<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Pronto Azienda</title>
	
	<link>http://www.prontoazienda.com</link>
	<description>Consigli, suggerimenti, soluzioni e idee imprenditoriali per la tua azienda</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Oct 2011 11:01:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ProntoAzienda" /><feedburner:info uri="prontoazienda" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Telemarketing in azienda: come farlo e come difendersi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/askfEBb21Ts/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/telemarketing-in-azienda-come-farlo-e-come-difendersi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprenditoria online]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[cancellazione dagli elenchi]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dati sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[elenco telefonico]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ugo Bordoni]]></category>
		<category><![CDATA[garante della privacy]]></category>
		<category><![CDATA[marketing telefonico]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero delle Sviluppo economico]]></category>
		<category><![CDATA[offerte commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[raccomandata]]></category>
		<category><![CDATA[registro pubblico delle opposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta di cancellazione]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione del target]]></category>
		<category><![CDATA[telefonate]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
		<category><![CDATA[telemarketing]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1123</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; metà mattina: hai preso il caffé, risposto alle mail arretrate e sei nel bel mezzo di un progetto. Squilla il telefono. Un classico. &#8220;Salve, parlo con XYZ? Le telefono per proporle&#8230;&#8221;. Tipicamente a questo punto si riaggancia, magari si stacca per un po&#8217; il telefono, ma se dessimo retta al nostro interlocutore ci toccherebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1124" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2011/10/telemarketing-office.jpg"><img class="size-full wp-image-1124 " src="http://www.prontoazienda.com/files/2011/10/telemarketing-office.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><p class="wp-caption-text">by Johan Koolwaaij</p></div>
<p style="text-align: justify">E&#8217; metà mattina: hai preso il caffé, risposto alle mail arretrate e sei nel bel mezzo di un progetto. <strong>Squilla il telefono</strong>. Un classico. <em>&#8220;Salve, parlo con XYZ? Le telefono per proporle&#8230;&#8221;.</em> Tipicamente a questo punto si riaggancia, magari si stacca per un po&#8217; il telefono, ma se dessimo retta al nostro interlocutore ci toccherebbe cambiare operatore telefonico, tariffe e fornitori almeno quattro volte al giorno.</p>
<p style="text-align: justify">I più cortesi si limitano a <strong>declinare l&#8217;offerta</strong>, i più creativi mettono in scena veri e propri <strong>scherzi telefonici</strong> per il malcapitato operatore del <em>call center</em>, altri <strong>si arrabbiano</strong> e basta. Sta di fatto, però, che le <strong>operazioni di telemarketing</strong> in ufficio, <a title="Alcuni consigli per difendersi dal telemarketing a casa" href="http://www.casahelp.com/gestione-manutenzione/alcuni-consigli-per-difendersi-dal-telemarketing/" target="_blank">come a casa</a>, risultano essere delle vere <strong>seccature</strong>, che spezzano la concentrazione e fanno rimpiangere di aver fatto installare la linea fissa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Come difendersi da questo tipo di azioni commerciali?</strong> In primo luogo, se il nostro numero di utenza compare negli elenchi telefonici abbiamo implicitamente aperto la porta agli scocciatori. A partire dal <strong>1 febbraio 2011</strong>, infatti, ogni numero registrato può finire nei <em>database</em> delle aziende senza commettere alcuna violazione della <em>privacy</em>, a meno che l&#8217;utente non <strong>dichiari di non voler essere contattato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Questa dichiarazione deve essere fatta al <a title="Vai al sito del Registro" href="http://www.registrodelleopposizioni.it/" target="_blank"><strong>Registro delle Opposizioni</strong></a>. Si può <a title="Vai alla pagina d'iscrizione" href="http://abbonati.registrodelleopposizioni.it/abbonati/iscrizione" target="_blank">iscrivere</a> il proprio numero direttamente <strong>online</strong> sul sito, oppure tramite <strong>raccomandata A/R</strong> o chiamando il numero verde <strong>800 265265</strong>. La chiamata può essere effettuata esclusivamente dal numero in questione, altrimenti la dichiarazione risulta nulla (la linea suonerà occupata). <strong>Entro 24 ore</strong> dalla richiesta il numero risulta iscritto al registro.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante questa accortezza, però, nella maggior parte dei casi <strong>le telefonate continuano</strong>. Allora, invece di riagganciare automaticamente a ogni chiamata o lanciare anatemi, dobbiamo dichiarare all&#8217;operatore la nostra ferma <strong>volontà di essere cancellati</strong> dai loro elenchi. Se la richiesta non viene rispettata, la prima cosa da fare è <strong>inviare una raccomandata A/R all&#8217;azienda</strong> per chiedere formalmente la cancellazione. Se anche questa strada non dovesse procurare la pace sperata, possiamo rivolgerci al <strong>Garante della privacy</strong>, forti di una prova cartacea quale è la raccomandata. Allora, forse, potremo <strong>concentraci e lavorare in santa pace</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Qualora fosse invece la nostra stessa azienda a fare marketing telefonico, dobbiamo sapere che è necessario rivolgersi alla <a title="Vai al sito della Fondazione" href="http://www.fub.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Ugo Bordoni</strong></a> (FUB), l&#8217;ente di ricerca scelto dal <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per gestire il Registro delle Opposizioni. FUB raccoglie le richieste di dati da parte delle aziende e si impegna a fornire entro 24 ore <strong>liste di utenze</strong> che non si sono dichiarate contrarie a ricevere offerte telefoniche a scopi pubblicitari.</p>
<p style="text-align: justify">Questi elenchi sono scremati in base alle iscrizioni al registro e hanno una <strong>validità di 15 giorni</strong>. Passato tale periodo, l&#8217;elenco non sarà più utilizzabile. Sarà necessario che l&#8217;azienda ripeta la procedura FUB, per avere una lista di numeri sempre aggiornata ed evitare di chiamare gli utenti sbagliati. Non bisogna sottovalutare il rischio di essere <strong>etichettati come molestatori telefonici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Questo procedimento da un lato dà <strong>maggiori garanzie di privacy</strong> agli utenti che non volgiono essere contattati, e dall&#8217;altro fa un progressivo lavoro di <strong>segmentazione del target</strong> per le aziende. Tra i contatti sulle liste, ci sarà via via una percentuale sempre maggiore di utenti interessati a ricevere offerte commerciali e quindi più propensi all&#8217;acquisto.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gYjIic6iw_VIbHR8R66o_VEsFZY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gYjIic6iw_VIbHR8R66o_VEsFZY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gYjIic6iw_VIbHR8R66o_VEsFZY/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gYjIic6iw_VIbHR8R66o_VEsFZY/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/askfEBb21Ts" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/telemarketing-in-azienda-come-farlo-e-come-difendersi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/telemarketing-in-azienda-come-farlo-e-come-difendersi/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Colloqui di lavoro: per non perdere punti, attenti al linguaggio del corpo</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/xnicdEmIsC4/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/ricerche/colloqui-di-lavoro-per-non-perdere-punti-attenti-al-linguaggio-del-corpo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[body language]]></category>
		<category><![CDATA[Career Builder]]></category>
		<category><![CDATA[colloquio di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca personale]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1089</guid>
		<description><![CDATA[Quando ci si presenta a un colloquio di lavoro, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare curriculum e affabilità. Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di comunicazione non verbale incidano profondamente sul giudizio del candidato. La postura, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1093" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2011/09/colloquio1.jpg"><img class="size-full wp-image-1093 " src="http://www.prontoazienda.com/files/2011/09/colloquio1.jpg" alt="" width="400" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">by bpsusf</p></div>
<p style="text-align: justify">Quando ci si presenta a un <a title="Come si manifesta il workaholism o dipendenza dal lavoro" href="http://www.mediblog.it/cose-e-come-si-manifesta-il-workaholism-o-dipendenza-dal-lavoro/" target="_blank"><strong>colloquio di lavoro</strong></a>, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare <strong>curriculum</strong> e <strong>affabilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di <strong>comunicazione non verbale</strong> incidano profondamente sul <strong>giudizio</strong> del candidato.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>postura</strong>, la <strong>gestualità</strong> e le <strong>espressioni facciali</strong>, piuttosto che il contatto visivo o la gestione dell spazio, sono elementi molto eloquenti.  All&#8217;occhio allenato di un esaminatore, raccontano molto di noi anche senza aprire bocca.</p>
<p style="text-align: justify">Cerchiamo quindi di ricordarci <strong>errori e trucchi</strong> che possono spostare l&#8217;ago della bilancia. Ecco i dati raccolti da <a title="Vai al sito Career Builder" href="http://www.careerbuilder.it/" target="_blank"><strong>Career Builder</strong></a>, divulgati recentemente da <strong>Job Meeting</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Cento <strong><a title="Piccola guida all'economia del 21° secolo" href="http://www.prontoazienda.com/credito-e-investimenti/piccola-guida-alleconomia-del-21%c2%b0-secolo/">manager</a> italiani</strong> intervistati hanno elencato quali sono gli <strong>errori</strong> che più sfavoriscono un candidato.</p>
<ul>
<li>Mancato sguardo diretto (62%)</li>
<li>Stretta di mano debole (58%)</li>
<li>Muoversi troppo sulla sedia (39%)</li>
<li>Cattiva postura (38%)</li>
<li>Incrociare le braccia (36%)</li>
<li>Giocherellare con qualche oggetto sul tavolo (27%)</li>
<li>Gesticolare troppo con le mani (25%)</li>
<li>Toccarsi i capelli o il viso (25%)</li>
<li>Non sorridere (21%)</li>
<li>Stretta di mano troppo forte (9%)</li>
</ul>
<p>Gli stessi manager hanno poi espresso un <strong>parere favorevole</strong> verso il candidato&#8230;</p>
<ul>
<li>che parla più lingue (36%)</li>
<li>con il più spiccato senso dell’umorismo (19%)</li>
<li>più attivo socialmente (19%)</li>
<li>più aggiornato sull&#8217;attualità (14%)</li>
<li>meglio vestito (12%)</li>
<li>che ha maggiore conoscenza dei social media (11%)</li>
<li>in migliore forma fisica (8%)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> Se vi siete messi alla ricerca di un <strong>nuovo lavoro</strong>, quindi, prendetevi qualche minuto per analizzarvi. Provate a <strong>simulare un colloquio</strong>, magari con un amico oppure davanti allo specchio: sulle prime sarà imbarazzante e sicuramente resterete stupiti di quanti segnali lancia il vostro corpo. Questo esercizio però vi aiuterà ad arrivare <strong>più preparati all&#8217;incontro</strong> con l&#8217;esaminatore.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXXjzTKEsSi1rhyVfPQE-nIe5G8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXXjzTKEsSi1rhyVfPQE-nIe5G8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXXjzTKEsSi1rhyVfPQE-nIe5G8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXXjzTKEsSi1rhyVfPQE-nIe5G8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/xnicdEmIsC4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/ricerche/colloqui-di-lavoro-per-non-perdere-punti-attenti-al-linguaggio-del-corpo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/ricerche/colloqui-di-lavoro-per-non-perdere-punti-attenti-al-linguaggio-del-corpo/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Rimborsi e nuovi fondi per gli ecoincentivi 2010</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/R-C36Vm4pSo/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/dal-3-novembre-nuovi-fondi-per-gli-ecoincentivi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 16:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[incentivi statali]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Legge n. 87/2010]]></category>
