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	<title>Serialmente</title>
	
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	<description>Opinioni non richieste sulle serie TV</description>
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		<title>Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – The CW</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Di Giamberardino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_cw.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_cw" /><p>Dopo NBC, FOX, ABC e CBS, la CW conclude come ogni anno la settimana degli upfronts. Ma non temete: fra qualche giorno faremo il punto dei canali via cavo, che al contrario dei grandi broadcaster non hanno bisogno di presentare il proprio palinsesto. Grazie per averci seguito e appuntamento al 2014! Ma torniamo al network [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/17/upfrontalmente-stagione-20132014-the-cw/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; The CW</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_cw.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_cw" /><p>Dopo <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – NBC" href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/upfrontalmente-stagione-20132014-nbc/"><strong>NBC</strong></a>, <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – FOX" href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/upfrontalmente-stagione-20132014-fox/"><strong>FOX</strong></a>, <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – ABC" href="http://www.serialmente.com/2013/05/15/upfrontalmente-stagione-20132014-abc/"><strong>ABC</strong></a> e <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – CBS" href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/upfrontalmente-stagione-20132014-cbs/"><strong>CBS</strong></a>, la <strong>CW</strong> conclude come ogni anno la settimana degli upfronts. Ma non temete: fra qualche giorno faremo il punto dei canali via cavo, che al contrario dei grandi broadcaster non hanno bisogno di presentare il proprio palinsesto. Grazie per averci seguito e appuntamento al 2014!<br />
Ma torniamo al network più ggggiovane di tutti e vediamo cosa ci riserva per il prossimo autunno.</p>
<p><strong>RINNOVI:</strong> <em>The Carrie Diaries</em>, <em>Nikita</em>, <em>Hart of Dixie</em>, <em>Arrow</em>, <em>Supernatural</em>, <em>The Vampire Diaries</em>, <em>Beauty and the Beast</em></p>
<p>Dopo anni e anni di tentativi fallimentari, la CW ha trovato finalmente una hit all&#8217;altezza di <em><strong>The Vampire Diaries</strong></em>, finora l&#8217;unico prodotto di reale successo del network. Parlo ovviamente di <em><strong>Arrow</strong></em>, che non solo ha saputo risollevare le sorti della serata del mercoledì, ma anche aiutare la rinascita di <em><strong>Supernatural</strong></em>, ormai nel pieno di una seconda giovinezza (ascolti parlando). <em><strong>Hart of Dixie</strong></em> ha dimostrato di essere un solido performer in una serata, quella del martedì, dove le novità che lo hanno accompagnato sono miseramente fallite. <em><strong>The Carrie Diaries</strong></em> non ha ottenuto il riscontro di pubblico previsto, forse perché il binomio Carrie Bradshaw + anni &#8217;80 alle quindicenni di oggi dice poco e niente, ma è stato risparmiato in quanto unico teen drama rimasto sul network. <em><strong>Beauty and the Beast</strong></em> non ha saputo sfruttare il lead-in offerto da <em>The Vampire Diaries</em>, ma la CW gli ha riservato  più clemenza di quanto avuta con <em>The Secret Circle</em> l&#8217;anno scorso, probabilmente perché uno dei pochi tentativi di &#8220;procedurale&#8221; del canale. Grazie alla possibilità di syndication, <em><strong>Nikita</strong></em> supera lo scoglio della terza stagione e approda al capitolo finale: la CW ha comunicato che la prossima stagione sarà l&#8217;ultima e composta da soli 6 episodi.</p>
<p><strong>CANCELLAZIONI:</strong> <em>90210</em>, <em>Emily Owen, M.D.</em>, <em>Cult</em></p>
<p>La CW ha attuato una politica molto meno spietata rispetto alle novità, cancellando soltanto quelle che hanno toppato clamorosamente: <em><strong>Emily Owen, M.D.</strong></em> e <em><strong>Cult</strong></em> non hanno mai avuto vere chance di sopravvivenza. Spostato al lunedì, <em><strong>90210</strong></em> èha visto un crollo di ascolti così grave che non avrebbe mai giustificare un rinnovo.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong> <em>Gossip Girl</em></p>
<p>Ha plasmato e ancorato l&#8217;identità del network nell&#8217;ultimo quinquennio, portandolo a essere la roccaforte del trash che tutti noi conosciamo. La sua fine segna perciò il tentativo di smarcarsi dall&#8217;immagine di canale soap teen per avvicinarsi di più al modello <em>The Vampire Diaries</em>, che ormai da tempo ne rappresenta il vero cuore pulsante. <em><strong>Gossip Girl</strong></em>, come faremo senza quella dose settimanale di trash? Oddio, in realtà credo proprio che sopravviveremo. XOXO</p>
<h3>Nuove serie</h3>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>THE ORIGINALS</strong></span> &#8211; Klaus, l&#8217;ibrido vampiro-lupo mannaro che da tempo spadroneggia a Mystic Falls, decide di trasferirsi a New Orleans assieme ai suoi fratelli vampiri originali dopo aver scoperto che Hayley, una ragazza lupo mannaro con cui ha avuto una breve liason, porta in grembo suo figlio. Ora il suo obiettivo è uno solo: tornare a essere il re di New Orleans. Alle redini della serie abbiamo Julie Plec, una dei due creatori dell&#8217; originale. Lanciato in uno degli ultimi episodi di <em>The Vampire Diaries</em>, lo spinoff trasporta alcuni dei personaggi più interessanti introdotti nel corso delle stagioni passate (Klaus ed Elijah) in un nuovo contesto. Resta la curiosità di capire come gestiranno un personaggio (più o meno) malvagio come protagonista principale. <strong><a title="The Originals - Klaus Returns to New Orleans Preview" href="http://youtu.be/UeZyB0ckOJw">Promo</a></strong>. <strong><a title="The Originals Clip" href="http://youtu.be/O2u7768JOP4">Clip</a></strong>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>STAR-CROSSED</strong></span> &#8211; Ecco la storia d&#8217;amore fra una ragazza umana e l&#8217;alieno parte del gruppo Orion 9, programma pilota che prevede l&#8217;integrazione di nove alieni in una scuola di periferia dopo che 10 anni prima la loro popolazione è sbarcata sulla Terra e confinata in campi di concentramento. Basato su una serie spagnola, conta nel cast Aimee Teegarden (<em>Friday Night Lights</em>). Storia di integrazione, ma soprattutto un Romeo e Giulietta in salsa sci-fi. Ricorda lontanamente Roswell. La clip non lascia ben capire la reale natura delle serie, perciò non ci esporremo neanche noi. <a title="Star-Crossed Clip" href="http://youtu.be/iZ-aYWzsmuI"><strong>Clip</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>REIGN</strong></span> &#8211; Cronache dell&#8217;ascesa al potere di Maria regina di Scozia. Partita per la Francia a soli 15 anni con le sue tre dame di compagnia, Mary dovrà vedersela con la spietata corte regale francese, fra scandali, tradimenti e intrighi di palazzo. Sorta di <em>The Tudors</em> per adolescenti, vanta una produzione sorprendente e molto lontana dal look cheap dei soliti prodotti del network. Chissà se anche per la scrittura sarà lo stesso. Consideratemi interessato. <a title="Reign Preview" href="http://youtu.be/iVFDK9DES9U"><strong>Promo</strong></a>. <a title="Reign Clip" href="http://youtu.be/ZV7dUDpip4A"><strong>Clip</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>THE TOMORROW PEOPLE</strong></span> &#8211; Sparsi sul nostro pianeta esistono alcuni ragazzi che rappresentano il prossimo stadio evolutivo dell&#8217;umanità. Ognuno di loro possiede abilità paranormali, dalla telepatia al teletrasporto. Insieme affronteranno le forze che minacciano la pace sulla Terra. Remake della serie cult britannica anni &#8217;70, è prodotto da Greg Berlanti (<em>Everwood</em>, <em>Arrow</em>) e Julie Plec (<em>The Vampire Diaries</em>). I due showrunner più importanti del network uniscono le forze per proporci una specie di<em> Heroes</em> molto molto molto più action. Da tenere d&#8217;occhio. <a title="The Tomorrow People Preview" href="http://youtu.be/8TDKDqoklEI"><strong>Promo</strong></a>. <a title="The Tomorrow People Clip" href="http://youtu.be/SsjejXi5mGg"><strong>Clip</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>THE 100</strong></span> - Ben 97 anni dopo che una guerra nucleare ha distrutto la civiltà terrestre, la nave spaziale con a bordo i pochi sopravvissuti al disastro decide di assegnare una missioni a 100 detenuti minorenni: tornare sulla Terra e stabilire se sia possibile o meno ripopolarla. Con Henry Ian Cusick (<em>Lost</em>), Kelly Hu (<em>The Vampire Diaries</em>). Un <em>Signore delle mosche</em> futuristico, avrebbe di certo conquistato il nostro interesse se la clip non fosse di una poracciata rara. Mmmmmmmmh. <a title="The 100 Clip" href="http://youtu.be/SNK5RkQ3F3Q"><strong>Clip</strong></a>.</p>
<p>Uno si gira un attimo e la CW ti diventa Syfy!<br />
Abbandonato il filone soap teen con la fine di <em>Gossip Girl</em>, il canale si fionda sui prodotti di genere. D&#8217;altronde, per quanto si sforzasse di dimostrare il contrario, sono lì che risiedono i suoi maggiori successi: <em>Smallville</em>, <em>Supernatural</em>, <em>The Vampire Diaries</em> e ora <em>Arrow</em>. Quindi ecco arrivare lo spinoff <em><strong>The Originals</strong></em> e le tre novità di sci-fi young adult, ossia <em><strong>The 100</strong></em>, <em><strong>Star-Crossed</strong></em> e <em><strong>The Tomorrow People</strong></em>.<br />
Come ultima proposta invece la CW spiazza tutti con il period drama <em><strong>Reign</strong></em>, nell&#8217;intento di puntare il più possibile su generi precisi per valorizzare la sua natura di network di nicchia e contare su un pubblico più appassionato che numeroso.</p>
<h3>Palinsesto autunnale</h3>
<p>LUNEDÌ – 8-9 p.m. “Hart of Dixie”; 9-10 p.m. “Beauty and the Beast”<br />
MARTEDÌ – 8-9 p.m. “The Originals”; 9-10 p.m. “Supernatural”<br />
MERCOLEDÌ – 8-9 p.m. “Arrow”; 9-10 p.m. “The Tomorrow People”<br />
GIOVEDÌ – 8-9 p.m. “The Vampire Diaries”; 9-10 p.m. “Reign”<br />
VENERDÌ – 8-9 p.m. “The Carrie Diaries”; 9-10 p.m. “America’s Next Top Model”</p>
<p><strong>MIDSEASON:</strong> <em>Star-Crossed</em>, <em>The 100</em>, <em>Nikita </em></p>
<p>Il lunedì smette di essere riservato al teen drama per passare al medical-crime, cioè <em><strong>Hart of Dixie</strong></em> e <em><strong>Beauty and the Beast</strong></em>, così da arginare al meglio la competizione spietata della serata e piazzare i prodotti di punta in altre collocazioni.<br />
Il martedì è rivoluzionato con il lancio di <em><strong>The Originals</strong></em> nello slot delle 8, sostenuto in cosa da <em><strong>Supernatural</strong></em>. La CW evidentemente spera che i fan di <em>The Vampire Diaries</em> possano salire a bordo dello spinoff anche accorpare le due serie nella stessa serata.<br />
Mercoledì a tema supereroi con <em><strong>Arrow</strong></em> a sorreggere il nuovo<em><strong> The Tomorrow People</strong></em>.<br />
Stavolta a godere della compagnia di <em><strong>The Vampire Diaries</strong></em> al giovedì è <em><strong>Reign</strong></em>, una novità su cui il network sembra puntare molto confidando possa valorizzare al meglio il sostanzioso lead-in.<br />
Venerdì serata fashion con <em><strong>The Carrie Diaries</strong></em> a precedere il reality <em><strong>America&#8217;s Next Top Model</strong></em>. Il prequel di <em>Sex &amp; the City</em> ha ottenuto un riscontro di pubblico insoddisfacente nella sua collocazione al lunedì e la CW spera che la serie possa almeno rimanere stabile in uno slot meno competitivo.<br />
Posticipati al midseason le novità più prettamente sci-fi, vale a dire <em><strong>The 100</strong></em> e <em><strong>Star-Crossed</strong></em>, assieme all&#8217;ultima stagione di <em><strong>Nikita</strong></em>.</p>
<p>La CW cambia look e per fronteggiare il calo generale degli ascolti cavalca l&#8217;onda dei più importanti successi del canale. Basterà questa tattica a risollevarne le sorti, a mettere la CW sotto una nuova luce?</p>
<p>(<em>Fonti: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/index.jsp">Hollywood Reporter</a>, <a href="http://www.deadline.com/hollywood">Deadline Hollywood</a>, <a href="http://tvbythenumbers.com/">Tv by the Numbers</a>, <a title="The Daily Beast" href="http://www.thedailybeast.com/">The Daily Beast</a>, <a href="http://www.ew.com/ew/">Enterteinment Weekly</a></em>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/17/upfrontalmente-stagione-20132014-the-cw/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; The CW</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Mad Men – 6×07 – Man with a Plan</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pandini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AMC]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/mad-men-2-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="mad men - 6x07 - man with a plan" /><p>È il mattino dopo la fusione alla Sterling Cooper Draper Pryce Cutler Gleason Chaough S.p.A e i soci, dopo l&#8217;euforia iniziale, stanno lentamente realizzando cosa significa questa unione. Perché, come dice il mio professore di management, per fare un&#8217;impresa di successo serve un numero di soci dispari inferiore a due e quella azienda, come dimostra [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/17/mad-men-6x07-man-with-a-plan/">Mad Men &#8211; 6&#215;07 &#8211; Man with a Plan</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/mad-men-2-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="mad men - 6x07 - man with a plan" /><p>È il mattino dopo la fusione alla <em>Sterling Cooper Draper Pryce Cutler Gleason Chaough </em>S.p.A e i soci, dopo l&#8217;euforia iniziale, stanno lentamente realizzando cosa significa questa unione. Perché, come dice il mio professore di management, per fare un&#8217;impresa di successo serve un numero di soci dispari inferiore a due e quella azienda, come dimostra il nome provvisorio che ho inventato, di soci ne ha veramente troppi. Qualcuno deve dominare per poter stabilire un equilibrio, e nessuno sembra intenzionato a farsi da parte.</p>
<p>Man with a plan parla della lotta per il controllo dell&#8217;impresa da parte dei soci, ma soprattutto parla della lotta per il controllo della vita da parte di Don. Una specie di Game of Thrones ambientato negli anni &#8217;60, ma molto meno noioso di Game of Thrones e senza brutta CGI: jackpot!<br />
Il più scombussolato dalla transizione è infatti Don (House Draper &#8211; Women are coming), un po&#8217; perché è il protagonista e un po&#8217; perché è quello che ha più potere da perdere. Nella fretta dello scorso episodio Don probabilmente non si era reso conto che fondersi con l&#8217;azienda di Ted (House Chaough &#8211; A Chaough always drives his planes) non vuol dire solo acquisire nuove persone e capitali ma soprattutto un metodo di lavoro completamente diverso dal suo (o per meglio dire un vero e proprio metodo di lavoro). Don è l&#8217;istinto, Ted è l&#8217;ordine: dove il primo se è incastrato si ubriaca e aspetta l&#8217;intuizione geniale, l&#8217;altro ha uno schema preciso da seguire per sbloccarsi e continuare a lavorare. Il modello di Ted avrà inevitabilmente un grande successo con i dipendenti di Don, perché se è vero che l&#8217;istinto di Don funziona quasi sempre è anche vero che ogni volta è un piccolo miracolo e che non funziona con nessun&#8217;altro al di fuori di lui. Certo questo Ted all&#8217;inizio non lo sa, ragion per cui partecipa alla gara a chi ce l&#8217;ha più lungo con Don e finisce ubriaco in sala creativi, ma lui a differenza di Don non ha niente da dimostrare e se ne rende conto velocemente. In più lui pilota gli aerei, se fosse veramente una competizione avrebbe già <a title="Deal with it" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/mad-men-4.jpg">vinto</a>. Le cose stanno per cambiare quindi, e Don sente già il suo potere indebolirsi. Ted sarà il nuovo capo, per il semplice motivo che è un capo migliore di lui: lavora duro, i suoi dipendenti lo adorano ed è una presenza fissa in ufficio. Perché dovrebbero aspettare Don?</p>
<p>Il che ci porta al clou dell&#8217;episodio, che chiameremo per comodità la parte &#8220;<em>I need You and nothing else would do</em>&#8220;. Don deve compensare in qualche modo la perdita di potere sul lavoro e Sylvia capita a fagiolo. In quel momento sono perfetti l&#8217;uno per l&#8217;altra: lei per lui è una donna vulnerabile a cui può dare qualunque ordine senza che si ribelli, lui per lei è un uomo forte che non ha paura di prendere le decisioni, a differenza di quel mollaccione del marito, e che in qualche modo rende la vita più semplice. Io a dirla tutta non ci ho trovato niente di male in quello che fanno, so che molti di voi la penseranno diversamente ma per come la vedo io sono solo due personaggi che si sfogano a vicenda. Infatti il gioco non finisce quando i due vanno troppo oltre, ma quando smette di essere divertente: Sylvia sogna che Don muore in un incidente aereo e si rende conto di non poter continuare così. Il problema non è tanto nelle ultime 48 ore ma nella loro intera relazione: è un rapporto sbagliato che dura da troppo tempo e lei tiene troppo sia a lui che al marito per continuare. Perché è chiaro che se quella relazione continuasse finirebbe per distruggere entrambe le loro vite, purtroppo per Don sembra che per lui tutte le strade portino in quella direzione: per quanto faccia il distaccato la rottura con Sylvia è un altro brutto colpo, e proprio nel momento peggiore. Don non è più quello di una volta che poteva andare a letto con tutte e non provare niente per nessuna: dopo il divorzio con Betty ha letteralmente sposato la prima donna che capitava, e la relazione con Sylvia iniziata probabilmente come una storiella è finita per durare molti mesi. Don sta lentamente perdendo il controllo, sul lavoro, sulla sua vita privata e anche sul mondo esterno, che nel 1968 sembra impazzito: un paio di mesi dopo Martin Luther King Jr. anche Robert Kennedy muore per un attentato. Per un maniaco dello status quo come Don dev&#8217;essere inaccettabile, vedere il mondo andare a rotoli senza il suo permesso. Tanto vale morire, o per metterlo in altri termini: &#8220;farsi un altro viaggio ad Honolulu&#8221;.</p>
<p>Confronto a Don gli altri personaggi in questo episodio sono poco più che un contorno, e io ho già scritto troppo quindi non ho intenzione di dilungarmi. Pete (House Campbell &#8211; We do not Draper) rimane come sempre il personaggio più sfigato della storia delle serie tv e la mamma con l&#8217;alzheimer non era assolutamente necessaria per mostrare quanto poco controllo abbia sulla sua vita privata. Roger (House Sterling &#8211; Ours is the LOL) invece sembra vivere per queste situazioni e ne approfitta per riacquistare un po&#8217; di potere e licenziare dipendenti per la seconda volta, a differenza di Joan (House Hendricks &#8211; Growing Boobs) che è molto a disagio ma compensa con l&#8217;astuzia. E Peggy? Peggy (PIZZA HOUSE!) ce l&#8217;aveva quasi fatta, era finalmente diventata qualcuno e viene retrocessa in serie B. Peccato, tifavamo tutti per lei, ma nel gioco dei partner o si vince o si prende un ufficio senza vista.</p>
<p>Man with a plan è un ottimo episodio, uno di quegli episodi che più ci si ragiona sopra più migliora. Il mio unico problema è che trovo questa stagione un po&#8217; troppo teatrale: non so come spiegarlo ma c&#8217;è qualcosa nei dialoghi e nella costruzione delle scene che trovo poco televisivo. Ma questo è un mio problema, dubito altra gente lo riscontri, e non toglie nulla all&#8217;episodio.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63312" alt="Fuck Yeah" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/17/mad-men-6x07-man-with-a-plan/">Mad Men &#8211; 6&#215;07 &#8211; Man with a Plan</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – CBS</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/16/upfrontalmente-stagione-20132014-cbs/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Di Giamberardino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_cbs.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_cbs" /><p>Dopo aver passato in rassegna il palinsesto di NBC, FOX e ABC annunciato per la prossima stagione, arriva il turno della CBS, il network inaffondabile, che non teme la concorrenza, l&#8217;emittente che non deve chiedere mai. RINNOVI: The Good Wife, Person of Interest, 2 Broke Girls, The Big Bang Theory, CSI, Criminal Minds, How I [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/upfrontalmente-stagione-20132014-cbs/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; CBS</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_cbs.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_cbs" /><p>Dopo aver passato in rassegna il palinsesto di <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – NBC" href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/upfrontalmente-stagione-20132014-nbc/"><strong>NBC</strong></a>, <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – FOX" href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/upfrontalmente-stagione-20132014-fox/"><strong>FOX</strong></a> e <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – ABC" href="http://www.serialmente.com/2013/05/15/upfrontalmente-stagione-20132014-abc/"><strong>ABC</strong></a> annunciato per la prossima stagione, arriva il turno della CBS, il network inaffondabile, che non teme la concorrenza, l&#8217;emittente che non deve chiedere mai.</p>
<p><strong>RINNOVI:</strong> <em>The Good Wife</em>, <em>Person of Interest</em>, <em>2 Broke Girls</em>, <em>The Big Bang Theory</em>, <em>CSI</em>, <em>Criminal Minds</em>, <em>How I Met Your Mother</em>, <em>Elementary</em>, <em>The Mentalist</em>, <em>Mike &amp; Molly</em>, <em>Two and a Half Men</em>, <em>NCIS</em>, <em>NCIS LA</em>, <em>Blue Bloods</em>, <em>Hawaii Five-0</em></p>
<p>Squadra che vince non si cambia. Mai. Complice il disastro delle novità, la CBS non può che puntare al conservatorismo, politica che aiuta specialmente una serie in perenne bilico come<em><strong> The Good Wife</strong></em>. Quindi ecco ripresentare per intero (o quasi) le stesse serie già rinnovate nel 2012, fra cui bisogna citare <em><strong>Person of Interest</strong></em>, che ha saputo crescere e consolidarsi nella competizione contro <em>Grey&#8217;s Anatomy</em> della ABC, <em><strong>How I Met Your Mother</strong></em>, che all&#8217;ottava stagione ha registrato gli ascolti migliori della sua storia, e infine <em><strong>The Big Bang Theory</strong></em>, in grado di raggiungere nuovi record di ascolto e toccare picchi di rating (6.2, per esempio) che altre serie sognano da almeno un lustro. <em><strong>2 Broke Girls</strong></em> e <em><strong>Mike &amp; Molly</strong></em> hanno arrestato la loro crescita nel confronto contro <em>The Voice</em> della NBC, mentre <em><strong>Hawaii Five-0</strong></em>, abituato a fronteggiare soltanto <em>Castle</em>, ha retto peggio lo scontro con <em>Revolution</em>. L&#8217;unica nuova proposta confermata è <em><strong>Elementary</strong></em>, modesto successo della CBS che non ha nemmeno saputo cogliere l&#8217;opportunità dell&#8217;episodio speciale post Super Bowl per prendere finalmente il volo.</p>
<p><strong>CANCELLAZIONI:</strong> <em>Partners</em>, <em>Vegas</em>, <em>Rules of Engagement</em>, <em>CSI NY</em>, <em>Golden Boy</em>, <em>Made In Jersey</em>, <em>Friend Me</em>*</p>
<p>Se nessun network ha saputo imporre una novità all&#8217;interno del panorama televisivo nel corso della stagione, tanto meno c&#8217;è riuscita la CBS, che di solidità e ascolti ha da sempre fatto la propria bandiera. Che la grave crisi di ascolti di cui abbiamo tanto discusso renda anche più difficile a una nuova serie di trovare la giusta collocazione? Oppure il sistema broadcasting ha raggiunto lo stallo creativo replicando stancamente vecchi modelli? Perché quando le coincidenze si fanno trend, allora la situazione si fa preoccupante. Nel caso specifico, <em><strong>Partners</strong></em> e <em><strong>Made In Jersey</strong></em> non hanno avuto chance sin dal loro debutto, <em><strong>Vegas</strong></em> e <em><strong>Golden Boy</strong></em> sono stati mantenuti in onda più per convenienza che altro (non avevano nulla con cui poterli sostituire). Per quanto riguarda invece i prodotti più anziani, dopo anni di onorato servizio infine <em><strong>Rules of Engagement</strong></em> e <em><strong>CSI NY</strong></em> sono stati congedati a seguito del crescente e incontrovertibile declino.<br />
*<em>La produzione della comedy è stata annullata subito dopo il decesso del suo creatore.</em></p>
<h3>Nuove serie</h3>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>HOSTAGES</strong></span> &#8211; Un chirurgo di Washington viene coinvolta in una cospirazione dopo che la sua famiglia è stata rapita non appena la donna è stata selezionata per effettuare un&#8217;operazione sul presidente degli Stati Uniti. Creato Jeffrey Nachmanoff (<em>The Day After Tomorrow</em>) con Toni Collette (<em>United States of Tara</em>) e Dylan McDermott (<em>The Practice</em>, <em>American Horror Story</em>). Conspiracy thriller con una lead capace (Collette) e uno un po&#8217; meno (McDermott), ma la questione principale è una sola: se è già difficile immaginare come un concept simile possa reggere più di tre-quattro puntate, come riuscirà per più stagioni? <a title="Hostages - 2013 Fall Preview" href="http://youtu.be/MwD2OR3n0TU"><strong>Preview</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>THE CRAZY ONES</strong></span> &#8211; La comedy segue le dinamiche professionali e famigliari di un padre eccentrico e una figlia super professionale all&#8217;interno di un&#8217;agenzia pubblicitaria di successo. Creato da David E. Kelley (<em>Ally McBeal</em>, <em>The Practice</em>) con Robin Williams (<em>Mork &amp; Mindy</em>, <em>L&#8217;attimo fuggente</em>), Sarah Michelle Gellar (<em>Buffy the Vampire Slayer</em>) e James Wolk (<em>Lone Star</em>, <em>Political Animals</em>). Ci sono Robin Williams E Sarah Michelle Gellar E James Wolk. Devo aggiungere altro? Sì, quanto visto non sembra male. <a title="The Crazy Ones - 2013 Fall Preview" href="http://youtu.be/Qz-8JoUQzE0"><strong>Preview</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>MOM</strong></span> &#8211; Una madre single che ha appena smesso con l&#8217;alcol prova a tirare a campare assieme alla figlia e alla madre ex tossica nella città cuore dell&#8217;industria vinicola americana: Napa Valley. Creato da Chuck Lorre (<em>Two and a Half Men</em>, <em>The Big Bang Theory</em>) con Anna Faris (<em>Scary Movie</em>), Allison Janney (<em>The West Wing</em>), Nate Corddry (<em>Studio 60 on the Sunset Strip</em>). La quarta serie di Chuck Lorre nel palinsesto della prossima stagione della CBS, che per l&#8217;occasione si tinge di rosa facendo il colpaccio con Anna Faris e Allison Janney. Ma resta una comedy di Chuck Lorre. Chuck Lorre. Ho già detto Chuck Lorre? <a title="Mom - 2013 Fall Preview" href="http://youtu.be/LkPTKPX_i6c"><strong>Preview</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>INTELLIGENCE</strong></span> &#8211; Un agente della U.S. Cyber Command possiede la straordinaria abilità di accedere all&#8217;intero spettro elettromagnetico attraverso un chip impiantato nel cervello. Con Josh Halloway (<em>Lost</em>), Marg Helgenberger (<em>CSI</em>) e Meghan Ory (<em>Once Upon a Time</em>). Una specie di what if in cui Sawyer finisce con l&#8217;Intersect di <em>Chuck</em> nella testa. Un prodotto che nasce così fracassone un po&#8217; mi è simpatico, ma bisogna vedere se saprà mantenersi tanto fracassone. <a title="Intelligence - 2013 Fall Preview" href="http://youtu.be/f-nqhGQeniM"><strong>Preview</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>WE ARE MEN</strong></span> &#8211; Dopo essere stato mollato all&#8217;altare, un uomo si trova costretto a trasferirsi in un complesso residenziale per soggiorni di breve periodo, dove farà amicizia con altri nella sua stessa situazione ma con molta più esperienza. Con Jerry O&#8217; Connell (<em>Il mio amico Ultramen</em>, <em>Sliders</em>), Kal Penn (<em>House M.D.</em>), Tony Shalhoub (<em>Monk</em>). Mi sembra di aver visto una comedy del genere già una decina di volte e nessuna mi ha fatto ridere. Poi spiegatemi cosa è successo a Jerry O&#8217; Connell che pare malato. <a title="We Are Men - 2013 Fall Preview" href="http://youtu.be/iiZo4AjTbQw"><strong>Preview</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>THE MILLERS</strong></span> &#8211; Un uomo appena divorziato si ritrova la vita totalmente stravolta quando i suoi genitori si trasferiscono a casa sua. Creato da Greg Garcia (<em>My Name Is Earl</em>, <em>Raising Hope</em>) con Will Arnett (<em>Arrested Development</em>), Margo Martindale (<em>Justified</em>, <em>The Americans</em>). Con un cast e un creatore simili riponevamo grandi aspettative in questa comedy, infrante nel momento in cui Margo Martindale scoreggia. Sono un vigliacco e metto un giallo solo perché mi aggrappo all&#8217;illusione che possa migliorare. Forse. Magari. Sob. <a title="The Millers - 2013 Fall Preview" href="http://youtu.be/-UOkcqYl6po"><strong>Preview</strong></a>.</p>
<p><strong>RECKLESS</strong> &#8211; Un&#8217;avvocatessa yankee e un avvocato rivale proveniente a sud del Mississipi devono nascondere la loro relazione quando uno scandalo sessuale che coinvolge la polizia rischia di stravolgere completamente la città di Charleston.</p>
<p><strong>FRIENDS WITH BETTER LIVES</strong> &#8211; Sei amici ognuno a uno stadio diverso della propria vita &#8211; matrimonio, divorzio, fidanzamento e single &#8211; sembrano felici, ma intimamente ciascuno di loro teme che gli altri del gruppo siano più felici di lui. Con James Van Der Beek (<em>Dawson&#8217;s Creek</em>, <em>Don&#8217;t Trust the B**** in Apt 23</em>), Majandra Delfino (<em>Roswell</em>), Kevin Connolly (<em>Entourage</em>).</p>
<p>Dopo un&#8217;annata che ha visto floppare un procedurale dopo l&#8217;altro, la CBS spezza il ciclo e si dà alla comedy. Tra le ben cinque comedy confermate ci sono ovviamente le solite sitcom multicamera orgoglio della CBS (<em><strong>The Millers</strong></em>, <em><strong>Friends with Better Lives</strong></em>) e l&#8217;immancabile nuova creatura del guru del network Chuck Lorre (<em><strong>Mom</strong></em>). Detto questo spuntano inattese le comedy single camera, che il network aveva abbandonato dai tempi di <em>Worst Week</em>, ossia dal lontano 2009. Un ritorno in grande stile con <em><strong>The Crazy Ones</strong></em>, che sembra quasi rubato alla NBC di qualche anno fa. Di certo non si può dire lo stesso del più debole <em><strong>We Are Men</strong></em>.<br />
Anche sul versante drama il network si allontana dal modello procedurale offrendo due prodotti di chiaro sviluppo orizzontale, il conspiracy thriller <em><strong>Hostages</strong></em> e il legal thriller con un pizzico di romance <em><strong>Reckless</strong></em>. L&#8217;unica eccezione al tentativo di narrazione dilatata è <em><strong>Intelligence</strong></em>, serie crime-action con una spruzzata di fantascienza.</p>
<h3>Palinsesto autunnale</h3>
<p>LUNEDÌ – 8-8:30 p.m. “How I Met Your Mother”; 8:30-9 p.m. “We Are Men”; 9-9:30 p.m. “2 Broke Girls”; 9:30-10 p.m. “Mom”; 10:00-11:00 p.m. &#8220;Hostages&#8221;/&#8221;Intelligence&#8221;(midseason)<br />
MARTEDÌ – 8-9 p.m. “NCIS”; 9-10 p.m. “NCIS: Los Angeles”; 10-11 p.m. “Person of Interest”<br />
MERCOLEDÌ – 8-9 p.m. “Survivor”; 9-10 p.m. “Criminal Minds”; 10-11 p.m. “CSI: Crime Scene Investigation”<br />
GIOVEDÌ – 8-8:30 p.m. “The Big Bang Theory”; 8:30-9 p.m. “The Millers”; 9-9:30 p.m. “The Crazy Ones”; 9:30-10 p.m. &#8220;Two and a Half Men&#8221;; 10-11 p.m. &#8220;Elementary”<br />
