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	<description>News e Informazioni per la tua Evoluzione</description>
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	<title>Quantic Magazine</title>
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		<title>Che succede quando la scienza incontra Dio? le risposte dello scienziato russo Lev Klykov</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Olga Samarina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 10:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[lev klykov]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo in una transizione verso un nuovo mondo Che succede quando la scienza incontra Dio? Soprattutto se questo accade in Russia, il paese delle solide tradizioni spirituali? L’accademico Lev Klykov è un anziano scienziato che ha dedicato la vita all’elettronica, l’informatica, l’ottica.  Da molti anni si dedica anche allo studio dell&#8217;uomo e dei prodotti della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-8497" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov1-650x366.jpg" alt="" width="650" height="366" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov1-650x366.jpg 650w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov1-768x432.jpg 768w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov1-1024x576.jpg 1024w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov1-384x217.jpg 384w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></h3>
<h3>Siamo in una transizione verso un nuovo mondo</h3>
<p>Che succede quando la scienza incontra Dio? Soprattutto se questo accade in Russia, il paese delle solide tradizioni spirituali?</p>
<p>L’accademico <strong>Lev Klykov</strong> è un anziano scienziato che ha dedicato la vita all’elettronica, l’informatica, l’ottica.  Da molti anni si dedica anche allo studio dell&#8217;uomo e dei prodotti della sua coscienza come la religione, la filosofia, le scienze, la psicologia, le esperienze esistenziali. E’ l’autore di molti libri e dei metodi “divini” dell’organizzazione della vita e della purificazione con le preghiere.</p>
<p>La quintessenza del suo messaggio è farci capire che siamo entrati nel periodo della <strong>Transizione verso il nuovo Mondo, che però non sarà automatica per tutti: soltanto chi è in grado di fare un serio lavoro di purificazione della propria coscienza transiterà attraverso i Portali</strong> …</p>
<p>Ecco la breve sintesi di alcune sue idee:</p>
<h3>La Transizione</h3>
<p>“…Il vecchio mondo sta morendo. Per ritrovarsi nel futuro, occorre possedere alcune proprietà dell’anima; in breve, tutto dipenderà da come una persona vede se stessa e gli altri uomini, in che rapporti è con Dio, come riesce a gestire la sua coscienza, come giudica le cause delle sue malattie. La coscienza e la sua sintonizzazione determinano il destino umano.</p>
<p>La nuova “Casa” per un uomo del futuro è già costruita e aspetta i suoi futuri inquilini.</p>
<p>Sono tutti invitati, ma ognuno deve trovare la strada da solo&#8230;. E ciò richiede molta fatica spirituale.”</p>
<h3>Le 6 qualità dell&#8217;uomo del futuro</h3>
<ul>
<li>L’uomo è un essere di natura divina che deve prendersi cura dell’umanità, degli animali, dei vegetali e delle risorse della Terra.</li>
<li>Dio non è manifestato ma è conoscibile perché vive nella coscienza dell’uomo.</li>
<li>L’Uomo diventerà Dio, ma prima deve imparare a gestire la sua coscienza. Padroneggiare la propria coscienza è una condizione necessaria per condurre una vita libera.</li>
<li>I padroni del mondo che sta morendo vorrebbero nascondere le loro malefatte nelle fiamme della fine del mondo. Ma il periodo della transizione è sufficiente perché ognuno abbia ciò che merita, e ognuno ha il diritto di trasformarsi per una nuova vita, se vorrà e se potrà. Tutto dipende da noi, gli uomini incarnati oggi, dalla nostra responsabilità e dalla nostra forza spirituale.</li>
<li><strong>La salute non si compra, perché ha una base spirituale. Qualsiasi guarigione è un problema spirituale e si risolve con i metodi spirituali. Lo sviluppo spirituale è l’unica via reale per avere la felicità.</strong></li>
<li>Lo sviluppo spirituale è la comprensione del fatto che la via è una scuola. Quando smetteremo di fare gli errori, costruiremo da soli il nostro corpo, a nostro piacimento. E per ora, qualsiasi situazione spiacevole ci insegna: è una lezione, o un esame. Tutto ciò che non è stato capito si ripeterà.</li>
</ul>
<h3 style="line-height: 115%; background: white; margin: 0cm 0cm 4.5pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: Arial; color: #1d2129;">Per essere libero, devi imparare a guidare la tua coscienza </span></h3>
<p>“&#8230;Lo scopo della vita dell&#8217;uomo sulla Terra è l&#8217;apprendimento. Dopo averlo concluso, l&#8217;uomo diventa Dio, acquisisce un&#8217;esperienza di vita totale. L&#8217;uomo, imparando a non fare degli errori di carattere etico, diventa libero. La libertà, o meglio, il potere, è una condizione imprescindibile per essere felici. E siccome la felicità è uno dei desideri più forti, risulta che il raggiungimento della felicità è il criterio di un corretto apprendimento.</p>
<p><strong>La società moderna non è interessata agli uomini liberi,</strong> perché un uomo libero non ha bisogno di nulla di ciò che la società apprezza. Non ha bisogno della medicina, dell&#8217;esercito, della polizia, e nemmeno dell&#8217;economia. Questi sono degli attributi di una società ostile e insana.</p>
<p><strong>Invece della felicità che si nutre di gioia di un uomo libero, la società offre dei piaceri, che distraggono dalla ricerca della felicità.</strong></p>
<p>Dal punto di vista spirituale, il sistema basato sulla violenza e sul parassitismo, non può arrivare a essere stabile e autosufficiente, perché non è governato dai meccanismi esistenziali &#8211; &#8220;vita per la vita&#8221;. E&#8217; governato dalla violenza di carattere giuridico, economico, ideologico e magico.<br />
Si dice che tali condizioni siano creati come una &#8220;scuola&#8221;, con il consenso del Creatore. <strong>L&#8217;assurdità di questa dichiarazione è illustrata dalla sofferenza che provano miliardi di persone</strong>. La sofferenza non possiede nessun effetto purificante o istruttivo, e non insegna nulla tranne l&#8217;ostilità.<br />
La quantità di coloro che non passeranno la Transizione conferma la nullità dell&#8217;insegnamento che offre la società.<br />
Tuttavia, l&#8217;insegnamento continua, e il suo obiettivo è quello di imparare a gestire la propria coscienza. Purtroppo, la stragrande maggioranza di coloro che oggi vivono sulla Terra, non potranno nemmeno capirlo.</p>
<p><strong>La coscienza dell&#8217;uomo guida la sua vita, e per essere libero, devi guidare la tua coscienza</strong>.&#8221;</p>
<h3>Il messaggio di Lev Klykov alle giovani generazioni</h3>
<p>Cari giovani amici,</p>
<p>per fortuna, il Sistema che si nutre delle nostre paure, della nostra ignoranza e avidità, <strong>oggi sta crollando.</strong> Ha raggiunto il punto critico e, agonizzando, sta facendo la sua manovra più spericolata, pur di mantenere il potere&#8230; ancora per un giorno, ancora per un’ora, ancora per il tempo di un respiro.</p>
<p>Noi possiamo stare ad aspettare che il sipario cada da solo o prepararci alla sua caduta, avvicinandoci a ciò che siamo veramente.</p>
<p>Per conoscere la verità sulla nostra natura e sui nostri obiettivi.</p>
<p>Per accettare l’impossibile e per vedere, nelle finestre, un mondo Nuovo pieno di miracolo e di gioia.</p>
<p>Un mondo senza le paure, senza l’odio, senza la negazione di se stessi. Un mondo dove ci sarà abbastanza energia per creare tutto ciò che vogliamo, direttamente dall’&#8230;aria.</p>
<p><em><strong>Per capire di non aver bisogno del petrolio, del gas, dei soldi, dei media, della religione e dei governi per essere sulla retta strada. Possiamo costruire il nostro futuro dell’energia della nostra anima che ci hanno costretto di dimenticare.</strong></em></p>
<p>Per spezzare le catene del karma e ricordare che siamo un Infinito Uno.</p>
<p>Che siamo UN MONDO. UN’ANIMA. UN AMORE.</p>
<p><em><strong>Che il nostro VERO E UNICO DIO non sta sulla nuvola a pettinarsi la barba e a punire la gente per i peccati, aspettando però il pentimento e l’amore. </strong></em></p>
<p>Il nostro Creatore – il Supremo, l’Assoluto, la Verità&#8230;  non vuole l’adorazione, i sacrifici, le preghiere che portano via la nostra energia, invece di conservarla per noi.</p>
<p>Il vero Creatore è l’infinito Oceano della MENTE COSMICA dove noi tutti siamo delle gocce, al di fuori del tempo, dello spazio.</p>
<p><strong>Aiuta l’uomo, senza aspettarsi nulla, a conoscere la realtà, affinché questo possa accumulare l’esperienza, le conoscenze, la saggezza.</strong></p>
<p>E’ infinitamente curioso, spiritoso, benevolo a tutti coloro che scelgono la via della luce.</p>
<p>Lui sostiene coloro che aprono gli occhi sulle verità superiori.</p>
<p>Tutto, in questo mondo, è realizzabile.</p>
<p>Siamo una COSCIENZA senza fine che crea delle allucinazioni  (la realtà materiale) per scoprire, misurare, descrivere e capire se stessi da tutti i punti di vista.</p>
<p>Il potenziale umano e NOTEVOLMENTE superiore a ciò che ci insegnano.</p>
<p><strong>Purtroppo, l’oscuramento dei dati e della verità permette a coloro che conoscono la grande verità, si governare coloro che la ignorano.</strong></p>
<p>La religione non è altro che una bomba programmata che usa il principio di separa et impera, come adopera i soldi, la paura, le risorse naturali.</p>
<p>Tutto ciò che bisogna fare è permettere che i fatti parlino da se.</p>
<p>Aprire le anime alla comprensione che le conoscenze che abbiamo non sono complete, perché c’è chi non lo vuole, mentre noi affoghiamo nella paura e nel materialismo.</p>
<p>Siamo degli Studenti su questo pianeta azzurro, la scuola dell’Amore, la scuola degli Dei, l’asilo dell’Anima&#8230;</p>
<p>Siamo degli Dei!</p>
<p>Possiamo continuare a vivere come hanno fatto i nostri antenati.</p>
<p>Ma tra di noi ci saranno anche coloro che non vorranno essere carne da macello.</p>
<p><em><strong>Siamo sulla soglia dei grandiosi cambiamenti, e da noi, che viviamo al picco massimo di questa civiltà, dipenderà il futuro e il futuro sia del pianeta, sia dei suoi figli.</strong></em> “</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-8499" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov-650x433.jpg" alt="" width="650" height="433" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov-650x433.jpg 650w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov-768x511.jpg 768w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov-220x146.jpg 220w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Lev-Klykov.jpg 960w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Olga Samarina</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>San Francesco, il sapiente giullare di Dio (seconda parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Crisci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 08:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miti, Tradizioni e Simbologie]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere Consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[preghiera]]></category>