		<category><![CDATA[ecoincentivi]]></category>
		<category><![CDATA[negozianti]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1076</guid>
		<description><![CDATA[Ripartono gli incentivi per l’acquisto di cucine, motorini, ma anche elettrodomestici con una elevata efficienza energetica. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha firmato un decreto che storna i finanziamenti che non sono stati utilizzati nel provvedimento legislativo precedente. Molte richieste presentate, non sono state perfezionate nei termini previsti. Questi fondi sono stati rimessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1077" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/11/centro-commerciale.jpg"><img class="size-full wp-image-1077" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/11/centro-commerciale.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">By Manic Street Preacher</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ripartono gli incentivi</strong> per l’acquisto di <a title="Incentivi fiscali 2010" href="http://www.casahelp.com/ecologia-e-risparmio-energetico/incentivi-fiscali-2010-riduzioni-per-cucine-ed-elettrodomestici/" target="_blank">cucine</a>, <a title="Dal 3 novembre ripartono gli ecoincentivi" href="http://www.pianeta.it/pianeta-news/normativa/dal-3-novembre-ripartono-gli-ecoincentivi/" target="_blank">motorini</a>,  ma anche elettrodomestici con una elevata efficienza energetica. Il  Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha firmato un <strong>decreto </strong>che storna i finanziamenti che non sono stati utilizzati nel provvedimento legislativo precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte richieste presentate, non sono state perfezionate nei termini previsti. Questi fondi sono stati rimessi n circolo per rendere nuovamente disponibili sconti per i settori che hanno già esaurito i finanziamenti stanziati. La cifra si aggira sui <strong>110 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini avranno perciò altri sconti nei dieci settori previsti dal Decreto Legge n. 87/2010. Il Ministero rende noto anche che le <strong>operazioni di rimborso</strong> per i commercianti hanno preso il via.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono invariate le modalità di <a title="Incentivi fiscali 2010: cosa devono fare i negozianti" href="http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/incentivi-fiscali-2010-cosa-devono-fare-i-negozianti/" target="_blank"><strong>richiesta di rimborso per i negozianti</strong></a> e così pure i <strong>canali informativi</strong> della campagna ecoincentivi, come il <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it/" target="_blank">sito ministeriale</a>, il sito di <a title="vai al sito di Poste Italiane" href="http://www.poste.it" target="_blank">Poste Italiane</a> e il numero verde 800 123 450 (da telefono fisso) e 199 123 450 (da cellulare).</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWHROWhKJ8A9w6QhocY1VSLTQAA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWHROWhKJ8A9w6QhocY1VSLTQAA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWHROWhKJ8A9w6QhocY1VSLTQAA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWHROWhKJ8A9w6QhocY1VSLTQAA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/R-C36Vm4pSo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/dal-3-novembre-nuovi-fondi-per-gli-ecoincentivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/dal-3-novembre-nuovi-fondi-per-gli-ecoincentivi/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Ecco le migliori aziende dove lavorare</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/OKUN0iMTAh8/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/ricerche/ecco-le-migliori-aziende-dove-lavorare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Novità imprenditoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco Systems]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Elica]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del personale]]></category>
		<category><![CDATA[Great Place to Work Institute]]></category>
		<category><![CDATA[Mars]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1063</guid>
		<description><![CDATA[E’ uscita la classifica 2010 dei migliori ambienti di lavoro in Italia, stilata dal Great Place to Work Institute. Si tratta di una lista delle aziende con la migliore gestione del personale, ambienti caratterizzati da un sentimento diffuso di fiducia, soddisfazione e solidarietà tra i dipendenti. I cinque parametri che l’istituto ha tenuto in considerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1064" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/10/office-team.jpg"><img class="size-full wp-image-1064    " src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/10/office-team.jpg" alt="" width="403" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">by Nimbuzz</p></div>
<p>E’ uscita la classifica 2010 dei <strong>migliori ambienti di lavoro in Italia</strong>, stilata dal <a title="Vai al sito dell'istituto" href="http://www.greatplacetowork.it/index.php" target="_blank"><strong>Great Place to Work Institute</strong></a>.</p>
<p>Si tratta di una lista delle aziende con la migliore <strong>gestione del personale</strong>, ambienti caratterizzati da un sentimento diffuso di <strong>fiducia</strong>, <strong>soddisfazione </strong>e <strong>solidarietà </strong>tra i dipendenti.</p>
<p>I cinque <strong>parametri </strong>che l’istituto ha tenuto in considerazione per valutare le aziende sono:</p>
<ul>
<li><strong>credibilità</strong> (accesso alle informazioni, competenza nel coordinamento e coerenza)</li>
<li><strong>rispetto</strong> (collaborazione, sostegno alla crescita e attenzione all’individuo)</li>
<li><strong>equità</strong> (uguali ricompense, possibilità di replica, assenza di favoritismi e discriminazioni)</li>
<li><strong>orgoglio</strong> (nel lavoro personale e di squadra)</li>
<li><strong>cameratismo </strong>(possibilità di esprimersi, ambiente friendly, senso di appartenenza al team)</li>
</ul>
<p>Le aziende che sono risultate migliori sotto questi aspetti appartengono a <strong>settori differenti</strong> e hanno caratteristiche molto diverse, per assetto proprietario, tipologia di gestione e dimensioni.</p>
<p>Vediamo insieme quali <strong>ambienti di lavoro</strong> si sono distinti:</p>
<ol>
<li><strong>Microsoft Italia </strong>(settore Ict, 855 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Mars Italia</strong> (settore alimentare, 236 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Cisco Systems Italy</strong> (settore telecomunicazioni, 479 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Elica</strong> (settore arredamento, 1227 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Nissan Italia</strong> (settore automobilistico, 187 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>W.L. Gore &amp; Associati</strong> (settore tessile, 87 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>TetraPak Italia</strong> (settore metalmeccanico, 704 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Janssen-Cilag</strong> (settore farmaceutico, 634 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>FedEx Express</strong> (settore trasporti, 892 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Medtronic Italia</strong> (settore distribuzione, 506 dipendenti, quotata in borsa)</li>
</ol>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DbgCvmHPkcEYanpihQBrxBLqpY0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DbgCvmHPkcEYanpihQBrxBLqpY0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DbgCvmHPkcEYanpihQBrxBLqpY0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DbgCvmHPkcEYanpihQBrxBLqpY0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/OKUN0iMTAh8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/ricerche/ecco-le-migliori-aziende-dove-lavorare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/ricerche/ecco-le-migliori-aziende-dove-lavorare/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Stop alle coperture in amianto con Eternit free</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/Zc37Z7TRl_k/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/stop-alle-coperture-in-amianto-con-eternit-free/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 19:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi statali]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[AzzeroCo2]]></category>
		<category><![CDATA[coperture]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
		<category><![CDATA[Eternit free]]></category>
		<category><![CDATA[imianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1048</guid>
		<description><![CDATA[Sostituire le coperture in amianto con gli impianti fotovoltaici. Eternit free è la campagna lanciata da Legambiente e AzzeroCO2, per informare gli imprenditori sulle possibilità di smaltimento dell’eternit e di realizzare impianti per la produzione di energie rinnovabili. Le richieste per ottenere gli incentivi statali previsti dal DM del 19 febbraio 2007 per lo smaltimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/07/pannelli-solari.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1049" title="pannelli solari" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/07/pannelli-solari.jpg" alt="" width="449" height="299" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Sostituire le <strong>coperture in amianto</strong> con gli <strong>impianti fotovoltaici</strong>. <a title="Altre informazioni sull'Eternit Free" href="http://www.pianeta.it/edilizia/materiali/eternit-free-pannelli-fotovoltaici-al-posto-dellamianto/trackback/" target="_blank"><strong>Eternit free</strong></a> è la campagna lanciata da <strong>Legambiente </strong>e <strong>AzzeroCO2</strong>, per informare gli imprenditori sulle possibilità di smaltimento dell’eternit e di realizzare impianti per la produzione di energie rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify">Le richieste per ottenere gli <strong>incentivi statali</strong> previsti dal <strong>DM del 19 febbraio 2007</strong> per lo smaltimento del cemento-amianto stentano a decollare, ma gli incentivi saranno disponobili solo fino a dicembre 2010. La carenza di informazioni su questo tema gioca un ruolo importante: la campagna Eternit free vuole informare gli imprenditori della possibilità di <strong>usufruire degli incentivi nazionali e locali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">La Provincia-pilota della campagna è <strong>Lecce</strong>: Legambiente ha raccolto i dati delle aziende del territorio con l’aiuto degli enti locali, di Confindustria e Confartigianato, per attuare un <strong>piano d’informazione</strong> personalizzato. Le aziende potranno scegliere se ricevere un <strong>supporto qualificato</strong> per investire le proprie risorse nella sostituzione delle coperture o se <strong>cedere il diritto di superficie</strong> a AzzeroCO2, per avere la bonifica gratuita e l’installazione dell’impianto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Sebastiano Venneri</strong>, vicepresidente di Legambiente, ha dichiarato: “<em>La <strong>riduzione delle emissioni di gas </strong>a effetto serra rappresenta una priorità delle amministrazioni locali europee impegnate a dare il contributo per il raggiungimento degli <strong>obiettivi del  protocollo di Kyoto</strong>. Con il progetto Provincia Eternit Free contiamo di far conoscere l’occasione degli <strong>incentivi</strong> per attivare sul territorio un programma che coniughi la promozione delle fonti rinnovabili con la bonifica dell’amianto. Oltre a un <strong>concreto beneficio economico per le aziende</strong>, infatti, la sostituzione dell’eternit apporta indubbi vantaggi per la <strong>salute</strong> delle persone e per l’<strong>ambiente</strong>, tra i quali l’eliminazione delle sostanze pericolose contenute nell’amianto e la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, creando un <strong>circolo virtuoso </strong>tra amministrazioni locali, aziende e cittadini</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Dalle stime di Legambiente risulta che se tutti gli imprenditori del territorio aderissero alla campagna sarebbe possibile produrre <strong>circa 25 MW fotovoltaici</strong>, con grossi benefici per la salute dei cittadini, per l’ambiente e per l’imprenditoria.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Per aderire all’iniziativa è necessario che:</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li>venga realizzato un impianto fotovoltaico, di potenza nominale non inferiore ad 1kWp</li>
