<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554</atom:id><lastBuildDate>Wed, 28 Aug 2024 17:11:58 +0000</lastBuildDate><category>SCEC</category><category>Olio</category><category>Vino</category><category>Mandorla</category><category>Valdibella</category><category>Agro-Alimentate</category><category>Artigianato</category><category>BCE</category><category>Banca Mondiale</category><category>Banca d'Italia</category><category>C.o.s.a.</category><category>Camerino</category><category>Camporeale</category><category>Debito pubblico</category><category>Des</category><category>Economia Solidale</category><category>Energia</category><category>Grafica</category><category>Impianti Sorveglianza</category><category>Industria</category><category>Informatica</category><category>Ingrosso Abbigliamento</category><category>MAG</category><category>Medico</category><category>Movimento per la decrescita felice</category><category>PS1</category><category>Pizzeria;Elettromedicali</category><category>Pomodoro</category><category>Ristorante</category><category>SCEC Belmonte</category><category>Scuola</category><category>Siena</category><category>TG</category><category>Telecomunicazioni</category><category>Terra Futura</category><category>Trasporti</category><category>Trattato di Maastricht</category><category>Turismo</category><category>capitalismo</category><category>crisi</category><category>partecipazione comune</category><category>subprime</category><title>SCEC Belmonte - Il Movimento</title><description>Movimento SCEC Belmonte - La Solidarietà Che Cammina</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Movimento SCEC Belmonte - La Solidarietà Che Cammina</itunes:subtitle><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-4736876995797275232</guid><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 11:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-16T04:38:43.637-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Agro-Alimentate</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Artigianato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Industria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Informatica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Trasporti</category><title>La Progettualità di Arcipelago SCEC</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Le proposte progettuali di Arcipelago nascono dall’osservazione dei processi di cambiamento e dalle loro motivazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’artigianato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il processo di smantellamento dell’economia reale nel nostro Paese inizia con la marginalizzazione prima, la distruzione poi, dell’artigianato primario. Burocratizzazione ossessiva e sistemica; morte del vero apprendistato “di bottega”; declassamento, nell’immaginario collettivo, dei mestieri attraverso la mono-cultura – mito – della laurea, unico simbolo di stato riconosciuto e, quindi, ricercato e voluto dalle famiglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Vediamone il riscontro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;All’inizio degli anni ’70, l’Italia era uno dei leader mondiali nel numero dei brevetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Oggi siamo oltre il 40° posto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ogni processo seriale, qualunque sviluppo tecnologico che possa diventare prodotto e che possa, quindi, essere industrializzato, passa da mani di uomini, di artigiani che quella materia e quel prodotto conoscono, manipolano, creano: la nascita del prototipo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Uccidi il prototipo, distruggi la filiera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’industria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il processo prosegue con l’attacco all’imprenditoria pura: alla capacità di trasformare quel prototipo in prodotto per tutti, al vivere l’azienda come soggetto primario in cui l’obiettivo era il fare e non il denaro, che era da sempre visto ed utilizzato per meglio produrre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ebbene, anche con tutte le conflittualità – spesso generate “ad arte” come strumento di divisione sociale e deviazione dai problemi reali – gli errori, o vere e proprie storture, l’imprenditoria italiana è stata un modello imitato in tutto il mondo. La famosa “qualità totale” dell’industria giapponese degli anni ’80 fu il frutto di anni di studio della migliore imprenditoria italiana degli anni ’60 e ’70 : fu imitata nella qualità, ma anche nelle proporzioni ( aziende a misura d’uomo come per esempio ricordiamo Adriano Olivetti ).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Gli anni ’80, che iniziano con la deregulation reganiana (1981), cioè l’atto ufficiale della separazione della finanza speculativa dall’economia concreta, vedono nel nostro Paese l’inizio della fine dell’imprenditoria: assorbimenti, accorpamenti, finanziarizzazione, accettazione passiva delle tecniche ed obiettivi del marketing anglo-sassone (il cui slogan primario era “l’azienda di prodotto vende ciò che produce, l’azienda di marketing produce ciò che si vende”): in tempi relativamente brevi i rapporti di investimento si alterano prima, si rovesciano poi: da un 70% reinvestito nel fare ed un 30% nel marketing, si giunge ad un 30% nell’industriale, 70% nel marketing.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Manager, più o meno rampanti, prendono il posto degli imprenditori, spesso umiliati nel ruolo “vetrina” di Presidenti senza deleghe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Manager esperti di finanza, non del fare; di numeri e modelli matematici non di uomini e prodotti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Gli investimenti si spostano ulteriormente: dal marketing passano alla finanza pura, alla borsa; i debiti divengono il soggetto primario delle attenzioni aziendali: inizialmente si deve costantemente aumentare il fatturato per non farsi raggiungere dal debito; oggi lo si deve fare per non farsi distaccare troppo da un indebitamento che ha preso il largo, irraggiungibile da qualunque produzione e commercializzazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La sovrapproduzione diviene norma, l’incitamento al consumo indiscriminato è un obbligo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’industria è oggi al capolinea, inevitabilmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Tradendo la qualità, unica garante di non imitabilità e quindi di mercati certi, la quantità voluta si è scontrata con la capacità di massificazione di Stati ed intere regioni (vd. il Sud-Est asiatico) i cui costi produttivi sono e resteranno per molto, inavvicinabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’agro-alimentare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Restava il comparto agro-alimentare, gioiello di un Paese capace di creare tipicità come nessun altro Paese al mondo (noi abbiamo 100 formaggi tipici in più della Francia!); di trasformare produzioni umili in gioielli gastronomici; di raggiungere livelli qualitativi eccelsi in una quantità esorbitante di territori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qui il killer prende il nome di GDO, Grande Distribuzione Organizzata, con tutto il suo apparato comunicativo in grado di suggestionare e determinare scelte, di orientare una popolazione, invero disorientata e disinformata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Alla distribuzione si utilizzano gli stessi argomenti dell’industriale: “è indispensabile ingrandirsi per concorrere”; slogan dei mediocri, di chi non avendo qualità può solo sopravvivere con quantità e prezzi bassi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’indirizzo dei fondi europei fa il resto: determina la vita e la morte di interi comparti; sconvolge tradizioni locali al punto di modificare paesaggi pur di ottenere finanziamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Muoiono centinaia di prodotti, di settori, di filiere; muore il mercato locale in nome della globalizzazione dei mercati; muore il buon senso: un semplice sciopero degli autotrasportatori genera il vuoto negli scaffali di prodotti in realtà accessibili a pochi chilometri di distanza, ma non rientranti nel flusso di merci della GDO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dipendenza assoluta da territori – ma soprattutto da marchi praticamente monopolisti – lontanissimi, per produzioni da sempre esistenti sui nostri territori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Prezzi e divisione degli utili, che sfuggono totalmente alle capacità di produttori e piccoli commercianti, che giungono a determinare la graduale ma costante chiusura di produttori e commercianti: quelli stessi suggestionati e convinti anni prima a “seguire l’onda” delle grandi produzioni assistite e dei “marchi prestigiosi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dall’osservazione, dallo studio e analisi di quanto abbiamo qui sintetizzato nasce l’approccio progettuale di ArcipelagoScec.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nasce dall’apporto di Sostenitori, attivi nell’Associazione, che hanno messo a disposizione le loro conoscenze ed esperienze professionali in vari ambiti e settori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Da qui le nostre proposte rivolte alle Amministrazioni Locali, agli artigiani, imprenditori, produttori, commercianti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Proposte che continuamente, con il crescere dell’Associazione e l’apporto di professionalità nuove, si arricchiscono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Arricchimenti che ci consentono, oggi, di sottoporre progetti concreti come:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=70"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;-&amp;nbsp;Gli Empori di Territorio e le Botteghe di Quartiere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=2305"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- Gli strumenti informatici&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=2348"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- Il piano per la logistica ed i trasporti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=67"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;http://www.scecservice.org/wp/?page_id&lt;/span&gt;=67&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/09/la-progettualita-di-arcipelago-scec.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-2017914101938289213</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 00:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-07T12:59:47.685-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">capitalismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">subprime</category><title>Opportunità oltre la crisi. Per una nuova organizzazione economica</title><description>&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;img align="left" hspace="8" src="http://www.clarissa.it/foto_ult/20110821145059dollaro_brucia.jpg" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="boxnero"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;di Gaetano Colonna - clarissa.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Sono ormai molti gli osservatori e gli analisti che riconoscono il significato di svolta degli avvenimenti che da circa due mesi sconvolgono le economie dell'Occidente. Non sono pochi nemmeno quelli che collegano logicamente questi avvenimenti alla cosiddetta "crisi dei mutui", sviluppatasi a partire dall'estate del 2007, che richiese misure straordinarie di salvataggio da parte del governo Usa e dei governi europei, per evitare il fallimento di molte istituzioni finanziarie mondiali, gravate nei propri bilanci dall'azzeramento del valore di ingenti capitali speculativi: una serie di misure che, utilizzando denaro pubblico per rifornire le casse delle grandi banche, hanno ovviamente aumentato il debito degli Stati occidentali e ne hanno rapidamente ridotto la capacità di intervento. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=207&amp;amp;tema=Conferenze"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Clarissa si occupò fin dall'autunno 2007&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; con rimarchevole precisione, indicando, in un momento in cui pochissimi ancora lo facevano, la vastità degli effetti che, cifre alla mano, quella crisi speculativa avrebbe potuto provocare sull'economia mondiale: pur non appartenendo agli specialisti dell'analisi finanziaria, non siamo certo stati smentiti dai fatti, cosa che dimostra che è possibile anche ai non addetti ai lavori comprendere e in certa misura prevedere i rischi del sistema che domina l'economia mondiale da decenni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;
Può apparire strano quindi che le classi dirigenti occidentali, nelle quali siedono come ministri o come consiglieri insigni economisti, non abbiano potuto comprendere quello che non specialisti erano già allora in grado di indicare al pubblico come possibile conseguenza del fenomeno che la speculazione dei &lt;i&gt;subprime&lt;/i&gt; aveva innescato. Ma non è più così strano, se si considera che le attuali classi dirigenti sono programmate per assoggettarsi all'economia in quanto ne hanno assimilato, senza alcuna personale elaborazione, gli assunti teorici, i luoghi comuni ed i rituali, nonostante, come abbiamo avuto modo di dimostrare in altra sede, essi siano assolutamente discutibili e del tutto privi della valenza scientifica che si attribuiscono. Per questo, anche quei leader che si sono voluti proporre alle proprie opinioni pubbliche come i più fortemente decisionisti (gli Obama, i Sarkozy, i Berlusconi), siedono ora sui banchi di governo come scolaretti che hanno sbagliato il compito, pronti ad essere messi dietro la lavagna dal fantomatico "mercato", cui i &lt;i&gt;mass-media&lt;/i&gt; continuano a riferirsi come alla divinità plasmatrice dei destini dei nostri popoli.&lt;br /&gt;
Per questo c'è davvero ben poco da meravigliarsi del fatto che l'economia abbia preso il sopravvento sulla politica, come ora si legge ovunque sui giornali: l'economia infatti ha strutturalmente il predominio sulle società occidentali da almeno un secolo, da quando cioè il capitalismo occidentale sviluppato dai Paesi anglo-sassoni è divenuto il modello mondiale di riferimento delle società contemporanee. Non a caso, oggi la crisi del capitalismo occidentale coincide puntualmente con la maggiore crisi dell'egemonia mondiale anglo-sassone da un secolo a questa parte; non a caso, anche, questa crisi sta aprendo il varco ad un nuovo modello, quello cinese, che, sommando tradizione del "dispotismo orientale", etica confuciana e capitalismo di Stato di ascendenza marxista-leninista, si propone come il possibile &lt;i&gt;Leviatano&lt;/i&gt; del terzo millennio.&lt;br /&gt;
Stupisce quindi semmai che nessuno dei ricordati grandi decisori politici sollevi oggi la questione di fondo, vale a dire che il modello economico alle cui regole essi debbono, ancora una volta, assoggettarsi, sta dimostrando il proprio decisivo fallimento. Perché di questo in definitiva si tratta: la crisi odierna è epocale in quanto rivela che i presunti assunti "scientifici" del modello dell'economia capitalista anglo-sassone sono erronei e sono per questo incapaci di conciliare le forze portanti dell'economia moderna (lavoro, capitale, consumo) con gli assunti etici delle nostre società - libertà, eguaglianza, fraternità.&lt;br /&gt;
Non è difficile quindi profetizzare che le misure che i nostri governi stanno adottando, al di là della loro intrinseca iniquità, in quanto impongono ai cittadini di riempire con denaro frutto del proprio lavoro le bolle speculative costruite dalle grandi istituzioni finanziarie, sono destinate a non risolvere i problemi attuali. Non è difficile sottolineare il fatto che, mentre vengono adottati con grande facilità e velocità provvedimenti che colpiscono la capacità di sopravvivenza economica di milioni di persone, pur dotate di specifici diritti costituzionalmente garantiti, gli stessi governi sono incapaci di adottare anche minimi provvedimenti necessari ad ostacolare la speculazione finanziaria, nonostante i suoi protagonisti ed i suoi strumenti siano chiaramente individuabili, come abbiamo già spiegato altrove. Non è difficile evidenziare la pochezza delle proposte che, dagli ambienti confindustriali (si veda ad esempio il manifesto in 9 punti del &lt;i&gt;Sole 24 Ore&lt;/i&gt;) come da quelli sindacali, vengono fornite ad una platea di imprenditori, lavoratori e professionisti che pure da essi attendono la difesa dei propri diritti ed interessi: anche queste risposte infatti sono in tutto figlie del pensiero unico economico che domina le nostre società e non riescono perciò a disegnare possibili alternative al modello attuale.&lt;br /&gt;
Il compito positivo che la gravità della situazione impone è, invece, proprio questo: ripensare l'organizzazione sociale delle nostre comunità, partendo da assunti diversi da quelli che ci vengono presentati come verbo indiscutibile. Si tratta della sola via per rendere questa crisi occasione di rinnovamento, ridando opportunità e speranze a milioni di persone nei nostri Paesi.&lt;br /&gt;
Ci limitiamo in questa sede a indicare tre punti essenziali, nella fondata speranza che proporli ora susciti attenzione e dibattito e che da essi si possa partire per dare inizio ad un cambiamento che non è solo alla nostra portata, ma è precisamente quanto ci viene richiesto dagli avvenimenti in cui, ricordiamolo, volenti o no, tutti siamo coinvolti, giacché, come scriveva Rudolf Steiner: "Quel che distingue i processi economici è che noi ci troviamo dentro di essi; dobbiamo dunque osservarli dall'interno. Dobbiamo sentirci inseriti nei processi economici, come un essere che si trovi dentro la storta del chimico dove si elabora una sostanza sotto l'azione del calore". Per questo l'economia è una "scienza" così diversa da come la pensano e vogliono farla pensare gli economisti!&lt;br /&gt;
In primo luogo, occorre attribuire a imprenditori, produttori e consumatori il potere di autogoverno dell'economia, utilizzando se del caso istituzioni già delineate nella nostra costituzione, quale potrebbe essere un Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro ovviamente del tutto rivisto per modalità di costituzione e di funzionamento. Non è quindi più sufficiente la classica dialettica concertativa fra organizzazioni datoriali da una parte e sindacati delle maestranze dall'altra, con l'aiuto della mediazione politico-partitica: occorre che in una sede idonea siedano, portandone tutte insieme la responsabilità, appunto le diverse componenti del ciclo economico (capitale, lavoro, consumo) per sviluppare un intendimento comune da cui scaturiscano decisioni condivise e coordinate sull'economia, ove necessario in collegamento con analoghe istituzioni che sono già sviluppabili ad esempio a livello europeo, potenziando organismi già esistenti, ma attualmente investiti di ruoli puramente consultivi.&lt;br /&gt;
In secondo luogo, deve essere affrontata in modo nuovo la questione della formazione della moneta e del credito. La moneta ha utilità in quanto corrisponde a valori reali e non apparenti e, per tale ragione fondamentale, la sua creazione deve trovare corrispondenza in proporzioni ragionevoli nella presenza di beni, servizi o capitali realmente fruibili. La sua creazione deve essere attribuita allora alle stesse istituzioni associative che hanno il governo dell'economia, e deve essere regolata sulla base delle esigenze effettive della produzione e del consumo: non potranno più essere la banche a detenere questo potere fondamentale, trasformatosi nel tempo nel potere di "creare debito", fino all'ideazione di strumenti speculativi che non possono più trovare spazio in un'economia sana. Di conseguenza il credito deve tornare anche ad acquisire quella &lt;i&gt;funzione sociale&lt;/i&gt;, a suo tempo prevista ad esempio dagli ordinamenti italiani, che le normative europee degli anni Novanta hanno invece significativamente eliminato, per farne strumento di puro profitto.&lt;br /&gt;
Se vediamo infatti la formazione del capitale originarsi non dal mercato divinizzato ma dalle capacità di innovazione, organizzazione e gestione produttiva espresse dalle libere facoltà dell'imprenditore, è chiaro che il processo di finanziarizzazione dell'economia, in cui denaro genera denaro, sviluppatosi con forza crescente negli ultimi trent'anni, rappresenta la vera origine strutturale della crisi attuale. Un'origine per altro radicata in alcune delle più pericolose caratteristiche del sistema finanziario anglo-sassone, fino dalle sue origini ottocentesche: caratteristiche di asservimento dei popoli, mediante appunto un sofisticato uso speculativo del debito, cui la mondializzazione, matematizzazione e informatizzazione del sistema finanziario hanno dato enormi possibilità operative, in assenza di entità politiche dotate della volontà di contrastarne il crescente potere.&lt;br /&gt;
Essendo l'accumulazione del denaro improduttivo una delle non ultime premesse della speculazione finanziaria, da un lato, mentre, dall'altro, l'allocazione produttiva dei capitali rimane fondamentale per la vita economica, si pone ormai in modo pressante anche la questione della limitazione temporale del valore della moneta - già da tempo sollevata da numerosi critici del capitalismo: si tratta di un tema fondamentale che non può attendere oltre, potenziato com'è dall'enorme velocizzazione delle transazioni mediante gli strumenti elettronici, una delle non ultime concause della "volatilità" dei mercati finanziari.&lt;br /&gt;
In terzo luogo, conseguente a quanto appena detto, il ciclo del denaro, oltre alle fasi fondamentali dello scambio e del prestito, deve vedere potenziata, in forme per altro già attualmente prefigurate (si pensi ad esempio all'importante sviluppo delle attività dei &lt;i&gt;donor&lt;/i&gt; internazionali), la fase del dono. Attraverso la donazione si possono e si debbono limitare i meccanismi di accumulazione di capitale oggi sottratto allo sviluppo delle libere attività economiche per essere indirizzato alla speculazione: è davvero paradossale leggere che le medesime istituzioni chiudano, per realizzare minime economie, prestigiose istituzioni culturali italiane mentre tollerano che in poche ore nelle borse centinaia di miliardi di euro vengano bruciati dalla speculazione finanziaria. È forse il maggiore, il più grave paradosso per un'economia che l'Unione Europea, nel 2000, a Lisbona, ha proclamato di voler fondare sulla conoscenza...&lt;br /&gt;
Mediante libere donazioni, invece, il denaro si potrà indirizzare, con maggiori benefici per il donatore di quanto oggi non sia previsto, proprio alle aree no-profit di maggiore utilità sociale, tra le quali in primo luogo dobbiamo annoverare la cultura, l'arte, l'istruzione-formazione, l'educazione - ambiti fondamentali che l'Occidente del capitalismo finanziario ha ridotto all'abbandono o alla pura strumentalizzazione politica, senza comprendere che proprio nel pieno esprimersi delle capacità spirituali dell'individuo risiede la vera forza, anche economica, dell'avvenire.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Sull'argomento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Lavoro, debito, finanza: Crisi dei mutui e finanza mondiale, cosa ci riserva l'economia? (2007/2008)&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=207&amp;amp;tema=Conferenze"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=207&amp;amp;tema=Conferenze &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Come si conquista un Paese: l'attacco della finanza internazionale all'Italia (10 luglio 2011)&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.clarissa.it/editoriale_int_ult.php?id=150"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;http://www.clarissa.it/editoriale_int_ult.php?id=150&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Padroni dell'universo e sovranità dei popoli: il caso BlackRock (luglio 2011)&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=301&amp;amp;tema=Economia"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=301&amp;amp;tema=Economia &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/08/opportunita-oltre-la-crisi-per-una.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-7339885853390420362</guid><pubDate>Wed, 24 Aug 2011 15:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-24T08:13:57.856-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Camerino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">partecipazione comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC</category><title>Camerino(Marche) parte lo SCEC: un assessore-esempio da mille risorse</title><description>Riporto il comunicato dell'ufficio stampa del comune:&lt;br /&gt;
