<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206</id><updated>2014-09-05T12:17:29.575+02:00</updated><category term="Razzismo"/><category term="Democrazia Export"/><category term="Medioriente"/><category term="Brava gente"/><category term="Integrazione"/><category term="Egitto"/><category term="Magdi Allam"/><category term="Islam Italiano"/><category term="Italian Life"/><category term="Religioni"/><category term="Immigrazione"/><category term="Articoli"/><category term="IADL"/><category term="Libia"/><category term="Gauche Sardine"/><category term="Letture"/><category term="Souad Sbai"/><category term="Televisione"/><category term="Ricordi"/><category term="Eventi"/><category term="Comunicazioni"/><category term="Agenzie"/><category term="Galleria Orrori"/><category term="Khalid Chaouki"/><category term="Paradisi e Inferni"/><category term="Fulvia De Feo"/><category term="Paola Caridi"/><category term="Beppe Grillo"/><category term="Tunisia"/><category term="Turchia"/><title type='text'>Salamelik. Il blog di Sherif El Sebaie</title><subtitle type='html'>Immigrazione, Medioriente e Islam</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default?alt=atom'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default?alt=atom&amp;start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1970</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-469794894897775756</id><published>2014-09-05T12:11:00.000+02:00</published><updated>2014-09-05T12:17:29.583+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gauche Sardine"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Immigrazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Integrazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Islam Italiano"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Magdi Allam"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Razzismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Religioni"/><title type='text'>Allam e Lerner. Quando l&#39;islamofobia torna di moda.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-DWAN8bfLQ9A/VAmLEIzHDtI/AAAAAAAAFsc/b270fd-wKDA/s1600/A-volte-ritornano-ancora-attachment.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-DWAN8bfLQ9A/VAmLEIzHDtI/AAAAAAAAFsc/b270fd-wKDA/s1600/A-volte-ritornano-ancora-attachment.jpg&quot; height=&quot;139&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;opo un&#39;estate di decapitazioni e bombardamenti, ci risiamo. Parlo della moda mediatica post-undici settembre che si pensava esaurita con il ritiro degli americani dall&#39;Irak, delle campagne islamofobiche di quotidiani come Libero e Il Giornale e dell&#39;immancabile Magdi Allam.&amp;nbsp; Di quest&#39;ultimo - sottoposto ad un procedimento disciplinare dell&#39;Ordine dei Giornalisti per i suoi articoli islamofobici pubblicati su Il Giornale - scrissi &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/09/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoi.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un anno fa&lt;/a&gt; che &lt;i&gt;&quot;A questo personaggio, la cui breve carriera sarebbe poi sfociata  nel ridicolo spettacolo di conversioni e deconversioni a mezzo stampa,  va&amp;nbsp; il merito di aver costretto musulmani e islamisti (e sono due  cose diverse) nella stessa trincea per fare fronte comune alle sue ridicole affermazioni&quot;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E, puntualmente, proprio quando i musulmani cominciavano a rendersi conto delle malefatte  dell&#39;Islam politico e dei mostri che genera, dai Fratelli musulmani  all&#39;ISIS, parte la campagna islamofobica che mette tutti i musulmani  nella stessa cesta, addossando all&#39;Islam &lt;i&gt;in quanto fede&lt;/i&gt; ogni colpa. Dalle decapitazioni dell&#39;Isis ai razzi di Hamas. Costringendo cosi, ancora una volta, i musulmani anti-islamisti a tornare  in trincea contro l&#39;islamofobia invece di dedicarsi a combattere  l&#39;integralismo. Dopotutto I migliori alleati degli integralisti  islamici, sono proprio gli integralisti dell&#39;altra sponda.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In effetti la campagna islamofobica che accomuna Islam e  decapitazioni, di fatto dando ragione agli sgozzatori dell&#39;ISIS, è il  migliore aiuto che Il Giornale e Libero potevano dare alla campagna reclutamento di questi  fanatici. Quelli non vedono l&#39;ora che i musulmani che vivono in  Occidente si vedano discriminati e odiati affinché emigrino nel  &quot;califfato&quot; o decidano di fare i kamikaze, e loro cosa ti fanno? Danno  all&#39;opinione pubblica ogni buona scusa per odiare anche il kebabbaro  sotto casa. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Eppure secondo un magistrato che difende Magdi Allam con un insulso editoriale su Libero  l&#39;islamofobia sarebbe una&lt;i&gt; &quot;realtà inventata&quot; &lt;/i&gt;visto che &lt;i&gt;&quot;non vi è nessuna  &quot;islamofobia&quot; in Italia. Nessuno è discriminato in quanto musulmano nei  luoghi di lavoro, nelle scuole, negli asili, negli ospedali. Al più  possono incontrare difficoltà in quanto stranieri ma non in quanto  musulmani&quot;. &lt;/i&gt;Perfetto: lo dica ad Aisha Mesrar, consigliere comunale che,  dopo essere stata protetta da una scorta, ora &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/04/rovereto-minacce-di-morte-consigliera-comunale-musulmana-lascia-litalia/1110851/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;deve lasciare l&#39;Italia&lt;/a&gt;  per le minacce di morte ricevute. O a Doha Badrane, prima ragazza marocchina a completare i suoi studi in medicina ed ad  essere abilitata alla professione in Italia, il cui successo è stato &lt;a href=&quot;http://voxnews.info/2014/08/31/islamizzazione-arriva-il-primo-medico-marocchino/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;commentato come l&#39;inizio dell&#39;&quot;islamizzazione dell&#39;Italia&quot;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La cosa preoccupante è che anche la cosiddetta &quot;sinistra&quot; partecipa alla corsa al massacro. In maniera più elegante certo, secondo la massima &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;&lt;i&gt;Mentre la Destra dice che i negri puzzano, la Sinistra afferma che hanno un odore leggermente sconcertante&quot;, &lt;/i&gt;ma l&lt;i&gt;&#39;&lt;/i&gt;esito è lo stesso&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;Imbarazzante l&#39;esempio di Gad Lerner che da un po&#39; di giorni &lt;/span&gt;scrive dell&#39;Isis, e ogni volta che lo fa ci infila una frase del tipo  &lt;i&gt;&quot;Cominciamo a dirglielo a voce alta, che calpestano il Corano e gli  insegnamenti del Profeta. Soprattutto, comincino a dirglielo i veri  musulmani&quot;&lt;/i&gt; insinuando che&lt;i&gt; &quot;Il jihadismo gode di giustificazioni e  indulgenze all’interno della galassia islamica&quot;.&lt;/i&gt; Evidentemente, Lerner  non è a conoscenza delle &lt;a href=&quot;http://www.aleteia.org/it/dal-mondo/articolo/il-mondo-islamico-insorge-contro-lisis-5817056066797568&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;posizioni delle massime autorità religiose&lt;/a&gt;  islamiche in Egitto, Turchia, Siria, Arabia Saudita, USA e Gran  Bretagna. Più musulmani di loro, proprio non si può.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma ciò che è ancora più imbarazzante ed allarmente è il &lt;a href=&quot;http://www.gadlerner.it/2014/09/02/quanto-consenso-riscuotono-i-tagliagole-dellis-fra-i-musulmani-ditalia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;suo articolo&lt;/a&gt; (con un titolo che è già tutto  un programma: &lt;i&gt;&quot;Quanto consenso riscuotono i tagliagole dell’Is fra i  musulmani d’Italia?&quot;&lt;/i&gt;) dove chiede la condanna dell&#39;Isis da parte  dell&#39;Ucoii e delle organizzazioni islamiche. Un articolo in cui compare la seguente chicca: &lt;i&gt;&quot;Non  sarà che i portavoce islamici d’Italia abbiano riscontrato, tra i  frequentatori delle moschee, un consenso diffuso per i tagliagole  criminali tale da sconsigliare loro una solenne dissociazione pubbl&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;ica?&quot;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;text_exposed_show&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Peccato che l&#39;Ucoii abbia condannato con un comunicato pubblico le  efferratezze dell&#39;ISIS già ad agosto.  Quando lo si fa notare a Lerner però, il nostro risponde: &lt;i&gt;&quot;La sostanza  dei miei rilievi non cambia, perchè continua a pesare l’assenza di  iniziative pubbliche rilevanti&quot;&lt;/i&gt;. Cioè? Devono farsi crocifiggere in  piazza? Ora come i miei lettori sanno, tra me e le  organizzazioni islamiste non c&#39;è molto feeling. Un loro esponente disse  pubblicamente che il mio nome era &lt;i&gt;&quot;da ricordare come un bugiardo e un infame&quot;&lt;/i&gt;, visto  che le nostre posizioni sulla situazione politica in Egitto divergono.  Ma ciò non mi impedisce di strabuzzare gli occhi davanti alle  insinuazioni generiche ed imbarazzanti avanzate da Lerner, che coinvolgono tutti i fedeli musulmani e non solo le leadership delle organizzazioni islamiste. Se questa è  la sinistra antirazzista, non lamentiamoci poi di quello che fa la  destra.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/469794894897775756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/09/allam-e-lerner-quando-lislamofobia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/469794894897775756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/469794894897775756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/09/allam-e-lerner-quando-lislamofobia.html' title='Allam e Lerner. Quando l&#39;islamofobia torna di moda.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-DWAN8bfLQ9A/VAmLEIzHDtI/AAAAAAAAFsc/b270fd-wKDA/s72-c/A-volte-ritornano-ancora-attachment.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-6038960295326081820</id><published>2014-08-01T11:42:00.000+02:00</published><updated>2014-08-01T11:51:48.696+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Magdi Allam"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Perché l&#39;Egitto dovrebbe annettere la Libia.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-UicTg8-cAwg/U9teIhLLMFI/AAAAAAAAFsA/e_tTmdfddag/s1600/Tutmosi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-UicTg8-cAwg/U9teIhLLMFI/AAAAAAAAFsA/e_tTmdfddag/s1600/Tutmosi.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;179&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;iccolo riassunto della situazione in Libia &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;(*)&lt;/span&gt;: &lt;i&gt;&quot;Decine di aerei  delle compagnie aeree libiche rimangono distrutti sulle piste (dell&#39;aeroporto di Tripoli, ndr) rese  inservibili da colpi di mortaio e razzi. La fornitura di elettricità ha  iniziato ad essere interrotta per lunghe ore. In buona parte di Tripoli  manca l&#39;acqua. Alle stazioni di rifornimento di benzina le code di auto e  camion si allungano ormai per parecchie centinaia di metri, la mancanza  di gasolio riduce la possibilità di distribuire normalmente prodotti  alimentari in tutta la città&quot;.&lt;/i&gt; Saranno contenti coloro che &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;battevano le manine mentre Gheddafi veniva linciato. E lo saranno senz&#39;altro anche coloro che mi davano del &quot;reazionario conservatore&quot; quando anticipavo il caos  che sarebbe conseguito alla sua caduta. &lt;/span&gt;La democrazia è servita, ora i libici  possono morire tranquilli. Anzi no, un&#39;occasione per sopravvivere ci sarebbe: sottomettersi al nascente &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/14_agosto_01/bengasi-mano-fondamentalisti-proclamato-l-emirato-islamico-4aa207b6-1938-11e4-91b2-1fd8845305fa.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Emirato di Bengasi&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;L&#39;ambasciata americana, e gli altri paesi occidentali, hanno &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;ovviamente &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;evacuato il loro personale. Reazione tipica: prima combinano il guaio, poi nascondono la testa come gli struzzi. Ed ecco gli scribacchini che si spacciano per esperti di Medio Oriente uscire dai propri dormitori con fare meravigliato: &lt;i&gt;&quot;Per la prima volta dalla rivoluzione  del 2011 anche Tripoli soffre problemi gravissimi&quot; &lt;/i&gt;(Repubblica). &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;i&gt;&quot;I combattimenti tra le milizie rivali a  Tripoli stanno causando un clima da guerra civile&quot; &lt;/i&gt;(Corriere). Ma se sono  tre anni che c&#39;è la guerra civile in Libia, e che il governo di Tripoli  rappresenta solo sé stesso. Ma quelli che scrivono di Medio Oriente sui  giornali italiani ci capiscono qualcosa? Beh, effettivamente se il loro  massimo esperto ai tempi che furono era nientepopodimeno che Magdi  Allam, nulla può meravigliare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Non  bisogna dimenticare che quando tutto questo casino è scoppiato, &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt; Gheddafi &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;- con  il suo sgangherato esercito - &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;stava tranquillamente avendo la meglio&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt; e che le milizie che oggi stanno distruggendo la Libia  non avrebbero avuto nessuna speranza se non ci fosse stato il supporto  aereo della Nato. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;L&#39;Egitto ha ripetutamente chiesto a chi ha  combinato il guaio libico di riaggiustare le cose. E pare che lo stesso  &quot;governo&quot; libico, ammesso che qualcosa del genere effettivamente esista, si appresti a chiedere l&#39;intervento esterno. E allora  se intervento ci deve essere, che sia quello egiziano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;Ci vuole un consenso internazionale per  permettere all&#39;Egitto di bombardare immediatamente il nascente emirato  islamico a Bengasi e annettere la Libia. &lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Faccio il reazionario conservatore sul serio stavolta: 6 milioni di  libici hanno bisogno di stabilità e sicurezza. 90 milioni di egiziani di  terreno e petrolio. Mi sembra un&#39;ottima accoppiata. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;L&#39;Egitto  non può assistere passivamente a ciò che succede sul suo confine  occidentale. Quando gli integralisti avranno stretto la Libia e il suo  petrolio nella loro morsa, si dedicheranno anima e corpo a infiltrare i  confini egiziani con i jihadisti provenienti da tutto il mondo,  trasformando l&#39;Egitto in una nuova Siria. &lt;/span&gt;L&#39;Egitto farebbe bene a  cauterizzare immediatamente il nascente emirato libico, ed acquisire per  sé risorse e spazio vitale, prima che gli islamisti di Hamas sul  confine orientale si riprendano dall&#39;offensiva israeliana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Discorso colonialista e guerrafondaio? La guerra è già scoppiata e rischia di diventare incontrollabile. Un regime colonialista è sempre meglio di bande di tagliagole che impongono la jizya, come accade in Siria e Irak. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;L&#39;idea delle annessioni sembra antiquata e  superata? Se non li battiamo in tempo saranno gli integralisti  islamici a estendere il loro potere da Bengasi a Mosul. &lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;Un precedente dell&#39;invasione della Libia da  parte dell&#39;Egitto c&#39;è già: la guerra del 1977, in cui appena tre brigate  egiziane hanno sconfitto e completamente distrutto i mezzi delle truppe  libiche inviate da Gheddafi per minacciare l&#39;Egitto&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;,  prendendo possesso di importanti città sul confine. Furono gli altri  paesi arabi a chiedere al presidente egiziano Sadat di non procedere con  l&#39;invasione totale, che pur era nei piani egiziani con la benedizione  degli USA. Pochi giorni dopo fu firmato l&#39;armistizio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;Ora che la Libia è  nel caos, un intervento dell&#39;Egitto verrebbe accolto solo con favore  dalla popolazione. I costi dell&#39;intervento potrebbero essere pagati col  petrolio libico. Non vedo perché solo gli USA possono fare guerre a  pagamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; E&#39;  nell&#39;interesse strategico ed economico dell&#39;Egitto invadere la Libia.  Sei milioni di libici su un mare di petrolio non sono in grado di  governarsi senza massacrarsi tra di loro. Ed oltre a distruggere le  proprie infrastrutture (miliardi di danni solo per l&#39;aeroporto di  Tripoli) stanno mettendo a rischio la sicurezza  dei paesi vicini, grazie alla mancanza di ogni controllo del proprio  territorio: i terroristi agiscono indisturbati e il flusso di armi è  incontrollabile. L&#39;Egitto ha appena pagato questo caos con la vita di 21  soldati massacrati da una banda islamista infiltratasi dal confine  libico. Direi che il prossimo episodio del genere sarebbe perfetto come  casus belli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;(*) Come già annunciato più volte, questo blog non viene più aggiornato quotidianamente. Di tanto in tanto vi pubblico articoli che sono in realtà &quot;collage&quot; di piccole riflessioni pubblicate regolarmente sul profilo facebook, che ha sostituito questo sito. L&#39;immagine che accompagna l&#39;articolo è una piccola provocazione storica: i confini egiziani ai tempi di Tutmosi III come soluzione al conflitto israelo-palestinese, alla guerra in Siria e al caos iracheno. Visto che devo fare il reazionario conservatore, preferisco farlo sul serio :)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/6038960295326081820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/08/perche-legitto-dovrebbe-annettere-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/6038960295326081820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/6038960295326081820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/08/perche-legitto-dovrebbe-annettere-la.html' title='Perché l&#39;Egitto dovrebbe annettere la Libia.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-UicTg8-cAwg/U9teIhLLMFI/AAAAAAAAFsA/e_tTmdfddag/s72-c/Tutmosi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-2371775475320408917</id><published>2014-07-20T18:00:00.001+02:00</published><updated>2014-07-20T18:04:02.915+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Islam Italiano"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Gaza e l&#39;Egitto. Perchè urge abbattere Hamas.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-I8wodh7-mkA/U8vjw_XZhVI/AAAAAAAAFro/s2eDuRKY6XY/s1600/hamas-gaza.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-I8wodh7-mkA/U8vjw_XZhVI/AAAAAAAAFro/s2eDuRKY6XY/s1600/hamas-gaza.jpg&quot; height=&quot;133&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;O&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;gni volta che Gaza finisce sotto le bombe, è abitudine del sottoscritto &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com.es/2008/12/gaza-e-il-chiodo-di-giuha_30.