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	<title>Preisurgery.com</title>
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	<description>Diario di un carrozziere del vivente.</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 20:42:05 +0000</pubDate>
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		<title>Speck e caprino: il settimo capitolo.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 20:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[È da oggi online il settimo capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato “Speck e caprino”. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: download
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È da oggi online il settimo capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato “Speck e caprino”. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: <a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2011/07/speckcaprino.pdf' title='Speck e caprino'>download</a></p>
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		<title>Speck e caprino: il sesto capitolo.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 17:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[È da oggi online il sesto capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato “Speck e caprino”. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: download.
Riportiamo qui, come anteprima, le prime righe:
Jack aveva provato mestieri molto più snervanti del garzone di sala operatoria .  In ambienti più difficili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da oggi online il sesto capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato “Speck e caprino”. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: <a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2011/04/speckcaprino.pdf' title='speckcaprino.pdf'><b>download</b></a>.<br />
Riportiamo qui, come anteprima, le prime righe:<br />
Jack aveva provato mestieri molto più snervanti del garzone di sala operatoria .  In ambienti più difficili  di quello aveva pulito i vetrini  del laboratorio di anatomia patologica intrisi di formalina. A San Siro si era occupato della  tosatura dei cavalli da salto con tutti i rischi di zoccolate ed annessi .Aveva anche collezionato una sessantina di autopsie fatte al posto di un tirocinante che era debole di stomaco e che rischiava ogni volta di tirare su anche il panettone di due anni prima .<br />
Poi  aveva rinunciato , anche perchè o si  decide di essere vegetariano o si smette di cucire  carcasse di cadaveri.</p>
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		<title>Speck e caprino: il quinto capitolo.</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 16:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[È da oggi online il quinto capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato &#8220;Speck e caprino&#8221;. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: download.
Riportiamo qui, come assaggio, le prime righe:
Vestito di verde
Digmann aveva passato diverse ore a verificare che tutte le procedure inerenti alle sale operatorie fossero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da oggi online il quinto capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato &#8220;Speck e caprino&#8221;. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: <a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2011/01/speckcaprino.pdf' title='speckcaprino.pdf'><b>download</b></a>.<br />
Riportiamo qui, come assaggio, le prime righe:<br />
Vestito di verde<br />
Digmann aveva passato diverse ore a verificare che tutte le procedure inerenti alle sale operatorie fossero a norma  . Avrebbe voluto qualcosa di speciale per l&#8217;anfiteatro   , ma i fondi a disposizione non erano molti e   ancora una volta dovette accontentarsi di quello che passava il convento . Niente piastra operatoria come prevede il  solito   piano regionale legato a doppio filo con le esigenze di importanti appalti  ,niente   rivestimenti delle pareti in piastrelle bianche anziché in acciaio porcellanato .<br />
Le comparse erano costate poco. Il personale di sala era anatomicamente grossolano. Gli anestesisti, i ferristi, gli infermieri e gli ausiliari erano della serie &#8220;Replicanti tipo 3 &#8220;.  Per renderli credibili, venivano presentati  costantemente coperti di indumenti verdi dalla testa ai piedi .Fuori solo gli occhi.  Ciò permetteva di sorvolare su molti dettagli strutturali .Persino  le mani erano   coperte di guanti di lattice per evitare di mostrare i difetti di fabbricazione .<br />
<a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2011/01/speckcaprino.pdf' title='speckcaprino.pdf'><b>Continua la lettura</b></a>.</p>
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		<title>Protesi e militari, parla l’esperto. L’intervista a Preis di TGCOM</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 23:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interesse dei media]]></category>

		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

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		<description><![CDATA[TGCOM, la piattaforma informativa del gruppo Mediaset, ha intervistato il prof. Preis in merito al rapporto tra chirurgia ricostruttiva e vita militare. Il titolo, appunto, &#8220;Protesi e militari, parla l&#8217;esperto&#8221;.
&#8220;In caso di guerra una donna militare con il seno rifatto potrebbe essere rintracciata dai nemici attraverso il satellite”. Una provocazione che arriva da un esperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TGCOM, la piattaforma informativa del gruppo Mediaset, <a href='http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo497294.shtml'><b>ha intervistato</b></a> il prof. Preis in merito al rapporto tra chirurgia ricostruttiva e vita militare. Il titolo, appunto, &#8220;Protesi e militari, parla l&#8217;esperto&#8221;.</p>
<blockquote><p>&#8220;In caso di guerra una donna militare con il seno rifatto potrebbe essere rintracciata dai nemici attraverso il satellite”. Una provocazione che arriva da un esperto di chirurgia plastica. Franz W. Baruffali Preis. Il primario dell’Ospedale Galeazzi di Milano cerca di fare chiarezza e stemperare la polemica. Le donne che si sono sottoposte ad un intervento additivo del seno non devono essere discriminate, perché a tutti gli effetti sono come le altre. Non ci sono controindicazioni neppure per quelle che hanno deciso di arruolarsi. <a href='http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo497294.shtml'><b>Continua la lettura sul sito di TGCOM</b></a></p>
<blockquote>
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		<title>Speck e caprino: il quarto capitolo.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 23:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[È da oggi online il quarto capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato &#8220;Speck e caprino&#8221;. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: download.
Riportiamo qui, come assaggio, le prime righe:
Rottura del ghiaccio
L&#8217;ufficio di Digmann  era molto spartano . Il divanetto  era orientato  in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da oggi online il quarto capitolo del romanzo a puntate del prof. Preis intitolato &#8220;Speck e caprino&#8221;. Lo trovate inserito in fondo al file PDF (che potete stampare) del romanzo: <a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2010/12/speckcaprino.pdf' title='speckcaprino.pdf'><b>download</b></a>.<br />
Riportiamo qui, come assaggio, le prime righe:<br />
Rottura del ghiaccio<br />
L&#8217;ufficio di Digmann  era molto spartano . Il divanetto  era orientato  in modo che anche da sdraiati si  potesse seguire lo scorrere delle  notizie sulla batteria di schermi posta lungo la parete corta .  I pochi quadri alle pareti non li aveva messi lui . La sensazione di provvisorio  emergeva anche dal mare di carte presente sulla  scrivania . Il piano non era stato più riassettato  dalla  sperimentazione precedente . Diggy si era occupato in precedenza dell&#8217;ufficio sfondi e scenari per uno studio sui traumi della guerra  eseguito mettendo alla prova 12 soldati    .   C&#8217;erano ancora i bollettini provenienti dai fronti e i dischetti con le registrazioni delle videofictions  sui bombardamenti .Un angolo del tavolo era ancora occupato da alcuni soldatini con la divisa da marines americani.  Diggy aveva il colletto della camicia liso ,il nodo della cravatta   un buon paio di centimetri sotto il bottone del colletto e la barba era di due giorni. Ciò nonostante , in condizioni anche peggiori ci aveva messo 33 secondi a rendersi presentabile per il direttivo .  Continuava ad alzare la testa  per  vedere se c&#8217;erano novità . Anche con gli occhi fissi al tomo riguardante Jack    riusciva a  seguire il riflesso del video nel vetro della finestra .    .L&#8217;apparizione del  Prof . Given stava diventando un interminabile  tormentone   . [&#8230;] <a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2010/12/speckcaprino.pdf' title='speckcaprino.pdf'><b>Continua la lettura</b></a>.</p>
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		<title>Speck e caprino: il terzo capitolo.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 12:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Digmann aveva intuito che l&#8217;Esecutivo era rimasto scontento di come era stato preparato Jack al rapporto  con i superiori. La  figura  di riferimento  era infarcita di  buonismo quanto un allenatore di football americano del collage . Il camice si avvicinava molto a quello del Dott. Gannon e tutto ciò era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Digmann aveva intuito che l&#8217;Esecutivo era rimasto scontento di come era stato preparato Jack al rapporto  con i superiori. La  figura  di riferimento  era infarcita di  buonismo quanto un allenatore di football americano del collage . Il camice si avvicinava molto a quello del Dott. Gannon e tutto ciò era molto vintage   .   Aufrich sperava già di potere raccogliere dati interessanti  sulle reazioni scatenate nel ragazzo . Doveva essere un personaggio capace di condizionarlo , emozionarlo , conquistarlo ma anche in grado di deluderlo  . Prof. Given era un replicante  a contatto : un tipo 2 .,quindi di buona fattura , ma sopratutto con possibilità di rielaborazione dei programmi comportamentali . Voleva dire come minimo 300.000 dollari , non pochi in epoca di crisi ,(il cambio era ancora in  vecchie Lire)  ma giustificati dal fatto che avrebbe dovuto durare  almeno 10 anni . In caso di usura precoce si sarebbe trovato un modo per farlo scomparire dalla scena rapidamente . Gli strumenti per l’eliminazione rapida erano uno scandalo o un tumore maligno . Il vantaggio del primo strumento era che a distanza di pochi anni era possibile ripresentare la figura con altre mansioni .<br />
