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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DkUGQHg7fip7ImA9WhRaFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668</id><updated>2012-02-16T20:50:21.606-08:00</updated><category term="aumento demografico" /><category term="paranormale" /><category term="femminismo" /><category term="storia vera" /><category term="musulmani" /><category term="inghilterra" /><category term="lady oscar" /><category term="legge" /><category term="benessere" /><category term="droga" /><category term="ambiente uterino" /><category term="Gianni Lannes" /><category term="multinazionali" /><category term="Report" /><category term="aborto salino" /><category term="i bebé possono vedere anche da dentro la pancia della mamma" /><category term="gravidanza" /><category term="medico abortista" /><category term="ricerca" /><category term="Norvegia" /><category term="aborto" /><category term="xenoglossia" /><category term="RU486" /><category term="internet" /><category term="emarginazione" /><category term="fisica quantistica" /><category term="sopravvissuta" /><category term="scienza" /><category term="medicina" /><category term="La legge del più forte" /><category term="integrazione" /><category term="rifiuti" /><category term="inquinamento" /><category term="business" /><category term="libri" /><category term="testimonianza" /><category term="scuola" /><category term="nucleare" /><category term="embrione" /><category term="solidarietà" /><category term="pillola" /><category term="aborto terapeutico" /><category term="194" /><category term="sapere" /><category term="Lucia" /><category term="pillola abortiva" /><category term="conoscenza" /><category term="nucleare in Italia" /><category term="Valter Tarantini" /><category term="cina" /><category term="risorse" /><category term="cancro" /><category term="vita" /><category term="solitudine" /><category term="Antinori" /><category term="materia" /><category term="telepatia" /><category term="scorie radioattive" /><category term="storia di un bambino che doveva essere abortito" /><category term="scoperta" /><category term="Stevenson" /><category term="informazione gratuita" /><category term="diritto" /><category term="donne esercito francese" /><category term="intervista" /><title>riflettendocisu</title><subtitle type="html">'Più una creatura è indifesa più ha diritto alla protezione dell'uomo dalla
crudeltà dell'uomo'
M. Gandhi</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>45</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Riflettendocisu" /><feedburner:info uri="riflettendocisu" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;AkIFQX0zfyp7ImA9Wx9bFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-1960417915133069955</id><published>2011-02-25T11:54:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T13:15:10.387-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-25T13:15:10.387-08:00</app:edited><title>Stati Uniti sotto shock: nella clinica abortista bambini massacrati</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gli Stati Uniti sono sotto shock per una vicenda che riguarda ancora le cliniche abortiste. Sotto accusa è anche finito Kermit Gosnell, noto medico abortista di Philadelphia, specializzato in aborti tardivi da ben 30 anni, incriminato -assieme alla moglie e a nove suoi collaboratori- per la morte di una paziente, Karnamaya Mongar, e per aver ucciso sette bambini nati vivi nella sua clinica di salute, la Gosnell West Philadelphia Women’s Medical Society. La relazione della Grand Jury, reperibile qui,ha rilevato che i bambini sono stati fatti nascere per poi essere massacrati tagliando loro il midollo spinale con delle forbici. La crudeltà degli episodi ha spinto l’Arcidiocesi di Philadelphia ad intervenire dichiarando che: «Le ripetute azioni di Dr Gosnell e il suo staff sono ripugnanti e intrinsecamente malefiche nel loro disprezzo per la vita del nascituro e il benessere delle donne che hanno cercato i loro servizi. Siamo pronti ad assistere con servizi di supporto le donne che hanno subito questi aborti e siamo pronti ad offrire degna sepoltura ai bambini abortiti». Il procuratore distrettuale Seth Williams ha dichiarato in una nota che i bambini erano «vivi e in salute». Inoltre ha parlato della probabilità che centinaia di altri bambini siano morti nella clinica tra il 1979 e il 2010.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Williams ha anche aggiunto che nell’incursione dell’FBI, gli agenti hanno trovato, sparsi per tutta la clinica, dei vasi con piedi di bambini, contenitori come brocche di latte, recipienti per cibo dei gatti e sacchetti, contenenti feti abortiti. Mobili e pavimenti erano macchiati di sangue e urina. Molti membri del personale sono stati  inoltre trovati privi di licenza. In un rapporto di 260 pagine, la grande giuria ha definito la clinica un «ossario per bambini». Il rapporto contiene vivide descrizioni delle procedure e foto dei bambini morti (o almeno dei loro resti). Come si è detto, la clinica abortista procurava frequentemente aborti a bambini di 24-32 settimane di gestazione, nonostante per le legge della Pennsylvania fosse vietato. Gli agenti dell’FBI hanno descritto la struttura abortista con termini come “deplorevole”, “sporca”, “disgustosa” e “insalubre, molto arretrata, orrenda”, si legge sempre nel rapporto. Un tanfo di urina riempiva l’aria mentre feci di gatto si trovavano sulle scale. I membri del personale (tra cul la moglie di Gosnell) sono accusati di omicidio, aborto illegale, cospirazione, racket, ostacolo dell’accusa, manomissione, ostruzione alla giustizia, furto con inganno, falsa testimonianza e corruzione di un minore. La giuria ha quindi proposto raccomandazioni per i governi statali e locali a prendere in considerazione la possibilità di modificare e disciplinare il lavoro all’interno delle cliniche abortiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.nocensura.com/2011/02/stati-uniti-sotto-shock-nella-clinica.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-1960417915133069955?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OkePacLbz2dnV1rPwv3X2WRyJ9s/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OkePacLbz2dnV1rPwv3X2WRyJ9s/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/ut5JgWaEfUs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/8565996955085706380/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/09/testimonianza-di-una-donna.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/8565996955085706380?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/8565996955085706380?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/ut5JgWaEfUs/testimonianza-di-una-donna.html" title="Testimonianza di una donna sopravvissuta all'aborto salino" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/09/testimonianza-di-una-donna.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8ARXw4eSp7ImA9Wx5WFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-7068055746049381414</id><published>2010-07-26T12:04:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T10:34:04.231-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-09-27T10:34:04.231-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="medico abortista" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="194" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Valter Tarantini" /><title>Intervista a Valter Tarantini</title><content type="html">&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;INTERVISTA  AD UN MEDICO ABORTISTA CHE SPIEGA, IN TUTTA ONESTA', ALCUNE VERITA' CHE  NESSUNO VUOL SENTIRE: le donne che abortiscono di più sono istruite e  danarose, infatti la vera causa degli aborti non é la povertà ma la  banalità della vita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;da Tempi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dopo  una vita spesa negli ospedali di tutto il mondo – oggi si divide fra la  ASL di Forlì e una clinica svizzera. Valter Tarantini ha 61 anni, fa il  ginecologo e dal 1978, anno in cui l’aborto divenne legge, pratica  interruzioni volontarie di gravidanza. Ne ha fatte a migliaia: 300  l’anno circa. Quindi, più o meno, 10 mila in una vita. A lui la rivista  Tempi ha chiesto che cosa è cambiato dall’entrata in vigore della legge.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;DOTTOR TARANTINI, DALLA LEGISLAZIONE SULL’ABORTO AD OGGI SI DICE CHE LE RECIDIVE SIANO AUMENTATE. CONFERMA? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Oggi  l’aborto non è più l’estrema ratio. Interrompere una gravidanza è  diventato una cosa normalissima. Anzi, meno importante di altre. Prima  lo si faceva per combattere la morale! Il frutto che vedo oggi è che la  morale non c’è più, e che l’80% delle mie pazienti sono recidive. Ogni  paziente ha avuto in media dai 3 ai 6 aborti. Ma ho incontrato anche una  donna che era al quarantesimo aborto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;COME SPIEGA CHE TANTE DONNE PREFERISCANO L’ABORTO ALLA CONTRACCEZIONE? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’aborto  stesso con la 194 lo è diventato. Perciò dico che questa legge  controlla le nascite, e che sbaglia chi dice che in grazia alla sua  buona applicazione gli aborti sono diminuiti. Se li contiamo in rapporto  ai bambini nati, si vede che non hanno fatto che aumentare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;QUINDI NON HA SENSO MIGLIORARE L’ACCESSO ALLA CONTRACCEZIONE PER LE DONNE? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Macché,  le peggiori recidive sono ricche e istruite e sanno benissimo che cos’è  la contraccezione. Ma per loro l’aborto è un fatto così banale, che è  uguale a prendere la pillola. Ma c’è differenza! Anzi, per alcune è  meglio. «Sa dottore, la pillola fa male. Mi fa ingrassare!». Siccome la  contraccezione richiede impegno, l’aborto gli sembra più veloce ancora.  Alcune avranno anche problemi psicologici, ma la maggior parte pensa  solo alla cosa più comoda. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;MA PERCHÉ, SE LE STATISTICHE MOSTRANO CHE LE RECIDIVE SONO IN AUMENTO, NESSUNO NE PARLA? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Perché  sarebbe ammettere che il sistema sanitario italiano è fallito per colpa  nostra. Invece, che la 194 sia un fallimento, è un’evidenza! Anche se  applicassimo al meglio la prima parte potenziando la prevenzione e i  consultori. Puoi cercare qualsiasi risoluzione, ma il problema è che se  una non pensa che la vita del figlio sia più importante di tutti i  problemi, non si risolve nulla. Prima, avere bambini, era tutto: i  nostri vecchi davano la vita ed erano più contenti di noi. Mi chiedo  perché sia sparito tutto questo, perché si sia perso il senso della  vita. Le faccio degli esempi: una ragazza di 25 anni è arrivata con  l’amica ridacchiando a chiedere l’aborto… Vedono il bambino nel monitor e  iniziano a ridere. “Che carino! – dicevano – Guarda come si muove!”.  Oppure, penso a una che mi disse: “Dottore, non è che mi lascia la foto  dell’ecografia come ricordo?”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per  non parlare delle domande più frequenti: «Dottore, era maschio o  femmina? Quando posso avere rapporti sessuali? Quando posso mangiare? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;VEDE DELLE SOLUZIONI? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ho  proposto a Gianfranco Fini e alla Lega di far pagare l’aborto, non nel  privato, sennò ci speculerebbero sopra, ma restando nel pubblico. Non  vedo infatti perché i contribuenti debbano pagare 1300 euro a una  persona che non è malata, sta bene, non ha problemi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;COME GIUDICA LA VIA LOMBARDA DI STANZIARE FONDI PER I CENTRI DI AIUTO ALLA VITA? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non  risolve il problema! Quella economica è solo una motivazione in più,  non la principale! Anzi, le ripeto, le più incallite sono le benestanti.  Le extracomunitarie sono forse le uniche che sono dilaniate dal dramma.  Le recidive poi, l’assistente sociale non la vogliono nemmeno vedere.  Un figlio non lo tieni per un assegno, lo tieni per altro! Il problema è  a monte. Il punto è il rifiuto della maternità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;SE UNA PAZIENTE RICHIEDE UN ABORTO PER MOTIVI INCONSISTENTI, LEI CHE È MEDICO NON OBIETTORE PUÒ RIFIUTARSI DI INTERVENIRE? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se  lo facessi finirei su tutti i giornali, che mi denuncerebbero, perché  ho violato la legge! Formalmente una donna un motivo lo trova sempre.  Tempo fa venne da me una coppia giovane e benestante che aveva deciso di  abortire un figlio. Domandai perché. Mi risposero che era un po’ presto  per avere figli. «E quando avete intensione di averne?», chiesi. «Mah,  l’anno prossimo», risposero. E chiaro che in quel caso il motivo non  sussisteva, ma ne hanno trovato uno. Ti dicono che sen on lo fai si  buttano giù dalla finestra… che gli rovini la carriera! Per questo tanti  (medici) hanno iniziato a fare obiezione. Scappano tutti! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;MA LA RU486, NON PEGGIORA LE COSE? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È  solo una conseguenza! L’aborto è un affare sporco che nessuno vuole più  guardare! Né i medici, né la società, né le donne che non sanno più di  che si tratta. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;LEI AFFERMA CHE OCCORRE SCOPRIRE IL VALORE DELLA MATERNITÀ. LEI NON PUÒ AIUTARE LE DONNE CHE INCONTRA, IN QUESTO PERCORSO? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma  non vede che sfascio? Penso che non servirebbe a nulla. prima c’erano  gli ideali. La vita si dava per qualcosa. Oggi non interessa più nulla,  se non il piacere passeggero, l’edonismo sfrenato! Mia madre invece mi  ha voluto bene. Si faceva il mazzo per me, e anche a suon di schiaffi mi  diceva cos’era bene e cos’era male. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E ALLORA, NON SAREBBE OPPORTUNO FARLO ANCHE CON LE SUE PAZIENTI? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non  so se mi ascolterebbero. Mi darebbero del rompipalle! Non basta nemmeno  quando gli dico che il figlio è un bene sempre e comunque e che è vita  dall’inizio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;SE PENSA A QUESTE COSE, PERCHÉ CONTINUA A PRATICARE INTERRUZIONI DI GRAVIDANZA? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ho  iniziato perché a 25 anni ho visto morire due donne per aborto  clandestino. Non vorrei tornassimo a situazioni di questo genere. Lo  faccio per quelle poche che mi sembrano disperate. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;MA  MAGARI LASCEREBBE UN SEGNO MAGGIORE SE, COME I SUOI GENITORI HANNO  FATTO CON LEI, INDICASSE UN IDEALE PIÙ ALTO: QUELLO DEL VALORE DELLA  VITA, INVECE CHE CORRERE AI RIPARI METTENDO A TACERE LE COSCIENZE? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non  so. Io non basto. Tutto il mondo continuerebbe a dire il contrario.  Quest’epoca assomiglia all’Impero romano in decadenza con i barbari che  avanzano. Noi, anziché combatterli, diventiamo come loro! Cosa posso  fare io da solo, se smettessi di fare gli aborti? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;CONCLUSIONE: I MONACI ALLA CADUTA DELL’IMPERO HANNO RICOSTRUITO TUTTO DA SOLI E RIEDUCATO PERSINO I BARBARI. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;FORSE  NOI CRISTIANI ABBIAMO CALATO LE BRAGHE. CI SIAMO VERGOGNATI DEL  CRISTIANESIMO. UN TEMPO I CRISTIANI SI FACEVANO MANGIARE DAI LEONI. OGGI  NOI SCAPPIAMO. UN TEMPO AMAVANO I FIGLI, OGGI LI UCCIDIAMO! FORSE IL  “PROBLEMA A MONTE” SIAMO PROPRIO NOI. E I BARBARI, INVECE CHE CAMBIARE,  ARRIVANO QUI, E CI TRASFORMANO LORO.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.bastabugie2.splinder.com/post/22997261"&gt;Fonte&lt;/a&gt;: Tempi, 17 giugno 2010 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-7068055746049381414?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VWwTmLYlb5YQNgEo04wU8ZTR6UA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VWwTmLYlb5YQNgEo04wU8ZTR6UA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VWwTmLYlb5YQNgEo04wU8ZTR6UA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VWwTmLYlb5YQNgEo04wU8ZTR6UA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/6t3vgI7-hE0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/7068055746049381414/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/07/verita-che-nessuno-vuole-sentire.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/7068055746049381414?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/7068055746049381414?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/6t3vgI7-hE0/verita-che-nessuno-vuole-sentire.html" title="Intervista a Valter Tarantini" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/07/verita-che-nessuno-vuole-sentire.