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	<title>Salute Web</title>
	
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	<description>Consigli e suggerimenti per la nostra salute</description>
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		<title>Albumina: alti livelli nelle urine predicono malattie acute ai reni</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/09/03/albumina-alti-livelli-nelle-urine-predicono-malattie-acute-ai-reni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Albumina]]></category>
		<category><![CDATA[esami delle urine]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Albumina è una proteina del plasma prodotta dal fegato che svolge compiti molto importanti all&#8217;interno del nostro organismo.
Per esempio contribuisce a trasportare gli ormoni della tiroide e quelli solubili nei grassi o ancora serve a tamponare il PH.
Importante a livello corporeo, si tratta di una proteina decisamente fondamentale anche a livello diagnostico.
In effetti i riercatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4041" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4041" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/09/700_dettaglio2_00015066-300x197.jpg" alt="Esami delle urine" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/esami-delle-urine/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con esami delle urine">Esami delle urine</a></p></div>
<p>L&#8217;<strong>Albumina </strong>è una <strong>proteina del plasma prodotta dal fegato</strong> che svolge compiti molto importanti all&#8217;interno del nostro organismo.</p>
<p>Per esempio contribuisce a trasportare gli ormoni della tiroide e quelli solubili nei grassi o ancora serve a tamponare il PH.</p>
<p>Importante a livello corporeo, si tratta di una proteina decisamente<strong> fondamentale anche a livello diagnostico</strong>.</p>
<p>In effetti i riercatori della Johns Hopkins University hanno notato come è possibile evincere, dalle analisi dell&#8217;Albumina nelle urine, se i <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/reni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con reni">reni</a> sono a rischio di sviluppare malattie acute.</p>
<p>La ricerca è stata pubblicata sul <em>Journal of The American Society of Nephrology</em> e ha mostrato come le persone con <strong>alti livelli di albumina nelle urine rischiano fino a cinque volte di più di sviluppare malattie ai <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/reni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con reni">reni</a></strong>.</p>
<p><span id="more-4039"></span></p>
<p>Ecco come, quindi, un semplice esame delle urine spiana la strada alla prevenzione, andando a scoprire in quali soggetti esiste un rischio di sviluppare malattie dannosi per i <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/reni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con reni">reni</a> in modo da intervenire tempestivamente.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © agi<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/5a6LgevUqwQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Libido: drastico il calo dopo il parto, ma dopo sei mesi tutto torna alla normalità</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/09/03/libido-drastico-il-calo-dopo-il-parto-ma-dopo-sei-mesi-tutto-torna-alla-normalita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute donna]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[libido]]></category>
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		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Se durante i mesi successivi al parto notate un calo della libido, state tranquille neomamme, la situazione tornerà presto alla normalità.
In effetti quello che è stato riscontrato empiricamente da molte donne trova ora una conferma scientifica nella ricerca che è stata pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.
I ricercatori hanno infatti evidenziato che per l&#8217;83% delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4033" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-4033" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/09/4minineonato-neomamma-225x300.jpg" alt="neomamma" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">neomamma</p></div>
<p>Se durante i <strong>mesi successivi al parto</strong> notate un<strong> calo della libido</strong>, state tranquille neomamme, la situazione tornerà presto alla normalità.</p>
<p>In effetti quello che è stato riscontrato empiricamente da molte donne trova ora una conferma scientifica nella ricerca che è stata pubblicata sul <em>Journal of Sexual Medicine</em>.</p>
<p>I ricercatori hanno infatti evidenziato che per<strong> l&#8217;83% delle donne</strong>, ovvero la stragrande maggioranza,<strong> il parto elimina qualsiasi desiderio sessuale</strong> nei confronti del partner.</p>
<p>In questo, quindi, non c&#8217;è assolutamente di anomalo poiché la stessa ricerca afferma che<strong> entro sei mesi la situazione rientra</strong>, facendo riaffiorare in superficie la libido perduta.</p>
<p><span id="more-4031"></span></p>
<p>Dopo sei mesi, infatti, il desiderio torna per nove donne su dieci.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pourfemme<br />
</em></p>
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		<item>
		<title>Infarto: lo si può prevedere con l’analisi del capello</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/09/03/infarto-lo-si-puo-prevedere-con-lanalisi-del-capello/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arresto cardiaco]]></category>
		<category><![CDATA[cortisolo]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[ormone dello stress]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;infarto è un fenomeno che, la maggior parte delle volte insorge senza preavviso e, proprio questa rapidità può essere talvolta fatale alla persona colpita.
Tuttavia la medicina sta facendo passi da gigante nella diagnostica preventiva, anche per quanto riguarda l&#8217;infarto.