 Era l&#8217;epoca delle tangenti , delle bustarelle e delle raccomandazioni . Coincidenza vuole che ciò corrispondesse al periodo storico della fine della  prima repubblica e , quale migliore occasione per provare le reazioni emotive del giovane , le illusioni , i sogni , le speranze a cavallo del nuovo mondo .  Jack  aveva   un angelo custode : il  Prof. E .  Traifori  . Questo  già  rappresentava  un atout in più  rispetto al gregge, ma niente rispetto alle vere raccomandazioni di cui si tappezzavano la regione perineale   i suoi coetanei .Era docente di chirurgia , ma sarebbe durato poche frazioni della sperimentazione perchè in fase  di assemblaggio   non erano riusciti a caricare le procedure per portare a buon  fine anche un solo banale intervento di appendicectomia . Jack lo avrebbe frequentato solo in ambulatorio o nei laboratori di ricerca .    Nell&#8217;ultima visita fatta da Jack allo studio del Prof. Trafori ,  per ritirare la famosa lettera di presentazione ,  aveva già notato la presenza di  assistenti sempre più  somiglianti  agli animali da laboratorio  , come le signore anziane assomigliano col tempo sempre più al cane di compagnia .  Trafori era un Professore di seconda fascia con grandi doti politiche  .Nella seconda  Repubblica avrebbe potuto assumere un ruolo attivo  . Grazie a lui  Jack aveva in pugno  una presentazione . Non si trovava  come la maggior parte degli studenti  nell&#8217;imbarazzante situazione di  seminchino con la mano destra protesa in avanti senza che  nessuno te la scuota  .  Jack  aveva  già  	provato la sensazione di sparare a salve  in un colloquio avuto in precedenza con  il primario di un reparto di otorino al quale si era rivolto con la speranza di diventare otorino . Gli piaceva l&#8217;idea di togliere le tonsille . Il primario Otorino , Prof.Eightvans,  oltre ad essere un vero barone , era   un caro amico di famiglia  . Era molto bendisposto nei confronti del ragazzo sopratutto quando nei pomeriggi bridgistici domenicali si ingozzava a quattro palmenti del pasticcio d&#8217;oca preparato dalla mamma  di Jack . In quelle riunioni la  mamma di Jack non perdeva occasione per aggiornarlo sui   brillanti voti presi da Jack negli ultimi esami . La moglie ,anch&#8217;essa medico ,era andata in pellegrinaggio a piedi da Milano a Pavia per far sì che il figlio ottenesse  60/60 alla maturità, cosa che puntualmente avvenne .  Il Professore , nelle pause tra le lasagne ed il polpettone si sprofondava in congratulazioni . Una volta , tra la quarta e la quinta scodella di tiramisù si fece sfuggire di andarlo a trovare in clinica e Jack non se lo fece ripetere . La  risposta di Jack era stata puntuale  , della serie ogni lasciata è persa , e dopo alcuni giorni si precipitò al capezzale del suo reparto. Nel suo habitat naturale il Professore era come un Re Sole, quello delle caramelline .  Digmann avrebbe voluto portarci Hanselman giusto per ottenere un minimo di aggiornamento sulle figure in sanità  . Circondato come un pavone da decine di assistenti , uno per ogni piuma,  il Professor otorino  fece aspettare  Jack tutta la mattina , tanto perchè ci facesse l&#8217;abitudine . Poi al momento di stringergli la mano   passò attraverso Jack senza sfiorarlo  lasciandolo  a controbilanciare il peso del braccio destro con la gamba sinistra tipo &#8220;Blues Brothers&#8221; . Tutti lo guardavano  ridendo  . Nessuno si spiegava cosa pretendesse  di ottenere con quella mano protesa .L&#8217;imbarazzo durò   lunghissimi secondi . Anche il dopo- mano risultò molto goffo  a tutti . Sempre sotto  tiro dell’assistente filtro bianco   pronto  a tutto per mettersi in mostra con il Professore   ,Jack  venne invitato a mettersi la mano in tasca   .La fronte era impirlata di sudore .   Si sentiva a suo agio come Stallone nella recita natalizia del   Mercante di Venezia . Chiese spiegazioni  al più giovane degli incamiciati e venne condito via  con la palla che le mani del  Professore sono  sterili per definizione .In quanto tali non potevano essere toccate da nessuno . Come quelle della Regina d&#8217;Inghilterra . Pochi anni più tardi Jack capì  che tutto ciò  era privo di fondamento .Era stato trattato malissimo . Se avesse voluto entrare si sarebbe dovuto sottoporre almeno ad una settoplastica . Tutto ciò aveva portato Jack a rinunciare a diventare un O.R.L.<br />
Per quanto riguarda la branca medica nella quale fare cimentare Jack , Era stata lasciata libera scelta a Digmann .  Dopo ampia selezione Diggy era rimasto con in mano due opzioni : N.1)L&#8217;ortopedia e N2)la Chirurgia Plastica . Siccome Digmann amava seguire l’opera dei  chirurghi assemblatori  soprattutto quando questi rimettevano a posto i seni delle replicanti tipo 2  non gli sembrò verò potere spingere  per la  &#8221;  Chirurgica Plastica Ricostruttiva &#8220;.<br />
Quella mattina Jack aveva fatto uso di tutti i prodotti dell&#8217;igiene possibili . Era troppo teso per notare che la sua faccia era guarita in modo strepitoso . Barry White stava facendo il bello ed il cattivo tempo alla radio . In un attimo il ragazzo si era addobbato a festa . Giacca di Tweed , pantaloni rigorosamente grigi e smacchiati di fresco. Camicia a righine e cravatta regimental col nodo rigorosamente storto .   Aveva  una raccomandazione verbale da parte di un docente e una raccomandazione  protetta  in una bustona da parte di un primario. Non aveva la minima idea di quale gli  sarebbe servita . Negli anni plumbei degli studi  universitari , per alleviare la pesantezza di un paio di  esami  la mamma di Jack  aveva telefonato  ad un amico intimo di un esaminatore    che avrebbe interrogato   Jack a giorni . La formula era sempre la stessa :   Jack veniva descritto come  un bravo ragazzo molto preparato  con    qualche piccolo problema di dizione dovuto all&#8217;infanzia passata nei Kinderhaim . In più era molto emotivo per gli esami . Jack si vergognava un poco di questa etichetta di bamba ma ci passava sopra al pensiero di evitarsi una figuraccia . Ciò nonostante Jack dovette ridare quei due esami due volte prendendo alla fine voti  infimi  farciti da un   vocabolario di insulti  violenti come il  torrente di uno sciacquone in piena .Le raccomandazioni per Jack sembrava non funzionare bene , ma a Diggy questo piaceva , lo trovava formativo   .Sempre con la busta della raccomandazione sotto il braccio Jack si era fatto  bocciare in fisiologia ottenendo un &#8216; ammonizione ufficiale per avere tentato di dare un esame fuori sede .Questa volta la mamma non c&#8217;entrava . Aveva fatto tutto da solo . Si era fatto convincere a dare un esame a Brescia da un amico tirocinante (già laureato) . Ci avrebbe pensato lui a mettere a posto le carte e a convincere un assistente ad interrogarlo nonostante Jack appartenesse ad un altra Università.  Anche quella volta Jack venne coperto da insulti e mandato via in malo modo .   Dovette tornare dal Docente iniziale e lo  fece controvoglia anche perchè la prima volta durante l&#8217;esame gli era stato detto che parlava come Renato Pozzetto e la cosa lo aveva fatto sentire una vera merda . Quella mattina Jack decise di non prendere  la radio estraibile , voleva essere superconcentrato e nel tragitto da casa sua all&#8217;ospedale ripeté più volte un discorso che sapeva non avrebbe mai tirato fuori , perchè in quei momenti la memoria gioca brutti scherzi .  La grande incognita di questo incontro era effettivamente rappresentata  dall&#8217;interlocutore . Il primario   nelle convinzioni del padre di Jack  , anche lui medico ma lontano ormai da troppo tempo dagli ospedali ,    avrebbe saputo esaltare   le sue  capacità artistiche , essendo quel tipo di chirurgia molto legata anche alle capacità creative del ragazzo . Avrebbe sviluppato la sua manualità e valorizzato l&#8217;estro . Insomma  il maestro l&#8217; avrebbe maturato fino a farne un grande chirurgo per poi ritirarsi e lasciargli in eredità un impero ospedaliero-universitario pieno di pazienti , soddisfazioni  e , perchè no , anche soldi . Molto Hanselman ma poco arrosto   Jack non  era particolarmente portato per lo studio ma , da sempre amava  le cose creative . Questo  non vuol dire che fosse lui stesso un creativo.La mamma di Jack era anch&#8217;essa cresciuta a  pane e medicina. Inoltre  la sua esperienza andava al di la di una singola esistenza  . Infatti  pur avendo fatto il medico di base  tutta una vita era la rincarnazione di un medico dell&#8217;800 . Ciò vuol dire che  nella vita precedente era stata  chirurgo generale  in Inghilterra come confermava una sua paziente chiaroveggente e sensitiva. Questa maggiore esperienza portava la mamma di Jack ad essere più realista nei confronti del futuro ospedaliero del pargolo. Un giorno gli disse in piena franchezza : &#8221; Caro Jack , scordati che il primario faccia la fatica  di dirti cosa devi fare per non sentirti  d&#8217;impaccio alla vita del reparto . Lo studente è come un foglio  di acetato , può anche rimanere fermo  ,tanto  non impedisce   la vista a nessuno” . Digmann aveva la certezza  che Jack era confuso  sia  sul lavoro dell&#8217;ospedaliero che sul ruolo del primario . Era un bene perchè si poteva iniziare il lavoro da zero .<br />
Aufrich  era fiero del personaggio inventato in controtendenza  ai suggerimenti di Hanseman  , impensabile dai più ,inventore , dinamico al punto da dovere essere rincorso a fatica anche dai NOC .<br />
 Quella mattina ,come tentano  tutti gli studenti , anche Jack cercò  di entrare in Ospedale  in macchina .  Non fu un impresa difficile .<br />
Jack fu oltremodo contento di non doversi fare due chilometri a piedi con la radio sotto il braccio .I viali erano interminabili . Un gruppo di operai stavano cementando alcuni tubi di una grande fontana bianca . Il padiglione era all&#8217;ultimo piano . Troppe  scale  per riuscire ad arrivare   al cospetto del sommo senza il rigagnolo di sudore  . L&#8217;ascensore era nato con l&#8217;Ospedale durante il ventennio . Jack nel salire pensò che tutti i pianerottoli degli ospedali si somigliano . Sono costanti negli angoli     numerose cicche di sigarette e a circa  6 metri dal distributore di cioccolata sono sparsi bicchierini di plastica bianchi  deformati dalle pestate . Le porte dell&#8217;ascensore erano molto artigianali ,  deformate dall&#8217;eccessivo numero di mani di pittura   date una sull&#8217;altra senza scrostare le precedenti . Gli storici del 2500 avrebbero potuto studiare l&#8217;avvicendarsi  del direttore dell&#8217;ufficio tecnico dell&#8217;ospedale togliendo la vernice color pisello da quella gialla , da quella arancione e così via .<br />
