<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492</id><updated>2024-11-01T08:47:05.875+01:00</updated><category term="web 2.0"/><category term="e-learning"/><category term="social software"/><category term="tutorial"/><category term="eventi"/><category term="notizie"/><category term="divertimento"/><category term="link"/><category term="amministrare 2.0"/><category term="e-goverment"/><category term="familiarizzazione"/><category term="computer"/><category term="moodle"/><category term="scuola"/><category term="PA"/><category term="facebook"/><category term="internet"/><category term="laurea unipd univesità padova"/><category term="politica"/><category term="video"/><category term="bookmarking"/><category term="design"/><category term="flickr"/><category term="google"/><category term="loghi"/><category term="open data"/><category term="open education"/><category term="open source"/><category term="pec"/><category term="scrittura"/><category term="second life"/><category term="studenti"/><category term="università"/><category term="accessibilità"/><category term="book"/><category term="concorso"/><category term="corriere della sera"/><category term="egoverment"/><category term="elezioni"/><category term="espresso"/><category term="europa"/><category term="firme"/><category term="games"/><category term="goldoni"/><category term="lavagna"/><category term="mappe mentali"/><category term="matematica"/><category term="media"/><category term="miur"/><category term="mobile"/><category term="open educatio"/><category term="photos"/><category term="piattaforme"/><category term="podcast"/><category term="popup"/><category term="rassegne"/><category term="slideshare"/><category term="slidestory"/><category term="software"/><category term="storytelling"/><category term="tecnologia"/><category term="telecom"/><category term="timbro digitale"/><category term="wiki"/><title type='text'>Progettare Formazione</title><subtitle type='html'>Il rapporto tra web 2.0 e gli enti locali pubblici</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-9188822362555694614</id><published>2012-09-14T17:58:00.002+02:00</published><updated>2012-09-14T17:58:50.952+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="media"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Narcotico e opportunità Il doppio ruolo del web</title><content type='html'>Fonte: Corriere della Sera&lt;br /&gt;
Autore Edoardo Segantini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riporto qui un breve articolo con riferimento un importante documento di Peppino Ortoleva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h1&gt;
&lt;/h1&gt;
&lt;h2&gt;
La contraddizione  Tra i vantaggi della generazione «nativa digitale» e i problemi della vita reale&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;right&quot; id=&quot;rectangle right&quot;&gt;
                    
      
                    
&lt;/div&gt;
I n un articolo intitolato «Internet blues», lo storico dei media 
Peppino Ortoleva riflette sulle contraddizioni di una generazione che si
 ritrova a essere, da un lato, teoricamente privilegiata, in quanto 
«nativa digitale» e, dall&#39; altro, assai meno favorita, anzi 
svantaggiata, nella possibilità reali. E si chiede, forse con un filo di
 nostalgia per un passato di più vivaci antagonismi, come mai la 
gioventù non si ribelli a uno stato di cose che la danneggia nel 
presente e nelle prospettive. In parte, risponde Ortoleva, Internet 
serve a questa generazione come una sorta di narcotico che attenua i 
malesseri: il mileurista, com&#39; è chiamato in Spagna il ragazzo da mille 
euro al mese, ha pochi soldi in tasca ma si consola grazie a un mondo a 
basso costo che gli permette, in qualche modo, di sfangarla: con i voli 
low-cost (e low-quality), l&#39; informazione gratuita e le occasioni in 
rete. Una specie di Ikea dell&#39; esistenza. Inoltre la rete gli offre la 
possibilità di far parte di un grande circolo di mutuo soccorso, una 
controcultura virtuale che può aiutarlo nei momenti di bisogno. In 
questa visione insomma il web è innovazione, motore ma anche grande 
nascondiglio. È per questo che non nasce un nuovo Sessantotto? Può 
darsi. E forse, anche, perché si pensa che, più della protesta, conti il
 darsi da fare, individualmente e con gli altri, in un mondo di cui si 
sono accettate fino in fondo le regole generali e di cui si vorrebbe 
migliorare il funzionamento. Però lontani dall&#39; idea di distruggere 
tutto.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/9188822362555694614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/9188822362555694614?isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/9188822362555694614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/9188822362555694614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2012/09/narcotico-e-opportunita-il-doppio-ruolo.html' title='Narcotico e opportunità Il doppio ruolo del web'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5412664367210127920</id><published>2012-08-21T23:11:00.000+02:00</published><updated>2012-08-21T23:12:31.484+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amministrare 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="open source"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PA"/><title type='text'>Open source e software libero: l’innovazione etica per P.A. e cittadini</title><content type='html'>Riporto qui un articolo interessante di&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Carlo Maria Medaglia e Lorenzo Orlando&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Logos - Cattid Università Sapienza Roma&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;da&amp;nbsp; http://www.egov.maggioli.it&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
Tra i tanti temi legati all’innovazione tecnologica e di processo 
nella pubblica amministrazione, quello dell’open source vanta 
probabilmente il primato per numero di pubblicazioni, studi, ricerche e 
convegni. Parole, quindi, spesso confuse, enfatizzate, talvolta caricate
 di significati e potenzialità cui non sempre segue un’adeguata 
traduzione in “fatti”. Più volte su queste pagine si è evocata 
l’adozione di piani che consentano una graduale “apertura” della 
pubblica amministrazione sia verso i cittadini che verso se stessa: &lt;b&gt;l’affermarsi
 del concetto di “open” trova nell’open source una sua componente 
primaria in grado di tradursi&amp;nbsp;in interoperabilità, riuso, indipendenza 
e, perché no, libertà&lt;/b&gt;. È oramai noto come il dibattito 
sull’“open source” si sia spinto ben al di là della semplice questione 
tecnica, tirando in ballo argomenti di carattere etico legati alla 
responsabilità stessa della pubblica amministrazione nei confronti dei 
suoi utenti e dei cittadini in genere. Alla luce delle &lt;b&gt;attuali 
difficoltà economiche nazionali (e globali) e a fronte di una spesa di 
acquisto e licenze d’uso di software proprietario stimata in circa 700 
milioni di euro anni&lt;/b&gt;, la capacità di riconfigurare costi e 
previsioni di spesa sulla base di parametri nuovi, indipendentemente dai
 classici contratti di fornitura dei servizi, trova nelle soluzioni open
 source un passo che, se pur non obbligato, può rappresentare una più 
che valida soluzione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Una storica confusione: open source e free software&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Non è infrequente ascoltare amministratori e politici di turno utilizzare i termini “&lt;b&gt;open source&lt;/b&gt;” e “&lt;b&gt;software libero&lt;/b&gt;”
 (o free software) come se si trattassero di sinonimi. Pur riferendosi 
entrambi alla libertà di accesso al “codice sorgente” di uno specifico 
artefatto informatico (sia esso software o hardware), i due termini 
differiscono invece per alcune sostanziali sfumature di carattere etico e
 ideologico. Per &lt;b&gt;software libero &lt;/b&gt;intendiamo &lt;b&gt;ogni tipo di software la cui licenza d&#39;uso consenta la libera copia, modifica e redistribuzione del programma&lt;/b&gt;. Il termine è stato definito da Richard Stallmann e dalla Free Software Foundation (FSF) nel 1985, e pone l&#39;accento sulla &lt;b&gt;“libertà di utilizzo” del software&lt;/b&gt;,
 appoggiandosi inoltre sul ruolo cruciale solto dalla comunità degli 
sviluppatori e degli utilizzatori di software libero, intesa come luogo 
di condivisione e crescita del sapere. Il termine “open source”, sebbene
 dal punto di vista pratico sia la stessa cosa del software libero, 
tende a concentrarsi con gli aspetti propriamente “di codice”, ponendo 
l&#39;accento sui vantaggi pratici ed eliminando riferimenti etici. In 
informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto)
 indica un &lt;b&gt;software i cui autori &lt;/b&gt;(o, più precisamente, i detentori dei diritti) &lt;b&gt;permettono e favoriscono il libero studio e l&#39;apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti&lt;/b&gt;.
 Questo è realizzato mediante l&#39;applicazione di apposite licenze d&#39;uso. 
La collaborazione tra più gruppi di lavoro permette al prodotto finale 
di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere una 
singola parte. L&#39;open source ha visto nella diffusione di Internet un 
potentissimo strumento di lavoro e comunicazione, perché esso ha 
permesso il coordinamento tra team di programmazione geograficamente 
distanti m impegnati sullo stesso progetto, consentendo inoltre ai team 
di piccole dimensioni (o talvolta costituiti da un’unica persona) di 
partecipare a progetti di portata internazionale. &lt;b&gt;A far da 
differenziale tra i due tipi di software è la licenza adottata: mentre 
per il free software si adottano licenze di tipo OpenGPL, per l’open 
source si sviluppano licenze ad hoc&lt;/b&gt;. Già in queste due semplici
 definizioni si evince come, a ben vedere, l’aspetto economico 
(banalmente legato ai costi delle licenze d’uso e della manutenzione, 
spesso effettivamente inferiori rispetto agli attuali costi di mercato 
delle soluzioni proprietarie) non rappresenti il core del software 
libero: &lt;b&gt;free e open, infatti, non sono sinonimo di gratuità&lt;/b&gt;. Ad aggiungere valore è però&lt;b&gt;
 l’indipendenza dal fornitore, la riusabilità, la possibilità di 
personalizzazione, la sicurezza e il maggior controllo dei propri 
strumenti&lt;/b&gt;: tutti elementi che rivestono un ruolo chiave in un 
approccio d’innovazione di sistema che superi finalmente lo scenario a 
macchia di leopardo tipico delle esperienze d’innovazione in Italia. 
Un’ulteriore differenza che può esser utile sottolineare è quella che 
intercorre tra “progetto open source” e “prodotto”. Il progetto open 
source tipicamente ha come output un programma sia esso in forma di 
eseguibile o di sorgente, ed è corredato da una serie di risorse 
(repository, bug-tracking, documentazione, forum attivo, mailing-list). 
