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	<title>Salgalaluna</title>
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	<description>il blog di Lorenzo Cassata</description>
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	<title>Salgalaluna</title>
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		<title>Laura non c&#8217;è</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2021/09/16/laura-non-ce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 16:43:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Laura Conti è stata una donna: partigiana, sopravvissuta ai campi di concentramento, medica, deputata per il PCI, femminista e ambientalista. E&#8217; morta nel 1993, ma le due autrici fingono in questo libro che sia ancora viva nel 2021, quest&#8217;anno, e abbia 100 anni. E&#8217; un artificio letterario per ricordarne le idee, spesso controcorrente quando le &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2021/09/16/laura-non-ce/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Laura non c&#8217;è"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/09/011b68319929c4b01c_435_660@1.51.webp"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-297" src="https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/09/011b68319929c4b01c_435_660@1.51-197x300.webp" alt="" width="197" height="300" srcset="https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/09/011b68319929c4b01c_435_660@1.51-197x300.webp 197w, https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/09/011b68319929c4b01c_435_660@1.51.webp 434w" sizes="(max-width: 197px) 85vw, 197px" /></a>Laura Conti è stata una donna: partigiana, sopravvissuta ai campi di concentramento, medica, deputata per il PCI, femminista e ambientalista.</p>
<p>E&#8217; morta nel 1993, ma le due autrici fingono in questo libro che sia ancora viva nel 2021, quest&#8217;anno, e abbia 100 anni. E&#8217; un artificio letterario per ricordarne le idee, spesso controcorrente quando le ha espresse eppure molto attuali.</p>
<p>&#8220;Laura non c&#8217;è&#8221; è un piccolo libro per scoprire una grande persona e perché le sue parole tornino ad essere lette e diffuse.</p>
<p><a href="https://www.fandangolibri.it/prodotto/laura-non-ce/"><em>La pagina del libro sul sito della casa editrice Fandango</em></a></p>
<p>Hits: 541</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Non dire niente</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2021/08/24/non-dire-niente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[gerry adams]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Partendo dal cosiddetto Progetto Belfast, ovvero le registrazioni di testimonianze di ex combattenti della guerra civile dell&#8217;Irlanda del Nord negli anni &#8217;70 e &#8217;80 conservate nella biblioteca del Boston College, l&#8217;autore ricostruisce la storia dei Troubles, ovvero il conflitto che partì nel 1969 e si concluse (non del tutto) con gli accordi del venerdì santo &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2021/08/24/non-dire-niente/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Non dire niente"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-282" src="https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/08/9788804735465_0_536_0_751-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/08/9788804735465_0_536_0_751-214x300.jpg 214w, https://www.salgalaluna.com/wp-content/uploads/2021/08/9788804735465_0_536_0_751.jpg 536w" sizes="(max-width: 214px) 85vw, 214px" />Partendo dal cosiddetto <a href="https://www.democraticprogress.org/wp-content/uploads/2014/11/Belfast_Project-ENG-version.pdf" target="_blank" rel="noopener">Progetto Belfast</a>, ovvero le registrazioni di testimonianze di ex combattenti della guerra civile dell&#8217;Irlanda del Nord negli anni &#8217;70 e &#8217;80 conservate nella biblioteca del Boston College, l&#8217;autore ricostruisce la storia dei <em>Troubles</em>, ovvero il conflitto che partì nel 1969 e si concluse (non del tutto) con gli accordi del venerdì santo del 1998.</p>
<p><span id="more-281"></span></p>
<p>Lo fa concentrandosi sulla storia di alcuni dei protagonisti, tra i quali soprattutto Dolours Price e Bernard Hughes, militanti della <em>Provisional</em> IRA negli anni &#8217;70, amici (e poi nemici) di Gerry Adams, che diventerà il leader del Sinn Féin e il principale promotore del processo di pacificazione.</p>
<p>Patrick Radden Keefe, americano di origini irlandesi, racconta con grande capacità narrativa e rigore storico/giornalistico i fatti e le loro cause. Ne esce fuori un quadro a tinte grige, nel quale ognuno dei protagonisti ha le mani sporche di sangue ma anche una sua coscienza che lo ha portato a scelte violente.</p>
<p>Il lettore tende certamente a &#8220;empatizzare&#8221; in parte con i due protagonisti, soprattutto dopo l&#8217;abbandono della lotta armata e la loro parallela opposizione alla &#8220;svolta&#8221; istituzionale di Gerry Adams, che ha piano piano abbandonato i vecchi compagni di armi, rinnegandoli. Ma la storia dell&#8217;Irlanda del Nord degli ultimi decenni ha avuto un&#8217;evoluzione progressiva proprio &#8211; soprattutto &#8211; grazie a quella svolta. Un sociopatico umanamente, molto capace politicamente.</p>
<p>A tenere il filo del racconto la drammatica vicenda di Jean McConville, &#8220;rapita&#8221; e &#8220;giustiziata&#8221; dall&#8217;IRA nel 1972, il cui corpo è rimasto occulato per oltre 30 anni, lasciando i 10 figli nella disperazione e nell&#8217;angoscia. Per quell&#8217;omicidio Gerry Adams fu arrestato nel 2014, ma il giudice non lo incriminò, e non ci fu nessun processo al leader del Sinn Féin, che è ancora vivo (nel 2018 ha lasciato la carica di presidente del partito).</p>
<p>Molto interessante anche il racconto degli scioperi della fame in prigione. Quello delle sorelle Price nel 1974, che condussero all&#8217;alimentazione forzata (pratica poi abbandonata perché considerata disumana), e quelli del 1980/81, che portarono alla morte di 10 militanti della causa repubblicana in carcere.</p>
<p>Molto consigliato.</p>
<p>L&#8217;intervista a Patrick Raden Keefe al <em>New Yorker</em> nel 2019:<br />
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<p>&nbsp;</p>