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4FSX0_cSp7ImA9WxFbGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-6744942317206574221</id><published>2010-07-11T16:23:00.000-07:00</published><updated>2010-07-11T16:28:38.349-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-11T16:28:38.349-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="inghilterra" /><title>Sarà per questo che si pubblicizza l'aborto in Inghilterra?</title><content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;" class="itemTitle"&gt;La Cina è vicina?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giorgio Mattiuzzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tutti i bambini nati in eccesso rispetto&lt;br /&gt;a  ciò che sarebbe necessario al mantenimento&lt;br /&gt;della popolazione a  questo livello debbono&lt;br /&gt;necessariamente perire, a meno che per loro&lt;br /&gt;non  sia fatto posto dalla morte di persone adulte&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Thomas Robert  Malthus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La licenza di avere dei bambini&lt;br /&gt;a piacimento è  un qualcosa che&lt;br /&gt;mi ha preoccupato per molto tempo,&lt;br /&gt;a tal punto  da suggerire [...]&lt;br /&gt;una restrizione al diritto di avere un figlio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Maurice Strong&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra chi indaga i fatti mondiali cercando di  vedere al di là del velo delle apparenze, ve ne sono alcuni che  ritengono sia in atto da parte di importanti organizzazioni  internazionali una strategia a lungo termine che ha come scopo la  modifica delle attuali strutture politiche ed economiche globali, che  starebbero portando l'intero pianeta verso la distruzione ecologica.  Alla base delle questioni ambientaliste vi sarebbe il rapporto che il  genere umano ha con l'ambiente che lo ospita, e quindi secondo queste  visioni ecologiste l'umanità andrebbe drasticamente ridotta di numero  per mezzo di politiche statali e sovranazionali di controllo delle  nascite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancano in realtà le testimonianze di importanti  personalità della scena mondiale a favore di una decrescita del numero  di esseri umani sulla Terra, a favore di un rinnovato equilibrio tra  Gaia (così viene definito il nostro pianeta, riprendendo un termine  della mitologia classica), l'Uomo e le risorse naturali. Va da sé che  per ridurre la popolazione umana si può operare soltanto in due modi.  Aumentanto la mortalità o diminuendo la natalità. Per avere una  riduzione sensibile della popolazione mondiale, è inutile dire che si  può operare ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... in uno dei due modi, o entrambi. O si provoca  la morte di milioni di persone, o si impedisce la nascita di milioni di  bambini. Genocidio o eugenetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia ci insegna che il  genocidio e l'eugenetica non sono metodologie sconosciute a chi governa,  e che il numero di nati e morti ha sempre esercitato un fascino  perverso su certi governanti. Mussolini chiedeva agli italiani di fare  figli, tanti figli, per poter un giorno schierare un milione di  baionette sul campo di battaglia. Hitler era più linneiano, amava  classificare gli individui in base ai tratti somatici, e aveva costruito  il suo successo politico predicando la liberazione del suolo germanico  dalla razza ebraica e la creazione di una pura razza ariana attraverso  la selezione eugenetica. In Cina, ai giorni nostri, lo Stato impone alle  donne di avere un solo figlio. E per chi trasgredisce non c'è pietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia  questi sono casi di dittature, di governi totalitari che si fondano  sulla violenza e sulla coercizione. Queste cose non possono accadere  anche da noi. Ma in Inghilterra sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quotidiano britannico &lt;i&gt;The  Guardian&lt;/i&gt; ha pubblicato una notizia quasi irreale. Secondo il  giornale, lo &lt;i&gt;Optimum Population Trust&lt;/i&gt; avverte che il Regno Unito  ha assoluta necessità di diminuire il suo tasso di natalità e di portare  le famiglie ad avere un massimo di due figli per evitare un futuro  disastro ecologico. Infatti, secondo questo gruppo di studio, ogni  frugoletto che nasce in Inghilterra costituisce un peso non sostenibile  per l'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando a visitare il sito di questo &lt;i&gt;Optimum  Population Trust&lt;/i&gt; scopriamo che è una associazione senza scopo di  lucro, apartitica e apolitica, che non riceve finanziamenti dal governo  ed ha sede in Inghilterra. Da quello che si può leggere nelle pagine del  sito, si scopre che esso è “il più importante &lt;i&gt;think tank&lt;/i&gt; del  Regno Unito impegnato a studiare l'impatto sull'ambiente della crescita  della popolazione” e che intende “promuovere ed incoraggiare la ricerca  per determinare quali siano i livelli di popolazione umana ottimali ed  ecologicamente sostenibili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo del Guardian ci informa  di politiche di presa di coscienza da parte della cittadinanza riguardo a  questi temi, e si focalizza sul problema delle giovani adolescenti che  hanno bambini senza volerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il comunicato stampa dell'&lt;i&gt;Optimum  Population Trust&lt;/i&gt; dice qualcosa di profondamente diverso: “I Governi  possono essere obblicati ad introdurre limiti obbligatori alla  grandezza delle famiglie se non si intraprendono azioni urgenti per  fermare la crescita della popolazione attraverso una pianificazione  familiare volontaria”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come esempio di politiche efficaci vengono  portate quelle dell'Iran e quelle della Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio  sarebbe molto alto. “Una combinazione di elevata popolazione e aumento  dei livelli dei consumi significa che l'umanità attualmente sta  eccedendo la capacità biologica della Terra del 25% ogni anno. Entro il  2050, quando si stima che la popolazione mondiale sarà di 9,2 miliardi –  un incremento del di 2,7 miliardi rispetto agli attuali 6,7 – gli umani  sfrutteranno la biocapacità di due Terre.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Senza prendere  l'iniziativa, l'&lt;i&gt;eccesso&lt;/i&gt; di umani – la prima causa di tutte le &lt;i&gt;carenze&lt;/i&gt;  di risorse – potrebbe far diventare alcune parti del pianeta  inabitabili, con i governi spinti a misure di controllo della  popolazione coercitive, come un male deplorevole ma minore rispetto a  conflitti e sofferenza senza precedenti.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo alcune  conclusione del rapporto del Trust:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;*Ogni nazione, Regno Unito  incluso, necessita di un politica della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Il Governo  dovrebbe introdurre delle linee guida per le coppie perché si fermino a  due bambini o perché abbiano un figlio di meno &lt;/i&gt;[“have one child  less” in inglese]&lt;i&gt;, e che vengano appoggiate dalle scuole, dai media e  dai gruppi ambientalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Le pressioni politiche ed economiche  per aumentare il tassi di natalità sono “semplicistiche senza speranza” e  dovrebbero essere ostacolate. “Ben lontani dalla paura di “mancanza di  bambini”, quasi tutte le nazioni possono accogliere tassi di fertilità  al livello zero o inferiore”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui libri di storia ci  indignamo quando sentiamo parlare di politiche eugenetiche dei regimi  fascisti. Al telegiornale ci indignamo quando sentiamo parlare di aborti  obbligatori inflitti dalle autorità cinesi sulle donne. Ma quando  queste cose avvengono in casa nostra, come reagiamo? E soprattutto, è  sufficiente affermare che lo si fa per il bene dell'ambiente per  accettare senza riserve un siffatta visione del mondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio  Mattiuzzo (Pausania)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Fonti:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://society.guardian.co.uk/children/story/0,,2123344,00.html?gusrc=rss&amp;amp;feed=networkfront" target="_blank"&gt;UK needs a two-child limit, says population report&lt;/a&gt;,  The Guardian Unlimited, 11/7/2007.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.optimumpopulation.org/opt.release11Jul07.htm" target="_blank"&gt;Compulsory limits on births “may become unavoidable”&lt;/a&gt;,  OPT News Release, 11/7/2007.&lt;br /&gt;J. Gillebaude, &lt;a href="http://www.optimumpopulation.org/Youthquake.pdf" target="_blank"&gt;Youthquake.  Population, fertility and environment in the 21st Century&lt;/a&gt;, OPT  2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1921&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-6744942317206574221?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t4-CaIgDssmxf0bb1XqdmH6nhl0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t4-CaIgDssmxf0bb1XqdmH6nhl0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t4-CaIgDssmxf0bb1XqdmH6nhl0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t4-CaIgDssmxf0bb1XqdmH6nhl0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/-UzvBRp-sGA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/6744942317206574221/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/07/sara-per-questo-che-si-pubblicizza.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/6744942317206574221?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/6744942317206574221?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/-UzvBRp-sGA/sara-per-questo-che-si-pubblicizza.html" title="Sarà per questo che si pubblicizza l'aborto in Inghilterra?" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/07/sara-per-questo-che-si-pubblicizza.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMEQ3o9fyp7ImA9WxFbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-4153735047781696168</id><published>2010-07-03T07:10:00.000-07:00</published><updated>2010-07-03T07:13:22.467-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-03T07:13:22.467-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto" /><title>La politica del figlio unico in Cina</title><content type="html">&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Un dossier della Laogai Foundation del  dissidente Wu denuncia crimini e crudeltà della politica del figlio  unico Negli atti ufficiali dei municipi si cantano le lodi  dell’eugenetica. Sembrano carte naziste - «Le donne in età fertile con  un figlio devono sottoporsi all’inserimento chirurgico della spirale  entro 2 mesi dal parto. Quelle che non lo faranno entro 4 mesi saranno  sterilizzate senza eccezioni». Siamo in Cina, e questo è il comma «A»  dell’art. 2 delle Direttive per migliorare la realizzazione degli  obiettivi di pianificazione familiare, emesse il 1° gennaio 1996  dall’Ufficio per la pianificazione familiare della città di Yonghe. È  solo uno di molti documenti vigenti nella Cina postcomunista che celebra  ora i 60 anni di vita mostrando al mondo i muscoli militari; la Cina di  oggi, impenitente e solo ristrutturata, straordinario e riuscito caso  di perestroika che paghiamo noi acquistando merce o taroccata o cheap  frutto del lavoro schiavistico di migliaia di campi di detenzione.  Eccone un altro: «In ottemperanza», bla bla bla, «città, municipi e  unità di lavoro devono vigorosamente darsi da fare per fare pubblicità e  diffondere le conoscenze di base dell’eugentica, della ginecologia,  dell’ostetricia e della pediatria». Eugenetica! E non è Adolf Hitler,  grande fan di quella «scienza nuova» fondata da Sir Francis Galton,  cugino di Charles Darwin, ma il punto 5 del capitolo III, dei  Provvedimenti del Governo del popolo della contea di Wuqing in relazione  alla completa applicazione delle norme del Municipio di Tianjin (1991)  sulla pianificazione familiare. E un altro: «Per migliorare la qualità  delle statistiche della pianificazione familiare, per porre fine a  rapporti artefatti o non consegnati, per assicurare l’autenticità dei  dati statistici demografici, per ubbidire allo spirito di ricerca della  verità, riportare la verità, dire la verità, per la crescita di tendenza  positiva nei dati sulla sanità, per migliorare lo stile di lavoro in  modo pratico ed efficiente, per migliorare le nostre attività di  pianificazione familiare, basandoci sui dati delle nostre ricerche,  abbiamo deciso di creare un sistema informativo remunerato con lo scopo  di scoprire le omissioni e i dati nei rapporti di nascita, i primi  matrimoni, le donne fertili fuori controllo ecc.» (Avviso sulla  creazione di un sistema di informazioni retribuite, Quanzhou, 1998).  Assoldano spie.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Leggo tutto nel libro “Strage di innocenti. La  politica del figlio unico in Cina” (Guerini, Milano, pagg.186, euro  21,5) prodotto dalla Laogai Research Foundation di Washington e in  edizione italiana curato da Francesca Romana Poleggi e Antonello «Toni»  Brandi, infaticabile presidente della sezione italiana della Fondazione.  Che di suo è quella preziosissima, creata e diretta da Harry Wu, classe  1937, dissidente cinese che si è fatto la bellezza di 19 anni nei lager  del comunismo asiatico, appunto i laogai. I cinesi sono oggi un  miliardo e 300 milioni. Troppi per il governo, che sembra avere imparato  a memoria la lezione settecentesca del reverendo anglicano Thomas  Robert Malthus stando al quale la cara vecchia Terra non ce la farebbe a  stare dietro a tutte le bocche da sfamare. O quasi. Nonostante i  neomalthusiani, infatti, Malthus proponeva solo la paternità  responsabile, ovvero l’astinenza; non certo la sterilizzazione di uomini  e donne trattati alla stregua di bestie, o l’aborto coatto. Peraltro,  detto tra noi, Malthus, ha cannato alla grande ogni valutazione, come  documentano studiosi di tutte le estrazioni, persino nelle austere aule  della Banca Mondiale. Evidentemente, però, in Cina queste sono  sottigliezze. Tant’è vero che impera il rigido criterio politico  dell’una e una sola creatura per famiglia, il resto in pattumiera. Oltre  il primogenito, infatti, anzi l’unicogenito, lo Stato-partito costringe  le donne all’aborto; se però il nascituro è femmina (le donne sono  ritenute di scarsissimo valore sociale), scatta l’aborto eugenetico  anche alla prima gravidanza. Qualora qualcosa sfuggisse, sarebbero  dolori: arresti per le madri, i padri e i parenti, vessazioni, persino  torture. All’inizio, dopo aver fondato il 1° ottobre 1949, la  comunistissima Repubblica Popolare Cinese, Mao Zedong si mise a  predicare un «andate e moltiplicatevi» funzionale alle strategie  espansionistiche e produttive dell’epoca (più la necessità di ripianare i  buchi demografici dovuti alle guerre civili e alle lotte interne). Un  po’ Mao s’ispirò all’Unione Sovietica staliniana che premiava le «madri  patriottiche». Ma nel 1953 il censimento contò 600 milioni di abitanti,  troppi da seguire, controllare, punire. Nel mezzo ci mise lo zampino  pure l’«economista» Ma Yinchu, che scrisse, lo fanno tutti, un libro,  “Il controllo della popolazione e la ricerca scientifica”. Se qualcuno  ha presente cosa successe in Urss quando l’agronomo staliniano Trofim D.  Lysenko applicò il lamarckismo alla coltivazione del grano, capisce  bene cosa succede quando certa gente usa la parola «scienza». La  ricreazione cinese finì allora nel 1964 quando il Pc cambiò rotta  creando la Commissione per la pianificazione familiare, presentata come  un invito alla sorveglianza demografica volontaria. Solo che i cinesi  non ascoltavano, e figliavano, e così a partire dal 1979 il controllo  della popolazione è divenuto obbligatorio. E vige ancora oggi, dal 2002  solo formalizzato, razionalizzato con apposita legge. Il libro della  Laogai Foundation produce documenti a valanga. Dalle cellule locali di  partito dipendono il bello e il cattivo tempo. Se un secondo figlio  scappa alla programmazione, lo si finisce in fretta dopo il parto.  