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        <title>Primo Comunicazione - Comunicazione Formato Idee</title>
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                    <item>
                <title>Gradara Ludens 2026, il festival del gioco torna il 19 e 20 settembre</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/cultura/gradara-ludens-2026-il-festival-del-gioco-torna-il-19-e-20-settembre</link>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 07:32:19 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;Gradara&lt;/strong&gt; la fine dell’estate si trasforma in una nuova occasione di incontro e socialità con &lt;strong&gt;Gradara Ludens 2026&lt;/strong&gt;, il festival dedicato alla cultura del gioco in programma &lt;strong&gt;sabato 19 e domenica 20 settembre&lt;/strong&gt;. Nato negli anni Novanta con una forte vocazione comunitaria, l’evento torna a coinvolgere decine di associazioni locali per due giornate dedicate a giocatori, famiglie, appassionati e curiosi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il cuore della nuova edizione sarà il &lt;strong&gt;Play Hub&lt;/strong&gt;, la grande ludoteca allestita all’interno di una tensostruttura in &lt;strong&gt;Piazzale Rubini&lt;/strong&gt;. La scelta di riunire le attività in un unico spazio coperto richiama le atmosfere delle prime edizioni del festival e punta a favorire la continuità delle attività e la socializzazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La Ludoteca sarà gestita da &lt;strong&gt;volontari e dimostratori esperti&lt;/strong&gt; delle realtà ludiche del territorio e proporrà centinaia di giochi da tavolo, giochi di carte e party game, rivolti sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo ludico sia ai giocatori più esperti. Tra le novità del 2026 c’è anche l’&lt;strong&gt;estensione del programma alla serata di sabato&lt;/strong&gt;, resa possibile dalla struttura illuminata, per proseguire le attività anche dopo il tramonto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il programma si svilupperà inoltre tra gli spazi più caratteristici del borgo. Per il pubblico adulto sono previste attività dedicate a &lt;strong&gt;scacchi, Subbuteo, retrogaming, pittura di miniature e wargame storico&lt;/strong&gt;, quest’ultimo accompagnato da un grande diorama che riproduce la Gradara del XV secolo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Particolare attenzione sarà dedicata al &lt;strong&gt;gioco di ruolo&lt;/strong&gt;, che porterà le proprie sessioni nei luoghi più suggestivi del borgo fino alla serata in &lt;strong&gt;Rocca malatestiana&lt;/strong&gt;. Non mancheranno inoltre tornei destinati a diverse fasce d’età, dagli adolescenti agli over 65, con l’obiettivo di alternare competizione, divertimento e confronto tra generazioni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Spazio anche a &lt;strong&gt;bambini e famiglie&lt;/strong&gt;, che potranno partecipare alle attività delle Aree Kids and Family, distribuite tra gli spazi interni ed esterni delle antiche mura. A completare la proposta saranno &lt;strong&gt;mostre tematiche dedicate al rapporto tra arte e gioco&lt;/strong&gt;, allestite tra la Rocca, il &lt;strong&gt;Museo MARV&lt;/strong&gt; e la Casa del Gufo, oltre agli incontri con esperti, autori e creators digitali nell’Area Talk.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una delle novità dell’edizione 2026 sarà la presenza, negli spazi del &lt;strong&gt;Museo MARV&lt;/strong&gt;, di diverse realtà editoriali del settore ludico. I visitatori potranno provare nuovi titoli in anteprima e incontrare i team di sviluppo delle aziende e case editrici partecipanti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra queste ci saranno &lt;strong&gt;Clementoni&lt;/strong&gt;, realtà italiana attiva dal 1963 nel settore dei giochi e dei giocattoli, &lt;strong&gt;MS Edizioni&lt;/strong&gt;, con proposte di giochi da tavolo e investigativi, e &lt;strong&gt;Asmodee Italia&lt;/strong&gt;, con titoli di successo internazionale. Saranno presenti anche &lt;strong&gt;La Terra dei Giochi&lt;/strong&gt;, partner di &lt;strong&gt;Dungeoneer Games &amp;amp; Simulations&lt;/strong&gt;, con proposte Old School Fantasy e OSR, e &lt;strong&gt;Ignoranza Eroica – Libri Letali&lt;/strong&gt;, realtà editoriale indipendente specializzata in fantasy grimdark, fantascienza, horror e weird.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Completerà la proposta &lt;strong&gt;Top Hat Games&lt;/strong&gt;, che porterà a Gradara &lt;strong&gt;“Paolo e Francesca: i Segreti di Gradara”&lt;/strong&gt;, un gioco ambientato nel borgo nel XIII secolo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gradara Ludens 2026 è a ingresso libero e gratuito&lt;/strong&gt; e trasformerà per due giorni il borgo in un grande spazio dedicato al gioco, alla cultura, alla creatività e alla socialità, coinvolgendo generazioni diverse in un’esperienza condivisa.&lt;/p&gt;</description>
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                    <item>
                <title>Pesaro, 82° anniversario della Liberazione: memoria, democrazia e futuro al centro delle celebrazioni</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/pesaro-82-anniversario-della-liberazione-memoria-democrazia-e-futuro-al-centro-delle-celebrazioni</link>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 07:45:48 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pesaro ha commemorato l’82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo&lt;/strong&gt;, avvenuta il &lt;strong&gt;2 settembre 1944&lt;/strong&gt;, con una giornata dedicata alla memoria e alla riflessione sui valori di libertà e democrazia.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La cerimonia istituzionale, promossa dal Comune di Pesaro, ha coinvolto autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche e partigiane, ANPI e numerosi cittadini.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le celebrazioni sono iniziate alle &lt;strong&gt;17 in piazza Alfieri, alla Muraglia&lt;/strong&gt;, con la deposizione di una corona al &lt;strong&gt;Monumento alla Brigata Maiella&lt;/strong&gt;, alla presenza delle autorità e del Picchetto d’Onore dell’Esercito Italiano.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alle 17.30 è seguita la deposizione della corona al &lt;strong&gt;Monumento alla Resistenza di piazza Falcone e Borsellino&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il programma è proseguito in &lt;strong&gt;piazzale Collenuccio&lt;/strong&gt;, con la deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti per la Libertà e gli interventi delle autorità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il sindaco di Pesaro &lt;strong&gt;Andrea Biancani&lt;/strong&gt; ha ricordato il sacrificio di partigiani, militari italiani, civili e di quanti sostennero la Resistenza, insieme ai &lt;strong&gt;soldati polacchi e alleati&lt;/strong&gt; impegnati nella liberazione della città.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nel suo intervento ha sottolineato la responsabilità delle generazioni attuali nel preservare la libertà conquistata e ha richiamato il ruolo dei giovani nella costruzione del futuro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Essere antifascisti oggi significa rifiutare l’idea che la guerra sia inevitabile. Significa non accettare che alcune vite valgano meno di altre», ha affermato Biancani, collegando il significato della Liberazione alla difesa quotidiana della &lt;strong&gt;democrazia, dei diritti e della libertà&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il presidente del Consiglio comunale &lt;strong&gt;Enzo Belloni&lt;/strong&gt; ha posto l’accento sul carattere familiare e comunitario della ricorrenza, ricordando il contributo dei partigiani, del &lt;strong&gt;II Corpo polacco&lt;/strong&gt;, della &lt;strong&gt;Brigata Maiella&lt;/strong&gt;, dei soldati alleati e della popolazione civile.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un passaggio particolare è stato dedicato alle &lt;strong&gt;donne della Resistenza&lt;/strong&gt;, tra partigiane, staffette, infermiere e organizzatrici, il cui ruolo, secondo Belloni, è stato a lungo marginalizzato nella memoria pubblica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sul valore della memoria è intervenuto anche il generale &lt;strong&gt;Luigi Caldarola&lt;/strong&gt;, in rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, che ha indicato nei monumenti della città delle vere e proprie “sentinelle della memoria”, richiamando la necessità di conservarli e renderli accessibili alle nuove generazioni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il presidente di &lt;strong&gt;ANPI Pesaro Luca Fraternale&lt;/strong&gt; ha invece posto l’attenzione sul rischio che il fascismo venga percepito dai più giovani come qualcosa di lontano o persino ludico.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da qui il richiamo alla responsabilità degli adulti nel trasmettere la memoria degli &lt;strong&gt;orrori del nazifascismo&lt;/strong&gt; e il significato dei valori democratici e costituzionali.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alla cerimonia erano presenti il vice prefetto di Pesaro e Urbino &lt;strong&gt;Antonio Angeloni&lt;/strong&gt;, il questore &lt;strong&gt;Francesca Montereali&lt;/strong&gt;, il rappresentante dell’Armata Polacca &lt;strong&gt;Maurizio Nowak&lt;/strong&gt;, oltre alle autorità civili, militari e religiose, alle associazioni partigiane e combattentistiche, all’ANPI Pesaro e Urbino, alla Giunta e ai consiglieri comunali.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’accompagnamento musicale è stato affidato alla &lt;strong&gt;Banda di Colombarone e Fiorenzuola&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il calendario delle iniziative per la Liberazione di Pesaro&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le celebrazioni proseguono con un calendario di appuntamenti dedicati alla storia e alla memoria della Resistenza.