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	<title>SPORTeMULTIMEDIA.net</title>
	
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	<description>marketing, web, tecnologia, comunicazione nello Sport</description>
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		<title>Ricerca di mercato in ambito sportivo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Con il Dottor Marco Nazzari di Immagine&#038;Sport, società specializzata in analisi e consulenze di marketing applicate allo sport, abbiamo il piacere di analizzare alcuni aspetti legati alle attività di &#8220;ricerca di mercato&#8221; in ambito sportivo.La società italiana viene menzionata anche nel sito web di &#8220;The World Sponsorship Monitor&#8220;, un&#8217;indagine continuativa degli accordi di sponsorship che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-immagine&#038;sport.gif" border="0" alt="sito web Immagine&#038;Sport" /></p>
<p align="justify">Con il Dottor <strong>Marco Nazzari</strong> di <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.immagine-sport.it/"><strong>Immagine&#038;Sport</strong></a>, società specializzata in analisi e consulenze di marketing applicate allo sport, abbiamo il piacere di analizzare alcuni aspetti legati alle attività di &#8220;<strong>ricerca di mercato</strong>&#8221; in ambito sportivo.<br />La società italiana viene menzionata anche nel sito web di <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.theworldsponsorshipmonitor.com/">&#8220;<strong>The World Sponsorship Monitor</strong></a>&#8220;, un&#8217;indagine continuativa degli accordi di sponsorship che vengono siglati nel mondo, pubblicata tramite mezzo stampa od internet in tutti i maggiori mercati.</p>
<p align="justify">Ringraziando il Dott. Nazzari (e la gentile Simona) per aver reso possibile scrivere questo contributo, ti invito a leggere anche l&#8217;interessante intervista pubblicata in &#8220;<i>SponsorNet.it</i>&#8220;, nella quale il nostro &#8220;ospite&#8221; illustra <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.sponsornet.it/magazine/interviste/ricerche-e-studi/il-vantaggio-di-valutare-le-sponsorizzazioni.html"><strong>il vantaggio di valutare le sponsorizzazioni</strong></a>. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify"><strong>Introduciamo l&#8217;attività di &#8220;ricerca di mercato&#8221; nel settore sportivo. Che tipo di dati si raccolgono, con quali metodologie?</strong></p>
<p align="justify">Le ricerche di mercato sono per <i>Immagine &#038; Sport</i> uno strumento di indubbia importanza per permettere alle aziende di verificare, chiedendolo direttamente al loro target di riferimento, se le strategie adottate e perseguite sono funzionali agli obiettivi che l&#8217;azienda stessa desidera raggiungere. Questo permette di costruire analisi e valutazioni  basate direttamente sul sentire del pubblico a cui si  è interessati.<br />Nel settore sportivo, solitamente il campione di riferimento per la conduzione della ricerca  è costituito da appassionati/interessati di sport a cui l&#8217;azienda si rivolge attraverso la ricerca di mercato per rispondere a differenti quesiti  relativi alla percezione del proprio brand, al suo gradimento e  per verificare se e come l&#8217;attività di sponsorship ne ha modificato l&#8217;appeal.<br />Non solo, l&#8217;azienda che sceglie di utilizzare la ricerca di mercato, oltre alla verifica del ricordo e del gradimento del brand o di operazioni/iniziative ad esso congiunte, può ottenere preziose informazioni che le permettono di conoscere più approfonditamente il target a cui si sta rivolgendo ad esempio abitudini,  consumi, interessi, motivazioni, aspettative etc&#8230;<br />Per quanto riguarda la nostra specifica esperienza nel settore sport stiamo assistendo ad una maggiore diffusione dell&#8217;utilizzo di ricerche di mercato rispetto a qualche anno fa soprattutto per quanto riguarda le ricerche quantitative. Le metodologie impiegate nello sport sono le classiche impiegate per le ricerche in genere: FACE TO FACE (specificatamente on-site per gli eventi), CATI * e CAWI * (ultimamente molto diffusa). La differenza spesso consiste nelle caratteristiche del campione degli intervistati.<br />Personalmente credo molto nel valore e nell&#8217;utilità delle ricerche, infatti <i>Immagine &#038; Sport</i> conduce spontaneamente già da un paio di anni una Survey Multiclient a livello Europeo sul mondo dei motori e dei suoi fan che ha trovato un&#8217;ottima accoglienza  tra clienti e prospect.</p>
<p align="justify"><strong>Come, e se, è cambiato questo tipo di ricerca nel corso degli anni, con l&#8217;avvento e la diffusione globale di internet?</strong></p>
<p align="justify">La  diffusione globale di internet ha senz&#8217;altro favorito nell&#8217;ultimo periodo l&#8217;utilizzo della metodologia CAWI nella conduzione delle interviste, che oltre a costi più contenuti rispetto al classico field CATI presenta anche vantaggi  in termini di tempistica, è infatti possibile contattare via web un campione molto numeroso in un lasso di tempo più breve.<br />Inoltre, internet permette di proporre alla valutazione dell&#8217;intervistato filmati, concetti, immagini e loghi, cosa che durante una conversazione telefonica non risulterebbe affatto possibile.</p>
<p align="justify"><strong>Quali sono i clienti che si rivolgono a voi per queste analisi e ricerche? Aziende che intendono investire in qualità di sponsor, aziende-brand di prodotti legati allo sport, mass media?</strong></p>
<p align="justify">Direi  che il panorama è abbastanza vario, ci occupiamo di ricerche per clienti che operano nello sport utilizzandolo come canale di comunicazione, altri sono mass media, federazioni sportive, organizzatori di eventi, brand di prodotti legati allo sport e non, etc&#8230;<br />La ricerca di mercato, così come viene impiegata da <i>Immagine &#038; Sport</i>, risulta uno strumento flessibile in grado di soddisfare diverse tipologie di richieste da parte di differenti tipologie di clienti.</p>
<p align="justify"><strong>Possiamo avere un esempio di quanto emerge da analisi di questo tipo, di quello che ottiene un ipotetico cliente?</strong></p>
<p align="justify">Ad esempio dall&#8217;ultima ricerca che stiamo realizzando &#8220;<a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.sportsponsorshipresearch.com/1/motorsport_survey_2010_27081.html"><strong>European Motorsport Survey 2010</strong></a>&#8221; dedicata specificatamente al mondo dei motori e dei suoi fan di cui sono già disponibili i risultati della prima wave, emergono interessanti indicazioni relative alle caratteristiche dei fan motoristici ed alla notorietà/immagine degli eventi motoristici (MotoGp, F1, Sbk, Rally etc&#8230;).<br />Inoltre, la ricerca prevede un approfondimento dedicato a MotoGp e Sbk e quindi fornisce relativamente a questi eventi analisi dettagliate sulla notorietà e gli elementi di immagine che caratterizzano piloti/team e sponsor che investono in questi due campionati.</p>
<p align="justify"><strong>In merito a &#8220;The World Sponsorship Monitor&#8221;: se non ho capito male si tratta di una ricerca estesa ad un livello globale grazie al lavoro congiunto di più agenzie nazionali. Rappresenta il rapporto più completo in circolazione o ve ne sono anche degli altri?</strong></p>
<p align="justify">Sì,&#8221;The World Sponsorship Monitor&#8221; è una desk research che si basa sulla collaborazione di tutti i partner che come <i>Immagine &#038; Sport</i> fanno parte del network <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.sportsmarketingsurveys.com/"><strong>IFM/Sports marketing Surveys</strong></a> e che raccolgono informazioni a livello nazionale ed internazionale sui principali accordi di sponsorship.<br />Credo che ad oggi si possa definire uno tra i prodotti più completi ed a respiro internazionale dedicato alle sponsorizzazioni in genere (non solo di sport).</p>
<p>*<br />CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing)<br />CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La Public Company “Venezia United”</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 17:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[società sportive]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il 10 luglio è stata ufficialmente costituita l&#8217;Associazione VENEZIAUNITED, primo esempio in Italia di &#8220;public company&#8221; composto da persone che intendono contribuire attivamente ad una gestione sana della società calcistica per cui tifano.
