<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DUYMQH8-cCp7ImA9WhRRFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058</id><updated>2011-11-28T00:39:41.158+01:00</updated><title>Rifondazione Comunista LUZZI (CS)</title><subtitle type="html">Federazione della Sinistra</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>273</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/RifondazioneComunistaLuzzics" /><feedburner:info uri="rifondazionecomunistaluzzics" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;A0ABRHczfip7ImA9Wx9bEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1029288881450555015</id><published>2011-02-18T10:02:00.000+01:00</published><updated>2011-02-18T10:02:35.986+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-18T10:02:35.986+01:00</app:edited><title>Sanremo 2011 - Luca e Paolo - Indifferenti - Antonio Gramsci.mp4</title><content type="html">&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/-27kmsRIT4k?fs=1" frameborder="0" width="480" height="295" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.&lt;br /&gt;L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?&lt;br /&gt;Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.&lt;br /&gt;Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1029288881450555015?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9YOXhR6RNHjcFCqlX-4w7fbi3Q0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9YOXhR6RNHjcFCqlX-4w7fbi3Q0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9YOXhR6RNHjcFCqlX-4w7fbi3Q0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9YOXhR6RNHjcFCqlX-4w7fbi3Q0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/FpkvDL4baKM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1029288881450555015/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/sanremo-2011-luca-e-paolo-indifferenti.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1029288881450555015?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1029288881450555015?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/FpkvDL4baKM/sanremo-2011-luca-e-paolo-indifferenti.html" title="Sanremo 2011 - Luca e Paolo - Indifferenti - Antonio Gramsci.mp4" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/-27kmsRIT4k/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/sanremo-2011-luca-e-paolo-indifferenti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04AR3ozfip7ImA9Wx9UFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-3326909185226577995</id><published>2011-02-11T17:53:00.005+01:00</published><updated>2011-02-11T18:39:06.486+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-11T18:39:06.486+01:00</app:edited><title>Imboscata..e Via col Vendola!</title><content type="html">Pochi giorni fa su "il Manifesto"è stato pubblicato un appello per la Ricostruzione del Partito Comunista firmata da mille Compagni, tra i quali anche molti del nostro Circolo.&lt;br /&gt;Ben felici e consapevoli di questa scelta non avremmo mai immaginato che tale iniziativa avrebbe creato tanto clamore, ritenendo l'appello stesso molto costruttivo, semmai ci saremmo aspettati, leggittimamente, qualche discussione sui tempi. Bene, il giorno stesso si è scatenato un vero e proprio putiferio, con molti compagni accusati di fomentare una nuova scissione e e con una vera e propria caccia al traditore. La nostra posizione in merito è stata molto chiara sin dal primo minuto: secondo noi le critiche che sono arrivate erano puramente e volutamente strumentali e, alla luce dei fatti odierni, siamo ancora più convinti di questa considerazione. Sarà un caso ma le critiche più feroci sono arrivate proprio da quell'area che negli ultimi due giorni ha subito importanti defezioni con la transfuga di alcuni Compagni verso SEL (di oggi il passaggio di Failla, Segretario Prc di catania e Ferreriano di ferro). Ci viene allora spontaneo chiederci se tutto quel ambaradan non è stato preparato a tavolino per innescare una guerra fratricida tra coloro che all'interno del PRC vedono come obiettivo comune quello della Rifondazione di un grande unico partito Comunista. Una mossa astuta per chi, da dietro le quinte abilmente, si oppone a questo progetto e che da tempo aspettava l'occasione per creare guerre intestine, per chi non vuole prendersi le responsabilità della diaspora dei Comuniti verso Sel, ma che in realtà magari non aspetta altro che una buona scusa per fare il grande salto. In conclusione, invitiamo i Compagni ad essere vigili, a non cadere in trappole che potrebbero rivelarsi fatali. Non sarà certo un appello, di per sè costruttivo, a bloccare il processo di unificazione dei Comunisti, semmai stiamo attenti a chi gioca al massacro, a chi non ha alcun interesse nel coltivare questo sogno e pensa invece al modo migliore per virare verso i lidi Vendoliani, oggi sempre più di moda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-3326909185226577995?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6evwCSByt4VI7dasGrL7fOgxI2k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6evwCSByt4VI7dasGrL7fOgxI2k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6evwCSByt4VI7dasGrL7fOgxI2k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6evwCSByt4VI7dasGrL7fOgxI2k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/B9uu7RgiL_k" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/3326909185226577995/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/imboscatae-via-col-vendola.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3326909185226577995?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3326909185226577995?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/B9uu7RgiL_k/imboscatae-via-col-vendola.html" title="Imboscata..e Via col Vendola!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/imboscatae-via-col-vendola.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUGQXsyfSp7ImA9Wx9UFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-7150333685695143268</id><published>2011-02-11T13:38:00.003+01:00</published><updated>2011-02-11T13:43:40.595+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-11T13:43:40.595+01:00</app:edited><title>Una storia di ordinaria ferocia</title><content type="html">Una bambina di quattro anni lasciata senza pasto, nella mensa del suo asilo, e rimandata a casa per volontà di un sindaco. In fondo questa è una nuova, piccola, storia feroce, una storia di uomini coraggiosi che si mettono a fare la guerra ai bambini. Ed è una di quelle facili guerre con cui alcuni amministratori della Lega provano a stravolgere la faccia bella del nord e a macchiare la generosità dei veneti con il pretesto della buona amministrazione. Sarebbe forse una “Nuova Adro” – questa storia – se a Fossalta di Piave la solidarietà dei genitori (che sono andati a protestare in istituto), delle insegnanti e dei collaboratori scolastici non si fosse opposta alle decisioni del sindaco e della direttrice scolastica. E sarebbe una storia sicuramente incredibile se a raccontarla a “Il Fatto” non fossero le testimonianze dei genitori, le carte bollate e persino le parole dei diretti interessati.Ecco che cosa è successo. Nella Scuola dell’Infanzia “Il Flauto Magico” di Fossalta di Piave (che fa parte dell’Istituto comprensivo di Meolo) – una deliziosa scuola con i giochi fuori e cinque maestre bravissime – c’è una bambina di origine africana (la chiameremo Speranza, anche se questo non è il suo nome). Speranza ha una famiglia povera ma felice. Il padre operaio, la madre che si prende cura dei figli: lui lavora nelle industrie della zona, il pane non manca. Speranza ha quattro fratellini: due più piccoli di lei, due più grandi, già alle elementari. Quando entra in età scolare non riesce a iscriversi a scuola, perché non trova posto: l’istituto può accogliere solo cinquanta bambini. Quest’anno la mamma di Speranza (che chiameremo Maria, anche se questo non è il suo nome) fa in tempo a ricevere una buona notizia e un colpo durissimo. La buona notizia è che Speranza potrà finalmente entrare a scuola perché c’è posto per lei. Accede al tempo pieno, impara subito l’Italiano, si integra, aiuta la propria famiglia – e la madre che si esprime con pochissimi vocaboli e i verbi all’infinito – a inserirsi nella comunità fossaltina. Ma poi arriva anche il colpo: il papà di Speranza, dopo aver perso il suo lavoro e non essere riuscito a trovarne uno nuovo, sceglie di emigrare in Belgio, dove gli hanno promesso un impiego certo. Lo fa, e la piccola famiglia straniera inizia a vacillare. Era lui che si esprimeva in un italiano corrente, lui che teneva i rapporti con gli altri genitori. Maria resta sola: i soldi che arrivano dal Belgio sono pochissimi rispetto alle necessità di cinque bambini. I bimbi delle elementari hanno la refezione e il tempo pieno, ma Speranza, nella sua nuova classe, (anche se con la tariffa agevolata) deve pagare comunque cinquanta euro al mese. Se devi stringere la cinghia sono comunque tanti soldi. E così Maria si rivolge ai servizi sociali del comune, che le rispondono di non poter intervenire per aiutarla. Nel frattempo (solo una settimana fa), le maestre della scuola escogitano una soluzione: ognuna di loro rinuncerà una volta a settimana al pranzo a cui ha diritto (sul posto di lavoro) e lo cederà alla bambina. E’ un gesto di solidarietà pragmatico, discreto. Aderiscono anche le due collaboratrici scolastiche, è d’accordo l’insegnante di religione che viene una volta a settimana. In un istituto in cui si servono 60 pasti e in cui mangiano 50 bambini, in realtà, le pietanze che ogni giorno avanzano basterebbero (e avanzerebbero) per tutti. Ma le maestre vogliono che non ci siano irregolarità e così si arrangiano: un giorno una di loro torna prima, un giorno un’altra si porta un panino, un altro ancora un’altra salta il pasto e dice scherzando che le farà bene alla linea.Ma qui finisce il lato bello della storia e inizia la commedia surreale e grottesca. Il sindaco leghista Massimo Sensini (che è stato informato dai servizi sociali e dalla direttrice) viene a sapere della soluzione che è stata trovata e va su tutte le furie. Convoca la direttrice del comprensorio, Simonetta Murri e le spiega che “è responsabile di una gravissima irregolarità”. Prende carta e penna e scrive di suo pugno una lettera in cui si leggono frasi come questa: “Si sottolinea che il personale (della scuola, ndr.) non può cedere il proprio pasto senza incorrere in un danno erariale per il comune di Fossalta di Piave”. Insomma, per l’amministratore Sensini, le maestre che si privano del pasto per far mangiare una bambina di quattro anni, sono paragonabili a dei ladri che sottraggono al Comune beni di pubblica utilità. La direttrice sottoscrive la decisione, e a sua volta stila un ordine di servizio il cui senso è: “Se questo atteggiamento si ripeterà le responsabili saranno denunciate al provveditorato”. Con questa procedura le maestre rischiano provvedimenti disciplinari e la sospensione dall’insegnamento. E infatti non vogliono parlare. Maria viene informata che deve presentarsi a prendere Speranza alle 12.00 e non più alle 16.00. La bimba è costretta a saltare il tempo pieno e a separarsi dai suoi compagni di scuola. Maria fa quel che le è stato detto e, due giorni fa, la bimba scoppia a piangere in classe quando la madre la prende per portarla a casa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Benvenuti nell' Italia medievale e razzista della Lega!&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-7150333685695143268?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SGc25n2M3vdsX-axygrSDhVYZnE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SGc25n2M3vdsX-axygrSDhVYZnE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SGc25n2M3vdsX-axygrSDhVYZnE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SGc25n2M3vdsX-axygrSDhVYZnE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/22nK5ffDjHQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/7150333685695143268/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/una-storia-di-ordinaria-ferocia.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/7150333685695143268?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/7150333685695143268?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/22nK5ffDjHQ/una-storia-di-ordinaria-ferocia.html" title="Una storia di ordinaria ferocia" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/una-storia-di-ordinaria-ferocia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EDRXw9cSp7ImA9Wx9UFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-6965902802032141651</id><published>2011-02-11T09:07:00.001+01:00</published><updated>2011-02-11T09:07:54.269+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-11T09:07:54.269+01:00</app:edited><title>CUBA : IL PRIMO VACCINO TERAPEUTICO DEL MONDO CONTRO IL CANCRO AI POLMONI</title><content type="html">Cuba ha registrato il primo vaccino terapeutico contro il cancro al polmone avanzato del mondo, chiamato CIMAVAX-EGF, con il quale sono stati trattati gia più di 1.000 pazienti nell’Isola. La responsabile del progetto di questa vaccinazione del Centro d‘Immunologia Molecolare (CIM) de L’Avana, Gisela González, ha spiegato che offre la possibilità di trasformare il cancro avanzato in una “malattia cronica controllabile”.&lt;br /&gt;CIMAVAX-EGF è il risultato di circa quindici anni d’investigazioni ed è indirizzato al sistema relazionato al tumore e non provoca effetti secondari severi, ha precisato la specialista.&lt;br /&gt;“Si basa su una proteina che abbiamo tutti, il fattore di crescita epidermico, relazionato con i processi di proliferazione cellulare che, quando c’è un cancro, non sono controllati”, ha dettagliato la dottoressa González, che ha indicato:” Dato che l’organismo tollera ciò che è suo e reagisce contro “l’estraneo”, abbiamo fatto una composizione tale che riuscisse a generare anticorpi”.&lt;br /&gt;Questo vaccino si applica nel momento in cui il paziente termina il trattamento con radioterapia o chemioterapia ed è considerato terminale senza alternative terapeutiche, perchè aiuta a controllare la crescita tumorale senza tossicità associate, ha precisato.&lt;br /&gt;Inoltre lo si può utilizzare come trattamento cronico, che aumenta le aspettative e la qualità della vita del paziente.&lt;br /&gt;L’investigatrice ha segnalato che dopo la sua registrazione in Cuba, attualmente il CIMAVAX-EGF sta “avanzando ” in altri paesi e che si sta valutando la forma di usare il suo principio in terapie contro altri tumori, come quelli della prostata, dell’utero e della mammella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-6965902802032141651?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dvw7ALXMvnghgz-p74IH8UpuJL4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dvw7ALXMvnghgz-p74IH8UpuJL4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dvw7ALXMvnghgz-p74IH8UpuJL4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dvw7ALXMvnghgz-p74IH8UpuJL4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/8Vlp2nGd8EI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/6965902802032141651/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/cuba-il-primo-vaccino-terapeutico-del.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/6965902802032141651?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/6965902802032141651?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/8Vlp2nGd8EI/cuba-il-primo-vaccino-terapeutico-del.html" title="CUBA : IL PRIMO VACCINO TERAPEUTICO DEL MONDO CONTRO IL CANCRO AI POLMONI" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/cuba-il-primo-vaccino-terapeutico-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUEFRHo5fip7ImA9Wx9UE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-8469576280289322295</id><published>2011-02-10T09:41:00.003+01:00</published><updated>2011-02-10T09:46:55.426+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-10T09:46:55.426+01:00</app:edited><title>Sondaggio sull'unità dei Comunisti.</title><content type="html">Il Circolo della Rifondazione Comunista di Luzzi lancia sul suo Blog un &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SONDAGGIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; per tutti i militanti, i simpatizzanti e gli elettori Comunisti.&lt;br /&gt;La domanda che poniamo ai Compagni è questa: &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2011 Anno decisivo per il futuro dei Comunisti! Qual'è la tua posizione in merito alla possibile creazione di un unico Partito Comunista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1) SI, bisogna arrivarci al più presto senza remore&lt;br /&gt;2) SI, è necessario, ma bisogna arrivarci gradualmente&lt;br /&gt;3) NO, non c'è bisogno di un nuovo soggetto Comunista&lt;br /&gt;4) NO, sono contrario al processo di unificazione di Prc e Pdci.&lt;br /&gt;Votate! Troverete il sondaggio a destra del post! Saluti Comunisti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-8469576280289322295?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C1BtcQlI7PlpJLiNx6B_e46cQq8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C1BtcQlI7PlpJLiNx6B_e46cQq8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C1BtcQlI7PlpJLiNx6B_e46cQq8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C1BtcQlI7PlpJLiNx6B_e46cQq8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/Gs6YrXP8rrE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/8469576280289322295/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/sondaggio-sullunita-dei-comunisti.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/8469576280289322295?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/8469576280289322295?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/Gs6YrXP8rrE/sondaggio-sullunita-dei-comunisti.html" title="Sondaggio sull'unità dei Comunisti." /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/sondaggio-sullunita-dei-comunisti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EDQnozfip7ImA9Wx9UEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-4964689150378938237</id><published>2011-02-09T13:40:00.002+01:00</published><updated>2011-02-09T13:47:53.486+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-09T13:47:53.486+01:00</app:edited><title>Le foibe sono una menzogna fascista!</title><content type="html">Da diversi anni il 10 febbraio è utilizzato per commemorare il fantomatico “eccidio di Italiani” che sarebbe avvenuto durante la Resistenza ad opera dei partigiani “slavo-comunisti” nella Venezia Giulia. Gente che sarebbe stata gettata ancora viva in cavità carsiche (le foibe appunto) dove sarebbe stata lasciata morire tra enormi atrocità per il solo fatto di essere italiana. In queste foibe sarebbero state gettate migliaia, decine (e qualcuno arriva pure a dire centinaia) di migliaia di persone. Nel 2002 l’allora presidente Ciampi disse che le foibe furono una “pulizia etnica”. Talmente falsa è stata questa affermazione che Galliano Fogar, storico dell’Istituto Regionale friulano per la Storia del Movimento di liberazione, ha affermato che nessuno storico serio “osa sostenere tale tesi”.&lt;br /&gt;Gli eventi in causa sono due: l’insurrezione popolare avvenuta in Istria subito dopo l’8 settembre ‘43 ed il governo partigiano di Trieste insediato nel maggio del ‘45 e durato 40 giorni. In questi due momenti, appunto, sarebbero state uccise migliaia di persone colpevoli di essere italiane. Questa tesi è un puro e semplice &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;FALSO STORICO VERGOGNOSO!!!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;In Istria, nel periodo dell’insurrezione post 8 settembre, la popolazione inferocita si armò per eliminare ogni traccia del feroce regime di occupazione italiano. Durante il mese di potere popolare vi furono circa 500 vittime, prodotto della più che legittima furia della popolazione oppressa (sia italiana che slava) contro un regime fascista e mostruoso che li aveva straziati e massacrati per due decenni. A tal punto sono menzognere le tesi oggi sostenute su tutti i giornali e le TV che l’8/1/1949 un giornale locale di destra come “Trieste Sera” era costretto ad ammettere: “se consideriamo che l’Istria era abitata da circa 500mila persone, delle quali oltre la metà di lingua italiana, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;i circa 500 uccisi ed infoibati non possono costituire un atto anti italiano ma un atto prettamente anti-fascista.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Se i partigiani rimasti padroni della situazione per oltre un mese avessero voluto uccidere chi era semplicemente “italiano”, in quel mese avrebbero potuto massacrare decine di migliaia di persone”. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Chi commise un vero ed efferato massacro furono le SS assieme ai repubblichini di Salò quando nell’inverno del ‘43 ripresero il controllo della penisola istriana e massacrarono 13mila persone. La maggioranza dei cadaveri (quelli sì!) venne gettata nelle foibe.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Ancora più discutibile è la ricostruzione di quel che sarebbe successo presso le foibe della Venezia Giulia e dell’Istria nel maggio ’45: scomparvero effettivamente 3-4 mila persone fra Gorizia, Trieste e Fiume, ma solo una piccola parte delle vittime finì nelle foibe. La grande maggioranza delle vittime, arrestate perché colpevoli, il più delle volte, di aver collaborato con il fascismo, morì nei campi d’internamento in cui venivano rinchiusi i prigionieri. Storiche non di regime come Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan parlano di un ordine di grandezza &lt;em&gt;&lt;strong&gt;di alcune decine &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;di infoibati collegati per lo più alle forze fasciste e di occupazione. Sulle famigerate foibe in cui si sostiene siano state gettate migliaia di italiani, le loro ricerche evidenziano che: nella foiba di Basovizza (che non è nemmeno una foiba ma il pozzo di una miniera), quando si è scavato alla ricerca di corpi, si sono trovati i resti di alcuni militari tedeschi risalenti probabilmente alla prima guerra mondiale e qualche carcassa di animale; nella foiba di Opicina (Monrupino) si trovarono solo alcuni corpi di soldati morti in battaglia gettati lì per evitare che le carcasse diffondessero epidemie; nella foiba di Fianona non si è mai trovato nulla e nella zona nessuno ha mai sentito parlare di corpi ivi gettati. Infine, si è pure parlato delle foibe di Fiume…c’è solo un piccolo problema: a Fiume non ci sono foibe! L’unica foiba in cui si rinvennero i cadaveri di 18 fucilati è l’abisso Plutone. Prigionieri fascisti che vennero fucilati dalla cosiddetta banda Steffè, una banda composta in realtà da militari della X Flottiglia MAS che commettevano crimini facendosi passare per partigiani al fine di screditare questi ultimi agli occhi della popolazione.