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	<title>Rosalio</title>
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	<description>Il blog di Palermo</description>
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		<title>L’addizionale comunale Irpef non aumenterà a Palermo</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/04/15/laddizionale-comunale-irpef-non-aumentera-a-palermo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[addizionale Irpef]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/big-ComunediPalermo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Comune di Palermo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/big-ComunediPalermo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/big-ComunediPalermo-310x155.jpg 310w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La Direzione centrale per la finanza locale del <a href="https://www.interno.gov.it/" target="_blank" title="Sito del Ministero dell'Interno">Ministero dell&#8217;Interno</a> ha risposto positivamente alla richiesta del <a href="http://www.comune.palermo.it/" target="_blank" title="Sito del Comune di Palermo">Comune di Palermo</a> per non aumentare l&#8217;addizionale Irpef dello 0,374% a seguito dell&#8217;ipotesi di rimodulazione precedente.<span id="more-24380"></span></p>
<p>Il Comune chiedeva di allineare l&#8217;addizionale Irpef per il 2026 e il 2027 prevista nell&#8217;accordo con lo Stato con quella decisa dal consiglio comunale nel piano di riequilibrio.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/big-ComunediPalermo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Comune di Palermo" decoding="async" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/big-ComunediPalermo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/big-ComunediPalermo-310x155.jpg 310w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La Direzione centrale per la finanza locale del <a href="https://www.interno.gov.it/" target="_blank" title="Sito del Ministero dell'Interno">Ministero dell&#8217;Interno</a> ha risposto positivamente alla richiesta del <a href="http://www.comune.palermo.it/" target="_blank" title="Sito del Comune di Palermo">Comune di Palermo</a> per non aumentare l&#8217;addizionale Irpef dello 0,374% a seguito dell&#8217;ipotesi di rimodulazione precedente.<span id="more-24380"></span></p>
<p>Il Comune chiedeva di allineare l&#8217;addizionale Irpef per il 2026 e il 2027 prevista nell&#8217;accordo con lo Stato con quella decisa dal consiglio comunale nel piano di riequilibrio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PROMO Valutare il prestito: quando conviene davvero chiedere un finanziamento?</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/04/15/promo-valutare-il-prestito-quando-conviene-davvero-chiedere-un-finanziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messaggi promozionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/prestito.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Prestito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/prestito.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/prestito-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Come evidenziato dai periodici rapporti sul credito di realtà come Experian, Assofin e CRIF, in Italia <strong>il ricorso ai prestiti personali è una pratica consolidata e in costante crescita</strong>, con centinaia di migliaia di famiglie che ogni anno si rivolgono al sistema bancario per sostenere progetti di vita o necessità contingenti.<br />
In un contesto caratterizzato da un&#8217;offerta estremamente vasta, la sfida per il consumatore risiede nell&#8217;individuare la soluzione con il minor impatto possibile sul bilancio familiare.<span id="more-24377"></span> Per orientarsi, il punto di partenza è l&#8217;<strong>analisi dei tassi</strong>: attualmente, il tasso delle migliori proposte di prestito personale si aggira <strong>intorno all&#8217;8%</strong> (fonte: <a href="https://www.prestiti.it/personali.html" target="_blank"  title="Sito citato">https://www.prestiti.it/personali.html</a>), un valore in leggero ribasso rispetto agli scorsi mesi, da tenere a mente per valutare la competitività delle singole proposte.<br />
</p>
<h3>Quando conviene davvero richiedere un prestito?</h3>
<p>Un <strong>prestito personale</strong> è una soluzione che permette di affrontare spese importanti, realizzare progetti personali o far fronte a spese impreviste (per esempio un intervento edilizio urgente o una spesa dentistica significativa) senza dover intaccare la propria riserva di liquidità o i propri risparmi.<br />
L’indebitamento, però, è sempre un impegno importante e non deve essere preso sottogamba. Richiedere un finanziamento diventa davvero conveniente <strong>quando l’importo necessario per affrontare una determinata spesa supera le risorse liquide immediatamente disponibili e non è possibile rimandare la spesa</strong>.<br />
Ovviamente, per fare una scelta adeguata è importante tenere conto della propria capacità di rimborso e delle condizioni offerte dal mercato del credito. Le proposte sono numerose e la scelta deve essere ben ponderata, in modo da individuare l’opzione migliore.<br />
</p>
<h3>A cosa prestare attenzione</h3>
<p>Prima di sottoscrivere un finanziamento, è essenziale spostare l’attenzione dal semplice importo della rata al <strong>TAEG</strong> (Tasso Annuo Effettivo Globale). Questo indice, la cui indicazione è obbligatoria per legge, rappresenta lo strumento principale per misurare il <strong>costo reale</strong> del prestito.<br />
Come specificato dal portale di Banca d’Italia, il TAEG rappresenta il &#8220;costo totale del finanziamento, espresso in percentuale annua sul credito concesso&#8221; (fonte: <a href="https://economiapertutti.bancaditalia.it/strumenti/glossario/taeg/" target="_blank"  title="Sito citato">https://economiapertutti.bancaditalia.it/strumenti/glossario/taeg/</a>): ciò significa che include non solo gli interessi puri (TAN), ma anche le spese di istruttoria, i costi di incasso rata e le eventuali coperture assicurative. Solo attraverso il <strong>confronto dei TAEG</strong> è possibile determinare quale istituto stia offrendo il prodotto economicamente più vantaggioso a parità di capitale richiesto.<br />
</p>
<h3>Come gestire al meglio il debito</h3>
<p>Sebbene i prestiti siano spesso soluzioni essenziali per realizzare i propri progetti personali, la loro gestione richiede particolare lungimiranza. Un finanziamento è in ogni caso un contratto di durata piuttosto estesa, il più delle volte pluriennale, che vincola una parte del reddito; pertanto, una <strong>pianificazione accurata</strong> è l&#8217;unica difesa contro il rischio di sovraindebitamento.<br />
La puntualità nei rimborsi è il pilastro su cui si fonda il proprio <strong>merito creditizio</strong>: eventuali ritardi vengono segnalati nei sistemi di informazioni creditizie, con il rischio di compromettere l’accesso ad altri finanziamenti o mutui in futuro. Per questo motivo, simulare diversi piani di ammortamento, variando la durata per trovare l&#8217;equilibrio ideale tra interessi complessivi e sostenibilità della rata, rimane il passaggio preliminare più importante per ogni richiedente.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/prestito.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Prestito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/prestito.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/prestito-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Come evidenziato dai periodici rapporti sul credito di realtà come Experian, Assofin e CRIF, in Italia <strong>il ricorso ai prestiti personali è una pratica consolidata e in costante crescita</strong>, con centinaia di migliaia di famiglie che ogni anno si rivolgono al sistema bancario per sostenere progetti di vita o necessità contingenti.<br />
In un contesto caratterizzato da un&#8217;offerta estremamente vasta, la sfida per il consumatore risiede nell&#8217;individuare la soluzione con il minor impatto possibile sul bilancio familiare.<span id="more-24377"></span> Per orientarsi, il punto di partenza è l&#8217;<strong>analisi dei tassi</strong>: attualmente, il tasso delle migliori proposte di prestito personale si aggira <strong>intorno all&#8217;8%</strong> (fonte: <a href="https://www.prestiti.it/personali.html" target="_blank"  title="Sito citato">https://www.prestiti.it/personali.html</a>), un valore in leggero ribasso rispetto agli scorsi mesi, da tenere a mente per valutare la competitività delle singole proposte.<br />
</p>
<h3>Quando conviene davvero richiedere un prestito?</h3>
<p>Un <strong>prestito personale</strong> è una soluzione che permette di affrontare spese importanti, realizzare progetti personali o far fronte a spese impreviste (per esempio un intervento edilizio urgente o una spesa dentistica significativa) senza dover intaccare la propria riserva di liquidità o i propri risparmi.<br />
L’indebitamento, però, è sempre un impegno importante e non deve essere preso sottogamba. Richiedere un finanziamento diventa davvero conveniente <strong>quando l’importo necessario per affrontare una determinata spesa supera le risorse liquide immediatamente disponibili e non è possibile rimandare la spesa</strong>.<br />
Ovviamente, per fare una scelta adeguata è importante tenere conto della propria capacità di rimborso e delle condizioni offerte dal mercato del credito. Le proposte sono numerose e la scelta deve essere ben ponderata, in modo da individuare l’opzione migliore.<br />
</p>
<h3>A cosa prestare attenzione</h3>
<p>Prima di sottoscrivere un finanziamento, è essenziale spostare l’attenzione dal semplice importo della rata al <strong>TAEG</strong> (Tasso Annuo Effettivo Globale). Questo indice, la cui indicazione è obbligatoria per legge, rappresenta lo strumento principale per misurare il <strong>costo reale</strong> del prestito.<br />
Come specificato dal portale di Banca d’Italia, il TAEG rappresenta il &#8220;costo totale del finanziamento, espresso in percentuale annua sul credito concesso&#8221; (fonte: <a href="https://economiapertutti.bancaditalia.it/strumenti/glossario/taeg/" target="_blank"  title="Sito citato">https://economiapertutti.bancaditalia.it/strumenti/glossario/taeg/</a>): ciò significa che include non solo gli interessi puri (TAN), ma anche le spese di istruttoria, i costi di incasso rata e le eventuali coperture assicurative. Solo attraverso il <strong>confronto dei TAEG</strong> è possibile determinare quale istituto stia offrendo il prodotto economicamente più vantaggioso a parità di capitale richiesto.<br />
</p>
<h3>Come gestire al meglio il debito</h3>
<p>Sebbene i prestiti siano spesso soluzioni essenziali per realizzare i propri progetti personali, la loro gestione richiede particolare lungimiranza. Un finanziamento è in ogni caso un contratto di durata piuttosto estesa, il più delle volte pluriennale, che vincola una parte del reddito; pertanto, una <strong>pianificazione accurata</strong> è l&#8217;unica difesa contro il rischio di sovraindebitamento.<br />
La puntualità nei rimborsi è il pilastro su cui si fonda il proprio <strong>merito creditizio</strong>: eventuali ritardi vengono segnalati nei sistemi di informazioni creditizie, con il rischio di compromettere l’accesso ad altri finanziamenti o mutui in futuro. Per questo motivo, simulare diversi piani di ammortamento, variando la durata per trovare l&#8217;equilibrio ideale tra interessi complessivi e sostenibilità della rata, rimane il passaggio preliminare più importante per ogni richiedente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le sette domande sul Parco Uditore che nessuno ha ancora fatto</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/04/09/le-sette-domande-sul-parco-uditore-che-nessuno-ha-ancora-fatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Callea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Parco Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Parco Uditore - U'parco]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativa sociale Parco Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo forestale]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo Forestale della Regione Siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[fondo Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquetta]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Lagalla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/cancellataParcouditore.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Le sette domande sul Parco Uditore che nessuno ha ancora fatto" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/cancellataParcouditore.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/cancellataParcouditore-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il giorno di Pasquetta il <a href="https://www.parcouditore.org/" target="_blank" title="Sito del Parco Uditore">Parco Uditore</a> era aperto.  Guardavo i bambini sull’altalena e mi sono tornate in mente le emozioni del 2010, quando tutto questo è iniziato.<br />
