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	<title>Rete5.tv - Sulmona - Notizie d'Abruzzo</title>
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	<description>Notizie su Sulmona ed il centro Abruzzo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 20:12:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>dal 2006 con voi…</title>
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		<title>Tartufo Abruzzo denuncia l’uso del tartufo sintetico: inganno chimico che uccide il palato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 20:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila &#8211; Il movimento Tartufo Abruzzo, Tartufai Uniti dal 2026 lancia l&#8217;allarme sull&#8217;uso sistematico dell&#8217;aroma di tartufo sintetico nella grande distribuzione e in parte della ristorazione. Al centro della denuncia c&#8217;è il 2,4-ditiapentano, noto come bismetiltiometano, una molecola organosolforata di sintesi chimica che simula il profumo del tartufo a costi infinitesimali. Secondo il movimento, l&#8217;aroma [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;Aquila &#8211; Il movimento Tartufo Abruzzo, Tartufai Uniti dal 2026 lancia l&#8217;allarme sull&#8217;uso sistematico dell&#8217;aroma di tartufo sintetico nella grande distribuzione e in parte della ristorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della denuncia c&#8217;è il 2,4-ditiapentano, noto come bismetiltiometano, una molecola organosolforata di sintesi chimica che simula il profumo del tartufo a costi infinitesimali. Secondo il movimento, l&#8217;aroma chimico viene utilizzato in oli e condimenti venduti a prezzi da alta gastronomia ma privi di legame con il prodotto reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non possiamo accettare che il patrimonio culturale ed economico dell&#8217;Abruzzo venga svilito da una molecola da laboratorio&#8221;, dichiara Berardo di Giandomenico, portavoce del movimento nato quest&#8217;anno per la tutela del settore. &#8220;Il consumatore ha il diritto di sapere che quel profumo pungente non viene dai nostri boschi, ma da una provetta industriale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tartufo Abruzzo evidenzia tre criticità: l&#8217;appiattimento del gusto con un aroma monocorde che copre le sfumature del vero tartufo abruzzese; il danno economico ai tartufai, il cui lavoro stagionale viene svalutato; la scarsa trasparenza, con l&#8217;origine sintetica mascherata dietro la dicitura generica &#8220;Aromi&#8221; in etichetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il movimento invita i consumatori a verificare in etichetta la dicitura &#8220;Aroma naturale di tartufo&#8221;, unica che garantisce la provenienza dal prodotto agricolo.</p>



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		<title>Abruzzo. Lupo nero investito sulla statale 17, giallo sulla provenienza, si teme incrocio con specie non autoctone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:26:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;AquilaLa carcassa trovata sulla Piana dei Navelli da un cacciatore L&#8217;Aquila &#8211; La carcassa di un lupo dal manto nero è stata rinvenuta stamattina, da un cacciatore, lungo la strada statale 17 dell&#8217;Appennino Abruzzese e Appulo-Sannitico, all&#8217;altezza di San Pio delle Camere, nell&#8217;aquilano, corridoio faunistico tra il Parco nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise e il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;AquilaLa carcassa trovata sulla Piana dei Navelli da un cacciatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aquila &#8211; La carcassa di un lupo dal manto nero è stata rinvenuta stamattina, da un cacciatore, lungo la strada statale 17 dell&#8217;Appennino Abruzzese e Appulo-Sannitico, all&#8217;altezza di San Pio delle Camere, nell&#8217;aquilano, corridoio faunistico tra il Parco nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise e il Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga. L&#8217;animale è stato travolto e ucciso da un automobilista. L&#8217;episodio ha immediatamente acceso il dibattito tra gli esperti del comprensorio del Gran Sasso d&#8217;Italia. Il colore scuro del pelame ha infatti suscitato numerosi interrogativi poiché il lupo appenninico presenta tipicamente sfumature grigie e Agricoltori, allevatori e residenti temono che possa