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	<title>Radiospeaker.it - Lavorare in Radio</title>
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	<link>https://www.radiospeaker.it</link>
	<description>News Radiofoniche, Interviste ai professionisti della radio e Guide di tecnica radiofonica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 10:54:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Promo Halloween 2026: sconti da paura sui corsi di Radiospeaker.it</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/promo-halloween-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi Radiofonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/promo-halloween-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Sconti da paura: fino a 100€ in meno! Torna la Promo Halloween di Radiospeaker.it, l’occasione perfetta per trasformare la tua passione per la radio in qualcosa di più. Dal 26 ottobre al 2 novembre 2026, tutti i corsi di radio di Radiospeaker.it sono in promozione, con 100€ di sconto sui corsi in aula a Roma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/promo-halloween-2026/">Promo Halloween 2026: sconti da paura sui corsi di Radiospeaker.it</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/promo-halloween-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sconti da paura: fino a 100€ in meno!</strong> Torna la <strong>Promo Halloween di Radiospeaker.it</strong>, l’occasione perfetta per trasformare la tua passione per la radio in qualcosa di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 26 ottobre al 2 novembre 2026</strong>, tutti i corsi di radio di Radiospeaker.it sono in promozione, con <strong>100€ di sconto sui corsi in aula a Roma e Milano e 50€ di sconto sui corsi online e videocorsi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hai sempre sognato di parlare davanti a un microfono, imparare a condurre un programma radiofonico o scoprire i segreti della regia? Questo è il momento giusto per metterti alla prova, approfittando di prezzi davvero… da paura!</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="promo-halloween-radiospeaker-2026-fino-a-100e-di-sconto-sui-corsi-di-radio"><strong>Promo Halloween Radiospeaker 2026: fino a 100€ di sconto sui corsi di radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per una settimana, Radiospeaker.it ti offre la possibilità di risparmiare sulla tua formazione radiofonica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco tutti gli sconti previsti dalla <strong>Promo Halloween 2026</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Corsi in aula a Roma e Milano:</strong> 100€ di sconto.</li>



<li><strong>Corsi online:</strong> 50€ di sconto.</li>



<li><strong>Videocorsi:</strong> 50€ di sconto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non serve alcun codice promozionale:</strong> i prezzi sono già ribassati direttamente sul <a href="https://www.radiospeaker.it/landing/halloween">sito di Radiospeaker.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La promozione è valida <strong>dal 26 ottobre al 2 novembre 2026 inclusi</strong>. Hai quindi pochi giorni per scegliere il percorso formativo più adatto a te e approfittare degli sconti.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-primary-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button" href="https://www.radiospeaker.it/landing/halloween" style="border-top-left-radius:12px;border-top-right-radius:12px;border-bottom-left-radius:12px;border-bottom-right-radius:12px"><strong>VAI ALLA PROMO HALLOWEEN</strong></a></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-approfittare-degli-sconti-halloween-sui-corsi-di-radio"><strong>Come approfittare degli sconti Halloween sui corsi di radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Approfittare della promozione è semplicissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti basta visitare il <a href="https://www.radiospeaker.it/landing/halloween">sito di Radiospeaker.it</a>, scegliere il corso che preferisci tra quelli disponibili e procedere con l’iscrizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo sconto è già applicato al prezzo del corso</strong>, quindi non dovrai inserire alcun coupon al momento dell’acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che tu preferisca imparare direttamente in uno studio radiofonico oppure seguire le lezioni comodamente da casa, potrai scegliere la modalità di formazione più adatta alle tue esigenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione però: <strong>la Promo Halloween termina il 2 novembre e i posti disponibili per i corsi in aula sono limitati</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="perche-scegliere-i-corsi-di-radiospeaker-it"><strong>Perché scegliere i corsi di Radiospeaker.it?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2011, <strong>Radiospeaker.it forma aspiranti speaker e professionisti della comunicazione</strong>, offrendo percorsi dedicati a chi desidera avvicinarsi al mondo della radio o perfezionare le proprie competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con sedi a <strong>Roma e Milano</strong>, oltre a un’offerta formativa online, Radiospeaker.it permette di scegliere tra diverse modalità di apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali punti di forza della scuola è l’approccio pratico: gli allievi hanno la possibilità di esercitarsi al microfono, mettersi alla prova e apprendere direttamente da <strong>professionisti del settore radiofonico, sportivo e pubblicitario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla conduzione radiofonica alla dizione, dalla regia alle tecniche di comunicazione, i corsi sono pensati per aiutarti a sviluppare le competenze necessarie per affrontare il microfono con maggiore sicurezza e professionalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="halloween-2026-e-il-momento-di-diventare-un-mostro-alla-radio"><strong>Halloween 2026: è il momento di diventare un mostro alla radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Halloween dura una notte, ma la tua passione per la radio può accompagnarti molto più a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se desideri migliorare la tua voce, imparare a parlare in pubblico o scoprire come funziona davvero una trasmissione radiofonica, questa promozione può essere il primo passo per iniziare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai tempo fino al 2 novembre 2026 per approfittare degli sconti fino a 100€ sui corsi di Radiospeaker.it.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegli il tuo corso, approfitta dei prezzi ribassati e preparati a diventare un vero <strong>mostro alla radio!</strong></p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-primary-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button" href="https://www.radiospeaker.it/landing/halloween" style="border-top-left-radius:12px;border-top-right-radius:12px;border-bottom-left-radius:12px;border-bottom-right-radius:12px"><strong>VAI ALLA PROMO HALLOWEEN</strong></a></div>
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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="trovare-lavoro-in-radio-dopo-i-corsi-le-testimonianze-degli-ex-allievi-di-radiospeaker">Trovare lavoro in radio dopo i corsi: le testimonianze degli ex allievi di Radiospeaker</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La domanda più frequente che ci fate è: troverò lavoro dopo i vostri corsi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta è sì! L’importante è continuare a migliorarsi sempre e non demordere continuando a fare tanta pratica al microfono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco&nbsp;alcune testimonianze&nbsp;di chi, dopo i corsi di Radio Speaker, è arrivato a grandi emittenti radiofoniche.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Radio Stories | Alessandra Bellotti: &quot;Dopo i corsi di Radiospeaker ora lavoro in Radio&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Eiu0oghGRPw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<item>
