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	<title>Sensory News</title>
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	<description>Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti</description>
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	<title>Sensory News</title>
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	<item>
		<title>Intelligenza artificiale: l’AI può influenzare le nostre percezioni?</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/08/intelligenza-artificiale-lai-puo-influenzare-le-nostre-percezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi sensoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Giordani]]></category>
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					<description><![CDATA[Dai deepfake indistinguibili dalla realtà alla clonazione vocale in pochi secondi, l&#8217;IA sta ridisegnando il nostro modo di percepire il mondo, agendo direttamente su vista, udito e tatto e sfruttando i meccanismi predittivi del nostro cervello.Il confine tra reale e sintetico si sta rapidamente erodendo, portando con sé sfide enormi &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/Aw5Pzin7bZI" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="11233" height="6319" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/05-WS-Iasa-copertina_giordani.jpg" alt="" class="wp-image-11389"/></a></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Dai deepfake indistinguibili dalla realtà alla clonazione vocale in pochi secondi, l&#8217;IA sta ridisegnando il nostro modo di percepire il mondo, agendo direttamente su vista, udito e tatto e sfruttando i meccanismi predittivi del nostro cervello.<br />Il confine tra reale e sintetico si sta rapidamente erodendo, portando con sé sfide enormi come la manipolazione estetica, ma anche opportunità straordinarie in settori chiave: medicina, educazione, accessibilità.<br />La vera sfida del futuro? Costruire una nuova alfabetizzazione sensoriale per imparare a navigare con consapevolezza in questo nuovo ecosistema ibrido.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://youtu.be/Aw5Pzin7bZI" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ecco in video l&#8217;intervento di Massimo Giordani, Università degli Studi di Torino.</strong></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vino per chi pensa di non saperne niente</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/08/il-vino-per-chi-pensa-di-non-saperne-niente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Studi Assaggiatori]]></category>
		<category><![CDATA[Csa]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Odello]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vino è davvero complicato oppure siamo stati abituati a raccontarlo nel modo sbagliato? Nel tempo si è circondato di parole difficili, rituali e tecnicismi che spesso hanno trasformato un piacere spontaneo in una materia da specialisti. Così il vino, nato per accompagnare la convivialità e la gioia dello stare &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="2560" height="1441" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-11392" style="object-fit:cover" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-scaled.jpg 2560w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-300x169.jpg 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-1024x576.jpg 1024w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-768x432.jpg 768w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-1536x865.jpg 1536w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-2048x1153.jpg 2048w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Vino-copertina-01-355x200.jpg 355w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Il vino è davvero complicato oppure siamo stati abituati a raccontarlo nel modo sbagliato? Nel tempo si è circondato di parole difficili, rituali e tecnicismi che spesso hanno trasformato un piacere spontaneo in una materia da specialisti. Così il vino, nato per accompagnare la convivialità e la gioia dello stare insieme, è finito troppo spesso sul banco dell&#8217;esame.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo libro Luigi Odello, enologo di formazione e studioso della percezione sensoriale, compie un&#8217;operazione tanto semplice quanto rivoluzionaria: restituisce il vino alle persone. Lo fa con un linguaggio chiaro, brillante e scientificamente rigoroso, accompagnando il lettore in un viaggio attraverso vista, olfatto, gusto e tatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni sensazione viene spiegata attraverso le sue cause, collegando ciò che accade nel vigneto e in cantina a ciò che si percepisce nel bicchiere. Niente gergo incomprensibile, niente descrittori usati per impressionare. Solo relazioni logiche che permettono di capire perché un vino appare, profuma e si comporta in un certo modo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è un libro che si legge con piacere e che insegna senza mai impartire lezioni. Perché il vino non è una prova da superare, ma una storia da leggere con i propri sensi. E questo libro fornisce finalmente l&#8217;alfabeto per farlo.</p>
<p><strong>Autore</strong>: Luigi Odello<br /><strong>Editore</strong>: Centro Studi Assaggiatori<br /><strong>Prima edizione</strong>: Aprile 2026<br /><strong>Edizione cartacea ed e-book</strong>: € 9,99 i.i.<br /><strong>Pagine</strong>: 60<br /><strong>Formato</strong>: 12,7 x 20,32 cm</p>
