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<title>Robin Good\'s MasterNewMedia - Italia</title>
<link>http://www.masternewmedia.it/</link>
<description>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</description>
<language>it</language>
<webMaster>Robin.Good@masternewmedia.org</webMaster>
<pubDate>Fri,  6 Nov 2009 08:15:00 GMT</pubDate>

<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</itunes:subtitle><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/Robin-Goods-Master-New-Media-Italia" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">Robin-Goods-Master-New-Media-Italia</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item>
<title><![CDATA[Twitter E Il Real-Time Web: Un Cambiamento Fondamentale Nel Nostro Modo Di Comunicare - Intervista Con George Siemens]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/11/06/twitter_e_il_realtime_web_un_cambiamento.htm</link>
<description><![CDATA[<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a> <strong>e il real-time web</strong> rappresentano una cambiamento fondamentale nel nostro modo di comunicare? O il real-time web è solo una moda passeggera?

</p>

<p><img alt="real_time_web_id41593681_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/real_time_web_id41593681_size485.jpg" width="485" height="483" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/iqoncept">Chris Lamphear</a></span>

</p>

<p><strong>Se da un lato è chiaro</strong> che il Web ha semplificato moltissimo il nostro modo di fruire dell'informazione, il problema è ora rappresentato dal come gestire questa <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/30/information_overload_sovraccarico_da_informazioni_cosa.htm">enorme massa di contenuti</a> che viene prodotta.

</p>

<p>Solo qualche decennio fa i quotidiani del mattino, i notiziari televisivi e un paio di telefonate con gli amici sarebbero bastati a tenerti aggiornato sulle cose di tuo interesse. Ma adesso il Web ha creato nuovi scenari abbattendo le barriere fisiche.

</p>

<p><strong>Le persone in tutto il mondo</strong> stanno formando un esercito di produttori di contenuti che caricano video su YouTube, postano su Twitter segnalazioni di risorse interessanti e presentano ogni sorta di cose in tempo reale, non appena accadono.

</p>

<p>Sebbene sia grandioso ricevere notizie tramite canali che i vecchi media non avrebbero mai potuto utilizzare, <a href="http://www.cloudave.com/link/steve-jobs-panic-the-anatomy-of-fake-news-on-twitter">le informazioni in tempo reale tendono anche ad essere meno accurate</a>. Una notizia di cronaca frequentemente viene sputata fuori senza alcuna considerazione della fonte originale e finisce per diventare soltanto una diceria inutile.

</p>

<p><strong>Cos'è dunque il real-time web</strong>? E' una rivoluzione o solo un'involuzione?

</p>

<p>Per scoprirlo, ho girato la domanda al mio caro amico e studioso dell'apprendimento <a href="http://www.umanitoba.ca/learning_technologies/connectivisim/bio_george.php">George Siemens</a> per fargli condividere la sua esperienza personale con Twitter e con gli strumenti del real-time web.

</p>

<p>Ecco cosa ha detto George:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Twitter E Il Real-Time Web: Un Cambiamento Fondamentale Nel Nostro Modo Di Comunicare - Intervista Con George Siemens</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fKDW_94KKwA&hl=en&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fKDW_94KKwA&hl=en&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 7' 05''

</p>

<p><br /><br />
<strong>Trascrizione integrale del testo</strong>

</p>

<p><br /><br />
<strong>George Siemens</strong>: Per la mia esperienza il <a href="http://www.mapendo.it/2009/08/come-funziona-il-real-time-web/">real-time web</a> costituisce un grande cambiamento concettuale. Ma non rappresenta qualcosa di nuovo in sé.

</p>

<p>Quando ho iniziato a bloggare, per esempio, la prima cosa che è accaduta è stata la messa in dubbio del concetto di giornale. Questa cosa ha messo in dubbio il concetto che io dovevo andare a "<em>prendere</em>" le informazioni ad una certa ora del giorno, in un certo formato. Non è più necessario che io attenda le sei di ogni sera per vedere il notiziario che mi racconti quello che è successo durante il giorno. Non devo più aspettare i giornali del mattino per sapere come sono andate le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

</p>

<p><strong>Adesso, in particolare come</strong> ci hanno insegnato diverse delle ultime elezioni, seguendo i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">blog</a> e le conversazioni online, io posso avere realmente un quadro preciso di quello che sta accadendo quasi in tempo reale. Questo ha inoltre portato i giornali tradizionali ad assimilare molte funzionalità in stile blog per la condivisione delle notizie. Perfino siti come <a href="http://www.ireport.com/">CNN's iReporter</a>...Hanno cominciato ad incorporare i commenti che possono essere condivisi con i lettori del sito.

</p>

<p><br />
Normalmente, questi sarebbero persone interessate a ricevere le notizie. Adesso sono diventati partecipanti. <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a>, <a href="http://www.jaiku.com/">Jaiku</a>, <a href="http://friendfeed.com/">Friend Feed</a> e altri strumenti hanno in qualche modo cambiato nuovamente le cose.

</p>

<p><strong>Ho letto recentemente che gli eventi</strong> più importanti accaduti finora in quest'anno, sono stati diffusi da Twitter per primo, non attraverso i canali tradizionali. Concorda perfettamente con quanto affermo l'episodio dell'<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_15/usa_areo_precipita_fiume_b0018376-e346-11dd-abc2-00144f02aabc.shtml">incidente aereo sul fiume Hudson</a> accaduto all'inizio dell'anno.

</p>

<p>E' accaduto in meno di un minuto o giù di lì, c'era un'immagine scattata da qualcuno che se ne stava tranquillo in casa...Guardava fuori dalla finestra...Ovviamente totalmente sorpreso di vedere questo aereo che finiva sul fiume...afferrava, immagino, un telefonino, scattava velocemente una foto e la postava su <a href="http://twitpic.com/">Twitpic</a>. E' stato il più veloce. Prima ancora che l'aereo toccasse il fiume, qualcuno aveva detto "<em>Questo è quello che è successo</em>". Era immediatamente su Twitter e io ho seguito le fasi iniziali esclusivamente su Twitter. La ragione era che nessun altro al momento stava coprendo l'evento.

</p>

<p><br />
<strong>Un secondo e molto più tragico</strong> incidente è stato quello del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Air_France_447">volo Air France che si è schiantato</a> o comunque è scomparso presumo, qualche tempo fa.

</p>

<p><br />
Ero in attesa in aeroporto a Winnipeg e aprii <a href="http://www.melablog.it/post/8639/twitterrific-2-e-la-migliore-applicazione-twitter-per-iphone-e-forse-non-solo">Twitterrific</a> sul mio iPhone...stavo scorrendo le pagine e...c'era il primo annuncio:"<em>Aereo scomparso...Air France</em>"...E così sono andato subito a vedere sui siti dei quali normalmente mi fido: <a href="http://www.cbc.ca/news/">CBC News</a>, <a href="http://edition.cnn.com/">CNN</a>...Niente. Su quei canali non c'era ancora nulla riguardo al disastro. Ho continuato a seguire il feed su Twitterrific...qualcuno naturalmente aveva già assegnato il tag "<em>volo</em>" a questo evento...e qualcuno disse: "<em>Vai su questo sito per vedere le notizie più aggiornate</em>"...Cominciai a seguire l'intero incidente circa mezz'ora prima di partire.

</p>

<p>Fu solo quando arrivai a Toronto, due ore dopo, che riuscii a collegarmi con un computer e quindi verificare online quello che era successo. C'erano solo poche informazioni in alcuni dei principali siti d'informazione. Tuttavia l'aspetto interessante è che non appresi niente di nuovo da questi siti.

</p>

<p><strong>Se io sono fortemente interessato</strong> a conoscere cosa sta succedendo e gli sviluppi dell'incidente, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter </a>è decisamente più adatto rispetto a questi siti d'informazione più strutturati per gli obiettivi di libera condivisione delle informazioni. Ma tutto quello che riguarda un evento significativo, che riguarda un'occasione unica o un evento catastrofico, non è l'unica ragione per cui noi usiamo strumenti come Twitter.

</p>

<p><br />
Io uso Twitter in maniera massiccia solo per condividere le informazioni. Cerco di trovare un link che mi piace...Non voglio scriverci un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">post</a> sopra. Voglio solo dire: "<em>Hey, questo è interessante</em>" e così lo condivido rapidamente con le altre persone che fanno parte del mio network. Se lo apprezzano, bene. Se non lo apprezzano, nessun problema.

</p>

<p><strong>Penso che sia l'immediatezza di Twitter</strong>, ma anche una delle sue caratteristiche uniche sia...Una delle cose che i blog non mi hanno mai permesso di fare è stato di conoscere le persone. Tu potresti conoscerli un po' attraverso le loro idee, ma li conosceresti soltanto da un punto di vista intellettuale o tramite le emozioni. Direbbero: "<em>Oh, questo mi ha davvero sollevato ...Non mi piace...Pazienza...</em>" Succede anche su Twitter e ora io ho potuto conoscerli attraverso le loro vite. Quello che voglio dire con questo è che Twitter ha sostituito le chiacchiere della pausa caffè al mattino. Il tipo che direbbe cose del genere: "<em>odio le ciambelle...Amo il caffè...Mi piace questo...Ho visto quel film ieri sera, era...Pazienza</em>". Brandelli di informazione che erano troppo insignificanti per condividerli su un blog, ma estremamente personali, che mi aiutano a creare una relazione con un altro essere umano.

</p>

<p>Quello che Twitter ha fatto in definitiva, è l'aver creato in un breve periodo di tempo, un senso di coesione sociale che non avevo mai riscontrato in sette / otto anni di blogging.

</p>

<p>Adesso l'ho trovata in meno di un anno su Twitter, al punto che conosco le persone che seguo su <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a> molto meglio, perché conosco i loro gusti, quello che gli piace e quello che non gli piace. Prima conoscevo solo i loro pensieri.

</p>

<p><strong>Ora le conosco come persone</strong>, per la loro personalità. Questo ha rappresentato un cambiamento significativo. Diversamente...

</p>

<p>Una cosa che, perlomeno io, ho riscontrato, è stata il riconoscere che Twitter emula il flusso di informazioni, che significa...

</p>

<p>Io ero solito...Io ho un blog che vorrei leggere regolarmente....E vado sul sito...O sul mio blog reader....Vorrei seguire quello che è accaduto....Il che significava che avrei potuto seguire costantemente lo sviluppo del pensiero di una persona.

</p>

<p><strong>Non vorrei mai perdere</strong> un post del blog di qualche blogger importante...  Vorrei seguire <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/02/03/chi_e_robin_good.htm">il tuo lavoro</a>, <a href="<a href="http://www.downes.ca/me/bio.htm">Stephen Downes</a>, <a href="http://www.darcynorman.net/about/">D'Arcy Norman</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brian_Lamb">Brian Lamb</a>, <a href="http://educationaltechnology.ca/couros/">Alec Couros</a>, <a href="http://brandon-hall.com/janetclarey/">Janet Cleary</a> che collabora con <a href="http://www.brandon-hall.com/about/brandonhallbio.shtml">Brandon Hall</a>...Vorrei seguire queste persone e vorrei sempre sapere se hanno postato qualcosa.

</p>

<p>Con Twitter tu puoi renderti conto di quanto sia enorme il flusso delle informazioni. Ho detto in precedenza che seguo solo l' 1% di quello che avviene su Twitter.

</p>

<p><strong>Non posso seguire Twitter</strong> nello stesso modo in cui seguo un blog. Su Twitter faccio un assaggio.

</p>

<p>Quando sono su Twitter leggo cosa è accaduto nell'ultimo spicchio di tempo...E vado avanti. Non posso tenere traccia di quello che ognuno ha fatto, perché ci sono troppe cose che sono state condivise.

</p>

<p>Ho riscontrato come <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a> abbia rappresentato un grande cambiamento concettuale per me e ho dovuto riconoscere di non poter tenere traccia di tutto. Ho dovuto mettermi l'anima in pace e seguire soltanto l'1% di tutto quello che è avvenuto, e prendere atto che va bene così...Anche solo quell'1% è per me importante, ma non ho il tempo di seguirlo in tutta la sua ampiezza.

</p>

<p><strong>La tua domanda era</strong> "<em>Cos'è dunque il real-time web? E' solo una moda passeggera? Rappresenta qualcosa...</em>"

</p>

<p>La mia risposta è quindi: Twitter può essere una moda. Può essere che vada e venga allo stesso modo di molti altri strumenti, ma:

</p>

<ul><strong>L'idea di essere</strong> in grado di creare connessioni sociali in modo costante,</li>

<p><li><strong>La capacità di creare relazioni</strong> informali senza essere solo parte della mia routine di lavoro, o la possibilità di discutere di un post che si è letto su un blog,</li></ul>

</p>

<p>io penso che tutto questo sia molto di più di una moda passeggera.

</p>

<p>Io penso che:

</p>

<ul><li><strong>L'informazione</strong> in tempo reale,</li>

<p><li><strong>La percezione</strong> in tempo reale di quello che sta accadendo,</li>

</p>

<p><li><strong>La relazione stretta</strong> con amici e familiari attraverso uno strumento come Twitter....</li></ul>

</p>

<p>...Tutto questo, io penso, rappresenta un cambiamento fondamentale nel nostro modo di comunicare. 

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni su George Siemens</strong>

</p>

<p><img width="118" height="89" alt="George-Siemens.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/George-Siemens.jpg" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.umanitoba.ca/learning_technologies/connectivisim/bio_george.php">George Siemens</a> è il direttore associato nel <a href="http://www.umanitoba.ca/learning_technologies/">Learning Technologies Centre all'Università di Manitoba</a>. George scrive sul blog <a href="http://www.elearnspace.org/">www.elearnspace.org</a> dove condivide la sua visione sul panorama dell'istruzione e l'impatto che le tecnologie dei media hanno sul sistema formativo. George Siemens è anche autore di <a href="http://www.elearnspace.org/Articles/connectivism.htm">Connectivism: A Learning Theory for the Digital Age</a> e il libro "<a href="http://www.amazon.com/gp/product/1430302305"><em>Knowing Knowledge</em></a>" dove sviluppa una teoria dell'apprendimento chiamata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Connettivismo_(teoria_dell%27apprendimento)">Connettivismo</a> che utilizza un network come metafora centrale per l'apprendimento e si focalizza sulla conoscenza vista come un modo per creare connessioni.</span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Search, Ricerca Online: Strumenti e Servizi]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Fri,  6 Nov 2009 08:15:00 GMT</pubDate>

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<item>
<title><![CDATA[Social Media In Azienda: Una Panoramica]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/11/04/social_media_in_azienda_una_panoramica.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>I social media possono essere utilizzati per fare business?</strong> In che modo le aziende possono usare i social media per migliorare l'efficacia delle proprie iniziative di marketing e per aumentare le proprie vendite?

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_the_coming_change_in_social_media_id47077031_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_the_coming_change_in_social_media_id47077031_size485.jpg" width="485" height="566" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/svanhorn">Stephen VanHorn</a></span>

</p>

<p><strong>I social media stanno irrompendo</strong> nel mondo del business, ma capire come sfruttarli in modo ottimale rimane una delle sfide maggiori per chi fa marketing.

</p>

<p>Se da un lato non esiste una formula segreta con la quale il tuo business possa beneficiare dei social media, dall'altro esistono numerosi esempi che evidenziano chiaramente la crescente rilevanza dell'utilizzo dei social media per aumentare le proprie opportunità di business:

</p>

<ul>
<li><strong>L'utilizzo dei social media sta crescendo rapidamente</strong>. <a href="http://www.emarketer.com/">eMarketer</a> ha previsto che entro soli quattro anni <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1006910">più del 50% degli utenti di Internet saranno diventati visitatori abituali dei social media</a>.</li>

<p><li><strong>I canali tradizionali di marketing</strong> sono diventati luoghi ingannevoli per la promozione del proprio prodotto. <a href="http://www.changethis.com/44.04.TrustEconomy">I consumatori sono sospettosi nei confronti del marketing</a> e la rete di relazioni creata ad hoc per la vendita di un prodotto non è più efficace.</li>

</p>

<p><li><strong>I social media si focalizzano sulla partecipazione</strong>, sulla community e sull'autorevolezza. Il tuo approccio di marketing, in un'<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/31/online_roi_la_credibilita_e_il_nuovo.htm">economia attenta</a>, dovrebbe essere finalizzato alla creazione di una comunità di visitatori fedeli che fungano da "<em>evangelisti</em>" del tuo brand, desiderosi di diffondere la conoscenza della tua attività.</li>

</p>

<p><li><strong>I social media stanno emergendo</strong> come un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/08/26/performance_delle_pubblicita_online_e_roi_come.htm">indicatore attendibile delle performance pubblicitarie online</a>.</li></ul>

</p>

<p>"<em>OK</em>" - potresti dire - "<em>Sto cominciando a capire il valore dei social media per il mio business, ma che tipologia di social media dovrebbe utilizzare la mia azienda?</em>"

</p>

<p><a href="http://www.linkedin.com">Linkedin</a> e <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a> sembrano oggi il luogo d'incontro preferito degli uomini d'affari, mentre i blog sono le forme più popolari di social media che le organizzazioni stanno cominciando ad utilizzare.

</p>

<p><strong>Come faccio a sapere tutto ciò?</strong>

</p>

<p><a href="http://www.selling2.com/bio.html">Josh Gordon</a>, consulente di marketing e presidente di <a href="http://www.selling2.com/">Selling 2.0</a>, ha preparato un report estremamente utile sui social media che fornisce interessanti spunti sull'utilizzo e l'adozione dei social media nel mondo delle aziende e degli affari.

</p>

<p><strong>Nella prima parte di questo report</strong> egli fornisce una panoramica sulle modalità attraverso le quali le organizzazioni aziendali stanno prendendo confidenza con i social media e sui motivi che inducono a prevedere una crescita esponenziale del loro utilizzo.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Il Cambiamento in Arrivo Nell'Utilizzo dei Social Media in Azienda : Distinzione Tra Biz e Buzz</h2>

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_the_coming_change_in_social_media_business_applications_separating_the_biz_from_the_buzz.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_the_coming_change_in_social_media_business_applications_separating_the_biz_from_the_buzz.jpg" width="300" height="232" />

</p>

<p><em>di Josh Gordon</em>

</p>

<p><br /><br />
<h2>Introduzione</h2>

</p>

<p><em>Si sta verificando un cambiamento nel modo in cui le aziende utilizzano i social media</em>

</p>

<p><strong>Inizialmente le aziende si sono</strong> servite dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/24/social_media_cosa_sono_e_perche_sono.htm">social media</a> come strumento di comunicazione generico - per la maggior parte nell'ambito delle pubbliche relazioni e del marketing. Il cambiamento consiste nel fatto che le aziende stanno realizzando il valore dei social media come strumento essenziale per il coinvolgimento totale del cliente - in quanto strumento di generazione di un'azione e di contatto immediato e interazione con il cliente.

</p>

<p>Quattro fattori stanno favorendo questo trend.

</p>

<ol>
<li><strong>Primo, a causa della rapida</strong> crescita della popolarità dei social media, il numero di potenziali clienti frequentatori dei social media era stato inizialmente sottostimato da molte organizzazioni.</li>

<p><li><strong>Secondo, nell'attuale fase di recessione</strong> economica, dal momento che i potenziali clienti sono sempre meno, riuscire a trovarli e suscitare interesse diventa una priorità assoluta.</li>

</p>

<p><li><strong>Terzo, esiste oggi un</strong> "<em>Pensiero Unanime</em>" di consenso sulla definizione dei social media come potente strumento di persuasione. Indipendentemente dall'ideologia politica, i manager di ogni dove hanno recentemente compreso che la campagna sui social media più ampia e di maggior successo nella storia ha favorito l'elezione di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti.</li>

</p>

<p><li><strong>Infine, si è verificato un cambiamento</strong> nei tradizionali programmi di generazione di un'azione. Dal momento in cui la relazione con la maggior parte dei clienti avviene online, è diventato più facile che mai, per essi, ignorare i messaggi dei potenziali fornitori. I social media possono aiutare a rompere il ghiaccio.</li<br />
</ol>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /> <br />
<blockquote><h2>Perché Questo Studio?</h2>

</p>

<p><strong>Al giorno d'oggi i social media</strong> sono al centro dell'attenzione, tuttavia ciò non rende necessariamente più facile la comprensione di quali siano le funzionalità più utili al business. La ragione di questo studio è fornire ai manager una guida in quest'ambito mediante la misurazione di quali strumenti dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/29/social_media_marketing_josh_bernoff_spiega_come.htm">social media</a> vengono utilizzati correttamente oggi e da chi.

</p>

<p>Uno sguardo a quello che stanno facendo le altre aziende può offrire ai manager una prospettiva d'insieme, e allo stesso tempo un mezzo di confronto rispetto ai progressi e alle opportunità delle proprie organizzazioni.

</p>

<p>Affinché un confronto sia utile, esso dev'essere specifico e dettagliato. Per questo motivo ho diviso questa ricerca in tre sezioni.

</p>

<ul>
<li><strong>La 1° parte è una panoramica</strong> sugli attuali e futuri sviluppi dell'utilizzo dei social media in ambito professionale.</li>

<p><li><strong>La 2° parte si focalizza</strong> sull'utilizzo di Twitter nelle aziende.</li>

</p>

<p><li><strong>La 3° parte analizza l'utilizzo dei social network</strong> come <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a> e <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/12/b2b_advertising_trasformare_ladvertising_in_unopportunita_per.htm">LinkedIn</a> in ambito professionale, concentrandosi sulle quattro macro-funzioni di business nelle quali vengono coinvolti i social media: vendite, marketing, pubbliche relazioni e comunicazione interna.</li><br />
</ul></blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Panoramica</h2>

</p>

<p><br /><br />
<blockquote><h2>Principali Utilizzi dei Social Media in Ambito Professionale</h2>

</p>

<p>I più popolari utilizzi in ambito professionale dei social media

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_leading_business_uses_of_social_media.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_leading_business_uses_of_social_media.gif" width="300" height="178" />

</p>

<p><em>Marketing e PR rappresentano attualmente i principali ambiti di utilizzo dei social media; vendite e collaborazioni vengono subito dopo.</em>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/29/social_media_marketing_josh_bernoff_spiega_come.htm">I social media</a> <strong>vengono utilizzati</strong> nel business sempre più spesso come strumento di marketing e di sviluppo delle pubbliche relazioni, un po' meno per il supporto alle vendite e per le collaborazioni di lavoro.