		<title>Radiospeaker.it torna alla Milano Music Week con una Masterclass sulla Programmazione Musicale</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/programmazione-musicale-music-week-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446804</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/masterclass-programmazione-musicale-music-week-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Radiospeaker.it torna protagonista alla Milano Music Week 2026 con un appuntamento dedicato a uno dei mestieri più importanti e meno conosciuti del mondo radiofonico: il programmatore musicale. Dopo l’esperienza dello scorso anno, giovedì 19 novembre alle ore 12:00, alla Fabbrica del Vapore di Milano, Radiospeaker.it proporrà una nuova Masterclass in Programmazione Musicale, un workshop pensato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/masterclass-programmazione-musicale-music-week-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radiospeaker.it torna protagonista alla Milano Music Week 2026</strong> con un appuntamento dedicato a uno dei mestieri più importanti e meno conosciuti del mondo radiofonico: il <strong>programmatore musicale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’esperienza dello scorso anno, giovedì <strong>19 novembre alle ore 12:00</strong>, alla <strong>Fabbrica del Vapore di Milano</strong>, Radiospeaker.it proporrà una nuova <strong>Masterclass in Programmazione Musicale</strong>, un workshop pensato per scoprire cosa succede dietro le quinte di una radio e quali strategie determinano la musica che ascoltiamo ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro si inserisce nel programma ufficiale della <strong>Milano Music Week 2026</strong>, in calendario dal 16 al 22 novembre, che quest’anno celebra la sua decima edizione con la direzione artistica di <strong>Linus</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-si-sceglie-la-musica-che-ascoltiamo-in-radio"><strong>Come si sceglie la musica che ascoltiamo in radio?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Perché una radio trasmette una determinata canzone? Come si decide quante volte mandarla in onda? E quali criteri vengono utilizzati per costruire una playlist capace di rappresentare l’identità di un’emittente?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono alcune delle domande al centro della masterclass organizzata da Radiospeaker.it, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta del lavoro quotidiano di chi si occupa di <strong>programmazione musicale radiofonica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il workshop si parlerà di selezione dei brani, rotazioni musicali, costruzione dei clock radiofonici e organizzazione delle playlist, approfondendo il rapporto tra musica, conduzione e identità di una radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’occasione per comprendere come, dietro una programmazione apparentemente spontanea, ci sia un lavoro fatto di <strong>strategie editoriali, competenze tecniche e conoscenza del pubblico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radiospeaker-it-alla-milano-music-week-per-il-secondo-anno-consecutivo"><strong>Radiospeaker.it alla Milano Music Week per il secondo anno consecutivo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione alla Milano Music Week rappresenta un ritorno per Radiospeaker.it, già presente nell’edizione 2025 con una masterclass dedicata alla programmazione musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quest’anno l’obiettivo è avvicinare appassionati, studenti e aspiranti professionisti alle dinamiche che regolano il funzionamento di un’emittente, attraverso un appuntamento formativo che unisce teoria ed esperienza sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La masterclass sarà inoltre un’opportunità per conoscere più da vicino le figure professionali che lavorano dietro al microfono e contribuiscono ogni giorno alla costruzione del suono di una radio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="milano-music-week-2026-come-partecipare-alla-masterclass"><strong>Milano Music Week 2026: come partecipare alla masterclass</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento con la <strong>Masterclass in Programmazione Musicale di Radiospeaker.it</strong> è fissato per <strong>giovedì 19 novembre 2026 alle ore 12:00</strong>, presso la <strong>Fabbrica del Vapore di Milano, sala Messina Inferiore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La partecipazione è gratuita, previa registrazione.</strong> I biglietti saranno disponibili a partire dal <strong>10 novembre sulla piattaforma DICE</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per conoscere tutti i dettagli dell’evento e consultare il programma della manifestazione è possibile visitare il sito ufficiale della <strong>Milano Music Week</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un appuntamento da non perdere per chi ama la radio, sogna di lavorarci o vuole semplicemente scoprire <strong>come nasce la colonna sonora che ci accompagna ogni giorno</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Vision Broadcast 2026 a Monza: regia, automazione e tecnologie per la radio</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/vision-broadcast-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446801</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/vision-broadcast-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La tecnologia radiofonica è stata tra i temi centrali di Vision Broadcast 2026, l’appuntamento professionale organizzato da Leading Technologies il 28 e 29 ottobre presso la propria sede di Monza. La manifestazione ha riunito, nel programma ufficiale, soluzioni dedicate alla produzione radiofonica e televisiva, alle infrastrutture di trasmissione, ai software di automazione e alle nuove [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/vision-broadcast-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>La tecnologia radiofonica è stata tra i temi centrali di Vision Broadcast 2026</strong>, l’appuntamento professionale organizzato da <a href="https://www.leadingtech.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leading Technologies</a> il 28 e 29 ottobre presso la propria sede di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione ha riunito, nel programma ufficiale, soluzioni dedicate alla produzione radiofonica e televisiva, alle infrastrutture di trasmissione, ai software di automazione e alle nuove architetture di distribuzione dei segnali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di favorire il confronto diretto tra professionisti del settore, produttori e specialisti delle tecnologie broadcast.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dab-audio-over-ip-e-software-di-automazione-radiofonica"><strong>DAB+, audio-over-IP e software di automazione radiofonica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte importante dell’evento è stata dedicata alle infrastrutture radiofoniche, con tecnologie per <strong>FM, DAB+, streaming, codec, monitoraggio e controllo remoto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche ai software utilizzati per la gestione della messa in onda, la programmazione musicale e l’organizzazione dei contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ambiti presentati nel programma figurano inoltre le console audio professionali, i sistemi di intercomunicazione e le infrastrutture audio-over-IP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di strumenti essenziali per la realizzazione e la gestione quotidiana degli studi radiofonici, dalla semplice trasmissione in diretta fino alle produzioni più articolate.