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<title>Robin Good's MasterNewMedia - Italia</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it</link>
<image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image>

<description>What Communication Experts Need To Know - Breaking News About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (daily)</description>
<language>it</language>
<webMaster>Robin.Good@masternewmedia.org</webMaster>
<pubDate>Lun,  7 Mag 2012 16:22:00 GMT</pubDate>
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<title>E' Arrivato Google Penguin: Che Siti Penalizza e Cosa Fare per Proteggersi</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/google-penguin-chi-penalizza-come-difendersi</link>
<content:encoded><![CDATA[<p>...e si, a distanza di un anno e qualche mese, Google torna alla carica con un nuovo algoritmo destinato a penalizzare quei siti web che, secondo i suoi parametri, non offrono sufficienti garanzie di contenuti di qualità.</p>
<p><img alt="Google-Penguin.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Google-Penguin.jpg" width="435" height="333" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.instructables.com">Instructables - edited by Robin Good</a></span></p>
<p><strong>In molti mi hanno scritto</strong> chiedendomi se questo fosse un altro aggiornamento di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/la-guida-a-google-panda-parte-1-cosa-e-come-funziona-danni-collaterali/">Google Panda</a> o se fosse una vera e propria nuova forma di penalizzazione.<br />
In effetti poco prima del rilascio di Google Penguin, avvenuto la scorsa settimana, c'era stato anche un piccolo aggiornamento ulteriore di Google Panda, ma Penguin, a differenza dell'orsacchiotto juventino, non si preoccupa di fattori SEO "<em>sul sito</em>" o degli indicatori di interazione da parte dei lettori.<br />
Google Penguin si occupa esclusivamente di una cosa: link tematici, con anchor text specifico, che puntano al tuo sito web.<br />
<strong>Chi ha lavorato di SEO in maniera</strong> "<em>spinta</em>" sul suo sito ha sicuramente investito del tempo e delle risorse nel cercare di ottenere dei link "<em>da altri siti</em>" che utilizzano le frasi chiave specifiche per le quali si voleva aumentare la propria visibilità e traffico.<br />
E Google Penguin è proprio dedicato a chi  ha fatto questo genere di lavoro.<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p>...e si, a distanza di un anno e qualche mese, Google torna alla carica con un nuovo algoritmo destinato a penalizzare quei siti web che, secondo i suoi parametri, non offrono sufficienti garanzie di contenuti di qualità.</p>
<p><img alt="Google-Penguin.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Google-Penguin.jpg" width="435" height="333" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.instructables.com">Instructables - edited by Robin Good</a></span></p>
<p><strong>In molti mi hanno scritto</strong> chiedendomi se questo fosse un altro aggiornamento di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/la-guida-a-google-panda-parte-1-cosa-e-come-funziona-danni-collaterali/">Google Panda</a> o se fosse una vera e propria nuova forma di penalizzazione.<br />
In effetti poco prima del rilascio di Google Penguin, avvenuto la scorsa settimana, c'era stato anche un piccolo aggiornamento ulteriore di Google Panda, ma Penguin, a differenza dell'orsacchiotto juventino, non si preoccupa di fattori SEO "<em>sul sito</em>" o degli indicatori di interazione da parte dei lettori.<br />
Google Penguin si occupa esclusivamente di una cosa: link tematici, con anchor text specifico, che puntano al tuo sito web.<br />
<strong>Chi ha lavorato di SEO in maniera</strong> "<em>spinta</em>" sul suo sito ha sicuramente investito del tempo e delle risorse nel cercare di ottenere dei link "<em>da altri siti</em>" che utilizzano le frasi chiave specifiche per le quali si voleva aumentare la propria visibilità e traffico.<br />
E Google Penguin è proprio dedicato a chi  ha fatto questo genere di lavoro.<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Online Search, Ricerca Online: Strumenti e Servizi  Online Marketing]]></category><category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online ]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Robin Good]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 07 Mag 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

<item>
