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<title>Robin Good\'s MasterNewMedia - Italia</title>
<link>http://www.masternewmedia.it/</link>
<description>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</description>
<language>it</language>
<webMaster>Robin.Good@masternewmedia.org</webMaster>
<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:00:21 GMT</pubDate>

<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Robin-Goods-Master-New-Media-Italia" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</itunes:subtitle><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">Robin-Goods-Master-New-Media-Italia</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item>
<title><![CDATA[Marketing Online: I Migliori Articoli Del 2009 Di MasterNewMedia]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/24/marketing_online_i_migliori_articoli_del_2009.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Il marketing online è un elemento sempre più critico</strong> per qualsiasi strategia di comunicazione, dal momento che la qualità dei contenuti, l'unicità e la presenza sui social media non sembrano essere sufficienti a garantire una presenza online efficace e sostenibile per chi vuole intraprendere questa professione.

</p>

<p><img alt="Online_marketing_best_articles_reports_2009_masternewmedia_id38916331_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/Online_marketing_best_articles_reports_2009_masternewmedia_id38916331_size485.jpg" width="485" height="414" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/androfroll">Andrey Frolov</a></span>

</p>

<p><strong>Inoltre, non c'è nessun tipo di grafica Flash</strong>, né spazio di archiviazione o larghezza di banda, che può salvarti da un lento e doloroso declino, se non riesci a capire davvero come sfruttare in modo efficace i tuoi diversi canali di comunicazione per raggiungere e coinvolgere intensamente il tuo pubblico.

</p>

<p>La pubblicità sta rapidamente e inesorabilmente perdendo il suo potere, intesa così per come l'abbiamo imparata a conoscere nel suo classico approccio intrusivo e tedioso. Si stanno muovendo miliardi di dollari dagli annunci e dai banner pubblicitari, verso la creazione di contenuti e risorse di reale valore, e verso le comunità attive e coinvolgenti, in cui gli utenti stessi diventano i fan in grado di valorizzare il tuo brand più di qualsiasi altra cosa.

</p>

<p><strong>Per aiutarti a scoprire</strong> tutti gli aspetti che meritano la tua attenzione riguardo al marketing e alla promozione online, ho aggregato in questa preziosa raccolta quelli che considero i migliori articoli di marketing online che ho pubblicato nel 2009 qui su <a href="http://www.masternewmedia.org">MasterNewMedia</a>.

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<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

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<h2>Marketing Online: i Migliori Articoli del 2009 di MasterNewMedia</h2>

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<blockquote><h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/03/02/principi_di_viral_marketing_sei_regole_chiave.htm">Principi Di Viral Marketing: Sei Regole Chiave Per Scatenare Il Passaparola</a></h2>

</p>

<p><img alt="Viral_marketing_principles_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Viral_marketing_principles_size485.jpg" width="350" height="306" />

</p>

<p><strong>Il viral marketing è un approccio di marketing</strong> che permette ad un messaggio di raggiungere in maniera apparentemente autonoma un numero sempre maggiore di persone, proprio come farebbe un virus. <a href="http://www.davidmeermanscott.com/bio.htm">David Meerman Scott</a>, autore de "<em><a href="http://www.davidmeermanscott.com/books.htm">The New Rules of Marketing and PR</em></a>" e del libro "<em><a href="http://www.davidmeermanscott.com/books_wwr.htm">World Wide Rave</a></em>", che uscirà tra poco, condivide in questa video intervista i suoi principi chiave per un viral marketing efficace.

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<p><em>di Robin Good - 2 Marzo 2009</em>

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<h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/02/04/coinvolgere_il_cliente_in_un_rapporto_a.htm">Coinvolgere Il Cliente In Un Rapporto A Lungo Termine: Viral Marketing Loop</a></h2>

</p>

<p><img alt="viral_marketing_loops_id505814_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/viral_marketing_loops_id505814_size485.jpg" width="350" height="336" />

</p>

<p><strong>Anche se una strategia di marketing virale</strong> potrebbe essere inizialmente un buon approccio per raggiungere il tuo pubblico, bisogna fare molto di più per mantenere alto l'interesse dei tuoi clienti. Ed è qui che i "<em>viral loop</em>" entrano in gioco. I loop di marketing virale ti permettono di conquistare nuovi clienti in modo assolutamente non invadente, tanto da non sembrare né marketing né advertising. 

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<p><em>di Eric Ries - 4 Febbraio 2009</em>

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<h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/08/26/advertising_20_arriva_il_brand_ambassador.htm">Advertising 2.0: Arriva Il Brand Ambassador</a></h2>

</p>

<p><img alt="brand-ambassador-robin-good-280.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/brand-ambassador-robin-good-280.jpg" width="280" height="333" />

</p>

<p><strong>Il Brand Ambassador</strong> è un modello di advertising che sfrutta l’autorevolezza e la credibilità di una forte personalità online per creare una strategia di marketing e di comunicazione diretta. Un’autorità rispettata, un blogger o un piccolo editore online che si rivolge a una particolare nicchia di pubblico, può costituire un canale di marketing diretto molto più efficace di una costosa campagna pubblicitaria. 

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<p><em>di Robin Good - 26 Agosto 2008</em>

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<h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/29/online_marketing_come_conquistare_la_fiducia_del.htm">Online Marketing: Come Conquistare La Fiducia Del Cliente</a></h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_size400_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_size400_b.jpg" width="270" height="366" />

</p>

<p><strong>Come conquistare la fiducia dei tuoi clienti online</strong>, in modo da sentirti bene ogni volta che soddisfi i loro bisogni e le loro aspettative? Dipende dal gridare più forte, dal farti trovare facilmente dai maggiori motori di ricerca o da quante persone hanno avuto prova della tua efficienza? Probabilmente nessuna di queste ragioni è sufficiente, ma la risposta è proprio sotto il tuo naso, se solo guardi a come hanno fatto e a come continuano a fare quelli che ti forniscono i beni tradizionali, nonostante non abbiano alcuna presenza online.

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<p><em>di Robin Good e Daniele Bazzano - 29 Giugno 2009</em>

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<h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/21/come_preparare_e_condurre_presentazioni_efficaci_online.htm">Come Preparare E Condurre Presentazioni Efficaci Online</a></h2>

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<p><img alt="how-to-deliver-memorable-online-demos-485o.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/how-to-deliver-memorable-online-demos-485o.jpg" width="380" height="288" />

</p>

<p><strong>Negli ultimi anni</strong> ho assistito a tante presentazioni online, tutorial e dimostrazioni di nuovi strumenti così inutili e noiose che mi sono chiesto com'è possibile che, mentre creiamo strumenti e tecnologie che forniscono mezzi veramente potenti per comunicare e diffondere informazioni, ci comportiamo poi da cavernicoli quando dobbiamo usarli per scopi commerciali o didattici.

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<p><em>di Robin Good - 21 Luglio 2009</em>

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<h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/08/19/strategie_di_online_marketing_leconomia_della_fiducia.htm">Strategie Di Online Marketing: L'Economia Della Fiducia E Il Valore Dell'Attenzione</a></h2>

</p>

<p><img alt="online-marketing-trust-economy-attention-roi-id1328531-size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/online-marketing-trust-economy-attention-roi-id1328531-size485.jpg" width="380" height="289" /

</p>

<p><strong>Con la crescente quantità</strong> di servizi di news indipendenti basati sui blog, social media, flussi di notizie in tempo reale, strumenti di collaborazione diretta, video e poadcast, gli utenti di Internet sono sempre più in movimento. Al ritmo di pochi minuti per ognuno, le persone passano dal fare conversazioni per il semplice intrattenimento alla creazione e alla condivisione di contenuti senza nessuna pausa o interruzione. La loro attenzione è focalizzata sempre più sulle risorse scarse, non sui contenuti, gli strumenti o i servizi con i quali interagiscono. 

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<p><em>di Chris Brogan e Julien Smith - 19 Agosto 2009</em>

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<h2><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/01/11/fare_soldi_online_il_segreto_dellinternet_marketing.htm">Fare Soldi Online? Il Segreto Dell'Internet Marketing Svelato</a></h2>

</p>

<p><img alt="spada-roccia.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/spada-roccia.jpg" width="383" height="317" />

</p>

<p><strong>Che cos'è esattamente l'internet marketing?</strong> E' un modo rapido e semplice per fare soldi online? Anche a te è stato promesso di guadagnare rapidamente attraverso l'internet marketing, ma hai sentito l'odore di una fregatura? Oggi molti (sedicenti) esperti spacciano l'internet marketing per la ricetta del <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/07/30/guadagnare_online_10_grandi_strategie.htm">guadagno online</a> facile, ma in realtà le due cose sono radicalmente diverse.

</p>

<p><em>di Enrico Madrigrano - 11 Gennaio 2009</em></blockquote>

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<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Principi Di Viral Marketing: Sei Regole Chiave Per Scatenare Il Passaparola - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Dmitroza">Dmitry Bairachnyl</a></span><br />
<span class="photocredit">Coinvolgere Il Cliente In Un Rapporto A Lungo Termine: Viral Marketing Loop - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/arrow">arrow</a></span><br />
<span class="photocredit">Advertising 2.0: Arriva Il Brand Ambassador - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/sgursozlu">sgursozlu</a></span><br />
<span class="photocredit">Online Marketing: Come Conquistare La Fiducia Del Cliente - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/bonsaigian">bonsaigian</a></span><br />
<span class="photocredit">Come Preparare E Condurre Presentazioni Efficaci Online - <a href="http://www.masternewmedia.org/">Robin Good</a></span><br />
<span class="photocredit">Strategie Di Online Marketing: L'Economia Della Fiducia E Il Valore Dell'Attenzione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Phecsone">Phecsone</a></span><br />
<span class="photocredit">Fare Soldi Online? Il Segreto Dell'Internet Marketing Svelato - <a href="http://www.aspencountry.com/assets/product_images/product_lib/34000-34999/34809.jpg">Aspen Country</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:00:21 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Creare Una Community Di Successo: La Storia Di Nanoda - 2° Parte]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/23/come_creare_una_community_di_successo_la.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Hai creato il tuo sito</strong>, hai una community numerosa e pensi che sia arrivato il momento di monetizzare, di guadagnare qualcosa e di costruire un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/business_online/idee_brillanti_ed_errori_imprenditoriali_20061606.htm">business online</a> sostenibile? Quali sono le strade per trasformare questa passione in un'attività in piena regola? Ci sono diverse cose da imparare dall'esperienza di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/16/come_creare_una_community_di_successo_la.htm">Ryuichi Sakuma</a>, il creatore di <a href="http://www.nanoda.com/">Nanoda.com</a>, la più grande community italiana di appassionati di manga e anime.

</p>

<p><img alt="Creare-Community_di_Successo_Nanoda_16122009.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Creare-Community_di_Successo_Nanoda_16122009.jpg" width="485" height="413" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.nanoda.com">Nanoda</a></span>

</p>

<p>Non pensare solo a <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/06/adsense_optimization_tattiche_essenziali_per_ottimizzare_gli.htm">Google Adsense</a>, perché non sempre rappresenta la soluzione migliore. 

</p>

<p><strong>In alternativa puoi provare</strong> ad affidarti ad una concessionaria di pubblicità, o magari puoi realizzare dei contenuti particolarmente importanti da mettere a pagamento, o ancora puoi creare dei prodotti di merchandising come magliette, cappellini, e oggetti simili da vendere tramite il tuo sito o in occasione di eventi in cui hai occasione di incontrare i membri della tua <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/04/01/community_building_matt_mullenweg_di_wordpress_spiega.htm">community</a>. 

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/29/come_far_crescere_la_tua.htm">Ryuichi</a> sta seguendo queste strade e i risultati cominciano ad arrivare. Ma sentiamo direttamente dalle sue parole come puoi fare per creare un business basato sulla tua community di appassionati.

</p>

<p>Ecco l'esperienza di Ryuichi Sakuma: 

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<p><br /><br /><br />
<object width='512' height='224' classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0'> 					<param name='movie' value='http://wetoku.com/video/naec157r/player' /> 					<param name='FlashVars' value='bgcolor=FFFFFF&width=256&height=192' /> 					<param name='wmode' value='transparent' /> 					<param name='allowFullScreen' value='true' /> 					<embed src='http://wetoku.com/video/naec157r/player?bgcolor=FFFFFF&width=256&height=192' quality='high' type='application/x-shockwave-flash' width='512' height='224' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' allowFullScreen='true'> 					</embed> 				</object> 

</p>

<p>Durata: 11' 37"

</p>

<p><br /><br />
<strong>Trascrizione Completa</strong>

</p>

<p><br />
Robin: Ciao sono Robin e sono qui oggi con Ryuichi Sakuma, che oggi è qui con me per la seconda parte di questa chiacchierata insieme perché Ryuichi è l'organizzatore, il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/come-ottenere-links-al-tuo-sito/video-guida-per-principianti-alla-search-engine-optimization-20071129.htm">SEO</a>, il papà, il fondatore, quello che fa funzionare questo sito, portale, chiamiamola comunità di fans eccezionale che si chiama <a href="http://www.nanoda.com">Nanoda.com</a> e che si occupa dei cartoons giapponesi: i manga e anime.

</p>

<p>Allora abbiamo chiacchierato nella prima parte da dove siamo partiti un anno e mezzo fa, con i risultati che avevamo, piuttosto scarsi e deludenti e i risultati fantastici che adesso permettono a Ryuichi di sorridere così tanto in questa chiacchierata.  Abbiamo analizzato insieme quali sono stati i tre passi decisivi che hanno fatto la differenza nel modificare il percorso da improvvisato a strategico. Ce li vuoi ricordare questi passi Ryuichi?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Certo, certo, lo dico un po' velocemente. <ul><li><strong>La prima cosa</strong> è presentati con la tua faccia, fatti vedere, fai capire chi sei, sii onesto nel presentarti e nel farlo.</li> <br />
<li><strong>La seconda è ottimizza i tuoi contenuti</strong> per i tuoi lettori in modo che siano chiari e comprensibili, ma anche per i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/guida-seo-sem/come-salire-nei-motori-diricerca-tema-di-nicchia-e-pi%C3%B9-focus-20071121.htm">motori di ricerca</a>, altrimenti hai tante belle cose che nessuno riesce a trovare.</li><br />
<li><strong>infine rendi protagonista la tua community</strong> e quindi mettila su un podio dorato e dalle tutto lo spazio che merita.</li></ul>

</p>

<p><br />
<br />Robin: Quindi avendo analizzato le scelte strategiche che hanno fatto un po' la differenza, mi incuriosiva molto poi capire, anzi diciamo più francamente...Farti raccontare quelle che invece sono state le scelte che hai fatto per quanto riguarda poi l'assolvere alla tua preoccupazione o interesse maggiore, cioè che tutti questi sforzi non fossero soltanto un costo per te, ma che producessero un ritorno in grado di coprire le spese se non addirittura un guadagno che giustificasse tutto questo dispendio di energia che dai veramente a tutti i fans di Nanoda. Da dove sei partito sul fronte business e cosa è successo poi?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: La storia è abbastanza divertente perché io ho iniziato vedendo te che utilizzavi Adsense, e di conseguenza ho detto "<em>Che figo Adsense, è la soluzione al mio problema, Robin Good ci fa un sacco di soldi</em>". Mi sono lanciato quindi con <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/03/09/guadagnare_online_programmi_di_contextual.htm">Adsense</a>. Dopo i primi mesi di prova ne ho parlato anche con te ti ho fatto un attimo vedere e tu mi hai detto "<em>Ryuichi lascia perdere Adsense, non va bene, non è la soluzione a tutto</em>". Però io sono una testa dura e sono andato avanti lo stesso ma alla fine ho rinunciato. 

</p>

<p>Non è che Adsense non ricevesse dei click, semplicemente nella mia nicchia, nel campo dei manga, non c'è nessuna offerta. Io questa analisi non l'ho fatta prima con gli strumenti di Google e di conseguenza mi aspettavo una cosa che era tutta un'altra. ci sono altri modelli di business che si possono utilizzare, io ho iniziato con Adsense, ma ce ne sono altri.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
Robin: Bene, quindi quando ti sei reso conto che in effetti Adsense poteva non essere una soluzione ideale, cosa ci siamo detti l'un l'altro? Ricordamelo perché io non me lo ricordo.

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Me ne hai proposte altre. Mi hai detto comincia ad esempio a creare dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/distribuzione_contenuti_online/strategie-online-publishing/cosa-vale-di-piu-dei-contenuti-gratuiti-20080311.htm">contenuti di valore</a> e dopo proponi un seguito che può essere acquistato, come per esempio una piccola guida manga, oppure proponi del merchandising, oppure prova a sentire i famosi centri media. Insomma tanta, tanta carne al fuoco per vedere un attimo quelle che potevano essere le scelte. Io ne ho provate due.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Bene, dimmele?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Ho provato il famoso centro media, quindi ho avuto un'avventura, tutt'ora in corso, con una concessionaria pubblicitaria, che si concluderà fra poco, il contratto dura un anno. Diciamo che inizialmente sono rimasto un po' deluso perché anche loro promettevano diciamo grandi cifre però non è così facile, magari il mio sito non era adeguato alle loro aspettative o forse loro non sono stati adeguati alle mie, questo ancora non lo so però diciamo che anche lì non è stato facile riuscire ad ottenere qualcosa che facesse la differenza insomma, che non fossero quei pochi euro.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Quindi cosa hai deciso di fare?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Io adesso, siccome sono buono, mi rendo conto che le persone ce la mettono tutta e i ragazzi di questa concessionaria mi hanno detto: "<em>Per favore dacci un'altra opportunità, vediamo ancora per un po', tanto il contratto scadrà fra un paio di mesi</em>" ho detto "<em>Ok</em>". Hanno attualmente inserito una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/caratteristiche-vincenti-pubblicita-online/vantaggi-costi-opportunita/miniguida.htm">pubblicità</a> su Nanoda che potrebbe essere risolutiva, è un po' invadente quindi sto cercando di limitare un po' le cose perché non voglio questi banner immensi e fastidiosi, però insomma potrebbe funzionare.

</p>

<p><strong>Un'altra cosa che ho fatto</strong> è stata quella di fare del merchandising per i fan. Inizialmente ho regalato le magliette, i cappellini e cose del genere poi, siccome non posso regalarle a tutti, altre persone che volevano acquistarle possono comprarle direttamente su Nanoda oppure quando andiamo alle convention, alle fiere. E questo ha funzionato. Nel senso che c'è la richiesta, io non me lo aspettavo, sono andato via con un pochino di magliette...Devo ringraziare moltissimo i miei fan perché vanno a ruba e di conseguenza sono tanto contento perché mi permetteranno di pagare il server e di diventare sostenibile.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
Robin: Quindi ti sei creato già due o tre canali complementari fra di loro di entrata. Uno, per quanto piccolo è Adsense che qualcosa porterà immagino, non so se lo hai tolto del tutto?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: No Adsense l'ho tolto del tutto perché era anche difficile avere annunci contestuali, perché proprio non c'è mercato.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Quindi c'è il canale <a href="http://www.masternewmedia.org/it/caratteristiche-vincenti-pubblicita-online/vantaggi-costi-opportunita/miniguida-parte2.htm">pubblicità</a> che viene dalla tua agenzia che ti porta dei grossi nomi, magari che non offrono delle <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/02/21/crea_il_tuo_online_advertising.htm">pubblicità</a> sui manga e sui cartoons giapponesi, ma che offrono delle promozione per prodotti o servizi di larghissimo consumo o interesse che possono interessare anche ai tuoi lettori. Mi sembra che sei riuscito, avendo avuto molta pazienza, ad ottenere un contratto che se adesso funziona con questi grossi sponsor potrebbe portarti delle entrate davvero interessanti, ho capito bene?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: E' vero. Allora fino ad adesso i piccoli contratti che sono entrati diciamo mi hanno permesso di racimolare qualcosa, non di trasformare Nanoda in una realtà sostenibile, non ancora. Però quello che può succedere nel futuro immediato...Nel momento in cui stiamo parlando c'è questa famosa campagna, se gli utenti la accetteranno, non si spaventeranno per questo banner un po' grande potremo davvero diventare sostenibili e inoltre riuscire a investire quello che stiamo prendendo per migliorare ancora di più Nanoda. Ho in mente dei progetti bellissimi ma hanno dei costi.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
Robin: <strong>Ma come viene misurato il successo di questa campagna</strong> che tu stai facendo andare, perché da come mi rispondi io capisco che dovrai vedere i risultati, quindi come si misurano questi risultati?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: In due modalità. <ul><li>La prima è quante visualizzazioni fa questa pubblicità e da questo punto di vista Nanoda, ti dicevo prima, fa circa 650 mila views al mese quindi non c'è problema.</li><li> La seconda è la <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/07/22/pubblicita_online_terminologia_del_modello.htm">percentuale di click</a> che ci sono su questa pubblicità.</li></ul>

</p>

<p>Ti dirò la verità i centri media non è che siano fissati che devono cliccarci tutti per forza. Sanno benissimo che nessuno clicca sulla pubblicità, basta una piccola percentuale, mi pare siamo intorno all'1% quindi non stiamo parlando di grosse cifre. 

</p>

<p>Io penso che effettivamente la promozione che c'è adesso potrebbe anche interessare gli utenti perché comunque è buona, a dire la verità io l'ho fatta, poi non è che voglio spingere su questa cosa, però se uno è interessato e la cosa funziona non prendiamo in giro nessuno. Se va, va e se non va tenteremo con qualcos'altro.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br />Robin: Benissimo Ryuichi io ti ringrazio moltissimo per aver condiviso queste informazioni che a volte sono anche un po' personali, discrete, fanno parte del proprio progetto, perché possono essere davvero utilissime a tutti quelli che come te sono partiti piccolissimi e hanno la speranza, il sogno, il desiderio di vedere i loro progetti realizzarsi e di potersi <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/08/01/blogging_professionale_10_dritte_per.htm">rendere indipendenti</a> facendo qualcosa che gli piace. 

</p>

<p><strong>Penso che tu sia una testimonianza abbastanza concreta</strong>, anche se ancora del tutto in divenire, che la strada sia percorribile anche addirittura per chi non ha scelto di parlare di dentisti oppure di assicurazioni o di mutui ma di un argomento dove tipicamente i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/12/online_advertising_come_incrementare_i_guadagni.htm">guadagni per la pubblicità</a> sono bassissimi. 

</p>

<p>Quindi se ci sei riuscito tu penso che ci possano riuscire anche altri, vorrei salutare tutti quanti lasciandoti il microfono per fare tu un augurio, un sollecito, un invito, una chiamata al risveglio mentale di chi ci sta seguendo. Io per il momento ti ringrazio di essere stato qui con me e spero di riaverti presto.

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Ok, chiudo dicendovi una cosa importante: <strong>Non arrendetevi</strong>. Non fate come me che mi deprimevo subito perché i risultati non arrivano in due giorni e sopratutto la vostra <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/16/come_creare_una_community_di_successo_la.htm">community</a> deve essere per voi un gruppo di amici non di utenti, quindi lavorate in questo senso e vedrete che sicuramente andrà benissimo. Ciao Robin, grazie.

</p>

<p>Robin: Ryuichi Sakuma, grazie mille, Ciao a tutti quanti.

