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	<title>SEO Cagliari &#8211; SEO Sardegna</title>
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	<description>SEO Cagliari per e-commerce e siti web</description>
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		<title>21 Aprile 2015: SEO &#038; Mobile friendly per Google in SERP</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/21-aprile-2015-seo-mobile-friendly-per-google-in-serp/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 17:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 21 aprile sarà ufficialmente rilasciato l’aggiornamento dell’algoritmo di Google dedicato alle ricerche effettuate da dispositivi mobili. L’aggiornamento introdurrà un nuovo importante fattore di ranking e c&#8217;è da aspettarsi un forte impatto sulle SERP. Ovviamente tutto ciò che sto per dirvi non ha nulla di ufficiale ma di ufficioso. Infatti sino a quando l&#8217;update non [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 aprile sarà ufficialmente rilasciato l’aggiornamento dell’algoritmo di Google dedicato alle ricerche effettuate da dispositivi mobili. L’aggiornamento introdurrà un nuovo importante fattore di ranking e c&#8217;è da aspettarsi un forte impatto sulle SERP. Ovviamente tutto ciò che sto per dirvi non ha <strong>nulla di ufficiale ma di ufficioso</strong>. Infatti sino a quando l&#8217;update non sarà completato al 100% non si potranno valutare risultati e test.<br />
Nei risultati di ricerca risulteranno premiati i siti responsive e mobile friendly in grado di garantire una piacevole esperienza di navigazione anche da smartphone e tablet. Per non farsi trovare impreparati, è possibile verificare sin da ora se il proprio sito sia valutato da Google come mobile friendly o meno. Lo si può fare direttamente da Google Webmaster Tool, oppure tramite lo strumento di test di compatibilità per dispositivi mobili reso disponibile dal motore di ricerca.</p>
<h2>Come funzionerà l’algoritmo</h2>
<p>L’algoritmo entrerà in azione a partire dal 21 aprile e mostrerà sin da subito i suoi effetti anche se bisognerà attendere almeno una settimana per valutare in maniera completa il suo impatto. Di recente, è stato organizzato un hangout su Google+ per chiarire alcuni aspetti importanti sul funzionamento dell’algoritmo. Si è saputo che l’algoritmo, in realtà, non valuterà quanto un sito sia mobile friendly, ma si limiterà piuttosto a verificare l’usabilità delle pagine per gli utenti di dispositivi mobili. La valutazione sarà effettuata pagina per pagina e i siti valutati positivamente saranno evidenziati in SERP con un’apposita etichetta. L&#8217;aggiornamento riguarda esclusivamente le SERP mobile e non dovrebbe incidere in alcun modo sulle SERP desktop.</p>
<h2>Quali sono gli errori da evitare</h2>
<p>In vista dell&#8217;aggiornamento, è bene valutare alcuni aspetti legati all&#8217;ottimizzazione SEO della versione mobile del proprio sito per verificare l&#8217;eventuale presenza di errori in grado di incidere negativamente sul posizionamento. Oltre alla velocità di caricamento e all&#8217;accessibilità di tutte le risorse presenti sul sito, risulta fondamentale, specie nel caso delle piattaforme di e-commerce, verificare il perfetto funzionamento dei collegamenti alle schede prodotto tra versione desktop e mobile del sito.</p>
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		<title>Outreach SEO link building: che cos&#8217;è e come si applica</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/outreach-seo-link-building-cose-come-si-applica/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2014 06:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Outreach SEO linkbuilding è un particolare approccio all&#8217;ottimizzazione SEO di un sito web che sta acquisendo, negli ultimi tempi, una rilevanza sempre maggiore. I più recenti cambiamenti di Google Ancor prima di addentrarci nell&#8217;aspetto tecnico, possiamo certamente affermare che la crescente importanza di questi interventi SEO non è affatto casuale, anzi si tratta della naturale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Outreach SEO linkbuilding è un particolare approccio all&#8217;ottimizzazione SEO di un sito web che sta acquisendo, negli ultimi tempi, una rilevanza sempre maggiore.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I più recenti cambiamenti di Google</h2>
<p style="text-align: justify;">Ancor prima di addentrarci nell&#8217;aspetto tecnico, possiamo certamente affermare che la crescente importanza di questi interventi SEO non è affatto casuale, anzi si tratta della naturale conseguenza dei cambiamenti che hanno interessato Google negli ultimi tempi: mentre in precedenza, infatti, l&#8217;attività di Link Building era più generalista, e si fondava principalmente sulla quantità, oggi il motore di ricerca è molto più rigoroso nella valutazione dei link in entrata.<br />
La qualità dei link, dunque, è oggi un aspetto molto più importante rispetto a quello puramente quantitativo, quindi è sicuramente preferibile operare in maniera oculata ottenendo dei link da siti web di buon livello, e soprattutto che trattano tematiche analoghe a quelle della risorsa da linkare; allo stesso tempo, dunque, campagne di Link Building di tipo &#8220;massivo&#8221; si rivelano oramai obsolete, e possono perfino rappresentare un danno dal punto di vista SEO.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa si intende per Outreach SEO link building?</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attività di Outreach SEO linkbuilding si fonda sulla ricerca in rete, appunto, di risorse dalle quali può essere realmente utile ricevere un link in entrata.<br />
La più comune ed efficace attività di Outreach SEO linkbuilding riguarda la ricerca di blog tematici di qualità, all&#8217;interno di cui pubblicare un post con relativo link al sito che si intende ottimizzare a livello SEO.<br />
Non è affatto sbagliato definire l&#8217;Outreach SEO linkbuilding come una sorta di &#8220;evoluzione&#8221; dell&#8217;attività di Article Marketing: mentre nell&#8217;Article Marketing tradizionale si producono contenuti, con relativi link, principalmente in siti web di carattere generalista, nell&#8217;Outreach SEO si opta esclusivamente per siti web accuratamente selezionati.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I punti di forza di questo approccio SEO</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Outreach SEO linkbuilding è una soluzione che garantisce importanti vantaggi sia per chi desidera migliorare il posizionamento SEO di un determinato sito, sia per i webmaster che gestiscono dei blog.<br />
Nel primo caso, infatti, il sito da ottimizzare può ottenere un link in entrata di qualità, proveniente appunto da un blog accuratamente selezionato sulla base di vari parametri (posizionamento all&#8217;interno di Google, presenza nei Social Network, attendibilità dei contenuti&#8230;) e soprattutto che tratta argomenti analoghi (la tematicità delle risorse, nell&#8217;attività di Link Building, è oggi davvero importantissima); per contro anche i webmaster possono far fruttare, in modo efficace, la produzione di contenuti di qualità.<br />
Con questo sistema, in effetti, viene premiato chi lavora in modo accurato e costante, allo stesso tempo perdono di rilevanza tutti i blog ed i siti web realizzati escusivamente per aspetti correlati all&#8217;attività di Link Building.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come interfacciarsi online con i webmaster?</h2>
<p style="text-align: justify;">I vantaggi legati all&#8217;Outreach SEO linkbuilding, dunque, sono evidenti, tuttavia per poter attuare questo tipo di ottimizzazione è necessario operare in modo diverso dal solito: in questi casi, infatti, è fondamentale stabilire dei contatti con i webmaster al fine di avviare questo tipo di collaborazioni.<br />
Rivolgersi direttamente ai gestori dei siti di interesse, inviando delle mail o utilizzando gli appositi form presenti al loro interno, è sicuramente la miglior soluzione, sebbene possa trattarsi di un lavoro lungo, laborioso, nonchè profondamente diverso dalle consuete attività di SEO.<br />
I risultati che l&#8217;Outreach SEO link building può offrire, ad ogni modo, sono davvero importanti, e la qualità è certamente destinata a pagare; è proprio questo, d&#8217;altronde, ciò che Google consiglia di fare.</p>
