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	<title>Radiospeaker.it - Lavorare in Radio</title>
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	<description>News Radiofoniche, Interviste ai professionisti della radio e Guide di tecnica radiofonica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 14:10:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Carolina Di Domenico lascia “610” su Rai Radio2: «Una scelta difficile, ma resterà sempre casa»</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/carolina-di-domenico-lascia-610-rai-radio2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445882</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/carolina-di-domenico-lascia-610.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La conduttrice saluta lo storico programma di Rai Radio2 con un lungo messaggio sui social. Dopo sette anni al fianco di Lillo e Greg, Carolina Di Domenico chiude un capitolo importante della sua carriera radiofonica.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/carolina-di-domenico-lascia-610-rai-radio2/">Carolina Di Domenico lascia “610” su Rai Radio2: «Una scelta difficile, ma resterà sempre casa»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/carolina-di-domenico-lascia-610.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carolina Di Domenico</strong> ha annunciato il suo addio a <strong>“610”</strong>, lo storico programma di <strong>Rai Radio2</strong> condotto da <strong>Lillo e Greg</strong>. Lo ha fatto con un lungo e sentito messaggio pubblicato sui social, nel quale ha ripercorso gli anni trascorsi all’interno della trasmissione e spiegato le motivazioni di una decisione definita particolarmente sofferta.</p>


        
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<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="sette-anni-a-610-ero-una-grande-fan-del-programma"><strong>Sette anni a “610”: “Ero una grande fan del programma”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo racconto, Carolina Di Domenico ricorda come tutto abbia avuto inizio sette anni fa, quando ricevette la proposta di entrare a far parte di un programma che già seguiva da ascoltatrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente il suo ruolo consisteva nel registrare le introduzioni agli sketch, ma con il passare del tempo la sua presenza è diventata sempre più centrale, fino ad arrivare alle dirette radiofoniche e video accanto a Lillo e Greg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conduttrice racconta di non aver mai perso quella spontaneità e quella risata contagiosa che, come ricorda lei stessa, gli ascoltatori hanno imparato ad apprezzare negli anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="610-e-diventata-una-seconda-casa"><strong>“610 è diventata una seconda casa”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel messaggio pubblicato sui social, Carolina Di Domenico spiega come l’esperienza vissuta a <strong>“610”</strong> abbia superato l’ambito professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I colleghi sono diventati amici e il programma una vera e propria famiglia, motivo per cui la decisione di lasciare la trasmissione è stata tutt’altro che semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur spiegando che si tratta di una scelta personale condivisa, la conduttrice ammette che separarsi dalla squadra di lavoro le ha “spezzato il cuore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rivolge inoltre un pensiero a chi prenderà il suo posto, definendo quella di “610” un’esperienza unica dal punto di vista professionale e umano e invitando il futuro sostituto a prendersi cura del gruppo che anima la trasmissione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ringraziamento-alla-squadra-di-rai-radio2"><strong>Il ringraziamento alla squadra di Rai Radio2</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo saluto, Carolina Di Domenico ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del programma nel corso degli anni: curatori, autori, registi, redazioni e attori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conduttrice ha definito un privilegio poter lavorare in un ambiente dove, come scrive nel suo post, “si ride con le lacrime”, sottolineando quanto questa esperienza abbia rappresentato una parte importante del suo percorso professionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-messaggio-di-lillo"><strong>Il messaggio di Lillo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti commenti ricevuti sotto il post, spicca quello di <strong>Lillo</strong>, che ha voluto salutare pubblicamente la collega con un messaggio affettuoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attore e conduttore si è detto felice per la nuova avventura che attende Carolina Di Domenico e il compagno Pier, pur ammettendo che per la squadra di <strong>“610”</strong> sarà difficile fare a meno della sua presenza, della sua professionalità e della sua contagiosa risata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Da fan della bella radio che hai sempre prodotto con Pier non posso che essere felice per voi per questa nuova avventura. Da amico so che continueremo a vederci. Da ‘genitore’, insieme a Greg, di 610… posso solo dire che sarà dura per noi non averti accanto mentre cazzeggiamo. Ci mancheranno le tue risate, il tuo umorismo, la tua professionalità e il cappuccino preso insieme al bar prima di entrare in studio.”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Radio Kiss Kiss torna radio ufficiale della SSC Napoli: firmato un accordo triennale</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-kiss-kiss-ssc-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445879</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/radio-kiss-kiss-ssc-napoli.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La SSC Napoli e Radio Kiss Kiss hanno siglato una partnership della durata di tre anni. L’accordo prevede contenuti editoriali esclusivi, animazione delle partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, nuovi format radiofonici e digitali e iniziative dedicate ai tifosi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/radio-kiss-kiss-ssc-napoli.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">La <strong>SSC Napoli</strong> e <strong>Radio Kiss Kiss</strong> hanno annunciato la firma di una <strong>partnership triennale</strong>, che segna il ritorno dell’emittente come <strong>radio ufficiale del club azzurro</strong>. L’accordo rinnova una collaborazione già sperimentata con successo in passato e punta a sviluppare un progetto di comunicazione capace di raccontare la passione per il Napoli attraverso radio, digitale ed eventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="una-partnership-tra-due-realta-con-radici-napoletane"><strong>Una partnership tra due realtà con radici napoletane</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’intesa nasce dall’incontro tra due realtà accomunate dalle proprie origini napoletane e da una crescita che negli ultimi anni le ha portate a consolidare la propria presenza a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte la <strong>SSC Napoli</strong>, reduce da un ciclo di successi che l’ha vista conquistare <strong>due Scudetti, tre Coppe Italia e due Supercoppe Italiane</strong>, oltre ad affermarsi tra le principali società calcistiche italiane ed europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’altra <strong>Radio Kiss Kiss</strong>, che in oltre cinquant’anni di attività è diventata uno dei principali network radiofonici nazionali, mantenendo un forte legame con la città di Napoli e raggiungendo ogni giorno milioni di ascoltatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’emittente, la partnership rappresenta anche un’importante operazione di posizionamento del brand, associandosi a uno dei club sportivi più riconoscibili del panorama italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="cosa-prevede-laccordo-tra-radio-kiss-kiss-e-ssc-napoli"><strong>Cosa prevede l’accordo tra Radio Kiss Kiss e SSC Napoli</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione metterà al centro l’esperienza dei tifosi, sia allo <strong>Stadio Diego Armando Maradona</strong> sia attraverso l’ecosistema editoriale della radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali attività previste figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’animazione delle gare casalinghe della SSC Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona con DJ e speaker di Radio Kiss Kiss;</li>



<li>la produzione di contenuti editoriali radiofonici esclusivi dedicati al mondo azzurro;</li>



<li>lo sviluppo di nuovi format radiofonici e digitali;</li>



<li>iniziative speciali e attività dedicate ai tifosi durante tutta la stagione;</li>