 Sulle pareti del montacarichi c&#8217;erano  molte scritte inneggianti ai piaceri che possono darti le infermiere dei vari reparti mentre per quanto riguarda il personale maschile , a leggere le dediche , si poteva pensare che qualcuno avesse  avuto un&#8217;infanzia difficile  . Il  rumore di catenacci dell&#8217;ascensore arrivato al piano , risvegliò Jack dai suoi sogni ad occhi aperti. Jack non ce la faceva a reggere la borsa e contemporaneamente  separare le griglie  che lo dividevano dalla grossa porta di ferro . Fece allora il gesto di appoggiare a terra la ventiquattrore ma il pavimento corrispondeva alla   parte più  trascurata di quell&#8217;oggetto Galileiano e ci rinunciò . Non era una borsa da medico .  Quelle da medico sono stondate verso l&#8217;alto , si aprono solo parzialmente sempre dall&#8217;alto  ed hanno una chiusura laterale . Sono di solito color cuoio e con      il tempo diventano più belle . Quelle di Jack era da bocconiano   molto squadrata , con la combinazione .  Anche quella  si stava scucendo sugli angoli  lasciando vedere l&#8217;imbottitura di cartone  . Jack guardando il grande cartellone che risaltava sulla porta a vetri del reparto con il nome in grande del Primario incominciò a provare emozione per quell’incontro.<br />
PADIGLIONE BRIDGES<br />
Reparto di Chirurgia Plastica – Centro Ustioni<br />
Direttore : Prof.L.Given<br />
 La porta era aperta e Jack si posizionò  di fronte alla segreteria con il classico aspetto di ragazzotto con la testa tra    le nuvole , con il vestito della festa per niente in sintono con gli usi e costumi di tutti i giorni che lo vorrebbero in jeans e polo . Jack passava molto del suo tempo a vedere  i telefilm  prodotti da Hanselman . Non si perdeva una puntata di   M.A.S.H. . Nel campo del civile ,Hanselman era responsabile di avere rovinato intere generazioni  di studenti di medicina con  la farsa del Dott. Kildaire . Il momento era solenne , ormai era solo questione di secondi e con l&#8217;apertura della porta a vetri del reparto venivano fatti partire i cronometri  ella sperimentazione : una sorta di ciack .  Si dava finalmente il via all&#8217;esperimento più atteso negli ultimi 20 anni dalla Casa Madre . In tutti gli uffici gli addetti ai lavori , ma anche chi aveva collaborato solo marginalmente al progetto si erano fermati per seguire dai monitor il conto alla rovescia . Solo nei magazzini alcuni operai continuavano a caricare e scaricare casse . C&#8217;era da spedire due container  di  allenatori con tanto di divise , palloni e schemi di gioco  per  la squadra di calcio del Parma da poco promossa in A .C&#8217;erano anche un paio di ginecologhi da  spedire in  Clinica Mangiagalli imballati assieme ad una camerata di replicanti pazienti femmine tipo 3 a gambe aperte . Sarebbero serviti per il tirocinio di Jack da li a poco . Il capomagazziniere si fermò un istante a notare la somiglianza dei due soggetti  con il Primario da poco spedito per Jack  al Reparto di Chirurgia Plastica .Di colpo il viso impallidì  ,  smise di scrivere le bolle di accompagnamento e tirò una madonna   . Attraverso la paglia della cassa si poteva notare che  l&#8217;allenatore del Parma era vestito di verde con cappello e mascherina da sala operatoria. Incominciò a sudare copiosamente . Dai monitor appariva la figura di Jack che superava la porta a vetri e nella stanza del primario c&#8217;era seduto alla poltrona l&#8217;allenatore del Parma con tanto di tuta e fischietto  .<br />
Il capomagazziniere si lanciò come un furetto sul telefono e facendo affidamento sulla velocità delle procedure a priorità assoluta fece apparire su tutti i video lo stato di emergenza . Digmann avebbe voluto fare un buco per terra . Non era il modo migliore per iniziare . Si decise di intervenire su G8 facendo in modo che distraesse Jack per il tempo necessario a sostituire l&#8217;allenatore . Si sarebbe potuto  riprodurre  la   lunga attesa come per il reparto di Otorino . Forse non tutto era perduto .<br />
Jack si rivolse alla segretaria che faceva finta di rispondere al telefono :<br />
Jack :  “ Buongiorno , ho un appuntamento con il Prof. Given “<br />
Segretaria : “ Lasci pure  il quadro dietro la porta “ .<br />
Jack pensò di non avere capito . Intanto la Segretaria continuava a fare finta di telefonare .<br />
Fu una telefonata molto lunga . Quando proprio non si potè fare a meno di concluderla  Jack si rivolse di nuovo alla Segretaria .<br />
Jack: “ Forse c’è un equivoco . Sono uno studente di medicina , non un fattorino . Ho un appuntamento con il Primario  “<br />
Segretaria ; “ Non potevi dirlo prima .Il Prof. è in Sala operatoria . Forse  esce tra due ore . Però  aspettarlo fuori , ti chiamo io quando è il momento .”  Fuori voleva dire davanti ad una strana stanza con una vasca da bagno in cui venivano portati corpi maleodoranti coperti a garze sporche , insanguinate  in alcuni punti  verdi di secrezioni , in altri ossidate color grigio scuro .<br />
Prima di arrivare a questa esperienza chirurgica Jack era  stato studente interno in Anatomia patologica , e frequentava la  peggiore delle sale da autopsia del più scassato ospedale del capoluogo  dove il caldo delle tubature del vicino seminterrato faceva fermentare i cadaveri fino quasi a farli scoppiare  . Per dare maggiore credibilità al fetore delle carcasse , durante quella esperienza preparatoria   Hanselman cucinava  in grossi pentoloni delle carogne in brodo facendo in modo da indirizzare i vapori verso le bocchette dell&#8217;aria respirabile da Jack .Queste per dire che il lazzaretto che gli si presentava davanti non lo aveva colto impreparato  .<br />
 Il tempo passava . Mentre le varie circonvoluzioni erano state messe in letargo come confermava l’occhio fisso di Jack   al G8  non andava giù  la antipatia della segretaria e tentava  di fare partire una fase  aggressiva .<br />
G8 aveva riproposto a Jack il flmato  di quando era stato comandato a seguire una giovane dottoressina nella   alla distribuzione del metadone ai tossicodipendenti . Tale cerimonia si volgeva alle    sei di mattina in una stanzina vicino al Pronto Soccorso  e la responsabile del servizio  assai  esile se paragonata   alle  protagoniste dei film  di Hamilton . Dare il metadone ai tossici pentiti  era una procedura abbastanza tranquilla quando il vigile responsabile della chiave della cassaforte per il metadone , arrivava in tempo   per aprire   , un po&#8217; meno bene se il vigile tardava e gli irrequieti incominciavano a spaccare tutto quello che c&#8217;era in ambulatorio sulla testa della Dottoressa. Quella famosa mattina del filmato  il tossico più grosso  si era avvicinato a Jack da dietro e mettendo una mano sulla spalla  , gli aveva sussurrato con voce roca :&#8221;Dacce ah robba che dovemo na&#8217; en fabbrega &#8221; . Jack non amava i Laziali  nonostante il gemellaggio . L&#8217;inter aveva da poco pareggiato in casa con la Lazio e la cosa irritava particolarmente G8 ,che mostrava segni di insofferenza . Allo strappo sulla Lacoste  la reazione fu fatale per il tossico. Una gomitata in pieno viso , ripetuta sempre sullo stesso bersaglio fu sufficiente a rovinarlo tra il muro e l&#8217;armadietto .  Jack era stato avvantaggiato dalla sorpresa e dalla velocità della reazione  .  Il rumore delle antine era stato amplificato dal crollo dei vetri e dalla polverizzazione di un grosso calendario Dompé che finì a terra aperto su un Bacco di Rubens colto  nell&#8217;atto di bere un cucchiaio di  Guaiacalcium . Per terra c&#8217;era un mosaico di vetri misto a sangue . Nello steso tempo anche la  Dottoressa aveva ricevuto la sua parte da  un tossico più piccolo  ed in preda ad una crisi di nervi piangeva e sanguinava dal labbro seduta dietro alla sedia di formica bianca . Altri tossici mormoravano che non era il modo ma c&#8217;era troppo casino perchè prendessero il coraggio di intervenire nella gazzarra . Dopo pochi attimi lo stesso ceffo  che aveva steso la Dottoressa si rifece minaccioso .  Al grido : &#8221;  E&#8217;  il solito abuso  del governo ladro!!&#8221; si mise a dare grasse sberlone alla   Dottoressa  che non reagiva più .  Ad un tratto tutti si fermarono come se l&#8217;arbitro avesse fischiato la fine del primo tempo e si girarono dalla parte di Jack rimanendo impietriti  .Jack era mutato.  G8 si era stufato e dopo avere preso il sopravvento sul resto del cerebro  aveva  rovesciato quell’eschimo farcito  prima sopra la scrivania e poi tra la cassettiera e il cestino della carta straccia , In questo modo i due tossici più risultavano piaggiati e gli altri stavano lontani  . Jack intanto si era messo a roteare sopra la testa la sedia di formica beige  minacciando di scaricarla su chi si sarebbe fatto avanti .<br />
I tossici uscirono dall&#8217;ambulatorio in fila indiana convinti e sorridenti . Jack rimase dentro a controllare che il Laziale non si alzasse per dei lunghi minuti . L&#8217;attesa sembrò secolare . Finalmente arrivarono i paladini dell&#8217;ordine pubblico con ancora le briciole della brioches sui baffi . Come succede ogni volta che l&#8217;arbito gira la testa rispetto ai  protagonisti di una bagarre , Jack ne approfitto per tirare un frontino al tossico più  pirla che  si era fatto minaccioso nelle  fasi concitate dell&#8217;attesa , forte della presenza dei compagni di avventura , senza aspettare che venissero fatti dei commenti se ne andò a consegnare il camice .  Prima che il randa si  riavesse dalla sorpresa e dal dolore ,  Jack   era già sulla Golf  direzione casa .  La Dottoressa aveva avuto la peggio . Per uno schiacciamento di una vertebra venne ricoverata in ospedale .  Il giorno dopo , quando Jack l&#8217;andò a trovare  piangeva ancora stramaledicendo il giorno che aveva deciso di aiutare i tossici contro l&#8217;emarginazione .Jack sapeva di non avere fatto di tutto per difendere la malcapitata ma era anche vero che tutto si era svolto molto velocemente e lo spavento era stato grande .  Inoltre Jack non poteva ricordare a mente serena tutto il casino fatto da G8 essendo rimasto con cerebro fritto alle fasi interlocutorie . Jack abbandonò l’idea della frequenza in quell’ospedale , assieme alla distribuzione del metadone e della apertura dei cadaveri come fanno gli studenti garzoni dell’anatomo patologo .Con questi esperienze vaghe spiate Jack era sempre lì in piedi appoggiato allo stipite della porta in attesa dell’arrivo del Capo .   </p>
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		<title>Speck e caprino: il secondo capitolo. Parte 3</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 09:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[La sera prima - Parte 3
Quella mattina ,come tentano  tutti gli studenti , anche Jack cercò  di entrare in Ospedale  in macchina .  Non fu un impresa difficile .