Il prodotto invece risponde ai problemi di una determinata classe di 
clienti, ai quali si offrono programmi corredati da determinati servizi 
(ad esempio supporto, formazione, partner certificati).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/5412664367210127920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/5412664367210127920?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5412664367210127920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5412664367210127920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2012/08/open-source-e-software-libero.html' title='Open source e software libero: l’innovazione etica per P.A. e cittadini'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-2634481584360689602</id><published>2012-03-26T22:13:00.000+02:00</published><updated>2012-03-26T22:13:02.512+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amministrare 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social software"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Le sirene di Facebook e l’idea dell’amministrazione</title><content type='html'>Fonte &lt;a href=&quot;http://saperi.forumpa.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Saperi.Forum.PA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
di&amp;nbsp; Carlo Mochi Sismondi&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;07/03/2012&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;body&quot;&gt;

Qualche giorno fa un autorevole gruppo di consiglieri regionali 
lombardi della Lega Nord, tra cui Bossi (Renzo) e&amp;nbsp;Bossetti (Cesare), &amp;nbsp;ha
 presentato &lt;a href=&quot;http://saperi.forumpa.it/sites/all/files/documents/file/portal/allegati_articoli/2012/IQT-1128-testo-presentato.pdf&quot;&gt;un’interrogazione scritta&lt;/a&gt;
 all’Assessore competente per chiedere che venga impedito a tutti i 
dipendenti della regione l’uso di facebook e dei social network. In sé 
non sarebbe una notizia e al massimo potrebbe far scuotere la testa 
l’ignoranza profonda che l’interrogazione rivela, lì dove mischia i 
social network con la pirateria, “emule” e “altri generi di software per
 il peer 2 peer”; potrebbe poi strapparci un sorriso l’evocata potenza 
ammaliatrice delle nuove sirene, quando si lamenta che “molti dipendenti
 non riescono a resistere alla tentazione di collegarsi ai social 
network del momento, Facebook e Twitter”. Purtroppo la cosa è più seria 
ed è per questo, non tanto per prendere in giro il folklore politico di 
certi consiglieri, che vale la pena di parlarne.&lt;br /&gt;

Episodi come questo nascondono infatti un’idea di amministrazione di 
stampo “fordista” che decenni di riforme, di leggi, di proclami e di 
studi non sono riusciti ancora a debellare e che per altro in buona 
misura, abbandonata anche in fabbrica, sopravvive solo qui.&lt;br /&gt;
Mi spaventa, quindi, non tanto l’interrogazione leghista, ma la 
convinzione diffusa, ad essa sottesa, che la PA sia paragonabile più a 
una fabbrica del secolo scorso, dove quel che conta è essere al proprio 
posto in una catena, piuttosto che una moderna organizzazione basata 
sulla conoscenza.&amp;nbsp;Alla stessa famiglia, seppure con minore rozzezza, 
appartengono infatti le tante direttive uscite in questi giorni tese a &lt;b&gt;impedire momenti di confronto e scambio, a limitare la formazione&lt;/b&gt;, a demonizzare sin quasi a considerarlo un comportamento disdicevole, &lt;b&gt;la partecipazione a convegni e seminari&lt;/b&gt;, a stigmatizzare, molto spesso per evitare di esaminarla e quindi di giudicarla, tutta &lt;b&gt;la consulenza&lt;/b&gt; come clientelare.&lt;br /&gt;

Qui come in altri casi simili (&lt;a href=&quot;http://saperi.forumpa.it/story/33364/bilance-bandiere-e-tornelli-riflessioni-di-un-benaltrista&quot;&gt;mi vengono in mente i tornelli&lt;/a&gt;),
 l’intenzione è buona e non c’è chi non veda che ci sono stati abusi e 
scorciatoie per sperperi e vacanze; purtroppo però il rimedio rischia di
 essere peggiore del male. Sia perché asseconda un naturale 
isolazionismo di ciascuna struttura, che già è troppo abituata a 
coltivare solo il proprio orticello, sia perché è in totale 
controtendenza a quel “governo con la rete”,&amp;nbsp;a quell’&lt;a href=&quot;http://saperi.forumpa.it/story/64381/open-government-la-strada-obbligata-la-pa-del-futuro-ecco-il-tema-di-forum-pa-2012&quot;&gt;open government&lt;/a&gt; che è l’unico modo in cui l’amministrazione possa oggi servire al Paese.&lt;br /&gt;
Le tante comunità di pratica della PA si parlano su Facebook, Linkedin, 
Twitter e si vedono in convegni, riunioni di lavoro e barcamp più o meno
 formali e più o meno virtuali. I portatori di interessi, ma soprattutto
 i “portatori di diritti” che sono i contribuenti, cittadini e 
imprese,&amp;nbsp;parlano sempre più con l’amministrazione attraverso i social 
network; è sulla rete che si scambiano esperienze e conoscenze ed è in 
rete che dovrà nascere prima o poi quell’intelligenza collettiva della 
PA che, sotto forma di una Wiki, potrà dare nuova dignità al sapere 
interno alla PA.&lt;br /&gt;

In questo contesto dinamico qualsiasi censura preventiva, fatta di 
lucchetti e blocchi, non può che essere anacronistica e fuorviante, ma 
mi preoccupa anche perché rischia di essere una scorciatoia a quello che
 è un punto focale della riforma dell’amministrazione, forse quello meno
 attuato e meno interiorizzato: &lt;b&gt;la responsabilità della dirigenza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Per immaginare di essere costretti a spegnere l’interruttore per evitare
 che impiegati ammaliati passino tutto il loro tempo su Facebook, 
dobbiamo infatti immaginare anche dirigenti colpevolmente distratti, che
 non sono in grado di assegnare compiti o mansioni e di giudicare sui 
risultati. Dopo una fase orgasmatica di rivolta (giustificata a mio 
parere solo in minima parte) contro le fasce di merito di Brunetta, pare
 oggi scesa calma piatta sulla valutazione individuale e sulla 
responsabilità del dirigente come principale e essenziale “valutatore”. 
Forse allora, invece di dire stupidaggini sui mezzi di comunicazione, è 
lì che dovremmo appuntare la nostra attenzione. Perché se&amp;nbsp;il dirigente 
non è senza discernimento e non si rifiuta di sapere, vedere, giudicare,
 allora qualsiasi censura o proibizione preventiva è controproducente e 
nuoce gravemente alla sua autonoma responsabilità. Ma è sull’autonoma 
responsabilità di dirigenti onesti, ben preparati e ben scelti, che si 
regge tutta la macchina pubblica e che si può fondare qualsiasi riforma…
 tutto il resto è fuffa.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/2634481584360689602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/2634481584360689602?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2634481584360689602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2634481584360689602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2012/03/le-sirene-di-facebook-e-lidea.html' title='Le sirene di Facebook e l’idea dell’amministrazione'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-2633293301980179360</id><published>2012-03-14T19:22:00.000+01:00</published><updated>2012-03-14T19:22:11.418+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="egoverment"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="open source"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PA"/><title type='text'>Open source e software libero: l’innovazione etica per P.A. e cittadini</title><content type='html'>Fonte &lt;a href=&quot;http://www.egovnews.i/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;egovnews&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
di&amp;nbsp; &lt;em&gt;Carlo Maria Medaglia e Lorenzo Orlando&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;L’estenuante dibattito sull’open source si è ormai spinto ben al 
di là della semplice questione tecnica, tirando in ballo argomenti di 
carattere etico legati alla responsabilità stessa della pubblica 
amministrazione nei confronti dei suoi utenti e dei cittadini in genere.
 Tra confusione sui termini, necessità di condivisione e apertura al 
pubblico, siamo ancora alla ricerca di un qualcosa che ci unisca. Quanto
 tempo serve ancora?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;Tra i tanti temi legati all’innovazione tecnologica e di processo
 nella pubblica amministrazione, quello dell’open source vanta 
probabilmente il primato per numero di pubblicazioni, studi, ricerche e 
convegni. Parole, quindi, spesso confuse, enfatizzate, talvolta caricate
 di significati e potenzialità cui non sempre segue un’adeguata 
traduzione in “fatti”. Più volte su queste pagine si è evocata 
l’adozione di piani che consentano una graduale “apertura” della 
pubblica amministrazione sia verso i cittadini che verso se stessa: &lt;strong&gt;l’affermarsi
 del concetto di “open” trova nell’open source una sua componente 
primaria in grado di tradursi&amp;nbsp;in interoperabilità, riuso, indipendenza 
e, perché no, libertà&lt;/strong&gt;. È oramai noto come il dibattito 
sull’“open source” si sia spinto ben al di là della semplice questione 
tecnica, tirando in ballo argomenti di carattere etico legati alla 
responsabilità stessa della pubblica amministrazione nei confronti dei 
suoi utenti e dei cittadini in genere. Alla luce delle &lt;strong&gt;attuali 
difficoltà economiche nazionali (e globali) e a fronte di una spesa di 
acquisto e licenze d’uso di software proprietario stimata in circa 700 
milioni di euro anni&lt;/strong&gt;, la capacità di riconfigurare costi e 
previsioni di spesa sulla base di parametri nuovi, indipendentemente dai
 classici contratti di fornitura dei servizi, trova nelle soluzioni open
 source un passo che, se pur non obbligato, può rappresentare una più 
che valida soluzione.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una storica confusione: open source e free software&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non è infrequente ascoltare amministratori e politici di turno utilizzare i termini “&lt;strong&gt;open source&lt;/strong&gt;” e “&lt;strong&gt;software libero&lt;/strong&gt;”
 (o free software) come se si trattassero di sinonimi. Pur riferendosi 
entrambi alla libertà di accesso al “codice sorgente” di uno specifico 
artefatto informatico (sia esso software o hardware), i due termini 
differiscono invece per alcune sostanziali sfumature di carattere etico e
 ideologico. Per &lt;strong&gt;software libero &lt;/strong&gt;intendiamo &lt;strong&gt;ogni tipo di software la cui licenza d&#39;uso consenta la libera copia, modifica e redistribuzione del programma&lt;/strong&gt;. Il termine è stato definito da Richard Stallmann e dalla Free Software Foundation (FSF) nel 1985, e pone l&#39;accento sulla &lt;strong&gt;“libertà di utilizzo” del software&lt;/strong&gt;,
 appoggiandosi inoltre sul ruolo cruciale solto dalla comunità degli 
sviluppatori e degli utilizzatori di software libero, intesa come luogo 
di condivisione e crescita del sapere. Il termine “open source”, sebbene
 dal punto di vista pratico sia la stessa cosa del software libero, 
tende a concentrarsi con gli aspetti propriamente “di codice”, ponendo 
l&#39;accento sui vantaggi pratici ed eliminando riferimenti etici. In 
informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto)
 indica un &lt;strong&gt;software i cui autori &lt;/strong&gt;(o, più precisamente, i detentori dei diritti) &lt;strong&gt;permettono e favoriscono il libero studio e l&#39;apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti&lt;/strong&gt;.
 Questo è realizzato mediante l&#39;applicazione di apposite licenze d&#39;uso. 
La collaborazione tra più gruppi di lavoro permette al prodotto finale 
di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere una 
singola parte. L&#39;open source ha visto nella diffusione di Internet un 
potentissimo strumento di lavoro e comunicazione, perché esso ha 
permesso il coordinamento tra team di programmazione geograficamente 
distanti m impegnati sullo stesso progetto, consentendo inoltre ai team 
di piccole dimensioni (o talvolta costituiti da un’unica persona) di 
partecipare a progetti di portata internazionale. &lt;strong&gt;A far da 
differenziale tra i due tipi di software è la licenza adottata: mentre 
per il free software si adottano licenze di tipo OpenGPL, per l’open 
source si sviluppano licenze ad hoc&lt;/strong&gt;. Già in queste due semplici
 definizioni si evince come, a ben vedere, l’aspetto economico 
(banalmente legato ai costi delle licenze d’uso e della manutenzione, 
spesso effettivamente inferiori rispetto agli attuali costi di mercato 
delle soluzioni proprietarie) non rappresenti il core del software 
libero: &lt;strong&gt;free e open, infatti, non sono sinonimo di gratuità&lt;/strong&gt;. Ad aggiungere valore è però&lt;strong&gt;
 l’indipendenza dal fornitore, la riusabilità, la possibilità di 
personalizzazione, la sicurezza e il maggior controllo dei propri 
strumenti&lt;/strong&gt;: tutti elementi che rivestono un ruolo chiave in un 
approccio d’innovazione di sistema che superi finalmente lo scenario a 
macchia di leopardo tipico delle esperienze d’innovazione in Italia. 
Un’ulteriore differenza che può esser utile sottolineare è quella che 
intercorre tra “progetto open source” e “prodotto”. Il progetto open 
source tipicamente ha come output un programma sia esso in forma di 
eseguibile o di sorgente, ed è corredato da una serie di risorse 
(repository, bug-tracking, documentazione, forum attivo, mailing-list). 