<li>ulteriori progetti che saranno presentati nei prossimi mesi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dichiarato è costruire un racconto continuo della stagione sportiva attraverso radio, piattaforme digitali ed eventi, coinvolgendo la community azzurra prima, durante e dopo ogni partita.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-contenuti-ed-eventi-al-servizio-dei-tifosi"><strong>Radio, contenuti ed eventi al servizio dei tifosi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’esperienza maturata nell’organizzazione di grandi eventi e nella produzione di contenuti editoriali, <strong>Radio Kiss Kiss</strong> metterà il proprio know-how a disposizione del club, realizzando nuovi format e iniziative dedicate ai tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, la proprietà della <strong>SSC Napoli</strong>, forte dell’esperienza della famiglia <strong>De Laurentiis</strong> nel settore cinematografico e televisivo, contribuirà allo sviluppo di nuovi progetti editoriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="le-dichiarazioni"><strong>Le dichiarazioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della SSC Napoli, <strong>Aurelio De Laurentiis</strong>, ha commentato così l’accordo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo felici di siglare un accordo così importante con Radio Kiss Kiss. Una collaborazione che ci vedrà coinvolti a Napoli e sulle frequenze di Kiss Kiss nazionale e anche oltre.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea <strong>Fabio Roselli Tubelli</strong>, Amministratore Delegato di <strong>CN Media / Radio Kiss Kiss</strong>, che ha sottolineato il valore strategico della partnership:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Tornare a essere Radio Ufficiale della SSC Napoli con la sigla ‘Qui casa Calcio Napoli’ rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. Il Napoli è oggi una delle realtà sportive più prestigiose e riconoscibili del calcio italiano ed europeo. Questa partnership rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del nostro brand e unisce due realtà fortemente identitarie che condividono la stessa ambizione.”</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="una-collaborazione-che-guarda-al-futuro"><strong>Una collaborazione che guarda al futuro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto annunciato, <strong>SSC Napoli</strong> e <strong>Radio Kiss Kiss</strong> presenteranno nei prossimi mesi nuove iniziative e ulteriori progetti che andranno ad arricchire la collaborazione durante tutta la stagione sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accordo inaugura così una nuova fase della partnership tra le due realtà, con l’obiettivo di unire <strong>sport, radio, informazione e intrattenimento</strong> attraverso un progetto editoriale pensato per accompagnare milioni di tifosi nel corso dell’intera stagione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-kiss-kiss-ssc-napoli/">Radio Kiss Kiss torna radio ufficiale della SSC Napoli: firmato un accordo triennale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondo editoria 2025: guida completa al contributo per le radio</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/fondo-editoria-2025-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Radiospeaker.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445851</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/fondo-editoria-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Le emittenti radiofoniche che nel corso del 2025 hanno investito nell’innovazione tecnologica possono beneficiare del Fondo a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative nel settore editoriale, una misura che mette a disposizione 42 milioni di euro, di cui 4 milioni riservati al comparto radiofonico. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 70% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/fondo-editoria-2025-guida/">Fondo editoria 2025: guida completa al contributo per le radio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/redazione/">Radiospeaker.it</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/fondo-editoria-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">Le emittenti radiofoniche che nel corso del 2025 hanno investito nell’innovazione tecnologica possono beneficiare del <strong>Fondo a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative nel settore editoriale</strong>, una misura che mette a disposizione <strong>42 milioni di euro</strong>, di cui <strong>4 milioni riservati al comparto radiofonico</strong>. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al <strong>70% delle spese ammissibili</strong>, calcolate al netto dell’IVA, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale delle imprese editoriali e radiotelevisive.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto, tuttavia, è composto da diverse disposizioni e da una serie di FAQ ministeriali che rendono la lettura poco immediata. In questa guida analizziamo in modo pratico tutto ciò che interessa alle emittenti radiofoniche: chi può accedere al contributo, quali investimenti sono finanziabili, quali documenti servono e come prepararsi alla presentazione della domanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="fondo-editoria-2025-come-e-strutturato-il-decreto"><strong>Fondo editoria 2025: come è strutturato il decreto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di entrare nel dettaglio è utile chiarire un aspetto che può creare confusione. Il decreto attuativo divide il Fondo in <strong>due sezioni</strong>, dedicate a categorie differenti di beneficiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>articolo 1</strong> disciplina il contributo destinato alle <strong>imprese editrici di quotidiani e periodici e alle agenzie di stampa</strong>, definendo i requisiti di accesso e gli investimenti finanziabili per il settore della stampa. Da <a href="https://pa.impresainungiorno.gov.it/die/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo link</a> è possibile accedere alla domanda per gli aventi diritto dell&#8217;articolo 1; <a href="https://www.informazioneeditoria.gov.it/media/21fd2mr3/mu_contributo-a-fondo-perduto-per-gli-investimenti-in-tecnologie-innovative-2025_rev-190626.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui è invece disponibile un manuale utente</a> per l&#8217;articolo 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>articolo 2</strong>, invece, riguarda il comparto <strong>radiotelevisivo</strong> e si applica alle <strong>emittenti radiofoniche</strong>, alle emittenti televisive e ai fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA). È questo l’articolo che interessa direttamente le radio e che disciplina i requisiti per accedere al contributo, le tipologie di investimenti ammissibili e le modalità di presentazione della domanda.&nbsp;Da <a href="https://fondoeditoria.mise.gov.it/login" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo link</a> è possibile accedere alla domanda per gli aventi diritto dell&#8217;articolo 2. In questo articolo ci concentreremo su come procedere alla richiesta relativa all&#8217;articolo 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.informazioneeditoria.gov.it/media/cm0cdfbf/faq-investimenti.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FAQ pubblicate successivamente dal Dipartimento</a> fanno spesso riferimento sia all’articolo 1 sia all’articolo 2 perché affrontano temi comuni, come la documentazione delle spese, la cumulabilità degli incentivi o le modalità di rendicontazione. Tuttavia, per un’emittente radiofonica, la normativa di riferimento resta quella prevista dall’<strong>articolo 2</strong> del decreto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-funziona-il-contributo"><strong>Come funziona il contributo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il settore radiofonico il Fondo mette a disposizione <strong>4 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’agevolazione consiste in un contributo che può arrivare fino al <strong>70% delle spese ammissibili sostenute nel corso del 2025</strong>, al netto dell’IVA. Il contributo viene riconosciuto sugli investimenti che rispettano le condizioni previste dal decreto e che saranno correttamente documentati in fase di presentazione della domanda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare che il 70% rappresenta la percentuale massima teorica prevista dalla misura. Qualora l’importo complessivo delle domande ammesse superi la dotazione finanziaria disponibile, il Dipartimento procederà a una ripartizione proporzionale delle risorse tra tutti i beneficiari. Inoltre, eventuali economie registrate in una delle categorie del comparto radiotelevisivo potranno essere redistribuite tra le altre categorie dello stesso settore.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="chi-puo-richiedere-il-contributo"><strong>Chi può richiedere il contributo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto individua con precisione i requisiti che le emittenti radiofoniche devono possedere al momento della presentazione della domanda. Non è quindi sufficiente aver effettuato investimenti tecnologici nel 2025: occorre dimostrare di essere un’impresa regolarmente autorizzata e pienamente operativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accedere al contributo l’emittente deve:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>avere sede legale in uno Stato membro dell’Unione europea oppure dello Spazio economico europeo;</li>



