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	<title>Radiospeaker.it - Lavorare in Radio</title>
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	<description>News Radiofoniche, Interviste ai professionisti della radio e Guide di tecnica radiofonica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 11:39:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Addio a Federico l’Olandese Volante: la radio italiana perde una delle sue voci storiche</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/morto-federico-olandese-volante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/federico-lolandese-volante-world-radio-day-2025.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>È morto Federico l’Olandese Volante, uno dei protagonisti più importanti della storia della radio italiana. Aveva 76 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta oggi, 9 ottobre 2026, arriva da alcune fonti vicine al conduttore e trova riscontro nei messaggi di addio che stanno comparendo sui social. Soltanto ieri, 8 ottobre, era stata diffusa la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/federico-lolandese-volante-world-radio-day-2025.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>È morto Federico l’Olandese Volante, uno dei protagonisti più importanti della storia della radio italiana. Aveva 76 anni.</strong> La notizia della sua scomparsa, avvenuta oggi, 9 ottobre 2026, arriva da alcune fonti vicine al conduttore e trova riscontro nei messaggi di addio che stanno comparendo sui social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soltanto ieri, 8 ottobre, era stata diffusa la <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/federico-olandese-volante-terapia-intensiva/" data-type="post" data-id="10446599">notizia del suo <strong>ricovero</strong></a><strong> in terapia intensiva presso l’ospedale di Monopoli</strong>, in Puglia. A comunicarlo attraverso un video sui social era stato il collega <strong>Fernando Proce</strong>, che aveva riferito di aver ricevuto l’informazione direttamente dalla famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi arriva la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. Con Federico se ne va una voce che ha accompagnato generazioni di ascoltatori e contribuito a scrivere oltre cinquant’anni di storia della radio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="federico-lolandese-volante-una-vita-dedicata-alla-radio"><strong>Federico l’Olandese Volante, una vita dedicata alla radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nei Paesi Bassi nel 1950, <strong>Frederick Van Stageren</strong>, conosciuto da tutti come Federico l’Olandese Volante, è stato uno dei pionieri della radiofonia italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera comincia nei primi anni Settanta, quando entra a far parte della squadra di <strong>Radio Monte Carlo</strong>. È l’inizio di un percorso professionale che lo porterà ad attraversare alcune delle stagioni più importanti della radio italiana, lavorando per emittenti come <strong>Rai Radio2, Radio 105, RTL 102.5, R101 e Radio Norba</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il suo stile diretto, la sua personalità e una conoscenza musicale costruita in decenni di attività, Federico ha rappresentato un punto di riferimento per numerosi speaker e professionisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze più significative della sua carriera c’è sicuramente <strong>The Flight</strong>, il programma pomeridiano di RTL 102.5 che ha condotto per molti anni, contribuendo a renderlo uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’emittente.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="laddio-a-radio-norba-nel-dicembre-2024"><strong>L’addio a Radio Norba nel dicembre 2024</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo oltre cinquant’anni trascorsi davanti al microfono, <strong>il 29 dicembre 2024 Federico <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/federico-olandese-volante-lascia-radio-norba/" data-type="post" data-id="9541381">aveva salutato gli ascoltatori di Radio Norba</a></strong>, emittente nella quale lavorava dal 2015.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aveva annunciato la decisione di interrompere la conduzione radiofonica quotidiana e trasferirsi ad Hammamet, in Tunisia, per dedicare più tempo alle proprie passioni e ai progetti personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo, però, non era stato un addio definitivo al mondo della radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2025 era tornato negli studi di <strong>RTL 102.5</strong> per una puntata speciale di <em>The Flight</em>, insieme a Matteo Campese e La Zac, ripercorrendo ricordi, incontri e aneddoti della propria carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente aveva avviato anche una collaborazione con <strong>Radiofreccia</strong>, continuando a raccontare la musica rock, una delle sue più grandi passioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="una-voce-che-ha-segnato-generazioni-di-ascoltatori"><strong>Una voce che ha segnato generazioni di ascoltatori</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Federico l’Olandese Volante non è stato soltanto un conduttore radiofonico. È stato anche un produttore musicale, un autore e un testimone diretto dell’evoluzione della radio italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle prime esperienze degli anni Settanta ai grandi network nazionali, ha attraversato epoche, linguaggi e trasformazioni tecnologiche, mantenendo sempre un rapporto speciale con il microfono e con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua storia professionale è legata a un periodo in cui la radio stava costruendo una nuova identità, grazie anche alla personalità di speaker capaci di trasformare la semplice presentazione di una canzone in un momento di intrattenimento e condivisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Federico è stato uno di quei protagonisti che hanno contribuito a rendere la radio il mezzo che conosciamo oggi.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-mondo-della-radio-ricorda-federico-lolandese-volante"><strong>Il mondo della radio ricorda Federico l’Olandese Volante</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scomparsa di <strong>Federico l’Olandese Volante</strong> ha suscitato una profonda commozione nel mondo radiofonico. Sui social si susseguono messaggi di affetto e ricordi da parte delle emittenti, degli amici e dei colleghi che hanno condiviso con lui anni di lavoro davanti al microfono. Ma a ricordarlo sono anche tanti professionisti che, pur non avendo mai lavorato al suo fianco, hanno visto in Federico un esempio da seguire, una voce capace di ispirare intere generazioni di speaker.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i primi messaggi di cordoglio, quello di <strong>RTL 102.5</strong>, che ha ricordato i tanti anni di dirette e musica condivisi con Federico, definendolo una delle voci più riconoscibili dell’etere. Anche R101, RMC e tante altre emittenti e colleghi hanno ricordato il conduttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo anche quanto accaduto su <strong>Radio Norba</strong>, l’emittente che lo aveva accompagnato nell’ultima parte della sua carriera radiofonica. Durante la diretta delle 11, <strong>Alan Palmieri </strong>&#8211; che era stato anche direttore di Radio Norba quando Federico aveva iniziato la sua esperienza nell’emittente pugliese &#8211;<strong> e Veronica</strong> hanno trasmesso <em>Back in Black</em> degli <strong>AC/DC</strong>. Una scelta musicale che sembra raccontare Federico meglio di tante parole: un brano rock, potente e inconfondibile, perfettamente nel suo stile. Un pezzo insolito da ascoltare a quell’ora su Radio Norba, ma che oggi assume un significato speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli dei tanti ricordi che stanno emergendo: <strong>Federico non è stato soltanto una voce amata dagli ascoltatori, ma un punto di riferimento per chi la radio la fa ogni giorno</strong>. Un professionista capace di lasciare un segno attraverso il suo modo di parlare, di scegliere la musica e di vivere il microfono. Un’eredità che continuerà ad accompagnare il mondo della radio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="federico-lolandese-volante-al-world-radio-day-2025"><strong>Federico l’Olandese Volante al World Radio Day 2025</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo avuto il piacere di ospitare <strong>Federico l’Olandese Volante sul palco del <a href="https://www.worldradioday.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">World Radio Day 2025</a></strong>, organizzato da Radiospeaker.it. In quell’occasione aveva ripercorso oltre cinquant’anni di carriera, dagli esordi sulle radio pirata olandesi fino ai grandi network italiani, condividendo ricordi, aneddoti e riflessioni sul futuro del mezzo radiofonico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un incontro che oggi ricordiamo con particolare emozione, soprattutto per il messaggio che aveva voluto rivolgere alle nuove generazioni: <strong>«La radio ha ancora un grande futuro. Lo dico soprattutto ai giovani»</strong>. Parole che raccontano il suo amore per un mezzo al quale ha dedicato tutta la vita.</p>



