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	<title>Radicali@Foggia</title>
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	<description>&#34;La nonviolenza non prende il potere, non lo desidera neanche. È il potere che va verso di lei.&#34;  Gandhi</description>
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		<title>Radicali@Foggia</title>
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		<title>RADICALI IN MARCIA PER L&#8217;AMINISTIA E UNA GIUSTIZIA GIUSTA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 12:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 6 Novembre si svolgerà a Roma il Giubileo dei detenuti, voluto da Papa Francesco che, per gli ultimi dimenticati nelle carceri ha dedicato il proprio impegno e le proprie parole chiedendo a più riprese l&#8217;adozione di un provvedimento d&#8217;amnistia da parte degli Stati. In concomitanza con il giubileo dei detenuti, il Partito Radicale ha &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/11/07/radicali-in-marcia-per-laministia-e-una-giustizia-giusta/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg"><img data-attachment-id="349" data-permalink="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/11/07/radicali-in-marcia-per-laministia-e-una-giustizia-giusta/20161022_103411-1-jpg-2/" data-orig-file="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg" data-orig-size="1971,999" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="20161022_103411-1.jpg" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=750" class="wp-image-349 alignnone size-full" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=750" alt=""   srcset="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg 1971w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=150&amp;h=76 150w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=300&amp;h=152 300w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=768&amp;h=389 768w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=1024&amp;h=519 1024w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/11/20161022_103411-11.jpg?w=1440&amp;h=730 1440w" sizes="(max-width: 1971px) 100vw, 1971px" /></a></p>
<p>Il <strong>6 Novembre</strong> si svolgerà a Roma il <strong>Giubileo dei detenuti</strong>, voluto da <strong>Papa Francesco</strong> che, per gli ultimi dimenticati nelle carceri ha dedicato il proprio impegno e le proprie parole chiedendo a più riprese l&#8217;adozione di un provvedimento d&#8217;amnistia da parte degli Stati.</p>
<p>In concomitanza con il giubileo dei detenuti, il<strong> Partito Radicale</strong> ha indetto la <strong>IV marcia per l&#8217;amnistia e la riforma della giustizia</strong> dedicata proprio a Papa Francesco e<strong> Marco Pannella</strong>, che nelle sue battaglie non violente è giunto più volte a rischiare la sua vita per chiedere l&#8217;immediato rientro dell&#8217;Italia nella legalità e nello Stato di diritto.<br />
I Radicali da anni chiedono che il Parlamento adotti un provvedimento di amnistia, strumento urgente e necessario, prima riforma strutturale per ricondurre in una cornice di legalità il processo penale e l&#8217;amministrazione della giustizia in Italia.</p>
<p>Un provvedimento che, seppure previsto espressamente nella Costituzione, è considerato un tabù, impopolare dinanzi al vento giustizialista che spira nel nostro paese.</p>
<p>Ma i radicali non si disperano dinanzi a chi considera la loro battaglia di diritto e per il diritto, impopolare e di retroguardia, consapevoli della sua necessità affinché la giustizia non diventi sempre più anti-popolare, antidemocratica.</p>
<p>La condizione in cui versa l&#8217;amministrazione della giustizia conferma l&#8217;analisi radicale. Oltre 3 milioni sono i soli processi penali pendenti in Italia, cui si aggiungono quelli civili, amministrativi, tributari, con 120 mila prescrizioni ogni anno.</p>
<p>Un sistema giudiziario al collasso che diventa illegale e criminale come dimostrano in modo inequivocabile da un lato gli oltre 640 milioni di euro pagati dall&#8217;Italia per ingiusta detenzione ed errori giudiziari, dall&#8217;altro l&#8217;altissima percentuale, il 34,9%, di persone recluse in attesa di giudizio, presunti innocenti considerati presunti colpevoli.</p>
<p>Dati che certificano l&#8217;urgenza di un ”amnistia per la repubblica”, affermano i radicali, per ricondurre il nostro paese nella legalità, nello stato di diritto e nel rispetto dei fondamentali diritti umani.<br />
Che la giustizia italiana sia al collasso è confermato anche a livello internazionale dalle numerose sentenze di condanna pronunciate dalla corte europea dei diritti dell&#8217;uomo nei confronti dell&#8217;Italia a partire dalla Sentenza “Torreggiani” del 2013, per trattamenti inumani e degradanti in carcere.</p>
<p>Carcere che diventa luogo di tortura di stato, luogo disumano che tradisce la finalità costituzionale della sanzione penale.</p>
<p>I radicali, unica voce isolata nell&#8217;orizzonte politico italiano, denunciano la condizione degradante delle carceri italiane.</p>
<p>Da oltre 25 giorni la leader radicale <b>Rita Bernardini </b>sta conducendo uno sciopero della fame di dialogo per chiedere al guardasigilli Orlando l&#8217;immediata riforma della legge sull&#8217;ordinamento penitenziario, per permettere all&#8217;Italia di uscire da questo condizione di patogena illegalità.</p>
<p>Anche per le carceri i numeri sono impietosi; centinaia di istituti detentivi hanno un tasso di sovraffollamento oltre il 130% con alcuni che giungono anche al 180%, mentre l&#8217;organico di polizia penitenziaria è pesantemente sottodimensionato.</p>
