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	<title>Salgalaluna</title>
	<link>http://www.salgalaluna.com</link>
	<description>il blog di lorenzo cassata</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:42:00 +0000</pubDate>
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&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.casertace.net/index.php/cronaca/provincia/905-ordigno-davanti-all-istituto-alberghiero-di-castel-volturno-in-un-biglietto-le-minacce-di-un-gruppo-anarchico-le-foto-esclusive"&gt;14 maggio: ordigno a un istituto alberghiero&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
a castel volturno. potrebbe essere collegato a quello di brindisi?&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item>
		<title>102 - L’aspra stagione</title>
		<link>http://www.salgalaluna.com/?p=557</link>
		<comments>http://www.salgalaluna.com/?p=557#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salgalaluna</dc:creator>
		
	<category>letti/riletti</category>
	<category>memoria</category>
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		<description><![CDATA[Questo libro racconta alcuni anni cruciali della storia italiana, gli anni di passaggio dai &#8216;70 agli &#8216;80. Li racconta attraverso la scrittura bella, anche se a tratti un po&#8217; pomposa, di Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale. E li racconta seguendo il percorso professionale di un cronista dell&#8217;epoca: Carlo Rivolta. Con quel cognome così, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://kpm.data.kataweb.it/kpm2x/field/image/kpmimage/3729384" />Questo libro racconta alcuni anni cruciali della storia italiana, gli anni di passaggio dai &#8216;70 agli &#8216;80. Li racconta attraverso la scrittura bella, anche se a tratti un po&#8217; pomposa, di Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale. E li racconta seguendo il percorso professionale di un cronista dell&#8217;epoca: Carlo Rivolta. Con quel cognome così, non poteva che rimanere legato a un periodo di insurrezione, come fu quello del &#8216;77, l&#8217;anno in cui scrisse di più e (forse) meglio.</p>
<p>Carlo Rivolta inizia come giornalista giovanissimo all&#8217;<em>Avanti</em>, per passare subito dopo a <em>Paese Sera</em>, palestra di tantissimi cronisti romani che tuttora scrivono sui quotidiani. Nel &#8216;75 è pronto per un nuovo giornale che si affermerà velocemente tra i lettori di sinistra: <em>La Repubblica</em>.</p>
<p><em>La Repubblica</em> conquista già dopo un anno di vita 100mila lettori, ma non bastano. Servono i &#8220;giovani&#8221;, e Carlo Rivolta è il loro cronista. Racconta la loro musica, le loro passioni, le loro droghe e i loro progetti politici. Lo può fare perché è bravo nel suo mestiere e anche perché vive lui stesso quelle esperienze insieme alla sua generazione.</p>
<p>Come tanti di quella generazione, Carlo Rivolta non si adatta al 1978, ovvero alla fine del sogno, rappresentata brutalmente dai 55 giorni del rapimento di Aldo Moro. E&#8217; in quei due mesi che si certifica la fine del &#8220;movimento&#8221;. Da lì in poi le strade aperte rimangono due: la pistola e la <em>spada</em> (ovvero la dose di eroina). Molti sceglieranno una di quelle due opzioni, entrambe mortali. Carlo Rivolta non amava i &#8220;lottarmatisti&#8221;, ma nemmeno si piegò alla &#8220;fermezza&#8221; che il rapimento di Moro impose alla maggior parte dell&#8217;<em>establishment</em>. Quei giorni furono anche la fine del sogno di &#8220;Repubblica&#8221;, che, nato come giornale indipendente e &#8220;liberal&#8221;, si sposta per diventare il nuovo quotidiano di fatto dei comunisti italiani.</p>
<p>Gli anni successivi sono anni di disastri, tra ammazzamenti e morti di <em>overdose</em>. Il terremoto dell&#8217;Irpinia nell&#8217;80 e il povero Alfredino sepolto vivo a Vermicino: sono tra gli ultimi eventi seguiti da Carlo Rivolta, cronista, prima della forse inevitabile morte a soli 32 anni.</p>
<p>&#8220;L&#8217;aspra stagione&#8221; si chiude nel 1982, cioè con i mondiali di calcio vinti dall&#8217;Italia, che Rivolta non ha potuto seguire. Nei festeggiamenti, finalmente dopo anni, non ci sono nemici interni e gli italiani scendono in strada, come liberati.</p>
<p>Il libro è bello, ben scritto, racconta tante cose che già sapevo ma le mette in fila, inquadra un periodo di transizione come tanti, forse come quello che stiamo vivendo anche ora. Un periodo che personalmente ho vissuto bambino: è infatti nelle pieghe dei ricordi personali che si infilano molti degli eventi ricordati.</p>
<p>Alla fine del libro ci sono spunti per continuare a leggere di quegli anni, io riporto qua sotto un brano del libro, che è in realtà un pezzo di un articolo scritto da Carlo Rivolta per la rivista <em>Linus</em> nel luglio del 1977, e che spiega secondo me meglio il &#8216;77 di tanti scritti che ho letto, passati e recenti.</p>
<p><em><strong>Link</strong>: lo <a href="http://storify.com/Einaudieditore/l-aspra-stagione-di-mauro-favale-e-tommaso-de-lore">storify</a> con notizie e recensioni sul libro. </em><br />
<a id="more-557"></a></p>
<p><em>Al principio di quest’anno, a Roma, rampa di lancio del movimento, c’erano centinaia di quadri della Nuova sinistra che avevano scelto di diventare cani sciolti. Stufi di beghe, scazzi, liti e scissioni, cercavano disperatamente da tempo di incontrarsi per far fruttare la lezione delle donne e dei circoli giovanili. Culturalmente questi militanti hanno, grosso modo, questo identikit: hanno una concezione libera e libertaria della politica, sono stati parenti stretti di movimenti psichedelici del passato, hanno un rapporto negativo con la violenza gratuita, un’educazione culturale “illuminata”. [&#8230;]<br />
Contemporaneamente entrava sulla scena un altro protagonista, il militante di borgata. Si tratta dei giovani sottoproletari che si sono avviati alla politica piú che altro attraverso gli slogan e i volantini. Le ossa, questi militanti, se le sono formate facendo a botte con i fascisti prima, facendoci a revolverate dopo. I loro svaghi, gli atteggiamenti, persino le parole d’ordine che gridano (mi perdonino i super militanti marx-leninisti o operaisti) sono mutuati principalmente dai tifosi degli stadi. [&#8230;]<br />
