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    <description><![CDATA[... POTERE AL POPOLO ...]]></description>
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    <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136267"><![CDATA[POLITICA]]></category>
    
    <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136268"><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
    
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    <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136272"><![CDATA[CONTROINFORMAZIONE]]></category>
    
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      <title>rizzocitizen</title>
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      <title><![CDATA[RIZZOCITIZEN 2.0]]></title>
      <description>&lt;font size=5&gt;&lt;br&gt;E' nato il nuovo &lt;br&gt;RIZZOCITIZEN BLOG&lt;br&gt;&lt;br&gt;Eccolo:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href="http://rizzocitizen.blogspot.com/"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;http://RIZZOCITIZEN.BLOGSPOT.COM&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/zUHnD3GaDfk" height="1" width="1"/&gt;</description>
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      <title><![CDATA[Le marionette del potere]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;img style="WIDTH: 323px; HEIGHT: 236px" height=267 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65987/geo.jpg" width=300&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ancora Barnard. &lt;br&gt;Mi dispiace proporre sempre lo stesso autore, ma&amp;nbsp;tra tutte le&amp;nbsp;informazioni che girano in rete, fritte e rifritte, queste appaiono davvero rivoluzionarie ed in ultima istanza, maledettamente vere.&lt;br&gt;Il potere non è Berlusconi, come non lo era prima Craxi nella prima repubblica. E nemmeno le varie caste o la P2.&lt;br&gt;Il potere è questo:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali [...]&lt;br&gt;&lt;/span&gt;Il Potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti, uno di questi è stato il suo mascheramento. Il Potere doveva rimanere nell’ombra, perché alla luce del sole avrebbe avuto noie infinite da parte dei cittadini più attenti delle moderne democrazie. E così il Potere ci ha rifilato una falsa immagine di se stesso nei panni dei politici, dei governi, e dei loro scherani, così che la nostra attenzione fosse tutta catalizzata su quelli, mentre il vero Potere agiva sostanzialmente indisturbato. Generazioni di cittadini sono infatti cresciuti nella più totale convinzione che il potere stesse nelle auto blu che uscivano dai ministeri, nei parlamenti nazionali, nelle loro ramificazioni regionali, e nei loro affari e malaffari. Purtroppo questa abitudine mentale è così radicata in milioni di persone che il solo dirvi il contrario è accolto da incredulità se non derisione. Ma è la verità, come andrò dimostrando di seguito. Letteralmente, ciò che tutti voi credete sia il potere non è altro che una serie di marionette cui il vero Potere lascia il cortiletto della politica con le relative tortine da spartire, a patto però che eseguano poi gli ordini ricevuti. Quegli ordini sono le vere decisioni importanti su come tutti noi dobbiamo vivere. E’ così da almeno 35 anni. In sostanza il punto è questo: combattere la serie C dei problemi democratici (tangentopoli, la partitocrazia, gli inciuci D’Alem-berlusconiani, i patti con le mafie, l’attacco ai giudici di questo o quel politico, le politiche locali dei pretoriani di questo o quel partito ecc.) è certamente cosa utile, non lo nego, ma non crediate che cambierà una sola virgola dei problemi capitali di tutti gli italiani, cioè dei vostri problemi di vita, perché la loro origine è decretata altrove e dal vero Potere. O si comprende questo operando un grande salto di consapevolezza, oppure siamo al muro.[...] E'&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class=spelle&gt;&lt;span class=spelle&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; ancora la vecchia teoria dei Trickle Down Economics di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, cioè il Neoliberismo, cioè la scuola di Chicago, ovvero il purismo del Libero Mercato. Questa idea economica comanda ogni atto del Potere, e di conseguenza la vostra vita, che significa che davvero sta sempre alla base delle azioni dei governi e dei legislatori, degli amministratori e dei datori di lavoro. Quindi essa comanda te, i luoghi in cui vivi, il tuo impiego, la tua salute, le tue finanze, proprio il tuo quotidiano ordinario, non cose astruse e lontane dal tuo vivere. La sua forza sta nel fatto di essere presente da 35 anni in ogni luogo del Potere esattamente come l’aria che esso respira nelle stanze dove esiste. La respirano, cercate di capire questo, gli uomini e le donne di potere, senza sosta, dal momento in cui mettono piede nell’università fino alla morte, poiché la ritrovano nei parlamenti, nei consigli di amministrazione, nelle banche, nelle amministrazioni, ai convegni dove costoro si conoscono e collaborano, ovunque, senza scampo [...]&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Primo organo: Il Club.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il primo organo del Potere è il Club, cioè il raggruppamento in posti precisi ed esclusivi dei veri potenti. Chi sono? Sono finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, politici scelti con cura. Fate attenzione: questo Club non sta mai nei luoghi che noi crediamo siano i luoghi del potere, cioè nei parlamenti, nelle presidenze, nelle magistrature, nei ministeri o nei business. Esso è formato da uomini e da donne provenienti da quei luoghi, ma che si riuniscono sempre all’esterno di essi ed in privato. Come dire: quando quegli uomini e quelle donne siedono nelle istituzioni democratiche sono solo esecutori di atti (leggi, investimenti, tagli…) che erano stati da loro stessi decisi nel Club. Esso assume nomi diversi a seconda del luogo in cui si riunisce. Ad esempio: prende il nome di Commissione Trilaterale se i suoi membri si riuniscono a Washington, a Tokio o a Parigi (ma talvolta in altre capitali UE). I fatti principali della Trilaterale: nasce nel 1973 come gruppo di potenti cittadini americani, europei e giapponesi; dopo soli due anni stila le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative, realmente avvenute; afferma la supremazia della guida delle elite sulle masse di cittadini che devono essere “apatici” e su altre nazioni; ha 390 membri, fra cui i più noti sono (passato e presente) Henry Kissinger, Jimmy Carter, David Rockefeller,[...] Giovanni Agnelli, Arrigo Levi. [...], George Bush padre, Dick &lt;span class=spelle&gt;Cheney&lt;/span&gt;, Bill Clinton,[...]&lt;span class=spelle&gt; Alfonso Cortina, Takeshi Watanabe , Ferdinando Salleo; assieme ad accademici (Harvard, &lt;/span&gt;Korea University Seoul&lt;span class=spelle&gt;, &lt;/span&gt;Nova University at Lisbon, Bocconi, Princeton University…),&lt;span class=spelle&gt; governatori di banche (Goldman Sachs, &lt;/span&gt;Banque Industrielle et Mobilière Privée, Japan Development Bank&lt;span class=spelle&gt;, &lt;/span&gt;Mediocredito Centrale, Bank of Tokyo-Mitsubishi, &lt;span class=spelle&gt;Chase Manhattan Bank, Barclays…) ambasciatori, petrolieri (&lt;/span&gt;Royal Dutch Shell, Exxon…)&lt;span class=spelle&gt;, ministri, industriali (&lt;/span&gt;Solvay, Mitsubishi Corporation, The Coca Cola co. Texas Instruments, Hewlett-Packard, Caterpillar, Fiat, Dunlop…) &lt;span class=spelle&gt;fondazioni (&lt;/span&gt;Bill &amp;amp; Melinda Gates Foundation, The Brookings Institution, Carnegie Endowment…)&lt;span class=spelle&gt;. Costoro deliberano ogni anno su temi come ‘il sistema monetario’, ‘il governo globale’, ‘dirigere il commercio internazionale’, ‘affrontare l’Iran’, ‘il petrolio’, ‘energia, sicurezza e clima’, ‘rafforzare le istituzioni globali’, ‘gestire il sistema internazionale in futuro’. Cioè tutto, e leggendo i rapporti che stilano si comprende come i loro indirizzi siano divenuti realtà nelle nostre politiche nazionali con una certezza sconcertante. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class=spelle&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Quando il Club necessita di maggior riservatezza, si dà appuntamento in luoghi meno visibili dei palazzi delle grandi capitali, e in questo caso prende il nome di Gruppo Bilderberg, dal nome dell’hotel olandese che ne ospitò il primo meeting nel 1954. I fatti principali di questa organizzazione: si tratta in gran parte degli stessi personaggi di cui sopra più molti altri a rotazione, ma con una cruciale differenza poiché a questo Gruppo hanno accesso anche politici o monarchi attualmente in carica, mentre nella Commissione Trilaterale sono di regola ex. Parliamo in ogni caso sempre della stessa stirpe, al punto che fu una costola del Bilderberg a fondare nel 1973 la Commissione Trilaterale. Il Gruppo è però assai più ‘carbonaro’ della Trilaterale, e questo perché la sua originaria specializzazione erano gli affari militari e strategici. Infatti, in esso sono militati diversi segretari generali della NATO e non si prodiga facilmente nel lavoro di lobbistica come invece fa la Commissione. La peculiarità dirompente del Bilderberg è che al suo interno i potenti possono, come dire, levarsi le divise ed essere in libertà, cioè dichiarare ciò che veramente pensano o vorrebbero privi del tutto degli obblighi istituzionali e di ruolo. Precisamente in questo sta il pericolo di ciò che viene discusso nel Gruppo, poiché in esso i desideri più intimi del Potere non trovano neppure quello straccio di freno che l’istituzionalità impone. Da qui la tradizione di mantenere attorno al Bilderberg un alone di segretezza assoluto. I partecipanti sono i soliti noti, fra cui una schiera di italiani in posizioni chiave nell’economia nazionale, cultura e politica. Non li elenco perché non esistendo liste ufficiali si va incontro solo a una ridda di smentite (una lista si trova comunque su Wikipedia). Un fatto non smentibile invece, e assai rilevante, è la cristallina dichiarazione del &lt;/span&gt;Viscount Etienne Davignon, che nel 2005 fu presidente del Bilderberg, rilasciata alla BBC: “Agli incontri annuali, abbiamo automaticamente attorno ai nostri tavoli gli internazionalisti… coloro che sostengono l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la cooperazione transatlantica e l’integrazione europea.” Cioè: i primatisti del Libero Mercato con potere sovranazionale ( si veda sotto), e i padrini del Trattato di Lisbona, cioè il colpo di Stato europeo con potere sovranazionale che ci ha trasformati in cittadini che verranno governati da burocrati non eletti. Di nuovo, i soliti padroni della nostra vita, che significa decisioni inappellabili su lavoro, previdenza, servizi sociali, tassi dei mutui, costo della vita ecc., prese non a Palazzo Chigi o all’Eliseo, ma a Ginevra o a Brussell o nelle banche centrali, dopo essere state discusse al Bilderberg.&lt;span class=spelle&gt; [...]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class=spelle&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;span class=spelle&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Secondo organo: Il colosso di Ginevra.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=spelle&gt;Si chiama Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nacque nel 1994 ed è più potente di qualsiasi nazione o parlamento. Riunisce 153 Paesi in un’unica sede a Ginevra, dove essi dettano le regole del commercio internazionale, e ciò dicendo capirete che stiamo parlando di praticamente tutta l’economia del mondo produttivo, che lì viene decisa. Cioè fette enormi dei nostri posti di lavoro, di ciò che compriamo, mangiamo, con cui ci curiamo ecc., cose della nostra vita quotidiana, non astratte e lontane. Le decidono loro, e come nel caso della nuova Europa del Trattato di Lisbona, anche al WTO le regole emanate, dette Accordi, sono sovranazionali, cioè più potenti delle leggi nazionali. E come nel caso del Trattato, diviene perciò cruciale che regole così forti siano decise in modo democratico. Nel Trattato non lo sono, e al WTO? Neppure. Infatti la sua organizzazione di voto è falsata dallo strapotere dei soliti Paesi ricchi nel seguente modo: &lt;/span&gt;i Paesi poveri o meno sviluppati non posseggono le risorse economiche e il personale qualificato in numeri sufficienti per poter seguire il colossale lavoro di stesura degli Accordi del WTO (27.000 pagine di complicatissima legalità internazionale, 2.000 incontri annui), per cui ne sono tagliati fuori. Chi sta al timone è il cosiddetto gruppo QUAD, formato da Usa, Giappone, Canada ed Europa. Ma l'Europa intera è rappresentata al tavolo delle trattative del WTO dalla Commissione Europea, che nessun cittadino elegge, e per essere ancora più precisi vi dico che in realtà chi decide per tutti noi europei è un numero ancora più ristretto di burocrati: il misterioso Comitato 133 della Commissione, formato da specialisti ancor meno legittimati. La politica italiana di norma firma gli Accordi senza neppure leggerli. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Se un Paese si oppone a una regola del WTO può essere processato da un tribunale al suo interno (Dispute Settlement Body), dotato di poteri enormi. Questo tribunale è formato da tre (sic) individui di estrazione economico-finanziaria, le cui sentenze finali sono inappellabili. Una sentenza del WTO può penalizzare o persino ribaltare le scelte democratiche di milioni di cittadini, anche nei Paesi ricchi. Per esempio, tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli USA con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Neppure gli Stati Uniti hanno potere sulle decisioni del WTO. Il presidente Obama, sotto pressione dai cittadini a causa della catastrofe finanziaria dello scorso anno, aveva deciso di imporre nuove regole restrittive delle speculazioni selvagge delle banche (la causa della crisi). Ma gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del WTO, che si chiama Accordo sui Servizi Finanziari, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega banche. [...] &lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Vi do ancora un’idea rapida del potere del WTO. Gli Accordi che ha partorito:&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;1) hanno il potere di esautorare le politiche sanitarie di qualunque Paese, incrinando il vecchio Principio di Precauzione che ci tutela dallo scambio di merci pericolose.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;2) tolgono al cittadino la libertà di sapere in quali condizioni sono fatte le merci che acquista e con che criteri sono fatte, inoltre ostacolano l’uso delle etichette a tutela del consumatore.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;3) impongono ai politici di concedere alle multinazionali estere le stesse condizioni richieste alle aziende nazionali nelle gare d’appalto, a prescindere dalla necessità di favorire l’occupazione nazionale; e minacciano le scelte degli amministratori locali nel caso volessero facilitare l'inserimento di gruppi di lavoratori svantaggiati, poiché tali politiche sono considerate discriminazioni al Libero Mercato.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;4) accentrano nelle mani di poche multinazionali i brevetti della maggioranza dei principi attivi e delle piante che si usano per i farmaci o per l'agricoltura, poiché permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti per 20 anni. Inoltre, il fatto che i brevetti siano protetti dal WTO per 20 anni sta alla base anche della mancanza di farmaci salva vita nei Paesi poveri. &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;5) stanno promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al Libero Mercato estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza, anche di quelli essenziali come sanità, acqua, istruzione, assistenza agli anziani ecc., con regole che impediranno di fatto agli amministratori locali la tutela dei cittadini meno abbienti che non possono permettersi servizi privati. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;E ricordo, se ce ne fosse bisogno, che questi Accordi sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale, esautorando quindi i nostri politici dalla gestione della nostra economia nei capitoli che contano.