VENERDÌ – 8-9 p.m. “Undercover Boss”; 9-10 p.m. “Hawaii Five-0”; 10-11 p.m. “Blue Bloods”<br />
SABATO – 8 p.m. – “Crimetime Saturday”<br />
DOMENICA – 7-8 p.m. “60 Minutes”; 8-9 p.m. “Amazing Race”; 9-10 p.m. “The Good Wife”; 10-11 p.m. “The Mentalist”</p>
<p><strong>MINDSEASON:</strong> <em>Intelligence</em>, <em>Mike &amp; Molly</em>, <em>Reckless</em>, <em>Friends with Better Lives</em></p>
<p>Il palinsesto della CBS vede alcuni assestamenti motivati dal nuovo equilibrio fra comedy e drama. La struttura del lunedì resta intatta con il nuovo <em><strong>We Are Men</strong></em> dopo <em><strong>How I Met Your Mother</strong></em> e <em><strong>Mom</strong></em> a sostituire <em><strong>Mike &amp; Molly</strong></em>, posticipato a midseason. In coda alla serata la novità drama <em><strong>Hostages</strong></em>, che a midseason lascerà il posto a <em><strong>Intelligence</strong></em>. È la prima volta che la CBS lancia una novità autunnale stabilendo sin dall&#8217;inizio una stagione completa ridotta a 13 episodi, cable style.<br />
Il martedì è sempre presieduto dal binomio <em><strong>NCIS</strong></em>, <em><strong>NCIS LA</strong></em>, ma stavolta a chiudere la serata è <em><strong>Person of Interest</strong></em>, che dopo le solide performance del giovedì è chiamato a risollevare le sorti  di uno slot che non funziona da tempo.<br />
Se il mercoledì e la domenica non mutano di una virgola, il giovedì amplia l&#8217;offerta comedy e nel farlo istituisce una seconda serata dedicata. A godere del lead-in del gigante <em><strong>The Big Bang Theory</strong></em> sarà <em><strong>The Millers</strong></em>, mentre <em><strong>The Crazy Ones</strong></em> sarà sostenuto dalla coda di <em><strong>Two and a Half Men</strong></em>. <em><strong>Elementary</strong></em> invece rimane dov&#8217;è.<br />
Dopo il calo al lunedì contro <em>Revolution</em> e <em>Castle</em>, <em><strong>Hawaii Five-0</strong></em> viene spostato al venerdì, dove la CBS spera possa riuscire dove quest&#8217;anno hanno fallito <em>CSI NY</em>, <em>Made in Jersey</em>, <em>Golden Boy</em> e <em>Vegas</em>.</p>
<p>La CBS è l&#8217;unica emittente a non risentire troppo della crisi di ascolti che ha colpito la televisione generalista, anche se accomunata alle altre dall&#8217;incapacità di rigenerare l&#8217;offerta e di avviare novità che possano durare. Il network spera di spezzare questa catena di fallimenti deviando leggermente la sua direzione, mossa già adoperata da NBC e FOX. Sarà la strategia vincente?</p>
<p>(<em>Fonti: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/index.jsp">Hollywood Reporter</a>, <a href="http://www.deadline.com/hollywood">Deadline Hollywood</a>, <a href="http://tvbythenumbers.com/">Tv by the Numbers</a>, <a title="The Daily Beast" href="http://www.thedailybeast.com/">The Daily Beast</a>, <a href="http://www.ew.com/ew/">Enterteinment Weekly</a></em>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/upfrontalmente-stagione-20132014-cbs/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; CBS</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Game of Thrones – 3×07 – The Bear and the Maiden Fair (Neofiti)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[George R. R. Martin]]></category>
		<category><![CDATA[HBO]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/got3x07_neofiti.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Game of Thrones - 3x07 - The Bear and the Maiden Fair (Neofiti)" /><p>Disclaimer: QUESTO ARTICOLO NON CONTIENE SPOILER. I due articoli dedicati all&#8217;episodio differiscono per alcuni piccoli dettagli. Quello rivolto ai lettori, infatti, presenta in più punti considerazioni sugli sviluppi della vicenda che rischiano di rovinare la visione a chi già non conosce l’opera letteraria. Andate pure a sbirciare dall’altra parte se non siete sensibili agli spoiler. [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/game-of-thrones-3x07-the-bear-and-the-maiden-fair-neofiti/">Game of Thrones &#8211; 3&#215;07 &#8211; The Bear and the Maiden Fair (Neofiti)</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/got3x07_neofiti.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Game of Thrones - 3x07 - The Bear and the Maiden Fair (Neofiti)" /><p><span style="color: #808080;"><strong>Disclaimer</strong>: <strong><span style="color: #ff0000;">QUESTO ARTICOLO <span style="text-decoration: underline;">NON</span> CONTIENE SPOILER</span>.</strong> I due articoli dedicati all&#8217;episodio differiscono per alcuni piccoli dettagli. Quello rivolto ai lettori, infatti, presenta in più punti considerazioni sugli sviluppi della vicenda che rischiano di rovinare la visione a chi già non conosce l’opera letteraria. Andate pure a sbirciare dall’altra parte se non siete sensibili agli spoiler. Lettori: se volete commentare anche questa recensione, state ben attenti a non rivelare null<em></em>a di quanto avviene nel prosieguo di <em>A Storm of Swords</em>. Buona lettura!</span></p>
<p>È cosa risaputa anche tra i non iniziati che nella prosa di Martin motti, filastrocche, proverbi e canzoni sono importanti quasi quanto le descrizioni dei pasti. In essi si celano simbolismi, significati nascosti e perfino indizi che possono in qualche modo anticipare il futuro di alcuni personaggi: è importante prestarvi attenzione perché il modo e la frequenza con cui tornano possono rivelarsi determinanti per comprendere, e su più di un livello, la storia cui si sta assistendo.</p>
<p>Chi ha familiarità con i romanzi, per esempio, ha certamente una mezza idea di cosa aspettarsi da un episodio che si intitola “The Rains of Castamere”, e lo attende più o meno con <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/excited-ron-swanson.gif" target="_blank">questa faccia</a>. Allo stesso modo, seppure di peso infinitamente minore, un episodio che prende il titolo dalla canzone <strong>“The Bear and the Maiden Fair”</strong>, più volte intonata da personaggi di ogni estrazione sociale sia sulle pagine cartacee che nel corso della serie, si porta dietro un certo carico di aspettative. Insomma, quando alcune settimane fa lessi tutti i titoli della stagione, la prima cosa che mi venne in mente fu, sull’ottimo esempio di “<a href="http://www.serialmente.com/2012/05/30/game-of-thrones-2x09-blackwater-lettori/" target="_blank">Blackwater</a>” della seconda stagione, che poteva trattarsi di un episodio interamente incentrato su <strong>Jaime e Brienne</strong>. Ma col passare delle settimane, mentre quel che c’era da dire sull’avventura e sul rapporto tra il Kingslayer e la dama di Tarth veniva sbrigativamente liquidato un frammento alla volta, la speranza di un episodio monotematico è velocemente sfumata, lasciandomi con un dubbio: certo, in questa puntata abbiamo effettivamente la “dama” e l’orso nella stessa inquadratura, ma è davvero tutto qui? Pochi fotogrammi (neanche così spettacolari) sono sufficienti a titolare un intero episodio? Un episodio, scusate se insisto, di quasi 10 minuti più lungo rispetto alla media e che porta la firma di <strong>Martin</strong> stesso? Doveva esserci qualcosa sotto.</p>
<p>Una fanciulla vorrebbe ballare con un cavaliere e invece finisce tra le braccia di un orso, e alla fine ci prende gusto: “The Bear and the Maiden Fair” è una canzonaccia da taverna (ambiguo il finale: la fanciulla con l’orso ci balla e basta..?) che satireggia sul sistema dei valori cavallereschi &#8212; fallibile (pensate alla fine che ha fatto Ned), e spesso ipocrita (pensate al modo in cui viene trattato Jaime) &#8212; che imperversa a Westeros, una semplice allegoria che mette in luce lo scontro, onnipresente nei romanzi (pensate a, tipo, <em>qualunque</em> storyline di Sansa), tra forma e sostanza, la versione westerosiana di una fiaba a cui Martin <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beauty_and_the_Beast_%281987_TV_series%29" target="_blank">deve molto</a>. Perché cos’è<em> Game of Thrones</em>, con il suo inimitabile (e <a href="http://tv.excite.it/game-of-thrones-sospeso-su-rai4-troppo-spinto-per-i-cattolici-N138473.html" target="_blank">inammissibile</a>) mix di sensualità e violenza efferata se non una lunga, immensa e diversificata <strong>variazione sul tema della bella e la bestia</strong>?</p>
<p>Sigla!</p>
<p><iframe src="https://w.soundcloud.com/player/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F87945270" height="166" width="100%" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<h6><strong>Le belle e le bestie: Margaery e Sansa vs the world</strong></h6>
<p>Iniziamo con le mie due giocatrici preferite, rispettivamente la migliore e la peggiore in circolazione, giovani, belle e promesse ai due scapoli meno desiderati dei Sette Regni. Le ragazze passeggiano amenamente tra i giardini di Kingslanding scambiandosi confidenze, o meglio: Sansa si confida, Margaery ascolta pazientemente aspettando il momento giusto per fare la sua mossa, spingere con forza contro una siepe l’amica che ormai è qualcosa di più di una semplice amica e ok, scusatemi, colpa mia, ultimamente tendo a trasformare in un porno da due soldi tutte le scene in cui compaiono Margaery e Sansa, CHISSÀ COME MAI, è un disturbo grave con cui sono costretto a convivere per cui vi prego di non infierire. In realtà Margaery cerca di consolare Sansa nell’unico (e assolutamente casto!) modo che conosce: spiegandole, per l’ennesima volta, e chissà che Sansa non sia pronta per imparare la lezione, che la posizione in cui sono non permette loro di tirarsi indietro, non l’hanno chiesto loro ma ormai sono in gioco e l’unica cosa che possono fare è giocare. Dopodiché si lancia in una tirata su quanto sia difficile dare piacere a una donna e sul fatto che a lei piacciono le belle ragazze e OK MI STATE PRENDENDO PER IL CULO, ora è <em>davvero</em> un film porno!</p>
<p>Intanto, all’altro capo di Kingslanding, <strong>Tyrion</strong> fa una cosa che non faceva da quasi una settimana: sta seduto a un tavolo e parla con qualcuno. E possono anche riesumare <strong>Bronn</strong>, possono mettergli in bocca tutte le battute più <em>witty</em>, potrebbero pure farli recitare a testa in giù, ma non c’è niente che possano dire o fare che mi farà scordare il fatto che Tyrion in questa stagione <strong>non ha un ruolo</strong>. Scelta coraggiosa, se sei l’autore di un romanzo, lasciare momentaneamente in disparte la tua gallina dalle uova d’oro, il personaggio preferito tuo e del pubblico, dopo un libro che lo ha visto protagonista quasi assoluto; una vera iattura se stai facendo un telefilm e il contratto di Peter Dinklage dice che deve comparire ogni settimana anche quando non ha un cavolo di niente da fare &#8212; dio, sembra di guardare una classe di liceo durante un’ora buca.</p>
<p>Ancora peggio è dover stare ad ascoltare i patemi di <strong>Shae</strong>, la cui gelosia mi pare assolutamente fuori luogo (vogliono davvero spacciarci il cliché della puttana innamorata?) e mal direzionata: prima di essere gelosa di Sansa, Shae, dovresti preoccuparti del matrimonio tra Tyrion e Bronn.</p>
<h6><strong>La bella, la bestia e Gaston: the maiden, the bear and the Kingslayer</strong></h6>
<p>Veniamo quindi ai <em>titular characters</em>, così ci leviamo subito il pensiero: il momento più importante per il duo comico composto da Brienne la bella e Jaime l’ambodestro ha avuto luogo la settimana scorsa in una vasca da bagno, ora si tratta solo di tirare le somme e trovare una chiusura adeguata: è ovvio che quando Brienne chiama finalmente Jaime per nome, buttandoci dentro persino un “ser” è il momento più bello della sua vita &#8212; rappresenta il riconoscimento da parte di qualcuno che non è sua sorella del suo valore come essere umano, dei suoi pregi nonostante i difetti, del suo onore costantemente messo in discussione negli ultimi 15 anni &#8212; ma non basta, serve qualcosa di più catartico per sancire la sua redenzione, servono una fossa, un orso e una damigella in pericolo.</p>
<p>Non so come l’abbiano presa i non spoilerati, magari qualcuno temeva veramente per l’incolumità di Brienne, ma la cosa non mi ha fatto né caldo né freddo. Probabilmente speravo in qualche trovata più spettacolare, ma al volgere della terza stagione so ormai che i mezzi sono quelli ed è inutile recriminare. In ogni caso “<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/vlcsnap-00093.png" target="_blank">Bart the bear</a>” ha fatto una lavoro eccellente e spero di rivederlo presto, magari anche in altre produzione HBO, tipo <em>The Newsroom</em> o <em>Girls</em>.</p>
<h6><strong>La bella e le bestie: The Mother of Dragons, with Dragons</strong></h6>
<p>Con immensa fatica e altrettanta badassery, con <em>il sangue e il fuoco</em> Daenerys in questi tre anni ha ottenuto un successo dopo l’altro, ma lungo una strada che altri hanno tracciato per lei. Viserys è morto da così tanto tempo che ormai di lui non resta che un vago ricordo, eppure quello che insegue Dany &#8212; il ritorno a Westeros, la conquista del Trono &#8212; continua ad essere il sogno di suo fratello, non il <em>suo</em>. Almeno fino ad Astapor. Liberare la città dagli schiavisti è stata una variazione sul programma, un imprevisto che l’ha cambiata (in meglio, <em>ca va sans dire</em>) una volta per tutte: ha realizzato che la sua ambizione non è conquistare il mondo, ma salvarlo. Controllate il suo biglietto da visita, ora la Mother of Dragons è anche <strong><em>Breaker of Chains</em></strong>.</p>
<p>E se la storyline della scorsa stagione ci restituiva una ragazzina (inspiegabilmente) viziata e piagnucolosa di cui tutti ricordano solo l’infausta catchphrase <em>where are my dragons</em>, quella che abbiamo di fronte oggi è una donna perfettamente a suo agio nel ruolo di regina &#8212; una regina giusta e di buon cuore, da cui i deboli e gli oppressi non hanno nulla da temere, ma tutti gli altri, beh, è meglio che inizino a rivedere le proprie priorità. Il colloquio con il “wise master” Grazdan mo Eraz è la perfetta sintesi di cosa aspettarsi dalla “nuova” Dany, reso impagabile dalla trollface che la nostra <em>Khaleesi</em> sfoggia per tutto il tempo e la condotta molesta dei draghi, ormai abbastanza grossi e incazzati da dare soddisfazione anche allo spettatore più esigente. (Un applauso alla “<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/vlcsnap-00092.png" target="_blank">dragon unit</a>” che non so esattamente cosa faccia ma suona come il lavoro più bello del mondo.)</p>
<p>È ironico che sia proprio <strong>Joffrey</strong> &#8212; uno che invece è la perfetta sintesi di quello a cui un re <em>non deve</em> assomigliare &#8212; l’unico a mostrare preoccupazione per la “questione draghi” dall’altra parte del mare. Ma se il ragazzo formula quello che credo sia il primo e ultimo pensieri intelligente della sua stronza vita non è certo per saggezza o perspicacia, ma per noia, dal momento che nonno Tywin lo ha ormai alquanto platealmente tagliato fuori da ogni aspetto rilevante della guida dei Regni, lasciandolo a godersi quello scomodo trono in una sala deserta. Il colloquio tra i due, speculare a quello tra Dany e lo schiavista, è l’ennesima conferma dell’inesistente statura morale di Joffrey e, di riflesso, della fragilità di un sistema politico che si basa sull’assegnare il potere non al più meritevole e neanche al più forte, ma semplicemente al primo che dice “mio”.</p>
<h6><strong>I belli; bestie non pervenute: Robb e Talysa (ma che fine ha fatto Grey Wind?)</strong></h6>
<p>Carica come sempre di significati e di sviluppi importantissimi la storyline del Re del Nord e della sua squisita moglie, sui quali ricade questa settimana il pesante fardello della quota tette. Troppi gli spunti di riflessione e di tale portata che l’unica cosa che mi sento di consigliare è un attimo di silenzio per meglio contemplarli.</p>
<p>On a side note, se state cercando un nome per il bambino io suggerirei Eddard. È di buon auspicio.</p>
<h6><strong>La (non tanto) bella e il mastino: la breve fuga di Arya</strong></h6>
<p>Non molto da aggiungere sulla trama di Arya: ancora scocciata per come la Brotherood ha messo in saldo Gendry e la propria bussola morale, rimane se possibile ancora più delusa dalla condotta dei suoi “protettori” quando questi interrompono la marcia verso Riverrum per dare la caccia a un pugno di soldati Lannister.</p>
<p>Il trambusto generale è un’occasione ghiotta per tagliare la corda, peccato che come ogni singola volta che Arya ha fatto, uhm, <em>qualunque cosa</em>, la situazione vada in vacca e la ragazza finisce tra le grinfie del Mastino, rimasto provvidenzialmente nei paraggi e probabilmente intenzionato a fare di lei la stessa cosa stava per fare la Brotherhood &#8212; portarla da Robb e chiedere un riscatto &#8212; ma in modo temo molto meno garbato. Una scelta che il buon Sandor temo avrà presto modo di rimpiangere, perché come porta sfiga Arya Stark, nemmeno Jon Snow.</p>
<h6><strong>Il bello e le bestie: Jon &amp; the Free Folk</strong></h6>
<p>O anche <em>Jon Snow’s Creek</em>, ovvero come dare la mazzata definitiva a una storyline già morta con un triangolo amoroso più <em>EH, COSA?!</em> della storia dei triangoli amorosi.</p>
<p>Per carità, mi fa piacere che venga messo nero su bianco una volta per tutte che l’unica qualità di Jon Snow è avere dei bei capelli, e ho trovato estremamente istruttiva la parte in cui Tormund tiene una lezione di educazione sessuale a beneficio nostro e di Jon (vorrei solo sapere come ci sono arrivati: gli è venuto in mente di parlarne così, di getto, o rispondeva a un’esplicita rischiesta?) ma, no, sul serio? Orell che prende in disparte Ygritte e le dice “lui non ti amerà mai come ti amo io?”. Martin, ripigliati. Idem per le parti con Jon e Ygritte da soli, in cui non si fa che reiterare quanto già detto in precedenza: che Ygritte è una dura (oh, dai, ripeticelo un’altra volta che non sei come le fragili donnette a sud della Barriera, che le prime 400 ci era sfuggito), che il loro amore trascende la loro fedeltà a Mance e alla Night’s Watch, che anche se non è più vergine Jon Snow continua a non sapere niente.</p>
<h6><strong>Le belle e la bestia: la deriva hardcore dei tormenti di Theon Greyjoy</strong></h6>
<p>Tutto si può dire del misterioso aguzzino di Theon che per comodità continueremo a chiamare “Simon di <em>Misfits</em>” tranne che manchi di inventiva. Il coito interrotto è una tortura davvero originale, ed è qui che si vede la zampata del grande autore, nella capacità, dopo tre anni, di riuscire ancora a inserire in modo così organico e plausibile scene di sesso dove meno te l’aspetti. Ma adesso che abbiamo appurato che Simon muore dalla voglia di vedere l’attrezzo di Theon (voi non avete idea delle fanfiction. E delle fanart. Beati voi), non sarebbe ora di, non so, far evolvere e/o portare a una conclusione questa sottotrama? Theon non è mai stato un personaggio facile, ma di questo passo il rischio è di logorarlo al punto di far perdere al pubblico ogni capacità di empatizzare con lui.</p>
<h6><strong>Morale della fiaba</strong></h6>
<p>Non c’è nessuna morale. Tra chi si muove alla velocità della luce (come fanno Melisandre e Gendry ad essere già a Kingslanding?) e chi sembra non spostarsi di un millimetro (il soporifero party di Bran &#8212; sarà per permettere a Rickon di fare la pennica?), tra storyline che convincono e altre che fanno cascare le palle, tutto procede secondo una logica che sarà chiara soltanto alla fine della stagione: prima di allora è vietato porsi domande o sperare in un senso. Si può provare, come esercizio di stile, a inventarsi un filo logico che leghi le microstorie che compongono l’episodio cercando indizi nel titolo o tra le note di produzione, ma basta una rapida occhiata su Wikipedia per scoprire che:</p>
<blockquote><p>Martin initially titled the episode &#8220;Autumn Storms&#8221;, because it was supposed to be raining in a lot of the scenes. When he was forced to change it because most of the rains had been cut from his script in pre-production, he came up with the title &#8220;Chains&#8221;, that worked both in a literal and metaphorical level. However, later on, <strong>the final scene including the bear that had been originally written by showrunners Benioff and Weiss for the next episode was incorporated</strong>, and the episode was given its final title.</p></blockquote>
<p>Non è che meccanica trasposizione su set di parole scritte, le storyline sono segmenti intercambiabili equivalenti ai capitoli dal 42 al 46 e questo è quanto. Prima o dopo non fa differenza, tutto quello che sta nei 59 minuti concessi questa settimana da HBO va nell’episodio, quello che non ci sta finisce nel prossimo, no big deal.</p>
<p><em>Game of Thrones</em>, non fraintendetemi, continua ad essere una produzione sontuosa e tecnicamente ineccepibile, piacevole da guardare usando le scene di Jon Snow come pausa per andare al cesso, ma questa terza stagione fatica non poco a trovare qualcosa da aggiungere rispetto al (mezzo) libro da cui è tratta. È un costosissimo bigino, un Martin minore non all’altezza del sé stesso di 13 anni fa. C’è chi si accontenta e chi no.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-63316" alt="Ok." src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" width="63" height="62" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/game-of-thrones-3x07-the-bear-and-the-maiden-fair-neofiti/">Game of Thrones &#8211; 3&#215;07 &#8211; The Bear and the Maiden Fair (Neofiti)</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Game of Thrones – 3×07 – The Bear and the Maiden Fair (Lettori)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 11:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[George R. R. Martin]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/got3x07_lettori.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Game of Thrones - 3x07 - The Bear and the Maiden Fair (Lettori)" /><p>Disclaimer: CONTIENE SPOILER PER I NON LETTORI. I due articoli dedicati all&#8217;episodio differiscono per alcuni piccoli dettagli. In particolare, questo presenta in più punti considerazioni sugli sviluppi della vicenda che rischiano di rovinare la visione a chi già non conosce l&#8217;opera letteraria. A maggior ragione, dunque, invitiamo gli spettatori avversi agli spoiler a non sbirciare [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/game-of-thrones-3x07-the-bear-and-the-maiden-fair-lettori/">Game of Thrones &#8211; 3&#215;07 &#8211; The Bear and the Maiden Fair (Lettori)</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/got3x07_lettori.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Game of Thrones - 3x07 - The Bear and the Maiden Fair (Lettori)" /><p><span style="color: #808080;"><strong>Disclaimer</strong>: <strong><span style="color: #ff0000;">CONTIENE SPOILER PER I NON LETTORI</span>.</strong> I due articoli dedicati all&#8217;episodio differiscono per alcuni piccoli dettagli. In particolare, questo presenta in più punti considerazioni sugli sviluppi della vicenda che rischiano di rovinare la visione a chi già non conosce l&#8217;opera letteraria. A maggior ragione, dunque, invitiamo gli spettatori avversi agli spoiler a non sbirciare né articolo né commenti, e a fare invece riferimento alla recensione a loro specificamente dedicata. Nei commenti a questo articolo vale la regola dello spoiler libero fino a <strong> <em>A Dance with Dragons</em></strong> (o, nell’edizione italiana, fino a <em>La danza dei draghi</em>).</span></p>
<p>È cosa risaputa anche tra i non iniziati che nella prosa di Martin motti, filastrocche, proverbi e canzoni sono importanti quasi quanto le descrizioni dei pasti. In essi si celano simbolismi, significati nascosti e perfino indizi che possono in qualche modo anticipare il futuro di alcuni personaggi: è importante prestarvi attenzione perché il modo e la frequenza con cui tornano possono rivelarsi determinanti per comprendere, e su più di un livello, la storia cui si sta assistendo.</p>
<p>Chi ha familiarità con i romanzi, per esempio, ha certamente una mezza idea di cosa aspettarsi da un episodio che si intitola “The Rains of Castamere”, e lo attende più o meno con <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/excited-ron-swanson.gif" target="_blank">questa faccia</a>. Allo stesso modo, seppure di peso infinitamente minore, un episodio che prende il titolo dalla canzone <strong>“The Bear and the Maiden Fair”</strong>, più volte intonata da personaggi di ogni estrazione sociale sia sulle pagine cartacee che nel corso della serie, si porta dietro un certo carico di aspettative. Insomma, quando alcune settimane fa lessi tutti i titoli della stagione, la prima cosa che mi venne in mente fu, sull’ottimo esempio di “<a href="http://www.serialmente.com/2012/05/30/game-of-thrones-2x09-blackwater-lettori/" target="_blank">Blackwater</a>” della seconda stagione, che poteva trattarsi di un episodio interamente incentrato su <strong>Jaime e Brienne</strong>. Ma col passare delle settimane, mentre quel che c’era da dire sull’avventura e sul rapporto tra il Kingslayer e la dama di Tarth veniva sbrigativamente liquidato un frammento alla volta, la speranza di un episodio monotematico è velocemente sfumata, lasciandomi con un dubbio: certo, in questa puntata abbiamo effettivamente la “dama” e l’orso nella stessa inquadratura, ma è davvero tutto qui? Pochi fotogrammi (neanche così spettacolari) sono sufficienti a titolare un intero episodio? Un episodio, scusate se insisto, di quasi 10 minuti più lungo rispetto alla media e che porta la firma di <strong>Martin</strong> stesso? Doveva esserci qualcosa sotto.</p>
<p>Una fanciulla vorrebbe ballare con un cavaliere e invece finisce tra le braccia di un orso, e alla fine ci prende gusto: “The Bear and the Maiden Fair” è una canzonaccia da taverna (ambiguo il finale: la fanciulla con l’orso ci balla e basta..?) che satireggia sul sistema dei valori cavallereschi &#8212; fallibile (pensate alla fine che ha fatto Ned), e spesso ipocrita (pensate al modo in cui viene trattato Jaime) &#8212; che imperversa a Westeros, una semplice allegoria che mette in luce lo scontro, onnipresente nei romanzi (pensate a, tipo, <em>qualunque</em> storyline di Sansa), tra forma e sostanza, la versione westerosiana di una fiaba a cui Martin <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beauty_and_the_Beast_%281987_TV_series%29" target="_blank">deve molto</a>. Perché cos’è<em> Game of Thrones</em>, con il suo inimitabile (e <a href="http://tv.excite.it/game-of-thrones-sospeso-su-rai4-troppo-spinto-per-i-cattolici-N138473.html" target="_blank">inammissibile</a>) mix di sensualità e violenza efferata se non una lunga, immensa e diversificata <strong>variazione sul tema della bella e la bestia</strong>?</p>
<p>Sigla!</p>
<p><iframe src="https://w.soundcloud.com/player/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F87945270" height="166" width="100%" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<h6><strong>Le belle e le bestie: Margaery e Sansa vs the world</strong></h6>
<p>Inizio con le mie due giocatrici preferite, rispettivamente la migliore e la peggiore in circolazione (non manca molto prima che Cersei riesca straordinariamente a superare e doppiare Sansa, ma per il momento la graduatoria è questa), giovani, belle e promesse ai due scapoli meno desiderati dei Sette Regni. Le ragazze passeggiano amenamente tra i giardini di Kingslanding scambiandosi confidenze, o meglio: Sansa si confida, Margaery ascolta pazientemente aspettando il momento giusto per fare la sua mossa, spingere con forza contro una siepe l’amica che ormai è qualcosa di più di una semplice amica e ok, scusatemi, colpa mia, ultimamente tendo a trasformare in un porno da due soldi tutte le scene in cui compaiono Margaery e Sansa, CHISSÀ COME MAI, è un disturbo grave con cui sono costretto a convivere per cui vi prego di non infierire. In realtà Margaery cerca di consolare Sansa nell’unico modo che conosce: spiegandole, per l’ennesima volta, e chissà che Sansa non sia pronta per imparare la lezione, che la posizione in cui sono non permette loro di tirarsi indietro, non l’hanno chiesto loro ma ormai sono in gioco e l’unica cosa che possono fare è giocare. Dopodiché si lancia in una tirata su quanto sia difficile dare piacere a una donna e sul fatto che a lei piacciono le belle ragazze e OK MI STATE PRENDENDO PER IL CULO, ora è <em>davvero</em> un film porno!</p>
<p>Intanto, all’altro capo di Kingslanding, <strong>Tyrion</strong> fa una cosa che non faceva da quasi una settimana: sta seduto a un tavolo e parla con qualcuno. E possono anche riesumare <strong>Bronn</strong>, possono mettergli in bocca tutte le battute più <em>witty</em>, potrebbero pure farli recitare a testa in giù, ma non c’è niente che possano dire o fare che mi farà scordare il fatto che Tyrion in questa stagione <strong>non ha un ruolo</strong>. Scelta coraggiosa, se sei l’autore di un romanzo, lasciare momentaneamente in disparte la tua gallina dalle uova d’oro, il personaggio preferito tuo e del pubblico, dopo un libro che lo ha visto protagonista quasi assoluto; una vera iattura se stai facendo un telefilm e il contratto di Peter Dinklage dice che deve comparire ogni settimana anche quando non ha un cavolo di niente da fare &#8212; dio, sembra di guardare una classe di liceo durante un’ora buca.</p>
<h6><strong>La bella, la bestia e Gaston: the maiden, the bear and the Kingslayer</strong></h6>
<p>Veniamo quindi ai <em>titular characters</em>, così ci leviamo subito il pensiero: il momento più importante per il duo comico composto da Brienne la bella e Jaime l’ambodestro ha avuto luogo la settimana scorsa in una vasca da bagno, ora si tratta solo di tirare le somme e trovare una chiusura adeguata: è ovvio che quando Brienne chiama finalmente Jaime per nome, buttandoci dentro persino un “ser” è il momento più bello della sua vita &#8212; rappresenta il riconoscimento da parte di qualcuno che non è sua sorella del suo valore come essere umano, dei suoi pregi nonostante i difetti, del suo onore costantemente messo in discussione negli ultimi 15 anni &#8212; ma non basta, serve qualcosa di più catartico per sancire la sua redenzione, servono una fossa, un orso e una damigella in pericolo.</p>
<p>Non so come l’abbiano presa i non spoilerati, magari qualcuno temeva veramente per l’incolumità di Brienne, ma la cosa non mi ha fatto né caldo né freddo. Probabilmente speravo in qualche trovata più spettacolare, ma al volgere della terza stagione so ormai che i mezzi sono quelli ed è inutile recriminare. In ogni caso “<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/vlcsnap-00093.png" target="_blank">Bart the bear</a>” ha fatto una lavoro eccellente e spero di rivederlo presto, magari anche in altre produzione HBO, tipo <em>The Newsroom</em> o <em>Girls</em>.</p>
<p>Per l’angolo dei lettori mi viene solo da far notare la battuta di Locke (davvero uno scarso rimpiazzo per Vargo Hoat, ma che ci vogliamo fare) sulla mano d’oro (eheh) e il modo veramente maldestro in cui sta venendo gestito il voltafaccia di Lord Bolton: <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/lord_bolton.gif" target="_blank">una scritta in sovraimpressione</a> sarebbe più sottile e allo stesso tempo è tutto così veloce e caotico che ho l’impressione che la cosa non stia venendo spiegata particolarmente bene. Non posso fare a meno di chiedermi: se non avessi letto il libro, capirei che questo tizio sta macchinando qualcosa?</p>
<h6><strong>La bella e le bestie: The Mother of Dragons, with Dragons</strong></h6>
<p>Con immensa fatica e altrettanta badassery, con <em>il sangue e il fuoco</em> Daenerys in questi tre anni ha ottenuto un successo dopo l’altro, ma lungo una strada che altri hanno tracciato per lei. Viserys è morto da così tanto tempo che ormai di lui non resta che un vago ricordo, eppure quello che insegue Dany &#8212; il ritorno a Westeros, la conquista del Trono &#8212; continua ad essere il sogno di suo fratello, non il <em>suo</em>. Almeno fino ad Astapor. Liberare la città dagli schiavisti è stata una variazione sul programma, un imprevisto che l’ha cambiata (in meglio, <em>ca va sans dire</em>) una volta per tutte: ha realizzato che la sua ambizione non è conquistare il mondo, ma salvarlo. Controllate il suo biglietto da visita, ora la Mother of Dragons è anche <strong><em>Breaker of Chains</em></strong>.</p>
