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	<title type="text">ReteIblea</title>
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	<updated>2026-06-08T21:28:11Z</updated>

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		<author>
			<name>Peppe Lizzio</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Non si vende per le pensioni!!!!]]></title>
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		<updated>2026-06-08T21:28:11Z</updated>
		<published>2026-06-08T21:28:11Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[“Il Presidente Schifani si spenda per la Sicilia e i siciliani. La “pezza”della vendita è peggiore del buco commissariale, quest’ultimo [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/non-si-vende-per-le-pensioni/"><![CDATA[<p>“Il Presidente Schifani si spenda per la Sicilia e i siciliani. La “pezza”della vendita è peggiore del buco commissariale, quest’ultimo colmato da scelte monocratiche per conto di un ente che in questo momento non rappresenta il territorio, causa la mancanza dell’organo camerale mai elettivamente costituito e solo in tale forma espressione della realtà imprenditoriale e produttiva. Un messaggio subliminale sta inoltre circolando negli ambienti camerali quale motivo per la scelta di privatizzare l’aeroporto di Catania: le criticità dei fondi pensionistici verranno superate facendo cassa con la cessione delle quote della stessa Camera di Commercio. La L.R. Sicilia 8 maggio 2018, n. 8, art. 22, commi 9-13 ha previsto il Fondo unico di quiescenza del personale delle Camere di Commercio. Il comma 9 dell’articolo 28, infatti, stabilisce che al fondo sono «affidate le funzioni e gli oneri relativi al trattamento economico pensionistico e di fine servizio del personale, attualmente in quiescenza e in servizio, assunto anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 4 aprile 1995». In base a questa previsione normativa, se persistono criticità sul Fondo, si accertino puntualmente e se il caso sia la Regione a immettere liquidità rilevando direttamente le stesse quote dell’aeroporto in mano alla Camera di Commercio così che la proprietà rimanga in mano pubblica e contemporaneamente il Fondo venga consolidato ad opera della stessa Regione che negli anni è stata l’artefice del buco pensionistico. La “pezza” non può essere la dismissione del principale scalo della Sicilia orientale, bensì un intervento pubblico organico, trasparente e responsabile a tutela dei siciliani. Fra l’altro già l’art.17 del nostro Statuto speciale attribuisce alla Sicilia competenze in materia di comunicazioni e trasporti. Sorprendono pure le scelte politiche di tutti gli enti pubblici coinvolti che vogliono a tutti i costi e indiscriminatamente vendere al mercato senza alcuna programmazione sul merito, così da non rendere conto ai siciliani degli investimenti in materia infrastrutturale che intendono eventualmente realizzare con gli incassi. Perché vendere se non è stata motivata la necessità?”</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Vince Muraglie!!!]]></title>
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		<updated>2026-06-08T17:21:53Z</updated>
		<published>2026-06-08T17:21:53Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" />
		<summary type="html"><![CDATA[ Pierenzo Muraglie vince il turno di ballottaggio ed è il nuovo sindaco di Ispica. I dati definitivi della sfida all’ultimo voto delineano una vittoria netta, che segna il futuro amministrativo della città conquistando la  poltrona di Palazzo di Città  ottenendo il 56,7% delle preferenze, pari a 4.143 voti. Lo sfidante, Serafino Arena, si ferma, invece, al 43,3% dei consensi, raccogliendo un totale di 3.162 voti. Muraglie potrà contare su una maggioranza solida per governare la città. ]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/vince-muraglie/"><![CDATA[<p>Pierenzo Muraglie vince il turno di ballottaggio ed è il nuovo sindaco di Ispica. I dati definitivi della sfida all’ultimo voto delineano una vittoria netta, che segna il futuro amministrativo della città conquistando la  poltrona di Palazzo di Città  ottenendo il 56,7% delle preferenze, pari a 4.143 voti. Lo sfidante, Serafino Arena, si ferma, invece, al 43,3% dei consensi, raccogliendo un totale di 3.162 voti. Muraglie potrà contare su una maggioranza solida per governare la città.  Un risultato importante per il neo-sindaco, che per questa campagna elettorale ha potuto contare sul forte e decisivo sostegno del deputato regionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Abbate, il cui appoggio ha impresso una spinta significativa alla coalizione vincente. “Complimenti al nuovo Sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie – dice il parlamentare regionale – . Gli ispicesi hanno premiato un progetto partito da lontano che oggi ha visto la sua consacrazione. Grazie a tutti coloro che hanno dato fiducia a Pierenzo e alla squadra che lo ha supportato. Per Ispica si apre adesso la fase della proclamazione ufficiale e del passaggio di consegne, in vista della composizione della nuova giunta che guiderà il comune nei prossimi cinque anni. Nei prossimi minuti sono attese le prime dichiarazioni ufficiali del neo-sindaco Muraglie dal suo comitato elettorale, dove sono già partiti i festeggiamenti dei sostenitori.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Mozione per gli scavi archeologici]]></title>