</p>

<p>Almeno tre quarti degli intervistati hanno dichiarato che le proprie organizzazioni utilizzano i social media per rafforzare il brand aziendale, e due terzi per sviluppare le pubbliche relazioni. Solo il 38% li utilizzano per supportare le collaborazioni di lavoro e solo uno su quattro li utilizza come supporto alle vendite.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Generazione di un'Azione</h2>

</p>

<p>Gli utilizzi più desiderati per i social media in ambito aziendale

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_lead_generation.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_lead_generation.gif" width="300" height="189" />

</p>

<p><em>In prospettiva futura, la "<em>generazione di un'azione</em>" è l'utilizzo principale in ambito professionale nel quale le organizzazioni vogliono utilizzare i social media.</em>

</p>

<p><strong>Le organizzazioni hanno</strong> spostato le priorità.

</p>

<p>Con la recessione economica, la "<em>generazione di un'azione</em>" ha conquistato il primo posto come attività aziendale che le organizzazioni ritengono di "<em>primaria importanza</em>" per lo sviluppo futuro.

</p>

<p><strong>I due utilizzi attualmente</strong> preferiti per le aziende, branding e pubbliche relazioni, vengono subito dopo. Ciò rappresenta un cambiamento di grande importanza, che viene confermato da altre evidenze all'interno di questa ricerca.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Concorrenza Sul Cliente</h2>

</p>

<p>Utilizzo in ambito professionale dei social media per la comunicazione esterna 

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_customer_competition.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_customer_competition.gif" width="300" height="152" />

</p>

<p><em>Le organizzazioni più piccole utilizzano i social media più frequentemente, in modo da superare la concorrenza.</em>

</p>

<p><strong>Quanto più piccola è un'azienda</strong>, tanto più i social media verranno utilizzati di frequente per migliorare la comunicazione esterna. 

</p>

<p>Se confrontiamo l'utilizzo dei social media in organizzazioni che hanno da uno a 10 dipendenti con quello di organizzazioni con oltre 1.000 dipendenti, possiamo notare una costante diminuzione nella percentuale di utilizzo.

</p>

<p><strong>Le aziende con 10</strong> o meno dipendenti utilizzano i social media di un 30% in più rispetto alle aziende con oltre 1.000 dipendenti, sia per il rafforzamento del branding, che per il rapporto con i clienti; inoltre esse utilizzano i social media circa il doppio rispetto alle aziende più grandi, per quanto riguarda la generazione di un'azione.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Comunicazioni Interne</h2>

</p>

<p>Utilizzo in ambito professionale dei social media per le comunicazioni interne

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_internal_communications.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_internal_communications.gif" width="300" height="82" />

</p>

<p><em>Le aziende più grandi utilizzano maggiormente i social media per le comunicazioni interne.</em>

</p>

<p><strong>Nelle organizzazioni con oltre 1.000</strong> dipendenti notiamo una probabilità doppia di utilizzo dei social media nelle comunicazioni interne, rispetto alle aziende che hanno meno di 10 dipendenti, e un utilizzo di circa il 18% superiore nelle collaborazioni di lavoro.

</p>

<p>Le aziende più grandi hanno problematiche di comunicazione più complesse e geograficamente più estese. Inoltre, esse spesso si avvalgono di un supporto IT molto sofisticato. Hanno maggiore bisogno di servizi di comunicazione e si servono del supporto tecnico per trarne vantaggio.

</p>

<p><strong>Negli ambiti in cui le organizzazioni più grandi</strong> hanno maggiori risorse per entrare in contatto con i propri clienti, ad esempio con le campagne pubblicitarie aziendali, è chiaro che i social media potrebbero non essere considerati di primaria importanza.

</p>

<p>Tuttavia, con minori investimenti economici in programmi di espansione, le aziende più piccole possono imporsi sulla scena competitiva focalizzandosi maggiormente sui social media.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Incoraggiare l'Utilizzo dei Social Media</h2>

</p>

<p>Le politiche aziendali sui social media più utilizzate nelle organizzazioni

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_encouraging_social_media.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_encouraging_social_media.gif" width="300" height="127" />

</p>

<p><em>Molte organizzazioni incoraggiano l'utilizzo dei social media piuttosto che scoraggiarlo.</em>

</p>

<p><strong>Fino a poco tempo fa molte</strong> aziende scoraggiavano l'utilizzo dei siti di social media per gli impiegati, bloccandone completamente l'accesso.

</p>

<p>Ma oggi, il 41.2% delle aziende ha impiegati tra le cui mansioni lavorative rientra il passare parte del proprio tempo sui siti di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/24/social_media_cosa_sono_e_perche_sono.htm">social media</a>, mentre risulta che solo il 9% delle organizzazioni mantiene ancora l'accesso bloccato per gli impiegati.

</p>

<p>Mentre il 41.9% delle organizzazioni dichiara di non avere alcuna politica aziendale in merito ai social media, il 21.8% dichiara di avere una politica formale per gli impiegati desiderosi di utilizzare i blog.

</p>

<p><strong>Infine, circa una</strong> azienda su quattro sponsorizza un gruppo su un social media per annunci personali ed eventi sociali.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Principali Social Media Per le Aziende</h2>

</p>

<p>Le tecnologie e gli strumenti di social media più utilizzati nelle aziende

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_leading_social_media_for_business.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_leading_social_media_for_business.gif" width="300" height="228" />

</p>

<p><em>LinkedIn, Facebook, Twitter, e i blog guidano i servizi e le attività sui social media delle aziende.</em>

</p>

<p><strong>Quattro servizi</strong> dominano l'utilizzo della rete e dei servizi di social media: 

</p>

<ul><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/12/b2b_advertising_trasformare_ladvertising_in_unopportunita_per.htm">LinkedIn</a> (79.3% degli intervistati lo utilizza attualmente),</li>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a> (77.2% lo utilizza attualmente),</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a> (75.3% lo utilizza attualmente).</li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">I blog</a> <strong>seguono a breve distanza</strong>, con il 68% delle aziende che li utilizza attualmente.</li>

</p>

<p><li><strong>Solo il 17.2% delle aziende</strong> utilizza <a href="http://www.myspace.com/">MySpace</a> per fare business.</li><br />
</ul>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Il Blog Come Social Media Preferito</h2>

</p>

<p>Gli strumenti di social media verso cui si orientano maggiormente le aziende

</p>

<p><img alt="business_applications_of_social_media_blogs_as_preferred_social_media.gif" src="http://www.masternewmedia.org/Images/business_applications_of_social_media_blogs_as_preferred_social_media.gif" width="300" height="249" />

</p>

<p><em>Quando le organizzazioni sono orientate al futuro, lo strumento di social media che ritengono di "<em>maggiore importanza</em>" è il blog.</em>

</p>

<p><strong>Mentre Twitter e Facebook</strong> mantengono la prima posizione, lo strumento di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/29/social_media_marketing_josh_bernoff_spiega_come.htm">social media</a> verso cui si orientano maggiormente le organizzazioni in prospettiva futura è il blog.

</p>

<p>Alcuni considerano il blog un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/01/07/social_media_marketing_esempi_corporate_di_video.htm">social media</a> "<em>vecchio</em>", ma esso si è dimostrato uno strumento di comunicazione efficace.

</p>

<p><strong>La possibilità</strong> di sottoporre il proprio punto di vista alla massa di visitatori e di invitarli ai commenti, è molto potente.</blockquote>

</p>

<p><br /><br />
<strong>Fine della 1° Parte</strong>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Note su Josh Gordon</strong>

</p>

<p><img alt="Josh_Gordon_thumbnail.jpeg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/Josh_Gordon_thumbnail.jpeg" width="80" height="129" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.joshgordon.com/bio.html">Josh Gordon</a> è il presidente di <a href="http://www.selling2.com/">Selling 2.0</a>, dove lavora al miglioramento delle performance delle organizzazioni e dei team di vendita, con training basati sulla ricerca e servizi di consulenza. Josh ha scritto quattro libri sull'argomento. Per maggiori informazioni, visita www.Selling2.com.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Il Cambiamento in Arrivo Nell'Utilizzo dei Social Media in Azienda: Distinzione Tra Biz e Buzz - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/sitox">Björn Meyer</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Wed,  4 Nov 2009 08:36:27 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Convertire In PDF: Guida Ai Migliori Strumenti Gratuiti Online]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/11/02/convertire_in_pdf_guida_ai_migliori_strumenti.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Hai bisogno di convertire</strong> i tuoi file in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Format">PDF</a>? Stai cercando un servizio online gratuito per produrre documenti PDF ovunque tu sia? Non impazzire ulteriormente. In questa guida di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a> potrai trovare i migliori strumenti gratuiti per convertire documenti in PDF sul Web.

</p>

<p><img alt="PDF_conversion_guide_free_best_services_2049391_size400.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/PDF_conversion_guide_free_best_services_2049391_size400.jpg" width="400" height="391" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/brunoil">brunoil</a> rielaborata da Daniele Bazzano</span>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/05/07/convertire_in_pdf_servizi_e.htm">Gli strumenti per convertire in PDF online</a> ti permettono di convertire diversi tipi di file (documenti di testo, immagini, fogli di calcolo, presentazioni, database, ecc.) in un documento PDF. Tutto ciò in modo gratuito e senza scaricare nessun software o plug-in nel tuo computer.

</p>

<p>Fino a qualche anno fa, l'unico modo per poter creare un file PDF era comprare <a href="http://www.adobe.com/products/acrobatpro/">Adobe Acrobat Pro</a>, invece di recente si sono rese disponibili diverse soluzioni gratuite per creare documenti PDF.

</p>

<p>Le caratteristiche che rendono i file PDF l'ideale per creare e condividere i documenti sono ormai famose, ma se ancora non ne sei a conoscenza di seguito elenco le più importanti:

</p>

<ul>
<li><strong>Multi Piattaforma</strong>: qualsiasi sia il sistema operativo che stai utilizzando per visualizzare il documento PDF, il carattere, gli stili del testo, le immagini e il layout del documento appaiono esattamente nello stesso modo.</li>

<p><li><strong>Alta Qualità</strong>: la qualità del documento PDF è molto più alta rispetto ai formati simili. Un PDF normalmente appare come un foglio stampato.</li>

</p>

<p><li><strong>Sicuri</strong>: un file PDF può essere facilmente protetto con una password per prevenire accessi non autorizzati, copie o stampe dei contenuti.</li>

</p>

<p><li><strong>Non infettabili</strong>: i file PDF non possono essere infettati dai virus, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trojan">trojan</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malware">malware</a>. Puoi distribuire il tuo lavoro in completa sicurezza.</li>

</p>

<p><li><strong>Aperto</strong>: il formato PDF è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Formato_aperto">formato aperto</a>, cioè il formato PDF può essere <a href="http://www.iso.org/iso/pressrelease.htm?refid=Ref1141">usato e implementato da chiunque in modo completamente gratuito</a>.</li><br />
</ul>

</p>

<p>Come detto in precedenza, questi strumenti online ti permettono di convertire un file esistente in formato PDF ma, dopo averlo generato, non ti consentono di modificare il documento PDF convertito. Per valutare se questi strumenti sono quello che stai cercando, ecco alcune cose che essi non ti permettono di fare:

</p>

<ul><li><strong>Modificare i numeri</strong> di pagina,</li>

<p><li><strong>Riorganizzare il layout</strong> del testo,</li>

</p>

<p><li><strong>Aggiustare il fattore di zoom</strong> per scegliere esattamente il modo in cui il PDF verrà visualizzato sullo schermo,</li>

</p>

<p><li><strong>Creare collegamenti,</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Aggiungere immagini</strong>, video, tracce audio e ogni altro contenuto multimediale.</li></ul>

</p>

<p>Come funzionano questi strumenti per convertire in PDF? Normalmente, tutto quello che devi fare è caricare un file dal tuo computer e fornire l'indirizzo e-mail in cui ricevere il documento convertito in PDF. Se permesso, puoi anche proteggere il tuo documento PDF con una password, aggiungere un watermark, personalizzare la qualità del tuo documento PDF, e altro ancora.

</p>

<p>Vediamo ora alcuni aspetti e funzionalità fondamentali che caratterizzano questi servizi per convertire in PDF online:

</p>

<ul>
<li><strong>Servizi Web</strong>: i documenti PDF sono convertiti senza dover scaricare o installare nessun software. Puoi dunque utilizzare ogni tipo di computer e sistema operativo.</li>

<p><li><strong>Fedeltà al Documento</strong>: la formattazione originale, il carattere, lo stile, i collegamenti e le immagini contenute nel file originale vengono completamente mantenute nella conversione in PDF.</li>

</p>

<p><li><strong>Consegna Tramite E-mail</strong>: i documenti PDF convertiti ti saranno recapitati all'indirizzo e-mail preferito in pochi minuti.</li><br />
</ul>

</p>

<p>Ho anche preparato delle recensioni e delle tabelle comparative per confrontare tutti questi strumenti per convertire in PDF. I criteri di confronto che ho scelto sono:

</p>

<ul>
<li><strong>Formati Supportati</strong>: tipi di file supportati dagli strumenti online per convertire in PDF.</li>

<p><li><strong>Conversione da URL</strong>: conversione PDF di un documento già pubblicato sul Web.</li>

</p>

<p><li><strong>Watermarking</strong>: possibilità di includere nel documento PDF del testo in overlay con informazioni importanti tipo "Confidenziale" o "Importante".</li>

</p>

<p><li><strong>Dimensione Massima di Upload</strong>: dimensione massima del file che può essere caricato come documento da convertire in PDF.</li>

</p>

<p><li><strong>Controllo Della Qualità di Compressione</strong>: impostazione per personalizzare la qualità di output del documento PDF.</li>

</p>

<p><li><strong>Mezzi di Consegna</strong>: download del documento PDF convertito appena dopo la conversione o attraverso un messaggio e-mail.</li>

</p>

<p><li><strong>Senza Registrazione</strong>: Possibilità di utilizzare lo strumento di conversione PDF senza doversi registrare.</li><br />
</ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><br /><br /><br /><br />
<iframe width="550" height="400" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/30550117?width=550&height=400&zoom=1" scrolling="no" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Strumenti Gratuiti Online Per Convertire in PDF: Tabelle Comparative</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height='900' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tUogM8mltJf2NdX4KP6a72Q&single=true&gid=0&range=A1%3AD13&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<iframe width='550' height='550' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=taI5MHdn1BP9pjVq4SbsaBA&single=true&gid=0&range=A1%3AE13&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Strumenti Gratuiti Online Per Convertire in PDF</h2>

</p>

<ol> 
 
<br /><li><strong>Primo PDF</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_PrimoPDF.jpg"><br /> 
 
Primo PDF è un servizio gratuito che ti permette di convertire i tuoi file in PDF, utilizzando solo il tuo browser. Senza necessità di registrarsi, il servizio ti consente di caricare un file in più di 300 formati supportati, tra cui DOC, RTF, ODF, PPT, JPG, GIF, BM. E' inoltre consentita la conversione diretta da URL. I file non possono essere più grandi di 5MB ognuno. Nessuna possibilità di watermarking, e nemmeno del controllo della qualità di conversione. Per ricevere i tuoi PDF convertiti, devi fornire un indirizzo e-mail valido e aspettare il documento PDF nella tua casella postale.
 <br /> <a href="http://online.primopdf.com/">http://online.primopdf.com/</a> 
 
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PDF Online è un servizio di conversione PDF che puoi usare in modo gratuito e senza registrazione. PDF Online supporta file nei seguenti formati: DOC, RTF, TXT, XLS, PPT, HTML, BMP, JPG, GIF, TIFF, PNG e PUB, ma non è possibile convertire direttamente da una URL. Ogni file inviato non può essere più grande di 2MB. Non sono supportati né il controllo sulla qualità di conversione, né il watermarking. I file PDF convertiti sono consegnati via e-mail.
 <br /> <a href="http://www.pdfonline.com/">http://www.pdfonline.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Kinati 2 PDF</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Kinati2PDF.jpg"><br /> 
 
Kinati 2 PDF è un servizio gratuito che ti permette di convertire i tuoi file in PDF sul Web. Senza richiedere la registrazione, Kinati 2 PDF converte a partire da oltre 30 formati, inclusi DOC, RTF, TXT, XLS, PPT, HTML, BMP, JPG, GIF, TIFF e PNG. La conversione da URL non è supportata. Ogni file inviato non può essere superiore a 25MB. Pima di convertire il tuo file, puoi personalizzare l'output del tuo PDF scegliendo tra le opzioni di protezione con password, un watermark e alcune impostazioni per il controllo della qualità della compressione per aiutarti a ottenere il miglior risultato. Quando la conversione è stata completata, puoi scegliere se scaricare direttamente il documento PDF o se farti spedire il PDF all'indirizzo e-mail preferito.
 <br /> <a href="http://www.k2pdf.com/">http://www.k2pdf.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>PDF Converter</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_PDFConverter.jpg"><br /> 
 
PDF Converter è un servizio gratuito online che ti permette di convertire i tuoi file in PDF senza spendere un soldo. Non è richiesta nessuna registrazione. Il convertitore supporta più di 60 formati di file, tra cui DOC, RTF, TXT, XLS, PPT, HTML, BMP, JPG, GIF, TIFF, PNG, e inoltre permette di convertire direttamente da una URL. Non è specificata la dimensione massima del file che puoi caricare. Puoi personalizzare l'output finale del tuo documento PDF lavorando sulle impostazioni per la risoluzione delle immagini desiderata, per la qualità della compressione e per il formato dei colori, in modo da ottenere il risultato migliore. Puoi anche aggiungere un watermark ai tuoi PDF convertiti e proteggerli da accessi non autorizzati, copiandoli e ripubblicandoli con una password. L'unica modalità di consegna è l'email.
 <br /> <a href="http://www.freepdfconvert.com/">http://www.freepdfconvert.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Express PDF</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_ExpressPDF.jpg"><br /> 
 
Express PDF è un convertitore online che genera documenti PDF a partire da file Microsoft Word e PowerPoint (DOC, DOCX, XLS, XLSX). Ogni file da convertire non deve essere superiore a 20 MB e non è necessaria la registrazione per utilizzare Express PDF. La conversione da URL è accettata. L'opzione "Qualità dell'output PDF" ti permette di ottimizzare il rendering del PDF convertito per la stampa, per gli e-book e per la resa sullo schermo. Il watermarking non è supportato. I PDF convertiti sono consegnati via e-mail.
 <br /> <a href="http://www.expresspdf.com/">http://www.expresspdf.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Neevia PDF</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_NeeviaPDFconverter.jpg"><br /> 
 
Neevia PDF è un servizio online gratuito che converte oltre 70 formati di file in PDF, senza registrazione. I più famosi formati supportati sono DOC, RTF, TXT, XLS, PPT, HTML, BMP, JPG, GIF, TIFF, PNG e PUB. Ogni file da convertire non può superare 1MB. La conversione da URL non è consentita. Prima della conversione, puoi rendere il tuo PDF completamente compatibile con le versioni precedenti di Adobe Reader, selezionare la qualità di compressione, aggiungere un watermark e anche proteggere il tuo PDF con una password. Per ottenere il PDF generato puoi sia riceverlo via e-mail, sia scaricarlo direttamente dopo il processo di conversione.
 <br /> <a href="http://convert.neevia.com/">http://convert.neevia.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>OnlinePDFConverter</strong><br />
 
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OnlinePDFConverter è un servizio web gratuito di conversione PDF. Senza registrazione, puoi immediatamente convertire file in PDF da più di 30 diversi formati, tra cui DOC, RTF, TXT, XLS, PPT, HTML, BMP, JPG, GIF, TIFF e PNG. La conversione da URL non è supportata. Non è specificata nessuna dimensione massima per i  file che puoi caricare nel servizio. Non sono disponibili le opzioni per la qualità di compressione e per il watermarking. Per ricevere il tuo file PDF convertito, devi fornire un valido indirizzo e-mail.
 <br /> <a href="http://en.pdf24.org/onlineConverter.html">http://en.pdf24.org/onlineConverter.html</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>DOC2PDF</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_DOC2PDF.jpg"><br /> 
 
DOC2PDF è un servizio web di conversione che ti consente di convertire i file Microsoft Word (DOC e DOCX) in documenti PDF, in modo completamente gratuito. Per utilizzare il servizio non è necessaria nemmeno la registrazione. Non è specificata nessuna dimensione massima per i file da caricare. Non è disponibile la conversione da URL, e nemmeno la possibilità di aggiungere i watermark ai file PDF. Non è disponibile nemmeno il controllo sulla qualità della compressione. L'unico modo per ricevere i documenti PDF convertiti è fornire un valido indirizzo e-mail.
 <br /> <a href="http://www.doc2pdf.net/">http://www.doc2pdf.net/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Print in PDF</strong><br />
 
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Print in PDF è un servizio online gratuito che puoi usare per convertire file Microsoft Word, PowerPoint ed Excel in documento PDF. I formati dei file supportati sono: DOC, DOCX, XLS, XLSX, PPT, PPS, PPTX e PPSX. La registrazione non è obbligatoria. Non è specificata nessuna dimensione massima per i file da caricare. Non sono disponibili  la conversione da URL, il watermarking e nemmeno il controllo sulla qualità di compressione. Riceverai i tuoi documenti PDF convertiti nella tua casella e-mail.
 <br /> <a href="http://www.printinpdf.com/">http://www.printinpdf.com/</a> 
 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Pdf@convert.io</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_convertio.jpg"><br /> 
 