L’unica eccezione sono certe zone rurali del Paese, dove alle coppie è  consentito avere un secondogenito se il primo è nato, che rogna,  femmina... Quelli che scampano al boia alimentano il commercio degli  infanti. Nel marzo 2003, 28 bimbe sono state rinvenute in autobus in  viaggio dal Guagxi all’Anhui. «Le neonate erano drogate e rinchiuse  dentro borse di nylon». Alla mal parata ci sono i tuguri detti  «orfanotrofi della morte» dove finiscono di preferenza le bimbe, sempre  loro, e gli handicappati. E i feti dei bimbi abortiti? Scatenate  l’immaginazione. Il cannibalismo dell’era maoista è oramai ampiamente  documentato in diversi testi seri (non tradotti), e non solo per fame,  ma pure per rito: mangiare i «nemici del popolo» è umiliarli e vincerli  in eterno. Che però ciò avvenga ancora oggi, e a danno di bimbi, per di  più abortiti, è raccapricciante. Il libro della Laogai Foundation  pubblica un ennesimo documento, timbro rosso e intestazione  dell’Ospedale ostetrico e ginecologico di Nanjiing, un foglietto con su  scritto: «Il presente buono non è in vendita. Vale una placenta. Scade  il 13/12/1997». Cannibalismo legale. I lavoratori degli ospedali che  hanno accesso alle placente spesso le mangiano. Dicono sia «cibo  salutare ed energetico». Non perdetevi il settimo capitolo di “Strage di  innocenti”, dove si racconta che l’Unfpa, l’agenzia Onu sulla  popolazione mondiale, appoggia, finanzia e tace, così come pure gli  Stati Uniti, con George W. Bush jr. no, ma con Bill Clinton prima e ora  Barack Hussein Obama sì. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/Rober5/commenti.php?msgid=8933283&amp;amp;id=148037"&gt;&lt;strong&gt;Marco RESPINTI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-4153735047781696168?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RyZ8cNNXGFPDxUUrG1Yj_-peb0g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RyZ8cNNXGFPDxUUrG1Yj_-peb0g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RyZ8cNNXGFPDxUUrG1Yj_-peb0g/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RyZ8cNNXGFPDxUUrG1Yj_-peb0g/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/7sjgj3TPeIc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/4153735047781696168/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/07/la-politica-del-figlio-unico-in-cina.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4153735047781696168?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4153735047781696168?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/7sjgj3TPeIc/la-politica-del-figlio-unico-in-cina.html" title="La politica del figlio unico in Cina" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/07/la-politica-del-figlio-unico-in-cina.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcHRH07eyp7ImA9WxFUFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-1619774793299332912</id><published>2010-06-26T03:19:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T05:40:35.303-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-26T05:40:35.303-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="femminismo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto" /><title>Risposta alle polemiche di un gruppetto di femministe</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quello che mi chiedo oggi é come si possa parlare male di una persona per partito preso o per sentito dire, senza conoscerla, senza conoscerne il pensiero, senza avere informazioni di prima mano, senza avere mai letto un brano scritto da chi si sta contestando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Tale Maria Gangemi" aveva segnalato da tempo che la pillola abortiva é superata all'estero e che é stata introdotta in Italia solo per supportare l'industria farmaceutica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;icordo ancora che l'Italia ha una tradizione culturale ricca e antichissima e, sebbene sia lodevole studiare come si vive all'estero e confrontarsi con gli altri paesi, bisogna sempre tenere a mente che in nazioni che si professano civilissime é ancora in vigore la pena di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dunque non tutto ciò che si fa fuori dall'Italia é più giusto, più democratico, più civile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ci sono paesi che nel silenzio si sono macchiati di crimini gravissimi nei confronti dei propri cittadini (D'Antonio Michael, La rivolta dei figli dello Stato, Fandango&lt;b&gt; ISBN 8887517584)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ricordo anche che questo blog si chiama "Riflettendocisu" e ne ho&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; enunciato lo scopo nel primo post.&lt;br /&gt;Non propongo verità  assolute, ma inviti alla riflessione su determinati argomenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il post che viene contestato nella discussione a cui rispondo é inoltre ben documentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho riportato diverse fonti tra cui alcune cattoliche che ritengo attendibili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Ho tenuto conto che per quanto ci si sforzi di essere obiettivi, alla fine ogni testo si concretizza in un punto di vista.&lt;br /&gt;Ci sono libri che per motivi ideologici escludono la consultazione di alcune fonti o glissano su determinati argomenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non credo che esistano fonti non manipolate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo avere consultato diversi libri, sono giunta alla conclusione che nel lungo percorso che ha portato alla legalizzazione dell'aborto un ruolo decisivo sia stato svolto dalla preoccupazione per l'incremento demografico e dall'eugenetica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Medici e scienziati sanno benissimo che l'embrione é vita dall'inizio, ma non si fa nulla di serio per evitare l'aborto proprio per i motivi citati sopra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A noi europee hanno insegnato che interrompere la gravidanza é un diritto, altrove le donne vengono costrette alla sterilizzazione o all'aborto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come persona che pensa, in questo diritto non ci credo.&lt;br /&gt;Voi femministe siete libere di credere che lo sia e rimanete libere di esercitarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che tutte le vite siano degne di essere vissute, ma non ho mai giudicato nessuno.&lt;br /&gt;Rispetto gli altri punti di vista, continuo a confrontarmi con gli altri e non mi nascondo dietro un nickname.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che mi chiedo ancora una volta é quante donne sappiano cosa sia un aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi mi ha criticata rispondo che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;purtroppo c'é gente che spesso, dietro la parvenza di una cultura  vastissima, nasconde l'incapacità di esprimere opinioni proprie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così si può leggere e imparare tantissimo senza capire  ciò che  si sta apprendendo o si può arrivare a criticare qualcosa o una persona senza motivi validi o per sentito dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le idee politiche possono imprigionare le menti e privarle della capacità di valutare idee diverse, quanto e ancora più dei dogmi religiosi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Concludo dicendo che i popoli che uccidono sistematicamente i propri figli sono  destinati a estinguersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho detto altrove, per quanto gloriose possano essere le nostre vite, i figli sono tutto ciò che rimarrà di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-1619774793299332912?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ge4rvQus2n35z7G3MYvrm9DLScs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ge4rvQus2n35z7G3MYvrm9DLScs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ge4rvQus2n35z7G3MYvrm9DLScs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ge4rvQus2n35z7G3MYvrm9DLScs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/tiuViEi6jbo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/1619774793299332912/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/06/risposta-alle-polemiche-di-un-gruppetto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1619774793299332912?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1619774793299332912?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/tiuViEi6jbo/risposta-alle-polemiche-di-un-gruppetto.html" title="Risposta alle polemiche di un gruppetto di femministe" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/06/risposta-alle-polemiche-di-un-gruppetto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMGQX8-fyp7ImA9WxFbGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-8399310609698746503</id><published>2010-06-12T05:49:00.002-07:00</published><updated>2010-07-12T15:23:40.157-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-12T15:23:40.157-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pillola" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="multinazionali" /><title>L'imbroglio dei capitalisti</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d2/Monumento_Georgia_Guidestones%2C_USA.jpg/350px-Monumento_Georgia_Guidestones%2C_USA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 390px; height: 285px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d2/Monumento_Georgia_Guidestones%2C_USA.jpg/350px-Monumento_Georgia_Guidestones%2C_USA.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:78%;"  &gt;In grassetto i link alle fonti dell'articolo, altri documenti nella colonna a destra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo bene che &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;la storia é scritta dai vincitori e dai potenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le élite scrivono i libri e promuovono delle idee che di epoca in epoca diventano dominanti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Forse é stato così anche per la storia della legalizzazione dell'aborto e per la creazione del consenso sulle masse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficialmente le donne meritavano di essere liberate e gli aborti clandestini erano un grave problema sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ci siamo chiesti come mai, se interessava tanto la salute della donna, non si  sia cercato in nessun modo di rimuovere le cause che portano all'aborto che é doloroso per la donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così abbiamo fatto delle ricerche per conto nostro sul web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco cosa abbiamo appreso: sembra che fin dall'Ottocento gli  economisti ritenessero preoccupante l'incremento demografico perchè le risorse  non sono infinite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto però, soprattutto all'inizio del Novecento, sia in Italia che in Cina ad esempio, servivano soldati e le donne venivano spinte a procreare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio degli anni settanta  si fecero degli studi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1972 il Club di Roma, un'associazione che contava tra i suoi membri altissimi esponenti politici, economisti, ecc.  commissionò un libro: "I limiti dello sviluppo" (cattiva traduzione per "i limiti della crescita").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso questi studi si stabilì che  capitalismo e aumento demografico non andavano d'accordo.&lt;br /&gt;Il modello consumistico promosso dalle multinazionali, avrebbe esaurito  presto le risorse del pianeta per cui era  necessario porre limiti all'aumento demografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Club di Roma raccomandava l'aborto di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Nathanson"&gt;Bernard Nathanson&lt;/a&gt; racconta che, per evitare lo  scontro con l'opinione pubblica, furono falsificati i sondaggi sul consenso alla  legalizzazione dell'interruzione di gravidanza e si gonfiarono i dati relativi all'aborto clandestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu anche diffusa l'idea che fosse solo una parte dei  cattolici a non essere d'accordo con quella legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  campagna abortista fu finanziata dai &lt;a href="http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/pianificazione_mondiale.htm"&gt;Rockfeller&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/pianificazione_mondiale.htm"&gt; che investirono&lt;/a&gt; in cliniche abortive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aborto divenne così legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per quello che riguarda l'Italia, ci sono  documenti redatti da persone che  fecero "scuola" alla Bonino e che  parlavano di sterilizzazione obbligatoria e limite di figli per coppia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Nel 1979 intanto, un gruppo di sconosciuti  commissionò le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones"&gt;Georgia Guidestones&lt;/a&gt;, un monumento su cui molto si é discusso, sul quale si riportano delle linee guida tra cui:&lt;br /&gt;1.Mantieni l'umanità sotto i 500 milioni in perenne equilibrio con la  natura&lt;br /&gt;2.Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità&lt;br /&gt;3.Unisci l' Umanità con una nuova lingua viva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Le origini del monumento sono misteriose, ma é interessante notare che chi lo commissionò non di curò dei costi, a dimostrare che l'idea del controllo demografico era diffusa tra chi, possedendo risorse, poteva influenzare la politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa, forse, é una storia diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, alla luce di quanto abbiamo riportato e secondo quanto dicono gli scritti di Nathanson, sembra che la mentalità abortista sia stata creata e promossa dalle élite per controllare la crescita demografica e arricchirle ulteriormene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle multinazionali questo modello sociale, con le masse che vivono la sessualità liberamente, conviene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compriamo i loro anticoncezionali, le loro pillole, il Viagra, abortiamo nelle loro cliniche e così diventiamo i finanziatori delle politiche e delle misure per il  controllo demografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' scandaloso quanto accade in Cina da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne vengono sottoposte ad aborti forzati fino al nono mese, vengono tirate fuori dalle case dagli "impiegati statali" e i neonati vengono uccisi a calci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutto nel silenzio, mentre la campagna abortista cinese é stata finanziata anche dall'Unione Europea guidata da Prodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così mentre cerchiamo batteri su Marte, perchè quella é vita, ci hanno insegnato a non considerare vita gli embrioni umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto quadra: é l'ennesimo trionfo del capitalismo sulle masse.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-8399310609698746503?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Un momento prima che il cranio sia vuotato del suo contenuto, il  corpicino smette di agitarsi. Finito di succhiare, il medico tira fuori il  corpicino e lo smembra. Separa le parti negoziabili, specialmente il cervello, e le  confeziona non dimenticando di menzionare la garanzia: “In stato di vita”."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, sempre secondo questo libro, i resti utilizzabili vengono selezionati e venduti a industrie farmaceutiche  e di cosmetici oppure ad istituti di ricerca.&lt;br /&gt;Nel duemila questo mercato fruttava già un miliardo di dollari americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Certe cliniche consigliano la donna gravida di ritardare l’aborto. Fanno questo con lo scopo (non espresso) di ricevere bambini ben sviluppati, con organi funzionali, in perfette condizioni. "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il bimbo subirà uno di questi tre trattamenti : &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trattamento No 1 : Il piccolino verrà tagliato a pezzi appena il suo cuore avrà cessato di battere. Per far sì che il cuore del bambino cessi di battere è necessario che un’offesa mortale sia portata contro di lui. A seguito di tale offesa egli sarà sezionato per dar modo al medico abortitore di selezionare l’organo o gli organi che gli sono stati richiesti. Questi organi saranno eventualmente omogeneizzati con  gli ultrasuoni, ed infine congelati. La spedizione si farà in cassa frigorifera, e tale cassa sarà accompagnata da un’etichetta che garantirà il prodotto con le parole: in stato di vita (Queste parole significano che il “prodotto” è stato prelevato dal seno materno “in stato di vita”).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trattamento No 2 : Il piccolino sarà immerso vivo in un liquido ultra-refrigerato (Si pensi all’azoto liquido), ed il resto si farà come sopra descritto, spedizione compresa.