<p>Hits: 626</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La fasciosfera</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/09/06/la-fasciosfera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 14:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fascisti]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicato per &#8220;La nave di Teseo&#8221;, questo saggio ripercorre in modo sistematico e dettagliato l&#8217;espansione dell&#8217;estrema destra sul web in Francia negli scorsi decenni. Pur essendo il libro stato pubblicato alcuni anni fa (quindi non è aggiornatissimo) risulta molto utile per il tentativo di classificare le principali &#8220;tendenze&#8221;, presenti anche in Italia e nel resto &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/09/06/la-fasciosfera/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La fasciosfera"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato per &#8220;La nave di Teseo&#8221;, questo saggio ripercorre in modo sistematico e dettagliato l&#8217;espansione dell&#8217;estrema destra sul web in Francia negli scorsi decenni.</p>
<figure style="width: 299px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="" src="http://www.lanavediteseo.eu/wp-content/uploads/2018/03/la-fasciosfera.jpg" alt="" width="299" height="427" /><figcaption class="wp-caption-text">fasciosfera</figcaption></figure>
<p><span id="more-236"></span></p>
<p>Pur essendo il libro stato pubblicato alcuni anni fa (quindi non è aggiornatissimo) risulta molto utile per il tentativo di classificare le principali &#8220;tendenze&#8221;, presenti anche in Italia e nel resto del mondo occidentale.</p>
<p>Ci sono infatti i siti web che cercano di miscelare tutto il ciarpame dell&#8217;estrema destra, semplicemente rilanciando e deformando notizie selezionate dell&#8217;informazione &#8220;ufficiale&#8221;, ovviamente scegliendo soprattutto quelle che riguardano l&#8217;immigrazione e dintorni. In questa categoria rientrano il &#8220;vecchio&#8221; <em>SOS racaille</em> ma anche l&#8217;ancora esistente <em>Fdeosouche</em>.</p>
<p>Poi ci sono i siti e i social network direttamente legati al partito di riferimento (il <em>Front National</em>).</p>
<p>Quindi c&#8217;è la &#8220;galassia&#8221; di siti che si sviluppano intorno a una singola battaglia. Tra queste un grande successo hanno assunto quelli che portano avanti l&#8217;integralismo cattolico nella battaglia contro i diritti civili, particolarmente attivo in Francia con il movimento <em>Manif pour tous</em>.</p>
<p>Non mancano i siti e le pagine personali legati a &#8220;campioni&#8221; dell&#8217;estrema destra, impegnati nel diffondere video di &#8220;reinformazione&#8221;, in alcuni casi nascondendo le loro provocazioni dietro il diritto di satira.</p>
<p>L&#8217;antisemitismo è diffusissimo, probabilmente più che in Italia, ma è anche un punto di divisione all&#8217;interno dell&#8217;estrema destra francese: se molti accettano di stare dalla parte di Israele contro l&#8217;islamizzazione e gli arabi, altri invece accomunano i francesi (&#8220;autoctoni&#8221; e immigrati di lungo periodo) contro il mondialismo ebraico.</p>
<p>Un libro utile anche se parzialmente datato.</p>
<p>Hits: 804</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Una lista delle serie tv da vedere</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/08/25/una-lista-delle-serie-tv-da-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 12:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo post è in continuo aggiornamento e elenca le serie tv che ho visto. Quasi tutte sono visibili su Netflix. In caso contrario l&#8217;ho indicato. 12 giurati: serie belga che racconta il processo a una donna accusata di aver ucciso &#8211; ad anni di distanza &#8211; la sua migliore amica e sua figlia, dal punto &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/08/25/una-lista-delle-serie-tv-da-vedere/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Una lista delle serie tv da vedere"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è in continuo aggiornamento e elenca le serie tv che ho visto. Quasi tutte sono visibili su Netflix. In caso contrario l&#8217;ho indicato.</p>
<ol>
<li><strong>12 giurati</strong>: serie belga che racconta il processo a una donna accusata di aver ucciso &#8211; ad anni di distanza &#8211; la sua migliore amica e sua figlia, dal punto di vista di alcuni giudici popolari. Ben fatta. ****<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>After Life</strong>: Ricky Gervais è un giornalista di provincia. La moglie è morta e lui depresso. Due stagioni deliziose (soprattutto la prima), puntate brevi.  Uscita anche la terza stagione, ottima. *****</li>
<li><strong>Aiutami Hope! (Raising Hope)</strong>: 4 stagioni per una serie/commedia carina su un gruppo di spiantati alle prese con la nascita e la crescita di una bambina. Non è presente su Netflix. ****</li>
<li><strong>L&#8217;amica geniale</strong>: produzione RAI, ben fatta, tratta dalla quadrilogia di Elena Ferrante. Siamo arrivati alla terza stagione. ****</li>
<li><strong>I bastardi di Pizzofalcone</strong>. Poliziotti a Napoli, oggi. Recitazione così così, macchiette e gag. Prodotto RAI, non disponibile su Netflix. ***</li>
<li><strong>Better call Saul</strong>: prequel e in parte sequel di <em>Breaking Bad</em>. A tratti addirittura meglio di <em>Breaking Bad</em>, secondo me. *****</li>
<li><strong>Big Bang Theory</strong>: ottima e divertente serie su 4 scienziati nerd a Pasadena (California) che condividono le serate. La loro vicina bionda animerà le loro esistenze. *****</li>
<li><a href="https://medium.com/@lorenzo.cassata/black-mirror-episodio-per-episodio-f74c88654a16"><strong>Black Mirror</strong></a>: ogni puntata è un piccolo film a parte, che apre squarci in un possibile futuro. *****</li>
<li><strong>Blindspot</strong>: poliziesco pieno di <em>puzzle</em>, indovinelli e fantasmagorie informatiche. Protagonista una squadra speciale dell&#8217;FBI. Sono 5 stagioni, personalmente ho visto la quarta. Non disponibile su Netflix. ***</li>
<li><strong>Bordertown</strong>: la città di frontiera è in Finlandia, vicino ai confini russi. Un poliziotto, Kari Sorjonen, strano ma geniale, risolve casi criminali gravi: ogni caso dura 2/3 puntate. *****</li>
<li><strong>Borgen</strong>: un classico delle serie &#8220;politiche&#8221;. Ambientato in Danimarca. A tratti perfetto. *****</li>
<li><strong>Boris</strong>: un classico delle serie comiche italiane, da vedere e rivedere. *****</li>
