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	<title>Radiospeaker.it - Lavorare in Radio</title>
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	<description>News Radiofoniche, Interviste ai professionisti della radio e Guide di tecnica radiofonica</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Sep 2026 10:00:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Promo Restart: super sconti sui corsi di radio!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Radiospeaker.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi Radiofonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/09/promo_restart_1000.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/09/promo_restart_1000.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">Da lunedì 7 a lunedì 21 settembre 2026 torna la voglia di mettersi in gioco… e di farlo al microfono! <strong>Radiospeaker.it</strong> lancia la nuova <strong>Promo Restart</strong>, dedicata a chi vuole ricominciare con il piede giusto e un corso di Radio o Dizione di Radiospeaker.it.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-funziona-la-promo-restart">Come funziona la Promo Restart?</h2>



<ol start="1" class="wp-block-list">
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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="perche-formarti-con-radiospeaker">Perché formarti con Radiospeaker?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Radiospeaker non è solo una scuola, è il cuore pulsante del mondo radiofonico italiano.<br>Quando scegli di formarti con noi, non stai facendo &#8220;solo un corso&#8221;: entri in un ecosistema vivo, fatto di opportunità reali, connessioni professionali, esperienze concrete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché:</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="organizziamo-il-piu-grande-evento-radiofonico-in-italia">Organizziamo il più grande evento radiofonico in Italia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo gli ideatori del World Radio Day italiano, dove ogni anno si incontrano tutte le radio nazionali, le associazioni di categoria, le aziende del settore, e i più grandi professionisti del mondo della radio e dell’audio. (<a href="http://www.worldradioday.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.worldradioday.it</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi entrare davvero in questo mondo, questo è il posto giusto da cui partire.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="abbiamo-fondato-urban-radio">Abbiamo fondato&nbsp;<strong>Urban Radio</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima <a href="http://www.urbanradio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">radio italiana dedicata all’Hip-Hop e all’R&amp;B</a>, in cui i nostri migliori allievi collaborano attivamente.&nbsp;Non è teoria: è pratica, visibilità e crescita.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="produciamo-e-distribuiamo-format-radiofonici">Produciamo e distribuiamo format radiofonici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso <a href="http://www.programmiradiofonici.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programmiradiofonici.it</a>, creiamo programmi che vanno in onda su decine di emittenti in tutta Italia.&nbsp;Chi si forma con noi può essere coinvolto nella produzione e nella realizzazione dei contenuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="produciamo-aci-radio">Produciamo ACI Radio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Radiospeaker è anche la voce ufficiale dell’Automobile Club d’Italia con <a href="http://www.aciradio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ACI Radio</a>, un progetto nazionale che curiamo interamente: produzione, contenuti, conduzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dizione-it-parli-meglio-comunichi-meglio">Dizione.it: parli meglio, comunichi meglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo creato il portale di riferimento in Italia per imparare la dizione: <a href="http://www.dizione.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dizione.it</a>.&nbsp;Formiamo migliaia di persone e aziende ogni anno per aiutarle a comunicare in modo chiaro, efficace e professionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="produciamo-podcast-e-video-per-grandi-aziende">Produciamo podcast e video per grandi aziende</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con il nostro team di <a href="https://www.radiospeaker.it/landing/audio-corporate-branded-podcast-branded-radio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corporate Audio</a> realizziamo contenuti per brand come Generali, Lamborghini, Edison, Engie, Fincantieri, Recordati… Impari da chi lavora ogni giorno con i più grandi.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="abbiamo-creato-la-prima-podcast-academy-in-italia">Abbiamo creato la prima&nbsp;Podcast Academy&nbsp;in Italia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2011 insegniamo podcasting. Oggi abbiamo fatto un passo in più: nasce la Podcast Academy, il percorso più completo e professionale per diventare podcaster, producer o autore di contenuti audio. </p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-primary-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.radiospeaker.it/landing/promo-restart-26/" style="border-radius:5px"><strong>VAI ALLA PROMO RESTART</strong></a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Non perdere questa occasione: la <strong>Promo Restart 2026 </strong>è attiva solo fino al 21 settembre. Scopri tutti i corsi disponibili su Radiospeaker.it e inizia ora il tuo percorso nel mondo della radio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="trovare-lavoro-in-radio-dopo-i-corsi-le-testimonianze-degli-ex-allievi-di-radiospeaker">Trovare lavoro in radio dopo i corsi: le testimonianze degli ex allievi di Radiospeaker</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda più frequente che ci fate è: troverò lavoro dopo i vostri corsi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta è sì! L’importante è continuare a migliorarsi sempre e non demordere continuando a fare tanta pratica al microfono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco&nbsp;alcune testimonianze&nbsp;di chi, dopo i corsi di Radio Speaker, è arrivato a grandi emittenti radiofoniche.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Radio Stories | Alessandra Bellotti: &quot;Dopo i corsi di Radiospeaker ora lavoro in Radio&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Eiu0oghGRPw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<item>
		<title>È morto in un incidente stradale Davide Di Lernia, aveva 47 anni</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/morto-davide-di-lernia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 09:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446435</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/davide-di-lernia.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>È morto Davide Di Lernia, professionista che aveva lavorato anche nel mondo della radio come producer e videomaker. Aveva 47 anni ed era figlio di Leone Di Lernia, conduttore radiofonico e autore di parodie musicali scomparso nel 2017. Davide Di Lernia ha perso la vita nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/davide-di-lernia.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>È morto Davide Di Lernia, professionista che aveva lavorato anche nel mondo della radio come producer e videomaker.</strong> Aveva 47 anni ed era figlio di <strong>Leone Di Lernia</strong>, conduttore radiofonico e autore di parodie musicali scomparso nel 2017.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davide Di Lernia ha perso la vita nella notte tra <strong>sabato 19 e domenica 20 settembre 2026</strong>, a seguito di un incidente stradale avvenuto a Milano.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="davide-di-lernia-e-il-lavoro-nel-mondo-della-radio"><strong>Davide Di Lernia e il lavoro nel mondo della radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della propria esperienza professionale, <strong>Davide Di Lernia aveva seguito anche le orme del padre nel settore radiofonico</strong>, pur costruendo un percorso differente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aveva infatti collaborato con <strong>emittenti del gruppo RadioMediaset</strong>, lavorando anche come <strong>producer e videomaker</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un legame con la radio che inevitabilmente richiama quello di suo padre Leone Di Lernia, personaggio che per molti anni ha fatto parte del panorama radiofonico italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="lincidente-nella-notte-a-milano"><strong>L’incidente nella notte a Milano</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni disponibili, l’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte in <strong>via Mecenate, a Milano</strong>, mentre Davide Di Lernia viaggiava in moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le circostanze che hanno portato all’incidente <strong>sono ancora in fase di accertamento</strong> e la Polizia locale sta lavorando alla ricostruzione della dinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un momento così doloroso, <strong>Radiospeaker.it si unisce al cordoglio per la scomparsa di Davide Di Lernia</strong>, rivolgendo un pensiero alla sua famiglia, agli amici e alle persone che hanno condiviso con lui il percorso umano e professionale.</p>
