<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723</atom:id><lastBuildDate>Thu, 19 Dec 2024 03:24:22 +0000</lastBuildDate><category>cultura</category><category>ESCURSIONI</category><category>politica</category><category>Vita</category><category>natura</category><category>Cinema</category><category>Centrale del Mercure</category><category>VIAGGI</category><category>Sicilia</category><category>Viggianello</category><category>Ente Parco del Pollino</category><category>GEOLOGIA</category><category>ambiente</category><category>storia</category><category>Arte</category><category>Basilicata</category><category>Fiume Mercure-Lao</category><category>economia</category><category>neve</category><category>pini loricati</category><category>società</category><category>Erice</category><category>Inverno</category><category>Laino Borgo</category><category>Monachesimo Italo-Greco</category><category>Monte Pollino</category><category>Monte Sirino</category><category>Patriarca</category><category>Rafting</category><category>Ruggio</category><category>San Severino Lucano</category><category>Sorgente del Mercure</category><category>Taormina</category><category>Televisione</category><category>Visitone</category><category>archeologia</category><category>equitrekking</category><category>musica</category><category>prodotti tipici</category><category>serra di crispo</category><title>pollino .... culla degli dei</title><description>natura, cultura ed ...... emozioni nel Parco Nazionale del Pollino</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-7719431069291978630</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2013 13:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-12-13T05:48:08.950-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cinema</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>Una Piccola Impresa Meridionale</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4ou1OOkIzQbya6TZOYrtpvCl2OU19jsEL4kYU7uujgUT7EFAthG7woTMraEFzVttR09r_-0qLJRjRFK126hKIM5qTjPXtOu_Y_ljScUVu-eHPWAsp2rkv4JRzZmfbb1eoj84hWTO8sHg/s1600/Claudia+Potenza.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4ou1OOkIzQbya6TZOYrtpvCl2OU19jsEL4kYU7uujgUT7EFAthG7woTMraEFzVttR09r_-0qLJRjRFK126hKIM5qTjPXtOu_Y_ljScUVu-eHPWAsp2rkv4JRzZmfbb1eoj84hWTO8sHg/s320/Claudia+Potenza.jpg&quot; width=&quot;213&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;Il
film, diretto da  &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Papaleo&quot;&gt;Rocco Papaleo&lt;/a&gt; e ispirato al romanzo omonimo, ruota
attorno alle vicende di un ex prete, Don Costantino, interpretato
proprio da Papaleo, confinato da sua madre al vecchio faro di
famiglia, affinché non si sappia il motivo della sua svestizione: si
era innamorato, spretato, ma poi è stato mollato (con la frase
“Amavo il prete che era in te, non l’uomo!”).  La madre, che
già doveva affrontare la vergogna della figlia (&lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/pages/Claudia-Potenza/385269801570247&quot;&gt;Claudia Potenza&lt;/a&gt;) che ha tradito il
marito ed è scappata con un misterioso amante, addolorata si
crogiola su cosa potrà dire ora la gente del paese!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;La
storia, ambientata in un ipotetico Sud dell’Italia (anche se le
scene sono state girate interamente in Sardegna, con un paesaggio da
sfondo incantevole), in maniera semplice, sarcastica, scanzonata e
diretta, ci pone davanti ad alcuni dei principali nei della società
contemporanea: i pregiudizi, il pettegolezzo, le apparenze da
mantenere, la chiusura verso il diverso. Il
vecchio faro in disuso dovrebbe garantire a Costantino l’isolamento
ed invece attira l’attenzione di tutti, soprattutto delle persone
più reiette: dall’ex prostituta, Magnolia (sorella della colf, che
poi è l’amante misteriosa e ancor più grave lesbica), al cognato
abbandonato, Arturo (uno Scamarcio preso in giro dai ragazzini,
proprio in quanto cornuto), fino alla stravagante ditta di
ristrutturazioni (la ”Meridionale Ristrutturazioni S.r.l.s”, che
quando Rocco chiederà al titolare cosa significa, quello gli
risponderà: “Società a responsabilità limitatissima”!),
chiamata per riparare il tetto del faro (“Piove in cinque parti, un
tempo dispari…” “E’ grave?” “E’ jazz!”). Infine
giungeranno anche la sorella dell’ex prete con l’amante e la
madre, che a quel punto scoprirà che la figlia è lesbica. Dopo un
primo momento di rabbia, indignazione e disperazione, tutti insieme i
protagonisti, saranno “costretti” ad accettare la presenza
ciascuno dell’altro e saranno chiamati a dare il meglio di sé, al
di là di ogni preconcetto, nella ricostruzione del loro futuro,
legato proprio al faro, che grazie alla ditta diventerà un
bellissimo hotel. Da notare la sorta di accoppiata di “ex” (ex
prete, ex prostituta, ex coniugi), come se i vari personaggi fossero
in cerca di nuova collocazione, nella propria vita e nella società,
per rinascere animati da maggiore passione ed entusiasmo, riscoprendo
così, attraverso il cambiamento, il valore autentico dell’esistenza.
Altro elemento importante e di unione è la musica, mai casuale e
sempre presente nelle diverse espressioni d’arte di Papaleo ( da
cabarettista, ad attore, scrittore e da &lt;a href=&quot;http://viaggionelpollino.blogspot.it/2010/06/basilicata-coast-to-coast.html&quot;&gt;Basilicata Coast to coast&lt;/a&gt; a
Piccola impresa meridionale), tanto che si potrebbe parlare di
narrazione musicale.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;A
mio parere le vicende del film si avvicinano molto al modo di
raccontare e alle opere di Opzetek (come ad es. Mine Vaganti), in cui
tutte le costruzioni sociali ironicamente vengono fatte a pezzi, in
una specie di esplosione-implosione, crollano false certezze e
apparenze, e vengono a galla le contraddizioni della realtà, ma
soprattutto la verità ed è allora che si può iniziare a vivere per
davvero, senza più maschere. &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFcYdBTVjqq7hP0-_6B4DMlQ94i4kZN2hLqKR8ugsxJioBcVUqx43JBof3EQpxNfIZus5FjQk3Qmidwg2O1QfI28RAYicm0TznyEJpNsvtkfGQNC8hazkOsi3SWv8dH4FdgTqS71MSBTA/s1600/Rocco+Papaleo.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;220&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFcYdBTVjqq7hP0-_6B4DMlQ94i4kZN2hLqKR8ugsxJioBcVUqx43JBof3EQpxNfIZus5FjQk3Qmidwg2O1QfI28RAYicm0TznyEJpNsvtkfGQNC8hazkOsi3SWv8dH4FdgTqS71MSBTA/s320/Rocco+Papaleo.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;Il
finale è solo apparentemente lieto e per nulla scontato, poiché
mostra come in realtà siano duri a morire i pregiudizi all’interno
della società. Infatti, nonostante sembrasse ripristinata l’armonia
tra i vari personaggi, uniti dal progetto dell’hotel,
all’inaugurazione della splendida struttura, occasione in cui viene
celebrato dall’ex prete, il matrimonio lesbo, tutti gli ospiti,
intervenuti all’evento,  sdegnati si alzano e vanno via. Molto
intenso e forte il sermone che nulla può dinnanzi all’ottusaggine
bigotta della gente (“…Per tutto il tempo in cui il vostro amore
sarà sincero, vi dichiaro unite come persona a persona). Poco
male, mediante un difficile percorso di crescita e di rinascita, la
piccola impresa è riuscita comunque, e poi ad ogni traguardo
raggiunto non bisogna dimenticare che occorre continuare a lottare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFcYdBTVjqq7hP0-_6B4DMlQ94i4kZN2hLqKR8ugsxJioBcVUqx43JBof3EQpxNfIZus5FjQk3Qmidwg2O1QfI28RAYicm0TznyEJpNsvtkfGQNC8hazkOsi3SWv8dH4FdgTqS71MSBTA/s1600/Rocco+Papaleo.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2013/12/una-piccola-impresa-meridionale.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4ou1OOkIzQbya6TZOYrtpvCl2OU19jsEL4kYU7uujgUT7EFAthG7woTMraEFzVttR09r_-0qLJRjRFK126hKIM5qTjPXtOu_Y_ljScUVu-eHPWAsp2rkv4JRzZmfbb1eoj84hWTO8sHg/s72-c/Claudia+Potenza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-4549184305382049161</guid><pubDate>Tue, 10 Dec 2013 13:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-12-10T06:06:24.747-08:00</atom:updated><title>CIAO</title><description>ritorno, dopo un pò di assenza, con i due post &quot;elogio della lentezza&quot; e &quot;omaggio alla meraviglia&quot; ispirati dai luoghi, dalle persone che mi circondano e dall&#39;amore per Chiara.</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2013/12/ciao.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-7763007955458499054</guid><pubDate>Tue, 10 Dec 2013 13:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-12-10T05:52:35.421-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>OMAGGIO ALLA MERAVIGLIA</title><description>
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinAt9GTnSj9kwaJh36xb3HQgY9BqaTEKtPTyDf64jPfmZRd8bgpx07NTGuQESiDBK7D-4IFj7tBIGQajTmpiLx-CCR8inzo2rSQxfU8cWyOzgy6Mt_z-3cDnv4XZkMXwZqgmn8rmR_S6Q/s1600/index+1.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinAt9GTnSj9kwaJh36xb3HQgY9BqaTEKtPTyDf64jPfmZRd8bgpx07NTGuQESiDBK7D-4IFj7tBIGQajTmpiLx-CCR8inzo2rSQxfU8cWyOzgy6Mt_z-3cDnv4XZkMXwZqgmn8rmR_S6Q/s1600/index+1.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che
spettacolo guardare gli occhi dei bambini illuminati della gioia
contagiosa della meraviglia… e che peccato non poterlo riscontrare
con la stessa potenza nei grandi!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
meraviglia, lo stupore, sono la porta verso il mistero del mondo,
sono i modi attraverso i quali si impara, si conosce la realtà. I
piccoli si meravigliano perché non danno il mondo per scontato. E’
una maniera di sapere che viene da dentro, non arriva dal
bombardamento di stimoli esterni. Ma occorre coltivare questo dono
divino dell’infanzia, poiché è l’unico, a mio parere, che da
adulti ci aiuterà a riconoscere la bellezza in tutte le sue forme!
Sul tema Catherine L’Ecuyer (canadese residente in Spagna e mamma
di quattro figli) ha scritto un libro appena tradotto in Italia:
“Educare allo stupore”. L’autrice, senza mezzi termini,
sostiene che l’eccessiva stimolazione, il sottoporre i figli ad un
bombardamento sensoriale smisurato, senza rispettare i tempi del
bambino, annulla la propensione allo stupore, all’immaginazione,
generando bambini svogliati e passivi, che si annoiano, apatici (di
un’apatia irrequieta perché assuefatti dal rumore di fondo dei
loro impegni). Bambini la cui principale motivazione proviene
esclusivamente da sollecitazioni esterne, non possono che diventare
iperattivi, nervosi, difficili da gestire, che cercano di richiamare
l’attenzione degli adulti violando le regole. Questo crea una serie
di conseguenze (se non veri e propri disturbi): difficoltà a
stabilire legami, riconoscere l’autorità, gestire la propria sfera
emotiva, con tendenze a volte violente. Quello che conta in verità è
la qualità della relazione, a cominciare dalla famiglia, che fa la
differenza nello sviluppo della personalità di un bambino e non solo
una stimolazione sensoriale eccessiva, nella speranza di costruire
cervelli migliori. Da qui il consiglio di rispettare i loro ritmi, i
loro limiti, il silenzio, l’innocenza. Privare il bambino dello
stupore, equivale a circondarlo di poca bellezza, a rubargli
l’infanzia.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg37ILaIBcHknukyxf6flmFo-EV4ptUaX2-ANKTWSGPPuh1fnjSF13IP76SpnY7OfXq4K-RkSnX-L_Etl9IWKaooG9Y2mxI652H-5raSB411l4ZurePbQ18L2zmPx2AibmER3u058TEsm8/s1600/images.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg37ILaIBcHknukyxf6flmFo-EV4ptUaX2-ANKTWSGPPuh1fnjSF13IP76SpnY7OfXq4K-RkSnX-L_Etl9IWKaooG9Y2mxI652H-5raSB411l4ZurePbQ18L2zmPx2AibmER3u058TEsm8/s1600/images.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Affinchè
anche gli adulti non divengano ciechi davanti alla bellezza del mondo
dovrebbero (come anche Gesù sottolinea nel Vangelo) riappropriarsi
di quel dono che ci apre la porta verso l’inesplicabile e che solo
lo sguardo del bambino sa attraversare, di quel desiderio di
conoscenza infinito, che è la capacità di meravigliarsi. Il mistero
non è ciò che non si comprende, ma ciò che non sapremo mai:
l’incommensurabile. I bambini tendono istintivamente ad accogliere
il mistero della vita, perché è ciò che mantiene vivo il loro
desiderio di conoscere e ne restano incantati perché scorgono
un’infinita opportunità di sapere. Einstein ha detto: ”La mente
intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele.
Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il
dono”. Ed è vero: instillando presto e contro natura atteggiamenti
ragionevoli e comportamenti adulti nel bambino, si uccidono in lui la
fantasia, la creatività, la capacità di stupirsi e di
meravigliarsi. I bambini, ed anche gli adulti, devono sentire il
bisogno di abbandonarsi alla meraviglia, imparare ad alzare lo
sguardo verso il cielo, guardare una lumaca trascinarsi, un fiore
crescere, una goccia di rugiada scivolare. Se educare allo stupore
significa educare il bambino alla bellezza e al mistero che lo
circonda, nell’adulto è necessario invece mantenere tale sguardo
per aprirsi al senso della vita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2013/12/omaggio-alla-meraviglia.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinAt9GTnSj9kwaJh36xb3HQgY9BqaTEKtPTyDf64jPfmZRd8bgpx07NTGuQESiDBK7D-4IFj7tBIGQajTmpiLx-CCR8inzo2rSQxfU8cWyOzgy6Mt_z-3cDnv4XZkMXwZqgmn8rmR_S6Q/s72-c/index+1.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-3016366047913524174</guid><pubDate>Tue, 10 Dec 2013 13:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-12-10T05:24:34.057-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>ELOGIO DELLA LENTEZZA</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIc7Aets1AYwPl3-7QXHJe2SCu2p9d39CQl49Ct8AcxEcB3r7dr4WnxeBvZCZu2KXDwuukVwo3geUnec3DEw35ISzeUyfH0kJv8gI56oA30TPtpA_NYO3Qu-mpGVpvjKMmhoqPvxKFs3E/s1600/index.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIc7Aets1AYwPl3-7QXHJe2SCu2p9d39CQl49Ct8AcxEcB3r7dr4WnxeBvZCZu2KXDwuukVwo3geUnec3DEw35ISzeUyfH0kJv8gI56oA30TPtpA_NYO3Qu-mpGVpvjKMmhoqPvxKFs3E/s1600/index.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;Ho
sempre creduto ai benefici del “vivere” lentamente, considerando
soprattutto i ritmi frenetici a cui la quotidianità contemporanea ci
espone, costringendoci ad una vita vertiginosa che, a mio parere,  ha
contribuito a creare una società sempre più nevrotica e ansiogena,
non posso che essere un sostenitore della lentezza, pur rendendomi
conto che dovremmo fare i conti con i sensi di colpa per il tempo che
apparentemente perderemmo…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;Mi
è piaciuto il consiglio dello scrittore &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Luis_Sep%C3%BAlveda&quot;&gt;Luis Sepùlveda&lt;/a&gt;,( autore,
oltre che della gabbianella, il gatto e il topo, di una nuova fiaba
dedicata ad una lumaca che ribellandosi alla sua indole lenta,
scoprirà da sola che la velocità non aiuta a vivere meglio):
“Entrate in letargo, sarà produttivo!”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;Al
di là  delle mode o di forme di protesta come &lt;a href=&quot;http://www.slowfood.it/&quot;&gt;Slowfood&lt;/a&gt; (che peraltro
condivido: mangiare solo frutta di stagione, recuperare la tradizione
in agricoltura senza interventi genetici, ecc.), e partendo dalla
considerazione obiettiva  che alcuni luoghi, come quello in cui vivo
e in generale credo gran parte del Sud del mondo, sono certamente più
“compatibili” con il vivere la lentezza, penso che la grande
assente della nostra vita sia proprio questa dimensione essenziale
dell’esistenza,  che ci dà memoria: la lentezza. Ne abbiamo paura,
vogliamo andare avanti,avanti e avanti, parliamo senza pensare, non
ci fermiamo a parlare, divoriamo ogni esperienza con una rapacità
bulimica, solo apparentemente multimediale, ma vuota, non riusciamo a
fissare veramente nulla, neppure i ricordi. E questo è un peccato
perché ci perdiamo le cose più importanti della vita, la velocità
deforma lo sguardo e ci rende sempre più insoddisfatti. Ad esempio,
dicono che Internet sia una forma di comunicazione velocissima, ma
per me è un modo di rapportarsi, la comunicazione è altro. Così
perdiamo la possibilità di fermarci e chiederci: è questa la
direzione che volevo? Come i versi del poeta &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Vladimirovi%C4%8D_Majakovskij&quot;&gt;Vladimir Majakovskij&lt;/a&gt;:
“Fermati, come il cavallo che intuisce l’abisso negli zoccoli,
sii saggio, fermati”. Solo in tal modo ci si può ritrovare, se
stessi, il rapporto con gli altri, autenticamente. Fatelo a casa,
fuori: ascoltatevi, fermatevi e ridete, sarà produttivo e consentirà
di recuperare un senso morbido del tempo, oltre che il valore delle
cose. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2013/12/elogio-della-lentezza.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIc7Aets1AYwPl3-7QXHJe2SCu2p9d39CQl49Ct8AcxEcB3r7dr4WnxeBvZCZu2KXDwuukVwo3geUnec3DEw35ISzeUyfH0kJv8gI56oA30TPtpA_NYO3Qu-mpGVpvjKMmhoqPvxKFs3E/s72-c/index.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-2084732633469609606</guid><pubDate>Tue, 13 Sep 2011 13:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-13T06:13:22.614-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cinema</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>Fortapàsc e Giancarlo Siani: QUANDO IL GIORNALISMO DIVENTA PUBBLICA INDIGNAZIONE, DENUNCIA E SINCERO ANELITO ALLA LEGALITA’</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQqck7QUU4PwSjBDIa9hnzDBnHZhN5Swh7yyyzECXL4StrLeRHizqxzkYAUsm160Yp8ShDFOcpOFe3oN4Hh8T2TypVfkDbu5l17YD7BB7ErqPvh0lVoEcSASJ2HDrbTEzpmpJHqR3n-DU/s1600/fortap%25C3%25A0sc.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; rba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQqck7QUU4PwSjBDIa9hnzDBnHZhN5Swh7yyyzECXL4StrLeRHizqxzkYAUsm160Yp8ShDFOcpOFe3oN4Hh8T2TypVfkDbu5l17YD7BB7ErqPvh0lVoEcSASJ2HDrbTEzpmpJHqR3n-DU/s1600/fortap%25C3%25A0sc.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il titolo del film, diretto da &lt;a href=&quot;http://www.marcorisi.com/&quot;&gt;Marco Risi&lt;/a&gt; e dedicato alla memoria del padre (il grande regista &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Risi&quot;&gt;Dino&lt;/a&gt;, morto a pochi giorni dal primo ciak), viene dalla frase pronunciata dal sindaco colluso di Torre Annunziata, Cassano, (condannato a sette anni e mezzo e rientrante a pieno titolo in quell’aspirale di tangentisti e faccendieri, in quel mondo di commesse e corruzione, sordo alle idee di &lt;a href=&quot;http://www.giancarlosiani.it/&quot;&gt;Siani&lt;/a&gt; che si muovevano, come oggi &lt;a href=&quot;http://www.robertosaviano.it/&quot;&gt;Saviano&lt;/a&gt;, per una Napoli, per un’Italia migliore), dopo l’ennesima strage della camorra: “Non siamo a Fort Apasc”. La pellicola, andata in onda il 5 settembre sulla Rai, non è l’ennesima agiografia di una vittima annunciata della camorra, lasciata sola e dimenticata dallo Stato e dalla collettività, ma è un ricordo esteso alle tante vittime della criminalità organizzata, oltre che la ricostruzione della vita semplice e al tempo stesso appassionata, come le pagine impetuose che scriveva sulla filosofia della malavita organizzata, di Giancarlo Siani, giovane giornalista, o meglio “praticante, abusivo”, come amava definirsi, del “Mattino”, col sogno, non molto diverso da quello di un giovane d’oggi, di un contratto giornalistico, ma con la differenza di volersi impegnare nella denuncia del degrado che lo circondava, attraverso un’inchiesta incriminante contro i boss camorristi e i politici collusi. Nello specifico, Siani, incomincia a diventare personaggio scomodo quando s’interessa degli appalti pubblici per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto dell’Irpinia del 1980 nei dintorni del Vesuvio, un giro di miliardi su cui la camorra ha messo le mani. E’ il 23 settembre del 1985 quando Giancarlo Siani a soli 26 anni, a bordo della sua mitica Citroën Méhari (sempre la stessa, così fragile ed identificabile da essere una metafora perfetta), viene ucciso sotto casa della sua fidanzata dal clan Nuvoletta, perché reo di aver fatto il suo lavoro, di essersi informato, di aver verificato criticamente le notizie, di aver indagato sui fatti e soprattutto di aver messo a fuoco conflitti interni alla camorra e le connivenze di questa con la politica locale. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sullo sfondo c’è Napoli e l’isteria collettiva che circondava negli anni ottanta Maradona, involontario capopolo, occasione di riscatto, speranza di rivalsa calcistica e sociale, sul ricco Nord. Napoli come corpo corruttore e Napoli come generatrice di “antidoti” capaci di riequilibrare, moralmente, l’ordine esistente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dalle kafkiane riunioni comunali o i pubblici comizi in cui le arti demagogiche del sindaco (celebre la tempesta esplosa proprio mentre si parlava della necessità della legalità in Campania e il commento di Siani: “Quella pioggia poteva fare pulizia, ma anche la pioggia a Torre Annunziata diventava subito fango”), che si ergono ad emblema caratterizzante un certo modo di fare politica (ahi noi oggi imperante), alla citata differenza tra giornalisti-giornalisti, di cui Giancarlo faceva parte e con lui tutti coloro che mettono continuamente a repentaglio la propria vita, nella ricerca della verità, e giornalisti-impiegati che in un clima di intimidazioni e connivenze, ad essa non s’interessano, anzi la nascondono, ai vicoli minacciosi e diroccati del centro storico, in cui la tensione aumenta e si respira un’atmosfera di morte, quella delle varie faide in atto, e dove si percepisce chiaramente la prepotente legge dei più forti: degli Alfieri, dei Gionta, dei Nuvoletta e di tutti i clan che comandavano ieri come comandano oggi. Un contrasto lampante con lo sguardo dolce e tenace di Giancarlo, che sorride ingenuamente mentre i killer lo uccidono senza pietà, quasi come se non celasse la consapevolezza che il suo sacrificio non sarà vano, anzi servirà a mutare qualcosa, nel senso che concorrerà a svegliare le coscienze… ma solo se tutti noi sapremo conservarlo nella nostra memoria civile. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In Fortapàsc viene messa in piazza una classe politica che mira alla propria autoconservazione, una società “incivile”, che distrugge ogni possibilità di progresso ed un giornalismo (impiegatizio) che continua ad ignorare le proprie responsabilità nell’alimentare una simile condizione di degrado morale, sociale, civile. &lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2011/09/fortapasc-e-giancarlo-siani-quando-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQqck7QUU4PwSjBDIa9hnzDBnHZhN5Swh7yyyzECXL4StrLeRHizqxzkYAUsm160Yp8ShDFOcpOFe3oN4Hh8T2TypVfkDbu5l17YD7BB7ErqPvh0lVoEcSASJ2HDrbTEzpmpJHqR3n-DU/s72-c/fortap%25C3%25A0sc.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-7029366363224019994</guid><pubDate>Mon, 05 Sep 2011 13:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-07T05:21:12.855-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Patriarca</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pini loricati</category><title>IL GRANDE CAPO</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgcAXdoGnC7K7Is9yotqn770a4Say_neyX6vdVrgAd1e10Srd3gSafjqsE00mffJTk8pgulUfyes2c542plo9FZ2GM4bq1Gdh2M7ajUjP00vwnQkuvV7YxuB4JRDmvNOk6_BxmZBKQT_o/s1600/DSCN0465.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgcAXdoGnC7K7Is9yotqn770a4Say_neyX6vdVrgAd1e10Srd3gSafjqsE00mffJTk8pgulUfyes2c542plo9FZ2GM4bq1Gdh2M7ajUjP00vwnQkuvV7YxuB4JRDmvNOk6_BxmZBKQT_o/s320/DSCN0465.JPG&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Siamo sul Pollinello e l’aria rarefatta e fresca ci accarezza il viso con la leggerezza di un battito d’ali. Nonostante sia estate, l’afa è rimasta a valle, quasi a segnare il confine tra due scenari, due mondi completamente diversi. Ci arrampichiamo sui costoni per vedere da vicino i pini loricati, ma quanto più ci avviciniamo alla meta, tanto più la vegetazione si fa rada, così come i meravigliosi faggi che le facevano da cornice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhI8Ax2Ay323nnTVfFXWfVTgZwVyozi4spUqrbjEGOarPgpR2xEnj_aBdPdgsA0L7WnJdnS7sJNFDwu8zULNBvi9WtCIglWcZy2yMeNQmgIn241Rtn6JYuDvb7gywJEAynMAtSaLe5-DkE/s1600/100_2015.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;149&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhI8Ax2Ay323nnTVfFXWfVTgZwVyozi4spUqrbjEGOarPgpR2xEnj_aBdPdgsA0L7WnJdnS7sJNFDwu8zULNBvi9WtCIglWcZy2yMeNQmgIn241Rtn6JYuDvb7gywJEAynMAtSaLe5-DkE/s200/100_2015.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtxZkLkMLHvxXChmSubQ5PHUYILSXjikfo-Mh4I8JeMUwd6OEy4xWj6kTo2t6BdJOZy_L9P-a9SK66H_hKynMFpZdk5BoSBHRK48_4FAKPP_8ggvmDxqtlq4di7Oqwf_S8N8Lg0fnGddc/s1600/100_2023.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtxZkLkMLHvxXChmSubQ5PHUYILSXjikfo-Mh4I8JeMUwd6OEy4xWj6kTo2t6BdJOZy_L9P-a9SK66H_hKynMFpZdk5BoSBHRK48_4FAKPP_8ggvmDxqtlq4di7Oqwf_S8N8Lg0fnGddc/s200/100_2023.JPG&quot; width=&quot;149&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ed è allora, nel momento in cui non vi sono più alberi a nascondere alla vista l’incredibile panorama dall’alto, che, quasi d’impatto, si apre sorprendentemente dinnanzi a noi un’immensità così dirompente che siamo costretti a fermarci, a sospendere per qualche attimo il nostro cammino. Da quassù tutto appare così infinitamente piccolo, noi ci sentiamo così piccoli ed insignificanti, come gettati nella nostra datità e legati a quel momento, a quel luogo, alla limitatezza del nostro corpo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWu4RJqhgINQR1kMMjXh6C0kBSkU7gWq0BcC5dMvWsrxcP9fdERw4Gm9DNa3hbcYNEG-zyh23q7zUMcmBx_rMx8TcOEIiGPczkLQrk8o0COh2StvelCpzaXrZZHKdivFLazngbpN1K1nU/s1600/100_2099.