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		<updated>2026-06-07T08:03:26Z</updated>
		<published>2026-06-07T08:03:26Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Cultura" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 3" />
		<summary type="html"><![CDATA["L’area di via Peschiera è una testimonianza preziosa della storia più antica di Ragusa Ibla", Sappiamo che la competenza diretta è della Soprintendenza", aggiungono i consiglieri del PD. "Ma il Comune non può limitarsi a prendere atto del degrado. Ha il dovere di tutelare il decoro urbano e promuovere il patrimonio storico e culturale della città".]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/mozione-per-gli-scavi-archeologici/"><![CDATA[<div>
<p>La questione è stata sollevata più volte in questo ultimi anni ma non è mai stata affrontata e naturalmente risolta. Si parla degli scavi archeologici ai margini della villa di Ibla, proprio a fiango dell&#8217;ingresso al posteggio. L&#8217;immagine è abbastanza eloquente. C&#8217;è tanta erbaccia e la manutenzione è assente da tempo. Ecco perchè il  gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa ha presentato una mozione per chiedere il recupero, la manutenzione e la valorizzazione dell’area archeologica adiacente ai Giardini Iblei, sul lato di via Peschiera. L’atto, firmato dal capogruppo PD Peppe Calabrese, dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, dal consigliere del Movimento Territorio Angelo Laporta e dalla consigliera di Ragusa Prossima Gaudenzia Flaccavento, impegna il sindaco e la Giunta ad attivare con urgenza un’interlocuzione formale con la Soprintendenza, affinché vengano eseguiti gli interventi necessari a restituire decoro, accessibilità e fruibilità al sito.</p>
<p>&#8220;L’area di via Peschiera è una testimonianza preziosa della storia più antica di Ragusa Ibla&#8221;, dichiarano Calabrese, Podimani e Chiavola. &#8220;Negli anni Ottanta gli scavi portarono alla luce tracce dell’abitato ellenistico, tra cui due abitazioni del III secolo a.C. e un tratto di strada urbana, oltre a resti di edifici medievali. È l’unico scavo archeologico urbano presente a Ragusa: un bene di valore storico, culturale e identitario&#8221;.</p>
<p>Alcuni anni fa i rappresentanti di  Italia Viva, ebbero un incontro formale con la Soprintendenza. Da allora, però, non si registrano riscontri concreti e l’area continua a versare in condizioni di abbandono.</p>
<p>Oggi il sito versa infatti in grave abbandono. Il cancello di accesso è deteriorato, la vegetazione ha invaso l’area e i resti archeologici risultano di fatto invisibili, con un danno alla conoscenza del luogo e all’immagine di Ibla.</p>
<p>Con la mozione il PD chiede di sollecitare la Soprintendenza per la pulizia dell’area, la sistemazione dell’ingresso, la rimozione della vegetazione, il recupero dei percorsi esistenti e la verifica dello stato del pannello informativo sul sito.</p>
<p>&#8220;Sappiamo che la competenza diretta è della Soprintendenza&#8221;, aggiungono i consiglieri del PD. &#8220;Ma il Comune non può limitarsi a prendere atto del degrado. Ha il dovere di tutelare il decoro urbano e promuovere il patrimonio storico e culturale della città&#8221;.</p>
<p>La mozione chiede infine un progetto stabile di valorizzazione del sito, da inserire nei percorsi culturali e turistici di Ragusa, e una relazione al Consiglio comunale sugli esiti delle interlocuzioni.</p>
</div>
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			<name>Peppe Lizzio</name>
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		<title type="html"><![CDATA[&#8220;NOI MODERATI”.   Eletta la nuova leadership Iblea.]]></title>
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		<updated>2026-06-06T17:44:28Z</updated>
		<published>2026-06-06T17:44:28Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Notizie" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 3" />
		<summary type="html"><![CDATA[Si è celebrato ieri a Scicli il primo Congresso provinciale di Noi Moderati appuntamento istituzionale che segna ufficialmente il passaggio [&#8230;]]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/noi-moderati-eletta-la-nuova-leadership-iblea/"><![CDATA[<p>Si è celebrato ieri a Scicli il primo Congresso provinciale di Noi Moderati appuntamento istituzionale che segna ufficialmente il passaggio del partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi e in Sicilia da Saverio Romano, a una fase di radicamento strutturato e capillare in tutto il territorio ibleo.<br />
I lavori congressuali, che hanno registrato una massiccia partecipazione di iscritti, amministratori locali e simpatizzanti, si sono aperti con la relazione programmatica del Coordinatore nazionale On.le Saverio Romano che ha ribadito la centralità della proposta politica del partito saldamente ancorata all’interno della coalizione di centrodestra, cercando, altresi, di portare, nelle istituzioni quella &#8220;buona politica &#8221; di cui tanto oggi si sente il bisogno.<br />
Il momento centrale dell&#8217;assise , condotto dal vice segretario regionale Peppe Germano, è stato rappresentato dalle elezione dei nuovi organismi statutari, che guideranno il partito nelle prossime sfide amministrative e programmatiche.<br />