Per mezzo di questa associazione i tifosi intendono entrare nel gruppo di controllo societario, con l&#8217;obiettivo di arrivare a gestire autonomamente la società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.veneziaunited.com"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-veneziaunited.gif" border="0" alt="sito web Venezia United" /></a></p>
<p align="justify">Il 10 luglio è stata ufficialmente costituita l&#8217;<a href="http://www.veneziaunited.com/"><strong>Associazione VENEZIAUNITED</strong></a>, primo esempio in Italia di &#8220;<strong>public company</strong>&#8221; composto da persone che intendono contribuire attivamente ad una gestione sana della società calcistica per cui tifano.<br />
Per mezzo di questa associazione <strong>i tifosi intendono entrare nel gruppo di controllo societario</strong>, con l&#8217;obiettivo di arrivare a gestire autonomamente la società calcistica. Questi i motivi principali che hanno portato alcuni tifosi a rimboccarsi le maniche, darsi da fare ed arrivare il mese scorso a compiere questo importante passo: due fallimenti nel giro di poche stagioni hanno costretto gli appassionati a recarsi allo stadio Penzo per assistere a partite del campionato dilettanti, frustrati poi da eventi intra-societari che non prendiamo in considerazione in questa presentazione.</p>
<p align="justify">Ma non è tanto la pronta risalita nelle categorie professionistiche l&#8217;obiettivo principale. Qui si tratta di qualcosa di più importante: come l&#8217;associazione <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.supporters-direct.org/"><strong>Supporters Direct</strong></a> va illustrando ed aiutando a fare nel mondo, <strong>si tratta di riconsegnare lo sport più amato a chi lo ama veramente</strong>.</p>
<p align="justify">Io e l&#8217;amico <strong>Enrico Bonaldi</strong>, tifoso e manager del sito <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://magicovenezia.wordpress.com/"><strong>Magico Venezia</strong></a>, sosteniamo senza riserve questa iniziativa; utilizzando le sue stesse parole:</p>
<p align="justify"><em>[...]Ritornando al terreno fertile da preparare, <strong>credo che la Public Company non abbia bisogno di una grande massa di sostenitori per partire</strong>, ma che sia essa stessa uno strumento in grado di allargare sensibilmente la comunità di riferimento dell&#8217;Unione Venezia. Come? Giocatori, allenatori e dirigenti legati storicamente ai colori arancioneroverdi (che oggi, ahimè, son messi in dubbio), presenza del club nel territorio con scuole calcio e spazi a disposizione per incontri, accessori e abbigliamento sportivo prodotto in maniera originale da tifosi abili nella grafica piuttosto che da sponsor tecnici legati ovviamente ai loro interessi, trasmissioni radiofoniche, televisive (o via web) libere e non filosocietarie come nel passato, valorizzazione del nostro Penzo sia strutturalmente che in maniera complanare, sono tutti elementi che a mio parere aumenterebbero incredibilmente il numero degli appassionati arancioneroverdi. Senza spendere nulla, con le nostre forze e iniziative, quelle di noi tifosi.<br />
<strong>Magari fra tre anni o più saremo ancora in D, ma con 5000 persone al Penzo e con una città che veste di arancioneroverde, dal Lido a Olmo e addirittura con qualche club qua e là nel Veneto</strong>. E allora gli sponsor, le ditte che possono finanziare il club, non tarderanno ad arrivare, sicure di aver una grande platea cui farsi notare. E se anche quest&#8217;estate, come si dice, 20 squadre professionistiche falliranno, noi invece saliremo, magari piano, ma senza fallire più, e ogni partita dell&#8217;Unione sarà come una festa del Redentore, perchè <strong>divertirsi guardando la partita della propria squadra è quello che interessa al vero tifoso</strong>.</em></p>
<p align="justify">Far parte di questa associazione è facilissimo: dal sito web è possibile inviare la propria richiesta di adesione, e seguire tutto quanto avviene in questa bellissima avventura.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Giochi on line nel sito web della Fifa</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 10:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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In occasione dei Campionati del Mondo di calcio, la Fifa ha realizzato all&#8217;interno del proprio sito una community ricca di giochi on line per gli utenti che procedevano all&#8217;iscrizione: dal fantacalcio ai pronostici, dal quiz ad una versione del videogioco EA Sports. Per stimolare gli utenti ad interagire e tornare spesso nel sito, quelli a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-giochiFifa.gif" border="0" alt="Panini virtual sticker album World Cup 2010" /></p>
<p align="justify">In occasione dei Campionati del Mondo di calcio, la <strong>Fifa</strong> ha realizzato all&#8217;interno del proprio sito una <strong>community ricca di giochi on line per gli utenti</strong> che procedevano all&#8217;iscrizione: dal fantacalcio ai pronostici, dal quiz ad una versione del videogioco EA Sports. Per stimolare gli utenti ad interagire e tornare spesso nel sito, quelli a capo del progetto web han pensato bene di creare una sorta di &#8220;meter&#8221; di partecipazione: un utente raggiungeva uno status più o meno importante in base a quanto partecipava. Vado a memoria: completando il proprio profilo con dati ed avatar il sistema assegnava un 20%, scrivere almeno un commento &#8211; che veniva moderato &#8211; agli articoli incrementava di un altro 20%, partecipare ad uno dei giochi proposti dava un ulteriore 20%, e così via&#8230;ritengo che un 100% desse modo di partecipare a qualche premio ad estrazione (<i>io mi son fermato all&#8217;80% per pigrizia</i>).</p>
<p align="justify">Comunque sia, tornando a quanto volevo in realtà scrivere in questo post&#8230;anche due aziende di cui abbiamo parlato nei precedenti post hanno avuto il loro &#8220;gioco&#8221; nel sito ufficiale del Mondiale! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ottima operazione di marketing, quantomeno per ottenere una notevole visibilità.<br />
Vediamo chi sono e in che maniera sono state protagoniste:</p>
<p align="justify">Solamente scrivendo il nome <a href="http://www.sportemultimedia.net/figurine-calciatori-panini-2010-on-line/">Panini</a> si percepisce di cosa si tratta: infatti con l&#8217;aiuto dell&#8217;azienda modenese Fifa e Coca-Cola hanno creato un album di sticker virtuale: il <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://en.stickeralbum.fifa.com/game/flash"><strong>Panini virtual sticker album</strong></a>, perfetta copia on line di quello che si compra all&#8217;edicola.<br />La modalità di gioco è semplice: si ricevono 3 pacchetti di figurine al giorno (<i>quantità che varia a seconda della data di inizio</i>), ed è stata predisposta un&#8217;area di scambio nel quale poter interagire con gli altri utenti per completare il proprio album. Sono previsti premi ad estrazione per chi sia risucito a completare l&#8217;album entro il 16 luglio (<i>forse ci riesco!</i>).<br />