		<category><![CDATA[san francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[In quale modo PREGARE? “Assorto in Dio e dimentico di se stesso, non gemeva né tossiva, era senza affanno il suo respiro e scompariva ogni altro segno esteriore.   (…) In tale modo dirigeva tutta la mente e l’affetto a quell’unica cosa che chiedeva a Dio: non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto egli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>In quale modo PREGARE?</strong></h3>
<p style="text-align: right;"><em>“Assorto in Dio e dimentico di se stesso, non gemeva né tossiva, era senza affanno il suo respiro e scompariva ogni altro segno esteriore.   (…) In tale modo dirigeva tutta la mente e l’affetto a quell’unica cosa che chiedeva a Dio: non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto egli stesso, tutto trasformato, in preghiera vivente</em></p>
<p>Solo chi sperimenta questo livello di GRAZIA può capire!</p>
<p><strong>E’ l’abbandono del controllo della mente, che permette al cuore di prendere lo spazio necessario per poterci guidare nell’evoluzione spirituale</strong>.</p>
<p>Francesco è stato un Iniziatore di un Tempo Nuovo, per il quale sono stati necessari secoli affinché i primi germogli dei semi di Luce da lui diffusi, possano essere riconosciuti nel mondo.</p>
<p>Oggi parliamo di <strong>Mindfulness</strong> per definire una possibilità di osservazione lucida della realtà che ci circonda e, soprattutto, del nostro Spazio interiore, imparare ad accogliere tutto quanto si muove dentro di noi come energie potenziali ed inespresse che chiedono di manifestarsi e di essere incanalate, per non trasformarsi in demoni.</p>
<p><strong>Tutto quanto viene da noi portato alla consapevolezza può illuminare il nostro cammino,</strong> tutto ciò che rimane inconscio sviluppa una forza autonoma dalla nostra volontà che rischia di sovrapporsi e contrastare i nostri intenti, conducendoci molto lontano dal progetto della nostra anima.</p>
<p>Grazie agli anni della Scuola sono riuscita – qualche volta – a superare le mie paure, i miei limiti, ad affidarmi completamente a qualcosa di più grande, a una Forza interiore viva, dentro di me. Ho gustato la GIOIA di questi momenti preziosi e grazie a queste esperienze di vita profonda mi sono sentita meno sola, meno condizionata dal fare e dall’agire…</p>
<p>Ho assaporato, anche se solo per brevi momenti, la pienezza dell’Essere, il contatto con quella scintilla che Dio ha posto anche in me. E mi viene da dire “proprio in me”. Riconoscendo ed apprezzando l’unicità del suo disegno.</p>
<p>Personalmente amo molto la preghiera silenziosa, senza parole, nella Natura.</p>
<p><a href="http://quanticmagazine.com/archives/02/07/2019/san-francesco-e-la-sua-anima-compagna-santa-chiara-prima-parte/">LEGGI ANCHE LA PRIMA PARTE DELL&#8217;ARTCOLO: San Francesco e la sua anima compagna Santa Chiara</a></p>
<p><strong>E’ uno spazio di Meditazione profonda</strong> che purifica tutto il mio essere e mi permette di conoscere un po’ della mia vera essenza, ben nascosta ancora sotto strati di EGO… sto ancora imparando a fare spazio – attraverso il respiro e il silenzio – uno SPAZIO-TEMPO dove la preghiera si trasforma finalmente in ASCOLTO.</p>
<h3><strong>Si può essere al tempo stesso Giullare e Santo?</strong></h3>
<p>Osservando attentamente l’esempio di Francesco sembrerebbe di sì e… teniamo conto dell’Epoca ‘buia’ nella quale si incarnò.</p>
<p>Chi non ha mai letto o ascoltato il ‘Cantico delle Creature’ composto da Francesco? Con esso egli invitava tutti i suoi frati a diffondere il suo messaggio di Lode.</p>
<p>Egli invitava – e invita anche oggi ognuno di noi – ad essere il GIULLARE DI DIO.</p>
<p><em> “Noi siamo i giullari del Signore e la ricompensa che desideriamo da voi è questa: che viviate nella vera penitenza. (…) Che altro sono infatti i servi di Dio, se non in certo modo i suoi giullari, che devono muovere il cuore degli uomini e sollevarlo alla gioia spirituale?” </em>FF 1615</p>
<p>Pare che nello stesso periodo Francesco compose anche un’altra Laude, dedicandola alle Dame di S. Damiano (il 1° Convento delle Clarisse).</p>
<p>Mentre scrivo queste righe mi lascio “piacevolmente cullare” <strong>dalle note di Angelo Branduardi, che con notevoli doti ha saputo attualizzare il messaggio di S. Francesco</strong>. In particolare ora ascolto <em>“Audite poverelle”</em> e, con gli occhi del cuore, immagino quell’epoca lontana e quei luoghi santi.</p>
<p>Nel suo iniziale ‘Audite’ è contenuto l’eco di un incipit giullaresco (il richiamo all’attenzione che il giullare proponeva sempre ai suoi ascoltatori) e, al tempo stesso, la sacralità dei Profeti ‘Audite Verbum Domini’. Francesco vuole richiamare tutte e tutti, in ogni tempo, all’ascolto delle meraviglie che Dio ha compiuto in lui.</p>
<p><strong>La sua parola – sia essa preghiera, canto o predica &#8211; si eleva e si diffonde generosa,</strong> rapidamente, poiché egli non chiede attenzione per se stesso ma per il Mistero che ha coinvolto e accomunato la sua storia, quella di Chiara, dei fratelli e delle sorelle.</p>
<p><strong>Per la storia della Cultura, Francesco d’Assisi è considerato il primo autentico poeta</strong> – rimatore della letteratura Italiana che ha utilizzato la lingua ‘volgare’ affinché le sue Parole (Logos) potessero ‘comunicare la Salvezza’ a tutti: colti e incolti, letterati e illetterati.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8483" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.54.05.png" alt="" width="608" height="344" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.54.05.png 608w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.54.05-384x217.png 384w" sizes="(max-width: 608px) 100vw, 608px" /></p>
<h3><strong>L’attualità del Messaggio vivente di Francesco</strong></h3>
<p><strong>Francesco è l’uomo che vive nella dimensione della SPERANZA</strong>, coraggiosamente, giorno dopo giorno. La sua comunione perfetta con Dio è il segreto che alimenta la sua PERFETTA LETIZIA. Francesco è giunto talmente avanti nel suo cammino di evoluzione spirituale che riesce a relativizzare ogni cosa; ogni cosa che non sia in relazione con Dio, semplicemente non lo interessa più. Ci stimola costantemente a seguire le sue orme, sebbene il cammino di ciascuno sia UNICO e IRRIPETIBILE.</p>
<p><strong>L’esperienza di FEDE ci porta a vivere in un costante “campo energetico”</strong> (Stercal lo ha definito “<em>campo di tensione</em>”, ma io preferisco il termine energia) definito da due poli:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SOGGETTIVO                                                                          OGGETTIVO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il</em> <em>nostro vivere quotidiano è contraddistinto</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>dall’attrazione verso l’uno o l’altro dei due poli</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>entrambi necessari per la nostra elevazione.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>La Storia, dopo Gesù Cristo, è piena dell’azione</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>dello Spirito Santo che ci ri-genera a nuova vita</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>pur lasciandoci sperimentare pienamente la nostra</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>LIBERTA’</em></p>
<div id="attachment_8484" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8484" class="size-medium wp-image-8484" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.55.55-650x360.png" alt="" width="650" height="360" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.55.55-650x360.png 650w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.55.55-768x425.png 768w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.55.55.png 843w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-8484" class="wp-caption-text">Panchina per San Francesco (Alassio, 2018)</p></div>
<p><a href="http://quanticmagazine.com/archives/02/07/2019/san-francesco-e-la-sua-anima-compagna-santa-chiara-prima-parte/">LEGGI ANCHE LA PRIMA PARTE DELL&#8217;ARTCOLO: San Francesco e la sua anima compagna Santa Chiara</a></p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Gabriella Crisci</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>San Francesco e la sua anima compagna Santa Chiara (prima parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Crisci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 08:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miti, Tradizioni e Simbologie]]></category>
		<category><![CDATA[anime compagne]]></category>
		<category><![CDATA[correlazioni]]></category>
		<category><![CDATA[san francesco]]></category>
		<category><![CDATA[santa chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[“Di te ha detto il mio cuore: CERCATE IL SUO VOLTO. Il Tuo volto, Signore, io cerco.”   (Salmi 27,8) Fin dalla mia giovinezza ho subito il fascino dei Mistici. Con Francesco si è trattato di una sorta di ‘innamoramento’ che mi ha condotta, una quindicina di anni fa, a volerlo conoscere più da vicino e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8477" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.41.57.png" alt="" width="618" height="342" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>“Di te ha detto il mio cuore: CERCATE IL SUO VOLTO. Il Tuo volto, Signore, io cerco.”   (Salmi 27,8)</em></p>
<p>Fin dalla mia giovinezza ho subito il fascino dei Mistici.</p>
<p>Con <strong>Francesco</strong> si è trattato di una sorta di ‘innamoramento’ che mi ha condotta, una quindicina di anni fa, a volerlo conoscere più da vicino e cosa di meglio potevo fare se non iscrivermi alla ‘Scuola di Spiritualità Francescana’?</p>
<p>Un percorso triennale che mi ha accompagnata di stupore in meraviglia, facendomi conoscere ed assaporare i 3 livelli di Francesco: l’uomo, il frate, il Santo.</p>
<p>Se penso alla mia idea di S. Francesco prima della Scuola era come pretendere di conoscere una persona attraverso una sua fotografia, senza mai incontrarla veramente, fisicamente. In quei 3 anni S. Francesco è diventato sempre più affascinante, misterioso, amato…</p>
<p><strong>Man mano che approfondivo la conoscenza, attraverso le letture, l’ascolto delle lezioni e la preghiera, AUMENTAVA LO STUPORE, la consapevolezza che c’era molto di più. Francesco non poteva certo essere “contenuto” in un concetto di santo didascalico e rarefatto.</strong></p>
<p>Francesco mi ha presa per mano per primo e, non appena sono riuscita a compiere i primi passi tentennanti nella sua dimensione umana, mi ha presentato <strong>Chiara: un’anima delicata e intensa, di una PUREZZA non immaginabile da me prima…</strong></p>
<p>Oltre 8 secoli dopo la loro vita su questo Pianeta, trovo sempre tracce ‘vive’ nei Luoghi dove hanno vissuto e celebrato la loro Missione spirituale.</p>