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<iframe title="WORLD RADIO DAY 2025: INTERVISTA A FEDERICO L&amp;apos;OLANDESE VOLANTE &#x1f399;" width="500" height="375" src="https://www.youtube.com/embed/wrDqL6DtVyU?start=1&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">La notizia della sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo radiofonico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutta la redazione di Radiospeaker.it si stringe con affetto alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Federico</strong>, condividendo il dolore per la perdita di un professionista che ha dedicato la propria vita alla radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo percorso continuerà a essere un riferimento per chi lavora davanti a un microfono e per chi sogna di farlo un giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Buon viaggio, Federico. Grazie per tutto quello che hai dato alla radio.</strong></p>
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			<media:title type="plain">Morto Federico l’Olandese Volante: aveva 76 anni - Radiospeaker.it</media:title>
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		<title>Radio locali: pubblicata la graduatoria dei contributi 2026</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-locali-contributi-2026-graduatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-locali-contributi-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la graduatoria provvisoria dei contributi 2026 destinati alle emittenti radiofoniche locali commerciali. Il provvedimento, approvato con decreto direttoriale del 6 ottobre, rappresenta un nuovo passaggio nella procedura di assegnazione delle risorse previste dal DPR 146/2017. Secondo i dati diffusi da Aeranti-Corallo, sono 181 le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-locali-contributi-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la graduatoria provvisoria dei contributi 2026 destinati alle emittenti radiofoniche locali commerciali.</strong> Il provvedimento, approvato con decreto direttoriale del 6 ottobre, rappresenta un nuovo passaggio nella procedura di assegnazione delle risorse previste dal DPR 146/2017.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati diffusi da <strong>Aeranti-Corallo</strong>, sono <strong>181 le radio ammesse ai contributi</strong>, su un totale di 196 domande presentate. L’attuale stanziamento complessivo è pari a <strong>14.655.392,64 euro</strong>. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="contributi-radio-2026-i-dati-della-graduatoria"><strong>Contributi radio 2026: i dati della graduatoria</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione comprende la graduatoria provvisoria delle emittenti ammesse e l’elenco degli importi assegnabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema di sostegno all’emittenza locale è disciplinato dal DPR 146/2017 e tiene conto di diversi parametri, tra cui occupazione, qualità della programmazione e dell’informazione, innovazione tecnologica e dati di ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le radio commerciali è inoltre previsto un requisito occupazionale minimo di due dipendenti, dei quali almeno uno giornalista, secondo le condizioni stabilite dalla normativa. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="le-radio-hanno-tempo-fino-al-5-novembre-per-i-reclami"><strong>Le radio hanno tempo fino al 5 novembre per i reclami</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La graduatoria pubblicata dal Ministero non è ancora definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese radiofoniche che hanno presentato domanda possono richiedere una <strong>rettifica del punteggio oppure la riammissione della propria istanza entro il 5 novembre 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura deve essere effettuata attraverso la piattaforma <strong>SICEM</strong>, seguendo le indicazioni contenute nel manuale operativo messo a disposizione dal MIMIT. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ruolo-dei-contributi-per-lemittenza-locale"><strong>Il ruolo dei contributi per l’emittenza locale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I finanziamenti rappresentano uno degli strumenti attraverso cui viene sostenuta l’attività delle emittenti radiofoniche territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molte realtà locali, le risorse pubbliche si inseriscono in un modello economico costruito principalmente sulla raccolta pubblicitaria, contribuendo al mantenimento delle strutture editoriali e alla continuità della produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione della graduatoria provvisoria apre quindi una fase particolarmente importante per le emittenti interessate, che potranno verificare la propria posizione prima dell’approvazione definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La documentazione completa, compresi gli allegati con graduatoria e importi, è disponibile sul sito ufficiale del <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>.</p>
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		<title>Fuori Massena torna a Milano: Linus, m2o e Radio Capital protagonisti</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/fuori-massena-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 05:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446608</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/fuori-massena-2027.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Fuori Massena torna alla Fabbrica del Vapore di Milano con una nuova stagione di eventi firmati Radio Deejay, Radio Capital, m2o e OnePodcast. Da ottobre 2026 a gennaio 2027, il progetto porterà nuovamente speaker, artisti e programmi radiofonici fuori dagli studi, con concerti, dj set, incontri e spettacoli dal vivo. Tra le principali novità della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/fuori-massena-2027.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fuori Massena torna alla Fabbrica del Vapore di Milano con una nuova stagione di eventi firmati Radio Deejay, Radio Capital, m2o e OnePodcast.</strong> Da ottobre 2026 a gennaio 2027, il progetto porterà nuovamente speaker, artisti e programmi radiofonici fuori dagli studi, con concerti, dj set, incontri e spettacoli dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità della seconda edizione spicca <strong>Linus Chiama Deejay</strong>, il nuovo format nel quale Linus intervisterà alcuni dei conduttori più conosciuti di Radio Deejay. Confermati anche il ritorno di <strong>Capital Jam</strong>, con Luca De Gennaro e Pier Ferrantini, e gli appuntamenti domenicali di <strong>m2o Morning Club</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa si svolgerà negli spazi della Fabbrica del Vapore, tra la Sala Cattedrale e il Bar Vapore 1928, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra le emittenti e il pubblico attraverso esperienze che vanno oltre l’ascolto tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="linus-chiama-deejay-il-nuovo-format-con-le-voci-di-radio-deejay"><strong>Linus Chiama Deejay: il nuovo format con le voci di Radio Deejay</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità più interessanti di <strong>Fuori Massena 2026</strong> riguarda il debutto di <em>Linus Chiama Deejay</em>, un ciclo di cinque incontri che porterà sul palco alcuni dei protagonisti dell’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta sarà <strong>Linus</strong> a intervistare i colleghi, che per una sera passeranno dal ruolo di conduttori a quello di ospiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli appuntamenti si terranno alle <strong>21:00 nella Sala Cattedrale</strong> della Fabbrica del Vapore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>22 ottobre:</strong> Fabio Volo</li>



<li><strong>12 novembre:</strong> Alessandro Cattelan</li>



<li><strong>24 novembre:</strong> Trio Medusa</li>



<li><strong>3 dicembre:</strong> Luciana Littizzetto</li>