﻿ &lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.camerino.mc.it/wp-content/blogs.dir/11/files/comunicati/sante-elise-3.jpg" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img alt="sante-elise-3" class="alignleft size-full wp-image-5762" height="150px" src="http://www.comune.camerino.mc.it/wp-content/blogs.dir/11/files/comunicati/sante-elise-3.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Sante Elisei :Assessore alle attività produttive&lt;br /&gt;
del comune di Camerio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿ &lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"L’ assessore alle attività produttive Sante Elisei dichiara la sua soddisfazione perché in città si comincia a utilizzare lo SCEC!&lt;br /&gt;
Nell’iniziativa “Era una volta il ghetto”, infatti, in programma giovedì 28 luglio, l’Osteria Noè, nella zona della Giudecca di Camerino, accetta i buoni SCEC a pagamento della serata con cena ispirata alla cucina ebraica e visita guidata alla scoperta di una parte storica della città: : l’antico ghetto camerinese."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.camerino.mc.it/?p=6049"&gt;http://www.comune.camerino.mc.it/?p=6049&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il progetto era stato presentato il 27/05/11&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="storytitle1"&gt;&lt;strong&gt;Attività produttive: incontro operativo sul Progetto “SCEC” strumento per rivitalizzare le economie locali&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="storytitle1"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="tipologia"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="storycontent"&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il confronto è aperto e credo fortemente che sia uno strumento utile per calibrare i futuri interventi dell’amministrazione comunal&lt;/strong&gt;e - sottolinea l’assessore Elisei - &lt;strong&gt;dobbiamo cercare di far crescere la coesione sociale nel nostro comune se vogliamo uscire da una crisi che non è solo economica e dobbiamo anche renderci conto di quanto sia importante, per un territorio come il nostro, far ricadere la spesa delle famiglie sulle attività locali&lt;/strong&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il progetto in esame ha come obiettivo principale &lt;strong&gt;l’ aumento di fatto del potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito, senza che il commerciante, l’artigiano, il professionista, veda ridursi il proprio margine.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo SCEC stimola la spesa di euro sul territorio, arginando l’emorragia di ricchezza e innescando circuiti economicamente e socialmente virtuosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In pratica gli SCEC sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una percentuale del prezzo in Buoni Locali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;_________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Complimenti a Camerino e al suo assessore che tra le altre cose sta promuovendo un serrato confronto con i cittadini ed a solo un anno dal mandato ricevuto ha fatto piccole cose che a me personalmente appaiono eccezionali :&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Corso per Ecovolontari&lt;/strong&gt; - che sembra abbia riscosso un ottimo successo.(&lt;a href="http://www.rigiro.it/drupal/node/31"&gt;qui&lt;/a&gt;) In merito l'assessore intervistato&amp;nbsp;dichiara&amp;nbsp;"C’è stata una richiesta da parte di tutti i partecipanti: visitare l’impianto del Cosmari - sottolinea l’assessore &lt;b&gt;Elisei&lt;/b&gt;- e tra le altre importanti proposte emerse nel primo appuntamento del corso: la realizzazione di punti informativi nei luoghi di maggiore affluenza e la realizzazione di una campagna di raccolta di tappi in plastica presso scuole e attività commerciali, con il fine di donare il ricavato agli anziani della casa di riposo di Camerino”.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Questionario multilingue per i turisti&lt;/strong&gt;.&lt;a href="http://www.lascansione.net/index.php/provincia/414-camerinoquestionario-multilingue-per-i-turisti.html"&gt;(qui)&lt;/a&gt; “Fino ad oggi - sottolinea l’assessore Elisei - la vita commerciale si è concentrata, in particolare, durante la settimana, da questa iniziativa potrebbero venire fuori spunti interessanti per rivedere la programmazione dei fine settimana, ciò al fine di favorire sia le attività esistenti sia nuove iniziative imprenditoriali”.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La vetrina virtuale delle aziende&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.viverecamerino.it/index.php?page=articolo&amp;amp;articolo_id=299243&amp;amp;utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+VivereCamerino+%28Vivere+Camerino%29"&gt;(qui)&lt;/a&gt; ""L'amministrazione intende promuovere - specifica l'assessore Elisei - lo sviluppo e la crescita delle attività produttive del proprio territorio utilizzando maggiormente internet il cui crescente peso nella comunicazione ha rivoluzionato i modi attraverso i quali un'azienda comunica con l'esterno. Oggi essere presenti on-line è un fattore determinante per il successo di un'attività commerciale". "Il servizio consiste quindi - sottolinea l'assessore alle attività produttive - nel creare una sezione denominata La Vetrina delle aziende al'interno del sito web istituzionale del Comune di Camerino in cui possono trovare spazio tutte le attività presenti nel territorio con la possibilità di essere inserite anche nel Portale territoriale della Provincia di Macerata e di essere rintracciate attraverso una ricerca anche per categoria di appartenenza"&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1 incontro per definire i progetti comuni tra Università + Comune + Produttori + GAS, dal nome&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Politica Agricole comune PAC 2013: PIQ Prodotto Interno di QUALITÀ&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.rigiro.it/drupal/node/37"&gt;(qui)&lt;/a&gt;&amp;nbsp;"Ai produttori: dobbiamo parlarci, Non abbandonare mai" Si è parlato di GAS, Filiera Corta, DES(Distretti economia solidale), Sicurezza Alimentari, Prodotti sostenibili....&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;EcoNatale e Mercatini a Casa di Babbo Natale &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.laprimaweb.it/2010/12/01/camerino-econatale-e-mercatini-a-casa-di-babbo-natale/"&gt;&lt;strong&gt;(qui)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt; programma “&lt;em&gt;green&lt;/em&gt;” con eventi dal 10 al 30 dicembre: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;laboratori del riuso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, per creare oggetti ed addobbi utilizzando i materiali della raccolta differenziata, splendide &lt;em&gt;animazioni teatrali&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;fantastiche favole&lt;/em&gt; interpretate da bravissimi attori.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Puliamo il mondo al Parco delle Gagge &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.proloco.camerino.sinp.net/?p=2483"&gt;&lt;strong&gt;(qui)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;, &lt;/strong&gt;“Nell’iniziativa sono coinvolti gli studenti delle quinte classi dell’Istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino - dice l’assessore Elisei - ma l’appello è rivolto a tutti”. “Siamo convinti - dice ancora l’assessore all’ambiente Elisei - dell’importanza dell’iniziativa: un’esperienza educativa coinvolgente per i piccoli studenti che si trasformano per un giorno in impegnati operatori ecologici. &lt;strong&gt;La tutela dell’ambiente comincia infatti dalle piccole cose, a casa propria, a partire dalla raccolta differenziata, per arrivare presto all’attenzione verso la propria città, verso il proprio territorio”&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Accordo fra il Comune e la Scuola di Scienze Ambientali&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.cronachemaceratesi.it/2011/01/18/camerino-accordo-fra-il-comune-e-la-scuola-di-scienze-ambientali/"&gt;(qui)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certe volte basta solo copiare e qui ce ne sarebbe !&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/08/camerinomarche-parte-lo-scec-un.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-9091309086438250539</guid><pubDate>Fri, 05 Aug 2011 13:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-05T06:59:42.916-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Banca Mondiale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Siena</category><title>Ridare fiducia ai mercati o alle persone?</title><description>&lt;div style="clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 241px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 202px;"&gt;&lt;img src="http://www.vizicapitali.org/wp-content/themes/financial/images/logo.png" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
di Andrea Baranes, Campagna per la riforma della Banca Mondiale &lt;br /&gt;
segnalato da &lt;a href="https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena" lid="no &amp;amp;lid" lpos="" s_oid="http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-s" s_oidt="0" target="_blank"&gt;https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
E' necessario approvare in tempi brevi la manovra finanziaria per rassicurare i mercati. Serve unità e coesione di tutte le forze politiche per dare un segnale ai mercati. Il dibattito di questi giorni si è concentrato su questi messaggi, dando per implicito un aspetto tutt'altro che scontato: l'assoluto primato della finanza sulla politica. Non viene in mente nemmeno lontanamente una mobilitazione anche solo paragonabile per fare fronte a problemi sociali o alle emergenze ambientali. Se Sua maestà la finanza chiama, però, tutti sull'attenti&lt;br /&gt;
perché bisogna “ridare fiducia ai mercati”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E questo non è ancora nulla. La bontà della manovra finanziaria o dei piani di salvataggio alla Grecia non si misurano sulla base di un maggiore benessere della popolazione o delle statistiche sulla disoccupazione, ma sullo spread tra i titoli di Stato dei Paesi in difficoltà e i bund tedeschi. In altre parole non solo la finanza impone e determina le scelte e le decisioni della politica, ma ne è anche l'arbitro e il giudice. Le scelte del governo sono valide perché la borsa di Milano è tornata a salire. In questo “perché” si racchiude l'inconcepibile potere che ha assunto oggi il sistema finanziario.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
“Ridare fiducia ai mercati”. Sono i cittadini a dovere fare ulteriori sacrifici per ottenere la fiducia della finanza che ha causato la crisi e che continua a speculare contro interi Paesi. E se iniziassimo a ribaltare la questione? Se iniziassimo a domandarci quanto questa finanza merita la nostra, di fiducia? Di cosa dovremmo fidarci? Della possibilità di vendere allo scoperto titoli che non si possiedono? Di scommettere sul fallimento di Stati o sul prezzo del cibo e sulla fame dei più poveri tramite derivati OTC che permettono di operare al di fuori dei mercati regolamentati? Di un sistema bancario ombra di dimensione maggiore di quello ufficiale e che permette di eludere i controlli? Di attori finanziari che operano in prevalenza tramite paradisi fiscali, per non&lt;br /&gt;
rispettare le leggi dei loro Paesi? Di “dark pool” dove gli scambi avvengono in totale opacità al di fuori delle borse valori ufficiali? Occorre “ridare fiducia” a un casinò finanziario diventato un fine in se stesso per fare soldi dai soldi nel più breve tempo possibile, con ogni mezzo e senza alcun controllo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dobbiamo cambiare strada, e subito. Esistono diverse proposte per andare in questa direzione. Tassare le transazioni finanziare e la speculazione, chiudere i paradisi fiscali e il sistema bancario ombra, regolamentare strumenti e attori finanziari, impedire la vendita allo scoperto e le scommesse sul cibo o sui fallimenti di Stati e imprese. Tutte misure che si potrebbero adottare in tempi brevi se ci fosse la volontà politica di controllare, e non di compiacere, i mercati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La finanza deve riscoprire la sua funzione sociale. E' quello che prova a fare,giorno dopo giorno, la finanza etica, che considera la finanza non come un fine ma come un mezzo al servizio dell'economia, dell'insieme dei cittadini e del bene comune. Che lavora in un'ottica di partecipazione e di trasparenza, valutando gli impatti e le conseguenze sociali e ambientali delle azioni economiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché sono le scelte dei clienti delle banche, dei correntisti e dei risparmiatori, degli aderenti ai fondi pensione e di investimento che alimentano la finanza e che in ultima analisi ne dovrebbero decidere il&lt;br /&gt;
comportamento. E perché con queste nostre scelte possiamo e dobbiamo chiudere il casinò finanziario globale. Non devono essere cittadini e mondo politico a “ridare fiducia” ai mercati. La finanza deve riscoprire la propria funzione sociale e, giorno dopo giorno, deve conquistarsela e meritarsela, la nostra fiducia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
_______________________________________________&lt;br /&gt;
Monetalocale-siena mailing list&lt;br /&gt;
Monetalocale-siena@inventati.org&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena" lid="no &amp;amp;lid" lpos="" s_oid="http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-s" s_oidt="0" target="_blank"&gt;http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena&lt;/a&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/08/ridare-fiducia-ai-mercati-o-alle.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-2256806189772260571</guid><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-28T06:57:47.343-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Energia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">PS1</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Scuola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Telecomunicazioni</category><title>Arcipelagoscec: Davide sfida GOLIA...</title><description>&lt;a href="http://hopfrog.it/content/ventaglio-mini-scec" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Ventaglio mini scec" class="image image-articoli " height="200px" src="http://hopfrog.it/sites/default/files/images/ventagliomini.jpg" title="Ventaglio mini scec" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Fonte : &lt;a href="http://hopfrog.it/node/2"&gt;Associazione Culturale HOP FROG&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
Oggi il produttore è pagato sottocosto ed è costretto ad accettare perché non ha altro mercato a cui rivolgersi :&amp;nbsp; la Grande Distribuzione Organizzata ( GOLIA ).&lt;br /&gt;
ArcipelagoSCEC ri- crea il mercato locale ai produttori, e rende il prezzo finale conveniente grazie agli strumenti che mette a disposizione gratuitamente per la gestione della filiera ( Davide ) .&lt;br /&gt;
&lt;div sizcache="13" sizset="45"&gt;Con il sistema Empori e Botteghe, la filiera si riduce in pochissimi passaggi :&amp;nbsp; produttore, emporio per la trasformazione,&amp;nbsp; vendita diretta al dettaglio / ingrosso,&amp;nbsp; il tutto razionalizzato ai minimi termini grazie agli strumenti che ArcipelagoScec mette a disposizione gratuitamente (&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=61" jquery1311860739011="8"&gt; &lt;/a&gt;&lt;strong sizcache="13" sizset="46"&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=61" jquery1311860739011="9"&gt;Scec&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=2305" jquery1311860739011="10"&gt;Scecservice&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=2348" jquery1311860739011="11"&gt;PS1&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=3614" jquery1311860739011="12"&gt;Piani Aziendali&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; )&lt;/div&gt;L’Emporio è una struttura neutra che non ha scopo di lucro, dedotti i costi di gestione ritorna gli utili ai produttori, &lt;strong&gt;risollevando così le aziende in sofferenza&lt;/strong&gt; .&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Lo SCEC, il buono di solidarietà che viene distribuito solo alle persone fisiche con&amp;nbsp; modalità uguali per tutti , aumenta il&amp;nbsp; potere di acquisto e contemporaneamente contribuisce alla rivitalizzazione &amp;nbsp;delle piccole e medie imprese locali, che sono penalizzate economicamente dalla mancanza di mercato sul territorio di produzione, per cui sono costrette a rivolgersi a quello della Grande Distribuzione Organizzata ( che naturalmente detta le sue regole ).&lt;br /&gt;
Un sistema dove la gente per vivere deve lavorare sempre di piu per avere sempre meno a causa della speculazione monetaria,&amp;nbsp; non è logico! Lo Scec e i Piani Aziendali sono&amp;nbsp; il giusto correttivo per modificare la direzione della giostra senza grosse rivoluzioni, dal basso, dalle scelte consapevoli di ogni singolo cittadino.&lt;br /&gt;
La finanziarizzazione dell’ Economia ci ha regalato un modello economico che mette il denaro sopra di tutto , anche delle nostre Vite.&lt;br /&gt;
Il denaro deve tornare ad essere strumento al servizio dell’ Uomo e non VALORE per se stesso, a cui sacrificare la nostra esistenza .&lt;br /&gt;
ArcipelagoSCEC vuole ri-creare un modello economico in cui la comunità è indipendente dai grandi monopolisti ( e dalla speculazione monetaria che questi ti impongono ) basta con le deleghe, i cittadini devono ritornare ad occuparsi del proprio benessere in prima persona.&lt;br /&gt;
&lt;div sizcache="13" sizset="50"&gt;Abbiamo in corso in altre regioni progetti per la &lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=3614" jquery1311860739011="13"&gt;Scuola, l’Energia, e&amp;nbsp; le Telecomunicazioni.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo tutto quello che ci serve per vivere dignitosamente: conoscenze , esperienza, tecnologie e .....il genio italiano che tutto il mondo ci riconosce.&lt;br /&gt;
Dobbiamo solo renderci conto che non abbiamo bisogno di "esperti a cui delegare le nostre scelte " , ma di collaborare con umiltà, per il benessere comune.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Annamaria - ArcipelagoSCEC SA</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/arcipelagoscec-davide-sfida-golia.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-2216788837541455062</guid><pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-26T03:13:19.876-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Grafica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Impianti Sorveglianza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ingrosso Abbigliamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Olio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pizzeria;Elettromedicali</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pomodoro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ristorante</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Turismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vino</category><title>Nuovi Paradigmi e Nuove Adesioni</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cydbKsQZuPE/Ti6TLxTFJfI/AAAAAAAAAG4/NnSQmaiRvgc/s1600/esempio+uso.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://1.bp.blogspot.com/-cydbKsQZuPE/Ti6TLxTFJfI/AAAAAAAAAG4/NnSQmaiRvgc/s400/esempio+uso.JPG" t$="true" width="285px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Un consumatore moderno, ma ancor di più un imprenditore moderno oggi devono impegnarsi in prima persona nella ricerca della maggiore convenienza che non può semplicemente fermarsi alla conta degli euro o al tempo speso ma deve necessariamente allargare gli orizzonti per scrutare le possibilità di un’economia di convivenza rispettosa che garantisca qualità e lavoro sempre più accessibili a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questo impegno personale costituisce la solidarietà che unisce gli aderenti ad Arcipelago SCEC che hanno fatto sistema per migliorare la qualità di vita con l’intento di estenderla a tutti, un vantaggio collettivo e non un solo vantaggio individuale e personale. Quest’ultimo tipo di vantaggio sta bene con l’economia del profitto, della moneta-debito dove l’uno deve sopraffare l’altro per avere di più o per necessità di sopravvivenza e non so cosa sia peggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Lo sforzo da fare in questa fase è non dimenticare che nella vita reale c’è un numero considerevole di persone, spinte anche dalla crisi, che agiscono per tessere nuovi rapporti commerciali convenienti ed a questi che dobbiamo rivolgerci se vogliamo aumentare il livello di benessere collettivo nel senso più esteso del termine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Quindi per crescere l’impresa e con essa l’economia non può sicuramente fare a meno di:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Tecnologia che può sintetizzarsi nell’uso di Internet&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Innovazione intesa come capacità di rinnovarsi nello stile, nel prodotto, nell’offerta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Informazione che è la base dei primi due aspetti, conoscere è imprescindibile per garantire una più libera e consapevole scelta: dove compro? dove vendo ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Non possiamo pensare che il conveniente di oggi è uguale al conveniente di domani, per questo dobbiamo necessariamente allargare gli orizzonti e non è nemmeno tanto difficile, perché abbiamo a disposizione quello che serve. Tecnologia, Informazione e Innovazione sono lì che aspettano di essere conquistati, ma se non facciamo un minimo sforzo rimarremo così come siamo, in crisi perenne e sempre peggio e non posso credere che obiettivamente possa piacerci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Per offrire possibilità di scelta vi aggiorneremo sulle nuove attività che aderiscono al circuito e sui progetti in fase di sviluppo ma ciò non toglie che per dare vita ad un economia virtuosa non può esserci l’impegno di 4 volontari ma occorre l’impegno di tutti, ciascuno a suo modo e con il suo tempo deve tendere al cambiamento superando la vergogna e la diffidenza che spesso ci limita nel reciproco confronto, è un invito a tutti ad informarsi, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;prendere coscienza e anche se siete diffidenti rispetto alle possibilità del progetto e sempre meglio parlarne, condividerlo, informando gli altri e perché no provarlo visto che non costa nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Sicilia&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Le ultime adesioni in Sicilia oltre alla cooperativa Valdibella di cui abbiamo parlato &lt;a href="http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/felicita-per-il-1-contatto-cooperativa.html"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sono:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraph" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;1.