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		<item>
		<title>Roberto Sergio lascia la Rai il 30 settembre: «Una scelta personale»</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/bozza-automaticaroberto-sergio-lascia-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446425</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/roberto-sergio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Roberto Sergio lascerà la Rai il prossimo 30 settembre 2026, concludendo un percorso professionale durato oltre 22 anni all’interno dell’azienda. A comunicarlo è stato lo stesso Sergio, precisando che si tratta di una scelta personale e non del pensionamento, previsto invece per il 1° giugno 2027. L’uscita anticipata chiude quindi una lunga esperienza professionale in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/roberto-sergio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roberto Sergio lascerà la Rai il prossimo 30 settembre 2026</strong>, concludendo un percorso professionale durato oltre 22 anni all’interno dell’azienda. A comunicarlo è stato lo stesso Sergio, precisando che si tratta di <strong>una scelta personale e non del pensionamento</strong>, previsto invece per il 1° giugno 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uscita anticipata chiude quindi una lunga esperienza professionale in Rai, durante la quale Sergio ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="roberto-sergio-lascia-la-rai-dopo-oltre-22-anni"><strong>Roberto Sergio lascia la Rai dopo oltre 22 anni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di <strong>Roberto Sergio di lasciare la Rai</strong> arriva alcuni mesi prima della data prevista per il pensionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergio ha voluto chiarire questo aspetto, distinguendo la scelta di terminare il proprio rapporto professionale con l’azienda dal ritiro dal lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>30 settembre</strong> rappresenterà quindi l’ultimo giorno del suo percorso in Rai, mentre il pensionamento scatterà soltanto il <strong>1° giugno 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La precisazione smentisce così le ricostruzioni circolate negli ultimi mesi che avevano associato direttamente l’uscita del 30 settembre al raggiungimento della pensione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-futuro-professionale-di-roberto-sergio"><strong>Il futuro professionale di Roberto Sergio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per conoscere quale sarà il prossimo impegno professionale bisognerà attendere anche le decisioni che il <strong>Consiglio di amministrazione Rai</strong> assumerà nella riunione prevista alla fine del mese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibilità indicate c’è infatti la prosecuzione dell’incarico alla guida di <strong>San Marino RTV</strong>, dove Sergio potrebbe continuare a seguire il percorso di rilancio e sviluppo avviato negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è però l’unica strada possibile. Sergio ha spiegato di voler valutare con autonomia la prossima fase della propria carriera, prendendo in considerazione sia la permanenza a San Marino RTV sia <strong>eventuali nuove opportunità professionali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="una-nuova-fase-dopo-lesperienza-in-rai"><strong>Una nuova fase dopo l’esperienza in Rai</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il 30 settembre si chiuderà quindi per Roberto Sergio <strong>un capitolo professionale durato più di due decenni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione non coincide con il pensionamento e lascia ancora aperto il tema del suo futuro: maggiori indicazioni potrebbero arrivare dopo la riunione del CdA Rai di fine settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto sarà più chiaro se Sergio proseguirà il proprio impegno alla guida di San Marino RTV oppure sceglierà di intraprendere <strong>una nuova esperienza professionale</strong>.</p>
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		<title>Jolanda Renga arriva su R101 con “Enjoy The Weekend”</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/jolanda-renga-r101/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446428</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/jolanda-renga.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Jolanda Renga entra nel weekend di R101. Da sabato 12 settembre 2026 la giovane conduttrice è in onda insieme a Leonardo Regazzoni con Enjoy The Weekend, il programma che accompagna il sabato e la domenica sera dell’emittente dalle 20:00 alle 24:00. Per Jolanda Renga si tratta di una nuova esperienza radiofonica dopo il percorso iniziato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/jolanda-renga.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jolanda Renga entra nel weekend di R101</strong>. Da sabato 12 settembre 2026 la giovane conduttrice è in onda insieme a <strong>Leonardo Regazzoni</strong> con <em>Enjoy The Weekend</em>, il programma che accompagna il sabato e la domenica sera dell’emittente dalle <strong>20:00 alle 24:00</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Jolanda Renga si tratta di una nuova esperienza radiofonica dopo il percorso iniziato nel 2023 e sviluppato inizialmente all’interno del <strong>gruppo RTL 102.5</strong>, in particolare su Radio Zeta.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="jolanda-renga-e-leonardo-regazzoni-su-r101"><strong>Jolanda Renga e Leonardo Regazzoni su R101</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova coppia formata da <strong>Jolanda Renga e Leonardo Regazzoni</strong> è protagonista di <em>Enjoy The Weekend</em>, appuntamento del fine settimana di R101 dedicato a <strong>musica, intrattenimento, giochi, notizie e curiosità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma va in onda ogni <strong>sabato e domenica dalle 20:00 alle 24:00</strong>, accompagnando gli ascoltatori per quattro ore nella fascia serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso di Jolanda Renga rappresenta quindi una delle novità della programmazione weekend dell’emittente.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-percorso-radiofonico-di-jolanda-renga"><strong>Il percorso radiofonico di Jolanda Renga</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza di <strong>Jolanda Renga in radio</strong> è iniziata nel 2023. I suoi primi passi sono stati all’interno del gruppo RTL 102.5 e soprattutto su <strong>Radio Zeta</strong>, emittente dedicata alle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora il percorso prosegue su R101, dove la conduttrice si presenta al pubblico anche attraverso un profilo pubblicato dall’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jolanda, soprannominata <strong>“Danda”</strong>, racconta di essersi avvicinata quasi per caso alla radio, scoprendo nel tempo un ambiente nel quale sentirsi a casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalla-scrittura-alla-radio-le-passioni-di-jolanda-renga"><strong>Dalla scrittura alla radio: le passioni di Jolanda Renga</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo profilo su R101, la conduttrice racconta anche alcuni aspetti più personali. Tra le sue principali passioni ci sono <strong>scrittura, viaggi e musica</strong>, oltre a quella per i dolci e in particolare per il gelato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non manca l’autoironia: Jolanda si descrive come una persona capace di <strong>«chiacchierare per ore»</strong> e scherza sulle proprie difficoltà con i parcheggi a S.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sua quotidianità hanno inoltre un ruolo importante <strong>Bugo, Lella e Oliva</strong>, i suoi tre animali.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="enjoy-the-weekend-quando-ascoltare-jolanda-renga-su-r101"><strong>“Enjoy The Weekend”: quando ascoltare Jolanda Renga su R101</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’ingresso nella squadra di R101, <strong>Jolanda Renga apre quindi una nuova fase del proprio percorso radiofonico</strong>, questa volta condividendo il microfono con Leonardo Regazzoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento con <em>Enjoy The Weekend</em> è <strong>ogni sabato e domenica, dalle 20:00 alle 24:00, su R101</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/jolanda-renga-r101/">Jolanda Renga arriva su R101 con “Enjoy The Weekend”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<item>