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scrivere qualcosa&lt;/a&gt; di ragionevole che però spesso e volentieri viene percepito come &quot;abominevole&quot; dalla galassia islamista italiana, trafficante di religione e di causa palestinese per antonomasia e &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;dalla &lt;i&gt;Gauche sardin&lt;/i&gt;e  che difende gli &quot;interessi&quot; di Gaza stando a qualche chilometro  di distanza di sicurezza per non beccarsi i missili  di Israele e per non rischiare di finire sgozzati dai Salafiti che considerano quelli di Hamas dei ramolliti&lt;/span&gt;. &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Ogni  volta che Israele attacca, infatti, gli islamisti si fanno pubblicità sparandole sempre più grosse &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;con frasi tipo &quot;L&#39;Olocausto ve lo siete meritati&quot; (rivolgendosi alle comunità ebraiche), e commenti gaudenti per l&#39;attacco alle sinagoghe in Europa che prontamente finiscono sulle prime pagine dei quotidiani&lt;/span&gt;. E  il guaio è che molti pensano che questo sia coraggio e onestà  intellettuale, mentre il sottoscritto invece sarebbe un rabbioso aspirante clone di Magdi Allam.E invece no: quella degli islamisti e degli indignati a comando sul loro libro paga è solo imbecillità politica che aiuta chi  desidera farlo a stigmatizzare i musulmani in generale e ad affossare la  causa che loro stessi dicono di difendere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa quindi non è certo né la prima né l&#39;ultima volta in cui scriverò che finché i palestinesi non si sbarazzeranno di Hamas, cosi come gli egiziani si sono liberati della casa madre dei Fratelli musulmani,  i palestinesi non otterranno mai nulla di significativo. E che l&#39;Egitto fa benissimo non solo a distruggere i tunnel che approvvigionano la mafia che ha preso possesso della Striscia, ma farebbe anche meglio a disinteressarsi totalmente dei negoziati in corso finché Hamas è al potere. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Fermo  restando che la reazione di Israele è, come d&#39;abitudine, sproporzionata, la  colpa di tutto quello che sta succedendo a Gaza di chi è? Non è di chi  ha rapito e ammazzato tre adolescenti e di Hamas che invece di condannare l&#39;operazione di una scheggia impazzita (cosi dicono) l&#39;ha praticamente fatta propria? Non è di chi spara petardi  (chiamarli razzi è troppo) contro Israele, sapendo benissimo quale sarà  la reazione?&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;Gli islamisti sono riusciti a conseguire  l&#39;impensabile: &lt;a href=&quot;http://www.gatestoneinstitute.org/4401/egypt-israel-hamas&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il supporto degli egiziani&lt;/a&gt;, e persino di altri arabi,  all&#39;esercito israeliano e alla sua operazione. E invece di  riflettere su cosa hanno combinato&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt; per riuscire ad alienarsi il supporto decennale  dell&#39;opinione pubblica araba alla causa palestinese, hanno pure la  faccia tosta di lamentarsi e di distribuire accuse di tradimento a  destra e a manca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Ho appena  finito di leggere su Aljazeera l&#39;ennesimo stucchevole articolo che  magnifica la &quot;resistenza&quot; di Hamas e infanga la memoria del presidente  egiziano Sadat, definendo la sua visita in Israele per gli accordi di  pace &quot;scandalosa&quot;. Almeno Sadat ha riportato il Sinai all&#39;Egitto e  decenni di stabilità in cui il paese si è concentrato sui propri  problemi, mentre Hamas è capace solo di far piovere le bombe di Israele  sui palestinesi, tuttora senza stato e sotto embargo.&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Anche  Arafat aveva chiamato Sadat traditore per  aver firmato gli accordi di pace con Israele. Poi decenni dopo capì che  solo la strada del negoziato politico avrebbe portato qualche beneficio  ai palestinesi. Oggi Hamas rifiuta l&#39;offerta di tregua mediata  dall&#39;Egitto, sogna di &quot;rimpatriare&quot; gli israeliani in Occidente e i suoi  padrini dei Fratelli musulmani definiscono il presidente egiziano  El-Sisi un traditore, ma prima o poi anche loro arriveranno alla stessa  conclusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;I  criminali di Hamas rifiutano la tregua perché non vogliono dare al  presidente egiziano El-Sisi un riconoscimento internazionale. Eppure i  contenuti della tregua non differiscono da quella mediata dal presidente  islamista deposto Morsi. Hamas preferisce far intervenire paesi lontani  mille miglia da Gaza,&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;è disposta a sacrificare i  rapporti con i due paesi con cui Gaza condivide i confini e da cui dipende  la vita nella striscia e, en passant, la vita di centinaia se non di migliaia di  civili &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;pur di non abbassarsi a legittimare un presidente  - scelto dagli egiziani - che ha messo all&#39;angolo i Fratelli musulmani.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;O forse sarebbe meglio dire in cambio dei petrodollari e della vita a sette stelle che i suoi  capi conducono &quot;in esilio&quot; e &lt;a href=&quot;http://www.huffingtonpost.it/2014/07/17/gaza-dirigenti-di-hamas-ricchissimi-e-popolazione-allo-stremo_n_5594433.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;persino nella stessa striscia&lt;/a&gt;, mentre i palestinesi vivono sotto le bombe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/2371775475320408917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/07/gaza-e-legitto-perche-urge-abbattere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2371775475320408917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2371775475320408917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/07/gaza-e-legitto-perche-urge-abbattere.html' title='Gaza e l&#39;Egitto. Perchè urge abbattere Hamas.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-I8wodh7-mkA/U8vjw_XZhVI/AAAAAAAAFro/s2eDuRKY6XY/s72-c/hamas-gaza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-5838261418598399650</id><published>2014-06-18T10:27:00.003+02:00</published><updated>2014-06-18T10:36:23.127+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Magdi Allam"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>L&#39;Egitto passa, i cani abbaiono.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-SF9tpCic2Fg/U6FMDraziII/AAAAAAAAFoo/T5uwHsQS86E/s1600/camel+sign.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-SF9tpCic2Fg/U6FMDraziII/AAAAAAAAFoo/T5uwHsQS86E/s1600/camel+sign.jpg&quot; height=&quot;131&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;eri l&#39;Unione Africana ha deciso all&#39;unanimità di sbloccare l&#39;adesione  dell&#39;Egitto all&#39;organizzazione. Si tratta di un evento importante, poiché la sospensione era stata decisa  all&#39;indomani della deposizione del presidente islamista Morsi (la  linea dell&#39;Unione è quella di sospendere qualsiasi Stato membro che  attua un &quot;incostituzionale&quot; cambio di governo). Con il ritorno  dell&#39;Egitto in seno all&#39;organizzazione, e l&#39;invito rivolto al neo Presidente El-Sisi per partecipare al prossimo vertice straordinario, l&#39;Africa ha preso atto della  nuova realtà egiziana e del risultato delle nuove elezioni, relegando  Morsi e i suoi Fratelli nel dimenticatoio della Storia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Prima o poi seguirà anche l&#39;Occidente, la cui linea sembra essere finora quella del tentennamento, condito da sconsigli di viaggi turistici e blocchi di fornitura delle armi. &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Alla  cerimonia di insediamento di El-Sisi (che ha finalmente riportato un po&#39; di dignità ad un protocollo bistrattato dai buzzurri islamisti che hanno governato l&#39;Egitto per un anno) c&#39;erano  infatti - fra gli altri - il Re della Giordania, l&#39;Emiro Del Kuwait, il Re del  Bahrein, il Principe ereditario dell&#39;Arabia Saudita. I paesi occidentali si sono invece limitati a inviare i loro ambasciatori. Ambigui, come sempre:  privi del coraggio di riconoscere il nuovo governo e allo stesso tempo  privi del coraggio di non riconoscerlo. La loro giusta ricompensa  sarebbe di espellere verso l&#39;Europa e gli USA tutti i predicatori  estremisti che loro vorrebbero far rilasciare in Egitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;//www.youtube.com/embed/yxCYElpfzlg&quot; width=&quot;420&quot;&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;E&#39; infatti indubbio che dall&#39;otto giugno scorso, data di insediamento di El-Sisi, l&#39;Egitto ha imboccato un nuovo corso, che prevede una lotta senza quartiere a coloro che usano la religione per fini politici.&amp;nbsp; I predicatori non autorizzati vengono destituiti e &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;solo il personale del ministero degli Affari Religiosi o gli esperti di  Islam che si sono formati presso Al-Azhar, la massima istituzione  religiosa del mondo sunnita, potranno guidare la preghiera o insegnare  religione. La predica del venerdi è decisa a livello centrale, con l&#39;intento di riportare i contenuti pronunciati dai pulpiti sui binari della tolleranza e della convivenza religiosa, invece di essere assordati un giorno si e l&#39;altro pure dalle grida degli invasati che insultano i cristiani dai microfoni dei minareti in pieno giorno e a tre passi dai commissariati di polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Sono cose che dovrebbero far gioire qualunque persona di buon senso. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Eppure esiste  ancora oggi in Egitto una piccola minoranza elitaria che non ha imparato la lezione.  Intellettuali e giovani attivisti - spalleggiati da sessantottini occidentali che giocano a fare le rivoluzioni coi culi degli altri (salvo cantare le lodi del dittatore di turno non appena si recano per lavoro o per vacanza in qualche altra parte del mondo) - che credono che l&#39;Egitto non si trovi  in un&#39; area instabile geopoliticamente, afflitta dai problemi della  povertà, dell&#39;analfabetismo e dell&#39;estremismo religioso. Costoro credono  che gli islamisti dovrebbero essere rilasciati, i loro canali tv  riaperti e magari pure correre alle elezioni. Si vede che El-Sisi  avrebbe dovuto aspettare fin quando questi prodi alfieri della libertà  non fossero stati i primi a pendere dalle forche che gli islamisti  stavano già preparando per loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;S&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;ono  tornati in scena alcuni pseudo esperti che denunciano la  &quot;restaurazione&quot;. Probabilmente sperano che i lettori abbiano dimenticato come questi &quot;profondi conoscitori della realtà mediorientale&quot; non abbiano azzeccato neanche una - dicasi una - previsione su ciò che sarebbe accaduto in Medio Oriente con la cosiddetta &quot;Primavera araba&quot;, mentre qui si annunciava già la guerra civile in Libia, Siria, e Iraq. Eppure questi provocatori continuano a giocare - non si capisce se per ingenuità ideologica o  perché generosamente sponsorizzati - in un contesto altamente  infiammabile.  Davvero vogliamo che il paese più importante del Medio Oriente diventi  una copia dei paesi circostanti, in preda al caos, solo perché qualcuno continua a voler credere di un essere un novello Che Guevara?&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Mi rendo conto che le mie posizioni non sono proprio &lt;i&gt;politically correct&lt;/i&gt;. So di certo che gli islamisti italiani, tanto bravi ad applaudire quando su questo blog si difendeva il diritto alla libertà di culto e alla costruzione delle moschee (che erroneamente scambiavano per sostegno alla loro ideologia politica), ora mi considerano un &quot;bugiardo&quot; e un &quot;infame&quot;. Staranno pensando che voglia seguire le orme di Allam, in cerca di chissà quale attenzione. Ma vi pare sensato che decida di fare il novello Allam proprio ora &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;che l&#39;originale è stato trombato - con mia somma soddisfazione - alle Europee, &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;invece di attivarsi all&#39;epoca in cui chi si schierava con il suo &lt;i&gt;&quot;Islam moderato&quot;&lt;/i&gt; otteneva poltrone nelle istituzioni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;In ogni caso, questa &lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt; che vede dietro ogni parola proferita, dietro ogni azione intarpresa, qualche piccolo tornaconto personale non mi meraviglia: &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt; l&#39;Islam italiano non è altro che lo specchio dell&#39;Italia stessa: la stessa meschineria, lo stesso clientelismo, lo stesso nepotismo. E non dico altro. Illudersi che possa essere diverso è, appunto, una pia illusione. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Ma, in barba a costoro e ai loro sodali, l&#39;Egitto riprenderà il posto che gli spetta e qui si continuerà a scrivere ciò che altri non hanno il coraggio di scrivere. A chi non piace, basta cambiare sito. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Un proverbio arabo recita: &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;&lt;i&gt;I cani abbaiano&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;la carovana passa&lt;/i&gt;&quot;. Per cui, attenzione, &lt;i&gt;qui&lt;/i&gt; passa la carovana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/5838261418598399650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/06/legitto-passa-i-cani-abbaiono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/5838261418598399650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/5838261418598399650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/06/legitto-passa-i-cani-abbaiono.html' title='L&#39;Egitto passa, i cani abbaiono.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-SF9tpCic2Fg/U6FMDraziII/AAAAAAAAFoo/T5uwHsQS86E/s72-c/camel+sign.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-2729434318055456761</id><published>2014-03-26T11:53:00.000+01:00</published><updated>2014-03-26T11:55:07.080+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Egitto (1) / Fratellanza (- 529)</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-cZF5AOeHnGY/UzKxCX-cHrI/AAAAAAAAFhg/-brf1WidvNE/s1600/Pacific.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-cZF5AOeHnGY/UzKxCX-cHrI/AAAAAAAAFhg/-brf1WidvNE/s1600/Pacific.JPG&quot; height=&quot;132&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ppena un mese fa ho scritto che &lt;i&gt;&quot;Il blog è in pausa. Una pausa che potrebbe essere più o meno lunga, non  saprei dirlo con precisione. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;A volte infatti le circostanze sono tali da  costringermi ad un lungo commento&quot;. &lt;/i&gt;Oggi è una di quelle volte in cui sono costretto a sospendere la pausa per meglio articolare un pensiero. &lt;i&gt;(Ricordo comunque che potete trovarmi sul profilo Facebook del blog, &quot;&lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/blogsalamelik&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sherif&#39;s salamelik&lt;/a&gt;&quot;, dove non manco di commentare, con post brevi, le notizie di attualità sia italiana che egiziana, ndr). &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi riferisco alla maxi-condanna capitale per 529 aderenti alla Fratellanza musulmana che ha fatto strepitare d&#39;indignazione attivisti, organizzazioni umanitarie tipo Amnesy International (No, &lt;i&gt;Amnesy&lt;/i&gt; non è un errore di battitura), governi occidentali e chi più ne ha più ne metta. Ebbene: innanzitutto è prematuro stracciarsi le vesti, visto che la condanna verrà certamente ribaltata in appello, non ratificata dalle autorità religiose o commutata dal presidente in carica. Nessun egiziano si aspetta veramente che 529 islamisti vengano davvero impiccati all&#39;ingrosso dopo un processo durato due giorni. La sentenza è un messaggio e un segnale agli islamisti. Ed è - vi piaccia o meno - esattamente il segnale che ci voleva in Egitto, in questo momento storico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come egiziano e come osservatore, la condanna non mi ha affatto sorpreso. Anzi, era da tempo che l&#39;opinione pubblica egiziana se la augurava, una sentenza simile, anche alla luce dei massacri perpetrati dagli islamisti all&#39;indomani della deposizione del loro presidente (&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=xR-NghOSi10&amp;amp;feature=share&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questo video&lt;/a&gt;, benché raccappricciante, dà una vaga idea di come hanno sgozzato e linciato i poliziotti di diversi commissariati mentre la foto che accompagna questo articolo raffigura i &quot;manifestanti pacifici&quot; della Fratellanza al sit-in dei pro-Morsi disperso dall&#39;esercito). E infatti lo avevo preannunciato, come al solito in mezzo agli insulti e alle accuse di reazionarismo (salvo poi scoprire, come da tradizione, che avevo perfettamente analizzato e previsto il corso degli eventi) &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/08/piangono-e-pregano.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;in questo post&lt;/a&gt;, intitolato non a caso &quot;E&#39; l&#39;ora del Terrore&quot;:&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&quot;Immagino ora vogliate sapere come andra&#39; a finire in Egitto. E allora se  non avete il cuore tenero, ve lo dico. Premetto che la soluzione che  qui di seguito verra&#39; illustrata non e&#39; quella che mi piace o quella che  suggerisco, ma che e&#39; quella che verra&#39; molto probabilmente adottata in  base ai dati e ai segnali che percepisco. Ed e&#39; anche quella che ha  storicamente funzionato con la fratellanza egiziana. Stiamo parlando  della cura Nasser&quot;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E di purga Nasser si parla, infatti. Un attentato fallito contro la sua persona nell&#39;ottobre del 1954 gli  offrì l&#39;occasione - come ricorda Sergio Romano in &lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2013/agosto/17/due_volti_della_Fratellanza_Carita_co_0_20130817_873a287c-06fe-11e3-b94f-9c4206d8238b.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un suo ottimo editoriale&lt;/a&gt; - per decapitare, letteralmente, la Fratellanza. I suoi  leader e i suoi militanti vennero incarcerati, torturati, impiccati: una  purga che durò ininterrottamente sino alla morte del rais nel 1970. L&#39;errore storico, se proprio la volete sapere tutta, è stato che i suoi successori - Sadat e Mubarak - invece di proseguire fino in fondo con l&#39;opera del predecessore, fecero marcia indietro. E, spesso e volentieri, sono venuti a patto con la Fratellanza nell&#39;illusione che si sarebbero moderati e avrebbero giocato secondo le regole millenarie dell&#39;Egitto. Come ricorda Romano, &lt;i&gt;&quot;Mubarak, in particolare, permise che avessero una limitata presenza in Parlamento&quot;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;salvo rendersi conto dell&#39;errore quando ormai era troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli effetti di questa &quot;moderazione&quot; li abbiamo visti nel loro anno di governo: &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;con i  terroristi rilasciati dalle prigioni a suon di grazia presidenziale,  legittimati con comparsate Tv e inviti di presenziare alla stessa parata  in cui hanno assassinato&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;  Sadat, e addirittura con nomine a governatori delle stesse città turistiche in cui  hanno massacrato decine di turisti occidentali negli anni 90.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; L&#39;errore, quindi, non è stato dichiarare la confraternita un movimento terroristico adesso, visto che sono sempre stati dei radicali del tipo &lt;i&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;&quot;vott&#39; &#39;a &lt;i&gt;petrella e nasconn&#39; &#39;a manella&lt;/i&gt;!&quot;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, ma nell&#39;essersi astenuti dal farlo negli ultimi quarant&#39;anni, dando loro quasi mezzo secolo di tempo per rafforzarsi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Farag Foda, intellettuale anti-Fratellanza della prima ora, e per questo assassinato dai Jihadisti alleati dei Fratelli (il suo assassino, mai pentito e addirittura orgoglioso del suo atto, era stato scarcerato da Morsi), aveva spiegato molto bene i benefici della purga nasseriana quando raccontò di un tizio barbuto e con la tipica tunica degli islamisti interrogato ai tempi di Mubarak su cosa avrebbe fatto se fosse tornato Nasser: &lt;i&gt;&quot;Mi raderei immediatamente la barba e mi rimetterei in giacca e cravatta&quot;. &lt;/i&gt;Ripeto quanto ho scritto &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2014/01/egitto-democrazia-ricchi-premi-e.