Coordinatori Provincial sono stati eletti la consigliera comunale di Scicli Sabrina Micarelli e l&#8217;Avv. Gianni Tumino di Ragusa che nei loro rispettivi interventi , oltre a ringraziare per la fiducia loro accordata hanno evidenziato l&#8217;impegno organizzativo e le sfide politiche che li attendono.<br />
È stato poi la volta della nomina di due importanti Coordinatori comunali .<br />
Per Scicli, al ruolo è stato chiamato Guglielmo Cartia volto noto della politica cittadina.<br />
Per la città di Ragusa il nuovo Coordinatore comunale è il Consigliere comunale Sebastiano Zagami che ha così ufficializzato il suo passaggio, dopo l&#8217;abbandono dell&#8217;esperienza civica, alla formazione e guidata a livello nazionale da Maurizio Lupi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-108119" src="https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029-600x338.jpeg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029-600x338.jpeg 600w, https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029-1024x576.jpeg 1024w, https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029-768x432.jpeg 768w, https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029-1536x864.jpeg 1536w, https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029-2048x1152.jpeg 2048w, https://reteiblea.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260605-WA0029.jpeg 2229w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><br />
La parte finale del congresso è stata dedicata all&#8217;atteso intervento del segretario regionale del partito Avv. Massimo Dell&#8217;Utri , da poco più di un mese chiamato all&#8217; importante ruolo nel governo nazionale di Sottosegretario di Stato al Ministero degli Esteri.<br />
Nel suo intervento, Dell&#8217;Utri ha sottolineato come “Il congresso di Scicli non rappresenta un punto d&#8217;arrivo, ma la nascita di una struttura solida, democratica e radicata nel territorio. Noi Moderati si propone come l’interlocutore di riferimento per quel vasto elettorato che chiede competenza, pragmatismo e rifiuta le derive populiste. Lavoreremo da subito per strutturare i coordinamenti cittadini della provincia, pronti a dare il nostro contributo programmatico e di governo, valorizzando le eccellenze infrastrutturali, agricole e culturali della terra iblea”.<br />
Tra il numeroso pubblico presente nella splenda location dei giardini del Palazzo Bonelli- Patanè scelta cone sede del congresso, si sono notate le presenze di molto personaggi vecchi e nuovi della politica locale da Nitto Rosso all&#8217;ex deputato regionale Orazio Ragusa , nonché la nutrita rappresentanza di ex iscritti a Forza Italia nella città di Scicli a conferma del ruolo sinergico e dell&#8217;affidabilità che Noi Moderati riveste nell&#8217;agenda politica locale e nel sostegno all&#8217;azione del governo regionale e nazionale.<br />
Con la definizione della nuova governance, l&#8217;ufficio politico provinciale di Noi Moderati è da oggi pienamente operativo e avvierà già dalle prossime settimane una serie di incontri programmatici sul territorio.</p>
]]></content>
		
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		<title type="html"><![CDATA[Sac: e le Camere di Commercio?]]></title>
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		<updated>2026-06-05T21:06:07Z</updated>
		<published>2026-06-05T21:06:07Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Turismo" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" />
		<summary type="html"><![CDATA[Cna territoriale Ragusa chiede che sia immediatamente avviato un percorso di informazione, trasparenza e partecipazione che coinvolga tutte le forze economiche e sociali del territorio, affinché le scelte sul futuro del sistema aeroportuale siciliano
siano realmente orientate all’interesse collettivo.]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/sac-e-le-camere-di-commercio/"><![CDATA[<p>Anche la Cna territoriale di Ragusa esprime forte preoccupazione per il percorso di<br />
privatizzazione di Sac, una delle decisioni più rilevanti per il futuro economico e<br />
infrastrutturale della Sicilia orientale, avviato senza alcun confronto con le<br />
rappresentanze delle imprese, ovvero con quei soggetti che quotidianamente<br />
sostengono la competitività del territorio. «È incomprensibile – affermano il<br />
presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo e il segretario territoriale Carmelo<br />
Caccamo – che un’operazione di tale portata sia condotta in un clima di opacità,<br />
senza informare né coinvolgere chi rappresenta il tessuto produttivo. Le imprese<br />
hanno il diritto di conoscere gli indirizzi strategici e di contribuire alle scelte che<br />
incideranno sul loro futuro».<br />
La questione assume contorni ancora più gravi se si considera che la Camera di<br />
Commercio del Sud Est Sicilia, oggi commissariata, detiene il 62% delle quote di<br />
Sac. Una quota che, in condizioni ordinarie, sarebbe espressione diretta del sistema di<br />
rappresentanza delle imprese, mentre oggi consente di assumere decisioni strategiche<br />
senza il coinvolgimento dei veri titolari di quelle quote: le associazioni di categoria e<br />
il mondo produttivo. Il protrarsi del commissariamento ha di fatto allontanato i corpi<br />
intermedi dai processi decisionali, privando il territorio di un presidio democratico<br />