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Terzo organo: I suggeritori.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;span&gt;Prendete un disegno di legge e un decreto in campo economico, persino una finanziaria. Pensateli nelle mani dei politici che li attuano, e ora immaginate cosa gli sta dietro. Cosa? I ‘suggeritori’. Chi sono? Sono i lobbisti, coloro cioè che sono ricevuti in privato da ogni politico che conti al mondo e che gli ‘suggeriscono’ (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali. Le lobby non sono l’invenzione di fantasiosi perditempo della Rete. Sono istituzioni con nomi e cognomi, con uffici, con budget (colossali) di spesa, dove lavorano i migliori cervelli delle pubbliche relazioni in rappresentanza del vero Potere. &lt;br&gt;&lt;/span&gt;In ordine di potenza di fuoco, vi sono ovviamente le lobbies internazionali, quelle europee e infine quelle italiane. Parto da queste ultime. Va detto subito che nel nostro Paese l’interferenza dei ‘suggeritori’ non ha mai raggiunto i livelli di strapotere degli omologhi americani o europei, il cui operato tuttavia detta legge per contagio anche in casa nostra. Ma nondimeno essa c’è, e non va trascurata, anche perché in Italia esiste un vuoto normativo totale sull’attività delle lobbies: dopo decine di proposte di legge, nessuna di esse è mai approdata alla Gazzetta Ufficiale. I lobbisti italiani sono circa un migliaio, organizzati in diverse aziende fra cui spunta la Reti, fatturato 6 milioni di euro annui e gestione di un ex d’Alemiano di ferro, Claudio Velardi (altri gruppi: Cattaneo Zanetto &amp;amp; co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo &amp;amp; partners…). La proiezione per il futuro dei ‘suggeritori’ italiani è di almeno diecimila unità entro dieci anni, almeno secondo le richieste dei gruppi più noti. In assenza di regole, dunque, le cose funzionano così: si sfrutta la legge berlusconiana per il finanziamento ai partiti che permette finanziamenti occulti alle formazioni politiche fino a 50.000 euro per ciascun donatore, con la possibilità per la lobby di turno di far versare 49.999 euro dal banchiere A, altri 49.999 da sua moglie, altri 49.999 da suo figlio, ecc. all’infinito. In questo modo, con una stima basata sui bilanci passati, si calcola che il denaro sommerso versato alla politica italiana ammonti a diverse decine di milioni di euro all’anno, provenienti dai settori edile, autostradale, metallurgico, sanitario privato, bancario, televisivo, immobiliare fra gli altri. Le ricadute sui cittadini sono poi leggi e regolamenti che vanno a modificare spesso in peggio la nostra economia di vita e di lavoro. Un solo dato che fa riflettere: mentre appare ovvio che le grosse cifre siano spese per i ‘suggerimenti’ ai due maggiori partiti italiani, colpisce che l’UDC si sia intascata in offerte esterne qualcosa come 2.200.000 euro nel 2008, di cui l’80% da un singolo lobbista (l’immobiliarista Caltagirone). Chi di voi pensa ancora che il Potere siano i politici a Roma, pensi alla libertà di Pierferdinando Casini nel legiferare in campo immobiliare, tanto per fare un esempio. Ma non solo: Antonio di Pietro incassa 50.000 euro dalla famiglia Lagostena Bassi, che controlla il mercato delle Tv locali ma che contemporaneamente serve Silvio Berlusconi e foraggia la Lega Nord. Un obolo a fondo perduto? Improbabile. Il Cavaliere poi, non ne parliamo neppure; è fatto noto che il criticatissimo ponte sullo stretto di Messina, con le ricadute che avrà su tutti gli italiani, non è certo figlio delle idee di Berlusconi, piuttosto di tal Marcellino Gavio, titolare del gruppo omonimo e primo in lizza per l’impresa, ma anche primo come finanziamenti al PDL con i 650.000 euro versati l’anno scorso.&lt;br&gt;I ‘suggeritori’ americani… che dire. Negli USA l’industria delle lobby economiche non è più neppure riconoscibile dal potere politico, veramente non si capisce dove finiscano le prime e dove inizi il secondo. Troppo da raccontare, una storia immensa, che posso però riassumere con alcuni sketch. Lobby del petrolio e amministrazione di George W. Bush, risultato: due guerre illegali e sanguinarie (Iraq e Afghanistan), montagne di morti (oltre 2 milioni), crimini di guerra, l’intera comunità internazionale in pericolo, il prezzo del petrolio alle stelle, di conseguenza il costo della nostra vita alle stelle, ma alle stelle anche i profitti dei petrolieri. Chi ha deciso? Risposta: i membri della sopraccitata lobby del petrolio, che sono Dick Cheney, James Baker III, l'ex della Enron Kenneth White, il presidente del Carlyle Group Frank Carlucci [...] a servizio di Shell, Mobil, Union Carbide,&amp;nbsp;Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco,Carlyle, Halliburton, Bechtel e Enron. G. W. Bush è il politico più oliato nella storia americana, con, solo dalle casse dei giganti di petrolio e gas, un bottini di oltre 1 milione e settecentomila dollari.Lobby finanziaria/assicurativa e Barak Obama: nel 2008 crollano le banche USA dopo aver truffato milioni di esseri umani e migliaia di banche internazionali, 7 milioni di amiglie americane perdono il lavoro, l'intera economia mondiale va a picco, Italia inclusa. Obama firma un'emorragia di denaro pubblico dopo l'altra per salvare il deretano dei banchieri truffatori e per rianimare l'economia ( dai 5 mila miliarid di dollaria agli 11 mila secondo le stime), senza che neppure uno di questi gaglioffi finisca in galera. Anzi: &lt;span&gt;il suo governo ha chiamato a ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi che l’hanno creata. Invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner gli hanno offerto una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite. Funziona così: questi delinquenti hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se le cose gli andranno bene, se cioè ritorneranno a guadagnare, si intascheranno tutti i profitti; se invece andranno male, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano non-recourse loans). E’ il solito “&lt;i&gt;socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati&lt;/i&gt;”.&lt;br&gt;Poi ci sono i 45 milioni di americani senza assistenza sanitaria. Obama propone&amp;nbsp;una falsa riforma della Sanità per tutelare gli esclusi, ma che, nonostante le sciocchezze scritte dai media italiai, non ha nulla di pubblico ed è un ulterore regalo ai giganti della assicurazioni private americane. Dmanda: quanto denaro ha preso Obama in&amp;nbsp;campagna elettorale dalle lobby assicurative e sanitarie?Risposta: oltre 20 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il presidente o le lobby del Potere? [...]&lt;br&gt;&lt;/span&gt;Ma l’ultimo sketch del potere dei ‘suggeritori’, sempre in ambito americano, è quello delle lobby ebraiche. Qui il dibattito è aperto, fra coloro che sostengono che sono quelle lobby a gestire interamente la politica statunitense nel teatro mediorientale, e coloro che lo negano. Personalmente credo più alla prima ipotesi, ma la sostanza non cambia: di fatto ci troviamo ancora una volta di fronte alla dimostrazione che neppure il governo più potente del mondo può sottrarsi ai condizionamenti del Potere vero. Ecco un paio di illustri esempi:&lt;span style="COLOR: black"&gt; n&lt;/span&gt;ella primavera del 2002, proprio mentre l’esercito israeliano reinvadeva i Territori Occupati con i consueti massacri indiscriminati di civili, un gruppo di eminenti sostenitori americani d’Israele teneva una conferenza a Washington, dove a rappresentare l’amministrazione di George W. Bush fu invitato l’allora vice ministro della difesa Paul Wolfowitz, noto neoconservatore di estrema destra e aperto sostenitore della nazione ebraica. Lo scomparso Edward Said, professore di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York e uno degli intellettuali americani più rispettati del ventesimo secolo, ha raccontato un particolare di quell’evento con le seguenti parole: “Wolfowitz fece quello che tutti gli altri avevano fatto – esaltò Israele e gli offrì il suo totale e incondizionato appoggio – ma inaspettatamente durante la sua relazione fece un fugace riferimento alla ‘sofferenza dei palestinesi’. A causa di quella frase fu fischiato così ferocemente e per così a lungo che non potè terminare il suo discorso, abbandonando il podio nella vergogna.” Stiamo parlando di uno dei politici più potenti del terzo millennio, di un uomo con un accesso diretto alla Casa Bianca e che molti accreditano come l’eminenza grigia dietro ogni atto dello stesso ex presidente degli Stati Uniti. Eppure gli bastò sgarrare di tre sole parole nel suo asservimento allo Stato d’Israele per essere umiliato in pubblico e senza timori da chi, evidentemente, conta più di lui nell’America di oggi. Le lobby ebraiche d’America hanno nomi noti: AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), ZOA (Zionist Organization of America), AFSI (Americans for a Safe Israel), CPMAJO (Conference of Presidents of Major American Jewish Organisatios), INEP (Institute for Near East Policy), JDL (Jewish Defense League), [...]&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel 1992 George Bush senior ebbe l’ardire (e la sconsideratezza) a pochi mesi da una sua possibile rielezione alla Casa Bianca di minacciare Tel Aviv con il blocco di dieci miliardi di dollari in aiuti se non avesse messo un freno agli insediamenti ebraici nei Territori Occupati. Passo falso: gli elettori ebrei americani, che già per tradizione sono propensi al voto Democratico, svanirono davanti ai suoi occhi in seguito alle sollecitazioni delle lobby, e nel conto finale dei voti Bush si trovò con un misero 12% dell’elettorato ebraico contro il 35% che aveva incassato nel 1988. Al contrario, la campagna elettorale del suo rivale Bill Clinton fu invece innaffiata dai lauti finanziamenti proprio di quelle organizzazioni di sostenitori d’Israele, che l’allora presidente aveva in tal modo alienato.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;E in ultimo l’Europa, cioè l’Unione Europea. Che alla fine significa Brussell, cioè la Commissione Europea, che è il vero centro decisionale del continente, e che dopo la ratifica del Trattato di Lisbona è divenuta il super governo non eletto di tutti noi, con poteri immensi. A Brussell brulicano dai 15.000 ai 20.000 lobbisti, che spendono un miliardo di euro all’anno per ‘suggerire’ le politiche e le leggi a chi le deve formulare. E come sempre, eccovi i nomi dei maggiori gruppi: Trans Atlantic Buisness Dialogue (TABD) - European Services Leaders Group (ESLG) – International Chamber of Commerce (ICC) – Investment Network (IN) – European Roundtable of Industrialists (ERT) – Liberalization of Trade in Servicies (LOTIS), European Banking Federation, International Capital Market Association e altri. Il loro strapotere può essere reso dicendovi che per esempio l’Investment Network si riuniva direttamente dentro il palazzo della Commissione Europea a Bruxelles, o che il TABD compilava liste di suoi desideri che consegnava alla Commissione da cui poi pretendeva un resoconto scritto sull’obbedienza a quegli ordini. Le aziende rappresentate sono migliaia, fra cui cito una serie di nomi noti: Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson &amp;amp; Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing (che fa anche armi), Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Microsoft, Hewlett Packard, IBM, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck, e poi banche, assicurazioni, investitori [...]&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quarto organo: Think Tanks.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Letteralmente “serbatoi di pensiero” nella traduzione in italiano, le Think Tanks sono esattamente ciò, ovvero fondazioni dove alcuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee. Il loro potere sta nell’assunto che apre questa mia trattazione, e cioè che sono le idee a dominare sia la Storia che la politica, e di conseguenza la nostra vita, in particolare l’idea economica. Lewis Powell lo comprese assai bene nel 1971, quando diede il via alla riscossa delle elite e alla fine della democrazia partecipativa dei cittadini. Infatti egli scrisse: “C’è una guerra ideologica contro il sistema delle imprese e i valori della società occidentale”. La parola ‘ideologica’ è la chiave di lettura qui, volendo dire che se le destre economiche ambivano a riconquistare il mondo, se ambivano a sottomettere la politica, cioè a divenire il vero Potere, si dovevano armare di idee in grado di scalzare ogni altro sistema di vita. Ecco che dalle sue parole nacquero le prime Think Tanks, come la Heritage Foundation, il Manhattan Institute, il Cato Institute, o Accuracy in Academe. La loro strategia era semplice: raccogliere denaro da donatori facoltosi, raccattare nelle università i cervelli più brillanti, pomparli di sapere a senso unico, di attestati prestigiosi, e immetterli nel sistema di comando della società infiltrandolo tutto. Per darvi un’idea di che razza di impatto queste Think Tanks sono riuscite ad avere, cito alcuni fatti. Nel solo campo del Libero Mercato, cioè dell’idea economica del vero Potere, ve ne sono oggi 336, piazzate oltre che nei Paesi ricchi anche in nazioni strategiche come l’Argentina e il Brasile, l’Est Europa, l’Africa, l’India, la Cina, le ex repubbliche sovietiche dell’Asia, oltre che in Italia (Adam Smith Soc., CMSS, ICER, Ist. Bruno Leoni, Acton Ist.). Alcune hanno nomi sfacciati, come la Minimal Government, la The Boss, o la Philanthropy Roundtable; una delle più note e aggressive è l’Adam Smith Institute di Londra, che ostenta un’arroganza di potere tale da vantare come proprio motto questo: “Solo ieri le nostre idee erano considerate sulla soglia della follia. Oggi stanno sulle soglie dei Parlamenti”. Di nuovo, il fatto è sempre lo stesso: la politica è la marionetta, o, al meglio, è il braccio esecutivo del vero Potere. Infatti, l’osservatore attento avrà notato che assai spesso i nostri ministri economici, i nostri banchieri centrali, ma anche presidenti del consiglio (Draghi e Prodi su tutti) si trovano a cene o convegni presso queste fondazioni/Think Tanks, di cui in qualche raro caso i Tg locali danno notizia. In apparenza cerimonie paludate e noiose, in realtà ciò che vi accade è che ministri, banchieri e premier vi si recano per dar conto di ciò che hanno fatto per compiacere all’idea economica del vero Potere. Nel 1982, l’Adam Smith pubblicò il notorio Omega Project, uno studio che ebbe ripercussioni enormi sulla gestione delle nostre vite di lavoratori ordinari, e dove si leggeva che i suoi scopi erano di “fornire un percorso completo per ogni governo basato sui principi di Libero Mercato, minime tasse, minime regolamentazioni per il business e governi più marginali (sic)”. In altre parole tutto ciò che ha già divorato la vita pubblica in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e che sta oggi “sulla soglia del Parlamento” in Italia. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quinto organo: l’Europa dei burocrati non eletti.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dopo la ratifica del “colpo di Stato in Europa” che prende il nome di Trattato di Lisbona, 500 milioni di europei saranno a breve governati da elite di burocrati non eletti secondo principi economici, politici e sociali interamente schierati dalla parte del vero Potere di cui si sta trattando qui, e che nessuno di noi ha potuto scegliere né discutere. Il governo italiano ha ratificato questo obbrobrio giuridico senza fiatare, obbedendo come sempre.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sesto Organo: il Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Era il 16 Settembre del 1992, un mercoledì. Quel giorno un singolo individuo decise di spezzare la schiena alla Gran Bretagna. Si badi bene, non al Burkina Faso, alla Gran Bretagna. E lo fece. George Soros, un investitore e speculatore internazionale, vendette di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline, causando il collasso del valore della moneta inglese che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo. Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato. &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Era l’agosto del 1998, e nel caldo torrido di New York un singolo individuo contemplò il crollo dei mercati mondiali per causa sua. John Meriwether, un investitore e speculatore internazionale, aveva giocato sporco per anni e irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio. La sua compagnia, Long-Term Capital Management, era nota a Wall Street perché i suoi manager si fregiavano del titolo di ‘I padroni dell’universo’, cioè pochi individui ubriachi del proprio potere. Meriwether perse tutto, e i mercati del mondo, che alla fine sono i nostri posti di lavoro, tremarono. La Federal Reserve di New York dovette intervenire in emergenza col solito salvataggio a spese dei contribuenti. &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Era l’anno scorso, e in un ufficio londinese dell’assicurazione americana AIG, un singolo individuo, di nuovo un investitore e speculatore internazionale di nome Joseph Cassano, dovette prender su la cornetta del telefono e dire alla Casa Bianca “… ho mandato al diavolo la vostra economia, sorry”. E lo aveva veramente fatto. Questa volta la truffa dei suoi investimenti era di 500 miliardi di dollari, le solite banche internazionali (italiane incluse) vi erano dentro fino al collo con cifre da migliaia di miliardi di dollari a rischio. Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi. Ovvero le solite lacrime amare, veramente amare, per le famiglie di Toronto come per quelle di Perugia, per quelle di Cincinnati come per quelle di Lione, a Vercelli come a Madrid ecc. Per non parlare degli ultimi della Terra…&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Tre storie terribilmente vere, che descrivono chiaro, anzi, chiarissimo, cosa si intende per il ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, e quale sia il loro sterminato potere nel mondo di oggi. Altro che Tremonti o Confindustria. Nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili. Si pensi, se è possibile pensare un’enormità simile, che costoro stanno facendo oscillare sul Pianeta qualcosa come 525 mila miliardi di dollari in soli prodotti finanziari ‘derivati’, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa. 525 mila miliardi… Vi offro un termine di paragone per capire: il Prodotto Interno Lordo degli USA è di 14 mila miliardi di dollari. Rende l’idea? L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra pari a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccio. Questa tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight (letteralmente capitali che prendono il volo), ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire alle sentenze del ‘Tribunale’, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Conclusione.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gli organi esecutivi del vero Potere non si limitano a questi sei, vi si potrebbe aggiungere il World Economic Forum, il Codex Alimentarius, l’FMI, il sistema delle Banche Centrali, le multinazionali del farmaco. Ma quelli menzionati sono gli essenziali da conoscere, i primari. Un’ultima brevissima nota va dedicata alle mafie regionali, che sono spesso erroneamente annoverate fra i poteri forti (e non posso purtroppo entrare qui nel perché siano un così caratteristico fenomeno italiano). La lotta ad esse è sacrosanta, ma il potere che gli verrebbe sottratto da una eventuale vittoria della società civile è prima nulla a confronto di quanto illustrato sopra, e in secondo luogo è comunque un potere concessogli da altri. Traffico di droga, prostituzione, traffico d’armi, e riciclaggio di rifiuti tossici sono servizi che le mafie praticano per conto di committenti sempre riconducibili al vero Potere, o perché da esso condizionati oppure perché suoi ingranaggi importanti. Serva qui quanto mostrato nel 1994 dal programma d’inchiesta ‘Panorama’ della BBC, dove un insider della criminalità organizzata britannica si rese disponibile a condurre il reporter nel cuore della “mafia più potente del mondo”, a Londra. L’auto su cui viaggiavano con telecamera nascosta si fermò a destinazione… nel centro della City finanziaria della capitale. Indicando dal finestrino i grattacieli dei giganti del business internazionale, il pentito disse: “Eccoli, stanno tutti lì”. (si pensi che il giro d’affari mondiale delle Cosche è stimato sugli 80 miliardi di dollari, che sono un terzo del giro d’affari di una singola multinazionale del farmaco come la Pfizer)&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Se queste mie righe sono state efficaci, a questo punto i lettori dovrebbero volgere lo sguardo a quegli ometti in doppiopetto blu che ballonzolano le sera nei nostri Tg con il prefisso On., o il suffisso PDL, PD, UDC, e dovrebbero averne, non dico pietà, ma almeno vederli per quello che sono: le marionette di un altro Potere. Ma soprattutto, i lettori dovrebbero finalmente poter connettere i punti del puzzle, e aver capito da dove vengono in realtà i problemi capitali della nostra vita di cittadini, o addirittura i drammi quotidiani che tante famiglie di lavoratori patiscono, cioè chi li decise, chi li decide oggi e come si chiamano costoro. Da qui una semplice considerazione: se vi sta a cuore la democrazia, la giustizia sociale, e la vostra economia quotidiana di lavoro e di servizi essenziali alla persona, allora dovete colpire chi veramente opera per sottrarceli, cioè il vero Potere. Ci si organizzi per svelarlo al grande pubblico e per finalmente bloccarlo. Ora lo conoscete, e soprattutto ora sapete che razza di macchina micidiale, immensa e possente esso è. Risulta ovvio da ciò che gli attuali metodi di lotta dei Movimenti sono pietosamente inadeguati, infantili chimere, fuochi di paglia, che mai un singolo attimo hanno impensierito quel vero Potere. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/hzGXq-3HMrM" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136272"><![CDATA[CONTROINFORMAZIONE]]>
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      <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:24:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Calabria radioattiva]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;Questa è una tipica storia italiana. Fatta di intrecci tra mafia e potere politico, di lassismo e connivenza degli organi preposti a vigilare. Questa vicenda ha come protagoniste una 30ina di navi disseminate a largo delle coste calabresi. Affandate ed imbottite di rifiuti radioattivi. Colpa delle&lt;font color=#0000ff&gt; industrie&lt;/font&gt; ( che preferiscono risparmiare sui costi di smaltimento a scapito dell'ambiente), della &lt;font color=#0000ff&gt;mafia&lt;/font&gt; (che mette scorie nocive proprio davanti casa sua) delle &lt;font color=#0000ff&gt;istittuzioni&lt;/font&gt; (molte sapevano) e della &lt;font color=#0000ff&gt;società civile &lt;/font&gt;( mai realmente interessata ad "andare a fondo" nella questione, tra l'altro "venuta a galla" tanti anni fa:ricordate la vicenda &lt;a href="http://www.sciroccorosso.org/coll05.htm"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;jolly Rosso'&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;???)&lt;br&gt;Questa puntata di Blu notte (in basso la prima parte)&amp;nbsp;ne riassume la vicenda. &lt;br&gt;Altre info &lt;a href="http://scirocco.blog.tiscali.it/"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;qui.&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href='&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aZaOYt4jaw4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aZaOYt4jaw4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;'&gt;&lt;embed src=http://www.youtube.com/v/aZaOYt4jaw4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6 width=425 height=344 type=application/x-shockwave-flash allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/kBvqBu46WCs" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=162567"><![CDATA[ATTUALITA']]>
	  </category>
      <pubDate>Mon, 12 Oct 2009 20:12:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Scudo illegale]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;img style="WIDTH: 454px; HEIGHT: 202px" height=225 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65987/riciclo.jpg" width=454&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ecco l'appello del ex procuratore &lt;a href="http://togherotte.ilcannocchiale.it/post/2160434.html"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;Bruno Tinti&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;al presidente Napolitano.&amp;nbsp;Uno che, da anni,&amp;nbsp;mastica leggi in materia fiscale ed economica. Un integerrimo magistrato che riesce a farsi capire bene&amp;nbsp;su come va la giustizia italiana.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Signor Presidente,&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;il Senato ha approvato l’emendamento &lt;strong&gt;Fleres &lt;/strong&gt;alla legge che ha istituito lo scudo fiscale. Se anche la Camera lo approvasse, Lei resterebbe l’ultima difesa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Signor Presidente, con questo emendamento una legge già odiosa diventerà uno &lt;font color=#0000ff&gt;strumento di illegalità&lt;/font&gt;. I beneficiati dallo scudo non potranno essere perseguiti per reati tributari e di falso in bilancio, il mezzo con cui sono stati prodotti i capitali che lo Stato “liceizza”; e intermediarie professionisti che ne cureranno il rientro non saranno tenuti a rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio; insomma omertà, complicità, favoreggiamento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le prime due previsioni, in realtà, non cagioneranno un grave danno al concreto esercizio della giustizia penale: da anni (dal 2000) una legge costruita all’esplicito scopo di impedire i processi penali in materia di reati fiscali assicura l’impunità alla quasi totalità degli evasori. Perché l’evasione fiscale costituisca reato bisogna evadere un’imposta superiore a 103.000 euro per ogni anno di imposta; e i casi di evasione superiori a tale soglia si aggirano intorno al 10 % del totale. E’ormai impossibile celebrare un processo per falsa fatturazione, e dunque anche per frode all’Iva comunitaria: quando si scopre una “cartiera” (una società che emette fatture false) e quindi si scoprono gli “utilizzatori finali” (secondo una recente definizione che ha avutomolto successo) di queste fatture, poi non si può fare un unico processo ma tanti quanti sono i luoghi in cui questi utilizzatori hanno il loro domicilio fiscale; il che è fonte di tali sprechi di tempo e di risorse da garantire nella quasi totalità dei casi la prescrizione. Infine, una delle forme più insidiose di evasione fiscale, quella commessa mediante la sistematica falsificazione della contabilità (il sistema seguito dalla quasi totalità degli evasori), è stata considerata un reato lieve, punito con una pena massima di 3 anni di reclusione; il che significa che nessuno va mai in prigione per via di sospensione condizionale della pena, indulto, affidamento in prova al servizio sociale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanto al &lt;font color=#0000ff&gt;falso in bilancio&lt;/font&gt;, non è certo una novità che dopo la riforma della legislazione societaria voluta dal governo Berlusconi (che ha consentito allo stesso Berlusconi di essere assolto in molti processi in cui era imputato per questo reato), in Italia di processi del genere non se ne fanno più: il falso in bilancio è divenuto un reato fantasma, che c’è in astratto ma non si processa mai in concreto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma la nuova legge contiene una norma che è una calamità: essa assicura l’impunità a trafficanti di droga, di armi, di donne, sequestratori di persona e altri delinquenti di grosso livello.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Signor Presidente, il danaro non ha colore, non odora diversamente a seconda del reato da cui deriva, non ha etichette che lo identifichino. Il provento dell’evasione fiscale e del falso in bilancio non si differenzia visivamente dal riscatto pagato dalla famiglia del sequestrato o dal ricavo del traffico di esseri umani. I trafficanti di droga colombiani portano il loro denaro a Miami e lo “ripuliscono”pagando circa il 50 per cento: questo è il prezzo del riciclaggio. Se passasse questa legge, avremmo un riciclaggio di Stato, per di più assolutamente concorrenziale con quello praticato dai professionisti del settore: lo scudo fiscale costa solo il 5 per cento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E’ vero, la nuova legge prevede che la possibilità per banche e altri intermediari di non rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio sia limitata ai reati fiscali e al falso in bilancio. Ma, signor Presidente, chi glielo spiegherà alle banche (che certamente non hanno molto interesse a scoraggiare queste iniziative da cui ricavano dei bei soldi) che i capitali che rientrano provengono da un traffico di armi e non da evasione fiscale? Come distinguere il provento dell’evasione fiscale da quello di altri truci e violenti delitti?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non si può, signor Presidente: questa legge garantirà ai peggiori delinquenti una prospera e sicura verginità.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Signor Presidente, questa legge è una bandiera dell’illegalità: dove non avrà concreti effetti sul piano penale, trasmetterà un messaggio di opportunismo: renderà evidente a tutti che adempiere ai propri obblighi tributari, a principi etici irrinunciabili nella gestione delle imprese, è un’ingenuità, peggio è antieconomico. E’ una &lt;font color=#0000ff&gt;legge criminogena&lt;/font&gt; perché favorirà la futura evasione fiscale, convincendo tutti che “pagare le tasse” è cosa inutile, perfino stupida, tanto,prima o poi …. E dove invece e purtroppo avrà concrete conseguenze, sitratterà di un formidabile favoreggiamento nei confronti delle forme più gravi di delinquenza organizzata. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Magistratura non potranno nemmeno trovare le prove di questi reati, forse conosciuti per altre vie, poiché il provento del reato sarà ormai sparito.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Signor Presidente &lt;font color=#0000ff&gt;non firmi&lt;/font&gt; questa legge; eviti che il nostro Paese sia sospinto ancora più in fondo nel precipizio di illegalità, peggio, di immoralità che ci sta separando dai Paesi civili. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;Sottoscrivi l'&lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;amp;id_blogdoc=2341588&amp;amp;yy=2009&amp;amp;mm=09&amp;amp;dd=26&amp;amp;title=raccolta_firme_appello_al_pres"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;appello&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/yyPvhukV6eU" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=162567"><![CDATA[ATTUALITA']]>
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      <pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:02:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[VIDEOCRACY]]></title>
      <description>&lt;a href="http://www.cinemaitaliano.info/videocracy"&gt; 
&lt;p align=justify&gt;&lt;embed style="WIDTH: 443px; HEIGHT: 326px" src=http://www.youtube.com/v/2_RkAOMd9tI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp; width=443 height=326 type=application/x-shockwave-flash allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p align=justify&gt;Venerdi esce un &lt;font color=#0000ff&gt;film&lt;/font&gt; controverso. Parla di quella scatola (ora sempre più snella) attraente e diabolica presente in ogni salotto degli italiani. Parla della rivoluzione culturale dalle tv commerciali,da un trentennio a questa parte,&amp;nbsp;del mutamento delle abitudini, stili di vita, di pensare degli italiani.&amp;nbsp;Un immenso mezzo di diffusione di &lt;font color=#0000ff&gt;cultura&lt;/font&gt; ed al tempo stesso di &lt;font color=#0000ff&gt;manipolazione&lt;/font&gt; delle menti, soprattutto quelle "medie".&lt;br&gt;"&lt;a href="http://www.cinemaitaliano.info/videocracy"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;Videocracy&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;", è il film di cui stò parlando, ed uscirà venerdì nelle sale italiane. Non lo sapevate? Beh, perchè il trailer della pellicola non verrà mandato in onda. &lt;font color=#0000ff&gt;Mediaset,&lt;/font&gt; logicamente, ha rispedito il tutto al mittente: "il film è palesemente contro le tv commerciali e non lo mandiamo". Per la &lt;font color=#0000ff&gt;Rai&lt;/font&gt; è impossibile mandare in onda il trailer perchè "ciò violerebbe il pluralismo, dato che il film colpisce chiaramente solo una parte politica". Come se fosse colpa di Erik Giardini(il regista del film) che il creatore della tv commerciale, in Italia, coincide con un esponente politico, attualmente e da molto tempo, a capo del governo.&lt;br&gt;Ecco il &lt;font color=#0000ff&gt;trailer&lt;/font&gt;. Meno male che c'è la rete, incensurabile per le sue meravigliose "caratteristiche virulente".&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/D70OqiEM9IM" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=162567"><![CDATA[ATTUALITA']]>