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;in un precedente post&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;&quot;E&#39; il Medio oriente, signori, e in Medio Oriente il terrorismo  islamista si argina solo con una violenza superiore a quella praticata  dagli islamisti stessi: cosi ha fatto Nasser negli anni sessanta, Assad  padre negli anni settanta, Mubarak negli anni novanta. E dove questo non  è stato fatto, sappiamo come è finita&quot;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/2729434318055456761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/03/egitto-1-fratellanza-529.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2729434318055456761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2729434318055456761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/03/egitto-1-fratellanza-529.html' title='Egitto (1) / Fratellanza (- 529)'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-cZF5AOeHnGY/UzKxCX-cHrI/AAAAAAAAFhg/-brf1WidvNE/s72-c/Pacific.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-597438196218270496</id><published>2014-02-27T23:53:00.000+01:00</published><updated>2014-02-27T23:55:58.329+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Comunicazioni"/><title type='text'>Il blog è in pausa ma...</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-g77NCyPDDaY/Uw_AIgTnrvI/AAAAAAAAFgg/8_3OKLmZYWQ/s1600/faceb.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-g77NCyPDDaY/Uw_AIgTnrvI/AAAAAAAAFgg/8_3OKLmZYWQ/s1600/faceb.jpg&quot; height=&quot;150&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;V&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;e ne sarete già accorti ovviamente, ma come già accennato &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/12/i-forconi-e-le-cene-in-mutande.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;in questo post&lt;/a&gt;, il blog è in pausa. Una pausa che potrebbe essere più o meno lunga, non saprei dirlo con precisione. A volte infatti le circostanze sono tali da costringermi ad un lungo commento (come nel caso del primo attentato terroristico al Cairo), molto spesso invece no. Gran parte di quello che avevo da dire l&#39;ho detto per anni, e non mi va di essere monotono.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo però non significa che io sia scomparso totalmente dalla rete. Mi potete trovare sul profilo facebook del blog, &quot;&lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/blogsalamelik&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sherif&#39;s salamelik&lt;/a&gt;&quot;, dove non manco di commentare le notizie di attualità sia italiana che egiziana. Commenti brevi e veloci, segnalazione di link, feedback immediato dei lettori e - ovviamente - possibilità di selezionare attentamente il pubblico sulla base non solo di ciò che viene scritto sulla pagina ma anche sulla base di ciò che ogni lettore pubblica sulla propria bacheca. Quindi chiedete pure l&#39;amicizia, ma non vi assicuro che vi sarà data. In ogni caso, si può seguire il profilo anche senza chiedere l&#39;amicizia :)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E se no a che serve, questo gigantesco apparato di auto-schedatura di massa? A organizzare rivoluzioni di successo come quella egiziana? :) &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/597438196218270496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/02/il-blog-e-in-pausa-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/597438196218270496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/597438196218270496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/02/il-blog-e-in-pausa-ma.html' title='Il blog è in pausa ma...'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-g77NCyPDDaY/Uw_AIgTnrvI/AAAAAAAAFgg/8_3OKLmZYWQ/s72-c/faceb.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-6855587978050972568</id><published>2014-01-30T01:21:00.000+01:00</published><updated>2014-01-30T01:21:09.673+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gauche Sardine"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Egitto: la vendetta va servita fredda.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-Gq7KVEs6SrM/UumXq5AQ7QI/AAAAAAAAFe8/1-7NnuS7t5o/s1600/egypt-general2_wide-80f113da2f5b50ede5d92d1abb5b8ad570c8e89a.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-Gq7KVEs6SrM/UumXq5AQ7QI/AAAAAAAAFe8/1-7NnuS7t5o/s1600/egypt-general2_wide-80f113da2f5b50ede5d92d1abb5b8ad570c8e89a.jpg&quot; height=&quot;111&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;er rendersi conto di quanto l&#39;Egitto era  caduto in basso con il presidente islamista Muhammad Morsi, ora deposto e sotto  processo (un procedimento che finirà &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;probabilmente &lt;/span&gt;con il suo internamento in manicomio, visto che ad ogni udienza si mette a urlare ossessivamente &lt;i&gt;&quot;Io sono il presidente, voi chi siete?&quot;&lt;/i&gt;) basta ricordare che nonostante tutto quello che sta succedendo  in questi giorni in Egitto, con l&#39;instabilità politica, un go&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;verno  ad interim ed un esercito impegnati nel contrastare la campagna  terroristica degli islamisti, le prospettive economiche sono addirittura  &lt;i&gt;migliorate&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;L&#39;agenzia Fitch ha innalzato il rating economico  dell&#39;Egitto da negativo a stabile, con un indicatore di &lt;i&gt;espansione  economica&lt;/i&gt; per la prima volta più alto di quando c&#39;erano gli islamisti al  potere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Bisogna ricordare che nell&#39;anno in cui governava Morsi,  la borsa era in continua picchiata, col paese sull&#39;orlo della  bancarotta. Ora invece la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;  borsa del Cairo reagisce alla notizia di una probabile candidatura del  Feldmaresciallo El-Sissi toccando la soglia record di 211 milioni di  dollari di scambi, la più alta dal gennaio 2011 quando venne deposto  Hosni Mubarak.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Prima o poi l&#39;Egitto riprenderà quindi il suo trantran millenario. Certo, prima dovremo passare attraverso il sabba del terrorismo islamista che eravamo riusciti a sradicare, con grande fatica e sacrifici, negli anni novanta. E&#39; il regalo avvelenato lasciatoci in eredità dagli islamisti arrivati al potere all&#39;indomani della rivolta di Piazza Tahrir. Non appena hanno insediato un governo, hanno cominciato a far rilasciare, a suon di decreti di grazia, terroristi e assassini dalle prigioni in cui erano rinchiusi sotto Mubarak. La loro segreta speranza era farne delle milizie paramilitari con cui imporre il pugno di ferro, in attesa di addomesticare l&#39;Esercito. Fortunatamente non hanno fatto in tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Una  frase fatta che i sedicenti &quot;esperti di cose mediorientali&quot; ripetono  come pappagalli è che &lt;i&gt;&quot;I Fratelli musulmani hanno vinto le elezioni  perché sono il gruppo più organizzato&quot;&lt;/i&gt;. Anche le cosche mafiose sono   organizzate, con tanto di padrini, boss, capiregime e soldati. Ma non  per questo siamo tenuti a permettere loro di governare un paese. O  almeno non tutti i paesi del mondo sono tenuti a farlo solo per accontentare i benpensanti del cosiddetto &quot;mondo civile&quot;, inscenando il rito democratico. Un rito puramente scenografico, considerato il livello economico e di alfabetizzazione che non permette un voto minimamente consapevole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;A poco vale portare come esempio pratico di successo democratico quanto accade in Tunisia. Il paragone non sta né in cielo né in terra: troppo grande la differenza in termini di importanza geopolitica, dimensione demografica, livelli di alfabetizzazione. E&#39; come paragonare l&#39;Egitto ad un&#39;isola dei caraibi (e qualche mentecatto l&#39;ha fatto). La realtà è che se i tunisini oggi devono ringraziare qualcuno per la loro costituzione liberale nuova di zecca, quel qualcuno è l&#39;esercito egiziano. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Anche se c&#39;è poco da festeggiare: proprio  quella costituzione dimostra l&#39;incapacità, codardia e doppiezza dei  Fratelli musulmani.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Per mesi i Fratelli in salsa tunisina hanno voluto farla da soli, la costituzione, con dentro  chicche tipo che la donna era &quot;complementare&quot; all&#39;uomo. Per mesi hanno  chiuso un occhio sui salafiti che già imponevano la legge islamica e  accoppavano i laici. Poi appena hanno visto la fine che hanno fatto i  loro fratelli in Egitto, e l&#39;opposizione laica tunisiana che si scaldava per replicare in patria le proteste popolari egiziane, hanno ritirato tutto, si sono accordati con le  opposizioni e sciolto il governo. E anche gli omicidi, guarda caso, si sono fermati. Ma per quanto?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Devo  essere sincero: non provo nessuna simpatia per gli attivisti di piazza  Tahrir oggi rinchiusi in prigione. E non perché il loro sogno non fosse  condivisibile, ma perché erano degli imbecilli fatti e finiti. C&#39;è  davvero chi credeva, anche per un istante, che questi fighetti  strafirmati da capo ai piedi, &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;con Ipad e Ipod d&#39;ordinanza,  che parlano meglio l&#39;inglese che l&#39;arabo, sarebbero riusciti  a combinare alcunché senza la discesa in campo dei fratelli musulmani? &lt;/span&gt;E c&#39;è davvero chi credeva che una volta deposto Mubarak queste due anime  sarebbero riuscite ad accordarsi su qualcosa? E che gli islamisi non  avrebbero tentato di imporre la teocrazia?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Per  colpa di questi signori, fermamente convinti che Facebook avrebber risolto i problemi delle baraccopoli egiziane (l&#39;hanno proprio detto, in un&#39;intervista allo Zeitung),&amp;nbsp; siamo stati governati per un anno da una mafia islamista, ed oggi ce  la dobbiamo vedere con le autobombe e campare degli aiuti delle monarchie  petrolifere.&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;La  pochezza dei cosiddetti &quot;attivisti di Piazza Tahrir&quot; è degnamente  rappresentata da Wael Ghoneim, tre anni fa volto internazionale della  rivolta egiziana e nientepopodimeno che &quot;uomo dell&#39;anno&quot; per il Time. Il  giorno in cui il presidente islamista è stato deposto dall&#39;esercito, il  prode ragazzino è scomparso dalla rete, ha smesso di aggiornare profili Facebook e twitter e ha comunicato (mesi dopo) che ha deciso di  ritirarsi dalla scena politica. Un vero Che Guevara.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Anche una gazzettiera italiana della &lt;i&gt;Gauche Sardine &lt;/i&gt;sessantottina, molto impegnata a sfornare articoli nei tempi della rivolta di piazza Tahrir, ha scelto il basso profilo, non sia mai che faccia qualche altra figuraccia o corra rischi non calcolati: &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;i&gt;per questo dolore ho taciuto e rimarrò quasi in silenzio nei prossimi giorni&quot;&lt;/i&gt;. Ecco fai bene. Non ti si chiede altro. Perché quello che sarebbe successo era già scritto su questo blog. Solo che i cosiddetti esperti invece di avere il coraggio di scriverlo, discutevano della mia &quot;onestà intellettuale&quot;. La cosa ridicola è che in questi mesi vengo invece contattato da chi si complimenta per la lungimiranza e la lucidità delle stesse analisi per cui appena tre anni fa venivo ferocemente insultato e deriso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Una di questi &quot;critici&quot; - per usare un&#39;eufemismo - un&#39;animatrice turistica improvvisatsi esperta d&#39;Egitto mi ha pure chiesto l&#39;amicizia su Facebook. Amicizia gentilmente declinata, ovviamente, con tanto di scambio surreale: &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span class=&quot;null&quot;&gt;&lt;i&gt;Non mi onora essere amico di chi mi ha preso in giro  quando scrivevo come una Cassandra per avvertire del baratro in cui  saremmo poi effettivamente piombati. Per cui la sua richiesta di  &quot;amicizia&quot; è stata gentilmente declinata. Cordiali saluti&quot;&lt;/i&gt; e lei che risponde &quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;null&quot;&gt;Ah, bene, e chi si ricorda, meglio per entrambi, decliniamo.&lt;span class=&quot;emoticon emoticon_smile&quot; title=&quot;:-)&quot;&gt;&lt;/span&gt; Buona giornata&quot;.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;null&quot;&gt;Qualcuno ha evidentemente la memoria corta. Io no. E anche l&#39;Egitto che sorgerà da questa ordalia ricorderà benissimo chi ha fatto e detto cosa in questi ultimi tre anni, e agirà di conseguenza. Ci vorrà solo un po&#39; di tempo, ma i conti saranno saldati. Tutti. La vendetta è un piatto che va servito freddo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/6855587978050972568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/01/egitto-la-vendetta-va-servita-fredda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/6855587978050972568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/6855587978050972568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/01/egitto-la-vendetta-va-servita-fredda.html' title='Egitto: la vendetta va servita fredda.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Gq7KVEs6SrM/UumXq5AQ7QI/AAAAAAAAFe8/1-7NnuS7t5o/s72-c/egypt-general2_wide-80f113da2f5b50ede5d92d1abb5b8ad570c8e89a.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-2353158996220907552</id><published>2014-01-24T13:02:00.003+01:00</published><updated>2014-01-24T14:21:10.303+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tunisia"/><title type='text'>Egitto: democrazia, ricchi premi e cottillon...</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-d4TdbzqxRh8/UuJT4yVXJqI/AAAAAAAAFek/SOc95Ncvv-Y/s1600/terroristi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-d4TdbzqxRh8/UuJT4yVXJqI/AAAAAAAAFek/SOc95Ncvv-Y/s1600/terroristi.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;140&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ra solo questione di tempo. La risposta dei Fratelli musulmani e dei loro alleati jihadisti all&#39;estromissione - a furor di popolo e con il sostegno delle forze armate - dalla scena politica egiziana non poteva tardare. E, cosi, alla vigilia della ricorrenza della catastrofe annunciata del 25 gennaio 2011 (quella che a qualcuno piace ancora chiamare &quot;rivoluzione&quot;) sono esplose tre autobombe nel bel centro del Cairo: sventrato il quartier generale della Polizia, quasi completamente distrutto l&#39;antistante Museo di Arte islamica - recentemente restaurato a suon di milioni -&amp;nbsp; con i suoi inestimabili capolavori, decine di vittime anche in una stazione della metropolitana...&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non sono le prime autobombe in Egitto, ma sono le prime al Cairo. E temo non saranno le ultime. Questo è il risultato degli esperimenti democratici in Egitto. Un risultato annunciato, appunto. Almeno su questo blog, mentre cosiddette esperte ed esperti cantavano le lodi della rivolta che ha abbattuto Mubarak, e con lui ogni prospettiva di stabilità e sviluppo economico per il prossimo decennio almeno. Eppure sarebbe bastata una minima conoscenza delle dinamiche del Medio Oriente per presagire che alla caduta del dittatore laico sarebbe subentrato il fascismo islamista. E che a quel punto sarebbero state solo due le ipotesi: rassegnarsi ad essere governati dai terroristi in nome di Dio oppure estrometterli con l&#39;aiuto di un esercito non ancora infiltrato e addomesticato e quindi subire comunque la loro reazione armata.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tengo subito a rispondere ai patetici distinguo degli esperti da quattro soldi che circolano nelle università e sui media occidentali, molti dei quali legati a doppio filo alle organizzazioni e agli interessi - anche economici - dell&#39;internazionale della Fratellanza musulmana. Mi riferisco ai penosi &lt;i&gt;&quot;Ma i fratelli musulmani sono quelli moderati, hanno subito condannato gli attentati, non c&#39;entrano niente con i jihadisti&quot;&lt;/i&gt;. I Fratelli musulmani e i jiahdisti sono due facce della stessa medaglia, specializzati uno nel ruolo del poliziotto buono che muove a pietà l&#39;Occidente in nome della democrazia (una democrazia strumentale per conquistare il potere) e l&#39;altro nel ruolo del poliziotto cattivo che verrebbe appunto arginato solo se i &quot;moderati&quot; arrivassero al potere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E in Egitto i Fratelli musulmani, i cosiddetti moderati appunto, sono arrivati al potere e ci sono rimasti per un anno. E cosa hanno fatto oltre a tentare di piegare al loro servizio l&#39;esercito, la polizia e la macchina della repressione del precedente regime (fortunatamente senza fare in tempo)? Oltre a emanare decerti per porsi al di sopra del potere giudiziario e a far approvare una costituzione in salsa islamista in appena 16 ore e in assenza delle opposizioni? Hanno rilasciato i jihadisti e i terroristi della peggior specie dalle prigioni in cui li aveva rinchiusi Mubarak, hanno facilitato la loro sistemazione nella penisola del Sinai dove hanno potuto riorganizzarsi e riarmarsi, hanno nominato uno di quelli implicati nel massacro di decine di turisti a Luxor nel 1997 come governatore di...Luxor. I jihadisti sono rimasti i loro unici alleati, nemmeno i salafiti hanno osato tanto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo doppio gioco l&#39;aveva denunciato - pensate un po&#39; - Farag Foda, uno dei primi  intellettuali egiziani a criticare la Fratellanza e che per questo è  stato, guarda caso, assassinato da jihadisti nel 1992. E allora basta con l&#39;ipocrisia che vorrebbe i Fratelli musulmani bravi e moderati ma solo un po&#39; imbecilli politicamente e per questo incapaci di governare. E basta anche con l&#39;ipocrisia di chi crede che quattro fighetti idealistici e disorganizzati trasformeranno in Svizzera un paese con milioni di analfabeti, dove chiunque spara quattro stupidaggini dal pulpito di una moschea o dal canale della televisione di stato è capace di teleguidare l&#39;opinione pubblica da un opposto all&#39;altro nel giro di qualche mese.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E qui ritorniamo alla fatidica domanda: che fare? La ricetta &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/08/piangono-e-pregano.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#39;avevo già esposta&lt;/a&gt;, con somma indignazione dei benpensanti, su questo blog alcuni mesi fa. Ed è proprio la pressione dei benpensanti di mezzo mondo, la paura di suscitare l&#39;indignazione del &lt;i&gt;&quot;mondo civile&quot;&lt;/i&gt;, ad impedire che l&#39;Egitto la pratichi &lt;i&gt;ora e subito&lt;/i&gt;. Per mettere fine alle rivendicazioni di Fratellanza, è necessario che la leadership dei Fratelli musulmani venga immediatamente condannata alla pena capitale. E che le manifestazioni vengano represse con maggiore durezza di quella finora esercitata. Si, lo so: i mille morti dei mesi passati sono tanti, per i parametri occidentali. E vi assicuro che non mi eccita affatto l&#39;idea che la gente muoia come mosche per le strade, tra l&#39;altro per nulla. Ma è il Medio oriente, signori, e in Medio Oriente il terrorismo islamista si argina solo con una violenza superiore a quella praticata dagli islamisti stessi: cosi ha fatto Nasser negli anni sessanta, Assad padre negli anni settanta, Mubarak negli anni novanta. E dove questo non è stato fatto, sappiamo come è finita.