<title>Diventare Un Curatore delle Notizie: Come Ho Iniziato e Cosa Ho Scoperto Facendo il Newsmaster - Parte 2</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/diventare-un-curatore-delle-notizie-parte2</link>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fare il curatore di notizie non è ne facile</strong>, ne rapido. Al contrario infatti di quello che molti pensano, ora che curo le notizie online, impiego almeno tanto tempo, se non più, di quello che mi sarebbe necessario per scrivere un articolo ex-novo.</p>
<p><img alt="eugenio-agnello-curatore-di-notizie-parte2.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/eugenio-agnello-curatore-di-notizie-parte2.jpg" width="486" height="501" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: Eugenio Agnello</span></p>
<p><strong>Quindi, se nella</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/diventare-un-curatore-delle-notizie">Prima Parte</a> del mio racconto ti sei fatto l'idea che curare le notizie possa essere una grande idea per risparmiare un sacco di tempo e avere sempre contenuti fichi e freschi, leggiti bene anche quello che ho preparato qui nella seconda parte, prima di tirare le tue conclusioni.<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p><strong>Fare il curatore di notizie non è ne facile</strong>, ne rapido. Al contrario infatti di quello che molti pensano, ora che curo le notizie online, impiego almeno tanto tempo, se non più, di quello che mi sarebbe necessario per scrivere un articolo ex-novo.</p>
<p><img alt="eugenio-agnello-curatore-di-notizie-parte2.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/eugenio-agnello-curatore-di-notizie-parte2.jpg" width="486" height="501" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: Eugenio Agnello</span></p>
<p><strong>Quindi, se nella</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/diventare-un-curatore-delle-notizie">Prima Parte</a> del mio racconto ti sei fatto l'idea che curare le notizie possa essere una grande idea per risparmiare un sacco di tempo e avere sempre contenuti fichi e freschi, leggiti bene anche quello che ho preparato qui nella seconda parte, prima di tirare le tue conclusioni.<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category><category><![CDATA[Online Marketing]]></category><category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online ]]></category>
<dc:creator />
<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

<item>
<title>Diventare Un Curatore delle Notizie: Come Ho Iniziato e Cosa Ho Scoperto Facendo il Newsmaster</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/diventare-un-curatore-delle-notizie</link>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ciao, mi chiamo Eugenio Agnello, e nel maggio scorso</strong>, ho ricevuto un invito dal Consorzio Turistico Valle dei Templi per partecipare ad un evento, e fare una presentazione sulle nuove opportunità legate ai social network per il mondo del turismo.</p>
<p><img alt="eugenio-agnello-curatore-di-notizie.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/eugenio-agnello-curatore-di-notizie.jpg" width="485" height="500" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: Eugenio Agnello</span></p>
<p>Il <a href="http://www.consorziodeitempli.ag.it/">Consorzio Valle dei Templi</a> è un’associazione di circa cinquanta soci che raccoglie tutta la filiera turistica del territorio di Agrigento, con lo scopo di promuovere il patrimonio artistico e naturalistico locale. I suoi soci rappresentano una rete di albergatori, ristoratori ed agenzie viaggio, che intendono cooperare per soddisfare le esigenze del turista e migliorarne l’esperienza durante il suo soggiorno.</p>
<p>In occasione dell’apertura della nuova sede, il consorzio, stava pianificando una serie di eventi e seminari destinati alla formazione dei propri associati, ed io, ero stato invitato a fare una presentazione sull’utilità dei social network nel promuovere le loro attività legate al turismo ed all'ospitalità.</p>
<p>Essendo un "<em>perfezionista</em>", non appena ricevuto l'incarico, ho ritenuto prioritario investire una notevole quantità di tempo per ricercare informazioni, risorse, dati e notizie aggiornatissime sull'argomento, di modo da poter fornire loro un servizio utile e professionale.</p>
<p>Ho cominciato quindi a fissare degli obiettivi e a pianificare una serie di attività per essere sicuro di arrivare ben documentato all'evento. </p>
<p>Nel frattempo cresceva in me la paranoia da esperto di settore senza sito web. Come potevo apparire credibile di fronte alla mia futura platea, se non avevo neanche un mio sito dove trattavo di questi argomenti?</p>
<p><strong>Mi sentivo proprio handicappato.</strong> </p>