proprio nel momento in cui si decide del futuro di un’infrastruttura cruciale.<br />
Per la provincia di Ragusa, tutto questo pesa ancora di più. “Siamo l’unico territorio<br />
della Sicilia orientale a ospitare un aeroporto che non viene messo nelle condizioni di<br />
esprimere il proprio potenziale – ancora Roccuzzo e Caccamo – La<br />
marginalizzazione dello scalo di Comiso, già oggi sottoutilizzato e privo di una<br />
strategia industriale chiara, rischia di essere ulteriormente aggravata da una<br />
privatizzazione gestita senza trasparenza e senza ascolto, con ricadute pesanti su<br />
imprese, mobilità, turismo e sviluppo”.<br />
Cna territoriale Ragusa chiede che sia immediatamente avviato un percorso di<br />
informazione, trasparenza e partecipazione che coinvolga tutte le forze economiche e<br />
sociali del territorio, affinché le scelte sul futuro del sistema aeroportuale siciliano<br />
siano realmente orientate all’interesse collettivo. «Non accetteremo – concludono<br />
Roccuzzo e Caccamo – che decisioni così delicate vengano prese nel silenzio e<br />
nell’assenza di confronto. Le imprese hanno diritto a essere ascoltate e a partecipare a<br />
un processo che inciderà sullo sviluppo delle comunità locali per i prossimi decenni».</p>
]]></content>
		
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		<author>
			<name>Redazione</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Privatizzazione nel rispetto della trasparenza e tutela del patrimonio pubblico.,]]></title>
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		<updated>2026-06-05T21:02:06Z</updated>
		<published>2026-06-05T21:02:06Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Turismo" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 3" />
		<summary type="html"><![CDATA[MPA-Grande Sicilia chiede che qualsiasi procedura di privatizzazione sia subordinata all'attuazione integrale del Masterplan aeroportuale, alla tutela dei livelli occupazionali, alla valorizzazione dell'aeroporto di Comiso, alla realizzazione delle opere compensative per la città di Catania e alla previsione di clausole vincolanti capaci di garantire investimenti certi e verificabili per l'intera durata della concessione.]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/privatizzazione-nel-rispetto-della-trasparenza-e-tutela-del-patrimonio-pubblico/"><![CDATA[<p>Il gruppo consiliare MPA-Grande Sicilia al Comune di Catania, composto dai consiglieri Orazio Grasso, Bruno Brucchieri e Simona Latino, ha presentato un Ordine del Giorno in occasione del Consiglio Comunale straordinario dedicato al tema del “Processo di privatizzazione della SAC S.p.A., prospettive strategiche dell&#8217;Aeroporto di Catania e sistema della mobilità connessa”, chiedendo che il percorso di eventuale cessione della società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso avvenga nel rispetto di principi inderogabili di trasparenza, tutela del patrimonio pubblico, salvaguardia occupazionale e sviluppo del territorio.</p>
<p>«Non siamo contrari per principio all&#8217;ingresso di capitali privati in una grande infrastruttura strategica come l&#8217;aeroporto di Catania. Al contrario, riteniamo che un partner industriale qualificato possa rappresentare un&#8217;opportunità di crescita e di accelerazione degli investimenti. Tuttavia, proprio perché parliamo di uno degli asset più importanti della Sicilia, non possiamo consentire che il processo avvenga senza le necessarie garanzie e senza un pieno coinvolgimento delle istituzioni rappresentative dei cittadini», dichiarano i consiglieri Grasso, Brucchieri e Latino.</p>
<p>Nel documento presentato il gruppo MPA-Grande Sicilia chiede che qualsiasi procedura di privatizzazione sia subordinata all&#8217;attuazione integrale del Masterplan aeroportuale, alla tutela dei livelli occupazionali, alla valorizzazione dell&#8217;aeroporto di Comiso, alla realizzazione delle opere compensative per la città di Catania e alla previsione di clausole vincolanti capaci di garantire investimenti certi e verificabili per l&#8217;intera durata della concessione.</p>
<p>«Ci chiediamo innanzitutto perché si stia procedendo verso la vendita della quota di maggioranza della SAC senza che sia stata preventivamente resa pubblica una valutazione indipendente e trasparente del reale valore della società. È legittimo domandarsi chi tuteli il patrimonio pubblico se il valore dell&#8217;azienda dovesse essere determinato esclusivamente dalle offerte degli eventuali acquirenti senza un prezzo minimo di salvaguardia».</p>
<p>I consiglieri evidenziano inoltre come restino ancora aperti numerosi interrogativi sulla governance della procedura: «Vogliamo sapere quali siano esattamente i poteri esercitati dal Consiglio di Amministrazione e dall&#8217;Amministratore Delegato nella vendita della società, perché il percorso non sia stato preventivamente condiviso con tutti gli enti pubblici soci e per quale motivo non sia stato ancora reso pubblico il piano industriale che dovrebbe accompagnare una scelta così rilevante per il futuro della Sicilia orientale».</p>
<p>Secondo il gruppo MPA-Grande Sicilia è necessario comprendere se le criticità economiche e reddituali evidenziate negli ultimi anni siano realmente riconducibili alla natura pubblica della società oppure a specifiche scelte manageriali e organizzative.</p>
