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	<title>Salute e medicina</title>
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	<description>Sito di notizie dal mondo della medicina e della salute </description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Apr 2024 13:55:17 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Sai tutto sul collagene?</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/sai-tutto-sul-collagene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 06:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scelta dei migliori integratori anti-età dipende dalle esigenze individuali, dalla salute generale e da altri fattori personali. Tuttavia, ci</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="Normale"><span lang="IT">La scelta dei migliori integratori anti-età dipende dalle esigenze individuali, dalla salute generale e da altri fattori personali. Tuttavia, ci sono alcuni ingredienti comunemente utilizzati negli integratori anti-età che sono supportati dalla ricerca scientifica per i loro benefici sulla pelle e sul benessere generale. Ecco alcuni degli integratori anti-età più popolari:</span></p>
<p class="Normale"><span class="Carpredefinitoparagrafo"><b><span lang="IT">1. Collagene</span></b></span><span lang="IT">: come discusso nell&#8217;articolo, il collagene è una proteina chiave per la salute della pelle e la sua integrità strutturale. Gli integratori di collagene possono aiutare a migliorare l&#8217;elasticità della pelle, ridurre le rughe e sostenere la produzione di collagene endogeno.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Non è corretto pensare che anche il <a href="https://revitaltrax.it/products/collagen-complex-donna-30-sticks-collagene-idrolizzato"><span class="Collegamentoipertestuale">migliore integratore di collagene</span></a> possa distendere le rughe, perché il collagene ingerito attraverso gli integratori viene scomposto in aminoacidi durante il processo di digestione prima di essere assorbito dall&#8217;organismo. Ciò significa che il collagene ingerito non può essere direttamente trasferito e depositato nella pelle per &#8220;riempire&#8221; o &#8220;distendere&#8221; le rughe in modo immediato o diretto.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Invece, il collagene assunto attraverso gli integratori viene metabolizzato e distribuito in tutto il corpo attraverso il flusso sanguigno. Una volta distribuito, può influenzare la produzione di collagene endogeno, cioè il collagene prodotto dal nostro corpo. Questo processo può richiedere tempo e non avviene in modo istantaneo. Inoltre, la produzione di nuovo collagene dipende da diversi fattori, come l&#8217;età, lo stile di vita e lo stato di salute generale.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Quindi, sebbene l&#8217;integrazione di collagene possa supportare la produzione di collagene naturale nel corpo nel lungo termine, non ci sono prove che gli integratori possano distendere le rughe in modo diretto o immediato. È importante sottolineare che il miglioramento dell&#8217;aspetto della pelle può essere ottenuto attraverso una combinazione di trattamenti topici, stili di vita sani e, in alcuni casi, procedure cosmetiche, ma gli integratori di collagene da soli non sono una soluzione rapida per le rughe.</span></p>
<p class="Normale"><span class="Carpredefinitoparagrafo"><b><span lang="IT">2. Acido ialuronico:</span></b></span><span lang="IT"> questo composto è presente naturalmente nella pelle ed è responsabile dell&#8217;idratazione e della morbidezza della stessa. Gli integratori di acido ialuronico possono aiutare a mantenere la pelle idratata e ad aumentare l&#8217;elasticità, riducendo così l&#8217;aspetto delle rughe.</span></p>
<p class="Normale"><span class="Carpredefinitoparagrafo"><b><span lang="IT">3. Vitamina C:</span></b></span><span lang="IT"> la vitamina C è un potente antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi e dallo stress ossidativo. Gli integratori di vitamina C possono favorire la produzione di collagene, migliorare la luminosità della pelle e ridurre i segni dell&#8217;invecchiamento.</span></p>
<p class="Normale"><span class="Carpredefinitoparagrafo"><b><span lang="IT">4. Vitamina E:</span></b></span><span lang="IT"> un altro potente antiossidante, la vitamina E, può contribuire a proteggere la pelle dai danni ambientali e a migliorare la sua idratazione. Gli integratori di vitamina E possono essere utili per ridurre l&#8217;aspetto delle rughe e mantenere la pelle giovane e sana.</span></p>
<p class="Normale"><span class="Carpredefinitoparagrafo"><b><span lang="IT">5. Omega-3:</span></b></span><span lang="IT"> gli acidi grassi omega-3, presenti in oli di pesce e integratori di olio di pesce, possono contribuire a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;aspetto della pelle. Possono anche aiutare a mantenere la pelle idratata e a ridurre la secchezza cutanea.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali che offrono una vasta gamma di benefici per la salute quando integrati nella dieta. Questi nutrienti, presenti principalmente negli oli di pesce, semi di lino, noci e alcuni tipi di alghe, sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro corpo. Ecco alcuni dei principali benefici di integrare gli omega-3 nella propria dieta:</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Gli omega-3 sono noti per ridurre il rischio di malattie cardiache. Possono abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue, ridurre la pressione sanguigna e prevenire la formazione di coaguli, contribuendo così a mantenere il cuore sano e riducendo il rischio di infarto e ictus.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Sono essenziali per il corretto sviluppo e funzionamento del cervello. Possono migliorare la memoria, la concentrazione e le capacità cognitive, oltre a ridurre il rischio di disturbi neurologici come la depressione, l&#8217;ansia e il declino cognitivo legato all&#8217;età.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Gli omega-3 hanno proprietà anti-infiammatorie che possono aiutare a ridurre il dolore e l&#8217;infiammazione nelle articolazioni, migliorando così la mobilità e riducendo il rischio di condizioni come l&#8217;artrite reumatoide e l&#8217;osteoartrite.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Possono contribuire a mantenere la pelle idratata e luminosa. Possono ridurre l&#8217;infiammazione cutanea, prevenire l&#8217;acne e altre condizioni della pelle, e favorire la guarigione delle ferite, garantendo così una pelle sana e radiosa.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Gli omega-3 sono importanti per la salute degli occhi. Possono ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all&#8217;età e di sindrome dell&#8217;occhio secco, oltre a contribuire al mantenimento della vista e della salute generale degli occhi.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Gli omega-3 possono influenzare positivamente l&#8217;umore e la salute mentale. Possono ridurre i sintomi di depressione e ansia, migliorare il benessere emotivo e promuovere una migliore qualità del sonno.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">Integrare gli omega-3 nella propria dieta può portare una serie di benefici per la salute a lungo termine. È importante consumare una varietà di alimenti ricchi di omega-3 e, se necessario, considerare l&#8217;assunzione di integratori, sempre sotto la supervisione di un professionista sanitario.</span></p>