Convert.io è un servizio online gratuito che ti permette di convertire un file in PDF inviandolo semplicemente via e-mail a pdf@convert.io. Senza nessuna registrazione, puoi convertire file fino a 200MB. I formati dei file supportati sono: DOC, RTF, TXT, XLS, PPT, BMP, JPG, GIF, TIF, PNG e altri ancora. Non sono supportati la conversione da URL, il controllo sulla qualità di compressione e nemmeno l'aggiunta di watermarking.
 <br /> <a href="mailto:pdf@convert.io">pdf@convert.io</a></ul>
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Google Docs</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_GoogleDocs.jpg"><br /> 
 
Utilizzando la suite di applicazioni web per ufficio di Google, puoi convertire tutti i file supportati in PDF in modo gratuito. Hai solo bisogno di un account Google. Poi, apri o importa il tuo file (documento testuale, foglio di calcolo, presentazione, ecc.) e clicca su "<em>File</em>", "<em>Scarica come</em>". Seleziona PDF come formato di output. Il file verrà convertito all'istante e lo potrai scaricare direttamente sul tuo computer. Se hai bisogno di convertire un'immagine in PDF, puoi semplicemente copiare la tua immagine in un documento di testo vuoto, e seguire i passi descritti prima. Con Google Docs non puoi convertire da URL. Non sono nemmeno disponibili né il watermarking, né un controllo sulla qualità di output.
 <br /> <a href="http://docs.google.com/">http://docs.google.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Zoho</strong><br />
 
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Zoho è una suite di applicazioni web per ufficio che ti permette di convertire ogni file supportato in un documento PDF. Per utilizzare Zoho hai bisogno di registrarti, o in alternativa puoi usare il tuo account Google, Google Apps o Yahoo! per usare il servizio. Per convertire un file in PDF, apri o importa il tuo file (documento di testo, presentazione, foglio di calcolo, database, ecc.), e clicca sull'iconcina appena sotto il menu "<em>Formato</em>" con su scritto "<em>Esporta</em>". Seleziona PDF come formato di output e hai fatto. Il file verrà convertito all'istante e ti si aprirà sullo schermo una finestra di dialogo che ti permetterà di salvare il documento nel tuo computer. Se hai bisogno di convertire un'immagine in PDF, puoi semplicemente copiare l'immagine in un documento testuale vuoto e seguire gli step di prima. Utilizzando Zoho non puoi convertire direttamente da URL. Non sono nemmeno disponibili il watermarking e il controllo sulla qualità di output.
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]]></description>
<category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Mon,  2 Nov 2009 07:49:31 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Avere Successo Online: I Consigli Di Italo Cillo]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/30/come_avere_successo_online_i_consigli_di.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Per avere successo online</strong> è importante far attenzione a ciò di cui parli e a come ne parli. Se il tema della tua comunicazione è qualcosa che ti appassiona profondamente e se comunichi in modo personale, senza nasconderti dietro a un brand o ad un'azienda, hai le carte in regola per avere successo e comunicare in maniera efficace sul Web. Questi sono i consigli di Italo Cillo per i partecipanti al <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/25/strategie_efficaci_per_la_comunicazione_online_partono.htm">POP Workshop</a>.

</p>

<p><img alt="avere-successo-online-italo-cillo_20091030.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/avere-successo-online-italo-cillo_20091030.jpg" width="448" height="564" />

</p>

<p>"<em>Fai delle tue passioni una carriera</em>". Questo è il motto di Italo Cillo, imprenditore di sé stesso e direttore del portale <a href="http://blog.miglioriamo.it/">Miglioriamo.it</a>. Italo Cillo insegna come creare infoprodotti basati sulle proprie passioni. Intorno a questo mantra ha costruito un seguito di oltre 30,000 persone che leggono le sue newsletter, partecipano ai suoi eventi, e comprano i suoi corsi online o su DVD.

</p>

<p>Italo Cillo sarà ospite al <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/25/strategie_efficaci_per_la_comunicazione_online_partono.htm">POP Workshop</a> che si terrà a Roma il 7 Novembre (ma ce ne sarà uno anche a Milano, il 21 Novembre). Per questo gli ho chiesto quali sono gli errori più comuni nel comunicare online e quali consigli lui darebbe per avere successo.

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/25/strategie_efficaci_per_la_comunicazione_online_partono.htm">Se ti interessa saperne di più</a> e passare una giornata con Robin Good, Italo Cillo e altri ospiti per imparare come comunicare online in maniera efficace <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/25/strategie_efficaci_per_la_comunicazione_online_partono.htm">prenotati subito</a>: rimangono solo 4 posti per Roma e 7 per Milano.

</p>

<p>Ecco i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
</br></br></br><br />
<h2>Come Avere Successo Online: i Consigli di Italo Cillo</h2>

</p>

<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jfRS0bEoCPA&hl=it&fs=1&showinfo=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jfRS0bEoCPA&hl=it&fs=1&showinfo=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object>

</p>

<p>(<em>Trascizione Integrale</em>)

</p>

<p>

</p>

<p></br></br><br />
<h2>Infomarketing e Business Online: Italo Cillo si Presenta</h2>

</p>

<p>Ciao sono Italo Cillo: "Chi sono?"

</p>

<p>E' sempre difficile rispondere alla domanda "Chi sono io?", non solo per me ma credo per chiunque. In questo momento specifico della mia vita su questo pianeta sono il fondatore e il direttore di <a href="http://blog.miglioriamo.it/">www.miglioriamo.it</a> e <a href="http://cerchiaristretta.it/">www.cerchiaristretta.it</a>. 

</p>

<p><strong>Il primo dei due, Miglioriamo.it, è il sito dedicato a salute, prosperità e saggezza</strong>, in cui io e il mio team di perversi Infomarketers, educhiamo e aiutiamo il nostro pubblico a prendersi cura della propria salute, prosperità e saggezza.

</p>

<ul>
<li><strong>Salute</strong> significa non solo assenza di malattia, ma significa prendersi cura della propria energia personale, vitalità generale, e così via.</li>
<li><strong>Prosperità</strong> significa non solo guadagnare più soldi, il che va sempre bene, ma soprattutto mettere a frutto le proprie passioni e i propri talenti in un lavoro e in un'attività che ci corrisponde e di conseguenza ci fa guadagnare tanto.</li>
<li><strong>Saggezza</strong> è il mondo dello sviluppo personale, della felicità personale.</li>
</ul>

<p>Di questi argomenti io e il mio team di perfidi collaboratori produciamo corsi, e-book, audio-corsi, video-corsi, blog, siti e così via. Questo per quanto riguarda Miglioriamo.it.

</p>

<p><strong>Per quanto riguarda CerchiaRistretta.it</strong>, questo è il sito in cui specificamente, io e miei perfidi collaboratori, insegniamo al nostro pubblico, ai nostri amici, ai nostri clienti, a guadagnare online prendendo una propria passione - quelle che sono già le nostre passioni, le nostre competenze, i nostri talenti - per trasformarla in un attività online divertente e redditizia.

</p>

<p>Questo in breve è quello che faccio e di cui mi occupo.

</p>

<p>Robin Good (che si auto qualifica come Good, ma se lo conosci di persona ti rendi conto che la realtà è molto diversa, quindi Robin, lasciamo cadere un pietoso velo su Good), Robin mi ha chiesto di rispondere ad alcune domande.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Comunicare Come Persona e Non Come Azienda</h2>

</p>

<p>"<em>Qual'è l'errore più comune fatto da coloro che comunicano online per motivi professionali?</em>"

</p>

<p>Secondo me il "<em>trick</em>", il segreto, è proprio in quell'aggettivo: "<em>professionali</em>", quelli che comunicano online per motivi professionali. Ora io e te sappiamo che significa, no? 

</p>

<p><strong>Comunicare per motivi professionali significa</strong> che si comunica perché tu lo fai per lavoro, però questo aggettivo "professionali" è una spada a doppio taglio: da una parte ha un significato positivo, e da una parte ha un significato negativo.

</p>

<p>Cioè significa che l'errore più comune a mio parere è se tu pensi di doverti sforzare di essere professionale. Ecco in questo caso particolare l'aggettivo professionale acquisisce una sfumatura, a mio parere, esclusivamente negativa: se tu pensi di dover essere professionale, preciso, diverso da quello che tu sei nella vita di tutti i giorni, artificioso, costruito a tavolino, aziendale, fatto in un certo modo, se ti metti in giacca e cravatta quando nella vita di tutti i giorni sei un tipo da jeans, per esempio.

</p>

<p>Io ammetto di avere qualche problema personale con giacca e cravatta, nel senso che non l'apprezzo, perché ci sono stati momenti nella mia vita in cui mi è stato detto che "<em>Tu non puoi fare questo lavoro se non indossi giacca e cravatta, devi per forza indossare giacca e cravatta, altrimenti non hai nessuna speranza di successo in questa attività che stai facendo.</em>"

</p>

<p>Io in questi periodi della mia vita indossavo giacca e cravatta e in effetti c'era il senso che per me c'era questa aura di mancanza di libertà, che è un po' il simbolo del giacca e cravatta. Però in realtà è solo un simbolo, quindi non voglio aggredire la giacca e cravatta, ne tanto meno, per carità, coloro che la indossano.

</p>

<p><strong>Il concetto è questo</strong>: se tu stai sforzandoti di essere, nella tua comunicazione online, professionale e aziendale, questo è un male per due motivi.

</p>

<ol>
<li><strong>E' un male per te</strong>, perché sei teso, sei innaturale, sei non spontaneo, non sei te stesso quando comunichi, e la gente dall'altra parte se ne accorge.</li>
<li><strong>E' un male per il tuo pubblico</strong>, perché il tuo pubblico non vuole una comunicazione aziendale, il tuo pubblico non vuole avere a che fare con aziende, il tuo pubblico sicuramente vuole avere a che fare con persone.</li>
</ol>

<p>Ti ricordi qualche anno fa che c'erano "<em>I tortellini di Giovanni Rana</em>", che sono usciti da zero, letteralmente da zero, e schizzati in cima alle classifiche di vendita: il tortellino più venduto d'Italia. Il tortellino di Giovanni Rana, perché nella pubblicità televisiva, c'era quello che era veramente Giovanni Rana, era proprio lui Giovanni Rana nella pubblicità. 

</p>

<p>Quando tu andavi al supermercato, non stavi comprando il tortellino qualunque di una grossa azienda, stavi comprando il tortellino di Giovanni Rana, conoscendolo personalmente e ricordandoti del suo volto. 

</p>

<p><strong>Questo è un caso di successo</strong>, perché è stato sicuramente un caso di enorme successo, ancora oggi fin troppo poco imitato in Italia: ti conferma che la gente vuole comprare dalle persone, vuole relazionarsi con persone, e non relazionarsi con aziende.

</p>

<p>Che oggi tu ti camuffi da azienda e vuoi fare una comunicazione "professionale", "aziendale", "in giacca e cravatta", e così via, è in controtendenza ed è sostanzialmente contro i tuoi interessi.

</p>

<p>Questo a mio parere è l'errore più comune, ed è anche l'errore più grave.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Occupati di Cose in Cui Credi: Segui le Tue Passioni</h2>

</p>

<p>Un'altra domanda a cui Robin mi ha chiesto di rispondere: "<em>Qual'è la cosa più importante che un comunicatore online deve fare per raggiungere risultati?</em>"

</p>

<p><strong>A mio parere la cosa più importante che un comunicatore online</strong> dovrebbe fare è quella di occuparsi di cose in cui crede, di occuparsi di cose in cui è appassionato. 

</p>

<p>Io insegno InfoMarketing, quindi insegno a trasformare le proprie passioni in attività online divertenti e redditizie. Se sei appassionato di cavalli da corsa, per te ha senso occuparti di blog, video, audio, infoprodotti che hanno come argomento i cavalli da corsa, piuttosto della coltivazione biologica del pomodoro, piuttosto del ciclismo subacqueo (almeno penso che una cosa del genere esista).

</p>

<p>Quindi se tu fai questo, se ti occupi di quello di cui sei veramente appassionato, in cui veramente ci metti il cuore, e così via, sai cos'è che succederà? 

</p>

<p>(Questa è davvero la sostanza alchemica che ti trasforma in un perfetto comunicatore.)

</p>

<p><strong>Succederà uno stranissimo miracolo</strong>: cioè succederà che tu sarai uguale al tuo pubblico. 

</p>

<p>Se tu sei appassionato di quell'argomento e ti rivolgerai a persone che anche loro sono appassionate di quell'argomento, sarete uguali, sarete simili, sarete entrambe parte dello stesso mercato; cioè dello stesso gruppo di persone che hanno gli stessi interessi, e tu capirai loro, e loro capiranno te. 

</p>

<p>Tu conoscerai le loro speranze, le loro paure, le loro aspirazioni, i loro problemi, le loro frustrazioni, le cose che vorrebbero riuscire a fare e non riescono, le cose in cui vorrebbero essere liberi invece si trovano sempre gli stessi problemi, e così via.

</p>

<p><strong>Saprai come comunicare con loro</strong>, perché tu sei come loro, tu e il tuo pubblico fate parte dello stesso gruppo di persone, quindi saprai come comunicare, lo farai naturalmente, instaurerai una empatia istantanea con il tuo pubblico, senza neanche calcolare come si fa a realizzare questo, e sarai un comunicatore infallibile. 

</p>

<p>Perché? Perché ti stai occupando di cose di cui hai passione e stai usando la stessa lunghezza d'onda comunicativa del tuo pubblico.

</p>

<p><strong>La passione è importantissima</strong>, la passione è veramente il punto di partenza, l'A-B-C: importante nella comunicazione online. E' importante che ci scegliamo la nicchia, che ci scegliamo l'indirizzo del nostro business online, in qualcosa di cui siamo veramente appassionati.

</p>

<p>Credo di aver blaterato abbastanza, mi sembra che Robin mi aveva chiesto un video di due o tre minuti, penso di aver sforato ampiamente. Quindi ho decisamente blaterato abbastanza, detto questo ci vediamo al workshop di Roma che ormai è imminente. 

</p>

<p>Spero di vederti, se ci vieni bussami sulla spalla, salutami, presentati, mi fa piacere conoscerti di persona e raccontarmi come sarai arrivato li a Roma, per cui ci vediamo presto il 7 Novembre a Roma nel devastante, travolgente <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/25/strategie_efficaci_per_la_comunicazione_online_partono.htm">Workshop</a> organizzato da Robin Good.

</p>

<p>Alla prossima, ciao ciao!

</p>

<p><br />
<br /><br />
Se vuoi conoscere Italo Cillo e ne vuoi sapere di più sugli argomenti, gli ospiti e le altre possibilità che ti offre il corso, visita la <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/25/strategie_efficaci_per_la_comunicazione_online_partono.htm">pagina per iscriversi ai POP workshop</a>.

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />


</p>]]></description>
<category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 09:10:28 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://www.youtube.com/v/jfRS0bEoCPA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;showinfo=0" length="1052" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://www.youtube.com/v/jfRS0bEoCPA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;showinfo=0" fileSize="1052" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Per avere successo online è importante far attenzione a ciò di cui parli e a come ne parli. Se il tema della tua comunicazione è qualcosa che ti appassiona profondamente e se comunichi in modo personale, senza nasconderti dietro a un brand o ad un'aziend</itunes:subtitle><itunes:summary> Per avere successo online è importante far attenzione a ciò di cui parli e a come ne parli. Se il tema della tua comunicazione è qualcosa che ti appassiona profondamente e se comunichi in modo personale, senza nasconderti dietro a un brand o ad un'azienda, hai le carte in regola per avere successo e comunicare in maniera efficace sul Web. Questi sono i consigli di Italo Cillo per i partecipanti al POP Workshop. "Fai delle tue passioni una carriera". Questo è il motto di Italo Cillo, imprenditore di sé stesso e direttore del portale Miglioriamo.it. Italo Cillo insegna come creare infoprodotti basati sulle proprie passioni. Intorno a questo mantra ha costruito un seguito di oltre 30,000 persone che leggono le sue newsletter, partecipano ai suoi eventi, e comprano i suoi corsi online o su DVD. Italo Cillo sarà ospite al POP Workshop che si terrà a Roma il 7 Novembre (ma ce ne sarà uno anche a Milano, il 21 Novembre). Per questo gli ho chiesto quali sono gli errori più comuni nel comunicare online e quali consigli lui darebbe per avere successo. Se ti interessa saperne di più e passare una giornata con Robin Good, Italo Cillo e altri ospiti per imparare come comunicare online in maniera efficace prenotati subito: rimangono solo 4 posti per Roma e 7 per Milano. Ecco i dettagli: Come Avere Successo Online: i Consigli di Italo Cillo (Trascizione Integrale) Infomarketing e Business Online: Italo Cillo si Presenta Ciao sono Italo Cillo: "Chi sono?" E' sempre difficile rispondere alla domanda "Chi sono io?", non solo per me ma credo per chiunque. In questo momento specifico della mia vita su questo pianeta sono il fondatore e il direttore di www.miglioriamo.it e www.cerchiaristretta.it. Il primo dei due, Miglioriamo.it, è il sito dedicato a salute, prosperità e saggezza, in cui io e il mio team di perversi Infomarketers, educhiamo e aiutiamo il nostro pubblico a prendersi cura della propria salute, prosperità e saggezza. Salute significa non solo assenza di malattia, ma significa prendersi cura della propria energia personale, vitalità generale, e così via. Prosperità significa non solo guadagnare più soldi, il che va sempre bene, ma soprattutto mettere a frutto le proprie passioni e i propri talenti in un lavoro e in un'attività che ci corrisponde e di conseguenza ci fa guadagnare tanto. Saggezza è il mondo dello sviluppo personale, della felicità personale. Di questi argomenti io e il mio team di perfidi collaboratori produciamo corsi, e-book, audio-corsi, video-corsi, blog, siti e così via. Questo per quanto riguarda Miglioriamo.it. Per quanto riguarda CerchiaRistretta.it, questo è il sito in cui specificamente, io e miei perfidi collaboratori, insegniamo al nostro pubblico, ai nostri amici, ai nostri clienti, a guadagnare online prendendo una propria passione - quelle che sono già le nostre passioni, le nostre competenze, i nostri talenti - per trasformarla in un attività online divertente e redditizia. Questo in breve è quello che faccio e di cui mi occupo. Robin Good (che si auto qualifica come Good, ma se lo conosci di persona ti rendi conto che la realtà è molto diversa, quindi Robin, lasciamo cadere un pietoso velo su Good), Robin mi ha chiesto di rispondere ad alcune domande. Comunicare Come Persona e Non Come Azienda "Qual'è l'errore più comune fatto da coloro che comunicano online per motivi professionali?" Secondo me il "trick", il segreto, è proprio in quell'aggettivo: "professionali", quelli che comunicano online per motivi professionali. Ora io e te sappiamo che significa, no? Comunicare per motivi professionali significa che si comunica perché tu lo fai per lavoro, però questo aggettivo "professionali" è una spada a doppio taglio: da una parte ha un significato positivo, e da una parte ha un significato negativo. Cioè significa che l'errore più comune a mio parere è se tu pensi di doverti sforzare di essere professionale. Ecco in questo caso particolare l'aggettivo professionale acquisisce una sfumatura, a mio parere, </itunes:summary><itunes:keywords>Self - Publishing ed Editoria Personale</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Online Video Marketing: Guida Per Le Aziende]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/28/online_video_marketing_guida_per_le_aziende.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Utilizzi i video online per il tuo business?</strong> Conosci qual'è il miglior tipo di video per aumentare le vendite o far impennare il traffico sul tuo sito?

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_id6561521_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_id6561521_size485.jpg" width="485" height="515" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/picpics">picpics</a></span>

</p>

<p><strong>Scegliere quale tipo di video</strong> produrre dipende da come misuri il ritorno del tuo investimento di marketing. Tuttavia, mentre ogni tipo di video ha i suoi rischi e i suoi vantaggi, potete dare per scontato che il video avrà un grosso impatto sui vostri clienti e visitatori.

</p>

<p>Dai un'occhiata veloce a queste due recenti statistiche:

</p>

<ul><li><strong>Nell'Aprile 2009</strong>, <a href="http://www.comscore.com">ComScore</a> riporta che negli USA i navigatori hanno visualizzato oltre <a href="http://comscore.com/Press_Events/Press_Releases/2009/6/Americans_Viewed_a_Record_16.8_Billion_Videos_Online_in_April">16.8 miliardi di video online</a>.</li>

<p><li><strong>In un recente sondaggio</strong> a dirigenti, oltre il 70% degli intervistati hanno sostenuto che i <a href="http://www.permissiontv.com/pdf/ptv_survey_results.pdf">video possono aumentare la conoscenza dei loro brand</a>.</li></ul>

</p>

<p>Nonostante la popolarità dei video online però, non pensare che una bella clip sul tuo sito ti possa far diventare ricco o portarti tonnellate di visitatori. E' un pochino più complicato. Dovrai provare e sperimentare per raggiungere i risultati migliori per la tua situazione specifica, come per qualsiasi altro aspetto della tua strategia di business.

</p>

<p>Per aiutarti a scegliere la migliore soluzione video per la tua azienda, i ragazzi di <a href="http://www.eyeviewdigital.com">EyeView</a> hanno pubblicato una guida per delineare ed esplorare i tre tipi di video più semplici che puoi utilizzare nel tuo business. Questi sono:

</p>

<p><br />
<ul><li><strong>Video Virali</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Video di Conversione</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Video Educativi</strong></li></ul>

</p>

<p>Come fai a sapere quale soluzione fa per te? Quale tipo di video ha maggiore successo?