<p>Per acquisti, informazioni e richieste stampa:<br /><strong><a href="https://shop.assaggiatori.com/prodotti/il-vino-per-chi-pensa-di-non-saperne-niente/" target="_blank" rel="noopener">shop.assaggiatori.com</a></strong><br /><a href="https://www.amazon.it/dp/B0GX2V17CM" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.amazon.it</strong></a></p>
<p><a href="mailto:info@assaggiatori.com"><strong>info@assaggiatori.com</strong></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I test sensoriali ad alta utilità informativa: metodi statistici per pesare i segnali deboli</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/03/i-test-sensoriali-ad-alta-utilita-informativa-metodi-statistici-per-pesare-i-segnali-deboli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi sensoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Eugenio Brentari]]></category>
		<category><![CDATA[Iasa]]></category>
		<category><![CDATA[International Academy of Sensory Analysis]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei test sensoriali avanzati, ampliare i vocabolari permette di cogliere sfumature sottili, ma introduce anche molta variabilità. Nei dataset convivono sempre due anime: segnali forti (descrittori stabili e condivisi) e segnali deboli (sfumature intermittenti, legate al singolo giudice o all&#8217;uso di descrittori liberi).Il rischio? Sovrastimare informazioni fragili o, al contrario, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="11233" height="6319" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/05-WS-Iasa-copertina_brentari.jpg" alt="" class="wp-image-11374"/></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Nei test sensoriali avanzati, ampliare i vocabolari permette di cogliere sfumature sottili, ma introduce anche molta variabilità. Nei dataset convivono sempre due anime: segnali forti (descrittori stabili e condivisi) e segnali deboli (sfumature intermittenti, legate al singolo giudice o all&#8217;uso di descrittori liberi).<br />Il rischio? Sovrastimare informazioni fragili o, al contrario, perdere segnali deboli ma decisivi per l&#8217;innovazione, rendendo difficile il confronto tra prodotti e panel nel tempo.<br />Quanto delle valutazioni riflette davvero il prodotto e quanto, invece, le tendenze del panel?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://youtu.be/cANmCvkCNPQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ecco in video l&#8217;intervento di Eugenio Brentari, Università degli Studi di Brescia.</strong></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Whisky e Salumi, così vicini così lontani</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/03/whisky-e-salumi-cosi-vicini-cosi-lontani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi sensoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Organizzazione nazionale assaggiatori salumi]]></category>
		<category><![CDATA[Salumi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulle Vie degli Spiriti è il titolo di un evento sensoriale realizzato da ONAS con il Whisky Club Italia a Trieste e dedicato all’abbinamento tra due matrici solo apparentemente inconciliabili. Il whisky, distillato di fermentato di cereali, non aromatizzato, ha una sua spigolosità, fortemente caratterizzata da un’importante componente alcolica. I &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1050" height="591" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/ONAS-v2.png" alt="" class="wp-image-11377" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/ONAS-v2.png 1050w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/ONAS-v2-300x169.png 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/ONAS-v2-1024x576.png 1024w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/ONAS-v2-768x432.png 768w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/ONAS-v2-355x200.png 355w" sizes="auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Sulle Vie degli Spiriti è il titolo di un evento sensoriale realizzato da ONAS con il Whisky Club Italia a Trieste e dedicato all’abbinamento tra due matrici solo apparentemente inconciliabili. Il whisky, distillato di fermentato di cereali, non aromatizzato, ha una sua spigolosità, fortemente caratterizzata da un’importante componente alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">I salumi selezionati &#8211; e in seconda sequenza i formaggi – erano importanti, con strutture olfattive e aromatiche autorevoli e in grado di reggere il confronto con le mille sfumature del whisky. Fondamentale la presenza della frazione grassa per dare compostezza alla scontrosità della parte alcolica e costruire un velo morbido a sostegno. In alcuni casi, è stato necessario masticare il sorso in bocca al fine di distribuire lo stress alcolico su tutta la lingua prima di liberare in seconda battuta i vari sentori.</p>