<li>avere residenza fiscale in Italia oppure una stabile organizzazione nel territorio nazionale;</li>



<li>essere titolare di un’autorizzazione valida per la fornitura di servizi di media radiofonici;</li>



<li>svolgere in maniera continuativa l’attività di diffusione dei programmi nel rispetto del titolo autorizzativo posseduto;</li>



<li>risultare iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC);</li>



<li>essere iscritta al Registro delle Imprese con codice <strong>ATECO 60.10</strong>;</li>



<li>essere in regola con gli obblighi previdenziali e contributivi;</li>



<li>non trovarsi in stato di liquidazione volontaria, liquidazione coatta amministrativa o liquidazione giudiziale. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per i consorzi che operano nella radio digitale attraverso una società mandataria il decreto prevede inoltre specifiche condizioni relative alla titolarità degli investimenti e alla struttura del consorzio.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="quali-investimenti-sono-finanziabili"><strong>Quali investimenti sono finanziabili</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Fondo non finanzia soltanto l’acquisto di nuovi trasmettitori o apparati di diffusione. Il legislatore ha previsto un elenco molto ampio di tecnologie, con l’obiettivo di sostenere l’intero processo di innovazione digitale delle imprese radiofoniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono considerate ammissibili le spese sostenute per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>apparati in bassa frequenza;</li>



<li>apparati in alta frequenza destinati alla trasmissione radiofonica digitale;</li>



<li>mixer audio e video;</li>



<li>encoder;</li>



<li>sistemi di storage;</li>



<li>infrastrutture di telecomunicazione ad alta velocità;</li>



<li>sistemi di cloud computing;</li>



<li>datacenter;</li>



<li>software editoriali e piattaforme web based;</li>



<li>piattaforme per la distribuzione dei contenuti, anche in modalità on demand;</li>



<li>software per l’automazione dei processi editoriali;</li>



<li>applicazioni basate sull’intelligenza artificiale;</li>



<li>sistemi per il contrasto alla disinformazione;</li>



<li>tecnologie dedicate alla cybersecurity e alla business continuity;</li>



<li>sistemi di telecontrollo degli impianti;</li>



<li>investimenti sulle reti <strong>T-DAB</strong>, comprese le attività di ricerca e sviluppo;</li>



<li>implementazione dell’<strong>Emergency Warning System (EWS)</strong>;</li>



<li>tecnologie per realtà virtuale, realtà aumentata e mixed reality. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Come si può notare, il decreto non guarda esclusivamente agli impianti di trasmissione. Rientrano infatti tra gli investimenti agevolabili anche software gestionali, piattaforme digitali, sistemi cloud, infrastrutture informatiche e tecnologie innovative che oggi rappresentano strumenti fondamentali per la produzione, la distribuzione e la valorizzazione dei contenuti radiofonici.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-presentare-la-domanda"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta di contributo dovrà essere presentata esclusivamente attraverso la procedura telematica sul <a href="https://fondoeditoria.mise.gov.it/login" target="_blank" rel="noopener">sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande potranno essere trasmesse <strong>dal 30 giugno al 29 luglio 2026</strong>, secondo le modalità e gli orari indicati nel provvedimento di apertura della <a href="https://fondoeditoria.mise.gov.it/login" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piattaforma</a>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione necessaria per dimostrare sia il possesso dei requisiti soggettivi sia l’effettiva realizzazione degli investimenti. In particolare, il decreto richiede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la dichiarazione sostitutiva prevista dalla procedura;</li>



<li>l’elenco dettagliato degli investimenti effettuati;</li>



<li>le fatture relative alle spese sostenute;</li>



<li>la documentazione che dimostri l’avvenuto pagamento;</li>



<li>l’asseverazione tecnica degli investimenti;</li>



<li>ogni ulteriore documento eventualmente richiesto dalla piattaforma telematica.&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché la finestra temporale per l’invio della domanda è limitata a un solo mese, è consigliabile predisporre tutta la documentazione con largo anticipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="quali-spese-sono-ammesse-e-quali-no"><strong>Quali spese sono ammesse e quali no</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.informazioneeditoria.gov.it/media/cm0cdfbf/faq-investimenti.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FAQ pubblicate dal Dipartimento</a> chiariscono numerosi aspetti pratici che il decreto non affronta nel dettaglio. Il primo riguarda il periodo nel quale devono essere stati effettuati gli investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono ammissibili esclusivamente gli investimenti riferiti al periodo compreso tra il <strong>1° gennaio e il 31 dicembre 2025</strong>, documentati da fatture emesse nello stesso anno. Le spese devono essere riferite a un progetto di innovazione tecnologica coerente con le finalità della misura e tutti i pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili. Inoltre, l’IVA non costituisce mai una spesa ammissibile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei chiarimenti più importanti riguarda la data dei pagamenti. Le FAQ precisano infatti che, pur essendo obbligatorio che le fatture siano emesse entro il 31 dicembre 2025, il pagamento può essere effettuato anche successivamente, purché avvenga prima della presentazione della domanda di contributo. Questo consente alle imprese di completare il saldo degli investimenti nei primi mesi del 2026 senza perdere il diritto all’agevolazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle spese finanziabili, il Dipartimento individua anche quelle escluse dal contributo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non possono essere rendicontati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i costi del personale interno;</li>



<li>le spese per energia elettrica;</li>



<li>il leasing operativo;</li>



<li>il noleggio di beni e attrezzature;</li>



<li>gli interessi passivi eventualmente presenti nei contratti di leasing finanziario.&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È invece ammesso il <strong>leasing finanziario</strong>, ma esclusivamente per la quota capitale relativa all’investimento e a condizione che sia adeguatamente documentato. Rimangono comunque esclusi gli interessi e gli altri oneri finanziari previsti dal contratto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="lasseverazione-tecnica"><strong>L’asseverazione tecnica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i documenti obbligatori da allegare alla domanda figura anche l’asseverazione tecnica, che ha il compito di certificare la conformità degli investimenti ai requisiti previsti dal decreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le FAQ chiariscono che il documento può essere redatto da un <strong>ingegnere iscritto all’Albo nel settore dell’Informazione</strong> oppure da un <strong>perito industriale laureato</strong> competente per la tipologia di investimento realizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministero precisa inoltre che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non esiste un modello ministeriale obbligatorio;</li>



<li>non è richiesta una perizia giurata o asseverata davanti a un pubblico ufficiale;</li>



