<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-10140644</atom:id><lastBuildDate>Thu, 15 Apr 2021 06:33:55 +0000</lastBuildDate><category>Io libraio</category><category>Le sirene di Rotterdam</category><category>La piccola libreria degli orrori</category><category>Pellicole infiammabili</category><category>Il 49esimo Stato</category><category>Il siciliano-senza-faccia</category><title>Renault4</title><description>di Stefano Amato</description><link>http://renault4.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2196</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-3715507142707087186</guid><pubDate>Wed, 14 Apr 2021 12:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-14T14:47:55.899+02:00</atom:updated><title>Ciao ciao, è stato bello</title><description>&lt;blockquote&gt;«È buffo. Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.»&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;— J. D. Salinger, &lt;i&gt;Il giovane Holden&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/ciao-ciao-e-stato-bello.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-3814528567423774743</guid><pubDate>Mon, 12 Apr 2021 18:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-12T20:03:56.458+02:00</atom:updated><title>Napoli</title><description>Comunque ho capito che qualcosa non andava in me una volta, a vent&#39;anni, che ero a Napoli, davanti al teatro San Carlo, e a un certo punto è apparsa una manifestazione di disoccupati con gli striscioni e i megafoni e i cori, e quelle persone, ho scoperto, chiedevano lavoro, volevano lavoro, e io ho pensato, angosciato, Ma davvero la gente protesta perché NON ha un lavoro? Ma veramente il mondo funziona così? E da quel giorno non mi sono più ripreso, ne ho fatto una questione di principio, fra lavoro e non lavoro ho capito da quale parte stare, non ha importanza quanto frugale doveva essere la mia vita.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/napoli.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-4731592878756179184</guid><pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-12T10:31:24.982+02:00</atom:updated><title>Semplificare</title><description>Preso dalla smania di semplificare il più possibile, ho deciso di chiudere il sito dell&#39;Apprendista libraio, ormai inattivo da anni, e anche la sua pagina Facebook. Terrò solo il sito della rivista A4. Fra qualche giorno chiuderò anche questo blog: quindici anni e passa sembrano abbastanza per una cosa del genere, che mi spinge a raccontare troppo i fatti miei, per i miei gusti. Il massimo sarebbe tagliare anche i social network. Ho pensato che se gli editori non mi volessero pubblicare più solo perché non frequento i social, allora sarei io a non volere più pubblicare libri, quindi: win win, come si dice.  Comunque ho cambiato le corde a una vecchia chitarra acustica e sto studiando gli impossibili accordi del jazz manouche, mi sto divertendo un mondo.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/semplificare.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-5757342791161222699</guid><pubDate>Sun, 11 Apr 2021 09:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-11T11:31:21.451+02:00</atom:updated><title>Vendo iBook g4</title><description>Ho ripulito per bene il mio vecchio Apple iBook G4 e l&#39;ho riportato alle impostazioni di fabbrica per venderlo su ebay, tanto non lo uso più. Se qualcuno fosse interessato mi può contattare a stef.amato presso gmail. Il computer funziona alla perfezione come il giorno in cui l&#39;ho comprato, nel 2005. In teoria va anche su internet, ma serve a poco in quel senso (quindi si può dare tranquillamente a un figlio piccolo). Va bene invece per scrivere (ha una tastiera meccanica che i laptop di oggi se la sognano), per guardare film (solo in .avi però), per ascoltare musica, per &lt;i&gt;creare&lt;/i&gt;&amp;nbsp;musica con il favoloso Garageband, per fare presentazioni Keynote. Ci ho scritto una decina di libri su quel computer e un po&#39; mi dispiace separarmene, ma meglio darlo a qualcuno che lo usi o lo faccia usare a un figlio piccolo, che tenerlo in un angolo perennemente spento. Si può usare solo come fisso, la batteria è andata, ma il caricatore funziona perfettamente, così come le casse, le porte, il microfono, il trackpad e il lettore CD/DVD. Unico difetto è una striscia di pixel gialli fissa sull&#39;angolo sinistro del monitor, ma è talmente defilata e sottile che non ci si fa caso. Il prezzo è 175 euro.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/vendo-ibook-g4.