<p style="text-align: justify;">Un evento concepito inizialmente come gioco esplorativo riservato a peccatori, assaggiatori curiosi e scalatori di altezze sensoriali ma che ha invece dato importanti indicazioni tecniche su due matrici molto vicine in un intreccio continuo di rimandi tra torbe, sentori tostati, sensazioni burrose, accenti speziati e note vegetali per abbinamenti tutt’altro che impossibili.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Gli abbinamenti</h5>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salsiccia a base di fegato da Nero Abruzzese, Tabor di 24 mesi e Remus Straight Bourbon</strong>: dolcezza del whisky anticipata all’olfatto grazie alle note di caramello; freschezza mentolata e balsamica. Il fruttato diviene via via più maturo e tropicale per poi lasciare il posto alle spezie, noce moscata su tutte, che si fondono con i sentori ematici, cioccolatosi, metallici e quasi ferrosi del fegato. La nota fresca, vegetale e balsamica, ben distinta al naso, si ammorbidisce al palato sullo sfondo delicato del grasso mentre la nota trigeminale delle spezie va a braccetto con il pepe del salume e la piccantezza del Tabor. Match winner della serata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ventricina teramana da Nero Abruzzese, Case di Viso 4 anni, Glenallachie 2013-2022 Carn Mor</strong>: caramella mou al primo assaggio, poi segale e la parte speziata con accenno di zenzero. Dolcezza natalizia fatta di uva passa, datteri, cannella e cacao ma bevuta più impegnativa, da dopocena, e carattere scorbutico che crea dei picchi irregolari a fronte del leggero peperoncino, dell’acidità agliacea del salume e della sua importante nota balsamica data dal rosmarino. Più riuscito l’abbinamento con il formaggio dove, una volta riscaldato il boccone, emerge la parte piccante del lungo affinamento che diventa complementare alla speziatura del sorso.<br /><br /><strong>Lardo da razza Casertana alle erbe mediterranee, Formadi frant di capra nel suo budello, Kilkerran Heavely Peated Batch #9</strong>: dolcezza, fumo di torba, brezza marina e alga corteggiano il profilo dolce, burroso, balsamico, vegetale e fresco del lardo e la speziatura piccante del formaggio. La nota affumicata del whisky è idealmente perfetta per regalare una sensazione tostata che un lardo non potrebbe altrimenti ricevere da un’affumicatura naturale propria senza evitare una nota amara. Un abbinamento divisivo ma riuscito. Tuttavia una torba lievemente più asciutta e un grado alcolico leggermente più basso (59,2%) avrebbe conferito maggiore rotondità e immediatezza.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fruttagel: ricavi oltre 150 milioni di euro, il biologico vale un quarto del fatturato</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/03/fruttagel-ricavi-oltre-150-milioni-di-euro-il-biologico-vale-un-quarto-del-fatturato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Fruttagel]]></category>
		<category><![CDATA[Iasa]]></category>
		<category><![CDATA[International Academy of Sensory Analysis]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Cristofori]]></category>
		<category><![CDATA[Stanislao Fabbrino]]></category>
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					<description><![CDATA[Riprendiamo volentieri il comunicato di Fruttagel. Si è svolta venerdì 29 maggio l’assemblea di bilancio di Fruttagel, che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 della cooperativa agroindustriale con stabilimenti ad Alfonsine (Ra) e Larino (Cb).Nel corso dell’assemblea è stato eletto presidente Davide Vecchi (già direttore amministrazione finanza e controllo in &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="810" height="456" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/img_5939-v2.jpg" alt="" class="wp-image-11386" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/img_5939-v2.jpg 810w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/img_5939-v2-300x169.jpg 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/img_5939-v2-768x432.jpg 768w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/img_5939-v2-355x200.jpg 355w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Riprendiamo volentieri il comunicato di Fruttagel.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si è svolta venerdì 29 maggio l’assemblea di bilancio di Fruttagel, che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 della cooperativa agroindustriale con stabilimenti ad Alfonsine (Ra) e Larino (Cb).</em><br /><em>Nel corso dell’assemblea è stato eletto presidente Davide Vecchi (già direttore amministrazione finanza e controllo in Fruttagel) che succede a Stanislao Giuseppe Fabbrino.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’esercizio si è chiuso con un fatturato complessivo lordo pari a 150,8 milioni di euro e un valore della produzione di 155,4 milioni di euro, in un contesto economico internazionale segnato da tensioni geopolitiche, rallentamento dei consumi e forte instabilità dei mercati agroalimentari.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le produzioni biologiche si sono confermate uno degli asset strategici della cooperativa, rappresentando circa un quarto del fatturato caratteristico, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 7,4 milioni di euro.</em><br /><em>Nel corso del 2025 Fruttagel ha proseguito il proprio percorso di investimento sull’innovazione di prodotto e processo, sulla sostenibilità del packaging e sulla valorizzazione delle produzioni agricole conferite dai soci. La cooperativa ha inoltre mantenuto un solido equilibrio patrimoniale e finanziario, con un patrimonio netto pari a 61,1 milioni di euro.