<p class="Normale"><span class="Carpredefinitoparagrafo"><b><span lang="IT">6. Coenzima Q10:</span></b></span><span lang="IT"> Questo composto è coinvolto nella produzione di energia nelle cellule e ha proprietà antiossidanti. Gli integratori di coenzima Q10 possono aiutare a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi e a ridurre i segni dell&#8217;invecchiamento.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">È importante consultare un medico o un nutrizionista prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione, in modo da determinare quali integratori possano essere più adatti alle proprie esigenze e condizioni di salute. Inoltre, è fondamentale seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e grassi sani, per ottenere i migliori risultati anti-età.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ridefinire il naso: rinoplastica o rinofiller?</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/ridefinire-il-naso-rinoplastica-o-rinofiller/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2024 06:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rinoplastica, una delle più antiche procedure di chirurgia estetica, viene spesso percepita come traumatica, a causa della convinzione comune</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La rinoplastica, una delle più antiche procedure di chirurgia estetica, viene spesso percepita come traumatica, a causa della convinzione comune che il chirurgo debba &#8220;rompere&#8221; il naso per rimodellarlo. In realtà, l&#8217;intervento è una delle procedure di chirurgia plastica più delicate e precise, dovendo modificare con estrema attenzione la struttura ossea e cartilaginea del naso in modo da migliorare la forma, il volume e la posizione dello stesso. Spesso, inoltre, si correggono anche le difficoltà respiratorie derivanti dalle alterazioni anatomiche. La rinoplastica rappresenta, quindi, la soluzione ideale se si desidera una modifica importante, permanente e completa del proprio naso, nonché se si desidera migliorare la funzionalità dello stesso.</p>
<p>In questo articolo insieme ad uno dei <a href="https://fabriziodebiasio.it/">migliori chirurghi plastici di Udine, il dott. De Biasio</a> vedremo le differenze tra le due principali metodologie per correggere l’aspetto del naso.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la rinoplastica?</h2>
<p>La rinoplastica è un intervento chirurgico finalizzato a modificare la forma e la struttura del naso. Durante l&#8217;intervento, il chirurgo plastico può rimodellare le ossa nasali, ridurre o aumentare le dimensioni del naso, correggere la punta o la gobba nasale e migliorare la simmetria del viso. La rinoplastica può essere eseguita utilizzando diverse tecniche chirurgiche, tra cui l&#8217;approccio aperto e l&#8217;approccio chiuso, a seconda delle esigenze del paziente e delle caratteristiche anatomiche del naso.</p>
<h2>Che cos&#8217;è il rinofiller?</h2>
<p>Il rinofiller consiste nell’iniettare dei materiali di riempimento detti filler, tra i quali l’acido ialuronico è il più utilizzato, a livello del naso allo scopo di addolcire le gobbe e le irregolarità, modificare il volume e la proiezione della punta del naso. Viene sempre eseguito in regime ambulatoriale, con tempi di recupero molto brevi e senza anestesia (a parte una piccola quantità di crema anestetica). Attualmente si sta ampliando anche l’utilizzo della tossina botulinica per modificare  temporaneamente alcune caratteristiche del naso, a completamento del trattamento con fillers.</p>
<p>Il rinofiller, che prevede l&#8217;iniezione di filler come l&#8217;acido ialuronico, può essere utilizzato per correggere una serie di difetti estetici del naso. Alcuni dei difetti che possono essere corretti includono:</p>
<ol>
<li>Gobba nasale: il rinofiller può essere utilizzato per mascherare o ridurre l&#8217;aspetto di una gobba sul dorso del naso, contribuendo a creare una linea più liscia e armoniosa.</li>
<li>Asimmetrie: se il naso presenta asimmetrie evidenti, il rinofiller può essere impiegato per bilanciare le proporzioni e migliorare l&#8217;aspetto estetico.</li>
<li>Naso adunco: il rinofiller può essere utilizzato per levigare la punta del naso e ridurre l&#8217;aspetto di un naso adunco o prominente.</li>
<li>Naso appiattito: se il naso appare piatto o privo di definizione, il rinofiller può essere utilizzato per creare un maggior rilievo e definizione nella regione nasale.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="5">
<li>Irregolarità: il rinofiller può essere impiegato per correggere piccole irregolarità superficiali o depressioni nel profilo nasale, creando una superficie più uniforme e liscia.</li>
<li>Punta nasale cadente: il rinofiller può essere utilizzato per sollevare leggermente la punta del naso, correggendo un aspetto cadente o poco definito.</li>
<li>Naso largo: Se il naso appare eccessivamente largo, il rinofiller può essere utilizzato per creare un effetto di restringimento e migliorare le proporzioni del naso.</li>
</ol>
<h2>Scelte tra rinoplastica chirurgica e non chirurgica: quale preferire?</h2>
<p>La rinoplastica, un&#8217;antica procedura di chirurgia estetica, spesso evoca l&#8217;immagine di un intervento traumatico in cui il naso viene &#8220;rotto&#8221; per essere rimodellato. Tuttavia, questa percezione non rispecchia la precisione e la delicatezza richieste dall&#8217;intervento, che mira a modificare con attenzione la struttura ossea e cartilaginea del naso per migliorarne forma, volume e posizione. Spesso, si correggono anche problemi respiratori derivanti da anomalie anatomiche. La rinoplastica è l&#8217;opzione ideale per coloro che desiderano un cambiamento significativo, permanente e completo del naso, oltre a migliorarne la funzionalità.</p>
<p>Il rinofiller, invece, prevede l&#8217;iniezione di filler come l&#8217;acido ialuronico per correggere irregolarità, volumizzare e proiettare la punta del naso. Eseguito in ambulatorio, ha tempi di recupero brevi e non richiede anestesia.</p>
<p>L&#8217;uso della tossina botulinica si sta anche diffondendo per modifiche temporanee. Questa procedura è ideale per cambiamenti più sottili, immediati e temporanei, con costi contenuti e brevi tempi di recupero.  Tuttavia, è importante notare che anche se il rinofiller è considerato non chirurgico, può comportare rischi se eseguito da un esperto con conoscenza anatomica. L&#8217;iniezione accidentale può avere gravi conseguenze sui vasi sanguigni o sulla funzionalità respiratoria.</p>