All’inizio fu egemone lo stile di indiani metropolitani e femministe, poi è cambiato il segno. Al centro di questa difficile alleanza si sono trovati i militanti dell’Autonomia organizzata (del tutto casualmente: unico merito era il non essere sputtanati quanto gli altri gruppi). Hanno privilegiato un discorso fatto tutto di “livelli di scontro”, di politica, di attacchi a cuori e fegati dello Stato. Risultato, alla fine, delle novità prodotte dal movimento è rimasto pochissimo, quasi niente. Che tra i militanti sottoproletari, affiancati dall’ultimo gruppo organizzato, l’Autonomia, e i militanti “borghesi” che rifiutano in questa fase l’organizzazione, dovessero vincere i primi era forse scontato. Che la gioia e le feste dovessero diventare un’esca per attirare militanti e niente piú che lanci di sacchetti pieni d’acqua era prevedibile, con i tempi che corrono. Che la disperazione arrivasse al punto da produrre cinque tentati suicidi in pochi mesi (di cui uno purtroppo, riuscito), che la noia e lo scoramento dovessero diventare il dato principale per molti compagni, che i partiti armati dovessero proliferare in un crescendo irrazionale di slogan truculenti e di pratiche politiche degne delle risse da stadio, lo era molto meno. E la colpa non è solo della crisi, della borghesia, di Andreotti, della disoccupazione e della disgregazione. In questi casi l’autocritica s’impone, ma non è di moda.</em></p>
<p>[Carlo Rivolta, da <em>LINUS</em>, luglio 1977]<em><br />
</em>
</p>
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		</item>
		<item><title>Links for 2012-05-17 [del.icio.us]</title><link>http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-17</link><pubDate>Fri, 18 May 2012 00:00:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-17</guid><description>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/w-la-fai/231599/"&gt;Anarchici, W la FAI!&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
anarchici, quelli veri.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item><title>Links for 2012-05-16 [del.icio.us]</title><link>http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-16</link><pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-16</guid><description>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://oggiscienza.wordpress.com/2012/05/16/maya-altri-7mila-anni-alla-fine-del-mondo/"&gt;Maya: altri 7mila anni alla fine del mondo&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
si erano sbagliati coi calcoli&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://ioleggoletichetta.it/"&gt;Io leggo l&amp;rsquo;etichetta&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
per scoprire quali marchi famosi fanno prodotti per i supermercati&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item>
		<title>101 - Dove finisce Roma</title>
		<link>http://www.salgalaluna.com/?p=556</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salgalaluna</dc:creator>
		
	<category>letti/riletti</category>
	<category>roma cronache</category>
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		<description><![CDATA[Ida è una ragazza sarda, emigrata bambina nella Roma degli anni &#8216;30. A Centocelle si trova a diventare una staffetta partigiana durante l&#8217;occupazione tedesca della città, e un giorno, braccata dai nazisti, si rifugia nei cunicoli del quartiere (forse gli attuali sotterranei del Forte Prenestino?).
E&#8217; lì, soffrendo la fame, ricorda e ragiona sulle sue scelte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://notizie.bol.it/wp-content/uploads/2012/04/Dove-finisce-Roma.jpg" />Ida è una ragazza sarda, emigrata bambina nella Roma degli anni &#8216;30. A Centocelle si trova a diventare una staffetta partigiana durante l&#8217;occupazione tedesca della città, e un giorno, braccata dai nazisti, si rifugia nei cunicoli del quartiere (forse gli attuali sotterranei del Forte Prenestino?).<br />
E&#8217; lì, soffrendo la fame, ricorda e ragiona sulle sue scelte, la sua storia, i suoi sentimenti.<br />
Il romanzo d&#8217;esordio di Paola Soriga è una piccola perla, contemporaneamente una fotografia di Roma mentre diventa metropoli, una descrizione del rapporto di una donna emigrata dalla Sardegna con Roma, città di adozione (oggi, nello stesso quartiere di Centocelle, si notano somiglianze incredibili con le storie dei migranti dal Sud del mondo), la storia della lotta partigiana diffusa e popolare.<br />
Paola Soriga fa tutto questo usando un linguaggio particolare, parlato, intrecciando discorso diretto e pensieri, lingua italiana e idiomi regionali (sardo e romanesco). Lo fa utilizzando la prospettiva e il modo di esprimersi di una ragazza, una donna, nel pieno della sua formazione, anche sentimentale. Un modo di raccontare che spesso commuove, emoziona, coinvolge il lettore.<br />
Davvero un bell&#8217;esordio. Da leggere.</p>
<p><em><a target="_blank" href="http://storify.com/Einaudieditore/dove-finisce-roma-di-paola-soriga">Lo storify</a> con notizie, recensioni, interviste su &#8220;Dove finisce Roma&#8221;</em>.
</p>
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		</item>
		<item><title>Links for 2012-05-14 [del.icio.us]</title><link>http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-14</link><pubDate>Tue, 15 May 2012 00:00:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-14</guid><description>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/parma-casapound-aggredisce-militanti-circolo-antifascista-coinvolta-senatrice-pd/228140/"&gt;Parma, CasaPound aggredisce i militanti antifascisti. Coinvolta senatrice Pd&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
propagandano a parma&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item>
		<title>Il 6 maggio dei voti</title>
		<link>http://www.salgalaluna.com/?p=555</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 14:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salgalaluna</dc:creator>
		
	<category>numeri</category>
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		<description><![CDATA[Questo weekend si vota. Si vota in alcune città italiane per le elezioni amministrative, ma si vota anche e soprattutto il secondo turno delle presidenziali francesi e le politiche in Grecia.
Si tratta di una serie di voti importanti.
