<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024</id><updated>2026-10-02T15:10:16.290+02:00</updated><category term="Articoli dal Web"/><category term="capitalismo"/><category term="democrazia"/><category term="futuro"/><category term="conflitto sociale"/><category term="Marx"/><category term="globalizzazioni"/><category term="scienza politica"/><category term="socialismo"/><category term="comunismo"/><category term="crisi del capitale"/><category term="dibattiti"/><category term="Lavoro"/><category term="autogestione"/><category term="evoluzione sociale"/><category term="natura umana"/><category term="america"/><category term="linguaggio"/><category term="musica"/><category term="parole"/><category term="scienza"/><category term="Arrigoni"/><category term="Sviluppo economico"/><category term="emigrazione"/><category term="evoluzione"/><category term="genocidi"/><category term="immigrazione"/><category term="libertarismo"/><category term="libri"/><category term="redenzione"/><category term="religione"/><title type='text'>quale futuro possibile</title><subtitle type='html'>blog personale di Marco Paquola che si occupa di politica, critica sociale e marxismo. Lo scopo degli argomenti è dare rilievo agli aspetti critici del sistema borghese liberale e far riflettere sulla possibilità di un cambiamento radicale.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-633435151777330095</id><published>2026-02-03T15:47:00.011+01:00</published><updated>2026-02-05T16:55:35.487+01:00</updated><title type='text'>Stati Uniti: impero criminale e sanguinario. E altre cose...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Un certo numero di italiani, ma non molti, credo, avranno sentito parlare o
almeno citare probabilmente in tivvù, e dove sennò, i Padri Pellegrini e il
Mayflower. Alcuni, ma non molti, credo, avranno cercato informazioni in
proposito: chi erano? Da dove arrivavano? Perché sono finiti in America?&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Basterebbe porsi queste domande per capire su quali basi è stato creato il mito
fondativo degli Stati Uniti. I Padri Pellegrini erano una congregazione
separatista inglese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Sembra un dato del tutto normale: cosa c’è di
straordinario? Non è banale il fatto che erano in sostanza una sorta di setta
secessionista, intollerante e radicale dal punto di vista religioso, come
potrebbero essere oggi alcune fazioni integraliste islamiche. Ma ho la certezza
che molti sarebbero propensi a legittimare i Padri Pellegrini (quel che si è
fatto sino ad oggi giustificando la fondazione della “più grande democrazia del
mondo”, certo e chi lo mette in dubbio?) perché la Chiesa anglicana era
corrotta, quel che sostengono gli integralisti islamici riguardo i sistemi
occidentali (e come dargli torto?) per esempio. O no?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Ma gli integralisti
islamici sono islamici… tutta un’altra storia, no? Un po’ come: Putin uccide gli
ucraini. &lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La bestialità, ovviamente, è sempre quella degli altri&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;/a&gt;. Noi e i Padri Pellegrini siamo nel giusto. Ovviamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;La congregazione dei
Padri Pellegrini era così intollerante verso la Chiesa, e dunque verso il Re
(&lt;b&gt;Giacomo I&lt;/b&gt;), che ne è il Capo Supremo, che preferì trasferirsi in Olanda, paese
molto più tollerante. Ma come dicevo l’intolleranza era soprattutto quella dei
Padri Pellegrini che dopo pochi anni fecero “armi e bagagli” e si trasferirono
col famoso Mayflower in America.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Sì perché gli intolleranti erano loro che non
accettavano che i figli si integrassero nella società Olandese. Per loro
sfortuna il viaggio dall’Inghilterra al luogo dove avrebbero dovuto stabilirsi
fu un disastro a causa del maltempo e finirono da tutt’altra parte, di
conseguenza si potrebbero anche definire oltre che intolleranti pure fuorilegge.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Si stabilirono difatti in una regione per la quale non avevano autorizzazioni di
nessun tipo. Quindi: intolleranti, fuorilegge e pure falsi e ipocriti e vado a
spiegare il perché. Prima di scendere dal Mayflower tutti i capifamiglia (che
vuol dire anche famiglie diverse dai padri Pellegrini, ma che si erano imbarcate
su quella specie di galeone) firmarono il Patto del Mayflower, uno scritto
considerato fondativo per la democrazia americana.
&lt;a href=&quot;https://moodle2.units.it/pluginfile.php/339118/mod_forum/attachment/31465/Patto%20del%20Mayflower.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Questo è il testo&lt;/a&gt;
che si ritiene affidabile e attendibile. Il documento originale è andato perduto
non molto tempo dopo la firma:&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;«Nel nome di Dio, Amen. Noi, i cui nomi sono
sottoscritti, leali sudditi del nostro temuto Sovrano Signore Re Giacomo, per
Grazia di Dio, di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, Re, Difensore della Fede,
ecc. Avendo intrapreso, per la gloria di Dio, e l’avanzamento della fede
cristiana, e l’onore del nostro re e patria, un viaggio per piantare la prima
colonia nelle parti settentrionali della Virginia, con il presente patto
solennemente e reciprocamente, alla presenza di Dio e gli uni degli altri, ci
costituiamo e uniamo insieme in un corpo politico civile, per il nostro migliore
ordine e preservazione, e il perseguimento dei fini suddetti; e in virtù di
questo patto di decretare, costituire e formulare di volta in volta leggi,
ordinanze, atti, costituzioni e uffici giusti ed equi, che saranno ritenuti i
più idonei e convenienti per il bene generale della colonia, ai quali
promettiamo tutta la dovuta sottomissione e obbedienza. In fede di che abbiamo
qui sotto sottoscritto i nostri nomi a Capo Cod, l’11 novembre, nell’anno di
regno del nostro Sovrano Signore Re Giacomo, d’Inghilterra, Francia e Irlanda,
il diciottesimo, e di Scozia il cinquantaquattresimo. Anno Domini 1620.»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Velocemente alcune considerazioni che dimostrano perché ho definito i Padri
Pellegrini falsi e ipocriti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;• Non erano approdati in Virginia (come ho detto
erano andati fuori rotta);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;• “Alla presenza di Dio” la lascio perdere faccio
solo notare che pure i sovrani occidentali sostenevano che il loro potere era
legittimato direttamente da Dio, il potere dunque era fondato non dalla volontà
degli uomini, ma da Dio stesso. In questo caso non siamo distanti da questo
principio. Facile sostenere in seguito la legittimazione del potere;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;• Ipocriti
nel citare “nell’anno di regno del nostro Sovrano Signore Re Giacomo” da cui
erano fuggiti e la cui sovranità anche politica non accettavano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Qualcuno
potrebbe obiettare che i Padri Pellegrini nella loro terra erano perseguitati
fino ad essere a volte incarcerati. Sì è vero, ma una risposta esaustiva non può
rientrare in questo breve scritto. Faccio notare che le loro azioni erano
sovversive ed erano considerati una minaccia per la stabilità del sistema
Stato-Chiesa. Oggi le forze dell’ordine bastonano i manifestanti che protestano
a favore della Palestina contro il sionismo o per altri motivi e “normalmente” i
cattivi sono i manifestanti soprattutto se lanciano qualche pietra, e sono
particolarmente cattivi soprattutto per i giornalisti ben pagati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Dico
“normalmente” tra virgolette perché so benissimo che una buona fetta
dell’opinione pubblica non condivide questa interpretazione, ma sono certo che
quella sia l’opinione della maggioranza. Concludo questa breve introduzione: un
pugno di uomini (perché penso che le donne non contassero un granché),
sopravvissuti grazie all’aiuto in particolare di un nativo americano, riescono a
dare vita a una società teocratica intollerante forse più di quella anglicana
dalla quale erano fuggiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Questa la realtà su cui si regge il mito fondativo
della &quot;democrazia&quot; americana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Un nucleo basato sull’arroganza di poche persone
che daranno vita a un impero criminale (che sterminerà tutte le popolazioni
native), basato sul predominio e dunque predatorio (prima al proprio interno e
poi fuori dai confini) e criminale sino a divenire terroristico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;E da questo
punto faccio un salto alle questioni contemporanee e tralascio la scia di sangue
che scorre come un fiume dalla fondazione della “democrazia” americana sino alla
seconda guerra mondiale, perché in confronto a ciò che è avvenuto dopo è quasi
risibile se si prende in considerazione il numero di vittime.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non è possibile
trarre un bilancio definitivo e attendibile delle vittime causate dalla guerre
condotte o sostenute dagli Stati Uniti dal 1945 ad oggi, ma attraverso alcuni
dati ricavati da alcune fonti cercherò di dare un’idea della dimensione e della
vastità della tragedia di cui sto parlando. Preciso che per guerre “sostenute
dagli Stati Uniti” intendo quei conflitti causati dalla destabilizzazione dei
governi e/o regimi che non “piacciono” (o non piacevano) alla “democrazia
americana&quot;, cito qualche numero e i casi a cui mi riferisco. Vi invito, però, a
leggere l’articolo che ho già citato in apertura se ancora non l’avete fatto,
grazie,
&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html&lt;/a&gt;
perché mi aiuta a non ripetere cose già dette come la questione del bilancio
delle vittime (mai tentato da nessuno) dell’anticomunismo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Cito alcuni casi
probabilmente non esaustivi della questione:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;• Golpe in Indonesia (1965-66): Il
supporto USA al regime di Suharto fu cruciale. Le purghe anticomuniste che
seguirono causarono 500,000 - 1+ milione di morti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;• Guerra Civile in Guatemala
(1960-1996): Il regime sostenuto dagli USA condusse una guerra contro gli
indigeni Maya. La Commissione per la Verità stimò ~200,000 morti, la maggioranza
civili, con atti di genocidio. • Operazione Condor (anni &#39;70-&#39;80): Il
coordinamento delle dittature sudamericane supportato dagli USA portò a decine
di migliaia di &quot;desaparecidos&quot;, prigionieri torturati e uccisi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;• Colpo di Stato
in Cile (1973): La dittatura di Pinochet causò ~3,000 morti accertati e 30,000
torturati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Solo sommando questi quattro esempi (e ignorando dozzine di altri
interventi minori) si arriva a una stima tra 750,000 e 1,5 milioni di morti,
principalmente civili, legati ad operazioni &quot;segrete&quot; (e per segrete intendo non autorizzate dal Congresso e non propagandate) o a supporti indiretti.
Dobbiamo aggiungere le vittime procurate da una serie di azioni volte a
contrastare governi e/o regimi non “amici”:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;• Colpi di stato orchestrati o
sostenuti dalla CIA: ◦ Iran (1953 - Operazione Ajax) ◦ Guatemala (1954 -
Operazione PBSUCCESS) ◦ Cile (1973 - sostegno al golpe di Pinochet) • Tentativi
di assassinio di leader stranieri: Fidel Castro (Cuba), Patrice Lumumba (Congo),
Ngo Dinh Diem (Vietnam del Sud).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;• Operazioni paramilitari segrete: ◦ Laos (anni
&#39;60-&#39;70): &quot;Guerra Segreta&quot; della CIA con l&#39;Esercito Hmong.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Si veda per esempio
https://it.wikipedia.org/wiki/Laos&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Durante la guerra civile, il servizio segreto
americano della CIA addestrò reparti speciali composti principalmente da
guerriglieri di etnia hmong che, supportati dall&#39;aviazione americana e dalle
truppe dell&#39;Esercito Reale Laotiano, effettuarono importanti azioni di disturbo
alle operazioni delle forze comuniste laotiano-vietnamite. Si trattava di una
campagna segreta, non autorizzata dal Congresso, che violò gli accordi presi a
Ginevra nel 1954, nei quali il Laos era stato dichiarato neutrale al conflitto
vietnamita. Nel 1959 morì il re Sisavang Vong e gli succedette Savang Vatthana,
privo del carisma del padre, che regnò fino al 1975.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;◦ Nicaragua (anni &#39;80):
Minaggio dei porti (condannato dalla Corte Internazionale di Giustizia).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;◦&amp;nbsp;Cambogia (anni &#39;70): Bombardamenti segreti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;• Operazioni antiterrorismo
&quot;targeted killings&quot;: Uccisioni tramite droni in Pakistan, Yemen, Somalia,
Afghanistan, Iraq (dopo il 2001), spesso di cittadini stranieri (incluso quello
di un cittadino USA, Anwar al-Awlaki, nel 2011). Autorizzate come &quot;azione
militare&quot; dall&#39;AUMF 2001, ma contestate legalmente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Si veda
https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_mirato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;“Ventisei membri del Congresso
degli Stati Uniti d&#39;America[12], assieme ad accademici qualGregory Johnsen e
Charles Schmitz, figure mediatiche (Jeremy Scahill, [13]Glenn Greenwald, James
Traub), gruppi per i diritti civili (ovvero l&#39;American Civil Liberties
Union[14]) e persino all&#39;ex capo della stazione CIA a Islamabad, Robert
Grenier[15], hanno criticato gli omicidi mirati definendoli come forma di
esecuzioni extragiudiziali che potrebbero essere ritenute illegali sulla base
del diritto statunitense e probabilmente anche sulla base del diritto
internazionale. Secondo le analisi statistiche fornite da Reprieve, sarebbero
stati uccisi 9 bambini per ogni bersaglio adulto che gli Stati Uniti avrebbero
tentato di assassinare o, come nei numerosi falliti tentativi di uccidere Ayman
al-Zawāhirī, la CIA avrebbe ucciso 76 bambini e 29 astanti adulti.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Veniamo ora
alle vittime procurate dalle guerre in cui gli Stati Uniti hanno operato
direttamente e alla luce del sole:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Guerra di Corea (1950-53) ~1,2 milioni 2,5 -
3+ milioni (inclusi civili Coreani del Nord e del Sud) Stime sul totale di morti
coreani oscillano tra il 10-20% della popolazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Guerra del Vietnam (1955-75)
~1,3 milioni (militari) 2 - 3,5+ milioni (vietnamiti, laotiani, cambogiani)
Include i morti in Laos e Cambogia per i bombardamenti segreti e le conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Guerra in Iraq (2003-2011) ~200,000 (documentati) ~600,000 - 1+ milione (stima
da studi per campione) Il famoso studio Lancet 2006 stimò 650,000 morti in
eccesso; altre stime (Iraq Body Count) contano morti documentate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Guerra in
Afghanistan (2001-2021) ~175,000 ~240,000+ (di cui oltre 70,000 civili) Brown
University&#39;s Costs of War Project è una fonte chiave.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Operazioni in Pakistan
(droni) 2,500 - 4,000 Di cui centinaia di civili (stime ONG) Operazioni segrete,
numeri basati su report investigativi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Quante, inoltre, possano essere le
vittime di “semplici” operazioni di cui non si sente neppure parlare oltre che
per i &lt;i&gt;targeted killings&lt;/i&gt; credo si possano ottenere dati certi. Intendo per
esempio persone coinvolte in atti di spionaggio o d’altro tipo al di fuori dei
confini americani. Saranno ordini di grandezza di certo poco significativi
rispetto alle vittime dei conflitti, ma i morti sono morti non si può usare la
logica del “cosa vuoi che sia”, anche considerando che tutti i giornali del
sistema propagandistico occidentale hanno trasformato in un caso storico e
mediatico spaventoso la morte di Alexei Navalny la cui morte sembra valere
centinaia di vite di esseri umani d’altri paesi. Personaggi fatti semplicemente
sparire perché non graditi alla “democrazia” americana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Consiglio la lettura di
questo interessante articolo
&lt;a href=&quot;https://www.ilpost.it/2013/02/04/droni/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.ilpost.it/2013/02/04/droni/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Le &quot;fonti ufficiali&quot; statunitensi raramente forniscono stime sui morti totali
dei nemici o dei civili (mi pare chiaro il motivo), e quando lo fanno, sono
spesso molto conservative e limitate a specifici periodi, ma ovviamente siccome
la bestialità è sempre quella degli altri anche nella mancanza di democrazia
come quelle dei paesi tipo (cito a caso) Cina e Russia tutti i paesi nemici
manipolano, occultano e mistificano i dati sui morti e altre tragedie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Quindi una
relativa, approssimativa e possibile contestabile stima sia in senso minore o
maggiore (&quot;totale minimo&quot;) per l&#39;insieme degli interventi USA dal 1945 potrebbe
aggirarsi tra i 7 e i 12 milioni di morti, con una stragrande maggioranza di
civili. Ripeto che questa è secondo alcune fonti una stima destinata a dare
un&#39;idea dell&#39;ordine di grandezza per far capire di cosa stiamo parlando. E
presumo che questo bilancio non tenga conto delle conseguenze dovute al
peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie e economiche prodotte dai
conflitti più sanguinosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;(Si veda in tal proposito&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.scienzainrete.it/articolo/guerra-fa-male-alla-salute/eva-benelli-maurizio-bonati/2022-03-28&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.scienzainrete.it/articolo/guerra-fa-male-alla-salute/eva-benelli-maurizio-bonati/2022-03-28&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;In conclusione credo meriti una nota anche l’intero sistema occidentale
costruito su secoli di menzogne, propaganda, stratagemmi ideologici e artifici
politici a sostegno della cultura borghese e capitalista che ha i suoi miti
fondativi come quelli dei Padri Pellegrini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;«Il primo di questi miti, quello che
più di ogni altro si organizza sulla lunga durata, è il mito che rimanda alle
radici della civiltà occidentale moderna. […] La versione eurocentrica della
storia ha così inventato un «Occidente Eterno», ipotizzando una progressione che
dall’antica Grecia passa per Roma e per l’Europa feudale cristiana fino
all’Europa capitalistica.»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;(&lt;b&gt;Mauro di Meglio&lt;/b&gt; - Lo sviluppo senza fondamento Ed.
Asterios p.73).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Con gli eventi e gli avvenimenti di questi ultimi due decenni,
con la fine del&lt;i&gt; Secolo breve&lt;/i&gt;, per citare &lt;b&gt;Eric Hobsbawm&lt;/b&gt;, sembriamo giunti però a
una resa dei conti dove l’esaltazione del sogno utopico capitalistico lasci il
posto alla consapevolezza che tutti quei sogni siano svaniti (come è il destino
di tutti i sogni)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;«Proprio nel momento in cui sembrava non vi fosse più alcun
ostacolo all’affermazione mondiale del modello occidentale si è invece imposta
l’evidenza dell’impossibilità di realizzare questo compito e del fatto che questo
modello non è universale, e soprattutto non è universalizzabile.» (Op. cit. p.
147)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Abbiamo vissuto un sogno (o abbiamo creduto di viverlo?) in cui tutti i
mostri del passato, un lontano e indistinto medioevo, sembravano stati cacciati
via, trasformati in fantasmi o vissuti come echi di voci lontane. Eppure questa
illusione conteneva supremazia di poche élite, dominio di pochi su molti e
bestialità volta ad ottenere ricchezze e profitto a scapito della stragrande
maggioranza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Viviamo e abbiamo vissuto in un sistema di rapina e predominio che
molti hanno sostento e continuano a sostenere nonostante ne siano le vittime più
deboli poggiando il nostro mito fondativo su creazioni non sempre basate su
prove certe o semplicemente derivate da racconti che potrebbero essere a volte
del tutto inventati. Questo non significa affermare che non siano esistiti i
vari &lt;b&gt;Talete&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Anassimandro&lt;/b&gt; e “compagnia bella” (una favola bella?), ma che le
cose non siano andate esattamente come sono state descritte per esempio da
&lt;b&gt;Aristotele&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;Plutarco&lt;/b&gt; (e altri) e che sono state in seguito prese come vere, in
special modo dopo l’illuminismo, con la consapevolezza di creare una finzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;Martin Bernal in Atena nera - Le radici afroasiatiche della civiltà classica -
pur se contestato dal punto di vista storiografico per le tesi estreme riguardo
la creazione delle cultura greca basata su elementi esplicitamente Egizi o
afroasiatici ha il pregio di aver portato allo scoperto il culturalismo razzista
basato sull’origine ariana della “culla della civiltà occidentale (“società
culla” di Parsons) il quale di conseguenza in quanto mito fondativo ha
giustificato ed esaltato il colonialismo basandolo sulla superiorità della
civiltà indoeuropea, quindi ariana, occidentalocentrica. «La rinascita degli
studi greci nel XV secolo produsse amore per la letteratura e per lingua greca e
identificazione con i Greci, ma nessuno mise mai in questione che i Greci
fossero stati allievi degli Egizi, per i quali c’era un interesse uguale, se non
più appassionato.» (&lt;b&gt;Martin Bernal&lt;/b&gt; - Atena nera 1991 p. 29 cit. in Mauro di
Meglio -Lo sviluppo senza fondamenti Ed. Asterios - p.74) A questo proposito vi
invito a leggere almeno
&lt;a href=&quot;https://www.academia.edu/9595075/Recensione_del_libro_di_Mauro_Di_Meglio_La_parabola_dell_eurocentrismo_Grandi_narrazioni_e_legittimazione_del_dominio_occidentale_Asterios_Editore_Trieste_2008_pagg_198%20&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0c14ae;&quot;&gt;https://www.academia.edu/9595075/Recensione_del_libro_di_Mauro_Di_Meglio_La_parabola_dell_eurocentrismo_Grandi_narrazioni_e_legittimazione_del_dominio_occidentale_Asterios_Editore_Trieste_2008_pagg_198&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;
Liberamente scaricabile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Per mutuare un concetto di &lt;b&gt;Fanon&lt;/b&gt; che riguardava la
liberazione dei popoli oppressi dalla colonizzazione europea si potrebbe dire
che dovremmo in quanto persone, in quanto comunità umane, mirare
all’indipendenza del pensiero, delle scelte e delle nostre vite, ma, come Fanon
ricordo che l’indipendenza non è una parola magica, ma condizione indispensabile
all&#39;esistenza degli uomini e delle donne veramente liberati, vale a dire padroni
di tutti i mezzi materiali che rendono possibile la trasformazione radicale
della società.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;(Cfr. &lt;b&gt;Frantz Fanon&lt;/b&gt; - I dannati della terra – Ed. Einaudi 1972)&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;


&lt;b&gt;In ordine alcune fonti utilizzate per la steesura dello scritto.&lt;/b&gt;

&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sui Padri Pellegrini:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;

&lt;a href=&quot;https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19232/mayflower/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0b22a4; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19232/mayflower/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #0b22a4; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0b22a4; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Colonia_di_Plymouth&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://it.wikipedia.org/wiki/Colonia_di_Plymouth&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #0b22a4; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #0b22a4; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.britannica.com/topic/Mayflower-Compact&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Fonti parziali utilizzate per i dati sulle vittime delle guerre condotte
    dagli U.S.A. e dei conflitti a cui hanno partecipato:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;

&lt;a href=&quot;https://www.globalresearch.ca/u-s-regime-has-killed-20-30-million-people-since-world-war-ii/5633111&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0d3287; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://www.globalresearch.ca/u-s-regime-has-killed-20-30-million-people-since-world-war-ii/5633111&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ee; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0000ee; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://costsofwar.watson.brown.edu/sites/default/files/papers/Costs-of-20-Years-of-Iraq-War-Crawford.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://costsofwar.watson.brown.edu/sites/default/files/papers/Costs-of-20-Years-of-Iraq-War-Crawford.pdf&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;https://costsofwar.watson.brown.edu/paper/blood-and-treasure-united-states-budgetary-costs-and-human-costs-20-years-war-iraq-and-syria&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://costsofwar.watson.brown.edu/paper/blood-and-treasure-united-states-budgetary-costs-and-human-costs-20-years-war-iraq-and-syria&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2024/06/rapporto-sulle-violazioni-dei-diritti-umani-negli-stati-uniti-nel-2023.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2024/06/rapporto-sulle-violazioni-dei-diritti-umani-negli-stati-uniti-nel-2023.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;https://books.google.it/books?hl=it&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;id=j0-MEAAAQBAJ&amp;amp;oi=fnd&amp;amp;pg=PA1&amp;amp;dq=vittime+guerre+fatte+dagli+Stati+Uniti&amp;amp;ots=w_RNzzCtuc&amp;amp;sig=0oy_D016W4pk_fgc3E9CJozjBsU&amp;amp;redir_esc=y#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://books.google.it/books?hl=it&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;id=j0-MEAAAQBAJ&amp;amp;oi=fnd&amp;amp;pg=PA1&amp;amp;dq=vittime+guerre+fatte+dagli+Stati+Uniti&amp;amp;ots=w_RNzzCtuc&amp;amp;sig=0oy_D016W4pk_fgc3E9CJozjBsU&amp;amp;redir_esc=y#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.storieinrete.it/wp-content/uploads/2023/05/Nuove-guerre-2.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://www.storieinrete.it/wp-content/uploads/2023/05/Nuove-guerre-2.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;https://books.google.it/books?hl=it&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;id=sXQhEAAAQBAJ&amp;amp;oi=fnd&amp;amp;pg=PA7&amp;amp;dq=vittime+guerre+fatte+dagli+Stati+Uniti&amp;amp;ots=s4PB1UV4rg&amp;amp;sig=NwFNVQDGpiP24F5_Ufu3o4Mhf_c&amp;amp;redir_esc=y#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://books.google.it/books?hl=it&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;id=sXQhEAAAQBAJ&amp;amp;oi=fnd&amp;amp;pg=PA7&amp;amp;dq=vittime+guerre+fatte+dagli+Stati+Uniti&amp;amp;ots=s4PB1UV4rg&amp;amp;sig=NwFNVQDGpiP24F5_Ufu3o4Mhf_c&amp;amp;redir_esc=y#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/results?search_query=c%27%C3%A8+del+marcio+in+occidente&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://www.youtube.com/results?search_query=c%27%C3%A8+del+marcio+in+occidente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/omicidi%20mirati/?search=omicidi%20mirati&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;https://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/omicidi%20mirati/?search=omicidi%20mirati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;color: #2b00fe; font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/633435151777330095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2026/02/stati-uniti-impero-criminale-e_3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/633435151777330095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/633435151777330095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2026/02/stati-uniti-impero-criminale-e_3.html' title='Stati Uniti: impero criminale e sanguinario. E altre cose...'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-4371370873875594329</id><published>2025-03-01T17:11:00.006+01:00</published><updated>2026-02-03T17:07:43.399+01:00</updated><title type='text'>Un punto sulla guerra U.S.A.-Russia </title><content type='html'>&lt;h1 style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: large; font-weight: normal;&quot;&gt;Quando scrissi questo
articoletto&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/percheputin-ha-invaso-lucraina-non.html&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/percheputin-ha-invaso-lucraina-non.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;mi promisi di fare un punto sulla situazione nel momento
in cui si fosse verificata qualche tipo di soluzione del conflitto. &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Per
dire la verità non immaginavo che passasse così tanto tempo e una
soluzione concreta non c’è, ma si sono venute a creare condizioni
di cui vale la pena scrivere qualche riga. Mi ritrovo ora, dunque, a cercare di porre
qualche aggiustamento alle precedenti riflessioni. Per far questo
affronterò la questione partendo da un discorso molto più ampio, e
tornerò sul merito dell’argomento nella conclusione finale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Premessa
assolutamente necessaria: non mi sogno di sostenere Putin, peraltro
mi sono già espresso in proposito nell’articolo citato, ma nemmeno
lontanamente di difendere Zelen’skyj pur sapendo che viene ormai
preso a “schiaffi” da Trump.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Occorre
ricordare che questo losco figuro ( Zelen’skyj) ha preso il potere
grazie al sostegno occidentale&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote1sym&quot; name=&quot;sdfootnote1anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;,
quando già erano anni che l’Ucraina bombardava il Donbas e i morti
erano già migliaia, e non fece nulla per fermare il massacro, ma si
è presentato (e si presenta) dall’inizio della guerra (anche se spinto dalle promesse americane) come il
paladino ad oltranza&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote2sym&quot; name=&quot;sdfootnote2anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
del popolo ucraino accettando che venga massacrato pur non essendo in
tal caso di regioni russofone e per interessi degli U.S.A. e della
NATO (praticamente un braccio armato americano).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Inutile
dire, ma meglio sottolinearlo, che è un’orrenda guerra dove non
esistono né buoni né cattivi, ma la propaganda ha dipinto e
tutt’ora dipinge Putin come l’unico criminale, mentre gli
ideologi occidentali e i pennivendoli glorificano Zelen’skyj.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Si può aggiungere che nonostante tutto il criminale Putin non ha mai raggiunto la brutalità e la violenza di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;kY2IgmnCmOGjharHErah&quot; style=&quot;-webkit-line-clamp: 3;&quot;&gt;&lt;span&gt;Netanyah, ma questa è un&#39;altra storia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Inutile
dire, nuovamente, ma meglio sottolinearlo, che la propaganda
insidiosa da ambo le parti ha reso, soprattutto inizialmente&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote3sym&quot; name=&quot;sdfootnote3anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;,
difficile (a livello generale) un giudizio del tutto neutrale
rispetto alle vicende.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Una
propaganda che in Italia era arrivata a usare persino cantautori come
Roberto Vecchioni per addomesticare l’opinione pubblica balbettando
di neneismo e distorcendone il significato. Lo scopo era di
dimostrare che non stare da una delle due parti (Russia o Ucraina)&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote4sym&quot; name=&quot;sdfootnote4anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;4&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
era un atteggiamento pericoloso se non infantile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Il
problema è che il grande professorone Vecchioni aveva tralasciato di
dire (forse non lo sapeva?) che il neneismo per Roland Barthes si
contrapponeva al dogmatismo ed era concepito per realizzare il
&quot;neutro&quot;. &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Ora,
ribadisco ciò che ho detto in precedenza: non credo all’afflato
umanitario di Putin&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote5sym&quot; name=&quot;sdfootnote5anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;5&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
a favore delle regioni russofone, ma devo aggiungere rispetto a
quanto detto nell’articolo a cui faccio riferimento che di certo è
entrata in gioco la pressione della Nato oltre ogni limite di
tolleranza&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote6sym&quot; name=&quot;sdfootnote6anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;6&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;.
Non si tratta secondo il mio parere solo di questo, che implica
ovviamente anche la sicurezza e la stabilità interna della Russia,
ma di difesa economica nello scacchiere internazionale, dunque di
capacità di controllo sull’economia mondiale in cui la Russia è
ormai da oltre un ventennio profondamente radicata essendo ormai del
tutto estranea a un qualche tipo di ideologia socialistica che
potrebbe spingerla come in passato verso una marginalizzazione. &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Si
potrebbe obiettare che l’attacco al Donbas da parte di Kiev
(leggesi NATO)&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote7sym&quot; name=&quot;sdfootnote7anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;7&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
possa essere stata una reazione all’annessione della Crimea da
parte della Russia che a sua volta è stata, però, una reazione
della Russia alla sottrazione (l’Ucraina) di una sua sfera di
influenza politica e non dimentichiamoci (sempre) economica&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote8sym&quot; name=&quot;sdfootnote8anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;8&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;.
In tal modo diventa una reazione a catena senza fine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non
credo nemmeno alla propaganda russa che giustifica l’intervento in
Ucraina come diretto alla liberazione da un regime fascista, pur
essendo sacrosantamente vero che spinte nazifasciste fervono in quel
paese e che questo non è mai brillato per democrazia&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote9sym&quot; name=&quot;sdfootnote9anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;9&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Ma
ci si può chiedere perché mai nessuno dovrebbe avere diritto a
opporsi all’imperialismo americano? Quale ragione giustifica la
postura rapace di tale imperialismo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non
intendo qui discutere, al contrario, della ragioni degli Stai Uniti a
fomentare una tale tragedia perché troppo complessa e che coinvolge
strategie geopolitiche e dunque anche economiche che andrebbero
esaminate con cura. In questo caso entra in gioco il rapporto con la
Cina e la strategia di potere che vede il rafforzamento di
determinate posizioni in vista di uno scontro diretto con questa
potenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Faccio
una semplice riflessione: se la Russia avesse perso tutto (Donbass
compreso) gli Stati Uniti e la Nato si sarebbero fermati?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non
credo. Nella lontanissima ipotesi che fosse prevalsa militarmente la
NATO l’imperialismo americano avrebbe dimostrato di poter imporre
l&#39;egemonia con la forza in qualsiasi parte del mondo e avrebbe avuto
le risorse ideologiche non solamente economiche per imporre in un
trattato di pace qualsiasi condizione alla Russia, come accade sempre
verso i paesi sconfitti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Ci
si può [e ci si dovrebbe] chiedere da quale parte dovevano
schierarsi i lavoratori ucraini. La mia risposta è che i lavoratori
ucraini avrebbero dovuto difendere i loro interessi e se questi
interessi si scontravano con gli interessi imperialisti del capitale
la risposta era: né da una parte né dall’altra. È tanto
difficile capirlo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Col
senno di poi a questo punto è doverosa una precisazione relativa non
ai motivi che hanno spinto Putin a invadere l’Ucraina, ma alla
scelta del momento. La risposta penso non possa essere che quella che
ho già ventilato e accennato precedentemente e cioè che rimandare
una reazione avanti nel tempo sarebbe stata (per la Russia) del tutto
deleteria perché la NATO aveva ormai superato ogni limite di
tolleranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Questa
è la logica dei fatti non una netta giustificazione all’invasione
russa pur considerando che Putin aveva già tentato varie volte di
trovare un qualche tipo di accordo. Se non vi fosse stata malafede,
che significa strategia, da parte delle potenze occidentali penso e
sono convinto che un tale massacro si sarebbe potuto evitare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Hegelianamente
ci si potrebbe chiedere se ciò è accaduto perché erano giunti i
tempi perché ciò accadesse. &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non
intendo rispondere qui e la considero una pura provocazione, ma una
riflessione vale la pena farla. Poteva reggere un equilibrio mondiale
dove un solo e unico imperialismo potesse prevalere a discapito di
tutte le altre potenze economiche?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Può
imporre il comando una sola potenza egemonica senza nessuna reazione?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;È
ormai innegabile che chi ha sbagliato i calcoli non era Putin, ma
l’imperialismo americano di conseguenza la NATO, e che la strategia
si sia rivelata del tutto fallimentare col risultato di aver
cagionato centinaia di migliaia di vittime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;E
non solo. Il conflitto ha prodotto rotture nei fragili equilibri di
potere sullo scacchiere mondiale che si vanno ricomponendo in
architetture e configurazioni che parevano improbabili e che
produrranno sicuramente una nuova forma di ordine mondiale dove il
ruolo dell’imperialismo americano risulterà ridotto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;È
vero che dal punto di vista puramente economico gli Stati uniti sono
caduti in piedi ciò che hanno perso (dovrebbe essere chiaro) è la
credibilità, nonostante Trump stia cercando di limitare il danno
presentandosi da propugnatore della pace (daranno il nobel pure a lui
oltre che a Obama?), e l’immagine di unica superpotenza mondiale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Perché
sostengo che gli Stati uniti sono caduti in piedi economicamente?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Si
potrebbe dire che hanno guadagnato tre volte:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;una
costringendo l’Europa ad acquistare gas e petrolio da loro; &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;due
incamerando tasse con la vendita di armi;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;tre
facendo pagare le loro armi (in sostanza la guerra) all’Europa
attraverso quegli incassi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Credo
che oramai questo sia chiaro a tutti, anzi no.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non
sarà chiaro allo scemo etico&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote10sym&quot; name=&quot;sdfootnote10anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;10&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; e all’analfabeta funzionale&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote11sym&quot; name=&quot;sdfootnote11anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;11&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;,
ma spero a quel che rimane tolte queste aberrazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;In
conclusione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Chi
ha perso completamente è l’Europa su tutti i fronti: equilibrio,
stabilità (economica e interstatale), e capacità di agire a livello
mondiale. Non che avesse molto di questo ancora prima, ma l’attende
di certo un futuro ben più opaco di quanto già fosse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Sono
contento di questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;No
per niente. Credo che l’Europa potesse essere un esempio di grande
civiltà, di cultura politica e di capacità produttive. Con tanta
strada da fare perché nata già zoppa e carica di contraddizioni, ma
potenzialmente importante. In questo conflitto si è rivelata, al
contrario, per quel che era: un intruglio e non una sostanza che
combinasse i diversi elementi in una nuova soluzione. &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-size: medium;&quot;&gt;Non
sono un sostenitore dell’appartenenza a un ente in cui
identificarmi, la mia mentalità è quella internazionalista, ma devo
confessare che mi sento in fondo un europeo, d’altronde le mie
radici culturali stanno piantate lì e mi piacerebbe sentirmi europeo
in un mondo di eguali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote1&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote1anc&quot; name=&quot;sdfootnote1sym&quot;&gt;1&lt;/a&gt;Per
	interessi esclusivamente occidentali: Nato e U.S.A..&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote2&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote2anc&quot; name=&quot;sdfootnote2sym&quot;&gt;2&lt;/a&gt;Disposto
	a mandare coercitivamente a morire i giovani anche quando è palese
	che la guerra è persa. Quando non esisteranno più diciottenni
	inizierà con i minori? Perché mai si dovrebbe difendere un
	personaggio del genere?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote3&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote3anc&quot; name=&quot;sdfootnote3sym&quot;&gt;3&lt;/a&gt;A
	causa di una propaganda patetica e insulsa che ha illuso milioni di
	ucraini di poter combattere una potenza nucleare con un esercito
	immensamente superiore con qualche preghiera e qualche bottiglia di
	benzina &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=0J4-76TkdVc&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=0J4-76TkdVc&lt;/a&gt;
	o facendo credere che Putin fosse pazzo e in fin di vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote4&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote4anc&quot; name=&quot;sdfootnote4sym&quot;&gt;4&lt;/a&gt;Da
	notare che la questione non consisteva, come voleva la propaganda,
	scegliere di stare con l’invasore criminale o col popolo ucraino,
	vergognosa distorsione della realtà, ma se stare dalla parte del
	criminale imperialismo americano e con le ragioni (eventualmente)
	della Russia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote5&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote5anc&quot; name=&quot;sdfootnote5sym&quot;&gt;5&lt;/a&gt;Quando
	cito Putin prendo il suo nome come incarnazione del potere che gli è
	stato conferito e che rappresenta. Anche in questo caso ribadisco
	che Putin non è un uomo solo al potere e l’appellativo autocrate
	è improprio. Autocrate, secondo l’enciclopedia Treccani è colui
	che “esercita potere assoluto” (per esempio Stalin e Hitler).
	Personalmente metto in dubbio che Putin sia nelle condizioni
	politiche di esercitare tale potere. La repressione anche violenta
	degli oppositori (caratteristica che appartiene pure a Zelen’skyj
	) non è sufficiente a imporgli il titolo di autocrate. Nessuno
	utilizzava questo appellativo sino a quando gli affari economici
	miliardari europei con la Russia non erano stati toccati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote6&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote6anc&quot; name=&quot;sdfootnote6sym&quot;&gt;6&lt;/a&gt;Se
	così non fosse perché l’Europa non ha mosso un dito per impedire
	i bombardamenti nel Donbas da parte di Kiev dopo migliaia di
	vittime? Si può anche rincarare la dose e dire che ciò è avvenuto
	sotto le spinte dell’occidente specie degli americani. Eppure
	l’occidente rappresenta la democrazia e la giustizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote7&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote7anc&quot; name=&quot;sdfootnote7sym&quot;&gt;7&lt;/a&gt;Il
	professor Orsini ha spiegato che l’Ucraina rientrava già nella
	strategia geopolitica occidentale dal 1994&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;	&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=V5uMzyA-YEc&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=V5uMzyA-YEc&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote8&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote8anc&quot; name=&quot;sdfootnote8sym&quot;&gt;8&lt;/a&gt;Non
	ci si deve mai troppo allontanare dalle ragioni economiche che
	muovono i conflitti pur non essendo del tutto predominanti in alcuni
	casi (rari).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote9&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote9anc&quot; name=&quot;sdfootnote9sym&quot;&gt;9&lt;/a&gt;Non
	ci si deve dimenticare che le ritorsioni all’annessione russa
	della Crimea erano iniziate da subito stringendo patti commerciali
	con l’Ucraina – si veda per es.
	&lt;a href=&quot;https://www.ice.it/it/sites/default/files/inline-files/Gli%20Ostacoli%20al%20Commercio%20fra%20Unione%20Europea%20ed%20Ucraina.pdf&quot;&gt;https://www.ice.it/it/sites/default/files/inline-files/Gli%20Ostacoli%20al%20Commercio%20fra%20Unione%20Europea%20ed%20Ucraina.pdf&lt;/a&gt;
	– nonostante vi fossero gravi ostacoli per una futura adesione
	della stessa all’Unione Europea -
	&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=ukYv7WIOFNw&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=ukYv7WIOFNw&lt;/a&gt;
	– dichiarazioni più volte ribadite dall’ex presidente della
	Commissione europea, Jean-Claude Juncker anche recentemente. In un
	certo qual modo paradossali dato che Juncker nel 2013 fu costretto a
	dimettersi a causa di uno scandalo per spionaggio e corruzione
	https://www.nanopress.it/articolo/scandalo-junker-i-politici-non-rubano-solo-in-italia/71040/.
	Nonostante la situazione interna del paese sia ulteriormente
	peggiorata con la guerra il processo è stato accelerato in barba ad
	ogni criterio imposto dall’Unione per l’ammissione. Faccio solo
	notare di passaggio che tra scandali, corruzione (in politica),
	riciclaggio, mafie e quant’altro l’Italia sta forse messa
	peggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote10&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote10anc&quot; name=&quot;sdfootnote10sym&quot;&gt;10&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/29471-davide-miccione-lo-scemo-etico.html&quot;&gt;https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/29471-davide-miccione-lo-scemo-etico.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote11&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote11anc&quot; name=&quot;sdfootnote11sym&quot;&gt;11&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale&quot;&gt;https://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale&lt;/a&gt;.
		&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;	Faccio notare di passaggio che analfabeta
	funzionale può anche essere letto come cretino funzionale cioè
	funzionale al sistema. Facile da controllare e manipolare in
	sostanza un “utile idiota”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p.sdfootnote { font-size: 10pt; line-height: 100%; text-indent: -0.6cm; margin-left: 0.6cm; margin-bottom: 0cm; background: transparent }p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent }a:link { color: #000080; text-decoration: underline }a.sdfootnoteanc { font-size: 57% }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/4371370873875594329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2025/03/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4371370873875594329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4371370873875594329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2025/03/blog-post.html' title='Un punto sulla guerra U.S.A.-Russia '/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-7500700636732737769</id><published>2022-03-22T23:28:00.010+01:00</published><updated>2022-05-13T15:02:34.962+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi del capitale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dibattiti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="evoluzione sociale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="futuro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scienza"/><title type='text'>Alcune riflessioni sulla Storia</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Avvertenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Questo
articolo può essere considerato a tutti gli effetti una lunga nota a
quello precedente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/la-cina-e-vicina.html&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/la-cina-e-vicina.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;di
cui si consiglia la lettura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;§&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Si
potrebbe dire che con la crisi del 2008 la libertà negli USA si è
ridotta ancora di più? &lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;E
quali cambiamenti ha prodotto nel controllo del sistema del capitale?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Cosa
accadrà alla prossima crisi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Ha
un senso cercare le spiegazioni delle crisi del sistema?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se
si comprendono i motivi è possibile intervenire in modo che non si
verifichino di nuovo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;E
ancora: sarebbero evitabili o hanno carattere deterministico?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Il
tipo di risposte possibili danno una prospettiva diversa al problema
storico e alla conseguente sua concezione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Poniamoci
ad esempio la domanda: è possibile comprendere il motivo delle crisi
economiche e si possono evitare in caso positivo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Ammettiamo
che si siano scoperte le ragioni che le determinano: è possibile
evitarle?&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote1sym&quot; name=&quot;sdfootnote1anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Soffermiamoci
solo al “sì” o “no” di quest’ultima domanda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se
rispondiamo “sì” significa che potremmo intervenire
deterministicamente sugli eventi futuri. In che modo? Se le crisi
sono prevedibili e viene impedito che si verifichino la storia
proseguirà con eventi diversi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se
rispondiamo “no” significa forse che il futuro non è
determinabile?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Dipende.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se
rispondere “no” vuol dire semplicemente che il sistema nel suo
complesso non ammette soluzione perché le crisi sono parte
costitutiva del sistema stesso concepiamo comunque una &lt;i&gt;storia&lt;/i&gt;
deterministica. Se non possiamo impedirle significa che il sistema
procederà in un modo determinato. In altri termini esiste un qualche
tipo di dinamica interna al sistema che non possiamo cambiare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se
rispondiamo “no” nel senso che non siamo ancora in grado di
risolverle non facciamo altro che ritornare al “sì”. Dunque non
siamo ancora in grado, ma potremo esserlo in un futuro. Allora la
&lt;i&gt;storia &lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;è deterministica &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;per
gli stessi motivi citati sopra&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Il
problema che concerne l’idea che la storia possa essere regolata da
leggi &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;[e quindi essere
deterministica] &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;se non è spinta
all’estremo (s&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;toricismo
radicale) &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;può avere un qualche
tipo di dimostrazione. A&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt; mio
avviso &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;problema
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;deve essere interpretato
diversamente dall’ammettere che esistano leggi storiche
accertabili. O, per dirla con Popper, falsific&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;bili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;La
questione che riguarda i processi storici, però, è alquanto
diversa. Ed è, a mio avviso, ciò che deve interessare per
comprendere la sua possibile evoluzione nel futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Gli
uomini &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;nel contesto di&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;
determinate condizioni storiche non hanno di fronte a loro infinite
possibilità di risoluzione dei conflitti o di qualsiasi altra
criticità &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;(comprese crisi
economiche o finanziarie)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;. Sono
dominati e condiziona&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;t&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;i
da vincoli di varia natura (condizioni economiche, sociali,
culturali) &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;e dunque reagiranno a
quelle determinazioni in modo simile in base alle effettive
possibilità&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote2sym&quot; name=&quot;sdfootnote2anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;I
conflitti sociali per esempio non offrono milioni di modi diversi per
essere pacificati (nel caso s’intendano pacificare): il compromesso è l&#39;unico modo, pur potendo essere realizzati
con metodi e tempi diversi. &lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;E,
ovviamente, non è detto che quel particolare conflitto venga in
qualche modo pacificato pur essendovi la volontà di perseguire la
pacificazione, ma sapremmo che in determinate condizioni non era
stato possibile risolverlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;L&#39;altro metodo di risoluzione di un conflitto è la repressione, ma la logica non cambia. La repressione determinerà degli effetti futuri che potrebbero essere&amp;nbsp; di diverso tipo: politici, sociali, economici, ecc..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Non
esiste, mi pare, un periodo storico in cui non si siano verificati
conflitti, anche se per ragioni diverse. Questi movimenti determinano
una tendenza di sviluppo nella storia umana.
Non sono leggi storiche, ma processi leggibili e interpretabili
attraverso la conoscenza dei fatti. La difficoltà legata
all’interpretazione dei fatti non confuta la potenziale capacità
di un’interpretazione obiettiva relativa allo sviluppo della
cultura storica di quel dato momento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Dalle
lotte ottocentesche per la giornata lavorativa di 12 ore si è giunti
allo statuto dei lavoratori non in un solo balzo, bensì passando
attraverso diverse fasi. Attraverso un movimento di cui oggi possiamo
vederne il dispiegarsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Nel
riflettere su queste considerazioni mi è balzata in mente una
corrispondenza con l’evoluzionismo. Non perché la storia debba
essere necessariamente evoluzionistica e non intendo affermare tale
concezione. Non soltanto perché non ne ho le competenze e le
conoscenze necessarie, ma perché non credo a questa concezione
dell’evoluzione umana in senso storico sociale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Non
c’è dubbio in ogni caso che dal punto di vista tecnico,
scientifico e delle forze produttive si sia gradualmente passati da
uno stadio in cui l’uomo era cacciatore-raccoglitore a costruire il
supercomputer Fugako costituito da circa 159.000 server e una
capacità di calcolo di oltre 400 milioni di miliardi di operazioni
al secondo e in grado di predire gli Tsunami.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Ora,
potrebbe essere relativamente vero che le scoperte siano casuali&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote3sym&quot; name=&quot;sdfootnote3anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;,
ma la casualità si avvera quando esistono le condizioni generali
perché le renda possibili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Perché
parlo di evoluzionismo? Si consideri nella stessa misura l’evoluzione
che ha portato all’attuale presenza dell’&lt;i&gt;homo sapiens sapiens.
&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;La mutazione che ha portato alla
sua comparsa sarà sicuramente casuale&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote4sym&quot; name=&quot;sdfootnote4anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;4&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;,
ma poteva prodursi prima dell’esistenza di quella sorta di
scimmione bipede che ha popolato la terra in un&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
determinat&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;a era &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;storic&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Possiamo
pensare che l’essere umano a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;t&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;tuale
regredisca per mutazione ad un nuovo scimmione bipede?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Allora, nella stessa misura, è possibile
in qualche modo predire l’evoluzione dei processi storici?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Sarebbe
stato possibile passare &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;[senza
fasi intermedie] &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;direttamente
dalla forma di economia &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;presente
nell’impero romano all’attuale sistema del capitale?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Dunque, ammesso che non esistano leggi
storiche, mi pare che la storia umana segua comunque dei processi
attraverso i quali è possibile individuare una tendenza nella sua
evoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Trovo
assurdo, quanto il pensare che l’attuale essere umano regredisca ad
uno stadio scimmiesco, credere che i processi storici possano
invertirsi o deviare tanto profondamente da una curva tendenziale al
punto di procedere in modo casuale. Il fatto che le civiltà siano
passibili di declino (e anche di questo abbiamo nozione) &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;o
che possa darsi il caso di una regressione sociale ed economica è un
altro discorso. Potrebbe verificarsi una guerra nucleare che
sconvolga completamente le condizioni presenti&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote5sym&quot; name=&quot;sdfootnote5anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;5&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;,
oppure l’avverarsi di eventi legati all’economia politica che
facciano tornare indietro (in un modo che non sappiamo) le lancette
della storia, ma dati eventi non prevedibili la curva tendenziale dei
processi non ha ragione di cambiare.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;N&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;on
è ridurre la Storia &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
un fatto naturale, ma la possibilità di predire la tendenza di un
processo attraverso gli eventi che si sono succeduti nel tempo:
riconoscere che esistono diverse fasi che non fanno balzi secolari.
In linea generale mai avvenuti nella Storia oppure la storia che
conosciamo è tutta falsa. Ipotesi a cui non è possibile credere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Mi sembra lecito chiedersi: un
supercomputer come Fugako potrebbe predire attraverso modelli
matematici non solo il corso della storia entro certi limiti
temporali, ma anche particolari eventi politici e sociali
catastrofici?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Potrebbe essere inutile, forse,
puntualizzare, dato il fine ristrettissimo di queste riflessioni, che
la storiografia evenemenziale&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote6sym&quot; name=&quot;sdfootnote6anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;6&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
è di certo utile e importante, ma difficilmente porta alla luce
l’insieme del movimento storico sottostante che può procedere in
modo invisibile in un lungo arco di tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Ciò che oggi ci appare estremamente
dilatato e increspato tra due/tre secoli potrebbe apparici
chiaramente attraversato da una curva la cui inclinazione non era
manifesta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;La questione è: può essere intercettata
quella curva?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se “sì” in qualche modo la storia ha
un corso deterministico se “no” la storia è del tutto caotica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;