		<title>Festival del Podcasting 2026: Radiospeaker porta sul palco due podcast nati dalla formazione</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/festival-del-podcasting-2026-radiospeaker-porta-sul-palco-due-podcast-nati-dalla-formazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcasting]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446397</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/festival-del-podcasting-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Radiospeaker sarà protagonista al Festival del Podcasting 2026, in programma il 2 e 3 ottobre a Milano. In occasione della decima edizione dell’evento dedicato al mondo del podcasting, sabato 3 ottobre alle 12:45 porteremo sul palco il panel “Dalla formazione al podcast: quando un’idea trova la sua voce”. Protagoniste saranno Alice Riccoboni, autrice di Morte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/festival-del-podcasting-2026-radiospeaker-porta-sul-palco-due-podcast-nati-dalla-formazione/">Festival del Podcasting 2026: Radiospeaker porta sul palco due podcast nati dalla formazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/festival-del-podcasting-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radiospeaker sarà protagonista al Festival del Podcasting 2026</strong>, in programma il 2 e 3 ottobre a Milano. In occasione della decima edizione dell’evento dedicato al mondo del podcasting, sabato 3 ottobre alle <strong>12:45</strong> porteremo sul palco il panel <strong>“Dalla formazione al podcast: quando un’idea trova la sua voce”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagoniste saranno <strong>Alice Riccoboni</strong>, autrice di <em>Morte senza offesa</em>, e <strong>Claudia Fragapane</strong>, autrice di <em>Game of Stars</em>, che racconteranno come il loro percorso formativo si sia trasformato nella realizzazione di due progetti podcast concreti. A moderare l’incontro sarà <strong>Marcello Forcina, docente di Radiospeaker e Podcast Academy</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un appuntamento che per Radiospeaker rappresenta anche l’occasione per parlare di un tema centrale per chi vuole entrare nel mondo del podcasting: <strong>come si passa da un’idea alla costruzione di un vero format audio?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radiospeaker-al-festival-del-podcasting-2026"><strong>Radiospeaker al Festival del Podcasting 2026</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Festival del Podcasting</strong> torna a Milano il 2 e 3 ottobre e nel 2026 festeggia la sua <strong>decima edizione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Radiospeaker partecipa come media partner della manifestazione, che riunisce podcaster, creator, editori, piattaforme, aziende e professionisti dell’audio per confrontarsi sull’evoluzione di un settore che negli ultimi anni ha ampliato linguaggi, formati e possibilità professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma delle due giornate comprende panel, workshop, podcast live, networking e appuntamenti dedicati a temi come <strong>storytelling, branded podcast, videopodcast, distribuzione, monetizzazione, discoverability e giornalismo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche l’<strong>Industry Day</strong>, dedicato al rapporto tra podcast, aziende, editori, piattaforme e agenzie, mentre tornano iniziative dedicate ai nuovi progetti e talenti come il Podcast Pitch.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalla-formazione-al-podcast-il-panel-di-radiospeaker"><strong>“Dalla formazione al podcast”: il panel di Radiospeaker</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento con Radiospeaker è fissato per <strong>sabato 3 ottobre alle ore 12:45</strong> con il panel:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Dalla formazione al podcast: quando un’idea trova la sua voce”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco ci saranno <strong>Alice Riccoboni e Claudia Fragapane</strong>, che partiranno dalle rispettive esperienze per raccontare il percorso che le ha portate dalla formazione alla creazione dei loro podcast.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alice Riccoboni presenterà l’esperienza di <strong>“Morte senza offesa”</strong>, mentre Claudia Fragapane racconterà la nascita di <strong>“Game of Stars”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme a loro ci sarà <strong>Marcello Forcina</strong>, docente di Radiospeaker e Podcast Academy, per approfondire anche il ruolo che formazione, progettazione e lavoro sul linguaggio possono avere nella trasformazione di un’idea iniziale in un progetto destinato all’ascolto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dallidea-alla-realizzazione-di-un-podcast"><strong>Dall’idea alla realizzazione di un podcast</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Avere una buona idea è soltanto il punto di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di arrivare alla pubblicazione di un podcast bisogna interrogarsi sul <strong>format, sul pubblico al quale ci si vuole rivolgere, sulla scrittura, sul tono di voce, sulla conduzione e sulla struttura delle singole puntate</strong>. A questi aspetti si aggiungono poi registrazione, editing, distribuzione e promozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il panel del Festival del Podcasting permetterà di affrontare questi passaggi attraverso due esperienze concrete, mostrando come <strong>un percorso di formazione possa fornire strumenti utili per sviluppare e dare forma a un progetto personale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio uno degli obiettivi dei nostri <strong>corsi di podcasting di Radiospeaker e Podcast Academy</strong>: accompagnare chi vuole avvicinarsi al settore nell’apprendimento delle competenze necessarie per progettare, scrivere, registrare e sviluppare un podcast.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="due-progetti-nati-dopo-il-percorso-di-formazione"><strong>Due progetti nati dopo il percorso di formazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di <em>Morte senza offesa</em> e <em>Game of Stars</em> al Festival assume quindi per noi un significato particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto di presentare due podcast, ma di raccontare <strong>cosa può succedere quando le competenze acquisite durante un percorso formativo incontrano un’idea personale da sviluppare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alice Riccoboni e Claudia Fragapane racconteranno il loro percorso, le scelte che hanno portato alla definizione dei rispettivi progetti e il passaggio dalla fase di ideazione alla realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un confronto pensato soprattutto per chi ha già in mente un podcast ma non sa ancora come costruirlo, oppure per chi vuole capire quali competenze servano per iniziare a lavorare concretamente nel mondo dell’audio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="esauriti-i-biglietti-messi-a-disposizione-da-radiospeaker"><strong>Esauriti i biglietti messi a disposizione da Radiospeaker</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’interesse verso il Festival si è fatto sentire anche nella nostra community: <strong>i biglietti che Radiospeaker aveva messo gratuitamente a disposizione in qualità di partner sono già esauriti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi non è riuscito ad aggiudicarsene uno può comunque partecipare: <strong>i biglietti per il Festival del Podcasting 2026 sono ancora acquistabili attraverso il </strong><a href="https://festivaldelpodcasting.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>sito ufficiale dell’evento</strong>.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento con Radiospeaker è quindi per <strong>sabato 3 ottobre alle 12:45</strong>, per parlare di formazione, creatività e soprattutto di quel passaggio fondamentale che trasforma un’idea in qualcosa che gli altri possono finalmente ascoltare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché imparare a fare podcast non significa soltanto saper utilizzare un microfono: significa <strong>imparare a progettare un contenuto, trovare il linguaggio adatto e costruire una voce riconoscibile</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="festival-del-podcasting-2026-lappuntamento-a-milano"><strong>Festival del Podcasting 2026: l’appuntamento a Milano</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La decima edizione del Festival del Podcasting rappresenterà ancora una volta un punto d’incontro tra chi i podcast li crea, chi li produce, chi li distribuisce e chi vuole iniziare a farli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radiospeaker sarà presente come media partner</strong>, insieme a Podcast Academy e Dizione.it tra i partner dell’evento, per seguire le due giornate e raccontare da vicino l’evoluzione del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questa volta porteremo sul palco anche due storie che ci riguardano direttamente: quelle di <strong>Alice Riccoboni e Claudia Fragapane</strong>, partite dalla formazione e arrivate alla creazione di <em>Morte senza offesa</em> e <em>Game of Stars</em>.</p>
