<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218</id><updated>2024-09-05T04:42:38.075+02:00</updated><title type='text'>Racconti per bimbi e ragazzi per la buonanotte</title><subtitle type='html'>Brevi racconti per bambini e ragazzi, per la buonanotte.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218.post-2240023262199095704</id><published>2011-10-08T22:23:00.000+02:00</published><updated>2011-10-08T22:23:10.117+02:00</updated><title type='text'>La balena Bubalù</title><content type='html'>In un oceano lontano lontano viveva una piccola balena di nome Bubalù. La piccola balena non aveva nulla da invidiare a nessun altro piccolo della sua specie solo che era verde, si, tutta verde smeraldo con una striscia rosa sul fianco.&lt;br /&gt;
Nonostante tutti gli sforzi dei genitori per integrarla, la piccola balena si sentiva sempre diversa dagli altri ed evitata specialmente dai suoi coetanei a tal punto da nuotare sempre un po&#39; in disparte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stagione della migrazione era arrivata ed il branco si mise in moto per raggiungere oceani più freddi e Bubalù nuotava tenuta in disparte annoiandosi.&lt;br /&gt;
Dopo mesi di navigazione arrivarono nei pressi di un grande branco di altre balene sconosciute, subito i capi branco si misero a comunicare e fecero amicizia.&lt;br /&gt;
A seguito del nuovo branco c&#39;era in lontananza una sagoma che lo seguiva, era una piccola balena che Bubalù subito notò, era una giovane balena maschio e, scoprì Bubalù, era tenuta in disparte solo perchè era diverso, era un balenottero albino con una bella striscia verde su un fianco.&lt;br /&gt;
Per Bubalù era stato un colpo di fulmine, subito gli piacque quel balenottero che non aveva nulla da invidiare agli altri solo che era di un colore diverso, così &amp;nbsp;dopo alcuni mesi di frequentazioni, i due balenotteri si fidanzarono e si sposarono dando alla luce &amp;nbsp;tutti bellissimi piccoli, tutti di splendidi colori.&lt;br /&gt;
A questa festa di colori e novità i due branchi festeggiarono e tutte le balene dalle più giovani alle più anziane accettarono le balene colorate con una festa di salti mai vista rendendosi conto che le balene avevano si un colore insolito ma erano proprio come tutte le altre.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/2240023262199095704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/2240023262199095704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/2011/10/la-balena-bubalu.html' title='La balena Bubalù'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218.post-2776264468521241406</id><published>2011-09-23T22:44:00.000+02:00</published><updated>2011-09-23T22:44:10.820+02:00</updated><title type='text'>La soglioletta Peppino</title><content type='html'>Una soglioletta di nome Peppino viveva nei fondali del golfo di Napoli con il suo Papà Aristide.&lt;br /&gt;
Peppino amava molto la vela, cosa strana per una soglioletta, ma lui rimaneva incantato a guardare da sotto quegli strani aggeggi veloci che correvano sopra la sua testa senza fare rumore come altri aggeggi invece rumorosissimi.&lt;br /&gt;
Una mattina ce n&#39;erano più del solito di quegli aggeggi a forma di siluro, sempre velocissimi e silenziosi. C&#39;era qualche gara, Peppino lo aveva intuito e si mise a osservare con interesse l&#39;andamento della corsa.&lt;br /&gt;
Ad un certo punto una delle imbarcazioni si rovescia, scuffia si dice in gergo e Peppino è preoccupato, sulla vela era scritta ITA 77 e lui sapeva che era uno scafo italiano. Voleva aiutare ma non sapeva come fare e chiamò il papà e lo pregò di mandare a chiamare alcune balene che passavano di li, le balene arrivarono, rigirarono la barca e la aiutarono ad arrivare al traguardo vincendo la gara.&lt;br /&gt;
Peppino la sogliola era contentissimo ed è da allora che la Coppa America si disputò a Napoli ancora per molto tempo.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/2776264468521241406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/2776264468521241406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/2011/09/la-soglioletta-peppino.html' title='La soglioletta Peppino'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218.post-252630613031008677</id><published>2011-09-13T23:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-14T12:48:37.647+02:00</updated><title type='text'>Giuseppe e le scarpe magiche</title><content type='html'>Il primo giorno di scuola si sa è sempre un giorno particolare specialmente se si va in prima media, sei abbastanza grande da capire tante cose ma non abbastanza per giudicare se sono cose buone o meno.&lt;br /&gt;