<p>«Prima di cedere il controllo di una infrastruttura strategica bisognerebbe accertare le cause delle eventuali inefficienze, verificare costi, investimenti, concessioni, ricavi e responsabilità gestionali maturate nell&#8217;ultimo decennio. Non si può sostenere che la privatizzazione sia l&#8217;unica soluzione possibile senza avere prima affrontato il tema della riforma della governance e della valorizzazione delle potenzialità del gruppo SAC».</p>
<p>Particolare attenzione viene dedicata alle ricadute sociali e occupazionali: «Le tutele per i lavoratori rappresentano una priorità assoluta. Occorrono clausole vincolanti che garantiscano il mantenimento dei livelli occupazionali, dei diritti acquisiti, dei contratti collettivi applicati e delle condizioni salariali sia per il personale SAC che per SAC Service e per tutto l&#8217;indotto aeroportuale».</p>
<p>I consiglieri pongono inoltre l&#8217;accento sul ruolo strategico dello scalo per lo sviluppo economico della Sicilia orientale: «Dopo la privatizzazione gli enti pubblici dovranno continuare a poter incidere sulle decisioni strategiche. È indispensabile evitare che prevalgano esclusivamente logiche finanziarie o che lo sviluppo dell&#8217;aeroporto di Comiso venga sacrificato a vantaggio di altre scelte industriali. La gestione del sistema aeroportuale deve continuare a rispondere agli interessi delle comunità locali, del turismo, delle imprese e della mobilità dei cittadini».</p>
<p>Infine, Grasso, Brucchieri e Latino chiedono che la Regione Siciliana assuma un ruolo attivo di indirizzo e controllo e che ogni decisione venga preceduta da un confronto pubblico approfondito.</p>
<p>«Abbiamo formulato trentasette quesiti che riteniamo fondamentali per garantire piena trasparenza sull&#8217;intera operazione. Chiunque voglia procedere alla cessione della maggioranza della SAC ha il dovere di fornire risposte chiare ai cittadini siciliani. Non è accettabile che un&#8217;infrastruttura strategica per il presente e il futuro della Sicilia possa essere ceduta senza un dibattito pubblico, trasparente e approfondito nelle sedi istituzionali competenti. Prima di vendere bisogna conoscere, valutare, tutelare e programmare. Solo così si difende realmente l&#8217;interesse collettivo».</p>
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			<name>Redazione</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Contrastare caporalato e sfruttamento dei migranti in agricoltura. ]]></title>
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		<updated>2026-06-05T20:57:08Z</updated>
		<published>2026-06-05T20:57:08Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" />
		<summary type="html"><![CDATA[Tale drammatico episodio, che evoca altre recenti e inaccettabili tragedie nei campi siciliani, impone alle coscienze e alle istituzioni un salto di qualità definitivo nell’azione di contrasto a un sistema che alimenta un circolo vizioso di povertà e sopraffazione.]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/contrastare-caporalato-e-sfruttamento-dei-migranti-in-agricoltura/"><![CDATA[<div>«Rafforzare ulteriormente il coordinamento tra istituzioni nazionali, regionali e locali, forze ispettive, parti sociali e terzo settore è una necessità assoluta affinché la tutela della vita, della dignità e della sicurezza dei lavoratori diventi una priorità concreta e non più rinviabile». Lo dichiara l’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, Nuccia Albano, in riferimento ai gravissimi fatti di cronaca registrati nei giorni scorsi ad Amendolara, in Calabria, costati la vita a quattro giovani braccianti. Un intervento a nome della Regione Siciliana in quanto ente capofila del partenariato interregionale per il progetto Su.Pr.Eme. 2 (Sud protagonista nel superamento delle emergenze), finanziato dal Fami 2021-2027 e dal Pn Inclusione e lotta alla povertà, ossia il piano strategico mirato a contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo dei migranti in agricoltura.</div>
<div>L’esponente del governo Schifani, esprimendo il più profondo cordoglio e una ferma condanna per l&#8217;accaduto, ha evidenziato come tale drammatico episodio, che evoca altre recenti e inaccettabili tragedie nei campi siciliani, imponga alle coscienze e alle istituzioni un salto di qualità definitivo nell’azione di contrasto a un sistema che alimenta un circolo vizioso di povertà e sopraffazione.</div>
<div>«In qualità di capofila del partenariato tra le cinque Regioni del Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia)  &#8211; aggiunge l&#8217;assessore &#8211; avvertiamo il preciso dovere istituzionale di promuovere un impegno strutturale, continuo e condiviso capace di incidere in profondità sulle cause economiche e sociali di questo fenomeno, superando una volta per tutte la logica degli interventi frammentati. La normalizzazione di queste pratiche disumanizzanti non è tollerabile né compatibile con i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali. Il nostro impegno, come amministrazione alla guida del partenariato meridionale, sarà totale per riaffermare che il lavoro deve essere unicamente veicolo di legalità, sicurezza e dignità umana».</div>
]]></content>
		