Jack fu oltremodo contento di non doversi fare due chilometri a piedi con la radio sotto il braccio .I viali erano interminabili . [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>La sera prima</b> - Parte 3</p>
<p>Quella mattina ,come tentano  tutti gli studenti , anche Jack cercò  di entrare in Ospedale  in macchina .  Non fu un impresa difficile .<br />
Jack fu oltremodo contento di non doversi fare due chilometri a piedi con la radio sotto il braccio .I viali erano interminabili . Un gruppo di operai stavano cementando alcuni tubi di una grande fontana bianca . Il padiglione era all&#8217;ultimo piano . Troppe  scale  per riuscire ad arrivare   al cospetto del sommo senza il rigagnolo di sudore  . L&#8217;ascensore era nato con l&#8217;Ospedale durante il ventennio . Jack nel salire pensò che tutti i pianerottoli degli ospedali si somigliano . Sono costanti negli angoli     numerose cicche di sigarette e a circa  6 metri dal distributore di cioccolata sono sparsi bicchierini di plastica bianchi  deformati dalle pestate . Le porte dell&#8217;ascensore erano molto artigianali ,  deformate dall&#8217;eccessivo numero di mani di pittura   date una sull&#8217;altra senza scrostare le precedenti . Gli storici del 2500 avrebbero potuto studiare l&#8217;avvicendarsi  del direttore dell&#8217;ufficio tecnico dell&#8217;ospedale togliendo la vernice color pisello da quella gialla , da quella arancione e così via .<br />
 Sulle pareti del montacarichi c&#8217;erano  molte scritte inneggianti ai piaceri che possono dare le infermiere dei vari reparti mentre per quanto riguarda il personale maschile , a leggere le dediche , si poteva pensare che qualcuno avesse  avuto un&#8217;infanzia difficile  . Il  rumore di catenacci dell&#8217;ascensore arrivato al piano , risvegliò Jack dai suoi sogni ad occhi aperti. Jack non ce la faceva a reggere la borsa e contemporaneamente  separare le griglie  che lo dividevano dalla grossa porta di ferro . Fece allora il gesto di appoggiare a terra la ventiquattrore e si rese conto che il pavimento corrispondeva alla   parte più  trascurata di quell&#8217;oggetto Galileiano  . Non era una borsa da medico .  Quelle da medico sono stondate verso l&#8217;alto , si aprono solo parzialmente sempre dall&#8217;alto  ed hanno una chiusura laterale . Sono di solito color cuoio e con      il tempo diventano più belle . Quelle da bocconiano sono di finta pelle , sono molto squadrate e con il tempo si scuciono lasciando vedere l&#8217;imbottitura di cartone  . Jack guardando il grande cartellone che risaltava sulla porta a vetri del reparto con il nome in grande del Primario incominciò a provare emozione per quell’incontro.<br />
 Jack si appostò i fornte alla segreteria con il classico aspetto di ragazzotto con la testa tra    le nuvole , con il vestito della festa per niente in sintono con gli usi e costumi di tutti i giorni che lo vorrebbero in jeans e polo . Jack passava molto del suo tempo a vedere  i telefilm  prodotti da Hanselman . Non si perdeva una puntata di   M.A.S.H. . Nel campo del civile ,Hanselman era responsabile di avere rovinato intere generazioni  di studenti di medicina con  la farsa del Dott. Kildaire . Il momento era solenne , ormai era solo questione di secondi e con l&#8217;apertura della porta a vetri del reparto venivano fatti partire i cronometri  ella sperimentazione : una sorta di ciack .  Si dava finalmente il via all&#8217;esperimento più atteso negli ultimi 20 anni dalla Casa Madre . In tutti gli uffici gli addetti ai lavori , ma anche chi aveva collaborato solo marginalmente al progetto si erano fermati per seguire dai monitor il conto alla rovescia . Solo nei magazzini alcuni operai continuavano a caricare e scaricare casse . C&#8217;era da spedire due container  di  allenatori con tanto di divise , palloni e schemi di gioco  per  la squadra di calcio del Parma .C&#8217;erano anche un paio di ginecologhi alla Clinica Mangiagalli imballati assieme ad una camerata di replicanti pazienti femmine tipo 3 a gambe aperte da allegare ai ginecologi  . Il capomagazziniere si fermò un istante a notare la somiglianza dei due soggetti  con il Primario da poco spedito per Jack  al Reparto di Chirurgia Plastica .Di colpo sbiancò in viso e  smise di scrivere le bolle di consegna . Notò con terrore che l&#8217;allenatore del Parma era vestito di verde con cappello e mascherina da sala operatoria. Incominciò a sudare copiosamente . Dai monitor appariva la figura di Jack che superava la porta a vetri e nella stanza del primario c&#8217;era seduto alla poltrona l&#8217;allenatore del Parma con tanto di tuta e fischieto  .<br />
Il capomagazziniere si lanciò come un furetto sul telefono e facendo affidamento sulla velocità delle procedure a priorità assoluta fece apparire su tutti i video lo stato di emergenza . Digmann avebbe voluto fare un buco per terra . Non era il modo migliore per iniziare . Si decise di intervenire su G8 facendo in modo che distraesse Jack per il tempo necessario a sostituire l&#8217;allenatore . Poi si sarebbe riprodotta la situazione di lunga attesa come quella volta del reparto di Otorino . Forse non tutto era perduto .  A Jack sulla carta gli era stato detto tutto , vizi e virtù della vita di un reparto , ma soprattutto che il bello stava nelle difficoltà che   avrebbe incontrato e che rappresentano il sale della vita e che avrebbe superato come in tante altre occasioni .Un grande insegnamento su tutti era quello di parlare il meno possibile , ma nonostante questo si rendeva conto che prima o poi gli sarebbe scappata qualche frase fuori luogo .  Prima di arrivare a questa esperienza chirurgica Jack era  stato studente interno nella peggiore delle sale da autopsia del più scassato ospedale del capoluogo  dove il caldo delle tubature del vicino seminterrato faceva fermentare i cadaveri fino quasi a farli scoppiare  .Un paio di tecnici dell&#8217;ufficio sfondi e scenari erano stati male nelle fasi di preparazione degli ambienti . Per dare maggiore credibilità al fetore delle carcasse gli era  stato comandato da Hanselman di  cuocere in grossi pentoloni delle carogne in brodo facendo in modo da indirizzare i vapori verso le bocchette dell&#8217;aria trattata .Il primo dopo cinque minuti aveva avuto uno stimolo vagale , l&#8217;altro una crisi convulsiva .   In sei mesi Jack  non aveva mai visto il Primario  , cosa che si ripeté negli otto mesi passati poco dopo nel prontosoccorso notturno nel quale fece domanda di frequenza per potere passare a qualcosa di più vitale e meno puzzolente . Per l&#8217;ufficio analisi ed elaborazione dati risultava superfluo studiare una figura primariale nei preliminari per poi ripetersi per la fase sperimentale. G8 stava facendo ripercorrere a Jack l&#8217;esperienza di  sala operatoria del Pronto soccorso.  Jack ci passò un inverno di notti sveglio dalle 2 alla 4 di mattina  ,  in cui era frequentissimo essere oggetto di umiliazioni e scherzi  da caserma  da parte degli assistenti       ex sessantottini .  Il tutto gli sembrava normale , compreso barattare  quattro punti di sutura sulla testa di un ubriaco con l&#8217;assistenza alla distribuzione del metadone ai tossicodipendenti . Tale cerimonia si volgeva alle    sei di mattina  e la responsabile del servizio era una Dottoressa esile e dolce  come le  bambine sfumate di Hamilton . Era una procedura abbastanza tranquilla quando il vigile responsabile della chiave della cassaforte per il metadone , arrivava in tempo   per aprire   , un po&#8217; meno bene se il vigile tardava e gli irrequieti incominciavano a spaccare tutto quello che c&#8217;era in ambulatorio sulla testa della Dottoressa.  Il tossico più grosso gli si era avvicinato da dietro e mettendo una mano sulla spalla di Jack , gli aveva sussurrato con voce roca :&#8221;Dacce a robba che dovemo na&#8217; en fabbreca &#8221; . Jack non amava i Laziali . L&#8217;inter aveva da poco pareggiato in casa con la Lazio e la cosa irritava particolarmente G8 ,che mostrava segni di insofferenza . La reazione fu fatale per il tossico. Una gomitata in pieno viso , ripetuta sempre sullo stesso bersaglio fu sufficente a rovinarlo tra il muro e l&#8217;armadietto .  Jack era stato avvantaggiato dalla sorpresa e dalla velocità della reazione  .  Il rumore delle antine era stato amplificato dal crollo dei vetri e dalla polverizzazione di un grosso calendario Dompé che finì a terra aperto su un Bacco di Rubens  nell&#8217;atto di bere un cucchiaio di  Guaiacalcium . Per terra c&#8217;era un mosaico di vetri misto a sangue . Purtroppo anche la  Dottoressa aveva ricevuto la sua parte ed in preda ad una crisi di nervi piangeva e sanguinava dal labbro seduta dietro alla sedia di formica bianca . Altri tossici mormoravano che non era il modo ma c&#8217;era troppo casino perchè prendessero il coraggio di intervenire nella gazzarra . Dopo pochi attimi la stessa ragazza che aveva steso la Dottoressa si rifece minacciosa .  Era ridotta          ossa ed eschimo e probabilmente prendeva coraggio e vigore dalla tempesta chimica che si agitava nelle vene   .  Al grido &#8221;  E&#8217;  il solito abuso  del governo ladro&#8221; si mise a dare grasse sberlone alla   Dottoressa  che non reagiva più .  Ad un tratto tutti si fermarono come se l&#8217;arbitro avesse fischiato la fine del primo tempo e si girarono dalla parte di Jack rimanendo impietriti  .Jack era mutato.  G8 si era stufato e dopo avere preso il sopravvento su cerebro fritto aveva  rovesciato la ragazza prima sopra la scrivania e poi tra la cassettiera e il cestino della carta straccia , In questo modo i due tossici più agitati fungevano da moquette . Jack intanto si era messo a roteare sopra la testa la sedia di formica beige  minacciando di scaricarla su chi si sarebbe fatto avanti .<br />
