<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872</id><updated>2024-11-01T11:43:38.065+01:00</updated><category term="Sicilia segreta"/><category term="Sicilia"/><category term="chiesa"/><category term="itinerari segreti"/><category term="siciliasegreta"/><category term="Casalvecchio siculo"/><category term="Cornovaglia"/><category term="Crimea"/><category term="Fondo edifici di culto"/><category term="Georgia"/><category term="Houel"/><category term="Inkerman"/><category term="Italkali"/><category term="Kersoneso"/><category term="Mili"/><category term="Palermo"/><category term="Petralia"/><category term="Pietro Tramonte"/><category term="Racalmuto"/><category term="Ragusa"/><category term="Ruggero"/><category term="S.Maria"/><category term="S.Pietro"/><category term="SS.Pietro e Paolo"/><category term="biblioteca"/><category term="blog"/><category term="cava asfalto"/><category term="cenobio"/><category term="centro storico"/><category term="cosa fare a"/><category term="curiosità"/><category term="danze georgiane"/><category term="drone"/><category term="escursioni"/><category term="filmati"/><category term="grotta trabacche"/><category term="itinerante"/><category term="itinerari basiliani"/><category term="libri"/><category term="marketing territoriale"/><category term="miniere"/><category term="monreale duomo"/><category term="museo viaggio"/><category term="odeporica"/><category term="palazzolo acreide"/><category term="sale"/><category term="salgemma"/><category term="scala dei turchi"/><category term="streppenosa"/><category term="tegurium"/><category term="turismo"/><category term="turismo culturale"/><category term="viaggiatori"/><category term="video"/><title type='text'>Sicilia segreta</title><subtitle type='html'>Questo blog è dedicato a chi vuol conoscere la Sicilia ma anche a chi cerca mete inusuali nel territorio siciliano. Scoprirete una Sicilia insolita,curiosa e ricca di sorprese. Le mete descritte sono dedicate ai viaggiatori più intraprendenti ma anche ai meno frettolosi.&#xa;Gli itinerari suggeriti vi porteranno in luoghi poco noti o dimenticati. Andremo alla ricerca di storie antiche, paesaggi e persone che hanno lasciato traccia in quella terra  chiamata un tempo Trinacria.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-7247611442396354729</id><published>2018-02-17T18:55:00.001+01:00</published><updated>2023-10-27T23:28:01.867+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="biblioteca"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="centro storico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="itinerante"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Palermo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pietro Tramonte"/><title type='text'>La biblioteca itinerante di Pietro Tramonte a Palermo: la rivoluzionaria idea di un ragioniere in pensione</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nascosto in una stradina del centro storico di Palermo, a breve distanza dal cinquecentesco Palazzo Branciforte ed a un centinaio di metri dall&#39;edificio delle Poste si trova una singolare biblioteca di strada che però qualcuno definisce itinerante, forse per il fatto che dagli scaffali di Piazza Monte Santa Rosalia i libri vanno e vengono e passano di mano in mano con una certa frequenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;ideatore di una tale meraviglia culturale che ci ha fatto venire in mente una vecchia foto in bianco e nero acquistata al Cairo tanti anni fa&amp;nbsp; e che immortalava un venditore o bibliotecaio anch&#39;esso di strada, si chiama Pietro Tramonte, per gli amici semplicemente Piero. La sua idea a dir poco rivoluzionaria è stata quella di spostare i 5000 volumi che aveva in casa direttamente sulla strada, subito dopo il raggiungimento dell&#39;età pensionabile. Ancor più trasgressiva poi l&#39;idea di non vendere i suoi libri ormai letti ma di offrirli in lettura ad altri, barattandoli tuttavia con altri libri, riviste o anche cataloghi e persino vecchi elenchi telefonici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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Ormai Piero è un punto di riferimento e molti preferiscono dare a lui vecchi libri che non giustificano spazi casalinghi sempre più ristretti, alla scelta spesso consueta dopo il rifiuto di amici e parenti, di buttarli tra i rifiuti. La biblioteca quindi è cresciuta a dismisura e sebbene sia difficile effettuare un conteggio preciso, sembrerebbe contenere ormai molte migliaia di titoli che includono letteratura, saggi sulla Sicilia, libri scolastici, dizionari, fumetti, gialli e naturalmente varie riviste e pubblicazioni non classificabili a prima vista.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In molti vanno a trovare Piero che non sempre è in grado di ricordare se tale libro o tale autore sia presente nei suoi scaffali, molti giovani gli danno una mano per assemblare in maniera omogenea categorie e temi salienti; ma i nuovi arrivi scombinano l&#39;ordine preesistente e il gioco della ricerca appassiona certamente i bibliomani e chi ancora ritiene che il libro sia un bene prezioso.&lt;br /&gt;
A dimostrazione di ciò il nostro Pietro, bibliotecario privato itinerante con il vezzo antico del baratto, ha voluto inviare dei libri certamente importanti e rari anche alla Biblioteca Alexandrina di Alessandria in Egitto, certamente un tempo uno dei poli culturali dell&#39;antichità. Tra i metodi richiesti da Piero ai suoi utenti sforniti di volume di scambio ce n&#39;è uno attualissimo: mettere un like sulla sua pagina facebook. Qualche altro azzarda ad offrirgli un caffè e poi si siede con lui a consultare un volume ingiallito con vecchie stampe della Palermo di qualche secolo fa.&lt;/div&gt;
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Piero ci ha fatto ricordare una frase di Gandhi che invitava a non aspettare, come facciamo in tanti, che qualcuno cambi il mondo al nostro posto, lui suggeriva: &quot;sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ! &quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Mi auguro che anche in tante altre città del mondo nascano delle biblioteche come quelle di Piero e che le nuove generazioni comprendano che la cultura e il sapere si coniugano male con la parola denaro. Andate a trovare Piero e mettete molti like nelle pagine di Pietro Tramonte, gli regalerete, ne siamo certi, molti giorni felici.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allow=&quot;autoplay; encrypted-media&quot; allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/4EBy2LN8-p4&quot; width=&quot;560&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/7247611442396354729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2018/02/la-biblioteca-itinerante-di-pietro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/7247611442396354729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/7247611442396354729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2018/02/la-biblioteca-itinerante-di-pietro.html' title='La biblioteca itinerante di Pietro Tramonte a Palermo: la rivoluzionaria idea di un ragioniere in pensione'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/4EBy2LN8-p4/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-1479445981929414923</id><published>2015-10-12T20:54:00.006+02:00</published><updated>2021-11-11T12:40:25.465+01:00</updated><title type='text'>Himera: andare a Cefalù e rivivere i racconti di Diodoro siculo, ritornando al 480 a.C</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AGelone-che-accorda-la-pace-ai-vinti-cartaginesi-1024x769.jpg&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot; title=&quot;By Michele Panebianco (siracusae.it) [Public domain], via Wikimedia Commons&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Gelone-che-accorda-la-pace-ai-vinti-cartaginesi-1024x769&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/87/Gelone-che-accorda-la-pace-ai-vinti-cartaginesi-1024x769.jpg/512px-Gelone-che-accorda-la-pace-ai-vinti-cartaginesi-1024x769.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;artista messinese Michele Panebianco il 6 aprile del 1847 vinse un concorso, indetto dal Municipio della sua città per la realizzazione di una decorazione per il sipario del teatro Santa Elisabetta oggi noto come Teatro Vittorio Emanuele di Messina. L&#39;opera vincitrice, dal titolo &quot;Gelone che accorda la pace ai vinti Cartaginesi a patto di non sacrificare vittime umane&quot;, traeva spunto da una delle vicende storiche di maggior rilievo della Sicilia antica.&lt;br /&gt;
Diodoro Siculo è quello che dedica maggiori descrizioni della battaglia di Himera del 480 a.C allorquando una coalizione di Sicelioti guidati da Gelone di Siracusa accorse in aiuto di &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Terone&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Therone di Akragas&lt;/a&gt;, infliggendo una pesante sconfitta ai Cartaginesi capitanati da Amilcare proprio nei pressi delle mura &amp;nbsp;di Himera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Gli sconfitti inviarono successivamente ambasciatori da Gelone per siglare gli accordi di pace che richiedevano, come ci rammenta Plutarco, anche la cessazione dei sacrifici umani al dio Saturno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In effetti ai Cartaginesi venne richiesto un risarcimento di duemila talenti ma anche di costruire due templi uno presso Himera e un secondo a Siracusa. Inoltre venne richiesto loro di abbandonare i loro insediamenti siciliani; tale richiesta non avvenne certo rapidamente e solo dopo ripetute battaglie, accordi e trattati di pace, si arrivò alla rivincita e alla disfatta del 409 a.C che decretò la fine di Himera e la conquista punica di &lt;a href=&quot;http://selinunte.gov.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Selinunte&lt;/a&gt; e Agrigento. Trascorsero i secoli, infine i continui appelli di Catone il censore (&lt;i&gt;delenda Carthago!&lt;/i&gt;) a distruggere Cartagine poterono cessare solo quando i Romani rasero definitivamente al suolo Cartagine nel 146 a.C.&lt;br /&gt;
Oggi percorrendo la statale 113 che da Cefalù porta a Termini Imerese, procedendo senza fretta si potrebbe scorgere guardando a destra poco dopo lo svincolo autostradale di Buonfornello, quello che resta di quel tempio, antico risarcimento di guerra. Con l&#39;ausilio di google map, in basso vi ritroverete nel punto esatto dove dovreste fermarvi, e così vedere quel che resta del Tempio della Vittoria, nascosto a destra, mentre a lato della chiesetta potreste parcheggiare. Per visitare l&#39;Antiquarium dovrete invece proseguire con l&#39;auto da questo punto per altri 250 metri e imboccare, facendo attenzione ai veicoli provenienti in senso opposto, la strada in leggera salita posta sulla carreggiata di sinistra. In cima troverete altri parcheggi e una scala vi condurrà al&#39;ingresso del museo.&lt;br /&gt;
Il biglietto costa 4 euro e vi occorrerà almeno un&#39; ora per la visita e la comprensione dei numerosi reperti. Tornando all&#39;esterno potrete osservare poi i resti delle mura di Himera fondata nel 648 a.C da popolazioni provenienti dalla colonia di Zancle, dove oggi si trova Messina. Questo nucleo era costituito, come ci dice Erodoto, da calcidesi, dori ed esuli siracusani; sappiamo che gli ecisti (dal termine greco oikistes= fondatore) che guidavano questo primo gruppo di migranti si chiamavano: Euclide, Sino e Sacone . Ancor oggi possiamo osservare quanto strategica fosse stata la scelta di questi uomini che sapevano bene quanto fosse indispensabile in un nuovo insediamento la presenza di un fiume copioso (l&#39;Himera), di una costa vicina adatta ai commerci e di aree montuose da cui ricavare legna e alimenti ma dove trovare anche rifugio in caso di pericolo: non a caso nel Glauco di Eschilo si legge:...Himera dagli alti dirupi...;&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPcfzTKc8BOXGkdnDEEWQ3XOAQ1OCKCBAma3gJQTV6ACQxTWPumgnutMhpPcYRtOMdgIOTlcHV-WYKyHWNLa-XydXJzZMHj3v1tQOBsqNvYgIq0ztKpE2JK6wgvuT6ognQFX3oIAwx7KEo/s1600/Ninfa_tetradramma_Himera_rev2.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;163&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPcfzTKc8BOXGkdnDEEWQ3XOAQ1OCKCBAma3gJQTV6ACQxTWPumgnutMhpPcYRtOMdgIOTlcHV-WYKyHWNLa-XydXJzZMHj3v1tQOBsqNvYgIq0ztKpE2JK6wgvuT6ognQFX3oIAwx7KEo/s200/Ninfa_tetradramma_Himera_rev2.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ninfa in una tetradramma da Himera&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