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Datevi una svegliata e rendetevi conto che le vostre ricette democratiche, i vostri sogni di libertà sono quelli che hanno fatto piombare la Siria nella guerra civile, sono quelli che hanno ridotto l&#39;Irak ad un parcheggio di autobombe e un parco giochi per Alqaida, sono quelli che hanno fatto piombare la Libia nel caos delle milizie e regalato la Tunisia ad un futuro alquanto incerto, visto che ogni sei mesi viene accoppato un rappresentante dell&#39;opposizione laica. La democrazia in Medio oriente non funziona, non può funzionare per ora. E l&#39;Islam non c&#39;entra nulla. C&#39;entra  piuttosto il livello di reddito e il livello di alfabetizzazione che al momento non permette di arginare con efficacia chi predica in nome di una interpretazione distorta della fede. Quindi rivolgo un appello agli esperti benpensanti, quelli tutti &lt;i&gt;democrazia, ricchi premi e cottillon&lt;/i&gt;: per favore, lasciate l&#39;Egitto gestire la cosa a modo suo, senza interferenze, indignazioni e comunicati stampa dove vi stracciate le vesti. E se proprio non ce la fate a guardare, giratevi dall&#39;altra parte. E&#39; una cosa che vi riesce benissimo, &lt;i&gt;quando volete&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/2353158996220907552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/01/egitto-democrazia-ricchi-premi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2353158996220907552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2353158996220907552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2014/01/egitto-democrazia-ricchi-premi-e.html' title='Egitto: democrazia, ricchi premi e cottillon...'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-d4TdbzqxRh8/UuJT4yVXJqI/AAAAAAAAFek/SOc95Ncvv-Y/s72-c/terroristi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-5741347247348759688</id><published>2013-12-31T15:26:00.002+01:00</published><updated>2013-12-31T15:26:57.018+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Comunicazioni"/><title type='text'>Sperando che il 2014...</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;...sia un anno migliore, per l&#39;Egitto come per l&#39;Italia. Auguri!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-_eKJRV7YkRo/UsLUD73X_PI/AAAAAAAAFc4/pcg-uMNgJQ0/s1600/snow.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-_eKJRV7YkRo/UsLUD73X_PI/AAAAAAAAFc4/pcg-uMNgJQ0/s320/snow.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/5741347247348759688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/12/sperando-che-il-2014.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/5741347247348759688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/5741347247348759688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/12/sperando-che-il-2014.html' title='Sperando che il 2014...'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-_eKJRV7YkRo/UsLUD73X_PI/AAAAAAAAFc4/pcg-uMNgJQ0/s72-c/snow.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-3145078460110940357</id><published>2013-12-11T11:38:00.002+01:00</published><updated>2013-12-11T11:45:31.171+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Beppe Grillo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Immigrazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Integrazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Italian Life"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>I Forconi e le cene in mutande...</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-D9RGdzKwHyA/UqhAgKGfWKI/AAAAAAAAFcU/PVmh_m-fIq4/s1600/Eat+Up+and+Carry+On+food+mat+MPS.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;140&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-D9RGdzKwHyA/UqhAgKGfWKI/AAAAAAAAFcU/PVmh_m-fIq4/s200/Eat+Up+and+Carry+On+food+mat+MPS.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ualche lettore si sarà chiesto, negli ultimi tempi, le ragioni per cui questo blog è rimasto lungamente inattivo. Sono rimaso preso da alcuni eventi selezionati che hanno visto la mia partecipazione, e sono tuttora impegnato in diversi progetti che richiedono tempo e concentrazione. Qualcuno vedrà la luce l&#39;anno prossimo, altri probabilmente la vedranno negli anni a venire. Di questi tempi, per realizzare qualsiasi progetto, ancor di più se  culturale, ci devo lavorare letteralmente anni. Di cui gran parte sono spesi nel districarmi tra  ottusità, menefreghismo, ignoranza, burocrazia e una concezione della  cultura ridotta, come diceva il Prof. Angelo D&#39;Orsi, alla &quot;sagra del  tortellino&quot;. Fortuna vuole che qualche interlocutore lungimirante c&#39;è  ancora in giro. Insomma, non è vero che sono - come ha scritto un commentatore sul blog di un amico - &lt;i&gt;&quot;uno che si alza una mattina con in mente una mostra-gemellaggio su  Islam e Ebraismo/Cristianesimo/Induismo/Jainismo/ Buddhismo ecc e …   in pochi giorni è cosa fatta, nei palazzi più importanti di Torino&quot;. &lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Qualcuno invece ha scritto che &lt;i&gt;&quot;Finiti gli osanna dei filoislamisti che pensavano a questo blog come ad  un cavallo di Troia, finito il sostegno interessato dei sinistri al  caviale che lo ritenevano un utile idiota, questo blog si sta  tristissimamente spegnendo&quot;. &lt;/i&gt;In realtà qui non si è mai scritto in cerca di applausi. Se cosi fosse avrei potuto risparmiarmi lo stress degli insulti in rete, i titoli isterici sui giornali di destra, le denunce infondate per diffamazione. Finite sono in realtà le cose che avevo da dire sui temi per i quali questo blog è nato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In dieci anni di attività in rete, su immigrazione e integrazione ho scritto veramente di tutto. Non ci si può piangere addosso all&#39;infinito, partecipare a convegni che assomigliano sempre di più alle sedute degli alcolisti anonimi. Spiace solo constatare che dopo anni di dibattiti, articoli, servizi, è rimasto tutto più o meno uguale salvo qualche &lt;i&gt;maquillage istituzionale&lt;/i&gt; di facciata. Ma probabilmente tutto deve rimanere come è proprio per giustificare il carnevale di convegni e dibattiti sul tema.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sull&#39;Egitto, invece, credo che il mio paese d&#39;origine abbia diritto al silenzio stampa per un periodo pari almeno a quello che è stato concesso agli animatori dei villaggi turistici e alle sedicenti esperte di Medio Oriente per starnazzare di democrazia in un paese di cui non conoscono proprio un bel nulla. Ci vorranno infatti almeno un paio di anni&amp;nbsp; per permettere al nuovo regime di ripulire gli effetti devastanti della cosiddetta &quot;Primavera&quot; e il conseguente anno &quot;democratico&quot; concesso ai Fratelli Musulmani e ai loro alleati Jihadisti. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A proposito di Egitto leggo che Grillo&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;, sull&#39;onda delle manifestazioni dei Forconi,  &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;ha appena &lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;invitato &lt;/span&gt;capi di esercito e polizia a non proteggere più questa classe politica,  &lt;i&gt;&quot;Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;article-body&quot; itemprop=&quot;articleBody&quot;&gt;Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini.&lt;/span&gt; Sarà un  segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l&#39;Italia cambierà. In alto i  cuori&quot;&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot;&gt;Ma non è&lt;/span&gt; lo stesso giullare che &lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/2013/08/egitto_massacri_e_democrazia.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ha definito&lt;/a&gt; il medesimo, identico, scenario verificatosi in Egitto&lt;i&gt; &quot;un golpe&quot;&lt;/i&gt; contro &lt;i&gt;&quot;&lt;span class=&quot;BodyPost&quot;&gt;Morsi  nominato presidente in regolari elezioni&quot; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;BodyPost&quot;&gt;e&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;BodyPost&quot;&gt; &quot;deposto dopo  manifestazioni di piazza nell&#39;indifferenza generale. Con questo metro di  giudizio in Europa avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi&quot;??&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; Se in Egitto l&#39;intervento dell&#39;Esercito era giustificato dal fatto che si voleva deporre un regime che si apprestava a imporre una teocrazia ricorrendo al terrorismo fondamentalista, non vedo motivi per auspicare lo stesso intervento sull&#39;onda di manifestazioni non proprio oceaniche nei confronti di una classe politica la cui massima aspirazione è comprarsi le mutande coi soldi pubblici.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Basterebbe andare a votare, appunto. E non è vero che non ci sono alternative, che non ci sono voci degne di essere ascoltate, idee nuove meritevoli di essere messe in pratica. Ci sono, solo che il sistema è costruito in modo tale da impedire loro di emergere, in modo da perpetuare un giro di compagni, mogli, fidanzate, figli e nipoti sempre più tonti e incapaci da smentire Darwin e la teoria dell&#39;evoluzione. La soluzione per questo paese &lt;a href=&quot;http://immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=004200#.UqcP0-LMq9g&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;è sotto gli occhi di tutti&lt;/a&gt;, ma tutti fanno appunto finta di non vederla. E allora sapete che vi dico? Teniamoci pure questa classe politica. Non saranno mica un paio di mutande e un po&#39; di cene sfarzose in tempi di crisi a far indignare. &lt;i&gt;&lt;span class=&quot;BodyPost&quot;&gt;Con questo metro di  giudizio avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/3145078460110940357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/12/i-forconi-e-le-cene-in-mutande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/3145078460110940357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/3145078460110940357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/12/i-forconi-e-le-cene-in-mutande.html' title='I Forconi e le cene in mutande...'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-D9RGdzKwHyA/UqhAgKGfWKI/AAAAAAAAFcU/PVmh_m-fIq4/s72-c/Eat+Up+and+Carry+On+food+mat+MPS.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-56236872665339497</id><published>2013-10-13T20:40:00.000+02:00</published><updated>2013-10-13T20:48:52.660+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gauche Sardine"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Islam Italiano"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Religioni"/><title type='text'>Mi sedetti dalla parte del torto....(II)</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-b50Z-q7rLhY/UlrUbUnwydI/AAAAAAAAFQQ/mXprpIUrw5Y/s1600/normal_destra-sinistra1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;134&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-b50Z-q7rLhY/UlrUbUnwydI/AAAAAAAAFQQ/mXprpIUrw5Y/s200/normal_destra-sinistra1.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;(Leggi la &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/09/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoi.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;prima parte&lt;/a&gt;)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; media, per quanto mi riguarda, sono uno  strumento utile per suscitare riflessioni, per animare il dibattito e sopratutto per indirizzare le reazioni dell&#39;opinione pubblica e dei decisori politici, non una bandiera di appartenenza ideologica. Sono un mezzo, non un fine: ciò che conta è l&#39;idea espressa e le reazioni concrete che essa suscita, non l&#39;etichetta di appartenenza del canale di tramissione. Conscio di questo, e del fatto che sarò sempre costretto a ricorrere a mezzi diversi purché passi il messaggio e faccia il suo effetto, sono particolarmente attento alla coerenza delle mie posizioni. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Eppure alcuni islamisti che fino a ieri mi tenevano in alta considerazione oggi sono convinti che io sia un &quot;bugiardo infame&quot; o un &quot;disinformato in buona fede&quot;, per alcuni &lt;a href=&quot;http://sollevazione.blogspot.it/2013/08/egitto-al-manifesto-hanno-perso-la.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;utili idioti dell&#39; estrema sinistra&lt;/a&gt; sono &quot;uno che ha perso la testa&quot; mentre per gli islamofobi che mi attaccavano fino all&#39;altro ieri sono uno che dimostra che hanno avuto &quot;sempre ragione&quot;. Una gazzarra che potrebbe essere giustificata solo se avessi cambiato bandiera. Ma io non ho affatto cambiato bandiera, anzi sono stato di una ferrea coerenza. Sono loro che non ci capiscono nulla. A partire dal fatto che le categorie &quot;destra&quot; e &quot;sinistra&quot; all&#39;italiana sono totalmente inapplicabili al contesto mediorientale. La scelta in Medio Oriente è fra una dittatura religiosa e una laica, checché ne dicano le galline sessantottine della Gauche Sardine convinte che la &quot;democrazia vincerà&quot;. Quale fra le due dittature è quella di destra? Ne vogliamo parlare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi trovo  nell&#39;invidiabile posizione di essere accusato di essere  “pericolosamente di Sinistra” quando dico che i migranti musulmani in  Italia hanno diritto alle moschee e di essere “pericolosamente di  Destra” quando spiego l&#39;inevitabile repressione degli islamisti  in Egitto. Ma nulla può dimostrare la confusione di chi mi attacca  quanto ciò che ha scritto un commentatore sul blog di un amico,  definendomi uno di &lt;i&gt;&quot;quegli Arabi molto franchizzati che lotterebbero fino all’ultimo  fratello musulmano morto ammazzato, pur di vedere le vie del Cairo pieno  di troiette svestite&quot; &lt;/i&gt;accusandomi però contemporaneamente&lt;i&gt; &lt;/i&gt;di essere anche &lt;i&gt;&quot;uno che vorrebbe snaturare il paese in cui è immigrato&quot; &lt;/i&gt;quando qualcuno gli fece notare che però sono anche a favore delle moschee. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Io sono fermamente convinto che all&#39;origine di questa confusione ci sia l&#39;incapacità manifesta da parte di tutte le parti coinvolte di distinguere fra islamisti e musulmani.  Gli islamisti sono i primi a credere di essere gli unici musulmani autentici. Per cui se difendi il diritto dei musulmani alla  preghiera in luoghi di culto dignitosi allora devi essere per forza d&#39;accordo anche con l&#39;agenda politica islamista che vorrebbe riportare il Medio Oriente all&#39;età delle caverne. Stranamente sia gli utili idioti della guache Sardine che gli islamofobi di destra condividono questa strana convinzione: l&#39;unico musulmano buono è quello che risponde ai criteri stabiliti dagli islamisti. Per cui gli amministratori della sinistra fanno a gara per sostenere le realtà associative da loro fondate mentre quelli di destra le osteggiano per la stessa ragione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In  realtà, la battaglia a favore di luoghi di culto dignitosi è una  battaglia (laica) di civiltà &lt;i&gt;e&lt;/i&gt; una battaglia contro il  terrorismo. E&#39; di sinistra &lt;i&gt;ma anche&lt;/i&gt; di destra. Questo gli islamisti  non riescono e non riusciranno mai a capirlo perché hanno piegato la  propria fede religiosa al servizio delle proprie aspirazioni politiche.  &quot;Moschea&quot; per loro non significa luogo di culto, ma tribuna elettorale,  quindi è normale che confondano la battaglia a favore delle moschee e il  sostegno alle loro idee politiche. Quello che è davvero triste è constatare come molti amministratori di sinistra, nella loro ignoranza o paura di essere tacciati di razzismo, siano diventati complici inconsapevoli degli islamisti, nella convinzione di aiutare invece i musulmani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cosi come è triste che gli amministratori di destra non riescano a capire che proprio attraverso la costruzione di luoghi  di culto aperti e trasparenti, affidati a personale competente, che si potranno  depoliticizzare le moschee e togliere agli islamisti spazi di manovra e  di azione. Invece di fare le grigliate di salsiccia, controllino che i loro  colleghi di sinistra, nella fretta di dimostrare che non sono razzisti, non stiano offrendo agli islamisti nuovi mezzi di controllo delle comunità immigrate. Perché il problema non sono le moschee, ma la loro gestione.&amp;nbsp; Non a caso una delle prime mosse del nuovo governo egiziano è  stata proprio quella di impedire a circa cinquantacinque mila estremisti di  salire su pulpiti improvvisati e privi di permessi. Perché se in Egitto il cancro  islamista si è diffuso, ciò è proprio dovuto alla moltiplicazione delle  moschee ufficiose e dei predicatori improvvisati nella complice passività dello Stato. &lt;b&gt;(Fine)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/56236872665339497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/10/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/56236872665339497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/56236872665339497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/10/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoii.html' title='Mi sedetti dalla parte del torto....(II)'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-b50Z-q7rLhY/UlrUbUnwydI/AAAAAAAAFQQ/mXprpIUrw5Y/s72-c/normal_destra-sinistra1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-1605952081250205202</id><published>2013-09-30T12:26:00.001+02:00</published><updated>2014-09-05T11:37:30.537+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gauche Sardine"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Islam Italiano"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Magdi Allam"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Religioni"/><title type='text'>Mi sedetti dalla parte del torto....(I)</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-15N5ShOdjyk/UklMRis3tUI/AAAAAAAAFP4/RFjqu7DhKMI/s1600/3069785163_978668e623_z.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-15N5ShOdjyk/UklMRis3tUI/AAAAAAAAFP4/RFjqu7DhKMI/s200/3069785163_978668e623_z.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;130&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;redo di dovere ai miei lettori alcune spiegazioni relative a quanto si è scritto, si scrive e si scriverà su questo blog. Quando ho cominciato ad esternare le mie opinioni in rete, alcuni anni fa, si era nel pieno della campagna islamofobica post 11 settembre e dell&#39;isteria collettiva che avrebbe spianato la strada all&#39;invasione dell&#39;Iraq.&amp;nbsp; Motivo per cui gli articoli qui pubblicati erano essenzialmente tesi a smontare luoghi comuni e pregiudizi, a difendere la comunità islamica dalle vergognose campagne di demonizzazione allora generosamente ospitate sul Corriere, il più importante quotidiano italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse per il Manifesto che ha gentilmente ospitato i miei interventi all&#39;epoca, quella battaglia - condotta in assoluta solitudine - sarebbe rimasta confinata a a questo blog visto che gli altri quotidiani seguivano la regola del &lt;i&gt;&quot;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Canis canem non est&lt;/span&gt;&quot;&lt;/i&gt;. Questo succedeva tra l&#39;altro in un momento storico in cui coloro che invece aderivano al truppone dei &quot;musulmani moderati&quot; - indicati appunto a mezzo stampa dal Corriere - diventavano parlamentari o entravano nelle consulte ministeriali accompagnati da imponenti scorte, e chi invece denunciava questa buffonata veniva additato come amico dei terroristi e quindi a rischio espulsione.