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		<title>Max Parisi, una raccolta fondi per sostenere le nuove cure</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/raccolta-fondi-max-parisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446399</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/max-parisi.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Il mondo della radio si stringe intorno a Max Parisi. Il conduttore radiofonico, dopo una lunga carriera che lo ha portato a lavorare per oltre vent’anni nel gruppo RTL 102.5 e successivamente a Radio Monte Carlo, sta affrontando dal 2024 un tumore al pancreas. La moglie Louise ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/max-parisi.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il mondo della radio si stringe intorno a Max Parisi.</strong> Il conduttore radiofonico, dopo una lunga carriera che lo ha portato a lavorare per oltre vent’anni nel gruppo RTL 102.5 e successivamente a Radio Monte Carlo, sta affrontando dal 2024 un tumore al pancreas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La moglie Louise ha avviato una <strong>raccolta fondi su GoFundMe</strong> per permettere a Max di accedere a un nuovo percorso terapeutico negli Stati Uniti. Una raccolta alla quale anche <strong>noi di Radiospeaker.it vogliamo dare spazio e sostegno</strong>, contribuendo a farla conoscere alla community della radio italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-raccolta-fondi-per-max-parisi"><strong>La raccolta fondi per Max Parisi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le cure affrontate in Italia, la famiglia di Max ha iniziato a cercare ulteriori possibilità terapeutiche anche all’estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto raccontato dalla moglie nella pagina della raccolta fondi, dopo aver contattato diversi centri oncologici statunitensi è arrivata la possibilità di intraprendere un nuovo trattamento presso la <strong>Mayo Clinic in Arizona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una possibilità che comporta però costi molto elevati, anche perché la famiglia vive in Italia e non dispone di un’assicurazione sanitaria statunitense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo è nata la raccolta <strong>“Una nuova cura, una nuova possibilità per Max”</strong>, con l’obiettivo di sostenere le spese legate al trattamento e alla permanenza negli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come precisato dalla stessa famiglia, si tratta di un percorso terapeutico <strong>senza garanzie sulla risposta individuale</strong>, ma della possibilità di accedere a un’ulteriore opzione dopo il percorso affrontato fino a oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="lappello-della-famiglia-e-il-sostegno-del-mondo-della-radio"><strong>L’appello della famiglia e il sostegno del mondo della radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta della famiglia è soprattutto quella di poter avere <strong>un’altra possibilità e più tempo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Parisi ha trascorso gran parte della propria vita professionale davanti a un microfono. La sua carriera è iniziata nelle radio locali piemontesi ed è proseguita per oltre vent’anni nel gruppo <strong>RTL 102.5</strong>, prima dell’arrivo a <strong>Radio Monte Carlo nel 2021</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo settembre avrebbe dovuto segnare il suo <strong>35° anno di attività radiofonica</strong>. Questa volta, però, dopo la pausa estiva, le condizioni di salute non gli hanno permesso di tornare al microfono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia che inevitabilmente coinvolge anche una comunità professionale nella quale Max ha lavorato per tanti anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="anche-radiospeaker-sostiene-la-raccolta-per-max-parisi"><strong>Anche Radiospeaker sostiene la raccolta per Max Parisi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come <strong>Radiospeaker.it</strong>, vogliamo contribuire dando visibilità alla raccolta e all’appello della famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio è fatta di emittenti e programmi, ma prima ancora <strong>è fatta di persone</strong>. Speaker, tecnici, autori, giornalisti, professionisti e ascoltatori che negli anni finiscono per costruire una comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un momento così delicato, crediamo sia importante utilizzare anche la forza di questa comunità per far arrivare più lontano possibile la richiesta di aiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi desidera contribuire può farlo attraverso la <strong>raccolta ufficiale aperta dalla famiglia su <a href="https://gofund.me/61f12e3d6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GoFundMe</a></strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>⁠</strong><a href="https://gofund.me/61f12e3d6" target="_blank" rel="noopener"><strong>Una nuova cura, una nuova possibilità per Max</strong></a></p>
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		<title>Radio Deejay, Capital e m2o: i palinsesti GEDI 2026/2027</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/palisnesti-gedi-deejay-capital-m2o-2026-27/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 09:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446394</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/palinsesti-gedi-2026-27.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Radio Deejay, Radio Capital e m2o ripartono con i palinsesti della stagione 2026/2027. Da lunedì 14 settembre le tre emittenti del gruppo GEDI tornano a pieno regime, confermando molte delle voci storiche e introducendo nuovi programmi e nuovi conduttori. Tra le principali novità ci sono Gianluca Gazzoli nel pomeriggio di Radio Deejay, Carolina Di Domenico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/palinsesti-gedi-2026-27.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Deejay, Radio Capital e m2o ripartono con i palinsesti della stagione 2026/2027</strong>. Da lunedì 14 settembre le tre emittenti del gruppo GEDI tornano a pieno regime, confermando molte delle voci storiche e introducendo nuovi programmi e nuovi conduttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità ci sono <strong>Gianluca Gazzoli nel pomeriggio di Radio Deejay</strong>, Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini con <em>Capital Circus</em> su Radio Capital e l’arrivo di <strong>Claves nella programmazione serale di m2o</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-deejay-2026-2027-gazzoli-nel-pomeriggio-e-il-ritorno-di-deejay-6-tu"><strong>Radio Deejay 2026/2027: Gazzoli nel pomeriggio e il ritorno di Deejay 6 Tu</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova stagione di <strong>Radio Deejay</strong> conferma gran parte dei programmi che caratterizzano la giornata dell’emittente, affiancandoli ad alcuni nuovi ingressi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 7 settembre sono tornati al mattino <strong>Andrea Marchesi e Michele Mainardi</strong> con lo storico <em>Deejay 6 Tu</em>, in onda dal lunedì al venerdì dalle 6:00 alle 7:30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali novità riguarda invece <strong>Gianluca Gazzoli</strong>, che porta <em>Gazzology</em> su Radio Deejay nella fascia dalle <strong>16:00 alle 17:00</strong>, dal lunedì al venerdì. Il programma viene trasmesso contemporaneamente anche su Deejay TV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel weekend arrivano inoltre <strong>Umberto e Damiano</strong>, dalle 18:00 alle 20:00, mentre <em>Io&amp;Annie</em> con <strong>Annie Mazzola</strong> guadagna un’ora e va in onda ogni sabato dalle 20:00 alle 23:00.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-deejay-confermati-i-programmi-storici"><strong>Radio Deejay: confermati i programmi storici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il resto della giornata feriale mantiene molti dei programmi più riconoscibili dell’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo <em>Deejay 6 Tu</em>, dalle 7:30 arrivano il <strong>Trio Medusa</strong> con <em>Chiamate Roma Triuno Triuno</em>, seguiti da <strong>Fabio Volo</strong> con <em>Il Volo del Mattino</em>. Dalle 10:00 alle 12:00 restano <strong>Linus e Nicola Savino</strong> con <em>Deejay Chiama Italia</em>, in onda anche su Deejay TV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire trovano spazio <strong>Alessandro Cattelan</strong> con <em>Catteland</em> e <em>Vic &amp; Mary</em>. Nel pomeriggio tornano <em>Summer Camp</em> con Nikki, Federico Russo e Francesco Quarna e, dopo il nuovo <em>Gazzology</em>, <strong>La Pina, Diego e La Vale</strong> con <em>Pinocchio</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata prosegue con <em>Chiacchiericcio</em>, <em>Ciao Belli</em>, <em>Say Waaad?!?