<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023</atom:id><lastBuildDate>Fri, 26 Apr 2013 15:31:00 +0000</lastBuildDate><category>Perù</category><category>africa</category><category>Gornja Bistra</category><category>storie</category><category>pedofilia</category><category>volontariato</category><category>guerra</category><category>auguri</category><category>varie</category><category>India</category><category>Terra</category><category>preghiera</category><category>lourdes</category><title>Senza Rumore</title><description>...le cose più preziose che conosco restano macchiate di silenzio...</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Paola)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-8537857805453004961</guid><pubDate>Sat, 18 Dec 2010 21:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-18T22:42:55.122+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>guerra</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pedofilia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Bambini...</title><description>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mCpR2dDYJB0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mCpR2dDYJB0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2010/12/bambini.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-9175857205428099585</guid><pubDate>Sat, 11 Sep 2010 08:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-11T10:25:14.913+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Terra</category><title>Piccoli pensieri terreni</title><description>Pensavo al silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra vita è ormai così raro incontrarlo. Per scorgerne appena i lineamenti dobbiamo allenarci per &lt;em&gt;ri&lt;/em&gt;trovare quel silenzio interiore, ancestrale, che tutto calma e che tutto rallenta. Il contatto con la natura ci aiuterebbe in questa impresa, ma il mostro della civilizzazione ci ha portato al centro di un intricato labirinto, allontanandoci da essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno scrittore a me caro suggerisce di ascoltare le voci degli alberi: hanno tante cose da dirci.&lt;br /&gt;Gli alberi, i fiori, gli uccelli, il cielo, il mare, tutti gli animali ci portano continui messaggi che, con una facilità derivante da automatismi giornalieri, ignoriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Terra soffre silenziosa.</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2010/09/piccoli-pensieri-terreni.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-1563573343580544675</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-31T16:44:29.703+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>volontariato</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>africa</category><title>Invisibili: non per tutti</title><description>Ancora due giorni in Italia. Poi sarà Africa.&lt;br /&gt;Mi sembra siano trascorsi solo pochissimi giorni dall'anno scorso. E invece, è passato un altro anno di vita. Passato di corsa tra le cose indispensabili, la famiglia, gli affetti, l'amore, l'amicizia, il lavoro, i sogni che accompagnano ogni storia; tra le cose superflue, la televisione, il calcio, il sabato sera.&lt;br /&gt;Tra le parentesi di sorrisi e quelle cariche di lacrime, tra le discese e le salite, tra i momenti di serenità e i momenti carichi di malinconia.Esattamente come ogni vita che circonda la mia.Momenti speciali, momenti più tristi, e vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due giorni, per capire un'altra volta che le cose indispensabili se lo sono davvero e ci appartengono fino nell'anima sono capaci di oltrepassare qualsiasi distanza. Per capire che la nostra vita è fatta di cose superflue, che non partiranno mai con te per davvero.&lt;br /&gt;Per lavorare tre settimane per quello in cui credo: un mondo più giusto.&lt;br /&gt;Con il realismo di sempre, che non mi fa sentire una persona speciale o diversa dagli altri ma che mi ricorda forte ogni mattina che dopo che sei stato lì non puoi più, forse mai più, fare finta di niente e catalogare i tuoi giorni come un semplice passaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per condividere le poche cose che sono capace di fare, per stare con i bambini, seguire il progetto della scuola e delle cisterne, incontrare la gente; per lo spettacolo di magia e i palloncini che mi lasciano sempre impressi nel cuore gli occhioni sbarrati, per iscrivere a scuola i bambini e dirgli, dopo gli occhioni sbarrati, che ogni cosa che vogliono imparare a fare, ha bisogno di studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parto solo. Nessun viaggio, in fondo, può essere fatto completamente da soli.Verrà il gruppo con cui ho l'onore di condividere questo pezzetto di strada. Con qualcuno anche più di un pezzetto, e sarà comunque bello camminare quelle strade insieme.