<li>l’impianto sia totalmente integrato</li>
<li>la superficie dell’impianto fotovoltaico sia inferiore o al massimo pari all’area di eternit e/o amianto bonificata, più un margine di tolleranza del 10%</li>
<li>l’intervento  comportarti lo smaltimento della totale superficie di eternit e/o amianto esistente</li>
<li>venga inviato il certificato di smaltimento dell’eternit e/o amianto rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale</li>
<li>vengano inviate le fotografie di dettaglio prima e dopo l’intervento.</li>
</ul>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/phCxzrWC3NtCZdGa1EPO8fecMus/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/phCxzrWC3NtCZdGa1EPO8fecMus/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/phCxzrWC3NtCZdGa1EPO8fecMus/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/phCxzrWC3NtCZdGa1EPO8fecMus/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/Zc37Z7TRl_k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/stop-alle-coperture-in-amianto-con-eternit-free/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/stop-alle-coperture-in-amianto-con-eternit-free/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Incentivi fiscali 2010: cosa devono fare i negozianti</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/kB5vlLid0Os/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/incentivi-fiscali-2010-cosa-devono-fare-i-negozianti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 17:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[incentivi statali]]></category>
		<category><![CDATA[cappe]]></category>
		<category><![CDATA[classe energetica A]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[decreto incentivi 2010]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[forno elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Frigoriferi]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[lavastoviglie]]></category>
		<category><![CDATA[piano cottura]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[scaldacqua]]></category>
		<category><![CDATA[stufe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1043</guid>
		<description><![CDATA[Dal 15 di aprile sono disponibili gli incentivi fiscali per il sistema casa, la mobilità sostenibile, la sicurezza sul lavoro e l’efficienza energetica. Il Governo ha deciso di stanziare un contributo complessivo di 300 milioni di euro per sostenere la produzione e il consumo di prodotti ad alta efficienza, categoria che ha registrato un pesante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/05/incentivi-fiscali.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1044" title="incentivi fiscali" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/05/incentivi-fiscali.jpg" alt="" width="416" height="309" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Dal 15 di aprile sono disponibili gli<strong> <a title="Tutte le informazioni utili sugli incentivi statali" href="http://www.casahelp.com/ecologia-e-risparmio-energetico/incentivi-fiscali-2010-riduzioni-per-cucine-ed-elettrodomestici/trackback/" target="_blank">incentivi fiscali</a></strong> per il sistema casa, la mobilità sostenibile, la sicurezza sul lavoro e l’efficienza energetica. Il Governo ha deciso di stanziare un contributo complessivo di 300 milioni di euro per <strong>sostenere la produzione e il consumo di prodotti ad alta efficienza</strong>, categoria che ha registrato un pesante calo delle vendite a causa della crisi economica.<br />
Il Decreto Legge n. 87/2010, che prevede questi incentivi, è stato attuato dal decreto n. 40 del 6 aprile 2010. I fondi stanziati per gli incentivi sono suddivisi in due settori: i <strong>consumi alle famiglie </strong>per il sistema casa e la <strong>mobilità sostenibile </strong>(202 milioni di euro), e sicurezza sul lavoro, efficienza energetica e innovazione (98 milioni di euro).</p>
<p style="text-align: justify">I<strong> negozi</strong> che vogliono partecipare all’iniziativa sono tenuti a registrarsi nelle liste dei <strong>rivenditori autorizzati</strong>, presso il call center di Poste Italiane, che ha ricevuto l’appalto dal Governo per la gestione delle procedure di accesso agli incentivi e ai rimborsi. Il numero verde a cui rivolgersi per la registrazione è l’800.556.670. Ogni rivenditore è inoltre invitato a seguire le indicazioni del <strong><a title="Registrazione per i negozianti" href="http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it/" target="_blank">sito ufficiale degli incentivi fiscali 2010</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il decreto prevede la possibilità per tutti i cittadini di richiedere i contributi per l’acquisto di motocicli a basso impatto ecologico, cucine componibili con elettrodomestici di classe A o superiore, immobili ad alta efficienza energetica, collegamenti internet veloci (solo per i giovani sotto i 30 anni). Inoltre, chi fa parte del circuito produttivo potrà usufruire degli incentivi per l’acquisto di rimorchi e semirimorchi, macchine e componenti agricole e industriali.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda il <strong>settore casa</strong>, il decreto mette a disposizione 110 milioni di euro. L’acquisto di cucine componibili prevede una riduzione del 10% del prezzo, fino a un massimo di 1000 euro; l’acquisto deve però comprendere almeno due elettrodomestici ad alta efficienza, a scelta tra un forno classe A, una lavastoviglie AAA, un frigorifero A+ o A++, oppure un piano di cottura con FSD.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Non saranno ammessi allo sconto </strong>tutti gli elettrodomestici di classi energetiche differenti, né i mobili della cucina che non siano predisposti per la raccolta differenziata o che non rispettino la normativa sull’emissione di aldeide formica, una sostanza nociva che può generarsi dai pannelli a base di legno. I nuovi mobili dovranno inoltre essere muniti della scheda prodotto.<br />
Per l’acquisto degli elettrodomestici il decreto prevede una riduzione del 20%, fino a un massimo di 500 euro; è applicabile per piani di cottura e forni elettrici (con un contributo massimo di 80 euro), stufe (100 euro), lavastoviglie (130 euro), scaldacqua a pompe di calore (400 euro) e cappe climatizzate (500 euro).</p>
<p style="text-align: justify">Per questi acquisti, è <strong>il rivenditore che “anticipa” il contributo al consumatore</strong>. Infatti, il contributo si applica come uno sconto, al momento dell’acquisto. Prima di procedere alla vendita, il rivenditore deve verificare che siano ancora disponibili dei fondi per la categoria merceologica in questione. Deve quindi contattare telefonicamente o via email il call center di Poste Italiane. Se è ancora possibile, il rivenditore applicherà lo sconto e ritirerà la certificazione di smaltimento dell’usato, che il cliente deve obbligatoriamente fornire.</p>
<p style="text-align: justify">Il rivenditore, per essere risarcito della somma anticipata, si deve <strong>recare agli sportelli delle Poste Italiane </strong>e presentare tutti documenti inerenti alla vendita, incluso il certificato che attesta lo smaltimento della cucina o dell’elettrodomestico sostituito.<br />
﻿</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GYQweqLjesWDnLQaDuUBX08fUFM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GYQweqLjesWDnLQaDuUBX08fUFM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GYQweqLjesWDnLQaDuUBX08fUFM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GYQweqLjesWDnLQaDuUBX08fUFM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/kB5vlLid0Os" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/incentivi-fiscali-2010-cosa-devono-fare-i-negozianti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/incentivi-statali/incentivi-fiscali-2010-cosa-devono-fare-i-negozianti/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Sgr, il Fondo Italiano di investimento per le PMI</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/J1OdIPXcNM8/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/credito-e-investimenti/sgr-il-fondo-italiano-di-investimento-per-le-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 10:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credito e investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Abi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione degli Industriali]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi e Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Marcegaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo italiano di investimento]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo italiano di investimento Sgr]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Cappellini]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi bancari]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa SanPaolo]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Vitale]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Sgr]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1038</guid>
		<description><![CDATA[E’ stato presentato ieri a Milano, alla presenza del ministro Giulio Tremonti e degli esponenti dei più importanti gruppi bancari, il Fondo italiano di investimento per le Pmi Sgr. “E’ la cosa giusta nel momento giusto, fatta nel modo giusto”, ha detto il ministro tenendo a battesimo la nascita della Sgr (società di gestione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Fondo-Italiano-di-Investimento.jpg"></a><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Fondo-Italiano-di-Investimento1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1039" title="Fondo Italiano di Investimento" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Fondo-Italiano-di-Investimento1.jpg" alt="" width="324" height="230" /></a><br />
E’ stato presentato ieri a Milano, alla presenza del ministro <strong>Giulio Tremonti</strong> e degli esponenti dei più importanti gruppi bancari, il <strong>Fondo italiano di investimento per le Pmi Sgr</strong>. “<em>E’ la cosa giusta nel momento giusto, fatta nel modo giusto</em>”, ha detto il ministro tenendo a battesimo la nascita della Sgr (società di gestione del risparmio) che avrà il compito di gestire questo fondo con l’obiettivo di <strong>sostenere la capitalizzazione e l&#8217;aggregazione delle piccole e medie imprese italiane.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il fondo parte con una dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro ma l’obiettivo è di arrivare fino a 3 miliardi. La società che gestirà il fondo di private equity vede tra i suoi soci sia <strong>soggetti pubblici</strong> che<strong> soggetti privati</strong>: l’<em>Associazione degli Industriali</em>, l’<em>Abi</em>, la <em>Cassa Depositi e Prestiti,</em> le banche <em>Monte dei Paschi di Siena</em>, <em>Intesa SanPaolo</em> e <em>Unicredit</em>. Tutti avranno spazio all’interno del consiglio di amministrazione che conterà undici componente, tre dei quali indipendenti. Presidente del fondo è stato nominato l&#8217;economista <strong>Marco Vitale</strong>, mentre l’ad è <strong>Gabriele Cappellini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il Fondo, ha spiegato la presidente di Confindustria, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, si rivolge ad un bacino potenziale di <strong>15mila aziende </strong>sparse nel territorio, delle quali il <strong>70% appartiene al settore manifatturiero</strong>. La Marcegaglia ha tenuto a sottolineare come questo non sia da considerare “uno strumento per salvare le imprese in crisi” ma per “affiancare le imprese, aiutarle a diventare più forti e ad affrontare le sfide”. Secondo il leader di Confindustria, è uno “strumento al quale abbiamo creduto fortemente e nasce nel momento giusto» dato che ci troviamo davanti a “<strong>una congiuntura difficile</strong>” che ha bisogno di un “cambiamento strategico nel modo di fare impresa”. E’ per questo motivo che “per parte delle imprese italiane aumentare il capitale o aggregarsi è fondamentale”. Per ultimo, la Marcegaglia ha spiegato che il Fondo non si rivolge solo alle imprese del Nord ma avrà una particolare attenzione anche verso quelle del centro e del sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Il Fondo che sarà rivolto alle aziende con un<strong> fatturato compreso tra fra i 10 e i 100 milioni di euro</strong>, avrà una durata complessiva fino a 14 anni: 5 anni per l&#8217;investimento, 5 anni per il disinvestimento, oltre a eventuali 2 anni di proroga per ciascuna fase. Ogni possibile investimento a favore delle Pmi sarà valutato in base a diversi elementi chiave, quali il <strong>merito del piano industriale, il progetto di sviluppo e la capacità del management di portarlo a termine</strong>.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXLEcx1XKp4t3Vo_GwrknEZTmH8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXLEcx1XKp4t3Vo_GwrknEZTmH8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXLEcx1XKp4t3Vo_GwrknEZTmH8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXLEcx1XKp4t3Vo_GwrknEZTmH8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/J1OdIPXcNM8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/credito-e-investimenti/sgr-il-fondo-italiano-di-investimento-per-le-pmi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/credito-e-investimenti/sgr-il-fondo-italiano-di-investimento-per-le-pmi/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>USA: la pubblicità online sorpassa quella tradizionale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/m-6EE_tF3qM/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/ricerche/usa-la-pubblicita-online-sorpassa-quella-tradizionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[advertising online]]></category>