<p>Riporto, dalle Fonti Francescane (di Tommaso da Celano) la preghiera che Francesco e Chiara hanno composto insieme per lodare il Signore:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Laudato sii, mi Signore per la tua bellezza seminata nel mondo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Laudato sii, mi Signore, per il dono di poterti lodare che rende dolce ogni servizio.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Laudato sii, mi Signore per gli alberi belli, fioriti e frondosi</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Laudato sii, mi Signore per ogni uomo e ogni creatura</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Laudato sii, mi Signore</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Sempre di tutte e in tutte le cose sii Tu lodato!”</em></p>
<p><strong>Francesco e Chiara trovano Dio in ogni manifestazione della Vita: nel volto dei fratelli e delle sorelle, nel corpo di chi soffre e di chi dubita, nello sguardo di chi più non sa sperare…</strong></p>
<p>Sanno vedere oltre l’aggressività dell’uomo, degli animali, ed ecco che il presunto nemico non è più tale e si converte a questa <strong>GRAZIA</strong> da loro emanata; il lupo viene ammansito dal timbro della voce del santo; persone giudicate grossolane secondo i criteri del mondo trovano riscatto e amore presso di loro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8478" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-2019-07-02-alle-10.44.25.png" alt="" width="611" height="225" /></p>
<h3><strong>Chiara e la sua forza femminile e signorile</strong></h3>
<p>Leggendo Chiara e i suoi scritti non possiamo ignorare i tratti della sua “nobiltà”. Chiara usa delle espressioni che sono bellissime proprio perché signorili. Direi che Chiara è una santa signora, perché esternamente <strong>ha tutti i tratti della signorilità che esprimono e rimandano al suo intimo</strong>; Chiara ha delle sottigliezze <strong>di espressione, delle raffinatezze, che fanno parte di tutto questo mondo sociale e culturale che porta dentro di sé.</strong></p>
<p><strong>Chiara si fa serva, pur restando signora!</strong></p>
<p>La sua bellezza di fanciulla, la sua grazia spontanea e tutte le sue doti nel relazionarsi con gli altri raggiungono l’apoteosi dopo la sua Conversione e la sua scelta coraggiosa di lasciare la casa paterna per seguire l’esempio di Francesco, seppur a suo modo.</p>
<p>Nei testi relativi al suo Processo di canonizzazione, troviamo tante voci femminili da Lei ispirate e guidate. Fra le tante Sora <u>Amata </u>ci dice:</p>
<p><em>“e nella orazione et contemplazione era assidua; e quando essa tornava da la orazione, la faccia sua pareva più chiara e più bella che ‘l sole. E le sue parole mandavano fora una dolcezza inenarrabile, in tanto che la vita sua pareva tutta celestiale” </em></p>
<p>Incontriamo nuovamente la descrizione del volto di Chiara che in precedenza veniva descritto come di una bellezza rara, in attesa di essere ‘colta’ da uno sposo.</p>
<p>Il volto di Chiara che le sue Consorelle vedono risplendere di luce, è il volto della donna di preghiera che ha appena parlato con Dio.</p>
<p><a href="http://quanticmagazine.com/archives/02/07/2019/san-francesco-il-sapiente-giullare-di-dio-seconda-parte/"><strong>LEGGI ANCHE LA SECONDA PARTE DELL&#8217;ARTICOLO: San Francesco, il sapiente giullare di Dio (seconda parte)</strong></a></p>
<h3><strong> </strong><strong>Quale SAPERE..?</strong></h3>
<p>Il sapere di Francesco è una profonda SAPIENZA che viene dal cuore e si manifesta continuamente nelle opere.</p>
<p>Francesco ci insegna che la vera <strong>Sapienza</strong> viene dal Padre e che essa può esprimersi solo insieme alla sorella Semplicità: in questo modo parole e vita sono sullo stesso piano, è la fede che alimenta e guida le opere.</p>
<p><strong>Francesco ci parla dell’ESSENZA stessa della sapienza:</strong> essa è tale solo quando viene vissuta e sperimentata in prima persona. Ogni altra forma di SAPERE è mondana, si preoccupa più dell’apparire che dell’essere, ed è lungi dalla santità dello spirito che è il dono più grande che abbiamo ricevuto da Dio: il nostro essere a sua immagine e somiglianza!</p>
<p>Sapienza e semplicità sembrano ispirare anche Chiara, donna innamorata di Cristo, alla cui sequela riesce ad esprimere appieno la sua essenza e la sua vitalità.</p>
<p>Chiara fu la prima donna a comporre una ‘Regola’ per le donne, infusa di femminilità.</p>
<p><strong>La vita stessa di Chiara è un INNO ALLA VITA,</strong> vissuta nella luce del vangelo e nel continuo scambio tra i beni terreni e quelli celesti. Ella sceglie di seguire il richiamo della sua anima ed afferma la sua volontà, superando i limiti imposti dalla famiglia e i dogmi religiosi dell’epoca: la sua è una rivoluzione apparente che condurrà ad una Evoluzione della presenza femminile nell’ambito della Chiesa stessa.</p>
<p>Chiara cammina costantemente sulla via della perfezione e questo suo messaggio vivente verrà accolto anche dalla sorella e, successivamente, dalla madre.</p>
<p>Nella sua III lettera ad Agnese di Boemia, Chiara ci appare esultante di GRAZIA e di SAPIENZA.</p>
<p><strong>Chiara gioisce nel sapere la sorella sostenuta dalla forza della sua fede</strong>, agire nel mondo con integrità spirituale divina.</p>
<p>E’ lei a scrivere:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“… poni la tua mente nello specchio dell’eternità, poni la tua anima</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>nello splendore della gloria, poni il tuo cuore nella figura della divina</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>sostanza e trasformati tutta, attraverso la contemplazione,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>nell’immagine della sua divinità, per sentire anche tu ciò che sentono</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>gli amici, gustando la dolcezza nascosta che Dio stesso fin dall’inizio</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ha riservato ai suoi amanti… ama con tutta te stessa colui che tutto</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>si è donato per amore tuo…”</em></p>
<p>Quale <strong>DOLCEZZA</strong> in queste parole!</p>
<p><strong>Chiara esprime con voce e sensibilità femminile</strong> lo stesso “innamoramento” descritto da Francesco nel suo ‘Alto e Glorioso Dio’. Ella non potrebbe scrivere queste cose ad Agnese se non le avesse sperimentate e vissute (di nuovo la SAPIENZA del cuore) e non si fosse lasciata trasformare dal suo stesso ardente amore per Cristo.</p>
<h3><strong>Unione Sacra nell’umiltà e purezza della loro Coscienza</strong></h3>
<p>Il mio cuore mi dice che quanto è espresso da Celano nella sua ‘Vita II’ a proposito di Francesco, potrebbe applicarsi allo stesso modo al sentire di Chiara. Entrambi sono stati <strong>illuminati</strong> dalla Grazia di Dio ed entrambi hanno diffuso questa LUCE nel mondo attraverso i secoli.</p>
<p>In un testo di Optato Van Asseldonk ‘Amicizia tra Francesco e Chiara’ troviamo queste righe:</p>
<p>“<em>Dalle fonti dirette risulta il fatto di un amore affettivo, nobile, cordiale e profondo tra Francesco e Chiara, ispirato dallo spirito di carità (agapé). L’uno amava l’altra intensamente ‘nello spirito’ cioè come persone veramente spirituali.”</em></p>
<p><strong>Le due anime di Francesco e Chiara sono unite nella Ricerca</strong>, nell’anelito d’Amore che li pone alla sequela del Cristo e sono complementari l’uno all’altra nell’espressione maschile e femminile di ciò che il loro Maestro ha trasmesso all’Umanità, attraverso la sua Vita, morte e resurrezione, lasciandoci eredi di una preziosa potenzialità.</p>
<p>Chiara si auto-definì una ‘<strong>pianticella</strong>’ del fratello Francesco, <strong>oggi potremmo dire che rappresenta il lato femminile di Francesco</strong>. Ognuno/a di loro poteva rispecchiarsi nell’altro/a per avanzare nel proprio cammino spirituale, consapevoli del Mistero che li univa.</p>
<p>Lei, silente, ricettiva, accogliente, affinché Lui potesse essere il cavaliere che diffonde il Messaggio di Cristo, espandendone i confini fino alla terra d’Oriente.</p>
<p><a href="http://quanticmagazine.com/archives/02/07/2019/san-francesco-il-sapiente-giullare-di-dio-seconda-parte/"><strong>LEGGI ANCHE LA SECONDA PARTE DELL&#8217;ARTICOLO: San Francesco, il sapiente giullare di Dio </strong></a></p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Gabriella Crisci</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Religioni, aminismo e antropocentrismo: correlazioni tra Oriente e Occidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Dalla Casa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 06:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Miti, Tradizioni e Simbologie]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere Consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[animiso]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia profonda]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Le religioni più diffuse e riconosciute ufficialmente nel mondo sono quasi tutte “calate nella storia” cioè riconoscono profeti, o fondatori, o “ispirati da Dio”, storicamente vissuti, di solito negli ultimi 2-3000 anni.. Adesso paragoniamo questi tempi: Esistenza della Vita sulla Terra: 3 miliardi di anni; Esistenza della nostra antenata Lucy (un Australopiteco): 3 milioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-8493" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/religioni-animismo-650x400.jpg" alt="" width="650" height="400" /></strong></p>
<p><strong>Le religioni più diffuse e riconosciute ufficialmente nel mondo</strong> sono quasi tutte “calate nella storia” cioè riconoscono profeti, o fondatori, o “ispirati da Dio”, storicamente vissuti, di solito negli ultimi 2-3000 anni..</p>
<p>Adesso paragoniamo questi tempi:</p>
<ul>
<li>Esistenza della Vita sulla Terra: 3 miliardi di anni;</li>
<li>Esistenza della nostra antenata Lucy (un Australopiteco): 3 milioni di anni;</li>
<li>Profeti o fondatori di religioni istituzionalizzate: ultimi 2-3000 anni;</li>
<li>Materialismo diffuso (vissuto oggi come una religione): 2-300 anni.</li>
</ul>
<p><strong>Con questi tempi, è evidente l’assurdità di chiamare “storia” le vicende della cultura occidentale degli ultimi 5000 anni e “preistoria” tutto il resto, in un unico calderone dove si mettono insieme i dinosauri (150-65 milioni di anni) e le culture umane cosiddette “primitive” (ultimo milione di anni).</strong></p>
<p><strong>Ma forse abbiamo dimenticato la religione, o visione del mondo, presente da tempi lunghissimi senza troppo bisogno di rappresentanti o intermediari, cioè l’<em>animismo</em>.</strong> Se qualche cultura pensava anche al <strong>“Grande Spirito”</strong>, abbiamo una forma di panteismo. Chiameremo questa forma di pensiero <em>Animismo-Panteismo</em>, per comprendervi l’immanenza del Divino (o Mentale-Spirituale) nel mondo.</p>
<p>Ora facciamo un salto fino a tempi modernissimi (gli ultimi decenni):</p>
<ul>