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-1080572565207136735</guid><pubDate>Thu, 08 Apr 2021 09:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-08T15:54:54.205+02:00</atom:updated><title>Chiara</title><description>E spesso quando ascolto Radio Tre sento la voce di Radio Tre dire &quot;Un programma a cura di Chiara Valerio&quot;, lo dice di diversi programmi. Poi la domenica c&#39;è anche un programma condotto da Chiara Valerio, che tra l&#39;altro è pure scrittrice, e io penso, Ma dove lo trova Chiara Valerio il tempo di fare tutto? E poi, tutto a lei fanno fare? E un po&#39; di tempo fa ho incontrato un amico che stava per pubblicare un romanzo per Marsilio, gli ho chiesto chi gli avesse fatto l&#39;editing, mi ha risposto, Chiara Valerio. Comincio a pensare che ce ne siano due o tre di Chiara Valerio nel mondo delle lettere, e si dividano i compiti, perché se no non si spiega.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/chiara.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-2748487864460359845</guid><pubDate>Wed, 07 Apr 2021 09:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-07T11:13:39.597+02:00</atom:updated><title>Inizio</title><description>Il giorno di Pasqua sono andato a trovare mia madre, lei il televisore ce l&#39;ha, a un certo punto guardavamo il telegiornale RAI, e l&#39;inviato da non ricordo quale paese voleva dire che il paese dove si trova si avviava, dopo mesi di pandemia, verso un nuovo inizio. Solo che non ha detto inizio, ha detto &quot;…il paese si avvia verso un nuovo ricominciamento&quot;. Tutto qui.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/inizio.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-6898143822715704270</guid><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 09:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-06T11:09:35.976+02:00</atom:updated><title>Cronici</title><description>E ho notato che i ritardatari cronici, quelli per cui un appuntamento a ora t equivale naturalmente a t+30&#39; minimo -- ma questo vale solo per te, perché poi al lavoro sono puntualissimi -- ho notato che questi ritardatari cronici se la prendono molto se gli fai notare che sono sempre in ritardo, che consideri questo loro vizio una mancanza di rispetto, come pensassero che il tuo tempo valga meno del loro. Se la prendono proprio tanto, una cosa buffa, se uno ci pensa.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/cronici.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-1817267365897899793</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2021 10:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-03T12:02:22.064+02:00</atom:updated><title>Assorbire</title><description>Sarà che non ho Netflix eccetera, ma mi sembra di notare uno scarto nel mio livello di comprensione delle serie televisive, abituato come sono al ritmo calmo e meditabondo dei libri. Ieri per esempio ho provato a guardare le prime puntate della serie Marvel su Falcon e il soldato d&#39;inverno, e non riuscivo a starci dietro. Ogni pochi secondi dovevo fermare, tornare indietro, riascoltare il dialogo, assorbirlo e quindi premere play. Ci ho messo un sacco di tempo a seguire una sola puntata, e alla fine non ci avevo capito niente. E ho pensato: ma quale cervello avanzato ha sviluppato la nuova generazione di spettatori per trovare soddisfacente un ritmo così alto, una narrazione così densa? E quanto è superato un cervello come il mio, con la sua limitata capacità di elaborare informazioni?</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/assorbire.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-2559792356799112734</guid><pubDate>Fri, 02 Apr 2021 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-02T12:00:42.948+02:00</atom:updated><title>Fare e non fare</title><description>Spero tanto di sbagliarmi, ma ho come l&#39;impressione di stare diventando il tipo di persona che quando gli chiedono di fare qualcosa che non vorrebbe fare, intanto dice di sì, ma solo per il piacere, dopo qualche giorno, di dire che ci ha ripensato, non vuole più farla quella cosa, che trovino qualcun altro, e godersi la libertà di non dovere più fare qualcosa che non voleva fare. Ripeto, spero di sbagliarmi.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/fare-e-non-fare.