Il prodotto invece risponde ai problemi di una determinata classe di 
clienti, ai quali si offrono programmi corredati da determinati servizi 
(ad esempio supporto, formazione, partner certificati).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;SOFTWARE LIBERO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ogni tipo di software la cui licenza d&#39;uso consenta la libera copia, modifica e redistribuzione del programma
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;OPEN SOURCE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Software
 i cui autori (o, più precisamente, i detentori dei diritti) permettono e
 favoriscono il libero studio e l&#39;apporto di modifiche da parte di altri
 programmatori indipendenti</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/2633293301980179360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/2633293301980179360?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2633293301980179360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2633293301980179360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2012/03/open-source-e-software-libero.html' title='Open source e software libero: l’innovazione etica per P.A. e cittadini'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-4844984477620606803</id><published>2011-09-09T13:27:00.001+02:00</published><updated>2011-09-09T13:28:00.247+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-goverment"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="wiki"/><title type='text'>È il &quot;we-gov&quot;, una rivoluzione la democrazia nasce sul web</title><content type='html'>Fonte &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/09/news/wikicrazia-21416140/?rss&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h3&gt;
Sempre più siti e social network aiutano la 
creazione di politiche pubbliche. Grazie a una generazione di cittadini 
2.0. Petizioni, consigli e tweet. Ogni giorno. Anche in Italia &lt;em class=&quot;author&quot;&gt;di RICCARDO LUNA &lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;sidebar&quot;&gt;

            &lt;br /&gt;

                    &lt;/div&gt;
IN PRINCIPIO sono stati i Moratti Quotes, 
citazioni fasulle ma verosimili del sindaco uscente Letizia Moratti: 
satira pura. Circolavano in rete alla velocità della luce. Cose tipo: 
&quot;Pisapia mi ha detto che mi rubava un attimo, ma non me lo ha più 
restituito&quot;. Oppure, &quot;Pisapia ha dato la laurea in medicina a 
Scilipoti...&quot;. Cose così. Dopo la festa per la vittoria, però, qualcosa è
 cambiato. Il pubblicitario milanese Paolo Iabichino ha lanciato su 
Twitter il tema #pisapiasentilamia, e in poche ore migliaia di persone 
sono passate dalle risate alle proposte per il nuovo sindaco. Che a un 
certo punto è pure intervenuto per dire: &quot;Grazie d&#39;aver colto il mio 
&quot;non lasciatemi solo&quot;. Vi sto ascoltando&quot;, mentre sempre su Twitter 
partivano #fassinosentitorino, #berrutilasciachetiaiuti e 
#renzichenepensi. Voglia di partecipare, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda 
scena avviene a Cagliari, negli stessi giorni. Marcello Verona è un 
giovane informatico e intuisce che il suo coetaneo Massimo Zedda, appena
 eletto sindaco, ha bisogno di aiuto per governare. Così va in rete, si 
registra su una piattaforma per discutere idee, la chiama Ideario per 
Cagliari e invita i cagliaritani a entrarci: &quot;Ora tocca a noi&quot;. Nei 
primi cento giorni si registrano 520 idee per la città con 2.600 
commenti e 12mila voti. È un bell&#39;aiuto per Zedda. A costo zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza scena è di qualche giorno fa. A Matera una trentina di ragazzi, molto idealisti e molto preparati, stanno studiando &lt;div class=&quot;adv adv-middle-inline&quot; style=&quot;display: none;&quot;&gt;

&lt;/div&gt;
da una settimana alla scuola estiva della Rena, un network di 
eccellenze italiane. Il tema è come cambiare la qualità delle decisioni 
politiche attraverso Internet. Con la partecipazione certo, ma si parla 
molto anche di Open Data, ovvero di liberare i dati pubblici in modo da 
generare soluzioni creative dal basso ad annosi problemi. A un certo 
punto uno dei partecipanti dice: &quot;Non chiederti cosa il tuo paese può 
fare per te, ma cosa tu puoi fare con i dati del tuo paese&quot;. È Kennedy 
2.0.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno si sta ancora chiedendo dove è finita la 
straordinaria onda emotiva che in primavera ha determinato gli esiti 
delle elezioni amministrative e dei referendum, la risposta è: sul web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui,
 senza grandi proclami e praticamente senza soldi, si sta sperimentando 
una nuova forma di democrazia. Nel mondo lo chiamano Open Government, ma
 c&#39;è una definizione forse più efficace: Wikicrazia. L&#39;ha coniata 
Alberto Cottica, 41 anni, da Modena, che dopo una vita da musicista di 
successo con i Modena City Ramblers, oggi si occupa di questi temi per 
il Consiglio d&#39;Europa: la Wikicrazia, secondo questa impostazione, è una
 democrazia potenziata dagli strumenti collaborativi della rete (i wiki)
 e dalla intelligenza collettiva che ha creato fenomeni come Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A
 livello accademico il fenomeno è molto studiato anche se in fondo è 
bastato aggiungere una &quot;w&quot; e passare dall&#39;e-gov, il governo che si mette
 in rete per dare servizi; al we-gov, i cittadini che diventano 
cocreatori delle politiche pubbliche. Secondo un recente report della 
Elon University e del Pew Research Center sul futuro di Internet, entro 
il 2020 le forme di cooperazione online miglioreranno l&#39;efficacia delle 
istituzioni democratiche nel rispondere alle esigenze dei cittadini. Se 
questa cosa non si chiama rivoluzione, poco ci manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti 
paesi sta già accadendo. Secondo Cottica &quot;il primo presidente wiki della
 storia è Barack Obama&quot;. Più che la strategia elettorale online, in 
questo contesto contano i tanti strumenti attivati per favorire la 
partecipazione: &quot;Le sfide che abbiamo davanti sono troppo grandi perché 
il governo possa farcela da solo, senza il contributo creativo del 
popolo americano&quot;, disse il neoeletto presidente degli Stati Uniti 
lanciando siti come data. gov, challenge. gov e apps4democracy. Va detto
 che i buoni risultati ottenuti finora sono stati inferiori alle enormi 
aspettative iniziali. &quot;E le dimissioni del responsabile del progetto, 
Vivek Kundra, lo scorso giugno, non sono certo un bel segnale&quot;, osserva 
David Osimo, che si occupa di questi temi per la Commissione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La
 staffetta dell&#39;Open Government sembra così passata nel Regno Unito, 
nelle mani di David Cameron. &quot;Stiamo cercando di mettere la tecnologia e
 l&#39;innovazione al centro di tutto quello che facciamo&quot;, ha spiegato 
recentemente a New York a una conferenza Rohan Silva, 29 anni, 
assistente del premier: &quot;Vogliamo diventare il governo più aperto e 
trasparente del mondo per innescare una scarica di innovazione sociale&quot;.
 Primo esempio, il sito dove discutere come tagliare le spese del 
bilancio britannico che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma
 non è dai governi che arriva la Wikicrazia. È piuttosto un movimento 
che parte dal basso. E che ha una data di inizio certa. Nel settembre 
2003, Tom Steinberg lancia Mysociety, sicuramente il progetto più 
ambizioso di e-democracy mai realizzato. Con una donazione iniziale di 
250 mila sterline, il team di Steinberg sviluppa in pochi anni una serie
 di servizi tanto semplici quanto efficaci: Fixmystreet, ripara la mia 
strada, un applicazione per segnalare problemi e disservizi direttamente
 all&#39;autorità locale (copiatissimo); theyworkforyou, un resoconto 
aggiornato quasi in tempo reale dell&#39;attività di ogni singolo membro del
 Parlamento. E infine un modo per mandare petizioni online al premier. I
 servizi sono gratuiti, economici, scalabili, facili da usare. Questo il
 bilancio provvisorio: dopo sette anni più di 200 mila persone hanno 
scritto almeno una volta al premier, qualche petizione ha persino 
modificato decisioni già prese (il pedaggio stradale voluto e rimangiato
 dal governo Blair), e qualcosa come 65mila buche stradali sono state 
riparate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009, l&#39;attenzione si sposta dal governo nazionale a
 quello locale. La svolta avviene ad una conferenza organizzata dal guru
 del web 2.0 Tim O&#39;Reilly. &quot;Le entrate calano, i costi aumentano: se non
 cambiamo il modo in cui funzionano, le città falliranno&quot;, dice in 
sostanza dal palco Jennifer Pahlka che qualche mese dopo lancia 
Codeforamerica, una fondazione per aiutare le città americane a 
diventare più trasparenti, connesse ed efficienti con l&#39;aiuto del web. 
Lo scorso anno hanno aderito Boston, Washington e Seattle ma l&#39;esempio 
più riuscito forse è Filadelfia con il sito opendataphilly. org: un 
gigantesco hub dove i dati comunali hanno spontaneamente generato 
centinaia di applicazioni utili ad i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Codeforamerica 
funziona così: ad ogni città vengono inviati per un anno cinque 
sviluppatori. Sono in missione per conto del web, insomma. Qualche 
giorno fa si è chiusa la selezione per il 2012: per 26 posti hanno 
partecipato 550 persone da tutto il mondo. Perché lo fanno? Perché ci 
credono. Li chiamano &quot;civic hackers&quot;, sono esperti di tecnologia con la 
passione per i valori di condivisione della rete che sognano una nuova 
politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia gli antesignani sono stati i romani di Open 
Polis, che dal 2008 mettono online &quot;a mano&quot; tutti i dati dell&#39;attività 
del Parlamento e monitorano le attività dei 130 mila politici eletti. Ma
 ora il focus è sugli strumenti per partecipare e collaborare: i social 
network dei cittadini, come Epart, il neonato Decorourbano e il prossimo
 Uptu. O anche il gioco Critical City, che usa il web per portare le 
persone a fare delle cose concrete nella propria città: delle missioni 
civiche.&lt;br /&gt;Ma l&#39;impressione è che si stia muovendo qualcosa di più 
grosso. Tra qualche giorno nascerà per esempio Apps4Italy, un sito dove 
le prime dodici regioni hanno deciso di condividere i loro dati per far 
generare dagli utenti &quot;apps&quot;, applicazioni, ovvero servizi socialmente 
utili. È solo l&#39;inizio: il 20 settembre ci sarà il varo ufficiale della 
Open Government Partnership, una alleanza promossa da Usa e Brasile con 
Gran Bretagna, Norvegia, Messico, Indonesia, Filippine e Sud Africa. 