<p>Dati, numeri che certificano il fallimento della giustizia in Italia.</p>
<p>A Roma dal carcere di “Regina Coeli” a Piazza San Pietro, i radicali non saranno soli a marciare. In queste settimane sono molteplici le adesioni, comuni, provincie, regioni, unione delle camere penali, Acli, conferenza episcopale italiana tutti uniti per chiedere la riforma della giustizia e che le carceri diventino luoghi ri-umanizzanti.<br />
Eccezionale l&#8217;adesione dei detenuti in tutta Italia, oltre 12mila aderiranno rinunciando al proprio cibo, che sarà devoluto interamente in beneficenza.</p>
<p>Anche nel carcere di Foggia l&#8217;adesione è stata massiccia. Una delegazione dell&#8217;<b>associazione Radicale di Foggia “Mariateresa Di Lascia”</b> durante una  visita svolta venerdì 4 novembre presso il carcere, ha raccolto l&#8217;adesione di <b>517</b> detenuti sul totale di 536.</p>
<p>Una visita, a poche settimane dall&#8217;ultima che conferma la condizione degradante della struttura foggiana.</p>
<p><b>536</b> detenuti ristretti nella struttura foggiana a fronte di una capienza regolamentare di <b>368</b>,con un <b>sovraffollamento</b> pari al <b>153%</b>, oltre 250 detenuti in attesa di giudizio.</p>
<p>Celle ancora purtroppo in molti casi con servizi igienici a vista usati anche come cucina.</p>
<p>Un carcere con carenze strutturali cui nulla può l&#8217;impegno e la solerzia dell&#8217;amministrazione penitenziaria, ridotta sempre di più nel personale e nelle risorse.</p>
<p>Criticità della struttura foggiana che i radicali foggiani denunciano da anni, cui si aggiunge l&#8217;emergenza della <b>magistratura di sorveglianza</b>, ridotta nel suo organico minimo. Risale al <b>16 Giugno</b> scorso l&#8217;ultima visita del Magistrato presso la struttura foggiana.<br />
Per queste ragioni i radicali foggiani si mettono in marcia proprio dal carcere di Foggia giungendo a Roma per chiedere un&#8217;amnistia per la repubblica, portando con loro <b>le parole dei detenuti foggiani affidate ad una lettera</b> “<strong><i>vogliamo ricordare il nostro leone della libertà Marco Pannella, sperando che vengano riconosciuti il lavoro e gli sforzi dei radicali per migliorare il sistema giudiziario e la vita negli istituti di pena</i>”.</strong></p>
<p>Norberto Guerriero, <em>segretario associazione radicale “Mariateresa di Lascia”</em></p>
<p>Anna Rinaldi,<em> tesoriere associazione radicale “Mariateresa di Lascia”</em></p>
<p><span style="font-size:16px;">Matteo Ariano, <em>presidente associazione radicale “Mariateresa di Lascia”</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PRIMA UNIONE CIVILE A FOGGIA </title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 13:38:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salutiamo con gioia la notizia della prima unione civile omosessuale celebrata a Foggia.&#160; Noi radicali, difensori dei diritti LGBT anche negli anni in cui questo era sconveniente e addirittura blasfemo, riteniamo che la legge Cirinnà costituisca solo un primo timido tentativo di parificazione dei diritti delle coppie omosessuali. &#160; Al contrario dei difensori della Famiglia &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/10/28/prima-unione-civile-a-foggia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="img_container_1477661917367" class="img_container"></span><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg"><img data-attachment-id="345" data-permalink="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/10/28/prima-unione-civile-a-foggia/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9-jpg-jpg/" data-orig-file="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg" data-orig-size="1000,750" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg.jpg" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg?w=750" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg?w=750" alt="" style="font-size:16px;" class="wp-image-345 alignnone size-full"   srcset="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg 1000w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg?w=150&amp;h=113 150w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg?w=300&amp;h=225 300w, https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/foto-puglia-pride-foggia-4-luglio-2015-il-film-della-giornata-9.jpg?w=768&amp;h=576 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px"></a></p>
<p><span style="font-size:16px;">Salutiamo con gioia la notizia della prima unione civile omosessuale celebrata a Foggia.&nbsp;</span><br />
Noi radicali, difensori dei diritti LGBT anche negli anni in cui questo era sconveniente e addirittura blasfemo, riteniamo che la legge Cirinnà costituisca solo un primo timido tentativo di parificazione dei diritti delle coppie omosessuali. &nbsp;</p>
<p>Al contrario dei difensori della Famiglia &#8211; rigorosamente con la maiuscola, per carità! &#8211; noi difendiamo le famiglie, nelle svariate forme che gli esseri umani decidono di farle assumere. Per questo, pur condividendo la necessità giuridica del matrimonio come forma contrattuale civile e laica che deve essere garantita a tutti e tutte indistintamente, non poniamo alcun limite e riconosciamo stessa dignità ai diversi modi in cui la sessualità e l&#8217;amore &#8211; anche quello genitoriale &#8211; si manifestano.&nbsp;</p>
<p>Rivolgiamo i nostri migliori auguri a Francesca e Michela e ci auguriamo che la prossima unione civile sia celebrata dal Sindaco Landella, a cui diciamo di non temere che la sua immagine possa essere affiancata a una coppia omosessuale: ne guadagnerà la sua immagine e quella di Foggia.</p>