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 08:18:15 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://wetoku.com/video/naec157r/player?bgcolor=FFFFFF&amp;width=256&amp;height=192" length="310155" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://wetoku.com/video/naec157r/player?bgcolor=FFFFFF&amp;width=256&amp;height=192" fileSize="310155" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Hai creato il tuo sito, hai una community numerosa e pensi che sia arrivato il momento di monetizzare, di guadagnare qualcosa e di costruire un business online sostenibile? Quali sono le strade per trasformare questa passione in un'attività in piena rego</itunes:subtitle><itunes:summary> Hai creato il tuo sito, hai una community numerosa e pensi che sia arrivato il momento di monetizzare, di guadagnare qualcosa e di costruire un business online sostenibile? Quali sono le strade per trasformare questa passione in un'attività in piena regola? Ci sono diverse cose da imparare dall'esperienza di Ryuichi Sakuma, il creatore di Nanoda.com, la più grande community italiana di appassionati di manga e anime. Photo credit: Nanoda Non pensare solo a Google Adsense, perché non sempre rappresenta la soluzione migliore. In alternativa puoi provare ad affidarti ad una concessionaria di pubblicità, o magari puoi realizzare dei contenuti particolarmente importanti da mettere a pagamento, o ancora puoi creare dei prodotti di merchandising come magliette, cappellini, e oggetti simili da vendere tramite il tuo sito o in occasione di eventi in cui hai occasione di incontrare i membri della tua community. Ryuichi sta seguendo queste strade e i risultati cominciano ad arrivare. Ma sentiamo direttamente dalle sue parole come puoi fare per creare un business basato sulla tua community di appassionati. Ecco l'esperienza di Ryuichi Sakuma: Durata: 11' 37" Trascrizione Completa Robin: Ciao sono Robin e sono qui oggi con Ryuichi Sakuma, che oggi è qui con me per la seconda parte di questa chiacchierata insieme perché Ryuichi è l'organizzatore, il SEO, il papà, il fondatore, quello che fa funzionare questo sito, portale, chiamiamola comunità di fans eccezionale che si chiama Nanoda.com e che si occupa dei cartoons giapponesi: i manga e anime. Allora abbiamo chiacchierato nella prima parte da dove siamo partiti un anno e mezzo fa, con i risultati che avevamo, piuttosto scarsi e deludenti e i risultati fantastici che adesso permettono a Ryuichi di sorridere così tanto in questa chiacchierata. Abbiamo analizzato insieme quali sono stati i tre passi decisivi che hanno fatto la differenza nel modificare il percorso da improvvisato a strategico. Ce li vuoi ricordare questi passi Ryuichi? Ryuichi: Certo, certo, lo dico un po' velocemente. La prima cosa è presentati con la tua faccia, fatti vedere, fai capire chi sei, sii onesto nel presentarti e nel farlo. La seconda è ottimizza i tuoi contenuti per i tuoi lettori in modo che siano chiari e comprensibili, ma anche per i motori di ricerca, altrimenti hai tante belle cose che nessuno riesce a trovare. infine rendi protagonista la tua community e quindi mettila su un podio dorato e dalle tutto lo spazio che merita. Robin: Quindi avendo analizzato le scelte strategiche che hanno fatto un po' la differenza, mi incuriosiva molto poi capire, anzi diciamo più francamente...Farti raccontare quelle che invece sono state le scelte che hai fatto per quanto riguarda poi l'assolvere alla tua preoccupazione o interesse maggiore, cioè che tutti questi sforzi non fossero soltanto un costo per te, ma che producessero un ritorno in grado di coprire le spese se non addirittura un guadagno che giustificasse tutto questo dispendio di energia che dai veramente a tutti i fans di Nanoda. Da dove sei partito sul fronte business e cosa è successo poi? Ryuichi: La storia è abbastanza divertente perché io ho iniziato vedendo te che utilizzavi Adsense, e di conseguenza ho detto "Che figo Adsense, è la soluzione al mio problema, Robin Good ci fa un sacco di soldi". Mi sono lanciato quindi con Adsense. Dopo i primi mesi di prova ne ho parlato anche con te ti ho fatto un attimo vedere e tu mi hai detto "Ryuichi lascia perdere Adsense, non va bene, non è la soluzione a tutto". Però io sono una testa dura e sono andato avanti lo stesso ma alla fine ho rinunciato. Non è che Adsense non ricevesse dei click, semplicemente nella mia nicchia, nel campo dei manga, non c'è nessuna offerta. Io questa analisi non l'ho fatta prima con gli strumenti di Google e di conseguenza mi aspettavo una cosa che era tutta un'altra. ci sono altri modelli di business che si possono utilizzare, io ho iniziato con Adsense, ma ce ne sono altri. Robin: Bene</itunes:summary><itunes:keywords>Self - Publishing ed Editoria Personale</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Test Di Compatibilità Browser: Guida Ai Migliori Software e Servizi Per Verificare Come Gli Altri Vedono Il Tuo Sito Web]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/21/test_di_compatibilita_browser_guida_ai_migliori.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Come appare il tuo sito web</strong> quando viene visualizzato con un altro browser, sistema operativo, o con una diversa risoluzione dello schermo? Lo sapevi che il layout, i margini, i caratteri visualizzati e le altre caratteristiche visive del tuo sito web possono cambiare drasticamente quando vengono visualizzate con un browser, sistema operativo, o risoluzione dello schermo diversi rispetto a quelli che hai sul tuo computer?

</p>

<p><img alt="browser_compatibility_testing_guide_best_tools_services_id29642641_size406_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/browser_compatibility_testing_guide_best_tools_services_id29642641_size406_b.jpg" width="406" height="420" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/tombaky">tombaky</a></span>

</p>

<p><strong>Mentre ti impegni</strong> a rendere l'aspetto del tuo sito web più credibile, attendibile e "<em>professionale</em>", ti potresti chiedere qual è il modo migliore per fare questi test di compatibilità multi browser, oltre a installare diversi browser, di avere svariati PC e Mac e di cambiare le impostazioni del tuo monitor centinaia di volte.

</p>

<p>E infatti esiste un modo migliore: <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/27/testare_la_compatibilita_di_un_sito_sui.htm">gli strumenti per testare la compatibilità multi browser</a> sono dei servizi web che puoi utilizzare per provare, controllare e verificare come viene visualizzata ogni pagina del tuo sito web su diversi computer / browser / sistemi operativi / risoluzioni dello schermo.

</p>

<p><strong>In questa guida</strong> di <a href="http://www.masternewmedia.org/it">MasterNewMedia</a>, puoi trovare i migliori strumenti e servizi per controllare come gli altri visualizzano realmente il tuo sito web.

</p>

<p>Quando si tratta di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/01/24/browser_compatibility_testing_browsercam.htm">testare la compatibilità multi browser</a>, ci sono almeno tre fattori principali che possono incidere nel modo in cui gli altri vedono il tuo sito web nel loro computer:

</p>

<ol><li><strong>Browser Web</strong>: il tipo di browser utilizzato dai tuoi visitatori (Firefox, Internet Explorer, Safari, ecc..) e la versione precisa con cui l'hanno installato (Internet Explorer 6 è molto diverso da Internet Explorer 7).</li>

<p><li><strong>Sistema operativo</strong>: il sistema operativo (Mac, Windows, Linux) che i tuoi visitatori hanno installato nelle loro macchine (Firefox su Mac renderizza in modo diverso le pagine rispetto a Firefox su Windows).</li>

</p>

<p><li><strong>Risoluzione dello schermo</strong>: la risoluzione dello schermo (800x600, 1024x768, 1280x800, ecc.) che i tuoi visitatori hanno impostato nei loro monitor.</li></ol>

</p>

<p>Semplicemente mescolando le alternative disponibili con queste tre variabili basilari, potresti riuscire a capire quante possibili configurazioni diverse potrebbero avere i tuoi visitatori.

</p>

<p><strong>Ma come puoi testare</strong> una tale varietà di combinazioni possibili? Devi installare tutti i browser e i sistemi operativi disponibili e quindi eseguire un test per ogni risoluzione supportata dal tuo monitor?

</p>

<p>Assolutamente no. Il solo numero di combinazioni necessarie per il test va oltre l'immaginabile: 15 impostazioni di base da testare ad almeno tre diverse risoluzioni sono abbastanza inquietanti per diventare il vostro incubo peggiore.

</p>

<p><strong>Per fortuna, questo problema viene</strong> risolto dagli strumenti per il test della compatibilità multi browser. Si tratta di alcuni strumenti (gratuiti o a basso costo) che possono essere utilizzati per verificare la compatibilità del vostro sito tra i diversi browser, sistemi operativi e risoluzioni dello schermo.

</p>

<p>Come funzionano questi servizi?

</p>

<p><strong>Gli strumenti per il test di compatibilità multi browser</strong> in genere funzionano tutti allo stesso modo. Devi fornire l'URL della pagina web che vuoi controllare e quindi selezionare i sistemi operativi, i browser web, e le specifiche risoluzioni dello schermo in cui vuoi verificare la tua pagina.

</p>

<p>Lo strumento per il test di compatibilità multi browser che avrai scelto genererà uno screenshot della pagina fornita, e visualizzata su un computer virtuale creato in base alle tue impostazioni specificate (sistema operativo, tipo di browser web, versione, ecc..). In questo modo, puoi immediatamente valutare quali sono i problemi di layout più importanti da risolvere.

</p>

<p>Di seguito ci sono delle tabelle comparative e delle mini recensioni che ti aiuteranno a valutare tutti questi servizi di verifica della compatibilità multi browser. Ecco i criteri di selezione utilizzati per confrontarli:

</p>

<ul><li><strong>Sistema operativo supportato</strong>: il sistema operativo che puoi utilizzare per testare le pagine web del tuo sito (ad esempio: Mac, Windows XP / Vista, Linux, ecc.).</li>

<p><li><strong>Browser web supportato</strong>: il nome e la versioni disponibili del browser web che puoi utilizzare per il test di compatibilità. (Firefox, IE, Safari, Chrome, ecc.).</li>

</p>

<p><li><strong>Test della risoluzione dello schermo</strong>: Le risoluzioni dello schermo che puoi utilizzare per controllare il layout del tuo sito su differenti impostazioni del monitor (800x600, 1024x768, 1280x900, ecc.).</li>

</p>

<p><li><strong>Caratteristiche esclusive</strong>: Caratteristiche chiave che contraddistinguono ogni strumento per il test della compatibilità multi browser.</li>

</p>

<p><li><strong>Prova gratuita</strong>: Periodo di valutazione offerto per provare lo strumento di test della compatibilità multi browser.</li>

</p>

<p><li><strong>Prezzo</strong>: Costo dello strumento per il test della compatibilità multi browser.</li></ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><br />
<br /><br /><br /><br />
<iframe width="550" height="350" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/35065378/browser-compatibility-testing-tools?width=550&height=350&zoom=1" scrolling="no" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Strumenti Per il Test della Compatibilità Browser - Tabelle Comparative</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height='2000' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tCol273WPMURC7qZzw4KFzg&single=true&gid=0&range=A1%3AD12&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<iframe width='550' height='680' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tn1yq4QVK2aCrlT--7kzDKA&single=true&gid=0&range=A1%3AD12&output=html'></iframe>

</p>

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</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Strumenti Per il Test della Compatibilità Browser</h2>

</p>

<ol> 

<p> <br />
<br /><li><strong>Browsercam</strong><br /><br />
 <br />
<img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_browsercam.gif"><br /> 

</p>

<p>Browsercam è uno strumento per il test della compatibilità multi browser che ti permette di controllare il modo in cui il tuo sito web è visualizzato utilizzando diversi browser e sistemi operativi. Il servizio funziona su tutti i principali browser web in esecuzione su Windows, OS X, e Linux Fedora Core 6. Sono inoltre supportati i browser minori come Konqueror, Camino o Netscape. E' consentito testare diverse risoluzioni dello schermo (640x480, 800x600, 1024x768 e 1280x800). Browsercam può inoltre testare la visualizzazione delle tue pagine sui sistemi operativi mobili come Os X Mobile, Android e Windows Mobile. Browsercam ha un prezzo di 19,95 dollari per un giorno di utilizzo, ma se hai bisogno di utilizzare il servizio per un tempo più lungo ci sono anche delle fasce di prezzo supplementari. Si può provare gratuitamente per 24 ore con 200 screenshot dello schermo disponibili.

</p>

<p><br />
<br /> <a href="http://www.browsercam.com/">http://www.browsercam.com/</a> <br />
 

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<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>BrowserShots</strong><br /><br />
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 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Browsershots.jpg"><br /> <br />
 <br />
BrowserShots è una soluzione gratuita per testare la compatibilità del tuo sito su diversi browser, sistemi operativi e risoluzioni dello schermo. Con BrowserShots puoi testare il tuo sito web su quasi tutti i browser e sistemi operativi presenti sul mercato (vedi la tabella comparativa per i dettagli). Puoi inoltre verificare il layout del tuo sito per tutte le principali risoluzioni dello schermo (640x480, 800x600, 1024x768, 1280x800). La sua caratteristica esclusiva è la possibilità di testare anche la profondità di colore, e codice Javascript, Flash e Java presenti sul vostro sito web, per vedere come questi parametri possono influenzare il modo in cui le pagine vengono visualizzate.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://browsershots.org/">http://browsershots.org/</a> <br />
 

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<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Litmus</strong><br /><br />
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 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_litmus.gif"><br /> <br />
 <br />
Litmus è uno strumento per testare la compatibilità multi browser che ti permette di confrontare il rendering del tuo sito web su diversi browser e sistemi operativi. Sono supportati tutti i principali browser disponibili per Windows e OS X. Come caratteristica esclusiva, il servizio permette di verificare il layout della tua newsletter on-line per vedere come viene visualizzata in tutti i principali client di posta elettronica. Litmus non offre un periodo di prova gratuito, né la possibilità di testare il tuo sito a diverse risoluzioni dello schermo. Litmus ha un prezzo di 39 dollari per 14 giorni di utilizzo. Il servizio è anche disponibile in una versione base (gratuita) che ti permette di eseguire i test di compatibilità per Internet Explorer 7 e Firefox 2 con screenshot dello schermo disponibili.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://litmusapp.com/">http://litmusapp.com/</a> <br />
 

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<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>BrowsrCamp</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_browsrcamp.gif"><br /> <br />
 <br />
BrowsrCamp è uno strumento per il test della compatibilità multi browser progettato per i browser web Os X. BrowsrCamp può testare tutti i principali browser web per Mac e anche quelli meno noti come Alba, Demetra o iCab. Il servizio può testare le diverse risoluzioni dello schermo fino a 1600x1200. BrowsrCamp ha un prezzo di 3 dollari per due giorni di utilizzo, e offre prezzi maggiori per periodi di prova più lunghi. Il test gratuito è disponibile solo per Safari versione 3.12.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://www.browsrcamp.com">http://www.browsrcamp.com</a> <br />
 

</p>

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<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Adobe BrowserLab</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Adobe_BrowserLab.jpg"><br /> <br />
 <br />
Adobe BrowserLab è uno strumento gratuito per il test della compatibilità cross browser che ti permette di fare un confronto fianco a fianco di come il vostro sito web viene visualizzato sui diversi browser e sistemi operativi. Ancora in una fase beta, il servizio funziona con Internet Explorer, Firefox, Safari e Chrome su Windows e OS X. Non è supportato il test delle nelle diverse risoluzioni dello schermo.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://browserlab.adobe.com">http://browserlab.adobe.com</a> 

</p>

<p>

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 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Ie NetRenderer</strong><br /><br />
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 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_ie_netrenderer.gif"><br /> <br />
 <br />
IE NetRenderer è un servizio gratuito per il test della compatibilità multi browser che puoi utilizzare per valutare come il tuo sito web viene visualizzato nelle diverse versioni di Internet Explorer (dalla 5.5 alla 8). Non è consentito il test nelle diverse risoluzioni dello schermo. La caratteristica esclusiva di IE NetRenderer è la possibilità di confrontare immediatamente tutte le differenze di visualizzazione del tuo sito web tra Internet Explorer 6 e 7.

</p>

<p> <br /> <a href="http://ipinfo.info/netrenderer">http://ipinfo.info/netrenderer</a> 

</p>

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</p>

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 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Multi-Safari</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_multi-safari.gif"><br /> <br />
 <br />
Multi-Safari è uno strumento gratuito per testare la compatibilità multi browser, che ti permette di verificare la visualizzazione del vostro sito web utilizzando differenti versioni di Safari, il browser predefinito di OS X. Puoi testare Safari dalla versione 10.2 di Os X fino alla 10.5. Multi-Safari non ti permette di testare differenti risoluzioni dello schermo. Il servizio è disponibile sia in inglese che in francese.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://michelf.com/projects/multi-safari">http://michelf.com/projects/multi-safari</a> 

</p>

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<p><br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>CrossBrowserTesting</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_CrossBrowserTesting.jpg"><br /> <br />
 <br />
CrossBrowserTesting ti permette di testare la compatibilità del tuo sito web su una vasta gamma di browser web, inclusi Internet Explorer, Safari, Firefox, Opera, Camino e altri. I sistemi operativi disponibili per i test sono Windows, OS X 10.5 e Ubuntu Linux 7.10. Inoltre CrossBrowserTesting offre la possibilità di testare sulle diverse risoluzioni dello schermo, come 800x600, 1024x768, 1280x1024, 1600x1200. Le caratteristiche esclusive di questo servizio sono la possibilità di testare Javascript e Ajax nelle tue pagine, e anche l'integrazione di un client di controllo remoto per eseguire test da qualsiasi browser utilizzando l'indirizzo IP della tua macchina. Il prezzo parte da 19,95 dollari per 150 minuti di utilizzo. Inoltre, è possibile testare il servizio per un periodo di prova gratuito di 7 giorni.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://crossbrowsertesting.com">http://crossbrowsertesting.com</a> 

</p>

<p>

</p>

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 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Browser Photo</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_browser_photo.gif"><br /> <br />
 <br />
Browser Photo è una soluzione per testare la compatibilità multi browser che verifica il tuo sito web su diversi browser e sistemi operativi. Browser Photo funziona con tutti i principali browser sul mercato (Internet Explorer, Firefox, Safari, Opera) su Windows, OS X e Linux. Il servizio può anche testare il tuo sito web su due diverse risoluzioni dello schermo: 800x600 e 1024x768. Browser Photo ha un prezzo di 15 dollari per un unico utilizzo. Non è previsto un periodo di prova gratuito.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://www.netmechanic.com/products/browser-index.shtml">http://www.netmechanic.com/products/browser-index.shtml</a> 

</p>

<p>

</p>

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<p><br />
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<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Multi-Browser Viewer</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Multi-Browser_Viewer.jpg"><br /> <br />
 <br />
Multi-Browser Viewer è uno strumento per il test cross browser, che ti permette di verificare la compatibilità del tuo sito web su diversi browser e sistemi operativi. Questo strumento può testare tutti i principali browser web disponibili nei tre principali sistemi operativi (Windows, OS X e Ubuntu Linux), e anche i browser web meno noti, come Epiphany, Konqueror o SeaMonkey. Non supporta il test per le diverse risoluzioni dello schermo. Inoltre, Multi-Browser Viewer consente di validare e di auto correggere il codice HTML del tuo sito web per risolvere i problemi di compatibilità. Multi-Browser Viewer ha un prezzo di 24,95 dollari per un unico utilizzo. E' possibile testare il servizio per un periodo di prova gratuito di 14 giorni.

</p>

<p><br />
 <br /> <a href="http://www.multibrowserviewer.com">http://www.multibrowserviewer.com</a> 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>BrowserSeal</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_BrowserSeal.jpg"><br /> <br />
 <br />
BrowserSeal è uno strumento per il test della compatibilità multi browser che puoi utilizzare per scoprire qualsiasi problema di compatibilità del tuo sito web nei principali  browser web (Internet Explorer, Firefox e Safari) su Windows. Non è supportato il test con diverse risoluzioni dello schermo. BrowserSeal ha un prezzo di 28 dollari per un unico utilizzo, ed è possibile testare il servizio gratuitamente su Firefox con tre screenshot dello schermo.

</p>

<p> <br /> <a href="http://browserseal.com">http://browserseal.com</a></ol><br />


</p>]]></description>
<category><![CDATA[Design Delle Interfacce e della Navigazione]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 08:02:40 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[P2P E Social Cloud: Lo Sviluppo Dei Sistemi Economici Peer-To-Peer - Parte 2]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/18/p2p_e_social_cloud_lo_sviluppo_dei.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>P2P e Social Cloud</strong> è un documento suddiviso in due parti in cui si discute dei limiti dell'attuale sistema economico, in particolare della sua dipendenza verso le risorse non rinnovabili, in modo da sostenere la sua crescita infinita. Inoltre, esso consiglia di valutare la possibilità di muoversi verso un'economia sostenibile, basata su un nuovo concetto per la costruzione di servizi orientati alle reti sociali. Questo nuovo concetto, il Social Cloud, può essere sintetizzato come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing">cloud computing</a> eseguito su una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/01/22/network_collaboration_il_peer_to.htm">rete sociale peer-to-peer</a>.

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_id4863431_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_id4863431_size485.jpg" width="485" height="390" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/agb">Dzmitry Stankevich</a></span>

</p>

<p><strong>Il Social Cloud P2P</strong> può aiutarci ad aumentare la nostra capacità di auto organizzazione, a collaborare e a partecipare alla creazione di una rete di comunità più efficiente e sostenibile, contribuendo a colmare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide">divario digitale</a> e a stimolare l'intelligenza collettiva, l'azione collettiva e la rivoluzione sociale ed economica.

</p>

<p>Questa <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/05/02/come_il_modello_economico_p2p_potrebbe_sovvertire.htm">economia alternativa</a>, rispetto ai sistemi economici tradizionali, ha tutto il potenziale per essere molto più indipendente delle risorse tradizionali,  e per raggiungere rapidamente un livello di auto-sostenibilità. In un pianeta sovrappopolato e con risorse limitate, essa stimola un numero maggiore di attività sociali, la collaborazione e l'atteggiamento consapevole verso la condivisione delle risorse.

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/11/p2p_e_social_cloud_lo_sviluppo_dei.htm">Nella 1° Parte</a> puoi trovare l'introduzione e la spiegazione logica dei motivi che rendono tale infrastruttura di rete P2P così conveniente per l'intera umanità.

</p>

<p><strong>In questa 2° Parte</strong>, <a href="http://www.ionscattering.org/site/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=3&MMN_position=4:4">Rafael Pezzi</a> analizza nel dettaglio l'implementazione della rete P2P social cloud e l'infrastruttura richiesta per realizzarla: hardware, kernel, plugin, contenuto e sincronizzazione.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione Per Un'Economia di Transizione</h2>

</p>

<p><em>di Rafael Pezzi</em>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<h2>La Rete</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_the_network_id51016411.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_the_network_id51016411.jpg" width="380" height="170" />

</p>

<p><strong>L'implementazione di una</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">rete P2P</a> social cloud può essere divisa in quattro livelli:

</p>

<ol><li><strong>L'infrastruttura di rete</strong> di base</li>

<p><li><strong>il</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kernel">kernel</a>, <strong>come motore</strong> della rete sociale,</li>

</p>

<p><li><strong>i plug-in per poter</strong> aggiungere nuove funzionalità in modo modulare, e</li>

</p>

<p><li><strong>i contenuti generati</strong> dagli utenti.</li></ol>

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<h2>L'Infrastruttura</h2>

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<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_infrastructure_id4475151.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_infrastructure_id4475151.jpg" width="290" height="224" />

</p>

<p><strong>L'infrastruttura di base della rete</strong> è composta dall'hardware essenziale, responsabile della comunicazione di rete.

</p>

<p>L'hardware attualmente in uso per Internet, basato sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suite_di_protocolli_Internet">protocollo standard TCP / IP</a>, è assolutamente adatto per sostenere le reti social cloud. In alternativa, è anche possibile espanderle in sistemi decentralizzati come le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless_mesh_network">reti wireless a maglie</a>, che possono essere particolarmente utili per le comunità isolate.

</p>

<p>Tuttavia, man mano che la rete si espande e le comunità iniziano a unire le reti social cloud locali, sarà possibile migrare i servizi di social cloud da Internet verso le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless_mesh_network">reti a maglie</a>, rendendoli indipendenti dai servizi di rete commerciali o di governo.

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<h2>Il Kernel</h2>

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<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_kernel_2_id28926431.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_kernel_2_id28926431.jpg" width="210" height="192" />

</p>

<p><strong>Il</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kernel">kernel</a>, <strong>che è in esecuzione</strong> sull'infrastruttura di base, è il gestore della <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">rete sociale</a>, del flusso delle informazioni, e di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MySQL">database MySQL</a> in cui sono memorizzate le informazioni della rete.

</p>

<p>Inoltre, il kernel fornisce anche l'interfaccia di accesso per i plug-in verso le informazioni che sono nel database e nella rete.

</p>

<p>Questo kernel fornirà l'interfaccia di base sulla quale sarà realizzata la topologia di rete, in base alle reti sociali degli utenti, formando il social cloud. Esso permetterà la costituzione delle comunità. I dati fluiranno seguendo gli schemi uno a uno, uno a molti e molti a molti.

</p>

<p>Questo kernel è costituito da una mix di:

</p>

<ul><li><strong>Reti software</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/2005/01/17/why_p2p_file_sharing_is.htm">P2P di condivisione file</a> esistenti basate su tabelle hash distribuite e</li>

<p><li><strong>software di social networking</strong>, risultante in una rete decentralizzata, scalabile e tollerante all'errore, che cresce con un numero sufficiente di nodi. Essa può ispirarsi a progetti esistenti come <a href="http://gnunet.org/">GNUNet</a> e <a href="http://freenetproject.org/">Freenet</a>.</li></ul>

</p>

<p>Per una maggiore sicurezza e privacy, le reti possono essere costruite seguendo la topologia di rete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friend_to_Friend">Friend-to-Friend</a> (F2F).

</p>

<p><strong>In una rete P2P orientata alla comunità e all'amicizia</strong>, gli individui possono essere identificati con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiave_%28crittografia%29">chiavi crittografiche</a>, in modo da permettere  comunicazioni sicure e private tra le parti grazie a un accordo reciproco. Le chiavi crittografiche possono essere generate anche per i contenuti della comunità, in cui i gruppi di utenti possono creare e modificare i contenuti condivisi in modo sicuro per lo sviluppo di progetti complessi.

</p>

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<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>I Plug-in</h2>

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<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_plug-ins_id341180.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_plug-ins_id341180.jpg" width="240" height="185" />

</p>

<p><strong>I Plug-in sono in esecuzione</strong> sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kernel">kernel</a> dei servizi di social networking, e sono responsabili delle funzionalità avanzate della rete <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/social_cloud.php">social cloud</a>, permettendo un'aggiunta modulare delle caratteristiche.