Nove paesi sono già in lista d&#39;attesa per entrare in questo network.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il
 governo italiano è assente per ora, ma, come abbiamo visto, in questa 
sfida che ha l&#39;ambizione di ridisegnare le regole d&#39;ingaggio della 
politica, l&#39;Italia c&#39;è.&amp;nbsp;

              
    &lt;div class=&quot;disclaimer clearfix&quot;&gt;

        &lt;span&gt;(09 settembre 2011)&lt;/span&gt;
        
        &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/4844984477620606803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/4844984477620606803?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/4844984477620606803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/4844984477620606803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2011/09/e-il-we-gov-una-rivoluzione-la.html' title='È il &quot;we-gov&quot;, una rivoluzione la democrazia nasce sul web'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5922998588590910416</id><published>2011-07-12T23:57:00.000+02:00</published><updated>2011-07-12T23:57:52.987+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="corriere della sera"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="goldoni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tecnologia"/><title type='text'>LE ATTENUANTI DELLO SMEMORATO</title><content type='html'>Fonte il Corriere della Sera&lt;br /&gt;
di Luca Goldoni&lt;br /&gt;
6 luglio 2011&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;La tecnologia può esserci di aiuto ma solo in parte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
G oethe scrisse che «dove viene meno l&#39; interesse viene meno anche la memoria». Con tutto il rispetto, il supremo Maestro poteva concentrare i suoi neuroni cerebrali sui tormenti di Faust e del giovane Werther, sull&#39; architettura gotica, sulla poesia in versi e su quella in prosa dei celebri aforismi. Voglio dire che la memoria del sommo Wolfgang non doveva immiserirsi, come la nostra, nel registrare il codice fiscale, il numero segreto del bancomat, il numero d&#39; emergenza se abbiamo smarrito il bancomat, il codice di avviamento postale, il codice Pin del cellulare, il codice Puk da digitare se abbiamo sbagliato per tre volte il Pin, la combinazione segreta della samsonite, i codici Abi e Cab della banca, il giorno del lavaggio strade. Deinde, cara e immortale guida, a noi comuni mortali può «venir meno la memoria anche se non viene meno l&#39; interesse» perché i massimi sistemi e i minimi si aggrovigliano nel nostro blob quotidiano. Una lettrice mi ha scritto: «Perche dimentico la trama del film tv che pur mi ha fatto piangere come un&#39; idrante ieri sera?». Anche se privo di supporti psicologici, le ho risposto che le amnesie sono bisbetiche, non risparmiano niente e nessuno. Una volta scrissi un dramma in tre battute, stile Achille Campanile. «Ciao, ti porto i saluti di... Coso, come si chiama?... è un nostro amico... dài, quello che ha sposato... Cosa... non puoi dimenticartela... eravamo al suo matrimonio...». «Quella che suo fratello è andato in Venezuela?...» «No, quella che sua sorella ha divorziato da... lo conosci benissimo... Coso... ma dài... possibile che non ti venga in mente?». Anche il computer a volte si arrende: memoria piena. Noi non abbiamo nel cervello il tasto canc e così finisce che, con la mente evaporata come medusa al sole, ci ostiniamo talvolta a cambiar canale premendo i tasti del cellulare o a rispondere pronto portando all&#39; orecchio il telecomando. Ho chiesto a uno psicologo: perché ricordo il numero di telefono di una bella del liceo, mentre durante una conferenza sto per dire una battuta su Clinton, e zàc, mi sparisce dal cervello il suo comunissimo nome? «Perché la bella del liceo si è installata nella tua memoria come un marchio, una cicatrice, chiamali come vuoi, mentre i nomi della nostra vita quotidiana sono ballerini, i primi a far le spese delle nostre progressive amnesie». Una ricercatrice della Bocconi mi disse che il neurologo Eric Kandel della Columbia University stava effettuando ricerche su un lumacone di mare, dotato di pochi ma grossi neuroni che funzionano in modo simile ai nostri, quelli che permettono al cervello di realizzare le sinapsi, cioè quei collegamenti che in parole povere sono i ricordi. Ogni tanto le nostre sinapsi perdono un colpo, come le extrasistole, e noi ci perdiamo nei buchi neri della memoria... Mentre a lei, maestro Wolfgang, forse non è mai accaduto di correre in una stanza e di bloccarsi all&#39; improvviso, cosa son venuto a fare, noi tapini passiamo ore a scardinare il cervello cercando di ricostruire il meccanismo mentale che, una settimana prima, ci ha fatto metter via un oggetto in un posto «facile da trovare», e invece buonanotte. Ci viene in soccorso l&#39; hi-tech, con i suoi regali di compleanno o di San Valentino: i mini archivi elettronici, le memorie da passeggio, la cosiddetta «vita in tasca». Ma non possiamo perdere la giornata a cliccare su queste tastierine sempre più microscopiche. È più sensato accettare l&#39; età della smemoratezza e farne argomento di riflessione, come faccio ora con i lettori. E tutti ci rassegniamo al mesto ésprit de l&#39; éscalier, cioè la buona battuta che ci sovviene quando scendiamo le scale dopo l&#39; incontro. Amen. Restiamo in attesa che dal lumacone estraggano una pillola per aiutarci a ricordare il nome di Coso e Cosa. Questa che ho scritto è una proposta di attenuanti per gli infelici padri che hanno dimenticato i figlioletti in macchina. Attenzione: se avessero dovuto accompagnarli in un certo luogo proprio quella mattina, l&#39; impegno avrebbe occupato la loro mente. Invece no: rientrava nella routine quotidiana, nell&#39; itinerario consueto. E così cambiavano marcia e frenavano in automatico mentre i loro pensieri vagavano fra un universo di grane, il sollecito che minaccia un sequestro, l&#39; antennista dalle promesse fasulle, il digitale terrestre che fa i quadratini, il ricorso contro la multa iniqua, l&#39; onomastico della nonna, la mimosa per la capufficio, l&#39; azienda che forse delocalizza. I loro cervelli, come i nostri, erano ingombri di post it gialli come quelli che pateticamente seminiamo per la casa. La subdola extrasistole mnemonica, l&#39; imprevedibile black out di qualche attimo li ha aggrediti proprio negli affetti più cari. Non infieriamo su questi padri annichiliti. L&#39; ergastolo se lo portano già nel cuore...</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/5922998588590910416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/5922998588590910416?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5922998588590910416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5922998588590910416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2011/07/le-attenuanti-dello-smemorato.html' title='LE ATTENUANTI DELLO SMEMORATO'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-3671722028820958382</id><published>2011-06-27T21:29:00.000+02:00</published><updated>2011-06-27T21:29:06.616+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="espresso"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>6 luglio, muore il Web italiano</title><content type='html'>Fonte L&#39;Espresso&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/6-luglio-muore-il-web-italiano/2154694&quot;&gt;Link all&#39;articolo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
di Alessandro Longo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 luglio arriverà una delibera Agcom, sulla tutela del copyright online, e sarà una forma di censura del web, in nome degli interessi di Mediaset e delle lobby dell&#39;audiovisivo, con il beneplacito del centro destra. E&#39; questo l&#39;allarme lanciato da un gruppo di associazioni (Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana). Avevano già fatto una &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/censura-su-internet-ci-siamo/2153782&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;campagna&lt;/a&gt; contro i rischi di quella delibera, ma speravano ancora di cambiare le cose. Speranze fallite venerdì, dopo aver incontrato Corrado Calabrò, presidente Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). «Abbiamo appreso che non c&#39;è spazio per la mediazione e che Agcom intende approvare la delibera-censura in fretta e furia», dice Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, associazione di area Radicale. Nel testo definitivo dovrebbe insomma restare il principio di fondo, già presente nell&#39;attuale bozza della delibera: Agcom avrà il potere di oscurare siti web accusati di facilitare la pirateria. Senza passare da un regolare processo, ma solo a fronte di una segnalazione da parte dei detentori di copyright. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma perché gridare alla censura? Come motivate quest&#39;allarme?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«La questione alla base è che il diritto d&#39;autore sul web ha tantissimi ambiti ed è possibile che l&#39;industria del copyright metta in piedi interi uffici dedicati a segnalare presunte violazioni all&#39;Autorità, come avvenuto in altri Paesi. L&#39;Autorità non avrà i mezzi per gestire le decine di migliaia di segnalazioni che arriveranno. Sarà il Far west, ci saranno decisioni sommarie, ai danni di siti anche innocenti. Siamo il primo Paese al mondo a dare ad Agcom questo potere. Calabrò stesso ci ha detto che sa di muoversi in un territorio di frontiera... ». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Però ci si potrà difendere opponendosi all&#39;oscuramento del sito. &lt;span class=&quot;adv&quot;&gt;        &lt;noscript&gt;&amp;lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://ad-emea.doubleclick.net/click%3Bh%3Dv8/3b33/17/b0/%2a/r%3B242326880%3B0-0%3B0%3B65159508%3B4307-300/250%3B42547613/42565400/1%3B%3B%7Esscs%3D%3fhttp://oas.repubblica.it/5c/espressonline.it/es/interna/L-27/1419931778/Middle/OasDefault/JJohn_Imodiu_NwInf_SqIn_270611/jej_imodium_sqin.html/56773677735568767057414143675952?http://www.imodiumweb.it/&quot;&amp;gt;&amp;lt;img src=&quot;http://s0.2mdn.net/1842127/imodium_bugalow_300x250.gif&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;250&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Advertisement&quot; galleryimg=&quot;no&quot;&amp;gt;&amp;lt;/a&amp;gt;&lt;/noscript&gt;  &lt;noscript&gt; &amp;lt;A HREF=&quot;http://oas.repubblica.it/5c/espressonline.it/es/interna/L-27/1419931778/Middle/OasDefault/JJohn_Imodiu_NwInf_SqIn_270611/jej_imodium_sqin.html/56773677735568767057414143675952?http://ad-emea.doubleclick.net/jump/N3024.157625.5858975994521/B5600878;sz=300x250;ord=1419931778?&quot;&amp;gt; &amp;lt;IMG SRC=&quot;http://ad-emea.doubleclick.net/ad/N3024.157625.5858975994521/B5600878;sz=300x250;ord=1419931778?&quot; BORDER=0 WIDTH=300 HEIGHT=250 ALT=&quot;Advertisement&quot;&amp;gt;&amp;lt;/A&amp;gt; &lt;/noscript&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«Secondo la delibera, potrà farlo il gestore del sito web, ma non l&#39;utente che carica il contenuto in questione. Sarà un salto nel buio. Il nostro colloquio con Calabrò ci ha confermato che l&#39;Autorità non è preparata a questo». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Perché non lo è?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«Per esempio: abbiamo detto a Calabrò che i provider Internet avranno grosse spese per rimuovere i contenuti dal web e lui ci ha risposto che non lo sapeva, che non gliel&#39;avevano detto. Non ci ha mai risposto con numeri e criteri oggettivi alle nostre critiche». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma la censura avrà anche un colore politico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«Sì e questo rende la cosa ancora più grave. Siamo in un Paese in cui la denuncia per diffamazione è facile ed efficace, per mettere a tacere media. In un sistema politicizzato come il nostro, questo nuovo potere che Agcom potrebbe aggravare il fenomeno. Dalla denuncia per diffamazione all&#39;oscuramento d&#39;Autorità di un sito il passo è breve». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Perché vi è sembrato che Calabrò avesse molta fretta di completare la delibera?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«In precedenza Agcom ci aveva promesso, per tenerci buoni, tanti incontri di mediazione e che il testo definitivo non sarebbe stato subito esecutivo ma che sarebbe stato messo in consultazione. Adesso invece ha deciso che già prima dell&#39;estate, probabilmente il 6 luglio, arriverà a una delibera fatta e compiuta». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Come ti spieghi questa fretta?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«Siamo in un contesto di grossa instabilità politica. In questo momento il clima è ancora favorevole agli interessi di Mediaset, ma Agcom teme che non sarà presto così e quindi vuole chiudere in fretta la vicenda. E&#39; un altro effetto del conflitto di interesse del presidente del Consiglio». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L&#39;interesse delle lobby del copyright è evidente. Ma di Mediaset? E&#39; solo quello di tutelare il proprio diritto d&#39;autore sul web (ha denunciato in passato Google per video su YouTube, del resto)?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«Non solo. Lo scopo è forgiare il web in modo simile al mercato che loro conoscono e depotenziandone la minaccia al loro business. Hanno fatto così anche con la delibera sulle web tv». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Che farete se la delibera passa così com&#39;è?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
«Faremo ricorso al Tar del Lazio. Se necessario a Bruxelles, ma crediamo che il Tar bloccherà la delibera, che secondo molti esperti è illegittima, poiché viola diritti fondamentali del cittadino. Ma visto che ci sono forti interessi del Presidente del Consiglio a far passare quelle norme, il governo potrebbe intervenire direttamente con un decreto, in caso di blocco al Tar».</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/3671722028820958382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/3671722028820958382?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/3671722028820958382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/3671722028820958382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2011/06/6-luglio-muore-il-web-italiano.html' title='6 luglio, muore il Web italiano'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-4288319187522474879</id><published>2010-08-24T22:50:00.000+02:00</published><updated>2010-08-24T22:50:25.069+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-goverment"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="open data"/><title type='text'>Open Government</title><content type='html'>Segnalo due articoli molto interessanti sull&#39;Open Government :&lt;br /&gt;