I tossici uscirono dall&#8217;ambulatorio in fila indiana convinti e sorridenti . Jack rimase dentro a controllare che il Laziale non si alzasse per dei lunghi minuti . L&#8217;attesa sembrò secolare . Finalmente arrivarono i paladini dell&#8217;ordine pubblico con ancora le briciole della briosche sui baffi . Come succede ogni volta che l&#8217;arbitro gira la testa rispetto ai  protagonisti di una bagarre , Jack ne approfittò per tirare un frontino al tossico più  pirla che  si era fatto minaccioso nelle  fasi concitate dell&#8217;attesa , forte della presenza dei compagni di avventura , senza aspettare che venissero fatti dei commenti se ne andò a consegnare il camice .  Prima che il randa si  riavesse dalla sorpresa e dal dolore Jack   era già sulla Golf  , direzione casa .  La Dottoressa aveva avuto la peggio . Per uno schiacciamento di una vertebra venne ricoverata in ospedale .  Il giorno dopo , quando Jack l&#8217;andò a trovare  piangeva ancora stramaledicendo il giorno che aveva deciso di aiutare i tossici contro l&#8217;emarginazione .Jack sapeva di non avere fatto di tutto per difendere la malcapitata ma era anche vero che tutto si era svolto molto velocemente e lo spavento era stato grande .  Inoltre Jack non poteva ricordare a mente serena tutto il casino fatto da G8 essendo rimasto con cerebro fritto alle fasi interlocutorie . Furono diverse le considerzioni che portarono Jack a restituire il camice di quel prontosoccorso . Dopo un anno di quella vita sentiva di dovere ambire a qualcosa di più tecnico e meno trinceistico . Poi nel suo subconscio non voleva avere più niente a che fare con quanto era successo quella mattina della distribuzione del metadone . Digmann , per essere ulterormente sicuro delle intenzioni di Jack aveva fatto anche in modo che   entrasse per sbaglio nella sala operatoria del Pronto soccorso . Lì i quattro bravi di Don Abbondio vestiti da chirurghi avevano fatto pesanti commenti sul volume della pancia di Jack e sulla posizione ingombrante che la stessa assumeva quando Jack cercava di capire cosa succedeva sul tavolaccio.  Jack quella volta si sentiva veramente umiliato . Avrebbe voluto piangere per sfogarsi , ma poi preferì passare a farsi un panino al Panino Giusto ed annegare nei piaceri di gola l&#8217;umiliazione cocente .   Questi possono  essere considerati i primi rudimenti appresi da Jack nel campo della &#8221; tecnica di sopravvivenza chirurgica &#8221; . Gli  sarebbero tornati utili ,   quanto la presenza del Bignami al tema di maturità . </p>
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		<title>Speck e caprino: il secondo capitolo. Parte 2</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 09:08:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La sera prima - Parte 2
Il rugbista convinto considera le cicatrici  guadagnate sul  campo  a suon di   legnate   come medaglie al valore da esibire il giorno dopo agli amici  .Per Jack che giocava seconda linea , ma a volte  anche pilone  , la  regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>La sera prima</b> - Parte 2</p>
<p>Il rugbista convinto considera le cicatrici  guadagnate sul  campo  a suon di   legnate   come medaglie al valore da esibire il giorno dopo agli amici  .Per Jack che giocava seconda linea , ma a volte  anche pilone  , la  regione anatomica più sacrificata erano le orecchie . In quella partita , con Canotta fuori uso , toccò  a Jack fare il pilone per gli ultimi interminabili minuti . Bastarono un paio di mischie chiuse per trasformare i padiglioni auricolari in rosse lumachine( Orecchie a cavolfiore ). La cosa non lo preoccupava più di tanto , infatti poteva coprire con i capelli . Altra musica erano gli zigomi che  venivano continuamente  dermoabrasi dai pantaloncini dei compagni. Nella posizione di mischia non c&#8217;era modo di ripararsi da quello strumento di tortura trasformato dal fango in   carta vetrata. Ci volevano settimane per rimuovere il tatuaggio color terra .   Finalmente i tre fischi avevano posto fine alle ostilità    senza che si fossero verificati altri incidenti . Il 15 del C.U.S. aveva archiviato una importante vittoria . Il saluto finale era stato frettoloso . Jack  era molto stanco .  Il pensiero  di tutti correva alla rotellina bicolor della doccia sgangherata . 6 bocchettoni per venti clienti disperati. Valeva la legge del più veloce . Il secondo si sarebbe dovuto accontentare  dell&#8217;acqua a cubetti . Anche nel rugby vige la regola del non  perdere il sapone .   Il dolore  del dopo partita non veniva fuori in doccia  , Jack   incominciò ad accusarlo  in macchina mentre  tornava a casa  . Anche le pestate alle dita venivano fuori allo  scongelavano ottenuto  col tepore della ventola .  Ciò provocava delle pulsazione dolorose  che andavano e venivano senza seguire un andamento costante .Il problema di Jack non era quello di farsi male, bensì di non sentirne troppo  perchè in fondo gli piaceva mostrare il viso segnato agli amici e descrivere l&#8217;episodio nel quale per un fallo di reazione gli avevano dato tre giornate di squalifica ma intanto il numero tredici respirava solo dalla bocca . Più grave era sopportare i crampi alle gambe , la sera , magari in buona compagnia , dopo avere consumato una frugale cena . Quella sera tutto era come da copione . La cena era a base di una  teglia di melanzane alla parmigiana e  come dessert c&#8217;era una torta da 8  accompagnata da una latta di birra alla spina  . Il dopocena era tutto dedicato a Erica  , la fidanzatina ufficiale corrispondente ad una  delle 3 replicanti di sesso femminile livello 2  . Durò poco perchè  i crampi lo colpirono   nei preliminari e in fase di  attacco fu  difficile mantenere lo stato  di concentrazione con il quadricipite contratto  . Jack sapeva  che    nell&#8217;arco della serata non sarebbe rimasto un caso isolato. Era imbarazzante  chiedere all&#8217; amichetta mezza biotta di lasciare stare il parco dei Principi per concentrarsi nello stiramento  tenendo la gamba a martello come fanno i calciatori a fine partita .  Quindi tanti baci e a rivederci domani sera . Così conciato e stanco  la mente capitolava alle    fantasticherie  di G8 . Tra queste c&#8217;era la certezza  di essere protagonista  di  corsi e ricorsi storici ., C&#8217;era un chiodo che non riusciva a scacciare: stava per cambiare qualcosa nella sua vita  .Mettere  quel disgraziato pallone ovale dietro la calce della riga di meta  era stata   l&#8217;emozione più importante mai provata  , ma era tempo di dedicarsi a qualcosa di più  solido  . Sentiva  arrivare da lontano   l’odore di polvere  che anticipa l’arrivo della pioggia .  Al terzo livello il biologo addetto al controllo dei valori ematologici aveva registrato un dato curioso. La colesterolemia delle ore 21.00 era rimasta a 300 . Nel dopopartita non c&#8217;era volta che rimanesse sotto i 500  e ciò corrispondeva alla cena standard di 7000 Kcal.   . Quella sera Jack si era trattenuto in modo insospettabile e la colesterolemia non era convincente . Il tecnico era sbalordito . Continuava a guardare Jack nel monitor e a controllare i dati sul prestampati rossi degli esami . Forse che Jack stese covando qualche malattia ? Era il caso di chiamare con il cicalino Diggy ? Su tutte le telescriventi venne riportato il dato in rosso  con due asterischi . Per fortuna Diggy aveva accesa la telescrivente nel magazzino replicanti . Da lì mandò un breve messaggio con le istruzioni per le verifiche . Nessuno si accorse che il messaggio partiva dal magazzino replicanti femmine  Non dovette neanche lasciare la postazione conquistata con poca fatica tra le gambe di una T2 di nome  Albertina  .Albertina era la brunetta   che grazie a  Schiccher aveva notato  qualche mese prima nel magazzino replicanti.  Digmann era annoiato  dal numero di scartoffie che era necessario compilare per sapere se oltre alle melanzane erano stati consumati i torroncini al caffè o se Jack si era alzato all&#8217;una di notte a montare il rosso dell&#8217;uovo con lo zucchero e l&#8217;ovomaltina . In fondo, erano informazioni da investigatore e non richiedevano monitoraggi complicati . Anche per questo  Diggy non distolse l’attenzione dal green di  Albertina   che oltre ad essere particolarmente ben curato  , grazie ad un sistema  di membrane idrofiliche rispondeva a comando manuale come quello di Barlassina nelle mattine autunnali .   Era chiaro che il  G8 di jack  sentiva l&#8217;inizio della sperimentazione ma per fortuna non aveva modo di trasmeterlo alle altre ciconvoluzioni .   Non c&#8217;era verso di  distoglierlo dall&#8217;idea che in qualche modo avrebbe sentito parlare ancora  di rugby , ma forse sotto altre spoglie . Nonostante lo sport  rappresentasse tanto  ,  formalmente Jack era uno studente di medicina    e, finita la partita il suo più grosso pensiero andava al giorno dopo   .L&#8217;ora zero si avvicinava sia per Jack che per i ricercatori della FIDA . Era da sempre  il pallino del Prof. Aufrick: pendere uno studente qualsiasi di medicina , costruirgli introno un ambiente consono a creare tutte le possibili esperienze  vivibili nelle varie fasi della vita in modo da potere verificare l’affidabilità dei circuiti tester prodotti  dalla Fida Researc prima che questi venissero definitivamente messi sul mercato . Servivano test sulla affidabilità nel tempo e  da applicarsi anche in caso di condizioni locali avverse .<br />