&lt;br /&gt;Verranno, anche se non fisicamente, gli animatori degli anni scorsi, e don Claudio. Qualcuno di loro è da altre parti nel mondo, qualcuno studia, qualcuno mi accompagna e poi verrà a prendermi e comunque sarà un po' come se fosse lì.&lt;br /&gt;Ci sarà Henry, con cui abbiamo iniziato questo progetto un po' folle e che andrà nei prossimi anni a portarlo avanti.&lt;br /&gt;Ci saranno i tanti che fanno il tifo, che ci credono, che si fidano di noi. Che ci hanno regalato maglie, matite, penne, offerte. Niente di tutto questo andrà sprecato, è una promessa.&lt;br /&gt;E ci saranno, perché no, anche gli scettici, quelli che interpretano l'andare in Africa come un'abitudine e che non condividono o non capiscono questa scelta. Incontrare i poveri, non sarà né potrà essere mai, un'abitudine o un'aggiunta al curriculum. Mai.&lt;br /&gt;Così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia l'ultima volta che scriverò sul blog per un po' di tempo, poi ci saranno le foto, questa volta di una scuola finita e di una cisterna piena d'acqua. I bambini ci aspettano e noi aspettiamo loro: sono davvero troppo piccoli, per essere invisibili.&lt;br /&gt;E il nostro poco tempo ritagliato che riusciamo a dare loro, è una piccolissima gocciolina nell'oceano dei diritti, talmente piccola che quasi non si vede. Ma esiste, ed io sono sicuro che in qualche modo servirà a far crescere qualche germoglio che forse non vedremo noi direttamente o non sapremo mai. Ma che non sarà più invisibile. Che comunque sarà piccolo, ma troppo piccolo, per essere invisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un sorriso di buona estate a tutti,Peppe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal blog di &lt;a href="http://nientepercaso.blogspot.com/2009/07/troppo-piccolo-per-essere-invisibile.html"&gt;Peppe&lt;/a&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2009/07/invisibili-non-per-tutti.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-8487943294977761912</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2009 09:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-27T11:48:00.133+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>guerra</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pedofilia</category><title>Guerra</title><description>&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Correvo felice un tempo quando correvo giocando…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;…ora non posso più…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Ridevo felice un tempo quando vedevo i miei genitori…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;…ora non posso più…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Sognavo un tempo il futuro con i miei amici…&lt;br /&gt;…ora non posso più…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Piangevo di felicità un tempo per le cose belle…&lt;br /&gt;…ora non posso più…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto solo, senza più niente da dividere…&lt;br /&gt;Sono rimasto solo, senza la possibilità di camminare e scappare…&lt;br /&gt;Sono rimasto solo, senza poter salutare la mia famiglia…&lt;br /&gt;Sono rimasto solo…a lottare per la libertà…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;…quella libertà che cerco nel futuro…&lt;br /&gt;quel futuro che sognavo con i miei amici…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;…un tempo…&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Dal blog di &lt;a href="http://www.simonedimaggio.it/?page_id=15"&gt;Simone di Maggio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2009/07/guerra.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-1794487636835048562</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2009 17:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-13T19:00:29.136+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>preghiera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>storie</category><title>Donare</title><description>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Francesco Cipri)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni giorni fa ero in strada con mia nipote, una bambina di circa 8 anni.&lt;br /&gt;Stavamo camminando, quando abbiamo visto sul marciapiede un mucchietto di buste e cartoni, con un giovane tutto rannicchiato sopra.&lt;br /&gt;Quello che tutti chiameremmo "barbone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio occhio, anche se "cristiano" ma purtroppo abituato a queste scene, quasi aveva escluso dall'attenzione questa presenza.