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		<title>STRISCE BLU, PEBA E DIRITTO ALLA MOBILITA&#8217;</title>
		<link>https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/10/13/strisce-blu-peba-e-diritto-alla-mobilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 12:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle ultime settimane ha destato molto clamore l&#8217;entrata in vigore delle nuove tariffe sulla sosta a pagamento, in particolare l&#8217;abrogazione della gratuità per i soggetti diversamente abili e regolarmente muniti di contrassegno, della sosta nelle “strisce blu” quando i parcheggi loro riservati risultino occupati o comunque indisponibili. Il Nuovo regolamento della sosta a pagamento, approvato &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/10/13/strisce-blu-peba-e-diritto-alla-mobilita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Nelle ultime settimane ha destato molto clamore l&#8217;entrata in vigore delle nuove tariffe sulla sosta a pagamento, in particolare l&#8217;abrogazione della gratuità per i soggetti diversamente abili e regolarmente muniti di contrassegno, della sosta nelle “strisce blu” quando i parcheggi loro riservati risultino occupati o comunque indisponibili.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Il Nuovo regolamento della sosta a pagamento, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 31 maggio, infatti non prevede più, al contrario del precedente, la esenzione dal pagamento della tariffa a favore dei soggetti diversamente abili.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">L</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><b>&#8216;Associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia”</b></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> è da oltre un anno impegnata per ottenere l&#8217;adozione da parte del Comune di Foggia del </span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><b>PEBA</b></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;">, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, obbligo di legge sin dal 1987. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Il lungo lavoro condotto nelle commissioni consiliari, che si è svolto in un intenso e proficuo confronto tra l’Associazione e i membri consiliari, ha prodotto l&#8217;adozione all&#8217;unanimità di una specifica mozione deliberata nella seduta del Consiglio comunale del 22 giugno di questo anno.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Auspichiamo che tale obbligo trovi finalmente attuazione secondo gli intendimenti assunti dal Sindaco.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">L’impegno su questo tema è espressione concreta dell&#8217;azione politica radicale per la difesa, l&#8217;attuazione e la tutela dei diritti civili e sociali, attraverso la legalità e lo stato di diritto, la cui affermazione deve avvenire a partire proprio dai comuni, prime e fondamentali comunità sociali.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Con questo spirito di proposta e mai di sola protesta, ci rivolgiamo all&#8217;amministrazione comunale e alla cittadinanza foggiana per offrire un contributo di chiarezza e di dialogo su una vicenda, quella delle cd. <strong>“strisce blu”</strong>, strettamente connessa alla più generale questione del PEBA e della difesa dei diritti fondamentali di tutte le persone.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Alle polemiche scoppiate per l&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo di pagamento della sosta anche a carico delle persone diversamente abili, sono state opposte due distinte ragioni a fondamento di una scelta politico-amministrativa che si è rivelata subito impopolare:</span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">l&#8217;esistenza di sentenze che sanciscono l&#8217;assenza di una previsione di legge che riconosca la gratuità degli stalli a favore delle persone diversamente abili;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">la compensazione parziale dello svantaggio economico grazie all&#8217;aumento numerico degli stalli riservati oltre gli standard previsti per legge.</span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Rispetto a tali ragioni possono muoversi alcuni rilievi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><strong>1)</strong>  A sostegno della scelta è stata richiamata la sentenza n. </span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><b>21271/2009</b></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> della Corte di cassazione in cui si afferma l&#8217;inesistenza di una norma nazionale che riconosca l&#8217;automatica ed incondizionata gratuità della sosta sulle strisce blu a favore di una persona diversamente abile, munita di regolare contrassegno, allorché lo stallo riservato risulti occupato o comunque indisponibile.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Se questo è vero, merita comunque ricordare all&#8217;Amministrazione comunale che il Regolamento di esecuzione del Nuovo codice della strada (</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i>DPR 495/92), </i></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> in seguito a modifica introdotta dal legislatore nel 2014, prevede espressamente che il Comune “</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i><b>può prevedere altresì la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento quando risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati</b></i></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i>”</i></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;">. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">E&#8217; di tutta evidenzia come, al contrario di quanto erroneamente dedotto in via interpretativa sulla base dell’unica sentenza, peraltro antecedente l’intervento del Legislatore, oggi esiste una fonte normativa nazionale che attribuisce chiaramente il <strong>potere</strong> al Comune di introdurre l&#8217;esenzione dal pagamento della sosta nelle “strisce blu” a favore dei soggetti diversamente abili.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">La fonte regolamentare detta un indirizzo all’azione amministrativa dell’ente locale che potrà prevedere, nell’ esercizio della sua attività e della sua discrezionalità, di riconoscere a favore dei soggetti diversamente abili l’esenzione dal pagamento della sosta nelle cd “strisce blu”, cioè nelle zone di sosta diverse dagli stalli riservati.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><strong>2)</strong> Il secondo argomento speso a sostegno della scelta operata dalla Amministrazione comunale di Foggia, è stato quello secondo il quale a parziale ristoro dell&#8217;esenzione abrogata, il nuovo Regolamento sulla sosta tariffata prevede l&#8217;incremento in misura doppia del numero degli stalli riservati alla sosta delle persone diversamente abili rispetto al minimo standard previsto dall&#8217;art 11 comma 5 del Dlgs. 503/1996 e pari al 2% rispetto al numero complessivo degli stalli ammessi.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:medium;">Tale previsione, contenuta effettivamente nel regolamento, in verità risulta essere necessitata dalla modifica legislativa in tal senso introdotta dal legislatore nel 2014, che impone oggi obbligatorio tale adeguamento.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Infatti, come è dato leggere nella Delibera di Giunta n.73 del 13 giugno 2016, secondo la comunicazione dell<strong>’ATAF SpA</strong>, gli stalli riservati alla sosta gratuita dei titolari del contrassegno invalidi erano 213 su 5.000 complessivi e quindi già in numero conforme alle previsioni del nuovo regolamento comunale e doppi rispetto alla percentuale standard del 2%. In estrema sintesi, nessun ulteriore incremento degli stalli riservati, a ristoro dell&#8217;abrogata esenzione, è stato previsto nel Regolamento comunale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">In questi ultimi giorni, si è avuta notizia che l&#8217;amministrazione comunale ha ulteriormente aumentato il numero di stalli riservati alle persone diversamente abili. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Una scelta di sicuro buon senso e da condividere: solo attraverso un aumento degli stalli si può garantire effettivamente il </span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><b>diritto alla mobilità</b></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> delle persone diversamente abili. Ma anche rispetto a ciò possono essere sollevati alcuni rilievi, strettamente connessi al tema del PEBA e dell&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche. Il legislatore, allorché prevede l&#8217;obbligo di parcheggi riservati gratuiti a favore delle persone diversamente abili, mira non già a riconoscere un mero vantaggio economico ma a renderne effettiva la mobilità. Per favorirla prevede in modo dettagliato standards e caratteristiche che gli stalli riservati devono possedere quali, ad esempio, il fatto che ogni stallo riservato debba essere dotato di uno scivolo o di altro ausilio che permetta l&#8217;accesso diretto e senza barriere al marciapiede, previsione largamente non rispettata nella nostra come in molte altre città italiane.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Siamo consapevoli delle difficoltà in cui versa la città di Foggia né trascuriamo gli usi impropri e/o gli abusi che vengono consumati da chi utilizza i contrassegni attribuiti ai soggetti diversamente abili e danneggia proprio chi, dal corretto uso degli stalli riservati, dovrebbe trarre benefici per<strong> la mobilità e la migliore qualità di vita.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Ci rivolgiamo pertanto all&#8217;Amministrazione comunale esortandola perché possa, attraverso un confronto e dialogo seri e costruttivi, giungere ad una modifica del Regolamento sulla sosta tariffata per scongiurare di addossare sulle persone diversamente abili, le difficoltà amministrative e garantire a tutti una città senza barriere ed inclusiva.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i>Norberto Guerriero, segretario Associazione Radicale “Mariateresa di Lascia”</i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i>Anna Rinaldi, Tesoriere Associazione Radicale “Mariateresa di Lascia”</i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i>Matteo Ariano, Presidente Associazione Radicale “Mariateresa di Lascia”</i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><i>Andrea Trisciuoglio, Segretario Associazione “Lapiantiamo”</i></span></p>
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		<item>
		<title>MOZIONE PEBA &#8211; ORA LA GIUNTA APPLICHI LA LEGGE</title>