Un team dell&#8217;università del Western Ontario, a questo scopo, ha messo a punto una tecnica di analisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4025" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4025" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/09/ciocca-300x215.jpg" alt="Ciocca di Capelli" width="300" height="215" /><p class="wp-caption-text">Ciocca di Capelli</p></div>
<p>L&#8217;<strong>infarto</strong> è un fenomeno che, la maggior parte delle volte insorge senza preavviso e, proprio questa rapidità può essere talvolta fatale alla persona colpita.</p>
<p>Tuttavia la medicina sta facendo passi da gigante nella <strong>diagnostica preventiva</strong>, anche per quanto riguarda l&#8217;infarto.</p>
<p>Un team dell&#8217;università del Western Ontario, a questo scopo, ha messo a punto una <strong>tecnica di analisi capace di prevenire il rischio di infarto</strong> con molti mesi di anticipo.</p>
<p>Pubblicato su <em>Stress</em>, la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> ha ritrovato nella semplice<strong> analisi del capello</strong> un mezzo decisamente attendibile per scongiurare il rischio di attacco cardiaco.</p>
<p>Gli studiosi hanno preso in considerazione il<strong> cortisolo</strong>, ovvero l&#8217;ormone dello stress che, a ben vedere è oggi una delle maggiori cause di rischio per quanto riguarda le patologie cardiovascolari.</p>
<p><span id="more-4023"></span></p>
<p>In effetti i ricercatori hanno studiato i livelli di cortisolo concentrati nei capelli di quasi 60 uomini colpiti da infarto, scoprendo che erano proprio i livelli di cortisolo ad essere più alti rispetto ai pazienti sani.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © centrocapelli<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/bYLUn8bzS3w" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Vaccinazioni: abbracciate i vostri bimbi per fargli sentire meno dolore</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SaluteWeb/~3/sz6eVNvERaI/</link>
		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/09/03/vaccinazioni-abbracciate-i-vostri-bimbi-per-fargli-sentire-meno-dolore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[percezione del dolore]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i bimbi le vaccinazioni rappresentano realmente qualcosa di spaventoso.
Lacrime, urli e tentativi di fuga sono lo scenario che si ripete ogni qual volta un bambino capisce che deve essere vaccinato.
Come fare, quindi, per tranquillizzare la prole e rendere più semplice il lavoro dei medici?
Una ricerca dell&#8217;University College di Londra ha affermato che basta un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4017" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4017" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/09/mamma-e-figlio_grd-300x200.jpg" alt="Mamma e figlio" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Mamma e figlio</p></div>
<p>Per i bimbi le <strong>vaccinazioni</strong> rappresentano realmente qualcosa di spaventoso.</p>
<p>Lacrime, urli e tentativi di fuga sono lo scenario che si ripete ogni qual volta un bambino capisce che deve essere vaccinato.</p>
<p>Come fare, quindi, per<strong> tranquillizzare la prole </strong>e rendere più semplice il lavoro dei medici?</p>
<p>Una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> dell&#8217;University College di Londra ha affermato che <strong>basta un semplicissimo abbraccio per calmare  il bambino</strong> e che, quindi,<strong> bevande a base di acqua e zucchero sono totalmente inutili</strong> al fine della minore <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/percezione-del-dolore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con percezione del dolore">percezione del dolore</a>.</p>
<p>Lo studio ha coinvolto circa 60 neonati ai quali sono stati fatti prelievi per i controlli di routine.</p>
<p>A metà di questi è stato fatto assumere un biberon di acqua e e zucchero mentre alla restante metà solo acqua. Al momento della puntura, però, le scansioni celebrali hanno dimostrato che entrambi i gruppi provavano dolore alla stessa maniera, e che, conseguentemente, lo zucchero è un qualcosa di inutile al fine della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/percezione-del-dolore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con percezione del dolore">percezione del dolore</a>.</p>
<p><span id="more-4015"></span></p>
<p>Al contrario è molto più efficace un abbraccio della mamma che, essendo avvolgente e rassicurante, consola il bambino dal dolore della puntura dell&#8217;ago.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © libero<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/sz6eVNvERaI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prevenzione: 45 minuti di esercizio fisico al giorno per scongiurare il tumore al seno</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SaluteWeb/~3/ikVGMrogBo4/</link>
		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/08/31/prevenzione-45-minuti-di-esercizio-fisico-al-giorno-per-scongiurare-il-tumore-al-seno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei tanti aspetti negativi della vita contemporanea è senz&#8217;altro la sedentarietà.
Sembrerebbe, a prima vista, un qualcosa di innocuo ma, alla lunga, non si esagera a dire che il muoversi poco fa molte più vittime di quel che si pensi.