Oltre ad essere divertente giocarci per mezzo di un&#8217;interfaccia in flash molto animata (che permette di &#8220;strappare&#8221; la bustina), la cosa interessante è che alcune figurine (stadi, pallone, coppa, mascotte&#8230;) vanno ricercate all&#8217;interno delle sezioni del sito fifa.com: in questo modo anche chi non avrebbe mai navigato quelle sezioni del sito ha &#8220;dovuto&#8221; farvi accesso. E così tra un click e l&#8217;altro, visto che c&#8217;eri, finivi per consultare praticamente tutte le pagine del sito, anche quelle relative all&#8217;organizzazione e alle città sudafricane. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Invece la <a href="http://www.sportemultimedia.net/yingli-solar-sponsor-mondiali-calcio-2010/">Yingli Solar</a>, azienda cinese della green economy sponsor della Coppa del Mondo 2010, è stata partner per un concorso nel quale è stato possibile scegliere i top 11 del torneo, il <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.fifa.com/worldcup/dreamteam/"><strong>Dream Team Game</strong></a>, con premi anche qui ad estrazione: da un viaggio in Cina di 7 giorni, a ricariche ad energia solare per telefoni cellulari. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>I Social Media e la Coppa del Mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 16:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Questa edizione della Coppa del Mondo è la prima ad essere seguita massicciamente anche all&#8217;interno dei social network.Tra i vari siti ed applicazioni dedicati alla Coppa del Mondo di calcio, il progetto che più di tutti ha attirato la mia attenzione è stato pertanto quello presentato dal New York Times pochissimi giorni fa: l&#8217;hanno battezzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.nytimes.com/interactive/2010/07/02/sports/soccer/facebook-worldcup.html"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-WorldCupPlayers.gif" border="0" alt="Top World Cup Players on Facebook, Day by Day" /></a></p>
<p align="justify">Questa edizione della Coppa del Mondo è la prima ad essere seguita massicciamente anche all&#8217;interno dei social network.<br />Tra i vari siti ed applicazioni dedicati alla Coppa del Mondo di calcio, il progetto che più di tutti ha attirato la mia attenzione è stato pertanto quello presentato dal <strong>New York Times</strong> pochissimi giorni fa: l&#8217;hanno battezzato <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.nytimes.com/interactive/2010/07/02/sports/soccer/facebook-worldcup.html"><strong>Top World Cup Players on Facebook, Day by Day</strong></a>.<br />Questo è quanto si legge nella pagina dedicata: <i>Milioni di persone nel mondo stanno attivamente tifando &#8211; o criticando &#8211; le loro squadre ed i giocatori preferiti. Nel grafico, i calciatori vengono proporzionati in base al numero delle citazioni ottenute in Facebook, per ogni giorno della Coppa del Mondo.</i></p>
<p align="justify">Nello specifico si tratta di un <strong>grafico interattivo</strong>, con cui si può pertanto &#8220;ripercorrere&#8221; giorno per giorno il Mondiale, scoprendo quale giocatore sia stato più citato nei commenti degli utenti di Facebook, potendo visualizzare i giocatori in ordine alfabetico, a seconda del team di appartenenza (troveremo così l&#8217;argentino Messi a sinistra e l&#8217;uruguagio Forlan a destra), o semplicemente in base alle citazioni ricevute, in modalità di classica scala. <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Partite dei Mondiali 2010 in streaming</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 16:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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Eccoci qua, oramai mancano poche ore al calcio d&#8217;inizio. Dopo aver analizzato l&#8217;attività marketing di uno sponsor della Coppa del Mondo 2010, scriviamo ora qualche riga riguardo la trasmissione delle partite in streaming. Per la prima volta nella storia, oltre che alle radiocronache ed alle telecronache dei giornalisti sportivi RAI, sarà possibile seguire i match [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-mondiali-streaming.gif" border="0" alt="sito web FIFA" /></p>
<p align="justify">Eccoci qua, oramai mancano poche ore al calcio d&#8217;inizio. Dopo aver analizzato l&#8217;attività marketing di uno <a href="http://www.sportemultimedia.net/yingli-solar-sponsor-mondiali-calcio-2010/">sponsor della Coppa del Mondo 2010</a>, scriviamo ora qualche riga riguardo la trasmissione delle <a href="http://www.sportemultimedia.net/partite-6-nazioni-streaming-on-line/">partite in streaming</a>. Per la prima volta nella storia, oltre che alle radiocronache ed alle <a href="http://www.sportemultimedia.net/stefano-bizzotto-giornalista-sportivo-rai/">telecronache dei giornalisti sportivi RAI</a>, sarà possibile seguire i match della Coppa del Mondo collegandosi ai canali web tv, che offrono le dirette delle <strong>partite in streaming</strong>.</p>
<p align="justify">Come ben sappiamo, in questa edizione la RAI non trasmetterà tutti gli incontri, ma manderà in onda solamente quelli della Nazionale italiana ed alcuni altri match. Per chi voglia seguire la Coppa del Mondo di calcio sul proprio schermo televisivo, comodamente seduto sul divano, non rimane che abbonarsi alle varie offerte delle pay-tv (<em>su tutte a Sky, che ha acquistato i diritti</em>).</p>
<p align="justify">Il web può essere d&#8217;aiuto? Certamente! Collegandosi al <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.rai.tv/">sito della RAI</a> è possibile vedere la programmazione così come avviene nel normale palinsesto televisivo, ed in più anche degli <em>Instant Replay</em>. Il canale radio nazionale seguirà invece tutte le 64 partite del torneo.<br />Ma sono i servizi di web tv ad offrire l&#8217;opportunità di vedere gli altri incontri, non trasmessi dal canale pubblico: fra tutti i siti citati nelle riviste specializzate segnaliamo <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://it.justin.tv/">JustinTV</a>, <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.freedocast.com">Freedocast</a>, <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.vshare.tv">vShare</a> e la <em>new entry</em>, che promette grande qualità di trasmissione, <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.veetle.com">Veetle</a>. Per avere accesso ad alcuni di questi servizi è necessario registrarsi, ma in via gratuita.</p>
<p align="justify">Se sei a conoscenza di modalità lecite per seguire le partite del Mondiale sudafricano in streaming on line, condividi le tue informazioni nello spazio dei commenti! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il Green Marketing nello sport</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/il-green-marketing-nello-sport/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 08:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Sport Visto In Modo Non Convenzionale
Parliamo di Green Marketing in ambito sportivo con Andrea Molinaro, manager di Guerrilla Sport, sito web che tratta di marketing non convenzionale applicato al mondo dello sport.