<p>È fondamentale che sia un professionista con una solida formazione anatomica a eseguire entrambe le procedure.  Quindi, sebbene il rinofiller sia efficace per un gruppo ristretto, per la maggior parte delle persone che cercano un cambiamento permanente, la rinoplastica chirurgica rimane la scelta migliore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gas radon: cose da sapere per evitare danni alla salute</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/gas-radon-cose-da-sapere-per-evitare-danni-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 06:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gas radon è uno dei principali inquinanti ambientali presenti nelle nostre case, ma spesso sottovalutato. La sua presenza può</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gas radon è uno dei principali inquinanti ambientali presenti nelle nostre case, ma spesso sottovalutato. La sua presenza può comportare rischi per la salute, motivo per cui è fondamentale comprenderne la natura e adottare le misure necessarie per proteggere noi stessi e le nostre famiglie.</p>
<p>Insieme a SINE Sicurezza azienda specializzata in <a href="https://sicurezza.sine.it/">sicurezza sul lavoro a Udine e provincia</a> vedremo tutto quello che c’è da sapere sul questo gas, i danni che può causare e come difendersi.</p>
<h2>Che cos’è il gas radon?</h2>
<p>Il radon è un gas radioattivo inodore e incolore, risultato del decadimento naturale dell&#8217;uranio presente nel terreno e nelle rocce sottostanti le abitazioni. Quando il radon si libera dal suolo, può infiltrarsi attraverso le fessure nel pavimento, le pareti o le fondamenta delle case, accumulandosi all&#8217;interno degli ambienti chiusi.</p>
<h2>Rischi per la salute</h2>
<p>L&#8217;esposizione prolungata al radon aumenta il rischio di sviluppare tumori polmonari, rappresentando la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di tabacco. Il gas radon, infatti, emette particelle radioattive che possono danneggiare i tessuti polmonari quando vengono inalate, causando mutazioni genetiche e la formazione di cellule tumorali.</p>
<h2>Come si valuta il rischio radon</h2>
<p>Per valutare il rischio derivante dall&#8217;esposizione al radon, è possibile effettuare delle misurazioni attraverso specifici dispositivi chiamati dosimetri. Questi strumenti permettono di rilevare la concentrazione di radon presente all&#8217;interno di un&#8217;abitazione e di identificare eventuali livelli eccessivi.</p>
<h2>Il livello di riferimento</h2>
<p>Il livello di radon considerato accettabile all&#8217;interno delle abitazioni è di 300 becquerel per metro cubo (Bq/m³). Tuttavia, è consigliabile adottare misure correttive anche per concentrazioni inferiori a questo valore, poiché anche livelli moderati di radon possono comportare rischi per la salute nel lungo termine.</p>
<h2>Le misure correttive</h2>
<p>Esistono diverse misure correttive che possono essere adottate per ridurre la concentrazione di radon all&#8217;interno delle abitazioni. Tra queste, l&#8217;installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) o di sistemi di aerazione del terreno, che permettono di ridurre l&#8217;accumulo di gas all&#8217;interno degli ambienti chiusi.</p>
<p>La consapevolezza dei rischi legati al gas radon e l&#8217;adozione di adeguate misure preventive possono contribuire a proteggere la salute nostra e dei nostri cari. Effettuare controlli periodici e adottare le misure correttive necessarie sono passi fondamentali per garantire un ambiente domestico sicuro e salubre.</p>
<h2>Che cos’è il Piano Nazionale d’Azione per il Radon?</h2>
<p>Il Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR) è un documento strategico che delinea le azioni da intraprendere per ridurre l’esposizione della popolazione al gas radon nell’arco dei prossimi 10 anni. Questo piano è stato emanato in risposta a quanto previsto dall’articolo 10, comma 1 del D.Lgs 101/2020, in attuazione della Direttiva 2013/59/Euratom.</p>
<h2>Obiettivi del Piano Nazionale d’Azione per il radon</h2>
<p>Gli obiettivi principali del PNAR sono:</p>
<ol>
<li>Ridurre la concentrazione di radon nei luoghi di lavoro.</li>
<li>Ridurre la concentrazione di radon nelle abitazioni, con particolare attenzione alle aree prioritarie.</li>
<li>Verificare che le nuove abitazioni costruite rispettino i limiti di concentrazione di radon.</li>
</ol>
<h2>Azioni e Misure del Piano Nazionale d’Azione per il Radon</h2>
<p>Misurare</p>
<p>&#8211; Effettuare misurazioni delle concentrazioni di radon negli edifici.</p>
<p>&#8211; Definire protocolli di misurazione e gestione dei dati.</p>
<p>&#8211; Individuare le aree prioritarie e i luoghi di lavoro a maggior rischio.</p>
<p>Intervenire</p>
<p>&#8211; Contrastare i rischi legati al radon attraverso interventi mirati.</p>
<p>&#8211; Promuovere sistemi di prevenzione e riduzione del radon negli edifici.</p>
<p>Coinvolgere</p>
<p>&#8211; Informare e sensibilizzare il pubblico sui rischi del radon.</p>
<p>&#8211; Formare professionisti del settore edile e sanitario.</p>
<p>&#8211; Coinvolgere attivamente la cittadinanza nella riduzione dell’esposizione al radon.</p>
<h2>Impatto del Piano Nazionale d’Azione per il Radon sui Luoghi di Lavoro</h2>
<p>Il PNAR non introduce nuovi obblighi per i datori di lavoro ma fornisce indicazioni integrate con la normativa esistente. Gli ambiti di maggior interesse includono:</p>
<p>&#8211; Luoghi di lavoro sotterranei, semisotterranei e situati in aree prioritarie.</p>
<p>&#8211; Locali specifici come quelli per il trattamento dell’acqua e le centrali idroelettriche.</p>
<h2>Formazione e Protezione dei lavoratori</h2>
<p>L’art. 110 del D.Lgs. 101/2020 prevede l’informazione, la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori in materia di radon. Il PNAR implementa ulteriori azioni di formazione rivolte ai lavoratori, ai datori di lavoro e agli esercenti.</p>
<h2>Misure di Prevenzione e Protezione</h2>
<p>Il Piano include indicazioni per la progettazione di edifici radon-resistenti e per l’intervento su edifici esistenti. Gli esperti in interventi di risanamento devono partecipare a corsi formativi specifici per identificare le misure più idonee a ridurre l’esposizione al radon.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rischio vibrazioni sul lavoro: definizione e gestione</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/rischio-vibrazioni-sul-lavoro-definizione-e-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per affrontare efficacemente il rischio vibrazioni sul luogo di lavoro, è cruciale condurre una valutazione dei rischi al fine di</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Normale"><span lang="IT">Per affrontare efficacemente il rischio vibrazioni sul luogo di lavoro, è cruciale condurre una valutazione dei rischi al fine di individuare le aree di esposizione e implementare le misure necessarie per tutelare la salute dei dipendenti. Ciò può includere l&#8217;impiego di attrezzature anti-vibrazione, l&#8217;adozione di protocolli di lavoro sicuri, la rotazione dei compiti per limitare l&#8217;esposizione e la formazione del personale sulle precauzioni da adottare. In collaborazione con il team di consulenti di Gruppo RES, una delle realtà leader per chi cerca un<a href="https://gruppores.it/consulenza-sicurezza-sul-lavoro/"><span class="Collegamentoipertestuale"> consulente in sicurezza sul lavoro a Monza e Brianza</span></a>, esploreremo come gestire questo importante aspetto della sicurezza aziendale.</span></p>
<h2><span lang="IT">Definizione del rischio vibrazioni</span></h2>
