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	<title>Mattia Marasco</title>
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		<title>Fotografia, storytelling e conservazione ambientale. La mia intervista su Nomadict.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 14:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nomadict, una famosa community digitale dedicata a creativi e fotografi, ha pubblicato una mia intervista dandomi la possibilità di raccontare la mia storia e il mio punto di vista: dai primi impacciati approcci alla fotografia fino all'impatto che questa può avere nella conservazione degli ambienti naturali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://mattiamarasco.com/fotografia-storytelling-conservazione-nomadict/">Fotografia, storytelling e conservazione ambientale. La mia intervista su Nomadict.</a> proviene da <a href="https://mattiamarasco.com">Mattia Marasco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Recentemente <a href="https://nomadict.org/mattia-marasco-mattiamarasco-photographer-based-in-italy/">Nomadict</a>, community digitale dedicata a creativi e fotografi, ha pubblicato una mia intervista dandomi la possibilità di raccontare la mia storia e il mio punto di vista: dai primi impacciati approcci alla fotografia fino all&#8217;impatto che questa può avere nella conservazione degli ambienti naturali. </h3>



<p>Poiché l&#8217;intervista originale è in Inglese ho pensato di riproporne in Italiano alcuni dei passaggi più significativi e che ci tengo particolarmente a condividere. </p>



<h3 class="wp-block-heading" style="font-size:28px;font-style:normal;font-weight:400"><strong>Ogni storia ha un&#8217;inizio</strong></h3>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">Fin da bambino, la fotografia ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita; il merito è di mio padre, che era un fotoamatore (così come mio nonno) e voleva sempre fotografare la nostra vita familiare, le nostre vacanze e i nostri viaggi. Ricordo benissimo che mentre lui scattava con la sua Reflex Olympus io mi divertivo a giocare con la Polaroid a disposizione di tutta la famiglia,<strong> la mitica SX-70</strong>. Forse è per questo motivo che la fotografia per me non ha mai rappresentato un lavoro ma anzi qualcosa di molto scontato: crescendo ha sempre fatto parte della mia vita quotidiana; per noi era importante perché poteva congelare nel tempo momenti memorabili e irripetibili.&nbsp;<br>Negli anni ho ricevuto in regalo diverse macchine fotografiche, ma è sempre rimasta solo una passione. Raccontare i miei primi viaggi è stato qualcosa di assolutamente naturale. Tuttavia spostarmi e vedere posti nuovi mi ha spinto ad ampliare il mio punto di vista e il mio occhio ha notato nuovi dettagli, nuovi colori e nuove luci che volevo ricordare.&nbsp;</p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">Uno dei miei primi viaggi importanti fu una vacanza studio in Inghilterra; avevo appena iniziato il liceo e tornai a casa con 400 foto. Oggi sembrano poche, ma all&#8217;epoca c&#8217;erano ancora i rullini e far sviluppare centinaia di negativi era molto costoso. All’epoca pensavo solo a immortalare le emozioni che provavo durante il viaggio, senza badare alla tecnica: volevo portare a casa tutti quei ricordi, dalla colazione all&#8217;inglese alle foto di gruppo con gli amici.&nbsp;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6729" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6729" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7092.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



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<p style="font-style:italic;font-weight:300">Sono state le prime vacanze in montagna a farmi capire che la fotografia poteva diventare qualcosa di più di una passione; rappresentare la bellezza delle Dolomiti senza vere competenze tecniche si è rivelato più difficile del previsto, e mi è stato chiaro che era arrivato il momento di studiare un po&#8217; di fotografia. Devo ammettere che anche Instagram ha avuto un ruolo importante in questa evoluzione, perché mi ha messo in contatto con altre persone appassionate e creative che hanno alimentato il mio forte interesse a migliorare offrendomi costantemente momenti di confronto e di stimolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" style="font-size:28px;font-style:normal;font-weight:400">Quattro lezioni preziose per continuare a migliorare la vostra fotografia</h3>



<p style="font-style:italic;font-weight:300"><strong>La prima lezione</strong> che ho imparato parlando con i miei colleghi (fotografi, videomaker ma anche scrittori) è che se volete fare fotografie che raccontino una storia ed emozionino, non dovete concentrarvi sulla fotografia. Mi spiego: nelle vostre fotografie riportate tutto ciò che avete visto, letto, studiato e sperimentato, e ogni libro, film, canzone o dipinto che avete incontrato nella vostra vita ha un impatto sul nostro stile fotografico. Ecco perché è fondamentale dedicare molto tempo all&#8217;osservazione del lavoro degli altri, sfogliando libri e riviste, studiando le riprese cinematografiche e visitando musei d&#8217;arte. Coltivare la propria cultura dell&#8217;immagine è fondamentale!</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6739" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6739" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1689.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6740" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6740" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-2763.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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<p style="font-style:italic;font-weight:300"><strong>La seconda lezione? </strong>Sicuramente che dobbiamo tornare a stampare fotografie! Non lo facciamo quasi più, ma è un passo fondamentale sia per avere ricordi tangibili della propria vita e del proprio lavoro, sia per la propria crescita personale. Stampare le foto ci permette di guardarle con più attenzione, di notare dettagli che spesso non vediamo sugli schermi digitali, e questo ci porta a migliorare.</p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300"><strong>Terza lezione: </strong>per un servizio fotografico all&#8217;aperto o un viaggio è giusto prepararsi, fare ricerche, studiare i luoghi e i momenti di luce migliore, ma anche essere pronti a sbagliare. Essere preparati è utile, ma in esterni e in viaggio non bisogna ossessionarsi con obiettivi prefissati, si rischia di perdere i dettagli o le opportunità uniche che ogni singola esperienza ha da offrire. Bisogna sapersi adattare alla storia che si ha davanti.&nbsp;</p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300"><strong>Un&#8217;ultima lezione,</strong> che sto ancora imparando, è che non bisogna lasciarsi immobilizzare dalla paura di sbagliare. Uno scatto sbagliato non fa di te un cattivo fotografo, l&#8217;esperienza viene dalla pratica e sbagliare durante la pratica è inevitabile, anzi è salutare! Ricordiamo i grandi fotografi per qualche decina di fotografie straordinarie, ma dietro quel piccolo numero di fotografie ci sono probabilmente migliaia di scatti mediocri o falliti, e questo è normale: sbagliare è una parte essenziale del processo creativo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" style="font-size:28px;font-style:normal;font-weight:400">La narrazione e il potere della fotografia</h3>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">&#8220;[&#8230;] devo essere sincero, non amo particolarmente le foto di natura o di paesaggio nel senso più specifico del termine. Spesso scatto immagini di questo tipo, ma preferisco mostrare la montagna come un luogo da vivere. Per questo motivo, durante le escursioni in alta quota cerco di realizzare soprattutto immagini di reportage piuttosto che semplici fotografie di paesaggio. Per farlo, cerco inquadrature insolite, inserendo elementi fuori fuoco che diano profondità all&#8217;immagine e facciano sentire lo spettatore immerso in quel contesto. Naturalmente, per perseguire il mio obiettivo, quando è possibile, è ancora più importante riuscire a includere nell&#8217;immagine una o più persone che siano immerse nel luogo, che vivono la natura e ne assaporino la bellezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-6731" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-1024x683.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-300x200.jpg 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-768x512.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-1536x1024.jpg 1536w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-700x466.jpg 700w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2-440x293.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/©mattia-marasco-allrightsreserved-2.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">Possiamo fare del nostro meglio per i lavori che consegniamo ai nostri clienti o mentre scattiamo fotografie per progetti personali, tuttavia, molto spesso, le immagini che ricordiamo e amiamo di più sono legate a esperienze in cui ci siamo sentiti profondamente toccati.</p>