In Francia si sceglie tra la continuità (Sarkozy) con una destra filoeuropea con accenti nazional-razzisti (accentuati dal tentativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend si vota. Si vota in alcune città italiane per le elezioni amministrative, ma si vota anche e soprattutto il secondo turno delle presidenziali francesi e le politiche in Grecia.<br />
Si tratta di una serie di voti importanti.<br />
In Francia si sceglie tra la continuità (Sarkozy) con una destra filoeuropea con accenti nazional-razzisti (accentuati dal tentativo di recuperare l&#8217;elettorato lepenista del primo turno) e una speranza di discontinuità con Hollande. I sondaggi danno in leggero vantaggio Hollande.<br />
In <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Greek_legislative_election,_2012#Predictions_of_seats">Grecia</a> i due principali partiti (PASOK e NEA DEMOKRATIA), che hanno governato insieme negli ultimi mesi nella fase più critica di continue manovre di austerità imposte dall&#8217;Europa di Merkel e Sarkozy, rischiano di non avere la maggioranza per gestire il governo.<br />
Infatti gli ultimi sondaggi danno ca. 108 seggi a ND e ca. 38 al PASOK, per un totale di 146, contro una maggioranza necessaria di 151. I partiti a sinistra del PASOK dovrebbero prendere rispettivamente 35 seggi SYRIZA, 30 il KKE, 26 DIMAR e 10 i verdi. I partiti a destra di ND invece ne raccoglierebbero rispettivamente 29 ANEL, 15 XA e 10 LAOS.<br />
In Italia si prevede una conferma del leghista Tosi a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5416">Verona</a>, una vittoria di conferma del centrosinistra con Doria a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5415">Genova</a>, un vantaggio dell&#8217;uscente Cialente del PD a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5408">L&#8217;Aquila</a>, una forte frammentazione a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5410">Agrigento</a>, un vantaggio del centrosinistra a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5393">Alessandria</a>, a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5341">Parma</a> e a <a href="http://www.termometropolitico.it/14097_sondaggi-elezion-comunali-como-2012.html">Como</a>, a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5311">Gorizia</a> dovrebbe vincere il candidato del centrodestra, a <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=5292">Lecce</a> è in vantaggio il centrodestra. <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AsJZ5Or3JMkxdHZkSmFFc1p5dElJcUdfd3pkYTdmUkE&#038;pli=1#gid=0">Qui ho fatto un riepilogo dei comuni</a> capoluogo in cui si vota.</p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdocs.google.com%2Fspreadsheet%2Fviewform%3Fformkey%3DdGRGS0d4UGdhRlRqSy1GU1p4WUlEVGc6MQ&#038;h=MAQHQEjC_">Qui si può compilare una &#8220;schedina&#8221;</a> che ho fatto per divertirsi.</strong></p>
<p>In Sardegna si vota per 10 referendum, in parte (5) abrogativi, in parte (5) consultivi, proposti dai &#8220;Riformatori&#8221; di Mario Segni, con l&#8217;appoggio di Pisanu, del presidente Cappellacci del PDL e di Arturo Parisi del PD. <a href="http://sardegna.blogosfere.it/2012/04/referendum-sardegna-2012-ecco-il-testo-dei-10-quesiti-regionali-si-vota-il-6-maggio-2012.html">Qui </a>qualche informazione.</p>
<p>In <a href="http://www.clandestinoweb.com/home-archiviazione/italia/62934-germania-elezioni-in-schleswig-holstein-testa-a-testa-fra-cdu-ed-spd/">Germania</a> si vota nella regione dello Schleswig-Holstein, in questo momento governata dalla CDU di Angela Merkel.</p>
<p>Infine in <a href="http://www.ilpost.it/2012/05/05/le-elezioni-in-serbia/">Serbia</a>, si vota per tutto: presidenziali, politiche, amministrative.
</p>
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		</item>
		<item><title>Links for 2012-05-03 [del.icio.us]</title><link>http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-03</link><pubDate>Fri, 04 May 2012 00:00:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-05-03</guid><description>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_maggio_3/20120503BRE02_20-20112561460.shtml"&gt;Delfino: &amp;laquo;Cos&amp;igrave; abbiamo sovvertito l'Italia&amp;raquo;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
«Poteri dello Stato e pezzi di servizi segreti ci hanno fatto piombare in una guerra civile La strage di Brescia? non la si è voluta scoprire»&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item><title>Links for 2012-04-20 [del.icio.us]</title><link>http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-04-20</link><pubDate>Sat, 21 Apr 2012 00:00:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-04-20</guid><description>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://tiltfactor.org/layoff/play.html"&gt;tiltfactor &amp;gt;&amp;gt; LAYOFF&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
il licenziamento di massa alla microsoft spiegato con un gioco&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item><title>Links for 2012-04-17 [del.icio.us]</title><link>http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-04-17</link><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 00:00:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://del.icio.us/lorenzo.cassata#2012-04-17</guid><description>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2012/04/004250.html#004250"&gt;&amp;quot;Il romanzo di una strage&amp;quot;: un film ammiccante, menzognero, pavido, vigliacco, politicamente corretto, cialtrone&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
Girolamo di michele, come sempre spietato, ma altamente condivisibile.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item><item>
		<title>Il romanzo del segreto di Piazza Fontana</title>
		<link>http://www.salgalaluna.com/?p=554</link>
		<comments>http://www.salgalaluna.com/?p=554#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 13:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salgalaluna</dc:creator>
		
	<category>letti/riletti</category>
	<category>visti/rivisti</category>
	<category>memoria</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salgalaluna.com/?p=554</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso weekend è uscito nelle sale cinematografiche italiane il nuovo film di Marco Tullio Giordana. Si intitola &#8220;Romanzo di una strage&#8221; e dichiara di essersi ispirato al libro (uscito nel 2009) di Paolo Cucchiarelli &#8220;Il segreto di Piazza Fontana&#8221;.