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-2192154085581859854</guid><pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-01T11:23:10.518+02:00</atom:updated><title>Cravatta</title><description>E stanotte non riuscivo a dormire, nel dormiveglia ho pensato che se va avanti così le mascherine potrebbero fare la fine delle cravatte. Le cravatte non servono a niente, non hanno nessuna utilità pratica, forse ce l&#39;avevano quando le hanno inventate, ma oggi sono solo un pezzo di stoffa che pende dal collo, eppure sono simbolo di eleganza, in certi posti non ti fanno neanche entrare senza cravatta. E pensavo che un domani le mascherine potrebbero non servire più a niente, dal punto di vista medico, ma ormai saremo talmente abituati a portarle, che nel frattempo saranno diventate un accessorio indispensabile del vestiario di chiunque, la gente le indosserà senza chiedersi perché, come indossa la cravatta senza chiedersi perché, e ci saranno diversi modelli e materiali, e teorie sull&#39;abbinamento cromatico mascherina-cravatta-calze eccetera, peccato che io non ci sarò più, perché me lo immagino un periodo interessante.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/04/cravatta.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-8214734671544362723</guid><pubDate>Wed, 31 Mar 2021 09:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-31T11:18:24.932+02:00</atom:updated><title>Pipa</title><description>Sto leggendo un bel saggio sul calcolo infinitesimale, Il potere dell&#39;infinito, e leggendo mi è tornato in mente che sono abbastanza vecchio da ricordare che il mio professore di matematica delle medie fumava la pipa in classe. Cioè, non proprio in classe, si piazzava sulla soglia della porta aperta e fumava lì, suppongo perché in corridoio era permesso fumare. E ancora oggi, dopo tutti questi anni, quando leggo di algebra e geometria mi sembra di sentire quell&#39;odore di pipa, che non era cattivo, ma nemmeno buono, come di liquirizia bruciata, ecco.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/pipa.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-6017098239875806249</guid><pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-29T10:53:19.646+02:00</atom:updated><title>Luna</title><description>Se non puoi essere un sole che genera la propria luce, ho letto su una citazione anonima in inglese, sii almeno una luna capace di rifletterla.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/luna.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-4237112926766272929</guid><pubDate>Sun, 28 Mar 2021 10:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-28T12:15:19.892+02:00</atom:updated><title>Tredici</title><description>Ieri ho controllato quanti libri ho letto da quando ho il Kindle, cioè da metà gennaio, è spuntato fuori che ho letto undici libri in meno di due mesi e mezzo. Non può essere, ho pensato. Ho ricontrollato, e in effetti non erano undici, ma tredici, perché avevo dimenticato di contare i due libri cartacei. Tredici libri in meno di due mesi e mezzo, letti da cima a fondo. Alcuni erano brevi, è vero, ma uno era lungo più di mille pagine. Cos&#39;è successo?, mi sono chiesto. È successo che stavo dando per scontata la lettura, mi sono risposto, così come puoi dare per scontato un luogo o una persona, e quindi l&#39;avevo un po&#39; trascurata. E invece ho capito che la lettura è uno dei punti fermi della mia vita, fin da bambino, ed è qualcosa che nessuno ti può togliere. E adesso non è che legga chissà quante ore al giorno, ma la mattina a colazione e la sera a letto faccio quello, perché mi piace, e mi calma, e mi fa sentire come se ricambiassi un amore incondizionato, non so bene come spiegarlo, ma è così.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/tredici.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-2802933051826048185</guid><pubDate>Sat, 27 Mar 2021 09:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-27T12:07:48.183+01:00</atom:updated><title>Dante</title><description>Visto che in questi giorni si parla molto di Dante, mi è tornato in mente quel ragazzo che conoscevo ai tempi dell&#39;università, un ragazzo più grande di me che dopo la laurea in biologia era rimasto a studiare per un dottorato. E questo ragazzo subito dopo la laurea era contento perché, finiti gli esami, poteva finalmente dedicarsi allo studio della Divina Commedia. Parlava sempre e solo di due cose: la Divina Commedia e i film porno. Era fissato anche col porno, parlava di film e attori e attrici e posizioni e cosa andava di moda e cosa no nel porno in un determinato periodo, sapeva tutto. Era così strano sentirlo passare nel giro di pochi secondi da Guido Cavalcanti a, non so, Rocco Siffredi. Chissà che fine ha fatto quel ragazzo, mi chiedo in questi giorni in cui si parla di Dante.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/dante.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-3241228522243976635</guid><pubDate>Fri, 26 Mar 2021 09:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-26T10:42:49.092+01:00</atom:updated><title>Con la o</title><description>Ieri ero in libreria, ho sentito una signora lamentarsi con un&#39;amica che qualcuno le aveva fatto la romanzina, anziché la ramanzina, e ho pensato che con la o ha più senso, una ramanzina.