<h3 class="wp-block-heading" style="font-size:28px;font-style:normal;font-weight:400">Fotografia e tutela degli ambienti naturali</h3>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">&#8220;Nel tempo, mi sono reso conto dello straordinario potere della fotografia nell&#8217;avvicinare le persone a una narrazione etica e a una relazione con gli ambienti naturali e questo è ciò che cerco di realizzare adesso. La fotografia può e deve essere un supporto fondamentale per valorizzare i territori e raccontare l&#8217;ecoturismo come nuovo modo di viaggiare e soprattutto di fare esperienze all&#8217;interno degli habitat naturali.&nbsp;</p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">Tralasciando gli aspetti più tecnici (luce, colori e composizione) credo che ciò che rende grande una foto sia soprattutto la sua capacità di comunicare qualcosa al maggior numero di persone possibile. Le grandi immagini sono quelle che riescono a suscitare emozioni (positive o negative) in molte persone diverse per nazionalità, interessi, età, sesso e così via; le emozioni sono universali e saperle accendere è il compito della grande fotografia. Per questo sostengo che la fotografia può fare la differenza nella conservazione ambientale; se usata consapevolmente e creando un dialogo universale basato sulle emozioni, può avvicinare le persone alla natura e motivarle nel profondo a contribuire alla sua protezione.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6738" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6738" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-7136.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6735" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6735" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-1602.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6736" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6736" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-8601.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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<p style="font-style:italic;font-weight:300">[&#8230;] Dal punto di vista professionale, una delle esperienze più importanti è stato il racconto fotografico dell&#8217;area toscana del <a href="https://mattiamarasco.com/portfolio/casentino/">Casentino e del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</a>, realizzato per il portale turistico ufficiale Visit Tuscany. È stato un lavoro bellissimo ma complicato; realizzare immagini in luoghi così lontani mi ha insegnato a migliorare l&#8217;organizzazione e la pianificazione delle riprese per ottimizzare i tempi di produzione e le spese di viaggio.&nbsp;</p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">Ma uno dei progetti più recenti che mi ha lasciato qualcosa di speciale dal punto di vista della crescita personale è stato il <a href="https://mattiamarasco.com/portfolio/campiglio-dolomiti/">servizio fotografico per l&#8217;ente turistico di Madonna di Campiglio</a>, sulle Dolomiti, per raccontare il loro straordinario territorio durante l&#8217;autunno e mostrarne la magnificenza anche al di fuori della stagione più frequentata dal turismo.<strong> I territori montani sono spesso piccoli e non è mai facile riuscire a fornire servizi eccellenti quando i visitatori sono troppi, per questo è fondamentale far conoscere anche stagioni e periodi dell&#8217;anno diversi da quelli più frequentati per favorire un turismo più regolare e distribuito durante tutto l&#8217;anno.</strong></p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">[&#8230;]  Mi piacerebbe poter fare molto di più per le persone in termini di conservazione e aiutare gli individui a migliorare il loro legame con la natura. Tra dieci anni, mi piacerebbe guardare indietro e aver realizzato un libro fotografico dedicato alle montagne e al legame tra l&#8217;uomo e la natura. Questo sarebbe uno dei miei più grandi successi. E anche se l&#8217;industria editoriale sta attraversando un momento storico difficile, mi piacerebbe poter collaborare con riviste e testate giornalistiche per produrre reportage incentrati sulla sensibilizzazione alla conservazione degli ambienti naturali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-5784" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-1024x683.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-300x200.jpg 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-768x512.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-1536x1024.jpg 1536w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-700x466.jpg 700w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-440x293.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113-600x400.jpg 600w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2022/01/mattia-marasco-dolomiti-veneto-allrightsreserved-7113.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading" style="font-size:28px;font-style:normal;font-weight:400">Social Media, video e AI</h3>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">[&#8230;]  Inoltre, guardando al futuro, sono consapevole che il mondo della fotografia sta cambiando radicalmente. I social media stanno portando a una totale sovrapposizione tra fotografia e videografia, causando confusione tra queste figure professionali che sono, di fatto, molto diverse. Vedremo come questo cambierà il settore nei prossimi anni. A tutto ciò si aggiunge il rapido diffondersi dell&#8217;intelligenza artificiale, che sta modificando radicalmente il modo di approcciare e concepire la creatività e le competenze tecniche, soprattutto nella fase di post-produzione.</p>



<p style="font-style:italic;font-weight:300">Credo che ognuno debba trovare il proprio modo di affrontare i cambiamenti e quale sia l&#8217;obiettivo finale del proprio lavoro. Anche se i fotografi hanno obiettivi simili, questi possono essere affrontati e raggiunti in molti modi diversi e questo fa sì che ci sia molto da imparare, esplorare e creare, senza chiudersi ciecamente alle innovazioni tecnologiche e dei linguaggi visivi. </p>



<p class="has-text-align-center" style="font-size:28px;font-style:normal;font-weight:400">Se vuoi leggere tutta l&#8217;intervista ti lascio il link <strong><a href="https://nomadict.org/mattia-marasco-mattiamarasco-photographer-based-in-italy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a></strong>. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6744" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6744" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-6661.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6745" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6745" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773-683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773-200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773-768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773-1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773-440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-5773.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="6746" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco--683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6746" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco--683x1024.jpg 683w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco--200x300.jpg 200w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco--768x1152.jpg 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco--1024x1536.jpg 1024w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco--440x660.jpg 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/08/mattia-marasco-.jpg 1365w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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<p>L'articolo <a href="https://mattiamarasco.com/fotografia-storytelling-conservazione-nomadict/">Fotografia, storytelling e conservazione ambientale. La mia intervista su Nomadict.</a> proviene da <a href="https://mattiamarasco.com">Mattia Marasco</a>.</p>
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		<title>Perché i contenuti visivi sono così importanti per un brand (soprattutto turistico)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 18:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di poterci addentrare in un argomento così specifico è fondamentale gettare delle basi che ci permettano di costruire un ragionamento comune. Partiamo quindi da una definizione chiave, quella di brand image.&#160; Per brand image possiamo intendere l&#8217;immagine mentale che [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Prima di poterci addentrare in un argomento così specifico è fondamentale gettare delle basi che ci permettano di costruire un ragionamento comune. Partiamo quindi da una definizione chiave, quella di brand image.&nbsp;</h2>



<p>Per brand image possiamo intendere l&#8217;immagine mentale che i consumatori hanno di un&#8217;azienda o di un prodotto, basata sull’esperienza o sulle percezioni che hanno acquisito nel tempo. Provo a dirla in modo più sintetico, è come percepiamo un determinato brand nella nostra mente: la Apple è sofisticata ed esclusiva, l’Islanda è avventurosa e spettacolare, Ryan Air è economica e così via.&nbsp;</p>



<p>Anche se la traduzione letterale li farebbe coincidere preferisco usare il termine <em>brand</em> e non “marca” o “marchio” perché nel nostro immaginario i secondi hanno un’accezione squisitamente “markettara”. Viceversa con brand intendiamo qualcosa di molto più ampio ed epidermico: un’azienda tecnologica è un brand certo, ma lo può essere anche un luogo sia esso, ad esempio, un hotel o una destinazione turistica.&nbsp;</p>



<p>Cosa può influenzare questa immagine mentale? Sicuramente la comunicazione pubblicitaria, la qualità dei prodotti e l&#8217;esperienza stessa del cliente.</p>



<p>Bene, definito quindi questo primo punto ora riesce più facile capire come i contenuti visivi (fotografia, video e graphic design) siano un elemento cruciale per qualsiasi strategia di marketing e comunicazione finalizzata a promuovere un brand turistico e territoriale. In un&#8217;era in cui la maggior parte delle informazioni viene diffusa e consumata in modo visivo, sta diventando sempre più importante per le aziende del settore travel investire in contenuti visivi di alta qualità che possano aiutare a raccontare la loro identità e a differenziarsi dalla concorrenza. Tuttavia a complicare la situazione ci hanno pensato i social media, che nella loro deriva sempre meno “social” e sempre più “entertainment” impongono che i prodotti visivi non solo comunichino i valori e i pregi di un’esperienza di viaggio ma:<br>1 &#8211; intrattengano le persone in modo piacevole e accattivante<br>2 &#8211; e in/“trattengano” gli utenti sulle piattaforme social stesse<br>Per fare questo serve un progetto editoriale ben delineato, di lungo periodo e che riesca a calarsi efficacemente nel linguaggio di questi canali.&nbsp;</p>



<p>Ma quindi qual è il reale potenziale di fotografie e video <strong>DI QUALITÀ</strong> per la comunicazione? Li vediamo di seguito.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dei buoni contenuti visivi trasmettono le emozioni e i messaggi in modo più efficace</strong></h3>



<p>Buone foto e buoni video (dove per buoni non intendo belli -concetto relativo- ma più che altro ben pensati) trasmettono emozioni e messaggi in modo più efficace rispetto ai contenuti testuali, in pochi secondi, o frazioni di secondo, creano una sensazione estremamente personale, intima e risultano facilmente comprensibili. Questo li rende uno strumento potente per costruire una brand image turistica coerente e molto attraente soprattutto se dietro al progetto di comunicazione visiva c’è una visione complessiva solida ed empatica verso quelle che sono le sensazioni del proprio pubblico. Uno strumento così è incredibilmente potete e di valore: il pubblico non deve comprendere il messaggio ad un livello razionale, è sufficiente lo “senta”.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dei buoni contenuti visivi aiutano far percepire un brand come coerente verso i proprio valori</strong></h3>