		<link>https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/06/23/mozione-peba-ora-la-giunta-applichi-la-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 09:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ALL&#8217;UNANIMITA&#8217; LA MOZIONE&#160; PROMOSSA DAI RADICALI FOGGIANI SUL PEBA. ORA LA GIUNTA COMUNALE ADOTTI SUBITO IL PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE L&#8217;Associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia” esprime soddisfazione per l&#8217;approvazione della mozione dedicata al Piano di eliminazione delle barriere architettoniche da parte del Consiglio comunale di Foggia. Un &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/06/23/mozione-peba-ora-la-giunta-applichi-la-legge/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ALL&#8217;UNANIMITA&#8217; LA MOZIONE&nbsp; PROMOSSA DAI RADICALI FOGGIANI SUL PEBA. ORA LA GIUNTA COMUNALE ADOTTI SUBITO IL PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE</p>
<p><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/download1.jpg"><img title="download.jpg" class="alignnone size-full" alt="image" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/download1.jpg?w=750" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;Associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia”</strong> esprime soddisfazione per l&#8217;approvazione della mozione dedicata al Piano di eliminazione delle barriere architettoniche da parte del <strong>Consiglio comunale </strong>di Foggia. Un atto d&#8217;indirizzo politico ancor più rilevante perché adottato all&#8217;unanimità dall&#8217;assemblea consiliare.<br />
Nonostante il <strong>P.E.B.A</strong>. sia un obbligo di legge dal lontano 1986, quindi direttamente vincolante per l&#8217;amministrazione comunale, come radicali foggiani abbiamo deciso di farci promotori dell&#8217;adozione di questa mozione, quale espressione di un chiaro e concreto impegno in primo luogo da parte dei rappresentanti dei cittadini.<br />
Dopo un lungo iter nella commissione Affari sociali, con ben tre audizioni dei radicali foggiani fortemente volute dal Presidente Antonio Vigiano, il testo della&nbsp; mozione, non senza qualche contrattempo, è stato portato in&nbsp; discussione in aula nella seduta di mercoledì 22 Giugno.<br />
Solleciteremo da subito la Giunta comunale ed il Sindaco <strong>Franco Landella</strong> perché immediatamente venga adottata una delibera di giunta sul P.E.B.A. e si proceda alla redazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, ponendo fine alla condizione di discriminazione nella quale sono costrette a vivere le persone diversamente abili.</p>
<p><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/20160622_111235.jpg"><img title="20160622_111235.jpg" class="alignnone size-full" alt="image" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/20160622_111235.jpg?w=750" /></a></p>
<p>Ci dispiace registrare e denunciare che anche in questa seduta del Consiglio comunale, proprio le barriere architettoniche presenti nel Municipio, abbiano impedito per l&#8217;ennesima volta ad alcuni cittadini diversamente abili di poter accedere nella sala consiliare per assistere ai lavori dell&#8217;aula, nonostante gi sforzi compiuti&nbsp; per agevolare l&#8217;accesso. Non cerchiamo colpevoli verso cui puntare il dito o responsabili, ma denunciamo la quotidiana violazione dei diritti e delle libertà che i cittadini diversamente abili subiscono nella nostra città.”<br />
Auspichiamo che, sollecitata dalla nostra azione politica di denuncia e proposta, l&#8217;Amministrazione comunale intervenga con l&#8217;adozione del P.EB.A.<br />
Proprio per questo continueremo la raccolta firme per la petizione pubblica sul P.E.B.A., sottoscritta già da icentinaia di cittadini; Sarà possibile firmare presso i tavoli di raccolta dell&#8217;associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia” sabato e domenica prossima in area pedonale.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>UNA PETIZIONE PER CHIEDERE L&#8217;ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, UNA FIRMA CONTRO L&#8217;INDIFFERENZA</title>
		<link>https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/06/20/310/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 14:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[UNA PETIZIONE PER CHIEDERE L&#8217;ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, UNA FIRMA CONTRO L&#8217;INDIFFERENZA Da oltre un anno l&#8217;Associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia” chiede che anche la città di Foggia, in adempimento degli obblighi di legge espressamente previsti per l&#8217;Amministrazione comunale, adotti il P.E.B.A., Piano per l&#8217;Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Il P.E.B.A. è lo strumento &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/06/20/310/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/download.jpg"><img title="download.jpg" class="alignnone size-full" alt="image" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/download.jpg?w=750" /></a></p>
<p><strong>UNA PETIZIONE PER CHIEDERE L&#8217;ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, UNA FIRMA CONTRO L&#8217;INDIFFERENZA </strong></p>
<p>Da oltre un anno <strong>l&#8217;Associazione radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia”</strong> chiede che anche la città di Foggia, in adempimento degli obblighi di legge espressamente previsti per l&#8217;Amministrazione comunale, adotti il <strong>P.E.B.A</strong>., Piano per l&#8217;Eliminazione delle Barriere Architettoniche. </p>
<p>Il P.E.B.A. è lo strumento attraverso il quale l&#8217;Amministrazione comunale è in grado di rilevare, classificare tutte le barriere architettoniche presenti negli spazi pubblici cittadini e sopratutto individuare in modo organico le modalità e le risorse necessarie per la loro definitiva eliminazione.<br />