<p>E se la storyline della scorsa stagione ci restituiva una ragazzina (inspiegabilmente) viziata e piagnucolosa di cui tutti ricordano solo l’infausta catchphrase <em>where are my dragons</em>, quella che abbiamo di fronte oggi è una donna perfettamente a suo agio nel ruolo di regina &#8212; una regina giusta e di buon cuore, da cui i deboli e gli oppressi non hanno nulla da temere, ma tutti gli altri, beh, è meglio che inizino a rivedere le proprie priorità. Il colloquio con il “wise master” Grazdan mo Eraz è la perfetta sintesi di cosa aspettarsi dalla “nuova” Dany, reso impagabile dalla trollface che la nostra <em>Khaleesi</em> sfoggia per tutto il tempo e la condotta molesta dei draghi, ormai abbastanza grossi e incazzati da dare soddisfazione anche allo spettatore più esigente. (Un applauso alla “<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/vlcsnap-00092.png" target="_blank">dragon unit</a>” che non so esattamente cosa faccia ma suona come il lavoro più bello del mondo.)</p>
<p>È ironico che sia proprio <strong>Joffrey</strong> &#8212; uno che invece è la perfetta sintesi di quello a cui un re <em>non deve</em> assomigliare &#8212; l’unico a mostrare preoccupazione per la “questione draghi” dall’altra parte del mare. Ma se il ragazzo formula quello che credo sia il primo e ultimo pensieri intelligente della sua stronza vita non è certo per saggezza o perspicacia, ma per noia, dal momento che nonno Tywin lo ha ormai alquanto platealmente tagliato fuori da ogni aspetto rilevante della guida dei Regni, lasciandolo a godersi quello scomodo trono in una sala deserta. Il colloquio tra i due, speculare a quello tra Dany e lo schiavista, è l’ennesima conferma dell’inesistente statura morale di Joffrey e, di riflesso, della fragilità di un sistema politico che si basa sull’assegnare il potere non al più meritevole e neanche al più forte, ma semplicemente al primo che dice “mio”.</p>
<h6><strong>I belli &#8212; bestie non pervenute: Robb e Talysa (ma che fine ha fatto Grey Wind?)</strong></h6>
<p>Carica come sempre di significati e di sviluppi importantissimi la storyline del Re del Nord e della sua squisita moglie, sui quali ricade questa settimana il pesante fardello della quota tette. Troppi gli spunti di riflessione e di tale portata che l’unica cosa che mi sento di consigliare è un attimo di silenzio per meglio contemplarli.</p>
<p>Certo, mostrarci un po’ di carne (bello che finalmente ce ne sia per tutti i gusti) è il minimo che Martin possa fare, dal momento che ogni volta che viene pronunciata la parola “matrimonio” è una coltellata nel fianco. Le novità imposte dalla serie su questa storyline ci lasciano ovviamente qualche dubbio sul suo svolgimento, ma temo non ci sia abbastanza materiale per sperare in un diverso finale. L’introduzione di Talisa, niente di più che una scusa ambulante per tagliare corto sui retroscena di Jeyne e della famiglia Westerling, non ha in fondo cambiato più di tanto le carte in tavola, ma quale sarà il suo destino, visto che a differenza della sua controparte cartacea accompagna il marito al matrimonio di Edmure? Inoltre, come prendere la questione della gravidanza? Se non ricordo male, nei libri quella di Jeyne non è mai stata negata né confermata, restando confinata al campo delle ipotesi formulate da Jaime: forse Martin vuole dirci qualcosa &#8212; o forse è solo l’ennesimo elemento da soap, utile ad appesantire il carico drammatico per quella manciata di episodi che ci restano e destinato ad essere azzerato nel caso in cui Talisa dovessere morire al fianco di Robb.</p>
<h6><strong>La (non tanto) bella e il mastino: breve fuga di Arya</strong></h6>
<p>Non molto da aggiungere sulla trama di Arya: ancora scocciata per come la Brotherood ha messo in saldo Gendry e la propria bussola morale (al di là dell’episodio in sé, inventato ad hoc per la serie, non avevo colto nei libri il fanatismo religioso che qui sembra animare Thoros e Beric, e mi ha molto sorpreso vederli piegarsi a novanta per Melisandre in nome del Red God, ma forse è solo una mia impressione), rimane se possibile ancora più delusa dalla condotta dei suoi “protettori” quando questi interrompono la marcia verso Riverrum per dare la caccia a un pugno di soldati Lannister.</p>
<p>Il trambusto generale è un’occasione ghiotta per tagliare la corda, peccato che come ogni singola volta che Arya ha fatto, uhm, <em>qualunque cosa</em>, la situazione vada in vacca e la ragazza finisce tra le grinfie del Mastino, rimasto provvidenzialmente nei paraggi e chiaramente intenzionato a fare di lei la stessa cosa stava per fare la Brotherhood &#8212; portarla da Robb e chiedere un riscatto &#8212; ma in modo temo molto meno garbato. Una scelta che il buon Sandor avrà modo di rimpiangere presto, perché come porta sfiga Arya Stark, nemmeno Jon Snow.</p>
<h6><strong>Il bello e le bestie: Jon &amp; the Free Folk</strong></h6>
<p>O anche <em>Jon Snow’s Creek</em>, ovvero come dare la mazzata definitiva a una storyline già morta con un triangolo amoroso più <em>EH, COSA?!</em> della storia dei triangoli amorosi.</p>
<p>Per carità, mi fa piacere che venga messo nero su bianco una volta per tutte che l’unica qualità di Jon Snow è avere dei bei capelli, e ho trovato estremamente istruttiva la parte in cui Tormund tiene una lezione di educazione sessuale a beneficio nostro e di Jon (vorrei solo sapere come ci sono arrivati: gli è venuto in mente di parlarne così, di getto, o rispondeva a un’esplicita rischiesta?) ma, no, sul serio? Orell che prende in disparte Ygritte e le dice “lui non ti amerà mai come ti amo io?”. Martin, ripigliati. Idem per le parti con Jon e Ygritte da soli, in cui non si fa che reiterare quanto già detto in precedenza: che Ygritte è una dura (oh, dai, ripeticelo un’altra volta che non sei come le fragili donnette a sud della Barriera, che le prime 400 ci era sfuggito), che il loro amore trascende la loro fedeltà a Mance e alla Night’s Watch, che anche se non è più vergine Jon Snow continua a non sapere niente.</p>
<h6><strong>Le belle e la bestia: la deriva hardcore dei tormenti di Theon Greyjoy</strong></h6>
<p>Tutto si può dire del misterioso aguzzino di Theon che per comodità continueremo a chiamare “Simon di <em>Misfits</em>” tranne che manchi di inventiva. Il coito interrotto è una tortura davvero originale, ed è qui che si vede la zampata del grande autore, nella capacità, dopo tre anni, di riuscire ancora a inserire in modo così organico e plausibile scene di sesso dove meno te l’aspetti. Ma adesso che abbiamo appurato che Simon muore dalla voglia di vedere l’attrezzo di Theon (voi non avete idea delle fanfiction. E delle fanart. Beati voi), non sarebbe ora di, non so, far evolvere e/o portare a una conclusione questa sottotrama?</p>
<p>Similmente a quanto accade con Tyrion, se non peggio, Theon è un personaggio che deve (suppongo per motivi contrattuali) continuare a comparire ma con cui non si può fare niente perché è di fatto “in pausa” fino a <em>A Dance with Dragons</em>: abbiamo notato i salti mortali per creare un po’ di interesse e di mistero attorno all’identità di Ramsay (anche se ignoro quale possa essere l’effetto sorpresa nel rivelare che si tratta del bastardo di Bolton), ma a un certo punto dovranno spararsi anche quella cartuccia, e dopo? Il rischio è di logorare a tal punto il personaggio di Theon da far perdere al pubblico ogni capacità di empatizzare con lui.</p>
<h6><strong>Morale della fiaba</strong></h6>
<p>Non c’è nessuna morale. Tra chi si muove alla velocità della luce (come fanno Melisandre e Gendry ad essere già a Kingslanding?) e chi sembra non spostarsi di un millimetro (il soporifero party di Bran &#8212; sarà per permettere a Rickon di fare la pennica?), tra storyline che convincono e altre che fanno cascare le pelle, tutto procede secondo una logica che sarà chiara solotanto alla fine della stagione: prima di allora è vietato porsi domande o sperare in un senso. Si può provare, come esercizio di stile, a inventarsi un filo logico che leghi le microstorie che compongono l’episodio cercando indizi nel titolo o tra le note di produzione, ma basta una rapida occhiata su Wikipedia per scoprire che:</p>
<blockquote><p>Martin initially titled the episode &#8220;Autumn Storms&#8221;, because it was supposed to be raining in a lot of the scenes. When he was forced to change it because most of the rains had been cut from his script in pre-production, he came up with the title &#8220;Chains&#8221;, that worked both in a literal and metaphorical level. However, later on, <strong>the final scene including the bear that had been originally written by showrunners Benioff and Weiss for the next episode was incorporated</strong>, and the episode was given its final title.</p></blockquote>
<p>Non è che meccanica trasposizione su set di parole scritte, le storyline sono segmenti intercambiabili equivalenti ai capitoli dal 42 al 46 e questo è quanto. Prima o dopo non fa differenza, tutto quello che sta nei 59 minuti concessi questa settimana da HBO va nell’episodio, quello che non ci sta finisce nel prossimo, no big deal.</p>
<p><em>Game of Thrones</em>, non fraintendetemi, continua ad essere una produzione sontuosa e tecnicamente ineccepibile, piacevole da guardare usando le scene di Jon Snow come pausa per andare al cesso, ma questa terza stagione fatica non poco a trovare qualcosa da aggiungere rispetto al (mezzo) libro da cui è tratta. È un costosissimo bigino, un Martin minore non all’altezza del sé stesso di 13 anni fa. C’è chi si accontenta e chi no.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-63317" alt="Meh!" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/meh.jpg" width="63" height="62" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/game-of-thrones-3x07-the-bear-and-the-maiden-fair-lettori/">Game of Thrones &#8211; 3&#215;07 &#8211; The Bear and the Maiden Fair (Lettori)</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Once Upon a Time – 2×22 – And Straight On ‘Til Morning</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/16/once-upon-a-time-2x22-and-straight-on-til-morning/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Corato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/psd2.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="once upon a time 2x22" /><p>C&#8217;era una volta, nell&#8217;anonimo Maine, la cittadina più sfigata mai esistita in questo mondo e anche in tutti gli altri. Poco dopo l&#8217;inizio della puntata, il diamantone creato da Regina viene attivato da Greg e Tamara, e delle enormi liane/edere CGI cominciano ad inghiottire Storybrooke edificio dopo edificio. Forse momento rivelatore, visto che in questa [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/once-upon-a-time-2x22-and-straight-on-til-morning/">Once Upon a Time – 2×22 – And Straight On &#8216;Til Morning</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/psd2.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="once upon a time 2x22" /><p>C&#8217;era una volta, nell&#8217;anonimo Maine, la cittadina più sfigata mai esistita in questo mondo e anche in tutti gli altri. Poco dopo l&#8217;inizio della puntata, il diamantone creato da Regina viene attivato da Greg e Tamara, e delle enormi liane/edere CGI cominciano ad inghiottire Storybrooke edificio dopo edificio. Forse momento rivelatore, visto che in questa stagione gli aspetti migliori di<em> Once Upon A Time</em> sono stati inghiottiti da un mare di idiozie e perdite di tempo. “And Straight On &#8216;Til Morning” raccoglie gli elementi peggiori di due stagioni di <em>Once Upon A Time</em>, quelli che farebbero venire voglia di prendere l&#8217;intero team di produzione e lanciarlo in un portale verso un mondo inesplorato e molto, molto distante.</p>
<p>Innanzitutto, sappiamo tutti per poter apprezzare <em>Once Upon A Time</em>, sospendere l&#8217;incredulità è un presupposto necessario. Questo viene reso molto, molto più difficile dall&#8217;uso incoerente della magia che è stato fatto nell&#8217;intero arco delle due stagioni. Anche in questa puntata artefatti fatati di varia natura spuntano dal nulla giusto per l&#8217;occasione &#8211; quante altre volte la ricerca di personaggi vari potrebbe essere stata aiutata dal mappamondo magico di Rumpelstiltskin?</p>
<p>Con tempismo perfetto, compare anche il siero creato dalla Fata Turchina per riportare indietro le memorie di Sneezy e Belle. Almeno un accenno nelle puntate precedenti avrebbe reso meno fastidioso l&#8217;inserimento di una soluzione chiaramente di ripiego, inventata sul momento perché dovevano chiudere la questione entro la mezz&#8217;ora successiva. Non basta di certo che Grumpy esclami &#8220;She&#8217;s been working on it ALL ALONG!!!!&#8221;. Non ti crediamo, nano.</p>
<p>Ma il vero ritorno magico inappropriato della settimana è quello dei poteri di Emma, di cui si erano dimenticati tutti, compresi gli sceneggiatori. Dopo non aver alzato un dito per mezza stagione, Emma improvvisamente si ricorda di aver rubato il CGI a Sookie Stackhouse e che è la strega più potente del villaggio, pronta a salvare la situazione (e rubare la scena a Regina).</p>
<p>L&#8217;uso screanzato di poteri magici e oggetti stregati mi fa quasi aderire alla causa di Tamara e Greg; se vogliono continuare a vendere il loro prodotto, i creatori del telefilm (che peraltro hanno scritto anche questo episodio) dovranno smettere di usare la magia come carta jolly per tagliare corto con le trame ed i problemi di cui devono sbarazzarsi.</p>
<p>Mentre il riavvicinamento di Regina e Snow è stato trattato con tanta grazia nell&#8217;ultima puntata, in questo episodio sono i soliti personaggi e le solite relazioni a ricevere dell&#8217;abuso inutile. Per l&#8217;ennesima volta, sia Regina che Mr. Gold cambiano personalità, decidono di redimersi dalle loro azioni malvagie e aiutare i nostri protagonisti a salvare il mondo. Che sia senso di sopravvivenza, attaccamento alla famiglia o pigrizia degli scrittori non è dato a sapersi.</p>
<p>Lana Parrilla ci regala ancora una volta uno dei momenti più toccanti della puntata, quando Regina chiede di salvare tutti e poter morire come &#8220;Regina&#8221; e non come &#8220;Evil Queen&#8221; &#8211; dopo aver cospirato contro di loro per l&#8217;ennesima volta giusto un paio di puntate fa. Gold, d&#8217;altra parte, inizia l&#8217;episodio cercando di ammazzare Henry e la finisce decidendo di abbandonare la ritrovata Belle per aiutare la famiglia Charming a ritrovare il nipotino.</p>
<p>A proposito di Henry: come al solito, Sua Frignitudine si sente figlio di Regina solo nei momenti di massimo dramma, mentre per il resto del tempo se ne frega altamente, alimentando i piani di vendetta e di rapimento della madre adottiva. È anche tuttora inspiegato perché tutti si affrettino a salvare Henry caduto nel portale, mentre Neal sia stato dato per morto senza alcuno sforzo per cercarlo: i fagioli magici non potrebbero essere stati comunque utili anche per quello? No?</p>
<p>Il personaggio più sprecato della stagione- e anche di questa, puntata &#8211; è invece Hook. L&#8217;intera stata stagione è stata unificata dalla sua presenza come sidekick volente o nolente del cattivo di turno. Hook è un personaggio con un background complesso e parti molto rilevanti in vari aspetti della trama, che ha avuto molto spazio sia nel presente che nei flashback. Nonostante l&#8217;amore universale riversato su Colin O&#8217;Donoghue, però, il personaggio continua a funzionare solo in relazione con gli altri, più importanti, senza avere un&#8217;identità propria o un vero ruolo di protagonista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A salvare una puntata non eccezionale è il fatto che, dopo una stagione francamente sin troppo confusa e con poco focus narrativo (quanti eventi sembravano sull&#8217;orlo di stravolgere l&#8217;intero telefilm e poi sono stati dimenticati dopo due puntate?) , “And Straight On &#8216;Til Morning” raffazzona per i primi 20 minuti, poi tira le fila degli altri 21 episodi e ci lascia solo gli elementi essenziali che serviranno nella prossima stagione.</p>
<p>A Storybrooke i buoni hanno fatto pace con la loro coscienza, i cattivi hanno cambiato definitivamente (ah-ha) lato, le varie memorie perdute sono state restituite. La prossima stagione è già chiaramente incentrata sulla ricerca di Henry, sappiamo che il cattivo è Peter Pan e che anche Tamara e soci ci daranno ancora filo da torcere.</p>
<p>Il flashback della settimana è probabilmente uno dei più riusciti dell&#8217;intero corso del telefilm. Oltre a legare ancora più profondamente Hook e Baelfire, è essenziale sia per chiudere questa stagione che per aprire la prossima. Per la maggior parte della puntata i Bambini Sperduti sembrano soltanto un ennesimo cameo fine a se stesso destinato a non apparire più, ma nell&#8217;ultimo spezzone scopriamo che non è Baelfire che stanno cercando, bensì Henry.</p>
<p>La rivisitazione di Peter Pan e Bambini Sperduti è un&#8217;altra interessante trasformazione “oscura” di personaggi che non potrebbero essere più innocenti nella loro versione originale. Le figure incappucciate sono alla ricerca di un bambino da portare al misterioso Peter Pan e, a dirla tutta, sono piuttosto inquietanti, ma anche exciting. Che il cattivo sia un personaggio cosi&#8217; iconico e amato è una bella svolta per Once Upon A Time, che per ora aveva usato come malvagi solo personaggi nati tali (Rumpelstiltskin, la Regina Cattiva, Hook) o inventati (Cora, Tamara).</p>
<p>La scelta di dare più spazio a Henry &#8211; soprattutto adesso che Jared Gilmore sta cominciando ad avere gli ormoni in circolo e sta diventando ùrendo &#8211; è opinabile, ma il modo in cui è stato dato un respiro più ampio alla trama/vicolo cieco degli inquisitori Tamara e Greg è stato geniale.</p>
<p>Invece di costringerci a subire una noiosissima Storybrooke senza magia, abbiamo mille nuove avventure dei nostri protagonisti in un nuovo mondo, ed un nuovo cattivo che però non taglia completamente i ponti coi precedenti.</p>
<p>“And Straight On &#8216;Til Morning” raccoglie efficacemente le tracce delle storyline dell&#8217;intera stagione, tutte finite in maniera abbastanza spigolosa, per riutilizzarle nelle prossime puntate. Abbiamo Hook, il Team Tamara, Regina e la famiglia Charming a Neverland; Aurora, Philip, Mulan <em>(FINALMENTE!)</em> e Neal nel mondo delle fiabe; Belle, i nani e tutti gli altri a seminare il caos a Storybrooke.</p>
<p>Pur se pieno di piccoli orrori e cose a caso che fanno venire voglia di strappare il cuore a Kitsis e Horowitz, questo finale riesce a concludere una stagione altalenante (più verso il male che il bene) in maniera accettabile, lasciando anche ottime prospettive per la stagione a seguire.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63316" alt="Ok." src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ALL&#8217;INTERA STAGIONE</strong></p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/meh.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63317" alt="Meh!" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/meh.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NOTE A MARGINE</strong></p>
<ul>
<li>NEVERLAND è CHIARAMENTE L&#8217;ISOLA DI LOST! Henry sparirà nel nulla proprio come Walt, i Bambini Sperduti sono gli Altri, c&#8217;è un misterioso Dio/Capo/Cattivo che governa l&#8217;isola&#8230; aiuto.</li>
<li>Dalla prossima stagione, ci sarà anche uno spinoff che si intitola <em>Once Upon a Time in Wonderland</em> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CpeK2RMrhSw&amp;feature=youtu.be">non sembra male</a>.</li>
<li>Quanta amarezza! Giustamente stufa di essere ignorata, Meghan Ory abbandonerà la nostra amata Ruby/Cappuccetto Rosso per un ruolo nel nuovo<em> Intelligence</em> di CBS.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/16/once-upon-a-time-2x22-and-straight-on-til-morning/">Once Upon a Time – 2×22 – And Straight On &#8216;Til Morning</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Doctor Who – 7×12 – Nightmare in Silver</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/15/doctor-who-7x12-nightmare-in-silver/</link>
		<comments>http://www.serialmente.com/2013/05/15/doctor-who-7x12-nightmare-in-silver/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[BBC]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>
		<category><![CDATA[neil gaiman]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/doctor-who-nightmare-in-silver-serialmente-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Doctor Who - Nightmare in Silver" /><p>&#8220;How did you know that was him?&#8221; &#8220;&#8216;Cause even if that was true, which it is obviously not, I know you well enough to know that you would rather die than say it!&#8221; Disclaimer! Io amo Neil Gaiman. È il mio scrittore vivente preferito. E anche come persona è probabilmente una delle persone che preferisco [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/15/doctor-who-7x12-nightmare-in-silver/">Doctor Who &#8211; 7&#215;12 &#8211; Nightmare in Silver</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/doctor-who-nightmare-in-silver-serialmente-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Doctor Who - Nightmare in Silver" /><p><i>&#8220;How did you know that was him?&#8221;<br />
&#8220;&#8216;Cause even if that was true, which it is obviously not, I know you well enough to know that you would rather die than say it!&#8221;</i></p>
<p>Disclaimer! Io amo Neil Gaiman. È il mio scrittore vivente preferito. E anche come persona è probabilmente una delle persone che preferisco al mondo. Amo anche sua moglie Amanda e insieme sono <em>indubbiamente</em> la coppia più bella del mondo (Celentano <del>suca</del>, mi spiace).</p>
<p>Detto questo&#8230; non amo alla follia ogni singola cosa che scrive. Anzi, se devo essere sincero buona parte dei suoi racconti mi lascia abbastanza indifferente, non fanno per me. I romanzi, d&#8217;altro canto, li amo tutti alla follia. E non fatemi nemmeno iniziare su <cite>Sandman</cite>&#8230; una dei punti più alti mai raggiunti dalla razza umana. Però&#8230; <cite>Mirrormask?</cite> L&#8217;ho visto due volte&#8230; e mi sono addormentato entrambe (sorry, Neil!) La mini di <cite>Neverwhere?</cite> Quella molto buona, ma i problemi tecnici del tempo si fanno notare. &#8220;<a title="Doctor Who – 6×04 – The Doctor’s Wife" href="http://www.serialmente.com/2011/05/19/doctor-who-4x04-the-doctors-wife/">The Doctor&#8217;s Wife</a>&#8220;? L&#8217;ho amato e considerato sicuramente il miglior non-Moffat della sesta. Ma, appunto, il <em>miglior non-Moffat</em>, quindi non condivido l&#8217;adorazione totale nei confronti dell&#8217;episodio che vedo in giro.<br />
Lo vorrei come <i>show-runner?</i> Non ne vedo motivo, perché non ho idea di quali possano essere le sue capacità da <i>show-runner</i> e perché è una cosa così impossibile da essere totalmente inutile perdere tempo a pensarci (non aveva tempo nemmeno per scrivere questo episodio, in teoria).</p>
<p>Ma la domanda che vi state facendo tutti è: l&#8217;episodio è un Fuck Yeah o no?</p>
<p>Ebbene sì, signore e signore, lo è. Risicato, ma lo è.</p>
<p>Breve riassuntino. Il Dottore e Clara portano i bambini su un pianeta parco giochi che però risulta abbandonato. Trovano un Cyberman, il nano di Willow/Guerre Stellari/Harry Potter/tutti-i-posti-dove-serviva-un-nano-tranne-GoT, il Cyberman si aggiorna in maniera più figa, ne appaiono altri, uno possiede parzialmente il Dottore in modo da dare a Matt l&#8217;occasione per un&#8217;interpretazione duale da Oscar, Clara comanda come sempre e alla fine il Dottore frega il Cyberman e poi il nano in due secondi salva tutti e si torna a casa.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio. Questo episodio è nato dall&#8217;idea di Moffat passata a Neil &#8220;Riusciresti a rendere i Cybermen di nuovo spaventosi?&#8221;. Perché effettivamente i Cybermen non erano mai stati molto spaventosi dal 2006 a questa parte. Mentre posso assicurare che lo erano eccome una volta. O per lo meno, quando da piccolo vidi &#8220;Revenge of the Cybermen&#8221; su Raiuno rimasi traumatizzato e terrorizzato per <em>anni</em>. Non volli vedere <cite>Guerre Stellari</cite> per anni, credendo che gli Stormtrooper fossero come i Cybermen, per capirci. Okay, okay, forse ero <em>io</em> idiota, non i Cybermen&#8230; però dubito che i Cybermen moderni mi avrebbero fatto lo stesso effetto. E questi nuovi Cybermen? Effettivamente hanno un aspetto più minaccioso, non chiedetemi perché. Forse la forma diversa della testa, con quei&#8230; manubri/orecchi più snelli. Sicuramente quando si vede il primo Cyberman che corre come Flash la mascella al suolo è caduta. Niente più Cybermen con andatura da zombi? Questi sì che sarebbero pericolosi! Poi però&#8230; non succede più. Perché?? A parte il fatto che i Cybermen avrebbero sterminato tutti in 5 minuti, intendo&#8230; è un peccato!<br />
E poi c&#8217;è il Cyber-Dottore. Molto più chiacchierone dei Cybermen normali (d&#8217;altra parte è il Dottore) e molto Sette-di-Nove come aspetto (l&#8217;impianto facciale, cosa pensavate, depravati/e!), nonostante Neil non abbia mai visto episodi di <cite>Star Trek</cite> con i Borg. Questo sviluppo dà comunque a Matt la possibilità di brillare ancora più del solito, recitando contro se stesso.</p>
<p>Ma passiamo a Clara. Che prende tranquillamente il comando della situazione e riesce anche a mantenerlo, mentre il Dottore gioca con se stesso (sì, suona male).<br />
Ora, non avessi visto il prequel del prossimo episodio, continuerei forse a pensare che è solo perché &#8220;le companion nei loro primi episodi si mettono in mostra, come Amy bla bla bla&#8221;, pur iniziando forse a tirarla un po&#8217; lunga. Ma <em>avendo</em> visto il prequel comincio a pensare che invece sia voluto in maniera esplicita e che andrebbe avanti indefinitamente, non ci fosse subito il finale. E se così fosse&#8230; non posso fare a meno di pensare che il mistero di Clara sia stato troppo breve. Io sono uno che apprezza il fatto che ancora oggi ci sono cose di &#8220;<a title="Doctor Who – 5×01 – The Eleventh Hour" href="http://www.serialmente.com/2010/04/07/doctor-who-5x01-the-eleventh-hour/">The Eleventh Hour</a>&#8221; non del tutto chiare, una trama intera &#8220;sprecata&#8221; nel corso di mezza stagione mi urta! Ma questo lo scopriremo la settimana prossima, restiamo su Neil.</p>
<p>L&#8217;episodio, esattamente come &#8220;The Doctor&#8217;s Wife&#8221;, ha diversi problemi dovuti al fatto che un sacco di scene sono state tagliate. Neil dovrebbe davvero imparare a scrivere per la tv&#8230; <img src='http://www.serialmente.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Se vi fate un giro sul suo <a href="http://neil-gaiman.tumblr.com/" target="_blank">Tumblr</a> scoprirete qualcosa in più su certi passaggi logici che rimangono affrettati o completamente senza spiegazione nell&#8217;episodio.</p>
<p>Anche la partenza &#8220;in fieri&#8221; con i bambini già a bordo del TARDIS in realtà avrebbe dovuto avere un&#8217;intro&#8230; anche se non sono sicuro che sarebbe stata del tutto una buona idea, una partenza come quella che si è avuta potrebbe effettivamente essere migliore. Pare comunque che leggeremo questa intro in futuro, per cui vedremo.</p>
<p>A proposito dei bambini&#8230; settimana scorsa molti si sono stracciati le vesti perché &#8220;OMG dei bambini sul TARDIS, diventerà come le SJA!&#8221;.<br />
In realtà non è successo niente del genere, soprattutto perché i bambini delle SJA erano <em>simpatici</em>, mentre per questi due viene la tendenza a sopprimerli (soprattutto lei&#8230; ma anche lui, fai parte del club di scacchi e perdi nel modo più stupido e veloce che esista?). Ma a parte questo i bambini non sono particolarmente centrali, servono come scusa per finire nei guai visto che il Dottore era impegnato con se stesso e Clara era impegnata a comandare&#8230; quindi hanno servito al loro scopo e finita lì.</p>
<p>Ottimo invece a sorpresa Warwick Davis! Il nostro buon nano, che tutti odiamo soprattutto in quanto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JEAH10MUJvY" target="_blank">Ewok che dice &#8220;ciuccia&#8221; a Leia</a>, ha creato un buon personaggio, credibile nella sua doppia vita da Porridge/Imperatore.</p>
<p>Parlerò poi di una cosa di cui non parlo mai, perché ho visto un paio di commenti allucinati in giro: Gli effetti speciali, davvero ottimi in questo episodio. E così le scenografie, la tipica ambientazione da Gaiman (ogni volta si becca un pianeta un po&#8217; strano) viene realizzata benissimo. Per non parlare dei già citati Cybermen. Come ribadisco spesso, la qualità degli effetti speciali non ha nessun effetto sul mio giudizio (potrebbero essere anche di cartone), ma ho voluto specificarlo in questo caso visto che c&#8217;era gente che si lamentava (di cosa poi, non si sa&#8230; temo seriamente siano i danni dello streaming, tutto in pixelloni).</p>
<p>Ma perché pur con salti logici e tagli l&#8217;episodio risulta comunque molto bello? Perché Neil riesce a imprimergli una sua identità e una sua personalità. Si vede subito che è un episodio di Neil Gaiman (e questo potrebbe anche essere considerato un male da qualcuno); i posti, le ambientazioni, le atmosfere, i personaggi, tutto quanto è chiaramente accomunabile a &#8220;The Doctor&#8217;s Wife&#8221;. Tranne naturalmente l&#8217;impatto emotivo di avere il TARDIS sotto forma di donna&#8230; e grazie tante, quello era scontato. Abbiamo un Dottore sotto forma di Cyberman, non proprio paragonabile, ma comunque molto, molto, molto interessante. Il &#8220;risicato&#8221; del voto è dovuto sostanzialmente a questo, una cosa che intrinseca nella storia.</p>
<p>Si sprecano le citazioni al passato (dai faccioni di tutti i Dottori, alla base lunare, i <i>Fantastic</i> e <i>Allons-y</i>, i cowboys, la tomba dei Cybermen e chissà quante altre cose non ho notato), ma per quanto mi facciano piacere perché inserite in maniera perfettamente sensata, non mi fanno la differenza né in positivo, né in negativo. Sono belle cose che fanno sogghignare chi le capisce e non danneggiano chi non le capisce.</p>
<p>Scrivendo tutta questa pappardella però mi sono reso conto di cosa trovo di strano in questa mezza stagione, permettetemi un breve inciso. Più brutta delle altre? Sicuramente no, tutti gli episodi tra &#8220;<a title="Doctor Who – 7×06 – The Bells of Saint John" href="http://www.serialmente.com/2013/04/06/doctor-who-7x06-the-bells-of-saint-john/">The Bells of Saint John</a>&#8221; e questo sono stati okay, ai livelli dei solito episodi okay della serie&#8230; di un &#8220;The God Complex&#8221; o di un &#8220;Night Terrors&#8221; per restare nel recente&#8230; o di un &#8220;Unquiet Dead&#8221; o di un &#8220;Boom Town&#8221; per coprire gli estremi. E quindi cosa c&#8217;è di strano? Forse che&#8230; <em>ce ne sono stati cinque di fila.</em> Non succedeva dalla prima metà della terza stagione (dove si toccavano le punte più basse)&#8230; In genere gli episodi normali vengono spezzati da episodi molto belli o magnifici, mentre in questo caso non è successo. E probabilmente è colpa di &#8220;Journey to the Centre of the TARDIS&#8221; che prometteva di essere il &#8220;The Girl Who Waited&#8221; di quest&#8217;anno (storia con titolo molto intrigante e scritta da un autore che fino a quel momento non si era fatto valere particolarmente) e ha fallito risultando l&#8217;ennesimo (be&#8217;, il quarto) episodio normale di fila. Non è quindi una questione di qualità, è una questione di ritmo. Cosa ben difficile da prevedere prima, ahinoi! Sarebbe forse bastato mettere questo un paio di settimane prima, tanto non c&#8217;era un particolare ordine da seguire&#8230; ci sono i bambini, è vero, ma il loro inserimento alla fine dell&#8217;episodio precedente è posticcio, per cui&#8230;</p>
