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	<title>R&#38;TIA srl - Solare, Eolico, Biomasse, Risparmio Energetico &#187; News</title>
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	<description>Energie altrnative. Impianti fotovoltaici, eolici, biomasse.</description>
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		<title>Il progetto britannico di Longannet CCS “prossimo al collasso”</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 08:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2400 MW]]></category>
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		<category><![CDATA[The Guardian]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piano di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) a Longannet in Scozia potrebbe fallire in poche settimane a causa di una disputa sui finanziamenti tra lo Scottish Power e il Dipartimento di Energia e cambiamenti climatici (DECC).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;">Il piano di cattura e stoccaggio del carbonio (<strong>CCS</strong>) a <strong>Longannet</strong> in Scozia potrebbe fallire in poche settimane a causa di una disputa sui finanziamenti tra lo <em>Scottish Power </em>e il<em> Dipartimento di Energia e cambiamenti climatici</em> (<strong>DECC</strong>).</span></p>
<p>Un piano da 1 miliardo di sterline (1,6 miliardi di dollari) per realizzare un progetto pilota di CCS su scala commerciale con un impianto CCS da <strong>2400 MW</strong> alimentato a carbone a Longannet è un progetto di punta per il Regno Unito per guidare lo sviluppo della tecnologia CCS. Ma Scottish Power, ed i suoi partner <strong>Shell</strong> e <strong>National Grid</strong>, hanno appena completato uno studio dettagliato sul sistema CCS da cui si evince l’esigenza di un maggiore coinvolgimento finanziario pubblico necessario per raggiungere la redditività commerciale, secondo il quotidiano <strong>The Guardian</strong>.</p>
<p>Le società ora sostengono che il piano costerà almeno 1,5 miliardi di sterline piuttosto che 1 miliardo di sterline stanziati lo scorso anno, secondo il giornale.</p>
<p>Il piano di Longannet, che è in corso da quattro anni, è stato di gran lunga il progetto più avanzato del Regno Unito dopo che <strong>E.ON</strong> ritirò i progetti per costruire una centrale a carbone con un prototipo della tecnologia CCS a <strong>Kingsnorth</strong> nel Kent.</p>
<p>Il Regno Unito ha l&#8217;obiettivo di assumere una posizione di leadership nella tecnologia CCS, anche se  Canada e Norvegia hanno recentemente acquisito grandi risultati.</p>
<p><strong>Fonte: <em><a href="http://www.powerengineeringint.com/articles/2011/10/uk-longannet-ccs-project-close-to-collapse.html" target="_blank">Powerengineeringint</a></em></strong><br />
<span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><br />
</span></p>
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		<title>Nanosolar raggiunge il 17,1% di efficienza in CGIS</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 09:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CIGS]]></category>
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		<description><![CDATA[Nanosolar, l’azienda americana che ha brevettato una nuova tecnologia rivoluzionaria di celle fotovoltaiche in film sottile CIGS, ha annunciato oggi che il Dipartimento statunitense del Laboratorio Nazionale di Energie Rinnovabili (NREL) ha certificato un rendimento del 17,1% per una cella solare fabbricata con tecnologia Nanosolar non-vacuum, un processo a basso costo della tecnologia a lamina flessibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nanosolar</em>, l’azienda americana che ha brevettato una nuova tecnologia rivoluzionaria di celle fotovoltaiche in film sottile <strong>CIGS</strong>, ha annunciato oggi che il Dipartimento statunitense del <em>Laboratorio Nazionale di Energie Rinnovabili</em> (<strong>NREL</strong>) ha certificato un rendimento del 17,1% per una cella solare fabbricata con tecnologia Nanosolar <em>non-vacuum</em>, un processo a basso costo della tecnologia a lamina flessibile. “Questo risultato dimostra che il processo di deposizione del CIGS <em>non-vacuum</em> sia in grado di fornire un’efficienza di punta a livello internazionale”, ha riferito il CEO di Nanosolar <strong>Geoff Tate</strong>.<br />
“Allo stesso tempo, quello di Nanosolar è l’unico processo di stampa <em>roll-to-roll</em> che offre notevoli vantaggi nel costo di produzione”. Con queste affermazioni Tate annuncia l’incremento di produttività e la riduzione dei costi di produzione dei prodotti nanosolar, criticità che ne hanno finora limitato il successo. La mission di Nanosolar è diventare il produttore di celle e di pannelli solari a più basso costo, indipendentemente dai sussidi. Questo è possibile perché il processo di stampa del film sottile di Nanosolar consente un notevole risparmio economico rispetto alle tradizionali tecniche di deposizione sotto vuoto. Inoltre, il suo metodo di stampa ad elevata capacità di lavorazione <em>roll-to-roll</em> offre una efficienza maggiore del capitale e un migliore utilizzo dei materiali. Insieme, questi vantaggi possono fornire a Nanosolar un costo di produzione inferiore a quello delle concorrenti tecnologie fotovoltaiche.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.electroiq.com/photovoltaics/2011/10/1514663203/nanosolar-achieves-17-1-aperture-efficiency-through-printed-cigs-process.html" target="_blank"><em>Electroig</em></a></strong></p>
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		<title>Presto online il nuovo sito</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da domenica 16 ottobre R&#038;TIA si rinnova!