&lt;br /&gt;Altro che eccidio, altro che pulizia etnica. La presenza italiana in Istria e Dalmazia è rimasta viva ed attiva da allora fino ad oggi: sotto la Jugoslavia ha goduto sempre di tutele (scuole, istituzioni culturali, bilinguismo ecc) ed ancora oggi, nonostante il nazionalismo croato abbia ripreso vigore, è rispettata.  A parte chi si macchiò di gravi colpe, nessuno fu costretto a lasciare la propria casa. L’esodo fu un’iniziativa volontaria di una parte della popolazione italiana in Istria e Dalmazia. Inoltre, è bene ricordare, che gli accordi di pace stipulati tra Italia e Yugoslavia permettevano agli abitanti italiani delle zone divenute Jugoslave di decidere quale cittadinanza scegliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire la colossale montatura nascosta dietro alla favola delle foibe basta sapere chi sono gli “eminentissimi” storici che sono stati fonte di questa propaganda. Nell’ordine: &lt;strong&gt;Luigi Papo&lt;/strong&gt;, noto fascista sotto il regime e a capo della Milizia Montona, responsabile di eccidi e di rastrellamenti partigiani, considerato dalla Yugoslavia un criminale di guerra di cui chiese l’estradizione; &lt;strong&gt;Padre Flaminio Rocchi&lt;/strong&gt;, fascista esponente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; &lt;strong&gt;Maria Pasquinelli&lt;/strong&gt; collaboratrice della X MAS e dei servizi segreti della RSI; &lt;strong&gt;Marco Pirina&lt;/strong&gt;, incriminato per il tentativo di golpe Borghese del 1970; &lt;strong&gt;Giorgio Rustia&lt;/strong&gt;, militante di Forza Nuova; &lt;strong&gt;Ugo Fabbri&lt;/strong&gt; associato al MSI. Il tutto coordinato dalla regia dell’avvocato &lt;strong&gt;Augusto Sinagra&lt;/strong&gt;, legale di Licio Gelli ed asserito iscritto alla loggia P2. E che dire dell’unico sedicente supersite ad una Foiba che si conosca, &lt;strong&gt;Graziano Udovisi&lt;/strong&gt;? Oggi intervistato con tutti gli onori dalla RAI, si tratta di un criminale di guerra già condannato dalla giustizia italiana: la sua pena, ma guarda un po’, venne attenuata in quanto scampato ad una famigerata foiba a Fianona.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché questa montatura?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Perché giornali, TV  hanno accettato come verità di Stato da imporre a tutti le menzogne di questo gruppo di fascisti incalliti? Le ragioni sono due. La prima è ridimensionare enormemente le atrocità del nazifascismo e coprire in qualche modo i crimini compiuti dai fascisti nella risiera di San Sabba ma anche nei campi di concentramento di Gonars in Friuli e Arbe-Rab in Dalmazia contro i partigiani e tutta la popolazione, in particolare quella slava. &lt;strong&gt;Celebrare i cosiddetti martiri delle foibe serve a controbilanciare il 25 aprile e a mettere sullo stesso piano partigiani e fascisti, come se gli oppressi che si ribellarono e gli oppressori si fossero comportati allo stesso modo.&lt;/strong&gt; Alcuni storici “progressisti” da salotto, come Pupo o Oliva, non verificano seriamente la falsità dei dati forniti dai revisionisti coi quali, dopo infiniti giri di parole, arrivano spesso ad una conclusione comune: quanto erano cattivi i comunisti e in particolare gli “slavo comunisti” e quanti orrori combinano le masse quando insorgono contro ingiustizie ormai insopportabili. Insomma, una pura propaganda anticomunista basata su frottole colossali! La classe dominante vuole ficcarci a forza nel cervello l’idea che la lotta dei partigiani per il comunismo fu un atto criminale e non una rivolta contro oppressione e sfruttamento.&lt;br /&gt;In secondo luogo, la propaganda sulle foibe ha il fine di alimentare un nazionalismo anti-slavo il cui scopo è creare consenso nei confronti della volontà mai sopita dell’imperialismo italiano di dominare i Balcani ed il mare Adriatico quale centro economico e commerciale strategico. Bisogna allora tacere sulla repressione dello Stato italiano contro la popolazione slava dell’Istria e della Dalmazia dal 1918 in poi. Tacere sulla chiusura di tutte le scuole che insegnavano in sloveno o croato con la riforma Gentile del 1923, tacere sulle centinaia di oppositori sloveni mandati davanti al Tribunale Speciale fascista, tacere sulla confisca dei beni a danno di contadini slavi, tacere sulle atrocità delle forze di occupazione italiane durante la seconda guerra mondiale, quando il generale Robotti si lamentò della scarsa crudeltà dei suoi soldati scrivendo in un dispaccio: “si ammazza troppo poco”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Reagiamo alla menzogna sulle foibe, costruiamo un grande 25 aprile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Basta col revisionismo storico!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Giù le mani dalla Resistenza!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Viva la lotta Partigiana!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-4964689150378938237?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJszSYhtGQ3owEFUTcrgRJEFdRw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJszSYhtGQ3owEFUTcrgRJEFdRw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJszSYhtGQ3owEFUTcrgRJEFdRw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJszSYhtGQ3owEFUTcrgRJEFdRw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/m_D3JX28eao" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/4964689150378938237/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/le-foibe-sono-una-menzogna-fascista.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4964689150378938237?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4964689150378938237?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/m_D3JX28eao/le-foibe-sono-una-menzogna-fascista.html" title="Le foibe sono una menzogna fascista!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/le-foibe-sono-una-menzogna-fascista.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4DQn47eCp7ImA9Wx9UEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1111834790052371976</id><published>2011-02-09T09:40:00.001+01:00</published><updated>2011-02-09T09:42:53.000+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-09T09:42:53.000+01:00</app:edited><title>Non possiamo più attendere!</title><content type="html">Care compagne e cari compagni, non possiamo più attendere, non si può più prescindere dalla costruzione di un più grande, unico, partito comunista; ce lo impone la fase, questo stesso contesto storico, ma ce lo chiede soprattutto il Paese, un Paese allo sbando, alla deriva sul piano economico, sociale, politico, cultural e morale La nascita della Federazione della Sinistra rappresenta un punto di partenza fondamentale verso il processo graduale di riunificazione che, auspico, deve trovare al più presto compimento. Da un verso la crisi economica, dall’altro la Repubblica del bunga bunga che oggi viviamo, ci fanno capire quanto profondo sia il bisogno della cultura e della prassi comunista in questa società. Questa esigenza oggettiva chiama in causa i nostri gruppi dirigenti, i movimenti e tutte le forze che si rifanno alla tradizione marxista e gramsciana per affrontare il presente e approcciarsi al futuro al meglio, mettendo in campo gli strumenti per ricongiungersi alla classe, al popolo, che oggi più che mai è solo, abbandonato a se stesso e senza prospettive.E’giunta l’ora, compagni e compagne, di unire le forze e di rispondere da comunisti ai disagi degli sfruttati e degli oppressi, a cominciare dalla nostra Calabria. Dobbiamo avere la capacità di ricongiungere la storia e i movimenti delle forze di matrice socialista e comunista italiane ( sconfitte nel nostro Paese in questa fase storica) alle esperienze vincenti nel mondo, dall’America Latina alla Cina. Le condizioni oggettive per il rilancio di una forza comunista di quadri con una linea di massa vi sono tutte; a mancare sono quelle soggettive, per questo è necessario accelerare il processo di unificazione dei comunisti, soprattutto ora che la crisi si sta manifestando in tutta la sua crudeltà sociale e virulenza politica.Lo scorso inverno ho avuto la fortuna di partecipare ( con altri due compagni di Luzzi, Camillo Borchetta e Luciano Altomare) alla conferenza nazionale dei Giovani Comunisti, conferenza che si è su articolata su tre concetti, tre punti che ritengo fondamentali per rilanciare l’azione dei comunisti: Unità, Radicamento, Conflitto. L’unità delle forze comuniste e di sinistra è il primo punto da affrontare; in seconda battuta il radicamento: ecco, se c’è una cosa che i comunisti debbono imputarsi in questi anni è proprio l’aver perso il radicamento sul territorio, che da sempre era stato il loro fiore all’occhiello, il senso profondo dei comunisti, che debbono essere legati alla classe e alla società; infine il conflitto, un conflitto sociale di cui, oggi più che mai, si sente il bisogno: essere alla testa delle lotte, sorreggerle e sollecitarle. Io penso che i comunisti e la sinistra italiana debbano ripartire dalla grande lezione che ci hanno dato gli operai di Mirafiori, a tutti quelli, e sono maggioranza, che hanno detto No al ricatto di Marchionne. Ripartiamo da loro, dai lavoratori, dagli studenti in lotta, dalle classi sociali più deboli; c’è bisogno di una sinistra che non sia vincolata ai poteri forti di questo Paese, alle banche, alle assicurazioni, al Marchionne di turno. I tempi sono maturi per la creazione sia di un Partito comunista che – conseguentemente - di un grande fronte di sinistra anticapitalista, una sinistra che si faccia portavoce delle problematiche dei lavoratori, degli studenti, degli ambientalisti, facendone un motivo comune di lotta. Una sinistra anticapitalista che abbia come cuore pulsante un Partito comunista unito, di lotta, di classe, antimperialista e internazionalista.C’è bisogno dei comunisti per combattere le disuguaglianze sociali che si sono venute a creare nel nostro Paese. C’è bisogno del Partito comunista per difendere la nostra Costituzione, perché torni il diritto fondamentale di ogni cittadino, quello di essere uguale di fronte alla Legge.C’è bisogno dei comunisti per garantire a tutti l’istruzione, un’Istruzione Pubblica che si basi sulla meritocrazia. Serve un Partito comunista affinché una ragazza della nostra generazione non abbia come prospettiva ideale quello di fare la velina e poi, magari, cercare i soldi facili vendendo il proprio corpo a vecchi porci mafiosi, che con i loro soldi pensano di avere qualsiasi diritto e qualsiasi privilegio. C’è bisogno del Partito comunista per dare la possibilità agli elettori di scegliersi autonomamente i propri rappresentanti nelle istituzioni. Servono i comunisti per combattere i padroni come Marchionne, che si approfittano della disperazione dei lavoratori, mettendoli di fronte a scelte di vita drammatiche, con lo squallido strumento del ricatto. Bisogna combattere questi sfruttatori che aumentano i loro capitali sulle spalle e col sudore di quegli operai che lavorano a ritmi frenetici e massacranti per 10 o più ore al giorno per un tozzo di pane, senza alcun diritto, garanzia e soprattutto senza sicurezza (ricordiamoci in ogni istante quanti sono gli incidenti mortali, e non solo, sul lavoro!).C’è bisogno dei comunisti perché in un paese civile due persone che condividono una vita insieme , anche se non legati da alcun vincolo, abbiano pari diritti e pari dignità di fronte alla Legge. Serve un Partito comunista per educare le persone alla tolleranza e al rispetto verso il prossimo, al di là della razza, della religione e delle scelte sessuali. Dobbiamo far capire a quel pezzo d’Italia che lo ignora che l’immigrato è una risorsa per il Paese e un immigrato che delinque è come un italiano che delinque, quindi occorre distinguere tra persone oneste e disoneste e non tra italiani e stranieri.C’è bisogno dei comunisti, perché i soldi dello Stato non vengano usati per finanziare orrende missioni di guerra, dove a perdere la vita sono i nostri soldati e migliaia di civili tra uomini, donne e bambini (nel silenzio dei media occidentali), ma questi soldi vengano investiti in ricerca, nella sanità pubblica, nell’istruzione pubblica, come fanno a Cuba, dove è stato scoperto il primo vaccino terapeutico contro il tumore al polmone. C’è bisogno di un’organizzazione comunista forte, coesa, che dia il coraggio per combattere anche nei territori dove è più alta la paura: c’è bisogno di un Partito così nella nostra Calabria, per combattere a viso aperto contro la mafia, per un impegno che solo una grande passione civile, trasformatrice, densa di futuro rivoluzionario può sostenere ! C’è bisogno dei comunisti per non dimenticare. Non dimenticare il 27 Gennaio 1945. Non dimenticare la lotta per la Liberazione , non dimenticare il sacrificio dei partigiani, non dimenticare le angherie e i crimini del regime fascista. Finché ci sarà un solo comunista in questo Paese non si permetterà mai, mai a nessuno, di revisionare la nostra storia, tanto meno a dei fascistelli di nuova generazione che vorrebbero oscurare la verità portando alla luce falsi storici come le foibe, ridimensionando le efferatezze del regime fascista e infangando la memoria di chi per la nostra libertà ha dato la vita. Vogliamo un Partito comunista ed una sinistra di classe che dicano no al nucleare, no al ponte sullo Stretto, no agli inceneritori e dica si, invece, alle energie rinnovabili, un Partito comunista ed una sinistra di classe che facciano della lotta all’evasione, all’elusione e all’inasprimento fiscale sulle grandi fortune il primo punto in agenda.Concludo, approfittando della presenza dei prestigiosi compagni che sono a questo convegno, chiedendo a tutti i presenti di adoperarsi in ogni modo per la ricostruzione di un più grande Partito comunista, lo chiedo soprattutto ai compagni Oliviero Diliberto e Fosco Giannini che da anni si battono con tutte le loro forze per realizzare questo sogno della nostra gente, dei giovani calabresi, della parte più cosciente dei lavoratori e del nostro popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ciardullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1111834790052371976?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kBalocgByh8u9c5vtq2Gohy3DB0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kBalocgByh8u9c5vtq2Gohy3DB0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kBalocgByh8u9c5vtq2Gohy3DB0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kBalocgByh8u9c5vtq2Gohy3DB0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/yRZ5EIL_Hrc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1111834790052371976/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/non-possiamo-piu-attendere.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1111834790052371976?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1111834790052371976?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/yRZ5EIL_Hrc/non-possiamo-piu-attendere.html" title="Non possiamo più attendere!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/non-possiamo-piu-attendere.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkAFQHc7cSp7ImA9Wx9UEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-7095103863840194502</id><published>2011-02-09T09:36:00.001+01:00</published><updated>2011-02-09T09:38:31.909+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-09T09:38:31.909+01:00</app:edited><title>“1921-2011 : per la ricostruzione del Partito Comunista”. Cronaca di un convegno</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJSfxSL8rI/AAAAAAAAAI4/n4y069USR-w/s1600/166821_1689141081030_1612801582_1566704_3721284_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571606394769765042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJSfxSL8rI/AAAAAAAAAI4/n4y069USR-w/s400/166821_1689141081030_1612801582_1566704_3721284_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdi 28 gennaio l’Associazione politico-culturale “ Marx XXI ” ha organizzato a Luzzi ( Cosenza), un dibattito pubblico dal titolo “ 1921-2011 – Per la ricostruzione del Partito comunista”. Nella Sala del Consiglio comunale di Luzzi, ancor prima che giungessero tutti i relatori, erano presenti centoventi comunisti cosentini ( in grandissima parte dirigenti e militanti PRC e PdCI), tra i quali moltissimi i giovani. Oltre i relatori “ufficiali” ( Oliviero Diliberto, Fosco Giannini, Michelangelo Tripodi ( segretario regionali PdCI Calabria), Nicola Corbino ( segretario provinciale PRC Cosenza), molti altri sono intervenuti dal pubblico, compreso il sindaco di Luzzi, che ha voluto portare il suo saluto al convegno. Negli interventi dei dirigenti locali è uscito il quadro sociale drammatico calabrese: miseria, sottosviluppo e mafia, una condizione che “ richiede – come ha detto con forza Tripodi – un ritorno forte dei comunisti e della sinistra di classe nella nostra regione”. L’ex senatore “ calabrese” Fosco Giannini ha posto con nettezza la questione dell’unità dei comunisti come prima e necessaria “accumulazione di forze” per l’obiettivo della ricostruzione del Partito comunista. “ Quando poniamo il problema del Partito comunista – ha affermato Giannini – ci vengono poste almeno due grandi obiezioni: la prima relativa alla supposto esaurimento del pensiero comunista, la seconda relativa alla supposta scomparsa del movimento comunista e rivoluzionario nel mondo. Questioni entrambe risibili, false”. “ Il comunismo – ha aggiunto Giannini – è l’insieme di scienza e storia e attualissima è la scienza marxista come grande è la storia concreta e trasformatrice del comunismo. La seconda obiezione – la scomparsa nel mondo del movimento comunista, rivoluzionario, antimperialista – è sconfessata sonoramente dai fatti, da ciò che va accadendo nel mondo, dall’America Latina all’Asia, passando per l’Africa”. “ Antonio Gramsci – ha ricordato Giannini – in un articolo apparso su L’Ordine Nuovo del 13 gennaio 1921 ( pochi giorni prima del 21 gennaio di Livorno), scriveva : La classe operaia italiana sa di non potersi emancipare e di non poter emancipare tutte le altre classi oppresse e sfruttate dal capitalismo nazionale, se non esiste un sistema di forze rivoluzionarie mondiali cospiranti allo stesso fine”. “ Ecco – ha rimarcato Giannini – coloro che oggi vogliono rilanciare un Partito comunista in Italia non sono soli al mondo, non sono visionari, ma sanno di poter contare – a partire dal Venezuela, da Cuba, dal Sud Africa, dalla Cina - su quel sistema di forze rivoluzionarie mondiali cospiranti – come diceva Gramsci – allo stesso fine”.Conclusioni di Oliviero Diliberto. “ Siamo nel buio della Repubblica – ha affermato il segretario nazionale del PdCI. “ Il disegno di schiavizzare il movimento operaio e l’intero mondo del lavoro da parte di Marchionne è esattamente il segno dei tempi. Come il segno dei tempi è l’imbarbarimento e la volgarizzazione del costume politico e morale che proviene da Berlusconi e dal suo marcio sistema di potere. Il senso comune reazionario di massa – così come lo dipingeva Togliatti – è tornato e sostiene un regime. L’attacco violento alla scuola, all’Università non è solo un’azione nefasta e distruttrice in sé; esso è paradigmatico di un volere strategico delle destre e del capitale : spegnere la cultura vuol dire spegnere la critica e l’opposizione, vuol dire spegnere i cervelli. “ Abbiamo bisogno – ha proseguito il segretario del PdCI – di mettere in campo un’alternativa democratica alle destre; un’alternativa democratica vasta che abbia in sé la forza della sinistra di classe e il cuore del Partito comunista”. “ Da anni mi batto – ha proseguito Diliberto – per la ricostruzione, in Italia, di un Partito comunista più grande ( almeno un po’ più grande) dei due partiti comunisti oggi presenti: il PRC e il PdCI. Per questo ho proposto e continuo a proporre l’unità dei due partiti e l’unità dei comunisti. Continuo a proporlo al gruppo dirigente di Rifondazione Comunista, che ancora non ha deciso, nonostante l’unità dei comunisti sia percepita dai più come cosa di buon senso, non come una proposta geniale, ma razionale, giusta, inevitabile. Nonostante tutto, tuttavia, la costruzione del Partito comunista e l’unità dei comunisti è richiesta dall’oggettività delle cose, dalla stessa e vasta sofferenza sociale, dall’attacco durissimo del capitale. Per questo motivo noi vogliamo che il prossimo Congresso sia quello della ricostruzione del Partito comunista: un cantiere aperto a tutti coloro – i comunisti, le comuniste – che vogliono l’unità e il rilancio di un Partito comunista all’altezza dei tempi e dello scontro di classe”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;LUZZI (Cosenza) - 28 gennaio 2011 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fosco Giannini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-7095103863840194502?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFDQjJfL3ZM54Wq8fDQjSWKjYA4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFDQjJfL3ZM54Wq8fDQjSWKjYA4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFDQjJfL3ZM54Wq8fDQjSWKjYA4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VFDQjJfL3ZM54Wq8fDQjSWKjYA4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/VapmfY5cYyE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/7095103863840194502/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/1921-2011-per-la-ricostruzione-del.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/7095103863840194502?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/7095103863840194502?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/VapmfY5cYyE/1921-2011-per-la-ricostruzione-del.html" title="“1921-2011 : per la ricostruzione del Partito Comunista”. Cronaca di un convegno" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJSfxSL8rI/AAAAAAAAAI4/n4y069USR-w/s72-c/166821_1689141081030_1612801582_1566704_3721284_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/1921-2011-per-la-ricostruzione-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcERHk_fyp7ImA9Wx9UEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-4493870161951355927</id><published>2011-02-09T09:25:00.003+01:00</published><updated>2011-02-09T09:26:45.747+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-09T09:26:45.747+01:00</app:edited><title>Sala piena e grande entusiasmo per Diliberto: successo per i comunisti di Luzzi.