Avendo una discreta &#8220;passione&#8221; per l&#8217;argomento, avevo letto il libro a suo tempo e ho subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.net1news.org/sites/default/files/imagecache/interna_big/c_res_romanzo-di-una-strage_articolo2.jpg" />Lo scorso weekend è uscito nelle sale cinematografiche italiane il nuovo film di Marco Tullio Giordana. Si intitola &#8220;Romanzo di una strage&#8221; e dichiara di essersi ispirato al libro (uscito nel 2009) di Paolo Cucchiarelli &#8220;Il segreto di Piazza Fontana&#8221;.<br />
Avendo una discreta &#8220;passione&#8221; per l&#8217;argomento, avevo letto il libro a suo tempo e ho subito visto il film. Ho inoltre letto immediatamente l&#8217;<em><a target="_blank" href="http://www.43anni.it/43anni.pdf">instant e-book</a></em> a firma Adriano Sofri, uscito sabato 31 marzo. Quest&#8217;ultimo pdf, scritto dall&#8217;ex leader di <em>Lotta Continua,</em> ha l&#8217;intento di criticare punto per punto il libro, cogliendo l&#8217;occasione dell&#8217;uscita del film.</p>
<p>Tralasciando le polemiche trite lascio qui alcune considerazioni:</p>
<p>- Il film non mi è piaciuto. Gli attori sono bravi, ma la storia e il soggetto sono secondo me &#8220;fuori fuoco&#8221;. Invece di fare un film sulla strage di Piazza Fontana, si è preferito fare un film sul commissario Calabresi e, in contrapposizione, sull&#8217;anarchico Pinelli. Rimarrà come tale e forse in quel modo ha un senso, ma allora almeno si doveva titolare diversamente.</p>
<p>- Le figure dei due protagonisti sono semi-santificate. Entrambi (il poliziotto Calabresi e l&#8217;anarchico Pinelli) sono ritratti come brave persone, padri di famiglia e vittime di un &#8220;sistema&#8221; di potere oscuro e invisibile. Furono invece entrambi parte di una lotta tra poteri e movimenti, una lotta che in quegli anni coinvolse uomini e donne. La visione (veltroniana) degli anni &#8216;70 come &#8220;anni di piombo&#8221; in cui un &#8220;ente oscuro&#8221; uccideva le brave persone, di cui si trova ampia traccia nel film di Giordana, è secondo me uno dei grandi problemi della &#8220;sinistra&#8221; italiana e in questo la conclusione dell&#8217;<em>instant ebook</em> di Sofri mi trova pienamente concorde.</p>
<p>- La morte di Pinelli non viene mostrata. Quindi rimane allo spettatore (come succede da 43 anni) farsi un&#8217;idea su come possa essere precipitato dal 4° piano della questura di Milano. Stesso dicasi per la presenza o meno del Commissario Calabresi nella sua stanza al momento della &#8220;caduta&#8221; di Pinelli.</p>
<p>- La morte di Calabresi nemmeno viene mostrata. Anche se si dice nei titoli di coda che per quell&#8217;omicidio è stato condannato il vertice di Lotta Continua, da come si dipana il film sembrerebbe che Calabresi sia stato ucciso per avere intuito la &#8220;verità&#8221; su Piazza Fontana. Ma da chi? Dalle oscure forze del male, probabilmente?</p>
<p><img align="right" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/41li9pvYS9L._SL500_AA240_.jpg" />- Il libro di Cucchiarelli c&#8217;entra poco con il film, che sembra più ispirato dal libro di Mario Calabresi. Delle ipotesi molto fantasiose che Cucchiarelli fa nel suo libro per colmare i &#8220;buchi&#8221; nelle indagini su Piazza Fontana, ne rimane nel film una sola, quella principale. Ovvero la presenza di due bombe dentro la Banca Nazionale dell&#8217;Agricoltura, una anarchica e l&#8217;altra fascista (o addirittura, come si arrischia nel film l&#8217;attore che interpreta Federico Umberto D&#8217;Amato) una fascista e l&#8217;altra ancora più fascista.</p>
<p>- Il libro di Cucchiarelli per me è un libro importante. Lo è perché ricapitola in modo chiaro quasi tutti i punti oscuri delle indagini. E perché recupera e pubblica documenti e foto che servono a dare un quadro più chiaro di tanti altri libri che danno per scontate troppe cose. E&#8217; un libro importante, ma &#8220;avventato&#8221;, come sostiene Adriano Sofri nel suo instant ebook e come <a href="http://stragedistato.wordpress.com/tag/recensioni-al-libro-il-segreto-di-piazza-fontana/">già evidenziato negli anni dai pochi (ma esperti) recensori</a>.</p>
<p>- Quali sono le pecche del libro di Cucchiarelli? Il difetto principale è quello di presentare una &#8220;verità&#8221; del tutto ipotetica e in gran parte anche irragionevole, fatta di doppioni e raddoppi. Le ipotesi che fa Cucchiarelli sono troppe e tutte insieme. Se si fosse infatti limitato alla teoria della &#8220;doppia bomba&#8221; avrebbe attirato meno critiche e più dibattiti sereni. Avendo invece avuto la pretesa di introdurre un doppio taxi (che Sofri dimostra abbastanza indubitabilmente essere una sciocchezza), di dare nomi e cognomi a alcuni fascisti secondo lui direttamente implicati negli attentati, di accusare gli anarchici di essere ingenui attentatori per quel 12 dicembre, il tutto con pochissimi indizi, è facile comprendere perché sia stato preso poco sul serio da chi si occupa da anni di quelle vicende e anche del perché abbia attirato il risentimento di chi si è sentito accusato direttamente.</p>
<p>- il libretto di Sofri è interessante e (ovviamente) ben scritto, se pure necessiterebbe ancora di un bell&#8217;<em>editing</em> per essere davvero godibile. Ne emerge però un livore francamente esagerato contro Cucchiarelli e un inalterato odio per la questura milanese. A parte Calabresi (di cui parla il meno possibile) infatti dallo scritto di Sofri traspare una violenza verbale contro il capo dell&#8217;ufficio politico di allora Allegra e alcuni dei poliziotti presenti la notte che Pinelli morì che certamente lascia perplessi, a 42 anni e 4 mesi di distanza (non 43!)</p>
<p>- infine ci tengo a ribadire quanto già noto a chi si interessa della vicenda di Piazza Fontana: la strage, è ormai accertato, è stata compiuta da militanti di estrema destra, gravitanti intorno a Ordine Nuovo nel Triveneto e a Milano, con la probabile complicità di ex elementi di Avanguardia Nazionale a Roma. La strage aveva l&#8217;obiettivo di favorire un colpo di stato, un <em>putsch</em> in stile greco al quale l&#8217;estrema destra credette fino al 1974.
</p>
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		<title>Crisi economica? Crescita di conferenze fasciste</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 12:03:04 +0000</pubDate>
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	<category>grassetto</category>
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		<description><![CDATA[[ANSA - Roma?] Ieri pomeriggio a Roma traffico pazzesco, ingorghi di fascisti, soprattutto per le vie di Prati, impegnati in un tour de force con l&#8217;obiettivo di seguire più conferenze fasciste possibili in poche ore. Alle 16 infatti iniziava la &#8220;due giorni&#8221; del Movimento Sociale Europeo (!) sulla crisi a via Caracciolo, alle 18 Roberto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[ANSA - Roma?] Ieri pomeriggio a Roma traffico pazzesco, ingorghi di fascisti, soprattutto per le vie di Prati, impegnati in un <em>tour de force</em> con l&#8217;obiettivo di seguire più conferenze fasciste possibili in poche ore. Alle 16 infatti iniziava <a target="_blank" href="https://p.twimg.com/Alncq4-CIAEpN0S.jpg">la &#8220;due giorni&#8221; del Movimento Sociale Europeo</a> (!) sulla crisi a via Caracciolo, <a href="http://www.forzanuova.org/sites/default/files/styles/large/public/upload/manifestoroma.jpg">alle 18 Roberto Fiore a via dei Gracchi</a> parlava della fuoriuscita dall&#8217;euro. Ma alla stessa ora <a href="http://farm8.staticflickr.com/7170/6806784157_1bf81ffaa4_z.jpg">Maurizio Blondet ha dissertato sul tema &#8220;Crisi!&#8221;</a> allo spazio Raido, un po&#8217; più distante.</p>
<p>Oltre al traffico di amanti della convegnistica di area per le strade, da registrarsi un concomitante e inspiegabile problema di carenza di organico tra i dipendenti ATAC e AMA, che ha contribuito a gravare sulla città di Roma.