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trattamento No 3 : Il piccolino, che non ha nome, viene mantenuto in vita fino all’età di un anno o due, per poi essere soppresso. In che modo viene egli mantenuto in vita fino all’età di un anno o due? Facendolo vivere al riparo da ogni tipo di batteri, dentro una “campana sterile fatta di vetro”. In questo modo il suo organismo non contrarrà micro organismi e non genererà anticorpi, ed i suoi organi potranno essere utilizzati senza provocare crisi di rigetto. All’età convenuta, il bambino senza nome sarà “sacrificato” per i suoi organi divenuti ultra preziosi. In generale il medico che si occupa di mantenere in vita il piccolino  dentro la campana di vetro non è quello che si occupa della chirurgia, ma un altro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"C’è un settore sfruttato commercialmente che forse sorpassa gli altri per la sua estensione: quello delle pomate  antirughe. Per dare ai laboratori la possibilità di confezionare queste pomate, le cliniche abortistiche procurano ai laboratori bio-estetici grassi,  fegato, bile, timo, milza, placenta, tutte sostanze estratte da corpicini di sei  mesi o più. Sia gli organi che i loro estratti possono essere conservati nel freddo “profondo”, poi stabilizzati, e quindi mescolati a pomate da mettere in vendita con la scritta “pomate rivitalizzanti per la pelle ed il seno”. Negli anni sessanta e settanta queste pomate erano vendute  come dei composti fatti a base di “estratto di placenta”. La placenta è una cosa che dopo la nascita del bambino non ha più nessuna utilità, ma la dicitura “preparato a base di estratto di placenta” lasciava indovinare il vero contenuto di queste pomate, che  con il moltiplicarsi degli aborti oggi diventano sempre più comuni.  Questi fatti avvengono in quei sette paesi “ricchi e civilizzati” ai quali noi occidentali apparteniamo. Anche se gli  aborti effettuati annualmente in questi paesi già si contano a milioni, ciò non basta. I nostri paesi occidentali importano da altri paesi, quelli in via di sviluppo, grosse quantità di estratti ottenuti con le tecniche abortive sopra descritte. E dato che noi occidentali siamo i  titolari di suddette tecniche, questo ci permette di rivendere ovunque e con  profitto i prodotti finiti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi il bambino il bambino in gestazione viene trasformato in un prodotto di  consumo e le donne in campi di coltura della materia  prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una maniera di sfruttare le donne ed i loro figli,  inventata dalla nostra “civilissima civiltà”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non so quanto sia datato questo testo, ma é solo di pochi anni fa la notizia che in Cina i cadaveri dei condannati a morte e i feti trovano diversi utilizzi tra cui  l'industria cosmetica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ora dato che, per risparmiare, le aziende occidentali acquistano molte delle materie prime in Cina, cosa ci impedisce di pensare che in un mix di aromi naturali utilizzati da un'industria europea per realizzare creme e maschere per il viso non ci siano anche il tipo di prodotti cinesi citati sopra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chi ci da la sicurezza che in tutte le cliniche occidentali i rifiuti ospedalieri derivanti dagli aborti siano smaltiti sempre in modo diverso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sempre di qualche anno fa la notizia che le industrie francesi acquistavano questo tipo di materie prime dalla Russia e da altri paesi (quali?).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Facendo altri tipi di ricerche, ho scoperto un libro commissionato nel 1972 dal Club di Roma, un'organizzazione composta da scienziati, economisti, uomini d'affari, attivisti dei diritti civili, alti dirigenti pubblici internazionali, capi di stato.&lt;br /&gt;Il libro afferma che il capitalismo e questo modello consumistico di società non  sono  conciliabili con l'aumento demografico.&lt;br /&gt;Così il Club di Roma raccomandava l'aborto di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque non é un caso che in un momento di forte espansione come quello che si viveva negli anni settanta, fu sancito un "diritto" come quello di abortire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi quali sono i nostri diritti e come vengono tutelati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rispetto degli altri e del pianeta si sarebbe conciliato con lo sviluppo e la crescita demografica ma non ce l'hanno insegnato perchè "l'élite" non ne avrebbe tratto profitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si é usato il petrolio, il nucleare e  si sono cancellati dai libri i nomi di scienziati eminenti come Tesla a cui dobbiamo tutto ciò che utilizziamo oggi, perchè proponevano fonti di energia pulita, ma dalla quale non si poteva trarre profitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, nonostante ci abbiano convinti che uccidere i nostri figli é un diritto, questo modello di società continua a non conciliarsi con lo sviluppo sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-4568633755898717597?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sX9pyb9znhBOeOiVEIlh-URJ-Hc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sX9pyb9znhBOeOiVEIlh-URJ-Hc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/q-BSKDcVb8M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/4568633755898717597/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/06/le-creme-di-frankenstein.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4568633755898717597?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4568633755898717597?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/q-BSKDcVb8M/le-creme-di-frankenstein.html" title="Le creme di Frankenstein" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/06/le-creme-di-frankenstein.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04EQHc7cCp7ImA9WxFWFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-8316124840818059394</id><published>2010-06-04T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-06-04T07:31:41.908-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-04T07:31:41.908-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solitudine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emarginazione" /><title>Quel senso di solitudine interiore</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi abbiamo ricevuto un'altra lettera di Lucia che ci ha scritto ancora per raccontarci un'altra storia, quella di "Rossella", una ragazza emarginata fin dall'infanzia per problemi familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossella si é trovata a interrompere una gravidanza per compiacere il suo compagno, ma in seguito ha dovuto affrontare da sola le conseguenze di questo gesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse Rossella non é mai stata fisicamente sola, ma quella che leggerete é la storia di una ragazza che ha cercato in tutti i modi di farsi amare ed accettare e che nonostante questo, probabilmente non si é mai sentita né amata, né accettata, né compresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la storia di una ragazza che ha vissuto per molto tempo un senso di solitudine interiore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Conoscevo Rossella fin da quando era bambina, la sua era una famiglia di quelle "difficili", di quelle che la società emargina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Sia lei che i suoi fratelli furono ospiti di un'istituto di suore battistine che si occupava di minori in difficoltà sin dagli anni '50 (ora è diventata una struttura alberghiera gestita sempre dalle suore!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Un giorno incontrai Rossella in un ambulatorio dove aveva appena fatto un prelievo e le chiesi come mai si fosse sottoposta a quelle analisi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Rossella abbassò lo sguardo e inventò una scusa, poi mi raccontò di convivere con un giovane già separato che sapevo aveva avuto problemi di tossicodipendenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Scappò via subito e mi resi conto che le analisi nascondevano qualcos'altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Riuscii a sapere che aspettava un bambino e che voleva interrompere la gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Una suora che la seguiva quando era in istituto fece in modo che noi volontarie potessimo avere un colloquio con lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Sembrava avere abbandonato la volontà di abortire, ma dopo qualche tempo, pose ugualmente fine alla vita del suo bimbo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Tre giorni dopo l'intervento si presentò al centro di aiuto alla vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Era distrutta e diceva di volersi uccidere perchè non era stata capace di dire no al compagno e alla mamma di questi che volevano che abortisse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Iniziò cosi il calvario di Rossella. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Ci cercava tutti i giorni per trovare conforto e noi la facevamo parlare con un sacerdote, con una psicologa, le volontarie non l'abbandonavano, e le trovarono un lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Nessuno l'accusò del suo gesto ma poco alla volta Rossella scivolò nell'anoressia perchè voleva distruggere quel corpo che le ricordava l'omicidio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Passarono tre anni, Rossella perse anche il ciclo mestruale e la speranza di avere un'altra gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Molto lentamente, con l'aiuto di Dio e con tanta fatica riucì ad uscire da quel tunnel e finalmente si scoprì di nuovo mamma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Ora ha una splendida bambina di due anni e da tempo ha dato un nome, Angelo, anche al bimbo abortito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;Oggi, dopo avere elaborato quel lutto, riesce a testimoniare del suo vissuto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-8316124840818059394?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xn2WlCkKs2lBdJsvtWh0M7fE9dU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xn2WlCkKs2lBdJsvtWh0M7fE9dU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xn2WlCkKs2lBdJsvtWh0M7fE9dU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xn2WlCkKs2lBdJsvtWh0M7fE9dU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/uqhemFQGJ6k" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/8316124840818059394/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/06/quel-senso-di-solitudine-interiore.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/8316124840818059394?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/8316124840818059394?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/uqhemFQGJ6k/quel-senso-di-solitudine-interiore.html" title="Quel senso di solitudine interiore" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/06/quel-senso-di-solitudine-interiore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIGQnk4eSp7ImA9WxFWFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-4238890452562809057</id><published>2010-06-01T15:51:00.000-07:00</published><updated>2010-06-02T01:15:23.731-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-02T01:15:23.731-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto terapeutico" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storia di un bambino che doveva essere abortito" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storia vera" /><title>Mariella e Lucia: quando le belle parole non bastano</title><content type="html">&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Pubblichiamo ancora una storia vera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Questa testimonianza ci é stata inviata da una volontaria che ha operato per lungo tempo in un centro di aiuto alla vita in Calabria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Il sostegno offerto in questo caso é andato molto oltre le belle parole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Questa storia é un esempio grandissimo di solidarietà e la riportiamo come ci é pervenuta perchè nulla vada perso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Come si comprende dal testo, presto riceveremo altre testimonianze da parte della stessa persona.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;i&gt;Ecco la prima storia,  la prima in ordine di tempo, quella che ha segnato il cammino dell'associazione e della mia storia personale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Eravamo proprio ai primi passi e li facevamo in ospedale, con la scusa di andare a salutare un'amica infermiera, una parente ricoverata. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Si andava al reparto maternità dove i bambini, oltre a farli nascere, li uccidevano con l'aborto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Una mattina, salutando la suora che lavorava nel reparto veniamo informate, io e la mia amica Mariella - mamma di quattro figli a quel tempo perchè poi di figli ne ha lasciati cinque, morendo di cancro a soli 41 anni lo scorso 23 settembre - veniamo informate, dicevo, che una giovane donna con problemi psichiatrici conviveva da poche settimane con un ragazzo anch'esso con problemi,  nel territorio della nostra parrocchia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;La suora è preoccupata e ci invita a cercarla e a prendere contatti con lei.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Uscendo dall'ospedale e tornando a casa, Mariella offre un passaggio in macchina ad una donna, scopre dopo pochi minuti che è la donna della quale ci aveva parlato la suora.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;L'approccio è senza problemi: è la donna stessa che chiede di essere aiutata, stanno sistemando la già povera casa del ragazzo e hanno bisogno di tutto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Nei giorni seguenti la donna, che chiameremo Sandra, viene in parrocchia diverse volte e una mattina confida a Mariella di essere incinta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;La informa anche che il bimbo vuole tenerlo e che ha smesso la terapia di ansiolitici e psicofarmaci che assumeva a causa della sua malattia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Con Mariella l'accompagnamo in ospedale e l'incontro con il ginecologo è da shock: considerata la gravità delle patologie è meglio abortire!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Sandra rifiuta e noi la rassicuriamo: se vuole tenere il bimbo, potrà sempre contare sul nostro aiuto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Iniziano cosi sette mesi di lavoro e impegno intenso: Sandra si rivela subito una persona malata, fragile con frequenti attacchi di panico, di giorno e di notte che sfibrano il suo compagno, i vicini di casa, i medici del pronto soccorso che lei chiama ripetutamente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Solo i volontari del centro non mollano, anche se con ritmi stressanti e con orari assurdi sono sempre con lei per rassicurarla, consolarla, assisterla.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Si arriva cosi al quinto mese di gestazione.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Eravamo certe che, da quel periodo in poi, Sandra potesse prendere qualche calmante, ci eravamo messe in contatto con Il Telefono Rosso, una struttura del policlinico Gemelli di Roma che consiglia i farmaci che si possono assumere in gravidanza.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Ma una mattina, nel nostro solito giro in incognita troviamo Sandra, che era stata ricoverata nella notte, in lacrime in un lettino del reparto: non ce la fa più , ha deciso di interrompere la gravidanza e ha già firmato la condanna del suo bambino.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Restiamo in silenzio accanto a lei, non abbiamo più parole,  cerchiamo solo di calmarla.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;D'un tratto lei ci dice una frase che ci fa rizzare le orecchie: "Adesso mi addormentano, mi fanno il raschiamento e tutto sarà finito."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Tra le sue molteplici psicosi vi era quella del dolore fisico, per lei anche una puntura era un dramma.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Mariella aveva da poco conseguito il diploma di insegnante del metodo Billings e ben informata le risponde che non sarà così, le saranno dati dei farmaci per stimolare il parto, il bambino nascerà non con un cesareo e potrà anche nascere vivo e fatto morire senza dargli assistenza.