<li><strong>17 dicembre:</strong> Gianluca Gazzoli</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gli incontri offriranno l’occasione per conoscere aspetti meno raccontati delle carriere dei protagonisti, attraverso ricordi, aneddoti e conversazioni con Linus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di ogni appuntamento sarà inoltre aperta la <strong>Deejay Lounge</strong>, dalle 19:30 alle 20:30, con aperitivo e dj set.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti sono disponibili su TicketOne.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="m2o-morning-club-sette-domeniche-di-musica-elettronica"><strong>m2o Morning Club: sette domeniche di musica elettronica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Torna anche <strong>m2o Morning Club</strong>, il format che porta la musica elettronica nella fascia mattutina della domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa propone un’alternativa al tradizionale clubbing notturno, con dj set e momenti di socialità dalle <strong>10:00 alle 15:00</strong> negli spazi del Bar Vapore 1928.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’appuntamento del 27 settembre, il calendario proseguirà l’<strong>11 e il 25 ottobre, il 22 novembre, il 13 dicembre 2026 e il 17 e 24 gennaio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per domenica 11 ottobre sono annunciati <strong>David Morales</strong>, figura storica della house music, e <strong>Vittilucchi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La programmazione musicale coinvolgerà dj e producer legati alla scena house, tech house ed elettronica, con particolare attenzione agli artisti sostenuti da m2o.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria tramite l’app Dice fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="capital-jam-luca-de-gennaro-e-pier-ferrantini-insieme-sul-palco"><strong>Capital Jam: Luca De Gennaro e Pier Ferrantini insieme sul palco</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i format confermati c’è anche <strong>Capital Jam</strong>, l’appuntamento di Radio Capital dedicato alla musica dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova stagione prevede cinque serate alla Fabbrica del Vapore, nelle quali performance musicali e conversazioni con gli artisti si alterneranno sul palco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La principale novità riguarda la conduzione: <strong>Pier Ferrantini</strong>, recentemente entrato nella squadra di Radio Capital, affiancherà <strong>Luca De Gennaro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confermata anche la presenza della band di sette elementi diretta da <strong>Vittorio Cosma</strong>, che accompagnerà gli ospiti nelle esibizioni e nelle jam session.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli appuntamenti sono previsti il <strong>28 ottobre, 25 novembre, 2 dicembre 2026 e 13 e 27 gennaio 2027</strong>, sempre alle 21:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nomi degli artisti coinvolti saranno annunciati successivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prevendite sono già disponibili su TicketOne.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="onepodcast-porta-dal-vivo-lupi-mannari-e-non-ho-mai"><strong>OnePodcast porta dal vivo Lupi Mannari e Non ho mai</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel programma di Fuori Massena trova spazio anche <strong>OnePodcast</strong>, con due appuntamenti che trasferiscono sul palco format già conosciuti dal pubblico digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>11 novembre</strong>, alle 21:00, è in programma <em>Lupi Mannari di via Massena Live</em>, una sfida dal vivo ispirata al gioco da tavolo <em>I Lupi Mannari di Roccascura</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dodici voci di via Massena parteciperanno alla partita, guidate da <strong>Francesco Lancia</strong>, tra improvvisazione, gioco e interazione con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>1° dicembre</strong> tornerà invece <em>Non ho mai Live</em>, con <strong>Giulia Torelli</strong>, conosciuta come Rock’n’Fiocc, e <strong>Claudio Pavese</strong>, in arte Claves, speaker di m2o.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il podcast, arrivato alla quarta stagione, proporrà un nuovo episodio speciale davanti agli spettatori della Fabbrica del Vapore.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="animal-house-e-deejay-book-club-gli-incontri-gratuiti"><strong>Animal House e Deejay Book Club: gli incontri gratuiti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori Massena ospiterà anche cinque appuntamenti gratuiti dedicati al confronto diretto con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>23 e 30 ottobre</strong> sarà la volta di <em>Animal House Live</em>, con <strong>Dunia Rahwan e Paolo Menegatti</strong>, conduttori del programma di Radio Deejay.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due incontri porteranno dal vivo i temi della trasmissione, lasciando spazio anche a domande, curiosità ed esperienze raccontate dai partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>11 dicembre 2026 e il 15 e 29 gennaio 2027</strong> arriverà invece <em>Deejay Book Club</em>, il format dedicato ai libri e alla cultura pop.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare gli appuntamenti sarà <strong>Viola Marconi</strong>, affiancata a rotazione da alcuni protagonisti di Radio Deejay.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni incontro sarà dedicato a un libro, annunciato attraverso i canali social dell’emittente nel mese precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli eventi inizieranno alle <strong>19:00 nell’Ala Sud della Cattedrale</strong>. La partecipazione sarà gratuita, con prenotazione obbligatoria e disponibilità limitata.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="fuori-massena-quando-la-radio-incontra-il-pubblico"><strong>Fuori Massena: quando la radio incontra il pubblico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda edizione di Fuori Massena conferma una tendenza sempre più presente nel settore radiofonico: <strong>portare i contenuti e le personalità delle emittenti anche fuori dagli studi di trasmissione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto mette insieme tre identità musicali differenti, quelle di Radio Deejay, Radio Capital e m2o, affiancandole alle produzioni di OnePodcast.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo non è soltanto organizzare eventi, ma offrire agli ascoltatori nuove occasioni per incontrare le voci che seguono quotidianamente, trasformando programmi, interviste e contenuti audio in esperienze dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fabbrica del Vapore diventa così un punto d’incontro tra radio, musica e pubblico, con una programmazione che accompagnerà Milano fino a gennaio 2027.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/fuori-massena-2027/">Fuori Massena torna a Milano: Linus, m2o e Radio Capital protagonisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<title>Sanremo Giovani 2026: Fabio Volo ed Ema Stokholma nella Commissione</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/sanremo-giovani-fabio-volo-ema-stokholma-giuria-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 13:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446591</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/fabio-volo-ema-stokholma-giuria-sanremo-2027.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La radio avrà un peso importante nella Commissione musicale di Sanremo Giovani 2026 e Area Sanremo. Tra i sette componenti scelti per valutare gli artisti in corsa verso il Festival di Sanremo 2027 figurano infatti Fabio Volo ed Ema Stokholma, due volti e soprattutto due voci fortemente legate a Rai Radio2. Con loro ci saranno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/fabio-volo-ema-stokholma-giuria-sanremo-2027.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>La radio avrà un peso importante nella Commissione musicale di Sanremo Giovani 2026 e Area Sanremo.</strong> Tra i sette componenti scelti per valutare gli artisti in corsa verso il Festival di Sanremo 2027 figurano infatti <strong>Fabio Volo ed Ema Stokholma</strong>, due volti e soprattutto due voci fortemente legate a <strong>Rai Radio2</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con loro ci saranno <strong>Carlo Pastore</strong>, il maestro <strong>Pino Perris</strong> e <strong>Noemi</strong>, oltre al direttore artistico del Festival <strong>Stefano De Martino</strong> e al vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time <strong>Claudio Fasulo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione accompagnerà le diverse fasi della selezione che porteranno alla scelta dell’artista destinato a completare il cast dei <strong>24 Campioni di Sanremo 2027</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="fabio-volo-ed-ema-stokholma-la-radio-nella-commissione-di-sanremo-giovani"><strong>Fabio Volo ed Ema Stokholma: la radio nella Commissione di Sanremo Giovani</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il mondo radiofonico spiccano soprattutto i nomi di <strong>Fabio Volo ed Ema Stokholma</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volo è da anni una delle voci più riconoscibili di Rai Radio2 grazie a <strong>“Il Volo del Mattino”</strong>, programma che rappresenta uno degli appuntamenti storici dell’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Ema Stokholma</strong> ha costruito una parte importante della propria attività professionale davanti al microfono di Rai Radio2, affiancando