trattarsi di un esemplare nato da incroci con specie non autoctone provenienti dall&#8217;Est Europa, incroci di cui si vocifera da tempo. La preoccupazione è che un eventuale inserimento artificiale o incontrollato possa replicare il disastro biologico già avvenuto in passato con i cinghiali. &#8220;In Italia, infatti, l&#8217;introduzione di cinghiali di grandi dimensioni provenienti dall&#8217;Est Europa, effettuata storicamente per scopi venatori, ha alterato la specie autoctona provocando una proliferazione fuori controllo e danni incalcolabili all&#8217;agricoltura&#8221;. Ha dichiarato Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo, Comitato agricoltori e allevatori Abruzzo, sottolineando che &#8220;Il timore diffuso è che, se si trattasse di innesti, gli effetti sulla fauna e sul territorio potrebbero rivelarsi altrettanto deleteri. &#8211; ha concluso l&#8217;allevatore &#8211; Sarebbe necessario eseguire degli esami genetici per fare chiarezza sulla reale natura e provenienza del predatore&#8221;.</p>



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<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-e3621d5d wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/1000369663.jpg ,https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/1000369663.jpg 780w, https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/1000369663.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/1000369663.jpg" alt="" class="uag-image-1088" width="329" height="401" title="Dino Rossi, presidente Cospa Abruzzo " loading="lazy" role="img"/></figure></div>



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<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-92f5a7ae wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"></figure></div>



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		<link>https://rete5.tv/1083-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giustizia: Tribunali sub-provinciali, delegazione a Roma per sbloccare la riforma L&#8217;Aquila &#8211; &#8220;Il disegno di legge è fermo in Commissione Giustizia da tempo&#8221;. Così il sindaco di Avezzano (L&#8217;Aquila), Gianni Di Pangrazio, annunciando che, mercoledì prossimo, una delegazione del &#8216;Coordinamento per la salvaguardia dei Tribunali sub-provinciali&#8217; incontrerà a Roma l&#8217;onorevole Anna Grazia Maschio, presidente della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Giustizia: Tribunali sub-provinciali, delegazione a Roma per sbloccare la riforma</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aquila &#8211; &#8220;Il disegno di legge è fermo in Commissione Giustizia da tempo&#8221;. Così il sindaco di Avezzano (L&#8217;Aquila), Gianni Di Pangrazio, annunciando che, mercoledì prossimo, una delegazione del &#8216;Coordinamento per la salvaguardia dei Tribunali sub-provinciali&#8217; incontrerà a Roma l&#8217;onorevole Anna Grazia Maschio, presidente della Commissione giustizia della Camera. L&#8217;obiettivo è sbloccare l&#8217;iter del disegno di legge 2646 sulla riforma della geografia giudiziaria e sulla riapertura dei presidi di giustizia. La decisione è stata presa ieri sera durante una riunione del Coordinamento tenutasi nella sala giunta del Comune di Avezzano, nell&#8217;aquilano, coordinata dal sindaco Giovanni Di Pangrazio. All&#8217;incontro hanno partecipato rappresentanti amministrativi e degli ordini forensi di Avezzano, Bassano del Grappa (Vicenza), Lipari (Messina), Portoferraio (Livorno) e Ischia (Napoli). Entro una settimana, ha annunciato il sindaco marsicano, sarà pronta una relazione tecnica con i punti fondamentali a sostegno della riapertura delle sedi giudiziarie. Il documento sarà presentato in audizione alla Commissione giustizia della Camera. Lo step successivo sarà una riunione con tutti i referenti Giustizia dei vari partiti politici. L&#8217;incontro di mercoledì, fissato per le ore 15.30, è stato organizzato grazie alle interlocuzioni avviate dal sindaco di Sulmona (L&#8217;Aquila) Luca Tirabassi. Alla riunione di ieri hanno preso parte in presenza il presidente dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Avezzano Roberto Di Pietro e il consigliere comunale Roberto Verdecchia. In collegamento da remoto sono intervenuti il sindaco di Lanciano (Chieti) Filippo Paolini, il presidente dell&#8217;Ordine forense di Lanciano Antonio Codagnone, la vicesindaca di Vasto (Chieti) Felicia Fioravante, la presidente dell&#8217;Ordine degli avvocati di Vasto Maria Sichetti e i presidenti delle Province dell&#8217;Aquila Angelo Caruso e di Chieti Francesco Menna, anche sindaco di Vasto. Secondo Di Pangrazio, la tempistica è decisiva. &#8220;Siamo già alla metà del mese di giugno, il provvedimento va approvato necessariamente entro ottobre-novembre&#8221; ha detto. Il coordinamento punta a superare le perplessità delle forze politiche anche dopo la recente presa di posizione contraria dell&#8217;Associazione nazionale magistrati.</p>