Andrea, per iniziare, ci presenti il progetto Guerrilla Sport?
Guerrila Sport è nato per condividere, con chi si occupa quotidianamente di sport, le potenzialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/makako/lo-sport-visto-in-modo-non-convenzionale-2433688" title="Lo Sport Visto In Modo Non Convenzionale">Lo Sport Visto In Modo Non Convenzionale</a></strong><object id="__sse2433688" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=losportvistoinmodononconvenzionale-091105174522-phpapp01&#038;stripped_title=lo-sport-visto-in-modo-non-convenzionale-2433688" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse2433688" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=losportvistoinmodononconvenzionale-091105174522-phpapp01&#038;stripped_title=lo-sport-visto-in-modo-non-convenzionale-2433688" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p align="justify">Parliamo di Green Marketing in ambito sportivo con <strong>Andrea Molinaro</strong>, manager di <a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.guerrillasport.it/"><strong>Guerrilla Sport</strong></a>, sito web che tratta di marketing non convenzionale applicato al mondo dello sport.</p>
<p align="justify"><strong>Andrea, per iniziare, ci presenti il progetto Guerrilla Sport?</strong></p>
<p align="justify">Guerrila Sport è nato per condividere, con chi si occupa quotidianamente di sport, le potenzialità che offre una visione non convenzionale del marketing. Non siamo un&#8217;agenzia pubblicitaria ne tanto meno ci proponiamo come guru della moderna comunicazione, ma puntiamo sulla nostra passione per proporre un nuovo modo di intendere lo sport management.<br />Il nostro compito è quello di illustrare le diverse tecniche di comunicazione non convenzionale e la loro applicabilità al settore sportivo, mostrandone: criticità, potenzialità, pregi, difetti e possibile applicazione ai diversi attori sportivi che operano sul nostro territorio. Ultimamente ci stiamo specializzando nella formazione, stiamo partecipando a molti master in qualità di docenti e presto daremo il via al nostro primo corso di formazione&#8230;che naturalmente comunicheremo in modo non convenzionale!</p>
<p align="justify"><strong>Venendo al green marketing in ambito sportivo, in che cosa consiste esattamente? Che esempi di iniziative interessanti ci puoi fornire?</strong></p>
<p align="justify">Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di green marketing, il momento storico ed economico in cui viviamo ci ha portato a pensare che per essere competitivi bisogna essere &#8220;verdi&#8221; a tutti i costi. Spesso però ci si limita ad  avere un approccio per così dire &#8220;eco sostenibile&#8221; nello svolgere la propria attività&#8230;questo è necessario ma non sufficiente. Il rischio è quello di cadere nel così detto &#8220;green walshing&#8221;, letteralmente darsi una lavata di verde, cioè mostrarsi per quello che effettivamente non si è. Tale comportamento genera il così detto effetto boomerang, ad un apprezzamento iniziale del consumatore verso l&#8217;azienda (lo sport è oggi un&#8217;impresa a tutti gli effetti) si sostituisce la polemica una volta capito che di verde c&#8217;è ben poco&#8230;e nell&#8217;era della condivisione e del passaparola virtuale (social network) una pubblicità negativa viaggia molto più velocemente ed è più efficace di qualsiasi messaggio positivo. Il green marketing deve quindi svilupparsi all&#8217;interno della attività, partendo dal management per diffondersi a cascata su tutti gli altri&#8230;clienti esterni ed interni. Green Marketing significa etica a 360° a partire dal rispetto per chi nell&#8217;attività sportiva collabora o ci lavora, vuol dire stilare un bilancio etico, avere delle prassi di rispetto ambientale e umano ben rodate e durature nel tempo&#8230;insomma usando una locuzione di tipo calcistico &#8220;bisogna credere nella maglia&#8221;.</p>
<p align="justify">Ci sono alcuni casi di green marketing estremamente interessanti. Alcuni nel calcio&#8230;vedi lo Stadio Bentegodi che ha realizzato l&#8217;intera copertura con pannelli solari per ridurre drasticamente l&#8217;impatto energetico&#8230;o il  nuovo stadio della Roma che punta ad essere il primo impianto ad impatto zero.<br />Nel campo della comunicazione non convenzionale Nike ed Adidas danno sempre il buon esempio&#8230;ad esempio: lo sapevate che le prossime magliette dei mondiali di calcio delle quadre sponsorizzate Nike sono interamente prodotte con materiale riciclato? Per la precisione&#8230;ogni maglia è stata realizzata utilizzando 12 bottiglie di plastica. Adidas, invece, si sta specializzando in azioni di guerrilla gardening (per intenderci immaginate azioni di guerrilla marketing realizzate con le piante).</p>
<p align="justify"><strong>Ha senso solo per le aziende più grandi, veri o propri brand, o anche le piccole realtà possono pensare ad una strategia del genere?</strong></p>
<p align="justify">Paradossalmente sviluppare una strategia di green marketing può risultare più semplice per una piccola impresa che non per una multinazionale, stessa cosa vale per lo sport. E&#8217; più facile che una palestra riesca, con pochi accorgimenti, ad essere più &#8220;verde&#8221; di Nike. Il motivo è semplice; se il processo deve riguardare tutte le funzioni, questo sarà più applicabile lì dove le dimensioni consentano un maggior controllo. Non resta poi che comunicare il proprio impegno al cliente ed il successo è assicurato&#8230;</p>
<p align="justify">Ringrazio Andrea per la disponibilità e ti invito a visitare guerrillasport.it</p>
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		<title>Il calcio d’inizio per il nostro pianeta</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/yingli-solar-sponsor-mondiali-calcio-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando l&#8217;obiettivo comune è quello di ridurre le emissioni di sostanze nocive nell&#8217;ambiente, quindi diminuire l&#8217;inquinamento globale e salvare il nostro pianeta, associazioni, federazioni, enti e governi scendono in campo con l&#8217;impegno di perseverare in questo progetto.La parola chiave è energia rinnovabile e la FIFA, che conosce esattamente il significato di questo concetto, accoglie tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-yingli-solar.gif" border="0" alt="sito web Yingli Solar" /></p>