<li><strong>Breaking Bad</strong>: un classicone delle serie tv. Sono 5 stagioni, con alti (molti) e bassi (alcuni). Personaggi che rimangono in testa. *****</li>
<li><strong>Bridgerton</strong>: serie in costume di intrighi e amori tra nobili inglesi. L&#8217;unico punto originale la presenza distopica di attori neri. ***</li>
<li><strong>Broadchurch</strong>: serie tv investigativa inglese. Anche se molto è già visto, l&#8217;atmosfera fa la differenza. Attori bravi. Ho visto solo la prima delle 3 stagioni. *****</li>
<li><strong>Capitani</strong>: serie poliziesca ambientata in Lussemburgo. ***</li>
<li><strong>La casa di carta</strong>: serie spagnola di grande successo. L&#8217;atmosfera funziona, la trama meno. Comunque si lascia vedere. ****</li>
<li><strong>Collateral</strong>: miniserie inglese. Donna poliziotta indaga su un immigrato ucciso. Sono coinvolti servizi segreti e militari. Consigliata. ****</li>
<li><a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/community/"><strong>Community</strong></a>:  6 stagioni di comicità demenziale americana. ***</li>
<li><strong>Conversazioni con un killer: il caso Bundy</strong>: la storia di uno dei più noti assassini seriali degli anni &#8217;70 americani, attraverso le conversazioni con un giornalista in carcere. ****</li>
<li><strong>The Crown</strong>: la storia della regina Elisabetta, che è anche attualità. Fatto molto bene, ho visto la metà della prima stagione. Sono 3 stagioni. *****</li>
<li><a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/curon/"><strong>Curon</strong></a>: italiano in Alto Adige, non perfettamente riuscito. Per ora 1 stagione sola, 7 puntate. ***</li>
<li><strong>Deadwind</strong>: poliziesco ambientato in Finlandia, con una donna (Sofia Karppi) come protagonista. ****</li>
<li><strong>I delitti del Valhalla</strong>: poliziesco ambientato in Islanda. ****</li>
<li><strong>Derek</strong>: Ricky Gervais in una RSA per anziani. Ho visto solo le prime puntate. ****</li>
<li><strong>Dexter</strong>: a Miami un impiegato della polizia esperto di sangue è contemporaneamente un serial killer. Si trascina un po&#8217; troppo a lungo. Inquietante. ***</li>
<li><strong>The Divorce</strong>: con Sarah Jessica Parker, gallerista con successi altalenanti, alle prese con un divorzio. Passabile. Non presente su Netflix. ***</li>
<li><strong>Dr. House (House MD)</strong>: non disponibile su Netflix. E&#8217; certamente la serie medica più accattivante, grazie alla personalità del protagonista e ai casi assurdi ma reali che tratta. *****</li>
<li><strong>Easy</strong>: serie minimalista. Piccole storie che si incrociano solo marginalmente alla fine: uno scrittore di <em>graphic novel</em> in crisi col suo passato, due fratelli che producono birra artigianale e le rispettive mogli cibo per cani, marito e moglie che sperimentano la coppia aperta&#8230; carino. ****</li>
<li><strong>Emily in Paris</strong>: al momento due stagioni. Una giovane di Chicago esperta di marketing va a Parigi a lavorare per una società di consulenza del lusso e si scontra con la mentalità francese. Carino, probabilmente sponsorizzato da Instagram. ***</li>
<li><strong>The End Of The F***ing World</strong>: spiazzante e crudo con protagonisti due ragazzini un po&#8217; matti. Puntate brevi. *****</li>
<li><a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/the-english-game/"><strong>English game</strong></a>: la storia di come il calcio si è affermato nell&#8217;ottocento. ****</li>
<li><strong>Fauda</strong>: tra agenti segreti israeliani e combattenti palestinesi la lotta politica diventa una guerra fra bande. ****</li>
<li><strong>Friends</strong>: sempre godibili, tutte le 10 stagioni, da vedere e rivedere. *****</li>
<li><strong>The Good Place</strong>: una biondina di Phoenix muore e finisce nel &#8220;Good Place&#8221;, una sorta di paradiso per persone buonissime. Me è un errore. Carino. ****</li>
<li><strong>Grace and Frankie</strong>: due donne anziane si trovano a convivere dopo che i mariti le hanno lasciate contemporaneamente. Delizioso. *****</li>
<li><strong>Grey&#8217;s anatomy</strong>: non disponibile su Netflix, è forse la serie più longeva in circolazione, mixa medicina (molto fantasiosa) e storie d&#8217;amore tra i dottori del <em>Seattle Grace</em>. Sentimentale e melodrammatico. ****</li>
<li><a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/homeland/"><strong>Homeland</strong></a>: serie incredibilmente coinvolgente sulla guerra in Irak. Protagonisti un soldato dai capelli rossi e una spia bionda. *****</li>
<li><strong>House of cards</strong>: la serie principale sugli intrighi politici, americani e non solo. A tratti memorabile. Non è disponibile su Netflix. *****</li>
<li><strong>In poche parole</strong>: minidocumentari su tutti gli argomenti. ***</li>
<li><strong>In treatment</strong>: bellissima serie minimalista nell&#8217;ambientazione, con sceneggiature perfette, ambientata tutta nello studio di uno psicanalista. E&#8217; il remake di una serie israeliana, è stata riadattata anche per l&#8217;Italia. Non disponibile su Netflix. *****</li>
<li><strong>In treatment (italiano)</strong>: con Sergio Castellitto al posto di Gabriel Byrne. Non è all&#8217;altezza della serie americana. Non disponibile su Netflix. ***</li>
<li><strong>The IT Crowd</strong>: a sprazzi geniale, da morire dal ridere. Miniserie inglese sugli informatici. *****</li>
<li><strong>La linea verticale</strong>: ottima miniserie scritta da Mattia Torre e interpretata da Valerio Mastandrea su un uomo che scopre di avere il cancro. *****</li>
<li><strong>Love</strong>: serie carina anche se sa molto di già visto, racconta la storia tra una bionda piena di dipendenze e un nerd con molte ambizioni. A Los Angeles. ****</li>
<li><strong>Mad men</strong>: serie di ottima qualità per ricostruzioni, dialoghi, sceneggiatura e attori. Siamo nel mondo dei pubblicitari americani degli anni &#8217;50 e &#8217;60. Ho visto le prime 4 stagioni (in totale sono 7). Non è più disponibile su Netflix da maggio 2020. *****</li>
<li><strong>Marseille</strong>: Gerard Depardieu è il sindaco di Marsiglia, al centro di intrighi e potere. Viste le prime puntate, ho abbandonato. Mal diretto, mal sceneggiato, mal recitato. **</li>
<li><strong>Mindhunter</strong>: ottima serie sulla &#8220;scoperta&#8221; dei <em>serial killer</em> da parte dell&#8217;FBI. *****</li>