<li>Il fisico tedesco <strong>Werner Heisenberg</strong>, con il suo famoso <em>principio di indeterminazione</em> (1927) e la successiva <em>interpretazione di Copenhagen</em>, ha introdotto inevitabilmente <em>l’osservazione</em> (cioè la <em>mente</em>) in tutti i fenomeni. Gli studi successivi hanno dovuto tenerne conto studiando entità sistemiche miste di mente-materia, ormai inscindibili;</li>
<li>Lo scienziato belga <strong>Ilya Prigogine</strong> (<em>La Nuova Alleanza</em>) ha trovato che nelle strutture complesse si manifestano fenomeni mentali (<em>scelte </em>nelle biforcazioni-instabilità). Gli studi successivi hanno confermato questa presenza di fenomeni mentali connaturati con la complessità dei sistemi. In altre parole: la Mente è ovunque;</li>
<li>Per altra via, gli studi dello scienziato-filosofo inglese Rupert Sheldrake (<em>La mente estesa, Le illusioni della scienza</em>) hanno portato al concetto di “mente estesa”;</li>
<li>Per quanto riguarda lo scienziato-antropologo-filosofo Gregory Bateson. In una conclusione di numerosi incontri in California fra scienziati e filosofi, Fritjof Capra riporta (<em>Verso una nuova saggezza</em>): <strong>“…</strong> <strong>E Gregory ammise che la Mente associata al Sistema Totale assomigliava molto all’idea di un Dio Immanente</strong><em>” </em>(Panteismo);</li>
<li>Lo psicanalista junghiano e saggista James Hillmann (<em>Il codice dell’anima</em>) parla spesso di <em>Anima del Mondo</em>;</li>
<li>Lo scienziato italiano Stefano Mancuso e il tedesco Peter Wohlleben hanno dimostrato che anche le piante comunicano fra loro e provano emozioni.</li>
</ul>
<h3><strong>Ma cosa tiene insieme il Complesso degli esseri senzienti, che forse è anch’esso un Essere senziente?</strong></h3>
<p>La <strong>Mente Estesa</strong> di Sheldrake, o l’”<strong>Amore compassionevole verso tutti gli esseri senzienti</strong>”, che è il fondamento del <strong>Buddhismo Mahayana</strong>. <strong>Ho già sentito anche da noi qualcosa di simile, perché forse la parola di Cristo era un tentativo di portare il Buddhismo in Occidente.</strong></p>
<p><strong>Qualcuno insorge: Ma come? Il predatore “vuole bene” all’animale predato?</strong> Ma questa domanda rivela la solita manìa dell’Occidente: pensare sempre <strong>all’<em>individuo</em></strong>.</p>
<p>Un esempio: verso la metà del secolo scorso furono abbandonati 19 caribù in un’isola deserta dell’Artide canadese, quasi inaccessibile dall’esterno ma molto ricca di licheni. Dopo una ventina di anni, qualcuno tornò: i caribù erano diventati 8000. Dopo altri 20 anni, tutti i caribù erano morti e l’isola non aveva più neanche i licheni. Se ci fosse stato qualche lupo, o orso bianco, o volpe artica, i caribù e i licheni sarebbero ancora là. Forse qualche lupacchiotto “voleva bene” alla specie “caribù”, in realtà ne avrebbe “salvati” molti, mangiandone qualcuno, almeno nel tempo… La Mente estesa, cioè il Tutto, si autoregola, anche se non sapremo mai se sia o no cosciente.</p>
<p><strong>Se riconosciamo lo spirito dell’albero, non abbattiamo le foreste, se sentiamo lo spirito del torrente, non lo riempiamo di plastica e altri inquinanti, se “vediamo” lo spirito della montagna, non la riempiamo di orribili impianti…</strong></p>
<h3>In un mondo quasi-animista (con tutte le varietà possibili), come sarebbero le nostre ricorrenze, o festività?</h3>
<p>Forse nessuno si è ancora reso completamente conto, o ha percepito fino in fondo, che ci troviamo sul terzo pianeta di una stella di media grandezza lanciata nel braccio esterno di una Galassia qualunque, in mezzo a miliardi e miliardi di altre galassie. <strong>Le uniche vere feste che dovremmo fare e che hanno un senso sono ai Solstizi e agli Equinozi, i quattro appuntamenti che il nostro pianeta ha lungo la sua orbita, che ci sono da miliardi di anni e sono noti non solo a tutta l’umanità, ma a tutti gli esseri senzienti. Altro che Repubbliche, battaglie, eroi, santi e madonne.</strong></p>
<p>Dopo questi brevissimi e incompleti cenni a considerazioni piuttosto moderne, c’è da chiedersi che senso ha continuare a considerare <strong>l’<em>animismo</em> come una religione “primitiva” o “ingenua</strong>”, che sarebbe propria di popoli rimasti fuori dalla storia e che sono destinati ad arrivare anche loro alla “verità”, quella dell’Occidente, che vede la religione soltanto o con un Dio esterno al mondo, o come materialismo.</p>
<p>A questo punto, cosa posso rispondere a chi mi chiede: “Ma tu, sei <em>credente</em> o <em>ateo</em>?” <strong>Uno dei soliti dualismi inutili dell’Occidente</strong>. Mi viene in mente una possibile risposta: “<em>Animista-panteista</em>, con qualche simpatia per il <em>Buddhismo</em>”.</p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Guido Dalla Casa</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Ventiquattro autori d’eccezione per un nuovo libro sulla concezione del mondo: Recensione de “L’errore Antropocentrico”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Dalla Casa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 06:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni, libri e altro...]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia profonda]]></category>
		<category><![CDATA[errore antropocentrico]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventiquattro autori di origine, formazione, storia del tutto diverse. Aspetti filosofici, scientifici, religiosi, etici, giuridici, amatoriali, compassionevoli. Un amore profondo per la Vita. Un filo che lega tutto questo: la difesa ad oltranza di tutti gli esseri senzienti. E un titolo indovinato: L’errore antropocentrico. (Mimesis Edizioni) All’inizio, leggiamo un brano di Ceronetti, che con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8490 alignleft" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/07/errore-antropocentrico.jpg" alt="" width="415" height="623" />Ventiquattro autori di origine, formazione, storia del tutto diverse</strong>. Aspetti filosofici, scientifici, religiosi, etici, giuridici, amatoriali, compassionevoli. Un amore profondo per la Vita. Un filo che lega tutto questo: la difesa ad oltranza di tutti gli esseri senzienti. E un titolo indovinato: <strong><em>L’errore antropocentrico. (Mimesis Edizioni)</em></strong></p>
<p>All’inizio, leggiamo un brano di Ceronetti, che con la sua penna ineguagliabile descrive la tragica fine di alcuni vitellini, trattati peggio di “cose”, portati al macello di Torino, fra muggiti, spinte e bastonate.</p>
<p>Poi, <strong>l’intervista di Fedi a Dacia Maraini, d</strong>ove la nota scrittrice difende ancora una volta gli esseri senzienti non-umani. Ecco l’inizio della prima risposta della Maraini:</p>
<p><em>Il nostro rapporto con gli animali, salvo qualche rara eccezione, è basato sulla crudeltà, l’arroganza, il razzismo e l’egoismo più repellente. Gli animali contano solo in quanto possono esserci utili. Appena smettono di esserci vantaggiosi, li sterminiamo. Alcune persone sensibili amano i propri animali domestici, ma si limitano a quello. Non riflettono su come alleviamo, nutriamo, uccidiamo gli animali in genere.</em></p>
<p><strong>Nella Prefazione di Mario Salomone, leggiamo:</strong></p>
<p><em> Come il lettore potrà meglio vedere dai numerosi contributi qui pubblicati, la storia umana si intreccia da almeno qualche centinaio di migliaia di anni con il mondo animale da cui ogni essere umano viene e cui a tutti gli effetti appartiene. Inutile staccarsene con l’artificio linguistico di chiamare “animali” solo gli animali non umani.</em></p>
<h3>E la Scienza?</h3>
<p><strong>Conosciamo da due secoli l’evoluzione biologica</strong> (da <em>Lamarck</em>, 50 anni prima di <em>Darwin</em>), sappiamo che non vi è alcuna discontinuità fra la nostra specie e le altre, ma una gran parte del mondo scientifico non se n’è ancora accorta. Continua ad approvare la vivisezione e la relativa sperimentazione farmacologica come se gli altri animali avessero una natura diversa: questi “scienziati” (?) non fanno alcuna considerazione etica.</p>
<p><strong>Ma la Scienza come entità unica non esiste</strong>, esiste una scienza diversa per ognuno. Solo come esempio, lo scienziato italiano <em>Stefano Mancuso</em> e l’olandese <em>Peter Wohlleben</em> hanno ampiamente dimostrato che le piante comunicano fra loro e molto probabilmente provano emozioni, ma la scienza ufficiale materialista non se n’è ancora accorta. In ogni caso, c’è una Scienza che confina con la Filosofia e porta notevoli contributi al pensiero umano, e c’è una scienza che confina con la tecnologia, che pensa solo alle applicazioni ed è destinata a diventare quasi subito schiava dell’industria.</p>
<p>Quest’ultima accetta di portare sofferenze incredibili ad esseri che conosce come altamente senzienti e coscienti. Si può dire che la scienza non crede più neanche a sé stessa.</p>
<p><strong>Come se non bastasse, nel libro ci sono ampie dimostrazioni che la sperimentazione animale, fonte di sofferenze incredibili, non ottiene in realtà alcuno scopo, perché i risultati non sono trasferibili da una specie all’altra.</strong></p>
<p><strong>Sono anche interessanti i capitoli sul randagismo e sulla caccia, che andrebbe abolita completamente come fenomeno assurdo ed estremamente dannoso</strong>.</p>
<p><strong>Sono poi descritti gli orrori e gli errori degli allevamenti intensivi,</strong> fonte di sofferenza e di gravissimo impatto sulla Terra e sui cicli della Vita. Non ci devono essere allevamenti, ma solo forme di simbiosi.</p>
<p>In Cina hanno iniziato a “funzionare” allevamenti di maiali stipati in edifici a molti piani, specie di piccoli grattacieli: ma in Italia la situazione non è migliore. I rifornimenti e gli smaltimenti di queste strutture alterano ogni ciclo in modo allucinante. <strong>Tutto questo in nome della competizione economica e del cosiddetto “libero mercato”, tanto caro agli economicisti-industrialisti-sviluppisti che stanno distruggendo la Vita.</strong></p>
<h3>Che dire dell’alimentazione umana?</h3>
<p>La differenza genetica e comportamentale che ci separa da bonobo, scimpanzé, oranghi e gorilla è minima, perciò dovremmo alimentarci come loro, più o meno. <strong>Molta frutta, vegetali e forse qualche prodotto derivato da simbiosi con altri esseri senzienti. La carne è in gran parte dannosa al nostro fisico.</strong></p>
<p><strong>Inoltre il “ciclo della carne” è deleterio sul piano ecologico: foreste distrutte, pesticidi e fitofarmaci per produrre i mangimi, immensi consumi di acqua, gran parte dell’energia dissipata. Secoli fa soprattutto i ricchi e i nobili mangiavano carne, e morivano di gotta fra notevoli sofferenze. Facevano meno danni soltanto perché la popolazione umana nel mondo era 10-20 volte inferiore a quella attuale</strong>.</p>
<p><strong>Nel libro ci sono poi interessanti considerazioni sull’etologia di molti esseri senzienti e sulla natura della coscienza. Le emozioni degli altri animali sono ormai ampiamente dimostrate in tutti i campi.</strong></p>
<p>Non viene dimenticato<strong> il piano giuridico</strong>, riferito soprattutto alla legislazione italiana.</p>