		<category><![CDATA[inserzionisti pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti pubblicitari online]]></category>
		<category><![CDATA[media tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[Outsell]]></category>
		<category><![CDATA[strategie pubblicitarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1032</guid>
		<description><![CDATA[Per la prima volta, nel corso del 2010, gli investimenti pubblicitari online sorpasseranno quelli per i media tradizionali. Almeno negli Stati Uniti, che rimagono comunque un indicatore imprescindibile per quello che avverrà, con tutta probabilità, a breve termine anche nel nostro paese: una consistente migrazione degli investimenti pubblicitari verso il web. I dati sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Pubblcità-online.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1033" title="Pubblcità online" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Pubblcità-online.jpg" alt="" width="368" height="326" /></a></p>
<p>Per la prima volta, nel corso del 2010, gli<strong> investimenti pubblicitari online</strong> sorpasseranno quelli per i <strong>media tradizionali</strong>. Almeno negli Stati Uniti, che rimagono comunque un indicatore imprescindibile per quello che avverrà, con tutta probabilità, a breve termine anche nel nostro paese: una <strong>consistente migrazione degli investimenti pubblicitari verso il web</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I dati sono stati raccolti da una società di analisi californiana chiamata <strong>Outsell</strong> che ha preso in considerazione le <strong>strategie pubblicitarie</strong> di un migliaio di inserzionisti statunitensi domandandogli quali saranno le loro strategie di marketing sia sui media online che su quelli tradizionali. Le previsioni di <strong>spesa per la comunicazione su Internet</strong>, di queste società, mostrano un aumento importante (<strong>+ 9,6%</strong>) che farà toccare quota 119,6 miliardi di dollari la spesa complessiva. Per quanto riguarda invece la pubblicità su riviste e quotidiani, gli<strong> investimenti totali diminuiranno</strong> fino a 111,5 miliardi di dollari, segnando un – 3%.</p>
<p style="text-align: justify">In totale le società statunitensi useranno il <strong>32%</strong>, sull’intero importo del budget aziendale dedicato a pubblicità e marketing, per <strong>l’advertising online</strong> e solo un 30,3% per l&#8217;ambiente cartaceo. Questo declino, inoltre, non coinvolge solo la carta stampata ma va a colpire anche <strong>radio e televisione</strong> che si fermeranno ad un totale di 84,6 miliardi di dollari di raccolta pubblicitaria. Il sorpasso in atto non sarà di certo bruciate ma andrà ugualmente a confermare le previsioni di lunga data che vedono la carta stampata (e con lei i tradizionali mezzi di comunicazione di massa) ormai superata e destinata, anche se noi speriamo vivamente di no, a scomparire.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>E&#8217; un momento che farà da spartiacque </em>– ha spiegato <strong>Chuck Richard</strong>, vicepresidente della Outsell nonché coordinatore dello studio &#8211; <em>Gli inserzionisti stanno indirizzando i propri soldi verso quei <strong>canali che generano brand più efficaci</strong>. Mentre cercano di riemergere dalla recessione economica, gli inserzionisti hanno una maggiore responsabilità. Quindi sono alla ricerca di un <strong>numero più vasto di opzioni per distribuire i propri dollari</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Rimane ora da chiedersi se questo lento declino è inarrestabile oppure se i ‘vecchi’ media troveranno un modo per riscattarsi e ritornare appettibili per inserzionisti e fruitori.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JgW0Tkbg3k85bZ-p7WaBH1QhO90/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JgW0Tkbg3k85bZ-p7WaBH1QhO90/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JgW0Tkbg3k85bZ-p7WaBH1QhO90/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JgW0Tkbg3k85bZ-p7WaBH1QhO90/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/m-6EE_tF3qM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/ricerche/usa-la-pubblicita-online-sorpassa-quella-tradizionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/ricerche/usa-la-pubblicita-online-sorpassa-quella-tradizionale/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Fai guadagnare la tua azienda con i gruppi di acquisto</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/45r5Qos8Eeg/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/fai-guadagnare-la-tua-azienda-con-i-gruppi-di-acquisto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 15:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprenditoria online]]></category>
		<category><![CDATA[Novità imprenditoriali]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo d’acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[modelli di business]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[Tuangou]]></category>
		<category><![CDATA[visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[www.tuangon.it]]></category>
		<category><![CDATA[www.yaffil.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1030</guid>
		<description><![CDATA[Sempre alla ricerca di nuovi modelli di business, questa volta vi voglio proporre quello che in Cina viene chiamato Tuangou, gruppo d’acquisto. Questo sistema, nato appunto nel popoloso stato asiatico e giunto da poco anche in Italia, consente di vendere un prodotto o fornire un servizio scontato del 40-50% ad un numero di acquirenti interessati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1031" title="gruppi di acquisto" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/gruppi-di-acquisto.jpg" alt="gruppi di acquisto" width="465" height="202" /></p>
<p style="text-align: justify">Sempre alla ricerca di <a title="Informazioni su Tuangon" href="http://www.ilvirtuale.com/siti-internet/tuangon-it-lacquisto-di-gruppo-che-fa-risparmiare/trackback/" target="_blank">nuovi modelli di business</a>, questa volta vi voglio proporre quello che in Cina viene chiamato <strong>Tuangou</strong>, <strong>gruppo d’acquisto</strong>. Questo sistema, nato appunto nel popoloso stato asiatico e giunto da poco anche in Italia, consente di vendere un prodotto o fornire un servizio scontato del 40-50% ad un numero di acquirenti interessati ad accaparrarsi questa offerta. L’offerta è valida 24 ore a partire da una data concordata.  Il numero minimo di persone necessarie affinché la vendita sia conveniente anche per il venditore, lo decide lui stesso, consentendogli così di avere un guadagno, seppur minore rispetto ad una normale transazione.</p>
<p style="text-align: justify">Questo meccanismo però permette di dare <strong>alla propria attività una visibilità notevole</strong>, attraverso la Rete, nel territorio di competenza e raggiungere centinaia di persone, cosa che non sarebbe possibile senza una costosa pubblicità. Inoltre il gruppo di acquisto consente, nel caso di successo dell’offerta,<strong> l’acquisizione di clienti certi</strong> senza nessun tipo di spesa (anche se con un minor guadagno).</p>
<p style="text-align: justify">In Italia sono due i principali siti che usano questo sistema: <strong><a title="sito di yaffil" href="http://www.yaffil.com/welcome.jsp" target="_blank">www.yaffil.com</a></strong> e<strong> <a title="Il sito di tuangon" href="http://www.tuangon.it/" target="_blank">www.tuangon.it</a></strong> attivi rispettivamente da febbraio e marzo di quest’anno. Entrambi i siti funzionano pressappoco allo stesso modo. Il consumatore deve iscriversi ad una mailing list e segnalare la propria città di riferimento. Ogni giorno vengono spediti a questo indirizzo le offerte migliori che possono spaziare da oggetti in vendita, a servizi di vario genere come ristoranti, cinema, teatri, palestre ecc. Il servizio offerto da questi siti è gratuito per le aziende nel caso in cui la transazione non si compia. Nel momento in cui invece la vendita va a buon fine viene <strong>calcolata una percentuale concordata sul ricavato totale delle aziende</strong>.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vQ17rccphywAmREBlfCojqOHjV8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vQ17rccphywAmREBlfCojqOHjV8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vQ17rccphywAmREBlfCojqOHjV8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vQ17rccphywAmREBlfCojqOHjV8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/45r5Qos8Eeg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/fai-guadagnare-la-tua-azienda-con-i-gruppi-di-acquisto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/fai-guadagnare-la-tua-azienda-con-i-gruppi-di-acquisto/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Scajola: no incentivi statali ma proposte per Termini Imerese</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/Wtz8uEtycXg/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/scajola-no-incentivi-statali-ma-proposte-per-termini-imerese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi statali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi statali auto]]></category>
		<category><![CDATA[stabilimenti Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1025</guid>
		<description><![CDATA[Come era stato preannunciato qualche giorno fa il Governo non rinnoverà gli incentivi auto per il 2010. A comunicarlo è stato il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, nell&#8217;informativa in Aula al Senato su Termini Imerese. “Gli incentivi – ha fatto sapere il ministro &#8211; per loro natura eccezionali e dunque temporanei, non possono però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1026" title="Termini Imerese" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/02/Termini-Imerese.jpg" alt="Termini Imerese" width="438" height="272" /></p>
<p style="text-align: justify">Come era stato preannunciato qualche giorno fa <a title="Leggi la notizia" href="http://www.pinkstop.it/automercato/scajola-nel-2010-nessun-incentivo-statale-per-le-auto/trackback/" target="_blank">il Governo non rinnoverà gli incentivi auto</a> per il 2010. A comunicarlo è stato il Ministro dello Sviluppo economico<strong> Claudio Scajola</strong>, nell&#8217;informativa in Aula al Senato su <strong>Termini Imerese</strong>. “<strong>Gli incentivi</strong> – ha fatto sapere il ministro &#8211; per loro natura eccezionali e dunque temporanei, <strong>non possono però divenire la regola</strong> con cui assicurare uno sviluppo stabile e duraturo al settore. Sono un modo per rinviare il problema, non per risolverlo”. E per questo motivo, ha spiegato Scajola “il Governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell&#8217;auto, <strong>non rinnovando gli incentivi </strong>e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all&#8217;innovazione”.</p>