&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;Azienda Agricola Costantino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;: produzione, imbottigliamento e commercializzazione vini e olio extravergine di oliva. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC: 20 % &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Sito internet: &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="javascript:NewWindow('http://aziendagricolacostantino.it',0,0)"&gt;aziendagricolacostantino.it&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;C.DA RACCUGLIA SNC, 90047 PARTINICO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="margin: auto 0cm auto 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;2.&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;JACUZZULAND: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;computer grafica, video e foto professionali per la pubblicità, la documentaristica e l'industria. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;30 %&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="margin: auto 0cm;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;E-mail: &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="mailto:jacuzzu@gmail.com"&gt;jacuzzu@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;C.DA RACCUGLIA, 90047 PARTINICO&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="margin: auto 0cm auto 36pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;3.&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;PERSONALIZED: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;specializzata in stampe su t-shirt e abbigliamento in generale, creazione del logo, realizzazione di insegne, siti web - stampe offset piccole e grandi dimensioni - stampa diretta su supporti rigidi ecc. ecc. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;30 %&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Sito internet: &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="javascript:NewWindow('http://www.personalized.it',0,0)"&gt;www.personalized.it&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CORSO VITTORIO EMANUELE, 34, 96012 AVOLA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="margin: auto 0cm auto 36pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;4.&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;RISTORANTE PIZZERIA SKUPIDU' AL CONVENTO: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Cucina Siciliana e pizzeria. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;15 %&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt;"&gt;E-mail&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="mailto:skupidualconvento@virgilio.it"&gt;skupidualconvento@virgilio.it&lt;/a&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Tel. 091 6375510&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Montepellegrino, VIA CASTELLANA BANDIERA, 66, 90142 PALERMO&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Altre Regioni&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Nelle altre regioni (e ciò non toglie che possiamo averne bisogno)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1027" style="height: 102pt; margin-left: 1.8pt; margin-top: 0.25pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 200.9pt; z-index: 1;" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;imagedata o:title="" src="file:///C:\DOCUME~1\2939706\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.png"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="square"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Armonia SrL&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; : prodotti biologici e biodinamici, &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; 10%, &lt;span style="color: black; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;VIA GIANFROTTA, 74/B, 80154 SAN PRISCO Caserta &lt;a href="javascript:NewWindow('http://www.armonia-caserta.it',0,0)"&gt;www.armonia-caserta.it&lt;/a&gt; , presto l’e-commerce online.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;COMPUMARKET SRL&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; vendita online elettronica &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;5%, &lt;a href="javascript:NewWindow('http://www.compumarket.it',0,0)"&gt;www.compumarket.it&lt;/a&gt; VIA R. SANTAMARIA, 37/38, 84100 SALERNO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;MEDICAL ENGINEER&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; DI ALESSIO DELLA MEDAGLIA , Installazione e Riparazione di Elettromedicali - Verifiche di Sicurezza Elettrica Norma CEI 62-5 - Riparazione Turbine e Contrangoli Odontoiatrici , &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; 15% &lt;a href="javascript:NewWindow('http://http://www.medicalengineer.it',0,0)"&gt;http://www.medicalengineer.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;NET NEST WEB AGENCY&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;, Sorveglianza, Web Agency e Realizzazione siti web. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; 20%, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="javascript:NewWindow('http://www.netnest.it',0,0)"&gt;www.netnest.it&lt;/a&gt; , Via Trento 160, 84129 SALERNO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;shape id="Immagine_x0020_11" o:spid="_x0000_s1026" style="height: 96.75pt; margin-left: -3.45pt; margin-top: 85.15pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 192pt; z-index: 2;" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;imagedata o:title="" src="file:///C:\DOCUME~1\2939706\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image003.png"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="square"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;MUTINA IMPIANTI SAS&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;da 30 anni specialisti in impianti di sicurezza, antifurti, antincendio, controllo accessi e impianti elettrici in genere, &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;20% &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;a href="http://www.mutinaimpianti.it/"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://www.mutinaimpianti.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Via Duccio Da Boninsegna 75, 41124 MODENA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yS0YdSzGb88/Ti6PLHloP9I/AAAAAAAAAG0/j-jgINb_ViA/s1600/valente.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="101px" src="http://3.bp.blogspot.com/-yS0YdSzGb88/Ti6PLHloP9I/AAAAAAAAAG0/j-jgINb_ViA/s200/valente.JPG" t$="true" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;AGRICOLA VALENTE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;, Vendita di passata di pomodori e pomodori pelati 100% italiani. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; 20 % &lt;a href="javascript:NewWindow('http://www.agricolavalente.it',0,0)"&gt;www.agricolavalente.it&lt;/a&gt;. Via I° Maggio,14, 71043 Manfredonia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;DFNEWS&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;, ingrosso e dettaglio abbigliamento in pelle. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; 25%. E-mail: &lt;a href="mailto:DFNEWS2006@LIBERO.IT"&gt;DFNEWS2006@LIBERO.IT&lt;/a&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;tel 0884-513586 Corso Manfredi, 60, 71043 Manfredonia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Dott. Michele Grieco medico chirurgo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;. A&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;ccettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; 20% &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:grc959@virgilio.it"&gt;grc959@virgilio.it&lt;/a&gt;, Tel 0804249255, via a. De gasperi, 63, 70044 Polignano a Mare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;THE HAPPY TOUR&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Noleggio con conducente, servizio taxi, escursioni in puglia, visite guidate, transfer. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Accettazione SCEC&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; 10 %, &lt;a href="javascript:NewWindow('http://www.thehappytour.it',0,0)"&gt;www.thehappytour.it&lt;/a&gt; , Via Principe Di Napoli N°94, 70044 Polignano A Mare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Buona spesa a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-line-height-alt: 10.5pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 2;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/nuovi-paradigmi-e-nuove-adesioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://1.bp.blogspot.com/-cydbKsQZuPE/Ti6TLxTFJfI/AAAAAAAAAG4/NnSQmaiRvgc/s72-c/esempio+uso.JPG" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-6302498888337293465</guid><pubDate>Thu, 21 Jul 2011 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-21T01:53:35.564-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">C.o.s.a.</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Des</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Economia Solidale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">MAG</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Movimento per la decrescita felice</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Terra Futura</category><title>L’altra economia: 4% del Pil, 700mila volontari</title><description>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;di Cristina Galasso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="clear: left; cssfloat: left; float: left; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Scec-Buoni locali di solidarietà" class="woo-image thumbnail alignright" height="200px" src="http://pluraliweb.cesvot.it/wp-content/uploads/2011/06/scec-7-200x200.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div sizcache="6" sizset="13"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Un altro modo di pensare e fare economia guardando a reciprocità, cooperazione, sostenibilità, partecipazione, sviluppo locale, utilità sociale. Quasi il &lt;strong&gt;4% del Pil&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;170 mila aziende &lt;/strong&gt;con &lt;strong&gt;1,4 milioni di occupati&lt;/strong&gt; (6% totale nazionale) e &lt;strong&gt;700mila volontari&lt;/strong&gt; per un valore aggiunto di oltre&lt;strong&gt; 60 miliardi di euro&lt;/strong&gt;. E’ la fotografia dell’economia solidale in Italia presentata nel primo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.finansol.it/wp-content/uploads/2009/09/1-rapportoae-completo.pdf"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Rapporto nazionale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="14"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Un’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.economiadelnoi.it/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;economia ‘del noi’&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; fatta di &lt;strong sizcache="6" sizset="15"&gt;commercio equo, agricoltura biologica, finanza etica, turismo responsabile, energie rinnovabili, &lt;a href="http://pluraliweb.cesvot.it/le-4-r-riduzione-recupero-riuso-riciclo" target="_blank" title="Le 4 R: riduzione, recupero, riuso, riciclo"&gt;riuso-riciclo&lt;/a&gt;, consumo critico&lt;/strong&gt;. Il commercio equo e i Gas sono una delle esperienze più note. A fronte di circa &lt;strong&gt;170 operatori&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;1300 occupati&lt;/strong&gt;, più di &lt;strong&gt;800 volontari&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;commercio equo e solidale&lt;/strong&gt; produce un valore pari a &lt;strong&gt;11 milioni di euro&lt;/strong&gt;, mentre secondo Coldiretti in Italia i Gas-gruppi di acquisto solidale sono &lt;strong&gt;600 &lt;/strong&gt;ma si stima che i gruppi effettivi siano almeno il doppio. Coinvolgono &lt;strong&gt;22mila famiglie &lt;/strong&gt;per un totale di &lt;strong&gt;90mila consumatori&lt;/strong&gt;, soprattutto &lt;strong&gt;donne &lt;/strong&gt;(58%) con istruzione elevata, tra &lt;strong&gt;22 e 44 anni&lt;/strong&gt;. I &lt;strong&gt;Gas toscani&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;84&lt;/strong&gt;, concentrati nella aree di &lt;strong&gt;Pisa e Firenze &lt;/strong&gt;che da sole coinvolgono almeno &lt;strong&gt;1000 famiglie&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="16"&gt;&lt;span style="clear: left; cssfloat: left; float: left; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" class="size-medium wp-image-1715 alignleft" height="200px" src="http://pluraliweb.cesvot.it/wp-content/uploads/2011/06/gas_lucca-1-300x200.jpg" title="gas_lucca-1" width="300px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Comunità sostenibili e libere dalla dipendenza dal petrolio è l’idea alla base del &lt;strong&gt;movimento ‘Transizione’&lt;/strong&gt;, nato in Inghilterra nel 2003. In Toscana è presente in &lt;strong&gt;Val Bisenzio&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;Lucca&lt;/strong&gt;, dove ha fondato la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://luccaintransizione.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;C.o.s.a.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, &lt;strong&gt;Comunità organizzata che sostiene l’agricoltura&lt;/strong&gt;, ovvero un “patto tra un gruppo di piccoli agricoltori biologici locali ed alcuni acquirenti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="18"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E poi il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.decrescitafelice.it/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Movimento per la Decrescita Felice&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che promuove l&lt;strong&gt;’autoproduzione&lt;/strong&gt; e lo &lt;strong&gt;scambio di servizi &lt;/strong&gt;e le &lt;strong&gt;Mag&lt;/strong&gt;, forse la più antica esperienza di economia solidale. Si tratta di &lt;strong&gt;cooperative finanziarie di mutua autogestione &lt;/strong&gt;che sviluppano interventi di &lt;strong&gt;microcredito e finanza etica&lt;/strong&gt;. La prima nasce a Verona nel &lt;strong&gt;1978&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="18"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="19"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.magfirenze.it/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;associazione Verso Mag Firenze&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, attiva anche a &lt;strong&gt;Vicchio, Castelfiorentino ed Empoli&lt;/strong&gt;, organizza il prossimo &lt;strong&gt;17 luglio &lt;/strong&gt;un incontro sull’uso consapevole del denaro a &lt;strong&gt;Montespertoli&lt;/strong&gt;, nella fattoria &lt;strong&gt;La Gigliola&lt;/strong&gt;, un tempo di proprietà di &lt;strong&gt;Don Milani&lt;/strong&gt;. Mentre a &lt;strong&gt;Livorno &lt;/strong&gt;l’associazione &lt;strong&gt;Ecomondo &lt;/strong&gt;ha organizzato, grazie anche al sostegno di Cesvot, un &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.eco-mondo.it/2011/05/buen-vivir/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ciclo di incontri sul Buen Vivir&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, idea di ‘altra economia’ nata in Sud America.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="21"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Economia senza denaro? Con gli &lt;strong&gt;Scec (solidarietà che cammina)&lt;/strong&gt; è possibile. Si tratta di &lt;strong&gt;buoni locali di solidarietà&lt;/strong&gt; che scambiati volontariamente tra i soci dell’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=4"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Arcipelago Scec&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; al posto dell’euro danno diritto ad una riduzione del prezzo su prodotti e servizi. In Toscana il circuito Scec è promosso dall’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/?page_id=744"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;associazione Arcipelago Toscana&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, con sede a &lt;strong&gt;Prato &lt;/strong&gt;e referenti in quasi tutte le provincie della regione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="23"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dal 2003 grazie ai &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.retecosol.org/modules.php?op=modload&amp;amp;name=Sections&amp;amp;file=index&amp;amp;req=listarticles&amp;amp;secid=2"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Des-Distretti di economia solidale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; molte di queste idee e pratiche hanno potuto svilupparsi e mettersi in rete. In Toscana i Des sono attivi a &lt;strong sizcache="6" sizset="24"&gt;&lt;a href="http://pluraliweb.xool.it/a-pisa-l%e2%80%99economia-solidale-e-in-rete" target="_blank" title="A Pisa l’economia solidale è in rete"&gt;Pisa&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; Siena&lt;/strong&gt; e altri ne stanno nascendo a &lt;strong&gt;Firenze, Arezzo e Massa&lt;/strong&gt;. A &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.terrafutura.info/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Terra Futura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, la &lt;strong&gt;Regione Toscana&lt;/strong&gt; ha annunciato il varo di una &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.prezzinvista.it/index.php/notizie-ed-approfondimenti-mainmenu-2/41-banche-ed-economia-responsabile/2486-assessore-allocca-una-legge-regionale-sulleconomia-solidale-e-vicina.html"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;legge regionale sull’economia solidale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che, a differenza di quelle di Lazio e Umbria, guardi non solo ai Gas ma alle tante esperienze sul territorio e, in particolare, ai Des.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="23"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div sizcache="6" sizset="23"&gt;&lt;a href="http://pluraliweb.cesvot.it/altra-economia-4-del-pil-700mila-volontari"&gt;http://pluraliweb.cesvot.it/altra-economia-4-del-pil-700mila-volontari&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/laltra-economia-4-del-pil-700mila.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-5409599329053714414</guid><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 17:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-09T12:07:05.669-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Debito pubblico</category><title>Il mistero del debito pubblico</title><description>&lt;div style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="192px" src="http://www.effedieffe.com/images/stories/foto2009/debito-pubblico.jpg" width="320px" /&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&amp;amp;view=jcs&amp;amp;layout=form&amp;amp;Itemid=141&amp;amp;aid=51081"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;di Luigi Copertino per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://effedieffe.com/"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;effedieffe.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=102069.0"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;vivamafarka&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Nota SCECBELMONTE&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Non vi scoraggiate davanti la "relativa" lunghezza dell'articolo, vale la pena leggere per capire razionalmente ed in poche righe in che mondo viviamo e perché scegliamo SCEC come misura anti-crisi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&amp;nbsp;Buona Lettura.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span mce_style="line-height: 1.6em; font-size: 16px; font-family:
            georgia,serif; color: #111111;" style="color: #111111; font-family: georgia,serif; font-size: 16px; line-height: 1.6em;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;In questi giorni stiamo tutti godendo dei&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;magnifici&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;effetti di una globalizzazione pensata in funzione della finanziarizzazione su scala planetaria dell’economia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Storditi dalle notizie provenienti dalle Borse, che ci dicono solo e ripetutamente che dobbiamo tirare la cinghia, non riusciamo a comprendere cosa stia accadendo, ora che anche l’Italia, dopo la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna, è&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;sotto attacco&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Premetto che lo scrivente non è un professore di Economia, quanto piuttosto un osservatore della realtà: anche di quella economica.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span mce_style="line-height: 1.6em; font-size: 16px; font-family:
            georgia,serif; color: #111111;" style="color: #111111; font-family: georgia,serif; font-size: 16px; line-height: 1.6em;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;