Insieme alla gratitudine per chi ogni giorno rende possibile l’apertura del parco, è arrivato però quello che il maestro chiamava &#171;il tarlo mai sincero, chiamato pensiero&#187;. E quel tarlo ha portato con sé, come sempre, domande.<br />
Non sarebbero solo sette.  Ma sette è un bel numero. E ho deciso di selezionarle.<span id="more-24371"></span></p>
<ol>
<li><strong>Apertura: diritto o concessione?</strong><br />
Se il parco è un bene pubblico, di proprietà della Regione Siciliana, chi lo gestisce lo fa in quanto concessionario.<br />
La domanda è semplice: è normale che un parco pubblico non garantisca l’apertura nei giorni in cui i cittadini possono viverlo di più, festivi inclusi?<br />
Capisco che a Pasqua sia stato aperto. Ma un bene pubblico dovrebbe poter contare su regole certe, non su aperture occasionali.</li>
<li><strong>L’affidamento del 2017</strong><br />
Come è avvenuto l’affidamento?  È stato pubblicato un bando pubblico? Quanti soggetti hanno partecipato?  Chi erano?<br />
E soprattutto: nel contratto sono state previste in modo chiaro le aperture nei giorni di maggiore utilità pubblica?</li>
<li><strong></strong><strong>Concessione o appalto?</strong><br />
Qui il punto è tecnico, ma importante.<br />
Se si tratta di concessione, il gestore dovrebbe sostenersi principalmente attraverso i servizi resi.  Se invece esiste un contributo pubblico rilevante, il quadro cambia e merita di essere chiarito.<br />
Secondo dati pubblicamente disponibili, negli ultimi anni risultano contributi pubblici significativi, oltre ai proventi del 5 per mille dichiarati dalla cooperativa. Ricordo che il limite di una fornitura di servizi diretta a trattativa privata è 140 mila euro. Sento negli anni importi superiori, se così fosse andrebbe chiarito.<br />
La domanda è quindi: quale è esattamente la natura dell’affidamento?</li>
<li><strong>La Forestale fuori, le attività dentro</strong><br />
Per anni la Forestale aveva un presidio all’interno del parco.  Quel presidio è stato spostato.<br />
Nel frattempo, dentro la struttura si sono svolte e si svolgono attività anche a pagamento: durante il Covid una palestra, il “Tempo d’estate” la scorsa estate, oltre ad altre possibili utilizzazioni degli spazi.<br />
La domanda è duplice: queste attività sono pienamente coerenti con la funzione pubblica del parco?  E sono coerenti con le condizioni previste nell’affidamento?</li>
<li><strong>Il 5 per mille</strong><br />
La cooperativa dichiara circa 25 mila euro annui di 5 per mille.  Risorse che arrivano dai cittadini e che si collegano anche alla funzione pubblica del parco.<br />
Questi importi rientrano nella valutazione economica complessiva della gestione?</li>
<li><strong>Il tema dell’acqua</strong><br />
Tra contributi pubblici, donazioni, 5 per mille e attività economiche (bar, affitto spazi), come si inserisce il tema delle utenze nel modello di gestione?<br />
Si tratta di un tema di sostenibilità complessiva?  Oppure di organizzazione? Come è possibile che si sia arrivati alla chiusura delle utenze?<br />
E, trattandosi della gestione di un bene pubblico, esistono strumenti di rendicontazione accessibili ai cittadini?</li>
<li><strong>I due milioni</strong><br />
Si parla di un possibile investimento pubblico di circa due milioni di euro per la ristrutturazione degli immobili del parco.<br />
La domanda finale è molto semplice: questi spazi verranno assegnati tramite procedure pubbliche e trasparenti?  Oppure no?</li>
</ol>
<p><strong>Una considerazione (non è una domanda)</strong><br />
Chi gestisce il parco è un’impresa sociale.  Per definizione dovrebbe operare nell’interesse generale, con finalità civiche.<br />
Dopo oltre dieci anni, sarebbe utile poter leggere in modo chiaro anche l’impatto sociale prodotto.</p>
<p>Per esempio:</p>
<ul>
<li>quante associazioni della città e del quartiere sono coinvolte attivamente nel Parco;</li>
<li>quanti bambini hanno partecipato ad attività gratuite e continuative;</li>
<li>quali progetti sono stati realizzati oltre alla manutenzione ordinaria.</li>
</ul>
<p>E soprattutto: quali miglioramenti strutturali sono stati apportati negli ultimi anni? A titolo di promemoria ricordo che l’area bambini, l’area fitness, e oltre 150 alberi furono realizzati in fase di apertura dall’associazione Parco Uditore e dalla Regione. Quindi prima del sopravvento della cooperativa.</p>
<p><strong>La risposta del sindaco e una parola chiave</strong><br />
Su questo punto, la risposta del sindaco Lagalla all’associazione <a href="https://www.instagram.com/filiis_palermo/" target="_blank" title="Profilo di Filiis Palermo sul sito di Instagram">Filiis Palermo</a> è interessante:<br />
&#171;La pertinenza regionale del Parco Uditore esclude la circostanza che l’amministrazione comunale possa sostituirsi a quella regionale nella erogazione di contributi e/o sostegni economici direttamente finalizzati alla funzionalità ed alla gestione dello spazio verde&#187;<br />
E aggiunge:<br />
&#171;Nulla osta a che l’associazione possa partecipare a bandi comunali&#187;.<br />
A mio avviso, il sindaco ha richiamato un principio semplice:  la gestione di beni pubblici e l’utilizzo di risorse pubbliche devono muoversi dentro regole di trasparenza.<br />
E qui entra una parola che nel dibattito su Parco Uditore sembra quasi fuori luogo: bando.<br />
Eppure è una parola normale. Necessaria.</p>
<p><strong>Una possibile direzione</strong><br />
Proprio perché il Parco Uditore ha un valore d’uso molto rilevante per la città, potrebbe essere utile avviare un confronto tra Comune e Regione per definire una forma di gestione ancora più chiara e trasparente. Ed io penso il più possibile pubblica.<br />
Non per sostituirsi a qualcuno, ma per offrire a tutti la possibilità di fruire di questo spazio e contribuire al suo sviluppo. Perché il potenzial sottoutilizzado di quest’area è sotto gli occhi di tutti. </p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
Il Parco Uditore è una conquista collettiva. Proprio per questo, queste domande non sono contro qualcuno.  Sono per tutti.<br />
Per capire meglio come funziona.  Con quali regole.  E con quali prospettive per il futuro.<br />
La foto di copertina è una fotografia della cancellata del Parco Uditore.<br />
Da qualche parte, a un certo punto, qualcosa si è interrotto.  Il processo collettivo che aveva iniziato a trasformare questo luogo si è fermato.<br />
Da una parte la cancellata ridipinta di rosso, da noi volontari.  Dall’altra quella lasciata arrugginire al tempo.<br />
Questa immagine racconta più di tante parole:  un progetto che ha smesso di evolversi insieme alla città.<br />
Quando si passa dal nostro al mio,  anche i dettagli essenziali smettono di contare.<br />
Il Parco Uditore non è finito.  È rimasto incompiuto.<br />
E le cose incompiute, prima o poi, chiedono di essere portate a termine.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/cancellataParcouditore.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Le sette domande sul Parco Uditore che nessuno ha ancora fatto" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/cancellataParcouditore.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/cancellataParcouditore-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il giorno di Pasquetta il <a href="https://www.parcouditore.org/" target="_blank" title="Sito del Parco Uditore">Parco Uditore</a> era aperto.  Guardavo i bambini sull’altalena e mi sono tornate in mente le emozioni del 2010, quando tutto questo è iniziato.<br />
Insieme alla gratitudine per chi ogni giorno rende possibile l’apertura del parco, è arrivato però quello che il maestro chiamava &#171;il tarlo mai sincero, chiamato pensiero&#187;. E quel tarlo ha portato con sé, come sempre, domande.<br />
Non sarebbero solo sette.  Ma sette è un bel numero. E ho deciso di selezionarle.<span id="more-24371"></span></p>
<ol>
<li><strong>Apertura: diritto o concessione?</strong><br />
Se il parco è un bene pubblico, di proprietà della Regione Siciliana, chi lo gestisce lo fa in quanto concessionario.<br />
La domanda è semplice: è normale che un parco pubblico non garantisca l’apertura nei giorni in cui i cittadini possono viverlo di più, festivi inclusi?<br />
Capisco che a Pasqua sia stato aperto. Ma un bene pubblico dovrebbe poter contare su regole certe, non su aperture occasionali.</li>
<li><strong>L’affidamento del 2017</strong><br />
Come è avvenuto l’affidamento?  È stato pubblicato un bando pubblico? Quanti soggetti hanno partecipato?  Chi erano?<br />
E soprattutto: nel contratto sono state previste in modo chiaro le aperture nei giorni di maggiore utilità pubblica?</li>
<li><strong></strong><strong>Concessione o appalto?</strong><br />
Qui il punto è tecnico, ma importante.<br />
Se si tratta di concessione, il gestore dovrebbe sostenersi principalmente attraverso i servizi resi.  Se invece esiste un contributo pubblico rilevante, il quadro cambia e merita di essere chiarito.<br />
Secondo dati pubblicamente disponibili, negli ultimi anni risultano contributi pubblici significativi, oltre ai proventi del 5 per mille dichiarati dalla cooperativa. Ricordo che il limite di una fornitura di servizi diretta a trattativa privata è 140 mila euro. Sento negli anni importi superiori, se così fosse andrebbe chiarito.<br />
La domanda è quindi: quale è esattamente la natura dell’affidamento?</li>
<li><strong>La Forestale fuori, le attività dentro</strong><br />
Per anni la Forestale aveva un presidio all’interno del parco.  Quel presidio è stato spostato.<br />
Nel frattempo, dentro la struttura si sono svolte e si svolgono attività anche a pagamento: durante il Covid una palestra, il “Tempo d’estate” la scorsa estate, oltre ad altre possibili utilizzazioni degli spazi.<br />
La domanda è duplice: queste attività sono pienamente coerenti con la funzione pubblica del parco?  E sono coerenti con le condizioni previste nell’affidamento?</li>
<li><strong>Il 5 per mille</strong><br />
La cooperativa dichiara circa 25 mila euro annui di 5 per mille.  Risorse che arrivano dai cittadini e che si collegano anche alla funzione pubblica del parco.<br />
Questi importi rientrano nella valutazione economica complessiva della gestione?</li>
<li><strong>Il tema dell’acqua</strong><br />
Tra contributi pubblici, donazioni, 5 per mille e attività economiche (bar, affitto spazi), come si inserisce il tema delle utenze nel modello di gestione?<br />
Si tratta di un tema di sostenibilità complessiva?  Oppure di organizzazione? Come è possibile che si sia arrivati alla chiusura delle utenze?<br />
E, trattandosi della gestione di un bene pubblico, esistono strumenti di rendicontazione accessibili ai cittadini?</li>
<li><strong>I due milioni</strong><br />
Si parla di un possibile investimento pubblico di circa due milioni di euro per la ristrutturazione degli immobili del parco.<br />
La domanda finale è molto semplice: questi spazi verranno assegnati tramite procedure pubbliche e trasparenti?  Oppure no?</li>
</ol>
<p><strong>Una considerazione (non è una domanda)</strong><br />
Chi gestisce il parco è un’impresa sociale.  Per definizione dovrebbe operare nell’interesse generale, con finalità civiche.<br />
Dopo oltre dieci anni, sarebbe utile poter leggere in modo chiaro anche l’impatto sociale prodotto.</p>
<p>Per esempio:</p>
<ul>
<li>quante associazioni della città e del quartiere sono coinvolte attivamente nel Parco;</li>