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 3 settembre alle 19&lt;/strong&gt;, al Circolo ARCI Villa Betti APS, sarà presentato il racconto &lt;em&gt;Oltre il Silenzio&lt;/em&gt; di e con Katherine Scala, nato dall’esperienza di “Sulle ruote della Liberazione”, viaggio in bicicletta lungo la Linea Gotica da Marina di Massa a Pesaro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 4 settembre&lt;/strong&gt;, alla Velostazione Urbica, sarà protagonista il &lt;em&gt;Quaderno di Resistenza&lt;/em&gt; di Sergio Santinelli.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alle 19 sono previsti un apericena solidale e un incontro con gli attivisti dell’associazione Sumud, mentre alle 21 si terrà la presentazione del volume, con i proventi delle vendite destinati al progetto Scuola Sumud.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;8 settembre alle 21&lt;/strong&gt;, al centro socio-ricreativo Il Posto delle Fragole APS, saranno proiettati i documentari &lt;em&gt;La Liberazione delle Marche&lt;/em&gt; di Clemente Volpini e &lt;em&gt;Leonilde detta Nilde&lt;/em&gt;, dedicato a Nilde Iotti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per tutto settembre, al Circolo ARCI Villa Fastiggi APS, sarà inoltre proposto &lt;strong&gt;“Quando i muri parlano”&lt;/strong&gt;, percorso artistico sulla comunicazione visiva e sociale negli spazi urbani, curato da Nicola Vimini con i giovani soci del circolo e dedicato alla Liberazione di Pesaro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il programma proseguirà &lt;strong&gt;domenica 27 settembre&lt;/strong&gt;, in occasione del &lt;strong&gt;130° anniversario della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Monteciccardo&lt;/strong&gt;, con una giornata dedicata anche alla memoria della &lt;strong&gt;Battaglia di Monteciccardo del 28 agosto 1944&lt;/strong&gt;, legata allo sfondamento della Linea Gotica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le celebrazioni si concluderanno infine &lt;strong&gt;sabato 17 ottobre&lt;/strong&gt; con la cerimonia dedicata all’&lt;strong&gt;Armata Polacca&lt;/strong&gt;, in occasione della posa di una targa commemorativa.&lt;/p&gt;</description>
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                    <item>
                <title>Fine vita, Matteo Ricci: “Le Marche seguano il Veneto e approvino la legge”</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/politica/fine-vita-matteo-ricci-le-marche-seguano-il-veneto-e-approvino-la-legge</link>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 08:08:24 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;Il via libera del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Veneto alla legge sul fine vita&lt;/strong&gt; riaccende il confronto politico anche nelle Marche. A intervenire è l’europarlamentare del Partito Democratico&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Matteo Ricci&lt;/strong&gt;, che chiede alla Regione di seguire l’esempio veneto e di procedere con l’approvazione della proposta di legge sul tema.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Consiglio regionale del Veneto ha approvato il 2 settembre 2026&lt;/strong&gt; il progetto di legge di iniziativa popolare che disciplina procedure e tempi dell’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, con&amp;nbsp;&lt;strong&gt;32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti&lt;/strong&gt;. Il Veneto è diventato così la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;quarta Regione italiana&lt;/strong&gt;, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, e la prima amministrata dal centrodestra ad approvare una normativa in materia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Cosa aspetta la Regione Marche a fare lo stesso?», domanda Ricci, sostenendo che la proposta di legge marchigiana sia ferma in Consiglio regionale da anni a causa dell’opposizione della maggioranza di centrodestra.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo l’europarlamentare, la questione riguarda soprattutto la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dignità e la libertà di scelta delle persone che affrontano condizioni di sofferenza&lt;/strong&gt;. Ricci contesta inoltre l’argomento secondo cui le Regioni non avrebbero competenze in materia, richiamando le pronunce della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Corte costituzionale&lt;/strong&gt; sulle possibilità di intervento regionale relative alle procedure organizzative.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Non è una questione di destra o di sinistra: è una questione di dignità e di libertà di scelta», afferma Ricci, citando il percorso già intrapreso da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La posizione dell’esponente PD arriva dunque nel giorno dell’approvazione della normativa veneta, che ha visto anche l’introduzione di modifiche sostenute dalla maggioranza regionale. Il presidente del Veneto&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Alberto Stefani&lt;/strong&gt; ha spiegato che gli emendamenti puntano, tra l’altro, a rafforzare il ruolo delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;cure palliative&lt;/strong&gt;, prevedere valutazioni di professionisti ed esperti di bioetica e tutelare la volontarietà del medico.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per Ricci, invece, il confronto deve ora spostarsi sulle Marche, dove chiede che il Consiglio regionale affronti la proposta sul fine vita e dia una risposta alle persone che attendono una disciplina delle procedure di assistenza sanitaria previste dalla normativa nazionale e dalla giurisprudenza costituzionale.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Coppa Italia, Gubbio 5 Vis Pesaro 0: Gennari, “Non è una questione di uomini, ma di atteggiamento”</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/sport/coppa-italia-gubbio-vis-pesaro-5-0-gennari-non-e-una-questione-di-uomini-ma-di-atteggiamento</link>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 08:16:27 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Vis Pesaro perde 5-0 contro il Gubbio&lt;/strong&gt; e saluta la Coppa Italia Serie C al secondo turno.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La gara, disputata &lt;strong&gt;mercoledì 2 settembre allo stadio Pietro Barbetti di Gubbio&lt;/strong&gt;, ha visto i padroni di casa imporsi nettamente grazie alle reti di &lt;strong&gt;Spina, Baroncelli, Ghirardello, Cesari e Carraro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nel post partita, l’allenatore biancorosso &lt;strong&gt;Andrea Gennari&lt;/strong&gt; non ha cercato attenuanti e ha definito la prestazione una giornata negativa per tutta la squadra.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;strong&gt;Non c&#039;è molto da salvare, c&#039;è poco da commentare&lt;/strong&gt;», ha dichiarato il tecnico, facendo innanzitutto i complimenti al Gubbio per la netta vittoria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gennari ha poi individuato nell’&lt;strong&gt;atteggiamento&lt;/strong&gt; il principale problema emerso durante la gara: «Non è una questione di uomini quanto di atteggiamento, che a me non è piaciuto».&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il tecnico ha ribadito anche la fiducia nella rosa, spiegando che l’alternanza dei giocatori in questa fase della stagione può essere legata alla necessità di gestire &lt;strong&gt;energie, infortuni e squalifiche&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ora l’obiettivo è archiviare rapidamente la pesante eliminazione e concentrarsi sul campionato.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;strong&gt;Testa bassa e lavorare e resettare e subito pensare a sabato&lt;/strong&gt;», il messaggio di Gennari alla squadra, chiamata a reagire già dal prossimo appuntamento stagionale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://primo.fra1.digitaloceanspaces.com/storage/app/media/uploaded-files/Banner%20mobile%20400100.jpg&quot; style=&quot;width: 600px;&quot; class=&quot;fr-fic fr-dib&quot; data-result=&quot;success&quot;&gt;&lt;/p&gt;</description>
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                    <item>
                <title>Isola del Piano, nuovo medico di famiglia: Vittoria Francini raccoglie il testimone di Patrizia Patrizi</title>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 08:42:24 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;La comunità di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Isola del Piano&lt;/strong&gt; continuerà a poter contare sulla presenza del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;medico di famiglia&lt;/strong&gt;. Si è svolto ieri pomeriggio un momento istituzionale dedicato al passaggio di consegne tra la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dottoressa Patrizia Patrizi&lt;/strong&gt;, che ha raggiunto la pensione dopo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;trent’anni di servizio&lt;/strong&gt; nel paese, e la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dottoressa Vittoria Francini&lt;/strong&gt;, nuova professionista incaricata dall’&lt;strong&gt;AST Pesaro Urbino&lt;/strong&gt;. L’avvicendamento è stato celebrato con un incontro voluto dall’Amministrazione comunale per sottolineare il valore della continuità dell’assistenza sanitaria nei piccoli centri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sindaco Massimo Bartolomeoli&lt;/strong&gt; ha rivolto alla dottoressa Patrizi le congratulazioni per il traguardo raggiunto e alla dottoressa Francini l’augurio di buon lavoro per il nuovo incarico. Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di mantenere attivo il servizio, ricordando come nei piccoli paesi il medico di famiglia, grazie al rapporto quotidiano costruito negli anni con cittadini e famiglie, finisca per diventare una vera e propria&amp;nbsp;&lt;strong&gt;istituzione della comunità&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;vicesindaco Giacomo Toccaceli&lt;/strong&gt; ha ringraziato quanti hanno contribuito a garantire la continuità del servizio, a partire dall’&lt;strong&gt;AST Pesaro Urbino&lt;/strong&gt; e dalla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Regione Marche&lt;/strong&gt;. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;consigliere regionale Nicola Baiocchi&lt;/strong&gt;, presidente della IV Commissione consiliare permanente Sanità e Politiche Sociali, per la vicinanza e il supporto dimostrati nei confronti dell’Amministrazione e del territorio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Particolarmente sentito l’intervento della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dottoressa Patrizia Patrizi&lt;/strong&gt;, che ha ripercorso i suoi trent’anni di attività a Isola del Piano e il rapporto costruito nel tempo con generazioni di cittadini e famiglie. A testimoniare il legame con la comunità è stata anche la partecipazione all’incontro, durante il quale l’Amministrazione comunale le ha consegnato una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;pergamena di ringraziamento&lt;/strong&gt; a nome dell’intero paese. La dottoressa Patrizi aveva iniziato a operare a Isola del Piano come sostituta, assumendo poi ufficialmente la condotta nel 1997.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il consigliere regionale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Nicola Baiocchi&lt;/strong&gt; ha ringraziato Patrizi per il servizio prestato e sottolineato il valore della scelta della dottoressa Francini, che ha assunto l’incarico in una piccola realtà dell’entroterra. La presenza del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;medico di famiglia nei piccoli comuni&lt;/strong&gt; è stata indicata come un presidio fondamentale della sanità territoriale, anche per il ruolo di riferimento che il professionista assume nel rapporto con la popolazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A concludere l’incontro è stata la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dottoressa Vittoria Francini&lt;/strong&gt;, che ha ringraziato l’Amministrazione e i cittadini per l’accoglienza ricevuta, esprimendo entusiasmo per l’inizio della nuova esperienza professionale e l’auspicio di costruire con la comunità un rapporto basato su&amp;nbsp;&lt;strong&gt;fiducia, disponibilità e vicinanza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«A Patrizia va il grazie sincero di Isola del Piano per questi trent’anni trascorsi al servizio della nostra comunità; a Vittoria il nostro benvenuto e l’augurio di buon lavoro per il percorso che oggi comincia», ha concluso l’Amministrazione comunale.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Il Clocharesimo al Furlo: sabato 5 settembre il libro multimediale di SCoss sulla vita in strada</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/cultura/il-clocharesimo-al-furlo-sabato-5-settembre-il-libro-multimediale-di-scoss-sulla-vita-strada</link>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 09:43:22 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il Clocharesimo&lt;/strong&gt;, il libro multimediale nato dall’esperienza personale e artistica di &lt;strong&gt;Simone Cossignani, in arte SCoss&lt;/strong&gt;, arriva al &lt;strong&gt;Furlo&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’appuntamento è fissato per &lt;strong&gt;sabato 5 settembre alle ore 18&lt;/strong&gt;, nella suggestiva cornice della &lt;strong&gt;Chiesetta di Santa Maria&lt;/strong&gt;, dove il pubblico sarà coinvolto in un particolare &lt;strong&gt;Silent Book Tour con cuffie wireless e musica dal vivo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il progetto nasce da un percorso personale segnato da una profonda crisi: &lt;strong&gt;tre lustri di attività svaniti in poche settimane, mesi vissuti in macchina e una vecchia fotografia di famiglia&lt;/strong&gt; come elemento capace di innescare una svolta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da questa esperienza prende forma il &lt;strong&gt;Clochard World Project&lt;/strong&gt;, sviluppato nell’arco di sette anni e costruito attorno all’incontro con il mondo della strada.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Durante il Silent Book Tour, la narrazione di SCoss si intreccia con una performance musicale &lt;strong&gt;One Man Band&lt;/strong&gt;, con gli strumenti accordati a &lt;strong&gt;432 Hz&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il pubblico viene accompagnato all’interno di una storia che affronta il tema della vita in strada non soltanto attraverso la dimensione della marginalità, ma anche attraverso i concetti di &lt;strong&gt;libertà, resistenza, caduta e rinascita&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il progetto artistico ha inoltre raggiunto &lt;strong&gt;Los Angeles&lt;/strong&gt;, coinvolgendo il produttore &lt;strong&gt;Howie Weinberg&lt;/strong&gt;, vincitore di 20 Grammy, insieme a &lt;strong&gt;35 sound engineer&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;180 musicisti&lt;/strong&gt; e altri &lt;strong&gt;150 creativi&lt;/strong&gt; provenienti da diversi Paesi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Al centro de &lt;em&gt;Il Clocharesimo&lt;/em&gt; c’è anche una riflessione sul rapporto tra &lt;strong&gt;arte, esperienza umana e intelligenza artificiale&lt;/strong&gt;: cosa resta dell’artista quando una macchina può eliminare errore, dubbio e sofferenza dal processo creativo?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il libro multimediale rivendica così il valore irriducibile del vissuto personale e della componente umana nella creazione artistica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dopo la prima presentazione a &lt;strong&gt;Gabicce Mare&lt;/strong&gt;, l’appuntamento del Furlo offrirà un momento più raccolto per conoscere la storia di SCoss e la nascita del &lt;strong&gt;Clochard World Project&lt;/strong&gt;, attraverso parole, musica e racconto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La partecipazione è &lt;strong&gt;gratuita&lt;/strong&gt;, ma i posti sono limitati.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È quindi &lt;strong&gt;obbligatoria la prenotazione&lt;/strong&gt; attraverso il sito ufficiale del progetto.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>RoccaEventi a Pesaro, il Canto dei Popoli porta le sonorità dell’Asia a Rocca Costanza</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/cultura/roccaeventi-pesaro-il-canto-dei-popoli-porta-le-sonorita-dellasia-rocca-costanza</link>
                <guid>https://primocomunicazione.it/articoli/cultura/roccaeventi-pesaro-il-canto-dei-popoli-porta-le-sonorita-dellasia-rocca-costanza</guid>
                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 09:53:57 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pesaro si prepara a due giornate dedicate alla musica e alle culture dell’Asia.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lunedì &lt;strong&gt;7 e martedì 8 settembre 2026&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Fossato di Rocca Costanza&lt;/strong&gt; ospiterà la prima tappa di &lt;strong&gt;RoccaEventi – Il Canto dei Popoli&lt;/strong&gt;, progetto ideato e promosso dall’&lt;strong&gt;Associazione Teatro CUST2000&lt;/strong&gt;, con il sostegno del Comune di Pesaro e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, nell’ambito del percorso di crowdfunding realizzato attraverso Rete del Dono.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Al centro dell’iniziativa c’è la &lt;strong&gt;musica popolare e tradizionale come linguaggio capace di superare confini geografici e culturali&lt;/strong&gt;, creando occasioni di incontro tra comunità e territori.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La tappa pesarese sarà dedicata alle tradizioni musicali asiatiche, con un programma che alterna &lt;strong&gt;laboratori esperienziali, spettacoli, pratiche sonore e concerti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La prima giornata, &lt;strong&gt;lunedì 7 settembre&lt;/strong&gt;, si aprirà alle &lt;strong&gt;18.30&lt;/strong&gt; con il workshop di &lt;strong&gt;Munedaiko&lt;/strong&gt;, gruppo specializzato nella pratica, conservazione e diffusione del &lt;strong&gt;Taiko&lt;/strong&gt;, il tradizionale tamburo giapponese.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’esperienza proseguirà alle &lt;strong&gt;21&lt;/strong&gt; con lo spettacolo &lt;strong&gt;“The Art of Taiko”&lt;/strong&gt;, preceduto dalla Cena in Rocca prevista alle 20.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Martedì 8 settembre&lt;/strong&gt;, sempre alle 18.30, sarà invece protagonista il &lt;strong&gt;Nāda Yoga – Yoga del Suono&lt;/strong&gt;, condotto da &lt;strong&gt;Claudia Stefenelli del Centro Yoga Rasa di Pesaro e Giulia Coschiera&lt;/strong&gt;, con il sitar suonato dal vivo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alle &lt;strong&gt;21&lt;/strong&gt; spazio a &lt;strong&gt;Chakrakācharā&lt;/strong&gt;, formazione composta da &lt;strong&gt;Giulia Coschiera al sitar, Matia Costantini al violino e loopstation e Mario Mariani alle tastiere, live electronics e beatbox&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il concerto unirà sonorità acustiche ed elettroniche, improvvisazione e tradizioni musicali provenienti da diverse parti del mondo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le due serate saranno accompagnate da &lt;strong&gt;proposte enogastronomiche e momenti conviviali&lt;/strong&gt;, trasformando il fossato della Rocca in uno spazio da vivere anche al di fuori degli appuntamenti sul palco.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Le rocche della nostra provincia non sono solo monumenti da guardare, ma spazi che possono vivere attraverso la cultura», sottolinea&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Claudia Ceccarini, direttrice artistica di RoccaEventi – Il Canto dei Popoli&lt;/strong&gt;, evidenziando l’obiettivo di valorizzare questi luoghi come spazi di incontro e partecipazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La tappa di Pesaro rappresenta l’avvio di un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;festival diffuso attraverso quattro rocche della provincia di Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt;: oltre a Rocca Costanza, il progetto coinvolge la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Rocca degli Ubaldini di Sassocorvaro, il Castello della Porta di Frontone e la Rocca Roveresca di Mondavio&lt;/strong&gt;, con l’intento di mettere in rete patrimonio storico e produzione culturale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Concerti e spettacoli sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti&lt;/strong&gt;, mentre workshop ed esperienze sono accessibili su prenotazione con contributo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per informazioni e prenotazioni sono disponibili l’indirizzo &lt;a href=&quot;mailto:cust2000@libero.it&quot;&gt;&lt;strong&gt;cust2000@libero.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e il numero &lt;strong&gt;329 802 6651&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Rifiuti elettronici, nelle Marche raccolte 9.425 tonnellate nel 2025: Pesaro e Urbino cresce del 5,5%</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/rifiuti-elettronici-nelle-marche-raccolte-9425-tonnellate-nel-2025-pesaro-e-urbino-cresce-del-55</link>