a) &lt;a href=&quot;http://www.apogeonline.com/webzine/2010/08/23/open-government-non-perdiamo-altro-tempo&quot;&gt;Open Government, non perdiamo altro tempo&lt;/a&gt; di Enrico Bellisario&lt;br /&gt;
b) &lt;a href=&quot;http://novareview.ilsole24ore.com/articoli/57704&quot;&gt;Trasparenza lontana per l&#39;Italia&lt;/a&gt; di Gigo Cogo</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/4288319187522474879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/4288319187522474879?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/4288319187522474879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/4288319187522474879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/08/open-government.html' title='Open Government'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5954759799463140626</id><published>2010-08-17T17:45:00.001+02:00</published><updated>2010-08-17T17:46:30.604+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="popup"/><title type='text'>l&#39;inganno dei popup pubblicitari</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsSEOocI64dMSlbvfEHY7Yn122-XHcSpmM3OhZwRA86CkH3vimtAJ-rJzg_AvHFvdcnn871IWRi6wAbZ8ajm6q7hAQl5qYi6EURSXdzVJRQVQU5mmYO8FjQBfNgRh7hxstfZ0HlQOVDttc/s1600/popup.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;238&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsSEOocI64dMSlbvfEHY7Yn122-XHcSpmM3OhZwRA86CkH3vimtAJ-rJzg_AvHFvdcnn871IWRi6wAbZ8ajm6q7hAQl5qYi6EURSXdzVJRQVQU5mmYO8FjQBfNgRh7hxstfZ0HlQOVDttc/s400/popup.png&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nulla di nuovo, ma oggi mi sono imbattuto in un sito che subito si è presentato con le odiose popup. E&#39; verò qualcuno può dirmi di stare più attento e di impostare il proprio browser con la funzione Blocca popup. Ma non è questo il problema, è invece, l&#39;ultima versione della fregatura pubblicitaria. &lt;br /&gt;
Fall&#39;immagine si vede chiaramente che succede: vedo il popup, vedo che in alto a sinistra c&#39;è la classica X rossa che mi porta d&#39;istinato a cliccarci su. Ecco, invece, che si apre una bella pagina di voli internazionali low coast. Incredulo e soprattutto ingannato, torno sul sito e rivedo il popup con più attenzione: sotto sotto in piccolo appare il link Chiudi!!&lt;br /&gt;
Nulla di nuovo, ma vecchie maniere di fregare il prossimo.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/5954759799463140626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/5954759799463140626?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5954759799463140626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5954759799463140626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/08/linganno-dei-popup-pubblicitari.html' title='l&#39;inganno dei popup pubblicitari'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsSEOocI64dMSlbvfEHY7Yn122-XHcSpmM3OhZwRA86CkH3vimtAJ-rJzg_AvHFvdcnn871IWRi6wAbZ8ajm6q7hAQl5qYi6EURSXdzVJRQVQU5mmYO8FjQBfNgRh7hxstfZ0HlQOVDttc/s72-c/popup.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-1283291612315524464</id><published>2010-06-15T13:52:00.004+02:00</published><updated>2010-06-15T13:55:34.577+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-learning"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="laurea unipd univesità padova"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="università"/><title type='text'>Corsi online: Attivazioni delle nuove lauree online per l&#39;anno accademico 2010-11</title><content type='html'>Anche per il prossimo anno accademico la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Padova attiverà anche nel prossimo anno accademico i seguenti corsi di laurea a distanza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Laurea triennale in Scienze per la Formazione dell’Infanzia e della Preadolescenza;&lt;br /&gt;- Laurea triennale in Scienze per la Formazione Professionale;&lt;br /&gt;- Laurea magistrale in Teorie e Metodologie dell&#39;E-learning e della Media Education;&lt;br /&gt;- Laurea magistrale in Programmazione e gestione dei servizi educativi, scolastici e formativi.&lt;br /&gt;Ricordiamo che, nel rispetto della professionalità degli insegnanti  e degli operatori della formazione professionale che si iscrivono ai corsi di laurea, è possibile richiedere l’attribuzione di crediti formativi in ragione dell’esperienza lavorativa (fino a 30 CFU) e dei percorsi di apprendimento non universitari svolti e coerenti con il curricolo (altri 30 CFU), oltre alle consuete procedure di convalida di crediti derivanti da esami universitari precedentemente sostenuti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La procedura di domanda di valutazione preventiva e di riconoscimento dei crediti formativi per l&#39;anno accademico 2010/2011 sarà attivata esclusivamente nel mese di giugno, in modo che i candidati possano valutare in maniera adeguata l&#39;opportunità di immatricolarsi nei corsi. Ulteriori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande sono disponibili all&#39;indirizzo http://www.unipd.it/studenti/procedure/domanda.htm.&lt;br /&gt;Gli esiti della domanda saranno comunicati prima del periodo di preimmatricolazione il cui inizio è previsto, per l&#39;a.a. 2010 - 2011, il 26 luglio 2010. Ulteriori informazioni sulla procedura di preimmatricolazione possono essere reperite all&#39;indirizzo http://www.unipd.it/offerta_didattica/immatricolazioni.htm.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/1283291612315524464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/1283291612315524464?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/1283291612315524464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/1283291612315524464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/06/corsi-online-attivazioni-delle-nuove.html' title='Corsi online: Attivazioni delle nuove lauree online per l&#39;anno accademico 2010-11'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-9136495928269535670</id><published>2010-06-10T10:40:00.003+02:00</published><updated>2010-06-10T10:50:56.793+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storytelling"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="università"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>CORPORATE STORYTELLING - Convegno di studi</title><content type='html'>CORPORATE STORYTELLING - Convegno di studi organizzata dall&#39;Università di Padova - 18 giugno 2010 in Aula &quot;E&quot; - Cortile antico del Bo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guest Conference speaker: &lt;a href=&quot;http://www.ewenger.com/&quot;&gt;Etienne Wenger&lt;/a&gt; &quot;The role of storytelling in Communities of Practice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarica la &lt;a href=&quot;http://www.educazione.unipd.it/corporatestorytelling/attachments/068_locandina.pdf&quot;&gt;locandina&lt;/a&gt; del convegno</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/9136495928269535670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/9136495928269535670?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/9136495928269535670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/9136495928269535670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/06/corporate-storytelling-convegno-di.html' title='CORPORATE STORYTELLING - Convegno di studi'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-8272251847093687533</id><published>2010-04-27T14:51:00.002+02:00</published><updated>2010-04-27T14:56:35.796+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amministrare 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-goverment"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pec"/><title type='text'>PEC: le prime delusioni</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHjC2dKGJq-uKzKqK_76m8HGnaVisAIrk4aN1qbBv9_dlFHeIogsOSiL9EAU1VMaTYij7tbi6dUNGcJZZB0vyzz-m3slbGN6QZS_L9wpHLBEGPWHsRbvehulqxzR_aKxb4Zyh7mt5YO-Fp/s1600/rispostapec.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 320px; height: 160px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHjC2dKGJq-uKzKqK_76m8HGnaVisAIrk4aN1qbBv9_dlFHeIogsOSiL9EAU1VMaTYij7tbi6dUNGcJZZB0vyzz-m3slbGN6QZS_L9wpHLBEGPWHsRbvehulqxzR_aKxb4Zyh7mt5YO-Fp/s320/rispostapec.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5464800223004503906&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Oggi ho tentato anch&#39;io all&#39;accreditamento per ottenere il mio indirizzo di Posta Elettronica Certificata. Sembrava tutto procedesse per il meglio ma ecco la prima delusione: una immagine con una signorina (carina e sorridente) mi avvisa che sono state raggiunto il numero massimo di connessioni e quindi m&#39;invita a ritornare più tardi.&lt;br /&gt;Sarà, con pazienza riproverò sicuramente ma per ora resta il rammarico che ancora una volta tutto non fila liscio come dovrebbe.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/8272251847093687533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/8272251847093687533?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/8272251847093687533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/8272251847093687533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/04/pec-le-prime-delusioni.html' title='PEC: le prime delusioni'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHjC2dKGJq-uKzKqK_76m8HGnaVisAIrk4aN1qbBv9_dlFHeIogsOSiL9EAU1VMaTYij7tbi6dUNGcJZZB0vyzz-m3slbGN6QZS_L9wpHLBEGPWHsRbvehulqxzR_aKxb4Zyh7mt5YO-Fp/s72-c/rispostapec.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-1850414100517900417</id><published>2010-04-21T20:41:00.004+02:00</published><updated>2010-04-21T20:45:06.797+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-goverment"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pec"/><title type='text'>In arrivo la Posta Elettronica Certificata per tutti gli Italiani</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMoevIyat3a1CePe4zC5Rc4Ga7FWDDS8H8K6KxKiYT4LZg2dNUbd40VOU3VRj5kWU-0zIikWQ_1mH5KPAsdK0qrFKI4cg8EkbG1R3Dd1ASbJLqty_hgNbD3sVMBRQQz89EVl2799kYrjjd/s1600/pec.gif&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 268px; height: 147px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMoevIyat3a1CePe4zC5Rc4Ga7FWDDS8H8K6KxKiYT4LZg2dNUbd40VOU3VRj5kWU-0zIikWQ_1mH5KPAsdK0qrFKI4cg8EkbG1R3Dd1ASbJLqty_hgNbD3sVMBRQQz89EVl2799kYrjjd/s320/pec.gif&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5462663412780530578&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Riporto qui un articolo di Fortunato Laurendi dal sito &lt;a href=&quot;http://www.egov.maggioli.it/blog.php/3071/&quot;&gt;E-Gov&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lunedì 26 aprile la casella di posta certificata sarà attivata per 50 milioni di italiani. Lo ha ricordato il ministro Renato Brunetta, che in una circolare fornisce informazioni sulla gestione alle pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conto alla rovescia per la posta elettronica certificata (Pec): da lunedi&#39; la casella di posta elettronica che ha lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento sara&#39; attiva per 50 milioni di italiani, tutti i maggiorenni che possiedono il codice fiscale. I comuni pronti, che hanno cioe&#39; pubblicato la Pec, sono finora 1.745 su 8 mila, circa il 22%, la maggior parte concentrata al Nord, ma l&#39;obiettivo e&#39; quello di arrivare entro lunedi&#39; a coinvolgere circa l&#39;80-90% delle amministrazioni. In tutto, a oggi, sono 12 mila le Pec attivate dalle pubbliche amministrazioni centrali (7.315) e locali (4.685), 80 mila le caselle richieste dai cittadini, oltre un milione i professionisti che hanno adempiuto all&#39;obbligo di dotarsene (scattato a novembre scorso) e oltre 110 mila le imprese che hanno gia&#39; attivato un indirizzo Pec. I numeri sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Il quale ha anche diffuso alle amministrazioni pubbliche interessate la circolare n. 2/2010 con la quale vengono fornite informazioni per la gestione della posta certificata. &quot;Penso che il 2010 sia l&#39;anno della convergenza, ci sono tutte le condizioni perche&#39; nella pubblica amministrazione sia eliminata la carta&quot; ha osservato il ministro precisando che l&#39;obiettivo e&#39; di arrivare entro l&#39;anno &quot;a 10 milioni&quot; di utenti Pec. &quot;Per lunedi&#39;&#39; prossimo - ha aggiunto Brunetta - contiamo che tutti i comuni capoluogo siano dotati di Pec&quot;. Il titolare della Funzione Pubblica ha ricordato che finora sono gia&#39; 60 su 107 i comuni capoluogo in regola, mentre sono gia&#39; pronte al 100% le camere di Commercio e le Regioni, la copertura è dell&#39;85% per i ministeri, all&#39;80% per le province e al 50% per le Universita&#39;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come attivare il servizio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Pec al cittadino, spiega una nota del dicastero, è lo strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo ed allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. In questo modo si può dialogare con tutti gli uffici della PA direttamente via e-mail senza dover più produrre copie di documentazione cartacea ma soprattutto senza doversi presentare personalmente agli sportelli. Per richiedere l’attivazione del servizio di Posta Certificata al cittadino, a partire come detto da lunedì 26 aprile, sarà sufficiente collegarsi al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce. Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi) ci si potrà quindi recare presso uno degli Uffici postali abilitati per l’identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione. Il richiedente dovrà portar con sé un documento di riconoscimento personale e uno comprovante il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi i documenti che dovranno essere consegnate all’ufficio postale. Ad oggi sono oltre 80mila le Pec richieste dai cittadini, grazie alla sperimentazione avviata a fine settembre 2009 da Aci e Inps. Pur essendo una casella di posta elettronica “come le altre, ricorda il ministero, la Pec al cittadino è l’unica dedicata esclusivamente ai rapporti con la pubblica amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Dura lex...sed lex&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’utilizzo della Pec è un obbligo previsto dalla legge. Infatti, tutte le pubbliche amministrazioni devono, ricordano dal dicastero guidato da Renato Brunetta:&lt;br /&gt;- dotarsi di una casella di posta elettronica certificata  per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (articolo 6 del Codice dell’amministrazione digitale);&lt;br /&gt;- istituire una casella Pec per ciascun registro di protocollo (comma 3 dell’articolo 47 del Codice dell’amministrazione digitale);&lt;br /&gt;- dare comunicazione al DigitPA degli indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo (comma 8 dell’articolo 16 della legge 2/2009);&lt;br /&gt;- pubblicare nella pagina iniziale del sito web istituzionale l’indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (comma 2-ter dell’articolo 54 del Codice dell’amministrazione digitale);&lt;br /&gt;- comunicare con i propri dipendenti unicamente tramite Pec (comma 6 dell’articolo 16-bis della legge 2/2009).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/1850414100517900417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/1850414100517900417?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/1850414100517900417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/1850414100517900417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/04/in-arrivo-la-posta-elettronica.html' title='In arrivo la Posta Elettronica Certificata per tutti gli Italiani'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMoevIyat3a1CePe4zC5Rc4Ga7FWDDS8H8K6KxKiYT4LZg2dNUbd40VOU3VRj5kWU-0zIikWQ_1mH5KPAsdK0qrFKI4cg8EkbG1R3Dd1ASbJLqty_hgNbD3sVMBRQQz89EVl2799kYrjjd/s72-c/pec.gif" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5602855688475995784</id><published>2010-04-03T17:38:00.001+02:00</published><updated>2010-04-03T17:41:59.583+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-goverment"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="open data"/><title type='text'>Video: maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini</title><content type='html'>&lt;object height=&quot;344&quot; 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href=&quot;http://www.iubar.it/wiki/images/6/60/Datamatrix.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 213px; height: 166px;&quot; src=&quot;http://www.iubar.it/wiki/images/6/60/Datamatrix.jpg&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco una notizia che potrebbe essere molto interessante per il mio Comune: l&#39;amministrazione di Milano ha dato il via al &lt;a href=&quot;http://www.egov.maggioli.it/news/index.php?id=4972&quot;&gt;Timbro digitale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il Timbro digitale permette ad ogni cittadino di poter stampare a casa propria un certificato di cittadinanza o di residenza. Con un semplice clic dal proprio pc si riceve a casa il file in pdf senza dover andare fisicamente nel proprio Comune.&lt;br /&gt;Esiste anche una &lt;a href=&quot;http://www.secure-edge.com/DemoOizo/&quot;&gt;demo&lt;/a&gt; molto efficace del comune di Oizo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto costerà? Ho appena inviato una email ad una azienda specializzata .... e già mi sto chiedendo se il progetto è realistico oppure se lo lasciamo agli più grandi e ricchi di noi.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/2580353045046172688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/2580353045046172688?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2580353045046172688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2580353045046172688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/02/timbro-digitale.html' title='Timbro digitale'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5152126319663895291</id><published>2010-02-11T13:05:00.004+01:00</published><updated>2010-02-11T14:07:27.550+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amministrare 2.0"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Il web 2.0 e le amministrazioni pubbliche</title><content type='html'>Dopo molto tempo torno in questo spazio con una nuova rivitalità d&#39;animo. Dopo l&#39;avvio del mio impegno in questi mesi come amministratore del comune di Solesino ho scoperto il vuoto che esiste in tutto quel settore che chiamiamo internet, nuove tecnologie o più semplicemente ancora, personal computer.&lt;br /&gt;Esiste un vuoto culturale e formativo su tutto ciò che appare tecnologico. Si preferisce utilizzare la carta, stampare tutto ciò che appare nel pc, utilizzare una agenda (regalata dalla banca, prendere il telefono per avere informazioni, ...&lt;br /&gt;Che fare? La battaglia sarà sicuramente dura ma l&#39;obiettivo da raggiungere è la diffusione tra operatori, amministratori e cittadini di una nuova consapevolezza degli strumenti messi a disposizione dal web, dai nuovi servizi che possono essere messi a disposizione dal nuovo mondo del web 2.0.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni esempi di amministrazioni illuminate:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/21871&quot;&gt;Comune di Venezia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazionedigitale/&quot;&gt;Comune di Vicenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.arzignanodialoga.it/&quot;&gt;Comunedi di Arzignano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimo post, alcuni video con argomento Amministrare 2.0.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/5152126319663895291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/5152126319663895291?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5152126319663895291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5152126319663895291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2010/02/il-web-20-e-le-amministrazioni.html' title='Il web 2.0 e le amministrazioni pubbliche'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-386051918393843880</id><published>2009-10-13T15:00:00.002+02:00</published><updated>2009-10-13T15:03:06.311+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-learning"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="eventi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="laurea unipd univesità padova"/><title type='text'>Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Scienze dell&#39;Educazione - Dipartimento di Filosofia From Diderot to Wikipedia?</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFVPTEO24SjCCPEyuaPTvjnybATkzR68NHfOY9pA_5aYOujU9HO86o3FouozbWDvRoLm__It1S_AZXpGo0tbSAjJhUkGRprksWrUL96SyX9DeZJch4ZHWB4sISFKGikRhDbuekxQMYv3ax/s1600-h/wikipedia.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 174px; height: 320px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFVPTEO24SjCCPEyuaPTvjnybATkzR68NHfOY9pA_5aYOujU9HO86o3FouozbWDvRoLm__It1S_AZXpGo0tbSAjJhUkGRprksWrUL96SyX9DeZJch4ZHWB4sISFKGikRhDbuekxQMYv3ax/s320/wikipedia.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5392068933762735138&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong  style=&quot;font-weight: normal;font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Convegno: Padova - Venerdì 16 ottobre 2009&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong  style=&quot;font-weight: normal;font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(153, 0, 0);&quot;&gt;sitoweb: &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title=&quot;http://www.educazione.unipd.it/dadiderotawikipedia/&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.educazione.unipd.it/dadiderotawikipedia/&quot;&gt;http://www.educazione.unipd.it/dadiderotawikipedia/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;From Diderot to Wikipedia: an Epistemological Revolution?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style=&quot;font-weight: normal; font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=&quot;font-weight: normal; font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;font-size:85%;&quot; &gt;&lt;strong style=&quot;font-weight: normal; font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Il tema trova da tempo ampi spazi di riflessione sia a livello accademico che sociale: il rapporto conflittuale tra i saperi codificati secondo il paradigma enciclopedico basato sul principio di autorità e l&#39;irruzione di iniziative di grande successo su Web come Wikipedia che mettono in crisi l&#39;approccio epistemologico tradizionale alla conoscenza. Il confronto mediatico tra enciclopedie &quot;cartacee&quot;, come Britannica e Wikipedia ne confermano l&#39;attualità e l&#39;importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi della giornata si focalizzeranno quindi sugli aspetti filosofici, sociali e didattico formativi dei vecchi e nuovi saperi &quot;enciclopedici&quot;. Si discuterà anche su come strumenti come Google e Wikipedia stanno trasformando i criteri epistemologici relativi ai concetti di autore/autorità/copyright e quale può essere il ruolo della Scuola e dell&#39;Università in questo contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno presenti come relatori esponenti nazionali ed internazionali della WikiMedia Foundation, rappresentanti delle più importati Enciclopedie, filosofi, pedagogisti, e teorici dei nuovi media e rappresentanti del Ministero della P. I.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il convegno si terrà nella &lt;strong&gt;mattinata (9:30-13:00)&lt;/strong&gt; nella sala Centro culturale Altinate/San Gaetano via Altinate, 71 - Padova&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;pomeriggio (14:00-17:30)&lt;/strong&gt; saremo ospiti della Scuola Galileiana in via San Massimo, 33 - Padova&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span&gt;relatori&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Agenda dei lavori&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;9:30 Introduzione e saluto del prof.&lt;strong&gt; Giuseppe Micheli&lt;/strong&gt; - preside Facoltà di Scienze della Formazione&lt;br /&gt;moderatori: prof. &lt;strong&gt;Corrado Petrucco&lt;/strong&gt;, prof. &lt;strong&gt;Fabio Grigenti&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;9:40 &lt;strong&gt;Frieda Brioschi&lt;/strong&gt; presidente Wikimedia Italia&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;Che cos&#39;è Wikipedia: mito e realtà&lt;/strong&gt;&quot;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;10:00 &lt;strong&gt;Maurizio Codogno&lt;/strong&gt; matematico - Wikimedia Italia&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;Wikipedia, i Pòkemon e la teoria della complessità nei sistemi emergenti&quot;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;10:20 &lt;strong&gt;Fabio Grigenti &lt;/strong&gt;- Dipartimento di Filosofia Università di Padova&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;L&#39;Enciclopedia come macchina del sapere&lt;/strong&gt;&quot;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;10:40 &lt;strong&gt;Ilario Valdelli&lt;/strong&gt; - Wikimedia Svizzera&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;Lo strano caso della Wikipedia che non c&#39;è&lt;/strong&gt;&quot;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;11:00 &lt;strong&gt;Letizia Melina&lt;/strong&gt; - Dirigente Servizio Ricerche - Studi e progetti per l&#39;innovazione digitale - Presidenza del Consiglio dei Ministri&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size:x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;font-size:10;&quot; &gt;“La didattica con le tecnologie oggi:dal contenitore al contenuto. L’esperienza di Innovascuola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;11:20 &lt;strong&gt;Alberto Peratoner&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; - Facoltà Teologica del Triveneto, Studium Generale Marcianum&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&quot;Tra metafisica del sapere e tassonomia dell&#39;esistente. Linee evolutive ed aspirazioni dell&#39;enciclopedismo moderno&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;11:40&lt;strong&gt; Giovanni Biond&lt;/strong&gt;i - Capo Dipartimento Ministero Istruzione, Università e Ricerca&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;Nuove Tecnologie per la didattica: libri digitali a scuola&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;12:00 &lt;strong&gt;Massimo Bray &lt;/strong&gt;- Direttore Editoriale dell&#39;Istituto della Enciclopedia Italiana - Enciclopedia Treccani&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;La Treccani e Wikipedia: una coesistenza fruttuosa&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;12:20 &lt;strong&gt;Piero Gaffuri &lt;/strong&gt;- direttore RAI Nuovi Media&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;La RAI e il nuovo paradigma di condivisione dei contenuti on-line&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;12:40 - 13:00 &lt;strong&gt;Discussione ed interventi del pubblico&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Sessione pomeridiana presso la &quot;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Scuola Galileiana&lt;/em&gt; di Studi Superiori&quot;&lt;/em&gt; via S.Massimo, 33&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;14:00 &lt;strong&gt;Vittorio Midoro&lt;/strong&gt; - CNR Istituto Tecnologie Didattiche - Genova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;Sapere enciclopedico e Digital Literacy&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;14:20 &lt;strong&gt;Luciano Galliani &lt;/strong&gt;- Dipartimento di Scienze dell&#39;Educazione Università di Padova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;Wikipedia e ontologie: il progetto EduOntoWiki&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;14:40&lt;strong&gt; Massimiliano Carrara &lt;/strong&gt; - Dipartimento di Filosofia Università di Padova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; &quot;La verità secondo Wikipedia. Alcune riflessioni filosofiche a margine&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;15:00 &lt;strong&gt;Cristopher Henner&lt;/strong&gt; - Wikimedia France&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;France Wikipedia: Liberté, Égalité, Fraternité?