A questa orografia non mancava poi l&#39;elemento mitico visto che le &lt;a href=&quot;http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/info/news/Vset/himera.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sorgenti calde&lt;/a&gt; ubicate al limite del territorio di Himera, dove poi sorse Thermae himerenses oggi nota come Termini Imerese, vengono legate al passaggio di Eracle. L&#39;eroe simbolo della grecità, era di ritorno da Erice e secondo la narrazione di Diodoro incontrò delle ninfe che fecero scaturire per l&#39;eroe tali sorgenti ristoratrici. La rappresentazione di una di queste ninfe, forse presa a modello da una giovane imerese, dimostra quanto importante fosse per i cittadini questa tradizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m0!3m2!1sit!2s!4v1444394136832!6m8!1m7!1sVZNu_8k7MMw3_E4OslGL2Q!2m2!1d37.97326174921628!2d13.82351453005711!3f212.67914883643883!4f-11.698783249371061!5f0.7820865974627469&quot; style=&quot;border: 0;&quot; width=&quot;400&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;

&lt;br /&gt;
Il museo di Himera è dotato di numeroso personale, purtroppo male utilizzato, mancando ad oggi forme di comunicazione più adeguate ai tempi (non basta certo avere una pagina gratuita su facebook) e specialmente &amp;nbsp;più idonee ad attrarre l&#39; interesse pubblico, ma soprattutto sembrano mancare programmi per intercettare una quota dei numerosi turisti che sempre più affollano i resort ubicati a poca distanza dal parco archeologico di Himera. Perché ci si chiede, gli outlet forniscono un servizio navetta gratuito e non potrebbe farlo anche un museo come quello di Himera, incrementando così l&#39;esiguo numero di biglietti venduti e magari includendo il trasporto nel prezzo del biglietto. Perché non investire in una segnaletica adeguata e plurilingue e in campagne pubblicitarie a basso costo attraverso magari i tanti B &amp;amp; B, case vacanze e alberghi ubicati da Cefalù a Termini Imerese ? Perché non coinvolgere la scuola di lingue internazionale di Cefalù dove giovani svedesi, polacchi e russi interessati alla nostra lingua, potrebbero divenire motivo di diffusione dei tanti siti ignorati di Sicilia? Perché non chiedere aiuto ai produttori locali per delle serate gastro-archeologiche estive?&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLo4N-A8-4zkXBvFRq-E72ZNG5u_78YcM5v3HEtBKEVH7NWml8oUgQh9QJaP6jZxe5huZ9dDEUTemmjSBBH4_BinXowdaLi4gEZKzht5NW9dK7I83CDknH3jWvPQBasQRvthc5XjIQ8Mjr/s1600/Himera_gorgone-001.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;243&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLo4N-A8-4zkXBvFRq-E72ZNG5u_78YcM5v3HEtBKEVH7NWml8oUgQh9QJaP6jZxe5huZ9dDEUTemmjSBBH4_BinXowdaLi4gEZKzht5NW9dK7I83CDknH3jWvPQBasQRvthc5XjIQ8Mjr/s320/Himera_gorgone-001.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Parte della decorazione di un tempio ritrovata ad Himera&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Comunque, giunti al museo verrete accolti con cordialità come è capitato a noi, ma un turista straniero che non conosca l&#39; italiano avrebbe qualche difficoltà nella lettura dei pannelli esplicativi e delle didascalie dei reperti in mostra. Ci ha lasciati perplessi inoltre il fatto (osservato personalmente) che alcune guide dei gruppi che alloggiano nei vari resort ormai numerosi sul tratto di costa tra Cefalù e Termini, sconosce del tutto il territorio ed è costretto ad una ricognizione sommaria a Cefalù o a Castelbuono o al castello di Caccamo, solo il giorno precedente a quello previsto per la visita organizzata; figurarsi quindi se a tale guida possa venire in mente di condurre il suo gruppo alla scoperta dell&#39; antica città di Himera !&lt;br /&gt;
Tornando al museo antiquarium posto sulla collina da cui si gode un bel panorama sul Tirreno, suggeriamo di evitare visite casuali, magari di fretta tra un bagno e l&#39;altro. Documentatevi un po&#39; sull&#39;argomento e se non vi trovate sul posto, verificate con una telefonata che il museo sia aperto il giorno da voi prescelto per la visita.&lt;br /&gt;
Il sito web della &lt;a href=&quot;http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=50&amp;amp;IdSito=65&amp;amp;IdC=&amp;amp;IdS=&amp;amp;IdAS=&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Regione Siciliana&lt;/a&gt; è un buon punto di partenza e consente di farsi un&#39;idea generale della città antica e di quello che è avvenuto nei diversi periodi storici. Navigando tra le diverse pagine si scopriranno utili minilibri e opuscoli relativi ad Himera e ad altri siti archeologici siciliani che però non abbiamo visto al museo.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlyGCoKirvhQAzPMpcOAjam5EirPwykOz7rulAktmOSSEegNKKnmKpwOn1-EBdTZy9WVh67X1u7u30pEDSF14IjgoVYw_TIj5BzFuRv_9F-nmdmUg5PRhhM1RohXituAmUmuBU3e8TMeD0/s1600/disco_caltavuturo_part.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;163&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlyGCoKirvhQAzPMpcOAjam5EirPwykOz7rulAktmOSSEegNKKnmKpwOn1-EBdTZy9WVh67X1u7u30pEDSF14IjgoVYw_TIj5BzFuRv_9F-nmdmUg5PRhhM1RohXituAmUmuBU3e8TMeD0/s320/disco_caltavuturo_part.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Particolare della Phiale votiva di Caltavuturo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Leggete quindi anche l&#39;interessante descrizione della splendida&lt;a href=&quot;http://www.regione.sicilia.it/bbccaa/dirbenicult/musei/guide_brevi/Phiale/Guida%20breve%20-%20La%20Phiale%20Aurea%20di%20Caltavuturo.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Phiale votiva di Caltavuturo,&lt;/a&gt; visto che la troverete esposta nel museo ma senza gli apparati esplicativi che troverete on line. Dedicando una certa attenzione al raffinatissimo oggetto forse in uso in un tempio, riconoscerete ghiande, api, fiori di loto e grappoli e foglie di vite. Più difficoltoso interpretare invece la dedica, tuttavia presente su questo reperto aureo di quasi un kg.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Potrà essere di interesse sapere che al Metropolitan museum di New York si trova un oggetto del tutto simile, presumibilmente trafugato dagli stessi luoghi, insieme a quello, per nostra fortuna, recuperato dai Carabinieri del Nucleo di Tutela dei beni culturali ed ora esposto nel museo di Himera.&lt;br /&gt;
Se siete curiosi potete vedere virtualmente la phiale gemella in questo &lt;a href=&quot;http://www.metmuseum.org/collection/the-collection-online/search/255122&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;. del Met di New York.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una buona occasione per scoprire l&#39;antica Himera potrebbe essere durante il periodo natalizio, confidando nella riapertura del tratto collassato della A 19, ma soprattutto considerando che in Sicilia le temperature invernali non sono rigide come al nord Italia. Potrebbe essere anche un buon modo per avvicinarsi alla storia della Sicilia antica, e appassionarsi nella scoperta delle antiche descrizioni di luoghi e fatti. I più giovani potrebbero magari trovare in queste esplorazioni, stimoli nel coltivare il loro interesse per l&#39;archeologia o per le numerose discipline ad essa connesse, come la paleoecologia o l&#39;archeologia digitale, in grado oggi di ricostruire le fattezze di un nostro antenato a partire dal suo cranio o ricreare l&#39;immagine di un intero insediamento antico grazie alle tecniche della geo-scannerizzazione e della modellazione 3D.&lt;br /&gt;
Un altro buon modo per rendere più istruttiva la visita di Himera è quella di leggere le pagine che Diodoro Siculo nella sua &quot;Biblioteca storica&quot; dedica alla città, con la descrizione della mitica battaglia, fino alla descrizione della visita degli ambasciatori cartaginesi alla corte di Gelone di Siracusa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Leggendo le composizioni di Pindaro dedicate alle Olimpiadi antiche, si scoprirà tra i nomi degli atleti, il nome di &lt;a href=&quot;https://books.google.com/books?id=ByhKnkX46GcC&amp;amp;pg=PA274&amp;amp;dq=ERgotele+imereo&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ved=0CDEQ6AEwBGoVChMI6NSNktO_yAIVApFyCh3hGw9L#v=onepage&amp;amp;q=ERgotele%20imereo&amp;amp;f=false&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ergotele imereo&lt;/a&gt; originario di Cnosso, poi spostatosi ad Himera durante le colonizzazioni volute da Terone. Il giovane cretese fu vincitore per ben 6 volte negli agoni principali dell&#39;antichità, tra Pitiche, giochi Nemei ed Istmiche; il poeta celebra anche il nome di Ischyros vincitore nelle gare dello stadio nella DXVI Olimpiade del 516 a.C, &amp;nbsp;durante le Panelleniche e infine Kryson un vero fulmine nelle gare di corsa, avendo primeggiato per ben tre volte a &lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Olimpia&lt;/span&gt; nel 448, nel 444 e nel 440. Tutti loro vivevano ad Himera e forse gli archeologi potrebbero aver trovato anche le loro tombe ma non possono purtroppo averne individuato il nome anche se tra i reperti archeologici è spuntata invece una tavoletta con il nome di Euclide , uno degli ecisti fondatori di Himera, mentre un&#39;antica moneta coniata a Poseidonia antico nome di Paestum, trovata nei resti di una delle tante tombe ha permesso di tracciare il cammino di una donna giunta ad Himera in cerca di...fortuna o chissà che altro.&lt;br /&gt;
A completare la preparazione si potrebbero leggere alcuni frammenti del poeta lirico &lt;a href=&quot;https://www.wikiwand.com/it/Stesicoro&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Stesicoro&lt;/a&gt; che fu tra i più illustri cittadini di Himera. Questo componimento molto breve, tradotto dal poeta Quasimodo è il nostro preferito:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Poi che raramente la Musa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: italic; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;allieta soltanto, ma rievoca&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;ogni cosa distrutta:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;a me non dà quiete il dolce&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;sonante flauto dalle molte voci&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;quando comincia soavissimi canti.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;Poiché all&#39;interno del museo troverete una piccola lamina d&#39;oro con la raffigurazione della Gorgone che è presente anche in molti oggetti e monete, oltre che sui frontoni di numerosi templi antichi(ben nota quella di Selinunte, mentre la più pittoresca è visibile al museo Orsi a Siracusa), non sarebbe tempo sprecato andare alla ricerca magari con internet delle origini di tali &amp;nbsp;figure mostruose già menzionate da Esiodo che ci informa anche sui nomi delle tre Gorgoni: Steno, Euriale e &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Medusa_(mitologia)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Medusa&lt;/a&gt; la più pericolosa in quanto secondo il mito pietrificava all&#39;istante chiunque la guardasse.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Infine ci preme ribadire che quella di Himera con varie località vicine è tra le più estese aree sepolcrali siciliane: dalle tre &lt;a href=&quot;https://www.academia.edu/2342526/Himera._Indagini_nelle_necropoli_2009_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;necropoli&lt;/a&gt; scoperte sotto la guida dell&#39;archeologo, nonchè soprintendente ai beni culturali, &lt;a href=&quot;https://www.academia.edu/2334162/La_colonia_dorico-calcidese_di_Himera._Dai_dati_storici_di_Tucidide_e_di_Diodoro_Siculo_allarcheologia._Atti_del_VII_convegno_di_studi_-_Sicilia_Antica_Caltanissetta_2012_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Stefano Vassallo&lt;/a&gt; sono già state esplorate oltre 13.000 tombe che hanno cominciato a fornire informazioni utili a ricostruire con maggiori dettagli la vita e la cultura imerese ed inoltre a verificare quanto descritto dagli storici antichi circa gli epici e cruenti scontri avvenuti in queste aree, dove sono state rinvenute file di guerrieri, riportanti evidenti ferite causate da lance e punte di freccia, sepolti collettivamente a poca distanza da alcuni cavalli, probabilmente usati dalla cavalleria siracusana. Il dato più certo è che la mortalità infantile era elevata, visto l&#39;alto numero di neonati trovati all&#39;interno di anfore da trasporto.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjt1d4NAntiDIHN2cqvYAvawBJXLqZ5cEs-PX9f2Z0XiFugpNamJa83ME33ifp1prt6nocebS9KJfwVFTU4CSUCLvjhE7G6mLsDW8wz4pamVc-ba6qX2EFnOhJi-Hft1DDayku8WAeymhLE/s1600/P1240129.JPG&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjt1d4NAntiDIHN2cqvYAvawBJXLqZ5cEs-PX9f2Z0XiFugpNamJa83ME33ifp1prt6nocebS9KJfwVFTU4CSUCLvjhE7G6mLsDW8wz4pamVc-ba6qX2EFnOhJi-Hft1DDayku8WAeymhLE/s320/P1240129.JPG&quot; width=&quot;306&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;sepoltura ad enchytrismos di un neonato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;Questo metodo di sepoltura tipico delle aree anatoliche e puniche ebbe una particolare diffusione tra il IV e il V secolo a.C e fu senza dubbio un metodo di sepoltura a basso costo, che gli specialisti definiscono ad Enchytrismos&amp;nbsp;&lt;em&gt;&amp;nbsp;(enchytrismòs deriva dal verbo greco ε&lt;/em&gt; &#39;&lt;em&gt;γχυτρίζω&lt;/em&gt; = “&lt;em&gt;espongo in un vaso di terracotta, in una pentola&lt;/em&gt;”, &lt;em&gt;dal termine χύτρα&lt;/em&gt; = “&lt;em&gt;pentola&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;olla ).&lt;/em&gt;Alcuni esempi di questa sepoltura si trovano esposti nell&#39;antiquarium di Himera.&lt;br /&gt;