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p> <!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>I Tre Tipi di Video Online Per le Aziende</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_3_types.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_3_types.jpg" width="359" height="209" />

</p>

<p><em>dal Team di EyeView</em>

</p>

<p><br /><br />
<strong>Negli ultimi anni è cambiato così tanto</strong> il modo in cui percepiamo l'informazione.

</p>

<p>Riesci a ricordare come si andava su Internet 10 anni fa? Nel 1999 una delle opzioni più usate in Netscape Navigator era la possibilità di disabilitare il caricamento automatico delle immagini. Una volta fatto, potevi visualizzare pagine di solo testo, senza immagini. Il tempo di caricamento delle pagine era fondamentale, poiché gli utenti pagavano una tariffa a tempo alla loro compagnia telefonica, oltre a quello che pagavano al loro Internet Service Provider.

</p>

<p>Un balzo in avanti al 2004 ed ecco che tutti stavano iniziando a iscriversi alla banda larga, ma nessuno guardava video online, erano ancora troppo pesanti. Le brevi video clip sarebbero state distribuite inevitabilmente via e-mail, intasando la casella di posta in attesa di scaricare dal server il video allegato di 5 MB.

</p>

<p>Poi, agli inizi del 2006, le cose iniziarono a cambiare - invece di allegare i video alle email, la gente ha iniziato a scambiarsi i link, diretti verso un nuovo e misterioso sito che si chiamava YouTube. E' stato ancora più emozionante quando la gente ha iniziato a inviare link diretti verso altri siti e blog che embeddavano i video che erano ospitati su YouTube.

</p>

<p>Nel momento in cui YouTube è stato acquistato da Google nel Settembre 2006 per 1.65 miliardi di dollari, tutti quelli che usavano Internet avevano visto almeno uno dei suoi video. Ma YouTube è stato solo l'inizio della rivoluzione dei video online. Dopo un po' che la gente aveva preso confidenza con la visualizzazione di video online, questa cosa è diventata parte essenziale dell'esperienza utente su Internet. 

</p>

<p><strong>Mentre il mondo commerciale iniziava</strong> a sfruttare il potere di Internet per fare affari, diventava chiaro che i video online sarebbero stati presi in considerazione nel mondo business e resi disponibili da qualsiasi azienda con una presenza online, e questo, nel 2009, vuol dire tutte le aziende.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Perché i Video</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_why_id31626431.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_why_id31626431.jpg" width="267" height="199" />

</p>

<p><strong>La domanda di quale tipo video</strong> è più adatto alle aziende <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/B2B">B2B</a> è stata affrontata in un recente webinar sponsorizzato da <a href="http://www.brightcove.com/en/">Brightcove</a>, una delle <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/08/10/white_label_video_publishing_le_migliori_piattaforme.htm">piattaforme di video online</a> leader del mercato. Il titolo della presentazione era "<em><a href="http://event.on24.com/r.htm?e=153947&s=1&k=1CFF805AAE11CD4221C57A055F137A35">Le 6 Ragioni Più Importanti del Perché i Marketers B2B Hanno bisogno dei Video</a></em>". Vale la pensa ripetere queste 6 ragioni per sottolineare i vantaggi che i video possono offrire a un'azienda.

</p>

<ol><li><strong>Catturare subito l'attenzione</strong> della gente</li>

<p><li><strong>Raccontare la tua storia</strong> in meno tempo</li>

</p>

<p><li><strong>Portare le tue idee</strong> nella vita reale</li> 

</p>

<p><li><strong>Rendere il vostro sito più curioso</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Generare delle reazioni</strong> con un video virale</li>

</p>

<p><li><strong>Portare il tuo sito web</strong> nel 21° secolo</li></ol>

</p>

<p>Rianalizzare questa lista in tre tipi di video basati sulle loro posizioni - embeddati offsite, nella home page del sito e all'interno del sito - ci aiuta a identificare i tre tipi di video online adatti per le aziende:

</p>

<ol><li><strong>Video Virali</strong></li>

<p><li><strong>Video di Conversione</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Video Educativi</strong></li></ol>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<blockquote><h2>1. Video Virali</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_viral.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_viral.jpg" width="359" height="198" />

</p>

<p><strong>Se i video online</strong> hanno fatto un grande passo in avanti con l'avvento di YouTube, allora i Video Virali sono stati il primo grande successo per questo servizio. E' un classico caso di business che cerca di sostenere ciò che sta avendo successo.

</p>

<p>I <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Viral_video">video virali</a> sono il risultato naturale della cultura della condivisione che è iniziata dopo che tutti quelli che conosci / o con cui fai business sono arrivati online.

</p>

<ul><li><strong>Prima dell'avvento</strong> dei video virali, la gente condivideva scherzi o stimolanti presentazioni PowerPoint. I primi video virali erano solo evoluzioni di tutto questo.</li>

<p><li><strong>Poi vennero</strong> i video virali, che sono diventati fortunati successi. Questi video non sono mai stati pensati per un pubblico di massa, come è accaduto per <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HPPj6viIBmU">Star Wars Kid</a>, o perlomeno sono un tipo video in cui non si può prevedere quanta gente finisca di vederli, come per il ragazzo di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=60og9gwKh1o&feature=fvst">Numa Numa</a>.</li></ul> 

</p>

<p>Man mano che la richiesta di contenuti è cresciuta, le persone hanno iniziato a creare  video e a renderli virali. C'erano diversi fattori da considerare. Ecco come deve essere un video per essere considerato virale:

</p>

<ul><li><strong>Originale</strong></li>

<p><li><strong>Singolare</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Sorprendente</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Divertente</strong> / Misterioso / Attraente</li></ul>

</p>

<p>Inoltre c'è anche un altro ingrediente, un insieme di tempestività, fortuna, e di serendipità di Internet, che è richiesto per una reale ubiquità online. Questa qualità inafferrabile è quasi impossibile da produrre, ed è ancora la cosa che impedisce a molte persone di produrre video virali di successo. Tuttavia le aziende perdono l'occasione di promuoversi attraverso i video, perché di solito ripetono la stessa formula che in passato gli aveva portato un po' di successo o di notorietà.

</p>

<p><strong>I video virali differiscono</strong> in termini di posizionamento dagli altri tipi di video discussi in questo articolo. Essi danno il loro meglio quando sono posizionati su un altro sito rispetto a quello aziendale. I video virali sono fatti per la distribuzione e la promozione. L'obiettivo delle aziende è quello di embeddare il video all'interno di molti siti in modo da raggiungere più pubblico possibile. Questo non è sempre una cosa positiva.

</p>

<p>Una volta che il video viene embeddato su un sito esterno all'azienda, essa perde il controllo sul testo circostante e, ancora peggio, sulle immagini e sulla pubblicità pubblicate attorno al video stesso. Se permetti che il tuo video possa essere embeddato ovunque, devi considerare che il tuo logo e il tuo messaggio possono essere visualizzati insieme a immagini meno interessanti.

</p>

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</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Metriche Per il Successo</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_analytics.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_analytics.jpg" width="359" height="194" />

</p>

<p><strong>Come puoi misurare</strong> il successo di un video virale? Anche se il numero di visitatori è molto importante, questo fattore non è assolutamente sufficiente. Se valuti il numero di visitatori, hai bisogno di chiederti  "<em>quante visite sono sufficienti?</em>".

</p>

<p>Il video più popolare su YouTube è stato visto milioni di volte. Il tuo video, per essere considerato un successo virale, potrebbe non aver bisogno di arrivare a quei numeri, su nessun sito. Tutto dipende dal tipo di clienti verso cui i tuoi prodotti sono rivolti e dal fatto che potresti non essere stato notato dal giusto tipo di pubblico.

</p>

<p>Se il video è ospitato su una piattaforma di video-sharing come YouTube, potresti dare un'occhiata al numero di commenti che il tuo video ha ricevuto, in modo da farti un'idea del livello di "<em>rumore</em>" che hai generato.

</p>

<p><strong>Puoi servirti di un'azienda</strong> come <a href="http://www.masternewmedia.org/it/distribuzione_dei_contenuti_online/online-video/video-upload-e-statistiche-tubemogul-recenzione-20071017.htm">TubeMogul</a> per caricare e tracciare il tuo video su Internet, ma probabilmente hai bisogno di utilizzarlo in combinazione con la tua piattaforma di analisi per giudicare se ha avuto un impatto nel tuo traffico.

</p>

<p>Se il tuo obiettivo è trovare una metrica più intangibile, come la brand-building o il buzz-making, dovrai escogitarne una tutta tua.

</p>

<p><strong>Creare un video virale</strong> è un po' come prendere un pesce... a mani nude. E' scivoloso e quasi impossibile, ma se ci riesci, proverai una sensazione fantastica.

</p>

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<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>2. Video di Conversione</h2>

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<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_calltoaction.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_calltoaction.jpg" width="359" height="265" />

</p>

<p><strong>Con tutta questa incertezza</strong> intorno ai video virali, sembrerebbe molto più sicuro gestire video con obiettivi più concreti. Ci sono molti motivi per cui i proprietari dei siti web vogliono piazzare un video sui loro siti. Un video è un ottimo modo per coinvolgere i visitatori del sito. I visitatori coinvolti passano molto più tempo sul sito web. Molto più tempo trascorso sul sito web vuol dire molte più opportunità di fare più soldi.

</p>

<p>Più i visitatori del sito web rimangono su di esso e più questi sono coinvolti dai suoi messaggi, più è alta la probabilità che essi possano convertire la loro visita. Il video è un bellissimo strumento per incrementare la consistenza di un sito web, ed è un mezzo consolidato per aumentare il coinvolgimento dei visitatori.

</p>

<p><strong>La cosa più importante</strong> per un sito web commerciale è identificare i suoi obiettivi. L'obiettivo del sito può cadere in una serie di categorie. Alcuni siti hanno più obiettivi, ma è meglio mantenere focalizzato un singolo obiettivo per ogni landing-page che vuoi prendere in considerazione. Per molti siti la landing-page è l'homepage del sito. Nel momento in cui costruisci più punti di accesso al tuo sito, dovresti definire con precisione l'obiettivo di conversione per ognuno di essi.

</p>

<p>I seguenti sono alcuni degli obiettivi di conversione più famosi:

</p>

<ul><li><strong>Inserisci i Tuoi Dati</strong>: l'obiettivo del sito è quello di ottenere le informazioni dettagliate del contatto, che possono essere usate in qualsiasi momento per contattare il cliente per iniziare a fare affari.</li>

<p><li><strong>Scarica Questo File</strong>: l'installazione di un file può essere il primo passo per rendere il visitatore del sito in un cliente.</li>

</p>

<p><li><strong>Compra Questo Prodotto</strong>: uno stimolo diretto per far sborsare al visitatore dei soldi per l'acquisto un prodotto o un servizio.</li>

</p>

<p><li><strong>Versa Ora</strong>: utilizzato dalle aziende per stabilire il rapporto finanziario che trasforma il navigatore in cliente assicurato.</li></ul>

</p>

<p>Dopo che hai stabilito un chiaro obiettivo di conversione per la tua landing page, un buon video di conversione dovrebbe focalizzarsi sul guidare gli utenti verso quell'obiettivo. Questo può essere fatto in diversi modi con un video.

</p>

<ol><li><strong>Per iniziare</strong>, un video di conversione, come ogni altro tipo di video, dovrebbe fornire un'esperienza coinvolgente ai visitatori e aiutarli a passare più tempo sul sito.</li>

<p><li><strong>Una conversione di successo</strong> potrebbe portare una chiara <a href="http://www.motive.co.nz/glossary/call.php">call-to-action</a>.  Ciò può essere parte dello script, parte della grafica, parte del visualizzatore del video o una combinazione delle tre.</li>

</p>

<p><li><strong>La call to action</strong> nel video deve essere allineata con l'obiettivo di conversione della pagina che ospita il video, per assicurarsi che il visitatore abbia un chiaro percorso da seguire.</li</ol>

</p>

<p>Da una breve rassegna del materiale disponibile su Internet, emerge un'abbondanza di consigli per creare il tuo video aziendale. Troverai sempre la risposta di qualcuno, per ogni aspetto relativo alla composizione video su cui hai domande, dalla durata perfetta al volume ottimale. La cosa migliore che puoi fare è iniziare con ciò che tu ritieni corretto e testarlo sul tuo sito. Ma prima che tu possa testare l'efficacia del tuo video, devi essere sicuro che la gente lo stia guardando.

</p>

<p><strong>Ci sono molti modi</strong> per promuovere la visualizzazione del tuo video nel tuo sito. Dopo aver prodotto il video nel modo migliore - lo devi a te stesso - devi esplorare la maggior parte di questi metodi al massimo delle tue possibilità:

</p>

<ol><li><strong>Prima di tutto</strong> ti devi assicurare che le persone possano trovare il tuo video. Rendilo visibile e accessibile. Se il tuo video è un componente fondamentale della tua strategia di conversione di una pagina, allora assicurati che la gente sappia dove trovarlo.</li>

<p><li><strong>Una volta che hai posizionato</strong> il video in modo ottimale sulla pagina, rifletti sull'autoplay. Se l'autoplay ti sembra troppo aggressivo, ci sono alcune varianti che puoi provare, dall'impostazione con autoplay senza sonoro (ma con i sottotitoli) fino a fornire l'opzione per l'avvio per il video e per l'audio.</li></ol>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Metriche Per il Successo</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_stats2.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_stats2.jpg" width="359" height="248" />

</p>

<p><strong>Se l'obiettivo del tuo video di conversione</strong> è incrementare le conversioni, allora la metrica per misurare il successo potrebbe essere semplice. Se il numero o la percentuale delle tue conversioni aumenta, allora il video è stato un successo.

</p>

<p>L'aumento della conversione può avere un impatto diretto sui guadagni della tua azienda, a seconda dell'obiettivo della conversione. Non c'è da stupirsi se sempre più aziende si stanno concentrando sui video di conversione come strumento più adatto per fornire loro un ritorno dell'investimento.

</p>

<p>

</p>

<p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>3. Video Educativi</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_educational.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_educational.jpg" width="359" height="196" />

</p>

<p><strong>I video educativi probabilmente</strong> non appariranno nella tua homepage. Ci sono diversi motivi per inserire i video educativi nel tuo sito e, diversamente dai video virali e di conversione, essi possono aiutarti a raggiungere più obiettivi senza nulla togliere al successo del video. Ciò significa che il tuo video educativo non deve essere così strettamente focalizzato su un unico obiettivo.

</p>

<p>Con un video educativo sei libero di raggiungere diversi obiettivi.

</p>

<p><strong>Il primo obiettivo di un video educativo</strong> è quello di educare. Tuttavia un video educativo può anche aiutare a stabilire la fiducia e la filosofia di fondo del sito aziendale. I visitatori del tuo sito che vanno oltre la landing page e iniziano ad addentrarsi in modo più profondo nelle pagine del sito, potrebbero cercare maggiori informazioni.

</p>

<p>Sappiamo che il video è un mezzo eccellente per decantare le informazioni, e i visitatori più dubbiosi potrebbero soddisfare la loro curiosità grazie a un video ben fatto. Inoltre ci sono molti altri vantaggi nel mettere dei video educativi nel tuo sito web.

</p>

<ul><li><strong>I video ben fatti possono fare davvero la differenza</strong> per la tua azienda rispetto ai tuoi concorrenti. Puoi utilizzare questi video per fare cose che i tuoi concorrenti non riescono a fare. Se un visitatore impara da te qualcosa di cui aveva bisogno, è probabile che torni da te quando sarà in cerca di una consulenza.</li>

<p><li><strong>I video educativi possono inoltre alleggerire</strong> il carico di lavoro del vostro gruppo di supporto. Collegare i tuoi video alle FAQ o a qualsiasi pagina della sezione di supporto online, ti può aiutare a rispondere alle domande dei clienti. Questo tipo di interazione spesso può anche essere più soddisfacente per i clienti, che in tal modo possono ottenere la risposta desiderata in un formato semplice da capire.</li>

</p>

<p><li><strong>I video educativi</strong> possono aiutare i visitatori a superare le difficoltà e alleviare le preoccupazioni dei navigatori nervosi. I video educativi possono aiutare a costruire un rapporto maestro - studente tra il sito web e i suoi visitatori, i quali devono avere un approccio positivo.</li></ul> 

</p>

<p>Ci sono meno restrizioni nei video educativi per quanto riguarda la durata del video e il messaggio da trasmettere. Probabilmente non è intelligente riempire i video educativi con messaggi di vendita, ma al di là di questo c'è la massima libertà nel modo di comunicare, sapendo che lo spettatore non sta guardando il video perché deve comprare qualcosa, a differenza di altre forme di video.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Metriche Per il Successo</h2>

</p>

<p><img alt="Guide_to_online_video_for_business_stats1.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Guide_to_online_video_for_business_stats1.jpg" width="359" height="221" />

</p>

<p>I video educativi possono essere i tipi di video più difficili da gestire in termini di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment">ROI</a>. I costi di produzione sono alti rispetto le altre forme di video, ma il successo potrebbe non essere legato al numero di visite.

</p>

<p>Ci sono altre metriche che possono essere misurate, come il "<em>tempo trascorso sul video</em>", o il numero di capitoli del tuo video che sono stati visualizzati. Non tutti i player video ti forniscono questo tipo di informazioni, ma esse possono essere preziose per valutare il ROI.

</p>

<p><strong>E' più difficile promuovere i video educativi</strong>, rispetto ad altri tipi di video. E' molto meglio posizionarli e realizzarli in modo mirato sugli specifici clienti nelle diverse fasi di vendita.

</p>

<p>I video educativi sono pensati per evitare la confusione nei consumatori e per fornire chiarezza. Se l'obiettivo dei tuoi video educativi è quello di diminuire il carico all'assistenza cliente, allora una sua netta riduzione è la migliore misura del loro successo.

</p>

<p>Al di là di questa prova concreta, il successo di un video educativo è difficile da determinare.<br />
</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Sommario</h2>

</p>

<p><strong>Se vieni incaricato</strong> di rendere il video una parte della strategia di marketing della tua azienda, c'è ancora un certo numero di domande che devi porti.

</p>

<p>Scegliere il tipo di video che vuoi produrre dipende da come vuoi misurare il ritorno del tuo investimento di marketing. Ci sono rischi e riconoscimenti per ogni tipologia di video, ma non si può negare il potenziale impatto di questo incredibile mezzo di comunicazione verso gli utenti di Internet. Sfruttare tale impatto e usarlo a proprio vantaggio è una delle sfide fondamentali per chi fa marketing online oggi.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Note su EyeView</strong>

</p>

<p><img alt="EyeView.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/EyeView.jpg" width="129" height="67" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.eyeviewdigital.com">EyeView</a> crea contenuti coinvolgenti per i video per poi testarli e dimostrare che l'inserimento di video su un sito aumenta le conversioni in modo significativo. Inoltre, EyeView offre servizi per ottimizzare le conversioni migliorando continuamente le soluzioni per i video e analizzando e testando il loro impatto sui visitatori.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Perché i Video - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/pling">Pei Ling Hoo</a></span><br />
<span class="photocredit">Tutte le altre immagini da <a href="http://www.eyeviewdigital.com/resources.htm">EyeView</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Video Online E Internet Television]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:35:46 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Conversione E Video Encoding On-Demand: Guida Ai Migliori Servizi Online]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/26/conversione_e_video_encoding_ondemand_guida_ai.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Stai cercando un</strong> servizio di conversione e video encoding? Hai bisogno di un'alternativa online che funzioni bene con ogni tipo di sistema operativo e di hardware? Stai cercando un modo semplice per fare la conversione dei video da pubblicare sul tuo sito web o vedere sul tuo iPod?

</p>

<p><img alt="on-demand-video-encoding-guide--size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/on-demand-video-encoding-guide--size485.jpg" width="485" height="455" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/rjmiz">Robert Mizerek</a></span>

</p>

<p><strong>I servizi di video encoding on-demand</strong> ti consentono di fare la <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/12/convertire_e_codificare_video_strumenti.htm">conversione e l'encoding dei file video</a> o degli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Footage">spezzoni</a> della tua videocamera in qualsiasi tipo di file video. Tutto questo con un approccio cloud based che ti evita il dover installare software sul tuo computer.

</p>

<p><br />
Entriamo più nel dettaglio per capire meglio cosa possono fare per te questi servizi di video encoding:<br />
 

</p>

<ul><li><strong>L'encoding è il processo</strong> durante il quale il tuo video originale, sia che sia stato realizzato con la videocamera, la web-cam o con qualsiasi altro strumento, viene preparato per essere visualizzato in un medium particolare.</li>

<p><li><strong>I servizi cosiddetti cloud-based</strong> funzionano interamente sul Web senza che tu debba installare nessun tipo di software, plugin o qualsiasi altra cosa.</li></ul>

</p>

<p>Per utilizzare questi servizi online per la conversione video, tutto quello che devi fare è caricare il file del tuo video, specificare il formato che desideri e poi rilassarti mentre il servizio di encoding fa il resto. Quando il tuo file è pronto, ricevi una notifica e un link per scaricare e salvare il file sul quale è stata eseguita la conversione sul tuo computer.<br />
 

</p>

<p><strong>I servizi di video encoding on demand</strong> ti permettono di convertire e codificare i tuoi file video da /verso i formati video più diffusi come 3GP, AVI, FLV, MOV, MPG, MP4 o WMV. I servizi di encoding video professionali convertiranno anche il rapporto del tuo video (per esempio da 4:3 a 16:9 o viceversa), preservano la qualità dei tuoi clip se stai convertendo video ad alta definizione e supportano il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deinterlacing">de-interlacing</a>, <a href="http://www.afterdawn.com/glossary/terms/multipass.cfm">l'encoding 2-pass</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/H.264">l'encoding H.264</a>.  