Tuttavia lo scrivente, anche senza sedere su una cattedra universitaria, ritiene di aver conservato l’uso di ragione in una epoca che definire irrazionale è troppo poco. E la ragione, o meglio il senso comune, mi dice che in tutto quanto sta accadendo, all’Italia ed agli altri Paesi europei, vi è qualcosa che non torna, qualcosa di poco chiaro, le cui radici devono essere cercate all’inizio di questa lunga e secolare storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vediamo, allora, un po’ di capirci qualcosa ricorrendo, per l’appunto, alla storia, che come è noto è&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;magistra vitae&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cosa è – innanzitutto – il debito pubblico?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Domanda basilare. Si tratta del debito che lo Stato contrae per finanziare le proprie funzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto è capire, però, con chi lo Stato contrae questo debito e perché mai deve necessariamente farlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In effetti, ab origine, lo Stato – o meglio il re, l’imperatore, insomma il sovrano di turno –, laddove il prelievo fiscale risultava insufficiente, coniava da sé tutta la moneta aggiuntiva che gli era necessaria per pagare l’apparato burocratico o l’esercito e per finanziare le funzioni di giustizia o le guerre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso, il monarca ricorreva anche a trucchi come quello di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;tagliare&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;le monete auree con altri più vili metalli onde, data la scarsità dell’oro, disporre di più liquidità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un problema, quello della liquidità, che iniziò ad essere risolto quando fu introdotta la moneta cartacea, come titolo di scambio coperto dalla riserva aurea. Stampare monete di carta è più facile che coniare moneta metallica. Il limite della riserva aurea consentiva, poi, di mantenere valore alla moneta rendendo il circolante cartaceo proporzionale al pregiato metallo esistente nei depositi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ben presto si comprese, però, che, consentendo una circolazione cartacea più che proporzionale rispetto all’oro depositato, era ancora più facile aumentare la liquidità a disposizione. Fu il primo passo per giungere a sganciare definitivamente la moneta cartacea dalla riserva aurea: cosa che avvenne nel 1971 quando – per sottrarsi alla pretesa francese di vedere commutata in oro l’ingente quantità di dollari emessi dalla Federal Reserve e depositati presso la Banca di Francia – Nixon dichiarò inconvertibile il dollaro nel metallo giallo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un certo punto di questa storia – più o meno temporalmente in coincidenza con l’introduzione della moneta cartacea – i banchieri privati, organizzati in grandi famiglie come i Baldi, i Fugger, i Medici (questi ultimi diventarono addirittura i signori della repubblica fiorentina nel ‘400), si impadronirono del potere sovrano di emettere moneta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quel momento in poi, i re, gli imperatori, i Papi, le stesse repubbliche iniziarono a chiedere in prestito ai banchieri la moneta loro occorrente per finanziare le funzioni statuali. Quella stessa moneta che in precedenza era, invece, coniata o stampata direttamente dallo Stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente i banchieri non prestavano per amor di patria ma pretendevano salatissimi interessi, per far fronte ai quali i sovrani non avevano altro che due strade: o ridurre le spese o aumentare le tasse. Due strade che sono ancora oggi le uniche che gli Stati hanno di fronte a sé, dato per assodato e comunemente accettato il&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;dogma&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;del divieto per i poteri pubblici di esercitare la sovranità monetaria ossia di emettere moneta. L’emissione di moneta, infatti, è oggi appannaggio esclusivo della Banche Centrali che non sono organi pubblici ma enti generalmente privati che esercitano, a ciò legittimati dalla legge, pubbliche funzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La motivazione ufficiale di tale passaggio di poteri fu quella della incapacità dei pubblici poteri a gestire con oculatezza lo strumento monetario. Si imputò ai poteri pubblici, ai monarchi, di provocare inflazione, e quindi aumento dei prezzi, mediante l’emissione di moneta in eccesso al fine di finanziare una spesa pubblica – da quelle festose di corte a quelle di conquista militare – resa incontrollabile dall’arbitrio dei re.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma, evidentemente, dietro questo pretesto, non privo – sia chiaro – anche di ragioni effettive, si riuscì a far credere agli stessi monarchi che l’unico modo di governare saggiamente la moneta, nell’interesse della potenza del regno, fosse quello di affidarne la gestione a coloro che per mestiere esercitavano il credito, ossia ai banchieri. Ai quali pertanto i sovrani finirono per appaltare il potere di emettere moneta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la conseguenza, però, che i re si ritrovarono a dover richiedere ai banchieri, garantendone la restituzione maggiorata di interessi, quel che, invece, essi avevano il diritto/dovere, come prerogativa della stessa sovranità (lo scettro, la toga, la spada e la moneta sono le prerogative tradizionali della sovranità) di emettere sul mercato, ossia la moneta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa, in estrema sintesi, la nascita del fantomatico&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;debito pubblico&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il passare dei secoli, il sistema si raffinò. Invece di prendere in prestito direttamente la moneta dai banchieri, gli Stati hanno iniziato a immettere sul mercato i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;titoli del debito pubblico&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;o&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;bond&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ossia obbligazioni con le quali lo Stato, per ottenere liquidità in prestito, si indebita verso gli acquirenti di detti titoli impegnandosi a pagare, ad una certa scadenza, il capitale nominale degli stessi gravato da interessi che variano a seconda della forza economica della nazione e/o del prezzo di mercato dei titoli medesimi (leggasi remunerazione da interesse che gli acquirenti/prestatori pretendono dallo Stato).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente, i maggiori acquirenti dei titoli di Stato restarono, per ovvie ragioni di disponibilità del contante necessario, i banchieri privati. Compresa, inizialmente, la Banca Centrale di ciascuno Stato. Infatti, sin dalla fondazione della Banca d’Inghilterra, nel 1694, le Banche Centrali hanno, generalmente, avuto natura di società private alle quali, come si è detto, lo Stato concede il monopolio dell’emissione monetaria. Fino a poco tempo fa, prima dell’euro, la Banca Centrale nazionale, a copertura del circolante che essa periodicamente emetteva, chiedeva in contraccambio allo Stato l’emissione, in suo favore, di un quantitativo corrispondente di titoli del debito pubblico. In tal modo, l’emissione della moneta da parte della Banca Centrale costituiva uno dei momenti principali di indebitamento dello Stato. Il pagamento di questo debito era garantito mediante il gettito fiscale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, lo Stato era costretto a spremere i suoi cittadini per assicurare soddisfazione agli strozzini legalizzati, anzi istituzionalizzati. Oppure a ridurre le prestazioni sociali, ossia le spese. In ogni caso a rimetterci erano sempre i cittadini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esposizione dello Stato non avveniva certo solo verso la Banca Centrale. I titoli del debito pubblico erano piazzati anche o presso le altre banche private nazionali o presso il pubblico, ossia le imprese ed i cittadini che investivano i propri utili o i propri risparmi in detti titoli, per lucrarne un interesse. I più anziani ricordano, probabilmente, quando presso gli uffici postali e gli sportelli bancari era possibile acquistare BOT e CCT.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema basato sull’indebitamento che, tuttavia, fino a qualche decennio fa operava soltanto su scala nazionale. Ciascuno Stato era esposto soltanto verso la propria Banca Centrale, le proprie banche private, le proprie imprese ed i propri cittadini. In altri termini, tutta la faccenda rimaneva in casa. Ed era molto più controllabile, anche perché nessuno aveva interesse a mettere troppo in difficoltà lo Stato del quale era cittadino e, dal canto suo, lo Stato, pur potendolo, non esercitava il&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;ripudio&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;del proprio debito a danno dei suoi cittadini e delle sue imprese. Esisteva, in proposito, una sorta di patto nazionale tacito tra Stato, imprese e cittadini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma a partire, con maggiore intensità, dall’ultimo ventennio, è intervenuta la globalizzazione che ha dato la stura alla quotazione in Borsa dei titoli del debito pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un fantasma si aggira, in questi anni, per il mondo: quello dei fantomatici&lt;i&gt;mercati finanziari&lt;/i&gt;. Chi sono costoro che hanno cotanto potere da poter mettere in ginocchio interi Stati e persino organizzazioni sovranazionali come la UE?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per capirlo bisogna spiegare, brevemente, cosa è la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Borsa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originariamente essa era nient’altro che il luogo – la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;piazza&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;– nel quale gli operatori economici si incontravano, fisicamente, per trattare lo scambio di merci concrete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un po’ alla volta, spinti dalla necessità di assicurarsi contro il rischio di perdite dovute soprattutto al trasporto delle merci, in tempi nei quali una partita di beni poteva viaggiare tra mille pericoli per mesi prima di giungere a destinazione, i mercanti iniziarono a quotare più che le merci reali delle promesse di pagamento o di futura consegna. Questo genere di pattuizioni diede origine a quelli che oggi chiamiamo&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;derivati&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ossia contratti il cui valore dipende da un altro contratto detto&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;sottostante&lt;/i&gt;. I derivati, però, ben presto assunsero autonomia commerciale, nel senso che iniziarono ad essere venduti o acquistati separatamente dal contratto principale o, come si è detto,&lt;i&gt;sottostante&lt;/i&gt;, acquisendo così un valore a sé stante. Benché in ultimo, connesso con l’originaria promessa di pagamento o di consegna dei beni, il valore di un derivato è sempre più lontano, mano a mano che derivato si aggiunge a derivato, dalla base della piramide. Base che tuttavia, continua reggere tutta l’impalcatura e che in caso di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;frana&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;trascina tutto con sé. Come è accaduto negli anni scorsi in America con i mutui&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;subprime&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le cosiddette&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;bolle speculative&lt;/i&gt;, che ogni tanto esplodono facendo ricadere devastanti effetti, in termine di perdita di liquidità, sull’economia reale, quella, appunto, sottostante, hanno avuto origine dal meccanismo dei&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;derivati&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi ultimi, in altri termini, costituiscono una superfetazione, una sovrastruttura parassitaria, rispetto all’economia reale. Una sovrastruttura che però consente di guadagnare, facilmente ed immediatamente, notevoli quantità di denaro, in qualche modo prometeicamente&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;creato ex nihilo&lt;/i&gt;, come pure di perdere altrettanto notevoli quantità di liquidità fittizia ma, contabilmente ossia finanziariamente, incidente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo facilità di guadagno o di perdita è il rischio speculativo. Ma dal lato positivo, ossia del guadagno, esso costituisce un profitto da speculazione. Un profitto immorale perché non proviene dal lavoro. Oltretutto coloro che conosco i trucchi del mestiere sanno molto bene come influenzare i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;onde trarne, con opportuni allarmismi o fughe di notizie, il proprio vantaggio speculativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;giustificazione&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;della Borsa sta nel fatto che essa consente di convogliare e raccogliere liquidità da mettere a disposizione delle imprese e di consentire così maggiore trasparenza ed efficienza al mercato, punendo comportamenti non competitivi. Ma la contropartita di tutto questo è la spersonalizzazione dell’impresa che da comunità di uomini che lavorano assieme per un comune ed onesto obiettivo, a beneficio dello sviluppo civile, diventa la società anonima le cui azioni sono, per l’appunto, quotate, ossia&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;giocate&lt;/i&gt;, come in un casinò, in Borsa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La società anonima è in realtà controllata dal cartello dei maggiori azionisti che possono imporsi, anche con una maggioranza relativa, sul cosiddetto&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;parco buoi&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ovvero i piccoli investitori isolati. Per non parlare, poi, dell’infinita fantasia che scatena il gioco delle&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;scatole cinesi&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ossia dell’intrecciarsi delle partecipazioni incrociate tre le stesse società anonime nel reciproco capitale azionario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà esistono molte imprese, anche di un certo spessore, che, non pur non essendo quotate in Borsa, operano saldamente sul mercato producendo beni di prima qualità, dando occupazione anche qualificata e trovando altrimenti le necessarie risorse finanziarie. Questo a dimostrazione che la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Borsa&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;non è, o perlomeno non è sempre, uno strumento necessario all’attività economica.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà, storicamente, la Borsa è servita soltanto a creare un mercato&lt;i&gt;derivato&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;nel quale si&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;giocano&lt;/i&gt;, come in una roulette, le&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;azioni&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che non sono affatto quote di capitale ma titoli di credito che la società anonima, dotata di fittizia personalità giuridica, emette sul mercato per raccogliere liquidità. L’azione, infatti, non dà diritto ad una quota di comproprietà del capitale aziendale ma solo ad un dividendo dell’utile aziendale, ossia alla contropartita di un credito costituito dal capitale finanziario investito nella società e certificato dal titolo azionario. Proprio il fatto che tale dividendo è, per ogni azione, di non notevole entità spinge i possessori delle azioni a&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;il proprio pacchetto azionario in Borsa perché dalla vendita, al momento opportuno, delle azioni si ricavano profitti maggiori del risicato dividendo aziendale, cui le azioni medesime danno diritto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, le azioni, sotto un certo profilo, sono per le aziende quel che i titoli di Stato sono per gli Stati ossia strumenti di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;smaterializzazione&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ovvero di&lt;i&gt;astrazione&lt;/i&gt;, o&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;separazione&lt;/i&gt;, dei valori finanziari dal valore reale, sottostante, dei beni concreti, siano essi merci, mezzi di produzioni o, nel caso degli Stati, funzioni e servizi pubblici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo processo di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;astrazione borsistica&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;non si è fermato alle sole azioni ma ha scatenato, a partire da esse che già di per sé sono un primo momento di separazione della proprietà dalla persona umana in favore di una astratta&lt;i&gt;persona giuridica&lt;/i&gt;, una inventiva sempre più morbosa nel creare&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;prodotti finanziari&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di vario genere, estremamente pericolosi quanto seducenti nei rendimenti speculativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, per tornare al debito pubblico, è accaduto che, con la globalizzazione, la quale è stata soprattutto finanziaria perché è molto più facile – oggi poi con il web ancora di più – far circolare da un capo all’altro del pianeta astratti titoli che non beni, aziende e servizi concreti, gli Stati hanno iniziato a quotare i propri titoli del debito pubblico nella Borsa mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I fantomatici&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati finanziari&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;altro non sono che questa Borsa planetaria nella quale fondi di investimento, banche multinazionali, fondi sovrani, fondi pensione, grandi speculatori in proprio alla Soros,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;strozzini&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;della peggior specie, e chi più ne ha più ne metta, competono per accaparrarsi le maggiori occasioni di profitto speculativo. Veri e propri&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;angeli caduti&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che si aggirano per il mondo&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;ruggenti come leoni&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;perdizione&lt;/i&gt;, non solo economica, dell’umanità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, non più un&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;debito pubblico nostrano&lt;/i&gt;, come quello di un tempo, che vedeva lo Stato esposto nei confronti del proprio popolo, cittadini, imprese, banche nazionali, ma un debito pubblico internazionalizzato&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2d648a;"&gt;(&lt;b&gt;1&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che vede gli Stati alla mercé delle oscillazioni speculative provocate dai&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati finanziari&lt;/i&gt;. I quali, per acquistare i titoli del debito pubblico di uno Stato, pretendono interessi sempre più salati, pena l’impossibilità per quello Stato di finanziare il proprio debito, ossia di pagare pensioni, servizi sociali, scuola, sanità, energia, stipendi pubblici ma anche commesse private, e via dicendo. Pena, in altri termini, il fallimento dello Stato, il cosiddetto&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;default&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un certo senso, l’intero sistema si basa sul sostenersi reciproco ma precario dei diversi debiti pubblici statali (vedasi il reciproco sostegno tra USA e Cina) e sul fatto che, in una economia mondiale basata sul debito, a nessuno, neanche alle banche ed agli speculatori, conviene il fallimento di questo o quello Stato. Da qui, come nel caso della Grecia, il correre internazionale ai ripari per&lt;i&gt;spegnere l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;incendio&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;o&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;fermare il contagio&lt;/i&gt;: terminologia molto più evocativa di tante spiegazioni tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però l’incendio o il contagio, data la fallacia umana, possono sempre sfuggire dai controlli per quanto raffinati e sostenuti essi possano essere. Con la conseguenza, in quel caso di un&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;default&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;mondiale che, forse, servirebbe da lezione per questa umanità in preda alla febbre dell’avidità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ammontare dell’interesse preteso dai mercati finanziari è determinato da una serie combinata di fattori che vanno dal mero gioco della domanda e dell’offerta alle operazioni speculative di vario genere (quotazioni delle agenzie di rating, allarmismi, puntate al rialzo o al ribasso, vendite allo scoperto ed altri strumenti tecnici specifici). Ma quel che più conta, nel determinare l’alto o il basso rendimento di un titolo di Stato ossia il suo prezzo in termini di alti o bassi interessi, è la capacità, vera o supposta, di quello Stato di tenere a freno la spesa pubblica o far crescere l’economia per aumentare le entrate a compensazione, totale o parziale, della spesa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo scopo ci sono due strade: la prima, il contenimento della spesa pubblica, quella attualmente praticata da Tremonti, richiede sacrifici ai cittadini mediante manovre di bilancio&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;lacrime e sangue&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;perché fondate quasi esclusivamente su tagli alla spesa, non solo quella improduttiva ma anche quella sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda via consiste nella crescita economica per aumentare le entrate, mediante politiche keynesiane intese a incentivare l’economia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrambe queste vie sono, in realtà, inefficaci nell’accontentare l’insaziabilità vorace dei&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;. Di contro – nell’ambito della cornice usurocratica che abbiamo tratteggiato – si rivelano entrambe rivolte a danno dei popoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, se i tagli alla spesa, quando si tratta di spesa sociale, sono di per sé evidentemente antipopolari, anche l’incentivo alla crescita economica si risolve, in realtà, in un invito ad ammazzarsi di lavoro affinché i proventi del proprio lavoro non restino in casa ma vadano a sostenere il debito pubblico contratto nei confronti degli&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;strozzini planetari&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi giorni il professor Vaciago, dell’Università Cattolica (sic!), intervistato sul notiziario web&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Tiscali&lt;/i&gt;, criticava la manovra di Tremonti perché trattasi – ed è assolutamente vero – di una manovra deflazionista e recessiva, mentre a suo dire bisognerebbe, con la manovra di bilancio, dare sostegno all’economia affinché «&lt;i&gt;la crescita vada a sostegno del debito pubblico&lt;/i&gt;». In altri termini, secondo Vaciago, dobbiamo lavorare di più per consentire di pagare gli interessi ai «&lt;i&gt;mercati finanziari&lt;/i&gt;». Dobbiamo farci belli – come polli pasciuti da spennare – ai loro occhi e così continuare ad avere fiducia e credito ossia a dipendere dai&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le misure di austerità – senza dubbio – impediscono, per il loro effetto deflattivo, la crescita economica. La deflazione gela l’economia nella rarefazione della liquidità come l’inflazione la droga di moneta ridotta a carta straccia. Si tratta di due mali, speculari, come la siccità e l’inondazione, il deserto e lo tsunami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se è vero che un po’ di inflazione controllata corrobora l’economia, nonostante faccia aumentare il tasso di interesse sul debito pubblico (che se fosse ancora solo&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;nazionale&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;non ne risentirebbe eccessivamente) è altrettanto vero che anche la crescita pensata per sostenere il debito è, in realtà, una cura solo in apparenza&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;popolare&lt;/i&gt;. Una crescita finalizzata a sostenere il profitto degli speculatori è la classica carota, appesa con la fune al bastone, posta dal cavaliere di fronte all’asino per farlo trottare di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Emblematico, in tal senso, il ragionamento dell’economista francese Jean Paul Fitoussi, intervistato da&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span mce_style="color:
              #2d648a;" style="color: #2d648a;"&gt;(&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&lt;i&gt;I mercati&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;– ha affermato Fitoussi –&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;non speculano attualmente sui fondamentali dell&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Italia e degli altri Paesi europei&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ma sull&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;incapacità dell&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Europa di elaborare una politica comune di crescita economica. E su questo punto non vedo per il momento progressi&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;temo anche a causa di nuovi rigurgiti nazionalistici&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;(…).&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Credo che la paralisi decisionale europea stia alimentando gli attacchi speculativi. Il caso greco non è stato finora risolto&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;nonostante fosse relativamente semplice da&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;risolvere. Anzi&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;appare evidente che gli Stati dell&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;euro sono in disaccordo. Nessun piano credibile è stato proposto e ciò corrisponde quasi a un invito ai mercati a speculare. Si aggiunga a ciò l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;inquietudine dei detentori del debito europeo. Si produce così un effetto a catena che fa lievitare gli interessi sui prestiti. In questo scenario&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;tutti i Paesi finiranno per essere attaccati. Neppure la Germania può considerarsi al riparo. Tutti i Paesi hanno dei punti deboli&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;legati o al debito proprio o alle parti di debito pubblico svalutato detenuto dalle banche nazionali. Il problema centrale&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;cioè l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;incapacità di decisione europea&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;è più politico che economico. L&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Italia ha buoni fondamentali&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;certo&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ma non sta qui il problema.&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(…)&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;le misure di austerità sono attualmente inutili e… riducono il potenziale di crescita della zona euro. I mercati non analizzano in primo luogo la credibilità dei piani di austerità&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ma il fatto che esiste un&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;incapacità decisionale in Europa e che dunque nessun Paese è al riparo. Dopo la Grecia&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Irlanda, la Spagna e il Portogallo&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;arriva il turno italiano. Presto&lt;/i&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;forse&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;toccherà alla Francia o alla Germania&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;(…).&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il contagio è ormai cominciato da tempo. L&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;aspetto paradossale è che la zona euro ha dei conti pubblici più sani degli Stati Uniti e del Giappone. Il debito di quest&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;ultimo è quasi il triplo di quello europeo. Eppure è la zona euro a essere attaccata. Ciò mostra bene che non si tratta di un problema di fondamentali macroeconomici&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;(…).&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Più che un piano di salvataggio&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;occorrerebbe sostenere la solidarietà finanziaria europea. I mercati punterebbero presto il mirino altrove. Concretamente&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Europa potrebbe emettere degli eurobond e rifinanziare in tal modo gli Stati. Nulla lo impedisce&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(…).&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Non dimentichiamo che la Spagna&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;ad esempio&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;aveva conti in positivo prima della crisi. È quest&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;ultima ad aver provocato il debito. Oggi&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;è molto curioso che i governi che hanno salvato i mercati finanziari vengano rimproverati da questi ultimi di averli salvati. Di fatto&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;siamo fuori dalla razionalità. Non si tratta di un problema di lassismo. Se l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Europa s&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;impantana in una politica d&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;austerità&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;potrà dimenticare la crescita. E senza crescita&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per definizione&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;aumenterà il rapporto fra il debito e il PIL. L&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;austerità condurrà al risultato opposto rispetto a quello voluto&lt;/i&gt;. (…)&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;la realtà attuale è che dopo la crisi dovuta ai mercati finanziari&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ci ritroviamo nella situazione paradossale in cui gli Stati sono posti sotto la tutela dei mercati. Occorre invece costruire prima la governance europea. Se ci fosse&lt;/i&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;una buona parte della crisi mondiale verrebbe risolta. Un&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Europa in piena stagnazione&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;invece&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;danneggerebbe presto anche gli Stati Uniti&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;il Giappone e tutta l&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;area OCSE&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per via della riduzione delle importazioni&lt;/i&gt;».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un’analisi, quella di Fitoussi, certamente interessante. Fa molto riflettere quella terminologia per la quale, a certe condizioni, «&lt;i&gt;i mercati punterebbero altrove il mirino&lt;/i&gt;». Dipinge efficacemente l’immagine degli Stati del tutto indifesi sotto il tiro della fucileria finanziaria. E per evitare di essere colpiti, l’unica è fare in modo che i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dirottino altrove, ossia verso altri malcapitati, il proprio micidiale mirino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Interessante anche quell’accenno all’ingratitudine dei «&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;» salvati due anni fa, in piena crisi, dai governi, con massicce iniezioni di risorse pubbliche, che ora «&lt;i&gt;rimproverano&lt;/i&gt;» gli Stati di averli salvati e li pongono sotto tutela. Del resto, cosa si aspettavano i nostri imbelli politici: l’amore eterno da parte di una puttana? Chi sposa una donna dai facili costumi deve essere pronto a portare le&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;corna&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&lt;i&gt;Siamo fuori dalla razionalità&lt;/i&gt;» dice Fitoussi. Una sentenza di morte per la pretesa fondamentale dell’economia liberale che è quella di essere il massimo modello di razionalità che mai l’umanità abbia partorito nella sua storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma, poi, Fitoussi, in orrore ai «&lt;i&gt;rigurgiti nazionalistici&lt;/i&gt;», propone un rafforzamento politico dell’Europa. Il che non sarebbe neanche una cattiva idea, nella prospettiva di un «&lt;i&gt;grande spazio&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;europeo&lt;/i&gt;» politicamente sovrano e concorrente con gli Stati Uniti, senza più assoggettamento agli interessi strategici e geopolitici americani. Ma gli eurobond, sostenuti da un governo politico europeo, non risolverebbero il problema essenziale del&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;debito pubblico&lt;/i&gt;, del quale abbiamo tratteggiato la genesi e la storia. Essi servirebbero soltanto a creare un&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;debito pubblico europeo&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;riproducendo su più vasta scala, e fino al prossimo attacco speculativo, la stessa situazione nella quale si dibattono oggi i singoli Stati nazionali, incapaci di coordinarsi in termini sovranazionali perché ognuno ha i suoi interessi e problemi divergenti da quelli degli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’europeismo di Fitoussi certamente consentirebbe una governance più forte per affrontare i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ma a condizione di accelerare il processo di omogeneizzazione economica globale e senza risolvere la dipendenza degli Stati dai&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;. Perché, in realtà, è questa dipendenza il vero problema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c’è nessuno, oggi, dalle cattedre universitarie, dai media, dai seggi di comando politico, dotato del coraggio necessario per dire, chiaramente, che, forse, nell’intero sistema di strozzinaggio mondiale c’è qualcosa di assolutamente immorale e mortifero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il piccolo strozzino di quartiere scoperto a praticare prestiti usurai le porte del carcere si aprono immediatamente. Non si capisce, invece, che differenza ci sia o si pretenda che ci sia, dal punto di vista etico, quando lo strozzinaggio è praticato in Borsa e sui titoli del debito pubblico a danno di interi popoli, addirittura, se si vuole, dell’umanità intera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma, alla fine, non saranno gli&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;strozzini planetari&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;a dire l’ultima parola perché sarà l’Oste a presentare il conto. E per essi sarà salatissimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span mce_style="color: #2d648a;" style="color: #2d648a;"&gt;Luigi Copertino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span mce_style="color: #2d648a;" style="color: #2d648a;"&gt;&lt;b&gt;1&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Oggi il 52% del debito italiano è collocato presso non residenti ed un buon 30% dei 1.580 miliardi di BOT, BTP e CCT è nelle mani di banche europee che devono affrontare l’urto di molteplici deprezzamenti. Alle banche si aggiungono i fondi sovrani di Paesi emergenti come la Cina, che da sola sembra detenere non meno del 13-14% del debito pubblico italiano, nonché i vari fondi stranieri in possesso del 10% dei BTP. Così ha spiegato l’attuale situazione finanziaria della nostra nazione in un suo articolo (apparso su&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Il Centro&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;del 13 luglio 2011) Alessandro Volpi, dell’Università di Pisa, ricordando che: «&lt;i&gt;Il destino italiano è affidato a questa platea di soggetti&lt;/i&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;banche e fondi in primis; sono loro che dovranno dare il voto non solo alla manovra ma all&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;intero sistema Paese&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;decidendo se e a che prezzo ricomprare il debito italiano&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;calcolando i costi&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;a loro carico&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di un possibile fallimento del nostro Paese. Sono banche e fondi a decidere perché il resto del mercato&lt;/i&gt;,&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dai risparmiatori italiani fino agli speculatori&lt;/i&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;tenderanno a muoversi in maniera conseguente alle mosse di tali soggetti&lt;/i&gt;…». Come diceva il compianto Giano Accame, la finanza ha espropriato la democrazia perché, mentre gli elettori votano una volta ogni cinque anni, i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;finanziari&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;votano ogni giorno. Mussolini parlava, a proposito della democrazia, di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;ludi cartacei&lt;/i&gt;. Forse ai suoi tempi la frase era certamente esagerata ma oggi non più, in quanto i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;mercati finanziari&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;possono vanificare, rendendola appunto una attività ludica, l’espressione democratica della volontà popolare. A dimostrazione che, come aveva intuito Ezra Pound, dietro due secoli di nobile predicazione democratica, in effetti hanno agito, ed agiscono, usurai e speculatori. È infatti emblematico che il sopra citato Volpi chiuda il suo articolo invocando, come Napolitano, la «&lt;i&gt;coesione nazionale&lt;/i&gt;» ed un «&lt;i&gt;governo d&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;emergenza legato a doppio filo con la Banca d&lt;/i&gt;’&lt;i&gt;Italia e in grado di trovare ascolto in Europa&lt;/i&gt;». Il che suona come un de profundis per il governo del Bunga Bunga, il quale, qualunque cosa se ne pensi (e lo scrivente non ne pensa affatto bene) e benché con una legge elettorale da repubblica delle banane, comunque fu a suo tempo votato dal corpo elettorale.&lt;br /&gt;
&lt;span mce_style="color: #2d648a;" style="color: #2d648a;"&gt;&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;)&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Confronta&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Fitoussi&lt;/i&gt;:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Tutti i Paesi europei finiranno sotto tiro&lt;/i&gt;, intervista di Daniele Zappalà, in Avvenire del 13 luglio 2011&lt;/span&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/il-mistero-del-debito-pubblico.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-5258795711720749165</guid><pubDate>Tue, 12 Jul 2011 19:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-15T00:54:03.056-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Camporeale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mandorla</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Olio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Valdibella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vino</category><title>E ' ufficiale : Cooperativa Agricola Valdibella aderisce ad Arcipelago SCEC</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;a href="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAANwAAAClCAIAAAC4FQTfAAAgAElEQVR4nNTb5XMb6d6o6/wJ+8upvXettd6ZgDmGMHMy4ZkJMzu2Y7Fa3S0GMzODyGIys5gsM1uyZYrtxBRmzvnQGY0nMOtddc6pU7vqri6l7RlXpMu/fvqRsmzh3uLCvcW5+4uz9xZmZxYXZh89efzy5Yt3jx6+nJ97MjEx63RO9Pa6u7pcXV2uzu5RR/eUveuerXPG2jFt7Zi2dc7YO2dbuubMrdPm1mmTY8bkmDG2TJscM+bWe6b2+4bWKV3r3eaWu422iVrLWI15FKnSNFJpGqkwjpQbhtV6l1rvUumcKp2zXOcq17k0Wqe6eUjdPKRqGlQ2DigbBxQN/Ujy+j55fZ+srhdJWtuHJKnpldT0iqt7kERV3UhllV1llV3Cik4kQUWnoKKTX97B07Rz1W1cdVupqtVTidKBVKxoQSqU2QpltgKpFSlfYkH66o95YjNSgdj23fLKLHllllyhOUdgyuYbs/nGLJ4hi2fI4pmyeKZMrhEpo9SAlF6i/26pJbrvllKs/X+lxMKm75ZQ0PjdYrMb4nIa43Ia43ObEvKaE/O1SQW6pSUX6pFSigwpRbqUwubUoqa04ub0Em0mV5/FMyDPRo7AlCs054usBWLbsvevPnx4/fHdmy+9f/P544fPnz99/vTx8/t3n1++/Pjo0auZmQdu973+/rGOLrej+25L9wySvWva1jmFALW0T1k7pi1tM+bWaYN9UmsZazSONBiGm23jTfbxRttYvcVdZx6tMY9Wm9zVJneV8QtKj0uVzqleghJx+SOUHpdfofS4/Aqlx6UHpcflUpTfdVkktyMhQJca/dblv0XpcbkU5bcu/09BGZ/bkJDX7OH4Bz7DUpHIGQRlapEWQZlRqvOgzBGY/oLyw+v3SB/ffPjw7uP7t5/evv7w+uW7t28+vXv7+cP7zx/ef37z9tPz5+8fPnw5O/+yZ+h+58D9tt5pR/dde+ekvXOypetuS9dds2Pc7Bg3tYyZWsZMLRNG+7jBNqazjWpbxprto8320Uabu8E6Wm9x15lHqs3DHpoVxuFyw3C5YVijd2n0LgSlZ1iqmgYRlx6UX7n0oPzKpQfl1y4ru4SVXZ5h6ZmXX01ND80fGf3hBP0BynyRNV9k9QxLz7zM5puz+eYf0fy2tFL9d/sR1v+0pKLm/6yC5qSC5uRCbUqRLqVIl1qsTysxpJUYkgu1npPIeaS0Yh0yJr9FmVdm+YLy87tPn969//jmw6e3Hz99+Pzx/ad3b96/fvnu3dtP795+evf287u3n9+++9Lrd58fP/98/8G70aknPUMzjq5RS+uw2eEyO1z2jlGLw220uQxWp9HmMreMWByjlrYxo8Otb3XrHKPaFnezfaTBOlJvGa4zj9SZR/4cmYaRcsNwhf7PvrqC/+287JfV9f/352VZVfe3Lr/S+d3B6XH594OzUGL/bt91mSMw5QgsiMulNJfq/Kp0ruG7/Qjrf1pysfY/6it2iMi0EsN3T6aV6tNL9Bmluu+OybwyS4HYViixL/v88dPn9+8+vn336d37zx8+fv746dOHjx/ff/r04fOHdx/fvvn4+tX7Vy/fvX71/vWr96/ffPzw+fObD58fP/8wM/fUPTE3ODzTOzjZMzAxMj4/NHK/b2iqu3+is3esrWvE3uoy2gcM9iGd3amzuXQ2l9bqbLS6Gq2uBstwvdlVZx6pM4/Wmtw1BnelYaRaP1KhH67Quyr0rnKds1zn1GiH1M2DqqYBVdOAsrEfSdHQhySv7/Wg/NbljxaXZVXdSB6XX9H8Sud3OX7VUp1/g9IzMpdex3MEFk9Ldf7/hTL1P+yrQfgXgn+UXmpMLzVmcE0ZPORvof9qNfk1yvevX719+eL182evnz978+Ll+9dv3r15+/7tuzev3r559fbNm3dv3rx78/oDQvPVy3cvX71/8frDm7efXr399Or1h6cv3j5+/Hrx0ctnz949fvb2yZN3j56+e/Tozb25p2Njs31Dd00tg4bWQb1tUGsbaLYONluGtFZnk224weJssAzXm0bqzKO1xtEag7taP1KtH6k2/OkSQYn0XZeKhr7vukRofutSVNUtqu4RVfd869LTVzR/tL780YqzSNry3ZbSXOoyV2hF+orm0qm5tAye8bv9COt/Wtp/2jcEl0L8YpFryuCaMnnmTL7pj5X0X0QuvXYXSVuWvX/94v3rF+9evXz78sXbly/evXr57s3bD+/ev3395u3rN2/evHv9+u3Ll6+fPXvx5Mmzx4+fPn36/Nnzl69fv3377sP79x/fvvvw5vWHl6/effzw+f2Hzx/ef/70+fPnT58/fvr8+tWnh09eDw7PdDun2nsnrB3Dxhan3jaosw5prc5mi6vZMtJkctebRuqM7jqju1bvrjG4qw3D1YbhKr2rUues0A5VaIfKmwfLmwc1TQOapgF1Yz+SqqEP6Zub8R4kSU23pKZbXN2FJKrqRBLXdotru0U1XWXVncKqDmFVh6Cy3RO/og2JV96KxNU4StUtSCUqO1Kx0uZ5gFSksH5JZvubCqXWAoklX2zOF5vzRKY8kWnpDdDSy/ofK86vy+QbvlsGT///aT/6uT+a6EtDfp3+uA4YswX6bIE+R2jwlFtmzBOZ8sXmQqm1SGZb9ubF83evXiIoXz17+uL501cvXr559frt6zevXr16/vwlYvHRoyePHz99/PjpwsLC4uLigwcPHj169OzZs1evXr179+Hjx88fPnx68+bdi+dvXr54+/bNx/fvPr97+/nVq0+Lj9/MLL4cmXzQMzRl73IbHYM661CzeaDZ4mq2uJrMw00md71pFEFZaxhZihJxuRSlx+VXKJfcjP8Fpcfltyg9Lpei/K5Lj06kb4H+xeW/Q+lxuRTlty7/T0G5ZGVs/GKOb87mf7lMZ/GQ0Wj686t/5YiI/Brly+cvXj5/8erFy1cvXr5++er1y1dvXr19/frtq1dvXr168+L5m6fPXj1+8uLR4+cPHj598PDx/Pz8wsLc4uL8w4eLjx8/fvbs2fPnz1+8ePHkybOnT58/e/bi2bMXz56+evL4xeNHzx8+er74+M3sozf3Fl/fW3w9NfdqaHTB0jZaq+3SW0f01hGt1d1sHm0yjTWZxhqNo/Wm0VqTu9Y0XGN0VRucVfqhKv1QpW6wUjdYoR2o0A6UN/drmvrUjb3qxl5VQ4+qocdzQZfX98rqemR1PdLabk+Smi4kcXUnkqimU1TTWVbdgSSsal+aoLINiV/RisQrd/DKHVxNC1Kp2o5UorIVKSyFcnOx0looNyOPC2TmEkULUrHcXiy3/41LJM/dz1c0fzQ4fzixfiA1k2/IEhi/7Uf/yXe/+e++n2fIFui/zD++MVugzxWa88Vmz/kcoSFHYMotM+YKzQg+JORykS82I88DwrFIZiuW25c9efT08eOnTx49ffLk2dPHz54+ff706fMnT18+fvT84aNnDx89X3j47MHDZ/MPns4/eDr/8MnC4sOFB4uLi4uLDx88fPj4wcPHjx49efjoyZPHLx49fv740fMHD58uLjyZm380N/vw3r2Hd+89Gpt5ND7z5O7s8+n512PTz3uc8/bOCQ9Kj0sEZZ1xGEHpcbkU5bcul64yEZdLUX7rEkH533eJoPzW5VdAS1S2YqW1WGktVdq/cvmVTgSlxyWC8r/v8r+D6d8iyxaafoTvP0Spy+RpswV6ZNrlCA1ZfF0mT4uc9AxF5Kt/I9KDEnmuls3NPpide4Ac5+cezs0/nJt/eH/+0ezcw3tzD2dmH03PPZq+/3Bq9uHd+w+m7i3MzC3OzM3fn52/N78wO/fg3vyDufmH9xceLj54Orf4ZHbu4dS9hbt350cn7o+OzgyP3nO67/e5Znqd9/qHZ/tHFnpdc47uuybHiN7u1tvdOtuo1uputIw2WkYbzGMN5rF600i9aaTOOFxrcNXonTV6Z7VuqFo3VKUdrNIOVjYPVDYPVDT1lzf2aRp61Y29nnvzP+7Hv8zLr6bmnzRru8S1Xd/S/Arov6XJK3cgXy" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150px" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAANwAAAClCAIAAAC4FQTfAAAgAElEQVR4nNTb5XMb6d6o6/wJ+8upvXettd6ZgDmGMHMy4ZkJMzu2Y7Fa3S0GMzODyGIys5gsM1uyZYrtxBRmzvnQGY0nMOtddc6pU7vqri6l7RlXpMu/fvqRsmzh3uLCvcW5+4uz9xZmZxYXZh89efzy5Yt3jx6+nJ97MjEx63RO9Pa6u7pcXV2uzu5RR/eUveuerXPG2jFt7Zi2dc7YO2dbuubMrdPm1mmTY8bkmDG2TJscM+bWe6b2+4bWKV3r3eaWu422iVrLWI15FKnSNFJpGqkwjpQbhtV6l1rvUumcKp2zXOcq17k0Wqe6eUjdPKRqGlQ2DigbBxQN/Ujy+j55fZ+srhdJWtuHJKnpldT0iqt7kERV3UhllV1llV3Cik4kQUWnoKKTX97B07Rz1W1cdVupqtVTidKBVKxoQSqU2QpltgKpFSlfYkH66o95YjNSgdj23fLKLHllllyhOUdgyuYbs/nGLJ4hi2fI4pmyeKZMrhEpo9SAlF6i/26pJbrvllKs/X+lxMKm75ZQ0PjdYrMb4nIa43Ia43ObEvKaE/O1SQW6pSUX6pFSigwpRbqUwubUoqa04ub0Em0mV5/FMyDPRo7AlCs054usBWLbsvevPnx4/fHdmy+9f/P544fPnz99/vTx8/t3n1++/Pjo0auZmQdu973+/rGOLrej+25L9wySvWva1jmFALW0T1k7pi1tM+bWaYN9UmsZazSONBiGm23jTfbxRttYvcVdZx6tMY9Wm9zVJneV8QtKj0uVzqleghJx+SOUHpdfofS4/Aqlx6UHpcflUpTfdVkktyMhQJca/dblv0XpcbkU5bcu/09BGZ/bkJDX7OH4Bz7DUpHIGQRlapEWQZlRqvOgzBGY/oLyw+v3SB/ffPjw7uP7t5/evv7w+uW7t28+vXv7+cP7zx/ef37z9tPz5+8fPnw5O/+yZ+h+58D9tt5pR/dde+ekvXOypetuS9dds2Pc7Bg3tYyZWsZMLRNG+7jBNqazjWpbxprto8320Uabu8E6Wm9x15lHqs3DHpoVxuFyw3C5YVijd2n0LgSlZ1iqmgYRlx6UX7n0oPzKpQfl1y4ru4SVXZ5h6ZmXX01ND80fGf3hBP0BynyRNV9k9QxLz7zM5puz+eYf0fy2tFL9d/sR1v+0pKLm/6yC5qSC5uRCbUqRLqVIl1qsTysxpJUYkgu1npPIeaS0Yh0yJr9FmVdm+YLy87tPn969//jmw6e3Hz99+Pzx/ad3b96/fvnu3dtP795+evf287u3n9+++9Lrd58fP/98/8G70aknPUMzjq5RS+uw2eEyO1z2jlGLw220uQxWp9HmMreMWByjlrYxo8Otb3XrHKPaFnezfaTBOlJvGa4zj9SZR/4cmYaRcsNwhf7PvrqC/+287JfV9f/352VZVfe3Lr/S+d3B6XH594OzUGL/bt91mSMw5QgsiMulNJfq/Kp0ruG7/Qjrf1pysfY/6it2iMi0EsN3T6aV6tNL9Bmluu+OybwyS4HYViixL/v88dPn9+8+vn336d37zx8+fv746dOHjx/ff/r04fOHdx/fvvn4+tX7Vy/fvX71/vWr96/ffPzw+fObD58fP/8wM/fUPTE3ODzTOzjZMzAxMj4/NHK/b2iqu3+is3esrWvE3uoy2gcM9iGd3amzuXQ2l9bqbLS6Gq2uBstwvdlVZx6pM4/Wmtw1BnelYaRaP1KhH67Quyr0rnKds1zn1GiH1M2DqqYBVdOAsrEfSdHQhySv7/Wg/NbljxaXZVXdSB6XX9H8Sud3OX7VUp1/g9IzMpdex3MEFk9Ldf7/hTL1P+yrQfgXgn+UXmpMLzVmcE0ZPORvof9qNfk1yvevX719+eL182evnz978+Ll+9dv3r15+/7tuzev3r559fbNm3dv3rx78/oDQvPVy3cvX71/8frDm7efXr399Or1h6cv3j5+/Hrx0ctnz949fvb2yZN3j56+e/Tozb25p2Njs31Dd00tg4bWQb1tUGsbaLYONluGtFZnk224weJssAzXm0bqzKO1xtEag7taP1KtH6k2/OkSQYn0XZeKhr7vukRofutSVNUtqu4RVfd869LTVzR/tL780YqzSNry3ZbSXOoyV2hF+orm0qm5tAye8bv9COt/Wtp/2jcEl0L8YpFryuCaMnnmTL7pj5X0X0QuvXYXSVuWvX/94v3rF+9evXz78sXbly/evXr57s3bD+/ev3395u3rN2/evHv9+u3Ll6+fPXvx5Mmzx4+fPn36/Nnzl69fv3377sP79x/fvvvw5vWHl6/effzw+f2Hzx/ef/70+fPnT58/fvr8+tWnh09eDw7PdDun2nsnrB3Dxhan3jaosw5prc5mi6vZMtJkctebRuqM7jqju1bvrjG4qw3D1YbhKr2rUues0A5VaIfKmwfLmwc1TQOapgF1Yz+SqqEP6Zub8R4kSU23pKZbXN2FJKrqRBLXdotru0U1XWXVncKqDmFVh6Cy3RO/og2JV96KxNU4StUtSCUqO1Kx0uZ5gFSksH5JZvubCqXWAoklX2zOF5vzRKY8kWnpDdDSy/ofK86vy+QbvlsGT///aT/6uT+a6EtDfp3+uA4YswX6bIE+R2jwlFtmzBOZ8sXmQqm1SGZb9ubF83evXiIoXz17+uL501cvXr559frt6zevXr16/vwlYvHRoyePHz99/PjpwsLC4uLigwcPHj169OzZs1evXr179+Hjx88fPnx68+bdi+dvXr54+/bNx/fvPr97+/nVq0+Lj9/MLL4cmXzQMzRl73IbHYM661CzeaDZ4mq2uJrMw00md71pFEFZaxhZihJxuRSlx+VXKJfcjP8Fpcfltyg9Lpei/K5Lj06kb4H+xeW/Q+lxuRTlty7/T0G5ZGVs/GKOb87mf7lMZ/GQ0Wj686t/5YiI/Brly+cvXj5/8erFy1cvXr5++er1y1dvXr19/frtq1dvXr168+L5m6fPXj1+8uLR4+cPHj598PDx/Pz8wsLc4uL8w4eLjx8/fvbs2fPnz1+8ePHkybOnT58/e/bi2bMXz56+evL4xeNHzx8+er74+M3sozf3Fl/fW3w9NfdqaHTB0jZaq+3SW0f01hGt1d1sHm0yjTWZxhqNo/Wm0VqTu9Y0XGN0VRucVfqhKv1QpW6wUjdYoR2o0A6UN/drmvrUjb3qxl5VQ4+qocdzQZfX98rqemR1PdLabk+Smi4kcXUnkqimU1TTWVbdgSSsal+aoLINiV/RisQrd/DKHVxNC1Kp2o5UorIVKSyFcnOx0looNyOPC2TmEkULUrHcXiy3/41LJM/dz1c0fzQ4fzixfiA1k2/IEhi/7Uf/yXe/+e++n2fIFui/zD++MVugzxWa88Vmz/kcoSFHYMotM+YKzQg+JORykS82I88DwrFIZiuW25c9efT08eOnTx49ffLk2dPHz54+ff706fMnT18+fvT84aNnDx89X3j47MHDZ/MPns4/eDr/8MnC4sOFB4uLi4uLDx88fPj4wcPHjx49efjoyZPHLx49fv740fMHD58uLjyZm380N/vw3r2Hd+89Gpt5ND7z5O7s8+n512PTz3uc8/bOCQ9Kj0sEZZ1xGEHpcbkU5bcul64yEZdLUX7rEkH533eJoPzW5VdAS1S2YqW1WGktVdq/cvmVTgSlxyWC8r/v8r+D6d8iyxaafoTvP0Spy+RpswV6ZNrlCA1ZfF0mT4uc9AxF5Kt/I9KDEnmuls3NPpide4Ac5+cezs0/nJt/eH/+0ezcw3tzD2dmH03PPZq+/3Bq9uHd+w+m7i3MzC3OzM3fn52/N78wO/fg3vyDufmH9xceLj54Orf4ZHbu4dS9hbt350cn7o+OzgyP3nO67/e5Znqd9/qHZ/tHFnpdc47uuybHiN7u1tvdOtuo1uputIw2WkYbzGMN5rF600i9aaTOOFxrcNXonTV6Z7VuqFo3VKUdrNIOVjYPVDYPVDT1lzf2aRp61Y29nnvzP+7Hv8zLr6bmnzRru8S1Xd/S/Arov6XJK3cgXy" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;E ' ufficiale accetterà il&amp;nbsp; 10% in SCEC la &lt;a href="http://www.valdibella.com/"&gt;cooperativa agricola Valdibella di Camporeale.&lt;/a&gt; Risultra già nelle &lt;a href="http://www.scecservice.org/pagineauree.php#"&gt;pagine auree&lt;/a&gt; dell'Associazione. Rimando all'articolo precedente per maggiori dettagli sull'azienda.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; height: 29px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 661px;"&gt;&lt;a href="http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/felicita-per-il-1-contatto-cooperativa.html"&gt;http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/felicita-per-il-1-contatto-cooperativa.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/e-ufficiale-cooperativa-agricola.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-4880253141404814043</guid><pubDate>Tue, 12 Jul 2011 10:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-12T04:22:15.145-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mandorla</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Olio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Valdibella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vino</category><title>Felicità per il 1° contatto: Cooperativa Valdibella verso l'adesione(Latte di Mandorle, Olio e Vino)</title><description>&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 248px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 330px;"&gt;﻿ &lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img height="238px" src="http://www.valdibella.com/immagini/progetto/Partecipativo_A.