	  </category>
      <pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:01:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Tutta colpa di Big Pharma]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;img style="WIDTH: 448px; HEIGHT: 185px" height=142 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65987/influenza_suina142.jpg" width=385&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Terrorismo mediatico.&amp;nbsp; Un'immensa truffa ai danni della popolazione mondiale, giustamente allarmata.&lt;br&gt;Questo vaccino si deve vendere, l'autunno è alle porte e bisogna tenere l'attenzione alta, creare casi, allarmare, intensificare i controlli.&lt;br&gt;Ed ecco che arriva il primo decesso ITALIANO. Che poi viveva a Buenos Aires da almeno 15 anni poco importa.&lt;br&gt;Ecco un articolo illuminante, tra i mille spazzatura che circolano in questi mesi:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;[...] &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Le ultime dichiarazioni dell’O.M.S. (l’Organizzazione sovranazionale totalmente nelle mani delle lobbies del farmaco, ha dichiarato l’11 giugno 2009 Livello 6 di pandemia) apparentemente non lasciano spazio a dubbi: i casi di contagio ufficiali sono 175.000 e le vittime 1116.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Addirittura il portavoce ufficiale dell’OMS, Gregory Hartl, ha dichiarato ultimamente in una conferenza stampa, che la nuova influenza si è ”diffusa in quasi il 100% dei paesi”.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Dai dati ufficiali è importante sottolineare subito che la mortalità di questa influenza è bassissimo. &lt;br&gt;Secondo il "Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute" (Cnesps, Iss) "ogni anno si verificano in media 8000 decessi" per tutte le cause complicanze legate all'influenza stagionale (fonte Epicentro). &lt;br&gt;Quindi dove sta il pericolo dell'influenza porcina? &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;La storia non compresa, si sa, tende a ripetersi… &lt;br&gt;Facciamo un salto indietro e andiamo nel febbraio 1976, ed esattamente negli Stati Uniti d’America. &lt;br&gt;Le televisioni dell’epoca mandavano in onda continuamente spot pubblicitari per terrorizzare i sudditi americani e convincerli a farsi vaccinare contro... &lt;font color=#0000ff&gt;l’influenza suina&lt;/font&gt;! &lt;br&gt;Avete letto bene: influenza suina. &lt;br&gt;Fu il presidente Gerald Ford ad imporre il vaccino, dopo che l’epidemia colpì la base militare di Fort Dix nel New Jersey uccidendo 19 militari. Non è stato detto che molto probabilmente la vera causa di queste morti è da imputare ai numerosi vaccini che i soldati sono tenuti a fare… &lt;br&gt;Nella rivista britannica “Time” del 27 aprile 2009, si può leggere in che modo il vaccino del 1976 provocò dozzine di morti e gravi effetti collaterali come la Sindrome di Guillan-Barré (progressiva paralisi agli arti): ci furono più morti (oltre 30) per colpa del vaccino che per il virus dell’influenza suina.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Oggi, a distanza di ventitrè anni, la storia si sta ripentendo: i media trasmettono spot terroristici, i responsabili della salute pubblica creano paura e spingono alle vaccinazioni di massa, Big Pharma si frega le mani… &lt;br&gt;I morti e i danneggiati (e non per colpa del virus) cresceranno esponenzialmente parallelamente alle pratiche preventive come le vaccinazioni. Esattamente come in passato. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Gli affari d’oro per Big Pharma &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;A prescindere dalla pandemia i soldi nelle casse di Big Pharma &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;stanno già entrando a fiumi. &lt;br&gt;Stiamo parlando di un business da decine e decine di miliardi di dollari. &lt;br&gt;“Una delle maggiori banche d’investimento J.P. Morgan”, (dell’impero dei Rockefeller che partecipa attivamente all’affare), “ha calcolato che i governi dei vari paesi abbiano prenotato, presso le 3-4 aziende in grado di produrre il vaccino su larga scala, almeno 600 milioni di dosi”.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Alla fine però - sempre secondo J.P. Morgan - si dovranno sommare altre 350 milioni di dosi, che faranno lievitare le vendite di vaccini a circa 1 miliardi di dosi. Questo solo per i &lt;font color=#0000ff&gt;vaccini&lt;/font&gt;. &lt;br&gt;Al bottino dei vaccini, spartito tra i quattro giganti della farmaceutica (GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Novartis, Astra Zeneca), va aggiunto quello dei medicinali, dove primeggia Roche con l’ormai mitico Tamiflu e ancora la Glaxo con il Relenza.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt; &lt;br&gt;Il mercato dei vaccini e tutto l’indotto (visto che spesso e volentieri i vaccini producono nuovi e futuri malati) è assai promettente, a questo punto va ricordato anche che la Wyeth (recentemente acquistata per 65 miliardi di dollari dalla Pfizer) produce il vaccino contro il pneumococco e la Merck quello contro il Papilloma virus. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Anche le fusioni e acquisizioni sono all’ordine del giorno: la Novartis ha comperato Chiron, Sanofi ha preso invece Aventis Pasteur e Acambis, Astra Zeneca Medimmune e Glaxo ID Biomedical.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Detto questo, il vaccino per il virus A-H1N1 sarà pronto non prima dell’autunno prossimo, molto probabilmente tra ottobre e novembre. &lt;br&gt;&amp;#171;Sulla sicurezza del vaccino non si scende a compromessi&amp;raquo; ha detto Keiji Fukuda, il vicedirettore generale dell’OMS,&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt; e infatti secondo il quotidiano britannico “The Guardian”, per assicurare le centinaia di milioni di dosi entro l’autunno, l’EMEA (l’ente europeo dei farmaci) sta permettendo alle società produttrici di scavalcare la fase dei test su larga scala sugli uomini. In pratica l’Agenzia (strumento nelle mani delle solite lobbies), ha autorizzato la “procedura rapida”. &lt;br&gt;Il tutto ovviamente a discapito della sicurezza dei cittadini. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Poi si viene a sapere che Enrica Giorgetti, moglie dell'attuale Ministro del Welfare &lt;font color=#0000ff&gt;Maurizio Sacconi&lt;/font&gt;, è Direttore Generale di Farmindustria (fonte, sito ufficiale di Farmindustria) &lt;br&gt;Quindi il responsabile del dicastero che controlla, tra le altre cose, la salute degli italiani è sposato con la direttrice della lobbies dei farmaci, che riunisce le 200 aziende del settore più influenti. &lt;br&gt;Non male come conflitto d'interessi!&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;b&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;La febbre porcina "contagia" anche i farmacisti&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;La rivista Altroconsumo ha denunciato ieri, 30 luglio 2009, &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;che 14 farmacie su 20 da loro visitate, hanno venduto l'antivirale Tamiflu senza ricetta medica, pur essendo obbligatoria. &lt;br&gt;Una confezione costa la "modica" cifra di 36,80 euro! &lt;br&gt;Non solo, per accontentare anche le persone che non vogliono muoversi da casa, la Rete offre la primizia della Roche da 64 a 127 euro a scatola. (Ufficio stampa Altroconsumo, 30 luglio 2009).&lt;br&gt;Il Tamiflu viene spesso consigliato da medici e farmacisti compiacenti (che hanno il proprio tornaconto) e purtroppo molti italiani si preparano ad andare in ferie con l'antivirale in valigia. Questo è un banale esempio di come la pubblicità e il terrorismo mediatico agiscono sulle menti più deboli...&lt;br&gt;Ecco perché in America, oltre 3000 persone si sono offerte di fare da cavia per testare i vaccini, a fronte di 2800 soggetti richiesti dalla multinazionale che li produrrà (fonte, Ansa, "Il Sole 24 Ore" 29 luglio 2009). &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;La fallace teoria microbica &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Cerchiamo di fare, una volta per tutte, un po’ di chiarezza su virus e microrganismi vari. &lt;br&gt;Uno dei padri fondatori della “Teoria dei Germi della Malattia” fu il chimico francese (e non medico) Louis Pasteur. &lt;br&gt;Il concetto da lui codificato, e cioè che i &lt;font color=#0000ff&gt;batteri&lt;/font&gt; sono la causa di malattie specifiche, è stato ufficialmente accettato come il fondamento della medicina allopatica e della microbiologia verso la fine del 1800 in Europa e poi nel mondo intero. &lt;br&gt;Tale teoria ovviamente fu accolta a braccia aperte dall’establishment medico-scientifico e dal nascente cartello farmaceutico che si stava organizzando attorno all’Associazione dei medici americani (A.M.A.), perché diede origine non solo alle vaccinazioni di massa ma anche allo sviluppo dei farmaci di sintesi.[...]&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt; Le case farmaceutiche possono desiderare qualcosa di meglio, di malattie provocate da un “essere” non visibile ad occhio umano che può essere ucciso solo da veleni chimici?&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt; &lt;br&gt;[...] Secondo la batteriologia moderna, i microbi sono ovunque, onnipresenti, vivono costantemente assieme a noi e dentro di noi. Viviamo tra loro, siamo totalmente e completamente dipendenti dai batteri. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Li abbiamo in bocca, nel naso, gola, occhi, stomaco, vescica, vagina, intestini e ogni apertura del corpo. &lt;br&gt;Sono con noi dalla nascita alla morte. &lt;br&gt;Se analizzassimo al microscopio una qualsiasi sezione del corpo, la pelle, le membrane mucose, le cavità, ecc. vedremo milioni di questi microrganismi: il tratto gastrointestinale del neonato, per esempio, non presenta batteri, ma nel giro di qualche ora se ne riempie. &lt;br&gt;Quindi i batteri costituiscono una realtà positiva e non possono essere la causa della malattia, almeno non nel senso convenzionale del termine: possono complicare certamente le malattie, ma non solo la causa scatenante! &lt;br&gt;La vita senza batteri sarebbe impossibile su questo pianeta: agiscono in fatti da “spazzini” riducendo la struttura molecolare complessa in una più semplice, operano fenomeni di scissione.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Nel terreno i batteri fissano l’azoto presente nell’aria e lo convertono in nitrato necessario per l’assorbimento delle piante che poi grazie a questo potranno fornire le importantissime proteine vegetali… L’essere umano assimila le sostanze nutritive (vitamine, minerali, oligoelementi) che sono alla base della vita, contenute negli alimenti, perché il nostro intestino contiene miliardi di microrganismi (la cosiddetta “flora batterica”).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;I batteri, come è stato detto prima, fungono da veri e propri “spazzini” che riducono i tessuti morti o malati e non hanno alcuna influenza invece sui tessuti e sulle cellule vive! &lt;br&gt;Il fatto che i microbi siano incapaci di penetrare i tessuti sani dovrebbe illuminarci sul fatto che qualunque sia il ruolo che giocano i batteri nella produzione di alcuni tipi di malattia, sono sempre fattori secondari e mai primari. Non possono annidarsi nell’organismo, se non quando questo è stato sufficientemente alterato da altre cause da permettere questa intrusione.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Non sono la causa della malattia, anche perché dal punto di vista igienistico, la malattia non è qualcosa che arriva dall’esterno o che è provocata da qualcosa, è un processo biologico che viene messo in atto dal corpo stesso, con l’obiettivo di eliminare le tossine che stanno inquinando pericolosamente l’organismo. &lt;br&gt;Essendo i microrganismi parassiti, quando l’organismo si allontana dalla salute, da uno stile di vita sano e armonioso, i batteri iniziano a produrre scorie. Quando queste scorie si accumulano (tossine) si crea un terreno fertile alla loro proliferazione. &lt;br&gt;Svolgono il loro ruolo: ovunque c’è putrefazione, degenerazione essi sono attivi. Non sono nemici dell’organismo, ma ovviamente devono essere mantenuti in armonia. Svolgono le loro funzioni di parassiti quando l’organismo si allontana dalla salute. Elaborando le tossine, alcune delle quali sono potenti (tetano per esempio), possono complicare il quadro. Ma se le spore del tetano si trovano su una ferita chirurgicamente sterile sono innocui, perché non esistono i materiali adatti alla loro proliferazione. &lt;br&gt;Accumuliamo veleni multipli provenienti da alimenti sconvenienti alle nostre disposizioni biologiche, da alimenti cotti, condimenti, fritture, proteine coagulate dal caldo, residui organici non eliminati a causa dell’enervazione e dello stress o di un sonno insufficiente ed infine il consumo di medicine di ogni tipo.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Tutto questo lo aveva scoperto un contemporaneo di Pasteur, il francese &lt;font color=#0000ff&gt;Antoine Bèchamp&lt;/font&gt;. &lt;br&gt;Questo batteriologo fece delle scoperte così straordinarie che giustamente vennero dimenticate dalla scienza proprio perché quest’ultima ha appoggiato in toto Pasteur. &lt;br&gt;Bèchamp ha spiegato il processo della fermentazione per quello che è: un processo di digestione di microrganismi; è stato il primo a descrivere il sangue non come liquido ma come tessuto fluente. &lt;br&gt;Bèchamp ha scoperto i microzimi (chiamati anche somatidi) e che i germi, sicuramente sono il risultato e non la causa della malattia.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Avete capito perché nelle università si studia Pasteur e non Bèchamp? &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;I microbi mutanti &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Intorno agli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, il dottor Royal Raymond Rife con il microscopio che prese il suo nome, ha dimostrato che i germi sono il risultato delle malattie e non la causa.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Ma non si limitò a questo, perché riuscì a dimostrare la capacità dei microrganismi di modificarsi dal livello (o forma) di batterio a quello di fungo per giungere all’ultimo stadio: la muffa.[...] &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Quindi i batteri sono in grado di sottoporsi a mutazioni in presenza di talune condizioni interne dell’organismo e infatti, ricerche scientifiche hanno dimostrato che cambia prima l’organismo e secondariamente i batteri.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;In Scozia nell’Università di Edimburgo per esempio, attraverso l’osservazione di pazienti è stato dimostrato che la flora batterica cambiava nel giro di poche ore parallelamente allo stato di salute del paziente stesso. Nel giro di minuti o qualche ora i batteri dentro e sul corpo si trasformavano proprio per il cambiamento verificatosi all’interno dell’organismo.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;b&gt;Dai somatidi ai virus? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;Dal punto di vista biologico i virus non soddisfano i requisiti che deve possedere un organismo vivente: non respirano, non digeriscono e non hanno alcun metabolismo. &lt;br&gt;Sono semplicemente delle molecole di DNA (informazione) ricoperte da una membrana proteica. &lt;br&gt;Quindi biologicamente parlando i virus non sono esseri viventi e come per i batteri non possono interagire con le cellule vive, ma solo con quelle morte. &lt;br&gt;Con il suo microscopio il &lt;font color=#0000ff&gt;dottor Rife&lt;/font&gt; dimostrò che nel sangue di ogni essere vivente vi sono dei piccoli puntini chiamati “somatidi” o “microzimi”. I somatidi sono microscopiche forme di vita subcellulare in grado di riprodursi.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=Arial&gt;Se l’ambiente che circonda le cellule, cioè il terreno biologico, diventa acido, inquinato dalle tossine, questi puntini si legano tra loro e si modificano in virus, batteri o funghi a seconda della situazione. Il loro lavoro, come abbiamo visto, è quello di ripulire il terreno dai tessuti morti e inquinati. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;a title="" href="http://www.disinformazione.it/influenza_porcina.htm#_ftn26" name=_ftnref26&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Se invece il terreno biologico è alcalino, i somatidi non si trasformano e i batteri non potrebbero proliferare. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;b&gt;Che fine ha fatto l'HIV? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;Intorno agli anni '80 è apparso sulla scena il retrovirus &lt;font color=#0000ff&gt;HIV.&lt;/font&gt; "Scoperto", per modo di dire, dai furbastri Gallo e Montagnier, questo fantomatico virus - &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;causa ufficiale della Sindrome da immunodeficienza acquisita (&lt;font color=#0000ff&gt;AIDS&lt;/font&gt;) - doveva sterminare il mondo intero. La "Peste del XX° secolo", com'era stato definito dai media, avrebbe decimato la popolazione mondiale e invece ad oggi, dopo oltre vent'anni si è ristretto a pochissimi gruppi a rischio, come i tossicodipendenti ed emotrasfusi. Questi due gruppi in particolare sono costantemente immunodepressi a causa dello stile di vita (droghe e appunto trasfusioni) e non certo per colpa di un virus!&lt;br&gt;La verità, sappiamo, è figlia del tempo, e infatti qualche giorno fa è uscita questa notizia: "tra infezione da HIV e di AIDS conclamato non ci sarebbe una relazione causa-effetto e tra le due potrebbe esserci più distanza di quanto si pensi"&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Finalmente sempre più scienziati e ricercatori indipendenti stanno prendendo le distanze dall'errata correlazione HIV = AIDS&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;.&lt;br&gt;Esiste certamente una immunodepressione, chiamata per convenzione AIDS (anche se questo acronimo è molto deviante), ma questa non è causata da un virus, o retrovirus, bensì dal nostro stesso stile di vita: alimentazione errata, vita sregolata, utilizzo di droghe (cocaina, morfina, eroina, popper, lsd, sintetiche, ecc.), farmaci (antibiotici, steroidi, ecc.), trasfusioni di sangue (di per sé altamente immunosoppressive), trapianto di organi.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;La Pandemia di influenza &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Tutto quello che ho scritto precedentemente è solo per avvertire che la pandemia di influenza, tanto reclamizzata dai media e tanto paventata dagli esperti di turno, è ne più ne meno una truffa colossale molto pericolosa. &lt;br&gt;Truffa perché Big Pharma incamererà, e lo sta già facendo, &lt;font color=#0000ff&gt;miliardi di dollari&lt;/font&gt; alla faccia nostra e alla faccia della crisi economica; pericolosa perché nasconde un grossissimo problema di salute pubblica: i vaccini e i veleni chimici. &lt;br&gt;Quando inizieranno le vaccinazioni di massa, molto probabilmente tra settembre e novembre prossimi, il numero delle morti e dei danneggiati dai farmaci salirà alle stelle. &lt;br&gt;Abbiamo visto che i virus, come pure i batteri non possono fare nulla in un organismo sano il cui terreno è alcalino: lavorano solo sulle cellule morte e/o malate e/o debilitate. &lt;br&gt;I vaccini però contengono anche altre sostanze molto più tossiche di un virus (attenuato o morto che sia), e mi riferisco ai conservanti, ai metalli pensati come alluminio e mercurio e a tutti quei veleni tossici inseriti dentro per un qualche specifico motivo… &lt;br&gt;Queste tossine, sono pericolosissime per tutte le persone di salute cagionevole e per gli organismi ammalati e/o debilitati. La storia di nuovo insegna: durante la cosiddetta Spagnola nel 1918-1919 a e quella dell’influenza suina del 1976, il maggior numero di morti c’è stato solo tra i medicalizzati e i vaccinati! Ricordiamolo. &lt;br&gt;Ecco perché è necessario stare il più lontano possibile da tutte le pratiche mediche ufficiali (antibiotici, vaccini, farmaci, ecc.), non solo per non contribuire ad ingrassare le già grasse casse delle case farmaceutiche, ma soprattutto per non rischiare inutilmente con gli effetti collaterali, che saranno sicuramente pesanti. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Vaccinazioni obbligatorie? &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;In caso di pandemia, le linee guida dell’ &lt;font color=#0000ff&gt;O.M.S&lt;/font&gt;. hanno un carattere vincolante su tutti i 194 paesi aderenti. Dall’11 giugno scorso siamo a livello 6, il massimo dell’allerta, per cui in una simile emergenza (creata ad arte dall’èlite) l’Organizzazione sovranazionale (gestita dalle lobbies del farmaco), può legittimamente “costringere” i propri sudditi a farsi vaccinare, a limitare gli spostamenti e imporre quarantene.&lt;br&gt;I governi di paesi come Inghilterra, Francia e Australia hanno già dichiarato l'intenzione di voler vaccinare (forse obbligatoriamente) l'intera popolazione, mentre gli Stati Uniti d'America almeno il 50% (cioè 160 milioni). &lt;br&gt;Addirittura l'esercito svizzero sta facendo incetta di vaccini (16 milioni di dosi che provengono da USA, Germania e Spagna) in vista di una vaccinazione di massa forzata della popolazione in autunno. (fonte, "Blaser Zeitung").&lt;br&gt;E in Italia cosa accadrà? &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;b&gt;Cosa si nasconde dietro l'influenza porcina?&lt;/b&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Da una parte abbiamo gli immancabili interessi economici, che anche in questo caso sono enormi. Calcolando vaccini, farmaci, antibiotici e tutto l'indotto (visite specialistiche, esami di laboratorio, mascherine, ricoveri, ecc.) stiamo parlando di &lt;b&gt;&lt;u&gt;un affare da centinaia di miliardi di dollari&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;Dall'altra però c'è il controllo delle masse. &lt;br&gt;Nonostante quello che i medici dicono, i vaccini, quando va bene, e cioè quando non producono effetti collaterali immediati (danni vaccinali), indeboliscono il sistema immunitario e predispongono alla malattia futura perché inquinano l'organismo con metalli pesanti e altre tossine velenose (vedi collegamento tra mercurio e alluminio dei vaccini con la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e di Alzheimer...).&lt;br&gt;Quindi le case farmaceutiche non solo stanno incamerando miliardi attraverso la paura, ma si stanno anche ipotecando un mercato spropositato in futuro: milioni di nuovi malati.&lt;br&gt;E le persone malate non sono persone libere... &lt;br&gt;Infine c'è da tenere in considerazione anche coloro (gli organismi più deboli: giovani e anziani) che non riusciranno a superare la dose vaccinale stessa, proprio come accadde nelle grandi vaccinazioni di massa (Stati Uniti 1976, ecc.).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;Cosa possiamo fare? &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Arial&gt;La cosa più intelligente e unica che possiamo fare è ovviamente &lt;font color=#0000ff&gt;stare alla larga da vaccini&lt;/font&gt; e farmaci di qualsiasi tipo. &lt;br&gt;Dall’altra migliorare e potenziare il terreno biologico mediante una nutrizione superiore. &lt;br&gt;L’ambiente interno, in cui avvengono tutti i processi metabolici e fisiologici è quello che fa la differenza. Se risulta essere alcalino è impossibile l’evolversi di una malattia degenerativa in quanto la malattia richiede sempre un ambiente esclusivamente acido. &lt;br&gt;Un organismo sano, cioè libero dalla tossiemia, con una energia nervosa sufficiente, è assolutamente inattaccabile da qualsiasi agente esterno.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;font face=Arial&gt;Ricordiamo che:&lt;br&gt;- Tutti i medicinali e tutte le sostanze chimiche (anche se dichiarate naturali) aumentano l’acidità dei tessuti e creano tossine. &lt;br&gt;- Tutte le proteine animali (carne, uova, pesce e formaggi) durante la loro metabolizzazione aumentano gli acidi nel corpo e creano tossine. &lt;br&gt;- Gli amidi raffinati (pane, pasta, cereali, biscotti, ecc.), creano una collosità tale che permette alle sostanze tossiche di rimanere all’interno del corpo anche per decenni. &lt;br&gt;- Una scarsa ossigenazione intra ed extra cellulare fa aumentare l’acidosi e predispone il terreno alla malattia. &lt;br&gt;- Una corretta e sana ginnastica invece, sblocca le tossine e le predispone all’eliminazione dall’organismo attraverso gli organi emuntori: pelle, polmoni, intestini, fegato, reni e vescica. &lt;br&gt;- L’acqua da bere dovrebbe essere minimamente mineralizzata (quasi distillata) per non appesantire il corpo con minerali inorganici che non possono essere assimilati dall’organismo che creano incrostazioni e calcoli, non a caso gli unici minerali organici che il corpo assimila sono quelli ingeriti attraverso le piante. L'acqua perfetta, cioè la più organica in Natura è quella contenuta nella frutta.[...]&lt;br&gt;(&lt;a href="http://www.disinformazione.it/influenza_porcina.htm"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;fonte&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;)&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/tsEnj8xenis" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136272"><![CDATA[CONTROINFORMAZIONE]]>
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      <pubDate>Tue, 04 Aug 2009 16:00:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Fanculo ai paladini dell'Antisistema]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;br&gt;&lt;img style="WIDTH: 434px; HEIGHT: 166px" height=211 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65987/nwo_pyramid_worship.jpg" width=270&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ancora Paolo Barnard, ancora sui c.d. paladini dell'antisistema.&lt;br&gt;Ecco una&amp;nbsp;breve spiegazione:&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;em&gt;si tratta&amp;nbsp;di &amp;nbsp;quel &lt;font color=#0000ff&gt;Movimento&lt;/font&gt; che voleva quell'Altro Mondo Possibile (dunque come contrasto al Sistema)&amp;nbsp;ma che è anch'esso miserabilmente meschino, avido, Vip e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Egli vede replicato all'interno del Movimento&amp;nbsp;il maledetto meccanismo, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della "nuova Italia pulita, quella giusta", accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano. Storditi dalla girandola delle &lt;font color=#0000ff&gt;manifestazioni&lt;/font&gt;, dai tripudi nelle serate con le nostre star, dall'indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi "moralizzatori", continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le &lt;font color=#0000ff&gt;destre neoliberali&lt;/font&gt; grandi promotrici dell'Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.&lt;br&gt;E' accaduto che noi, gli antagonisti, abbiamo riprodotto al nostro interno le medesime strutture del Sistema che volevamo contrastare.&amp;nbsp;&lt;br&gt;Anche fra noi dilaga oggi la struttura chiamata "&lt;font color=#0000ff&gt;Cultura della Visibilità&lt;/font&gt;", che è la cultura dei personaggi e che nel nostro caso è rigorosamente alternativa, certo, ma sempre identica all'equivalente struttura del Sistema massmediatico. E cioè la nefasta separazione fra pochi onnipresenti famosi, e tanti seguaci. &lt;br&gt;I nostri Personaggi e gli eventi che essi gestiscono (i Grillo, Travaglio, Guzzanti, Strada, Moretti ecc., con le loro marce, manifestazioni, spettacoli di piazza, film ecc.) producono singolarmente cose &lt;font color=#0000ff&gt;egregie&lt;/font&gt;, ma collettivamente fomentano quella struttura compiendo un danno devastante. Essi di fatto svuotano l'Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile Organizzata e la speranza che essa rappresenta. &lt;br&gt;Tutti i sopraccitati Personaggi, dai comici ai preti ai giornalisti, hanno dato l'avvio in Italia a una forsennata &lt;font color=#0000ff&gt;industria della denuncia e dell'indignazione&lt;/font&gt;, ovvero la febbre della denuncia dei misfatti politici a mezzo stampa o editoria, con tanto di pubblici inquisitori che ne sfornano a ritmo incessante. Eppure, che la politica italiana fosse ladra e corrotta, milioni di italiani lo sapevano benissimo già prima che molti di questi industriali dell'indignazione nascessero, e assai poco è cambiato. Allora, a che serve procedere compulsivamente ad aggiungere denuncia&amp;nbsp;a denuncia e indignazione a indignazione? In realtà questo modo di agire serve a giustificare (oltre agli incassi degli autori) l'&lt;font color=#0000ff&gt;auto assoluzione&lt;/font&gt; di masse enormi di italiani, noi italiani come sempre entusiasti di incolpare qualcun altro, e mai noi stessi e la nostra becera inerzia, per ciò che accade. Ed&amp;nbsp; è proprio questa auto assoluzione che ci annulla ulteriormente, poiché ci impedisce di imbatterci nell'unica verità in grado di farci agire, e cioè che alla fine della strada la responsabilità ultima per tutto quello che accade di sporco e corrotto in questo Paese è nostra.&lt;br&gt;La vera Casta in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono più di 270 miliardi di euro all'anno, quelli che fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri. Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day, si sentono belle anime in lotta per Un Mondo Migliore perché si riversano nelle piazze ad applaudire l'istrione egomaniacale di turno, ma che chissà perché non compaiono mai nei luoghi del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po' opaco dell'&lt;font color=#0000ff&gt;impegno civico&lt;/font&gt;, del controllo sui poteri, della partecipazione continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e della creazione di consenso fra la vera Casta. E invece a braccetto con l'industria della denuncia e dell'indignazione ci auto assolviamo e ci ri-annulliamo.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Non dovevamo permettere la nascita di Star alternative perennemente citate,ospitate in tv, inseguite nelle piazze fin al delirio da stadio, e detentori del "cosa si deve fare", se non addirittura dell'organizzazione nostro futuro. Semmai esse dovevano invece fungere da semplici individui che si mettevano a nostra disposizione unicamente come fonti. Semplici &lt;font color=#0000ff&gt;fonti&lt;/font&gt;&lt;font color=#000000&gt;,&lt;/font&gt;&amp;nbsp;da consultare ovvero pagine fra le tante di una enciclopedia che può esserci utile ma il cui ruolo doveva rimanere più modesto. A scintillare non dovevano essere i Grillo e i Travaglio, doveva essere ogni singola persona comune, per sé, in sé. Tutto ciò, in un rapporto sempre e solo &lt;font color=#0000ff&gt;orizzontale&lt;/font&gt;. (&lt;/em&gt;&lt;a href="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/2008/05/06/paolo_barnard.html"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;&lt;em&gt;fonte&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;Ecco invece due articoli recenti, che manifestano lo stesso sprezzo per i paladini dell'antisistema, i vari Travaglio, Grillo, Di Pietro i quali ci annebbiano con le loro inutil proteste, tacendo, volontariamente sui veri problemi della povera gente ed i veri padroni del mondo: i grandi capi della destra neoliberale capitalista.