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalla-regia-tradizionale-alla-produzione-multipiattaforma"><strong>Dalla regia tradizionale alla produzione multipiattaforma</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vision Broadcast ha dedicato attenzione anche alla produzione video, alle telecamere PTZ e alle soluzioni per la gestione dei segnali su reti IP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un settore che interessa sempre più da vicino le emittenti radiofoniche impegnate nello sviluppo della visual radio e nella distribuzione dei propri programmi attraverso più piattaforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione è stata pensata come un laboratorio nel quale poter osservare i sistemi nel loro contesto di utilizzo, andando oltre la semplice presentazione delle caratteristiche tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 conferma l’importanza di momenti di confronto dedicati all’intera filiera produttiva: <strong>dallo studio alla regia, dall’automazione alla trasmissione, fino alla distribuzione dei contenuti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tema particolarmente attuale per le radio che stanno aggiornando le proprie infrastrutture e ripensando i flussi di lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Max Pezzali e Mauro Repetto tornano su Radio Deejay con La Tavernetta Radio Show</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/max-pezzali-mauro-repetto-radio-deejay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446796</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/max-pezzali-mauro-repetto-radio-deejay.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Max Pezzali e Mauro Repetto tornano insieme su Radio Deejay per un appuntamento speciale dedicato alla storia degli 883. Domenica 1° novembre 2026, dalle 22:00 a mezzanotte, l’emittente trasmetterà La Tavernetta Radio Show, due ore di racconti e ricordi dei due artisti. Non si tratta di un nuovo programma settimanale, ma di uno speciale che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/max-pezzali-mauro-repetto-radio-deejay.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Pezzali e Mauro Repetto tornano insieme su Radio Deejay</strong> per un appuntamento speciale dedicato alla storia degli 883. Domenica 1° novembre 2026, dalle 22:00 a mezzanotte, l’emittente trasmetterà <em>La Tavernetta Radio Show</em>, due ore di racconti e ricordi dei due artisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di un nuovo programma settimanale, ma di uno speciale che porterà in radio una selezione di conversazioni inedite realizzate per i cofanetti celebrativi di <em>Hanno ucciso l’uomo ragno</em> e <em>Nord sud ovest est</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-tavernetta-radio-show-dagli-883-alla-radio"><strong>La Tavernetta Radio Show: dagli 883 alla radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto nasce dalle conversazioni tra Pezzali e Repetto dedicate ai loro primi album, raccolte su vinile e incluse nelle due edizioni celebrative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la trasmissione di Radio Deejay sono stati selezionati alcuni estratti esclusivi, mentre le conversazioni integrali rimangono disponibili nei rispettivi cofanetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del racconto ci sono gli inizi del loro percorso artistico, gli aneddoti e le esperienze che hanno accompagnato la nascita delle canzoni degli 883.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ritorno-su-radio-deejay"><strong>Il ritorno su Radio Deejay</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dell’emittente aggiunge un significato particolare all’appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Radio Deejay ha infatti accompagnato la prima fase della carriera degli 883, diventando uno dei punti di riferimento radiofonici per la diffusione della loro musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <em>La Tavernetta Radio Show</em>, <strong>il racconto della storia degli 883 torna proprio attraverso il mezzo radiofonico</strong>, offrendo agli ascoltatori l’occasione di riscoprire le origini di due album che hanno segnato la musica italiana degli anni Novanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è fissato per <strong>domenica 1° novembre, dalle 22:00 alle 24:00, su Radio Deejay</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/max-pezzali-mauro-repetto-radio-deejay/">Max Pezzali e Mauro Repetto tornano su Radio Deejay con La Tavernetta Radio Show</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Radio Capital, torna Capital Jam: Michielin, Fortis e Perturbazione sul palco</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-capital-jam-michielin-fortis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446784</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/capital-jam-michielin.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Riparte oggi, 28 ottobre, Capital Jam, il format musicale dal vivo di Radio Capital che mette in dialogo artisti provenienti da generazioni e percorsi differenti. Il primo appuntamento della nuova stagione si svolgerà alle 21:00 alla Fabbrica del Vapore di Milano e vedrà protagonisti Alberto Fortis, Francesca Michielin e i Perturbazione. A condurre la serata [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riparte oggi, 28 ottobre, Capital Jam</strong>, il format musicale dal vivo di Radio Capital che mette in dialogo artisti provenienti da generazioni e percorsi differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo appuntamento della nuova stagione si svolgerà alle 21:00 alla <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/fuori-massena-2027/" data-type="post" data-id="10446608">Fabbrica del Vapore</a> di Milano e vedrà protagonisti Alberto Fortis, Francesca Michielin e i Perturbazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A condurre la serata saranno <strong>Luca De Gennaro e Pier Ferrantini</strong>, accompagnati dalla Superband diretta da Vittorio Cosma.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="capital-jam-un-format-tra-musica-e-racconto"><strong>Capital Jam: un format tra musica e racconto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capital Jam nasce dall’idea di costruire incontri musicali che vadano oltre la formula del concerto tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli artisti sono chiamati a confrontarsi attraverso repertori differenti, reinterpretazioni, improvvisazioni e momenti di dialogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo non è semplicemente presentare dal vivo le proprie canzoni, ma creare occasioni di collaborazione musicale pensate specificamente per il format.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di Alberto Fortis, Francesca Michielin e Perturbazione nella stessa serata rispecchia questa impostazione, mettendo a confronto esperienze artistiche diverse.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-capital-porta-il-proprio-linguaggio-fuori-dagli-studi"><strong>Radio Capital porta il proprio linguaggio fuori dagli studi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capital Jam fa parte di <em><a href="https://www.radiospeaker.it/blog/fuori-massena-2027/" data-type="post" data-id="10446608">Fuori Massena</a></em>, il progetto che coinvolge Radio Capital, Radio Deejay, m2o e OnePodcast negli spazi della Fabbrica del Vapore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova stagione prevede cinque appuntamenti: dopo quello del 28 ottobre, il calendario proseguirà il 25 novembre, il 2 dicembre e il 13 e 27 gennaio 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità è la presenza di Pier Ferrantini al fianco di Luca De Gennaro, mentre resta confermata la band diretta da Vittorio Cosma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Radio Capital, il format è un’estensione della propria proposta editoriale: la selezione musicale e la capacità di raccontare le canzoni diventano un’esperienza condivisa con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio di come la radio possa utilizzare gli eventi dal vivo non soltanto per promuovere il proprio marchio, ma anche per sviluppare contenuti coerenti con la sua identità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Biglietti disponibili su <a href="https://www.ticketone.it/event/capital-jam-fabbrica-del-vapore-22250769/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TicketOne</a>.</p>