	
	
	
	

&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Pensare la storia per processi non è
l’inveramento dello storicismo radicale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;

&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Il prosieguo lo lascio al lettore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote1&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote1anc&quot; name=&quot;sdfootnote1sym&quot;&gt;1&lt;/a&gt; Qui
	forse è opportuno fare una precisazione. Capire le ragioni delle
	crisi economiche periodiche del capitale non significa poterle
	evitare. Potrebbe essere possibile capirne le cause, ma non per
	forza potrebbero essere evitabili, e i motivi sono molti. Le crisi
	possono presentarsi con anticipo rispetto alla previsione oppure le
	condizioni reali-materiali potrebbero impedirne la risoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote2&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote2anc&quot; name=&quot;sdfootnote2sym&quot;&gt;2 &lt;/a&gt;Alcune
	&lt;span&gt;considerazioni&lt;/span&gt; in
	proposito si possono trovare qui:
&lt;a href=&quot;	https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/ipotesi-sul-comunismo-ecco-un-effetto.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;	https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/ipotesi-sul-comunismo-ecco-un-effetto.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote3&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote3anc&quot; name=&quot;sdfootnote3sym&quot;&gt;3&lt;/a&gt; Ho
	esposto qualche riflessione a riguardo qui:
&lt;a href=&quot;	https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/marx-scienza-rivoluzioni.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;	https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/marx-scienza-rivoluzioni.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote4&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote4anc&quot; name=&quot;sdfootnote4sym&quot;&gt;4 &lt;/a&gt;E
	non dimentico certo gli sviluppi della teoria dell’evoluzione di
	Darwin fino all’attuale teoria dell’evoluzione punteggiata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote5&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote5anc&quot; name=&quot;sdfootnote5sym&quot;&gt;5&lt;/a&gt; Mentre
	scrivo la guerra in Ucraina è ancora in corso. Sono 10 milioni i
	cittadini fuggiti dalle loro case secondo TG24Sky. Si potrebbe avere
	la percezione che questa evento (sicuramente tragico) possa in
	qualche modo cambiare la storia. In realtà sono passati sotto i
	nostri occhi eventi altrettanto violenti e dolorosi soprattutto in
	medio oriente, ma agli occhi di qualcuno possono essere sfuggiti.
	Non penso sarà la guerra di Putin a cambiare il corso della storia:
	Gli effetti si vedranno negli equilibri internazionali e nelle
	strategie geopolitiche, come sempre, ma non intaccheranno il sistema
	del capitale che storicamente è ciò che conta in questo periodo
	storico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote6&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote6anc&quot; name=&quot;sdfootnote6sym&quot;&gt;6&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;https://www.treccani.it/enciclopedia/evenemenziale_(Dizionario-di-Storia)/&quot;&gt;https://www.treccani.it/enciclopedia/evenemenziale_(Dizionario-di-Storia)/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjG9BzCQVfgi9yEX6C3o7Pjrxhtf2K4lM50HhELp3hqj_SGiE2Rp5vWmYDjbr-idVr9ZEYxAdZfzMm9Su3YCDazy51nc1elbZQ0dk5ZoPZTU3fxOCKv0Nwu0s3I-_jNREvgBfczq5lZhJ5CLNFTgowTivGmQo7c2zC5kSyIZl6lF3KM5MO8Nc8ci0K9Bw/s952/processi.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;952&quot; data-original-width=&quot;761&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjG9BzCQVfgi9yEX6C3o7Pjrxhtf2K4lM50HhELp3hqj_SGiE2Rp5vWmYDjbr-idVr9ZEYxAdZfzMm9Su3YCDazy51nc1elbZQ0dk5ZoPZTU3fxOCKv0Nwu0s3I-_jNREvgBfczq5lZhJ5CLNFTgowTivGmQo7c2zC5kSyIZl6lF3KM5MO8Nc8ci0K9Bw/s320/processi.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;Foto di Elena Paquola&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p.sdfootnote { margin-left: 0.6cm; text-indent: -0.6cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; line-height: 100%; background: transparent }p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }a.sdfootnoteanc { font-size: 57% }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/7500700636732737769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/alcune-riflessioni-sulla-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/7500700636732737769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/7500700636732737769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/alcune-riflessioni-sulla-storia.html' title='Alcune riflessioni sulla Storia'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjG9BzCQVfgi9yEX6C3o7Pjrxhtf2K4lM50HhELp3hqj_SGiE2Rp5vWmYDjbr-idVr9ZEYxAdZfzMm9Su3YCDazy51nc1elbZQ0dk5ZoPZTU3fxOCKv0Nwu0s3I-_jNREvgBfczq5lZhJ5CLNFTgowTivGmQo7c2zC5kSyIZl6lF3KM5MO8Nc8ci0K9Bw/s72-c/processi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-3735192839794256534</id><published>2022-03-20T22:49:00.006+01:00</published><updated>2022-03-23T17:58:48.882+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto sociale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi del capitale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="futuro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="globalizzazioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lavoro"/><title type='text'>La Cina è vicina?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;


	
	
	
	

&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Passati ormai diversi anni i “quaderni rossi” di Mario Tronti&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote1sym&quot; name=&quot;sdfootnote1anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
(e Panzieri, ma scomparso da un po’) sono sbiaditi dal tempo e
dalla luce del neo-liberismo. Oggi il loro colore è arancione (come
le rivoluzioni colorate in linea con il cosiddetto
post-industrialismo) e a volte talmente stinti che potrebbero
prendere il titolo di “quaderni gialli” come la ex democrazia
cristiana. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Parlare
di post-industrialismo, come se esistesse, associato all’assenza di
operai e riempiendo le piazze di moltitudini di persone tutto appare
naturale e spontaneo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Pensare
come naturale l’ordine sociale permette al sistema omologante del
dominio capitalistico sia sulle menti che sui corpi di creare nel
pensare del singolo individuo un agire libero e indipendente. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;La
mente s’illude che le scelte concrete siano attuazione del proprio
pensare libero e soggettivo ipostatizzando la reale dipendenza dal
concreto modo di produzione. Solo in questo modo l’individuo si
concepisce  in quanto soggettività autonoma. E in tal senso il
sistema del capitale non ha necessità di attuare in larga parte
forme di comando autoritarie&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote2sym&quot; name=&quot;sdfootnote2anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;.
Il fatto stesso di pensare l’ordine sociale esistente legittimo e
connaturato alla struttura del consorzio umano separa l’idea
dell’ordine sociale dal modo di produzione rendendo il modo stesso
di produzione come accidentale rispetto ai rapporti sociali e alla
sovrastruttura del capitale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;In
questo senso anche l’operare del lavoro mentale insito nei nuovi
processi produttivi che prevedono la realizzazione demandata ai
cosiddetti &lt;i&gt;&lt;b&gt;digital workers &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(si
veda ad esempio il crowdwork&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote3sym&quot; name=&quot;sdfootnote3anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;)
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;viene
percepito e trasferito su un piano astratto mascherando il lavoro
concreto nella sfera d&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;el&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
general intellect &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;già
individuato da Marx&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;P&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;osto
su&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
piano sociale il concetto potrebbe essere esteso ed integrato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;dalle
seguenti considerazioni di Milanovic in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Capitalismo
contro &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;C&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;apitalismo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;T&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;rattando
il tema dell’allineamento degli obiettivi dell’individuo con
quelli del sistema &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;l’autore
sostiene che:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;econdo
i più convinti sostenitori del capitalismo, questo risultato
scaturisce dalla sua «naturalezza», ossia il fatto che
rifletterebbe alla perfezione la nostra natura innata, vale a dire il
desiderio di commerciare, di guadagnare, di migliorare la nostra
condizione economica e di condurre una vita più comoda. Ma non
credo, al di là di alcune funzioni primarie, che sia coretto parlare
di desideri innati come se esistessero indipendente dalle società in
cui viviamo. Molti di questi desideri sono il prodotto della
socializzazione all’interno delle nostre società, e in questo caso
all’interno delle società capitaliste, che sono le uniche
esistenti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Capitalismo
contro capitalismo. La sfida che deciderà il nostro futuro. - Di
Branko Milanovic · 2020 Editori Laterza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;F&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;acciamo
un passo indietro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il
rapporto servo/padrone dissimulava l’asservimento del lavoratore
nella falsa percezione di detenere i mezzi di produzione e di
progettualità del proprio lavoro. Lo sfruttamento veniva da questi
percepito soltanto attraverso la pretesa del signore-padrone di
appropriarsi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;con
le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;corvèes&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;di
una parte del suo lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Con
il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
sorgere del proletariato come soggetto di trasformazione l’operaio
prendeva coscienza della sua alienazione dal lavoro attraverso la
sostituzione della forza-lavoro per mezzo delle macchine,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
tale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;fenomeno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
rendeva manifest&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;a
l’appropriazione della restante produzione lasciando all’operaio
la sola capacità economica di riprodursi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;M&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;olto
brevemente si può dire che la condizione di sfruttamento&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote4sym&quot; name=&quot;sdfootnote4anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;4&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
a cui è sottoposto il lavoratore divenne chiara nel passaggio da
servo a lavoratore giuridicamente libero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
Giuridicamente libero, ma costretto al lavoro per un padrone che
realizza capitale pagando soltanto una parte della ricchezza prodotta
dalla forza-lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ora,
il problema attuale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;è
complicato, come ho accennato inizialmente, dal massiccio impiego di
lavoratori nella produzione per mezzo di strumenti informatici e
digitali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;



	
	
	
	

&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;Cosa potrebbe accadere in futuro?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;

&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Quando
la Cina avrà raggiunto la capacità di influenzare le dinamiche
politiche dell’occidente in particolare quelle europee si se&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;tirà
dire dagli &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ideologi
americani, in contraddizione a ciò che stato propagandato sino ad
ora,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
che bisogna fermare la globalizzazione perché è inconciliabile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;con
la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
libertà. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Le
reazioni e le resistenze alla “nuova via della seta” sono già
dei sintomi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Per
fermare la disfatta del dominio del capitale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;liberal-democratico
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;l’imperialismo
americano sarà costretto a ridistribuire la ricchezza verso il basso
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;per
creare quello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
che Milanovic chiama capitalismo del popolo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Redistribuire
il reddito verso il basso permette di espandere i consumi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Questa
condizione potrebbe essere raggiunta riducendo le ore di lavoro per
assorbire la disoccupazione che sarà desinata a crescere a causa del
massiccio impiego di strumenti digitali &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;e
tecnologici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Se
la ricchezza di capitale resta in mano a pochi genera
conservatorismo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;P&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;otrebbe
darsi il caso che la Politica cinese di fronte all’indebolimento
dell’imperialismo americano e dunque del capitale, che si regge su
strutture politiche liberali e sulla democrazia borghese, allenti
l’assetto autoritario al contrario di quanto sarebbe costretto a
fare il capitale occidentale in generale per controllare le
disuguaglianze che già oggi si sono imposte attirando l’attenzione
di economisti e ideologi (T&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;h&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ink
Tank). &lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote5sym&quot; name=&quot;sdfootnote5anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;5&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Poiché
le differenze di reddito tra classi sociali in Cina in futuro
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;potrebbero
essere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
livellate rispetto a oggi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;il
capitalismo statale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(o
politico come viene definito da Milanovic) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;cinese
potrebbe diventare un modello da seguire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;D’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;altronde
è in atto a livello internazionale una severa critica al capitalismo
neoliberista ormai da diversi anni da parte di ideologi e analisti
sostenitori del capitale come unico sistema non solo economico, ma
anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;sociale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ed&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
esistenziale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Già
nel 1998 Edward Luttwak parlava di turbocapitalismo e citare anche
una brevissima bibliografia sul tema richiederebbe parecchio spazio.
E’ sufficiente dire che un numero enorme di economisti di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;fama
mondiale i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
seguito all&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;a
crisi finanziaria del 2008, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;che&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
aveva mostrato palesemente al mondo intero la debolezza del modello
neoliberista, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;sembra
fare a gare per ricercare le migliori critiche al sistema
evidentemente con lo scopo di salvarlo dalla prossima crisi che
potrebbe segnarne il tracollo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ma
proprio perché la storia non è deterministica, come Popper&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote6sym&quot; name=&quot;sdfootnote6anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;6&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;
pensava erroneamente della concezione storica marxiana, occorre una
spallata per aiutarne il crollo. E non basta una spallata che
lascerebbe un vuoto essa va preparata per sostituire quel vuoto con
una forma di vita economica, politica e sociale che deve essere
perseguita e costruita giorno per giorno o, citando Marx, tornerebbe la solita merda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;l
problema è: i milioni di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;digital workers &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;in
che modo potrebbero prendere coscienza della propria condizione di
servi giuridicamente liberi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;div id=&quot;sdfootnote1&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote1anc&quot; name=&quot;sdfootnote1sym&quot;&gt;1&lt;/a&gt; Oggi
	tra le fila di area cattolica del PD.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote2&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote2anc&quot; name=&quot;sdfootnote2sym&quot;&gt;2&lt;/a&gt; Ed
	ecco il motivo per cui il sistema popperiano non serve a nulla se non soltanto euristicamente.
	L’antitesi della democrazia non è soltanto la tirannide e il
	controllo formale delle regole democratiche (da stabilire quali) non
	garantisce la libertà da un sistema unico come quello del
	capitale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote3&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote3anc&quot; name=&quot;sdfootnote3sym&quot;&gt;3&lt;/a&gt; Letteralmente
	lavoro-folla. E’ una sorta di lavoro a chiamata gestito da
	piattaforme Web e senza obblighi di contribuzione previdenziale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote4&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote4anc&quot; name=&quot;sdfootnote4sym&quot;&gt;4&lt;/a&gt; Devo
	soffermarmi su questo punto per chiarire alcuni concetti. Questa
	nota come anche alcune altre parti dello scritto può essere
	tralasciata da chi abbia già dimestichezza con alcuni argomenti. La
	nota serve a chiarire la differenza dell’uso del termine
	“sfruttamento” in senso generico e comune compresa l’idea di
	sfruttamento riprovevole da un punto di vista morale, &lt;span&gt;come
	potrebbe essere il giudizio &lt;/span&gt;dal punto di vista della chiesa
	cristiana. E’ questo che intende per esempio il Papa quando parla
	di sfruttamento del lavoro: si pensi ai lavoratori anche bambini
	ridotti in semi schiavitù &lt;span&gt;costretti
	a lavorare nelle miniere di Coltan. Quel che si intende comunemente
	e che intende l’ottica della chiesa è una denuncia morale per le
	&lt;/span&gt;&lt;span&gt;misere &lt;/span&gt;&lt;span&gt;condizioni
	di vita e la sofferenza che ne derivano da parte di chi subisce &lt;/span&gt;&lt;span&gt;lo
	sfruttamento personale&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.
	&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Ma al di là del
	giudizio morale lo “sfruttamento” ha un significato ben diverso.
	Se si ottenessero condizioni dignitose e il lavoro fosse pagato
	altrettanto dignitosamente avremmo la risoluzione del problema, come
	se il concetto di sfruttamento fosse del tutto contingente a quel
	singolo caso. In realtà le industrie internazionali che si servono
	delle materie estratte dal Coltan continuerebbero a sfruttare quei
	lavoratori pur essendo ipoteticamente pagati il giusto secondo il
	libero mercato. Lo sfruttamento connaturale alla produzione
	capitalistica risiede non nello sfruttamento (pur in quel caso
	deprecabile&lt;/span&gt;&lt;span&gt;) di ogni
	individuo per le condizioni economiche e sociali in cui vive, ma per
	la quota di ricchezza di cui si appropria attraverso il plusvalore.
	Non sono sufficienti contratti definiti giusti per impedire al
	capitale di appropriarsi di quella quota di ricchezza. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;L’idea
	che siano sufficienti salari equi (in base a cosa?) altera il
	concetto di sfruttamento della concezione marxiana e lascia il tempo
	che trova. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Da
	qualunque parte ci si volti torneremmo sempre al famigerato
	“capitalismo dal volto umano”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Consiglio
	la lettura di questo breve intervento che, benché per motivi
	diversi (in tal caso l’RdB), chiarisce la logica da applicare alla
	problematica:
	&lt;a href=&quot;https://aisberg.unibg.it/retrieve/handle/10446/116222/232913/Etica%20%26%20Politica.pdf&quot;&gt;https://aisberg.unibg.it/retrieve/handle/10446/116222/232913/Etica%20%26%20Politica.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote5&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote5anc&quot; name=&quot;sdfootnote5sym&quot;&gt;5&lt;/a&gt; Non
	a caso Il capitale nel XXI secolo di Thomas Picketty è divenuto un
	bestsellers. Il libro (quasi illeggibile) di Picketty può essere
	considerato una summa di molti dati, ma l’autore non è certo il
	primo o l’unico ad aver &lt;span&gt;portato
	all’attenzione&lt;/span&gt; internazionale l’argomento delle
	disuguaglianze. Il problema è stato affrontato da diversi autori
	tra i quali anche il citato Branko Milanovic.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p align=&quot;justify&quot; class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;

	&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote6&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote6anc&quot; name=&quot;sdfootnote6sym&quot;&gt;6&lt;/a&gt; Tra
	le tante opere di Karl Popper si veda ad esempio - La società
	aperta e i suoi nemici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjcoR9De1O_qHE7QAO-1i1kiJ3EQ3CA31yBryaleXYcb_0HsXH1xUKSSD-t-v0DNOhmgrrGE-5gcsp53m9xVYQVqf7R8MapoAM0qT40IjlI_R-oxsVLXrTrW58lCdJGOclQTPhMkiZEXV49gNpM7HoxY7Ak_FC8qZSBReWzs3xkwEklpXyEeit9twiElA=s900&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;597&quot; data-original-width=&quot;900&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjcoR9De1O_qHE7QAO-1i1kiJ3EQ3CA31yBryaleXYcb_0HsXH1xUKSSD-t-v0DNOhmgrrGE-5gcsp53m9xVYQVqf7R8MapoAM0qT40IjlI_R-oxsVLXrTrW58lCdJGOclQTPhMkiZEXV49gNpM7HoxY7Ak_FC8qZSBReWzs3xkwEklpXyEeit9twiElA=s320&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p.sdfootnote { margin-left: 0.6cm; text-indent: -0.6cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; line-height: 100%; background: transparent }p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a.sdfootnoteanc { font-size: 57% }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/3735192839794256534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/la-cina-e-vicina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3735192839794256534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3735192839794256534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/la-cina-e-vicina.html' title='La Cina è vicina?'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjcoR9De1O_qHE7QAO-1i1kiJ3EQ3CA31yBryaleXYcb_0HsXH1xUKSSD-t-v0DNOhmgrrGE-5gcsp53m9xVYQVqf7R8MapoAM0qT40IjlI_R-oxsVLXrTrW58lCdJGOclQTPhMkiZEXV49gNpM7HoxY7Ak_FC8qZSBReWzs3xkwEklpXyEeit9twiElA=s72-c" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-3547863136489921186</id><published>2022-03-09T00:06:00.004+01:00</published><updated>2022-05-13T15:24:23.431+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="america"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto sociale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Marx"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="musica"/><title type='text'>America</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;


	
	
	
	

&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Ho scritto qui&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/eurialo-niso-limbecillita-viviamo-in.html&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/eurialo-niso-limbecillita-viviamo-in.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;che
l’intelligenza e l’antifascismo non devono passare di moda. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Coerentemente
con quella dichiarazione vado un po’ indietro nel tempo per
proporre l’ascolto di un&#39;altra canzone. Intelligente è chiaro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt; 
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=AZXScn744qQ&amp;amp;t=1s&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=AZXScn744qQ&amp;amp;t=1s&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Marylin,
album da cui è tratta questa canzone, risale al lontano ’77. Un
lavoro pregevole sia sul piano musicale sia nei contenuti. Folk rock
all’italiana, di quello migliore, senza sbrodolature commerciali
pur nella sua leggerezza stilistica. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Un
gruppo che già dall’esordio, l’anno precedente con Dietro le
sbarre, dimostrano una maturità artistica di tutto rispetto. Se
consideriamo il progetto artistico che univa musica, teatro e
l’impegno sociale dei contenuti, non ricordo altri gruppi che
reggano il confronto. La canzone forse più appassionante dell’album
è senza dubbio Marylin. Ballata nostalgica che riesce ad evocare
languide immagini retrò, ma senza romanticherie, esaltate dalla
forza della delazione di un sistema che annienta l’”umanità”
nel suo ridurre tutto a merce. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;America,
però, mi pare la canzone dal testo più importante. Acute
descrizioni di un epoca attraversata di miti e immagini mai più
riprodotte nei decenni successivi. Qui il nostro gruppo riesce a
creare un quadro che ancora oggi è in grado di suscitare
distintamente il sentimento di quegli anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Rilevante
il verso: &lt;i&gt;l’America ha fatto anche la rivoluzione per far pagare
meno caro il tè a un padrone.&lt;/i&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
Devo specificare che è la guerra di Indipendenza degli Stati Uniti
per affrancarsi dal colonialismo Inglese?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Che
poi, insomma, tutto sommato fino a quel momento le colonie stavano in
piedi proprio grazie agli affari commerciali ed economi&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;ci&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;
con l’imperialismo inglese. &lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
Ma ovviamente i cattivi erano gli inglesi che avevano la pretesa di
imporre il proprio potere a quelle colonie. Soltanto che quando il
grande impero americano ha iniziato a imporre la propria egemonia e
il proprio potere nelle sue colonie (tanto per citarne una: l’Italia)
nessuno deve opporsi e fare guerre di indipendenza perché anche in
quel caso i cattivi sono gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;E
poi i “Ricchi”, divertente, scanzonata, quasi disimpegnata (ma
non del tutto) offre squarci del panorama del decennio
sessanta-settanta come fosse una carrellata: Unione Sovietica,
carosello, cortei postsessantottini e clima di contestazione. La
seconda parte con un cambio di registro trasforma l’andamento della
ballata popolare iniziale in una sorta di corale dalla cadenza ardita
che pare portare direttamente dentro a una manifestazione di piazza
come ce n’erano tante in quegli anni.  Un confronto con l’attualità
permette di capire quanto le cose siano addirittura peggiorate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;I
ricchi sono sempre più ricchi e i crimini perpetrati dalle borghesie
ricche raggiungono livelli di barbarie ancor peggiori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Consiglio
di cercare su youtube l’album e ascoltarlo per intero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Per
pura curiosità, alcuni eventi tratti da Wikipedia alla voce 1977:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;terminano ufficialmente le trasmissioni di Carosello e la RAI passa
al tipo di spot pubblicitari attuali; hanno inizio le trasmissioni
televisive a colori della RAI, con un ritardo di una decina d&#39;anni
rispetto agli altri paesi (manco a dirlo);&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;la Corte costituzionale
accoglie il ricorso del giudice Luciano Violante contro il segreto di
stato posto dal governo Moro sul Golpe bianco di Edgardo Sogno;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;con
un decreto legge vengono abrogate le festività dell&#39;Epifania, San
Giuseppe (19 marzo), l&#39;Ascensione, il Corpus Domini, i Santi Pietro e
Paolo (29 giugno), nonché la Festa Nazionale del 2 giugno e la festa
del 4 novembre. È il risultato della politica di austerity del
governo italiano adottata nell&#39;autunno 1976;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Bologna: durissimi
scontri tra studenti e forze dell&#39;ordine nella zona universitaria. Il
militante di Lotta Continua Francesco Lorusso muore colpito da un
proiettile sparato dalla polizia (vi ricorda qualcosa? Non so per esempio Carlo Giuliani). I manifestanti erigono barricate e
la città resta in stato d&#39;assedio per tre giorni, finché il
ministro dell&#39;Interno Francesco Cossiga invia in città i carri
armati;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;la seconda rete RAI trasmette in televisione Mistero buffo di
Dario Fo: lo spettacolo riceve la condanna del Vaticano e una
denuncia per vilipendio della religione. Santa Sede e DC chiedono
invano la sospensione delle 8 puntate;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;E fin qua siamo solo a marzo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjfSu4uMdV__qt9rRyentitdPCjITAIANBnTnWoB_GoKpwlin4t1SLY5m5MR6YYzO7rBq6Zz50qFemwhmbct0_3gexzIngdlfa_nlotRpk16QW0vik1DW4HF5xkAfyiO831wXyZIAl5988JEuP0lwFOOVDumCpfdoCg4znSosWUpBTzBhcSLuvzTsID9w=s1270&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1270&quot; data-original-width=&quot;880&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjfSu4uMdV__qt9rRyentitdPCjITAIANBnTnWoB_GoKpwlin4t1SLY5m5MR6YYzO7rBq6Zz50qFemwhmbct0_3gexzIngdlfa_nlotRpk16QW0vik1DW4HF5xkAfyiO831wXyZIAl5988JEuP0lwFOOVDumCpfdoCg4znSosWUpBTzBhcSLuvzTsID9w=s320&quot; width=&quot;222&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/3547863136489921186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/america.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3547863136489921186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3547863136489921186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/america.html' title='America'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjfSu4uMdV__qt9rRyentitdPCjITAIANBnTnWoB_GoKpwlin4t1SLY5m5MR6YYzO7rBq6Zz50qFemwhmbct0_3gexzIngdlfa_nlotRpk16QW0vik1DW4HF5xkAfyiO831wXyZIAl5988JEuP0lwFOOVDumCpfdoCg4znSosWUpBTzBhcSLuvzTsID9w=s72-c" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-2461275755425935436</id><published>2022-03-08T23:13:00.005+01:00</published><updated>2022-05-13T15:32:36.294+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="america"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Arrigoni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto sociale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dibattiti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="genocidi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="natura umana"/><title type='text'>&quot;Restiamo umani&quot;?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;