                <guid>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/rifiuti-elettronici-nelle-marche-raccolte-9425-tonnellate-nel-2025-pesaro-e-urbino-cresce-del-55</guid>
                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 11:32:34 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;2025 nelle Marche sono state raccolte 9.425 tonnellate di RAEE&lt;/strong&gt;, con una crescita dell’&lt;strong&gt;1,8%&lt;/strong&gt; rispetto all’anno precedente. La raccolta pro capite regionale ha raggiunto &lt;strong&gt;6,36 kg per abitante&lt;/strong&gt;, un valore superiore alla media italiana di &lt;strong&gt;6,22 kg&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È quanto emerge dal Rapporto Annuale 2025 del Centro di Coordinamento RAEE.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A contribuire in modo significativo al risultato regionale è la &lt;strong&gt;provincia di Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt;, dove nel 2025 sono state raccolte &lt;strong&gt;1.966 tonnellate di rifiuti elettronici&lt;/strong&gt;, pari a circa il &lt;strong&gt;20,8% del totale regionale&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il dato registra una crescita del &lt;strong&gt;5,5% rispetto al 2024&lt;/strong&gt;, anche se la raccolta pro capite provinciale, pari a &lt;strong&gt;5,62 kg per abitante&lt;/strong&gt;, resta sotto la media nazionale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I RAEE comprendono apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, dagli elettrodomestici ai piccoli dispositivi elettronici. Nelle Marche, tra i raggruppamenti più consistenti figurano i &lt;strong&gt;grandi elettrodomestici (R2)&lt;/strong&gt;, con 3.077 tonnellate, i rifiuti &lt;strong&gt;R1&lt;/strong&gt;, che comprendono frigoriferi, condizionatori e altre apparecchiature per il freddo e il clima, con 2.664 tonnellate, e gli &lt;strong&gt;R4&lt;/strong&gt;, relativi a piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, con 2.519 tonnellate.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Di fronte alla crescita dei rifiuti elettronici, &lt;strong&gt;CNA Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt; richiama l’attenzione sulla &lt;strong&gt;riparazione e sulla manutenzione&lt;/strong&gt; come strumenti per allungare la vita degli apparecchi e ridurre la produzione di nuovi RAEE.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’obiettivo è promuovere un modello alternativo alla sostituzione immediata dell’elettrodomestico in caso di guasto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;strong&gt;Riparare significa allungare la vita degli oggetti&lt;/strong&gt; – afferma &lt;strong&gt;Matteo Iacucci&lt;/strong&gt;, di CNA Installazione e Impianti Pesaro e Urbino – ed è il primo passo per contenere un problema che nel nostro territorio ha ormai dimensioni strutturali».&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Iacucci, la manutenzione può rappresentare anche una scelta economicamente vantaggiosa, soprattutto quando consente di recuperare la piena funzionalità di elettrodomestici come &lt;strong&gt;lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi&lt;/strong&gt;, evitando la spesa per l&#039;acquisto di un nuovo apparecchio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La riparazione viene indicata da CNA anche come una componente dell’&lt;strong&gt;economia locale&lt;/strong&gt;, grazie alle imprese artigiane specializzate presenti sul territorio.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nelle Marche sono &lt;strong&gt;111 le aziende specializzate&lt;/strong&gt; nel settore indicate dall’associazione, di cui &lt;strong&gt;25 imprese artigiane riparatrici nella provincia di Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Sono imprese artigiane locali – aggiunge Iacucci – che ogni giorno assistono le famiglie, valorizzano le competenze tecniche, riducono gli sprechi e garantiscono occupazione qualificata non delocalizzabile».&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per CNA, quindi, scegliere la manutenzione significa anche sostenere le professionalità e il tessuto produttivo del territorio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La proposta dell’associazione punta infine a rafforzare una &lt;strong&gt;cultura della manutenzione&lt;/strong&gt; capace di produrre effetti ambientali, sociali ed economici.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«La riparazione non è un semplice servizio, ma una scelta di responsabilità etica, sociale ed economica», conclude Iacucci, indicando nella riduzione degli sprechi e nella valorizzazione delle competenze locali gli elementi di un modello di sviluppo più sostenibile.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Genitori a bordo campo, a Pesaro un incontro sul ruolo degli adulti nello sport giovanile</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/genitori-bordo-campo-pesaro-un-incontro-sul-ruolo-degli-adulti-nello-sport-giovanile</link>
                <guid>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/genitori-bordo-campo-pesaro-un-incontro-sul-ruolo-degli-adulti-nello-sport-giovanile</guid>
                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 13:05:28 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il ruolo dei genitori e degli adulti nello sport giovanile&lt;/strong&gt; sarà al centro dell’incontro “&lt;strong&gt;Genitori a bordo campo&lt;/strong&gt;”, in programma &lt;strong&gt;sabato 5 settembre alle ore 19&lt;/strong&gt; all’&lt;strong&gt;Isola della Cultura dei Giardini Nilde Iotti&lt;/strong&gt;, in via Colombo a Pesaro, nella zona della Palla di Pomodoro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’appuntamento è promosso da &lt;strong&gt;ANCoS e Confartigianato Persone Ancona – Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt;, con il patrocinio del &lt;strong&gt;Comune di Pesaro – Assessorato allo Sport&lt;/strong&gt;, nell’ambito di &lt;strong&gt;Pesaro Challenge&lt;/strong&gt;. Il programma ufficiale della manifestazione conferma l’incontro alle 19.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire una riflessione sullo &lt;strong&gt;sport giovanile dal punto di vista degli adulti&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Genitori, allenatori, dirigenti e società sportive saranno chiamati a confrontarsi sull’influenza che comportamenti, aspettative e pressioni possono esercitare sui giovani atleti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Al centro del dibattito ci saranno anche il valore educativo dello sport, la gestione delle emozioni, il rispetto degli altri e la capacità di crescere attraverso l’esperienza sportiva.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un contributo specifico arriverà dagli &lt;strong&gt;psicologi dell’Associazione Di.Te.&lt;/strong&gt;, realtà specializzata nelle dipendenze tecnologiche e nelle dinamiche educative e relazionali.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’intervento sarà dedicato in particolare al &lt;strong&gt;benessere dei ragazzi&lt;/strong&gt; e al ruolo degli adulti che li accompagnano nel percorso sportivo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ad aprire l’incontro con i saluti istituzionali sarà &lt;strong&gt;Mila Della Dora, assessora allo Sport del Comune di Pesaro&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Seguiranno gli interventi di &lt;strong&gt;Francesco Troiani&lt;/strong&gt;, presidente di Escudo Volley, &lt;strong&gt;Stefano Cioppi&lt;/strong&gt;, ex allenatore e dirigente della Vuelle Pesaro, &lt;strong&gt;Walter Magnifico&lt;/strong&gt;, responsabile del settore giovanile Vuelle, &lt;strong&gt;Simone Mattioli&lt;/strong&gt;, presidente del Pesaro Rugby, e &lt;strong&gt;Luisa Patrignani&lt;/strong&gt;, presidente e allenatrice della Vis Sauro Nuovo di Pesaro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A concludere sarà &lt;strong&gt;Simone D’Angelis&lt;/strong&gt;, psicologo dell’Associazione Di.Te., insieme ai contributi di &lt;strong&gt;Silvana Della Fornace e Ario Costa&lt;/strong&gt; per Confartigianato Pesaro e ANCoS Ancona – Pesaro e Urbino.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La moderazione sarà affidata a &lt;strong&gt;Tomas Nobili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;“Genitori a bordo campo” si inserisce nel più ampio impegno di &lt;strong&gt;Confartigianato&lt;/strong&gt; rivolto non soltanto alle imprese, ma anche a persone, famiglie e giovani.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La scelta di affrontare i temi dell’educazione e del benessere familiare proseguirà anche con &lt;strong&gt;“Percorsi di crescita”&lt;/strong&gt;, progetto che prenderà il via a ottobre a &lt;strong&gt;Fano&lt;/strong&gt; con sei incontri gratuiti dedicati alle sfide educative nell’epoca digitale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il nuovo percorso sarà condotto dagli psicologi dell’&lt;strong&gt;Associazione Di.Te.&lt;/strong&gt; e affronterà il rapporto tra giovani e tecnologia, l’uso consapevole degli strumenti digitali, l’equilibrio tra vita online e offline, la comunicazione familiare e il benessere psicologico.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’appuntamento di sabato 5 settembre rappresenta dunque uno degli incontri dell’&lt;strong&gt;Isola della Cultura&lt;/strong&gt;, rassegna inserita nella sesta edizione di Pesaro Challenge e in programma ai Giardini Nilde Iotti dal&amp;nbsp;&lt;strong&gt;4 al 6 settembre&lt;/strong&gt;, con ingresso libero.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Referti istologici in ritardo nelle Marche, Cesetti: “Problema strutturale, servono più anatomopatologi”</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/politica/referti-istologici-ritardo-nelle-marche-cesetti-problema-strutturale-servono-piu-anatomopatologi</link>