Un nuovo sito, infatti, solcherà l'etere come sempre ricco di news, immagini e racconti dei nostri lavori ma con una marcia in più: sarà infatti possibile richiedere un preventivo direttamente online!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da domenica 23 ottobre R&amp;TIA si rinnova!<br />
Un nuovo sito, infatti, solcherà l&#8217;etere come sempre ricco di news, immagini e racconti dei nostri lavori ma con una marcia in più: sarà infatti possibile richiedere un preventivo direttamente online!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata di Studio sulle FER a Villa Basilica (LU) con R&amp;TIA</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 09:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fabrizio Nardo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’incantevole scenario del piccolo borgo medioevale delle colline lucchesi il 7 ottobre si è tenuta una giornata studio promossa da Legambiente dedicata alle Fonti di Energia Rinnovabile e alle opportunità ad esse legate. Alla presenza del vicesindaco, dell’assessore all’ambiente e di buona parte del consiglio comunale hanno relazionato Fabrizio NARDO (CEO di R&#038;TIA) e l’ing. Michele PIEROTTI (vicedirettore e responsabile per il centro Italia di R&#038;TIA). Il dr. Nardo ha introdotto la serata parlando di rivoluzione energetica e dell’inevitabilità dell’avanzata delle FER nel declino dell’economia fondata sul petrolio. Ineluttabile il destino dell’energia termonucleare dovuto agli enormi costi economici pre e post opera.

Una full immersion nella tecnologia fotovoltaica e  sul IV conto energia è seguita con la relazione di Pierotti. Numerose le domande e scientificamente vivace il dibattito seguito alle relazioni. Con tono divertente, ormai oltre la mezzanotte, Nardo si è detto incuriosito dal fatto che nessuno dei partecipanti fosse al corrente che in contemporanea si giocava il match di calcio tra la Serbia e l’Italia. Che stiano cambiando i tempi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/villa_basilica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1204" title="villa_basilica" src="http://www.retiasrl.eu/wp-content/uploads/villa_basilica.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>Nell’incantevole scenario del piccolo borgo medioevale delle colline lucchesi il 7 ottobre si è tenuta una giornata studio promossa da <strong>Legambiente</strong> dedicata alle <em>Fonti di Energia Rinnovabile e alle opportunità ad esse legate</em>. Alla presenza del vicesindaco, dell’assessore all’ambiente e di buona parte del consiglio comunale hanno relazionato <strong>Fabrizio Nardo </strong>(<em>CEO di R&amp;TIA</em>) e l’ing. <strong>Michele Pierotti</strong> (<em>vicedirettore e responsabile per il centro Italia di R&amp;TIA</em>). Il dr. Nardo ha introdotto la serata parlando di rivoluzione energetica e dell’inevitabilità dell’avanzata delle <strong>FER</strong> nel declino dell’economia fondata sul petrolio. Ineluttabile il destino dell’energia termonucleare dovuto agli enormi costi economici pre e post opera. </p>
<p>
Una full immersion nella <strong>tecnologia fotovoltaica</strong> e sul <strong>IV conto energia</strong> è seguita con la relazione di Pierotti. Numerose le domande e scientificamente vivace il dibattito seguito alle relazioni. Con tono divertente, ormai oltre la mezzanotte, Nardo si è detto incuriosito dal fatto che nessuno dei partecipanti fosse al corrente che in contemporanea si giocava il match di calcio tra la Serbia e l’Italia.<br />
Che stiano cambiando i tempi?</p>