<li><strong>Modern family</strong>: sit com di vasto successo. Una famiglia &#8220;moderna&#8221;. Il papà è sposato con una avvenente giovane di origine colombiana con un figlio. Un figlio è gay e ha adottato una bambina, l&#8217;altra figlia ha un marito che gioca con i 3 vivaci figli. Leggero. ****</li>
<li><strong>Il molo rosso</strong>: molti attori e ideatori sono gli stessi de <em>La casa di carta</em>. Serie spagnola &#8220;misteriosa&#8221; con molto sesso e un po&#8217; di soldi e sangue. Disponibile su Raiplay. ***</li>
<li><strong>Murder in the First</strong>: ambientato a San Francisco. Protagonista una poliziotta bionda. Nella prima stagione l&#8217;indagato è un giovane miliardario &#8220;genio&#8221; della <em>new economy</em>. Discreto. Non disponibile su Netflix. ***</li>
<li><strong>My name is Earl</strong>: è durata 4 stagioni, interrotta poi in modo brusco. Divertente e leggera. Tratta del karma. ****</li>
<li><strong>Natale con uno sconosciuto</strong>: serie norvegese, migliore di quanto non appaia dal titolo. Johanne è una 30enne single e cerca di trovare un <em>partner</em> per fare contenti i suoi familiari, almeno per natale. Solo 6 puntate brevi per la prima stagione. Altrettante per la seconda. In Norvegia va molto l&#8217;accoppiata Fernet + Birra. ****</li>
<li><strong>Il nome della Rosa</strong>: parecchio tempo dopo il film è arrivata anche la serie. Un po&#8217; troppo lunga, a parte Turturro e la sua faccia non rimane granché. ***</li>
<li><strong>Occupied</strong>: la Norvegia elegge un politico ambientalista che vuole mantenere la promessa elettorale di farla finita con l&#8217;estrazione di petrolio e gas. La Russia, appoggiata dall&#8217;Unione Europea, lo impedisce e dà vita a un&#8217;occupazione <em>soft</em> del Paese. ****</li>
<li><strong>The Office</strong>: ne esiste una versione inglese &#8220;originale&#8221; e poi varie derivate. Su Netflix c&#8217;è quella americana ( 6 stagioni). Divertente, a tratti esilarante. Realizzata da Ricky Gervais. *****</li>
<li><strong>One spring night</strong>: lentezza, romanticismo, alcolismo sociale. E&#8217; una serie tv coreana. ****</li>
<li><strong>Operazione amore</strong>: 3 stagioni assurde che girano intorno a un gruppo di amici poco meno che trentenni a Parigi. **</li>
<li><strong>L&#8217;ora della verità</strong>: la Corsica è un posto bellissimo per i paesaggi, ma ha ancora una cultura &#8220;mafiosa&#8221; al fondo della società. Tratta da un romanzo di Michel Bussi. Non si trova su Netflix. ***</li>
<li><strong>Ozark</strong>: serie <em>noir </em>a sfondo finanziario. Non vale la pena. **</li>
<li><strong>Pandemia globale</strong>: uscito a ridosso dell&#8217;esplosione della vera pandemia Sars-cov-2, parla del problema delle pandemie e di come si affrontano o si dovrebbe fare. ***</li>
<li><strong>Patriota indesiderato</strong>: minipuntate a cura di Hasan, giovane commentatore dell&#8217;attualità. Gradevole, ma non particolarmente approfondito. ***</li>
<li><strong>The Politician</strong>: un ragazzo di buona famiglia vuole partire dall&#8217;elezione interna al <em>college</em> come trampolino di lancio per diventare presidente della repubblica. Abbastanza inutile, mi sono fermato dopo qualche puntata. ***</li>
<li><strong>Prodigal Son</strong>: come si convive con un padre serial killer? Ricorda <em>Dexter</em>, ma è ambientato a New York. Complessivamente non male. Non disponibile su <em>Netflix</em>. Per ora una sola stagione (lunga), ma è già annunciata la seconda. ****</li>
<li><strong>La ragazza di Oslo</strong>: tra Norvegia e Israele si sviluppo una trama spionistica delineata in modo poco credibile e approssimativo. **</li>
<li><strong>La regina degli scacchi </strong>(The Queen&#8217;s Gambit): ottima sceneggiatura e ottimi attori, molto patinate le immagini. La storia di Beth Harmon, orfana e giovane promessa degli scacchi negli anni &#8217;60 in America. *****</li>
<li><strong>Le regole del delitto perfetto</strong>: ho visto solo le prime puntate della prima stagione. In ambiente universitario-legale, si sviluppa una supposta trama <em>thriller</em> poco convincente. ***</li>
<li><strong>Retribution</strong>: miniserie poliziesca ambientata in Scozia. Sembra tutto già concluso nella prima puntata, ma non è così. ****</li>
<li><strong>The Ripper (Lo squartatore)</strong>: serie documentaristica inglese sul serial killer che fece impazzire la polizia del West Yorkshire per vari anni tra fine anni &#8217;70 e inizio anni &#8217;80. Interessantissimo, restituisce l&#8217;atmosfera, un po&#8217; lento. ****</li>
<li><strong>Rita</strong>: un&#8217;insegnante alternativa e indipendente lavora in una scuola danese alle prese con studenti in difficoltà, genitori invadenti e drammi personali. ***</li>
<li><strong>Rocco Schiavone</strong>: serie RAI tratta dai romanzi di Antonio Manzini. Si basa su due elementi: la recitazione ipnotica di Marco Giallini e l&#8217;atmosfera un po&#8217; irreale di Aosta. Non disponibile su Netflix. ****</li>
<li><strong>Scrubs</strong>: una delle prime e più longeve serie tv: 9 stagioni. Comico, a tratti surreale, è il miglior prodotto ambientato in ospedale. Non disponibile su Netflix. *****</li>
<li><strong>Seinfeld</strong>: prima di <em>Friends</em>, meglio di <em>Friends</em>. Più surreale, c&#8217;è già tutto. Finalmente disponibile su Netflix. *****</li>
<li><strong>Sense8</strong>: ho provato a guardare le prime puntate. Trama troppo complicata. ***</li>
<li><strong>She&#8217;s gotta have it</strong>: una sorta di docufiction firmata da Spike Lee, nella Brooklyn di oggi, ancora nera ma di tendenza. ***</li>
<li><strong>Shtisel</strong>: a Gerusalemme un giovane rabbino ortodosso cerca di sopravvivere alle rigide regole della comunità. Coinvolgente. *****</li>
<li><strong>Sick note</strong>: serie abbastanza inutile. Daniel Glass, che finge di avere un cancro, e il suo complice, il dottor Iain Glennis, finiscono in un vortice di disavventure. Dopo la seconda stagione la serie non è stata rinnovata, quindi non ha una vera fine. ***</li>
<li><strong>The Sinner</strong>: un compassato (ma al fondo tormentato) investigatore ha un atteggiamento compassionevole verso la principale accusata (nella prima stagione) e il principale accusato (nella seconda) e impiega tutte le sue risorse per trovare le motivazioni dei loro crimini. ****</li>