Di particolare interesse poi la tomba con la sigla RO 1025 datata tra la fine del VI e il V secolo a.C: tale tomba è detta degli sposi in quanto contiene i resti di due individui che i parenti amorevolmente hanno deposto, dopo la loro morte in un atteggiamento particolare, atto a perpetuare fino a noi l&#39;intensità del legame che univa questa coppia imerese: essi hanno le mani unite tra loro e le gambe della donna sono affettuosamente flesse sopra quelle dello sposo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
A questo punto non vi resta che prendere il calendario e decidere quando andare ad Himera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Buona scoperta !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una puntata di Ulisse con Alberto Angela ha trattato di Himera; se l&#39;avete persa, questo è il link per rivederla:&lt;a href=&quot;https://youtu.be/KfH22ssDdtk&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;nbsp;https://youtu.be/KfH22ssDdtk&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un&#39; interessante lettura, utile a tutti coloro che a vario titolo sono cointeressati al mondo museale ed al turismo è quella delle statistiche sulla fruizione di siti museali ed archeologici;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;tali statistiche sono reperibili nel sito della Regione Siciliana nelle pagine relative ai Beni culturali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/1479445981929414923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2015/10/himerarivivere-le-antiche-storie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/1479445981929414923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/1479445981929414923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2015/10/himerarivivere-le-antiche-storie.html' title='Himera: andare a Cefalù e rivivere i racconti di Diodoro siculo, ritornando al 480 a.C'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPcfzTKc8BOXGkdnDEEWQ3XOAQ1OCKCBAma3gJQTV6ACQxTWPumgnutMhpPcYRtOMdgIOTlcHV-WYKyHWNLa-XydXJzZMHj3v1tQOBsqNvYgIq0ztKpE2JK6wgvuT6ognQFX3oIAwx7KEo/s72-c/Ninfa_tetradramma_Himera_rev2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>90018 Buonfornello PA, Italia</georss:featurename><georss:point>37.9727034 13.821657500000015</georss:point><georss:box>12.4506689 -27.486936499999985 63.494737900000004 55.130251500000014</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-824282522437464880</id><published>2015-05-13T10:16:00.002+02:00</published><updated>2020-12-03T17:28:40.719+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cornovaglia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="drone"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="filmati"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="marketing territoriale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scala dei turchi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sicilia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="siciliasegreta"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="turismo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><title type='text'>I droni a caccia dei luoghi più straordinari della Sicilia</title><content type='html'>&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3jKQTU0qgwE-I7kQeXQ5M7WUKSBfzoIPimCgBpAy_HPQPjt_OywryVsN9Sjhe2xnbtFwbRzykoU-h8bZo-K5GYXaIRTs1vNB-_X1-v_hVgDmWEvLQWkKhW4h2ewFsNq_vviNR-VjLPPl7/s1200/Etna_innevata.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;1200&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3jKQTU0qgwE-I7kQeXQ5M7WUKSBfzoIPimCgBpAy_HPQPjt_OywryVsN9Sjhe2xnbtFwbRzykoU-h8bZo-K5GYXaIRTs1vNB-_X1-v_hVgDmWEvLQWkKhW4h2ewFsNq_vviNR-VjLPPl7/w320-h213/Etna_innevata.jpg&quot; title=&quot;Etna innevata&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Vulcano Etna ricoperto di neve&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;evolversi delle tecnologie, l&#39;uso collettivo di applicazioni che hanno semplificato le modalità di condivisione ha innescato un processo di miniaturizzazione delle videocamere che sta cambiando da qualche anno il modo di esplorare il mondo. Oggi tranquillamente da casa possiamo passeggiare virtualmente su un&#39;isola del Pacifico o nelle strade di una grande metropoli e sorvolare vulcani o ammirare paesaggi sottomarini.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;impiego dei droni, piccoli velivoli a più motori dalle dimensioni ridotte ma facilmente guidabili per mezzo di telecomandi, alcuni assistiti da mappe satellitari, sta cambiando anche il mondo del turismo. Tali droni uniti a videocamere come la Gopro o a costose Canon professionali, stanno giorno dopo giorno cambiando le nostre consuete prospettive perfino dei luoghi che pensavamo di conoscere, ma potrebbe essere anche un ottimo modo per istituzioni territoriali e strutture ricettive per promuoversi sfruttando l&#39;enorme potenzialità di questa tecnologia. Naturalmente avere un bel filmato ma non disporre di un esperto di web-marketing sarebbe come avere un&#39;auto da corsa ma non disporre di carburante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Vedere quindi questo bel filmato sulla Scala dei Turchi in Sicilia (il link è in basso) fa ben sperare, sia per le imprese che hanno capito che solo innovando si può sopravvivere, ma sperando che le istituzioni regionali e locali abbiano inteso oggi quale sia il significato vero di marketing territoriale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
A questo proposito suggerisco di visitare il sito web che trovate in basso e che promuove un&#39;area dove redditi e numero di turisti non sono certo tra i più alti del Regno Unito: si tratta del sud dell&#39;Inghilterra ed in particolare della Cornovaglia. Suggerisco a chi svolge attività di amministratore locale o a chi si occupa di promozione turistica, di considerarlo come utile materia di studio e riflessione, per i futuri piani regionali in materia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Godetevi quindi il filmato e speriamo di vederne altri 1000 ma non solo dei siti già noti, ma anche di quelli ignorati fino ad oggi,&amp;nbsp; perfino dai siciliani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Filmato realizzato in Sicilia da Dronedary:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://youtu.be/VeMDGy5bjpQ&quot;&gt;https://youtu.be/VeMDGy5bjpQ&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco invece il sito web per conoscere la Cornovaglia e trovare video che la riguardano: &lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.visitcornwall.com/video/new-aerial-tour-cornwall#.VVMHh5PP8pA&quot;&gt;https://www.visitcornwall.com/video/new-aerial-tour-cornwall#.VVMHh5PP8pA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Il nostro viaggio in Cornovaglia con mappe e suggerimenti lo trovate nel nostro blog Vado altrove o cliccando direttamente in questo&lt;a href=&quot;http://vadoaltrove.blogspot.com/2015/08/viaggio-alla-scoperta-della-cornovaglia.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Felice e istruttiva visione ! &lt;div&gt;autore: Rolando Profita&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/824282522437464880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2015/05/i-droni-caccia-dei-luoghi-piu.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/824282522437464880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/824282522437464880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2015/05/i-droni-caccia-dei-luoghi-piu.html' title='I droni a caccia dei luoghi più straordinari della Sicilia'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3jKQTU0qgwE-I7kQeXQ5M7WUKSBfzoIPimCgBpAy_HPQPjt_OywryVsN9Sjhe2xnbtFwbRzykoU-h8bZo-K5GYXaIRTs1vNB-_X1-v_hVgDmWEvLQWkKhW4h2ewFsNq_vviNR-VjLPPl7/s72-w320-h213-c/Etna_innevata.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-9166535278759272837</id><published>2015-01-02T20:00:00.002+01:00</published><updated>2021-11-03T11:53:22.001+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Crimea"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Inkerman"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Italkali"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="itinerari segreti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Kersoneso"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="miniere"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Petralia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racalmuto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sale"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="salgemma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sicilia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="siciliasegreta"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="turismo culturale"/><title type='text'>I luoghi segreti della Sicilia da scoprire in una confezione di salgemma. II parte di &quot;Tecniche per andare altrove&quot;.</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;In un recente articolo apparso sul Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, citava le parole di Raymond Bondin presidente onorario del comitato delle città e villaggi storici riconosciuti dall&#39;Unesco:&quot;Nel mondo intero, non esiste alcun posto con così tanti tesori come la Sicilia. Non esiste un altro luogo con una concentrazione così densa di meraviglie&quot;. L&#39;articolo evidenziava ancora una volta la scarsa propensione delle istituzioni isolane e dei vari enti preposti, nel promuovere in Italia e all&#39;estero tale patrimonio, nonostante la Sicilia abbia un cospicuo numero di siti presenti nel patrimonio culturale e naturale dell&#39;Unesco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Ma come può constatare chiunque si avventuri alla scoperta della Sicilia meno conosciuta, in cerca di necropoli o antichi insediamenti, questi si troverà spesso davanti a spettacoli ai limiti dell&#39;incuria, per non usare termini quali abbandono e in certi casi anche quello di abuso a danno di beni pubblici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifR1sHC6XoGVkuACT0jz0xBLvKL77gTiyTpFLCiHPCMsrLqVNqgz75jBBYzzkMOeOuBZrHTQdE3rUUA3Kg3yxiTndCxgGBGnfB5odvVSgvBk2b4fyRdkWj7-rHfxjHGkic2yXwa_uJczo7/s1600/sale_sicilia.JPG&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifR1sHC6XoGVkuACT0jz0xBLvKL77gTiyTpFLCiHPCMsrLqVNqgz75jBBYzzkMOeOuBZrHTQdE3rUUA3Kg3yxiTndCxgGBGnfB5odvVSgvBk2b4fyRdkWj7-rHfxjHGkic2yXwa_uJczo7/s320/sale_sicilia.JPG&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Lasciamo tuttavia ai professionisti dei media la narrazione delle vicende a cui le cronache ci hanno ormai abituati da anni, dedicando invece questo post a quei lettori interessati a scoprire praticamente i tesori e le meraviglie rammentati da Bondin. Come già sanno i nostri lettori , toccherà fare qualche sforzo nella ricerca di alcuni luoghi ignorati ma degni di una deviazione dalle mete usuali.