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		<item>
		<title>Sulmona, 6 cellulari sequestrati nel carcere Peligno</title>
		<link>https://rete5.tv/sulmona-6-cellulari-sequestrati-nel-carcere-peligno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 21:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila, 10 giu. (LaPresse) &#8211; Nuovo colpo della polizia penitenziaria nel carcere di Sulmona (L&#8217;Aquila), dove nel corso di una perquisizione ordinaria, oggi, sono stati rinvenuti e sequestrati altri 6 telefoni cellulari introdotti illegalmente nell&#8217;istituto. A darne notizia è stato Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp, che ha espresso apprezzamento per l&#8217;operato del gruppo dirigente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aquila, 10 giu. (LaPresse) &#8211; Nuovo colpo della polizia penitenziaria nel carcere di Sulmona (L&#8217;Aquila), dove nel corso di una perquisizione ordinaria, oggi, sono stati rinvenuti e sequestrati altri 6 telefoni cellulari introdotti illegalmente nell&#8217;istituto. A darne notizia è stato Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp, che ha espresso apprezzamento per l&#8217;operato del gruppo dirigente dell&#8217;istituto e del personale di Polizia penitenziaria impegnato nelle attività di controllo e contrasto agli illeciti. &#8220;Da quando il primo dirigente Recchiuti e i commissari Arena e Aprile hanno assunto la guida del carcere di Sulmona &#8211; ha affermato Nardella &#8211; i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza sono sotto gli occhi di tutti. Telefoni cellulari e sostanze stupefacenti vengono rinvenuti con continuità, nonostante i sofisticati tentativi messi in atto dai detenuti per introdurli e occultarli&#8221;. Secondo il sindacalista, il ritrovamento degli ultimi 6 dispositivi sarebbe stato possibile grazie a un&#8217;attività informativa e investigativa particolarmente efficace, supportata dal lavoro quotidiano degli agenti di Polizia penitenziaria operanti nell&#8217;istituto. Nardella ha sottolineato il ruolo determinante del personale in servizio, che &#8220;ha saputo raccogliere le indicazioni della dirigenza trasformando un contesto complesso in una realtà organizzativa efficiente e orientata alla legalità&#8221;. Il segretario nazionale del Cnpp-Spp ha richiamato l&#8217;attenzione sul fenomeno dei droni utilizzati per introdurre materiale illecito all&#8217;interno delle carceri, auspicando maggiori interventi per contrastare una minaccia che continua a rappresentare una delle principali criticità per la sicurezza penitenziaria. &#8220;Rivolgo i miei complimenti ai vertici dell&#8217;istituto e a tutte le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria di Sulmona. I risultati conseguiti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. La cura Recchiuti-Arena-Aprile funziona&#8221;, ha concluso Nardella. </p>
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		<title>L’Aquila: giovani e aree fragili, la ricerca di Fondazione Magna Carta con il ministro Abodi</title>
		<link>https://rete5.tv/laquila-giovani-e-aree-fragili-la-ricerca-di-fondazione-magna-carta-con-il-ministro-abodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 20:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Aquila – Quali sono le prospettive dei giovani che vivono nelle aree interne e nei territori più fragili del Paese? A questa domanda prova a rispondere la ricerca realizzata da Tecnè per la Fondazione Magna Carta, che sarà presentata venerdì 12 giugno, alle ore 16, a Palazzo Fibbioni, all’Aquila, nell’ambito dell’incontro “I giovani nelle aree [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’Aquila – Quali sono le prospettive dei giovani che vivono nelle aree interne e nei territori più fragili del Paese? A questa domanda