<p style="text-align: justify">Il Ministro ha voluto anche sottolineare come sia un errore collegare la “questione degli incentivi al mantenimento di singoli insediamenti produttivi” riferendosi naturalmente alla situazione dello <strong>stabilimento Fiat di Termini Imerese</strong>. Entrando nel merito dello stabilimento siciliano Scajola ha ribadito come questo sia un problema dell’Italia intera e non solo della Sicilia: “per questo il governo ne sta seguendo le sorti con massimo impegno e sta compiendo ogni sforzo per <strong>tutelare una realtà industriale</strong> di grande rilevanza sociale per la Sicilia e per l&#8217;intero Mezzogiorno, assicurandole un futuro quando Fiat cesserà la produzione di auto nel 2012&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify">Per ora sono state presentate <strong>14 proposte di riutilizzo del sito</strong> di Termini e presto sarà anche presentata una short list con le iniziative più idonee. Da quanto si evince dalle parole di Scajola sembra che il Governo sia intenzionato a garantire la <strong>destinazione industriale dell’area</strong> andando a privilegiare tutti quei progetti inerenti al settore automotive. Per quanto riguarda il “settore terziario, multimediale, turistico, agroindustriale e logistico potranno concorrere a supportare i processi di sviluppo dell&#8217;area, integrando e non sostituendo l&#8217;utilizzo produttivo del sito. Per ampliare ulteriormente la gamma delle possibili soluzioni &#8211; ha concluso Scajola &#8211; stiamo poi valutando la possibilità di rivolgere <strong>un invito internazionale a tutti i soggetti potenzialmente interessati</strong> al rilancio industriale dell&#8217;area, sottolineando che sono a disposizione 450 milioni di finanziamenti statali e regionali per migliorare le infrastrutture e sostenere la ristrutturazione del polo produttivo&#8221;.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fkHdmUKhCFi5zp4HuLchz_nwCas/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fkHdmUKhCFi5zp4HuLchz_nwCas/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fkHdmUKhCFi5zp4HuLchz_nwCas/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fkHdmUKhCFi5zp4HuLchz_nwCas/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/Wtz8uEtycXg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/scajola-no-incentivi-statali-ma-proposte-per-termini-imerese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/scajola-no-incentivi-statali-ma-proposte-per-termini-imerese/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Come aprire un negozio di Commercio Equo e Solidale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/v0DQs1p7Ls4/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/aprire-attivita/come-aprire-un-negozio-di-commercio-equo-e-solidale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprire attività]]></category>
		<category><![CDATA[Altromercato]]></category>
		<category><![CDATA[altromercato.it]]></category>
		<category><![CDATA[commercio Equo e Solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Equoland]]></category>
		<category><![CDATA[Equomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Fairtrade]]></category>
		<category><![CDATA[LiberoMondo]]></category>
		<category><![CDATA[Modello COM 1]]></category>
		<category><![CDATA[Negozio commercio Equo e Solidale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1022</guid>
		<description><![CDATA[Sono in molti a credere in un approccio diverso al commercio convenzionale ed a un riequilibrio dei rapporti tra i paesi economicamente più sviluppati e quelli meno sviluppati. Il commercio Equo e Solidale cerca proprio di fare questo e si pone come scopo quello di promuovere la giustizia sociale ed economica ed uno sviluppo sostenibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1023" title="Equo solidale" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/02/Equo-solidale.jpg" alt="Equo solidale" width="427" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify">Sono in molti a credere in un approccio diverso al commercio convenzionale ed a un riequilibrio dei rapporti tra i paesi economicamente più sviluppati e quelli meno sviluppati. Il <strong>commercio Equo e Solidale</strong> cerca proprio di fare questo e si pone come scopo quello di promuovere la giustizia sociale ed economica ed uno sviluppo sostenibile attraverso il commercio. Nonostante i margini di guadagno non siano così elevati, aprire un <strong>Negozio di commercio Equo e Solidale</strong> è sicuramente un buon investimento per il futuro che, contemporaneamente, non calpesta i diritti dei produttori più svantaggiati proponendo prodotti certificati e di qualità. Nel 2008, inoltre, <strong>Altromercato</strong>, il maggior importatore italiano, ha aumentato il suo fatturato del 7 cento. Un ottimo risultato in tempo di crisi. Ma come si fa ad aprire una Bottega Equo solidale?</p>
<p style="text-align: justify"><strong>COSA FARE PER APRIRE UN NEGOZIO EQUO E SOLIDALE</strong><br />
La prima cosa da fare per chi vuole aprire un’attività imprenditoriale in questo ambito, <strong>è seguire un corso</strong>. Li organizza <a title="Sito di Fairtrade" href="http://www.fairtradeitalia.it/" target="_blank"><strong>Fairtrade</strong></a>, il consorzio costituito da organismi che operano nella cooperazione internazionale, nella solidarietà e nel commercio equo e solidale. Durante questi corsi vengono fornite informazioni sulla storia del commercio equo, sugli aspetti fiscali e finanziari e sulle tecniche di formazione e comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify">Un negozio equo solidale, infatti, non è un negozio come tutti gli altri. Al suo interno non si vendono solo dei prodotti<strong> ma si porta avanti un progetto</strong> che deve essere fatto conoscere agli acquirenti. Per poter far ciò prima deve essere assimilato da chi gestisce l’attività imprenditoriale. Il prossimo corso di Fairtrade sarà a Fiesole il 26 e 27 febbraio 2010 al costo di 160 euro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PRIMI PASSI</strong></p>
<p style="text-align: justify">Si deve aprire una<strong> partita Iva.</strong> Muniti della Partita Iva, poi, ci si deve rivolgere (come singolo, società o cooperativa) allo Sportello Unico del comune di competenza presentando il<strong> Modello COM 1</strong>, relativo all&#8217;Esercizio di commercio al dettaglio di vicinato, debitamente compilato. Una copia del Modello COM 1, corredata degli estremi dell&#8217;avvenuta ricezione da parte del Comune, va presentata entro 30 giorni al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA ) della provincia di competenza dell’esercizio commerciale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>DOCUMENTI DA PRESENTARE</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li>una fotocopia del documento in corso di validità;</li>
<li>la planimetria dei locali con evidenziata la superficie di vendita;</li>
<li>È prevista, inoltre, ove siano presenti nei locali macchinari fonte di rumore, una dichiarazione sull&#8217;impatto acustico ambientale;</li>
<li>Per cittadini extra Unione Europea anche una copia del permesso di soggiorno che consenta l&#8217;esercizio del lavoro autonomo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">
Per chi apre una Bottega Equo solidale è previsto un sopralluogo da parte dei tecnici della Prevenzione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) della ASL di competenza per verificare l’idoneità dei locali ed il rispetto delle norme sanitarie.</p>
<p style="text-align: justify">Un locale adatto a contenere un commercio Equo e solidale di solito deve essere di almeno 50 metri quadrati.</p>
<p style="text-align: justify">La prima fornitura di prodotti, che tendenzialmente si attesta sui 10mila euro, può essere richiesta ai grandi importatori come <strong><a title="Sito di Equomercato" href="http://www.equomercato.it/" target="_blank">Equomercato</a></strong>, <strong><a title="Sito di Liberomondo" href="http://www.liberomondo.org/" target="_blank">LiberoMondo</a>, </strong><strong><a title="Sito di Altromercato" href="http://www.altromercato.it/it" target="_blank">Altromercato</a></strong> e <strong><a title="Sito di Equoland" href="http://www.google.it/search?q=Equoland&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;client=firefox-a&amp;rlz=1R1GGGL_it___IT325" target="_blank">Equoland</a></strong>.<br />
L’investimento iniziale di solito viene ammortizzato in 20-24 mesi, dopo si possono calcolare circa 20mila euro all’anno.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VovX6LYLEjFUwJ6wORHv97GTO-w/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VovX6LYLEjFUwJ6wORHv97GTO-w/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VovX6LYLEjFUwJ6wORHv97GTO-w/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VovX6LYLEjFUwJ6wORHv97GTO-w/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/v0DQs1p7Ls4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/aprire-attivita/come-aprire-un-negozio-di-commercio-equo-e-solidale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/aprire-attivita/come-aprire-un-negozio-di-commercio-equo-e-solidale/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Neonisi, guadagnare online con Aste, e-commerce e DropShipping</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/_TYar-oIKCo/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/neonisi-guadagnare-online-con-aste-e-commerce-e-dropshipping/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 14:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprenditoria online]]></category>
		<category><![CDATA[affiliazione]]></category>
		<category><![CDATA[aste online]]></category>
		<category><![CDATA[Business Place]]></category>
		<category><![CDATA[Company Partnership program]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Penna]]></category>
		<category><![CDATA[DropShipping]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Cantoni]]></category>
		<category><![CDATA[mercato virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[negozio in DropShip]]></category>
		<category><![CDATA[negozio online]]></category>
		<category><![CDATA[Neonisi.com]]></category>
		<category><![CDATA[vendita senza magazzino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1016</guid>
		<description><![CDATA[Neonisi.com è un portale che per la prima volta in Italia, e probabilmente nel mondo, riesce a fondere insieme le Aste online, l’e-commerce ed il DropShipping (vendita senza magazzino), creando il primo Business Place del web, ovvero un luogo dove è possibile comprare, vendere online e guadagnare facendo imprenditoria. Ideato da Fabio Cantoni e Daniele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1015" title="Neonisi" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/01/Neonisi.jpg" alt="Neonisi" width="420" height="270" /></p>
<p style="text-align: justify"><a title="Il sito di Neonisi.com" href="http://neonisi.com" target="_blank"><strong>Neonisi.com</strong></a> è un portale che per la prima volta in Italia, e probabilmente nel mondo, riesce a fondere insieme le <strong>Aste online</strong>, l’<strong>e-commerce ed il DropShipping </strong>(vendita senza magazzino), creando il primo<strong> Business Place</strong> del web, ovvero un luogo dove è possibile comprare, vendere online e guadagnare facendo imprenditoria.</p>
<p style="text-align: justify">Ideato da <em>Fabio Cantoni e Daniele Penna</em>, il sito Neonisi.com crea un punto di incontro tra gli imprenditori e le aziende che vogliono <strong>incrementare il loro giro d’affari sfruttando il web</strong>. Neonisi è in pratica una sorta di <strong>mercato virtuale </strong>dove si comprano e vendono prodotti di ogni tipo, sia all’asta che a prezzo fisso, in modo totalmente gratuito, applicando una piccola commissione (3% che si può ridurre fino a 1,5%) solo in caso di vendita realizzata. Neonisi, però, non propone solo aste online ma ne integra le potenzialità con la semplicità di gestione dei siti di commercio elettronico che permettono, ad esempio, di scegliere il tipo di spedizione e di pagamento oppure di modificare velocemente i prodotti messi in vendita ed inserirne dei nuovi attraverso un solo click.</p>
<p style="text-align: justify">Probabilmente però quello che rende diverso e speciale Neonisi.com rispetto agli altri siti simile è la sua<strong> parte business</strong>. Avere prodotti in vendita in Dropshipping, cioè di venderli senza averli acquistati prima, permette di avere prezzi all’ingrosso e non dovere sborsare niente anticipatamente. Il <strong>guadagno si quantifica nella differenza tra il prezzo all’ingrosso ed il prezzo di vendita</strong>. Il vantaggio sta poi nel versare l’importo all’azienda solo dopo aver ricevuto il pagamento dell’acquirente. Non male come idea di guadagno facile. Su Neonisi.com poi sia l’apertura di un negozio virtuale, con un numero illimitato di prodotti in vendita, o di un negozio in DropShip sono completamente gratuiti.</p>