Vi toccherà ad esempio andare al supermercato con i figli o i nipoti o con i vostri allievi più curiosi, e individuato il reparto del sale da cucina, acquistarne una confezione purchè riporti nella confezione la scritta Sicilia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Se abitate in una grande città con un supermercato ben fornito troverete anche esotici sali rosa provenienti dall&#39;Himalaya, grigi, rossi e persino blu provenienti dalla Persia.
Prendete invece un pacchetto di Sale di Sicilia grosso e continuate se volete la vostra spesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Portate il prezioso minerale a casa o a scuola o se volete, portatelo a vostra zia o ancora passate in pescheria e acquistate una bella spigola da fare al sale, ma non distraetevi e soprattutto non gettate il pacchetto del vostro sale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Adesso viene il bello ! Tenendo la vostra confezione di sale di Sicilia con entrambe le mani e osservandone la faccia superiore, troverete sotto la scritta GROSSO, una sequenza di due lettere e 8 numeri. Se lo fate di rado è il momento giusto per giocarvi al lotto i numeri della vostra confezione, ricordandovi di noi però in caso di vincite consistenti; abbiate però l&#39;accortezza di annotare prima di uscire, le lettere stampigliate che potrebbero contenere alternativamente la lettera P oppure la lettera R.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Annotate le lettere dell&#39;alfabeto riportate sulla confezione, ruotate quindi il pacchetto del sale e noterete che su uno dei lati lunghi dove è riportato il quantitativo di sale (1000 g) , si trova la legenda che vi informerà che&lt;b&gt; P&lt;/b&gt; sta per &lt;b&gt;Petralia&lt;/b&gt; in provincia di Palermo, mentre&lt;b&gt; R&lt;/b&gt; sta per&lt;b&gt; Racalmuto&lt;/b&gt; in provincia di Agrigento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;La domanda adesso è opportuna: conoscete queste due località? Avete mai letto articoli che promuovessero la visita di antichi giacimenti di salgemma in Sicilia? Chissà perchè lo zibibbo siciliano è riconosciuto dall&#39;Unesco come patrimonio dell&#39;Umanità e non invece le sue miniere di salgemma che potrebbero offrire ulteriori modi per creare lavoro e soprattutto sviluppo locale, indipendentemente dalla produzione di sale che genera da tempo lavoro e cospicui fatturati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span&gt;Per
completezza occorre dire che in Sicilia di miniere di salgemma ancora
in funzione, oltre quella di Petralia Soprana sulle Madonie e di
Racalmuto, il cui giacimento è ubicato a metà strada tra Agrigento
e Caltanissetta, va aggiunto anche quello di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comune.realmonte.ag.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=16&amp;amp;Itemid=18&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Realmonte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;,&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;ubicato
a circa 11 chilometri da Agrigento. All&#39;interno di quest&#39;ultima
miniera si trova un&#39; intera chiesa ove tutti gli elementi architettonici e
le varie sculture, incluse una Santa Barbara, protettrice dei
minatori, sono stati realizzati interamente con il sale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;I tre
siti geologici menzionati hanno caratteristiche molto particolari che
unite alle altre peculiarità del territorio, come la spettacolare
falesia di marna bianca, nota con il nome di Scala dei Turchi, che
attira già numerosi turisti, varrebbero da sole il viaggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhh0GBFXpFBCN7cSbscJClid_VC8gaYJhbHctLWA4o-jaQVx9EkSAkjvjmPdtcGXQjxWAOYpDhpGMEswYLnrXkpXm4T25wSya35rBrRvYC44laNIUGKfNjG0QflUU6sTwDOVWULdjgzIpIE/s1600/Scala_dei_Turchi.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhh0GBFXpFBCN7cSbscJClid_VC8gaYJhbHctLWA4o-jaQVx9EkSAkjvjmPdtcGXQjxWAOYpDhpGMEswYLnrXkpXm4T25wSya35rBrRvYC44laNIUGKfNjG0QflUU6sTwDOVWULdjgzIpIE/s1600/Scala_dei_Turchi.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Falesia di marna detta Scala dei turchi (Agrigento)&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;L&#39;associazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.siciliantica.eu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;nbsp;Sicilia antica&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;sembra l&#39;unica a proporre a gruppi autonomi la visita di una delle miniere più
spettacolari; non abbiamo notizie di enti o associazioni locali che
in maniera organizzata e continua e quindi facilmente fruibile, si
sia dedicata a far conoscere questi straordinari monumenti della
natura. Rimandando ai siti internet specifici (si veda in basso), ci
limitiamo qui a ricordare che la miniera di Petralia Soprana si trova
a &amp;nbsp;58 km da Cefalù e si dirama lungo 70 km di gallerie, tra
giganteschi ambienti realizzati artificialmente a partire dal 1972 in
uno dei più ricchi giacimenti di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Halite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Halite&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;,
la forma cristallina del cloruro di sodio noto con la formula chimica di NaCl. Questo gigantesco deposito
di salgemma formatosi 6 milioni di anni fa nel ventre di una montagna
che raggiunge i 1100 metri sul livello del mare, fornisce un prodotto
che la natura nel corso dei millenni ha reso talmente puro da non
necessitare, come il sale marino, ottenuto per evaporazione, di
ulteriori processi al fine di eliminare impurità e sostanze minerali
non compatibili con l&#39;uso alimentare. Non sarebbe male secondo noi,
portare in gita figli, nipoti o studenti, prima nelle saline ubicate
nei pressi dell&#39;antica colonia fenicia di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mozia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mozia&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;nei
pressi di Trapani ove si trovano decine di vasche per l&#39;evaporazione
e montagne di sale adatte a splendide foto mediterranee dai forti
contrasti e successivamente in una miniera di salgemma come quella di
Petralia Soprana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Il tema del sale potrebbe essere
esteso sia dal punto di vista storico che geografico: internet può
soddisfare molte altre curiosità se usato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.treccani.it/vocabolario/cum-grano-salis/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;cum
grano salis&lt;/span&gt;,&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&amp;nbsp;mentre
a coloro che hanno già avuto la fortuna di visitare i siti descritti suggerisco altri luoghi(vedi link in basso) per lo più ignorati, ma
adatti a viaggiatori curiosi con una buona dose di sale in zucca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1IFyWCA02qVjLO_RksCaytZAmd17EkJn6BAze6ey6OjZCQqZTTvEhVv9rHsIcZNEZsD9LrrntHRP9z5ss0gt_OUFA3WTqxOLEt6C_09PSn-imhRit1KrTzfACs_RxVRESQEEPECBSpJ3/s1600/Kersoneso_vino_crimea.JPG&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;img align=&quot;BOTTOM&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;232&quot; name=&quot;immagini2&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1IFyWCA02qVjLO_RksCaytZAmd17EkJn6BAze6ey6OjZCQqZTTvEhVv9rHsIcZNEZsD9LrrntHRP9z5ss0gt_OUFA3WTqxOLEt6C_09PSn-imhRit1KrTzfACs_RxVRESQEEPECBSpJ3/s1600/Kersoneso_vino_crimea.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Se
avete appreso la lezione, cercate in futuro di metterla in pratica,
osservando e investigando su cibi o bevande: siamo certi che i nostri suggerimenti vi porteranno a interessanti scoperte e magari vi aiuteranno a scoprire luoghi a cui non avreste mai pensato prima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se ad
esempio vi trovaste per lavoro o per turismo in territorio russo, provate a dare un&#39;occhiata ai
vini di quell&#39;immenso paese fatto di repubbliche ignote e decine di etnie: potreste trovare vini dell&#39;Abkhazia o della
Georgia e recentemente anche numerose etichette provenienti dalla Crimea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Trovate
nella foto a destra, a titolo di esercitazione, un&#39; etichetta del
vino rosso Херсонес prodotto a Inkerman cittadina non lontana da Sebastopoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Provate a trarre da questi pochi elementi utili informazioni per
andare altrove, cercando notizie sulla sua denominazione e sulla località di produzione e buona scoperta !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Se l&#39;alfabeto cirillico ha frenato il vostro entusiasmo vi daremo un aiuto: cercate allora &quot;&lt;a href=&quot;https://www.wikiwand.com/it/Chersoneso&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Chersoneso&lt;/a&gt;&quot; e buon divertimento!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;autore:Rolando Profita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Link
utili per le esplorazioni siciliane:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Petralia_Soprana&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Petralia_Soprana&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.italkali.com/it/curiosita_sale.php&quot;&gt;http://www.italkali.com/it/curiosita_sale.php&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.siciliantica.eu/news-815-visita+guidata+miniere+di+petralia+ed+a++polizzi+generosa.asp&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;http://www.siciliantica.eu/news-815-visita+guidata+miniere+di+petralia+ed+a++polizzi+generosa.as&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.anasitalia.org/passeggiata-nella-miniera-di-salgemma-a-petralia-soprana-raffo/&quot;&gt;http://www.anasitalia.org/passeggiata-nella-miniera-di-salgemma-a-petralia-soprana-raffo/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.trapani-sicilia.it/saline.htm&quot;&gt;http://www.trapani-sicilia.it/saline.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Link
utili per ulteriori scoperte legate al mondo del sale in Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_di_Savoia_%28Italia%29&quot; style=&quot;font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_di_Savoia_%28Italia%29&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.atlantide.net/jsps/296/MenuSX/354/Centro_Visite_Salina_br_di_Cervia.jsp&quot;&gt;http://www.atlantide.net/jsps/296/MenuSX/354/Centro_Visite_Salina_br_di_Cervia.jsp&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;Link