</p>

<p>I Plug-in avranno scopi ben precisi, come ad esempio la gestione di un mercato di scambio in cui gli individui possono inviare offerte o richieste di beni e servizi. Un altro plug-in può rintracciare e verificare la reputazione di un utente, controllando con altri individui le valutazioni delle sue negoziazioni passate.

</p>

<p>Altri possibili plug-in possono essere:

</p>

<ul><li><strong>La gestione</strong> di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_locale">moneta locale</a>,</li>

<p><li>il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Time_Banking">time banking</a>,</li>

</p>

<p><li>client di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/05/22/instant_messengers_tutti_gli_im.htm">messaggistica istantanea</a> ed <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Client_di_posta">e-mail</a>,</li>

</p>

<p><li><strong>cluster per</strong> il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_parallelo">calcolo parallelo</a>  / <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_distribuito">calcolo distribuito</a>,</li>

</p>

<p><li>streaming voce e <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/08/24/live_video_streaming_guida_ai_migliori_servizi.htm">video</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/collaborazione_online/wiki/cosa-e-un-wiki-video-tutorial--Lee-LeFever-CommonCraft-20070930.htm">wiki-wiki</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">blog</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.facultyfocus.com/articles/distance-learning/choosing-appropriate-distance-learning-tools/">strumenti per l'apprendimento a distanza</a>,</li>

</p>

<p><li><strong>software per</strong> <a href="http://sourceforge.net/apps/trac/sourceforge/wiki/What%20is%20Source%20Code%20Management">la gestione del codice sorgente</a>, e</li>

</p>

<p><li><strong>altri strumenti avanzati</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Project_management">project management</a>.</li></ul>

</p>

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<h2>Il Contenuto</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_content_id13916931.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_content_id13916931.jpg" width="270" height="218" />

</p>

<p><strong>Il contenuto può essere</strong> di due tipi:

</p>

<ul><li><strong>Contenuto Individuale</strong>: ogni utente può memorizzare il proprio contenuto in un profilo, il quale può essere sincronizzato con i nodi della rete, scelti sulla base di categorie attribuite. I nodi sincronizzati fungeranno da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_cache">web cache</a> / relè, in modo da poter distribuire le informazioni anche mentre l'utente principale rimane offline.

<p>Ciascun utente avrà la possibilità di selezionare l'intervallo desiderato del flusso di informazioni per ogni contenuto postato, sfruttando la gerarchia dei livelli di categoria con cui sono organizzate le informazioni. In questo modo ogni utente potrà controllare la distribuzione delle proprie informazioni sensibili e destinarle solo alle persone di fiducia. Alcune categorie possibili sono: settore pubblico, lavoro, famiglia, amici, amici degli amici.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Contenuto della Comunità</strong>: possono variare da semplici documenti di testo condivisi (<a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">blog</a> o <a href="http://www.masternewmedia.org/it/collaborazione_online/wiki/cosa-e-un-wiki-video-tutorial--Lee-LeFever-CommonCraft-20070930.htm">documenti wiki-wiki</a>), a mercati virtuali forniti da una cooperativa di lavoratori. Le comunità permettono il coordinamento di progetti di grandi dimensioni in cui ogni socio / abbonato mantiene le informazioni della comunità, riproponendo i contenuti di gruppo.</li></ul>

</p>

<p>Alcune sotto categorie suggerite sono: pubblico, membri, amici dei membri.

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/02/community_building_i_consigli_e_le_strategie.htm">Le comunità</a> saranno costruite attraverso la generazione di chiavi pubbliche e condivise al fine di controllare quali informazioni saranno pubbliche e quali saranno ristrette ai propri membri. Una volta che un nuovo membro viene ammesso in una comunità, lui / lei riceverà le chiavi appropriate per avere accesso e per partecipare alle attività del gruppo.

</p>

<p><strong>In questa</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">rete sociale P2P</a>, i contenuti pubblici e condivisi degli utenti e delle comunità devono essere mantenuti sincronizzati da protocolli appropriati. Ogni utente assegnerà un certo spazio nel proprio disco rigido per mantenere il contenuto di altri utenti, mentre altri ancora saranno offline.

</p>

<p>Alcuni esempi di comunità:

</p>

<ul><li><strong>Una cooperativa</strong> di lavoratori,</li>

<p><li><strong>un gruppo</strong> di studenti,</li>

</p>

<p><li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecovillaggio">ecovillaggi</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_Transizione">città di transizione</a>,</li>

</p>

<p><li><strong>gruppi di</strong> consumatori con interessi reciprochi.</li></ul>

</p>

<p>Tra le comunità possono stabilirsi delle connessioni formali, che permettono un'interazione collaborativa tra una cooperativa di agricoltori biologici e un gruppo di consumatori interessati ai prodotti biologici. Al fine di mantenere una grande comunità, è opportuno disporre di diversi livelli di appartenenza.

</p>

<p><strong>I creatori della comunità possono</strong> concedere diversi livelli di appartenenza, come proprietario, editor, membro - ogni categoria ha la propria serie di autorizzazioni.

</p>

<p>Gli utenti possono anche abbonarsi ai contenuti pubblici delle comunità o degli individui, proprio come accade per i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/02/pubblicare_news_online_newsmastering_e_newsradar.htm">feed RSS</a>. In questo modo l'utente può anche far arrivare i propri contenuti ad altri.

</p>

<p>Un'altra potenzialità delle comunità riguarda la sua capacità di rilasciare la certificazione dei prodotti e dei servizi offerti da individui o anche da altre comunità. In questo contesto, l'offerta può essere certificata, approvata, o controllata da un gruppo di fiducia. Questo, insieme alla reputazione ottenuta dai voti online e dalla valutazione degli utenti, può fornire un parametro affidabile per migliorare la fiducia verso i prodotti e i servizi offerti all'interno della rete.

</p>

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<h2>La Sincronizzazione</h2>

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<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_synchronization_id1907961.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_synchronization_id1907961.jpg" width="200" height="255" />

</p>

<p><strong>Per mantenere in funzione la rete</strong> dovranno essere assolte alcune buone pratiche.

</p>

<p>I problemi di sincronizzazione possono essere ridotti o aumentando i tempi di connessione, o accordandosi sulla durata dell'intervallo comune di sincronizzazione giornaliera a livello locale.

</p>

<p>Per le comunità geograficamente distribuite che non dispongono di un collegamento disponibile per la comunicazione a distanza, le fasi di sincronizzazione possono essere programmate regolarmente al fine di mantenere la funzionalità del servizio.

</p>

<p>Inoltre, le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/01/22/network_collaboration_il_peer_to.htm">reti P2P</a> hanno un'elevata flessibilità e possono fornire un maggiore livello di privacy rispetto alle reti sociali standard e centralizzate, in modo che ogni utente può selezionare in autonomia chi avrà accesso alle sue informazioni.

</p>

<p><strong>D'altro canto, un'implementazione poco</strong> efficace del protocollo del <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/social_cloud.php">social cloud</a> potrebbe facilitare lo sviluppo di sistemi di analisi automatica della rete per la raccolta delle informazioni per il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/11/21/web_analytics_e_data_mining.htm">data mining</a> e per il monitoraggio, sollevando gravi problemi di privacy. Di conseguenza, è consigliabile creare un protocollo basato sulla crittografia forte e su un'attenta condivisione delle informazioni tra gli individui - classificando le informazioni condivise.

</p>

<p>Per prevenire gli attacchi alla privacy, potrebbero essere implementati degli strati di criptazione come in <a href="http://freenetproject.org/">Freenet</a>. Grazie alla topologia di rete a maglie, il protocollo del social cloud può funzionare in comunità isolate, e indipendenti dai provider di rete commerciali e governativi. In tal modo si facilitano le comunicazioni digitali avanzate in caso di indisponibilità accidentale (o altro) delle dorsali digitali centrali.

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<h2>L'Hardware</h2>

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<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_hardware_id420434.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_2_hardware_id420434.jpg" width="197" height="275" />

</p>

<p><strong>La rete social cloud</strong> può funzionare su qualsiasi piattaforma in grado supportare le comunicazioni di rete.

</p>

<p>Con la crescente disponibilità di dispositivi di rete wireless, diventa possibile il collegamento di più dispositivi con pochissimi cambiamenti nell'infrastruttura di base, semplificando l'espansione della rete. Infatti, quasi tutti gli hardware con funzionalità di rete, se non sono bloccati dal loro produttore, possono essere integrati in una rete social cloud.

</p>

<p><strong>Le comunità con risorse limitate</strong> saranno in grado utilizzare le reti social cloud grazie allo sviluppo dei software per l'hardware a basso costo, come i telefoni cellulari, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pocket_PC">Pocket PC</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palmari">palmari</a>, o il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XO-1">laptop da 100 dollari</a> (un laptop per bambino XO-1). In questo scenario, i bambini che dispongono del computer XO-1 hanno la possibilità di creare potenti reti social cloud, e possono quindi aiutare a rimodellare l'economia della comunità in cui sono inseriti. Questa è una questione che deve essere analizzata attentamente.

</p>

<p>Un'altra possibilità è quella di fornire i dispositivi di rete a basso costo a ogni famiglia. I dispositivi mobili a basso costo possono funzionare anche come sonde per i rilevamenti e per la pubblicazione. Ciò permette un ampliamento della gamma di trasmissione della rete, grazie al collegamento con gli altri individui mentre si spostano al di fuori della loro posizione principale.

</p>

<p><strong>Quando l'utente torna nella sua posizione</strong> principale e il telefono cellulare si connette al suo computer, la sincronizzazione viene ripristinata. In questo senso è assolutamente importante che i produttori di hardware aprano le loro architetture, al fine di consentire l'utilizzo di apparecchiature fuori uso per altre applicazioni rispetto a quelle per cui erano state progettate.

</p>

<p>Oggi, i dispositivi wireless in perfette condizioni vengono inutilmente gettati nell'ambiente perché superati, mentre potrebbero essere utilizzati per altri scopi, come per la gestione di servizi di comunicazione di base nelle reti a maglie. Questo tipo di politica di blocco non è praticabile in un pianeta con risorse limitate, e deve essere condannata.

</p>

<p>Come diventare parte della soluzione?

</p>

<ul><li><strong>Condividi le</strong> idee;</li>

<p><li><strong>Partecipa al gruppo di discussione </strong> su <a href="http://www.socialcloud.net">www.socialcloud.net</a> e contribuisci con la tua esperienza;</li>

</p>

<p><li><strong>Se sei uno sviluppatore software</strong> unisciti gratuitamente al gruppo di progetto;</li>

</p>

<p><li><strong>Inizia </strong> a <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/02/community_building_i_consigli_e_le_strategie.htm">costruire una comunità</a> e dopo che il software verrà rilasciato, adottalo per estendere le interazioni della comunità.</li></ul>

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<h2>Conclusioni</h2>

</p>

<p><strong>In questo articolo si è discusso dei</strong> limiti dell'attuale sistema economico, in particolare della sua dipendenza dalle risorse non rinnovabili per sostenere la sua crescita infinita.

</p>

<p>L'unica alternativa per mantenere in vita la società umana è la transizione verso un'economia sostenibile, dato l'inevitabile esaurimento delle risorse da cui dipendiamo. In questa economia di transizione  viene presentato il ruolo degli strumenti informatici, enfatizzando un nuovo concetto per la creazione dei servizi di social networking.

</p>

<p>Questo nuovo concetto, il <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/social_cloud.php">social cloud</a>, può essere sintetizzato come il  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing">cloud computing</a> eseguito su una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/10/19/arte_peer_to_peer_come.htm">rete sociale P2P</a>. Esso può aiutare a potenziare il livello di auto organizzazione per il coordinamento e la collaborazione all'interno della comunità e tra diverse comunità. Con l'hardware adeguato, esso può anche diffondere la comunicazione di rete alle masse e svegliare la loro intelligenza collettiva, innescando una rivoluzione sociale ed economica.

</p>

<p><strong>E' inoltre consigliabile</strong> una corretta implementazione del concetto di social cloud per mezzo di software libero e open source, in combinazione con hardware di rete idoneo, che stimolerà la formazione di comunità locali versatili, e permetterà di raggiungere tempestivamente la sostenibilità, aumentando la qualità e l'efficienza delle interazioni umane. Questo concetto può permettere di collegare la catena di produzione alla rete sociale di ogni comunità locale, e facilitare lo sviluppo di un'economia peer-to-peer, in modo da migliorare la situazione economica di ogni comunità.

</p>

<p>Questa economia alternativa ha il vantaggio di dipendere da meno risorse rispetto al tradizionale sistema economico, aiutando il genere umano a tornare a una condizione più sana e rafforzando i suoi legami sociali. Inoltre, in un pianeta sovrappopolato e con capacità limitate, tale approccio ha il vantaggio di promuovere l'economia attraverso una maggiore collaborazione tra le persone e una maggiore condivisione delle risorse. 

</p>

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<h2>Riferimenti</h2>

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<ul><li>L'<a href="http://opencloudmanifesto.org/">Open Cloud Manifesto</a></li>

<p><li>L'e-Book <a href="http://earthconnected.net/earthconnected/eGaia.html">Gaia</a> di <a href="http://earthconnected.net/earthconnected/About_Me.html">Gary Alexander</a></li>

</p>

<p><li>Il <a href="http://earthconnected.net/pdf/SoftwarePlatformSpec.pdf">libro</a> di <a href="http://earthconnected.net/earthconnected/About_Me.html">Gary Alexander</a> fornisce delle indicazioni per una piattaforma software per una rete di comunità interconnesse.</li>

</p>

<p><li>Il libro <a href="http://en.wiki.oekonux.org/StefanMeretz/GermformTheory">Germ Form Theory</a> di <a href="http://en.wiki.oekonux.org/StefanMeretz">Stefan Meretz</a></li>

</p>

<p><li>Il libro "<em><a href="http://www.sustainable-economy.org/main/send_client_files?f=Pardee%2520Paper%2520Final.pdf">Beyond GDP: The Need for New Measures of Progress</a></em>" di <a href="http://www.uvm.edu/giee/?Page=about/Robert_Costanza.html&SM=about/about_menu.html">Robert Costanza</a></li></ul>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<strong>Fine della 2° Parte</strong>

</p>

<p><strong>1° Parte</strong> - <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/11/p2p_e_social_cloud_lo_sviluppo_dei.htm">P2P E Social Cloud: Lo Sviluppo Dei Sistemi Economici Peer-To-Peer - Parte 1</a>

</p>

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<p><br /><br /><br />
<strong>Note su Rafael Pezzi</strong>

</p>

<p><img alt="rafael_pezzi.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/rafael_pezzi.jpg" width="118" height="156" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.ionscattering.org/site/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=3&MMN_position=4:4">Rafael Pezzi</a> ottiene la sua laurea,  master e PhD in Fisica all'<a href="http://www.ufrgs.br/ufrgs/">Universidade Federal Do Rio Grande Do Sul</a> (UFRGS), Porto Alegre, Brasile. Egli ha trascorso 20 mesi come stagista estivo e ricercatore post - laurea al <a href="http://www.watson.ibm.com/index.shtml">Centro di Ricerca IBM T.J. Watson</a> in Yorktown Heights, USA tra 2004 e il 2008, lavorando sull'analisi e lo sviluppo di materiali avanzati per la tecnologia dei semiconduttori. Dopo il post-dottorato, a Marzo del 2009, Rafael viene assunto al <a href="http://www.iq.ufrgs.br/lamoca/">Laboratory of Molecular Catalysis</a> in UFRGS, a Porto Alegre dove segue la ricerca dei materiali per le sorgenti di energia rinnovabile.</span>

</p>

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<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">La Rete - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/neokan">Neokan</a></span><br />
<span class="photocredit">L'Infrastruttura - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/mipan">Mipan</a></span><br />
<span class="photocredit">Il Kernel - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/AlexStar">AlexStar</a></span><br />
<span class="photocredit">I Plug-in - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Spectral">Michael Osterrieder</a></span><br />
<span class="photocredit">Il Contento - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/norebbo">Norebbo</a></span><br />
<span class="photocredit">La Sincronizzazione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/mipan">Mipan</a></span><br />
<span class="photocredit">L'Hardware - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/andresr">Andres Rodriguez</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 08:48:30 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://earthconnected.net/pdf/SoftwarePlatformSpec.pdf" length="456912" type="application/pdf" /><media:content url="http://earthconnected.net/pdf/SoftwarePlatformSpec.pdf" fileSize="456912" type="application/pdf" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> P2P e Social Cloud è un documento suddiviso in due parti in cui si discute dei limiti dell'attuale sistema economico, in particolare della sua dipendenza verso le risorse non rinnovabili, in modo da sostenere la sua crescita infinita. Inoltre, esso consi</itunes:subtitle><itunes:summary> P2P e Social Cloud è un documento suddiviso in due parti in cui si discute dei limiti dell'attuale sistema economico, in particolare della sua dipendenza verso le risorse non rinnovabili, in modo da sostenere la sua crescita infinita. Inoltre, esso consiglia di valutare la possibilità di muoversi verso un'economia sostenibile, basata su un nuovo concetto per la costruzione di servizi orientati alle reti sociali. Questo nuovo concetto, il Social Cloud, può essere sintetizzato come il cloud computing eseguito su una rete sociale peer-to-peer. Photo credit: Dzmitry Stankevich Il Social Cloud P2P può aiutarci ad aumentare la nostra capacità di auto organizzazione, a collaborare e a partecipare alla creazione di una rete di comunità più efficiente e sostenibile, contribuendo a colmare il divario digitale e a stimolare l'intelligenza collettiva, l'azione collettiva e la rivoluzione sociale ed economica. Questa economia alternativa, rispetto ai sistemi economici tradizionali, ha tutto il potenziale per essere molto più indipendente delle risorse tradizionali, e per raggiungere rapidamente un livello di auto-sostenibilità. In un pianeta sovrappopolato e con risorse limitate, essa stimola un numero maggiore di attività sociali, la collaborazione e l'atteggiamento consapevole verso la condivisione delle risorse. Nella 1° Parte puoi trovare l'introduzione e la spiegazione logica dei motivi che rendono tale infrastruttura di rete P2P così conveniente per l'intera umanità. In questa 2° Parte, Rafael Pezzi analizza nel dettaglio l'implementazione della rete P2P social cloud e l'infrastruttura richiesta per realizzarla: hardware, kernel, plugin, contenuto e sincronizzazione. Ecco tutti i dettagli: Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione Per Un'Economia di Transizione di Rafael Pezzi La Rete L'implementazione di una rete P2P social cloud può essere divisa in quattro livelli: L'infrastruttura di rete di base il kernel, come motore della rete sociale, i plug-in per poter aggiungere nuove funzionalità in modo modulare, e i contenuti generati dagli utenti. L'Infrastruttura L'infrastruttura di base della rete è composta dall'hardware essenziale, responsabile della comunicazione di rete. L'hardware attualmente in uso per Internet, basato sul protocollo standard TCP / IP, è assolutamente adatto per sostenere le reti social cloud. In alternativa, è anche possibile espanderle in sistemi decentralizzati come le reti wireless a maglie, che possono essere particolarmente utili per le comunità isolate. Tuttavia, man mano che la rete si espande e le comunità iniziano a unire le reti social cloud locali, sarà possibile migrare i servizi di social cloud da Internet verso le reti a maglie, rendendoli indipendenti dai servizi di rete commerciali o di governo. Il Kernel Il kernel, che è in esecuzione sull'infrastruttura di base, è il gestore della rete sociale, del flusso delle informazioni, e di un database MySQL in cui sono memorizzate le informazioni della rete. Inoltre, il kernel fornisce anche l'interfaccia di accesso per i plug-in verso le informazioni che sono nel database e nella rete. Questo kernel fornirà l'interfaccia di base sulla quale sarà realizzata la topologia di rete, in base alle reti sociali degli utenti, formando il social cloud. Esso permetterà la costituzione delle comunità. I dati fluiranno seguendo gli schemi uno a uno, uno a molti e molti a molti. Questo kernel è costituito da una mix di: Reti software P2P di condivisione file esistenti basate su tabelle hash distribuite e software di social networking, risultante in una rete decentralizzata, scalabile e tollerante all'errore, che cresce con un numero sufficiente di nodi. Essa può ispirarsi a progetti esistenti come GNUNet e Freenet. Per una maggiore sicurezza e privacy, le reti possono essere costruite seguendo la topologia di rete Friend-to-Friend (F2F). In una rete P2P orientata alla comunità e all'amicizia, gli individui possono essere identificati con chiavi crittografic</itunes:summary><itunes:keywords>Social Networking</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Come Creare Una Community Di Successo: La Storia Di Nanoda - 1° Parte]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/16/come_creare_una_community_di_successo_la.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Come fai a guadagnare creando una community</strong> vastissima ma su un argomento poco appetibile per le pubblicità? Ryuchi Sakuma di Nanoda, la più grande community per gli appassionati di manga e anime (i fumetti giapponesi), racconta la sua esperienza e spiega come c'è riuscito.

</p>

<p><img alt="Creare-Community_di_Successo_Nanoda_16122009.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Creare-Community_di_Successo_Nanoda_16122009.jpg" width="485" height="413" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.nanoda.com">Nanoda</a></span>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/08/google_adsense_tecniche_di_base.htm">Google Adsense</a> non è l'unica strada, né quella più adatta se non ci sono annunci pertinenti alla tua nicchia, però puoi trovare altre strade in grado di farti raggiungere cifre interessanti e di renderti indipendente occupandoti di qualcosa che ti interessa veramente. L'importante per prima cosa è <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/04/community_building_i_consigli_e_le_strategie.htm">creare una community</a> di amici e non di utenti e sopratutto non scoraggiarsi mai se i risultati stentano ad arrivare.

</p>

<p>Ecco cosa mi ha raccontato Ryuichi:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<object width='550' height='240' classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0'> 					<param name='movie' value='http://wetoku.com/video/6y666of0/player' /> 					<param name='FlashVars' value='bgcolor=FFFFFF&width=256&height=192' /> 					<param name='wmode' value='transparent' /> 					<param name='allowFullScreen' value='true' /> 					<embed src='http://wetoku.com/video/6y666of0/player?bgcolor=FFFFFF&width=256&height=192' quality='high' type='application/x-shockwave-flash' width='550' height='240' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' allowFullScreen='true'> 					</embed> 				</object> 

</p>

<p>Durata: 7' 06"

</p>

<p><br /><br />
<strong>Trascrizione Completa</strong>

</p>

<p><br />
Robin: Ciao Ragazzi sono Robin Good e oggi ho portato qui con me il mio amico Ryuichi Sakuma, che è il fondatore, animatore, coordinatore, produttore, sostenitore, tifoso, di una grandissima, esplosiva comunità di tifosi del manga. Non è un parolaccia, Ryuichi diglielo tu: i manga cosa sono?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: i manga sono i fumetti giapponesi, quindi tutto quello che ruota intorno all'arte e al disegno giapponese.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Ottimo, e da quant'è che stai appresso a questo progetto online che si chiama Nanoda.com?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Ormai è più di un anno che sto andando avanti. La sai un po' la mia storia, gliela vogliamo raccontare?

</p>

<p><br /><br />
Robin: Come no, certo, raccontagliela dai. Quand'è che mi hai conosciuto?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Ti ho conosciuto a novembre del 2008, anche se ti seguivo già da prima. Avevo iniziato da questa <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/11/creare_community_online_nancy_white_parla_di.htm">community</a> da diversi mesi, ma vedevo che non riuscivo a farla crescere. Ero depresso. Così ti ho scritto sul <a href="http://forum.masternewmedia.it/">forum di MasterNewMedia</a> chiedendoti un consiglio su come fare ad aumentare la visibilità e a coinvolgere gli utenti.

</p>

<p><br /><br />
Robin: E cosa ti ho risposto in quell'occasione, perché io non me lo ricordo?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Tante cose. Inizialmente mi hai detto: "Guarda ti voglio aiutare subito". Poi ci siamo contattati via Skype e ti ho fatto conoscere un po' la realtà di Nanoda. Appena sei atterrato sulla pagina mi hai detto "Ryuichi Nooo!"