Quel giorno Giuseppe si svegliò di buon ora e fece colazione, si vestì e andò per la prima volta alla scuola media che era vicino casa dopo una bella estate di divertimento.&lt;br /&gt;
Finito il primo giorno a scuola, che è sempre una scoperta tra nuovi insegnanti e nuovo compagni, Giuseppe si incamminò verso casa, a metà strada incontrò una strana bancarella colorata di luci e ricoperta di suoni e uno strano venditore vestito da clown (un po&#39; assomiglia al famigerato Pennywise di IT per chi ama zio Stephen King).&lt;br /&gt;
Il ragazzino subito fu attratto dalla bancarella che vendeva strane scarpe ma molto belle, il Clown lo invita a misurarle tirando fuori un paio che subito piacque a Giuseppe che però avvertì che non aveva i soldi e che avrebbe dovuto chiedere a mamma il permesso di comprarle.&lt;br /&gt;
Di tutta risposta il clown disse che le poteva tenere ma a una sola condizione: le avrebbe dovute indossare sempre.&lt;br /&gt;
Il giorno dopo Giuseppe, non ricordando la promessa, era contento di andare in giro con quelle scarpe che si rivelarono subito magiche, gli facevano fare dei salti enormi a tal punto che arrivava a casa saltando il cancello del giardino di casa ma si accorse subito che qualcosa non andava, le scarpe non si toglievano più.&lt;br /&gt;
Vani furono i tentativi dei genitori per toglierle e così Giuseppe ed il papà decisero di andare a cercare il clown con la sua strana bancarella.&lt;br /&gt;
Trovarono lo strano venditore di scarpe al paese vicino in un mercatino e reclamarono quanto stava accadendo.&lt;br /&gt;
Il clown rispose che nessuno fa niente per niente e che avrebbe lasciato le scarpe a Giuseppe solo se le avesse tenute &quot;per sempre&quot; e così senza battere ciglio disse&amp;nbsp;VABBE&#39; e gli restituì le vecchie scarpe e si riprese le nuove ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
...ma ormai era già mattina e la mamma lo svegliò con un bacio per il suo primo giorno di scuola e rise vedendo che Giuseppe aveva dormito tutta la notte senza togliersi le scarpe.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/252630613031008677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/252630613031008677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/2011/09/giuseppe-e-le-scarpe-magiche.html' title='Giuseppe e le scarpe magiche'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218.post-6410894376377085107</id><published>2011-09-11T23:15:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T23:15:55.475+02:00</updated><title type='text'>Il Signore degli ombrelli</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;st1:personname productid=&quot;La principessa Sara&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;La  principessa Sara&lt;/st1:personname&gt; tanto tempo fa amava fare una cosa strana per quel tempo: cavalcare un drago e combattere contro i cattivi e a volte salvare anche principi.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Quel giorno il tempo si rabbuiò improvvisamente e venne a piovere, dopo una settimana non smise affatto.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Uno stregone cattivo, che vendeva ombrelli, aveva infatti creato una magia per non far smettere di piovere, talmente potente che nessun uomo l’avrebbe spezzata.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il regno della Principessa Sara era oramai allagato e non si riusciva più ad arginare la pioggia, si diceva che un mago cattivo aveva fatto una magia altrettanto cattiva e nessun uomo lo avrebbe sconfitto.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La principessa quindi decise di cercare il mago e fargliela pagare, sellò il suo drago, prese la spada e l’elmo e partì.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Non ci volle molto per trovare il mago cattivo che inviava le sue nuvole direttamente dalla sua torre&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nera.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La principessa atterrò sul tetto della torre e trovò il mago che la stava aspettando, scesa dal drago sfoderò la spada e disse:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-list: Ignore;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span dir=&quot;LTR&quot;&gt;smettila brutto cattivo altrimenti te la dovrai vedere con la mia spada e il mio drago !