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		<title>Radio FM e sicurezza: nel Regno Unito tornano i ricevitori per le emergenze</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-fm-regno-unito-emergenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 07:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446787</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-fm-regno-unito.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La radio FM torna al centro dell’attenzione nel Regno Unito, dove una campagna governativa dedicata alla preparazione alle emergenze invita le famiglie a conservare in casa un ricevitore alimentato a batterie o a manovella. L’indicazione fa parte del progetto Be Ready, pensato per aiutare la popolazione ad affrontare situazioni come interruzioni di corrente, eventi meteorologici [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La radio FM torna al centro dell’attenzione nel Regno Unito</strong>, dove una campagna governativa dedicata alla preparazione alle emergenze invita le famiglie a conservare in casa un ricevitore alimentato a batterie o a manovella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indicazione fa parte del progetto <em>Be Ready</em>, pensato per aiutare la popolazione ad affrontare situazioni come interruzioni di corrente, eventi meteorologici estremi e difficoltà nelle comunicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati riportati da RadioToday, alcuni rivenditori hanno già registrato aumenti significativi nelle vendite di apparecchi radiofonici.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-fm-vendite-in-crescita-dopo-la-campagna-be-ready"><strong>Radio FM: vendite in crescita dopo la campagna Be Ready</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rivenditore Robert Dyas ha segnalato un aumento del 160% nelle vendite rispetto alla settimana precedente, mentre Maplin ha comunicato una crescita del 92% rispetto allo stesso periodo del mese precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di dati commerciali relativi alle singole aziende, che non descrivono necessariamente l’andamento dell’intero mercato britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna governativa raccomanda di avere a disposizione un ricevitore FM autonomo e di annotare le frequenze delle stazioni nazionali o locali utilizzate per informarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è permettere alle persone di continuare a ricevere aggiornamenti anche qualora smartphone, rete mobile o connessioni internet non fossero disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ruolo-del-broadcasting-nelle-situazioni-di-emergenza"><strong>Il ruolo del broadcasting nelle situazioni di emergenza</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia è particolarmente interessante perché arriva in un Paese dove l’ascolto digitale ha ormai un ruolo dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la crescita del DAB e delle piattaforme online, le autorità britanniche hanno scelto di richiamare esplicitamente l’attenzione sulla radio FM per la preparazione domestica alle emergenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo apre anche una questione tecnica: un ricevitore esclusivamente FM non consente di ascoltare eventuali emittenti disponibili soltanto in DAB o DAB+.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il settore radiofonico italiano il caso britannico offre uno spunto di riflessione sull’importanza di una diffusione resiliente e accessibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evoluzione tecnologica della radio può procedere insieme alla valorizzazione della sua funzione di servizio, soprattutto quando le normali infrastrutture di comunicazione incontrano difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ritorno-delle-radioline-fm-tra-vintage-e-nuove-abitudini-di-ascolto"><strong>Il ritorno delle radioline FM: tra vintage e nuove abitudini di ascolto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il rinnovato interesse per i piccoli ricevitori radiofonici non riguarda soltanto la sicurezza. <strong>Le radioline portatili conservano anche un fascino vintage</strong>, particolarmente interessante in un periodo in cui cassette, vinili e dispositivi analogici stanno ritrovando spazio nella cultura pop.</p>


        
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<p class="wp-block-paragraph">Un esempio di questa sensibilità è <strong>Angelina Mango</strong>, che ha raccontato pubblicamente il proprio legame con i supporti musicali fisici e gli oggetti del passato. Un fenomeno che suggerisce come, anche nell’epoca dello streaming e degli smartphone, l’ascolto attraverso un ricevitore tradizionale possa mantenere un’attrattiva particolare: quella di accendere la radio, cercare una frequenza e lasciarsi sorprendere da ciò che viene trasmesso.</p>
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		<title>Deejay Time – One Last Dance: Matteo Curti racconta l’ultimo ballo di una generazione</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/deejay-time-one-last-dance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 17:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Matteo-Curti-Albertino-Deejay-Time-One-Last-Dance.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Il 6 febbraio 2027 il Deejay Time salirà per l&#8217;ultima volta sul palco del Forum di Assago. A raccontare il significato di questo addio è Matteo Curti, station manager di Radio Deejay, che nel video-documentario Deejay Time – One Last Dance riunisce Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso per ripercorrere la storia di uno dei programmi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Matteo-Curti-Albertino-Deejay-Time-One-Last-Dance.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 6 febbraio 2027 il Deejay Time salirà per l&#8217;ultima volta sul palco del Forum di Assago.</strong> A raccontare il significato di questo addio è Matteo Curti, station manager di Radio Deejay, che nel <a href="https://youtu.be/B5ELtUofZeQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">video-documentario</a> <em>Deejay Time – One Last Dance</em> riunisce <strong>Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso</strong> per ripercorrere la storia di uno dei programmi più riconoscibili della radio italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quello realizzato da Curti non è soltanto un documentario sul Deejay Time. È anche la storia di un ragazzo che negli anni Novanta accendeva la radio ogni pomeriggio, registrava le trasmissioni sulle cassette, imparava a fare il DJ nella propria cameretta e sognava di conoscere i protagonisti di quel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trent&#8217;anni dopo, quel ragazzo si ritrova collega dei suoi idoli, con la possibilità di fare tutte le domande che allora avrebbe voluto porre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un racconto fatto di ricordi, aneddoti, strumenti originali, registrazioni d&#8217;archivio e momenti di autentica emozione. Un viaggio che spiega non soltanto come funzionava il Deejay Time, ma soprattutto <strong>perché quel programma sia rimasto così importante nella vita di tanti ascoltatori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più preziosi del documentario è la presenza di <strong>filmati di repertorio, registrazioni storiche e materiali d&#8217;archivio rarissimi</strong>, alcuni dei quali oggi difficilmente reperibili. Immagini e suoni che riportano il pubblico negli studi di Radio Deejay e nelle atmosfere degli anni Novanta, restituendo un ritratto autentico del programma e dei suoi protagonisti. Un lavoro di recupero della memoria radiofonica che rende il racconto ancora più coinvolgente, soprattutto per chi quegli anni li ha vissuti in diretta.