                <guid>https://primocomunicazione.it/articoli/politica/referti-istologici-ritardo-nelle-marche-cesetti-problema-strutturale-servono-piu-anatomopatologi</guid>
                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 13:31:57 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;ritardi nella refertazione degli esami istologici nelle Marche&lt;/strong&gt; tornano al centro della polemica politica. A&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;intervenire è il consigliere regionale del &lt;strong&gt;Partito Democratico Fabrizio Cesetti&lt;/strong&gt;, che definisce la situazione una criticità ormai strutturale della sanità regionale, dopo il caso di un &lt;strong&gt;pensionato jesino costretto ad attendere quattro mesi&lt;/strong&gt; per conoscere l’esito di una biopsia, arrivato solo dopo l’intervento del Tribunale del Malato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Cesetti, il problema non sarebbe circoscritto a singoli episodi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il consigliere afferma di aver ricevuto negli ultimi mesi &lt;strong&gt;numerose segnalazioni da cittadini di diverse aree delle Marche&lt;/strong&gt;, trasformate in atti ispettivi in Consiglio regionale.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In alcuni casi, sostiene, gli interventi avrebbero contribuito ad accelerare la consegna dei referti. Una situazione che, per il rappresentante dem, non può diventare la modalità ordinaria di accesso alle prestazioni sanitarie.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;strong&gt;La vita di un cittadino non può dipendere dalla sua capacità o possibilità di entrare in contatto con un consigliere o con un assessore regionale&lt;/strong&gt;», afferma Cesetti, chiedendo che il diritto alla cura sia garantito in modo universale e tempestivo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il consigliere regionale contesta inoltre la lettura del fenomeno come emergenza occasionale e cita le situazioni che, secondo le segnalazioni ricevute, riguarderebbero gli ospedali di &lt;strong&gt;Jesi, Fabriano e Senigallia&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Già nei mesi scorsi Cesetti aveva portato in Consiglio regionale la questione dei ritardi nella refertazione, definendola una criticità cronica e chiedendo un rafforzamento degli organici di Anatomia Patologica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sul tema delle risorse umane, la richiesta del consigliere è precisa: &lt;strong&gt;più medici anatomopatologi e più personale tecnico&lt;/strong&gt; per affrontare i carichi di lavoro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Cesetti, infatti, la carenza di personale rappresenta uno degli elementi alla base delle difficoltà nella gestione degli esami istologici.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La questione ha già interessato diversi atti ispettivi presentati nel corso del 2026. In particolare, il Consiglio regionale ha registrato interrogazioni dedicate ai ritardi nella refertazione, alle conseguenze sui percorsi terapeutici dei pazienti oncologici e alla necessità di una ricognizione del personale specialista in Anatomia Patologica nelle diverse AST regionali.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cesetti chiede quindi alla &lt;strong&gt;Giunta regionale&lt;/strong&gt; di intervenire per superare quella che definisce una “paralisi sistemica” del servizio pubblico.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Servono più risorse economiche e soprattutto più assunzioni di medici anatomopatologi e personale tecnico», sostiene il consigliere, sollecitando un intervento immediato per ridurre i tempi di refertazione e garantire ai pazienti la tempestività necessaria nella definizione dei percorsi di cura.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Pesaro, inaugurato il nuovo nido comunale di Torraccia: 21 posti e un investimento da 2,5 milioni</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/pesaro-inaugurato-il-nuovo-nido-comunale-di-torraccia-21-posti-e-un-investimento-da-25-milioni</link>
                <guid>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/pesaro-inaugurato-il-nuovo-nido-comunale-di-torraccia-21-posti-e-un-investimento-da-25-milioni</guid>
                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 18:35:54 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;È stato inaugurato il &lt;strong&gt;nuovo nido comunale 0-3 anni di Torraccia&lt;/strong&gt;, a Pesaro, realizzato in &lt;strong&gt;piazzale Vittime Heysel&lt;/strong&gt; per rispondere alle esigenze di uno dei quartieri più giovani e popolati della città, finora privo di un servizio per la prima infanzia.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La struttura accoglierà &lt;strong&gt;21 bambine e bambini dai 6 mesi ai 2 anni&lt;/strong&gt;, a partire dal &lt;strong&gt;7 settembre&lt;/strong&gt;, con un servizio attivo dalle &lt;strong&gt;7.45 alle 16.45&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Un nuovo servizio che il quartiere attendeva e che oggi consegniamo alla comunità», ha dichiarato il &lt;strong&gt;sindaco Andrea Biancani&lt;/strong&gt; durante l’inaugurazione, sottolineando come l’intervento rappresenti un investimento sulla qualità della vita delle famiglie.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il Comune ha destinato all’opera complessivamente &lt;strong&gt;2,5 milioni di euro&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;2,16 milioni di risorse PNRR&lt;/strong&gt; e quasi &lt;strong&gt;500mila euro di risorse comunali&lt;/strong&gt;, comprensive anche dei costi per gli arredi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il nuovo nido si sviluppa su una &lt;strong&gt;superficie coperta di circa 920 metri quadrati&lt;/strong&gt; ed è organizzato in due blocchi funzionali, con sezioni per &lt;strong&gt;lattanti, semi-divezzi e divezzi&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli spazi educativi sono direttamente collegati alle aree esterne destinate al gioco, mentre la progettazione ha posto particolare attenzione all’efficienza energetica e alla qualità degli ambienti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Abbiamo trasformato un’area libera in un edificio pensato fin dall’inizio per la prima infanzia», ha spiegato l’assessore alle Nuove Opere &lt;strong&gt;Riccardo Pozzi&lt;/strong&gt;, evidenziando anche i tempi di realizzazione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I lavori sono stati consegnati il &lt;strong&gt;23 dicembre 2024&lt;/strong&gt; e ultimati il &lt;strong&gt;25 giugno 2026&lt;/strong&gt;, in circa 18 mesi, consentendo l’apertura della struttura con il nuovo anno educativo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per il sindaco Biancani, l’apertura del nido rappresenta inoltre il primo di &lt;strong&gt;cinque interventi scolastici&lt;/strong&gt; che il Comune prevede di inaugurare entro ottobre.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«È una stagione importante per l’edilizia scolastica di Pesaro», ha sottolineato, collegando gli investimenti alla necessità di rafforzare i servizi rivolti alle famiglie.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Accanto alla nuova struttura è stato realizzato anche un &lt;strong&gt;parcheggio dedicato alle famiglie&lt;/strong&gt;, direttamente accessibile da &lt;strong&gt;via degli Abeti&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’intervento è stato progettato per consentire l’accesso al nido senza appesantire il traffico delle strade interne del quartiere.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli stalli sono stati realizzati con una &lt;strong&gt;pavimentazione permeabile in stabilizzato di colore rosa&lt;/strong&gt;, scelta pensata per ridurre l’impatto dell’opera e integrarla nel contesto residenziale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Particolare attenzione è stata riservata anche al progetto educativo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’assessora alle Politiche educative &lt;strong&gt;Camilla Murgia&lt;/strong&gt; ha descritto il nuovo nido come un &lt;strong&gt;“alveare”&lt;/strong&gt;, richiamando sia la forma dell’edificio sia il significato di collaborazione, cura e protezione associato alle api.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’obiettivo è creare un ambiente nel quale &lt;strong&gt;bambini, educatrici, famiglie e comunità possano crescere insieme&lt;/strong&gt;, facendo dialogare architettura, relazioni e pedagogia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dal &lt;strong&gt;7 settembre&lt;/strong&gt;, gli spazi saranno utilizzati da &lt;strong&gt;21 bambini&lt;/strong&gt;, accompagnati da &lt;strong&gt;otto educatrici e operatori ATA&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’apertura del nido contribuirà inoltre all’&lt;strong&gt;aumento della ricettività dei servizi per la prima infanzia di Pesaro&lt;/strong&gt;, in un momento in cui, nonostante il calo delle nascite, la domanda di servizi da parte delle famiglie continua a crescere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’intervento è stato progettato dallo &lt;strong&gt;Studio DESARCHI&lt;/strong&gt;, con Fidenzio Dal Corso e Alessandro Dal Corso, mentre il Responsabile unico del progetto è l’architetto &lt;strong&gt;Giulia Sotte&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I lavori sono stati realizzati dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da &lt;strong&gt;S.C.R. Italia&lt;/strong&gt;, mandataria con sede a Pesaro, ed &lt;strong&gt;Earth System&lt;/strong&gt;, mandante con sede a Fano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La cerimonia si è conclusa con il &lt;strong&gt;taglio del nastro e la benedizione di don Lorenzo&lt;/strong&gt;, della comunità parrocchiale San Martino e San Paolo di Torraccia, seguiti dalla visita agli ambienti del nuovo nido.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale, del Consiglio comunale e del Quartiere 5, insieme alle famiglie e al personale educativo. Ai bambini e alle bambine è stato inoltre consegnato un sacchetto di semi da piantare a casa, come simbolo della crescita e della cura dell’infanzia.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Pesaro, Biancani: «Nessun abbandono del minore, i servizi sociali hanno attivato il percorso corretto»</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/cronaca/pesaro-biancani-nessun-abbandono-del-minore-i-servizi-sociali-hanno-attivato-il-percorso-corretto</link>