<p>Dei contenuti legati tra loro da un unico stile visivo, o quantomeno simile e familiare, sono in grado di rafforzare la presenza e la riconoscibilità di un brand sul mercato: le persone vengono messe nelle condizioni di riconoscerne la “firma”. Ecco perché all’interno di un periodo di tempo che potrebbe essere delimitato, ad esempio una campagna annuale, un hotel o una destinazione turistica dovrebbe usare contenuti visivi che propongano colori, composizioni, ritmi, qualità ottica e illuminazione simile tra loro.&nbsp;</p>



<p><strong>Ugualmente importante:</strong> l&#8217;utilizzo di immagini e video coerenti e professionali aumenta la credibilità e la fiducia delle persone nel brand. Questo è particolarmente importante per le aziende che desiderano costruire relazioni durature e positive.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://mattiamarasco.com/portfolio/oasyhotel/"><img loading="lazy" decoding="async" width="909" height="672" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-oasyhotel-dolomiti-mattia-marasco-1.png" alt="" class="wp-image-6376" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-oasyhotel-dolomiti-mattia-marasco-1.png 909w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-oasyhotel-dolomiti-mattia-marasco-1-300x222.png 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-oasyhotel-dolomiti-mattia-marasco-1-768x568.png 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-oasyhotel-dolomiti-mattia-marasco-1-440x325.png 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-oasyhotel-dolomiti-mattia-marasco-1-600x444.png 600w" sizes="(max-width: 909px) 100vw, 909px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Alcune delle immagini che ho realizzato per Oasyhotel, nature resort sull&#8217;Appennino Pistoiese</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dei buoni contenuti visivi aumentano la persistenza del brand nella memoria delle persone</strong></h3>



<p>Immagini e video sono molto più memorabili rispetto alle parole, hanno la capacità di catturare l&#8217;attenzione delle persone in modo più rapido e duraturo, e di fissarsi nella loro memoria. Poche cose sono potenti come il legame che si instaura tra un’emozione e un’immagine mentale, assomiglia molto al legame tra un profumo e un ricordo (a proposito se vuoi approfondire si tratta di marketing olfattivo, sì esiste davvero).</p>



<p>Un&#8217;immagine coerente e di impatto può essere facilmente associata alla brand e questo link può rimanere impresso nella mente del pubblico molto più a lungo permettendo di identificare più facilmente i valori di un’azienda o di un territorio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://mattiamarasco.com/portfolio/campiglio-dolomiti/"><img loading="lazy" decoding="async" width="973" height="673" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-campiglio-dolomiti-mattia-marasco.png" alt="" class="wp-image-6377" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-campiglio-dolomiti-mattia-marasco.png 973w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-campiglio-dolomiti-mattia-marasco-300x208.png 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-campiglio-dolomiti-mattia-marasco-768x531.png 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-campiglio-dolomiti-mattia-marasco-440x304.png 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/progetto-campiglio-dolomiti-mattia-marasco-600x415.png 600w" sizes="(max-width: 973px) 100vw, 973px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Gli scatti fotografici che ho realizzato per l&#8217;azienda del turismo di Madonna di Campiglio per promuovere il turismo autunnale</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Si tratta di un processo a lungo termine</strong></h3>



<p>Ci siamo detti che la brand image è un’immagine mentale che nasce dalla sintesi di: esperienza diretta e corretta comunicazione visiva (e non solo visiva ovviamente). Questa rappresentazione però ha bisogno di essere costantemente alimentata e rinforzata se vogliamo che perduri nel tempo ed è per questo che un brand deve continuare a portare avanti una serie di azioni distribuite nel tempo, solo così le persone avranno il tempo di far sedimentare le loro percezioni e cementarle nella loro mente.&nbsp;<br>Tradotto in termini pratici questo vuole dire che, soprattutto in un momento un cui i social media <a href="https://passport-photo.online/it-it/blog/socialmedia-viaggi-statistiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">influenzano così tanto il settore turistico</a>, un hotel non può affidarsi ad un unico servizio fotografico o spot video ma deve investire (<strong>non spendere, investire)</strong> in una produzione costante di contenuti visivi durante tutto l’anno.&nbsp;</p>



<p>Affidarsi a professionisti creativi per la realizzazione della propria comunicazione visiva è un passo importante per il successo di qualsiasi attività di promozione. È il modo migliore per assicurarsi di avere una strategia visiva forte e coerente che rafforzi il vostro brand e vi porti valore nel lungo termine. Scegliere di investire in una comunicazione visiva di qualità permetterà di raggiungere gli obiettivi del progetto e di distinguersi dalla concorrenza.</p>
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		<title>Mi occupo di comunicazione e contenuti. Lavoro da casa. ChatGPT lo uso così.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 13:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un paio di settimane di disinteresse per l’argomento, una decina di giorni fa ho provato a capire perché tutti parlassero di questo strumento (e altri simili, ce ne sono decine). Oggi ChatGPT fa parte del mio flusso di lavoro [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Dopo un paio di settimane di disinteresse per l’argomento, una decina di giorni fa ho provato a capire perché tutti parlassero di questo strumento (e altri simili, ce ne sono decine).</h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Oggi </strong><a href="https://chat.openai.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ChatGPT</strong></a><strong> fa parte del mio flusso di lavoro quotidiano:</strong> lavorando da solo può capitare di sentire la mancanza di un confronto con un interlocutore che ti aiuti a riordinare le idee o che ti offra un punto di vista più semplice su un argomento… e niente è più elementare di un pensiero meccanico.&nbsp;</h3>



<p>É a questo punto che, dopo essermi lasciato Terminator e Matrix alle spalle, ho iniziato a vedere l’AI come un’alleata invece che come una minacciosa entità astratta.</p>



<p>Uso <strong>#ChatGPT</strong> per trovare nuove idee su un determinato argomento (nessun collega ha mai avuto così tante idee su così tanti temi diversive lo posso assicurare) o per sistemare un paragrafo di un testo e estrarne i punti chiave ad esempio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="821" height="558" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti.png" alt="" class="wp-image-6362" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti.png 821w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-300x204.png 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-768x522.png 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-440x299.png 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-600x408.png 600w" sizes="(max-width: 821px) 100vw, 821px" /></figure>



<p>Ho un grosso problema con la sintesi, sono prolisso, soprattutto nelle email, GPT mi aiuta ad accorciare ciò che ho scritto rendendo più semplice il lavoro per me e per chi deve leggere le mie comunicazioni.&nbsp;</p>



<p>Spesso vado in overdose informativa, quando ho la mente piena di task o problemi da risolvere non è facile mettere in fila i pensieri. Se mi sento così posso chiedere a ChatGPT di propormi l’indice di un articolo o l&#8217;oggetto per una newsletter o di rendere una risposta scritta più amichevole (a fine giornata non è facile risultare cortesi con tutti).&nbsp;</p>



<p>Non mi piacciono le risposte? Beh gliene chiedo altre, affino la richiesta e <strong>mano a mano che il processo va avanti io per primo mi rendo di chiarirmi le idee: escludendo ciò che non va o non mi piace, rimane ciò che mi convince di più e metto a fuoco dove voglio andare a parare.&nbsp;</strong></p>



<p>Trova per me le risposte facendomi risparmiare tempo, selezionando le decine di soluzioni che avrei trovato su Google e fornendomi solo l’essenziale. Concetti chiari, semplici.. a volte fin troppo ma se devo approfondire posso fare da me.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="807" height="517" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-2.png" alt="" class="wp-image-6363" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-2.png 807w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-2-300x192.png 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-2-768x492.png 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-2-440x282.png 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2023/02/chat-gpt-freelance-contenuti-2-600x384.png 600w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></figure>



<p><strong>In un certo senso è come se mi mettesse a mio agio: so di avere un assistente a disposizione, non è sempre affidabile ma so che prova a dare sempre il meglio di sé. E in fondo a subentrare per intervenire sono sempre in tempo.</strong></p>



<p>Sarà che forse occupandomi di fotografia mi ricorda molto il passaggio dalle macchine manuali e quelle semiautomatiche… è un processo che i fotografi conoscono bene da molto tempo e che si sta affinando sempre di più negli ultimi anni. Ovviamente anche qui troviamo i puristi, ma la verità è che potersi lasciare alle spalle alcuni passaggi tecnici (che i fotografi DOVEVANO fare, non sceglievano di farli) libera la <strong>#creatività</strong>: ti concentri sulla composizione, sulla luce, sul soggetto, sulla storia che stai raccontando. Questo rende un fotografo meno &#8220;fotografo&#8221;?</p>