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;239&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWu4RJqhgINQR1kMMjXh6C0kBSkU7gWq0BcC5dMvWsrxcP9fdERw4Gm9DNa3hbcYNEG-zyh23q7zUMcmBx_rMx8TcOEIiGPczkLQrk8o0COh2StvelCpzaXrZZHKdivFLazngbpN1K1nU/s320/100_2099.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come nella sindrome di Stendhal, il nostro umano sguardo non è in grado di abbracciare tutta la bellezza in cui s’imbatte, non può sostenere la vista di una simile ineffabile grandezza e, inevitabilmente, sopravviene quel senso di vertigine e sgomento, quello stesso che pone l’uomo davanti a se stesso, al mistero della vita e della morte, all’inesplicabile esistenza di Dio e di una natura così viva e vera. Quasi che occorresse sentire quell’angosciante sensazione di “perdita”, di “mancanza”, per poter avvicinarsi al senso delle cose e restituir loro un nuovo, più autentico valore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjv7zldMF4FFNcCPUa7T0CIvJNh99tnjK6ZkzfFZ7T_FVySp8c6ruQYGn0EjPF0bmQEjCQ2F9Z4Soz_untdnXcbRxoNOSqn4k8DMuv-TXjVyeMl-A-wgFScpP9ahCgdVWBgP5NE2AsLPM/s1600/100_2098.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;239&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjv7zldMF4FFNcCPUa7T0CIvJNh99tnjK6ZkzfFZ7T_FVySp8c6ruQYGn0EjPF0bmQEjCQ2F9Z4Soz_untdnXcbRxoNOSqn4k8DMuv-TXjVyeMl-A-wgFScpP9ahCgdVWBgP5NE2AsLPM/s320/100_2098.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Però, riconoscere un limite, come scriveva Martin Heidegger, è anche superarlo; per cui dobbiamo proseguire, anche perché ormai i pini loricati si ergono davanti a noi, in tutta la loro eleganza, nella loro immobilità-dinamicità modellata dal vento e dagli agenti atmosferici, e ci attirano con la loro fortezza, dalla quale traiamo anche la nostra. Ancora il Patriarca, o “padre-capo”, dal greco antico, non si vede. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhONokBJ2vKIjN8s1GV1HZMoSHNpqp3lFzjRLzhyQ_V1h8BWOgENvYkulaota3K0RmqfsHJWaLQHfewWxE9uw10l7VwyuZkPtnOINsYKPWT7K4REEtFgwHOoqvVER8I4_lh4XSvzzIFvI4/s1600/DSCN0450.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhONokBJ2vKIjN8s1GV1HZMoSHNpqp3lFzjRLzhyQ_V1h8BWOgENvYkulaota3K0RmqfsHJWaLQHfewWxE9uw10l7VwyuZkPtnOINsYKPWT7K4REEtFgwHOoqvVER8I4_lh4XSvzzIFvI4/s320/DSCN0450.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Occorre andare al di là della dolina, che sembra quasi una steppa. Lo sguardo avido può per il momento riposare e cedere alla sensazione di profonda serenità interiore di cui, in quest’orizzonte più circoscritto e rassicurante, la montagna e i pini millenari ci fanno dono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFwKzlryjsyCS0ELwGrnJyhgoM9iN1dIwuVC1kLnnDcTun67Sm877BprTW2HfxkLl963_enLinVEDiA3KS8x5e0VyGvKL9fsbvrp_F4XTLZpTDYffZZtJxkL28Q71bB56LGpPIYUXfd8U/s1600/100_2078.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;239&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFwKzlryjsyCS0ELwGrnJyhgoM9iN1dIwuVC1kLnnDcTun67Sm877BprTW2HfxkLl963_enLinVEDiA3KS8x5e0VyGvKL9fsbvrp_F4XTLZpTDYffZZtJxkL28Q71bB56LGpPIYUXfd8U/s320/100_2078.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A questo punto, ecco scorgere il superbo e potente gigante che vive lì, sfidando da secoli ogni sorta di intemperia, arroccato silente ed enigmatico, al punto da essere un tutt’uno con la roccia sottostante. La lucentezza del tronco tortuoso e la possenza dei rami contorti ci dà come l’impressione di trovarci al cospetto di un anziano saggio, che pare celare l’inesplicabile segreto dell’essere. Ci sediamo sulle possenti radici, per riposarci e godere della tranquillità che ci trasmette la sua fisicità dirompente, allo stesso modo in cui un bambino si abbandonerebbe sulle gambe del nonno ed incantato ed ammirato lo guarderebbe attento per ascoltare ciò che più di caro ha da insegnargli e trasmettergli. Così, sazi di tutti i sensi, avvolti dall’eterea atmosfera, rispettosamente ci rincamminiamo verso la valle, nella convinzione di rivederci presto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh81BMGjMq-PGxQT4xw4GkxWOPl-8PQJV6rcqs1EqmocQOHcbQS_VY4Zll4-7cQW_veDZdsVVo8aLqGvfPqCOi9q8g1d3dndMz1Kk6SnnByXjDsjpRExlY3jWWv29AtJEVZzpnvMOvziQc/s1600/DSCN0467.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; nba=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh81BMGjMq-PGxQT4xw4GkxWOPl-8PQJV6rcqs1EqmocQOHcbQS_VY4Zll4-7cQW_veDZdsVVo8aLqGvfPqCOi9q8g1d3dndMz1Kk6SnnByXjDsjpRExlY3jWWv29AtJEVZzpnvMOvziQc/s320/DSCN0467.JPG&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2011/09/il-grande-capo.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgcAXdoGnC7K7Is9yotqn770a4Say_neyX6vdVrgAd1e10Srd3gSafjqsE00mffJTk8pgulUfyes2c542plo9FZ2GM4bq1Gdh2M7ajUjP00vwnQkuvV7YxuB4JRDmvNOk6_BxmZBKQT_o/s72-c/DSCN0465.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-4325984316087425362</guid><pubDate>Mon, 05 Sep 2011 13:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-05T06:01:30.093-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Basilicata</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cinema</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><title>GIOVANNI PASSANNANTE: l&#39;eroe Lucano e l&#39;arroganza dei Savoia</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo strepitoso attore Lucano, &lt;a href=&quot;http://www.uldericopesce.it/&quot;&gt;Ulderico Pesce&lt;/a&gt;, con questo film, racconta la storia dell&#39;Eroe Lucano Giovanni Passannante, dell&#39;insorgere della questione meridionale con le sempre misere condizioni della Nostra Terra a fare da scenario. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL-uNPIkqwrSoQUClUGQCpza9TgQicDghkjbbvHLzXSvqFTYrmg_S-O7Lm2WCOj-bJVJSHlfzOq3Dav4EmcBOKuYEdRf-Y-9XZYOo5fWoT8JqQ3J_840DfQfw6rqwgbcUC8GH2HX-9czo/s1600/Passannante.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL-uNPIkqwrSoQUClUGQCpza9TgQicDghkjbbvHLzXSvqFTYrmg_S-O7Lm2WCOj-bJVJSHlfzOq3Dav4EmcBOKuYEdRf-Y-9XZYOo5fWoT8JqQ3J_840DfQfw6rqwgbcUC8GH2HX-9czo/s1600/Passannante.jpg&quot; xaa=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Passannante nacque a Salvia (OGGI INGIUSTAMENTE SAVOIA DI LUCANIA), nel 1849, ultimo di 10 figli. Le difficili condizioni economiche della sua famiglia ebbero una decisiva influenza sulla sua formazione. Cresciuto nel tentativo di affrancarsi dalla fame, che lo costringeva a lavori saltuari da bracciante e guardiano di greggi, si recò a Potenza, dove trovò lavoro come sguattero presso un&#39;osteria. Più tardi un capitano dell&#39;esercito (nativo come lui di Salvia), notato il vivo interesse del ragazzo per gli studi, lo prese a servizio presso di sè e gli assegnò un vitalizio che gli consentisse di integrare la propria istruzione scolastica. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Abbracciate le idee repubblicane e poi anarchiche simulò, allo scopo di far aprire un risonante processo di carattere politico, un attentato ai danni di Umberto I° di Savoia e di sua moglie Margherita, in visita a Napoli nel 1878. Al momento dell&#39;attacco al re, brandendo un coltellino avente una lama di 4 centimetri, definito al processo &quot;buono solo per sbucciare le mele&quot;, gridò: &quot;viva la Repubblica Universale&quot;. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Giovanni Pascoli, intervenendo ad una riunione socialista a Bologna, diede lettura di una sua ode dedicata a Passannante. Di tale ode si conosce solo il contenuto dei versi conclusivi: &quot;con la berretta di un cuoco faremo una bandiera&quot;. All&#39;agitazione antimonarchica, che interesso il paese dopo l&#39;azione di Passannante, si tentò di far fronte con una pesante opera di repressione che investì l&#39;intero territorio italiano. I famigliari dell&#39;attentatore, colpevoli solo di essere suoi consanguinei, furono arrestati e condotti al manicomio criminale di Aversa. Il Sindaco del paese di origine di Passannante fu costretto a recarsi al cospetto del Re implorando perdono ed umiliandosi al punto di offrire ai Savoia il nome del suo paese che così mutò da Salvia a Savoia di Lucania.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;anarchico fu condannato a morte, sebbene il codice penale prevedesse la pena capitale solo in caso di morte del Re e non di ferimento. Successivamente con Decreto Regio del 1878, la pena gli fiu commutata in ergastolo, che Passannante scontò in condizioni disumane sull&#39;Isola d&#39;Elba, rinchiuso in una cella alta solo 1,4 metri (mentre lui era alto 1,6 metri), priva di latrina, posta sotto il livello del mare, rimase senza poter mai parlare con nessuno e visse in completo isolamento per anni tra i propri escrementi legato ad una catena di 18 chili. Passannante affrontò questa tortura abberrante piuttosto che farsi passare per pazzo ed evitare così ciò per cui aveva agito: un processo politico davanti alla corte costituzionale. Le condizioni disumane di detenzione di Passannante furono oggetto di una denuncia, dell&#39;On.le Agostino Bertani e della giornalista Anna Maria Mozzoni, a seguito della quale il prigioniero ormai ridotto alla follia fu trasferito al manicomio criminale di Montelupo Fiorentino, dove morì. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo la sua morte il corpo, in ossequio alle teorie &quot;Lombrosiane&quot; miranti ad individuare supposte cause fisiche di devianza, fu sottoposto ad autopsia e decapitato. Si scoprì che aveva una fossetta dietro l&#39;osso occipitale, segno della tendenza all&#39;anarchia di un soggetto. Il cervello ed il cranio di Passannante insieme ad i suoi blocchi di appunti, rimasero esposti sino al 2007 a Roma presso il Museo Criminologico dell&#39;Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. La permanenza dei resti in esposizione presso il museo ha causato proteste ed interrogazioni parlamentari. Il 23 febbraio 1999 l&#39;allora Ministro di Grazia e Giustizia, Oloviero Diliberto, firmò il Nulla Osta alla traslazione dei resti di Passannante da Roma a Savoia di Lucania, che tuttavia avvenne solo 8 anni dopo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ancora oggi l&#39;azione e la figura di Passannante sono al centro di accese discussioni e contoversie. In onore e difesa dell&#39;anarchico, l&#39;attore Lucano Ulderico Pesce, già autore dell&#39;opera teatrale dal titolo &quot;l&#39;innaffiatore del cervello di Passannante&quot;, dice: &lt;strong&gt;&quot;UN UOMO CHE CHIEDEVA PUBBLICAMENTE L&#39;AVVENTO DELLA REPUBBLICA, CHE RIVENDICAVA IL DIRITTO ALL&#39;ASSISTENZA, AGLI OSPEDALI, ALLE SCUOLE, ALLA DIGNITÀ DEI LAVORATORI, NON DEVE ESSERE CERTAMENTE ESSERE TENUTO NEL MUSEO DEL CRIMINE, PERCHÈ CERTAMENTE NON ERA UN CRIMINALE&quot;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La sepoltura di Passannante era prevista per l&#39;11 maggio 2007, in seguito ad una cerimonia funebre che si sarebbe dovuta tenere il medesimo giorno nella chiesa madre di Savoia di Lucania. Essa invece avvenne senza rito funebre il giorno precedente a quello stabilito. Infatti Pesce nel suo libro, quando descrive la scena del prelevamento del cervello dal museo, scrive: ....... il cervello pensa &quot;che bello, torno a casa dopo quasi 100 anni di esposizione,......... ma io vi aspettavo domani&quot;. La sepoltura avvenne alla presenza del Sindaco donna di Savoia di Lucania, di una giornalista e di una sottosegretaria della Regione Basilicata. A tal proposito, sempre nellibro di Pesce, il cervello pensa: &quot;l&#39;Italia è cambiata .... comandano le donne&quot;. La decisione di anticipare segretamente la sepoltura fu giustificata ufficialmente come necessaria ad evitare problemi di ordine pubblico. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Comunque sia grazie soprattutto all&#39;impegno di Ulderico Pesce ed alla sua raccolta di firme, l&#39;eroe Lucano, dopo 71 anni di esposizione, ha avuto sepoltura. &lt;strong&gt;Resta l&#39;indignazione per le ingiustizie del passato che caro Giovanni Passannante sono esattamente le stesse di oggi: gli eroi passano per pazzi, i politici sono potenti approfittatori, le donne non comandano, la verità viene camuffata con loschi giochi di potere e disinformazione, ecc., ecc., ecc., ecc.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2011/09/giovanni-passannante-leroe-lucano-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL-uNPIkqwrSoQUClUGQCpza9TgQicDghkjbbvHLzXSvqFTYrmg_S-O7Lm2WCOj-bJVJSHlfzOq3Dav4EmcBOKuYEdRf-Y-9XZYOo5fWoT8JqQ3J_840DfQfw6rqwgbcUC8GH2HX-9czo/s72-c/Passannante.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-495770611231048978</guid><pubDate>Wed, 19 Jan 2011 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-19T05:16:39.623-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ente Parco del Pollino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">neve</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ruggio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Viggianello</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visitone</category><title>Piano Visitone, Colle dell&#39;Impiso e Piano Ruggio: la ricchezza della neve e l&#39;incapacità delle istituzioni.</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOWZ8QZTpg5tpJP5VKKQCni2gKcOgup0rsk066mFDA57Zh7-bdMyAMx1J7mbM3mPiwtAQz3EpnnjEbJesu9_hmQb-V8UlLqshikVTqIzCbczWemWSptJa820sixUFsi855Kc4TLvr5AyU/s1600/visitone+alberi+innevati.