Il fallimento degli interventi compiuti fino ad oggi, che ci consegnano una città con spazi pubblici e servizi in molti casi inaccessibili, dimostrano come soltanto attraverso una reale e seria pianificazione ed un&#8217;ottimizzazione dell&#8217;uso delle risorse pubbliche sarà possibile eliminare le barriere architettoniche per rendere accessibile la nostra città, garantendo il pieno godimento dei diritti e delle libertà da parte delle persone con diversa abilità.</p>
<p>Nonostante l&#8217;Amministrazione comunale sia stata ripetutamente sollecitata ad adempiere tali obblighi di legge, ancora oggi il P.E.B.A. rimane una chimera per la città di Foggia. Quotidiane ed inaccettabili sono le discriminazioni che subiscono i cittadini diversamente abili,&nbsp; vittime dell&#8217;indifferenza diffusa.<br />
I diritti e la dignità di ciascuna persona non possono attendere il tempo di una politica troppe volte assente. </p>
<p>Dinanzi all&#8217;inerzia dell&#8217;Amministrazione e delle istituzioni comunali, invitiamo tutte le cittadine e i cittadini di Foggia a sottoscrivere la Petizione pubblica sul PEBA, da noi promossa, ed indirizzata al Sindaco <strong>Franco Landella. </strong></p>
<p>Chiediamo il rispetto della legge affinché una reale ed effettiva politica d&#8217;inclusione sia posta al centro dell&#8217;azione amministrativa e non rimanga una mera dichiarazione d&#8217;intenti.</p>
<p>Sarà possibile&nbsp; firmare presso i tavoli di raccolta firme organizzati nei prossimi fine settimana nell&#8217;area pedonale dall&#8217;associazione Mariateresa di Lascia e su change.org<br />
<strong>Per informazioni e contatti</strong> associazionedilascia@gmail.com<br />
Oppure<br />
la pagina facebook: associazione radicale mariateresa di Lascia&nbsp;&nbsp;</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Un vuoto dove passa ogni cosa &#8211; Foggia 26 maggio</title>
		<link>https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/05/25/306/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 10:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA #foggiadialoga presentazione del libro “Un vuoto dove passa ogni cosa – interventi, articoli, lettere, racconti di Mariateresa di Lascia L&#8217;associazione Radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia” presenterà Giovedi 26 maggio, ore 18.30, all&#8216;auditorium di Santa Chiara di Foggia, in piazza Santa Chiara,1 il volume “un vuoto dove passa ogni cosa” (edizioni dell&#8217;asino 2016) &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/05/25/306/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p>#foggiadialoga presentazione del libro “Un vuoto dove passa ogni cosa – interventi, articoli, lettere, racconti di Mariateresa di Lascia</p>
<p><strong>L&#8217;associazione Radicale di Foggia “Mariateresa di Lascia”</strong> presenterà <strong>Giovedi 26 maggio</strong>, ore 18.30, all<strong>&#8216;auditorium di Santa Chiara di Foggia</strong>, in piazza Santa Chiara,1 il volume “<em>un vuoto dove passa ogni cosa</em>” (edizioni dell&#8217;asino 2016) che raccoglie interventi, articoli, lettere e racconti di Mariateresa di Lascia, esponente radicale, deputato parlamentare e scrittrice vincitrice nel 1995 del Premio Strega con il romanzo “Passaggio in ombra”.<br />
Il volume sarà presentato all&#8217;interno della rassegna #Foggiadialoga – il piacere di capire in collaborazione con le <strong>Fondazioni Banca del Monte e Apulia Felix e la libreria Ubik. </strong><br />
Prenderanno parte all&#8217;incontro la curatrice dell&#8217;opera <strong>Antonella Soldo</strong>, <strong>Sergio D&#8217;elia</strong> segretario dell&#8217;associazione Nessuno tocchi Caino, fondata con Mariateresa di Lascia e impegnata nella lotta per l&#8217;abolizione della pena di morte nel mondo. Modera il giornalista <strong>Antonio Blasotta</strong>. </p>
<p>“<em>La politica, così come la facciamo noi, è anche il nostro vivere</em>”. Di ciò Mariateresa Di Lascia era convinta. Ogni riga di questa raccolta è attraversata da qualcosa che va ben oltre un pensiero militante, qualcosa che appartiene piuttosto all’etica e alle inquietudini profonde della nostra esistenza. Tornare su questi testi, a oltre vent’anni dalla scomparsa dell’autrice, non è un nostalgico tributo, ma rappresenta, invece, l’occasione di ragionare su contraddizioni e possibilità ancora aperte, nell’agire politico come nelle scelte quotidiane.<br />
Un&#8217;occasione per conoscere e confrontarsi con l&#8217;attualità del suo pensiero politico. Quest&#8217;opera realizza oggi quanto affermato da <strong>Marco Pannella</strong>, venuto a mancare lo scorso 19 Maggio, su Mariateresa di Lascia che scelse nel 1981 come vice-segretaria del Partito Radicale insieme a Francesco Rutelli, Gaetano Quagliariello e Giovanni Negri “<em>raccoglieremo tutti i suoi interventi ed i suoi discorsi dei quali possediamo le registrazioni grazie all&#8217;archivio di Radio Radicale e li studieremo. Sono certo che le sue parole risulteranno ancora più creative e ricche, più politiche, anche, nella durata”</em></p>
<p><em><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/05/fb_img_1464172764703.jpg"><img title="FB_IMG_1464172764703.jpg" class="alignnone size-full" alt="image" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/05/fb_img_1464172764703.jpg?w=750" /></a></em></p>
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		<title>Delegazione radicale visita il carcere di Bari</title>