<p align="justify">Quando l&#8217;obiettivo comune è quello di ridurre le emissioni di sostanze nocive nell&#8217;ambiente, quindi diminuire l&#8217;inquinamento globale e salvare il nostro pianeta, associazioni, federazioni, enti e governi scendono in campo con l&#8217;impegno di perseverare in questo progetto.<br />La parola chiave è <i>energia rinnovabile</i> e la FIFA, che conosce esattamente il significato di questo concetto, accoglie tra la sua squadra di sponsor, per l&#8217;avventura World Cup 2010, una new entry d&#8217;eccezione.<br />Per la prima volta nella storia, una società attiva nel settore delle rinnovabili, nonché cinese, sponsorizzerà la Coppa del Mondo.<br />
<strong>Yingli Green Energy</strong>, titolare del marchio <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.yinglisolar.com/"><strong>Yingli Solar</strong></a>, uno dei principali produttori verticalmente integrati al mondo di prodotti fotovoltaici.</p>
<p align="justify"><i>Calcio ed energia</i>.<br />Un interessante binomio; ne parlo con il Managing Director di Yingli Green Energy Europe, <strong>Stuart Brannigan</strong>, il quale mi rilascia la seguente intervista dove spiega con precisione le motivazioni alla base delle scelte di Yingli Solar di sponsorizzare i Mondiali di calcio in Sudafrica.</p>
<p align="justify"><strong>Qual&#8217;è stato il processo decisionale che vi ha spinto a scegliere la sponsorizzazione di un mondiale di calcio?</strong></p>
<p align="justify">Abbiamo scelto la World Cup™ FIFA 2010 per la nostra sponsorizzazione per due principali motivi: in primo luogo, condividiamo la stessa vision di FIFA sotto diversi aspetti. La mission di FIFA è di fare del mondo un posto migliore dove vivere e di costruire un ambiente migliore. Yingli fornisce soluzioni e prodotti in grado di produrre un&#8217;energia pulita per clienti di tutto il mondo, che a loro volta cambieranno il modo in cui l&#8217;energia verrà consumata in futuro. Inoltre, Yingli supporterà l&#8217;iniziativa di FIFA <i>&#8220;Football for Hope&#8221;</i> installando prodotti solari FV presso i 20 centri &#8220;Football for Hope&#8221; in Africa e questa campagna ha lo scopo di supportare le organizzazioni e le comunità nell’ambito del loro lavoro per migliorare l’istruzione e i servizi sanitari per i giovani; i centri supporteranno le attività sociali come la maggior consapevolezza circa l&#8217;HIV/AIDS, l&#8217;aumento dell&#8217;istruzione, il miglioramento della parità tra i sessi, l&#8217;integrazione dei giovani con disabilità intellettuali.<br />In secondo luogo, il calcio è lo sport più popolare e con il maggior numero di tifosi in tutto il mondo e i mondiali FIFA World Cup™ sono senza dubbio un evento che coinvolge così tante persone da essere considerati un&#8217;eccellente vetrina per il brand e di gran lunga il più grande evento sportivo al mondo.</p>
<p align="justify"><strong>Credete che la sponsorizzazione sportiva possa aiutare ad accedere a mercati dove, eventualmente, le tradizionali leve del marketing faticano ad arrivare? Esiste un target preciso a cui mira la vostra campagna di comunicazione?</strong></p>
<p align="justify">Abbiamo iniziato a valutare la nostra partecipazione ad un evento che avesse risonanza globale e che permettesse alle persone di vedere il nostro nome insieme ad altri che fossero già riconosciuti come brand di qualità elevata e multinazionali. Siamo così giunti alla conclusione che la miglior opzione fosse sponsorizzare i mondiali di calcio, e in modo particolare l&#8217;edizione di quest&#8217;anno in Sud Africa. E&#8217; un periodo di tempo abbastanza concentrato – un mese e 64 partite. Durante questo periodo di tempo l&#8217;attenzione verso il Sud Africa e verso i mondiali di calcio sarà enorme, in questo modo abbiamo pensato che fosse una buona opportunità dare visibilità al nostro logo o al nome della nostra azienda in tutto il mondo. Tutto questo abbinato al fatto che il nostro logo sarà visibile alle conferenze stampa, durante le interviste ai giocatori – prima e dopo le partite – negli stadi grazie alla segnaletica elettronica che ogni 20 secondi propone un brand durante tutte le partite, il che significa 8 minuti di pubblicità durante ogni match. Ma l&#8217;elemento chiave per noi è apparire tra altri loghi del calibro di Visa, Sony, Hyundai, McDonald&#8217;s, Castrol, Budweiser, Adidas ed Emirates. Nel momento in cui la gente vedrà questi loghi abbinati a quello di Yingli, non necessariamente saprà di cosa si occupa Yingli, ma probabilmente ricorderanno l&#8217;immagine, il nome del brand. Questa sponsorship è un&#8217;opportunità unica per diffondere il nostro marchio e i nostri prodotti  verso un pubblico globale, i benefici a medio e lungo termine verranno in modo naturale, e crediamo che questo investimento sarà velocemente ripagato in termini di rafforzamento della brand recognition e dei nostri valori.</p>
<p align="justify"><strong>Quali credete siano i valori del calcio che meglio possano gemellarsi con i valori della vostra azienda?</strong></p>
<p align="justify">Agli esordi della nostra azienda, abbiamo sponsorizzato la squadra di calcio di Osasuna in Spagna e stiamo replicando l’esperienza ancora oggi per 3 anni. Siamo il loro secondo sponsor ed abbiamo il nostro logo sui pantaloncini e sulla manica delle magliette. Quando abbiamo cominciato la nostra collaborazione facevano parte della serie B spagnola ed ora la squadra è nella Liga BBVA (sponsor). Abbiamo, inoltre, fornito pannelli solari allo stadio di Kaiserslautern (Fritz Walter Stadion) prima dei Mondiali 2006. Nel portare avanti i nostri progetti, abbiamo realizzato che il nostro target si stava ampliando per cui volevamo un punto di svolta per poter aumentare la percezione subliminare di Yingli.<br />Inoltre, come detto prima, Yingli condivide appieno la vision di FIFA ed è perfettamente in accordo anche con la sua mission.<br />La nostra campagna di advertising attorno alla Coppa del Mondo è un riconoscimento importante per il solare e per Yingli stessa. In origine, la decisione di sponsorizzare i mondiali di calcio è stata una diretta conseguenza della passione per lo sport, per la vita che Yingli ha da sempre manifestato, ma ora con un pubblico globale, Yingli ha davvero iniziato a realizzare la sua vision.</p>