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; n4=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOWZ8QZTpg5tpJP5VKKQCni2gKcOgup0rsk066mFDA57Zh7-bdMyAMx1J7mbM3mPiwtAQz3EpnnjEbJesu9_hmQb-V8UlLqshikVTqIzCbczWemWSptJa820sixUFsi855Kc4TLvr5AyU/s320/visitone+alberi+innevati.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Piano Visitone (1.350 metri slm) e Piano Ruggio (1.550 metri slm) sono due località, site nel Comune di Viggianello, che rappresentano l&#39;ingresso al Parco Nazionale del Pollino. Con le loro morbide forme, la loro agevole raggiungibilità in auto, la presenza di rifugi/strutture ricettive, i due pianori in inverno si trasformano in un meraviglioso parco giochi della neve.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGaYbUdyPoDX54PQJHEDNOl-mnA3yVwPcm-ulu69RqNmCH7yJTEesm3p3KFO2FDBDmCv4yOIF4SSUoeFHLHjRHFkVioKUibx8NDmR4YqkE2SERU5Wm9RlYuSsLKb1_UccuttRTcGBbHV0/s1600/serra+del+prete+e+pollino+innevate.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; n4=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGaYbUdyPoDX54PQJHEDNOl-mnA3yVwPcm-ulu69RqNmCH7yJTEesm3p3KFO2FDBDmCv4yOIF4SSUoeFHLHjRHFkVioKUibx8NDmR4YqkE2SERU5Wm9RlYuSsLKb1_UccuttRTcGBbHV0/s320/serra+del+prete+e+pollino+innevate.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp; In questo soleggiato e mite 9 gennaio 2011, con la voglia di raggiungere le cime innevate del Pollino, che da mesi cresce nel cuore, ed il pochissimo tempo a disposizione, una serena passeggiata, anche se meno emozionante di quelle possibili sulle vette, tra le dolci distese imbiancate di Visitone e Ruggio offre comunque scenari che riempiono l&#39;animo di gioia. Arrivati a Visitone la sensazione di benessere, causata dalla combinazione delle freschezza dell&#39;aria, del candore della neve e del calore del sole, contrasta fortemente con l&#39;indignazione che assale quando si constata che la strada che collega Piano Visitone a Piano Ruggio, passando per Colle dell&#39;Impiso (1.573 metri slm), principale punto di partenza per le escursioni sul Pollino, è tappezzata da lastroni di ghiaccio che ne impediscono l&#39;agevole transitabilità. Rimasti bloccati dall&#39;incapacità delle istituzioni preposte alla gestione del territorio, non riusciamo a ripartire, per raggiungere Piano Ruggio, e quindi beneficiamo dei giochi emozionali offerti da una passeggiata tra i boschetti innevati dei pendii e la vetta rocciosa di Colle dell&#39;Impiso. Ci si chiede come sia possibile che non si capisca l&#39;importanza, di tenere pulite le strade, e non dico di una programmazione finalizzata alla valorizzazione delle risorse turistiche, troppo lontana per le menti che ci amministrano, tuttavia tale è la bellezza di questo spettacolo invernale che la miopia di chi avrebbe il compito di valorizzarla non riesce a rovinarne la percezione&lt;/div&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_ufT7K2hpBVBnmvAHNsvHCdlAOMtCGp37srQGJYHQgxq1zTRrKOMOye0-wJnrxNLihZQKdN9RTJp8VW_V3v6JMkmMI2O6UxxizrMRrzGFgRGS0nXFdhlfCdCbLkNzq6DXmMRjuW2osas/s1600/DSCF0022.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3l-5uZ0bCFeC2W9JcBkZ4GMJlGttCQLT7CCxs4rR2ieEwAHKZyrUgbhLjXXu5_UVfrJfXyeGK7-WH-98iguGb0-3Gk74Q4DKb-bp7okM4fEfb9ozqtQLnLZwwFS727E7Vxxy_-dJtCfk/s1600/pollino+innevato.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; n4=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3l-5uZ0bCFeC2W9JcBkZ4GMJlGttCQLT7CCxs4rR2ieEwAHKZyrUgbhLjXXu5_UVfrJfXyeGK7-WH-98iguGb0-3Gk74Q4DKb-bp7okM4fEfb9ozqtQLnLZwwFS727E7Vxxy_-dJtCfk/s320/pollino+innevato.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2011/01/piano-visitone-colle-dellimpiso-e-piano.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOWZ8QZTpg5tpJP5VKKQCni2gKcOgup0rsk066mFDA57Zh7-bdMyAMx1J7mbM3mPiwtAQz3EpnnjEbJesu9_hmQb-V8UlLqshikVTqIzCbczWemWSptJa820sixUFsi855Kc4TLvr5AyU/s72-c/visitone+alberi+innevati.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-5647267907938432072</guid><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 13:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-04T06:21:17.650-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sicilia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VIAGGI</category><title>Dagli dei del Pollino a quelli della Sicilia Sud Orientale</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_ETCwOq1GBiR9cGxsR18AdaK1ra4PP52fgcszOSxYu6yZyJ4PNJlWBqhtpYpBvovpn4VIldgzUDeQ03_5JK7OA_yPBtfPeo-IOX1H-pGNrZ_5OwRsKC7wULEl6IAjCJunkYJh7zURDsg/s1600/Cattedrale+di+San+Nicol%C3%B2.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_ETCwOq1GBiR9cGxsR18AdaK1ra4PP52fgcszOSxYu6yZyJ4PNJlWBqhtpYpBvovpn4VIldgzUDeQ03_5JK7OA_yPBtfPeo-IOX1H-pGNrZ_5OwRsKC7wULEl6IAjCJunkYJh7zURDsg/s320/Cattedrale+di+San+Nicol%C3%B2.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href=&quot;http://www.noto.it/&quot;&gt;Noto&lt;/a&gt;, patrimonio dell&#39;umanità, è un piccolo gioiello barocco incastonato tra ulivi, mandorli, agrumi ed il mare trasparente che, dalla &lt;a href=&quot;http://www.oasivendicari.net/&quot;&gt;Riserva Naturale di Vendicari&lt;/a&gt; all&#39;Isola delle Correnti, riflette la luce del sole. Anche le strade principali seguono il percorso del sole percorrendo la cittadina da est a ovest. La luce del tramonto accentua la tinta dorata e rosata della pietra calcarea locale con cui sono costruiti i maestosi palazzi, le chiese e la piazze. Ci accoglie, all&#39;ingresso in città, la &quot;fortezza&quot; e la &quot;fedeltà&quot; rappresentate dalla torre e dal cirneco della Porta Reale, monumentale ingresso che richiama l&#39;arco di trionfo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS5Q8nLX-x4K-Nm1vy0-eTuxiw7s5BfW15LMWeLpdTkvlHbEAd5CMru-JhicSGwY0JSN-ZhwIWwSNlkeCqc061c6-HYh1xLSSTHNOBE-EchW_pK3yi9u3HEwpUp1DPc7AqYMH917s2lRw/s1600/Riserva+di+Vendicari.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS5Q8nLX-x4K-Nm1vy0-eTuxiw7s5BfW15LMWeLpdTkvlHbEAd5CMru-JhicSGwY0JSN-ZhwIWwSNlkeCqc061c6-HYh1xLSSTHNOBE-EchW_pK3yi9u3HEwpUp1DPc7AqYMH917s2lRw/s320/Riserva+di+Vendicari.JPG&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Passeggiando per la cittadina veniamo travolti dalle inebrianti linee, curvature delle facciate, decorazioni, riccioli, volute, mascheroni, putti, parapetti, forme aggraziate e panciute che inondano lo spazio dalla &lt;a href=&quot;http://www.noto.it/&quot;&gt;chiesa di San Francesco all&#39;Immacolata, al convento di Santa Chiara, Piazza Immacolata, Piazza Municipio, Palazzo Ducezio, Basilica del SS.Salvatore, fino alla maestosa Cattedrale o chiesa Madre di San Nicolò. &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgis0aZ7mmq28LWUrbzizwIWp7dc4idJ9rtAETaitv0-FQEA2m51ez8HV8_OEjh6eRMdOXSvQ7p4l5xPlnHek-njMp6WWhn6ago0lFSoXLqTb4dhJFhvYlCf28d04NC2fxdH92Mr55m6bU/s1600/Chiesa+San+Francesco+all&#39;Immacolata+e+Basilica+del+SS+Salvatore.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgis0aZ7mmq28LWUrbzizwIWp7dc4idJ9rtAETaitv0-FQEA2m51ez8HV8_OEjh6eRMdOXSvQ7p4l5xPlnHek-njMp6WWhn6ago0lFSoXLqTb4dhJFhvYlCf28d04NC2fxdH92Mr55m6bU/s320/Chiesa+San+Francesco+all&#39;Immacolata+e+Basilica+del+SS+Salvatore.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La bellezza della Sicilia Sud Orientale, da Ragusa a Siracusa, passando per Portopalo, Pachino e Avola, ci riempie l&#39;anima di luce, gli occhi di vivaci colori, la bocca di dolci sapori e la mente di epiche storie e leggende. &lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTzGBcxofJ0MrQPtFTuCUM0zhizGQ3FthNRDlzCvc0w7ZrIU7JlpVF2Khg4hww-yxaCy-ysw2Iph8XVHnmGNju2neSe2W_kaT7xhPL51IHdn2QchNs8uy8kTpJQG4BmqIzxXLBd8mfvgI/s1600/Palazzo+Ducezio+2.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTzGBcxofJ0MrQPtFTuCUM0zhizGQ3FthNRDlzCvc0w7ZrIU7JlpVF2Khg4hww-yxaCy-ysw2Iph8XVHnmGNju2neSe2W_kaT7xhPL51IHdn2QchNs8uy8kTpJQG4BmqIzxXLBd8mfvgI/s320/Palazzo+Ducezio+2.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhevdpDYGAWkPcWTpAEFvmYltpG3Gk1qr-TTz5jErUIVkWVlPU6D49i4xMbEY583Cii73FOYqFRWu6xH0db0Y6XTtH8H-UaHCKjtsSKMoiKf6rXwa9MeFJj2CoI1uU7lOjTMTgbgVgwHqY/s1600/Scogliera+al+Lido+di+Noto.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhevdpDYGAWkPcWTpAEFvmYltpG3Gk1qr-TTz5jErUIVkWVlPU6D49i4xMbEY583Cii73FOYqFRWu6xH0db0Y6XTtH8H-UaHCKjtsSKMoiKf6rXwa9MeFJj2CoI1uU7lOjTMTgbgVgwHqY/s320/Scogliera+al+Lido+di+Noto.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/11/dagli-dei-del-pollino-quelli-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_ETCwOq1GBiR9cGxsR18AdaK1ra4PP52fgcszOSxYu6yZyJ4PNJlWBqhtpYpBvovpn4VIldgzUDeQ03_5JK7OA_yPBtfPeo-IOX1H-pGNrZ_5OwRsKC7wULEl6IAjCJunkYJh7zURDsg/s72-c/Cattedrale+di+San+Nicol%C3%B2.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-3818377838940219301</guid><pubDate>Fri, 24 Sep 2010 12:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-24T05:33:34.678-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pini loricati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">serra di crispo</category><title>I Pini Loricati di Serra di Crispo</title><description>&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il “cimitero dei dinosauri”, l’“Olimpo”, il “Giardino degli Dei” sono solo alcune delle espressioni usate per descrivere il “santuario” dei pini loricati di Serra di Crispo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf9eEnjHP3D8omGForY0Fad0mRjPbssGRMVWSQEcAsIjvSi-U_T5juDJWLNYdMalZNbGx97aLnUVwJvYJhG4cL94YmjrWeYq0Rl4o6ryLRLSHvmtcMrlFwmIUyEQHB_WOUsW2aw8FZrK0/s1600/11-07-10_1247.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf9eEnjHP3D8omGForY0Fad0mRjPbssGRMVWSQEcAsIjvSi-U_T5juDJWLNYdMalZNbGx97aLnUVwJvYJhG4cL94YmjrWeYq0Rl4o6ryLRLSHvmtcMrlFwmIUyEQHB_WOUsW2aw8FZrK0/s320/11-07-10_1247.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Appaiono immutabili nel loro secolare presidio ai monti del Pollino, ma anche loro si lasciano modellare dall&#39;azione implacabile del vento, dell&#39;acqua, della neve e del sole ed è proprio questo forse il segreto della loro bellezza, conservare la propria maestosità armonizzandola con gli elementi che la circondano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhys5EQq1G8w23g3mjDU18MY_1tORw6r42PAjWcBIWzu_qfzTgcB0A7Zbc6k4AISjI1jrTgYsCGhZLqS_8uUGzgU5Uva-a3jx3oI4urA2iphBJgGJXGT3ixjhZD1KLVL8cFOg3ZwweEwvo/s1600/11-07-10_1248.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhys5EQq1G8w23g3mjDU18MY_1tORw6r42PAjWcBIWzu_qfzTgcB0A7Zbc6k4AISjI1jrTgYsCGhZLqS_8uUGzgU5Uva-a3jx3oI4urA2iphBJgGJXGT3ixjhZD1KLVL8cFOg3ZwweEwvo/s320/11-07-10_1248.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Così spero del sentire che ho nel cuore in questa giornata con loro; che resti bello e potente, conservando la sua magia, pur mutando la sua forma con il passare del tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjd3jAzzR1tJYpA4mO9iuRTlHU-DynU36GpsNtrV2bRKkyHr-zft7hy-In9JGHkQkT4vCw_P4jK4jPgkYY8xLn5SvL9IIqc__L_Ayx5p2fE5Z1JsJHfG8RkqnpClgsUqr86m6fDv6ogQ2g/s1600/11-07-10_1251.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;256&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjd3jAzzR1tJYpA4mO9iuRTlHU-DynU36GpsNtrV2bRKkyHr-zft7hy-In9JGHkQkT4vCw_P4jK4jPgkYY8xLn5SvL9IIqc__L_Ayx5p2fE5Z1JsJHfG8RkqnpClgsUqr86m6fDv6ogQ2g/s320/11-07-10_1251.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfdRzWLM2C6JhI9hVJfpWKJ07jHxyLc8GNGA-lMfU8wpo2JuqK1IX8WDQYlHiWx2NCv2cbtqXJMIN34Ow4yTeG8rstx9Xdy0FcTXaUODpK7F7usUHdAXFHHA42koe9RvKK8c6Nz3j_gMY/s1600/11-07-10_1303.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfdRzWLM2C6JhI9hVJfpWKJ07jHxyLc8GNGA-lMfU8wpo2JuqK1IX8WDQYlHiWx2NCv2cbtqXJMIN34Ow4yTeG8rstx9Xdy0FcTXaUODpK7F7usUHdAXFHHA42koe9RvKK8c6Nz3j_gMY/s200/11-07-10_1303.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE2NGpfn3vnQxL9p4VirazUyd85XFKmeH-4abL9UKt2d29NGgg5NRsVG71LLS1HDCOSvm_6SbUAmvaHGnqL-mlzqoHGpgMctPhmouX1IBenDXga_ULjVCRGk5PtQHkhNRFw7a15F2UJKQ/s1600/11-07-10_1310.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; px=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE2NGpfn3vnQxL9p4VirazUyd85XFKmeH-4abL9UKt2d29NGgg5NRsVG71LLS1HDCOSvm_6SbUAmvaHGnqL-mlzqoHGpgMctPhmouX1IBenDXga_ULjVCRGk5PtQHkhNRFw7a15F2UJKQ/s200/11-07-10_1310.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/09/i-pini-loricati-di-serra-di-crispo.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf9eEnjHP3D8omGForY0Fad0mRjPbssGRMVWSQEcAsIjvSi-U_T5juDJWLNYdMalZNbGx97aLnUVwJvYJhG4cL94YmjrWeYq0Rl4o6ryLRLSHvmtcMrlFwmIUyEQHB_WOUsW2aw8FZrK0/s72-c/11-07-10_1247.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-7464392488548300788</guid><pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-30T05:34:07.194-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GEOLOGIA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Monte Pollino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><title>Escursione Monte Pollino</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;aria mattutina di &lt;strong&gt;Colle dell&#39;Impiso (m. 1.573)&lt;/strong&gt; ci deve ancora ossigenare i polmoni e già la nostra ascesa al &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Massiccio_del_Pollino#Origine_del_nome&quot;&gt;Monte di Apollo&lt;/a&gt; , ci offre uno spettacolare volo nel passato: dopo aver mosso i primi passi ci si imbatte, infatti, in numerose rocce calcaree-dolomitiche nelle quali, come diamanti, sono incastonate le &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rudistes&quot;&gt;Rudiste&lt;/a&gt; , resti fossili di molluschi, scomparsi 65 milioni di anni fa, vissuti nei fondali della Tetide, il mare che divideva i due grandi continenti primordiali che sarebbero poi divenuti la placca africana e la placca europea, che successivamente parteciparono scrivere l&#39;interessante &lt;a href=&quot;http://www.guidepollino.com/geologia.htm&quot;&gt;storia geologica del Pollino&lt;/a&gt;. Ci avviamo così lungo l&#39;ombrato sentiero che, insinuandosi nel fitto bosco di faggi ai piedi del versante nord della maestosa Serra del Prete, ci conduce fino ai &lt;strong&gt;1.665 metri della Sorgente Spezzavummola&lt;/strong&gt;, il cui nome ne descrive l&#39;acqua talmente fredda da spezzare la vummola, il tradizionale contenitore in terracotta.