&lt;br /&gt;Ma quello della bambina no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più ci avvicinavamo al povero, più lei lo guardava con occhio evangelicamente misericordioso. Accortomi di questo atteggiamento, passo una moneta alla bambina per metterla nel cestino, quasi vuoto, del povero.&lt;br /&gt;A questo punto il giovane si alza e velocemente si allontana.&lt;br /&gt;Dove starà andando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entra in un bar e quasi subito ne riesce con un ovetto di cioccolato in mano e lo dona alla bambina con un sorriso che non dimenticherò mai!&lt;br /&gt;E subito scompare, tornando al suo mucchio di povere cose!Sono rimasto senza parole!Anche la nipotina è rimasta colpita dal dono ricevuto.&lt;br /&gt;Mi sono subito ripreso, spiegando alla bambina che quello che conta è l'amore!&lt;br /&gt;Noi avevamo donato solo una moneta, lui aveva donato oltre all'uovo di cioccolato un enorme gesto d'amore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"... forse non potrò mai risolvere il problema della povertà per tutti i poveri del mondo, ma per questo povero che ho davanti devo fare tutto quello che è nelle mie possibilità!" (Beata Madre Teresa di Calcutta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal blog di Claudio &lt;strong&gt;&lt;a href="http://vivoforte.blogspot.com/"&gt;"Vivo forte"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2009/03/donare.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-4943795209447224376</guid><pubDate>Thu, 01 Jan 2009 10:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-01T11:45:36.679+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>preghiera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>auguri</category><title>Che sia una anno di Pace (Benvenuto 2009)</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SVyehZYd82I/AAAAAAAAA_g/JK4UC2hE7ec/s1600-h/Sofia+venturelli+I+media.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286274359212503906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 279px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SVyehZYd82I/AAAAAAAAA_g/JK4UC2hE7ec/s400/Sofia+venturelli+I+media.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pace come Amore&lt;br /&gt;Pace come Solidarietà&lt;br /&gt;Pace come Perdono&lt;br /&gt;Pace come Valore Educativo&lt;br /&gt;Pace come Dono&lt;br /&gt;Pace come Cammino&lt;br /&gt;Pace come Dignità&lt;br /&gt;Pace come Obiettivo&lt;br /&gt;Pace come Amicizia&lt;br /&gt;Pace come Diritto&lt;br /&gt;Pace come Progetto&lt;br /&gt;Pace come Verità&lt;br /&gt;Pace come Cibo e Acqua&lt;br /&gt;Pace come Eternità&lt;br /&gt;Pace come Anima&lt;br /&gt;Pace come Umiltà&lt;br /&gt;Pace come Silenzio&lt;br /&gt;Pace come Vocazione&lt;br /&gt;Pace come Famiglia&lt;br /&gt;Pace come Armonia&lt;br /&gt;Pace come Serenità&lt;br /&gt;Pace come Tolleranza&lt;br /&gt;Pace come Accettazione&lt;br /&gt;Pace come Cambiamento&lt;br /&gt;Pace come Positività&lt;br /&gt;Pace come augurio per tutto il 2009: che entri nelle case e nei cuori di tutti!!&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Il disegno, raffigurante un folletto che spinge un mondo fatto di fiori, è stato realizzato da Sofia Venturelli, I Media per il concorso Poster per la Pace 2006-2007)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2009/01/che-sia-una-anno-di-pace-benvenuto-2009.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SVyehZYd82I/AAAAAAAAA_g/JK4UC2hE7ec/s72-c/Sofia+venturelli+I+media.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-8882406839095390361</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 19:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T21:32:23.056+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Perù</category><title>...la 'testa' piena di Perù...</title><description>&lt;div align="center"&gt;La famiglia a cui, e con cui, il gruppo di italiani ha costruito la casa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t0R1zWf2XpE&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/t0R1zWf2XpE&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Tante braccia insieme possono fare cose incredibili:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1vAqaMfApE8&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1vAqaMfApE8&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://unblogmondiale.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un blog mondiAle&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (per vedere i video-di cui ne manca un terzo- cliccare sull'anno 2007  del blog di Ale)&lt;/span&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2008/06/la-testa-piena-di-per.