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		<title>In Texas finanziamenti federali per il carbone pulito</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/news/in-texas-finanziamenti-federali-per-il-carbone-pulito/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carbone pulito stoccaggio geologico]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuano i progetti nel mondo di centrali a carbone che vedono integrate le tecnologie IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle) e CCS (Carbon Capture and Storage). La prima garantisce limitate emissioni di inquinanti in atmosfera e assenza di produzione di rifiuti pericolosi come le ceneri di combustione, la seconda prevede il sequestro della CO2. E’ la volta del Texas dove un progetto di Carbone Pulito ottiene 450 milioni di dollari di finanziamenti federali per l’approccio innovativo delle tecnologie impiegate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano i progetti nel mondo di centrali a carbone che vedono integrate le tecnologie <strong>IGCC</strong> (<em>Integrated Gasification Combined Cycle</em>) e <strong>CCS</strong> (<em>Carbon Capture and Storage</em>). La prima garantisce limitate emissioni di inquinanti in atmosfera e assenza di produzione di rifiuti pericolosi come le ceneri di combustione, la seconda prevede il sequestro della CO2. E’ la volta del Texas dove un progetto di Carbone Pulito ottiene 450 milioni di dollari di finanziamenti federali per l’approccio innovativo delle tecnologie impiegate.</p>
<p>Il <a href="http://energy.gov/" target="_blank"><strong>Dipartimento dell’Energia statunitense</strong></a> (<em>DOE</em>) ha pubblicato un verbale con la decisione del rilascio di finanziamenti federali per costruire un impianto di 400 MW che combina appunto un sistema di gassificazione integrata a ciclo combinato con la produzione di urea (fertilizzante) e la cattura e stoccaggio del carbonio (CCS).</p>
<p>Il progetto denominato <a href="http://www.texascleanenergyproject.com/" target="_blank"><strong>Summit Texas Clean Energy Project</strong></a> sarà parzialmente finanziato con $ 450 milioni dal <strong>Clean Coal Power Initiative</strong> del Dipartimento dell’Energia statunitense. L&#8217;impianto, di proprietà del Summit Texas Clean Energy Project inc., produrrà energia tramite la conversione di carbone bituminoso in syngas, miscela di monossido di carbonio e idrogeno, e di anidride carbonica (CO2). Il syngas e il vapore saranno alimentati con una combustione a ciclo combinato e con una generatore di vapore a turbina per la produzione di 200 MW di energia elettrica che verrà immessa nella rete elettrica.</p>
<p>L&#8217;impianto utilizzerà la tecnologia <a href="http://www.energy.siemens.com/br/en/power-generation/power-plants/integrated-gasification-combined-cycle/integrated-gasification-combined-cycle.htm" target="_blank"><strong>IGCC Siemens</strong></a> e la tecnologia di cattura di gas acido <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rectisol" target="_blank"><strong>Linde Rectisol</strong></a> per catturare il 90% di CO2 dal gas di sintesi dell’impianto. Una parte della CO2 catturata verrà utilizzata per la produzione di urea per fertilizzare. Il resto sarà utilizzato per il recupero degli idrocarburi con monitoraggio, verifica e contabilità per dimostrare lo stoccaggio geologico.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.power-eng.com/articles/2011/09/clean-coal-project-in-texas-wins-450mn-in-federal-help.html" target="_blank">Power-Eng</a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crescita mondiale delle rinnovabili entro il 2035</title>
		<link>http://www.retiasrl.eu/news/crescita-mondiale-delle-rinnovabili-entro-il-2035/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 14:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuovo rapporto dell’agenzia statunitense Energy Information Administration (EIA) riferisce che il consumo mondiale di energia aumenterà del 53% tra il 2008 e il 2035.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo rapporto dell’agenzia statunitense <strong>Energy Information Administration</strong> (EIA) riferisce che il consumo mondiale di energia aumenterà del 53% tra il 2008 e il 2035.</p>