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		<title>25 esperti SEO italiani da seguire</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/25-esperti-seo-italiani-seguire/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 15:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Di seguito ho voluto elencare alcuni dei professionisti SEO che &#8220;circolano&#8221; in Italia&#8230; perché credo che seguire gli esperti del settore attraverso i social, sia una tra le fonti per restare aggiornati su diversi argomenti SEO. Ovviamente non di offenda chi è stato escluso anche perché più avanti preparerò un&#8217;altra lista (anche se forse non così [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito ho voluto elencare alcuni dei professionisti SEO che &#8220;circolano&#8221; in Italia&#8230; perché credo che seguire gli esperti del settore attraverso i social, sia una tra le fonti per restare aggiornati su diversi argomenti SEO. Ovviamente non di offenda chi è stato escluso anche perché più avanti preparerò un&#8217;altra lista (anche se forse non così numerosa).</p>
<p>Come noterete ho voluto suddividere l&#8217;attività di SEO in più specializzazioni&#8230; le informazioni di ogni profilo sono state estrapolate dalle rete (per la maggior parte), quindi se qualcosa non dovesse essere corretta basta segnalarlo e provvederò subito a modificare i testi :-)</p>
<h2>Local SEO</h2>
<p><strong>Luca Bove</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+LucaBove" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/lithops/" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Senior SEO specialist e consulente di Internet Marketing. Esperto di Local SEO e specializzato in Local Search e posizionamento sulle mappe, collabora con realtà commerciali operative a livello locale e con catene di punti vendita in franchising. È socio fondatore di Im Evolution srl, ha ideato il progetto Local Strategy e nel 2011 è stato nominato SEO dell’anno da PremioWebItalia.</p>
</blockquote>
<h2>SEO per e-commerce</h2>
<p><strong>Filippo Sogus</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+FilippoSogus/" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/entranelweb" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p><strong>Piccola marketta, concedetemelo :)</strong><br />
Esperto SEO in campo e-commerce e turistico, è SEO manager in Strogoff srl e fondatore del sito SEO Cagliari.</p></blockquote>
<p><strong>Riccardo Mares</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/108430785388669534399" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/merlinox" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Noto online anche come Merlinox, si occupa di SEO per e-commerce e per altre realtà del web. Affianca all&#8217;attività di SEO anche quella di web developer.</p></blockquote>
<h2>SEO esperti in posizionamento sui mercati esteri</h2>
<p><strong>Valerio Notarfrancesco</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+ValerioNotarfrancesco" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/vnotarfrancesco" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Si occupa di SEO per attività locali, SEO per e-commerce e svolge attività di SEO per il posizionamento sui mercati stranieri.</p></blockquote>
<p><strong>Markiyan Yurynets</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+MarkiyanYurynets" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/seolineit" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si occupa principalmente di SEO per il mercato russo. Gestisce per le realtà interessate i servizi di posizionamento e di ottimizzazione dei siti internet su Google.ru e Yandex. Svolge attività di consulenza per la definizione di una strategia di web marketing che abbia successo sul mercato russo e su quello dell&#8217;Est Europa.</p>
</blockquote>
<p><strong>Gianluca Fiorelli</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+GianlucaFiorelli" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/gfiorelli1" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">SEO e consulente di Web Marketing, specializzato in Inbound marketing e posizionamento sui mercati internazionali, in particolare quelli di lingua spagnola. Fondatore del sito Iloveseo.net.</p>
</blockquote>
<h2>Formazione SEO</h2>
<p><strong>Giorgio Taverniti</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+GiorgioTaverniti82" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/giorgiotave" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>È il fondatore del Forum GT, comunità punto di riferimento per i professionisti e gli appassionati di web marketing, social media e SEO. Dirige la società di consulenza e formazione GT Idea. Inoltre, è autore del libro SEO Power edito da Hoepli. Definisce la SEO &#8220;<em>un modo di vivere il web</em>&#8220;. Personalmente mi ha sempre trasmesso la voglia di testare la SEO e non accontentarmi mai della &#8220;pappa pronta&#8221;, per questo lo ringrazio tanto!</p></blockquote>
<p><strong>Jacopo Matteuzzi</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+JacopoMatteuzzi" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/jacoposamo" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>CEO della società di consulenza Studio Samo, si occupa di SEO, di Social Media Marketing e della definizione delle strategie di Web Marketing per clienti operanti in diversi settori economici.</p></blockquote>
<p><strong>Ivano di Biasi</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+IvanoDiBiasi" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/idibiasi" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Esperto di SEO e posizionamento sui motori di ricerca, svolge anche attività di consulenza e coaching su questi temi. È attualmente CEO dell&#8217;agenzia SEO Cube srl.</p></blockquote>
<p><strong>Chiara Francesca Storti</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/115274565168002776607/" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/chiarastorti" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Una delle poche donne che opera con successo in un settore affollato di figure maschili. Si occupa di SEO per il settore turistico e per progetti online di vario genere. Affianca all&#8217;attività di consulenza SEO anche quella di web designer e di gestione delle campagne di web marketing e di social media advertising.</p></blockquote>
<p><strong>Andrea Pernici</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+AndreaPernici" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/andreapernici" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Professionista appassionato di SEO, sviluppo di applicazioni mobili e usabilità dei siti internet. Collabora con GT Idea, per la quale svolge anche attività di formazione.</p></blockquote>
<p><strong>Enrico Altavilla</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+EnricoAltavilla" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href=" http://twitter.com/enricoaltavilla" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Esperto di SEO/SEM, è consulente e formatore per professionisti e aziende di diversi settori. Parla di SEO nel suo blog Lowlevel.it e ha fondato il collettivo SearchBrain.it.</p></blockquote>
<h2>SEO, SEM, SMM e Content Marketing</h2>
<p><strong>Giovanni Sacheli</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+GiovanniSacheli" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/EVEMilano" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Consulente SEO&amp;SEM con certificazione Google AdWords. Si rivolge a PMI, per le quali cura l&#8217;ottimizzazione dei siti internet e pianifica e gestisce la pubblicità sui social network, in particolare su Facebook. Fondatore di EVE Milano.</p></blockquote>
<p><strong>Mariachiara Marsella</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+mariachiaramarsella" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/#!/uale75" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Esperta consulente di SEO, SEM e SMM, crede che la via per il successo risieda nell&#8217;integrazione tra tecnica e marketing.</p></blockquote>
<p><strong>Marco Angelucci</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+GianlucaFiorelli" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/MMtrainer" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Si occupa di SEO, sviluppo e progettazione di siti internet, nonché gestione dei contenuti. Dirige l&#8217;agenzia Hightechware.</p></blockquote>
<p><strong>Andrea Scarpetta</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+AndreagarethjaxScarpetta" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/garethjax" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Si occupa di SEO, content marketing e Social Media Marketing. Attualmente è di base a Londra, dove ha fondato e dirige la società di digital marketing Yottacom.</p></blockquote>
<p><strong>Salvatore Capolupo</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+SalvatoreCapolupo" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/salcapolupo" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Consulente freelance specializzato in SEO e SEM; svolge anche attività di manutenzione di siti internet. Ha una laurea in ingegneria informatica e un dottorato di ricerca.</p></blockquote>