all’esperienza radiofonica quella televisiva e musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Commissione figura inoltre <strong>Carlo Pastore</strong>, conduttore e direttore artistico con un percorso che comprende anche diverse esperienze nel mondo della radio e della musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di profili provenienti dal mezzo radiofonico assume particolare interesse in una selezione dedicata agli artisti emergenti: le radio restano infatti uno dei principali luoghi nei quali le nuove proposte musicali possono trovare esposizione, racconto e confronto con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-funzioneranno-le-selezioni-di-sanremo-giovani"><strong>Come funzioneranno le selezioni di Sanremo Giovani</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passaggio importante è previsto <strong>alla fine di ottobre</strong>, quando nella <strong>Sala A di via Asiago a Roma</strong>, luogo particolarmente simbolico anche per la radiofonia Rai, si terranno le audizioni dal vivo dei <strong>60 artisti</strong> che avranno superato la prima selezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa fase saranno scelti <strong>15 concorrenti di Sanremo Giovani</strong>, ai quali si aggiungeranno altrettanti artisti provenienti da <strong>Area Sanremo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno quindi 30 i giovani ancora in gara nella fase successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso proseguirà con nuove selezioni dal vivo a Sanremo durante un weekend di novembre, alla presenza del direttore artistico <strong>Stefano De Martino</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="un-solo-artista-arrivera-tra-i-big-di-sanremo-2027"><strong>Un solo artista arriverà tra i Big di Sanremo 2027</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le successive audizioni porteranno alla scelta di <strong>sei finalisti</strong>: tre provenienti da Sanremo Giovani e tre selezionati attraverso Area Sanremo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo gruppo emergerà infine <strong>un solo artista</strong>, che conquisterà il ventiquattresimo e ultimo posto disponibile tra i Campioni del Festival di Sanremo 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo è stata prorogata anche la scadenza per le candidature: sarà possibile iscriversi fino a <strong>lunedì 12 ottobre alle 18</strong> attraverso i canali ufficiali di Sanremo Giovani e Rai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il settore radiofonico, la composizione della Commissione rappresenta un elemento particolarmente interessante: <strong>Fabio Volo ed Ema Stokholma porteranno nella selezione anche l’esperienza maturata quotidianamente davanti al microfono</strong>, in un percorso che punta a individuare una delle nuove voci destinate al prossimo Festival.</p>
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		<title>Federico l’Olandese Volante ricoverato in terapia intensiva a Monopoli</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/federico-olandese-volante-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 06:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446599</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2024/12/federico-lolandese-volante.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Federico l’Olandese Volante, una delle voci storiche della radio italiana, sarebbe attualmente ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale di Monopoli, in Puglia. A comunicarlo attraverso un video pubblicato sui social è stato Fernando Proce, che ha riferito di aver ricevuto la notizia direttamente dalla famiglia del conduttore. Una notizia che desta preoccupazione nel mondo della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2024/12/federico-lolandese-volante.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Federico l’Olandese Volante, una delle voci storiche della radio italiana, sarebbe attualmente ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale di Monopoli, in Puglia.</strong> A comunicarlo attraverso <a href="https://www.instagram.com/p/DePLJvFNCl3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un video pubblicato sui social</a> è stato <strong>Fernando Proce</strong>, che ha riferito di aver ricevuto la notizia direttamente dalla famiglia del conduttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una notizia che desta preoccupazione nel mondo della radio, al quale Federico ha dedicato oltre cinquant’anni della propria vita professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle sue condizioni di salute.</p>


        
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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="federico-lolandese-volante-oltre-cinquantanni-di-storia-della-radio"><strong>Federico l’Olandese Volante, oltre cinquant’anni di storia della radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Federico l’Olandese Volante</strong>, all’anagrafe Frederick Van Stageren, è uno dei protagonisti della storia della radiofonia italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è iniziata nei primi anni Settanta, con l’esperienza a <strong>Radio Monte Carlo</strong>, per poi proseguire attraverso alcune delle emittenti più importanti del panorama nazionale, tra cui <strong>Rai Radio2, Radio 105, RTL 102.5 e R101</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2015 era approdato a <strong>Radio Norba</strong>, emittente pugliese con la quale ha collaborato fino al <strong>29 dicembre 2024</strong>, quando aveva salutato gli ascoltatori annunciando la decisione di interrompere la conduzione radiofonica quotidiana dopo oltre cinquant’anni di attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso che ha attraversato diverse epoche della radio italiana, dalle prime esperienze delle radio libere fino ai grandi network nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-saluto-a-radio-norba-e-i-progetti-successivi"><strong>Il saluto a Radio Norba e i progetti successivi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/federico-olandese-volante-lascia-radio-norba/" data-type="post" data-id="9541381">lasciato Radio Norba</a>, Federico si era trasferito ad Hammamet, in Tunisia, senza però abbandonare completamente il mondo della radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2025 era tornato per <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/federico-olandese-volante-rtl-102-5-puntata-speciale/" data-type="post" data-id="9595286">una puntata speciale</a> di <strong>The Flight su RTL 102.5</strong>, mentre nei mesi successivi aveva avviato una <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/50-anni-tutto-rock-federico-olandese-volante/" data-type="post" data-id="10141550">nuova collaborazione</a> con <strong>Radiofreccia</strong>, dedicata al racconto della storia della musica rock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una passione, quella per la musica e per la radio, che ha accompagnato tutta la sua carriera, rendendolo un punto di riferimento per generazioni di ascoltatori e professionisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In queste ore di apprensione, <strong>tutta la redazione di Radiospeaker.it si stringe con affetto attorno a Federico l’Olandese Volante e alla sua famiglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Federico, che con la sua voce e la sua esperienza ha contribuito a scrivere pagine importanti della radio italiana, rivolgiamo il nostro pensiero e l’augurio di una pronta ripresa.</p>
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		<title>Tesla Model 3 senza FM e DAB+: il caso riapre il tema della radio in auto</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/tesla-model-3-senza-radio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 06:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446581</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/tesla-model-3-senza-radio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La nuova Tesla Model 3 base destinata al mercato australiano rinuncia alla ricezione radiofonica terrestre FM e DAB+. È quanto emerge dalle informazioni riportate dalla stampa automotive internazionale sulla nuova versione entry-level della berlina elettrica. La scelta è particolarmente significativa perché non riguarda la sola AM, già assente su numerosi veicoli elettrici, ma anche FM [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/tesla-model-3-senza-radio/">Tesla Model 3 senza FM e DAB+: il caso riapre il tema della radio in auto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/tesla-model-3-senza-radio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>La nuova Tesla Model 3 base destinata al mercato australiano rinuncia alla ricezione radiofonica terrestre FM e DAB+.</strong> È quanto emerge dalle informazioni riportate dalla <a href="https://www.autoblog.com/news/tesla-is-taking-the-radio-out-of-more-model-3s?