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMNtBoMq-kRRjlpSY_qPScB5kStUAdWes7ukv5ot73jupVrAytgrMvJy4-ZxF3WVts_TCPpe3AnX4xF1VGhlPUXY_eDZZbYhfmWzGGVa6LbpyWnBh5nN7dV_ajIVvfx2sXoFFeRQQmkA/s1600/sorgente+spezzavummola.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMNtBoMq-kRRjlpSY_qPScB5kStUAdWes7ukv5ot73jupVrAytgrMvJy4-ZxF3WVts_TCPpe3AnX4xF1VGhlPUXY_eDZZbYhfmWzGGVa6LbpyWnBh5nN7dV_ajIVvfx2sXoFFeRQQmkA/s320/sorgente+spezzavummola.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Riprendendo il cammino, dopo la rigenerante sosta, usciamo presto dall&#39;ombra del bosco e ci affacciamo sullo spoglio e soleggiato &lt;strong&gt;Piano di Gaudolino (m. 1.684),&lt;/strong&gt; dove, più che dal sole, siamo abbagliati dalla vista ad est del Monte Pollino e a sud ovest della Serra del Prete; ci troviamo, infatti, praticamente sulla sella che li separa.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGK1wE07GNWD0cLiA3fRH418fBgvnXNFyyp4lpZajloZMtct62YYkXYb9jrJeXnuqTayWsT2yzp_mqWK-hBVdhpTgK-uXJbfF5l9I1JN88Rv6fNRY5OpsGlF5D5ZyyaSsPRBA1YA-_32E/s1600/piano+gaudolino+visto+dal+pollino.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGK1wE07GNWD0cLiA3fRH418fBgvnXNFyyp4lpZajloZMtct62YYkXYb9jrJeXnuqTayWsT2yzp_mqWK-hBVdhpTgK-uXJbfF5l9I1JN88Rv6fNRY5OpsGlF5D5ZyyaSsPRBA1YA-_32E/s320/piano+gaudolino+visto+dal+pollino.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Abbiamo negli occhi l&#39;immagine dei Pini Loricati, aggrappati al versante nord ovest del Monte Pollino, quando ci inerpichiamo lungo il sentiero che, tagliando in diagonale, con un dislivello di circa 300 metri, il versante ovest del Monte Pollino, attraversa prima il boschetto di faggi ormai diventato più rado e poi scala la gradinata rocciosa dove dominano le vallate sottostanti solo i maestosi Pini Loricati e ci conduce fino alla &lt;strong&gt;Grande Dolina del Pollino (m. 1.975),&lt;/strong&gt; nevaio stagionale che fonde del tutto solo in avanzata stagione estiva e che a volte rimane perenne.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPuZE92FWKaQ7e4kdj45WQpY8DjPYiEgrqoVhXbhOw-IIsNIJ7DuPtd2Aslx8k-_VgKyh_4HIrAhF6caXfw_72gbJqbekgbd8NGXQQTcJID1XgsmsXd8OOivlEHdJqPAFVj4qOYFsFTNQ/s1600/pini+loricati+versante+sud+ovest+pollino.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPuZE92FWKaQ7e4kdj45WQpY8DjPYiEgrqoVhXbhOw-IIsNIJ7DuPtd2Aslx8k-_VgKyh_4HIrAhF6caXfw_72gbJqbekgbd8NGXQQTcJID1XgsmsXd8OOivlEHdJqPAFVj4qOYFsFTNQ/s320/pini+loricati+versante+sud+ovest+pollino.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAuHICF57eEv6FTBNmY6U-aIuEKwmqraKzLTcBlMvammPr0vN6W5eKE1Caql8sveashtSuIik8DKepqLyNxyEeOHBwE0nrGKpTl9skUaf_V_5F2fPkzdYWRaZFgdy-0k-D_AaoDMbAj0g/s1600/pino+loricato+versante+sud+pollino.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAuHICF57eEv6FTBNmY6U-aIuEKwmqraKzLTcBlMvammPr0vN6W5eKE1Caql8sveashtSuIik8DKepqLyNxyEeOHBwE0nrGKpTl9skUaf_V_5F2fPkzdYWRaZFgdy-0k-D_AaoDMbAj0g/s320/pino+loricato+versante+sud+pollino.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Da qui il paesaggio pietroso, interrotto dalla presenza isolata e solitaria di temerari Pini Loricati, ci conduce fino ai &lt;strong&gt;2.248 metri della vetta del Monte Pollino. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAEDa2f_-ma1fZBxhZQPGSI5TYHS0f851e2cxWR5XgzCffyPsAyST6jFv7o1xt6NOvsRy9GFqGXzc-2Cvis4_NGpL2DqBgmrtC0u596LIA1rfnJD-cGOPD7-FKx9Nkbfu_Ekd06JX4iKY/s1600/monte+pollino+pini+loricati.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAEDa2f_-ma1fZBxhZQPGSI5TYHS0f851e2cxWR5XgzCffyPsAyST6jFv7o1xt6NOvsRy9GFqGXzc-2Cvis4_NGpL2DqBgmrtC0u596LIA1rfnJD-cGOPD7-FKx9Nkbfu_Ekd06JX4iKY/s320/monte+pollino+pini+loricati.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAJQluG7jqh2S5q5Qop6nuFixxpDfiGZkuNMxexZqZz07t7Srzf1hY0joSWEmlAOZH_-h58ZC3u7TM-_AJa2wtMULsmilfqpl5MlPL4bcqBjqQYHDR2GyfLcUxxI4Qu75LF6CqE1vNGe4/s1600/pino+loricato+su+pollino.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAJQluG7jqh2S5q5Qop6nuFixxpDfiGZkuNMxexZqZz07t7Srzf1hY0joSWEmlAOZH_-h58ZC3u7TM-_AJa2wtMULsmilfqpl5MlPL4bcqBjqQYHDR2GyfLcUxxI4Qu75LF6CqE1vNGe4/s320/pino+loricato+su+pollino.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di qui godiamo di paesaggi la cui vista ristora abbondandemente dalla fatica della salita: ad est la morbida sella che dal Monte Pollino guida lo sguardo verso la maestosa Serra Dolcedorme, a nord i luminosi Piani del Pollino racchiusi tra le rocciose Serra delle Ciavole e Serra di Crispo, a sud ovest la verde Serra del Prete e tutto intorno le mille rigogliose vallate che conducono il pensiero alle nostre dimore che sembrano essere vegliate da queste cime imponenti con i loro antichi soldati. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihq4R_r3o8h3KpqsyyAbAPfAhhPt6UuCUCmrU8umLinZ-Bg2EMY0wbu3KagAkLDbb5VBl-ieQ-tWlw0JadsG66SK2116EUYxK3IqHLBXHztmnN_QvbKtFlZqfKlVxPwwFCO1PyGyF4K-g/s1600/dolcedorme+visto+dal+pollino.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihq4R_r3o8h3KpqsyyAbAPfAhhPt6UuCUCmrU8umLinZ-Bg2EMY0wbu3KagAkLDbb5VBl-ieQ-tWlw0JadsG66SK2116EUYxK3IqHLBXHztmnN_QvbKtFlZqfKlVxPwwFCO1PyGyF4K-g/s320/dolcedorme+visto+dal+pollino.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgojNp2oM4XOBejAtlSMbeN89DOC7dDHP0ngT70o7ltcaH0m9752Jqf2TrO-YV_HPY9e1QAuXaMO7PyKXqOFM-DpqgHuI-M0Jtb91vdfcpyYON9q50hJ5KO0pw6SqVVIQQ8SGiIPi1OCT8/s1600/panorama+da+Monte+Pollino.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; bx=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgojNp2oM4XOBejAtlSMbeN89DOC7dDHP0ngT70o7ltcaH0m9752Jqf2TrO-YV_HPY9e1QAuXaMO7PyKXqOFM-DpqgHuI-M0Jtb91vdfcpyYON9q50hJ5KO0pw6SqVVIQQ8SGiIPi1OCT8/s320/panorama+da+Monte+Pollino.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/07/escursione-monte-pollino.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMNtBoMq-kRRjlpSY_qPScB5kStUAdWes7ukv5ot73jupVrAytgrMvJy4-ZxF3WVts_TCPpe3AnX4xF1VGhlPUXY_eDZZbYhfmWzGGVa6LbpyWnBh5nN7dV_ajIVvfx2sXoFFeRQQmkA/s72-c/sorgente+spezzavummola.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-7010245582755613426</guid><pubDate>Fri, 04 Jun 2010 12:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-04T05:36:00.040-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Basilicata</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cinema</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VIAGGI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>Basilicata coast to coast</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;signori e signore, trovatevi una passione, e andategli appresso fino in fondo!&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGmo36hYDjJKTL2di_7N_LUJwS34iQBdKpwLHCNMXj3P-UWmAQ-D5EODOzSDg9U6WJ1bhlxiGTPA3Jz5uFmaua-MwP3_zM2Gs5CDVXKtEunhtd2rhpruyth1RpPCQJpQdtlo5Xb__lqBE/s1600/claudia+potenza+ed+alessandro+gassman.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; gu=&quot;true&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGmo36hYDjJKTL2di_7N_LUJwS34iQBdKpwLHCNMXj3P-UWmAQ-D5EODOzSDg9U6WJ1bhlxiGTPA3Jz5uFmaua-MwP3_zM2Gs5CDVXKtEunhtd2rhpruyth1RpPCQJpQdtlo5Xb__lqBE/s320/claudia+potenza+ed+alessandro+gassman.jpg&quot; width=&quot;278&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Questa massima di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Papaleo&quot;&gt;Rocco Papaleo&lt;/a&gt;, esprime il senso di &lt;a href=&quot;http://www.basilicatacoasttocoast.it/&quot;&gt;&quot;Basilicata coast to coast&quot;: &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;vivere la propria passione diventa strumento per la ricerca di se stessi e del rapporto con gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per alcuni questa passione è l&#39;amore per la propria &lt;a href=&quot;http://tenofase.spaces.live.com/blog/cns!9E27B4D8A53F4E89!832.entry&quot;&gt;terra. &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/06/basilicata-coast-to-coast.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGmo36hYDjJKTL2di_7N_LUJwS34iQBdKpwLHCNMXj3P-UWmAQ-D5EODOzSDg9U6WJ1bhlxiGTPA3Jz5uFmaua-MwP3_zM2Gs5CDVXKtEunhtd2rhpruyth1RpPCQJpQdtlo5Xb__lqBE/s72-c/claudia+potenza+ed+alessandro+gassman.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-59473441771719065</guid><pubDate>Thu, 27 May 2010 10:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-27T03:30:37.821-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sicilia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Taormina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VIAGGI</category><title>Dagli Dei del Pollino a quelli della Sicilia: TAORMINA</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel turbinio dei venti possenti, solchiamo le vorticose correnti di Scilla e Cariddi, ci lasciamo alle spalle le rive della ninfa che il dio marino amò così follemente da rifiutare la bellezza di Circe ed ammiriamo la terra, dell’altra ninfa vorace, con le sue ampie insenature che delicatamente modellano la riviera incorniciata dai monti disposti a semicerchio, piena di sole e di mare, di tramonti di fuoco, come il flutto bollente delle lave dell’Etna qui ormai incantevolmente pietrificate.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDnwEWdGsoOQX23K2GftrjlLP2KKIQC4YyqeuJ3C7K9FGdBd3ml2KioTnpPNAg54S_w__YgLMvG972PAXaEBNONrgWXVvAwTH540PQt6S-ia7vEtAayNiWoSEg0HOiiEb9Ow-yqIMQCnI/s1600/Isola+Bella+Taormina.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; gu=&quot;true&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDnwEWdGsoOQX23K2GftrjlLP2KKIQC4YyqeuJ3C7K9FGdBd3ml2KioTnpPNAg54S_w__YgLMvG972PAXaEBNONrgWXVvAwTH540PQt6S-ia7vEtAayNiWoSEg0HOiiEb9Ow-yqIMQCnI/s320/Isola+Bella+Taormina.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;In un susseguirsi di vivi colori e splendidi paesaggi, di profumi intensi e sapori decisi, tra distese di cactus, alberi di limoni ed aranceti, scopriamo la ridente città di &lt;a href=&quot;http://www.comune.taormina.me.it/la_citt%C3%A0/storia/&quot;&gt;Taormina&lt;/a&gt; ( o Tauromenion, toponimo, composto da Toro e dalla forma greca menein, che significa rimanere, che narra la storia di un popolo che decide di restare a presidiare la propria terra dal monte a forma di toro) e gli scenari unici degli antichi paesi ed incantevoli luoghi che gravitano attorno ad essa, incastonati, ai piedi dell&#39;Etna tra ripidi pendii e l&#39;azzurro dello Ionio, come Letojanni, Castelmola, S. Teresa, S. Alessio, Catalabiano, Isola Bella, Giardini Naxos, porta d&#39;ingresso dei Greci in Sicilia. Passeggiando estasiati per i viottoli della città, definita &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Taormina&quot;&gt;delle passioni, degli artisti e dei pazzi&lt;/a&gt;, ove ognuno poteva restare e vivere come non osava nel proprio luogo di provenienza, scopriamo immortali tesori che appartengono al suo crogiuolo di &lt;a href=&quot;http://www.taorminanetwork.it/arte.htm&quot;&gt;cultura greco-romana, araba, barocca e medievale&lt;/a&gt;. Immersi nel trionfo del glorioso passato ne ammiriamo avidi le torri, i palazzi, i castelli che si affacciano sul mare, frutto di menti temprate dal culto della bellezza che rendeva stupefacente tutto ciò che esse semplicemente mettevano in opera. Con tale senso di devozione e di emozione esploriamo la magnificenza del teatro greco, rimaniamo sopraffatti, oltre che dall’eccelsa arte architettonica, dal panorama che si rivela davanti ai nostri occhi increduli: dal basso risalendo con lo sguardo verso l’alto, dall’immensità insondabile del mare alla cornice unica dell’Etna, quella cima bianca ed imponente che sovrasta il mar Ionio spiccando in tutta la sua grandezza come un antico Titano, ancora più caratteristica quando è immersa nel pieno dell’aurora in quell’atmosfera rossastra. Il silente inquieto vulcano, maestoso ed irrequieto, ospitale e generoso, ma che sa anche essere irruento e fragoroso, è sempre pronto ad incantare con la sua magia e mai sazio di sorprendere i suoi abitanti legati ad esso da un sentimento profondo fatto di passione e timore, amore e riconoscenza. Lo stupore di ogni visitatore prende il largo su ogni altra sensazione, le semplici parole non sono in grado nemmeno di sfiorare il dolce incanto che regna in questi luoghi, né il pensiero può cogliere interamente il fascino della natura che si impone in tutto il suo splendore. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4h_JYUcT9_4zgm2CXsr5VV8BzK4reFmQ3Y7w3ccv1C037WgSqWwYmonO1y69PGz8pn3We9sJpRlj7wVnjh2wxgAUy2Q1keoQvJDPuuAWK95J8a21WrTKuo_ZcTNDSSid3iAJe1CbVU5A/s1600/Palazzo+Corvaja+Taormina.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; gu=&quot;true&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4h_JYUcT9_4zgm2CXsr5VV8BzK4reFmQ3Y7w3ccv1C037WgSqWwYmonO1y69PGz8pn3We9sJpRlj7wVnjh2wxgAUy2Q1keoQvJDPuuAWK95J8a21WrTKuo_ZcTNDSSid3iAJe1CbVU5A/s320/Palazzo+Corvaja+Taormina.