<li>il documento deve essere sottoscritto con firma digitale dal professionista incaricato. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un chiarimento particolarmente importante, perché consente alle imprese di organizzare la documentazione senza dover ricorrere a procedure più complesse rispetto a quelle effettivamente richieste.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-contributo-e-cumulabile-con-altri-incentivi"><strong>Il contributo è cumulabile con altri incentivi?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema affrontato dalle FAQ riguarda la possibilità di cumulare il Fondo con altre agevolazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio generale stabilisce che il contributo <strong>non è cumulabile con altri aiuti pubblici concessi per le stesse spese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È prevista però un’eccezione per il credito d’imposta relativo agli investimenti in beni strumentali 4.0. In questo caso il cumulo è consentito limitatamente alla quota di investimento rimasta scoperta dal credito d’imposta e comunque nel rispetto del limite massimo previsto dal Fondo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di presentare la domanda è quindi opportuno verificare se gli stessi investimenti abbiano già beneficiato di altri contributi pubblici, per evitare situazioni di incompatibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="le-faq-da-ricordare"><strong>Le FAQ da ricordare</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai chiarimenti già illustrati, il Dipartimento ha fornito alcune indicazioni operative che le emittenti dovrebbero tenere presenti durante la preparazione della domanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le fatture devono essere emesse nel corso del 2025;</li>



<li>i pagamenti possono essere effettuati anche nel 2026, purché prima della presentazione della domanda;</li>



<li>tutti i pagamenti devono essere tracciabili;</li>



<li>l’IVA non è mai finanziabile;</li>



<li>il leasing finanziario è ammesso, mentre il leasing operativo e il noleggio sono esclusi;</li>



<li>l’asseverazione deve essere firmata digitalmente da un professionista abilitato;</li>



<li>qualora le richieste superino le risorse disponibili, il contributo sarà ridotto proporzionalmente tra tutti i beneficiari ammessi. &nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="come-prepararsi-alla-domanda-per-il-fondo-editoria-2025"><strong>Come prepararsi alla domanda per il Fondo editoria 2025</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se la procedura di presentazione delle domande sarà aperta soltanto fino al<strong> 29 luglio 2026</strong>, le emittenti che intendono richiedere il contributo dovrebbero iniziare fin da subito a verificare tutta la documentazione relativa agli investimenti effettuati nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controllare la correttezza delle fatture, verificare che tutti i pagamenti siano tracciabili, raccogliere la documentazione tecnica e incaricare per tempo il professionista che dovrà predisporre l’asseverazione consentirà di arrivare preparati all’apertura della piattaforma ministeriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molte radio il Fondo rappresenta un’opportunità concreta per recuperare una parte significativa delle risorse investite nella digitalizzazione degli impianti, nello sviluppo delle piattaforme digitali, nell’adozione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale e nel potenziamento delle infrastrutture tecnologiche. Tuttavia, come avviene per tutte le misure a contributo, il rispetto dei requisiti previsti dal decreto e la completezza della documentazione saranno determinanti per ottenere l’agevolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per info o supporto nella realizzazione della domanda:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>ing. Valerio Sibilla</em><br><em>Garda Ingegneria</em><br><em><a href="mailto:valerio.sibilla@gardaingegneria.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valerio.sibilla@gardaingegneria.it</a></em><br><em>346/2115305</em></p>
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		<title>RTL 102.5 e Gruppo SAE annunciano una partnership tra radio, stampa e digitale</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/rtl-102-5-sae-partnership/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:03:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445844</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/rtl-102.5-gruppo-sae.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>RTL 102.5 e Gruppo SAE hanno siglato un accordo di collaborazione che punta a rafforzare l’integrazione tra radio, stampa e piattaforme digitali. L’obiettivo è valorizzare le competenze editoriali dei due gruppi e offrire al pubblico un’informazione sempre più completa e fruibile attraverso diversi canali. L’intesa coinvolgerà alcune delle firme più autorevoli del gruppo editoriale, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/rtl-102.5-gruppo-sae.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>RTL 102.5</strong> e <strong>Gruppo SAE</strong> hanno siglato un accordo di collaborazione che punta a rafforzare l’integrazione tra radio, stampa e piattaforme digitali. L’obiettivo è valorizzare le competenze editoriali dei due gruppi e offrire al pubblico un’informazione sempre più completa e fruibile attraverso diversi canali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intesa coinvolgerà alcune delle firme più autorevoli del gruppo editoriale, che porteranno analisi e approfondimenti all’interno della programmazione della prima radio d’Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="le-firme-di-gruppo-sae-protagoniste-su-rtl-102-5"><strong>Le firme di Gruppo SAE protagoniste su RTL 102.5</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla partnership, i giornalisti di <strong>Gruppo SAE</strong> saranno ospiti di <strong>“Non Stop News”</strong>, il programma di informazione del mattino di RTL 102.5, per commentare i principali temi dell’attualità italiana e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti figurano il direttore editoriale <strong>Maurizio Molinari</strong>, il direttore de <strong>La Stampa</strong> <strong>Antonio Di Rosa</strong>, il vicedirettore <strong>Alessandro De Angelis</strong>, la giornalista <strong>Francesca Schianchi</strong> e altre firme delle testate del gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa consentirà agli editorialisti di raggiungere anche il pubblico radiofonico, ampliando la diffusione di analisi, approfondimenti e notizie.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="gli-interventi-disponibili-anche-su-rtl-102-5-play"><strong>Gli interventi disponibili anche su RTL 102.5 Play</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i contributi andati in onda saranno disponibili anche in modalità <strong>on demand</strong> su <strong>RTL 102.5 Play</strong>, oltre che attraverso i canali social del network.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che rafforza la strategia multipiattaforma dell’emittente, permettendo agli utenti di seguire i contenuti quando e dove preferiscono.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="leonardis-una-grande-opportunita-di-crescita"><strong>Leonardis: “Una grande opportunità di crescita”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione per l’accordo è stata espressa da <strong>Alberto Leonardis</strong>, presidente e amministratore delegato di <strong>Gruppo SAE</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo orgogliosi di aver dato vita a questo accordo con RTL 102.5, il primo network radiofonico italiano e un punto di riferimento nel panorama dell’informazione e dell’intrattenimento nel nostro Paese. Questa collaborazione rappresenta un’importante opportunità di crescita e di apertura verso nuovi pubblici, grazie alla forza della multimedialità e alla capacità di unire competenze editoriali diverse.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leonardis ha sottolineato come la partnership offrirà ai giornalisti del gruppo una nuova occasione per valorizzare il lavoro delle redazioni e portare un’informazione autorevole a un pubblico sempre più ampio.</p>
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		<title>Massimo Cirri lascia Caterpillar: “Non me la sento di continuare senza Sara Zambotti”</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/massimo-cirri-lascia-caterpillar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445838</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/massimo-cirri.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Si chiude un capitolo importante per Caterpillar, lo storico programma di Rai Radio2. Massimo Cirri ha annunciato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social la decisione di lasciare la conduzione della trasmissione, spiegando di non voler proseguire senza Sara Zambotti, trasferita nelle scorse settimane ad altro incarico all’interno della radio. Una scelta personale, maturata dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/massimo-cirri.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">Si chiude un capitolo importante per <strong>Caterpillar</strong>, lo storico programma di <strong>Rai Radio2</strong>. <strong>Massimo Cirri</strong> ha annunciato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social la decisione di lasciare la conduzione della trasmissione, spiegando di non voler proseguire senza <strong>Sara Zambotti</strong>, trasferita nelle scorse settimane ad altro incarico all’interno della radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta personale, maturata dopo mesi di riflessioni, che arriva al termine di una stagione particolarmente complessa per il programma.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="lannuncio-sui-social"><strong>L’annuncio sui social</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <a href="https://www.facebook.com/massimo.cirri/posts/pfbid0my5v5JmuYNj2n6CHYFaZZfPDB29rjCgxHxMAEauanpJZ6dm3DURWRQwhQu6B9Bhjl?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">post</a>, Cirri racconta di aver ricevuto dalla direzione di Radio2 rassicurazioni sulla volontà di proseguire con <strong>Caterpillar</strong>, ma sottolinea come negli ultimi mesi la trasmissione abbia vissuto un progressivo ridimensionamento, ricordando anche il cambio di collocazione nel palinsesto.</p>