<li>quanti bambini hanno partecipato ad attività gratuite e continuative;</li>
<li>quali progetti sono stati realizzati oltre alla manutenzione ordinaria.</li>
</ul>
<p>E soprattutto: quali miglioramenti strutturali sono stati apportati negli ultimi anni? A titolo di promemoria ricordo che l’area bambini, l’area fitness, e oltre 150 alberi furono realizzati in fase di apertura dall’associazione Parco Uditore e dalla Regione. Quindi prima del sopravvento della cooperativa.</p>
<p><strong>La risposta del sindaco e una parola chiave</strong><br />
Su questo punto, la risposta del sindaco Lagalla all’associazione <a href="https://www.instagram.com/filiis_palermo/" target="_blank" title="Profilo di Filiis Palermo sul sito di Instagram">Filiis Palermo</a> è interessante:<br />
&#171;La pertinenza regionale del Parco Uditore esclude la circostanza che l’amministrazione comunale possa sostituirsi a quella regionale nella erogazione di contributi e/o sostegni economici direttamente finalizzati alla funzionalità ed alla gestione dello spazio verde&#187;<br />
E aggiunge:<br />
&#171;Nulla osta a che l’associazione possa partecipare a bandi comunali&#187;.<br />
A mio avviso, il sindaco ha richiamato un principio semplice:  la gestione di beni pubblici e l’utilizzo di risorse pubbliche devono muoversi dentro regole di trasparenza.<br />
E qui entra una parola che nel dibattito su Parco Uditore sembra quasi fuori luogo: bando.<br />
Eppure è una parola normale. Necessaria.</p>
<p><strong>Una possibile direzione</strong><br />
Proprio perché il Parco Uditore ha un valore d’uso molto rilevante per la città, potrebbe essere utile avviare un confronto tra Comune e Regione per definire una forma di gestione ancora più chiara e trasparente. Ed io penso il più possibile pubblica.<br />
Non per sostituirsi a qualcuno, ma per offrire a tutti la possibilità di fruire di questo spazio e contribuire al suo sviluppo. Perché il potenzial sottoutilizzado di quest’area è sotto gli occhi di tutti. </p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
Il Parco Uditore è una conquista collettiva. Proprio per questo, queste domande non sono contro qualcuno.  Sono per tutti.<br />
Per capire meglio come funziona.  Con quali regole.  E con quali prospettive per il futuro.<br />
La foto di copertina è una fotografia della cancellata del Parco Uditore.<br />
Da qualche parte, a un certo punto, qualcosa si è interrotto.  Il processo collettivo che aveva iniziato a trasformare questo luogo si è fermato.<br />
Da una parte la cancellata ridipinta di rosso, da noi volontari.  Dall’altra quella lasciata arrugginire al tempo.<br />
Questa immagine racconta più di tante parole:  un progetto che ha smesso di evolversi insieme alla città.<br />
Quando si passa dal nostro al mio,  anche i dettagli essenziali smettono di contare.<br />
Il Parco Uditore non è finito.  È rimasto incompiuto.<br />
E le cose incompiute, prima o poi, chiedono di essere portate a termine.</p>
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		<title>All’aeroporto di Palermo non ci sono al momento criticità per il carburante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporti]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Aeroporto di Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.aeroportodipalermo.it/" target="_blank" title="Sito dell'aeroporto di Palermo">aeroporto &#8220;Falcone Borsellino&#8221; di Palermo</a> comunica che al momento non si riscontrano criticità sull’approvvigionamento di carburante per aviazione Jet A1. Altri aeroporti italiani stanno razionando il carburante a causa del blocco dello stretto di Hormuz per la guerra in Iran.<span id="more-24369"></span></p>
<p>L’operatività dei voli non ha subito conseguenze. L&#8217;aeroporto sta monitoraggio la situazione, rimanendo in contatto con fornitori e operatori al fine di garantire tempestiva reattività ed evoluzioni nella fornitura del carburante.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Aeroporto di Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.aeroportodipalermo.it/" target="_blank" title="Sito dell'aeroporto di Palermo">aeroporto &#8220;Falcone Borsellino&#8221; di Palermo</a> comunica che al momento non si riscontrano criticità sull’approvvigionamento di carburante per aviazione Jet A1. Altri aeroporti italiani stanno razionando il carburante a causa del blocco dello stretto di Hormuz per la guerra in Iran.<span id="more-24369"></span></p>
<p>L’operatività dei voli non ha subito conseguenze. L&#8217;aeroporto sta monitoraggio la situazione, rimanendo in contatto con fornitori e operatori al fine di garantire tempestiva reattività ed evoluzioni nella fornitura del carburante.</p>
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		<title>È morto Michele Giglio</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/03/30/e-morto-michele-giglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Michele-Giglio.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="È morto Michele Giglio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Michele-Giglio.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/Michele-Giglio-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Michele <a href="https://www.giglio.com/" target="_blank" title="Sito di Giglio">Giglio</a>, imprenditore del commercio di abbigliamento, è morto a Palermo a 86 anni.<span id="more-24365"></span></p>
<p>Negli anni sessante Giglio aveva ereditato bottega di tessuti e merceria di famiglia, convertendola un decennio dopo in un vero e proprio negozio d&#8217;abbigliamento, trasferendosi in nuovi spazi espositivi. Il figlio Giuseppe è stato uno dei pionieri dell&#8217;e-commerce in Italia e ha portato la vendita online. La società è quotata in borsa dal 2021.</p>
<p>Rosalio è vicino a Giuseppe e Federico per la perdita del padre.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Michele-Giglio.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="È morto Michele Giglio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Michele-Giglio.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/Michele-Giglio-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Michele <a href="https://www.giglio.com/" target="_blank" title="Sito di Giglio">Giglio</a>, imprenditore del commercio di abbigliamento, è morto a Palermo a 86 anni.<span id="more-24365"></span></p>
<p>Negli anni sessante Giglio aveva ereditato bottega di tessuti e merceria di famiglia, convertendola un decennio dopo in un vero e proprio negozio d&#8217;abbigliamento, trasferendosi in nuovi spazi espositivi. Il figlio Giuseppe è stato uno dei pionieri dell&#8217;e-commerce in Italia e ha portato la vendita online. La società è quotata in borsa dal 2021.</p>
<p>Rosalio è vicino a Giuseppe e Federico per la perdita del padre.</p>
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		<title>Chiudiamo Parco Uditore, oppure apriamolo veramente</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/03/29/chiudiamo-parco-uditore-oppure-apriamolo-veramente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Callea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 09:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Parco Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Parco Uditore - U'parco]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativa sociale Parco Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[fondo Uditore]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Uditore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/ParcoUditore2026.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Chiudiamo Parco Uditore, oppure apriamolo veramente" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/ParcoUditore2026.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/ParcoUditore2026-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il 13 ottobre del 2010, dalle <a href="https://www.rosalio.it/2010/10/13/ce-un-grande-prato-verde/" title="Post &#8220;C’è un grande prato verde!&#8221;">pagine di questo blog</a>, lanciavo un sogno: creare un parco cittadino in un’area verde praticamente sconosciuta alla città, fondo Uditore.<br />
Da quel post partì una campagna che portò alla realizzazione di <a href="https://www.parcouditore.org/" target="_blank" title="Sito di Parco Uditore">Parco Uditore</a>.</p>
<p>In questi anni ho seguito le vicende del parco da una posizione particolare: il balcone di casa mia insiste su quell’area e, mio malgrado, vedo ogni giorno cosa accade lì dentro. Da quel balcone ho sognato il parco, ne ho visto la nascita e ho assistito, con amarezza, anche al suo mancato sviluppo.<span id="more-24362"></span></p>
<p>Sono stato tra i promotori iniziali e tra i soci fondatori dell’associazione Parco Uditore. Poi una parte dei soci diede vita alla Cooperativa Parco Uditore &#8211; io ero contrario &#8211; e ottenne l’affidamento dell’area. Decisi di dedicarmi ad altro, perché non pensavo che dovesse essere compito di un gruppo di volontari la gestione ordinaria di un’area così grande. Ma non ho mai smesso di osservare e di riflettere su quello che stava accadendo.</p>
<p>Per me Parco Uditore è diventato, negli anni, una grande metafora di Palermo.</p>
<p>In questi giorni assistiamo a una mobilitazione generale perché Parco Uditore non chiuda.<br />
Penso che il problema sia posto male.</p>
<p>Io credo che Palermo sia uno dei pochi posti al mondo in cui il futuro di una delle aree verdi più grandi della città possa dipendere dalle bollette dell’acqua di una cooperativa sociale. Provate a immaginare una mobilitazione perché Hyde Park o Central Park non chiudano perché qualcuno deve pagare le bollette.</p>
<p>Sono passati quasi sedici anni da quel post.<br />
So che è un pensiero controcorrente, perché il parco oggi esiste e quindi si potrebbe dire che quel sogno si è realizzato. Ma io penso esattamente il contrario.</p>
<p>Parco Uditore doveva essere e poteva essere un modo nuovo e diverso di fare le cose: cittadini che si uniscono, restituiscono alla città un’area verde, e quell’area entra davvero nel tessuto cittadino, diventa definitivamente uno spazio pubblico, gestito come tutti i grandi spazi pubblici delle città normali: dalla città.</p>
<p>Dovevamo innescare un meccanismo virtuoso, non sostituirci ad esso.</p>
<p>Io ero contrario ad avere affidata come associazione la gestione del Parco, e continuo a pensare che una cooperativa non possa e non debba gestire da sola, ed in sostituzione degli enti preposti, la più grande area verde dentro una città. Non è una questione di buona fede delle persone &#8211; nella quale credo &#8211; è proprio il sistema che non può funzionare così. Perché una cooperativa non ha né le risorse né le competenze per sostituirsi al pubblico nella gestione ordinaria di un’area così preziosa e strategica. E i risultati, dopo quindici anni, sono sotto gli occhi di tutti: l’area è rimasta sostanzialmente identica a quando è stata inaugurata, senza un vero sviluppo del verde, dei servizi, delle infrastrutture, senza che nascesse davvero una comunità attorno al parco.</p>
<p>Dobbiamo intenderci su un punto: quando il pubblico demanda &#8211; non delega &#8211; viene sostituito. E in quel momento smette di essere pubblico.</p>
<p>In questi anni ho visto il parco chiuso nei giorni festivi, mamme con bambini tornare indietro perché i cancelli erano chiusi, ho visto il parco chiuso la mattina presto se c’è freddo, e naturalmente tutti i lunedì. Non è una colpa di qualcuno in particolare: è proprio il sistema che non può funzionare così. Perché un parco urbano non è un circolo privato, non è uno spazio affidato alla buona volontà di qualcuno: è un pezzo di città che vive e respira con essa.</p>
<p>Questa tendenza ad accettare il meno peggio è il vero tumore di Palermo. Ci abituiamo a tutto: ci abituiamo che una cosa pubblica funzioni a metà, che apra a volte sì e a volte no, che sopravviva invece di vivere davvero.</p>
<p>Il Parco Uditore doveva essere una cura per questo tumore, ha finito per diventarne il simbolo: la politica debole delega, i cittadini di buona volontà si sostituiscono, e alla fine tutti ringraziano perché “almeno c’è” qualcosa.</p>
<p>Ecco, io sono un po’ stanco di questo accontentarsi.<br />
Non basta che una cosa esista.<br />