</em> e <em>Dee Notte</em>. Il venerdì resta inoltre l’appuntamento con il <strong>Deejay Time di Albertino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel weekend proseguono, tra gli altri, <em>Deejay Football Club</em>, <em>30 Songs</em>, <em>Deejay Parade</em> e <em>Deejay on the Road</em>. Dal 27 settembre tornano inoltre <strong>La Bomba</strong>, con Luciana Littizzetto e Vic, e <em>Deejay Training Center</em> con Linus.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-capital-le-novita-del-palinsesto-2026-2027"><strong>Radio Capital: le novità del palinsesto 2026/2027</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Radio Capital</strong> riparte confermando la propria programmazione tra musica, intrattenimento e informazione, ma con diversi nuovi ingressi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La principale novità della fascia diurna è <strong>Capital Circus</strong>, il nuovo programma condotto da <strong>Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini</strong>, in onda dal lunedì al venerdì dalle <strong>12:00 alle 14:00</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due ore dedicate a musica, storie, riflessioni, ospiti e interazione con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Novità anche al mattino con <strong>Camilla Fraschini e Francesco Martinelli</strong>, alla guida di <em>Buongiorno Capital</em> dalle 6:00 alle 7:00.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="mixo-fattore-c-e-capital-hall-of-fame"><strong>Mixo, Fattore C e Capital Hall of Fame</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione porta cambiamenti anche nel weekend di Radio Capital.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mixo</strong> debutta la domenica sera con <em>Night 4 Heroes</em>, dalle 22:00 alle 24:00, un programma dedicato ai protagonisti della musica attraverso canzoni, storie e curiosità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivano inoltre <strong>Mary Cacciola e Flavia Cercato</strong> con <em>Fattore C</em>, sabato e domenica dalle 12:00 alle 14:00, mentre <strong>Edoardo Rossi</strong> entra nella squadra dell’emittente con <em>Capital Hall of Fame</em>, dalle 16:00 alle 18:00 nel weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la settimana restano centrali programmi come <em>The Breakfast Club</em>, <em>IlMezzogiornale</em>, <em>Capital Records</em>, <em>Tg Zero</em>, <em>Vibe</em> e <em>B-Side</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="m2o-2026-2027-arriva-claves"><strong>m2o 2026/2027: arriva Claves</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>m2o</strong> la stagione 2026/2027 è soprattutto all’insegna della continuità. L’emittente conferma la propria squadra e una programmazione musicale che spazia dall’elettronica al rap, dal pop all’urban.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i programmi principali restano il <strong>Morning Show di m2o con Walter Pizzulli</strong>, dalle 6:00 alle 9:00, e <em>Albertino Everyday</em> con <strong>Albertino</strong>, dalle 17:00 alle 19:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La novità della programmazione feriale è <strong>Claves</strong>, in onda dal lunedì al venerdì dalle <strong>21:00 alle 23:00</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata prosegue poi con appuntamenti dedicati alla musica dance e urban, tra cui <em>One Two One Two Selecta</em>, <em>Deejay Time In The Mix</em> e, il venerdì, <em>Dance Revolution</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="albertino-e-deejay-time-protagonisti-anche-nel-weekend-di-m2o"><strong>Albertino e Deejay Time protagonisti anche nel weekend di m2o</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel fine settimana m2o mantiene una forte presenza dei propri format musicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sabato Walter Pizzulli conduce il <em>Saturday Morning Show</em>, seguito nel corso della giornata da Patrizia Prinzivalli, Vittoria Hyde, Isabella e Giorgio Dazzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano inoltre <strong>Deejay Time con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso</strong>, <em>One Two One Two</em> con Wad, <em>m2o Chart</em>, <em>La Mezcla</em> e <em>Deejay Parade</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la domenica prosegue la rotazione delle voci dell’emittente, fino alla chiusura della giornata con <strong>Dance Revolution insieme ad Albertino</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="le-radio-gedi-tra-conferme-e-nuovi-ingressi"><strong>Le Radio GEDI tra conferme e nuovi ingressi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026/2027 delle <strong>Radio GEDI</strong> punta quindi a preservare le identità differenti delle tre emittenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Deejay</strong> mantiene una programmazione fortemente legata alle proprie voci e ai programmi storici, inserendo nuovi spazi come <em>Gazzology</em>. <strong>Radio Capital</strong> rinnova diverse fasce con nuovi conduttori e programmi, mentre <strong>m2o</strong> sceglie soprattutto la continuità, aggiungendo Claves alla programmazione serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre palinsesti differenti che, dal 14 settembre, tornano a pieno regime per accompagnare gli ascoltatori nella nuova stagione radiofonica.</p>
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		<title>La radio conta ancora? Perché resiste nell’era dello streaming</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-streaming-conta-ancora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 14:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446383</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/rado-streaming.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La radio conta ancora nell’epoca di Spotify, Apple Music e delle playlist personalizzate? È una domanda inevitabile in un momento in cui praticamente qualsiasi canzone può essere ascoltata in pochi secondi, in qualsiasi luogo e nel momento esatto in cui la desideriamo. Eppure, proprio mentre lo streaming ha reso la musica praticamente sempre disponibile, emergono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/rado-streaming.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>La radio conta ancora nell’epoca di Spotify, Apple Music e delle playlist personalizzate?</strong> È una domanda inevitabile in un momento in cui praticamente qualsiasi canzone può essere ascoltata in pochi secondi, in qualsiasi luogo e nel momento esatto in cui la desideriamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, proprio mentre lo streaming ha reso la musica praticamente sempre disponibile, emergono con maggiore chiarezza alcune caratteristiche che continuano a distinguere la <strong>radio dalla semplice riproduzione di una canzone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione, infatti, non è stabilire se sia meglio la radio o lo streaming. Sono esperienze differenti. E forse il valore della radio sta proprio in ciò che non prova a replicare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-radio-non-ti-chiede-cosa-vuoi-ascoltare"><strong>La radio non ti chiede cosa vuoi ascoltare</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei grandi vantaggi dello streaming è la possibilità di scegliere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo cercare un artista, selezionare una canzone, costruire una playlist o lasciare che un algoritmo ne generi una sulla base dei nostri gusti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma tutta questa libertà porta con sé una domanda continua: <strong>cosa vuoi ascoltare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio parte dal principio opposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si accende e qualcosa sta già succedendo. <strong>Qualcun altro ha scelto una canzone, costruito una sequenza, preparato un intervento o deciso quale storia raccontare.