<figure class="wp-block-embedpress-embedpress aligncenter" data-source-id="source-1751d47e-ce04-44d1-be4b-b932cfab3e8f" data-embed-type="Facebook"><div class="gutenberg-block-wraper  "><div class="position-right-wraper ep-embed-content-wraper   " style="position:relative;display:inline-block"><div class="ose- ose-uid-8f25e8fdb3b177e4f98adf84cd040a2d ose-embedpress-responsive" style="width:600px; height:600px; max-height:600px; max-width:100%; display:inline-block;" data-embed-type="Facebook"><iframe title="Post" allowFullScreen="true" class="embera-facebook-iframe-8f25e" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmassimo.cirri%2Fposts%2Fpfbid0my5v5JmuYNj2n6CHYFaZZfPDB29rjCgxHxMAEauanpJZ6dm3DURWRQwhQu6B9Bhjl%3Flocale%3Dit_IT&#038;width=600&#038;height=600&#038;show_text=true" width="600" height="600" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="width:600px;height:600px;max-width:100%;"></iframe></div></div></div><style>
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<p class="wp-block-paragraph">Secondo il conduttore, il trasferimento di Sara Zambotti sarebbe arrivato al termine di una serie di contrasti con la dirigenza, privando il programma di una figura che definisce “l’anima concreta” di Caterpillar.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="non-ho-le-energie-per-ricominciare"><strong>“Non ho le energie per ricominciare”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Massimo Cirri spiega di non sentirsi nelle condizioni di ricostruire gli equilibri della trasmissione con una nuova squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo messaggio afferma che, oltre alle motivazioni professionali, anche ragioni personali lo hanno portato a scegliere di concludere questa lunga esperienza radiofonica, preferendo fermarsi piuttosto che ripartire da zero.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ringraziamento-agli-ascoltatori"><strong>Il ringraziamento agli ascoltatori</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel lungo saluto, Cirri ripercorre alcuni dei momenti più significativi vissuti nel corso degli anni alla guida di <strong>Caterpillar</strong>, ringraziando gli ascoltatori che hanno accompagnato il programma nel suo percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conduttore dedica inoltre parole di stima a <strong>Sara Zambotti</strong>, invitando il pubblico a seguirla nei suoi futuri progetti radiofonici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 Massimo Cirri e Sara Zambotti erano stati ospiti al <a href="https://radiospeaker.it/search/world+radio+day+2025/" target="_blank" rel="noopener">World Radio Day</a> per parlare proprio del loro programma Caterpillar e per celebrare i tanti anni insieme in onda.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="WORLD RADIO DAY 2025: INTERVISTA A MASSIMO CIRRI E SARA ZAMBOTTI &#x1f399;" width="500" height="375" src="https://www.youtube.com/embed/-P0_rbfXNAw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-futuro-di-caterpillar"><strong>Il futuro di Caterpillar</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pur annunciando il proprio addio, Massimo Cirri esprime l’auspicio che <strong>Caterpillar</strong> possa continuare a rappresentare uno spazio di qualità all’interno del servizio pubblico radiofonico, mantenendo quello spirito che negli anni ha reso il programma uno dei punti di riferimento di <strong>Rai Radio2</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/massimo-cirri-lascia-caterpillar/">Massimo Cirri lascia Caterpillar: “Non me la sento di continuare senza Sara Zambotti”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio Economico CRTV 2025: la radio cresce del 5,2% e conferma la resilienza del settore</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/studio-economico-crtv-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445842</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/06/prominence-autoradio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La radio continua a dimostrare la propria solidità in un mercato dei media sempre più competitivo. È quanto emerge dalla 31ª edizione dello “Studio Economico. Settore Radiotelevisivo Privato Italiano”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Radio Televisioni (CRTV) nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale del CCNL del settore radiotelevisivo privato, promosso insieme a SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL. L’edizione 2025 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/studio-economico-crtv-2025/">Studio Economico CRTV 2025: la radio cresce del 5,2% e conferma la resilienza del settore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2025/06/prominence-autoradio.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">La radio continua a dimostrare la propria solidità in un mercato dei media sempre più competitivo. È quanto emerge dalla <strong>31ª edizione dello “<a href="https://www.confindustriaradiotv.it/31-studio-economico-di-confindustria-radio-televisioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Studio Economico. Settore Radiotelevisivo Privato Italiano</a>”</strong>, realizzato dall’Ufficio Studi di <strong>Confindustria Radio Televisioni (CRTV)</strong> nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale del CCNL del settore radiotelevisivo privato, promosso insieme a <strong>SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2025 del rapporto si presenta anche con una veste grafica rinnovata, pensata per una consultazione più immediata sia online sia sui social, mantenendo il consueto approccio analitico che caratterizza lo studio da oltre trent’anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="lo-studio-fotografa-il-mercato-radiotelevisivo-italiano"><strong>Lo studio fotografa il mercato radiotelevisivo italiano</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi prende in esame i bilanci delle società di capitali del comparto radiotelevisivo italiano, includendo editori pubblici e privati, emittenti nazionali e locali, operatori free e pay e, per la prima volta, anche gli operatori di rete broadcast con un capitolo dedicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati fanno riferimento all’anno 2023 e restituiscono l’immagine di un settore che, pur non avendo ancora recuperato completamente i livelli precedenti alla pandemia, mostra segnali di stabilizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato radiotelevisivo italiano ha generato <strong>8,67 miliardi di euro di ricavi</strong>, con una lieve flessione dell’1,5% rispetto al 2022. La pubblicità resta la principale fonte di ricavo del comparto, rappresentando circa il <strong>36% del fatturato complessivo</strong> del sistema broadcast.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-radio-cresce-del-52-rispetto-al-2022"><strong>La radio cresce del 5,2% rispetto al 2022</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i dati più significativi emerge quello relativo alla radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comparto radiofonico ha registrato <strong>629 milioni di euro di ricavi</strong>, con una crescita del <strong>5,2%</strong> rispetto all’anno precedente, confermando un andamento positivo anche nel confronto con il decennio passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La televisione continua a rappresentare la quota più consistente del mercato con <strong>7,2 miliardi di euro</strong>, pari a circa l’83% dei ricavi complessivi, mentre gli operatori di rete broadcast raggiungono <strong>854 milioni di euro</strong>, consolidando il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema radiotelevisivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="occupazione-stabile-e-settore-resiliente"><strong>Occupazione stabile e settore resiliente</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio evidenzia anche una buona tenuta occupazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli addetti del comparto restano sostanzialmente stabili, attestandosi a circa <strong>25.400 lavoratori</strong>, dei quali oltre <strong>5.300 impiegati nelle emittenti locali</strong> monitorate dall’indagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo CRTV, nonostante un contesto economico ancora complesso, il settore continua a mostrare una buona capacità di autofinanziamento, livelli soddisfacenti di produttività e una significativa resilienza industriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="marano-un-settore-stabile-e-centrale-nel-sistema-dei-media"><strong>Marano: “Un settore stabile e centrale nel sistema dei media”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Commentando i risultati dello studio, il presidente di <strong>Confindustria Radio Televisioni</strong>, <strong>Antonio Marano</strong>, ha sottolineato il valore del comparto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La 31ª edizione dello Studio Economico offre una fotografia di un’industria radiotelevisiva in evoluzione, stabile e resiliente: un dato per tutti, il mantenimento dei livelli occupazionali, su tutto il territorio. Un settore che continua a rappresentare un elemento centrale del sistema dei media italiani grazie alla capacità di produrre, distribuire e valorizzare contenuti professionali e innovativi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Studio Economico conferma quindi come radio e televisione continuino a rappresentare un punto di riferimento nel panorama dei media italiani, dimostrando capacità di adattamento, innovazione e tenuta occupazionale anche in una fase di profonda trasformazione del mercato digitale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/studio-economico-crtv-2025/">Studio Economico CRTV 2025: la radio cresce del 5,2% e conferma la resilienza del settore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