<p class="Normale"><span lang="IT">Il rischio vibrazioni si riferisce alla potenziale esposizione a vibrazioni meccaniche che può causare danni alla salute e al benessere dei lavoratori. Tali vibrazioni possono essere trasmesse attraverso attrezzature, macchinari, veicoli o strumenti, con conseguenti problemi fisici quali:</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">&#8211; Disturbi muscolo-scheletrici: l&#8217;esposizione prolungata può provocare dolore, rigidità e infiammazione delle articolazioni, specialmente a mani, braccia, spalle e schiena, riducendo la qualità della vita.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">&#8211; Sindrome delle vibrazioni mano-braccio (SVM): caratterizzata da intorpidimento, formicolio, perdita di forza e dolore a mani, braccia e polsi, può causare danni permanenti ai nervi e ai vasi sanguigni.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">&#8211; Disturbi circolatori: le vibrazioni possono influenzare la circolazione sanguigna, causando restringimento dei vasi e riduzione del flusso sanguigno, portando a condizioni come la sindrome di Reynaud o la sindrome del dito bianco.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">&#8211; Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito e bruciore di stomaco possono manifestarsi in lavoratori esposti a vibrazioni costanti.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">&#8211; Disturbi neurologici: mal di testa, vertigini, disturbi del sonno, affaticamento e irritabilità possono avere un impatto negativo sul benessere generale e sulla capacità lavorativa.</span></p>
<p class="Normale"><span lang="IT">&#8211; Lesioni osteoarticolari: l&#8217;esposizione prolungata può causare lesioni agli arti superiori, come debolezza muscolare e artrosi.</span></p>
<h2><span lang="IT">Settori a rischio</span></h2>
<p class="Normale"><span lang="IT">I lavori che coinvolgono attrezzature o strumenti generanti vibrazioni rappresentano le categorie più esposte al rischio. Questi includono operatori di macchinari pesanti, conducenti di veicoli pesanti, costruttori, muratori, idraulici, meccanici, giardinieri e operai edili. È essenziale che i datori di lavoro adottino misure preventive, fornendo formazione adeguata, equipaggiamento di protezione individuale e promuovendo pratiche lavorative sicure.</span></p>
<h2><span lang="IT">Tipologie di vibrazioni</span></h2>
<p class="Normale"><span lang="IT">Le vibrazioni possono essere classificate in base alla frequenza e alla modalità di trasmissione. Le principali tipologie includono le vibrazioni trasmesse alle mani e alle braccia (HAV) e le vibrazioni trasmesse all&#8217;intero corpo (WBV). Le prime si verificano quando mani e braccia sono in contatto diretto con attrezzature vibranti, mentre le seconde coinvolgono l&#8217;intero corpo in contatto con una superficie vibrante.</span></p>
<h2><span lang="IT">Valutazione del rischio vibrazioni</span></h2>
<p class="Normale"><span lang="IT">Una valutazione accurata del rischio vibrazioni coinvolge esperti di sicurezza sul lavoro e include l&#8217;identificazione delle fonti di vibrazione, la misurazione dell&#8217;esposizione dei lavoratori, la valutazione del rischio in base ai livelli di esposizione e l&#8217;adozione di misure preventive adeguate.</span></p>
<h2><span lang="IT">Misurazione dell&#8217;esposizione</span></h2>
<p class="Normale"><span lang="IT">Per misurare l&#8217;esposizione alle vibrazioni si utilizza un accelerometro che registra l&#8217;accelerazione lungo tre assi. Queste misurazioni devono essere effettuate da personale qualificato, con strumenti certificati e tarati periodicamente.</span></p>
<h2><span lang="IT">Gestione del rischio vibrazioni</span></h2>
<p class="Normale"><span lang="IT">La gestione del rischio vibrazioni in azienda è essenziale per preservare la salute e il benessere dei lavoratori. Attraverso una valutazione accurata e l&#8217;attuazione di misure preventive adeguate, è possibile ridurre al minimo l&#8217;esposizione alle vibrazioni e mitigare i rischi correlati. La sicurezza sul lavoro richiede un impegno costante da parte di tutti per garantire un ambiente lavorativo sicuro e salutare.</span></p>
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		<title>Epitrocleite, l’infiammazione che porta dolore al gomito</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/epitrocleite-linfiammazione-che-porta-dolore-al-gomito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela T]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 10:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;epitrocleite, più comunemente conosciuta come “gomito del golfista”, è un&#8217;infiammazione del complesso di tendini, e dei relativi muscoli, che originano</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;epitrocleite, più comunemente conosciuta come “gomito del golfista”, è un&#8217;<a href="https://www.salute-medicina.com/epicondilite-cose-e-come-agire/">infiammazione del complesso di tendini</a>, e dei relativi muscoli, che originano dall&#8217;epitroclea del gomito e si inseriscono sull&#8217;avambraccio, sul polso e sulla mano. Queste strutture, servono a ruotare all&#8217;interno la mano e l&#8217;avambraccio (pronazione) e a flettere il polso e le dita.</p>
<p>L&#8217;epitrocleite è causata generalmente da un sovraccarico funzionale dei muscoli epitrocleari e/o da una degenerazione tendinea. Qualsiasi attività che prevede l&#8217;applicazione di una forza in valgo del gomito o la flessione vigorosa dell&#8217;avambraccio può predisporre al disturbo. In molti casi, infatti, l&#8217;epitrocleite si manifesta in persone che svolgono lavori nell&#8217;edilizia o in chi pratica attività sportive quali golf, lancio del giavellotto e tennis.</p>
<h2>Epitrocleite, che cosa causa l’infiammazione?</h2>
<p>All’origine dell&#8217;epitrocleite c’è un sovraccarico funzionale dei muscoli coinvolti. Una eccessiva sollecitazione durante movimenti legati alla disciplina sportiva e ripetuti nel tempo, provoca sollecitazioni tali a carico dei tendini collegati che questi s&#8217;infiammano e creano stati dolorosi.</p>
<p>L&#8217;epitrocleite è il risultato della ripetizione esasperata e combinata, come afferrare un oggetto con forza e flettere il polso.</p>
<p>Chi rischia di più? Chi pratica il golf, il tennis, il baseball. Atleti i cui tendini, fasce di tessuto connettivo fibroso flessibilità e ad alto contenuto di collagene, sono soggetti a sollecitazioni continue e sotto stress agonistico.</p>
<h2>Epitrocleite, come si cura</h2>
<p>Per il trattamento dell&#8217;epitrocleite si parte dal riposo dell&#8217;arto sofferente e dall’applicazione di impacchi di ghiaccio e l’utilizzo di fasciature compressive. Viene consigliato, inoltre, l’uso di un tutore per il gomito e l’assunzione di antinfiammatori, oltre che una terapia con il  fisioterapia.</p>
<h3>L’intervento del fisioterapista è fondamentale e risolutivo</h3>
<p>Allo Studio Delos, nel corso della prima visita, il fisioterapista esamina ogni aspetto della condizione fisica in relazione all’evento che ha determinato la necessità del recupero riabilitativo. Solo dopo un’attenta analisi definisce gli obiettivi della riabilitazione motoria, supportata da studi di efficacia e dall’utilizzo di elettromedicali di ultima generazione quali tecarterapia, pompa diamagnetica, onde d’urto, laserterapia yag, frems, diatermia, tens, magnetoterapia.</p>