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stampa automotive internazionale</a> sulla nuova versione entry-level della berlina elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta è particolarmente significativa perché non riguarda la sola AM, già assente su numerosi veicoli elettrici, ma anche <strong>FM e radio digitale DAB+</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="niente-antenna-la-radio-passa-dalla-connessione-internet"><strong>Niente antenna: la radio passa dalla connessione internet</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni disponibili, sulla versione base gli utenti possono continuare ad accedere a contenuti radio attraverso servizi online come TuneIn oppure utilizzando uno smartphone collegato via Bluetooth.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza è sostanziale: la ricezione non avviene più direttamente attraverso il broadcasting terrestre, ma dipende da <strong>connettività dati, copertura della rete e piattaforme digitali</strong>. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Model 3 Premium venduta in Australia mantiene invece la radio FM e DAB+, come indicano anche le specifiche disponibili per quella configurazione. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="connected-car-perche-il-caso-interessa-anche-litalia"><strong>Connected car: perché il caso interessa anche l’Italia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è particolarmente rilevante per il settore radiofonico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AGCOM ha già analizzato la diffusione del DAB+ e il rapporto tra radio e automotive, rilevando tra le questioni poste dagli operatori l’esigenza di rendere più incisiva la presenza dei ricevitori digitali sulle nuove automobili e di garantire maggiore visibilità ai servizi radio nei sistemi di bordo. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel confronto sulla cosiddetta <strong>prominence</strong>, diversi operatori italiani hanno sostenuto la necessità che FM, DAB+ e IP siano facilmente accessibili dalle dashboard delle vetture, possibilmente attraverso un comando immediatamente riconoscibile. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-punto-non-e-soltanto-come-si-ascolta-la-radio"><strong>Il punto non è soltanto come si ascolta la radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La questione va quindi oltre la presenza o meno di un singolo componente hardware.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ricevitore FM o DAB+ permette di ascoltare gratuitamente le emittenti presenti sul territorio senza utilizzare traffico dati e senza passare attraverso una piattaforma terza. Lo streaming offre invece maggiore flessibilità, ma introduce un intermediario tecnologico e dipende dalla connessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso Tesla mostra concretamente perché il tema della <strong>radio nel cruscotto</strong> sia diventato strategico per broadcaster, associazioni di settore e autorità di regolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’evoluzione delle connected car, la competizione non riguarda più soltanto quale stazione venga scelta dall’ascoltatore, ma anche se la radio broadcast sarà ancora immediatamente disponibile all’interno dell’automobile.</p>
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		<title>Radio locali e prossimità: perché nel 2026 il territorio torna centrale</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-locali-umberto-labozzetta-rockol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446576</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-locali.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Nel 2026 il valore della prossimità torna al centro del sistema radiofonico e dell’informazione locale. In un contesto dominato da piattaforme globali, streaming e contenuti governati dagli algoritmi, radio ed editori territoriali continuano a mantenere un rapporto diretto con comunità, città e aree geografiche precise. È uno dei temi affrontati da Umberto Labozzetta in un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-locali-umberto-labozzetta-rockol/">Radio locali e prossimità: perché nel 2026 il territorio torna centrale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-locali.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2026 il valore della prossimità torna al centro del sistema radiofonico e dell’informazione locale.</strong> In un contesto dominato da piattaforme globali, streaming e contenuti governati dagli algoritmi, radio ed editori territoriali continuano a mantenere un rapporto diretto con comunità, città e aree geografiche precise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno dei temi affrontati da <strong>Umberto Labozzetta</strong> in un <a href="https://musicbiz.rockol.it/news-761595/informazione-locale-tra-etere-digitale-e-futuro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo pubblicato</a> il <strong>5 ottobre su Rockol</strong>, dedicato all’evoluzione dell’audio, dei media locali e dei modelli editoriali costruiti intorno alla relazione con il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale è chiaro: la prossimità non rappresenta un residuo del passato, ma può diventare un vantaggio competitivo anche nell’ecosistema digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-locali-il-territorio-resta-un-elemento-distintivo"><strong>Radio locali: il territorio resta un elemento distintivo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per una radio locale, conoscere il proprio territorio significa poter raccontare ciò che spesso fatica a trovare spazio nei grandi flussi informativi nazionali: amministrazioni, eventi, viabilità, sport, cultura, attività economiche e vita quotidiana delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa capacità di essere vicini all’ascoltatore a distinguere le emittenti territoriali dalle grandi piattaforme audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’algoritmo può costruire una playlist personalizzata, ma non necessariamente conosce il quartiere, la strada chiusa quella mattina, l’evento cittadino o le persone che animano una determinata comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La forza della radio locale continua quindi a passare da <strong>riconoscibilità, fiducia e presenza sul territorio</strong>, elementi che oggi possono essere estesi anche attraverso streaming, social, video e contenuti on demand.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="audiradio-e-il-peso-delle-emittenti-territoriali"><strong>Audiradio e il peso delle emittenti territoriali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel ragionamento proposto da Labozzetta trovano spazio anche i dati <strong>Audiradio</strong>, che mostrano la capacità di diverse emittenti locali e areali di raggiungere numeri significativi nel Giorno Medio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i brand richiamati figurano <strong>Radio Bruno</strong>, con circa 1,22 milioni di ascoltatori, <strong>Radio Italia Anni 60</strong>, vicina a 1,17 milioni, e <strong>Radio Birikina</strong>, sopra quota 1,04 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguono realtà fortemente identificate con specifiche aree del Paese, come <strong>Radio Norba</strong>, con oltre 909 mila ascoltatori, e <strong>Radio Margherita</strong>, con 873 mila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che mostrano come il mercato locale non coincida necessariamente con dimensioni ridotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, alcune radio territoriali hanno costruito nel tempo vere reti areali capaci di raggiungere più regioni senza perdere un’identità fortemente legata alla propria origine geografica.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalla-fm-al-digitale-la-radio-locale-diventa-multipiattaforma"><strong>Dalla FM al digitale: la radio locale diventa multipiattaforma</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione digitale non elimina quindi la dimensione locale, ma ne modifica gli strumenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi una radio può continuare a trasmettere in <strong>FM e DAB+</strong> e contemporaneamente distribuire i propri programmi via streaming, trasformare alcuni contenuti in podcast, produrre video, clip social e costruire piattaforme digitali proprietarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è emerso anche durante il <strong>Radio Meeting 2026 di Milano</strong>, che ha riunito professionisti di broadcasting e podcasting intorno al rapporto tra informazione, fiducia e trasformazione dell’audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi centrali del confronto riguarda proprio il superamento della separazione netta tra radio lineare e digital audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli editori, il programma in diretta può diventare il punto di partenza di un ciclo più ampio: <strong>broadcast, catch-up, clip, podcast, video e distribuzione social</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="podcast-e-audio-digitale-non-sostituiscono-la-radio"><strong>Podcast e audio digitale non sostituiscono la radio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso ecosistema del podcast continua intanto a crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il monitoraggio 2026 realizzato da <strong>NielsenIQ per Audible</strong>, in Italia sono 18,5 milioni le persone che hanno ascoltato almeno un podcast nell’ultimo anno, con una crescita del 3% rispetto al 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato conferma l’espansione dell’audio on demand, ma non implica necessariamente una sostituzione del broadcasting.