<p>Basta inciso, Cybermen! Notiamo infine quindi come Murray Gold faccia tornare prepotentemente il loro tema direttamente dalla seconda stagione&#8230; credo che questo episodio sia quello dell&#8217;Undicesimo Dottore che ha utilizzato di più, quantitativamente, un tema relativo al Decimo. A un certo momento mi sembrava quasi di essere in &#8220;Doomsday&#8221;!</p>
<p>Per concludere, Neil promosso anche questa volta.</p>
<p>E ora ci attendono Moffat, Moffat e Moffat.</p>
<p>&#8220;Nightmare in Silver&#8221; è stato scritto da Neil Gaiman.</p>
<p><small>(Grazie a Morry, che con me cura <a href="http://www.doctor-who.it">Doctor-Who.it</a>, per l’aiuto!)</small></p>
<p><a style="display: block; width: 80px; height: 62px; margin: 0 auto; text-decoration: none;" href="http://www.serialmente.com/voti-delle-recensioni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-63312" style="display: inline-block; vertical-align: top;" title="Voto: 5 su 4" alt="Voto: 5 su 4" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg" width="63" height="62" /><span style="inline-block;vertical-align: top;">&minus;&minus;</span></a></p>
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		<title>Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – ABC</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Di Giamberardino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_abc.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_abc" /><p>Dopo che NBC e FOX ci hanno aperto lo stomaco, passiamo agli upfronts della disneyana ABC, portata se non succulenta di certo molto abbondante fra rinnovi e una vagonata di novità. RINNOVI: Grey&#8217;s Anatomy, Once Upon a Time, Revenge, Suburgatory, Modern Family, The Middle, Scandal, Last Man Standing, Castle, Nashville, The Neighbors Ecco, sì, non [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/15/upfrontalmente-stagione-20132014-abc/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; ABC</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_abc.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_abc" /><p>Dopo che <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – NBC" href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/upfrontalmente-stagione-20132014-nbc/"><strong>NBC</strong></a> e <strong><a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – FOX" href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/upfrontalmente-stagione-20132014-fox/">FOX</a></strong> ci hanno aperto lo stomaco, passiamo agli upfronts della disneyana ABC, portata se non succulenta di certo molto abbondante fra rinnovi e una vagonata di novità.</p>
<p><strong>RINNOVI:</strong> <em>Grey&#8217;s Anatomy</em>, <em>Once Upon a Time</em>, <em>Revenge</em>, <em>Suburgatory</em>, <em>Modern Family</em>, <em>The Middle</em>, <em>Scandal</em>, <em>Last Man Standing</em>, <em>Castle</em>, <em>Nashville</em>, <em>The Neighbors</em></p>
<p>Ecco, sì, non una grande annata. La ABC non solo ha fallito nel lanciare nuovi show di successo, ma ha pure indebolito le due hit azzeccate lo scorso anno, ovvero <em><strong>Once Upon a Time</strong></em> e <em><strong>Revenge </strong></em>(che di certo hanno messo del loro per estraniare i propri fan), classificandosi addirittura ultima dei broadcaster nella fascia di pubblico 18-49. Calati anche<em><strong> The Middle</strong></em>, <em><strong>Suburgatory</strong></em> e <em><strong>Modern Family</strong></em>, che rimane comunque il programma con maggiore pubblico della ABC. <em><strong>Castle</strong></em> è stato ancora una volta premiato per la sua solidità. Le due novità rinnovate, <em><strong>Nashville</strong></em> e <em><strong>The Neighbors</strong></em>, non hanno mai ottenuto più di un modesto riscontro di pubblico ed evidentemente, nella situazione generale abbastanza disastrosa, il canale ha ritenuto fosse abbastanza per salvarle entrambe. La vera hit della stagione si è rivelata essere invece <em><strong>Scandal</strong></em>, che dopo essere stata rinnovata sul filo del rasoio lo scorso anno ha saputo macinare ascolti su ascolti fino diventare uno dei programmi più visti e il più visto nello slot delle 10 su tutti i network, scalzando persino <em><strong>Grey&#8217;s Anatomy</strong></em> per aggiudicarsi la palma di drama più seguito del network. Ditele quello che volete, ma Shonda Rhimes è il re Mida della ABC.</p>
<p><strong>CANCELLAZIONI:</strong> <em>666 Park Avenue</em>, <em>Don&#8217;t Trust the B**** in Apt 23</em>, <em>Happy Endings</em>, <em>Malibu Country</em>, <em>Zero Hour</em>, <em>Last Resort</em>, <em>Red Widow</em>, <em>Family Tools</em>, <em>How to Live with Your Parents (for the Rest of Your Life)</em>, <em>Body of Proof</em></p>
<p>Che disastro. La stagione appena conclusa ha accomunato tutti i network, oltre che per il calo generale di ascolti, anche per un dettaglio significativo: le nuove serie hanno floppato alla grandissima. La ABC in particolare si è trovata a cancellare quasi l&#8217;intera offerta di novità della stagione. La non ci stupisce però, considerata la proposta scadente e una gestione che ha rovinato i pochi prodotti partiti bene (<em><strong>Last Resort</strong></em>, <em><strong>Red Widow</strong></em>) appiattendoli e soapizzandoli <em>à la</em> <em>Pan Am</em>. Incuriosisce il caso di <em><strong>666 Park Avenue</strong></em>, che pareva perfettamente in brand, ma che invece non ha attirato affatto il pubblico. A rimetterci le penne nell&#8217;avventatezza del network sono state poi le due comedy <em><strong>Happy Endings</strong></em> e <em><strong>Don&#8217;t Trust the B**** in Apt 23</strong></em>, che lasciate a loro stesse non hanno saputo cavalcare l&#8217;onda del successo della scorsa stagione. Dopo essersi salvato per il rotto della cuffia nel 2012, <em><strong>Body of Proof</strong></em> non ha saputo replicare il miracolo.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong> <em>Private Practice</em></p>
<p>Per un successo di Shonda che arriva, un altro se ne va. Spinoff ben avviato quando accoppiato alla serie originale, <em><strong>Private Practice</strong></em> ha poi perso velocità una volta allontanato, fino a morire qualche mese fa, appena in tempo per preparare un finale conclusivo.</p>
<h3>Nuove serie</h3>
<p><span style="color: #008000;"><strong>MARVEL&#8217;S AGENTS OF S.H.I.E.L.D.</strong></span> &#8211; L&#8217;agente Phil Coulson dello S.H.I.E.L.D. è messo a capo di una task force incaricata di investigare su eventi eccezionali in tutto il mondo e proteggere la gente ordinaria dallo straordinario. Creato da Joss Whedon (<em>Buffy the Vampire Slayer</em>, <em>Firefly</em>, <em>The Avengers</em>), Jed Whedon e Maurissa Tancharoen (<em>Doctor Horrible Sing-Along Blog</em>, <em>Dollhouse</em>) e prodotto da Jeffrey Bell (<em>Angel</em>) e Jeph Loeb (<em>Heroes</em>). La famiglia Whedon sbarca di nuovo in tv trasportando uno dei più grandi blockbuster cinematografici nel piccolo schermo. Universo Marvel+supereroi+Whedon=la novità più attesa degli ultimi anni. <a title="Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D." href="http://youtu.be/PerIAuv27SQ"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>THE GOLDBERGS</strong></span> &#8211; Ambientato negli anni &#8217;80, racconta le vicende dei Goldberg dal punto di vista del figlio più piccolo ormai cresciuto, che racconta come una famiglia tanto disfunzionale è finita per diventare così normale. Creato da Adam F. Goldberg (<em>Breaking In</em>) con Wendi McLendon-Covey (<em>Bridesmaids</em>). Ennesimo family drama della prossima stagione, ma con quella carica in più da meritarsi attenzione. Appuntato. <a title="The Goldbergs - Trailer" href="http://youtu.be/pX1Onk4aS60"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>ONCE UPON A TIME IN WONDERLAND</strong></span> &#8211; Alice è una ragazza come tante nell&#8217;Inghilterra vittoriana, se non fosse che continua a raccontare la storia di un mondo fantastico a cui si può accedere soltanto attraverso la tana di un coniglio. I medici che la hanno in cura credono sia totalmente impazzita e la ricoverano in manicomio, dove un giorno viene tratta in salvo dal Fante di Cuori e il Bianconiglio. Direzione? Il Paese delle Meraviglie. Spinoff di <em>Once Upon a Time</em> ad opera degli stessi creatori, Eddie Kitsis e Adam Horowitz (<em>Lost</em>). Quando è stato annunciato non gli avrei dato un soldo bucato, ma questa declinazione più dark della serie originale mi ha sorpreso. Se dovesse mantenere queste premesse potrebbe addirittura rivelarsi un prodotto migliore. <a title="Once Upon a Time in Wonderland - Trailer" href="http://youtu.be/CpeK2RMrhSw"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>BACK IN THE GAME</strong></span> &#8211; Una stella del softball e ora mamma single prende baracca e burattini e si trasferisce a casa dell&#8217;attempato e scorbutico padre, atleta in pensione. La donna deciderà di occuparsi della disastrata squadra della Little League del figlio. L&#8217;unica cosa che mi ha fatto timidamente sorridere in questo trailer è stata Lenora Crichlow del <em>Being Human</em> originale brittanico. Ed è troppo poco. Lo so che se una comedy non va solo giudicata dal pilot non può esserlo certo da un trailer, ma ecco, per me è comunque un no. <a title="Back in the Game - Trailer" href="http://youtu.be/GGQg4UXqTe0"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>MIND GAMES</strong></span> &#8211; Clark Edwards, ex professore nel campo delle scienze comportamentali e malato di bipolarismo, e suo fratello Ross, ex truffatore, fondano un&#8217;agenzia che si propone di risolvere i problemi dei propri clienti usando la manipolazione psicologica. Creato da Kyle Killen (<em>Lone Star</em>, <em>Awake</em>) con Steve Zahn (<em>Treme</em>) e Christian Slater (<em>My Own Worst Enemy</em>). Una sorta di <em>Inception</em> nella vita reale, con un duo convincente, affiatato e tanto cuore, che non guasta mai. Che sia la volta buona che una creatura di Killen sopravviva più di una stagione? Noi di certo facciamo il tifo per lui. <a title="Mind Games - Trailer" href="http://youtu.be/DL43Ry_V_ik"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>LUCKY 7</strong></span> &#8211; La vita dei sette dipendenti di una stazione di benzina di Astoria nel Queens viene totalmente stravolta quando vinceranno alla lotteria. Adattamento della serie BBC a opera di David Zabel (<em>E.R.</em>) e Jason Richman (<em>Detroit 1-8-7</em>) prodotto da Steven Spielberg. Prodotto particolare e non di facile collocamento, ma che suscita curiosità: come si svilupperà sul lungo periodo? quanto potrà reggere un&#8217;idea di respiro tanto breve? Non lo so, forse pochissimo, ma essendo una delle poche nuove proposte che non si inserisce in un genere televisivo definito va tenuta d&#8217;occhio. <a title="Lucky 7 - Trailer" href="http://youtu.be/Fxhw9PLQmXc"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>BETRAYAL</strong></span> &#8211; La fotografa Sara Hadley coltiva una torbida relazione extraconiugale con un importante avvocato difensore. Le cose si complicheranno quando l&#8217;amante si troverà a difendere un sospetto perseguito proprio dall&#8217;attuale marito di lei, procuratore distrettuale, in un importantissimo caso d&#8217;omicidio che stravolgerà le loro carriere e le loro vite. Adattamento della serie olandese firmato ancora una volta da David Zabel (<em>E.R.</em>) è una soap di quelle che tanto piacciono al canale e che il canale sa produrre bene. Vedremo. <a title="Betrayal - Trailer" href="http://youtu.be/MfvbzKi7lhI"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>TROPHY WIFE</strong></span> &#8211; L&#8217;ex party girl Kate è appena diventata la terza moglie di Pete, e nel farlo ha acquistato una famiglia composta da tre figliastri e due ex mogli che non vede l&#8217;ora di vederla fallire. Con Malin Akerman (<em>Childrens Hospital</em>), Bradley Whitford (<em>The West Wing</em>), Natalie Morales (<em>The Middleman</em>) e Marcia Gay Harden (<em>Damages</em>). Con un cast così non è possibile assegnare un no categorico, però l&#8217;anteprima lascia abbastanza freddini. Teniamoci aggiornati. <a title="Trophy Wife - Trailer" href="http://youtu.be/3bcNwerLtEc"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>KILLER WOMEN</strong></span> &#8211; Molly Parker è l&#8217;unico membro femminile dei Texas Ranger e questo di certo non le attira le simpatie dei colleghi che vogliono vederla fallire. Con un matrimonio alle spalle e un affair nascente con un agente della DEA, Molly dimostrerà a tutti che sa fare il suo mestiere. Basato su una serie argentina, con Tricia Helfer (<em>Battlestar Galactica</em>) e Marc Blucas (<em>Buffy the Vampire Slayer</em>). La novità più trash che più trash non si può, tanto trash che si merita il bollino rosa. Tricia, ti vogliamo bene, ma cambia agente. <a title="Killer Women- Trailer" href="http://youtu.be/0b3B7upeHIw"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>MIXOLOGY</strong></span> &#8211; Ecco le avventure notturne di un gruppo di single alla ricerca dell&#8217;amore nel locale più figo di Manhattan. Creato da Jon Lucas e Scott Moore (<em>The Hangover</em>). Gente che rimorchia altra gente. Il problema è che nessuna di questa gente è un minimo simpatica. Per il momento è no. <a title="Mixology" href="http://youtu.be/JEYP2O1nm4E"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>SUPER FUN NIGHT</strong></span> &#8211; La giovane avvocatessa Kimmie Boubier trascorre ogni venerdì sera con le sue due migliori amiche, ma la la sua recente promozione unita all&#8217;attrazione che la donna sta maturando verso uno dei suoi colleghi, rischia di rovinare questa decennale tradizione. Creato e interpretato da Rebel Wilson (<em>Bridesmaids</em>, <em>Pitch Perfect</em>) e prodotto da Conan O&#8217;Brien e David Kissinger. Non so bene che idea dovrei farmi di un trailer che si basa tutto sulla travolgente comicità fisica di Rebel Wilson, perché non so quanto siano sostenibili venti minuti a settimana di comicità fisica. Giudicheremo a prodotto finito. <a title="Super Fun Night - Trailer" href="http://youtu.be/nMt_MGS9Cuo"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>RESURRECTION</strong></span> &#8211; Nella cittadina di Arcadia nel Missouri dal ritorno nel mondo dei vivi di un bambino di otto anni  si dipanerà un mistero che coinvolgerà scienza e fede. Basato sul romanzo <em>The Returned</em> di Jason Mott e scritto da Aaron Zelman (<em>Damages</em>). Un <em>Les Revenants</em> pezzotto, che cerca di creare atmosfera inquadrando campi con taglio di luce obliquo. Intento esistenzialista, ma esecuzione grossolana. <a title="Resurrection - Trailer" href="http://youtu.be/qXX27-5oToA"><strong>Trailer</strong></a>.</p>
<p>Sotto la direzione di Paul Lee la ABC si conferma il network dall&#8217;offerta di nuovi prodotti non solo più numerosa, ma anche più schizofrenica . Passiamo dal &#8220;telecomic&#8221; (termine inventato da me in questo esatto momento e che fa anche un po&#8217; schifo, ma ci siamo capiti) Marvel alla mega soap, dal procedurale cerebrale a quello mega pacchiano. Non so quale sia il filo conduttore oltre a &#8220;donne, donne, donne&#8221; se non quello di &#8220;proviamole tutte, prima o poi ci azzeccheremo&#8221;. Ma con una mole simile di pilot prodotti, la ABC forse se lo può permettere più di altri. In fondo nel maggio scorso il canale aveva rinnovato sei delle tredici novità proposte durante l&#8217;anno. Ottima percentuale, soprattutto rispetto a quella attuale.<br />
Una delle linee conduttrici di quest&#8217;anno però è di certo la sinergia aziendale. Sappiamo che la ABC è proprietà della Disney, quindi ecco arrivare lo spinoff di <em>Once Upon a Time</em>, <strong><em>Once Upon a Time in Wonderland</em></strong>. Ma la Disney è a sua volta legata ai Marvel Studios, e arriviamo così a <em><strong>Agents of S.H.I.E.L.D</strong></em>.<br />
Per il resto abbiamo una soap fatta e finita (<em><strong>Betrayal</strong></em>), una storia di rivincita (<em><strong>Lucky 7</strong></em>), un mistery esistenziale (<strong><em>Resurrection</em></strong>), un procedurale &#8220;inceptionistico&#8221; (<em><strong>Mind Games</strong></em>) e uno trashone (<strong><em>Killer Women</em></strong>). Si può identificare un pattern? Più che una coerenza di genere quella della ABC fa più pensare a una compattezza tematica: positività, speranza, sentimento.<br />
Sul versante comedy invece il network rimane fedele alle due correnti emerse negli ultimi anni. Da una parte abbiamo la comedy famigliare tradizionale (<em><strong>The Goldbergs</strong></em>) e quella più improntata al femminile (<em><strong>Trophy Wife</strong></em>, <em><strong>Back in the Game</strong></em>), mentre dall&#8217;altra le comedy del solito gruppo di amici metropolitano (<em><strong>Super Fun Night</strong></em>, <strong><em>Mixology</em></strong>) che vanno a rimpiazzare quelle eliminate di fresco (<em><strong>Happy Endings</strong></em>, <em><strong>Don&#8217;t Trust the B**** in Apt 23</strong></em>). Vedremo se godranno di un destino più fortunato.</p>
<h3>Palinsesto autunnale</h3>
<p>LUNEDÌ – 8-10 p.m. “Dancing with the Stars”; 10-11 p.m. “Castle”<br />
MARTEDÌ – 8-9 p.m. “Marvel&#8217;s Agents of S.H.I.E.L.D.”; 9-9:30 p.m. “The Goldbergs”; 9:30-10 p.m. “Trophy Wife?; 10-11 p.m. “Lucky 7”<br />
MERCOLEDÌ – 8-8:30 p.m. “The Middle”; 8:30-9 p.m. “Back in the Game”; 9-9:30 p.m. “Modern Family”; 9:30-10 p.m. “Super Fun Night”; 10-11 p.m. “Nashville”<br />
GIOVEDÌ – 8-9 p.m. “Once Upon a Time in Wonderland”; 9-10 p.m. “Grey’s Anatomy”; 10-11 p.m. “Scandal”<br />
VENERDÌ – 8-8:30 p.m. “Last Man Standing”; 8:30-9 “The Neighbors”; 9-10 p.m. “Shark Tank”; 10-11 p.m. “20/20”<br />
SABATO – 8-11 p.m. “Saturday Night College Football”<br />
DOMENICA – 7-8 p.m. “America’s Funniest Home Videos”; 8-9 p.m. “Once Upon a Time”; 9-10 p.m. “Revenge”; 10-11 p.m. “Betrayal”</p>
<p><strong>MIDSEASON:</strong> <em>Suburgatory</em>, <em>Mind Games</em>, <em>Killer Women</em>, <em>Mixology</em>, <em>Resurrection</em></p>
<p>La ABC intende consolidare gli stravolgimenti attuati nel palinsesto lo scorso maggio, mantenendo intatto il progetto avviato nel 2012 con qualche upgrade.<br />
Il primo è senz&#8217;altro quello di accorciare il reality <em><strong>Dancing with the Stars</strong></em> alla sola serata del lunedì, specialmente dopo che il pesante calo non ha saputo sostenere l&#8217;esperimento dell&#8217;accoppiata <em>Happy Endings-Don&#8217;t Trust the B**** in Apt 23</em> causando la cancellazione di entrambi. Al posto della puntata del reality, il martedì alle 8 verrà lanciato l&#8217;attesissimo <em><strong>Agents of S.H.I.E.L.D.</strong></em>, verso cui il canale nutre una così grande fiducia da contrapporlo all&#8217;inaffondabile NCIS della CBS e insieme investirlo della responsabilità di sorreggere una serata intera di novità. Infatti a seguire la nuova creatura della premiata ditta Whedon saranno prima le due comedy <em><strong>The Goldbergs</strong></em> e <em><strong>Trophy Wife</strong></em>, quindi il drama <em><strong>Lucky 7</strong></em>. Il martedì è da tempo uno dei punti deboli della settimana ABC e il network spera che riconfigurandolo totalmente riesca a istillargli nuova linfa.<br />
La struttura del mercoledì resta pressoché identica, con <em><strong>Back in the Game</strong></em> accoppiato a <em><strong>The Middle</strong></em> e <em><strong>Super Fun Night</strong></em> in coda a <em><strong>Modern Family</strong></em>, novità che il network ritiene possa approfittare al meglio del lead-in della loro comedy di maggior successo.<br />
A finire nel death slot del giovedì alle 8, che dopo <em><strong>Ugly Betty</strong></em> ha visto fallire una serie dopo l&#8217;altra, sarà <em><strong>Once Upon a Time in Wonderland</strong></em>. Probabilmente la ABC crede lo spinoff di uno dei suoi prodotti di maggior successo (anche se sarebbe meglio ormai degradarlo a medio successo) possa sopravvivere dove gli altri hanno fallito e che l&#8217;affidabilità dei fan possa garantirgli delle performance quanto meno decenti.<br />
Al venerdì <em><strong>The Neighbors</strong></em> va a sostituire <em><strong>Malibu Country</strong></em> dietro <em><strong>Last Man Standing</strong></em>, mentre la domenica a riempire lo slot delle 10 sarà la soap <em><strong>Betrayal</strong></em>: un buon abbinamento a <em><strong>Revenge</strong></em> che lo precede, almeno quanto lo era <em>666 Park Avenue</em>&#8230;<br />
Ancora una volta il network posticipa molte delle sue novità al midseason, stavolta però con un piano di chiara impostazione cable: Paul Lee ha affermato che intende dividere la programmazione di molte delle sue serie in due tronconi da 12 episodi consecutivi, approfittando dell&#8217;intervallo per lanciare le novità messe per ora in panchina, in un modello produttivo simile a quello da lui istituito quando era executive della ABC Family. Le serie a cui verrà riservato questo trattamento saranno <em>Once Upon a Time</em>, <em>Revenge</em>, <em>Grey&#8217;s Anatomy</em> e <em>Scandal</em>. Non so quanto si rivelerà vincente una tattica del genere, soprattutto dopo il recente esempio di <em>Revolution</em> della NBC, che di  ritorno da mesi e mesi di break ha registrato ascolti ben più modesti rispetto all&#8217;autunno.<br />
E <em><strong>Suburgatory</strong></em>? Probabilmente correre in soccorso del network in caso di fallimento di una delle nuove proposte comedy.</p>
<p>Al contrario di NBC e FOX, la ABC continua ad andare avanti per la sua strada, non deviando affatto dal percorso intrapreso da qualche anno nonostante le debolezze emerse, soprattutto durante l&#8217;ultima stagione. Che il trend possa ribaltarsi nel 2013? Chi la dura vince?</p>
<p>(<em>Fonti: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/index.jsp">Hollywood Reporter</a>, <a href="http://www.deadline.com/hollywood">Deadline Hollywood</a>, <a href="http://tvbythenumbers.com/">Tv by the Numbers</a>, <a title="The Daily Beast" href="http://www.thedailybeast.com/">The Daily Beast</a>, <a href="http://www.ew.com/ew/">Enterteinment Weekly</a></em>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/15/upfrontalmente-stagione-20132014-abc/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; ABC</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Doppio schermo. Crash, dal film alla serie</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Nannucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/doppio_schermo-crash-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="doppio_schermo-crash" /><p>Ci sono quelli che la tv è meglio del cinema, e quelli che il piccolo schermo non sarà mai come una sala con dolby surround. Quelli che hanno smesso di guardare film perché guardano troppe serie e quelli che usano ancora l’aggettivo “televisivo” come segno di disprezzo. Quelli che le serie sono il futuro e [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/15/doppio-schermo-crash-dal-film-alla-serie/">Doppio schermo. Crash, dal film alla serie</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/doppio_schermo-crash-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="doppio_schermo-crash" /><p><em>Ci sono quelli che la tv è meglio del cinema, e quelli che il piccolo schermo non sarà mai come una sala con dolby surround. Quelli che hanno smesso di guardare film perché guardano troppe serie e quelli che usano ancora l’aggettivo “televisivo” come segno di disprezzo. Quelli che le serie sono il futuro e il cinema è morto, e quelli che restano scettici pure davanti a </em>Mad Men<em>. Ma grande e piccolo schermo sono legati a doppio filo, non solo perché sempre di audiovisivo si tratta, ma perché storie, registi e attori ormai migrano dall’uno all’altro come in un unico grande flusso. In questa nuova rubrica, gli amici di <a title="Mediacritica" href="http://mediacritica.it" target="_blank">Mediacritica.it</a> ci raccontano i film che fanno da punto di contatto: quelli da cui sono state tratte delle grandi serie e quelli che invece dalle serie sono nati. Oggi parliamo di </em>Crash, <em>Oscar per il miglior film nel 2006, e della serie che ne è stata tratta.</em></p>
<h3 style="text-align: center;">DAL FILM ALLA SERIE</h3>
<p><b>IL FILM.</b> Quando si dice che “nessun uomo è un’isola” ci avviciniamo molto alla trama di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ds1hBsswGKI" target="_blank"><i>Crash &#8211; Contatto fisico</i></a>: diverse famiglie, coppie e individui si aggirano ogni giorno a Los Angeles, si ignorano, si incontrano (e scontrano) continuamente con altre persone con cui, sebbene di estrazione sociale totalmente differente, condividono paure, speranze e problemi; il panorama comprende coppie bianche e nere benestanti, manovali ispanici, negozianti mediorientali e giovani neri di strada, un po’ tutta la varietà offerta dall’ambiente californiano. Tutto questo accade per l’influenza che pregiudizi, razzisti e non, esercitano sul nostro comportamento quotidiano. Si apre così una riflessione sugli automatismi di pensiero che agiscono nelle nostre vite e che provocano repentini mascheramenti individuali a seconda dell’interlocutore che abbiamo davanti. Quegli incontri che dovrebbero arricchirci diventano troppo spesso impatti di distruzione. <a href="http://www.imdb.com/name/nm0353673/?ref_=sr_1" target="_blank">Paul Haggis</a>, regista-sceneggiatore-produttore del film, porta a termine una grande composizione di forte potenza emotiva e visiva, aggiudicandosi sei candidature all’Oscar, ottenendone tre, come miglior film, migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/2008/10/18/crash-1x01-1x02-episode-one-the-doctor-is-in/" target="_blank"><b>LA SERIE.</b></a> Composta da solo due stagioni, per un totale di ventisei episodi, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=a_fW4wW4ZCQ" target="_blank"><i>Crash &#8211; La serie</i></a> riprende a grandi linee i temi affrontati nel film, dedicando una puntata a ciascun aspetto della quotidianità e riprendendo la stessa struttura del film: diverse storie che si intrecciano e che si mostrano interamente agli spettatori, lasciando invece i personaggi nel limbo tra conoscenza e ignoranza di ciò che li circonda. Se nel film, però, a fare da filo conduttore era il tema del <strong>razzismo</strong> nelle sue varie declinazioni, qui si potrebbe parlare della<strong> solitudine</strong> come elemento trasversale che attraversa tutti i ceti sociali, i generi e le età, disturbi comportamentali inclusi. È però evidente una netta cesura tra la prima e la seconda stagione. Oltre al salto temporale (otto mesi passano tra la prima e la seconda), le due stagioni hanno un’impronta completamente diversa. Se infatti nella prima l’impianto narrativo muove i fili della storia, ma resta comunque un  pretesto per riflessioni e reazioni emotive, soprattutto per gli spettatori, nella seconda stagione l’ottica si ribalta. La narrazione prende il sopravvento, a scapito della forza inconscia del film e dei primi tredici episodi. Il risultato è che ciò che del film colpisce e appassiona si ritrova, seppure sbiadito, nella prima stagione che con la sua forza espressiva riesce a dissimulare i propri difetti. Niente di tutto questo si riversa nella seconda stagione.</p>
<p><b><i>CRASH &#8211; CONTATTO FISICO</i>, IL FILM. </b>Due ore dense di sudore ed emozione: così potremmo riassumere il film di Paul Haggis, ma senza alcuna accezione negativa del termine emozione. Al contrario, questa è una di quelle opere che, prima di ogni altra cosa, si apprezza per l’efficace equilibrio che si instaura tra i due elementi filmici, quello tecnico e quello artistico. Le varie storie raccontate si alternano al centro della scena, mettendo in primo piano la difficoltà individuale di tutti i giorni da parte dei personaggi di dividersi, o meglio di doversi dividere, tra le problematiche private chiuse nella loro interiorità da un lato e il mondo esterno dall’altro, in cui sono costantemente costretti a confrontarsi con altri mondi interiori, così simili e così lontani. Lo strumento privilegiato per rendere questo continuo scontro e compenetrazione tra individualità è il <strong>montaggio</strong>, attento soprattutto al rispetto formale, con passaggi geometrici e cromatici che, con la loro spigolosità rendono più fluido scivolare tra gli episodi. Oltre a questo, Haggis dà molto rilievo ai frequenti piani ravvicinati e inquadrature di dettagli, elevando gli oggetti di tutti i giorni ad emblemi di condizioni e significati latenti, che emergono soprattutto di notte, forse con un richiamo al mondo onirico e subcosciente che si sviluppa e si traveste poi nei nostri atteggiamenti.</p>
<p>Personaggi alle prese con le loro vite, spesso troppo concentrati sulle maschere che ognuno di loro adotta, impossibilitati a capire o anche solo ad aprirsi a chi li circonda: questa è la tipologia caratteriale che il cast (Sandra Bullock, Matt Dillon, Brendan Fraser, Don Cheadle e compagni) ha interpretato, portando a termine un’ottima performance, brillante per l’equilibrio che hanno saputo creare, senza prevaricazioni tra personaggi, negando insomma la centralità di tutti i protagonisti, i quali assumono significato solo in funzione e in presenza l’uno dell’altro, privilegiando una visione policentrica della narrazione e, insieme ad essa, della quotidianità.</p>
<p><b>EXTRA:</b></p>
<ul>
<li>Paul Haggis a causa di vincoli di budget ha usato come location alcune stanze della propria casa e la propria auto.</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roger_Ebert" target="_blank">Roger Ebert</a> lo ha definito il miglior film del 2005, dandogli un punteggio di quattro stelle su quattro.</li>
<li>Oltre ai già citati tre Oscar, <i>Crash</i> ha vinto molti premi, tra cui i BAFTA 2006 come miglior sceneggiatura originale e migliore attrice non protagonista (Thandie Newton) e il David di Donatello 2006 come miglior film straniero.</li>
<li><i>Crash </i>è l’ultimo titolo premiato con l’Oscar come miglior film ad essere uscito in VHS e il primo ad essere uscito in Blu-Ray negli USA.</li>
<li>La serie è stata cancellata a causa della morte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Hopper" target="_blank">Dennis Hopper</a>. Questo spiega il finale della serie lasciato aperto.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Community – Stagione 4</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/14/community-stagione-4/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/community-season4-finale.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="community-season4-finale" /><p>That&#8217;s the Greendale effect, diceva Jeff in un episodio della seconda stagione, our school motto is &#8220;lower your standards&#8221;: che questa massima abbia travalicato i limiti del diegetico diventando di fatto il motto dell&#8217;intera quarta stagione è una triste consapevolezza, ma non triste abbastanza da farci abbandonare la creatura di Dan Harmon senza più Dan [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/community-stagione-4/">Community &#8211; Stagione 4</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/community-season4-finale.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="community-season4-finale" /><p><em>That&#8217;s the Greendale effect</em>, diceva Jeff in un episodio della seconda stagione, <em>our school motto is &#8220;lower your standards&#8221;</em>: che questa massima abbia travalicato i limiti del diegetico diventando di fatto il motto dell&#8217;intera quarta stagione è una triste consapevolezza, ma non triste abbastanza da farci abbandonare la creatura di Dan Harmon senza più Dan Harmon.</p>