per esplorazioni all&#39;estero:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.austria.info/it/arte-cultura/sulle-tracce-del-sale-austria-2191619.html&quot;&gt;http://www.austria.info/it/arte-cultura/sulle-tracce-del-sale-austria-2191619.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Miniera_di_sale_di_Wieliczka&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Miniera_di_sale_di_Wieliczka&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://touristinromania.net/2014/11/08/largest-salt-mine-romania-europe&quot;&gt;http://touristinromania.net/2014/11/08/largest-salt-mine-romania-europe&lt;/a&gt;/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;!--Blogger automated replacement: &quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1IFyWCA02qVjLO_RksCaytZAmd17EkJn6BAze6ey6OjZCQqZTTvEhVv9rHsIcZNEZsD9LrrntHRP9z5ss0gt_OUFA3WTqxOLEt6C_09PSn-imhRit1KrTzfACs_RxVRESQEEPECBSpJ3/s1600/Kersoneso_vino_crimea.JPG&quot; with &quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1IFyWCA02qVjLO_RksCaytZAmd17EkJn6BAze6ey6OjZCQqZTTvEhVv9rHsIcZNEZsD9LrrntHRP9z5ss0gt_OUFA3WTqxOLEt6C_09PSn-imhRit1KrTzfACs_RxVRESQEEPECBSpJ3/s1600/Kersoneso_vino_crimea.JPG&quot;--&gt;
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Questioni Naturali, Seneca libro VI, cap I&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Il termine turismo deriva dal&amp;nbsp; francese &quot;tour&quot; che ben specifica l&#39;azione di &lt;i&gt;andare in gir&lt;/i&gt;o di quei primi viaggiatori divenuti poi per merito di un pastore protestante di nome Thomas Cook , fondatore della prima agenzia di viaggio britannica, turisti organizzati a pieno titolo.&lt;br /&gt;
In ambito nazionale la figura di Luigi Vittorio Bertarelli fondatore nel 1894 del Touring Club Ciclistico Italiano che diverrà in seguito il Touring Club Italiano, diede forte impulso all&#39;attività turistica e alla conoscenza del nostro paese attraverso le numerose guide dagli itinerari dettagliati.La prima guida di Sicilia venne pubblicata da Bertarelli nel 1919 che si avvalse delle descrizioni dell&#39;archeologo Paolo Orsi. &lt;br /&gt;
Molto più complesso sarebbe invece l&#39;analisi dell&#39;espressione dialettale siciliana &quot;firriari de ceca in meca&quot;&amp;nbsp; che l&#39;esilarante personaggio di Cicca Stonchiti nella commedia &quot;I civitoti in pretura&quot; di Martoglio, utilizza storpiandola in: &lt;i&gt;firriari l&#39;arca e la mecca&lt;/i&gt; che ancora oggi viene usata per indicare colui che va di qua e di là senza una meta precisa e spesso senza trovare quello per cui aveva intrapreso il viaggio. &lt;br /&gt;
Abbiamo deciso per motivi di spazio e leggibilità di rimandarvi a questo&lt;a href=&quot;http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=trovato%20firriari%20meca%20ceca&amp;amp;source=web&amp;amp;cd=2&amp;amp;sqi=2&amp;amp;ved=0CCQQFjAB&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fdownload.cliro.unibo.it%2Fdati%2Fbarbero%2FTrovato_spagnolo_siciliano.pdf&amp;amp;ei=ECavTqbqN8HP4QTfkeSkAQ&amp;amp;usg=AFQjCNFZiOoeACf8oUlvxjqLLYsDFX33ng&amp;amp;cad=rja&quot;&gt; link&lt;/a&gt; del prof Salvatore.Trovato filologo catanese esperto di dialetti gallo italici,&amp;nbsp; dove troverete ampie informazioni sull&#39;utilizzo di tale espressione non utilizzata solo in Sicilia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per scoprirne le origini e le varie implicazioni linguistiche e toponomastiche vi suggeriamo di rileggere il Don Chisciotte di Cervantes: nella versione originale spagnola troverete nel libro I al cap 18 Sancho Panza dire: ir de &lt;a href=&quot;http://es.wikipedia.org/wiki/Ceca#De_la_ceca_a_la_meca&quot;&gt;Ceca&lt;/a&gt; en Meca. Giovanni Meli&amp;nbsp; fece una traduzione in dialetto siciliano dell&#39;opera di Cervantes ma le versioni presenti in Google book sono state purtroppo ritradotte in italiano poetico.&lt;br /&gt;
I curiosi potranno leggere la appassionante biografia del celebre scrittore spagnolo dove apprenderanno che il nobile condottiero iniziò a scivere la sua opera proprio in Sicilia durante il suo ricovero presso l&#39;Ospedale Grande di Messina resosi necessario a causa delle ferite riportate durante la definitiva &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Lepanto&quot;&gt;Battaglia di Lepanto&lt;/a&gt; contro le forze ottomane di Mehmet Ali Pasha.&lt;br /&gt;
Questa introduzione vale soprattuto per coloro che soprattutto in Sicilia amano girovagare o meglio firriari o furriari di qua e di là alla scoperta delle innumerevoli meraviglie dell&#39;isola e che raramente ottengono incoraggiamenti alla scoperta del territorio da parte delle istituzioni locali e degli operatori turistici che avrebbero l&#39;onere di intercettare i bisogni di questa categoria di viaggiatori interessati a qualcosa in più dei pacchetti preconfezionati. Ci piacerebbe che addetti ai lavori esprimessero il loro parere circa questa palese assoluta mancanza di coordinamento tra i soggetti che a diverso titolo offrono esperienze di turismo diciamo così alternativo, culturale e di scoperta.Attendiamo commenti.&lt;br /&gt;
In questo post vi parleremo di due luoghi poco noti ubicati nelle vicinanze di Ragusa, città&amp;nbsp; che la guida Lonely Planet definisce tranquilla, dignitosa, decadente e...completamente ignorata dai turisti, mentre la guida del Touring già nel lontano 1937 la definiva come una delle più pittoresche città d&#39;Italia.&lt;br /&gt;
Qualcuno obietterà che la situazione nonostante il calo generalizzato delle presenze in Sicilia sia molto migliorata soprattutto per merito delle splendide scenografie utilizzate nelle vicende televisive del Commissario Montalbano ideate da Camilleri.Grazie a registi e scenografi in tanti inclusi i siciliani hanno scoperto panorami idilliaci, architetture barocche ignorate per anni e angoli suggestivi per lo più abbandonati ma ben catalogati da aziende specializzate nelle location cinematografiche (vedi &lt;a href=&quot;http://www.cinesicilia.eu/it/locations/dettaglio.jsp?location=157&quot;&gt;Cinesicilia&lt;/a&gt; ) &lt;br /&gt;
Uno di questi luoghi è proprio la Grotta delle Trabacche, termine siculo quest&#39;ultimo che indica proprio un letto decorato con un baldacchino caratterizzante il sito funerario paleocristiano risalente al IV sec d.C che si trova a circa 5 km dal centro di&amp;nbsp; Ragusa in una località chiamata Contrada Buttino.&lt;br /&gt;
Il sito acquisì notorietà per merito delle descrizioni e le illustrazioni effettuate dal pittore &lt;a href=&quot;http://eolie.sciadiulisse.it/jean-houel/&quot;&gt;Jean Houel&lt;/a&gt; che per oltre quattro anni girovagò per tutta l&#39;isola trasferendo poi su carta parole e disegni delle sue scoperte, facendole così conoscere al mondo intero e stimolando da quel momento numerosi viaggiatori che ebbero il desiderio di scoprire quest&#39;isola e soprattutto le sue meraviglie nascoste.&lt;br /&gt;
Houel descriveva la grotta delle trabacche come uno dei più pittoreschi e spettacolari ipogei cimiteriali , soprattutto a causa della presenza di due monumentali tombe a baldacchino che benchè non uniche in Sicilia sono tra quelle che ancora conservano le false colonne ( 8 e 9) collegate da arcatelle sorrette da capitelli ormai logorati che forse un tempo erano decorati da fini disegni geometrici bizantini.&lt;br /&gt;
Il pittore francese aveva già intuito quello che poi avrebbero ripetuto esperti archeologi come Paolo Orsi che parafrasando Houel ribadì che la particolare raffinatezza di tali tombe dette a tegurium indicava la posizione di preminenza dei personaggi in essi deposti che quindi dovevano avere una posizione elitaria nella comunità o essere personaggi di notevole importanza religiosa o forse martiri o presbiteri. &lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Negli ultimi anni la Grotta delle Trabacche per merito di una joint venture con lo Stato maltese, ricco anch&#39;esso di catacombe e necropoli antiche , ha potuto essere ripulita per mezzo di fondi europei e varie attività sono state poste in essere per rendere tale sito fruibile a quel turismo culturale che non cerca solo mare e ristoranti tipici ma ricerca ancora quelle immagini di una Sicilia più antica ancora nascosta e che a fatica si disvela a chi non è preparato a firriari de Ceca in Meca vista la scarsa segnaletica relativa alle numerose necropoli e ipogei presenti in tutto il ragusano e l&#39;assenza di informazioni adeguate per raggiungerle.&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaeiWY-PCGMrx5XH-LTmp3QS-EB2lGRSdhHpaEgNKVTvWHNVhtwPsKqOlB3JYe0iWbYsYW_8rYrMYiAA2Jt49FS62eDLXW5jL-zpib_VOc8IdEVZQPBCJAM1Zv8kGovVvmROSt134Rp8CW/s1600/ipogeo_Trabacche_98K.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;226&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaeiWY-PCGMrx5XH-LTmp3QS-EB2lGRSdhHpaEgNKVTvWHNVhtwPsKqOlB3JYe0iWbYsYW_8rYrMYiAA2Jt49FS62eDLXW5jL-zpib_VOc8IdEVZQPBCJAM1Zv8kGovVvmROSt134Rp8CW/s400/ipogeo_Trabacche_98K.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ipogeo delle Trabacche , photo di Bruno Lipari 2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Siamo costretti ad invitarvi a telefonare al &lt;a href=&quot;http://www.comune.ragusa.gov.it/comune/uffici/recapiti.html&quot;&gt;Comune di Ragusa&lt;/a&gt; per chiedere maggiori informazioni sulla possibilità di effettuare la visita della grotta a causa di alcuni atti di vandalismo che hanno richiesto la necessità di porre un cancello che ovviamente ne impedisce la visita autonomamente come era stato fino all&#39;estate scorsa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un&#39;alternativa potrebbe essere quella di contattare l&#39;azienda vinicola che produce un bianco Trebacche e che risulta essere proprietaria del terreno dove si trova la grotta e quindi si ritiene possa fornirvi tutte le indicazioni utili alla visita; questo il link dell&#39;&lt;a href=&quot;http://www.vinivalenti.it/home/index.html&quot;&gt;azienda agricola Valenti&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un altro sito ubicato sempre nel ragusano risulta adatto a quei viaggiatori curiosi ignorati dalle statistiche sul&amp;nbsp; turismo e siamo certi che dovrebbe richiamare l&#39;attenzione di chi&amp;nbsp; cerca&amp;nbsp; nuove esperienze, luoghi inusuali o coloro che amano esplorare aree naturali, raggiungere laghi silenziosi, fotografare fiori rari e anche miniere di zolfo e necropoli rupestri. Questi sicuramente coglieranno l&#39;occasione di una visita guidata per ammirare una antica &lt;b&gt;cava d&#39;asfalto&lt;/b&gt; ubicata in una località dal nome curioso: Streppenosa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sicuramente popoli più antichi che hanno vissuto in abitazioni trogloditiche lungo le pareti delle cave scavate per millenni dai numerosi fiumi il cui nome viene da lontano (Tellaro,Ippari,Acate,Anapo..) hanno esplorato le spelonche e le numerose cavità misteriose presenti su questo tavolato calcareo&amp;nbsp; arido e non adatto alla vita di quei nuclei familiari ma questo non&amp;nbsp; ha impedito che esse ne traessero qualche vantaggio. Secondo noi il nome di Streppenosa è l&#39;unione di due termini molto antichi che ripresi dagli arabi ha fatto ottenere lo stupefacente significato di &quot;luogo dei bastoni di luce&quot; che tradotto indica le antiche torcie fatte di fibre vegetali imbevute di pece.