</p>

<p>L'aspetto più positivo di questi servizi di video encoding on demand è che non hai bisogno di un computer nuovo né della connessione ad Internet più veloce del mondo. Qualsiasi tipo di hardware, sistema operativo e connessione a banda larga funzionerà bene. 

</p>

<p>Per aiutarti a capire meglio le caratteristiche e facilitare il tuo lavoro, lascia che condivida con te le funzionalità principali e le caratteristiche di questi servizi di conversione e video encoding on demand:

</p>

<ul><li>Gratuiti:

<p><br />
<ul><li><strong>Web-based</strong>: converti i tuoi video senza scaricare software sul tuo computer e utilizzando qualsiasi tipo di hardware o sistema operativo.</li>

</p>

<p><li><strong>Video encoding web</strong>: scarica e converti video da YouTube, DailyMotion, Vimeo ed altri siti di video-sharing.</li>

</p>

<p><li><strong>Conversione dei file</strong>: converti da / in non solo video, ma anche documenti di testo, immagini e file audio.</li></ul></li></ul>

</p>

<p><br /><br />
<ul><li>Professionali:

</p>

<ul><li><strong>2-pass encoding</strong>: ottieni una migliore qualità del video e riduci le dimensioni del video del quale hai fatto la conversione utilizzando l'<a href="http://www.appuntisuldigitalvideo.it/glossary.asp?termine=Encoding%20Multi-pass">encoding multi pass</a>.</li>

<p><li><strong>Presets personalizzati</strong>: utilizzi impostazioni già disponibili per scegliere il tipo di encoding ottimale per lo streaming web, gli iPod, i telefoni cellulari, ecc.</li>

</p>

<p><li><strong>Monitoraggio in tempo reale</strong>: tieni traccia di tutte le tue conversioni video usando un pannello di controllo web-based<l/i></ul></li></ul>

</p>

<p>Accanto a queste funzionalità e caratteristiche generali, ho utilizzato alcune funzionalità aggiuntive sia per i servizi gratuiti, sia per quelli professionali di encoding video, per realizzare una serie di tabelle comparative e recensioni singole per confrontarli tutti.

</p>

<p>I criteri comparativi che ho selezionato comprendono:

</p>

<ul><li>Gratuiti:

<ul><li><strong>Formati di input</strong>: tipi di file supportati per inviare i tuoi video.</li>

<p><li><strong>Formati di output</strong>: i formati in cui i file vengono convertiti.</li>

</p>

<p><li><strong>Dimensione massima dei file</strong>: la dimensione massima consentita per caricare i tuoi video.</li>

</p>

<p><li><strong>Presets personalizzati</strong>: impostazioni di conversione già definite per diverse destinazioni (telefoni cellulari, iPod, streaming web ecc.)</li>

</p>

<p><li><strong>Supporto HQ / HD</strong>: possibilità di convertire i video mantenendo l'alta qualità o l'alta definizione.</li></ul></li></ul>

</p>

<p><br /><br />
<ul><li>Professionali: 

</p>

<ul><li><strong>Supporto H.264</strong>: disponibilità del codec H.264 per le conversioni dei video.</li>

<p><li><strong>Supporto 16:9</strong>: Supporto per il rapporto 16:9 per i video convertiti.</li>

</p>

<p><li><strong>De-interlacing:</strong> impedisce che le linee pari e dispari di un fotogramma video vengano visualizzate in modo alternato così da rendere più nitida la percezione del movimento da parte dello spettatore.</li>

</p>

<p><li><strong>Distribuzione</strong>: invia automaticamente la tua presentazione a diversi siti di video-sharing.</li>

</p>

<p><li><strong>Prezzo</strong>: Costo del servizio di video encoding on demand</li>

</p>

<p><li><strong>Funzionalità premium</strong>: Funzionalità avanzate disponibili con account a pagamento.</li></ul></li></ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><br /><br /><br /><br />
<iframe width="550" height="400" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/29883123?width=550&height=400&zoom=1" scrolling="no" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><br />
<!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Tabella Comparativa Dei Servizi Gratuiti di Video Encoding On-Demand</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height='1400' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=t9RF7-dDNvGHabw9L-45dYg&single=true&gid=0&range=A1%3AF8&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Servizi Gratuiti di Video Encoding On-Demand </h2>

</p>

<ol> 
 
<br /><li><strong>Zamzar</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Zamzar.jpg"><br /> 
 
Zamzar è un servizio gratuito di conversione on-demand che puoi usare per convertire e codificare i tuoi video. Senza nemmeno registrarti, puoi iniziare a convertire i tuoi video dai o nei seguenti formati: 3G2, 3GP, AVI, FLV, GVI, M4V, MOV, MP4, MPG, RM, RMVB, VOB e WMV. Ogni video non deve superare i 100 MB. Se il tuo video è già sul Web, basta fornire l'URL e scegliere uno dei formati supportati per far partire la conversione. Riceverai un messaggio sulla tua email con un link per scaricare il file codificato. Non sono disponibili né il supporto HD/ HQ né i preset personalizzati.
 <br /> <a href="http://www.zamzar.com/">http://www.zamzar.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Media-Convert</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_MediaConvert.jpg"><br /> 
 
MediaConvert è un servizio gratuito che esegue conversioni on-demand da o in differenti formati di file come documenti di testo, immagini, file audio e video. La registrazione non è necessaria. Per i video online, hai una vasta gamma di formati supportati: 3G2, 3GP, AMV, ASF, ASX, AVI, DV, DPG, FLI, FLV, GVI, M4V, MKV, MOV, MP4, MPG, NSV, OGG, OGM, RM, RPL, SWF, VOB e WMV. Puoi personalizzare diverse opzioni per migliorare il processo di conversione (o codificazione) come: modificare le dimensioni del video, la qualità audio, la lunghezza e altro. MediaConvert supporta file fino a 200Mb. Per velocizzare le tue conversioni, puoi anche scegliere un preset personalizzato con le impostazioni disponibili per i cellulari più diffusi o gli iPod. Per scaricare il file che hai convertito, attendi la notifica sullo schermo o lascia il tuo indirizzo email per ricevere un link dove eseguire il download quando il file è pronto.
 <br /> <a href="http://media-convert.com/">http://media-convert.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Media Converter</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_MediaConverter.jpg"><br /> 
 
Media Converter ti permette di fare gratuitamente la conversione online dei file multimediali, inclusi i video. La registrazione non è richiesta. I formati video supportati sono: 3G2, 3GP, AVI, FLV, M4V, MKV, MOV, MP4, MPEG, OGG, RM, WMA e WMV. I file caricati per la conversione o la codifica devono essere di dimensioni inferiori ai 100MB. Puoi anche fornire un URL tratto da una lista di siti di video sharing e fare l'encoding di un video in formato FLV. I file da convertire possono essere messi in coda. Hai a disposizione 5 conversioni gratuite al giorno senza doverti registrare al servizio. Non è disponibile il preset personalizzato, nè il supporto HQ/ HD.

<p> <br /> <a href="http://www.mediaconverter.org/">http://www.mediaconverter.org/</a> <br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>YouConvertIt</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_YouConvertIt.jpg"><br /> <br />
 <br />
You ConvertIt è un servizio on-demand di video encoding che ti aiuta a fare la conversione dei tuoi video in ogni formato, senza spendere un centesimo. La registrazione non è obbligatoria. I formati di file supportati sono 3GP, ASF, AVI, FLV, MOV, MP4, MPEG, MPG, RM, SWF e WMV. Non è specificato chiaramente il formato massimo consentito per i file da convertire. Puoi eseguire anche la conversione del video direttamente da siti di video sharing come YouTube copiando e incollando l'URL dentro YouCovertIt. il servizio farà quindi l'encoding del video e ti indicherà il link per scaricarlo quando è pronto. I preset personalizzati le conversioni per l'HQ / HD non sono supportate.<br />
 <br /> <a href="http://www.youconvertit.com/OnlineVideo.aspx">http://www.youconvertit.com/OnlineVideo.aspx</a> <br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>MovAvi</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_MovAvi.jpg"><br /> <br />
 <br />
MovAvi è un convertitore ed encoder video gratuito che funziona sia con file uploadati che con video online. Senza bisogno di registrarti, puoi caricare un file dal tuo hard-disk o un URL da un sito di video-sharing, scegliere un formato di produzione e aspettare che venga effettuata la conversione. I formati di inserimenti supportati sono: 3G2, 3GP, AVI, MOV, MP4, MPG e WMV. I formati di restituzione invece sono: 3G2, 3GP, AVI, FLV, MOV, MP4 e MPG. Ogni file video deve essere di durata non superiore ai 10 minuti e di dimensioni inferiori ai 100MB. Hai a disposizione anche una lista di preset personalizzati per velocizzare le tue conversioni con impostazioni predefinite per gli strumenti più diffusi come telefonini o iPod. Le conversioni in alta qualità sono completamente supportate, ma i video in alta definizione non possono essere convertiti.<br />
<br /> <a href="http://online.movavi.com/">http://online.movavi.com/</a> <br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>OnlineVideoConverter</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_OnlineVideoConverter.jpg"><br /> <br />
 <br />
OnlineVideoConverter ti permette di fare la conversione di file video nei e dai formati più diffusi, è gratuito e non necessità di registrazione. I formati supportati sono: 3G2, 3GP, ASF, AVI, FLV, MP4, M4V, MKV, MOV, MPG, OGGì e WMV. I file da convertire non devono superare i 100MB. Puoi fare la conversione sia di file sul tuo hard-disk, sia di un clip disponibile online su un sito di video-sharing come YouTube. Inoltre hai a disposizione molte funzionalità personalizzate da scegliere per ottimizzare le tue conversioni come: video codec, audio codec, qualità del video, qualità audio, risoluzione del video, ecc. Per semplificare le tue conversioni puoi utilizzare uno dei preset predefiniti con impostazioni personalizzate per i dispositivi più diffusi come gli iPod o i telefoni cellulari. Le conversioni HQ e HD sono supportate.<br />
 <br /> <a href="http://onlinevideoconverter.com/">http://onlinevideoconverter.com/</a> <br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>UEncode</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_uEncode.jpg"><br /> <br />
 <br />
UEncode è un video convertitore on-demand che ti permette di fare l'encoding e convertire i file video in diversi formati. La registrazione è necessaria. Il servizio è gratuito e supporta i seguenti formati: 3G2, 3GP, AVI, MOV, MP4, MPG e WMV. E' possibile fare la conversione di ogni tipo di file video, senza problemi per le dimensioni. Per iniziare la conversione devi fare l'upload su UEncode di un file, scegliere le tue impostazioni preferite e poi aspettare che ti arrivi un email con il link per scaricare il tuo file dopo l'encoding. Puoi scegliere quali impostazioni dare o utilizzare una serie di preset personalizzati per ottenere il risultato migliore per i dispositivi più diffusi come i cellulari o gli iPod. L'encoding in alta qualità è supportato, non quello in alta definizione.<br />
 <br /> <a href="http://www.uencode.com/">http://www.uencode.com/</a></ol> 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

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</p>

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</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Tabelle Comparative Dei Servizi Professionali di Video Encoding on-Demand</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height='200' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tuJRR2sjLdcD3bCQv9bltwQ&single=true&gid=0&range=A1%3AD5&output=html'></iframe>

</p>

<p><br />
<iframe width='550' height='680' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tWOqMasZe7UmjBpaFO1OVBQ&single=true&gid=0&range=A1%3AD5&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Servizi di Video Encoding Professionale on-Demand</h2>

</p>

<ol>
 
<br /><li><strong>Hey!Watch</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_HeyWatch.jpg"><br /> 
 
Hey!Watch è un servizio web di video encoding on-demand. il servizio supporta conversione da e verso i seguenti formati video: 3G2, 3GP, ASF, AVI, DVD, FLV, MP4, MOV, MPEG, MPEGTS, MJPEG, MPEG2, PSP, RM, SVCD, VCD e VOB. Hey!Watch ti consente di personalizzare diverse opzioni mentre codifichi il tuo video, come il de-interlacciamento, la conversione dal formato 4:3 in 16:9 e viceversa, l'encoding H.264, il supporto dell'alta definizione, il 2-pass encoding, Theora per HTML 5, watermarking e altro. Il servizio inoltre mette a disposizione le REST API per esternalizzare i tuoi lavori di encoding mentre ti concentri sul tuo business. Hey!Watch si basa sulla filosofia "pay as you go" (in base al consumo). Il prezzo per ogni video di cui fai la codifica o la conversione dipende dalla lunghezza del video stesso e dal tipo di conversione che esegui (qualità standard o HD). Il servizio lo paghi acquistando dei crediti che costano 0,10 dollari ognuno. Ogni volta che utilizzi Hey!Watch, spendi uno o più crediti. Non è disponibile la distribuzione nè le funzionalità premium.
 <br /> <a href="http://heywatch.com/">http://heywatch.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>BetterEncoding</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_BetterEncoding.jpg"><br /> 
 
Better Encoding è una soluzione gratuita di video encoding on-demand. Il servizio sul web dichiara di convertire da e in ogni formato video con nessun tipo di limitazione, né nella lunghezza del video, né nelle dimensioni. BetterEncoding utilizza un algoritmo proprietario che opera un particolare tipo di compressione che è in grado di comprimere le dimensioni dei tuoi video dal 40 al 60% in più rispetto ad altri servizi simili di encoding video. Tutto senza sacrificare la qualità. Ogni conversione può essere personalizzata in base alle tue esigenze specifiche selezionando opzioni come: de-interlacing, conversione H.264, supporto per 16:9, encoding 2-pass, e altro. BetterEncoding non mette a disposizione le sue API per semplificare la personalizzazione dei tuoi processi di video encoding. Non è possibile la distribuzione e non sono disponibili funzionalità premium.
 <br /> <a href="http://www.betterencoding.com/">http://www.betterencoding.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Encoding.com</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Encoding.jpg"><br /> 
 

<p>Encoding.com è un servizio online on-demand che ti consente di convertire e codificare i tuoi video online. Il servizio raccomanda i seguenti formati di input per avere conversioni ottimali: 3GP, 3G2, ASF, AVI, FLV, MOV, MP4, M4A, M4V, MPG, MPEG, MJPEG e MJPEG2. Altri formati video possono essere accettati ma il loro funzionamento non è stato testato. Encoding.com ti permette di personalizzare le tue conversioni con opzioni diverse come: de-interlacing, conversione H.264, conversioni in HD, encoding 2-pass, supporto 16:9, qualità audio, qualità video e altro. Il servizio inoltre fornisce un API (interfaccia di programmazione) per integrare il meccanismo di conversione di Encoding.com nel tuo servizio web o nella tua piattaforma di pubblicazione. Per velocizzare le tue conversioni, puoi anche utilizzare uno dei preset personalizzati con impostazioni predefinite per il web streaming, telefoni cellulari, iPod ed altri media. Le tariffe di Encoding.com partono da 19 dollari al mese per un tempo di attesa di 30 minuti prima dell'elaborazione del video, 1GB al mese di banda per l'encoding, 5GB di banda all'ora per l'encoding e supporto via email. Il profilo premium parte da 49 dollari al mese e ti offre i seguenti privilegi: tempo di attesa massimo di 10 minuti prima dell'inizio dell'elaborazione del video, 10GB al mese di banda per l'encoding, 15GB di banda all'ora per l'encoding e supporto telefonico ed email.<br />
 <br /> <a href="http://www.encoding.com/">http://www.encoding.com/</a> <br />
 <br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Flix Cloud</strong><br /><br />
 <br />
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_FlixCloud.jpg"><br /> <br />
 <br />
Flix Cloud è un servizio di video encoding on-demand completamente web-based. Flix Cloud support i seguenti formati di input /output: 3GP, 3G2, AVI, DV, FLV, MOV, MP4, MPG, MPEG, MJPEG, OGG, RAW e VOB. Il servizio supporta anche diverse opzioni di personalizzazione per ottenere il meglio dalle conversioni dei video: encoding 2-pass, conversioni in alta definizione, de-interlacciamento e encoding H.264 tra le altre. Fix Cloud rende inoltre disponibile le sue API per facilitare l'integrazione del suo meccanismo di conversione nel tuo servizio web o sulla tua piattaforma di online publishing. Il costo di Fix Cloud varia in base alla quantità di dati inviati e ricevuti dal servizio (dimensioni dei video prima e dopo la conversione). Le tariffe sono 0,00175 dollari al MB per l'inserimento dei dati e 0,0225 per la ricezione dei dati. Non è prevista la distribuzione né alcune funzionalità premium.<br />
 <br /> <a href="http://www.flixcloud.com/">http://www.flixcloud.com/</a></ol>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Video Online E Internet Television]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:00:48 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Software Per Cellulari: Il Futuro E' Delle Applicazioni O Dei Browser?]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/23/software_per_cellulari_il_futuro_e_delle.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>I software per cellulari</strong> sono considerati da molti editori web e agenzie di comunicazione come i diretti discendenti dello storico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CompuServe">Compuserve</a>. Attraverso queste applicazioni essi pensano di servire le versioni vivaci dei loro contenuti sul Web. Ma questa è la prospettiva migliore per guardare al futuro dei contenuti e delle applicazioni sui dispositivi mobili?

</p>

<p><img alt="Future_of_mobile_web_applications_id2576361_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/Future_of_mobile_web_applications_id2576361_size485.jpg" width="485" height="201" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="hhttp://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Grafikeray">Eray Haciosmanoglu </a></span>

</p>

<p><strong>Il futuro del Web sui cellulari</strong> è delle applicazioni, come ha proposto Apple con il suo AppStore, o è dei browser, attraverso un'esperienza utente più classica per il Web? Inizialmente Apple aveva scelto il browser come strumento principale per rilasciare i contenuti sull'IPhone, tuttavia in seguito ha focalizzato l'entusiasmo della gente verso il suo AppStore. D'altro canto Google sembra avere un approccio molto più Web centrico. Quindi qual è l'approccio davvero migliore? Quale sarà il futuro?

</p>

<p>Applicazioni mobili o applicazioni Web?

</p>

<p><strong>Quanto tempo ci vorrà</strong> affinché la maggior parte dei consumatori capisca la differenza tra una tecnologia di transizione, progettata per sostenere i margini degli editori (iPhone - AppStore) e una tecnologia più soddisfacente che permetterà loro di collegarsi in modo più efficace con tutto il mondo (applicazioni mobili Web-centriche) ?

</p>

<p>In questo articolo <a href="http://shore.com/us/team/jblossom.html">John Blossom</a>, esperto di contenuti multimediali, valuta le possibilità che potrebbero portare uno dei due approcci ad avere il sopravvento sull'altro, motivando la sua analisi.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Si, c'è un Servizio Web per Questo: Dove Ci Stanno Veramente Portando i Software Per Cellulari?</h2>

</p>

<p><img alt="Future_of_mobile_web_applications_yeah_there_is_a_web_for_that_where_are_mobile_apps_really_taking_us_by_shore_com.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/Future_of_mobile_web_applications_yeah_there_is_a_web_for_that_where_are_mobile_apps_really_taking_us_by_shore_com.jpg" width="200" height="300" />

</p>

<p><em>di John Blossom </em>

</p>

<p><br /><br />
<strong>Ho avuto un interessante colloquio</strong> su <a href="http://www.masternewmedia.org/social_networking/twitter-instant-messaging-mobile-messaging/twitter-a-beginners-guide-20070425.htm">Twitter</a> oggi con <a href="http://paidcontent.org/bio/4/">Rafat Ali</a>, fondatore di PaidContent.org che rispetto e ammiro moltissimo per le sue intuizioni sull'industria dei contenuti (per non dire che negli anni passati è riuscito a scalzare molte pubblicazioni di tipo commerciale).

</p>

<p>Rafat aveva sottolineato in un post su PaidContent che <a href="http://www.nytimes.com/">The New York Times</a> <a href="http://paidcontent.org/article/419-nyt-starts-serving-up-intrusive-ads-in-its-iphone-app/">aveva iniziato a introdurre pubblicità in modo fastidioso nelle sue applicazioni per IPhone</a>, una cosa davvero intrusiva a suo avviso. Su questo io non sono molto d'accordo.

</p>

<p>I software per cellulari sono considerati da molti editori web e agenzie di comunicazione come i diretti discendenti dello storico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CompuServe">Compuserve</a>. Attraverso queste applicazioni essi pensano di servire le versioni vivaci dei loro contenuti sul Web. Da questo punto di vista, non ci dovrebbe sorprendere che il NYT o un'altra agenzia di comunicazione avrà intenzione di riportare le sue strategie pubblicitarie su questi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Walled_garden_%28technology%29">servizi a scatola chiusa</a>.

</p>

<p><strong>In seguito però</strong>, come aggiornamento, Rafat mi ha segnalato un bel post su <a href="http://moconews.net/">MocoNews, un sito di PaidContent</a>, che <a href="http://moconews.net/article/419-sorry-google-theres-a-url-for-that-doesnt-have-the-same-ring/">sottolineava l'approccio di Apple verso le applicazioni sui cellulari rispetto all'approccio più Web centrico di Google</a>.

</p>

<p><a href="http://moconews.net/bio/55/">Tricia Duryee</a> sottolinea in questo articolo che Apple aveva scelto il browser come strumento principale per rilasciare i contenuti sull'IPhone, ma che in seguito ha focalizzato l'entusiasmo della gente verso il suo AppStore per distribuire contenuti e servizi sui dispositivi mobili.

</p>

<p>Come lei fa notare:

</p>

<blockquote><em><strong>Il problema più grande per Google</strong> non sarà convincere gli sviluppatori, ma i consumatori. 

<p>La macchina di marketing di Apple, pompata a dismisura, ha penetrato il pensiero della gente facendola convincere che "<em>c'è un applicazione per questo</em>", e non che c'è una URL.

</p>

<p>Chiaramente, dopo aver registrato 1,5 miliardi di download in un anno, Apple è diventata il punto di riferimento per gli utenti delle applicazioni per cellulari del futuro</em>.</blockquote>

</p>

<p>Mi dispiace Tricia, ma tutto questo mi fa sorridere.