<p>L&#8217;<strong>International Energy Outlook 2011</strong> (IEO2011) pubblicato il 19 settembre, riporta che saranno la Cina e l&#8217;India a guidare la crescita della domanda mondiale di energia in futuro. Il rapporto conferma anche che le energie rinnovabili diventeranno la fonte primaria che crescerà maggiormente per sostenere la crescente domanda dell’ energia per i prossimi 25 anni. Nondimeno, i combustibili fossili come il carbone e il gas naturale rimangono la principale fonte di energia. Nel 2035, la richiesta di energia da parte della Cina dovrebbe aggirarsi alltorno al 68% in più rispetto alla richiesta di energia da parte degli Stati Uniti.</p>
<p>È previsto un aumento del 2,8% dell&#8217;energia rinnovabile ogni anno e la quota del consumo energetico totale di rinnovabili dovrebbe salire dal 10% del 2008 al 15% nel 2035, secondo il rapporto. Tuttavia, i combustibili fossili rappresenteranno ancora il 78% del consumo energetico mondiale nel 2035.</p>
<p>Il gas naturale è destinato a crescere più velocemente nel periodo di proiezione con un incremento dell’ 1,6% in tutto il mondo, da 111 trilioni di metri cubi nel 2008 a 169 trilioni di metri cubi nel 2035. La fornitura non convenzionale di gas naturale, compreso lo shale gas, dovrebbero aumentare nel caso di riferimento negli Stati Uniti, ma anche in Canada e Cina.</p>
<p>Secondo il rapporto, il consumo mondiale di carbone aumenterà da 139 quadrilioni di metri cubi nel 2008 a 209 quadrilioni di metri cubi nel <strong>2035</strong>, con un tasso medio annuo dell’1,5% nel caso di riferimento. In assenza di politiche o normative che limitino la crescita del consumo di carbone, la Cina e, in misura minore, l&#8217;India e altre nazioni <strong>non-OCSE</strong> dell’Asia consumeranno il carbone al posto di combustibili più costosi.</p>
<p>L&#8217;elettricità è la forma in più rapida crescita al mondo di uso finale dei consumi energetici nel periodo di riferimento. La produzione netta in tutto il mondo aumenterà in media del 2,3% all&#8217;anno tra il 2008-2035. Le rinnovabili sono la fonte in più rapida crescita per la produzione di nuova elettricità, in aumento del 3% e superando gli incrementi medi annui di gas naturale (2,6%), di energia nucleare (2,%) e carbone (1,9%).</p>
<p>Secondo il rapporto IEO2011, le emissioni di anidride carbonica legate all&#8217;energia aumenteranno da 30,2 miliardi di tonnellate nel 2008 a 43,2 miliardi di tonnellate nel 2035, con un incremento del 4%. Gran parte dell&#8217;aumento delle emissioni di anidride carbonica dovrebbe avvenire fra i Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Asia.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.power-eng.com/articles/2011/09/electricity-use-to-increase-53-percent-renewables-to-grow-globally-by-2035.html" target="_blank">Power-eng</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FV in Italia: la grid parity verrà raggiunta nel 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 21:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo il “Solar Photovoltaics Competing in the Energy Sector. On The Road to Competitiveness”, il rapporto presentato da Epia (European Photovoltaic Industry), l'Italia sarà il primo Paese in Europa a raggiungere la tanto agognata grid parity.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Secondo il “<strong>Solar Photovoltaics Competing in the Energy Sector. On The Road to Competitiveness</strong>”, il rapporto presentato da <a href="http://www2.epia.org/" target="_blank"><strong>Epia</strong></a> (<em>European Photovoltaic Industry</em>), l&#8217;Italia sarà il primo Paese in Europa a raggiungere la tanto agognata grid parity.</div>
<div>
<p>La <strong>grid parity</strong>, ovvero la <strong>coincidenza del costo del Kilowattora di energia prodotta dal fotovoltaico con il costo del Kilowattora prodotto da fonti convenzionali</strong>, sarà il momento in cui l&#8217;energia elettrica prodotta con le energie rinnovabili, e nella fattispecie con il fotovoltaico, avrà lo stesso prezzo dell&#8217;energia tradizionale e sarà realmente competitiva rispetto ai combustibili fossili.</p>