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-4552999299404691231</guid><pubDate>Sun, 25 May 2008 14:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T03:05:21.151+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>preghiera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Signore fammi strumento delle tue mani (MT)</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SDl8e4MR3RI/AAAAAAAAAYg/dy6DEkXbTKM/s1600-h/madre_teresa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204327714325126418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SDl8e4MR3RI/AAAAAAAAAYg/dy6DEkXbTKM/s320/madre_teresa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Signore,&lt;br /&gt;vuoi le mie mani per passare questa giornata&lt;br /&gt;aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno?&lt;br /&gt;Signore, oggi ti do le mie mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore,&lt;br /&gt;vuoi i miei piedi per passare questa giornata&lt;br /&gt;visitando coloro che hanno bisogno di un amico?&lt;br /&gt;Signore, oggi ti do i miei piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore,&lt;br /&gt;vuoi la mia voce per passare questa giornata&lt;br /&gt;parlando con quelli che hanno bisogno di parole d'amore?&lt;br /&gt;Signore, oggi ti do la mia voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore,&lt;br /&gt;vuoi il mio cuore per passare questa giornata&lt;br /&gt;amando ogni uomo solo perché è un uomo?&lt;br /&gt;Signore, oggi ti do il mio cuore. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2008/05/signore-fammi-strumento-delle-tue-mani.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SDl8e4MR3RI/AAAAAAAAAYg/dy6DEkXbTKM/s72-c/madre_teresa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-8979100114006231486</guid><pubDate>Fri, 18 Apr 2008 10:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T03:05:22.490+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lourdes</category><title>Lourdes nel cuore...</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SAh0nYFfagI/AAAAAAAAASA/IkR91croMDE/s1600-h/Lourdes.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190526790373698050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SAh0nYFfagI/AAAAAAAAASA/IkR91croMDE/s200/Lourdes.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non ho ancora parlato della mia esperienza a Lourdes.&lt;br /&gt;Faccio sempre molta fatica a scrivere su questo argomento, perchè tutto quello che provo e che penso lo porto nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l'esperienza più potente, intensa, gratificante , interiore e struggente che si possa provare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire... Sono già 5 anni che ci vado. Ho sempre fatto la volontaria.&lt;br /&gt;I primi 3 anni presso il refettorio del Salus, l'ospedale dei malati dell'Unitalsi.&lt;br /&gt;Da 2 sono stager all'Hospitalitè di Notre Dame de Lourdes, ossia faccio la volontaria alle piscine dove malati e non, con un grande atto di fede, vengono a bagnarsi nell'acqua gelida della fonte inesauribile, per ricordare il proprio Battesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di quello che molti pensano, Lourdes non è un luogo di sofferenza.&lt;br /&gt;Lourdes rappresenta un paradiso terrestre dove i malati hanno una dignità superiore.&lt;br /&gt;E' un luogo dove la sofferenza assume sembianze dolci e sorridenti.&lt;br /&gt;La malattia non è vista con dolore, ma come sintomo di un umano vivere.&lt;br /&gt;E' difficile da capire e da spiegare, ma il tempo e l'esperienza danno una chiave di lettura quasi romantica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vado per me stessa: Ci vado per dimenticare un quotidiano materiale, ci vado per riscoprire valori dimenticati e per rendermi conto che i miei problemi sono nulla se messi di fianco a quelli di migliaia di persone che il problema se lo portano addosso ccucito ome un vestito.&lt;br /&gt;Potrei raccontare episodi straordinari che ho vissuto in prima persona:&lt;br /&gt;Potrei raccontare le storie straordinarie di tante persone che ho conosciuto.&lt;br /&gt;Potrei raccontare di migliaia di sorrisi gratuiti che ho ricevuto da chi non sa più che cos'è un sorriso.&lt;br /&gt;Potrei raccontare di quanta felicità ho distribuito in quel luogo carico di magia, solo con una buona parola, con un gesto cortese, con un'apertura di cuore che in quel luogo tutti sanno cogliere e che ti fa scoprire che cos'è la felicità... quella vera....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutto ciò è nel mio cuore, esperienza sublime che toglie il fiato e che ti fa stare con i piedi per terra apprezzando sempre tutto ciò che di buono la vita ti porge, anche in mezzo alle difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perchè sorrido sempre.