Deve funzionare. Deve essere di tutti. Deve essere normale.</p>
<p>Quello che chiedevamo quindici anni fa era molto semplice: che Parco Uditore entrasse nella gestione della Città di Palermo, a seguito di una convenzione con la Regione. Che il Comune si assumesse la responsabilità della gestione dell’area con il suo dipartimento Ville e Giardini, che è pieno di persone competenti e serie. Che gli spazi venissero ristrutturati e poi affidati tramite bandi pubblici ad associazioni, cooperative, operatori, che potessero concorrere con progetti, idee, servizi, visioni. Una pluralità di soggetti che creassero la dinamica di un luogo vivo.</p>
<p>Ero contrario, e lo considero contro natura, che venisse usata una posizione dominante &#8211; avere aperto il parco &#8211; per ottenere la gestione dell’intera area. Perché questo è esattamente il tipo di meccanismo che speravamo di sconfiggere.</p>
<p>Immaginate per assurdo se negli anni ’90 il Teatro Massimo fosse stato affidato ai comitati spontanei che ne chiedevano la riapertura. O a Ferruccio Barbera, che guidò quella splendida campagna di apertura. Sarebbe stato un disastro. Ferruccio era straordinario nella comunicazione e nel creare reti, non certo nel gestire un teatro. A Parco Uditore è successo questo: l’intera area è stata assegnata peraltro non all’intero comitato, ma ad un gruppo di fuoriusciti che si è costituito in una cooperativa, peraltro chiamata con il nome del Parco. Sarebbe da chiedersi con che procedura l’area è stata affidata, ma non è nemmeno questo il vero tema adesso.</p>
<p>La città oggi ha una grande opportunità: ripartire da dove abbiamo lasciato quindici anni fa. Trasformare finalmente Parco Uditore in un vero parco urbano: pubblico, aperto, vivo, con servizi, attività, cultura, sport, verde progettato e gestito in modo stabile.</p>
<p>La cooperativa Parco Uditore, e gli altri soggetti di volontariato, concorrano per gestire gli immobili, per proporre attività, per contribuire a far nascere una comunità. Ma non possono essere loro a dover aprire i cancelli, pagare l’acqua, gestire il verde e soprattutto indicare la direzione di sviluppo. Questa è una responsabilità pubblica, troppo grande per essere scaricata sulla buona volontà di qualcuno.</p>
<p>So come finirà. Sarà più semplice trovare qualche decina di migliaia di euro, tappare un buco, e continuare a far finta di vivere in una città normale, con perfino un’area verde in città.</p>
<p>Ma il problema non è che Parco Uditore oggi rischi di chiudere.<br />
Il problema è che non ha mai realmente aperto.<br />
E in quindici anni non è mai diventato davvero della città.</p>
<p>Parco Uditore non deve essere salvato.<br />
Deve essere finalmente consegnato alla città.</p>
<p>Perché i beni pubblici non devono sopravvivere grazie alla buona volontà di qualcuno.<br />
Devono esistere grazie alla responsabilità di tutti.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/ParcoUditore2026.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Chiudiamo Parco Uditore, oppure apriamolo veramente" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/ParcoUditore2026.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/ParcoUditore2026-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il 13 ottobre del 2010, dalle <a href="https://www.rosalio.it/2010/10/13/ce-un-grande-prato-verde/" title="Post &#8220;C’è un grande prato verde!&#8221;">pagine di questo blog</a>, lanciavo un sogno: creare un parco cittadino in un’area verde praticamente sconosciuta alla città, fondo Uditore.<br />
Da quel post partì una campagna che portò alla realizzazione di <a href="https://www.parcouditore.org/" target="_blank" title="Sito di Parco Uditore">Parco Uditore</a>.</p>
<p>In questi anni ho seguito le vicende del parco da una posizione particolare: il balcone di casa mia insiste su quell’area e, mio malgrado, vedo ogni giorno cosa accade lì dentro. Da quel balcone ho sognato il parco, ne ho visto la nascita e ho assistito, con amarezza, anche al suo mancato sviluppo.<span id="more-24362"></span></p>
<p>Sono stato tra i promotori iniziali e tra i soci fondatori dell’associazione Parco Uditore. Poi una parte dei soci diede vita alla Cooperativa Parco Uditore &#8211; io ero contrario &#8211; e ottenne l’affidamento dell’area. Decisi di dedicarmi ad altro, perché non pensavo che dovesse essere compito di un gruppo di volontari la gestione ordinaria di un’area così grande. Ma non ho mai smesso di osservare e di riflettere su quello che stava accadendo.</p>
<p>Per me Parco Uditore è diventato, negli anni, una grande metafora di Palermo.</p>
<p>In questi giorni assistiamo a una mobilitazione generale perché Parco Uditore non chiuda.<br />
Penso che il problema sia posto male.</p>
<p>Io credo che Palermo sia uno dei pochi posti al mondo in cui il futuro di una delle aree verdi più grandi della città possa dipendere dalle bollette dell’acqua di una cooperativa sociale. Provate a immaginare una mobilitazione perché Hyde Park o Central Park non chiudano perché qualcuno deve pagare le bollette.</p>
<p>Sono passati quasi sedici anni da quel post.<br />
So che è un pensiero controcorrente, perché il parco oggi esiste e quindi si potrebbe dire che quel sogno si è realizzato. Ma io penso esattamente il contrario.</p>
<p>Parco Uditore doveva essere e poteva essere un modo nuovo e diverso di fare le cose: cittadini che si uniscono, restituiscono alla città un’area verde, e quell’area entra davvero nel tessuto cittadino, diventa definitivamente uno spazio pubblico, gestito come tutti i grandi spazi pubblici delle città normali: dalla città.</p>
<p>Dovevamo innescare un meccanismo virtuoso, non sostituirci ad esso.</p>
<p>Io ero contrario ad avere affidata come associazione la gestione del Parco, e continuo a pensare che una cooperativa non possa e non debba gestire da sola, ed in sostituzione degli enti preposti, la più grande area verde dentro una città. Non è una questione di buona fede delle persone &#8211; nella quale credo &#8211; è proprio il sistema che non può funzionare così. Perché una cooperativa non ha né le risorse né le competenze per sostituirsi al pubblico nella gestione ordinaria di un’area così preziosa e strategica. E i risultati, dopo quindici anni, sono sotto gli occhi di tutti: l’area è rimasta sostanzialmente identica a quando è stata inaugurata, senza un vero sviluppo del verde, dei servizi, delle infrastrutture, senza che nascesse davvero una comunità attorno al parco.</p>
<p>Dobbiamo intenderci su un punto: quando il pubblico demanda &#8211; non delega &#8211; viene sostituito. E in quel momento smette di essere pubblico.</p>
<p>In questi anni ho visto il parco chiuso nei giorni festivi, mamme con bambini tornare indietro perché i cancelli erano chiusi, ho visto il parco chiuso la mattina presto se c’è freddo, e naturalmente tutti i lunedì. Non è una colpa di qualcuno in particolare: è proprio il sistema che non può funzionare così. Perché un parco urbano non è un circolo privato, non è uno spazio affidato alla buona volontà di qualcuno: è un pezzo di città che vive e respira con essa.</p>
<p>Questa tendenza ad accettare il meno peggio è il vero tumore di Palermo. Ci abituiamo a tutto: ci abituiamo che una cosa pubblica funzioni a metà, che apra a volte sì e a volte no, che sopravviva invece di vivere davvero.</p>
<p>Il Parco Uditore doveva essere una cura per questo tumore, ha finito per diventarne il simbolo: la politica debole delega, i cittadini di buona volontà si sostituiscono, e alla fine tutti ringraziano perché “almeno c’è” qualcosa.</p>
<p>Ecco, io sono un po’ stanco di questo accontentarsi.<br />
Non basta che una cosa esista.<br />
Deve funzionare. Deve essere di tutti. Deve essere normale.</p>
<p>Quello che chiedevamo quindici anni fa era molto semplice: che Parco Uditore entrasse nella gestione della Città di Palermo, a seguito di una convenzione con la Regione. Che il Comune si assumesse la responsabilità della gestione dell’area con il suo dipartimento Ville e Giardini, che è pieno di persone competenti e serie. Che gli spazi venissero ristrutturati e poi affidati tramite bandi pubblici ad associazioni, cooperative, operatori, che potessero concorrere con progetti, idee, servizi, visioni. Una pluralità di soggetti che creassero la dinamica di un luogo vivo.</p>
<p>Ero contrario, e lo considero contro natura, che venisse usata una posizione dominante &#8211; avere aperto il parco &#8211; per ottenere la gestione dell’intera area. Perché questo è esattamente il tipo di meccanismo che speravamo di sconfiggere.</p>
<p>Immaginate per assurdo se negli anni ’90 il Teatro Massimo fosse stato affidato ai comitati spontanei che ne chiedevano la riapertura. O a Ferruccio Barbera, che guidò quella splendida campagna di apertura. Sarebbe stato un disastro. Ferruccio era straordinario nella comunicazione e nel creare reti, non certo nel gestire un teatro. A Parco Uditore è successo questo: l’intera area è stata assegnata peraltro non all’intero comitato, ma ad un gruppo di fuoriusciti che si è costituito in una cooperativa, peraltro chiamata con il nome del Parco. Sarebbe da chiedersi con che procedura l’area è stata affidata, ma non è nemmeno questo il vero tema adesso.</p>
<p>La città oggi ha una grande opportunità: ripartire da dove abbiamo lasciato quindici anni fa. Trasformare finalmente Parco Uditore in un vero parco urbano: pubblico, aperto, vivo, con servizi, attività, cultura, sport, verde progettato e gestito in modo stabile.</p>
<p>La cooperativa Parco Uditore, e gli altri soggetti di volontariato, concorrano per gestire gli immobili, per proporre attività, per contribuire a far nascere una comunità. Ma non possono essere loro a dover aprire i cancelli, pagare l’acqua, gestire il verde e soprattutto indicare la direzione di sviluppo. Questa è una responsabilità pubblica, troppo grande per essere scaricata sulla buona volontà di qualcuno.</p>
<p>So come finirà. Sarà più semplice trovare qualche decina di migliaia di euro, tappare un buco, e continuare a far finta di vivere in una città normale, con perfino un’area verde in città.</p>
<p>Ma il problema non è che Parco Uditore oggi rischi di chiudere.<br />
Il problema è che non ha mai realmente aperto.<br />
E in quindici anni non è mai diventato davvero della città.</p>
<p>Parco Uditore non deve essere salvato.<br />
Deve essere finalmente consegnato alla città.</p>
<p>Perché i beni pubblici non devono sopravvivere grazie alla buona volontà di qualcuno.<br />
Devono esistere grazie alla responsabilità di tutti.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Presentata l’estate 2026 dell’Aeroporto di Palermo, ci saranno 105 rotte</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/03/27/presentata-lestate-2026-dellaeroporto-di-palermo-ci-saranno-105-rotte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rosalio.it/?p=24360</guid>

					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Aeroporto di Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&#200; stata presentata la stagione estiva dell&#8217;<a href="http://www.aeroporto.palermo.it/" target="_blank" title="Sito dell'Aeroporto di Palermo">Aeroporto di Palermo</a> che prevede 105 destinazioni (25 nazionali, 78 internazionali e due intercontinentali) servite da 37 compagnie aeree.<span id="more-24360"></span></p>
<p>Dieci le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e tre le nuove compagnie: Jet2 (Birmingham, Manchester e Newcastle), Wizz Air (Bologna, Milano Malpensa, Torino, Venezia e Belgrado, Bratislava, Sharm el-Sheikh, Skopje, Sofia e Tel Aviv) e Km Malta Airlines (Malta). Volotea volerà per Parigi Orly, Easyjet per Bordeaux, Ryanair per Danzica e Bratislava, Transavia per Amsterdam, Norwegian per Oslo.</p>
<p>Nel 2025 lo scalo ha raggiunto 9,2 milioni di passeggeri (+10%), confermandosi nono aeroporto in Italia e 47esimo in Europa. Palermo ha superato due milioni di turisti.</p>
<p>Sono 25 le rotte nazionali: Alghero (Ryanair), Bari (Ryanair), Bergamo (Ryanair), Bologna (Ryanair, Wizz air New), Brindisi (Ryanair), Cagliari (Ryanair), Cuneo (Ryanair), Firenze (Volotea), Forlì (Ryanair), Genova (Ryanair), Lampedusa (Dat), Milano Linate (Ita airways), Milano Malpensa (Ryanair, easyJet), Napoli (Ryanair, easyJet, Volotea), Olbia (Volotea, Enter Air (C)), Pantelleria (Dat), Parma (Ryanair), Perugia (Ryanair), Pisa (Ryanair), Rimini (Ryanair), Roma Fiumicino (Ita airways, Ryanair, Aeroitalia), Torino (Ryanair, Wizz air), Trieste (Ryanair), Venezia (Ryanair, Wizz air), Verona (Ryanair, Volotea);<br />