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Sandra inizia ad urlare e a dire che non era stata informata di questo, un medico abortista arriva nella stanza è costretto a dirle la verità, nel frattempo ci accusa di incoraggiarla a portare avanti la gravidanza, siamo delle incoscienti perchè questa donna non sarà mai in grado di prendersi cura del figlio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;A quel punto Mariella dice: "Se non sarà capace lei ci sarà qualche altra mamma!" e aggiunge "Io ne ho quattro diventerà il quinto" e io "Io ne ho tre e diventerà il quarto!"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Il medico rimane di sasso, chiede per l'ultima volta a Sandra cosa vuole fare e lei risponde che non vuole uccidere il bambino vuole solo qualche calmante.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Su nostra iniziativa chiamiamo un medico del servizio psichiatrico che rassicura Sandra dicendole che certo che può prendere qualcosa, il bambino a quel punto della gestazione non avrà nessun danno.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Il medico abortista strappa con rabbia il certificato di morte del bimbo lanciandolo sul letto di Sandra.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Da quel momento le condizioni di Sandra non cambiano, purtroppo, cambiano però i medici del reparto di maternità: rifiutano i ricoveri frequenti che Sandra chiede perchè non sono problemi relativi al suo stato ma è malata psichiatrica, il reparto psichiatrico non la vuole ricoverare perchè è incinta..trascorrono cosi altri due mesi con ricoveri in strutture private e case-famiglia da dove però Sandra scappa di continuo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Dopo un'ennesimo ricovero nell'ospedale del capoluogo di provincia, Sandra viene scaricata davanti al comune da un'autoambulanza: non la vuole nessuno!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Finalmente i servizi sociali dell'Asl che tante volte avevamo informato, ma avevano sempre scaricato sulle spalle dei volontari, prendono in mano la situazione (perchè costretti, diciamo noi) e Sandra viene ricoverata in una casa-famiglia che accoglie donne incinte con problemi di vario tipo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman,serif;font-size:130%;"  &gt;&lt;i&gt;Dopo due mesi, con parto cesareo nasce un bambino, sano e bello.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Appena nato la mamma pensa di darlo in adozione, lei è cosciente delle sue condizioni, ma le suore che l'avevano accolta le consigliano l'affido e lei a quel punto ci chiama e ci ricorda l'impegno preso quel giorno in ospedale quando il medico stracciò con rabbia il certificato per uccidere il bimbo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Ci disse "Io desidero affidare il bambino ad una di voi due..".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Mariella aveva una bambina di due a anni e invece i mei erano più grandi, quindi dicemmo di accogliere noi il bimbo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Passarono cinque mesi e mezzo dalla richiesta della mamma e il 13 marzo del 2000 Emmanuel entrò a far parte della nostra famiglia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Per tre anni si fece di tutto affinchè i genitori, il papà l'aveva su nostro incoraggiamento riconosciuto, potessero avere una vita normale e riprendersi il bambino ma,  nonostante una rete di aiuto non ci riuscirono e a quel punto il giudice lo dichiarò adottabile e io e mio marito (47 anni io e 57 lui), diventammo anche per la legge i genitori di Emmanuel perchè il giudice che seguiva la sua storia ci fece questo bellissimo dono di decidere che il bimbo restasse con noi (questo come sai non sempre è possibile).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Emmanuel conosce la sua storia, sa di una mamma che come dice lui "mi ha tenuto nel suo utero", è un bambino sensibile, intelligente, porta nel suo cuore la tristezza dei cinque mesi vissuti in casa-famiglia (5 mesi sono un'eternità per un neonato) ma oggi è tornato felice dalla festa con i compagni di scuola a conclusione del ciclo delle elementari e noi sogniamo per lui il più bel futuro.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p face="arial" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Un giorno deciderà di andare a conoscere la mamma che lo ha generato e che, nonostante tutte le difficoltà che una società malata di morte le ha messo davanti ha deciso per la vita,  a me che l'ho "generato nel cuore" il compito di preparargli questo incontro perchè purtroppo Sandra continua ad essere una persona molto malata, ma il Signore saprà come aiutarci.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="JUSTIFY"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Lucia e Mariella, volontarie di un centro di aiuto alla vita &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;" align="JUSTIFY"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-4238890452562809057?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Lei non vorrebbe, ma il suo ragazzo non l'ha fermata quando si è  recata in ospedale, lei avrebbe voluto che lui l'avesse fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E piange senza fermarsi mai, Michaela.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le offriamo il nostro aiuto, senza  condizioni, le troveremo una casa, un lavoro, tutto quello che serve per  poter salvare questo bambino. Ci dice che deve essere convinto il suo  ragazzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A questo punto non ci resta che andare  sul posto di lavoro dei due giovani, ma abbiamo bisogno di  tempo, avvisiamo perciò il medico che deve fare l'intervento abortivo, lo  mettiamo al corrente della decisione della giovane e del nostro  tentativo: ci dà un'ora di tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In macchina, senza guardare limiti e  segnali, corriamo,corriamo..(nei mesi successivi arriverà pure la multa  per eccesso di velocità), è  quasi in montagna questo ristorante tipico  ma lo troviamo  e il ragazzo è li: ci fa tenerezza è anche più ragazzino  della sua compagna, ma si convince, si, se troviamo una casa e li aiutiamo  il bambino lo tengono. Presto, presto, qui c'è campo...presto presto mi  passi il reparto ginecologia... presto presto mi passi il dottor...e  l'infermiera: "l'intervento è stato già fatto, non vi potevamo aspettare  servivano le sale operatorie..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ritornate in reparto per piangere  con Michaela e non le abbiamo detto subito che eravamo riuscite a  convincere il compagno, lo ha scoperto dopo e le sue lacrime si sono  asciugate in un deserto d'amarezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo questo episodio alle volontarie  del centro di aiuto alla vita non è stato permesso più di entrare nel  reparto al di fuori degli orari di visita e anche in questi orari la  stanza in fondo al corridoio veniva guardata a vista dalle infermiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lucia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:130%;" &gt;P.S oggi la tv ci informa che il parlamento ha  approvato una legge ingiusta,che toglie la libertà di stampa..non mi  tocca più di tanto,in Italia c'è una legge ed è la 194 che uccide i  bambini nel grembo materno;approvata questa legge tutte le leggi possono  essere giuste. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-8958715763994718910?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4fybmrC0hBmbkygDb_DG5Gykpz8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4fybmrC0hBmbkygDb_DG5Gykpz8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/dMXvV1UWs0Q/la-storia-di-michaela.html" title="La storia di Michaela" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/la-storia-di-michaela.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UMRHsyfSp7ImA9WxFWEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-4127750729691185880</id><published>2010-05-28T10:03:00.000-07:00</published><updated>2010-05-28T10:54:45.595-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-28T10:54:45.595-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="embrione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="risorse" /><title>Minuscole vite</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando gli scienziati si chiedono se su Marte ci sia vita, non intendono organismi complessi ed evoluti, ma cose come batteri o forme di vita più piccole e semplici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Ci  sono vite che sono ancora più piccole di un  puntino, ma nessuno ha dubbi sul fatto che siano organismi viventi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;Oggi gli studiosi si chiedono persino se un virus sia vita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con questi presupposti, quello che ci chiediamo é come si fa a dire che un embrione non é vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Già un ovulo fecondato, prima di attecchire, invia segnali al corpo che lo ospiterà dando informazioni su se stesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'organismo adulto risponde a questi segnali e ne invia a sua volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo questa prima forma di comunicazione, l'organismo consentirà o meno all'ovulo di attecchire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In questo senso ogni giorno le donne vivono dei microaborti spontanei senza neanche rendersene conto &lt;span class="text_exposed_show"&gt;perchè spesso il nostro corpo non ritiene l'ovulo idoneo e non gli consente di svilupparsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="text_expose_id_4bfff73de09223a7c05f0" class="comment_actual_text text_exposed"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Ora se un organismo riesce a comunicare con un altro inviando segnali ormonali al  corpo che  dovrà ospitarlo con i quali da informazioni su se stesso, come si può dire che lì non c'é vita?&lt;br /&gt;E' una minuscola vita umana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E quanto più dopo l'attecchimento deve essere considerata e rispettata la vita di &lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;un  esserino minuscolo che però cerca di sfuggire alla morte?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="comment_actions"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Sono gli stessi abortisti a dire che per interrompere la gravidanza la prima cosa da fare é uccidere  l'embrione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Se bisogna uccidere, come si fa a dire che non c'é vita?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Ma purtroppo, come molte altre cose, l'interruzione di  gravidanza é stata banalizzata e spesso, con false certificazioni, si  ricorre ad essa oltre i termini stabiliti dalla legge perché si vuole un bambino di sesso diverso o perché il feto é affetto  da difetti curabilissimi come il labbro leporino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Sono i medici stessi a dire che la maggior parte degli aborti terapeutici si eseguono con feti sani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;E un feto su trenta sopravvive all'aborto anche dopo parecchie ore&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Nessuno é stato adulto senza essere  stato un embrione. Non é moralismo, é una questione tutta laica, é  logica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;L'unica differenza tra noi e gli  embrioni e i feti é che loro  non si possono difendere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Più mi documento, più mi convinco che l'aborto sia solo uno strumento  utilizzato per controllare l'incremento demografico per potere continuare a sfruttare male le risorse come si sta facendo perchè alcuni si possano arricchire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="text_expose_id_4bfff73de09223a7c05f0" class="comment_actual_text text_exposed"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;E' progresso questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;La nostra speranza é che chi ci  succederà sarà più  saggio di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Grazie a Dio, non tutto ciò che é stato  chiamato progresso lo é diventato&lt;/span&gt;.&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-4127750729691185880?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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E’ stata l’esperienza più brutta della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte mi sveglio ancora e penso a quel bimbo che non ho fatto venire al mondo. Penso che forse si trattava di una femmina e che sarebbe dovuta nascere proprio in questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo mia figlia più piccola, che ha un anno e mezzo, e prego Dio che perdoni quello che ho fatto perché io non lo dimenticherò mai”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla decisione di interrompere la gravidanza la donna è arrivata spinta dalla disperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Avevo partorito il mio terzo bimbo da appena 5 mesi e quella gestazione mi era costata il lavoro come badante che, anche se in nero, era comunque un’entrata importante – racconta – Quando la signora dove prestavo servizio ha saputo del mio stato mi ha invitato ad abortire perché altrimenti non mi avrebbe potuto tenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io però non ho avuto il coraggio e già al terzo mese di gravidanza mi sono trovata disoccupata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi successivi mio marito ha perso il lavoro a causa della crisi, e ci hanno dato lo sfratto da casa perché avevamo pagato in ritardo l’affitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una situazione terribile. Finalmente, dopo il parto, ero riuscita a trovare una nuova occupazione in un ristorante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un posto che per la mia famiglia era importantissimo perché significava l’unica entrata sicura. Poche settimane dopo ho scoperto la nuova gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero così spaventata che ho nascosto tutto ai datori di lavoro; non volevo che neppure pensassero alla possibilità che rimanessi incinta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così la corsa all’Ospedale di Lugo, il colloquio con l’assistente sociale con l’invito a ripensarci senza l’offerta di un’alternativa concreta, e la proposta della pillola Ru486.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non l’ho scelta io – ricorda – Mi hanno detto che rientravo nei termini per utilizzarla e non ho posto obiezioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi l’avvio dell’iter come da protocollo, rivelatosi tutt’altro che la “passeggiata” che qualcuno vorrebbe far credere; sia sul piano fisico che psicologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi hanno dato prima la pillola per fermare il cuore del bimbo – dice Milena – Mandarla giù non è come bere un semplice bicchiere d’acqua, perché sai cosa stai facendo. Mi avevano detto che non avrebbe avuto nessuna conseguenza, che sarei stata bene e che potevo continuare le mie attività normali. Così sono andata al supermercato. Quando sono arrivata alla cassa ho invece iniziato a sentire un malessere fortissimo, con tremore alle mani, sudore e sensazione forte di freddo; sono svenuta. Fortunatamente c’era lì vicino una dottoressa che mi ha soccorso ed è stato chiamato il 118. Mi c’è voluto del tempo per riprendermi. Avevo la pressione bassissima”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due giorni la fase numero 2: la somministrazione della prostaglandina per l’espulsione del feto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ho preso la pillola in Ospedale e mi avevano  spiegato che avrei iniziato a perdere sangue – spiega Milena – Al rientro ho sentito ancora un senso di svenimento mentre guidavo, tanto che ho rischiato un incidente. Mi sono dovuta fermare un po’. Rientrata a casa è iniziato subito il flusso, intenso, molto più di quello di una mestruazione, ed è durato 12 giorni, anche se è andato via via riducendosi. Per tutto il periodo è durato pure il dolore alla pancia, simile a quello che si prova nelle contrazioni all’inizio del parto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più ancora del ricordo del dolore e del malessere, in Milena è vivo quello del momento in cui si è accorta di avere espulso il feto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’esperienza indelebile, concentrata in un’immagine fissata come una foto nel cuore e nella mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ stato nei primi giorni – spiega con dolore, continuando solo perché spera che il suo racconto sia utile ad altri affinché non ripetano il suo stesso errore – Mi trovavo in casa mia, sul water, e ho sentito uscire un grumo. Era una sostanza piccola di un colore vivo come quello del fegato. Era in mezzo al sangue. L’ho guardato a lungo. Non so dire quello che si prova, perché non ci sono parole”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michela Conficconi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-2145264176886545583?