Infatti fare qualsiasi tipo di esercizio fisico è molto importante affinché il nostro corpo si mantenga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4009" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4009" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/08/405-fitness-palestra-reggio-emilia-300x199.jpg" alt="Esercizio Fisico" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Esercizio Fisico</p></div>
<p>Uno dei tanti <strong>aspetti negativi </strong>della vita contemporanea è senz&#8217;altro la <strong>sedentarietà</strong>.</p>
<p>Sembrerebbe, a prima vista, un qualcosa di innocuo ma, alla lunga, non si esagera a dire che il muoversi poco fa molte più vittime di quel che si pensi.</p>
<p>Infatti fare qualsiasi tipo di <strong>esercizio fisico</strong> è molto importante affinché il nostro corpo si mantenga in <strong>salute</strong> non sviluppando una delle tante patologie legate alla vita sedentaria.</p>
<p>Oggi, intoltre, riguardo questo tema, si aggiunge un&#8217;ulteriore <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/news/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con News">news</a>: l&#8217;<strong>esercizio fisico</strong>, infatti, aiuterebbe a s<strong>congiurare l&#8217;insorgenza del tumore al seno e all&#8217;intestino</strong>, riducendone il rischio del 12%.</p>
<p><span id="more-4007"></span></p>
<p>A dirlo è il britannico World Cancer Research Fund, le cui conclusioni sono poi state pubblicate sul Daily Telegraph.</p>
<p>Basterebbero solo 45 minuti al giorno per ridurre sensibilmente il sopracitato rischio.</p>
<p>E a tutti coloro che affermano che non hanno 45 minuti al giorno da dedicare all&#8217;esercizio fisico rispondo che basta un po&#8217; di organizzazione!</p>
<p>Ci si guardagna in salute, d&#8217;altronde.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © labsanmichele<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/ikVGMrogBo4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Salute bimbo: salmone per il corretto sviluppo del cervello</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SaluteWeb/~3/sWZicmfNCA4/</link>
		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/08/31/salute-bimbo-salmone-per-il-corretto-sviluppo-del-cervello/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione bambino]]></category>
		<category><![CDATA[omega-3]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.saluteweb.it/?p=4001</guid>
		<description><![CDATA[Ci siamo passati tutti: da bambini il pesce proprio non ci andava giù.
E chissà quanti di voi ricordano la voce della nonna o della mamma risuonare perentoria: &#8216;mangia il pesce, che ti viene una memoria di ferro!&#8217;.
Certamente non è proprio così che funziona ma, in parte, i luoghi comuni nascondono una piccola verità, e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4003" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-4003" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/08/salmone-affumicato.jpg" alt="Salmone" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Salmone</p></div>
<p>Ci siamo passati tutti: da <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/bambini/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bambini">bambini</a> <strong>il pesce </strong>proprio non ci andava giù.</p>
<p>E chissà quanti di voi ricordano la voce della nonna o della mamma risuonare perentoria: &#8216;mangia il pesce, che ti viene una memoria di ferro!&#8217;.</p>
<p>Certamente non è proprio così che funziona ma, in parte, i luoghi comuni nascondono una piccola verità, e il caso del pesce conferma la regola.</p>
<p>Perché una<strong> dieta ricca di pesce</strong>, soprattutto durante l&#8217;<strong>infanzia</strong>, è importante per <strong>sviluppare in maniera corretta cervello e sistema nervoso</strong>.</p>
<p>E oggi arriva una ricerca che riprende il tema, calcando la mano su un alimento particolare:<strong> il salmone</strong>.</p>
<p>In effetti gli studiosi dell&#8217;Università dell&#8217;Illinois e dell&#8217;Alaska&#8217;s Agritural Research sono andati alla ricerca di un pesce certamente gustoso ma che racchiudesse in sé tutte le caratteristiche nutrizionali necessarie per far fronte allo scopo dello sviluppo corretto del bambino.</p>
<p><span id="more-4001"></span></p>
<p>Dall&#8217;attenta ricerca è emerso che il salmone rappresenta l&#8217;ideale: è infatti ricco di acidi grassi <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/omega-3/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con omega-3">omega-3</a> che, oltre allo corretto sviluppo del cervello, tengono lontane anche le patologie legate alle coronarie.</p>
<p>Insomma, se dovete cucinare del pesce ai vostri bimbi, il salmone sarebbe un&#8217;ottima scelta. Inoltre il colore rosato e il gusto deciso potrebbe far protendere il bambino, naturalmente, verso questo alimento.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © buttalapasta<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/sWZicmfNCA4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Vitamina D: basta con la sua carenza grazie alla nuova superpillola</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[carenza vitamina D]]></category>
		<category><![CDATA[farmacologia]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.saluteweb.it/?p=3991</guid>
		<description><![CDATA[Vitamina D. Una vitamina molto importante per il corretto funzionamento del nostro orgamismo.