</p>
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		<title>92 - I primi della lista</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 09:26:27 +0000</pubDate>
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	<category>visti/rivisti</category>
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		<description><![CDATA[Secondo i vicini livornesi, si sa, i pisani sono un po&#8217; grulli. E la storia di questo film, scritta e diretta da un pisano dal nome strano, Roan Johnson (già segnalato su questo blog per il suo primo romanzo), pare dare ragione al luogo comune.E&#8217; una storia vera, ambientata nel giugno del 1970, pochi mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://mediacritica.it/wp-content/uploads/2011/11/I-primi-della-lista.jpg" />Secondo i vicini livornesi, <a href="http://www.salmo69.com/2009/06/barzelletta-su-livornesi-e-pisani.html">si sa</a>, i pisani sono un po&#8217; grulli. E la storia di questo film, scritta e diretta da un pisano dal nome strano, Roan Johnson (già <a href="http://www.salgalaluna.com/?p=501">segnalato su questo blog</a> per il suo primo romanzo), pare dare ragione al luogo comune.E&#8217; una storia vera, ambientata nel giugno del 1970, pochi mesi dopo  la strage di piazza Fontana, della quale tra due giorni ricorre il  42esimo (!) anniversario. Sono tempi in cui si parla insistentemente,  nella sinistra, di un possibile golpe in Italia.</p>
<p>I neofascisti gridavano in piazza: &#8220;Ankara, Atene, adesso Roma  viene&#8221;, invocando un colpo di stato come in Grecia e Turchia. Non si  trattava di un&#8217;assurdità. L&#8217;Europa meridionale era ormai in mano a  dittature militari (la Spagna di Franco, il Portogallo di Salazar, e -  appunto - <a href="http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=601">la grecia dei Colonnelli</a>,  dal 1967) e anche in Italia in parecchi si preparavano a un progetto  simile, che fu sul punto di concretizzarsi varie volte, forse in modo  più pericoloso proprio alla fine del 1970, nella &#8220;notte  dell&#8217;immacolata&#8221;, con <a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=424">il tentativo</a> guidato dal principe neofascista Junio Valerio Borghese.</p>
<p>Molti esponenti della sinistra parlamentare e extraparlamentare  passarono varie notti fuori casa in quei mesi, temendo proprio un colpo  di stato.</p>
<p>Ma la storia de &#8220;I primi della lista&#8221; va più in là. Tre ragazzi, di  cui il più esperto è il famoso (allora) Pino Masi, cantastorie  &#8220;compagno&#8221;, autore della celebre Ballata del Pinelli e di tanti altri  brani impegnati, ricevono una &#8220;soffiata&#8221; da un giornalista di Roma e  decidono di partire e scappare dall&#8217;Italia, chiedendo asilo politico  all&#8217;estero.</p>
<p>Non ci fa una gran figura Pino Masi, paranoico e pieno di sé, ma in  fondo solo, né gli altri due ragazzi del movimento, che preferiscono  credere alle certezze del loro cantautore di riferimento invece che  studiare per l&#8217;incombente maturità. Ma insieme vivono un&#8217;avventura che  non dimenticheranno facilmente, tanto che uno dei tre la racconterà a  Roan Johnson, che più di 40 anni dopo ci scriverà un film davvero  gradevole con bravissimi attori.</p>
<p>Sono ottime le ricostruzioni d&#8217;epoca, con una A112 capace di arrivare  ovunque, i telefoni a gettone e altre anticaglie. Siamo però sicuri che  il Masi avesse una Moleskine?</p>
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		<title>100 - Il Terzo Testamento</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 15:03:10 +0000</pubDate>
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	<category>letti/riletti</category>
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		<description><![CDATA[Se avete letto il &#8220;Codice da Vinci&#8221; di Dan Brown e vi ha appassionato nonostante la trama traballante e la scrittura (o traduzione?) incerta, o se non lo avete letto perché lo avete ritenuto troppo commerciale, ecco la soluzione: leggete &#8220;Il terzo testamento&#8221;, appena uscito per le edizioni &#8220;Giuntina&#8221;. L&#8217;autore, Luigi Spagnolo, è un filologo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.giuntina.it/writable/Volumi/Fuori%20collana/Il_terzo_testamento.jpg" />Se avete letto il &#8220;Codice da Vinci&#8221; di Dan Brown e vi ha appassionato nonostante la trama traballante e la scrittura (o traduzione?) incerta, o se non lo avete letto perché lo avete ritenuto troppo commerciale, ecco la soluzione: leggete &#8220;Il terzo testamento&#8221;, appena uscito per le edizioni &#8220;Giuntina&#8221;. L&#8217;autore, Luigi Spagnolo, è un filologo, appassionato di testi antichi e della loro interpretazione, nonché di anagrammi.</p>
<p>&#8220;Il terzo testamento&#8221; è un libro dalla trama avvolgente, scritto in ottimo italiano e pieno di legami con il presente.</p>
<p>Il romanzo è ambientato nella periferia romana. Il protagonista è un parroco, Paolo Lugignis, e quello che gli accade intorno (un campo rom che non piace a una parte degli abitanti del quartiere, un centro sociale trotzkista, una ragazza con problemi ad accettare la malattia del fratello piccolo).<br />
Don Paolo viene incaricato da un alto prelato di tradurre e interpretare un documento davvero incredibile, appena ritrovato in Palestina. Si tratta di un &#8220;vangelo&#8221; scritto in forma autobiografica, l&#8217;autore dovrebbe essere il misterioso Giuseppe di Arimatea.<br />
Mentre legge e scopre verità incredibili, Don Paolo si pone domande su se stesso e sul suo passato: chi è lui veramente? Perché ha scelto di diventare prete? Cosa ne è stato della ragazza che aveva amato? Come deve comportarsi con la madre in fin di vita?<br />
Don Paolo riflette e arriva alla conclusione dei propri tormenti proprio mentre finisce di tradurre lo scottante documento, aiutato anche dalle sedute di psicoterapia con il professor Mattia Levi.