<p>La considerazione più immediata alla fine di “<strong>Advanced Introduction to Finality</strong>” (e, ok, in più o meno qualunque punto della stagione) è che <em>Community</em> ha smesso di essere la serie più originale, intelligente e inventiva sulla piazza; “la magia”, o come volete chiamarla, è andata &#8212; rimane un passatempo comunque più edificante/meno insultante di mille format identici su famiglie bislacche o trentenni sentimentalmente inetti. Tutto dipende da cosa uno si aspetta (vi ricodate tutti quelli che sono rimasti delusi perché dal terzo film di Batman si aspettavano scene con Batman? Che bifolchi) e “lower your standard” è l’ancora di salvezza, il mantra che rende digeribile una stagione che molti hanno trovato da galera. Sapete cosa, funziona. Sono stato in prima linea per staccare la spina a serie che consideravo malate terminali per molto meno, eppure alla notizia della conferma di <em>Community</em> per un altro anno (con messa in onda ancora da definirsi e funzione da tappabuchi, ovviamente, l’unica cosa che non cambia con <em>Community</em> è la considerazione che le riserva la NBC) non ho saputo (né sentito la necessità di) trattenere un certo sollievo.</p>
<p>Per 13 settimane <strong>Moses Port e David Guarascio</strong> hanno fatto l’impossibile per tamponare la ferita, dimostrarsi fedeli alla linea e “degni” di raccogliere l’eredità di Harmon: che il risultato sia stato a dir poco altalenante è qualcosa che non si può non tenere in considerazione, ma l’effetto (certamente voluto, impossibile dire se e quanto genuino) è che la serie sia finita nelle mani, pur meno capaci, di due fan anziché di due droni pescati a caso dalla cesta degli sceneggiatori sotto contratto. E tenendo conto dei mezzi a disposizione e di tutti gli handicap cui ha dovuto fare fronte &#8212; per l’ennesima volta: mezza writing room silurata, un network che se ne sbatte il cazzo, un protagonista (indovinate chi) apertamente ostile allo show, ordine di episodi quasi dimezzato, fan (non a torto) prevenuti &#8212; non credo di esagerare se dico che questa quarta stagione è stata la miglior quarta stagione <em>possibile</em>.</p>
<p>Dovendosi guadagnare il rispetto di un pubblico per il quale conoscere meglio di Donald Glover il <a href="”http://www.youtube.com/watch?v=W_PjZDIj-gs”" target="”_blank”">rap della biblioteca</a> è parte fondante della propria formazione, Port &amp; Guarascio hanno capito che la cosa peggiore che potessero fare era dare a vedere di possedere una conoscenza meno che enciclopedica delle stagioni passate: fra tormentoni, inside joke, strizzate d’occhio nascoste nell’inquadratura e riferimenti espliciti, non vedevo un simile “<strong>continuity dropping</strong>” dai tempi in cui <em>How I Met Your Mother</em> era decente. Se a volte questo assume i connotati di nozionismo fine a se stesso, il massimo che si può imputare al nuovo team è eccesso di zelo &#8212; lo stesso che ha portato a episodi maldestri, costruiti sulla necessità di tenere il passo con i must (il paintball, Halloween, il documentario, la darkest timeline) e le eccentricità degli anni precedenti: sono disposto a salvare questa stagione ma non a vedere un solo minuto in più di quella puttanata coi pupazzi e le canzoni.</p>
<p>Apprezzo lo sforzo e prendo diligentemente nota della buona volontà, ma ho trovato molto più interessante il lavoro, pur minimo (vuoi la paura di svaccare il precario equilibrio preesistente, vuoi il poco tempo a disposizione), sulle storyline orizzontali. Dopo tanto girarci attorno abbiamo finalmente fatto la conoscenza del <strong>padre di Jeff</strong> (l’ottimo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Brolin" target="_blank">James Brolin</a>) in un episodio che riesce straordinariamente ad essere toccante senza scadere nel patetico &#8212; o nell&#8217;<em>out of character</em>. Abbiamo visto evolversi e sfiorire l’improbabile love story fra <strong>Britta e Troy</strong>, a sorpresa, non per l’immaturità di quest’ultimo e neanche per l’interferenza del suo vero amore (Abed) ma per la pacifica ammissione che certe relazioni semplicemente non funzionano. O non devono funzionare, come quella tra <strong>Jeff e Annie</strong>, perché, ammettiamolo una volta per tutte: sono tanto carini quando flirtano con tutti i vestiti addosso durante una convention di Inspector Spacetime quanto sono raccapriccianti quando limonano duro nella timeline più oscura (a «Are you sure you don&#8217;t have a problem with our age difference?» «Yeah, I wish you were even younger.» mi sono cappottato). Perplessità per <strong>Chang</strong> (vaccata colossale la <em>changnesia</em>, quasi quanto spiegare la follia degli ultimi tre anni con un morso di scimmia &#8212; del resto non mi ha mai convinto del tutto nemmeno quando era in mano ad Harmon) e per il <strong>Dean</strong> (aumenta lo screentime ma il personaggio non si muove di un millimetro), ciccia per Abed, che comunque rimane il baricentro morale della serie, e per Shirley (probabilmente il personaggio più debole e meno interessante del cast), un liberatorio calcio nel culo a <strong>Pierce</strong>.</p>
<p>A proposito di questo, l’indisponenza di <strong>Chavy Chase</strong> era fatto ormai noto anche prima ancora della messa in onda, ma credo che la sua uscita di scena non sarebbe potuta essere più sgraziata neanche mettendosi d’impegno: le scuse assurde per giustificare lo screentime ridottissimo, le storyline lontane dal resto del cast e la sua assenza dal set per quasi metà stagione (arrivando a espedienti imbarazzanti come inquadrare le gambe di una controfigura dicendo «guardate, quello è Pierce!») non fanno che confermare la totale identificazione tra il personaggio e l’attore che lo interpreta, in entrambi i casi una boriosa e inspoortabile primadonna che pianta in asso uno show perché non tollera di non essere al centro dell’attenzione. Mi piacerebbe poter chiedere alla NBC se valeva la pena di liberarsi di Dan Harmon per ricevere comunque picche da Chase, ma ho paura che mi risponderebbero di sì.</p>
<p>Quindi? Vorrei poter fare contenti tutti e dare a questa stagione sia un <em>ok</em> che un <em>big nono</em> (con i bollini non vale fare la media!), ma la verità è che mi sono sentito molto meno oltraggiato di quanto, a giudicare dai commenti di grossa parte degli spettatori e della critica specializzata, avrei dovuto. La questione è: mi sono divertito? Senza strapparmi i capelli, ma sì. Potevamo aspettarci di meglio da <em>questo</em> Community? Secondo me, no. Bisogna accettare che si tratta di una serie minore, imperfetta, che è solo lontana parente dello show che tre anni fa minacciava di cambiare per sempre la comicità televisiva seriale (poi invece uno legge gli <a href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/upfrontalmente/" target="_blank">upfront</a> e gli viene voglia di spararsi), e nell&#8217;ottica di questo, la sufficienza la strappa tranquillamente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-63316" alt="Ok." src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" width="63" height="62" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/community-stagione-4/">Community &#8211; Stagione 4</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – FOX</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 11:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Di Giamberardino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_fox.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_fox" /><p>Siamo al secondo giro di boa di questi upfronts 2013, occasione per sbirciare e renderci conto di quanto ci aspetta il prossimo autunno.  Ad aprire le danze è stata ieri la NBC, mentre oggi tocca alla FOX presentare il palinsesto della stagione ventura. Non perdiamo altro tempo in chiacchiere e passiamo in rassegna rinnovi, cancellazioni, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/upfrontalmente-stagione-20132014-fox/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; FOX</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_fox.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_fox" /><p>Siamo al secondo giro di boa di questi upfronts 2013, occasione per sbirciare e renderci conto di quanto ci aspetta il prossimo autunno.  Ad aprire le danze è stata ieri <a title="Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – NBC" href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/upfrontalmente-stagione-20132014-nbc/"><strong>la NBC</strong>,</a> mentre oggi tocca alla FOX presentare il palinsesto della stagione ventura. Non perdiamo altro tempo in chiacchiere e passiamo in rassegna rinnovi, cancellazioni, novità e palinsesto del network di Rupert Murdoch.</p>
<p><strong>RINNOVI:</strong> <em>New Girl</em>, <em>The Mindy Project</em>, <em>Glee</em>, <em>Raising Hope</em>, <em>Bones</em>, <em>The Simpsons</em>, <em>Family Guy</em>, <em>American Dad</em>, <em>Bob&#8217;s Burgers</em>, <em>The Following</em></p>
<p>A maggio 2012 la FOX aveva chiuso una stagione alquanto solida per il network, durante la quale aveva irrobustito la programmazione e lanciato con successo <em>New Girl</em>, ritenendo di potersi concedere persino l&#8217;azzardo di una serata comedy infrasettimanale, e di altissima qualità per di più. Purtroppo la scommessa non ha ripagato e il network si è ritrovato in netto calo, condizione che non è migliorata troppo con la primavera considerando che <em><strong>American Idol</strong></em> è ormai stato declassato a medio performer. Il canale ha perciò puntato specialmente sulle vecchie glorie, nonostante si siano di molto indebolite. Quindi ritorno assicurato per <em><strong>New Girl</strong></em> e <strong><em>The Following</em></strong>, comedy e drama con maggiore ascolto del canale, così come per le serie animante (escluso <em>The Cleveland Show</em>), <em><strong>Bones</strong></em> e <em><strong>Glee</strong></em>. Quest&#8217;ultimo, ormai lontano dagli ascolti di qualche anno fa, è riuscito con un colpo da maestro a strappare un rinnovo di due stagioni, probabilmente in vista di una seconda vita in syndacation. Syndacation che ha assicurato una quarta stagione a <em><strong>Raising Hope</strong></em>, meraviglioso ma sempre più di nicchia. A chiudere la lista dei rinnovi c&#8217;è il voto di fiducia che FOX ha assegnato a <em><strong>The Mindy Project</strong></em>, la brillante comedy di Mindy Kaling che purtroppo non sembra aver impressionato troppo il pubblico. Ci riuscirà l&#8217;anno prossimo?</p>
<p><strong>CANCELLAZIONI:</strong> <em>The Mob Doctor</em>, <em>The Cleveland Show</em>, <em>Ben and Kate</em>, <em>Touch</em></p>
<p>Annata sfortunata per FOX, tanto che si è ritrovata a cancellare soltanto prodotti dagli ascolti talmente bassi che non avrebbe potuto giustificarne il rinnovo senza scoppiare in grasse risate. <em><strong>The Mob Doctor</strong></em> è stato uno dei più grandi flop del network negli ultimi anni. <em><strong>Ben and Kate</strong></em>, nonostante l&#8217;alto livello di pucciosità, era arrivato addirittura a danneggiare <em>New Girl</em> tanto risultava scarso come lead-in. <em><strong>The Cleveland Show</strong></em> era ormai diventato l&#8217;anello debole della domenica animata del network e la performance di Touch al venerdì ha reso invidiabili in prospettiva i risultati degli ultimi due cicli di <em>Fringe</em>. Insomma, tutte scelte obbligate per la sua stessa sopravvivenza. Destino simile probabilmente attende <em><strong>The Goodwyn Games</strong></em>, che debutterà a fine maggio e che la FOX non ha ritenuto idoneo a tamponare i disastrosi risultati delle novità comedy della stagione tagliando l&#8217;ordine degli episodi da 13 a 7.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong> <em>Fringe</em></p>
<p>È stata l&#8217;unica vera serie di fantascienza trasmessa dalla tv generalista a raggiungere quota 100 episodi negli ultimi anni, beffando la morte più e più volte. Con la sua conclusione, <em><strong>Fringe</strong></em> lascia anche un grande vuoto nella serialità televisiva sci-fi. Quale nuovo prodotto sarà all&#8217;altezza di prendere il suo posto?</p>
<h3>Nuove serie</h3>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>SLEEPY HOLLOW</strong></span> &#8211; Ichabod Crane viene richiamato in vita 250 anni dopo la sua morte nella ridente cittadina di Sleepy Hollow e scopre che il mondo è in pericolo e lui è l&#8217;unico in grado impedire la distruzione totale. Affiancato dalla poliziotta Abbie, Ichabod proverà a sbrogliare i misteri le cui origini risalgono addirittura alla fondazione degli Stati Uniti d&#8217;America. Creata Roberto Orci e Alex Kurtzman (<em>Fringe</em>, <em>Star Trek</em>, <em>Hawaii Five-0</em>). Spunto curioso per l&#8217;ennesima rivisitazione della leggenda di Sleepy Hollow con le potenzialità per rivelarsi un prodotto intrigante, ma che purtroppo non impressiona nell&#8217;esecuzione e provoca già sfocati deja-vu del fallimentare <em>Alcatraz</em>. Andiamoci cauti. <strong><a title="Official Trailer | SLEEPY HOLLOW | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/oFOEzR9zgUo">Trailer</a></strong>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | SLEEPY HOLLOW | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/X7LfRNJloR0"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>ALMOST HUMAN</strong></span> &#8211; Nel 2048 ogni agente di polizia è affiancato da un androide antropomorfo. Quando un poliziotto anti-robot si troverà come partner un androide in grado di provare genuine emozioni umane, fra i due si creerà una connessione inaspettata. Creato da J. H. Wyman (<em>Fringe</em>), prodotto J.J. Abrams (<em>Lost</em>, <em>Fringe</em>) con Karl Urban (<em>Lord of the Rings</em>, <em>Star Trek</em>), Michael Ealy (<em>Common Law</em>, <em>The Good Wife</em>) e Lili Taylor (<em>Six Feet Under</em>). Seconda novità della scuderia Abrams (la prima è <em>Believe</em> di Alfonso Cuaron per la NBC) ad opera dello showrunner storico di <em>Fringe</em>, pare un prodotto ambizioso che declina il buddy-cop-show in un universo futuristico convincente e asimoviano. Da provare senz&#8217;altro. <a title="Official Trailer | ALMOST HUMAN | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/WCdHiZsSPjg"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | ALMOST HUMAN | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/HJ4CfSjcyvw"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>DADS</strong></span> &#8211; La vita di due uomini di successo, partner professionali e amici d&#8217;infanzia, viene totalmente sconvolta quando i tirannici padri di entrambi saranno costretti a trasferirsi da loro. Creato da Seth MacFarlane (<em>Family Guy</em>) con Seth Green (<em>Buffy</em>) e Giovanni Ribisi (<em>Save Private Ryan</em>). Parliamoci chiaro: dal trailer questa novità si meriterebbe un rosso rossissimo, ma le lasceremo il beneficio del dubbio solo perché MacFarlane è un figo e il cast niente male. Magari ci stupirà. Magari. <a title="Official Trailer | DADS | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/0F4pEfZDl0k"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | DADS | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/LngMU2Hjf18"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>GANG RELATED</strong></span> &#8211; Un membro della Gang Task Force di Los Angeles, legato dall&#8217;infanzia a una delle gang cittadine, si unisce al leader veterano della squadra per sconfiggere le tre più importanti cosche che tengono sotto scacco la città. Con Terry O&#8217; Quinn (Lost). Sparatorie, esplosioni, battute di cattivo gusto e niente che non sappia di già visto. Se il trailer ci fa venire voglia di vedere qualcosa quella cosa è la prima stagione di <em>The Shield</em>, per la seconda volta. <a title="Official Trailer | GANG RELATED | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/CnW09t6wTZ0"><strong>Trailer</strong></a>. <strong><a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | GANG RELATED | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/fJKAvciwNV0">Behind the Scenes</a></strong>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>ENLISTED</strong></span> &#8211; Tre fratelli si riconnettono una volta assegnati alla piccola base militare della Florida, occupandosi di badare a quelli rimasti indietro. Creato da Kevin Bagel (<em>Cougar Town</em>) con Geoff Stults (<em>The Finder</em>), Parker Young (<em>Suburgatory</em>) e Chris Lowell (<em>Veronica Mars</em>). Il trailer non impressiona più di tanto, ma c&#8217;è una particolare scintilla (soprattutto nel casting azzeccato) che fa ben sperare in uno sviluppo positivo. <a title="Official Trailer | ENLISTED | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/rpZ79FXs-eI"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | ENLISTED | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/hVNlaIiQf2k"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>BROOKLYN NINE-NINE</strong></span> &#8211; In uno dei distretti di polizia di Brooklyn, uno scapestrato detective che non prende nulla seriamente si ritrova ad avere un capo rigidissimo e che non ammette eccezioni alle regole. Creato da Dan Goor e Michael Schur (<em>Parks and Recreation</em>) vede come coppia centrale Andy  Samberg (<em>Saturday Night Live</em>) e Andre Braugher (<em>Homicide</em>, <em>Last Resort</em>). Finalmente una comedy che non sa di già visto. Che la FOX stia prendendo il posto vacante lasciato dalla NBC? Grande cast, bel pedigree. Da vedere. <a title="Official Trailer | BROOKLYN NINE-NINE | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/D1UzmW77F30"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="http://youtu.be/toedobkzsZw" href="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | BROOKLYN NINE-NINE | FOX BROADCAS"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>RAKE</strong> </span>- Keegan Deane è un brillante ma eccentrico avvocato difensore, la cui caotica e autodistruttiva vita privata ha pesanti ricadute sulla sua vita professionale. Dietro questa apparenza si nasconde però qualcuno che crede nelle legge e che si batterà per difendere al meglio i suoi clienti. Remake dell&#8217;omonima serie australiana a opera dello stesso autore dell&#8217;originale, Peter Duncan, con un pilot diretto da Sam Raimi (<em>La casa</em>, <em>Spiderman</em>) e interpretato da Greg Kinnear (<em>Little Miss Sunshine</em>). Veicolo per portare Kinnear in televisione, sembra una simpatica variazione del genere legal che sa del Kelley dei tempi migliori con un pizzico di <em>House</em>. Potrebbe rivelarsi divertente, ma è tutto da dimostrare. <a title="Official Trailer | RAKE | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/QDFAp8LZWNU"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | RAKE | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/ebVYbclZ1Fo"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>SURVIVING JACK</strong></span> &#8211; Basato sul romanzo semi autobiografico di Justin Halprin dal titolo &#8220;I Suck at Girls&#8221;, la comedy racconta il rapporto tra un padre e un figlio, entrambi a vivere il passaggio all&#8217;età adulta&#8230; nel 1991. Creato da Justin Halprin e Bill Lawrence (<em>Scrubs</em>, <em>Cougar Town</em>) vede come lead Chrisopher Meloni (<em>Law &amp; Order: SVU</em>). Secondo nato dell&#8217;anno per Bill Lawrence (il primo è <em>Undateable</em> per NBC) sembra una simpatica comedy famigliare almeno quanto lo era quest&#8217;anno <em>Ben and Kate</em>. Questo significa la sua prematura fine? Presto per dirlo, di certo la visione del pilot non ce la toglie nessuno. <a title="Official Trailer | SURVIVING JACK | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/BsnnCg0UP8M"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | SURVIVING JACK | FOX BROADCASTI" href="http://youtu.be/NkV69-zE3UI"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>US &amp; THEM</strong></span> &#8211; Adattamento della comedy britannica <em>Gavin &amp; Stacey</em>, racconta le vicende di una giovane coppia intenzionata a convolare a nozze che deve affrontare le eccentriche famiglie a cui appartengono, la distanza geografica e culturale. Con Jason Ritter (<em>Parenthood</em>) e Alexis Bledel (<em>Gilmore Girls</em>). Fattore pucci devastante: Jason Ritter e Alexis Bledis insieme rischiano di farci esplodere il cuore (e per chi ha seguito <em>Parenthood</em> vedere Ritter passare da mamma Gilmore a figlia Gilmore fa un po&#8217; impressione). Non so bene quanto un concept simile potrà reggere sul lungo periodo, ma lo capiremo meglio con le puntate successive. <a title="Official Trailer | US &amp; THEM | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/b6XiMwzJAbU"><strong>Trailer</strong></a>. <a title="&quot;White Label&quot; Behind the Scenes | US &amp; THEM | FOX BROADCASTING" href="http://youtu.be/N5ZmmBxPm10"><strong>Behind the Scenes</strong></a>.</p>
<p>Fallita clamorosamente la deviazione &#8220;femminile&#8221; sperimentata lo scorso anno, la FOX ritorna il canale di un tempo, testosteronico e amante dei prodotti di genere.<br />
Si fanno subito notare <em><strong>Almost Human</strong></em> e <em><strong>Sleepy Hollow</strong></em>, il primo che si caratterizza come un ritorno alla fantascienza pura che si prende l&#8217;incarico di proseguire il cammino di <em>Fringe</em> (il creatore è per di più lo showrunner storico della serie cult), mentre il secondo si inserisce nel filone fantasy-investigativo in maniera pretestuosa ma originale. A chiudere l&#8217;offerta drama ci sono poi <em><strong>Rake</strong></em>, il legal House, e <em><strong>Gang Related</strong></em>, poliziesco duro e puro per veri uomini.<br />
La medesima esigenza di ristabilire un legame con la fauna maschile si presenta con l&#8217;offerta comedy, di certo più interessante di quella drama e che conta la nuova serie con Andy Samberg ambientata in un distretto di polizia (<em><strong>Brooklyn Nine-Nine</strong></em>), un&#8217;altra in una base militare (<em><strong>Enlisted</strong></em>) e le ultime due che indagano il rapporto padre-figlio e figli-padri. Mosca bianca è <em><strong>Us &amp; Them</strong></em>, rom-com più vicina a <em>The Mindy Project</em> e<em> New Girl</em> che al nuovo volto che intende assumere il network.<br />
Stupisce infine il numero delle nuove proposte di casa FOX, che in pratica raddoppia rispetto allo scorso anno (le 9 del 2013 contro le 5 del 2012), cosa che di certo facilita la riconfigurazione machista del network.<br />
E chi meglio di Jack Bauer poteva incarnare al meglio la riconquista del target maschile? Il canale ha infatti ufficializzato <strong>il ritorno di <em>24</em></strong> come miniserie evento di 12 episodi dal titolo <em><strong>24: Live Another Day</strong></em> che verrà trasmessa la prossima estate. Assieme a <em>24</em> la FOX ha annunciato la produzione di una seconda miniserie evento, <em><strong>Wayward Pines</strong></em>, adattamento del romanzo thriller di Blake Crouch realizzato da M. Night Shyamalan (<em>The Sixth Sense</em>) con niente meno che Matt Dillon come lead. <em>Wayward Pines</em> probabilmente si avvicenderà a <em>24</em> assecondando l&#8217;interesse sempre maggiore da parte dei network di valorizzare anche la sonnolenta programmazione estiva.</p>
<h3>Palinsesto autunnale/midseason</h3>
<p>LUNEDÌ – 8-9 p.m. “Bones”(autunno)/&#8221;Almost Human (tardo autunno); 9-10 p.m. “Sleepy Hollow”<br />
MARTEDÌ – 8-8:30 p.m. “Dads”; 8:30-9 p.m. “Brooklyn Nine-Nine”; 9-9:30 p.m. “New Girl”; 9:30-10 p.m. “The Mindy Project”<br />
MERCOLEDÌ – 8-10 p.m. “The X Factor”(autunno)/&#8221;American Idol&#8221;(midseason)<br />
GIOVEDÌ – 8-9 p.m. “The X Factor”(autunno)/&#8221;American Idol&#8221;(midseason); 9-10 p.m. “Glee”(autunno)/&#8221;Rake&#8221;(midseason)<br />
VENERDÌ – 8-9 p.m. “Junior Masterchef”(autunno)/&#8221;Bones&#8221;(tardo autunno); 9:00-10:00 p.m. repliche di “Sleepy Hollow”(autunno)/9:00-9:30 p.m. &#8220;Raising Hope&#8221;; 9:30-10:00 &#8220;Enlisted&#8221;(tardo autunno)<br />
SABATO – 8 p.m. “Fox Sports Saturday”<br />
DOMENICA – 7-8 p.m. “The OT (NFL post-game)”; 8-8:30 p.m. “The Simpsons”; 8:30-9 p.m. “Bob’s Burgers”; 9-9:30 p.m. “Family Guy”; 9:30-10 p.m. “American Dad”</p>
<p><strong>MIDSEASON/ESTATE:</strong> <em>Gang Related</em>, <em>Us &amp; Them</em>, <em>Surviving Jack</em>, <em>The Following</em>, <em>24:Live Another Day</em>, <em>Wayward Pines</em></p>
<p>La prima conseguenza dell&#8217;ormai deciso riavvicinamento al target maschile è quella di riappropriarsi della serata del lunedì, all&#8217;interno della quale prodotti come <em>24</em>, <em>Prison Break</em> e <em>Terminator: The Sarah Connor Chronicles</em> hanno un tempo prosperato. Allora ecco che la FOX piazza le novità rivolte al pubblico maschile giovane, ovvero <em><strong>Almost Human</strong></em> e <em><strong>Sleepy Hollow</strong></em>, proprio di lunedì. Ad aiutare il lancio della seconda delle due sarà <em><strong>Bones</strong></em>, che dopo un breve soggiorno al lunedì si sposterà al venerdì intorno a novembre.<br />
Il network non sembra aver perso le speranze di imporre una serata interamente comedy, ma stavolta decide di dividerla a metà: la prima parte sarà più male oriented con <em><strong>Dads</strong></em> e <em><strong>Brooklyn Nine-Nine</strong></em>, la seconda resta più femminile con la coppia ormai rodata <em><strong>New Girl-The Mindy Project</strong></em>.<br />
Mercoledì resta esclusiva dei talent (<em><strong>X-Factor</strong></em> prima e <em><strong>American Idol</strong></em> poi), così come lo slot delle 8 del giovedì. Il secondo slot del giovedì invece sarà inizialmente occupato da <em><strong>Glee</strong></em>, che poi si prenderà una lunga pausa per lasciare il posto al debutto invernale di <em><strong>Rake</strong></em>. La serie musical ritornerà poi in primavera per concludere la stagione nell&#8217;estate.<br />
La FOX non desiste dal tentativo di valorizzare il venerdì sera con scripted series e stavolta sceglie una delle sue risorse più valide, ossia <em><strong>Bones</strong></em>. Assieme al procedurale il canale ha deciso di collocare <em><strong>Raising Hope</strong></em> e <em><strong>Enlisted</strong></em>, una combinazione che però sembra più dettata dall&#8217;esigenza di infilarci qualcosa piuttosto che da una compattezza di qualche tipo. La domenica invece rimane praticamente identica.<br />
Per quanto riguarda le serie al momento riposte sullo scaffale, <em><strong>The Following</strong></em> ritornerà a midseason ancora una volta con una stagione da 15 episodi, mentre <em><strong>Gang Related</strong></em> vedrà un lancio estivo, con tutta probabilità a fianco di una delle due miniserie annunciate, <em><strong>24: Live Another Day</strong></em> e <em><strong>Wayward Pines</strong></em>. Nulla invece si sa di <em><strong>Surviving Jack</strong></em> e <em><strong>Us &amp; Them</strong></em>, ma pare chiaro che verranno utilizzati come sostituti in caso di fallimento di una delle nuove comedy.</p>
<p>La FOX prova a rimettersi in sella dopo l&#8217;inciampo della stagione passata e lo fa rivolgendosi principalmente al pubblico maschile giovane. Un ritorno alle origini che intende anche animare il tentativo di conquista del palinsesto estivo, sulla scia di quanto proposto quest&#8217;anno da CBS (<em>Under the Dome</em>) e ABC (<em>Mistresses</em>). E potrebbe addirittura riuscirci.</p>
<p>(<em>Fonti: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/index.jsp">Hollywood Reporter</a>, <a href="http://www.deadline.com/hollywood">Deadline Hollywood</a>, <a href="http://tvbythenumbers.com/">Tv by the Numbers</a>, <a title="The Daily Beast" href="http://www.thedailybeast.com/">The Daily Beast</a>, <a href="http://www.ew.com/ew/">Enterteinment Weekly</a></em>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/upfrontalmente-stagione-20132014-fox/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; FOX</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Hannibal – 1×07 – Sorbet</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gerardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hannibal]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[crime]]></category>
		<category><![CDATA[Hannibal Lecter]]></category>
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		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="391" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hannibal1.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="hannibal s01e07" /><p>Probabilmente questo è il primo episodio a mettere il dr. Lecter realmente al centro della narrazione (lo so, lo conosco il titolo della serie), pur essendo il minutaggio equamente diviso con il proseguimento delle indagini sul Chesapeake Ripper. Usciamo dallo studio di Hannibal per seguirlo nelle sue serate mondane, nei suoi dinner-party, nelle sue sedute [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/14/hannibal-1x07-sorbet/">Hannibal &#8211; 1&#215;07 &#8211; Sorbet</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="391" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hannibal1.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="hannibal s01e07" /><p>Probabilmente questo è il primo episodio a mettere il dr. Lecter realmente al centro della narrazione (lo so, lo conosco il titolo della serie), pur essendo il minutaggio equamente diviso con il proseguimento delle indagini sul Chesapeake Ripper. Usciamo dallo studio di Hannibal per seguirlo nelle sue serate mondane, nei suoi dinner-party, nelle sue sedute psichiatriche (cioè, quelle in cui lui fa il paziente). Troviamo anche un paio di briciole sul sentiero del suo passato, scoprendone le originarie fattezze da chirurgo e la successiva trasformazione in psichiatra. Riusciamo a sbirciare il momento in cui la cucina è diventata più che una semplice passione.</p>
<h3>I have friends</h3>
<p>E l&#8217;episodio mette un certo impegno nel sottolineare due aspetti, in particolare, della vita di Hannibal: ciò che lo rende più solo di chiunque gli stia intorno (e la serie non è che sia popolata da compagnoni) e ciò che lo appassiona (non tanto la cucina in sé e per sé. La cucina pare più la parte fisica, sensuale, tattile, del suo rapporto con la carne. Insomma, &#8216;<em>nothing here is vegeterian&#8217;</em>). La solitudine di Hannibal è sottolineata meglio dalle immagini che dai dialoghi: <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hannibal-4.jpg" target="_blank">solo nel suo studio</a>, in una stanza vuota, <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hannibal-1.jpg" target="_blank">solo fuori dallo studio</a>, in una sala gremita, solo negli occhi della sua psichiatra. Meno efficaci i dialoghi, pur disposti in un crescendo di interesse e puntualità: pessimi quelli con il paziente (di ritorno) Franklin, il cui tentativo di guadagnarsi l&#8217;amicizia del dottore al di fuori delle sedute non desta granché interesse e non sottolinea abbastanza marcatamente l&#8217;aspetto solitario, isolazionista della personalità di Hannibal. In risalita quelli tra Lecter e la sua psichiatra (<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Gillian_Anderson" target="_blank">Gillian Anderson!</a>): pur scivolando su certe bucce di faciloneria psicologica -<em>person suit, human veil- </em>questo ritaglio di episodio riesce nella sua tentata inversione del ruolo, con Hannibal seduto sulla poltrona del paziente e infilato nei panni di chi presume l&#8217;altrui amicizia solo per vederla rimbeccata con stima per il dottore e rispetto per il paziente. Il meglio arriva nelle conversazioni con Will e Alana, con un Hannibal rilassato, loquace e informale, protagonista di <em>chiacchierate</em> il cui intento è sottolineare come il rapporto con queste persone preceda e superi le professioni e le indagini, come se la cosa gli stesse a cuore:</p>
<ol>
<li><em>&#8216;I have an unconventional psychiatrist&#8217; &#8211; &#8216;Oh, we have that in common&#8217; </em>(Hannibal-Will)</li>
<li><em>&#8216;Will does that too, you know [...], flirtaciously changing the subject. You have that patology in common&#8217; &#8211; &#8216;Or we have just you in common&#8217; </em>(Alana-Hannibal)</li>
</ol>