<li><strong>Southpark</strong>: disegnato male, genialità a volte esagerata ma sempre divertente. *****</li>
<li><strong>Spy</strong>: un agente del Mossad all&#8217;opera negli anni &#8217;60 in Siria. Viste solo le prime puntate, promettente. ****</li>
<li><strong>Squid Game</strong>: un terribile gioco distopico coreano per ricchi utilizza i poveri per provare il brivido della competizione in una società malata. ****</li>
<li><strong>Stranger Things</strong>: serie ambientata negli anni &#8217;80, con 4 ragazzini della provincia americana alle prese coi giochi di ruolo. Molto carino. *****</li>
<li><strong>Strappare lungo i bordi</strong>: serie animata di Zerocalcare, nello stile dei suoi fumetti. Da vedere. *****</li>
<li><strong>Suburra</strong>: era meglio il film, trama macchinosa. ***</li>
<li><strong>Sulla scena del delitto. Il caso del Cecil Hotel</strong>: serie documentaristica su un vecchio albergo al centro di New York, teatro nei decenni di vari episodi criminali, a partire dalla scomparsa di Elisa Lam. Si segue bene. ****</li>
<li><strong>Trapped</strong>: delitti a vagone in un remoto porticciolo islandese. Andri  e i suoi aiutanti risolveranno i casi. ****</li>
<li><strong>Tredici</strong>: serie adolescenziale sul bullismo adolescenziale. Ben fatta (ho visto solo la prima stagione, al momento sono quattro). ****</li>
<li><strong>Trotsky</strong>: serie tv russa del 2017, incentrata sul racconto &#8211; molto fantasioso &#8211; delle vicende del rivoluzionario Trotsky. Molto interessante per la lettura del proprio passato da parte dell&#8217;ex Urss oggi. ***</li>
<li><strong>Turning Point</strong>: serie documentaristica a 20 anni dall&#8217;attentato delle <em>Twin Towers </em>(viste solo le prime puntate). Ben confenzionato, americanocentrico. ***</li>
<li><a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/valeria/"><strong>Valeria</strong></a>: serie spagnola (sono uscite 2 stagioni, vista solo la prima) che rifa Sex &amp; The City a Madrid, 20 anni dopo. Godibile. ****</li>
<li><strong>Vendetta, guerra nell&#8217;antimafia</strong>: documentario che segue in diretta due (tre) processi degli ultimi anni che hanno coinvolto in Sicilia 3 simboli &#8220;antimafia&#8221;. *****</li>
<li><strong>La verità sul caso Harry Quebert</strong>: 10 episodi diretti da Jean-Jacques Annaud. Un giallo alla Twin Peaks ambientato a Sommerdale, nell&#8217;ameno Maine. La trama regge, attori non eccelsi. Harry Quebert è interpretato da Patrick Dempsey, il Derek di <em>Grey&#8217;s Anatomy</em>. Non è presente su Netflix. ****</li>
<li><strong>Vis a vis</strong>: serie spagnola su una prigione femminile. Sesso, trama insensata, attrici simpatiche. ***</li>
<li><strong>When they see us</strong>: ricostruzione ben fatta di una vicenda di razzismo giudiziario a New York negli anni &#8217;80: il caso dei &#8220;cinque di Central Park&#8221;. Da vedere. *****</li>
<li><strong>You me her</strong>: una coppia sperimenta la possibilità di una &#8220;terza incomoda&#8221; nella relazione. Ho visto solo le prime puntate. ***</li>
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		<title>Una lista dei film da vedere su Netflix</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/08/25/una-lista-dei-film-da-vedere-su-netflix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 12:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[netflix]]></category>
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					<description><![CDATA[Visto che cercare su Netflix i film è difficile, vi faccio una lista di alcuni di quelli che ci sono e che ho visto. Accanto a ciascuno un brevissimo giudizio. 2001. Odissea nello spazio: sì su Netflix c&#8217;è anche il capolovaro di fantascienza di Kubrick, se uno non l&#8217;ha visto o vuole rivederlo. American Beauty: &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/08/25/una-lista-dei-film-da-vedere-su-netflix/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Una lista dei film da vedere su Netflix"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che cercare su Netflix i film è difficile, vi faccio una lista di alcuni di quelli che ci sono e che ho visto. Accanto a ciascuno un brevissimo giudizio.</p>
<ol>
<li><strong>2001. Odissea nello</strong> <strong>spazio</strong>: sì su Netflix c&#8217;è anche il capolovaro di fantascienza di Kubrick, se uno non l&#8217;ha visto o vuole rivederlo.</li>
<li><strong>American Beauty</strong>: ormai un moderno classico del cinema americano. Sopravvalutato.</li>
<li><strong>L&#8217;amore è bello finché dura</strong>: commedia caruccia di Verdone con Laura Morante e Silvia Rocca</li>
<li><strong>Anchorman</strong>: film comico demenziale, passabilmente divertente.</li>
<li><strong>The bar</strong>: semplice film di Alex de la Iglesia. Il crimine e il terrore dentro un piccolo bar. Da vedere</li>
<li><strong>Basilicata coast to coast</strong>: Rocco Papaleo percorre la Basilicata. Abbastanza noioso.</li>
<li><strong>A Beautiful Mind</strong>: la storia di Nash, il matematico (un po&#8217;) pazzo. Ben confezionato.</li>
<li><strong>Acab</strong>: dal romanzo di Carlo Bonini, un film sui poliziotti. Cast buono.</li>
<li><strong>Basta che funzioni</strong>: Woody Allen dirige e non recita. Niente di eccezionale. Comunque funziona.</li>
<li><strong>Blade runner</strong>: capostipite di un genere, da vedere.</li>
<li><strong>Brian di Nazareth</strong>: i Monty Python spostano la loro comicità nella Palestina dei predicatori ai tempi di Gesù. Scene esilaranti.</li>
<li><strong>Cado dalle nubi</strong>: uno dei classici con Checco Zalone. Qui è il cantante pugliese che cerca fortuna a Milano dal cugino gay. Mediamente divertente.</li>
<li><strong>Il capitale umano</strong>: Paolo Virzì ha provato a fare un film che non è esattamente una delle sue commedie, riuscendoci a metà. Non brutto, comunque.</li>
<li><strong>Il caso Spotlight</strong>: è un film sul giornalismo d&#8217;inchiesta e sulla pedofilia nella chiesa cattolica. Ben fatto.</li>
<li><strong>Il castello errante di Howl</strong>: Myazaki dirige uno dei suoi film (animati) magici.</li>
<li><strong>Che bella giornata</strong>: Checco Zalone è guardiano di un museo e incontra la bella Farah, aspirante terrorista islamica. A parte qualche <em>sketch</em>, la storia di per sé non è fluida.</li>