</p>
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		<title>91 - Una separazione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:25:04 +0000</pubDate>
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	<category>visti/rivisti</category>
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		<description><![CDATA[Sapete come succede che due persone benestanti, tranquille, con una bambina di 11 anni ben educata, tutto sommato senza particolari motivi di rottura, finiscono per separarsi?
Lo mostra con puntigliosa delicatezza il film iraniano &#8220;Una separazione&#8221;, già premiato con l&#8217;Orso d&#8217;oro all&#8217;ultimo festival di Berlino.
Nader e Simin sono sposati da 14 anni. Hanno ottenuto un visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.marieclaire.it/var/marieclaire/storage/images/bozze/cinema-una-separazione-nelle-sale-dal-21-10/una-separazione4/14235640-1-ita-IT/Una-separazione_oggetto_editoriale_thumb.jpg" />Sapete come succede che due persone benestanti, tranquille, con una bambina di 11 anni ben educata, tutto sommato senza particolari motivi di rottura, finiscono per separarsi?</p>
<p>Lo mostra con puntigliosa delicatezza il film iraniano &#8220;Una separazione&#8221;, già premiato con l&#8217;Orso d&#8217;oro all&#8217;ultimo festival di Berlino.</p>
<p>Nader e Simin sono sposati da 14 anni. Hanno ottenuto un visto per andare all&#8217;estero, ma lui non vuole partire e lasciare da solo il padre malato di alzheimer.</p>
<p>E&#8217; così che si separano. Costretti a prendere in casa una signora per assistere il nonno, saranno preda di una serie di eventi che li accompagnano nella separazione, e che contemporaneamente ci mostrano tanti aspetti della complessa società iraniana. Una società divisa in classi sociali, con una giustizia bonaria e insieme inflessibile, un ricorso alla religione quasi come fosse l&#8217;oracolo da interpellare in caso di dubbi.</p>
<p>Ma il film - soprattutto - ci racconta una storia universale, quella di una separazione e dei rapporti tra marito, moglie, parenti e figli.</p>
<p>| <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gCX2oPDcoj8">trailer</a> | <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/naderandsiminaseparation/">mymovies</a> | <a href="http://www.imdb.com/title/tt1832382/">imdb</a> | <a href="http://www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=3911">gli spietati</a> |
</p>
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		<title>Il pranzo è servito</title>
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		<comments>http://www.salgalaluna.com/?p=548#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 19:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salgalaluna</dc:creator>
		
	<category>grassetto</category>
	<category>blog&amp;dintorni</category>
	<category>digital divide</category>
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		<description><![CDATA[Sulla pagina facebook del &#8220;Popolo Viola&#8221; è stata pubblicata tre giorni fa una foto, riportata qua sotto, di uno scontrino della &#8220;Mensa del Senato&#8221;.

Sulla pagina facebook si legge solo: &#8220;Alla mensa del Senato sei giorni fa, che teneri anche la torta della nonna  &#8221;.
Leggendo lo scontrino, si notano alcune cose:
a) chi ha mangiato, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla pagina facebook del &#8220;Popolo Viola&#8221; è stata pubblicata tre giorni fa una foto, riportata qua sotto, di uno scontrino della &#8220;Mensa del Senato&#8221;.</p>
<p><img width="459" height="615" align="left" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/305341_10150381759012855_196502997854_8264338_305959585_n.jpg" /></p>
<p>Sulla <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150381759012855&#038;set=a.196671182854.131248.196502997854&#038;type=1&#038;theater">pagina facebook</a> si legge solo: &#8220;Alla mensa del Senato sei giorni fa, che teneri anche la torta della nonna <img src='http://www.salgalaluna.com/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> &#8221;.</p>
<p>Leggendo lo scontrino, si notano alcune cose:</p>
<p>a) chi ha mangiato, ha fatto davvero un pasto abbondante (primo, secondo, contorno, frutta e dolce più &#8220;bibite&#8221;)</p>
<p>b) peraltro il pranzo è avvenuto un po&#8217; presto (alle 12.24)</p>
<p>c) i prezzi delle pietanze sono quasi tutti sotto 1 euro, davvero molto bassi (da mensa di altri tempi), tranne la &#8220;tagliata con rucola, grana e aceto balsamico&#8221; a 3,41 euro, comunque molto più economica che ovunque. In ogni caso difficilmente una mensa serve la &#8220;tagliata&#8221;</p>
<p>d) c&#8217;è un&#8217;enorme sproporzione tra il costo delle singole pietanze e quello del servizio (3,91 euro)</p>
<p>e) dalla parte bassa dello scontrino, si evince che chi ha mangiato non ha pagato niente</p>
<p>Ieri (27 ottobre) sul sito dell&#8217;Unità compare <a href="http://www.unita.it/italia/falso-scontrino-dalla-mensa-br-del-senato-su-internet-dilaga-1.346405">un articolo senza firma</a> ma dal titolo altisonante (&#8221;L&#8217;abbaglio degli &#8216;anticasta&#8217;. Quello scontrino non è dei senatori&#8221;). Non risponde al post del Popolo Viola, ma ai suoi commenti. Quel post infatti è pieno di commenti, &#8220;Mi piace&#8221; e condivisioni. Quasi tutti hanno pensato, tra l&#8217;altro, che si riferisse alla mensa dei senatori, già oggetto di polemiche quest&#8217;estate.</p>
<p>L&#8217;articolo dell&#8217;Unità non spiega nessuna delle cose che ho elencato qua sopra, ma si limita a dire che quello scontrino non è del ristorante dei senatori, ma della mensa dei dipendenti del Senato.</p>
<p>Anche l&#8217;articolo dell&#8217;Unità viene sommerso da commenti indignati, divisi tra chi continua a credere che lo scontrino sia di un senatore, chi sostiene che comunque anche i dipendenti del senato sono privilegiati ad avere un pasto così economico, chi - la maggior parte - esprime delusione perché un giornale &#8220;di sinistra&#8221; faccia le pulci (e male) agli &#8220;anti-casta&#8221; invece di occuparsi di cose più serie. La pagina facebook dell&#8217;Unità è sommersa anch&#8217;essa di commenti negativi e Il Popolo Viola rincara la dose, pubblicando <a href="http://letteraviola.it/2011/10/mensa-del-senato-lunita-difende-la-casta-e-i-lettori-si-infuriano-siete-come-libero/">un articolo polemico</a> sul sito &#8220;Lettera Viola&#8221;.</p>