<p>Ma avevo solo tre settimane di tempo per realizzare tutto quello che mi ero prefisso. E quindi mi sono subito messo al lavoro.<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p><strong>Ciao, mi chiamo Eugenio Agnello, e nel maggio scorso</strong>, ho ricevuto un invito dal Consorzio Turistico Valle dei Templi per partecipare ad un evento, e fare una presentazione sulle nuove opportunità legate ai social network per il mondo del turismo.</p>
<p><img alt="eugenio-agnello-curatore-di-notizie.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/eugenio-agnello-curatore-di-notizie.jpg" width="485" height="500" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: Eugenio Agnello</span></p>
<p>Il <a href="http://www.consorziodeitempli.ag.it/">Consorzio Valle dei Templi</a> è un’associazione di circa cinquanta soci che raccoglie tutta la filiera turistica del territorio di Agrigento, con lo scopo di promuovere il patrimonio artistico e naturalistico locale. I suoi soci rappresentano una rete di albergatori, ristoratori ed agenzie viaggio, che intendono cooperare per soddisfare le esigenze del turista e migliorarne l’esperienza durante il suo soggiorno.</p>
<p>In occasione dell’apertura della nuova sede, il consorzio, stava pianificando una serie di eventi e seminari destinati alla formazione dei propri associati, ed io, ero stato invitato a fare una presentazione sull’utilità dei social network nel promuovere le loro attività legate al turismo ed all'ospitalità.</p>
<p>Essendo un "<em>perfezionista</em>", non appena ricevuto l'incarico, ho ritenuto prioritario investire una notevole quantità di tempo per ricercare informazioni, risorse, dati e notizie aggiornatissime sull'argomento, di modo da poter fornire loro un servizio utile e professionale.</p>
<p>Ho cominciato quindi a fissare degli obiettivi e a pianificare una serie di attività per essere sicuro di arrivare ben documentato all'evento. </p>
<p>Nel frattempo cresceva in me la paranoia da esperto di settore senza sito web. Come potevo apparire credibile di fronte alla mia futura platea, se non avevo neanche un mio sito dove trattavo di questi argomenti?</p>
<p><strong>Mi sentivo proprio handicappato.</strong> </p>
<p>Ma avevo solo tre settimane di tempo per realizzare tutto quello che mi ero prefisso. E quindi mi sono subito messo al lavoro.<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category><category><![CDATA[Online Marketing]]></category><category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online ]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Eugenio Agnello]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

<item>
<title>Individuare La Nicchia: Come Valutare Il Potenziale Commerciale</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/individuare-nicchia-valutare-potenziale-commerciale</link>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come faccio a capire se una nicchia</strong> di mercato online ha un potenziale commerciale? Ci sono dei fattori, delle variabili o dei test che si possono fare per capire se con una nicchia ci si può "<em>guadagnare</em>" oppure no?</p>
<p><img alt="nicchia_000018966350XSmall.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/nicchia_000018966350XSmall.jpg" width="381" height="358" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: iStockphoto</span></p>
<p><strong>La domanda, per chi vuole intraprendere il percorso</strong> di costruire un servizio su Internet che possa essere "<em>sostenibile</em>" è quasi inevitabile.</p>
<p>"<em>Ma ci si possono guadagnare dei soldi?</em>"</p>
<p>E' una giusta domanda da farsi, ma forse vale la pena capire se questa è la miglior domanda da farsi.</p>
<p>Perché è forse da lì, da quella domanda, dal voler obbligatoriamente sottomettere la realizzazione di un servizio su Internet, alla sua "<em>fattibilità commerciale</em>" che, spesso si commettono degli errori. </p>
<p>Io, in questo caso, mi riferisco in particolar modo ai piccoli imprenditori, ai solitari, a quelli che da soli od insieme a pochi amici, decidono di realizzare dei progetti sul Web. Non a grandi società, o a startup tecnologiche che vogliono lanciare nuovi servizi.</p>
<p><strong>La mia tesi è che lo scegliere una "<em>nicchia</em>" partendo dal</strong> "<em>quanto ci si può guadagnare</em>", fa si che si rischia di scegliere un qualcosa del quale si è spesso poco appassionati, o competenti e ciò, alla lunga, nell'economia di una micro-impresa, può avere un set di conseguenze molto negative.</p>
<p>Se vuoi capire perché penso che la cosa migliore nel scegliere una nicchia sia il tenere in gran considerazione le proprie passioni, così come le proprie competenze e capacità, prima di ogni altro fattore, leggi il resto qui di seguito.</p>