</p>

<p><strong>Mentre Apple ha implementato</strong> una strategia molto appropriata per l'IPhone, data la sua posizione nella nicchia di mercato dei prodotti di lusso, penso che valga la pena notare che tantissime pagine, molte più di 1,5 miliardi, vengono visitate ogni giorno sul web, e molte delle quali con applicazioni embed.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Evoluzione dei Software per Cellulari</h2>

</p>

<p><img alt="Future_of_mobile_web_applications_evolution_of_mobile_applications_id44193701.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/Future_of_mobile_web_applications_evolution_of_mobile_applications_id44193701.jpg" width="340" height="255" />

</p>

<p><strong>Proprio come i primi servizi commerciali online</strong>, ad esempio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CompuServe">Compuserve</a> e AOL, hanno reso l'immatura rete di distribuzione delle informazioni molto più appetibile, così la strategia delle applicazioni per IPhone ha sicuramente reso i software per cellulari molto più usabili e comprensibili per i suoi seguaci.

</p>

<p>Allo stesso modo, i PC hanno iniziato presto a trarre beneficio da una galassia di pacchetti software, usati per riempire gli scaffali nei negozi, fornendo delle "<em>interfacce amichevoli</em>" che hanno reso la grezza tecnologia del PC molto più appetibile.

</p>

<p>Ma oggi i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Walled_garden_%28technology%29">servizi a scatola chiusa</a> di CompuServe e AOL sono lontani ricordi, e i pacchetti software per PC sono spariti dai negozi, fatta eccezione per alcuni software che ancora devono essere acquistati come Microsoft Office (quasi il più costoso tra tutti i pacchetti che si trovano sugli scaffali del magazzino del nostro fornitore Staples), come i sistemi di contabilità o come gli strumenti di regolamentazione delle tasse.

</p>

<p><strong>Perché? Perché la maggior parte</strong> di questi prodotti e servizi sono stati superati da tecnologie più mature che non richiedono più pacchetti software proprietari per aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi.

</p>

<ul><li><strong>Nel caso del software</strong>, molte funzioni che richiedevano pacchetti software sono ora disponibili attraverso i servizi di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/23/cloud_computing_le_aziende_di_distribuzione_dei.htm">cloud computing</a>, inclusa la preparazione delle tasse, la contabilità, i fogli di calcolo e l'elaborazione di testi.</li>

<p><li><strong>Nel caso di servizi come CompuServe</strong>, è diventato anche una questione di scala: quasi 65000 applicazioni per IPhone sembrano essere moltissimi servizi, ma ti auguro buona fortuna a trovare quella che ti serve quando questo mercato comincerà a crescere.</li></ul>

</p>

<p>La maggior parte della gente non sarà più interessata a questi servizi a scatola chiusa, anche se oggi sono una bella cosa (perché dispongono di molte persone a loro favorevoli), quando un buon motore di ricerca potrà aiutarli, in modo semplice, a trovare la prossima novità per cellulari.

</p>

<p>Con ciò non voglio dire che non sia un meccanismo prezioso per le applicazioni mobili, all'interno del mix delle strategie di marketing per gli editori e le aziende ICT.

</p>

<p><strong>Una buona funzionalità con dei buoni</strong> contenuti al suo interno è una combinazione vincente su qualsiasi piattaforma.

</p>

<p>Ma se noi dessimo un'accelerata all'orologio e riprendessimo questa discussione tra un anno, non credo che le persone saranno appassionate e fiduciose sull'AppStore come lo sono oggi - e non solo perché Andriod, la <a href="http://www.android.com/">piattaforma mobile di Google</a>, entrerà in scena.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Il Futuro dei Software per Cellulari: un Ambiente Standardizzato?</h2>

</p>

<p><img alt="Future_of_mobile_web_applications_the_future_of_mobile_web_applications_a_standardized_environment_by_jay_oatway.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/Future_of_mobile_web_applications_the_future_of_mobile_web_applications_a_standardized_environment_by_jay_oatway.jpg" width="410" height="201" />

</p>

<p><strong>Le applicazioni reali, diversamente</strong> da quelle sostituite con browser leggermente lucidati, che molti editori fanno passare come applicazioni per mobile, richiedono molto tempo e riflessione per essere sviluppate e implementate con cura.

</p>

<p>E' vero che la piattaforma di Safari è molto diversa da quella di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/04/google_chrome_i_migliori_video_spiegano_il.htm">Chrome</a> o di altri browser, però non è plausibile mettere sullo stesso piano le differenze relative alle aderenze agli standard (come l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTML">HTML</a>) di questi browser, rispetto alle differenze molto maggiori tra:

</p>

<ul><li><strong>iPhone</strong>,</li>

<p><li><strong>Palm</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>Blackberrie</strong> e</li>

</p>

<p><li><strong>cellulari Android</strong>.</li></ul>

</p>

<p>Anche se le applicazioni per cellulari saranno in futuro molto utili, non esiste ancora nulla di concreto per aspettarsi dagli editori un investimento su di esse, solo per ottenere maggiori visite sui propri contenuti, in un panorama così vasto e confuso.

</p>

<p>A quanto pare, questo aspetto non potrà essere nascosto né dai numeri da capogiro della piattaforma pubblicitaria di Apple, né da qualsiasi altro produttore di piattaforme per dispositivi mobili.

</p>

<p><strong>La verità è che</strong> molte pagine web sono in realtà già pilotate da applicazioni molto sofisticate, e questa cosa potrà solo essere aumentata dalla diffusione dell'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTML_5">HTML 5</a>, che permette una maggiore integrazione degli script di programmazione negli ambienti web, molto di più rispetto alle versioni precedenti di questo linguaggio basilare per il Web.

</p>

<p>L'architettura odierna di Google Chrome mette in risalto questo aspetto che coinvolgerà tutti noi.

</p>

<p>Ognuna delle schede che apri contemporaneamente in Google Chrome è un processo separato nel tuo computer. Se una pagina web all'interno di una scheda ha problemi, il browser è in grado di chiuderla senza intaccare il funzionamento delle altre schede aperte.

</p>

<p>In altre parole, Chrome è un ambiente di esecuzione di programmi multi processo.  

</p>

<p>Per metterla in un altro modo, nel momento in cui puoi lavorare in un ambiente standard, non importa se stai navigando in una pagina web o eseguendo un'applicazione.

</p>

<p><strong>Perché dovresti perdere tempo con una serie</strong> di applicazioni e una miriade di pagine web aperte dai segnalibri, quando puoi avere un unico ambiente unificato, dal quale puoi accedere a tutto ciò che ti interessa? Una volta ottenuto questo tipo di ambiente, le persone vorranno avere un buon motore di ricerca - o un servizio di selezione - che permetta loro di filtrare la miriade di fonti di informazione, piuttosto che poche migliaia di applicazioni che devono essere valutate e scaricate solo se "<em>mamma Apple</em>" lo permette.

</p>

<p>L'iPhone AppStore è stato un meccanismo di marketing molto intelligente e utile, che ha permesso ad Apple di rendere la piattaforma molto più appetibile e utilizzabile, e di mantenere il completo controllo di questo processo: questo approccio è molto appropriato per qualsiasi tecnologia emergente.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Conclusione</h2>

</p>

<p><strong>Ammettiamolo, le applicazioni web sui cellulari</strong> sono ancora agli albori. Esse, piuttosto che rendere fruibili nei browser dei cellulari le funzionalità già disponibili nelle tradizionali piattaforme web moderne, permettono solo di rendere più attraenti le complesse schermate delle applicazioni mobili.

</p>

<p>Probabilmente questa era artificiale stile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CompuServe">Compuserve</a> delle applicazioni per IPhone non dominerà il paesaggio dei contenuti sui cellulari per molto tempo, dato che il web è ormai maturo e sta solo aspettando delle migliori possibilità di navigazione attraverso Chrome e altre piattaforme, le quali potranno solo migliorare la qualità delle funzionalità web, dal momento che dovranno rendere i browser proprietari ancora più appetibili per i consumatori.

</p>

<p>Le applicazioni per IPhone resisteranno e prospereranno per un bel po' di tempo, proprio come sono riusciti a fare i primi servizi online dopo la nascita del Web, tipo CompuServe.

</p>

<p><strong>Ma la maggioranza</strong> dei consumatori non ci metterà molto a capire la differenza tra una tecnologia di transizione, progettata per sostenere una nicchia di editori, e una tecnologia più soddisfacente, che permetterà loro di collegarsi in modo più efficace con tutto il mondo.

</p>

<p>Fintanto che aziende, come la Apple, potranno creare nuove tecnologie che intrattengono e deliziano utenti di alto livello sui contenuti per i cellulari, per un bel po' di tempo ci capiterà di ascoltare: "<em>Si, c'è un'applicazione per questo</em>".

</p>

<p><strong>Ma se la storia è una guida per il futuro</strong>, nel momento in cui dei sostituti più potenti saranno disponibili e intrigheranno l'interesse di un pubblico sempre più vasto, in modo più semplice, sarà improbabile che le società potranno mantenere questa frase in bocca ai loro clienti.

</p>

<p>Si, c'è un sito Web per questo, bene!

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Note su John Blossom</strong>

</p>

<p><img alt="John_Blossom_85.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/John_Blossom_85.gif" width="85" height="100" />

</p>

<p><span class="photocredit">La carriera di <a href="http://shore.com/us/team/jblossom.html">John Blossom</a> si estende in più di 20 anni di marketing, ricerca, sviluppo e gestione e media di informazione avanzati, compresi grandi editori e società di servizi finanziari, e include anche una precedente esperienza nei media radiotelevisivi. Blossom ha fondato <a href="http://shore.com/">Shore Communication</a> nel 1997, azienda specializzata nella ricerca e nella consulenza strategica di marketing per editori e consumatori dei servizi di informazione. John Blossom è anche l'autore di <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0470379219">Content Nation</a>, un gran libro su come "<em>Sopravvivere e progredire mentre i Social Media cambiano il nostro Lavoro, le nostre Vite e il nostro Futuro</em>".</span>

</p>

<p><br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Il Futuro dei Software per Cellulari: un Ambiente Standardizzato? - <a href="http://www.linkedin.com/in/oatway">Jay Oatway</a></span><br />
<span class="photocredit">Evoluzione dei Software per Cellulari - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/kovacevic">Miro Kovacevic </a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 07:57:53 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Licenze Per I Contenuti: Guida Alla Distribuzione Dei Contenuti Online]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/21/licenze_per_i_contenuti_guida_alla_distribuzione.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Cos'è la distribuzione dei contenuti in licenza?</strong> Quali sono le principali convinzioni errate rispetto a questo tipo di distribuzione dei contenuti e all'approccio del marketing online? La distribuzione in licenza è redditizia? Mantieni i diritti sui tuoi contenuti? Quali sono i benefici principali?

</p>

<p><img alt="the-licensed-syndication-guide-size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/the-licensed-syndication-guide-size485.jpg" width="485" height="420" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/head-off">head-off</a> modificata da <a href="http://www.masternewmedia.org">Robin Good</a></span>

</p>

<p><strong>In questa guida sulla distribuzione dei contenuti</strong> in licenza, puoi imparare come la distribuzione in licenza possa essere usata per far oltrepassare ai tuoi contenuti i confini del tuo solito pubblico. 

</p>

<p>La distribuzione dei contenuti in licenza promette di rappresentare un approccio vantaggioso per tutti, per l'utente finale che beneficia dell'accesso a contenuti esclusivi mentre tu generi nuovo traffico e fai aumentare la conoscenza del tuo marchio raggiungendo nuove fasce di utenti. La distribuzione con licenza può inoltre diventare una fonte di ulteriori guadagni con i pagamenti dei diritti d'autore agli editori quando i loro contenuti vengono visti dagli utenti finali che hanno pagato per questo.

</p>

<p>Gli utenti finali sono disposti a pagare i contenuti in licenza se il genere di informazioni è particolarmente raro, difficile da reperire o unico. Spesso, gli uomini d'affari preferiscono pagare una piccola somma di denaro piuttosto che perdere tempo con centinaia di risultati sulle pagine di ricerca di Google. Questo è il motivo per il quale è possibile avere un numero significativo di persone che pagano per accedere ad informazioni di valore, quando queste non sono facilmente reperibili da qualche altra parte sul Web.

</p>

<p><strong>Sebbene le royalties degli editori</strong> derivate dalla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_syndication">distribuzione dei contenuti online</a> possono non rappresentare la parte principale del flusso di guadagni, questo non dovrebbe essere considerato un motivo di preoccupazione. 

</p>

<p>Gli editori online professionisti dovrebbero piuttosto concentrarsi sui benefici generali che la distribuzione dei contenuti in licenza può fornire alla loro strategia di marketing online complessiva, compresi l'aumento di esposizione e di visibilità che può portare, così come la credibilità extra e l'autorevolezza che può fornire quando i contenuti distribuiti sono realmente di alto valore. 

</p>

<p><strong>In questa guida</strong>, <a href="http://www.zoominfo.com/people/Schwartz_Larry_799486.aspx">Larry Schwartz</a> e <a href="http://weblogs.about.com/bio/Susan-Gunelius-39478.htm">Susan Gunelius</a>, hanno cercato e smentito alcune delle convinzioni errate più comuni riguardo ai contenuti distribuiti in licenza.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>La Verità Sulla Distribuzione Dei Contenuti di Twitter e Dei Blog</h2>

</p>

<p><em>By Larry Schwartz and Susan Gunelius</em>

</p>

<p><br /><br />
<h2>Dissipare i Miti e le Dicerie Riguardo Alla Distribuzione in Licenza Dei Contenuti Dei Blog</h2>

</p>

<p><br /><br />
<blockquote><h2>L'Abbattimento Delle Convinzioni Errate Più Comuni</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_the_most_common_misconceptions_debunked_id36668731.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_the_most_common_misconceptions_debunked_id36668731.jpg" width="215" height="343" />

</p>

<p><strong>La distribuzione in licenza dei contenuti dei blog</strong> è molto diversa sia da quella sostenuta dalla pubblicità, sia da quella gratuita o scambiata. 

</p>

<p>Sebbene alcuni dei miti e delle dicerie sulla distribuzione dei blog si possano applicare ai modelli basati sulla pubblicità o a quelli gratuiti o con scambio di servizi, non sono veri nel caso della distribuzione con licenza.

</p>

<p><strong>E' importante</strong> fare distinzione tra ciò che è vero e ciò che è falso prima che i blogger possano prendere decisioni consapevoli sul fatto che la distribuzione dei contenuti possa aiutarli o meno a raggiungere i loro obiettivi individuali.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<blockquote><h2>Mito n.1: I Distributori Incassano Tutti i Soldi Dalla Distribuzione Dei Contenuti Dei Blog</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_myth_1_id40196581.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_myth_1_id40196581.jpg" width="200" height="213" />

</p>

<p><strong>La verità:</strong> E' vero che gli utenti finali pagano per avere accesso a contenuti altamente selezionati inviati a seguito di accordi con i blog. Da quelle tariffe di iscrizione, vengono pagate diverse parti:

</p>

<ol><li><strong>I distributori vengono pagati</strong> per mantenere il sistema e presentare i contenuti dei blog ad un pubblico molto influente che probabilmente non li troverebbe con facilità con una normale ricerca sul Web.</li>

<p><li><strong>L'azienda che si occupa dell'aggregazione</strong> è pagata tramite le tariffe di iscrizione per la manutenzione del sistema e per standardizzare, migliorare ed inviare i contenuti per incontrare le esigenze dei distributori e degli utenti finali. D'altra parte una ricerca fatta senza attenzione non produrrà quei risultati che cercano le aziende più importanti, le università, gli enti governativi e gli studi legali.</li>

</p>

<p><li><strong>Ai blogger vengono pagati</strong> i diritti derivanti dall'iscrizione ai feed basati sullo sfruttamento effettivo dei loro contenuti da parte degli utenti finali.</li></ol>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Mito n.2: I Blogger Non Guadagnano Nulla Con La Distribuzione Dei Contenuti</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_myth_2_id10633142.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_myth_2_id10633142.jpg" width="230" height="186" />

</p>

<p><strong>La verità:</strong> Mentre è improbabile che i blogger non guadagneranno niente dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Feed">distribuzione dei contenuti</a>, è probabilmente vero che non incasseranno grandi cifre per i diritti. In ogni caso "tutto fa brodo".

</p>

<p>Molti blogger pensano, "<em>Sto comunque scrivendo sul mio blog, perché non distribuirlo ad un pubblico che probabilmente non lo leggerà altrimenti, e tirar su anche qualche soldo?</em>" I soldi fanno comodo, ma la visibilità non ha prezzo per la maggior parte dei blogger.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Mito n.3: I Blogger Che Distribuiscono i Propri Contenuti Li Trovano Sparsi Per il Web e Perdono Tutti i Diritti su di Essi</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_myth_3_media_photobucket_com.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_myth_3_media_photobucket_com.jpg" width="200" height="238" />

</p>

<p><strong>La verità:</strong> la differenza che corre tra i modelli di distribuzione gratuito, con scambio di servizi e la maggior parte di quelli basati sulla pubblicità, rispetto ai contenuti in licenza è il tipo di esposizione che forniscono ai blogger.

</p>

<p>La maggior parte delle opportunità di distribuzione gratuite, basate su scambio di servizi o sulla pubblicità, inviano i contenuti nel Web, rendendoli disponibili alle stesse esatte persone che potrebbero trovarli direttamente tramite una normale ricerca. In altre parole, i blogger non necessariamente vedranno aumentare il traffico del loro blog con un nuovo pubblico.

</p>

<p>Sebbene la distribuzione gratuita, basata su scambio di servizi o sulla pubblicità possa far crescere il traffico del blog più velocemente di quanto riesca un blogger da solo, alla fine, le stesse persone troverebbero il blogger spontaneamente. Detto questo, la distribuzione gratuita, basata su scambio di servizi o sulla pubblicità può essere utile ad alcuni blogger che vogliono far crescere i loro blog rapidamente.

</p>

<p><strong>Lo svantaggio della distribuzione gratuita</strong>, basata su scambio di servizi o sulla pubblicità può derivare in definitiva in termini di posizionamento nelle pagine di ricerca.<br />
 <br />
Per esempio, Google classifica il sito d'origine di un articolo o di un post in posizioni più alte rispetto a quelli che lo ripubblicano.

</p>

<p><strong>In base alla situazione del singolo blogger</strong> e agli accordi di distribuzione, i diritti di prima pubblicazione potrebbero andare al sito che distribuisce e non al blogger, per quanto riguarda l'algoritmo di classificazione di Google. Questo può effettivamente nuocere al traffico di un blog nel lungo periodo ed è qualcosa che i blogger devono considerare quando valutano le opzioni di distribuzione.

</p>

<p>Comunque, la distribuzione dei contenuti tramite accordi in licenza avviene in sistemi chiusi, non sul Web, con link verso l'articolo originale, così il blogger mantiene tutti i diritti sul proprio lavoro.

</p>

<p>Oltretutto, il blog è sempre identificato come la fonte originale della pubblicazione, preservando in tal modo il posizionamento del blog sui motori di ricerca e la crescita del traffico. 

</p>

<p><strong>Sebbene sia più difficile riuscire a stringere</strong> accordi di distribuzione in licenza rispetto a quelli basati sulla pubblicità, gratuiti o con scambio di servizi, i risultati sono completamente differenti.

</p>

<p>La distribuzione in licenza porta una mole minore di traffico, ma si tratta di un pubblico influente e altamente targettizzato nel tempo e spesso porta altre opportunità per il blogger, sia in termini di crescita del blog sia professionali.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Mito n.4: Siccome le Persone Leggono i Contenuti Distribuiti al di Fuori Dei Blog, il Traffico Dei Blog è Destinato a Crollare</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_myth_4_id7056851.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_myth_4_id7056851.jpg" width="230" height="224" />

</p>

<p><strong>La verità:</strong> Questa è una convinzione erronea piuttosto comune legata alla distribuzione in licenza dei contenuti dei blog. Diversamente dalla distribuzione gratuita, basata su scambio di servizi o sulla pubblicità, dove il contenuto del blog è ripubblicato in una miriade di posti e su diversi siti web, riducendo di conseguenza il traffico potenziale per il blog d'origine, la distribuzione in licenza funziona in modo diverso. 

</p>

<p>Gli abbonati pagano per accedere ai contenuti attraverso ambienti chiusi come università, biblioteche, aziende o dipartimenti di ricerca giuridica e così via. 

</p>

<p><strong>Ci sono scarse possibilità</strong> che le persone che hanno accesso ai contenuti dei blog attraverso la distribuzione in licenza siano le stesse che potrebbero trovarli tramite ricerche sul Web. 

</p>

<p>In breve, i pubblici sono molto diversi e la distribuzione in licenza presenta i contenuti di un blogger ad un pubblico altamente focalizzato e professionale i cui componenti possono trasformarsi in lettori fedeli e in sostanza, far crescere il traffico del blog nel lungo periodo.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Mito n.5: Il Volume di Traffico Che un Blog Ottiene Dalla Distribuzione è Trascurabile</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_myth_5_id758469.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_myth_5_id758469.jpg" width="220" height="235" />

</p>

<p><strong>La verità:</strong> è difficile prevedere quanto traffico in più riceverà un blog come conseguenza diretta della distribuzione in licenza. 

</p>

<p>Più spesso, è il traffico indiretto e la visibilità nei confronti di un pubblico mirato ed influente nell'ambito del giornalismo, del business, giuridico, dell'amministrazione, accademico e così via che rappresentano il beneficio primario che deriva dalla distribuzione in licenza dei contenuti del blog.