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		<title>Radio Zeta Future Hits Live 2026: si arricchisce il cast del concerto all’Arena di Verona</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/cast-radio-zeta-future-hits-live-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445847</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/radio-zeta-future-hits-live-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Si amplia il cast del Radio Zeta Future Hits Live 2026, l’evento dedicato alla musica delle nuove generazioni in programma mercoledì 2 settembre all’Arena di Verona. Dopo i primi annunci, arrivano nuovi artisti che andranno a completare una line-up sempre più ricca per la quinta edizione dello show. L’appuntamento seguirà di un giorno il Power [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/radio-zeta-future-hits-live-2026.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">Si amplia il cast del <strong><a href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-zeta-future-hits-live-2026-biglietti/" data-type="post" data-id="10444294">Radio Zeta Future Hits Live 2026</a></strong>, l’evento dedicato alla musica delle nuove generazioni in programma <strong>mercoledì 2 settembre all’Arena di Verona</strong>. Dopo i primi annunci, arrivano nuovi artisti che andranno a completare una line-up sempre più ricca per la quinta edizione dello show.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento seguirà di un giorno il <strong>Power Hits Estate di RTL 102.5</strong>, già sold out per il 1° settembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="nuovi-artisti-nel-cast-del-future-hits-live"><strong>Nuovi artisti nel cast del Future Hits Live</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Radio Zeta ha annunciato l’ingresso di nuovi protagonisti che saliranno sul palco dell’Arena di Verona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si aggiungono infatti: Angelina Mango, J-Ax, Bresh, Sayf, Baby K, Settembre, Leo Gassmann e Prima Stanza a Destra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questi nuovi nomi, il cast dell’edizione 2026 diventa ancora più ricco.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="tutti-gli-artisti-annunciati"><strong>Tutti gli artisti annunciati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi, la line-up del <strong>Radio Zeta Future Hits Live 2026</strong> comprende:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Angelina Mango, Anna, Artie 5ive, Baby K, Bresh, Clara, Ditonellapiaga, Faccianuvola, Fred De Palma, G.Mineiro, Gaia, J-Ax, LDA &amp; AKA 7even, Leo Gassmann, Lorenzo Salvetti, Sayf, Merk &amp; Kremont, Mr. Rain, Nayt, Nerissima Serpe, Prima Stanza a Destra, Promessa, Rrari Dal Tacco, Samurai Jay, Sangiovanni, Serena Brancale, Settembre, Tedua, The Kolors, Tommaso Paradiso, Tonypitony e 22 Simba.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="un-appuntamento-dedicato-ai-nuovi-protagonisti-della-musica"><strong>Un appuntamento dedicato ai nuovi protagonisti della musica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 2022, il <strong>Future Hits Live</strong> è diventato uno degli eventi simbolo di <strong>Radio Zeta</strong>, confermando il ruolo dell’emittente come punto di riferimento per il pubblico più giovane e per gli artisti che stanno segnando la scena musicale italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento porterà ancora una volta all’Arena di Verona alcuni dei nomi più seguiti del panorama pop, urban e rap italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="biglietti-gia-disponibili"><strong>Biglietti già disponibili</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti per assistere al <strong>Radio Zeta Future Hits Live 2026</strong> sono già disponibili in prevendita sul circuito <strong><a href="https://www.ticketone.it/event/radio-zeta-future-hits-live-arena-di-verona-21333620/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TicketOne</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’hashtag ufficiale della manifestazione è <strong>#radiozetaFHL26</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Radio Capital, la redazione protesta: “Tagli ai Giornali Radio, a rischio l’identità dell’emittente”</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-capital-contro-tagli-radio-giornale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445836</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2020/09/immart-capital.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>La redazione di Radio Capital ha espresso forte preoccupazione per la riorganizzazione dell’informazione avviata dalla nuova proprietà, il gruppo editoriale Antenna Group, annunciando possibili iniziative di protesta nelle prossime settimane. Al centro della contestazione c’è la decisione dell’azienda di ridurre in modo significativo gli spazi dedicati ai Giornali Radio, una scelta che, secondo i giornalisti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2020/09/immart-capital.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">La redazione di <strong>Radio Capital</strong> ha espresso forte preoccupazione per la riorganizzazione dell’informazione avviata dalla nuova proprietà, il gruppo editoriale <strong>Antenna Group</strong>, annunciando possibili iniziative di protesta nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della contestazione c’è la decisione dell’azienda di <strong>ridurre in modo significativo gli spazi dedicati ai Giornali Radio</strong>, una scelta che, secondo i giornalisti dell’emittente, rischia di compromettere uno degli elementi distintivi della radio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-comunicato-letto-in-diretta-al-gr-delle-8"><strong>Il comunicato letto in diretta al GR delle 8</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta è stata resa pubblica nella mattinata di <strong>lunedì 13 luglio</strong>, quando durante il Giornale Radio delle 8 è stato letto un comunicato della redazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel testo, i giornalisti manifestano “sconcerto” per la decisione aziendale, sostenendo che la riduzione dei notiziari creerà “vuoti informativi” nella programmazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto dichiarato, <strong>a realizzare i Giornali Radio resteranno tre giornalisti assunti e un collaboratore storico</strong>, mentre gli altri componenti della redazione non potranno più svolgere questa attività.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="linformazione-e-parte-dellidentita-di-radio-capital"><strong>“L’informazione è parte dell’identità di Radio Capital”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato viene ricordato come il recente passaggio di proprietà al gruppo <strong>Antenna Group</strong> fosse stato accompagnato dall’impegno a tutelare l’occupazione e a rilanciare l’emittente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la redazione, però, il ridimensionamento dell’informazione rappresenta un intervento che incide direttamente sull’identità editoriale della radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La riduzione dell’informazione colpisce l’identità stessa della radio, fondata sul binomio fra musica e informazione di qualità”, si legge nel comunicato.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="possibili-iniziative-di-protesta"><strong>Possibili iniziative di protesta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione conclude annunciando che <strong>nelle prossime settimane verranno valutate possibili iniziative di protesta</strong>, senza fornire al momento ulteriori dettagli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda arriva a pochi mesi dall’acquisizione del gruppo GEDI Radio da parte di <strong>Antenna Group</strong>, operazione che ha coinvolto anche Radio Deejay, m2o e Radio Capital, aprendo una nuova fase per le emittenti del gruppo.</p>
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		<title>Radio Tv Forum 2026, il settore rilancia</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/radio-tv-forum-2026-successo-evento-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiospeaker.it/?p=10445789</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/radio-tv-forum-2026-rossignoli.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>DAB+, FM, IA e 50 anni di radio e tv locali al centro dell'evento Aeranti-Corallo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/blog/radio-tv-forum-2026-successo-evento-roma/">Radio Tv Forum 2026, il settore rilancia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it">Radiospeaker.it</a> ed è stato scritto da <a rel="nofollow" href="https://www.radiospeaker.it/autori/adriano-matteo/">Adriano Matteo</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/radio-tv-forum-2026-rossignoli.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grande partecipazione a Roma per il <a href="https://www.radiospeaker.it/blog/radiotv-forum-2026/" data-type="post" data-id="10445763">Radio Tv Forum 2026</a> di Aeranti-Corallo. Presentato in anteprima il francobollo celebrativo dei 50 anni delle radio e tv locali, confronto con le istituzioni sul futuro del comparto e riconoscimenti alle emittenti storiche.