</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJPoYzaeAI/AAAAAAAAAIw/9ok59xFGsrc/s1600/168757_1689139360987_1612801582_1566698_8153659_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571603244282181634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJPoYzaeAI/AAAAAAAAAIw/9ok59xFGsrc/s400/168757_1689139360987_1612801582_1566698_8153659_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il circolo PRC di Luzzi ringrazia con il massimo dell'entusiasmo tutti i compagni e cittadini che hanno partecipato all'incontro con l'ex Ministro di Giustizia On. Oliviero Diliberto, e invia lo stesso ringraziamento agli organi di stampa presenti e alla televisione locale RTT che ha ripreso l'evento e prossimamente lo trasmetterà ciclicamente sui suoi canali. Durante la serata, oltre a Diliberto che come il suo solito si è speso in un grande, pragmatico e lucido discorso, a prendere la parola sono stati anche l'On. Fosco Giannini (Direzione Nazionale PRC, già senatore del collegio calabrese), l'On. Michelangelo Tripodi (segretario del PDCI calabrese, già assessore regionale), l'On. Damiano Guagliardi (Direzione Nazionale PRC, già assessore regionale), l'On. Luciano Manfrinato (consigliere provinciale), Nicola Corbino (segretario provinciale PRC), Serafino Zangaro (segretario provinciale PDCI), Elio Belmonte (assessore comunale PRC Luzzi) Francesco Altomare (segretario PRC Luzzi), Pietro Ciardullo (vicesegretario PRC Luzzi), Manfredo Tedesco (sindaco di Luzzi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla manifestazione hanno partecipato diverse centinaia di persone provenienti non solo dalla cittadina luzzese ma dall'intera provincia, fatto che può fare ben facilmente dire che il circolo locale PRC ha compiuto una grande prova di radicamento e militanza, dimostrando una volta di più di essere la forza politica maggiormente attiva sul territorio. Se si è riusciti a costruire una serata di così grande successo e se si è poututo portare a Luzzi una personalità molto conosciuta in ambito nazionele come Oliviero Diliberto, è stato possibile farlo principalmente grazie agli sforzi dell'ideatore della manifestazione, il cittadino luzzese-rositano Alessandro Belmonte, curatore del famoso sito ilbriganterosso.info e attualmente dirigente del PDCI in Emilia Romagna; grandi meriti vanno riconosciuti poi alla componente giovanile del direttivo di Rifondazione formata da Pietro Ciardullo, Camillo Borchetta, Luciano Altomare, Rocco Falbo e Simovincenzo De Marco, ai quali non sono mai mancati il supporto e i suggerimenti degli altri membri, il segretario Francesco Altomare, Dante Martire, Pino Pirri, Mario Martire e l'assessore Elio Belmonte. In particolare, un sentito ringraziamento va rivolto a quest'ultimo per il fatto di aver finanziato con il suo stipendio di componente della giunta comunale tutte le spese inerenti la realizzazione e la promozione dell'evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grande partecipazione della gente è un ulteriore segnale del fatto che oggi più che mai la popolazione di sinistra sente un disperato bisogno di sentirsi rappresentata e a questo bisogno, nell'ambito luzzese, il locale circolo PRC sta da anni provando a rispondere con una iniziativa politica che pone la sua essenza nel radicamento di base e nell'intervento diretto e quotidiano nel tessuto sociale comunale. La giornata del 28 gennaio, evento memorabile per Luzzi se rapportato all'apatia politica che regna sovrana sia nel campo dell'opposizione cittadina ma purtroppo anche tra la maggioranza, vuol essere un ulteriore tasselo verso la costruzione di un ormai necessario Partito Comunista di Massa che interviene giorno per giorno nei problemi e nelle contraddizioni create dall'attuale sistema socio economico, nell'ottica di realizzare al più presto un modello di sviluppo alternativo alla barbarie attualmente dominante sia in Italia ma in particolare nel Meridione. Grazie ancora a tutti i partecipanti per aver reso possibile una così entusiasmante giornata e grazie soprattutto ad Oliviero Diliberto il quale con la sua presenza, almeno per una sera, ha fatto sentire Luzzi agli stessi livelli delle grandi città italiane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Luciano Altomare&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-4493870161951355927?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/52XU-WqilCONZpYHmG9heB5K204/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/52XU-WqilCONZpYHmG9heB5K204/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/52XU-WqilCONZpYHmG9heB5K204/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/52XU-WqilCONZpYHmG9heB5K204/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/mTBq1HWJu3I" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/4493870161951355927/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/sala-piena-e-grande-entusiasmo-per_6864.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4493870161951355927?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4493870161951355927?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/mTBq1HWJu3I/sala-piena-e-grande-entusiasmo-per_6864.html" title="Sala piena e grande entusiasmo per Diliberto: successo per i comunisti di Luzzi." /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJPoYzaeAI/AAAAAAAAAIw/9ok59xFGsrc/s72-c/168757_1689139360987_1612801582_1566698_8153659_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/sala-piena-e-grande-entusiasmo-per_6864.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQNQH48cSp7ImA9Wx9UEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-2542703016935131</id><published>2011-02-09T08:56:00.002+01:00</published><updated>2011-02-09T08:59:51.079+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-09T08:59:51.079+01:00</app:edited><title>Diliberto a Luzzi</title><content type="html">&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJI-zx97fI/AAAAAAAAAHk/dn2u8s46Xqc/s1600/167634_176817295693874_114424435266494_373656_2793989_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571595932899601906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJI-zx97fI/AAAAAAAAAHk/dn2u8s46Xqc/s400/167634_176817295693874_114424435266494_373656_2793989_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ex ministro di Grazia e Giustizia ed attuale segretario nazionale del PdCI e portavoce della Federazione della Sinistra, Oliviero Diliberto, venerdì prossimo sarà a Luzzi. L’esponente politico nazionale prenderà parte, infatti, all’iniziativa “1921-2011. Ricostruire il Partito Comunista”, in programma per le ore 18 nella sala consiliare “A.Gardi”. L’incontro, promosso dal locale circolo del Partito della Rifondazione Comunista insieme all’associazione “Marx XXI°”, rientra in una serie di iniziative che si stanno svolgendo a livello nazionale - è spiegato in una nota stampa - “per riflettere, a novanta anni dalla nascita del Partito Comunista Italiano, sull’esigenza della ricostruzione di un Partito Comunista in grado di intercettare ed organizzare - si legge ancora - il crescente conflitto sociale che le recenti lotte degli studenti contro la riforma Gelmini e degli operai Fiat contro il piano Marchionne hanno reso più che mai evidente”.Il dibattito, moderato dal giovanissimo vice segretario del Prc luzzese, Pietro Ciardullo, vedrà, oltre alla presenza dell’ex Ministro della Giustizia, la partecipazione dell’ex senatore Fosco Giannini e del segretario regionale del partito, Michelangelo Tripodi. La decisione di ospitare nella cittadina luzzese una manifestazione di tale portata rappresenta “un motivo di grande orgoglio per il gruppo dirigente locale - è evidenziato nella nota stampa - ed in particolare per la sua numerosa componente giovanile da sempre attivissima sul territorio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-2542703016935131?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DDteRUgeDEkD_0iSLFb8FUlgJhg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DDteRUgeDEkD_0iSLFb8FUlgJhg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DDteRUgeDEkD_0iSLFb8FUlgJhg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DDteRUgeDEkD_0iSLFb8FUlgJhg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/LpkcXD7VMLc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/2542703016935131/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/diliberto-luzzi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/2542703016935131?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/2542703016935131?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/LpkcXD7VMLc/diliberto-luzzi.html" title="Diliberto a Luzzi" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TVJI-zx97fI/AAAAAAAAAHk/dn2u8s46Xqc/s72-c/167634_176817295693874_114424435266494_373656_2793989_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2011/02/diliberto-luzzi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcHR3o_eip7ImA9Wx5aEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-3429929647045563028</id><published>2010-11-06T08:52:00.001+01:00</published><updated>2010-11-06T08:53:56.442+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-06T08:53:56.442+01:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TNUJcKsx9BI/AAAAAAAAAHU/Z-azpwW-ASg/s1600/Man+Rif+Com+Giovani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536341696435057682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TNUJcKsx9BI/AAAAAAAAAHU/Z-azpwW-ASg/s320/Man+Rif+Com+Giovani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-3429929647045563028?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ppWWYGl-E98VjZCtWfJrIbrRIGo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ppWWYGl-E98VjZCtWfJrIbrRIGo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ppWWYGl-E98VjZCtWfJrIbrRIGo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ppWWYGl-E98VjZCtWfJrIbrRIGo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/nxyTpp0CZ5o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/3429929647045563028/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/11/blog-post.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3429929647045563028?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3429929647045563028?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/nxyTpp0CZ5o/blog-post.html" title="" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/TNUJcKsx9BI/AAAAAAAAAHU/Z-azpwW-ASg/s72-c/Man+Rif+Com+Giovani.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/11/blog-post.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEDSHo7eyp7ImA9WxBaFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-4059347003415354554</id><published>2010-03-27T10:03:00.001+01:00</published><updated>2010-03-27T10:04:39.403+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-27T10:04:39.403+01:00</app:edited><title>Vota Comunista!</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lernesto.it/dati/ContentManager/images/Impaginazione/votacomunista_regionali2010.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 287px; height: 490px;" src="http://www.lernesto.it/dati/ContentManager/images/Impaginazione/votacomunista_regionali2010.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-4059347003415354554?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uag0ZMFyibsJR5VTYobWvG7BwHk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uag0ZMFyibsJR5VTYobWvG7BwHk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uag0ZMFyibsJR5VTYobWvG7BwHk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uag0ZMFyibsJR5VTYobWvG7BwHk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/rD4hpX2JGts" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/4059347003415354554/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/vota-comunista.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4059347003415354554?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4059347003415354554?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/rD4hpX2JGts/vota-comunista.html" title="Vota Comunista!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/vota-comunista.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AHR3w8eip7ImA9WxBaFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-3550121096780381600</id><published>2010-03-24T09:34:00.001+01:00</published><updated>2010-03-24T09:35:36.272+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-24T09:35:36.272+01:00</app:edited><title>Scuole e sanità invece che il Ponte i progetti per rilanciare la sinistra in Calabria</title><content type="html">&lt;h3 style="color: rgb(0, 0, 0);" id="ctl00_mainContent_subtitlenews" class="sottotitolo"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ottimismo  nella Federazione: «La gente sa che se vince la destra sarà un  disastro» &lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;    &lt;img src="http://www.liberazione.it/uploads/images/2178_4199_no-ponte_Image.jpg" alt="Manifestazione contro la costruzione del ponte sullo Stretto di  Messina" class="pic lf" border="0" height="172" width="275" /&gt;    &lt;p&gt;La Federazione della Sinistra si presenta alle elezioni in  Calabria con  la speranza di continuare a svolgere in maniera ancora più  forte il proprio  lavoro. Nino De Gaetano, giovane consigliere e  segretario regionale del  Prc, corre da un comune all’altro negli ultimi  frenetici giorni di campagna  elettorale in cui è candidato. «Dobbiamo  innanzitutto battere le destre  – afferma – rappresentate da noi da un  piccolo Berlusconi che gode dell’appoggio  di un vasto sistema  clientelare. Non possiamo lasciargli la nostra regione,  ne deriverebbe  un danno micidiale». A detta di De Gaetano, durante la precedente   legislatura il governo nazionale ha depredato gran parte dei fondi  europei  (Fas) per pagare le «quote latte» di Lombardia e Veneto. Mentre  la Regione  cercava di stabilizzare lavoratori, i tagli alla scuola  hanno portato a  3500 nuovi disoccupati. «Con questa consiliatura –  prosegue – è iniziato  un intervento di salvaguardia ambientale che per  noi è di importanza vitale.  Se vince la destra, verranno spesi miliardi  di euro per un inutile e dannoso  ponte sullo Stretto. Risorse che  potrebbero essere impiegate per  lavorare  sul nostro dissesto  idrogeologico, prima che si verifichino altre catastrofi.  Qui bastano  piogge troppo forti o una mareggiata e si rischiano vite. Se  chiediamo  un voto per la Federazione della Sinistra è perché abbiamo le  carte in  regola per portare avanti, un nuovo piano per il lavoro e l’occupazione,   perché vogliamo ampliare il programma dei vaucher formativi da  destinare  alle nostre migliori intelligenze affinché non fuggano ma  rimangano in  Calabria. Perché al di là di tante declamazioni non solo  le nostre sono  “ pulite” ma è soprattutto grazie alla nostra spinta che  si è definito  un codice etico a cui tutti  gli eletti debbono  sottostare, elaborato con  la commissione antimafia, e perché con noi,  per la prima volta la Regione  si è costituita come parte civile contro  la ’ndrangheta».&lt;br /&gt;I 3 consiglieri  uscenti sono fra quelli che possono vantare di non aver  ricevuto mai un  avviso di garanzia e la Federazione, insieme alla  coalizione ripete ormai  in maniera netta di rifiutare i voti della  criminalità organizzata. «La  presenza di Callipo per l’IdV, rafforza di  fatto la destra – conclude De  Gaetano-  Bisogna evitare che, complice  una cattiva informazione, anche  fra coloro che ci sono vicini passi  l’idea di sostenerlo come un candidato  di rinnovamento. Callipo ha una  idea di sviluppo e di economia che non  coincide con la vita e i bisogni  delle persone e soprattutto dei lavoratori».&lt;br /&gt;«Sostenere Loiero per impedire che si faccia il ponte», è anche il punto   di partenza di Piero Mascaro, segretario del Prc a Catanzaro: «Nella  nostra  zona ci sono decine di comuni a rischio per frane, terremoti,  alluvioni,  strade interrotte da tempo e frazioni totalmente isolate –  afferma -  Ci  sono disastri annunciati e occorre drenare le risorse  destinate al ponte  per mettere in sicurezza questi territori e  ricostruire le infrastrutture.  Sappiamo che anche a sinistra ci sono  molte critiche verso la nostra scelta  di appoggiare Loiero, c’è chi  minaccia il voto  disgiunto (voto di lista  alla Federazione e a Callipo  come presidente) ma sarebbe un errore clamoroso.  Nelle ultime  settimane molte compagne e compagni hanno capito che soltanto  battendo  Scopelliti e rafforzando la Federazione sarà possibile fare qualcosa   per la nostra terra».&lt;br /&gt;Alle precedenti elezioni europee, la nascente Federazione  ottenne in  questa regione un forte risultato, quasi il 7%. Le regionali  sono  diverse, pesano elementi locali e il voto di preferenza che spesso   travalica la lista per cui ci si presenta, ma nei circoli di Prc e Pdci,   gira un cauto ottimismo. Va superata l’asticella del 4%,  su questa  base  si spinge affinché si consideri il voto alla Federazione come  utile, non  solo a impedire che i piani berlusconiani di controllo  totale di Sicilia  e Calabria, necessario a garantire l’affare del  secolo, il ponte, si realizzino.  Una presenza forte della Federazione  in consiglio e in giunta garantirebbero  controllo e intervento pubblico  per affrontare la crisi, quella che in  Calabria è iniziata molto prima  che nel resto del paese e che è ben lontana  dal terminare.&lt;/p&gt;    &lt;div class="article-base"&gt;     &lt;strong id="ctl00_mainContent_firma" class="firma"&gt;Stefano Galieni&lt;/strong&gt;     &lt;p class="meta"&gt;      &lt;strong class="date"&gt;&lt;span class="hide"&gt;in data:&lt;/span&gt;23/03/2010&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liberazione.it/rubrica-file/Scuole-e-sanit--invece-che-il-Ponte-I-progetti-per-rilanciare-la-sinistra-in-Calabria.htm"&gt;http://www.liberazione.it/rubrica-file/Scuole-e-sanit--invece-che-il-Ponte-I-progetti-per-rilanciare-la-sinistra-in-Calabria.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-3550121096780381600?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EAlb6Ttvg1wlp6ERLnu-Pzw2pKM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EAlb6Ttvg1wlp6ERLnu-Pzw2pKM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EAlb6Ttvg1wlp6ERLnu-Pzw2pKM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EAlb6Ttvg1wlp6ERLnu-Pzw2pKM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/TYOFrgrlJ8Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/3550121096780381600/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/scuole-e-sanita-invece-che-il-ponte-i_24.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3550121096780381600?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3550121096780381600?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/TYOFrgrlJ8Y/scuole-e-sanita-invece-che-il-ponte-i_24.html" title="Scuole e sanità invece che il Ponte i progetti per rilanciare la sinistra in Calabria" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/scuole-e-sanita-invece-che-il-ponte-i_24.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AFSX08fip7ImA9WxBaFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-2546372018719463351</id><published>2010-03-24T09:34:00.000+01:00</published><updated>2010-03-24T09:35:18.376+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-24T09:35:18.376+01:00</app:edited><title>Scuole e sanità invece che il Ponte i progetti per rilanciare la sinistra in Calabria</title><content type="html">&lt;h3 id="ctl00_mainContent_subtitlenews" class="sottotitolo"&gt;Ottimismo  nella Federazione: «La gente sa che se vince la destra sarà un  disastro» &lt;/h3&gt;    &lt;img src="http://www.liberazione.it/uploads/images/2178_4199_no-ponte_Image.jpg" alt="Manifestazione contro la costruzione del ponte sullo Stretto di  Messina" class="pic lf" border="0" height="172" width="275" /&gt;    &lt;p&gt;La Federazione della Sinistra si presenta alle elezioni in  Calabria con  la speranza di continuare a svolgere in maniera ancora più  forte il proprio  lavoro. Nino De Gaetano, giovane consigliere e  segretario regionale del  Prc, corre da un comune all’altro negli ultimi  frenetici giorni di campagna  elettorale in cui è candidato. «Dobbiamo  innanzitutto battere le destre  – afferma – rappresentate da noi da un  piccolo Berlusconi che gode dell’appoggio  di un vasto sistema  clientelare. Non possiamo lasciargli la nostra regione,  ne deriverebbe  un danno micidiale». A detta di De Gaetano, durante la precedente   legislatura il governo nazionale ha depredato gran parte dei fondi  europei  (Fas) per pagare le «quote latte» di Lombardia e Veneto. Mentre  la Regione  cercava di stabilizzare lavoratori, i tagli alla scuola  hanno portato a  3500 nuovi disoccupati. «Con questa consiliatura –  prosegue – è iniziato  un intervento di salvaguardia ambientale che per  noi è di importanza vitale.  Se vince la destra, verranno spesi miliardi  di euro per un inutile e dannoso  ponte sullo Stretto. Risorse che  potrebbero essere impiegate per  lavorare  sul nostro dissesto  idrogeologico, prima che si verifichino altre catastrofi.  Qui bastano  piogge troppo forti o una mareggiata e si rischiano vite. Se  chiediamo  un voto per la Federazione della Sinistra è perché abbiamo le  carte in  regola per portare avanti, un nuovo piano per il lavoro e l’occupazione,   perché vogliamo ampliare il programma dei vaucher formativi da  destinare  alle nostre migliori intelligenze affinché non fuggano ma  rimangano in  Calabria. Perché al di là di tante declamazioni non solo  le nostre sono  “ pulite” ma è soprattutto grazie alla nostra spinta che  si è definito  un codice etico a cui tutti  gli eletti debbono  sottostare, elaborato con  la commissione antimafia, e perché con noi,  per la prima volta la Regione  si è costituita come parte civile contro  la ’ndrangheta».&lt;br /&gt;I 3 consiglieri  uscenti sono fra quelli che possono vantare di non aver  ricevuto mai un  avviso di garanzia e la Federazione, insieme alla  coalizione ripete ormai  in maniera netta di rifiutare i voti della  criminalità organizzata. «La  presenza di Callipo per l’IdV, rafforza di  fatto la destra – conclude De  Gaetano-  Bisogna evitare che, complice  una cattiva informazione, anche  fra coloro che ci sono vicini passi  l’idea di sostenerlo come un candidato  di rinnovamento. Callipo ha una  idea di sviluppo e di economia che non  coincide con la vita e i bisogni  delle persone e soprattutto dei lavoratori». &lt;br /&gt;«Sostenere Loiero per impedire che si faccia il ponte», è anche il punto   di partenza di Piero Mascaro, segretario del Prc a Catanzaro: «Nella  nostra  zona ci sono decine di comuni a rischio per frane, terremoti,  alluvioni,  strade interrotte da tempo e frazioni totalmente isolate –  afferma -  Ci  sono disastri annunciati e occorre drenare le risorse  destinate al ponte  per mettere in sicurezza questi territori e  ricostruire le infrastrutture.  Sappiamo che anche a sinistra ci sono  molte critiche verso la nostra scelta  di appoggiare Loiero, c’è chi  minaccia il voto  disgiunto (voto di lista  alla Federazione e a Callipo  come presidente) ma sarebbe un errore clamoroso.  Nelle ultime  settimane molte compagne e compagni hanno capito che soltanto  battendo  Scopelliti e rafforzando la Federazione sarà possibile fare qualcosa   per la nostra terra».&lt;br /&gt;Alle precedenti elezioni europee, la nascente Federazione  ottenne in  questa regione un forte risultato, quasi il 7%. Le regionali  sono  diverse, pesano elementi locali e il voto di preferenza che spesso   travalica la lista per cui ci si presenta, ma nei circoli di Prc e Pdci,   gira un cauto ottimismo. Va superata l’asticella del 4%,  su questa  base  si spinge affinché si consideri il voto alla Federazione come  utile, non  solo a impedire che i piani berlusconiani di controllo  totale di Sicilia  e Calabria, necessario a garantire l’affare del  secolo, il ponte, si realizzino.  