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="deejay-time-il-6-febbraio-2027-lultima-serata-al-forum-di-assago">Deejay Time, il 6 febbraio 2027 l&#8217;ultima serata al Forum di Assago</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il documentario si apre con l&#8217;annuncio che nessun appassionato avrebbe voluto ascoltare: <strong>sabato 6 febbraio 2027, al Forum di Assago, si terrà l&#8217;ultima serata dal vivo del Deejay Time</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Matteo Curti la notizia ha un significato profondamente personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Per me, che nella mia vita di adolescente ascoltavo tutti i giorni Albertino alla radio, è un brutto colpo</em>», racconta nel video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto della fine di una serie di spettacoli. Per chi è cresciuto con il programma, quelle serate rappresentano la possibilità di tornare, anche soltanto per qualche ora, a un periodo della propria vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curti lo spiega ricordando che ascoltare dal vivo i quattro protagonisti è per lui il modo più immediato per ritrovare un passato al quale è ancora profondamente legato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio da questa consapevolezza che prende forma il documentario: prima dell&#8217;ultimo appuntamento,<strong> tornare alle origini e ricostruire quello che ha reso il Deejay Time un fenomeno radiofonico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="565" src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-1024x565.webp" alt="One last dance deejay time 1" class="wp-image-10446774" srcset="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-1024x565.webp 1024w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-300x166.webp 300w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-768x424.webp 768w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-1536x848.webp 1536w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-2048x1131.webp 2048w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-80x45.webp 80w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-400x221.webp 400w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-250x138.webp 250w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-350x193.webp 350w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-1200x663.webp 1200w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-540x298.webp 540w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-800x442.webp 800w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-1100x607.webp 1100w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/One-last-dance-deejay-time-1-799x441.webp 799w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-albertino-fargetta-molella-e-prezioso-hanno-costruito-il-deejay-time">Come Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso hanno costruito il Deejay Time</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti del video è la ricostruzione del linguaggio radiofonico del Deejay Time.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso le testimonianze dei protagonisti emerge un programma costruito su un equilibrio particolare: <strong>la conduzione di Albertino, i mixaggi di Fargetta, le produzioni di Molella e gli scratch e i remix di Prezioso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albertino racconta di aver portato in radio un linguaggio diverso da quello utilizzato da molti conduttori dell&#8217;epoca, più diretto, spontaneo e vicino a quello dei ragazzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La musica non era semplicemente una successione di dischi. Ogni intervento, ogni effetto e ogni jingle contribuiva a costruire un ritmo riconoscibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fargetta, inizialmente impegnato come tecnico della radio, ricorda la sintonia che si era creata con Albertino: il conduttore parlava a tempo sulla musica, mentre lui accompagnava ogni passaggio con i mixaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molella racconta invece il proprio ingresso nel programma attraverso i remix e i mashup che realizzava durante il lavoro in radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prezioso, con le sue capacità nello scratch e nella manipolazione dei suoni, avrebbe contribuito a creare alcuni degli elementi più caratteristici dell&#8217;identità sonora del Deejay Time.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro personalità differenti che, lavorando insieme, hanno dato vita a un linguaggio immediatamente riconoscibile.</p>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8f761849 wp-block-group-is-layout-flex">
<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-segreto-del-deejay-time-jingle-campionatori-e-personaggi-inventati">Il segreto del Deejay Time? Jingle, campionatori e personaggi inventati</h2>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video-documentario c&#8217;è spazio anche per una parte della storia della radio che raramente viene raccontata nel dettaglio: <strong>il lavoro tecnico e creativo dietro i suoni di un programma</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albertino e Fargetta mostrano il funzionamento del campionatore utilizzato durante le dirette. Ogni tasto corrispondeva a una voce, a un effetto o a un personaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fargetta racconta che, pur non avendo un microfono, riusciva a dialogare con Albertino attraverso i suoni che faceva partire dalla tastiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era una sorta di conversazione costruita in tempo reale, nella quale le risposte arrivavano da un campionatore anziché da una seconda voce in studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i ricordi emergono <strong>l&#8217;omino nel tombino</strong>, il celebre <strong>“Piacch”</strong> e il soprannome <strong>“Alba Alba”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente interessante è il racconto di Prezioso sulla creazione di quest&#8217;ultimo: un lavoro di campionamento, taglio e manipolazione di una voce che avrebbe dato origine a uno dei suoni più riconoscibili del programma.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="gli-amici-della-cassettina-quando-la-radio-si-registrava-per-non-perderla">Gli Amici della Cassettina: quando la radio si registrava per non perderla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un momento del documentario che racconta meglio di molti altri il rapporto tra il Deejay Time e il suo pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quello dedicato agli <strong>Amici della Cassettina</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-1024x575.webp" alt="Albertino One last dance deejay time" class="wp-image-10446772" srcset="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-1024x575.webp 1024w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-300x169.webp 300w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-767x431.webp 767w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-1536x863.webp 1536w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-160x90.webp 160w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-2048x1151.webp 2048w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-80x45.webp 80w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-240x135.webp 240w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-480x270.webp 480w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-720x405.webp 720w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-960x540.webp 960w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-250x140.webp 250w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-350x197.webp 350w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-400x225.webp 400w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-1200x675.webp 1200w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-540x303.webp 540w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-800x449.webp 800w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-1100x618.webp 1100w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-600x338.webp 600w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Albertino-One-last-dance-deejay-time-799x449.webp 799w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Erano gli ascoltatori che registravano le trasmissioni, conservavano le puntate e le riascoltavano. Un&#8217;abitudine che oggi può sembrare lontana, ma che per molti ragazzi rappresentava un modo per portare la radio sempre con sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curti era uno di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video mostra alcune delle cassette che ha conservato, testimonianze materiali di un rapporto con la radio che andava ben oltre il momento della diretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i cimeli compare anche una registrazione del <strong>Deejay Time del 1984</strong>, ritrovata in uno scatolone in radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albertino ascolta la propria voce di allora e ricorda di avere avuto appena 22 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="perche-il-deejay-time-ha-deciso-di-fermarsi">Perché il Deejay Time ha deciso di fermarsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Verso la conclusione del video, il racconto torna inevitabilmente al presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di reunion e spettacoli che hanno riportato sul palco Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso, arriva il momento di chiudere questo capitolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le posizioni dei quattro protagonisti non sono identiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albertino spiega di ritenere concluso un ciclo e di considerare arrivato il momento di fermarsi e inventare qualcosa di nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fargetta, invece, non nasconde il proprio disaccordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi oppongo, l&#8217;ho sempre detto ad Albertino, mi oppongo a questa decisione», afferma nel documentario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molella riflette sul significato di interrompere un percorso quando conserva ancora la propria forza, mentre Prezioso ammette quanto sarà difficile salutare definitivamente questa esperienza dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto restituisce tutta la complessità di una scelta che riguarda non soltanto uno spettacolo, ma una storia professionale e personale condivisa per decenni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="535" src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1024x535.png" alt="image" class="wp-image-10446770" srcset="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1024x535.png 1024w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-300x157.png 300w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-767x401.png 767w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-250x131.png 250w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-350x183.png 350w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-400x209.png 400w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-800x418-1.png 800w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-540x282.png 540w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1100x575.png 1100w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/image.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 6 febbraio 2027, al Forum di Assago, si chiuderà dunque il percorso dei grandi eventi dal vivo del Deejay Time.</strong> Non viene invece annunciata la fine definitiva del programma radiofonico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="matteo-curti-e-albertino-una-fotografia-attesa-trentanni">Matteo Curti e Albertino: una fotografia attesa trent&#8217;anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il documentario potrebbe terminare con le parole dei quattro protagonisti sull&#8217;ultima serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma Matteo Curti sceglie una conclusione diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna a quel giorno del marzo 1995, quando al SIB di Rimini non era riuscito a ottenere una fotografia con Albertino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora c&#8217;erano le guardie del corpo, i passaggi riservati e una vetrata che lo separava dal suo idolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso Albertino è lì, davanti a lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quella fotografia, rimasta in sospeso per più di trent&#8217;anni, finalmente arriva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="568" src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-1024x568.webp" alt="Curti Albertino" class="wp-image-10446771" srcset="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-1024x568.webp 1024w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-300x166.webp 300w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-767x425.webp 767w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-1536x851.webp 1536w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-2048x1135.webp 2048w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-80x45.webp 80w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-160x90.webp 160w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-250x139.webp 250w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-400x222.webp 400w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-1200x665.webp 1200w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-350x194.webp 350w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-540x299.webp 540w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-1100x610.webp 1100w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-800x443.webp 800w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/Curti-Albertino-799x443.webp 799w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È il momento che dà un significato particolare a tutto il racconto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il documentario non parla soltanto di quattro DJ che hanno fatto la storia della radio dance italiana. Parla anche di quello che un programma radiofonico può rappresentare nella vita di chi lo ascolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel saluto finale, Curti ringrazia il Deejay Time per essere stato parte della propria crescita e per aver innescato una serie di esperienze che, probabilmente, non avrebbe vissuto senza quella passione per Radio Deejay.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi arriva un ultimo richiamo a uno dei personaggi del programma, la bambina nel tombino, e alla sua domanda: «Ma non è fantastico?».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta di Matteo chiude il cerchio:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Sì, decisamente. Penso che sia stato tutto abbastanza fantastico».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse questo il senso più profondo di <em>Deejay Time – One Last Dance</em>: raccontare come una trasmissione possa uscire dagli studi radiofonici, entrare nelle camerette degli ascoltatori e continuare a far parte delle loro vite anche a distanza di trent&#8217;anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo 6 febbraio si chiuderà un capitolo importante della storia del Deejay Time dal vivo. Ma le storie nate davanti a quelle radio, come dimostra il racconto di Matteo Curti, continueranno a esistere ben oltre l&#8217;ultimo disco.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/deejay-time-one-last-dance/">Deejay Time – One Last Dance: Matteo Curti racconta l&#8217;ultimo ballo di una generazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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			<media:title type="plain">Deejay Time - One Last Dance</media:title>
			<media:description type="html"><![CDATA[Ho fatto un video lungo per raccontare cosa è stato per me il Deejay Time degli anni ‘90, lo spunto è stato l’annuncio di Albertino che chiude un’epoca: il 6...]]></media:description>