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                <pubDate>Thu, 03 Sep 26 18:45:08 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;Il sindaco di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Pesaro Andrea Biancani&lt;/strong&gt; interviene sulla vicenda del minore al centro di una recente lettera del padre e delle notizie riportate dalla stampa locale, contestando la definizione di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“minore abbandonato dalle istituzioni”&lt;/strong&gt; e chiarendo il ruolo svolto dai servizi sociali comunali.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo la ricostruzione fornita da Biancani, &lt;strong&gt;circa un anno e mezzo fa il padre del ragazzo si era rivolto ai servizi sociali del Comune&lt;/strong&gt;, segnalando difficoltà nella gestione del figlio.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli operatori avrebbero quindi effettuato le valutazioni necessarie, rilevando che le esigenze prevalenti del ragazzo non fossero di carattere sociale, ma &lt;strong&gt;sanitario e socio-sanitario&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per questo, il caso sarebbe stato indirizzato ai servizi competenti dell’&lt;strong&gt;Azienda Sanitaria Territoriale (AST)&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Non c’è stato alcun abbandono, ma piuttosto un accompagnamento al percorso corretto», sottolinea Biancani, spiegando che, secondo quanto riferito al Comune, i servizi sanitari dell’AST avrebbero predisposto un &lt;strong&gt;percorso terapeutico&lt;/strong&gt; che non prevedeva l’inserimento in una struttura, ma una diversa modalità di presa in carico.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli aspetti relativi al percorso sanitario, precisa il sindaco, spettano all’AST e ai professionisti competenti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il primo cittadino ribadisce quindi la distinzione tra le competenze dei diversi servizi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Comune, attraverso i servizi sociali, può intervenire sulle situazioni di propria competenza&lt;/strong&gt;, ma non può sostituirsi ai medici e ai servizi sanitari nella diagnosi, nella definizione delle terapie o nelle decisioni relative all’eventuale inserimento in una struttura.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Ognuno deve fare la propria parte», afferma Biancani, secondo il quale è quanto sarebbe avvenuto anche in questo caso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un passaggio riguarda anche la &lt;strong&gt;lettera inviata dal padre del ragazzo&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Biancani riferisce di averla ricevuta, così come la stampa locale, soltanto &lt;strong&gt;mercoledì 2 settembre 2026&lt;/strong&gt; e sostiene di non aver ricevuto precedentemente comunicazioni via e-mail dal genitore.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il sindaco esprime comunque «massima vicinanza» alla famiglia per la situazione di difficoltà e indica nell’&lt;strong&gt;assessore al Sociale Luca Pandolfi&lt;/strong&gt; uno dei riferimenti dell’amministrazione a cui i genitori avrebbero potuto rivolgersi per ricevere indicazioni e supporto di competenza comunale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Infine, Biancani interviene sul tema degli &lt;strong&gt;atti di vandalismo e degli eventuali reati&lt;/strong&gt; contestati al ragazzo, sostenendo la necessità che chi commette reati venga individuato e fermato.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il sindaco attribuisce alle &lt;strong&gt;forze dell’ordine e alla Polizia Locale&lt;/strong&gt; il lavoro svolto per l’individuazione del responsabile e sottolinea che la scelta delle eventuali misure successive spetta alle autorità e agli enti competenti, nel rispetto dei rispettivi ruoli.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Non accetto che si dica che il Comune ha abbandonato un ragazzo, un minore o una famiglia quando i servizi comunali si sono attivati, hanno valutato la situazione e hanno indirizzato il caso verso chi aveva le competenze necessarie per affrontarlo», conclude Biancani.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Fossombrone, Giulia Baldelli presenta “Un mondo soltanto” alla rassegna Impronte Femminili</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/fossombrone-giulia-baldelli-presenta-un-mondo-soltanto-alla-rassegna-impronte-femminili</link>
                <guid>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/fossombrone-giulia-baldelli-presenta-un-mondo-soltanto-alla-rassegna-impronte-femminili</guid>
                <pubDate>Fri, 04 Sep 26 07:59:57 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;Sarà &lt;strong&gt;Giulia Baldelli&lt;/strong&gt; la protagonista dell’appuntamento di &lt;strong&gt;Impronte Femminili&lt;/strong&gt; in programma &lt;strong&gt;sabato 5 settembre alle ore 21&lt;/strong&gt; alla &lt;strong&gt;Corte Rossa di Fossombrone&lt;/strong&gt;, in via Cesare Battisti 28.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La scrittrice marchigiana presenterà il suo nuovo romanzo, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un mondo soltanto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, pubblicato da &lt;strong&gt;NN Editore&lt;/strong&gt;, in un incontro condotto da &lt;strong&gt;Francesca Tombari&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nata a &lt;strong&gt;Fano nel 1979&lt;/strong&gt;, Baldelli è autrice di &lt;em&gt;L’estate che resta&lt;/em&gt;, pubblicato da Guanda nel 2022 e successivamente uscito anche in Spagna e Germania, e di &lt;em&gt;Le parole che mi hai lasciato&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Con &lt;em&gt;Un mondo soltanto&lt;/em&gt;, pubblicato nel 2026, torna a raccontare relazioni, crescita e legami attraverso una storia ambientata tra &lt;strong&gt;Fano e Bologna&lt;/strong&gt; e sviluppata nell’arco di tre decenni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il romanzo prende avvio nel &lt;strong&gt;1995&lt;/strong&gt;, quando &lt;strong&gt;Tessa&lt;/strong&gt;, sedicenne, entra nel liceo scientifico di Fano e conosce &lt;strong&gt;Cecilia, Irene e Virginia&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le quattro ragazze costruiscono un legame destinato ad accompagnarle nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta, tra esperienze, scelte, perdite e trasformazioni.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La vicenda attraversa gli anni fino al presente, seguendo le traiettorie individuali delle protagoniste e i cambiamenti del mondo intorno a loro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Al centro della storia c’è soprattutto il tema dell’&lt;strong&gt;amicizia tra donne&lt;/strong&gt;, raccontata non soltanto come rifugio ma anche come relazione attraversata da conflitti, distanze e tradimenti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il romanzo affronta inoltre il tema del &lt;strong&gt;perdono&lt;/strong&gt;, collegandolo alla possibilità di ritrovare i legami e di accettare le proprie fragilità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;Giulia Baldelli&lt;/strong&gt;, l’appuntamento di Fossombrone rappresenta anche un ritorno in un territorio al quale è legata per le proprie origini familiari.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La serata sarà quindi un’occasione per approfondire il nuovo libro e il percorso letterario dell’autrice, attraverso il dialogo con Francesca Tombari.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&#039;ingresso alla serata è &lt;strong&gt;libero fino a esaurimento posti&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo &lt;a href=&quot;mailto:improntefemminili@gmail.com&quot;&gt;&lt;strong&gt;improntefemminili@gmail.com&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; oppure al numero &lt;strong&gt;371 5638307&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Fano, Aset completa l’ampliamento dell’acquedotto nella zona industriale di Bellocchi</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/fano-aset-completa-lampliamento-dellacquedotto-nella-zona-industriale-di-bellocchi</link>