	
	
	
	

&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Credo sia di dominio pubblico, anche se attualmente in fase di
invecchiamento, quella sorta di “enunciato performativo” o
locuzione (non so quale definizione sia più esatta) a lui attribuita&amp;nbsp;
divenuta celebre dopo la morte di Vittorio Arrigoni: «Restiamo
umani».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Approvo
personalmente l’attivismo politico e sociale di questo giovane
ignominiosamente ucciso da terroristi islamici di matrice salafita. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Penso
che Vittorio Arrigoni sia stato e dovrebbe essere un esempio, ancor
più oggi in cui le cose vanno molto peggio di allora in tutti i
sensi. Non ultimo il fatto che di antagonismo all’orizzonte non se
ne vede. Prevale un allineamento non solo insulso, che sarebbe un
complimento, ma proprio becero a dir poco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Eppure
quel «Restiamo umani» non mi convince e addirittura ne dissento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;La
questione è che proprio perché siamo umani siamo capaci di
calpestare il rispetto della vita, la tolleranza per le diversità e
trascendiamo i limiti dell’accettabile scivolando nella bestialità
consapevolmente e a volte, ma non sempre, anche senza rendercene
conto. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Questo
è l’”uomo”. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Capace
di precipitare nell’abisso della più profonda brutalità o di
innalzarsi nei più alti cieli dell’amore per il prossimo o nei più
alti gradi di ciò che umanamente chiamiamo giustizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;«Restiamo
umani» come affermazione non basta. Occorre definire il senso di
quale tipo o in quale modo siamo umani. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Occorrerebbe,
forse, dire: «Restiamo umani che si rispettano, cooperano e si
amano.».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Il
problema è che questo modo di essere “umani” si apprende e per
apprenderlo occorrono le condizioni e non è ancora sufficiente. Ogni
tanto si dovrebbe ricordare a chi l’ha dimenticato cosa significa
degenerare nell’altro modo di essere “umani”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Ci
si ricorda della propria bestialità soltanto quando ad esserlo sono
gli altri. La “nostra” bestialità la rimuoviamo, soffriamo di
agnosia e nel peggiore dei casi (quando fa comodo e la strategia lo
richiede) facciamo finta che gli unici ad essere bestiali siano gli
altri. Mi rendo conto che sembrano esserci contraddizioni, ma sono
solo apparenti. Ciò che intendo dire è che capiamo la brutalità
dell’essere umano, soltanto che giochiamo il gioco del riconoscerla
solo all’altro fuori da noi. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;I
coloni negli ancora non esistenti Stati Uniti hanno perpetrato eccidi
sistematici delle popolazioni che vivevano in quei territori. Prima
ancora i conquistatori, leggesi invasori, delle americhe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Tutti
dal primo all’ultimo convinti di esportare civiltà o democrazia.
Anche a distanza di secoli o soltanto decenni (il colonialismo del
novecento è ancora un’ombra oscura alle nostre spalle) la
bestialità è soltanto quella degli altri. E difatti in altre forme
esportare civiltà e democrazia anche oggi ripercorre le stesse
logiche e le stesse strategie: rimpiazzare la presunta inciviltà e
bestialità degli altri con la propria. I milioni di morti hanno poca
importanza perché la bestialità è quella degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Siccome
è una realtà molto distante da noi nel tempo e nello spazio (ma non
tanto in fin dei conti) chi dovrebbe saperlo fa finta di non sapere
che le borghesie occidentali seguite e ruota dal potere ecclesiastico
hanno cercato di assoggettare la Cina per controllarne l’economia e
appropriarsi di quei territori. Affaroni che tra oppio, commerci e
risorse avrebbe arricchito tutto l’occidente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Questi
tentativi di smembramento e di conquista dell’impero cinese 
nell’ottocento hanno prodotto milioni di morti. Ma ovviamente la
bestialità era solo nel decadente impero cinese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Qualcuno
inorridisce nel vedere nel grande &lt;i&gt;freak show&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
televisivo (direi anche massmediatico) l’invasione di Putin
dell’Ucraina. Ma, di nuovo, ovviamente la bestialità è quella
degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Si
portano all’evidenza &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;le bestialità degli altri&lt;/span&gt; (il Web è pieno di queste informazioni).
Federico Rampini espone come un trofeo, come la testa mozzata di
Saddam Hussein) le oppressioni sanguinose di Stalin e Mao, ma&amp;nbsp; non ci
sono operazioni contabili sul numero delle vittime perpetrate
dall’anticomunismo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Tra queste andrebbero ascritte, tra l&#39;altro, le vittime (cittadini inermi) cadute sotto le democratiche cannonate di Bava Beccaris. Ma il numero non ha dignità di menzione essendo molto esiguo, no?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Come?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Portella della Ginestra? Ma sì non vale la pena parlarne l&#39;esecutore era un criminale gli americani e il governo italiano non c&#39;entrano niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Perché ovviamente la bestialità è solo
quella degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Potrei
proseguire così anche con una certa dovizia di particolari per molto
tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Credo,
però, che possa essere sufficiente per tornare al punto da cui ero
partito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;«Restiamo
umani». &lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Beh...se
restiamo umani in questo modo le cose non credo vadano e di certo non
andranno molto bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-style: normal;&quot;&gt;Forse
è il tempo di cambiare quell’&quot;essere&quot; umani?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/2461275755425935436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/2461275755425935436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/2461275755425935436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html' title='&quot;Restiamo umani&quot;?'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-6134825536125405316</id><published>2022-03-03T22:01:00.011+01:00</published><updated>2022-04-15T15:20:22.595+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scienza politica"/><title type='text'> Perché Putin ha invaso l’Ucraina?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;&amp;nbsp;


	
	
	
	

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Non è
difficile immaginare il senso del titolo, ma vado a spiegarlo con
parole mie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Avrei
potuto scrivere “la Russia”, come si legge praticamente in tutti
i media, ma non l’ho scritto. Avrà un senso?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Sì ce
l’ha.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Se
dico Russia penso a questo paese come un tutt’uno. Come se “Russia”
rappresentasse tutta la popolazione russa, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;si
potrebbe dire che è un luogo comune.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Difficilmente
si fa distinzione tra &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Russia
intesa come istituzione (o persona giuridica) e Russia in quanto
popolazione con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;tutte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
le sue differenze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;N&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;essuno
dice, tanto per portare un esempio, che nelle piazze russe a
protestare contro la guerra ci sono comunisti e filo comunisti nel
caso qualcuno credesse in un sostegno da parte di vecchi e nuovi
marxisti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;E come
portare in Tv certi discorsi? E’ possibile?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Cito
da questo scritto per far intendere in quali condizioni versa
l’informazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;mainstram&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
sui media generalisti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;Il
presentatore si serve del tempo, dell&#39;urgenza, dell&#39;orologio, per
togliere la parola, per incalzare, per interrompere. E qui, come
tutti gli altri colleghi, ha un&#39;altra risorsa, quella di farsi
portavoce del pubblico: &quot;Scusi se la interrompo, ma non capisco
cosa intenda dire&quot;. Con questo non vuoi far capire che è
stupido, lascia soltanto intendere che lo spettatore di base, stupido
per definizione, non capirà. Quindi si fa portavoce degli
&quot;imbecilli&quot; per interrompere un discorso intelligente. In
realtà, come ho potuto verificare, le persone cui si richiama per
svolgere il proprio ruolo di censore sono spesso quelle più
esasperate dalle interruzioni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;[Tratto
da
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.studocu.com/it/document/universita-di-bologna/storia-del-giornalismo/sulla-televisione-bourdieu/16172821&quot;&gt;https://www.studocu.com/it/document/universita-di-bologna/storia-del-giornalismo/sulla-televisione-bourdieu/16172821&lt;/a&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Per
inciso: lo scritto risale al 1997, ma la situazione credo non sia
migliorata, al contrario con l’invasione delle Tv private &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;in
modo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;sempre
più preponderante (non parliamo poi dell’Italia con il potere
mediatico berlusconiano) forse è ancora peggiore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ma
questo fa parte di un altro discorso.&lt;a class=&quot;sdfootnoteanc&quot; href=&quot;#sdfootnote1sym&quot; name=&quot;sdfootnote1anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Si
può affermare, inoltre, senza tema di smentita che anche all’interno
dell’istituzione stata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
russa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;non
tutti i possibili decisori politici e/o i poteri in grado di
determinare la scelta di invadere l’Ucraina fossero d’accordo. E
già messa in questo modo è possibile intuire che in realtà le cose
non sono così semplici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Ecco
perché sarebbe meglio dire che Putin ha deciso di invadere
l’Ucraina. Ma anche in questo caso  non è semplice come sembra. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Putin è
stato sostenuto dall’oligarchia senza la quale non avrebbe potuto
decidere un bel niente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Diciamo
che un buon numero di oligarchi ha supportato e assecondato la
decisione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Facciamo
un inciso: quando si parla di oligarchi si parla di “capitale”
cioè coloro che detengono il potere economico. In sostanza quello
che chiamiamo capitalismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Allora
le cose iniziano a prendere una certa forma ben diversa dai
raccontini faziosi di molta parte dei media.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;E dalla
parte opposta del capitale russo (imperialista) chi c’è? La
giustizia divina o un altro capitale (imperialista) che oppone i
propri interessi particolari (geostrategici)?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Personalmente
propendo per la seconda ipotesi. La prima lascio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;agli
illusi e mistificatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Lo
scontro dunque è tra interessi contrastanti di due poteri. Buoni e
cattivi non sono termini che si possano usare in questi casi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ne
ho accennato in: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Massimo
Polidoro, complottismo e pasticci evitabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Si veda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/massimo-polidoro-complottismo-e.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;D’altronde
chi soffrirà l’effetto delle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ritorsioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;conomiche
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(chiamate
sanzioni) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;del
capitale occidentale sarà proprio la popolazione russa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Effetti
via via peggiori a scendere nella piramide sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;I poteri
che si possono pensare buoni (come esiste nella testa di qualcuno)
hanno lasciato che in Donbass dal 2014 morissero migliaia di persone.
Le fonti da citare sarebbero molte, faccio solo un esempio:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/09/ucraina-la-guerra-dimenticata-del-donbass-violazioni-della-tregua-quintuplicate-in-un-anno-e-da-qui-che-puo-divampare-il-conflitto/6486659/&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/09/ucraina-la-guerra-dimenticata-del-donbass-violazioni-della-tregua-quintuplicate-in-un-anno-e-da-qui-che-puo-divampare-il-conflitto/6486659/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Dunque:
posto che esistono interessi contrapposti tra due poteri economici
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;quale
senso ha l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;a
risposta dovrebbe sorgere spontanea, ma, di nuovo, lo spiego con
parole mie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Il
capitale russo ha bisogno di estendere il proprio potere non solo di
difenderlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Il
capitale occidentale ha bisogno di non perdere ciò che ha
consolidato e possibilmente estenderlo attraverso la sfera di
influenza della Nato. Che è semplicemente una condizione in essere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Messa
così è più facile capire ciò che sta succedendo o c’è bisogno
di tanti altri commenti?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ora,
si potrebbe raccontare il conflitto in Donbass e cercarne spiegazione
e motivi (cosa sensatissima), &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ma
non aggiungerebbe quasi nulla alla logica di fondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Primo
perché di certo Putin non è intervenuto per un afflato umanistico
nei confronti delle popolazioni coinvolte e secondo perché pur
avendo riconosciuto la richiesta di indipendenza di quei territori
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(Minsk
II) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;non
ha mai posto in essere azioni determinanti perché ciò avvenisse.
Anche in questo caso il “perché” non ha una risposta così
semplice e diretta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;L’ucraina
e i complessi rapporti sociali ed economici che la percorrono da
decenni &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;sono
sicuramente importanti, si veda ad esempio:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.google.it/books/edition/Storia_dell_Ucraina/hNABEAAAQBAJ?hl=it&amp;amp;gbpv=1&amp;amp;dq=donbas&amp;amp;pg=PT360&amp;amp;printsec=frontcover&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;https://www.google.it/books/edition/Storia_dell_Ucraina/hNABEAAAQBAJ?hl=it&amp;amp;gbpv=1&amp;amp;dq=donbas&amp;amp;pg=PT360&amp;amp;printsec=frontcover&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.google.it/books/edition/Il_tridente_e_la_svastica_L_occupazione/nabrBHqy0r0C?hl=it&amp;amp;gbpv=1&amp;amp;dq=donbas&amp;amp;pg=PA233&amp;amp;printsec=frontcover&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;https://www.google.it/books/edition/Il_tridente_e_la_svastica_L_occupazione/nabrBHqy0r0C?hl=it&amp;amp;gbpv=1&amp;amp;dq=donbas&amp;amp;pg=PA233&amp;amp;printsec=frontcover&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;ma anche
in questo caso non chiarirebbero i motivi di intervento armato voluto
da Putin e dagli oligarchi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Le
condizioni economiche, sociali e ideologiche possono dare conto della
situazione interna attuale dell’Ucraina non spiegare la decisione
di Putin. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Mi
resta difficile credere che l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;escalation
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;avvenuta
prima del conflitto sia da imputare semplicemente alla mentalità e
alla psicologia putiniana come molti “intellettuali” tendono a
credere [o far credere all’opinione pubblica], come se la logica
delle strategie geopolitiche fosse un corollario e non viceversa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Escalation,
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;d’altronde,
avvenuta per un disinteresse calcolato dall’imperialismo americano,
si veda:
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;a href=&quot;https://www.counterpunch.org/2022/03/01/some-economic-consequences-of-the-war-in-ukraine/&quot;&gt;https://www.counterpunch.org/2022/03/01/some-economic-consequences-of-the-war-in-ukraine/&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;[Citato
in https://www.resistenze.org/sito/os/dg/osdgmc21-025012.htm]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il
motivo per cui abbia scelto questo momento è una domanda diversa.
Potrebbe avere una ragione nel generale indebolimento del capitale
mondiale nel corso della pandemia. Prevedendo che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;la
r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;sposta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
da parte del capitale occidentale in un conflitto che richiederebbe
enormi impegni sotto l’aspetto economico sarebbe stato più blando.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Questa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
potrebbe essere una delle ragioni a favore dell’intervento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ma
nel concreto nessuna conosce a tutt’oggi il vero motivo, che
d’altronde è evidentemente tanto complesso quanto lo è la
situazione politica tra Russia e la regione interessata. E potrebbe
darsi che non si saprà mai. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Se
aggiungiamo il fatto che gli U.S.A. soffrono di qualche problemino
interno anche di carattere sociale rafforza la motivazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;In
fin dei conti la condizione finanziaria Russa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(oltre
800 miliardi valutati in dollari) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;non
è messa così male come si potrebbe pensare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Si
veda &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;al
minuto 38&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=TL-N65ghqm0&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=TL-N65ghqm0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Putin
invade l&#39;Ucraina - Mappa Mundi edizione speciale con Lucio Caracciolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span&gt;Il resto
delle ragioni ognuno se le pensi come vuole, ma non si può
prescindere da questi fatti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div id=&quot;sdfootnote1&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
	&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdfootnotesym&quot; href=&quot;#sdfootnote1anc&quot; name=&quot;sdfootnote1sym&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;In
	Italia si assiste su questo tema ad una omologazione che tocca senza
	esagerazione la censura &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;[particolarmente
	subdola] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;del
	pensiero non allineato alla versione dominante. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Non
	meno di quanto accade in Russia pur senza repressione violenta.
	&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=X-w1hSYoQ1k&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=X-w1hSYoQ1k&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
	&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;I
	buoni di qua e i cattivi di là è un tormentone quotidiano sui
	media televisivi tanto a destra quanto a sinistra. Ulteriore
	dimostrazione della vergognosa convergenza del potere politico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Qui
	subalterno, come sempre, ai poteri economici dell’imperialismo
	occidentale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
	&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;

&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }a.sdfootnoteanc { font-size: 57% }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #29ffff; color: cyan;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgHc_ZziBsmf6y1ZKDi5GcSgoeeORLZK-M66VALJiAX5CtAWRsLp_LKC8ciQq9amHt7oStzbPK1QzZHZdW7QZPmmVc_cpw5ZPCcCt0kQtmzHq0shCqbAWZqBRl-xRv55ElkzWn5kmiEZTEDvtgqoR1DwErTuCHiYIAqKyoOkQdzo3iEWGxA_tBeIkGjCg=s4320&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;4320&quot; data-original-width=&quot;3456&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgHc_ZziBsmf6y1ZKDi5GcSgoeeORLZK-M66VALJiAX5CtAWRsLp_LKC8ciQq9amHt7oStzbPK1QzZHZdW7QZPmmVc_cpw5ZPCcCt0kQtmzHq0shCqbAWZqBRl-xRv55ElkzWn5kmiEZTEDvtgqoR1DwErTuCHiYIAqKyoOkQdzo3iEWGxA_tBeIkGjCg=s320&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Foto di Elena Paquola&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;

&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/6134825536125405316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/percheputin-ha-invaso-lucraina-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/6134825536125405316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/6134825536125405316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/percheputin-ha-invaso-lucraina-non.html' title=' Perché Putin ha invaso l’Ucraina?'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgHc_ZziBsmf6y1ZKDi5GcSgoeeORLZK-M66VALJiAX5CtAWRsLp_LKC8ciQq9amHt7oStzbPK1QzZHZdW7QZPmmVc_cpw5ZPCcCt0kQtmzHq0shCqbAWZqBRl-xRv55ElkzWn5kmiEZTEDvtgqoR1DwErTuCHiYIAqKyoOkQdzo3iEWGxA_tBeIkGjCg=s72-c" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-4963948758169292894</id><published>2022-02-26T23:23:00.004+01:00</published><updated>2022-05-13T14:56:08.871+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dibattiti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="linguaggio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="musica"/><title type='text'>Eurialo, Niso e l&#39;imbecillità </title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ff4846; color: #cc0000;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Viviamo in un’orrenda epoca in cui le guerre sembrano senza
soluzione di continuità e ci si dimentica facilmente del passato
anche più prossimo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Succede
in ogni cosa, ma proprio per tutto. Figuriamoci le “banalità”,
come potrebbero essere le canzonette. Soltanto che non succede solo
con le canzonette da ballare in spiaggia, che invecchiano nel giro di
(quanto?) tre, quattro mesi? E questo magari non è un male. Ma
succede anche con canzoni vere. 
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;La
questione è che tutto è moda. Tutto passa. Sembra che a passare non
sia l’imbecillità che ormai dura da tanto tempo. Quella che sembra
passata di moda è anche l’intelligenza. Si preferisce a questa la
banalità e la superficialità.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Quel
che non dovrebbe passare di moda è l’antifascismo, ma una marea di
revisionismo storico tenta di in ogni modo di far passare anche
questo come fosse una moda. Era di moda, ovviamente, quando c’era
ancora il PCI o fino a quando qualcuno che ha vissuto sulla sua pelle
il fascismo è ancora in vita.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Per
quanto mi riguarda l’antifascismo e l’intelligenza esistono e
queste non tramonteranno mai. 
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Non
è mai banale e superficiale parlare di cose passate anche se molti
non solo non le ricordano più (o fanno finta), ma non le conoscono
affatto. Nella musica ascoltare “cose” intelligenti è troppo
impegnativo. Meglio non stancarsi. Tant’è che, per fare un nome
(niente di personale) Laura Pausini su Youtube ha più
visualizzazioni di Bach (è noioso e fa parte di un altro periodo
storico).&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Allora
siccome l’intelligenza e l’antifascismo non devono tramontare
propongo l’ascolto di questa canzone:&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=AXkCjXQvUZI&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=AXkCjXQvUZI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Ma
prima di invitarvi all’ascolto permettetemi di fare una breve
esposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Perché
i greci, o forse sarebbe meglio dire la cultura ellenistica, abbiano
elevato il senso del tragico al sommo grado e a tanto nobile canto
non è facile capire. Si può ipotizzare che il vivere fosse così
doloroso che il cantarne l&#39;essenza, cioè il tragico, potesse servire
a blandire o esorcizzare le pene. Certamente la vita tra malattia,
vecchiaia e morte prematura doveva essere soffocata dalla ricerca di
qualche momento di felicità o di conforto. Se ci spostiamo di un
migliaio di chilometri, all&#39;incirca nella stessa epoca in cui
Euripide scrive le sue tragedie, la storia ci parla di un personaggio
più o meno leggendario, che risponde al nome di Budda, che cerca la
soluzione per eliminare il dolore causato da vecchiaia, malattia e
morte. Con le &lt;i&gt;quattro nobili verità &lt;/i&gt;rivelatesi attraverso
l&#39;illuminazione ha origine una delle più grandi religioni della
storia. Il senso del tragico in tal senso potrebbe essere connaturato
all&#39;uomo. Oggi la sofferenza dovuta alla fragilità e ai limiti
naturali dell&#39;uomo è sicuramente minore per una certa parte
dell&#39;umanità, ma riflettere su quei limiti può servire ancora
all&#39;uomo per dare risposte a molte cose (anche alla guerra).
Personalmente definirei una necessità questo senso del tragico. E
quel che manca oggi è probabilmente questa capacità di trovare
nuove risposte attraverso di esso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Eurialo e Niso paiono sortire
dalla mitologia greca arcaica, ma il realtà sono finzione
virgiliana. Raccontano e rappresentano l&#39;amicizia, quell&#39;amicizia
profonda che si trasforma in amore omosessuale. Possibilità
avverantesi unicamente in un modo d&#39;essere che non conosce ipocrisia.
Per questo, forse, solo mito, rappresentazione di ciò che
utopisticamente si anela. Lo splendore dell&#39;elmo sottratto da Eurialo
in un campo nemico (nell’Eneide) che costerà la morte ai due
amici, si muta, nel poetico testo di Massimo Bubola, in un&#39;aquila
reale presa come trofeo dal mantello di un nazista eliminato dai due
partigiani.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;L&#39;amore sensuale del poema virgiliano resta “non
detto”, ma il furore eroico che spinge Niso a uscire allo scoperto,
nel testo di Bubola, per vendicare la morte dell&#39;amico è quasi
rivelatore. 
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Eurialo
e Niso di Massimo Bubola è una ballata triste e dolce, che suscita
emozioni forti, difficili da trattenere per le persone assennate.
“Però non sono morti invano” è l&#39;affermazione che vien voglia
di sussurrare alla fine. Un Bubola gigante della canzone italiana:
come sempre. A me l&#39;interpretazione dei Gang sembra la meglio
riuscita.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhXP-Xzakt0KfrOB4B3AUHLB58cGkh-F5FemQnD5IvJPGW2nBdIc8A-m5YitcvLBJk6Bv-rDiCPToIUyL7bmsc0qR1pJOOB3-iMCJ3YzKoyMp0uVSH4MHOq_Wtj9YIIny0kDYPt2mSbqZq8QW7y52aiU5f5msCxvrCFE3WxEi24E-2DhoxpB8YlWUHRmg=s474&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;262&quot; data-original-width=&quot;474&quot; height=&quot;177&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhXP-Xzakt0KfrOB4B3AUHLB58cGkh-F5FemQnD5IvJPGW2nBdIc8A-m5YitcvLBJk6Bv-rDiCPToIUyL7bmsc0qR1pJOOB3-iMCJ3YzKoyMp0uVSH4MHOq_Wtj9YIIny0kDYPt2mSbqZq8QW7y52aiU5f5msCxvrCFE3WxEi24E-2DhoxpB8YlWUHRmg=s320&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/4963948758169292894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/eurialo-niso-limbecillita-viviamo-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4963948758169292894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4963948758169292894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/eurialo-niso-limbecillita-viviamo-in.html' title='Eurialo, Niso e l&#39;imbecillità '/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhXP-Xzakt0KfrOB4B3AUHLB58cGkh-F5FemQnD5IvJPGW2nBdIc8A-m5YitcvLBJk6Bv-rDiCPToIUyL7bmsc0qR1pJOOB3-iMCJ3YzKoyMp0uVSH4MHOq_Wtj9YIIny0kDYPt2mSbqZq8QW7y52aiU5f5msCxvrCFE3WxEi24E-2DhoxpB8YlWUHRmg=s72-c" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-5743738563078480915</id><published>2022-02-24T15:21:00.013+01:00</published><updated>2022-03-03T22:11:50.990+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scienza politica"/><title type='text'>Massimo Polidoro, complottismo e pasticci evitabili</title><content type='html'>&lt;h1 style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
	
	