</em><br /><em>Nel 2025 l’ammontare complessivo di frutta, ortaggi freschi e semilavorati conferiti e acquistati è stato pari quasi 100 milioni di chili, di cui più del 62% provenienti dai soci conferitori, confermando la natura mutualistica della cooperativa.</em><br /><em>Tra i comparti che hanno registrato le performance più significative nel corso dell’esercizio è emerso quello delle bevande vegetali, cresciuto del 9%, mentre il biologico ha continuato a consolidare il proprio ruolo nei mercati italiani ed europei.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per il 2026 Fruttagel ha previsto investimenti per circa 5 milioni di euro destinati soprattutto all’efficientamento produttivo ed energetico, alla sicurezza e al miglioramento qualitativo dei processi industriali.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nel corso dell’assemblea è stato inoltre presentato “Generazione Fruttagel”, un nuovo percorso formativo dedicato al personale under 35: sono infatti circa una ventina i giovani coinvolti nell’inedito progetto strutturato di formazione in ambito professionale e cooperativo, allo scopo di rafforzare il futuro gruppo dirigente dell&#8217;azienda.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il 2025 – ha dichiarato il Direttore Generale Paolo Cristofori – è stato un anno complesso, caratterizzato da un quadro internazionale estremamente instabile e da mercati sempre più condizionati dalle tensioni geopolitiche, climatiche e da profonde incognite energetiche. In questo scenario la cooperativa ha confermato la propria capacità di tenuta, continuando a investire sulla qualità delle produzioni, sull’innovazione e sulla valorizzazione del lavoro agricolo dei soci. Sono rimasti solidi gli equilibri patrimoniali e finanziari e questo ci consente di guardare con responsabilità alle sfide future”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Fruttagel – ha dichiarato il presidente uscente Fabbrino – ha rappresentato per me l’esperienza professionale più importante della mia vita. Sono entrato in azienda nel 2007 e ho svolto tre esercizi da presidente. Sono stati anni difficili ma abbiamo costruito una realtà solida. Se sei un vero cooperatore ti devi domandare come lasci l’azienda a chi ti succede, io sono orgoglioso di passare il testimone a Davide perché la lascio in buone mani e perché la cooperativa è sana e in equilibrio. Il futuro di Fruttagel deve continuare ad avere ottimismo e coraggio per avere una visione lungimirante”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Ringrazio chi mi ha dato la fiducia – ha dichiarato Vecchi – che mi chiama a ulteriore responsabilità. Faccio parte di questa realtà da molti anni e lavoro con una squadra competente che sarà uno stimolo e un supporto costante. Le aziende sono soggette a cambiamenti continui e repentini e dobbiamo essere capaci di leggere questi cambiamenti e adattarcisi”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>All’assemblea è intervenuto il sindaco di Bagnacavallo Matteo Giacomoni per un saluto di apertura, il sindaco di Alfonsine Riccardo Graziani, il presidente di Legacoop Romagna Paoli Lucchi e nazionale Simone Gamberini.</em></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elezioni in Valcalepio</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/03/elezioni-in-valcalepio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:15:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Plebani]]></category>
		<category><![CDATA[Carlotta Grumelli Pedrocca]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Valcalepio]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Medolago Albani]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[Frida Tironi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Crippa]]></category>
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		<category><![CDATA[Pietro Rota]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Cantoni]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Lorenzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.assaggiatori.com/blog/?p=11382</guid>

					<description><![CDATA[Riprendiamo volentieri la notizia del Consorzio Tutela Valcalepio. Continuità, rinnovamento e una visione sempre più ambiziosa per il futuro del vino bergamasco. L&#8217;assemblea dei soci del Consorzio Tutela Valcalepio ha rinnovato la propria governance, confermando alla presidenza Marco Locatelli per un nuovo mandato alla guida dell&#8217;ente che tutela e promuove &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-scaled.png" alt="" class="wp-image-11383" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-scaled.png 2560w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-300x169.png 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-1024x576.png 1024w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-768x432.png 768w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-1536x864.png 1536w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-2048x1152.png 2048w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Valcalepio-v2-01-356x200.png 356w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