<p>Secondo quanto riportato dal rapporto <strong>sarà l&#8217;Italia, nel 2013, il primo paese a raggiungere la grid parity</strong> con il fotovoltaico. Ciò genererà un effetto a catena in tutto il continente, dove nella maggior parte dei paesi si raggiungerà lo stesso obiettivo entro il 2020 nei diversi settori. Per il <strong>fotovoltaico a terra</strong> sarà necessario solo un anno in più: il <strong>2014</strong>.</p>
<p>L&#8217; Epia pone l&#8217;attenzione anche su un&#8217;altra questione importante: le <strong>politiche messe in atto dai governi</strong>. E&#8217; infatti evidente che per raggiungere tali obiettivi siano necessari mercati stabili che spingano gli investitori verso questo settore e le politiche sono sicuramente una delle leve più importanti in questo senso al fine di rimuovere quelle distorsioni di mercato che mantengono alti i prezzi per la realizzazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p>In che modo la politica può intervenire secondo Epia? Adattando gli incentivi sulla base degli sviluppi del mercato stesso, rimuovendo gli ostacoli burocratici, semplificando le autorizzazioni per la connessione alla rete, sostenendo in modo costante il settore &#8220;<strong>Ricerca e Sviluppo</strong>&#8221; e facendo sì che il fotovoltaico venga considerato un investimento a basso rischio così da permettere un facile accesso ai finanziamenti.</p>
<p><strong><em>Fonte: <a href="http://www2.epia.org/">www.epia.org</a></em></strong></p>
</div>
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		<title>La grande corsa dell&#8217;eolico in Europa</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vento europeo non ha mai soffiato in maniera più propizia. A dipingere il roseo futuro che spetta l’eolico UE è oggi l’European Wind Energy Association (EWEA) con la pubblicazione di Pure Power.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vento europeo non ha mai soffiato in maniera più propizia. A dipingere il roseo futuro che spetta l’eolico UE è oggi l’<em>European Wind Energy Association </em>(<strong>EWEA</strong>) con la pubblicazione di <em>Pure Power</em>. Il documento analizza gli scenari per la distribuzione del vento <em>onshore</em> e <em>offshore</em> nel vecchio continente a fronte della Roadmap al 2050 della Commissione europea, che verrà pubblicato entro la fine dell’anno. “Entro il 2020 l’energia dal vento triplicherà la sua potenza grazie anche a 194 miliardi di euro di nuovi investimenti”, ha commentato <strong>Justin Wilkes</strong>, Policy Director della EWEA. “Questo successo è principalmente guidato dal forte quadro normativo dell’UE per questo decennio”. Quadro che, sottolinea Wilkes, deve poter essere replicato anche per il periodo successivo, in maniera tale da garantire al settore la stabilità di cui ha bisogno. “L’energia eolica non fornisce solo un contributo sostanziale al conseguimento dell’obiettivo climatico europeo, ma sta anche accelerando un allontanamento dai costosi combustibili fossili, creando posti di lavoro, rendendo il Vecchio Continente più competitivo e fornendo la produzione di energia sicura e rinnovabile”, ha aggiunto il funzionario EWEA.</p>
<p><strong>IL FATTORE DI MOLTIPLICAZIONE</strong></p>
<p>Sfogliando le pagine virtuali di <strong><em>Pure Power</em></strong> si scopre che la produzione di elettricità da fonte eolica è prevista in aumento dai 182 TWh – pari al 5,5% della domanda totale UE nel 2010 – a 581 TWh, o 15,7%, della domanda totale nel 2020. In altre parole tra un decennio sarà equivalente al consumo elettrico di tutte le famiglie di Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito messe insieme. Polonia e Finlandia avranno il maggior fattore moltiplicativo della loro capacità istallata, rispettivamente x 9.5 e x 9.6, mentre all’Italia aspetta: x 2.7.<br />