prova a rispondere la ricerca realizzata da Tecnè per la Fondazione Magna Carta, che sarà presentata venerdì 12 giugno, alle ore 16, a Palazzo Fibbioni, all’Aquila, nell’ambito dell’incontro “I giovani nelle aree fragili”. L’iniziativa rientra nel ciclo “Aree fragili: futuro possibile”, promosso con il sostegno del Comune dell’Aquila, ed è inserita nel programma ufficiale dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L’indagine analizza orientamenti, aspettative e strategie di vita dei giovani tra i 18 e i 34 anni residenti nelle aree interne e nei territori colpiti dal sisma del 2016, approfondendo temi come il rapporto con il territorio, le opportunità di studio e lavoro, la mobilità e il contributo dell’innovazione e della trasformazione digitale alla crescita e all’attrattività di questi contesti. La ricerca si inserisce nel percorso sviluppato dalla Fondazione Magna Carta attraverso il progetto “Connessioni per la crescita dell’Appennino”, realizzato nell’ambito del bando FRES e dedicato a formazione, e-learning, trasformazione digitale, turismo sostenibile e valorizzazione degli impianti sportivi nelle aree interne di Abruzzo, Marche e Umbria. I risultati saranno illustrati dal presidente di Tecnè, Carlo Buttaroni. Dopo i saluti del presidente della Fondazione Magna Carta, Gaetano Quagliariello, interverranno Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, e Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. Le conclusioni saranno affidate al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Modera Annamaria Parente, direttrice dell’Osservatorio sulla crisi demografica della Fondazione Magna Carta.</p>
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		<item>
		<title>Nasce il circuito ‘Ristorante Custode del Tartufo d’Abruzzo’ per la valorizzazione del Tartufo regionale</title>
		<link>https://rete5.tv/nasce-il-circuito-ristorante-custode-del-tartufo-dabruzzo-per-la-valorizzazione-del-tartufo-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prende ufficialmente il via il progetto culturale e gastronomico pensato per valorizzare il tartufo abruzzese e la ristorazione che ne promuove l&#8217;utilizzo. L&#8217;iniziativa, annunciata nei mesi scorsi con la denominazione &#8220;Ristorante Amico del Tartufo d&#8217;Abruzzo&#8221;, assume ora il nome definitivo di &#8220;Ristorante Custode del Tartufo d&#8217;Abruzzo&#8221;. La nuova denominazione è stata scelta per conferire al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Prende ufficialmente il via il progetto culturale e gastronomico pensato per valorizzare il tartufo abruzzese e la ristorazione che ne promuove l&#8217;utilizzo. L&#8217;iniziativa, annunciata nei mesi scorsi con la denominazione &#8220;Ristorante Amico del Tartufo d&#8217;Abruzzo&#8221;, assume ora il nome definitivo di &#8220;Ristorante Custode del Tartufo d&#8217;Abruzzo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova denominazione è stata scelta per conferire al progetto un&#8217;identità più forte e riconoscibile, capace di richiamare il concetto di tutela e valorizzazione del patrimonio gastronomico regionale, nel rispetto delle realtà istituzionali già attive nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Abruzzo è considerato una delle aree di eccellenza per la produzione di tartufo in Italia e il nuovo circuito nasce con l&#8217;obiettivo di coinvolgere i ristoratori che intendono diventare promotori attivi di questa risorsa del territorio. L&#8217;adesione al progetto comporterà la condivisione di un manifesto fondato su alcuni principi cardine: la tracciabilità del prodotto, il rapporto con i cavatori locali, il rispetto della stagionalità e il contrasto alle contraffazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il passaggio da &#8216;Amico&#8217; a &#8216;Custode&#8217; definisce meglio lo spirito del network che vogliamo creare&#8221;, spiega Berardo Di Giandomenico, ideatore dell&#8217;iniziativa. &#8220;Non cerchiamo una semplice vicinanza commerciale, ma vogliamo proporre ai ristoratori un vero e proprio patto di custodia del territorio. Invitiamo tutte le attività che condividono questa visione a manifestare fin da ora il proprio interesse in vista dell&#8217;apertura formale delle adesioni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lancio ufficiale del circuito è previsto per i primi di luglio. In quell&#8217;occasione