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		<title type="html"><![CDATA[Per lasciare spazio a nuove strutture commerciali.]]></title>
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		<updated>2026-06-04T17:02:51Z</updated>
		<published>2026-06-04T17:01:57Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" />
		<summary type="html"><![CDATA[Il caso Ancione purtroppo non è isolato . In pochi mesi Ragusa ha visto scomparire due luoghi della propria memoria industriale: l’ex Ancione e il Mulino Curiale, entrambi destinati a lasciare spazio a nuove strutture commerciali. “Dopo otto anni di amministrazione Cassì – concludono dal PD Ragusa – resta una città che perde pezzi della propria storia e li sostituisce con funzioni commerciali tutte uguali. Una città mercato, un non-luogo che rischia di smarrire, pezzo dopo pezzo, memoria e identità”]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/per-lasciare-spazio-a-nuove-strutture-commerciali/"><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Crediamo che Ragusa sia una delle città siciliane che hanno più supermercati nella sua area abitativa. Forse poi non sarà davvero così ma l&#8217;impressione è quella. Ora si è aperto il dibattito per tutto quello spazio, definito ex Ancione, che si trova di contrada Tabuna, di fronte alle Masserie al di la della strada e del muro. Li c&#8217;era</span><span style="font-size: large;"> la fabbrica di asfalto, in corso di demolizione in questi giorni,  della famiglia Ancione, molto conosciuta in Sicilia ma non originaria degli iblei. Industriali di razza, senza dubbio, che erano riusciti a fare un piccolo impero nel settore dell&#8217;asfalto mantenendo una tradizione che a Ragusa era viva fin dall&#8217;inzio del secolo scorso. Poi tutto è finito. Gli uffici dell&#8217;azienda, nel centro della città, sono stati trasformati in grandi palazzi e l&#8217;area industriale vera e propria, in verità, era rimasta abbandonata e quasi  in degrado. Dicevamo della polemica. Il PD ha sposato la causa di chi chiede che quell&#8217;area resti a imperituto ricordo di quello che era. L&#8217;amministrazione invece guarda al commercio e potrebbe cedere alle lusinghe del businnes.<br />
Il Pd non demorde ed ecco il comunicato del segretario cittadino avv. Schinina: Ci avevano detto che l’area dell’ex fabbrica Ancione sarebbe stata destinata a servizi per la città. Oggi scopriamo che, se le informazioni emerse saranno confermate, quei servizi coinciderebbero con l’ennesimo supermercato. Una prospettiva che rende ancora più grave la demolizione di un luogo simbolico della memoria industriale ragusana e la distruzione delle opere del progetto Bitume”.<br />
“Non siamo di fronte a una vera riqualificazione – prosegue Schininà – ma a una trasformazione radicale dell’area. Dove sorgeva un sito legato alla storia produttiva della città, dove tra il 2016 e il 2020 artisti di rilievo internazionale avevano realizzato le oltre quaranta opere del progetto Bitume, rischiamo di ritrovarci l’ennesima struttura della grande distribuzione. Il punto politico sul quale la città dovrebbe interrogarsi è se l’amministrazione comunale abbia mai provato davvero a immaginare per quell’area una funzione diversa, coerente con la sua storia e con il valore culturale che quel progetto aveva restituito alla città. Secondo noi, le logiche del profitto privato hanno prevalso sull’interesse pubblico e su una visione complessiva della città”.<br />
Alle parole di Schininà si aggiungono quelle del gruppo consiliare PD. “Il caso Ancione purtroppo non è isolato </span>–<span style="font-size: large;"> dichiarano Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola </span>–<span style="font-size: large;">. In pochi mesi Ragusa ha visto scomparire due luoghi della propria memoria industriale: l’ex Ancione e il Mulino Curiale, entrambi destinati a lasciare spazio a nuove strutture commerciali. Proprietà private, certo, ma sulle quali un’amministrazione attenta avrebbe dovuto tentare di orientare le scelte, avviare un confronto, interloquire con la Soprintendenza e con la città. Invece, quando, per difendersi, il sindaco scrive sui social ‘Cosa avrebbe potuto fare il Comune?’, non fa altro che ammettere l’assenza di una strategia pubblica. Il Comune avrebbe potuto e avrebbe dovuto aprire un dialogo non solo per tutelare il sito di archeologia industriale e il nuovo patrimonio culturale, ma anche per valutare strumenti urbanistici capaci di promuovere una visione alternativa. Invece, confermando un metodo già visto troppe volte, ha scelto di non scegliere”.<br />
“Dopo otto anni di amministrazione Cassì – concludono dal PD Ragusa – resta una città che perde pezzi della propria storia e li sostituisce con funzioni commerciali tutte uguali. Una città mercato, un non-luogo che rischia di smarrire, pezzo dopo pezzo, memoria e identità”.</span></p>
]]></content>
		
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			<name>Redazione</name>
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		<title type="html"><![CDATA[&#8220;Scuola in festa – al centro i bimbi” venerdì 5 giugno dalle ore 17.00,]]></title>
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		<updated>2026-06-04T15:57:57Z</updated>
		<published>2026-06-04T15:57:57Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Cultura" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" />