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39; &quot;esperto di islam&quot; sul Corriere all&#39;epoca era Magdi Allam. A questo personaggio, la cui breve carriera sarebbe poi sfociata  nel ridicolo spettacolo di conversioni e deconversioni a mezzo stampa,  va&amp;nbsp; il merito di aver costretto musulmani e islamisti (e sono due  cose diverse) nella stessa trincea per fare fronte comune alle sue ridicole affermazioni. Mi ricordo bene come alcuni islamisti noti o meno noti applaudivano l&#39;impegno del sottoscritto in quegli anni, come riprendevano i miei articoli e si sperticavano in lodi. Lo facevano per convenienza, visto che sapevano benissimo che non stavamo affatto &quot;dalla stessa parte&quot;, ma che c&#39;eravamo finiti per colpa degli attacchi che colpivano tutti senza distinzioni. Avrei preferito che si fossero almeno astenuti dal promuovere iniziative disastrose e dal fare dichiarazioni catastrofiche che di fatto davano ragione a Magdi Allam, ma non è andata cosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi la moda dell&#39; islamofobia (e dello stesso Allam) è passata ed è arrivata quella della Primavera Araba. Sin dall&#39;inizio, ho espresso dubbi e perplessità sulle conseguenze della caduta degli autocrati dell&#39;area, che avrebbe comportato il passaggio dalla padella delle dittature alla brace islamista. Come ha scritto un mio lettore, la mia situazione era &quot;&lt;i&gt;particolarmente difficile, da sostenitore convinto della democrazia ti trovi a spiegare perchè una dittatura pragmatica fosse il male minore nel contesto egiziano&quot;. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta l&#39;ho fatto in assoluta solitudine, bersagliato da un&#39;imponente campagna virtuale di delegittimazione condotta da alcune galline della blogosfera, incluse galline che posano come giornaliste esperte di Medio Oriente. Se volevi scrivere su un quotidiano o partecipare ad un talkshow sul tema, eri &lt;i&gt;tenuto&lt;/i&gt; ad anticipare radiosi futuri democratici e cantare le lodi degli ingenui intellettuali mediorientali che si sono consegnati agli islamisti.&lt;i&gt; Altrimenti nisba&lt;/i&gt;. E infatti in quel breve periodo di eccitazione mediatica furono numerosi gli animatori dei villaggi turistici di Sharm a riciclarsi come esperti osservatori dell&#39;Egitto contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;&lt;i&gt;mi sedetti dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati&quot;&lt;/i&gt;. In fin dei conti la parte del torto era effettivamente quella della ragione e avevo la certezza matematica che prima o poi sarebbe diventato evidente.&lt;/span&gt; Ho preferito quindi aspettare che i nodi arrivassero al pettine con l&#39;intervento - &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2011/02/storia-egiziana-per-dummies.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ampiamente prevedibile&lt;/a&gt; - dell&#39;esercito in Egitto. Ed è nel giorno in cui è stato deposto l&#39;aspirante dittatore islamista dell&#39;Egitto, con il pieno sostegno degli intellettuali che pochi mesi prima erano convinti di farcela senza i militari, che mi sono reso conto che il mio paese di origine stava combattendo una battaglia decisiva che avrebbe determinato il suo futuro nei prossimi decenni. Non potevo stare in silenzio o assumere posizioni imparziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte del vergognoso spettacolo dei quotidiani di sinistra che gridavano al golpe, era normale che ad ospitare la mia opinione fosse una testata di destra. Eppure non vi è nessuna incoerenza in questo: i concetti di &quot;destra&quot; e &quot;sinistra&quot; &lt;i&gt;all&#39;italiana&lt;/i&gt;con il Medio Oriente c&#39;entrano come i cavoli a merenda. O meglio, come già spiegato &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2011/10/cose-la-destra-cose-la-sinistra-i.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;su questo blog&lt;/a&gt;, &lt;span class=&quot;js-singleCommentText jsk-ItemBodyText&quot;&gt;destra e sinistra sono concetti relativi al paese in cui la politica si manifesta&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Se i sinistrorsi  italioti - quelli che vogliono la Sharia (o meglio, l&#39;interpretazione gretta che ne danno gli islamisti) con i culi degli altri (i nostri) - si fermassero un attimo per riflettere, si renderebbero  pienamente conto che appoggiando le istanze di &quot;legittimità&quot; degli islamisti, essi stanno di fatto con  l&#39;estrema destra del mondo islamico. &lt;b&gt;(Leggi &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/10/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoii.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la seconda parte&lt;/a&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/1605952081250205202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/09/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/1605952081250205202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/1605952081250205202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/09/mi-sedetti-dalla-parte-del-tortoi.html' title='Mi sedetti dalla parte del torto....(I)'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-15N5ShOdjyk/UklMRis3tUI/AAAAAAAAFP4/RFjqu7DhKMI/s72-c/3069785163_978668e623_z.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-523595588766029397</id><published>2013-09-10T14:21:00.002+02:00</published><updated>2013-09-10T16:45:19.268+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Quirico, un giorno per capire l&#39;Egitto.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-WTSiIcH7JKI/Ui8ORaTtd8I/AAAAAAAAFOg/6ZIoNiotFYs/s1600/img1024-700_dettaglio2_Quirico-rilasciato.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;112&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-WTSiIcH7JKI/Ui8ORaTtd8I/AAAAAAAAFOg/6ZIoNiotFYs/s200/img1024-700_dettaglio2_Quirico-rilasciato.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;l direttore della Stampa di Torino ha scritto &lt;a href=&quot;http://a proposito della balla degli spari sulla folla dagli elicotteri, forse posso aiutare a chiarire... Quel giorno sono rimasta sintonizzata minuto per minuto su Twitter tutta la giornata e a un certo punto ho visto comparire un tweet di Gehad el Haddad (portavoce dei Fratelli Musulmani in lingua inglese e bugiardo patentato) che riportava quella &amp;quot;notizia&amp;quot;. I giornalisti presenti in Egitto (egiziani e non) si sono subito attivati per accertare la verita&#39;, ma nessuno, che io sappia, ha confermato una cosa del genere. Intanto, pero&#39;, la &amp;quot;notizia&amp;quot; lanciata da Gehad el Haddad ha fatto il giro dei giornali occidentali, che non si sa come si fidano di certi soggetti..&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un editoriale&lt;/a&gt; in cui racconta dell&#39;aggiornamento in materia di politica internazionale fatto a Domenico Quirico, inviato del quotidiano torinese trattenuto in Siria dai &quot;combattenti per la libertà&quot; appartenenti alla galassia islamista per cinque mesi, al suo ritorno in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;Leggo che &lt;i&gt;&quot;La cosa che lo ha sconvolto di più è stata  la notizia del golpe egiziano,&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt; con  l’arresto di Morsi e l’uscita di scena del Fratelli Musulmani. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;i&gt;«Ma si  sono lasciati estromettere così, senza combattere?». Quando gli ho  spiegato che le piazze si sono incendiate, che l’esercito ha sparato  sulla folla dagli elicotteri, allora gli è venuto un nodo in gola:  «Quante cose non ho visto, quante cose avrei potuto raccontare». Solo  nel momento in cui gli ho detto «... e invece hanno fatto uscire dal  carcere Mubarak» mi ha guardato storto pensando che lo prendessi in  giro&quot;&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;Intanto  tranquillizziamo Quirico: i Fratelli Musulmani e i loro alleati  jihadisti combattono eccome, con una campagna terroristica senza  precedenti: decine di soldati assassinati a sangue freddo nel Sinai, la  prima autobomba stile Al Qaida al Cairo, razzi contro le navi nel Canale  di Suez, decine di chiese bruciate. Dove abbiano visto invece gli elicotteri sparare sulla folla,  solo Dio lo sa. Forse si confondono con la Libia, dove tra l&#39;altro si è  rivelata una menzogna confezionata dalla stessa rete propagandistica al servizio della Fratellanza (leggasi Aljazeera).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;L&#39;amica Elisa Ferrero, corrispondente dall&#39;Egitto, lo spiega benissimo: &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;A&lt;span data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;K&amp;quot;}&quot; data-reactid=&quot;.r[wz06].[1][4][1]{comment198394510334307_467731}.[0].{right}.[0].{left}.[0].[0].[0][2]&quot;&gt;&lt;span data-reactid=&quot;.r[wz06].[1][4][1]{comment198394510334307_467731}.[0].{right}.[0].{left}.[0].[0].[0][2].[0]&quot;&gt;&lt;span data-reactid=&quot;.r[wz06].[1][4][1]{comment198394510334307_467731}.[0].{right}.[0].{left}.[0].[0].[0][2].[0].[0]&quot;&gt; proposito della balla degli spari sulla folla dagli elicotteri, forse  posso aiutare a chiarire... Quel giorno sono rimasta sintonizzata minuto  per minuto su Twitter tutta la giornata e a un certo punto ho visto  comparire un tweet di Gehad el Haddad (portavoce dei Fratelli Musulmani  in lingua inglese e bugiardo patentato) che riportava quella &quot;notizia&quot;. I  giornalisti presenti in Egitto (egiziani e non) si sono subito attivati  per accertare la verita&#39;, ma nessuno, che io sappia, ha confermato una  cosa del genere. Intanto, pero&#39;, la &quot;notizia&quot; lanciata da Gehad el  Haddad ha fatto il giro dei giornali occidentali, che non si sa come si  fidano di certi soggetti..&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;Me lo domando pure io. Certo, sono cadute delle vittime, ma la colpa non è  dell&#39;esercito, bensi di chi si è asseragliato in un paio di piazze (solo  un paio, mica &lt;i&gt;&quot;le&quot;&lt;/i&gt; piazze) con tanto di kalashinkov. Su Mubarak,  infine, diamo a Cesare quello che è di Cesare: oltre a dimettersi evitando al suo popolo un bagno  di sangue (a differenza di altri leader dell&#39;area), ha fatto due anni di galera  preventiva ed è stato sempre assolto nei processi. Si preoccupino  piuttosto di chi, da condannato, non vuole mollare lo stesso il potere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/523595588766029397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/09/quirico-un-giorno-per-capire-legitto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/523595588766029397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/523595588766029397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/09/quirico-un-giorno-per-capire-legitto.html' title='Quirico, un giorno per capire l&#39;Egitto.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-WTSiIcH7JKI/Ui8ORaTtd8I/AAAAAAAAFOg/6ZIoNiotFYs/s72-c/img1024-700_dettaglio2_Quirico-rilasciato.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-701462655200527614</id><published>2013-09-08T18:53:00.000+02:00</published><updated>2013-09-08T20:00:13.816+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Brava gente"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Galleria Orrori"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Integrazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Islam Italiano"/><title type='text'>I salami e la Moschea Blu di Palermo.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-DETpyzEjfYk/UiyqIjlYTiI/AAAAAAAAFOQ/0Yy1FAdTiN0/s1600/Stanza+araba+Palermo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-DETpyzEjfYk/UiyqIjlYTiI/AAAAAAAAFOQ/0Yy1FAdTiN0/s200/Stanza+araba+Palermo.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;l 6 settembre scorso, sul &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_06/palermo-restaurano-casa-trovano-moschea-blu_94ee2c68-16f6-11e3-b8be-7779aaf9a586.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sito del Corriere&lt;/a&gt;, è apparsa la seguente notizia: durante i lavori di restauro di un malandato appartamento di via Porta di Castro, a due passi da Palazzo dei Normanni a Palermo in Sicilia, la coppia di giovani proprietari scopre, sotto diversi strati di vernici e calce, nientepopodimeno che “una moschea blu”. Sorvoliamo pure sulla definizione fuorviante di Moschea Blu che fa venire in mente la celebre moschea di Istanbul, e non è questo il caso, visto che la stanza ha le pareti dipinte con un colore blu scuro su cui spiccano delle scritte, e non il rivestimento parietale con magnifiche piastrelle di Iznik (XVII secolo) a cui la moschea blu (quella vera) deve appunto il nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che mi ha lasciato alquanto perplesso è il parere &lt;i&gt;“del più esperto cultore di costumi locali”&lt;/i&gt; che ha lasciato intendere che è probabile che la casa sia stata &lt;i&gt;“dimora di un facoltoso commerciante arabo fra Settecento e Ottocento”&lt;/i&gt;, confermando l’ipotesi secondo cui la stanza in questione sarebbe effettivamente una &lt;i&gt;“moschea”&lt;/i&gt;, con il balcone aperto non casualmente in direzione della Mecca. Un’interpretazione fantasiosa che ha spinto i nuovi proprietari ad assumere la drastica decisione di farne una &lt;i&gt;“stanza di meditazione” &lt;/i&gt;e di non consumarvi mai alcolici con gli amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non meno entusiastico è il parere del presidente della Lega islamica in Italia, che ha affermato di essere in grado di interpretare qualche lettera &lt;i&gt;“ma è uno stile antico. Debbo studiare il caso. Confrontando disegni e iscrizioni con le scritture custodite alla Mecca dove abbiamo grafie e caratteri succedutesi nei secoli”&lt;/i&gt;. Non posso che augurargli una grande fortuna, considerato che i ghirigori riportati sulle pareti sono nient’altro che una pseudo grafia in gusto arabeggiante dell’Ottocento. L’unico elemento che ha una qualche somiglianza con una grafica esistente è un’imitazione della “tughra”, firma personale o sigillo dei sultani ottomani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intera stanza altro non è che un ambiente in stile orientale, o cosiddetta “stanza turca”. Stanze simili si sono diffuse in tutta Europa, tra fine Ottocento e inizi Novecento, in un periodo in cui &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/2012/04/12/cronaca/appuntamenti/arabeschi-e-mobili-orientaliil-titanic-visto-dal-bagno-turco-92uRG5tvS7C7PrULMYLUKJ/pagina.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il gusto per l’orientalismo&lt;/a&gt; passa dalla Cina all’Impero Ottomano. Lo dimostra inequivocabilmente la cornice superiore con il motivo ripetuto di lampade d’Aladino, più adatto ad un ambiente che vuole rievocare le favole delle Mille e una Notte che ad un locale destinato alla preghiera, dove tra l’altro la direzione della Mecca dovrebbe essere indicata da un Mihrab, o nicchia rivolta in direzione della Mecca, e non certo da un balcone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di norma queste stanze erano adibite a “Sala per fumatori” dove si ritiravano i signori a fumare il sigaro, accompagnato da un buon brandy. Lo scrivo più che altro per tranquillizzare i lettori del sito del Corriere che hanno lasciato una selva di commenti inferociti, il più gentile dei quali era &lt;i&gt;“Io l&#39;avrei distrutta immediatamente e poi dentro ci avrei appeso i salami”&lt;/i&gt; e&amp;nbsp; il più votato invece risulta essere &lt;i&gt;“Beh, in Egitto le chiese le bruciano senza pensarci due volte”. &lt;/i&gt;A dimostrazione del fatto che per evitare certe figuracce non serve conoscere la storia dell’arte e della fede islamica, o anche solo la storia dell’arte occidentale, ma quella sana curiosità che ha animato e affascinato generazioni neanche tanto lontane, come quelle che hanno appunto costruito questa magnifica stanza.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/701462655200527614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/09/i-salami-e-la-moschea-blu-di-palermo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/701462655200527614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/701462655200527614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/09/i-salami-e-la-moschea-blu-di-palermo.html' title='I salami e la Moschea Blu di Palermo.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-DETpyzEjfYk/UiyqIjlYTiI/AAAAAAAAFOQ/0Yy1FAdTiN0/s72-c/Stanza+araba+Palermo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-313416842094868455</id><published>2013-08-24T09:07:00.001+02:00</published><updated>2013-08-31T12:25:48.818+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Articoli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Da che parte stanno gli egiziani?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sull&#39;ultimo numero di Panorama, trovate &lt;a href=&quot;http://news.panorama.it/esteri/egitto-mubarak-fratelli-musulmani-polveriera&quot;&gt;il mio commento&lt;/a&gt; sulle possibili conseguenze per l&#39;Italia dello scontro in atto tra Esercito e Fratelli Musulmani. Interessante anche il reportage pubblicato nelle stesse pagine, che risponde alla domanda: ma da che parte stanno gli egiziani?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/313416842094868455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/da-che-parte-stanno-gli-egiziani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/313416842094868455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/313416842094868455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/da-che-parte-stanno-gli-egiziani.html' title='Da che parte stanno gli egiziani?'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-4301054004235901239</id><published>2013-08-21T18:29:00.001+02:00</published><updated>2013-08-31T12:26:55.974+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Fughe dall&#39; Egitto</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Leggo che El Baradei, ex direttore per l&#39;agenzia internazionale per l&#39;energia atomica, premio Nobel per la pace e fino ad un paio di giorni fa vicepresidente del governo egiziano ad interim, sara&#39; processato per essersi dimesso in disaccordo con le recenti politiche del governo. La notizia ha sorpreso molti in occidente, mentre, se confermata, sono sicuro che non sorprenderebbe nessuno in Egitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per la stragrande maggioranza degli egiziani, il signore in questione, premio Nobel per caso (visto che ormai i Nobel per la pace li danno in base a criteri alquanto vaghi), è sempre stato un vigliacco in cerca di poltrone. Appena ne fiutava l&#39;odore, pigliava un aereo da Vienna e sbarcava al Cairo nella speranza che gli venisse affidato qualche incarico. Non appena le cose si mettevano male, ripigliava l&#39;aereo e ritornava a Vienna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa costante del suo atteggiamento, abbinata al fatto che raramente lo si è visto in piazza (in compenso era molto attivo su Twitter), lo aveva reso estremamente antipatico, e materia ghiotta per la satira. Ma il fatto che il personaggio fosse un Nobel per la pace, e perciò osannato in occidente, faceva si che la nostra élite intellettuale continuasse a tenerlo in alta considerazione, tanto da sostenere che fosse adatto ad assumere la presidenza dell&#39; Egitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche questo fatto era segnale inequivocabile dello scollamento dell&#39;élite intellettuale dal paese reale.&amp;nbsp;Sono anni che El Baradei è considerato una barzelletta in tutto l&#39;Egitto, ma alcuni intellettuali continuavano imperterriti a ritenerlo un&#39;autorità morale e una specie di coscienza vivente della patria.