saranno presentati il logo ufficiale del brand, il regolamento completo, i criteri di selezione e le modalità attraverso cui i ristoranti abruzzesi potranno candidarsi per ottenere il riconoscimento di &#8220;Ristorante Custode del Tartufo d&#8217;Abruzzo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto aggiorna e sostituisce la precedente denominazione &#8220;Ristorante Amico del Tartufo d&#8217;Abruzzo&#8221;, che non sarà più utilizzata nelle future comunicazioni legate all&#8217;iniziativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni e adesioni preliminari è possibile contattare il promotore del progetto, Berardo Di Giandomenico, all&#8217;indirizzo e-mail <a href="mailto:Berardodg@inwind.it">Berardodg@inwind.it</a> o al numero 338 2077615.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


      
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<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-387ee1b3 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260610-WA0005-960x1283.jpg ,https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260610-WA0005.jpg 780w, https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260610-WA0005.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://rete5.tv/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260610-WA0005-960x1283.jpg" alt="" class="uag-image-1076" width="982" height="1312" title="Ristorante custode del tartufo d'Abruzzo" loading="lazy" role="img"/></figure></div>
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		<title>Politica ed economia in Abruzzo: il «racconto di fate» dell’assessore Magnacca e la dura realtà della Valle Peligna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:53:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio comunale straordinario dedicato alle vertenze occupazionali e produttive della Valle Peligna, a Sulmona (L&#8217;Aquila) avrebbe dovuto rappresentare un momento di svolta, un&#8217;occasione di confronto serio e pragmatico tra la politica regionale e un territorio che da troppi decenni soffre di una crisi economica endemica e spaventosa. Al contrario, si è trasformato nel palcoscenico [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio comunale straordinario dedicato alle vertenze occupazionali e produttive della Valle Peligna, a Sulmona  (L&#8217;Aquila) avrebbe dovuto rappresentare un momento di svolta, un&#8217;occasione di confronto serio e pragmatico tra la politica regionale e un territorio che da troppi decenni soffre di una crisi economica endemica e spaventosa. Al contrario, si è trasformato nel palcoscenico di una narrazione anacronistica e scollegata dalla realtà.<br>L&#8217;intervento in video call dell&#8217;assessore regionale alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, ha destato sconcerto tra i presenti e non per un discorso decisamente troppo lungo. L&#8217;esponente della giunta regionale ha preteso di applicare alla Valle Peligna un ragionamento macroeconomico astratto, dando per scontato che i dati generali sulla tenuta delle imprese abruzzesi valgano automaticamente anche per questo comprensorio.<br>Sarà forse la giovane età, ma Tiziana Magnacca non è una turista di passaggio a Sulmona arrivata per acquistare una scatola di confetti –, sta di fatto che Magnacca ha raccontato una favola che non appartiene a questa terra. La realtà peligna è fatta di desertificazione industriale e di emergenze continue: solo da dicembre a oggi hanno già chiuso i battenti ben due aziende.<br>Liquidare, come è stato fatto, l&#8217;ipotesi di richiedere al ministero dell&#8217;Imprese e del Made in Italy l&#8217;inserimento del comprensorio nell&#8217;area di crisi industriale, considerandola alla stregua di uno strumento vecchio e superato, la dice lunghissima sulla totale assenza di programmazione da parte di Comuni e Regione per questo territorio. Una situazione inaccettabile che va recuperata immediatamente.<br>A fronte di tanta &#8220;fuffa&#8221;, l&#8217;unico ad aver mostrato una visione d&#8217;insieme, una conoscenza piena del territorio e, soprattutto, una formula concreta per uscirne è stato il senatore Luciano D&#8217;Alfonso. Rispetto alle chiacchiere della maggioranza di governo, D&#8217;Alfonso ha individuato un &#8220;menu&#8221; di interventi continuativi e permanenti da attuare subito, sfruttando strumenti normativi già esistenti e risorse finanziarie bloccate nei cassetti della Regione.