		<link>https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/03/05/delegazione-radicale-visita-il-carcere-di-bari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 19:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 29 febbraio 2016, una delegazione di Radicali delle Associazione Radicale di Foggia “Mariateresa Di Lascia” e Radicali Bari, guidata dai due Segretari, rispettivamente, Norberto Guerriero e Michele Macelletti, si è recata nella Casa circondariale di Bari, per una visita resasi necessaria in seguito all&#8217;ultimo suicidio avvenuto nel carcere il 16 Febbraio scorso. I Radicali, &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2016/03/05/delegazione-radicale-visita-il-carcere-di-bari/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/165910892-af7f142b-1119-4694-92ed-3cdb353cbe64.jpg"><img title="165910892-af7f142b-1119-4694-92ed-3cdb353cbe64.jpg" class="alignnone size-full" alt="image" src="https://radicalifoggia.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/165910892-af7f142b-1119-4694-92ed-3cdb353cbe64.jpg?w=750" /></a></p>
<p>Il 29 febbraio 2016, una delegazione di Radicali delle Associazione Radicale di Foggia “Mariateresa Di Lascia” e Radicali Bari, guidata dai due Segretari, rispettivamente, Norberto Guerriero e Michele Macelletti, si è recata nella Casa circondariale di Bari, per una visita resasi necessaria in seguito all&#8217;ultimo suicidio avvenuto nel carcere il 16 Febbraio scorso.<br />
I Radicali, accolti con grande disponibilità dalla Direttrice Dott.ssa Lidia De Leonardis, e dalla Comandante del reparto di polizia penitenziaria, hanno avuto modo di visitare la struttura in particolare la sezione femminile e la seconda sezione maschile, unica ad essere stata oggetto di un intervento di ristrutturazione.<br />
Dalla visita effettuata emergono almeno tre rilevanti criticità delle quali i Radicali investiranno le autorità competenti e preposte.</p>
<p>In primo luogo, la Casa circondariale di Bari è un edificio vetusto, costruito quasi un secolo fa, ormai assolutamente obsoleto e strutturalmente inadeguato ad assolvere la sua funzione di accoglienza, rieducazione e reinserimento sociale della popolazione carceraria.<br />
Nelle sezioni maschili, le celle sono generalmente piccolissime con letti a castello che occupano da soli la gran parte dello spazio a disposizione e meglio non và nella sezione seconda unica ad essere stata ristrutturata. Attualmente la casa circondariale di Bari, a fronte di un capienza regolamentare di 301 posti, ospita 348 detenuti, dei quali ben 267 in attesa di giudizio. L&#8217;amministrazione carceraria riesce a rispettare l&#8217;insufficiente parametro dei 3 metri quadri per detenuto, imposti dopo la sentenza Torregiani del 2013, solamente facendo ricorso a continui trasferimenti di detenuti presso altre strutture detentive.<br />
Le sezioni sono generalmente prive di aree idonee per lo svolgimento delle attività rieducative e per la socializzazione, le poche presenti sono state faticosamente ricavate in una struttura, che costruita secondo filosofie detentive ormai vetuste, non consente di averne in numero e dimensioni sufficienti.&nbsp; Mancano aree verdi e le zone destinate all&#8217; “ora d&#8217;aria” sono insufficienti.</p>
<p>Un discorso a parte merita la sezione femminile, che non essendo stata oggetto di lavori di ristrutturazione, si presenta ancora oggi, come un incubo penitenziario, celle con water a vista e niente acqua calda, pavimenti sconnessi e muri scrostati. Una condizione di precarietà che non può certo essere modificata con i semplici e colorati disegni che le detenute hanno realizzato sulla pareti.<br />
La notizia buona però è quella, comunicata dalla Direttrice, dell’arrivo di un finanziamento per i lavori di ristrutturazione della sezione femminile. Ovvio che gli stessi difficilmente potranno incidere così profondamente da rendere davvero funzionale una struttura così obsoleta. </p>
<p>La Casa circondariale di Bari, andrebbe dismessa, sia per la vetustà dell’edificio, sia per la sua collocazione all’interno della città consolidata, incapace per limiti insuperabili a poter garantire ai detenuti gli spazi aperti regolamentari che la legge prevede.</p>
<p>Alle criticità strutturali si aggiunge l&#8217;emergenza dei detenuti con patologie psichiatriche. Oltre 80 detenuti presentano patologie accertate rispetto alle quali il personale medico è insufficiente non essendo presente nel carcere barese un&#8217;equipe completa d&#8217;intervento. Ciò si è tradotto in oltre 320 atti di autolesionismo negli ultimi 24 mesi sintomo di una situazione insostenibile.<br />
Il tutto è reso ancor più grave dai colpevoli inadempimenti della Regione Puglia nell&#8217;attuazione della normativa nazionale per il superamento degli OPG. Delle 3 REMS che dovevano essere realizzate in Puglia solo quella di Spinazzola è stata inaugurata, ma i 20 posti letto previsti sono assolutamente insufficienti. I Radicali auspicano che il Dott. Corleone, appena nominato commissario ad acta dal Governo nazionale, possa prontamente intervenire dinanzi a tali assenza del nostro governo regionale.</p>
<p>A questo stato di cose si aggiungono le carenze del personale della polizia penitenziaria e degli educatori. Secondo la pianta organica ministeriale gli agenti dovrebbero essere 340, attualmente sono soltanto 317, dei quali 78 destinati al nucleo traduzioni, numeri destinati a calare nei prossimi mesi oltre la soglia critica delle 300 unità. Non va meglio per gli educatori, ne sono presenti solo 6, oltre un terzo in meno rispetto al numero previsto dal ministero.</p>
<p>Si chiedono i Radicali come sia possibile assicurare la funzione di rieducazione e reinserimento sociale che la costituzione affida alla sanzione penale della reclusione.</p>