<p><strong>Luca Contaldo</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+LucaContaldo" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/LucaContaldo" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>SEO specialist ed esperto di Search Engine Marketing e di Social Media Optimization. Lavora anche come web designer e scrive sul blog personale che porta il suo nome.</p></blockquote>
<h2>SEO specialists in generale</h2>
<p><strong>Francesco De Nobili</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+FrancescoDeNobili" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/denobilif" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Docente universitario di Comunicazione e web presso l&#8217;ateneo di Bologna, si occupa di SEO e di web marketing. Ha pubblicato il libro dal titolo &#8220;SEO Google: guida al web marketing con gli strumenti di Google&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Simone Righini</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+simonerighini" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/riprova" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>SEO Specialist e analista SEO, si occupa anche di marketing sui motori di ricerca. Il suo sito è goatseo.com.</p></blockquote>
<p><strong>Flavio Mazzanti</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+FlavioMazzanti" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="https://twitter.com/flaviomazzanti" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Specialista SEO, coordina il progetto SEO Training, che offre formazione sui temi dell&#8217;ottimizzazione e del marketing sui motori di ricerca.</p></blockquote>
<p><strong>Adriano De Arcangelis</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+AdrianoDeArcangelis" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/seogm" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Fondatore e CEO di Dea Marketing srl, si occupa anche di formazione.</p></blockquote>
<p><strong>Marco Maltraversi</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://plus.google.com/+MarcoMaltraversi" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/SEO_libro" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Consulente e docente in master universitari in Web Communication. Autore del libro &#8220;SEO e SEM guida avanzata al Web Marketing&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Maurizio Palermo</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+MaurizioZioPalPalermo" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/ZioPal" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>Oltre che alla SEO, si dedica alla progettazione di siti internet (in particolare sulla piattaforma Joomla) e alla definizione di strategie di Web Marketing.</p></blockquote>
<p><strong>Martino Mosna</strong> &#8211; Profilo: <a href="https://www.google.com/+MartinoMosna" target="_blank">Google Plus</a> &#8211; <a href="http://twitter.com/martinomosna" target="_blank">Twitter</a></p>
<blockquote><p>SEO con un&#8217;approfondita competenza di web analytics. Si occupa anche di search marketing e social media.</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;importanza del CTR in un progetto SEO per e-commerce</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/limportanza-ctr-in-progetto-seo-per-commerce/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 07:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il cosiddetto CTR è un parametro che, chi si occupa di Web Marketing, è abituato a considerare per attività promozionali quali campagne Pay per Click (in Google o in altri spazi web, come Facebook) o nell&#8217;inserzione di banner in siti strategici, tuttavia questo dato ricopre una grandissima importanza anche sul piano dell&#8217;ottimizzazione SEO di un [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il cosiddetto <strong>CTR</strong> è un parametro che, chi si occupa di <strong>Web Marketing</strong>, è abituato a considerare per attività promozionali quali campagne <strong>Pay per Click</strong> (in Google o in altri spazi web, come Facebook) o nell&#8217;inserzione di banner in siti strategici, tuttavia questo dato ricopre una grandissima importanza anche sul piano dell&#8217;<strong>ottimizzazione SEO di un e-commerce</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Andiamo per gradi: cos&#8217;è il CTR?</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>CTR è l&#8217;acronimo di Click Through Rate</strong>, un dato statistico che evidenzia la reale efficienza di una campagna pubblicitaria online sulla base di un rapporto molto interessante, ovvero quello tra effettive visualizzazioni proposte ai navigatori e numero di click che gli utenti hanno effettuato sull&#8217;annuncio o sul banner pubblicitario.<br />
Tanto più elevata sarà questa percentuale, tanto più la campagna di Web Marketing posta in essere potrà essere considerata efficace.<br />
Sebbene i fattori in grado di influire sul CTR siano diversi, soprattutto qualora si stia parlando di inserzioni pubblicitarie correlate da immagini, l&#8217;aspetto testuale ha sicuramente un ruolo di indiscusso protagonista, dunque anche le keyword utilizzate negli annunci possono rendere il CTR più alto o più basso, a seconda della loro pertinenza e della loro persuasività.</p>
<h2 style="text-align: justify;">CTR e SEO: che legame c&#8217;è?</h2>
<p style="text-align: justify;">Le ottimizzazioni in chiave SEO, come noto, possono garantire un vantaggio competitivo davvero notevole per qualsiasi sito web, considerando il fatto che i navigatori visitano quasi esclusivamente i primi risultati che vengono loro proposti a seguito di una ricerca, e possono quindi rivelarsi cruciali per il business di chi gestisce un sito dedicato alla vendita online di qualsiasi tipo di prodotto o di servizio.<br />
Gli interventi SEO che possono riguardare un sito di e-commerce sono molteplici e richiedono tutti grande conoscenza ed esperienza tecnica, tuttavia <strong>anche il CTR può influire</strong>, <strong>non poco</strong>, sulla qualità di questo tipo di perfezionamento. <strong>In che modo?</strong><br />
Considerando che l&#8217;ottimizzazione SEO si fonda su determinate parole chiave corrispondenti alla tipologia di e-commerce ed ai prodotti che propone, il CTR può rivelarsi preziosissimo nella scelta di queste keyword sulla base, appunto, dei messaggi testuali che ottengono le maggiori quantità di click nelle campagne promozionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Un importante aspetto tecnico</h2>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è anche un altro aspetto, tuttavia, per cui il CTR può rappresentare ben più di un valido aiuto dal punto di vista SEO: se è vero che i messaggi pubblicitari più cliccati sono sicuramente molto indicativi a livello di keywork su un piano puramente qualitativo, questo dato è da considerarsi molto importante anche da un punto di vista tecnico.<br />
Campagne promozionali online quali quelle Pay per Click, infatti, sono strutturate sulla base di determinate parole chiave, dunque sono effettivamente visualizzate esclusivamente dai navigatori che hanno effettuato delle ricerche in linea con le keyword in questione.<br />
Se una strategia di Web Marketing di questo tipo si caratterizza per un alto CTR, dunque, significa non solo che il messaggio testuale proposto risulta interessante agli occhi del potenziale cliente, ma anche che quanto è presentato all&#8217;interno dell&#8217;annuncio è effettivamente <strong>in linea con ciò che il navigatore sta cercando</strong>.<br />
Anche per questa ragione, quindi, CTR e SEO rappresentano un binomio che è bene mantenere sempre ben saldo.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, considerare il CTR un parametro relativo esclusivamente alla relativa campagna promozionale online è sicuramente molto riduttivo: questo dato, al contrario, consente di curare e di ottimizzare in maniera contestuale sia l&#8217;aspetto SEO che altre strategie promozionali in rete relative ad un sito di e-commerce, <strong>garantendo degli ottimi risultati</strong>.</p>