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Credo che le origini di tutto siano da ricercare nelle incomprensioni tra la protagonista del racconto e i suoi genitori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' anche vero però che riflettendo sulle circostanze che viviamo, spesso sembra che nulla accada per caso, ma che tutto sia stato programmato e pianificato e così anche ciò che ha generato tanto male, può portare del bene e può essere di aiuto ad altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La donna che ha vissuto il dramma di questo aborto, ha avvertito di essere sprofondata in un abisso dal quale é riuscita a risollevarsi inaspettatamente, solo grazie alla fede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa é la storia che mi é stata inviata da Lucia, ognuno di noi é libero di credere ciò che vuole e di interpretarla come crede.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho deciso di pubblicarla perchè mi sembra &lt;b&gt;sintomatica di come il nostro inconscio percepisca, conservi ed elabori alcune esperienze che all'apparenza pensiamo di avere vissuto in maniera superficiale.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La pubblico anche perchè é desiderio di chi l'ha scritta essere di aiuto per chi si trova a un bivio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sono qui a raccontarvi la mia storia perchè la mia esperienza possa essere di aiuto a chi si trova davanti a questa scelta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Comincio il racconto parlando delle origini di ciò che mi ha portata nell'abisso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ero separata da poco, un matrimonio sbagliato fin dall'inizio, pieno di silenzi e di solitudine interiore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La brutta morte di mio fratello aveva ingigantito la distanza abissale che sentivo nel rapporto con i miei genitori e i miei fratelli, soprattutto con mia madre.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quella morte mi aveva portata a un matrimonio tanto per fare la brava ragazza, ma questo è un altro capitolo...insomma io ero la pecora nera in tutti i sensi, ovvero così mi sentivo, sebbene prima di allora avessi fatto parte dei gruppi giovanili della parrocchia e fossi stata la solista del coro parrocchiale. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div face="arial" style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tanti errori e tante sofferenze. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div face="courier new" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi so che, a modo mio, cercavo pace lontana da quel Dio che con il tempo, credevo mi avesse abbandonata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div face="courier new" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nessuno mi aveva spiegato che solo la pace in Dio mi avrebbe guidata, credevo che senza le mie forze non avrei mai trovato la felicità e così la ricercavo affannosamente, proprio come il figliol prodigo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo la separazione incontrai un uomo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pensavo di  poter ricominciare, di poter avere quella stabilità affettiva che bramavo per me e per i miei due figli avuti da quel matrimonio disfatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Credevo che sarei riuscita ad avere quella famiglia che mi mancava tanto, da sempre. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Rimasi subito incinta e per me fu un'ulteriore tragedia, mentre dovevo porre rimedio a molte altre. E poi, cosa avrebbe detto la gente? Cosa avrebbero detto i miei familiari che già mi accusavano tanto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non potevo avere un altro figlio trovandomi in una situazione così instabile, non potevo essere madre di un terzo bambino, i due che avevo già sembravano già tanto tristi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Avevo anche mille problemi con il lavoro e per me era un peso dovermi appoggiare alla mia famiglia persino nelle piccole cose. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non vedevo alternativa. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quell'uomo faceva già tanto, era una storia nata da poco, ancora piena di incognite. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non conoscevo Dio, cercavo onori e vita libera, sebbene mi fossi già scontrata con le prime delusioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Forse, nel profondo del cuore, avevo nostalgia di quando da ragazza frequentavo la chiesa e cantavo, durante i matrimoni, ma allo stesso tempo il mio orgoglio era ferito ed ero diventata presuntuosa. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Credevo che ormai Dio fosse lontano da me, pensavo di non avere più il diritto di stare nella chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mia vita aveva preso una piega completamente diversa da quanto immaginavo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando capii di essere incinta, sentii il peso dell'errore, sembrava che davanti a me ci fosse un abisso più grande.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quel bambino che cresceva in me giorno dopo giorno, mi dava angoscia. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Immaginavo di dare la notizia a chi mi avrebbe guardata come una pazza eretica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così, appoggiata da quel compagno che in fondo era spaventato quanto me, senza farne parola con altri, presi la decisione di abortire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chiaramente mi rivolsi subito dove sapevo che non avrei trovato ostacoli. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi feci visitare con la ferma risoluzione che avrei risolto tutto nel silenzio, senza che nessuno sapesse, depositando e lasciando nel dimenticatoio quel pacco scomodo.  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così, nella piena solitudine, arrivai nel reparto dell'ospedale una mattina del settembre del '95. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nessuno mi chiese niente..nessuno mi rivolse la parola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sembrava tutto normale, tutto si svolse in modo freddo e meccanico, come se si dovesse svolgere un dovere, un fardello da togliersi di dosso...non ricordo un viso, un sorriso, un'immagine che mi potesse rimanere impressa. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ricordo solo la freddezza della stanza dell'ospedale e il mio desiderio di andarmene al più presto da lì..non ho voluto sapere niente...non mi ero informata di niente, sapevo solo che, uscita di lì, il problema era risolto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non sentivo nulla dentro, se non il desiderio di liberarmi di una colpa che nessuno avrebbe perdonato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questo è stato quel figlio che avevo in grembo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tutto successe nel silenzio e nessuno ha mai saputo il mio segreto. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ogni tanto pensavo a come sarebbe potuto essere quel bambino..mi vedevo con lui vicino...lo immaginavo, ma cancellavo subito il pensiero e tenevo tutto dentro, senza nessuna sofferenza. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sentivo che era stato più giusto abortire che tenere un bambino che tutti mi avrebbero fatto pesare. Avevo scelto quello che per me era il male minore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo qualche anno iniziai ad avere problemi di salute. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mia fu un'agonia durata quattro interventi per un fibroma persistente. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Credo che i dolori che ho avuto per un paio di anni, siano stati più atroci di un parto...ad ogni ciclo mestruale, mi dicevo "cosa devo partorire?".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E poi rimasi ancora una volta sola quando, per via di vorticosi problemi, finì anche la storia con quel compagno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ancora sola mentre i problemi con il lavoro si ingigantivano e la realizzazione di me stessa sembrava sempre più lontana, persino come donna e come madre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se avessi saputo che qualcuno avrebbe amato i miei figli, avrei tentato il suicidio. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sentivo il vuoto dentro e ad ogni istante lo stimolo di farla finita, poi il pensiero di lasciare soli i miei figli, mi fermava. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mia famiglia per me era già un corpo estraneo, lontano, avevo addossato loro tutte le colpe di avermi abbandonata a me stessa e nello stesso tempo l'orgoglio ferito mi impediva di chiedere aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho sopportato tutto con molta fatica, nel vuoto del mio cuore, solo per l'amore che ho per i miei figli e per l'idea che nessuno li avrebbe amati come li amo io. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con loro però ero fredda, vuota, perchè non potevo dare loro quella felicità che meritavano. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E dentro di me cresceva la rabbia perchè non potevo essere la mamma dolce ed affettuosa che avrei voluto essere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fare la mamma era la mia massima aspirazione e invece ero arrivata a rifiutare la vita! &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non mi rendevo conto di niente..tutto era colpa degli altri, di chi non aveva capito, di chi non mi aveva amato..non perdonavo, avevo il cuore pieno di rabbia e di disperazione. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi affannavo alla ricerca di una via d'uscita...intanto anche mia figlia, all'età di sedici anni, mi lasciò per andare a vivere con il padre. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Avevo deluso mia figlia senza sapere quale fosse la mia colpa. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Avevo deluso la parte di me che voleva essere di esempio a mia figlia, perchè lei un giorno potesse essere una donna e una mamma felice.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Rimasi sola con mio figlio che già scivolava nell'abisso della tossicodipendenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ancora una volta dovevo trovare soluzioni ed ero già stanca già di vivere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E intanto continuavo a dare la colpa a tutto e a tutti, ma soprattutto alla mia ingenuità per aver accettato passivamente tante situazioni che mi avevano portato nell'abisso, ma mai pensavo che la mia colpa fosse stato l'aborto, non ci pensavo più.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi vergognavo persino di ciò che non ero stata capace di essere, di tanti sogni che non ero stata capace di realizzare. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così quando ho avuto la certezza che mio figlio fumava spinelli, ho avuto il vuoto davanti. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Era finito tutto, ogni cosa sembrava senza speranza. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'unica gioia era il ritorno di mia figlia avvenuto qualche mese prima. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sapevo però che anche in lei era già calata la sofferenza. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Insomma, soffrivo io e avevo messo anche i miei figli nella sofferenza. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma da mesi una voce mi parlava dentro e così, combattuta, mi rivolsi a quel Dio che oramai credevo mi avesse abbandonata.. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gli dissi "io non posso fare più niente, mio Dio fai Tu qualcosa".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Inaspettatamente trovai la soluzione. Mio figlio iniziò a frequentare una comunità religiosa che lo avrebbe aiutato a uscire dalla droga e  io intrapresi un cammino di fede parallelo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo un pò sentii il bisogno di ammettere e confessare il mio peccato: l'aborto. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ammisi che l'aborto era una colpa sicuramente grave, ma non quella che aveva procurato ancora tanto male nella mia vita. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cominciai a ritrovare la gioia nelle persone che facevano il percorso con me e a riconoscere questo Dio che mi amava. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fra tante ribellioni e lacrime, ripercorsi le mie colpe e le mie sofferenze e sentii il desiderio di demolire la mia presunzione e il mio orgoglio ferito, seppur questo mi facesse male. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo pochi mesi, mi trovai a pregare in chiesa. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Senza sapere perchè, piangevo a dirotto mentre tutti pregavano e non capivo perchè...quei giorni stavo aiutando un ragazzo ad entrare in comunità e mentre piangevo mi dicevo "Ho già ripartorito mio figlio, chi devo ripartorire ancora? Perchè questo ragazzo devo ripartorirlo io?"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Era un pensiero fisso. All'improvviso mi venne in mente lui, il mio bambino morto, come se avesse bussato così forte al mio cuore dicendomi "mamma, ci sono io!" &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ammettere la colpa nei confronti di quel figlio, mi fece sentire sollevata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Entrai in un percorso di guarigione spirituale che mi faceva sentire la necessità di quella verità che rende liberi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sentivo dirompente che dovevo scendere fino in fondo e liberarmi di questo fardello e così oggi mi trovo a dire ciò che ho vissuto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi credo che tutto sia avvenuto per via di quell'errore con il quale io ho dato la sterzata finale ad una vita già lontana da Dio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una mamma porta la vita e non può rifiutarla. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando rifiuta la vita, può solo morire dentro e trascinare nella morte tutto ciò che la circonda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mio figlio non é morto invano, oggi posso nella verità con me stessa, testimoniare questa esperienza e dare speranza ad altre donne che hanno vissuto inconsapevoli, questo dramma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ora so che la Resurrezione è cosa per tutti, se vogliamo sentire Dio nel cuore. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se credi anche solo minimamente che ci sia una forza suprema che genera vita, devi essere gioiosa di essere stata chiamata ad esserne strumento...essere strumento della morte, significa accettare che la morte ha già operato nel tuo cuore, prima ancora di fartela vedere poi nel concreto. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma la cosa peggiore, è che allontani la vita da te stessa e da ciò che hai generato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dico a quelle donne che hanno vissuto la mia esperienza, che possono risorgere a nuova vita, se vogliono provare a svuotare la loro botte piena, davanti a Dio che è Padre...dico a quelle donne che stanno per decidere di abortire, pensateci, perchè finirete in un vortice di vuoto e solitudine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'aborto può solo operare altro male.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; font-style: italic;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La donna ha avuto il grande dono da Dio, di generare la vita e se rifiuta questo dono, può generare solo morte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; text-align: left;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grazie