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel tepore accogliente dell’abbraccio di questa terra, accarezzati dalla lieve brezza marina, baciati dal sole, tra indimenticabili immagini, nell’emozione vibrante trasmessa dalla grandezza dell’opere antiche avvolte dall’azzurro del cielo, ascoltando l’inconfondibile suono dello spumeggiante incontro delle onde con i neri scogli, ci sentiamo vivi. &lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/05/dagli-dei-del-pollino-quelli-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDnwEWdGsoOQX23K2GftrjlLP2KKIQC4YyqeuJ3C7K9FGdBd3ml2KioTnpPNAg54S_w__YgLMvG972PAXaEBNONrgWXVvAwTH540PQt6S-ia7vEtAayNiWoSEg0HOiiEb9Ow-yqIMQCnI/s72-c/Isola+Bella+Taormina.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-5103692429488608150</guid><pubDate>Thu, 06 May 2010 12:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-06T05:40:33.979-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sicilia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VIAGGI</category><title>Dagli Dei del Pollino a quelli della Sicilia: LA VALLE DEI TEMPLI E IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SELINUNTE</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIFE117OJatknmuOeqnyJceZFxbRQNCzP_MnlZXg8qtAgCtQIgnmd8y4vU2JvrOburazf7Ag8wpnAcalX1c0PZZEJG89cdUFasX8V4xKoxpk5Y0RuQGAfSRBvpkGn-R_qiaLewMlRmv88/s1600/Tempio+di+Athena+-+Selinunte.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIFE117OJatknmuOeqnyJceZFxbRQNCzP_MnlZXg8qtAgCtQIgnmd8y4vU2JvrOburazf7Ag8wpnAcalX1c0PZZEJG89cdUFasX8V4xKoxpk5Y0RuQGAfSRBvpkGn-R_qiaLewMlRmv88/s320/Tempio+di+Athena+-+Selinunte.JPG&quot; width=&quot;320&quot; wt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;....... gli occhi vengono inondati dagli azzurri flutti di Nettuno, il tepore dei raggi di Apollo e la dolcezza del soffio di Eolo accarezzano l&#39;animo estasiato dalla bellezza dei luoghi e dei segni lasciati dalla grande civiltà che quì visse e vi innalzò opere eterne per le maestose divinità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgv4AKf6YrqQnD8X-IjEUBoolLjARsS0HMHmVWOCAmfaoTYt-ILmU8Jg1I56qysaMB6DgACcNLeNexISgliKdzrEc3kKgm8rBa0LC8XsPQGvhRhxwBrCJdJHedbHOucD796khsSvovhgIQ/s1600/Tempio+della+Concordia.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgv4AKf6YrqQnD8X-IjEUBoolLjARsS0HMHmVWOCAmfaoTYt-ILmU8Jg1I56qysaMB6DgACcNLeNexISgliKdzrEc3kKgm8rBa0LC8XsPQGvhRhxwBrCJdJHedbHOucD796khsSvovhgIQ/s320/Tempio+della+Concordia.JPG&quot; wt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Approfondimenti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_dei_Templi&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Valle dei templi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.selinunte.com/parco.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Parco Archeologico di Selinunte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/05/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIFE117OJatknmuOeqnyJceZFxbRQNCzP_MnlZXg8qtAgCtQIgnmd8y4vU2JvrOburazf7Ag8wpnAcalX1c0PZZEJG89cdUFasX8V4xKoxpk5Y0RuQGAfSRBvpkGn-R_qiaLewMlRmv88/s72-c/Tempio+di+Athena+-+Selinunte.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-5452780686764457399</guid><pubDate>Thu, 22 Apr 2010 11:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-22T04:22:55.783-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Erice</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sicilia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VIAGGI</category><title>Dagli Dei del Pollino a quelli della Sicilia: ERICE E IL CULTO DELLA BELLEZZA</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV1ZchHWhCS7IqwZr7rUjGZlnu1dN8kQdnEmJPvMiNct2NOV5hncZ_JRglp7ABdLIloD3ze9614t4fmlrmSQ63fTxUXsnRcfG-HJxb4XR9T14UpmOT-HNOzvTzPE5jyHwh_0lq_ZF5L_M/s1600/Castello+di+Venere+-+Erice.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV1ZchHWhCS7IqwZr7rUjGZlnu1dN8kQdnEmJPvMiNct2NOV5hncZ_JRglp7ABdLIloD3ze9614t4fmlrmSQ63fTxUXsnRcfG-HJxb4XR9T14UpmOT-HNOzvTzPE5jyHwh_0lq_ZF5L_M/s320/Castello+di+Venere+-+Erice.JPG&quot; width=&quot;240&quot; wt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;Venere emerge dalla schiuma del mare e nuda, in tutta la sua grazia ed ineguagliabile bellezza, viene sospinta dal soffio di Zefiro, sul monte che, a breve distanza da quella spiaggia calda, si erge possente come un altare offerto alla Dea dalla madre terra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;Così questo luogo incarna l&#39;idea dell&#39;amore come energia vivificatrice, come forza motrice della natura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;L&#39;irto monte &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.guidasicilia.it/ita/main/perle/perleerice.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;Erice&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt; che si erge a picco stagliandosi sulla calda ed accogliente baia delle &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.salineditrapani.it/index.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;Saline trapanesi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;&quot;&gt;&amp;nbsp; non poteva che essere luogo di culto della fecondità e dell&#39;amore. Il Castello di Venere, dove Enea nel suo viaggio si fermò per rendere omaggio alla Dea e dove si praticava la prostituzione sacra, allieta i sensi offrendo panorami mozzafiato. Tutto il borgo di impianto medioevale trasmette vibrazioni che sembrano provenire da secoli di vissuto che raccontano le storie degli Elimi, dei guerrieri che vi approdarono dopo la distruzione di Troia, delle battaglie tra Cartaginesi e Romani fino a quelle di mercanti, cavalieri, dame e principi Arabi e Normanni che agivano in questi luoghi pregni della bellezza della Dea che vi si venerava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIMhdcIgHV9_nJ3qlsS8LqCi7V6n7dE7JE2Nf-6GDrrhp8J7KA6S5y9no9qv3W59CyTMuwqRHBtTF4X8qWy9SL0DFYnOpnzMUui4FchIxv-ZefAmBF0gURXRP-Y-uqyDhD9bDLSiSVX6k/s1600/Saline+di+Trapani.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIMhdcIgHV9_nJ3qlsS8LqCi7V6n7dE7JE2Nf-6GDrrhp8J7KA6S5y9no9qv3W59CyTMuwqRHBtTF4X8qWy9SL0DFYnOpnzMUui4FchIxv-ZefAmBF0gURXRP-Y-uqyDhD9bDLSiSVX6k/s320/Saline+di+Trapani.JPG&quot; width=&quot;320&quot; wt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/04/dagli-dei-del-pollino-quelli-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV1ZchHWhCS7IqwZr7rUjGZlnu1dN8kQdnEmJPvMiNct2NOV5hncZ_JRglp7ABdLIloD3ze9614t4fmlrmSQ63fTxUXsnRcfG-HJxb4XR9T14UpmOT-HNOzvTzPE5jyHwh_0lq_ZF5L_M/s72-c/Castello+di+Venere+-+Erice.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-8793739680605255928</guid><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-12T04:23:01.039-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Centrale del Mercure</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><title>PROMESSE ELETTORALI: E&#39; TESTA A TESTA A CHI LA SPARA PIU&#39; GROSSA</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;a href=&quot;http://antoniopelosi.it/&quot;&gt;&lt;em&gt;ANTONIO PELOSI&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, candidato a consigliere regionale della Basilicata nella lista&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;a href=&quot;http://antoniopelosi.it/info.html&quot;&gt;&lt;em&gt;IDEA,&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; pubblicato sulla &quot;NUOVA DEL SUD&quot; del 22 marzo 2010 pag.6&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Pensavo (mi sbagliavo di grosso) che il tempo delle promesse era alle spalle; riscopro invece (è ancora la logica delle campagne elettorali) che da ogni lato ci si affanna a candidare la vincente: sarà quella dei mille tirocini formativi nella P.A. sotto la diretta gestione dell&#39;assessorato alla formazione, sarà quella della dichiarata apertura dell&#39;ufficio di collocamento virtuale (Io Sud) o quella ancora del bonus dei 200€ sulla benzina (Scajola) a titolo di risarcimento per i danni provocati dall&#39;estrazione petrolifera. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da tutte le parti (destra, sinistra, centro) si levano polveroni di chiacchiere (si chatta per stare nel linguaggio dell&#39;informazione tecnologica) ancora nel segno della falsità, delle frottole, delle illusioni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Bene si farebbe s stare con i piedi per terra vuoi per ridare fiducia ai cittadini, vuoi per meglio rappresentare le istituzioni le quali devono essere impegnate a preseguire con tenacia obiettivi legati ALLA TUTELA DELLE ACQUE DA NON PRIVATIZZARE, ALLE CENTRALI ELETTRICHE DA NON FAR CONVIVERE NEI PARCHI NAZIONALI E TERRITORIALI (CENTRALE DEL MERCURE) ALLA MERITOCRAZIA (NELLEE P.A. SI ACCEDE CON PUBBLICO CONCORSO) ALLA RICCHEZZA DISTRIBUITA (RIMODULAZIONE DELLE ROYALTIES oggi stabilizzate al 7% con caro benzina in Basilicata di almeno tre punti percentuali in più rispetto alle limitrofe regioni) alla tutela dell&#39;ambiente, della sanità, dell&#39;agricoltura, del commercio, del turismo..................&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Forse dovremmo partire da qui!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFLepUmOyf5w4Id6OwwUzShfXidBhIw1FszHxngws1vStGp4fdzvn8UYSQTOTYHNbCaQ0VSWQWHivNOdpyDVklrr272h42LKn9ceIqQoAiRCgzgu14XAkjYRMRdWAfEtFjlycEmp6dasA/s1600/pelosi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;107&quot; nt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFLepUmOyf5w4Id6OwwUzShfXidBhIw1FszHxngws1vStGp4fdzvn8UYSQTOTYHNbCaQ0VSWQWHivNOdpyDVklrr272h42LKn9ceIqQoAiRCgzgu14XAkjYRMRdWAfEtFjlycEmp6dasA/s320/pelosi.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/03/promesse-elettorali-e-testa-testa-chi.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFLepUmOyf5w4Id6OwwUzShfXidBhIw1FszHxngws1vStGp4fdzvn8UYSQTOTYHNbCaQ0VSWQWHivNOdpyDVklrr272h42LKn9ceIqQoAiRCgzgu14XAkjYRMRdWAfEtFjlycEmp6dasA/s72-c/pelosi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-6574375353662450674</guid><pubDate>Wed, 17 Mar 2010 15:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-22T04:36:09.086-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Televisione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>C&#39;era una volta la città dei matti: la lotta per la libertà di Franco Basaglia</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Qualche settimana fa sono stato stupito dalla televisione vedendo la fiction &lt;a href=&quot;http://www.lacittadeimatti.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5acb81fc-de6b-4ddf-8dde-85f3919fdd54.html&quot;&gt;“C&#39;era una volta la città dei matti”.&lt;/a&gt; Infatti considerato che di norma, operando esclusivamente secondo la logica dell’audience, propone solo squallidi format che fanno leva sulle miserie della nostra società e su illusori modelli che sembrerebbero essere in grado di superarle, ed essendo, tra l’altro, diventata strumento di regime, mi ha colpito che, con questa ed altre mini serie, la Rai si sia dedicata a temi di profonda valenza storico-sociale e di grande spessore etico-esistenziale. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lacittadeimatti.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5acb81fc-de6b-4ddf-8dde-85f3919fdd54.html&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOYKWwgV299KTNP4NsfR3l65gsH69dJ8Sdyv87z3p-yBse1sfrHrn672TB-7WUmY6KSroTC51y5EUvBYII5hixSv-Vytt-hXSvXjJ1VM2hXHV9cwgM6CetCHt2BPVEucs9uqPPlduAXlg/s320/Cera-una-volta-la-citta-dei-matti.jpg&quot; vt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lacittadeimatti.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5acb81fc-de6b-4ddf-8dde-85f3919fdd54.html?refresh_ce&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;immagine: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;www.lacittadeimatti.rai.