&lt;/h1&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Un
breve inciso per evitare equivoci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Apprezzo
Massimo Polidoro per l’impegno profuso nella demistificazione delle
bufale. Operazione più che mai necessaria in questi ultimi anni in
cui la confusione su molti presunti misteri regna sovrana. Tante,
troppe sono le disinformazioni &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;circolanti
in Rete per restare impassibili di fronte a tale scempio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L’immaginario
popolare e non ha moltiplicato e riprodotto frottole (per usare un
termine gentile) come non si era mai visto e sentito. Inutile dire
che Internet con tutti i suoi potenti mezzi ha permesso e permette la
diffusione senza limiti aggiungendo confusione a confusione, sia
nelle faccende futili sia in quelle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
eminente importanza: dal cospirazionismo (complotti di tutti i generi
a volte molto gravi per l’effetto di alterazione della realtà)
alla pretesa delle pseudo scienze &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;di
prospettare verità più alte e, passatemi il termine, antisistemiche
(perché la scienza è tutta e solamente al servizio del potere,
ovviamente, come se non esistessero “poteri” antagonisti tra
loro).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In
proposito anche una disamina minima&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
richiederebbe parecchio spazio, ma &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;per
maggiore chiarezza faccio un breve accenno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;onsiglierei
intanto la lettura di questo articolo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;per
farsi un’idea della questione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.micromega.net/pandemia-postmoderna/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.micromega.net/pandemia-postmoderna/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Cito
un estratto: «&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;A
partire da un certo periodo il richiamo all’esame di realtà è
liquidato come residuo di positivismo. Da qui la sfiducia nei saperi
costituiti, nelle scienze esatte, in tutto ciò che è il cosiddetto
“pensiero competente”. Le conoscenze esatte vengono degradate a
miti condivisi e i miti rivalutati come forme universali di
conoscenza. Astronomia e astrologia, per esempio, divengono due
“tradizioni”, due tribù culturali con eguale dignità, benché
l’astrologia sia sicuramente più interessante, perché pre-moderna
e democratica, non chiusa alla pratica per le persone non
scientificamente competenti. Quindi, l’immunologo e l’idraulico
che si informa su facebook si equivalgono, ma del primo è bene
dubitare di più, con la sua pretesa antidemocratica di
oggettività&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;.».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;	Cosa
accade seguendo la logica del “tutti hanno ragione”? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Non
è più possibile dimostrare una “verità” per quanto relativa
possa essere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;E’
vero che non esistono verità assolute ed eterne, ma questo non
significa che non ne esistano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il
fatto che si sia scoperto il cosiddetto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;entanglement
quantistico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;non
ci impedisce di misurare esattamente la velocità di un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;mobile&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
se conosciamo lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo.
Esiste una fisica che va oltre il conosciuto? Esistono veramente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;le
superstringhe e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;undici
dimensioni come propone una parte della fisica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(si
veda a tal proposito Edward Witten)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;?
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Non
penso che questi interrogativi possano r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;entrare
nelle competenze di igno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;anti
come me e come tanti altri: cioè la maggior parte della popolazione.
Cosa significa che non posso parlare di niente? No, ma non ho la
pretesa di esprimere opinioni a riguardo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;E
perché mai chi non studia immunologia, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;virologia
o altre scienze dovrebbe avere la pretesa di giudicare ciò che è
vero e ciò che è falso in questi campi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutt’al
più potremmo esprimere opinioni sull’uso politico delle
informazioni, ma questa è tutt’altra cosa. E comunque tengo a
sottolineare che resterebbero nel limbo delle opinioni a meno che non
si abbiano competenze sufficienti per discuterne in modo serio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Allora
la verità esiste o no?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Risposta:
dipende. Esiste, ma può essere migliorata. In un dato momento può
esserci una verità che è migliore di altre (che non significa più
utile, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;come
vorrebbero i pragmatisti)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;.
Quella è la verità. Pur non essendo né eterna né assoluta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma
non è certo il singolo individuo a stabilire quale sia la migliore.
Quella è solo presunzione e arroganza. L’evoluzione e la storia
daranno le risposte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Questa
confusione sulle verità crea a sua volta una confusione estremamente
grave &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;come
mette in rilievo Luigi Corvaglia nell’articolo citato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;):&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
l’antagonismo in questo senso crea il dogmatismo e trasforma la
critica in totalitarismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Peggio.
Confonde il vero antagonista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;in
un opinionista qualunque e la critica finisce per essere posta tutta
sullo stesso piano come se fosse stato realizzato il tanto decantato
sincretismo antagonista molto caro ad Hakim Bey &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;(si
veda per es. Millenium) tanto per fare un nome.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ove
tutto è confusione non esiste più critica ponderata o complotismo e
diventa facile in tal modo reprimere il dissenso. E&#39; sufficiente
etichettarlo come impostura. La notte dove tutte le vacche sono nere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #ece6dd; color: #222222;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Passo
alla questione centrale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dopo
aver visto su Youtube due &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;specifici
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;video
del noto Massimo Polidoro &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;on
sono riuscito a resistere &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;alla
loro critica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I
due video sono&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
rispettivamente:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=CwErwnTMbl0&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=CwErwnTMbl0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=LZ5fUhCzwXA&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=LZ5fUhCzwXA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Sono
due interventi estremamente delicati (nel senso che sarebbe stato
meglio non cimentarsi, da parte sua, ad affrontarli) che implicano
(non è un termine scelto a caso) non solo scenari politici
complessi, ma anche visioni e ideologie economiche e politiche divise
da enormi spartiacque che scivolano in terreni paludosi in cui si
rischia non solo di uscirne con difficoltà, ma addirittura di
restarne impantanati e non uscirne affatto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Cercherò
di essere il più breve e conciso possibile pur sapendo che ciò è
quasi impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Inizio
dal primo, ma non per qualche ragione particolare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Il
dottor Cottarelli è &lt;u&gt;un&lt;/u&gt; “rappresentante” di una concezione
economica e politica molto specifica di cui si conosce bene
l’appartenenza. A questo riguardo mi chiedo: «perché intervistare
proprio un personaggio di questo tipo?».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Credo
che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;solo
per la ragione che il FMI ha determinato (nel senso pieno del
termine. Avrei potuto usare la parola imposto) scelte politiche ed
economiche discutibili e dubbie, gli effetti credo non siano
affrontabili in questa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;sede&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;,
sarebbe stato meglio non tirarlo in ballo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Forse
si potrebbe chiedere alla popolazione greca cosa ne pensa del FMI o
ad altri paesi, per esempio l’Argentina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sarebbe
possibile fare un elenco interminabile di citazioni, ma siccome
questo elenco prenderebbe in considerazione dati &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;alternativi
a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;l
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;mainstream,
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;mentre
intendo abbordare il discorso da un lato diverso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;,
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;mi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;limito
a segnalare due &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;scritti
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;abbastanza
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;superficiali.
Il primo è un articolo abbastanza banale, l’altro è tratto da una
piccola tesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-05/ammette-sono-stati-commessi-183544.shtml?refresh_ce=1&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-05/ammette-sono-stati-commessi-183544.shtml?refresh_ce=1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://tesi.luiss.it/3250/1/mutone-tesi-2009.pdf&quot;&gt;https://tesi.luiss.it/3250/1/mutone-tesi-2009.pdf&lt;/a&gt;
[pag. 44]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;	Personalmente
credo poco &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;ai&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
tardiv&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;i&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
pentiment&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;i.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
Assomiglia&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;no tutti&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
un po’ alle lacrime di coccodrillo della professoressa Fornero. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Ma
tant’è.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;	Per
quanto riguarda l’attendibilità delle &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;misure
economiche degli ideologi della scienza economica borghese sarebbe
richiesto uno spazio di cui qui non posso disporre. Per questo motivo
affermo aprioristicamente che ogni terapia e medicina economica messa
in atto da chi cerca di tenere in vita questo sistema &lt;/span&gt;&lt;i&gt;guarda
caso&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt; produce sempre effetti che
tengono in vita sempre gli stessi (speriamo non siano immortali) e
sacrifica i sacrificabili. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ecco...forse
se si fosse cercato di intervistare un luminare dell’economia
(categoria a cui non appartiene Cottarelli) un pochino più
attendibile e meno schierato, forse, l’intervento sarebbe stato più
interessante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;M&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;i
perdo ancora a esaminare superficialmente una risposta del tutto
arbitraria e banale del dott. Cottarelli, che dice più o meno così:
«negli anni ‘80 non avevo l’artrite &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;e
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;non mi faceva male la spalla
destra.».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Allora...non
intendo essere maleducato verso il dottor Cottarelli, ma potrei
esserlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Intanto
il linguaggio è demagogico. Sarebbe stato meglio dire non avevo la
spalla dolorante, ma è chiaro che dovesse usare un linguaggio
idiomatico (dunque popolare). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;L’intervento
demagogico del Cottarelli prosegue poi in modo ancora peggiore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;	Qualche
giorno fa, ma non per finzione (o funzione) letteraria, avevo tra le
mani una fotografia che mi ritraeva all’età di 27 anni (ora ne ho
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;67&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
purtroppo) seduto su di uno scoglio abbracciato ad una carinissima
ragazza dagli occhi azzurri. Potrei dire che la mia nostalgia per il
passato non riguarda il fatto che &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;allora
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;non avevo “male” alla
spalla (di cui soffro &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;in
questo periodo,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt; purtroppo),
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;ma per ben altri motivi,
com’è facile immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma
se l’appunto fosse tutto qui sarebbe solo una banale battuta come
quella del dottor Cottarelli, che può suscitare ilarità solo se
fatta dal dottor Cottarelli. In realtà se l’avessi fatta io
sarebbe stata ritenuta semplicemente un’idiozia (a ragion veduta).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;La
questione è &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;che &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;il
dottor Cottarelli &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;da buon
economista avrebbe dovuto almeno fare cenno ad alcuni dati economici
e sociali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Faccio
solo un’osservazione: è vero che gli stipendi negli anni ‘70, e
mi limito all’Italia, erano in proporzione più bassi di quelli
odierni (anche a prescindere dal fatto che è avvenuto un declino
generalizzato dal 2008), ma negli anni ‘70 le famiglie non avevano
2/3 macchine di proprietà, cellulari del costo di 1,000€, computer
e televisioni ad ogni stanza. Beni voluttuari che letteralmente
“mangiano” una parte non indifferente del salario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
prendiamo poi in considerazione altri parametri o criteri per
definire la “soddisfazione di vita”. Tema molto complesso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Ora,
non sono certo io a disapprovare la concezione progressista della
storia, ma la valutazione del benessere è sicuramente molto più
articolata e composita (esistono fiumi di analisi in proposito) da
ciò che se ne può trarre dalle banali affermazioni del dottor
Cottarelli, che a me personalmente paiono chiacchiere da &lt;i&gt;bar.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Un’altra
cosa mi ha sorpreso dell’almanaccare del dottor Cottarelli: le
affermazioni sull’”età dell’oro”. Mi spiace non avere lo
spazio per considerare come meriterebbe questo tema. Qualche
argomentazione in più potete leggerla qui:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/05/redenzione-e-utopia.html&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/05/redenzione-e-utopia.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Intanto
non si può e non si deve confondere il mito in questione con la
semplice e ordinaria idea di qualche elemento culturale di tipo
nostalgico. Mi piacerebbe, tra le altre cose, consigliare al dottor
Cottarelli l’ascolto di questo podcast:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.raiplaysound.it/audio/2022/02/Fahrenheit-del-08022022-a2fad58a-c98f-4996-954d-030704106cd6.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.raiplaysound.it/audio/2022/02/Fahrenheit-del-08022022-a2fad58a-c98f-4996-954d-030704106cd6.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E
non da ultimo questo testo (ma ne esistono innumerevoli):&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.ibs.it/redenzione-utopia-figure-della-cultura-libro-michael-lowy/e/9788833906492&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.ibs.it/redenzione-utopia-figure-della-cultura-libro-michael-lowy/e/9788833906492&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Michael
Löwy in questo testo mette in rilievo l’importanza che il mito
messianico ha avuto nel corso del xx secolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si
potrebbe specificare:  in una forma d’interpretazione atea figure
quali Gustav Landauer, Ernst Bloch, Giörgy Lukács, Erich Fromm e
molti altri è da ritenere abbiano influenzato la critica
anticapitalistica perpetuando una tradizione di salvazione, o, si
potrebbe definire, di conseguimento di una condizione di libertà, di
cui è ben difficile datarne gli albori e l’origine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Detto
in parole poverissime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che
è, però, ben altra cosa di quella che intende far passare il
“nostro” Cottarelli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E’
assurdo e insulso rigirare la frittata scambiando un concetto per un
altro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Il
mito dell’età dell’oro è un discorso serio e le battute che si
vorrebbero umoristiche sono semplicemente vacue e capziose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
so quanto possa esserci di vero nelle teorie che vedono un filo rosso
nella tradizione salvifica giudaico/cristiana che portano sino al
socialismo e a Marx (mi pare condivise anche dal filosofo Umberto
Galimberti), ma con qualche artificio speculativo quasi tutta la
filosofia politica e sociale (e forse non solo) occidentale potrebbe
esservi ricondotta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Soltanto
per fare un inciso: il mito dell’età dell’oro ha origini che si
perdono agli albori dell’umanità. Ridurre un argomento tanto
rilevante culturalmente a un’affermazione vaga e insignificante è,
come minimo, ambiguo. La nostalgia per il “tempo perduto che non
ritornerà più” ha anche un connotato antropologico oltre che
culturale, Credo che se si vuole trattare in modo serio tale nozione
non la si possa utilizzare in un discordo sull’economia, tanto meno
da un personaggio non “addetto ai lavori”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	La
stessa cartografia Tolemaica nasce in Egitto e giunge sino al
medioevo trasmettendo la “cognizione del mondo” che era propria
di quel paradigma che porta con se il bisogno imprescindibile di
redenzione. la nostra cultura, forse addirittura tutto il pensiero
utopico, potrebbe essere ricondotto al bisogno di redenzione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Credo
sia importante rilevare che la cartografia, potente portato culturale
in secoli di storia, non era una scienza sino al ‘400. Le mappe
avevano un valore religioso e cosmologico in cui i luoghi venivano
rappresentati secondo la fantasia e le teorie che più soddisfacevano
un “universo simbolico” dominato (e controllato) dall’ideologia
cristiana. Il paradiso terrestre era parte costitutiva della
cosmografia e nell’immaginario, una sorta di luogo beato e felice
collocato oltre le terre conosciute, solitamente su un’isola più o
meno presente in tantissime culture e tradizioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ribadisco:
se vogliamo parlare di “nostalgia” e di “età dell’oro” lo
si dovrebbe fare in modo ponderato e corretto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qualche
mia considerazione in proposito si trova qui:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/05/redenzione-e-utopia.html&quot;&gt;https://umanitapolitica.blogspot.com/2012/05/redenzione-e-utopia.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Per
concludere: non riesco a cogliere cosa ci sia di scientifico nella
“chiacchierata” del dottor Cottarelli e per quale ragione
dovrebbe essere considerato un intervento di &lt;i&gt;debuncking &lt;/i&gt;in
qualsiasi senso lo si voglia intendere. &lt;i&gt;Debuncking&lt;/i&gt; di cosa?
Perché non sa cosa sia Bilderberg?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Di
certo non è un covo di rivoluzionari o di complottisti, ma basta
dare un’occhiata ai membri che ne fanno o ne hanno fatto parte per
capire che di certo non si può dire facciano gli interessi della
&lt;i&gt;working class. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sempre
“guarda caso” è stata fondata da un noto “proletario” che
all’appello risponde al nome di Rockefeller che per pura
coincidenza (?) è lo stesso nome che ha fondato la Commissione
Trilaterale. Di cui il dottor Cottarelli, ovviamente (e perché
dovrebbe), anche di questo non sa nulla. Ma che ci stava a fare
nell’intervista se non risponde nemmeno a una domanda?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Di
certo il Gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale non sono
state fondate dai “discepoli” del notissimo satanista&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdendnoteanc&quot; href=&quot;#sdendnote1sym&quot; name=&quot;sdendnote1anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;i&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
magari massone e cospirazionista giudaico) Karl Marx al contrario il
problema era la paura della diffusione del comunismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;E
a proposito di satanismo e amenità varie sarebbe interessante
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;demistificare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
l’affermata bufala dei testi satanici contenuti in una certa
discografia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Un
testo da cui trarre ispirazione è senz’altro questo:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.libreriauniversitaria.it/taboo-tunes-musica-fuorilegge-blecha/libro/9788879663885&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.libreriauniversitaria.it/taboo-tunes-musica-fuorilegge-blecha/libro/9788879663885&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vengo
alla seconda questione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;	Mi
limiterò a qualche interrogativo a rischio di sembrare del tutto
retorico. Non credo debba &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;giustificarne
i motivi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Inizio
con un&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;o&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;
a caso:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come
ha creato la Cina l’idea che il virus non fosse letale? Non c’era
nessun virus? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
Cina aveva isolato Wuhan e si sapeva già da subito. Tutti sanno che
il medico che aveva scoperto il virus è morto per il contagio, ma
riescono a convincere che il virus non è mortale?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Strano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	La
mattina prima di entrare in ufficio ascoltavo Radio3 Mondo. Parlo del
gennaio 2020 già la prima metà del mese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si
diceva che il problema non era sapere se sarebbe arrivato il virus,
ma solo quando sarebbe scoppiata la pandemia anche negli stati uniti.
Analisti americani di alto rango sostenevano che la Cina aveva
adottato misure medievali, salvo poi applicare e replicare
successivamente le stesse misure, oltretutto in ritardo. Forse per
pure ragioni economiche utilitaristiche? Certo, che importanza può
avere la salute di milioni di presone a confronto della salute
economica americana, e di conseguenza del resto del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tanto
che già Trump, mi riferisco sempre al mese di gennaio, aveva chiesto
al congresso 2/3 miliardi di dollari per affrontare l&#39;emergenza.
Briciole, dicevano i Democratici, che sostenevano ne sarebbero
serviti almeno 7/8. Briciole, ovviamente, anche queste di fronte alla
tragedia a cui si stava andando incontro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ho
chiesto a Raiplay Sound la possibilità di ottenere i podcast a cui
mi riferisco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La
risposta è stata questa:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Purtroppo
il contenuto da te segnalato al momento non è totalmente disponibile
su RaiPlay Sound.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Le
stagioni precedenti non sono più disponibili perchè sono scaduti i
diritti di riproduzione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;La
disponibilità dei contenuti su RaiPlay Sound è legata ai diritti di
sfruttamento web detenuti da Rai, che incidono sull’offerta
editoriale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Per
i contenuti in diritti, data la ricchezza della produzione Rai non è
possibile avere a disposizione tutti i contenuti contemporaneamente
ed immediatamente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Nel
tempo la nostra offerta verrà senz&#39;altro ampliata sulla base dei
contenuti per i quali la Rai detiene i diritti di sfruttamento web.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Ti
ringraziamo per la preziosa segnalazione di cui terremo conto
nell&#39;elaborare il nuovo piano editoriale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Unico
motivo che mi impedisce di dimostrare quanto sto affermando.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Proseguo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Impreparazione
di fronte a casi eclatanti già avvenuti come l’aviaria e la sars?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Impreparazione
o inefficienza e inerzia che derivano da burocrazia e politiche
indifferenti verso la sorte delle “masse”? Mah.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Mascherine
e aiuti non tradotti in realtà, cioè non recapitati ai destinatari,
dimostrerebbero un complotto e in qualche modo avrebbero lo scopo di
confermare che il virus non esiste? O sono semplicemente strategie
per esaltare l’immagine dei paesi implicati? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Distinguerei
tra propaganda e complottismo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L’amministrazione
Bush aveva convinto il mondo che Saddam Hussein possedesse armi di
distruzione di massa che non sono mai state trovate. Propaganda o
complotto?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sì
perché o è vera una interpretazione o è vera l’altra. Altrimenti
applichiamo due pesi e due misure.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come
si legano le bufale sulla falsità dei decessi da covid ad un
complotto russo e cinese? Dove sono le prove? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nel
processo penale vige la regola che l’onere della prova grava
sull’accusa. Non credo sia sufficiente un qualche proclama pur se
arriva da un rapporto dell&#39;Unione Europea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In
realtà, comunque, il capitalismo non ha bisogno di complotti in
generale e nel particolare per la riduzione della popolazione
mondiale perché è già per sé stesso il complotto che consiste
nella conservazione del sistema di riproduzione del profitto e di
conseguenza della propria esistenza a scapito di altri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	La
propaganda anti cinese &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;in
questi anni recentissimi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;accusava
la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ina,
fautrice del 5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;G&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;,
di essere il paese criminale che minacciava la salute mondiale
attraverso l’installazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;delle
antenne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;necessarie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mai
sentita una voce del &lt;i&gt;mainstream&lt;/i&gt; smentire la stravaganza che il
sistema 5G sia in qualche modo particolarmente dannoso alla salute. E
perché non il 4G?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il
problema, tra l’altro, è stato considerato anche sotto un altro
aspetto, per esempio:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/5g-e-aerei-interferenze-reali-o-di-lobby-il-dossier-sul-tavolo-sullasstel/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/5g-e-aerei-interferenze-reali-o-di-lobby-il-dossier-sul-tavolo-sullasstel/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Mettere
in difficoltà le “democrazie” occidentali contro una propaganda
decennale anticomunista che continua a ritenere la Cina un paese
comunista (sarebbe quasi divertente se non fosse un’idea perversa)
a me personalmente non pare un complotto, ma propaganda strategica.
Non molto lontana dalla propaganda di guerra. Utilizzata, tra
l’altro, in modo puntuale nell’intervento NATO contro la ex
Yugoslavia. Non parliamo poi dei democraticissimi paesi che hanno
usato i proiettili all’uranio impoverito sempre in quell’occasione.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Mi
preme soltanto sottolineare che i cinesi erano visti come gli untori
portatori del virus e che per strada la gente cercava di evitarli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Isolare
la Cina comunista per indurre il suo governo a crollare è una
strategia che dura decenni e ci si meraviglia se ora questa difende
la propria integrità territoriale?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono
decenni che si cerca di screditare qualsiasi cosa abbia qualche
parvenza di comunismo e di certo i tormentoni non sono ancora finiti
nonostante tutto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A
proposito degli approfondimenti leggo, p. es., qui &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52020JC0008&amp;amp;from=EN&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52020JC0008&amp;amp;from=EN&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a name=&quot;footnoteref16&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;soggetti
esterni e alcuni paesi terzi, in particolare Russia e Cina, hanno
avviato nell&#39;UE, nel suo vicinato e nel resto del mondo operazioni di
influenza mirate e campagne di disinformazione incentrate sulla
Covid-19, con l&#39;intento di boicottare il dibattito democratico,
esacerbare la polarizzazione sociale e migliorare la propria immagine
nel contesto della pandemia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Unico
riferimento alla Cina, mi pare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E
ci sono, ovviamente, anche punti di vista diversi da considerare che
andrebbero democraticamente tenuti in considerazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi
permetto, contrariamente a quanto dichiarato più sopra, di suggerire
un articolo di diverso stampo politico:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2020/05/14/la-nato-entra-in-guerra-contro-le-fake-news-0127930&quot;&gt;https://contropiano.org/news/politica-news/2020/05/14/la-nato-entra-in-guerra-contro-le-fake-news-0127930&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Disinformazione
e complotto sono due cose diverse!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Proseguo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.repubblica.it/dossier/esteri/parlamento-europeo/2020/06/23/news/fake_news_ue_infodemia-259951041/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.repubblica.it/dossier/esteri/parlamento-europeo/2020/06/23/news/fake_news_ue_infodemia-259951041/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;	Ai
primi di marzo il regime cinese è in allarme, il mondo lo incolpa
per non avere tempestivamente lanciato l&#39;allarme Covid. Partono le
contromisure. Pechino clona da Mosca una nuova forma di
disinformazione, cambia i suoi obiettivi: se in passato la propaganda
della Repubblica popolare era volta a far guadagnare consenso interno
alla sua classe dirigente, ora guarda all&#39;esterno, cerca di creare
caos e mistificare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;	Nutro
forti dubbi che in Cina si siano resi conto di questo fatto soltanto
in marzo quando in gennaio già si accusava il paese in questione &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;per
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;aver nascosto il fenomeno del
contagio. Che la Cina possa essere ritenuta un paese dove vige un
regime dittatoriale è un conto che siano stupidi è un altro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che
la disinformazione si possa ritenere esecrabile non solo sotto
l’aspetto giuridico, ma anche sotto l’aspetto morale ed etico è
un giudizio sensato, ma come la stragrande maggioranza dei fatti che
riguardano le politiche geostrategiche il giudizio passa in un altro
piano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;R&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;ibadisco
a rischio di sembrare noioso: disinformazione (di cui la CIA credo
sia la migliore rappresentante) e complotto sono due fatti diversi&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdendnoteanc&quot; href=&quot;#sdendnote2sym&quot; name=&quot;sdendnote2anc&quot;&gt;&lt;sup&gt;ii&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
sostituire l’una con l’altro questo sì è fuorviante&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Purtroppo,
non trovo altro termine, è in atto uno scontro che, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;invece,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
non è fuorviante chiamare guerra fredda. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per
portare un esempio:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=q9hEMAVHcIE&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;https://www.youtube.com/watch?v=q9hEMAVHcIE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Stati
Uniti, Cina, Russia. Chi e come prevarrà fra trent’anni? -
Festival di Limes&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Ci
si dimentica, intenzionalmente o meno, delle guerre a bassa intensità
degli Stati Uniti in sud-america. Per esportare una cosiddetta
“democrazia” sono decenni che queste geopolitiche mietono
vittime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L’aiuto
strategico alle opposizioni in sudamerica, per esempio, nel tentativo
di abbattere il potere di Maduro per sostituirlo con un partner
affidabile fa parte di tutta la politica estera americana. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E
i tentativi di condizionamento americano sulle politiche europee?
Cosa accadrebbe all’Europa se un’improvvisa virata politica
allontanasse i governi dalla subalternità all’egemonia economica e
politica americana?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;	Cosa
accadrebbe in Italia se arrivasse al potere un governo che si
dichiarasse comunista? Sarebbe possibile?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.limesonline.com/rubrica/la-basi-usa-in-italia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.limesonline.com/rubrica/la-basi-usa-in-italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Non
è questa un’egemonia fondata sulla paura?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
si indigna della disinformazione cinese, ma la subalternità ad un
altro paese è tollerabile e del tutto accettata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I
negazionisti sono fomentati da occulti manovratori cinesi o forse
dalle destre che tentano strategicamente di indebolire i governi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ci
sarebbero anche una serie di altre questioni che richiederebbero un
approfondimento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per
esempio:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.iltempo.it/esteri/2021/05/08/news/cina-terza-guerra-mondiale-armi-biologiche-coronavirus-virus-covid-usa-documento-rivelazione-27158792/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;https://www.iltempo.it/esteri/2021/05/08/news/cina-terza-guerra-mondiale-armi-biologiche-coronavirus-virus-covid-usa-documento-rivelazione-27158792/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;	&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Il
discorso relativo alla Russia dello “zar” Putin potrebbe seguire
la stessa logica di fondo e potrebbe apparire soltanto polemico, e
dunque lo tralascio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;F&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;accio
solo un breve rilievo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;Le
strategie geopolitiche sono forse l’esempio più evidente del
razionalismo con cui vengono affrontate le questioni statali, ancor
più di quanto lo sia il metodo con cui vengono trattati i problemi
interni agli stessi dove i conflitti dell’arena politica sono
confusi, pasticciati e il più delle volte soltanto demagogici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Rimando
alla lettura di questa mia breve recensione de Il Grande Gioco di
Peter Hopkirk che si trova in questo sito&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://navigarenellavita.wordpress.com/2015/11/27/il-grande-gioco-di-peter-hopkirk/&quot;&gt;https://navigarenellavita.wordpress.com/2015/11/27/il-grande-gioco-di-peter-hopkirk/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Se
si segue la logica di evoluzione della geopolitica&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;ussa non si trovano molte differenze strategiche tra la Russia zarista
quella sovietica e quella attuale, pur essendo cambiato profondamente
il contesto. Ciò che va colto è il senso delle scelte nello
scacchiere internazionale. D’altronde ancora oggi, come trent’anni
fa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;quando
scoppiò il disastro dell’ex Yougoslavia e ancora prima, gli
interessi per i Balcani (si veda la questione balcanica)  e per la
Serbia da parte della Russia odierna restano più o meno inalterati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Le
strategie geopolitiche hanno tutte lo stesso scopo: difendere gli
spazi egemonici, possibilmente espandere l’influenza, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;impadronirsi
di risorse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;
e proteggere &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;quelle
che si hanno e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;l’unità
nazionale. Non è tutto qui, ma in poche parole questi elementi
muovono le geopolitiche di tutti i paesi. Figuriamoci quelle delle
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;principali
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;potenze
mondiali: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Stati
Uniti, Cina e Russia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;.
Uno dei paesi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;più
arruffoni da questo punto di vista è senz’altro l’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;In
sostanza in geopolitica non esistono buoni e cattivi. Esistono
strategie, utilitarismi e “vinca il più forte”. Qui è possibile
realmente comprendere l’idea di ciò che è e come si realizza il
“rapporto tra forze” che fonda la legge e l’ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;Il
fatto che ognuno a seconda delle ideologie e delle proprie preferenze
personali propenda per la vittoria dell’uno o dell’altro è
ancora una questione diversa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Non
esistono americani buoni e russi cattivi. Esiste lo scontro
geopolitico e ognuno fa i propri &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;interessi
e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;danni.
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;letter-spacing: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;Ciò
che accade in Ucraina nel moneto in cui scrivo può essere un caso
esplicativo. Significativo è osservare che gli interessi di Russia e
Cina coincido forse più di quanto fossero con l’esistenza
dell’Unione sovietica nonostante le enormi divergenze politiche tra
i due paesi a dimostrazione del fatto che nello scacchiere
internazionale contano di più gli interessi generali di quanto
possano contare le affinità politiche interne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;


&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;	&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;
inutile dire che ogni argomento affrontato qui richiederebbe un
lavoro monografico a sé &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;dal
momento che, diversamente,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;
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numero di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;off-topic
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di tollerabilità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;	&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
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&lt;br /&gt;

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&lt;div id=&quot;sdendnote1&quot;&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdendnotesym&quot; href=&quot;#sdendnote1anc&quot; name=&quot;sdendnote1sym&quot;&gt;i&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;estratto
	da Francis Wheen – Marx Vita pubblica e privata – Ed. Mondadori
	2000 pag. 5&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;sdfootnote&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsb66RCSKdUG4tPd8OosBXRQFj8Tu7iACLRAoKuzkyIjyWUiCAEdgVEAT0S6gO_Dsz6iKYgLnrdzJX4eLN9WvIowx9P3C0QyzFlUtSLW7QDSlyay_3weO0er596KDWG3T3MM8lOFdzCNROk5DDfq1zPWMQTd3fSTCFd5-5KRp6J7_7wslk2WmVfRefvQ=s765&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;765&quot; data-original-width=&quot;633&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsb66RCSKdUG4tPd8OosBXRQFj8Tu7iACLRAoKuzkyIjyWUiCAEdgVEAT0S6gO_Dsz6iKYgLnrdzJX4eLN9WvIowx9P3C0QyzFlUtSLW7QDSlyay_3weO0er596KDWG3T3MM8lOFdzCNROk5DDfq1zPWMQTd3fSTCFd5-5KRp6J7_7wslk2WmVfRefvQ=s320&quot; width=&quot;265&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;div id=&quot;sdendnote2&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;letter-spacing: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
	&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #fffff9; color: black;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;Liberation Sans, sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;sdendnotesym&quot; href=&quot;#sdendnote2anc&quot; name=&quot;sdendnote2sym&quot;&gt;ii&lt;/a&gt;&lt;span data-darkreader-inline-border-bottom=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-left=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-right=&quot;&quot; data-darkreader-inline-border-top=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; border: medium none; display: inline-block; padding: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.google.it/books/edition/Il_declino_dello_Stato/1VhQhXRvNeMC?hl=it&amp;amp;gbpv=1&amp;amp;dq=il+declino+dello+stato&amp;amp;printsec=frontcover&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-variant: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;https://www.google.it/books/edition/Il_declino_dello_Stato/1VhQhXRvNeMC?hl=it&amp;amp;gbpv=1&amp;amp;dq=il+declino+dello+stato&amp;amp;printsec=frontcover&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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	&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiqxyb6qBQRuTZA_KCBW3ypV9MoiRfFh9LYli9O9Z2xfgIfqbxLxbrrH5vRDKnbEj8o_u_99cGznamVCJ0bTNMb_4ipGPpsX7jDmatpcCHGIbvrNLkR6aGaCCUHynyTl_VBg5NtU1Z4A2UckNCmllv6pNGI8bzNJLJieV72v-5HzXszUcTiKOBPkf-2JA=s456&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;281&quot; data-original-width=&quot;456&quot; height=&quot;197&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiqxyb6qBQRuTZA_KCBW3ypV9MoiRfFh9LYli9O9Z2xfgIfqbxLxbrrH5vRDKnbEj8o_u_99cGznamVCJ0bTNMb_4ipGPpsX7jDmatpcCHGIbvrNLkR6aGaCCUHynyTl_VBg5NtU1Z4A2UckNCmllv6pNGI8bzNJLJieV72v-5HzXszUcTiKOBPkf-2JA=s320&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;Marco Paquola&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;p.sdfootnote { margin-left: 0.6cm; text-indent: -0.6cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; line-height: 100%; background: transparent }p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115%; background: transparent }a:visited { color: #800000; so-language: zxx; text-decoration: underline }a:link { color: #000080; so-language: zxx; text-decoration: underline }a.sdendnoteanc { font-size: 57% }&lt;/style&gt;&lt;style class=&quot;darkreader darkreader--sync&quot; media=&quot;screen&quot;&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/5743738563078480915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/massimo-polidoro-complottismo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/5743738563078480915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/5743738563078480915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2022/02/massimo-polidoro-complottismo-e.html' title='Massimo Polidoro, complottismo e pasticci evitabili'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsb66RCSKdUG4tPd8OosBXRQFj8Tu7iACLRAoKuzkyIjyWUiCAEdgVEAT0S6gO_Dsz6iKYgLnrdzJX4eLN9WvIowx9P3C0QyzFlUtSLW7QDSlyay_3weO0er596KDWG3T3MM8lOFdzCNROk5DDfq1zPWMQTd3fSTCFd5-5KRp6J7_7wslk2WmVfRefvQ=s72-c" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-7759130435073384928</id><published>2012-08-20T22:29:00.002+02:00</published><updated>2012-08-20T22:29:55.724+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi del capitale"/><title type='text'>Una luce in fondo al tunnel</title><content type='html'>- Vorrei chiedere una cosa a chi dice di vedere una luce in fondo al tunnel &quot;Ma di quali sostanze fate uso?&quot; E&#39; solo una curiosità. Niente di personale&amp;nbsp; -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAqElqlk6_M-nsYmZUvg4Bi-wY3fdgCBQ6GRQF1Q0vg4gYakZYipUE8899i1B8evEOs_yRuR0NPLWBAosoxyYcJuMZIUCu7BXFMfTtndqaYPDTZ89AQijv-j_v2ShVVuubhDfC1YzK_G1/s1600/botte+da+orbi.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAqElqlk6_M-nsYmZUvg4Bi-wY3fdgCBQ6GRQF1Q0vg4gYakZYipUE8899i1B8evEOs_yRuR0NPLWBAosoxyYcJuMZIUCu7BXFMfTtndqaYPDTZ89AQijv-j_v2ShVVuubhDfC1YzK_G1/s1600/botte+da+orbi.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/7759130435073384928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/una-luce-in-fondo-al-tunnel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/7759130435073384928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/7759130435073384928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/una-luce-in-fondo-al-tunnel.html' title='Una luce in fondo al tunnel'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAqElqlk6_M-nsYmZUvg4Bi-wY3fdgCBQ6GRQF1Q0vg4gYakZYipUE8899i1B8evEOs_yRuR0NPLWBAosoxyYcJuMZIUCu7BXFMfTtndqaYPDTZ89AQijv-j_v2ShVVuubhDfC1YzK_G1/s72-c/botte+da+orbi.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-3835109576507113035</id><published>2012-08-19T11:28:00.001+02:00</published><updated>2012-08-19T11:28:59.511+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autogestione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dibattiti"/><title type='text'>Sempre a proposito di Economie senza mercato</title><content type='html'>&lt;h3&gt;
&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sempre a proposito della questione relativa all&#39;argomento&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.umanitapolitica.blogspot.it/2012/07/economie-senza-mercato-richiamo-alla.html&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/goog_103463609&quot;&gt;Economie senza mercato&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;vi possono essere aspetti correlati che presentano &lt;b&gt;approcci interessanti da prendere in considerazione e che andrebbero ampiamente dibattuti. L&#39;articolo che segue, tratto da &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=1948034634899038024&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;Sotto        le bandiere del marxismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;può essere spunto di riflessione.&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;
 &lt;/h3&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_CPuRvGiCutMZ-c6P6dCZ-XQYOgdYpwips3sHJuG6BQZ2bckspC-X7xIXU3klm3QmSWFPSWiMrwJw0Ff2ijxwi_G45H7q7-TatYho93HXcg-hDT8c2cspJYN9eHfIN5_CfEdEMhuio-uw/s1600/Disneyland.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_CPuRvGiCutMZ-c6P6dCZ-XQYOgdYpwips3sHJuG6BQZ2bckspC-X7xIXU3klm3QmSWFPSWiMrwJw0Ff2ijxwi_G45H7q7-TatYho93HXcg-hDT8c2cspJYN9eHfIN5_CfEdEMhuio-uw/s1600/Disneyland.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_identita/2012_08_michele-basso_una-disneyland-sociale-nell-oceano-capitalista.htm&quot; style=&quot;color: #cc0000;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Una Disneyland sociale nell’oceano capitalista&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I comunisti usano eccessivamente l’espressione “piccolo borghese”, è vero,&amp;nbsp; ma, nel caso dell’articolo di Pallante e Bertaglio,(1) non si possono adoperare altri termini: “La saldatura tra i piccoli contadini, i commercianti al minuto, le piccole e medie aziende, gli artigiani e i professionisti radicati nel territorio in cui vivono, con i movimenti che si oppongono alla realizzazione delle grandi opere e alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, può avvenire emarginandosi dalla globalizzazione e rivalutando le economie locali…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa autoemarginazione dovrebbe rendere possibile l’abbandono dell’agricoltura chimica, l’accorciamento delle filiere “la massima autonomia nella produzione alimentare, in quella energetica e nelle produzioni necessarie a soddisfare i bisogni fondamentali: edilizia, abbigliamento, arredamento, utensileria, attività artigianali, riparazioni e manutenzioni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In un’economia globalizzata le piccole e medie aziende possono trovare spazio solo nella produzione di semilavorati e componenti per le aziende che operano sul mercato mondiale (l’indotto) o nella produzione di prodotti finiti per conto di grandi marchi che operano sul mercato mondiale (contoterziste). Solo liberandosi dai vincoli della globalizzazione e producendo per il mercato locale in cui sono inserite, solo offrendo prodotti finali ad acquirenti del territorio in cui operano, queste aziende possono valorizzare la ricchezza della loro professionalità, della loro creatività e della loro esperienza.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratterebbe, dunque, di isolarsi dal contesto capitalistico, formando piccole comunità di produttori e professionisti autosufficienti. In altre parole, una sorta di comune dotato delle tecniche più moderne. Ma i comuni medievali dovevano difendere con una selva di norme corporative e con le armi il loro mercato locale, e l’isolamento venne&amp;nbsp; intaccato&amp;nbsp; dalle monarchie e spazzato via definitivamente dalle rivoluzioni borghesi. Come potrebbero queste comunità, salvarsi dalla concorrenza internazionale ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo si fonda sul presupposto infondato che le comunità locali possano decidere per conto proprio, come se non ci fosse uno stato iperburocratizzato che s’impadronisce di più del 50% dei proventi dell’economia legale, che tollera l’espansione del lavoro nero e tratta con la malavita organizzata, partecipa con la Nato, un’alleanza di briganti imperialisti,&amp;nbsp; al bombardamento di altri paesi, dalla Jugoslavia all’Afganistan alla Libia. Come può convivere una piccola comunità autonoma con un tale predone ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitalismo occidentale mobilita mercenari, tagliagole e fanatici per conquistare nuovi mercati, e per sottrarre agli avversari il controllo delle vie del petrolio e del gas, impiegando droni, bombardieri, missili&amp;nbsp; all’uranio impoverito, le forme più evolute di monitoraggio satellitare, mobilitando le sue centrali spionistiche e i media. Per quale ragione questo capitalismo gangster dovrebbe lasciarsi sottrarre vaste zone permettendo la rinascita di mercati locali protetti? Al massimo, potrebbe tollerare in una piccola valle un esperimento del genere, ma lo trasformerebbe in una curiosità, una sorta di Disneyland sociale, e organizzerebbe l’afflusso dei turisti. Certi esperimenti sono ammessi solo se isolati. Il parco di Yellowstone, ad esempio, vuol dare a chi la visita o&amp;nbsp; ne vede i filmati, l’idea di un’America che protegge gli animali e i boschi. In realtà serve a celare, dietro a un’immagine idilliaca, un regime spietato che distrugge&amp;nbsp; natura ed esseri umani, non solo in casa propria, ma anche nel resto del mondo con le guerre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si pensa che la tecnica, di per sé, possa risolvere tutti i problemi. Le energie rinnovabili ? Dopo la fase sperimentali, i grandi paesi si sono gettati in questa produzione, e la Cina sta vincendo la concorrenza, persino industrie tedesche hanno dovuto abbandonare il campo, altro che piccola produzione locale. I carburanti di origine vegetale, entrati nella fase industriale, richiedendo grandi quantità di mais, hanno affamato intere popolazioni. Le tecniche nuove sono armi a doppio taglio, tutto dipende dall’uso sociale che se ne fa. Una nuova macchina, se usata capitalisticamente, getta nella strada migliaia di operai, se usata socialmente può ridurre l’orario di lavoro e la fatica di chi lavora. L’energia solare, eolica, geotermica non sfuggono a questa regola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove tecniche, più sono evolute, più indeboliscono i settori sociali al tramonto. Le classi sociali fondamentali nel capitalismo sono tre: imprenditori (dell’industria, dell’agricoltura, del commercio…), proprietari terrieri e proletari. Più il capitale si sviluppa, più la piccola borghesia classica, residuo storico di sistemi produttivi precedenti, è in pericolo. E’ vero che si forma un altro settore di piccola borghesia strettamente dipendente dal capitale (benzinai, negozi in leasing, autoriparazioni…), ma cresce assai più rapidamente&amp;nbsp; il numero dei parassiti, faccendieri, speculatori, malavitosi, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piccola borghesia ha sempre visto il comunista come il pericolo, il fanatico che le voleva portare via il negozietto, il campicello. L’espropriatore è invece il capitale, tramite la concorrenza, e con la catena dei debiti. Molti negozi già ora sono puri concessionari di grandi imprese, e molte terre di piccoli contadini sono in realtà delle banche, che detengono le ipoteche. Chi finora è riuscito a salvarsi non ci riuscirà in futuro, perché la crisi rende più aggressivi i grandi capitali che, non potendo aumentare i guadagni con l’industria, si dedicano alla rapina legalizzata, impadronendosi con mille trucchi, pressioni e minacce, dei beni delle piccole e medie imprese. Si aggiunga lo stato, che drena masse enormi di denaro dalle classi sociali più deboli per darle alle banche o alle grandi imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, la piccola borghesia, lungi dal baloccarsi col sogno di un piccolo mondo socialmente antico, sia pur tecnologicamente al passo, deve rendersi conto che propria caduta nel proletariato è imminente. Un tempo, un negoziante, facendo studiare i figli, poteva sperare di dare loro un posto sicuro e ben rimunerato. Oggi, laureati in materie scientifiche, ricercatori chimici e fisici, impegnati in importanti ricerche, sono condannati al precariato e a stipendi che non superano di molto quelli di un manovale. Qualche individuo può sfuggire alla proletarizzazione, non la massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo condannati per l’eternità all’inferno capitalistico, con le sue guerre economiche e finanziarie - non meno terribili di quelle condotte con armi vere e proprie. Ma la soluzione non può essere locale e localistica. Bossi si è inventato un paese di pura fantasia, la Padania, e molti gli hanno creduto. Ha ancora meno senso immaginare una piccola Yellowstone sociale, al riparo dalle tragedie del capitalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il legame tra chi lavora e gli strumenti di lavoro, che esisteva nell’artigianato e nella piccola agricoltura, è stato infranto dal capitale, che li ha espropriati, ma nello stesso tempo ha reso sociale la produzione. Occorre espropriare gli espropriatori, ma tornare alla piccola proprietà, anche se fosse possibile su vasta scala, non impedirebbe la rinascita del capitalismo in breve tempo. Bisogna socializzare i mezzi di produzione, perché il ricongiungimento tra lavoratori e strumenti di lavoro è possibile solo in forma collettiva, salvaguardando la produzione di massa, non più finalizzata al profitto, ma alle esigenze della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i lavoratori, la stragrande maggioranza dell’umanità, riusciranno a conquistare il potere – con la rivoluzione, non con le chiacchiere elettorali - allora, al posto dell’uso capitalistico delle macchine subentrerà l’uso sociale, la riduzione dell’orario di lavoro di oltre la metà assorbirà la disoccupazione. Venendo meno le esigenze del profitto, sparirà la speculazione edilizia, la produzione di merci inutili e dannose, la pubblicità frastornante.&amp;nbsp; Con&amp;nbsp; le tecniche americane di demolizione degli edifici, una volta data un’abitazione a tutti, si potranno distruggere gli immobili superflui e riconquistare vaste zone all’orticultura, alle serre, alla vita sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I socialdemocratici di un tempo, i Treves e i Turati, erano d’accordo su questi punti, ma s’illudevano che fosse possibile giungervi per via pacifica, parlamentare. I comunisti dissero che quella via era diventata impossibile per la crescita della burocrazia e del militarismo, e che occorreva abbattere l’imperialismo. Il capitalismo non avrà un tacito tramonto, ma con le sue guerre e le sue crisi metterà in pericolo l’intera umanità, se la classe operaia e le classi sfruttate non sorgeranno per schiacciarlo definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Basso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 agosto 2012</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/3835109576507113035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/sempre-proposito-di-economie-senza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3835109576507113035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3835109576507113035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/sempre-proposito-di-economie-senza.html' title='Sempre a proposito di Economie senza mercato'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_CPuRvGiCutMZ-c6P6dCZ-XQYOgdYpwips3sHJuG6BQZ2bckspC-X7xIXU3klm3QmSWFPSWiMrwJw0Ff2ijxwi_G45H7q7-TatYho93HXcg-hDT8c2cspJYN9eHfIN5_CfEdEMhuio-uw/s72-c/Disneyland.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-2772005360555718473</id><published>2012-08-09T13:41:00.001+02:00</published><updated>2012-08-09T13:41:17.022+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lavoro"/><title type='text'>Parole chiare.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRH3WyrdOGD8GpUxpPCqRMoRzj5QsyMXyMjSPv4qk-xL9ueHF9oLJlYfGnR3Apu0Ndnzr3atQyyLkkqQoI9QUzXXXBor5X7090BLClbJonOanMiqMAbORabTP-JX_eR6tILSoCyLTQbHpO/s1600/linternazionale.gif&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;54&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRH3WyrdOGD8GpUxpPCqRMoRzj5QsyMXyMjSPv4qk-xL9ueHF9oLJlYfGnR3Apu0Ndnzr3atQyyLkkqQoI9QUzXXXBor5X7090BLClbJonOanMiqMAbORabTP-JX_eR6tILSoCyLTQbHpO/s320/linternazionale.gif&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Parole chiare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h4&gt;
Il governo dei “tecnici” non smette di sfornare capolavori. Ha esordito portando l’età lavorativa alle soglie della vecchiaia. Questo significherà, tra le altre cose, esporre una quota maggiore di lavoratori ai rischi e alle malattie professionali. La famosa “speranza di vita”, fra qualche anno, farà una brusca inversione a “U”. Naturalmente, anche il peggioramento generale delle condizioni dei ceti popolari contribuirà a questo risultato se, come ormai ci dicono le statistiche ufficiali, sempre più gente rinuncia a farsi curare perché non è più nelle condizioni di sostenere le spese mediche. La modifica dell’articolo 18, cioè la via libera ai licenziamenti facili, non farà che aggravare il quadro generale della condizione operaia.&lt;/h4&gt;
Passata dunque, senza resistenze apprezzabili, la “Riforma del lavoro”, le attenzioni del governo si rivolgono ora alla spesa pubblica e al pubblico impiego. Si parla dei dipendenti dello stato e degli enti locali come di oziosi privilegiati. “Bisogna poterli licenziare!” , si grida da tutte le parti. L’obiettivo del governo è chiaro: ridurre del 10% la massa dei dipendenti nell’ambito di una spending review che andrà a indebolire ulteriormente il sistema sanitario e gli altri servizi alla popolazione. Perché mentre si può rimettere in discussione ogni norma, se questa tutela gli interessi della gente comune, non si può certo mettere in discussione, tanto per fare un esempio, il servizio del debito, ovvero quei settanta o ottanta miliardi che il Tesoro paga mediamente ogni anno ai detentori dei titoli pubblici, in grandissima parte banche, fondazioni e gruppi finanziari. Secondo Monti e secondo i suoi sostenitori, I lavoratori, pubblici e privati, dovrebbero capire. Dovrebbero tacere ed adeguarsi. Che cosa sono le loro pretese di una vita decente, di un lavoro sicuro e di un salario dignitoso, di fronte ai mercati, di fronte alle leggi dell’economia? Dovrebbero rimettersi fiduciosi alla politica economica di quel manipolo di milionari, banchieri, avvocati e ragionieri arricchiti, che siede al governo. Ora si stringe la cinghia, ci dicono, ma poi arriverà la crescita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto però loro la cinghia non la stringono e l’unica cosa che cresce è la disoccupazione. E come potrebbe essere altrimenti? In ogni azienda, in ogni amministrazione, nel pubblico come nel privato, la parola d’ordine è alleggerirsi . Diminuire il numero dei dipendenti è diventato sinonimo di efficienza economica. I sindacati che cosa fanno? Stanno pensando allo sciopero generale. Proprio così: “stanno pensando”. In pochi mesi, da quando si è insediato, il governo “tecnico” ha fatto a brandelli i pochi diritti fondamentali rimasti ai lavoratori e loro… stanno pensando! Eppure sono maturi i tempi per una risposta generale. Non parliamo di uno sciopero ogni tanto o di una manifestazione a Roma una volta l’anno. Parliamo di un piano di lotte che coinvolga tutto il mondo del lavoro su una piattaforma che ne rappresenti gli interessi complessivi. Un salario minimo vitale garantito a tutti e protetto dagli aumenti dei prezzi, una spartizione del monte ore lavorativo fra occupati e disoccupati senza decurtazione della paga, la proibizione dei licenziamenti. Sono questi i provvedimenti di cui tutta la classe lavoratrice avrebbe immediato bisogno per mantenere un livello accettabile di civiltà, nel pieno di una crisi che il centro studi della Confindustria ha paragonato, per i suoi effetti economici e sociali, a una guerra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una mobilitazione generale del mondo del lavoro è certamente qualche cosa di grande e di difficile da realizzarsi. Senza dubbio però è anche il solo presupposto perché milioni di persone non cadano nella miseria e altrettante ci si avvicinino. Per tutto c’è un inizio. Per ogni grande impresa c’è un primo piccolo passo. Oggi il primo passo è mettere insieme i lavoratori che non vogliono continuare a subire senza reagire, quelli che non sono rassegnati, quelli che non dicono “non possiamo farci niente”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di che cosa si tratta in pratica? Di passare dalle discussioni casuali davanti alla macchinetta del caffè, alla mensa aziendale, nello spogliatoio, all’inizio di un’attività cosciente e organizzata di agitazione e denuncia sistematica. Anche pochi lavoratori possono rappresentare una forza se ben organizzati. Certo, non possono promuovere da soli uno sciopero generale, ma possono iniziare a combattere quella passività, quell’apatia, quella sfiducia nelle proprie forze che così spesso paralizzano la classe lavoratrice. Per il fatto stesso di esercitare questo tipo di attività, in una fabbrica o in un quartiere, tre o quattro lavoratori rappresenteranno già un inizio promettente, contribuiranno ad alzare il morale dei loro compagni, toglieranno terreno alla rassegnazione, dimostrando nei fatti che si può reagire, intanto facendo intendere la propria voce, con volantini, con riunioni, con bollettini periodici, con piccole manifestazioni. Non è più l’ora della rassegnazione. È l’ora dell’impegno in prima persona e dell’iniziativa perché nessuno toglierà le castagne dal fuoco ai lavoratori se non lo faranno loro stessi.&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/2772005360555718473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/parole-chiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/2772005360555718473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/2772005360555718473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/parole-chiare.html' title='Parole chiare.'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRH3WyrdOGD8GpUxpPCqRMoRzj5QsyMXyMjSPv4qk-xL9ueHF9oLJlYfGnR3Apu0Ndnzr3atQyyLkkqQoI9QUzXXXBor5X7090BLClbJonOanMiqMAbORabTP-JX_eR6tILSoCyLTQbHpO/s72-c/linternazionale.gif" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-9081274173021306473</id><published>2012-08-08T10:06:00.001+02:00</published><updated>2012-08-08T10:06:41.959+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi del capitale"/><title type='text'>Essere comunisti...più o meno.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h4&gt;
Non condivido le tesi sostenute da Alberto Burgio che sembra esprimere esattamente quel &quot;essere comunisti&quot; rappresentato da &lt;a href=&quot;http://www.esserecomunisti.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;essere comunisti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;O meglio: non ne condivido l&#39;orientamento. Le tesi in sé non sarebbero del tutto inaccettabili. Sono dotate di ponderazione, logica e assennatezza, e come potrebbero non esserlo.&lt;/h4&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnPZzkDUolmK1LIalpOivnhfGNyUBq6IWMBNf-JNFh0WA3Dwd5L0IADRXzcFo-DPkRlyvBePGeW7Sk-CWsP-4RZIaqyMUFZYA-IQPsv5Qf1__LRbKms6Th_StYiVXO6X63LtvZoPJEQ-5S/s1600/dalema.jpe&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnPZzkDUolmK1LIalpOivnhfGNyUBq6IWMBNf-JNFh0WA3Dwd5L0IADRXzcFo-DPkRlyvBePGeW7Sk-CWsP-4RZIaqyMUFZYA-IQPsv5Qf1__LRbKms6Th_StYiVXO6X63LtvZoPJEQ-5S/s1600/dalema.jpe&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Contengono criteri e prospettive condivise da prestigiosi teorici e studiosi, quelli appunto citati da Alberto Burgio. Tutti nomi di cui spesso ci si ritrova a leggere anche con profonda soddisfazione sia in articoli che saggi accademici.&lt;br /&gt;
Le analisi proposte, dunque, da questa intellighenzia sono il più delle volte appropriate e illuminanti.&lt;br /&gt;
Pare assennato, ad esempio, rivendicare riduzioni dell&#39;orario di lavoro e imporre prelievi fiscali a chi si è già appropriato di quote di ricchezza che gli consentono di viviere (a loro, si) al di sopra delle possibilità.&lt;br /&gt;
Non bisogna dimenticare in tutto questo marasma che tra i debiti che vorrebbero far pagare ai lavoratori sono conteggiati finanziamenti concessi a chi ha preso soldi &amp;nbsp;dalle banche in sfacelo che ora chiedono soldi allo stato borghese, perché evidentemente ne hanno concessi sin troppi.&lt;br /&gt;
La questione risiede, invece, non nel risanare questo sistema in disfacimento, ma nel trasformarlo radicalmente. Le soluzioni sono ottime per chi questo sistema vuol tenerselo più o meno così com&#39;è, tutto qui.&lt;br /&gt;
E, magari, sarà uno slogan pure un po&#39; equivoco, come sotiene qualcuno, ma vorrei riproporre qui una famosissima citazione marxiana: i filosofi hanno descritto il mondo ora si tratta di cambiarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;articolo è presente su Internet in vari siti, uno dei tanti è quello citato nel cappello introduttivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L’oscuramento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
di Alberto Burgio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Immaginiamo che al tempo della disputa tra geocentrici ed eliocentrici esistesse già un sistema dell’informazione simile all’attuale (televisioni, quotidiani e rotocalchi). E supponiamo che dalla vittoria degli uni o degli altri dipendessero le condizioni di vita della gente che da quelle televisioni e da quei giornali veniva informata. Come giudicheremmo, in questa ipotesi, una informazione che avesse sistematicamente nascosto la disputa e, per esempio, rappresentato la realtà sempre e soltanto sulla base della teoria geocentrica? Di questo, a mio modo di vedere, si tratta nella lettera sul “Furto d’informazione” che abbiamo inviato a molte agenzie di stampa e ad alcuni giornali nei giorni scorsi e che il manifesto (soltanto il manifesto) ha pubblicato integralmente in prima pagina. Il tema della nostra denuncia è l’«ordine del discorso pubblico» sulla crisi. Un tema concretissimo e materiale, produttivo di fatti altrettanto concreti, che recano nomi illustri: senso comune, ideologia, consenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente la crisi è fatta di dinamiche economico-finanziarie, alla base delle quali operano, sul piano nazionale e «globale», determinati assetti di potere e una determinata struttura dei processi di produzione e circolazione. Su questo terreno si sono verificate, a partire dal 2007, le vicende che hanno innescato la tempesta finanziaria. Ma la questione che subito si pone – basta un attimo per comprenderlo – è che qualunque cosa si dica a questo riguardo è frutto di interpretazioni. Soltanto persone faziose, intolleranti come Giuliano Ferrara possono pretendere che un’opinione (la loro) sia «oggettiva» e inoppugnabile. Chiunque altro converrà che ogni narrazione implica assunzioni teoriche, ipotesi e, appunto, interpretazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso della crisi, semplificando al massimo, si fronteggiano due schemi interpretativi. Il primo, mainstream e prevalente sul piano politico, riconduce la crisi a due cause: la crisi fiscale (dovuta a un eccesso di spesa pubblica – i cosiddetti sprechi – in materia di welfare e di pubblico impiego) e la sproporzione tra retribuzioni e produttività del lavoro. Da qui fa discendere, a catena, la crisi dei debiti sovrani, i severi verdetti delle agenzie di rating e le decisioni dei mercati finanziari. Dopodiché la terapia è scontata: essa impone una «rigorosa» politica di tagli (santificata nel fiscal compact), licenziamenti e blocco delle assunzioni, deflazione salariale, privatizzazioni e alienazione del patrimonio pubblico, riduzione delle tutele e dei diritti del lavoro dipendente. L’idea-base di questa visione (coerente col discorso sulle «compatibilità» che da venticinque anni fa proseliti anche a sinistra) è che da mezzo secolo viviamo (più precisamente: la massa dei lavoratori dipendenti vive) «al di sopra delle nostre possibilità». La speranza che la informa è che il «risanamento» della finanza pubblica «rassicuri» i mercati e plachi la fame degli speculatori. O meglio: che questi scelgano altri obiettivi, posto che speculare è la loro ragion d’essere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’altra interpretazione della crisi, familiare ai lettori di questo giornale, rovescia la prospettiva. Sostiene che la crisi sia figlia dell’assenza di regole al movimento del capitale industriale (delocalizzazioni) e finanziario (speculazione), della povertà dei corpi sociali (provocata proprio dalle «terapie» propugnate dalla prima ipotesi) e della socializzazione delle perdite dei privati (a cominciare dalle banche, alle quali gli Stati hanno regalato migliaia di miliardi di euro, 4600 nella sola eurozona). Afferma che, lungi dall’essere giudici imparziali, le agenzie di rating lavorano per la privatizzazione delle democrazie (in quanto i governi obbediscono alle loro decisioni), oltre a spianare la strada alla speculazione. Ritiene che le politiche adottate dai governi servano soltanto a drenare enormi ricchezze verso le oligarchie finanziarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E suggerisce misure di tutt’altro segno: regolazione dei mercati (non c’è bisogno di essere in tutto d’accordo con Lenin per avere una buona opinione degli accordi di Bretton Woods); una riforma della Bce che ne faccia una vera banca centrale (come la Fed e la Bank of England, che dal 2008 acquistano massicciamente i rispettivi titoli di Stato); incremento dell’occupazione (a cominciare dal settore ambientale, dal welfare e dalla formazione) e riduzione dell’orario di lavoro per accrescere la domanda aggregata; equità fiscale (anche per mezzo di prelievi strutturali su patrimoni e rendite); drastica riduzione della spesa militare. Sottesa a questa prospettiva è la tesi enunciata di recente da Amartya Sen, secondo il quale questa crisi non è il sintomo del fallimento degli Stati, bensì l’effetto del fallimento del mercato, che gli Stati hanno provveduto a salvare. Quanto alle proposte (da tempo avanzate da autorevoli studiosi, tra cui Luciano Gallino, Giorgio Lunghini e Guido Rossi), esse dimostrano come la stucchevole litania che ne lamenta l’assenza rientri nella sistematica disinformazione che abbiamo denunciato. Ora, poniamo che questa pedestre sintesi sia accettabile: che cosa ne discende riguardo alle questioni poste dalla nostra lettera? Una conseguenza molto semplice che, come ha osservato Carlo Freccero, chiama in causa direttamente i compiti dell’informazione e, indirettamente, la qualità della nostra democrazia e le relazioni pericolose tra potere economico e potere politico al tempo della «neoliberismo globalizzato». Se è vero che esistono due letture della crisi, di entrambe queste letture la stampa ha il dovere di tenere conto. Questo dovere incombe in primo luogo sul servizio pubblico (in Italia, la Rai) e sulle maggiori testate indipendenti, sempre che esse intendano assolvere una funzione nazionale e non operare come partiti politici. Tenere conto della presenza di due posizioni contrapposte significa, in questo caso, non presentare quelle dei governi europei e delle istituzioni comunitarie come risposte obbligate, bensì, se non altro, spiegare che si tratta di scelte coerenti con una di queste posizioni, e da essa imposte. Quando un governo decide di tagliare ancora le pensioni, di cancellare l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, di «rivedere la spesa» riducendo posti di lavoro e servizi, di aumentare la pressione fiscale sul lavoro dipendente e di alienare il patrimonio pubblico, la stampa libera di un paese democratico ha il preciso dovere di spiegare al pubblico dei non addetti ai lavori che ciò non avviene perché «c’è la crisi», ma perché questo governo considera indiscutibile la sovranità dei mercati e ritiene giusto subordinarle ogni altro interesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopodiché tutto il dibattito su chi è tecnico e chi politico andrebbe, come merita, dritto in archivio. Ognuno vede che – fatte pochissime eccezioni – l’informazione non assolve questo dovere, che probabilmente nemmeno riconosce. La nostra lettera ha denunciato tale stato di cose, sottolineandone la rilevanza sul terreno democratico. E proprio perché siamo convinti del nesso che lega informazione e democrazia, abbiamo chiamato in causa anche le massime autorità dello Stato, che a nostro giudizio rischiano di venir meno all’obbligo di imparzialità nella misura in cui offrono il proprio incondizionato sostegno alle scelte politiche del governo, sposandone, per ciò stesso, le legittime ma discutibili opzioni teoriche. Siamo ingenui? Ignoriamo che tutto ciò non avviene per caso? È probabile che ogni denuncia sconti un po’ d’ingenuità, ma saremmo imperdonabili qualora ritenessimo che un appello all’onestà intellettuale possa risolvere ogni problema. Vi è tuttavia un eccesso di realismo in chi ritiene inevitabile che la stampa («l’avversario») sia reticente o faziosa. Non è scritto che il servizio pubblico debba condurre battaglie di parte, e comunque non è accettabile e va denunciato. Altrimenti perché indignarsi per le censure e la disinformazione che spesso, a ragione, gli imputiamo? E perché cercare di impedirle? Quanto alla stampa indipendente, anch’essa ha qualche problema di legittimazione, e non potrebbe rivendicare apertamente il diritto di nascondere ai propri lettori una parte significativa della verità. Tra l’ingenuità e un iperrealismo che rischia di regalare alibi alla disinformazione, preferiamo credere che il confronto delle idee comporti una sfida impegnativa per tutti. Non per caso il silenzio (quello di chi semplicemente preferisce ignorare tutta questa discussione) resta la via più comoda, anche se di certo non la più nobile.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/9081274173021306473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/essere-comunistipiu-o-meno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/9081274173021306473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/9081274173021306473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/08/essere-comunistipiu-o-meno.html' title='Essere comunisti...più o meno.'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnPZzkDUolmK1LIalpOivnhfGNyUBq6IWMBNf-JNFh0WA3Dwd5L0IADRXzcFo-DPkRlyvBePGeW7Sk-CWsP-4RZIaqyMUFZYA-IQPsv5Qf1__LRbKms6Th_StYiVXO6X63LtvZoPJEQ-5S/s72-c/dalema.jpe" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-5181595746645653012</id><published>2012-07-25T11:54:00.001+02:00</published><updated>2012-07-25T11:56:12.477+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="linguaggio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parole"/><title type='text'>Quiproquo</title><content type='html'>&lt;h4&gt;