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<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Riprendiamo volentieri la notizia del Consorzio Tutela Valcalepio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Continuità, rinnovamento e una visione sempre più ambiziosa per il futuro del vino bergamasco. L&#8217;assemblea dei soci del Consorzio Tutela Valcalepio ha rinnovato la propria governance, confermando alla presidenza Marco Locatelli per un nuovo mandato alla guida dell&#8217;ente che tutela e promuove la denominazione Valcalepio DOC.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ad affiancarlo nel ruolo di vicepresidenti saranno Carlotta Grumelli Pedrocca e Sergio Cantoni, chiamati a contribuire allo sviluppo delle strategie consortili in una fase particolarmente importante per il comparto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il nuovo Consiglio di amministrazione è composto da Federica Bernardi, Maurizio Cavalli, Marco Crippa, Maurizio Ginami, Diego Locatelli, Stefano Lorenzi, Edoardo Medolago Albani, Michela Moretti, Angelo Plebani, Pietro Rota, Frida Tironi e Marco Varinelli, oltre al presidente e ai vicepresidenti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Definiti anche gli organismi operativi del Consorzio. Il Comitato Esecutivo sarà formato dal presidente Marco Locatelli, dalla vicepresidente Carlotta Grumelli Pedrocca e dalla consigliera Michela Moretti. Il Comitato Tecnico vedrà invece impegnati il vicepresidente Sergio Cantoni insieme ai consiglieri Stefano Lorenzi e Frida Tironi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Grande attenzione è stata riservata anche alle nuove generazioni. A comporre il Gruppo Giovani saranno Federica Bernardi, Romildo Locatelli, Luca Magri, Edoardo Medolago Albani e Angelo Plebani. Un segnale concreto di apertura al futuro: tre componenti del gruppo – Federica Bernardi, Edoardo Medolago Albani e Angelo Plebani – sono infatti entrati anche nel Consiglio di amministrazione, rafforzando il percorso di ricambio generazionale e di coinvolgimento delle nuove energie imprenditoriali del territorio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Proprio dall&#8217;entusiasmo e dalla progettualità del Gruppo Giovani è nato «Evviva Valcalepio», l&#8217;evento dedicato alla valorizzazione della denominazione che, pochi giorni fa, ha celebrato con grande successo la sua terza edizione. Un risultato che guarda già avanti: sono infatti iniziati i lavori per l&#8217;edizione 2027, con l&#8217;obiettivo di consolidare ulteriormente una manifestazione che sta diventando un appuntamento di riferimento per il territorio e per il settore.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Il lavoro svolto negli ultimi anni ha posto basi solide per il futuro del Consorzio e della denominazione», commenta il presidente Marco Locatelli. «Il nuovo mandato sarà caratterizzato da obiettivi chiari e concreti, con la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo del Valcalepio DOC nel panorama vitivinicolo regionale e nazionale».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quattro le direttrici strategiche che guideranno l&#8217;azione del Consorzio nei prossimi anni.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La prima riguarda l&#8217;ampliamento della base associativa, proseguendo il percorso di crescita che ha già portato all&#8217;ingresso di due nuove realtà: Cantina Sociale Val San Martino e Mezzaripa, entrambe espressione del territorio di Pontida.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il secondo obiettivo punta ad accrescere la consapevolezza dei produttori rispetto al valore del Valcalepio DOC, favorendo una maggiore conoscenza del posizionamento della denominazione all&#8217;interno del mercato enologico contemporaneo e delle sue potenzialità competitive a livello globale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Terza sfida sarà quella di ampliare la presenza commerciale dei vini bergamaschi oltre i confini provinciali, consolidando la presenza in Lombardia e sviluppando nuove opportunità di mercato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Infine, il Consorzio lavorerà per raggiungere una piena sostenibilità economico-finanziaria, elemento fondamentale per garantire continuità, efficacia e capacità di investimento nelle attività di tutela e promozione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Con una squadra che unisce esperienza, competenze e nuove generazioni, il Consorzio Tutela Valcalepio si prepara così ad affrontare una nuova fase di crescita, con l&#8217;obiettivo di rendere il Valcalepio DOC sempre più riconoscibile, autorevole e competitivo nel panorama vitivinicolo italiano.</em></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Bottega abbraccia il progetto “Sulle Rotte delle Malvasie”</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/06/03/bottega-abbraccia-il-progetto-sulle-rotte-delle-malvasie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Bottega]]></category>
		<category><![CDATA[Jancris]]></category>
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					<description><![CDATA[Riprendiamo volentieri il comunicato di Bottega. La cantina Bottega, che da molti anni ha assunto un impegno indissolubile sul fronte della sostenibilità, ha abbracciato il progetto “Sulle Rotte delle Malvasie senza confini”, un viaggio ispirato alla storia del vino che unisce il Mediterraneo. Protagonista assoluta la barca a vela, il &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="375" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Jancris-v2.jpg" alt="" class="wp-image-11380" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Jancris-v2.jpg 667w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Jancris-v2-300x169.jpg 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/06/Jancris-v2-356x200.jpg 356w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>