</p>

<p><br /><br />
Robin: Cos'è che ho visto che non andava bene?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Allora il primo impatto era un gran caos, non si capiva subito di cosa stavamo parlando all'interno del sito, di conseguenza uno doveva cominciare a girarselo un po' per capire, questo è già male. L'ho scoperto adesso.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Bene, e quali sono stati i miei consigli rispetto a quello? Cosa ti ho detto di fare?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: <strong>Allora abbiamo lavorato sull'intestazione del sito</strong>, abbiamo subito specificato che si trattava di una community di Anime e Manga, perché era quello il mio scopo: realizzare un community di appassionati. E già specificando questo, mettendolo bene in evidenza nel titolo ha assunto tutta un'altra forma. Poi abbiamo lavorato sui primi contenuti che si vedono, per far capire che ci sono delle news, abbiamo messo in evidenza altri <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/08/05/qualita_dei_contenuti_online_la.htm">contenuti che erano di valore</a> per l'utente appassionato di manga, in quel caso erano le guide manga.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Bene e mi puoi dare qualche riferimento dei dati del <a href="http://www.masternewmedia.org/it/traffico_web/come_aumentare_visite_visibilita_e_fare_soldi_in_maniera_etica_20060305.htm">traffico</a> che avevi al tempo?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Si, quando io ti ho contattato <a href="http://www.nanoda.com/">Nanoda</a> faceva circa 1000-2000 visitatori unici al mese.

</p>

<p><br /><br />
Robin: <strong>Va bene, anche se il traffico sappiamo che vale zero</strong>, è un primo indicatore di riferimento assoluto che abbiamo su dove stavamo all'inizio se non altro. Adesso invece la situazione qual è?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Adesso Nanoda fa 165 mila visitatori unici al mese, 650 mila pageviews e il 53% di questi utenti ritorna almeno due volte a settimana.

</p>

<p><br /><br />
Robin: Wow fantastico, beh penso che quindi avrai scoperto un sacco di cose interessanti nel percorso che hai fatto in questi....Quanti mesi sono stati? quanto tempo è passato?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Sarà passato un anno e mezzo circa.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
Robin: Giusto, e dimmi quali possono essere le 2-3 cose chiave che vuoi condividere in questa intervista, che secondo te hanno fatto veramente la differenza?

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Penso che possiamo riassumerle in 3 cose. <ul><li><strong>La prima dipende da come ti presenti agli utenti</strong>. Io avevo visto i tuoi video ed ero rimasto molto colpito e mi sono detto: "Cavolo, ma perché nel mondo Anime e Manga nessuno fa la stessa cosa? Cioè si presenta con la propria faccia, dice le proprie esperienze, coinvolge altre persone in video per fare interviste e cose del genere. Questo sicuramente, proporti e mostrarti al tuo pubblico fa veramente la differenza. Li coinvolge molto di più.</li>

</p>

<p><li><strong>La seconda cosa è saperti far trovare</strong>. Perché benché tanti dicono "Eh il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/come-ottenere-links-al-tuo-sito/video-guida-per-principianti-alla-search-engine-optimization-20071129.htm">SEO</a>, tutte queste cose qui sono macchinazioni" eccetera eccetera, io dico dipende da come le fai. Ad esempio io avevo tanti contenuti nel sito, una guida per disegnare manga, delle recensioni molto curate che avevo piacere di condividere, però nessuno le trovava su Google. Già quello che tu mi hai suggerito su come si creano i titoli di questi articoli e come si scrivono questi articoli per i motori di ricerca ha fatto si che tante persone li abbiano trovati, mentre prima erano finiti nel dimenticatoio e anche questo sicuramente ha valore.</li>

</p>

<p><li><strong>Poi per ultima cosa diciamo che si tratta di coinvolgere gli utenti della tua community</strong> e farli sentire protagonisti perché sono loro alla fine che vengono nel tuo sito e devono essere in qualche modo messi su un piedistallo. Tutti questi appassionati che avevano voglia di recensire, di mostrarsi, bisognava dargli spazio. Io ho avuto la fortuna di avere un sito che fa tante visite, e tanti di loro hanno dei piccoli siti o dei canali di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/05/04/video_marketing_online_10_modi.htm">YouTube</a> dove parlano dei loro manga preferiti. Non hanno la fortuna attualmente di avere tante visite...Per ora ce le ho io e gli do spazio, chiunque voglia può inserire il proprio video su Nanoda, è facilissimo, è tutto automatizzato e si può fare insomma, quindi tanto, tanto spazio alla community.</li></ul>

</p>

<p><br /><br />
Robin: Ottimo lavoro, veramente bravissimo Ryuchi e immagino che quindi con tutto questo ottimo lavoro svolto avrai cominciato anche a scoprire quali sono le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/02/12/monetizzare_i_contenuti_online_come.htm">strade per poter sostenere economicamente</a> questo tuo progetto che ti appassiona tantissimo e vorrei però riservare queste risposte alla seconda parte della nostra intervista. Quindi per il momento un saluto e ci vediamo nella seconda parte.

</p>

<p><strong>Ryuichi</strong>: Ok, ciao!

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:35:50 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://wetoku.com/video/6y666of0/player?bgcolor=FFFFFF&amp;width=256&amp;height=192" length="318894" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://wetoku.com/video/6y666of0/player?bgcolor=FFFFFF&amp;width=256&amp;height=192" fileSize="318894" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Come fai a guadagnare creando una community vastissima ma su un argomento poco appetibile per le pubblicità? Ryuchi Sakuma di Nanoda, la più grande community per gli appassionati di manga e anime (i fumetti giapponesi), racconta la sua esperienza e spieg</itunes:subtitle><itunes:summary> Come fai a guadagnare creando una community vastissima ma su un argomento poco appetibile per le pubblicità? Ryuchi Sakuma di Nanoda, la più grande community per gli appassionati di manga e anime (i fumetti giapponesi), racconta la sua esperienza e spiega come c'è riuscito. Photo credit: Nanoda Google Adsense non è l'unica strada, né quella più adatta se non ci sono annunci pertinenti alla tua nicchia, però puoi trovare altre strade in grado di farti raggiungere cifre interessanti e di renderti indipendente occupandoti di qualcosa che ti interessa veramente. L'importante per prima cosa è creare una community di amici e non di utenti e sopratutto non scoraggiarsi mai se i risultati stentano ad arrivare. Ecco cosa mi ha raccontato Ryuichi: Durata: 7' 06" Trascrizione Completa Robin: Ciao Ragazzi sono Robin Good e oggi ho portato qui con me il mio amico Ryuichi Sakuma, che è il fondatore, animatore, coordinatore, produttore, sostenitore, tifoso, di una grandissima, esplosiva comunità di tifosi del manga. Non è un parolaccia, Ryuichi diglielo tu: i manga cosa sono? Ryuichi: i manga sono i fumetti giapponesi, quindi tutto quello che ruota intorno all'arte e al disegno giapponese. Robin: Ottimo, e da quant'è che stai appresso a questo progetto online che si chiama Nanoda.com? Ryuichi: Ormai è più di un anno che sto andando avanti. La sai un po' la mia storia, gliela vogliamo raccontare? Robin: Come no, certo, raccontagliela dai. Quand'è che mi hai conosciuto? Ryuichi: Ti ho conosciuto a novembre del 2008, anche se ti seguivo già da prima. Avevo iniziato da questa community da diversi mesi, ma vedevo che non riuscivo a farla crescere. Ero depresso. Così ti ho scritto sul forum di MasterNewMedia chiedendoti un consiglio su come fare ad aumentare la visibilità e a coinvolgere gli utenti. Robin: E cosa ti ho risposto in quell'occasione, perché io non me lo ricordo? Ryuichi: Tante cose. Inizialmente mi hai detto: "Guarda ti voglio aiutare subito". Poi ci siamo contattati via Skype e ti ho fatto conoscere un po' la realtà di Nanoda. Appena sei atterrato sulla pagina mi hai detto "Ryuichi Nooo!" Robin: Cos'è che ho visto che non andava bene? Ryuichi: Allora il primo impatto era un gran caos, non si capiva subito di cosa stavamo parlando all'interno del sito, di conseguenza uno doveva cominciare a girarselo un po' per capire, questo è già male. L'ho scoperto adesso. Robin: Bene, e quali sono stati i miei consigli rispetto a quello? Cosa ti ho detto di fare? Ryuichi: Allora abbiamo lavorato sull'intestazione del sito, abbiamo subito specificato che si trattava di una community di Anime e Manga, perché era quello il mio scopo: realizzare un community di appassionati. E già specificando questo, mettendolo bene in evidenza nel titolo ha assunto tutta un'altra forma. Poi abbiamo lavorato sui primi contenuti che si vedono, per far capire che ci sono delle news, abbiamo messo in evidenza altri contenuti che erano di valore per l'utente appassionato di manga, in quel caso erano le guide manga. Robin: Bene e mi puoi dare qualche riferimento dei dati del traffico che avevi al tempo? Ryuichi: Si, quando io ti ho contattato Nanoda faceva circa 1000-2000 visitatori unici al mese. Robin: Va bene, anche se il traffico sappiamo che vale zero, è un primo indicatore di riferimento assoluto che abbiamo su dove stavamo all'inizio se non altro. Adesso invece la situazione qual è? Ryuichi: Adesso Nanoda fa 165 mila visitatori unici al mese, 650 mila pageviews e il 53% di questi utenti ritorna almeno due volte a settimana. Robin: Wow fantastico, beh penso che quindi avrai scoperto un sacco di cose interessanti nel percorso che hai fatto in questi....Quanti mesi sono stati? quanto tempo è passato? Ryuichi: Sarà passato un anno e mezzo circa. Robin: Giusto, e dimmi quali possono essere le 2-3 cose chiave che vuoi condividere in questa intervista, che secondo te hanno fatto veramente la differenza? Ryuichi: Penso che possiamo riassumerle in 3 cose. La prima dipende</itunes:summary><itunes:keywords>Self - Publishing ed Editoria Personale</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Convertire PowerPoint In Video: Guida Ai Migliori Servizi Gratuiti]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/14/convertire_powerpoint_in_video_guida_ai_migliori.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Stai cercando un modo per convertire</strong> le tue presentazioni PowerPoint in videoclip? Vuoi <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/12/pubblicare_e_condividere_presentazioni_powerpoint_guida_ai.htm">condividere le tue presentazioni</a> con un pubblico più vasto, compresi quelli che non hanno installato PowerPoint sul loro computer? La tua ricerca è finita: in questa guida di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a> puoi trovare tutti i migliori servizi gratuiti per convertire le tue presentazioni PowerPoint in video.

</p>

<p><img alt="Convert_powerpoint_to_video_guide_best_services_id1335181_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Convert_powerpoint_to_video_guide_best_services_id1335181_size485.jpg" width="485" height="520" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/viktorus">Viktor Gmyria</a></span>

</p>

<p><strong>Perché qualcuno dovrebbe voler</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/02/12/strumenti_di_conversione_da_powerpoint.htm">convertire una presentazione PowerPoint in video</a>?

</p>

<ul><li><strong>Libertà da PowerPoint</strong>: una volta che la tua presentazione è stata convertita in un video, non hai più bisogno di PowerPoint per vederla e nemmeno i tuoi destinatari, indipendentemente dall'hardware o dal sistema operativo che utilizzano.</li>

<p><li><strong>Multi-piattaforma</strong>: Le presentazioni convertite in video possono essere viste mentre sei in movimento e utilizzi il tuo cellulare, l'iPod, la PSP o qualsiasi altro dispositivo in grado di visualizzare i video.<br />
</li>

</p>

<p><li><strong>Distribuzione</strong>: Puoi distribuire le tue presentazioni convertite in video su <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/05/04/video_marketing_online_10_modi.htm">YouTube</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a>, <a href="http://www.myspace.com/">MySpace</a> e su qualsiasi altro <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/11/26/online_video_publishing_dove_condividere.htm">sito di video sharing</a> o social media per raggiungere un pubblico più vasto.</li></ul> 

</p>

<p>Ci sono inconvenienti nella conversione di una presentazione PowerPoint in video? 

</p>

<p><strong>Un problema che potresti incontrare</strong> è che il servizio di conversione da PowerPoint in video che scegli potrebbe non conservare gli effetti di transizione, le animazioni, la colonna sonora e altri elementi multimediali che si trovano all'interno delle slide. E' per questo che se hai una presentazione complessa con video in Flash o altri effetti speciali è meglio che tu ricontrolli se il servizio che hai scelto conserva questi elementi multimediali.

</p>

<p>Come funzionano i servizi per la conversione da PowerPoint a video?

</p>

<p><strong>I servizi gratuiti che eseguono la conversione</strong> dei file PowerPoint in video normalmente funzionano nello stesso modo: per prima cosa importi il tuo file PowerPoint, poi scegli un formato di esportazione, imposti le transizioni ed è fatta. In alternativa puoi anche tagliare o rifinire il video per ottenere esattamente il risultato desiderato o anche aggiungere una traccia audio da sincronizzare con le tue slide per creare un video tutorial.

</p>

<p>Qui sotto trovi una tabella comparativa e una serie di recensioni individuali per aiutarti a confrontare tutti questi servizi gratuiti per convertire le presentazioni PowerPoint in video. Ecco i criteri di selezione utilizzati per confrontare i diversi servizi: 

</p>

<ul><li><strong>Piattaforme supportate</strong>: Specifici sistemi operativi richiesti per far funzionare il convertitore da PowerPoint in video.</li>

<p><li><strong>Formati di esportazione video</strong>: formati di output video supportati (AVI, FLV, WMV, ecc.)</li>

</p>

<p><li><strong>Conversione Batch</strong>: Conversione automatica di presentazioni multiple.</li>

</p>

<p><li><strong>Mantenimento degli effetti speciali</strong>: Transizioni, animazioni, video, tracce audio e altri elementi multimediali vengono preservati durante in processo di conversione in video delle presentazioni PowerPoint.</li></ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli<br />
<!-- FA -->

</p> <p><br /><br /><br /><br />
<iframe width="550" height="400" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/34769193/convert-powerpoint-to-video?width=550&height=400&zoom=1" scrolling="no" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Tabella Comparativa Dei Servizi di Conversione Dei PowerPoint in Video</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height='580' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tqHCxD-rWxsL1zJlGuKXdkA&single=true&gid=0&range=A1%3AE10&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Convertire le Presentazioni PowerPoint in Video</h2>

</p>

<ol> 
 
<br /><li><strong>E.M. Free PowerPoint Video Converter</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_EM_Free PowerPoint_Video_Converter.jpg"><br /> 
 
E.M. Free PowerPoint Video Converter è un software per Windows che converte in video le tue presentazioni PowerPoint. E' sufficiente importare la presentazione PowerPoint e scegliere il formato del video tra AVI, MPG, MKV e WMV. Poi scegli un file audio da sincronizzare con le tue slide, tagli e ridimensioni il video per ottenere il risultato che preferisci, imposti l'intervallo di riproduzione tra le diapositive, ed è fatta. Tutti i video convertiti, tranne quelli in formato WMV mostrano un logo in sovrimpressione utilizzando la versione gratuita. Effetti multimediali, transizioni ed animazioni nelle slide originali non verranno preservati durante il processo di conversione. La conversione Batch è supportata.
 <br /> <a href="http://www.effectmatrix.com/PowerPoint-Video-Converter/Free-PowerPoint-Video-Converter.htm">http://www.effectmatrix.com/PowerPoint-Video-Converter/Free-PowerPoint-Video-Converter.htm</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Xilisoft PowerPoint to Video Converter Free</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Xilisoft_PPT_to_video_converter.jpg"><br /> 
 
Xilisoft PowerPoint to Video Converter Free è un software che gira su piattaforma Windows per convertire le tue presentazioni PowerPoint in video. Devi solo importare il tuo file Powerpoint e scegliere uno dei formati video supportati: AVI, FLV, MOV, MPEG-2, MP4 o WMV. Poi personalizza la risoluzione del tuo video, l'intervallo di riproduzione tra le slide ed altre opzioni per l'esportazione prima di iniziare il processo di conversione. Tutti gli effetti multimediali, transizioni e animazioni all'interno della presentazione originale verranno conservati completamente durante la conversione. La conversione Batch non è consentita.
 <br /> <a href="http://www.xilisoft.com/powerpoint-to-video-converter-free.html">http://www.xilisoft.com/powerpoint-to-video-converter-free.html</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>iSpring Free</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_iSpring.jpg"><br /> 
 
iSpring Free è un add-in che puoi utilizzare per convertire le tue presentazioni PowerPoint in video SWF. Disponibile solo per Windows, iSpring Free va installato nella tua copia di Power Point e ti offre la possibilità di fare l'upload dei tuoi video direttamente su YouTube, SlideBoom, o inserire il video sul tuo sito o sul tuo blog. Tutti gli effetti multimediali, animazioni, musica e transizioni nella presentazione originale vengono mantenuti durante la conversione. Non è possibile invece eseguire la conversione batch.
 <br /> <a href="http://www.ispringsolutions.com/products/ispring_free.html">http://www.ispringsolutions.com/products/ispring_free.html</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Free Acoolsoft PPT2YouTube</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Acoolsoft_PPT2YouTube.jpg"><br /> 
 
Free Acoolsoft PPT2YouTube ti permette di convertire le tue presentazioni PowerPoint in un video in formato MP4 che puoi caricare sui siti di video sharing come YouTube. Disponibile solo per computer con sistema operativo Windows, PPT2YouTube permette inoltre di inserire e fare la conversione di diverse presentazioni PowerPoint contemporaneamente. Gli elementi multimediali, gli effetti di transizione e le animazioni all'interno delle presentazioni non vengono conservate durante la conversione.
 <br /> <a href="http://www.acoolsoft.com/free-powerpoint-to-youtube-overview.html">http://www.acoolsoft.com/free-powerpoint-to-youtube-overview.html</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>JODConverter</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_JODConverter.jpg"><br /> 
 
JODConverter è un plugin gratuito per OpenOffice che ti consente di convertire le presentazioni PowerPoint in formati multipli, incluso il PDF, i documenti di Microsoft Office e Flash (SWF). Poiché OpenOffice è disponibile per quasi tutti i sistemi operativi immaginabili, JODConverter allo stesso modo funziona su tutti quei sistemi operativi. Animazioni, tracce audio, transizioni e altri elementi multimediali dentro le tue slide originali non vengono preservati durante la conversione. Non è supportata la conversione Batch.
 <br /> <a href="http://www.artofsolving.com/opensource/jodconverter">http://www.artofsolving.com/opensource/jodconverter</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>AuthorSTREAM</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_AuthorSTREAM.jpg"><br /> 
 
AuthorSTREAM è un servizio Web gratuito di slide-sharing che ti consente di convertire le tue presentazioni PowerPoint in video. Il servizio genera un file video MP4 che non può avere una durata superiore a 5 minuti. Per creare video lunghi fino a 45 minuti è necessario acquistare dei crediti (ogni credito costa 2 dollari). Ogni traccia musicale, tutte le animazioni o gli elementi multimediali vengono interamente mantenuti durante la conversione. Non è possibile eseguire la conversione Batch. Per utilizzare AuthorSTREAM è richiesta la registrazione.
 <br /> <a href="http://authorstream.com/">http://authorstream.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>PowerBullet Presenter</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Powerbullet.jpg"><br /> 
 
PowerBullet Presenter è un software gratuito per modificare le presentazioni, che gira su Windows, e che puoi usare per convertire i tuoi file PowerPoint in file Flash (SWF). Siccome il software non importa direttamente file PPT, devi salvare ogni slide come immagine JPG utilizzando PowerPoint, quindi importare ogni file di immagine in PowerBullet Presenter per iniziare la conversione. Puoi inoltre inserire transizioni, animazioni, video in flash o aggiungere una traccia audio per personalizzare il tuo video. Tutti gli elementi che aggiungi alla presentazione saranno mantenuti nel file SWF che andrai a creare. Non è supportata la conversione Batch.
 <br /> <a href="http://www.powerbullet.com/">http://www.powerbullet.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Windows Movie Maker</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Windows_Movie_Maker.jpg"><br /> 
 
Windows Movie Maker è un software gratuito di video editing disponibile per Windows XP e per Vista, che puoi usare per convertire le tue presentazioni PowerPoint in video. Devi solo aprire la tua presentazione in PowerPoint e salvare ogni slide come file PNG, quindi devi importare tutti i file PNG in Windows Movie Maker e trascinarli sulla timeline. Infine, scegli il formato di esportazione video che preferisci (AVI o WMV), ed è fatta. Durante la conversione non verranno mantenuti gli effetti di transizione, le animazioni e gli elementi multimediali contenuti all'interno delle slide originali. Non è possibile la conversione batch.
 <br /> <a href="http://www.microsoft.com/windowsxp/downloads/updates/moviemaker2.mspx">http://www.microsoft.com/windowsxp/downloads/updates/moviemaker2.mspx</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>SlideShare</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_SlideShare.jpg"><br /> 
 
SlideShare è probabilmente il più famoso servizio gratuito di slide sharing sul Web. Puoi usare SlideShare per creare uno slidecast, che è una sorta di video podcast che combina presentazione e narrazione. E' sufficiente fare l'upload della tua presentazione PowerPoint sul servizio, aggiungere una traccia audio da utilizzare come narrazione, sincronizzare le slide con l'audio e pubblicare lo slidecast sul sito di SlideShare. Tutti gli elementi multimediali, audio o transizioni presenti nel PowerPoint originale andranno persi dopo l'upload su SlideShare. Non è disponibile la conversione batch. E' richiesta la registrazione.
 <br /> <a href="http://www.slideshare.net/">http://www.slideshare.net/</a></ol>

<p><br />


</p>]]></description>
<category><![CDATA[PowerPoint e Presentazioni Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 07:58:28 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[P2P E Social Cloud: Lo Sviluppo Dei Sistemi Economici Peer-To-Peer - Parte 1]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/11/p2p_e_social_cloud_lo_sviluppo_dei.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>I servizi di social networking</strong> disponibili online si basano su software proprietari che hanno l'obiettivo di guadagnare dagli annunci pubblicitari, e questo presuppone un monitoraggio delle attività degli utenti. D'altro canto, per poter permettere il pieno sviluppo dell'intelligenza collettiva delle persone attraverso la loro organizzazione spontanea nei social network, la comunicazione nei software di social networking deve essere indipendente dagli intermediari, e libera da influenze esterne.

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_id4863431_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_id4863431_size485.jpg" width="485" height="390" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/agb">Dzmitry Stankevich</a></span>

</p>

<p><strong>Per poter superare questi limiti</strong>, è opportuno sviluppare <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/02/best_online_collaboration_tools_la_mappa_dei.htm">strumenti informatici free e open-source</a> che incoraggino la dinamica delle interazioni sociali su larga scala, e stimolino l'intelligenza collettiva delle persone.

</p>

<p>Questo approccio aperto può facilitare lo sviluppo di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/05/02/come_il_modello_economico_p2p_potrebbe_sovvertire.htm">sistemi economici P2P</a>.

</p>

<p>In questo documento <a href="http://www.ionscattering.org/site/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=3&MMN_position=4:4">Rafael Pezzi</a> introduce un nuovo concetto per la progettazione di servizi di social networking, che non vengono alimentati da server centralizzati ma dai nodi della rete, formando una nuvola di computer che vengono controllati dalle persone che si uniscono alla rete stessa.

</p>

<p>Proprio come nel <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/23/cloud_computing_le_aziende_di_distribuzione_dei.htm">cloud computing</a>, in cui i servizi vengono forniti da server interconnessi alla rete, il <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/social_cloud.php">concetto di Social Cloud</a> immagina i servizi forniti e mantenuti da una rete sociale alimentata dalle persone.

</p>

<p>L'idea di base è molto simile alla <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/03/09/p2p_software_i_migliori_programmi.htm">condivisione di file P2P</a>, ma diversamente dai file, le persone possono anche scambiarsi idee, prodotti e servizi nel mondo reale.

</p>

<p><strong>In questa doppia guida</strong> troverai informazioni sugli aspetti tecnici per l'implementazione di una rete social cloud con le tecnologie esistenti, una descrizione dello strato software aggiuntivo richiesto per fornire le funzionalità avanzate agli strumenti di social networking esistenti, e qualche esempio di come il singolo individuo e le comunità possono interagire per generare una complessa rete di relazioni.

</p>

<p>Nella <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/18/p2p_e_social_cloud_lo_sviluppo_dei.htm">2° Parte</a> troverai informazioni più dettagliate sull'hardware necessario per avviare i client della rete sociale, e una sua possibile implementazione per le comunità con risorse economiche limitate.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione Per un'Economia di Transizione</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_id21574481_jpg_473c7345d31de77d23fb04e357faef17.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_id21574481_jpg_473c7345d31de77d23fb04e357faef17.jpg" width="320" height="214" />

</p>

<p><em>di Rafael Pezzi</em>

</p>

<p><br /><br />
<strong>Sebbene ci sia sempre più</strong> preoccupazione per quanto riguarda l'imminente crisi energetica, seguita da una discussione che è in gran parte focalizzata sullo sviluppo e sull'uso di nuove fonti di energia, pochissimi media tradizionali hanno considerato che non è possibile convertire tutte le nostre forniture di energia in energie rinnovabili, mentre si vuole continuare a soddisfare una domanda che cresce nel tempo. In questo articolo si illustra tale possibilità con i conseguenti effetti economici, e in che modo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_technology">tecnologia dell'informazione</a> può contribuire alla transizione verso un'economia sostenibile, pur continuando a migliorare il benessere della popolazione.