<p style="text-align: justify">Un’altra possibilità fornita dal sito di e-commerce Neonisi è quella di sfruttare l’<strong>affiliazione</strong> che permette di avere da un 10% fino ad un 20% di guadagno su ogni vendita e acquisto che viene effettuato sul sito del proprio affiliato. In concreto il <em><strong>Company Partnership program</strong></em> permette di guadagnare una percentuale sulle commissioni generate dalle persone alla quali è stato consigliato di utilizzare Neonisi. Ogni utente registrato grazie ai propri mezzi di promozione guadagnarà una percentuale non solo quando venderà un oggetto ma anche quando ne comprerà uno. E tutto questo per sempre, senza limiti di tempo.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oaFrE4q4kWslcEpPktRqelrOvR8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oaFrE4q4kWslcEpPktRqelrOvR8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oaFrE4q4kWslcEpPktRqelrOvR8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oaFrE4q4kWslcEpPktRqelrOvR8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/_TYar-oIKCo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/neonisi-guadagnare-online-con-aste-e-commerce-e-dropshipping/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/neonisi-guadagnare-online-con-aste-e-commerce-e-dropshipping/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Pareti vegetali Methis per aumentare il benessere in ufficio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/4WW_0NX-HpM/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/pareti-vegetali-methis-per-aumentare-il-benessere-in-ufficio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Premoli]]></category>
		<category><![CDATA[Methis]]></category>
		<category><![CDATA[microclima ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[Modulonatura]]></category>
		<category><![CDATA[ossigenazione aria]]></category>
		<category><![CDATA[pannelo Methis]]></category>
		<category><![CDATA[pareti divisiorie]]></category>
		<category><![CDATA[pareti vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1011</guid>
		<description><![CDATA[Per un ufficio verde ed ecosostenibile, dopo i consigli su come risparmiare carta e tutelare l’ambiente, il passo può essere quello di fare entrare la natura nel posto di lavoro ed integrarla con la sua architettura. Spiego meglio questo concetto all’apparenza enigmatico. Il progettista e designer Danilo Premoli, con la collaborazione dell’azienda specializzata nelle pareti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1010" title="Modulonatura" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/01/Modulonatura.jpg" alt="Modulonatura" width="473" height="311" /></p>
<p>Per un ufficio verde ed ecosostenibile, dopo i consigli su <strong><a title="Come risparmiare carta e tutelare l'ambiente" href="http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/in-ufficio-consigli-per-risparmiare-carta-e-tutelare-lambiente/" target="_blank">come risparmiare carta e tutelare l’ambiente</a></strong>, il passo può essere quello di <strong>fare entrare la natura nel posto di lavoro ed integrarla con la sua architettura</strong>. Spiego meglio questo concetto all’apparenza enigmatico. Il progettista e designer <em>Danilo Premoli</em>, con la collaborazione dell’azienda specializzata nelle pareti vegetali verticali Teracrea, ha progettato per <strong><a title="Il sito di Methis" href="http://www.methis.com/" target="_blank">Methis</a></strong> (arredamenti per ufficio) un nuovo concept, ribattezzato <strong>Modulonatura</strong>, dove le piante vengono integrate direttamente nelle pareti diventando un elemento attivo dello spazio ufficio.</p>
<p>“<em>E’ un pannello verticale o orizzontale</em> – spiega Premoli – <em>attrezzato con taschine in uno speciale tessuto fatto per ospitare piantine ornamentali, fiori o erbe aromatiche in coltura idroponica cioè senza terra</em>”. In questo modo il pannello Methis,  con una manutenzione minima visto che le piante sono alimentate autonomamente dal serbatoio interno della parete stessa, <strong>migliora il microclima dell’ufficio e purifica l’aria</strong> diventando un elemento fondamentale per aumentare il benessere del posto di lavoro. Le piante, come è noto, contribuiscono a regolare l’umidità e la temperatura dello spazio in cui sono collocate e l’ossigenazione dell’aria.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVoLlFC02fT_4Ln7pGfPlmhg0ew/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVoLlFC02fT_4Ln7pGfPlmhg0ew/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVoLlFC02fT_4Ln7pGfPlmhg0ew/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVoLlFC02fT_4Ln7pGfPlmhg0ew/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/4WW_0NX-HpM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/pareti-vegetali-methis-per-aumentare-il-benessere-in-ufficio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/pareti-vegetali-methis-per-aumentare-il-benessere-in-ufficio/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Approvata la Finanziaria, dal prossimo anno Legge di Stabilità</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/dsMzyDnyrIE/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/approvata-la-finanziaria-dal-prossimo-anno-legge-di-stabilita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 12:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News economiche]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[federalismo fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[parametri europei]]></category>
		<category><![CDATA[Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[voto di fiducia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1008</guid>
		<description><![CDATA[E’ stata approvata al Senato la Finanziaria con 158 voti a favore, 117 contrari e 4 astenuti. A differenza di quella che ormai è una consuetudine questa volta non è stato chiesto il voto di fiducia. Cosa che ha reso molto fiero il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani. “Avendo il governo deciso di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1007" title="Senato" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/12/Senato.jpg" alt="Senato" width="496" height="330" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ stata approvata al Senato la <strong>Finanziaria</strong> con 158 voti a favore, 117 contrari e 4 astenuti. A differenza di quella che ormai è una consuetudine questa volta <strong>non è stato chiesto il voto di fiducia</strong>. Cosa che ha reso molto fiero il presidente di Palazzo Madama, <strong>Renato Schifani</strong>. “<em>Avendo il governo deciso di non porre la fiducia, è stato consentito a questo ramo del Parlamento di esprimersi, di dare voce a tutte le proprie idee, a tutte le proprie proposte a tutte le proprie riflessioni. È un fatto altamente democratico che fa onore alla vitalità del Parlamento, al centralismo del Parlamento che è un istituto cardine all&#8217;interno del nostro sistema Paese e di questo non posso che esserne pienamente soddisfatto</em>”. Ci teniamo a precisare come il voto di fiducia dovrebbe essere uno strumento utilizzato raramente dal governo, un’eccezione che invece con l’attuale esecutivo si è trasformato in qualcosa di scontato e ovvio a tal punto da rendere fiero ed orgoglioso il presidente del Senato quando non viene usato.</p>
<p style="text-align: justify">L’attuale manovra economica <strong>dal prossimo anno sarà sostituita dalla Legge di Stabilità</strong> che modificherà il bilancio pubblico tenendo conto dei <strong>parametri europei e della riforma del federalismo fiscale.</strong></p>
<p style="text-align: justify">La finanziaria 2010, dopo il passaggio a Montecitorio ha acquisito novità importanti come il <strong>pacchetto welfare, il patto per la salute, la Banca del Sud.</strong> Alcune questioni (come gli incentivi auto, alleggerimento fiscale per le famiglie e per le imprese) sono invece state rimandate al decreto milleproroghe e al nuovo decreto anti-crisi, atteso per il gennaio prossimo.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rWxx771daQLzWHXTZNA0kf2idBo/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rWxx771daQLzWHXTZNA0kf2idBo/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rWxx771daQLzWHXTZNA0kf2idBo/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rWxx771daQLzWHXTZNA0kf2idBo/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/dsMzyDnyrIE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/approvata-la-finanziaria-dal-prossimo-anno-legge-di-stabilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/approvata-la-finanziaria-dal-prossimo-anno-legge-di-stabilita/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>In ufficio: consigli per risparmiare carta e tutelare l'ambiente</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/qK11xdM_Y5c/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/in-ufficio-consigli-per-risparmiare-carta-e-tutelare-lambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 17:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[carta da macero]]></category>
		<category><![CDATA[carta riciclata]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di carta]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[foreste FSC]]></category>
		<category><![CDATA[foreste Pefc]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto Zero]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[smaltimento carta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1003</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni in cui si sta svolgendola la Conferenza sul clima a Copenhagen, il dibattito su quello che si può e si deve fare per rallentare il processo di riscaldamento globale e tutelare la nostra terra, divampa in ogni ambito. Anche ognuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto alcuni accorgimenti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1004" title="carta" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/12/carta.jpg" alt="carta" width="497" height="329" /></p>
<p style="text-align: justify">In questi giorni in cui si sta svolgendola la <strong><a title="Notizie sulla conferenza" href="http://www.pianeta.it/tag/conferenza-di-copenhagen/" target="_blank">Conferenza sul clima a Copenhagen</a></strong>, il dibattito su quello che si può e si deve fare per <strong>rallentare il processo di riscaldamento globale</strong> e tutelare la nostra terra, divampa in ogni ambito. Anche ognuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto alcuni accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica e tutelare il nostro mondo dai cambiamenti climatici sempre più repentini. Nel mondo del lavoro gli<strong> uffici </strong>rappresentano spesso un buco nero per quello che riguarda il <strong>consumo di carta</strong>, probabilmente uno dei materiali che in assoluto viene più sprecato.</p>
<p style="text-align: justify">Non bisogna dimenticare, però, come si legge nell’ottimo libretto “<strong>Impatto zero – Dalla doccia ai viaggi: come ridurre la propria impronta ecologica”</strong> – redatto dal <strong>Corriere della Sera</strong>, che “la carta è un bene prezioso. Per produrre una tonnellata di carta cellulosa, quella normale che siamo abituati ad usare dal primo giorno di scuola in poi, servono 15 alberi, 440mila litri d’acqua e 7.600 KWh di energia elettrica. Secondo una ricerca pubblicata dal magazine statunitense <em><strong>Time</strong></em>, un lavatore può arrivare a usare nel corso di un anno <strong>10 mila pezzi di carta</strong>. Se ogni giorno, in ufficio, si decide di riutilizzare 10 fogli stampati per scriverci appunti o bozze sul retro si possono risparmiare 13 kg di CO2 in un anno e 6 Kg di carta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Ci sono una serie di domande a cui ognuno di noi dovrebbe rispondere per comprendere il proprio approccio e quello del proprio ambito lavorativo nei confronti di questo tema. “Quanti di voi <strong>usano la funzione fronte/retro nelle stampanti e nelle fotocopiatrici?</strong> Quanti hanno l’abitudine di controllare l’anteprima di stampa del documento prima di dare l’ok, magari stringendo di pochi millimetri il testo per evitare di sforare in un secondo foglio con poche parole? E quanti, dopo averli usati correttamente, <strong>smaltiscono i fogli di carta stampata </strong>su entrambi i lati nell’apposito raccoglitore di carta?”. Gli accorgimenti, come viene dimostrato da questi interrogativi, per poter economizzare sulla carta, sono semplici e facili da seguire.</p>