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                <pubDate>Fri, 04 Sep 26 08:46:41 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aset Spa ha completato l’ampliamento dell’acquedotto nella zona industriale di Bellocchi, a Fano&lt;/strong&gt;, con la conclusione del secondo stralcio dei lavori.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’intervento ha interessato &lt;strong&gt;via Filippini, via Volpini e via Toniolo&lt;/strong&gt;, dove sono stati realizzati circa &lt;strong&gt;2.000 metri di nuove condotte&lt;/strong&gt;, per un investimento complessivo di &lt;strong&gt;300 mila euro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Con il completamento dell’opera, la zona industriale di Bellocchi risulta oggi in gran parte servita dalla rete acquedottistica e &lt;strong&gt;interamente interconnessa al principale serbatoio della città di Fano, a Monte Illuminato&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le nuove infrastrutture sono state inoltre dimensionate per accompagnare lo sviluppo futuro dell’area produttiva.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Con questo intervento diamo una risposta concreta alle esigenze di un’area produttiva che negli anni è cresciuta e continua a svilupparsi», sottolinea &lt;strong&gt;Giacomo Mattioli, presidente di Aset Spa&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’obiettivo, spiega, non è soltanto estendere la rete esistente, ma realizzare infrastrutture in grado di sostenere anche le esigenze future del territorio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In particolare, le nuove condotte sono predisposte per consentire il successivo collegamento con la &lt;strong&gt;nuova area di espansione industriale prevista in località Torno&lt;/strong&gt;, nei comparti &lt;strong&gt;ST5 P37/ST5-76&lt;/strong&gt;, attualmente in fase di realizzazione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’intervento si inserisce quindi in un percorso di potenziamento della rete legato alla progressiva crescita delle attività industriali, artigianali e distributive di Bellocchi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quello appena concluso rappresenta il &lt;strong&gt;secondo dei due stralci programmati da Aset Spa&lt;/strong&gt; per il completamento dell’acquedotto della zona industriale.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il primo intervento, avviato nel &lt;strong&gt;2024 con un investimento di 400 mila euro&lt;/strong&gt;, aveva riguardato &lt;strong&gt;via Papiria, via De Nicola, via Turati e via Meda&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il potenziamento della rete affonda le proprie radici nei precedenti interventi realizzati nell’area.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;2006&lt;/strong&gt; era stata progettata e realizzata una nuova condotta di distribuzione direttamente collegata al serbatoio principale di &lt;strong&gt;Monte Illuminato&lt;/strong&gt;, ponendo le basi per le successive estensioni.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il percorso era stato avviato nei primi anni Duemila con il &lt;strong&gt;“Progetto Generale per l’Approvvigionamento Idropotabile alla Zona Industriale di Bellocchi di Fano”&lt;/strong&gt;, redatto da Snamprogetti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Aset invita ora &lt;strong&gt;aziende e cittadini delle vie interessate che non risultino ancora allacciati alla rete acquedottistica&lt;/strong&gt; a contattare l’Ufficio Clienti per conoscere le modalità di allaccio.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È possibile telefonare allo &lt;strong&gt;0721 81481&lt;/strong&gt;, scrivere a &lt;a href=&quot;mailto:sportello.clienti.sii@asetservizi.it&quot;&gt;&lt;strong&gt;sportello.clienti.sii@asetservizi.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; oppure rivolgersi agli sportelli di &lt;strong&gt;via Einaudi 1&lt;/strong&gt;, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30 e il sabato dalle 8:30 alle 12:30.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Pesaro, il SIULP replica al Prefetto: «Gli organici della Polizia non sono al completo»</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/politica/pesaro-il-siulp-replica-al-prefetto-gli-organici-della-polizia-non-sono-al-completo</link>
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                <pubDate>Fri, 04 Sep 26 08:56:28 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;È scontro sul tema degli &lt;strong&gt;organici e della presenza delle pattuglie delle Forze di Polizia a Pesaro e in provincia&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il segretario provinciale del SIULP Pesaro-Urbino, &lt;strong&gt;Marco Lanzi&lt;/strong&gt;, replica alle recenti dichiarazioni della prefetta &lt;strong&gt;Emanuela Saveria Greco&lt;/strong&gt;, contestando l’idea che non esistano particolari criticità legate alla disponibilità di personale.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La replica arriva in un momento in cui il tema della sicurezza e della presenza delle forze dell’ordine è tornato al centro del dibattito provinciale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Lanzi, il sindacato mette a disposizione della Prefettura i dati relativi agli &lt;strong&gt;organici della Polizia di Stato in provincia di Pesaro-Urbino&lt;/strong&gt;, escludendo i ruoli tecnici e amministrativi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il SIULP sostiene che le carenze siano particolarmente evidenti in alcuni settori considerati strategici per il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per quanto riguarda la &lt;strong&gt;Polizia Stradale&lt;/strong&gt;, il sindacato indica per la Sezione di Pesaro un organico previsto di &lt;strong&gt;45 operatori&lt;/strong&gt;, a fronte di &lt;strong&gt;25 attualmente presenti&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nei distaccamenti di &lt;strong&gt;Cagli e Urbino&lt;/strong&gt;, a fronte di 13 unità previste per ciascuna sede, ne risultano 9.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La situazione viene evidenziata anche per la &lt;strong&gt;Sottosezione Autostradale di Fano&lt;/strong&gt;, dove sarebbero presenti 40 operatori rispetto ai 55 previsti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo il SIULP, la carenza può rendere difficile garantire con continuità il pattugliamento del tratto autostradale di competenza, lungo circa 90 chilometri.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I dati sugli organici sono stati riportati anche dalla stampa locale nella replica di Lanzi alle dichiarazioni della prefetta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Criticità vengono denunciate anche per la &lt;strong&gt;Polizia Ferroviaria di Pesaro&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;5 operatori rispetto ai 15 previsti&lt;/strong&gt;, e per la &lt;strong&gt;Polizia Postale&lt;/strong&gt;, che secondo il sindacato dispone di &lt;strong&gt;6 unità a fronte delle 12 previste&lt;/strong&gt;, con una prossima uscita per pensionamento.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per il SIULP, una situazione di questo tipo pesa sulla capacità di affrontare fenomeni come truffe online, frodi informatiche, cyberbullismo e reati contro i minori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il sindacato richiama inoltre la situazione dei &lt;strong&gt;Commissariati di Fano e Urbino&lt;/strong&gt;, ricordando i due sit-in organizzati nei mesi scorsi proprio per denunciare le carenze di personale.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A Urbino, secondo i dati forniti da Lanzi, l’organico sarebbe di &lt;strong&gt;36 operatori rispetto ai 45 previsti&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le proteste dei sindacati sul tema degli organici sono state riportate anche dalla cronaca locale nelle ultime settimane.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per il SIULP, il problema non riguarda soltanto il numero degli operatori disponibili, ma anche le conseguenze sull&#039;organizzazione quotidiana del lavoro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Lanzi, in diversi uffici della provincia gli stessi poliziotti sarebbero chiamati a svolgere contemporaneamente &lt;strong&gt;cinque o sei mansioni&lt;/strong&gt;, con un aumento dei carichi di lavoro e delle difficoltà nel garantire tutti i servizi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lanzi invita quindi la prefetta a visitare direttamente gli uffici della &lt;strong&gt;Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria e della Polizia Postale&lt;/strong&gt;, confrontandosi con gli operatori e verificando gli organici.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Questa non è una percezione. È la fotografia reale degli organici», sostiene il segretario provinciale del SIULP.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il sindacato riconosce infine l’importanza delle iniziative di &lt;strong&gt;prevenzione del disagio giovanile e degli incontri nelle scuole&lt;/strong&gt;, sollecitate dalla Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La Prefettura, nel Comitato del 31 agosto, ha effettivamente indicato tra le iniziative da sviluppare incontri tra studenti e Forze di Polizia sul fenomeno del disagio giovanile e degli atti vandalici.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo il SIULP, tuttavia, un rafforzamento delle attività di prevenzione richiede anche &lt;strong&gt;risorse umane adeguate&lt;/strong&gt;, senza sottrarre personale ai servizi di controllo del territorio, prevenzione e contrasto alla criminalità.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La questione degli organici resta così al centro del confronto tra il sindacato e le istituzioni provinciali.&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Marche, AMAT porta l’esperienza dei territori rurali al centro della cultura europea</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/cultura/marche-amat-porta-lesperienza-dei-territori-rurali-al-centro-della-cultura-europea</link>