<p>Il tutto si aggiunge alla cornice visivamente più amicale: Lecter che offre a Will un drink (dopo essersi accertato di essere parte di una &#8216;semplice conversazione&#8217;); Lecter che cucina insieme ad Alana. Il filo che lega i tre personaggi è tessuto sapientemente, a metà tra passato e presente, tra necessità e sincerità, tra verità e menzogna. Alana riesce a essere centrale senza invadere, senza rubare spazio ai due protagonisti veri, facendo da tramite quando i due non sono assieme, prefigurandosi come punto di contatto e frizione nel rapporto tra dottore e paziente.</p>
<p>Questo percorso di apertura si conclude in maniera più che simbolica: Will in forte ritardo per la sua seduta, Hannibal che lascia lo studio per andargli incontro, per andare a &#8220;dargli una mano&#8221;. La parte migliore dell&#8217;episodio, s&#8217;è detto.</p>
<h3>Nothing here is vegetarian</h3>
<p>Questa frase era destinata a diventare catch-phrase, non ho saputo resistere. Tornando a noi, la passione e la felicità di Hannibal. La cucina, naturalmente, è la risposta. Ma come detto sopra, non sono tanto i fornelli ad attrarre Lecter. Cucinare pare essere, per lui, l&#8217;ausiliare di uccidere. E non è un caso che il grembiule, per il nostro cannibale preferito, sia venuto dopo (o abbia affiancato) il camice. La chirurgia ha lasciato una traccia forte (l&#8217;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wound_Man" target="_blank">Uomo Ferito</a>, l&#8217;illustrazione medievale alla quale il modus operandi del Ripper si ispira è lì a dimostrarlo), ma la cucina è ciò che rende piacevole, artistico, bello, il rapporto di Hannibal con la parte più oscura di se stesso. E&#8217; un processo che va oltre la morte, oltre la macellazione, quello della cucina. Sfiora il miracolo nel rendere vitale (nel senso di necessario alla vita) e gustoso (nel senso che è buono) ciò che è morto. Per Hannibal, uccidere e cucinare sono atto I e atto II della stessa opera teatrale, lo stesso attore per due maschere, il macellaio e lo chef. Lecter dà l&#8217;impressione di godere della cucina, della tavola, della commensalità (i dinner-party mi hanno sorpreso, tenuti da uno come lui) più che dell&#8217;uccidere. Impressione che anche l&#8217;occhio dello spettatore riesce a confermare: le scene rappresentanti le cause e l&#8217;atto dell&#8217;omicidio sono <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hannibal-2.jpg" target="_blank">senza colori</a>, <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hannibal-3.jpg" target="_blank">notturne, piovose</a>. Tristi. Il fatto non ci è nemmeno mostrato nel suo avvenire. Il montaggio musicale durante il quale Hannibal riempie la dispensa, al contrario, è colorato, musicato, movimentato. L&#8217;uomo che quei gesti esprimono sembra felice, rilassato, soddisfatto. E fa impressione pensare a quanto stretto sia il rapporto di causalità tra le due scene.</p>
<p>Questo pezzo d&#8217;episodio dedicato a Lecter funziona, a mio avviso. Non fa niente di che o di nuovo (in fondo, è la solita &#8220;umanizzazione&#8221; del villain, anche se con un cannibale bisogna andarci piano con &#8216;ste parole), ma riesce a farlo in modo sufficientemente rapido, asciutto, a tratti anche divertente. Mikkelsen fa il suo e non oltre ma, insomma, se interpreti Hannibal Lecter, a fascino vivi di rendita.</p>
<h3>It&#8217;s an interesting theory</h3>
<p>Quello che proprio non funziona, in questa serie, è la parte verticale. Il caso della settimana non riesce ad acquisire vita propria, menomato da due difetti di fondo: sappiamo già chi è il Ripper, sappiamo già che il Ripper non sarà né scoperto né catturato a breve. Puntare sul copy-cat di Lecter o sulle somiglianze accidentali tra gli omicidi di Lecter e gli omicidi di altri non sono sicuro possa reggere il gioco ancora a lungo. Anche perché non si fa altro, tramite questi casi, che dar spazio a ciò che della serie meno convince: le improbabili ricostruzioni (fattuali e psicologiche) di Will. Intendiamoci, io potrei stare a guardare e ascoltare Will per parecchio, perché l&#8217;interpretazione di Dancy è favolosa, semplicemente favolosa. Il punto è che la sua &#8220;empatia pura&#8221; è talmente improbabile da far sorridere (e meno male che non dice più <em>&#8216;this is my design&#8217;</em>) e i monologhi che ne conseguono, ormai, sono tutti atti a sottolineare aspetti del profilo dell&#8217;Assassino (Lecter) che ci erano già chiari prima ancora che &#8220;Hannibal&#8221; cominciasse (succede, quando fai una serie su un personaggio iconico, con alle spalle una filmografia e bibliografia poderosa, per successo, per qualità e quantità). A questo aggiungete le lezioni di Will all&#8217;Accademia, e un bel pezzo di ogni episodio se ne va in spiegoni. Prendete il punto in cui, alla fine di una lezione, Will dice: <em>&#8220;[...] the Chesapeake Ripper has remained consistently theatrical&#8221;. </em>Stacco. Scena in cui Lecter si commuove all&#8217;opera. C&#8217;è bisogno di essere così didascalici? Lo sappiamo che è lui. Lo sappiamo che è uno spirito sensibile all&#8217;arte. Non c&#8217;è bisogno di sottolineare.</p>
<p>Mi rendo conto che questa struttura, quella del procedurale, è la più immediata da usare se si vuole, allo stesso tempo, mantenere una certa semplicità narrativa e centellinare gli sviluppi in orizzontale. E, inoltre, tolto il killer della settimana, tolto il gore della settimana, che è parte del fascino della serie. Lo so. Ma puntare, più che sulla settimana, su micro-archi narrativi di 4-5 puntate (come quello del Minnesota Shrike), forse potrebbe esser la soluzione. Centellinare l&#8217;uso del &#8220;potere&#8221; di Will, evitando quelle ricostruzioni davvero troppo, troppo lunghe e particolareggiate ed esatte, limitandolo ai soli momenti centrali della storia, male non farebbe. E, siamo onesti: la serie la guardiamo perché vogliamo Hannibal, vogliamo Will, vogliamo Hannibal e Will. Vogliamo il loro rapporto un po&#8217; alla <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Death_note" target="_blank">Death Note</a>, alla Light e Elle, il loro giocare al gatto e al topo. E, allora, siamo onesti fino in fondo e concentriamoci su questo, lasciamo stare contorni tipo l&#8217;ossessione di Crawford, le allucinazioni di Crawford, la moglie di Crawford (anche se Gina Torres&#8230; Gina Torres). Non c&#8217;è niente di male nel fare quello che tutti si aspettano e chiedono: due protagonisti assoluti, il resto comprimari. Sì, lo so che quello lì a Fishburne. Lo so che non lo hanno messo lì per fare il comprimario. Ma, a voi, interessa qualcosa del cancro della moglie? O della morte di Miriam? Si fa di tutto per coinvolgere Crawford con Lecter, profondamente. Ma, a mio avviso, risulta forzato.</p>
<p>Non è perfetta, Hannibal. Credo sia ancora parecchio l&#8217;inespresso e il da vedersi, e a un&#8217; ottima forma deve ancora abbinarsi una palpabile sostanza. Diamo fiducia, dico io, e chiamiamole potenzialità inespresse e non difetti. Per il momento.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" /></p>
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		<title>Upfront(almente) – Stagione 2013/2014 – NBC</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 16:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Di Giamberardino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_nbc.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_nbc" /><p>Ci servirebbe una sigla, un jingle, una musica, qualcosa. Magari una fanfara. Trombe, tamburi. Pure una Second Line, ma senza il morto. Vabbè, limitiamoci a un semplice applauso soli soletti nella nostra stanza. Perché siamo nella settimana delle grandi gioie e delle grandi sconfitte, delle grandi aspettative che probabilmente poi si trasformeranno in delusioni assieme [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/upfrontalmente-stagione-20132014-nbc/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; NBC</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/upfront_nbc.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="upfront_nbc" /><p>Ci servirebbe una sigla, un jingle, una musica, qualcosa. Magari una fanfara. Trombe, tamburi. Pure una Second Line, ma senza il morto. Vabbè, limitiamoci a un semplice applauso soli soletti nella nostra stanza.<br />
Perché siamo nella settimana delle grandi gioie e delle grandi sconfitte, delle grandi aspettative che probabilmente poi si trasformeranno in delusioni assieme ai grandi &#8220;non li vedrei manco pagato&#8221; che poi invece si riveleranno i prossimi capolavori seriali. Ladies and gentlemen, siamo agli <a title="Television 101: Upfront" href="http://www.serialmente.com/2012/05/11/television-101-upfront/">upfronts</a>, appuntamento annuale in cui i principali network statunitensi (NBC, FOX, ABC, CBS e The CW) annunciano il proprio palinsesto per la prossima stagione televisiva, ufficializzando rinnovi e cancellazioni e presentando (specialmente ai pubblicitari, mai dimenticarlo) le novità in cantiere. Questa è anche la settimana in cui la rubrica <a title="A Week In Ratings" href="http://www.serialmente.com/categorie/rubriche/a-week-in-ratings/"><em>A Week In Ratings</em></a> si conclude per prendersi una pausa sabbatica fino al prossimo settembre (ma non escludiamo possa fare capolino in pillole mensili nel corso dell&#8217;estate).</p>
<p>Come ogni anno partiamo dal canale che per ogni vittoria che agguanta riceve indietro altre mille sconfitte. Partiamo dalla NBC.</p>
<p><strong>RINNOVI:</strong> <em>Revolution</em>, <em>Grimm</em>, <em>Parenthood</em>, <em>Law &amp; Order: SVU</em>, <em>Chicago Fire</em>, <em>Parks and Recreation</em>, <em>Community</em></p>
<p>Da anni la NBC si affanna nella ricerca di una novità di successo, un punto fermo nella programmazione che avesse meno di quattro anni di vita. Finalmente la NBC lo ha trovato in&#8230; <em><strong>Chicago Fire</strong></em>: self-starter (l&#8217;unico lead-in di cui ha goduto è quello di <em><strong>Law &amp; Order: SVU</strong></em>, anch&#8217;essa rinnovata grazie al mucchio di soldi della syndacation) in grado di battere più volte la competizione ABC (<em>Nashville</em>) e persino CBS (<em>CSI</em>) e di avviare un lucroso nuovo franchise (con tanto di spinoff di cui parleremo fra poco). Bingo. Le due serie firmate Dick &#8220;Re Mida&#8221; Wolf si uniscono così ad altri due solidi veterani del canale, <em><strong>Grimm</strong></em> e <em><strong>Parenthood</strong></em>. <em>Grimm</em> si è dimostrato il prodotto di punta del venerdì sera, tanto da migrare al martedì non appena Smash prima e l&#8217;ennesimo reality poi si sono rivelati un fallimento. <em>Parenthood</em> dal canto suo ha saputo crescere rispetto alla media della scorsa stagione e a stracciare la competizione di CBS e ABC grazie anche al picco qualitativo raggiunto, aiutando la NBC ad aggiudicarsi la vittoria nella prima parte della stagione. Last but not least, dobbiamo ovviamente citare <em><strong>Revolution</strong></em>, enorme successo dell&#8217;autunno 2012 poi affievolitosi (e di molto) nella primavera, mantenendosi comunque su livelli buoni. Se si tratta di un fuoco di paglia lo scopriremo solo nel prossimo autunno, quando non avrà più <em>The Voice</em> a trainarlo. Tutti i drama sono stati rinnovati per 22 episodi. Quanto ad <em><strong>Hannibal</strong></em>, dovremo attendere ancora qualche settimana per conoscere il suo futuro, ma non trattenete il fiato considerata la mole di novità previste per l&#8217;autunno.<br />
Le uniche comedy supersistiti sono <em><strong>Parks &amp; Recreation</strong></em> e <em><strong>Community</strong></em>. La prima è l&#8217;unica che ha saputo mantenersi su livelli meno terribili delle sue colleghe, mentre <em>Community</em> ha senz&#8217;altro beneficiato del disastro generale e di un buon accordo fra la NBC e Sony, accordo che gli ha garantito i 13 episodi che permetteranno alla serie di raggiungere quota 100. Da qualche parte Dan Harmon si rosicchia il gomito.</p>
<p><strong>CANCELLAZIONI:</strong> <em>Smash</em>, <em>Do No Harm</em>, <em>Animal Practice</em>, <em>Next Caller</em>, <em>Whitney</em>, <em>Guys with Kids</em>, <em>1600 Penn</em>, <em>Deception</em>, <em>Up All Night</em>, <em>Go On</em>, <em>The New Normal</em></p>
<p>Se i successi del canale sono stati modesti e limitati nonostante un autunno partito in maniera travolgente, i fallimenti sono stati numerosi e terribili, soprattutto per quanto riguarda le comedy. Ad eccezione di <em>Parks and Recreation</em> (i cui ascolti comunque non sono affatto eccezionali) e <em>Community</em> (miracolato più per ragioni di syndacation che altro) l&#8217;intera linea è affondata. <em><strong>Up All Night</strong></em> non ha beneficiato del cambio creativo e il tentativo di trasformarlo in sitcom multicamera è fallito ancor prima di cominciare, così come è successo a <em><strong>Next Caller</strong></em>, cancellato ancora prima del debutto, e <em><strong>Save Me</strong></em>, posticipato all&#8217;estate con tutto ciò che ne comporta (speranze quasi nulle di proseguimento). <em><strong>Animal Practice</strong></em>, <em><strong>1600 Penn</strong></em> e  <em><strong>Guys with Kids</strong></em> non hanno attratto pubblico sin dalle loro premiere. Non che sia andato meglio a <em><strong>Go On</strong></em> e <em><strong>The New Normal</strong></em>, che avevano alimentato le speranze di una ripresa di ascolti del network con i loro buoni ascolti autunnali per poi sfracellarsi al suolo una volta privi del traino di <em>The Voice</em>, riducendosi a numeri tanto bassi che il network ha dovuto sbarazzarsene. La cancellazione di <em><strong>Whitney</strong></em> poi sembra decretare la fine del pesante passaggio alle comedy multicamera avviato la scorsa stagione. Insomma, con la conclusione di <em>The Office</em> e <em>30 Rock</em> la NBC deve riconfigurare completamente l&#8217;offerta di comedy e capire come riavvicinare un pubblico che non pare più interessato. Che sia sbagliato l&#8217;approccio? Che la NBC abbia peccato di presunzione nel credere di &#8220;sapere&#8221; cosa faccia ridere il pubblico, invece di provare a farlo ridere e basta? Che abbia tradito il suo pubblico abituato a prodotti molto più sofisticati? O conta semplicemente il fatto che non tutte le serie possono essere salvate da <em>The Voice</em>?<br />
Sul versante drama, la situazione è simile. <em><strong>Do No Harm</strong></em> e <em><strong>Deception</strong></em> hanno offerto concept nati stanchi e sono stati presto eliminati, mentre al ritorno dalla lunga pausa <em><strong>Smash</strong></em> non ha ritrovato alcun pubblico ad accoglierlo, forse già allontanato dal tracollo qualitativo della serie.<br />
In questa confusione e assenza di un vero brand a legare i fili della propria offerta, la NBC sembra essersi estraniata qualsiasi possibilità di successo che escluda la compresenza del salvifico <em>The Voice</em>. Ma come dimostra il declino di American Idol della FOX non è qualcosa a cui fare affidamento sul lungo periodo e il network deve assolutamente ritrovare un&#8217;identità che in questi anni ha latitato per lanciare nuovi prodotti in grado di attirare di nuovo il grande pubblico.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong> <em>30 Rock</em>, <em>The Office</em></p>
<p>Salutiamo due delle serie che hanno dettato il brand della NBC nell&#8217;ultima decade, ai tempi in cui ancora esistevano sui broadcastig network successi di pubblico E di critica. Per la maggior parte delle proprie run, <em><strong>The Office</strong></em> e <em><strong>30 Rock</strong></em> hanno rappresentato i picchi raggiunti dalla comedy televisiva recente. Dire che ci mancheranno è come dire che sentiremo la mancanza di uno dei nostri arti.</p>
<h3>Nuove serie*</h3>
<p>*<em>Al momento la NBC ha rilasciato soltanto i trailer delle novità autunnali. Aggiorneremo appena possibile con quelli rimanenti.</em></p>
<p><strong>BELIEVE</strong> &#8211; Bo è solo una bambina di dieci anni, ma in lei si cela un potere che in molti vorrebbero controllare. A difenderla sarà Tate, un giovane evaso dal braccio della morte a cui era stato ingiustamente condannato e ora incaricato della sua salvaguardia. Prodotto dal sempre prolifico J.J. Abrams e creata dal visionario Alfonso Cuaron (<em>Children of Men</em>). Con Jake McLaughlin (<em>Crash</em>), Kyle MacLachlan (<em>Twin Peaks</em>), Delroy Lindo (<em>The Chicago Code</em>), Sienna Guillory (<em>Virtuality</em>), Jamie Chung (<em>Once Upon a Time</em>)</p>
<p><strong>ABOUT A BOY</strong> &#8211; Will Freeman è uno scapolo nullafacente, impenitente e che si gode la vita come un&#8217;adolescente. La sua vita viene però sconvolta dall&#8217;incontro con Marcus, figlio della stravagante nuova vicina di casa. Will diventerà presto una figura di riferimento per Marcus, così come il bambino per lui. Secondo adattamento del libro di Nick Hornby, da cui è già stato tratto il film con Hugh Grant e Toni Collette. Stavolta il formato è quello televisivo, firmato da uno dei più importanti showrunner del momento, Jason Katims, già papà di <em>Friday Night Lights</em> e <em>Parenthood</em> (anch&#8217;essi adattamenti da film). Con David Walton (<em>Bent</em>) e Minnie Driver (<em>Good Will Hunting</em>)</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>THE MICHAEL J. FOX SHOW</strong></span> &#8211; Cinque anni dopo aver scoperto di essere affetto dal morbo di Parkinson e aver abbandonato il lavoro per dedicarsi alla famiglia, Mike Henry decide di tornare a fare il giornalista e anchorman del tg. Con Michael J. Fox, Betsy Brandt (<em>Breaking Bad</em>), Katie Finneran (<em>Wonderfalls</em>) e Wendell Pierce (<em>The Wire</em>, <em>Treme</em>). Michael J. Fox ritorna in tv e lo fa ironizzando sulla stessa malattia che lo ha allontanato dal set dell&#8217;ultima serie di cui è stato protagonista (Spin City). Aldilà dell&#8217;affetto per Fox, quel che più conta, oltre al cast stellare, è che il trailer fa ridere. <strong><a title="The Michael J. Fox Show - Trailer" href="http://www.nbc.com/the-michael-j-fox-show/video/the-michael-j-fox-show-official-trailer/n36745">Trailer</a></strong>. <strong><a title="The Michael J. Fox Show - Preview Clip" href="http://youtu.be/g6jcVCGkDKI">Clip</a></strong>.</p>
<p><strong>CRISIS</strong> &#8211; Quando i più importanti membri dell&#8217;establishment della capitale statunitense vengono coinvolti in una cospirazione internazionale, un improbabile burattinaio costringerà chiunque, dal capo dello staff della Casa Bianca al presidente degli Stati Uniti in persona, a soddisfare le sue richieste minacciando di morte le persone a loro più care: i figli.  Scritto da Rand Ravich, già autore dello sfortunato ma notevole <em>Life</em>, con Dermot Mulroney (<em>Enlightened</em>), <em>Gillian Anderson</em> (X-Files) e Rachel Taylor (<em>666 Park Avenue</em>)</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>SEAN SAVES THE WORLD</strong></span> &#8211; Sean è un padre divorziato gay che si trova di colpo a dover gestire la figlia quattordicenne appena venuta a vivere con lui, l&#8217;onnipresente e aggressiva madre e in ufficio un capo irruento. Creato da Victor Fresco (<em>Better Off Ted</em>) con Sean Hayes (<em>Will &amp; Grace</em>). Comedy che sembra sbucata dagli anni &#8217;90, con l&#8217;unica differenza che ora il padre single è gay. Non basta però a salvare l&#8217;insalvabile: le gambe incastrate negli sgabelli. Sean Hayes mi sei simpatico, ma questo NO. <strong><a title="Sean Saves the World - Trailer" href="http://www.nbc.com/sean-saves-the-world/video/sean-saves-the-world-official-trailer/n36743">Trailer</a></strong>. <strong><a title="Sean Saves The World - Preview Clip" href="http://youtu.be/QSRRaZtpIeg">Clip</a></strong>.</p>
<p><strong>THE FAMILY GUIDE</strong> &#8211; Un bambino di 11 anni vede la sua famiglia &#8211; composta dal papà non vedente, una mamma ritornata all&#8217;adolescenza e una sorella fanatica degli anni &#8217;80 &#8211; riavvicinarsi proprio grazie al divorzio. Prodotto da Jason Bateman (<em>Arrested Development</em>) con J.K. Simmons (<em>The Closer</em>), Harold Perrineau (<em>Lost</em>). È stato annunciato che invece Parker Posey ha abbandonato il cast per divergenze creative.</p>
<p><strong>CHICAGO PD</strong> &#8211; Spinoff di Chicago Fire stavolta incentrato sui poliziotti dell&#8217;unità di Intelligence della città di Chicago, incaricati di occuparsi dei casi più pericolosi, dal crimine organizzato ai più efferati omicidi. Con Jon Seda (<em>The Pacific</em>, <em>Treme</em>), Tania Raymonde (<em>Lost</em>) e Scott Eastwood (sì, il figlio di Clint).</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>IRONSIDE</strong></span> &#8211; La serie segue le indagini investigative di un famoso, sardonico, ma brillante detective di New York paralizzato sulla sedia a rotelle dopo uno scontro a fuoco. Remake dell&#8217;omonima serie degli anni &#8217;60 a opera di Michael Caleo (<em>Rescue Me</em>) con Blair Underwood (<em>The Event</em>), Brent Sexton (<em>The Killing</em>) e Pablo Schreiber (<em>The Wire</em>, <em>Lights Out</em>). Solito crime col solito poliziotto tosto che non rispetta le regole. Se l&#8217;unico elemento distintivo è che suddetto poliziotto sta sulla sedia a rotelle allora siamo messi davvero male&#8230; <strong><a title="Ironside - Trailer" href="http://www.nbc.com/ironside/video/ironside-official-trailer/n36744">Trailer</a></strong>.<strong> <a title="Ironside - Preview Clip" href="http://youtu.be/Owq8oqHWHT8">Clip</a></strong>.</p>
<p><strong>UNDATEABLE</strong> &#8211; La quiete del solito gruppo di amici sfigati autoproclamatisi &#8220;Undatables&#8221;, gli infrequentabili, viene turbato dall&#8217;ingresso nel loro mondo di un nuovo elemento di disturbo, un ragazzo molto, molto sicuro di sé&#8230; Basato sull&#8217;omonimo libro di Ellen Rakieten e Anne Coyle. Creato da Adam Sztykiel (<em>Due Date</em>) e prodotto da Bill Lawrence (<em>Scrubs</em>) con Chris D&#8217;Elia (<em>Whitney</em>)</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>THE BLACKLIST</strong></span> &#8211; Raymond &#8220;Red&#8221; Reddington, il criminale più ricercato sulla faccia della terra, decide di costituirsi e denunciare tutti i malviventi con cui ha finora lavorato, fra cui un pericoloso terrorista, tal Zamani, finora dato per morto. Come unica condizione Red pretende di lavorare a fianco di Liz Keen, una recluta dell&#8217;FBI con cui pare non avere alcun contatto&#8230; Con James Spader (<em>Boston Legal</em>), Megan Boone, Diego Klattenhoff (<em>Homeland</em>), Harry Lennix (<em>Dollhouse</em>), Ryan Eggold (<em>90210</em>). Sorta di Silenzio degli innocenti versione conspiracy thriller, The Blacklist sembra il prodotto perfetto per piazzarsi davanti allo schermo e ingozzarsi di pop corn. James Spader sembra davvero creepy e il trailer colpisce, ma le perplessità sulla tenuta di una serie simile uniti alle alte probabilità di un appiattimento al procedurale standard o di uno svacco alla <em>The Following</em> ci impediscono di restare tranquilli. Di certo è un pilot che non ci perderemo. <a title="The Blacklist - Trailer" href="http://youtu.be/k9_qgX7pTlc"><strong>Trailer</strong></a></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>WELCOME TO THE FAMILY</strong></span> &#8211; Ecco lo scontro di culture fra una famiglia bianca e una ispanica quando si trovano improvvisamente legate assieme dall&#8217;amore dei due figli adolescenti, e presto anche da una gravidanza inaspettata. Creato da Mike Sikowitz (<em>Rules of Engagement</em>) con Mike O&#8217;Malley (<em>Glee</em>), Mary McCormack (<em>The West Wing</em>, <em>In Plain Sight</em>), Ricardo Chavira (<em>Desperate Housewives</em>). Sembra la comedy migliore che la NBC intende proporre il prossimo autunno. Mike O&#8217;Malley e Ricardo Chavira sono sempre stati gli elementi migliori e sottovalutati delle serie che li hanno resi noti (il primo <em>Glee</em>, il secondo <em>Desperate Housewives</em>) e insieme danno l&#8217;impressione di formare un duo affiatato. Da tenere d&#8217;occhio. <strong><a title="Welcome to the Family - Trailer" href="http://www.nbc.com/welcome-to-the-family/video/welcome-to-the-family-official-trailer/n36742">Trailer</a></strong>. <strong><a title="Welcome To The Family - Preview Clip" href="http://youtu.be/0NI_G6Ubn-c">Clip</a></strong>.</p>
<p><strong>THE NIGHT SHIFT</strong> &#8211; Procedurale che ruota attorno a un gruppo di medici e paramedici, fra cui alcuni ex-militari, nel turno di notte al San Antonio Hospital, nel perenne conflitto fra il salvare vite e dirigere un ospedale urbano nel Texas. Con Ken Leung (<em>Lost</em>) e Freddy Rodriguez (<em>Six Feet Under</em>)</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>DRACULA</strong></span> &#8211; Sul finire del XIX secolo, il principe delle tenebre sbarca a Londra fingendosi un imprenditore americano intenzionato a diffondere la scienza moderna nella società vittoriana. Il suo vero proposito però è vendicarsi di coloro che secoli prima lo hanno maledetto con l&#8217;immortalità. Tutto andrebbe secondo i piani se non fosse che un giorno il conte si imbatte nella reincarnazione dell&#8217;amata moglie defunta&#8230; Con Jonathan Rhys Meyers (<em>Match Point</em>, <em>The Tudors</em>), Thomas Kretschmann (<em>The River</em>). Interessante prospettiva per l&#8217;ennesimo adattamento del personaggio di Bram Stoker, a cui pare essere stato aggiunto un pizzico del conte di Montecristo di Dumas. Il trailer impressiona anche per meriti produttivi e registici inaspettati. Da tenere d&#8217;occhio. <strong><a title="Dracula - Trailer" href="http://www.nbc.com/dracula/video/dracula-official-trailer/n36763">Trailer</a></strong>.</p>
<p><strong>CROSSBONES</strong> - Basato sul romanzo <em>The Republic of Pirates</em> di Colin Woodward, racconta le vicende del leggendario pirata inglese Barbanera e di altri suoi illustri colleghi che tra il 1715 e il 1725 fondano lo stato indipendente di New Providence, che diventerà la prima repubblica nelle Americhe. Alle redini della serie Neil Cross, autore del pregevolissimo drama inglese <em>Luther</em>. Con John Malkovich.</p>
<p>La NBC ripropone la tattica dello scorso anno: offrire un&#8217;ampia varietà di nuove proposte nel tentativo di ampliare il progetto di rinnovamento avviato da tempo che però fa ancora molta fatica ad imporsi. Stavolta per il network dimostra una coerenza più convincente del solito.<br />
Quindi ecco <em><strong>Believe</strong></em>, che segue la direzione high concept già presa da <em>Revolution</em> lo scorso anno, serie con cui condivide proprio il produttore, J.J. Abrams, e che di certo va tenuta d&#8217;occhio anche solo per il nome del suo creatore, quel gran figo di Alfonso Cuaron. Ancora high-concept ma di declinazione thriller cospirazionista/crime (di certo influenzati dal successo di <em>Homeland</em> e<em> The Following</em>) sono <em><strong>Crisis</strong></em> e <em><strong>The Blacklist</strong></em>. Pare chiaro che la NBC sta cercando disperatamente una hit ad alto tasso di assuefazione, un tentativo di riproporre una event television finalmente libera dal fantasma ingombrante di <em>Lost</em>, la cui formula nessuno ha mai saputo replicare.<br />
Quel che resta dei drama sembra invece cavalcare l&#8217;onda dell&#8217;altro drama rinnovato, <em>Chicago Fire</em>, con tanto di spinoff poliziesco e del medical da pronto soccorso, <em><strong>The Night Shift</strong></em>. Stessa strada, stavolta produttiva, quella di <em><strong>Dracula</strong></em> e <em><strong>Crossbones</strong></em>, co-produzioni internazionali  di alto livello generate fuori dal ciclo industriale dei pilot (come avvenuto per <em>Hannibal</em>) dalla forte impronta di genere. In parallelo a questo ampliamento di offerta coerente e molto più convincente non poteva mancare il procedurale investigativo classico, <em><strong>Ironside</strong></em>, che esclusa la CBS nessun altro network sembra capace di realizzare. E i procedurali fanno gola, lo sappiamo perché se lo si azzecca significano soldi assicurati in vendite internazionali e soprattutto in syndacation. Quindi rassegnatevi: almeno un procedurale a canale ve lo dovrete sorbire da qui alla vecchiaia, momento in cui probabilmente inizierete a rivalutarli.<br />
Per quanto riguarda le comedy si punta al classico e si torna alla famiglia. Fatta piazza pulita del filone lavorativo con la fine di <em>The Office</em> e <em>30 Rock</em>, la NBC riparte da zero per ancorare l&#8217;intera nuova linea comedy. Tra le varie proposte spiccano ovviamente l&#8217;adattamento tv di <em><strong>About a Boy</strong></em> e il ritorno di Michael J. Fox, mentre le rimanenti si perdono nel mucchio nonostante le potenzialità e le figure coinvolte in <em><strong>Welcome to the Family</strong></em>, <em><strong>Sean Saves the World</strong></em> e meno in <em><strong>The Family Guide</strong></em>, che ha già perso Parker Posey. Anche in questo caso comunque la NBC opta per una coerenza generale di offerta, una sorta di pittata bianca sulla parete prima di riverniciare a proprio piacimento. Perché se un palazzo crolla a pezzi bisogna demolirlo e ricostruirlo dalle fondamenta. Unica eccezione a questo approccio pare risiedere in <em><strong>Undateable</strong></em>, la nuova serie di Bill Lawrence che per l&#8217;occasione torna al multicamera (e alla NBC) per seguire le vicende del solito gruppo di amici.</p>
<h3>Palinsesto autunnale</h3>
<p>LUNEDÌ – 8-10 p.m. “The Voice”; 10-11 p.m. “The Blacklist”<br />
MARTEDÌ – 8-9 p.m. “The Biggest Loser”; 9-10 p.m. “The Voice”; 10-11 p.m. “Chicago Fire”<br />
MERCOLEDÌ – 8-9 p.m. “Revolution”; 9-10 p.m. “Law &amp; Order: Special Victims Unit”; 10-11 p.m. “Ironside”<br />
GIOVEDÌ – 8-8:30 p.m. “Parks and Recreation”; 8:30-9 p.m. “Welcome to the Family”; 9-9:30 p.m. “Sean Saves the World”; 9:30-10 p.m. “The Michal J. Fox Show”; 10-11 p.m. “Parenthood”<br />
VENERDÌ – 8-9 p.m. &#8220;Dateline NBC&#8221;; 9-10 p.m. “Grimm”; 10-11 p.m. “Dracula”<br />
SABATO – repliche<br />
DOMENICA – 7- 8:15 p.m. “Football Night in America”; 8:15-11:30 p.m. “NBC Sunday Night Football”</p>
<h3>Palinsesto midseason</h3>
<p>LUNEDÌ – 8-10 p.m. “The Voice”; 10-11 p.m. “The Blacklist”<br />
MARTEDÌ – 8-9 p.m. “The Voice”; 9-9:30 p.m. “The Family Guide”; 9:30-10 p.m. “About a Boy”; 10-11 p.m. “Chicago Fire”<br />
MERCOLEDÌ – 8-9 p.m. “Revolution”; 9-10 p.m. “Law &amp; Order: Special Victims Unit”; 10-11 p.m. “Ironside”<br />
GIOVEDÌ – 8-8:30 p.m. “Parks and Recreation”; 8:30-9 p.m. “Welcome to the Family”; 9-9:30 p.m. “Sean Saves the World”; 9:30-10 p.m. “The Michal J. Fox Show”; 10-11 p.m. “Parenthood”<br />
VENERDÌ – 8-9 p.m. &#8220;Dateline NBC&#8221;; 9-10 p.m. “Grimm”; 10-11 p.m. “Crossbones”<br />
SABATO – repliche<br />
DOMENICA – 7-8 p.m. “Dateline NBC”; 8-9 p.m. “American Dream Builders”; 9-10 p.m. “Believe”; 10-11 p.m. “Crisis”</p>
<p><strong>ALTRE SERIE PER IL MIDSEASON:</strong> <em>Community</em>, <em>Chicago PD</em>, <em>The Night Shift</em>, <em>Undateable</em></p>
<p>La NBC ha ormai messo a fuoco i punti fermi della sua programmazione&#8230; e infatti stravolge tutto il resto. <em><strong>The Voice</strong></em> si impone ancora una volta nel palinsesto raddoppiato in autunno e primavera, ma stavolta a godere del suo lead-in è, di lunedì, la novità su cui il canale punta tutto, <em><strong>The Blacklist</strong></em>, e di martedì la rivelazione della stagione appena terminata, <em><strong>Chicago Fire</strong></em>. A partire dal midseason il talent presterà i suoi servigi alla coppia comedy <em><strong>The Family Guide-About a Boy</strong></em>, nel tentativo di riuscire dove <em>Go On</em> e <em>The New Normal</em> hanno fallito.<br />
A occupare lo slot delle 8 del mercoledì da tempo fallimentare per il network sarà ora <em><strong>Revolution</strong></em>, che dopo aver beneficiato di <em>The Voice</em> per un anno intero dovrebbe aver consolidato un suo pubblico. Oppure no? Per <em>Smash</em> si è azzardata la stessa cosa e sappiamo bene come è finita&#8230; Il resto della serata è riservata al solito <strong><em>Law &amp; Order: SVU</em></strong> e al nuovo procedurale <em><strong>Ironside</strong></em>.<br />