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo digitale sempre più costruito intorno alla personalizzazione, anche il fatto di <strong>non dover scegliere</strong> può diventare parte dell’esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="streaming-e-radio-non-fanno-lo-stesso-mestiere"><strong>Streaming e radio non fanno lo stesso mestiere</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una piattaforma streaming può mettere a disposizione praticamente l’intero catalogo di un artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio può aggiungere un altro elemento: <strong>il contesto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno speaker può raccontare perché quella canzone è importante, ricordare il momento storico nel quale è uscita, collegarla a una notizia o raccontare qualcosa dell’artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza non riguarda quindi necessariamente la musica disponibile, ma <strong>ciò che viene costruito intorno alla musica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una canzone su una piattaforma può essere scelta perché già la conosciamo. In radio può arrivare senza che l’abbiamo cercata e assumere un significato attraverso il momento nel quale viene trasmessa e il racconto che la accompagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-radio-crea-ancora-momenti-collettivi"><strong>La radio crea ancora momenti collettivi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi una differenza ancora più evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli algoritmi hanno reso l’esperienza musicale sempre più personale: due utenti della stessa piattaforma possono ricevere suggerimenti, playlist e percorsi completamente differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio mantiene invece una caratteristica tipica del broadcasting: <strong>nello stesso momento, migliaia o milioni di persone possono ascoltare la stessa cosa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa canzone. La stessa voce. La stessa storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente evidente durante i grandi eventi, le notizie importanti o la scomparsa di un artista. In quei momenti non cerchiamo necessariamente soltanto le sue canzoni: cerchiamo <strong>storie, ricordi, testimonianze e qualcuno con cui condividere quel momento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è uno degli spazi nei quali la radio continua a esprimere una funzione difficilmente sovrapponibile a quella di una playlist.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-e-scoperta-musicale-nellera-degli-algoritmi"><strong>Radio e scoperta musicale nell’era degli algoritmi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il concetto di scoperta cambia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo streaming dispone di sistemi estremamente sofisticati per suggerirci nuova musica sulla base di ciò che abbiamo già ascoltato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio può proporci invece qualcosa che <strong>non deriva necessariamente dalle nostre scelte precedenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la differenza tra personalizzazione e programmazione editoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro una radio musicale ci sono una linea editoriale, una programmazione, speaker e professionisti che decidono quale musica proporre e come inserirla all’interno di un flusso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa anche rinunciare, almeno per qualche minuto, al controllo completo dell’ascolto. Ed è proprio da quella rinuncia che può nascere una scoperta inattesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-radio-e-il-valore-della-musica"><strong>La radio e il valore della musica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il carosello da cui nasce questa riflessione pone l’attenzione anche sul rapporto tra <strong>radio, canzoni e autori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio radiofonico non rappresenta soltanto un’occasione di esposizione per una canzone. Il broadcasting musicale fa parte di un ecosistema nel quale l’utilizzo delle opere genera diritti e remunerazioni secondo le normative e gli accordi applicabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi un altro elemento da considerare quando si analizza il ruolo della radio nel mercato musicale contemporaneo: <strong>streaming e broadcasting partecipano alla circolazione e alla valorizzazione della musica attraverso modelli differenti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-futuro-non-deve-essere-radio-contro-streaming"><strong>Il futuro non deve essere radio contro streaming</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente il punto più interessante è proprio questo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La crescita dello streaming non implica necessariamente la scomparsa della radio</strong>, così come ascoltare la radio non significa rinunciare alle piattaforme digitali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo utilizzare Spotify quando sappiamo esattamente quale album vogliamo ascoltare e accendere la radio quando vogliamo che sia qualcun altro a sorprenderci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo costruire una playlist completamente personale e, poche ore dopo, ascoltare la stessa canzone insieme a migliaia di altre persone durante una diretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono modalità di ascolto differenti che possono convivere nella stessa giornata e persino nello stesso dispositivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="perche-la-radio-conta-ancora"><strong>Perché la radio conta ancora</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Forse, allora, la domanda iniziale andrebbe leggermente modificata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto: <strong>la radio conta ancora?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma: <strong>che cosa continua a dare alle persone?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto musica, ma voci, selezione, contesto, compagnia, scoperta e momenti condivisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo streaming ha reso possibile avere quasi tutta la musica che vogliamo, quando la vogliamo. La radio continua invece a proporci qualcosa che non abbiamo necessariamente chiesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E in un mondo nel quale tutto tende a essere sempre più personalizzato, <strong>forse anche ascoltare qualcosa insieme agli altri conserva un valore particolare</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-streaming-conta-ancora/">La radio conta ancora? Perché resiste nell’era dello streaming</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<title>Rai Radio presenta i palinsesti 2026/2027: più podcast, digitale e territorio</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/palinsesti-rai-radio-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/27.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Rai Radio presenta la nuova stagione 2026/2027 e traccia le linee strategiche per il futuro dell’offerta audio del servizio pubblico. Dodici emittenti radiofoniche, RaiPlay Sound, informazione, sport, musica e un investimento crescente su podcast, contenuti on demand, innovazione tecnologica e presenza sul territorio. La nuova stagione è stata presentata sotto il titolo “Rai c’è” e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/27.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rai Radio presenta la nuova stagione 2026/2027</strong> e traccia le linee strategiche per il futuro dell’offerta audio del servizio pubblico. Dodici emittenti radiofoniche, RaiPlay Sound, informazione, sport, musica e un investimento crescente su <strong>podcast, contenuti on demand, innovazione tecnologica e presenza sul territorio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova stagione è stata presentata sotto il titolo <strong>“Rai c’è”</strong> e punta a integrare sempre di più la radio tradizionale con le nuove modalità di ascolto, senza perdere la centralità della diretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="rai-radio-2026-2027-un-ecosistema-di-12-emittenti"><strong>Rai Radio 2026/2027: un ecosistema di 12 emittenti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’offerta di <strong>Rai Radio</strong> è oggi composta da <strong>12 emittenti, tra generaliste e specializzate</strong>, alle quali si affianca la piattaforma digitale <strong>RaiPlay Sound</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ecosistema che comprende informazione, sport, cultura, intrattenimento e musica e che punta a intercettare pubblici e modalità di fruizione differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia indicata dalla Rai per la stagione 2026/2027 è infatti quella di far convivere il tradizionale ascolto radiofonico con <strong>digitale, social media, streaming e contenuti on demand</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In un contesto mediatico in continua trasformazione, l’obiettivo è rafforzare la capacità della radio pubblica di raggiungere gli ascoltatori ovunque si trovino», spiega <strong>Marco Caputo, direttore di Rai Radio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="podcast-sempre-piu-centrali-nella-strategia-rai-radio"><strong>Podcast sempre più centrali nella strategia Rai Radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi sui quali Rai Radio intende investire maggiormente ci sono <strong>podcast e contenuti on demand</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati della <strong>Digital Audio Survey 2025 di Ipsos</strong> riportati dalla Rai, il 41% degli italiani tra i 16 e i 60 anni ha ascoltato almeno un podcast nell’ultimo mese, per un totale di circa <strong>12,8 milioni di persone</strong>. Nel 2024 la percentuale era del 39%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’evoluzione che porta Rai Radio a puntare sull’ampliamento della produzione originale e sulla sperimentazione di nuovi linguaggi e percorsi narrativi, anche con l’obiettivo di raggiungere fasce di pubblico più giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di questo sviluppo c’è <strong>RaiPlay Sound</strong>, che permette di affiancare alla programmazione lineare un’offerta pensata per una fruizione digitale e on demand.