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Radio e podcast rispondono infatti a modalità di consumo differenti e possono convivere all’interno della stessa strategia editoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una radio territoriale, il podcast può diventare per esempio uno strumento per recuperare e valorizzare interviste, rubriche, approfondimenti e produzioni che nascono dall’attività quotidiana dell’emittente.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="informazione-locale-e-fiducia"><strong>Informazione locale e fiducia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema centrale riguarda la <strong>credibilità dell’informazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto diretto con il territorio può rappresentare un vantaggio proprio in una fase nella quale disinformazione, contenuti sintetici e produzione automatizzata rendono più difficile per il pubblico distinguere fonti e responsabilità editoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Radio e media locali hanno la possibilità di costruire la propria autorevolezza attraverso una caratteristica difficilmente replicabile su scala globale: la presenza reale all’interno delle comunità che raccontano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere luoghi, istituzioni, associazioni, aziende e cittadini significa poter sviluppare una relazione continuativa che va oltre il singolo contenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, nel dibattito sull’evoluzione dei media torna sempre più spesso il tema dei <strong>canali proprietari e dei dati di prima parte</strong>: gli editori cercano di utilizzare social e piattaforme esterne come strumenti di distribuzione, senza rinunciare alla relazione diretta con il proprio pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-modello-nem-e-la-convergenza-dei-media-locali"><strong>Il modello NEM e la convergenza dei media locali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento su Rockol, Labozzetta richiama anche l’esperienza di <strong>NEM – Nord Est Multimedia</strong> come esempio di trasformazione dell’editoria territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo, nato attorno alle storiche testate locali del Nord-Est, ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione costruendo un modello che mette insieme quotidiani, digitale, eventi e televisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’acquisizione di <strong>Telefriuli</strong> rappresenta uno dei passaggi più evidenti di questa strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio è quello di superare la separazione tra singoli mezzi per costruire un ecosistema editoriale capace di distribuire informazione attraverso più linguaggi e piattaforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una dinamica che riguarda direttamente anche il settore radiofonico: la crescita non passa necessariamente dall’abbandono del broadcasting, ma dalla capacità di integrarlo con altri strumenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-locali-tra-ai-dab-e-nuove-regole"><strong>Radio locali tra AI, DAB+ e nuove regole</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’evoluzione tecnologica porta però con sé anche nuove questioni industriali e normative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intelligenza artificiale, diritto d’autore, distribuzione digitale, DAB+ e sostenibilità delle redazioni locali sono alcuni dei temi che continueranno a incidere sul futuro del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio su questi argomenti è previsto il <strong>21 ottobre a Roma</strong> il convegno “Articolo 21: il diritto di sapere. Stampa, libri, radio e TV uniti nel garantire informazione e cultura ai cittadini”, promosso da Confindustria Radio Televisioni, AIE e FIEG.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto coinvolgerà diversi comparti dell’editoria italiana intorno al valore dell’informazione, alla trasformazione tecnologica e al ruolo dei media nella società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le radio locali la sfida sarà continuare a innovare senza perdere ciò che le distingue.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Streaming, DAB+, podcast, video e social possono ampliare la distribuzione, ma il valore principale resta nella relazione con un territorio preciso e con le persone che lo abitano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questa capacità di essere vicini, riconoscibili e affidabili che continua a rendere la radio locale un elemento centrale dell’ecosistema audio italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo articolo prende spunto dall’approfondimento “Audio, podcast e media locali: nel 2026 la prossimità supera l’algoritmo”, firmato da Umberto Labozzetta e pubblicato su Rockol il 5 ottobre 2026.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-locali-umberto-labozzetta-rockol/">Radio locali e prossimità: perché nel 2026 il territorio torna centrale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<title>102 anni di radio: dalla prima voce del 1924 alla radio di oggi</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/102-anni-radio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia della Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446554</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/marconi-102-anni-radio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Il 6 ottobre 1924 la radio italiana iniziava ufficialmente il suo viaggio. Alle ore 21, dai microfoni dell&#8217;URI – Unione Radiofonica Italiana – arrivò nelle case degli italiani una voce destinata a entrare nella storia: quella di Ines Viviani Donarelli. Da quel momento sono passati 102 anni. La tecnologia è cambiata, sono arrivati la FM, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/102-anni-radio/">102 anni di radio: dalla prima voce del 1924 alla radio di oggi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/marconi-102-anni-radio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 6 ottobre 1924 la radio italiana <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/6-ottobre-1924-primo-annuncio-radio-italia/">iniziava ufficialmente il suo viaggio</a>.</strong> Alle ore 21, dai microfoni dell&#8217;URI – Unione Radiofonica Italiana – arrivò nelle case degli italiani una voce destinata a entrare nella storia: quella di <strong>Ines Viviani Donarelli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento sono passati <strong>102 anni</strong>. La tecnologia è cambiata, sono arrivati la FM, le radio private, il digitale, lo streaming, la radiovisione e i podcast. Ma la radio, nonostante le tante trasformazioni, continua ancora oggi a essere uno dei mezzi di comunicazione più riconoscibili e longevi.</p>


        
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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="6-ottobre-1924-nasce-la-radio-italiana">6 ottobre 1924: nasce la radio italiana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono le ore 21 del 6 ottobre 1924 quando l&#8217;URI inaugura ufficialmente il servizio delle radioaudizioni circolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pronunciare <a href="https://www.instagram.com/p/DeJWLDRjiy6/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;annuncio</a> è la violinista <strong>Ines Viviani Donarelli</strong>, che presenta il concerto inaugurale trasmesso dagli studi di <strong>Palazzo Corrodi, in via Maria Cristina a Roma</strong>. Il programma prevede il quartetto op. 7 di Haydn, eseguito anche dalla stessa Viviani Donarelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quelle parole rappresentano uno dei momenti più importanti nella <strong>storia della radio italiana</strong>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">È l&#8217;inizio di un&#8217;avventura destinata a cambiare per sempre il modo di informarsi, ascoltare musica e vivere l&#8217;intrattenimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="chi-era-ines-viviani-donarelli">Chi era Ines Viviani Donarelli?