&lt;br /&gt;Ecco perchè so che cos'è la gioia.&lt;br /&gt;Ecco perchè apprezzo tutto ciò che mi viene donato.&lt;br /&gt;Ecco perchè spero sempre di saper donare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://atena67.spaces.live.com/default.aspx"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Baci la Ele&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2008/04/lourdes-nel-cuore.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/SAh0nYFfagI/AAAAAAAAASA/IkR91croMDE/s72-c/Lourdes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-5037160154342714299</guid><pubDate>Fri, 18 Jan 2008 18:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T03:05:23.696+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Gli angeli del Signore</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R5D399CKOhI/AAAAAAAAAOg/lhJd66J7CAc/s1600-h/usa-03615.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156894217066920466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R5D399CKOhI/AAAAAAAAAOg/lhJd66J7CAc/s400/usa-03615.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R5D2gNCKOgI/AAAAAAAAAOY/D2uzZCbXV6k/s1600-h/Bimbi.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;Come Angeli inviati dal Signore a destarci dal nostro torpore spirituale, dalla nostra brama di avere sempre più cose sotto il nostro cuscinoe di controllare il bene e il male nel nostro podere, i poveri sono lì, in mezzo a noi.&lt;br /&gt;A volte, anzi spesso, sono insistenti nelle loro richieste, osano sfidare la nostra bontà chiedendoci continuamente di più del nostro superfluo.&lt;br /&gt;Sono sporchi, maleodoranti, resi arroganti dalla loro vita in cui li abbiamo relegati, classificati.&lt;br /&gt;A loro appartiene l'ignoranza di non aver saputo o voluto essere come noi.&lt;br /&gt;A loro deve essere donato di fronte ad altri per mostrare la nostra ipocrisia.&lt;br /&gt;Ma questi angeli, guai se dovessero un giorno mancarciperchè con la loro grande povertà non illuminerebbero più il nostro cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://cosemaiscritte.blogspot.com/"&gt;Cose mai scritte prima&lt;/a&gt; (per gentile concessione)&lt;/div&gt;</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2008/01/gli-angeli-del-signore.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R5D399CKOhI/AAAAAAAAAOg/lhJd66J7CAc/s72-c/usa-03615.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-144541083704272435</guid><pubDate>Mon, 14 Jan 2008 22:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-14T23:52:50.602+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>guerra</category><title>La guerra</title><description>La mia prima volta in Croazia e in Bosnia è stato durante la guerra, ad agosto del 1994, in un campo profughi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto la guerra.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La reazione successiva è stata la paralisi, il vuoto, il terrore, il buio. Tutto ha perso di importanza. Ho perso l'entusiasmo di vivere e lottare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mi hanno detto: "la vera pornografia è la guerra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non capivo: la rabbia mi faceva dimenticare, mi faceva dire che non era così. Non comprendevo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dopo anni ho finalmente capito che ero stata all'inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo senza Dio, senza Amore, è una bestia capace di compiere qualsiasi atrocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...mi sono riaffiorati tutti i ricordi...ho rivisto tutti i bambini che ho conosciuto, i loro disegni, il dolore, la disperazione delle donne che non sapevano nemmeno se potevano sperare il ritorno del loro uomo dal fronte, la desolazione delle case distrutte, di vite strappate, la pazzia degli uomini che hanno combattuto e che hanno ucciso, l'immobilità del tempo, l'insensatezza della guerra...Ho sentito freddo.</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2008/01/la-guerra.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-8508043660530175090</guid><pubDate>Mon, 17 Dec 2007 21:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T03:05:24.114+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>India</category><title>Quell'India addosso</title><description>E' tornato l'autunno e con l'autunno la pioggia (la pioggia: singolare). In facoltà, a Politica della globalizzazione, guardo fuori dalla finestra. Piove. Mi trovo a pensare che la cosa non mi infastidisce.