Il tutto sarebbe partito con l&#8217;appuntamento della mattina dopo . Gli era stato fissato un incontro con:“ Un vero   primario di un reparto di chirurgia “ . Per  gli addetti ai lavori questo voleva dire iniziare  &#8220;il tirocinio.&#8221;<br />
Il fatto che  fosse uno studente di medicina era stato fondamentale nella selezione dell&#8217;Esecutivo. Digmann pensava addirittura che se Jack fosse stato uno studente della Bocconi o del Politecnico  , le sue chances di essere scelto sarebbero scese del 30% . L’esecutivo non si era espresso  , ma la cosa sicuramente andava bene anche per  loro .<br />
Jack  alle 7:00 di mattina  davanti allo specchio del bagno  faceva fatica a girare il collo da una parte all&#8217;altra per vedere in che condizioni era il viso . Erika  era stata spedita strategicamente  a casa la sera prima  anche per verificare le condizioni  di una areola malmessa che nei preliminari postpartita  aveva stinto sui denti di Jack .  I genitori erano al mare , anche i filippini erano in libera uscita . Così rigido , era difficile vedersi in tutto il suo splendore di pugile suonato , ma non  voleva  arrivare al  primo incontro con il nuovo ambiente con la faccia gonfia e livida.  Jack prima di spiaggiarsi , da un grosso barattolo bianco tirò fuori due dita di   crema di  Mitostimolina e se la mise sugli zigomi   .Si  cosparse le orecchie di Gustum Gel e pennellò di mercuro cromo le varie abrasioni sulle spalle e fianchi .  Le creme cicatrizzanti non erano mai servite a niente . Anche per questo , il contenuto dei tubetti era stato   scambiato ad arte dagli addetti al servizio operatori a contatto .Nei tubetti era stato introdotto un nuovo fattore di crescita in grado di catalizzare i tempi di cicatrizzazione secondo uno schema più rapido . L&#8217;azione del fattore di crescita sommata ad una proteina di sintesi con funzione anti infiammatoria avrebbe restituito  a Jack  l&#8217;integrità cutanea  nell&#8217;arco di 8-10 ore Digmann si era chiesto se Jack potesse rimanere stupito dalla rapida guarigione.<br />
Diggy era combattuto tra la necessità di rimettere in sesto Jack e la paura che il giovane potesse sospettare qualcosa di poco chiaro . L&#8217;ufficio informazioni  , sollecitato sull&#8217;argomento , diede risposta alle 3 di notte con  un mesaggio tranquillizzante . Dalla cornetta del telefono la voce anonima ribadiva alle perplessità di Diggy  : &#8220;&#8230;&#8230;.. Jack in Farmacologia è una bestia , in Chemioterapia poi non era in grado di distinguere un antibiotico da un diuretico , darà sicuramente il  merito della guarigione alla sua pellaccia invulnerabile &#8220;. Digmann si rimise in branda , anche se l&#8217;eccitazione per l&#8217;inizio della sperimentazione non lo avrebbe fatto dormire per molto . Nella stanza dei terminali la temperatura non era il massimo .  Il calore che scaturiva dai terminali costantemente accesi non collaborava  a creare un clima vivibile .A parte farmacologia ,  Jack non aveva una brutta media sul libretto  . A parte un paio di esami andati mali perché stravolto dall’ennesima delusione amorosa , aveva la media del 28 . Era arrivato in pari con gli esami a preparare una tesi sperimentale .<br />
Quella mattina , come nei   telefilm ambientati nei college americani Jack si immaginava  di andare  al cospetto di un decano  ,   in un ufficio tappezzato di finto legno , pieno di coppe con base di onice ,  a chiedere  consigli per il futuro.  Tutta colpa dello scenografo capo ,  il Signor Hanselman , che guradava troppa televisione .<br />
Era un uomo sulla sessantina , con alle spalle un  momento di regista di successo negli  anni &#8216;70 . Da allora il suo stile non era mai cambiato . Siccome aveva un contratto con gli studi per la produzione dei programmi televisivi ed era un maestro della realtà virtuale , a nessuno venne in mente di dire che   lo stereotipo del primario   dei telefilms  anni &#8216;70  sempre centrato su una persona eroica senza macchia e con un potente senso della professione e della missione non aveva niente a che fare  con il personaggio   utile  a  Jack.<br />
Digmann aveva intuito che l&#8217;Esecutivo era rimasto scontento di come era stato preparato Jack al rapporto con i superiori  ed era intervenuto per ricaricare i file .La  figura  originaria non si allontanava molto  dal Dott. Gannon e tutto ciò era inaccettabile  .   Aufrich riponeva grandi speranze nelle reazioni che il primario avrebbe scatenato nel ragazzo . Doveva essere un personaggio capace di condizionarlo , emozionarlo , conquistarlo . Digmann aveva vinto .  Prof. Given era un replicante  a contatto : un tipo 2 .  Quindi di buona fattura , ma sopratutto con possibilità di rielaborazione dei programmi comportamentali . Voleva dire come minimo 300.000 dollari , che in epoca di crisi poteva scatenare le ire dei NOC  , ma alla fine la spuntò.<br />
 Era l&#8217;epoca delle tangenti , delle bustarelle e delle raccomandazioni . Il primo tempo sarebbe stato ambientato nella prima repubblica e , quale migliore occasione per provare le reazioni emotive del giovane , le illusioni , i sogni , le speranze a cavallo del nuovo mondo .  Jack  era stato munito di un angelo custode : Prof. E .  Intraholes . Questo  già  rappresentava  un atout in più  rispetto al gregge, ma niente rispetto alle vere raccomandazioni di cui si tappezzavano la regione perineale  dei suoi coetanei .Nell&#8217;ultima visita fatta da Jack allo studio del Prof. Intraholes,  per ritirare la famosa lettera di presentazione ,  aveva già notato l&#8217;assenza delle fodere di radica così come dei trofei di onice .Tra polverose pile di articoli e i camici ingrigiti da anni, senza omino bianco ,troneggiava al tavolo del microscopio la figura del Professur .Gli assistenti di un laboratorio di ricerca assomigliano sempre più alle cavie , come del resto le signore anziane assomigliano col tempo sempre più al cane di compagnia .  Era un Professore di seconda fascia ma per questo , non poco introdotto alla corte del magnifico direttore che tutto poteva nell&#8217;ambito della chirurgia e quindi anche in quella specialità che Jack si accingeva ad avvicinare . Nella fase di apprendimento  , all&#8217;università avere un   docente per amico corrisponde ad avere a disposizione  una McLaren in formula 1 e due guastatori che si sfogano  col martello ,  prima del gran premio  ,   sui carburatori  dei concorrenti rimasti in gara . Grazie a lui  Jack aveva in pugno  una presentazione e non si trovava come la maggior parte della gente nell&#8217;imbarazzante situazione di  seminchino con la mano destra protesa in avanti senza che  nessuno te la scuota  .  Jack  aveva  già  	provato la sensazione di sparare a salve  in un colloquio avuto in precedenza con  il primario di un reparto di otorino al quale si era rivolto con la speranza di diventare otorino . Gli piaceva l&#8217;idea di togliere le tonsille . Il primario Otorino , Prof.Eightvans,  oltre ad essere un vero barone , era   un caro amico di famiglia  . Era molto bendisposto nei confronti del ragazzo sopratutto quando nei pomeriggi bridgistici domenicali si ingozzava a quattro palmenti del pasticcio d&#8217;oca preparato dalla mamma  di Jack . In quelle riunioni la  mamma di Jack non perdeva occasione per aggiornarlo sui   brillanti voti presi da Jack negli ultimi esami . La moglie ,anch&#8217;essa medico ,era andata in pellegrinaggio a piedi da Milano a Pavia per far sì che il figlio ottenesse  60/60 alla maturità, cosa che puntualmente avvenne .  Il Professore , nelle pause tra le lasagne ed il polpettone si sprofondava in congratulazioni . Una volta , tra la quarta e la quinta scodella di tiramisù si fece sfuggire di andarlo a trovare in clinica e Jack non se lo fece ripetere . La  risposta di Jack era stata puntuale  , della serie ogni lasciata è persa , e dopo alcuni giorni si precipitò al capezzale del suo reparto. Nel suo habitat naturale il Professore era come un Re Sole, quello delle caramelline .  Digmann avrebbe voluto portarci Hanselman giusto per placare le polemiche che stavano tornando a disturbare il clima dei laboratori  . Circondato come un pavone da decine di assistenti , uno per ogni piuma il Professur fece aspettare  Jack tutta la mattina , tanto perchè ci facesse l&#8217;abitudine . Poi al momento di stringergli la mano   passò attraverso Jack senza sfiorarlo  lasciandolo  a controbilanciare il peso del braccio destro con la gamba sinistra tipo &#8220;Blues Brothers&#8221; . Tutti lo guardavano con stupore . Nessuno si spiegava cosa pretendesse  di ottenere con quella mano protesa .L&#8217;imbarazzo durò   lunghissimi secondi . Anche il dopo- mano risultò molto goffo  a tutti . Sempre sotto  tiro del buttafuori  in camice bianco   pronto  a tutto per mettersi in mostra con il Professore   ,Jack  venne invitato a mettersi la mano in tasca   .La fronte era impirlata di sudore .   Si sentiva a suo agio come Stallone a recitare il  Mercante di Venezia . Chiese spiegazioni  al più giovane degli incamiciati e venne condito via  con la palla che le mani del  Professore sono  sterili per definizione .In quanto tali non potevano essere toccate da nessuno . Come quelle della Regina d&#8217;Inghilterra . Pochi anni più tardi Jack capì che  un fatto del genere non trovava giustificazione  neanche nelle esigenze di ripresa della serie televisiva  &#8221; L&#8217;ospedale della foresta nera &#8221; .<br />