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwmeo98n4p7F4k3YhmV1pDrUu60eeemlPD36mVuWRf1ky4r91aDPNDUjdJbfbsirUB4C-II9tllwHRMpFO-59L5pfJvekftHScKd5lSFRF_wYmVCLSJiQ0aok-Oyg4XzuS3UmCNfZDNdBh/s1600/Streppenosa_RG.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;199&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwmeo98n4p7F4k3YhmV1pDrUu60eeemlPD36mVuWRf1ky4r91aDPNDUjdJbfbsirUB4C-II9tllwHRMpFO-59L5pfJvekftHScKd5lSFRF_wYmVCLSJiQ0aok-Oyg4XzuS3UmCNfZDNdBh/s320/Streppenosa_RG.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli esperti vi spiegheranno come i termini di asfalto e bitume siano in parte intercambiabili benchè con il primo termine si indichi l&#39;insieme di roccia calcarea e bitume.Tuttavia quello che qui ci interessa osservare è che questa cava ha rappresentato per tanti uomini un&#39; occasione di progresso visto che i reperti archeologici ci confermano che anche prima che arrivassero le popolazioni elleniche si faceva uso delle rocce asfaltiche . Dal XVI secolo poi si iniziò a usare tale materia prima per creare statue e decorazioni ancora presenti nella cattedrale di S.Giorgio e S.Giovanni a Ragusa e nel Castello di Donnafugata.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pochi sanno però che a Ragusa operavano già dall&#39;ottocento aziende francesi e inglesi che favorirono la costruzione delle prime strade asfaltate a Parigi e a Londra utilizzando proprio la materia prima estratta da questa cava e qualche anziano ricorda ancora come si caricasse su carretti la roccia asfaltica assemblata in grandi riquadri neri e la si portasse sino al porto da cui raggiungeva le principali città europee.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per ritornare indietro nel tempo e provare l&#39;emozione di entrare nel cuore di una montagna calcarea dove al suo interno le pareti trasudano un nero liquido che ormai nessuno vuole, potete approfittare della visita guidata che si terrà il prossimo&lt;b&gt; 6 Novembre con partenza alle ore 9,00 dal luogo di incontro di Piazza Libertà a Ragusa&lt;/b&gt; ( vedi&lt;a href=&quot;http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/areariservata/eventi/eventipubblicati/reportEventi.asp?cod=1207&quot;&gt; i dettagli in questo link&lt;/a&gt; )&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per motivi di sicurezza occorre essere dotati di scarponcini da trekking e lampada portatile di lunga durata.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Occorre prenotarsi in anticipo e inviare un formulario precompilato alla seguente mail : &lt;/div&gt;&lt;a href=&quot;mailto:museo.ragusa.uo3@regione.sicilia.it&quot;&gt;museo.ragusa.uo3@regione.sicilia.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se sarete tra i 50 fortunati che potranno per la prima volta entrare nella cava di Streppenosa , vi suggeriamo di fotografare le tante variazioni di colore delle pareti che vanno dal bianco del calcare all&#39;ocra e al rosso bruno degli ossidi di ferro disciolti nelle acque che si insinuano tra le fenditure delle rocce e che per gravità cercano di raggiungere il punto più basso, creando per merito del carbonato di calcio iridescenti concrezioni, stalattiti e stalagmiti ma anche delle piccole sferette luccicanti che prendono il nome suggestivo di perle di grotta ma che l&#39;esperto chiamerà nel suo linguaggio tecnico: pisoliti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se avete già visto altre grotte sicuramente vi stupiranno le stalattiti nere costituite da un rivestimento di solida pece.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vedere il dipinto dell&#39;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/File:Antonello_da_Messina_035.jpg&quot;&gt;&#39;Annunciata&lt;/a&gt; di Antonello da Messina può emozionare ma credo che trovarsi&amp;nbsp; davanti ad un lago nero iridescente con delle cascatelle che generano un ruscelletto di&amp;nbsp; pece fluida, non sia un panorama consueto ed è difficile quindi non meravigliarsi soprattutto pensando a quel lontano progenitore detto homo sapiens che molto probabilente entrò guardingo in questo antro e per caso o attraverso fortuiti eventi intuì che quel liquido nero poteva aiutarlo a guardare gli occhi dei suoi familiari anche nella notte e forse tenere a bada lupi e serpenti e combattere con vantaggio contro eventuali nemici. Nella stessa area molti sono stati i ritrovamenti attestanti l&#39;attività mineraria dei cosiddetti &quot; uomini della &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Castelluccio&quot;&gt;cultura castellucciana&lt;/a&gt;&quot;, che oltre a produrre utensili in basalto e usare la selce, realizzarono oggetti in terracotta dai disegni elaborati visibili nei musei di Siracusa e in quelli di altre cittadine del ragusano.&lt;br /&gt;
In questa cava entrò nel 1781 anche il famoso geologo &lt;a href=&quot;http://eolie.sciadiulisse.it/deodat-de-dolomieu/&quot;&gt;Deodat de Dolomieu&lt;/a&gt; da cui deriva il nome delle nostre splendide Dolomiti; egli descrisse entusiasticamente le tante meraviglie di Sicilia e gli strani fenomeni di interesse geologico osservati, dalle &lt;a href=&quot;http://www.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/169515.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;maccalube&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ai vulcani delle isole Eolie. Nonostante fosse un grande scienziato finì ingloriosamente in un carcere a Messina per aver partecipato all&#39;attacco dell&#39;isola di Malta; per nostra fortuna il suo appassionante resoconto di viaggio è leggibile ancora oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Buon divertimento !&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Saremo grati a chi volesse inviarci qualche immagine suggestiva della visita alla cava di asfalto : ne riporteremo naturalmente il nome e l&#39;eventuale copyright. (usare il guestbook per contattarci ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
autore:Rolando Profita</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/444583827833744162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2011/11/ragusa-alla-scoperta-della-grotta-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/444583827833744162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/444583827833744162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2011/11/ragusa-alla-scoperta-della-grotta-delle.html' title='A Ragusa alla scoperta della grotta delle Trabacche e delle cave di asfalto di Streppenosa'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaeiWY-PCGMrx5XH-LTmp3QS-EB2lGRSdhHpaEgNKVTvWHNVhtwPsKqOlB3JYe0iWbYsYW_8rYrMYiAA2Jt49FS62eDLXW5jL-zpib_VOc8IdEVZQPBCJAM1Zv8kGovVvmROSt134Rp8CW/s72-c/ipogeo_Trabacche_98K.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Ragusa RG, Italia</georss:featurename><georss:point>36.9259126 14.728503700000033</georss:point><georss:box>36.7082251 14.510492200000034 37.143600099999993 14.946515200000032</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-6834491063023106974</id><published>2011-01-31T08:27:00.011+01:00</published><updated>2022-03-07T09:25:43.632+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cosa fare a"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="museo viaggio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="odeporica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="palazzolo acreide"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sicilia segreta"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="viaggiatori"/><title type='text'>A Palazzolo Acreide alla ricerca della dea Cibele e dell&#39;unico museo di odeporica siciliana</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;«&lt;a href=&quot;http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=46c9&quot;&gt;La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo... Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un&#39;estremità all&#39;altra, essa si può definire uno strano e divino museo di&amp;nbsp; &amp;nbsp;architettura.&lt;/a&gt;»&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;Guy de Maupassant: Viaggio in Siclia 1885&lt;/blockquote&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Coloro che hanno studiato la lingua francese avranno qualche reminiscenza delle grandi opere della Commedia francese. L&#39;opera di Moliere dal titolo &quot;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Il_borghese_gentiluomo&quot;&gt;Il Borghese gentiluomo&lt;/a&gt;&quot; è tra le nostre preferite.&lt;br /&gt;
Il&amp;nbsp; protagonista è uno strano e sorprendente personaggio: monsieur Jourdain.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFCkje6-qy4u95IehCFnn5WikWSuNvIyZlz9zdVZhKH1dm-XETSJRTenVw7n3fCTp1V5xOCc68ee3EFxYSQRvUwiF9Kb2GsLP6lTvk0Up7lkDS87nJ_JXnRQx20Atqba3KRUNXYdydVrlT/s1600/405px-LeBourgeoisGentilhomme.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFCkje6-qy4u95IehCFnn5WikWSuNvIyZlz9zdVZhKH1dm-XETSJRTenVw7n3fCTp1V5xOCc68ee3EFxYSQRvUwiF9Kb2GsLP6lTvk0Up7lkDS87nJ_JXnRQx20Atqba3KRUNXYdydVrlT/s320/405px-LeBourgeoisGentilhomme.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;immagine da Wikipedia (in francese)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Una delle scene più esilaranti della commedia, vede Jourdain alle prese con un insegnante che gli spiega la differenza tra la prosa e la poesia, facendo scoprire all&#39;allievo, esultante per la scoperta, che lui senza saperlo&amp;nbsp; ha sempre &quot; parlato in prosa&quot; .&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Bene, se adesso vi chiedessimo se siete patiti di odeporica, forse rispondereste con un arricciamento dubbioso delle labbra, sillabereste&amp;nbsp; un mah ! Digitando magari sullo smartphone il termine da ricercare con Wikipedia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Se invece vi&amp;nbsp; chiedessi se amate leggere libri aventi per tema il viaggio inclusi i reportage, i diari, le raccolte di corrispondenza di naviganti ed esploratori di ogni genere ecco che voi senza pensarci rispondereste: ma certo !.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;Ecco allora che novelli Jourdain, avrete scoperto all&#39;improvviso di essere amanti dell&#39; odeporica, cioè di tutta quella letteratura di viaggio che si è ormai conquistata una sezione specifica nei cataloghi delle case editrici e spazi sempre maggiori nelle librerie più grandi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Andando in libreria evitate di fare i saccenti chiedendo se abbiano una sezione odeporica; tranne qualche raro caso, il commesso vi guarderà senza sorridere replicando: cosa cerca in particolare ?