<li><strong>La città incantata</strong>: ancora Myazaki in uno dei suoi capolavori animati</li>
<li><strong>Il discorso del re</strong>: quando un re soffre di balbuzie. Piacevole.</li>
<li><strong>Il Divo</strong>: Sorrentino racconta Andreotti. Didascalico.</li>
<li><strong>Dolor y gloria</strong>: Almodovar mette in scena un regista ormai privo di motivazioni, che ripensa alla sua infanzia. Raccomandato.</li>
<li><strong>Dogman</strong>: spietato, duro, cupo. Attori bravissimi</li>
<li><strong>Don&#8217;t look up</strong>: simpatica storia grottesca sull&#8217;umanità minacciata da una cometa.</li>
<li><strong>E alla fine arriva Polly</strong>: un po&#8217; scemo, ma carino. Con Ben Stiller e Jennifer Aniston.</li>
<li><strong>E&#8217; stata la mano di Dio</strong>: Sorrentino costruisce un suo alter ego giovane nella Napoli anni &#8217;80, alle prese con drammi e commedie della famiglia. Sullo sfondo l&#8217;arrivo di Maradona.</li>
<li><strong>El Camino</strong>: per appassionati di <em>Breaking Bad</em>, uno degli sviluppi della serie, protagonista Jesse Pinkman</li>
<li><strong>Eternal Sunshine of a Spotless Mind</strong>: un capolavoro da vedere. Amore e memoria. &#8220;Se mi lasci ti cancello&#8221; è il titolo italiano&#8230;</li>
<li><strong>Febbre da cavallo</strong>: film comico sulle scommesse dei cavalli, con Montesano, Proietti, ecc. da vedere e rivedere per ridere alle solite battute.</li>
<li><strong>I figli degli uomini</strong>: un futuro distopico senza figli&#8230;</li>
<li><strong>Flags of our fathers</strong>: regia di Clint Eastwood, gli americani alla conquista del Giappone nella seconda guerra mondiale. Lungo.</li>
<li><strong>Forrest Gump</strong>: uno dei migliori film di Spielberg, con un personaggio che è rimasto nella testa di chi lo ha visto. Classicissimo.</li>
<li><strong>Gone girl</strong>: film disturbante perché spazia tra la commedia e il thriller senza mai fissarsi su un filone. Consigliato.</li>
<li><strong>Greeb book</strong>: negli USA ancora razzisti dei primi anni &#8217;60 un pianista afroamericano è accompagnato in tour da un autista di origini italiane. Ben fatto.</li>
<li><strong>Inside man</strong>: un gioco di rapine e negoziazioni. Diretto da Spike Lee. Vale.</li>
<li><strong>Intergalactic</strong>: Nolan regala un altro filmone, stavolta nello spazio, forse un po&#8217; esageratamente allungato.</li>
<li><strong>La grande scommessa</strong>: la storia della crisi del 2008. Consigliato.</li>
<li><strong>The Hurt Locker</strong>: guerra e bombe (da disinnescare), con precisione.</li>
<li><strong>Le iene</strong>: forse il film migliore di Tarantino, ridotto all&#8217;osso alla sua sostanza, di dialoghi in ambienti chiusi, canzoni e scene memorabili.</li>
<li><strong>Inception</strong>: uno dei capolavori di Christopher Nolan. Il sogno nel sogno nel sogno, e così all&#8217;infinito. Da ri-vedere per capirlo meglio ogni volta.</li>
<li><strong>The Irishman</strong>: Scorsese con De Niro e Al Pacino per la storia di Jimmy Hoffa, vista dal suo scagnozzo e (forse) omicida. Poteva essere meglio, comunque da vedere.</li>
<li><strong>Kiki &#8211; consegne a domicilio</strong>: uno dei film di Myazaki</li>
<li><strong>Kill Bill (1  e 2)</strong>: entrambi capolavori, sul tema della vendetta. Colori sgargianti, immagini bellissime, musiche perfette.</li>
<li><strong>Lazzaro felice</strong>: uno dei più bei film degli ultimi anni, imperfetto ma di grande impatto.</li>
<li><strong>Lock &amp; Stock, pazzi scatenati</strong>: divertente, buon ritmo. Vicende di una banda criminale.</li>
<li><strong>Lost in translation</strong>: un classico degli ultimi anni, in una bellissima Tokyo un uomo e una donna si avvicinano tra loro.</li>
<li><strong>Love actually</strong>: un film che è diventato un classico natalizio, con un intreccio di relazioni affettive. Carino.</li>
<li><strong>Mank</strong>: film sulla sceneggiatura di Quarto Potere, girato come se fossimo negli anni &#8217;40. Intenso.</li>
<li><strong>Marylin ha gli occhi neri</strong>. Stefano Accorsi e Miriam Leone interpretano due disagiati in una casa famiglia. Bravi.</li>
<li><strong>The Meyerowitz Stories</strong>: famiglia di ebrei americani in preda ai regolamenti di conti sulla vita. Discreto.</li>
<li><strong>Mi gran noche (My Big Night)</strong>: una serata di capodanno da registrare per finta che diventa una tragedia e una commedia insieme, come sempre nei film di Alex de la Iglesia. Consigliato.</li>
<li><strong>Midnight in Paris</strong>: uno degli ultimi Woody Allen che filma le capitali europee, nessuno di questi film è un capolavoro. Questo non è il peggiore.  Protagonista è Owen Wilson</li>
<li><strong>Mio fratello è figlio unico</strong>: era meglio il libro, comunque passabile</li>
<li><strong>Il mio vicino Totoro</strong>: Myazaki in uno dei suoi film animati preferiti dai bambini.</li>
<li><strong>Misterioso omicidio a Manhattan</strong>: film con i due, ormai vecchietti, Woody Allen e Diane Keaton alle prese con un&#8217;investigazione improvvisata. Godibile.</li>
<li><strong>Molly&#8217;s game</strong>: basato su una storia vera, tra poker e truffe. Ottimo cast.</li>
<li><strong>Monty Python e il Sacro Graal</strong>: dissacrante, ironico, surreale.</li>
<li><strong>Nessuno mi può giudicare</strong>: commedia senza pretese, con la simpatica Paola Cortellesi</li>
<li><strong>Numbered</strong>: documentario sui numeri tatuati dei prigionieri nei campi di concentramento. Intenso.</li>
<li><strong>Ogni maledetto Natale</strong>: la compagnia di Boris per un film anti-natalizio, carino.</li>
<li><strong>One of Us</strong>: film sulla difficile comunità di ebrei ortodossi a New York. Ben fatto.</li>
<li><strong>Il Padrino</strong>: che dire? Classico e spietato.</li>
<li><strong>Panic Room</strong>: Jodie Foster e la sua bambina sono chiuse nella <em>Panic Room</em> della loro casa nuova, nel resto dell&#8217;appartamento dei ladri vorrebbero entrare proprio dove sono loro. Adrenalinico.</li>
<li><strong>La pazza gioia</strong>: film di donne e di follia con la regia di Virzì. Bello.</li>
<li><strong>Ponyo sulla scogliera</strong>: tenero, delicato, incantevole. Ennesimo capolavoro di Myazaki.</li>
<li><strong>Il potere del cane</strong>: cowboy tra machismo e imborghesimento negli anni &#8217;20. Noioso, belli i paesaggi del Montana.</li>