</p>

<p>Secondo <a href="http://www.plaxo.com/directory/profile/180389586288/838de4d1/Jonathan/Hoy">Jonathan Hoy</a>, responsabile dei contenuti in tema business e informazione per <a href="http://www.lexisnexis.com/">LexisNexis</a>,

</p>

<p><br />
<blockquote>"<em><strong>I trend del traffico spesso</strong> cambiano con gli argomenti caldi del momento. Per esempio, durante le elezioni, i blog politici erano molto popolari.

</p>

<p><br />
Durante la recessione, sono cresciuti in popolarità i blog finanziari. Attualmente, stanno salendo i blog internazionali e probabilmente crescerà in futuro la domanda, da parte degli utenti finali, di blog in altre lingue oltre all'inglese.</em>"</blockquote></blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Il Risultato Finale</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_bottom_line_id563429.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_bottom_line_id563429.jpg" width="269" height="184" />

</p>

<p><strong>Ogni blogger deve identificare</strong> i propri obiettivi per un blog allo scopo di stabilire se la distribuzione sia adatta o meno alle sue esigenze. 

</p>

<p>La chiave per determinare se la distribuzione sia adatta o meno per il blogger è capire che la distribuzione dei contenuti in licenza è molto diversa da quella gratuita e da quella basata sullo scambio di servizi o sulla pubblicità. Che è poi il motivo per cui molti dei blogger più popolari e con grandi volumi di traffico, come anche molti più piccoli di buona qualità, scelgano di distribuire i loro contenuti seguendo il modello di concessione in licenza.

</p>

<p>La prossima sezione fornisce maggiori dettagli sui benefici derivanti dalla distribuzione dei contenuti dei blog.</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Perché Dovresti Distribuire i Contenuti Del Tuo Blog in Licenza?</h2>

</p>

<blockquote><br />
<h2>I Principali Benefici Della Distribuzione Dei Contenuti Dei Blog</h2>

<p><img alt="the_truth_about_blog_the_top_benefits_of_blog_syndication_id8958432.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_the_top_benefits_of_blog_syndication_id8958432.jpg" width="210" height="209" />

</p>

<p><strong>La distribuzione dei contenuti in licenza</strong> può svolgere un ruolo fondamentale nella strategia di marketing complessiva di un blogger. 

</p>

<p>Nel 21esimo secolo, il<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/03/02/principi_di_viral_marketing_sei_regole_chiave.htm">marketing basato sul passaparola</a> e le<a href="http://www.masternewmedia.org/it/viral_marketing/I_blog_il_buzz_marketing_e_il_mercato_20060203.htm">conversazioni online</a> sono strumenti estremamente potenti. Questo è il motivo in base al quale così tante persone nel mondo hanno aperto dei blog. 

</p>

<p>Ognuno ha in mente un obiettivo particolare per il proprio blog. Per quei blogger che sono interessati a far crescere i propri blog, sviluppare una piattaforma come un esperto in materia, ed entrare in contatto con:

</p>

<ul><li><strong>Grandi giornalisti</strong>,</li>

<p><li><strong>esperti</strong> nel settore legale e aziendale,</li>

</p>

<p><li><strong>accademici</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>esperti di finanza</strong> e altri,</li></ul> 

</p>

<p>La distribuzione con licenza è un modo semplice per ampliare la propria visibilità nei confronti di un pubblico altamente selezionato di professionisti e si adatta perfettamente come parte di un piano di marketing integrato. 

</p>

<p>La decisione di distribuire i contenuti del blog è una di quelle che ogni singolo blogger deve prendere basandosi unicamente sui suoi obiettivi. 

</p>

<p><strong>Come risultato finale</strong>, un accordo di distribuzione in licenza può portare una maggiore visibilità, nuove opportunità, una diffusione più ampia e un po' di soldi al blogger.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Maggiore Credibilità e Più Autorevolezza</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_increased_credibility_and_more_authority_id328237.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_increased_credibility_and_more_authority_id328237.jpg" width="315" height="193" />

</p>

<p><strong>Il potere della blogosfera</strong> è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi cinque anni e sembra non volersi fermare. 

</p>

<p>I mass media tradizionali stanno sentendo gli effetti di quella crescita, come i giornali e le riviste cartacee che lottano per rimanere nel business e come i siti web degli organi d'informazione che cercano della strade per restare in attivo nonostante la domanda da parte dei consumatori di contenuti gratuiti online. 

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/distribuzione-dei-contenuti-online/cosa-e-un-feed-rss_20080502.htm">La distribuzione dei contenuti dei blog</a> <strong>fornisce</strong> una strada in più per i blogger per competere direttamente ed effettivamente con i mass media, perché permette ai contenuti generati dagli utenti di venir inviati ad utenti finali professionisti, incluse molte delle aziende più importanti del mondo, accanto a contenuti provenienti da organi di informazione altamente rispettabili di livello mondiale.

</p>

<p>Più precisamente, professionisti influenti di Wall Street, in campo legale e nel business, forze dell'ordine e governative e università hanno accesso ai contenuti distribuiti dei blog tramite sistemi privati con distributori molto noti come <a href="http://www.lexisnexis.com/">Lexis Nexis</a>, che fanno aumentare immediatamente la reputazione di quei blog.<br />
 

</p>

<p><strong>Non è mai negativo per un blogger</strong> poter dire ai potenziali inserzionisti, clienti o datori di lavoro che i contenuti da lui o da lei prodotti vengono distribuiti tramite organizzazioni come Lexis Nexis o <a href="http://west.thomson.com/">Thomson West</a>.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>L'Aumento di Visibilità e la Costruzione Del Marchio</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_increased_exposure_and_brand_building_id376807.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_increased_exposure_and_brand_building_id376807.jpg" width="285" height="265" />

</p>

<p><strong>Il contenuto di un blog</strong> distribuito attraverso un contratto in licenza viene inviato agli utenti finali che vi accedono tramite ambienti chiusi, completamente separati dal Web aperto.

</p>

<p>Gli utenti finali che pagano per iscriversi a questi servizi di distribuzione hanno necessità specifiche. 

</p>

<p>Gli utenti non hanno tempo per fare ricerche su Google o su Yahoo! per trovare contenuti mirati dei migliori blogger. Al contrario, essi sono disposti a pagare per avere accesso a testi scritti da esperti che possano aiutarli per far meglio il loro lavoro, mettere in piedi il proprio business e così via.

</p>

<p><strong>I contenuti distribuiti dei blog</strong> che vengono inviati tramite sistemi chiusi arrivano ad un pubblico influente che difficilmente li troverà in altro modo, e siccome i link dei blogger e i marchi originali vengono conservati per essere visti dagli utenti finali, la distribuzione dei contenuti dei blog presenta un'opportunità inestimabile per i blogger di far crescere la conoscenza del marchio e la sua riconoscibilità all'interno di un pubblico globale.

</p>

<p>Immagina i soldi che un blogger dovrebbe investire in pubblicità per far arrivare questo messaggio allo stesso pubblico!

</p>

<p><strong>Alcune persone e aziende</strong> pagano centinaia o migliaia di dollari in comunicati stampa per raggiungere un pubblico simile, ma i blogger possono ottenere lo stesso risultato (e guadagnare soldi anziché spenderli) tramite la distribuzione dei contenuti dei blog.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Più Lettori e Opportunità</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_blog_more_readers_and_opportunities_id149419.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_blog_more_readers_and_opportunities_id149419.jpg" width="250" height="272" />

</p>

<p><strong>Poiché i contenuti distribuiti dei blog</strong> ai quali si accede attraverso sistemi chiusi arrivano ad utenti influenti che non sono i tipici frequentatori dei blog, la maggiore visibilità che un blog ottiene da questo pubblico spesso porta direttamente ad un aumento dei lettori.

</p>

<p>Per esempio, i blogger che distribuiscono i loro contenuti in sistemi chiusi vengono spesso cercati per interviste, per scrivere libri, per partecipare a conferenze, per opportunità di lavoro e altro. Tale ampia visibilità in definitiva porta ad un aumento del traffico del blog. In base agli obiettivi che un blogger si è prefissato per il suo blog, quell'aumento di visite può costituire una parte importante del suo piano di marketing.

</p>

<p><strong>L'aumento del traffico potrebbe</strong> aiutare il blogger a far crescere le entrate pubblicitarie o presentare nuove opportunità di business. Le possibilità sono ampie e reali.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Guadagnare Soldi</h2>

</p>

<p><img alt="the_truth_about_make_money_id3508871.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/Images/the_truth_about_make_money_id3508871.jpg" width="265" height="258" />

</p>

<p><strong>I blogger che distribuiscono i loro</strong> contenuti tramite accordi in licenza guadagnano dalle royalty quando gli utenti finali accedono a questi contenuti.

</p>

<p>La grande maggioranza dei blogger che distribuiscono i loro contenuti sono alla ricerca di un aumento di visibilità e riconoscibilità per promuovere i loro blog o sviluppare altre iniziative imprenditoriali.

</p>

<p>Perciò, per molti blogger, le royalty sono un bonus aggiuntivo che non li renderà ricchi, ma che quando è accoppiato con l'aumento di visibilità, di credibilità e con altre opportunità indirette che la distribuzione in licenza offre, l'intero modello di distribuzione in licenza rappresenta un modo eccellente per potenziare un piano di marketing integrato nella sua globalità.</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni su Larry Schwartz</strong>

</p>

<p><img alt="Larryschwartz_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Larryschwartz_thumbnail.jpg" width="80" height="104" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.zoominfo.com/people/Schwartz_Larry_799486.aspx">Larry Schwartz</a> è il co-fondatore di Newstex e presidente dell'azienda, con responsabilità sui settori vendite, marketing e sviluppo del prodotto. Larry ha guidato molte imprese nel campo dell'intrattenimento e dei nuovi media, dalla fase di start up attraverso la crescita, lo sviluppo e la maturità, incluse <a href="http://investing.businessweek.com/research/stocks/private/snapshot.asp?privcapId=8360564">Bolenka Games Online</a> (Trivial Pursuit(R) Online), <a href="http://www.gfigroup.com/">GFI Group</a> (Nasdaq:GFIG - financial), Wizard World (editoria), <a href="http://www.patrontechnology.com/">Patron Technology</a> (tecnologia) e<a href="http://www.tickets.com/"> Tickets.com</a>. Più recentemente Larry è diventato presidente di <a href="http://www.comtex.com/">Comtex News Network</a>, un fornitore di notizie in tempo reale al settore finanziario.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<strong>Informazioni su Susan Gunelius</strong>

</p>

<p><img alt="susangunelius_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/susangunelius_thumbnail.jpg" width="80" height="104" />

</p>

<p><span class="photocredit">Con quasi 20 anni di esperienza nel marketing, branding e copywriting, <a href="http://weblogs.about.com/bio/Susan-Gunelius-39478.htm">Susan Gunelius</a>, Presidente & CEO di <a href="http://keysplashcreative.com/">KeySplash Creative, Inc.</a> è un'autrice e blogger (Susan possiede uno dei blog più seguiti dalle donne impegnate nel business, <a href="http://www.womenonbusiness.com/">Women On Business</a>). Susan è anche editorialista per <a href="http://www.entrepreneur.com/interstitial/default.html">Entrepreneur.com</a> dove scrive di comunicazione in ambito marketing e copywriting.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<strong>Informazioni su Newstex</strong>

</p>

<p><img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Newstex.jpg">

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.newstex.com/">Newstex </a>è stata fondata nel 2004 dagli esperti di business online CEO Steve Ellis e il Presidente Larry Schwartz. Newstex è un aggregatore e distributore di contenuti, questo significa che Newstex raccoglie contenuti concessi in licenza e li smista a parecchi distributori di contenuti che li forniscono agli utenti finali. Il copyright di Newstex, LLC titolare del copyright autorizza la distribuzione sotto la licenza Creative Commons, attribuzione 3.0</span> 

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">L'Abbattimento Delle Convinzioni Errate Più Comuni - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/robeo">Robert Byron</a></span><br />
<span class="photocredit">Mito n.1: I Distributori Incassano Tutti i Soldi Dalla Distribuzione Dei Contenuti Dei Blog - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Milous">Milous Chab</a></span><br />
<span class="photocredit">Mito n.2: I Blogger Non Guadagnano Nulla Con La Distribuzione Dei Contenuti- <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Jhaviv">Joshua Haviv </a></span><br />
<span class="photocredit">Mito n.3: I Blogger Che Distribuiscono i Propri Contenuti Li Trovano Sparsi Per il Web e Perdono Tutti i Diritti su di Essi - <a href="http://s417.photobucket.com/albums/pp256/BabyCakes_73/">BabyCakes_73</a></span><br />
<span class="photocredit">Mito n.4: Siccome le Persone Leggono i Contenuti Distribuiti al di Fuori Dei Blog, il Traffico Dei Blog è Destinato a Crollare - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/isselee">Eric Isselée</a></span><br />
<span class="photocredit">Mito n.5: Il Volume di Traffico Che un Blog Ottiene Dalla Distribuzione è Trascurabile - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/S_Meese">Stephen Meese</a></span><br />
<span class="photocredit">Bottom Line - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ksaady">KAREEM saady</a></span><br />
<span class="photocredit"><br />
Perché Dovresti Distribuire i Contenuti Del Tuo Blog in Licenza? - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/alastor">alastor</a></span><br />
<span class="photocredit">I Principali Benefici Della Distribuzione Dei Contenuti Dei Blog - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/zeffss">Andrey Zyk</a></span><br />
<span class="photocredit">Maggiore Credibilità e Più Autorevolezza - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/FourSeason">Stasys EIDIEJUS</a></span><br />
<span class="photocredit">L'Aumento di Visibilità e la Costruzione Del Marchio - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/MikLav">Mikhail Lavrenov</a></span><br />
<span class="photocredit">Più Lettori e Opportunità - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/surely">Emin Ozkan</a></span><br />
<span class="photocredit">Guadagnare Soldi - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/head-off">head-off</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:26:17 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Fare Sondaggi Online: Guida Ai Migliori Servizi Gratis Per Creare Un Sondaggio]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/19/fare_sondaggi_online_guida_ai_migliori_servizi.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Stai cercando un servizio web</strong> che ti permetta di creare e pubblicare un sondaggio online professionale? Hai bisogno di creare un sondaggio online ma non sai quale servizio utilizzare? In questa guida di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a> puoi trovare i migliori servizi per creare sondaggi online e tutte le informazioni per scegliere quello che fa per te.

</p>

<p><img alt="Create_online_surveys_guide_free_best_services_id44371401_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Create_online_surveys_guide_free_best_services_id44371401_size485.jpg" width="485" height="597" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/cteconsult">John Takai</a></span>

</p>

<p><strong>I sondaggi online vengono principalmente utilizzati</strong> per stabilire un primo contatto con i propri clienti o lettori. Puoi creare un sondaggio online per sapere quello che pensano i visitatori del tuo sito o per capire come hanno recepito l'adeguamento dei prezzi; creare un sondaggio è il modo migliore per ricevere opinioni e critiche sulla tua attuale offerta o per avere un feedback prima di investire energia e soldi in un nuovo progetto.

</p>

<p>Non solo.

</p>

<p><strong>I sondaggi online sono principalmente usati</strong> per raccogliere commenti personali, e ciò significa mettere gli utenti al centro della tua strategia di marketing, in modo da far sentire il pubblico coinvolto nel tuo grande e prezioso progetto. I tuoi visitatori avranno la sensazione di essere ascoltati e si sentiranno parte attiva della tua iniziativa, e non semplici utenti paganti.

</p>

<p>Recentemente ho vissuto sulla mia pelle come le indagini online possono essere un mezzo potente per raccogliere dati utili e per coinvolgere il pubblico. Alcune settimane fa, quando Robin Good ha avviato il suo nuovo <a href="http://pop.robingood.com">progetto POP</a>, ha realizzato un sondaggio online chiedendo agli interessati quali argomenti essi avrebbero voluto imparare nel corso. In poche ore ho visto Robin raccogliere un sacco di informazioni preziose su ciò che davvero le persone volevano imparare, e poi elaborare il suo piano di lezioni per coprire quegli stessi argomenti.

</p>

<p><strong>Come funzionano questi strumenti per creare sondaggi online?</strong>

</p>

<p>Puoi semplicemente registrarti al servizio e iniziare a creare le tue domande. Ci sono diverse possibilità: puoi impostare una domanda aperta con una casella di testo, creare una scelta multipla con un menu a tendina, avere una matrice di risposte multiple, o chiedere agli utenti di quotare un elemento specifico per esprimere il loro livello di soddisfazione.

</p>

<p>Dopo aver completato il tuo sondaggio hai diversi modi per distribuirlo, mandando un link ai tuoi visitatori o pubblicando il sondaggio direttamente nel tuo sito web o blog. Non appena le persone iniziano a rispondere al sondaggio, il tuo servizio online inizierà a organizzare le informazioni ricevute in dei report, che puoi mantenere privati o rendere disponibili a chiunque voglia visitarli.

</p>

<p>Ora che ho stimolato la tua curiosità, lasciami condividere con te alcune delle funzionalità principali che caratterizzano questi servizi per creare sondaggi online:

</p>

<ul><li><strong>Servizi Web</strong>: i sondaggi online sono completamente costruiti e gestiti sul Web. Non hai bisogno di scaricare nessun software, plug-in, add-on e nient'altro per creare domande e raccogliere le risposte.</li>

<p><li><strong>Valutazione in Tempo Reale</strong>: i risultati dei tuoi sondaggi online sono elaborati in tempo reale e resi visibili immediatamente.</li>

</p>

<p><li><strong>Multi-Lingua</strong>: pieno supporto multi lingue così puoi raggiungere i tuoi visitatori nelle loro lingua nativa.</li>

</p>

<p><li><strong>Report del Sondaggio</strong>: mentre il tuo sondaggio è in funzione, puoi ottenere report analitici dettagliati sullo stato dell'indagine. Quanti utenti hanno risposto in questo modo, quali tipi di risposte sono state fornite, ecc..</li></ul>

</p>

<p>Oltre queste funzionalità principali, ho utilizzato alcune caratteristiche aggiuntive per preparare delle tabelle comparative e delle recensioni, e per mettere alla prova questi servizi.

</p>

<p>I criteri di confronto che ho selezionato sono:

</p>

<ul><li><strong>Domande per sondaggio</strong>: numero di domande che puoi inserire per ogni sondaggio online.</li>

<p><li><strong>Risposte per sondaggio</strong>: numero di risposte che puoi ottenere per ogni sondaggio online.</li>

</p>

<p><li><strong>Tipi di domande</strong>: diversi tipi di domande che puoi fare nel tuo sondaggio online.</li>

</p>

<p><li><strong>Distribuzione</strong>: modi di pubblicare e condividere il tuo sondaggio online (codice da embeddare, e-mail, URL dirette, ecc..)</li>

</p>

<p><li><strong>Modifica dopo la pubblicazione</strong>: possibilità di aggiungere, modificare o eliminare domande dopo aver pubblicato il sondaggio online.</li>

</p>

<p><li><strong>Modelli</strong>: modelli e temi personalizzati e pronti all'uso per personalizzare i sondaggi online.</li>

</p>

<p><li><strong>Esportazione / Download</strong>: supporto per l'esportazione o il download dei tuoi sondaggi online per poterli consultare e modificare offline.</li>

</p>

<p><li><strong>Opzione Privato / Pubblico</strong>: restrizione di accesso per permettere solo agli utenti selezionati di collaborare ai tuoi sondaggi online.</li>

</p>

<p><li><strong>Logica di salto</strong>: domande condizionate all'interno del sondaggio online, che vengono richieste solo se le precedenti risposte soddisfano dei criteri  precisi che hai impostato.</li>

</p>

<p><li><strong>Funzionalità a pagamento</strong>: caratteristiche avanzate che sono disponibili negli account a pagamento.</li></ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><br /><br /><br /><br />
<iframe width="550" height="350" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/30560377?width=550&height=350&zoom=1" scrolling="no" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Creare Sondaggi Online - Tabelle Comparative</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height='700' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=t0sXhouzd1HOd7vXmx021Rw&single=true&gid=0&range=A1%3AF12&output=html'></iframe>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<iframe width='550' height='1600' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=t4Mi1fLd7qGWRlumdObcMYA&single=true&gid=0&range=A1%3AF12&output=html'></iframe>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Creare Sondaggi Online</h2>

</p>

<ol> 
 
<br /><li><strong>SurveyMonkey</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_SurveyMonkey.jpg"><br /> 
 
SurveyMonkey è un servizio Web che ti permette di creare sondaggi online. Puoi avviare quanti sondaggi vuoi, con il limite di 10 domande e 100 risposte per sondaggio. Esiste una vasta gamma di tipi di domande che puoi aggiungere al sondaggio. Alcune di queste sono: scelta multipla (una o più risposte), matrice di scelte, menu a tendina, scala di valutazione, casella di testo, ecc... Per creare il tuo sondaggio puoi anche scegliere tra diversi modelli già pronti. Appena il tuo sondaggio è completato, puoi fornire un link verso di esso o puoi embeddarlo in qualsiasi pagina web o sito di social media utilizzando un frammento di codice standard. Anche dopo aver pubblicato il tuo sondaggio puoi sempre modificare le tue domande. Nell'account gratuito non c'è l'impostazione per l'esportazione / download del sondaggio, nè quella di pubblico / privato, e non puoi nemmeno impostare una logica di salto condizionando le tue domande in base alle precedenti risposte. Gli account a pagamento partono da 19.95 dollari al mese, e ti permettono di avere un numero illimitato di domande per sondaggio, temi personalizzati illimitati, opzioni di branding, pagine di ringraziamento personalizzate e molto di più.
 <br /> <a href="http://www.surveymonkey.com/">http://www.surveymonkey.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Zoomerang</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Zoomerang.jpg"><br /> 
 