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa con una partecipazione record l&#8217;edizione 2026 del <strong>Radio Tv Forum di Aeranti-Corallo</strong>, appuntamento di riferimento per il settore radiotelevisivo locale che quest&#8217;anno ha assunto un significato ancora più speciale: la celebrazione dei <strong>50 anni della sentenza n. 202 della Corte Costituzionale</strong>, che il 28 luglio 1976 pose fine al monopolio statale della radiodiffusione locale, aprendo la strada alla nascita delle radio e televisioni private italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento, ospitato a Roma presso Palazzo Confcommercio, ha registrato la presenza di <strong>centinaia di editori radiotelevisivi</strong>, tanto da rendere necessario l&#8217;allestimento di una seconda sala collegata in audiovisivo per accogliere tutti i partecipanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="tutte-le-istituzioni-presenti-al-radio-tv-forum-2026">Tutte le istituzioni presenti al Radio Tv Forum 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al Forum hanno preso parte tutte le principali istituzioni attese dal comparto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti il <strong>Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso</strong>, il <strong>Sottosegretario all&#8217;Editoria Alberto Barachini</strong>, il Commissario AGCOM <strong>Laura Aria</strong>, la presidente del Coordinamento nazionale dei Co.Re.Com. <strong>Carola Barbato</strong>, il presidente di <strong>Audiradio Antonio Martusciello</strong>, il direttore generale di <strong>Auditel Paolo Lugiato</strong> e il segretario generale aggiunto della <strong>FNSI Matteo Naccari</strong>, insieme ai vertici di Aeranti-Corallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del suo intervento, il Ministro <strong>Adolfo Urso</strong> ha ribadito l&#8217;attenzione del Governo verso il settore, impegnandosi a ricercare ulteriori risorse per sostenere il comparto radiotelevisivo locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-sorpresa-dellevento-presentato-il-francobollo-per-i-50-anni-delle-radio-e-tv-locali">La sorpresa dell&#8217;evento: presentato il francobollo per i 50 anni delle radio e tv locali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti più significativi della giornata è stato senza dubbio la presentazione, a sorpresa, della <strong>bozza del francobollo commemorativo dedicato ai 50 anni delle radio e televisioni locali</strong>, che verrà emesso ufficialmente il <strong>28 luglio 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> di presentare proprio al Radio Tv Forum questo riconoscimento rappresenta un fatto simbolicamente importante per tutto il settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francobollo, inserito nella serie <strong>&#8220;Le eccellenze del patrimonio culturale italiano&#8221;</strong>, raffigura un&#8217;antenna che irradia onde elettromagnetiche, sormontata dal numero 50, a rappresentare mezzo secolo di storia dell&#8217;emittenza locale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026.webp" alt="francobollo radio tv forum 2026" class="wp-image-10445791" srcset="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026.webp 1000w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-250x167.webp 250w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-300x200.webp 300w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-350x233.webp 350w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-400x266.webp 400w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-540x360.webp 540w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-800x533.webp 800w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/francobollo-radio-tv-forum-2026-600x400.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="rossignoli-costruire-il-futuro-partendo-da-50-anni-di-liberta-e-pluralismo">Rossignoli: &#8220;Costruire il futuro partendo da 50 anni di libertà e pluralismo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della mattinata la tradizionale <strong>Relazione sullo stato dell&#8217;emittenza radiotelevisiva locale</strong>, presentata dal coordinatore Aeranti-Corallo e presidente Aeranti <strong>Marco Rossignoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossignoli ha ricordato come la sentenza del 1976 abbia dato vita a una delle più importanti esperienze di democratizzazione della comunicazione italiana, sottolineando il ruolo che radio e televisioni locali continuano a svolgere come presidio di informazione territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi affrontati figurano le principali sfide che attendono il comparto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="televisione-completare-il-passaggio-al-dvb-t2">Televisione: completare il passaggio al DVB-T2</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte televisivo, Rossignoli ha ribadito la necessità di completare rapidamente la transizione al <strong>DVB-T2</strong>, condizione indispensabile per consentire alle emittenti locali di trasmettere stabilmente in alta definizione e competere con broadcaster nazionali e piattaforme digitali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche allo sviluppo dell&#8217;<strong>HbbTV</strong> e alla cosiddetta <strong>prominence</strong> sulle Smart TV, affinché i contenuti delle televisioni locali rimangano facilmente accessibili anche nell&#8217;ecosistema digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="radio-fm-ancora-centrale-ma-il-dab-deve-crescere">Radio: FM ancora centrale, ma il DAB+ deve crescere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ampio spazio è stato dedicato anche alla radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossignoli ha ricordato come, nonostante la crescita del <strong>DAB+</strong> e dell&#8217;ascolto via IP, la <strong>FM continui a rappresentare la piattaforma principale della radiofonia italiana</strong>, grazie alla sua diffusione capillare sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Aeranti-Corallo, lo sviluppo del digitale dovrà però proseguire attraverso una pianificazione delle reti locali che permetta lo <strong>splittaggio territoriale</strong> delle programmazioni, fondamentale per garantire informazione locale e sostenibilità economica delle emittenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro tema ritenuto prioritario riguarda la <strong>presenza della radio nelle automobili connesse</strong>, affinché continui a essere immediatamente accessibile anche nei sistemi digitali di bordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="piu-sostegno-alle-imprese-e-attenzione-alloccupazione">Più sostegno alle imprese e attenzione all&#8217;occupazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della relazione è stato affrontato anche il tema della sostenibilità economica del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossignoli ha ribadito l&#8217;importanza di rendere strutturali i contributi pubblici previsti dal DPR 146/2017, oltre a prevedere nuovi incentivi per accompagnare gli investimenti tecnologici delle emittenti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata riservata anche all&#8217;occupazione giornalistica, ricordando come il comparto impieghi oltre <strong>2.000 giornalisti</strong> e come il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in scadenza a fine 2026, rappresenti un passaggio importante per conciliare tutela dei lavoratori e sostenibilità delle imprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="mugerli-le-radio-locali-sono-stati-i-social-network-degli-anni-settanta">Mugerli: &#8220;Le radio locali sono stati i social network degli anni Settanta&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento, <strong>Franco Mugerli</strong>, presidente dell&#8217;Associazione Corallo, ha ripercorso la nascita delle radio e televisioni locali, definendole i veri <strong>&#8220;social network&#8221; degli anni Settanta</strong>, capaci di trasformare il microfono in uno strumento di partecipazione e confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Mugerli, le emittenti locali hanno saputo evolversi nel tempo senza perdere il proprio legame con il territorio e continuano ancora oggi a offrire un contributo originale al sistema dell&#8217;informazione italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="premi-alle-emittenti-che-hanno-fatto-la-storia-della-radio-e-della-tv-locale">Premi alle emittenti che hanno fatto la storia della radio e della tv locale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come da tradizione, il Radio Tv Forum si è concluso con la consegna dei riconoscimenti alle emittenti che hanno raggiunto il traguardo dei <strong>50 anni di attività</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le radio premiate figurano realtà storiche come <strong>Radio Bruno, Radio Popolare, Radio Babboleo, Radio Lombardia, Radio Cortina, Radio Dolomiti, Radio Padova, Radio Roma, Radio Sintony, Radio Fiemme, Radio Gamma Stereo Uno, Controradio, Punto Radio</strong> e molte altre, insieme a numerose televisioni locali che hanno contribuito a scrivere la storia dell&#8217;emittenza italiana.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="1096" src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026.webp" alt="targa radio tv forum 2026" class="wp-image-10445792" srcset="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026.webp 1000w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026-228x250.webp 228w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026-274x300.webp 274w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026-319x350.webp 319w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026-365x400.webp 365w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026-540x592.webp 540w, https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/targa-radio-tv-forum-2026-800x877.webp 800w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>“Siamo una squadra fortissimi”: la canzone di Checco Zalone nata su Radio Deejay</title>
		<link>https://www.radiospeaker.it/blog/squadra-fortissimi-deejay-checco-zalone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:22:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Radio News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/checco-zalone-ivan-zazzaroni-radio-deejay.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>
<p>Ci sono canzoni che diventano la colonna sonora di un&#8217;estate. Altre finiscono per rappresentare un&#8217;intera generazione. È il caso di &#8220;Siamo una squadra fortissimi&#8221;, il brano di Checco Zalone che accompagnò la cavalcata dell&#8217;Italia verso la vittoria del Mondiale di calcio del 2006. A vent&#8217;anni dal trionfo degli Azzurri nella finale di Berlino contro la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.radiospeaker.it/wp-content/uploads/2026/07/checco-zalone-ivan-zazzaroni-radio-deejay.webp" style="display: block; margin: 1em auto"></p>