<li><strong>Prendimi!</strong> (Tag): commedia basata sulla storia vera di un gruppo di amici eterni ragazzi che da sempre dedica il mese di maggio a &#8220;prendersi&#8221; (acchiapparella).</li>
<li><strong>Principessa</strong> <strong>Mononoke</strong>: uno dei classici di Myazaki, tra uomini e natura. Bello.</li>
<li><strong>Proposta indecente</strong>: film suppostamente scandaloso e di scarsa qualità.</li>
<li><strong>Prova a prendermi</strong>: Leonardo Di Caprio, truffatore, è inseguito dalla polizia. Buon intrattenimento.</li>
<li><strong>Pulp Fiction</strong>: col tempo secondo me guadagna punti, sempre bello da vedere.</li>
<li><strong>Quasi amici</strong>: classico della commedia &#8220;buonista&#8221; francese, racconta il rapporto tra un odioso miliardario tetraplegico e il suo badante, un nero nerboruto e ridanciano. Godibile.</li>
<li><strong>Ragazze interrotte</strong>: quando Winona Ryder era giovane, film ben fatto.</li>
<li><strong>La ricerca della felicità</strong>: Muccino fa un film americano su quanto è bello ma difficile il sogno americano, uno di quelli che facevano una volta gli americani. Ben confezionato, ma fuori tempo.</li>
<li><strong>Ricomincio da tre</strong>: il secondo film decisamente bello con Massimo Troisi.</li>
<li><strong>The Ring</strong>: il primo film di una lunga saga <em>horror </em>di medio livello</li>
<li><strong>Roma</strong>: il Messico del 1970, in bianco e nero. Bello</li>
<li><strong>Romanzo criminale</strong>: in questo caso la serie è venuta meglio del film, diretto da Michele Placido.</li>
<li><strong>Salvate il soldato Ryan</strong>: corse, spari, fughe. E&#8217; la guerra.</li>
<li><strong>Secretary</strong>: film del 2002 sul rapporto morboso tra un funzionario e la sua segretaria. Non particolarmente memorabile.</li>
<li><strong>Sex and the city</strong>: il film dopo la serie, nient&#8217;altro.</li>
<li><strong>Si muore tutti democristiani</strong>: sbarca al cinema il gruppo di video su web &#8220;Il terzo segreto di Satira&#8221;. Tentativo riuscito a metà</li>
<li><strong>Il Signore degli anelli</strong>: classico primo capitolo della saga.</li>
<li><strong>The Social Network</strong>: la storia di come è nato Facebook. Ben fatto.</li>
<li><strong>Sole a catinelle</strong>: in questo film Zalone va in giro con il figlio e recupera con lui un rapporto. Sufficiente.</li>
<li><strong>Lo spaccacuori</strong>: Ben Stiller si sposa ma non è come pensava. Decente,  nel suo genere.</li>
<li><strong>Special correspondents</strong>: Ricky Gervais ed Eric Bana interpretano il tecnico e il giornalista di una radio locale newyorchese. Diventano &#8220;eroi&#8221; del giornalismo di guerra, pur non spostandosi dalla Grande Mela. Divertente.</li>
<li><strong>Suburra</strong>: forse uno dei casi in cui il film è meglio della serie. Siamo tra <em>Romanzo Criminale </em>e <em>Mafia capitale</em>.</li>
<li><strong>Sulla mia pelle</strong>: la storia dell&#8217;uccisione di Stefano Cucchi. Agghiacciante.</li>
<li><strong>Ti presento i miei (Meet the parents)</strong>: Ben Stiller si sposa e conosce i genitori di lei, affrontando una serie di <em>gag</em> divertenti.</li>
<li><strong>Revolutionary Road</strong>: tratto dal libro, l&#8217;ipocrisia della coppia borghese americana. Asfissiante.</li>
<li><strong>To Rome With Love</strong>: in una Roma trasteverina da cartolina, Woody Allen ambienta un classico dramma d&#8217;amore e di tradimento.</li>
<li><strong>Top gun</strong>: per appassionati di Tom Cruise, aerei e anni &#8217;80</li>
<li><strong>The Truman Show</strong>: classico che non si può non aver visto. E se il mondo in cui viviamo fosse un teatrino messo su per noi da qualcuno?</li>
<li><strong>Veronica</strong>: film spagnolo <em>horror</em>, sulla scia di [REC]. Non è assolutamente all&#8217;altezza.</li>
<li><strong>La vita di Adele</strong>: film francese che ha sdogananto la vita sessuale lesbica delle ragazze adolescenti.</li>
<li><strong>What the health</strong>: documentario propagandistico a favore del veganesimo. Senza mangiare carne e derivati (<em>plant based food</em>) non solo si salva il pianeta, ma si è più in forma.</li>
<li><strong>The Wolf of Wall Street</strong>: come funzionano le bolle finanziarie, le truffe? Droga e sesso senza freni. Sopra le righe.</li>
<li><strong>XIII Emendamento</strong>: bel documentario su schiavitù, carcere e discriminazioni</li>
<li><strong>You get me</strong>: un ragazzo incontra una ragazza che si accolla. Un&#8217;idiozia.</li>
<li><strong>Zodiac</strong>: regia di David Fincher, storia vera della ricerca di un famoso <em>serial killer</em>, attori bravi. Che altro dire?</li>
<li><strong>Zoolander</strong>: uno dei capolavori della demenzialità comica di Ben Stiller &amp; company, modelli rivali tra loro.</li>
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<p>Hits: 6678</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Homeland</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/homeland/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 20:13:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[america]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie tv che ha fatto decisamente storia, raccontando vicende di terrorismo tra Stati Uniti e Medioriente in parallelo con analoghi paralleli accadimenti. Le prime serie, quelle che ho visto, pur un po&#8217; macchinose nella trama, raccontano la contraddittoria figura di Nicholas Brody, militare liberato dall&#8217;Irak che forse è un &#8220;traditore&#8221;, e il suo incontro con &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/homeland/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Homeland"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Serie tv che ha fatto decisamente storia, raccontando vicende di terrorismo tra Stati Uniti e Medioriente in parallelo con analoghi paralleli accadimenti.</p>
<p>Le prime serie, quelle che ho visto, pur un po&#8217; macchinose nella trama, raccontano la contraddittoria figura di Nicholas Brody, militare liberato dall&#8217;Irak che forse è un &#8220;traditore&#8221;, e il suo incontro con Carrie Mathison, brillante agente della CIA affetta però da sindrome bipolare.</p>
<p>Ho seguito solo le prime 3 serie (in tutto sono 6), decisamente consigliate.</p>