Zoomerang è un potente strumento per creare sondaggi online con un grande business di analisi e ricerca alle spalle. Nell'account gratuito, puoi creare un numero illimitato di sondaggi, ognuno con 30 domande e 100 risposte al massimo. Puoi scegliere tra numerosi tipi di domande, come: matrice di scelte, scelta multipla (risposta singola o multipla), scala di valutazione, casella di testo, menu a tendina e molto altro. Le domande possono essere sempre modificate, anche dopo che hai pubblicato il sondaggio e la gente ha iniziato a rispondere. Inoltre Zoomerang offre ai propri clienti l'accesso a più di 2 milioni di sondaggi a pagamento per trovare quello che vuoi. Non sono disponibili le impostazioni di download, di  privato / pubblico, di embedding, né di modelli personalizzati e nemmeno di logica condizionale. Per accedere a tutte queste opzioni devi passare a uno degli account a pagamento disponibili. Il primo livello degli account a pagamento ha un prezzo di 199 dollari all'anno e ti permette, oltre alle suddette funzionalità, di poter impostare un numero illimitato di domande e risposte per ogni sondaggio, e di avere a disposizione dei modelli pronti all'uso.
 <br /> <a href="http://www.zoomerang.com/">http://www.zoomerang.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>PollDaddy</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_PollDaddy.jpg"><br /> 
 
PoolDaddy è un servizio online che ti permette di creare sondaggi e indagini embeddabili. Puoi creare un numero infinito di sondaggi con 10 domande e 100 risposte al massimo per ognuno, in modo completamente gratuito. Hai la possibilità di impostare fino a 11 tipi di domande diverse, dalla scelta multipla alla matrice di scelte, dal menu a tendina alle caselle di testo e molto altro. E' inoltre disponibile un'opzione per impostare una logica di salto (domande che dipendono dalle risposte precedenti). Dopo aver pubblicato e aperto il sondaggio non lo puoi più modificare. Dopo aver completato il sondaggio, lo puoi personalizzare usando dei temi pronti all'uso ed embeddarlo utilizzando un piccolo frammento di codice embed. Non sono supportate le opzioni per il download e per l'esportazione, e nemmeno per l'impostazione pubblico / privato. I piani di abbonamento per PollDaddy partono da 200 dollari all'anno e forniscono domande illimitate, fino a 1000 risposte per ogni sondaggio, l'esportazione dei dati del sondaggio e molte più possibilità di personalizzazione.
 <br /> <a href="http://polldaddy.com/">http://polldaddy.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Google Forms</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_GoogleDocs.jpg"><br /> 
 
Google Forms è un servizio web fornito all'interno di Google Docs, che ti permette di creare sondaggi online in modo gratuito. Puoi creare un numero illimitato di sondaggi, senza nessun limite per le domande e risposte. Puoi anche scegliere tra diversi tipi di domande, tra cui: scelte multiple, menu a tendina, caselle di testo, e le cosiddette "logiche di salto", le quali consentono di impostare una domanda che dipende dalla risposta precedente. In ogni momento puoi modificare il sondaggio dopo la sua pubblicazione, così come per ogni altro tipo di documento pubblicato su Google Docs. Quando hai preparato il tuo sondaggio, puoi personalizzarlo con un tema pronto all'uso ed embeddarlo in qualsiasi pagina web o sito di social media utilizzando un piccolo frammento di codice embed. Se hai bisogno di esportare i dati del tuo sondaggio, puoi farlo attraverso il cruscotto di Google Docs. Per default il tuo sondaggio è privato, a meno che non lo pubblichi embeddandolo su qualche sito web. Non sono disponibili account a pagamento.
 <br /> <a href="http://docs.google.com/">http://docs.google.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>eSurveysPro</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_eSurveysPro.jpg"><br /> 
 
eSurveysPro è un servizio web che ti permette di creare un numero infinito di sondaggi senza nessun limite sul numero di domande e risposte. Inoltre, hai a disposizione tanti tipi di domande diverse: scelta multipla (e risposte multiple), matrici di scelte, menu a tendina, scala di valutazione, casella di testo e altro ancora. E' inoltre possibile impostare una logica condizionale (creare domande che dipendono dalle risposte precedenti). Non sono disponibili le opzioni per l'esportazione e il download, né temi pronti all'uso, e né l'opzione privato / pubblico. Non è neanche possibile modificare le domande nei sondaggi pubblicati. L'account a pagamento per eSurveysPro parte da 100 dollari all'anno e ti permette di evitare la pubblicità, di esportare i dati dei tuoi sondaggi, di avere assistenza via e-mail e di ricevere le notifiche via e-mail dei tuoi sondaggi.
 <br /> <a href="http://www.esurveyspro.com/">http://www.esurveyspro.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Wufoo</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Wufoo.jpg"><br /> 
 
Wufoo è un servizio web per la creazione di form che puoi utilizzare per creare sondaggi embeddabili. Nell'account gratuito di Wufoo puoi creare fino a 3 form online con 10 domande ognuna. Il numero di risposte disponibili non è precisato. I tuoi sondaggi possono essere pubblici o privati, e hai a disposizione 7 tipi di domande diverse per costruire le tue form: scelte multiple, matrici di scelte, caselle di testo, menu a tendina e molto altro. Non puoi modificare le domande dopo aver pubblicato il sondaggio. Quando hai terminato la form, puoi personalizzare il sondaggio con uno dei modelli pronti all'uso. Non hai la possibilità di inserire nessuna logica di salto (cioè creare domande che dipendono dalle risposte precedenti), né esportare i dati del sondaggio. L'account a pagamento di Wufoo ti permette di avere funzionalità avanzate come: creazione di un numero maggiore di sondaggi, inclusione di allegati, sondaggi protetti da password, opzione di download ed esportazione. Gli account a pagamento partono da 9.95 dollari al mese.
 <br /> <a href="http://wufoo.com/">http://wufoo.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>QuestionForm</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_QuestionForm.jpg"><br /> 
 
QuestionForm è un servizio web che puoi usare per creare sondaggi online embeddabili. Nell'account gratuito puoi creare fino a 2 sondaggi con 5 domande e un numero illimitato di risposte per ognuno di essi. Inoltre puoi impostare fino a 8 tipi di domande, tra cui: scelta multipla (una o più risposte), matrici di scelte, menu a tendina, scala di valutazione, caselle di testo, e altro ancora. Hai la possibilità di creare, modificare o eliminare domande anche dopo aver pubblicato il tuo sondaggio. Inoltre, se hai la necessità di esportare i tuoi dati lo puoi fare dal cruscotto di QuestionForm. Non è disponibile nessun modello pronto all'uso, nessuna opzione privato / pubblico e nemmeno una logica condizionale (per creare domande che dipendono dalle risposte precedenti). L'account a pagamento di QuestionForm parte da 9.95 dollari e ti permette di creare fino a 4 sondaggi con 15 domande ognuno, di utilizzare modelli personalizzati, di aggiungere allegati ai tuoi sondaggi e di ricevere supporto tecnico via e-mail.
 <br /> <a href="http://questionform.com/">http://questionform.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>KwikSurveys</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_KwikSurveys.jpg"><br /> 
 
KwikSurveys è un servizio online gratuito che ti permette di creare un numero illimitato di sondaggi senza restrizioni sul numero di domande e risposte per ognuno di essi. Inoltre, hai fino a 7 tipi diversi di domande per creare il tuo sondaggio, come: matrici di scelte, menu a tendina, scelta multipla (una o più risposte), caselle di testo, scala di valutazione, e altro ancora. Se hai bisogno di esportare i dati del tuo sondaggio, il servizio web ti fornisce la possibilità di farlo. Con KwikSurveys non puoi embeddare i tuoi sondaggi online, e non hai nemmeno la possibilità di modificare le domande dopo che il sondaggio è stato pubblicato. Inoltre non sono disponibili modelli personalizzati, l'opzione privato / pubblico e nemmeno la logica di salto che ti permette di creare domande condizionate. Non è nemmeno previsto un piano a pagamento.
 <br /> <a href="http://www.kwiksurveys.com/">http://www.kwiksurveys.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>eSurveyCreator</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_eSurveyCreator.jpg"><br /> 
 
Con eSurveyCreator puoi creare sondaggi online embeddabili direttamente nella finestra del tuo browser. Senza spendere un soldo, hai un mese gratuito per creare tutti i sondaggi che vuoi senza nessun limite per le domande e 300 risposte disponibili per ognuno. Su eSurveyCreator possono essere usate 7 tipi di domande, tra cui: scelta multipla (una o più risposte), caselle di testo, matrici di scelte, e altro ancora. Puoi anche utilizzare la cosiddetta logica di salto, che ti permette di aggiungere nel tuo sondaggio domande che dipendono dalle risposte precedenti. Non ci sono modelli personalizzati, né è supportata l'opzione privato / pubblico, ma è disponibile la possibilità di esportare i dati dei sondaggi. L'account a pagamento, che parte da 24 dollari al mese, ti permette di risolvere il limite di tempo, di avere risposte illimitate, di aggiungere foto e logo al tuo sondaggio, di usare temi personalizzati e di evitare la pubblicità.
 <br /> <a href="http://www.esurveycreator.com/">http://www.esurveycreator.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>FreeOnlineSurveys</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_FreeOnlineSurveys.jpg"><br /> 
 
FreeOnlineSurveys ti consente di creare un sondaggio online in modo gratuito. Il tuo sondaggio può contenere fino a 20 domande e 50 risposte, e scadrà dopo 10 giorni. Tra i 7 tipi di domande che puoi usare ci sono: scelta multipla (una o più risposte), matrici di scelte, menu a tendina e poche altre. Dopo aver pubblicato il tuo sondaggio non c'è modo per modificare o eliminare le domande. Nonostante la natura gratuita del servizio, FreeOnlineSurveys ha pochissime funzionalità. Non hai l'opzione per l'embedding, né i modelli personalizzabili, né la caratteristica di esportazione e download, l'impostazione privato / pubblico, e nemmeno la logica di salto per creare domande che dipendono dalle risposte precedenti. Non è previsto nemmeno un account a pagamento.
 <br /> <a href="http://www.freeonlinesurveys.com/">http://www.freeonlinesurveys.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Pollograph</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Pollograph.jpg"><br /> 
 
Pollograph è un servizio web che ti permette di creare sondaggi online. Con l'account gratuito puoi creare fino a 5 sondaggi con un numero illimitato di domande e 200 risposte ognuno. Con Pollograph ci sono 7 tipi di domande, tra cui: scelta multipla (una o più risposte), matrice di scelte, caselle di testo e poche altre. Prima di iniziare ad aggiungere domande al sondaggio, lo puoi personalizzare utilizzando uno dei modelli disponibili. Inoltre i tuoi sondaggi possono essere pubblici o privati. Le opzioni che mancano a Pollograph sono: possibilità di embedding, opzione per il download e per l'esportazione, logica di salto (domande condizionate dalle precedenti risposte) e la possibilità di modificare le domande dopo la pubblicazione del sondaggio. L'account a pagamento di Pollograph parte da 10 dollari al mese e ti permette di creare fino a 99 sondaggi online con 100 risposte ognuno, di avere un link di ritorno verso il tuo sito web dal sondaggio, e la possibilità di visualizzare i risultati in modo privato.
 <br /> <a href="http://www.pollograph.com/">http://www.pollograph.com/</a></ol>]]></description>
<category><![CDATA[Collaborazione Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 07:40:02 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[E-Learning Ed Apprendimento Emergente: Il Nuovo Paradigma Per Apprendere E' Più Importante Dell'Utilizzo Delle Nuove Tecnologie]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/16/elearning_ed_apprendimento_emergente_il_nuovo_paradigma.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Ti sarà spesso capitato di ascoltare gli educatori discutere</strong> di “<em><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/01/13/educazione_scolastica_e_il_vero_apprendimento_un.htm">ripensare i paradigmi dell'educazione</a></em>”. Anche se è giusto trovare nuovi modi per <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/24/learning_zeitgeist_il_futuro_dellapprendimento_e_justintime.htm">coinvolgere e far collaborare insegnanti e studenti</a>, qual'è la strada che gli educatori dovrebbero seguire? In questo articolo <a href="http://jaycross.com/aboutjay.htm">Jay Cross</a> condivide il suo punto di vista sul tema. Invece di concentrarsi ancora sulle nuove tecnologie, la risposta potrebbe essere l’apprendimento emergente.

</p>

<p><img alt="Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_id32601351_size350.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_id32601351_size350.jpg" width="300" height="547" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://stockxpert.com/browse_image/profile/Mopic">Mopic</a></span>

</p>

<blockquote><em><strong>Prima</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/World_Trade_Center">dell’attacco al World Trade Center</a>, il mondo era molto più prevedibile. Conoscenza era sinonimo di potere. La capacità di adattamento ha oggi preso il suo posto. Le nostre esigenze sono cambiate.</em></blockquote>

<p><strong>Capacità di Adattamento</strong>. Questo è il punto di partenza dal quale gli educatori dovrebbero iniziare a ripensare il ruolo del sistema educativo. In un mondo dove l’incertezza sembra essere il sentimento dominante, è fondamentale sbarazzarsi di tutte le teorie e gli approcci preconfezionati, in favore di nuovi modelli di apprendimento che possano adattarsi alle diverse necessità e situazioni.

</p>

<p>Questo è il motivo per cui il maestro dell'<a href="http://www.masternewmedia.org/it/apprendimento/informal_learning_per_la_formazione_aziendale_20060618.htm">apprendimento informale</a> Jay Cross suggerisce un cambiamento dai vecchi paradigmi di e-learning verso l’apprendimento emergente. Con le sue stesse parole:

</p>

<blockquote><em><strong>L’emersione è la caratteristica chiave</strong> dei sistemi complessi. Essa consiste nel processo in cui entità semplici si auto-organizzano per formare qualcosa di più complesso. L’emersione è anche quello che è successo a questo "sogno utopico" dell’e-learning nel corso degli anni.</em></blockquote>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Apprendimento Emergente</h2>

</p>

<p><em>di Jay Cross</em>

</p>

<p><br /><br />
<h2>Introduzione</h2>

</p>

<p><strong>Il futuro è arrivato</strong>. Oggi la maggior parte dell'apprendimento nelle aziende è tecnologicamente assistito. In un primo momento abbiamo pensato che fosse tutto incentrato sui contenuti, ma il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Courseware">courseware</a> non contestualizzato ha fallito a causa della mancanza di supporto umano. Le pioneristiche comunità online sono divenute città fantasma.

</p>

<p>Poi ci siamo resi conto che l’e-learning consiste in un insieme di capacità, non in una bacchetta magica.

</p>

<p><strong>Quando le tecnologie di e-learning</strong> sono a supporto dell'apprendimento tradizionale, quasi sempre permettono un risparmio di tempo, soldi e fatica. L’e-learning è uno strumento potente ed efficace, se attuato in modo corretto. L’e-learning non è più “<em>la grande novità</em>”, ormai appartiene alla quotidianità.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>La Chiave è la Capacità di Adattamento</h2>

</p>

<p><img alt="Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_adaptability_id11556781.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_adaptability_id11556781.jpg" width="230" height="153" />

</p>

<p><strong>Prima</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/World_Trade_Center#September_11.2C_2001">dell’attacco al World Trade Center</a>, il mondo era molto più prevedibile. Conoscenza era sinonimo di potere. La capacità di adattamento ha oggi preso il suo posto. Le nostre esigenze sono cambiate. Le grandi aziende e le agenzie governative sono in continua allerta. Le reti hanno rimpiazzato il sistema. La variabile critica è il tempo. Le metriche di rendimento per le truppe su un aereo diretto verso un obiettivo e per gli ingegneri che vogliono contrastare una minaccia della concorrenza sono le stesse: tra quanto tempo saremo pronti ad agire.

</p>

<p>Le organizzazioni gerarchiche in stile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Top-down">top-down</a> non possono più tenere il passo. Le organizzazioni flessibili stanno prendendo il loro posto. Gruppi di lavoro, collaboratori casalinghi, fornitori esterni di servizio e clienti sono collegati in reti fluide e in continua evoluzione.

</p>

<p>Le organizzazioni più flessibili ricalcano l’architettura di Internet: tanti nodi indipendenti che hanno la capacità di aggirare i problemi. Le persone più esterne avvertono maggiormente i cambiamenti nell’ambiente, per cui i dirigenti saggiamente mantengono il controllo della situazione delegandolo ai collaboratori. Le organizzazioni orizzontali di tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Top-down#Bottom_up">bottom-up</a> possono adattarsi al cambiamento senza sforzo con la stessa semplicità con cui gli uccelli voltano in volo, mentre le vecchie strutture rimangono troppo rigide al cambiamento per non subire danni.

</p>

<p><strong>Questo è un terreno instabile</strong> per il mondo dell'apprendimento e dello sviluppo tradizionale. Per i biologi e studiosi della complessità tutto questo non è nuovo.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>Sistemi Adattabili</h2>

</p>

<p><img alt="Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_adaptive_system_id12146991.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_adaptive_system_id12146991.jpg" width="100" height="171" />

</p>

<p><strong>Le aziende sono complessi sistemi adattabili</strong>. In un sistema complesso, le componenti indipendenti si uniscono insieme per formare qualcosa di completamente diverso e inaspettato.

</p>

<p>La migliore metafora per descrivere un sistema complesso adattabile è un essere vivente. Smonta un sistema complesso, e non hai più un sistema complesso. Come scrive <a href="http://www.vernaallee.com/VA/Verna_Allee.html">Verna Alee</a>, “<em>taglia una mucca a metà e non ottieni due mucche. Ottieni un pasticcio.</em>”

</p>

<p>Nel loro libro “<em><a href="http://www.amazon.com/Its-Alive-Convergence-Information-Business/dp/1400046416">It’s Alive</a>,</em>” gli studiosi di management <a href="http://www.configurator-database.com/services/video-interviews/stan-davis-the-future-of-mass-customization">Stan Davis</a> e <a href="http://www.themonitornetworks.com/about/people_meyer.html">Christopher Meyer</a> sostengono in modo convincente che le entità aziendali sono sistemi vivi e complessi. Tanti cervelli disgiunti si uniscono per formare qualcosa di nuovo, l’ente aziendale. Esso consiste nel coefficiente collettivo aziendale, come dice il mio amico <a href="http://www.plaxo.com/directory/profile/180389305270/10fad472/David/Grebow">David Grebow</a>, l'anima aziendale, secondo l'autore <a href="http://www.worldvision.com.au/getinvolved/faithinaction/files/David_Batstone_Bio.pdf">David Batestone</a>.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<h2>E-Learning Verso Insegnamento Emergente</h2>

</p>

<p><img alt="Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_vs_id28615411.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Emergent_Learning_elearning_Jay_Cross_vs_id28615411.jpg" width="230" height="129" />

</p>

<p><strong>L’emersione è la caratteristica chiave</strong> dei sistemi complessi. Essa consiste nel processo in cui entità semplici si auto-organizzano per formare qualcosa di più complesso. L’emersione è anche quello che è successo a questo "<em>sogno utopico</em>" dell’e-learning nel corso degli anni. L’e-learning obsoleto e semplice si è combinato con i sistemi auto-organizzati e guidati dal basso, con gli effetti della rete e con gli ambienti odierni, per trasformarsi in apprendimento emergente

</p>

<p>L’apprendimento emergente impone di adattarsi all'ambiente circostante, senza vincoli temporali, di avere flessibilità e di lasciare spazio per la co-creazione. Questo è il futuro. Noi ancora non lo abbiamo capito. Oppure, secondo la scienza della complessità, esso stesso non si è ancora capito.

</p>

<p><strong>Perché ti consiglio di abbandonare</strong> una parola come e-learning? Un nuovo termine rifocalizza il nostro pensiero sul futuro. Dobbiamo coltivare l’apprendimento emergente. L’apprendimento emergente incoraggia gli esperimenti e l’innovazione: l’e-learning promuove l’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Incrementalism">incrementalismo</a> e il compiacimento.

</p>

<p>L’apprendimento è diventato un processo al centro del business. L’apprendimento emergente ci permette di superare i confini dell’e-learning per esplorare le combinazioni con l’apprendimento informale, con i racconti, con le analisi dei social network, con le indagini di riconoscenza, con i flussi di apprendimento, con le conversazioni, con la collaborazione contestuale, con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Knowledge_management">gestione della conoscenza</a> organica, con le simulazioni, con i portali dinamici, con gli esperti e con i blog.

</p>

<p><strong>Prevedo un futuro davvero eccitante</strong>.

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

</p>

<p><img alt="JayCross_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/JayCross_thumbnail.jpg" width="102" height="108" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://jaycross.com/aboutjay.htm">Jay Cross</a> è un maestro di apprendimento informale, Web 2.0 e sistemi . E' amministratore delegato dell'<a href="http://www.elearningforum.com/">eLearning Forum</a> da cinque anni ed è stato relatore nelle principali conferenze tenute sia in Europa che negli Stati Uniti. E' l'autore di <a href="http://www.amazon.com/Informal-Learning-Rediscovering-Innovation-Performance/dp/0787981699"><em>Informal Learning: Rediscovering the Natural Pathways that Inspire Innovation and Performance</em></a>. Jay Cross attualmente aiuta i gruppi di lavoro a implementare e applicare gli approcci dell'apprendimento informale del Web 2.0 per migliorare la collaborazione e accelerare le performance del gruppo. Jay Cross è laureato alla Università di Princeton e alla Harvard Business School.</span>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">La Chiave è la Capacità di Adattamento - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/bornholm">bornholm</a></span><br />
<span class="photocredit">Sistemi Adattabili - <a href="http://stockxpert.com/browse_image/profile/ssh">ssh</a></span><br />
<span class="photocredit">E-Learning verso Apprendimento Emergente - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Penguinn">Elena Volegzhanina</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[E-learning E Nuove Tecnologie Per l'Insegnamento A Distanza]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Giacomo D'Angelo]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 07:50:37 GMT</pubDate>

</item>


<media:rating>nonadult</media:rating></channel>
</rss>