<p style="text-align: justify">Oltre al modo in cui utilizzare la carta è importante anche venire a conoscenza del fatto che esistono tipi di carta che hanno un <strong>impatto ambientale minore di altri</strong>. Come viene sempre spiegato su Impatto zero “non è complicato trovarli in commercio anche in Italia. Si può decidere di rifornirsi di <strong>prodotti provenienti da carta da macero (riciclata)</strong> o da foreste certificate <strong>FSC </strong>(<strong><a title="Visita il sito di fsc italia" href="http://www.fsc-italia.it/" target="_blank">www.fsc-italia.it</a>)</strong> e <strong>Pefc</strong> (<strong><a title="visita il sito di pefc" href="http://www.pefc.it/" target="_blank">www.pefc.it</a></strong>) . Sono le due certificazioni che assicurano la provenienza del legno da foreste gestite secondo criteri ecologici e sociali corretti, o da fibre riciclate. Si possono trovare risme di carta, faldoni, raccoglitori in cartone certificato. Si potrebbe anche pensare di commissionare i biglietti da visita dei propri manager e dipendenti in carta rispettosa dell’ambiente: oltre a pesare di meno sull’ecosistema, in un mondo che vive con preoccupazione la sfida dei cambiamenti climatici e la scarsità delle risorse, una politica del genere può diventare un piccolo fiore all’occhiello per un’azienda”.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XRtgnZjj403vg_0TBfGs6X3A5Do/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XRtgnZjj403vg_0TBfGs6X3A5Do/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XRtgnZjj403vg_0TBfGs6X3A5Do/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XRtgnZjj403vg_0TBfGs6X3A5Do/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/qK11xdM_Y5c" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/in-ufficio-consigli-per-risparmiare-carta-e-tutelare-lambiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/ecologia-e-lavoro/in-ufficio-consigli-per-risparmiare-carta-e-tutelare-lambiente/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>I disoccupati superano i 2milioni, prima volta dal 2004</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/t_i5EDilzJM/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/i-disoccupati-superano-i-2milioni-prima-volta-dal-2004/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[dati Istat]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inattivi]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[tasso di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[tasso disoccupazione giovanile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=1000</guid>
		<description><![CDATA[I disoccupati in Italia hanno superato i duemilioni (2.004.000) ed è la prima volta dal 2004 che l’Istat rivela un dato così elevato ed allarmante. Ad ottobre il tasso di disoccupazione nel nostro paese è salito all’8%, rispetto al 7,8% di settembre (un punto percentuale in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso) che tradotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-1001 aligncenter" title="Occupazione dati istat" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/12/Occupazione-dati-istat.jpg" alt="Occupazione dati istat" width="300" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify">I <strong>disoccupati </strong>in Italia hanno superato i duemilioni (2.004.000) ed è la prima volta dal 2004 che l’Istat rivela un dato così elevato ed allarmante. Ad ottobre<strong> il tasso di disoccupazione nel nostro paese è salito all’8%</strong>, rispetto al 7,8% di settembre (un punto percentuale in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso) che tradotto vogliono dire altre 39mila persone che hanno perso il posto di lavoro. Rispetto allo scorso anno il numero delle persone in cerca di lavoro è aumentato del 13,4% (236mila). Ma il dato più preoccupante è quello del<strong> tasso di disoccupazione giovanile</strong> salito dal già elevato 26,2% di settembre al 26,9% di ottobre. Rispetto all’ottobre dello scorso anno, il tasso giovanile di disoccupazione è aumentato del 4,5%.</p>
<p style="text-align: justify">Un altro dato interessante che deve essere preso in considerazione per avere un quadro il più esaustivo possibile della situazione attuale è quello del <strong>numero di ‘inattivi’</strong> cioè delle persone che non hanno neanche ricercato un lavoro. La categoria degli Inattivi, che comprende studenti, casalinghe e disoccupati di lungo corso ,conta ad ottobre 2009 14.741.000 persone con un aumento di 210mila unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+ 0,4%).</p>
<p style="text-align: justify">La tendenza, inoltre, è penalizzante anche per l’<strong>occupazione femminile</strong> che raggiunge le 9.298.000 unità, con una riduzione rispetto a settembre dello 0,3 per cento (-30 mila unità) e, rispetto ad ottobre dello scorso anno, dello 0,7 per cento, pari a 67mila posti di lavoro. Mentre l’<strong>occupazione maschile segna un trend positivo con uno 0,2 per cento</strong> in più su base mensile ma deve fare i conti con un sonoro – 1,5% (217mila unità) rispetto ad ottobre 2008.</p>
<p style="text-align: justify">

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el707CMhiBqsqBErbnlUxpxAaQI/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el707CMhiBqsqBErbnlUxpxAaQI/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el707CMhiBqsqBErbnlUxpxAaQI/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el707CMhiBqsqBErbnlUxpxAaQI/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/t_i5EDilzJM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/i-disoccupati-superano-i-2milioni-prima-volta-dal-2004/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/i-disoccupati-superano-i-2milioni-prima-volta-dal-2004/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Privatizzazione acqua: tariffe più elevate ma non gli investimenti</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/gz0b41H2iMs/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/privatizzazione-acqua-tariffe-piu-elevate-ma-non-gli-investimenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News economiche]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Ronchi]]></category>
		<category><![CDATA[Dl Ronchi]]></category>
		<category><![CDATA[falle]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione acqua]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione gestione risorse idriche]]></category>
		<category><![CDATA[rete idrica]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe acqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=992</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante le rassicurazioni del ministro delle Politiche Europee Andrea Ronchi, il suo decreto, che da venerdì scorso è legge, cambierà in modo evidente le cifre spese dai cittadini italiani per poter usufruire dell’acqua. Secondo Ronchi, invece, “non ci saranno innalzamenti delle tariffe” e la privatizzazione della gestione delle risorse idriche farà sì che vengano investiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-994 aligncenter" title="Privatizzazione acqua3" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/11/Privatizzazione-acqua3.jpg" alt="Privatizzazione acqua3" width="392" height="294" /></p>
<p style="text-align: justify">Nonostante le rassicurazioni del ministro delle Politiche Europee <strong>Andrea Ronchi</strong>, il suo decreto, che <strong><a title="Vai all'articolo sul Decreto Ronchi" href="http://www.solforoso.com/politica-e-societa/privatizzazione-acqua-la-camera-ha-votato-la-fiducia/trackback/" target="_blank">da venerdì scorso è legge</a></strong>, cambierà in modo evidente le cifre spese dai cittadini italiani per poter usufruire dell’acqua. Secondo Ronchi, invece, <strong>“non ci saranno innalzamenti delle tariffe</strong>” e la privatizzazione della gestione delle risorse idriche farà sì che vengano investiti ingenti capitali privati nel miglioramento della rete idrica, per cercare di arginare la questione delle perdite. Nel nostro paese<strong> almeno il 30% della acque viene perso a causa delle falle della rete idrica</strong> per un totale di 2,6 miliardi di metri cubi l’anno. Questa perdita incide sui costi industriali per circa 220 milioni l’anno (l’equivalente del  10% del fatturato totale – 2,5 miliardi di eruo &#8211; delle società idriche che operano in Italia) ed il mancato ricavo finale si aggira nel suo complesso <strong>a 3 miliardi di euro</strong>. Il problema è che da quando è cominciato il processo di privatizzazione dell’acqua in Italia, a metà anni ’90, gli investimenti sono scesi del 70% mentre le tariffe hanno registrato un + 61%.</p>
<p style="text-align: justify">Guardando quello che è successo anche in altri paesi europei che prima dell’Italia hanno deciso di privatizzare la gestione della loro rete idrica sembra proprio che la privatizzazione non abbia portato i benefici sbandierati ai cittadini e alla rete idrica. Già nel 1984 l’allora sindaco di <strong>Parigi</strong>, Jacques Chirac diede il via a un programma di privatizzazione delle acque della capitale. Dal primo gennaio 2010, l’acqua tornerà ad essere gestita dal Municipio perché in questi ultimi 25 anni i prezzi sono cresciuti in modo sistematico e, secondo le stime, il<strong> ritorno al pubblico permetterà di risparmiare trenta milioni di euro l’anno</strong>. In Inghilterra la Tatcher fece la stessa cosa nel 1989: nel giro di qualche anno i prezzi per il servizio raddoppiarono ma senza registrare un miglioramento in termini di qualità della rete. In Italia l’esempio di <strong>Arezzo </strong>è emblematico. Nel 1999 la città toscana ha affidato il suo servizio idrico ai privati e oggi la sua <strong>è una delle bollette più elevate nel Paese</strong> anche se c’è chi fa notare come la qualità dell’acqua e la fiducia dei cittadini sia notevolmente aumentata.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8iYlKCtIIJuCfylfF_9D30AYS0g/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8iYlKCtIIJuCfylfF_9D30AYS0g/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8iYlKCtIIJuCfylfF_9D30AYS0g/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8iYlKCtIIJuCfylfF_9D30AYS0g/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/gz0b41H2iMs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/privatizzazione-acqua-tariffe-piu-elevate-ma-non-gli-investimenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/privatizzazione-acqua-tariffe-piu-elevate-ma-non-gli-investimenti/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Aprire un baby parking, semplice e redditizio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/1NgMpWqJYrM/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/aprire-attivita/aprire-un-baby-parking-semplice-e-redditizio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprire attività]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti burocratici]]></category>
		<category><![CDATA[autorizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[baby parking]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[norme sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[requisiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=987</guid>
		<description><![CDATA[L’apertura di un’attività che non richiede un eccessivo iter burocratico ed un investimento iniziale troppo sostenuto è quella di un baby parking. Il baby parking differisce da un asilo nido perché fornisce solo un servizio per i genitori che occasionalmente devono assentarsi e non sanno a chi lasciare i loro bambini. Nei baby parking un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-988 aligncenter" title="Baby parking" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/11/Baby-parking.jpg" alt="Baby parking" width="389" height="359" /></p>
<p style="text-align: justify">L’apertura di un’attività che non richiede un eccessivo iter burocratico ed un investimento iniziale troppo sostenuto è quella di un <strong>baby parking</strong>. Il baby parking differisce da un asilo nido perché fornisce solo un servizio per i genitori che occasionalmente devono assentarsi e non sanno a chi lasciare i loro bambini. Nei baby parking un bambino può essere ospitato<strong> al massimo per 6 ore</strong> al giorno e deve <strong>avere tra i 13 mesi ed i 6 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-987"></span>Inoltre, all’interno dei baby parking non vengono somministrati i pasti e quindi questi non dispongono di una mensa. Attualmente <strong>non esiste una normativa a livello nazionale </strong>che delinei le caratteristiche necessarie per aprire una struttura di questo tipo pertanto la regolamentazione è affidata alle normative regionali  Le uniche norme da rispettare sono quelle sanitarie e di sicurezza dettate dai regolamenti locali (che si possono chiedere all’Asl). Di fatto, l’unica regione italiana ad aver fatto una legge specifica per i baby parking è il Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Autorizzazioni ed adempimenti burocratici</strong></p>