14 collegamenti con la Francia: Parigi Orly (easyJet, Transavia, Volotea), Parigi Charles de Gaulle (Air France, Enter Air (C)), Marsiglia (Ryanair), Lione (easyJet, Transavia, Volotea), Brest (Volotea), Nantes (Transavia, Volotea), Parigi Beauvais (Ryanair), Bordeaux (Volotea Easyjet), Lille (Volotea, ASL Airlines (C)), Toulouse (Volotea), Lourdes (Volotea), Deauville (Volotea), Strasburgo (Volotea), Nizza (easyJet);<br />
10 collegamenti con la Germania: Monaco (Lufthansa), Colonia (Ryanair, Eurowings), Memmingen (Ryanair), Norimberga (Ryanair), Berlino (Ryanair), Francoforte Hahn (Ryanair), Karlsruhe Baden (Ryanair), Francoforte (Lufthansa), Stoccarda (Eurowings), Dusseldorf (Eurowings);<br />
10 collegamenti con Gran Bretagna e Irlanda: Londra Stansted (Ryanair), Londra Gatwick (easyJet), Londra Heathrow (British Airways), Londra Luton (easyJet), Bristol (easyJet), Birmingham (Jet2), Manchester (Jet2), Newcastle (Jet2) Edimburgo (Ryanair), Dublino (Ryanair);<br />
7 collegamenti con Spagna e Portogallo: Barcellona (Ryanair, Vueling), Madrid (Ryanair, Iberia), Valencia (Ryanair), Bilbao (Volotea), Palma di Maiorca (easyJet), Porto (easyJet), Lisbona (easyJet);<br />
4 collegamenti con Svizzera e Austria: Ginevra (easyJet), Zurigo (Swiss), Basilea (easyJet), Vienna (Austrian, Ryanair);<br />
7 collegamenti con la Polonia: Wroclaw (Ryanair, Enter Air (C)), Cracovia (Ryanair, Lot), Varsavia Modlin New (Wizz Air, Ryanair), Varsavia Chopin (Lot), Katowice (AMC Aviation (C)), Poznan (Ryanair), Danzica (Ryanair);<br />
3 collegamenti con Romania, Slovacchia, Ungheria: Bucarest Otopeni (Ryanair), Bratislava (Wizz Air, Ryanair), Budapest (Ryanair);<br />
5 collegamenti con Belgio, Olanda e Lussemburgo: Bruxelles Charleroi (Ryanair), Bruxelles (Tuifly), Lussemburgo (Luxair), Amsterdam (easyJet, Transavia), Rotterdam (Transavia);<br />
3 collegamenti con Norvegia, Svezia e Danimarca: Oslo (Scandinavian, Norwegian), Stoccolma (Scandinavian, Norwegian), Copenhagen (Norwegian, Scandinavian);<br />
9 collegamenti con Grecia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Croazia, Macedonia: Atene (Aegean, Volotea), Zante (Volotea), Santorini (Volotea), Heraklion (Volotea), Mostar (Sky alps), Zagabria (Ryanair), Belgrado (Air Serbia, Wizz Air), Sofia (Wizz Air), Skopje (Wizz Air);<br />
1 collegamento con l’Egitto: Sharm el-Sheikh (Wizz Air, Sky Vision (C), Air Mediterranean (C), Nile Air (C), Red Sea ©;<br />
1 collegamento con la Tunisia:  Tunisi (Tunisair Express);<br />
1 collegamento con Malta:  Malta (Km Malta airlines);<br />
1 collegamento con la Turchia: Istanbul (Turkish airlines);<br />
1 collegamento con Israele: Tel Aviv (Wizz Air);</p>
<p>2 collegamenti con gli Stati Uniti d’America: New York JFK (Neos), Newark EWR (United).</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Aeroporto di Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/AeroportodiPalermo-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&#200; stata presentata la stagione estiva dell&#8217;<a href="http://www.aeroporto.palermo.it/" target="_blank" title="Sito dell'Aeroporto di Palermo">Aeroporto di Palermo</a> che prevede 105 destinazioni (25 nazionali, 78 internazionali e due intercontinentali) servite da 37 compagnie aeree.<span id="more-24360"></span></p>
<p>Dieci le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e tre le nuove compagnie: Jet2 (Birmingham, Manchester e Newcastle), Wizz Air (Bologna, Milano Malpensa, Torino, Venezia e Belgrado, Bratislava, Sharm el-Sheikh, Skopje, Sofia e Tel Aviv) e Km Malta Airlines (Malta). Volotea volerà per Parigi Orly, Easyjet per Bordeaux, Ryanair per Danzica e Bratislava, Transavia per Amsterdam, Norwegian per Oslo.</p>
<p>Nel 2025 lo scalo ha raggiunto 9,2 milioni di passeggeri (+10%), confermandosi nono aeroporto in Italia e 47esimo in Europa. Palermo ha superato due milioni di turisti.</p>
<p>Sono 25 le rotte nazionali: Alghero (Ryanair), Bari (Ryanair), Bergamo (Ryanair), Bologna (Ryanair, Wizz air New), Brindisi (Ryanair), Cagliari (Ryanair), Cuneo (Ryanair), Firenze (Volotea), Forlì (Ryanair), Genova (Ryanair), Lampedusa (Dat), Milano Linate (Ita airways), Milano Malpensa (Ryanair, easyJet), Napoli (Ryanair, easyJet, Volotea), Olbia (Volotea, Enter Air (C)), Pantelleria (Dat), Parma (Ryanair), Perugia (Ryanair), Pisa (Ryanair), Rimini (Ryanair), Roma Fiumicino (Ita airways, Ryanair, Aeroitalia), Torino (Ryanair, Wizz air), Trieste (Ryanair), Venezia (Ryanair, Wizz air), Verona (Ryanair, Volotea);<br />
14 collegamenti con la Francia: Parigi Orly (easyJet, Transavia, Volotea), Parigi Charles de Gaulle (Air France, Enter Air (C)), Marsiglia (Ryanair), Lione (easyJet, Transavia, Volotea), Brest (Volotea), Nantes (Transavia, Volotea), Parigi Beauvais (Ryanair), Bordeaux (Volotea Easyjet), Lille (Volotea, ASL Airlines (C)), Toulouse (Volotea), Lourdes (Volotea), Deauville (Volotea), Strasburgo (Volotea), Nizza (easyJet);<br />
10 collegamenti con la Germania: Monaco (Lufthansa), Colonia (Ryanair, Eurowings), Memmingen (Ryanair), Norimberga (Ryanair), Berlino (Ryanair), Francoforte Hahn (Ryanair), Karlsruhe Baden (Ryanair), Francoforte (Lufthansa), Stoccarda (Eurowings), Dusseldorf (Eurowings);<br />
10 collegamenti con Gran Bretagna e Irlanda: Londra Stansted (Ryanair), Londra Gatwick (easyJet), Londra Heathrow (British Airways), Londra Luton (easyJet), Bristol (easyJet), Birmingham (Jet2), Manchester (Jet2), Newcastle (Jet2) Edimburgo (Ryanair), Dublino (Ryanair);<br />
7 collegamenti con Spagna e Portogallo: Barcellona (Ryanair, Vueling), Madrid (Ryanair, Iberia), Valencia (Ryanair), Bilbao (Volotea), Palma di Maiorca (easyJet), Porto (easyJet), Lisbona (easyJet);<br />
4 collegamenti con Svizzera e Austria: Ginevra (easyJet), Zurigo (Swiss), Basilea (easyJet), Vienna (Austrian, Ryanair);<br />
7 collegamenti con la Polonia: Wroclaw (Ryanair, Enter Air (C)), Cracovia (Ryanair, Lot), Varsavia Modlin New (Wizz Air, Ryanair), Varsavia Chopin (Lot), Katowice (AMC Aviation (C)), Poznan (Ryanair), Danzica (Ryanair);<br />
3 collegamenti con Romania, Slovacchia, Ungheria: Bucarest Otopeni (Ryanair), Bratislava (Wizz Air, Ryanair), Budapest (Ryanair);<br />
5 collegamenti con Belgio, Olanda e Lussemburgo: Bruxelles Charleroi (Ryanair), Bruxelles (Tuifly), Lussemburgo (Luxair), Amsterdam (easyJet, Transavia), Rotterdam (Transavia);<br />
3 collegamenti con Norvegia, Svezia e Danimarca: Oslo (Scandinavian, Norwegian), Stoccolma (Scandinavian, Norwegian), Copenhagen (Norwegian, Scandinavian);<br />
9 collegamenti con Grecia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Croazia, Macedonia: Atene (Aegean, Volotea), Zante (Volotea), Santorini (Volotea), Heraklion (Volotea), Mostar (Sky alps), Zagabria (Ryanair), Belgrado (Air Serbia, Wizz Air), Sofia (Wizz Air), Skopje (Wizz Air);<br />
1 collegamento con l’Egitto: Sharm el-Sheikh (Wizz Air, Sky Vision (C), Air Mediterranean (C), Nile Air (C), Red Sea ©;<br />
1 collegamento con la Tunisia:  Tunisi (Tunisair Express);<br />
1 collegamento con Malta:  Malta (Km Malta airlines);<br />
1 collegamento con la Turchia: Istanbul (Turkish airlines);<br />
1 collegamento con Israele: Tel Aviv (Wizz Air);</p>
<p>2 collegamenti con gli Stati Uniti d’America: New York JFK (Neos), Newark EWR (United).</p>
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		<item>
		<title>Referendum sulla Giustizia, il no stravince a Palermo</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/03/23/referendum-sulla-giustizia-il-no-stravince-a-palermo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum costituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/PalermovotaNO.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Referendum sulla Giustizia, il no stravince a Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/PalermovotaNO.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/PalermovotaNO-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>I dati del referendum costituzionale sulla riforma Giustizia, vinto dal no con il 53,7%, a Palermo sono ancora più marcati e fanno segnare una percentuale del no del 68,93%.<span id="more-24355"></span></p>
<p>L&#8217;affluenza in città è stata bassa, con un dato del 46,4%. La Sicilia è stata ultima per affluenza tra le regioni italiane, con il 46,2% di votanti.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/PalermovotaNO.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Referendum sulla Giustizia, il no stravince a Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/PalermovotaNO.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/PalermovotaNO-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>I dati del referendum costituzionale sulla riforma Giustizia, vinto dal no con il 53,7%, a Palermo sono ancora più marcati e fanno segnare una percentuale del no del 68,93%.<span id="more-24355"></span></p>
<p>L&#8217;affluenza in città è stata bassa, con un dato del 46,4%. La Sicilia è stata ultima per affluenza tra le regioni italiane, con il 46,2% di votanti.</p>
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		<item>
		<title>Scossa di terremoto alle 2:49 a Palermo</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/03/21/scossa-di-terremoto-alle-249-a-palermo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 02:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[scossa]]></category>
		<category><![CDATA[sismicità]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/terremoto07022025.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Scossa di terremoto a Messina, è stata avvertita anche a Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/terremoto07022025.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/terremoto07022025-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Una scossa di terremoto è stata registrata alle 2:49 a Palermo. La magnitudo è compresa tra 4.1 e 4.6. Tre minuti prima una scossa poi forte è stata registrata a Messina.</p>
<p>AGGIORNAMENTO n.1: la magnitudo era 4.3, con epicentro a 10,9 Km di profondità, nei pressi delle isole Eolie.</p>
<p>AGGIORNAMENTO n.2: il terremoto di magnitudo 4.6 con epicentro nel Tirreno meridionale a 29 Km di profondità è stato avvertito per primo a Palermo alle 2:46. È in corso uno sciame sismico.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/terremoto07022025.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Scossa di terremoto a Messina, è stata avvertita anche a Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/terremoto07022025.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/terremoto07022025-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Una scossa di terremoto è stata registrata alle 2:49 a Palermo. La magnitudo è compresa tra 4.1 e 4.6. Tre minuti prima una scossa poi forte è stata registrata a Messina.</p>
<p>AGGIORNAMENTO n.1: la magnitudo era 4.3, con epicentro a 10,9 Km di profondità, nei pressi delle isole Eolie.</p>
<p>AGGIORNAMENTO n.2: il terremoto di magnitudo 4.6 con epicentro nel Tirreno meridionale a 29 Km di profondità è stato avvertito per primo a Palermo alle 2:46. È in corso uno sciame sismico.</p>
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		<item>
		<title>Inaugurato il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Cervello</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/03/13/inaugurato-il-nuovo-pronto-soccorso-dellospedale-cervello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 16:38:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda ospedaliera "V. Cervello"]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda ospedaliera ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Cervello]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/prontosoccorsoCervellorendering.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Inaugurato il nuovo pronto soccorso dell&#039;ospedale Cervello" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/prontosoccorsoCervellorendering.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/prontosoccorsoCervellorendering-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&#200; stato inaugurato oggi il nuovo pronto soccorso dell&#8217;ospedale Cervello di Palermo.<span id="more-24351"></span></p>