Il più grande stravolgimento però è quello del giovedì, come c&#8217;era da aspettarsi. Il blocco comedy sopravvive ma cambia di tema e diventa family-friendly con <em><strong>Welcome to the Family</strong></em>, <em><strong>The Michael J. Fox Show</strong></em> e <em><strong>Sean Saves the World</strong></em>. Risulta coerente perciò la scelta di spostare <em><strong>Parenthood</strong></em> alle 10 del giovedì, slot che non funziona più dalla conclusione di <em>E.R.</em> nel 2009: invece di piazzarci l&#8217;ennesimo crime penalizzato dalla concorrenza di CBS e ABC, la NBC, si colloca uno dei suoi più solidi performer del canale, in modo da rafforzare ulteriormente l&#8217;identità della serata. A traghettare questo cambiamento è <em><strong>Parks and Recreation</strong></em>, che si sposta alle 8 (quindi contro <em>The Big Bang Theory</em>, a meno di grosse sorprese da parte<em> </em>della CBS) caratterizzandosi in tutto e per tutto come un aperitivo alla programmazione a tema famigliare.<br />
<em><strong>Grimm</strong></em> viene riconvocato al venerdì per fare coppia con i due drama di genere, <em><strong>Dracula</strong></em> e <em><strong>Crossbones</strong></em>, che si avvicenderanno nel corso della stagione.<br />
Nel midseason il network approfitterà delle olimpiadi invernali prima e del football poi per lanciare la nuova serata di scripted series della domenica sera, che vedrà il debutto degli ambiziosi <em><strong>Believe</strong></em> e <em><strong>Crisis</strong></em>. La NBC ha senz&#8217;altro notato le falle nel palinsesto domenicale degli altri network (l&#8217;animazione della FOX è in declino, <em>Once Upon a Time</em> e <em>Revenge</em> della ABC si sono indeboliti, <em>The Good Wife</em> e <em>The Mentalist</em> della CBS sono sempre stati modesti competitor) per azzardare il colpo gobbo con due prodotti high concept. Chissà se la scommessa si rivelerà vincente o se il network condannerà a fine premature entrambe le novità.<br />
Mantenuti in panchina pronti a tappare il primo buco nella programmazione abbiamo i due procedurali sulla scia di <em><strong>Chicago Fire</strong></em>, ovvero <em><strong>Chicago PD</strong></em> e <em><strong>The Night Shift</strong></em>, assieme alle uniche due comedy non family, ovvero <em><strong>Undateable</strong></em> e <em><strong>Community</strong></em>, quest&#8217;ultimo di nuovo parcheggiato fino a nuovo ordine.</p>
<p>La NBC sembra proseguire il suo percorso di ricostruzione mostrando una progettualità e una coerenza interna che le mancavano da anni. Invece di puntare alla variegata tipologia d&#8217;offerta come nel 2011 e 2012, varietà che invece si è caratterizzata in una mediocre schizofrenia di generi, il network ha scelto di concentrarsi su filoni alquanto circoscritti, trasmettendo così l&#8217;idea di un piano più preciso e di un brand più a fuoco, in maniera simile a FOX e CBS. Che la politica condotta da Robert Greenblatt porti finalmente i risultati sperati? Che la NBC ritorni a gareggiare con i grandi non solo per merito del fooball e di <em>The Voice</em>?</p>
<p>(<em>Fonti: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/index.jsp">Hollywood Reporter</a>, <a href="http://www.deadline.com/hollywood">Deadline Hollywood</a>, <a href="http://tvbythenumbers.com/">Tv by the Numbers</a>, <a title="The Daily Beast" href="http://www.thedailybeast.com/">The Daily Beast</a>, <a href="http://www.ew.com/ew/">Enterteinment Weekly</a></em>)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/upfrontalmente-stagione-20132014-nbc/">Upfront(almente) &#8211; Stagione 2013/2014 &#8211; NBC</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Continuum – 2×02/03 – Split Second/Second Thoughts</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/13/continuum-2x0203-split-secondsecond-thoughts/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa C.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[sci-fi]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/2x03.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="2x03" /><p>Devo ammetterlo: se la seconda stagione di Continuum mi sta piacendo molto meno della prima, è principalmente colpa mia. La mia aspettativa, probabilmente superiore a quelle che erano le effettive potenzialità del prodotto, era che, complice anche un ordine di tredici episodi rispetto ai soli dieci della prima stagione, nel corso di questa stagione la [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/continuum-2x0203-split-secondsecond-thoughts/">Continuum – 2&#215;02/03 – Split Second/Second Thoughts</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/2x03.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="2x03" /><p>Devo ammetterlo: se la seconda stagione di <i><b>Continuum</b></i> mi sta piacendo molto meno della prima, è principalmente colpa mia. La mia aspettativa, probabilmente superiore a quelle che erano le effettive potenzialità del prodotto, era che, complice anche un ordine di tredici episodi rispetto ai soli dieci della prima stagione, nel corso di questa stagione la serie riuscisse a fare quel salto di qualità che, sul finale di <i><a href="http://www.serialmente.com/2012/09/02/continuum-1x10-end-times/">End Times</a></i>, mi era sembrata perfettamente pronta a fare.</p>
<p>In realtà, la pausa di nove mesi fra prima e seconda stagione ci ha restituito un <i><b>Continuum</b></i> in tutto e per tutto identico a come l’avevamo lasciato. Il che, da una parte, è un bene, perché la prima stagione aveva comunque rappresentato una garanzia di buona qualità e di buon intrattenimento nonostante le basse pretese del prodotto; dall’altra parte, però, come si fa a non essere almeno in parte delusi da un prodotto che, pur mantenendosi su buoni livelli, sembra non riuscire mai a decollare come potrebbe?</p>
<p>Il secondo ed il terzo episodio di questa seconda stagione seguono pedissequamente la struttura già impostata nella prima: <b>flashback sul passato/futuro di Keira</b> che svela una nuova parte della sua personalità (o, almeno, ci prova: nel terzo episodio, conosciamo Hannah, sorella reietta di Keira, <i>drug addict</i> che ha rifiutato le regole della società e si è ritirata a vivere in periferia assieme ad altri reietti come lei; l’intenzione sarebbe dare una maggiore profondità emotiva al personaggio di Keira, ma Rachel Nichols, pur non essendo un’attrice malvagia, ha dotato il suo personaggio di una rigidità tale che, anche di fronte a scene potenzialmente molto toccanti, l’effetto non riesce mai ad essere quello sperato), <b>“caso del giorno”</b> che Keira affronta al fianco del <i>partner</i> Fonnegra (nel secondo episodio, il trasferimento e conseguente evasione di Travis, nel terzo la diffusione di una nuova droga – chiamata Flash – che ricorda la stessa droga da cui la sorella di Keira era dipendente, e che non dovrebbe essere ancora in commercio) ed infine <b>lieve avanzamento della trama orizzontale</b>, segmento che spesso viene riempito dall’avanzamento della storyline riguardante il gruppo Liber8.</p>
<p>Il plot va avanti, ed i dettagli interessanti di certo non mancano: in <i>Split Second</i>, ad esempio, il focus è piuttosto centrato sul personaggio di <b>Alec</b>, potenzialmente uno dei più interessanti sulla carta e troppo spesso lasciato in disparte per seguire la storyline “caso del giorno”. Il ragazzo, ormai emancipatosi dalla madre in seguito agli avvenimenti della scorsa stagione, ha bisogno di trovare un lavoro per mantenersi. Lo trova, come commesso in un negozio hardware/software, ma è naturale che un ragazzo sveglio e dal talento spiccato come lui non possa che sentirsi umiliato nell’abbassarsi a svolgere compiti che non lusingano il suo intelletto, come portare il caffè al boss e sbloccare le stampanti ingolfate. È in questa frattura che si crea fra ciò che Alec vorrebbe e ciò che deve fare per sopravvivere che <b>Kellog</b>, con l’usuale untuosità che sempre lo contraddistingue, si infiltra, proponendo al ragazzo di prendere parte al suo nuovo “progetto” per arricchirsi in fretta. Alec accetta, ma tralascia il dettaglio con Keira, la quale ovviamente non è particolarmente felice quando, nell’episodio successivo, apprende la notizia per bocca di Kellog: ciò che la preoccupa maggiormente è che Kellog possa influenzare le scelte di Alec, distruggendo il futuro al quale Keira cerca disperatamente di tornare. Kellog nega che siano queste le sue intenzioni, ma Keira, ovviamente, non si fida di lui, e neanche noi.</p>
<p>La parte più interessante della narrazione resta comunque in mano ai terroristi del Liber8: figure controverse, conflittuali ed affascinanti, guidati da principi di cui lo spettatore stesso finisce per riconoscere la validità ma legati per la loro stessa natura di terroristi ad azioni che impediscono di parteggiare completamente per loro, nonostante la giustezza della loro causa. I Liber8 si trovano adesso nella loro ora più buia: il loro leader spirituale è morto, il loro comandante è diventato un nemico, e dell’unità che li contraddistingueva non è rimasto più niente. Perfino fra chi ancora resta unito (nello specifico, <b>Sonya</b> e <b>Lucas</b>) affronta un conflitto interno, quello fra la necessità di ottenere risultati immediati anche tramite l’uso della violenza e il desiderio, invece, di ottenere risultati più a lungo termine tramite la non-violenza e la forza delle parole. Sembra che Sonya, comandante in capo del poco che resta dell’organizzazione, adesso propenda più per la seconda alternativa, ma Lucas non è molto d’accordo con lei, e <b>Travis</b> e <b>Garza</b>, mentre loro discutono di teoria, stanno lavorando nella pratica per assoggettare tutte le gang di Vancouver e riunirle in un unico esercito, naturalmente che lavori in loro favore.</p>
<p>Insomma: <i><b>Continuum</b></i> è il solito <b><i>Continuum</i></b>. Funziona benissimo, a patto di aspettarsi solo ed esclusivamente quello che può dare, e quello che può dare sono quaranta minuti di onesto intrattenimento, talvolta un po’ lento, talvolta un po’ dispersivo, talvolta che fatica a raggiungere lo spettatore – specie quando il sovrapporsi continuo di trame e sottotrame rende difficoltoso seguire la linea principale degli eventi –, ma sempre in grado di offrire spunti interessanti e una moderata dose di divertimento.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63316" alt="Ok." src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/continuum-2x0203-split-secondsecond-thoughts/">Continuum – 2&#215;02/03 – Split Second/Second Thoughts</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>The Americans – 1×13 – The Colonel</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Checcaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[The Americans]]></category>
		<category><![CDATA[FX]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[season finale]]></category>
		<category><![CDATA[spy drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/The-Americans_1x13_The-Colonel.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="The Americans_1x13_The Colonel" /><p>Giunti alla fine, possiamo dirlo senza dubbio: The Americans spacca. Spy story, family drama, storia d&#8217;amore che la si voglia definire, gli autori sono riusciti a gestire la materia controversa della Guerra Fredda tenendosi a debita distanza tanto dal rischio della semplificazione quanto da quello di scadere in un manicheismo stantio, fino alla fine della [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/the-americans-1x13-the-colonel/">The Americans &#8211; 1&#215;13 &#8211; The Colonel</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/The-Americans_1x13_The-Colonel.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="The Americans_1x13_The Colonel" /><p>Giunti alla fine, possiamo dirlo senza dubbio: <strong><em>The Americans</em> spacca</strong>. Spy story, family drama, storia d&#8217;amore che la si voglia definire, gli autori sono riusciti a gestire la materia controversa della Guerra Fredda tenendosi a debita distanza tanto dal rischio della semplificazione quanto da quello di scadere in un manicheismo stantio, fino alla fine della stagione.</p>
<p><a title="The Americans - 1x12 - The Oath" href="http://www.serialmente.com/2013/04/30/the-americans-1x12-the-oath/">&#8220;The Oath&#8221;</a>, pre-finale perfetto, ha disposto l&#8217;azione che prende prepotentemente possesso di &#8220;The Colonel&#8221;: le conseguenze dei plot twist dell&#8217;episodio precedente conducono il finale verso una prima resa dei conti che lascia molti interrogativi aperti, mentre si sceglie di dare una conclusione apparente solo alla situazione matrimoniale tira-e-molla di Elizabeth e Philip, con quel <strong>«torna a casa»</strong> da lei detto (forse con mossa un po&#8217; troppo caricata) in russo.</p>
<p>&#8220;The Colonel&#8221; è infatti ancora un episodio intorno a Elizabeth, alla sua percezione di sé e alla riflessione sui molteplici ruoli che ricopre: spia, madre, moglie, e figlia, anche se solo come ricordo di un&#8217;esistenza che non è più. &#8220;I know you better than you know yourself. And you don&#8217;t know me at all&#8221;, le dice <strong>Claudia </strong>durante l&#8217;ennesimo confronto in cui ancora una volta Liz lascia che la rabbia le impedisca di leggere oggettivamente il comportamento della donna, tanto da portare lei e Philip a chiedere la sua riassegnazione. Claudia ha ragione, Elizabeth non la conosce per niente, mentre a noi che guardiamo sfuggono le similarità tra le due: forti, ferme, leali e letali. L&#8217;impressione è confermata dalla sequenza in cui Claudia si prende la sua efferata <strong>vendetta</strong> nei confronti di Richard Patterson: una reazione che Caludia voleva fosse quella di Elizabeth, stando a quanto è emerso in <a title="The Americans - 1x11 - Covert War" href="http://www.serialmente.com/2013/04/22/the-americans-1x11-covert-war/">&#8220;Covert War&#8221;</a>, e che non è difficile immaginare sarebbe potuta esserlo se al posto di Zhukov ci fosse stato qualcuno come Philip.</p>
<p>La tensione aumenta sensibilmente quando c&#8217;è uno scarto tra la consapevolezza dello spettatore e quella dei protagonisti. Gli autori -assecondando la celebre definizione hitchcockiana per cui suspense e coinvolgimento sono molto più intensi quando <i>sai</i> che c&#8217;è una bomba pronta ad esplodere sotto il tavolo al quale sono seduti due personaggi- hanno deciso di chiudere la stagione correndo su questo filo, moltiplicandone il potenziale su più piani e spennellando gli eventi con una sorta di <strong>tragica ironia</strong>: come quando Nina (rimasta, com&#8217;era prevedibile, al soldo del KGB in un doppio doppio gioco) si accorge del pericolo ma dalla parte sbagliata; come quando, giocando d&#8217;anticipo per proteggere Elizabeth, Philip fa di testa sua mandandola in realtà incontro all&#8217;FBI. Tra l&#8217;incontro col misterioso Colonnello e l&#8217;incarico di monitoraggio di routine delle intercettazioni a casa del Segretario di Stato, la trappola, intuita da Elizabeth e confermata da Nina, è chiaramente dove nessuno, a parte noi spettatori, si aspetta. Immaginarsi come andrà a finire non toglie forza alle parole di Elizabeth e Philip, al loro modo di scambiarsi sguardi dolorosi, cui ormai siamo abituati, sopra gli abbracci dei figli, o alle loro spalle; alla capacità di dissimulare gioia e paura di Nina, provando esattamente il contrario, o più probabilmente non provando più niente se non la <strong>rassegnazione</strong> dell&#8217;essere parte di un reticolo di giochi da cui non riuscirà mai a districarsi.</p>
<p>Come è già emerso dalle altre <a title="The Americans" href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/the-americans/">recensioni</a>, la cosa che riesce meglio a <em>The Americans</em> è il portare avanti le vicende individuali dei protagonisti e quelle della famigerata Storia con la S maiuscola in un ottimo equilibrio tra drammi personali, conflittualità interiore e rapporto tra il piccolo e il grande: questa struttura sottende riflessioni più profonde sulle scelte individuali e sulla connessione tra l&#8217;uno, dislocato altrove, come in questo caso, in balìa di altre vite e altre difficoltà, e la moltitudine, attraverso un Ideale che prende varie forme. Può permeare sinceramente le persone che lo accolgono, come Elizabeth e Claudia, o funzionare da palliativo per riempire un&#8217;esistenza poco soddisfacente, come per Stan Beeman, o ancora essere un propulsore ormai talmente dato per scontato da trascurare la sua inevitabile commistione con cose ben più umane, come l&#8217;amore. Ormai le incrinature colpiscono indifferentemente le due vite dei Jennings -quella &#8220;riflessa&#8221; di ordinari cittadini americani con figli e quella di spie- ma anche Beeman, il suo matrimonio e la sua etica a dir poco ambigua. La <strong>prossimità</strong> dei tre personaggi nel contesto &#8220;sicuro&#8221; del <strong>buon vicinato</strong>, con il suo sottotesto di tipica americanità di facciata, si riversa nel finale avvicinamento fisico dei tre nelle loro vesti di naturali antagonisti, durante l&#8217;assedio dell&#8217;auto da parte dell&#8217;FBI. E il cerchio si chiude quando, dal capezzale di Elizabeth ferita, Philip affida i figli proprio ai Beeman: come sempre mentendo, l&#8217;uno ma anche gli altri, impegnati nella messa in scena del loro matrimonio.</p>
<p>Molte delle questioni sollevate durante i tredici episodi sono ancora in ballo, e &#8220;The Colonel&#8221; ci lascia con una serie di scenari possibili pronti per la stagione prossima. Liz e Philip saranno forse costretti a ripensare le parole di Claudia che puntualizzavano le criticità del loro impegno troppo prolungato sul campo, e i sospetti di Paige garantiscono un nuovo fronte di noie e problemi da aggirare . Intanto, per un Sanford Prince che vuota il sacco all&#8217;FBI c&#8217;è pronto un fascicolo su Stan alla Rezidentura. E che ne sarà di <strong>Martha</strong> e della sua illusione coniugale da riarredare? E Claudia, non sarà rispedita a Mosca? Ecco la risposta che temo di più, perché ormai non riesco ad immaginare <em>The Americans</em> senza di lei, che coi suoi ultimi travestimenti ha dato ormai un nuovo significato alla definizione di &#8220;cara vecchietta&#8221;.</p>
<p>&#8220;The Colonel&#8221; non è all&#8217;altezza di episodi perfetti come &#8220;The Oath&#8221; e sconta un po&#8217; la necessità di portare i protagonisti allo scontro senza mai veramente insinuare il dubbio che possano non salvarsi. Però è solido come il resto della stagione e non abbassa di un millimetro le aspettative per ciò che ci aspetta l&#8217;anno prossimo.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63312" alt="Fuck Yeah" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>Note:</p>
<ul>
<li>Funziona l&#8217;alternanza di punti di vista, piani e punti di osservazione che preparano la scena dell&#8217;inseguimento vero e proprio, che è fatto di sgommate, sospensioni dondolanti, finestrini a manovella. Un perfetto inseguimento vintage, insomma.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il montaggio finale, sulle note di <a title="Peter Gabriel - Games Without Frontiers " href="http://www.youtube.com/watch?v=LKb9XQ39-zc" target="_blank"><em>Games Without Frontiers</em></a>, non è nulla di particolarmente originale ma è efficace nel dare un senso di chiusura facendo il punto su tutti gli eventi in corso, lasciandoli aperti alla prossima stagione.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il ficcanasare di Paige può essere fastidioso, ma risponde in effetti a un dubbio che mi è sempre rimasto per tutta la serie: per quanto tempo si può pensare di tenere completamente nascosta a due figli una doppia vita che comporta assentarsi di notte, riportare lividi e ferite, avere mille guardaroba e parrucche differenti?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/13/the-americans-1x13-the-colonel/">The Americans &#8211; 1&#215;13 &#8211; The Colonel</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Once Upon a Time – 2×21 – Second Star to the Right</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/12/once-upon-a-time-2x21-second-star-to-the-right/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa C.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ouat221_730-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="ouat221_730" /><p>È evidente anche ad una poco attenta analisi che i due problemi principali di questa seconda stagione di Once Upon a Time (assieme alle spiegazioni facilone di certi risvolti di trama ed ai plot-hole) sono stati il ritmo, lento e dispersivo ed assolutamente insufficiente a tener vivo l’interesse dello spettatore di fronte a schemi che [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/12/once-upon-a-time-2x21-second-star-to-the-right/">Once Upon a Time – 2&#215;21 – Second Star to the Right</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ouat221_730-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="ouat221_730" /><p>È evidente anche ad una poco attenta analisi che i due problemi principali di questa seconda stagione di <b><i>Once Upon a Time</i></b> (assieme alle spiegazioni facilone di certi risvolti di trama ed ai plot-hole) sono stati il ritmo, lento e dispersivo ed assolutamente insufficiente a tener vivo l’interesse dello spettatore di fronte a schemi che venivano ripetuti ciclicamente di episodio in episodio, e la gestione dei personaggi, al meglio inconsistente, al peggio ridicola quando non addirittura completamente irrispettosa delle caratterizzazioni e degli sviluppi impostati nel corso della prima stagione.</p>
<p>Col penultimo episodio di questa seconda stagione altalenante ma più orientata verso il no che verso il sì, Kitsis ed Horowitz provano a mettere una pezza (tardiva) almeno sul primo problema, ma non fanno niente per risolvere il secondo. E sì che, in uno show come questo, di fronte al quale lo spettatore potrebbe essere più portato a sopportare ingenuità e cattiva scrittura del plot e delle storyline a patto di essere quantomeno coinvolto ed intrigato dai personaggi, questi ultimi dovrebbero invece rappresentare la punta di diamante del prodotto, le fondamenta stesse della costruzione.</p>
<p>Mentre, nel flashback, ci concentriamo principalmente sulla figura di Bae (che, dopo aver attraversato da solo il portale che avrebbe dovuto attraversare col padre, si ritrova nella Londra del diciannovesimo secolo ed incontra Wendy, interpretata da <a href="http://www.imdb.com/name/nm3728402/?ref_=tt_cl_t4">Freya Tingley</a>, che alcuni di voi potrebbero aver riconosciuto come l’insopportabile wannabe-scrittrice-hipster Christina Wendall di <i><b>Hemlock Grove</b></i>), l’azione a Storybrooke ruota tutta intorno alla sparizione di Regina: deducendo che la colpevole della distruzione del campo di fagioli magici possa essere stata solo lei, l’intera famiglia Charming si reca a casa della donna per scovarla. Regina, naturalmente, non è lì: come sappiamo, è stata rapita da Owen e Tamara grazie al bracciale-annulla-magia, e si trova adesso prigioniera e legata ad un lettino in un edificio nei pressi del porto, pronta a ricevere da Owen tutte le motivazioni che le servono per rivelare dove abbia nascosto suo padre.</p>
<p>Intenzionati a trovare Regina a tutti i costi, tutti i membri della famiglia Charming si recano da Gold, sul quale la pessima influenza di Lacey/Belle continua ad agire, cancellando con un colpo di spugna una stagione e mezzo di evoluzione del personaggio in meno di quaranta minuti di screentime. Gold dice all’allegra combriccola di non avere niente a che fare con la sparizione di Regina, ma paga il suo debito d’onore con David offrendo loro un incantesimo che permetterà a Mary Margaret di “vedere con gli occhi di Regina e sentire tutto ciò che anche lei sente”, nella speranza che questo possa essere d’aiuto per trovarla. L’idea di connettere in questo modo due personaggi che lo scorso episodio aveva posto completamente agli antipodi della scena è intelligente e narrativamente molto efficace, nonché particolarmente originale ed inaspettata. <i>Kudos</i> agli autori per essere stati in grado di risolvere questa storyline, per una volta, in maniera apprezzabile, avvicinando i personaggi di Snow e Regina in modo semplice e diretto invece che macchinoso e ridicolo.</p>
<p>Altro merito enorme dell’episodio è quello di chiudere finalmente l’insopportabile storyline del “cose tremende accadono in città, ma chi sarà mai il colpevole?”. Finalmente, Tamara ed Owen vengono smascherati per ciò che sono, ed in aggiunta a ciò informazioni interessanti vengono rivelate allo spettatore sulle loro origini: i due fanno apparentemente parte di un’organizzazione (alla quale si riferiscono come “home office”) dall’ispirazione quasi fanatico-religiosa (Tamara usa espressamente le parole “<i>it’s unholy</i>” quando si riferisce alla presenza della magia nel nostro mondo) che mira al totale annientamento di ogni tipo di magia in questa dimensione. È evidente che si tratta della direzione verso la quale Kitsis ed Horowitz intendono muoversi nella terza stagione, ma se saranno in grado di gestirla senza strafalcioni e facilonerie stupide potrà dirlo solo il tempo.</p>
<p>Per quanto riguarda il flashback, invece, paradossalmente il suo punto di maggior forza è anche il suo punto più debole: per quanto sia originale e narrativamente intrigante l’idea di legare il mito di Peter Pan (spirito libero e metafora del desiderio infantile di restare per sempre bambini e non dover mai prendere posto come adulti nella società “dei grandi”) a quello di un’ombra <i>cattiva</i>, un carceriere che rapisce bambini attirandoli con l’idea di un mondo fantastico per poi non lasciarli più andare nonostante sentano la mancanza di casa e della loro famiglia, si tratta di una rivisitazione che non si limita a <i>rivedere</i> un classico, ma lo <i>snatura</i>. Così come Belle viene snaturata dall’essere una principessa invece che la figlia di un mercante/bizzarro inventore, così come Robin Hood viene snaturato dall’utilizzare arco e frecce magici per centrare sempre il bersaglio, anche la figura di Peter Pan, nonostante non la si sia ancora vista all’interno dello show, viene potenzialmente snaturata dal fatto di non avere niente a che fare con la base su cui il personaggio “classico” si fonda nella sua interezza. Chi, fra gli spettatori, ha una mente più “aperta” e pronta ad accettare queste differenze, anche quando così profonde, sicuramente apprezzerà il taglio oscuro dato alla storyline di Bae nei flashback. Chi, invece, avrebbe preferito una semplice rivisitazione, che non cambiasse completamente la natura del personaggio classico, troverà probabilmente le premesse di quella stessa storyline fastidiose ed irritanti, e non riuscirà a godersela appieno. Io, per esempio, faccio parte di questo secondo gruppo, e devo dire di essere particolarmente delusa proprio perché si tratta di Peter Pan, una delle mie figure letterarie classiche preferite – proprio come Belle e Robin Hood.</p>
<p>Insomma, <i>Second Star to the Right</i> è un episodio dalla doppia faccia: dove la gestione dei personaggi lascia parecchio a desiderare, ripetendo continuamente gli stessi schemi e riportando la caratterizzazione dei personaggi chiave all’inizio, cancellando fin troppo facilmente tutto il percorso di evoluzione da essi affrontato nella stagione scorsa, la scrittura compensa con una storyline densa, carica d’azione (lo scontro Emma VS Tamara è stato particolarmente divertente, in quel senso, anche se a più riprese piuttosto grottesco, anche a causa della non propriamente eccelsa capacità attoriale della Morrison e della Martin-Green) e che consente finalmente alla storyline principale di muoversi, in vista del finale di stagione.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63316" alt="Ok." src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/12/once-upon-a-time-2x21-second-star-to-the-right/">Once Upon a Time – 2&#215;21 – Second Star to the Right</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Doctor Who – 7×11 – The Crimson Horror</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 14:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pandini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mark Gatiss]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/doctor-who-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="doctor who 7x11 the crimson horror recensione" /><p>Yorkshire, fine &#8217;800. Un&#8217;adorabile vecchietta cerca di salvare l&#8217;umanità dalla fine del mondo facendo entrare tutti i giovani, belli e sani (mica scema lei) in un programma speciale. La maggior parte della gente che entra in quel posto scompare, gli altri vengono ritrovati morti, pietrificati e ricoperti di rosso. La polizia scientifica di Yorkshire riesce [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/10/doctor-who-7x11-the-crimson-horror/">Doctor Who &#8211; 7&#215;11 &#8211; The Crimson Horror</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/doctor-who-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="doctor who 7x11 the crimson horror recensione" /><p>Yorkshire, fine &#8217;800. Un&#8217;adorabile vecchietta cerca di salvare l&#8217;umanità dalla fine del mondo facendo entrare tutti i giovani, belli e sani (mica scema lei) in un programma speciale. La maggior parte della gente che entra in quel posto scompare, gli altri vengono ritrovati morti, pietrificati e ricoperti di rosso. La polizia scientifica di Yorkshire riesce a recuperare dalla retina di un cadavere l&#8217;ultima immagine che ha visto prima di morire: è la faccia del Dottore.<br />
Entra in scena Horatio Caine: &#8220;Sembra che prima di morire la vittima abbia visto&#8221;, mette gli occhiali, &#8220;cose dell&#8217;altro mondo&#8221;.<br />
YEEEEAAAAAAAAAAAAAAAAH!</p>
<p>Ok Horatio Caine non c&#8217;era, ma c&#8217;era il nostro trio di investigatori vittoriani preferiti: Madame Vestra, Jenny e Strax. Per un buon quarto d&#8217;ora reggono la scena completamente da soli, e lo fanno alla grande: mentre gli altri due fanno ricerche e propongono attacchi frontali Jenny si infiltra nella fabbrica e riesce a liberare il Dottore, tenuto prigioniero dalla figlia cieca della vecchietta. Piccola parentesi: la cieca chiama il Dottore mostro, ed è già tipo la terza volta che in questa seconda parte della stagione lo sentiamo chiamare in quel modo. Ora, se lo fai una volta è una chiave di lettura, fai vedere quante cose ha in comune con i cattivi che combatte e quanto potrebbe essere diversa la situazione, se lo fai più di una volta questo significato perde valore. Quindi o la sceneggiatura è ridondante, oppure è un indizio. Fine parentesi.</p>
<p>Una volta liberato il Dottore ci racconta velocemente la storia: anche lui e Clara si sono infiltrati, ma mentre lei è stata scelta per essere conservata in una campana di vetro, lui è stato usato per degli esperimenti. Essendo alieno è riuscito a sopravvivere, e grazie alla figlia di Mrs. Gillyflower si è salvato. Il piano della vecchia a quanto pare è distruggere l&#8217;umanità con il liquido rosso e ripopolare la Terra con tanti nuovi Adamo ed Eva, ovviamente tutti giovani, belli e sani.</p>
<p>Mancano solo due tessere per completare il puzzle: chi è Mr. Sweet, il partner &#8220;silenzioso&#8221; di Mrs. GillyFlower, e da dove viene il liquido rosso? La risposta trash è che Mr. Sweet è un&#8217;ARAGOSTA PARASSITA e il liquido rosso è il suo succo, quella un po&#8217; più seria è che Mr. Sweet è un parassita proveniente dall&#8217;era di Madame Vestra, in qualche modo è riuscito a sopravvivere fino al 1800 e ha sviluppato il liquido mortale evolvendosi. Noi qui siamo chiaramente team ARAGOSTA PARASSITA. Alla fine i buoni vincono e sia l&#8217;aragosta che la vecchia muoiono male. Ah sì, c&#8217;è anche di mezzo un razzo spaziale: premio MACCOSA dell&#8217;anno 1893.</p>