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<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Riprendiamo volentieri il comunicato di Bottega.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La cantina Bottega, che da molti anni ha assunto un impegno indissolubile sul fronte della sostenibilità, ha abbracciato il progetto “Sulle Rotte delle Malvasie senza confini”, un viaggio ispirato alla storia del vino che unisce il Mediterraneo. Protagonista assoluta la barca a vela, il mezzo più antico ed ecologico, che senza alcun impatto ambientale consente spostamenti in assoluta libertà e autonomia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La partenza è fissata per il 6 giugno da Chioggia. La barca toccherà progressivamente: Venezia, Caorle, Grado, Trieste, Portorose, Pirano, Cittanova, Parenzo, Rovigno, Lussino, Zara, Sebenico, Spalato, Dubrovnik (ovvero l’antica Ragusa).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non si tratta solamente di un viaggio nautico, ma di un progetto culturale per riscoprire l’antichissima storia della Malvasia, vitigno che si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alla Serenissima. Un vitigno e di conseguenza un vino che nelle sue declinazioni territoriali si lega indissolubilmente a luoghi, popoli e storie, testimonianza di un destino comune che ha origini lontane e riflessi nel presente. Non a caso a Venezia innumerevoli toponimi (Calle Malvasia, Calle larga de La Malvasia, Sotoportego della Malvasia, etc…) ricordano il legame della Serenissima con questo vino.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La barca a vela Jancris, che conta oltre 140.000 miglia nautiche navigate, ospiterà a bordo per il viaggio Alfredo e Nicoletta Giacon, skipper e armatori, nonché testimonial di progetti internazionali su clima, microplastiche e fondali marini, che li hanno portati a pubblicare numerosi libri di viaggio e mare, ricevendo diversi premi internazionali per l’impegno ambientale. Il team è completato da Maurizio Crema, giornalista e scrittore, Enrico Stocco, filmmaker e musicista, Pietrangelo Pettenò, progettista culturale, Renato Carafa, Presidente della Lega Navale Italiana Delegazione Universitaria di Roma, e Patrizia Loiola, Vicepresidente di Slow Food Veneto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’arrivo di Jancris nei porti principali, verrà celebrato in barca e sul molo, stappando per un brindisi benaugurale Bottega Gold, il celebre Prosecco Doc, caratterizzato dalla bottiglia con livrea dorata, e Bottega 0 Rosè, bevanda effervescente analcolica prodotta in parte con uve del vitigno Malvasia.</em></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come l’intelligenza artificiale può aiutare nell’esplorazione dei report di analisi sensoriale?</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/05/25/come-lintelligenza-artificiale-puo-aiutare-nellesplorazione-dei-report-di-analisi-sensoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 06:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca & Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Devis Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Iasa]]></category>
		<category><![CDATA[International Academy of Sensory Analysis]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.assaggiatori.com/blog/?p=11367</guid>

					<description><![CDATA[I report di analisi sensoriale sono miniere di dati, ma spesso restano complessi e difficili da interpretare. L&#8217;Intelligenza Artificiale può fare la differenza, a patto di usarla nel modo giusto.I soli modelli linguistici non bastano: in un campo delicato dove il &#8220;sensore&#8221; è l&#8217;essere umano, il rischio di interpretazioni errate &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/zWWo4i4fDmQ" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="11233" height="6319" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/05-WS-Iasa-copertina_bianchini.jpg" alt="" class="wp-image-11368"/></a></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">I report di analisi sensoriale sono miniere di dati, ma spesso restano complessi e difficili da interpretare. L&#8217;Intelligenza Artificiale può fare la differenza, a patto di usarla nel modo giusto.<br />I soli modelli linguistici non bastano: in un campo delicato dove il &#8220;sensore&#8221; è l&#8217;essere umano, il rischio di interpretazioni errate è alto. Per questo serve una Sensory AI che unisca: flessibilità conversazionale, modellazione concettuale, recupero dati integrato.<br />Il risultato? Un assistente virtuale rigoroso e trasparente, capace di trasformare dati complessi in decisioni strategiche e affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://youtu.be/zWWo4i4fDmQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ecco in video l&#8217;intervento di Devis Bianchini, Università degli Studi di Brescia.</strong></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un gelato per l’estate: come narrarlo?</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/05/25/un-gelato-per-lestate-come-narrarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 06:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Sensoriale Gelato]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Panzeri]]></category>