Entro il <strong>2030</strong> grazie al vento sarà prodotto <strong>1.154 TWh</strong> (il 28% della domanda totale) .</p>
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		<title>L&#8217;Italia dopo il no al nucleare</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 06:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la decisione di abbandonare l’atomo avvenuta con un vero e proprio plebiscito a giugno ci si chiede quale sia il futuro per l’Italia, specie a seguito dell’attuale congiuntura economica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la decisione di abbandonare l’atomo avvenuta con un vero e proprio plebiscito a giugno ci si chiede quale sia il futuro per l’Italia, specie a seguito dell’attuale congiuntura economica.</p>
<p>Sarà l’Italia in grado di sostenere il fabbisogno energetico nazionale, riducendo anche gli approvviggionamenti esteri?</p>
<p>Il quadro normativo odierno appare instabile ed imprevedibile.</p>
<p>Secondo l’<a title="ASPO" href="http://www.aspoitalia.it/" target="_blank"><strong>ASPO</strong></a> grazie al fotovoltaico il prezzo all’ingrosso dell’elettricità è stabile nonostante l’incremento del prezzo internazionale di petrolio e gas. Il punto di forza del fotovoltaico è che la massima produzione si registra nelle ore di massima insolazione, proprio quando più alto è il costo dell’energia elettrica prodotta da fonte tradizionale. È evidente quindi l’effetto calmierante del fotovoltaico sul prezzo dell’elettricità, effetto che sarà sempre più marcato, grazie alla riduzione degli incentivi e all’aumento del prezzo del gas naturale (la principale fonte fossile con cui si produce energia elettrica in Italia).</p>
<p>Utilizzando dati di <a title="Terna" href="http://www.terna.it/" target="_blank"><strong>Terna</strong></a> e del <a title="GME" href="http://www.mercatoelettrico.org/En/Default.aspx" target="_blank"><strong>GME</strong></a> per i 31 giorni lavorativi dal 1 marzo al 14 aprile scorsi, ASPO Italia e <a title="Cautha S.r.l." href="http://cautha.com/" target="_blank"><strong>Cautha S.r.l.</strong></a> hanno osservato che Il fotovoltaico ha prodotto energia pari a circa 260 GWh, che costeranno circa 106 milioni di euro di incentivi, pagati ai proprietari degli impianti fotovoltaici attraverso le bollette degli utenti elettrici. La produzione solare ha riguardato soprattutto le ore di massima domanda di energia elettrica, riducendo la produzione richiesta alle centrali tradizionali meno efficienti. In questo modo il fotovoltaico ha calmierato il prezzo dell’energia da un minimo di 1 euro/MWh ad un massimo di circa 15 euro/MWh, generando un risparmio fra 21 e 34 milioni di euro (dal 20 al 32% dell’onere di incentivazione). Non è da sottovalutare la mancata emissione di inquinanti e gas climalteranti. Tale effetto è stato ancor più accentuato in estate quando, per effetto dei condizionatori, le punte di fabbisogno sono più alte e l’irradiazione solare massima.</p>
<p>Sono risultati molto interessanti, la capacità installata fotovoltaica sta continuamente crescendo (oggi siamo a oltre<strong> 10 GW</strong>) e riesce già a coprire il <strong>3%</strong> del fabbisogno nazionale in un contesto in cui il costo dei combustibili è in aumento.</p>
<p>Senza dimenticare che le energie rinnovabili sono un investimento per la salute e la sicurezza energetica dei nostri figli, ed un’opportunità strategica per il Paese (sviluppo tecnologico e industriale delle nostre aziende, incremento della base fiscale e rafforzamento della bilancia dei pagamenti, incremento dell’occupazione).</p>
<p>Secondo <a title="Confedilizia" href="http://www.confedilizia.it/" target="_blank"><strong>Confedilizia</strong></a> tutti i tetti e le facciate degli edifici dovrebbero essere ricoperti di fotovoltaico, essendo disponibile un’area di 763,56 KM2 oltre ai 286,32 km2, con una produzione del fotovoltaico pari al 45% dei consumi elettrici nazionali.</p>