<p>L&#8217;area di 2000 metri quadrati è stata completamente ristrutturata e innovata per garantire ai pazienti e ai loro familiari standard assistenziali migliori, garantendo l&#8217;accesso alle cure in tempi ragionevoli e personale qualificato.</p>
<p>La Regione Siciliana sta portando avanti un piano di riqualificazione di 25 pronto soccorsi in Sicilia.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/prontosoccorsoCervellorendering.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Inaugurato il nuovo pronto soccorso dell&#039;ospedale Cervello" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/prontosoccorsoCervellorendering.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/prontosoccorsoCervellorendering-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&#200; stato inaugurato oggi il nuovo pronto soccorso dell&#8217;ospedale Cervello di Palermo.<span id="more-24351"></span></p>
<p>L&#8217;area di 2000 metri quadrati è stata completamente ristrutturata e innovata per garantire ai pazienti e ai loro familiari standard assistenziali migliori, garantendo l&#8217;accesso alle cure in tempi ragionevoli e personale qualificato.</p>
<p>La Regione Siciliana sta portando avanti un piano di riqualificazione di 25 pronto soccorsi in Sicilia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Revocata la concessione alla Mondello Italo Belga</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/02/26/revocata-la-concessione-alla-mondello-italo-belga/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 16:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato del Territorio e dell'Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mondello]]></category>
		<category><![CDATA[Mondello Immobiliare Italo Belga]]></category>
		<category><![CDATA[Mondello Italo Belga]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="641" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Mondellolido.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Mondellolido.jpg 641w, https://www.rosalio.it/wp-content/Mondellolido-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
<p>La Regione Siciliana ha revocato la concessione demaniale alla Mondello Italo Belga, che gestisce da piu di cento anni la spiaggia di Mondello.<span id="more-24348"></span></p>
<p>Erano state evidenziate gravi violazioni e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione stessa e l&#8217;assessorato regionale del Territorio e dell&#8217;Ambiente ha ritenuto insufficienti le controdeduzioni presentate dalla società.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="641" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Mondellolido.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Mondellolido.jpg 641w, https://www.rosalio.it/wp-content/Mondellolido-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
<p>La Regione Siciliana ha revocato la concessione demaniale alla Mondello Italo Belga, che gestisce da piu di cento anni la spiaggia di Mondello.<span id="more-24348"></span></p>
<p>Erano state evidenziate gravi violazioni e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione stessa e l&#8217;assessorato regionale del Territorio e dell&#8217;Ambiente ha ritenuto insufficienti le controdeduzioni presentate dalla società.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sospeso il razionamento idrico a Palermo</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/02/16/sospeso-il-razionamento-idrico-a-palermo/</link>
					<comments>https://www.rosalio.it/2026/02/16/sospeso-il-razionamento-idrico-a-palermo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Opalermo]]></category>
		<category><![CDATA[razionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/siccita.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Siccità" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/siccita.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/siccita-310x155.jpg 310w, https://www.rosalio.it/wp-content/siccita-30x15.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Da oggi viene sospeso il razionamento idrico nella città di Palermo, che era <a href="https://www.rosalio.it/2024/10/07/siccita-via-al-razionamento-dellacqua-a-palermo/" title="Post &#8220;&#8221;">iniziato a ottobre 2024</a>. La decisione è stata condivisa dall&#8217;<a href="https://www.amapspa.it/" target="_blank" title="Sito dell'Amap" rel="noopener">Amap</a>, che gestisce il servizio idrico integrato, con la Cabina di regia della <a href="http://www.regione.sicilia.it/" target="_blank" title="Sito della Regione Siciliana">Regione Siciliana</a> e con il <a href="http://www.comune.palermo.it/" target="_blank" title="Sito del Comune di Palermo">Comune di Palermo</a>.<span id="more-24346"></span></p>
<p>Le piogge hanno riempito i bacini a sufficienza per poter programmare la distribuzione nei prossimi mesi. Hanno contrubuito anche l’attivazione di nuovi pozzi, la funzionalità del dissalatore di Presidiana, la potabilità dell&#8217;acqua del fiume Oreto che tornerà a essere immessa nella rete dopo vent&#8217;anni. </p>
<p>Gli invasi che alimentano il sistema di approvvigionamento idropotabile metropolitano di Palermo hanno raggiunto un volume complessivo lordo di circa 92 milioni di metri cubi di acqua, pari al 51% del volume massimo invasabile.</p>
<p>Dall’inizio dell’anno negli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina sono stati complessivamente invasati circa 60 milioni di metri cubi di acqua.</p>
<p>Amap sta lanciando una campagna sul consumo consapevole indirizzata agli studenti compresi nella fascia 8/11 anni. Si tratta di un video gioco denominato “I custodi dell’acqua” che indirizzerà i giocatori a scegliere i comportamenti più virtuosi in ambito familiare.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/siccita.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Siccità" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/siccita.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/siccita-310x155.jpg 310w, https://www.rosalio.it/wp-content/siccita-30x15.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Da oggi viene sospeso il razionamento idrico nella città di Palermo, che era <a href="https://www.rosalio.it/2024/10/07/siccita-via-al-razionamento-dellacqua-a-palermo/" title="Post &#8220;&#8221;">iniziato a ottobre 2024</a>. La decisione è stata condivisa dall&#8217;<a href="https://www.amapspa.it/" target="_blank" title="Sito dell'Amap" rel="noopener">Amap</a>, che gestisce il servizio idrico integrato, con la Cabina di regia della <a href="http://www.regione.sicilia.it/" target="_blank" title="Sito della Regione Siciliana">Regione Siciliana</a> e con il <a href="http://www.comune.palermo.it/" target="_blank" title="Sito del Comune di Palermo">Comune di Palermo</a>.<span id="more-24346"></span></p>
<p>Le piogge hanno riempito i bacini a sufficienza per poter programmare la distribuzione nei prossimi mesi. Hanno contrubuito anche l’attivazione di nuovi pozzi, la funzionalità del dissalatore di Presidiana, la potabilità dell&#8217;acqua del fiume Oreto che tornerà a essere immessa nella rete dopo vent&#8217;anni. </p>
<p>Gli invasi che alimentano il sistema di approvvigionamento idropotabile metropolitano di Palermo hanno raggiunto un volume complessivo lordo di circa 92 milioni di metri cubi di acqua, pari al 51% del volume massimo invasabile.</p>
<p>Dall’inizio dell’anno negli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina sono stati complessivamente invasati circa 60 milioni di metri cubi di acqua.</p>
<p>Amap sta lanciando una campagna sul consumo consapevole indirizzata agli studenti compresi nella fascia 8/11 anni. Si tratta di un video gioco denominato “I custodi dell’acqua” che indirizzerà i giocatori a scegliere i comportamenti più virtuosi in ambito familiare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ferrandelli presidia un immobile allo Zen 2 contro il racket delle case</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/02/14/ferrandelli-presidia-un-immobile-allo-zen-2-contro-il-racket-delle-case/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[case popolari]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Costantino Visconti]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza abitativa]]></category>
		<category><![CDATA[Gioacchino Lavanco]]></category>
		<category><![CDATA[racket]]></category>
		<category><![CDATA[San Filippo Neri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Petyx]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
		<category><![CDATA[Zen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/FerrandelliZen.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Ferrandelli presidia un immobile allo Zen 2 contro il racket delle case" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/FerrandelliZen.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/FerrandelliZen-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L&#8217;assessore all&#8217;emergenza abitativa del <a href="http://www.comune.palermo.it/" target="_blank" title="Sito del Comune di Palermo">Comune di Palermo</a> Fabrizio Ferrandelli sta presidiando un immobile nel quartiere Zen 2, insieme a esponenti della società civile e professori universitari. La famiglia assegnataria era stata minacciata e ha abbandonato la casa.<span id="more-24344"></span></p>
<p>In città esiste un racket delle case popolari che vengono affidate illegamente da soggetti legati alla criminalità, in cambio di somme di denaro.</p>
<p>Ferrandelli è sotto scorta dopo aver ricevuto minacce per uno sgombero nel quartiere di Borgo Nuovo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=315&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1363988468814957%2F&#038;show_text=true&#038;width=580&#038;t=0" width="580" height="430" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/FerrandelliZen.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Ferrandelli presidia un immobile allo Zen 2 contro il racket delle case" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/FerrandelliZen.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/FerrandelliZen-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L&#8217;assessore all&#8217;emergenza abitativa del <a href="http://www.comune.palermo.it/" target="_blank" title="Sito del Comune di Palermo">Comune di Palermo</a> Fabrizio Ferrandelli sta presidiando un immobile nel quartiere Zen 2, insieme a esponenti della società civile e professori universitari. La famiglia assegnataria era stata minacciata e ha abbandonato la casa.<span id="more-24344"></span></p>
<p>In città esiste un racket delle case popolari che vengono affidate illegamente da soggetti legati alla criminalità, in cambio di somme di denaro.</p>
<p>Ferrandelli è sotto scorta dopo aver ricevuto minacce per uno sgombero nel quartiere di Borgo Nuovo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=315&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1363988468814957%2F&#038;show_text=true&#038;width=580&#038;t=0" width="580" height="430" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
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		<title>Il pub Ai Chiavettieri ha chiuso</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/02/12/il-pub-ai-chiavettieri-ha-chiuso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 14:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Ai Chiavettieri]]></category>
		<category><![CDATA[chiusure]]></category>
		<category><![CDATA[pub]]></category>
		<category><![CDATA[via dei Chiavettieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Chiavettieri.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Il pub Ai Chiavettieri ha chiuso" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Chiavettieri.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/Chiavettieri-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Dalla fine di gennaio ha chiuso il pub Ai Chiavettieri, aperto 22 anni fa in via dei Chiavettieri.<span id="more-24341"></span></p>
<p>Il gestore, Gabriele Calandrino, ha parlato di una situazione non più sostenibile per un peggioramento della qualità della movida e troppa delinquenza.</p>