<p>Hits: 498</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Community</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/community/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 20:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie tv di lungo corso, consta di 6 serie. Appartiene al genere umoristico-demenziale. E&#8217; ambientata in uno sgangherato college della provincia americana, popolato da studenti e professori improbabili. Personaggi simpatici, a tratti fa anche ridere. Hits: 422]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Serie tv di lungo corso, consta di 6 serie. Appartiene al genere umoristico-demenziale.</p>
<p>E&#8217; ambientata in uno sgangherato <em>college </em>della provincia americana, popolato da studenti e professori improbabili.</p>
<p>Personaggi simpatici, a tratti fa anche ridere.</p>
<p>Hits: 422</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Valeria</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/valeria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[netflix]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa serie spagnola si riassume brevemente. Lo spunto è molto molto simile infatti a quello di Sex &#38; The City. Quattro amiche single vivono le loro avventure e poi si trovano insieme per confidarsi e tirarsi su a vicenda. La protagonista, Valeria, vorrebbe fare la scrittrice (Kerry era giornalista). Le sue amiche sono Carmen, Lola &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/valeria/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Valeria"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa serie spagnola si riassume brevemente. Lo spunto è molto molto simile infatti a quello di <em>Sex &amp; The City</em>. Quattro amiche <em>single</em> vivono le loro avventure e poi si trovano insieme per confidarsi e tirarsi su a vicenda.</p>
<p>La protagonista, Valeria, vorrebbe fare la scrittrice (Kerry era giornalista). Le sue amiche sono Carmen, Lola e Nerea. Carmen ricorda Charlotte e come lei ricerca un uomo da sposare. Lola ricalca Samantha, come lei molto libera sessualmente. Infine Nerea, lesbica semidichiarata, ricorda un po&#8217; Miranda.</p>
<p>Le differenze però ci sono. Siamo infatti a Madrid e non a New York, e sono passati oltre 20 anni. La musica di fondo è una <em>trap </em>spagnola contemporanea, le ragazze &#8211; ancora meno che trentenni &#8211; vivono per lo più ancora in casa con la famiglia (inesistente tra le 4 di Manhattan) con la quale hanno rapporti complessi.</p>
<p>La serie è gradevole e consta di 8 episodi. L&#8217;attrice che interpreta Valeria, Diana Gómez, è anche Tatiana, la sposa di &#8220;Berlino&#8221; nella <em>Casa di carta</em>.</p>
<p>Hits: 404</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>The English Game</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/the-english-game/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 19:48:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una miniserie inglese: sono 6 puntate da meno di 1 ora ciascuna. Ambientata nel 1870 racconta la nascita del calcio professionistico in Gran Bretagna. Lo scontro è chiaro: la vecchia guardia nobiliare e borghese, che gioca al calcio nel proprio tempo libero, è insidiata dai &#8220;campioni&#8221; della working class, che però per allenarsi e &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/the-english-game/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "The English Game"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una miniserie inglese: sono 6 puntate da meno di 1 ora ciascuna.</p>
<p>Ambientata nel 1870 racconta la nascita del calcio professionistico in Gran Bretagna.</p>
<p>Lo scontro è chiaro: la vecchia guardia nobiliare e borghese, che gioca al calcio nel proprio tempo libero, è insidiata dai &#8220;campioni&#8221; della <em>working class</em>, che però per allenarsi e giocare ha bisogno di essere esentata dalla fabbrica e di diventare &#8220;professionista&#8221;.</p>
<p>La trama fila, bravi gli attori e le ricostruzioni di costumi e ambientazioni non sono niente male.</p>
<p>Consigliato.</p>
<p>Hits: 1557</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Curon</title>
		<link>https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/curon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 19:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[netflix]]></category>
		<category><![CDATA[twin peaks]]></category>
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					<description><![CDATA[Curon è una serie tv, abbastanza breve (sono 7 puntate di meno di un&#8217;ora ciascuna) disponibile su Netflix, che l&#8217;ha prodotta. E&#8217; italiana, ma è ambientata in un paesino dell&#8217;Alto Adige di lingua tedesca: Curon appunto. La trama, tra il gotico e il thriller, che si basa su elementi di &#8220;realtà&#8221;, non regge completamente e &#8230; <a href="https://www.salgalaluna.com/2020/06/18/curon/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Curon"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Curon è una serie tv, abbastanza breve (sono 7 puntate di meno di un&#8217;ora ciascuna) disponibile su Netflix, che l&#8217;ha prodotta. E&#8217; italiana, ma è ambientata in un paesino dell&#8217;Alto Adige di lingua tedesca: Curon appunto.</p>
<p>La trama, tra il gotico e il thriller, che <a href="https://www.youtube.com/watch?v=k1k1GCQVG84">si basa</a> su <a href="https://www.ilpost.it/2020/05/23/curon-paese-sommerso/">elementi di &#8220;realtà&#8221;</a>, non regge completamente e la serie non è riuscita del tutto, anche se alcuni elementi possono risultare interessanti: l&#8217;atmosfera, le musiche, i personaggi dei ragazzi (soprattutto i due gemelli).</p>
<figure style="width: 1187px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-medium" src="https://www.altoadigeinnovazione.it/wp-content/uploads/2020/06/Curon_101_Unit_00272_CC-1187x595.jpg" width="1187" height="595" /><figcaption class="wp-caption-text">Curon</figcaption></figure>
<p>Per il resto, ci si muove in un contesto fortemente influenzato da classici del cinema e della tv, innanzitutto l&#8217;Hotel semi-abbandonato che ricorda quello di <em>Shining </em>e ovviamente <em>Twin Peaks</em>, altro paesino di montagna dove &#8211; come a Curon &#8211; a un certo punto prendono vita i <em>doppelgänger</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hits: 452</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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