Jack aveva rinunciato a diventare un otorino . Per quanto riguarda la branca medica nella quale fare cimentare Jack , Era stata lasciata libera scelta a Digmann .  Dopo ampia selezione Diggy era rimasto con in mano due opzioni : L&#8217;ortopedia e la Chirurgia Plastica . Siccome Digmann amava seguire l’opera dei  chirurghi assemblatori  soprattutto quando questi rimettevano a posto i seni delle replicanti tipo 2  non gli sembrò verò potere optare per la  &#8221;  Chirurgica Plastica Ricostruttiva &#8220;.<br />
Quella mattina Jack aveva fatto uso di tutti i prodotti dell&#8217;igiene possibili . Era troppo teso per notare che la sua faccia era guarita in modo strepitoso . Barry White stava facendo il bello ed il cattivo tempo alla radio . In un attimo il ragazzo si era addobbato a festa . Giacca di Tweed , pantaloni rigorosamente grigi e smacchiati di fresco. Camicia a righine e cravatta regimental col nodo rigorosamente storto .   Aveva  una raccomandazione verbale da parte di un docente e una raccomandazione  protetta  in una bustona da parte di un primario. Non aveva la minima idea di quale gli  sarebbe servita . Negli anni plumbei degli studi  universitari , per alleviare la pesantezza di un paio di  esami  la mamma di Jack  aveva telefonato  ad un amico intimo del docente   che avrebbe interrogato   Jack a giorni . La formula era sempre la stessa :   Jack veniva descritto come  un bravo ragazzo molto preparato  con    qualche piccolo problema di dizione dovuto all&#8217;infanzia passata nei Kinderhaim . In più era molto emotivo per gli esami . Jack si vergognava un poco di questa etichetta di bamba ma ci passava sopra al pensiero di evitarsi una figuraccia . Ciò nonostante Jack dovette ridare quei due esami due volte prendendo alla fine voti  infimi  farciti da un   vocabolario di insulti  violenti come il  torrente di uno sciacquone in piena .  .Sempre con la busta della raccomandazione sotto il braccio Jack si era fatto  bocciare in fisiologia ottenendo un &#8216; ammonizione ufficiale per avere tentato di dare un esame fuori sede .Questa volta la mamma non c&#8217;entrava . Aveva fatto tutto da solo . Si era fatto convincere a dare un esame a Brescia da un amico tirocinante  . Ci avrebbe pensato lui a mettere a posto le carte e a convincere un assistente ad interrogarlo nonostante Jack appartenesse ad un altra Università.  Anche quella volta Jack venne coperto da insulti e mandato via in malo modo .   Dovete tornare dal Docente iniziale e lo  fece controvoglia anche perchè la prima volta durante l&#8217;interrogazione gli era stato detto che parlava come Renato Pozzeto e la cosa lo aveva fatto sentire una vera merda . Quella mattina Jack decise di non prendere  la radio estraibile , voleva essere superconcentrato e nel tragitto da casa sua all&#8217;ospedale ripeté più volte un discorso che sapeva non avrebbe mai tirato fuori , perchè in quei momenti la memoria gioca brutti scherzi .  La grande incognita di questo incontro era effettivamente rappresentata  dall&#8217;interlocutore . Il primario   nelle convinzioni del padre di Jack  , anche lui medico ma lontano ormai da troppo tempo dagli ospedali ,    avrebbe tirato fuori   le sue  capacità artistiche , essendo quel tipo di chirurgia molto legata anche alle capacità creative del ragazzo , avrebbe sviluppato la sua manualità , avrebbe valorizzato l&#8217;estro . Insomma  il maestro , che di secondo nome faceva  Ippocrate , l&#8217; avrebbe maturato fino a farne un grande chirurgo per poi ritirarsi e lasciargli in eredità un impero ospedaliero-universitario pieno di pazienti , soddisfazioni  e , perchè no , anche soldi .   Jack non  era particolarmente portato per lo studio ma , da sempre amava  le cose creative . Questo  non vuol dire che fosse lui stesso un creativo.La mamma di Jack era anch&#8217;essa cresciuta a  pane e medicina ma la sua esperienza andava al di la di una singola esistenza  . Infatti  pur avendo fatto il medico per tutta una vita era la rincarnazione di un medico dell&#8217;800 . Ciò vuol dire che  nella vita precedente era stata  chirurgo in Inghilterra come confermava una sua paziente chiaroveggente e sensitiva. Questa maggiore esperienza portava la mamma di Jack ad essere più realista nei confronti del futuro ospedaliero del pargolo. Un giorno gli disse in piena franchezza : &#8221; Caro Jack , scordati che il primario faccia la fatica  di dirti cosa devi fare per non sentirti  d&#8217;impaccio alla vita del reparto . Lo studente è come un foglio  di acetato , può anche rimanere fermo  ,tanto  non impedisce   la vista a nessuno” . Digmann aveva la certezza  che Jack era confuso  sia  sul lavoro dell&#8217;ospedaliero che sul ruolo del primario . Era un bene perchè si poteva iniziare il lavoro da zero .<br />
Jack si era fatto un idea strana del Primario . Era  convinto ,  come tutti coloro che non fanno parte dell&#8217;ambiente , che fosse un Dio con sembianze umane ispirato dal  fuoco sacro con una scrivania coperta di    provette colorate     come nelle pubblicità dei dentifrici .    Aufrich  era fiero del personaggio inventato , impensabile dai più ,dinamico al punto da dovere essere rincorso a fatica anche dai NOC .</p>
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		<title>Speck e caprino: il secondo capitolo. Parte 1</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 09:08:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[La sera prima - Parte 1
Digmann aveva in mano u paio di block notes . Si rasserenò a leggere  che negli ultimi sei mesi Jack aveva fatto progressi non solo con la palla ovale  ma anche nel conquistare il cuore del sesso opposto .  Jack era diventato più riflessivo , meno timido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>La sera prima</b> - Parte 1<br />
Digmann aveva in mano u paio di block notes . Si rasserenò a leggere  che negli ultimi sei mesi Jack aveva fatto progressi non solo con la palla ovale  ma anche nel conquistare il cuore del sesso opposto .  Jack era diventato più riflessivo , meno timido  e gli riusciva più facile evitare gaffe grazie ald un pseudocontrollo  controllo assunto su G8 : forse era vero che  lo sport svolgeva ruolo da  maestro di vita .<br />
Jack quella domenica mentre cercava di conquistare la palla in touch era sempre più convinto di averne le palle piene di  avere il peggio  nel     contatto con giocatori molto più grossi di lui . Capitava spesso la castagna  arrivasse addirittura  dagli stessi compagni di squadra . Se non spingeva   in mischia , c&#8217;erano Scorsetti e Belloni a fargli tornare la voglia di remare a suon di  strizzate di palle . Il ruolo del seconda linea era di grande sacrificio . In mischia non c&#8217;era modo di salvare la cute scrotale   visto che  le terze linee si agganciavano  da dietro con un braccio che passava in mezzo alle gambe e va a prendere  la maglia sulla pancia   .<br />
Davanti c’era  il pilone  sinistro di nome :  Canotta  . Per l seconda linea , il pilone era  come per il navigatore  per il pilota . Si sostenevano a vicenda ed era ipossibile pensare a reggere la mischia se ognuno non faceva il suo dovere fino in fondo .<br />
Canotta per Jack aveva un solo difetto : quando subiva una botta che gli procurava  dolore o fastidio  , per reazione distribuiva manrovesci a sinistra e  a destra senza distinzione di maglia .Il software vecchio e ingombrante non permetteva di ottenere di meglio .<br />
Non c’era modo di caricare il concetto  di  gioco di squadra così come quello di mischia chiusa e mischia aperta . .Uno dei primi compiti di responsabilità dato a Digmann aveva proprio Canotta per protagonista . Secondo i NOC( Nucleo di controllo )    , nelle fasi di preparazione non si era fatto sufficientemente attenzione nell&#8217;allestimento del pilone . Bisognava a questo punto verificare se si trattasse di negligenza o altro visto che in più di una simulazione  guasti tecnici avevano rischiato di fare saltare tutto il lavoro  .In una riunione di verifica sul soggetto ,  Diggy si fece in 4  per dimostrare che il cattivo funzionamento di Canotta dipendeva da una serie di coincidenze inevitabili . Quando venne chiamato nella sala riunioni dall&#8217;Esecutivo , a Digmann tremavano un poco le gambe . Si sentiva osservato soprattutto dagli anziani . Scagionare   l&#8217;ufficio tecnico voleva dire toglire dai guai anche  Aufrick che li dirigeva  e  Digmann si permise di anticipare tutti descrivendo la scarsa qualità   dei campi durante gli allenamenti .<br />
Ciò rendeva poco visibile   il giocatore  Canotta in campo durante la settimana ed era quindi inutile  soffermarsi sulla eccessiva precisione dei particolari. Mentre Diggy parlava da un carousel per diapo partivano immagini  dei dintroni del GIuriati alle 7 di sera .<br />