&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;15:20 &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Mino Conte&lt;/strong&gt; - Dipartimento di Scienze dell&#39;Educazione Università di Padova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;Diderot ordinateur : tracce wikipediane nell’Enciclopédie (e viceversa)&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;15:40 &lt;strong&gt;Corrado Petrucco&lt;/strong&gt; - Dipartimento di Scienze dell&#39;Educazione Università di Padova&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;Wikipedia a scuola? Qualcuno vola sul nido del cuculo&quot;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; 16:00&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;- 17:00 &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: verdana,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;interventi del pubblico, conclusioni e chiusura dei lavori&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/386051918393843880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/386051918393843880?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/386051918393843880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/386051918393843880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2009/10/top-spotlightuniversita-degli-studi-di.html' title='Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Scienze dell&#39;Educazione - Dipartimento di Filosofia From Diderot to Wikipedia?'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFVPTEO24SjCCPEyuaPTvjnybATkzR68NHfOY9pA_5aYOujU9HO86o3FouozbWDvRoLm__It1S_AZXpGo0tbSAjJhUkGRprksWrUL96SyX9DeZJch4ZHWB4sISFKGikRhDbuekxQMYv3ax/s72-c/wikipedia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-2451210296864297427</id><published>2009-06-15T19:27:00.002+02:00</published><updated>2009-06-15T19:32:33.061+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="laurea unipd univesità padova"/><title type='text'>Corso di laurea online in Scienze per la formazione dell’infanzia e della preadolescenza</title><content type='html'>E&#39; iniziata la Procedura di domanda per il riconoscimento preventivo dei crediti formativi CFU per il corso di laurea in &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Scienze per la formazione primaria e della preadolescenza&lt;/span&gt; dell&#39;Università di Padova rivolta agli insegnanti non ancora laureati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://insegnantinrete.formazione.unipd.it/moodle18/mod/resource/view.php?id=11315&quot;&gt;Scarica la domanda&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/2451210296864297427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/2451210296864297427?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2451210296864297427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/2451210296864297427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2009/06/corso-di-laurea-online-in-scienze-per.html' title='Corso di laurea online in Scienze per la formazione dell’infanzia e della preadolescenza'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-7837851157059444562</id><published>2009-03-29T14:26:00.002+02:00</published><updated>2009-03-29T14:29:20.784+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="concorso"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="europa"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavagna"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="miur"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scuola"/><title type='text'>Concorso &quot;Europa alla lavagna&quot; 2009</title><content type='html'>&lt;table width=&quot;100%&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;contentfirst&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;div&gt;                                                 &lt;p&gt;Prende il via la V edizione di &quot;&lt;b&gt;Europa alla lavagna&lt;/b&gt;&quot;, un concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori che intende premiare i migliori &lt;b&gt;spot video e audio&lt;/b&gt; sull&#39;Unione europea.&lt;/p&gt;                                                 &lt;p&gt;L&#39;iniziativa ha l&#39;obiettivo di stimolare l&#39;interesse degli studenti per la storia, i valori, le politiche e l’avvenire dell’Unione europea, permettendo ai partecipanti, attraverso la realizzazione dei loro progetti, di acquisire gli strumenti necessari per diventare &lt;b&gt;cittadini europei attivi&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;                                             &lt;/div&gt;                                                                                      &lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;contentfirst&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;                                             &lt;table border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot;&gt;                                                 &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;                                                     &lt;td&gt;&lt;img class=&quot;contentimage&quot; src=&quot;http://ec.europa.eu/italia/images/attualita/istruzione/logoeuropaallalavagna.jpg&quot; alt=&quot;Concorso &amp;quot;Europa alla lavagna&amp;quot; 2009&quot; title=&quot;Concorso &amp;quot;Europa alla lavagna&amp;quot; 2009&quot; /&gt;&lt;/td&gt;                                                 &lt;/tr&gt;                                             &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;                                         &lt;/td&gt;                                     &lt;/tr&gt;                                 &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;                                                                                                                                                            &lt;p&gt;In occasione dell&#39;Anno europeo della creatività e dell’innovazione, la &lt;b&gt;Rappresentanza in Italia della Commissione europea&lt;/b&gt; e l’&lt;b&gt;Unione delle Province d’Italia&lt;/b&gt;, in collaborazione con il &lt;b&gt;Ministero dell&#39;Istruzione, dell&#39;Università e della Ricerca&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;Rai-Segretariato Sociale&lt;/b&gt;, lanciano &lt;i&gt;&lt;b&gt;&quot;Europa alla lavagna&quot; 2009&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; , un concorso rivolto agli istituti di istruzione secondaria superiore di ogni tipologia e indirizzo (&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;fino al penultimo anno di studio&lt;/span&gt;) presenti in Italia. Il concorso premierà gli studenti che avranno realizzato i migliori spot video e audio sull’Unione europea.&lt;br /&gt;                                           &lt;/p&gt;                                             &lt;p&gt;L&#39;iniziativa presenta importanti novità che ne rivoluzionano la struttura ma che lasciano immutato il suo carattere. In primo luogo gli studenti non saranno più impegnati nella creazione di siti web ma dovranno cimentarsi nella realizzazione di &lt;b&gt;spot video e audio&lt;/b&gt; sull&#39;Unione europea, concorrendo in due categorie distinte.&lt;br /&gt;                                           &lt;/p&gt;                                             &lt;p&gt;Novità anche per quanto riguarda la tempistica: &quot;Europa alla lavagna&quot; infatti è stato svincolato dalle celebrazione del 9 maggio per permettere agli studenti di realizzare con più calma i loro progetti.&lt;br /&gt;                                           &lt;/p&gt;                                             &lt;p&gt;Le delegazioni dei &lt;b&gt;primi 10 classificati&lt;/b&gt; (5 nella categoria video e 5 nella categoria audio), saranno invitate a Roma dove parteciparanno alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si terrà al Palazzo del &lt;b&gt;Quirinale&lt;/b&gt; alla presenza del &lt;b&gt;Presidente della Repubblica&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Giorgio  Napolitano&lt;/b&gt;. Inoltre le delegazioni dei &lt;b&gt;primi classificati&lt;/b&gt; nelle rispettive categorie, si recheranno a &lt;b&gt;Bruxelles&lt;/b&gt; dove avranno la possibilità di visitare le sedi delle &lt;b&gt;Istituzioni europee&lt;/b&gt; e lo &lt;b&gt;Spazio Europa UPI-Tecla&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;(Fonte: http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/istruzione/bandoeal09_it.htm)&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/7837851157059444562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/7837851157059444562?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/7837851157059444562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/7837851157059444562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2009/03/concorso-europa-alla-lavagna-2009.html' title='Concorso &quot;Europa alla lavagna&quot; 2009'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-7388770922837261844</id><published>2009-01-10T20:40:00.003+01:00</published><updated>2009-01-10T20:48:20.498+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="divertimento"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social software"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Facebook: riuscirò ad avere 5000 amici? Terza parte</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihj65S2drePFFwlxF__rrIOl2X6z5t1_N6rzjlh-gCIIIdnfY7AM7-PySSPVImSIGQgxkxpkV-aCAO3_TZnkWU3QISYYd5uXQTlMvF8T0uZnhIzzydY91TSuTy8GR-hx8flblBrdedI7gt/s1600-h/fb2.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 314px; height: 118px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihj65S2drePFFwlxF__rrIOl2X6z5t1_N6rzjlh-gCIIIdnfY7AM7-PySSPVImSIGQgxkxpkV-aCAO3_TZnkWU3QISYYd5uXQTlMvF8T0uZnhIzzydY91TSuTy8GR-hx8flblBrdedI7gt/s320/fb2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5289754103415396530&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccomi bloccato da facebook :-( Dopo l&#39;ennesima richiesta di amicizia è apparsa questa finestra&lt;br /&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYbt9Nj0da-btBfS180_Jj908RNi82yAhYSRavguvVhW2gynuacwZGuxR6IU2jNdTgkSVmPSA01WMzhbH8cDPbUg86NVYtCpE2QpiPIAEv8UCgu7fRtiNC-3tbF1c0zd3VWV0f-MX5dWwS/s1600-h/fb3.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 308px; height: 320px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYbt9Nj0da-btBfS180_Jj908RNi82yAhYSRavguvVhW2gynuacwZGuxR6IU2jNdTgkSVmPSA01WMzhbH8cDPbUg86NVYtCpE2QpiPIAEv8UCgu7fRtiNC-3tbF1c0zd3VWV0f-MX5dWwS/s320/fb3.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5289753069874969954&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In sostanza vengo accusato di essere un molestatore e quindi non riesco più ad aggiungere nuovi contatti. Che fare? Intanto provo a scrivere direttamente agli amministratori di FB.&lt;br /&gt;Per la cronaca sono arrivato a 191 contatti: un nulla rispetto alle mie previsioni.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/7388770922837261844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/7388770922837261844?isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/7388770922837261844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/7388770922837261844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2009/01/facebook-riuscir-ad-avere-5000-amici.html' title='Facebook: riuscirò ad avere 5000 amici? Terza parte'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihj65S2drePFFwlxF__rrIOl2X6z5t1_N6rzjlh-gCIIIdnfY7AM7-PySSPVImSIGQgxkxpkV-aCAO3_TZnkWU3QISYYd5uXQTlMvF8T0uZnhIzzydY91TSuTy8GR-hx8flblBrdedI7gt/s72-c/fb2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-8940599479338769621</id><published>2009-01-06T09:24:00.005+01:00</published><updated>2009-01-06T09:41:08.259+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="divertimento"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social software"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Facebook: Riuscirò avere 5000 amici? - Parte seconda</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHY6m7wEKg8rnMEJk3FVvVEbvjEz8UkMrjt8BNNS9YSraa3BmucJCX4-vP4VVgzqvgFZRJ8KiZmCSR-T9Zpv6t7XI3b4AZ9c9O3CJe_c1JiM0_RaVLye18yK7ttxb1i7TwuUgKW0GtP1_A/s1600-h/fb2.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 314px; height: 118px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHY6m7wEKg8rnMEJk3FVvVEbvjEz8UkMrjt8BNNS9YSraa3BmucJCX4-vP4VVgzqvgFZRJ8KiZmCSR-T9Zpv6t7XI3b4AZ9c9O3CJe_c1JiM0_RaVLye18yK7ttxb1i7TwuUgKW0GtP1_A/s400/fb2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5288095957195343538&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo pochi giorni inizio ad avere i miei dubbi: forse non ci riuscirò! Sembra, infatti, che fb metta dei limiti alle richieste di amicizia.&lt;br /&gt;Ecco che cosa appare ad ogni mia richiesta di amicizia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2JgUCeNRERc66vCu6upNMQHnev4vwzsw1aOPF3yP_qD6tbVUMKgH1vK6BjnJeZNoupf55dgXRYieywyzGqw89MLGbafuRCC4rQbClxhUzHzV1dV11Cu5tiBx8RNA-ZeUJx-Ps5sMAULId/s1600-h/fb3.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 385px; height: 400px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2JgUCeNRERc66vCu6upNMQHnev4vwzsw1aOPF3yP_qD6tbVUMKgH1vK6BjnJeZNoupf55dgXRYieywyzGqw89MLGbafuRCC4rQbClxhUzHzV1dV11Cu5tiBx8RNA-ZeUJx-Ps5sMAULId/s400/fb3.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5288096342986561202&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il mio comportamento è offensivo? ma di che? ... non ho per ora insultato nessuno :-(. Caspita e che posso fare ora?? Intanto procedo e poi vedrò che succede.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Al 6 di gennaio sono arrivato a 163 amici, non male, ma sempre  poco per rispettare una media di circa 50 amici giornalieri per arrivare all&#39;obiettivo dei 5000 - che ricordo è il limite massimo che fb impone ad ogni utente. Molti personaggi famosi (politici, soubrette) sono già arrivati a queste quota e ora riescono aumentare  i loro contatti solamente attraverso una via parallela che è quella di creare un proprio gruppo dove, che io sappia, non c&#39;è per ora nessun limite di iscrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei precisare che, ovviamente, questo cazzeggio-esperimento non lo sto facendo con il mio &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/event.php?eid=41720374547&amp;amp;ref=nf#/profile.php?id=1018813400&amp;amp;ref=profile&quot;&gt;account personale &lt;/a&gt;ma con un utente fittizzio che naturalmente non posso ora svelarlo al pubblico. Quindi, tranquilli, resto una persona seria :-)&lt;br /&gt;A presto</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/8940599479338769621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/8940599479338769621?isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/8940599479338769621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/8940599479338769621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2009/01/facebook-riuscir-avere-5000-amici-parte.html' title='Facebook: Riuscirò avere 5000 amici? - Parte seconda'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHY6m7wEKg8rnMEJk3FVvVEbvjEz8UkMrjt8BNNS9YSraa3BmucJCX4-vP4VVgzqvgFZRJ8KiZmCSR-T9Zpv6t7XI3b4AZ9c9O3CJe_c1JiM0_RaVLye18yK7ttxb1i7TwuUgKW0GtP1_A/s72-c/fb2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-8938099947596633868</id><published>2009-01-04T09:33:00.005+01:00</published><updated>2009-01-04T09:58:12.142+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="divertimento"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-learning"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social software"/><title type='text'>Facebook: riuscirò ad avere 5 mila amici?