<p align="justify"><strong>Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere con la sponsorizzazione? Credete che nel breve-medio termine la visibilità mondiale possa portare a notevoli risultati anche in termini di quote di mercato e fatturato?</strong></p>
<p align="justify">Da una prospettiva di brand, questa sponsorizzazione è una grande opportunità per noi per migliorare la nostra brand awareness e rafforzare la nostra strategia di marketing. La gente di tutto il mondo ama guardare il calcio, ovviamente, perciò possiamo dire che FIFA e Yingli Solar &#8220;condividono&#8221; gli stessi mercati chiave. Sicuramente, attraverso la sponsorizzazione della FIFA World Cup™ e divenendo parte della famiglia di sponsor di FIFA, che consiste in brand di classe mondiale, speriamo di espandere ulteriormente i nostri mercati e di rafforzare la nostra immagine aziendale.</p>
<p align="justify"><strong>Avete pensato anche alla possibilità che una sovraesposizione mediatica possa comportare qualche rischio?</strong></p>
<p align="justify">Questa opportunità di sponsorship è arrivata al momento giusto, poiché FIFA stava cercando un partner nel settore dell’energia rinnovabile da qualche tempo ed ha identificato Yingli come il prescelto; in seguito, Yingli ha dimostrato di soddisfare tutti i requisiti per diventare il primo e il solo sponsor della FIFA 2010 WorldCup™ nella nuova categoria delle energie rinnovabili, e, come azienda matura, Yingli ha inoltre accuratamente scelto questa opportunità valutando tutte le implicazioni come richiesto da FIFA, come lo studio della fattibilità dell&#8217;esecuzione di tutti i programmi e anche la valutazione del marketing plan e degli aspetti finanziari del piano stesso.<br />Avendo portato a termine tutte le procedure di cui sopra, quello che faremo sarà poi una ricapitolazione di tutti i risultati di questa sponsorship una volta terminati i mondiali per verificare la performance.</p>
<p align="justify"><strong>La sponsorizzazione del mondiale rimarrà un episodio del 2010 o rappresenta anche il punto di partenza per continuare una politica di comunicazione legata alla sport (e quindi quali altri sport sarebbero di rilievo)?</strong></p>
<p align="justify">Certamente Yingli si auspica una relazione di lungo termine con FIFA. Ci stiamo completamente dedicando alla sponsorizzazione della FIFA 2010 World Cup™ e il nostro obiettivo è di creare un&#8217;opportunità win-win per tutti i partecipanti; valuteremo i risultati come da piano e la nostra decisione si baserà sulla nostra valutazione.</p>
<p align="justify">Autore: <a href="http://it.linkedin.com/pub/nicola-galavotti/a/b05/632"><strong>Nicola Galavotti</strong></a></p>
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		<title>Mourinho o van Gaal? lo decide bing</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/mourinho-o-van-gaal-bing/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 13:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se dovessi scegliere a quale allenatore affidare la tua squadra in una finale di Champions League, chi sceglieresti fra i due prossimi avversari di Madrid?Louis van Gaal o José Mourinho?
Giochiamo un pochino col web  Proviamo a far scegliere a quello che viene definito il motore di ricerca decisionale, ovvero il &#8220;più intelligente&#8221; in circolazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a onclick="window.open(this.href);return false;" rel="nofollow" href="http://www.bing.com/search?q=louis+van+gaal+or+jos%C3%A9+mourinho%3F&amp;form=QBLH&amp;qs=HS&amp;sk=HS1&amp;pq=&amp;sp=2&amp;sc=2-0"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-bingMou.gif" border="0" alt="bing sceglie Mourinho" /></a></p>
<p align="justify">Se dovessi scegliere a quale allenatore affidare la tua squadra in una <strong>finale di Champions League</strong>, chi sceglieresti fra i due prossimi avversari di Madrid?<br /><strong>Louis van Gaal o José Mourinho</strong>?</p>
<p align="justify">Giochiamo un pochino col web <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <br />Proviamo a far scegliere a quello che viene definito il <strong>motore di ricerca decisionale</strong>, ovvero il &#8220;più intelligente&#8221; in circolazione, in grado di simulare il ragionamento umano e fornire varie opzioni e dati per effettuare una scelta, prendere una decisione. Stiamo parlando di <strong>bing</strong>, famiglia Microsoft.</p>
<p align="justify"><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx?page=1"><strong>bing è un innovativo motore di ricerca</strong></a> che si basa sulla tecnologia di <strong>Powerset</strong>, in grado di rispondere alle ricerche degli utenti operando delle analisi semantiche.<br />E&#8217; una grossa differenza rispetto a quanto fa il concorrente <a href="http://www.sportemultimedia.net/calcio-mercato-in-google/">google, il quale si basa su un calcolo di fattori più o meno conosciuti per restituire i risultati</a>, la rilevanza dei termini immessi in primis, ma che non è assolutamente progettato per interpretare le frasi di ricerca od offrire all&#8217;utente varie opzioni, aiutandolo a prendere delle decisioni.<br />Bing proprio per questa sua caratteristica viene definito <strong>&#8220;motore decisionale&#8221;</strong>: è in grado di analizzare non solo i termini, quanto l&#8217;intera frase di ricerca e restituire risultati e suggerimenti dopo aver compiuto un&#8217;<strong>analisi semantica della richiesta effettuata</strong>, comprendendo nel suo calcolo anche eventuali sinonimi, articoli e preposizioni, che vengono invece ignorati, o comunque non compresi, dal competitor più importante.</p>
<p align="justify">Al momento il motore di ricerca è pienamente funzionante solamente nella versione americana in lingua inglese, pertanto è necessario adottare alcuni accorgimenti.</p>
<p align="justify">Per effettuare il mio test ho ricorso ad un opportuno settaggio:<br />innanzitutto si deve impostare la lingua del browser, motivo per cui ho selezionato <em>Inglese (Stati Uniti) [en-US]</em> (utilizzando Internet Explorer)<br />sono poi andato sul sito www.bing.com ed ho agito nelle opzioni in alto a destra: &#8220;<em>Stati Uniti &#8211; Inglese</em>&#8221; anziché Italia, e &#8220;<em>New York</em>&#8221; come località nelle Preferenze.<br />