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		<title>Radiofreccia compie 10 anni: al via il progetto “Libera come noi”</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radiofreccia-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2024/10/Daniele-Suraci.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Radiofreccia festeggia i suoi primi 10 anni e inaugura un nuovo progetto di comunicazione che mette al centro il rapporto costruito con gli ascoltatori. Per celebrare il decimo anniversario, l’emittente rilancia il proprio claim “Libera come noi”, trasformandolo nel punto di partenza di una serie di iniziative dedicate alla sua community. Un traguardo che Radiofreccia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radiofreccia-10-anni/">Radiofreccia compie 10 anni: al via il progetto “Libera come noi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2024/10/Daniele-Suraci.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radiofreccia festeggia i suoi primi 10 anni</strong> e inaugura un nuovo progetto di comunicazione che mette al centro il rapporto costruito con gli ascoltatori. Per celebrare il decimo anniversario, l’emittente rilancia il proprio claim <strong>“Libera come noi”</strong>, trasformandolo nel punto di partenza di una serie di iniziative dedicate alla sua community.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un traguardo che Radiofreccia intende celebrare guardando anche al futuro, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la radio, i suoi speaker e il pubblico, portando l’esperienza radiofonica sempre più spesso fuori dagli studi e nei luoghi della musica dal vivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radiofreccia-celebra-10-anni-di-musica-rock-e-liberta"><strong>Radiofreccia celebra 10 anni di musica rock e libertà</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nata nel <strong>2016</strong>, Radiofreccia ha costruito negli anni una propria identità nel panorama radiofonico italiano, scegliendo il <strong>rock</strong> come elemento centrale della programmazione e del rapporto con gli ascoltatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una proposta musicale che ha contribuito a creare una community accomunata non soltanto dai gusti musicali, ma anche da un’idea condivisa di autenticità, curiosità e libertà di scelta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questi valori sono alla base del progetto <strong>“Libera come noi”</strong>, sviluppato in collaborazione con i direttori creativi <strong>Stefania Siani e Federico Pepe</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna celebra il percorso compiuto dall’emittente nei suoi primi dieci anni, sottolineando un aspetto che va oltre la programmazione musicale: la capacità della radio di diventare un punto di riferimento per chi si riconosce nella sua identità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="libera-come-noi-il-nuovo-progetto-per-il-decimo-anniversario"><strong>“Libera come noi”: il nuovo progetto per il decimo anniversario</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il decimo compleanno rappresenta per Radiofreccia anche l’occasione per sviluppare nuove attività rivolte al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei prossimi mesi, infatti, l’emittente punta ad ampliare il proprio programma di iniziative dedicate alla community, creando ulteriori opportunità di incontro e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Club, locali, spazi musicali e luoghi di aggregazione</strong> saranno al centro di questa nuova fase, con l’intenzione di trasferire anche nella dimensione dal vivo il rapporto che Radiofreccia costruisce quotidianamente attraverso la programmazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è favorire il contatto diretto tra <strong>speaker e ascoltatori</strong>, valorizzando la musica come esperienza condivisa anche al di fuori della radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’evoluzione che conferma l’importanza degli eventi e delle attività sul territorio nelle strategie delle emittenti radiofoniche, sempre più interessate a sviluppare relazioni con il pubblico che vadano oltre il momento dell’ascolto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="daniele-suraci-grande-orgoglio-per-questi-dieci-anni"><strong>Daniele Suraci: «Grande orgoglio per questi dieci anni»</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A commentare l’anniversario è <strong><a href="https://www.radiospeaker.it/blog/che-speaker-cerca-radiofreccia-daniele-suraci-radio-insiders/" data-type="post" data-id="9022650">Daniele Suraci</a>, Responsabile Editoriale di Radiofreccia</strong>, che sottolinea il valore del percorso compiuto e della passione che continua ad accompagnare il lavoro quotidiano dell’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Provo un grande orgoglio per questi dieci anni, un traguardo importante che racconta il percorso fatto fin qui. La soddisfazione più grande è vedere, ancora oggi, il fuoco negli occhi degli speaker che ogni giorno accompagnano i nostri ascoltatori. È la conferma più bella del valore di questo percorso e della passione che continua ad animarci»</strong>, dichiara Suraci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che mettono in evidenza anche il ruolo delle voci della radio, elemento fondamentale nella costruzione di un rapporto continuativo con gli ascoltatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radiofreccia-guarda-al-futuro-piu-eventi-e-incontri-con-gli-ascoltatori"><strong>Radiofreccia guarda al futuro: più eventi e incontri con gli ascoltatori</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il progetto <strong>“Libera come noi”</strong>, Radiofreccia sceglie quindi di celebrare il proprio anniversario non soltanto attraverso una campagna di comunicazione, ma anche annunciando una maggiore attenzione alle esperienze dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una direzione che punta a consolidare l’identità dell’emittente e a rafforzare il senso di appartenenza della sua community.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo dieci anni di programmazione, Radiofreccia vuole portare sempre più spesso la propria musica e i propri speaker a diretto contatto con il pubblico</strong>, trasformando il rapporto nato attraverso la radio in nuove occasioni di incontro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radiofreccia-10-anni/">Radiofreccia compie 10 anni: al via il progetto “Libera come noi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<title>Fiorello sorprende Cremonini su R101: Radio2 e R101 in diretta insieme</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/fiorello-cremonini-r101-rai-radio2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446735</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/fiorello-cremonini-r101-radio2-ok.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Due emittenti, due programmi e una videochiamata inaspettata che si trasforma in un momento di radio condivisa. È quanto accaduto nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre, quando Fiorello ha fatto irruzione in diretta su R101, sorprendendo Cesare Cremonini, ospite di Fabio De Vivo e del Musazzi. Un collegamento improvvisato che ha unito per qualche minuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/fiorello-cremonini-r101-rai-radio2/">Fiorello sorprende Cremonini su R101: Radio2 e R101 in diretta insieme</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/fiorello-cremonini-r101-radio2-ok.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due emittenti, due programmi e una videochiamata inaspettata che si trasforma in un momento di radio condivisa.</strong> È quanto accaduto nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre, quando <strong>Fiorello ha fatto irruzione in diretta su R101</strong>, sorprendendo <strong>Cesare Cremonini</strong>, ospite di Fabio De Vivo e del Musazzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <a href="https://www.instagram.com/p/De2Fm8ADDKm/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collegamento improvvisato</a> che ha unito per qualche minuto <strong>Rai Radio2 e R101</strong>, regalando agli ascoltatori un curioso esperimento di diretta radiofonica simultanea.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="fiorello-videochiama-cesare-cremonini-durante-lintervista-su-r101"><strong>Fiorello videochiama Cesare Cremonini durante l’intervista su R101</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto è successo durante <strong>I Bonazzi di R101</strong>, il programma condotto da Fabio De Vivo e dal Musazzi, che ospitava Cesare Cremonini per presentare il suo nuovo lavoro, <em>Amateur</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’intervista, il cantante ha ricevuto una videochiamata inattesa da <strong>Fiorello</strong>, impegnato contemporaneamente nella diretta de <strong>La Pennicanza, <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/fiorello-ritorna-pennicanza-2026/" data-type="post" data-id="10446694">ripreso da pochi giorni su Rai Radio2</a></strong>, insieme a Fabrizio Biggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La telefonata si è rapidamente trasformata in un collegamento tra i due programmi, con Cremonini a fare da tramite tra gli studi delle due emittenti.</p>


        