Una presenza forte della Federazione  in consiglio e in giunta garantirebbero  controllo e intervento pubblico  per affrontare la crisi, quella che in  Calabria è iniziata molto prima  che nel resto del paese e che è ben lontana  dal terminare.&lt;/p&gt;    &lt;div class="article-base"&gt;     &lt;strong id="ctl00_mainContent_firma" class="firma"&gt;Stefano Galieni&lt;/strong&gt;     &lt;p class="meta"&gt;      &lt;strong class="date"&gt;&lt;span class="hide"&gt;in data:&lt;/span&gt;23/03/2010&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liberazione.it/rubrica-file/Scuole-e-sanit--invece-che-il-Ponte-I-progetti-per-rilanciare-la-sinistra-in-Calabria.htm"&gt;http://www.liberazione.it/rubrica-file/Scuole-e-sanit--invece-che-il-Ponte-I-progetti-per-rilanciare-la-sinistra-in-Calabria.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-2546372018719463351?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3ceLP1VS6kjSU7WfV5gDAwWo-2c/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3ceLP1VS6kjSU7WfV5gDAwWo-2c/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3ceLP1VS6kjSU7WfV5gDAwWo-2c/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3ceLP1VS6kjSU7WfV5gDAwWo-2c/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/gTU9OneraV0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/2546372018719463351/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/scuole-e-sanita-invece-che-il-ponte-i.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/2546372018719463351?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/2546372018719463351?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/gTU9OneraV0/scuole-e-sanita-invece-che-il-ponte-i.html" title="Scuole e sanità invece che il Ponte i progetti per rilanciare la sinistra in Calabria" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/scuole-e-sanita-invece-che-il-ponte-i.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUADQHg7eCp7ImA9WxBbFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-164028727225701913</id><published>2010-03-14T22:54:00.000+01:00</published><updated>2010-03-14T22:56:11.600+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-14T22:56:11.600+01:00</app:edited><title>5 marzo 2010, Maierato SUPERCAR</title><content type="html">﻿&lt;span class="date-single"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TESTI EMILIANO MANCUSO             -             FOTOGRAFIE EMILIANO MANCUSO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.extramedia.org/supercar/"&gt;http://www.extramedia.org/supercar/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;         &lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;o:documentproperties&gt; &lt;o:template&gt;Normal.dotm&lt;/o:Template&gt; &lt;o:revision&gt;0&lt;/o:Revision&gt; &lt;o:totaltime&gt;0&lt;/o:TotalTime&gt; &lt;o:pages&gt;1&lt;/o:Pages&gt; &lt;o:words&gt;867&lt;/o:Words&gt; &lt;o:characters&gt;4944&lt;/o:Characters&gt; &lt;o:company&gt;emiliano mancuso&lt;/o:Company&gt; &lt;o:lines&gt;41&lt;/o:Lines&gt; &lt;o:paragraphs&gt;9&lt;/o:Paragraphs&gt; &lt;o:characterswithspaces&gt;6071&lt;/o:CharactersWithSpaces&gt; &lt;o:version&gt;12.0&lt;/o:Version&gt; &lt;/o:DocumentProperties&gt; &lt;o:officedocumentsettings&gt; &lt;o:allowpng&gt; &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:worddocument&gt; &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt; &lt;w:trackmoves&gt;false&lt;/w:TrackMoves&gt; &lt;w:trackformatting&gt; &lt;w:punctuationkerning&gt; &lt;w:drawinggridhorizontalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt; &lt;w:drawinggridverticalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridVerticalSpacing&gt; &lt;w:displayhorizontaldrawinggridevery&gt;0&lt;/w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt; &lt;w:displayverticaldrawinggridevery&gt;0&lt;/w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt; &lt;w:validateagainstschemas&gt; &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt; &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt; &lt;w:compatibility&gt; &lt;w:breakwrappedtables&gt; &lt;w:dontgrowautofit&gt; &lt;w:dontautofitconstrainedtables&gt; &lt;w:dontvertalignintxbx&gt; &lt;/w:Compatibility&gt; &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="276"&gt; &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;&lt;br /&gt; &lt;mce:style&gt;&lt;!   /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Table Normal";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ascii-font-family:Cambria;  mso-ascii-theme-font:minor-latin;  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-theme-font:minor-fareast;  mso-hansi-font-family:Cambria;  mso-hansi-theme-font:minor-latin;  mso-bidi-font-family:"Times New Roman";  mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} --&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;!--[endif]--&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;Si dice spesso che la rete autostradale di un paese, se vista in una cartina geografica, finisce per assomigliare alle vene di un corpo umano. Alle arterie. E le macchine sono piastrine che viaggiano per tutto il corpo. E se un corpo è malato, dallo stato delle arterie lo si può capire. In questi mesi abbiamo viaggiato su e giù per l’Italia, sempre sulle nostre quattroruote, globuli bianchi alla ricerca di chissà quale cura o anticorpo sullo stato del nostro paese. Finchè una fiammata ha cancellato tutto, e noi ci siamo ritrovati a piedi. Può non essere di alcun interesse per il nostro viaggio in Italia scrivere di un motore che si è fuso, ma dove è successo sì, e ancor più quello che c’è stato prima ancora di più.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;a href="http://www.extramedia.org/blog/wp-content/gallery/supercar/frane003.jpg" title="Frana di Maierato. " class="shutterset_singlepic442"&gt;  &lt;img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.extramedia.org/blog/wp-content/gallery/cache/442__480x320_frane003.jpg" alt="" title="" /&gt; &lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;A3, quasi un simbolo, un’essenza mitica ormai per il nostro paese. La Salerno-Reggio Calabria, l’unica autostrada italiana dove ogni percorrenza è davvero un’avventura. Non c’è nessun’altra strada in Italia dove si ha la sensazione di viaggiare in un altro paese, esotico, difficile, pericoloso ma eccitante. Non c’è nessuna autostrada in Italia dove hai la sensazione di entrare, e poi uscire, in un altro mondo. La A3 è l’unica autostrada italiana dove non si paga, dove nessuno ancora ha avuto il coraggio di chiedere soldi per il pedaggio. Forse perché memori dei rischi che si corrono attraversandola ogni volta, o forse perché un’avventura non ha prezzo, mentre un viaggio in macchina sì. O forse semplicemente perché anche noi italiani da qualche parte abbiamo un qualche senso del pudore, e chiedere un pedaggio qui è davvero troppo. Ma ci crediamo poco, e non durerà per molto, prima o poi qualcuno quei soldi li chiederà, e magari per coprire 20 anni di investimenti, sprechi e corruzione. O forse, ancora, perché siamo in Calabria, e perché tutti sotto sotto pensiamo che stiamo varcando un confine più che un’autostrada. E al confine non si chiede pedaggio&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Eravamo diretti a Giampilieri. Tanti chilometri da fare. Anche un lembo di mare. E poi altri km. Direzione San Fratello, paese evacuato a causa di una frana, mesi dopo la tragedia di Giampilieri. Assomiglia a un terremoto la zona rossa del paese. Case aperte a metà, strade spaccate, crolli, persone che si aggirano frastornate e ancora incredule. “Ho lavorato vent’anni in Germania per costruire questa casa e ora non ho più nulla. Che significa questo ?” Ci dice, quasi timido, un vecchietto.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Troppa acqua, troppe piogge, ci spiegano i Vigili del Fuoco. E così il terreno sotto il paese si è come sciolto, e lo ha fatto spronfondare. Causa dell’uomo - chiediamo in giro ? Sì, anche se poi ti spiegano sempre la complessità e a volte l’imprevedibilità degli eventi naturali. Ma a San Fratello è già successo, agli inizi del ‘900, dall’altra parte della collina. E dopo hanno costruito la parte moderna, sul lato opposto, quello sicuro, ora venuto giù anche lui, insieme a tante piccole villette. Chiediamo: abusive ? Nessuno risponde. Strana parola questa, forse suona come “straniera”.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;a href="http://www.extramedia.org/blog/wp-content/gallery/supercar/frane016.jpg" title="Frana di San Fratello" class="shutterset_singlepic452"&gt;  &lt;img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.extramedia.org/blog/wp-content/gallery/cache/452__480x320_frane016.jpg" alt="" title="" /&gt; &lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;E ripartiamo, destinazione: Maierato, Calabria. Di nuovo quel lembo di mare. Di nuovo le quattroruote chiuse nel traghetto, in attesa del Ponte, del transito diretto, del nuovo mostro fra Scilla e Cariddi. Chissà chi verrà inghiottito dal cemento: terreni, legalità, soldi, persone.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Qualche anno fa Roberto Benigni in una delle sue famose apparizioni Rai si chiedeva: “Cosa succederebbe all’Italia se la Toscana scomparisse ? Che la Liguria cadrebbe sul Lazio, l’Emilia- Romagna sull’Umbria … e così via”. E cosa succederebbe invece se scomparisse la Calabria ? Molto meno rumore, a pensarci bene. Aumenterebbe il lembo di mare verso la Sicilia, ma niente di più, nessuno cadrebbe su nessuno. Nessuna catastrofe. Anche così la Calabria sembra un corpo estraneo, un qualcosa che si può staccare dal resto, un arto artificiale, un altro mondo.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;E siamo a Maierato. Qui non è come San Fratello, non c’è stato lo smottamento del terreno, ma qualcosa di meglio e di peggio insieme. E’ venuta giù una valanga di fango e si è portata dietro tutto quello che ha incontrato, case, alberi, strade, lampioni. Ma fortunamente è venuto giù il costone della montagna che lambisce il paese, e non quello direttamente sopra. Nessuno si è fatto male, ma c’è la paura che possa succedere ancorae e questa volta su Maierato. La causa sembra sempre la stessa – forse siamo ancora a San Fratello e non ce ne siamo accorti, in questo viaggio sotto la pioggia, costante per tutti e tre i giorni. L’acqua: eccola la causa, il killer, il nemico. Anche qui ha sbriciolato la montagna e l’ha fatta venire giù, come neve sporca. E dietro l’acqua ? Anche qui si risponde a fatica, ma mettendo insieme i pezzi e girando per le vie deserte del paese te ne accorgi. Non ci sono più alberi a drenare il terreno, ci sono invece tante case in costruzione, nel più tipico stile architettonico calabrese. Prima un piano, poi l’altro e sopra un altro piano ancora da finire. Tutto sembra sempre in procinto di essere finito, tutto sembra sempre in perenne costruzione. Calabria barocca si potrebbe dire, sempre verso l’alto.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;a href="http://www.extramedia.org/blog/wp-content/gallery/supercar/frane008.jpg" title="Frana di Maierato. " class="shutterset_singlepic446"&gt;  &lt;img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.extramedia.org/blog/wp-content/gallery/cache/446__480x320_frane008.jpg" alt="" title="" /&gt; &lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Dopo Maierato siamo ripartiti per tornare a Roma, nella testa le solite domande: quante altre volte succederà ? Quante altre volte vedremo queste emergenze e la Protezione Civile all’opera ? Quante altre volte si parlerà del dissesto idrogeologico del nostro paese e quante altre volte si continuerà a costruire ? Quante altre volte torneremo ? Forse gli anticorpi non sono sufficienti e le arterie troppo malate.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt; &lt;/p&gt;Agli inizia della A3 hanno posto un grande cartello luminoso: “Benvenuto sulla Salerno Reggio-Calabria”. Ed è poco dopo, poco dopo le prime gallerie, che c’è stata la fiammata. Il motore è morto, tutto da buttare. Da rifare. Nella lotta contro la malattia hanno perso le piastrine, che accorrono dove i tessuti si rompono, ma senza grandi pretese terapeutiche.&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;globuli bianchi. Peccato. Forse non frega niente a nessuno, ma noi alla nostra quattroruote eravamo affezionati. Una FIAT.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-164028727225701913?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o_udy4Bevqn5M8fQK-u2h6lnKjo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o_udy4Bevqn5M8fQK-u2h6lnKjo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o_udy4Bevqn5M8fQK-u2h6lnKjo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o_udy4Bevqn5M8fQK-u2h6lnKjo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/tV5F9Oq0bak" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/164028727225701913/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/5-marzo-2010-maierato-supercar.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/164028727225701913?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/164028727225701913?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/tV5F9Oq0bak/5-marzo-2010-maierato-supercar.html" title="5 marzo 2010, Maierato SUPERCAR" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/5-marzo-2010-maierato-supercar.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YNRXo4cSp7ImA9WxBbFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-4921377870498957044</id><published>2010-03-12T23:53:00.005+01:00</published><updated>2010-03-13T00:06:34.439+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-13T00:06:34.439+01:00</app:edited><title>Attacco al sapere! Dal neoliberismo degli anni 70 alla catastrofe Gelmini, i nodi sociali dietro l'attacco sferrato contro la cultura e la scienza</title><content type="html">&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/andreamartocchia/PolcaroMartocchia_Ernesto1-2010.pdf"&gt;http://digilander.libero.it/andreamartocchia/PolcaroMartocchia_Ernesto1-2010.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;Attacco al sapere&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;Dal neoliberismo degli anni 70 alla catastrofe Gelmini, i nodi sociali dietro l'attacco sferrato contro la cultura e contro la scienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;di Vito Francesco Porcaro e Andrea Martocchia*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;D&lt;/em&gt;&lt;em&gt;all&lt;/em&gt;&lt;em&gt;’&lt;/em&gt;&lt;em&gt;analisi delle questioni strutturali che sono dietro la crisi del &lt;/em&gt;&lt;em&gt;“&lt;/em&gt;&lt;em&gt;ciclo&lt;/em&gt;&lt;em&gt;” &lt;/em&gt;&lt;em&gt;della produzione e riproduzione della conoscenza emerge il carattere strategico delle controriforme proposte con ritmo oscillante ma incessante&lt;/em&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;e l&lt;/em&gt;&lt;em&gt;'&lt;/em&gt;&lt;em&gt;importanza altrettanto strategica delle lotte su questo versante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Pressochè tutte le generazioni di studenti, in Italia dal ‘68 in poi, hanno conosciuto il loro “movimento”, anche quelle generazioni che apparivano più assopite dal punto di vista politico e sociale (&lt;em&gt;1)&lt;/em&gt;. La pratica delle manifestazioni e delle occupazioni “per il diritto allo studio” è stata così diffusa in questi decenni che a qualche osservatore disattento potrebbe tuttora sfuggire il carattere via via più complessivo, e la serietà drammatica del contenzioso che si è aperto negli ultimi anni. Un contenzioso che non ha niente di rituale e non può più essere compreso in termini di singole categorie o livelli di istruzione, ma che coinvolge tutta la “filiera” della produzione, riproduzione e divulgazione della conoscenza - dagli asili agli Enti di Ricerca, passando attraverso le Università, i Conservatori, le Soprintendenze, in maniera non scollegata dalla decadenza culturale più generale in atto da anni, di cui la TV è specchio immediato e brutale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ASO PARADIGMATICO&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;’&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;UNIVERSITÀ&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;E’ ormai passato quasi mezzo secolo dalle prime proposte di riforma della struttura dell’università italiana, che era nata dalla “Legge Gentile” del 1928. Certamente, quell’università era una struttura “di eccellenza”, come provano i grandi risultati ottenuti dalla scienza italiana tra le due guerre prima e negli anni ’50-’60 dopo (&lt;em&gt;2)&lt;/em&gt;. Però, è altrettanto certo che si trattava di una struttura intrinsecamente classista, che riservava la formazione universitaria solo ad una ristretta élite sociale. Quell’università, e tutti i gradi di istruzione precedenti, erano stati improntati alla concezione dell’“idealismo” gentiliano, che attribuiva tra l’altro un carattere falsamente “neutrale” alla cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Di fatto il proletariato aveva a disposizione, dopo la scuola elementare, solo le “Scuole di avviamento al lavoro”. I licei e le altre scuole superiori erano stati separati negli indirizzi “umanistici”, “scientifici” e “tecnici”, pensati in senso gerarchico sia dal punto di vista culturale che sociale, come è evidente dal fatto che il Liceo Classico dava l’accesso a tutte le facoltà universitarie, quello Scientifico solo ad alcune e gli Istituti tecnici ad una o due facoltà, nel caso migliore: cosicché, in Italia la buona borghesia di regola inviava i propri ragazzi a frequentare il liceo Classico. Quella concezione era nel solco di una certa tradizione della cultura “alta” italiana, una tradizione sostanziale di estraneità dal sapere “scientifico”(&lt;em&gt;3)&lt;/em&gt;; di converso un apparente “sganciamento” dalle esigenze mercantili rappresentava il lato positivo di quel sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;All’Università, la stagione delle lotte del ’68-’69 fece saltare quella struttura, il cui fondamento era “il barone”, il docente padrone assoluto del suo ambito disciplinare, non soggetto ad alcuna valutazione né possibilità di critica del suo operato, capace perciò di ottenere grandi risultati quando si trattava di una personalità scientifica di alto livello ma anche di produrre disastri quando non lo era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Negli anni 60-70, sulla scorta della spinta sociale che imponeva un accesso generalizzato alla cultura ed una università “di massa”, si introdussero nel nostro sistema formativo alcuni elementi di democrazia, che ponevano come asse del sistema l’utilità sociale del pensiero critico. Il movimento operaio impose nel 1962 la scuola media unica e l’obbligo a 14 anni. Il movimento studentesco del 68-69 impose la liberalizzazione degli accessi all’Università, il ringiovanimento del corpo docente, sia scolastico sia universitario (&lt;em&gt;4)&lt;/em&gt;, e la presenza, anche se limitata, degli studenti e del personale non docente negli organi di governo universitario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Il sistema che ha funzionato per gli ultimi venti anni del Novecento è stato però un sistema compromissorio e incompleto, debole per questo motivo intrinseco, e debole per una fondamentale ragione di ordine storico-sociale. Nonostante alcuni risultati non disprezzabili sul piano della diffusione della cultura e delle competenze, il movimento di democratizzazione interno a scuola e università non è riuscito a incontrarsi e a intrecciarsi, in modo sostanziale e irreversibile, con le forze del lavoro. La classe operaia ha vissuto solo occasionalmente, ad esempio con la forte ma isolata esperienza delle 150 ore (&lt;em&gt;5)&lt;/em&gt;, la democratizzazione della scuola, e soprattutto quella dell’università, come una cosa propria, come un momento della propria valorizzazione in quanto forza produttiva e di direzione della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;È questo un motivo non secondario della insufficiente risposta da parte del mondo del lavoro all’aggressione di stampo liberista in atto, a partire dagli ultimi due decenni del XX secolo, nei confronti del sistema formativo. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Secondo il paradigma liberista, il sapere va infatti considerato soltanto come fattore di produzione e l’attribuzione di un contenuto intellettuale al lavoro rappresenta un costo da ottimizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Questo modello però non è solo ingiusto, ma anche fondamentalmente sbagliato, perché il sapere non dovrebbe essere inteso come una merce ma come un bene comune, che dalla condivisione accresce e non diminuisce il suo valore. Perciò, intervenire sulle università e sugli Enti di Ricerca per farli diventare “imprese” significa distruggerli. È questo il motivo per il quale il “processo di Bologna” (&lt;em&gt;6) &lt;/em&gt;mostra la corda in tutte le nazioni coinvolte: esso vuole infatti condizionare il processo di alta formazione alle esigenze del “mercato”, cioè in pratica alla creazione di forza-lavoro intellettuale finalizzata alla struttura economico-sociale esistente, considerata l’unica possibile, ostacolando quindi qualsiasi prospettiva di progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Anche in Italia, già da tempo, il sistema della ricerca e della formazione è stato investito da politiche di adeguamento al paradigma liberista, ma mentre i governi di centrosinistra hanno in qualche caso tentato, pur con pessimi risultati e molte contraddizioni, un temperamento fra istanze liberistiche e carattere pubblico del sistema formativo, il governo Berlusconi persegue invece con tutta evidenza la distruzione e la privatizzazione di questo sistema. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Il progetto del governo è molto chiaro: smantellare la scuola e l’università pubblica, garantite dalla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza come mezzo per la creazione e la trasmissione della conoscenza come bene comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Se dunque fino a tutti gli anni ‘70, il contenzioso verteva sulla necessità di una apertura e generalizzazione del diritto allo studio, nel segno di una &lt;em&gt;offensiva &lt;/em&gt;delle classi sociali fino ad allora escluse, a partire dagli anni ‘80 le battaglie nel mondo della scuola, dell’università e della ricerca, della cultura in generale sono state piuttosto battaglie &lt;em&gt;d i f e n s i v e&lt;/em&gt;, tanto da esporsi alla ben nota, e paradossale, critica di conservatorismo che la controparte agita ogniqualvolta siano in cantiere riforme distruttive dello stato sociale e di diritto – dall’istruzione alla previdenza, al diritto del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;T&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;UTTA LA CULTURA SOTTO ATTACCO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;L’attacco &lt;em&gt;classista &lt;/em&gt;(nel senso che viene dalle classi già egemoni), che è in corso, a ben vedere travalica i confini delle scuole e delle università, e travalica anche i confini nazionali. Il disinvestimento è generalizzato e riguarda tutti i luoghi della produzione, riproduzione e divulgazione della conoscenza. In Italia il processo è particolarmente evidente e grave:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- i dati sulla frazione del PIL impiegata nella Ricerca e Sviluppo (R&amp;amp;S) parlano da soli: superando a stento l’1 per cento, siamo tra gli ultimi in Europa (&lt;em&gt;7) &lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;le successive riforme, il drastico innalzamento delle tasse di iscrizione e dei costi (libri, affitti, ecc.) hanno già determinato la sostanziale fine del carattere di massa dell’università; anche nelle scuole di vario ordine e grado, la selezione è fortemente aumentata ed è una selezione per censo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- il fenomeno generalizzato è quello della descolarizzazione, con addirittura il tentativo esplicito del centro- destra di retrocedere con l’età dell’obbligo scolastico (&lt;em&gt;8)&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- gli Enti di Ricerca sono sotto attacco da anni attraverso commissariamenti, accorpamenti e dismissioni: non si tratta solo di &lt;em&gt;spoil system &lt;/em&gt;(lottizzazione), cartolarizzazioni o contenimenti di bilancio, anche se tutto questo c’è, ma è in atto una più complessiva politica per imbrigliare, svalorizzare, &lt;em&gt;desertificare (&lt;/em&gt;&lt;em&gt;9&lt;/em&gt;);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- un caso clamoroso e attuale è quello dell’ISPRA (Istituto per la Ricerca Ambientale) di Roma, i cui ricercatori trascorrono da settimane giorni e notti - incluse le feste - sul tetto del loro istituto, per protestare contro la scadenza (il 31/12/2009) del contratto di almeno 200 di loro, &lt;em&gt;precari&lt;/em&gt;. Da segnalare (1) la concomitanza del loro caso con le proteste a Copenhagen in occasione del vertice sull’Ambiente, che ha dimostrato che il disinteresse delle classi dirigenti dei paesi capitalisti per questo tema è... globale, e (2) Franceschini che sale anche lui sul tetto e chiede «una indennità di disoccupazione» per i precari... Ma i ricercatori hanno bisogno del lavoro, non vogliono buttare via anni e decenni di studio e ricerca;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- quando diciamo “Enti di Ricerca” comprendiamo anche istituti di scienze umane e/o afferenti ai Beni Culturali (&lt;em&gt;10)&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- dovrebbe preoccupare il ricorso sempre più frequente a sistemi di tipo caritatevole per la ricerca scientifica – da Telethon all’8 per mille;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;non può essere slegato da questi fenomeni l’imbarbarimento culturale, che passa per le riforme dei programmi scolastici ed universitari, ma è evidente anche nelle politiche al livello della informazione e della divulgazione: dai tentativi della Moratti di eliminare la teoria darwiniana dai libri di testo e nel contempo istituire un ordine professionale degli astrologi, al dilagare delle pseudoscienze e del &lt;/span&gt;&lt;em style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;new age &lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;anche in sedi teoricamente deputate alla divulgazione scientifica (&lt;/span&gt;&lt;em style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;11)&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Tutti questi fenomeni ci parlano di un declino che non è altro che il declino della classe sociale egemone, poiché la cultura prevalente di ogni società è la cultura della sua classe dominante. Per tutta l’epoca storica dell’affermazione della borghesia, questa classe ha prodotto moltissima cultura e conoscenza; ma con il proprio declino essa umilia e distrugge anche il sapere. D’altronde, in termini strettamente economici, è cosa nota che ci sono fasi in cui il capitale deve &lt;em&gt;distruggere &lt;/em&gt;le forze produttive, anche quelle uscite dal suo seno. E questa è una di tali fasi, se è vero come è vero che stiamo passando attraverso una &lt;em&gt;crisi di sovrapproduzione &lt;/em&gt;di merci e di sovraccumulazione di capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Dunque, così come è strutturale il carattere della crisi, allo stesso tempo sono &lt;em&gt;strutturali &lt;/em&gt;le politiche anti-ricerca e anti-cultura praticate in Italia e all’estero. Che la situazione negli altri paesi a capitalismo avanzato non sia rosea lo dimostra il bilancio ovunque fallimentare rispetto agli obiettivi posti a Lisbona. Nei paesi a capitalismo avanzato è in atto una complessiva contrazione degli investimenti in R&amp;amp;S e, all’interno di questi, uno spostamento di risorse verso i settori legati alle produzioni immediatamente applicative e militari. Dati che abbiamo raccolto dimostrano che dal 1995 in poi nei paesi UE la frazione di PIL destinata a R&amp;amp;S è rimasta sempre complessivamente sotto il 2%, e ferma anche negli USA attorno al 2,5% (&lt;em&gt;12)&lt;/em&gt;. Una rapida carrellata: negli USA il 2009 è stato l’anno delle occupazioni di alcune università, ad es. Berkeley, come non si vedevano da tempo. In Grecia i gravi scontri di piazza già a fine 2008 erano nati da proteste studentesche. In Gran Bretagna “&lt;em&gt;Gli studenti si rivoltano, lo spirito del ‘68 si risveglia&lt;/em&gt;”(&lt;em&gt;13)&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;In Francia abbiamo l’esempio più eclatante di un movimento unitario degli studenti e degli operatori della conoscenza (&lt;em&gt;14)&lt;/em&gt;, e della cultura in genere, non esclusi gli artisti, e questo movimento dura da parecchi anni a questa parte. Si è tentata la demolizione del CNRS, da trasformarsi in mera “agenzia per i finanziamenti”; è stata introdotta la “autonomia universitaria” (2007) con promesse bugiarde su aumenti dei fondi e incremento dei posti; Sarkozy è sceso in capo in prima persona (22/1/2009) per insultare e offendere insegnanti e ricercatori, proprio come Brunetta in Italia. Forti movimenti studenteschi, che spesso si incrociano con mobilitazioni dei docenti sono in corso in Spagna, Germania, Balcani, e in altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;A RIFORMA &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;G&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ELMINI NEL SOLCO DELLA PEGGIORE MIOPIA IMPRENDITORIALE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Da noi la situazione è particolarmente grave anche per la mediocre, non innovativa, natura del capitalismo italiano. Il 90% delle imprese italiane è a gestione familiare ed ha meno di 10 dipendenti. In queste condizioni il settore privato è nella impossibilità oggettiva di fare ricerca e innovazione. La tendenza è a non reinvestire i profitti, limitandosi quando possibile ad accumulare patrimonio famigliare (&lt;em&gt;15)&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;In più, ci si trova da anni di fronte ad un arretramento della produzione industriale sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Come ha giustamente scritto Vladimiro Giacchè già quattro anni fa proprio su questa rivista ["L'insostenibile arretratezza del capitalismo italiano", n. 5, 2005], la crisi dell’imprenditoria italiana “&lt;em&gt;è stata resa possibile da ben precise politiche pubbliche. In primo luogo dall’uso sistematico di svalutazioni competitive, che ha coperto i problemi reali di competitività delle imprese italiane per almeno due decenni, spingendole sul binario morto di una competitività basata sui prezzi bassi anziché sul contenuto tecnologico e l’innovazione produttiva. (...) Abbiamo poi la tolleranza (e con Berlusconi l’incentivazione diretta) di un’evasione fiscale che non ha confronti pressoché in nessun altro paese industrializzato... [e che] ha avuto effetti particolarmente negativi sul tessuto produttivo, favorendo la distrazione sistematica di fondi dalle imprese (...) esso ha inoltre alterato in misura significativa la concorrenza tra le imprese, operando una vera e propria ‘selezione del peggiore. (…) Dalla ottusa difesa di rendite di posizione all’eterna propensione a ‘privatizzare i profitti e socializzare le perdite, dalla diserzione fiscale alle scorribande borsistiche, dall’istinto predatorio alla scarsissima propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico: si può dire che non ci sia un solo atteggiamento regressivo delle classi dominanti italiane che le concrete scelte politiche dei governi e le leggi varate dal parlamento non abbiano favorito e incentivato&lt;/em&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Se questo è il dato strutturale, il riflesso è che, in base a dati del 2005, in Italia c’è il più basso numero di ricercatori d’Europa: 70mila - due terzi nel settore pubblico o nelle università - contro 170mila in Francia, 270mila in Germania (ma a rapporto inverso: la maggioranza è nelle imprese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Il governo delle destre è totalmente accondiscendente alle richieste di tale imprenditoria nostrana, familistica e speculativa: l’obiettivo principale della cosiddetta “riforma” Gelmini della scuola è infatti una sostanziale riduzione del contenuto intellettuale medio del lavoro, finalizzata a una sostanziale riduzione del valore medio del lavoro. &lt;/span&gt;Una formula non diversa può interpretare le scelte sull’università e sugli enti di ricerca pubblici, effettuate con la legge 133/08, uno dei primi provvedimenti del governo delle destre. Questa legge prevede infatti per il Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università, già abbondantemente ridotto dai precedenti governi, tagli senza precedenti che avranno un effetto distruttivo: infatti, l’FFO si ridurrà entro il 2010 ad un terzo rispetto a quello del 2007. Inoltre è dimezzato il finanziamento del PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale), l’unico strumento che ormai finanzi la ricerca libera e, per di più, questi fondi non sono ancora stati resi disponibili per l’anno in corso, generando tra l’altro interruzioni di ricerche in atto e perdita del posto di lavoro per coloro che da anni erano pagati con contratti a termine finanziati su questi programmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Quello però che è più grave è la drastica, ulteriore riduzione delle assunzioni, a fronte del basso rapporto docenti/studenti, del basso rapporto ricercatori/occupati e dell’elevato numero di precari che lavorano nelle università e negli enti di ricerca, e la possibilità di trasformazione degli Atenei in fondazioni private, con la privatizzazione dei rapporti di lavoro, il conferimento dei beni dell’Università al nuovo soggetto privato e l’indeterminatezza degli organi di gestione degli Atenei, senza nessuna garanzia per la libertà di ricerca e di insegnamento. Quasi inutile citare l’inevitabile, forte aumento delle tasse universitarie se gli Atenei diventassero fondazioni, che provocherebbe una ulteriore selezione classista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Tutto ciò è stato mitigato solo in apparenza dal successivo Decreto Legge del 7 ottobre 2008. Il governo infatti, con la complicità del Partito Democratico che ha deciso di vestire il ruolo di mediatore di conflitto e di molti rettori che fin dall’inizio hanno vissuto con imbarazzo il ruolo di agenti di conflitto e hanno cercato in ogni modo di tirarsene fuori, ha tentato di smobilitare l’imponente movimento che si era sviluppato nei mesi precedenti attraverso un provvedimento fantoccio in cui, dietro la parvenza di alcune piccole concessioni, mantiene solido l’impianto regressivo presente nella legge 133, e non ha risposto alla domanda di civilizzazione espressa dal movimento che si è sviluppato nelle scuole e nelle università nell’autunno 2008.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Passato l’effetto mediatico di questo movimento, forte come partecipazione ma debole come elaborazione e proposta, dopo una imponente campagna di denigrazione di tutta l’università italiana l’opera distruttiva è stata completata con il DdL Gelmini del 28 ottobre 2009 (&lt;em&gt;16), &lt;/em&gt;che mostra chiaramente il disegno eversivo delle destre. Esso tra l’altro riprende il progetto della messa ad esaurimento dei ricercatori di ruolo già avanzato da Letizia Moratti nel 2005 e poi momentaneamente accantonato anche grazie alle proteste di massa. Le novità che il governo prospetta in materia di &lt;em&gt;govern a n c e &lt;/em&gt;degli atenei sono chiaramente ispirate solo a una logica autoritaria e privatistica. Quanto previsto per la vasta area del precariato è profondamente iniquo e irrazionale, tale da mettere a repentaglio la funzionalità di molti Dipartimenti. I tagli alle finanze degli atenei e la nuova normativa per l’accesso alla docenza preludono all’espulsione in massa dal sistema universitario di tante persone meritevoli, stimate anche in ambito internazionale, che da tempo lavorano nell’Università italiana - tra le ultime in Europa per quantità di docenti di ruolo e tra le più sfavorite per rapporto docenti/studenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Al di là della retorica sul valore strategico della conoscenza e della ricerca, il governo – ostacolando i nuovi accessi, conservando le vecchie logiche di sottogoverno, che hanno preso il posto del vecchio “baronato” a partire dagli anni ’80, e non introducendo alcuna misura preventiva contro il malcostume accademico – pianifica un enorme spreco di risorse finanziarie, impiegate per la formazione di tanti studiosi ai quali sarà impedito l’accesso ai ruoli dell’Università, e una perdita secca in termini di capacità, competenza ed esperienza, che rischia di determinare un incolmabile divario tra l’Italia e i Paesi più avanzati. In più, il DdL Gelmini umilia gli studenti, integrandoli nei nuovi organi di governo senza alcun potere decisionale, rendendoli così complici di questo sfacelo, e annulla di fatto il diritto allo studio introducendo il meccanismo dei prestiti d’onore, cioè una forma legalizzata di indebitamento delle giovani generazioni, e istituendo un fantomatico fondo per il merito gestito dal Ministero del tesoro ed organizzato “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”: una porta aperta al progetto nefasto di abolizione del valore legale del titolo di studio. Tale progetto è purtroppo condiviso dai politici e teorici liberisti del centrosinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Al di là della retorica e della demagogia di questi ultimi, va rimarcato il fatto evidente che abolire il valore legale dei titoli significa ulteriormente sancire il totale arbitrio del datore di lavoro (anche pubblico) nella selezione della sua forza-lavoro, per cui nemmeno il merito conseguito e certificato avrebbe più valore di fronte alla selezione sulla base di interessi privati e criteri ideologici&lt;em&gt; (17) &lt;/em&gt;. Queste scelte, per di più operate in un Paese ove il numero di diplomati e laureati è fra i più bassi d’Europa e dove i ricercatori sono già costretti ad emigrare, perseguono un preciso disegno politico: smantellare la scuola e l’università pubbliche e statali privandole dei finanziamenti indispensabili per la loro esistenza, privatizzarle (&lt;em&gt;18) &lt;/em&gt;consentendo l’accesso ad un’istruzione qualificata solo ad una parte minoritaria e più abbiente della popolazione e dare così basi stabili e durature ad una società senza democrazia, basata sul privilegio, l’ignoranza, la disuguaglianza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;OBIETTIVI PRATICABILI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;A questo processo non si è però ancora opposto un movimento capace di fermarlo, perché ancora troppo confusa e disgregata è la proposta alternativa: tra chi rifiuta l’università berlusconiana troviamo infatti chi vorrebbe un ritorno a quella gentiliana, chi vorrebbe una università “all’americana”, chi fantastica di processi di “autoriforma” e “autoformazione” degli studenti. Oggettivamente l’“utopismo” di questa ultima tendenza, spesso improntata a quel post-operaismo ingenuo che predica una presunta libertà assoluta del lavoratore della conoscenza, fa il paio con le tendenze iperliberiste più pericolose, convergendo con queste nello smantellamento del valore legale dei titoli e nella dispersione sul “mercato” della conoscenza di una miriade di “saperi” parcellizzati come le merci al supermercato (&lt;em&gt;19)&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;L’unità del fronte di opposizione si frantuma così in rivendicazioni confuse, basate su modelli vaghi e contraddittori. Per quanto ci riguarda, riteniamo invece necessario impostare il ragionamento e la conseguente strategia di lotta sull’analisi strutturale del fenomeno, e dunque sulla critica “scientifica” della società e della economia nella fase presente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Perlomeno, questo dovrebbe essere il naturale metodo degli intellettuali marxisti. L’evidenza di una crisi di sovrapproduzione nel sistema capitalistico, e la sua analisi, schiudono naturalmente la strada a tale necessario percorso critico. Ciò non toglie che da comunisti dobbiamo anche favorire lo sviluppo di un movimento ampio, unitario di opposizione su questi terreni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Una opposizione che adesso possa essere veramente in grado di fermare il processo eversivo del governo delle destre deve avanzare qualche proposta semplice e praticabile che dia effettivamente seguito al mandato costituzionale che prevede il diritto all’accesso fino ai livelli più elevati dell’istruzione a tutti i capaci e meritevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Quanto proponiamo non è quindi un impossibile ritorno al passato, né una divisione tra gli studi universitari destinati “al lavoro” ed “alla ricerca”, né una utopica “autoformazione” delle giovani generazioni, ma uno studio critico, differenziato solo per settore, che metta il giovane in grado sia di “sapere” che di “saper fare”. Allo stesso tempo, mentre ci opponiamo ad un “fare scienza” finalizzato solo al profitto delle imprese, stigmatizziamo anche il carattere regressivo di questo capitalismo, soprattutto italiano ma non solamente, che ha messo da parte l’innovazione scientifico-tecnologica perché pratica la massimizzazione del profitto attraverso lo sfruttamento del lavoro vivo (il &lt;em&gt;tempo &lt;/em&gt;di lavoro ed il suo &lt;em&gt;costo&lt;/em&gt;, cioè il salario) mentre trascura l’automazione ed il know-how (il cosiddetto &lt;em&gt;lavoro morto&lt;/em&gt;, in termini marxiani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Più in generale, proponiamo un modello di scienza che, superando la divisione fittizia tra “scienze umane” e scienze “matematiche, fisiche e naturali”, assuma come riferimento il lavoro, non nella sua versione atrofizzata di fattore della produzione capitalistica, ma nella sua più profonda realtà di grande forza mediatrice fra uomo e natura. In questa prospettiva la precarizzazione dei docenti e dei ricercatori, così come il finanziamento della sola ricerca “applicata” è una jattura, perché impedisce ogni possibilità di creazione e trasmissione di sapere critico (&lt;em&gt;20) &lt;/em&gt;. In termini di principio, bisogna ribadire che la libertà di ricerca e di insegnamento non è una prerogativa di ricercatori e docenti, ma è un diritto dei cittadini. È lo studente che ha diritto a insegnanti liberi; è la società che ha diritto a una ricerca libera. Una vera riforma dell’università deve perciò mettere al centro il diritto al sapere come diritto al futuro per l’intera società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Tutte queste esigenze si possono tradurre in poche proposte, semplici e immediatamente praticabili, ove ce ne fosse la volontà politica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- è necessario che al sistema che produce e trasmette il sapere siano garantite &lt;strong&gt;risorse adeguate&lt;/strong&gt;, almeno al livello della media europea, sia come finanziamento che come personale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- va garantito un effettivo sostegno al &lt;strong&gt;diritto allo studio&lt;/strong&gt;, non solo tramite un consistente numero di borse di livello economico sufficiente, ma soprattutto tramite l’effettiva disponibilità per tutti gli studenti di adeguate infrastrutture logistiche (alloggi, mense, trasporti, ecc.) e didattiche (biblioteche, laboratori, aule, ecc.) e di un accettabile rapporto docenti/studenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- occorre introdurre per legge il principio del &lt;strong&gt;tempo pieno &lt;/strong&gt;per i docenti a tutti i livelli, affinché si possano dedicare esclusivamente &lt;strong&gt;alla ricerca ed alla didattica&lt;/strong&gt;, rinunciando quindi ad attività professionali ed ad altri incarichi continuativi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- al contempo, va garantita ai docenti la &lt;strong&gt;libertà di insegnamento e di ricerca&lt;/strong&gt;, sancita dalla Costituzione, non solo tramite l’esclusione di ogni condizionamento politico, confessionale e burocratico, ma anche attraverso la effettiva disponibilità di strutture, finanziamenti e tempo per dedicarsi a queste funzioni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- la cronica carenza di docenti e l’ormai intollerabile peso del precariato nelle università e negli enti di ricerca italiani dimostra che deve essere profondamente trasformato &lt;strong&gt;il meccanismo del reclutamento&lt;/strong&gt;, passando a forme più trasparenti che, salvaguardando le competenze acquisite da quanti sono stati per anni costretti a lavorare in condizioni spesso inaccettabili per mantenere l’attuale alto livello scientifico e didattico del sistema accademico nazionale, permettano un costante afflusso di giovani per il futuro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- la persistenza di alcune fasce di parassitismo, anche se prevalentemente concentrate in settori e situazioni particolari, rende necessario che si metta in opera un efficiente sistema di &lt;strong&gt;autovalutazione &lt;/strong&gt;da parte della comunità scientifica, che garantisca la continuità della produzione di sapere di ogni docente; questo processo deve però basarsi su regole certe e condivise dalla comunità scientifica nelle sue diverse articolazioni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- ciò comporta anche la necessità di una &lt;strong&gt;razionalizzazione dell’esistente&lt;/strong&gt;, ponendo fine ad esperienze fallimentari di micro-atenei e sedi distaccate prive di ogni struttura didattica e scientifica e di centri di ricerca fantasma, nati solo per soddisfare pretese localistiche ed interessi di &lt;em&gt;lobbie&lt;/em&gt;, garantendo al tempo stesso le necessità ed i diritti degli studenti, dei precari e dei docenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- va garantita anche l’&lt;strong&gt;unitarietà del s a p e re&lt;/strong&gt;, intrinseca nell’origine stessa del nome “Università” e resa oggi inevitabile dalla crescente necessità di studio e ricerca interdisciplinare indispensabili per rispondere ai sempre più complessi bisogni, materiali e culturali della società moderna: assurda appare quindi la scelta sempre più frequente di delocalizzare e separare spazialmente tra loro le diverse facoltà e dipartimenti di un ateneo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;- è indispensabile effettuare una drastica inversione di tendenza nella &lt;strong&gt;autonomia selvaggia &lt;/strong&gt;dei singoli atenei che, sotto la spinta ad una innaturale concorrenza di tipo mercantilistico, sta compromettendo nei fatti il valore legale del titolo di studio, unico strumento che ha garantito, nel nostro Paese, il principio costituzionale dell’eguaglianza sostanziale per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;A ulteriormente contrastare le muse incantatrici del liberismo, è infine necessaria una politica di indirizzo generale, economico-produttivo, da parte dello Stato. La progressiva scomparsa delle medie e grandi imprese e la generale ritirata dai pochi settori capaci di produrre innovazione (chimica, elettronica, energia, automobile) ha aggravato drammaticamente la situazione italiana. Pensare di intervenire su di un tale contesto solo sul versante delle politiche scientifiche e dell’università sarebbe anch’esso un errore gravissimo. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Lo Stato dovrebbe generare una reale, costante e quantitativamente rilevante domanda interna di prodotti e servizi ad alta tecnologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Lo Stato dovrebbe selezionare i settori merceologici ad alta tecnologia che, per il loro ruolo strategico e per la situazione attuale del mercato, meritino e permettano una politica di espansione per il sistema produttivo nazionale e concentrare su questi tutte le risorse di-sponibili per la ricerca industriale, difendendoli anche politicamente dai condizionamenti stranieri. Si incentiverebbe così lo sviluppo di una nuova imprenditoria, disponibile a puntare sull’innovazione tecnologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;U&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;N PROBLEMA DI CIVILTÀ&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;NON DI ORDINE PUBBLICO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Abbiamo cercato in questa sede di evidenziare le questioni strutturali, le ragioni sociali dietro la crisi del “ciclo” della produzione e riproduzione della conoscenza. Ne emerge il carattere strategico delle controriforme che con ritmo oscillante, ma incessante, vengono proposte, e l’importanza altrettanto strategica delle lotte su questo versante, anche quelle che si pongono obiettivi “minimi” ma proprio perciò concreti e praticabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Tale significato strategico è ovviamente riconosciuto dalla controparte, quantomeno dai veri ispiratori delle contro-riforme. A dimostrazione possiamo ricordare due fenomeni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Il primo fenomeno è la sostanziale convergenza “bipartisan” e di Confindustria sulle linee-guida della ristrutturazione del settore. Il sistema “mercantile” dei “crediti formativi” è stato introdotto con la Legge Berlinguer del 1999; oggi lo stesso Berlinguer usa toni compiaciuti verso la Gelmini (&lt;em&gt;21) &lt;/em&gt;. Secondo il vicepresidente di Confindustria per l’Education (sic), Gianfelice Rocca, il decreto Gelmini è “un’occasione storica per i nostri atenei” (&lt;em&gt;22) &lt;/em&gt;. Le politiche dei governi in questo settore sono state di fatto dettate dai ministri dell’Economia - Tremonti e Padoa-Schioppa – ispirati al medesimo liberismo fatto di tagli nei servizi, compresa l’istruzione e la ricerca. Padoa Schioppa umiliò i pur timidi tentativi di ripresa che aveva promosso il ministro Mussi nell’era Prodi. Tanto per rimanere in area PD, più recentemente, il già senatore per il PDS-DS Franco De Benedetti - fratello del più noto Carlo - ad una conferenza pubblica ha chiesto esplicitamente la privatizzazione generalizzata delle università (&lt;em&gt;23).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Il secondo fenomeno è un certo tipo di strategia della tensione, che non esclude l’impiego dei fascisti con funzione provocatoria per distruggere il movimento di opposizione alle riforme. Possiamo riconoscere questa strategia nel continuo scivolare delle contestazioni in episodi di guerriglia urbana anche “mimata” (cioè fittizia, o comunque ben più mediatizzata che non davvero combattuta) o in veri e propri scontri. La presenza di bande fasciste a di- sturbare il pacifico e democratico svolgersi delle proteste è una “tradizione” storica (&lt;em&gt;24) &lt;/em&gt;che era e rimane nell’interesse di chi vuole che del contenzioso non si parli se non come problema di “ordine pubblico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Di fronte a tali nodi strutturali e interessi strategici è allora evidente che solo un coordinamento tra le lotte contro la mercificazione del sapere in atto in tutto il mondo, ed in particolare in Europa, permetterà di sconfiggere il paradigma neo-liberista. Contro un sistema organizzato sempre di più su scala internazionale, la possibilità di vittoria di mobilitazioni locali, anche molto forti, è infatti minima. La possibilità di realizzare questo coordinamento tra gli studenti ed i lavoratori del sapere di tutte le nazioni è molto concreta, dati i legami da sempre esistenti ed ora più forti che mai. Se ci riusciremo, non solo vinceremo ma aiuteremo anche tutte le altre categorie del lavoro e le classi subalterne di tutto il mondo ad unirsi ed a vincere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;* rispettivamente:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;responsabile Università e ricerca del PdCI;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;dell’Associazione marxista &lt;em&gt;Politica e Classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Gli autori sono astrofisici, ricercatori afferenti all’Istituto Nazionale di Astrofisica(INAF).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;Note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;1 &lt;/em&gt;Dalle proteste del ‘77 contro il Ministro Malfatti a quelle del 2005 contro la Moratti, passando per i “Ragazzi dell’86” (ricordate la Falcucci?) e la “Pantera”...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;2 &lt;/em&gt;Basti pensare alla scuola di Enrico Fermi per la fisica, a quella di Giuseppe Levi per la biologia, a quella di Natta per la chimica, a quella di Bianchi Bandinelli per l’archeologia, e a molti altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;3 &lt;/em&gt;Tuttora il termine “scientifico” in Italia è usato prevalentemente nell’accezione delle “scienze naturali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;4 &lt;/em&gt;I “Corsi abilitanti” che garantivano ai giovani il diritto all’immissione nelle graduatorie per ottenere supplenze nelle scuole e poi il posto di ruolo, fu il tentativo meglio riuscito per introdurre un meccanismo certo ed oggettivo per l’accesso all’insegnamento. La legge 382/80 garantì l’accesso al ruolo a moltissimi precari dell’università (tanto da essere stata poi ingiustamente accusata di avere “ingorgato” i ruoli della docenza), introdusse, anche se in modo equivoco, la figura del “ricercatore universitario” al posto dell’“Assistente” del docente ordinario ed il principio di una frequenza certa nelle tornate concorsuali, garantì, anche se in modo molto parziale, l’ingresso nella gestione degli Atenei agli studenti ed al personale non docente. Purtroppo queste leggi furono in breve rese inutilizzabili dai continui tagli ai fondi dell’istruzione operati a partire dai primi anni ’80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;5 &lt;/em&gt;Sulla base della conquista sindacale dei lavoratori metalmeccanici nel contratto nazionale di lavoro del 1970, erano riconosciute ai lavoratori 150 ore lavorative retribuite ogni tre anni ad uso “scolastico e culturale”, purché essi ne mettessero altre 150 del proprio tempo libero. Il sindacato scelse di dare la priorità al recupero, per tutti i lavoratori, del diploma della scuola dell’obbligo. In due anni 100.000 lavoratori metalmeccanici tornarono a scuola, seguiti ben presto da altre categorie di lavoratori, poi da disoccupati e casalinghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;6 &lt;/em&gt;Questo processo, concordato tra i ministri dell’università dell’Unione Europea, punta ad una standardizzazione dei percorsi universitari europei, per molti versi opportuna e probabilmente inevitabile, in due cicli tipicamente di 3 e 2 anni eventualmente seguiti dal dottorato. Esso inoltre ha introdotto il meccanismo dei “crediti formativi”, acquisibili sia tramite la frequenza di corsi ed il successivo superamento dei relativi esami sia con altri mezzi (stage, esperienze di studio all’estero ed altre attività “formative”), come parametro attestante il livello di formazione raggiunto. Questo modello è stato criticato sin dalla sua introduzione per i rischi insiti: dipendenza dell’università dal mercato, costruzione di un’elite di laureati di secondo livello contro una massa di laureati di primo livello destinati al lavoro, mancanza di finanziamenti, aziendalizzazione dell’università, strapotere del pedagogismo sotto la veste dell’“apprendere ad apprendere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;7 &lt;/em&gt;Vedi grafico n.1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;8 &lt;/em&gt;Già la “riforma” Moratti aveva tentato di introdurre la dicotomia tra un percorso di istruzione formale ed uno di “avviamento al lavoro” per i bambini di soli dodici anni. Uno dei pochi risultati concernenti l’istruzione ottenuti dalla sinistra nel corso del secondo governo Prodi era stato quello di fare abrogare quella “riforma” ed elevare l’obbligo di istruzione da 14 a 16 anni. Con la “riforma” Gelmini, questo innalzamento dell’obbligo è stato sostanzialmente cancellato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;9 &lt;/em&gt;Dalle minacce di disgregazione di enti di fondamentale importanza strategica come l’ENEA alla chiusura, che è novità di quest’anno, di alcuni Osservatori Astronomici... Non possiamo in questa sede nemmeno tentare di tracciare un quadro complessivo; sulle condizioni sempre più ardue in cui si svolge il lavoro scientifico possiamo però ad esempio rimandare alla ottima documentazione televisiva di Riccardo Iacona (il documentario &lt;em&gt;Viva la Ricerca&lt;/em&gt;, del 2005).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;10 &lt;/em&gt;Tanto per menzionare qualche caso: tra i commissariamenti di questi anni vanno annoverati quelli di alcune soprintendenze, come quella di Roma; i casi di musei e centri di visita chiusi per mancanza di personale si sprecano; anche i corsi alla prestigiosa Scuola dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma sono stati sospesi a tempo indeterminato per mancanza di fondi; eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;11 &lt;/em&gt;Sui media l’informazione scientifica ha uno spazio sempre minore ed un carattere sempre meno critico: mentre le novità scientifiche sono presentate con toni mistici e fantastici, ad esse sono affiancate esposizioni su presunti misteri e miracoli, dal templarismo a Fatima ai cerchi nel grano e così via, con una sovraesposizione di personaggi ed argomenti religiosi in campi non pertinenti. La deriva in senso &lt;em&gt;irrazionalistico &lt;/em&gt;permea l’informazione nel suo complesso, non esclusa l’informazione sui fatti di cronaca, ed ovviamente sulle cronache per eccellenza del nostro tempo: quelle di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;12 &lt;/em&gt;Sarebbe importante confrontare, in uno specifico studio, questi andamenti con quanto avviene in India, Cina o Brasile... Nei paesi emergenti e in quelli socialisti la tendenza negli ultimi anni è stata opposta, ma non è da sottovalutare la possibilità che la crisi delle economie più “forti” trascini con sé anche tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;13 &lt;/em&gt;http:// www. independent. co. uk/ news/ education/ education- news/ students- arerevolting- the- spirit- of- 68- is- reawakening- 1604043.html.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;14 Sauvons la re c h e rc h e&lt;/em&gt;: si veda http:// www. sauvonslarecherche. fr, http://www. sauvonsluniversite.com .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;15 &lt;/em&gt;Ma c’è anche di peggio, e anche nelle industrie più grandi: basti pensare ai nomi di Callisto Tanzi o di Lapo Elkann.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;16 &lt;/em&gt;Il testo ufficiale del DDL governativo sull’Università presentato al Senato e assegnato il 2 dicembre 2009 alla Commissione Istruzione si può leggere al sito: http:// www.andu-universita.it/2009/ 10/28/governance- 2/. Per aggiornamenti sul contenzioso in corso raccomandiamo lo stesso sito ANDU ed anc h e: http:// www. perluniversitapubblica. it, http:// www. osservatorio-ricerca.it, http: //www.rinascitadellascuola.org/.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;17 &lt;/em&gt;Il reclutamento dei sostenitori di una teoria o concezione “avversa” a quella del reclutatore sarebbe reso ancora più arduo di quanto non sia oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;18) &lt;/em&gt;La privatizzazione consiste sia nel piegare le università pubbliche all’interesse privato (ad es. con le “Fondazioni” e l’accesso degli imprenditori nei “Consigli di Amministrazione”), sia nello spostare il più possibile verso istituti privati la domanda formativa, riconosciuta come fonte di profitto economico. Su quest’ultimo punto, che è importante anche se non spiega se non in minima parte il carattere strutturale dell’attacco, ricordiamo gli scandali sulle Università private svelati ad es., da REPORT nella trasmissione del 26/5/2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;19 &lt;/em&gt;Tant’è vero che si è arrivati a chiedere il riconoscimento di crediti formativi per certi corsi autogestiti, fornendo così pure legittimazione di fatto al sistema dei crediti, merce tra le merci sul “mercato” liberista/ “libertario” del sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;20 &lt;/em&gt;In questa sede non possiamo nemmeno tentare una disamina del danno che la precarizzazione arreca al lavoro scientifico. Un più vasto ragionamento andrebbe articolato sulle condizioni in cui tale lavoro oramai si esplica, ovvero sui meccanismi che hanno prevalso, improntati al più sfrenato liberismo: competitività cieca tra singoli e gruppi, &lt;em&gt;publish or perish&lt;/em&gt;, finanziamenti a progetto, retorica dell’”eccellenza”, eccetera. Ma la ricerca non vive solo di risultati “straordinari” bensì anche e soprattutto di gestione ordinaria, di piattaforme ampie e solide per la trasmissione delle conoscenze acquisite, di partecipazione e di scambio, di libertà di pensare e ripensare e provare a cambiare metodi e paradigmi. Ritenere che si possa conservare un livello alto di conoscenze e dunque di cultura in una società che nega l’importanza del lavoro scientifico di &lt;em&gt;routine&lt;/em&gt;, che arriva a chiudere l’accesso in termini di impiego fisso per il lavoro e gestione ordinaria di istituti, laboratori, università, eccetera, è semplicemente stupido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;21 &lt;/em&gt;“&lt;em&gt;Luigi Berlinguer e la riforma Gelmini: collaboriamo&lt;/em&gt;”, sul Corriere della Sera del 2 dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;22 &lt;/em&gt;Sul Sole 24-ore del 1 dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;23 &lt;/em&gt;http:// www. youtube. com/ watch? v= y71 qM-AjtQU .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;em&gt;24 &lt;/em&gt;Ricordiamo i fascisti nel 1968, quando alla Sapienza di Roma tiravano i banchi da Giurisprudenza sulla testa degli studenti; quelli che il 1 febbraio 1977 entravano nella stessa università sparando e ferendo Guido Bellachioma e Paolo Mangone; quelli del 29 ottobre 2008, fatti infiltrare da un lato di Piazza Navona con cinghie e mazze tricolore dentro la grande manifestazione studentesca; e non dimentichiamo nemmeno il dito medio alzato dalla Santanché contro gli studenti mobilitati contro la Moratti il 25 ottobre 2005.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-4921377870498957044?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N-tTtXzwr5l6gO_ROyYHr5W06Cc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N-tTtXzwr5l6gO_ROyYHr5W06Cc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N-tTtXzwr5l6gO_ROyYHr5W06Cc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N-tTtXzwr5l6gO_ROyYHr5W06Cc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/6ijQCPY6yOk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/4921377870498957044/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/attacco-al-sapere-dal-neoliberismo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4921377870498957044?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/4921377870498957044?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/6ijQCPY6yOk/attacco-al-sapere-dal-neoliberismo.html" title="Attacco al sapere! Dal neoliberismo degli anni 70 alla catastrofe Gelmini, i nodi sociali dietro l'attacco sferrato contro la cultura e la scienza" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/attacco-al-sapere-dal-neoliberismo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ADRHczeip7ImA9WxBbE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1364039694515040345</id><published>2010-03-12T08:40:00.002+01:00</published><updated>2010-03-12T11:29:35.982+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-12T11:29:35.982+01:00</app:edited><title>L'esperienza di Stalin va valutata in maniera storiograficamente scientifica, non propagandistica!</title><content type="html">Il 5 marzo 1953 moriva a Mosca Josif V. Stalin. Due giorni prima della scomparsa un comunicato ufficiale aveva informato l'Urss e il mondo sulle gravi condizioni di salute del Segretario generale del Pcus e del Presidente del Consiglio dei ministri sovietico, colpito il 1 marzo da una apoplessia che non lasciava speranze. Per gli operai, i contadini colcosiani, le masse popolari dell'Unione sovietica quelli furono giorni di sentito e profondo dolore, così come lo furono per gli sfruttati e gli oppressi del mondo intero. Le manifestazioni di sincero cordoglio riunirono milioni di proletari nell'affetto e nella stima per Stalin. Per tre giorni una fila sterminata di persone si rec, incurante del freddo intenso dell'inverno russo, a rendere omaggio alla salma del grande dirigente e maestro del proletariato internazionale, esposta nella Sala delle colonne del Palazzo dei Sindacati. Questo ultimo e partecipato saluto, fu l'espressione spontanea e sincera della fiducia e dell'autorevolezza di cui Stalin godeva. Sentimenti questi, che egli aveva saputo conquistarsi e infondere nel proletariato mondiale attraverso il corso di una vita interamente dedicata al suo popolo, alla costruzione e al consolidamento del socialismo in Urss, all'affermazione del marxismo-leninismo e del socialismo in tutto il mondo.La sua vita è stata un esempio concreto e incancellabile di dedizione alla causa della classe operaia e della rivoluzione. Una vita in cui egli ha sempre anteposto l'interesse del popolo a quello personale, spesso sacrificando se stesso e i suoi affetti familiari più cari, vivendo in maniera semplice e lavorando prima, durante e dopo la Rivoluzione d'Ottobre senza mai risparmiarsi. Come non ricordare ad esempio, le sofferenze patite nei periodi di prigionia in Siberia che lo minarono nel fisico, ma non certo nei suoi propositi e nei suoi ideali; la sua fermezza nel rimanere al Cremlino, mentre il governo si trasferiva in un luogo più sicuro allorché le armate degli invasori nazisti giungevano alle porte di Mosca; o ancora la tragedia che lo accomun a migliaia di genitori di soldati sovietici per la morte del figlio Jakov, catturato e poi ucciso dai tedeschi e per il quale egli rifiut ogni trattativa col nemico nazista perla sua liberazione. Questa sua vita, questo esempio forte e luminoso che egli ha rappresentato, niente e nessuno potrà mai riuscire a scalfire. Stalin è stato senza alcun dubbio un grande marxista-leninista e un grande maestro del proletariato internazionale, un combattente proletario rivoluzionario che ha profuso tutte le sueintense energie e le sue capacità nella lotta per l'affermazione del socialismo e la sua concreta realizzazione.I fatti della storia, l'azione degli uomini in essa, le forze e gli interessi che vi sono coinvolti, gli sviluppi e i nuovi scenari che essa propone vanno analizzati, capiti e giudicati in modo corretto per poter essere d'insegnamento e spingere verso un nuovo e superiore progresso. E il solo modo corretto di analisi è quello dialettico, l'unico che permette di non impantanarsi e cadere nell'astrazione, nell'apriorismo e nell'idealismo.Per i marxisti-leninisti l'opera di Stalin è stata un'opera titanica che travalica i confini dell'Urss, per espandersi in Europa e nel resto del mondo. Un'opera realizzata in prima persona dalla classe operaia e dal proletariato e che ha permesso nel corso di numerose e diverse battaglie che a vincere fossero sempre il popolo, il socialismo ed il progresso.Questa sua opera ha tra i suoi capisaldi:- la costruzione del socialismo in Urss, primo Stato al mondo a vedere concretamente realizzato il progetto per cui avevano lottato Marx, Engels e Lenin;- l'unità e lo sviluppo dei Partiti comunisti di diversi continenti nella III Internazionale;- la vittoria sul nazifascismo e l'annientamento degli eserciti invasori di Hitler e Mussolini;- la nascita di nuovi Stati socialisti in Europa e in Asia.Tutto ci è stato realizzato in nemmeno trent'anni, uno spazio temporale assai breve e soprattutto in una situazione che non ha precedenti nella storia. Stalin ha infatti operato in condizioni assai complesse e difficili. Tali erano infatti le condizioni della Russia sovietica all'indomani della vittoria della Rivoluzione d'Ottobre. Un paese schiacciato dal peso della secolare autocrazia zarista, devastato dalla I guerra mondiale, aggredito congiuntamente dai più potenti eserciti imperialisti. Un paese appena uscito da una sanguinosa guerra civile scatenata dai nemici interni ed esterni del potere sovietico e che rimaneva solo, senza appoggi di altri Stati ed anzi assediato dal blocco politico-economico imperialista.La Russia sovietica era il primo paese in cui aveva trionfato la rivoluzione socialista. Il suo cammino iniziava senza che vi fosse un'esperienza a cui poter fare riferimento ed in condizioni socioeconomiche veramente tremende. Un'economia prevalentemente agricola praticamente al collasso; un settore industriale marginale e per di più quasi completamente distrutto; la mancanza pressoché totale di elettricità, di una rete di trasporti e di attrezzature tecniche di sfruttamento delle materie prime.Partire da queste condizioni e in un trentennio costruire, contando esclusivamente sulle proprie forze, uno Stato basato su un'economia e su rapporti sociali completamente nuovi e che è stato in grado di resistere e sbaragliare l'aggressione nazifascista basata su una possente forza militare, dà il segno concreto di quanto grande sia stata l'opera compiuta da Stalin, ma soprattutto di come questa grande opera si sia potuta realizzare.Essa è stata il frutto concreto del duro lavoro basato sulla volontà, lo spirito di sacrificio, la piena consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e dell'unità delle classi e dei ceti sociali andati al potere con la Rivoluzione d'Ottobre. Il frutto del lavoro del proletariato sovietico e della salda alleanza tra la classe operaia, i contadini poveri e medi che hanno dato vita al movimento colcosiano, la gioventù sovietica, i nuovi tecnici e ricercatori forgiati dal potere sovietico. L'avanguardia del proletariato sovietico, il Partito comunista di Lenin e di Stalin, fermamente ancorato al marxismo-leninismo, è stata la guida riconosciuta dal popolo sovietico in questa impresa straordinaria: la costruzione del primo Stato socialista nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1364039694515040345?