<p>Se il tuo interesse è quello di capire come analizzare il potenziale "<em>commerciale</em>" di una nicchia online, in questo articolo ti illustro quali sono secondo me, i fattori che devi prendere in considerazione prima di realizzare il tuo sito o blog.<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p><strong>Come faccio a capire se una nicchia</strong> di mercato online ha un potenziale commerciale? Ci sono dei fattori, delle variabili o dei test che si possono fare per capire se con una nicchia ci si può "<em>guadagnare</em>" oppure no?</p>
<p><img alt="nicchia_000018966350XSmall.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/nicchia_000018966350XSmall.jpg" width="381" height="358" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: iStockphoto</span></p>
<p><strong>La domanda, per chi vuole intraprendere il percorso</strong> di costruire un servizio su Internet che possa essere "<em>sostenibile</em>" è quasi inevitabile.</p>
<p>"<em>Ma ci si possono guadagnare dei soldi?</em>"</p>
<p>E' una giusta domanda da farsi, ma forse vale la pena capire se questa è la miglior domanda da farsi.</p>
<p>Perché è forse da lì, da quella domanda, dal voler obbligatoriamente sottomettere la realizzazione di un servizio su Internet, alla sua "<em>fattibilità commerciale</em>" che, spesso si commettono degli errori. </p>
<p>Io, in questo caso, mi riferisco in particolar modo ai piccoli imprenditori, ai solitari, a quelli che da soli od insieme a pochi amici, decidono di realizzare dei progetti sul Web. Non a grandi società, o a startup tecnologiche che vogliono lanciare nuovi servizi.</p>
<p><strong>La mia tesi è che lo scegliere una "<em>nicchia</em>" partendo dal</strong> "<em>quanto ci si può guadagnare</em>", fa si che si rischia di scegliere un qualcosa del quale si è spesso poco appassionati, o competenti e ciò, alla lunga, nell'economia di una micro-impresa, può avere un set di conseguenze molto negative.</p>
<p>Se vuoi capire perché penso che la cosa migliore nel scegliere una nicchia sia il tenere in gran considerazione le proprie passioni, così come le proprie competenze e capacità, prima di ogni altro fattore, leggi il resto qui di seguito.</p>
<p>Se il tuo interesse è quello di capire come analizzare il potenziale "<em>commerciale</em>" di una nicchia online, in questo articolo ti illustro quali sono secondo me, i fattori che devi prendere in considerazione prima di realizzare il tuo sito o blog.<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Online Marketing]]></category><category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category><category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Robin Good]]></dc:creator>
<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

<item>
<title>Individuare La Nicchia: Gli Errori Più Comuni</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/individuare-nicchia-errori-comuni</link>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/come-creare-un-business-online-senza-dover-dipendere-dalla-pubblicita-la-formula-di-sharewood/">creare un business di successo online</a>, che non dipenda dalla pubblicità, e che sia sostenibile nel tempo, è necessario fare leva sul naturale funzionamento di Internet per posizionarsi in un settore, o come si dice solitamente in una "nicchia". Perché?</p>
<p><img alt="individuare-la-nicchia-freccia.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/individuare-la-nicchia-freccia.jpg" width="400" height="312" /></p>
<p><strong>Perché Internet non è un mezzo di comunicazione di massa</strong>. Con Internet non trasmetti al mondo che ascolta e le persone non accendono Internet per vedere cosa c'è in onda.</p>
<p>Su Internet, non è come essere su una strada dove hai la tua vetrina e le gente ti nota. Le persone non ti troveranno per caso, ma arriveranno sul tuo sito se puoi essere la soluzione ad un problema preciso che vogliono risolvere.</p>
<p>Io, come te usiamo Internet, per comunicare con i nostri amici e contatti e per cercare e leggere/vedere/ascoltare ciò che ci interessa. </p>
<p>Internet è quindi un collante, un intermediario che permette di mettere in contatto chiunque con chiunque altro. Individui con una passione con altri persone a loro affini. Siti specializzati con chi cerca quel tipo di informazioni. Negozi e prodotti per chi vuole acquistare. Domanda con offerta.</p>
<p>Quindi, se vuoi, non dico vendere dei prodotti, dei servizi, o dei corsi, ma anche semplicemente renderti "visibile" sul web, il primo elemento strategico da tenere presente è stabilire quale è la "nicchia", e cioè il settore specifico di mercato che vuoi andare ad intercettare. </p>