Nel sito consigliato a fianco&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.contraddizione.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La Contraddizione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;al link&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.contraddizione.it/quiproquo.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Quiproquo&lt;/a&gt; è presente un interessantissimo &quot;libello &lt;i&gt;virtuale&lt;/i&gt;&quot; (come viene definito nella stessa presentazione) che ha la veste di una &lt;i&gt;piccola enciclopedia &lt;/i&gt;contenente svariate decine di voci (160 con diverse varianti).&lt;/h4&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Il lemma proposto è una variante della voce &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Valori&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Tutti i corsivi e i simboli presenti nel testo sono quelli originali. La freccia&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;[&amp;lt;=] indica che nell&#39;&lt;i&gt;enciclopedia &lt;/i&gt;è presente quel lemma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;L&#39;autore è Vladimiro Giacché&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;[&lt;/span&gt;&lt;i&gt;v.g.&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDCtilr9f-UVbnxWvRH6z48NwVHuaUNQObFe_juTVr7kAEYfHKP6fOkOoI4rNCkeZzedNEW-SfOsqGlef7Ch1y9kTpxI8Xc4ynl_qNKnREcDvgPyCLHuyY-OdbBZLjC-poDDcEKiGlgYr8/s1600/i-valori-personali.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;261&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDCtilr9f-UVbnxWvRH6z48NwVHuaUNQObFe_juTVr7kAEYfHKP6fOkOoI4rNCkeZzedNEW-SfOsqGlef7Ch1y9kTpxI8Xc4ynl_qNKnREcDvgPyCLHuyY-OdbBZLjC-poDDcEKiGlgYr8/s320/i-valori-personali.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;I valori personali - Magritte (1952)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;“Dato che una religione che perdona
spietatamente ha dato agli uomini la virtù come punizione per i
loro vizi, gli imbecilli che governano il mondo hanno avuto
l’idea di consacrare la morale come un bene di diritto. E
ora la morale infuria contro l’umanità”: così Kraus.
Si tratta di un giudizio che implica &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;“valori”&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt; &amp;nbsp;[#
1, # 2,?] quali &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;umanità&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;, e altri concetti &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;virtuosi&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;
quali &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;morale&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt; [&amp;lt;=], &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;diritto&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt; [&amp;lt;=], &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;religione&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;,
&lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;virtù&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;, ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
In cosa consiste l’inganno? Innanzitutto
nel fatto di coprire, dietro il paravento di &lt;i&gt;valori&lt;/i&gt;
altisonanti ed astratti, prassi concrete mosse da ben altri (e
ben più bassi) fini. L’esempio più recente è quello della
“guerra umanitaria”. In questo senso i
“valo­ri” (a partire dalla famigerata triade
“Dio, Patria, Famiglia”) altro non sono che una
mistificazione, ossia un mezzo per coprire una prassi reale che
non di rado è non solo diversa, ma di segno addirittura opposto
a quanto si va predicando. La saggezza popolare ha affidato a
proverbi quali “predicare bene e razzolare male” la
sanzione di questi comportamenti; ed esiste una folta
letteratura, ad esempio, sui vizi dei monaci e dei preti,
direttamente proporzionali al loro richiamo ipocrita ai valori ed
alle virtù (per La Rochefoucauld “l’ipocrisia”
era per l’appunto “il prezzo che il vizio paga alla
virtù”: cosicché spesso alla virtù predicata finiscono
per corrispondere vizi reali). &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
Ma l’inganno non consiste solo in
questo: se così fosse, infatti, dovrem­mo ammettere che esista
(o possa esistere) una prassi realmente ispirata
all’“umanità”, alla “bontà”, alla
“giu­stizia”, ecc. Il punto, però, è che questo è &lt;i&gt;impossibile.
&lt;/i&gt;Per il semplice motivo che – e qui sta il secondo
inganno – che questi presunti “valori” assoluti
(eterni, di significato univoco, validi per tutti i tempi e per
tutti i luoghi) &lt;i&gt;non esistono.&lt;/i&gt; I valori ai quali gli esseri
umani ispirano la loro azione, infatti, nascono dalla concretezza
della loro condizione storica, a partire dalle modalità con le
quali avviene la loro riproduzione materiale; e andrà semmai
ricordato che, sulla concretezza della condizione storica attuale
e dei vigenti rapporti sociali, si innesta inoltre la tradizione,
che rappresenta per lo più il precipitato di bisogni e relazioni
sociali corrispondenti a precedenti epoche della riproduzione
materiale. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
&lt;i&gt;“Valori”&lt;/i&gt; allo stato puro,
insomma, non esistono da nessuna parte: i valori sono in perenne &lt;i&gt;mutamento&lt;/i&gt;
ed &lt;i&gt;evoluzione&lt;/i&gt; – oltreché, sempre più spesso, in &lt;i&gt;contraddizione&lt;/i&gt;
tra loro anche nella stessa persona (così, la &lt;i&gt;stessa&lt;/i&gt;
persona può essere solidale nei confronti dei parenti più
stretti e terribilmente egoista nei rapporti di lavoro: ma anche
questo non si deve a un qualche astratto e fatale
“politei­smo dei valori”, ma alle concrete condizioni
di vita ed alla diversità e contraddittorietà dei ruoli sociali
che convivono in una stessa persona). &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
Il mutamento e l’evoluzione dei
va­lori, così come il loro contraddittorio presentarsi, sono
funzione della vita materiale degli uomini e degli &lt;i&gt;interessi &lt;/i&gt;che
in essa si manifestano e &lt;i&gt;si scontrano&lt;/i&gt;. Già, perché
questi interessi non sono comuni a tutti: l’inte­resse dei
lavoratori non coincide – non può coincidere – con
l’interesse dei padroni. E quindi i valori degli uni non
coincidono – non possono coincidere – con i valori
degli altri. Ma, si dirà, e l’interesse alla conservazione
della vita della specie e della stessa vita sul pianeta –
oggi essi stessi minacciati dal “valore” del &lt;i&gt;capitale&lt;/i&gt;
[&amp;lt;=] (ossia dall’incoercibile tendenza del capitale a
valorizzarsi, ad accrescere la propria massa a scapito di tutto e
di tutti)? Non dovrebbero, questi interessi, accomunare tutti?
Nei fatti vediamo che così non è: vediamo che la riduzione dei
gas inquinanti (provatamente letali per il pianeta) viene
impedita; vediamo che l’energia atomica viene riproposta
come necessaria, perché “l’economia non può
fermarsi” [&lt;i&gt;Il Sole 24 Ore, &lt;/i&gt;8 maggio 2001]. Questo
perché la &lt;i&gt;classe&lt;/i&gt; [&amp;lt;=] capitalistica, la classe che
incarna la tendenza del capitale ad autovalorizzarsi, concepisce
questa tendenza come il “valore” supremo. E oggi riesce
addirittura a convincere le classi subalterne che questo
“valore” è anche il &lt;i&gt;loro&lt;/i&gt; valore, che i suoi
interessi di classe sono anche i &lt;i&gt;loro&lt;/i&gt; interessi di classe.
Ovviamente, questo ragionamento può essere e deve essere
rovesciato: sono gli interessi delle classi subalterne ad
esprimere gli interessi del­l’umanità, a cominciare dal
fatto che solo il perseguimento e la vittoria degli interessi
delle classi subalterne appare in grado (oggi più che mai) di
impedire “la comune rovina delle classi in lotta”. Non
però nel senso – lo ripetiamo – che gli interessi
delle diverse classi &lt;i&gt;immediatamente&lt;/i&gt; coincidano:
semplicemente, l’abolizione dello sfruttamento e della &lt;i&gt;proprietà&lt;/i&gt;
[&amp;lt;=] privata dei mezzi di produzione è la &lt;i&gt;condizione
necessaria&lt;/i&gt; per evitare la rovina comune. In tutto questo, i
valori dove restano?&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
I valori restano ... indietro. Nel senso che
tengono dietro agli interessi (di classe) e da essi sono
plasmati, guidati, utilizzati. Dobbiamo, insomma, operare una
sorta di rovesciamento, per rimettere nel giusto ordine le
immagini capovolte dalla camera oscura dell’ideologia. &lt;i&gt;I
valori &lt;/i&gt;(storicamente e socialmente determinati) &lt;i&gt;sono il
mezzo, gli interessi &lt;/i&gt;(socialmente e storicamente determinati)
&lt;i&gt;rappresentano il fine&lt;/i&gt; dell’azione sociale. Si noti
bene: questa natura di mezzo dei valori riguarda anche quello che
probabilmente è l’unico “valore” correttamente
attribuibile alle classi subalterne nella loro lotta per
l’emancipazione: il valore della “solidarietà”.
Che nell’accezione autentica del movimento operaio comunista
non ha nulla a che fare con la “solidarietà” di cui
parla il cosiddetto pensiero sociale della Chiesa (ossia il
solidarismo, la caritatevole mano tesa verso “i
deboli”, verso “chi resta indietro” ecc.): la
“solidarietà”, dicono le parole di una delle più
belle canzoni del movimento comunista [il &lt;i&gt;Canto della
solidarietà &lt;/i&gt;di Brecht-Eisler], è invece semplicemente ciò
“in cui risiede la nostra forza”, ossia l’unione
fra eguali per conseguire un obiettivo comune. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
Se questo è vero, è chiaro che la &lt;i&gt;fuga
nei valori, &lt;/i&gt;il riferimento sempre più ossessivo ed
inflazionato ai &lt;i&gt;valori&lt;/i&gt;, culminato nel nostro Paese nella
presentazione alle ultime elezioni addirittura di una lista
denominata “l’I­talia dei Valori”, rappresenta un
aspetto fortemente regressivo dell’at­tuale situazione
sociale e politica. Per diversi motivi. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
&lt;i&gt;1)&lt;/i&gt; Perché rappresenta
un’accetta­zione del &lt;i&gt;rovesciamento della gerarchia reale
tra bisogni/interessi e valori:&lt;/i&gt; se questi ultimi altro non
sono, nella realtà, che modi di concepire e di conseguire quegli
interessi, il rovesciamento ideologico li ipostatizza e ne fa
degli “apriori” assoluti.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
&lt;i&gt;2)&lt;/i&gt; Perché rappresenta una &lt;i&gt;fuga
nel­l’astrattezza di valori &lt;/i&gt;(assoluti, astorici,
universali) &lt;i&gt;che hanno perduto&lt;/i&gt; (in questa visione
mistificata) &lt;i&gt;ogni concreto referente reale&lt;/i&gt;, nella prassi
delle relazioni e dei conflitti sociali.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
In questa dimensione mistificata – nella
migliore delle ipotesi (ossia nel caso che essa non sia frutto di
malafede) – ci si muove in tondo: ricevendo conferma della
propria bontà (ad esempio nei confronti delle popolazioni del
cosiddetto Terzo Mondo, concepite come “gli ultimi”,
“i deboli”, “i bisognosi” – e non, come
sarebbe giusto, come popoli sfruttati da ben individuabili
meccanismi economici, in conformità a ben precisi interessi di
classe) proprio dalle proprie sconfitte e dall’inevitabile
inanità dei propri sforzi. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
&lt;i&gt;3)&lt;/i&gt; Perché rappresenta un ulteriore
gradino nella scala discendente che dalla &lt;i&gt;coscienza di classe&lt;/i&gt;
[&amp;lt;=] e dalla solidarietà praticata (sovente in maniera
spontanea) tra i lavoratori aveva condotto all’ipostasi
della “missione del proletariato”. Ed effettivamente, &lt;i&gt;dal­la
missione all’apostolato, e da questo alle opere di carità&lt;/i&gt;
il passo non è affatto lungo ... Per dirla nei termini del
(desolante) dibattito a-sinistra, questo e non altro è il
significato del­la transizione dal
“militante-missio­nario” al “volontario”
(dove il minimo che si possa dire è che il rimedio è assai
peggiore del male ...). &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
Rispetto alle elucubrazioni di questi teologi
di ritorno, ben altra lucidità è dato riscontrare, come è
ovvio, tra i funzionari del capitale: che sono addirittura in
grado di liquidare il tema dei valori in due battute. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
Come faceva, in un recente articolo dedicato
ai “fondi etici di investimento”, la “responsabile
del bilancio socio-ambientale” [&lt;i&gt;sic!&lt;/i&gt;] di una delle
principali società italiane: ossia dichiarando che &lt;i&gt;“non
si può creare va­lore senza valori”&lt;/i&gt; [&lt;i&gt;Il Sole 24 Ore&lt;/i&gt;,
7 maggio 2001]. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
I valori sono indispensabili ... &lt;i&gt;in quanto
servono all’autovalorizzazio­ne del capitale. &lt;/i&gt;Che, come
volevasi dimostrare, è il &lt;i&gt;Valore&lt;/i&gt; supremo. E in&lt;i&gt; &lt;/i&gt;questo
caso – ma solo in questo – la maiuscola ci sta proprio
bene. Anche l’analisi del &lt;i&gt;linguaggio&lt;/i&gt; [&amp;lt;=] ci
permette di ripercorrere nelle parole la direzione del movimento
reale. Già Marx ricordava – nelle&amp;nbsp; sue &lt;i&gt;Glosse a
Wagner&lt;/i&gt; – che il termine di “valore” &lt;i&gt;(Wert) &lt;/i&gt;in
origine designava le “cose utili” intese come
“valori d’uso”. L’i­deo­logo pragmatista
americano William James, un secolo fa, parlava di “valore in
contanti” delle idee, oggi possiamo parlarne anche per la
Morale e Dio, da cercare sulla pagina delle quotazioni di borsa.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
[&lt;i&gt;v.g.&lt;/i&gt;]&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;artibase&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/5181595746645653012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/quiproquo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/5181595746645653012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/5181595746645653012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/quiproquo.html' title='Quiproquo'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDCtilr9f-UVbnxWvRH6z48NwVHuaUNQObFe_juTVr7kAEYfHKP6fOkOoI4rNCkeZzedNEW-SfOsqGlef7Ch1y9kTpxI8Xc4ynl_qNKnREcDvgPyCLHuyY-OdbBZLjC-poDDcEKiGlgYr8/s72-c/i-valori-personali.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-6606410375929520656</id><published>2012-07-23T21:18:00.000+02:00</published><updated>2012-07-24T09:28:18.878+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto sociale"/><title type='text'>Destra, sinistra. Centro? Boh?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9seakcmawlTagWkeA7hFpU-nHoW9GhBYAoF24I5vvnE-NZ2eCvLegDK9iNWhEzzsTY-uBoHcmPB9aH45kVt4RzqQU6OQGiUz2gq5Y7U22s09pUXlyMcemLtM6NGqO4Y6BS423H6PDf86z/s1600/oltre+l%27austerit%C3%A0.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9seakcmawlTagWkeA7hFpU-nHoW9GhBYAoF24I5vvnE-NZ2eCvLegDK9iNWhEzzsTY-uBoHcmPB9aH45kVt4RzqQU6OQGiUz2gq5Y7U22s09pUXlyMcemLtM6NGqO4Y6BS423H6PDf86z/s320/oltre+l%27austerit%C3%A0.png&quot; width=&quot;310&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h4&gt;