</p>

<p>Questa transizione può essere accelerata dalla realizzazione di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">strumenti peer-to-peer di social networking</a>, progettati allo scopo di coltivare l'intelligenza collettiva delle persone, e che facilitano lo sviluppo delle comunità locali che hanno la forza per auto organizzarsi.

</p>

<p>E' sempre più evidente che la distruzione del sistema ecologico della Terra è una conseguenza delle attività umane, come i gas ad origine antropica che causano l'effetto serra e inducono i cambiamenti climatici.

</p>

<p><strong>Una parte significativa delle</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_serra">emissioni di gas serra</a> proviene dai sistemi di produzione di alimenti, di trasporto e di generazione di elettricità, destinati a sostenere le grandi aree urbane - le quali per la prima volta nella storia coprono più della metà della popolazione umana.

</p>

<p>Tra le altre problematiche si possono citare:

</p>

<ul><li><strong>La distruzione degli ecosistemi naturali</strong> a causa dello sviluppo urbano,</li>

<p><li><strong>le pesanti strategie</strong> agricole e di allevamento,</li>

</p>

<p><li><strong>il sovra sfruttamento</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>la contaminazione delle acque</strong> da parte dell'uomo,</li>

</p>

<p><li><strong>le materie prime</strong>, gli animali, e</li>

</p>

<p><li><strong>i rifiuti</strong> industriali.</li></ul>

</p>

<p>Tuttavia, c'è ancora la speranza che l'umanità possa tornare ad un utilizzo sostenibile degli ecosistemi.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Risorse Limitate</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_limited_resources_id272604.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_limited_resources_id272604.jpg" width="200" height="200" />

</p>

<p><strong>Alla radice di questo problema</strong> troviamo la dipendenza della nostra società dalle risorse di energia non rinnovabili, per il mantenimento di un sistema in continua espansione economica. Secondo il <a href="http://www.panda.org/about_our_earth/all_publications/living_planet_report/lpr_2008/">Living Planet Report</a>, pubblicato ogni due anni dal <a href="http://www.worldwildlife.org/">World Wildlife Fund</a>, a partire dal 1986, la nostra civiltà consuma più risorse di quelle che i sistemi naturali possono sostenere.

</p>

<p>Dal punto di vista storico, si può notare che l'apparente abbondanza di energia immagazzinata nei combustibili fossili durante gli anni di attività geologica e biologica, ha modellato la nostra società in modo che oggi essa è completamente dipendente da queste risorse non rinnovabili e deleterie per l'ambiente.

</p>

<p>Dei 5×10<sup>20</sup> Joule di energia consumata dall'uomo nel 2005, l'84% è stata ottenuta dalla combustione di combustibili fossili.

</p>

<p><strong>Cresce la preoccupazione sullo</strong> sviluppo della crisi energetica. Anche se il dibattito è incentrato prevalentemente sullo sviluppo e sull'uso delle nuove fonti di energia, in pochi hanno considerato che forse non è possibile convertire tutte le nostre forniture di energia in energie rinnovabili, mentre si vuole continuare a soddisfare una domanda che cresce nel tempo. 

</p>

<p>Il problema diventa ancora più grande se si tengono in considerazione anche le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materie_prime">materie prime</a>. Così, nel momento in cui riconosciamo i nostri limiti tecnici e naturali, e la dipendenza dell'economia globale dall'ambiente, risulta evidente che dovremmo apportare inevitabilmente una completa ristrutturazione nel sistema economico, man mano che stiamo oltrepassando i limiti naturali della Terra.

</p>

<p>Dopo un'attenta osservazione, non è difficile rendersi conto che il riconoscimento dei limiti ambientali conduce a un'inversione dei valori, rispetto a quelli seguiti dall'economia mondiale durante il secolo scorso. Diviene inevitabile una transizione verso uno stato sostenibile.

</p>

<p><strong>Tuttavia, è probabile che</strong> in futuro potremmo essere costretti a vivere in uno stato malmesso dopo l'aggressivo esaurimento delle risorse naturali, o per scelta volontaria o per costrizione (Fonte: <a href="http://www.eoearth.org/article/From_a_Failed_Growth_Economy_to_a_Steady-State_Economy">From a Failed Growth Economy to a Steady-State Economy</a>). In ogni caso siamo di fronte a dei cambiamenti importanti, quindi tutti noi dovremmo abituarci a quest'idea. Se si vuole ripristinare la situazione ed evitare il secondo scenario, è auspicabile incoraggiare questa transizione, prima che sia troppo tardi.

</p>

<p>Questo cambiamento ha ripercussioni non solo nei processi industriali, che devono essere riprogettati, ma anche nel sistema di trasporto e della produzione alimentare / delle reti di distribuzione che devono essere ripensati in modo da diventare sostenibili, in modo da evitare l'inesorabile collasso a causa della dipendenza sistematica dalle risorse non rinnovabili.

</p>

<p>Questo è un cambiamento che potrà finalmente far tornare nei canoni la vita delle società sviluppate, che si evolverà verso standard di vita più semplici. Questo inoltre suggerisce che, in media, le persone lavorano e vivono di più rispetto alle tendenze osservate negli ultimi decenni. In questo scenario, la produzione locale di alimenti e beni di consumo sono da preferire rispetto alla produzione centralizzata di massa, perché in questa seconda situazione, le merci devono percorrere grandi distanze per raggiungere la destinazione.

</p>

<p>Infatti, la possibilità di un collasso a causa del sistema economico istituito è stata riconosciuta nei primi anni 70, anche se le prime ipotesi sull'impossibilità di sostenere una crescita infinita in un pianeta finito, possono essere fatte risalire al XIX secolo negli scritti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Robert_Malthus">Thomas Malthus</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Stuart_Mill">John Stuart Mill</a>, anche se le loro previsioni non erano del tutto esatte.

</p>

<p><strong>Più di recente, abbiamo</strong> osservato un numero crescente di iniziative in ogni settore della società che, riconoscendo il paradosso della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crescita_economica">crescita economica</a> infinita in un pianeta finito, si è concentrata sulla sensibilizzazione e su delle iniziative verso un rapporto equilibrato tra le attività umane e l'ambiente naturale.

</p>

<p>I contributi sono arrivati da diverse aree, tra le quali si possono citare la nascita di nuovi settori accademici come l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_ecologica">Economia Ecologica</a>, i movimenti popolari come dall'iniziativa di <a href="http://www.transitiontowns.org/">Transition Towns</a>, e una grande quantità di letteratura pubblicata sull'argomento.

</p>

<p>Tuttavia, la domanda rimane: come costruire un nuovo sistema economico funzionale? Un sistema basato sulle tecnologie già esistenti o in via di sviluppo che accresca le comunità locali e raggiunga un gran numero di individui in un modo tempestivo; un'economia che affronti i vincoli ambientali, e che però allo stesso tempo continui a migliorare il benessere della popolazione? Puoi trovare la risposta a questa domanda nelle persone che conosci.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Sei Gradi di Separazione</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_six_degrees_of_separation_id52323741.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_six_degrees_of_separation_id52323741.jpg" width="250" height="224" />

</p>

<p><strong>Nel corso degli ultimi anni</strong> la nostra comprensione delle reti è aumentata a dismisura. Sono state illustrate chiaramente le somiglianze tra i collegamenti delle proteine in una cella, e la diffusione di malattie contagiose.

</p>

<p>In particolare, i primi studi sulla rete di interazione sociale umana suggeriscono che ogni persona viva è oggi, in media, separata da sei legami sociali. L'esistenza di un numero abbastanza piccolo di link che separa ogni due nodi è una caratteristica comune di molte reti che si trovano in natura; questo effetto è conosciuto come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_mondo_piccolo">Teoria del mondo piccolo</a>.

</p>

<p>Alcuni ricercatori, come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Albert-L%C3%A1szl%C3%B3_Barab%C3%A1si">Barabàsi</a>, ipotizzano che la prevalenza di reti del mondo piccolo nei sistemi biologici possa riflettere un vantaggio evolutivo di tale architettura.

</p>

<p>Una possibilità è che le <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Small-world_network">reti del mondo piccolo</a> siano più resistenti alle perturbazioni rispetto alle altre architetture di rete.

</p>

<p><strong>Come conseguenza</strong> della teoria del mondo piccolo, il numero di persone che potete raggiungere facendo un dato numero di step nella vostra <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/07/31/social_network_design_il_network.htm">rete sociale</a>, aumenta in modo esponenziale all'aumentare del numero di step che fate. Così, tenendo in considerazione la teoria del mondo piccolo e che qualsiasi prodotto o servizio, o qualsiasi attività coinvolta nel montaggio di prodotti che sono necessari per sopravvivere su questo pianeta, può essere eseguito da una persona qualsiasi, ci si chiede perché non usare questa rete sociale esistente per progettare il nuovo sistema economico?

</p>

<p>In altre parole, perché non riorganizzare il flusso economico, accoppiando la catena di produzione e di distribuzione di beni e servizi alla rete sociale delle persone che alla fine consumano i prodotti e servizi? Questo concetto può essere denominato economia sociale o <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/05/02/come_il_modello_economico_p2p_potrebbe_sovvertire.htm">economia P2P</a>.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Economia P2P</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_id29789391.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_peer_economy_id29789391.jpg" width="280" height="174" />

</p>

<p><a href="http://peerconomy.org/wiki/Peer_Economy._A_Transition_Concept.">L'Economia P2P</a> <strong>è un concetto</strong> che descrive un sistema economico che si basa sulla semplice premessa che le merci sono sempre scambiate tra privati, o singoli individui, in un processo noto come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Peer_production">produzione P2P</a>.

</p>

<p>Essa è in contrasto con l'attuale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Globalizzazione">economia globalizzata</a>, nel senso che in questo caso vi è una connessione minima tra la catena produzione / distribuzione di beni e servizi, e il ciclo sociale degli individui che consuma / utilizza questi beni e servizi.

</p>

<p>Sebbene la produzione individuale è già stata riconosciuta come una nuova <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modo_di_produzione">forma di produzione</a> limitata alle informazioni digitali, come il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/01/09/che_cose_il_software_libero.htm">software libero</a>, di solito rilasciato sotto la <a href="http://www.gnu.org/licenses/gpl.html">licenza GNU general public</a>, e alla condivisione multimediale, rilasciata sotto la <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/11/28/che_cosa_sono_le_licenze.htm">licenza Creative Commons</a>, non ci sono fattori intrinseci che ne impediscono l'adozione anche in altri ambiti del sistema economico produttivo.

</p>

<p>Benché vi siano molti vantaggi del modello dominante sul mercato, come ad esempio

</p>

<ul><li><strong>la diversità dei prodotti</strong> trovati in un mercato,</li>

<p><li><strong>il modello dell'industria economica</strong> principale è molto inefficiente in termini energetici,</li>

</p>

<p><li><strong>provoca la spaccatura sociale,</strong> e tende a trascurare l'ambiente.</li></ul>

</p>

<p>Per esempio, nel caso particolare del cibo, il modello industriale dominante tende a oscurare l'origine e gli effetti dei processi di produzione. Il consumatore è attratto dai pacchetti accuratamente progettati e ignora lo scadente valore nutritivo del contenuto, e il suo impatto ecologico e le condizioni di lavoro di coloro che producono sono ignorati in favore di profitti più elevati.

</p>

<p>D'altra parte, l'economia P2P può potenziare l'economia locale, promuovendo lo scambio di beni e servizi prodotti localmente.

</p>

<p><strong>Un altro vantaggio</strong> è che in un'economia P2P gli individui possono facilmente verificare l'origine e i processi coinvolti nella produzione dei loro beni di sostentamento, seguendo la catena sociale responsabile della loro acquisizione.

</p>

<p>Riducendo la necessità di trasporto su larga scala, l'economia locale può essere più efficiente in termini energetici, e in questo modo può alleviare, e infine abbandonare, la sua dipendenza dai combustibili fossili. Inoltre, integrando la catena di produzione nella rete sociale, si renderà più forte l'economia locale, rendendola meno vulnerabile dall'economia globale, in modo da costruire una comunità sana.

</p>

<p>Con lo sviluppo di tecnologie che facilitano una economia P2P, noi vorremmo stimolare all'interno della società attuale lo sviluppo e la crescita di comunità sostenibili e rispettose dell'ambiente.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>La Tecnologia Dell'Informazione</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_information_technology_id108646.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_information_technology_id108646.jpg" width="250" height="237" />

</p>

<p><strong>Quello della</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_technology">tecnologia dell'informazione</a><strong> (IT) è probabilmente il settore più</strong> innovativo degli ultimi dieci anni, e allo stesso tempo sta solamente fornendo solo una piccola parte del suo potenziale per quanto riguarda le possibilità di collaborazione di massa, in particolare per la collaborazione su larga scala tra le masse di persone.

</p>

<p>I gruppi di collaborazione in rete sono infatti riconosciuti come un nuovo tipo di <a href="http://www.wired.com/culture/culturereviews/magazine/17-06/nep_newsocialism?currentPage=all">società collettivista globale</a> basata sulla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Peer_production">produzione P2P</a>. Di conseguenza, le tecnologie di comunicazione esistenti permettono un più elevato livello di coordinamento tra gli individui e le comunità.

</p>

<p>Tuttavia, nello stesso modo in cui sono passati due secoli tra l'invenzione della stampa e il culmine della rivoluzione scientifica e l'Età dei Lumi, il rivoluzionario potenziale della comunicazione di rete per le masse è ancora in fase di incubazione. Non appena si renderanno disponibili al grande pubblico tutti gli strumenti per sfruttare l'intelligenza collettiva delle persone, si scatenerà una fase di transizione in cui tutti inizieranno ad interagire e a utilizzare la loro intelligenza collettiva. A un certo punto questo processo è stato ritardato perché la maggior parte dei principali strumenti informatici sono sviluppati da aziende di intelligenza collettiva, che si sentirebbero particolarmente minacciate dal sorgere dell'intelligenza collettiva delle persone.

</p>

<p><strong>Il fatto è che le questioni</strong> strategiche ed economiche connesse con le piattaforme di social networking rendono impraticabile, per i fornitori di servizi commerciali, lo sviluppo e l'implementazione dei software che offrano tutte le potenzialità delle reti di comunicazione per le masse.

</p>

<p>Pertanto, si prevede che la vera svolta dell'IT sarà probabilmente basata sul software libero, in quanto non presenta questo tipo di vincoli economici.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Social Networking</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_social_networking_id3055791.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_social_networking_id3055791.jpg" width="400" height="111" />

</p>

<p><strong>Internet è pieno</strong> di servizi di social networking che non sono progettati per la trasformazione sociale o economica. In particolare, i servizi disponibili non possiedono la flessibilità e la robustezza delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Small-world_network">reti di del mondo piccolo</a>, dato che questi sono tutti dipendenti dai fornitori dei servizi stessi, che non sono membri della <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/02/community_building_i_consigli_e_le_strategie.htm">comunità</a>.

</p>

<p>Quando ci sono delle terze che parti fanno da tramite nella comunicazione tra gli utenti, anche se lo scopo di questo intermediario è quello di semplificare notevolmente la circolazione dei messaggi, l'ambito di interazione tra gli utenti e le comunità è inevitabilmente limitato rispetto alla comunicazione diretta punto a punto.

</p>

<p><strong>Al fine di risolvere marginalmente</strong> questi problemi, gli sviluppatori di software commerciale di social networking stanno unendo le forze per l'implementazione di uno standard che rilassi i vincoli di comunicazione tra gli utenti, pur mantenendo il controllo strategico sulla rete.

</p>

<p>Tuttavia, per quanto riguarda le potenzialità della comunicazione via rete, la comunicazione basata su server centralizzati non può superare il potenziale di fiducia della comunicazione diretta punto a punto.

</p>

<p>I servizi di social networking disponibili sul web si basano su software proprietari che hanno l'obiettivo di guadagnare grazie alla pubblicità, il che richiede implicitamente il monitoraggio delle attività degli utenti.

</p>

<p><strong>D'altro canto</strong>, al fine di consentire il pieno sviluppo dell'intelligenza collettiva delle persone per mezzo dei social network auto organizzati, la comunicazione nei software di social networking deve essere indipendente degli intermediari, e libera da influenze esterne. In caso contrario, la piattaforma software non sarà attendibile come mezzo per lo svolgimento di sinceri negoziati commerciali e conversazioni private, per esempio, essendo in tal modo fondamentalmente errata. Al fine di superare questi limiti, è opportuno sviluppare strumenti informatici liberi e open source, che incoraggino le interazioni sociali su larga scala, e stimolino l'intelligenza collettiva. Questo approccio aperto ha le potenzialità per facilitare lo sviluppo di sistemi economici P2P.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Social Cloud</h2>

</p>

<p><img alt="information_technology_tools_for_a_transition_economy_social_cloud_by_vikas_ghodke.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/information_technology_tools_for_a_transition_economy_social_cloud_by_vikas_ghodke.jpg" width="300" height="223" />

</p>

<p><strong>A seguito della precedente analisi</strong> sulle reti sociali e sulle potenzialità sottosviluppate della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_technology">tecnologia dell'informazione</a>, suggerisco un nuovo concetto per la progettazione dei servizi di social networking. In questo nuovo concetto, ii servizi di rete non sono forniti da server centralizzati, ma dai <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Node_%28networking%29">nodi della rete</a>, in modo da formare una nuvola di computer controllati dalle persone che si connettono alla rete. 

</p>

<p>In analogia al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing">cloud computing</a>, in cui i servizi informatici sono forniti da una rete interconnessa di computer server, il concetto qui presentato si chiama <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/social_cloud.php">social cloud</a>, in quanto i servizi vengono forniti e gestiti da una rete sociale, vale a dire cloud computing controllato e gestito da una rete sociale.

</p>

<p>L'idea di base è molto simile alla <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">condivisione di file P2P</a>, ma diversamente dai file, la gente potrà anche scambiare di idee, prodotti e servizi nel mondo fisico.

</p>

<p><strong> Puoi pensare al concetto social cloud</strong> come una fusione tra un sito di aste online e un sito di social networking ospitato su una piattaforma di cloud computing, che a sua volta è in esecuzione in una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/01/22/network_collaboration_il_peer_to.htm">rete P2P</a>. E' possibile concretizzare abbastanza semplicemente questo concetto pensando, ad esempio, ad un un mercato di scambio, in cui ci sarebbe un semplice confronto delle liste dei prodotti e dei servizi offerti o richiesti dai membri della comunità. 

</p>

<p>Man mano che le liste vengono confrontate con liste di altri individui connessi alla rete, e che si avanza la ricerca nella rete sociale di ogni individuo, aumenta probabilità di trovare combinazioni positive. Una volta che il numero di combinazioni raggiunge una buon livello, può verificarsi che le persone iniziano a fidarsi maggiormente del social cloud rispetto all'economia di mercato.

</p>

<p>Quando qualcuno va a "<em>fare shopping</em>" in una rete social cloud, questa persona starà implicitamente navigando il/la suo/sua social network. I pagamenti saranno effettuati utilizzando una moneta locale o una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Time_Banking">moneta temporanea</a> al posto della moneta ufficiale nazionale. Questo schema può stimolare l'adozione di valute locali e di agevolare la nascita delle economie locali, che fondamentalmente non dipendono dall'economia globale.

</p>

<p><strong>Oltre a questo</strong>, la dinamica delle interazioni si traduce in un elevato grado di flessibilità della rete, consentendo alle comunità di provare differenti misurazioni per valutare i loro progressi.

</p>

<p>In tal modo una comunità può scegliere consensualmente i propri indicatori di prosperità, in modo da sostituire giustamente il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo">PIL</a>. Inoltre, l'affidabilità può essere migliorata con la costruzione di una reputazione basata sulla valutazione tra pari livello.

</p>

<p>Esempi:

</p>

<ul><li><strong>In una comunità rurale</strong>, il contadino John ha un trattore che è disponibile in affitto. A 20 km di distanza, un altro agricoltore, Carl, sta progettando di fare un lavoro pesante per la sua proprietà. John non conosce Carl direttamente, ma entrambi sono amici di un altro agricoltore. In circostanze normali, John non parla a tutti i suoi amici di tutti i prodotti e servizi che può offrire, né Carl lo fa con i suoi bisogni. Tuttavia, se John e Carl decidono di condividere questa informazione con un conoscente in comune, aderendo a una rete social cloud, sarà semplice combinare e indicare l'interesse reciproco di John e Carl.</li>

<p><li><strong>Un gruppo di individui che stanno organizzando</strong> una iniziativa cittadina temporanea in un quartiere urbano. Hanno creato una rete social cloud che già viene utilizzata come un mercato di scambio, come una banca temporanea decentralizzata con valuta locale, e per l'organizzazione di attività di gruppo. Tuttavia, questa comunità è anche interessata all'acquisizione di ortaggi biologici ed è alla ricerca di un fornitore locale di fiducia. Al mercato di un agricoltore, un membro dell'iniziativa cittadina temporanea stabilisce una connessione nel social cloud con Carl, l'agricoltore che ha preso in affitto un trattore da John, e sta cominciando a produrre frutta e verdura biologica nella sua proprietà. Una volta stabilito, un singolo collegamento tra l'iniziativa cittadina temporanea e il mondo rurale può scatenare delle preziose interazioni tra i membri di entrambe le comunità, con la conseguente creazione di una catena di approvvigionamento di beni e servizi.</li></ul>

</p>

<p>Di seguito (nella 2° parte dell'articolo), vengono presentati alcuni aspetti tecnici per la realizzazione di una rete social cloud partendo dalle tecnologie esistenti o in via di sviluppo.

</p>

<p><strong>Si parla inoltre delle funzionalità di base di rete</strong> sviluppate sugli individui e sui gruppi di individui disposti insieme per formare una comunità. Ciò è seguito da una descrizione dell'interfaccia del software basato su plug-in, i quali forniscono funzionalità avanzate oltre allo strato di base di social networking.