<h2>La riabilitazione motoria</h2>
<p>La riabilitazione motoria, presso Studio Delos, prevede una serie di esercizi che rafforzano l’apparato scheletrico-muscolari e miofasciali destabilizzato e rieducano il sistema nervoso a controllare l’intero corpo e ad avere consapevolezza dei riflessi propriocettivi.</p>
<p>Il programma riabilitativo si compone di esercizi attivi e passivi, da svolgere necessariamente in presenza del fisioterapista ed eventualmente a casa solo se prescritto dal proprio specialista.</p>
<h3>Gli esercizi di riabilitazione, a seconda delle stimolazioni da attivare, sono:</h3>
<ul>
<li>esercizi aerobici per il recupero cardiovascolare;</li>
<li>esercizi per recuperare la resistenza muscolare;</li>
<li>esercizi di rinforzo muscolare;</li>
<li>rieducazione posturale;</li>
<li>formazione funzionale per migliorare attività come camminare, stare in piedi, piegamenti, eseguire movimenti;</li>
<li>prevenzione di infortuni o ricadute;</li>
<li>approcci mirati per gli sportivi;</li>
<li>gestione del dolore.</li>
</ul>
<h2>Differenza tra tendiniti e tendinosi</h2>
<p>Le tendiniti o tendinopatie sono le infiammazioni dei tendini. Le tendinosi sono affezioni croniche dei tendini dovute a una degenerazione della normale struttura tendinea.</p>
<h3>I muscoli anteriori dell&#8217;avambraccio</h3>
<p>I muscoli anteriori dell&#8217;avambraccio sono otto e si dispongono in tre piani di profondità differenti. Sul piano più superficiale ci sono il flessore ulnare del carpo, il palmare lungo, il flessore radiale del carpo e il pronatore rotondo. Sul piano intermedio c&#8217;è il flessore superficiale delle dita. Sul piano più profondo ci sono il flessore delle dita, il flessore lungo del pollice e il pronatore quadrato.</p>
<h3>I movimenti dell&#8217;arto che producono Epitrocleite</h3>
<ul>
<li>flessione del polso;</li>
<li>flessione delle dita per afferrare gli oggetti;</li>
<li>adduzione del polso;</li>
<li>abduzione del polso.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;epitrocleite colpisce i golfisti</h2>
<p>Per il movimento dello swing, nel quale è fondamentale la stimolazione dei muscoli anteriore dell&#8217;avambraccio.</p>
<h3>L&#8217;epitrocleite colpisce i tennisti</h3>
<p>I gesti associati all&#8217;epitrocleite sono il rovescio e il topspin.</p>
<h3>L&#8217;epitrocleite colpisce chi pratica sport di lancio</h3>
<p>Gli atleti del baseball, del softball o del lancio del giavellotto ne soffrono. Il giocatore di baseball, per esempio, chiama in causa i muscoli dell&#8217;avambraccio coinvolti nell&#8217;epitrocleite durante il movimento di pitching.</p>
<h3>L&#8217;epitrocleite colpisce chi pratica sollevamento pesi</h3>
<p>Questi atleti flettono le dita della mano per afferrare oggetti e, se la tecnica esecutoria non è perfetta, potrebbero abdurre o addurre leggermente il polso.</p>
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		<title>Epicondilite: cos&#8217;è e come agire</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/epicondilite-cose-e-come-agire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela T]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 16:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’epicondilite, nota come “gomito del tennista”, è una particolare tendinopatia inserzionale che consiste in un’infiammazione dei tendini che collegano alcuni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-medicina.com/epicondilite-cose-e-come-agire/">Epicondilite: cos&#8217;è e come agire</a> proviene da <a href="https://www.salute-medicina.com">Salute e medicina</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’epicondilite, nota come “gomito del tennista”, è una particolare tendinopatia inserzionale che consiste in un’infiammazione dei tendini che collegano alcuni muscoli dell’avambraccio con la sporgenza ossea situata nella zona laterale del gomito, l’epicondilo.</p>
<p>L’infiammazione può coinvolgere sia la zona interna che esterna dell’articolazione, e si parla rispettivamente di epicondilite mediale, o più comunemente “gomito del golfista”, ed epicondilite laterale, o “gomito del tennista”.</p>
<h2><strong>Epicondilite cause e sintomi</strong></h2>
<p>Nella maggior parte dei casi l’epicondilite colpisce l’arto dominante ed è causata da sovraccarichi funzionali o da movimenti ripetitivi che costringono ad una continua contrazione dei muscoli dell’avambraccio e ad un uso prolungato del gomito e del polso.</p>
<p>Anche un solo evento di sforzo eccessivo della zona interessata può scatenare l’infiammazione ma, di solito, i diretti interessati sono coloro che praticano uno sport come il tennis (da cui il nome “gomito del tennista”) o il golf, in cui il gomito la fa da protagonista.</p>
<p>Molto spesso è soggetto a questo problema anche chi svolge attività lavorative manuali che prevedono sia l’utilizzo di attrezzi, che un continuo sollevamento di pesi.</p>
<p>L’età dei pazienti affetti da epicondilite va dai 30 ai 50 anni e si manifesta con dolore e gonfiore nella zona laterale, interna o esterna, del gomito e con una limitazione funzionale dei movimenti.</p>
<h2><strong>Epicondilite diagnosi</strong></h2>
<p>L’epicondilite può essere evidenziata tramite indagini strumentali o cliniche, le quali sono necessarie per escludere le altre molteplici cause di dolore al gomito e agire nel modo giusto per la risoluzione dell’infiammazione.</p>
<p>Una diagnosi strumentale può essere effettuata sottoponendosi a radiografia, risonanza magnetica o ecografia.</p>
<p>Il problema viene diagnosticato anche tramite dei test specifici quali:</p>
<ul>
<li>test di Solveborn: valuta la presenza di dolore nel sollevare un peso mantenendo il gomito in estensione, l’avambraccio in pronazione e il polso in dorso-flessione.</li>
<li>test di Maudsley: valuta la presenza di dolore all’estensione del gomito ostacolata da una resistenza esercitata sul dito medio;</li>
<li>test di Cozen: utilizzato per testare la presenza di dolore durante l’estensione contro resistenza di polso e dita a gomito flesso;</li>
<li>manovra di Mills: impiegata per verificare la presenza di dolore durante la pronazione forzata con il polso flesso e il gomito esteso.</li>
</ul>
<h2><strong>Epicondilite rimedi</strong></h2>
<p>Lo stato infiammatorio che caratterizza l’epicondilite può essere classificato in tre diversi stadi, da cui dipenderanno i percorsi e i trattamenti da seguire per la risoluzione e i tempi di recupero:</p>
<ul>
<li>Nella fase acuta l’obiettivo principale è quello di ridurre il dolore: si agisce con tecniche come onde d’urto e laserterapia YAG, in alternativa è adoperata la tecar terapia o le correnti Frems. Il tutto viene affiancato sia dalla sospensione delle attività, che dall’utilizzo di fasce, tutori e ghiaccio.</li>
<li>In fase subacuta, gli esperti attuano tecniche di massoterapia decontratturante per risolvere le contratture delle fasce muscolari e tendinee nei pressi dell’epicondilo. Per supportare ulteriormente i muscoli coinvolti, viene utilizzato il kinesio-taping;</li>
<li>Nella fase finale (cronica) è fondamentale un maggior controllo e la stabilizzazione dei movimenti che interessano la zona di gomito, polso e avambraccio: si procede rinforzando la struttura muscolare epicondilea, l’estensore radiale breve del carpo, l’anconeo, l’estensore comune delle dita, muscoli del polso e della spalla.</li>