In pratica ho settato il mio sistema come se mi trovassi a New York, quindi nelle condizioni appropriate.</p>
<p align="justify">Non mi resta che interrogare bing, e poi decidere: &#8220;Louis van Gaal or José Mourinho?&#8221; <em>la monetina ha assegnato il &#8220;fattore campo&#8221; al manager olandese <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p align="justify">Per bing i risultati più pertinenti alla domanda sono traducibili così:<br />&#8220;<em>l&#8217;apprendista Mourinho guarda dall&#8217;alto in basso il mentore Van Gaal</em>&#8220;. Sebbene non si esprime facendo un nome secco, è evidente che <strong>il motore di ricerca decisionale sceglierebbe&#8230;José Mourinho!</strong> <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportemultimedia.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il cartellone pubblicitario on line</title>
		<link>http://www.sportemultimedia.net/cartellone-pubblicitario-on-line/</link>
		<comments>http://www.sportemultimedia.net/cartellone-pubblicitario-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se fossi incaricato di studiare qualche azione di marketing in ambito sportivo, cosa potrei fare di innovativo per quanto riguarda la promozione pubblicitaria? Mettiamo che mi trovi ad avere un incarico in, chessò, un brand sportivo a caso&#8230;toh! mi viene in mente la Dunlop, quelli delle palline e delle racchette da tennis (ecco il perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-dunloptennis.gif" border="0" alt="palla tennis dunlop" /></p>
<p align="justify">Se fossi incaricato di studiare qualche azione di marketing in ambito sportivo, cosa potrei fare di innovativo per quanto riguarda la <strong>promozione pubblicitaria</strong>? Mettiamo che mi trovi ad avere un incarico in, chessò, un brand sportivo a caso&#8230;toh! mi viene in mente la <strong><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.dunlopsport.com/">Dunlop</a>, quelli delle palline e delle racchette da tennis</strong> (<em>ecco il perché dell&#8217;immagine di sopra</em>): che potrei fare?<br />
Abbiamo già scritto qualcosa relativamente all&#8217;<a href="http://www.sportemultimedia.net/figurine-sport-augmented-reality/">augmented reality</a>, alle <a href="http://www.sportemultimedia.net/web-tv-floobs-intervista-giulio-baroli/">web tv</a>, alle <a href="http://www.sportemultimedia.net/web-tv-community-legabasket/">community</a>, ma c&#8217;è qualcosa di più semplice ed immediato da realizzare, magari anche <em>a costo zero</em>?</p>
<p align="justify">Nel web, per promuoversi, prima di tutto si utilizzò il <strong>banner</strong>, contenente un link diretto al sito istituzionale: un <strong>corrispettivo on line del cartellone pubblicitario</strong>, da piazzare nei siti web che il target di riferimento abitualmente naviga.<br />
Questo tipo di pubblicità ha avuto, negli anni, un decrescente numero di visite generate: un&#8217;analisi condotta da una società specializzata attesta che nel 1997 il banner portava ad un tasso medio di clic del 2,1%, qualche anno più tardi si era scesi allo 0,5%, ora come ora si è in picchiata, trovando un tasso medio dello 0,1% nel 2008. Questo non vuol dire tuttavia che sia un sistema di advertising da considerare oramai inutile.<br />
Innanzitutto <strong>il processo virtuoso generato dal banner non è immediato</strong>. Spesso un utente che naviga nel web non clicca immediatamente su di un banner, ma si limita a &#8220;vederlo&#8221;. Inizia poi un processo che porterà il brand ad essere maggiormente riconosciuto con il passare del tempo, con il ripetersi delle visualizzazioni. L&#8217;utente troverà sempre più familiare il logo visualizzato, e sarà di conseguenza influenzato nelle sue decisioni: il banner si guarda, lo si riconosce, e si innesca un percorso che passerà attraverso le ricerche nei motori, nei social network, e negli altri media, senza contare il passaparola degli amici al bar, per strada. Alla fine il banner si rivela uno strumento che <strong>porta ad un incremento della propria &#8220;<a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza_di_marca">brand awareness</a>&#8220;.</strong></p>
<p align="justify">Facciamo ora un altro passo, e cerchiamo di capire se quanto imparato da anni di utilizzo del banner mi può tornare utile&#8230;<br />
uno degli ultimi siti web ad essersi ritagliato grande attenzione fra utenti ed addetti ai lavori è <strong>Chatroulette.com</strong>, servizio gratuito che permette a chiunque sia munito di webcam di videochattare per qualche minuto con perfetti estranei. Sembra ci siano già oltre 1,5 milioni di visitatori unici giornalieri, il 33% provenienti dagli Usa e il 5% dalla Germania. Ma cosa c&#8217;entra questo sito con il banner, con il marketing on line, con la promozione pubblicitaria?</p>
<p align="justify">Alcuni brand non hanno perso tempo e ne hanno approfittato per farsi pubblicità: il filmato sottostante si riferisce a quanto fatto dalla <strong>Harley-Davidson</strong>, che stima aver raggiunto 170.000 contatti in una settimana, praticamente <strong>a costo zero</strong>. Quello che hanno messo in atto è stato semplicemente riproporre il cartellone pubblicitario, vecchia maniera&#8230;</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rmosid6QqH0&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/rmosid6QqH0&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p align="justify">In pratica, <strong>dal cartellone off line si è passati al banner on line, che ora è tornato ad essere un cartellone, ma on line</strong>! <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Difficile dire se sarà una moda passeggera destinata a breve vita, però ora come ora non ci penserei due volte: imiterei subito quanto fatto dalla società americana! Anzi, è evidente che l&#8217;avrei già fatto!</p>
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		<title>INTERVISTA a Stefano Bizzotto, giornalista sportivo della RAI</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 15:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Chiesa</dc:creator>
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Con grande soddisfazione propongo un&#8217;intervista che il gentilissimo e noto giornalista sportivo Stefano Bizzotto mi ha concesso.