Una sua carenza, infatti, porta a patologie gravi sia a livello osseo che cognitivo.
Conseguentemente, è fortemente consigliato aver cura sia di esporsi periodicamente ai raggi solari sia alimentarsi in modo corretto poiché sono questi i modi per fare il pieno di vitamina D.
Tuttavia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3993" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3993" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/08/vitamina_d1.jpg" alt="Vitamina D" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vitamina-d/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vitamina D">Vitamina D</a></p></div>
<p><strong><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vitamina-d/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vitamina D">Vitamina D</a></strong>. Una vitamina molto importante per il corretto funzionamento del nostro orgamismo.</p>
<p>Una sua <strong>carenza</strong>, infatti, porta a <strong>patologie gravi</strong> sia a livello osseo che cognitivo.</p>
<p>Conseguentemente, è fortemente consigliato aver cura sia di esporsi periodicamente ai raggi solari sia alimentarsi in modo corretto poiché sono questi i modi per fare il pieno di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vitamina-d/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vitamina D">vitamina D</a>.</p>
<p>Tuttavia, per sgongiurare la sopracitata carenza, i ricercatori de La Sapienza di Roma e del Policlinico Umberto I hanno messo a punto<strong> una speciale pillola</strong> capace di<strong> fornire la giusta dose di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vitamina-d/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vitamina D">Vitamina D</a></strong>.</p>
<p>Tutto questo a seguito di una ricerca che ha coinvolto sia <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> che giovani affetti da carenza di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vitamina-d/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vitamina D">Vitamina D</a>.</p>
<p><span id="more-3991"></span></p>
<p>A questo gruppo di volontari è stata fatta assumere una pillola contenente colecalciferolo, che una volta assorbita dall&#8217;organismo, andava a rimediare ai danni provocati dalla mancanza della sopracitata vitamina.</p>
<p>Ancora una volta la scienza viene in aiuto dell&#8217;uomo, andando a rimediare sia a quei deficit che non dipendono direttamente dai nostri errori che alle cattive abitudini che, purtroppo, molti di noi portano avanti.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © dieta-dimagrante<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/EFWLArDJ6SA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gravidanza: assumere probiotici diminuisce il rischio di eczema nel nascituro</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SaluteWeb/~3/mQnaj5M1Xj0/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 19:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[eczema]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[salute neonato]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamme in dolce attesa, è giunto il momento di rifornirvi di probiotici.
L&#8217;assunzione di questo alimento, infatti, oltre ad avere effetti benefici sull&#8217;organismo della futura mamma, funge un&#8217;azione protettiva anche per il nasciuro.
Un&#8217;azione che mira, soprattutto, a salvaguardare la pelle del neonato dall&#8217;insorgere dell&#8217;eczema, fastidiosa patologia dermatologica.
La suddetta tesi la si legge sul British Journal of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3987" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-3987" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/08/yogur_bianco-225x300.jpg" alt="Probiotici" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/probiotici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con probiotici">Probiotici</a></p></div>
<p>Mamme in dolce attesa, è giunto il momento di rifornirvi di <strong><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/probiotici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con probiotici">probiotici</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;assunzione di questo alimento, infatti, oltre ad avere effetti benefici sull&#8217;organismo della futura mamma, funge un&#8217;<strong>azione protettiva anche per il nasciuro</strong>.</p>
<p>Un&#8217;azione che mira, soprattutto, a <strong>salvaguardare la pelle</strong> del neonato dall&#8217;insorgere dell&#8217;<a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/eczema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con eczema">eczema</a>, fastidiosa patologia dermatologica.</p>
<p>La suddetta tesi la si legge sul <em>British Journal of Dermatology</em>, dove è comparsa la descrizione di una ricerca che ha voluto valutare l&#8217;assunzione di yogurt <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/probiotici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con probiotici">probiotici</a> dal sesto mese di gravidanza in poi.</p>
<p>Ebbene è stato notato che proprio grazie all&#8217;assunzione del particolare Yogurt, il <strong>rischio che il neonato soffrisse di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/eczema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con eczema">eczema</a> si riduceva addirittura del 40%</strong>.</p>
<p><span id="more-3985"></span></p>
<p>Ma non finisce qui, l&#8217;alimento in questione, se assunto anche durante l&#8217;allattamento, continua a svolgere la sua azione protettiva andando ad influenzare la composizione del latte materno, ovviamente in modo positivo.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pourfemme<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/mQnaj5M1Xj0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Videogiochi per migliorare le prestazioni cognitive degli anziani</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 19:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[memoria breve termine]]></category>
		<category><![CDATA[memoria visiva]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni cognitive]]></category>
		<category><![CDATA[terza età]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[E chi l&#8217;ha detto che i videogiochi debbano essere appannaggio dei soli giovani?