<p>Gli animali non sono più <em>res nullius</em> ma <strong><em>res communitatis</em></strong> e questo è già un piccolo miglioramento, ma chiamarli ancora <em>res (cosa)</em> è scandaloso. <strong>Hanno la nostra stessa natura e sono chiamati <em>cose</em>!</strong> Qualche eccezione riguarda gli animali “di qualcuno”, quindi il riferimento umano è sempre presente. Comunque, sul piano giuridico, in tempi recenti è stato introdotto qualche piccolo miglioramento.</p>
<p>Troviamo poi un interessante capitolo sul grande valore del suolo vivente per tutti i processi presenti sul Pianeta, anch’esso vivente, e forse senziente.</p>
<p><strong>Il capitolo sull’Ecologia Profonda cerca di sintetizzare la visione del mondo del filosofo norvegese Arne Naess, considerato il fondatore in Occidente di questa corrente di pensiero.</strong> Una sua citazione:</p>
<p><em>Riferire tutti i giudizi di valore all’umanità è una forma di antropocentrismo filosoficamente indifendibile.</em></p>
<h3>E la Chiesa cattolica?</h3>
<p>Dopo la famosa Enciclica <em>Laudato Sì</em> (2015), sulla quale si erano riposte tante speranze, c’è stata una notevole delusione. Quasi nessun organo della Chiesa ne ha più parlato: nessun segno reale di modifica delle posizioni tradizionali. Nell’Enciclica si parla di <em>attenuazione</em> <strong>dell’antropocentrismo</strong> (che resta comunque notevole), ma c’è ancora una decisa condanna del controllo delle nascite (punto 50) e del Biocentrismo (punti 90 e 118).</p>
<p><strong>La Chiesa non parla delle sofferenze inflitte a miliardi di esseri senzienti</strong>. Se la sofferenza “torna indietro” (la legge del <em>karma</em>) non so proprio cosa debba attendersi la civiltà industriale o, forse, tutto l’Occidente.</p>
<p>Qual è la causa alla radice di tutto quanto abbiamo detto sopra?</p>
<p><strong>E’ appunto <em>l’errore antropocentrico.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong><em>L’errore antropocentrico</em></strong><em> (Uomo – Natura – altri viventi)</em></p>
<p style="text-align: center;">a cura di Bruno Fedi e Maurizio Corsini</p>
<p style="text-align: center;">con un’intervista a Dacia Maraini</p>
<p style="text-align: center;">Pag. 230 &#8211; Collana: <em>Eterotopie</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ed. Mimesis</strong>, maggio 2019</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mimesisedizioni.it">www.mimesisedizioni.it</a></p>
<p style="text-align: center;">PER ORDINARE IL LIBRO: <a href="http://www.lafeltrinelli.it/libri/l-errore-antropocentrico-un-intervista/9788857554570">www.lafeltrinelli.it/libri/l-errore-antropocentrico-un-intervista/9788857554570</a></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Guido Dalla Casa</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>La fisica Quantistica e la Morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Dalla Casa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 14:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisica Quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il numero di libri di scienziati che trattano problemi un tempo riservati ai filosofi è in aumento. In particolare, si possono leggere scritti di scienziati che si allontanano sempre più da quel paradigma meccanicista cartesiano-newtoniano che era caratteristico della scienza fino ad alcuni decenni orsono e che costituisce ancora il sottofondo di quella che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-8469" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/la-fisica-quantistica-e-la-morte-650x400.jpg" alt="" width="650" height="400" /></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Il numero di libri di scienziati che trattano problemi un tempo riservati ai filosofi è in aumento. In particolare, si possono leggere scritti di scienziati che si allontanano sempre più d<strong>a quel paradigma meccanicista cartesiano-newtoniano</strong> che era caratteristico della scienza fino ad alcuni decenni orsono e che costituisce ancora il sottofondo di quella che viene divulgata come l’unica “scienza”.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Un esempio è costituito dal libro </span></span>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><i><b>Oltre il biocentrismo</b></i></span><span style="font-size: small;">” di </span><span style="font-size: small;"><i>Robert Lanza</i></span><span style="font-size: small;"> con </span><span style="font-size: small;"><i>Bob Berman</i></span><span style="font-size: small;"> (</span><span style="font-size: small;"><i>Il Saggiatore</i></span><span style="font-size: small;">, 2016).</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>Non solo la Vita è vista come fenomeno unico</strong>, senza discontinuità particolari, ma l’autore si pone domande più profonde esaminando il fenomeno “morte” come interno al fenomeno globale “Vita” e soprattutto vedendo il tutto alla luce della nuova scienza quantistica, in cui nulla è separabile nell’Universo (</span><span style="font-size: small;"><i>entanglement</i></span><span style="font-size: small;">).</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>La fusione mente-materia è ormai completa, del dualismo cartesiano non è rimasta quasi nessuna traccia.</strong> Dopo l’inizio con </span><span style="font-size: small;"><i>i quanti</i></span><span style="font-size: small;"> di Planck, dopo </span><span style="font-size: small;"><i>l’indeterminazione</i></span><span style="font-size: small;"> di Heisenberg e </span><span style="font-size: small;"><i>l’interpretazione di Copenhagen</i></span><span style="font-size: small;"> di Niels Bohr, l’aspetto mentale (all’inizio l’</span><span style="font-size: small;"><i>osservazione</i></span><span style="font-size: small;">) è rimasto indissolubilmente legato alla materia, anche nei successivi studi sulla dinamica dei sistemi complessi, dove si manifestano fenomeni mentali.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Come esempio, riporto un brano del libro, che fornisce un’idea di come viene trattato il problema:</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b></b><em>&#8220;&#8230;In verità, significa che esiste una realtà soggiacente l’universo che ne connette tutti i contenuti. In questo luogo non esistono separazioni tra una cosa e l’altra. Questo regno crea degli eventi che si materializzano nello spazio-tempo, nel cosmo fisico osservabile. </em></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Proviamo a dirlo in altri termini. La fisica classica non permette connessioni istantanee tra gli oggetti o, almeno, non nell’universo in cui abbiamo sempre immaginato di vivere. Per coprire la</span></span><span style="font-size: small;"> distanza tra – poniamo – la Terra e Saturno, alla luce serve più di un’ora, all’astronave migliore servono alcuni anni. E’ una separazione vera. Tuttavia, allo stesso tempo, questo spazio è parte </span><span style="font-size: small;">integrante di un sistema unitario nel quale gli oggetti sulla Terra e su Saturno sono in contatto simultaneo.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Un esperimento dopo l’altro suggeriscono che noi – la coscienza, la mente – creiamo lo spazio e il tempo, e non il contrario. Senza la coscienza, spazio e tempo non sono nulla. Questa coscienza è correlata con gli oggetti del regno spazio-temporale. La conclusione sembra inevitabile: il cosmo è pervaso dal regno della mente, le cui osservazioni fanno sì che gli oggetti si materializzino, assumano una proprietà oppure un’altra o saltino da un posto all’altro senza attraversare alcuno spazio intermedio.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">E’ stato detto che questi risultati eludono una comprensione logica. Però si tratta di veri esperimenti, riprodotti ormai così tante volte che nessun fisico li mette in discussione. Come disse una volta il premio Nobel per la fisica Richard Feynman: “Penso che si possa tranquillamente affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica. […] Non continuate a ripetere a voi stessi, se riuscite a evitarlo: “Ma come può essere?”, perché finirete intrappolati in un vicolo cieco dal quale, finora, nessuno è sfuggito”.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Ma il biocentrismo dà un senso a tutto questo, per la prima volta, perché la mente non è secondaria a un universo materiale, bensì è una con esso. Noi siamo più dei nostri singoli corpi, eterni anche al momento della morte. Questo è il preludio indispensabile per l’immortalità. </span></span><span style="font-size: small;">(</span><span style="font-size: small;">Pag. 91 – fine capitolo 8) </span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><strong><span style="font-size: medium;">Come osservazione, si può notare che il termine “meccanica quantistica” non rende appieno il nuovo paradigma, dato che la fisica quantistica è in realtà una </span>non-meccanica e in questo richiama certamente i fondamenti di molte filosofie di origine orientale.</strong> Come ulteriore esempio, nel capitolo 9 è riportata la seguente affermazione di un lontano passato, ma fuori dall’Occidente:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><i>Il Grande Inizio produsse il vuoto, e il vuoto produsse l’universo</i></span><span style="color: #000000;">.(Liu An, </span><span style="color: #000000;"><i>Huainanzi</i></span><span style="color: #000000;">,II secolo a.C.)</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un altro esempio:</span></span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L’anima esiste, a dimostrarlo è la fisica quantistica.</b> Una recente ricerca dei fisici quantistici di fama mondiale <b>Dr Stuart Hameroff</b> e il <b>Dr Sir Roger Penrose</b> dimostrerebbe che l’<b>anima</b> sarebbe costituita da <b>informazioni quantistiche</b> in grado di lasciare il corpo dopo la morte fisica e<b> ritornare nell’Universo.” </b>(tratto da </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #0000ff;"><u><a href="https://www.viagginews.com/2018/11/08/lanima-esiste-a-dimostrarlo-e-fisica-quantistica/" target="_top" rel="noopener noreferrer">https://www.viagginews.com/2018/11/08/lanima-esiste-a-dimostrarlo-e-fisica-quantistica/</a>)</u></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ora mi sia consentito qualche commento: </span></span></p>
<ul>