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		<title>9 applicazioni indispensabili per un SEO (per iOS e Android)</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/9-applicazioni-indispensabili-per-seo-per-ios-android/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In questa epoca, completamente dominata dagli smartphone, per un SEO è indispensabile riuscire ad operare servendosi delle funzionalità offerte dalle applicazioni per tablet o, appunto, smartphone. In tal senso, ciò può comportare grandi vantaggi sia in termini di commercializzazione che di affiliazione con altri partner dello stesso settore. Tantissime sono le applicazioni utili a rendere [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questa epoca, completamente dominata dagli smartphone, per un SEO è indispensabile riuscire ad operare servendosi delle funzionalità offerte dalle applicazioni per tablet o, appunto, smartphone. In tal senso, ciò può comportare grandi vantaggi sia in termini di commercializzazione che di affiliazione con altri partner dello stesso settore. Tantissime sono le applicazioni utili a rendere più incisivo e remunerativo il lavoro di un SEO: la maggior parte di esse, sono utili soprattutto nel campo dell&#8217;e-commerce, perché aiutano notevolmente a sponsorizzare (ancor prima di vendere) un determinato prodotto o un&#8217;attività. Nel seguente articolo, vedremo quali sono le 9 applicazioni indispensabili per un SEO, di cui proprio non può fare a meno per la gestione delle sue campagne di marketing, disponibili sia per Android che iOS.</p>
<h2>Twitter APP</h2>
<p style="text-align: justify;">Ancor più di Facebook, Twitter è uno strumento di marketing grandioso, dalle enormi potenzialità, sia per quanto riguarda il lato affettivo verso un&#8217;azienda che pubblica post sulla sua politica di marketing, sia perché può spingere l&#8217;utenza verso le pagine &#8220;amiche&#8221; di tutti gli affiliati dell&#8217;azienda stessa. Questo portale, per mezzo del quale si ha la possibilità di esprimere i propri pensieri liberamente, scrivendo uno stato (detto &#8220;tweet&#8221;) che non superi i 140 caratteri; è utile non solo per esporsi personalmente, ma anche per seguire le vicende e le opinioni di altri membri del proprio gruppo o dei migliori professionisti nel campo del marketing dell&#8217;affiliazione. Tramite Twitter, è possibile condividere anche video e immagini che possono attirare l&#8217;attenzione da parte di seri affiliati in cerca di collaborazione. Disponibile su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.twitter.android&amp;hl=it" target="_blank">Android</a> e <a href="https://itunes.apple.com/it/app/twitter/id333903271?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>Flipboard</h2>
<p style="text-align: justify;">Fu creata per scopi diversi, più tendenti allo svago e al divertimento tra amici nel classico mondo dei social network, ma Flipboard è riuscita ad attirare un gran numero di editor, affiliati e markenting manager. L&#8217;applicazione consente di avere l&#8217;accesso a tantissime funzioni. Lo scopo principale di Flipboard è quello di fornire nuovi aggiornamenti, le notizie flash ed informazioni specifiche che riguardano la parte del mercato per la quale si è interessati. Questa app, infatti, si collega ad una rete molto ampia di altri siti web sfruttando i famosi feed Rss e altre svariate fonti di news e informazioni sul web. Inoltre, essa permette di condividere novità relative a un prodotto specifico come, ad esempio, quelle presenti sui social network (Twitter, Facebook, Likedin, Google+ ecc.).<br />
Scarica su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=flipboard.app" target="_blank">Android</a> e <a href="https://itunes.apple.com/it/app/flipboard-la-tua-rivista-sociale/id358801284?mt=8)" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>Hootsuite APP</h2>
<p style="text-align: justify;">Questa applicazione è fondamentale per un SEO che si dedica moltissimo al mondo dei social network. Essa è strutturata in modo particolare, fornendo funzionalità decisamente interessanti. Una delle caratteristiche principali e più importanti, riguarda la possibilità di gestire (sfruttando i server del portale) ogni account di social network a disposizione di un qualsiasi affiliato, collegandoli unicamente tramite un determinato server. Tra gli altri, amministra pagine e gruppi Facebook (edi profili collegati), account di Twitter, Linkedin ed altri portali specializzati o generalisti che riguardano il mondo dei social. In aggiunta a ciò, come detto in precedenza, Hootsuite dispone di funzioni adatte al tipo di lavoro che si vuole praticare, per ogni genere di situazione. Inoltre, si può sfruttare la parte social di questa applicazione, facendo amicizia e stringendo collaborazioni con i clienti, con la conseguente condivisione di immagini e informazioni utili per l&#8217;attività di marketing del SEO. E&#8217; possibile anche analizzare quante volte i consumatori hanno cliccato sui propri stati e che tipo di coinvolgimento esiste tra le parti. Disponibile su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.hootsuite.droid.full&amp;hl=it" target="_blank">Android</a> e <a href="https://itunes.apple.com/it/app/hootsuite-per-twitter-social/id341249709?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>iRank SEO</h2>
<p style="text-align: justify;">iRank SEO è un applicazione utilissima quanto immancabile sui dispositivi di chi vuole commercializzare i propri prodotti o realizzare campagne di affiliazione SEO. La funzione di iRank SEO è quella di monitorare dall&#8217;alto come la vostra operazione di marketing venga cercata e trovata attraverso i motori di ricerca. Pertanto, tale strumento vi da la possibilità di controllare la classifica delle keywords (parole chiavi) più cliccate quotidianamente, trovare la keyword che si preferisce dedicare ad uno specifico contenuto. La funzione più importante, però, è quella di seguire passo per passo lo sviluppo &#8211; positivo o negativo &#8211; della campagna SEO analizzando tabelle facilmente comprensibili. Scaricalo su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.orchidbox.irank" target="_blank">Android</a> o su <a href="https://itunes.apple.com/gb/app/seo-search-ranking/id320423449?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>Evernote</h2>
<p style="text-align: justify;">Sfruttando tutto il potenziale che ha a disposizione, tramite Evernote avrete l&#8217;opportunità di gestire ed amministrare la vostra personale operazione di marketing SEO sul web e tutti i vostri programmi di affiliazione. In tal senso, l&#8217;applicazione vi permette di creare e registrare dei promemoria, realizzare tabelle di calcolo e grafici, elenchi, scattare foto, scrivere appunti, salvare i file e condividere quelli più importanti per la vostra campagna con gli affiliati. E ancora, sincronizzare ogni tipo di dato, immagine, contenuto ed informazione usando sia il computer che il tablet o smartphone dove avete utilizzato l&#8217;app, pubblicare post dall&#8217;applicazione stessa sfruttandone il collegamento con i social network (Facebook e Twitter nello specifico) ed infine potete anche gestire ed ordinare i vostri appunti attraverso i tag e le note da trovare senza problemi successivamente, al momento del bisogno. E&#8217; totalmente gratuita tranne che per sfruttare alcune funzionalità speciali: per ottenerle, infatti, è necessario sottoscrivere un abbonamento (ovviamente a pagamento) che &#8211; a vostra scelta &#8211; può avere scadenza mensile o annuale. Versione <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.evernote&amp;hl=it" target="_blank">Android</a> e versione <a href="https://itunes.apple.com/it/app/evernote/id281796108?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>WordPress</h2>
<p style="text-align: justify;">Come Evernote, anche WordPress è un&#8217;applicazione molto interessante e utile per un SEO riguardo le pratiche legate all&#8217;internet marketing e tutte le aziende che hanno sottoscritto il programma di affiliazione, in modo particolare per coloro che usano spesso i blog di WordPress. Tramite questa applicazione è possibile ottenere l&#8217;accesso a tutti i blog e siti di informazioni realizzati &#8211; con un unico account o direttamente dallo smartphone o dal tablet &#8211; utilizzando i server della piattaforma in questione. Non appena il carimento delle pagine internet giunge al termine, l&#8217;applicazione permette di scrivere nuovi aggiornamenti o editare quelli già esistenti, creati precedentemente. Secondariamente, si possono gestire facilmente tutti i commenti ai post presenti sul blog/sito. Creare un dominio con WordPress è a pagamento. Tuttavia, grazie alle enormi funzionalità offerte ed al costo molto basso, si può dire oggettivamente che ne vale proprio la pena! Scarica per <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.wordpress.android" target="_blank">Android</a> e per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/wordpress/id335703880?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>Analytics</h2>