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La fiction “C&#39;era una volta la città dei matti” è dedicata alla rivoluzione condotta da &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Basaglia&quot;&gt;Franco Basaglia&lt;/a&gt;, padre della legge che nel 1978 portò alla chiusura dei manicomi e che cambiò il modo di intendere e curare le malattie mentali. Una svolta importante che fece dei “matti”, ritenuti irrecuperabili pericolosi da internare e sottrarre alla vista della società “normale”, dei pazienti, dei malati cui restituire dignità, identità, anima e quelle libertà individuali che erano state loro tolte e negate iniquamente. La cosa più importante era il profilarsi di un possibile reinserimento, ritorno, alla vita di relazione, seppur lungo, faticoso e non privo di contraddizioni sociali. Il contesto era quello dell’Italia degli anni 70, che dopo il faticoso dopoguerra, era travolta ed irretita dal boom economico e che non si poteva permettere rallentamenti nella corsa verso la crescita, dove i malati mentali oltre ad essere considerati degli inutili pesi, inadatti, inadeguati, risultavano essere improduttivi, non conformati alle leggi capitalistiche. Pertanto venivano reclusi in un mondo fatto di degrado, abbandono e solitudine, dove le uniche cure erano sedativi, “bagni calmanti”, gabbie, elettroshock, letti con le cinghie che unitamente alla detenzione forzata contribuivano a perpetuare lo stigma della loro alienazione. Tutto ciò nell’indifferenza, non curanza dei familiari e del mondo esterno, sociale e psichiatrico. Nulla si faceva per ascoltarli, dargli voce e quindi guarirli. Inoltre i manicomi fungevano da contenitori indifferenziali, in cui venivano raccolte ed ammassate forzatamente le più svariate tipologie di interdetti dalla società, dagli schizofrenici, ai depressi, dagli autistici agli epilettici, persino gli eccentrici, fino ai reduci della guerra che continuavano a vivere le inguaribili ferite dell’assurda, insensata, inaudita violenza nazi-fascista. Dinanzi a tanta sofferenza cominciò la lotta di Basaglia contro i “lager della mente”, al fine di riscattare e restituire dignità ai suoi pazienti, riconoscendoli innanzitutto come persone titolari di diritti civili. Ma non basta avanzare un diritto per affermarlo e così cominciò la battaglia, che portò alla&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_180&quot;&gt;&amp;nbsp;legge 180/78&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;contro gli interessi forti della società italiana di psichiatria, l’opposizione dell’ambiente politico soprattutto cattolico e dei sindacati, l’insensibilità delle famiglie e della società civile. Fu ed è difficile affermare idee basate sull’amore per la diversità, ma le sbarre divelte del manicomio triestino di San Giovanni smisero di essere un simbolo e divennero una rivoluzione legale basata su un concetto che ancora oggi è scritto sul muro esterno del San Giovanni, un tempo barriera inviolabile: “la libertà è terapeutica”. Ma anche oggi è fin troppo evidente che dobbiamo ancora imparare ad aiutare attraverso l’amore chi ne ha bisogno, nella consapevolezza che il contatto con la diversità non può che arricchire tutti e magari rendere migliori coloro che si considerano “sani” e “normali” e che, in realtà, troppo spesso sono essi stessi ad essere inabili, perché non sanno dare e non sanno prendere. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/goog_1268838154618&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-QAPLEwvT71DAGMl-1bsF40zeZWuYK9UWHpvfWFcNdTQxdxXmrhqhQ_Out0Qsvsk1JbbviHs6JDa1rPW5s2qY8ORih3Ru-HET_SpVXMnfQHdphc02aQZAExaTO83FmAWqHA2zOEf5s5k/s320/V.Puccini.jpg&quot; vt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;immagine: &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vittoriapuccini.com/index1.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;www.vittoriapuccini.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/03/cera-una-volta-la-citta-dei-matti-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOYKWwgV299KTNP4NsfR3l65gsH69dJ8Sdyv87z3p-yBse1sfrHrn672TB-7WUmY6KSroTC51y5EUvBYII5hixSv-Vytt-hXSvXjJ1VM2hXHV9cwgM6CetCHt2BPVEucs9uqPPlduAXlg/s72-c/Cera-una-volta-la-citta-dei-matti.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-8405581542143652451</guid><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 17:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-12T09:40:10.593-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cinema</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>AVATAR: altro che fantascienza</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;loro non possono capire.....hanno ucciso la loro stessa Madre&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Solo se l&#39;uomo&amp;nbsp;imparerà a stabilire un contatto, a &quot;vedere&quot;, a cercare&amp;nbsp;l&#39;armonia, con tutti gli altri esseri viventi potrà cambiare questo sistema basato sulla visione utilitaristica di ciò che lo circonda&amp;nbsp;ed evitare l&#39;autodistruzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.film.it/&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; ct=&quot;true&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhfgx0l70xUvGvpM1fomFOFMmUspmH5IU-fakg61o2ibpHQsvVjNl0yBq4GvBvQ4OcHeVC4MkEeTAB0XNWS8u4VKMibVdWBHmRQ8E0_TyT9Iel4_0cuxKMoqzmXrb0X9Rw9duh9VZCmVw/s320/Avatar.Zoe+Saldana.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;immagine: film.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&quot;noi ci adoperiamo con ardore a sfuttare tutte le forze dell&#39;universo per aumentare sempre più la nostra potenza; ci azzuffiamo per le sue ricchezze, lo trasformiamo in un campo di feroci contese. Ma eravamo nati per questo, per badar ad accresere solo i nostri diritti di proprietà sul mondo e ridurlo a mercanzia posta in vendita? Quando la mente nostra si rivolge tutta solo ad utilizzare le cose del mondo, questo perde il suo vero valore per noi. Con le nostre sordide brame noi lo deprezziamo; per tutta la vita non ci preoccupiamo che di riuscire a mantenerci a carico suo e perdiamo quindi il senso della sua verità, come un bambino ingordo che strappa i fogli di un libro prezioso per inghiottirli........così l&#39;uomo ha perduto il suo più alto valore per diventare un oggetto qualunque, talvolta è considerato unicamente come corpo che può essere venduto.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Di conseguenza le nostre brame, la nostra avidità, il soverchio amore del nostro comodo, arrivano a ridurre l&#39;uomo al suo più basso valore. I nostri desideri ci rendono ciechi verso la verità che è nell&#39;uomo e questa è la pù grande ingiuria che noi possiamo fare all&#39;anima nostra, poichè offusca la nostra coscienza ed equivale ad un lento suicidio spirituale. Da ciò derivano le brutte piaghe della civiltà , come i metodi organizzativi di sfruttamento delle razze straniere, privandole del diritto di governarsi da sè e di provvedere al proprio sostentamento e sviluppo. Certamente l&#39;uomo deve essere utile al suo simile, essendo il corpo umano una meravigliosa macchina e la mente un organo di sorprendente potenzialità; ma l&#39;uomo è anche spirito e lo spirito si rivela nella sua verità solo per mezzo dell&#39;amore. Quando apprezziamo un uomo in base all&#39;utile che pensiamo di ricavarne, noi ne abbiamo una conoscenza imperfetta e tale nostra deficienza ci rende ingiusti facilmente verso di lui........quando invece lo conosciamo come essere spirituale lo consideriamo parte di noi stessi; immediatamente allore comprendiamo che il male fatto a lui è fatto a noi stessi, che il voler deprezzare il nostro simile è defraudare la nostra umanità e che cercando si servirci di esso unicamente per il nostro tornaconto, acquistiamo in ricchezza ed agio ciò che perdiamo in conoscenza della verità&quot;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rabindranath_Tagore&quot;&gt;(Rabindranath Tagore)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/02/avatar-altro-che-fantascienza.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhfgx0l70xUvGvpM1fomFOFMmUspmH5IU-fakg61o2ibpHQsvVjNl0yBq4GvBvQ4OcHeVC4MkEeTAB0XNWS8u4VKMibVdWBHmRQ8E0_TyT9Iel4_0cuxKMoqzmXrb0X9Rw9duh9VZCmVw/s72-c/Avatar.Zoe+Saldana.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-8339412568351104813</guid><pubDate>Sun, 07 Feb 2010 15:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-07T07:36:42.328-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Inverno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Monte Sirino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">neve</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>Monte Sirino: magie dell&#39;inverno</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv_JPDm7xLT3EEGdCxoG4Hw6MS6bdWyap-KwnoheHKit1DuV6GH5ln8TDhywE77M0asV7SlfIiay6ZYKu8Q-nyvlyesPB_o2LeysWUQ0Hl43JhjYZ4rDdcH_rZnRWThasUiW7CZNlJaKY/s1600-h/070.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; kt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv_JPDm7xLT3EEGdCxoG4Hw6MS6bdWyap-KwnoheHKit1DuV6GH5ln8TDhywE77M0asV7SlfIiay6ZYKu8Q-nyvlyesPB_o2LeysWUQ0Hl43JhjYZ4rDdcH_rZnRWThasUiW7CZNlJaKY/s320/070.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;Le vette, le pareti alberate e gli avvallamenti, i tuoi fianchi sinuosi,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;il bianco e luminoso manto innevato, la tua candida pelle,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;l’immensità e la trasparenza del cielo, i tuoi occhi profondi,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;il sole dorato, il tuo luminoso sorriso,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;i possenti alberi, le braccia protese del tuo caldo abbraccio,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;l’aria pura e fresca, il tuo passionale respiro,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;il sussurrio del vento, le tue dolci parole,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;la gioia che sento, la bellezza del tuo animo,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;grazie &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Massiccio_del_Sirino&quot;&gt;Monte Sirino&lt;/a&gt; per avermi&amp;nbsp;donato attimi di paradiso. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwpGbPJxJeThowom3wBVqzTyUbMIxTU_8DSL3x677a1LwBGQKmFd8mdnwnuWet4uHxQCll2LgYPPYxCj6Vl_0jpgrWyFpH1H2pGeuUIzjhIMaS-vuBjgaHrajgkzsTuCO6e-fCfS1e5AA/s1600-h/26-01-10_1302.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; kt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwpGbPJxJeThowom3wBVqzTyUbMIxTU_8DSL3x677a1LwBGQKmFd8mdnwnuWet4uHxQCll2LgYPPYxCj6Vl_0jpgrWyFpH1H2pGeuUIzjhIMaS-vuBjgaHrajgkzsTuCO6e-fCfS1e5AA/s320/26-01-10_1302.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;“Dolce sentire come nel mio cuore&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;ora umilmente sta nascendo amore&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Dolce capire che non son più solo,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;ma che son parte di una immensa vita&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;che generosa risplende intorno a me ………&quot;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;(San Francesco d’Assisi – Dolce Sentire - Fratello Sole e Sorella Luna)&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiN7ZjOxoPV44vCU4wSKEGxGqn77byeT6ovcblYDfAAhoWKWArQJr1D5baXbyEPzJtZ0ciUUfEkuXL-P-zH-EqqSmZcLVm2wkW0KWCYt6uSZXd_TYH5lpuFefiKwUoXWD0GsCNVoREXnu0/s1600-h/058.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; kt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiN7ZjOxoPV44vCU4wSKEGxGqn77byeT6ovcblYDfAAhoWKWArQJr1D5baXbyEPzJtZ0ciUUfEkuXL-P-zH-EqqSmZcLVm2wkW0KWCYt6uSZXd_TYH5lpuFefiKwUoXWD0GsCNVoREXnu0/s320/058.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/02/monte-sirino-magie-dellinverno.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv_JPDm7xLT3EEGdCxoG4Hw6MS6bdWyap-KwnoheHKit1DuV6GH5ln8TDhywE77M0asV7SlfIiay6ZYKu8Q-nyvlyesPB_o2LeysWUQ0Hl43JhjYZ4rDdcH_rZnRWThasUiW7CZNlJaKY/s72-c/070.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-2608662150338896171</guid><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-29T06:21:49.427-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>27 gennaio Giorno della Memoria</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Pensiamo ogni giorno all&#39;orrore al quale ha condotto un&#39;idea basata sulla discriminazione e sulla diseguaglianza tra esseri viventi. Ciò, purtroppo, non appartiene solo al passato, ancora oggi ci sono movimenti politici che, invece di cercare di appianare gli squilibri esistenti, fanno leva sulle differenze tra bianchi e neri, nord e sud, immigrati e padani, cattolici e musulmani, ricchi e poveri.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;164&quot; mt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpsSAAqYZf78ls1UZLoCeerEStq0Qj9lVnJgysbr9QFybWQhxsUkIDFwzAEHJwFu3BsuOpHUxy-23vAjwO-x3I4pE7ENEDEJWyrEaCIVp-k8WJU0O5Vxr2knVj6qDPFILkZdNwoUVIAXM/s200/olocausto.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bibliostoria.wordpress.com/&quot;&gt;bibliostoria.wordpress.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Voglio ricordare e sperare attraverso&amp;nbsp;quel capolavoro che è la Costituzione della Repubblica Italiana (che qualche assurdo politicante attacca in continuazione):&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Art. 3 &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l&#39;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#39;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#39;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Naturalmente il tutto esteso ad ogni&amp;nbsp;essere umano e non solo riferito ai cittadini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accendi una candela per ricordare: &lt;a href=&quot;http://www.hmd.org.uk/&quot;&gt;http://www.hmd.org.uk/&lt;/a&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/01/27-gennaio-giorno-della-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpsSAAqYZf78ls1UZLoCeerEStq0Qj9lVnJgysbr9QFybWQhxsUkIDFwzAEHJwFu3BsuOpHUxy-23vAjwO-x3I4pE7ENEDEJWyrEaCIVp-k8WJU0O5Vxr2knVj6qDPFILkZdNwoUVIAXM/s72-c/olocausto.