<li><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il termine <i>“anima</i>” è fuorviante, perché in Occidente e nella nostra tradizione significa qualcosa di individuale, permanente, indivisibile. Molto meglio sarebbero parole come <i>psiche</i>, <i>mente, inconscio</i>, o simili, senza confini precisi.</span></span></li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I ragionamenti sopra accennati valgono anche per un orango, un passerotto, un albero, o altri sistemi ad alto grado di complessità; tutto questo non è stato messo nella dovuta evidenza.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Infine si noti la somiglianza di queste idee con quelle riportate da un antico testo indiano:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I<em> fiumi, o caro, scorrono gli orientali verso oriente, gli occidentali verso occidente. Venuti dall’Oceano celeste, essi nell’Oceano tornano e diventano una cosa sola con l’Oceano. Come là giunti non si rammentano di essere questo o quest’altro fiume, proprio così, o caro, i viventi, che sono usciti dall’Essere, non sanno di provenire dall’Essere. Qualunque cosa siano qui sulla Terra &#8211; uomo, tigre, leone, lupo, cinghiale, verme, farfalla &#8211; essi continuano la loro esistenza come Tat. Qualunque sia questa essenza sottile, tutto l’Universo è costituito di essa, essa è la vera realtà, essa è l’Atman. Essa sei tu, o Svetaketu. </em></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">(Chandogya Upanishad, 10° khanda).</span></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Guido Dalla Casa</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>La Cattedrale e la Foresta: quello che non si può ricostruire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Dalla Casa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 14:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[notre dame]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
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					<description><![CDATA[Una parte di Notre-Dame è stata distrutta dal fuoco. E’ certamente un grosso guaio, però mi dispiace molto di più quando brucia una foresta, con tutti i suoi esseri senzienti. Notre-Dame è fatta di materiali inerti ed era comunque destinata a finire, prima o poi. Una foresta è un essere senziente, che esiste da tempi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8464 aligncenter" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/la-cattedrale-e-la-foresta-650x400.jpg" alt="" width="650" height="400" /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em><strong>Una parte di Notre-Dame è stata distrutta dal fuoco</strong></em>. E’ certamente un grosso guaio, però mi dispiace molto di più quando brucia una foresta, con tutti i suoi esseri senzienti. Notre-Dame è fatta di materiali inerti ed era comunque destinata a finire, prima o poi. </span></p>
<blockquote>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Una foresta è un essere senziente, che esiste da tempi lunghi; per chi non ne fosse convinto, è comunque un armonioso complesso di esseri viventi, anche collettivi. </span></p>
</blockquote>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E’ evidente quale delle due disgrazie causa in generale maggiore sofferenza.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Consideriamo la più grande foresta equatoriale della Terra, la foresta amazzonica. Fino ad alcuni decenni orsono c’erano gli indios che appartenevano a questa foresta, non viceversa. Ma stanno scomparendo entrambi, sotto la tragica avanzata del cosiddetto “sviluppo”. Questo esempio evidenzia ancora una volta l’enorme superbia della cultura occidentale, che sta invadendo tutto il mondo. <strong>E ribadisce ancora una volta il mostruoso antropocentrismo che la anima.</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><strong>Notre-Dame verrà ricostruita, una foresta non potrà mai esserlo, se non in tempi lunghissimi e soltanto ad opera della Natura.</strong> Talvolta il terreno viene ridotto a laterite, buona solo a far mattoni, cioè materia inerte. Allora resterebbe perduta per tempi davvero lunghissimi.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Eppure, quanti fondi raccolti immediatamente per Notre-Dame, quanto silenzio per la distruzione della <strong>Vita nel Borneo, a Sumatra, in Amazzonia, in Siberia, in tutto il mondo.</strong> Gli oranghi, che differiscono pochissimo dagli umani, <strong>in tutti i loro aspetti anche comportamentali, soffrono e muoiono nell’indifferenza degli industrialisti-sviluppisti, talvolta verniciati di verde, con termini semi-comici come </strong></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>sviluppo sostenibile, green economy, economia circolare,</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> palesemente inventati per andare avanti come prima. Non va meglio per la tigre dell’Amur, per il leopardo delle nevi, per il pangolino e tanti altri esseri senzienti.</span></strong></p>
<blockquote>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ma nessuna specie può essere fatta rinascere: così la biovarietà, base delle capacità omeostatiche della Terra, diminuisce di giorno in giorno.</span></strong></p>
</blockquote>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Mi dicono che <strong>Notre-Dame rappresenta l’Occidente,</strong> che però nomina come “civiltà” solo le culture che “<strong>lasciano tracce nella storia</strong>”, le altre sono etichettate come “<strong>primitive</strong>” e costrette ad uniformarsi, per godere le gioie sublimi delle periferie urbane. Un insegnamento di una cultura nativa del Nord-America recitava: </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>Non lasciare tracce così profonde che il vento non le possa cancellare.</i></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><strong>In questo modo quella cultura ha resistito ed è vissuta per alcune migliaia di anni, cosa che oggi è impossibile alla civiltà industriale, per il suo insanabile contrasto con il modo di vivere del nostro Pianeta.</strong> La civiltà industriale ha potuto persistere solo per due secoli: la sua fine è ormai imminente. </span></p>
<blockquote>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nessun processo può durare a lungo se altera in modo evidente e progressivo il funzionamento del sistema più grande di cui fa parte (la Terra).</span></strong></p>
</blockquote>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E le altre culture che hanno lasciato tracce e sono quindi riconosciute come </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>civiltà</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">? Ormai restano solo queste loro tracce, perché sono finite anch’esse. Sono tollerate dall’Occidente, purchè lascino solo dei “ricordi” da preservare e i loro ex-componenti attuali si uniformino ai valori della civiltà industriale e al suo delirante primato dell’economia: </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>produrre-vendere-consumare</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">.</span></p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Guido Dalla Casa</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>La situazione della Terra: come procedere se l’Umanità avesse un minimo di Saggezza</title>
		<link>https://quanticmagazine.com/archives/19/05/2019/la-situazione-della-terra-come-procedere-con-un-minimo-di-saggezza/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-situazione-della-terra-come-procedere-con-un-minimo-di-saggezza</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Dalla Casa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2019 14:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere Consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia profonda]]></category>
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					<description><![CDATA[Moltissimi scienziati, filosofi e pensatori sono d’accordo sull’estrema gravità della situazione del Pianeta. Si tratta di una maggioranza che raggiunge circa il 95%, ormai non più mascherata dalla minoranza che esprime parere contrario, costituita da pochissimi scienziati-filosofi finanziati in vari modi dalle multinazionali e dagli industriali in genere. I mezzi di informazione fanno tutto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-8473" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/la-situazione-del-pianeta-650x400.jpg" alt="" width="650" height="400" /></strong></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Moltissimi scienziati, filosofi e pensatori sono d’accordo sull’estrema gravità della situazione del Pianeta.</strong> Si tratta di una maggioranza che raggiunge circa il 95%, ormai non più mascherata dalla minoranza che esprime parere contrario, costituita da pochissimi scienziati-filosofi finanziati in vari modi dalle multinazionali e dagli industriali in genere. I mezzi di informazione fanno tutto il possibile per far apparire “i due pareri” come numericamente quasi-paritetici e per rovesciare il principio di precauzione, allo scopo di continuare tutto come prima. Ma alcuni cominciano ad accorgersi della gravità della situazione, soprattutto perché i cambiamenti climatici, uno dei sintomi del male, sono ormai evidenti e velocissimi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L’uomo non evita mai le catastrofi. Ne guarisce.</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Qualcuno l’ha detto: mi sembrano parole adattissime alla situazione attuale. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordiamo “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>I limiti dello</i></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>sviluppo</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”: il grafico BAU (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>business as usual</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">), uscito dal calcolatore quasi 50 anni orsono, indicava proprio in questo decennio (2010-20) l’inizio dell’evidenza dei veri problemi del mondo. Successivamente, in assenza di modifiche delle interazioni fra le grandezze considerate (che significa </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>il modo di</i></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>vivere</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) nelle proiezioni di quel rapporto si nota la scomparsa, a partire dal 2050, di almeno cinque-sei miliardi di umani, oltre l’estinzione e lo sterminio evidente di un numero molto più grande degli altri esseri senzienti.</span></span></p>
<h3 align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se nell’umanità restasse un briciolo di saggezza, si dovrebbe procedere come segue:</span></span></strong></h3>
<ul>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Inondare il mondo di anticoncezionali;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Diventare tutti quasi-vegetariani, come oranghi, gorilla, scimpanzé e bonobo;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Cessare ogni estrazione e impiego di combustibili fossili;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non costruire più alcun veicolo con motore a combustione interna;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Cessare ogni “produzione” di energia di origine non solare </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">diretta</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Smettere immediatamente la produzione e l’impiego di materie plastiche;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Chiudere tutti gli impianti petrolchimici, o di chimica industriale in genere;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non abbattere più alcun albero, né distruggere un solo metro quadrato di foreste, né boschi in generale;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Cessare immediatamente qualunque monocoltura e impiego di pesticidi;</span></span></strong></em></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><em><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non parlare più di economia, del PIL, dello spread, del reddito e simili amenità. Forse abolire anche il denaro e i concetti di ricchezza e povertà. Chiudere tutte le Borse: abbiamo vissuto almeno uno-due milioni di anni senza tutte queste sovrastrutture inutili e soprattutto dannose.</span></span></strong></em></p>