&amp;nbsp; Questo fino all&#39; altro ieri appunto, quando il nostro - dopo aver provato tutte le posizioni possibili del kamasutra politico per compiacere militari e islamisti - si è dimesso. Non poteva scegliere un momento peggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Proprio mentre l&#39;Egitto sta combattendo il terrorismo dei sostenitori del fascismo islamista, il tizio ha preso un aereo per Vienna, implicitamente contribuendo a infangare l&#39;immagine dell&#39;esercito egiziano, già ampiamente screditato dagli islamisti che sparano poi si fanno dipingere come vittime. Sono sicuro che non rimetterà mai più piede in Egitto. Non tanto per le accuse di tradimento, ma perché se la gente lo dovesse riconoscere per strada lo lincerebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La misura di quanto sia diventato, se possibile, impopolare, la si riscontra nell&#39;ultimo editoriale di Alaa Al Aswany, intellettuale egiziano di fama internazionale e fino all&#39;altro ieri maggiore sponsor del Baradei. Al Aswany non ha esitato a menzionarlo come esempio pratico di chi tradisce e abbandona la patria nel momento del bisogno, in un momento in cui &quot;non sono ammesse acrobazie e mezze misure, o tenere il piede in due staffe&quot;. Sono felice che Al Aswany se ne sia reso finalmente conto, che sono anni che qui si scriveva le stesse cose mentre le sue ammiratrici italiane replicavano che qui c&#39;era odore di disonestà intellettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A proposito di fughe e tradimenti, va sottolineato lo spettacolo poco edificante dei leader della fratellanza. Arrestati uno dopo l&#39;altro come topi in appartamenti in periferia, sperdute oasi sul confine, mentre tentano la fuga in aeroporto. Che ce ne fosse uno di loro tra i sostenitori che hanno spinto al martirio. La guida suprema era nascosta in periferia, un alto esponente era camuffato col velo integrale (a dimostrazione di quanto sia comoda questa divisa per la criminalità) pronto ad andare in Libia, il portavoce -sbarbato di fresco- si approntava a prendere l&#39;aereo per Roma (viene spontaneo chiedersi chi sono i loro fiancheggiatori in Italia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In confronto a loro, Mubarak che si è rifiutato di lasciare l&#39;Egitto nonostante le offerte di diversi paesi, scontando due anni di galera preventiva mentre veniva assolto in un processo dopo l&#39;altro, ha fatto - piaccia o meno - la figura del patriota. Roba che oggi fa rimpiangere gli egiziani non tanto il suo governo, quanto il regime di Nasser, quando certi personaggi e i loro fiancheggiatori riparavano all&#39;estero, salvo svegliarsi quindici giorni dopo in una cassa spedita al Cairo come bagaglio diplomatico.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/4301054004235901239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/fughe-dall-egitto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/4301054004235901239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/4301054004235901239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/fughe-dall-egitto.html' title='Fughe dall&amp;#39; Egitto'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-6018612382523549884</id><published>2013-08-19T19:51:00.001+02:00</published><updated>2013-08-19T19:51:40.864+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>L&#39;Egitto e la fine dei Tempi.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Non avrei mai immaginato di essere un giorno d&#39;accordo con &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/interni/vi-spiego-perch-italiani-se-ne-infischiano-dellegitto-943834.html&quot;&gt;Vittorio Feltri.&lt;/a&gt; Sono i segni della fine dei tempi?&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/6018612382523549884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/l-e-la-fine-dei-tempi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/6018612382523549884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/6018612382523549884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/l-e-la-fine-dei-tempi.html' title='L&amp;#39;Egitto e la fine dei Tempi.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-7951636299600759417</id><published>2013-08-18T14:10:00.001+02:00</published><updated>2013-08-18T19:35:32.197+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>L&#39;Egitto tra verità e disinformazione.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Come previsto, il &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/08/piangono-e-pregano.html&quot;&gt;post&lt;/a&gt; di ieri ha scatenato, oltre a qualche critica e riflessione intelligente - come &lt;a href=&quot;http://kelebeklerblog.com/2013/08/17/egitto-lanello-di-gige/&quot;&gt;quella&lt;/a&gt; dell&#39; amico Miguel sul ruolo contemporaneo del complesso militare-industriale - i soliti commenti offensivi da parte di persone che leggono si e no un quarto di ci&amp;#242; che viene scritto, equivocandolo pure. Si tratta della stessa gente che si fa un&#39;opinione di ci&amp;#242; che accade geopoliticamente a tremila km di distanza adocchiando il titolo esposto sul cartellone dell&#39;edicola del bar all&#39;angolo, quindi pretende di saperne pi&amp;#249; di chiunque in merito. Anche pi&amp;#249; di chi da quelle parti e&#39; nato e vissuto, anche pi&amp;#249; di chi per diverse ragioni mantiene contatti quotidiani con diplomatici, giornalisti, addetti del settore. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un commentatore da Miguel per esempio ha affermato che starei nascondendo il fatto che il collettivo giovanile Tamarod, lo stesso che ha guidato la protesta che ha portato alla deposizione del presidente islamista dell&#39; Egitto, starebbe raccogliendo le firme per rifiutare gli aiuti militari statunitensi in quanto &quot;si trasformano in piombo contro gli egiziani&quot;. Ovviamente, niente di pi&amp;#249; falso. La realt&amp;#224; &amp;#232; che Tamarod chiede di rinunciare agli aiuti proprio perch&amp;#233; &quot;non vengano usati come strumento di pressione che impedisca all&#39;esercito egiziano di combattere i terroristi&quot; affermando che le vittime dell&#39;esercito &quot;sono il prezzo da pagare per impedire che il paese cada nelle grinfie del fascismo religioso&quot;. E, scanso equivoci, le virgolette stanno a dimostrare che quelle sono le loro testuali parole, non le mie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora io di rispondere ai lettori della gazzetta dello sport che si improvvisano esperti di politica estera, non ho n&amp;#233; il tempo, n&amp;#233; la voglia. Per&amp;#242; mi rendo conto che, sviste a parte, questa gente &amp;#232; vittima di una colossale macchina mediatica che propina loro menzogne dalla mattina alla sera. La stessa macchina che raccontava che Saddam aveva armi di distruzioni di massa, che Gheddafi faceva sparare sulla folla dagli elicotteri, e via discorrendo. Il tutto in vista del classico intervento umanitario che poi apre la strada alla mitica ricostruzione, che a sua volta fa fluire tanti bei dindini nelle casse delle aziende occidentali. Fa quindi davvero paura vedere questa stessa macchina ripetere senza sosta che in Egitto l&#39;esercito sta sparando su pacifici manifestanti che chiedono democrazia e libert&amp;#224; mentre quei manifestanti sono tutt&#39;altro che pacifici e i loro progetti sono quanto di pi&amp;#249; lontano possa esserci dalla democrazia e dalla libert&amp;#224;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La realt&amp;#224; che io ho vissuto in prima persona a partire dal 29 giugno, e ampiamente documentata, &amp;#232; che i manifestanti islamisti sono tutt&#39;altro che pacifici: sono armati fino ai denti e fra le loro fila ci sono jihadisti incalliti tipo il fratello del leader di Al-Qaeda che di certo non &amp;#232; un nobel per la pace. Stanno incendiando chiese, negozi e ministeri e non esitano ad mettere donne e bambini in prima fila con la promessa del paradiso proprio per commuovere l&#39;occidente e dargli l&#39;opportunita&#39; di intervenire. E tutto questo &amp;#232; in totale coerenza con un anno di loro governo in cui abbiamo visto i loro esponenti e ideologi dichiarare in diretta tv lecito il sangue dei laici, miscredenti i cristiani, infedeli gli sciiti, puttane da monta le attrici, che la democrazia e&#39; ok se li porta al potere e che l&#39;aiuto dei miscredenti e&#39; benvenuto se e&#39; nel loro interesse. Ed &amp;#232; a tutto questo, oltre ad una disastrosa gestione economica, che milioni di egiziani hanno detto di no.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quindi la scelta in Egitto &amp;#232; molto semplice: o si sta con questa gentaglia disposta a distruggere e svendere il paese per arrivare al potere o con l&#39;esercito, che &amp;#232; il minore dei mali. E siccome io non sono il tipo che fa il funambolo in attesa di capire chi vincera&#39;, lo dico chiaro e tondo: sto con l&#39;esercito. E mi conforta il fatto che gli intellettuali, gli attivisti, i laici, i musulmani non islamisti, i cristiani, i giornalisti, i giudici, i poliziotti e l&#39;esercito stiano tutti dalla stessa parte, checch&amp;#233; racconti la propaganda. Un tempo un&#39; articolista italiana mi ha scritto, quando anticipavo il disastro egiziano, che gli intellettuali che le piacciono sono gente come Alaa al Aswany, scrittore egiziano di fama internazionale. Era l&#39; epoca in cui Al Aswany attaccava Mubarak e i suoi generali. Oggi lo stesso scrittore &amp;#232; un accanito sostenitore dei militari. Dovr&amp;#224; pur significare qualcosa, per la stessa tizia che oggi invece grida al golpe.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cosa ci sia dietro la totale distorsione mediatica in occidente dell&#39;opinione pubblica egiziana che &amp;#232; totalmente schierata coi militari a differenza di quanto viene raccontato, non e&#39; un mistero. Ci sono scribacchini, appunto, che pensano di conoscere un paese perch&amp;#233; ci hanno passato si e no un paio d&#39;anni e che non esitano ad ammantare contesti a loro estranei con visioni orientaliste. Ci sono organizzazioni islamiche in occidente che sono di fatto ramificazioni dell&#39; idra islamista. E d&#39;altronde basta guardare queste organizzazioni per capire che non sanno affatto cosa sia la democrazia, considerato che le posizioni di leadership e di rendita vengono trasmesse di padre in figlio, purtroppo con la stessa incompetenza nella rappresentanazione dei bisogni e delle istanze dei musulmani che vivono in Europa, quasi fosse una tara ereditaria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;#200; davvero strano che questo occidente che dice di voler combattere il terrorismo, stia ora apertamente tifando per i terroristi e per i loro referenti ideologici in Egitto, Siria, Libia. E per favore che nessuno venga a raccontare la barzelletta che distingue fra la fratellanza e i terroristi, visto che il presidente della fratellanza &amp;#232; stato proprio quello che ha rilasciato tutti i terroristi ammazza-turisti rinchiusi nelle prigioni egiziane, nominando alcuni dei loro referenti addirittura governatori di importanti citta&#39; turistiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alcune analisi dicono che l&#39;occidente spera di creare un blocco islamico da contrapporre a Russia e Cina, come nei bei tempi in cui sono stati finanziati Bin Laden e compagnia in chiave antisovietica. Se questo &amp;#232; davvero il piano, allora &amp;#232; evidente che l&#39;occidente non impara dai propri errori, perch&amp;#233; prima o poi questi fidati alleati si rivolteranno contro di esso. Oppure, ed e&#39; l&#39;ipotesi verso cui propendo, &amp;#232; strumentale a certi poteri destabilizzare alcuni paesi dove fare affari e contemporaneamente scatenare il terrorismo da usare come spauracchio in casa. Se questo &amp;#232; il piano, spero vivamente che l&#39;Egitto ce la faccia a salvarsi, e che il terrorismo scatenato altrove sfugga totalmente al controllo del suo creatore, in modo che venga adeguatamente punito per le sue malefatte.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/7951636299600759417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/l-tra-verita-e-disinformazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/7951636299600759417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/7951636299600759417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/l-tra-verita-e-disinformazione.html' title='L&amp;#39;Egitto tra verità e disinformazione.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-2828148069214230376</id><published>2013-08-16T19:00:00.001+02:00</published><updated>2013-08-16T20:18:46.363+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Egitto. È l&#39;ora del Terrore.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Piangono e pregano. Pregano e piangono. Come delle prefiche. Di questo sono capaci quelli che hanno irresponsabilmente salutato la fine dell&#39;era Mubarak, delirando di un radioso futuro democratico. Mentre mi sbracciavo, tra derisioni e insulti, a sottolineare il baratro in cui il mio paese sarebbe prima o poi sprofondato. Quando anticipavo gli scontri che sarebbero scoppiati tra islamisti che usano la democrazia per imporre la teocrazia e laici faciloni che credevano di poter vincere elezioni in cui votano milioni di poveri analfabeti facilmente strumentalizzabili, salvo ricredersi e ributtarsi nelle braccia dell&#39;esercito.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Immagino ora vogliate sapere come andra&#39; a finire in Egitto. E allora se non avete il cuore tenero, ve lo dico. Premetto che la soluzione che qui di seguito verra&#39; illustrata non e&#39; quella che mi piace o quella che suggerisco, ma che e&#39; quella che verra&#39; molto probabilmente adottata in base ai dati e ai segnali che percepisco. Ed e&#39; anche quella che ha storicamente funzionato con la fratellanza egiziana. Stiamo parlando della cura Nasser. E non a caso, visto che il generale El sissi viene spesso paragonato dagli egiziani che lo sostengono al leader degli anni 50 e che persino la figlia di Nasser l&#39;ha pubblicamente invitato a candidarsi come presidente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A fronte del piano degli islamisti che prevede, nella sua prima fase, la ricerca del martirio e il maggior numero possibile di vittime pur di muovere a compassione un Occidente boccalone innamorato dell&#39;idea della democrazia che vince sempre e ovunque anche se sono i nazisti a beneficiarne, a fronte dei leader di una fratellanza che non esitano a sacrificare poveri innocenti indottrinati pur di ritornare sulle comode poltrone che qualcuno ha avuto la brillante idea di far provare loro per un anno, l&#39;unico rimedio e&#39; dichiarare la legge marziale, e istituire tribunali speciali con condanne capitali immediatamente esecutive nei confronti di alcuni leader, in modo da costringere i rimanenti dal carcere a bloccare il piano eversivo che prevede di distruggere il paese nel caso non siano loro a governare.&amp;nbsp;Ha funzionato negli anni 50 con i fratelli, negli anni 90 con i qaedisti, che poi sono i loro amichetti, giochi di ruolo (moderati vs estremisti) a parte. &amp;nbsp;E funzionera&#39; ancora.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tutto questo di democratico ha ben poco, me ne rendo conto. Sono consapevole che quanto detto sollevera&#39;, come due anni fa, il solito coro indignato che mi dipingera&#39; come reazionario conservatore fascista. Ma ormai credo si sia capito chi sa di cosa parla e chi invece delira.&amp;nbsp;Questi sono, piaccia o meno, i passaggi obbligati di una simile fase storica. Prima o poi arriva il&amp;nbsp;Terrore. Quello della fratellanza che passera&#39; agli attentati e quello dell&#39;esercito che deve cercare di evitare uno scenario da guerra civile.&amp;nbsp;E nella logica perversa del Medio oriente che rimarra&#39; quello che e&#39;, nonostante facebook e twitter, meglio la morte di pochi che la fine di un paese.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/2828148069214230376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/piangono-e-pregano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2828148069214230376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2828148069214230376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/piangono-e-pregano.html' title='Egitto. È l&amp;#39;ora del Terrore.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-747947201657751846</id><published>2013-08-03T10:50:00.000+02:00</published><updated>2013-08-03T10:54:38.435+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>I manifestanti islamisti &quot;pacifici&quot; in Egitto</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;photoUnit clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Foto: Tutti gli ingressi della piazza dove sono asserragliati i Fratelli musulmani al Cairo sono bloccati da sacchi di sabbia, con delle feritoie. A cosa servono le feritoie se i manifestanti sono pacifici e disarmati? A lanciare petardi? Caramelle?&quot; class=&quot;img&quot; height=&quot;106&quot; src=&quot;https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/p480x480/993337_184282928412132_323870365_n.jpg&quot; style=&quot;left: -98px;&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ome ben sapete i Fratelli musulmani e i sostenitori del presidente islamista deposto sono asserragliati in una piazza del Cairo da cui non hanno intenzione di sloggiare con le buone fin quando non verrà reinsediato il loro presidente cacciato a furor di popolo. Loro sostengono di essere pacifici e disarmati benché Robert Fisk, corrispondente britannico dell&#39;Independent &lt;a href=&quot;http://www.independent.co.uk/news/world/africa/robert-fisk-on-egypt-as-impoverished-crowds-gather-in-support-of-mohamed-morsi-the-wellheeled-march-behind-their-images-of-the-general-8734453.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ha riferito&lt;/a&gt; di aver visto almeno in un&#39;occasione un giovane armato di Kalashinkov. Va notato che tutti gli accessi alla piazza sono bloccati da sacchi di  sabbia, stile bunker della seconda guerra mondiale, con delle feritoie. A cosa servono le feritoie se i manifestanti  sono pacifici e disarmati? A lanciare petardi? Caramelle?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;uiScaledImageContainer photoWrap&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;photoUnit clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: left;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Foto: Da un mese ormai gli abitanti del quartiere dove sono asserragliati i Fratelli musulmani chiedono aiuto alle autorità per mettere fine al degrado in cui è piombata la loro vita. Passi pure il folcloristico allevamento di oche, e il fatto che in quella piazza ci sono migliaia di persone richiamate da tutto l&#39;Egitto che dormono negli androni, fanno i loro bisogni nelle trombe delle scale dei palazzi, etc. Il fatto è che gli abitanti sono costretti a essere perquisiti e interrogati ogni volta che escono dalle loro case. Qualcuno viene derubato o minacciato. Nei casi più gravi torturato o ucciso. Le testimonianze degli abitanti sono in tutta la rete.&quot; class=&quot;img&quot; height=&quot;124&quot; src=&quot;https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/p480x480/935848_184284538411971_642950405_n.jpg&quot; style=&quot;left: -50px;&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;a un mese ormai gli abitanti del quartiere che hanno avuto la disgrazia di vivere da quelle parti&amp;nbsp; chiedono aiuto alle  autorità per mettere fine al degrado in cui è piombata la loro vita.  