</p>

<p>Per illustrare meglio il concetto, vengono presentati alcuni esempi di come i singoli e le comunità possono interagire tra loro, formando una complessa rete di rapporti. L'ultima sezione descrive l'hardware per l'esecuzione del client dei Social Network e la sua possibile applicazione per le comunità con le limitate risorse economiche.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Riferimenti</h2>

</p>

<ul><li>L'<a href="http://opencloudmanifesto.org/">Open Cloud Manifesto</a></li>

<p><li>L'e-Book <a href="http://earthconnected.net/earthconnected/eGaia.html">Gaia</a> di <a href="http://earthconnected.net/earthconnected/About_Me.html">Gary Alexander</a></li>

</p>

<p><li>Il <a href="http://earthconnected.net/pdf/SoftwarePlatformSpec.pdf">libro</a> di <a href="http://earthconnected.net/earthconnected/About_Me.html">Gary Alexander</a> fornisce delle indicazioni per una piattaforma software per una rete di comunità interconnesse.</li>

</p>

<p><li>Il libro <a href="http://en.wiki.oekonux.org/StefanMeretz/GermformTheory">Germ Form Theory</a> di <a href="http://en.wiki.oekonux.org/StefanMeretz">Stefan Meretz</a></li>

</p>

<p><li>Il libro "<em><a href="http://www.sustainable-economy.org/main/send_client_files?f=Pardee%2520Paper%2520Final.pdf">Beyond GDP: The Need for New Measures of Progress</a></em>" di <a href="http://www.uvm.edu/giee/?Page=about/Robert_Costanza.html&SM=about/about_menu.html">Robert Costanza</a></li></ul>

</p>

<p><br /><br />
<strong>Fine della Parte 1</strong>

</p>

<p><strong>2° Parte</strong> - <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/18/p2p_e_social_cloud_lo_sviluppo_dei.htm">P2P E Social Cloud: Lo Sviluppo Dei Sistemi Economici Peer-To-Peer - Parte 2</a>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Note su Rafael Pezzi</strong>

</p>

<p><img alt="rafael_pezzi.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/rafael_pezzi.jpg" width="116" height="171" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.ionscattering.org/site/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=3&MMN_position=4:4">Rafael Pezzi</a> ottiene la sua laurea,  master e PhD in Fisica all'<a href="http://www.ufrgs.br/ufrgs/">Universidade Federal Do Rio Grande Do Sul</a> (UFRGS), Porto Alegre, Brasile. Egli ha trascorso 20 mesi come stagista estivo e ricercatore post - laurea al <a href="http://www.watson.ibm.com/index.shtml">Centro di Ricerca IBM T.J. Watson</a> in Yorktown Heights, USA tra 2004 e il 2008, lavorando sull'analisi e lo sviluppo di materiali avanzati per la tecnologia dei semiconduttori. Dopo il post-dottorato, a Marzo del 2009, Rafael viene assunto al <a href="http://www.iq.ufrgs.br/lamoca/">Laboratory of Molecular Catalysis</a> in UFRGS, a Porto Alegre dove segue la ricerca dei materiali per le sorgenti di energia rinnovabile.</span>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione per un'Economia di Transizione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/logoboom">Logoboom</a></span><br />
<span class="photocredit">Risorse Limitate - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ginosphoto">Gino Santa Maria</a></span><br />
<span class="photocredit">Sei Gradi di Separazione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/provanish">Ivan Proskuryakov</a></span><br />
<span class="photocredit">Economia P2P - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/frenta">Natalia Lukiyanova</a></span><br />
<span class="photocredit">La Tecnologia Dell'Informazione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/dkgilbey">Daniel Gilbey</a></span><br />
<span class="photocredit">Social Networking - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/logos">Yuri Arcurs</a></span><br />
<span class="photocredit">Social Cloud - <a href="http://acrisdesign.com/author/admin/">Vikas Ghodke</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:36:19 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://earthconnected.net/pdf/SoftwarePlatformSpec.pdf" length="456912" type="application/pdf" /><media:content url="http://earthconnected.net/pdf/SoftwarePlatformSpec.pdf" fileSize="456912" type="application/pdf" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> I servizi di social networking disponibili online si basano su software proprietari che hanno l'obiettivo di guadagnare dagli annunci pubblicitari, e questo presuppone un monitoraggio delle attività degli utenti. D'altro canto, per poter permettere il pi</itunes:subtitle><itunes:summary> I servizi di social networking disponibili online si basano su software proprietari che hanno l'obiettivo di guadagnare dagli annunci pubblicitari, e questo presuppone un monitoraggio delle attività degli utenti. D'altro canto, per poter permettere il pieno sviluppo dell'intelligenza collettiva delle persone attraverso la loro organizzazione spontanea nei social network, la comunicazione nei software di social networking deve essere indipendente dagli intermediari, e libera da influenze esterne. Photo credit: Dzmitry Stankevich Per poter superare questi limiti, è opportuno sviluppare strumenti informatici free e open-source che incoraggino la dinamica delle interazioni sociali su larga scala, e stimolino l'intelligenza collettiva delle persone. Questo approccio aperto può facilitare lo sviluppo di sistemi economici P2P. In questo documento Rafael Pezzi introduce un nuovo concetto per la progettazione di servizi di social networking, che non vengono alimentati da server centralizzati ma dai nodi della rete, formando una nuvola di computer che vengono controllati dalle persone che si uniscono alla rete stessa. Proprio come nel cloud computing, in cui i servizi vengono forniti da server interconnessi alla rete, il concetto di Social Cloud immagina i servizi forniti e mantenuti da una rete sociale alimentata dalle persone. L'idea di base è molto simile alla condivisione di file P2P, ma diversamente dai file, le persone possono anche scambiarsi idee, prodotti e servizi nel mondo reale. In questa doppia guida troverai informazioni sugli aspetti tecnici per l'implementazione di una rete social cloud con le tecnologie esistenti, una descrizione dello strato software aggiuntivo richiesto per fornire le funzionalità avanzate agli strumenti di social networking esistenti, e qualche esempio di come il singolo individuo e le comunità possono interagire per generare una complessa rete di relazioni. Nella 2° Parte troverai informazioni più dettagliate sull'hardware necessario per avviare i client della rete sociale, e una sua possibile implementazione per le comunità con risorse economiche limitate. Ecco tutti i dettagli: Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione Per un'Economia di Transizione di Rafael Pezzi Sebbene ci sia sempre più preoccupazione per quanto riguarda l'imminente crisi energetica, seguita da una discussione che è in gran parte focalizzata sullo sviluppo e sull'uso di nuove fonti di energia, pochissimi media tradizionali hanno considerato che non è possibile convertire tutte le nostre forniture di energia in energie rinnovabili, mentre si vuole continuare a soddisfare una domanda che cresce nel tempo. In questo articolo si illustra tale possibilità con i conseguenti effetti economici, e in che modo la tecnologia dell'informazione può contribuire alla transizione verso un'economia sostenibile, pur continuando a migliorare il benessere della popolazione. Questa transizione può essere accelerata dalla realizzazione di strumenti peer-to-peer di social networking, progettati allo scopo di coltivare l'intelligenza collettiva delle persone, e che facilitano lo sviluppo delle comunità locali che hanno la forza per auto organizzarsi. E' sempre più evidente che la distruzione del sistema ecologico della Terra è una conseguenza delle attività umane, come i gas ad origine antropica che causano l'effetto serra e inducono i cambiamenti climatici. Una parte significativa delle emissioni di gas serra proviene dai sistemi di produzione di alimenti, di trasporto e di generazione di elettricità, destinati a sostenere le grandi aree urbane - le quali per la prima volta nella storia coprono più della metà della popolazione umana. Tra le altre problematiche si possono citare: La distruzione degli ecosistemi naturali a causa dello sviluppo urbano, le pesanti strategie agricole e di allevamento, il sovra sfruttamento, la contaminazione delle acque da parte dell'uomo, le materie prime, gli animali, e i rifiuti industriali. Tuttavia, c'è anco</itunes:summary><itunes:keywords>Social Networking</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Leggi, Norme e Diritti Su Come Pubblicare E Condividere Video E Foto Online]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/09/leggi_norme_e_diritti_su_come_pubblicare.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Come possiamo proteggere la nostra privacy</strong> in una società in cui tutti hanno ormai una fotocamera nel telefonino con la quale possono riprenderci, per poi pubblicare le registrazioni online senza il nostro consenso? Quali sono i diritti e i doveri di chi va in giro con la video camera digitale e vuole poi pubblicare le proprie riprese sul web? Com'è possibile <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/10/06/come_prepararsi_per_una_video_intervista.htm">registrare una video intervista</a> e pubblicarla su Internet senza correre alcun rischio legale?

</p>

<p><img alt="pubblicare-video-e-foto_20091209.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/pubblicare-video-e-foto_20091209.jpg" width="485" height="417" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/13063541">norebbo</a></span>

</p>

<p><strong>Una volta le telecamere erano costosissime</strong>, i telefonini non erano dotati di fotocamere incorporate, c'era poca sensibilità sulla questione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Privacy">privacy personale</a>, e nessuno in realtà ci prestava molta attenzione. Oggi con l'evoluzione tecnologica e il conseguente abbassamento dei prezzi, praticamente tutti hanno <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/13/trasmettere_video_dal_cellulare_i_migliori_strumenti.htm">una fotocamera in tasca pronta a registrare la nostra vita</a> e quella degli altri. Oggi <a href="http://www.masternewmedia.org/it/video_online_internet_television/pubblicare-video-online/guida-al-video-publishing-per-chi-inizia-parte-1-20080212.htm">registrare e pubblicare video</a> è diventato un fenomeno di massa.

</p>

<p>Il problema nasce quando delle altre persone entrano per caso a far parte della registrazione, e non vogliono essere riprese. In queste situazioni siamo tenuti a rispettare delle semplici regole di buon senso prima di pubblicare quei contenuti online.

</p>

<p><strong>Un'altra situazione ricorrente è la video intervista</strong>: in questo caso, allo stesso modo, è importante capire quali sono i diritti e i doveri dell'intervistato e di colui che registra il video e lo vuole pubblicare sul Web.

</p>

<p>In questa articolo su <a href="http://www.masternewmedia.org/it">MasterNewMedia</a> si analizzano i diritti e i doveri sia di chi esegue la registrazione e vuole pubblicare il proprio lavoro, sia delle persone coinvolte nella registrazione che vogliono proteggere la propria privacy.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p> <!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Registrare Video In Pubblico: Scenari Possibili</h2>

</p>

<p><img alt="registrare-video-in-pubblico_20091208_id308358_jpg_670dd78bca187c0f7d370b6f01b91df9.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/registrare-video-in-pubblico_20091208_id308358_jpg_670dd78bca187c0f7d370b6f01b91df9.jpg" width="330" height="220" />

</p>

<p>Una volta le telecamere erano costosissime, i telefonini non erano dotati di fotocamere incorporate, ed era quasi impossibile essere ripresi senza volerlo. Oggi, con l'evoluzione tecnologica, registrare e pubblicare video è diventato un fenomeno di massa.

</p>

<p><strong>Ti può capitare infatti</strong> che mentre ti trovi in un luogo pubblico, come una piazza o una strada, vieni registrato senza volerlo da qualcuno che sta facendo delle riprese con una videocamera. In questo caso, se tieni particolarmente alla tua privacy e non vuoi assolutamente rischiare di finire online su qualche sito di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/11/26/online_video_publishing_dove_condividere.htm">video sharing</a>, hai tutto il diritto di fermare il "<em>cameraman</em>" e chiedergli gentilmente se può cancellare la traccia in cui ti ha ripreso.

</p>

<p>Nella situazione opposta, quando registri un video, hai il diritto di pubblicare liberamente i tuoi contenuti, se nessuna delle persone riprese si lamenta. 

</p>

<p>In questo caso però occorre fare delle distinzioni:

</p>

<ul>
<li><strong>Se stai registrando in un luogo pubblico</strong>, e riprendi casualmente dei passanti, puoi pubblicare il video se nessuno si lamenta.</li>
<li><strong>Se stai facendo delle riprese per un servizio</strong>, allora puoi pubblicare liberamente le registrazioni solo se il contributo degli intervistati è minimo. In questo caso quindi non vale il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d'autore">diritto d'autore</a> per il contributo degli intervistati.</li>
<li><strong>Se stai facendo una video intervista</strong>, e quindi il contributo dell'intervistato è determinante per il video, allora prima di pubblicare la registrazione devi avere un consenso, anche orale, dell'intervistato. Altrimenti egli può rivendicare il diritto d'autore sulla registrazione.</li>
</ul>

<p>Per cui, fondamentalmente ci sono due diritti da preservare quando vuoi pubblicare delle registrazioni digitali: il diritto alla privacy di chi viene ripreso e il diritto d'autore di chi contribuisce ai contenuti pubblicati.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Il Diritto Alla Privacy</h2>

</p>

<p><img alt="diritto-privacy_20091208_id543610_jpg_487882741f81194c5176c4a1c8c98324.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/diritto-privacy_20091208_id543610_jpg_487882741f81194c5176c4a1c8c98324.jpg" width="320" height="240" />

</p>

<p><strong>Il diritto alla privacy</strong> è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della vita privata delle persone.

</p>

<p>Per quanto riguarda le registrazioni digitali, la privacy viene tutelata dalla normativa italiana. In questa normativa si sostiene che, nel caso in questione, è sufficiente avvertire oralmente la persona ripresa, che è tenuta ad avvertirti se pensa che la tua registrazione possa offendere la sua privacy. Se ciò avviene, hai il dovere di rispettare la privacy della persona registrata, e quindi non puoi pubblicare il video o la foto che la riprende. Se invece riprendi una persona o più persone che assolutamente non si fanno nessun tipo di problema, hai tutto il diritto di fare quello che vuoi con le tue registrazioni.

</p>

<p>Ovviamente queste persone riprese potrebbero ripensarci in un secondo momento, magari dopo che hai pubblicato un video in cui esse sono state riprese: in questo caso, se richiesto esplicitamente (anche solo in forma orale), sei obbligato a ritoccare le foto o il video offuscando i loro volti, o a cancellare completamente la registrazione pubblicata.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Il Diritto D'Autore</h2>

</p>

<p><img alt="diritto-autore_20091208_id13378041_jpg_e04a3b9fe40435a4fdc3db443a5f94b3.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/diritto-autore_20091208_id13378041_jpg_e04a3b9fe40435a4fdc3db443a5f94b3.jpg" width="320" height="240" />

</p>

<p><strong>Il diritto d'autore</strong> è il diritto che può essere esercitato dell'autore di un'opera a cui deve essere riconosciuta la facoltà originaria esclusiva di diffusione e sfruttamento della stessa.

</p>

<p>Alla luce di questo, nelle registrazioni digitali il diritto d'autore può essere contestato solo se il contributo della persona ripresa è determinante nei contenuti registrati.

</p>

<p>Quindi, nel caso in cui, in modo del tutto casuale, riprendi una persona con la tua videocamera, quella non può assolutamente contestarti il diritto d'autore, perché il suo contributo è davvero irrilevante.

</p>

<p><strong>Nel caso di una video intervista</strong> invece, il diritto d'autore dell'intervistato (e non delle eventuali persone che passano dietro l'intervistato) è una cosa a cui porre molta attenzione. Per cui in questa situazione occorre avere un'autorizzazione esplicita per pubblicare il video.

</p>

<p>Ad esempio nelle interviste televisive, RAI e Mediaset hanno sempre dietro dei moduli che i loro giornalisti danno nell'occasione di interviste di un certo peso. Solo nei casi in cui la domanda fatta alla persona è talmente comune e banale, che è prevalente il lavoro del giornalista, loro non chiedono in quelle occasioni nessuna autorizzazione, perché in quel caso il contributo dell'intervistato è ininfluente.

</p>

<p><br /><br />
<strong>E' bene precisare</strong> inoltre che questi diritti devono essere rispettati solo nel momento in cui si vuole pubblicare dei contenuti: nel caso in cui fai una registrazione e la mantieni sul tuo pc senza volerla ripubblicare, facendone esclusivamente un uso personale, non rischi di infrangere nessun diritto.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Caso Reale: Google Street View</h2>

</p>

<p><img alt="google-street-view_20091208.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/google-street-view_20091208.jpg" width="240" height="300" />

</p>

<p><strong>Un caso curioso di violazione della privacy</strong> è avvenuto tra Google e il garante della privacy inglese, relativamente alle riprese finalizzate alla realizzazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Street_View">Google Street View</a>.

</p>

<p>Per la realizzazione del proprio <a href="http://maps.google.it/">servizio di visualizzazione di fotografie panoramiche geo localizzate</a>, Google ha dovuto fare delle fotografie a gran parte delle città del mondo, includendo nelle foto anche le targhe di autovetture e i volti delle persone che casualmente hanno incrociato la "<em>Google Machine</em>".

</p>

<p>Dal momento che le foto scattate da Google dovevano poi essere pubblicate e rese disponibili all'interno del suo servizio web accessibile da tutti nel mondo, ecco che è scattata la violazione della privacy. In questa situazione però Google è tenuta a cancellare le foto che intaccano la privacy delle persone, solo nel caso in cui queste persone lo richiedano esplicitamente.

</p>

<p>Di fatto il garante della privacy inglese, in modo molto pragmatico, ha concesso a Google il diritto di censire tutto quello che c'è nel mondo attraverso delle fotografie, a patto di rispettare la privacy delle persone. Quindi chiunque sia stato fotografato ma non voglia che la propria foto vanga mantenuta in questo archivio, può fare una richiesta a Google di cancellare o offuscare la propria foto, e Google poi sarà tenuto a farlo.

</p>

<p><strong>Tant'è vero che Google adesso</strong> sta cancellando tutte le targhe e tutti i ritratti delle persone con un software automatico. Se provi a "<em>farti un giro</em>" su <a href="http://maps.google.it/">Google Street View Italiano</a>, non vedrai più nessun volto personale e nemmeno nessun numero di targa di automobile.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Quando Si Può Pubblicare Senza Problemi</h2>

</p>

<p><img alt="pubblicare-senza-problemi_20091208_id7469991_jpg_7fd3a48c3ad536130eac53479a95f04b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/pubblicare-senza-problemi_20091208_id7469991_jpg_7fd3a48c3ad536130eac53479a95f04b.jpg" width="330" height="240" />

</p>

<p><strong>Il garante della privacy italiano</strong> ha espressamente parlato di riconoscibilità delle persone. Cioè, tu puoi fare anche una foto o un video con il tuo cellulare a una persona e poi tenerla sul tuo computer. Quello che non puoi fare è metterla su internet, senza avere avvisato almeno oralmente la persona.

</p>

<p>Tuttavia quando la qualità della registrazione e della fotografia è tale da non consentire l'identificazione delle persone, ad esempio se è sfocata o è a bassa qualità, allora puoi pubblicarla liberamente senza correre nessun rischio.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Registrazioni in Pubblico: Come Evitare Problemi</h2>

</p>

<p><img alt="registrazioni-in-pubblico_20091208_id13494301_jpg_88c80e85fcd33f2dd69e24c1a0ab6a2f.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/registrazioni-in-pubblico_20091208_id13494301_jpg_88c80e85fcd33f2dd69e24c1a0ab6a2f.jpg" width="320" height="214" />

</p>

<p><strong>Nella maggior parte delle situazioni</strong> mai nessuno verrà a contestare il diritto d'autore o della privacy in un video amatoriale registrato in pubblico. Nelle situazioni particolari in cui ciò accade, un po' di buon senso potrebbe risolvere subito la situazione.

</p>

<p>Se ci viene chiesto espressamente di eliminare una registrazione perché qualcuno è stato ripreso contro la sua volontà, quello che conviene fare è eliminare la registrazione digitale dal dispositivo, videocamera o fotocamera che sia, senza portarla molto per le lunghe.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Video Interviste: Come Evitare Problemi</h2>

</p>

<p><img alt="video-interviste_20091208_id29103891_jpg_8e60e5fc99906d7ad27df78e298ad136.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/video-interviste_20091208_id29103891_jpg_8e60e5fc99906d7ad27df78e298ad136.jpg" width="320" height="214" />

</p>

<p><strong>Il consiglio a tutti quelli che fanno delle video interviste</strong> sul loro blog è fare quello che fanno gli editori di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a>. 

</p>

<p>Anche se nei video che MasterNewMedia pubblica su <a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a> ci sono solo le domande e le risposte legate al tema dell'intervista, nei video originali archiviati c'è sempre un pezzettino iniziale in cui viene chiesto esplicitamente all'intervistato se è d'accordo o meno a pubblicare il proprio contributo su MasterNewMedia.

</p>

<p><strong>Un altra tecnica usata in MasterNewMedia</strong> è quella di chiedere all'intervistato di salutare i visitatori al termine della video intervista.

</p>

<p>Questi sono due modi davvero informali e tranquilli di chiedere all'intervistato il consenso alla pubblicazione della sua registrazione, cosicché  tu che registri il video lo puoi registrare e distribuire online senza problemi: in questo caso, come spesso accade, è sufficiente usare un po' di buon senso per evitare grattacapi.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sugli Autori</strong>

</p>

<p><img alt="caffe20_85.png" src="http://www.masternewmedia.org/images/caffe20_85.png" width="85" height="85" />

</p>

<p>Questo articolo è stato tratto da una puntata del podcast <a href="http://www.caffe20.it/">Caffé 2.0</a>, di Giulio Gaudiano e Valentino Spataro. <a href="http://www.caffe20.it/">Caffé 2.0</a> è un podcast dedicato a chi si diverte con Internet e le nuove tecnologie e ne vuol parlare in modo informale, come davanti a un caffè.<br />
<br /><br />

</p>

<p><br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Registrare Video In Pubblico: Scenari Possibili - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/308358">tuulum</a></span><br />
<span class="photocredit">Il Diritto Alla Privacy - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/543610">mipan</a></span><br />
<span class="photocredit">Il Diritto D'Autore - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/13378041">norebbo</a></span><br />
<span class="photocredit">Caso Reale: Google Street View - <a href="http://www.flickr.com/photos/phyrephox/2737733581/">PhyrePh0X</a></span><br />
<span class="photocredit">Quando Si Può Pubblicare Senza Problemi - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/7469991">lenta</a></span><br />
<span class="photocredit">Registrazioni in Pubblico: Come Evitare Problemi - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/13494301">Kuzma</a></span><br />
<span class="photocredit">Video Interviste: Come Evitare Problemi - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/view/29103891">gabivali</a></span><br />


</p>]]></description>
<category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Wed,  9 Dec 2009 08:11:00 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Software Per Il Video Editing Professionale: Guida Comparativa Ai Migliori Video Editor]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/07/software_per_il_video_editing_professionale_guida.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Stai cercando un software</strong> per il video editing professionale? Desideri qualcosa di più potente di <a href="http://www.microsoft.com/windowsxp/downloads/updates/moviemaker2.mspx">Windows Movie Maker</a>? In questa guida comparativa di <a href="http://www.masternewmedia.org/it">MasterNewMedia</a> troverai i migliori software per il video editing professionale presenti sul mercato.

</p>

<p><img alt="Professional_video_editing_software_comparison_guide_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Professional_video_editing_software_comparison_guide_size485.jpg" width="481" height="392" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.tvprogear.com/pages/FinalCut.aspx">Tv Pro Gear</a></span>

</p>

<p><strong>Nella categoria</strong> "<em>video editing professionale</em>" ci sono software come <a href="http://www.adobe.com/products/premiere/">Adobe Premiere</a> e <a href="http://www.apple.com/finalcutstudio/finalcutpro/">Apple Final Cut</a>, che sono gli standard del settore professionale per le case di produzione di film e video e per i produttori video specializzati, che vogliono il pieno controllo sulla loro produzione video.

</p>

<p>Questi software per l'editing video professionale ti permettono di aggiustare ogni singolo fotogramma, di rallentare o accelerare il video o le traccie audio, di aggiungere filtri ed effetti speciali proprio come potresti fare nelle produzioni cinematografiche professionali di Hollywood. Se hai bisogno di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/26/conversione_e_video_encoding_ondemand_guida_ai.htm">catturare, importare o codificare</a> in quasi tutti i formati video, sia in risoluzione 4:3 che 16:9, allora i software per fare video editing professionale selezionati in questa guida comparativa hanno tutto ciò di cui puoi avere bisogno.

</p>

<p>La maggior parte di loro comprende anche il supporto per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interlacciamento">deinterlacciamento</a>, per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chroma_key">chroma key</a>, e per le altre funzionalità per il video editing di post produzione, che normalmente non puoi trovare nelle soluzioni meno costose, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/11/16/software_per_video_editing_gratis_guida_ai.htm">gratis</a> e di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/11/23/software_per_montaggio_video_guida_dei_migliori.htm">livello più commerciale</a>.

</p>

<p><strong>Ovviamente tutta questa potenza ha un prezzo</strong>. Gli strumenti per il video editing professionale costano normalmente oltre 300 dollari, anche se ci sono alcune eccezioni un po' più economiche.