<br>Per completezza di informazione e per dare l&#8217;esatta misura della differenza tra la propaganda e la competenza, riportiamo di seguito i punti salienti del quadro programmatico tracciato da Luciano D&#8217;Alfonso nel corso del suo intervento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi e le proposte di Luciano D&#8217;Alfonso per la Valle Peligna</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Fragilità politica e intermittenza amministrativa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nel 1993 un ministro del Lavoro, Gino Giugni, si pose il tema di Sulmona e dell&#8217;inizio dell&#8217;utilizzo dello strumento delle aree di crisi, individuandone una che finiva a Roseto. Gli strumenti normativi ci sono tutti, anzi sono più di quelli utilizzati: oltre all&#8217;area di crisi complessa, abbiamo contratti d&#8217;area, zone franche e zone a logistica semplificata.<br>Il territorio ha subito in passato una costante quando è diventato terreno di possibili attrattive di investimento: una impossibile fragilità politica e una insostenibile intermittenza amministrativa che hanno fatto mancare ogni volta la continuità dell&#8217;attività dal punto di vista anche territoriale. Facciamo una vera alleanza durevole su queste priorità, facendo in modo che tutti gli strumenti normativi vengano utilizzati, compreso le notevoli risorse finanziarie che sono in pancia anche nella Regione&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La coincidenza degli abruzzesi ai tavoli romani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;Alfonso ha ricordato come l&#8217;Abruzzo vanti oggi una &#8220;coincidenza straordinaria di abruzzesi che contano al tavolo della ripresa degli investimenti&#8221;, figure chiave con cui interloquire stabilmente oltre al sottosegretario Fausta Bergamotto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Savini</strong>: capo della struttura di missione per l&#8217;attrazione e lo sblocco degli investimenti.</li>



<li><strong>Rita Fantini</strong>: capo della segreteria tecnica del ministro.</li>



<li><strong>Il presidente di Mcc</strong>: vertice di MedioCredito Centrale, partner fondamentale per i piani di reindustrializzazione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il piano operativo in 4 punti per il rilancio di Sulmona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A Sulmona è possibile ricollocare uno svincolo dedicato autostradale a Santa Rufina, completamente automatizzato. La viabilità e la facilità degli spostamenti della logistica sono elementi di forza di un menu di attrazione di investimenti. Si possono poi concepire pacchetti formativi e tecnologici ad hoc con le organizzazioni del mondo del lavoro e del sindacato.<br>Servono inoltre semplificazioni amministrative ulteriori: sulla scorta del modello &#8216;Genova&#8217; applicato dopo la caduta del ponte Morandi, si può organizzare uno strumento di straordinaria semplificazione per rilanciare lo stop mortificante dell&#8217;attività economica. Infine, Sulmona deve diventare uno dei nodi facilitati per i tracciati dedicati ai trasporti eccezionali che sta strutturando il ministero delle Infrastrutture&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">No ai tavoli emotivi solo quando l&#8217;emergenza sanguina</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2004 il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e il sindaco di Pescara vararono, tra i primi in Italia, una zona franca urbana con 5 milioni di euro garantiti dal ministero dello Sviluppo economico per 132 vie, focalizzata sull&#8217;aiuto ai piccoli commerci. &#8220;La cifra si può rivedere, l&#8217;importante per evitare procedure di infrazione è che sia a tempo, con misure di defiscalizzazione di convenienza.<br>Serve un piano industriale, ma non emotivamente lavorato quando l&#8217;emergenza diventa sanguinante; serve un piano da parte di un tavolo permanentemente all&#8217;opera, come fanno in Europa a Lilla, a Barcellona o a Bruxelles città. Il Comune può svolgere la sua parte ma non da solo: serve restituire l&#8217;affiancamento e l&#8217;assistenza tecnica che una volta la Provincia dava attraverso i dati agli enti locali, e oggi in Abruzzo possono dare una mano anche l&#8217;Arap e l&#8217;assessorato.<br>Questo tavolo parte in un momento di straordinaria crisi, ma è anche la fase degli ultimi 12 mesi di una legislatura nella quale tutto è più facile ottenerlo, perché maggioranza e opposizione vogliono conquistare fette aggiuntive di attenzione. Supereremo molta pigrizia da parte dei normali uffici istruttori dislocati nella capitale. L&#8217;importante è che all&#8217;intermittenza del quadro istituzionale territoriale non si aggiunga l&#8217;intermittenza di un tavolo che si ritrova solo quando l&#8217;emergenza è sanguinante&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria Trozzi</p>