<p>Dopo una settimana di utilizzo mi sembra uno strumento di grandissimo aiuto, e se penso che questo è solo il punto di partenza trovo entusiasmante immaginare quanto potrà aiutarci l&#8217;<strong>#intelligenzaartificiale</strong> nel prossimo futuro.</p>



<p>Ci saranno molte cose da chiarire? Sicuramente. Una tra tante: i contenuti generati, immagini o testi che siano, di chi sono? É un po&#8217; inquietante? Sì un po&#8217; sì, ma lo era anche sapere che gli smartphone ci ascoltavano, ed eccoci qui, con le case piene di assistenti vocali. E quelle scatolette di plastica che ti dicevano che 2+2 fa 4? Quelle sì che facevano paura.</p>



<p><strong>p.s.</strong><br>Ah a proposito, l&#8217;immagine di copertina è stata disegnata da <a href="https://openai.com/dall-e-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;intelligenza artificiale.</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://mattiamarasco.com/chatgpt-freelance-comunicazione-contenuti/">Mi occupo di comunicazione e contenuti. Lavoro da casa. ChatGPT lo uso così.</a> proviene da <a href="https://mattiamarasco.com">Mattia Marasco</a>.</p>
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		<title>Che cosa fa un Content Creator</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 12:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un "creator" è un professionista che si occupa della creazione di contenuti testuali, audio o visivi originali, da diffondere principalmente online, per aziende o brand.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mattiamarasco.com/cosa-fa-content-creator/">Che cosa fa un Content Creator</a> proviene da <a href="https://mattiamarasco.com">Mattia Marasco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ultimamente si sente nominare spesso questa figura ma sul ruolo del Content Creator c&#8217;è una gran confusione, viene quasi sempre associata all&#8217;influencer che a sua volta viene associato al blogger di lontana memoria ma tutto ciò non è esatto.</strong></h2>



<p>Un &#8220;creator&#8221; è un professionista che si occupa della creazione di contenuti testuali, audio o visivi originali, da diffondere principalmente online, per aziende o brand. Attraverso una strategia efficace di storytelling il suo compito è quello di realizzare un particolare contenuto (o una serie di contenuti) per attrarre e coinvolgere il più possibile l&#8217;attenzione di un pubblico: potrebbe trattarsi della community dei canali digitali del committente che lo incarica, oppure potrebbero essere i suoi stessi followers, qualora avesse un seguito significativo.</p>



<p><strong>Le aziende sono sempre più affamate di queste figure, come dimostra la nascita dei creator marketplace di <a href="https://creatormarketplace.tiktok.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tik Tok</a> e <a href="https://business.instagram.com/blog/creator-marketplace-discover-partnerships?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a>; </strong>ogni marchio, infatti, ha bisogno di raccontare la propria storia ma spesso fatica ad assorbire internamente i costi di queste produzioni o a calarsi nei linguaggi visivi più recenti e quindi, in molti casi, preferisce rivolgersi a un professionista specializzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La sua figura viene spesso confusa con quella del Social Media Manager</strong></h2>



<p>Nonostante per alcuni aspetti siano assimilabili, e lavorino spesso in continuità tra loro, si tratta di professioni diverse per questo è importante capire la differenza tra un creatore di contenuti e un social media manager.</p>



<p>Il Content Creator viene in genere coordinato da un Content Manager e crea appunto contenuti nuovi e originali in linea con il &#8220;tone of voice&#8221; di un marchio e nel rispetto delle sue direttive specifiche. A volte un&#8217;azienda lascia più libertà stilistica, a volte è più restrittiva, a volte Content Manager e Creator coincidono, a volte no. Tutto questo varia caso per caso. <br>Ma allora è un fotografo? Un videomaker? Né sì né ne no, come vedremo tra poco deve saper fare molte cose <strong>ma il suo punto di forza distintivo sono la <a href="https://mattiamarasco.com/creativita-osho-gilbert/">creatività</a></strong>, la capacità di raccontare una storia e l&#8217;abilità di entrare in empatia con un pubblico.</p>



<p>Viceversa il compito del Social Media Manager è quello di gestire i profili social di un&#8217;azienda (pubblicando i contenuti, rispondendo agli utenti e così via) e in alcuni casi di progettarne anche la strategia e la linea editoriale. Anche se, a voler essere molto pignoli, questi due aspetti sarebbero più di competenza del Social Media Strategist&#8230; già, quello delle professioni digitali è sicuramente un universo più complesso di quanto si pensi.</p>



<p>Come vedi quindi stiamo parlando di compiti e mansioni differenti tra loro ma nonostante ciò un errore sempre più comune è quello di aspettarsi che un social media manager sia necessariamente anche un creator, non è così o quantomeno non va dato per scontato. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Competenze trasversali </strong></h2>



<p>Per portare avanti la narrazione un Content Creator può dover fare ricorso a media differenti: potrebbe infatti essere chiamato a utilizzare tecniche di fotografia e videomaking, oppure ad avere competenze di copywriting e graphic design e così via. In ogni caso, ancora più importante, dovrà sempre combinarli sapientemente con strategie di marketing digitale se vuole riuscire nell&#8217;intento di coinvolgere una community e farla interessare ad un brand. Per questo non gli vengono richiesti solo competenze tecniche e un notevole senso estetico ma anche la capacità di restare sempre aggiornato sui trend comunicativi che ormai, soprattutto sui social media, evolvono in maniera costante e repentina.</p>



<p>In maniera speculare alla trasversalità delle sue competenze un Content Creator esprimerà sicuramente il meglio di sé si concentra nel comunicare qualcosa che conosce molto bene. Ovviamente questo non vale per tutti, tuttavia a molti viene spontaneo dedicarsi principalmente ad aziende o progetti di settori affini tra loro all&#8217;interno dei quali i linguaggi e i gusti del pubblico bene o male si assomigliano. Ecco perché un creator specializzato in viaggi e nella promozione di destinazioni turistiche potrebbe avere qualche difficoltà nel raccontare un prodotto di bellezza, e viceversa. </p>



<p><strong>Il Content Creator è sicuramente una professione che sta crescendo rapidamente &#8211; complice anche la confusione che ho appena descritto &#8211; ma non è nuova, si è evoluta da figure professionali precedenti </strong>così come nel tempo si è evoluto anche l&#8217;uso delle piattaforme social da parte delle persone. Anche se sono certo che la sovrapposizione con il social media manager o l&#8217;influencer si rafforzerà sempre di più (perché per le aziende rappresenta un risparmio economico) in questo articolo ho provato a fare comunque un po&#8217; di chiarezza e a &#8220;mettere le cose in ordine&#8221;. </p>



<p>Se pensate che sia qualcosa che vi piacerebbe fare, allora è il momento di iniziare a imparare come si fa.</p>



<h6 class="wp-block-heading"><br><strong>TOOL BOX</strong>:<br>&#8211; Content creation coaching: <a href="https://www.instagram.com/through.the.llyns/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@through.the.llyns</a> &#8211; <a href="https://www.instagram.com/samuele_cavicchi/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@samuele.cavicchi</a> &#8211; <a href="https://www.instagram.com/lostcreatoracademy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@lostcreators</a><br>&#8211; TEDx di Elizaebth Gilbert dedicato alla creatività e all&#8217;ispirazione: <em><a href="https://www.ted.com/talks/elizabeth_gilbert_your_elusive_creative_genius" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elusive creative genius</a></em><br></h6>
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		<title>La visibilità non è un compenso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 19:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi occupo da più di dieci anni di comunicazione e digital marketing, ma sono anche un fotografo e un creatore di contenuti visual. Tra le altre cose il mio lavoro consiste nello scattare fotografie per altre persone e aziende: il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Mi occupo da più di dieci anni di comunicazione e digital marketing, ma sono anche un fotografo e un creatore di contenuti visual. Tra le altre cose il mio lavoro consiste nello scattare fotografie per altre persone e aziende: il mio compito è quello di individuare un linguaggio fotografico che comunichi i valori del loro brand e sia coerente con quanto si vuole raccontare. </h3>



<p>All&#8217;inizio del mio percorso professionale non mi facevo pagare affatto, o comunque molto poco. Avevo paura! E se non gli piacesse? E se pensassero che è troppo costoso? E se volessero solo foto gratis perché &#8220;in fondo tutti ormai sanno fare foto&#8221;? Ora che ho più esperienza, so che <strong>farsi retribuire non solo è giusto, ma è anche necessario per continuare a fare ciò che amo e guadagnarmi da vivere</strong>. </p>