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;font-family:arial;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lucia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-1703212246990723826?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A8wP1uGR4DBgSHxQNnMyqzqKzP8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A8wP1uGR4DBgSHxQNnMyqzqKzP8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A8wP1uGR4DBgSHxQNnMyqzqKzP8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/A8wP1uGR4DBgSHxQNnMyqzqKzP8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/ipRCl-Htk8w" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/1703212246990723826/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/il-racconto-di-lucia.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1703212246990723826?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1703212246990723826?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/ipRCl-Htk8w/il-racconto-di-lucia.html" title="Il racconto di Lucia" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/il-racconto-di-lucia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEGQ3g5fyp7ImA9WxFQGUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-7103100081388340652</id><published>2010-05-15T12:07:00.000-07:00</published><updated>2010-05-15T12:10:22.627-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-15T12:10:22.627-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="intervista" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="La legge del più forte" /><title /><content type="html">&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Inserisco anche qui il link a un'intervista che mi ha fatto la scrittrice Argeta Brozi:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sussurridalcuore.splinder.com/post/22728128/intervista-a-maria-gangemi"&gt;&lt;br /&gt;http://sussurridalcuore.splinder.com/post/22728128/intervista-a-maria-gangemi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'occasione ringrazio anche Argeta per il tempo e lo spazio che mi ha dedicato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-7103100081388340652?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3rkCRjA-Ecf32kMPVTWHBHVAme4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3rkCRjA-Ecf32kMPVTWHBHVAme4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3rkCRjA-Ecf32kMPVTWHBHVAme4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3rkCRjA-Ecf32kMPVTWHBHVAme4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/fmutWZOcHEM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/7103100081388340652/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/inserisco-anche-qui-il-link.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/7103100081388340652?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/7103100081388340652?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/fmutWZOcHEM/inserisco-anche-qui-il-link.html" title="" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/inserisco-anche-qui-il-link.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIBRXc_cSp7ImA9WxFQFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-1244680880107164631</id><published>2010-05-12T10:32:00.000-07:00</published><updated>2010-05-12T12:29:14.949-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-12T12:29:14.949-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aborto terapeutico" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rifiuti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="inquinamento" /><title>Un ulteriore abuso sul corpo delle donne</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La guerra in Iraq é stata un'immane tragedia che non si é arrestata con la fine del conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, tra tutto ciò con cui gli iracheni devono fare i conti, c'é anche un fatto gravissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa dei veleni contenuti nelle armi utilizzate, si continuano a  concepire bambini con orrende malformazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I medici hanno avvertito le donne che è meglio non rimanere incinte per almeno venticinque anni (dall'articolo "&lt;a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=1b04095eeddc7c1"&gt;Geneticamente modificato&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la tragedia non si limita all'Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i figli dei soldati che hanno prestato servizio in quelle zone tendono a nascere con malformazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, anche se non c'é proporzione tra ciò che avviene in Iraq (o quanto é successo a Chernobyl ) e altri stati, bisogna tenere presente che anche nel resto del mondo e in Italia molti bambini nascono con malformazioni non solo per questioni genetiche, ma anche perchè le madri, spesso a loro insaputa, sono venute a contatto con sostanze tossiche e inquinanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, se i governi non hanno alcun riguardo per l'ambiente e per la nostra salute e creano le cause che ci portano ad ammalarci e a concepire figli deformi, come  si fa a dire che  il diritto delle donne é tutelato perchè lo stato consente di abortire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo ancora una volta che l'aborto, questo diritto che le donne possono esercitare, non é indolore e  causa sofferenze fisiche e psicologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo Stato fosse davvero interessato a tutelare i nostri diritti, cercherebbe di rimuovere le cause che portano all'aborto terapeutico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece politici e criminali si arricchiscono con guerre che producono veleni e con pericolosissimi traffici di scorie e rifiuti tossici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E alla donna rimane il tragico diritto di abortire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Più che un diritto, per me questo é un ulteriore abuso sul corpo della donna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' inutile curare un male con un antidolorifico,  bisogna  rimuovere la causa del dolore.&lt;br /&gt;A lungo andare, l'antidolorofico  diventa anche dannoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, l'antidolorifico é solo fumo negli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto che le donne dovrebbero rivendicare é quello di potere concepire figli sani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Certo, come sempre, questa é solo la mia opinione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-1244680880107164631?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-gvDDmmXlsGFcZVHAc-mpxG8W28/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-gvDDmmXlsGFcZVHAc-mpxG8W28/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-gvDDmmXlsGFcZVHAc-mpxG8W28/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-gvDDmmXlsGFcZVHAc-mpxG8W28/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/CR-CX_OgfLU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/1244680880107164631/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/un-ulteriore-abuso-sul-corpo-delle.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1244680880107164631?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1244680880107164631?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/CR-CX_OgfLU/un-ulteriore-abuso-sul-corpo-delle.html" title="Un ulteriore abuso sul corpo delle donne" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/un-ulteriore-abuso-sul-corpo-delle.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYCRHw5fSp7ImA9WxFQFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-4404335793949835580</id><published>2010-05-11T15:42:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T16:22:45.225-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-11T16:22:45.225-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="diritto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pillola abortiva" /><title>Come vengono tutelati i nostri diritti?</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo stesso Stato che giustamente pubblicizza la raccolta differenziata perché bisogna pensare al futuro, con l'ausilio del segreto militare, quindi a nostra insaputa,  seppellisce accanto alle nostre case le scorie nucleari che causeranno danni gravissimi alla salute per millenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo perché il "rischio é accettabile" rispetto ai benefici economici che ne avranno pochi e all'utilizzo che si farà dei  prodotti della lavorazione dei materiali radioattivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso che ho citato sopra, la contraddizione é solo apparente perché la raccolta differenziata procura entrate più consistenti a comuni e a privati e dietro il nucleare ci sono interessi enormi che coinvolgono i governi e la criminalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si é presentato il problema dell'influenza suina, l'H1N1, chi ha il dovere di diffondere informazioni veritiere non ha pensato un attimo a gridare alla pandemia per promuovere la vendita e l'utilizzo di farmaci pericolosi o che dovrebbero trovare un utilizzo sporadico, come il Tamiflu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l'altro, la “non pericolosità” del vaccino contro l'influenza suina é stata testata dalla casa farmaceutica che lo produce, il che é una grossa irregolarità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo contesto emerge uno stretto legame tra politica e aziende che va molto oltre l'Italia e la politica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, visto che al politico e all'imprenditore non interessano né la nostra salute, né il nostro futuro, ma il nostro consenso e il nostro denaro, dovremmo pensare noi stessi quale sia il modo migliore per tutelare i nostri diritti e quelli dei nostri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo chiederci, ad esempio, quali aiuti vengano dati a una donna che vuole portare avanti una gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi diciamo che l'aborto é un diritto, ma le statistiche svelano che, a ricorrere all'aborto, sono le donne meno informate o quelle che vivono le condizioni economiche e sociali peggiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo in che modo sia tutelato il diritto di una donna che é costretta ad abortire perché ritiene di non avere le risorse economiche per allevare un figlio, non ha un lavoro, non c'é un asilo dove poterlo lasciare, non può permettersi nessun collaboratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo Stato sperpera il denaro pubblico mentre si potrebbero creare asili nido, si potrebbero dare contributi alle aziende che vogliono creare dei locali per accogliere i figli dei dipendenti al loro interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto ci hanno fatto credere che abortire é un  diritto, poi non importa né sapere chi ricorre all'aborto, né cosa  succede nelle cliniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni donna, ogni persona dovrebbe pensare al modo in cui e se il proprio diritto é davvero tutelato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'interruzione di gravidanza non é un modo per gratificare la propria femminilità, ma é una scelta dolorosa, perchè la donna deve sopportare sofferenze fisiche e psicologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrompere la gravidanza con l'aborto chirurgico o con la pillola abortiva conviene a chi riceve sovvenzioni e risorse per l'intervento e per le sperimentazioni, conviene a chi produce la pillola, certamente non conviene a quelle madri che non trovano altra soluzione oltre all'interruzione di gravidanza e che sono costrette a provare dolore per quella scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutelare la salute fisica e psicologica della donna lo Stato dovrebbe investire innanzitutto in informazione, sia sull'aborto che sulle alternative, dovrebbe investire in prevenzione e in ricerca per scoprire cosa determina una certa combinazione genetica piuttosto che un'altra, si dovrebbe pensare a un organismo, naturale o artificiale, che ospiti l'embrione se una donna che vuole un figlio non può portare avanti una gravidanza per motivi di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non é fantascienza, gli studiosi ci stanno pensando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto che dobbiamo rivendicare non é quello di sopprimere i nostri figli , ma quello di ricevere tutto il sostegno necessario e di avere strutture ed educatori qualificati per allevarli e istruirli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente qualche ministro ha fatto dichiarazioni  sconcertanti lasciando pensare che verranno intaccati i diritti dei  lavoratori, il diritto alla maternità, che é innanzitutto un dovere  morale verso il figlio, un diritto di chi non può permettersi un  collaboratore familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo riflettere ogni giorno su come vengono tutelati i nostri diritti, e rivendicarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a ora ognuno di noi ha pensato alla propria casetta e adesso non abbiamo più neanche quella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-4404335793949835580?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ol-o_N_S6bSvBu3dEQeAm7v3Tn4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ol-o_N_S6bSvBu3dEQeAm7v3Tn4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ol-o_N_S6bSvBu3dEQeAm7v3Tn4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ol-o_N_S6bSvBu3dEQeAm7v3Tn4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/u-DGmo-eZQ8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/1620901445944323574/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/severino-antinori-sugli-effetti-della.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1620901445944323574?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/1620901445944323574?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/u-DGmo-eZQ8/severino-antinori-sugli-effetti-della.html" title="Severino Antinori sugli effetti della RU486" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/05/severino-antinori-sugli-effetti-della.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEBRns6eyp7ImA9WxFRE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-4153701217954784477</id><published>2010-04-22T16:28:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T08:54:17.513-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-27T08:54:17.513-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scorie radioattive" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Report" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nucleare" /><title>Nucleare, un crimine di stato</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi ho creato un nuovo elenco di link sulla colonna di destra, si tratta di una lista destinata a crescere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho inserito i collegamenti a documentazione relativa alla nascita del nucleare, all'esperienza negli altri paesi, allo smaltimento delle scorie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo scenario prospettato è a dir poco apocalittico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Immancabilmente, il tutto in nome degli interessi economici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il primo link riguarda una puntata di Report del 2009, dura circa un'ora, ma ne consiglio a tutti la visione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ogni commento da parte mia sarebbe riduttivo rispetto all'ampiezza della problematica trattata.&lt;/span&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/xp/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-4.png" alt="" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-4153701217954784477?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_yQ7I7kQtOcLpOsiyjpBUN3WAMI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_yQ7I7kQtOcLpOsiyjpBUN3WAMI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_yQ7I7kQtOcLpOsiyjpBUN3WAMI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_yQ7I7kQtOcLpOsiyjpBUN3WAMI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/L8pDx-PO4JQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/4153701217954784477/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/04/nucleare-un-crimine-di-stato.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4153701217954784477?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4153701217954784477?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/L8pDx-PO4JQ/nucleare-un-crimine-di-stato.html" title="Nucleare, un crimine di stato" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/04/nucleare-un-crimine-di-stato.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYNQ384fyp7ImA9WxFSFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-6620798164908592432</id><published>2010-04-19T04:52:00.000-07:00</published><updated>2010-04-19T04:56:32.137-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T04:56:32.137-07:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;dl class="new_to_you"&gt;&lt;dt style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riporto anche qui un commento che riguarda il mio libro e che ho postato su Anobii:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dd&gt;&lt;br /&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dt&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Ho notato che alcuni punti del racconto sono stati travisati o poco  compresi, per cui spero di non annoiarvi se inserisco qualche  chiarimento. ^_^ &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Capisco che qualcosa sia potuto sfuggire a chi  non è stato appassionato dalla storia. :) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Innanzitutto, non mi  sembra di avere mai scritto che le donne nn debbanno lavorare, ma solo  che la nostra società costringe le donne a farlo.