Per costruire Canotta , al terzo livello avevano fatto miracoli . Infatti per questa categoria di  replicanti  gli assemblatori  avevano  pochi fondi  a disposizione .  L&#8217;ufficio acquisti  aveva avuto dal &#8220;cercarobe&#8221; una carcassa di    gladiatore romano  , commissionato per il film  &#8220;Spartaco contro i Piranha&#8221; . Per trascuratezza nel trasporto aveva perso parte del cuoio capelluto ed era stato sciacallato della spalla destra probabilmente per formire pezzi di ricambio ad un giocatore di golf      . Le parti molli erano state  espanse impiegando fattori di crescita a controllo logaritmico .  In contemporanea  era  stato eseguito un allungamento degli arti e ruotati un paio di lembi di cuoio capelluto per ridargli un taglio di capelli accettabile . A Diggy piaceva assistere a queste fasi ricostruttive perchè gli ricordavano  l&#8217;infanzia quando giocava con il soldatino G-I-Joe .  Nel riferire all&#8217;Esecutivo aveva sottolineato più volte che la  carrozzeria di Canotta era più che dignitosa . Ovviamente essendo un replicante da contatto indiretto , non  aveva la grana fine di un replicante tipo 2 o 1 . Presentava quelle imperfezioni sulle quali si poteva tranquillamente sorvolare . Le difetti nell’ottenere risposte immediate dal replicante erano la conseguenza di    un calo di tensione avuto nel magazzino asemblatori  nella fase di carica della memoria  . Purtroppo al momento di caricare i dati  nel disco dedicato ai  comportamenti le macchine    avevano subito   un calo di tensione. Lavorando in automatismo il programma si era   autoalimentato  bypassando verifiche e sicurezze .Praticamente Canotta era autonomo   come un TOM TOM  in grado di girare dal salotto alla cucina .   Dall&#8217;alto dei suoi due metri  , con quelle scarpone affondate nel fango della marcita non aveva niente  che vedere con “Invictus”    . Anche nella professione di copertura = meccanico della Renault , il difetto di caricamento non aveva fatto di lui un fulmine di guerra .   Jack gli aveva affidato l’R4 sperando di  ovviare  il difetto di spegnimento , ma la macchina continuava ogni 50 Km a spegnersi perché passava acqua dal serbatoio  al carburatore .Alla fine era stato Diggy , di nascosto a mettere un filtro per chiuderla lì e Canotta se ne era preso il merito .<br />
Jack era stato nell’officina dove Canotta faceva finta di lavorare . Era a Quartooggiaro e ogni olta che Jack decideva di fare visita c’era tutto il tempo per preparare Canotta ad coglierlo come un vero meccanico .<br />
Il pilone si faceva trovare nella fossa in cui svuotava i  carter tutto intento ad evitare che  la guarnizione non finisse  seppellita da quella massa di olio   denso e bolloso . Anche per l’abitudine a questa natura   Canotta era   tra tutti era quello che meno si  preoccupava del fango alla caviglia . Il suo fascino da Rusty il selvaggio era stato notato   da alcune mogli accompagnatrici della squadra che non disdegnavano una controllatina  ai pneumatici sia  anteriori che posteriori .Le mogli non facevano parte dello studio e quini appartenevano agli  umani veri . Ciò avava creato dei problemi , infatti Canotta  essendo stato pelevato dal cast del film su Spartaco    era privo di attributi sessuali esterni perché nel film non c’erano scene di sesso   . Solo durante l&#8217;ultimo cablaggio  Killian aveva insistito   perché venisse attrezzato  , avendo giustamente  annotato come  ci fossero   scene di  doccia post-partita . Da quel momento Canotta era stato messo anche a disposizione delle signore con grande soddisfazione delle medesime : infaticabile .<br />
Quella domenica Canotta aveva  rischiato di rovinare   tutto in più di un occasione  . Il tecnico del suono e radiocomandati  , vestito da   ragazzo del secchio  , aveva cercato di   dare una regolata al videodisco di Canotta in  più di una occasione  , ma il rischio che si bagnassero i terminali era troppo alto e c&#8217;era la possibilità di vedere il ragazzone correre a quattro gambe o mettersi prono a grattasi la pelata . Non era un difetto correggibile in tempo reale .Bisognava trovare il modo di eliminare il replicante in modo elegante  . Così senza perdere troppo tempo , al  50&#8242;  arrivò l&#8217;autorizzazione dal primo livello a creare un contatto tale da metterlo fuori uso per     il resto della partita . L&#8217;arbitro ordinò una mischia chiusa . Già all&#8217;incastro delle teste si sentì un rumore di ossa . Dopo pochi spintoni i piloni caddero a terra  trascinandosi sopra le seconde e le terze linee.   Alla conquista della posizione verticale Canotta mostrava  una clavicola molto più bassa dell&#8217;altra . Così conciato sembrava un Picasso ultima maniera . A Jack sembrò normale che venisse sostituito . Gli creava solo qualche perplessità il fatto che non facesse  smorfie di dolore . Mancava forse un quarto d&#8217;ora alla fine della partita e nella pausa creata dall&#8217;incidente Jack si rivolse ai trequarti chiedendo  di dare il massimo . La mischia si trovava in grosse difficoltà e l&#8217;avversario se ne stava accorgendo . C&#8217;era sempre il vantaggio di un meta e di due calci piazzati di differenza ma era già successo di perdere l&#8217;incontro nei minuti di ricupero. I trequarti erano più delicati  rispetto agli avanti . Raramente si sporcavano di fango la maglia . Frequantavano scuole secondarie  o addirittura l’Università come Jack  e c&#8217;era perfino un tizio che  lavorava come creativo in una agenzia pubblicitaria . Torell  era uno dei ricicli meglio azzeccati con i mezzi messi a disposizione in fase di austerity.  La sua scheda tecnica ricordava che era un riciclo  già utilizzato ai tempi del Liceo nei panni di compagno di classe . Purtroppo essendo stato prodotto nei vecchi laboratori per lo  studio dei biomateriali  si trascinava la pesante eredità di quegli stock  di tessuti anelastici che avevano mostrato una scarsissima resistenza  all&#8217;invecchiamento  .Per questo motivo era in forse il suo utilizzo  in qualità di   replicante nella fase finale dello studio nei panni di  assistente generico con difficoltà a beccarla nella professione (SMP).  Per questo motivo doveva essere tenuto ad una distanza minima di 40 cm dall&#8217;oggetto  della ricerca  .  Non era un replicante da contatto diretto ,era un tipo 3  . Ciò nonostante era possibile impiegarlo con successo per le partite invernali e per le fasi concitate dello spogliatoio pre e post partita . Unica accortezza : fare  in modo che ci fosse sempre un poco di vapore provocato dalle docce ad annebbiare la vista di Jack . Come per tutti gli altri replicanti anche Torell possedeva una storia sulla quale stabilire una lezione di morale . Il sunto  era rappresentato da come un bravo ragazzo con il carattere debole progressivamente rovinato  dalle cattive compagnie  potesse finire in un baratro senza ritorno. .  Torell  lavorava come pubblicista in una agenzia abbastanza nota nel Cremasco .Con l&#8217;aumentare delle responsabilità  ,  si era messo a bere di tutto. Dal Genepy era passato alla grappa e poi  al   Gin  .   Passando dalla sambuca al corretto,  dal corretto al bianchetto  il suo scatto non ne aveva  guadagnato molto  . Lui amava spesso raccontare con l&#8217;atteggiamento superiore dell&#8217;artista  e nello stesso tempo paternale di  chi guida una famigliare in uno spot teleisivo ,  che  l&#8217;alcool gli dava quel trasporto che trasforma la pubblicità di Intima di Carinzia in quella di Chilly .<br />
 Gli fu attribuito il merito  di dare il  nome  “Lycia” ad un  sapone intimo di ultima generazione e fu  accettato lo slogan  :” ……la sua fragranza si mantiene ferma  come le catene  alla caviglia di una  schiava  ”.La differenza non stava  solo nella presentazione del prodotto , ma nella destrumentalizzazione del mezzo di comunicazione . Jack ci rimase male quando scoprì che in quella agenzia pubblicitaria  svolgeva funzioni di fattorino , gli   crollò un mito . Non si era fatta sufficiente attenzione a come ambientare il replicante negli uffici e jack si era presentato senza anticipazione .<br />
 Il creativo anche per evitare altri incidenti non durò molto , ma  siccome  aveva tenuto a battesimo Jack nella sua prima vera partita era giusto che lo si facesse interagire per alcuni mesi  .Accorciato nelle gambe , con lo stesso naso bulboso e capelli ricci sarebbe potuto anche servire per l’esperienza .” Become  a yes man  “, un contatto con i poteri forti della politica  he risultava ancora incerto  perché retto su un  copione sembrava troppo fantascentifico .</p>
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		<title>Franz Baruffaldi Preis sul Corriere</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:13:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lunedì 30 agosto, sulle pagine del quotidiano di via Solferino, compare un&#8217;intervista a Franz Baruffaldi Preis. Qui potete scaricare l&#8217;articolo.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 30 agosto, sulle pagine del quotidiano di via Solferino, compare un&#8217;intervista a Franz Baruffaldi Preis. <a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2010/09/corriere.pdf' title='corriere.pdf'>Qui potete scaricare l&#8217;articolo</a>.<br />
<a href='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2010/09/corriere.pdf' title='Estratto dell’articolo'><img src='http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2010/09/picture-5.png' alt='Estratto dell’articolo' /></a><br />
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