<ul>
<li>Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;</li>
<li>Apertura della partita IVA;</li>
<li>Conto fiscale;</li>
<li>Iscrizione all’INPS;</li>
<li>Iscrizione all’INAIL;</li>
<li>Valutazione del rischio L. 626/1994;</li>
<li>Assicurazione bambini;</li>
<li>Agibilità dei locali;</li>
<li>Rispetto normative igienico sanitarie e autorizzazione della ASL di competenza;</li>
<li>Autorizzazione per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali;</li>
<li>Iscrizione alle associazioni di categoria (facoltativa).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Iniziare l&#8217;attività</strong></p>
<p style="text-align: justify">La prima cosa da fare è cercare un <strong>posto idoneo</strong>, che rispetti le normative igienico sanitarie, posizionato in una zona di passaggio, possibilmente vicino a negozio o all’interno di centri commerciali. Fatto questo si deve chiedere il <strong>permesso all’Asl locale </strong>che richiede i libretti sanitari aggiornati ed i certificati delle vaccinazioni. L’investimento iniziale è stimato tra i 15mila ed i 25 mila euro, a seconda delle zone. Per chi avesse dei dubbi e volesse rivolgersi ad una struttura già avviata con un consolidato know how, esistono numerose proposte di franchising.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Requisiti</strong></p>
<ul>
<li>La struttura deve ospitare <strong>un minimo di 10 bambini ed un massimo di 25</strong> e deve essere arredata a misura di bambino, quindi con un arredamento colorato e divertente. Nel locale devono essere presenti molti giocattoli, colori, l’angolo per la lettura e tanti oggetti pensati per il loro divertimento e per favorire una loro piacevole permanenza nel baby parking.</li>
</ul>
<ul>
<li>In alcune regioni è necessario che il responsabile<strong> abbia un titolo di studio specifico</strong> (diploma magistrale, laurea in scienze dell’educazione o specializzazione nell’assistenza all’infanzia) per svolgere un’attività di questo tipo.</li>
</ul>
<ul>
<li>Si deve calcolare un’operatrice ogni dieci bambini.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Consigli</strong><br />
Per essere competitivi bisogna risultare <strong>più convenienti rispetto ad una baby sitter.</strong> Al momento di decidere le tariffe è meglio conoscere prima quelle delle baby sitter della zona.<br />
Se si hanno dei dubbi ci si può rivolgere agli assessorati alle Attività produttive della propria Regione e Provincia oppure alle agenzie ed alle associazioni che offrono consulenza gratuita</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ek1R9CclPgsaxo-2ehyQ0VCjBro/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ek1R9CclPgsaxo-2ehyQ0VCjBro/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ek1R9CclPgsaxo-2ehyQ0VCjBro/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ek1R9CclPgsaxo-2ehyQ0VCjBro/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/1NgMpWqJYrM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/aprire-attivita/aprire-un-baby-parking-semplice-e-redditizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>72</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/aprire-attivita/aprire-un-baby-parking-semplice-e-redditizio/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Wikilabour, il dizionario online del lavoro</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/RdN2c8zmVk0/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/wikilabour-il-dizionario-online-del-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprenditoria online]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato dei Garanti]]></category>
		<category><![CDATA[dizionario diritti dei lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[giuristi del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[schede analitiche]]></category>
		<category><![CDATA[sindacalisti]]></category>
		<category><![CDATA[sistema giuslavoristico]]></category>
		<category><![CDATA[sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[Wikilabour]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=984</guid>
		<description><![CDATA[E’ appena stato presentato e messo online Wikilabour, il dizionario per i diritti dei lavoratori ideato dalla Cgil Milano e dalla Cgil Lombardia, ed ha già registrato un successo senza precedenti. Solo ieri 350mila visitatori hanno cercato informazioni per orientarsi nell’universo del lavoro su Wikilabour. Il sito si avvale della collaborazione di quattro avvocati (Cosimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-985 aligncenter" title="wikilabour1" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/11/wikilabour1.jpg" alt="wikilabour1" width="422" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ appena stato presentato e messo online <strong><a title="Visualizza il sito di Wikilabour" href="http://www.wikilabour.it/%28X%281%29S%28x2yqdx2lqjmt3va3clmmnw25%29%29/MainPage.ashx" target="_blank">Wikilabour</a></strong>, il <strong>dizionario per i diritti dei lavoratori</strong> ideato dalla Cgil Milano e dalla Cgil Lombardia, ed ha già registrato un successo senza precedenti. Solo ieri 350mila visitatori hanno cercato informazioni per orientarsi nell’universo del lavoro su Wikilabour. Il sito si avvale della collaborazione di quattro avvocati (Cosimo Francioso, Giovanni Marcucci, Mario Fezzi e Franco Scarpelli) e di organi che ne assicurano il costante aggiornamento dei contenuti ,come il <strong>Comitato dei Garanti </strong>(cui partecipano docenti universitari ed esperti di diritto) ed un team di collaboratori di vario genere.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-984"></span>Wikilabour <strong>si rivolge in primo luogo a tutti quei lavoratori</strong> che stanno cercando informazioni sui cambiamenti del sistema giuslavoristico italiano<strong> ma anche agli esperti del settore</strong> come giuristi del lavoro, sindacalisti ed avvocati che invece ne possono fare un utilissimo strumento di lavoro. “<em>Anche chi fa di mestiere il sindacalista, il consulente del lavoro o l&#8217;avvocato</em> – ha infatti precisato <strong>Mauro Zanoni</strong>, responsabile della rete servizi per la Cgil milanese &#8211; <em>ha seri problemi nel restare informato su tutto. Ma può offrire continui spunti di aggiornamento sulle specifiche tematiche che di volta in volta si trova ad affrontare nella sua attività. Per questo abbiamo scelto di costruire un portale in stile Wikipedia, declinandolo in Wikilabour: tutti i contributi interessanti e qualificati verranno integrati, così da mettere in rete il massimo della competenza, a disposizione di tutti</em>”. Quindi un portale che oltre a fornire informazioni sul mondo del lavoro, vive e <strong>si alimenta dei contributi dati dagli esperti </strong>in quello che diventa un sapere condiviso.</p>
<p style="text-align: justify">Su Wikilabour le informazioni sono divise per macroaree raccolte nell’<strong>indice per categorie</strong>. Un nuovo utente, dopo aver creato un proprio profilo individuale può fare domande specifiche o offrire contributi personali che vengono vagliati prima di essere pubblicati. Se l’indice per categorie non dovesse consentire di trovare quello che si sta cercando si può sempre effettuare una ricerca inserendo un semplice vocabolo nell’apposito form posto in home page. In questo modo verrà visualizzata la scheda analitica del tema richiesto, il richiamo alle leggi inerenti con dovuti distinguo tra contratti da dipendenti o lavoro autonomo, tra rapporti a tempo determinato o sine die.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8gil4R6H5sgIfeCKrMaR_2aRcX8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8gil4R6H5sgIfeCKrMaR_2aRcX8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8gil4R6H5sgIfeCKrMaR_2aRcX8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8gil4R6H5sgIfeCKrMaR_2aRcX8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/RdN2c8zmVk0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/wikilabour-il-dizionario-online-del-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/wikilabour-il-dizionario-online-del-lavoro/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Irap: Berlusconi annuncia la sua graduale soppressione</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ProntoAzienda/~3/RutF9BrBFfk/</link>
		<comments>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/irap-berlusconi-annuncia-la-sua-graduale-soppressione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News economiche]]></category>
		<category><![CDATA[Cna]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione pressione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti Ter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontoazienda.com/?p=980</guid>
		<description><![CDATA[In un messaggio inviato al Cna il premier Silvio Berlusconi ha annunciato il graduale taglio dell’Irap fino alla sua soppressione. Questa è una delle mosse pensate per agevolare gli investimenti ed incentivare l’uscita dallo stallo dovuto alla crisi economica insieme alla ”elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole, l’estensione della Tremonti Ter (cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-979 aligncenter" title="Silvio Berlusconi1" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/10/Silvio-Berlusconi1.jpg" alt="Silvio Berlusconi1" width="465" height="310" /></p>
<p style="text-align: justify">In un messaggio inviato al Cna il premier <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha annunciato il <strong>graduale taglio dell’Irap</strong> fino alla sua soppressione. Questa è una delle mosse pensate per agevolare gli investimenti ed incentivare l’uscita dallo stallo dovuto alla crisi economica insieme alla <em>”elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole, l’estensione della <a title="Sito tremonti ter" href="http://www.tremonti-ter.com/" target="_blank"><strong>Tremonti Ter</strong></a></em> (cioè l’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del valore, pari al 50%, degli investimenti in macchinari e apparecchiature nuovi n.d.r.) <em>e un <strong>sostegno stabile alle piccole imprese</strong> che investono nell&#8217;innovazione e nella ricerca</em>”.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-980"></span>Il Governo ha inoltre “<em>messo campo le misure più idonee ed efficaci per contrastare l&#8217;emergenza e avviare le riforme strutturali necessarie per tutelare e rafforzare il sistema produttivo, a cominciare dalle imprese più piccole. Molto è stato fatto e molto faremo ancora per il vostro settore nei prossimi tre anni e mezzo della legislatura</em>”. Berlusconi ha assicurato alla <strong>Cna</strong> la <strong>riduzione della pressione fiscale</strong> in linea con le azioni già intraprese dal Governo nell’ultimo anno e mezzo di legislazione, come l’introduzione dell&#8217;Iva per cassa, la detassazione degli utili reinvestiti, l’accelerazione dei rimborsi da parte della Pubblica amministrazione, l’estensione degli ammortizzatori sociali anche all&#8217;artigianato ed il rifinanziamento del fondo di garanzia.</p>
<p style="text-align: justify">L’<strong>Irap</strong>, <strong>l’imposta regionale sulle attività produttive</strong>, è stata istituita nel 1997 con decreto legislativo (n. 466 del 15 dicembre 1997). A carattere reale ed indeducibile dalle imposte personali sul reddito, l’Irap grava sul valore della produzione netto delle imprese ossia in termini generali il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pHE9ODrp7CwOnGPhUWTQi6R5rV8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pHE9ODrp7CwOnGPhUWTQi6R5rV8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pHE9ODrp7CwOnGPhUWTQi6R5rV8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pHE9ODrp7CwOnGPhUWTQi6R5rV8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ProntoAzienda/~4/RutF9BrBFfk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/irap-berlusconi-annuncia-la-sua-graduale-soppressione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.prontoazienda.com/news-economiche/irap-berlusconi-annuncia-la-sua-graduale-soppressione/</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>