</p>

<p>Vediamo quali sono gli aspetti fondamentali che caratterizzano questi strumenti  per il video editing professionale:

</p>

<ul><li><strong>Editing video mediante copia / incolla</strong>: gestisci i tuoi video con un semplice copia/ incolla. Muovi gli spezzoni video sulla timeline, poi riordinali e sistemali per ottenere il risultato desiderato.</li>

<p><li><strong>Effetti speciali</strong>: migliora e personalizza i tuoi video con un'ampia gamma di tipi di transizioni diverse, di effetti 3D e di filtri.</li>

</p>

<p><li><strong>Importazione e modifica dell'audio</strong>: utilizza e modifica una o più tracce audio dal tuo computer per creare una colonna sonora per i tuoi video.</li>

</p>

<p><li><strong>Titolo e riconoscimenti</strong>: aggiungi del testo in overlay e i riconoscimenti finali al tuo video. Scegli tra diversi tipi di carattere, colori e stili.</li>

</p>

<p><li><strong>Supporto HD</strong>: crea e modifica i video prodotti utilizzando le risoluzioni 1280x720 pixel (720p) o 1920x1080 pixel (1080i / 1080p).</li>

</p>

<p><li><strong>Supporto 16:9</strong>: produci i video in formato 16:9, o esegui l'upscale dei video in 4:3 per portarli in formato 16:9.</li>

</p>

<p><li><strong>Supporto H.264</strong>: approfitta del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/H.264/MPEG-4_AVC">codec di compressione H.264</a> per produrre video clip di alta qualità.</li> 

</p>

<p><li><strong>Creazione DVD</strong>: crea dischi compatibili che possono essere letti da tutti i lettori DVD o <a href="http://www.blu-ray.com/info/">Blu-Ray</a>.</li></ul>

</p>

<p>Inoltre di seguito ci sono una serie di tabelle comparative e delle recensioni mirate per aiutarti a confrontare tutti questi software per il video editing professionale. I criteri di selezione aggiuntivi sono:

</p>

<ul><li><strong>Piattaforma</strong>: sistema operativo supportato per eseguire il software per il video editing.</li>

<p><li><strong>Formati di input</strong>: tipi di file video supportati che puoi caricare nel software per l'editing video (AVC-Intra, DV, GFCAM, HDV, R3D, XDCAM, ecc.)</li>

</p>

<p><li><strong>Formati di output</strong>: formati video usati per salvare i progetti video dopo averli modificati (FLV, MPEG-1, MPEG-2, MP4, WMA, ecc.)</li>

</p>

<p><li><strong>Supporto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AVCHD">AVHCD</a></strong>: formato video di elevata qualità usato nelle videocamere di livello commerciale senza nastro, che può essere utilizzato per la preparazione e la distribuzione di video in alta definizione.</li>

</p>

<p><li><strong>Supporto FLV</strong>: Supporto per il popolare formato video sviluppato da Adobe, che rappresenta lo standard per la distribuzione dei video sul web.</li>

</p>

<p><li><strong>Editing multi camera</strong>: Missaggio e selezione in tempo reale delle molteplici angolazioni di ripresa video, proprio come accade in uno studio di registrazione professionale.</li>

</p>

<p><li><strong>Collaborazione online</strong>: Streaming web in tempo reale del video che stai codificando, per consentire alle persone del tuo team di fornire dei commenti in diretta.</li>

</p>

<p><li><strong>Prova gratuita</strong>: Periodo di prova gratuita per testare il software per l'editing video professionale.</li>

</p>

<p><li><strong>Prezzo</strong>: Costo della copia al dettaglio o del download digitale del software per l'editing video (relativo alla versione più economica).</li></ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><br /><br /><br /><br />
<iframe width="550" height="300" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/34412320/professional-video-editing-software?width=550&height=300&zoom=1" scrolling="no" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Tabelle Comparative sui Software Per il Video Editing Professionale</h2><br />
<iframe width='550' height='1100' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tpOlbsFjbpsPmNvwvtdpq4Q&single=true&gid=0&range=A1%3AF6&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<iframe width='550' height='500' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tHiayMbzb4CyC44CPLKPaTw&single=true&gid=0&range=A1%3AE6&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Software Per il Video Editing Professionale</h2>

</p>

<ol> 
 
<br /><li><strong>AVID Media Composer 4</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Avid_media_Composer_4.jpg"><br /> 

<p>AVID Media Composer 4 è un software per il video editing professionale disponibile per Windows XP, Vista e Mac OS X Leopard, e costa 2.295 dollari. Puoi testare il software liberamente per 30 giorni, prima di acquistarlo. AVID Media Composer 4 supporta tutti i formati video di input  più diffusi, tra cui: AVC-Intra, DNxHD, DPX, DV, GFCAM, HDV, R3D, XDCAM EX, XDCAM HD e i seguenti formati video di esportazione: AVC-Intra, AVI, DVD, FLV, MPEG-1, MPEG-2, MP4, compatibile QuickTime, WMA, e molti altri. Puoi anche lavorare con qualsiasi combinazione dei formati PAL, NTSC, SD, e HD in tempo reale, senza nessuna codifica precedente, con qualsiasi risoluzione o frame rate. Oltre alle caratteristiche standard che ci si aspetterebbe da un prodotto di questa fascia di prezzo (ampio supporto per i formati e i codec video, chroma-key, rallentatore, editing HD in tempo reale, tonnellate di effetti video, composizione DVD, ecc.), Media Composer 4 ti consente di gestire più videocamere e di integrare il tuo flusso di lavoro dentro l'unità di rete AVID Media Network per consentire a te e al tuo team di lavoro di accedere e visualizzare gli stessi file e catturare i video simultaneamente e in tempo reale. Non è disponibile il supporto all'AVHCD e nemmeno per il formato FLV.<br />
 <br /> <a href="http://www.avid.com/products/Media-Composer-Software/index.asp">http://www.avid.com/products/Media-Composer-Software/index.asp</a> <br />
 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Final Cut Pro 7</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Final_Cut_Studio.jpg"><br /> 

</p>

<p>Final Cut Pro 7 è un software per l'editing video professionale fornito da Apple Inc. a un prezzo di 999 dollari. Final Cut Pro 7 è disponibile solo per Mac con sistema operativo Leopard, e può leggere i seguenti formati di input dalle videocamere di ultima generazione: AVHCD, AVC-Intra, AVCAM, DV, DVCAM, DVCPRO, DVCPRO HD, DVCPRO 50, HDV. Invece per salvare i tuoi progetti video, puoi scegliere tra questi formati video: AVC-Intra, AVI, DVD, FLV, MPEG-1, MPEG-2, MP4 o formati QuickTime compatibili. Altri formati come R3D, XDCAM EX, XDCAM HD, XDCAM 422 o il formato nativo JVC sono supportati dopo aver scaricato il software gratuito dal fornitore. Sono presenti tutte le funzionalità professionali standard, come il chroma-key, il rallentamento, l'editing HD in tempo reale e gli effetti video. Inoltre Final Cut Pro 7 ti permette di editare in tempo reale il video proveniente in streaming da più videocamere. Se hai bisogno di mostrare i risultati del tuo editing video a un collega mentre lavori su uno spezzone, lo puoi fare utilizzando la funzionalità iChat Theatre presente in ogni computer Mac. Final Cut Pro 7 inoltre supporta il nuovo trackpad multi-touch dei laptop Mac per aumentare la velocità del tuo flusso di lavoro di editing video. Non è previsto un periodo di prova gratuita e non è disponibile il supporto per il formato FLV.

</p>

<p> <br /> <a href="http://www.apple.com/finalcutstudio/finalcutpro/">http://www.apple.com/finalcutstudio/finalcutpro/</a> 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Adobe Premiere Pro CS4</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Adobe_Premiere_Pro_CS4.jpg"><br /> 

</p>

<p>Premiere Pro CS4 è l'ultima versione del popolare software per l'editing video fornito da Adobe al prezzo di 799 dollari. Premiere Pro CS4 è disponibile per tutte le ultime versioni di Microsoft Windows (XP, Vista, 7) e Mac (Tiger, Leopard, Snow Leopard), e ti permette di importare i formati video più diffusi, sia da volumi fisici che da videocamere senza nastro, come: AVCHD, AVC-Intra, AVI, DV, FLV, F4V, MPEG-2, RED, HDV, XDCAM EX, XDCAM HD, compatibile QuickTime, WMA e molti altri. Invece per l'esportazione dei tuoi progetti puoi scegliere uno dei seguenti tipi di formati video: AVHCD, AVC-Intra, AVI, DVD, FLV, F4V, MPEG-2, QuickTime, SWF e WMA. Sono inoltre disponibili delle impostazioni di output personalizzabili per la composizione video sui dispositivi mobili o sui DVD o dischi Blu-Ray. I formati AVHCD e FLV sono pienamente supportati sia come formato video di input che di output. Una funzionalità ti permette di trasformare i dialoghi parlati in metadati testuali e ricercabili, che puoi utilizzare sia per saltare a un punto preciso del video ricercando per parole chiave, sia per tagliare il video mediante uno script.<br />
Adobe Premiere Pro CS4 ti permette inoltre di importare senza problemi progetti creati con Final Cut. Non sono disponibili le funzionalità di editing multi camera e di collaborazione online.

</p>

<p> <br /> <a href="http://www.adobe.com/products/premiere/">http://www.adobe.com/products/premiere/</a> <br />
 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>AVID Liquid Pro 7</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Avid_Liquid_Pro_7.jpg"><br /> 

</p>

<p>AVID Liquid Pro 7 è un software di video editing per videomaker professionali. Questo strumento è disponibile solamente per Windows e costa 999.99 dollari. I formati video di input e di output supportati includono: DV25, HDV, 1:1 (SD e HD non compressi), MPEG-2 I-frame & IBP, WM9, MPEG-4 e DiVX. Inoltre Avid Liquid Pro 7 viene fornito con un box USB2 aggiuntivo che fornisce componenti di I/O S-Video con ingresso audio stereo, e uscite audio surround. I formati AVHCD e FLV non sono supportati. Nella versione standard sono disponibili le seguenti funzionalità: supporto HD, modelli personalizzati, supporto 16:9, editing video in tempo reale, composizione DVD. Inoltre è prevista la funzionalità di editing multi camera che ti permette di arrivare fino a 16 angolazioni in tempo reale. Non è previsto un periodo di prova gratuita né la possibilità di collaborare online.

</p>

<p> <br /> <a href="http://www.pinnaclesys.com/PublicSite/us/Products/Consumer+Products/Advanced+Video/Liquid+Edition/Avid+Liquid+Pro+7.htm">http://www.pinnaclesys.com/PublicSite/us/Products/Consumer+Products/Advanced+Video/Liquid+Edition/Avid+Liquid+Pro+7.htm</a> <br />
 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Sony Vegas Pro 9</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Sony_Vegas_Pro_9.jpg"><br /> <br />
 <br />
Sony Vegas Pro 9 è una soluzione di video editing professionale disponibile per Windows XP, Vista e 7 al prezzo di 539.96 dollari. C'è la possibilità di utilizzare per 30 giorni la versione di prova gratuita per testare il software prima dell'acquisto. I formati video di input supportati sono: AVHCD, AVI, DV, HDV, MOV, MP4, MPEG-1, MPEG-2, MXF, OGG, R3D, RM, XDCAM EX e WMV. Puoi esportare i tuoi progetti video nei seguenti formati: AVI, MOV, MPEG-1, MPEG-2, MP4, OGG, R3D e WMV. Non è disponibile il supporto al formato FLV. Oltre alle funzionalità standard  di video editing professionale come il supporto HD, i modelli personalizzati, il supporto 16:9, l'editing in tempo reale, o la composizione di dischi DVD o Blu-Ray, Sony Vegas Pro 9  ti permette di avere a disposizione delle caratteristiche avanzate come: supporto all'editing multi camera, supporto ai 64-bit, titolazione ProType, correzione avanzata del colore, missaggio audio surround 5.1, guide interattive. Non è prevista la possibilità di collaborare online. <br />
 <br /> <a href="http://www.sonycreativesoftware.com/vegaspro">http://www.sonycreativesoftware.com/vegaspro</a></ol>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Video Online E Internet Television]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Mon,  7 Dec 2009 08:13:19 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Futuro Dell'Apprendimento: Video Intervista a Curtis Bonk]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/12/04/il_futuro_dellapprendimento_video_intervista_a_curtis.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Come sarà</strong> il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/02/27/il_futuro_dellapprendimento_condivisione_e_interazione_tra.htm">futuro dell'apprendimento</a>? Che cosa cambierà nel futuro dei nostri sistemi di istruzione? Che ruolo giocheranno le nuove tecnologie multimediali nel prossimo futuro, nel modo in cui potremo condividere le nostre conoscenze e competenze? Se vuoi farti un'idea precisa di come potrai dominare il modo in cui tu e i tuoi figli vi ritroverete ad apprendere nel prossimo futuro, guardati questa video intervista.

</p>

<p><img alt="future_of_earning_a_video_interview_with_curtis_bonk_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/future_of_earning_a_video_interview_with_curtis_bonk_size485.jpg" width="485" height="314" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.masternewmedia.org/">Robin Good</a></span>

</p>

<p><strong>L'esperto</strong> che sto intervistando in questo momento è <a href="http://mypage.iu.edu/~cjbonk/aboutme.html">Curtis Bonk</a>, professore emerito della Indiana University, e una delle "<em>teste calde</em>" più celebrate, che si impegna a capire il futuro dell'istruzione e dell'apprendimento (ha recentemente pubblicato un gran bel libro, chiamato "<em><a href="http://worldisopen.com/about.php">Il Mondo è Aperto</a></em> ").

</p>

<p>Secondo il Prof. Bonk, nel prossimo futuro il problema principale che dovranno affrontare gli educatori e gli insegnanti è trovare il modo di coinvolgere e far collaborare  gli studenti.

</p>

<p>Le sedi tradizionali di formazione come le scuole e le università tendono ad istituzionalizzare l'insegnamento, lasciando poco o nessuno spazio alle domande, all'iniziativa creativa, o agli approcci di condivisione e di collaborazione.

</p>

<p><strong>Come facciamo a superare questi ostacoli?</strong> Abbiamo bisogno di rivoluzionare l'intero sistema di istruzione?

</p>

<p>Il professor Bonk pensa di no.

</p>

<p>Anche se questa può sembrare una bella sfida, egli dice che ci sono molti modi in cui tutti noi possiamo sempre più promuovere l'adozione di un nuovo paradigma di apprendimento. Inoltre le nuove tecnologie multimediali possono effettivamente svolgere un ruolo determinante in questo processo.

</p>

<p>I <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social network</a>, le piattaforme per dar vita alle <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/08/07/creare_community_online_nancy_white_parla_di.htm">comunità online</a>, le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/30/educazione_video_risorse_gratuite_per.htm">risorse di apprendimento online</a> e i dispositivi mobili, devono essere ripensati come dei nuovi strumenti che permettano agli studenti e agli insegnanti di tutto il mondo di collaborare tra loro, di condividere le proprie competenze e di analizzare i dati provenienti da molteplici prospettive.

</p>

<blockquote><em><strong>Se la gente potesse apprendere su una barca</strong>, se gli esploratori Artici potessero apprendere su un ghiacciaio al Polo Nord o al Polo Sud, se la gente potesse imparare sui treni o sugli aerei, allora noi avremmo portato l'apprendimento oltre le scuole, verso delle sedi non tradizionali e meno formali. La gente non può più ignorare questa cosa, la gente non può più dire che non ne vale la pena.

<p>Dobbiamo cominciare ad esplorare dove questo funziona e il modo in cui estrarre le informazioni dal maggior numero di luoghi possibile. Questo dovrebbe essere l'obiettivo di tutti i politici, di tutti gli educatori, per la diffusione delle informazioni anche al di fuori delle scuole.

</p>

<p><strong>La scuola è importante</strong>, ma cerchiamo di spingerla un po' oltre: tutti noi possiamo imparare in qualsiasi luogo in cui è arrivato il genere umano, in cui sono arrivate tutte le razze.</em></blockquote>

</p>

<p>In questa video intervista con il professor Bonk puoi scoprire quello che è davvero necessario per un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/01/13/educazione_scolastica_e_il_vero_apprendimento_un.htm">cambio di paradigma nel settore dell'istruzione</a>, e quali sono i nuovi cambiamenti e approcci necessari ai nostri figli per essere tutelati, per poter imparare un nuovo modo di scoprire e conoscere il mondo in cui vivranno.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Il Futuro Dell'Apprendimento - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YyXXWj1kAsY&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YyXXWj1kAsY&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 1' 16"

</p>

<p><br /><br />
<strong>Trascrizione Completa in Italiano</strong>

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Buongiorno <a href="http://mypage.iu.edu/~cjbonk/aboutme.html">Curt</a>. Come va?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: E' una bella giornata qui a Bloomington, in Indiana.

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Bene allora... e <a href="http://worldisopen.com/about.php">Il Mondo è Aperto</a>!</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Non è chiuso, è aperto!

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Fantastico. Che tempo fa lì?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Bello, ma in realtà non sono ancora uscito di casa.

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Però, voglio dire, è arrivato l'Inverno lì?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: E' stato un po' freddo, è abbastanza bello oggi.

</p>

<p>Gli alberi stanno cambiando, è tutto giallo intorno a me. Ho una vista sul bosco, c'è un piccolo ruscello e una foresta, e lo vedo così. Ma sto guardando te in questo momento.

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Fantastico. Come si fa a spendere la maggior parte del proprio tempo all'interno di quella stanza piena di carte? Stai selezionando delle persone o stai esplorando nuovi universi dell'apprendimento? Cosa stai facendo davvero?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: ho stampato tutti questi fogli e li ho messi in una pila, e poi quando voglio scrivere un capitolo li utilizzo tutti. Io guardo in genere quello che mi serve, seleziono qualcosa e ... ci siamo!

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>I Nuovi Insegnanti Devono Essere Socievoli e Spassosi - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CA5sk1H6zts&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CA5sk1H6zts&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 2'

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Quanto il tuo nuovo processo di apprendimento e di esplorazione si basa sulla collaborazione tra gli studenti?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Io insegno online. Insegno grazie agli <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/04/20/i_migliori_strumenti_per_videoconferenze_soluzioni_gratuite.htm">strumenti di video conferenza</a>, e insegno in modo variegato. Tutte quelle cose.

</p>

<p>Attualmente tengo un corso online, e la mia seconda classe in realtà è cambiata, cosicché sto creando dei video per l'insegnamento online nelle facoltà: 27 video, di durata da 5 a 10 minuti, su diversi argomenti sull'insegnamento e l'apprendimento online.

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Fantastico. Quali sono le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/09/saper_insegnare_cosa_devono_sapere_gli_insegnanti.htm">nuove competenze</a> che devono acquisire gli insegnanti per poter utilizzare i video, ad esempio, per aiutare gli studenti nell'apprendimento?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Naturalmente la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_presence_theory">presenza sociale</a>: commenti, come coinvolgere gli studenti, nozioni pedagogiche. Come prelevare qualcosa da un sito web e rimescolarlo un po'. Dibattiti, giochi di ruolo, tutte quelle cose. Tutto questo non è nuovo, forse lo è il concetto di presenza sociale.

</p>

<p>Il pensiero fisso nella nostra società, qui negli USA, è di avere un insegnante a disposizione. Che è una gran cosa oggi.

</p>

<p><strong>Oggi</strong> negli USA è la primavera degli <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/06/ebooks_amazon_kindle_e_il_futuro_delleditoria.htm">eBook</a>. Credo che essi siano una gran bella cosa per come li usiamo noi, per coinvolgere gli studenti e per consultare i contenuti.

</p>

<p>E' anche la primavera dell'<a href="http://ucspace.canberra.edu.au/display/~s613374/4+pillars+of+free+and+open+teaching">insegnamento aperto</a> e dell'<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_learning">apprendimento aperto</a>.

</p>

<p>Obama vuole che le comunità scolastiche abbiano libero accesso all'open source.

</p>

<ul>
<li><strong>Come può</strong> accadere?</li>

<p><li><strong>Chi pagherà</strong> per questo?</li>

</p>

<p><li><strong>Chi sta valutando le </strong> competenze apprese?</li>

</p>

<p><li><strong>Qual'è la libreria digitale</strong> in cui ci sono i contenuti da studiare?</li><br />
</ul>

</p>

<p>Da quando è uscito il mio libro, quello che hai nominato prima, queste sono le due tendenze: l'apertura numero uno (eBook) e l'apertura numero quattro (apprendimento e insegnamento aperto) sono probabilmente le più importanti. E poi la numero 10: <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social networking</a>.

</p>

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<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Come Facebook Può Essere Utilizzato Dagli Educatori Del Futuro - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gKDhC7ChVGM&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gKDhC7ChVGM&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 1' 47"

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Come può questo <a href="http://www.facebook.com/">Facebook</a> diventare rilevante nel mondo dell'apprendimento?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Quello che possiamo vedere oggi è che su Facebook girano molti giochini e applicazioni.

</p>

<p>Come possiamo creare dei giochi educativi che intrattengano i ragazzi per uno o due mesi, non solo <a href="http://www.farmville.com/main.php">Farmville</a>, che ha milioni di utenti, ma come possiamo creare giochi educativi al suo interno?

</p>

<p>Come possiamo creare i rompi ghiaccio sociali all'interno di una classe, in modo che gli studenti possano conoscersi tra di loro? Oppure una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/08/07/creare_community_online_nancy_white_parla_di.htm">community</a>, che non sia solo un contenitore di documenti? Tutti questi fogli potrebbero essere postati dentro una community, giusto? Ma come fare per coinvolgere gli studenti nella classe e oltre la classe?

</p>

<p><strong>Io penso che Facebook sia un modo</strong> per portare le persone esterne all'interno della classe per una visita, e allo stesso modo per far collaborare gli studenti della classe con gli altri: condividere i compiti per casa, condividere le loro idee, ma soprattutto i compiti per casa. Che cosa vuoi imparare, dove vuoi andare e da chi vuoi imparare.

</p>

<p>Oggi possiamo estendere i gruppi  alla pari con il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social networking</a> oltre le mura delle classi.

</p>

<p><strong>Non devo guardarmi</strong> intorno per capire che davvero tutta la comunità mondiale sta utilizzando Facebook o <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/03/07/community_building_come_creare_il.htm">Ning</a>, che apprezzo molto. N-I-N-G naturalmente.

</p>

<p><br />
Hai mai usato Ning? Sono sicuro di si. 

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Si, ma veramente non sono un gran fan di Ning, ma è comunque una bella piattaforma per <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/02/community_building_i_consigli_e_le_strategie.htm">costruire comunità online</a>, e se c'è un forte interesse intorno alla comunità, penso che possa funzionare bene. Mi piace.</em>

</p>

<p>

</p>

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<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>La Società Non Può Più Ignorare l'Apprendimento Online - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EOhvqs4YQrg&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EOhvqs4YQrg&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 5' 7"

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Hai appena parlato delle classi e della possibilità di andare oltre le quattro mura. Ma perché poi tutte queste tecnologie e queste opportunità sono ancora orientate a costringere le persone a rimanere in quel box per così tante ore? Questa cosa mi crea qualche problema. Come vedi evolvere questa situazione?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Dobbiamo pensare alle nuove università, alle nuove scuole secondarie. Dobbiamo andare oltre il concetto delle quattro mura. C'è un libro che si chiama <a href="http://uwpress.wisc.edu/books/1954.htm">Learning at the Back Door</a>.   

</p>

<p>Riuscite a vedere un ragazzino Russo a scuola qui? A lui non è concesso entrare nelle scuole, a causa delle quattro mura. Egli ha altre risorse intorno a lui per imparare quando vuole. Oggi questo ragazzo non deve pensare all'apprendimento a <a href="http://www.ox.ac.uk/">Oxford</a> o <a href="http://www.stanford.edu/">Stanford</a>. Lui può. Quando vuole. Lui non deve entrare in classe.

</p>

<p>Oggi questo studente, quando ne sente il bisogno, può ascoltare un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/02/21/podcasting_che_cosa_e_un.htm">podcast</a> e sentire interviste tipo questa.

</p>

<p><br />
<br /><br />
Robin Good: <em>Però poi nella realtà odierna sono obbligato a portare mio figlio a scuola nelle classi tradizionali se non voglio rischiare problemi legali.

</p>

<p>Inoltre non sono supportato, non mi viene riconosciuto il diritto e non mi è nemmeno permesso di dedicargli un po' di tempo, dopo tutte quelle ore e tutti gli esercizi mnemonici che gli sono stati assegnati dalla scuola Sovietica, per fargli esplorare altri mondi, per fornirgli i professori che lui vorrebbe avere, per fargli conoscere altri ragazzi che non provengono dalla stessa località e non sono della sua stessa classe, ma che condividono la sua stessa passione.

</p>

<p>Il mio sogno è simile al tuo, ma nella realtà dei fatti, per quello che vedo, è molto lontano e distante, e la cultura intorno a me sembra respingermi quando provo a parlare di questi nuovi pensieri. Qual'è la tua esperienza?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Eccoci arrivati. Siamo nel campo dei tentativi oggi, in cui tutti noi siamo coinvolti, tu e io siamo stati in queste scuole. Ci sono poche persone che si trovano in queste zone marginali, che hanno deciso di apprendere da questi contenuti online quando hanno bisogno di aggiornarsi, e in genere sono adulti.

</p>

<p>Ma oggi ci sono dei giovani negli USA come <a href="http://www.adorasvitak.com/About.html">Adora Svitak</a>, l'insegnante più giovane del mondo di appena 11 anni, che impara e insegna online da quando aveva 6 anni: questi sono i primi pionieri, così li possiamo chiamare. Presto loro non saranno più pionieri.

</p>

<p>I tuoi figli salteranno la tua scuola Sovietica, come l'hai chiamata, vedranno queste storie di successo di questi ragazzi ai margini, e queste persone speciali rientreranno nella norma, e tutti inizieranno ad apprendere dai:

</p>

<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast">Podcast</a>,</li>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/06/ebooks_amazon_kindle_e_il_futuro_delleditoria.htm">eBook</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/collaborazione_online/wiki/cosa-e-un-wiki-video-tutorial--Lee-LeFever-CommonCraft-20070930.htm">wiki</a>,</li>

</p>

<p><li><a href=http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm>blog</a>, o</li>

</p>

<p><li><strong>i loro stessi</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/tecnologia-insegnamento/ambienti-di-apprendimento/PLE-personal-learning-environments--20070617.htm">ambienti di apprendimento personali</a>.</li><br />
</ul>

</p>

<p>Questo comunque è scuotere la gente, negli USA, in Corea, che ho visitato di recente, a Singapore.

</p>

<p>Oggi abbiamo così tante opportunità disponibili. Se le università, i college, le scuole, i centri di insegnamento aziendale, non ne traggono vantaggio, avremo una rivoluzione di persone. Chi domanda, tu e io, non solo noi.

</p>

<p><strong>Il mondo è aperto</strong>. Come possiamo trarre vantaggio da questa cosa?

</p>

<p>Noi possiamo vedere questa tendenza, con la gente che apprende sulle navi e sulle barche. Questi tizi stanno girando il mondo a 17 anni, stanno imparando tutto il tempo in cui stanno navigando in giro per il mondo. Se loro possono imparare su una barca, se gli esploratori Artici possono imparare dai ghiacciai del Polo Nord o del Polo sud, se la gente può imparare nei treni o negli aerei, allora abbiamo portato l'insegnamento e l'apprendimento al di fuori dalle scuole verso dei posti meno tradizionali e informali per l'apprendimento. Le persone non possono più ignorare questa cosa, le persone non possono più dire che non ne vale la pena.

</p>

<p><strong>Dobbiamo iniziare ad esplorare</strong> dove questa cosa funziona e come ottenere informazioni riguardo al maggior numero di località possibili. Questo dovrebbe essere l'obiettivo di tutti i politici, di tutti gli educatori: andare oltre la scuola.