		<summary type="html"><![CDATA[La manifestazione di venerdì 5 giugno dalle ore 17.00, sarà un vero percorso esperienziale costruito attorno a grandi aree tematiche, ispirate alle materie scolastiche ma reinterpretate in chiave ludica e partecipativa, per celebrare in modo originale e condiviso la fine dell’anno scolastico. Dall’educazione fisica all’arte, dalla matematica alle scienze, fino all’educazione civica e alla magia delle parole, ogni spazio proporrà attività pensate per coinvolgere i bambini attraverso il gioco e la scoperta. ]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/scuola-in-festa-al-centro-i-bimbi-venerdi-5-giugno-dalle-ore-17-00/"><![CDATA[<p>Tra materie speciali, timbri e premi il 5 giugno il centro storico di Ragusa diventa una grande avventura da vivere.  Il centro storico di Ragusa si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto dove sport, arte, musica, letture, giochi di una volta, esperienze scientifiche e attività creative accompagneranno bambini e famiglie in un pomeriggio diffuso tra piazze e vie della città. È questo il cuore della terza edizione di “Scuola in festa – al centro i bimbi”, in programma venerdì 5 giugno dalle ore 17.00, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ragusa e coordinata dall’associazione Eduka insieme a tantissime realtà associative del territorio. La manifestazione sarà un vero percorso esperienziale costruito attorno a grandi aree tematiche, ispirate alle materie scolastiche ma reinterpretate in chiave ludica e partecipativa, per celebrare in modo originale e condiviso la fine dell’anno scolastico. Dall’educazione fisica all’arte, dalla matematica alle scienze, fino all’educazione civica e alla magia delle parole, ogni spazio proporrà attività pensate per coinvolgere i bambini attraverso il gioco e la scoperta. Ci saranno tornei sportivi, percorsi motori, giochi cooperativi, laboratori di stampa serigrafica e argilla, letture animate, esperienze musicali, attività Stem, giochi matematici, percorsi dedicati alla natura, agli animali e alle tradizioni popolari, insieme a esperienze interculturali e attività dedicate alla creatività e alla relazione. Il programma è stato immaginato come una grande “mappa dell’avventura” da attraversare liberamente. A guidare i partecipanti sarà infatti la “Pagella delle Avventure”, una delle novità più attese della manifestazione. Ogni bambino potrà raccogliere timbri partecipando alle diverse attività distribuite nel centro storico: più esperienze verranno vissute, più la pagella si riempirà di conquiste. Le “materie” della pagella raccontano lo spirito stesso dell’evento: “La magia delle parole”, “Il quartiere dei colori”, “Piccoli scienziati crescono”, “Diamo i numeri”, “Impariamo a vivere insieme”, “Tutti in movimento”, “Il giro del mondo” e “Finalmente la campanella” diventano così tappe di un viaggio educativo costruito attraverso il gioco e momenti di condivisione. Chi riuscirà a raggiungere almeno otto attività completate riceverà il “Biglietto Magico”, che permetterà di partecipare al grande sorteggio finale con premi e sorprese dedicate ai bambini. Una modalità semplice e coinvolgente per incentivare curiosità, partecipazione e desiderio di sperimentare “materie” diverse durante l’intera giornata.<br />
Il gran finale si svolgerà in piazza San Giovanni alle 20.15 con lo spettacolo “Sogno sveglia” di Valerie Bla Bla, il mega sorteggio finale e la premiazione del concorso “Se spengo… accendo!”, dedicato all’educazione digitale e alla riflessione sul rapporto tra tecnologia, creatività e relazioni autentiche.<br />
“Scuola in Festa – al centro i bimbi è un’occasione in cui bambine, bambini e famiglie di tutta Ragusa si ritrovano nel centro storico al di là della scuola di appartenenza, trasformandolo in un grande spazio di incontro, gioco e comunità – sottolineano all’unisono il sindaco Peppe Cassì e l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Catia Pasta – L’iniziativa diventa un momento per valorizzare il cuore della città in cui i più giovani imparano a socializzare, stare insieme, inventare e confrontarsi con gli altri. Vogliamo regalare ai bambini una giornata diversa, lontana da smartphone e videogiochi, riportando il gioco nelle piazze e nei vicoli del centro storico, che torna ad essere luogo di relazione e partecipazione”.<br />
Per partecipare alle attività è richiesta l’iscrizione dei minori presso l’infopoint dedicato oppure tramite i QR code presenti nel materiale divulgativo disponibile sui social e nei locali cittadini.</p>
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			<name>Peppe Lizzio</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Scuola: situazione ormai insostenibile]]></title>
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		<updated>2026-06-02T21:52:40Z</updated>
		<published>2026-06-02T21:52:40Z</published>
		<category scheme="https://reteiblea.it" term="Attualità" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Politica" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Cultura" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Economia" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 1" /><category scheme="https://reteiblea.it" term="Blocco 2" />
		<summary type="html"><![CDATA[La scuola italiana sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente.