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;E’ straziante contemplare il sorriso di &lt;font color=#0000ff&gt;Marco Travaglio&lt;/font&gt; che mostra la copertina del suo inutile libro numero settecento contro le insignificanti malefatte del Cavaliere, mentre altri&amp;nbsp;&lt;span class=GramE&gt;divorano&lt;/span&gt; col morso dello squalo &lt;span class=SpellE&gt;Mako&lt;/span&gt; il rimanente 1% del potere e della democrazia che ancora gli sfuggiva in Italia. Marco&lt;span class=GramE&gt; &lt;/span&gt;Travaglio è veramente un idiota. Mi sembra quel tizio che vidi anni fa all’entrata del McDonald’s Drive &lt;span class=SpellE&gt;Thru&lt;/span&gt; di &lt;span class=SpellE&gt;Holliwood&lt;/span&gt; con un cartello &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"il tofu è meglio&lt;/span&gt;”, cioè un povero &lt;span class=GramE&gt;fesso&lt;/span&gt; che non aveva neppure iniziato a capire quali fossero gli strumenti per contrastare la mostruosa macchina planetaria dell’hamburger. L’unica differenza è che Travaglio ci fa un pacco &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; soldi, mentre l’Italia lo prende nel deretano. Cioè: Travaglio è un idiota a metà, l’altra metà è &lt;span class=GramE&gt;peggio&lt;/span&gt;. &lt;font color=#0000ff&gt;Antonio Di Pietro&lt;/font&gt; è un idiota. Pubblica sull’&lt;span class=SpellE&gt;Herald&lt;/span&gt; Tribune il suo “&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;Democracy&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;is in &lt;span class=GramE&gt;Danger&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; in Italy&lt;/span&gt;”. Immaginate: è come se il Pertini anti fascista avesse mandato una lettera al Ministero della Cultura Popolare (&lt;span class=SpellE&gt;&lt;span class=GramE&gt;Min.cul.pop&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;) del ventennio intitolata “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;La Democrazia è in Pericolo in Italia&lt;/span&gt;”. La stessa cosa. &lt;span class=GramE&gt;L’&lt;/span&gt;ex Mani Pulite manda il suo appello per la democrazia a una testata che fa capo alla quinta colonna del Capitalismo a Tutto Gas che ci sta annientando la vita democratica e che la sta annientando nel mondo intero. Unica differenza è che Di Pietro se ne &lt;span class=GramE&gt;fotte&lt;/span&gt; della nostra partecipazione democratica, cerca voti. Anche Di Pietro è un idiota a metà, l'altra metà...&lt;br&gt;Chi invece è idiota del tutto, sono gli &lt;font color=#0000ff&gt;italiani&lt;/font&gt; ‘contro’ che si rifanno al sopraccitato drappello, fra cui molti di voi. Dopo aver visto Grillo annientato &lt;span class=GramE&gt;10&lt;/span&gt; a 1 dall’insulso castrone chiamato PD (300.000 firme per Grillo che aveva decretato la “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;fine della politica&lt;/span&gt;”, contro 3.500.000 per Veltroni pochi giorni dopo); dopo aver visto Berlusconi sbaragliare chiunque nonostante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti, fino al tripudio odierno; dopo aver letto quest’anno che il Procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio &lt;span class=SpellE&gt;Pasqualucci&lt;/span&gt;, nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato ha descritto un’Italia devastata a livello record da corruzione ed evasione fiscale, nonstante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti; dopo aver visto i nostri Diritti, conquistati con 250 anni di lotte dal basso, venir sbriciolati in pochi anni dai veri nemici della democrazia – e della nostra vita!, che rispondono al nome di Trans Atlantic Business &lt;span class=SpellE&gt;Dialogue&lt;/span&gt; (&lt;span class=SpellE&gt;Tabd&lt;/span&gt;), &lt;span class=SpellE&gt;Liberalization&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;of&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Trade&lt;/span&gt; in &lt;span class=SpellE&gt;Services&lt;/span&gt; (&lt;span class=SpellE&gt;Lotis&lt;/span&gt;), negoziati &lt;span class=SpellE&gt;Gats&lt;/span&gt; (&lt;span class=SpellE&gt;General&lt;/span&gt; Agreement on &lt;span class=SpellE&gt;Trade&lt;/span&gt; in &lt;span class=SpellE&gt;Services&lt;/span&gt;), Comitato 133 della Commissione Europea, Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), banche d’investimento (Goldman Sachs &lt;span class=SpellE&gt;et&lt;/span&gt; al.), Tesoro USA, BCE, &lt;span class=SpellE&gt;BusinessEurope&lt;/span&gt;, &lt;span class=SpellE&gt;hedge&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;funds&lt;/span&gt;, dogma del Libero Mercato &lt;span class=SpellE&gt;et&lt;/span&gt; al.; dopo l'evidenza schiacciante che indica nell'inciviltà di milioni di italiani la causa primaria della mafiosità e del prolasso civico di questo Paese; dopo tutto questo, dicevo, ancora centinaia di migliaia di belle anime ‘contro’ compreranno 'Papi' e il prossimo 'La Casta della Casta nella Casta', affolleranno un altro &lt;span class=SpellE&gt;V-day&lt;/span&gt;, e si contorceranno per l’angosciante pericolo del Lodo Alfano, sì certo. &lt;br&gt;Cioè ingurgiteranno e somministreranno per l'ennesima volta la stessa medicina fallita prescritta da falliti in malafede per fallire ancora, per lasciare l'Italia sempre più a pezzi. E di nuovo si rifiuteranno di capire cosa veramente sta distruggendo la vita democratica. Eppure l'evidenza è davanti ai nostri occhi: chiedete ai cassintegrati italiani del 2009 cosa li minaccia di più - Berlusconi e Alfano o la crisi finanziaria e il crollo dell'economia mondiale per gentile concessione di AIG, Goldman Sachs, e Larry Summers e Bob Rubin, nonché della classe degli investitori internazionali che decide le sorti di qualsiasi economia con qualche telefonata? Chiedete: cosa ha spento quella (spesso eroica) partecipazione dei cittadini alla 'polis' che ci regalò l'uscita dalle barbarie dei secoli scorsi - il Biscione o la pianificazione dell'Esistanza Commerciale planetaria fatta da gente come Walter Lippmann e Edward Bernays trent'anni prima negli USA, e che ci ha storditi e ci stordirà per secoli con o senza Berlusconi?&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=GramE&gt;Una volta per tutte&lt;/span&gt;. Io me la prendo con i ‘&lt;font color=#0000ff&gt;paladini’ dell’Antisistema italiano&lt;/font&gt;, e soprattutto con le masse che li seguono, per motivi &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; drammatica gravità, per motivi assolutamente centrali alla vita di ogni italiano decente, e non, ripeto, non per vena polemica, per invidia, per &lt;span class=SpellE&gt;rancorosità&lt;/span&gt; e frustrazione. Di seguito le ragioni. Ma ancora una nota, e di nuovo &lt;span class=GramE&gt;una volta per tutte&lt;/span&gt;: se io avessi voluto essere famoso, avere cioè il successo dei sopraccitati ‘paladini’, sarei semplicemente rimasto aggrappato al loro carrozzone quando su di esso io ero ben saldo. Ma la mia mente è libera, e nell’istante in cui mi sono accorto dove quel carrozzone trionfante e colmo &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; fama ci stava portando, l’ho abbandonato e l’ho criticato, metaforicamente sparando alla tempia del mio futuro di ‘personaggio &lt;span class=SpellE&gt;pubblico’&lt;/span&gt;. Capito? Ora la parte importante.&lt;br&gt;Ogni democrazia del mondo, senza contare i Paesi poveri, è da &lt;span class=GramE&gt;35&lt;/span&gt; anni sotto una minaccia immane, che risponde ai seguenti nomi: Neoliberismo - Libero Mercato – Esistenza Commerciale – Cultura della Visibilità – Atomizzazione dell’individuo civico – Dittatura della classe degli investitori internazionali – Distruzione dell’Ambiente. La vita di ciascuno di noi - come lavoratori, come genitori, come figli, come comunità - è stata triturata negli ultimi &lt;span class=GramE&gt;35&lt;/span&gt; anni da queste forze sovranazionali, organizzatesi con una potenza di fuoco spaventosa. Siamo di fronte alla versione moderna e cosmeticamente adattata degli assolutismi devastanti dei secoli che ci hanno preceduto. Come sempre nella Storia l’unica speranza, l’unica&lt;span class=GramE&gt;!,&lt;/span&gt; esistente per ostacolare quella macchina mostruosa sono le &lt;font color=#0000ff&gt;Società Civili Organizzate&lt;/font&gt;. Cioè le persone comuni.&lt;br&gt;In Italia esisteva una Società Civile Organizzata. Essa era la nostra unica e sicuramente ultima speranza di salvare il Paese dalle sopraccitate entità e dalla devastazione sociale che ci hanno portato, e di cui Berlusconi è solo un peduncolo attivo. Essa avrebbe potuto studiare il nemico, capirne le origini lontane, la potenza di fuoco e attivarsi &lt;span class=GramE&gt;con&lt;/span&gt; metodo per neutralizzarne i colpi. &lt;br&gt;Ma l’Italia è stata invasa da un nugolo &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; personaggi cinici e scaltri, &lt;span class=SpellE&gt;egomaniacali&lt;/span&gt; e assetati di fama, cioè i ‘paladini dell’Antisistema’ &lt;span class=SpellE&gt;Travaglio-Grillo-Di&lt;/span&gt; Pietro e soci, che sono riusciti nell’impresa di convincere la nostra Società Civile Organizzata ad occuparsi con energia maniacale di aspetti marginali, insulsi e isterici della vita pubblica italiana. Oggi centinaia &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; migliaia di italiani potenzialmente utili a salvarci la vita, sono perduti come &lt;span class=SpellE&gt;zombies&lt;/span&gt; ipnotizzati che rantolano dietro a vicende assurde o minori e che con il dramma del XX e XXI secolo non hanno nulla o pochissimo a che fare. Costoro sono degli idioti che hanno scelto di gettare a mare le ultime miserrime speranze di salvare l’Italia per occuparsi di ciò che altri idioti in malafede gli hanno ficcato nel cranio &lt;span class=GramE&gt;per&lt;/span&gt; loro esclusivo cinico vantaggio. Questa è una tragedia, che pagheremo tutti &lt;span class=GramE&gt;per&lt;/span&gt; decenni, e i nostri discendenti per secoli. Grillo, Travaglio, Lorenzo Fazio, Sabina Guzzanti, Piero Ricca, Antonio Di Pietro e i loro complici sono direttamente responsabili della morte dell’ultima speranza di salvarci da ciò che sta inghiottendo la mia vita, la tua e quella dei nostri figli. Chiaro ora?&lt;br&gt;(&lt;a href="http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;fonte&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/9gsl3U_OGos" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136272"><![CDATA[CONTROINFORMAZIONE]]>
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      <pubDate>Thu, 16 Jul 2009 20:26:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Fallimendum]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;br&gt;E' uno dei pochi momenti di &lt;font color=#0000ff&gt;democrazia partecipativa&lt;/font&gt;. Un potentissimo, quanto illusorio strumento nelle mani degli elettori per partecipare al procedimento legislativo della nazione.&lt;br&gt;Anche questa volta un nulla di fatto. Prevedibilissimo! Poca informazione, troppo tecnicismo, tanta ignoranza.&lt;br&gt;Peccato, perchè il terzo quesito dava l'occasione per risbattere in faccia ai politici l'ennesimo inganno perpetrato ai nostri danni. I segretari di partito continueranno, tramite il meccanismo delle candidature multiple, a gestire le poltrone a loro piacimento. &lt;br&gt;Certo, mica il &lt;font color=#0000ff&gt;referendum&lt;/font&gt; poteva essere la soluzione del problema. Quei porci sarebbero stati capaci&amp;nbsp;di trovare un escamotage (vedi reinserimento del finanziamento pubblico ai partiti, dopo l'abolizione, proprio, grazie ad un referendum: &lt;a href="http://www.byteliberi.com/2008/04/quel-misero-un-per-cento.html"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;leggi qui&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ecco una breve storia dei referendum in Italia:&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;br&gt;DIVORZIO&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; - Poco dopo l'approvazione (1970) della legge di attuazione del referendum, comincia laraccolta delle firme per abrogare la legge sul divorzio. Per il primo scioglimento anticipato di ambedue le Camere, il voto slitta al 12 maggio 1974. Vincono i no, con il 59,3%.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=k44C style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;I PRIMI REFERENDUM RADICALI&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;L'11 giugno 1978 si vota sulla legge Reale (ordine pubblico) e sul finanziamento pubblico dei partiti. Vincono ancora i NO. La Consulta ne aveva respinti altri quattro e due erano saltati per la modifica delle leggi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kxzC style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;PRO E CONTRO L'ABORTO&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;Il 17 maggio 1981 i referendum sono cinque: due sull'aborto (uno radicale per l'allargamento, l'altro, del Movimento per la vita, per la restrizione). Gli altri tre vogliono abrogare la legge Cossiga sull'ordine pubblico, l'ergastolo e il porto d'armi. Ancora una volta vittoria dei NO.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kEoG style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;IL PRIMO REFERENDUM ECONOMICO&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;Il 9 giugno 1985, si vota sulla proposta di abrogare il taglio dei punti di scala mobile, deciso dal governo Craxi. Le firme sono raccolte dal Pci. Anche in questo caso la vittoria andrà ai NO, con il 54,3%.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kJ0C style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;NUCLEARE &lt;/font&gt;- &lt;/span&gt;L'8 novembre 1987 si vota per cinque referendum, tre dei quali sul nucleare (l'incidente di Cernobyl è del 1986). Gli altri due su responsabilità civile dei giudici e commissione inquirente. Per la prima volta vincono i SI, in tutti e 5 i casi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kxeG style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;I REFERENDUM AMBIENTALISTI&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;Il 3 giugno 1990, si vota su tre referendum di iniziativa ecologista, due sulla caccia e uno sui pesticidi. I SI sono più del 90%, ma il numero dei votanti non raggiunge il quorum del 50%.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=k1RC style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;LEGGI ELETTORALI&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;Il 9 giugno 1991 si vota per abrogare le preferenze elettorali. Respinte dalla Consulta altre due richieste (sistema elettorale di Senato e Comuni), presentate da Segni. I SI sono il 95,6%, i votanti il 62,2%, fallisce quindi l'invito di Craxi ad "andare al mare".&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kt8G style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;SISTEMA ELETTORALE&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;Il 18 aprile 1993 si vota su otto referendum. Gli elettori rispondono con otto SI. Il voto più importante Ë quello che modifica in senso maggioritario la legge elettorale del Senato. Aboliti tre ministeri (Agricoltura, Turismo e Partecipazioni statali), il finanziamento pubblico dei partiti, le nomine politiche nelle Casse di Risparmio.&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kTL style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;I REFERENDUM SULLA TV&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;L'11 giugno 1995 si vota per 12 referendum. Il no vince sui tre quesiti più importanti che riguardano la legge Mammì, e sulla richiesta di modificare il sistema elettorale per i comuni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=ky0C style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;TUTTI AL MARE&lt;/font&gt; - &lt;/span&gt;Il 15 giugno 1997 niente quorum per i sette referendum superstiti (dei 30 iniziali). Si vota su Ordine dei giornalisti, golden share, carriera e incarichi extragiudiziari dei magistrati e altri argomenti minori.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kTiF style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;IL REFERENDUM SUL PROPORZIONALE&lt;/font&gt; -&lt;/span&gt; Il 18 aprile 1999 il referendum per l'abolizione della quota proporzionale nel sistema elettorale per la Camera fallisce per pochissimo. Votano solo il 49,6%. Tra i votanti il SI ottiene il 91,5%. Errore di previsione dell'Abacus, le cui prime proiezioni danno per raggiunto il quorum.