Usatissimi dalle nuove leve, amati dagli adulti, i videogames rappresentano un universo praticamente sconosciuto per la terza età.
Tuttavia è proprio il caso che i più anziani comincino ad informarsi a riguardo e a superare il blocco che li separa dalla tecnologia perché, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3981" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3981" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/08/tecnologia-buona-300x199.jpg" alt="Anziani al PC" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">Anziani</a> al PC</p></div>
<p>E chi l&#8217;ha detto che i videogiochi debbano essere appannaggio dei soli giovani?</p>
<p>Usatissimi dalle nuove leve, amati dagli adulti, i videogames rappresentano un universo praticamente sconosciuto per la terza età.</p>
<p>Tuttavia è proprio il caso che i più <strong><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a></strong> comincino ad informarsi a riguardo e a superare il blocco che li separa dalla tecnologia perché, i<strong> videogiochi </strong>in particolare potrebbero, al contrario essergli <strong>di grande aiuto</strong>.</p>
<p>A dirlo è una ricerca condotta dall&#8217;Università della California, secondo la quale i videogiochi fungono da <strong>allena-cervello</strong>, aiutando i più <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> a<strong> migliorare le proprie <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/prestazioni-cognitive/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con prestazioni cognitive">prestazioni cognitive</a></strong>.</p>
<p>Lo studio è stato pubblicato su<em> PLos One </em>evidenzia come, dopo solo 10 ore di gioco su un gioco di allenamento della percezione visiva, gli <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> siano riusciti a migliorare le proprie prestazioni nonché la memoria visiva, arrivando a miglorarla del 10%.</p>
<p><span id="more-3979"></span></p>
<p>Insomma, a questo punto i nipotini sanno cosa fare nei lunghi pomeriggi dai nonni: insegnare loro a usare i videogiochi!</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © muoversiinsieme<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/7HjWW3Lcshk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Cannella contro diabete e cardiopatie</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2010/08/30/cannella-contro-diabete-e-cardiopatie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiopatie]]></category>
		<category><![CDATA[DIABETE]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiache]]></category>

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		<description><![CDATA[La cannella smette di essere un semplice aroma per arrivare a vestire i panni di rimedio naturale contro le cardiopatie e il diabete.
Ancora una volta i rimedi li ritroviamo in natura e a svelare il potere preventivo della cannella è un team di ricercatori americani e francesi del Beltsville Human Nutrition Research Center dell&#8217;United States [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3971" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3971" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/08/qua_cannella-300x300.jpg" alt="Cannella" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cannella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cannella">Cannella</a></p></div>
<p>La <strong><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cannella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cannella">cannella</a></strong> smette di essere un semplice aroma per arrivare a vestire i panni di r<strong>imedio naturale</strong> <strong>contro le cardiopatie e il diabete</strong>.</p>
<p>Ancora una volta i rimedi li ritroviamo in natura e a svelare il potere preventivo della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cannella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cannella">cannella</a> è un team di ricercatori americani e francesi del Beltsville Human Nutrition Research Center dell&#8217;United States Department of Agricolture.</p>
<p>Gli studiosi, infatti, hanno condotto la propria ricerca su 22 persone affette da pre-diabete, delle quali la metà, per circa 12 settimane, è stata trattata con una soluzione conenente <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cannella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cannella">cannella</a>.</p>
<p>Ebbene è stato notato che, rispetto all&#8217;altra metà di volontari trattati con un placebo, i soggetti la cui dieta era stata addizionata con la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cannella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cannella">cannella</a> hanno riscontrato una diminuzione degli zuccheri nel sangue del 23%, con la conseguente minore probabilità di svuluppare <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/malattie-cardiache/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con malattie cardiache">malattie cardiache</a>.</p>
<p><span id="more-3969"></span></p>
<p>Insomma, la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cannella/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cannella">cannella</a> si rivela essere una spezia decisamente prodigiosa.<br />
Infatti, oltre alla nuova proprietà scoperta, questa spezia ha la capacità di<strong> abbassare colesterolo e trigliceridi </strong>scongiurando, quindi, i rischi di ipertensione.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © cotognata<br />
</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/vt3O0zhBcJ0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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