<p>Un’ulteriore proposta di Confedilizia sarebbe di creare una filiera italiana per la produzione di accessori e di pannelli fotovoltaici, oltre a chiedere incentivi per l’integrazione di questi ultimi negli edifici e anche su parti comuni, come condomini.</p>
<p>In definitiva, nonostante tutto, il futuro per l’Italia non è poi così grigio, e produrre energia elettrica sfruttando l&#8217;energia potenziale del sole, oltre a rendere disponibile una risorsa utile al progresso ed alla vita quotidiana di tutti, permetterebbe di valorizzare il territorio e contribuirebbe a diminuire i processi di inquinamento ambientale.</p>
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		<title>R&amp;TIA srl si aggiudica la gara d’appalto del GASolare per la provincia di CT</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 15:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rachele.baglieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AzzeroCO2]]></category>
		<category><![CDATA[Banche di credito cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[CAES-Assimoco]]></category>
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		<category><![CDATA[R&TIA]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Santi Arturo Calì]]></category>

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		<description><![CDATA[L’offerta presentata da R&#038;TIA srl nella gara per l’aggiudicazione del GASolare (Gruppo di Acquisto Solare) della provincia di Catania è stata giudicata la più completa per offerta tecnologica, completezza tecnica e rapporto qualità/prezzo dalla commissione composta da rappresentanti di AzzeroCO2, Legambiente e aderenti del GASolare. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;">L’offerta presentata da R&amp;TIA srl nella gara per l’aggiudicazione del <strong><a href="http://www.gasolare.it/" target="_blank">GASolare</a> </strong>(Gruppo  di Acquisto Solare) della provincia di Catania è stata giudicata la più  completa per offerta tecnologica, completezza tecnica e rapporto  qualità/prezzo dalla commissione composta da rappresentanti di <a href="http://www.azzeroco2.com/" target="_blank"><strong>AzzeroCO2</strong></a>, <strong><a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank">Legambiente</a> </strong>e aderenti del <strong>GASolare</strong>.  Tra le offerte tecnologiche di R&amp;TIA, oltre alle classiche  tecnologie in policristallino di silicio, sono messe in evidenza le  tecnologie thin film in <strong>CIGS </strong>(dSeleniuro di Rame, Indio e Gallio) della tedesca Q-Cells, in <strong>CdTe</strong> dell’americana First Solar (tellurio di cadmio) ed il multicristallino  della Q-Cells. Disponibili anche le installazioni con caratteristiche  innovative che consentono l’accesso alla tariffa incentivante prevista  dal GSE invariabile fino al 30 giugno 2012 e significativamente più  elevata.</p>
<p>Gli aderenti al GASolare possono tra l’altro fruire anche della  convenzione tra le <strong>BCC</strong> (<em>Banche di Credito Cooperativo</em>) e Legambiente per  il finanziamento degli investimenti nelle fonti rinnovabili (solare  termico e FV) e nel risparmio energetico.<br />
&#8220;La nostra offerta comprende &#8211; spiega il dott. <strong>Renato Santi Arturo Calì</strong>, resp. commerciale di R&amp;TIA srl &#8211; anche due anni gratuiti di copertura assicurativa<em> all risk</em> con l’assicurazione etica <a href="http://www.consorziocaes.org/" target="_blank"><strong>CAES-Assimoco</strong></a> e 5 anni di manutenzione sugli  impianti. Il tutto ad un prezzo eccezionalmente basso per promuovere la  diffusione delle tecnologie solari fotovoltaiche ormai davvero prossime  alla <em>grid parity</em>.”</span></p>
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