</li>
</ul>
<blockquote>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> <strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Poiché si tratta di utopie, il collasso del sistema sembra ormai inevitabile, a meno di un “meraviglioso imprevisto”. </span></span></strong></p>
</blockquote>
<h4 align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma tutto questo è puro ottimismo. L’ipotesi veramente pessimista è che tutto continui come prima, che ci sia “la ripresa” e si vada avanti con “la crescita”: in tal caso infatti la situazione diventerebbe veramente una tragedia molto, molto, molto più grande con conseguenze difficilmente immaginabili.</span></span></h4>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ora possiamo ricordare la corsa dei </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>lemmings</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> verso il mare e il suicidio, almeno per molti di loro. Gli ultimi, i più lenti, quelli che “non ci credono troppo” (circa il 20-30%), si salvano e tornano indietro: sono ancora là, in testa alla valle, lontano dal fiordo, dove gli altri sono annegati.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dalla mail di un mio amico canadese: </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;If there is not an economic collapse soon, something terrible is going to happen”.</i></span></span></p>
<p align="justify">
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Guido Dalla Casa</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Perchè mangiamo così? Il punto di vista dello psicoterapeuta Loris Pinzani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Giornale dei Misteri &#124; Autori Vari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 16:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere Consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[loris panzani]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[(articolo tratto da &#8220;Il giornale dei Misteri&#8221;) L’alimentazione, e in particolare il comportamento umano relativo a questa esigenza, hanno molti aspetti di natura psicologica, sociale ed affettiva. In merito a quello psicologico è necessario ribadire un aspetto fondamentale, ossia che “l’alimentazione dà piacere”. Il piacere è una condizione di soddisfazione che provoca uno stato positivo; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8456 aligncenter" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/mangiamo-cosi-650x400.jpg" alt="" width="650" height="400" /></em></p>
<p><em>(articolo tratto da &#8220;I<a href="http://www.ilgiornaledeimisteri.it">l giornale dei Misteri&#8221;</a>)</em></p>
<p>L’alimentazione, e in particolare il comportamento umano relativo a questa esigenza, hanno molti aspetti di natura psicologica, sociale ed affettiva. In merito a quello psicologico è necessario ribadire un aspetto fondamentale, ossia che <strong>“l’alimentazione dà piacere”. </strong></p>
<p><strong>Il piacere è una condizione di soddisfazione che provoca uno stato positivo</strong>; ergo, l’essere umano che prova piacere gode della situazione che vive o che immagina. Ma la psicologia umana non è così semplice, nel senso che la mente modula ogni comportamento e lo esercita (o vi rinuncia) a seconda del suo equilibrio.</p>
<p><strong> Questo significa che a seconda delle varie circostanze, qualunque piacere umano viene utilizzato per trarre gli stati d’animo e le emozioni che ognuno ha associato ad esse, a seconda della personale visione del mondo.</strong> Queste situazioni non sono tutte percepite dall’uomo e nella gran parte dei casi passano praticamente inosservate da colui che le vive.</p>
<p>Potremmo azzardare l’esempio delle onde sonore udibili dall’orecchio umano: l’uomo può udire i suoni che vanno approssimativamente da venti a ventimila Hertz; al di sotto ed al di sopra di questo valore esistono naturalmente vibrazioni, ma non siamo in grado di rilevarle. In modo simile, siamo capaci di avere coscienza solo di alcune emozioni, mentre le altre agiscono in noi, ma non ne siamo coscienti.</p>
<p>Per questo motivo nella condotta, per esempio, <strong>dell’<em>anoressia mentale</em></strong>, chi ne è affetto prova molto spesso una fame intensa, vivendo una condizione che gli fornisce un appagante controllo della realtà, ma di questo non si accorge che in minima parte, pur avvertendo la necessità di proseguire nel suo comportamento. Da questo esempio si comprende bene quanto sia appagante imporre a sé stesso una condotta di vita, o almeno percepire di farlo, <strong>anche se in modo illusorio.</strong></p>
<p>Altrettanto accade nei <strong>soggetti bulimici</strong> o in coloro che risultano affetti da <em>vomiting</em>, dove è presente una iniziale perdita di controllo che viene poi in parte sanata mediante il tentativo di espellere il cibo. Ora, la stessa cosa accade, con modalità diverse, in qualunque condotta che provoca un’alterazione del <em>comportamento alimentare</em> e con <strong>essa qualunque restrizione che non è giustificata da condizioni di necessità,</strong> come per esempio fare una dieta necessaria per la salute del soggetto in questione. Addirittura, possiamo estendere il ragionamento ad una qualunque altra fonte di soddisfazione, soggetta a venire alterata, come per esempio il sesso, l’attività fisica, la cura personale e molto altro tra le manifestazioni umane.</p>
<p><strong>In questo periodo storico e nella nostra società, l’alimentazione ha assunto un valore diverso rispetto al passato,</strong> per il semplice motivo che essa è sufficiente (se non sovrabbondante) per i più e proprio in virtù di questa <em>disponibilità</em>, ha assunto una funzione che potremmo definire di <em>regolatore psicologico</em>. Su di esso vengono riversate (o da esso vengono ricavate) le <strong>ansie parafunzionali</strong>. Chiedo attenzione: <strong>questo significa che dal fattore alimentare si trae una grande quantità emozionale durante la privazione dell’<em>anoressia</em>, durante la apparente perdita di controllo della <em>bulimia</em> ed anche nel caso di ogni costrizione che non abbia una origine morale, come nel caso della dieta <em>vegetariana</em> o <em>vegana</em> scelta per motivi etici.</strong></p>
<blockquote><p>Possiamo dire che la condotta del comportamento alimentare viene usata come strumento mentale per esprimere e materializzare una condizione personale che necessita di una espressione intensa; esattamente come quando si esprime con la rabbia un moto interiore, allo scopo di sfogare uno stato d’animo negativo.</p></blockquote>
<p>Questo al netto di ogni scelta individuale rispettabile e comunque legittima. Ma la mente è altrove, nel senso che ogni scelta alimentare, pur essendo assolutamente meditabile, cela un significato tanto preminente quanto non noto. <strong>Sta di fatto che costringersi ad evitare un piacere legittimo, è un aspetto che fornisce alla mente un piacere inenarrabile, a causa del potere che si mostra di esercitare.</strong> La mente <em>vive</em> nell’osservare questa sua capacità. Dietro alle convinzioni consce, su cui si basano le scelte (comprese ovviamente quelle alimentari/etiche) questi aspetti sono particolarmente significativi in personalità dotate di un’ampia condizione non conscia, in cui assume grande rilevanza la parte di pensiero di cui non si ha contezza e che per questo ha vigore.</p>
<p>Da qui si può partire per ogni altra considerazione.</p>
<p><strong>Si provi ad immaginare una condotta alimentare ordinaria ed apparentemente priva di qualunque particolare significato, come l’attenuazione dell’intensità alimentare dovuta ad una dieta ipocalorica.</strong> In essa, dopo una prima fase di difficoltà dovuta all’adeguarsi al nuovo regime alimentare che comprende rinunce al cibo, ne segue una successiva in cui si attenuano i disagi psicologici e l’individuo che è motivato prova una forma di soddisfazione relativa non solo ai risultati che sta ottenendo, ma anche al senso di realizzazione che percepisce nell’esercitare un controllo. Di esso ne avverte l’entità. Questo esempio è rivolto a chiarire qual è la variazione di colui che agisce il cambiamento.</p>
<blockquote><p>Ora, questo si ripete nella gran parte dei casi in cui un comportamento porta al cambiamento della propria condizione; da questo l’uomo trae una soddisfazione che va al di là di quello che è possibile percepire dallo stesso interessato.</p></blockquote>
<p>Tutto questo è essenzialmente da ricondurre al fatto che accanto ad ogni comportamento umano vi sono due ordini di fattori, ossia le motivazioni di cui si è consapevoli e le altre di cui si ignora l’entità oltre che la funzione. Le eccezioni ci sono ignote. A questo sono rivolte le azioni rivolte dalle attività di <strong><em>Psicoterapia Dinamica</em></strong> in generale e quelle del <em><strong>Processo Anevrotico</strong> Terapeutico</em> (PAT) in particolare, rendendo chiari ad ognuno i reali motivi del proprio comportamento.</p>
<p>I<strong>l <em>rigore</em> (alimentare o di altra natura) rappresenta da sempre un <em>modus </em>che rassicura, non solo da un punto di vista morale, ma anche umano e soprattutto, psicologico, fornendo la certezza intima di aver fatto il possibile per gestire la propria salute.</strong></p>
<p>Insieme a questi aspetti se ne distingue un altro, spesso taciuto ma in primo piano nell’ambito della motivazione umana verso il comportamento, <strong>ossia l’<em>ansia</em>.</strong> Questo stato d’animo occupa un posto di prim’ordine nella schiera delle condizioni umane, fornendo una eccezionale <em>intensità.</em> <strong>Si pensi all’ansia che affiora nel sostenere una dieta più o meno rigoros</strong>a, fino all’esercizio di controllo che deriva dal patire una fame coercitiva e devastante, oppure quella che viene percepita nel godere durante un’abbuffata per poi dover attenuare un potente disagio di colpa che porta ad espellere il cibo durante la digestione stessa.</p>
<p>Da questa breve disamina si tragga quello che si ritiene opportuno, a seconda di quanto ognuno ritiene attagliato alla propria vicenda di vita e per la propria condizione. Certo è che ogni comportamento<strong> contiene aspetti che vanno al di là di quello che appare alla consapevolezza</strong>, ma che tuttavia sono compresi nel complesso dell’<em>Entità Umana</em>.</p>
<hr />