Non si tratta soltanto di una crisi educativa, ma di una vera emergenza che coinvolge la sicurezza
dei docenti, la libertà d'insegnamento, il rispetto delle regole e la credibilità stessa dell'stituzione
scolastica.]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://reteiblea.it/2026/06/scuola-situazione-ormai-insostenibile/"><![CDATA[<p>La scuola italiana sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente.<br />
Non si tratta soltanto di una crisi educativa, ma di una vera emergenza che coinvolge la sicurezza<br />
dei docenti, la libertà d&#8217;insegnamento, il rispetto delle regole e la credibilità stessa dell&#8217;stituzione<br />
scolastica.<br />
La Direzione Regionale SINALP SICILIA, denuncia una situazione ormai insostenibile, sempre più insegnanti rinunciano a esercitare pienamente il proprio ruolo educativo e<br />
valutativo per il timore di aggressioni, intimidazioni, ricorsi, contestazioni e pressioni provenienti<br />
sia dall &#8216;esterno che dall &#8216;interno delle istituzioni scolastiche.<br />
Negli ultimi anni si è registrato un progressivo deterioramento del rapporto tra scuola, studenti e<br />
famiglie.<br />
Gli insegnanti sono sempre più spesso vittime di aggressioni verbali, minacce e campagne di<br />
delegittimazione. Crescono inoltre i fenomeni di violenza giovanile, il 45% degli studenti dichiara<br />
di aver assunto comportamenti aggressivi, oltre il 40% di aver partecipato a risse e si registra<br />
un forte incremento del porto abusivo di armi bianche tra i minori.<br />
Questa realtà entra nelle scuole, generando un clima di paura e insicurezza che porta molti docenti a<br />
evitare richiami disciplinari, note, sospensioni o valutazioni severe per timore delle reazioni degli<br />
studenti e delle contestazioni delle famiglie.<br />
Sempre più spesso i genitori, anziché collaborare con la scuola, assumono atteggiamenti di<br />
contrapposizione nei confronti dei docenti.<br />
Qualsiasi richiamo al rispetto delle regole o valutazione insufficiente viene contestato, alimentando<br />
una cultura che deresponsabilizza gli studenti e attribuisce alla scuola ogni responsabilità<br />
dell&amp;#39;insuccesso scolastico.<br />
A peggiorare il quadro vi è una gestione sempre più manageriale delle istituzioni scolastiche.<br />
La competizione per attrarre iscritti ha finito per trasformare studenti e famiglie in clienti da<br />
soddisfare, relegando in secondo piano il valore della didattica e dell&amp;#39;autonomia professionale dei<br />
docenti.<br />
Riceviamo continue segnalazioni di insegnanti che denunciano pressioni dirette o indirette per<br />
limitare le insufficienze, evitare le bocciature e ridurre il rigore della valutazione.<br />
In molti istituti si è consolidata l &#8216;dea che non si debba bocciare e che non sia opportuno attribuire<br />
voti inferiori al 4, indipendentemente dal reale livello di preparazione degli studenti.<br />
I docenti che applicano criteri rigorosi vengono spesso isolati, marginalizzati o sottoposti a<br />
pressioni affinché si adeguino a una logica di promozione generalizzata.<br />
In questo modo la libertà d &#8216;insegnamento garantita dall &#8216;articolo 33 della Costituzione rischia di essere sacrificata a logiche burocratiche e statistiche.<br />
La lotta alla dispersione scolastica non può trasformarsi nella cancellazione del merito.<br />
Promuovere sistematicamente studenti privi delle competenze necessarie non rappresenta<br />
inclusione, ma deresponsabilizzazione educativa.<br />
Quando il voto perde valore, perde valore anche il diploma. Quando l&amp;#39;insufficienza diventa un tabù,<br />
si tradiscono gli studenti più meritevoli e si illudono quelli più fragili.<br />
Sempre più insegnanti dichiarano di aver perso entusiasmo, motivazione e fiducia nel sistema<br />
scolastico, schiacciati da burocrazia, procedure disciplinari percepite come strumenti di pressione e<br />
modelli organizzativi che premiano spesso l &#8216;obbedienza anziché la qualità dell&amp;#39;insegnamento.<br />
Di fronte a questa situazione,  si chiede con forza il pieno rispetto della libertà<br />
d&#8217;insegnamento e dell&#8217;autonomia valutativa dei docenti e dei Consigli di Classe, misure concrete di<br />
tutela contro aggressioni fisiche e psicologiche nei confronti del personale scolastico, il ripristino<br />
dell&#8217;autorevolezza e della dignità della funzione docente.<br />
Dobbiamo avere il coraggio e la dignità di rifiutare la cultura delle promozioni facili e<br />
dell&#8217;abbassamento degli standard formativi.<br />
Rafforziamo i percorsi di educazione al rispetto, alla responsabilità e alla gestione dei conflitti, con<br />
interventi efficaci contro la violenza minorile, il bullismo e le baby gang, attraverso azioni<br />
educative, sociali e, ove necessario, adeguate misure sanzionatorie.<br />
La scuola non può diventare un diplomificio né un luogo in cui chi insegna debba vivere nella<br />
paura.<br />
La scuola è un&#8217;istituzione della Repubblica, non un&#8217;azienda, è un luogo di lavoro e il principale<br />
presidio della crescita culturale, professionale e civile del Paese.<br />
SINALP SICILIA ribadisce la propria vicinanza a tutti i docenti e al personale scolastico che ogni<br />
giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità, sacrificio e senso dello Stato.<br />
Difendere gli insegnanti significa difendere la qualità della scuola pubblica, il futuro delle nuove<br />
generazioni e della Nazione.</p>
]]></content>
		
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