Destra e sinistra, centro, centristi, moderati e meno moderati (come se esistessero reali differenze) si accapigliano, schiere sparpagliate e sbandate di movimentisti grillini o &lt;i&gt;papagallini &lt;/i&gt;si azzuffano ostentando e sbandierando soluzioni e medicine per guarire le ferite della belva economica del capitale e politica delle borghesie.&lt;/h4&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Patetici fantocci mossi dal comando capitalista litigano (o fanno finta?) per decretare elezioni anticipate, che tutti temono. E mica solo in Italia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
La Spagna non ha preferito Rajoy a Zapatero? Contenti di non avere più la tredicesima, sull&#39;orlo del default, come se col &quot;campione&quot; socialista non sarebbe stata la stessa musica, tirano avanti. Non parliamo della Grecia e di tutto il resto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appunto! Tutto il resto! Perché è proprio tutto il resto che conta assieme all&#39;una e all&#39;altra cosa. Ma tanto chi dovrebbe capire non capisce. L&#39;illusione è giunta ad agire tanto profondamente da rendere reali differenze che non esistono. E se qualcuno crede a qualcosa, pur se quel qualcosa non esiste, lo rende reale. Forze, invece, &quot;veramente&quot; reali stanno dissipando false credenze e una maggioranza silenziosa comincia a mettere in dubbio la &quot;realtà&quot; dell&#39;illusione. La questione è che la &quot;questione&quot; non è politica, sarebbe assai facile, in effetti. Basterebbe votare un aborto di partito, ma che fosse quello giusto, e tutto andrebbe a posto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non è così. Nemmeno con quella specie di colpo di stato che ha sostituito ad un satrapo un tecno-dirigente con perversioni finanziarie invece che sessuali si è riusciti a risollevare un sistema statale ed economico ormai frantumato a tal punto che nessuno può e non potrà mai rimettere assieme.&lt;br /&gt;
Appunto! Perché la questione non è politica e nemmeno tecnica, se così si può dire. E&#39; l&#39;intero sistema che è franato. Qualcuno pensa che una montagna franata si riuscirebbe a riportare allo stato originario? OK, benissimo. Tutto bene. Andate a votare per il parlamento democratico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito un estratto dell&#39;introduzione a&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/micromega-online/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Oltre l&#39;austerità&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; scaricabile gratuitamente su MicroMega&lt;br /&gt;
Perché proprio questo?&lt;br /&gt;
Forse per leggere qualcosa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Questo volume, generosamente ospitato da MicroMega on line, raccoglie una serie&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;di contributi sulla crisi economica in Europa. Essi sono, in parte, l’espressione di punti di&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;vista diversi sia sulle origini e sull’evoluzione della crisi che il nostro continente sta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;attraversando, che con riguardo alle implicazioni economiche delle possibili vie d&#39;uscita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Più che le differenze, è tuttavia importante l’elemento che accomuna gli autori dei&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;contributi, e cioè l’obiettivo di presentare un’analisi della crisi economica in Europa che sia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;libera dagli stereotipi e dai pregiudizi della cultura neo-liberista dominante; quella cultura&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;che – ispirando le politiche di austerità prescritte dalla Commissione europea, dalla Banca&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;centrale europea e dal Fondo monetario internazionale – sta precipitando il nostro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;continente nella recessione e, di più, sta minando alla base lo stesso « modello sociale&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;europeo », cioè una delle esperienze più avanzate di convivenza civile che la storia del&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;mondo ha conosciuto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;I contributi sono stati scritti cercando, per quanto possibile, di mantenere uno stile&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;accessibile ad un numero ampio di lettori. Naturalmente il volume è rivolto anche ad&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;associazioni, sindacati e partiti che siano sinceramente disponibili a un ripensamento&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;critico della deriva liberista della sinistra italiana (ma non solo), a cominciare&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;dall’identificazione tout court del proprio progetto politico con l’unificazione monetaria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;europea. E si rivolge a quella parte della sinistra che, pur essendosi verbalmente opposta a&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;tale deriva, non si è fatta promotrice, per superficialità o per opportunismo, della&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;costruzione di un progetto politico-economico seriamente alternativo. La sinistra italiana&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;ha purtroppo sempre teso a privilegiare il calcolo politico a breve termine all’analisi e alla&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;proposta economica, finendo sistematicamente preda del pensiero economico dominante,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;ai cui cultori ha finito con l’affidarsi. Eroi della sinistra, anche di quella radicale, sono così&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;di volta in volta diventati i Ciampi, gli Andreatta, i Padoa-Schioppa – figure degnissime,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;ma completamente estranee alla tradizione del riformismo socialista.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Nel licenziare questa raccolta di saggi economici, desideriamo dunque indicare&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;come passaggio necessario per la sinistra quello dell’assunzione, nel suo nucleo costitutivo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;e caratterizzante, di un vero pensiero economico critico, premessa indispensabile di una&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;lettura consapevole dei processi in atto e delle strategie perseguibili.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Indice&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Introduzione 6&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;S. Cesaratto e M. Pivetti&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Le politiche economiche dell’austerità&lt;br /&gt;
L’austerità, gli interessi nazionali e la rimozione dello Stato 11&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;M. Pivetti&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Molto rigore per nulla 19&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;G. De Vivo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti e il ruolo della Germania&lt;br /&gt;
Il vecchio e il nuovo della crisi europea 26&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;S. Cesaratto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Le aporie del più Europa 44&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;A. Bagnai&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Deutschland, Deutschland…Über Alles 55&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;M. d’Angelillo e L. Paggi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Austerità, BCE e il peggioramento dei conti pubblici&lt;br /&gt;
Sulla natura e sugli effetti del debito pubblico 71&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;R. Ciccone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
La crisi dell’euro: invertire la rotta o abbandonare la nave? 89&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;G. Zezza&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Oltre l’austerità 4 MicroMega&lt;br /&gt;
Le illusioni del Keynesismo antistatalista 104&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;A. Barba&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
La crisi economica e il ruolo della BCE 111&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;V. Maffeo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4. Austerità, salari e stato sociale&lt;br /&gt;
Quale spesa pubblica 122&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;A. Palumbo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Crescita e “riforma” del mercato del lavoro 133&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;A. Stirati&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Politiche recessive e servizi universali: il caso della sanità 145&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;S. Gabriele&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Spread: l’educazione dei greci 160&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;M. De Leo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5. Oltre l’euro dell’austerità&lt;br /&gt;
Un passo indietro? L’euro e la crisi del debito 172&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;S. Levrero&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Una breve nota sul programma di F. Hollande e la sinistra francese 185&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;M. Lucii e F. Roà&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/6606410375929520656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/destra-sinistra-centro-boh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/6606410375929520656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/6606410375929520656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/destra-sinistra-centro-boh.html' title='Destra, sinistra. Centro? Boh?'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9seakcmawlTagWkeA7hFpU-nHoW9GhBYAoF24I5vvnE-NZ2eCvLegDK9iNWhEzzsTY-uBoHcmPB9aH45kVt4RzqQU6OQGiUz2gq5Y7U22s09pUXlyMcemLtM6NGqO4Y6BS423H6PDf86z/s72-c/oltre+l%27austerit%C3%A0.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-2897697748504764013</id><published>2012-07-09T15:02:00.003+02:00</published><updated>2012-07-09T15:04:43.111+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autogestione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto sociale"/><title type='text'>Economie senza mercato: richiamo alla riflessione</title><content type='html'>&lt;h4&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Ho preso in considerazione in questo post &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://umanitapolitica.blogspot.it/2012/06/non-e-per-polemica-con-qualcuno-in.html&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;Mutualismo? Autogestione?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&amp;nbsp;alcune questioni inerenti alle cosiddette &quot;economie senza mercato&quot; e più in generale quell&#39;agire alternativo che alcuni movimenti anticapitalisti intenderebbero propugnare. Ho tentato di mostrare l&#39;inconsistenza economica di tali pratiche, ma senza per questo giudicarne il valore sotto il profilo della scelta personale, che eticamente mi sento di rispettare. Questo breve articolo, sempre tratto dalla rivista n+1, mi pare un buon epilogo a quel post e vi invito a leggerlo a mo&#39; di richiamo alla riflessione.&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/28/vivere_senza_denaro.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;Vivere senza denaro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-kl1qxnEp7ZtlEwHJQj_fxSpGGE_kWmsi-MikOQ7MsXp9S651t6zN6WnsRlXkJqe-LmMCN7Mg7xFOplSR8xt8cogbCSBznK3OJMa8I7B8JLjBeMc2gnnWWWwJavRtwTNy8hXmOMZWKPwk/s1600/n+1+n28.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-kl1qxnEp7ZtlEwHJQj_fxSpGGE_kWmsi-MikOQ7MsXp9S651t6zN6WnsRlXkJqe-LmMCN7Mg7xFOplSR8xt8cogbCSBznK3OJMa8I7B8JLjBeMc2gnnWWWwJavRtwTNy8hXmOMZWKPwk/s1600/n+1+n28.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Di fronte ai sempre più frequenti tentativi di fuga dal capitalismo ci sono reazioni diverse. I giornalisti sono attirati da un atteggiamento che &quot;fa notizia&quot;: sembra impensabile eliminare il denaro nella società attuale. I falsi alternativi, tra i quali sono compresi alcuni degli stessi giornalisti, i blogger e gestori di siti internettiani di varia umanità, la mettono sull&#39;etica individuale: com&#39;è coraggiosa la scelta, come dev&#39;essere difficile abbandonare le vecchie abitudini, abbasso il consumismo, ecc. I marxisti (ormai senza virgolette) fingono di essere alternativi autentici e sentenziano: &quot;Attualmente i socialisti non vogliono abolire il denaro. Ciò che vogliono è veder instaurato un sistema sociale dove il denaro sia superfluo, come dev&#39;essere in una società basata sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi di produzione&quot;. Citiamo la lezioncina da un sito inglese, ma potrebbe benissimo essere un sinistro nostrano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La genesi dei gruppi odierni dediti al baratto è incerta. Esistono da molti anni le &quot;banche del tempo&quot;, dove però vige il computo del valore in ore di lavoro; sono numerose anche piccole comunità nate per scambiare beni o servizi con il solo criterio del valore d&#39;uso; si diffondono anche gruppi dediti al sottoconsumo volontario. Invece l&#39;esigenza di vivere senza denaro è recente. La ricerca sulle sue origini porta a un solo fatto specifico: la solidarietà fra lavoratori disoccupati rimasti senza salario in seguito alla chiusura di una fabbrica in Canada, solidarietà che ha finito per coinvolgere gli abitanti di un&#39;intera cittadina. All&#39;origine quindi non vi è una pensata utopistica ma un pragmatico bisogno di risolvere problemi concreti. Questo pragmatismo comunitario è abbastanza diffuso in Nordamerica e noi ne seguiamo gli sviluppi come facciamo per altri fenomeni generati dal capitalismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta di fatto che alcuni gruppi di persone decidono di rinunciare al denaro, anzi, di rifiutarlo in quanto inutile, e di vivere senza lavorare per salario o parcella, in modo da rendere evidente questa non necessità. Insomma, c&#39;è qualcuno al mondo che invece di adorare il dio del capitalismo lo trova repellente e cerca in tutti i modi di schivarlo immaginando un mondo diverso. Facendo tra l&#39;altro una fatica notevole, perché la cosa non è semplice. Ovviamente questi gruppi non riescono né a vivere completamente senza denaro né a dimostrare di conseguenza che il denaro stesso non è necessario. Chi volesse criticare questa &quot;scelta di vita&quot; troverebbe appigli a bizzeffe e curiosamente c&#39;è chi s&#39;incarica di cercarli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coloro che si dedicano alla vita senza denaro sanno benissimo che ogni oggetto barattato è stato prodotto e venduto per denaro in quanto merce. Quindi sanno che possono soltanto dar vita a isole entro un mondo che continua a funzionare come al solito. Del resto i rapporti col denaro rimangono strettissimi: se per esempio ci si deve spostare in treno non si può barattare alcunché con le ferrovie, bisogna trovare chi regali il biglietto dopo averlo comperato in cambio di qualcosa. Vivere in un camper e generare elettricità con pannelli solari presuppone una fabbrica di camper e pannelli. L&#39;isola senza denaro non può che essere collegata col mare del denaro. Di questa contraddizione i senza-denaro però se ne fregano. Quel che a loro importa è che individualmente vogliono vivere senza denaro. C&#39;è chi assume psicofarmaci, chi si dà allo yoga e chi adotta uno stile di vita, è un fenomeno da registrare, non da giudicare.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/2897697748504764013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/economie-senza-mercato-richiamo-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/2897697748504764013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/2897697748504764013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/economie-senza-mercato-richiamo-alla.html' title='Economie senza mercato: richiamo alla riflessione'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-kl1qxnEp7ZtlEwHJQj_fxSpGGE_kWmsi-MikOQ7MsXp9S651t6zN6WnsRlXkJqe-LmMCN7Mg7xFOplSR8xt8cogbCSBznK3OJMa8I7B8JLjBeMc2gnnWWWwJavRtwTNy8hXmOMZWKPwk/s72-c/n+1+n28.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Torino, Italia</georss:featurename><georss:point>45.0708515 7.6843404</georss:point><georss:box>44.981139500000005 7.5264119 45.1605635 7.8422689</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-4818794698063578090</id><published>2012-07-09T14:03:00.001+02:00</published><updated>2012-07-09T14:03:20.764+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Marx"/><title type='text'>Merci materiali - Merci immateriali</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
Due brevi interventi tratti dal n. 29 della &lt;a href=&quot;http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/29/29_rivista.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;rivista n+1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Merci materiali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggaNlSisWXP39eisJ-TFgqKvkQjo4djDi9bIq_qAlcZy_ZUdjERa1pPeb6CBuE0EwgBWfg8vut0Sjrd5XlGbALatGiUQDsZmPbHIwKeXlwwTPFprCns18xi5Jfcl3XPLOIYPl-s-it7XqN/s1600/n+1+n29.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggaNlSisWXP39eisJ-TFgqKvkQjo4djDi9bIq_qAlcZy_ZUdjERa1pPeb6CBuE0EwgBWfg8vut0Sjrd5XlGbALatGiUQDsZmPbHIwKeXlwwTPFprCns18xi5Jfcl3XPLOIYPl-s-it7XqN/s1600/n+1+n29.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Al marzo 2011 la produzione industriale americana era ancora il 5% al di sotto del picco raggiunto prima della recessione. Gli economisti però sono euforici lo stesso: da molti anni non succedeva che l&#39;andamento dell&#39;industria fosse migliore di quello degli altri settori. Per di più, dopo la sbronza finanziaria, dietro gli istituti di credito che tengono ancora banco, fanno capolino i cosiddetti (parametri) fondamentali. Da tenere anche presente che la ripresa industriale è stata più veloce di quella del numero degli occupati, dato che è aumentata la produttività. Ma che importa, il dato va considerato positivo, i disoccupati pesano sulla società, non sull&#39;azienda. Comunque gli occupati industriali sono cresciuti dell&#39;1,6% mentre in generale la crescita è stata dell&#39;1% (le cifre sulla disoccupazione americana sono sempre aleatorie: prendiamo il massimo di disoccupazione ufficiale registrato al culmine della crisi, 12,5%, quindi vuol dire che, tolto un punto, saremmo all&#39;11,5%, il che è tanto anche per i selvaggi parametri americani).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo un consuntivo, il baratro è stato raggiunto verso la metà del 2009, con un crollo che nella meccanica ha raggiunto il 40%. La risalita sarà ancora lunga, perché per molti settori quella visibile negli ultimi tempi è dovuta non a un netto miglioramento della produzione ma al rinnovamento delle scorte. Anche l&#39;aumento delle vendite di automobili è in gran parte dovuta al logoramento del parco circolante dopo quasi quattro anni di crisi. In totale il settore ha recuperato fino al 20%. Come da manuale marxista, la parte del leone la fanno i mezzi di produzione, e non solo perché l&#39;Oriente ne richiede, il dollaro è basso e il governo offre incentivi: ogni crisi è una occasione per aumentare la produttività e con questo essa non fa che preparare la prossima. Solo che adesso il ciclo si è cronicizzato, e fra una caduta e l&#39;altra l&#39;economia stenta a ritornare ai livelli precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò è poco visibile perché si muove molto il capitale fittizio, ma non bisogna confondere una ripresa di borsa con una dell&#39;economia. Il mercato è sbilanciato da un pezzo: stagnano le merci di uso comune che costituiscono i grandi numeri, compresi i beni durevoli, automobili, case, arredi, elettronica domestica e sono in ripresa le macchine utensili, i grandi veicoli, il movimento terra, i sistemi computerizzati e tutta la componentistica collegata. Si tratta di capitale costante che dovrà… pagare sé stesso tramite nuova produzione e dovrà farlo in un contesto di consumi decrescenti a causa delle modificate, pesantissime condizioni sia dell&#39;occupazione che del credito alle famiglie. Sulla base dei dati del passato, si è calcolato che ogni aumento di un punto del PIL dei paesi partner commerciali degli USA provoca un aumento delle importazioni dagli USA di tre punti. Se fosse vero non sarebbe spiegabile il declino industriale degli Stati Uniti che, a partire dagli indici massimi di produzione e occupazione raggiunti nel 1979, non si è più arrestato. Tolto il Giappone, i maggiori partner sono cresciuti molto, specie la Cina, la quale non ha affatto aumentato le proprie importazioni dagli Usa in confronto alle esportazioni. Il fatto è che la quota di mercato estera e persino interna degli Stati Uniti si sta restringendo rispetto a quella dei sempre più aggressivi concorrenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Merci immateriali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marx nella prima pagina del Capitale descrive le merci come prodotti vendibili, atti a soddisfare bisogni, non importa se fisici o dovuti alla fantasia. La distinzione fra produzione fisica e servizi era allora abbastanza netta. La quota del valore globale dovuto alla prima era determinante e anzi crescente, e nessun economista si sarebbe preoccupato di &quot;ritornare ai fondamentali&quot;, cioè al capitale derivante da produzione e vendita di merci, materiali o immateriali che fossero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi molti economisti trovano preoccupante la continua diminuzione della produzione industriale su quella totale. Si chiedono quale possa essere il futuro di paesi i cui servizi contano per il 70 o l&#39;80% del PIL, paesi che oltre tutto hanno pletorici servizi &quot;non vendibili&quot; che non producono valore ma ne consumano. Prendiamo gli Stati Uniti: negli ultimi vent&#39;anni la popolazione è cresciuta quasi dell&#39;1% all&#39;anno, il che vuol dire almeno 50 milioni di persone. Nello stesso periodo gli occupati sono aumentati di 27,3 milioni, di cui 26,7 nei servizi non vendibili (istruzione e sanità pubbliche, piccolo commercio, forze armate, polizia, ecc.) e solo 0,6 milioni nell&#39;industria e nei servizi vendibili (come finanza e assicurazioni), con guadagno di questi ultimi e perdita netta del settore manifatturiero. Ma attenzione: al calo dell&#39;occupazione degli addetti industriali corrisponde un aumento vertiginoso del valore prodotto dagli stessi. Ci sono dei paesi come Inghilterra e Olanda che da questo punto di vista stanno anche peggio e siccome l&#39;andamento storico è comune a tutti i paesi, sarà presto raggiunta una soglia invalicabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando intravedono un limite all&#39;accumulazione gli economisti ne restano sconvolti, come se ciò contraddicesse una legge di natura. Vanno indietro nel tempo e si rasserenano: negli ultimi trent&#39;anni i maggiori paesi hanno visto raddoppiare la produzione industriale, la delocalizzazione delle merci di fascia bassa è fisiologico, quelle di fascia alta continueranno ad essere prodotte qui, non c&#39;è da preoccuparsi. In fondo alla Cina abbiamo venduto solo l&#39;hardware della IBM, la ferramenta, e le facciamo costruire anche quella che è ancora di proprietà americana, europea o giapponese perché qui non conviene più. Qui il business del futuro è nelle merci immateriali, &quot;bisogna finirla con il feticcio della produzione&quot; (Jagdish Bhagwati della Columbia University), ci dobbiamo lanciare nei grandi sistemi logistici, nelle reti fisse e mobili, nella grande distribuzione a livello globale, nei brevetti, nelle biotecnologie. I registratori di cassa elettronici di Walmart sono terminali collegati alle fabbriche sparse nel mondo, ogni minuta vendita va a far parte di un immane centro ordini in tempo reale e altre aziende di logistica si preoccuperanno di collegare la rete di trasporto del materiale ordinato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D&#39;accordo, per il Capitale merci materiali o merci immateriali fa lo stesso, purché si vendano. Solo che la produzione di merci immateriali non produce a sua volta fabbriche, impianti, mezzi di produzione in quantità conseguente. Questo vuol forse dire che ci sarà una divisione del lavoro a livello planetario e tutto filerà liscio? Un momento: abbiamo visto che il fenomeno coinvolge tutti i paesi, quindi tutti arriveranno a toccare il limite che tanto spaventava gli economisti. E una divisione del lavoro a livello intergalattico non c&#39;è ancora.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/4818794698063578090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/merci-materiali-merci-immateriali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4818794698063578090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4818794698063578090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/merci-materiali-merci-immateriali.html' title='Merci materiali - Merci immateriali'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggaNlSisWXP39eisJ-TFgqKvkQjo4djDi9bIq_qAlcZy_ZUdjERa1pPeb6CBuE0EwgBWfg8vut0Sjrd5XlGbALatGiUQDsZmPbHIwKeXlwwTPFprCns18xi5Jfcl3XPLOIYPl-s-it7XqN/s72-c/n+1+n29.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Torino, Italia</georss:featurename><georss:point>45.0708515 7.6843404</georss:point><georss:box>44.981139500000005 7.5264119 45.1605635 7.8422689</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-8572750679591710967</id><published>2012-07-02T15:17:00.000+02:00</published><updated>2012-07-02T15:17:07.736+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lavoro"/><title type='text'>Una noticina a Il diritto al lavoro non esiste di Massimo Fini</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
Ho letto (per disgrazia) l’articoletto di &lt;b&gt;Massimo Fini &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/01/il-diritto-al-lavoro-non-esiste/280179/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;Il diritto al lavoro non esiste&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; avendolo trovato linkato su FB da una persona inserita nella cerchia delle mie amicizie. Inizialmente ho pensato che non valesse la pena fare osservazioni ad una tale asinata, ma riflettendo sulla potenza di propagazione degli attuali mezzi di comunicazione di massa ho cambiato idea. Lo so, non sono né Massimo Fini né il mio profilo FB conta migliaia di amicizie, anzi il contrario, e so che saranno poche decine (spero almeno in quelle) le persone che leggeranno questa nota, ma sento comunque la necessità di manifestare il mio personale disappunto a quelle affermazioni, anche se con un fastidioso senso di impotenza dovuto alle mie scarsissime capacità di marketing virale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Ho letto, questa mattina stessa, lunedì 2 luglio 2012, la risposta di Pierfranco Pellizzetti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/01/il-lavoro-e-diritti-non-schiavitu/273335/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;Il Lavoro è diritti, non schiavitù&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;all’articolo di Massimo Fini su &lt;b&gt;Il fatto quotidiano&lt;/b&gt; e siccome la risposta, pur rispettandola, non mi pare convincente, la cosa ha rafforzato in me la necessità di allontanare quel senso di disagio provocato dalla suddetta asinata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHwAaXhXrBvXyNoWVBsA7m3pJfUlQIu804PWC82DyZpg8cKFc9Bv5B3Xf-Gz8yrwHY0VV3dEjbYuGKdlVZN54hCOBafzSJWjX6z1KAhMMgL3d24KW3VqXFSHT1uWE8gVwG44Mt3NgAWKzv/s1600/servi+della+gleba.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHwAaXhXrBvXyNoWVBsA7m3pJfUlQIu804PWC82DyZpg8cKFc9Bv5B3Xf-Gz8yrwHY0VV3dEjbYuGKdlVZN54hCOBafzSJWjX6z1KAhMMgL3d24KW3VqXFSHT1uWE8gVwG44Mt3NgAWKzv/s320/servi+della+gleba.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;photo_left&quot;&gt;1866 - Nevrev N.V. Baratto.
Episodio di vita quotidiana dei servi della gleba.&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Intanto quel che mi ha procurato maggiore malessere è proprio l’esordio dell’articolo di Fini “Elsa Fornero ha perfettamente ragione” questa è la parte peggiore di tutto l’articolo. Avevo già commentato, tra l’altro, l’insulsaggine della ministra Fornero in un mio blog (&lt;a href=&quot;http://samagamael.tumblr.com/&quot; style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;http://samagamael.tumblr.com/&lt;/a&gt;). &amp;nbsp;Massimo Fini avrebbe potuto sostenere il proprio punto di vista in altro modo. La scelta di argomentare un ragionamento presenta numerosissime alternative. Se uno scrittore come Massimo Fini sceglie esattamente questo esordio è perché gioca abbastanza sporco, e non credo che una scelta di questo tipo sia stata frettolosa e casuale. Ma passiamo oltre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Tutta la falsità della tesi finiana è contenuta in una “consapevole”, a mio avviso, confusione che ha la caratteristica di una fallacia. Vediamo. Fini non distingue di quali diritti in senso giuridico si stia trattando e pare voler far credere che il diritto al lavoro in questione sia ritenuto da coloro che lo sostengono un diritto naturale. Vorrei ricordare, anche se ciò provocherà antipatia perché sembra peccare di presunzione, che i diritti sanciti dall’ordinamento giuridico sono il risultato di un rapporto di forze e non un fatto naturale come la pioggia o il vento, personalmente ero convinto che il giusnaturalismo fosse oramai tramontato da tempo, ma evidentemente non è così, oppure si mente sapendo di mentire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Certo nessuno può garantire la felicità o la salute, ma i sistemi sociali, politici ecc. ecc. possono creare le condizioni migliori per la loro realizzazione, per esempio. Sono personalmente convinto, forse ancor più di Massimo Fini, che il lavoro è una pena, anzi addirittura una piaga, e che siamo oramai ad un tale livello tecnico scientifico che potremmo lavorare tutti molto meno anche con livelli retributivi molto più alti. Certissimo! Le macchine potrebbero sollevarci dalla condanna disumana dello stress e dall’affaticamento e potremmo vivere più felici e con maggior benessere sanitario “appunto in tal modo…di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.” [K. Marx-F. Engels, L’ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma, 1972, pag. 24]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Come vede signor Massimo Fini sono ancor più convinto di lei che mio figlio di 24 anni potrebbe fare a meno di lavorare in un call center per 350€ al mese. Di più!! Potrebbe sentirsi realizzato se potesse cambiare quando gli va e trovare l’attività che, essendo non un lavoro, ma un’occupazione creativa, lo facesse sentire vivo, utile e raggiante! Il ché mi riempirebbe l’animo di gioia. Si figuri: pensa che per me non sarebbe il più bel dono della vita?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Ma c’è un &lt;i&gt;ma&lt;/i&gt;. Eh si signor Fini, e tutti coloro che hanno apprezzato l’asinata, il problema è che mio figlio, e pure io, pure la mia collega della scrivania a fianco, e pure la persona che ho visto passare prima per strada, non si sono scelti questo stato di cose. Se potessero scegliere probabilmente non sottoscriverebbero un “contratto sociale” alla Rousseau (una delle grandi idiozie storiche) dove si è costretti ad arricchire pochi sfruttatori che decidono quali sono i diritti degli altri (quando possono farlo, ovviamente, perché non ci si deve dimenticare dei rapporti di forza). Ferma restando l&#39;esistenza dei &quot;servi volontari&quot; di boetiana memoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;E dunque, permettetemi di autoproclamarmi portavoce dei molti altri che la pensano come me, mentre siamo nell’attesa di abbattere il sistema del capitale e permettere alle forze produttive (la scienza, la tecnica e la loro applicazione al processo lavorativo, e quindi all’organizzazione del lavoro) di realizzare quel fantastico mondo, di cui il signor Fini si è fatto portavoce, “da vivere “qui e ora” e non con l’ansia della “partita doppia” del mercante che disegna ipotetiche strategie sul futuro. [dove] Questa disposizione psicologica verso il lavoro era determinata dal fatto che in epoca preindustriale…non esisteva la disoccupazione. Per la semplice ragione che ognuno, artigiano o contadino che fosse, viveva sul suo e del suo. E non doveva andare a pietire un’occupazione qualsiasi da quella bestia moderna chiamata imprenditore.”, mentre viviamo quell’attesa, come dicevo, per non dover andare a pietire il nostro carnefice lasciateci pretendere che quello schifo di “lavoro” sia un diritto perché, purtroppo, “appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore, o critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi per vivere;” [Marx &lt;i&gt;op. cit.&lt;/i&gt;].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/8572750679591710967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/una-noticina-il-diritto-al-lavoro-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/8572750679591710967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/8572750679591710967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/07/una-noticina-il-diritto-al-lavoro-non.html' title='Una noticina a Il diritto al lavoro non esiste di Massimo Fini'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHwAaXhXrBvXyNoWVBsA7m3pJfUlQIu804PWC82DyZpg8cKFc9Bv5B3Xf-Gz8yrwHY0VV3dEjbYuGKdlVZN54hCOBafzSJWjX6z1KAhMMgL3d24KW3VqXFSHT1uWE8gVwG44Mt3NgAWKzv/s72-c/servi+della+gleba.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-1993629260536524853</id><published>2012-06-30T17:04:00.000+02:00</published><updated>2012-06-30T19:05:13.071+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialismo"/><title type='text'>L&#39;internazionale periodico</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h3&gt;

Con piacere farò seguire da oggi alcuni interventi de &quot;l&#39;internazionale&quot; periodico comunista del Circolo Operaio Comunista di Livorno che aderisce all&#39;Unione Comunista Internazionalista.&lt;br /&gt;Di seguito il documento politico della conferenza 2011, particolarmente interessante letto dopo più di un anno.&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.linternazionale.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;77&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAXPDIddiMyrDQiLOYOt5_jBsDg-lJbTDHDYxICMOpeHTvSbvnTRz35FfeyFZw4s6KsD3aWSEy9wEHib8dJkZ_2GVaUmmwKsOoNUTkEr0SJ3EFdUhWaKPP6pcA6EVcL5EhpAr_PrqbZvsm/s400/Internazionale.png&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h4&gt;

&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;

&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Non solo contro Berlusconi: la necessità di una politica operaia nella crisi del capitalismo&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;
Questo testo è il documento politico adottato dalla nostra conferenza d’organizzazione di febbraio 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h4&gt;