&lt;br /&gt;Pensavo quindi  alla tutela dei diritti della donna e della famiglia. ;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Chi,  donna o uomo, vuole prendersi cura della propria famiglia, ha la stessa  dignità di chi vuole lavorare fuori e ritengo che debba essere tutelato e  assistito dallo Stato perché svolge un servizio, dato che la famiglia è  la prima cellula della società e se è sana, tutta la società è sana. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  Inoltre, quando la donna è costretta ad abortire perché non può mettere  al mondo un figlio perché non riuscirebbe ad allevarlo con le sue  risorse economiche, il suo diritto, la sua dignità di donna, non son  tutelati. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Per tornare al racconto, la protagonista, Francesca,  non si innamora del pittore.&lt;br /&gt;La sua è solo un'infatuazione,  semplice attrazione fisica (in quel punto del racconto c'è una specie di  monologo interiore "ma quello non era amore?" era quello che lei  pensava, ma si accorge subito che non è così perchè i due erano talmente  diversi da potere provare solo altri tipi di sentimenti). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Il  personaggio di Samuel è invece volutamente marginale e poco sviluppato  per una mia decisione.&lt;br /&gt;Capisco che i lettori avrebbero preferito  un'esposizione differente. :) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Per quello che riguarda l'ambiente  di cui si parla nel racconto, è difficile forse fare comprendere e  descrivere a chi cresce in contesti tanto differenti, una società che  sta cambiando e dove eccessi di modernità e tradizione convivono e si  scontrano. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; In ogni caso, nell'ambiente in cui Francesca è  cresciuta (un piccolo paese, pochi abitanti) è naturale affezionarsi,  provare o pensare di provare sentimenti forti o esagerati soprattutto  quando si vive fianco a fianco per qualche mese con una persona  "diversa", portatrice di un'altra mentalità, di altri valori, lo si  ammira e certe cose possono succedere spontaneamente, come possono  accadere a chiunque, in un momento di debolezza.&lt;br /&gt;Può succedere  soprattutto a chi si sente costretto all'interno di un certo contesto  culturale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; In ogni caso io continuo a sostenere che la realtà ci  propone situazioni e individui che superano ampiamente la nostra  immaginazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Il diritto del padre è uno dei punti opinabili  del racconto, ma io ritengo che la donna non sia l'unica artefice della  vita e che troppo spesso il diritto dell'uomo venga calpestato.&lt;br /&gt;Ce  lo dimostrano diversi fatti di cronaca e storie vere raccontate in altri  libri e siti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Personalmente mi sento discriminata quando si  parla di "diritti delle donne" e preferirei che si parlasse di diritti  umani. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Ma qui si potrebbe discutere ampiamente, dipende tutto  dalla nostra concezione del diritto e dalla visione che abbiamo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  Sappiamo che ognuno di noi ha una visione parziale della realtà e  fortemente condizionata dalle proprie esperienze e dalle situazioni  vissute. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Spero di avere chiarito meglio il mio pensiero. :)"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;/dt&gt;&lt;/dl&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-6620798164908592432?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/91v_fELZ-cmE1kwbVJHcMI7SmZs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/91v_fELZ-cmE1kwbVJHcMI7SmZs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/91v_fELZ-cmE1kwbVJHcMI7SmZs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/91v_fELZ-cmE1kwbVJHcMI7SmZs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/1ZJjpwR1J3U" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/6620798164908592432/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/04/riporto-anche-qui-un-commento-che.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/6620798164908592432?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/6620798164908592432?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/1ZJjpwR1J3U/riporto-anche-qui-un-commento-che.html" title="" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/04/riporto-anche-qui-un-commento-che.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQNQng4fCp7ImA9WxFSE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8924627319913280668.post-1707063397617935712</id><published>2010-04-09T14:59:00.000-07:00</published><updated>2010-04-15T00:43:13.634-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-15T00:43:13.634-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fisica quantistica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scienza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="paranormale" /><title>La fisica quantistica spiegherà ciò che oggi chiamiamo "paranormale"</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;div style="margin: auto; text-align: center; width: 100%;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="line-height: normal;"&gt;Copio e incollo questo interessante articolo:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="line-height: normal;font-size:24px;" &gt;&lt;br /&gt;Cos’è  la Fisica Quantistica?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  Luogo Sacro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Esiste  un Luogo dentro di Me/Te dove non c’è tempo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove non c’è  spazio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove tutto è sempre Adesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove tutto è sempre Qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove  IO Esisto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove IO Vivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove IO Creo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove…IO SONO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove  Posso Essere Presente se non in questo Luogo?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;F. Colasante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: auto; width: 100%; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://www.iosonouno.com/images/stories/immagini/atomo-radice-realta.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le basi essenziali  di questa scienza e come può essere compresa ed applicata unitamente  alla Scienza IO SONO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Quanto (dal latino Quantum) si intende  la quantità più piccola di energia o materia con cui si entra in relazione con leggi opposte alla Fisica classica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Fisica classica  sostiene che tutta la materia è energia. Questa tesi è avvalorata dalla  famosa formula di Einstein: E=mc2 e cioè che l’energia è uguale alla  massa (materia) moltiplicata per la velocità della &lt;a id="ed_Id_3" title="Sponsor Link By eDintorni" target="_blank" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=luce&amp;amp;af=7055&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fastronavepegasus%2Eforumattivo%2Ecom%2Fscienza%2De%2Dconoscenza%2Dtutor%2Dcomandante%2Dkanta%2Df32%2Fcose%2Dla%2Dfisica%2Dquantistica%2Dt2885%2Ehtm&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1270850467343&amp;amp;hs=876c2ef3d1aca4c90439b2221643b577" ed_created="1" style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline;"&gt;&lt;/a&gt;luce (300.000 km al secondo).  La Fisica Quantistica che è un’estensione più avanzata della Fisica  classica, sostiene, avendolo dimostrato, che tutta l’energia è Coscienza  (Intelligenza). Quindi al di là dell’aspetto fenomenico della Luce  esiste un universo, speculare a quello fisico classico, un “Campo  Cosciente Direttore” con leggi completamente opposte e governatrici su  quelle fisiche le cui possibilità di estendere la creazione in modo  coerente ed ordinato sono…illimitate. Quindi non a caso tale Campo  Cosciente viene definito dai fisici quantistici il “Campo delle  possibilità o probabilità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma tutto ciò che prima si  riteneva impossibile poiché “governato da leggi deterministiche” oggi  viene messo in discussione e ritenuto possibile. Cosa significa questo  per l’uomo moderno? Possibilità illimitate di scoprire (o riscoprire?) e  applicare nuovi modelli di realtà, un nuovo modo di pensare e agire non  più in forma separata e quindi da spettatore passivo (esterno) delle  “leggi fisiche”, ma come Osservatore Consapevole (interno) perfettamente  integrato al centro dell’Universo Cosciente dove Opera la Legge  Unitaria di attrazione (l’Amore), la Forza Cosciente che Unisce e che  egli (l’uomo) può finalmente attivare e dirigere coscientemente a  proprio vantaggio e rendere la propria vita luminosa e prosperosa in  ogni campo dell’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: normal;font-size:18px;" &gt;Il &lt;a id="ed_Id_4" target="_blank" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=cuore&amp;amp;af=7055&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fastronavepegasus%2Eforumattivo%2Ecom%2Fscienza%2De%2Dconoscenza%2Dtutor%2Dcomandante%2Dkanta%2Df32%2Fcose%2Dla%2Dfisica%2Dquantistica%2Dt2885%2Ehtm&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1270850467343&amp;amp;hs=cf865c758ce53e4b936c30eda13287ce" ed_created="1" style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline;"&gt;&lt;/a&gt;Cuore della Fisica  Quantistica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: auto; width: 100%; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://www.iosonouno.com/images/stories/immagini/atomo-cuore.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di cosa è  costituita principalmente la materia? Di atomi. Quindi l’atomo, col suo  nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, è la base o il cuore  della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno scoperto  che all’interno del nucleo dell’atomo, esiste appunto un universo  ancora misconosciuto a cui hanno dato il nome di Spazio Quantico o Mondo  Quantico. Una delle scoperte più affascinanti è stata che in tale  Spazio opera la Legge di non località. Cosa significa? Che due  particelle di energia pur essendo distanti a migliaia di km tra loro  comunicano, nello stesso momento, in perfetta coscienza. Ma la scoperta  ancor più affascinante è stata che le due particelle erano in realtà…la  stessa particella (una) simultaneamente presente in luoghi differenti!  Cosa significa ciò e quali risvolti può avere nelle nostre vite se  afferriamo nel profondo tale comprensione? Significa che siamo  fondamentalmente UNO, uniti nell’Unico Campo Cosciente e che le  “distanze locali” sono solo un’illusione in quanto la materia non è  altro che Pura Coscienza-Energia (Intelligenza) condensata in forme  differenti (locali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fisici quantistici hanno inoltre scoperto  che la materia è “vuota”, lo stesso nucleo dell’atomo nel suo centro  infinitesimale contiene un piccolissimo “punto di materia” che materia  non è ma un Bip (informazione-pensiero condensata). Pertanto per poter  comprendere ed afferrare compiutamente tale realtà dobbiamo imparare ad  affinare ciò che omeopaticamente parlando è affine al Bip, il Pensiero,  poiché tutta la materia è fondamentalmente costituita di Pensiero  Cosciente. Insomma la Fisica Quantistica ci invita ad essere prima non  locali, affinando il Pensiero nel centro cosciente della materia fisica  (Cuore) per poter modificare “la materia locale” (mente) e creare la  realtà che desideriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: normal;font-size:18px;" &gt;Cosa può insegnarmi la Fisica Quantistica  comparata alla Scienza IO SONO?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati al  Pensiero. E’ logico comprendere che se tutta la materia è governata da  Un Pensiero tale Pensiero dovrà Essere Sempre Presente nel campo non  locale dove per non località significa anche senza tempo, ovvero…eterno.  Se il Pensiero dovesse smettere di essere anche solo per qualche  secondo tutta la “materia crollerebbe”. Lo spazio-tempo è ciò che  caratterizza il mondo fenomenico al di qua della luce e se togliamo lo  spazio (luogo) scompare anche il tempo. Quando sentiamo che il mondo ci  sta “crollando addosso” è perché per un tempo più o meno lungo non  abbiamo pensato bene, in maniera coerente con il Principio della  materia. E’ come se avessimo deciso, inconsciamente, di creare “un altro  universo” a nostra “immagine e somiglianza”, con nostre leggi,  spostandoci dalla Presenza del Pensiero Cosciente senza tempo  all’assenza del pensiero incosciente del tempo. Il tempo ha perso cosi’  la sua sacra funzione di esprimere il Pensiero Cosciente del senza  tempo. Insomma, in realtà abbiamo perso tempo…prezioso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Fisica  Quantistica, unitamente alla Scienza IO SONO, possono insegnarmi ad  essere Un Essere Libero di… Creare Coscientemente poiché si esprimono  con lo stesso Verbo: IO SONO (Io ci Sono come Pensiero Cosciente Sempre  Presente) la Luce (di tutta la materia locale e non); eh si, poiché  esistono livelli e livelli di materia, dai più “fisici” ai più sottili  che i fisici quantistici stanno cercando di misurare. Sembrerebbe quindi  che tutta la creazione sia fatta di Materia Vivente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://astronavepegasus.forumattivo.com/scienza-e-conoscenza-tutor-comandante-kanta-f32/cose-la-fisica-quantistica-t2885.htm"&gt;http://astronavepegasus.forumattivo.com/scienza-e-conoscenza-tutor-comandante-kanta-f32/cose-la-fisica-quantistica-t2885.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo solo che secondo altre fonti, sembra che la Coscienza dell'uomo al momento della morte diventi energia oscura (niente si distrugge, tutto si trasforma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-1707063397617935712?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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per così dire e senza volere assolutamente sminuire gli altri  - è improvvisamente aumentata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che purtroppo c'è gente che non si fa scrupolo di arricchirsi ai danni di altri, e in America e non solo, ci sono molte cliniche specializzate proprio nell'interruzione di gravidanza, mi chiedo se l'aborto sia più un diritto o un grande business e quali interessi si celino dietro le informazioni che vengono diffuse o nascoste alla gente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8924627319913280668-148386116470224111?l=riflettendocisu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5dvwjZT2gCx1VU3l70CEO0YLVXA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5dvwjZT2gCx1VU3l70CEO0YLVXA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b-ZM00_yJsXwqNsc_SA5RTQfHx0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b-ZM00_yJsXwqNsc_SA5RTQfHx0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Riflettendocisu/~4/d1R9HDcc1wE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/feeds/4373554885667254629/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/04/il-potere-della-traduzione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4373554885667254629?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8924627319913280668/posts/default/4373554885667254629?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Riflettendocisu/~3/d1R9HDcc1wE/il-potere-della-traduzione.html" title="Il potere della traduzione" /><author><name>Maria Gangemi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16256795003752249806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="23" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S558ioTmBvI/AAAAAAAAAAY/hRRi7FM3-0E/S220/LA_LEGGE_DEL_PIU_FORTE.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_FZwAeQrByiE/S7YW3Z1R2GI/AAAAAAAAABw/QSed92qrvGk/s72-c/scansione0001.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://riflettendocisu.blogspot.com/2010/04/il-potere-della-traduzione.html</feedburner:origLink></entry></feed>