<p style="text-align: justify;">Google Analytics è un&#8217;applicazione molto diffusa e conosciuta, che offre tantissime funzionalità utili a facilitare il lavoro di un SEO per quanto riguarda l&#8217;aspetto di marketing. Tale applicazione offre tutte le informazioni e le statistiche sostanziali che riguardano la vostra campagna di affiliazione e le pagine ad essa correlate. In questo modo, potrete capire da dove provengono i vostri potenziali consumatori sulla pagina degli affiliati, che browser stanno usando per la navigazione, qual è il punto di nascita del traffico di un sito internet e di dove sono originari (riferito al luogo geografico) i probabili clienti. Disponibile su Android (<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.giant" target="_blank">https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.giant</a>) e su iOS (<a href="https://itunes.apple.com/us/app/google-analytics/id881599038?mt=8" target="_blank">https://itunes.apple.com/us/app/google-analytics/id881599038?mt=8</a>).</p>
<h2>Dropbox</h2>
<p style="text-align: justify;">Analizzando e sfruttando al meglio le sue funzionalità, Dropbox può essere utilissima per un SEO, per qualunque genere di campagna di affiliazione e marketing management. Dropbox consente di condividere qualsiasi tipo di file sia da computer che da dispositivo mobile e poterlo riprendere da qualunque posto si preferisca, in ogni momento. Inoltre, esso è un fantastico strumento per le operazioni di esternalizzazione dei prodotti ed è utilizzabile in maniera del tutto gratuita, senza nessun tipo di spesa a vostro carico. Caratteristica questa che, in aggiunta a tutte le altre, rende Dropbox uno strumento quasi indispensabile per il lavoro di un SEO. Disponibile su dispositivi <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dropbox.android&amp;hl=it" target="_blank">Android</a> e dispositivi <a href="https://itunes.apple.com/it/app/dropbox/id327630330?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
<h2>Skype</h2>
<p style="text-align: justify;">Nel settore dell&#8217;internet marketing, per il tipo di operazioni che effettua un SEO, è fondamentale un&#8217;applicazione come Skype. Nel caso in cui dovrete partecipare necessariamente ad una riunione aziendale o con gli affiliati e, per cause improvvise, non potete essere presenti alla stessa, utilizzare Skype in videoconferenza è la soluzione più comoda e adatta. Tale applicazione è veramente eccezionale per tutti i vantaggi che fornisce: le chiamate, innanzitutto, sono del tutto gratuite verso un altro account Skype; inoltre, è possibile inviare messaggi di testo tramite una chat apposita, oltre ad immagini e registrazioni vocali. Sottoscrivendo un abbonamento è possibile ricaricare il proprio conto per risparmiare notevolmente sulle chiamate nazionali ma, soprattutto, internazionali. Così facendo, la comunicazione tra clienti ed affiliati è possibile ovunque ed in ogni momento. Scaricalo su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.skype.raider&amp;hl=it" target="_blank">Android</a> e su <a href="https://itunes.apple.com/it/app/skype-per-iphone/id304878510?mt=8" target="_blank">iOS</a>.</p>
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		<title>Box di ricerca Schema.org in SERP: come ottenerlo</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/box-ricerca-schema-org-in-serp-come-ottenerlo/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 10:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Schema.org, di che cosa si tratta L’unione dei motori di ricerca principali Google, Bing e Yahoo ha prodotto un importante risultato, sotto il punto di vista del markup semantico, definendo uno standard comune e riconosciuto da tutti. Scopo di tale evoluzione è stato quello di apportare ricerche migliori e più definite, con risposte più complesse [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Schema.org, di che cosa si tratta</h2>
<p style="text-align: justify;">L’unione dei motori di ricerca principali Google, Bing e Yahoo ha prodotto un importante risultato, sotto il punto di vista del markup semantico, definendo uno standard comune e riconosciuto da tutti. Scopo di tale evoluzione è stato quello di apportare ricerche migliori e più definite, con risposte più complesse per l’utente. Prendete, ad esempio, le informazioni contenute come Tag nel linguaggio HTML: potrebbero porsi a diverse interpretazioni, secondo il motore di ricerca utilizzato; con Schema.org si definisce un vocabolario comune che semplifica la ricerca e la comprensione univoca del contenuto.</p>
<h2>Utilizzare i microdata</h2>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte anche i webmaster hanno potuto usufruire di tale innovazione: lo schema di studio è unico, definito da regole di sintassi precise. Con l&#8217;<a href="http://www.corsohtml5.com">HTML5</a>, lo sviluppo delle pagine si può realizzare indicando in modo più specifico, al motore utilizzato, di cosa si sta parlando all&#8217;interno della pagina, come a dire &#8220;caro motore, in questa pagina è descritta in maniera specifica una data località balneare&#8221;.</p>
<h2>Procedura per ottenere il Box di ricerca in Serp</h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-1039 size-full" src="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/09/search-box-in-serp.jpg" alt="search-box-in-serp" width="702" height="513" srcset="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/09/search-box-in-serp.jpg 702w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/09/search-box-in-serp-300x219.jpg 300w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/09/search-box-in-serp-580x424.jpg 580w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></p>
<p>Ora vedremo come ottenere il box di ricerca Schema.org in Serp (ovvero &#8220;Search Engine Results Page&#8221;, i risultati di ricerca del motore stesso). In pratica, alla nostra pagina Web si dovrà assegnare l’entità &#8220;schema.org/Website&#8221;, con proprietà &#8220;potentialAction&#8221; di una seconda entità &#8220;schema.org/SearchAction&#8221;.</p>
<p>Dopo aver proceduto all’implementazione corretta di queste entità, l’utente potrà andare direttamente dalla Sitelink Search Box alla pagina relativa ai risultati di ricerca del nostro sito; altrimenti tutto resta invariato e le ricerche produrranno Link di siti relativi alle ricerche delle pagine più ricercate.</p>
<p><strong>I passi da seguire sono i seguenti:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1)</strong> Procediamo all&#8217;installazione di un motore di ricerca attivo sul nostro sito; questo perché la query della casella Sitelink indirizzerà l’utente verso la pagina dei risultati del nostro sito. Per fare un esempio concreto, si pensi ad un utente che ricerchi il video di un &#8220;pesce rosso&#8221; su youtube. L’utente stesso, indicherà, nel box di ricerca google, la parola &#8220;youtube&#8221;; solo in seguito, accederà al sito youtube per cercare il video del &#8220;pesce rosso&#8221;. Con il box Schema si elimina quest’ultimo passaggio; digitando &#8220;youtube&#8221; su google, si aprirà direttamente un sotto box per una sotto ricerca all’interno di youtube, ma senza accedervi effettivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per assegnare un box di ricerca al nostro sito, è possibile utilizzare il Google Custom Search, disponibile gratuitamente, nella versione basic, al link seguente: <a href="https://www.google.com/cse/">https://www.google.com/cse/</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cliccando in alto a destra alla voce &#8220;Crea un motore personalizzato&#8221;, si accederà alla pagina &#8220;Ricerca personalizzata&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui andremo ad indicare i siti preferenziali per la ricerca: ad esempio immettendo youtube, in modo tale che il nostro box vada su di esso a scovare i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Inseriremo, in seguito, l’opzione &#8220;lingua&#8221; e daremo un &#8220;nome del motore di ricerca&#8221; al nostro box.</p>
<p style="text-align: justify;">Cliccando sul tasto &#8220;crea&#8221; otterremo il nostro motore di ricerca personalizzato, che potremo aggiungere al nostro sito con la creazione del codice HTML, creabile cliccando sull&#8217;apposito tasto &#8220;genera codice&#8221;, ci troveremo davanti ad una schermata, dalla quale potremo andare ad apporre modifiche al nostro motore di ricerca semplicemente cliccando sul tasto &#8220;pannello di controllo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2)</strong> Inseriamo il markup &#8220;schema.org&#8221; sulla homepage, in modo che il pattern URL punti al dominio ospitante del contenuto cercato. Ecco un esempio:</p>
<pre class="prettyprint lang-js">&lt;script type="application/ld+json"&gt;
{
 "@context": "http://schema.org",
 "@type": "WebSite",
 "url": "https://www.nomedelsito.it/",
 "potentialAction": {
 "@type": "SearchAction",
 "target": "https://www.nomedelsito.it/paginadiricerca?parametro={search_term}",
 "query-input": "required name=search_term"
 }
}
&lt;/script&gt;</pre>