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/con-la-o.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-4640887189867418853</guid><pubDate>Thu, 25 Mar 2021 09:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-25T10:49:16.807+01:00</atom:updated><title>Qualcosa</title><description>Secondo me comunque chi vuole essere lasciato in pace, chi non vuole fare niente, chi vuole vivere tranquillo senza disturbare né essere disturbato emette delle specie di feromoni invisibili che gli altri, quelli che invece vogliono sempre tenersi occupati, sempre organizzare qualcosa, fare qualcosa, coinvolgere gli altri in qualcosa, riescono a percepire. E allora gli viene una voglia irrefrenabile, a questi altri, di dare qualcosa da fare a quegli altri. Perché se no non si spiega. Non lo so se si è capito.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/qualcosa.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-3051722749461205234</guid><pubDate>Wed, 24 Mar 2021 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-24T12:51:51.388+01:00</atom:updated><title>Torino</title><description>E mi ricordo qualche anno fa sono andato a Torino a trovare una mia amica, ho conosciuto alcuni amici suoi, e tutti, nessuno escluso, erano istruttori di qualcosa, un lavoro che facevano nei fine settimana. Durante la settimana avevano tutti un altro lavoro, l&#39;avvocato, il programmatore, lo psicanalista, poi nei fine settimana diventavano istruttori di arrampicata, di sci alpinismo, di degustazione vini eccetera. Di riposarsi non gliene importava niente, dovevano sempre fare qualcosa, sette giorni su sette, altrimenti si annoiavano, non lo facevano per soldi. E poi c&#39;ero io, lì in mezzo, che del combinare il meno possibile ne ho fatto una ragione di vita, era buffo stare lì in mezzo, ricordo.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/torino.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-130855560219045708</guid><pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-23T10:21:55.444+01:00</atom:updated><title>I nomi dei protagonisti</title><description>Sempre a proposito del modo in cui gli sceneggiatori e i registi comunicano agli spettatori i nomi dei personaggi. Ho visto Judas and the Black Messiah. A un minuto e qualcosa si vede una troupe televisiva intervistare uno dei tre protagonisti, un tizio regge un ciak e dice la data, il nome del programma e infine: &quot;Intervista a Bill O&#39;Neal&quot;. Questo il primo. Poco dopo Hoover, il capo dell&#39;FBI, durante una mega riunione mostra su uno schermo la faccia del secondo protagonista e dice: &quot;Questo è Fred Hampton&quot;. Poi verso i sei minuti O&#39;Neal viene arrestato, e il poliziotto che lo interroga, cioè il terzo protagonista, si presenta: &quot;Agente Mitchell, FBI&quot;.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/i-nomi-dei-protagonisti.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-7222796135944988728</guid><pubDate>Mon, 22 Mar 2021 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-22T11:00:19.984+01:00</atom:updated><title>L&#39;uomo occidentale</title><description>E ricordo quegli anni, anni fa, in cui il mio terrore più grande, se mai mi fossi fidanzato, sarebbe stato andare al supermercato con la mia fidanzata. Quella situazione là, le coppie insieme al supermercato, la vedevo come la più miserabile che l&#39;uomo occidentale di inizio ventunesimo secolo potesse vivere. Adesso ripenso a quegli anni con tenerezza. Che ingenuo, mi dico, a pensare che un giorno ti saresti fidanzato. Che sagoma.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/luomo-occidentale.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-6745865568868629022</guid><pubDate>Sun, 21 Mar 2021 10:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-21T11:57:58.973+01:00</atom:updated><title>Parrucchieri</title><description>Ieri sera cucinavo ascoltando Radio Tre, parlavano di musica barocca e il conduttore stava intervistando per telefono un esperto, che a un certo punto ha detto che è un peccato che ormai non si castrino più i bambini, perché la musica barocca è priva di un pezzo importante quale il falsetto maschile. Allora il conduttore ha detto ironico che sì, in effetti al giorno d&#39;oggi è difficile castrare i bambini. Al che l&#39;esperto si è inalberato, ha detto che dipendesse da lui ogni anno prenderebbe cento bambini e li castrerebbe, e di quei cento bambini due diventerebbero dei nuovi Farinelli, gli altri non fa niente, si potrebbe mandarli a fare i parrucchieri o i carburatoristi. E mentre il conduttore imbarazzato cambiava discorso io ho pensato, Perché proprio parrucchieri? Perché carburatoristi? Peccato che non ricordassi il nome dell&#39;esperto, altrimenti gli avrei scritto per chiederglielo. E cos&#39;è un carburatorista?, gli avrei chiesto mentre c&#39;ero.