Passi pure il folcloristico allevamento di oche, e il fatto ch&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;e  in quella piazza ci sono migliaia di persone richiamate da tutto  l&#39;Egitto che dormono negli androni, fanno i loro bisogni nelle trombe  delle scale dei palazzi, etc. Il fatto è che gli abitanti sono costretti  a essere perquisiti e interrogati ogni volta che escono dalle loro  case. Qualcuno viene derubato o minacciato. Nei casi più gravi stuprato, torturato  o ucciso. Ne parla (finalmente) &lt;a href=&quot;http://www.amnesty.org/en/news/egypt-evidence-points-torture-carried-out-morsi-supporters-2013-08-02&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Amnesty International&lt;/a&gt; che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;denuncia torture, stupri  e omicidi commessi dai sostenitori di Morsi nei loro accampamenti di  protesta, riportando&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt; anche il caso di un  uomo con la gola tagliata e di un altro accoltellato a morte. Citando  testimoni, l&#39;organizzazione ha riportato che i pro Morsi hanno  &quot;torturato persone di un accampamento politico rivale&quot;. Spiega che  dimostranti anti Morsi hanno raccontato &quot;come sono stati catturati,  picchiati, sottoposti a scosse elettriche o accoltellati&quot;. Cita anche il  racconto di un uomo che ha detto di aver assistito allo stupro di una  manifestante da parte di uomini di un accampamento. Si legge inoltre che  tra la fine di giugno, quando sono iniziate le proteste di massa di  entrambe le parti, e il 28 luglio, otto cadaveri con segni di tortura  sono arrivati all&#39;obitorio del Cairo, almeno cinque dei quali trovati  vicino ai sit-in pro Morsi. Il ministero dell&#39;Interno lo scorso fine  settimana aveva fatto sapere che 11 cadaveri erano stati trovati vicino a  uno dei sit-it, con segni di tortura, e che sembrava si trattasse di  persone uccise dai sostenitori di Morsi perché ritenute spie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;uiScaledImageContainer photoWrap&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;photoUnit clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Foto: Tutte le convenzioni internazionali vietano lo sfruttamento dei bambini. Sopratutto esporli a rischi o pericoli. Cosa dire allora dei Fratelli Musulmani, asseragliati con le armi in una piazza del Cairo, che non solo vi portano i bambini pur sapendo che vi è (o addirittura sperando che vi sia) il rischio di un confronto armato con l&#39;esercito, ma li fanno addirittura sfilare con le vesti dei &amp;quot;martiri&amp;quot; addosso? Quale migliore prova del fatto che questa gente è disposta a sacrificare questi bambini pur di deligittimare le forze dell&#39;ordine, impietosire l&#39;occidente e tornare al potere da cui sono stati estromessi per volontà popolare?&quot; class=&quot;img&quot; height=&quot;148&quot; src=&quot;https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/p480x480/1012232_184286651745093_1456866241_n.jpg&quot; style=&quot;left: -1px;&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; proposito di Amnesty, tutte le convenzioni internazionali vietano lo  sfruttamento dei bambini. Sopratutto esporli a rischi o pericoli. Cosa  dire allora degli islamisti che non solo vi portano i bambini pu&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;r  sapendo che vi è (o addirittura sperando che vi sia) il rischio di un  confronto armato con l&#39;esercito, ma li fanno addirittura sfilare con le  vesti dei &quot;martiri&quot; addosso? Giuliana Sgrena &lt;a href=&quot;http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47461&amp;amp;typeb=0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ricorda questo atteggiamento&lt;/a&gt; anche nell&#39;Algeria del 92: &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;userContent&quot;&gt;Quando gli islamisti occupa&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;vano  le piazze decisi a farsi ammazzare non per affermare una pratica non  violenta ma per immolarsi con il martirio. Quando dopo gli scontri e le  prime vittime provocate dall&#39;intervento dell&#39;esercito ero riuscita a  entrare nella sede del Fis (Fronte islamico di salvezza) ad Algeri,  subito mi avevano rinchiusa in una stanzetta per dirmi che, come stampa  occidentale, dovevo aiutarli a sollevare le proteste internazionali  contro quanto stava succedendo, altrimenti loro mandavano a «morire i  loro giovani per nulla!».&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;_53s uiScaledThumb photo photoWidth1&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;E&amp;quot;}&quot; data-gt=&quot;{&amp;quot;fbid&amp;quot;:&amp;quot;184282928412132&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/747947201657751846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/i-manifestanti-islamisti-pacifici-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/747947201657751846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/747947201657751846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/i-manifestanti-islamisti-pacifici-in.html' title='I manifestanti islamisti &quot;pacifici&quot; in Egitto'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-2435456354308255157</id><published>2013-08-01T00:06:00.003+02:00</published><updated>2013-08-01T00:06:56.994+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Verso la democrazia in Egitto?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-FeV35PkDv1U/UfmJAcrguuI/AAAAAAAAFLg/0g3TFCA7BsI/s1600/8722671.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-FeV35PkDv1U/UfmJAcrguuI/AAAAAAAAFLg/0g3TFCA7BsI/s1600/8722671.jpg&quot; height=&quot;128&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;d un mese dalla deposizione del presidente islamista dell&#39;Egitto sono stati pochissimi i contributi lucidi ed informati che ho letto sui media italiani riguardo a quanto sta accadendo in Egitto. Ma &lt;a href=&quot;http://www.nazioneindiana.com/2013/07/30/legitto-vittima-delle-parole/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#39;editoriale di Marco Alloni&lt;/a&gt; sul Corriere del Ticino ha riacceso la speranza che in Italia ci fossero opinionisti degni di questo nome. Peccato che Alloni sia più egiziano che italiano: vive infatti al Cairo da più di sedici anni. Ma forse non è nemmeno un caso, che proprio uno che vive la realtà egiziana da così tanto tempo sia stato in grado di cogliere molti degli elementi e dei dettagli che sfuggono all&#39;osservatore occidentale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Però in Alloni, con cui mi sono complimentato personalmente, scorgo ancora qualche traccia dell&#39;ottimismo occidentale che crede che la democrazia sia destinata, prima o poi, a vincere comunque e in qualsiasi contesto. Verrebbe da dire, quasi a dispetto della realtà. Mi riferisco al fatto che nel suo editoriale contesta l&#39;affermazione &quot;&lt;i&gt;il popolo egiziano non è pronto per la democrazia&quot;, &lt;/i&gt;sostenendo in sostanza che il percorso inaugurato dalla deposizione di Mubarak nel 2011, e proseguito con quella di Morsi nel 2013, sia l&#39;inizio di un cammino democratico che non potrà essere fermato,&lt;i&gt; &quot;e che la sola e unica grande incognita che adombra l’avvenire  dell’Egitto sia il posto che i militari assumeranno nella futura  configurazione del paese&quot;.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io invece sostengo che la deposizione di Mubarak sia stata una mossa prematura e non ben gestita nonostante fosse evidente che poteva avere delle conseguenze potenzialmente devastanti per l&#39;Egitto. E che la deposizione di Morsi è proprio la dimostrazione di quanto prima. Cosi come sostengo che in Medio Oriente, considerata la mole di problemi esistenti e di interessi geopolitici in ballo, bisogna sempre optare per il meno peggio, il che in molti casi - e decisamente in quello egiziano - è proprio l&#39;esercito. E infatti si è visto dove Morsi avrebbe portato l&#39;Egitto in nemmeno un anno e chi invece l&#39;ha salvato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non metto in dubbio il fatto che il popolo egiziano potrebbe - prima o poi - approdare a qualche forma di democrazia. Quello che contesto è il fatto che si pensi che questo possa accadere con il livello culturale ed economico attualmente vigente in Egitto. E per livello culturale ed economico non intendo certo quello delle  élites, ma quello della massa del popolo che vanta uno dei più alti  tassi di analfabetismo e uno dei redditi giornalieri più bassi al  mondo. Cosi come contesto l&#39;idea che confinando l&#39;esercito alle caserme in Egitto possa sorgere una qualsiasi forma di governo funzionante. &lt;i&gt;&quot;Cerchiamo di essere onesti&quot;&lt;/i&gt;, come ha detto un&#39;attivista di Tamarrod (il collettivo giovanile che ha promosso la manifestazione anti-Morsi) &lt;a href=&quot;http://world.time.com/2013/07/11/time-cover-story-whats-next-for-egypts-turbulent-revolution/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;al Time&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;&quot;L&#39;esercito ha governato il paese per secoli&quot;.&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando Mubarak, e dopo di lui il fu Omar Suleiman, potente capo dei servizi segreti egiziani, sostenevano che &quot;&lt;i&gt;il popolo egiziano non è pronto per la democrazia&quot;&lt;/i&gt;, affermazione che sostanzialmente condivido, non lo fecero certo per disprezzare gli egiziani. Nè io lo dico perché voglio parlare male del mio paese, anzi. Si trattava semplicemente, di prendere atto di una realtà, di un dato di fatto senza il quale si rischia di condannare gli egiziani, in nome della democrazia, ad un futuro peggiore del presente che stanno vivendo. Un dato di cui si è reso conto anche un intellettuale di fama internazionale come Alaa Al Aswani, noto oppositore di Mubarak per anni, quando ha affermato - &lt;i&gt;urbi et orbi &lt;/i&gt;- che agli analfabeti egiziani doveva essere impedito di votare. Ma se impedisci al&amp;nbsp; 40% del popolo egiziano di votare, non puoi affermare che quella è democrazia. Proprio questa uscita di Al-Aswani dimostra inequivocabilmente che l&#39;Egitto di oggi &lt;i&gt;non è pronto&lt;/i&gt; per la democrazia. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel tentativo di mascherare il fatto che la rivoluzione del 2011 è  stata, di fatti, una mossa azzardata che si è ritorta contro di loro e che poteva finire molto male se non fosse stato per l&#39;intervento dell&#39;esercito, molti intellettuali egiziani (e non solo) stanno girando intorno al problema con voli pindarici sulla democrazia, la dignità, l&#39;onore e il fatto che la rivoluzione del 30 giugno sia stata un proseguimento della prima. Fino al giorno d&#39;oggi però non ci hanno ancora spiegato come intendono risolvere&lt;i&gt; &quot;democraticamente&quot;&lt;/i&gt; il dilemma attuale. E il dilemma è che se oggi al governo&amp;nbsp; ci sono i laici, non lo dobbiamo certo alle urne (o almeno non ancora) visto che delle tre o quattro consultazioni elettorali che ci sono state in Egitto nell&#39;ultimo anno, nessuna è stata vinta dai laici.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tecnicamente parlando, i Fratelli musulmani sono quelli democratici (e infatti stanno giocando proprio sulla loro legittimità elettorale per impietosire l&#39;occidente), benché sappiamo tutti che si dichiarano democratici solo quando conviene, e per di più con mezzi discutibili (promesse di paradiso, distribuzione di generi alimentari etc). E i Fratelli musulmani non solo hanno chiarito che una volta arrivati democraticamente al potere, non hanno nessuna intenzione di condividerlo, ma che sono anche disposti al martirio, pur di non raggiungere un compromesso. Motivo per cui c&#39;è voluto l&#39;intervento dell&#39;esercito per sbarazzarsene. E adesso il governo ad interim ha dovuto richiamare proprio gli uomini della Sicurezza di Stato di mubarakiana memoria per la loro &quot;esperienza&quot; nel trattare con lorsignori. Ma se cosi non va bene, come sostengono alcuni intellettuali, come intendono risolvere questo dilemma in maniera &lt;i&gt;&quot;democratica e non sicuritaria&quot;&lt;/i&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La risposta è: &lt;i&gt;&quot;Non so&quot;&lt;/i&gt;. Questo &lt;a href=&quot;http://www.shorouknews.com/columns/view.aspx?cdate=30072013&amp;amp;id=96892fcb-314a-4471-8503-89f2b80b4825&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ha affermato&lt;/a&gt;, platealmente, Bassem Youssef - noto presentatore satirico e figura di primo piano nel panorama laico egiziano - nel suo ultimo editoriale. &lt;i&gt;&quot;Non so&quot;&lt;/i&gt; ma bisogna comunque dialogare con i Fratelli e trovare una via d&#39;uscita che non sia quella sicuritaria. Come si fa a dialogare con chi ti vuole uccidere in nome della fede, con chi preferisce il martirio al dialogo? &lt;i&gt;&quot;Non so&quot;. &lt;/i&gt;Ah, beh... Evidentemente una prima lezione ai laici egiziani non è bastata. Oppure sono convinti di riuscire - in nove mesi, il tempo che ci separa dalle prossime elezioni - a diminuire il numero degli analfabeti e raggiungere un livello economico tale che non si possano dirottare i voti promettendo il paradiso o distribuendo sacchi di spesa. E nel frattempo dovranno anche convincere i Fratelli musulmani a smetterla di spaventare i turisti con le loro marce da &lt;i&gt;&quot;un milione di martiri&quot;&lt;/i&gt;. Cosa che ovviamente non faranno, perché hanno tutto l&#39;interesse a far piombare l&#39;Egitto nella miseria, dove è più facile strumentalizzare l&#39;opinione pubblica. E allora cosa si dovrebbe fare &quot;democraticamente&quot; con i Fratelli musulmani? Se qualcuno lo sa, lo dica.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/2435456354308255157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/verso-la-democrazia-in-egitto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2435456354308255157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/2435456354308255157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/08/verso-la-democrazia-in-egitto.html' title='Verso la democrazia in Egitto?'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-FeV35PkDv1U/UfmJAcrguuI/AAAAAAAAFLg/0g3TFCA7BsI/s72-c/8722671.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-4605959051962550532</id><published>2013-07-28T15:24:00.001+02:00</published><updated>2013-07-28T15:24:15.709+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>In Egitto vince l&#39;Uomo Forte.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-UaXDKv5Shts/UfUYvILfs9I/AAAAAAAAFLI/BvkZJS3nyhU/s1600/1006288_637989882892553_1489615670_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-UaXDKv5Shts/UfUYvILfs9I/AAAAAAAAFLI/BvkZJS3nyhU/s1600/1006288_637989882892553_1489615670_n.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&#39;&lt;a href=&quot;http://www.washingtonpost.com/opinions/egypts-military-should-hear-from-obama-administration/2013/07/26/aafdeb9a-f60a-11e2-aa2e-4088616498b4_story.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ultimo editoriale&lt;/a&gt; del Washington Post sostiene che &lt;i&gt;&quot;L&#39;Egitto non si sta muovendo verso la  democrazia, come continua a sostenere Obama, ma sta colpendo il partito  che ha vinto le prime elezioni democratiche del Paese, per consentire  l&#39;ascesa di un nuovo eroe militare sul modello del vecchio ditattore Gamal Abdel Nasser&quot;.&lt;/i&gt; Al Washington Post quindi sono convinti che è preferibile permettere ad un aspirante ditattore fanatico di proseguire con la  sua opera di distruzione sistematica del paese per un intero mandato,  perché eletto democraticamente, piuttosto che avere al potere un eroe militare, sostenuto da una adorante opinione pubblica. Buono da sapersi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sempre al Washington Post non si capacitano del fatto che i ragazzini che hanno rovesciato Mubarak con la bravata del 25 gennaio del 2011 siano ora tutti schierati dalla parte dei militari e che guardino al generale El Sisi come ad un eroe patriottico. Ancor meno del fatto che&lt;i&gt; &quot;i democratici egiziani hanno abbandonato la democrazia&quot;&lt;/i&gt; come recita &lt;a href=&quot;http://www.washingtonpost.com/opinions/jackson-diehl-egypts-democrats-abandon-democracy/2013/07/21/58beace0-efc8-11e2-9008-61e94a7ea20d_story.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il titolo di un altro editoriale&lt;/a&gt;. Quest&#39;ultimo racconta il caso emblematico di Esraa Abdel Fattah, passata dall&#39;essere una delle prime oppositrici di Mubarak (a partire dal 2008) e una delle principali voci di mobilizzazione nel 2011 (collezionando per questo premi, finanziamenti esteri e persino una nomina al Nobel per la Pace) ad una delle più accese sostenitrici dei militari.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Al Washington Post hanno persino gratificato Esraa, che giustifica il ruolo dei militari in Egitto, con la definizione di &quot;xenofoba&quot;. Un aggettivo che è stato lanciato anche nei confronti del sottoscritto (abbinato all&#39;accusa di &lt;i&gt;&quot;odiare la giovane borghesia colta cairota&quot;&lt;/i&gt; (sic)) per aver sostenuto - con un paio di anni di anticipo - la stessa, identica, posizione: &quot;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;Quando&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;il terrorismo&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;cerca di&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;prendere in mano&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;l&#39;Egitto e&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;l&#39;ingerenza straniera&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;mette il naso&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;nei nostri&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;affari interni&lt;/span&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;è inevitabile&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;per&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;il grande popolo&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;egiziano&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;sostenere&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;le sue forze armate&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;contro&lt;/span&gt; il&lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;pericolo&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot;&gt; straniero&lt;/span&gt;&quot;&lt;/i&gt;. Una posizione del tutto legittima visto che a Washington qualcuno pensa appunto che sia meglio per gli egiziani essere governati dai fanatici purché questo avvenga &quot;democraticamente&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;Eppure anche gli intellettuali egiziani si sono schierati con i militari. &lt;/span&gt;E&#39; di ieri l&#39;intervista di Repubblica ad Alaa Al-Aswani, scrittore di fama internazionale e da  sempre oppositore del governo di Mubarak in cui afferma a  che ci sono &lt;i&gt;&quot;tanti dettagli che in Occidente sfuggono.  Come quello dell&#39;uso  degli analfabeti: uno su quattro, in Egitto. Per i  Fratelli musulmani è  facile dire loro che se credono nell&#39;Islam,  devono seguirli&quot;. &lt;/i&gt;Inutile ricordare che quando anch&#39;io ho sottolineato - sempre con un paio di anni d&#39;anticipo - la questione cruciale degli analfabeti, sono strato crocefisso in rete da un paio di blogger che  starnazzavano sulla mia &quot;onestà intellettuale&quot; e sul mio &quot;disprezzo  degli egiziani&quot;...&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;Parliamoci chiaro: io  capisco benissimo il fatto che gli occidentali siano spiazzati davanti  ai fatti egiziani. Dopo averci rotto gli zebedei per due anni con la storiella degli egiziani che vogliono la democrazia, le elezioni, la libertà, vedono gli islamisti reclamare la democrazia solo per farne il primo passo per una dittatura teocratica e&amp;nbsp; i laici occidentalizzati affidarsi ai generali. Quindi è normale che ora perdano completamente la bussola, e cerchino in qualche modo di attenersi agli schemi e alle parole d&#39;ordine a cui sono abituati. Per cui se alle elezioni vincono i nazisti, bisogna stare con i nazisti. E se a questi si oppone un generale che appare in televisione con gli occhiali da sole non può che essere un golpe &lt;i&gt;latino style&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;E&#39; perfettamente  comprensibile che politici, analisti, giornalisti, osservatori e  semplici cittadini che vivono in un contesto politico, storico,  culturale, economico, linguistico completamente diverso non riescano a  cogliere elementi vitali per la comprensione del contesto egiziano.  