<p>Può capitare spesso di imbattersi in aziende che essendo affermate e con molti contatti propongono di ripagare il lavoro svolto in visibilità. Ma no, la visibilità non è un compenso. Per quanto amiamo vedere il nostro lavoro fare i suoi primi passo nel mondo &#8211; e lo amiamo davvero &#8211; abbiamo delle bollette da pagare. <strong>I lavori creativi non sono hobby, sono professioni e dovrebbero essere trattati come tali sia dai datori di lavoro sia dai colleghi</strong>. Dobbiamo far sentire la nostra voce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La creatività è un&#8217;abilità ma anche una competenza</h2>



<p>Può essere difficile accettare il fatto che la creatività personale sia una vera e propria abilità, eppure è proprio così, e non solo: può essere misurata e migliorata attraverso l&#8217;allenamento, la pratica e l&#8217;esperienza. É vero alcuni di noi magari sono delle persone &#8220;artistiche&#8221;, e sono dotate di un talento naturale ma che tua sia uno scrittore, un fotografo o un content creator devi accettare che ci sono abilità specifiche, necessarie per esprimere idee creative, che si apprendono con lo studio, l&#8217;esercizio e l&#8217;aggiornamento. La tua capacità di comunicare queste idee in modo efficace può dipendere dal saper usare un linguaggio specifico, dal saper far funzionare insieme diversi mezzi di comunicazione, dall&#8217;avere accesso a strumenti o software particolari, dalla conoscenza del mercato, dalla conoscenza di opere passate di autori/artisti simili per stile o argomento al tuo, dalla conoscenza di quali tipi di pubblico potrebbero apprezzare il tuo materiale (o meno), ecc.<br><strong>Tutte queste competenze e conoscenze, che si acquisiscono con la costanza in anni di professione, hanno un valore che deve essere riconosciuto. </strong>Non accontentatevi di niente di meno di ciò che è giusto.  </p>



<p>Non esiste un&#8217;equazione universale per decidere quanto valore produce il tuo lavoro e quale compenso meriti per tale contributo. Se parliamo di creatività però, non contano solo le ore di lavoro ma più che altro il valore prodotto e la qualità raggiunta. Un buon barometro della produzione di un creativo non è solo il fatto che il suo lavoro sia visto o meno da un vasto pubblico ma la sua capacità di entrare in contatto con il pubblico a livello emotivo attraverso le sue creazioni.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Se un&#8217;azienda usa la tua creatività per fare soldi, è giusto che tu sia pagato per questo.&nbsp;</h2>



<p>La verità è che molte aziende considerano la creatività una spesa piuttosto che un investimento. La logica è la seguente: dato che non si può dare un prezzo alle buone idee, ti paghiamo quanto basta: &#8220;Di persone che lo sanno fare è pieno il mondo, mal che vada lo chiederemo a un altro&#8221;. Beh a queste aziende così lungimiranti vorrei solo dire &#8220;<em>If you</em> pay <em>peanuts</em>, <em>you</em> get <em>monkeys</em>&#8220;.</p>



<p>Eppure viviamo in un&#8217;epoca in cui le aziende cercano modi per distinguersi dalla concorrenza e per coinvolgere i clienti online. Le idee e i contenuti creativi sono tra le risorse più preziose, ma troppo spesso questi sforzi non vengono ricompensati. Non lasciate che i brand vi ingannino facendovi credere che vi fanno un favore quando vi chiedono di usare le vostre immagini. Molti non conoscono il valore comunicativo delle proprie immagini eppure siete dei professionisti e il vostro lavoro è prezioso! Dovete essere ricompensati per questo.</p>



<p>La visibilità non può sostituire un compenso, per quanto irrisorio possa essere è un passaggio fondamentale. <strong>Non si tratta solo di ottenere un riconoscimento, ma anche di essere apprezzati e ricompensati di conseguenza.</strong></p>



<p>Quando lavori gratuitamente, non svaluti solo il tuo lavoro, ma anche quello di tutti gli altri professionisti come te. Se le persone si imbattono in un fotografo che lavora gratis o con compensi molto bassi, pensano che sia giusto chiedere lo stesso anche ad altri. Chiedere di essere pagati non è maleducato né da persone avide, è da professionisti che per portare a termine il lavoro investiranno tempo, creatività e spesso anche denaro in strumentazione e aggiornamento professionale specifico.</p>



<p>Un settore in cui i prezzi siano più o meno omogenei e in cui tutti si facciano pagare costringe i clienti a privilegiare il valore rispetto al costo. E ciò cambia tutte le regole di ingaggio. Questo è un aspetto che ho imparato da uno degli ultimi progetti a cui ho lavorato: a fronte di una proposta economica ragionevole il cliente sapeva che insieme ai miei collaboratori avremmo fornito immagini di alta qualità e così è andata. É stato motivante vedere il valore concettuale che ha attribuito al nostro servizio, avrebbe potuto facilmente trovare qualcun altro disposto a farlo per molto meno o addirittura gratis ma sapeva che il nostro lavoro avrebbe aggiunto valore al di là della semplice azione del &#8220;fare delle belle foto&#8221;: avrebbe aiutato a promuovere il brand con immagini convincenti, rafforzando tutte le altre strategie di comunicazione.</p>



<p>La creatività è una delle abilità più importanti che si possano sviluppare. Che si tratti di creare un sito web, di scrivere un libro o realizzare un video, la creatività permette di sperimentare cose nuove che spesso sono la chiave per fare progressi e ottenere risultati inaspettati. Non smettere mai di studiare, mettiti alla prova e lavora sempre al massimo delle tue possibilità ma pretendi un adeguato compenso per ciò che realizzi. É giusto che sia così. Non lasciare che nessuno ti convinca del contrario.</p>
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		<title>15 superpoteri delle persone creative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 10:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Navigando in Rete ho trovato un elenco di quindici caratteristiche proprie di qualunque persona creativa. Non sono riuscito a risalire alla fonte originaria del testo, ho visto che è stato ripreso da vari siti e blog. Credo che per chiunque [&#8230;]</p>
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<p>Navigando in Rete ho trovato un elenco di quindici caratteristiche proprie di qualunque persona creativa. Non sono riuscito a risalire alla fonte originaria del testo, ho visto che è stato ripreso da vari siti e blog. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Credo che per chiunque lavori in Comunicazione arrivi prima o poi un momento in cui si deve fare i conti con un’unica grande domanda – forse LA domanda–: sono davvero un Creativo? E di conseguenza: aspetta ma cosa vuol dire essere creativi?</h3>



<p>Rispondere ad interrogativi di questo genere non è affatto semplice. Tuttavia, indipendentemente che si sia scelta una professione in cui la propria creatività possa manifestarsi oppure no, ci sono una serie di caratteristiche che sicuramente accomunano quelle persone che potremmo definire “creative”, in senso ampio, generico e forse più puro del termine. &nbsp;</p>



<p>Mettiamola in questo modo, non tutte le persone che hanno questi superpoteri svolgono una professione creativa o artistica, ma sicuramente tutte le persone che li hanno possono essere considerate creative.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">I creativi…</h3>



<p><strong>Sognano:&nbsp;</strong>sognare non è semplicemente perdere tempo in modo inutile. È lasciare vagabondare il proprio spirito per facilitare il processo di incubazione creativa. E sì, lo sappiamo per esperienza che le nostre migliori idee spesso escono dal nulla quando abbiamo la mente altrove. Nel mio caso spesso mentre guido, non chiedermi perché.&nbsp;</p>



<p><strong>Osservano tutto ciò che li circonda:</strong>&nbsp;il creativo vede possibilità ovunque, che sottintendono un’acuta osservazione dell’ambiente. Ogni informazione può diventare un pretesto per l’espressione creativa, come diceva Henry James « nulla è perso da uno scrittore».&nbsp;</p>



<p><strong>Lavorano quando vogliono:&nbsp;</strong>alcuni preferiscono lavorare presto al mattino, altri tardi la sera. Vladimir Nabokov iniziava a scrivere quando si alzava alle 6 o alle 7 del mattino. Frank Lloyd Wright aveva l’abitudine di svegliarsi alle 3 o alle 4 del mattino e lavorare per qualche ora prima di riaddormentarsi. Qualunque sia il momento della giornata, gli individui molto creativi riescono spesso ad individuare a che ora mettere in moto la loro mente, i migliori ne sono coscienti e cercano di adattarsi in modo naturale.</p>



<p><strong>Stanno da soli:&nbsp;</strong>essere creativi significa anche non aver paura della solitudine. Non è un caso che spesso si dice che gli artisti sono persone solitarie. Il contesto della solitudine è spesso assimilato alla fase in cui sogniamo, ma in realtà si è molto presenti e la voce con cui si dialoga è dentro se stessi.</p>