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		<title>L’Aquila: Villa Santa Lucia, indagine della procura sulle amministrative</title>
		<link>https://rete5.tv/laquila-villa-santa-lucia-indagine-della-procura-sulle-amministrative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 10:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;iscrizione nel registro degli indagati, i carabinieri acquisiscono ducumenti e fileI carabinieri della stazione di Castel del Monte, comandati dal maresciallo Sara Loru, hanno proceduto all&#8217;acquisizione di una serie di documenti e file informatici nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine aperta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario dell&#8217;Aquila sulle recenti elezioni amministrative svolte a Villa Santa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;iscrizione nel registro degli indagati, i carabinieri acquisiscono ducumenti e file<br>I carabinieri della stazione di Castel del Monte, comandati dal maresciallo Sara Loru, hanno proceduto all&#8217;acquisizione di una serie di documenti e file informatici nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine aperta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario dell&#8217;Aquila sulle recenti elezioni amministrative svolte a Villa Santa Lucia degli Abruzzi, nell&#8217;aquilano, che vede un iscritto nel registro degli indagati. L&#8217;attività investigativa parte dalla denuncia di un elettore, formalmente iscritto nelle liste elettorali del paese ma di fatto residente in un altro comune, il quale ha segnalato presunte irregolarità riscontrate durante le operazioni di voto. In questa tornata elettorale, la possibilità di rinnovare il consiglio comunale era stata garantita dalla presentazione di una lista civica composta da poliziotti e appartenenti alle forze dell&#8217;ordine, che ha permesso di esprimere la candidatura a sindaco di Dino Rossi, rimasto tuttavia escluso dal nuovo consiglio comunale. Le presunte anomalie al centro degli accertamenti avrebbero riguardato l&#8217;ufficio elettorale comunale, situato in una stanza adiacente ai seggi e deputato al rilascio dei duplicati delle tessere elettorali per i cittadini che ne erano sprovvisti. Al termine delle consultazioni, che hanno visto la riconferma del sindaco uscente Antonio Paride Ciotti, gli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Ugo Timpano hanno portato all&#8217;emissione del decreto di convalida del sequestro degli atti. Il provvedimento ipotizza il reato di abuso delle funzioni pubbliche a fini elettorali a carico del funzionario responsabile dell&#8217;ufficio elettorale del Comune. Secondo l&#8217;ipotesi d&#8217;accusa, il coordinatore dei servizi elettorali, abusando delle proprie attribuzioni nell&#8217;esercizio delle funzioni, avrebbe consegnato a un elettore due locandine fac-simile di schede elettorali in cui la casella del voto risultava già barrata con una croce. Nello specifico, una riportava l&#8217;indicazione per una candidata della lista &#8220;Uniti per Villa Santa Lucia&#8221; e l&#8217;altra per il candidato sindaco della lista &#8220;Noi per Villa Santa Lucia&#8221;. La condotta, stando al quadro indiziario al vaglio della magistratura, sarebbe stata finalizzata a vincolare il suffragio del cittadino a favore dei candidati indicati. Il materiale perquisito e prelevato dai militari dell&#8217;Arma è stato posto sotto vincolo giudiziario per assicurare le fonti di prova ed evitarne la dispersione.</p>