</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPEmZCVgwfKrdK4jYfWnMVQVFodt7I7V-Ip4he7AoYsFhSzYJdh3wdt7T8lnqKDS0qjSmEesf_ZLxt95hAta6mad-RiiGv9gt1ye-iL4xIKAjHcJX4Qs8azipUWGcDPmG0vMX64yN6aex7/s1600-h/fb.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 150px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPEmZCVgwfKrdK4jYfWnMVQVFodt7I7V-Ip4he7AoYsFhSzYJdh3wdt7T8lnqKDS0qjSmEesf_ZLxt95hAta6mad-RiiGv9gt1ye-iL4xIKAjHcJX4Qs8azipUWGcDPmG0vMX64yN6aex7/s400/fb.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5287359679514700290&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi 6 mesi &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt; sta spopolando in tutte le case degli italiani. Non si parla d&#39;altro e i media non perdono occasione per risaltare il fenomeno soprattutto quando si organizzano i cosiddetti &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/group.php?gid=41978547626&amp;amp;ref=share&quot;&gt;party&lt;/a&gt; di facebook in tutte le città e o locali più trend. Ovviamente questi party non sono a scopo benefico per far incontrare gli amici tra di loro, ma sono un vero e proprio businness.&lt;br /&gt;Ok non sto qui a mistificare facebook. Io penso che FB sia un semplice social software come tanti altri con i suoi aspetti positivi e quelli negativi e bisogna prenderlo per quello che è: a volte uno strumento di comunicazione altre un semplice gioco. Come accade spesso i grandi guru blogger, ipotetici pedagogisti, esperti comunicatori, avanguardisti dell&#39;e-learning, ecc. ecc, sono arrivati un pò tardi davanti a questo fenomeno di FB e quindi ne parlano male. Forse perchè si sentono il diritto di proporre alla massa un evento e non di &quot;subirlo&quot;.&lt;br /&gt;Mi fermo perchè è inutile polemizzare.&lt;br /&gt;Sto facendo un piccolo gioco: mi sono creato un falso account (che non vi dirò :-)) e sto cercando amici a destra e a manca. L&#39;obiettivo è di trovare 5000 amici in 100 giorni. Sono partito il 1° di gennaio e quindi la conclusione sarà venerdi 10 aprile. Ce la farò??&lt;br /&gt;Per ora sono arrivato a 98 amici.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/8938099947596633868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/8938099947596633868?isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/8938099947596633868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/8938099947596633868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2009/01/facebook-riuscir-ad-avere-5-mila-amici.html' title='Facebook: riuscirò ad avere 5 mila amici?'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPEmZCVgwfKrdK4jYfWnMVQVFodt7I7V-Ip4he7AoYsFhSzYJdh3wdt7T8lnqKDS0qjSmEesf_ZLxt95hAta6mad-RiiGv9gt1ye-iL4xIKAjHcJX4Qs8azipUWGcDPmG0vMX64yN6aex7/s72-c/fb.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5972746334353968404</id><published>2008-12-28T13:57:00.008+01:00</published><updated>2008-12-28T14:30:01.008+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="familiarizzazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tutorial"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web 2.0"/><title type='text'>Embedit.in: crea codici embed per i tuoi siti</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSRTfUWtUUW7r4PibjhyGhkHBBX50btTdTkSH1BApdh1aYV15QDpB5cxHxTax5jFTewBQj2l7prP9Iv6KF4y-Nia-H5ABK3DNYZ8O2l2utJH15NKg1lTYCOJz6XTxYo_w5Skc6KbWaN3I9/s1600-h/embedit.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 81px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSRTfUWtUUW7r4PibjhyGhkHBBX50btTdTkSH1BApdh1aYV15QDpB5cxHxTax5jFTewBQj2l7prP9Iv6KF4y-Nia-H5ABK3DNYZ8O2l2utJH15NKg1lTYCOJz6XTxYo_w5Skc6KbWaN3I9/s320/embedit.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5284826868199137474&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://embedit.in/&quot;&gt;Embedit.in&lt;/a&gt; è un&#39;ottima applicazione che permette codici embed sia per URl sia per molti altre tipologie di contenuti: immagini, video, files word, ppt, pdf, ecc.&lt;br /&gt;Questo strumentino aiuta ad inserire questi contenuti nei propri siti o blog anche se l&#39;operazione di generazione del codice è, per la verità, molto lenta.&lt;br /&gt;Generare il codice è molto semplice e se si ha già un account google, yahoo, aol, openid non occorre iscriversi. L&#39;immagine seguente indica le prime due operazione da seguire: 1) inserire un file o URL; 2) clic sul pulsante embedit it.&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7kc2kaeLBF4YV8TYCNqOW4WQ23Muhg-NDsCMJf_Eea5r0O5HVu7vwawB0_6-QE1MgR33tMasASJvC9K8NRxXGKVNd0GH8Dwym6p9Q5_bc5TlSjJQ9JKLf4kOJoQV1sCEhHnM1mYz6E3GG/s1600-h/embedit1.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 400px; height: 169px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7kc2kaeLBF4YV8TYCNqOW4WQ23Muhg-NDsCMJf_Eea5r0O5HVu7vwawB0_6-QE1MgR33tMasASJvC9K8NRxXGKVNd0GH8Dwym6p9Q5_bc5TlSjJQ9JKLf4kOJoQV1sCEhHnM1mYz6E3GG/s400/embedit1.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5284828688877249538&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;A questo punto viene richiesto il Sign in a differenti account&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx5BXa-H1Mzp2oxJZW0kZ1uiRuGmb-PRG3CfPruM79eb6NI9nfWPhpS1SDrWD19PmETug7QbZvJLHO9aG0VmwINWjqxIs53kMp9W8ZyZTHI9T-MNDtf3fs-weU_w4ZGtqwJ2PDoYHTROO9/s1600-h/embedit2.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx5BXa-H1Mzp2oxJZW0kZ1uiRuGmb-PRG3CfPruM79eb6NI9nfWPhpS1SDrWD19PmETug7QbZvJLHO9aG0VmwINWjqxIs53kMp9W8ZyZTHI9T-MNDtf3fs-weU_w4ZGtqwJ2PDoYHTROO9/s400/embedit2.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5284830514700614434&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ecco la realizzazione del codice e un anteprima del prodotto creato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitFsR4pT7yzuR9dgtg2cwHIUMAtOP0PNyzDjKIgaC5tunUo4xfMu_QJKsPTk9lZjXZpjXmhbCfk3nkt6efUUjBicvSa9olrrFz8G56QfrtZET5W_JN5CZdLtDgqng0iIhmnXHJVluQuDu8/s1600-h/embedit3.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer; width: 305px; height: 400px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitFsR4pT7yzuR9dgtg2cwHIUMAtOP0PNyzDjKIgaC5tunUo4xfMu_QJKsPTk9lZjXZpjXmhbCfk3nkt6efUUjBicvSa9olrrFz8G56QfrtZET5W_JN5CZdLtDgqng0iIhmnXHJVluQuDu8/s400/embedit3.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5284832189096420370&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/5972746334353968404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/5972746334353968404?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5972746334353968404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5972746334353968404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2008/12/embeditin-crea-codici-embed-per-i-tuoi.html' title='Embedit.in: crea codici embed per i tuoi siti'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSRTfUWtUUW7r4PibjhyGhkHBBX50btTdTkSH1BApdh1aYV15QDpB5cxHxTax5jFTewBQj2l7prP9Iv6KF4y-Nia-H5ABK3DNYZ8O2l2utJH15NKg1lTYCOJz6XTxYo_w5Skc6KbWaN3I9/s72-c/embedit.png" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-261323032288187186</id><published>2008-12-26T10:00:00.005+01:00</published><updated>2008-12-26T10:13:37.956+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bookmarking"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="computer"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="software"/><title type='text'>Transmute: convertitore dei preferiti</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdY88GZ1BtSiI12FRDZB_L6lSL1Vr-S2xI4XOR4VjhCLk5576mko88LY3RH1Bw5ZvMoRbr_1wUWfrHEYWF64CZpCcmYgwf3-Hc3isFuKKuX9_v9MdSJTlYO29-4vsSLmBDX79F9mZjraws/s1600-h/trasnmute1.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 69px; height: 71px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdY88GZ1BtSiI12FRDZB_L6lSL1Vr-S2xI4XOR4VjhCLk5576mko88LY3RH1Bw5ZvMoRbr_1wUWfrHEYWF64CZpCcmYgwf3-Hc3isFuKKuX9_v9MdSJTlYO29-4vsSLmBDX79F9mZjraws/s320/trasnmute1.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5284023623674022786&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutti noi utilizziamo oramai più browser quotidianamente e spesso ci troviamo in difficoltà a ricercare i nostri Preferiti. Qualcuno lo troviamo in Firefox, altri in Internet Explorer, per non parlare in questi ultimi mesi di Google Chrome.&lt;br /&gt;Con &lt;a href=&quot;http://www.gettransmute.com/&quot;&gt;Transmute&lt;/a&gt; risolviamo tutti i nostri problemi. Transmute è un convertitore di bookmarks tra i differenti browser: IE, Firefox, Chrome, Safari, Flock, Opera, ecc.&lt;br /&gt;L&#39;operazione di conversione è molto semplice: dopo aver scaricato il programma, dove ricordo è possibile anche scaricare l&#39;opportuna cartella lang per la lingua italiana, si apre il programma e con due semplici clic è possibile effettuare il passaggio dei nostri preferiti da un browser all&#39;altro.&lt;br /&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyRf3ZZRhNRsAoCgYwLZim7dpmwcQIHk7iWm7SQoUl8Ps-XFdpQI1AzFZbTVyw8JlI0eMUJO3_l-NfQ3MzV585CD3IYpXjsEmG6bIjmIQBN-V9C0ou491NK5rpJppQnpIb1D98bztLSBYO/s1600-h/trasnmute.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 182px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyRf3ZZRhNRsAoCgYwLZim7dpmwcQIHk7iWm7SQoUl8Ps-XFdpQI1AzFZbTVyw8JlI0eMUJO3_l-NfQ3MzV585CD3IYpXjsEmG6bIjmIQBN-V9C0ou491NK5rpJppQnpIb1D98bztLSBYO/s320/trasnmute.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5284023323500422562&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/261323032288187186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/261323032288187186?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/261323032288187186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/261323032288187186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2008/12/transmute-convertitore-dei-preferiti.html' title='Transmute: convertitore dei preferiti'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdY88GZ1BtSiI12FRDZB_L6lSL1Vr-S2xI4XOR4VjhCLk5576mko88LY3RH1Bw5ZvMoRbr_1wUWfrHEYWF64CZpCcmYgwf3-Hc3isFuKKuX9_v9MdSJTlYO29-4vsSLmBDX79F9mZjraws/s72-c/trasnmute1.png" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-287903608666577492.post-5699451015312257450</id><published>2008-11-30T17:59:00.004+01:00</published><updated>2008-11-30T18:15:08.478+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="link"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="notizie"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica"/><title type='text'>La rana lessata</title><content type='html'>Leggo e riporto nel mio blog questa bel post di &lt;a href=&quot;http://oltreelearning.blogspot.com/&quot;&gt;Gianni Marconato&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da leggere, riflettere e, se volete, divulgare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Olivier Clerc, scrittore e filosofo, ha inviato una storiella digrande ricchezza d&#39;insegnamento. Si tratta del principio della rana lessata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate un pentolone Pieno d&#39;acqua fredda nella quale nuota tranquillamente una rana.&lt;br /&gt;Il fuoco è acceso sotto la pentola, l&#39;acqua riscalda pian piano. Presto diventa tiepida.&lt;br /&gt;La rana trova questo piuttosto gradevole e continua a nuotare.&lt;br /&gt;La temperatura continua a salire.&lt;br /&gt;Adesso l&#39;acqua è calda. Un po&#39; più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po&#39; ma tuttavia non si spaventa.&lt;br /&gt;L&#39;acqua stavolta è veramente calda.&lt;br /&gt;La rana comincia a trovare Sgradevole ciò ma essa si è indebolita, allora sopporta e non fa nulla.&lt;br /&gt;La temperatura continua a salire fino al momento in cui la rana Finiscesemplicemente per cuocere e morire.&lt;br /&gt;Se la stessa rana fosse stata direttamente immersa nell&#39;acqua a 50°, immediatamente avrebbe dato il giusto colpo di zampa che l&#39;avrebbe prestoproiettata fuori dal pentolone.&lt;br /&gt;Questa esperienza mostra che, quando un cambiamento si effettua in Maniera sufficientemente lenta, sfugge alla coscienza e non suscita, per la maggiorparte del tempo, nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.&lt;br /&gt;Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, noisubiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose che ciavrebbero fatto orrore 20 anni fa, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sonodiventate banali, edulcorate, e ci disturbano leggermente, oggi, o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone.&lt;br /&gt;In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle Libertà individuali, alla dignità della persona, all&#39;integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente edinsorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti osprovvedute.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche. Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura icervelli che non riescono più a discernere. Quando ho annunciato queste cose per la prima volta era per domani. Adesso, è per oggi. Allora se non siete come la rana, già mezzo cotti, date il colpo di zampa salutare prima che sia troppo tardi.&lt;/strong&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://progettareformazione.blogspot.com/feeds/5699451015312257450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/287903608666577492/5699451015312257450?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5699451015312257450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/287903608666577492/posts/default/5699451015312257450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://progettareformazione.blogspot.com/2008/11/la-rana-lessata.html' title='La rana lessata'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10249625743847079648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>