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kICD style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;NEL 2000 QUORUM LONTANISSIMO&lt;/font&gt; -&lt;/span&gt; Si vota per sette referendum abrogativi. Nessuno di loro raggiunge il quorum. La percentuale dei votanti oscilla tra il 31,9 e il 32,5%. Il SI ha comunque la maggioranza nei referendum per l'elezione del Csm, gli incarichi extragiudiziali dei magistrati, la separazione delle carriere, i rimborsi elettorali, le trattenute sindacali e l'abolizione della quota proporzionale. Sono invece di più i NO nel referendum sui licenziamenti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;span class=span-POPG id=kICD style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;FEDERALISMO -&lt;/span&gt; &lt;b&gt;2001&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; - Si tratta del primo refendum costituzionale della storia, con regole e significato diversi da quelli cui gli elettori italiani sono abituati. La consultazione è valida con qualsiasi numero di voti: non è infatti necessario raggiungere il "quorum" (50% degli aventi diritto più uno). Si tratta inoltre di un referendum confermativo: i cittadini sono quindi chiamati a dare il via libera a una nuova legge e non, come avvenuto finora, a bocciarne una già in vigore. I cittadini italiani sono chiamati a confermare o bocciare la legge sul cosiddetto "federalismo" approvata dal Parlamento con meno di due terzi della maggioranza. Il Sì vince con oltre il 64%&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kICD style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;b&gt;2003 - &lt;/b&gt;ART. 18 ED ELETTRODOTTI&lt;/font&gt; -&lt;/span&gt; Riguardano: &lt;b&gt;1&lt;/b&gt;) l'estensione del diritto al reintegro nel posto di lavoro per i dipendenti licenziati senza giusta causa anche per i lavoratori delle aziende che occupano meno di 15 dipendenti &lt;b&gt;2&lt;/b&gt;) rendere più difficile e comunque più "garantito" il passaggio degli elettrodotti sul territorio. L'attuale normativa stabilisce che ogni proprietario è obbligato a dare passaggio sui suoi terreni alle condutture elettriche. Nessuno di loro raggiunge il quorum. La percentuale dei votanti è del 25,7 .&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span class=span-POPG id=kICD style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;b&gt;2005 - &lt;/b&gt;PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA&lt;/font&gt; -&lt;/span&gt; Si vota su 4 quesiti per abrogare le parti più proibizioniste della legge 40/2004 sulla fecondazione assistita. La Chiesa scende in campo con una campagna palesemente astensionista. Nonostante un vasto schieramento per il Sì e una discreta informazione da parte dei mass-media il quorum è lontano. Vota il 25,6 % deli elettori&lt;br&gt;&lt;br&gt;(&lt;a href="http://www.radicalifvg.it/referendum_story.html"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;fonte&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per gli amanti delle statistiche, i dati completi e dettagliati &lt;a href="http://www.radicalifvg.it/referendum_votati.html"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;qui&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/sC95CBGtIRE" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=162567"><![CDATA[ATTUALITA']]>
	  </category>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2009 20:56:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Io voto NO-NO-SI]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;img style="WIDTH: 432px; HEIGHT: 176px" height=544 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65987/referendum_badge.jpg" width=709&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Domani e lunedi si vota per il referendum, tra il silenzio assordante dei media.&lt;br&gt;A me sembra che il motivo di questa disinformazione sia a causa del&amp;nbsp;terzo quesito, di fatto l'elemento di disturbo, o meglio, il prezzo da pagare per l'affermarsi del SI nei primi due quesiti, che porterebbero sulla strada del bipartitismo, voluto da PD e PDL.&lt;br&gt;Ecco un &lt;a href="post.aspx"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;articolo&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; apparso su &lt;a href="http://www.lavoce.info/"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;Lavoce.info&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, dove si spiegano i meccanismi di questa tornata referendaria:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;I referendum elettorali sono tre. Il &lt;font color=#0000ff&gt;primo&lt;/font&gt; elimina la possibilità di formare coalizioni per conseguire il premio di maggioranza a livello nazionale per la Camera. Il &lt;font color=#0000ff&gt;secondo&lt;/font&gt; fa lo stesso per i premi di maggioranza regionali al Senato. Il &lt;font color=#0000ff&gt;terzo&lt;/font&gt; elimina la possibilità, usata principalmente dai capi-partito, di candidarsi contemporaneamente in più circoscrizioni. La poca attenzione finora prestata ai referendum si è incentrata sul primo e sul secondo. Voglio qui andare controcorrente, iniziando la discussione dal terzo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=div_testo align=justify&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;em&gt;IL REFERENDUM SULLE CANDIDATURE MULTIPLE&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=div_testo align=justify&gt;&lt;em&gt;L’attuale sistema elettorale prevede &lt;font color=#0000ff&gt;liste chiuse&lt;/font&gt;, ossia gli eletti di un partito o coalizione vengono determinati dall'ordine in cui appaiono in lista. Dato che l'ordine è a sua volta determinato dai dirigenti del partito, questo fornisce loro un enorme potere. Tale potere sembrò però insufficiente agli estensori della legge elettorale. Dopotutto, alla fine, quanti deputati e senatori elegge un partito viene ancora determinato dal numero di voti ricevuti; anche se tutti hanno una idea approssimativa dei voti che un partito può prendere, sorprese negative o positive sono possibili. Ne segue che, almeno occasionalmente, il candidato designato può non essere eletto o il candidato non particolarmente desiderato può farcela. Come fare per rendere più ferreo il controllo dei capi-partito sugli eletti?&lt;br&gt;La risposta è: candidature in più collegi. Questa possibilità, concessa dalla legge elettorale, viene normalmente sfruttata dai capi-partito per decidere ex post chi eleggere. Il succo del meccanismo è il seguente. Supponiamo che il partito X si aspetti di ottenere due seggi nel collegio 1 e due seggi nel collegio 2. A esser sicuri del risultato, basta mettere persone gradite ai capi-partito nei primi due posti della lista nel collegio 1 e nel collegio 2. Ma può accadere che ci siano sorprese, e in almeno un collegio i seggi siano tre, oppure uno. Si rischia in tal modo di ottenere l'elezione di qualcuno che non è stato unto dai capi-partito, o si rischia di far mancare la poltrona a qualcuno cui è stata promessa.&lt;br&gt;È qui che entrano in gioco le &lt;font color=#0000ff&gt;candidature multiple&lt;/font&gt;. Sostanzialmente, si mette il capo del partito come capolista nei due collegi, e dietro un paio di nomi di fedelissimi. Supponiamo ora che nel collegio 1 il partito ottenga due seggi e nel collegio 2 ne ottenga tre. Senza candidature multiple c'è il rischio che il terzo seggio del collegio 2 finisca a qualcuno non designato dai vertici, a cui magari era stato promesso un posto marginale in lista, come contentino. Ma con le candidature multiple il problema scompare. Ora dietro al capolista, lo stesso nei due collegi, stanno due candidati controllati dall'oligarchia in ciascun collegio. Il capo-partito, una volta visti i risultati, opta per il collegio 2. Finiscono quindi eletti i numeri due e tre nel collegio 1 (i fidati messi dietro al capolista) e i numeri uno, due e tre nel collegio 2 (il capolista più i due fidati). Chiaramente, se invece è il collegio 1 quello che genera la sorpresa dando più seggi del previsto, il capolista opterà per quello. In sostanza solo enormi sorprese, con variazioni impreviste degli eletti in molti collegi allo stesso tempo, possono rovinare i piani dei capi-partito. In tutti gli altri casi una sapiente scelta ex post del collegio in cui essere eletti consentirà ai capi-partito di mantenere un ferreo controllo degli eletti.&lt;br&gt;Il meccanismo è così &lt;font color=#0000ff&gt;indecente &lt;/font&gt;e spudorato che è difficile immaginare un qualunque argomento in sua difesa. Infatti, nessuno lo difende, o almeno io non ho visto un singolo articolo in sua difesa. Salvo poi non fare assolutamente nulla in Parlamento per eliminare la possibilità di candidature multiple e utilizzare puntualmente il meccanismo elezione dopo elezione. Al cittadino esterrefatto non resta che l'arma referendaria. E forse nemmeno quella, vista la cappa di silenzio che è stata imposta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=div_testo align=justify&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;em&gt;I REFERENDUM SUI PREMI DI COALIZIONE&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=div_testo align=justify&gt;&lt;em&gt;I referendum sui premi di maggioranza aboliscono la possibilità di formare &lt;font color=#0000ff&gt;coalizioni&lt;/font&gt; per ottenere il premio di maggioranza. Se i referendum avranno successo, il premio di maggioranza nazionale per la Camera andrà alla singola lista che ottiene il maggior numero di voti, e i premi regionali per il Senato andranno alle liste che arrivano prime in ciascuna regione.&lt;br&gt;[...]Si è cercato di far passare l'idea che il referendum consegnerebbe l'Italia a Silvio Berlusconi, che renderebbe possibile governare anche con percentuali di consenso minime. Il ministro Calderoli ha addirittura detto che il risultato del referendum sarebbe di “assoluta dissonanza con la democrazia”. Non accadrebbe nulla di tutto questo. Di fatto, purtroppo, accadrebbe &lt;font color=#0000ff&gt;troppo poco.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;Chiariamo anzitutto che anche con la legge attuale è perfettamente possibile che un partito con una quota elettorale ridotta ottenga il premio di maggioranza. Questa non è in alcun modo una novità del referendum. Chi afferma che la legge che uscirebbe dal referendum è antidemocratica sta quindi implicitamente dicendo che l'attuale legge è antidemocratica. Cosa succederebbe se passassero i referendum? Essenzialmente, anziché avere differenti simboli a supporto di un candidato &amp;nbsp;presidente del Consiglio, come accade ora, i partiti dovranno accordarsi ex ante su un unico simbolo e una unica lista. Questo può avvenire mediante l'inclusione di diversi simboli in un unico cerchio o mediante un nuovo simbolo. Non sarebbe una pratica nuova nel panorama italiano, tutt'altro. Per esempio, nel 2006 i Ds e La Margherita si presentarono sotto il comune simbolo dell'Ulivo per la Camera, ma con simboli separati per il Senato. Tutto questo per dire che la distinzione tra "coalizione di liste elettorali" e "lista elettorale" è alla fine assai meno netta di quel che può apparire a prima vista, per l'elementare ragione che i partiti rivedono la propria strategia elettorale a seconda della legge. Se passa il referendum vedremo, al tempo stesso, meno liste elettorali e liste elettorali più eterogenee. Ma, alla fine, i cambiamenti saranno minimi.&lt;br&gt;Per mettere concretamente i piedi nel piatto: se Berlusconi diventa sufficientemente forte da poter vincere senza la Lega, allora, anche con la legge attuale, può presentarsi da solo e guadagnare il premio di maggioranza. Da questo punto di vista, i referendum sono sostanzialmente ininfluenti. &lt;br&gt;[...]Perché tanto &lt;font color=#0000ff&gt;agitarsi &lt;/font&gt;allora? Perché la Lega ha minacciato addirittura la crisi di governo per far fallire i referendum e ha imposto un notevole esborso ai contribuenti per evitare l'accorpamento dei referendum alle elezioni europee? Perché Antonio Di Pietro, dopo aver raccolto le firme, si è schierato contro i referendum? Ho analizzato altrove, più in dettaglio, le ragioni di tale opposizione. Qui è sufficiente dire che tutto questo isterico agitarsi mostra solo quanto i nostri rappresentanti siano ferocemente abbarbicati anche alle più piccole fette di potere. Essenzialmente si teme che, una volta costretti a fare liste elettorali uniche con i loro alleati principali, i partiti diversi da Pdl e Pd perdano riconoscibilità e quindi potere. Questo nonostante il fatto che comunque si voterà alle elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee con sistemi che rendono possible la presentazione del proprio simbolo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/nL0Pe0vY5do" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <!--<author>rizzocitizen</author>!-->
      <category domain="http://rizzocitizen.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=136267"><![CDATA[POLITICA]]>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2009 14:21:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Berlusconi: immorale o statalista?]]></title>
      <description>&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;img style="WIDTH: 429px; HEIGHT: 165px" height=213 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65987/dollaro1mih4.jpg" width=458&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;Ma siamo davvero sicuri che gli attacchi della stampa estera a Berlusconi siano solo dovuti ad indignazione politica? E' possibile credere che testate così importanti, legate indissolubilmente all'establishment liberale europeo, tipo il Times, si aggrappino a futili notizie, come il caso Noemi?&lt;br&gt;Sarà mica un attacco al finto-liberale Berlusconi, che è partito nel 94 con i suoi ideali di rinnovamento della politica italiana statalista e dirigista ma che, probabilmente, ha deluso i grandi manovratori del capitalismo occidentale?? &lt;br&gt;E' proprio quello che sostiene &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/home.php"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;Paolo Barnard&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, un giornalista con la G maiuscola, sempre fuori dal coro, sempre al centro del problema. &lt;br&gt;Riassumo un suo &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116"&gt;&lt;font color=#ff0000&gt;articolo&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;"Che il &lt;span class=SpellE&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;Times&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; di Londra arrivi a scrivere un editoriale dove chiama il capo di governo di un Paese europeo “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;clown&lt;/span&gt;” e “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;buffone sciovinista&lt;/span&gt;”, e ciò solo per motivi di indignazione politica, lo lascio credere ai giornalisti, ma noi persone raziocinanti dobbiamo andare oltre. Un quotidiano della portata del &lt;span class=SpellE&gt;Times, &lt;/span&gt;storico bastione del conservatorismo mondiale, voce internazionale dei Consigli di Amministrazione più potenti del pianeta, non si muove così violentemente per così poco (&lt;span class=SpellE&gt;Noemi&lt;/span&gt; e festini), né è pensabile che abbiano scoperto solo oggi che Silvio Berlusconi &lt;span class=GramE&gt;alla guida del G8&lt;/span&gt; è come un orango alla guida di un pullman. La scusante ufficiale &lt;span class=GramE&gt;per&lt;/span&gt; quell’editoriale di fuoco ai danni del Cavaliere è un insulto all'intelligenza. Rattrista, ma non stupisce, che in Italia nessuno dei paludati opinionisti pro o anti ci stia pensando.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Il motivo è altro, non v’è dubbio, ed è assai più importante. Per farvi capire, cito la caduta dal potere del dittatore indonesiano &lt;span class=SpellE&gt;Suharto&lt;/span&gt; nel 1998. Uno dei peggiori assassini di massa del XX secolo, nulla da invidiare a Hitler per numero &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; morti, era il cocco di mamma degli USA e della Gran Bretagna, media inclusi, che lo adoravano perché obbediva puntigliosamente a ogni diktat dell’establishment economico neoliberale d’Occidente e soddisfaceva ogni sua voracità di profitto, naturalmente a scapito dell’esistenza di milioni di disgraziati suoi connazionali. Nel 1997 &lt;span class=SpellE&gt;Suharto&lt;/span&gt; fece l’errore &lt;span class=GramE&gt;delle&lt;/span&gt; sua vita: disobbedì al Tesoro americano (leggi Fondo Monetario Internazionale), una sola volta.