La crisi non è alle spalle&lt;/h4&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Sulla scorta delle cifre fornite dai vari centri di analisi economica, fino a pochi giorni fa i giornali erano pieni di commenti a tinte rosa sull’andamento dell’economia mondiale. “Questa è la volta buona, questa volta siamo veramente fuori dalla crisi”, tale, più o meno, era il tenore dei giudizi degli esponenti delle banche, dei ministeri economici, delle associazioni imprenditoriali, per non parlare degli organismi internazionali come il Fondo Monetario Internazionale o l’OCSE. In Italia si riconosceva la persistenza di maggiori “difficoltà” ma si confidava di agganciarsi a questo ingranaggio messosi di nuovo in movimento. Poi l’entusiasmo si è andato stemperando man mano che le rivolte dei popoli nordafricani si allargavano e il conflitto con l’ordine costituito si approfondiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da fatto marginale della politica internazionale, su cui magari versare qualche lacrimuccia per le vite umane sacrificate, la ribellione popolare passava ad essere trattata come un evento cruciale non solo dello scacchiere politico ma anche degli interessi economici dei paesi più sviluppati, non fosse che per le risorse energetiche di quella regione, gas e petrolio, da cui dipende per buona parte l’approvvigionamento europeo. L’atteggiamento delle maggiori potenze, storiche sostenitrici di tutti i più spietati regimi dittatoriali della regione, si è adattato alle nuove circostanze. La diplomazia occidentale ha così “scoperto” che Mubarak, Ben Ali o Gheddafi, sono dei sanguinari dittatori, dimenticandosi quanto il suo sostegno sia stato determinante nel mantenerli al potere per tanti anni. L’Italia non è certo stata a guardare gli intrighi degli altri. Tutti ricordano le pagliacciate che accompagnarono la visita ufficiale di Gheddafi con il baciamano nei suoi confronti da parte di Berlusconi. La propensione del premier per le carnevalate è nota, così come la sua ammirazione per i dittatori, del resto pubblicamente esternata, spesso in loro presenza, ma la sostanza dei rapporti con quel regime si è basata per molto tempo sul peso che, negli anni e sotto tutti i governi, il capitalismo italiano aveva conquistato nel rapporto con il capitalismo libico fino a divenirne il principale partner economico. L’Eni ha svolto e svolge tuttora il ruolo di perno della politica estera italiana in Africa, Medio Oriente e paesi dell’ex Unione Sovietica. Lo stesso ruolo giocato a suo tempo nel mettere al potere Ben Ali in Tunisia nel novembre del 1987.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La crisi economica e i rialzi speculativi degli alimentari, come i cereali, hanno sicuramente pesato in modo determinante sull’esplosione delle rivolte nei paesi del Maghreb, e queste ribellioni, per il loro esito ancora incerto, sembrano accumulare nuovi fattori di crisi. In un accreditato organo del capitale finanziario come il Wall Street Journal, lo scorso 20 febbraio si poteva leggere: “Non sorprende la rabbia del popolo egiziano: il paese è uno dei più vulnerabili all’aumento dei prezzi alimentari. Il cibo costituisce oltre il 40% della spesa per consumi, uno dei più alti livelli tra i paesi emergenti. Lo stesso è vero per Tunisia, Algeria e Marocco”. Negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Giappone, per avere un termine di confronto, la spesa alimentare pesa rispettivamente per il 7,2%, per l’8,7% e per il 14,3%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presentati con asettico distacco dagli organi della finanza mondiale, i listini delle materie prime, fra cui, appunto, gli alimentari, segnalavano da tempo non solo l’occasione di straordinari profitti per gli speculatori ma anche l’allargarsi insostenibile della miseria più profonda per milioni di persone. L’economia non è fatta solo di numeri e di scommesse sul rialzo dei titoli: essa è fatta del lavoro umano e agisce in un contesto sociale, fatto di persone in carne e ossa. Il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, ha detto di recente che l’aumento delle quotazioni agricole “costringerà alla fame un miliardo di persone nel mondo”. Ripresa dell’economia mondiale è significato, fino ad oggi, soprattutto ripresa dell’economia finanziaria e quindi ripresa della speculazione, ovvero profitti che le banche e i grandi gruppi finanziari intendono continuare a fare anche a costo di affamare intere popolazioni. La crisi politica del Maghreb, stando così le cose, è solo l’inizio. Noi non possiamo che augurarci che la classe operaia nordafricana, per il momento ancora forza ausiliaria, accumuli, nelle lotte di questi giorni, sufficiente esperienza per divenirne una protagonista indipendente, con i propri obiettivi e con i propri organi politici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche senza tenere di conto della crisi politica che sembra allargarsi a tutto il mondo arabo, una nuova pesante ipoteca sul futuro dell’economia mondiale è stata posta dallo sviluppo del debito pubblico delle maggiori potenze economiche. La paura di veri e propri fallimenti degli stati, ha spinto i governi europei a dar vita ad una specie di fondo di sostegno che dovrebbe fungere da prestatore di ultima istanza, fornendo una garanzia per le banche centrali e per il sistema finanziario dei singoli paesi. Non c’è, come si può intuire, nessuna motivazione solidaristica dietro a questa decisione, c’è piuttosto la paura che il fallimento di uno stato, che già è stato sfiorato in Grecia, trascini con se l’intera catena delle connessioni finanziarie il cui controllo è nelle mani delle grandi potenze. Ma non è detto che la cura sia migliore del male e che la sensazione di poter lucrare in tutta sicurezza sui titoli del debito pubblico non spinga i grandi speculatori, dietro ai quali ci sono semplicemente le grandi banche, a far maturare un’altra bolla finanziaria e un’altra drammatica crisi del sistema creditizio. Intanto, di comune accordo, tutti i governi preparano una nuova “cura da cavallo” che comporterà ulteriori sforbiciate sui servizi pubblici e sui sistemi pensionistici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L’Italia meglio degli altri?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, in ogni caso, anche prima che i paesi del Nord Africa esplodessero e che si affacciasse lo spettro del “debito sovrano”, la maggior parte della popolazione non aveva nessun motivo di ritenersi “fuori dalla crisi”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disoccupazione è al vertice delle paure. E si può capire, nonostante i portavoce del governo Berlusconi ripetano in ogni occasione che grazie a loro l’Italia è stata meno colpita dagli effetti sociali della crisi rispetto ad altri paesi. A ottobre 2010 il rapporto dell’ISTAT stimava all’8,7% il tasso di disoccupazione nazionale. La cifra totale delle persone senza lavoro raggiunge e supera i due milioni, la metà dei quali cercano lavoro da più di un anno. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004. Nonostante il Ministro del Lavoro Sacconi continui a negare l’evidenza, i dati della disoccupazione giovanile sono ancora più allarmanti. La percentuale dei senza lavoro tra i giovani oscilla tra un quarto e quasi un terzo. I giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano sono, secondo l’ISTAT , più di due milioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il dato reale della disoccupazione è quindi verosimilmente diverso e più alto del dato ufficiale. A ingrossare le fila dei disoccupati hanno contribuito i precari espulsi dall’insegnamento all’inizio dell’anno scolastico e, dall’inizio di quest’anno, anche quelli del pubblico impiego a cui non verrà rinnovato il contratto. Infatti, oltre a bloccare fino al 2013 il rinnovo dei contratti e le retribuzioni dei dipendenti pubblici, la manovra finanziaria del governo Berlusconi prevede “di avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni nei limiti del 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nel 2009”. Il che significa, secondo i calcoli della Cgil, 75-80.000 precari a casa nel 2011, molti dei quali erano al lavoro da anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il quadro della disoccupazione non è completo se non si considerano anche i lavoratori in cassa integrazione. Si parla di 650.000 operai e impiegati, molti dei quali di fabbriche per cui la ripresa potrebbe non arrivare mai. Sono molte le aziende che non riaprono dopo le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria. Malgrado la proroga a tutto il 2011 della cassa in deroga, in un tempo relativamente breve saranno sempre di più i lavoratori disoccupati senza coperture.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’incertezza del futuro e il crollo dei redditi per cassa integrazione e disoccupazione contraggono brutalmente il tenore di vita delle famiglie dei lavoratori. Secondo una ricerca pubblicata dall’ISTAT, più del 30% delle famiglie vive oramai in uno stato di emergenza continua: il 16,5% sono indebitate per motivi diversi dal mutuo per la casa (erano 14,8% l’anno prima), il 12,4% (l’anno precedente erano il 10,5%) di queste non riesce a far fronte alle rate del debito. Crescono anche le famiglie che nel corso dell’anno, almeno una volta, non hanno avuto i soldi per acquistare cibo, passando dal 4,4 al 5,3%. Cresce la povertà, in poche parole, e cresce anche quando, qua e là, gli analisti economici trovano gli indicatori di una ripresa già in corso. Nel corso dell’ultimo anno, ad ogni modo, l’argomento “crisi” è servito per inasprire le condizioni generali della classe lavoratrice. In pochi mesi abbiamo assistito ad una serie di attacchi precisi e molto pesanti. Abbiamo avuto l’ennesima e sicuramente non ultima riforma delle pensioni, che posticipa il diritto ad andare in pensione di un anno per chi ne aveva già maturato i requisiti, per le donne del Pubblico Impiego che non abbiano raggiunto i quaranta anni di contributi il diritto alla pensione scatta a 65 anni e non più a 60. Il cosiddetto “collegato lavoro”, poi, ha modificato il quadro normativo del contenzioso tra lavoratore e impresa, indebolendo la posizione dei lavoratori anche di fronte a gravi abusi dei datori di lavoro e consegnando di fatto il giudizio all’arbitrato privato. Per quanto riguarda la contrattazione collettiva, inoltre,per tutto il Pubblico Impiego i contratti sono bloccati fino al 2013 mentre la Federmeccanica ha disdetto unilateralmente il contratto dei metalmeccanici siglato nel 2008. Nel settore specifico dell’automobile sono arrivati gli attacchi più duri, quelli orchestrati da Marchionne contro gli operai, prima a Pomigliano d’Arco e poi a Mirafiori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Come dovrebbero difendersi i lavoratori?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se i lavoratori fanno proprio il punto di partenza di tutti i ragionamenti padronali, è inevitabile che le conclusioni che tirano non li portino troppo distanti da questi. La borghesia assegna ai lavoratori il ruolo di truppa, sempre disponibile a farsi macellare, magari con entusiasmo patriottico, nella lotta tra vari gruppi capitalistici per mantenere e aumentare i propri profitti. L’economia è “loro”, il mondo è “loro”. Quando dicono che bisogna impegnarsi a far risalire la china all’Italia intendono che bisogna che i lavoratori si sacrifichino per mantenere a loro lo stesso livello di privilegi, anche in periodo di crisi. L’operaio e l’impiegato, il tecnico e l’addetto alle pulizie, fanno tutti parte di un esercito di subordinati la cui sopravvivenza è affidata alla loro utilità nella grande macchina del profitto capitalistico. “Che cos’è il proletariato?”- si domandava Engels in un testo di metà ‘800- “il proletariato è quella classe della società, che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro e non dal profitto di un capitale qualsiasi; benessere e guai, vita e morte, l’esistenza intera della quale dipende dalla domanda di lavoro, cioè dall’alternarsi dei periodi d’affari buoni e cattivi, dalle oscillazioni d’una concorrenza sfrenata. Il proletariato o classe dei proletari è in una parola la classe lavoratrice del secolo decimo nono”. Non è questa, nel ventunesimo secolo, la condizione precaria, senza certezze, senza stabilità, che i politici e gli economisti al servizio del gran capitale ci presentano come moderna?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come si sfugge a questa morsa? Con la lotta, certo. Ma la crisi, e perfino la “ripresa”, vera o presunta che sia, hanno talmente aumentato, come si è visto, il numero di quanti hanno perso il lavoro e di quanti non possono sperare di averne uno decente, oltre ad aggravare le condizioni salariali e normative di chi ancora ha un posto, che la lotta, per avere speranza di successo, non può che essere generale, di tutti i lavoratori. E’ inevitabile quindi che divenga una lotta politica, perché se non si tratta più di una vertenza di fabbrica o di categoria ma del tentativo di affermare gli interessi di un’intera classe sociale, il che, in pratica, significa conquistare una fetta più larga della torta della ricchezza nazionale a discapito dei profitti e delle rendite questo tentativo si scontra contro la resistenza delle classi privilegiate, in primo luogo della grande borghesia, delle banche, dei vari gruppi finanziari e industriali. Tutta questa gente dispone non solo del potere politico, ma anche di un poderoso e capillare apparato di propaganda. È chiaro, allora, che serve un significativo mutamento dei rapporti di forza nella società a favore della classe lavoratrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo sviluppo logico delle necessità di una difesa efficace delle condizioni dei lavoratori nel loro insieme ci porta quindi alla necessità di una politica operaia e di una forza organizzata capace di sostenerla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quale politica ci serve?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sappiamo benissimo che se una cosa è logica e giusta non è affatto garantito che si realizzi da sé. I condizionamenti che frenano o addirittura paralizzano l’insieme dei lavoratori, che impediscono loro di agire come un tutto unico per difendere gli interessi che li accomunano sono molti. Alcuni sono oggettivi e sono, come abbiamo visto, riconducibili alla paura della disoccupazione, altri sono politici o ideologici. La classe dei lavoratori salariati potrà difendere i propri interessi d’insieme solo se saprà sviluppare una propria azione politica. Normalmente, invece, tutta la scena delle lotte politiche è occupata dai partiti della borghesia. I lavoratori sono chiamati a sostenere questo o quel partito, questo o quel candidato, nessuno dei quali osa mettere in discussione il dominio del capitale sull’economia e sulla società. Se prendiamo in esame gli appelli o le dichiarazioni pubbliche degli esponenti del centrosinistra, vediamo chiaramente che a Berlusconi e al suo governo si imputa, in fin dei conti, di non essere in grado di corrispondere, con la necessaria efficienza alle esigenze del capitalismo italiano. Nel linguaggio edulcorato della politica ufficiale si parla di “economia”, senza aggettivi, ma la realtà è quella di una economia capitalista che si contrappone agli interessi dei lavoratori e, in ultima istanza, a quelli di tutta la società. È ben vero che il tasso di prepotenza, di illegalità, di corruzione e di menzogne raggiunti dalla politica del centrodestra, conditi con le smargiassate e le provocazioni del piccolo Bonaparte di Arcore, si sono guadagnati il disprezzo di un numero sempre maggiore di cittadini, ma il nodo politico per la classe lavoratrice non è la sostituzione di una coalizione di governo con un’altra ugualmente, o forse ancora di più, legata al grande capitale. Il vero problema di oggi è l’affermazione di un rapporto di forze favorevole nell’ambito dei rapporti economici, nell’ambito della produzione e della distribuzione della ricchezza sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per agire come un soggetto politico indipendente la classe lavoratrice deve opporre un proprio programma a quello delle classi dirigenti. Questo programma non è una serie di punti o di rivendicazioni inventati a tavolino ma è qualcosa che scaturisce dalla stessa situazione economica, dalla stessa realtà della crisi e dalle sue conseguenze sui lavoratori. Come militanti comunisti rivoluzionari ci sforziamo di scorgere nei caratteri della crisi, nei colpi che assesta alle condizioni della classe lavoratrice, le misure necessarie alla difesa complessiva del mondo del lavoro. Naturalmente questo sforzo di comprensione e di elaborazione può produrre degli errori, ma quello che difendiamo prima di tutto è un metodo: proporre e difendere un punto di vista generale che corrisponda agli interessi generali della classe lavoratrice. Sulla crisi e, in genere, sull’evoluzione dei rapporti economici, non deve esistere solo la scelta tra i vari esponenti degli interessi del capitale, di destra o di sinistra, liberisti, semi-liberisti o dirigisti, ma deve esistere il punto di vista della classe che manda avanti con il proprio lavoro l’intera macchina dell’economia capitalista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La forza delle necessità imposte dalla crisi, per quanto riguarda la condizione dei lavoratori, è tale che anche tra i sindacati, tra alcuni dirigenti politici o tra alcuni intellettuali ci si avvicina alla loro formulazione. Naturalmente, non ci si spinge mai fino in fondo, non si porta fino alle sue logiche conseguenze il singolo provvedimento auspicato perché questo spingerebbe troppo in là il movimento operaio, pericolosamente vicino ai limiti dei rapporti capitalistici di proprietà. Prendiamo l’esempio della rivendicazione di un salario minimo garantito. È un provvedimento imposto dal numero sempre più grande di rapporti di lavoro “atipici”, in cui non esiste praticamente alcun riferimento ai parametri del contratto nazionale di categoria e in cui la retribuzione è affidata all’arbitrio dei datori di lavoro. Già nel 2004, si era sviluppato un certo dibattito tra economisti vicini al centrosinistra, molti dei quali, “con prudenza”, si dicevano favorevoli a un salario minimo legale. Nel mondo sindacale bisognerebbe ricordare la campagna della Confederazione Generale del Lavoro francese per 1500 euro minimi mensili per tutte le categorie, mentre più di recente, con un linguaggio che il moderatismo imperante nella politica e nel giornalismo italiani definirebbe da “sinistra radicale”, l’Unione Sindacale Svizzera ha lanciato la propria campagna per il minimo salariale per legge. Uno degli slogan utilizzati è: “Voglio vivere col mio salario!”. Ecco alcune delle argomentazioni del sindacato svizzero: “Mentre i baroni della finanza si riempiono le tasche a dismisura con bonus milionari, c’è chi ogni giorno è costretto a stringere la cinghia, fino a soffocare. In silenzio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa non è affatto giustizia sociale. Il salario minimo è pertanto uno strumento importante per lottare contro la precarietà e arginare i rischi di scivolare verso la nuova povertà”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro esempio di, parole d’ordine diffuse “con prudenza”, di provvedimenti di cui si chiede la realizzazione in tono sommesso, di rivendicazioni timidamente avanzate, ma che sono ancorati a delle necessità reali, è la richiesta, da parte della Cgil, di una tassa sui grandi patrimoni. Inutile dire che una maggiore decisione e una maggiore convinzione nell’avanzare questa rivendicazione garantirebbe alla Cgil un appoggio di massa. È anche chiaro che, data l’enorme proporzione di ricchezza sommersa in Italia, il problema di individuare i patrimoni soggetti a imposizione condurrebbe alla necessità di indagare sul tenore di vita, sulle spese di lusso, sulla quantità di beni mobili e immobili di cui i vari ricconi hanno la disponibilità, indipendentemente da tutti i trucchi usati per frodare il fisco. Ma qui ci si avvicina, come si è detto, ai limiti “sacri” del capitalismo e della proprietà privata. E certo, nessun professore, nessun dirigente politico e nemmeno nessun burocrate sindacale oserà mai varcare quei limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma i lavoratori non hanno di queste preoccupazioni. Essi non hanno il minimo interesse a rispettare i limiti, che siano dettati dalle leggi vigenti o dalla consuetudine, che le classi capitalistiche hanno alzato attorno ai propri privilegi. Le prime rivendicazioni che la situazione economica impone nell’immediato, siano o meno armonizzabili nell’attuale quadro di leggi ordinarie e costituzionali, nascono dalla necessità di sfuggire alla miseria e dall’affermazione del diritto ad un’esistenza dignitosa:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Salario minimo legale. Valido per tutte le categorie e collegato all’andamento reale del costo della vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Indennità di disoccupazione unica. Proporzionata almeno al salario minimo legale e corrisposta a chi ha subìto il licenziamento, indipendentemente dalla durata del periodo di lavoro precedente, dalla categoria di provenienza, dalla tipologia di rapporto di lavoro. L’indennità dovrà essere corrisposta fintanto che il lavoratore non trovi un’altra occupazione. Estensione dell’indennità a tutti i giovani in cerca di prima occupazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Proibizione dei licenziamenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Distribuzione del lavoro a parità di salario. L’introduzione dell’informatica ha permesso l’accumulo e la concentrazione di una grande quantità di dati, nelle varie istituzioni preposte a monitorare l’economia, nelle stesse aziende, almeno in quelle di grandi dimensioni, nelle organizzazioni imprenditoriali. Esistono le premesse tecniche per rendere sufficientemente semplice la distribuzione delle ore di lavoro fra tutti i lavoratori impiegati in una stessa azienda o in uno stesso ramo produttivo, secondo i carichi di lavoro esistenti. Non deve più accadere che mentre da una parte si fanno straordinari fino al limite della sopportazione, dall’altra si mettono gli operai in cassa integrazione. Si dovranno eleggere delle commissioni composte da operai, impiegati e tecnici per realizzare praticamente questa rivendicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Forte imposta progressiva su profitti e rendite. Tanto più necessaria nel momento in cui l’adozione di tutti questi provvedimenti, che sono d’altra parte dettati da necessità minime di sopravvivenza, hanno un costo che deve essere posto in carico soprattutto alle classi più ricche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti questi obiettivi indicano la direzione di marcia di una mobilitazione generale e continuativa della classe lavoratrice, partendo dalle condizioni oggettive in cui la crisi la ha costretta. Nella misura in cui siamo mille miglia lontani, nella coscienza dei lavoratori, dall’intraprendere questa direzione, essi rappresentano uno strumento di propaganda. Ma non si tratta di una propaganda astratta. Non si tratta di offrire ai lavoratori soltanto analisi, spiegazioni e commenti sul disastro economico che li sta colpendo, si tratta di dire: “La via d’uscita c’è. Essa richiede coraggio e impegno, ma non ci sono alternative”. I rivoluzionari non possono rispondere alle domande che la crisi mette in bocca ai lavoratori semplicemente con formule sindacali più radicali, da una parte, o con la descrizione di un socialismo bello e fatto che non si sa da quale gradino dell’evoluzione sociale dovrebbe prendere le mosse. Abbiamo bisogno, attraverso la propaganda, di legarci a giovani, a lavoratori che accettino la sfida di un impegno che non darà risultati immediati, certo, ma che ha un rapporto logico, diretto con la situazione oggettiva, così come ognuno la sperimenta sulla propria pelle, e che si muove nella linea di ciò che dovrebbe essere fatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I punti che abbiamo elencato, d’altronde, non sono che una parte di un programma più ampio che, nel suo insieme, dovrebbe servire da riferimento tanto per le rivendicazioni immediate quanto per la soluzione definitiva alle contraddizioni drammatiche in cui il capitalismo trascina da almeno un secolo e mezzo la società. Non neghiamo che questo programma è in gran parte quello del Manifesto dei comunisti di Marx e quello di transizione di Trotskij, per limitarci al più vecchio e al più recente, in ordine di tempo, degli elaborati in cui il movimento comunista rivoluzionario si è misurato con la necessità di offrire ai lavoratori una sintesi politica capace di offrire risposte nello stesso tempo comprensibili e ancorate al movimento reale della storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma se riscopriamo nelle parole d’ordine di settanta, cento o centosessanta anni fa la forza di idee ben vive e vitali, ciò è dovuto soltanto alla sostanziale somiglianza tra il capitalismo di oggi e quello dei primordi, ovvero alla sua incapacità di svilupparsi senza incorrere in crisi catastrofiche e senza produrre una miseria di massa su scala sempre più ampia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Di quale partito abbiamo bisogno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle condizioni concrete in cui si svolge in Italia la lotta per la costruzione di un partito operaio su basi rivoluzionarie, la difesa e la propaganda di un programma operaio, chiaro e comprensibile, ha anche il significato di cercare e di preparare un terreno comune, di facilitare nuovi legami e collaborazioni nel ristretto e disgregato ambiente dei militanti marxisti. Si ripete continuamente, nei volantini e nei periodici dei gruppi rivoluzionari, che bisogna unificare le lotte, che non si può vincere isolandosi fabbrica per fabbrica, ecc. lo scriviamo anche noi. Ma questo che significa? Significa indicare la necessità di una lotta politica della classe. E, più praticamente, significa tentare di stabilire dei legami permanenti con quei lavoratori che condividono la necessità di una tale politica nel momento in cui ancora non esiste. Unire le lotte per noi non è solo uno slogan sindacale, ma il punto di partenza per una evoluzione politica dei lavoratori più coscienti e combattivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un suo noto libro, scritto agli inizi del ‘900, proprio a proposito delle caratteristiche di un partito operaio marxista che nella Russia di allora era ancora da costruire, Lenin affermava: “Bisogna sognare!”. Cioè bisogna avere un’idea di quello che dovrà essere in concreto lo strumento di una politica operaia. Bisogna che si propagandi non solo l’idea della necessità di un partito operaio oggi in Italia, ma anche che se ne definiscano sia pure approssimativamente quelle caratteristiche che scaturiscono da tutta l’esperienza trascorsa del movimento operaio e socialista. Il partito operaio, inteso come organo riconosciuto dalla maggior parte dei lavoratori quale propria emanazione, non potrà vedere la luce, sicuramente, senza una ripresa in grande stile delle lotte di classe e della combattività degli stessi lavoratori. Quando e come questo potrà accadere non lo sappiamo. Chiamiamo, non a caso, “spontaneità” il movimento di lotte e di scioperi che periodicamente, e a volte a distanza di decenni tra un movimento e l’altro, agita tutti i paesi del mondo. Lo definiamo con questo termine per sottolineare che si tratta di fenomeni che nessuna volontà politica è in grado di scatenare a piacimento. Quello che tutta la storia del movimento operaio ci mostra, tuttavia, è che i più importanti partiti marxisti del passato furono costruiti anche grazie ad una minoranza di militanti che aveva capito la necessità di un ruolo e di un’azione politica indipendente della classe lavoratrice prima ancora che le circostanze sociali concrete consentissero a questo “sogno” di diventare realtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quale tipo di partito ha bisogno la classe lavoratrice? Di un partito che abbia una solida base di principi e di rivendicazioni politiche e sociali condivisi da tutti i suoi militanti. Un partito che rivendichi con orgoglio l’appartenenza al comunismo internazionalista e rivoluzionario, i cui esponenti non hanno aspettato il collasso dell’Urss per denunciare la degenerazione del regime sovietico, ma hanno mantenuta viva, in condizioni difficilissime la continuità con l’autentico spirito rivoluzionario del marxismo contro Stalin e contro un movimento “comunista” internazionale che, già alla fine degli anni ’20, era divenuto l’organo controrivoluzionario della burocrazia sovietica. Di un partito in cui si pratichi concretamente la democrazia operaia, secondo il criterio, mai insuperato fino ad oggi, del centralismo democratico. Di un partito che non confonde l’essere rivoluzionario con l’essere estremista, che non prende i suoi desideri per realtà e che cerca sempre di comprendere quello che gli accade intorno. Un partito che si pone il problema di parlare a tutti i lavoratori e non solo a quelli più politicizzati e che quindi non parla un linguaggio da iniziati o un gergo da club esclusivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Detto questo, si pone naturalmente, il problema di che cosa fare per andare in questa direzione. Indubbiamente, ogni piccolo gruppo di marxisti rivoluzionari ha il diritto e il dovere di continuare a portare avanti il proprio intervento là dove ha mosso i primi passi e ha messo qualche radice. Tuttavia è sempre più chiaro che il peggioramento drammatico e generalizzato delle condizioni non solo dei lavoratori ma di gran parte delle classi popolari (disoccupati, partite Iva, piccoli artigiani, ecc.) condiziona l’azione politica di ogni gruppo o circolo di militanti marxisti, per quanto la loro attività sia limitata prevalentemente alla propaganda e al proselitismo. In un modo o nell’altro, direttamente o indirettamente, i lavoratori con i quali entriamo in contatto ci domandano: “Questi sono gli effetti della crisi del capitalismo, come dite voi, bene: abbiamo visto che difenderci fabbrica per fabbrica non ci porta da nessuna parte, come dite voi, ma allora che cosa si dovrebbe fare? Per che cosa bisognerebbe battersi, come si deve rispondere alla crisi, alla disoccupazione, ai salari da fame, alla precarietà?”. È la richiesta, anche se spesso inconsapevole, di una politica operaia. Ed è un terreno sul quale bisognerà bene che i militanti rivoluzionari si confrontino e che trovino la via di una collaborazione sempre più stretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I socialisti di inizio secolo XX si conquistarono la fiducia delle masse proponendosi come rappresentanza politica dei lavoratori. Che cosa volevano i socialisti divenne sufficientemente chiaro a un numero crescente di operai, di contadini, di studenti. I socialisti erano per il suffragio universale, per le otto ore, per la perequazione salariale tra uomini e donne, per l’imposta progressiva, per l’istruzione gratuita e obbligatoria, per la progressiva socializzazione dei mezzi di produzione … . Tutte cose che rappresentavano una risposta precisa alle principali questioni che lo sviluppo del capitalismo poneva alle masse proletarie e semiproletarie, sia sul terreno economico-sociale che su quello politico. Possiamo naturalmente trovare tutte le differenze che vogliamo fra la situazione di oggi e quella di allora, sarebbe perfino puerile enumerarle. Rimane il fatto che un programma e una politica, che ne sia l’articolazione concreta in un periodo determinato, erano e rimangono un grande punto di forza per il domani ma anche per l’oggi. In un impegno serio a definire, discutere, sperimentare, i lineamenti di un programma e di una politica della classe lavoratrice, le forze che si richiamano alla tradizione rivoluzionaria del movimento operaio possono avviare una maturazione che le porti lontano dal pericolo di un isolamento settario e favorisca quelle intese fra raggruppamenti diversi, quell’abitudine al lavoro comune, che attraverso l’annodarsi di relazioni di fiducia reciproca, porti un domani non troppo lontano ad una vera e propria fusione delle correnti rivoluzionarie. Sarebbe ancora poca cosa di fronte alla grandiosità del compito di costruire un vero partito operaio, ma sarebbe comunque il primo significativo passo in quella direzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/1993629260536524853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/con-piacere-faro-seguire-da-oggi-alcuni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/1993629260536524853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/1993629260536524853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/con-piacere-faro-seguire-da-oggi-alcuni.html' title='L&#39;internazionale periodico'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAXPDIddiMyrDQiLOYOt5_jBsDg-lJbTDHDYxICMOpeHTvSbvnTRz35FfeyFZw4s6KsD3aWSEy9wEHib8dJkZ_2GVaUmmwKsOoNUTkEr0SJ3EFdUhWaKPP6pcA6EVcL5EhpAr_PrqbZvsm/s72-c/Internazionale.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-8871147366782131060</id><published>2012-06-30T16:12:00.001+02:00</published><updated>2012-06-30T17:10:16.322+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto sociale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia"/><title type='text'>Brutalità poliziesca</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
In seguito al recente caso ignominioso degli infami delle forze dell&#39;ordine non riesco a far altro che rispondere in un modo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutta la mia solidarietà alla mamma di Federico Aldrovandi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invito i lettori alla lettura di&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://ita.anarchopedia.org/Violenza_della_polizia&quot;&gt;http://ita.anarchopedia.org/Violenza_della_polizia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Brutalità poliziesca&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXFzvbGZgVi84mlX7ypTgEHsmE7YkElDIaBBrOsvsVOPfUjMr9FF1r5jwlB9mkWS55d1qbFSqDk9EcJwhtz0J3RX-Y3bljKGSOSDHC4gtEy89qPFgl9atPC_lDpQ1iw3baFrqgNLGeOcBd/s1600/Warning_for_police_brutality.svg.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXFzvbGZgVi84mlX7ypTgEHsmE7YkElDIaBBrOsvsVOPfUjMr9FF1r5jwlB9mkWS55d1qbFSqDk9EcJwhtz0J3RX-Y3bljKGSOSDHC4gtEy89qPFgl9atPC_lDpQ1iw3baFrqgNLGeOcBd/s1600/Warning_for_police_brutality.svg.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Seppur l&#39;uso della forza da parte delle forze di polizia e dell&#39;esercito venga strettamente regolamentato dalle leggi, esistono prove in cui gli stessi hanno pesantemente abusato dei loro poteri: si va dai &quot;semplici&quot; pestaggi alla violenza durante manifestazioni ed eventi sportivi, sino a veri e propri casi di omicidi; tutti questi abusi, talvolta sono stati compiuti da singole individualità (quelle che ipocritamente i media chiamano &quot;mele marce&quot;), talvolta invece si è trattato di vere e proprie operazioni illegali che hanno goduto dell&#39;appoggio esterno di alti funzionari dello Stato e della classe politica. In tutti i casi essi sono il risultato di un&#39;educazione e di un addestramento che tende a disumanizzare e a considerare pericolosi per l&#39;ordine sociale gli antagonista, i ribelli, gli emarginati, i carcerati, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Episodi recenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recentemente sono saliti alla ribalta della cronaca diversi casi di omicidio compiuti dalle forze di polizia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marcello Lonzi, ucciso nel carcere di Livorno l&#39;11 luglio 2003;&lt;br /&gt;
Federico Aldrovandi, assassinato il 25 settembre 2005;&lt;br /&gt;
Riccardo Rasman, morto a a Trieste il 27 ottobre 2006;&lt;br /&gt;
Aldo Bianzino, trovato morto nel carcere di Perugia il 14 ottobre 2007&lt;br /&gt;
Gabriele Sandri, ucciso da un “colpo accidentale” l&#39;11 novembre 2007;&lt;br /&gt;
Giuseppe Uva, violentato e ucciso in caserma il 14 giugno del 2008&lt;br /&gt;
Stefano Cucchi, ucciso durante custodia cautelare il 22 ottobre 2009;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/&quot;&gt;http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJ6UnRQc4EVUCqeUAxWRiKJRwBVi2bGCTAaRZgL0GZJFTJDEetYBISTuUMH2SjHVWNZX09RwD6ythNv50Tzx7JlsmRQ-k19RZ22EUCNcLmM8hyQ1FvweFjlCwZFKoZjiBVN3oKI67zLIps/s1600/celestini+genova.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJ6UnRQc4EVUCqeUAxWRiKJRwBVi2bGCTAaRZgL0GZJFTJDEetYBISTuUMH2SjHVWNZX09RwD6ythNv50Tzx7JlsmRQ-k19RZ22EUCNcLmM8hyQ1FvweFjlCwZFKoZjiBVN3oKI67zLIps/s1600/celestini+genova.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.10x100.it/?page_id=19&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Firma l&#39;appello&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVIzzhpq3BZwOiGH8jryvq6JJp1tKeyAJTbfl1VdYzqmRQMe6ekfdL5kAG3pszrc8xCfdX_xGU6R1IpEw3O_mj0z77e_Becj6SsPLy8tRg-Y5S0ajECxDrXmE8hJ4pfldZuqtWMqO7QObD/s1600/contropiano.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;77&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVIzzhpq3BZwOiGH8jryvq6JJp1tKeyAJTbfl1VdYzqmRQMe6ekfdL5kAG3pszrc8xCfdX_xGU6R1IpEw3O_mj0z77e_Becj6SsPLy8tRg-Y5S0ajECxDrXmE8hJ4pfldZuqtWMqO7QObD/s320/contropiano.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Venerdì 29 Giugno 2012 18:29&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #cc0000; font-size: large;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.contropiano.org/it/archivio-news/archivio-news/item/9951-pestano-anziano-e-poi-lo-denunciano-arrestati-due-poliziotti&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pestano anziano e poi lo denunciano. Arrestati due poliziotti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/8871147366782131060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/brutalita-poliziesca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/8871147366782131060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/8871147366782131060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/brutalita-poliziesca.html' title='Brutalità poliziesca'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXFzvbGZgVi84mlX7ypTgEHsmE7YkElDIaBBrOsvsVOPfUjMr9FF1r5jwlB9mkWS55d1qbFSqDk9EcJwhtz0J3RX-Y3bljKGSOSDHC4gtEy89qPFgl9atPC_lDpQ1iw3baFrqgNLGeOcBd/s72-c/Warning_for_police_brutality.svg.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-4202939368975006794</id><published>2012-06-29T17:53:00.002+02:00</published><updated>2012-06-29T17:53:19.584+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="futuro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="globalizzazioni"/><title type='text'>Guerra globale</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgi1f1Lo3BGiHKMzJxo6do0zcX0PneDARXG8ZFnGShbzBCmh6Sq9pXv_PmnUgL_9hffLmG78JJ5Y8cfI0ABNC6Xf0FFOP2XrR_sFabDWkPhFztVqPLeQKQlpZlDRLnzFYwqmdqoMJfWATPL/s1600/finanza+mondiale.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgi1f1Lo3BGiHKMzJxo6do0zcX0PneDARXG8ZFnGShbzBCmh6Sq9pXv_PmnUgL_9hffLmG78JJ5Y8cfI0ABNC6Xf0FFOP2XrR_sFabDWkPhFztVqPLeQKQlpZlDRLnzFYwqmdqoMJfWATPL/s320/finanza+mondiale.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Forse, senza saperlo, stiamo 
combattendo la prima guerra globale del Duemila. Una guerra che non usa 
più armi, che non bombarda né fa esplodere atomiche, che non provoca 
morti, ma produce fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento. 
Insomma, riduce sul lastrico i perdenti. Le direttive che pervengono 
dall&#39;UE o dalla Bce assomigliano ai piani strategici di uno Stato 
Maggiore: far resistere la Grecia ad ogni costo, apprestare immediate 
difese per le prime linee direttamente sotto attacco che si chiamano 
Italia e Spagna. E i quotidiani listini delle Borse europee ed 
extraeuropee e li si attendono con la stessa ansia, con la stessa 
trepidazione dei Bollettini di guerra di una volta.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Andrea Camilleri&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Chi non ha vissuto sufficientemente a lungo per tornare
indietro con la memoria alla cronaca degli ultimi 30/40 anni, è probabile che
non si accorga di quanto, negli ultimi anni, la parola &lt;b&gt;guerra&lt;/b&gt; sia presente
negli argomenti dei mas-media, nelle pagine dei giornali o semplicemente nei
discorsi quotidiani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;L’osservazione non è priva di un significato preciso: è
evidente che qualcosa è ormai cambiato nelle coordinate geopolitiche. Se
rappresentassimo sugli assi di un piano cartesiano il potere economico e
militare dei paesi mondiali da una parte e l&#39;arco di tempo che va dagli anni &#39;40 ad oggi dall’altra, potremmo definire una mappa
dinamica degli equilibri mondiali nazionali e verificare le differenze rispetto
all’immediato dopoguerra. Terminato il conflitto della cosiddetta seconda guerra mondiale è iniziata la &quot;&lt;b&gt;guerra globale&lt;/b&gt;&quot;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Per cogliere alcuni aspetti del mutamento occorre
ritornare per un’ennesima volta, dopo anni di dibattiti, alla scomparsa dell’U.R.S.S. e del blocco
sovietico. Con la scomparsa del “nemico numero uno” attribuire a forze ben
definite e facilmente identificabili una presunta minaccia all’ordine mondiale,
alla stabilità politica e sociale occidentale e alle cosiddette “democrazie
compiute” era diventato molto difficile. Era necessario “ricostruire” un nemico
che rappresentasse una minaccia e fosse il capro espiatorio che giustificasse
la crisi del sistema generale, la perdita degli equilibri interstatali (la &lt;i&gt;pax &lt;/i&gt;americana) da qualche parte
occorreva trovarlo. Detto. Fatto! Il nuovo nemico si cominciò a chiamare
terrorismo internazionale. Niente di meglio: il nuovo nemico non è un ente ben
definito, non ha confini, può cambiare e nascondersi, a seconda delle
circostanze, ovunque, e non è riconoscibile in modo palese! E’ il nemico
globale &lt;i&gt;per eccellenza&lt;/i&gt;. Esso può
essere individuato e stanato solo ed unicamente dalle complesse reti
spionistiche o controspionistiche, che operano, ovviamente, in segreto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Il cittadino comune non è dunque in grado di giudicare
più o meno oggettivamente e (questo è importante) di volta in volta la gravità
della minaccia. Il fatto che da circa un decennio la minaccia si ritenga
provenire dal terrorismo islamico è del tutto marginale. Domani sarà possibile
individuarla in qualche altra “essenza”, sigla o entità a seconda di dove
saranno gli interessi, quasi sempre economici, da salvaguardare. Gli interessi
da salvaguardare ancora oggi, nonostante la crisi colpisca pesantemente l’economia
statunitense sono quelli &lt;i&gt;made&lt;/i&gt; in
U.S.A., i quali, nonostante l’indebolimento economico-strategico sul piano
mondiale, si presentano sul piano militare come gli unici garanti (o gli unici
possibili garanti) della protezione ai paesi subalterni occidentali. Questo non
è meno vero nonostante si sia assistito prima del 2009 al tentativo di Francia
e Germania, per quanto riguarda l’Europa, di contrapporsi sul piano
politico-strategico alla &lt;i&gt;superpotenza &lt;/i&gt;in
questione&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light; font-size: 8pt;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt; La catastrofe
finanziaria mondiale ha per ora oscurato alcune strategie, ma non per forze si
deve pensare che la Germania abbia abbandonato strategie politiche ed
economiche volte a tale fine. Il ruolo di “comando” palesato dalla cancelliera
tedesca è abbastanza indicativo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Per quel che riguarda la questione orientale la storia
si complica un po’. Non c’è dubbio che con la Guerra del Golfo anche il
Giappone avesse acquistato, abbastanza a buon mercato, la protezione americana
con qualche milione di dollari, ma non è altrettanto vero che a distanza di oltre
dieci anni il Giappone e tante trasformazioni (spostamenti ad es. di equilibri
economici e finanziari) abbia il disperato bisogno di conservare la propria
presenza economica nelle zone che allora apparivano più importanti. Lo sono
invece ancor di più oggi per gli U.S.A., dopo che il potere finanziario
nipponico ha conquistato maggiori fette di mercato in oriente allargando la
propria influenza commerciale. Ma andiamo con ordine e torniamo al Terrorismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Il pensiero non può portarci che al fatidico 11
settembre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;In un certo senso&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;parte
dello scompiglio del mondo islamico nasce dalla contrapposizione degli
interessi geopolitici dei due blocchi (U.S.A.- U.R.S.S.). Da una parte la
strumentalizzazione dello schieramento sunnita dall&#39;altra di quello sciita,
perché quest&#39;ultimo doveva rappresentare il “soggetto rivoluzionario” che lottava
contro gli interessi della borghesia sunnita. Sembra strano il destino dei
taliban: avevano rappresentato gli interessi dell&#39;imperialismo americano
ora&amp;nbsp; paiono potenti terroristi da
sterminare. Questa stranezza appare tale solo agli occhi di chi crede l’&amp;lt;&lt;invenzione&gt;&amp;gt;
della guerra al terrorismo davvero uno scontro tra Civiltà, naturalmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/invenzione&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Ma le cose non stanno in questo modo. L’11 settembre fu per
gli Stati Uniti una manna dal cielo. Una manna che, secondo alcuni, è stata
aiutata a scendere anche se forse poteva essere in qualche modo fermata. Un “qualcuno”
aveva osato attentare alla democrazia americana, aveva ferito non solo
l’orgoglio della superpotenza ma il cuore di milioni di americani. Perché?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Leggendo alcuni giornali di quei fatidici giorni si
apprende che sia il padre che un fratello di Bin Laden (il cavalliere
dell&#39;apocalisse presumibilmente scomparso) morirono in circostanze misteriose,
tutti e due in un incidente aereo. Guarda caso nel periodo in cui erano in
affari con la Compagnia Petrolifera della famiglia Bush. Più che una guerra
questa sembrava una faida. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Però funzionanò. La vendetta di migliaia di famiglie
americane che avevano perduto un caro nel crollo delle Torri rimase per anni in
cerca del colpevole: un colpevole che a mano a mano del passar del tempo si stava
trasformando in un’entità eterea. &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Con un Bin Laden in circolazione, amico di Saddam occorreva
colpire l’Iraq – attenzione! - non solo perché si supponesse in possesso di
arsenali atomici, chimici o di ogni altro tipo immaginabile (sono in molti i
paesi della terra a costruire bombe atomiche), ma perché osava sostenere il
terrorista Bin Laden; il peggior nemico degli americani colpiti al cuore per la
scomparsa dei loro affetti. Miglior amico degli U.S.A. quando Taliban e
Mujaidin combattevano contro le truppe sovietiche in Afghanistan. Motivo più
convincente di quanto potesse essere la minaccia della bomba atomica – per il
popolo americano – con la quale, oramai, ci si era abituati a convivere come
fosse una sorta di assuefazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Per il resto del mondo, però, credere alla “favola
bella” era più difficile. Certo gli U.S.A. erano, e restano ancora, nel cuore
di molti un simbolo di giustizia, i guardiani della democrazia o i poliziotti
del mondo, ma la costruzione del consenso è parecchio complessa. Si instaurò
quindi una propaganda di guerra a tutto campo. Se non si fermava immediatamente
l’Iraq tutto il mondo era in pericolo. Strana storia come per i Taliban. E’
sufficiente, anche in questo caso, cercare alcune notizie sui giornali dell’epoca
per sapere che il ministro della difesa U.S.A. Rumsfeld aveva avuto incontri
ufficiali con Saddam Hussein a Bagdad, nel 1983-1984, all’epoca della guerra
Iran-Iraq, e in seguito a tali incontri gli USA fornirono a Saddam gli
&quot;agenti biologici&quot; necessari per costruire le armi di cui gli agenti
dell’Onu andarono alla ricerca. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Già…dove poteva colpire Saddam con la congrega dei
terroristi islamici? Ovunque! Gli Stati Uniti d’America si autoconferirono il
ruolo messianico e salvifico, di liberare il pianeta dalla minaccia. Dopodiché
la ricostruzione dei paesi pacificati poteva permettere di costruire solide
democrazie a immagine e somiglianza della principale democrazia mondiale. Tale era
la “Teologia” contenuta nella propaganda dell’era Bush.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Vediamo come stanno [stavano] le cose da un altro punto
di vista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;La guerra del Golfo era costata in tutto intorno ai 13
miliardi di dollari. Niente male per pochi giorni di “interventi chirurgici”.
Inoltre aveva permesso di riconquistare con una dozzina di morti, da parte del
messianico esercito, il controllo dei pozzi petroliferi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Così recitava un
comunicato - NEW YORK (Reuters) - Il consulente finanziario capo del presidente
Bush stima che gli Stati Uniti potrebbero spendere tra i 100 e i 200 miliardi
di dollari per fare una guerra in Iraq, ma dubita che l&#39;offensiva possa
spingere il paese in recessione o far salire&amp;nbsp;
l&#39;inflazione, scriveva ai tempi della fatidica guerra in Iraq il Wall
Street Journal.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Questo significava, secondo gli esperti di bilancio,
sopportare una spesa compresa tra l’1 e il 2% del Pil (U.S.A.). Si pensi, per
avere un raffronto, che l’intero ammontare di riserve in dollari del Giappone
all’epoca della guerra del Golfo era di circa 70 miliardi di dollari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;La situazione anche in questo caso può apparire ben
diversa. Il problema non consisteva nella paura di inflazione, ma nella
possibilità di sfruttare economicamente una spesa così enorme che poteva far
ripartire alcuni settori produttivi stagnanti e risollevare una crisi
strutturale. Si assiste oggi agli effetti prodotti dal mercato finanziario, che
aveva assorbito investimenti non impiegabili nella produzione, dopo le bolle
speculative degli anni è ’90. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;La fase di contrazione materiale che aveva trovato
sbocco, per i capitali eccedenti, nell’alta finanza (non è un caso la
generalizzata &lt;i&gt;deregulation&lt;/i&gt; in campo
finanziario sul finire del XX scolo) esigeva l’alternativa concreta di
un’espansione produttiva. Un paio di centinaia di miliardi di dollari non sono
poca cosa. Fioccano commesse, si muove la rete economica che vi sta attorno. E
non si dimentichi che gli investimenti militari hanno sempre sorretto
l’economia statunitense non solo durante le due guerre mondiali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;L’appoggio tanto accorato (la complicità) del Regno
Unito alla guerra in Iraq va visto nella prospettiva di accordi economici e
commerciali privilegiati che dovevano seguire ad una possibile, quanto vana
come è noto, ricostruzione economica: rimuovere le macerie di un paese
distrutto frutta sempre per qualcuno altri miliardi di dollari. E l’Inghilterra
non poteva permettersi di perdere terreno in Europa.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Il petrolio, inoltre, rappresenta oltre il 50% del
consumo energetico della Terra: esso resterà ancora per parecchi anni a venire
la maggiore risorsa di energia esistente e più facilmente sfruttabile
nonostante si continui a parlare di risorse alternative. Questo ne fa il più
potente strumento di controllo economico. Il controllo dei pozzi di petrolio significa
anche controllo del prezzo del petrolio di conseguenza controllo, appunto,
dell’economia mondiale. Ma quale minaccia più spaventosa per gli Stati Uniti!
Altro che terrorismo! Se la guerra all’Iraq non fosse stato un affare le
multinazionali e le banche non sarebbero sorte contro tale follia? &lt;b&gt;Il Capitale prospera con le guerre chi ci
rimette è l’altra parte del mondo: i lavoratori, i dannati del pianeta, chi
vive con meno di un dollaro al giorno. Con l’aumento del prezzo del petrolio si
può ricattare l’economia di un intero paese e chi vive nel ricatto sono i
lavoratori!&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;L’altra faccia della medaglia era che la guerra all’Iraq
legittimava [e ha in effetti legittimato] agli occhi di centinaia di milioni di
diseredati, poveri e sfruttati l’alternativa politica &lt;i&gt;dei &lt;/i&gt;Bin Laden o altri aspiranti dittatori, anche una volta messo da
parte il sanguinario Saddam, che forse non ha fece più vittime delle strategie
di embargo impiegate dagli Stati Uniti e dagli ”stati servi”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;Non è tutto qui, c’è di peggio!&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: FuturaBT-Light;&quot;&gt;La teologia salvifica e la sua logica perversa, a cui
hanno anche aderito i paesi europei con la guerra “umanitaria” nella ex
Jugoslavia, sta facendo rientrare nella normalità quotidiana aberrazioni di una
convivenza (in)civile, che si ha il coraggio, la disonestà e l’indecenza di
chiamare democrazia!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Come osservava Hobsbawn &lt;b style=&quot;background-color: blue;&quot;&gt;&lt;u&gt;1&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt;&quot;&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;(…) questo secolo ci ha insegnato, e continua a
insegnarci, che gli uomini possono imparare a vivere nelle condizioni più
brutali e teoricamente intollerabili, non è facile cogliere fino a che punto
(purtroppo in misura sempre crescente) vi sia stato un regresso verso ciò che i
nostri antenati ottocenteschi avrebbero definito barbarie&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt;&quot;&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Questa barbarie si chiama
disonestamente &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt;&quot;&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;ordine mondiale&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 8pt;&quot;&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt; e
serve a mascherare l’egemonia americana e i delitti del Capitale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Di fronte a questa
barbarie i lavoratori debbono e possono fare qualcosa. Questo qualcosa è
riprendere la lotta di classe che oggi con la internazionalizzazione del
Capitale a maggior ragione non può non essere mondiale. Le false promesse del
benessere per tutti avevano convinto qualcuno che questo fosse veramente
l’unico mondo possibile. Oltre vent’anni&amp;nbsp;
di neoliberismo hanno inasprito e aggravato il conflitto e il divario
tra nord e sud del mondo, tra centro e periferia del mondo. All’interno dello
stesso centro è cresciuto il divario economico tra le élite dominanti e la
classe lavoratrice che assiste al sistematico annullamento delle conquiste del
passato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Lo sfacelo economico di questi ultimissimi anni sembra
aver fatto dimenticare che le strategie di conflitto sul piano mondiale vanno
ricercate nelle logiche di conservazione del capitale e delle classi dominanti
capitalistiche, e dei sui servi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Occorre opporsi ai massacri delle guerre combattute
con gli eserciti, ma anche alle guerre del Capitale contro il lavoro. Gli
strumenti per combattere sono lo sciopero generale, le manifestazioni,
l’autorganizzazione, la lotta sui posti di lavoro. Non possiamo aspettare
ancora!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText3&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;1&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;Già citato in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h3 class=&quot;post-title entry-title&quot; itemprop=&quot;name&quot; style=&quot;font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-weight: normal; margin: 0px; position: relative;&quot;&gt;

&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://umanitapolitica.blogspot.it/2012/05/meglio-chiarire-da-subito-premesse.html&quot;&gt;Meglio chiarire da subito. Premesse a sucessive considerazioni&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/4202939368975006794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/guerra-globale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4202939368975006794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/4202939368975006794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/guerra-globale.html' title='Guerra globale'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgi1f1Lo3BGiHKMzJxo6do0zcX0PneDARXG8ZFnGShbzBCmh6Sq9pXv_PmnUgL_9hffLmG78JJ5Y8cfI0ABNC6Xf0FFOP2XrR_sFabDWkPhFztVqPLeQKQlpZlDRLnzFYwqmdqoMJfWATPL/s72-c/finanza+mondiale.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-6200141904045469234</id><published>2012-06-28T09:39:00.003+02:00</published><updated>2012-06-28T09:40:31.190+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="futuro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialismo"/><title type='text'>Ipotesi sul comunismo. Ecco un effetto positivo della crisi!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h3&gt;