</ul>
<p>Alla fine delle varie fasi del trattamento, si comincia a riabituare il paziente al movimento: vengono eseguiti esercizi specifici e finalizzati a riadattare la zona interessata al gesto sportivo e/o lavorativo.</p>
<p>Per una completa remissione, la terapia viene spesso supportata dall’utilizzo di tutori dinamici, esercizi di stretching e brevi sedute di crioterapia quotidiane con l’applicazione di ghiaccio nella zona interessata (10 minuti all’incirca).</p>
<p>Il dolore, che spesso persiste durante il percorso di riabilitazione, viene contrastato tramite farmaci, cerotti o pomate (a base di arnica o artiglio del diavolo) antidolorifiche e antiinfiammatorie.</p>
<h2><strong>Epicondilite onde d’urto</strong></h2>
<p>Per aumentare l’efficienza del percorso fisioterapeutico è possibile affidarsi alla terapia delle onde d’urto che, inducendo una maggior ossigenazione e vascolarizzazione della zona interessata, risulta essere un’ottima arma per contrastare la patologia.</p>
<p>Le onde d’urto, oltre ad essere non invasive, favoriscono una diminuzione dei sintomi dolorifici e innescano un processo antiinfiammatorio e ricostituente, incentivando la guarigione delle strutture tendinee e muscolari.</p>
<p>È consigliato un ciclo di 10 sedute, dalla durata di 15 minuti, intervallate da un periodo che va tra i 3 e i 5 giorni e risulta fondamentale che la terapia venga eseguita da un esperto.</p>
<h2><strong>Epicondilite dove farla</strong></h2>
<p>Lo <a href="https://studiodelos.com/onde-durto/">Studio Delos</a> mette a disposizione dei pazienti gli elettromedicali e gli specialisti necessari per una corretta remissione, riducendo al minimo il rischio di recidiva.</p>
<p>I fisioterapisti dello Studio Delos daranno vita ad un piano terapeutico e riabilitativo personalizzato, per poter agire in modo mirato e permettere ai pazienti di riprendere tutte le attività che sollecitano gomito e avambraccio.</p>
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		<title>Ultrasuoni: cosa sono e a cosa servono</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/ultrasuoni-cosa-sono-e-a-cosa-servono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela T]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 16:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultrasuoni sono onde meccaniche con frequenze superiori rispetto a quelle udibili dall’orecchio umano (oltre i 20000 Hertz). Queste vibrazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-medicina.com/ultrasuoni-cosa-sono-e-a-cosa-servono/">Ultrasuoni: cosa sono e a cosa servono</a> proviene da <a href="https://www.salute-medicina.com">Salute e medicina</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultrasuoni sono onde meccaniche con frequenze superiori rispetto a quelle udibili dall’orecchio umano (oltre i 20000 Hertz). Queste vibrazioni acustiche sono in grado di alzare la temperatura corporea, penetrando fino ad una profondità di 3-5 cm perché, quando attraversano i tessuti interessati, quest’ultimi sono messi in vibrazione con un conseguente rilascio di calore e energia.</p>
<p>L’<a href="https://noleggiomedicale.it/prodotto/noleggio-ultrasuoni/">ultrasuonoterapia ha scopi curativi ma anche estetici</a> e, a seconda della frequenza adoperata, agisce su zone diverse del nostro corpo, per esempio ad 1 mHz vengono coinvolti tessuti più in profondità, mentre con 3 mHz vengono riscaldati e messi in vibrazione i tessuti più superficiali.</p>
<p>Osservando i risultati ottenuti, si può affermare che il trattamento a ultrasuoni, grazie alle sue caratteristiche, ha un’azione terapeutica analgesica, antiflogistica, decontratturante muscolare, fibrolitica, ed è capace di fungere da stimolo metabolico circolatorio. Questo si va a sommare ad effetti di rinvigorimento muscolare e vascolare, incentivando il drenaggio dei fluidi corporei, ed è in grado anche di velocizzare i processi di guarigione.</p>
<p>Ci sono due modi diversi di effettuare il trattamento:</p>
<ul>
<li>Per contatto, applicando gli elettrodi direttamente sulla cute del paziente, utilizzando un gel per diminuire l’attrito;</li>
<li>Per immersione, in cui sia la sorgente di ultrasuoni che la zona del corpo interessata sono immersi in una bacinella contenente un fluido (solitamente acqua) che fungerà da tramite.</li>
</ul>
<h2><strong>Ultrasuoni: azioni benefiche</strong></h2>
<p>Nell’ultrasuonoterapia, gli ultrasuoni sono protagonisti in particolare di due azioni benefiche:</p>
<ul>
<li>Effetto termico per cui, il passaggio degli ultrasuoni con annessa vibrazione, produce il calore responsabile dell’attenuazione del dolore e dello spasmo muscolare, con un conseguente aumento della flessibilità di tendini e legamenti;</li>
<li>Effetto non termico grazie al quale vengono stimolate le membrane delle cellule e si incrementa sia la creazione di nuove fibre di collagene che il flusso sanguigno.</li>
</ul>
<p>Inoltre, questo trattamento è consigliato anche in casi di versamenti o riallineamento delle fibre di collagene a causa del movimento cellulare (e di conseguenza dei liquidi corporei) prodotto dalla sua azione.</p>
<h2><strong>Macchinetta ultrasuoni e trattamento</strong></h2>
<p>Il macchinario utilizzato nel trattamento è costituito da un generatore di corrente ad alte frequenze e da una testina contenente un cristallo piezoelettrico da cui vengono emesse le onde meccaniche. Inoltre, c’è un sistema di attenuazione calibrato per far si che le onde penetrino fino ad una profondità prestabilita e, maggiore è la frequenza dell’ultrasuono emesso, maggiore è il fattore di attenuazione.</p>
<p>Il fisioterapista dovrà porre la testina sulla zona interessata compiendo un movimento di tipo circolare e lento cospargendo l’area di azione con un gel per garantire movimenti fluidi e continui, diminuendo l’azione frenante dell’attrito.</p>
<p>Per effettuare le sedute (che durano dai 10 ai 15 minuti) direttamente da casa propria, il paziente può noleggiare la macchinetta per gli ultrasuoni presso <strong>www.noleggiomedicale.it</strong>, che assicura un’assistenza continua di un tecnico esperto. Inoltre, un fisioterapista provvederà alla configurazione del macchinario, rendendolo adatto alle problematiche del paziente.</p>
<h2><strong>Ultrasuoni effetti collaterali e controindicazioni</strong></h2>
<p>Se ci si affida ad un personale non specializzato, si rischia di incorrere in ustioni causate da una somministrazione eccessiva o da uno scarso movimento della testina sulla cute.</p>