<p>Che dire, un buon episodio: molto divertente, realizzato abbastanza bene (a parte il finale, scritto maluccio) e con quel feeling da horror anni &#8217;80 che non guasta mai. Sono contento per Mark Gatiss, dopo il terribile <a href="http://www.serialmente.com/2013/04/19/doctor-who-7x08-cold-war/">Cold War</a> la gente aveva già in mano i forconi, ma io gli voglio in gran bene e sono contento che sia riuscito a riscattarsi.</p>
<p>Riprendo per comodità in mano Cold War per spiegare perché quell&#8217;episodio non mi è piaciuto e questo sì: The Crimson Horror, a differenza del nono episodio, funziona perché non tenta di essere niente più che un ottimo horror. In Cold War Gatiss ha provato a inserire le tematiche sulla guerra fredda e sulla distruzione reciproca in un episodio che doveva sostanzialmente essere &#8220;Alien su un sottomarino&#8221;, e il risultato era confuso, per dirlo all&#8217;inglese &#8220;all over the place&#8221;. Non c&#8217;è niente da fare 40 minuti sono pochi per fare sia un discorso serio sulla guerra fredda sia un buon episodio stand alone. Tra l&#8217;altro, e so già che molti di voi non concorderanno, secondo me questo è un problema generale e non di Gatiss: quando Doctor Who tenta di inserire tematiche storico/sociali toppa quasi sempre (sì, anche coi Dalek. Soprattutto coi Dalek).<br />
In questo episodio Gatiss avrebbe potuto inserire un sacco di tematiche, c&#8217;è letteralmente una vecchia che promette la salvezza dalla fine del mondo quando in realtà la sta provocando, ma ha scelto di non farlo e l&#8217;episodio funziona perché risulta molto più a fuoco.</p>
<p>Il limite vero della puntata sta nella mancanza di approfondimento sui personaggi, che è la cosa che mi piace di più di questa serie, ma questa mancanza no gli impedisce di essere un buon episodio.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63316" alt="Ok." src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/ok.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>Note:</p>
<p>- &#8220;You know what are these? The wrong hands.&#8221; &#8220;Horse. You have failed in your mission.&#8221; Poi la gente chiede perché amo Mark Gatiss, la gag del ragazzo TomTom è la cosa che scema e più divertente che ho visto nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>- Non so cosa dire del finale: da una parte statisticamente Doctor Who funziona di più quando ai companion si aggiungono i companion dei companion, dall&#8217;altra due teenagers sul TARDIS no, dai, non scherziamo.</p>
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		<title>Mad Men – 6×06 – For Immediate Release</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mad Men]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[1968]]></category>
		<category><![CDATA[AMC]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew Weiner]]></category>
		<category><![CDATA[period drama]]></category>
		<category><![CDATA[pubbicità]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="392" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/mad-men-6x06.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Mad Men For Immediate Release" /><p>Una serie di decisioni affrettate si susseguono nella destrezza di una realizzazione curatissima, facendo già sentire questo episodio di Mad Men come un classico. Il titolo stesso impone un sentimento di urgenza che risponde alle necessità di tempi incerti. A differenza della prima manciata di episodi, For Immediate Release è un racconto di eventi, più [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/10/mad-men-6x06-for-immediate-release/">Mad Men &#8211; 6&#215;06 &#8211; For Immediate Release</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="392" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/mad-men-6x06.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Mad Men For Immediate Release" /><p>Una serie di decisioni affrettate si susseguono nella destrezza di una realizzazione curatissima, facendo già sentire questo episodio di <em>Mad Men</em> come un <strong>classico</strong>. Il titolo stesso impone un sentimento di <strong>urgenza</strong> che risponde alle necessità di <strong>tempi incerti</strong>. A differenza della prima manciata di episodi, <em>For Immediate Release</em> è un <strong>racconto di eventi</strong>, più che insieme frammentario di sottotesti, che convergono in un <strong><em>game-change</em></strong> finale. L’attenzione al dialogo di Matthew Weiner rimane fermissima, mentre quella registica (Jennifer Getzinger) sfoltisce le facili a/simmetrie (<em>vedi immagine anteprima o <a title="Dislivello" href="http://oi41.tinypic.com/afacfr.jpg" target="_blank">questa</a></em>) dando maggior spazio a <em>piani medi sul singolo</em> durante momenti di sfogo o realizzazione, mettendo in rilievo <strong>la premura di un determinato io</strong>.</p>
<p><em>“Just once I would like to hear you use the word we”</em></p>
<p>L’individualismo di questi uomini incravattati solca l’aria di cambiamento senza tener conto delle <strong>conseguenze</strong> altrui. Gli altri, però, iniziano a dar voce alla propria opinione, ogniqualvolta “<em>the man</em>” rimescola le carte a seconda delle proprie necessità. Don abbandona Jaguar quasi annullando il “sacrificio” del corpo e della dignità di Joan, semplicemente perché non riesce a sopportare Herb. Man mano che Don ricalca la sua sfrontatezza, l’impossibilità di agire degli altri si trasforma in <strong>risentimento</strong>. Si inizia a mettere in dubbio l’infallibilità marcata Draper, nonostante, ancora una volta, tutto si risolva a suo favore: Roger, grazie alle sue scorribande erotiche, ha già pronto un sostituto.</p>
<p>Il nuovo possibile cliente, però, ricorda ciò che abbiamo imparato di recente: alle piccole agenzie non resta che azzuffarsi sugli scarti dei grandi nomi. Così, con un ulteriore <strong>passo affrettato</strong>, la SCDP si unisce alla CGC per accaparrarsi il nuovo progetto <strong>Chevy</strong>. Del resto Don è come <em>Tarzan</em>, <em>si destreggia tra le liane</em>, sempre propenso a stravolgere le cose in vista della <strong>fuga</strong>. Essendo il gioco delle agenzie “truccato” a svantaggio di quelle minori, Don decide di rispettare le regole, ma cambiare il tavolo da gioco.</p>
<p>Un aspetto interessante in merito è l’<strong>evoluzione stilistica</strong> di Don Draper. Come per il pitch di <strong>Heinz</strong>, dove il ketchup mancava nelle foto andando a provocare ancora di più l’acquolina in bocca, la sua proposta per la nuova auto Chevy (disegnata con un computer) parte dall’<strong>eliminazione dell’oggetto stesso</strong>. La caratteristica più moderna del pensiero Draper sta quindi nel concetto (caro anche a noi) di <em>Hype</em>, nell’amplificare l’aspettativa e vendere non l’oggetto stesso ma il desiderio. <strong>Creare attesa</strong> equivale, dunque, a stimolare un <strong>desiderio</strong> che prima non esisteva. Una concezione pubblicitaria che fa entrare a tutti gli effetti la SCDP (o SCDPCGC, in attesa di un nuovo nome) nella <strong>contemporaneità</strong>. Per una settimana le espressioni di sorpresa preannunceranno l’arrivo di un qualcosa di talmente nuovo che non ci abbiamo ancora pensato. Vendere fumo è un lavoro che Don stesso si è cucito addosso.</p>
<p>Aldilà del <em>pitch</em> definitivo scelto per Chevy, le ripercussioni di questo <em>merging</em> delle due piccole agenzie saranno importanti sia <strong>per la serie</strong>, che vedrà i bagagli di diversi personaggi accumularsi sotto lo stesso tetto, che <strong>per i personaggi</strong>. Il godibilissimo episodio è di <strong>preparazione</strong> allo stravolgimento (o quantomeno al rimescolamento delle carte).</p>
<p>Il primo pensiero, ovviamente, va a <strong>Peggy</strong>. Colei che ha faticato così tanto per liberarsi dell’ombra di Don (e qui si torna ancora a rielaborare gli eventi di “<a title="The Other woman" href="http://www.serialmente.com/2012/05/31/mad-men-5x11-the-other-woman/" target="_blank">The Other Woman</a>”), è costretta a tornare indietro, nell’atmosfera malsana che ha segnato l’inizio della sua carriera. In un momento più intimo dell’episodio, però, si ritrova a confessare la speranza che le cose <strong>tornino com’erano</strong>, mentre si lamenta della <em>gentrification</em> attorno al suo nuovo appartamento (la scommessa sul nuovo). Sarà un’ottima occasione per mostrarci in maniera più vivida la sua <strong>evoluzione</strong>, mentre il suo bisogno di soddisfazione serpeggia dappertutto, portandola addirittura ad allucinazioni erotiche. Nella speranza di avere tutto, un giorno, o <em>Something*</em>.</p>
<p>Chi invece rimane il solito è <strong>Pete</strong>, copia sfocata di Don, <strong>incapace di reinventarsi</strong> ad ogni svolta e impotente nei cambiamenti che lo circondano. Non agisce dopo aver trovato suo suocero in un bordello e lo perde come cliente; sua moglie Trudy sembra accrescere la sua indipendenza mentre lui la desidera come non mai. Arranca tra lavoro e vita privata senza riuscire ad imitare il disinteresse generale e l’affermazione di Don; la foga è tanta e tanto vana che viene a materializzarsi in una caduta per le scale.</p>
<p>Più combattivi, invece, risultano <strong>Roger</strong> e Megan. Il primo ritrova smalto salvando la SCDP dalla rovina, dopo l’annientamento della possibilità di capitalizzare l’agenzia, aprendola al pubblico. Il suo modo di fare affari torna alla ribalta con una piccola grande vittoria, per un personaggio che ha subito delle vere umiliazioni nel corso della serie.</p>
<p><strong>Megan</strong>, invece, si serve del freddo cinismo della madre per ravvivare il suo matrimonio. L’arcigna francese porta all&#8217;attenzione della figlia il fatto che la sua <strong>carriera</strong> le permetterà di svettare sulle squinzie qualsiasi, ma potrà anche mettere in discussione la fragilità del <strong>bisogno di controllo</strong> di suo marito. Il consiglio, pratico ed efficace, è di risvegliarne il desiderio: una scusa in più per acuire l’attenzione di <em>Mad Men</em> per <strong>la moda</strong>. Il vestitino funziona, sembrerebbe, ma ciò che eccita davvero Don è chiaramente l’adrenalina originata dall’aver mollato Herb e la sua insulsa moglie al ristorante: ancora una volta <strong>se stesso</strong>. I dolori coniugali del vecchio Draper, però, ormai titillano molto meno della quotidianità dell&#8217;ufficio.</p>
<p>Persa un po’ di raffinatezza e coesione negli ultimi tempi, Mad Men ritorna al suo meglio nel<strong> racconto corale </strong>e lo fa, debitamente, con un episodio più d&#8217;azione/trampolino di lancio che di stasi stratificata nei significati.</p>
<p><a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63312" alt="Fuck Yeah" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg" width="63" height="62" /></a></p>
<p>- L’auto in questione potrebbe rivelarsi la <a title="GM " href="http://www.autosavant.com/wp-content/uploads/2009/07/71_chevy_vega_hatch.jpg" target="_blank">Chevy Vega</a>, considerata una delle peggiori di tutti i tempi.</p>
<p>- Il primo trapianto di cuore è avvenuto a Houston, Texas nel Maggio del ’68.</p>
<p>- I quattro cavalieri dell’allargata agenzia pubblicitaria entrano in Chevy sulle adeguate note dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Zk5XM-jfcU" target="_blank">Detroit Wheels</a>.</p>
<p>- A Don piacciono i cuccioli.</p>
<p>- La moglie di Herb si chiama ironicamente <a title="SHAKE IT!" href="http://www.youtube.com/watch?v=eP0rnElZXa0" target="_blank">Peaches</a>.</p>
<p><strong>*</strong> Il libro <strong>“Something” </strong>di Ralph Waldo Emerson, letto durante il bacio allucinatorio di Peggy, non esiste.</p>
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		<title>Happy Endings – 3×23 – Brothas &amp; Sisters</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2013/05/09/happy-endings-3x23-brothas-sisters/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 12:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Happy Endings]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ABC]]></category>
		<category><![CDATA[comedy]]></category>
		<category><![CDATA[LOL report]]></category>
		<category><![CDATA[season finale]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/happy-endings1-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="happy endings 3x23 season finale dave alex" /><p>Cosa succede: La primogenita della famiglia Kerkovich, che per qualche motivo non avevamo mai sentito nominare o visto in qualche flashback, si sposa e ha deciso di affidare a Jane l’organizzazione del matrimonio. Jane, che quando interagisce con la sorella regredisce al “livello Alex”, vuole fare per una volta tutto alla perfezione, ma la cosa si [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/09/happy-endings-3x23-brothas-sisters/">Happy Endings &#8211; 3&#215;23 &#8211; Brothas &amp; Sisters</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/happy-endings1-400x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="happy endings 3x23 season finale dave alex" /><p><span style="color: #808080;"><em>Cosa succede:</em></span> La primogenita della famiglia Kerkovich, che per qualche motivo non avevamo mai sentito nominare o visto in qualche flashback, si sposa e ha deciso di affidare a Jane l’organizzazione del matrimonio. Jane, che quando interagisce con la sorella regredisce al “livello Alex”, vuole fare per una volta tutto alla perfezione, ma la cosa si rivela più difficile del previsto: Dave e Alex si sono lasciati (perché non hanno mai avuto una vera relazione al di fuori della loro) e non vogliono dire niente per non rovinare il matrimonio, Max e Penny sanno della rottura e inventano finti pettegolezzi per sviare le attenzioni della famiglia Kerkovich mentre Brad cerca di far passare allo sposo di colore quello che ha passato lui sposando Jane. Alla fine il matrimonio è rovinato, ma non importa niente a nessuno.</p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Degno di nota:</em></span> &#8220;Wow, quando lo dici ad alta voce fa veramente effetto.. come quando scopri che Gossip Girl è un ragazzo&#8221;; tutto ciò che riguarda Brad e il ragazzo di Brooke, da &#8220;Look what you brought home, an Elliot. Finally another Elliot&#8221; a &#8220;White people be crazy&#8221; a &#8220;I actually know Blair Underwood&#8221;; Dave e Alex che continuano a rimanere bloccati in spazi sempre più piccoli; &#8220;Hello, Gay Sir.&#8221; &#8220;Hello, countess Von Boobs&#8221;; &#8220;Like when i told everyone Penny is 53&#8243; &#8220;Oh come on, no gasp on that?&#8221;. Troppe cose per citarle tutte.</p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Ci è piaciuto?</em></span> <strong>Si.</strong> Gioca un po&#8217; facile con l&#8217;ormai rodato &#8220;matrimonio al season finale&#8221;, ma l&#8217;episodio gestisce bene la rottura tra Dave e Alex (molto meglio di come hanno gestito la loro relazione, visto che è servita soprattutto per usare i personaggi in coppia invece che per approfondire il loro rapporto) e fa molto ridere (ho riso di più con Brad che dice &#8220;white people be crazy!&#8221; che in tutto il resto della stagione messa insieme). È tutto ciò che cerco in questa serie.</p>
<p><span style="color: #808080;"><em>E la stagione?</em></span> <strong>Più no che si.</strong> Scrivo questo paragrafo prima di vedere le puntata per non farmi influenzare: se dovessi dire qual è la serie mi ha deluso di più questa stagione direi senza dubbio Happy Endings. È veramente un peccato perché 1) secondo me questa serie è stata la miglior comedy del 2012, e 2) nessuno sembra accorgersi di questo calo, e la cosa mi rende molto triste. Il passaggio di David Guarascio e Moses Port da Happy Endings a Community per quanto mi riguarda ha fatto molto più male alla prima serie che alla seconda: le trame degli episodi sono semplici e la realizzazione è solitamente molto banale, i personaggi girano in tondo senza arrivare da nessuna parte e la qualità delle battute è scesa di almeno un paio di livelli.<br />
Certo il suo stile è rimasto, quindi la serie è ancora godibile e come minimo un paio di risate a puntata riesce a strapparle, ma se penso alla qualità media della seconda stagione non posso che rimanere deluso da questa terza.</p>
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		<title>Rectify – 1×03/1×04 – Modern Times/Plato’s Cave</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gerardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Sundance Channel]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="391" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/rectify1-391x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="rectify s01e03/04" /><p>E&#8217; stato strano vedere Daniel, in apertura di episodio, studiare alcuni dettagli della sua camera da letto come se fossero esemplari di Silky Sifaka. Tenero e ridicolo, anche, che poi sono le parole che userei per descrivere l&#8217;episodio tutto. &#8216;It&#8230; has lots of colours&#8217; diceva a Tawney nella scorsa puntata, parlando di una bella giornata che la [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/09/rectify-1x031x04-modern-timesplatos-cave/">Rectify &#8211; 1&#215;03/1&#215;04 &#8211; Modern Times/Plato&#8217;s Cave</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="391" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/rectify1-391x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="rectify s01e03/04" /><p style="text-align: justify">E&#8217; stato strano vedere Daniel, in apertura di episodio, studiare alcuni dettagli della sua camera da letto come se fossero esemplari di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Silky_sifaka" target="_blank">Silky Sifaka</a>. Tenero e ridicolo, anche, che poi sono le parole che userei per descrivere l&#8217;episodio tutto. <em>&#8216;It&#8230; has lots of colours&#8217; </em>diceva a Tawney nella scorsa puntata, parlando di una bella giornata che la donna tentava di usare come esordio di conversazione. Il più banale, semplice e immediato degli esordi di conversazione. Eppure, la risposta di Daniel era strana. <em>&#8216;It&#8230;has lots of colours&#8217;.</em> La risposta di uno che più che notarle, certe cose, ne viene aggredito. Vent&#8217;anni nel bianco innaturale di quelle celle, e i colori di una banale, semplice e immediata &#8220;bella giornata&#8221; ti aggrediscono i sensi. Così come la morbidezza di un materasso, di un cuscino, di un pouf; così come la leggerezza delle piume, nell&#8217;aria e sulla pelle. Lo stesso atto di aprire le tende al mattino e far entrare la luce del sole lo aggredisce con tutti quei significati che, per fortuna, la quotidianità nasconde alla maggior parte degli esseri umani. Non tutti sono stati in un posto senza finestre. Non tutti c&#8217;hanno vissuto. Nessuno ci vivrebbe, probabilmente.</p>
<h2 style="text-align: center">Modern times</h2>
<p>Daniel tenta di ripartire da dove si era fermato. Rifiuta la gita proposta da Amantha (anche se il babbuino era proprio attraente come proposta) e si dedica all&#8217;esplorazione di quella che dovrebbe esser casa sua. Di quella che era casa sua, vent&#8217;anni prima. O, per essere drammatici, di quella che non è stata casa sua per vent&#8217;anni. L&#8217;episodio tutto è una specie di goffo viaggio indietro nel tempo. Tenero e ridicolo, come dicevo sopra. La circospezione con cui Daniel si aggira in camera di Jared, la difficoltà nel far partire un iPod, sono gesti simbolici che affermano, nella maniera più leggera possibile, il non appartenere a questo tempo. A riaffermare il punto in tutta la sua drammaticità c&#8217;è il raccoglitore pieno di articoli di giornale che Daniel trova nascosto nell&#8217;armadio del fratello. Articoli neri, di crimine, lì a ricordargli che, in questo momento del tempo, lui è, prima di tutto, un reo-confesso liberato da una traccia di DNA che manca. Il tempo in cui suo fratello minore esiste come ragazzo normale è il tempo in cui lui, Daniel, esiste come carcassa che si trascina per una casa vuota. Vuota di segni d&#8217;appartenenza, per lui. E non per niente, è in soffitta, nel posto delle cose vecchie, dimenticate, che si tirano fuori più che altro per nostalgia e che si tengono per incapacità di liberarsene, che Daniel sembra trovare un piccola nicchia del tempo che fu, del Sé che fu. <em>&#8216;I feel like I&#8217;ve only been gone for a few weeks, and I&#8217;m still in high school. But mostly it feels like I was always there&#8217;.</em> E quindi il walkman e le cuffie, le vecchie cassette, i vecchi vestiti, la voce registrata di quella che all&#8217;epoca era solo la sua ragazza, che ora è anche, e soprattutto, la sua vittima. Nel momento in cui Amantha lo trova, non può toccarlo, chiamarlo, lo <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/daniel-1.jpg" target="_blank">vede</a> <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/daniel-2.jpg" target="_blank">addirittura</a> <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/daniel-3.jpg" target="_blank">allontanarsi</a>. Perché è il Daniel di vent&#8217;anni prima che, per il tempo di qualche canzone, torna a casa. Che balla, tenero e ridicolo. Di spalle, senza volto, perché quel volto di ragazzino è scomparso, mutato da vent&#8217;anni di prigionia.</p>
<p>&#8220;Modern Times&#8221;, si chiama l&#8217;episodio, d&#8217;altronde. E Daniel non è l&#8217;unico a doverci fare i conti. Ma più che un&#8217; affermazione del presente come a sé stante, la puntata ne descrive la natura derivativa, consequenziale, se non identitaria, con il passato. <em>&#8216;We just repeat ourselves, everybody with a part to play&#8217;. </em>Se quella di Daniel è la parte più intima, individuale di questa riflessione sul trascorrere del tempo, quella di Jon e Amantha è l&#8217;estendersi di quest&#8217;ultima nelle sue ramificazioni sociali. Di una società specifica, ristretta, chiusa al limite del fossilizzato. <em>&#8216;If you think we&#8217;re in modern times, watch yourself&#8217;</em>, perché gli esseri umani non cambiano poi così tanto, discendenti di scimmie che vanno da nessuna parte. Oggi come ieri. Oggi come ieri, c&#8217;è gente che minaccia i parenti di Daniel (Amantha prima, Jared ora). Oggi come ieri, c&#8217;è gente che non riesce ad agire come se l&#8217;innocenza di Daniel fosse più di un&#8217;opinione da nascondere (Melvin). Oggi come ieri, Amantha è la sorella del carnefice e Bobby Dean il fratello della vittima. Il tempo scorre e le parti si ripetono.</p>
<p>Bella (forse un po&#8217; troppo lunga) la scena in cui Daniel e Jared trascorrono il tempo assieme tra skateboard e bici. Ma, anche in questo caso, il suo esser fuori posto non tarda a mostrarsi: mentre i ragazzi, i padroni di quel tempo, giocherellano con la gravità, l&#8217;equilibrio e la fisica in generale, lui si limita a <strong>passeggiare</strong> tra di loro. Con un sorriso sul volto, una bici con il suo nome sopra, certo, ma sempre intruso in un tempo che non gli appartiene. Perché sarà anche vero che, anche oggi, ascoltano musica, vanno in bici, giocano ai videogiochi, che, insomma, ci si ripete. Il punto è che è il ruolo a ripetersi, ma non l&#8217;interprete. E il tempo di interpretare il ragazzo, per Daniel, è passato. In quella lacrima, illuminata dai colori di &#8220;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sonic_the_Hedgehog_(series)" target="_blank">Sonic the Hedgehog</a>&#8220;, c&#8217;è questa consapevolezza, l&#8217;essere una piccola e ostinata smagliatura in un tessuto dell&#8217;universo che si riparerà a prescindere dalla volontà dell&#8217;individuo.</p>
<p>Episodio bello, bellissimo, capace di una dolcezza sbalorditiva nel trattare un tema complicatissimo. E non per la televisione solamente, eh, per il pensiero umano, tutto. Migliore anche dei primi due, alleggerito da certi dialoghi che, secondo me, finivano per risultare un po&#8217; ridondanti (per lunghezza e oggetto) e per forzare le impressioni, le sensazioni e i ricordi di Daniel sullo spettatore, anche quando non necessario o auspicabile (il dialogo con Ted Jr., parte di quello con Tawney). Qui, invece, è tutto immagine e racconto, simbolo e metafora, con parole scarse e scarne, disseminate in punti assolutamente nevralgici della puntata e, di conseguenza, fortemente caricate di significato e atmosfera (quelle tra Jon-Amantha, Tawney-Amantha, Jon-Rutherford). Quasi nessuna di queste è pronunciata da Daniel, il che rende ancora più strepitosa la prova di Aden Young, fatta tutta di movenze ed espressioni, di un sacco di primi piani.</p>
<p>Ci vengono restituiti, alla fine, personaggi cambiati dal sapere di essere fermi in un punto da vent&#8217;anni. Bloccati, mentre il tempo intorno a (e dentro di) loro scorre, distrutti dal percepire l&#8217;inevitabile e inarrestabile movimento e dal constatare la propria paralisi. Perché certe cose si avvertono solo per differenza, per negazione. Come Daniel che, senza finestra, non poteva percepire la presenza delle stagioni e il loro trascorrere e, quindi, nemmeno avvertirne la mancanza. Fantastico.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/fuck_yeah.jpg" /></p>
<h2 style="text-align: center"> Plato&#8217;s Cave</h2>
<p>Meno convincente. A tratti, non convincente per niente. La parte migliore dell&#8217;episodio, quella che più coerentemente si lega ai precedenti, è la prima, quella in cui Daniel, munito di occhiali nuovi fiammanti, accompagna la madre al supermercato. Mi era parso un buon modo di proseguire quel percorso di riconciliazione (prima con la casa, con il privato, poi con i luoghi della città, con il pubblico) che non può non passare per un reinserimento nel tessuto sociale. E quindi, due spazi per eccellenza della moderna comunità, il (super) mercato e la chiesa. Questa parte, come detto, mi ha convinto, anche e soprattutto per la discreta regia (<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/supermarket-1.jpg" target="_blank">1</a>/<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/supermarket-2.jpg" target="_blank">2</a>/<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/supermarket-3.jpg" target="_blank">3</a>/<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/supermarket-4.jpg" target="_blank">4</a>), la bella fotografia e la gran chimica tra Young e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/J._Smith-Cameron" target="_blank">Smith-Cameron</a>. Si era anche riusciti a unire l&#8217;ironia (<a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/rectify-dentista.jpg" target="_blank">Daniel accompagnato dall&#8217;oculista</a> e <a href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/rectify-supermercato.jpg" target="_blank">perso nel supermercato</a> come un bambino) a un passo avanti nella costruzione dei personaggi. La scena in cui i reporter &#8220;aggrediscono&#8221; madre e figlio è stata molto bella, descrivendo una calma, da parte di Daniel, e una tensione, da parte di Janet, ugualmente sorprendenti.</p>
<p>I problemi partono da quel momento in poi, e finiscono per buttar giù l&#8217;episodio. Tutta la parte dedicata a Tawney, alla chiesa e alla fede è stata fin troppo lunga e didascalica, con un discorso che non si capisce dove volesse andare a parare, come ci volesse andare e che tenta di darsi profondità con un paio di citazioni letterarie (Tawey per Daniel come Beatrice per Dante&#8230; eh?) che finiscono per sembrare pretenziose e basta. Avrei preferito veder trattare temi massicci come questi (colpa, dannazione, redenzione, salvezza, morte, rinascita) in maniera meno superficiale e frettolosa. Frettoloso anche il procedere della coppia Daniel/Tawney, con quest&#8217;ultima che arriva a pronunciare frasi tipo &#8216;<em>I would just hate if you went to hell&#8217; </em>per una persona che, fino all&#8217;altro ieri, nemmeno sapeva che faccia o che voce avesse. Questo suo attaccamento a Daniel è eccessivo, ancor più eccessivo se si considera che tutto il rapporto tra i due è composto da una, sottolineo una, mezza conversazione. Pare una ragazzina alla prima cotta che usa una scusa qualunque per parlare al ragazzino che le piace. E non facciamone una questione di cristiana pietà (come la narrazione, in parte, suggerisce): se vogliamo metterci la storia d&#8217;amore (platonica, clandestina o impossibile che sia), mettiamocela, ma non entriamo in &#8216;sti pantani <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dolce_stil_novo#L.27amore" target="_blank">stilnovisti</a> e religiosi, ché uscirne vivi è difficile. A me, poi, quest&#8217;immagine di donna che <strong>può</strong> salvare e che <strong>deve</strong> essere salvata, tipo <a title="Casa, chiesa, pudore, ingenuità, marito di merda, bianca, bionda" href="https://www.sundancechannel.com/wp-content/uploads/2013/01/rectify_tawney_535x320.jpg" target="_blank">Tawney</a>, sta un po&#8217; sul cazzo. Siamo nel 2013, e &#8216;sta roba sa di vecchio, di artefatto, di stereotipo*. E per la natura della serie, certi temi andrebbero trattati con più rispetto. Altro che conversione facile e battesimo lampo. A confronto, <a href="http://24.media.tumblr.com/2014d5461b22f93a7e9e5b6a8302dc03/tumblr_mm4s5vovEx1qiy6rqo1_1280.jpg" target="_blank">Dexter e Brother Sam</a> sono teologi.</p>
<p>Glisso sulla scena di chiusura. Il tocco sessuale, introdotto nel finale del dialogo con Tawney (unica parte interessante) viene risolto in una maniera che fatico a comprendere, credetemi. Una tizia incontra Daniel in mezzo alla strada, ci fa due chiacchiere, gli offre un taglio di capelli E una scopata. Ma davvero? Ma che maniera è? Sembra la <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jBybtIfTZpU" target="_blank">trama</a> di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/You_Don%27t_Mess_with_the_Zohan" target="_blank">Zohan</a>, santa miseria! Dopo che un intero episodio lo avevano dedicato al tema del desiderio, mi mettono &#8216;sta scena che pare quella della <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YDYp5vWNvY0" target="_blank">tabaccaia</a> in <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Amarcord" target="_blank">Amarcord</a>! Sarà pure ben costruita registicamente, ma è talmente tirata fuori dal nulla che si fa fatica a prenderla sul serio, è priva di qualsivoglia emotività, pathos, <em>senso</em>. E poi, certe frasi: &#8220;<em>I always told myself that if I had the chance, if you ever got out, I would offer myself to you. Offer my body&#8221;. </em>Offrire il corpo a un uomo, senza ragione, senza esitazione, senza preoccupazione, perché &#8220;è di questo che lui ha bisogno&#8221; (?). <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cYaczoJMRhs" target="_blank">Progressismo</a>. Cioè, non solo fa una roba insensata, lo dice pure, e ci ha pensato prima, anche. Se il tutto voleva essere una riflessione sul sesso, un confronto tra amore platonico e amore carnale, sulla pietà nelle sue diverse forme, beh, è venuto fuori male.</p>
<p>Nel mezzo della puntata, disseminati qua e là, ci sono pezzi che portano avanti l&#8217;aspetto legale e investigativo della serie. Il problema è che questi quaranta minuti sono fin troppo frammentari, e queste scene, per quanto importanti, finiscono per essere fagocitate in un episodio costruito male, dalla verticalità instabile, assente di un filo, di un&#8217;armonia che leghi e sincronizzi il tutto. Si potrebbe smembrarlo in quattro parti senza, guardandone una, accorgersi dell&#8217;assenza delle altre. E, alla fine, nessuno degli oggetti trattati viene propriamente esaurito. Troppo, troppo in fretta, troppo male. E dire che il titolo era promettente.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/meh.jpg" /></p>
<p><em>*questa è una che si copre di fronte al marito ma, se lui insiste, ci fa sesso anche senza averne voglia; perché la brava moglie, piuttosto che dire di no all&#8217;Uomo, guarda altrove e pensa ad altro mentre aspetta che lui finisca. Per il quieto vivere.</em></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2013/05/09/rectify-1x031x04-modern-timesplatos-cave/">Rectify &#8211; 1&#215;03/1&#215;04 &#8211; Modern Times/Plato&#8217;s Cave</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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