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti anni l&#8217;identità della voce del primo annuncio è stata oggetto di discussioni e ricostruzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi Rai Teche attribuisce il celebre annuncio a <strong>Ines Viviani Donarelli</strong>, violinista e componente del quartetto che prese parte al concerto inaugurale. La registrazione conservata negli archivi Rai rappresenta una testimonianza fondamentale della nascita della radio italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia del 6 ottobre 1924, tuttavia, è ancora più articolata: Rai Teche ricorda infatti che nello stesso giorno furono trasmessi <strong>due annunci ufficiali</strong>. Oltre a quello dell&#8217;URI da Palazzo Corrodi, ci fu quello della prima stazione trasmittente di San Filippo a Roma, affidato all&#8217;annunciatrice <strong>Maria Luisa Boncompagni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalluri-alleiar-la-radio-entra-nella-vita-degli-italiani">Dall&#8217;URI all&#8217;EIAR: la radio entra nella vita degli italiani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita della radio non significò soltanto l&#8217;arrivo di un nuovo mezzo tecnologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attorno alle prime trasmissioni si sviluppò rapidamente un vero e proprio sistema editoriale: programmi, annunciatori, concerti, informazione e pubblicazioni dedicate agli ascoltatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste ci fu il <strong>Radiorario</strong>, nato per fornire agli abbonati informazioni sulla programmazione radiofonica e successivamente trasformato, dal 1930, nel celebre <strong>Radiocorriere</strong>. Nel 1927, invece, l&#8217;URI si trasformò in <strong>EIAR</strong>, l&#8217;Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio iniziava così a costruire un rapporto sempre più stretto con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-radio-attraversa-il-novecento">La radio attraversa il Novecento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi la radio diventa una presenza sempre più importante nella vita quotidiana degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazione, musica, cultura, sport, varietà e intrattenimento entrano nelle case attraverso un apparecchio che, nel giro di pochi decenni, diventa uno degli oggetti simbolo del Novecento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio accompagna anche alcuni dei momenti più importanti della storia italiana: racconta gli eventi, porta le notizie nelle case e costruisce nuovi linguaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare degli anni arrivano programmi, personaggi e format destinati a diventare parte della memoria collettiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalle-radio-libere-alle-emittenti-private">Dalle radio libere alle emittenti private</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei cambiamenti più importanti arriva negli anni Settanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo decenni di monopolio pubblico, le sentenze della Corte Costituzionale del 1974 e del 1976 aprono la strada alle trasmissioni private locali via cavo e poi via etere. Nasce così il fenomeno delle <strong>radio libere</strong>, che cambierà profondamente il panorama radiofonico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una vera rivoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nascono nuove emittenti, nuovi speaker e nuovi modi di parlare al pubblico. La radio diventa più vicina agli ascoltatori, più spontanea e sempre più legata alla musica e alla cultura popolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dalla-fm-allo-streaming-102-anni-di-evoluzione">Dalla FM allo streaming: 102 anni di evoluzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia della radio non si ferma con la FM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi decenni il mezzo ha attraversato una nuova trasformazione: prima il digitale, poi il web, lo streaming, le app, la radiovisione e infine l&#8217;integrazione sempre più forte con il mondo dei podcast.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio non è quindi rimasta uguale a se stessa. Al contrario, la sua storia è fatta proprio di continue trasformazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Rai Teche, nel raccontare il percorso dal 1924 al 2024, sottolinea come la radio abbia attraversato diverse fasi, dalle prime trasmissioni ai documentari radiofonici, dalle sperimentazioni linguistiche di programmi come <em>Alto gradimento</em> fino alla nascita delle radio libere e al rapporto sempre più stretto tra radio e nuovi linguaggi audio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="102-anni-dopo-la-radio-e-ancora-qui">102 anni dopo, la radio è ancora qui</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 6 ottobre 2026 segna <strong>102 anni dalla prima trasmissione radiofonica italiana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centodue anni durante i quali sono cambiati gli apparecchi, le frequenze, gli studi, i linguaggi e le tecnologie. Ma non è cambiata una delle caratteristiche più importanti della radio: la capacità di creare una relazione diretta con chi ascolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1924 bastava una voce davanti a un microfono per parlare a un Paese che stava imparando a scoprire un nuovo mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi quella stessa voce può arrivare contemporaneamente attraverso FM, DAB+, digitale terrestre, sito web, app, smart speaker e piattaforme di streaming.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La radio ha cambiato forma molte volte. Ma, 102 anni dopo, continua a parlare.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon compleanno, radio.</p>
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		<title>RDS, torna Tutti Pazzi Live: il morning show apre gli studi al pubblico</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/rds-tutti-pazzi-live-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 18:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446579</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/10/tutti-pazzi-per-rds-live.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Tutti Pazzi Live torna il 27 ottobre negli studi romani di RDS, riportando il pubblico direttamente dentro il morning show dell’emittente. L’appuntamento si svolgerà nell’Auditorium Multimediale della sede di RDS, dove gli ascoltatori potranno assistere alla trasmissione e partecipare a giochi, momenti di intrattenimento e attività live insieme ai conduttori. Rossella, Ciccio e Baz incontrano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/10/tutti-pazzi-per-rds-live.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutti Pazzi Live torna il 27 ottobre negli studi romani di RDS</strong>, riportando il pubblico direttamente dentro il morning show dell’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento si svolgerà nell’<strong>Auditorium Multimediale della sede di RDS</strong>, dove gli ascoltatori potranno assistere alla trasmissione e partecipare a giochi, momenti di intrattenimento e attività live insieme ai conduttori.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="rossella-ciccio-e-baz-incontrano-il-pubblico-di-rds"><strong>Rossella, Ciccio e Baz incontrano il pubblico di RDS</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare la diretta saranno <strong>Rossella, Ciccio e Baz</strong>, protagonisti ogni mattina di <em>Tutti pazzi per RDS</em>, in onda dalle 7 alle 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la puntata, i conduttori coinvolgeranno direttamente gli ascoltatori presenti in studio, trasformando per una mattina il pubblico da semplice destinatario della trasmissione a parte attiva dello show.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-partecipare-a-tutti-pazzi-live"><strong>Come partecipare a Tutti Pazzi Live</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le adesioni sono aperte dal <strong>5 ottobre</strong> e passano attraverso la nuova App di RDS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per partecipare sarà necessario scaricare o aggiornare l’applicazione e attendere il lancio in onda da parte dei conduttori. In quel momento saranno disponibili tutte le indicazioni per candidarsi e prendere parte alle attività previste.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-morning-show-diventa-unesperienza-dal-vivo"><strong>Il morning show diventa un’esperienza dal vivo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti Pazzi Live rappresenta una delle modalità con cui RDS porta il proprio programma fuori dalla dimensione tradizionale dello studio chiuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formula mette infatti al centro il rapporto tra <strong>speaker e community</strong>, creando un momento di incontro fisico con gli ascoltatori e rafforzando il legame costruito quotidianamente attraverso la diretta radiofonica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento del 27 ottobre conferma quindi una tendenza sempre più diffusa tra i grandi network: trasformare i programmi più riconoscibili in vere e proprie <strong>esperienze live</strong>, capaci di proseguire oltre il semplice ascolto.</p>