&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A parte la stampa borghese per la quale, dal momento che tutti i mass media la rappresentano, non sono necessarie citazioni pullulano un po&#39; ovunque considerazioni ed analisi intorno ad una prospettiva futura possibile, praticabile, sperabile o auspicabile di passaggio ad un nuovo sistema di cose. Ecco un effetto positivo, tra tutti i disastri e gli sconquassi prodotti, che l&#39;attuale crisi acuta del capitale è riuscita ad ottenere.&lt;br /&gt;La ripresa del dibattito sulla necessità di una svolta storica verso il socialismo, a parte considerazioni dotte e dialettiche utili a dargli forza, eccita in me un profondo godimento nel confutare gli idioti che lo davano ormai per morto.&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsL3hqeuvJIPxfIhaqLBsUPCnDoVMGKtk3YZzSDiw4vRKnR70o1Udv9jlkWch7zi-5uAEXnoS55HUpjieq6VM75kF6iSb2hquuGT7l4iJzWw5D3jdIAxEfssnIJeZf3stClZoH4Zfkspb1/s1600/CAPITALISMO+SPRECO.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsL3hqeuvJIPxfIhaqLBsUPCnDoVMGKtk3YZzSDiw4vRKnR70o1Udv9jlkWch7zi-5uAEXnoS55HUpjieq6VM75kF6iSb2hquuGT7l4iJzWw5D3jdIAxEfssnIJeZf3stClZoH4Zfkspb1/s1600/CAPITALISMO+SPRECO.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.laclasseoperaia.blogspot.it/&quot;&gt;http://www.laclasseoperaia.blogspot.it/&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Non so se per altri sia accaduta nel quotidiano la medesima cosa, ma ho dovuto sopportare ancora in questi recentissimi anni teste vuote che attribuivano lo sfascio sociale e culturale, oltre che la colpa di aver prodotto un sistema malato in cui i giovani non hanno futuro, alle lotte e alle aspirazioni di chi negli anni &#39;70 sognava “l&#39;immaginazione al potere”. Ora è vero che di stronzate se ne sono dette e fatte in buona quantità, ma chi giudica le lotte socialiste appunto degli anni &#39;60 e &#39;70 non le vuol giudicare dall&#39;interno, ma più banalmente e stupidamente si erge ad arbitro ed esperto senza saper esattamente ciò che è accaduto e quel che si è vissuto. Questo m&#39;infastidisce, non il dialogo e il reciproco riconoscimento delle stupidaggini commesse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, i caratteri economici, culturali e sociali affermatisi in ogni angolo del pianeta hanno diffuso non solo un modo di produzione, ma schemi mentali e stili di vita che potranno estinguersi solo attraverso un mutamento di cui non ci è, probabilmente, nemmeno possibile intravedere i tratti distintivi così come i nostri antenati non avrebbero mai potuto concepire la nostra condizione attuale.&lt;br /&gt;
Credo che, in ultima analisi, uno degli errori che commettiamo frequentemente sia lo stesso di chi in passato vagheggiava la “Città terrena” senza considerare che per quanto possiamo sforzarci di immaginare soluzioni attendibili “volenti o nolenti possiamo pensare solo col pensiero che ci è contemporaneo” &lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;1&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;, andare oltre è una deviazione idealistica, un’illusione nella quale non ci si dovrebbe cullare, il che non significa che non si debbano costruire progetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa “chiacchierata” vuol essere di stimolo e semplicissima introduzione all&#39;articolo&lt;b&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sinistrainrete.info/marxismo/2103-fabio-raimondi-ipotesi-sul-comunismo.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ipotesi sul comunismo. Note per una discussione /1&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;di Fabio Raimondi apparso in &lt;i&gt;Scienza &amp;amp; Politica. Per una storia delle dottrine e ripreso &lt;/i&gt;su &lt;a href=&quot;http://www.sinistrainrete.info/&quot;&gt;http://www.sinistrainrete.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Cito il cappello introduttivo, che offre già il senso di continuità con gli articoli già proposti su questo blog sia per quanto riguarda i miei più modestissimi post sia per i più importanti interventi sempre di Sinistrainrete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Parlare di comunismo oggi potrebbe sembrare un gesto desueto, per non dire nostalgico, una postura estetizzante e provocatoria o, peggio, la progettazione astratta di un’utopia. Non è così. Nonostante il tema sia del tutto escluso dal dibattito pubblico, esso è presente in alcune delle riflessioni politiche più interessanti del nostro tempo e si presenta come un modo per provare a capire le trasformazioni che stanno segnando il periodo di crisi in cui viviamo. La decisione di proporre una serie di affondi sul comunismo risponde al bisogno di confrontarsi con un discorso esigente e strutturato, anche se rimosso dalla fine del socialismo reale, per capire se può darci strumenti utili a entrare nel futuro comprendendo il passato e aggredendo il presente della crisi della globalizzazione capitalistica, ma anche quello della falsa alternativa dei «beni comuni» e del «soggetto mite».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali risposte dare per trasformare l&#39;attuale stato di cose (discorso che si lega alla potenzialità di cambiamento) credo sia possibile solo considerando una visione d&#39;insieme della condizione economica e politica mondiale. Pensare che a priori questo o quell&#39;intervento “intranazionale” siano essenziali o meno mi pare fuorviante.&lt;br /&gt;
Certo esiste la necessità di azioni circoscritte e dipendenti dalla realtà locale e dalla comprensione della dimensione sociale ed economica regionale, ma il credere che esistano soluzioni buone su scala nazionale senza tenere conto di ciò che accade nelle politiche internazionali sarebbe insensato.&lt;br /&gt;
Se esista una via d’uscita nel futuro prossimo venturo dunque non saprei, d’altronde sarebbe pura presunzione affermare di conoscerla, indicarne una, inoltre, significherebbe sapere quale sarà il “soggetto della trasformazione” e ancor più difficile la risposta se, come sono convinto, il problema non può essere solamente politico ed economico, ma, anche umano, e tale presupposto costringe la risposta fuori della portata del singolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo non serva un’ipotesi politica, scaturita magari da qualche “governo” di destra o di sinistra, che derivi dalle logiche antagoniste abbondanza/scarsità o ricchezza/povertà soluzioni economiche, ma una progettualità collettiva in grado di connettere le diverse istanze sociali partendo dal basso, e che sappia anche andare oltre l’illusione della redenzione. Ma il credere che non serva un&#39;ipotesi di tal fatta non significa credere che la risposta non debba essere principalmente politica e che se ne possa fornire una di tipo olistico (si veda Carlo Donolo: L’olismo politico è sempre reazionario). Il senso è semmai: la risposta non può provenire dalla politica legata alle logiche di potere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per concludere vorrei riflettere su un’affermazione di Braudel. &lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Braudel afferma che “se per Marx sono gli uomini a fare la storia” per lui “è la storia a fare gli uomini.”&lt;br /&gt;
Personalmente credo siano corrette ambedue le affermazioni non solo per il motivo che gli uomini costruiscono il proprio futuro attraverso ciò che “trovano immediatamente davanti a sé”, e non potrebbe essere altrimenti, ma in ogni caso relativamente a ciò che trovano è loro dato scegliere. E, ancora, non solo perché ciò che gli uomini trovano sono circostanze che essi non hanno scelto e solo in base a quelle possono agire e quell’agire è determinato da modelli economici e culturali, ma per lo strano motivo che l’uomo fa anche la Storia, scrivendola, analizzandola, interpretandola e criticandola con l’effetto che pur non essendo vero ciò che crede (potenzialmente a volte può essere vero e a volte falso) la modifica determinandola e può agire successivamente a “condizione” di ciò che è il risultato di quelle attività, oggi come ieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da parte mia credo sia falsa l’idea che esista una tendenza innata a soddisfare in modo del tutto egoistico le proprie passioni ché implicherebbe una natura umana &amp;nbsp;orientata al particolarismo e all’individualismo, e in questo modo le possibilità di cambiamento sarebbero assai scarse. Ma anche in tal caso le risposte sono molto più articolate di una elementare separazione tra individualismo e socialità del &#39;essere&#39; dell&#39;umanità.&lt;br /&gt;
Credo, inoltre, che il mutamento dovrebbe passare attraverso il problema del come risolvere la complessità senza degenerare nella barbarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per concludere, davvero: la Storia, ma ripeto quasi pedissequamente cose già dette – quella vissuta dal proletariato, dagli oppressi e dagli sfruttati in generale - è una truffa e una frode costruita da chi in maniera predatoria ha espropriato ciò che era di tutti, dell’umanità e di ogni singolo per conquistare e mantenere un potere, che al contrario di quello che per mezzo della cultura ha fatto credere immanente alla realtà ed ineluttabile, è stato invece soltanto inesorabile. Ecco, la differenza rispetto al passato. E&#39; forse giunto il momento in cui si apre questa possibilità di comprensione alla maggior parte delle persone che vivono sulla faccia della terra tale tragico “destino”?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;1&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Parafrasando Foucault. Il passaggio è tratto da “Le parole e le cose” il quale dice esattamente – (…) il pensiero che ci è contemporaneo e con il quale, volenti o nolenti, pensiamo, è ancora ampiamente dominato (…) dall’impossibilità (…) di schiudere il campo trascendentale della soggettività (…)” pag. 271&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; La citazione esatta è: “Marx sbaglia quando dice che gli uomini fanno la storia. E’ più sicuro che sia la storia a fare gli uomini. E che questi la subiscano.” - Fernand Braudel - I tempi della storia : economie, società, civiltà - Dedalo 1986 - pag. 116. Non intendo soffermarmi sul fatto che la concezione di Marx, secondo me, andrebbe letta diversamente anche se l’autorità intellettuale di Braudel potrebbe far ritenere che tale fosse l’idea di Marx. D&#39;altronde Marx afferma per esempio in “Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte” - Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che essi trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalla tradizione. - In tal modo il senso dell’affermazione “Gli uomini fanno la propria storia” ha un carattere meno perentorio. Comunque stiano le cose mi servo dell’esempio unicamente per considerare due posizioni diametralmente opposte.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/6200141904045469234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/ipotesi-sul-comunismo-ecco-un-effetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/6200141904045469234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/6200141904045469234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/ipotesi-sul-comunismo-ecco-un-effetto.html' title='Ipotesi sul comunismo. Ecco un effetto positivo della crisi!'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsL3hqeuvJIPxfIhaqLBsUPCnDoVMGKtk3YZzSDiw4vRKnR70o1Udv9jlkWch7zi-5uAEXnoS55HUpjieq6VM75kF6iSb2hquuGT7l4iJzWw5D3jdIAxEfssnIJeZf3stClZoH4Zfkspb1/s72-c/CAPITALISMO+SPRECO.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-5278272753607626946</id><published>2012-06-23T16:45:00.000+02:00</published><updated>2012-06-23T16:45:40.126+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli dal Web"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="futuro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="globalizzazioni"/><title type='text'>Capitalismo in decomposizione</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Tutto crolla, il centro non regge più;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Si scatena nel mondo l’anarchia,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Dilaga la marea del sangue e ovunque&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Il rito dell’innocenza annega…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt;    &lt;/span&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;Yeats&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZao6ArT3RyKOqrQ6_7kpV8OTYZvIi3yMYoaSi_pyXPUtfj2UcrELzgBsfcUwn8tquRLGORav2AGKl_vvryo-_RgS5NqKaZV8HVFkiD5xTBxWi-yLB0gE1-MHsiIOcMew630guq_KV7sC7/s1600/pompei.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZao6ArT3RyKOqrQ6_7kpV8OTYZvIi3yMYoaSi_pyXPUtfj2UcrELzgBsfcUwn8tquRLGORav2AGKl_vvryo-_RgS5NqKaZV8HVFkiD5xTBxWi-yLB0gE1-MHsiIOcMew630guq_KV7sC7/s1600/pompei.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
E’ evidente che la riorganizzazione del capitale sul piano dell’accumulazione richiede una diversa dislocazione geografica sotto tutti gli aspetti: produttivi, finanziari, strategici. Potremmo dire che la cosiddetta accumulazione flessibile richiede, per contro, una flessibilità geografica e in maggiore rilevanza per il potere finanziario. La conseguenza di questa trasformazione può essere definita in diversi modi, possiamo, se vogliamo, chiamarla anche &lt;i&gt;globalizzazione&lt;/i&gt;, ma in altri termini sono tentativi di trovare nuovi equilibri, in senso lato, per rendere stabile il capitale. Molti degli effetti a livello mondiale sono palesemente visibili.&lt;br /&gt;
Accenniamo, non seguendo un ordine di importanza, ad alcuni di questi effetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;L’estrema mobilità geografica del capitale richiede flessibilità nella produzione e in conseguenza ristrutturazione del mercato del lavoro.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;La deregolamentazione finanziaria, per far fronte alla crisi, conduce a una straordinaria instabilità dei mercati in primo luogo azionari.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;La crisi del capitale monopolistico porta a una nuova offensiva verso i lavoratori dunque a forme più repressive di organizzazione del lavoro, accrescendo lo sfruttamento selvaggio e, non da ultimo, a un maggior ricorso alla manodopera femminile, storicamente meno sindacalizzata.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
Certo, lo scenario è complesso: alla proletarizzazione e/o sottoproletarizzazione in alcune regioni del pianeta possono corrispondere privilegi, maggiore remunerazione e nuove forme di aristocrazia del lavoro in altre regioni e nel contesto delle stesse profonde divaricazioni tra povertà e ricchezza. I tentativi di soluzione della crisi comportano a loro volta danni per lo stesso capitale. Per citare un esempio è sufficiente osservare come la diversificazione dei mercati e la proliferazione di nuovi strumenti finanziari &lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;swap&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;option&lt;/i&gt; e ogni tipo di derivati con funzioni speculative) e la conseguente necessità di controllo sui flussi internazionali, uniti all’incalzante informatizzazione e lo sfrenato utilizzo dell’alta tecnologia, finisce per aumentare i crimini finanziari. Aumento incontrollato della velocità di comunicazione e di informazione ed euforia degli iperprofitti della finanza virtuale hanno prodotto effetti devastanti. Effetti non voluti sul piano valutario, servisse un ulteriore esempio, innescano crisi che impediscono all’alta finanza di esercitare il dovuto controllo della ridistribuzione dei rischi che facendo saltare misure di coordinamento dei mercati provocano nuovi conflitti e nuove crisi.&lt;br /&gt;
Tutto ciò non è, però, strettamente deterministico né è inevitabile la flessibilità del lavoro imposta dal capitale: i lavoratori possono opporsi alla loro precarizzazione e al depuperamento e non subirlo passivamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlare di riorganizzazione del capitale e di accumulazione flessibile, inoltre, non significa andare dietro alla moda delle teorie post-fordiste. Riduzione della produzione manifatturiera e trasformazione del paradigma organizzativo convivono in zone geopolitiche diverse del mondo con i loro contrari, i sistemi produttivi tradizionali (tayloristi), dei paesi più poveri. Se prendiamo in considerazione che il totale delle merci prodotte in generale è superiore al passato, che l&#39;insieme della materie prime utilizzate nel ciclo produttivo sono maggiori, che il prodotto lordo (escluse le congiunture, considerando piuttosto la lunga durata) è in aumento ovunque, non sembra che il mondo sia in una fase di deindustrializzazione, ma questo non significa misconoscere la realtà della ristrutturazione del capitale e la tendenza al controllo dei servizi sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apparentemente riforme sul piano istituzionale nazionale e conflitti militari &lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; non hanno legami. Ma se guardiamo bene “aggressione” ai servizi pubblici (scuola, sanità, previdenza) e aggressione militare nelle zone geostrategiche sono soltanto aspetti diversi della stessa &quot;dottrina&quot;. La pressione del WTO sugli stati nazionali e la progressiva privatizzazione e liberalizzazione sostenuta ed esercitata dalle compagnie multinazionali costituisce un ulteriore attacco al controllo pubblico delle risorse, prime tra tutte le risorse idriche che giocheranno, al pari delle risorse energetiche, un ruolo essenziale nel futuro fosco del nostro pianeta. E tutto ciò sta trasformando radicalmente anche il senso della nostra vita. Non è catastrofismo: chi lo pensa dovrà subirne comunque le conseguenze!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel lungo articolo&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/2047-marco-sacchi-capitalismo-in-decomposizione.html&quot; style=&quot;color: #cc0000;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Capitalismo in decomposizione?&lt;/a&gt; &lt;b&gt;Marco Sacchi&lt;/b&gt; risale la Storia in un percorso sintetico che descrive l’alternanza dell’affermazione, consolidamento e decadenza dei vari sistemi di dominio per giungere ad esporre la logica intrinseca della fase di decomposizione del sistema borghese capitalistico distinguendola dalla semplice fase di decadenza.&lt;br /&gt;
Tra le tendenze che caratterizzano il “sostegno” da parte del proletariato al sistema attuale nella sua fase di crollo Marco Sacchi &amp;nbsp;riporta alcuni punti. Cito testualmente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Non bisogna trascurare l’influenza delle illusioni democratiche nella classe operaia. Ci sono diversi motivi del preservarsi di queste illusioni:&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;1) Il peso all’interno di questi movimenti di strati sociali non proletari molto recettivi alle mistificazioni democratiche e all’interclassismo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;2) La potenza delle illusioni democratiche ancora presenti nella classe operaia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;3) La pressione della decomposizione sociale e ideologica sociale del capitalismo che favorisce la tendenza a cercare rifugio in un’entità “al di là delle classi e dei conflitti”, cioè lo Stato, che si presume potrebbe apportare un certo ordine.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò che pare decisamente interessante ed essenziale, in effetti, è capire il motivo del consenso politico e sociale al sistema esistente di quelle categorie che più hanno da perdere dalla crescente affermazione della società tecnologica imposta dal Capitale attraverso ideologie neoliberiste che hanno fato scivolare in quest’ultimo ventennio le classi lavoratrici in un vortice che trascina sempre più in basso, perché è grazie a questo consenso diffuso che è possibile il perpetuarsi dei rapporti di dominio. In un saggio poco conosciuto &lt;b&gt;Zigmunt Bauman&lt;/b&gt; indica in modo chiaro quale logica conduce all’effetto perverso che trasforma le vittime in carnefici di se stessi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;I più numerosi tra i movimenti di protesta sociale cui la modernità da vita sono di gran lunga quelli che chiedono la ridistribuzione dei profitti, non la revisione della definizione di profitto o la distruzione del meccanismo di realizzazione del profitto. L’autorità della modernità e tutti i suoi articoli di fede escono rafforzati da questo genere di competizione. Pochi sono così entusiasti delle sue virtù come le sue vittime, e pochi (forse nessuno) sono così condiscendenti verso le sue pretese come coloro che sperano sia il loro turno nella rotazione del privilegio.” &lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ritengo, anche se andrebbe approfondita, che questa spiegazione riesca a scavalcare il funzionalismo ingenuo di alcuni marxismi che avrebbero la pretesa di spiegare tutti i comportamenti unicamente attraverso una logica lineare insita nei rapporti di produzione senza fare i conti con fattori complessi che non escludono anche effetti psicologici da cui a volte non è possibile fare astrazione.&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &amp;nbsp;Finché esisterà un qualche consenso, quindi, al sistema sociale ed economico attuale non pare possibile eliminare ingiustizie, privilegi e dominio e si va alla ricerca di una soluzione che modifichi i rapporti dominanti/dominati quando in realtà lo scopo dovrebbe esser quello di eliminare questo ordine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; In Italia, ad esempio, a partire dal 2002, dopo la grave crisi della “bolla speculativa” è possibile acquistare e vendere anche una sola azione sul listino principale di Piazza Affari. Inoltre, dal dicembre dello stesso anno, sono cambiate le modalità di negoziazione: è stata introdotta un&#39;asta di chiusura delle proposte di negoziazione con modalità di esecuzione, le cosiddette Vac (valide solo in asta di chiusura). Il Mib storico nel dicembre 1999 era di oltre 28.000 punti nel febbraio del &amp;nbsp;2004 andò sotto i 20.000 mentre nel marzo 2009 scese addirittura sotto i 13.000.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Si pensi ad esempio alle varie riforme nel campo dell’istruzione (scuola e università) portate avanti in questi anni e ai conflitti geopolitici ed economici come la guerra in Iraq, Afghanistan, ecc..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Z. Bauman - Le sfide dell&#39;etica - Feltrinelli 1996 - pag.220&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; E questo non significa negare che la “vita sociale” nella sua più ampia accezione sia determinata dai rapporti sociali di produzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/5278272753607626946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/capitalismo-in-decomposizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/5278272753607626946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/5278272753607626946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/capitalismo-in-decomposizione.html' title='Capitalismo in decomposizione'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZao6ArT3RyKOqrQ6_7kpV8OTYZvIi3yMYoaSi_pyXPUtfj2UcrELzgBsfcUwn8tquRLGORav2AGKl_vvryo-_RgS5NqKaZV8HVFkiD5xTBxWi-yLB0gE1-MHsiIOcMew630guq_KV7sC7/s72-c/pompei.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-3901534641737187704</id><published>2012-06-13T16:27:00.001+02:00</published><updated>2012-06-13T16:27:14.232+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitalismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scienza politica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialismo"/><title type='text'>Libri: Caos e governo del mondo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8dGUVDQa74W90bY5Esxkeyh84O1-7z20cQ26qauuXbGxIvp4yB5BmEAzE5yjjyerwElt8OhUCFaOwrLBc6myZUmzU184gqfdTrNWJ2VCKtHvN7XjHZSF8O5RHcUSjWif4h895-D5exlAf/s1600/caos+e+governo+del+mondo.gif&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8dGUVDQa74W90bY5Esxkeyh84O1-7z20cQ26qauuXbGxIvp4yB5BmEAzE5yjjyerwElt8OhUCFaOwrLBc6myZUmzU184gqfdTrNWJ2VCKtHvN7XjHZSF8O5RHcUSjWif4h895-D5exlAf/s320/caos+e+governo+del+mondo.gif&quot; width=&quot;217&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;h4&gt;
E’ dalla lontana (o vicina?) metà dell’ottocento che l’occidente, o in altre parole il sistema borghese governato dal capitale, ha preso consapevolezza del fatto che le crisi economiche, attribuite in passato a eventi naturali quali siccità, alluvioni, oppure a conflitti bellici ecc., erano fenomeni da attribuire a condizioni esogene al sistema, a cause, dunque, esterne al sistema stesso.&lt;/h4&gt;
Uno degli eventi che scosse il mondo borghese intorno al 1846 fu una depressione economica che partendo dall’Inghilterra si diffuse in tutta Europa e in tutto il mondo capitalistico. Ogni strato sociale interpretò in modo diverso le origini di quella crisi e in particolare la borghesia cominciò ad attribuire la colpa a speculazioni finanziarie eccessivamente temerarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci ritroviamo oggi a distanza di oltre 150 anni sempre e nuovamente con lo stesso ritornello. Perché? Che succede in realtà?&lt;br /&gt;
Intorno agli ‘20 del novecento un socialista di nome Kondratiev attraverso alcuni studi pervenne alla conclusione che l’economia capitalistica era soggetta in conseguenza di determinate logiche a crisi cicliche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste confortanti spiegazioni convinsero gli apostoli del Capitale e suoi missionari che fosse sufficiente, purché inesorabile, prevedere e controllare tali crisi e che tramontato il periodo buio si inaugurasse una nuova epoca di espansione e di splendore per il mondo governato dall’utopia del Capitale. Le cose in realtà stanno in modo ben diverso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo saggio Arrighi e Silver partendo da un’analisi fondata dallo storico Braudel e attingendo al metodo della teoria del sistema-mondo di Wallerstein offrono una prospettiva diversa di come stanno le cose e del futuro del Mondo.&lt;br /&gt;
I cicli storici di cui ci parlano i due studiosi in Caos e governo del mondo, edito nel 2006, non hanno a che vedere con i suddetti cicli di &amp;nbsp;Kondratiev e in modo ben più fondato giungono a previsioni che nella prospettiva odierna paiono appropriate.&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/3901534641737187704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/libri-caos-e-governo-del-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3901534641737187704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/3901534641737187704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/libri-caos-e-governo-del-mondo.html' title='Libri: Caos e governo del mondo'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8dGUVDQa74W90bY5Esxkeyh84O1-7z20cQ26qauuXbGxIvp4yB5BmEAzE5yjjyerwElt8OhUCFaOwrLBc6myZUmzU184gqfdTrNWJ2VCKtHvN7XjHZSF8O5RHcUSjWif4h895-D5exlAf/s72-c/caos+e+governo+del+mondo.gif" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1948034634899038024.post-7570629780671053513</id><published>2012-06-10T19:02:00.001+02:00</published><updated>2022-03-20T15:56:28.530+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autogestione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertarismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialismo"/><title type='text'>Mutualismo? Autogestione?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è per polemica con qualcuno in particolare, ma occorre qualche riga per chiarire alcune questioni che riguardano concetti che sono spesso sbandierati da movimenti politici libertari come fossero attuabili e di attualità: uno dei più nominati è per es. il cosiddetto mutualismo. Per quello che riguarda tali sistemi in relazione alla realtà politica, sociale ed economica andrebbero esaminate da vicino alcune condizioni in grado di favorire in misura maggiore o minore la loro realizzazione. Le condizioni che hanno favorito forti processi autogestionari sono ben descritte e documentate da &lt;b&gt;Pierre Ansart&lt;/b&gt; &lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; che mostra come essi siano nati e si siano sviluppati, in Francia nel caso specifico, dal mutualismo propugnato dai capi laboratorio dei setaioli lionesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://latradizionelibertaria.over-blog.it/&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoX_c0YOnmTCPRZSpNk0Y3gkoC5OVgjr16wRlP4lsujBkYMOiaW8PBsPBxESf1OlQgwaMlAhlyuoNxV7_gZSYzxcrqMj9FKTNCMU_3FlXq6RunFf7FIaAvE8Oqa_Ptq5uyfcPtS6typICk/s320/autogestione.jpg&quot; width=&quot;231&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Andrebbe posta l’attenzione, a mio avviso, sulla cornice storica risultante da una serie complessa di fattori: tra i quali occorre evidenziare il passaggio da un sistema ancora caratterizzato da elementi feudali a quello fortemente industrializzato&lt;u data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; che cambiava il volto della composizione socio-economica e spingeva alcuni ceti alla difesa della propria autonomia. I capi laboratorio, come rileva Ansart, trovandosi alla mercé dei fabbricanti, che imponevano prezzi e condizioni di mercato (per esempio la caratteristica delle tele: colori, foggia, ecc... e non da ultimo scadenze di consegna e quindi anche ritmi di lavoro), erano trasformati in semplici salariati costretti a difendere, a differenza della semplice manodopera, oltre il proprio lavoro anche i loro mezzi di produzione. In tale cornice è da inserirsi anche la visione della “democrazia industriale” di &lt;b&gt;Proudhon&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni ‘80/’90 pareva riemerso tale modello specie ad opera di &lt;b&gt;Piore&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Sabel&lt;/b&gt;. La cosiddetta accumulazione flessibile potrebbe avere in qualche modo riprodotto con la deindustrializzazione e col conseguente decentramento produttivo e organizzativo condizioni omologhe sul piano sociale (polverizzazione di attività autonome, &lt;i&gt;Capitalismo molecolare&lt;/i&gt;) e geografico (minore accentramento produttivo a livello territoriale). Quanto tutto ciò sia in grado di incoraggiare forme di mutualismo sulle tendenze proudhoniane andrebbe largamente esplorato attraverso lo studio di casi concreti. Certo è che, come rilevano in molti, la flessibilità si accompagna anche al corporativismo degli interessi e a soluzioni, potremmo dire, del tutto strumentali e non guidate da una tensione politica e sociale. La stessa enfasi posta sulla piccola iniziativa privata e sulla “imprenditorialità” no profit potrebbe essere una sorta di utopia controllata come osserva &lt;b&gt;David Harvey&lt;/b&gt; a proposito della crisi economica degli anni ’30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Essi [i suoi lavoratori] dovevano, sosteneva Ford, coltivare le verdure nei loro giardini durante il tempo libero (…). Insistendo sul fatto che il fare da sé era &amp;lt;&lt;l combattere=&quot;&quot; depressione=&quot;&quot; economica=&quot;&quot; la=&quot;&quot; mezzo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; unico=&quot;&quot;&gt;&amp;gt;, Ford si trovava a sostenere quel tipo di utopia controllata, fatta di un ritorno alla terra&lt;/l&gt;&lt;/i&gt; (…) &lt;u&gt;&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;3&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso attuale la promessa di uscire dalla crisi risiede, ormai da qualche anno, nella necessità di “mettersi in proprio”, ma mi pare che il parallelo non sia del tutto insensato.&lt;br /&gt;
Di seguitò cercherò di delineare molto brevemente e a livello complessivo i motivi del mio personale scetticismo riguardo le possibilità di estendere processi autogestionari in grado significativo sul piano politico almeno per quanto riguarda la realtà in Italia, non senza qualche “incursione” nel generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ritengo che la trasformazione prodotta dal capitale nella seconda metà del XX° secolo abbia mutato profondamente ed in modo irreversibile quelle condizioni sociali che hanno permesso in passato forme di conflitto sollevate da processi storici di autoorganizzazione della classe operaia. Ed un ripensamento delle prospettive autogesionarie deve partire appunto dall’analisi dell’attuale scenario.&lt;br /&gt;
La profonda trasformazione a cui abbiamo assistito soprattutto in questo ultimo mezzo secolo è dovuta, sinteticamente, a quel complesso fenomeno che alcuni autori definiscono in diversi modi: rivoluzione informatica, società dell’informazione o, ancora, terza era, che pare abbiano agito con una tendenza alla disgregazione dei rapporti personali. Ma ritengo vadano individuati altri fattori nella concorrenza tra istanze sociali, poteri politici e capitale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il progresso sociale possiamo osservare un’acquisizione formale delle rivendicazioni sociali anche attraverso la legislazione un aspetto, quest’ultimo, che non sempre viene messo in evidenza come dovrebbe, si dimentica, infatti, l’importanza che la legislazione riveste nell’attuazione delle politiche che le alterne maggioranze tentano di realizzare &lt;u data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;4&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;. Con le recenti normative introdotte sul finire del secolo scorso è stata attuata un’ulteriore ristrutturazione che ha vanificato da un lato il conflitto aperto negli anni settanta, volto a costruire un processo di democratizzazione dal basso, dall’altro un possibile cambiamento radicale delle istituzioni. Negli anni &#39;90 era stata scatenata una vera e propria aziendalizzazione selvaggia vanificando la possibilità di una trasformazione “etica” del settore pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi anni credo che le riforme dello “stato sociale” siano state ottenute proprio in virtù di normative che hanno permesso di imprimere l’accelerazione necessaria ad un cambiamento teso non solo a contrastare le conquiste del ventennio di lotte avvenuto negli anni &#39;60 e &#39;70 del secolo precedente, ma ad impedire possibili interventi in senso sociale.&lt;br /&gt;
Seppur schematiche le osservazioni sin qui fatte mi paiono sufficienti per esaltare almeno alcune differenze rispetto alla realtà sociale, economica a politica che aveva animato in passato alcune forme di organizzazione e di lotta. Se gli spazi di esistenza possibili diretti a politiche autogestionarie sono regolamentati appare ben difficile la costruzione di realtà concretamente antagoniste al sistema. Elementi costitutivi, inoltre, come la necessaria composizione socio-economica, di dette pratiche pongono un limite alla possibilità di sviluppo verso una “massa critica”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riprodurre le forme storiche di riappropriazione di spazi sociali e politici è quindi estremamente difficile se non impossibile da ripensare.&lt;br /&gt;
Certo, possiamo assistere da diversi anni, a tentativi di rielaborazione di forme autogestionarie definite di “scambio informale” e non c’è dubbio che lo scambio informale, inteso come rapporto di scambio al di fuori del circuito commerciale e di mercato, si presenti di per sé potenziale momento di conflitto, ma il problema risiede, e la realtà lo ha dimostrato, nella impossibilità di estendere in modo critico il processo&lt;span data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;u data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;5&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;. Vale a dire l’autogestione non garantisce la radicalità e l’allargamento delle lotte in misura necessaria al mutamento sociale.&lt;br /&gt;
Senza soffermarmi in modo specifico sul problema credo si possa osservare che là dove si è avuta un’evoluzione verso lo stato sociale minori sono stati i processi autoorganizzativi &lt;u data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;6&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, e anche la revisione del&lt;i&gt; welfare&lt;/i&gt; seppur rimette in gioco lo stato sociale pare essere una riforma che ingabbia gli obiettivi di ricomposizione di una soggettività dispersa in mille rivoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occorre non sottovalutare il recente sviluppo, in tutta l’Europa, di quell’economia definita non profit market che secondo alcuni ha un alto valore sociale, e che è caratterizzata da principi di natura solidaristica e mutualistica. “Il fenomeno in esame infatti è a volte qualificato, appunto, come terzo settore, indicando essenzialmente l&#39;associazionismo a fini non lucrativi e quindi comprensivo del volontariato, della cooperazione, della mutualità” &lt;u data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;7&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;. Un’economia dunque che si vorrebbe fondata su quei principi di reciprocità e auto-aiuto che in passato erano ritenuti di “lotta” e di ricomposizione di conflittualità altrimenti disperse.&lt;br /&gt;
Il trasferimento di funzioni pubbliche dal sistema di &lt;i&gt;welfare&lt;/i&gt; al Terzo Settore è una prassi che consente di assorbire forze antisistemiche e trasformarle, regolamentandole, in servizi sociali col relativo risultato di scaricare i costi collettivi sul singolo. Certo anche il &lt;i&gt;welfare&lt;/i&gt; era un costo che colpiva la collettività, ma la collettività intera, aziende, cioè Capitale, compresi. Lo smantellamento del &lt;i&gt;welfare&lt;/i&gt; ha &quot;agito&quot; diversamente: alleggerendo le imposte che colpivano le aziende il costo dell’assistenza sta ricadendo solo sul singolo cittadino, in misura ovviamente maggiore sul lavoro dipendente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’autogestione intesa nel senso del &lt;i&gt;no profit&lt;/i&gt; è dunque in realtà un mare di cooperativismo istituzionale dove annega ogni tentativo di conflitto col Capitale e i rapporti di reciprocità sono fissati da “buone pratiche” procedurali.&lt;br /&gt;
Questo contribuisce a cambiare il volto della condizione sociale che in passato, come si è detto, ha ispirato numerosi tentativi autogestionari.&lt;br /&gt;
Date queste condizioni la questione che intendo considerare è: quanto le forme autogestionarie siano capaci di creare conflitto, da un lato in rapporto al modo di produzione capitalistico, dall’altro lato in senso funzionalistico con il ruolo regolatore dello Stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due aspetti rispondono ovviamente a problematiche ben diverse per precisi motivi. L’uno riguarda i rapporti con l’economia di mercato. In tale logica perché i sistemi non monetari, per esempio, siano antitetici alla riproduzione delle merci, occorre abbiano la capacità di veicolare un valore d’uso sufficiente da destabilizzare il sistema produttivo. Sappiano quindi rendersi alternativi al paradigma economico dominante.&lt;br /&gt;
L’altro concerne i rapporti che stanno alla base della legittimazione dello Stato. Questo significa capacità di contrapporre modelli partecipativi estesi e indipendenti dall’arena politica, e non solo, che restino necessariamente (credo) autosufficienti perché non divengano oggetto di &lt;i&gt;public policy&lt;/i&gt; stabilite dalle pubbliche amministrazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto questi aspetti non sembra per ora possibile dare risposte positive. I sistemi considerati rimangono per ora confinati a dimensioni del tutto locali ed estremamente limitate. Perché possano svilupparsi, concludo, richiederebbero condizioni politiche e sociali favorevoli difficili da individuare giacché le strutture di dominio sono in continuo mutamento e si adattano, quando non è possibile guidare direttamente il cambiamento, per esempio nel tessuto sociale, alle realtà locali.&lt;br /&gt;
Tali considerazioni non intendono, però, ignorare l’importanza sul piano astratto che le trame sociali presenti potrebbero avere nel futuro di una trasformazione radicale del sistema sia economico che sociale. Non tutti gli attori del terzo settore sono perfettamente incardinati nell’economia capitalistica e potenzialmente, limitatamente a realtà regionali (in aree maggiormente autosufficienti), potrebbero stimolare rapporti associativi e aggreganti nella struttura comunitaria oltre che economica. Il discorso a questo punto diventa eccessivamente complesso e va oltre queste brevi note.&lt;br /&gt;
Concludo con l’esortazione a non lasciarsi incantare da forme idealistiche che in questo momento storico non porterebbero a nulla di concreto. Credo che il cambiamento oggi possa partire solamente da una forte organizzazione politica che parta dal basso, ma forte anche nei numeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;1&lt;/b&gt; Pierre Ansart - Nascita dell&#39;anarchismo - Samizdat – 2000&lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;2&lt;/b&gt; Non è un caso la nascita del saintsimonismo volto a conciliare la lenta scomparsa dei valori d&#39;epoca feudale e la nuova scienza positiva. Per Saint Simon occorre recuperare l&#39;organicità del sistema passato, che l&#39;illuminismo aveva reso decadente, per attualizzarlo rendendolo armonico con il progresso borghese. Questo poteva avvenire, secondo Saint Simon, soltanto con la costruzione di una società economicamente evoluta, ma fondata su principi cristiani e umanistici. A mio avviso alcune teorie sociali emergenti sono improntate al saintsimonismo seppur con sfumature e caratteristiche diverse, manca difatti la fede positivistica nella scienza, sostituita, in un certo senso, da una componente tecnocratica.&lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;3&lt;/b&gt; David Harvey - La crisi della modernità – Net 2002 – pag. 159 &lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;4&lt;/b&gt; Le pratiche attuate attraverso le cosiddette “economie senza mercato” apparentemente sfuggono alle strategie di controllo del paradigma di produzione capitalistico, ma non sembrano, dai risultati ottenuti, capaci di raggiungere lo sviluppo necessario per cambiarlo. In ogni caso non significa che debbano essere abbandonate. Personalmente credo che esperienze accumulate in questo senso possano in futuro essere di base per una diversa organizzazione sociale. &lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;5&lt;/b&gt; “l’effetto finale di un graduale mutamento nella procedura amministrativa può, a lungo andare, dare luogo ad un nuovo principio” - Mannheim op. cit. pag. 125.&lt;br /&gt;
In Italia, per ragioni del tutto particolari, non è difficile constatare che il dettato costituzionale ha recepito tutta una serie di principi volti a stabilizzare la pace sociale e la cooperazione nella cosiddetta “società civile”. &lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;6&lt;/b&gt; “Lo stato sociale, si potrebbe dire semplificando un po’, ha reso la ricerca di forme autoorganizzate di produzione dei servizi (apparentemente) superflua.” C. Offe e R.G. Heinze - Economia senza mercato – Editori Riuniti 1997.&lt;br /&gt;
Certamente l’affermazione non si dovrebbe generalizzare, ma va notato che, per esempio, in Italia ed in Germania dove il Welfare State è (o meglio era) più diffuso sono minori le esperienze mutualistiche, mentre queste ultime sono più vivaci e attive negli U.S.A.&lt;br /&gt;
&lt;b data-darkreader-inline-color=&quot;&quot; style=&quot;--darkreader-inline-color: #3e8bff; color: blue;&quot;&gt;7&lt;/b&gt; come viene espresso da un&#39;indagine conoscitiva sul terzo settore svolta dalla Commissione affari sociali della Camera.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/feeds/7570629780671053513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/non-e-per-polemica-con-qualcuno-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/7570629780671053513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1948034634899038024/posts/default/7570629780671053513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://umanitapolitica.blogspot.com/2012/06/non-e-per-polemica-con-qualcuno-in.html' title='Mutualismo? Autogestione?'/><author><name>Marco Paquola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01464294948375898112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoX_c0YOnmTCPRZSpNk0Y3gkoC5OVgjr16wRlP4lsujBkYMOiaW8PBsPBxESf1OlQgwaMlAhlyuoNxV7_gZSYzxcrqMj9FKTNCMU_3FlXq6RunFf7FIaAvE8Oqa_Ptq5uyfcPtS6typICk/s72-c/autogestione.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>