<p class="wp-block-paragraph">Ci sono canzoni che diventano la colonna sonora di un&#8217;estate. Altre finiscono per rappresentare un&#8217;intera generazione. È il caso di <strong>&#8220;Siamo una squadra fortissimi&#8221;</strong>, il brano di <strong>Checco Zalone</strong> che accompagnò la cavalcata dell&#8217;Italia verso la vittoria del <strong>Mondiale di calcio del 2006</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A vent&#8217;anni dal trionfo degli Azzurri nella finale di Berlino contro la Francia, c&#8217;è un dettaglio che molti appassionati di radio forse non ricordano: quella che sarebbe diventata una delle hit più iconiche dell&#8217;estate <strong>non nacque come singolo</strong>, ma come <strong>sigla radiofonica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="la-nascita-di-siamo-una-squadra-fortissimi-su-radio-deejay">La nascita di &#8220;Siamo una squadra fortissimi&#8221; su Radio Deejay</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La canzone venne infatti scritta da <strong>Checco Zalone</strong> per <strong>&#8220;Deejay Football Club – Speciale Mondiali&#8221;</strong>, il programma dedicato ai Mondiali di calcio condotto da <strong>Ivan Zazzaroni</strong> su <strong>Radio Deejay</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea iniziale era semplice: realizzare una sigla ironica che accompagnasse le puntate dello speciale dedicato alla Nazionale italiana durante il torneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno immaginava che quel brano sarebbe uscito dagli studi radiofonici per diventare un autentico fenomeno pop.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="da-sigla-radio-a-tormentone-dellestate-2006">Da sigla radio a tormentone dell&#8217;estate 2006</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare delle settimane, il pubblico iniziò a cantare spontaneamente <strong>&#8220;Siamo una squadra fortissimi&#8221;</strong> negli stadi, nelle piazze e davanti ai maxischermi allestiti per seguire le partite dell&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo fu così travolgente da convincere a pubblicare il brano come singolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La canzone conquistò rapidamente il <strong>primo posto nelle classifiche italiane</strong>, trasformandosi in uno dei tormentoni più rappresentativi dell&#8217;estate 2006 e diventando indissolubilmente legata alla vittoria del quarto titolo mondiale della Nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="il-ruolo-di-ivan-zazzaroni-e-le-tante-cover">Il ruolo di Ivan Zazzaroni e le tante cover</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo della canzone non si fermò alla versione originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su iniziativa di <strong>Ivan Zazzaroni</strong>, il brano venne reinterpretato anche da numerosi artisti del panorama musicale italiano, contribuendo ad alimentarne ulteriormente la popolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella che era nata come una semplice sigla radiofonica si trasformò così in un vero e proprio fenomeno culturale, capace di unire radio, musica e calcio in uno dei momenti più memorabili dello sport italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading" class="wp-block-heading" id="una-pagina-di-storia-della-radio-italiana">Una pagina di storia della radio italiana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A vent&#8217;anni dalla notte del <strong>9 luglio 2006</strong>, &#8220;Siamo una squadra fortissimi&#8221; resta uno degli esempi più riusciti di come la radio possa dare vita a contenuti destinati a superare i confini del mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sigla pensata per accompagnare un programma radiofonico diventò infatti la colonna sonora di un Mondiale, entrando nell&#8217;immaginario collettivo degli italiani e dimostrando, ancora una volta, la capacità della radio di intercettare il momento giusto e trasformarlo in un pezzo di storia.</p>
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