<p style="text-align: justify;"><strong>3)</strong> Attendiamo che l&#8217;algoritmo di Google identifichi il nostro sito e lo inserisca nella nuova &#8220;Sitelinks Search box&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi trovare la guida ufficiale (in inglese) qui: <a title="Guida Google Box Search Microdata" href="https://developers.google.com/webmasters/richsnippets/sitelinkssearch">https://developers.google.com/webmasters/richsnippets/sitelinkssearch</a></p>
<h2>L’importanza di Schema.org per gli E-commerce</h2>
<p style="text-align: justify;">Con lo sviluppo del Web e dell’informazione digitale, il mercato di riferimento per l’offerta e la compravendita di beni e servizi, è diventato Internet, attraverso il quale si sviluppa l’e-commerce.</p>
<p style="text-align: justify;">Capiamo benissimo che in questo contesto, l’introduzione di un sistema come Schema.org si può rivelare determinante per il nostro sito di e-commerce.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo box, infatti, l’utente interessato potrà visualizzare in SERP, oltre al nostro Sito, informazioni specifiche relative a singoli prodotti, con l’aumento della possibilità di cliccare da parte di quest’ultimo. In chiave SEO, inoltre, l’introduzione di informazioni più dettagliate sulle nostre pagine, ci potrà far comparire in posizioni più alte sul range dei motori di ricerca.</p>
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		<title>L&#8217;Authorship non si vedrà più in SERP</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/lauthorship-non-si-vedra-in-serp/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il &#8220;crollo&#8221; del progetto Autorship L&#8217;Autorship di Google, ovvero l&#8217;associazione di un determinato contenuto organico all&#8217;interno della SERP con il nome e la foto dell&#8217;autore, è diventata ufficialmente un ricordo. Ad annunciare questa novità è stato lo stesso Google, che ha dunque rinunciato definitivamente a questa idea in cui aveva creduto molto e che ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il &#8220;crollo&#8221; del progetto Autorship</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorship di Google, ovvero l&#8217;associazione di un determinato contenuto organico all&#8217;interno della SERP con il nome e la foto dell&#8217;autore, è diventata ufficialmente un ricordo. Ad annunciare questa novità è stato lo stesso Google, che ha dunque rinunciato definitivamente a questa idea in cui aveva creduto molto e che ha portato avanti per lunghi anni.<br />
Non è la prima volta che un progetto targato Google crolla del tutto, d&#8217;altronde è proprio grazie al suo continuo perfezionarsi che l&#8217;azienda di Mountain View riesce ad essere sempre così competitiva, ma in questo caso il colosso del web si è probabilmente reso conto che l&#8217;obiettivo che si era posto era davvero molto, molto difficile da realizzare.</p>
<h2>Che cos&#8217;era Google Autorship? Qual&#8217;era l&#8217;obiettivo di Google?</h2>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo per gradi: che cosa è, o meglio, che cosa era, l&#8217;<strong>Autorship di Google</strong>? Quale mission si era posto il motore di ricerca?<br />
Alcuni anni fa, esattamente nel 2011, Google ha offerto a tutti gli autori la possibilità di rendere ufficiale la &#8220;paternità&#8221; dei loro contenuti, semplicemente associando il loro sito o blog con il loro profilo Google Plus.<br />
L&#8217;idea di fondo, dunque, era quella di proporre all&#8217;interno della SERP dei contenuti realizzati da autori verificati, con tanto di nome, cognome e fotografia.<br />
Anche chi non ha molta dimestichezza con il web, d&#8217;altronde, ricorderà come, effettuando delle ricerche all&#8217;interno del motore, lo stesso proponeva dei contenuti graficamente diversi rispetto agli altri, correlati appunto da una sorta di &#8220;firma digitale&#8221; e dall&#8217;immagine dell&#8217;autore.<br />
In realtà è già a partire dal lontano 2007 che Google aveva in mente di realizzare un qualcosa di simile: in questo anno, infatti, era stato ideato &#8220;<strong>Agent Rank</strong>&#8220;, un&#8217;associazione tra contenuti e firma dell&#8217;autore che prevedeva dei possibili vantaggi, dal punto di vista SEO, per i contenuti realizzati da chi aveva acquisito un determinato livello di autorevolezza.<br />
Anche con l&#8217;Autorship di Google, d&#8217;altronde, l&#8217;aspetto SEO ha avuto una grande rilevanza: l&#8217;associazione tra un contenuto ed il profilo Google Plus dell&#8217;autore, infatti, riusciva spesso a garantire dei vantaggi molto interessanti per quanto riguarda il <strong>CTR</strong>. Potete immaginare che in una pagina di 10 risultati semplici, se il 7° presentava la faccina, poteva attirare molto di più rispetto ai competitors.<br />
Pensando alla fotografia che compariva accanto ai contenuti associati a Google Plus viene proprio da dire, con una battuta, che il motore di ricerca voleva privilegiare chi era disposto a &#8220;metterci la faccia&#8221;, tuttavia questa idea di privilegiare i contenuti di qualità non ha portato ai risultati sperati.<br />
Sono davvero numerose, in effetti, le cose che non sono andate nel verso giusto nel grande progetto dell&#8217;Autorship.</p>
<h2>L&#8217;abbandono del progetto. Cosa non è andato?</h2>
<p style="text-align: justify;">Anzitutto, c&#8217;è da sottolineare che il numero di autori che hanno interiorizzato questa novità, anche a distanza di lungo tempo dal suo lancio, è stato piuttosto ridotto, forse anche per il fatto che l&#8217;associazione tra il sito ed il profilo Google Plus non era un&#8217;operazione semplicissima, ed allo stesso tempo il desiderio di guadagnare delle posizioni all&#8217;interno della SERP, o comunque visibilità, ha spesso fatto perdere di vista l&#8217;obiettivo originario dell&#8217;Autorship, ovvero la produzione di contenuti firmati e di qualità.<br />
Google, inoltre, ha notato delle differenze davvero minime, a livello di click da parte dei navigatori, tra contenuti semplici e contenuti con Autorship: un dato davvero pessimo alla luce dell&#8217;obiettivo che il motore di ricerca si era prefissato.<br />
Oltre a questi problemi primari ve ne sono degli altri che sono stati poco evidenziati, ma che hanno certamente influito nell&#8217;abbandono di questa idea: in moltissimi casi, ad esempio, il nome associato al contenuto non corrispondeva realmente a quello dell&#8217;autore, facendo venir meno, così, il principio di fondo del progetto: i casi in cui un determinato profilo di Google Plus pubblicava a proprio nome contenuti scritti da altri autori sono stati innumerevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, questa idea davvero molto, molto ambiziosa è stata momentaneamente accantonata, ma chi lo sa&#8230; Google avrà già in mente delle nuove soluzioni per privilegiare i contenuti &#8220;firmati&#8221;?</p>
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		<title>GTmetrix Tutorial ITA per migliorare la velocità del sito</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/gtmetrix-tutorial-ita-per-migliorare-velocita-sito/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2014 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Uno dei punti considerati molto importanti per quanto riguarda la fruibilità e di conseguenza il successo di un sito web è la velocità di caricamento delle pagine. Nonostante, talvolta, questo parametro sia tenuto in secondo piano rispetto all’estetica, è provato che molti visitatori possono lasciare un sito se questo non è caricato in un tempo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uno dei punti considerati molto importanti per quanto riguarda la fruibilità e di conseguenza il successo di un sito web è la velocità di caricamento delle pagine. Nonostante, talvolta, questo parametro sia tenuto in secondo piano rispetto all’estetica, è provato che molti visitatori possono lasciare un sito se questo non è caricato in un tempo inferiore ai 4 secondi. Quindi, in senso lato, anche dal punto di vista della SEO è estremamente importante che il sito sia sufficientemente &#8220;leggero&#8221;, senza elementi che provochino eccessivi &#8220;rallentamenti&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: left;">GTmetrix Tool</h2>