<p>L'obiettivo è quello di riuscire ad apparire nei primi risultati di ricerca quando le persone fanno una ricerca legata al problema, settore specifico, (alla nicchia) di cui ti vuoi interessare. Va da se che più specifica e chiara questa nicchia è, e tanta meno concorrenza avrà. Se invece non mi rivolgo ad una nicchia ma mi dedico a tanti settori diversi, anche se affini e complementari tra di loro, tanto meno rilevante e visibile risulterò in ciascuna delle nicchie di cui mi occupo.</p>
<p>Morale della favola: più mi nicchio, e più mi dedico a curare un'esigenza, un problema ed un interesse specifico, tante più saranno le mie chance di poter essere visibile e guadagnare "autorevolezza" in quel settore.</p>
<p>Risolvendo un'esigenza specifica, e costruendo la tua presenza intorno alla capacità di fornire informazioni utili e di valore, si pongono le basi migliori per costruirsi una reputazione, acquisire fiducia dalle persone e poter iniziare un dialogo attraverso il quale sviluppare poi le proprie strategie di prodotti e servizi da vendere.</p>
<p>Ma è proprio qui che tanti entrano in difficoltà. </p>
<p>Come diamine si fa a identificare la nicchia giusta?</p>
<p>E ancor più specificamente:</p>
<p><ul><li><strong>Come fai a individuare</strong> un problema preciso da risolvere?</li><br />
<li><strong>Come fai a dire</strong> se la tua nicchia è troppo larga o è troppo stretta?</li><br />
<li><strong>Quali sono le frasi corrette</strong> da utilizzare per intercettare i tuoi potenziali clienti?</li><br />
<li><strong>Come verifichi la concorrenza</strong>, la sua dimensione e peso?</li></ul></p>
<p>Queste le domande alle quali voglio aiutarti a dare una risposta da subito, attraverso alcuni consigli e suggerimenti che puoi immediatamente mettere in pratica. </p>
<p>Se vuoi individuare una "nicchia" online in "maniera scientifica", la prima cosa da fare è evitare questi quattro errori:<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p><strong>Per</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/come-creare-un-business-online-senza-dover-dipendere-dalla-pubblicita-la-formula-di-sharewood/">creare un business di successo online</a>, che non dipenda dalla pubblicità, e che sia sostenibile nel tempo, è necessario fare leva sul naturale funzionamento di Internet per posizionarsi in un settore, o come si dice solitamente in una "nicchia". Perché?</p>
<p><img alt="individuare-la-nicchia-freccia.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/individuare-la-nicchia-freccia.jpg" width="400" height="312" /></p>
<p><strong>Perché Internet non è un mezzo di comunicazione di massa</strong>. Con Internet non trasmetti al mondo che ascolta e le persone non accendono Internet per vedere cosa c'è in onda.</p>
<p>Su Internet, non è come essere su una strada dove hai la tua vetrina e le gente ti nota. Le persone non ti troveranno per caso, ma arriveranno sul tuo sito se puoi essere la soluzione ad un problema preciso che vogliono risolvere.</p>
<p>Io, come te usiamo Internet, per comunicare con i nostri amici e contatti e per cercare e leggere/vedere/ascoltare ciò che ci interessa. </p>
<p>Internet è quindi un collante, un intermediario che permette di mettere in contatto chiunque con chiunque altro. Individui con una passione con altri persone a loro affini. Siti specializzati con chi cerca quel tipo di informazioni. Negozi e prodotti per chi vuole acquistare. Domanda con offerta.</p>
<p>Quindi, se vuoi, non dico vendere dei prodotti, dei servizi, o dei corsi, ma anche semplicemente renderti "visibile" sul web, il primo elemento strategico da tenere presente è stabilire quale è la "nicchia", e cioè il settore specifico di mercato che vuoi andare ad intercettare. </p>
<p>L'obiettivo è quello di riuscire ad apparire nei primi risultati di ricerca quando le persone fanno una ricerca legata al problema, settore specifico, (alla nicchia) di cui ti vuoi interessare. Va da se che più specifica e chiara questa nicchia è, e tanta meno concorrenza avrà. Se invece non mi rivolgo ad una nicchia ma mi dedico a tanti settori diversi, anche se affini e complementari tra di loro, tanto meno rilevante e visibile risulterò in ciascuna delle nicchie di cui mi occupo.</p>
<p>Morale della favola: più mi nicchio, e più mi dedico a curare un'esigenza, un problema ed un interesse specifico, tante più saranno le mie chance di poter essere visibile e guadagnare "autorevolezza" in quel settore.</p>
<p>Risolvendo un'esigenza specifica, e costruendo la tua presenza intorno alla capacità di fornire informazioni utili e di valore, si pongono le basi migliori per costruirsi una reputazione, acquisire fiducia dalle persone e poter iniziare un dialogo attraverso il quale sviluppare poi le proprie strategie di prodotti e servizi da vendere.</p>
<p>Ma è proprio qui che tanti entrano in difficoltà. </p>