&lt;br /&gt;Finisce la lezione. Esco e mi incammino verso la fermata dell'autobus. Tiro fuori l'ombrello dalla borsa, allargo il braccio scuotendolo un po' e premo il bottone dell'apertura (se non si scuote un po', da solo non si apre). Ed eccomi al riparo dalla pioggia (da tutto?).&lt;br /&gt;E' un ombrello nero, col sotto grigio, di quelli compatti: a Kundapura, dove l'ho comprato per 100 rupie, sono quasi tutti così.&lt;br /&gt;Quando sono partito per l'India, pensavo che avrei usato un poncio impermeabile per ripararmi dalla stagione delle piogge (piogge: plurale): una delle prime cose che ho fatto è stato comprare un ombrello. Di gente col poncio proprio non se ne vedeva. Usare un ombrello invece che un buffo e goffo poncio è stato forse uno dei primi passi di avvicinamento fra me e l'India: nessuno dei due ti ripara abbastanza bene dal monsone, ma almeno con l'ombrello ti confondi un pochino di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono dei momenti, dei piccoli veloci pungenti istanti in cui l'India riaffiora e un po' mi fa male l'essere così distante da qualcosa che per poche ma grandi settimane è stata la mia vita. Frammenti di sensazioni, stati d'animo, facce, scoperte, paesaggi, suoni, discorsi che a volte dolgono come male alle ossa durante la pioggia (pioggia appunto: quante volte ho aperto quell'ombrello mentre ero a settemila chilometri da questa tastiera). Sono solo istanti, poi passa tutto. Disagio messo a tacere dalla impellenza delle cose da fare, dal trambusto un po' isterico della vita di qui, che questa no, non è fatta di due mesi sospesi in un paese lontano. Due mesi sospesi in un luogo dove contava solo chi mi sentivo e cosa facevo, non quello che ero stato prima o quello che sarei diventato dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R2bmfaepvmI/AAAAAAAAAMo/3ZjKeFx-4ro/s1600-h/DSCN2097a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145053051675590242" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R2bmfaepvmI/AAAAAAAAAMo/3ZjKeFx-4ro/s200/DSCN2097a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il fatto è che l'India - almeno il piccolo pezzettino di India che ho vissuto - mi è piaciuta tanto.Quando la mattina, ancora un po' insonnolito, salivo sul bus per Japthi e mi sedevo vicino al finestrino, ecco, quello era l'inizio tutti i giorni di un viaggio fantastico in mezzo ad un paesaggio di palme e risaie. L'aria fresca sulla faccia, gli occhi spalancati a seguire catturare immagazzinare ogni dettaglio.&lt;br /&gt;La speranza che l'indiano seduto dietro non vedesse in me solo un ricco fortunato viaggiatore. L'amichevole indiano accanto a me che mi rivolge la parola e con cui scambio due chiacchiere: è questa la conferma della mia speranza o la conferma della mia paura?I bambini di Japthi. Non avevo praticamente mai avuto contatti con disabili. Quando ho saputo che il mio progetto riguardava il lavorare in una scuola per disabled children, ero un po' spaventato. E invece è stata una delle esperienze più belle e profonde della mia vita trovare reciproca felicità in un rapporto così diretto, diverso e uguale allo stesso tempo.Mi sono sentito utile. Ho sentito di aver dato il mio piccolo contributo a rendere un pochino più felici delle persone che hanno avuto e avranno una vita certo più dura della mia. Ma quello che mi è piaciuto veramente è che anche Kishore, Jay-Kumar, Anil, Suria, Chithra, Reeshma e tutti gli altri hanno contribuito a rendermi felice. E' stato un accrescimento, uno scambio forse non del tutto equo: se potessimo quantificare è probabile che loro abbiano dato a me più di quello che io sono riuscito a dare loro (ehi, ma loro sono una dozzina! :-).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aver abitato in famiglia è un altra cosa di cui sono molto felice. Vivere in una famiglia indiana ha contribuito, se non alla mia integrazione, quantomeno a sentirmi più integrato. Se questa esperienza indiana mi è piaciuta così tanto credo sia anche e soprattutto perché ho sentito di poterla vivere un po' più dall'interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R2bm8aepvnI/AAAAAAAAAMw/u9baPCpLmA8/s1600-h/DSCN2081a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145053549891796594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R2bm8aepvnI/AAAAAAAAAMw/u9baPCpLmA8/s200/DSCN2081a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando ero a Kundapura o a Japthi ho sentito di avere un ruolo, una funzione, un lavoro che in qualche maniera era come se mi legittimasse. Non che un semplice turista non sia legittimato a girare il mondo, parlo personalmente. Quando si è ricchi - almeno relativamente - e si va a giro per paesi poveri se non molto poveri credo che la faccenda si faccia più difficile e conflittuale.Asha, Madukarà, Ashita, Deesha. Per due mesi sono stati la mia famiglia, la casa a cui tornavo dopo il lavoro, dove dormivo, dove avevo qualcosa da mangiare. Asha, la mamma indiana, mi ha preparato la colazione e la cena, a volte anche chai e merenda, per due mesi (chi là fuori sa quanto mi piace mangiare, saprà dare un significato a tutto questo :-).