<p><strong>Ricercano nuove esperienze: l</strong>e persone creative adorano esporsi a nuove esperienze, sensazioni e a nuovi stati d’animo, proprio questa apertura è un indicatore importante della produzione creativa. Può trattarsi della ricerca intellettuale, di sensazioni, di brividi, di fantasie…&nbsp;</p>



<p><strong>Sbagliano: l</strong>a perseveranza è la condizione per il successo creativo. Prima di giungere ad un risultato che avrà successo, la creatività passa per varie tappe che sono una sequenza di fallimenti. Imparare da questi errori consente di analizzarsi e migliorarsi.&nbsp;</p>



<p><strong>Si pongono le domande giuste: </strong>eterno curioso, il creativo osserva, ascolta, ma soprattutto pone le giuste domande riguardo ad una certa situazione. Vuole sapere perché le cose sono in quel modo e non in un altro.</p>



<p><strong>Osservano la gente:&nbsp;</strong>Marcel Proust ha passato gran parte della sua vita a osservare la gente e raccoglieva le note più evidenti nei suoi libri. Osservare il proprio vicino d’aereo mentre utilizza il suo smartphone potrà forse farvi nascere un’idea geniale a cui nessuno aveva pensato finora.</p>



<p><strong>Rischiano:&nbsp;</strong>il fallimento deriva dall’aver rischiato. La creatività é l’azione di produrre qualcosa dal nulla e ciò necessita di rendere pubbliche le scommesse che abbiamo fatto nella nostra mente. Non è una cosa per timidi.&nbsp;</p>



<p><strong>Ogni occasione è buona per esprimersi:&nbsp;</strong>Nietzsche riteneva che la vita e il mondo dovessero essere visti come delle opere d’arte. Le persone creative hanno la tendenza a vedere il mondo in questo modo e a cercare costantemente delle occasioni per esprimersi nella vita di tutti i giorni. Ma il creativo sa anche scegliere le parole giuste e convincenti, non serve parlare tanto e a caso.</p>



<p><strong>Realizzano la loro vera passione:&nbsp;</strong>vi sarete sicuramente già chiesti se vi piace il vostro lavoro. Per motivarsi, molti si dicono « sono bravo, riuscirò anche in qualcosa che mi interessa poco». Non è il caso dei creativi, perché la loro motivazione viene da un desiderio interno piuttosto che da un desiderio di riconoscenza esterna o di ricompensa. Avete mai visto un trader creativo?&nbsp;</p>



<p><strong>Hanno la mente aperta:&nbsp;</strong>sognare è anche un modo per uscire dal proprio mondo di pensieri limitati ed esplorare quello altrui. Riflettere su una domanda come se fosse surreale o sconosciuta, o con la prospettiva di un’altra persona, può stimolare il pensiero creativo.</p>



<p><strong>Perdono la nozione del tempo:</strong>&nbsp;perdersi a scrivere, pitturare, disegnare per ore e rendersene conto significa entrare in una stato di «trip», quello stato mentale che si produce quando un individuo supera il pensiero cosciente per raggiungere uno stato più intenso di concentrazione e serenità.</p>



<p><strong>Si circondano di bellezza:</strong>&nbsp;spesso i creativi hanno buon gusto, è quindi naturale che vogliono circondarsi di bellezza, hanno una elevata sensibilità alla bellezza artistica.</p>



<p><strong>Uniscono i punti</strong>: il principio stesso della creatività è di vedere le opportunità là dove non ci sono, a priori, è ciò che chiamiamo visione. La creatività consiste semplicemente nell’unire dei punti che nessun altro aveva visto prima. Steve Jobs diceva giustamente «La creatività è semplicemente stabilire delle connessioni fra le cose».</p>



<p>Ti riconosci in queste descrizione? Ti viene in mente qualche altra caratteristica?</p>



<p>Vorrei concludere con una citazione del fotografo Ansel Adams che amo particolarmente e che mi è tornata in mente perché descrive alla perfezione la natura ricettiva delle menti creative:&nbsp;“<em>Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica.Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato.</em>”</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Non sei d&#8217;accordo anche tu?</h3>



<p></p>



<p>___</p>



<p>image credit: Djavan Rodriguez da Getty Images<br>fonte | <a href="http://www.darlin.it/lifestyle/15-cose-che-i-creativi-fanno-diversamente-dagli-altri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">darlin.it</a></p>



<p><br><a href="http://www.darlin.it/lifestyle/15-cose-che-i-creativi-fanno-diversamente-dagli-altri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br></a></p>
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		<title>E’ imprevedibile e immanente, due visioni di una cosa chiamata Creatività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strana cosa è la creatività per chi lavora nella comunicazione o in pubblicità o in altri settori che richiedono fantasia e immaginazione. E’ un’entità astratta in cui si crede e non si crede, qualcosa di mistico e al tempo stesso [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Strana cosa è la creatività per chi lavora nella comunicazione o in pubblicità o in altri settori che richiedono fantasia e immaginazione. E’ un’entità astratta in cui si crede e non si crede, qualcosa di mistico e al tempo stesso terribilmente banale.</h3>



<p>E’ spesso una parola abusata, tutti sono creativi e non lo è nessuno. Per alcuni è una qualità individuale per altri è un’ispirazione metafisica che è “altro” dall’individuo. Ne consegue che tutti possono dire di averla ed è difficile sostenere il contrario.</p>



<p>Di seguito riporto due punti di vista sostanzialmente differente ma che viaggiano a mio avviso su binari paralleli.&nbsp;<strong>Due posizioni che spero possano essere di spunto per chi scrive, per chi ha un blog, per chi lavora nella comunicazione o semplicemente ha voglia di alzarsi al mattino con l’intenzione di dare uno scopo alla giornata.</strong></p>



<p><strong>Osho</strong>&nbsp;della Creatività dice:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>La creatività non ha nulla a che fare con un’attività in particolare: con la pittura, la poesia, la danza, il canto. Non ha nulla a che fare con niente in particolare. Ogni cosa può essere creativa, sei tu a dare questa qualità all’attività; l’attività in sè non è nè creativa nè non creativa. Si può dipingere in modo non creativo, si può cantare in modo non creativo e si può pulire un pavimento in modo creativo, si può cucinare in modo creativo. La creatività è la qualità che tu metti in ciò che stai facendo: è un’attitudine, un approccio interiore, il modo in cui guardi le cose. [&#8230;] Una persona è creativa e se è creativa, qualsiasi cosa faccia, anche se cammina, si vede che nel suo camminare vi è creatività. Anche se siede in silenzio e non fa nulla, anche il suo non far nulla sarà un atto creativo. Il Buddha, seduto sotto l’albero del Bodhi senza far nulla, è il più grande creatore che il mondo abbia mai conosciuto.</em></p><p>fonte |&nbsp;<a href="http://web.archive.org/web/20131026131514/http://www.livingalive.com/creativi.asp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">livingalive.com</a></p></blockquote>



<p>La descrive quindi come qualcosa di innato in alcune persone, un’attitudine che permane nell’individuo ma che emana da esso quasi inconsapevolmente. Per Osho persino non fare nulla è un atto di creazione.</p>



<p>In risposta ad Osho propongo il&nbsp;<a href="http://web.archive.org/web/20131026131514/http://www.ted.com/talks/elizabeth_gilbert_on_genius.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>discorso</strong></a>&nbsp;che&nbsp;<strong>Elizabeth Gilbert</strong>, autrice del best seller internazionale&nbsp;<em>Mangia prega ama</em><strong>,&nbsp;</strong>ha tenuto nel Febbraio 2009 ad una conferenza&nbsp;<a href="http://web.archive.org/web/20131026131514/http://www.ted.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TED</a>. La Gilbert prende spunto dalla pressione che subisce uno scrittore dopo un libro che raggiunge un simile successo. Le aspettative sono immense e come si allora a non soccombere? Partendo dalla risposta a questa domanda l’autrice racconta come lei vede “<em>l’esasperante imprevedibilità del processo creativo</em>“&nbsp;e il ruolo del &nbsp;genio umano nel mondo e nella Storia.</p>



<div style="max-width:854px"><div style="position:relative;height:0;padding-bottom:56.25%"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/lang/it/elizabeth_gilbert_your_elusive_creative_genius" width="854" height="480" style="position:absolute;left:0;top:0;width:100%;height:100%" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen=""></iframe></div></div>



<p>Per Elizabeth Gilbert la Creatività è qualcosa che affianca l’uomo nell’atto creativo stesso ma pur essendo qualcosa che trascende la realtà è al tempo stesso è un qualcosa con cui l’individuo può collaborare in base ai propri tempi e le proprie esigenze. Per la Gilberto la Creatività nasce dalla collaborazione e dal gioco di squadra tra l’Uomo e l’Ispirazione.</p>