<p>Come diamine si fa a identificare la nicchia giusta?</p>
<p>E ancor più specificamente:</p>
<p><ul><li><strong>Come fai a individuare</strong> un problema preciso da risolvere?</li><br />
<li><strong>Come fai a dire</strong> se la tua nicchia è troppo larga o è troppo stretta?</li><br />
<li><strong>Quali sono le frasi corrette</strong> da utilizzare per intercettare i tuoi potenziali clienti?</li><br />
<li><strong>Come verifichi la concorrenza</strong>, la sua dimensione e peso?</li></ul></p>
<p>Queste le domande alle quali voglio aiutarti a dare una risposta da subito, attraverso alcuni consigli e suggerimenti che puoi immediatamente mettere in pratica. </p>
<p>Se vuoi individuare una "nicchia" online in "maniera scientifica", la prima cosa da fare è evitare questi quattro errori:<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Online Marketing]]></category><category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category><category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Robin Good e Daniele Bazzano]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

<item>
<title>Come Tenerti Aggiornato Usando Google Alerts E Le Ricerche Persistenti</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/google-alerts-e-ricerche-persistenti</link>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vuoi</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/come-tenersi-aggiornati/">tenerti aggiornato su un argomento specifico</a>, ma non hai molto tempo? Vorresti avere le migliori notizie del tuo settore recapitate direttamente sulla tua email? Ti interessa approfondire la <a href="http://curation.masternewmedia.org/p/1164059468/best-news-discovery-tools-2012">news discovery</a>, e vuoi iniziare a capirne le basi?</p>
<p><img alt="come-tenerti-aggiornato-usando-le-ricerche-persistenti-e-google-alerts.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/come-tenerti-aggiornato-usando-le-ricerche-persistenti-e-google-alerts.png" width="485" height="379" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-15068781-infinity-time.php?st=e78e832">liseykina</a></span></p>
<p><strong>La risposta alle tue domande</strong> si chiama: "<em><a href="http://www.masternewmedia.org/it/RSS/aggregare_feed/la_mia_esperienza_di_business_online_20060824.htm">ricerche persistenti</a></em>". Le ricerche persistenti sono delle ricerche automatiche, effettuate tramite un motore di ricerca, che scandagliano in continuazione il Web per trovare ciò che ti interessa. </p>
<p>Per farti un esempio concreto, sarebbe come se tu cercassi ogni secondo qualcosa su Google premendo continuamente il tasto "<em>Cerca</em>".</p>
<p>I principali vantaggi delle ricerche persistenti sono i seguenti:</p>
<p><ul><li><strong>Automatiche</strong>: Non hai bisogno di compiere alcuna azione manuale. Funziona tutto automaticamente, senza nessun intervento da parte tua.</li></p>
<p><li><strong>Modificabili</strong>: Puoi cambiare, rifinire, cancellare in ogni momento i termini che hai utilizzato per fare la tua ricerca.</li></p>
<p><li><strong>Esportabili</strong>: Puoi impostare la tua ricerca persistente in modo da convogliarla in un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/28/che_cosa_e_un_rss.htm">feed RSS</a>, che puoi utilizzare come e dove vuoi.</li></ul></p>
<p><br /><br />
Ma per cosa puoi usare le ricerche persistenti? Ecco degli esempi pratici:</p>
<p><ul><li><strong>Tieniti sempre aggiornato</strong> sulle novità di un determinato settore, o sulle mosse della concorrenza.</li></p>
<p><li><strong>Scopri che cosa si dice in giro</strong> sulla tua società o sui tuoi prodotti.</li></p>
<p><li><strong>Monitora costantemente gli sviluppi</strong> di una notizia (molto utile per giornalisti e reporter).</li></p>
<p><li><strong>Ricevi senza sforzo tutte le ultime notizie</strong> sulla tua squadra del cuore o un personaggio specifico che segui con interesse.</li></ul></p>
<p><br /><br />
In questo articolo, voglio spiegarti come trarre vantaggio dalle ricerche persistenti, portandoti degli esempi concreti sulla loro utilità, e su come puoi impostare tali ricerche per ottenere davvero ciò che ti serve, tralasciando le notizie inutili.</p>
<p>L'utilizzo delle ricerche persistenti, è infatti legato alla capacità di saper restringere bene un campo di "<em>ascolto</em>" specifico. È cruciale evitare di perdere ancora più tempo nel focalizzare la tua attenzione solo sui contenuti rilevanti che ti vengono proposti automaticamente.</p>