		<category><![CDATA[Narratori del gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Ndg]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Cutini]]></category>
		<category><![CDATA[Teletruria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.assaggiatori.com/blog/?p=11359</guid>

					<description><![CDATA[Con l’arrivo delle temperature elevate l’obiettivo di molti sarà quello di trovare piacere e conforto in qualcosa di rinfrescante, iniziano quindi i primi assalti alle gelaterie italiane.Ma come i nostri sensi ci possono aiutare a valutare un gelato?È questa la domanda che prof.a Susanna Cutini, giornalista e conduttrice del programma &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/iWZydp_uJ68" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1182" height="659" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Intervista-Monica-Panzeri.jpg" alt="" class="wp-image-11360" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Intervista-Monica-Panzeri.jpg 1182w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Intervista-Monica-Panzeri-300x167.jpg 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Intervista-Monica-Panzeri-1024x571.jpg 1024w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Intervista-Monica-Panzeri-768x428.jpg 768w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Intervista-Monica-Panzeri-359x200.jpg 359w" sizes="auto, (max-width: 1182px) 100vw, 1182px" /></a></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">Con l’arrivo delle temperature elevate l’obiettivo di molti sarà quello di trovare piacere e conforto in qualcosa di rinfrescante, iniziano quindi i primi assalti alle gelaterie italiane.<br />Ma come i nostri sensi ci possono aiutare a valutare un gelato?<br />È questa la domanda che prof.a Susanna Cutini, giornalista e conduttrice del programma Focus in onda su Teletruria, ha rivolto alla vicepresidente dei Narratori del gusto Monica Panzeri in un’intervista dove si parla del Codice Sensoriale Gelato, uno strumento indispensabile per chi vuole diventare un bravo “detective del gelato italiano”. <strong><a href="https://youtu.be/iWZydp_uJ68" target="_blank" rel="noopener">Prendetevi qualche minuto per conoscere la risposta, anche mentre vi gustate una buona coppetta di gelato del vostro aroma preferito.</a></strong></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciau Carlin</title>
		<link>https://www.assaggiatori.com/blog/2026/05/25/ciau-carlin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Petrini]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Odello]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.assaggiatori.com/blog/?p=11363</guid>

					<description><![CDATA[L’ho vissuto troppo poco. Me ne accorgo al momento in cui ricevo la notizia che ci ha lasciati. Ma l’ho vissuto bene, sempre. Vicini di età, della stessa terra, umanista lui, tecnico io: non credo si divertisse molto ad ascoltare i miei discorsi. Io i suoi sì, davano un senso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-11364" srcset="https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-scaled.jpg 2560w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-300x169.jpg 300w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-1024x576.jpg 1024w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-768x432.jpg 768w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-1536x864.jpg 1536w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-2048x1152.jpg 2048w, https://www.assaggiatori.com/blog/wp-content/uploads/2026/05/Carlo-Petrini29-v2-356x200.jpg 356w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p style="text-align: justify;">L’ho vissuto troppo poco. Me ne accorgo al momento in cui ricevo la notizia che ci ha lasciati. Ma l’ho vissuto bene, sempre. Vicini di età, della stessa terra, umanista lui, tecnico io: non credo si divertisse molto ad ascoltare i miei discorsi. Io i suoi sì, davano un senso a quello che facevo in analisi sensoriale. In ogni incontro &#8211; da quelli a Vinitaly quando ci si confrontava sul futuro a quelli di Pollenzo, in aeroporto o in occasione di eventi &#8211; scaturiva sempre qualcosa che mi faceva riflettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Lascio al comunicato stampa ufficiale la sintesi del suo profilo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Luigi Odello</em></p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong><em>Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ci lascia a 76 anni</em></strong></h5>
<p style="text-align: justify;"><em>Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (Cn), all&#8217;età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si&#8217; (2017), ispirate all&#8217;enciclica di Papa Francesco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Chi semina utopia, raccoglie realtà, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi.</em></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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