<p>È importante che una consulenza medica preceda l’inizio del trattamento, infatti, l’ultrasuonoterapia è sconsigliata in presenza di pacemaker, mezzi di sintesi metallici, apparecchi acustici o in caso di osteoporosi, flebiti, fratture, gravidanza, vene varicose, laminectomia, tumori. Questo trattamento è controindicato anche in caso di infezioni acute, mestruazioni ed emorragie, tubercolosi, arteriopatie obliteranti e tessuti ischemici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-medicina.com/ultrasuoni-cosa-sono-e-a-cosa-servono/">Ultrasuoni: cosa sono e a cosa servono</a> proviene da <a href="https://www.salute-medicina.com">Salute e medicina</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mal di testa, emicrania e cefalea: come riconoscerle e combatterle</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/mal-di-testa-emicrania-e-cefalea-come-riconoscerle-e-combatterle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela T]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 18:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.salute-medicina.com/?p=732</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mal di testa, emicrania e cefalea sono tra i principali disturbi che causano dolore nella zona delle tempie, della fronte</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-medicina.com/mal-di-testa-emicrania-e-cefalea-come-riconoscerle-e-combatterle/">Mal di testa, emicrania e cefalea: come riconoscerle e combatterle</a> proviene da <a href="https://www.salute-medicina.com">Salute e medicina</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mal di testa, emicrania e cefalea</strong> sono tra i principali disturbi che causano dolore nella zona delle tempie, della fronte e nel resto del cranio. Ma come riuscire a distinguere queste tre problematiche che spesso vengono confuse tra loro? E in che modo bisogna agire attraverso il giusto <a href="https://farmacialoreto.it/belladonna-homaccordgtt-30ml"><strong>trattamento di infiammazioni localizzate</strong></a>? Lo scopriamo insieme in questa guida.</p>
<h2>Cos’è la cefalea e quali sono le principali caratteristiche?</h2>
<p>La <strong>cefalea è un disturbo comune</strong> che indica un dolore che si localizza nella testa e nel collo. Esistono vari sistemi di classificazione delle cefalee. Queste si suddividono per lo più in due categorie cefalea di tipo primario o di tipo secondario.</p>
<p>La cefalea di tipo primario riguarda quelle patologie in cui il dolore proviene senza essere generato da altre malattie. In genere, la cefalea primario è determinata da una <strong>predisposizione del soggetto</strong> a soffrire di mal di testa.</p>
<p>Quando invece si parla di <strong>cefalee di tipo primario troviamo:</strong> l’emicrania con o senza aura, una cefalea di tipo tensivo che può essere cronica o episodica, cefalea a grappolo.</p>
<p>Le cefalee di tipo secondario invece sono quelle che possono <strong>manifestarsi a seguito di altre patologie</strong> come il mal di testa che sovviene nel momento in cui si hanno le mestruazioni, oppure durante un’influenza ecc…</p>
<h2>Cos’è l’emicrania e quali sono le caratteristiche?</h2>
<p><strong>Una delle forme di cefalee più comuni è l’emicrania</strong>. Secondo un’indagine, nei paesi occidentali ben il 10% della popolazione soffre di emicrania, e solitamente sono le donne ad essere più colpite. Per quanto riguarda l’età, il 25% dei soggetti emicranici ha un primo attacco durante l’età scolare.</p>
<p>L’emicrania compare sotto forma di un attacco periodico con intervalli in cui non si avverte alcun mal di testa. Questo problema può presentarsi con <strong>vari gradi di intensità da moderata a severa</strong>, può essere pulsante oppure monolaterale. Se l’emicrania è molto forte è possibile che questa venga associata anche a <strong>vomito, nausea, fonofobia o fotofobia. </strong></p>
<p>Questo tipo di cefalea può aggravarsi nel corso del tempo soprattutto se sussistono le condizioni come: stress, condizioni ambientali, <strong>modificazione del ritmo di sonno veglia, variazioni ormonali.</strong></p>
<h3>Cefalea tensiva e a grappolo</h3>
<p>Tra le <strong>tipologie di cefalee oltre all’emicrania</strong> c’è anche la cefalea di tipo tensivo e quella a grappolo. La cefalea tensiva è una forma molto diffusa che può essere anche di tipo cronico oltre che episodica e che colpisce principalmente le donne intorno i 30 anni.</p>
<p>Il dolore della cefalea tensiva viene avvertito come una morsa nella testa oppure con un fastidio bilaterale che coinvolge sia la fronte sia la nuca.</p>
<p>La <strong>cefalea a grappolo, invece, si manifesta in periodi differenti.</strong> Questa si presenta in forma episodica con mal di testa intensi che avvengono con cadenza biennale o annuale. Invece nella forma cronaca è possibile soffrirne molto più spesso con attacchi che sovvengono da una fino a tre volte al giorno.</p>
<p>La cefalea a grappolo a differenza di quella intensiva, colpisce principalmente i soggetti di sesso maschile.</p>
<h3>Come curare il mal di testa</h3>
<p><strong>Come curare il mal di testa</strong>? La cefalea, il mal di testa e l’emicrania non richiede in genere un intervento del medico, ma basta semplicemente prendere un antinfiammatorio non steroideo, a base di paracetamolo oppure a base di erbe naturali.</p>
<p>Quando rivolgersi al medico? Ci sono dei casi in cui bisogna rivolgersi al proprio medico curante come ad esempio, quando si ha un <strong>mal di testa improvviso e intenso</strong>, accompagnato a torcicollo, confusione mentale, convulsioni, debolezza.</p>
<p>Inoltre, si consiglia di affidarsi a un medico nel caso in cui si abbia un mal di testa cronico o progressivo che<strong> si intensifica quando si tossisce o si fa uno sforzo fisico. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-medicina.com/mal-di-testa-emicrania-e-cefalea-come-riconoscerle-e-combatterle/">Mal di testa, emicrania e cefalea: come riconoscerle e combatterle</a> proviene da <a href="https://www.salute-medicina.com">Salute e medicina</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Termigea: dal 1946 la soluzione per home care e riabilitazione</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/termigea-dal-1946-la-soluzione-per-home-care-e-riabilitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela T]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 11:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.salute-medicina.com/?p=727</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è chi ha bisogno di prodotti ortopedici, oppure dispositivi per favorire la deambulazione, ma anche materassi e letti antidecubito. In</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-medicina.com/termigea-dal-1946-la-soluzione-per-home-care-e-riabilitazione/">Termigea: dal 1946 la soluzione per home care e riabilitazione</a> proviene da <a href="https://www.salute-medicina.com">Salute e medicina</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi ha bisogno di <strong>prodotti ortopedici</strong>, oppure dispositivi per favorire la deambulazione, ma anche materassi e letti antidecubito. In ogni caso, che si tratti di oggetti per riabilitazione, <strong>home care</strong> e in generale di ausili per la terza età il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti con molta esperienza nel settore, come <a href="https://www.shopmedica.it/it/brands/termigea/"><strong>Termigea</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Supporti sanitari e ortopedici Made in Italy</h2>
<p>Termigea nasce a Pisa nel 1946 dall’ingegno e dall’esperienza del dottor Sergio Bellomini. Nel giro di qualche anno l’azienda passa dal rifornire principalmente di prodotti parafarmaceutici le piccole attività locali al realizzare <strong>dispositivi medicali</strong> per tutta la regione.</p>