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320px" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Da sx a dx Gioacchino Accardo, Massimiliano Solano, Pietro Scardino, Filippo Giglione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿ &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;"!!!Minkia!!!" se sono Felice :)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Come sapete in questi giorni ho inviato numerose e-m&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_771559819"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_771559820"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ail a diverse attività nel territorio siciliano tra quelle che aderiscono ai Gruppi&amp;nbsp;di Acquisto Solidale e AddioPizzo&amp;nbsp;per localizzare dei produttori&amp;nbsp;interessati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Bene oggi è arrivato il primo riscontro positivo. Sono stato contattato dal Responsabile della Produzione della Cooperativa Valdibella di Camporeale, producono Olio di Oliva,&amp;nbsp;Vini e Mandorle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Una produzione di cultura e qualità. Questa esperienza ci permetterà di conoscere la Sicilia "bedda", solidale, produttiva, capace di guardare oltre lo status-quo e mettersi in gioco per partire verso una nuova convivenza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/immagini/prodotti/Olio_D.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;img border="0" height="130px" src="http://www.valdibella.com/immagini/prodotti/Olio_D.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Una breve carrellata dei loro prodotti :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=olio"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Olio Extravergine di Oliva&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; : varietà Cerasuola, Nocellara del Belice, Biancolilla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEix9HkgOKjhzQdXeqJcp5Qh3rfxU9NLxB0CsM6qurkcuVCn8svkDu4UewAbo7n8V4z7sDiVspjerpnCwLYJ4YER7GXwnPSZSZG9z9Jk3JkJrfgbVkL1USc1PT-xKVsiiUypQP7XizzfWqE/s1600/valdibella.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;img border="0" m$="true" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEix9HkgOKjhzQdXeqJcp5Qh3rfxU9NLxB0CsM6qurkcuVCn8svkDu4UewAbo7n8V4z7sDiVspjerpnCwLYJ4YER7GXwnPSZSZG9z9Jk3JkJrfgbVkL1USc1PT-xKVsiiUypQP7XizzfWqE/s1600/valdibella.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini"&gt;Vino&lt;/a&gt; : &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=45"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Acamante&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;span lang="IT" style="font-family: 'Helvetica', 'sans-serif'; mso-bidi-font-family: Helvetica; mso-fareast-font-family: Helvetica;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;100% Perricone, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=8"&gt;Ariddu&lt;/a&gt;&amp;nbsp;100% Grillo, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=17"&gt;Dhyãna&lt;/a&gt; rosato 80% Nero D'Avola e 20% Perricone, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=46"&gt;Isolano&lt;/a&gt; &lt;span lang="IT" style="font-family: 'Helvetica', 'sans-serif'; mso-bidi-font-family: Helvetica; mso-fareast-font-family: Helvetica;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;100% Cattarratto Extra Lucido, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=7"&gt;Itaca&lt;/a&gt; Chardonnay 50% et Müller Thurgau 50%, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=6"&gt;Jakì&lt;/a&gt; 50% Cabernet Sauvignon et 50 % Nero d'Avola, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=4"&gt;Kerasos&lt;/a&gt; 100% Nero d’Avola, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=3"&gt;Munir&lt;/a&gt; 100% Catarratto, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=1"&gt;Ninfa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;100% Catarratto(&lt;strong&gt;Senza solfiti aggiunti), &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=5"&gt;Regalis&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;100 % Cabernet Sauvignon, &lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=vini&amp;amp;idp=2"&gt;Respiro&lt;/a&gt; 100% Nero d'Avola (&lt;strong&gt;Senza solfiti aggiunti)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSMPI7VuCoga45gUKIc1Qlzp1wyDVuMbfxd0H3OT5QDp8rBPo4kGSfPW96ONTvau_WN0WjCrRYki2jBnUnI9Eu_fnDan1M-O7NCLGNrJVEBPXxBVQFVAvGoL4zF6gIGpJQ3jgOHsGyrMw/s1600/MandorZuch.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" m$="true" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSMPI7VuCoga45gUKIc1Qlzp1wyDVuMbfxd0H3OT5QDp8rBPo4kGSfPW96ONTvau_WN0WjCrRYki2jBnUnI9Eu_fnDan1M-O7NCLGNrJVEBPXxBVQFVAvGoL4zF6gIGpJQ3jgOHsGyrMw/s200/MandorZuch.jpg" width="108px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=mandorla"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Mandorla&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; : &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=mandorla&amp;amp;idp=44"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Latte di Mandorla Dolceficato&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&amp;nbsp;(senza&amp;nbsp;saccarosio, con zucchero d'uva)&amp;nbsp;e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.valdibella.com/prodotti.php?cat=mandorla&amp;amp;idp=43"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Latte di Mandorla Naturale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (senza saccarosio)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;L'azienda è interessata al circuito Arcipelago SCEC, presto ci risentiremo per un secondo contatto e sperando che vada bene aurguro alla Cooperativa Valdibella un'annata proficua, anche di SCEC.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Vincenzo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/felicita-per-il-1-contatto-cooperativa.html</link><author>noreply@blogger.com (oltrelamente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEix9HkgOKjhzQdXeqJcp5Qh3rfxU9NLxB0CsM6qurkcuVCn8svkDu4UewAbo7n8V4z7sDiVspjerpnCwLYJ4YER7GXwnPSZSZG9z9Jk3JkJrfgbVkL1USc1PT-xKVsiiUypQP7XizzfWqE/s72-c/valdibella.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-3664677021532832328</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 08:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-11T01:28:15.881-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC</category><title>Che cosa sono gli SCEC ?</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLjbAsgBsIaX2htS1w3CU7Z2rlSBOIMeROvLBLyYfQA_kdHwzcA8pcARSGRhTlWUGUOx2MSMV_XKfWp_iwYDgBW4ZixSeCBsqChpcdniNtVja9wMy7OX3Z0YZQnFml18BmAEoysg4vEp5R/s1600/scec.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="183px" m$="true" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLjbAsgBsIaX2htS1w3CU7Z2rlSBOIMeROvLBLyYfQA_kdHwzcA8pcARSGRhTlWUGUOx2MSMV_XKfWp_iwYDgBW4ZixSeCBsqChpcdniNtVja9wMy7OX3Z0YZQnFml18BmAEoysg4vEp5R/s200/scec.bmp" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Gli ŠCEC sono la conseguenza più logica del perché è nato, di come funziona e, in definitiva, di cosa è Arcipelago ŠCEC.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere e agevolare localmente lo scambio di beni e servizi &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;accettando una percentuale del prezzo in Buoni Locali.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sono stampati e distribuiti dall’Associazione Arcipelago ŠCEC in base a criteri predeterminati, pubblici e trasparenti; ogni associato diventa comproprietario dei Buoni Locali e gli spettano ŠCEC gratuitamente ed in ugual misura rispetto a ciascun altro associato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Gli ŠCEC sono la rappresentazione dell’atto di fiducia tra gli associati e si usano insieme agli Euro;rappresentano una diminuzione della spesa, aumentando il potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito di Arcipelago. Una rinuncia del singolo ad una percentuale del prezzo di vendita che agevola tutta la comunità, lui per primo. Possiamo allora definire gli ŠCEC come una “contabilità” della reciproca fiducia: metrodi misura di una solidarietà fattiva, economicamente circolare e quindi per tutti conveniente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Per motivi di praticità hanno un cambio di 1:1 con l’euro ( quindi uno ŠCEC equivale ad un Euro ) ma, ovviamente, non sono convertibili perché gli ŠCEC non avendo un valore monetario possono solo essere utilizzati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Al momento dell’iscrizione colui che li accetta a fronte di un bene o di un servizio – ovvero il produttore, il commerciante, l’artigiano, il professionista – indica la percentuale di accettazione dei Buoni Locali, valore che si aggira solitamente tra il 5 e il 30 % del prezzo di vendita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ogni associato, sia esso fruitore ovvero la persona fisica, che accettatore, quindi il professionista, l'artigiano, il commerciante ecc. riceve, all’atto dell’iscrizione, 100 ŠCEC. L’obiettivo comune è rendere questa distribuzione periodica fino a divenire mensile. Ciò avverrà nel momento in cui il circuito locale sarà in grado di garantire e permettere una utilizzazione dei Buoni Locali circolare, costante e continuativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Gli ŠCEC oltre che in forma cartacea, si scambiano anche elettronicamente attraverso il &lt;a href="http://scecservice.org/cs_entra.php"&gt;Conto SCEC&lt;/a&gt; facilitandone così l'utilizzo anche nel circuito nazionale e favorendo l'interscambio di beni e servizi fra soggetti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;lontani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/wp-content/uploads/2011/04/EmporiBotteghe.pdf"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;http://www.scecservice.org/wp/wp-content/uploads/2011/04/EmporiBotteghe.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/che-cosa-sono-gli-scec.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLjbAsgBsIaX2htS1w3CU7Z2rlSBOIMeROvLBLyYfQA_kdHwzcA8pcARSGRhTlWUGUOx2MSMV_XKfWp_iwYDgBW4ZixSeCBsqChpcdniNtVja9wMy7OX3Z0YZQnFml18BmAEoysg4vEp5R/s72-c/scec.bmp" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="3490684" type="application/pdf" url="http://www.scecservice.org/wp/wp-content/uploads/2011/04/EmporiBotteghe.pdf"/><itunes:explicit/><itunes:subtitle>Gli ŠCEC sono la conseguenza più logica del perché è nato, di come funziona e, in definitiva, di cosa è Arcipelago ŠCEC. Sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere e agevolare localmente lo scambio di beni e servizi accettando una percentuale del prezzo in Buoni Locali. Sono stampati e distribuiti dall’Associazione Arcipelago ŠCEC in base a criteri predeterminati, pubblici e trasparenti; ogni associato diventa comproprietario dei Buoni Locali e gli spettano ŠCEC gratuitamente ed in ugual misura rispetto a ciascun altro associato. Gli ŠCEC sono la rappresentazione dell’atto di fiducia tra gli associati e si usano insieme agli Euro;rappresentano una diminuzione della spesa, aumentando il potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito di Arcipelago. Una rinuncia del singolo ad una percentuale del prezzo di vendita che agevola tutta la comunità, lui per primo. Possiamo allora definire gli ŠCEC come una “contabilità” della reciproca fiducia: metrodi misura di una solidarietà fattiva, economicamente circolare e quindi per tutti conveniente. Per motivi di praticità hanno un cambio di 1:1 con l’euro ( quindi uno ŠCEC equivale ad un Euro ) ma, ovviamente, non sono convertibili perché gli ŠCEC non avendo un valore monetario possono solo essere utilizzati. Al momento dell’iscrizione colui che li accetta a fronte di un bene o di un servizio – ovvero il produttore, il commerciante, l’artigiano, il professionista – indica la percentuale di accettazione dei Buoni Locali, valore che si aggira solitamente tra il 5 e il 30 % del prezzo di vendita.Ogni associato, sia esso fruitore ovvero la persona fisica, che accettatore, quindi il professionista, l'artigiano, il commerciante ecc. riceve, all’atto dell’iscrizione, 100 ŠCEC. L’obiettivo comune è rendere questa distribuzione periodica fino a divenire mensile. Ciò avverrà nel momento in cui il circuito locale sarà in grado di garantire e permettere una utilizzazione dei Buoni Locali circolare, costante e continuativa. Gli ŠCEC oltre che in forma cartacea, si scambiano anche elettronicamente attraverso il Conto SCEC facilitandone così l'utilizzo anche nel circuito nazionale e favorendo l'interscambio di beni e servizi fra soggettilontani. http://www.scecservice.org/wp/wp-content/uploads/2011/04/EmporiBotteghe.pdf</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</itunes:author><itunes:summary>Gli ŠCEC sono la conseguenza più logica del perché è nato, di come funziona e, in definitiva, di cosa è Arcipelago ŠCEC. Sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere e agevolare localmente lo scambio di beni e servizi accettando una percentuale del prezzo in Buoni Locali. Sono stampati e distribuiti dall’Associazione Arcipelago ŠCEC in base a criteri predeterminati, pubblici e trasparenti; ogni associato diventa comproprietario dei Buoni Locali e gli spettano ŠCEC gratuitamente ed in ugual misura rispetto a ciascun altro associato. Gli ŠCEC sono la rappresentazione dell’atto di fiducia tra gli associati e si usano insieme agli Euro;rappresentano una diminuzione della spesa, aumentando il potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito di Arcipelago. Una rinuncia del singolo ad una percentuale del prezzo di vendita che agevola tutta la comunità, lui per primo. Possiamo allora definire gli ŠCEC come una “contabilità” della reciproca fiducia: metrodi misura di una solidarietà fattiva, economicamente circolare e quindi per tutti conveniente. Per motivi di praticità hanno un cambio di 1:1 con l’euro ( quindi uno ŠCEC equivale ad un Euro ) ma, ovviamente, non sono convertibili perché gli ŠCEC non avendo un valore monetario possono solo essere utilizzati. Al momento dell’iscrizione colui che li accetta a fronte di un bene o di un servizio – ovvero il produttore, il commerciante, l’artigiano, il professionista – indica la percentuale di accettazione dei Buoni Locali, valore che si aggira solitamente tra il 5 e il 30 % del prezzo di vendita.Ogni associato, sia esso fruitore ovvero la persona fisica, che accettatore, quindi il professionista, l'artigiano, il commerciante ecc. riceve, all’atto dell’iscrizione, 100 ŠCEC. L’obiettivo comune è rendere questa distribuzione periodica fino a divenire mensile. Ciò avverrà nel momento in cui il circuito locale sarà in grado di garantire e permettere una utilizzazione dei Buoni Locali circolare, costante e continuativa. Gli ŠCEC oltre che in forma cartacea, si scambiano anche elettronicamente attraverso il Conto SCEC facilitandone così l'utilizzo anche nel circuito nazionale e favorendo l'interscambio di beni e servizi fra soggettilontani. http://www.scecservice.org/wp/wp-content/uploads/2011/04/EmporiBotteghe.pdf</itunes:summary><itunes:keywords>SCEC</itunes:keywords></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-1756805397632876911</guid><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-05T05:24:20.663-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC</category><title>Che cos'è lo SCEC?</title><description>﻿ &lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNuOPPkTQkNL7MwB_MwwvasBo1CQbYl0Ogn8yozHX3hC_wPCLWnDixZsUSqyX8k9UMsWAsw9lqbgtabieW4oWSY-TvC3NBgcshaxLXQwFiuaKsGmjlcBWf8gzmag0ZGXUKp0svevVBubMF/s1600/scec_moneta1238599523.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="149px" i$="true" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNuOPPkTQkNL7MwB_MwwvasBo1CQbYl0Ogn8yozHX3hC_wPCLWnDixZsUSqyX8k9UMsWAsw9lqbgtabieW4oWSY-TvC3NBgcshaxLXQwFiuaKsGmjlcBWf8gzmag0ZGXUKp0svevVBubMF/s200/scec_moneta1238599523.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Lo SCEC è tecnicamente un buono, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che non va a sostituire la moneta legale,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;ma semplicemente la integra&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿ &lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Fonte : &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=25540"&gt;Arianna Editrice&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="artAutore"&gt;di Francesco Bevilacqua - 02/04/2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qualche giorno fa abbiamo introdotto l’argomento dello SCEC - Solidarietà ChE Cammina - riportando la cronaca di una interessante giornata organizzata al Cen. Ser. di Rovigo per effettuare il lancio ufficiale dell’Arcipelago SCEC Veneto. È ora opportuno entrare però nel dettaglio e spiegare nel particolare cosa è lo SCEC, com’è organizzato l’Arcipelago SCEC e soprattutto quali sono le ricadute che può avere questa interessante iniziativa nella vita quotidiana di ognuno di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Lo SCEC è tecnicamente un buono, che non va a sostituire la moneta legale, ma semplicemente la integraAnzitutto è bene spendere due parole in merito alla filosofia che sta alla base del concetto dello SCEC. L’idea è quella di sovvertire una tendenza culturale che oggi ha decisamente preso il sopravvento, quella cioè di considerare l’economia come settore fondante della società, a cui tutto il resto - politica in primis - è asservito. Gli animatori di Arcipelago SCEC considerano invece l’economia come un mezzo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;uno strumento da utilizzare consapevolmente e limitatamente a ciò per cui può essere utile. Come ha detto Pierluigi Paoletti - socio fondatore dell’Arcipelago e curatore del sito del sito centrofondi.it - “l’economia deve servire a un solo e unico scopo: fornire a ciascuno ciò di cui ha bisogno”. In questo senso vengono utilizzate delle diciture retoriche e suggestive come l’acronimo SCEC - solidarietà che cammina - o il gioco di parole che dal termine “denaro” ricava la parola “donare” semplicemente invertendo due vocali. &lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Questi e altri slogan suggeriscono un importante cambio di mentalità, che si contrappone alla logica che sta alla base dell’economia attuale: il fine da raggiungere non è più la massimizzazione del profitto personale ma il benessere della comunità. Senza prendere coscienza di ciò, senza rinunciare ad uno stile di pensiero che ci condiziona nelle azioni di tutti i giorni - non solo quelle attinenti alla sfera economica e finanziaria - è difficile cogliere l’importanza della piccola rivoluzione operata dallo SCEC. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma veniamo a considerazioni più pratiche: che cos’è lo SCEC nel dettaglio? Come si può entrare nel circuito dell’Arcipelago e che vantaggi può garantire questo ingresso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Andiamo con ordine. Lo SCEC è tecnicamente un buono, che non va a sostituire la moneta legale - l’euro, nel nostro caso - ma semplicemente la integra. Chi aderisce all’Arcipelago ha, infatti, la possibilità di suddividere qualsiasi tipo di pagamento verso altri associati in due parti, una delle quali verrà corrisposta in SCEC. Un esempio? Un ristorante che aderisce ad Arcipelago SCEC potrà far pagare un bicchiere di vino agli altri associati non i 5 € del prezzo ordinario, ma 4 € e 1 SCEC. Semplice, intuitivo e utile, soprattutto in questi tempi caratterizzati da grande rarefazione monetaria, in cui il 92% del denaro corrente è creditizio, in cui il ricorso ai prestiti bancari è l’unica maniera per reperire le risorse economiche necessarie a portare avanti l’attività lavorativa, in cui l’indebitamento privato (ma anche pubblico) è una spada di Damocle che pende sulla testa di milioni di persone. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Lo SCEC all’interno della comunità, del paese e della città mette in relazione fra loro i produttori locali creando una rete a misura di un mercato equo e sostenibile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggsoZIrAb7_WG-eCDX0Z9HdPJWRSxbL68xQSx8-JVjKRUA0FFjgY-K14F3NRX6cYI9SgD16Kn658MJV82sB_Ny335BbbFKFes0bRqCwsDtHddRb7WfR6g1rP1weNFzK7OJUQFVeH43Bf4Q/s1600/scec1238599523.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i$="true" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggsoZIrAb7_WG-eCDX0Z9HdPJWRSxbL68xQSx8-JVjKRUA0FFjgY-K14F3NRX6cYI9SgD16Kn658MJV82sB_Ny335BbbFKFes0bRqCwsDtHddRb7WfR6g1rP1weNFzK7OJUQFVeH43Bf4Q/s1600/scec1238599523.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La percentuale di SCEC che mediamente viene applicata al pagamento in euro è del 20% per quanto riguarda le attività pubbliche, ma i privati possono stabilire tranquillamente anche percentuali maggiori, fino ad arrivare a effettuare pagamenti interamente in SCEC. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Da queste informazioni possiamo identificare il primo grande vantaggio dello SCEC: esso non crea debito, come invece fa inevitabilmente qualsiasi forma di moneta (banconota, assegno, trasferimento bancario ecc.) emessa dalle banche. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il secondo grande vantaggio garantito dagli SCEC è la valorizzazione delle comunità locali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Questa idea è molto importante nella filosofia dell’Arcipelago, tanto che esso stesso è organizzato in “isole”, sezioni regionali che gestiscono autonomamente il circuito, coordinandosi su base nazionale. Il meccanismo stesso dello SCEC è, inoltre, garanzia di floridezza per le attività locali. Prima di tutto perché vengono escluse o considerevolmente ridimensionate le ingerenze dirette e indirette delle banche centrali e commerciali e degli istituti di credito e finanziari. Secondariamente, ma non per importanza, il sistema è studiato per agevolare la circolazione di SCEC all’interno della comunità, del paese, della città, mettendo in relazione fra loro i produttori locali e creando una rete a misura di un mercato equo e sostenibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In questo modo, così come si limitano le intromissioni delle grandi banche, è possibile circoscrivere anche l’influenza e l’espansione delle grandi aziende multinazionali e delle catene commerciali che non hanno altro interesse rispetto alle comunità economiche locali se non quello di aprire e consolidare un mercato sicuro e redditizio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Recuperando l’esempio citato in precedenza, è possibile vedere come si costruisce questa rete: il ristorante che ha incassato gli SCEC dagli avventori, infatti, potrà spendere i suoi buoni presso un fornitore, per esempio il contadino che ha fornito il vino; egli a sua volta, quando avrà bisogno degli attrezzi per coltivare la vite userà gli SCEC ricevuti dal ristorante per pagare il ferramenta, il quale sabato sera andrà a cena con la famiglia nel ristorante da cui è partito il circolo, chiudendolo e rendendolo un sistema autonomo. Ovviamente l’esempio è semplificato al massimo, ma provate a immaginare le potenzialità di un sistema simile che non includa solo tre soggetti ma migliaia di essi, fra privati cittadini e attività pubbliche. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijZsizu3FMN6vdtUK0jSEK8w8d7oUlz0_TFbKe7ZlMyb4nWrL8qM4Fhq4elWHTDaGGjYYaBD6tCJUOD4-vY8m_GGE5ABlh3kUaoDuB07bs2LWi8TxIl8Bn42dnp20-_cjfiGFnpXUZJO9V/s1600/arcipelago_scec1238600063.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i$="true" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijZsizu3FMN6vdtUK0jSEK8w8d7oUlz0_TFbKe7ZlMyb4nWrL8qM4Fhq4elWHTDaGGjYYaBD6tCJUOD4-vY8m_GGE5ABlh3kUaoDuB07bs2LWi8TxIl8Bn42dnp20-_cjfiGFnpXUZJO9V/s1600/arcipelago_scec1238600063.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il circuito SCEC sta crescendo sempre di più, ma ancora si potrebbero creare molti altri circuiti di tipo economico ad esempio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Si potrebbero creare tanti circuiti economici che si autoalimentano e che possono contare esclusivamente sulle proprie potenzialità, senza dover dipendere da istituti, aziende, produttori e importatori che si trovano in altri continenti e che sono tutti legati da una sorta di effetto domino secondo il quale la crisi di uno manda in rovina automaticamente tutti gli altri (esattamente come sta succedendo adesso). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma qui l’errore lo sto facendo io, parlando al condizionale. Non sto infatti descrivendo un sogno o un progetto irrealizzabile, sto descrivendo una realtà consolidata e in crescita esponenziale, ben ramificata in tutta Italia e che si sta affacciando anche all’estero. A questo proposito, è bene puntualizzare che le comunità economiche locali autonome e indipendenti che ho descritto non sono assolutamente entità autoreferenziali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’Arcipelago, infatti, esiste in tutta Italia e più cresce numericamente più diventa forte; tutte le realtà locali e regionali vanno quindi a formare un unico sistema nazionale che mantiene le stesse caratteristiche di autonomia e reciprocità secondo una prospettiva che - rubando un termine alla filosofia - potremmo definire solistica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Infine, per completare la gamma di opportunità che offre lo SCEC - dopo la capacità di non creare debito, la solidità e la valorizzazione che garantisce alle comunità locali, la struttura reticolare che unisce tante realtà in un unico Arcipelago nazionale - l’ultimo vantaggio che è necessario ricordare è assicurato dalla scelta deliberata operata dagli animatori di Arcipelago SCEC di prediligere circuiti commerciali eticamente corretti, equi e sostenibili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quelli che non si rifanno a logiche di sfruttamento dei lavoratori, di utilizzo sregolato ed eccessivo delle fonti energetiche, di noncuranza della salute ambientale e così via. Di contro, vengono incoraggiate pratiche virtuose quali la produzione di energia alternativa, il consumo a chilometri zero o la raccolta differenziata&lt;/span&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/che-cose-lo-scec.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNuOPPkTQkNL7MwB_MwwvasBo1CQbYl0Ogn8yozHX3hC_wPCLWnDixZsUSqyX8k9UMsWAsw9lqbgtabieW4oWSY-TvC3NBgcshaxLXQwFiuaKsGmjlcBWf8gzmag0ZGXUKp0svevVBubMF/s72-c/scec_moneta1238599523.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-9064775123321476676</guid><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 10:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-04T03:41:45.406-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">BCE</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Trattato di Maastricht</category><title>La BCE. Natura e funzioni.</title><description>&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;C’è da domandarsi se qualcosa è cambiato con l’ingresso dell’Italia in Europa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Ad un analisi approfondita, però, si scopre che non è cambiato quasi nulla. Le anomalie sono addirittura maggiori. Vediamole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;I° Anomalia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Il 7 febbraio 1992 Giulio Andreotti come Presidente del Consiglio assieme al Ministro degli Esteri Gianni de Michelis e il Ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore di Banca d’Italia) firmano il Trattato di Maastricht&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: DejaVuSans; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e la Banca centrale europea (BCE) sono stati istituiti dal &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;Trattato di Maastricht&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle banche centrali nazionali dei paesi dell’Unione europea, che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;La BCE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;, proprietà delle banche centrali, le quali ne sono azioniste, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;è un soggetto privato &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;con sede a Francoforte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Inoltre, ex art. 107 del Trattato di Mastricht, la BCE è esplicitamente &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;sottratta ad ogni controllo e governo democratico &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;da parte degli organi dell’Unione Europea. Tale previsione fa si che la BCE sia una sorta di soggetto &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;sovranazionale ed extraterritoriale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;II° Anomalia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Le banche centrali nazionali sono le sole sottoscrittrici delle quote del suo capitale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Vediamo allora chi sono i soci della BCE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;I SOCI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca Nazionale del Belgio (2,83%) Banca centrale del Lussemburgo (0,17%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca Nazionale della Danimarca (1,72%)Banca d’Olanda (4,43%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca Nazionale della Germania (23,40%)Banca nazionale d'Austria (2,30%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca della Grecia (2,16%) Banca del Portogallo (2,01%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca della Spagna (8,78%) Banca di Finlandia (1,43%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca della Francia (16,52%) Banca Centrale di Svezia (2,66%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca Centrale d’Irlanda (1,03%) Banca d’Inghilterra (15,98%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif-Bold;"&gt;Banca d'Italia (14,57%)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Come si può notare dallo schema vi sono, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;tra i sottoscrittori della BCE, tre stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei paesi dell’euro.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Anche in questo caso, dalle anomalie ora sottolineate si evince come, nella sostanza, l’Italia abbia ceduto la sua sovranità monetaria ad un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale sottratto ad ogni controllo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Tale situazione anomala è stata oggetto, da parte di diversi cittadini, di azioni civili e penali contro la Banca d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Alcune cause sono ancora in corso, altre si sono già concluse. In un caso, un giudice di pace di Lecce, ha dato ragione ad un cittadino, che aveva denunciato questo stato di cose, condannando la Banca d’Italia a restituirgli il c.d. “ reddito da signoraggio” (sentenza n. 2978/05 emessa a Lecce). La sentenza afferma che la Banca d’Italia (che ricordiamo è al 95% in mano a privati) si è appropriata indebitamente di una somma enorme, pari a 5 miliardi di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;euro solo tra gli anni 1996-2003 sotto la voce “reddito da signoraggio”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;La Banca d’Italia, avverso tale sentenza, ha fatto ricorso in Cassazione. Il 21 luglio 2006 con la&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;sentenza n. 16751 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;le SS.UU. civile della Cassazione hanno accolto il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;la pretesa del cittadino nei confronti dell'istituto di emissione esula dall'ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario, sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-BoldOblique;"&gt;lo Stato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-BoldOblique;"&gt;esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;In sostanza la Corte di Cassazione ha detto che il problema della politica monetaria non è sindacabile dal giudice, e quindi, quand’anche da tale politica il cittadino riceva un danno, non ha tutela giurisdizionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;A questo punto allora dobbiamo porci queste domande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;1) E’ possibile che non esista un interesse protetto del cittadino a che gli atti compiuti dallo Stato assumano o non assumano un determinato contenuto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;2) E se lo Stato, nell’esplicare le proprie funzioni sovrane, viola un diritto dei cittadini arrecando un danno alla popolazione, è possibile che il cittadino non possa far nulla, neanche adire gli organi giudiziari?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Per rispondere alla domanda dobbiamo analizzare il problema alla luce dei principi posti dalla Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;La Costituzione Italiana. Principi fondamentali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;Art. 1.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-BoldOblique;"&gt;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Cosa significa esattamente? Cosa si intende per “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;la sovranità appartiene al popolo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;” e come viene, questa, esercitata costituzionalmente dal popolo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;I mezzi con cui può essere esercitato tale potere sono diversi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Uno di questi è sicuramente l’elezione dei membri del Parlamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Lo Stato è il rappresentante del popolo e tale rappresentanza è regolamentata dalla Costituzione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;La Costituzione introduce una vera e propria rappresentanza diretta del popolo da parte dello Stato, nel senso che lo Stato-soggetto agisce non soltanto per conto del popolo, ma anche &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;nel suo nome &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;(Vezio Crisafulli). La sovranità popolare implica che tutte le funzioni delegate allo Stato, tramite lo strumento costituzionale dell’elezione, devono essere esercitate solo ed esclusivamente nell’interesse del popolo. Infatti, la rappresentatività, per acquistare significato, deve essere connessa all’interesse generale [Cfr. T. MARTINES, Diritto costituzionale, X ed., Milano, 2000, p. 219].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Lo Stato, in qualità di rappresentante, gestisce tale sovranità compiendo “una serie di operazioni per la realizzazione di uno scopo altrui (…)”[S. PUGLIATTI, Il rapporto di gestione sottostante alla rappresentanza (1929), ora in Studi sulla rappresentanza, Milano, 1965, p. 166].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Ricordato questo, la domanda da porci è: cosa succede se lo Stato esercita le sue funzioni delegate non nell’interesse della generalità, ma per interessi contingenti di una parte? Esistono limiti a questa rappresentatività?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;E se si, da chi sono garantiti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;I limiti giuridici di tale rappresentatività sono previsti dalla Costituzione e gli organi di garanzia a ciò preposti, sempre dalla Costituzione, sono innanzitutto il Presidente della Repubblica e in ultima istanza la Corte Costituzionale. E’ a questi organi che il cittadino può, e deve, rivolgersi nel caso in cui i limiti costituzionali di rappresentatività vengano illecitamente esercitati da parte dello Stato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Se così stanno le cose, la domanda ora da porci è: nel caso di Banca d’Italia e BCE, è stata illecitamente, ovvero incostituzionalmente, esercitata la funzione sovrana di politica monetaria? La risposta è senz’altro positiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;I diritti fondamentali violati sono due: l’art. 1 e l’art. 11 della Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Per quanto riguarda l’art. 1 la violazione consiste nel fatto che lo Stato, delegato dal popolo ad &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;esercitare &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;la funzione sovrana di politica monetaria, l’ha ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla Banca D’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;In tale ultimo caso, poi, lo Stato ha violato anche l’art. 11 della Costituzione che recita:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione dellecontroversie internazionali; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-BoldOblique;"&gt;consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranitànecessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-BoldOblique;"&gt;organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;L’art. 11 della costituzione consente limitazioni (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;non già cessioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;) della sovranità nazionale solo in favore di altri &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Stati&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;. Ma la BCE non è uno Stato, né organo di altri Stati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Inoltre, la sovranità monetaria non è stata ceduta a condizioni di parità (le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie), vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato (nonché agli altissimi utili derivanti dal reddito da signoraggio) senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna. C’è insomma una palese disparità di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;trattamento, per giunta a favore di uno stato sovrano estraneo all’area dell’Euro e che, proprio per avere una moneta diversa, potenzialmente può avere un conflitto di interessi con la politica monetaria europea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Ed ancora. Tale limitazione (non cessione) può essere fatta ai soli fini di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. I fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;In conclusione: se i principi costituzionali da noi citati sono stati intesi correttamente, e se la Costituzione ha ancora un valore, si deve concludere che la cessione dell’esercizio della sovranità monetaria alla Banca d’Italia, alla BCE o a qualsiasi soggetto diverso dallo Stato, viola l’art. 1 della Costituzione e non si giustifica con l’art. 11 della Costituzione. Tutto ciò porta alla logica conseguenza che tutte le leggi, decreti, atti o quant’altro in tal senso sono incostituzionali e per questo inefficaci ex tunc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Si ritiene, pertanto che, nel caso in esame, e per le violazioni appena citate, avrebbe dovuto essere investita anche la Corte Costituzionale oltre alla Corte di Cassazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Fonte :&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria di Solange Manfredi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;http://felicitaannozero.altervista.org/doc/violazioni_costituzionali_e&lt;/span&gt; &lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Con questo trattato vengono introdotti i cosiddetti &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Tre pilastri dell'Unione Europea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;1. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;la "&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Comunità Europea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;" che riunisce tutti i trattati precedenti (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;CECA &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Comunità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;europea del carbone e dell'acciaio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Euratom &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Comunità Europea dell'Energia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Atomica &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;CEE &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Comunità Economica Europea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;2. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;Politica estera e di sicurezza comune &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;(PESC) e la politica estera di sicurezza e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;difesa (PESD)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;3. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;la Cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (GAI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/la-bce-natura-e-funzioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-6294461030858346719</guid><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 10:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-04T03:42:39.215-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Banca d'Italia</category><title>La Banca d’Italia. Natura giuridica e funzionamento.</title><description>&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;In Italia, dal 1936 grazie alla Legge bancaria (R.D.L. 375 del 12.03.1936 convertito nella Legge 441 del 07.03.1938) e al successivo “Statuto” approvato con R.D. 1067 del 11.06.36, la Banca D’Italia, trasformata in istituto di diritto pubblico, esercita in regime di monopolio la funzione di emissione della carta moneta (con esclusione delle monete metalliche la cui competenza esclusiva è riservata al Tesoro dello Stato).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Sin qui parrebbe che il potere sovrano di emettere moneta, essendo stato delegato ad un istituto di diritto pubblico, continui ad appartenere allo Stato e che sempre allo Stato vada il c.d. reddito da signoraggio. Ma non è così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Per vedere come questo non corrisponda al vero è nenessario andare ad analizzare lo statuto della Banca D’Italia, il suo funzionamento e le sue “anomalie”:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;I° Anomalia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;I principali compiti, e funzioni, che la legge del 1936 affida alla Banca d’Italia sono:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;Istituto di emissione. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;(Anche se, come vedremo dopo, dal 1° gennaio 2002, con il Trattato di Mastricht, l’emissione delle banconote in euro aventi corso legale in Europa è compito della Banca centrale europea);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;Gestione della tesoreria provinciale dello Stato;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;Funzione di vigilanza sul sistema creditizio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;L’organizzazione interna ricalca sostanzialmente quella che è propria di una società per azioni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Così vi troviamo:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;un capitale sociale, suddiviso in quote detenute di partecipanti;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;un consiglio di amministrazione;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;un collegio sindacale;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;gli Organi Amministrativi e di Controllo, come avviene nelle società per azioni,sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti”: in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale e i due vice Direttori Generali&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: DejaVuSans; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;I portatori delle quote si riuniscono annualmente in assemblea generale ordinaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Inoltre i partecipanti, come gli azionisti di una società per azioni, hanno diritto;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;al rendiconto annuale della gestione sulla base del bilancio (da sottoporsi all’approvazione dell’assemblea);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;alla partecipazione all’utile della gestione;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;•&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;ai frutti derivanti dall’investimento delle riserve del patrimonio netto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Questa analisi non ci porta ancora a privare la Banca D’Italia della qualifica di ente pubblico. Infatti, come ribadito anche dalla Cassazione, un ente si definisce pubblico quando, pur essendo privatizzato, ha un fine pubblico e un sistema di controlli pubblici. Ma la Banca d’Italia risponde a tali requisiti? Sul fine pubblico nulla questio, trattandosi di un istituto di emissione; il problema sono i controlli da parte dello Stato che nella sostanza non esistono. Questo perché gli organi amministrativi e di controllo della Banca d’Italia sono nominati dall’Assemblea Generale dei partecipanti (che sono al 95% dei privati). Il Governo può solo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;approvare la nomina, o la revoca, di alcune cariche, ma l’approvazione da parte del Governo non influisce minimamente sulla validità della nomina. In soldoni è come se non esistesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;In conclusione, la Banca d’Italia è un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;II° Anomalia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;La Banca D’Italia abbiamo detto è per il 95% in mano a privati. Essi sono:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;Gruppo Intesa (27,2%), BNL (2,83%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;Gruppo San Paolo (17,23%) Monte dei Paschi di Siena (2,50%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;Gruppo Capitalia (11,15%) Gruppo La Fondiaria (2%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;Gruppo Unicredito (10,97%) Gruppo Premafin (2%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;Assicurazioni Generali (6,33%) Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;INPS (5%) RAS (1,33%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: LiberationSerif;"&gt;Banca Carige (3,96%) privati (5,65%)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Dall’analisi dei soci ci rendiamo conto che solo il 5% del capitale è dell’INPS, ovvero di una società pubblica&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftn2" name="_ftnref2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: DejaVuSans; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Dunque la banca D’Italia è per il 95% in mano a banche private. Ma qui risulta evidente la seconda forte anomalia. Infatti abbiamo detto che con la legge bancaria del 1936 a Banca D’Italia è stato demandato il compito di vigilanza sulle altre banche. Ora, le banche sono proprietarie della Banca che dovrebbe su di loro vigilare ed, attraverso i consigli di amministrazione, nominano Governatori e Direttori; ciò vuol dire, in altre parole, che i controllati controllano i controllori, e non vicerversa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;III° Anomalia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Riguarda gli art. 54&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftn3" name="_ftnref3" style="mso-footnote-id: ftn3;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: DejaVuSans; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;e 56&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftn4" name="_ftnref4" style="mso-footnote-id: ftn4;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: DejaVuSans; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3a3bce; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;del Titolo IV (BILANCI, UTILI, SPESE E PERDITE, RISERVE)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Vediamo perché&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;In base all’art. 54 la quota di utili da assegnare allo Stato corrisponde circa al 50% dell’Utile di Esercizio del Bilancio Annuale, dedotto il 40% accantonato a riserve e il 10 % del capitale sociale attribuiti ai partecipanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;L’art. 56, inoltre, prevede che una quota, a valere sul fruttato delle riserve medesime, sia distribuita ai partecipanti al capitale sociale (come annualmente deliberato dall’assemblea).