<p style="text-align: justify;">Non è sempre facile stabilire quali elementi siano determinanti per la lentezza di visualizzazione delle pagine di in sito web, soprattutto se già realizzato. Talvolta non si ha neanche al percezione di quanto il sito stesso sia &#8220;lento&#8221; rispetto ad altri siti, magari di aziende concorrenti. Per tutte queste problematiche un ottimo strumento di analisi è costituito da <strong>GTmetrix</strong>, disponibile gratuitamente all&#8217;indirizzo <a title="GTmetrix" href="http://gtmetrix.com/">http://gtmetrix.com/</a>. Si tratta di un tool con molteplici funzionalità in grado di analizzare, trovare i punti critici, monitorare e, alla fine, ottimizzare il sito dal punto di vista della fruibilità. Naturalmente, GTmetrix non agisce direttamente, ma tramite le analisi condotte, <strong>suggerisce al webmaster le modifiche da apportare per migliorare la velocità</strong>. Successivamente, tramite gli strumenti di il monitoraggio di cui la suite GTmetrix dispone, potranno essere verificati i risultati delle modifiche stesse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/gtmetrix.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-1023" src="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/gtmetrix-1024x640.jpg" alt="gtmetrix" width="100%" srcset="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/gtmetrix-1024x640.jpg 1024w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/gtmetrix-300x187.jpg 300w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/gtmetrix-677x424.jpg 677w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/gtmetrix.jpg 1029w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: left;">L&#8217;analisi</h2>
<p style="text-align: justify;">Dalla home del sito, inserendo l&#8217;indirizzo dalla pagina web da analizzare nell&#8217;apposito campo, si può far partire l&#8217;analisi. Generalmente sono sufficienti una decina di secondi. Questa sarà fatta prendendo in considerazione due distinti test di velocità di caricamento delle pagine: <strong><a title="Page Speed di Google" href="https://developers.google.com/speed/pagespeed/" target="_blank">Page Speed</a></strong>, fornito da Google, e <strong><a title="YSlow di Yahoo" href="https://developer.yahoo.com/yslow/" target="_blank">YSlow</a></strong>, che è invece fornito da Yahoo. Il risultato comparirà direttamente, con la percentuale di ottimizzazione per i 2 casi. Successivamente, sempre nella stessa pagina di risultati, è riportata la sequenza delle raccomandazioni per l&#8217;ottimizzazione del sito, ordinate in ordine di importanza decrescente. I punti presi in considerazione sono quasi 30 con Page Speed, e una ventina con YSlow, selezionabili tramite un menù a tendina. Dallo stesso menù, è possibile visualizzare il tempo di caricamento dei vari elementi componenti la pagina web analizzata, consentendo così di evidenziare gli elementi più critici da questo punto di vista. Per fare questo occorre cliccare la voce &#8220;Timeline&#8221; del menù.<br />
Poiché può succedere che gli elementi che appesantiscono una pagina web siano le pubblicità, con la funzione Adblock Plus è possibile analizzare come sarebbe la velocità di caricamento della pagina senza pubblicità.<br />
Interessante è anche la possibilità di confrontare le prestazioni della propria pagina web rispetto ad altre, ad esempio di aziende concorrenti.<br />
Molto importante, sia a causa del sempre maggiore utilizzo che della superiore criticità del tempo di download necessario, è la funzione che consente di rilevare la velocità di caricamento delle pagine web su dispositivi mobili, in particolare quelli con sistema operativo Android. Per usufruire di questa funzione e anche di altre, è necessario registrarsi, sempre gratuitamente, al sito GTmetrix.<br />
Per una rapida e comoda archiviazione, o anche per analizzare più comodamente le performance stampandole su carta, è possibile salvare i risultati delle analisi in formato PDF.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/page-speed-test.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-1022 size-full" src="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/page-speed-test.jpg" alt="page-speed-test" width="100%" srcset="http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/page-speed-test.jpg 715w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/page-speed-test-216x300.jpg 216w, http://www.seocagliari.it/wp-content/uploads/2014/08/page-speed-test-305x424.jpg 305w" sizes="(max-width: 715px) 100vw, 715px" /></a></p>
<h2 style="text-align: left;">GTmetrix: monitoraggio</h2>
<p style="text-align: justify;">Sempre sulla schermata che appare dopo aver analizzato una pagina web della quale si vogliono conoscere le performance dal punto di vista del tempo di visualizzazione, l&#8217;ultima voce del menù che compare è chiamata &#8220;History&#8221;. Selezionando questa vista, avremo a disposizione 3 distinti grafici che evidenziano l&#8217;andamento di alcuni parametri in funzione del tempo (data e ora) dell&#8217;analisi. In questo modo è possibile monitorare le prestazioni della pagina web considerata a seguito delle modifiche apportate.<br />
Il primo grafico ci fornisce i tempi di caricamento delle pagine. Il secondo la dimensione totale e il numero di elementi presenti nella pagina stessa, in due distinte linee. Il terzo ed ultimo grafico evidenzia gli andamenti dei punteggi di Page Speed e YSlow.<br />
Di tutti i grafici, tramite le funzioni Zoom e Pan, possono essere selezionate finestre temporali da analizzare.<br />
I grafici dell&#8217;intera History possono essere salvati in formato CSV.<br />
É inoltre interessante la funzione che consente di inserire delle note per tenere memoria delle variazioni che hanno determinato un certo andamento del grafico.<br />
Un&#8217;altra funzione molto utile consente di essere allertati tramite e-mail quando, ad esempio, il Page Speed Score scende al di sotto di un determinato livello prefissato o quando il tempo di caricamento della pagina supera un tempo limite, anche questo definibile dall&#8217;utente. Il controllo periodico di questi parametri è automatizzabile, decidendo, ad esempio, di fare in modo che GTmetrix effettui un test ogni mese, o anche ad intervalli di tempo inferiori.</p>
<h2 style="text-align: left;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Tramite questa suite di analisi e monitoraggio dei tempi di &#8220;page load&#8221; è molto semplice per tutti avere delle indicazioni estremamente precise su come agire per ottimizzare il sito in questi termini, ottenendo un conseguente beneficio anche per quanto riguarda la SEO. Alcune limitazioni della versione base di GTmetrix, come ad esempio il numero massimo di URL che è possibile analizzare (5) possono essere superate dalle versioni &#8220;PRO&#8221;, che però sono a pagamento. In ordine crescente di prestazioni offerte, abbiamo le versioni PRO chiamate &#8220;Bronze&#8221;, &#8220;Silver&#8221;, &#8220;Gold&#8221; e &#8220;Custom&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>WordPress category page/2 con errore 404</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/wordpress-category-page2-errore-404/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 11:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono sicurissimo che questo post veloce possa aiutare tantissimi SEO ma anche tante persone che hanno il proprio sito o blog con WordPress. Se stai leggendo questo post molto probabilmente questo problema è anche tuo! Il problema: error 404 per category/page/2 Cliccando sulla categoria di appartenenza di un post, ti compaiono tutti gli articoli che fanno [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sicurissimo che questo <strong>post veloce</strong> possa aiutare tantissimi SEO ma anche tante persone che hanno il proprio sito o blog con <strong>WordPress</strong>.</p>
<p>Se stai leggendo questo post molto probabilmente questo problema è anche tuo!</p>
<h2>Il problema: error 404 per category/page/2</h2>
<p>Cliccando sulla <strong>categoria</strong> di appartenenza di un post, ti compaiono tutti gli articoli che fanno parte di quella categoria. Ma se gli articoli sono più di 10 (<em>10 è il numero di visualizzazione post WordPress imposta di default ma ovviamente è personalizzabile</em>) e cerchi di andare sulla <strong>pagina 2</strong> o sulle altri pagine, può capitare che la tua versione di WordPress ti restituisca l&#8217;<strong>errore 404</strong> di <strong>pagina non trovata </strong></p>
<h2>Come ho risolto?</h2>
<ol>
<li>Andando sul file functions.php che solitamente si trova nel percorso<br />
/public_html/wp-content/themes/<strong><em>nomedeltema</em></strong>/functions.php oppure dal backend del CMS WordPress al percorso<br />
<em><em><strong>Aspetto &gt; Editor &gt; Funzioni Tema (functions.php)</strong></em></em>&nbsp;</li>
<li>Inserendo a fondo pagina il seguente codice:</li>
</ol>
<pre class="lang-php prettyprint prettyprinted" style="color: #393318;"><code style="color: #222222;"><span class="kwd" style="color: #8a4a0b;">function</span><span class="pln"> category_set_post_types</span><span class="pun" style="color: #145680;">(</span><span class="pln"> $query </span><span class="pun" style="color: #145680;">){</span><span class="kwd" style="color: #8a4a0b;">if</span><span class="pun" style="color: #145680;">(</span><span class="pln"> $query</span><span class="pun" style="color: #145680;">-&gt;</span><span class="pln">is_category </span><span class="pun" style="color: #145680;">):</span><span class="pln">