<p>Un capitolo a parte riguarda la presenza all’interno del carcere di Bari del SAI, struttura assistenza integrata, , una delle solo 8 presenti in tutta Italia, un vero e proprio mini-ospedale con la presenza di figure professionali, medico e farmacista interne alla pianta organica, affiancate da altri medici specialisti in regime di consulenza e personale infermieristico<br />
Una struttura alla quale spesso però si chiede di fare veri e propri miracoli, anche da parte di magistrati, che nel tempo si sono fatti latori di richieste impossibili da soddisfare, come il sottoporre il detenuto oncologico alla chemioterapia in carcere.</p>
<p>I Radicai sono purtroppo consapevoli di quanto il carcere italiano sia non solo criminogeno, ma spesso diventi anche assassino, lungo è l’elenco delle morti per suicidio e ancor più lunga la serie dei tentativi di suicidio per fortuna falliti. Le carceri Italiane, ma oramai lo ripetiamo da tempo e purtroppo sempre più come “voce sola nel deserto” assolvono molte funzioni, meno quella che assegna loro la Carta costituzionale, cioè il recupero del detenuto ed il suo reinserimento nella società.</p>
<p>Associazione radicale Mariateresa Di Lascia<br />
Radicali Bari</p>
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		<title>RADICALI FOGGIANI CHIEDONO AL COMUNE L&#8217;ADOZIONE DEL PEBA CONTRO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE</title>
		<link>https://radicalifoggia.wordpress.com/2015/09/17/radicali-foggiani-chiedono-al-comune-ladozione-del-peba-contro-le-barriere-architettoniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radicalifoggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 08:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[comunicato stampa 17 settembre 2015 Lettera aperta al comune di Foggia per introduzione PEBA Il 28 Marzo 2015 l&#8217;Associazione radicale di Foggia &#8220;Mariateresa di Lascia&#8221; ha promosso con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Comune di Foggia un seminario di studio sulle modalità di superamento delle barriere architettoniche e &#8230; <a href="https://radicalifoggia.wordpress.com/2015/09/17/radicali-foggiani-chiedono-al-comune-ladozione-del-peba-contro-le-barriere-architettoniche/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">comunicato stampa</p>
<p style="text-align:center;">17 settembre 2015</p>
<p style="text-align:center;">
<p><strong>Lettera aperta al comune di Foggia per introduzione PEBA</strong></p>
<p>Il 28 Marzo 2015 l&#8217;<strong>Associazione radicale di Foggia &#8220;Mariateresa di Lascia</strong>&#8221; ha promosso con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Comune di Foggia un seminario di studio sulle modalità di superamento delle barriere architettoniche e sensoriali nella nostra città.</p>
<p>Da questo momento di studio e confronto fortemente voluto dai Radicali foggiani, da sempre impegnati per l&#8217;affermazione e la tutela dei diritti sociali e dell&#8217;eguaglianza, è nato il progetto <em>&#8220;adotta una barriera, vinci l&#8217;indifferenza</em>&#8220;, primo esperimento compiuto a Foggia di censimento interattivo delle barriere architettoniche mediante l&#8217;uso dei social network.</p>
<p>Grazie alle segnalazioni dei cittadini, da giugno 2015 i Radicali foggiani hanno censito centinaia di barriere architettoniche e sensoriali.</p>
<p>A destare attenzione non sono solo i &#8220;soliti&#8221; marciapiedi privi di idonei scivoli e, quando presenti,  impraticabili per mancata o errata manutenzione, ma soprattutto è la grave condizione di molti edifici pubblici, alcuni privi di dispositivi per il superamento delle barriere, altri con dispositivi non funzionanti perché obsoleti o non correttamente manutentati.</p>
<p>Non si presenta migliore la condizione dei mezzi del trasporto pubblico in  molti casi privi di pedane d&#8217;accesso effettivamente funzionanti.</p>
<p>L&#8217;indagine svolta dai Radicali foggiani ci consegna una Foggia che si fa barriera ai propri cittadini ed impedisce a ciascuno il fondamentale diritto ad un&#8217;esistenza piena ed autonoma.</p>
<p>L&#8217;iniziativa dell&#8217;associazione &#8220;Mariateresa Di Lascia&#8221; non si esaurisce nella sola denuncia ma si sostanzia in una proposta: la richiesta di adozione del <strong>PEBA</strong>, Piano per l&#8217;Eliminazione delle Barriere Architettoniche, lo strumento progettuale per l&#8217;avvio di azioni coordinate e finalizzate all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche.</p>
<p>Previsto come obbligo per tutti i comuni italiani dalla legge <strong>41/1986</strong>, il PEBA non è stato mai adottato dal Comune di Foggia che risulta perciò gravemente inadempiente discriminando i cittadini con diverse abilità</p>
<p>Mercoledì 16 settembre 2015 i radicali foggiani hanno presentato al Sindaco dott. Franco Landella, al Presidente del Consiglio comunale avv. Luigi Miranda e a tutti i membri del Consiglio comunale, formale richiesta perché si dia sollecito avvio alle procedure necessarie per l&#8217;adozione del PEBA, strumento imprescindibile per un&#8217;effettiva e duratura tutela dei diritti sociali delle persone con diverse abilità.</p>
<p>La scelta della data non è casuale in quanto coincide con l&#8217;inizio della settimana europea della mobilità sostenibile.</p>
<p>Il diritto alla mobilità, ricordano i Radicali foggiani, appartiene a ciascun cittadino senza discriminazione.</p>
<p>Auspichiamo che la sensibilità e l&#8217;attenzione dell&#8217;Amministrazione e del Consiglio comunali di Foggia diano tempestiva risposta a questa violazione dei diritti fondamentali di ciascuno cittadino.</p>
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