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Al che sentito che cercavate il Viaggio in Sicilia di J.H.Von Riedesel, replicherà secco: no non lo abbiamo ma possiamo ordinarlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ebbene dobbiamo svelarvi che gli esperti in materia odeporica e quelli che vi si dedicano sono nascosti tra le mura di varie università, svolgendo convegni e andando alla scoperta di manoscritti e nuovi documenti, dove il motivo conduttore è sempre il viaggio, qualunque sia il motivo per cui si è partiti da un certo luogo per raggiungerne un&#39; altro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Anche la Sicilia è stata raccontata da viaggiatori di ogni genere e molti sono i testi che ancora ci descrivono luoghi, ma anche sensazioni. Ritenendo fuori classifica l&#39;Odissea di Omero, il più noto tra&amp;nbsp; i viaggi antichi comprendente descrizioni della Sicilia, va ricordato&amp;nbsp; il Kitab Rujar meglio noto come Libro di Ruggero, scritto da &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Idrisi&quot;&gt;Idrisi&lt;/a&gt;, geografo arabo,&amp;nbsp; verso il 1154 per il re &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_II_di_Sicilia&quot;&gt;Ruggero II di Sicilia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Scorrendo i cataloghi degli editori, troverete numerosi volumi con splendide descrizioni che narrano di una Sicilia che ormai è irrimediabilmente svanita ma anche di luoghi forse solo celati dall&#39;uomo ma più spesso dalla natura che prende il sopravvento quando non viene domata dalla mano dell&#39;uomo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nella biblioteca arabo-sicula di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Amari&quot;&gt;Michele Amari&lt;/a&gt; si trovano i nomi di numerosi viaggiatori arabi che danno descrizioni di quella che era la Sicilia prima e dopo l&#39;anno 1000 (Ibn Hawqal, Al Muqaddasi, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ibn_Jubayr&quot;&gt;Ibn Gubayr&lt;/a&gt;..ecc) e si trovano anche testi interessanti di anonimi cronisti come il Codice di Cambridge (XIII sec) che narra della &quot; Cronica dell&#39;isola di Sicilia dal tempo che la occuparono i musulmani, e notizie di ciò che vi è avvenuto: guerre, scambi di emiri e simili cose&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le meraviglie di Sicilia hanno attirato nel tempo nobili, scienziati e scrittori, di cui Goethe con i suoi Viaggi rappresenta forse lo stereotipo, capace di stupirsi davanti ad un&#39; epigrafe ma anche inebriarsi dei profumi dei giardini siciliani. Tali scrittori erano spesso accompagnati da artisti che illustravano i luoghi con immagini che poi valenti incisori allegavano nei libri diffusi in varie lingue per la gioia di altri appassionati viaggiatori..&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In realtà fino al settecento l&#39;isola, attraversata da terremoti, eruzioni, pesti bubboniche ed altri malanni era vista come un attracco passeggero e secondario per coloro che da Napoli via mare si recavano verso Malta, le terre dei commerci proficui del levante e i luoghi santi della Palestina.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
A partire da quella data con la contemporanea rinascita (la costruzione delle città barocche di Noto, Ragusa e Avola) e quindi con l&#39;aumentare di descrizioni più appetibili, crebbe anche il numero di coloro che partivano con lo scopo di toccare con mano le meraviglie del territorio siciliano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ovviamente non tutti riuscivano ad apprezzare ruderi e meraviglie archeologiche, difficili talvolta da raggiungere e spesso appena visibili, molti rimanevano su tracciati sicuri, ignorando lo spettacolo naturalistico tanto apprezzato dagli arabi: Idrisi descrive &lt;span style=&quot;color: #2b00fe;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.wikiwand.com/it/San_Marco_d%27Alunzio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;S.Marco D&#39;Alunzio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ricordando che &quot; vi crescono dappertutto grandi quantità di violette che spandono dappertutto nell&#39;aria un delizioso profumo&quot;.&lt;br /&gt;
Talvolta i giudizi sull&#39;isola erano per ragioni di sintesi molto sbrigative; nell&#39;enciclopedia di Diderot e D&#39;Alambert (siamo nel 1751) dopo un excursus storico-geografico ampio e dettagliato si leggeva infine che :&quot; &lt;i&gt;&lt;b&gt;la Sicilia non ha più nulla oggi di considerevole , a parte le sue montagne e il Tribunale dell&#39;Inquisizione &quot;.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Questa premessa ci è sembrata necessaria per potervi suggerirvi di visitare a &lt;span style=&quot;color: #2b00fe;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://goo.gl/maps/Crpddnvyav9sRKFi7&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Palazzolo Acreide&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, in provincia di Siracusa l&#39;unico museo in Italia dedicato al viaggio ed in particolare ai viaggiatori che hanno scelto la Sicilia come meta privilegiata e soggetto principale delle loro pittoresche descrizioni, fatte di parole, di pennellate o di incisioni raffiguranti antiche divinità , templi per riti a noi ignoti e luoghi ormai adibiti ad altri usi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il museo dei viaggiatori è ubicato all&#39;interno del Palazzo Vaccaro e contiene numerose incisioni di quella Sicilia antica rappresentata in maniera pittoresca dalle opere dell&#39;abate Saint Non, Jean Houel , Denon e tanti altri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Oltre ad ammirare le numerose incisioni si potranno leggere le pagine di alcuni libri antichi come il Rebus Siculis del padre dell&#39;archeologia siciliana &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Fazello&quot;&gt;Tommaso Fazello &lt;/a&gt;o l&#39;Itinerarium Antonini Augusti et Burdigalense che descrive le vie di terra e di mare dell&#39;Impero Romano inclusi gli itinerari che da Bordeaux conducevano a Gerusalemme.&lt;br /&gt;
A completare il viaggio non potevano mancare numerose mappe dell&#39;isola da cui dedurre spostamenti di uomini e re e rammentare suddivisioni in regni ormai decaduti ma ancora presenti nei toponimi delle mappe ottenute con Google. &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Se non siete mai stati a Palazzolo Acreide, cittadina patrimonio dell&#39;umanità nella lista dell&#39;Unesco, non perdetevi il museo di Antonino Uccello, una vera storia appassionata della vita del popolo siciliano attraverso centinaia di manufatti e utensili che raccontano meglio di tanti libri la storia dei contadini e dei tanti artigiani che con abilità e creatività hanno risolto i loro problemi quotidiani.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_CE0NOJm439DheBPvrEVVRpHXL8KoSeM9V0C1z0c3DLSOI9pW4bYiTD5ITJzV1fCMi2cQuqbOeQ-21YonxGeE1ZVbi-aI3iQ3mLvcgGcH3hmp0uCaxT_Ew8BmpE6UQi21tcEZ8q5Wkgpo/s1600/latomie_siracusa_denon.blog.jpg&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_CE0NOJm439DheBPvrEVVRpHXL8KoSeM9V0C1z0c3DLSOI9pW4bYiTD5ITJzV1fCMi2cQuqbOeQ-21YonxGeE1ZVbi-aI3iQ3mLvcgGcH3hmp0uCaxT_Ew8BmpE6UQi21tcEZ8q5Wkgpo/s320/latomie_siracusa_denon.blog.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Le latomie di Siracusa(da i Viaggi di Denon)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Palazzolo richiede una visita senza fretta; solo così potrete assaporare la magia dell&#39;antica Akrai, la città fondata dai corinzi-siracusani nel 664 a.C e nonostante l&#39;azione corrosiva del tempo potete ancora meravigliarvi davanti ai cosiddetti santoni e davanti alla dea mater o Cibele e stupirvi&amp;nbsp; per l&#39;eleganza delle tombe nell&#39;area delle necropoli della Intagliata e Intagliatella dove si trovano curiose tombe trogloditiche bizantine. &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ritornando al tema del viaggio, non possiamo che lodare l&#39;iniziativa del museo del viaggiatore, forse unico in Italia, ma ci auguriamo che da questo primo germe possa nascere anche per la Sicilia quello che è stato fatto all&#39;Università di Viterbo: qui grazie all&#39;infaticabile opera del prof. De Caprio è stato creato un archivio consultabile on line con numerosi testi di viaggiatori dell&#39;area laziale, consultabile da casa al link della &lt;a href=&quot;http://avirel.unitus.it/&quot;&gt;AVIREL&lt;/a&gt; : archivio dei viaggiatori italiani a Roma e nel&amp;nbsp; Lazio.&lt;/div&gt;
Interessante anche il sito del&lt;a href=&quot;http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR&quot;&gt; CISVA&lt;/a&gt; riguardante i viaggiatori dell&#39;area dell&#39;Adriatico.&lt;br /&gt;
Qualche spunto offre anche il&lt;a href=&quot;http://www.cirvi.it/ita/bvi_042b.htm&quot;&gt; CIRVI&lt;/a&gt; di Moncalieri in provincia di Torino che offre la sintesi di molte opere sul tema del viaggio.&lt;br /&gt;
Buon divertimento e non dimenticate di annotare e diffondere anche voi da buoni odeporici le vostre impressioni di viaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Questo il sito del museo dei viaggiatori in Sicilia gestito dal &lt;a href=&quot;http://www.museoviaggiatori.it/index.html&quot;&gt;Centro studi Houel&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il sito dedicato all&#39;area archeologica di &lt;a href=&quot;http://www.akrai.it/le_latomie.htm&quot;&gt;Akrai&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il sito con la descrizione delle cose da vedere nel comune di &lt;a href=&quot;http://www.palazzolo-acreide.it/il_centro_storico_di_palazzolo_acreide/casa_museo_di_antonino_uccello_a_palazzolo_acreide.htm&quot;&gt;Palazzolo Acreide&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Pernottare a Palazzolo Acreide in un&lt;a href=&quot;http://www.bed-and-breakfast.it/citta.cfm?citta=palazzolo%20acreide&amp;amp;IDregione=15&quot;&gt; B &amp;amp; B&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;autore:Rolando Profita&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/6834491063023106974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2011/01/palazzolo-acreide-alla-ricerca-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/6834491063023106974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/6834491063023106974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2011/01/palazzolo-acreide-alla-ricerca-della.html' title='A Palazzolo Acreide alla ricerca della dea Cibele e dell&#39;unico museo di odeporica siciliana'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFCkje6-qy4u95IehCFnn5WikWSuNvIyZlz9zdVZhKH1dm-XETSJRTenVw7n3fCTp1V5xOCc68ee3EFxYSQRvUwiF9Kb2GsLP6lTvk0Up7lkDS87nJ_JXnRQx20Atqba3KRUNXYdydVrlT/s72-c/405px-LeBourgeoisGentilhomme.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-7311036146462928276</id><published>2010-11-16T15:52:00.002+01:00</published><updated>2020-04-21T07:51:30.603+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="danze georgiane"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Georgia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="monreale duomo"/><title type='text'>I cori della Georgia: al Duomo di Monreale (Palermo), una rara occasione per entrare in contatto con la cultura e i ritmi del Caucaso</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;i&gt;Ogni cosa canta in Georgia, la gente, le montagne, i fiumi, il cielo e &lt;br /&gt;