Quando ho provato a spiegare questa ovvietà su questo blog, anch&#39;io sono stato definito  &quot;xenofobo&quot;. Eppure si trattava semplicemente di prendere atto del  fatto che fare una vacanza a Sharm non fa di ogni cretina/o capitato in Egitto un&#39;esperto di cose egiziane e che ci sono molti elementi della mentalità egiziana che sfuggono agli osservatori occidentali, specie se non parlano nemmeno la lingua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;La verità è che &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;gli attivisti egiziani, quando sono scesi in piazza due anni fa, erano convinti che avrebbero creato, democraticamente, un Egitto moderno e laico. Un sogno legittimo, ma un sogno. Quando hanno visto che la democrazia ha portato al potere una banda mafiosa di fanatici incapaci che stava mandando il paese in bancarotta, e si sono resi conto con le elezioni non avrebbero mai vinto perché i fanatici avrebbero sempre teleguidato i voti degli analfabeti, anche i laici si sono ricreduti e si sono rifugiati nella figura dell&#39;eroe militare che blocca i fanatici. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;Dopodiché anche gli analfabeti si adegueranno. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;Come fanno gli egiziani da settemila e passa anni da queste parti. Motivo per cui &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;se il generale El Sisi si presentasse domani  alle elezioni, sono convinto che vincerebbe con il 95% dei voti. E senza brogli. Qualcuno lo dica al Washington Post.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span class=&quot;hps atn&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/4605959051962550532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/in-egitto-vince-luomo-forte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/4605959051962550532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/4605959051962550532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/in-egitto-vince-luomo-forte.html' title='In Egitto vince l&#39;Uomo Forte.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-UaXDKv5Shts/UfUYvILfs9I/AAAAAAAAFLI/BvkZJS3nyhU/s72-c/1006288_637989882892553_1489615670_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-624757807647074263</id><published>2013-07-27T13:33:00.001+02:00</published><updated>2013-07-27T14:43:27.240+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Morsi e fuggi.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-VFaESHMBX94/UfOu-qSjJ4I/AAAAAAAAFKo/1SPhAxYaImA/s1600/dc500_121126.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-VFaESHMBX94/UfOu-qSjJ4I/AAAAAAAAFKo/1SPhAxYaImA/s1600/dc500_121126.jpg&quot; height=&quot;162&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ono settimane che i Fratelli musulmani attirano, a suon di pasti gratuiti (particolarmente graditi nel mese del Ramadan, mese del digiuno islamico), alcune migliaia di persone nelle piazze. Il video (&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=P58NOsupf64&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;) girato nella piazza principale in cui sono attualmente assembrati i sostenitori del presidente deposto, e le interviste agli attivisti della fratellanza impegnati nella preparazione dei pasti lo dimostrano inequivocabilmente. Ad un certo punto una ragazza intervistata si lascia persino scappare un: &lt;i&gt;&quot;Speriamo che Morsi non venga rilasciato, altrimenti finisce questo bengodi. Siamo molto contenti qui&quot;&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La mobilitazione permanente serve sopratutto a tenere le telecamere estere puntate sulla protesta e sopratutto sui cartelli in inglese con ipocriti e disperati appelli agli Stati Uniti e all&#39;Unione Europea. Ipocriti in quanto è davvero furbo appellarsi agli odiati occidentali quando fa comodo, blandendoli con discorsi artefatti sulla democrazia, la legittimità costituzionale, il voto popolare, tutti. principi in cui i Fratelli musulmani credono solo se utili al perseguimento dei propri fini politici e puntualmente contraddetti in un anno di loro governo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma nulla può suscitare l&#39;indignazione dell&#39;Occidente quanto il sangue degli innocenti. E cosi, ciclicamente, i militari egiziani vengono provocati e costretti a sparare per poter dimostrare al mondo che l&#39;Egitto è diventato un&#39;altra Siria, e quindi magari invocare sanzioni, un aiuto finanziario, o ancora meglio un intervento militare per rimettere i Fratelli musulmani al potere, contro la volontà popolare che li ha chiaramente estromessi, con l&#39;aiuto dell&#39;esercito, il 30 giugno scorso. Una volontà riconfermata con le &lt;a href=&quot;http://video.repubblica.it/mondo/egitto-i-laser-illuminano-piazza-tahrir-immagini-dall-elicottero/136178/134715?ref=HREA-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;oceaniche manifestazioni&lt;/a&gt; di piazza di ieri, con le masse scese proprio su invito del ministro della difesa che ha deposto il presidente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A questo quindi servono gli assalti alle caserme, le preghiere collettive che occupano tutte le corsie dei ponti del Cairo per bloccare una capitale da venticinque milioni di abitanti. Niente di meglio, infatti, che mostrare l&#39;esercito mentre tira lacrimogeni o spara per disperdere fedeli in preghiera. Nel frattempo, gli amici jihadisti piazzano bombe e sparano ai posti di polizia nel Sinai. Ma se per questo si può sempre prendere le distanze, e giocare il ruolo dei moderati che piacciono all&#39;Occidente. Vedi per esempio il tiro al piccione ai rappresentati dell&#39;opposizione laica in Tunisia e in Libia. Sempre opera di salafiti, da cui appunto si possono prendere le distanze.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma il fatto che Fratelli musulmani e i Jihadisti salafiti siano pappa e ciccia è dimostrato dalle accuse rivolte al presidente deposto, &lt;a href=&quot;http://www.aljazeera.net/news/pages/41cfc425-6348-42c2-b23a-2df911abffeb&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lasciate filtare&lt;/a&gt; dalla stessa rete di Aljazeera che è notoriamente pro-Fratellanza. L&#39;ex presidente Morsi è accusato di aver fermato l&#39;offensiva dell&#39;esercito nel Sinai dopo l&#39;uccisione di ben sedici soldati egiziani da parte di elementi jihadisti. Ha ostacolato l&#39;arresto dei rapitori di un&#39;altra squadra di soldati, sempre nel Sinai con la scusa di &quot;non spargere sangue musulmano&quot;. Per non parlare del fatto che durante la cosiddetta rivoluzione del 25 gennaio del 2011, era scappato dalla prigione in cui era rinchiuso dal regime di Mubarak grazie all&#39;assalto di un commando di Hamas, infiltrato in Egitto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto questo, assieme al fatto che Morsi regalava l&#39;elettricità e il kerosene egiziano a Gaza mentre l&#39;Egitto soffriva di frequenti e lunghi blackout che uccidevano i neonati nelle incubatrici e di code interminabili alle stazioni di rifornimento con la gente che si accoltellava per una tanica di benzina, dimostra che i Fratelli non hanno mai avuto a cuore l&#39;interesse dell&#39;Egitto in quanto nazione. E che anzi, uno stato con una storia millenaria avrebbe potuto essere tranquillamente smembrato e svenduto nell&#39;interesse - da loro ritenuto superiore - dell&#39;ideale, irragiungibile, del califfato islamico. Non a caso Morsi si è dimostrato disponibilissimo a fare persino concessioni di territorio egiziano a favore del governo islamista del Sudan  che da anni reclamava, senza speranza, una striscia di terreno lungo il  confine meridionale. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; proprio questa gestione allegra, quasi condominiale, degli interessi strategici dell&#39;Egitto, questa evidente mancanza di sentimento nazionalistico (che in Egitto è molto forte), ad aver reso la Fratellanza insopportabile agli occhi dell&#39;opinione pubblica e particolarmente sgradita alle istituzioni del paese, dall&#39;esercito, alla polizia, ai servizi segreti. E il fatto che ora i Fratelli stiano addirittura chiedendo, ipocritamente, che gli occidentali facciano pressioni o intervengano a loro favore li rende ancora più insopportabili, al punto da spingere una larga fetta di egiziani ad approvare qualunque misura venga presa nei loro confronti. La migliore descrizione di quanto stanno facendo oggi i Fratelli musulmani e i loro sostenitori è: &quot;suicidio collettivo&quot;. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/624757807647074263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/morsi-e-fuggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/624757807647074263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/624757807647074263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/morsi-e-fuggi.html' title='Morsi e fuggi.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-VFaESHMBX94/UfOu-qSjJ4I/AAAAAAAAFKo/1SPhAxYaImA/s72-c/dc500_121126.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-3112861336463999228</id><published>2013-07-20T15:35:00.000+02:00</published><updated>2013-07-20T15:35:23.020+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>Egitto: Chi è il pollo?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-5QxlsqPC52s/UeqQBYrl4wI/AAAAAAAAFKM/vtH5O8K-JRg/s1600/Egypt+chicken.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-5QxlsqPC52s/UeqQBYrl4wI/AAAAAAAAFKM/vtH5O8K-JRg/s1600/Egypt+chicken.jpg&quot; height=&quot;145&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;iù rileggo &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com.es/2012/06/tutto-il-potere-ai-soviet-poi-si-vedra.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;i post che ho scritto&lt;/a&gt; sull&#39;Egitto negli ultimi due anni, più mi rendo conto che ero circondato - nella blogosfera e non solo - da imbecilli. E la cosa preoccupante è che fra questi imbecilli c&#39;erano giornalisti cosiddetti esperti di medio oriente che scrivono sui quotidiani nazionali, traduttori di bestseller arabi (che non parlano neanche l&#39;arabo), analisti politici e persino ex-ambasciatori. Ora capisco, finalmente, perché il mondo sta andando a rotoli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mentre io anticipavo ciò che sfuggiva agli stessi egiziani, e in particolare ai laici egiziani, in rete e sui media era tutto uno straparlare di concetti astratti e lontani anni luce dalla realtà egiziana. Coloro che parlavano d&#39;Egitto ne parlavano come se non fossero mai stati in Egitto, ma su Marte. Fortunatamente sono bastati dodici mesi di governo dei Fratelli musulmani per far rimangiare ai rivoluzionari denoantri e ai loro sostenitori tutti i loro bei propositi campati in aria. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Al-Aswani, intellettuale egiziano di fama mondiale e convinto rivoluzionario, ha cominciato a rivendicare con orgoglio l&#39;idea di impedire al 40% degli egiziani di votare in quanto &lt;i&gt;&quot;analfabeti e ignoranti&quot;&lt;/i&gt;. I laici che gridavano per le strade &lt;i&gt;&quot;Abbasso il governo dei militari&quot;&lt;/i&gt;, li hanno supplicati in ginocchio di intervenire per salvarli e rimetterli sulle poltrone che non avrebbero mai vinto col voto popolare. Peccato che quando ho anticipato che questo sarebbe stato l&#39;esito della fallimentare &quot;rivoluzione&quot; fui chiamato &quot;golpista da divano&quot; che &quot;disprezza gli egiziani&quot;. Pazienza, ride bene chi ride ultimo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi un editoriale del Washington Post &lt;a href=&quot;http://www.washingtonpost.com/world/after-morsis-ouster-egypts-old-guard-is-back--and-muslim-brotherhood-is-out/2013/07/19/28ae563c-efd1-11e2-8c36-0e868255a989_story.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;rivela la cruda realtà&lt;/a&gt;, quella che ho esposto due anni fa appunto: il regime di Mubarak (inteso come sistema) era il meglio che potevamo permetterci. E infatti, il corrispondente del Post scrive: &lt;i&gt;&quot;Fino ad oggi, a parte le proteste guidate dalla Fratellanza, c&#39;è stata poca reazione al ritorno dei vecchi metodi. Gli egiziani che chiedevano di punire i &quot;felul&quot; (gli uomini del regime di Mubarak, ndr) dicono che un anno di disastroso governo della fratellanza ha rimesso le cose in un&#39;altra prospettiva. &lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span class=&quot;hps atn&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot;&gt;Non mi importa&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;se sono&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;felul&lt;/span&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;purché&lt;/span&gt; aggiustino&lt;span class=&quot;hps&quot;&gt; ciò che&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;i Fratelli musulmani hanno combinato&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&quot;, dice &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;Mohamed&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;Mahmoud&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot;&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;un fabbro&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;che ha votato per&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;Morsi&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;e&lt;/span&gt; che &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;più tardi si è unito &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;alle proteste&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;hps&quot;&gt;per cacciarlo&quot;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;Spero che quanto accaduto serva da lezione agli aspiranti analisti delle cose egiziane, ai rivoluzionari frichettoni che girano il sud del mondo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;, con i portafogli rigonfi di valuta forte,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; convinti di essere novelli Che Guevara. Prima di parlare di un paese, analizzarne gli umori profondi, mettere becco nella sua politica interna (esponendo - Dio non voglia - sé stessi a pericoli non indifferenti nel caso si dovesse tornare su quei lidi), ci vuole molto più di una crociera o di una vacanza prolungata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;Bisogna essere in grado di conoscere i propri polli. E come &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com.es/2011/11/legitto-e-la-chicken-democracy.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;avevo già scritto&lt;/a&gt; all&#39;epoca, per rispondere &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;ironicamente a chi aveva ipotizzato che il fu Omar Suleiman, potente capo dei servizi segreti egiziani, traesse ispirazione dalla lettura del mio blog:&lt;i&gt; &quot;noi conosciamo i nostri polli&quot;&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;result_box&quot; lang=&quot;it&quot;&gt;&lt;span&gt;E, infatti, sono tornati nel pollaio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/3112861336463999228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/egitto-chi-e-il-pollo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/3112861336463999228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/3112861336463999228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/egitto-chi-e-il-pollo.html' title='Egitto: Chi è il pollo?'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-5QxlsqPC52s/UeqQBYrl4wI/AAAAAAAAFKM/vtH5O8K-JRg/s72-c/Egypt+chicken.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14090206.post-245815244690252973</id><published>2013-07-10T23:17:00.003+02:00</published><updated>2013-07-10T23:17:50.993+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Democrazia Export"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Medioriente"/><title type='text'>L&#39;Egitto secondo Al-Khanzeera.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-c8caIbAW6HQ/Ud3J3_Ub7jI/AAAAAAAAFJ4/Y1ggPqOb6uw/s1600/jpg_dessin-al-jazeera-2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-c8caIbAW6HQ/Ud3J3_Ub7jI/AAAAAAAAFJ4/Y1ggPqOb6uw/s1600/jpg_dessin-al-jazeera-2.jpg&quot; height=&quot;138&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ue anni fa ho denunciato l&#39;evidente parzialità e mancanza di professionalità di Aljazeera, braccio mediatico del Qatar, nel coprire la cosiddetta primavera egiziana del 2011. Era infatti evidente che la rete faceva propaganda mirata per abbattere il governo di Mubarak con non dichiarati secondi fini. Al che una blogger che non capisce nulla di geopolitica e ancora meno di Egitto mi rispose&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;che&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; &quot;Su Aljazeera in arabo, vanne a  discutere con le centinaia di blogger e  cittadini normali che stanno  affollando tutti i social network del globo  e che, stranamente, ti  riderebbero dietro&quot;. &lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In realtà c&#39;era poco da ridere, visto che quanto scritto su questo blog non può essere affatto assimilato a quanto scrivono le&lt;i&gt; &quot;centinaia di blogger e cittadini normali&quot;.&lt;/i&gt; E infatti due anni dopo, il ruolo del Qatar come benefattore del regime dei Fratelli musulmani è &lt;a href=&quot;http://salamelik.blogspot.com/2013/04/su-aljazeera-ti-riderebbero-dietro.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;diventato di dominio pubblico&lt;/a&gt;. Ora che il regime dei Fratelli è caduto, la rete tenta il possibile per sminuire l&#39;appoggio popolare all&#39;intervento dell&#39;esercito e ingigantire invece la reazione vittimista della Fratellanza. Il tentativo è talmente goffo che sono di ieri &lt;a href=&quot;http://gulfnews.com/news/region/egypt/al-jazeera-correspondent-in-cairo-quits-1.1206719&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;le dimissioni del corrispondente&lt;/a&gt; della rete dal Cairo, &lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2013/07/09/al-jazeera-egitto/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;assieme ad altri ventidue&lt;/a&gt; (!) giornalisti che denunciano un&#39;evidente manipolazione del materiale trasmesso in diretta, teso a favorire la Fratellanza e a scatenare la guerra civile in Egitto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo spiega anche &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=IPtud52AY8U&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la reazione decisa&lt;/a&gt; dei giornalisti egiziani, durante la conferenza stampa indetta dal Ministero della difesa per spiegare quanto accaduto un paio di giorni fa di fronte alla caserma della guardia repubblicana, quando l&#39;esercito si è trovato costretto ad aprire il fuoco contro gli islamisti che tentavano di assaltare la postazione. I giornalisti egiziani hanno preteso la cacciata dei corrispondenti della rete qatariota dalla sala, prima dell&#39;inizio della conferenza, proprio per protesta contro la mancanza di obiettività e deontologia professionale della rete. Una rete che gli egiziani oggi chiamano, giustamente, &quot;Al-khanzeera&quot;: &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;la scrofa. &lt;/span&gt;Della serie ride bene chi ride ultimo.&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://salamelik.blogspot.com/feeds/245815244690252973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/legitto-secondo-al-khanzeera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/245815244690252973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14090206/posts/default/245815244690252973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://salamelik.blogspot.com/2013/07/legitto-secondo-al-khanzeera.html' title='L&#39;Egitto secondo Al-Khanzeera.'/><author><name>Sherif El Sebaie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799622195714748213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-iobJZIyNuQk/U6GVPIds4xI/AAAAAAAAFo8/FeGs1uyZRHE/s1600/*'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-c8caIbAW6HQ/Ud3J3_Ub7jI/AAAAAAAAFJ4/Y1ggPqOb6uw/s72-c/jpg_dessin-al-jazeera-2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>