<p><strong>Per te invece che cos’è la Creatività?<br>Dai una tua definizione in un commento qui sotto.</strong></p>



<p></p>
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		<title>“Big Magic” un libro per creativi, fifoni e rosiconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 09:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo qui per cambiare il mondo? No. Siamo qui per sconvolgere l&#8217;universo col nostro talento? NO! Scordatevi tutto questo, scordatevi tutto ciò che ci viene insegnato fin da piccoli: non puoi sbagliare, o eccelli oppure stattene a casa. Il libro [&#8230;]</p>
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<p class="has-medium-font-size">Siamo qui per cambiare il mondo? No. Siamo qui per sconvolgere l&#8217;universo col nostro talento? NO! Scordatevi tutto questo, scordatevi tutto ciò che ci viene insegnato fin da piccoli: non puoi sbagliare, o eccelli oppure stattene a casa.</p>



<p>Il libro della Gilbert è come quell&#8217;amico che ti dice «dai prendiamoci un caffè, oggi offro io.» ti guarda e «tranquillo, non è mica la fine del mondo.»</p>



<p>Elizabeth Gilbert è l&#8217;autrice di un titolo che ha venduto 13 milioni copie nel mondo e che l&#8217;ha condannata al peso del «e ora come farai a fare ancora meglio?»: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Famzn.to%2F2gflubY%3Ffbclid%3DIwAR3XJhnUERQJP2CpDok3VwC9PufXW3-LTPilvduXsrli4RxVGaRjGTuDsMo&amp;h=AT3mneRe7grvXOzTWK2SsOIOta7BhR4AC5-tCVdPzV5j0ehqTKTkMjfVJa7hFJuVpjhvcjQUnRcD6hfIbCbfdMalcCziPS_S3bscOzJ8wNp0u-Hxbo5_rkh1Z9OLJ8aR_qI" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Mangia prega ama</a>. Da quando le viene fatta questa domanda si interroga sulla &#8220;creatività&#8221; non intesa solo come ispirazione artistica ma come potente processo di creazione, a tutti i livelli di esistenza. (qui una sua interessante <a href="https://www.ted.com/talks/elizabeth_gilbert_on_genius?language=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conferenza TED</a>)</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-ted wp-block-embed-ted wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Elizabeth Gilbert: Your elusive creative genius" src="https://embed.ted.com/talks/elizabeth_gilbert_your_elusive_creative_genius" width="500" height="282" frameborder="0" scrolling="no" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
</div></figure>



<p><em>Big Magic</em> è esattamente questo, un saggio dedicato a chi desidera una vita fatta di ispirazione in cui non c’è spazio per la paura o la competizione. Non c’è spazio semplicemente perché non ce ne è bisogno, di Da Vinci ne nascono pochi quindi possiamo abbandonare ogni ambizione ansiosa e ambigua che probabilmente ci ricascherà addosso e godiamoci il piacere di fare ciò che ci appassiona, anche fosse solo comporre una lista della spesa ordinata. Niente di più, niente di meno. Nel fare ciò che amiamo troveremo probabilmente chi saprà amarci e già solo questo non renderebbe la nostra vita un incredibile successo?</p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p>“[&#8230;] E soprattutto siate pronti. Tenete gli occhi aperti. Ascoltate. Assecondate la vostra curiosità. Fate domande. Annusate l’aria. Rimanete ricettivi. Abbiate fede nella miracolosa verità secondo la quale ogni singolo giorno idee nuove e meravigliose vanno in cerca di collaboratori umani. Idee di ogni genere che ci galoppano incontro, ci attraversano e cercano continuamente di attirare la nostra attenzione. Fate in modo che sappiano che siete disponibili. E per l’amor del cielo vedete di farvi trovare.”</p>



<p><br>Una mia aggiunta personale: allontanate da voi, con gentilezza, chi invece di creare sceglie di distruggere, smontare, sminuire QUALSIASI cosa e augurategli di vincere preso le battaglie che si porta dentro.</p>
</blockquote>
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		<title>9 libri per amanti della scoperta, della natura e della montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 17:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi condivido con te una lista di nove libri molto particolari da leggere durante questo secondo lockdown che ci vede nuovamente bloccati in casa. Ho chiesto a Martina della libreria indipendente di viaggi On The Road di scegliere, grazie alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Oggi condivido con te una lista di nove libri molto particolari da leggere durante questo secondo lockdown che ci vede nuovamente bloccati in casa. Ho chiesto a Martina della libreria indipendente di viaggi <a href="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria/">On The Road</a> di scegliere, grazie alla sua competenza e alla passione che guida il suo lavoro, nove titoli che avrebbe consigliato a un cliente amante di natura, outdoor, montagna e ovviamente di cani – il mio punto debole –che fosse entrato in negozio in un giorno qualsiasi. </h4>



<p><strong>Ti faccio un invito</strong>: si avvicina il periodo delle Feste, sicuramente starai già iniziando a pensare ai regali, non comprare su grandi store o ecommerce online; è vero in questo momento in cui siamo chiusi e non possiamo spostarci rappresentano la soluzione più semplice e immediata, ma cerchiamo di fare uno sforzo. Il momento di aiutarci gli uni con gli altri è adesso, compriamo dalle piccole botteghe locali come quella di Martina, o quando usciremo da questa situazione ci ritroveremo in mezzo ad un deserto infinito. </p>



<h4 class="wp-block-heading">La libreria <a href="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria/">On The Road</a> spedisce libri in tutta Italia, e per chi vive a Firenze la spedizione è gratuita per una spesa maggiora di 20,00 euro. Per ordini o informazioni potete scrivere a <strong>info@ontheroadlibreria.it</strong>!</h4>



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<ul><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><em><strong>Aspettami s</strong></em><strong><em>ulla cima</em> &#8211; Giancarlo Pavan, </strong>Vividolomiti ed<strong> </strong></span><br>Una storia d&#8217;amore tra un uomo, un cane e la montagna. Un diario su una relazione profonda, una ricerca autentica di armonia e bellezza attraverso la vita, le tante avventure in montagna e nella natura. Un alpinismo condiviso con il cane, con limitazioni che si rivelano aperture, una nuova e possibile libertà che nasce da una profonda alleanza.<br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong><em>Storia di un cane e dell&#8217;uomo a cui ha cambiato la vita</em> &#8211; Ben Moon</strong>, Corbaccio ed.</span><br>Il racconto di un&#8217;amicizia fortissima attraverso l&#8217;America occidentale che ha segnato la vita di un uomo e del suo cane, e che mostra la forza dell&#8217;amore che siamo in grado di dare e di ricevere quando abbiamo un amico dalla nostra parte.<br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong><em>Di asini e di boschi</em> &#8211; Alfio Scandurra</strong>, Ediciclo Editore </span><br>Seguendo la linea delle orecchie del suo amico Fiocco, puntate verso l&#8217;orizzonte, Alfio ha iniziato a vedere il mondo in modo diverso. A saper rallentare, a non darsi una meta, a &#8220;perdere tempo&#8221;, perché il tempo senza aspettative dilata la nostra ricchezza interiore, ad abbandonarsi nei boschi senza paura, a volte fuori dai sentieri battuti, immergendosi nella bellezza della natura, riallineandosi con il suo lato selvatico.<br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong><em>Un mondo perduto</em> &#8211; Walter Bonatti</strong>, Solferino ed </span><br>I racconti di Walter Bonatti ci riportano al suo fianco, nei suoi fantastici viaggi ai confini della Terra. Le sue sembrano cronache di un altro secolo e di un altro mondo&#8230; e lo sono. Ma riescono ancora a raccontarci la meraviglia della scoperta e a risvegliare, oltre alla nostalgia, anche la voglia di cercare, incontrare, conoscere.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="250" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libri-amanti-montagna-natura-outdoor.png" alt="" class="wp-image-4911" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libri-amanti-montagna-natura-outdoor.png 1000w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libri-amanti-montagna-natura-outdoor-300x75.png 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libri-amanti-montagna-natura-outdoor-768x192.png 768w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libri-amanti-montagna-natura-outdoor-440x110.png 440w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libri-amanti-montagna-natura-outdoor-600x150.png 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong><em>Quattro capanne o della semplicità</em> &#8211; Leonardo Caffo</strong>, Nottetempo ed.</span><br>Cos&#8217;hanno in comune un pensatore-scrittore con la passione per la natura e il vagabondare, un enigmatico terrorista ex professore di matematica a Berkeley, un architetto pioneristico e un geniale filosofo che hanno rivoluzionato i linguaggi e le prospettive non solo delle loro discipline, ma della cognizione moderna del mondo? Quattro capanne. Sulle sponde di un lago, nel fitto di un bosco o in una baia rocciosa, quattro dimore essenziali e archetipiche attraverso le quali una vita torna a essere una forma di vita tra le altre, alberi, terra, acqua e animali, e l&#8217;uomo si approssima a una semplicità che va per sottrazione al midollo delle cose.<br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong>Butcher&#8217;s crossing- John Williams</strong>, Fazi Editore </span><br>Rito iniziatico, memoriale della fine di un’epoca,&nbsp;<em>Butcher’s Crossing</em>&nbsp;è una riflessione sul rapporto tra l’essere umano e la natura, il racconto di una rivoluzione personale e collettiva che si produce sullo sfondo di un paesaggio quasi mistico. «Un romanzo spietato e refrattario a ogni romanticismo sull’illusione di poter controllare la natura. Forse tra i western più letterari che io abbia mai letto». Bret Easton Ellis<br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong>Da solo nelle terre selvagge &#8211; Richard Proennenke</strong>, Piano B ed </span><br>Proenneke trovò il luogo adatto sulle rive di un meraviglioso lago in Alaska, costruì la sua baita e lì vi rimase, per quasi trent&#8217;anni. Ha cacciato, ha pescato, ha coltivato il suo orto e si è procurato la legna per scaldarsi nei gelidi inverni. &#8220;Da solo nelle terre selvagge&#8221; è il resoconto delle esplorazioni, delle attività quotidiane e della catena di eventi naturali che costantemente gli hanno tenuto compagnia. Le innumerevoli fotografie e i video che ha raccolto negli anni sono serviti da base per il documentario &#8220;Alone in the Wilderness&#8221; e per questo libro.<br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong>Indian Creek &#8211; Pete Fromm</strong>, Keller editore </span><br>Un omaggio alla natura e agli ambienti estremi. Il racconto di un inverno tutto da ricordare di un giovane americano: la scoperta della vita nella natura selvaggia che diventa viaggio alla scoperta di sé. <br></li><li><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><strong>Patagonia terra di sogni infranti &#8211; Cesarino Fava</strong>, Alpine studio </span><br>L&#8217;autobiografia di un alpinista trentino emigrato in Argentina che descrive le estenuanti e travagliate spedizioni, fatte di salite azzardate e discese infauste. Ed è proprio con una di queste ascensioni che ebbe inizio l&#8217;ancora tanto discussa storia del Cerro Torre, che vede tra i suoi protagonisti Cesare Maestri, uomo così affascinato dalle sfide da non saper resistere al richiamo di quella vetta fino ad allora considerata inaccessibile.</li></ul>