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-6407598516950276629</guid><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-03T06:48:54.900-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">archeologia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiume Mercure-Lao</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Monachesimo Italo-Greco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sorgente del Mercure</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Viggianello</category><title>Il Monachesimo Italo-Greco nel Parco del Pollino</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tra i tanti luoghi meravigliosi, che caratterizzano il territorio di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Viggianello&quot;&gt;Viggianello&lt;/a&gt;, affascinante borgo medioevale, la sorgente del Fiume Mercure è uno di quelli che offre un mistico connubio tra storia, natura e spiritualità. Incanta, la vista dell’acqua che sgorga tra le rocce e defluisce spumeggiante in una piccola diga a valle della quale restano i ruderi di un antico mulino e a monte un vecchio impianto di risalita esempio di opera idraulica del periodo fascista. Questi interessanti segni di archeologia industriale sono circondati da una rigogliosa vegetazione e dalla quiete del gorgoglio dell’acqua, proprio questi elementi indussero i monaci italo-greci a scegliere le grotte naturali, esistenti in prossimità della sorgente, come luoghi per la ricerca della percezione divina. Queste grotte, unitamente ad altre lauree, cenobi, eremi, monasteri e strutture religiose di chiara derivazione bizantina di cui è costellata l’intera area della Valle Mercure-Lao, sono una delle testimonianze dell’esistenza della &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mercurion&quot;&gt;Provincia Monastica del Mercurion&lt;/a&gt; che, localizzata al confine tra Calabria e Basilicata, lungo quella che oggi come allora è una delle bellissime valli del Parco del Pollino, nacque tra l’VII ed il X secolo, dalla necessità del monachesimo greco di rifugiarsi dalle scorrerie costiere dei Saraceni e dalla persecuzione iconoclasta. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgd72VUwpLCI3z-xDv0VNyfN3AWyn8CW3qOfYtXrVZFsszBpnztmM9YaqT9wUyMOGkqSkNzYgLEeJo1Qf_EpEBy-B3c_P_3c94BPeiYnUkOxi9TIzV5HVySIzZ5jUYJ3pCAc0YWhoTYf8I/s1600-h/Laure+Sorgente+Mercure.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; kt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgd72VUwpLCI3z-xDv0VNyfN3AWyn8CW3qOfYtXrVZFsszBpnztmM9YaqT9wUyMOGkqSkNzYgLEeJo1Qf_EpEBy-B3c_P_3c94BPeiYnUkOxi9TIzV5HVySIzZ5jUYJ3pCAc0YWhoTYf8I/s320/Laure+Sorgente+Mercure.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Penso a chi in questi luoghi si ritirava per cercare un contatto divino e nella luce del sole che si riflette sulle lucide foglie, nella trasparenza dell’acqua che mormora la sua dolce melodia, nella quiete racchiusa tra le antiche pareti scavate dal tempo nella roccia, nella bellezza della vallata, che si apre ai miei piedi, circondata dalle imponenti montagne, nella potenza degli alberi d’ulivo, nel dolce battito di chi mi sta accanto, mi sento vivo e sono invaso da un senso di pace e percepisco nella natura l’amore della forza divina.&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/01/il-monachesimo-italo-greco-nel-parco.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgd72VUwpLCI3z-xDv0VNyfN3AWyn8CW3qOfYtXrVZFsszBpnztmM9YaqT9wUyMOGkqSkNzYgLEeJo1Qf_EpEBy-B3c_P_3c94BPeiYnUkOxi9TIzV5HVySIzZ5jUYJ3pCAc0YWhoTYf8I/s72-c/Laure+Sorgente+Mercure.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-9124010871414180587</guid><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-23T09:03:11.665-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiume Mercure-Lao</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Laino Borgo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rafting</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita</category><title>Stefano Gioia: la forza di seguire il cuore</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/group.php?gid=237604498004&amp;amp;ref=mf&quot;&gt;Stefano Gioia&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.laino-borgo.net/&quot;&gt;Laino Borgo&lt;/a&gt; aveva deciso di dedicare la sua vita ad una grande passione, era infatti una Guida &lt;a href=&quot;http://www.laosrl.it/&quot;&gt;Rafting&lt;/a&gt;.&amp;nbsp; Proprio da Guida ha agito il 06 gennaio 2010, giorno in cui ha perso la vita nel fiume cileno Futaleufù, salvando uno dei membri del gruppo con il quale faceva rafting.&lt;br /&gt;
Anche grazie a lui negli ultimi anni si è sviluppata questa fantastica attività sportiva lungo il &lt;a href=&quot;http://www.laosrl.it/index.htm&quot;&gt;Fiume Mercure-Lao&lt;/a&gt;, che scorre nella omonima valle nel cuore del&amp;nbsp;Parco del Pollino. (Peccato che qualche &lt;a href=&quot;http://www.comune.lainoborgo.cs.it/images/stories/pdf/documenti%20centrale%20mercure.pdf&quot;&gt;Amministratore poco lungimirante avvalli progetti scellerati&lt;/a&gt;, come la riattivazione della &lt;a href=&quot;http://www.ilriccio.info/new/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=52&quot;&gt;Centrale Enel del Mercure&lt;/a&gt;, che potrebbero distruggere iniziative come quasta che si basano su possibilità di sviluppo sostenibile)&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicABkY970Gydp-6gZOo0D48pOyL-U2IqMohpPothpdFPwKQMUyDTEEoLmIvveJBJ3Rfya8dL_7YQcozUU7l0rSJdUi7jc2caKDq4NA0qFuhqhP1IYC9EX49QAdtVrfbfRq1fWVxzEDJxQ/s1600-h/Rafting+Lao.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; mt=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicABkY970Gydp-6gZOo0D48pOyL-U2IqMohpPothpdFPwKQMUyDTEEoLmIvveJBJ3Rfya8dL_7YQcozUU7l0rSJdUi7jc2caKDq4NA0qFuhqhP1IYC9EX49QAdtVrfbfRq1fWVxzEDJxQ/s320/Rafting+Lao.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Lo conoscevo poco, ma se solo sfiorandomi mi ha donato così tanto non può essere che per la ricchezza d&#39;amore del suo animo.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Facciamo come lui, ascoltiamo il nostro cuore che ci saprà dire cosa fare per essere felici.&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/group.php?gid=237604498004&amp;amp;ref=mf&quot;&gt;Grazie Stè.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2010/01/stefano-gioia-la-forza-di-seguire-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicABkY970Gydp-6gZOo0D48pOyL-U2IqMohpPothpdFPwKQMUyDTEEoLmIvveJBJ3Rfya8dL_7YQcozUU7l0rSJdUi7jc2caKDq4NA0qFuhqhP1IYC9EX49QAdtVrfbfRq1fWVxzEDJxQ/s72-c/Rafting+Lao.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-6601690070971825200</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2009 17:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-25T09:25:39.740-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prodotti tipici</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Viggianello</category><title>Natale sul Pollino: escursioni, cultura, musica e prodotti tipici</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A &lt;a href=&quot;http://www.comune.viggianello.pz.it/new/&quot;&gt;Viggianello&lt;/a&gt;, tipico borgo di origine medievale nel cuore del Parco del Pollino, l&#39;Associazione Culturale &lt;a href=&quot;http://www.voltalacarta.splinder.com/&quot;&gt;Volta la Carta&lt;/a&gt;, nelle feste di Natale e per il nuovo anno, presenta la Manifestazione &lt;a href=&quot;http://www.voltalacarta.splinder.com/&quot;&gt;ROTTE DISTRATTE&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;27/12/2009&amp;nbsp;- Escursione:&amp;nbsp;Viggianello-Serra Mauro &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;28/12/2009 - Presentazione libro &quot;L&#39;agenda rossa di Paolo Borsellino&quot;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;29/12/2009 - sBANDAmenti in concerto: folk, rock, pizziche e tarantelle&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;02/01/2010 - Escursione alle Laure del Mercurion (insediamenti rupestri)&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;02/01/2010 - Botteghe Aperte: sagra dei prodotti tipici&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il programma dettagliato e i contatti su &lt;a href=&quot;http://www.voltalacarta.splinder.com/&quot;&gt;www.voltalacarta.splinder.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2009/12/natale-sul-pollino-escursioni-cultura.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-5121842288979716784</guid><pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-21T08:58:06.178-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">San Severino Lucano</category><title>Arte contemporanea nel Pollino: visita alla RB Ride</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sulla panoramica collina di “Timpa della Guardia” a &lt;a href=&quot;http://www.sanseverinolucano.com/&quot;&gt;San Severino Lucano&lt;/a&gt; (PZ), nell’ambito del progetto &lt;a href=&quot;http://www.artepollinobasilicata.it/&quot;&gt;ARTEPOLLINO -un altro sud-&lt;/a&gt; , è stata realizzata, dall’artista di fama internazionale &lt;a href=&quot;http://www.artepollinobasilicata.it/index.php/it/carsten-hoeller.html&quot;&gt;Carsten Höller&lt;/a&gt;, l’opera d’arte contemporanea &lt;a href=&quot;http://www.artepollinobasilicata.it/index.php/it/carsten-hoeller/lopera.html&quot;&gt;“RB Ride”.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQrB1UpLIlTGyvUQRvyernCOLMszqS1phUR9ltZRsvzeGIK5RVLl6Ku7zCK91QCfPj3KFyfKLGEtuL3Lj-alnQcJuSTL_Cn8cN57rTIOe1iXPVjtg0PQCqQyZytnBHZ24Dm6a0GIYaL-M/s1600/Tramonto+alla+RB+Ride.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQrB1UpLIlTGyvUQRvyernCOLMszqS1phUR9ltZRsvzeGIK5RVLl6Ku7zCK91QCfPj3KFyfKLGEtuL3Lj-alnQcJuSTL_Cn8cN57rTIOe1iXPVjtg0PQCqQyZytnBHZ24Dm6a0GIYaL-M/s320/Tramonto+alla+RB+Ride.JPG&quot; yr=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgShxSRhYM2unfB5zgQcOm6o_C4sj3qTPskJee_QX0pWd3FEHiZP3kUrN0vhLSUqnHTwvVjIVXGSWxC-XCzCeiMmY3sNhZS_u85vGaYK0-xFJR9A2pIsS90mOBpLzU57fm-oUCIopzbqCg/s1600/Luna+alla+RB+Ride.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgShxSRhYM2unfB5zgQcOm6o_C4sj3qTPskJee_QX0pWd3FEHiZP3kUrN0vhLSUqnHTwvVjIVXGSWxC-XCzCeiMmY3sNhZS_u85vGaYK0-xFJR9A2pIsS90mOBpLzU57fm-oUCIopzbqCg/s320/Luna+alla+RB+Ride.JPG&quot; yr=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;L’imponente guardiana dal petto roccioso e dal verde mantello protegge l’antico borgo dei principi; come un angelo che veglia sulla terra offre sia la vista delle vallate e dei pendii che protegge che quella dell’azzurra divinità delle vette dalle quali è a sua volte protetta; contempla un maestoso dipinto autunnale: il tappeto di foglie colora di infinite tonalità di rossiccio lo sfondo; risaltano dai boschi vivaci chiazze gialle, verdi, marroni, rosse, arancioni; i pendii si innalzano verso il blu delle vette fino a sfumare nell’azzurro del cielo; ad est la passionale &lt;a href=&quot;http://www.convivioastrologico.it/eventi/VOCI%20NUOVE/paolo%20quagliarella.htm&quot;&gt;Selene&lt;/a&gt; nella sua piena bellezza seduce Elio, l’amante per eccellenza, che ad ovest dipinge il cielo di un rosso infuocato, in attesa di potersi incontrare, dal loro desiderio nascono le Ore che presiedono alle stagioni e alla fertilità ciclica di questi monti e vallate; al centro la volontà dell’uomo di esprimere, attraverso l’arte, la ricerca del necessario ma lontano equilibrio con questa maestosa bellezza per la quale innalza un nobile altare ma la cui bellezza io non so percepire e lui non mi sa trasmettere. &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2009/11/arte-contemporanea-nel-pollino-visita.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQrB1UpLIlTGyvUQRvyernCOLMszqS1phUR9ltZRsvzeGIK5RVLl6Ku7zCK91QCfPj3KFyfKLGEtuL3Lj-alnQcJuSTL_Cn8cN57rTIOe1iXPVjtg0PQCqQyZytnBHZ24Dm6a0GIYaL-M/s72-c/Tramonto+alla+RB+Ride.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3481470658539615723.post-4722292939090518200</guid><pubDate>Thu, 29 Oct 2009 17:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-30T05:38:51.047-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">equitrekking</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ESCURSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Viggianello</category><title>Passeggiata a Cavallo lungo un torrente del Pollino</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgCAjxo6sQ6dLCi-12jkw9e57RyshZwcfU0EqAobnOfI-OvP3-7YNNbb8AxbBPpwrOc9T8lYSe5yx4fYJNwDiArdCwM-2ujrwdG3Y9K6AkckdAqazB39j41_Ws8GwJaDWvXQtXxY_NMYc/s1600-h/Torrente+Turbolo.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgCAjxo6sQ6dLCi-12jkw9e57RyshZwcfU0EqAobnOfI-OvP3-7YNNbb8AxbBPpwrOc9T8lYSe5yx4fYJNwDiArdCwM-2ujrwdG3Y9K6AkckdAqazB39j41_Ws8GwJaDWvXQtXxY_NMYc/s320/Torrente+Turbolo.JPG&quot; vr=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Il torrente Turbolo, che scorre nel &lt;a href=&quot;http://www.comune.viggianello.pz.it/new/&quot;&gt;Comune di Viggianello&lt;/a&gt;, è uno degli affluenti del fiume &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_del_Mercure&quot;&gt;Mercure&lt;/a&gt; che dà il nome ad una delle variegate Valli del Pollino. Il torrente è costeggiato da un sentiero sterrato, battuto dai pastori delle contrade limitrofe, che costituisce il percorso per una piacevole passeggiata a &lt;a href=&quot;http://www.turismoequestre.com/&quot;&gt;cavallo&lt;/a&gt;: all’ombra degli alberi che ne disegnano il tragitto, io e la possente bellezza dalla bionda criniera seguiamo il brusio dell’acqua che si mescola con il respiro del cavallo e il loro impeto in molti punti si incrocia e viene vicevolmente spezzato dal rumore degli zoccoli nell’acqua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://viaggionelpollino.blogspot.com/2009/10/passeggiata-cavallo-lungo-un-torrente.html</link><author>noreply@blogger.com (Gianpiero Lauria)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgCAjxo6sQ6dLCi-12jkw9e57RyshZwcfU0EqAobnOfI-OvP3-7YNNbb8AxbBPpwrOc9T8lYSe5yx4fYJNwDiArdCwM-2ujrwdG3Y9K6AkckdAqazB39j41_Ws8GwJaDWvXQtXxY_NMYc/s72-c/Torrente+Turbolo.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item></channel></rss>