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 18.0pt;&quot;&gt;e il mago rispose:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 18.0pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ah Ah Ah, non puoi fare niente, nessun uomo può sconfiggermi !&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Così la principessa ebbe un colpo di genio, si tolse l’elmo e disse:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-list: Ignore;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span dir=&quot;LTR&quot;&gt;Hai dimenticato un piccolo particolare, io non sono un uomo !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: SimSun; mso-fareast-language: ZH-CN;&quot;&gt;Così appena finita la frase il mago sparì con un colpo di vento insieme alle nuvole e tornò il sereno.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/6410894376377085107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/6410894376377085107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/2011/09/il-signore-degli-ombrelli.html' title='Il Signore degli ombrelli'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218.post-8393300596252140780</id><published>2011-09-11T22:36:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T22:36:14.768+02:00</updated><title type='text'>La leggenda della Giraffa Raffa.</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;Tanto tempo fa c&#39;era un animale di nome Raffa dal pelo giallo a macchie marroni grande più o meno come una zebra con zampe tozze e collo corto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;All&#39;animale piacevano i germogli delle piante appena cresciute, freschi e teneri e di notte le piaceva guardare le tante stelle, luminose come diamanti sul velluto nero del cielo notturno.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;Con l&#39;andar del tempo però tutte le piantine crebbero talmente che Raffa non riusciva più a raggiungere i nuovi germogli per mangiarli e man mano rimase senza mangiare e aveva paura di spostarsi dal suo luogo natale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;Quella notte le faceva male lo stomaco dalla fame e prima di addormentarsi guardò il cielo notturno e vide una stella cadente e senza nemmeno sapere perchè espresse un desiderio e si addormentò.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;La mattina dopo si svegliò presto e si sentiva molto strana, le facevano male la testa e le zampe, si alzò per andare a bere ma urtò un ramo alzandosi, era diventata una fiera giraffa africana.&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/8393300596252140780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/8393300596252140780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/2011/09/la-leggenda-della-giraffa-raffa.html' title='La leggenda della Giraffa Raffa.'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1242283900306630218.post-8066626156818987731</id><published>2011-09-11T19:44:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T19:44:14.977+02:00</updated><title type='text'>Un primo Racconto Loop per voi, soporifero e semplice da ricordare.</title><content type='html'>C&#39;era una volta un pollaio con tante galine e un gallo capo di nome Pierugo, un giorno il gallo annoiato ferma la gallina più anziana e dice:&lt;br /&gt;
- ehi Gallina ! Oggi sono annoiato, raccontami una storia.&lt;br /&gt;
E la gallina rispose con pazienza:&lt;br /&gt;
-va bene capo, stammi bene a sentire:&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp;C&#39;era una volta una stalla con tante mucche e un Toro capo di nome Bull, un giorno il toro annoiato ferma la mucca più anziana e dice:&lt;br /&gt;
-ehi Mucca ! Oggi sono annoiato, raccontami una storia.&lt;br /&gt;
E la mucca rispose con pazienza:&lt;br /&gt;
-va bene capo, stammi bene a sentire:...</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/8066626156818987731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1242283900306630218/posts/default/8066626156818987731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontidellabuonanotte.blogspot.com/2011/09/un-primo-racconto-loop-per-voi.html' title='Un primo Racconto Loop per voi, soporifero e semplice da ricordare.'/><author><name>Cletto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01417813672824380669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>