         $query</span><span class="pun" style="color: #145680;">-&gt;</span><span class="kwd" style="color: #8a4a0b;">set</span><span class="pun" style="color: #145680;">(</span><span class="str" style="color: #800000;">'post_type'</span><span class="pun" style="color: #145680;">,</span><span class="str" style="color: #800000;">'any'</span><span class="pun" style="color: #145680;">);</span><span class="pln">
         endif</span><span class="pun" style="color: #145680;">;</span><span class="kwd" style="color: #8a4a0b;">return</span><span class="pln"> $query</span><span class="pun" style="color: #145680;">;</span><span class="pun" style="color: #145680;">}</span><span class="pln">
add_action</span><span class="pun" style="color: #145680;">(</span><span class="str" style="color: #800000;">'pre_get_posts'</span><span class="pun" style="color: #145680;">,</span><span class="str" style="color: #800000;">'category_set_post_types'</span><span class="pun" style="color: #145680;">);</span></code></pre>
<h2>Come migliorare il percorso eliminando &#8220;category&#8221;?</h2>
<p>Premesso che non abbia impostato nessuna <strong>base delle categorie</strong> su <em>Impostazioni &gt; Permalink, </em>inserendo il codice che ti ho suggerito, vedrai che il percorso delle tua categoria sarà preceduto dalla cartella &#8220;virtuale&#8221; <strong>category<br />
</strong>Giusto per farti un esempio avrai:<br />
<em>nomedeltuodominio.com/<strong>category</strong>/nomecategoria/page/2</em></p>
<p>Per fare in modo che dal percorso venga eliminata la /category/, potrai installare e attivare il plugin <a title="WP No category base" href="https://wordpress.org/plugins/wp-no-category-base/" target="_blank">WP No Category Base</a> che, se pur vecchio, è un plugin ancora compatibile anche con l&#8217;ultima versione di <strong>WordPress 3.9.2</strong></p>
<h2>E se neanche questo funziona?</h2>
<p>Allora ti consiglio di provare il plugin <a title="Category pagination fix" href="http://wordpress.org/plugins/category-pagination-fix/">Category pagination fix</a>, un plugin per WordPress <strong>di vecchia data</strong> che non viene aggiornato da più di 2 anni <strong>ma che risulta ancora compatibile</strong> e funzionante con WordPress 3.9.2!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai seguito tutto questo che ti ho scritto, fammi sapere qui sotto nei commenti se ha funzionato o meno :)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>10 domande e risposte per un buon progetto SEO</title>
		<link>http://www.seocagliari.it/blog/seo/10-domande-risposte-per-buon-progetto-seo/</link>
		<comments>http://www.seocagliari.it/blog/seo/10-domande-risposte-per-buon-progetto-seo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO - Posizionamento nei Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avviare un buon progetto SEO non è facile, come sono portati a pensare in molti: non basta scegliere qualche parola chiave, ripeterla numerose volte. Serve un&#8217;azione mirata allo scopo sulla base del contenuto, che abbia anche in considerazione ciò che succede intorno. Prendendo spunto da un articolo di Aleyda Solis Duarte, ecco 10 domande che è bene [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avviare un buon progetto SEO non è facile, come sono portati a pensare in molti: non basta scegliere qualche parola chiave, ripeterla numerose volte. Serve un&#8217;azione mirata allo scopo sulla base del contenuto, che abbia anche in considerazione ciò che succede intorno. Prendendo spunto da un articolo di <a href="https://www.linkedin.com/today/post/article/20140728064601-9423360-10-questions-to-supercharge-a-new-seo-process" target="_blank">Aleyda Solis Duarte</a>, ecco <strong>10 domande che è bene farsi quando si vuole cominciare un nuovo progetto SEO con una strategia efficace</strong>, specialmente nel campo dell&#8217;e-commerce.</p>
<h2 style="text-align: left;">1. Quali sono le parole chiave di successo?</h2>
<p style="text-align: justify;">Questa è la base di partenza per capire in che modo muoversi, non solo per emergere ma anche per entrare maggiormente in concorrenza e, quindi, arrivare a quella fetta di pubblico non ancora raggiunta.</p>
<h2 style="text-align: left;">2. Quali parole chiave hanno penalizzato la vostra indicizzazione in passato?</h2>
<p style="text-align: justify;">Ecco un aspetto che in molti <strong>sottovalutano</strong>: va bene considerare quelli che sono i punti di forza, ma anche conoscere i punti deboli, <strong>è fondamentale</strong>. A causa di quelle parole si è stati penalizzati. Volete forse cadere nello stesso errore? No, se potete prevenirlo.</p>
<h2 style="text-align: left;">3. I contenuti della concorrenza sono molto condivisi: qual è quello di maggior successo e perché viene condiviso più del vostro?</h2>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente vi siete già fatti questa domanda decine di volte quando vedete il contenuto di un sito concorrente che fa il giro dei social con le condivisioni, mentre il vostro fatica a essere conosciuto. Non è il caso di arrabbiarsi o pensare che dietro ci sia qualche operazione non chiara: forse, più semplicemente, la pagina è stata costruita meglio ed <strong>è riuscita a intercettare il pubblico giusto</strong> di riferimento. Analizzatene i contenuti, verificatene la struttura e le modalità di scrittura, anche quelle sono importanti.</p>
<h2 style="text-align: left;">4. Qual è il social network che attira maggiori contatti e, quindi, condivisioni?</h2>
<p style="text-align: justify;">Questa è una domanda cruciale per impostare la strategia: è importante ottimizzare il contenuto per renderlo appetibile al social network in cui si vuole concentrare l&#8217;attività. Non esiste una regola unica: ogni argomento ha un suo pubblico più attivo in uno piuttosto che in un altro social.</p>
<h2 style="text-align: left;">5. Quale argomento/contenuto può essere considerato virale nel settore in cui si opera?</h2>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;e-commerce esistono quei prodotti che diventano <strong>virali</strong>, che tutti vorrebbero avere e che, quindi, cercano spesso sul web per avere informazioni: puntate su quelli e fate una ricerca feed per trovare quelli maggiormente condivisi di sempre, seguendone l&#8217;andamento storico. Se sono ancora validi, utilizzateli.</p>
<h2 style="text-align: left;">6. Quali siti portano visualizzazioni ai vostri concorrenti ma non a voi?</h2>
<p style="text-align: justify;">Questo rappresenta un limite da superare assolutamente per incrementare le visite e le visualizzazioni: utilizzate gli strumenti che il web mette a disposizione e abbiate pazienza, è probabile che presto arriveranno anche a voi se stanno incrementando i contenuti per un determinato settore.</p>
<h2 style="text-align: left;">7. Chi condivide i contenuti dei concorrenti?</h2>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario saperlo per un semplice motivo: <strong>entrarci in contatto</strong> e creare a vostra volta una rete di contatti valida che possa condividere anche i vostri contenuti. In questo, il web, è molto simile a un domino: più un articolo viene condiviso maggiori saranno le possibilità che altri lo condividano. Se nessuno comincia a condividerlo, non sarà mai condiviso.</p>
<h2 style="text-align: left;">8. Qual è la priorità delle parole chiave scelte?</h2>
<p style="text-align: justify;">Questo è un altro aspetto sottovalutato della questione SEO, perché oltre che essere scelte secondo determinati parametri, alle parole chiave è necessario dare una priorità e capire quali possono essere più efficaci di altre e, quindi, su quali puntare con maggior forza per l&#8217;indicizzazione: questo è un passaggio fondamentale per chi opera nell&#8217;e-commerce e vuole che il suo sito diventi tra quelli di riferimento per un determinato articolo o categoria merceologica.</p>
<h2 style="text-align: left;">9. Il vostro sito è stato penalizzato da un algoritmo di Google?</h2>
<p style="text-align: justify;">A quanti è capitato di aver subito ingenti penalizzazioni da Google a causa dei nuovi algoritmi? Questo è un aspetto da tenere a mente e da controllare quando si avvia una nuova fase SEO, perché BigG <strong>ha buona memoria</strong> e potrebbe complicare il futuro di coloro che già sono caduti nella trappola.</p>
<h2 style="text-align: left;">10. Perché nella serp di Google un sito simile al mio viene prima?</h2>
<p style="text-align: justify;">Tanti sono i fattori: studiate le strategie del concorrente, abbiate pazienza e strutturate il vostro sito con cura maniacale per i parametri SEO. Google si accorgerà presto di voi!</p>
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