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g1PjHu5VOkgRnWzwNSxtSINd29U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g1PjHu5VOkgRnWzwNSxtSINd29U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g1PjHu5VOkgRnWzwNSxtSINd29U/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g1PjHu5VOkgRnWzwNSxtSINd29U/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/V12hpswINJs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1364039694515040345/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/rendiamo-onore-stalin-ora-e-sempre.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1364039694515040345?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1364039694515040345?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/V12hpswINJs/rendiamo-onore-stalin-ora-e-sempre.html" title="L'esperienza di Stalin va valutata in maniera storiograficamente scientifica, non propagandistica!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/rendiamo-onore-stalin-ora-e-sempre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UASHs5cCp7ImA9WxBbEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-2298377051043232069</id><published>2010-03-10T23:45:00.002+01:00</published><updated>2010-03-10T23:47:29.528+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-10T23:47:29.528+01:00</app:edited><title>Il Crati è in piena! Dove stanno Berlusconi e Bertolaso?</title><content type="html">Continua l'emergenza mal tempo in Calabria, ma non si fanno vedere ne il Governo Nazionale ne tanto meno la Protezione Civile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs447.snc3/25647_1299839548735_1612801582_732186_3490018_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 411px; height: 355px;" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs447.snc3/25647_1299839548735_1612801582_732186_3490018_n.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-2298377051043232069?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G1gdcQJa-pUbmp3v6eoAvtIc800/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G1gdcQJa-pUbmp3v6eoAvtIc800/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G1gdcQJa-pUbmp3v6eoAvtIc800/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G1gdcQJa-pUbmp3v6eoAvtIc800/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/ao956jBlB58" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/2298377051043232069/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/il-crati-e-in-piena-dove-stanno.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/2298377051043232069?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/2298377051043232069?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/ao956jBlB58/il-crati-e-in-piena-dove-stanno.html" title="Il Crati è in piena! Dove stanno Berlusconi e Bertolaso?" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/il-crati-e-in-piena-dove-stanno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4BQ305eSp7ImA9WxBUGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1418085789064027705</id><published>2010-03-06T16:50:00.001+01:00</published><updated>2010-03-06T16:55:52.321+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-06T16:55:52.321+01:00</app:edited><title>ORA BASTA! Mobilitazione generale contro il decreto illegale</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs459.ash1/25240_1399726356106_1320712667_31110326_4776621_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 414px; height: 567px;" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs459.ash1/25240_1399726356106_1320712667_31110326_4776621_n.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo ha varato in meno di mezz’ora un decreto legge che riammette le liste di centrodestra nel Lazio e in Lombardia. &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Il Capo dello Stato non fa nemmeno finta di pensarci un po’ e, a tempo di record, firma e avalla!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa non è più la nostra democrazia. Non è più la Repubblica democratica nata dalla Resistenza. Questo è uno Stato fascista in cui il Presidente del Consiglio, come un ducetto, cambia a suo piacimento ogni giorno le regole democratiche e in cui il Presidente della Repubblica fa la parte del re Vittorio Emanuele III: è il fantoccio al servizio del regime.&lt;br /&gt;Ora basta. Serve la mobilitazione di tutti i comunisti, di tutti i democratici, di tutte le donne e di tutti gli uomini di buona volontà, sin da questa notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoriamo, innanzitutto noi Giovani Comuniste/i, perché domani nel Paese ci sia la più ampia e massiccia mobilitazione popolare contro questo abominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’appuntamento  centrale è per le ore 11 davanti a Montecitorio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contestualmente, organizziamo davanti a tutte le prefetture sit-in e manifestazioni. Non risparmiamoci: è una battaglia vitale. &lt;p style="text-align: justify;"&gt;GIOVANI COMUNISTE/I&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1418085789064027705?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZqKmqQgMraxRL2dX-P0hCoxUuSc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZqKmqQgMraxRL2dX-P0hCoxUuSc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZqKmqQgMraxRL2dX-P0hCoxUuSc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZqKmqQgMraxRL2dX-P0hCoxUuSc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/R3G0e9C51LI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1418085789064027705/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/ora-basta-mobilitazione-generale-contro.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1418085789064027705?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1418085789064027705?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/R3G0e9C51LI/ora-basta-mobilitazione-generale-contro.html" title="ORA BASTA! Mobilitazione generale contro il decreto illegale" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/03/ora-basta-mobilitazione-generale-contro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYBSXs8eSp7ImA9WxBUEkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1275015584933345238</id><published>2010-02-27T17:13:00.002+01:00</published><updated>2010-02-27T17:29:18.571+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-27T17:29:18.571+01:00</app:edited><title>Luzzi si racconta in terra lombarda</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Villaggio Calabria ha svelato i suoi padiglioni con una serie di offerte turistiche e percorsi culturali, che hanno portato al pubblico internazionale “strade nuove” di un territorio ricco non solo della sua natura ma di una storia altrettanto imponente. L’edizione 2010 ha segnato il traguardo dei trent’anni per quest’appuntamento internazionale ospitato nel padiglione 7 del polo fieristico di Rho, sobrio ed elegante. Integrata nell’itinerario delle Antiche Terre e presente per il terzo anno consecutivo la cittadina di Luzzi con la sua storia, la cultura, i monumenti, le tradizioni e la gastronomia di una terra e di un popolo antico e che ha confermato la sua naturale vocazione al turismo soprattutto religioso con il centro cistercense della Sambucina ma anche con le eccellenze in campo economico. E’ il calzaturificio Cesare Firrao la realtà imprenditoriale più forte e che ha attirato ancora una volta il grande interesse dei visitatori, come anche l’autoctono San Vito di Luzzi delle cantine Vivacqua uno dei vini capisaldi della prossima etichetta “Terre di Cosenza”. Dire di essere soddisfatti per sindaco e assessore è sminuire il ruolo che ormai Luzzi si è ritagliato nel panorama turistico nazionale e, infatti, il riscontro di tour operator e pubblico internazionale anche per questa edizione garantiscono un ritorno di immagine che ben presto vedrà i propri risultati con l’arrivo della bella stagione. L’attenzione avuta per Luzzi da visitatori noti, come il musicista Tullio de Piscopo e il critico d’arte Vittorio Sgarbi hanno confermato come la nostra Regione attraverso il turismo può veramente decollare. La pensa così, Manfredo Tedesco sindaco della cittadina della Media Valle del Crati per il quale incontrare per il terzo anno consecutivo gli operatori turistici internazionali rappresenta un caposaldo per la comunicazione di un territorio dalle mille risorse. E il convegno “Calabrie D’uve” ne è stato un esempio. Infatti nella sala convegni del Villaggio Calabria alla presenza di Damiano Guagliardi assessore regionale al turismo, di Maria Rosa Vuono assessore al comune di Cosenza, Gennaro Convertini presidente Ais regionale, e Anna Sacco funzionario della Camera di Commercio di Cosenza si è tenuto un confronto proprio per promuovere il turismo enologico. Manfredo Tedesco ha posto l’accento su come può essere importante per la città di Luzzi fregiarsi di un autoctono come Vivacqua che può aprire percorsi interessanti attraverso l’enogastronomia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1275015584933345238?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4rJAeG6Vu0mI8UKemT9yDUMfR8A/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4rJAeG6Vu0mI8UKemT9yDUMfR8A/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4rJAeG6Vu0mI8UKemT9yDUMfR8A/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4rJAeG6Vu0mI8UKemT9yDUMfR8A/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/P6TCNqk09UE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1275015584933345238/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/luzzi-si-racconta-in-terra-lombarda.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1275015584933345238?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1275015584933345238?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/P6TCNqk09UE/luzzi-si-racconta-in-terra-lombarda.html" title="Luzzi si racconta in terra lombarda" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/luzzi-si-racconta-in-terra-lombarda.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YMRnozeip7ImA9WxBUEUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1856029735932803511</id><published>2010-02-26T10:00:00.010+01:00</published><updated>2010-02-26T12:53:07.482+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-26T12:53:07.482+01:00</app:edited><title>1° MARZO- UNITI CONTRO IL RAZZISMO E LO SFRUTTAMENTO</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4eP9Kx-WtI/AAAAAAAAAGs/sMtWV6EnD_Y/s1600-h/n1593802612_81641_5225036.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442476955729287890" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4eP9Kx-WtI/AAAAAAAAAGs/sMtWV6EnD_Y/s320/n1593802612_81641_5225036.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4eO-eCApuI/AAAAAAAAAGk/sRLyvwHqIK8/s1600-h/n1261449297_30091909_4511997.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442475878565062370" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4eO-eCApuI/AAAAAAAAAGk/sRLyvwHqIK8/s320/n1261449297_30091909_4511997.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;UNITI CONTRO IL RAZZISMO E LO &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;SFRUTTAMENTO&lt;br /&gt;1° MARZO&lt;br /&gt;GIORNATA DI LOTTA PER I DIRITTI E LA DIGNITÀ&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Noi, donne e uomini di ogni paese. Noi, immigrati, italiani, figli di immigrati e di emigranti; noi sappiamo che le immigrate e gli immigrati hanno arricchito l’Italia con la loro cultura e il loro lavoro.&lt;br /&gt;Noi rifiutiamo le proposte dei politici che vogliono criminalizzare gli immigrati.&lt;br /&gt;Noi rifiutiamo le politiche razziste che colpiscono gli immigrati per poter sfruttare meglio loro e gli italiani che lavorano.&lt;br /&gt;Siamo indignati perché negli ultimi anni sono state approvate leggi razziste che negano i principi dei diritti umani. Leggi in contrasto con la Costituzione Italiana, che prevede uno stato democratico, senza discriminazioni di “razza, sesso o religione”.&lt;br /&gt;Per questo abbiamo deciso che il 1 marzo deve essere una giornata di lotta.&lt;br /&gt;Una giornata per protestare, informare, sensibilizzare e parlare.&lt;br /&gt;Una giornata per chiedere il rispetto del diritto di ogni essere umano ad una vita dignitosa.&lt;br /&gt;Una giornata per aiutare le immigrate e gli immigrati a capire che i diritti non si ottengono per “concessione” ma grazie alla consapevolezza, alla mobilitazione ed alla lotta.&lt;br /&gt;Una giornata per aiutare gli italiani a capire che gli immigrati non sono i loro avversari; a capire che gli immigrati hanno i loro stessi bisogni e i loro stessi problemi.&lt;br /&gt;I nemici degli italiani e degli immigrati sono gli stessi: gli speculatori, le mafie, i politici senza scrupoli che vogliono mettere i poveri contro i poveri, per meglio sfruttarli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Per tutti questi motivi chiediamo di sostenere, con coraggio e dignità, questi obiettivi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il diritto al lavoro, alla casa, alla salute per tutte e tutti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il ritiro del pacchetto sicurezza&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;slegare il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il rispetto dei diritti delle rifugiate e dei rifugiati.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;l’accoglienza di tutte e tutti e la chiusura dei CIE.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;la solidarietà a tutti i lavoratori in lotta per la difesa del lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:180%;" &gt;&lt;strong&gt;I GIOVANI COMUNISTI DI LUZZI IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA AL RAZZISMO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:180%;" &gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1856029735932803511?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LNDeYqaEN26BxE2WHP_7teavFu4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LNDeYqaEN26BxE2WHP_7teavFu4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LNDeYqaEN26BxE2WHP_7teavFu4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LNDeYqaEN26BxE2WHP_7teavFu4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/E7rqyokL90M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1856029735932803511/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/1-marzo-uniti-contro-il-razzismo-e-lo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1856029735932803511?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1856029735932803511?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/E7rqyokL90M/1-marzo-uniti-contro-il-razzismo-e-lo.html" title="1° MARZO- UNITI CONTRO IL RAZZISMO E LO SFRUTTAMENTO" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4eP9Kx-WtI/AAAAAAAAAGs/sMtWV6EnD_Y/s72-c/n1593802612_81641_5225036.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/1-marzo-uniti-contro-il-razzismo-e-lo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4MR30zfCp7ImA9WxBUEU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-277916945427906183</id><published>2010-02-24T12:16:00.008+01:00</published><updated>2010-02-25T14:19:46.384+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-25T14:19:46.384+01:00</app:edited><title>Il compagno Borchetta del circolo di Luzzi nel coordinamento nazionale GC!</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4ZyC00R8yI/AAAAAAAAAGc/2zl2E7v0J9w/s1600-h/25619_1227222804997_1361869929_591515_1178767_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442162592587051810" style="width: 323px; height: 240px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4ZyC00R8yI/AAAAAAAAAGc/2zl2E7v0J9w/s320/25619_1227222804997_1361869929_591515_1178767_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' con viva soddifsazione che i Giovani Comunisti della sezione di Luzzi, annunciano l'ingresso nel coordinamento nazionale GC del compagno &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Camillo Borchetta&lt;/span&gt;. Inoltre la tre giorni congressuale di Pomezia, ha eletto i nuovi portavoce dei GC nelle persone del compagno &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Simone Oggionni&lt;/span&gt; della federazione di Bologna e della compagna &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Anna Belligero&lt;/span&gt; della federazione di Bari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elezione del compagno Borchetta nella massima assise nazionale dell'organizzazione giovanile, è solo il culmine di un lavoro di radicamento portato avanti ormai da anni da tutti i ragazzi della sezione di Luzzi. In un momento i cui la politica tutta è in grave crisi, in cui a farla da padrone sono gli elementi populisti e antipolitici, noi riteniamo che i risultati raggiunti dall'opera dei GC di Luzzi (tra i tanti, il coinvolgimento nella politica attiva dei giovani e giovanissimi iscritti, il dibattito aperto e paritario che si è instaurato tra la parte giovanile e resto del partito, la rappresentaza del circolo negli organi provinciali e nazionali) siano veramente eccezionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al compagno Borchetta un augurio di buon lavoro, mentre ai compagni di tutta Italia, in particolare a quelli delle aree "l'Ernesto" ed "Essere Comunisti", che hanno partecipato alla tre giorni congressuale, i compagni di Luzzi inviano il loro più caloroso saluto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva i Giovani Comunisti, viva il Comunismo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DOCUMENTI DELLA IV CONFERENZA DEI GIOVANI COMUNISTI&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=31277"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=31277"&gt;Documento politico finale approvato dalla IV Conferenza Nazionale, firmatari Oggionni e Belligero&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=31293"&gt;Presentazione del Primo Documento di Francesco D'Agresta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=31279"&gt;Intervento conclusivo di Simone Oggionni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=31289"&gt;Odg sull'imperialismo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=31278"&gt;Odg sulle alleanze&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4ZyC00R8yI/AAAAAAAAAGc/2zl2E7v0J9w/s1600-h/25619_1227222804997_1361869929_591515_1178767_n.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4ZyC00R8yI/AAAAAAAAAGc/2zl2E7v0J9w/s1600-h/25619_1227222804997_1361869929_591515_1178767_n.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-277916945427906183?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r6pG-1vJRbVB8WEeyfaQ4mqqQcc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r6pG-1vJRbVB8WEeyfaQ4mqqQcc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r6pG-1vJRbVB8WEeyfaQ4mqqQcc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r6pG-1vJRbVB8WEeyfaQ4mqqQcc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/l0I4nxg62dM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/277916945427906183/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/il-compagno-borchetta-del-circolo-di.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/277916945427906183?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/277916945427906183?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/l0I4nxg62dM/il-compagno-borchetta-del-circolo-di.html" title="Il compagno Borchetta del circolo di Luzzi nel coordinamento nazionale GC!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_pm_FE0Sjtf8/S4ZyC00R8yI/AAAAAAAAAGc/2zl2E7v0J9w/s72-c/25619_1227222804997_1361869929_591515_1178767_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/il-compagno-borchetta-del-circolo-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AMR3s_eyp7ImA9WxBWFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-7256585258083326913</id><published>2010-02-08T18:06:00.006+01:00</published><updated>2010-02-08T21:09:46.543+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-08T21:09:46.543+01:00</app:edited><title>Eletto il nuovo Coordinamento provinciale dei GC. Grande Rappresentanza del circolo di Luzzi.