<p>Tra i commenti si trovano - finalmente - alcune risposte ai dubbi che avevo io rispetto allo scontrino. Grazie agli interventi di dipendenti del Senato e poi di un senatore della lega, che pubblica su facebook la foto di un altro scontrino, stavolta del Ristorante del Senato, che riporto qua sotto.</p>
<p><img width="381" height="505" align="left" src="http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/381663_304884262855368_100000013905407_1380571_1525537996_n.jpg" /></p>
<p>Ecco le risposte ai miei dubbi:</p>
<p>a) chi ha mangiato è un militare addetto alla guardia del senato, molto robusto</p>
<p>b) per regolamento, i militari devono entrare prima delle 12.30 alla mensa</p>
<p>e) questo tipo di dipendenti non paga, il pasto è &#8220;incluso&#8221; nel <em>badge</em>. Questo spiega sia lo &#8220;0,00&#8243; alla fine dello scontrino, sia il fatto che abbia preso tutte quelle pietanze.</p>
<p>Ho anche scoperto <a href="http://www.senato.it/relazioni/21615/21699/143141/genpagspalla.htm">quanto guadagnano i dipendenti</a> del Senato.<br />
L&#8217;Unità si è trovata costretta, dopo le lamentele, ad aggiungere una precisazione nell&#8217;articolo <em>on line </em>e poi a <a href="http://www.unita.it/italia/uno-scontrino-1.346855">pubblicarne un altro</a>, oggi, in cui però aggiunge solo la foto postata dal senatore leghista e già pubblicata, ad esempio, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/prezzi_ristorante_palazzo_madama/28-10-2011/articolo-id=554078-page=0-comments=1">dal Giornale</a>.</p>
<p>Finché le polemiche verranno aperte e risolte da Facebook, twitter e dai blog, i  giornali dovrebbero tacere. A meno di avere notizie.</p>
<p>A me, che non credo di essere un rigido sostenitore del partito &#8220;anti-casta&#8221; (se mai esistesse), un&#8217;operazione trasparenza non dispiacerebbe. Possibile che per capire quanto costa (e chi lo paga) un pranzo per un dipendente del Senato e per un Senatore, si sia costretti a guardare delle foto di scontrini su Facebook? Possibile che un giornale come L&#8217;Unità, che riceve il finanziamento pubblico dal gruppo parlamentare del PD, non possa farsi dare una foto da un deputato e da un senatore con il menù di ristorante e mensa di camera e senato? O magari anche il contratto con la società che gestisce il servizio? Così si risponderebbe ai miei dubbi c) e d), che ancora oggi non sono chiariti, e si risponderebbe davvero all&#8217;&#8221;anti-casta&#8221;. Per poi parlare di altro, come ad esempio il programma del PD sul welfare, sulla politica estera o sui diritti individuali.
</p>
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		<title>Segnalibri post 15 ottobre</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 17:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salgalaluna</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolgo qui i link ai comunicati, le &#8220;prese di parola&#8221;, le valutazioni post 15 ottobre delle realtà più o meno organizzate che hanno partecipato alla manifestazione che ho trovato in rete. Non riporto articoli di giornale, perché mi sembra che si stiano distinguendo tutti (in primis <em>La Repubblica</em> e il <em>Corriere della sera</em>, oltre al <em>Giornale </em>e <em>Libero</em>) per un altissimo tasso di menzogne gratuite, ricostruzioni inventate, informative della questura trasformate in interviste, dichiarazioni deformate (segnalo solo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5wSFNBr3vSU&#038;feature=player_embedded">questo video</a> perché è divertente).</p>
<p><em>Se trovate altri comunicati e commenti sul 15 ottobre, potete segnalarli nei commenti.</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/editoriali/item/2890-doveva-finire-con-qualche-comizio">Doveva finire con qualche comizio</a> (Infoaut)</li>
<li><a href="http://italy.indymedia.org/node/1397">Riflessioni sul 15 ottobre</a> (Diego Negri, BolognaPrendeCasa)</li>
<li><a href="http://www.senzasoste.it/nazionale/senza-soste-cronaca-e-commento-sulla-giornata-del-15-ottobre">Cronaca e commento</a> (Senza Soste, Livorno)</li>
<li><a href="http://sguardisuigeneris.blogspot.com/2011/10/grazie-roma-riflessioni-sul-15-ottobre.html">Grazie Roma</a> (Laboratorio Sguardi sui generis, Torino)</li>
<li><a href="http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/ma-il-nodo-%C3%A8-quello-dellautodeterminazione">Ma il nodo è quello dell&#8217;autodeterminazione</a> (Sinistra critica)</li>
<li><a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Per-guardare-avanti/9704">Per guardare avanti</a> (Global Project)</li>
<li><a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/10/articolo/5543/">Una nuova epoca</a> (Valentino Parlato, Il Manifesto)</li>
<li><a href="http://www.rete28aprile.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=2220:15-ottobre-un-fallimento-su-cui-discutere-seriamente-no-a-nuove-leggi-di-polizia&#038;catid=10:primo-piano&#038;Itemid=29">Un fallimento su cui discutere</a> (Giorgio Cremaschi, Rete 28 aprile)</li>
<li><a href="http://www.senzatregua.org/?p=1478">No a buoni e cattivi</a> (Senza Tregua, Roma Sud)</li>
<li><a href="http://italy.indymedia.org/node/1185">Azioni degne</a> (FAI)</li>
<li><a href="http://www.militant-blog.org/?p=5684">E dopo il 14 (dicembre) è arrivato il 15 (ottobre)</a> (Militant, Roma)</li>
<li><a href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/2912-roma-15-ottobre-respingiamo-le-accuse-e-guardiamo-avanti">Respingiamo le accuse e andiamo avanti</a> (Movimento No Tav)</li>
<li><a href="http://italy.indymedia.org/node/1378">Trasformare l&#8217;indignazione in rivoluzione socialista</a> (PCL)</li>