<p><strong>Per fare questo</strong>, utilizzerò un servizio che Robin Good ha recentemente proposto nella prima parte del corso online "<a href="https://www.eventbrite.com/event/3029741037">King of News</a>", dedicato a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza degli strumenti del Web per rimanere sempre aggiornati sui loro settori di interesse (puoi ancora <a href="#kingofnews">iscriverti alla seconda parte del corso online</a> e ricevere la registrazione completa della prima sessione).<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p><strong>Vuoi</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/come-tenersi-aggiornati/">tenerti aggiornato su un argomento specifico</a>, ma non hai molto tempo? Vorresti avere le migliori notizie del tuo settore recapitate direttamente sulla tua email? Ti interessa approfondire la <a href="http://curation.masternewmedia.org/p/1164059468/best-news-discovery-tools-2012">news discovery</a>, e vuoi iniziare a capirne le basi?</p>
<p><img alt="come-tenerti-aggiornato-usando-le-ricerche-persistenti-e-google-alerts.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/come-tenerti-aggiornato-usando-le-ricerche-persistenti-e-google-alerts.png" width="485" height="379" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-15068781-infinity-time.php?st=e78e832">liseykina</a></span></p>
<p><strong>La risposta alle tue domande</strong> si chiama: "<em><a href="http://www.masternewmedia.org/it/RSS/aggregare_feed/la_mia_esperienza_di_business_online_20060824.htm">ricerche persistenti</a></em>". Le ricerche persistenti sono delle ricerche automatiche, effettuate tramite un motore di ricerca, che scandagliano in continuazione il Web per trovare ciò che ti interessa. </p>
<p>Per farti un esempio concreto, sarebbe come se tu cercassi ogni secondo qualcosa su Google premendo continuamente il tasto "<em>Cerca</em>".</p>
<p>I principali vantaggi delle ricerche persistenti sono i seguenti:</p>
<p><ul><li><strong>Automatiche</strong>: Non hai bisogno di compiere alcuna azione manuale. Funziona tutto automaticamente, senza nessun intervento da parte tua.</li></p>
<p><li><strong>Modificabili</strong>: Puoi cambiare, rifinire, cancellare in ogni momento i termini che hai utilizzato per fare la tua ricerca.</li></p>
<p><li><strong>Esportabili</strong>: Puoi impostare la tua ricerca persistente in modo da convogliarla in un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/28/che_cosa_e_un_rss.htm">feed RSS</a>, che puoi utilizzare come e dove vuoi.</li></ul></p>
<p><br /><br />
Ma per cosa puoi usare le ricerche persistenti? Ecco degli esempi pratici:</p>
<p><ul><li><strong>Tieniti sempre aggiornato</strong> sulle novità di un determinato settore, o sulle mosse della concorrenza.</li></p>
<p><li><strong>Scopri che cosa si dice in giro</strong> sulla tua società o sui tuoi prodotti.</li></p>
<p><li><strong>Monitora costantemente gli sviluppi</strong> di una notizia (molto utile per giornalisti e reporter).</li></p>
<p><li><strong>Ricevi senza sforzo tutte le ultime notizie</strong> sulla tua squadra del cuore o un personaggio specifico che segui con interesse.</li></ul></p>
<p><br /><br />
In questo articolo, voglio spiegarti come trarre vantaggio dalle ricerche persistenti, portandoti degli esempi concreti sulla loro utilità, e su come puoi impostare tali ricerche per ottenere davvero ciò che ti serve, tralasciando le notizie inutili.</p>
<p>L'utilizzo delle ricerche persistenti, è infatti legato alla capacità di saper restringere bene un campo di "<em>ascolto</em>" specifico. È cruciale evitare di perdere ancora più tempo nel focalizzare la tua attenzione solo sui contenuti rilevanti che ti vengono proposti automaticamente.</p>
<p><strong>Per fare questo</strong>, utilizzerò un servizio che Robin Good ha recentemente proposto nella prima parte del corso online "<a href="https://www.eventbrite.com/event/3029741037">King of News</a>", dedicato a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza degli strumenti del Web per rimanere sempre aggiornati sui loro settori di interesse (puoi ancora <a href="#kingofnews">iscriverti alla seconda parte del corso online</a> e ricevere la registrazione completa della prima sessione).<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category><category><![CDATA[Online Marketing]]></category><category><![CDATA[Self-Publishing ed Editoria Personale]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Robin Good e Daniele Bazzano]]></dc:creator>
<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

<item>
<title>Cosa Ci Motiva Veramente</title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/cosa-ci-motiva-veramente</link>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come motivare i propri collaboratori?</strong> Quali sono le leve giuste per creare un ambiente di socializzazione sereno e produttivo? Ti basta aumentare gli stipendi, oppure c'è di più?</p>