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-futuro-della-radio-tra-diretta-e-digitale"><strong>Il futuro della radio tra diretta e digitale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione tecnologica è un altro dei punti centrali della nuova stagione. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema audio sempre più <strong>integrato, accessibile e disponibile su dispositivi e piattaforme differenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una trasformazione che, nelle intenzioni di Rai Radio, non significa però sostituire la radio tradizionale con quella digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il futuro non passa attraverso la sostituzione della radio tradizionale con quella digitale. È l’incontro tra la forza insostituibile della diretta e tutte le nuove possibilità offerte dalla tecnologia».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marco Caputo, quindi, l’evoluzione del mezzo deve passare dalla capacità di <strong>moltiplicare le occasioni di ascolto mantenendo l’identità della radio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="rai-radio-punta-sulla-presenza-sul-territorio"><strong>Rai Radio punta sulla presenza sul territorio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella strategia 2026/2027 trova spazio anche il rafforzamento delle <strong>attività sul territorio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rai Radio punta sulle iniziative on field e sulla presenza nei principali <strong>eventi musicali, sportivi e culturali</strong>, con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente il servizio pubblico alle comunità e agli ascoltatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza fisica agli eventi diventa così complementare alla distribuzione attraverso radio, digitale e piattaforme, in un modello che cerca di mantenere un rapporto diretto con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="linformazione-resta-centrale-su-radio1-radio2-e-radio3"><strong>L’informazione resta centrale su Radio1, Radio2 e Radio3</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto all’innovazione digitale rimane fondamentale il ruolo dell’<strong>informazione radiofonica Rai</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su <strong>Radio1</strong> sono previste <strong>24 edizioni quotidiane del GR1</strong>, una ogni ora. A queste si aggiungono i notiziari regionali, con tre edizioni al giorno dal lunedì al venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su <strong>Radio2</strong>, il GR2 prevede nove edizioni nazionali al giorno dal lunedì al venerdì e otto nel weekend. <strong>Radio3</strong> propone invece sei edizioni quotidiane del GR3 nei giorni feriali e cinque il sabato e la domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare l’offerta informativa c’è <strong>GR Parlamento</strong>, dedicato all’informazione politica e istituzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="lo-sport-e-tutto-il-calcio-minuto-per-minuto"><strong>Lo sport e “Tutto il calcio minuto per minuto”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento storico del servizio pubblico radiofonico resta lo <strong>sport di Radio1</strong>, con la copertura in diretta dei principali appuntamenti e programmi che fanno parte della storia della radio italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi continua ad avere un ruolo centrale <strong>“Tutto il calcio minuto per minuto”</strong>, uno dei format più longevi e riconoscibili della radiofonia italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova stagione conferma quindi una strategia che prova a tenere insieme due dimensioni: da una parte <strong>diretta, informazione e programmi che appartengono alla tradizione radiofonica Rai</strong>, dall’altra podcast, on demand, social, streaming e nuove modalità di distribuzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa convivenza a rappresentare la direzione indicata da Rai Radio per il 2026/2027: <strong>una radio che non abbandona il proprio linguaggio, ma prova ad ampliarlo attraverso nuovi canali e nuove occasioni di ascolto</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/palinsesti-rai-radio-2026-2027/">Rai Radio presenta i palinsesti 2026/2027: più podcast, digitale e territorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<title>11 settembre 2001: quando la radio diventò essenziale</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/11-settembre-importanza-radio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 05:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia della Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/11-settembre-radio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>L’11 settembre 2001 è rimasto nella memoria collettiva soprattutto attraverso le immagini televisive delle Torri Gemelle. Ma mentre New York affrontava uno degli eventi più drammatici della sua storia, la radio svolse un ruolo fondamentale nel tenere informate le persone. Telefoni e reti cellulari furono rapidamente messi sotto pressione da un volume eccezionale di chiamate, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/11-settembre-importanza-radio/">11 settembre 2001: quando la radio diventò essenziale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/09/11-settembre-radio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>11 settembre 2001</strong> è rimasto nella memoria collettiva soprattutto attraverso le immagini televisive delle Torri Gemelle. Ma mentre New York affrontava uno degli eventi più drammatici della sua storia, <strong>la radio svolse un ruolo fondamentale nel tenere informate le persone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Telefoni e reti cellulari furono rapidamente messi sotto pressione da un volume eccezionale di chiamate, mentre il crollo del World Trade Center danneggiò importanti infrastrutture di comunicazione e trasmissione. Anche alcune emittenti radiofoniche furono direttamente colpite, ma molte altre frequenze continuarono a trasmettere e a raccontare ciò che stava accadendo. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>25 anni dall’11 settembre</strong>, quella giornata ricorda una delle funzioni più importanti e forse meno raccontate della radio: <strong>essere un mezzo capace di accompagnare, informare e orientare una comunità anche durante un’emergenza</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="l11-settembre-e-una-new-york-alla-ricerca-di-informazioni">L’11 settembre e una New York alla ricerca di informazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mattina dell’11 settembre la situazione cambiò nel giro di pochi minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il crollo della <strong>North Tower</strong> vennero distrutti anche gli impianti di trasmissione collocati sulla sua sommità. Diverse televisioni e alcune radio persero il proprio segnale, mentre altre emittenti continuarono a trasmettere o ricorsero a strutture alternative. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contemporaneamente, <strong>le reti telefoniche e cellulari furono sovraccaricate</strong> dalle persone che cercavano di mettersi in contatto con familiari e amici. Il traffico telefonico raggiunse in alcuni casi livelli fino al 400% superiori alla norma. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario la radio diventò per molti newyorkesi <strong>una fonte immediata di aggiornamenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Radio World, ricostruendo quelle ore, ha ricordato come dopo il crollo del World Trade Center la radio fosse diventata una delle principali fonti d’informazione per gli abitanti della città. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="quando-la-normale-programmazione-lascio-spazio-allemergenza">Quando la normale programmazione lasciò spazio all’emergenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quel giorno il palinsesto passò inevitabilmente in secondo piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>News radio, talk radio e stazioni musicali interruppero o modificarono la normale programmazione</strong> per seguire gli attentati, riportare gli aggiornamenti e raccogliere testimonianze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una recente ricostruzione della Broadcasters Foundation of America ricorda come le radio di New York passarono a una copertura continua: le emittenti all-news informarono, le talk radio discussero quanto stava accadendo e anche le stazioni musicali adattarono completamente la propria programmazione. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio tornava così alla sua funzione più elementare: <strong>una voce in diretta che racconta ciò che sta succedendo mentre sta succedendo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="howard-stern-e-una-diretta-diventata-documento-dell11-settembre">Howard Stern e una diretta diventata documento dell’11 settembre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le testimonianze radiofoniche più note di quella mattina c’è quella di <strong>Howard Stern</strong>, che era in diretta da New York quando arrivarono le prime notizie dell’attacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo normale morning show cambiò immediatamente natura. Stern, Robin Quivers e la squadra continuarono a trasmettere mentre gli eventi si susseguivano, raccogliendo informazioni, reazioni e telefonate degli ascoltatori.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="The Howard Stern Show - 9 11 Full Attacks" width="500" height="375" src="https://www.youtube.com/embed/W_KM9pwu-V4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anni dopo Stern ricordò di non sapere inizialmente quanto sarebbe rimasto al microfono. Il general manager di K-Rock, Tom Chiusano, lo incoraggiò a continuare finché lo avesse ritenuto necessario. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella trasmissione è rimasta negli anni <strong>una testimonianza sonora dell’11 settembre vissuto in tempo reale</strong>, proprio perché non nasceva da una ricostruzione successiva: speaker e ascoltatori stavano cercando insieme di comprendere cosa stesse accadendo. </p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="l11-settembre-vissuto-in-diretta-dentro-una-redazione-radiofonica">L’11 settembre vissuto in diretta dentro una redazione radiofonica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le registrazioni di quella mattina permettono oggi di osservare anche <strong>come lavora una radio quando un evento imprevedibile interrompe completamente la normale programmazione</strong>. La normale conduzione lascia progressivamente spazio ai giornalisti e al responsabile delle news, mentre continuano ad arrivare aggiornamenti e telefonate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significative sono proprio le <strong>chiamate delle persone che si trovano a New York</strong>: personalità della radio, ma anche semplici cittadini diventano in quei minuti testimoni diretti e raccontano al telefono ciò che stanno vedendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio diventa così un punto di raccolta delle testimonianze e, nello stesso momento, un mezzo capace di <strong>restituirle immediatamente a tutti gli ascoltatori</strong>. Il video mostra quindi non soltanto la cronaca dell’11 settembre, ma anche le dinamiche di una redazione radiofonica costretta a trasformarsi, nel giro di pochi minuti, per raccontare un evento mentre sta ancora accadendo. </p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="perche-la-radio-e-cosi-importante-durante-unemergenza">Perché la radio è così importante durante un’emergenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’11 settembre mette in evidenza una caratteristica tecnica molto semplice del broadcasting.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La radio terrestre non ha bisogno di creare una connessione individuale con ogni ascoltatore.</strong> Un unico segnale viene trasmesso e può essere ricevuto contemporaneamente da un numero enorme di persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una rete telefonica o dati, invece, può essere sottoposta a una forte pressione quando milioni di utenti tentano contemporaneamente di comunicare o accedere ai servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ascoltare una normale radio FM o AM <strong>non servono una SIM, una connessione internet o il Wi-Fi</strong>. Serve un ricevitore e, naturalmente, che l’emittente riesca a mantenere operativo il proprio sistema di trasmissione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una differenza apparentemente banale, ma durante un’emergenza può diventare molto importante.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="non-solo-11-settembre-la-radio-durante-catastrofi-e-disastri">Non solo 11 settembre: la radio durante catastrofi e disastri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia della radio offre molti altri esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante <strong>uragani, terremoti, incendi, alluvioni e blackout</strong>, le emittenti possono diventare un punto di riferimento per comunicare allerte, indicazioni delle autorità, condizioni delle strade, evacuazioni e informazioni utili alla popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’uragano <strong>Katrina nel 2005</strong>, per esempio, molte stazioni dell’area di New Orleans furono costrette a interrompere le trasmissioni, ma quelle rimaste operative svolsero un ruolo essenziale. Emittenti concorrenti arrivarono anche a collaborare per garantire un servizio continuo alla popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli Stati Uniti, non a caso, le emittenti broadcast costituiscono ancora una componente fondamentale dell’<strong>Emergency Alert System</strong>, utilizzato per distribuire rapidamente allerte durante situazioni che rappresentano un pericolo immediato per la popolazione. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso principio si ritrova in altri Paesi e in altre catastrofi: <strong>quando le normali infrastrutture vengono compromesse, poter raggiungere contemporaneamente un’intera comunità diventa una risorsa preziosa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="una-radio-a-batterie-nellera-dello-smartphone">Una radio a batterie nell’era dello smartphone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi potrebbe sembrare quasi anacronistico parlare di una piccola <strong>radio portatile a batterie</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo smartphone, social network, notifiche, applicazioni, streaming e connessioni molto più sofisticate di quelle disponibili nel 2001.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma proprio le grandi emergenze ricordano che questi strumenti dipendono da infrastrutture che possono essere sovraccaricate, danneggiate o temporaneamente indisponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio terrestre non è invulnerabile. Anche l’11 settembre alcune emittenti persero i propri impianti. Ma il suo punto di forza rimane nella <strong>semplicità e nell’immediatezza del broadcasting</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale può raggiungere contemporaneamente migliaia o milioni di ricevitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è anche per questo che, nelle emergenze, <strong>la radio continua ad avere un valore che va ben oltre l’intrattenimento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="l11-settembre-ci-ricorda-cosa-puo-essere-la-radio">L’11 settembre ci ricorda cosa può essere la radio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Normalmente raccontiamo la radio attraverso programmi, speaker, musica, ascolti, podcast, streaming e nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono però momenti nei quali tutto questo passa in secondo piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’11 settembre 2001 fu uno di quei momenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre New York cercava informazioni e le comunicazioni attraversavano una crisi senza precedenti, <strong>le voci che continuavano ad arrivare dalle radio accompagnavano una città che cercava di capire cosa stesse succedendo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse questa la riflessione più importante a 25 anni di distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio può divertire, fare compagnia, raccontare musica e creare comunità. Ma nei momenti più difficili può tornare alla funzione dalla quale nasce gran parte della sua forza: <strong>raggiungere le persone, nello stesso momento, con una voce e un’informazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché nei giorni normali la radio accompagna la nostra quotidianità. <strong>Nelle emergenze può diventare un servizio essenziale.</strong></p>
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			<media:title type="plain">The Howard Stern Show - 9 11 Full Attacks</media:title>
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