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-8457" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/loris-pinzani.jpg" alt="" width="311" height="311" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/loris-pinzani.jpg 610w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/loris-pinzani-150x150.jpg 150w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/loris-pinzani-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px" />Loris Pinzani </strong>è nato a Firenze nel 1963. Nel 1990 inizia un’analisi individuale psicodinamica che si protrae per venti anni, nel corso della quale affiorano ipotesi di lavoro che susciteranno i prodromi del “Processo Anevrotico Terapeutico” teorizzato successivamente. Laure<span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">ato in Psicologia presso l’Ateneo fiorentino, specialista in Psicoterapia, è iscritto all’Albo della Regione Toscana. Svolge attività di psicoterapia a Firenze, Roma e Milano. è membro della Società di Psicoterapia Integrata, consulente di Psicologia e Psicoterapia di associazioni nazionali. Consulente di psicologia per reti televisive e radiofoniche dove realizza interventi che riguardano l’attualità. Redattore di circa 250 puntate di rubriche televisive di psicologia (7 Gold e TVR+, Canale 10). È ospite di trasmissioni televisive in qualità di esperto, con temi inerenti alla psicologia clinica e sociale. Redattore di rubriche di psicologia su testate specializzate e online e relatore in congressi tematici in ambito della psicologia delle emozioni. Autore del saggio di Psicologia Clinica </span><em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">La dinamica delle Emozioni</em><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">, (Romano Editore) dove teorizza il Processo Anevrotico Terapeutico (PAT), </span><em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">La felicità di coppia</em><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> (Alpes Italia). Coordina una intensa attività di ricerca, divulgata in conferenze stampa. Nel 2015 viene reso pubblico il risultato di un’indagine decennale di natura elettroencefalografica relativamente al “Processo Anevrotico Terapeutico” con risultati statisticamente significativi. Cura lezioni universitarie di Psicopatologia e Processo Anevrotico. Scrive sul portale </span><a style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;" href="http://www.neuroscienze.net">http://www.neuroscienze.net</a><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">, è direttore scientifico del </span><em style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Giornale di Psicologia</em><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> (</span><a style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;" href="http://www.giornaledipsicologia.it">http://www.giornaledipsicologia.it</a><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">)  Visita il sito: </span><a href="http://www.lorispinzani.it">http://www.lorispinzani.it</a></p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Il Giornale dei Misteri &#124; Autori Vari</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Visione Alchemica | più che una web radio, un portale tra cielo e terra: intervista a Patrizia Pezzarossa, ideatrice e conduttrice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michela Salotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 15:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mese di giugno dello scorso anno, è uscito il mio libro, “Diario della Rinascita” (Uno Editore). Durante l’attività promozionale del libro, il mio editore ha deciso di accordarsi con Visione Alchemica per parlare in diretta, nella loro webradio. Ne avevo già sentito parlare, ma sinceramente non l’avevo mai ascoltata. Per prendere accordi sulla data [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-8450" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/visione-alchemica-650x650.jpg" alt="" width="650" height="650" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/visione-alchemica-650x650.jpg 650w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/visione-alchemica-150x150.jpg 150w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/visione-alchemica-768x768.jpg 768w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/visione-alchemica-50x50.jpg 50w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/visione-alchemica.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Nel mese di giugno dello scorso anno, è uscito il mio libro, “Diario della Rinascita” (Uno Editore).<br />
Durante l’attività promozionale del libro, il mio editore ha deciso di accordarsi con <strong>Visione Alchemica</strong> per parlare in diretta, nella loro webradio. Ne avevo già sentito parlare, ma sinceramente non l’avevo mai ascoltata.<br />
Per prendere accordi sulla data del mio intervento, sono stata contattata da <strong>Patrizia Pezzarossa</strong>, ideatrice, insieme al figlio e conduttrice del programma.</p>
<p>Da subito ho provato simpatia per quella voce calda e capace di trasmettere sincerità anche solo telefonicamente e dopo l’esperienza della diretta radio, tra me e Patrizia è sbocciata una sincera amicizia che considero un dono dell’Universo.</p>
<p>È sempre meraviglioso quando la vita ti porta ad incontrare anime speciali, per condividere in parte lo stesso cammino.</p>
<p>Grazie a Patrizia ho avuto modo di addentrarmi nel magico e costruttivo mondo di <strong>Visione Alchemica</strong> e di ascoltare, giorno per giorno, tutte le puntate sempre disponibili on line e accessibili dal sito <a href="http://www.visionealchemica.com/">http://www.visionealchemica.com/</a>.</p>
<blockquote><p><strong>Visione Alchemica divulga dal 2012 contenuti che riguardano la crescita personale e la ricerca spirituale, invitando relatori di grande spessore e conoscenza.</strong></p></blockquote>
<p>Molti sono gli argomenti trattati che affascinano ogni giorno i 10000 lettori del blog, <strong>riuscendo così a soddisfare una “fame “ di conoscenza utile al proprio percorso personale</strong>; penso che ognuno di noi abbia un modo diverso di approcciarsi a tali argomenti.<br />
<strong>E’ per questo che Visione Alchemica resta sempre un punto di riferimento in Italia per tutti coloro che intraprendono questo cammino di auto-conoscenza, per gli addetti ai lavori e formatori che utilizzano questa piattaforma per diffondere le proprie iniziative.</strong></p>
<p>Il motto di Visione Alchemica è un aforisma di Mevlana Rumi:<br />
<em>“La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe.</em><br />
<em>Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l’intera verità.”</em></p>
<p><strong>Ora qualche domanda a Patrizia.</strong></p>
<p>D: <strong>Patrizia, da dove nasce l’idea di creare questo progetto?</strong><br />
R: da un’esigenza, nata dalle richieste di approfondimento degli articoli pubblicati sul blog. E’ un modo innovativo per mantenere un contatto costante con i nostri lettori. Dal 2015 abbiamo ampliato la nostra offerta multimediale, con la nostra WebRadio.</p>
<p>D: <strong>Parlaci un po’ del tuo percorso di crescita.</strong></p>
<p>R: Ho iniziato nel 1991 con la Masso terapia e la Psicosomatica e ho lavorato in strutture tradizionali, in seguito ho fatto corsi di Reiki, di Bioenergetica e di Theta Healing. Grazie a questi insegnamenti ho sperimentato tecniche e teorie che mi hanno portata alla conoscenza di saperi inconsueti e attraverso ciò mi sono avvicinata alla comprensione dell’Essere Umano e delle Leggi che governano l’Universo. Ho viaggiato in Nepal dove mi sono interessata alla cultura sciamanica Himalayana e ai suoi rituali, grazie ai quali ho creato un legame più profondo con Madre Terra. L’incontro con Alba proprio a Katmandu, mi ha portata a conoscere la Numerologia che ancora oggi mi appassiona e che approfondisco quotidianamente, dedicandomi anche a conferenze e alla creazione del tema natale numerologico che io chiamo “Theos Numerologico”. Nel 2012 ho trasferito le mie passioni in Visione Alchemica e nella Web Radio.<br />
Ho anche pubblicato 4 libri “Anime Gemelle, un amore senza tempo”, “Numerologia e Sciamanesimo Runico” edito dalla Due Torri e con Uno Editori “Storie di Ordinario Risveglio” insieme ad altri importanti scrittori e formatori italiani, nel 2018 un vademecum di crescita personale, il “Matto Zero e il Matto 22”.</p>
<p>D: <strong>Come scegli i relatori che ospiti in Web Radio?</strong></p>
<p>P: Per alcuni arrivano richieste dalle case editrici, che utilizzano Visione Alchemica come piattaforma di diffusione e promozione dei loro libri. Altri invece arrivano per sincronicità, incontri “casuali” ma nulla è per caso, questo ormai lo sappiamo.</p>
<div id="attachment_8451" style="width: 388px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8451" class="wp-image-8451" src="http://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/patty-650x650.jpg" alt="" width="378" height="377" srcset="https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/patty-650x650.jpg 650w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/patty-150x150.jpg 150w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/patty-768x768.jpg 768w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/patty-50x50.jpg 50w, https://quanticmagazine.com/wp-content/uploads/2019/05/patty.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /><p id="caption-attachment-8451" class="wp-caption-text">Patrizia Pezzarossa</p></div>
<p>D: <strong>Puoi farmi qualche esempio di relatori che hai ospitato nella WebRadio?</strong><br />
R: Potrei citare dei medici che sono stati ospiti graditissimi come il Dott. Andrea Penna, Dott. Claudio Pagliara e il Dottor Gianfranco Caron; Mauro Biglino e Max Formisano autori di best seller; la Prof.ssa Maria Castronovo esperta di esoterismo pitagorico e di pitagorismo di Dante Alighieri; musicisti come <a href="http://quanticmagazine.com/archives/05/11/2018/love-seeds-13-semi-damore-in-432hz-la-nuova-proposta-musicale-di-emiliano-toso/"><strong>Emiliano Toso</strong></a>; solo per citarne alcuni tra le decine di relatori, scrittori e formatori che portano lustro a Web Radio Visione Alchemica.<br />
Ma gli ospiti a cui teniamo di più sono i nostri ascoltatori che ci stupiscono con le loro testimonianze e le loro domande partecipando attivamente nella chat dedicata.</p>
<p>D: <strong>Ci sono novità previste su Visione Alchemica?</strong><br />
R: Le novità sono all’ordine del giorno, come i nostri lettori anche noi siamo in continua crescita, infatti proprio in questi giorni, cambieremo il server che non sostiene più il nostro traffico e la notevole mole di articoli pubblicati, passando ad uno più performante. Anche in<a href="https://www.spreaker.com/user/webradiovisionealchemica"> WebRadio le novità non mancano,</a> nuovi relatori, nuovi argomenti e conoscenze, la nostra<a href="https://www.facebook.com/visionealchemica/"> pagina Facebook</a> è aggiornata tutti i giorni, teneteci d’occhio!  <a href="https://www.spreaker.com/user/webradiovisionealchemica">Ascoltateci qui: Web Radio Visione Alchemica</a></p>
<p><em>Ringrazio con tutto il cuore Patrizia, per l’impegno e l’entusiasmo che mette in questo web Portale di Luce e di conoscenza… “che la Visione Alchemica sia con te”.</em></p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2019, <a href='https://quanticmagazine.com'>Michela Salotti</a>. All rights reserved. </p>
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