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Analizziamo nei fatti le conseguenze di queste norme. Come sottolinea la CTU redatta dal perito nella sentenza n. 2978/05 del giudice di pace di Lecce, nella causa sul signoraggio, l’accantonamento dei frutti delle riserve (e l’assegnazione di parte di essi ai partecipanti) determina una incremento (e una decurtazione) delle riserve stesse quale partita negativa del conto economico e, pertanto, il risultato di esercizio è rappresentato in bilancio al netto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;di tale posta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Gli accantonamenti a riserve generano patrimonio e frutti ad esclusivo vantaggio dei partecipanti al capitale sociale dell’Istituto e, per converso, rappresentano un reddito sottratto alla competenza dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Inoltre, la quota di riserve attribuita annualmente ai partecipanti (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;quota stabilita in assoluta autonomia dal Consiglio di Amministrazione della Banca d’Italia)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;, ai sensi dell’art. 56 dello Statuto, è sovente sensibilmente superiore alla quota di utile assegnata allo Stato (ad esempio nel 2003 al netto degli accantonamenti a riserve, sia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;stato corrisposto un dividendo per ogni quota di partecipazione unitaria pari a circa il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;300% &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;del valore della stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Dividenti andati tutti a privati (le banche) e che formano il debito pubblico).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Insomma è evidente come la Banca D’Italia assolva ai fini che dovrebbero essere di natura pubblica in piena autonomia e indipendenza, ritraendone utili e frutti che divide tra i “partecipanti” privati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Quindi, ricapitoliamo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: OpenSymbol;"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;la Banca D’Italia è una società privata, detenuta per il 95% da privati;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: OpenSymbol;"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;gli Organi Amministrativi e di Controllo della Banca d’Italia, come avviene nelle &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;società per azioni, sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti” (cui &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;il 95% sono privati): in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;e i due vice Direttori Generali;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: OpenSymbol;"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;con la legge 82 del 07.02.1992 varata dal ministro del Tesoro Guido Carli (già &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;governatore della Banca d’Italia), è stata attribuita alla Banca d’Italia la &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;facoltà di &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;Tesoro. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Ovvero autonomamente un gruppo di banche private decide per lo Stato &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;italiano il costo del denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: OpenSymbol;"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Annualmente, il Consiglio di Amministrazione, autonomamente eletto (dai soci &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;privati), stabilisce quote di riserva variabili che, spesso, producono una quota di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;utili superiore alla quota di utili che viene data allo Stato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: OpenSymbol;"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;tali utili (risultato degli interessi sul prestito) la Banca d’Italia li distribuisce tra i&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;suoi soci che sono al 95% privati;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: OpenSymbol;"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;gli utili distribuiti alle banche private costituiscono un debito contratto dallo Stato &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;e vanno ad incrementare il debito pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Stante la situazione appena descritta appare chiaro che la sovranità monetaria è esercitata da una società a capitale privato con scopo di lucro che decide in piena autonomia il costo del denaro&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftn5" name="_ftnref5" style="mso-footnote-id: ftn5;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: DejaVuSans; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Da questi elementi può affermarsi che lo Stato, da tempo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;ha ceduto la propria sovranità monetaria in favore di un ente privato (non certo pubblico), ovvero la Banca d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Fonte :&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria di Solange Manfredi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;http://felicitaannozero.altervista.org/doc/violazioni_costituzionali_e&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Il Governo, come stabilisce la legge, può solo approvare la nomina, o la revoca, di alcune cariche, ma l’approvazione da parte del Governo non influisce minimamente sulla validità della nomina, al massimo può influire sull’efficacia.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: DejaVuSans; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftnref2" name="_ftn2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Preme rilevare a questo punto che sino a pochi mesi fa l’art. 3 dello Statuto proibiva la cessione a privati di quote azionarie della BdI e prescriveva che fosse, per la maggioranza, in mano pubblica. Ora, grazie anche alle varie cause promosse da diversi cittadini contro Banca D’Italia con modalità prettamente italiana si è modificato l’articolo 3 dello Statuto cancellato quella fastidiosa frase che imponeva che la maggioranza fosse in mano pubblica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftnref3" name="_ftn3" style="mso-footnote-id: ftn3;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif';"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;ART. 54 - &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Ogni anno devono essere fatti il bilancio e l’inventario dell’attivo e del passivo dell’Istituto. Deve essere pure fatto il conto dimostrativo dei profitti, delle spese e delle perdite dell’esercizio annuale. I profitti sono quelli conseguiti durante l’anno tanto dalle operazioni ordinarie quanto da quelle straordinarie e dai ricuperi sulle sofferenze ammortizzate. Le spese comprendono quelle di ordinaria amministrazione, quelle per rifornimento della riserva metallica, quelle per l’emissione dei biglietti al portatore e simili, le tasse e gli altri oneri prescritti dalle leggi, e le somme eventualmente erogate a scopo di beneficenza o per contributi a opere di interesse pubblico nei limiti annualmente fissati dal Consiglio superiore. Alle dette spese devono aggiungersi, per accertare l’ammontare degli utili netti disponibili,anche le sofferenze dell’esercizio, gli occorrenti ammortamenti ed oneri consimili nonché lerate di ammortizzazione delle spese che il Consiglio superiore giudicasse ripartibili in più esercizi. Gli utili netti, conseguiti secondo il bilancio approvato, dopo di avere da essi prelevata la somma che il Consiglio superiore crederà di stabilire per la graduale costituzione di un fondo di riserva ordinaria fino a concorrenza del 20% degli utili netti, sono assegnati ai partecipanti, per la distribuzione di un dividendo fino ad una somma pari al 6% del capitale. Col residuo, sempre su proposta del Consiglio superiore, possono essere&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: DejaVuSans-Oblique; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Oblique; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi e può essere distribuito ai partecipanti, ad integrazione del dividendo, un ulteriore importo non eccedente il 4% del capitale. La restante somma è devoluta allo Stato, in applicazione dell’art.3 del Decreto ministeriale 31 dicembre 1936 emanato in esecuzione del R. decreto-legge 5 settembre 1935, n. 1647. La riserva ordinaria, se diminuita per ammortizzazione di perdite o per qualsiasi altra ragione, deve, salvo il disposto del successivo art. 56, essere al più presto interamente reintegrata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn4" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftnref4" name="_ftn4" style="mso-footnote-id: ftn4;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif';"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;ART. 56 - Dai frutti annualmente percepiti sugli investimenti delle riserve, può essere, su proposta del&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Consiglio superiore e con l’approvazione dell’assemblea ordinaria, prelevata e distribuita ai partecipanti, pro quota delle singole partecipazioni, in aggiunta a quanto previsto dall’art. 54, una somma non superiore al 4% dell’importo delle riserve medesime, quali risultavano dal bilancio approvato nell’assemblea ordinaria dell’anno precedente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn5" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/post-create.g?blogID=2464730344066544554#_ftnref5" name="_ftn5" style="mso-footnote-id: ftn5;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif';"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif'; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Georgia','serif';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans;"&gt;Infatti con la legge 82 del 07.02.1992 varata dal ministro del Tesoro Guido Carli (già Governatore della Banca d’Italia), è stata attribuita alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: DejaVuSans-Bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/cosa-devi-sapere.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-8082980862931724951</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2011 22:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-05T03:49:19.642-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">TG</category><title>"Stupor Mundi", lu primu tiggì 'n lingua siciliana. N°1.</title><description>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="249" src="http://www.youtube.com/embed/AfQURzflK7o" width="300"&gt;&lt;/iframe&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/stupor-mundi-lu-primu-tiggi-n-lingua.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://img.youtube.com/vi/AfQURzflK7o/default.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-1182976440090113688</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2011 20:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-04T03:40:42.453-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">SCEC Belmonte</category><title>Carta di Intenti</title><description>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;SCEC Belmonte è un movimento culturale cosituito da soci sostenitori dell'associazione Sicilia Stupur Mundi. Si pone obiettivi di crescita e di comprensione collettiva delle problematiche e più in generale dei fenomeni che rendono difficile e talvolta impossibile la vita quotidiana e smantellano la prospettiva futura legandoci a illusioni precostituite ad arte: il successo, la fama, la ricchezza o peggio ancora facendoci desiderare un pesca saporita o la possibilità di costruire la propria famiglia in un ambiente sano che ne garantisca la sopravvivenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Partiamo dal presupposto che molte cose ci vengono nascoste da chi desidera esercitare potere di controllo nei confronti dei cittadini, a partire dal&amp;nbsp; livello locale sino a giungere ai massimi vertici mondiali, alle stanze del bottone che determinano senza alcun criterio dignitoso e rispettoso dell’uomo i prezzi dei generi alimentari, dell’energia, del “costo del lavoro” e di quanto altro li ponga in condizione di mantenere lo status-quo, ovvero il dominio di pochi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Di fronte a rivelazioni scioccanti ci diciamo spesso “si è sempre saputo” o “è sempre stato così” ma difficilmente se non mai ci chiediamo “Cosa è sempre stato così?” o “Cosa comporta per noi tutti ?”o meglio ancora “&lt;b&gt;&lt;i&gt;Cosa possiamo fare per cambiare?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Noi riteniamo che vista la situazione attuale e ciò che la storia ci racconta non possiamo esimerci dal porci delle domande e ricercare per esse delle risposte da trasformare in azioni di cambiamento per consegnare un mondo anche se solo leggermente migliore ai nostri figli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Oggi chiudono fabbriche, cantieri e negozi, &lt;i&gt;&lt;b&gt;ciò che era pubblico&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e quindi creato con il sangue e il sudore dei nostri padri e delle nostre madri &lt;b&gt;&lt;i&gt;ci viene sottratto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; da privati sottoforma di SPA, lasciando &lt;b&gt;&lt;i&gt;a noi l’onere di saldare i debiti&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di una macchina criminale che appositamente e premeditatamente ha prestato denaro per toglierci la ricchezza che noi popolo e solo noi popolo abbiamo generato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;In questa macchinazione notiamo la ripetitività delle crisi finanziarie e delle rivoluzioni che portano sempre ad nuovo ordine sociale apparentemente migliore ma che sempre é degenerato verso una nuova crisi e una nuova rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Riconosciamo l’importanza dell’istruzione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e sappiamo che essa è in principio informazione e che quindi l’uso distorto, falso o personale di quest’ultima può facilmente cambiare il percorso di un paese ed in sintesi la scelta di ogni singola persona, perché non c’è libertà di scelta se non si è consapevoli di cosa si sceglie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Riconosciamo che l’istruzione è si informazione ma è anche opinione, è coraggio di rischiare e provare strade diverse e mai esplorate, per questo condanniamo la censura e la riteniamo&amp;nbsp;"veicolo" di tutte le forme di razzismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Siamo gente comune che vuole comprendere, capire, elaborare, pianificare e reagire a una crisi violenta dell’identità umana, oramai smarrita nella solitudine degli interessi personali, nella malafede che sempre più ci allontana e ci rende nemici, divisi l’uno dall’altro mentre un insieme organizzato e strutturato di corporazioni detta l’andamento delle nostre economie, dei nostri gusti, delle nostre scelte, obbligandoci a coprire i buchi di una catena di montaggio, un’infinita serie di batterie che sostengono il sistema vigente, quello che dicono non si possa cambiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Noi diciamo che si può. Si può cambiare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;L’intento è la costituzione di un movimento con l’obbiettivo di condividere le conoscenze sin qui acquisite e di ampliarle al fine di realizzare e diffondere attività e opere a costo zero, tese a migliorare il livello di vita della nostra comunità aumentando il potere di acquisto e consentendo il reinvestimento nei nostri territori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Per questo ci facciamo promotori dell’introduzione dei buoni di solidarietà denominati SCEC, appunto Solidarietà Che Cammina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Gli SCEC nascono da una fusione di diverse esperienza italiane e si configurano come abbuoni o buoni di scambio tra gli aderenti al circuito ai quali vengono gratuitamente distribuiti in forma sempre uguale con l’intento di istituire qualcosa di simile al reddito di cittadinanza da utilizzare presso i commercianti, artigiani, professionisti e privati in maniera ciclica senza limite di tempo ed in misura complementare alla moneta a corso legale, l’euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Il “venditore” con partita IVA o senza stabilisce autonomamente la quota sul prezzo finale che è disposto ad accettare in SCEC consapevole che la stessa la può riutilizzare all’interno del circuito e quindi invogliando altri a farne parte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Gli effetti positivi possono essere molteplici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;1. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Dona Potere di Acquisto ai cittadini indistintamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;2. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Invita al consumo critico presso gli affiliati SCEC del territorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;3. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Mantiene quote di capitale sul territorio, poiché la spesa da forniture o investimento in euro più SCEC si riversa sugli affiliati al circuito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;4. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Si valorizza il prodotto locale recuperando in concorrenza nei confronti delle multinazionali e della Grande Distribuzione Organizzata che riescono a vendere a basso costo sfruttando la manodopera e le materie prime orientali, sud- americane e africane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;5. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Stimola la filiera corta, riducendo i costi da trasporto e i danni per l’ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;6. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Incentiva e rende più accessibili le prestazioni individuali come baby sitting, dopo scuola, assistenza agli anziani e ai diversamente abili, assistenza informatica, piccole riparazioni ecc …&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;7. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Incentiva l’arte in ogni sua forma potendo l’artista trovare maggiori compratori accettando quote in SCEC.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;8. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Incentiva lo scambio di oggetti usati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;9. &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Propone principi di equità e uguaglianza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; mso-list: l1 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;10. R&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;iafferma la necessità di ricercare almeno in minima parte il “bene comune” .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;11.&amp;nbsp; Agevola l'ordine sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Per questi ed altri motivi riteniamo validi gli obiettivi di “Arcipelago SCEC”, ne sposiamo la filosofia, i principi&amp;nbsp; e le modalità di operare. Il movimento chiederà l'adesione dei cittadini fruitori e delle aziende ad Arcipelago SCEC e quindi all'isola regionale rappresentata dall'associazione culturale Sicilia Stupur Mundi. Primo obiettivo è un&amp;nbsp; numero di iscritti tale da poter richiedere l'apertura di un Punto SCEC sul nostro territorio. Le adesioni si poggeranno sull'isola esistente ma non si esclude laddove ve ne fosse la possibilità la creazione di un isola assestante ma comunque in collaborazione con le altre isole regionali e nazionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;SCEC è&amp;nbsp; una scelta di campo attorno alla quale si possono mettere accanto numerose iniziative.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;Ci proporremo come movimento o futura associazione di valutare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Creazione di Gruppi di Acquisto Solidale, cosiddetti GAS.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Integrazione tra SCEC e Banca del Tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Promozione “Rifiuti ZERO” e raccolta differenziata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Promozione prodotti a KM&amp;nbsp; ZERO.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Promozione della Bio-Edilizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Promozione delle energie rinnovabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Creazione di una rete internet a maglie di proprietà dei cittadini sul modello &lt;a href="http://ragnatela.condividi.org/wordpress/"&gt;Ragnatela&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Formazione sulla Sicurezza sul Lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Assistenza Tecnica per l’utilizzo di sistemi informatici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Attività educative per minori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 115%;"&gt;E di tutto ciò che gli aderenti all’associazione riterranno di utilità pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Questa avventura è ormai iniziata in diverse parti di Italia e nel mondo ormai da diversi anni ... Belmonte risponderà al nostro appello di solidarietà ?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Vincenzo Salerno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Giovanni Amato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Paolo Lo Monaco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/07/carta-di-intenti.html</link><author>noreply@blogger.com (Vincenzo Salerno)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2464730344066544554.post-5107482420176364662</guid><pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-06-30T06:10:53.818-07:00</atom:updated><title>Working in Progress....</title><description>&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nell'ambito del progetto SCEC Belmonte, il gruppo promotore ha&amp;nbsp;definito una serie&amp;nbsp;di&amp;nbsp;ricerche preliminari da effettuare per meglio&amp;nbsp;evidenziare la fattibilità e la convenienza della diffusione della moneta locale&amp;nbsp;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Individuare e catalogare le realtà commerciali presenti sul territorio per settore merceologico.&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Individuare e catalagore per ogni attività i fornitori "storici" (dove si riforniscono le nostre attività?)&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Individuare e assegnare ad ogni attività la possibilità di spesa degli SCEC accettati (dove possono spendere gli SCEC che accettano le nostre attività?) partendo dai territori più vicini sino a fornitori in altre regioni.&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Simulazione spesa SCEC alle condizioni attuali.&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Invito ad aderire ai fornitori "storici".&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ricerca Produttori Siciliani per settore merceologico ed invio invito ad aderire.&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dal punto di vista operativo è partito il primo step di informazione di base sulle finalità del progetto, sono state informate alcune attività ed altre verrano informate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Al compimento di questa prima fase, verrà organizzato un incontro o più, per meglio&amp;nbsp;illustare le prospettive economiche, di sviluppo per l'interà comunità. All'interno degli incontri verranno sicuramente messe in evidenza alcune testimonianze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
.</description><link>http://scecbelmonte.blogspot.com/2011/06/working-in-progress.html</link><author>noreply@blogger.com (La Solidarietà Che Cammina - SCEC Belmonte)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>