<p>Così dopo aver stipulato un accordo con una multinazionale tedesca specializzata nella produzione di calze elasto-compressive, il brand toscano si avvale di un numero sempre maggiore di rappresentanti con cui distribuisce i prodotti su suolo nazionale. Ed è questo il punto di svolta di Termigea, che passa dall’essere una realtà semi sconosciuta in Italia a diventare un vero e proprio riferimento del settore ortopedico-sanitario.</p>
<p>Ma è negli anni’80 che l’azienda otterrà la sua definitiva consacrazione grazie al talento di Massimo Bellomini, ancora più esperto in ambito medicale rispetto al padre Sergio. Il grande obiettivo di diventare leader nella realizzazione di <strong>supporti sanitari</strong> e ortopedici viene quindi raggiunto attraverso la progettazione di prodotti innovativi, all’insegna di una costante ricerca della qualità, collaudo impeccabile e un magazzino sempre fornito. Inoltre nell’ottica di questo successo giocheranno un ruolo fondamentale anche la customer service e la logistica, in grado di soddisfare le esigenze di ogni cliente.</p>
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<h2>Perché scegliere un prodotto Termigea</h2>
<p>Termigea è una delle migliori realtà italiane nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di prodotti ortopedici e sanitari. Scegliere i suoi servizi significa affidarsi ad un’azienda certificata UNI EN ISO 9001:2008, uno dei più prestigiosi traguardi per un’attività specializzata nel settore medicale.</p>
<p>Termigea progetta e commercializza ausili e dispositivi utili alla riabilitazione delle persone disabili e anziane, spesso allettate, che necessitano di supporto per svolgere le normali attività quotidiane. Vediamo qualche esempio.</p>
<p>I <strong>letti elettrici per disabili</strong> sono dotati di motore che permette di regolare la posizione del materasso, attraverso un apposito telecomando che viene collegato ad un cavo o via wireless. La selezione di <strong>dispositivi antidecubito</strong> comprende materassi e letti speciali in grado di prevenire nel paziente alettato le fastidiose piaghe da decubito. Molto apprezzata è anche la <strong>carrozzina per disabili</strong> Termigea e la sedia comoda (con o senza schienale removibile), prodotti indispensabili a garantire la giusta autonomia al paziente disabile o con difficoltà motorie.</p>
<p>Termigea propone inoltre un’ampia gamma di <strong>ausili per la riabilitazione</strong>, bagno e doccia, strumenti bariatrici, cuscini e guanciali, letti ortopedici e poltrone motorizzate.</p>
<p>L’e-commerce di <strong>Shopmedica</strong> mette a disposizione il catalogo completo Termigea formato da materassi antidecubito, letti elettrici, carrozzine per anziani, bastoni e poltrone per anziani, deambulatori e rollator, oltre a molti altri ausili per disabili e anziani.</p>
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		<title>Assistenza agli anziani: la badante vigila anche sull’aspetto sanitario?</title>
		<link>https://www.salute-medicina.com/assistenza-agli-anziani-la-badante-vigila-anche-sullaspetto-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela T]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 17:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone anziane sono un po’ come i bambini. Richiedono attenzione costante, presenza, assistenza a 360 gradi. Che tu stia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone anziane sono un po’ come i bambini. Richiedono attenzione costante, presenza, assistenza a 360 gradi. Che tu stia cercando delle <a href="https://www.nessunoesolo.it/">badanti Torino</a> o in qualunque altra città, devi tenere ben chiara la situazione. Devi sapere quali sono le loro mansioni e come creare la giusta armonia in casa per il benessere della persona che va assistita.</p>
<h2>La terapia clinica</h2>
<p>La badante ha il compito di assistere sia le persone che hanno un certo grado di autonomia sia le persone non più autosufficienti. È importante dunque che sappia seguire anche la persona anziana in quello che è il suo percorso farmacologico quotidiano. Deve in altri termini sapere quando somministrargli le medicine, quando è necessario una iniezione intramuscolare, deve saper dosare i farmaci secondo le indicazioni del medico e secondo gli orari prestabiliti. Proprio per questo sarebbe opportuno effettuare una scelta preferendo soggetti che abbiano delle competenze in ambito sanitario, o comunque siano referenziati e sappiano bene come gestire l’assistenza agli anziani. Ovviamente, esser preparati non vuol dire che la badante possa modificare la terapia prescritta dallo specialista.</p>
<h2>Le emergenze</h2>
<p>Va da sé che una badante, un’assistente familiare viva con la persona anziana, e in molti casi dorma anche a casa sua. Questo la rende responsabile di una ulteriore incombenza, ovvero vigilare sulla persona assistita e allertare i suoi familiari e i soccorsi in caso di necessità. Per rendere più semplice la gestione delle emergenze alla badante, chi la assume dovrebbe mettere a sua disposizione un elenco di recapiti a cui potersi rivolgere nel caso dovesse accadere qualcosa. Se la badante non è italiana, le informazioni vanno date nel modo più chiaro e preciso possibile, per permetterle di agire tempestivamente in caso di bisogno</p>
<p>Dal momento che l’emergenza la gestisce lei, la badante deve avere un minimo di conoscenza anche se generica circa le patologie dell’anziano, così, in caso di telefonata al 118, ad esempio, saprà spiegare il malore e saprà far capire ai soccorsi ciò di cui ha bisogno.</p>
<h2>Le relazioni emotive</h2>
<p>Non possiamo nascondere che gli anziani hanno un sentimentalismo e una sensibilità che andrebbero assecondati. La badante oltre ad occuparsi della casa, della dieta e dell’aspetto medico, deve anche essere una buona compagna. Non solo bisogna instaurare con la persona anziana un contatto empatico, ma bisogna stimolarla a chiacchierare, a ridere, a scherzare. Perché no, anche un gesto affettuoso o una coccola possono essere sane cure per la persona che si assiste. Motivo per cui la lavoratrice assunta deve essere caratterialmente paziente, comprensiva, protesa all’ascolto e desiderosa di comunicare con chi ha di fronte, perché i piccoli gesti fanno la differenza.</p>
<h2>Incentivare la socializzazione</h2>
<p>Nessuno dice che un anziano debba rimanere segregato in casa e non possa avere la sua vita sociale. Anzi, la presenza della badante deve esser emotivo in più per farla uscire, per portarla a spasso, per portarla a visita medica e tanto altro ancora. Se è ancora nelle condizioni di passeggiare, un bel giro al parco potrebbe essere una manna dal cielo, anche perché potrebbe incontrare vecchi amici, o farsene dei nuovi, con cui scambiare quattro chiacchiere. È un modo come un altro per tenere gli anziani attivi, stimolati e desiderosi di continuare la propria vita con serenità.</p>
<p>La routine potrebbe essere deprimente per gli anziani, ma grazie alla presenza della badante si può fare di più. Si può dare alle persone assistite lo stimolo giusto per dare un senso alla vita che gli rimane. E proprio questa passione deve trasmetterla proprio l’assistente, con la sua dolcezza e la sua capacità di dialogo. La badante appiana il senso di solitudine, e regala il sorriso troppe volte persone nell’età avanzata.</p>
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