[...]&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Torno in Italia. Io sono convinto che lo stesso meccanismo sia in opera col nostro capo di governo. Deve aver fatto qualcosa &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; non gradito a chi oltrefrontiera aveva scommesso su di lui. Forse non gli sta obbedendo, da troppo tempo, e la corda si è spezzata, dunque l’attacco del &lt;span class=SpellE&gt;Times&lt;/span&gt;.[...] Naturalmente, seguendo lo schema &lt;span class=SpellE&gt;Suharto&lt;/span&gt;, per l’&lt;span class=GramE&gt;establishment&lt;/span&gt; degli investitori internazionali non è altrettanto facile sbarazzarsi di Berlusconi. Un dittatore al tuo soldo lo sciacqui giù dal lavandino &lt;span class=GramE&gt;con&lt;/span&gt; relativa semplicità, basta chiudere i rubinetti che lo foraggiano. &lt;span class=GramE&gt;Per un leader&lt;/span&gt; democraticamente eletto le cose sono molto più complesse. &lt;span class=GramE&gt;Di&lt;/span&gt; mezzo c’è la sua gente (noi) che ahimè lo vota, e continua a votarlo. &lt;span class=GramE&gt;In&lt;/span&gt; quei casi la strategia è altra, e nel mondo anglosassone si chiama ‘&lt;font color=#0000ff&gt;&lt;span class=SpellE&gt;character&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;assassination&lt;/span&gt;’&lt;/font&gt;. &lt;span class=GramE&gt;Lo si&lt;/span&gt; dipinge sui maggiori media compiacenti come uno scandaloso incapace, si fanno cordate con alcuni media dell’opposizione interna, e si spera che in tal modo egli ne riceva un danno elettorale. &lt;span class=GramE&gt;Ma&lt;/span&gt; soprattutto gli si manda un messaggio, chissà mai che non si ravveda. Purtroppo per i manovratori, &lt;span class=GramE&gt;in&lt;/span&gt; questo caso hanno a che fare con gli italiani, e questo non l’avevano previsto. &lt;span class=GramE&gt;Ma&lt;/span&gt; continuiamo.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Berlusconi entrò sulla scena politica come il tipico &lt;font color=#0000ff&gt;Liberista economico&lt;/font&gt; (&lt;span class=SpellE&gt;Liberal&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Economics&lt;/span&gt;), colui cioè che invoca privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo &lt;span class=GramE&gt;del governo, deregulation selvaggia&lt;/span&gt;, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti. Nelle Corporate &lt;span class=SpellE&gt;Boards&lt;/span&gt; della City di Londra come a Bruxelles fu un giubilo unico. Era il 1994, Tangentopoli aveva appena eliminato quella fastidiosa classe politica così statalista, popolana, centralista, che &lt;span class=GramE&gt;non piaceva affatto&lt;/span&gt; alla classe dei neoliberisti rampanti di Londra e Washington. L’ipotesi che &lt;font color=#0000ff&gt;Tangentopoli &lt;/font&gt;sia stata teleguidata dall’esterno proprio per &lt;span class=GramE&gt;far&lt;/span&gt; strada alla &lt;span class=SpellE&gt;Liberal&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Economics&lt;/span&gt; sul modello Thatcher/Reagan, non è &lt;span class=SpellE&gt;cospirazionismo&lt;/span&gt; da Internet; ne discussi molto seriamente una sera con l’ex magistrato del pool Gherardo Colombo, che già ne sapeva qualcosa. Torniamo al &lt;span class=GramE&gt;’94.&lt;/span&gt; Dopo pochi mesi fu chiaro che l’uomo di Arcore era tutto meno che un purista del mercato. Prima cosa, nella sua compagine di governo &lt;span class=GramE&gt;troneggiavano&lt;/span&gt; (ancora oggi) partiti &lt;span class=SpellE&gt;simil-nazionalisti&lt;/span&gt; con legami molto radicati con le classi &lt;span class=SpellE&gt;medio-basse&lt;/span&gt;, e avversi al concetto di leadership finanziaria sovranazionale incontrastata. Secondo, e ancor &lt;span class=GramE&gt;più cruciale&lt;/span&gt;, Berlusconi non dava segno di voler trasformare la ricca Italia in una trincea del capitalismo speculativo d’assalto, col minor numero di regole possibili, e paradiso degli investitori selvaggi. E mai &lt;span class=GramE&gt;lo &lt;/span&gt;ha fatto. L’Italia dei tre mandati del Cavaliere rimane ancora oggi un Paese tradizionalista nel Capitale, nelle banche, zeppo &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; zavorre statali, poco profittevole (questo fra parentesi ci ha salvato dal crack finanziario USA, ma agli investitori frega nulla di noi cittadini e dei nostri risparmi, &lt;span class=SpellE&gt;nda&lt;/span&gt;). L’ipotesi &lt;span class=GramE&gt;è dunque&lt;/span&gt; che nella stanza dei bottoni i famelici Padroni del Vapore si siano spazientiti dopo anni di frustrazione dei loro piani per l'Italia, ergo l’attacco del &lt;span class=SpellE&gt;Times&lt;/span&gt;. Vediamo i fatti.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Siamo nel 2004, la &lt;span class=GramE&gt;prestigiosa&lt;/span&gt; e influente fondazione di destra neoliberale &lt;span&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;Stockholm Network&lt;/font&gt; &lt;span class=SpellE&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Londra&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;pubblica&lt;/span&gt; un &lt;span class=SpellE&gt;rapporto&lt;/span&gt; dove &lt;span class=SpellE&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;legge&lt;/span&gt; “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Alberto &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;Mingardi&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; e Carlo &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;Stagnaro&lt;/span&gt; (due &lt;span class=SpellE&gt;teorici&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;ultra Liberisti&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;italiani&lt;/span&gt;, &lt;span class=SpellE&gt;nda&lt;/span&gt;) &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;delusi&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;dalla differenza&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;fra&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; la &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;retorica&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;Libero&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;Mercato&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;Silvio&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; Berlusconi e la &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;sua&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;reale&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;capacità&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;fornire&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; le &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;tangibili&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;riforme dell’ostinata&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;burocrazia&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;statale&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;italiana&lt;/span&gt;”&lt;/span&gt;&lt;span&gt; . [...]. Passano due anni e il noto &lt;span class=SpellE&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;Economist&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; (che non è quel bastione &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; progressismo che alcuni sciocchi qui pensano, &lt;span class=SpellE&gt;nda&lt;/span&gt;) scrive: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;L’Italia necessita urgentemente di riforme radicali, ma la coalizione di Berlusconi, che in teoria doveva essere dedita al Liberismo economico, ha fatto quasi nulla nei suoi 5 anni al governo&lt;/span&gt;”[...]. Dopo pochi giorni esce il tedesco &lt;span class=SpellE&gt;Der&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Spiegel&lt;/span&gt;: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;L’amministrazione Berlusconi non ha mai mantenuto le promesse di taglio alle tasse, &lt;/span&gt;&lt;span class=GramE style="FONT-STYLE: italic"&gt;ulteriori&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; privatizzazioni, e riforme strutturali necessarie per aumentare la competitività e privare le burocrazie del potere&lt;/span&gt;”.&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Dopo pochissimo dall’elezione di Prodi, &lt;font color=#0000ff&gt;l’università di Harvard&lt;/font&gt; negli USA indice un seminario ultra &lt;span class=SpellE&gt;neoliberal&lt;/span&gt; sull’economia italiana. Nella pubblicazione degli atti si leggono le parole di Alberto &lt;span class=SpellE&gt;Alesina&lt;/span&gt;, professore ‘&lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE&gt;Nathaniel&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Ropes&lt;/span&gt;’ &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; politica economica nel prestigioso ateneo. “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi, e rendere più facili i licenziamenti&lt;/span&gt;”.&amp;nbsp;Cioè una pessima pagella, &lt;span class=GramE&gt;a&lt;/span&gt; suo dire, dei precedenti anni di Berlusconi, che anche l’&lt;span class=SpellE&gt;Economist&lt;/span&gt; continuava a definire “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;assai scarsi di riforme delle insostenibili pensioni e dell’inflessibile (sic) mercato del lavoro&lt;/span&gt;”, da parte di un leader “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;mai veramente interessato alle riforme&lt;/span&gt;” . Il fuoco di sbarramento contro il&lt;span class=GramE&gt; ‘&lt;/span&gt;disobbediente’ Cavaliere è a questo punto massiccio. Le bordate arrivano anche dagli USA. Il &lt;font color=#0000ff&gt;&lt;span class=SpellE&gt;Wall&lt;/span&gt; Street Journal&lt;/font&gt;, voce dei falchi fra &lt;span class=GramE&gt;i falchi della finanza di destra&lt;/span&gt;, scrive a pochi giorni dalle elezioni del 2008 che “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Berlusconi ci ha deluso in economia durante il suo ultimo mandato&lt;/span&gt;”. La vicenda Alitalia sta infuriando, cioè, sta infuriando gli investitori esteri assetati &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; affari sul cadavere della nostra linea aerea, mentre Berlusconi osa ipotizzare una cordata italiana per il salvataggio. Scrive il WSJ: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Berlusconi la scorsa settimana se n’è uscito contro la vendita di Alitalia, e questo è un segnale &lt;/span&gt;&lt;span class=GramE style="FONT-STYLE: italic"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; mancanza di dedizione alle riforme&lt;/span&gt;”…. “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Air &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;France-KLM&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; volevano garanzie che i sindacati e i politici non bloccassero le dolorose ristrutturazioni &lt;/span&gt;(per i lavoratori, &lt;span class=SpellE&gt;nda&lt;/span&gt;)” E dopo due righe &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; plauso per il compiacente Veltroni, il quotidiano dà l’affondo: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Berlusconi aveva promesso tagli alle tasse, riforme del mercato del lavoro e liberalizzazioni, ma ha fallito in tutto… Egli si è rivelato più un nemico corporativo del Libero Mercato che un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario&lt;/span&gt;” .&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;[...] il &lt;font color=#0000ff&gt;Financial &lt;span class=SpellE&gt;Times&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;, che tenta nel settembre del 2008 di mandare un richiamo all’insubordinato Cavaliere, suggerendogli di “… &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;seguire l’esempio della Thatcher, e di sfidare i sindacati a scoprire le carte, così da far scoppiare l’ascesso (sic) di 30 anni di relazioni sindacali italiane irresponsabili e dannose&lt;/span&gt;” . E ancora: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Nonostante la sua immagine &lt;/span&gt;&lt;span class=GramE style="FONT-STYLE: italic"&gt;da &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;imprenditore neoliberale, Berlusconi, dicono i critici, si trova a suo agio a fare il dirigista statale, con l’Alitalia in primis. La compagnia &lt;/span&gt;&lt;span class=GramE style="FONT-STYLE: italic"&gt;viene&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; consegnata a un gruppo italiano e sottratta ai compratori stranieri&lt;/span&gt;”.E che il Financial &lt;span class=SpellE&gt;Times&lt;/span&gt; avesse anch’egli dichiarato una guerra permanente a Berlusconi, anche se con metodi decisamente più ortodossi di quelli del &lt;span class=SpellE&gt;Times&lt;/span&gt;, lo dimostra quanto ha scritto poche settimane fa, con toni sprezzanti: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Il suo primo governo nel 1994 non ha combinato nulla. &lt;/span&gt;&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006 sono stati noti per aver fallito di nuovo nell’introdurre in Italia le riforme Liberiste così essenziali al Paese per essere competitivo nell’eurozona&lt;/span&gt;” .&lt;br&gt;[...] &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;L’ultimo avvertimento gli giunge proprio dal &lt;font color=#0000ff&gt;&lt;span class=SpellE&gt;Times&lt;/span&gt; il 7 maggio 2009&lt;/font&gt;, e &lt;span class=GramE&gt;in&lt;/span&gt; toni inequivocabili: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Nei suoi due maggiori mandati Berlusconi ha fallito nelle riforme così disperatamente urgenti in Italia… La UE e l’OECD continuamente rivelano l’eccessiva regolamentazione del business &lt;/span&gt;(in Italia, &lt;span class=SpellE&gt;nda&lt;/span&gt;)… &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;I lavoratori statali rimangono protetti… e le sue sbandierate riforme del sistema pensionistico sono state minimali… le tasse rimangono alte, e la resistenza del suo governo a tagliare la spesa pubblica è enorme&lt;/span&gt;” .&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Tre settimane dopo, il possente quotidiano britannico perderà di colpo la sua celebrata compostezza dopo 224 anni, e dalle sue pagine partirà un attacco sgangherato e volgare a Silvio Berlusconi. Vi si leggerà che è “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;un clown&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;un buffone sciovinista&lt;/span&gt;”, un playboy patetico, la cui performance con le signorine e nei confronti degli italiani curiosi della vicenda &lt;span class=SpellE&gt;Noemi&lt;/span&gt; è inaccettabile, per il bene della democrazia e del mondo intero. Certo, come no.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;E così, di nuovo, l’Italia antagonista di sinistra si è fatta &lt;span class=GramE&gt;&lt;font color=#0000ff&gt;infinocchiare&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; degli isterismi dei D’Avanzo, Travaglio e Santoro, Grillo e compagnia, ha di nuovo eletto a suo paladino l’ennesimo baraccone di destra neoliberale (dopo &lt;span class=SpellE&gt;Freedom&lt;/span&gt; House), e insiste nell’ignorare che ciò che gli sta corrompendo la vita non è il lodo Alfano, o Emilio Fede, né il burattino Berlusconi, ma sua maestà Il Burattinaio, leggi &lt;font color=#0000ff&gt;&lt;span class=SpellE&gt;Liberal&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Economics&lt;/span&gt; and Corporate &lt;span class=SpellE&gt;Power&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;. Eppure Clinton &lt;span class=GramE&gt;ce l’&lt;/span&gt;aveva detto: “&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;It’s&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; the economy, &lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE style="FONT-STYLE: italic"&gt;stupid&lt;/span&gt;”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Rizzocitizen/~4/wXD0Np1wQgo" height="1" width="1"/&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2009 11:04:00 GMT</pubDate>
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