</title><content type="html">Lo scorso Venerdì 5 febbraio, nei locali della federazione provinciale di Cosenza del partito della Rifondazione Comunista si è tenuta la IV conferenza provinciale dei Giovani Comunisti. Con l’approvazione ad unanimità del 1° documento “una generazione di sogni, conflitti e rivoluzioni” rappresentato dal compagno della direzione nazionale del PRC &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Simone Oggionni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, si è passati successivamente all’elezione di un coordinamento provinciale e del suo coordinatore,che è stato indicato all’unanimità nella persona di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo Mastrota&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, giovane brillante vice Sindaco di Villapiana. Importante e significativa la rappresentanza che il circolo di Luzzi avrà in questo nuovo Coordinamento: infatti ne faranno parte il vice Segretario &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Pietro Ciardullo &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;e i dirigenti &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Luciano Altomare, Camillo Borchetta e Simon Vincenzo De Marco&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Questo importante risultato ottenuto dai giovani di Luzzi è frutto di anni di lavoro sul territorio locale, anche in momenti non facili per il nostro partito. La passione però non è mancata mai e si è lavorato al massimo per coinvolgere tanti ragazzi che fino a poco tempo fa nonostante le loro idee e i loro interessi, preferivano stare lontani dall'attivismo politico.&lt;br /&gt;Un grazie va quindi a tutti i 31 giovani compagni di Luzzi ( numeri che ci rendono il circolo con la maggiore componente giovanile in tutta la Provincia di Cosenza), ma sopratutto al Compagno &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Rocco Falbo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, che insieme ai quattro eletti nel coordinamento locale è stato in prima linea nelle numerose battaglie del nostro circolo e che a breve si accingerà a guidare questo nutrito gruppo con la carica di &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;coordinatore locale dei GC di Luzzi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Gli altri Membri del Coordinamento sono: &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Pierluigi&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Zicaro Romanelli&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(Santa Sofia d'Epiro)&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Giulia Clausi &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(Aprigliano),&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Anna Roma &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(Amendolara),&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Maurizio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Bresci&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; (Spezzano Albanese),&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Pasquale Praino&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(Cassano Jonio),&lt;/span&gt;  &lt;strong&gt;Piergiorgio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Garofalo &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(Acri),&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Marco Vercillo&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;  Alessandro Nigro&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;( Corigliano Calabro),&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Aldo Lucente&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;( Cosenza).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni &lt;em&gt;Mastrota&lt;/em&gt; darà vita all'esecutivo ed esprimerà la figura di un vice Coordinatore che lo affiancherà nel duro ma emozionante lavoro che lo vedrà impegnato insieme agli altri compagni del coordinamento negli anni a venire. Concludiamo questo comunicato facendo gli auguri di buon lavoro a questo gruppo di giovani che collaboreranno per il bene del nostro partito ma sopratutto della nostra comunità, lottando contro i soprusi e tutte le ingiustizie dei nostri tempi, tenendo ben presenti i principi e le idee per i quali si battono!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-7256585258083326913?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dDWMZJlO8QSedWzuGxt78RjqTbE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dDWMZJlO8QSedWzuGxt78RjqTbE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dDWMZJlO8QSedWzuGxt78RjqTbE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dDWMZJlO8QSedWzuGxt78RjqTbE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/-Ixinp5Dsp8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/7256585258083326913/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/eletto-il-nuovo-coordinamento.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/7256585258083326913?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/7256585258083326913?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/-Ixinp5Dsp8/eletto-il-nuovo-coordinamento.html" title="Eletto il nuovo Coordinamento provinciale dei GC. Grande Rappresentanza del circolo di Luzzi." /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/eletto-il-nuovo-coordinamento.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcBQ3o7eSp7ImA9WxBWFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-3918823325010463083</id><published>2010-02-08T11:08:00.001+01:00</published><updated>2010-02-08T11:14:12.401+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-08T11:14:12.401+01:00</app:edited><title>Le foibe sono una menzogna fascista! Basta col revisionismo storico!</title><content type="html">Da diversi anni il 10 febbraio è utilizzato per commemorare il fantomatico “eccidio di Italiani” che sarebbe avvenuto durante la Resistenza ad opera dei partigiani “slavo-comunisti” nella Venezia Giulia. Gente che sarebbe stata gettata ancora viva in cavità carsiche (le foibe appunto) dove sarebbe stata lasciata morire tra enormi atrocità per il solo fatto di essere italiana. In queste foibe sarebbero state gettate migliaia, decine (e qualcuno arriva pure a dire centinaia) di migliaia di persone. Nel 2002 l’allora presidente Ciampi disse che le foibe furono una “pulizia etnica”. Talmente falsa è stata questa affermazione che Galliano Fogar, storico dell’Istituto Regionale friulano per la Storia del Movimento di liberazione, ha affermato che nessuno storico serio “osa sostenere tale tesi”.&lt;br /&gt;Gli eventi in causa sono due: l’insurrezione popolare avvenuta in Istria subito dopo l’8 settembre ‘43 ed il governo partigiano di Trieste insediato nel maggio del ‘45 e durato 40 giorni. In questi due momenti, appunto, sarebbero state uccise migliaia di persone colpevoli di essere italiane. Questa tesi è un puro e semplice FALSO STORICO VERGOGNOSO!!!&lt;br /&gt;In Istria, nel periodo dell’insurrezione post 8 settembre, la popolazione inferocita si armò per eliminare ogni traccia del feroce regime di occupazione italiano. Durante il mese di potere popolare vi furono circa 500 vittime, prodotto della più che legittima furia della popolazione oppressa (sia italiana che slava) contro un regime fascista e mostruoso che li aveva straziati e massacrati per due decenni. A tal punto sono menzognere le tesi oggi sostenute su tutti i giornali e le TV che l’8/1/1949 un giornale locale di destra come “Trieste Sera” era costretto ad ammettere: “se consideriamo che l’Istria era abitata da circa 500mila persone, delle quali oltre la metà di lingua italiana, i circa 500 uccisi ed infoibati non possono costituire un atto anti italiano ma un atto prettamente anti-fascista. Se i partigiani rimasti padroni della situazione per oltre un mese avessero voluto uccidere chi era semplicemente “italiano”, in quel mese avrebbero potuto massacrare decine di migliaia di persone”. Chi commise un vero ed efferato massacro furono le SS assieme ai repubblichini di Salò quando nell’inverno del ‘43 ripresero il controllo della penisola istriana e massacrarono 13mila persone. La maggioranza dei cadaveri (quelli sì!) venne gettata nelle foibe.&lt;br /&gt;Ancora più discutibile è la ricostruzione di quel che sarebbe successo presso le foibe della Venezia Giulia e dell’Istria nel maggio ’45: scomparvero effettivamente 3-4 mila persone fra Gorizia, Trieste e Fiume, ma solo una piccola parte delle vittime finì nelle foibe. La grande maggioranza delle vittime, arrestate perché colpevoli, il più delle volte, di aver collaborato con il fascismo, morì nei campi d’internamento in cui venivano rinchiusi i prigionieri. Storiche non di regime come Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan parlano di un ordine di grandezza di alcune decine di infoibati collegati per lo più alle forze fasciste e di occupazione. Sulle famigerate foibe in cui si sostiene siano state gettate migliaia di italiani, le loro ricerche evidenziano che: nella foiba di Basovizza (che non è nemmeno una foiba ma il pozzo di una miniera), quando si è scavato alla ricerca di corpi, si sono trovati i resti di alcuni militari tedeschi risalenti probabilmente alla prima guerra mondiale e qualche carcassa di animale; nella foiba di Opicina (Monrupino) si trovarono solo alcuni corpi di soldati morti in battaglia gettati lì per evitare che le carcasse diffondessero epidemie; nella foiba di Fianona non si è mai trovato nulla e nella zona nessuno ha mai sentito parlare di corpi ivi gettati. Infine, si è pure parlato delle foibe di Fiume…c’è solo un piccolo problema: a Fiume non ci sono foibe! L’unica foiba in cui si rinvennero i cadaveri di 18 fucilati è l’abisso Plutone. Prigionieri fascisti che vennero fucilati dalla cosiddetta banda Steffè, una banda composta in realtà da militari della X Flottiglia MAS che commettevano crimini facendosi passare per partigiani al fine di screditare questi ultimi agli occhi della popolazione.&lt;br /&gt;Altro che eccidio, altro che pulizia etnica. La presenza italiana in Istria e Dalmazia è rimasta viva ed attiva da allora fino ad oggi: sotto la Jugoslavia ha goduto sempre di tutele (scuole, istituzioni culturali, bilinguismo ecc) ed ancora oggi, nonostante il nazionalismo croato abbia ripreso vigore, è rispettata. A parte chi si macchiò di gravi colpe, nessuno fu costretto a lasciare la propria casa. L’esodo fu un’iniziativa volontaria di una parte della popolazione italiana in Istria e Dalmazia. Inoltre, è bene ricordare, che gli accordi di pace stipulati tra Italia e Yugoslavia permettevano agli abitanti italiani delle zone divenute Jugoslave di decidere quale cittadinanza scegliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire la colossale montatura nascosta dietro alla favola delle foibe basta sapere chi sono gli “eminentissimi” storici che sono stati fonte di questa propaganda. Nell’ordine: Luigi Papo, noto fascista sotto il regime e a capo della Milizia Montona, responsabile di eccidi e di rastrellamenti partigiani, considerato dalla Yugoslavia un criminale di guerra di cui chiese l’estradizione; Padre Flaminio Rocchi, fascista esponente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; Maria Pasquinelli collaboratrice della X MAS e dei servizi segreti della RSI; Marco Pirina, incriminato per il tentativo di golpe Borghese del 1970; Giorgio Rustia, militante di Forza Nuova; Ugo Fabbri associato al MSI. Il tutto coordinato dalla regia dell’avvocato Augusto Sinagra, legale di Licio Gelli ed asserito iscritto alla loggia P2. E che dire dell’unico sedicente supersite ad una Foiba che si conosca, Graziano Udovisi? Oggi intervistato con tutti gli onori dalla RAI, si tratta di un criminale di guerra già condannato dalla giustizia italiana: la sua pena, ma guarda un po’, venne attenuata in quanto scampato ad una famigerata foiba a Fianona.&lt;br /&gt;Perché questa montatura?&lt;br /&gt;Perché giornali, TV e tutto l’arco politico, ad eccezione del PRC, ha accettato come verità di Stato da imporre a tutti le menzogne di questo gruppo di fascisti incalliti? Le ragioni sono due. La prima è ridimensionare enormemente le atrocità del nazifascismo e coprire in qualche modo i crimini compiuti dai fascisti nella risiera di San Sabba ma anche nei campi di concentramento di Gonars in Friuli e Arbe-Rab in Dalmazia contro i partigiani e tutta la popolazione, in particolare quella slava. Celebrare i cosiddetti martiri delle foibe serve a controbilanciare il 25 aprile e a mettere sullo stesso piano partigiani e fascisti, come se gli oppressi che si ribellarono e gli oppressori si fossero comportati allo stesso modo. Alcuni storici “progressisti” da salotto, come Pupo o Oliva, non verificano seriamente la falsità dei dati forniti dai revisionisti coi quali, dopo infiniti giri di parole, arrivano spesso ad una conclusione comune: quanto erano cattivi i comunisti e in particolare gli “slavo comunisti” e quanti orrori combinano le masse quando insorgono contro ingiustizie ormai insopportabili. Insomma, una pura propaganda anticomunista basata su frottole colossali! La classe dominante vuole ficcarci a forza nel cervello l’idea che la lotta dei partigiani per il comunismo fu un atto criminale e non una rivolta contro oppressione e sfruttamento.&lt;br /&gt;In secondo luogo, la propaganda sulle foibe ha il fine di alimentare un nazionalismo anti-slavo il cui scopo è creare consenso nei confronti della volontà mai sopita dell’imperialismo italiano di dominare i Balcani ed il mare Adriatico quale centro economico e commerciale strategico. Bisogna allora tacere sulla repressione dello Stato italiano contro la popolazione slava dell’Istria e della Dalmazia dal 1918 in poi. Tacere sulla chiusura di tutte le scuole che insegnavano in sloveno o croato con la riforma Gentile del 1923, tacere sulle centinaia di oppositori sloveni mandati davanti al Tribunale Speciale fascista, tacere sulla confisca dei beni a danno di contadini slavi, tacere sulle atrocità delle forze di occupazione italiane durante la seconda guerra mondiale, quando il generale Robotti si lamentò della scarsa crudeltà dei suoi soldati scrivendo in un dispaccio: “si ammazza troppo poco”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Reagiamo alla menzogna sulle foibe, costruiamo un grande 25 aprile!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:180%;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:180%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Giù le mani dalla Resistenza!&lt;br /&gt;Viva la lotta Partigiana!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;GIOVANI COMUNISTI  LUZZI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-3918823325010463083?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9_vSX2yBPYLQG6CZ2tLhtf11Iic/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9_vSX2yBPYLQG6CZ2tLhtf11Iic/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9_vSX2yBPYLQG6CZ2tLhtf11Iic/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9_vSX2yBPYLQG6CZ2tLhtf11Iic/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/MBVHe04bRI8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/3918823325010463083/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/le-foibe-sono-una-menzogna.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3918823325010463083?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/3918823325010463083?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/MBVHe04bRI8/le-foibe-sono-una-menzogna.html" title="Le foibe sono una menzogna fascista! Basta col revisionismo storico!" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/02/le-foibe-sono-una-menzogna.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MFRXo_eip7ImA9WxBXEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-361964325964872058.post-1723635030019474102</id><published>2010-01-20T20:23:00.001+01:00</published><updated>2010-01-20T20:23:34.442+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-20T20:23:34.442+01:00</app:edited><title>La politica della paura (di Zvi Schuldiner)</title><content type="html">&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;p&gt; &lt;img alt="delete the walls" src="http://img696.imageshack.us/img696/6025/2046317179b0d0825e80o.jpg" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Rosarno e la frontiera meridionale di Israele distano varie migliaia di chilometri, ma in fondo sono molto più vicine di quel che sembra. La notizia qui è che Israele costruisce un muri «anti-immigrati» lungo la frontiera meridionale con l'Egitto.&lt;br /&gt;Nel 1989 molti hanno evocato «la scomparsa dei muri». La caduta della Germania comunista, il crollo del muro di Berlino sembravano aprire una nuova era, in cui l'espressione della libertà sarebbe stata un mondo libero dai muri che avevano imprigionato interi popoli. Non è stato così.&lt;br /&gt;Nel settembre 2001 al Qaeda ha aiutato il regime di George W. Bush a costruire il decennio della paura.&lt;br /&gt;In gran parte del mondo «sviluppato» la politica si è trasformata in politica della paura. Non si discute più dei mondi possibili preferiti ma di presunta lotta per la sopravvivenza. Grazie alla paura è più facile imporre un capitalismo svergognato, le guerre «sante» seminano morte ovunque, fiumi di sangue hanno rafforzato l'odio verso l'imperialismo in una delle sue fasi più sfacciate, e tutto questo ha aiutato a rafforzare la destra, nelle sue versioni moderata o sfrenata, in Italia come in Israele. Non solo la sinistra (radicale o moderata) ne sta pagando il prezzo, ma ogni forza socialdemocratica e elemento moderato è indebolita - e oggi paradossalmente sono i capri espiatori della crisi del capitalismo finanziario negli Stati uniti. In Francia, in Germania - forse domani in Spagna - la destra avanza perché è più facile formulare risposte basate sulla paura che riformulare reali alternative al capitalismo. Anche perché dalla caduta del muro di Berlino le sinistre, vere o presunte, sembrano aver accettato che l'unica logica, unico modello possibile è quello del mercato.&lt;br /&gt;A Gerusalemme - la «eternamente unificata» - un muro invisibile ma reale separa israeliani e palestinesi. Nell'estate del 2005 il generale Ariel Sharon, allora primo ministro di Israele, ha inventato un altro mito, una menzogna che ha conquistato molti nel mondo occidentale: che Israele si ritirava dalla Striscia di Gaza. Un milione e mezzo di palestinesi hanno visto 8mila coloni israeliani ritirarsi dalla Striscia (appena 363 chilometri quadrati di territorio) e insieme hanno visto che continuavano a vivere accerchiati in una prigione. Dopo l'ultima guerra la situazione è ancora peggiorata, soldati israeliani da un lato, egiziani dall'altro sorvegliano la grande prigione che è Gaza.&lt;br /&gt;Ora si tratta di un muro. Non che sia un'invenzione nuova, poiché da tempo avanza la costruzione di un altro muro di odio, che teoricamente separa Israele dai territori occupati palestinesi per garantire la lotta al terrore. Nella «sinistra» europea troppi hanno accettato la retorica della lotta al terrore, e sono stati incapaci di un'analisi critica del muro alzato dal governo israeliano.&lt;br /&gt;I muri sono intesi a difendere la purezza - della nazione, della razza. L'«altro» - lo straniero, il nero, il musulmano, l'ebreo - minaccia la purezza, le nostre vite, è il terrorista di domani, negherà la nostra ebraicità o le qualità della nazione italiana. Era già successo in passato quando ebrei e omosessuali infettavano la purezza della razza ariana.&lt;br /&gt;Il capitalismo globale rende inevitabili due fenomeni. Da un lato esporta lavoro in paesi meno sviluppati, dove il lavoro costa molto meno e si sfrutta di più, e così smantella fabbriche intere lasciando disoccupati a beneficio dei profitti degli imprenditori. Dall'altro «importa» manodopera a basso costo, gli «extracomunitari» che sono disposti a sobbarcarsi lunghe ore di lavoro, senza i normali diritti sindacali e con salari esigui anche se alti rispetto a quelli dei paesi da cui arrivano.&lt;br /&gt;Parte della lotta sulla legalità o illegalità dei migranti nasconde un altro fenomeno: è necessario stabilire norme severe, così che poi si possa sfruttare meglio quanti non rientrano nelle norme ma, spinti dalla necessità, arrivano lo stesso, in barba alle leggi e alle polizie.&lt;br /&gt;In Israele la «purezza» nazionale oggi è l'altra faccia della paura del terrorismo: non solo la sicurezza ma anche il futuro del «popolo ebreo». Il muro di odio separa Israele dai territori palestinesi mentre estende le frontiere del 1967 e legittima i numerosi coloni nei territori occupati. A Gaza, l'accerchiamento trasforma il milione e mezzo di abitanti palestinesi in detenuti con libera circolazione in una enorme prigione.&lt;br /&gt;Intanto, alla frontiera meridionale, tra Egitto e Israele corre negli ultimi anni un fenomeno nuovo: sudanesi, etiopi e altri, in fuga da paesi africani per ragioni politiche o spinti dalla fame, attraversano l'Egitto e dopo varie odissee cercano rifugio e lavoro in Israele. Decine di queste persone sono state uccise dalle forze di sicurezza egiziane, ma migliaia ce l'hanno fatta e lavorano in mestieri semplici e subalterni... Ma cosa succederà alla sacra purezza della nazione, tanto cara agli integralisti e razzisti?&lt;br /&gt;Ecco che il governo Netanyahu annuncia la soluzione, che avevano già approvato i governi precedenti: costruire uin altro muro su quella frontiera. La paura, la purezza della nazione e il capitalismo convergono in paesi che si difendono dall'«altro» anche se sono proprio loro che creano il fenomeno.&lt;br /&gt;In Italia sembra che la 'ndrangheta abbia fomentato gli incidenti razziali, e mentre il ministro Roberto Maroni annuncia che il governo italiano ha «risolto in modo brillante un problema di ordine pubblico» il New York Times parla di un clima da Ku Klux Klan negli anni '60 negli Stati uniti.&lt;br /&gt;In Israele un nuovo muro quasi non fa notizia. Amnesty e altri si rallegrano della promessa di Netanyahu che le porte si apriranno per i rifugiati politici. Ma la realtà dell'accerchiamento, un accerchiamento che ormai rinchiude tutti, in modo reale o virtuale, è la realtà del panico, la paura, la ricerca permanente della «sicurezza e purezza».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/361964325964872058-1723635030019474102?l=prcluzzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V9vczT_ioRm8gSCsgvzZYrj1uyY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V9vczT_ioRm8gSCsgvzZYrj1uyY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V9vczT_ioRm8gSCsgvzZYrj1uyY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V9vczT_ioRm8gSCsgvzZYrj1uyY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~4/GqPK7WygpIc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://prcluzzi.blogspot.com/feeds/1723635030019474102/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://prcluzzi.blogspot.com/2010/01/la-politica-della-paura-di-zvi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1723635030019474102?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/361964325964872058/posts/default/1723635030019474102?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/RifondazioneComunistaLuzzics/~3/GqPK7WygpIc/la-politica-della-paura-di-zvi.html" title="La politica della paura (di Zvi Schuldiner)" /><author><name>PRC Luzzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16361287592540150715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://prcluzzi.blogspot.com/2010/01/la-politica-della-paura-di-zvi.html</feedburner:origLink></entry></feed>