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<p class="wp-block-paragraph">«Aspetta un attimo. C’è Fiore al telefono con noi. Fiore, siamo in diretta su Radio 101, RAIRadio2 e R101. Che mondo meraviglioso. Ciao Fiore, ti salutano tutti qua nelle radio private milanesi», è stato il saluto che ha accompagnato l’ingresso dello showman nella trasmissione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiorello, divertito dalla situazione, ha subito colto l’occasione per scherzare con i colleghi dell’altra emittente: «Ciao ragazzi, ma a questo punto inquadratemi il logo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto Cremonini si è alzato, mostrando attraverso la videocamera lo studio di R101 e trasformando la chiamata in una sorta di visita improvvisata in diretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="rai-radio2-e-r101-unite-da-cremonini-una-cosa-bellissima"><strong>Rai Radio2 e R101 unite da Cremonini: «Una cosa bellissima»</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più significativo è arrivato proprio dalle parole di Fiorello, che ha sottolineato la particolarità di quanto stava accadendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Questa cosa che è nata così a caso secondo me è una cosa bellissima: Radio2 e R101 unite da Cesare Cremonini».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una frase che riassume perfettamente lo spirito dell’incursione: due radio differenti, con programmi e pubblici diversi, che per qualche minuto si sono ritrovate protagoniste della stessa diretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sorta di <strong>inception radiofonico</strong>, nato senza una pianificazione e reso possibile dalla spontaneità dei protagonisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="quando-la-diretta-radiofonica-supera-i-confini-delle-emittenti"><strong>Quando la diretta radiofonica supera i confini delle emittenti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio tra <strong>Fiorello, Cesare Cremonini e R101</strong> racconta una delle caratteristiche più interessanti della radio: la capacità di trasformare un imprevisto in un contenuto originale, coinvolgendo contemporaneamente conduttori, ospiti e ascoltatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, una semplice videochiamata ha creato un collegamento tra due programmi in onda nello stesso momento, superando per qualche minuto i confini editoriali delle rispettive emittenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non un evento costruito a tavolino, ma un incontro nato durante la diretta, in cui l’improvvisazione ha avuto un ruolo centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questa la particolarità della radio dal vivo: <strong>la possibilità che qualcosa di inatteso accada davvero, senza che nessuno possa prevederlo in scaletta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un momento che ha visto Rai Radio2 e R101 condividere la stessa scena, con Cesare Cremonini nel ruolo di inconsapevole punto d’incontro.</p>
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		<title>RTL 102.5, Lorenzo Suraci racconta quarant’anni di radio</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/lorenzo-suraci-racconta-radio-intervista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 09:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446732</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/03/Lorenzo-Suraci.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Dalla costruzione di una rete nazionale alla radiovisione, fino alla concorrenza delle piattaforme digitali. Sono alcuni dei temi affrontati da Lorenzo Suraci, editore di RTL 102.5, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo del 21 ottobre. Nel 2027 ricorreranno quarant’anni dal 1987, quando Suraci acquistò una radio dando inizio al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/03/Lorenzo-Suraci.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla costruzione di una rete nazionale alla radiovisione, fino alla concorrenza delle piattaforme digitali.</strong> Sono alcuni dei temi affrontati da <strong>Lorenzo Suraci</strong>, editore di <strong>RTL 102.5</strong>, in una lunga intervista rilasciata al <em><a href="https://bergamo.corriere.it/notizie/cultura-e-spettacoli/26_ottobre_21/lorenzo-suraci-fondatore-di-rtl-102-5-vendevo-giornalini-al-liceo-poi-l-idea-della-discoteca-e-della-radio-ho-provato-a-prendere-07d0fc81-3f7a-47ba-816b-8ee4d76f2xlk.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corriere della Sera</a></em>, nell’edizione di Bergamo del 21 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2027 ricorreranno quarant’anni dal 1987, quando Suraci acquistò una radio dando inizio al percorso imprenditoriale che avrebbe portato allo sviluppo dell’attuale network.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervista, realizzata da <strong>Camilla Bianchi</strong>, ripercorre le tappe principali della sua carriera e offre diversi spunti sulla trasformazione del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-scelta-della-frequenza-unica"><strong>La scelta della frequenza unica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei passaggi centrali del racconto riguarda la costruzione della copertura nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni Ottanta, il mercato delle radio private italiane era caratterizzato da numerose emittenti locali e da un sistema di frequenze frammentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Suraci individuò nella possibilità di utilizzare il <strong>102.5 come frequenza riconoscibile a livello nazionale</strong> uno degli elementi fondamentali per costruire il marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguì un lungo lavoro di acquisizione delle frequenze sul territorio, destinato a diventare una componente importante dello sviluppo del network.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che dimostra quanto la crescita di un’emittente dipenda non soltanto dai programmi e dalle voci, ma anche dalle infrastrutture di trasmissione e dalla distribuzione del segnale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalla-radio-musicale-alla-radiovisione"><strong>Dalla radio musicale alla radiovisione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’intervista Suraci ricorda anche l’importanza di sviluppare un’identità editoriale che andasse oltre la semplice successione dei brani musicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazione, intrattenimento, partecipazione degli ascoltatori e programmi in diretta hanno contribuito a caratterizzare RTL 102.5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze richiamate dall’editore figurano le trasmissioni notturne e l’introduzione della radiovisione, che ha affiancato le immagini alla tradizionale programmazione audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello diventato negli anni uno degli elementi distintivi del gruppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-digitale-e-il-futuro-della-radio"><strong>Il digitale e il futuro della radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al presente, Suraci individua nelle piattaforme digitali una delle principali sfide per il settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La concorrenza non riguarda soltanto le altre emittenti radiofoniche, ma un insieme più ampio di servizi e contenuti disponibili durante la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’editore sottolinea comunque la capacità della radio di continuare a trovare spazio nelle abitudini degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’intervista trova posto anche il tema della crescita professionale, con <strong>Radio Zeta</strong> indicata come un ambiente importante per la formazione di nuovi talenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il racconto di Suraci offre così uno spunto per osservare quarant’anni di trasformazioni della radio privata: <strong>dalla copertura FM nazionale alla distribuzione multipiattaforma, mantenendo centrale l’identità dell’emittente e delle sue voci</strong>.</p>
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