Hockey su ghiaccio: quest&#8217;anno ho avuto modo di seguire qualche sua telecronaca su RaiSport Più. Lo sport è spettacolare, estremamente divertente da guardare. Lei che è di Bolzano, capitale dell&#8217;hockey su ghiaccio, che rapporto ha con questo sport? Dica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sportemultimedia.net/immagini/DOC-stefanobizzotto.gif" border="0" alt="giornalista Rai Stefano Bizzotto" /></p>
<p align="justify">Con grande soddisfazione propongo un&#8217;intervista che il gentilissimo e noto <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Bizzotto"><strong>giornalista sportivo Stefano Bizzotto</strong></a> mi ha concesso.</p>
<p align="justify"><strong>Hockey su ghiaccio: quest&#8217;anno ho avuto modo di seguire qualche sua telecronaca su RaiSport Più. Lo sport è spettacolare, estremamente divertente da guardare. Lei che è di Bolzano, capitale dell&#8217;hockey su ghiaccio, che rapporto ha con questo sport? Dica la verità, si diverte maggiormente a fare le telecronache dell&#8217;hockey che quelle del calcio&#8230;</strong></p>
<p align="justify">L&#8217;hockey su ghiaccio è lo sport di squadra più veloce, e in quanto tale si caratterizza per un livello di spettacolarità che altre discipline non raggiungono. Chiaramente la velocità è inversamente proporzionale alla comprensione dello sport. In una frazione di secondo possono accedere tante cose (un tiro, un fallo, eccetera) tali da rendere più difficile il compito del telecronista. A me, ti dirò, l&#8217;hockey piace da matti, pur essendo consapevole che l&#8217;errore nella telecronaca è sempre in agguato. Hockey più divertente del calcio da commentare? Mah, mi sa che c&#8217;è del vero&#8230;</p>
<p align="justify"><strong>90° minuto: com&#8217;è la domenica tipo di un inviato della trasmissione? Ci racconta nel dettaglio cosa accade e cosa si fa all&#8217;interno dell&#8217;OB Van fino al collegamento con lo studio centrale. Quante volte si litiga con il montatore video che si perde per strada le azioni? <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify">Il lavoro domenicale ha solitamente questa scansione: arrivo sul luogo della partita verso le 13.30 (magari dopo aver pranzato con altri colleghi); subito una puntatina ai mezzi televisivi per parlare con i tecnici, poi in sala stampa per le formazioni delle due squadre. In postazione salgo mezz&#8217;ora prima circa. Durante la partita (non sempre, dipende dal tempo a disposizione per il montaggio) mi tengo in contatto con il tecnico e gli segnalo gli episodi più importanti. Il montaggio vero e proprio avviene dopo la partita e dura 30-40 minuti. Poi attendo che da Roma mi chiamino per il mio intervento. Se posso, ascolto la trasmissione per cogliere eventuali spunti che mi possono servire durante il collegamento. Litigi con il montatore? Non me ne ricordo, in genere si lavora con gente preparata.</p>
<p align="justify"><strong>Mondiali 2010 alle porte. Sicuramente Lei sarà uno dei telecronisti Rai in Sudafrica. Ci racconta come gli inviati vivono questa manifestazione? Avete una base comune o siete in perenne viaggio da uno stadio all&#8217;altro, da un hotel ad un altro?</strong></p>
<p align="justify">Dipende da Mondiale a Mondiale. Per il Sudafrica non ci hanno comunicato ancora nulla di ufficiale. Diciamo che di solito ci si divide logisticamente in due gruppi: quello che segue la nazionale (e che dunque è itinerante) e tutti gli altri che gravitano sul centro tv principale. Per quel che mi riguarda, io di solito oltre alle telecronache &#8220;tengo d&#8217;occhio&#8221; la Germania, quindi può capitare che mi sposti sul ritiro tedesco.</p>
<p align="justify"><strong>Come è cambiato il mestiere del giornalista sportivo negli anni, con l&#8217;avvento di internet e del web? Utilizza anche Lei Wikipedia per documentarsi o reperire qualche informazione velocemente, piuttosto che YouTube per rivedere al volo filmati od eventi sportivi del passato?</strong></p>
<p align="justify">Wikipedia è diventato uno strumento di lavoro prezioso, ma io resto tutt&#8217;ora ancorato a due capisaldi del mio modo di lavorare: le telefonate ai colleghi (soprattutto stranieri) e l&#8217;archivio personale, che è quasi esclusivamente cartaceo.</p>
<p align="justify"><strong>Domanda un po&#8217; marzulliana. Tempo fa ho scritto una breve recensione di un <a href="http://www.sportemultimedia.net/libro-tomassetti-regia-televisiva-sport/">libro di Giancarlo Tomassetti &#8211; &#8220;La regia televisiva dello sport&#8221;</a>. In un capitolo il suo collega regista affronta il rapporto &#8220;Registi e telecronisti&#8221;. Le propongo solo il passaggio più &#8220;critico&#8221; (decontestualizzato, così magari litigate un poco): &#8220;[...] Mi è invece del tutto evidente che sono le immagini (e quindi il regista) a fare la cronaca televisiva. Non a caso il telecronista si chiama commentatore in tutta Europa, anche se solo in mezza Italia. [...]&#8221; Lei si sente più commentatore o telecronista? <img src='http://www.sportemultimedia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify">Io penso di essere comunque in prima battuta un telecronista. Poi, per carità, la scelta delle immagini da parte del regista può essere determinante. L&#8217;importante è che &#8211; nei limiti del possibile &#8211; telecronista e regista lavorino in sinergia. La cosa è possibile perché, premendo un tasto dell&#8217;apparecchiatura della postazione, ci si può escludere in qualsiasi momento dalla telecronaca e dialogare con la regia al fine di chiedere questa o quella inquadratura, oppure la riproposizione di una scena già mandata in onda.</p>
<p align="justify"><strong>Domanda finale, alquanto frivola. Lei che segue da anni le gare di tuffi&#8230;non ha mai paura che quando si mettono in verticale e poi si danno lo slancio per fare innumerevoli capovolte, ci prendano con la testa nella piattaforma? Io sempre!</strong></p>
<p align="justify">Una trentina di anni fa, in un&#8217;edizione delle Universiadi (mi pare ad Edmonton, in Canada) un tuffatore sovietico morì dopo aver sbattuto la testa contro la base della piattaforma nella fase iniziale di un tuffo. Ho sempre davanti agli occhi quelle immagini e devo dire che ogni tanto, soprattutto nei tuffi cosiddetti &#8220;rovesciati&#8221; (e non dalla verticale, come accennavi tu) i tuffatori qualche rischio lo corrono. Auguriamoci che non ci scappi di nuovo il morto&#8230;</p>
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