<p><img alt="cosa-ci-motiva-veramente-robin-good-deloitte.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/cosa-ci-motiva-veramente-robin-good-deloitte.jpg" width="485" height="379" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://flickr.com/photos/morenobonechi/6301595283/">Moreno Bonechi</a></span></p>
<p><strong>In questo video</strong>, registrato durante un evento organizzato da <a href="http://www.deloitte.com/view/it_IT/it/index.htm">Deloitte Italia</a> e ripubblicato su MasterNewMedia per gentile concessione della stessa, Robin Good espone due innovativi esperimenti condotti presso il MIT di Boston e Atlassian, una nota compagnia di sviluppo software, che approfondiscono l'argomento.</p>
<p>Gli esperimenti, tratti dal libro "<em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845316084/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&tag=robingood-21&linkCode=as2&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=8845316084">Drive. La sorprendente verità su ciò che ci motiva nel lavoro e nella vita</a><img src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=robingood-21&l=as2&o=29&a=8845316084" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /></em>" dell'economista statunitense <a href="http://www.danpink.com/about">Daniel H. Pink</a>, vertevano sullo studio della motivazione negli individui, e su quali fossero i fattori cruciali in grado di stimolare la produttività.</p>
<p><strong>I risultati, in ambedue i casi</strong>, sono stati piuttosto diversi da ciò che la logica comune indurrebbe a pensare.</p>
<p>Naturalmente, infatti, si penserebbe che una retribuzione più alta induca una maggiore propensione alla produttività e che il guadagno sia direttamente proporzionale alla quantità di impegno e dedizione che un individuo impieghi nel suo lavoro.</p>
<p>Ma è davvero così oppure la sfera motivazionale funziona secondo logiche diverse da quelle meramente economiche? </p>
<p><strong>Guarda il video</strong> per saperne di più:<br />
<!-- FA --></p>
]]></content:encoded>
<description><![CDATA[<p><strong>Come motivare i propri collaboratori?</strong> Quali sono le leve giuste per creare un ambiente di socializzazione sereno e produttivo? Ti basta aumentare gli stipendi, oppure c'è di più?</p>
<p><img alt="cosa-ci-motiva-veramente-robin-good-deloitte.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/cosa-ci-motiva-veramente-robin-good-deloitte.jpg" width="485" height="379" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://flickr.com/photos/morenobonechi/6301595283/">Moreno Bonechi</a></span></p>
<p><strong>In questo video</strong>, registrato durante un evento organizzato da <a href="http://www.deloitte.com/view/it_IT/it/index.htm">Deloitte Italia</a> e ripubblicato su MasterNewMedia per gentile concessione della stessa, Robin Good espone due innovativi esperimenti condotti presso il MIT di Boston e Atlassian, una nota compagnia di sviluppo software, che approfondiscono l'argomento.</p>
<p>Gli esperimenti, tratti dal libro "<em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845316084/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&tag=robingood-21&linkCode=as2&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=8845316084">Drive. La sorprendente verità su ciò che ci motiva nel lavoro e nella vita</a><img src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=robingood-21&l=as2&o=29&a=8845316084" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /></em>" dell'economista statunitense <a href="http://www.danpink.com/about">Daniel H. Pink</a>, vertevano sullo studio della motivazione negli individui, e su quali fossero i fattori cruciali in grado di stimolare la produttività.</p>
<p><strong>I risultati, in ambedue i casi</strong>, sono stati piuttosto diversi da ciò che la logica comune indurrebbe a pensare.</p>
<p>Naturalmente, infatti, si penserebbe che una retribuzione più alta induca una maggiore propensione alla produttività e che il guadagno sia direttamente proporzionale alla quantità di impegno e dedizione che un individuo impieghi nel suo lavoro.</p>
<p>Ma è davvero così oppure la sfera motivazionale funziona secondo logiche diverse da quelle meramente economiche? </p>
<p><strong>Guarda il video</strong> per saperne di più:<br />
<!-- FA --></p>
]]></description><category><![CDATA[Collaborazione Online]]></category><category><![CDATA[Social Networking  Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Robin Good e Daniele Bazzano]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 0:00:00 GMT</pubDate>
</item>

 
<media:rating>nonadult</media:rating></channel>
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