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<h4 class="wp-block-heading">Se qualcuno di questi titoli ti ha incuriosito o pensi potrebbe essere il regalo perfetto per un amico ordinalo alla libreria <a href="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria">On the Road di Firenze</a>. <br>Puoi farlo tramite questo indirizzo email <strong>info@ontheroadlibreria.it</strong> o puoi chiamare il numero <strong>055471461</strong>, Martina saprà consigliarti le migliori letture per te e le persone a cui tieni. </h4>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="585" height="439" src="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libreria-on-the-road-firenze.jpg" alt="" class="wp-image-4920" srcset="https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libreria-on-the-road-firenze.jpg 585w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libreria-on-the-road-firenze-300x225.jpg 300w, https://mattiamarasco.com/wp-content/uploads/2020/11/libreria-on-the-road-firenze-440x330.jpg 440w" sizes="(max-width: 585px) 100vw, 585px" /></figure></div>



<p class="has-text-align-center"><strong>Libreria On The Road</strong><br><a href="https://goo.gl/maps/qUDSg96vk6Gb5ouU6" data-type="URL" data-id="https://goo.gl/maps/qUDSg96vk6Gb5ouU6">Via Vittorio Emanuele II 32 , Firenze</a><br><strong>055471461</strong><br><strong>info@ontheroadlibreria.it</strong><br><a href="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/ontheroadlibreria">facebook.com/ontheroadlibreria</a><br><a href="https://www.instagram.com/ontheroad_libreria/" data-type="URL" data-id="https://www.instagram.com/ontheroad_libreria/">instagram.com/ontheroad_libreria</a></p>
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		<title>Pensieri di un montanaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mattia Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 18:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Queste sono le parole di Luca Galfrè durante il lockdown causato dal Covid-19 a Primavera 2020. All&#8217;epoca Luca era uno dei gestori del Rifugio Paraloup e un giorno ha inviato un messaggio audio a I Due Vagamondi con queste bellissime [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Queste sono le parole di Luca Galfrè durante il lockdown causato dal Covid-19 a Primavera 2020. </h3>



<p><br>All&#8217;epoca Luca era uno dei gestori del <a href="https://paraloup.it/" data-type="URL" data-id="https://paraloup.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rifugio Paraloup</a> e un giorno ha inviato un messaggio audio a <a href="https://iduevagamondi.com/" data-type="URL" data-id="https://iduevagamondi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I Due Vagamondi</a> con queste bellissime parole, una lettera aperta che racconta il suo amore per la montagna e le sue emozioni durante quei giorni di isolamento. </p>



<p>Simone e Romina hanno unito le parole di Luca con delle riprese tutte realizzate in Italia nel corso dei loro tanti lavori con i quali omaggiano sempre la montagna e la natura. Il risultato è un video emozionante e profondamente sincero. Buona visione!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="La Montagna - liberi pensieri di un montanaro (Eng/Fra subtitles!)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/iR4oSK2VYkI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><em>Ciao a tutti, sono Luca! <br>Volevo fare una riflessione con voi: io sono uno dei gestori del rifugio Paraloup, in questo momento vi parlo da quassù. Ho deciso di passare questo periodo nel posto che più mi rappresenta, immerso tra le montagne e la natura, non so ancora per quanto tempo avrò la fortuna di poter gestire questo posto ma so per certo che la montagna mi ha sempre curato ed accolto in qualsiasi momento. <br>In questi pochi giorni ho pensato molto a quello che sta succedendo e l&#8217;immagine di paesi e grandi città in versione fantasma mi fa riflettere su una cosa: la Montagna. La Montagna da tanti amata ma sempre messa da parte, penalizzata, ora diventa sogno e rifugio per molti. La montagna non ha mai regalato a nessuno una vita facile ed i montanari questo lo sanno bene. La montagna si è svuotata negli anni per la ricerca delle comodità. La montagna è stata abbandonata e la natura è stata l&#8217;unica ad accoglierla a braccia aperte. La montagna è vita dura, ma vita semplice ed appagante. La montagna per chi la vive ti insegna fin da subito a lasciare il superfluo. La montagna ti insegna a prenderti il tuo tempo. La montagna ti fa capire quando fermarsi, come sta facendo ora l&#8217;Italia. La montagna è Amore o odio. La montagna è concretezza, non parole al vento. La montagna è solitudine, ma quella solitudine sana che ci riavvicina al mondo e ci fa comprendere tante cose. La montagna è la gente che la vive ogni giorno. Montanari spesso rudi e orsi ma con il cuore grande. La montagna è coraggio per chi ha deciso di viverci, per quei pazzi che provano a lavorarci e per chi ci fa una famiglia. La montagna è soddisfazione, caparbietà. Abitata da gente dalla testa dura che crede in quello che fa. La montagna è madre, cresce i suoi abitanti facendogli sognare la vita comoda ma che è pronta ad accoglierli quando decidono di ritornare a casa. La montagna è sforzo come chi decide di non farla morire mantenendo un&#8217;attività. La montagna è rifugio da una vita che ha preso un ritmo insostenibile. La montagna è un amico che ti prende per mano e ti aiuta. La montagna ora più che mai mi aiuta a riflettere: &#8220;nell&#8217;epoca dei rapporti virtuali e della frenesia, io montanaro forestiero credo di essere fortunato. La montagna mi ha insegnato tanto, stare da soli ora non diventa un peso insostenibile. Vivere isolato è normalità. Lasciare il superfluo è insito in me. Quando tutto passerà ricordiamoci di quello che ci ha insegnato questo momento. Il sentiero è ripido, faremo fatica, vorremo abbandonare, ci chiederemo perché… ma dentro di Noi sappiamo che il panorama dalla cima sarà stupendo e che in quel momento tutto quello che è stato prima sarà un ricordo. Vi voglio lasciare con una frase di Walter Bonatti incisa sulla croce dell&#8217;Alpe di Rittana, la montagna di casa: Chi più in alto sale,&nbsp;più&nbsp;lontano vede.&nbsp;Chi più&nbsp;lontano vede,&nbsp;più&nbsp;a lungo sogna.</em></p>
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