<p>Il locale è attualmente in affitto.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Chiavettieri.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Il pub Ai Chiavettieri ha chiuso" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Chiavettieri.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/Chiavettieri-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Dalla fine di gennaio ha chiuso il pub Ai Chiavettieri, aperto 22 anni fa in via dei Chiavettieri.<span id="more-24341"></span></p>
<p>Il gestore, Gabriele Calandrino, ha parlato di una situazione non più sostenibile per un peggioramento della qualità della movida e troppa delinquenza.</p>
<p>Il locale è attualmente in affitto.</p>
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		<item>
		<title>“Ciclone Ulrike”, allerta gialla su Palermo e scuole chiuse</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/02/11/ciclone-ulrike-allerta-gialla-su-palermo-e-scuole-chiuse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 21:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[allerta meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/allertameteo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/allertameteo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/allertameteo-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>A seguito dell’allerta gialla diramata dalla Protezione Civile per la giornata di domani a causa del ciclone tropicale &#8220;Ulrike&#8221; con forti venti e precipitazioni, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, di ville, giardini, impianti sportivi all’aperto, parchi gioco e cimiteri.<span id="more-24343"></span></p>
<p>La decisione è stata assunta per tutelare l’incolumità dei cittadini, considerati i fenomeni meteo avversi previsti, in particolare le forti raffiche di vento.</p>
<p>Il sindaco invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari e ad adottare comportamenti prudenti e responsabili.</p>
<p>Anche le lezioni universitarie all&#8217;Università di Palermo sono state sospese.</p>
<p>Anche nel resto della Sicilia le condizioni saranno pari o peggiori, con allerta arancione sul messinese.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/allertameteo.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/allertameteo.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/allertameteo-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>A seguito dell’allerta gialla diramata dalla Protezione Civile per la giornata di domani a causa del ciclone tropicale &#8220;Ulrike&#8221; con forti venti e precipitazioni, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, di ville, giardini, impianti sportivi all’aperto, parchi gioco e cimiteri.<span id="more-24343"></span></p>
<p>La decisione è stata assunta per tutelare l’incolumità dei cittadini, considerati i fenomeni meteo avversi previsti, in particolare le forti raffiche di vento.</p>
<p>Il sindaco invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari e ad adottare comportamenti prudenti e responsabili.</p>
<p>Anche le lezioni universitarie all&#8217;Università di Palermo sono state sospese.</p>
<p>Anche nel resto della Sicilia le condizioni saranno pari o peggiori, con allerta arancione sul messinese.</p>
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		<title>Quattro proposte per il nuovo stadio del Palermo</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/02/02/quattro-proposte-per-il-nuovo-stadio-del-palermo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 12:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo F.C.]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[stadio Renzo Barbera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/renderingstadio.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Quattro proposte per il nuovo stadio del Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/renderingstadio.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/renderingstadio-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il Palermo ha presentato al Comune di Palermo quattro alternative progettuali per il nuovo stadio di calcio, che prevedono un investimento da 210 a 350 milioni di euro e una tempistica stringente (2031) per rientrare nel circuito degli Europei in Italia e Turchia.<span id="more-24337"></span>.</p>
<p>La capienza potrebbe aumentare dagli attuali 36365 a 40 mila spettatori.</p>
<p>La prima alternativa prevede un progetto di manutenzione, rinforzo e consolidamento.</p>
<p>La seconda alternativa si espanderebbe alla riqualificazione dell’area circostante.</p>
<p>La terza alternativa coinvolge anche l’area su cui oggi sorge l’Ippodromo.</p>
<p>La quarta alternativa, gradita maggiormente alla squadra, prevede la riqualificazione di strutture e spazi, con un polo dedicato non solo allo sport ma anche alla cultura e all’aggregazione (con negozi, ristoranti e uffici) con impiego di energie rinnovabili, strategie passive per la resilienza climatica e riuso delle acque.</p>
<p>Tra le ipotesi anche l’apertura verso il Parco Mazzarino e la creazione delle piazze “Rosanero” all’angolo con piazzale La Loggia, dedicata ai tifosi, e “Palermo” in asse con via Cassarà da cui si accederebbe allo stadio.</p>
<p><small>(nell&#8217;immagine uno dei rendering)</small></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/renderingstadio.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Quattro proposte per il nuovo stadio del Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/renderingstadio.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/renderingstadio-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il Palermo ha presentato al Comune di Palermo quattro alternative progettuali per il nuovo stadio di calcio, che prevedono un investimento da 210 a 350 milioni di euro e una tempistica stringente (2031) per rientrare nel circuito degli Europei in Italia e Turchia.<span id="more-24337"></span>.</p>
<p>La capienza potrebbe aumentare dagli attuali 36365 a 40 mila spettatori.</p>
<p>La prima alternativa prevede un progetto di manutenzione, rinforzo e consolidamento.</p>
<p>La seconda alternativa si espanderebbe alla riqualificazione dell’area circostante.</p>
<p>La terza alternativa coinvolge anche l’area su cui oggi sorge l’Ippodromo.</p>
<p>La quarta alternativa, gradita maggiormente alla squadra, prevede la riqualificazione di strutture e spazi, con un polo dedicato non solo allo sport ma anche alla cultura e all’aggregazione (con negozi, ristoranti e uffici) con impiego di energie rinnovabili, strategie passive per la resilienza climatica e riuso delle acque.</p>
<p>Tra le ipotesi anche l’apertura verso il Parco Mazzarino e la creazione delle piazze “Rosanero” all’angolo con piazzale La Loggia, dedicata ai tifosi, e “Palermo” in asse con via Cassarà da cui si accederebbe allo stadio.</p>
<p><small>(nell&#8217;immagine uno dei rendering)</small></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comune di Palermo, presentato piano per rigenerazione e potatura del verde pubblico</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/01/28/comune-di-palermo-presentato-piano-per-rigenerazione-e-potatura-del-verde-pubblico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:11:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[potature]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Lagalla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rosalio.it/?p=24334</guid>

					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/alberiviaSammartino.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Comune di Palermo, presentato piano per rigenerazione e potatura del verde pubblico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/alberiviaSammartino.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/alberiviaSammartino-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha presentato stamattina il progetto di rigenerazione del verde urbano e del censimento delle alberature stradali.<span id="more-24334"></span></p>
<p>L’accordo quadro, del valore di 12 milioni di euro, prevede interventi di potatura e di messa a dimora di alberature, oltre ai lavori di sistemazione di marciapiedi e pavimentazione dissestate per radici di alberature e limitate opere di arredo quali panchine e parchi giochi e partiranno il prossimo 2 febbraio interessando 1455 alberature, con un tempo stimato di esecuzione pari a due-tre mesi.</p>
<p>Le strade che saranno coinvolte ai lavori di rigenerazione attraverso potature, messa a dimora di alberature, sistemazione di cercini e miglioramento di interventi in precedenza effettuati:</p>
<ul>
<li>via Giuseppe Giusti,</li>
<li>via Mario Rapisardi,</li>
<li>via Filippo Corazza.</li>
<li>via Margherita Di Savoia,</li>
<li>via Principe Umberto,</li>
<li>via Ammiraglio Rizzo con prosecuzione in via Autonomia Siciliana,</li>
<li>viale Emilia,</li>
<li>via Pignatelli d’Aragona,</li>
<li>via delle Croci,</li>
<li>via Michele Scoto,</li>
<li>viale dei Picciotti,</li>
<li>viale Michelangelo.</li>
<li>viale Galatea,</li>
<li>via Principe di Belmonte,</li>
<li>via Uditore,</li>
<li>via Cavarretta</li>
<p>.</p>
<p>Nella fase iniziale saranno impegnate complessivamente sei squadre, quattro dedicate alle potature e una alla messa a dimora e una al ripristino dei cercini. Successivamente opereranno ulteriori quattro squadre per la potatura.</p>
<p>Scarica <a href="https://www.comune.palermo.it/wp-content/uploads/2026/01/0c7f4980-1e50-4970-b142-dceda848cd98.pdf" target"_blank" title="PDF citato">il progetto</a>.</p>
<p>Tra giugno e novembre 2024 è stato realizzato il censimento delle alberature stradali, che ha consentito di censire 20472 alberi stradali sui circa 31 mila presenti in città, distribuiti negli assi viari delle otto circoscrizioni.</p>
<p>Il censimento è stato effettuato attraverso sistemi ad alta definizione, in grado di produrre riprese tridimensionali e dati topografici di elevata precisione, consentendo anche l’accesso a un “gemello digitale” 3D per ciascun albero, completo di immagini panoramiche, dati strutturali, condizioni fitostatiche, storia culturale e stima dei benefici ecologici.</p>
<p>Il piano delle potature e della rigenerazione del verde si baserà quindi sui dati emersi dal censimento, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e innalzare lo standard qualitativo del verde urbano.</p>
<p>I prossimi contratti applicativi, previsti a partire dal 2026, interesseranno via Monte San Calogero, via Circe, via La Malfa, la rigenerazione del verde di Villa Giulia in accordo con l’Orto Botanico, oltre ad assi viari caratterizzati da particolari criticità come via Mico Geraci e l’area di Bonagia, via Oreto e corso dei Mille, per un totale stimato di circa 8.000  interventi di potatura, oltre  gli  interventi di messa a dimora, rifacimenti  di marciapiedi e opere di arredo.</ul>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/alberiviaSammartino.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Comune di Palermo, presentato piano per rigenerazione e potatura del verde pubblico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/alberiviaSammartino.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/alberiviaSammartino-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha presentato stamattina il progetto di rigenerazione del verde urbano e del censimento delle alberature stradali.<span id="more-24334"></span></p>
<p>L’accordo quadro, del valore di 12 milioni di euro, prevede interventi di potatura e di messa a dimora di alberature, oltre ai lavori di sistemazione di marciapiedi e pavimentazione dissestate per radici di alberature e limitate opere di arredo quali panchine e parchi giochi e partiranno il prossimo 2 febbraio interessando 1455 alberature, con un tempo stimato di esecuzione pari a due-tre mesi.</p>
<p>Le strade che saranno coinvolte ai lavori di rigenerazione attraverso potature, messa a dimora di alberature, sistemazione di cercini e miglioramento di interventi in precedenza effettuati:</p>
<ul>
<li>via Giuseppe Giusti,</li>
<li>via Mario Rapisardi,</li>
<li>via Filippo Corazza.</li>
<li>via Margherita Di Savoia,</li>
<li>via Principe Umberto,</li>
<li>via Ammiraglio Rizzo con prosecuzione in via Autonomia Siciliana,</li>