</p>

<p>Le scuole sono importanti, ma lasciare andare oltre, dove l'essere umano è arrivato, dove tutte le razze sono arrivate, lo possiamo imparare. Questo è quello che penso.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>La Tecnologia è un Modo Per Ampliare le Prospettive di Apprendimento - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q9Owmq03FWA&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Q9Owmq03FWA&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 5' 8"

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Sto accettando l'idea che quei ragazzi e quei pionieri in mezzo a noi saranno i modelli di questa rivoluzione emergente, ma la resistenza del sistema esistente di istruzione rimane molto forte.

</p>

<p>Inoltre quello che ho notato è che i cosiddetti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_native">nativi digitali</a> non sono stati educati come tutti dicono. Sono cool perché loro utilizzano quegli strumenti in modo molto naturale, ma il più delle volte sono incapaci di utilizzarli per i propri obiettivi, eccetto per quegli strumenti sociali molto superficiali che imparano ad utilizzare senza problemi.

</p>

<p><strong>I nativi digitali non sembrano</strong> percepire tutte le possibilità che hanno a disposizione, perché in realtà non hanno modelli all'interno dei loro istituti di formazione che li aiutino davvero a riflettere criticamente sulle opportunità disponibili. Inoltre il sistema educativo trasmette loro un modo di pensare che è l'opposto di quello in cui gli si può imparare che l'essere umano può avere del valore all'interno della società, che è il contrario di quello che viene offerto da queste tecnologie. Sono in conflitto con tutto ciò.</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Pensiamo al <a href="http://www.flatclassroomproject.org/">ProgettoFlat Classrooms Project</a>.

</p>

<p>Il Flat Classrooms Project è l'unico progetto discusso nel mio libro, nel libro <a href="http://www.amazon.com/World-Flat-History-Twenty-first-Century/dp/0374292884">The World Is Flat</a> di <a href="http://www.thomaslfriedman.com/about-the-author">Thomas Friedman</a>, nel libro <a href="http://www.amazon.com/Wikinomics-Mass-Collaboration-Changes-Everything/dp/1591841380">WIKINOMICS</a> di <a href="http://www.grownupdigital.com/archive/index.php/about-don-tapscott/">Don Tapscott</a> e nel libro <a href="http://www.amazon.com/Growing-Up-Digital-Rise-Generation/dp/0070633614">Growing Up Digital</a>.

</p>

<p>Quello che fanno nelle aule, nel <a href="http://digiteen.wikispaces.com/">Digiteen Project</a>, è prendere un libro come il mio, o qualsiasi libro che potrebbero avere, il mio <a href="http://www.amazon.com/Handbook-Blended-Learning-Perspectives-Designs/dp/0787977586">libro</a> o qualsiasi altra cosa che possono ottenere, e lo analizzano. E in questo caso, questi ragazzi nelle scuole secondarie, lavorano con gli altri giovani di tutto il mondo per capire le tecnologie che rendono l'apprendimento aperto. Questo semestre loro stanno utilizzando il mio libro <a href="http://worldisopen.com/about.php">Il Mondo E' Aperto</a>. Si tratta di renderli consapevoli di quali sono le tecnologie per l'apprendimento. L'anno scorso hanno guardato Growing Up Digital, il libro di Don Tapscott, e lo hanno analizzato in tutto il mondo.

</p>

<p><strong>Tu hai ragione, i ragazzi di oggi</strong> sanno usare bene i loro dispositivi mobili, che possono usare per le chat e tutto il resto. Ma non sono per l'apprendimento. 

</p>

<p>Come possiamo trasformare i dispositivi mobili o questi <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/04/20/i_migliori_strumenti_per_videoconferenze_soluzioni_gratuite.htm">strumenti di conferenze</a> in diretta?

</p>

<p>Nel Flat Classrooms Project utilizzano <a href="http://www.ning.com/">Ning</a> per formare gruppi con gli altri ragazzi in tutto il mondo, i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/10/creare_wiki_i_migliori_strumenti_e_servizi.htm">wiki</a> per raccogliere i libri da condividere, le videoconferenze come questa per discutere ciò che hanno imparato e per fare interazione punto a punto.  Usano altri tipi di strumenti come <a href="http://www.twitter.com/">Twitter</a>, il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/07/24/microblogging_e_lifestreaming_una_guida.htm">microblogging</a> e i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">blog</a>. Come fare per diffondere questo singolare progetto?

</p>

<p><strong>Come si può portare quelle</strong> tecnologie sincrone e asincrone di collaborazione dentro le scuole? Questo è il potere della tecnologia che ho evangelizzato fin dal 1987. Penso che una video conferenza come questa possa far sentire i bambini nei panni degli altri. Essi possono vedere le prospettive. E questo secondo me può cambiare tutto il mondo dell'insegnamento e dell'apprendimento. Dobbiamo sollevare la questione a livello mondiale, a livello internazionale, per diffondere questa prospettiva.

</p>

<p>Capisco molto bene la gente in Italia, o le persone in Pakistan o in altri luoghi in tutto il mondo. Per me questo è il modo più efficace per utilizzare la tecnologia. Si tratta di fare collaborazione tra culture diverse, come nel <a href="http://www.epals.com/">progetto ePals</a> e altri, c'è n'è un altro che si chiama <a href="http://iearn.org/projects/index.html">Proetto IEARN</a>. Ciò permette ai ragazzi adolescenti di pensare alla collaborazione, al lavoro di gruppo, a queste competenze digitali di cui stavi parlando, per analizzare criticamente i dati. Non devono solo accettare ciò che vedono, ma lo devono analizzare con il loro gruppo di lavoro. Quando loro vedono un gruppo in Italia criticare un documento che loro pensavano fosse fantastico, capiranno che in realtà non avevano valutato la credibilità delle fonti e la qualità delle risorse.

</p>

<p><strong>Quando ho realizzato delle collaborazioni internazionali</strong> con i miei studenti, con i miei insegnanti, che vedono che una volta che andiamo in Finlandia, in Perù o in Corea, questi studenti analizzano i dati in un modo diverso, e capiscono che in realtà non avevano approfondito abbastanza come avevano bisogno di fare. Credo davvero che la collaborazione internazionale ci spinga da un punto di vista personale verso le molteplici prospettive. Questo è un modo di usare la tecnologia che può aiutare questo problema dei giovani digitali. 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Basta Con i PowerPoint, Bisogna Fare Pedagogia Festosa - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WgM2nyCt-jU&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WgM2nyCt-jU&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 5' 52"

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Quindi, con l'esplosione di tutte queste opportunità di apprendimento, ci deve essere davvero chi impara a questi ipotetici insegnanti a diventare veri comunicatori, perché solo pochissimi di loro sono capaci di essere interessanti o coinvolgenti: loro camminano su e giù per l'aula, e mio figlio e mio nipote raccontano sempre le loro storielle memorabili. Abbiamo imparato a fare dei bei giochetti mentre camminano lungo il corridoio, e abbiamo più o meno 48 secondi per preparargli un altro scherzo per quando tornano.

</p>

<p>Ancora una volta, il problema è quello di creare una nuova generazione di, forse non mi piace chiamarli insegnanti, questa parola rende poco l'idea, ma guide, facilitatori, come questo concetto di <a href="http://g4classes.com/learningforward/?p=17">scuole di samba</a> che è stato sostenuto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Seymour_Papert">Seymour Papert</a>, credo.

</p>

<p><strong>Nelle scuole di samba in Brasile</strong>, dove c'è molta affinità tra i partecipanti, tutti sono appassionati di qualcosa, hanno un obiettivo unico e ci sono anziani e novizi mescolati tra di loro che possono condividere le loro competenze. Questo è il tipo di apprendimento che sto cercando, e mi piacerebbe trovarlo anche qui dalle mie parti.

</p>

<p>Come dici, nel tuo mondo di apprendimento in cui tutto si riduce al mio cellulare, la tua indicazione di preparare una serie di lezioni brevi che posso guardare sul mio iPod, sembra essere proprio sulla direzione giusta. Ma i produttori di contenuti e gli insegnanti sembrano mancare.

</p>

<p>Abbiamo avuto una grande quantità di produttori di PowerPoint, ma ho ancora un posto dove puoi spedirli qua in Italia.</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: ho subito due osservazioni su questo punto. Prima di tutto: io ti mando tutta la gente con i PowerPoint che vuoi. PPPs: Power Point People. PPP: People Power Point. Il potere al popolo di PowerPoint. Ci sono abbastanza P.

</p>

<p>OK, due cose. La mia amica <a href="http://wiki-riki.wikispaces.com/Wiki-RIKI+Research+Team+and+Interests">Inae Kang</a>, in Korea sta sviluppando la pedagogia festosa. Lo stesso concetto del gioco di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Seymour_Papert">Seymour Papert</a>, vivacità, coinvolgimento. Lei sta cercando di pubblicizzare un nuovo concetto: <a href="http://escholarship.org/uc/item/27k818wv">la pedagogia festosa</a>.

</p>

<p>Come si fa a creare una piattaforma di educazione pedagogica, che sia:

</p>

<ul><li><strong>Coinvolgente</strong>,</li>

<p><li><strong>divertente</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>interattiva</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>collaborativa</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>tale da fornire un'esperienza più profonda</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>tale da agevolare le connessioni sociali</strong> tra le persone?</li></ul>

</p>

<p>Lei è la prima che io abbia mai sentito parlare di questo concetto, e sto cercando di aiutarla a essere invitata come speaker a qualche conferenza. L'ho segnalata molte volte e la gente dice: "<em>Che cosa significa?</em>". "<em>Lascia perdere, è un po troppo estrema</em>". E questo mi fa stare male, perchè questo è il tipo di estremismo di cui abbiamo bisogno per spingere su questo fronte, abbiamo bisogno che la gente pensi a cose come alla pedagogia festosa, o a qualcosa di simile, giusto?

</p>

<p><strong>Come possiamo arrivare ad avere ragazzi</strong> impegnati in nuove forme di apprendimento? Questo si potrebbe forse ottenere utilizzando le tecnologie digitali a scopi didattici e sociali.

</p>

<p>Come si fa a mescolare insieme l'aspetto educativo e sociale? "<em>Soc-learning</em>", oppure abbiamo bisogno di una nuova parola per questo, dal momento che non possiamo più ignorare il sociale. 

</p>

<p>Il sociale è troppo importante, giusto? Ogni pensiero che noi interiorizziamo, si può vedere nel piano sociale. Ma come possiamo rendere questi eventi sociali degli eventi coinvolgenti di apprendimento? E credo che hai ragione, piccoli pezzetti di conoscenza mixati nei loro cellulari nascosti nei loro abiti da qualche parte e sempre disponibili. Il loro insegnante nelle loro tasche, giusto?

</p>

<p><strong>Il mio amico</strong> <a href="http://www.stanford.edu/~phkim/">Paul Kim</a> ha questo piccolo <a href="http://www.innovationsforlearning.org/global_projects.php">progetto delle scuole in tasca</a>. Gli insegnanti nella mia tasca. I ragazzi in America Latina, in Rwanda, in India stanno imparando l'alfabeto.

</p>

<p>I nostri insegnanti che pensano di essere onnipotenti, sono solo fornitori di PowerPoint, non abbiamo bisogno di loro. Loro sono nelle nostre tasche.

</p>

<p><strong>Se possiamo avere il nostro insegnante</strong> nelle nostre tasche, a cosa serve un insegnante?

</p>

<p>Quando abbiamo

</p>

<ul><li><a href="http://academicearth.org/">Academic Earth</a>,</li>

<p><li><a href="http://www.youtube.com/education?b=400">YouTube EDU</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.schooltube.com/">SchoolTube</a> per gli adolescenti</li>

</p>

<p><li><a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/video_and_audio/default.stm">BBC video</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://edition.cnn.com/video/">CNN video</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html">NASA TV</a>,</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.linktv.org/">Link TV</a> per gli speciali di <a href="http://www.nationalgeographic.com/">National Geographic</a> e <a href="http://www.si.edu/">Smithsonian</a>,</li></ul>

</p>

<p>abbiamo tutto il necessario. Tutti questi contenuti sono disponibili sul Web.

</p>

<p>Quando abbiamo <a href="http://www.stanford.edu/">Stanford</a>, <a href="http://www.ox.ac.uk/">Oxford</a>, e dici che le università in Giappone e Vietnam mettono tutto il loro materiale sul web, in India, l'Istituo Indiano della Tecnologia, tutta questa roba. Le aperture numero quattro e cinque nel libro <a href="http://worldisopen.com/about.php">The World is Open</a>, tutti questi portali.

</p>

<p><strong>Quindi gli insegnanti devono</strong> pensare: "<em>Ma come possiamo utilizzare questi contenuti che sono disponibili al <a href="http://web.mit.edu/">MIT</a> o alla <a href="http://www.oum.edu.my">Università Aperta della Malesia</a> o nel Regno Unito?</em>" In questo modo essi possono diventare degli insegnanti efficaci ...

</p>

<p>Non abbiamo bisogno di replicare queste lezioni di statistica cinquecento volte ogni semestre. Come possiamo utilizzare questi contenuti in modo tale che gli insegnanti possano consegnarli agli studenti per farglieli ascoltare prima di venire in classe, così quando arrivano in classe la lezione può essere interattiva, coinvolgente, orientata verso le attività di ricerca e di risoluzione dei problemi?

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>I Nuovi Insegnanti Dovrebbero Diventare i Responsabili Dei Contenuti - Curtis Bonk</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WgM2nyCt-jU&hl=en_US&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WgM2nyCt-jU&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 5'

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Mi sembra che in questo quadro che hai appena delineato c'è una straordinaria opportunità per coloro che effettivamente agiscono come curatori di tutto questo materiale, e fin qui sono d'accordo con te, il <a href="http://web.mit.edu/">MIT</a> e tutti gli altri stanno venendo fuori con queste migliaia di nuovi file e collegamenti. Ma Dio solo sa cosa vuol dire lavorarci sopra per dare un senso ai titoli e agli indici, e metterli in ordine in modo che io possa realmente navigare attraverso queste informazioni e imparare qualcosa. C'è un intero universo di lavoro da fare per organizzare tutto questo, attraverso i diversi repository di contenuti che spuntano in ogni momento. Non c'è un posto di lavoro per i prossimi 1000 secoli?</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: Oh Dio. Lo sai, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean_Piaget">Piaget</a> è stato un curatore. Piaget, quando aveva 10 anni, era curatore di un museo.

</p>

<p>Come fanno gli insegnanti ad essere dei curatori? Penso che essi siano come i portinai di un hotel. Il portinaio è l'informatore dell'hotel. Come possiamo trasformare le informazioni in conoscenza? E poi come facciamo a spingere gli studenti a svilupparle mentalmente? Penso che stiamo ignorando lo sviluppo umano. 

</p>

<p>Come esseri umani tutti noi abbiamo così tanto potenziale che possiamo andare ben al di là di dove siamo oggi, se l'organizzazione, come hai detto, se gli insegnanti ci mostrassero il modo di aiutare a farci entrare nei contenuti, se ci spingessero dentro, non solo nell'organizzare il contenuto in qualche modo, e per questo non ci sentiremo distrutti. C'è così tanto che possiamo fare per non sentirci più frustrati.

</p>

<p><strong>Come sta cambiando il ruolo degli insegnanti</strong> per consegnare questi contenuti? Io sono un maestro. C'è un insegnante in questa stanza. Come facciamo ora che siamo in questa stanza, e abbiamo tutte le cose che sono in questa stanza, a spingere i ragazzi verso nuovi livelli di sviluppo che non hanno mai raggiunto prima d'ora?

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Sembra che l'insegnante tradizionale non abbia le competenze necessarie per questo tipo di lavoro, ma le persone si sono auto proposte per la ricerca, per l'analisi,  per valutare le informazioni e per abbinarle e remixarle in modi nuovi.

</p>

<p>Questa è un'opportunità per una nuova generazione di guide indipendenti professionali e non - non chiamamoli insegnanti - che possono aiutare le persone a ricevere informazioni sensate, al di fuori degli interessi di Google, che è l'unico che ufficialmente è in grado di organizzare queste informazioni su Internet. Abbiamo bisogno di qualcun altro al di là di Google per fare questo.

</p>

<p><strong>Io non saprei se Google aiuta</strong> o no, ma abbiamo bisogno di organizzare le informazioni per noi stessi, e questa è un'opportunità che sta emergendo per un nuovo esercito di grandi professori scolastici indipendenti.</em>

</p>

<p><strong>Curtis Bonk</strong>: due commenti qui: oggi esiste <a href="http://scholar.google.com/">Google EDU</a>. Quando abbiamo fatto la ricerca su Google, effettivamente esiste anche <a href="http://www.youtube.com/education?b=400">YouTube EDU</a>. Abbiamo fatto la ricerca su YouTube.

</p>

<p>Ci sono professori in California, che insegnano all'intera classe attraverso YouTube, che hanno incontrato dei problemi: non ci sono librerie, non c'è nessuna indicizzazione dei video, e questo è lo stesso problema che abbiamo con Google.

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<p>Non abbiamo persone che pensano a Google da un punto di vista educativo. Come educatori, una cosa che possiamo fare è riqualificare queste cose, remixandole come dici tu. Questa è una cosa. YouTube, curatori, bibliotecari.

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<p><strong>Una seconda cosa</strong> che vorrei commentare: nel mio libro ho 15 previsioni. Una previsione consiste in: eMentor e eCoach.

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<p>Penso che stiamo per vedere la nascita di super eCoach , e super eMentor. Queste persone hanno tre competenze:

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<ol><li><strong>La prima competenza</strong> è una competenza di dominio, qualunque essa sia, nei media, nel lavoro sociale, nell'insegnamento, nel business, nell'architettura, nell'antropologia - essi hanno una competenza di dominio.</li>

<p><li><strong>Numero due</strong>: essi sanno come utilizzare Internet per l'apprendimento.</li>

</p>

<p><li><strong>Numero tre</strong>: essi hanno competenze da consulente per lo sviluppo personale.</li></ol>

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<p>E' il mix di questi tre elementi: quando sai capire gli esseri umani, quando hai le competenze in un certo dominio e sai come applicare la tecnologia per l'apprendimento, allora varrai oro nel 21° secolo.

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<p><strong>Questo è il secolo dell'apprendimento</strong>, e gli eMentor, i super eMentor emergeranno, secondo me, per diventare molto più importanti degli insegnanti. Il ruolo dell'insegnante cambia passando da portinaio a super eMentor. Che cosa ne pensi?

</p>

<p><br /><br />
Robin Good: <em>Lui è Curt Bonk, in diretta da Indiana, e io sono Robin Good da Roma in Italia. Non c'è un momento migliore per terminare questa intervista, quindi ... ciao!</em>

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<p><br /><br /><br />
<strong>Note su Curtis Bonk</strong>

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<p><img alt="Kurtis_bonk.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Kurtis_bonk.jpg" width="120" height="105" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://mypage.iu.edu/~cjbonk/aboutme.html">Curtis Bonk</a> è professore ordinario di tecnologia dei sistemi didattici presso l'<a href="http://www.indiana.edu/">Indiana University</a> e presidente e fondatore delle aziende <a href="http://www.surveyshare.com/">SurveyShare</a> e <a href="http://www.courseshare.com/">CourseShare</a>. La sua esperienza è di responsabile aziendale, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Certified_Public_Accountant">CPA</a>, psicopedagogista, e tecnologo didattico. Bonk analizza le questioni legate al business, all'educazione, alla psicologia, e alla tecnologia. Come esperto di tecnologie emergenti per l'apprendimento, Bonk mette in luce la sua esperienza di speaker in tutto il mondo attraverso il suo blog, <a href="http://travelinedman.blogspot.com/">TravelinEdMan</a>. Ha collaborato alla realizzazione di diversi libri di tecnologia, tra cui <a href="http://worldisopen.com/about.php">The World is Open</a>, <a href="http://www.amazon.com/Empowering-Online-Learning-Activities-Reflecting/dp/0787988049">Empowering Online Learning</a>, <a href="http://www.amazon.com/Handbook-Blended-Learning-Perspectives-Designs/dp/0787977586">The Handbook of Blended Learning</a>, e <a href="http://www.amazon.com/Electronic-Collaborators-Curtis-Jay-Bonk/dp/0805827978">Electronic Collaborators</a>.</span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[E-learning E Nuove Tecnologie Per l'Insegnamento A Distanza]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Fri,  4 Dec 2009 08:20:37 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://www.youtube.com/v/YyXXWj1kAsY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" length="1041" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://www.youtube.com/v/YyXXWj1kAsY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" fileSize="1041" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Come sarà il futuro dell'apprendimento? Che cosa cambierà nel futuro dei nostri sistemi di istruzione? Che ruolo giocheranno le nuove tecnologie multimediali nel prossimo futuro, nel modo in cui potremo condividere le nostre conoscenze e competenze? Se v</itunes:subtitle><itunes:summary> Come sarà il futuro dell'apprendimento? Che cosa cambierà nel futuro dei nostri sistemi di istruzione? Che ruolo giocheranno le nuove tecnologie multimediali nel prossimo futuro, nel modo in cui potremo condividere le nostre conoscenze e competenze? Se vuoi farti un'idea precisa di come potrai dominare il modo in cui tu e i tuoi figli vi ritroverete ad apprendere nel prossimo futuro, guardati questa video intervista. Photo credit: Robin Good L'esperto che sto intervistando in questo momento è Curtis Bonk, professore emerito della Indiana University, e una delle "teste calde" più celebrate, che si impegna a capire il futuro dell'istruzione e dell'apprendimento (ha recentemente pubblicato un gran bel libro, chiamato "Il Mondo è Aperto "). Secondo il Prof. Bonk, nel prossimo futuro il problema principale che dovranno affrontare gli educatori e gli insegnanti è trovare il modo di coinvolgere e far collaborare gli studenti. Le sedi tradizionali di formazione come le scuole e le università tendono ad istituzionalizzare l'insegnamento, lasciando poco o nessuno spazio alle domande, all'iniziativa creativa, o agli approcci di condivisione e di collaborazione. Come facciamo a superare questi ostacoli? Abbiamo bisogno di rivoluzionare l'intero sistema di istruzione? Il professor Bonk pensa di no. Anche se questa può sembrare una bella sfida, egli dice che ci sono molti modi in cui tutti noi possiamo sempre più promuovere l'adozione di un nuovo paradigma di apprendimento. Inoltre le nuove tecnologie multimediali possono effettivamente svolgere un ruolo determinante in questo processo. I social network, le piattaforme per dar vita alle comunità online, le risorse di apprendimento online e i dispositivi mobili, devono essere ripensati come dei nuovi strumenti che permettano agli studenti e agli insegnanti di tutto il mondo di collaborare tra loro, di condividere le proprie competenze e di analizzare i dati provenienti da molteplici prospettive. Se la gente potesse apprendere su una barca, se gli esploratori Artici potessero apprendere su un ghiacciaio al Polo Nord o al Polo Sud, se la gente potesse imparare sui treni o sugli aerei, allora noi avremmo portato l'apprendimento oltre le scuole, verso delle sedi non tradizionali e meno formali. La gente non può più ignorare questa cosa, la gente non può più dire che non ne vale la pena. Dobbiamo cominciare ad esplorare dove questo funziona e il modo in cui estrarre le informazioni dal maggior numero di luoghi possibile. Questo dovrebbe essere l'obiettivo di tutti i politici, di tutti gli educatori, per la diffusione delle informazioni anche al di fuori delle scuole. La scuola è importante, ma cerchiamo di spingerla un po' oltre: tutti noi possiamo imparare in qualsiasi luogo in cui è arrivato il genere umano, in cui sono arrivate tutte le razze. In questa video intervista con il professor Bonk puoi scoprire quello che è davvero necessario per un cambio di paradigma nel settore dell'istruzione, e quali sono i nuovi cambiamenti e approcci necessari ai nostri figli per essere tutelati, per poter imparare un nuovo modo di scoprire e conoscere il mondo in cui vivranno. Ecco tutti i dettagli: Il Futuro Dell'Apprendimento - Curtis Bonk Durata: 1' 16" Trascrizione Completa in Italiano Robin Good: Buongiorno Curt. Come va? Curtis Bonk: E' una bella giornata qui a Bloomington, in Indiana. Robin Good: Bene allora... e Il Mondo è Aperto! Curtis Bonk: Non è chiuso, è aperto! Robin Good: Fantastico. Che tempo fa lì? Curtis Bonk: Bello, ma in realtà non sono ancora uscito di casa. Robin Good: Però, voglio dire, è arrivato l'Inverno lì? Curtis Bonk: E' stato un po' freddo, è abbastanza bello oggi. Gli alberi stanno cambiando, è tutto giallo intorno a me. Ho una vista sul bosco, c'è un piccolo ruscello e una foresta, e lo vedo così. Ma sto guardando te in questo momento. Robin Good: Fantastico. Come si fa a spendere la maggior parte del proprio tempo all'interno di quella stanza piena di carte? Stai selezionand</itunes:summary><itunes:keywords>E-learning E Nuove Tecnologie Per l'Insegnamento A Distanza</itunes:keywords></item>


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