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		<title>Cordesca dei bambini è una lezione d’amore: a Sulmona la Giostra corre con il cuore dei ragazzi speciali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia Trozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Sulmona torna la Cordesca nel segno dell&#8217;inclusione e della solidarietà Sabato 6 e domenica 7 giugno lo stadio Francesco Pallozzi di Sulmona (L&#8217;Aquila) ospiterà la Cordesca 2026, la manifestazione che rappresenta la versione giovanile della Giostra Cavalleresca e che vede protagonisti i ragazzi dei sette Borghi e Sestieri cittadini. Le squadre, composte da sei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A Sulmona torna la Cordesca nel segno dell&#8217;inclusione e della solidarietà<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 6 e domenica 7 giugno lo stadio Francesco Pallozzi di Sulmona (L&#8217;Aquila) ospiterà la Cordesca 2026, la manifestazione che rappresenta la versione giovanile della Giostra Cavalleresca e che vede protagonisti i ragazzi dei sette Borghi e Sestieri cittadini. Le squadre, composte da sei giovani rappresentanti, si confronteranno nella tradizionale corsa all&#8217;anello affrontando a piedi il tracciato all&#8217;interno dello stadio per centrare i bersagli con la lancia. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno assume un significato profondo grazie al coinvolgimento di realtà del territorio impegnate nel sociale: il Palio destinato al vincitore è stato infatti realizzato dai ragazzi dell&#8217;Anffas, l&#8217;Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, mentre l&#8217;Aias, l&#8217;Associazione italiana assistenza spastici, ha firmato una speciale opera in ceramica di alabastro che sarà consegnata a tutti gli atleti.<br>Il programma prevede per entrambe le giornate la partenza del corteo storico da piazza Plebiscito alle ore 16.00, seguito dall&#8217;ingresso allo stadio dove alle 17.30 prenderanno il via le gare. Domenica alle ore 20.00 si terrà la cerimonia di consegna del Palio.<br>&#8220;Quest&#8217;anno abbiamo voluto dare un significato ancora più profondo alla Cordesca, scegliendo di mettere al centro dell&#8217;evento i valori dell&#8217;inclusione e della solidarietà&#8221; sottolinea il presidente dell&#8217;Associazione Giostra Cavalleresca di Sulmona, Maurizio Antonini. &#8220;La preziosa collaborazione con l&#8217;Anffas e con l&#8217;Aias testimonia come la Giostra possa essere non solo uno straordinario strumento di promozione della storia e delle tradizioni cittadine, ma anche un&#8217;occasione concreta per costruire percorsi di partecipazione, integrazione e condivisione&#8221;.</p>
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		<title>Non possiamo competere</title>
		<link>https://rete5.tv/non-possiamo-competere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rete5]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due mondi, due velocità: il paradosso delle infrastrutture Mentre in Italia l&#8217;apertura di un cantiere per una semplice rotatoria cittadina si trasforma in un&#8217;epopea burocratica fatta di transenne, deviazioni, commercianti sul piede di guerra e mesi di paralisi urbana, in Cina il concetto di tempo scorre su binari completamente diversi. Quello che da noi richiede [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-622cec92"><h2 class="uagb-heading-text"><strong>Due mondi, due velocità: il paradosso delle infrastrutture</strong></h2></div>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre in Italia l&#8217;apertura di un cantiere per una semplice rotatoria cittadina si trasforma in un&#8217;epopea burocratica fatta di transenne, deviazioni, commercianti sul piede di guerra e mesi di paralisi urbana, in Cina il concetto di tempo scorre su binari completamente diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che da noi richiede due mesi di disagi e una città letteralmente blindata, all’ombra della Grande Muraglia viene risolto nella frazione di una mattinata: quattro ore appena per stendere l&#8217;asfalto, tracciare la segnaletica e riconsegnare la strada ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo confronto non è solo una questione di efficienza tecnica, ma il riflesso di un profondo divario sistemico. Da un lato, il modello italiano, spesso imbrigliato in lungaggini amministrative, veti incrociati e infinite catene di subappalti; dall&#8217;altro, la vertiginosa velocità del pragmatismo cinese, capace di mobilitare risorse e pianificazione in tempi record. Il risultato? Mentre noi rimaniamo bloccati nel traffico a guardare i cantieri, il resto del mondo ha già cambiato marcia.</p>
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