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		<title>Radio Meeting 2026: radio e podcast convergono nell’ecosistema audio</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-meeting-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10446518</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-meeting-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Radio, podcast e digital media sono sempre più parti dello stesso ecosistema audio. È uno dei principali temi emersi dal Radio Meeting 2026, che il 30 settembre ha riunito a Milano oltre 40 professionisti del broadcasting e del podcasting per confrontarsi sull’evoluzione del settore. L’incontro, dal titolo “Fiducia e Informazione: un Patrimonio da valorizzare”, si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-meeting-2026/">Radio Meeting 2026: radio e podcast convergono nell’ecosistema audio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/10/radio-meeting-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio, podcast e digital media sono sempre più parti dello stesso ecosistema audio.</strong> È uno dei principali temi emersi dal <strong>Radio Meeting 2026</strong>, che il 30 settembre ha riunito a Milano oltre 40 professionisti del broadcasting e del podcasting per confrontarsi sull’evoluzione del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, dal titolo <strong>“Fiducia e Informazione: un Patrimonio da valorizzare”</strong>, si è svolto a Casa Girola, sede milanese di Banca Investis, ed è stato organizzato da IndiPlay in collaborazione con il Festival del Podcasting.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la giornata si è parlato di strategie editoriali, rapporto con i social media, contenuti on demand, pubblicità dinamica, dati di prima parte e del ruolo che radio e podcast possono assumere all’interno delle strategie digitali degli editori.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-meeting-2026-broadcasting-e-podcasting-a-confronto"><strong>Radio Meeting 2026: broadcasting e podcasting a confronto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ai lavori hanno partecipato rappresentanti di realtà come <strong>RAI, Radio 24 – Il Sole 24 Ore, CairoRCS Media, Class Editori, Radio Lombardia, Chora &amp; Will Media, Podstar, udinepodcast.it e McVay Media Consulting</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto è stato articolato tra analisi di scenario, presentazioni tecnologiche e due tavole rotonde dedicate alle strategie editoriali, al marketing e alle vendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti centrali emersi durante il Radio Meeting riguarda proprio il progressivo avvicinamento tra <strong>broadcasting tradizionale e contenuti on demand</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La radio può estendere i propri programmi attraverso il catch-up e altri contenuti digitali, mentre il podcast sta sviluppando dinamiche sempre più vicine a quelle già conosciute dal broadcasting, a partire dall’importanza delle personalità capaci di costruire una relazione riconoscibile con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-fiducia-nella-radio-e-il-ruolo-delle-personality"><strong>La fiducia nella radio e il ruolo delle personality</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In apertura dell’incontro sono state richiamate alcune evidenze delle ricerche <strong>AGCom e Censis</strong> relative al livello di fiducia riconosciuto alla radio dalla popolazione italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel confronto è stato evidenziato anche il peso delle <strong>personality</strong> nella costruzione del rapporto con gli ascoltatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dinamica storicamente centrale nella radio e che assume un ruolo importante anche nel podcasting, dove conduttori, autori e creator possono diventare uno degli elementi principali dell’identità di un progetto editoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione digitale, quindi, non riguarda soltanto le strategie delle aziende, ma coinvolge direttamente anche <strong>speaker, conduttori, giornalisti e professionisti dell’audio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dai-social-ai-canali-proprietari-degli-editori"><strong>Dai social ai canali proprietari degli editori</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema affrontato riguarda il rapporto tra piattaforme social e canali proprietari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del Radio Meeting è emersa la necessità per gli editori di utilizzare i social media come strumenti di distribuzione e promozione, senza perdere di vista la costruzione di <strong>touchpoint direttamente controllati dall’editore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una questione che si lega anche alla disponibilità e alla gestione dei <strong>dati di prima parte</strong>, sempre più importanti nelle strategie editoriali e commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge lo sviluppo dell’on demand, declinato sia attraverso podcast nativi sia attraverso il recupero e la trasformazione dei programmi radiofonici e televisivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="pubblicita-dinamica-e-contenuti-pensati-per-piattaforme-diverse"><strong>Pubblicità dinamica e contenuti pensati per piattaforme diverse</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Radio Meeting 2026 ha affrontato anche l’evoluzione tecnologica della produzione e della monetizzazione audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi discussi ci sono la <strong>pubblicità dinamica</strong>, la gestione dei dati e la necessità di progettare i contenuti tenendo conto non soltanto del formato, ma anche dell’obiettivo editoriale, del pubblico, delle modalità di consumo e dei dispositivi utilizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La convergenza tra broadcasting e digitale non significa quindi semplicemente trasferire un programma radiofonico su una piattaforma on demand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida riguarda piuttosto la capacità di adattare contenuti e distribuzione alle diverse modalità di ascolto, mantenendo una strategia editoriale riconoscibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="piero-rigolone-broadcasting-e-podcasting-due-facce-della-stessa-medaglia"><strong>Piero Rigolone: “Broadcasting e Podcasting due facce della stessa medaglia”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A sintetizzare uno dei principali temi emersi dalla giornata è stato <strong>Piero Rigolone, fondatore e CEO di IndiPlay e organizzatore del Radio Meeting</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per la prima volta al Radio Meeting abbiamo unito operatori di Broadcasting e Podcasting, con le loro estensioni Digital Media. È emerso come, in un ecosistema di comunicazione, questi due mondi rappresentino due facce della stessa medaglia. Per gli editori di informazione, la strategia è costruire sui canali di loro proprietà, sfruttando i social media in modo tattico e valorizzando l’impatto dell’audio sull’intero ecosistema multimediale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Ester Memeo, Podcast Strategist e fondatrice di Podstar e direttrice artistica del Festival del Podcasting</strong>, ha sottolineato il progressivo avvicinamento tra i diversi linguaggi dell’audio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il confronto del Radio Meeting conferma quanto il confine tra radio, podcast e altri linguaggi digitali sia ormai sempre più permeabile. In questo scenario, la vera sfida è progettare i contenuti con una direzione chiara, comprendendo quale funzione devono avere, a chi si rivolgono e quale relazione vogliono costruire con il pubblico».</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="dal-radio-meeting-al-festival-del-podcasting-2026"><strong>Dal Radio Meeting al Festival del Podcasting 2026</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Radio Meeting ha fatto parte degli eventi diffusi che anticipano il <strong>Festival del Podcasting</strong>, in programma <strong>venerdì 2 e sabato 3 ottobre a Cascina Triulza, nell’Area MIND di Milano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il collegamento tra i due appuntamenti rafforza uno dei messaggi emersi durante la giornata: radio lineare, contenuti on demand, podcast e digital media stanno sviluppando relazioni sempre più strette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli editori radiofonici, questo significa ragionare non soltanto sul programma trasmesso in diretta, ma sull’intero ciclo di vita del contenuto: <strong>broadcast, catch-up, distribuzione digitale, social, dati e monetizzazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio su questa convergenza che si sta giocando una parte importante dell’evoluzione dell’industria audio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-meeting-2026/">Radio Meeting 2026: radio e podcast convergono nell’ecosistema audio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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