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                <pubDate>Fri, 04 Sep 26 09:21:32 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;Dalle &lt;strong&gt;Marche all’Europa per rafforzare l’offerta culturale nei territori rurali e periferici&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È questo l’obiettivo al centro di &lt;em&gt;SPARSE Plus – Supporting and Promoting Arts in Rural Settlements of Europe Plus&lt;/em&gt;, progetto europeo cofinanziato dal programma &lt;strong&gt;Europa Creativa dell’Unione Europea&lt;/strong&gt;, di cui &lt;strong&gt;AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali&lt;/strong&gt; è partner italiano e capofila.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dal &lt;strong&gt;23 al 27 settembre 2026&lt;/strong&gt;, oltre &lt;strong&gt;100 artisti, ricercatori, operatori culturali e decisori politici provenienti da dieci Paesi europei&lt;/strong&gt; si incontreranno a &lt;strong&gt;Miskolc, in Ungheria&lt;/strong&gt;, per la &lt;em&gt;SPARSE Plus Celebrating Conference – Lights on Rural Touring&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’appuntamento, ospitato da &lt;strong&gt;Pro Progressione&lt;/strong&gt;, conclude quattro anni di cooperazione internazionale dedicati alla possibilità di garantire l’accesso alle &lt;strong&gt;arti performative di qualità anche alle comunità lontane dai grandi centri urbani&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;AMAT&lt;/strong&gt;, presieduta da &lt;strong&gt;Piero Celani&lt;/strong&gt; e diretta da &lt;strong&gt;Gilberto Santini&lt;/strong&gt;, il progetto rappresenta una nuova occasione per portare in una dimensione internazionale l’esperienza maturata nelle Marche e consolidare una rete europea di organizzazioni, artisti e professionisti della cultura.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il lavoro sviluppato attraverso SPARSE Plus punta a rafforzare la circuitazione degli spettacoli, il confronto tra operatori e la capacità dei territori rurali di costruire una propria offerta culturale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alla conferenza prenderanno parte rappresentanti di &lt;strong&gt;oltre 15 organizzazioni&lt;/strong&gt; provenienti da Ungheria, Italia, Polonia, Lituania, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Portogallo e Regno Unito.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il confronto sarà dedicato ai risultati raggiunti dal progetto nell’ambito della &lt;strong&gt;circuitazione internazionale, del mentoring per gli artisti, dell’audience development, della ricerca e della costruzione di reti di collaborazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Durante l’incontro sarà inoltre presentata la ricerca &lt;em&gt;Public Funding for the Performing Arts in European Rural Areas&lt;/em&gt;, realizzata da &lt;strong&gt;Chloe Sustainability&lt;/strong&gt; nell’ambito di SPARSE Plus.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lo studio analizza la distribuzione dei finanziamenti pubblici destinati alle arti performative nelle aree rurali europee e mette in evidenza le difficoltà che i territori non urbani incontrano nell’accesso alle risorse.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra gli elementi evidenziati dalla ricerca ci sono i &lt;strong&gt;costi della mobilità, del coordinamento e dell’organizzazione delle attività&lt;/strong&gt;, che possono rendere più difficile per gli operatori culturali delle aree rurali competere per le stesse opportunità disponibili nei grandi centri.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra le possibili risposte vengono indicate il rafforzamento delle &lt;strong&gt;reti di circuitazione rurale&lt;/strong&gt; e sistemi di finanziamento capaci di tenere conto dei costi effettivi legati agli spostamenti e all’accoglienza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il momento centrale della conferenza sarà &lt;strong&gt;giovedì 24 settembre all’Università di Miskolc&lt;/strong&gt;, con esperti, tavole rotonde e casi studio dedicati al rapporto tra &lt;strong&gt;cultura, comunità locali e sviluppo sostenibile&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il giorno successivo, venerdì 25 settembre, i partecipanti raggiungeranno i villaggi di &lt;strong&gt;Bódvalenke e Szendrőlád&lt;/strong&gt;, nella contea di Borsod-Abaúj-Zemplén, per incontrare artisti, organizzatori, promotori culturali e cittadini e conoscere esperienze sviluppate direttamente insieme alle comunità locali.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La conferenza rappresenta così la conclusione di un percorso quadriennale, ma anche un momento di confronto sulle prospettive future della &lt;strong&gt;cultura nei territori rurali europei&lt;/strong&gt; e sulla possibilità di costruire modelli di cooperazione capaci di superare la distanza tra grandi centri urbani e aree periferiche.&lt;/p&gt;</description>
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                    <item>
                <title>Pesaro, ha preso il via “Amelia - A costo di volare”: la Festa dell’Unità dei Giovani Democratici</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/politica/pesaro-ha-preso-il-amelia-costo-di-volare-la-festa-dellunita-dei-giovani-democratici</link>
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                <pubDate>Fri, 04 Sep 26 13:45:58 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;Prende il via al &lt;strong&gt;Circolo ARCI di Villa Fastiggi&lt;/strong&gt; “&lt;strong&gt;Amelia – A costo di volare&lt;/strong&gt;”, la Festa dell’Unità organizzata dai &lt;strong&gt;Giovani Democratici di Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La manifestazione mette al centro della discussione le condizioni delle nuove generazioni, con particolare attenzione a &lt;strong&gt;lavoro, salari, casa e costo della vita&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra gli ospiti della prima giornata c’è stata &lt;strong&gt;Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici&lt;/strong&gt;, protagonista di un dibattito insieme a &lt;strong&gt;Giovanni Paglia&lt;/strong&gt;, vicesegretario nazionale di Sinistra Italiana, e &lt;strong&gt;Lara Ghiglione&lt;/strong&gt;, segretaria della CGIL.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’incontro è stato moderato dal giornalista &lt;strong&gt;Luca Simone&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Libero, l’obiettivo dei Giovani Democratici è rappresentare le esigenze concrete della propria generazione, andando oltre le rappresentazioni stereotipate dei giovani.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Al centro, sostiene la segretaria nazionale, ci sono soprattutto i &lt;strong&gt;diritti materiali&lt;/strong&gt; e la possibilità di costruire un futuro senza dover scegliere tra precarietà lavorativa e trasferimento all’estero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La segretaria nazionale ha sottolineato inoltre l’importanza di ascoltare anche i giovani che non frequentano i circoli politici e che guardano alla politica con distanza o disillusione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra le priorità indicate figurano &lt;strong&gt;lavoro, stipendi, accesso alla casa e costo della vita&lt;/strong&gt;, fattori che incidono sulla possibilità di raggiungere l’autonomia e progettare il proprio futuro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Proprio al tema del &lt;strong&gt;costo della vita&lt;/strong&gt; si lega il titolo scelto per questa edizione, “A costo di volare”.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il nome richiama &lt;strong&gt;Amelia Earhart&lt;/strong&gt;, pioniera dell’aviazione alla quale è dedicata la manifestazione, e diventa una metafora delle difficoltà che oggi accompagnano il percorso verso l’indipendenza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Per un giovane, anche semplicemente provare a spiccare il volo ha un costo sempre più alto», spiega &lt;strong&gt;Riccardo Bernardi, segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo Bernardi, l’aumento dei costi di affitti, spesa, trasporti e studio, a fronte di salari e opportunità che non sarebbero cresciuti allo stesso ritmo, rende più difficile per molti giovani diventare autonomi, realizzare i propri progetti o scegliere di rimanere sul territorio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il valore della manifestazione viene sottolineato anche da &lt;strong&gt;Beatrice Dell’Onte, segretaria provinciale dei Giovani Democratici di Pesaro e Urbino&lt;/strong&gt;, che evidenzia il lavoro dei volontari e la collaborazione con il &lt;strong&gt;Circolo PD di Villa Fastiggi&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per Dell’Onte, la seconda edizione di Amelia rappresenta il risultato di un percorso di partecipazione e organizzazione politica portato avanti dai giovani sul territorio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La Festa dell’Unità vuole quindi proporsi come &lt;strong&gt;spazio di confronto per le nuove generazioni&lt;/strong&gt;, attraverso dibattiti e momenti di discussione dedicati alle condizioni sociali ed economiche dei giovani e alle prospettive per il loro futuro.&lt;/p&gt;</description>
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                <title>Marche Multiservizi, allarme truffa: «I nostri operatori non chiedono soldi ai cittadini»</title>
                <link>https://primocomunicazione.it/articoli/cronaca/marche-multiservizi-allarme-truffa-i-nostri-operatori-non-chiedono-soldi-ai-cittadini</link>
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                <pubDate>Fri, 04 Sep 26 15:12:22 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Marche Multiservizi lancia un avvertimento ai cittadini&lt;/strong&gt; dopo la segnalazione di un commerciante che ha riferito di essere stato avvicinato da un uomo che,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;fingendosi dipendente dell’azienda, avrebbe chiesto del denaro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ricevuta la segnalazione,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Marche Multiservizi si è attivata immediatamente&lt;/strong&gt; per effettuare le verifiche del caso e ha trasmesso alle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Autorità competenti&lt;/strong&gt; tutte le informazioni disponibili.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«Ci siamo attivati tempestivamente non appena abbiamo ricevuto la segnalazione e abbiamo informato le Autorità competenti», precisa l’azienda in una nota.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Marche Multiservizi invita quindi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;cittadini e commercianti a prestare la massima attenzione alle possibili truffe&lt;/strong&gt; e a non consegnare denaro a persone che dichiarano di essere operatori dell’azienda.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La precisazione è netta:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;gli operatori di Marche Multiservizi non possono in nessun caso chiedere soldi ai cittadini&lt;/strong&gt;. In presenza di richieste di questo tipo, l’azienda raccomanda di mantenere la massima prudenza e di segnalare tempestivamente situazioni sospette alle autorità.&lt;/p&gt;</description>
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