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/parrucchieri.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-4856826611621211814</guid><pubDate>Sat, 20 Mar 2021 10:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-20T11:41:36.097+01:00</atom:updated><title>Talento</title><description>Stamattina nel dormiveglia pensavo, ma non si potrebbe rendere obbligatorio per tutti, fin da piccoli, coltivare un qualche talento creativo? Senza scopi commerciali o professionali. Semplicemente in ogni bambino si scova un talento artistico/creativo e lo si spinge a coltivarlo. No, perché a me sembra sempre più che tutti i problemi del mondo derivino da quello, da gente che non sa come incanalare la spinta creativa innata nel genere umano, e allora si sfoga rompendo, mi si perdoni il francese, i coglioni. I bulli sono un esempio. Poi però mi sono ricordato che Hitler nasce pittore, e allora ho concluso che anche questo mio pensiero fa acqua da tutte le parti. Peccato.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/talento.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-1650935533297009986</guid><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 10:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-19T11:35:30.293+01:00</atom:updated><title>Pregiudizio</title><description>E sono talmente scoraggiato dai servizi pubblici in generale, che ogni tanto, ho notato, mi sorprendo di sentire qualcuno preparato lavorare a Radio 3. Sento i conduttori, soprattutto quelli che presentano i programmi di musica classica, bravissimi, coltissimi, che disquisiscono di movimenti, e scale, e citano compositori oscuri (oscuri a me, almeno), e mi dico, Ma come ha fatto una persona così a trovare lavoro nella radio pubblica?! Com&#39;è che non ci hanno messo qualcuno che ignora la differenza fra violino e violoncello? Così, sto messo, purtroppo.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/pregiudizio.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-1378951279862760443</guid><pubDate>Thu, 18 Mar 2021 09:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-18T10:34:11.447+01:00</atom:updated><title>Born</title><description>Ieri nel posto dove vado a nuotare parlavo in inglese con il signore austrialiano sulla rottura fra Camus e Sartre, dopo un po&#39; l&#39;australiano mi ha guardato, mi ha chiesto se ero sicuro che fossi di qui, di Siracusa, secondo lui sono più anglosassone. E io ho detto che sì, sono nato e cresciuto a Siracusa, Born and raised, ho detto, e dentro di me ero tutto contento. Poi ho pensato che è assurdo e anche un po&#39; patetico essere contento per una cosa del genere. E ho pensato anche che in Sicilia le persone si dividono in due, quelle che si offendono se avanzi il dubbio che non sembrano siciliane, e quelle tutte contente se gli dici la stessa cosa, ma forse succede ovunque, non lo so.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/born.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-5009842786342514936</guid><pubDate>Tue, 16 Mar 2021 09:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-16T10:58:14.303+01:00</atom:updated><title>Call center</title><description>E ho notato che quando chiamo un qualche servizio clienti e parlo con un addetto al call center, finisco la chiamata con &quot;Grazie e arrivederci&quot;. Poi poso il telefono, mi prendo la testa fra le mani e penso: Ma arrivederci cosa? Ma sei stupido?. Ogni volta.</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/call-center.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-10140644.post-6040750905272637622</guid><pubDate>Mon, 15 Mar 2021 08:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-15T09:56:38.556+01:00</atom:updated><title>Ciglia</title><description>Una cosa stranissima, all&#39;improvviso mi è comparsa una striscia verticale di peli bianchi sul sopracciglio destro, da lontano sembra che c&#39;è un vuoto, come se in quel punto mi fossi rasato con la lametta, tipo trapper, o rapper, non so di preciso. E mi è tornata in mente l&#39;ultima volta che sono stato da un barbiere, mi sono seduto sulla poltrona e il barbiere, dopo avermi legato il telo attorno al collo, ha detto, Allora, cosa dobbiamo fare, solo capelli, o capelli e sopracciglia?</description><link>http://renault4.blogspot.com/2021/03/ciglia.html</link><author>noreply@blogger.com (Stefano Amato)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>