<li>viale Emilia,</li>
<li>via Pignatelli d’Aragona,</li>
<li>via delle Croci,</li>
<li>via Michele Scoto,</li>
<li>viale dei Picciotti,</li>
<li>viale Michelangelo.</li>
<li>viale Galatea,</li>
<li>via Principe di Belmonte,</li>
<li>via Uditore,</li>
<li>via Cavarretta</li>
<p>.</p>
<p>Nella fase iniziale saranno impegnate complessivamente sei squadre, quattro dedicate alle potature e una alla messa a dimora e una al ripristino dei cercini. Successivamente opereranno ulteriori quattro squadre per la potatura.</p>
<p>Scarica <a href="https://www.comune.palermo.it/wp-content/uploads/2026/01/0c7f4980-1e50-4970-b142-dceda848cd98.pdf" target"_blank" title="PDF citato">il progetto</a>.</p>
<p>Tra giugno e novembre 2024 è stato realizzato il censimento delle alberature stradali, che ha consentito di censire 20472 alberi stradali sui circa 31 mila presenti in città, distribuiti negli assi viari delle otto circoscrizioni.</p>
<p>Il censimento è stato effettuato attraverso sistemi ad alta definizione, in grado di produrre riprese tridimensionali e dati topografici di elevata precisione, consentendo anche l’accesso a un “gemello digitale” 3D per ciascun albero, completo di immagini panoramiche, dati strutturali, condizioni fitostatiche, storia culturale e stima dei benefici ecologici.</p>
<p>Il piano delle potature e della rigenerazione del verde si baserà quindi sui dati emersi dal censimento, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e innalzare lo standard qualitativo del verde urbano.</p>
<p>I prossimi contratti applicativi, previsti a partire dal 2026, interesseranno via Monte San Calogero, via Circe, via La Malfa, la rigenerazione del verde di Villa Giulia in accordo con l’Orto Botanico, oltre ad assi viari caratterizzati da particolari criticità come via Mico Geraci e l’area di Bonagia, via Oreto e corso dei Mille, per un totale stimato di circa 8.000  interventi di potatura, oltre  gli  interventi di messa a dimora, rifacimenti  di marciapiedi e opere di arredo.</ul>
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		<item>
		<title>Aperte due work area all’aeroporto di Palermo</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/01/28/aperte-due-work-area-allaeroporto-di-palermo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporti]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/workareaPMO.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Aperte due work area all&#039;aeroporto di Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/workareaPMO.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/workareaPMO-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Ieri sono state aperte all’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo due nuove work area multifunzionali, situate nella zona partenze al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, nei pressi del gate A18 e prima della zona controlli passaporti.<span id="more-24332"></span></p>
<p>Le due aree sono dotate complessivamente di 20 postazioni di lavoro individuali, di cui due accessibili alle persone con disabilità e sono pensate per garantire comfort, funzionalità e connettività ai passeggeri in attesa dell’imbarco. Ogni postazione è attrezzata con prese elettriche e Usb, punti di ricarica per dispositivi mobili, sedute ergonomiche, illuminazione Led dedicata e connessione wi-fi potenziata.</p>
<p>L’iniziativa rientra nella più ampia strategia di Gesap, società di gestione dello scalo, volta a rafforzare la competitività dell’aeroporto attraverso investimenti mirati in innovazione, accessibilità e potenziamento dei servizi.</p>
<p>Dopo la recente apertura del nuovo parcheggio P4 adiacente all’aerostazione, con 62 posti auto aggiuntivi, il piano di sviluppo dello scalo prevede la consegna della nuova area cargo di circa mille metri quadrati, operativa da aprile, in prossimità della vecchia aerostazione; le aperture a fine giugno della Prima Vista Lounge di 400 metri quadrati (Aviapartner) e del ristorante Planeta Amore (Autogrill, 380 metri quadrati), in area air side; l’ampliamento del parcheggio P2, con 232 nuovi stalli, la cui realizzazione sarà completata entro agosto.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/workareaPMO.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Aperte due work area all&#039;aeroporto di Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/workareaPMO.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/workareaPMO-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Ieri sono state aperte all’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo due nuove work area multifunzionali, situate nella zona partenze al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, nei pressi del gate A18 e prima della zona controlli passaporti.<span id="more-24332"></span></p>
<p>Le due aree sono dotate complessivamente di 20 postazioni di lavoro individuali, di cui due accessibili alle persone con disabilità e sono pensate per garantire comfort, funzionalità e connettività ai passeggeri in attesa dell’imbarco. Ogni postazione è attrezzata con prese elettriche e Usb, punti di ricarica per dispositivi mobili, sedute ergonomiche, illuminazione Led dedicata e connessione wi-fi potenziata.</p>
<p>L’iniziativa rientra nella più ampia strategia di Gesap, società di gestione dello scalo, volta a rafforzare la competitività dell’aeroporto attraverso investimenti mirati in innovazione, accessibilità e potenziamento dei servizi.</p>
<p>Dopo la recente apertura del nuovo parcheggio P4 adiacente all’aerostazione, con 62 posti auto aggiuntivi, il piano di sviluppo dello scalo prevede la consegna della nuova area cargo di circa mille metri quadrati, operativa da aprile, in prossimità della vecchia aerostazione; le aperture a fine giugno della Prima Vista Lounge di 400 metri quadrati (Aviapartner) e del ristorante Planeta Amore (Autogrill, 380 metri quadrati), in area air side; l’ampliamento del parcheggio P2, con 232 nuovi stalli, la cui realizzazione sarà completata entro agosto.</p>
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		<title>Palermo torna in testa come città più trafficata d’Italia per il Tom Tom Traffic Index</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/01/26/palermo-torna-in-testa-come-citta-piu-trafficata-ditalia-per-il-tom-tom-traffic-index/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosalio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 15:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[TomTom]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
		<category><![CDATA[viabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/trafficocorsodeiMille.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/trafficocorsodeiMille.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/trafficocorsodeiMille-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><a href="https://www.tomtom.com/en_gb/traffic-index/palermo-traffic/" target="_blank" title="Pagina di Palermo sul sito del TomTom Traffic Index" rel="noopener">Palermo</a> ha nuovamente superato Roma e torna la città più trafficata d&#8217;Italia secondo il <a href="http://www.tomtom.com/it_it/" target="_blank" title="Sito del TomTom Traffic Index">TomTom</a> Traffic Index.<span id="more-24330"></span></p>
<p>Nel 2025 il traffico di Palermo ha registrato il 51,3% di livello di congestione e una velocità media di 21,7 km/h Inn 15 minuti si percorrono in media 6,8 chilometri.</p>
<p>Il giorno più congestionato è stato l&#8217;8 aprile, il mese più congestionato dicembre.</p>
<p>I palermitani passano quattro giorni e due ore all&#8217;anno imbottigliati.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/trafficocorsodeiMille.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/trafficocorsodeiMille.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/trafficocorsodeiMille-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><a href="https://www.tomtom.com/en_gb/traffic-index/palermo-traffic/" target="_blank" title="Pagina di Palermo sul sito del TomTom Traffic Index" rel="noopener">Palermo</a> ha nuovamente superato Roma e torna la città più trafficata d&#8217;Italia secondo il <a href="http://www.tomtom.com/it_it/" target="_blank" title="Sito del TomTom Traffic Index">TomTom</a> Traffic Index.<span id="more-24330"></span></p>
<p>Nel 2025 il traffico di Palermo ha registrato il 51,3% di livello di congestione e una velocità media di 21,7 km/h Inn 15 minuti si percorrono in media 6,8 chilometri.</p>
<p>Il giorno più congestionato è stato l&#8217;8 aprile, il mese più congestionato dicembre.</p>
<p>I palermitani passano quattro giorni e due ore all&#8217;anno imbottigliati.</p>
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		<item>
		<title>L’arancina è fimmina nel video con l’IA e i leader mondiali</title>
		<link>https://www.rosalio.it/2026/01/24/larancina-e-fimmina-nel-video-con-lia-e-i-leader-mondiali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Tony Siino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 12:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il meglio di]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arancina]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Trumparancina.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="L&#039;arancina è fimmina nel video con l&#039;IA e i leader mondiali" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Trumparancina.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/Trumparancina-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La pagina facebook <a href="https://www.facebook.com/Photoshop.RosaNero" target="_blank" title="Pagina RosaNero Photoshop sul sito di facebook">RosaNero Photoshop</a> ha pubblicato un video realizzato con l&#8217;intelligenza artificiale in cui i leader mondiali confermano quello che già sapevamo a Palermo: l&#8217;arancina è fimmina! <span id="more-24327"></span></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/reel/4035270433284542/?__cft__[0]=AZa0I2K6lQ53CsBB6WHja_2BbpO0GveaNIJb5WfqYdiHMic28MHzQs7fxt2xwzKL3Pfj1l6bAzjeOUHT70CkgJv4aAc9ComePXXAq8pBs2CmyIg7MEtywrsR0towMCBWV30WGYykiFgwHILhbaYqnJ-C2KrYOrW_aIOB7a4enfKBjFGsF5-jxLkcErmT1CsBfRVMS7gYaHP_rsvKtv72Zb5x&amp;__tn__=%2CO%2CP-R" data-width="580" data-show-text="false">
<blockquote cite="https://it-it.facebook.com/reel/4035270433284542/" class="fb-xfbml-parse-ignore">
<p>L&#039;arancina é fìmmina! #palermo #arancina #larancinaefimmina</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/Photoshop.RosaNero">RosaNero Photoshop</a> su&nbsp;<a href="https://it-it.facebook.com/reel/4035270433284542/">Giovedì 22 gennaio 2026</a></p></blockquote>
</div>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="640" height="320" src="https://www.rosalio.it/wp-content/Trumparancina.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="L&#039;arancina è fimmina nel video con l&#039;IA e i leader mondiali" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.rosalio.it/wp-content/Trumparancina.jpg 640w, https://www.rosalio.it/wp-content/Trumparancina-310x155.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La pagina facebook <a href="https://www.facebook.com/Photoshop.RosaNero" target="_blank" title="Pagina RosaNero Photoshop sul sito di facebook">RosaNero Photoshop</a> ha pubblicato un video realizzato con l&#8217;intelligenza artificiale in cui i leader mondiali confermano quello che già sapevamo a Palermo: l&#8217;arancina è fimmina! <span id="more-24327"></span></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/reel/4035270433284542/?__cft__[0]=AZa0I2K6lQ53CsBB6WHja_2BbpO0GveaNIJb5WfqYdiHMic28MHzQs7fxt2xwzKL3Pfj1l6bAzjeOUHT70CkgJv4aAc9ComePXXAq8pBs2CmyIg7MEtywrsR0towMCBWV30WGYykiFgwHILhbaYqnJ-C2KrYOrW_aIOB7a4enfKBjFGsF5-jxLkcErmT1CsBfRVMS7gYaHP_rsvKtv72Zb5x&amp;__tn__=%2CO%2CP-R" data-width="580" data-show-text="false">
<blockquote cite="https://it-it.facebook.com/reel/4035270433284542/" class="fb-xfbml-parse-ignore">
<p>L&#039;arancina é fìmmina! #palermo #arancina #larancinaefimmina</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/Photoshop.RosaNero">RosaNero Photoshop</a> su&nbsp;<a href="https://it-it.facebook.com/reel/4035270433284542/">Giovedì 22 gennaio 2026</a></p></blockquote>
</div>
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