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con loro abbiamo parlato, scherzato, mangiato, giocato. In fondo, ho scoperto quanto si possa essere, se non uguali, vicini nonostante millenni di tradizioni, storia, cultura, geografia così diversi.Erano tante settimane - praticamente da quando sono tornato - che mi andava di scrivere un post come questo. Un post in cui riuscissi a descrivere un po' più estesamente le mie sensazioni e non solo i fatti. Probabilmente se mi ci è voluto un po' non è solo per le tante cose da fare che mi hanno assaltato una dopo l'altra dopo il mio rientro. Credo che tutto ciò che questa esperienza mi ha lasciato dentro affiorerà piano piano: se e come l'India mi ha cambiato, lo capirò solo col tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://altreparole.blogspot.com/"&gt;AltreParole&lt;/a&gt; (per gentile concessione di Marco Bellucci)</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2007/12/quellindia-addosso-di-marco-belluci-per.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JkpaXQPZo6c/R2bmfaepvmI/AAAAAAAAAMo/3ZjKeFx-4ro/s72-c/DSCN2097a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7307305428672091023.post-3039480985302883666</guid><pubDate>Tue, 11 Dec 2007 08:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-11T10:17:48.492+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Gornja Bistra</category><title>Il Giardino delle Rose Blù</title><description>Nell'agosto del 2003 sono stata una settimana nell'ospedale di Gornja Bistra come volontaria dell'associazione &lt;a href="http://www.ilgiardinodelleroseblu.org"&gt;Il Giardino delle Rose Blù&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante questo breve soggiorno ho potuto conoscere gli ospiti dell'ospedale: bambini con gravi malattie genetiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto qui di seguito dei pensieri che ho scritto in quei giorni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Entro nella stanza, ti vedo.&lt;br /&gt;Sei lì, sdraiato su un lettino, immobile: le tue gambe e le tue braccia non hanno la capacità di muoversi.&lt;br /&gt;Provo dolore.&lt;br /&gt;Ho paura della mia reazione.&lt;br /&gt;Ho paura ad avvicinarmi.&lt;br /&gt;Non so come devo reagire.&lt;br /&gt;Sei legato.&lt;br /&gt;Provo rabbia.&lt;br /&gt;Mi avvicino al tuo letto. Ti osservo...&lt;br /&gt;Desidero conoscerti, desidero parlarti, desidero che le tue braccia e le tue gambe comincino a muoversi, desidero che la tua bocca pronunci delle parole, pronunci i tuoi desideri, i tuoi bisogni, i tuoi pensieri...&lt;br /&gt;Desidero accarezzarti.&lt;br /&gt;La mia mano si avvicina a te, con titubanza, con vergogna...con il desiderio di comunicarti me stessa, con il desiderio che tu mi comunichi te stesso.&lt;br /&gt;Ti ho toccato la mano.&lt;br /&gt;Con difficoltà hai girato la testa verso di me. Ora mi guardi.&lt;br /&gt;Il tuo sguardo è una pugnalata.&lt;br /&gt;Ascolto i tuoi occhi: gridano solitudine.&lt;br /&gt;Continuo ad accarezzarti la mano...il tuo corpo si contrae: cerchi di comunicarmi qualcosa.&lt;br /&gt;I tuoi occhi dicono parole, provano gioia, dolore, rabbia, desideri.&lt;br /&gt;La paura mi assale.&lt;br /&gt;Nel mio petto si forma qualcosa di duro, di pesante, di doloroso: è come se avessi un coltello piantato nel petto che continua a scavare per andare sempre più in profondità.&lt;br /&gt;Aiutami Signore!&lt;br /&gt;Pronuncio parole dolci.&lt;br /&gt;Ti accarezzo il viso.&lt;br /&gt;In quelle carezze cerco di trasmettere quello che ho dentro. Cerco di ascoltare quello che mi vuoi dire, cerco di ascoltare tutta la tua sofferenza. Cerco di accettarla. Cerco di ascoltare tutta la mia sofferenza. Cerco di accettarla.&lt;br /&gt;Leggo nei tuoi occhi una profondità mai vista.&lt;br /&gt;C'è talmente tanta consapevolezza dentro di te, che mi fa sentire piccola.&lt;br /&gt;Capisco che hai il privilegio di essere direttamente a contatto con la tua anima. E la tua anima parla direttamente alla mia.&lt;br /&gt;Signore, non farmi chiudere davanti alla sofferenza!"</description><link>http://senzarumore.blogspot.com/2007/12/il-giardino-delle-rose-bl.html</link><author>noreply@blogger.com (Paola)</author><thr:total>2</thr:total></item></channel></rss>