<li><a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o30143:e1">Alcune considerazioni a caldo</a> (Red Link)</li>
<li><a href="http://www.indipendenti.eu/blog/?p=26045">Una prima presa di parola</a> (Laboratorio Acrobax, Roma)</li>
<li><a href="http://www.leftcom.org/it/articles/2011-10-18/sugli-scontri-di-piazza-del-15-ottobre-violenza-non-violenza-lotta-di-classe">Sugli scontri di piazza del 15 ottobre</a> (Battaglia comunista)</li>
<li><a href="http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2011/10/17/16584-15-ottobre-non-ci-toglieranno-la-parola/">Non ci toglieranno la parola</a> (Alfio Nicotra, Prc)</li>
<li><a href="http://www.usb.it/index.php?id=1132&#038;tx_ttnews[tt_news]=35448&#038;cHash=4fa283add7">Il nostro 15 ottobre</a> (USB)</li>
<li><a href="http://looponline.info/index.php/component/content/article/644-mantra-del-sollevarsi-15-ottobre-e-dintorni">Mantra del sollevarsi</a> (Franco Berardi &#8220;Bifo&#8221;)</li>
<li><a href="http://italianrevolution-roma.blogspot.com/2011/10/verbale-assemblea-15-ottobre-2011.html">il blog degli &#8220;indignati&#8221; di &#8220;rivoluzione italiana&#8221;<br />
</a></li>
<li><a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Il-senso-della-realta/9705">Il senso della realtà</a> (Centri sociali Marche)</li>
<li><a href="http://www.milanox.eu/the-battle-of-rome/">The battle of Rome</a> (MilanoX)</li>
<li><a href="http://www.inventati.org/rash-roma/sito/?p=10130">Grande è il disordine sotto il cielo</a> (RASH Roma)</li>
<li><a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Il-15-ottobre-segna-uno-spartiacque/9710">Il 15 ottobre rappresenta uno spartiacque</a> (Gianni Rinaldini)</li>
<li><a href="http://italy.indymedia.org/node/1466">Una giornata di riscossa popolare</a> (CARC, SLL e ASP)</li>
<li><a href="http://www.pacipaciana.org/2011/10/19/roma-15-ottobre-a-testa-alta-guardiamo-avanti/">A testa alta, guardiamo avanti</a> (CSA Pacì Paciana, Bergamo)</li>
<li><a href="http://www.precaria.org/san-precario-nella-moltitudine-della-giornata-globale-contro-l%E2%80%99austerity.html">Nella moltitudine della giornata mondiale contro l&#8217;austerity</a> (San Precario)</li>
<li><a href="http://www.indipendenti.eu/blog/?p=26103">Ma quale regia</a> (Laboratorio Acrobax, Roma)</li>
<li><a href="http://www.cobas.it/index.php/Notizie/La-valutazione-dei-Cobas-sulla-giornata-del-15-ottobre">La valutazione sul 15 ottobre</a> (Cobas)</li>
<li><a href="http://www.zic.it/timeout-oltre-il-15-ottobre/">Oltre il 15 ottobre</a> (Timeout, Bologna)</li>
<li><a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/10/articolo/5549/">Una piazza immensa che non si fa zittire</a> (Norma Rangeri, il Manifesto)</li>
<li><a href="http://italy.indymedia.org/node/1566">Contro la repressione, uniti si vince</a> (Movimento Napoletano)</li>
<li><a href="http://italy.indymedia.org/node/1517">Cause, fatti, conseguenze</a> (Rete dei comunisti)</li>
<li><a href="http://www.autautpisa.it/modules/news/article.php?storyid=1180">Quel pasticciaccio di via Merulana</a> (AutAut Pisa)</li>
<li><a href="http://www.cpogramigna.org/?p=1822">Tutti a dire della rabbia del fiume in piena&#8230;</a> (CPO Gramigna, Padova)</li>
<li><a href="http://www.coordinamentouniversitario.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=353:siamo-il-99-nessuno-ci-puo-fermare-riflessioni-sul-15-ottobre&#038;catid=3:newsflash&#038;Itemid=57">Siamo il 99%, nessuno ci può fermare</a> (Rete della conoscenza, Link e Uds)</li>
<li><a href="http://www.cantiere.org/art-03439/sul-15-ottobre-a-roma-cantiere-milano.html">Sul 15 ottobre</a> (Cantiere, Milano)</li>
<li><a href="http://www.inventati.org/rash-roma/sito/?p=10143">La caccia alle streghe</a> (RASH Roma)</li>
<li><a href="http://proletaricomunisti.blogspot.com/2011/10/15-ottobre-e-giusto-ribellarsi-serve-la.html">E&#8217; giusto ribellarsi</a> (Proletari Comunisti)</li>
<li><a href="http://www.informa-azione.info/roma_comunicato_sulle_perquisizioni_dopo_il_15_ottobre">In merito alle perquisizioni del 17 ottobre</a> (Alcuni/e perquisiti e perquisite di Roma)</li>
<li><a href="http://www.unicommon.org/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=3177:oltre-il-15-ottobre-non-un-passo-indietro-neanche-per-prendere-la-rincorsa&#038;catid=85:comunicati&#038;Itemid=279">Oltre il 15 ottobre, non un passo indietro</a> (Studenti e studentesse della Sapienza di Roma)</li>
<li><a href="http://www.ilnostrotempoeadesso.it/rubriche/punti-di-vista/215-il-nostro-punto-di-vista.html">Il nostro punto di vista</a> (Il nostro tempo è adesso)</li>
<li><a href="http://torchiera.noblogs.org/post/2011/10/18/comunicato-sui-fatti-di-roma-del-15-ottobre/">Sui fatti di Roma</a> (Cascina Torchiera Milano, Foa Boccaccio Monza, No Expo Milano, SOS Fornace Rho)</li>
<li><a href="http://www.ecn.org/intifada/">Apprendisti stregoni</a> (Comunità in resistenza, Empoli)</li>
<li><a href="http://www.valigiablu.it/doc/572/senza-futuro-non-c-pace-cosa-successo-il-15ottobre.htm">Senza futuro, non c&#8217;è pace</a> (Valigia Blu)</li>
<li><a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Lettera-aperta-dopo-il-15-ottobre-a-Roma/9724">Lettera aperta dopo il 15 ottobre</a> (No Dal Molin Vicenza, Arcadia Schio, Bocciodromo Vicenza, Montecchio slegata)</li>
<li><a href="http://www.ateneinrivolta.org/rivolta/oltre-il-15-ottobre-una-rivolta-permanente">Oltre il 15 ottobre, per una Rivolta Permanente</a> (AteneinRivolta)</li>
</ul>
<p>Un&#8217;altra raccolta di link: <a href="http://wiki.oziosi.org/index.php/15ott">wiki|oziosi</a><br />
15 ottobre, le voci negate (alcuni degli interventi mai fatti che si dovevano tenere a San Giovanni):</p>
<ul>
<li><a href="http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2011/10/19/16636-15-ottobre-le-voci-negate-ecco-gli-interventi-che-non-avete/">Vincenzo Caliendo</a> (Cobas Mirafiori)</li>
<li><a href="http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2011/10/19/16645-15-ottobre-le-voci-negate-ecco-gli-interventi-che-non-avete/">Ivo Poggiani</a> (Rete Commons)</li>
</ul>
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