la terra. Non esiste una polifonia simile a questa altrove. Ascoltarla &lt;br /&gt;
anche solo una volta ti fa gustare il sapore dell’eternità&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;(Mstistlav Rostropovich)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia&quot;&gt;Georgia&lt;/a&gt; è una nazione caucasica affacciata sul mar Nero e incastonata tra Turchia, Armenia, Azerbaijan e Russia. Il n&lt;i&gt;ome originale della Georgia è Sakartvelo&lt;/i&gt;&amp;nbsp; che scritto in georgiano diventa&lt;b&gt; საქართველო&lt;/b&gt; .&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In Italia si parla poco di questo paese; scarse sono inoltre le pubblicazioni reperibili anche nelle librerie più fornite. Ttuttavia esso viene considerato uno dei paesi più belli della terra,&amp;nbsp; in grado di regalare stupendi panorami naturali e appassionare i viaggiatori più curiosi in cerca di quelle culture che sembrano stare in equilibrio tra l&#39;oriente e l&#39;occidente, ancora in bilico tra le tradizioni arcaiche delle numerose etnie che hanno vissuto in questi territori e le tecnologie moderne che ci hanno trasmesso invasioni militari e conseguenze di attacchi aerei. &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Proverbiale è l&#39;ospitalità dei Georgiani, in questo molto simili ai Siciliani e atavica è anche la loro passione per il vino, che producono praticamente da sempre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non certo semplice è la scrittura &quot; Kartuli&quot;, che distingue la&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_georgiana&quot;&gt; lingua georgiana&lt;/a&gt;, come pure la numerazione vigesimale, simile a quella francese antica ( anche in Georgia per dire 80 si dirà: 4 volte venti).&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Gli appassionati di letteratura odeporica antica rammenteranno il mitico viaggio degli Argonauti descritto da Apollonio Rodio nel III sec a.C. Giasone su invito del re tessalo Pelia, parte dalla Grecia sulla nave Argo per raggiungere la Colchide al fine di impadronirsi del vello d&#39;oro. La Georgia è propria quella&amp;nbsp; stessa terra raggiunta da Giasone.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Proprio nei prossimi giorni si tengono a Roma , a Palermo e&amp;nbsp; L&#39;Aquila le &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Giornate della cultura georgiana, una rara e preziosa occasione per avvicinarsi alla cultura del popolo georgiano attraverso i ritmi travolgenti del Corpo di Ballo della Compagnia Nazionale di Danza &quot; Rustavi&quot;e del Coro nazionale Georgiano &quot;Rustavi&quot; .&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste le date e i luoghi della manifestazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;color: black;&quot;&gt;
&lt;b&gt;15 novembre - Roma, Auditorium Parco della Musica. Alle 21:00: Gia Kancheli, Orchestra sinfonica e Gruppo ``Rustavi`` (canti e danze tradizionali).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;color: black;&quot;&gt;
&lt;b&gt;16 novembre - Palermo, Duomo di Monreale. Alle 21:00: ``Rustavi`` (canti tradizionali);&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;color: black;&quot;&gt;
&lt;b&gt;17 novembre - Palermo, Duomo di Monreale. Alle 21:00: ``Rustavi`` (canti tradizionali);&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;color: black;&quot;&gt;
&lt;b&gt;18 novembre - Roma, Auditorium Parco della Musica. Alle 21:00: ``Rustavi`` (canti e danze tradizionali);&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;19 novembre – L’Aquila. Auditorium della Guardia di Finanza. Alle 19:00:  (concerto gratuito per le popolazioni colpite dal terremoto) ``Rustavi`` (canti e danze tradizionali).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una splendida occasione per apprezzare la magnificenza del Duomo di Monreale accompagnati dai suoni rari per l&#39;Italia di questa vicina, ma stranamente ignota terra di Georgia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.auditorium.com/eventi/4980461&quot;&gt;Link dell&#39;Auditorium di Roma http://www.auditorium.com/eventi/4980461&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lapisnet.it/index.php?k=canti-dalla-georgia-un-paese-sospeso-tra-oriente-e-occidente&amp;amp;s=evento&quot;&gt;Link per l&#39;evento di Palermo http://www.lapisnet.it/index.php?k=canti-dalla-georgia-un-paese-sospeso-tra-oriente-e-occidente&amp;amp;s=evento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Per chi si fosse incuriosito, suggerisco la lettura appassionante e attualissima del libro scritto da Wojciech Gòrecki, un profondo conoscitore di questi territori e dei suoi complessi intrecci : La terra del vello d&#39;oro, ed Bollati Boringhieri.&lt;br /&gt;
Per chi non ha ancora organizzato un viaggio verso la Georgia suggerisco la lettura del volume della Lonely Planet : Georgia, Armenia e Azerbaijan; vi verrà subito voglia di partire alla scoperta del Caucaso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/7311036146462928276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/11/i-cori-della-georgia-al-duomo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/7311036146462928276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/7311036146462928276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/11/i-cori-della-georgia-al-duomo-di.html' title='I cori della Georgia: al Duomo di Monreale (Palermo), una rara occasione per entrare in contatto con la cultura e i ritmi del Caucaso'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-451726378397484469</id><published>2010-11-09T22:51:00.001+01:00</published><updated>2014-10-24T08:36:46.095+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Casalvecchio siculo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cenobio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="chiesa"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="itinerari basiliani"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="SS.Pietro e Paolo"/><title type='text'>Un gioiello bizantino nascosto: la splendida basilica dei SS. Pietro e Paolo a Casalvecchio siculo</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsp81Q-xN69qJeplx3I6winaLRYXcnf-DA3PtRlow9MQ5zXco24_YXCPxzmKfwzmrNEws6ydzoNzW3dO4nIpaiTN0dGpxVDWbXqqGMy5y1ZuJeD3C1rmYfJgyvoh2WVvOTmS5MypVuAPir/s1600/casalvecchio_iscr_bizantina_1172.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsp81Q-xN69qJeplx3I6winaLRYXcnf-DA3PtRlow9MQ5zXco24_YXCPxzmKfwzmrNEws6ydzoNzW3dO4nIpaiTN0dGpxVDWbXqqGMy5y1ZuJeD3C1rmYfJgyvoh2WVvOTmS5MypVuAPir/s400/casalvecchio_iscr_bizantina_1172.jpg&quot; height=&quot;170&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Incuneata tra l&#39;alveo del fiume Agrò e il monte S.Elia e contornata dalle verdi colline dei Peloritani, Casalvecchio siculo, piccolo comune a 20 km da Taormina, è una meta irrinunciabile per i viaggiatori curiosi e soprattutto per chi oltre all&#39;esplorazione dei luoghi, ama intraprendere appassionanti viaggi a ritroso nel tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La principale ragione che dovrebbe&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
spingervi fino a Casalvecchio siculo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
è quella di ammirare la splendida&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
abbazia basiliana dedicata ai&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;S.S Pietro e Paolo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZhWw7JyW_-FU9La1pSUTpUEkA8oUW6HjUP-pRPd0Ct9nvXVyftll30dje_Rw4VZuEm0W6TjWDiaIaXuIihyr65mYwi-uyQOyLEtt07nxyjMEtqth0CHfsr95L5LtDrDDKIbhIpc0ZV4gD/s1600/Casalvecchio_siculo_2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZhWw7JyW_-FU9La1pSUTpUEkA8oUW6HjUP-pRPd0Ct9nvXVyftll30dje_Rw4VZuEm0W6TjWDiaIaXuIihyr65mYwi-uyQOyLEtt07nxyjMEtqth0CHfsr95L5LtDrDDKIbhIpc0ZV4gD/s400/Casalvecchio_siculo_2.jpg&quot; height=&quot;300&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Per raggiungere l&#39;antico borgo e il sito dove è ubicato tale antico cenobio, suggeriamo di percorrere la strada provinciale 19 che da S.Teresa Riva in provincia di Messina, conduce a Casalvecchio e proseguire poi oltre l&#39;abitato per circa tre km, fino alla frazione di S.Pietro; qui&amp;nbsp; una strada asfaltata in forte pendenza ( fare attenzione d&#39;inverno) vi condurrà proprio davanti al monumento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Vi troverete davanti un edificio straordinario e unico, dove si amalgamano in maniera mirabile vari stili architettonici: lo stile bizantino caratteristico di questi antichi cenobi, quello arabo-islamico e quello normanno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ovviamente a stupirvi non saranno solo le due verdi cupole ( in origine erano quattro) che sembreranno apparirvi quasi per magia giungendo dall&#39;alto e avvicinandovi al monumento, ma anche il contesto paesaggistico che lo circonda e che accresce la &amp;nbsp;suggestione del luogo. In ogni periodo dell&#39;anno i colori e i profumi della natura circostante vi offriranno sensazioni a dir poco ammalianti, soprattutto se non siete avvezzi a questo genere di spettacoli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;antico cenobio è immerso tra giardini di aranci e pale di fichi d&#39;India che sembrano fare a gara con i loro frutti per competere con la spettacolare policromia dell&#39;abbazia dei SS. Pietro e Paolo. Il gusto e l&#39;estro del capomastro e dei precedenti costruttori hanno saputo collocare sapientemente soprattutto nella facciata, mattoni in cotto, pomici levigate, conci di tufo e pietra lavica etnea, calcari bianchi e rosati, marmo rosa di Taormina, cubetti di duro basalto, lucenti ciottoli di fiume; la chiara pietra arenaria è stata impiegata invece per finestre e mura perimetrali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dai documenti e studi risulta che la costruzione originaria dell&#39;abbazia risalirebbe approssimativamente al 560 d.C, benchè non si escluda la presenza nello stesso luogo di strutture cultuali più antiche.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP1L8wuPXE-GdD0lY8TAWxnTt9LOElThtqq-rTTw-lRhViMPacSPYuw4Z4Z7-X0dvdhO3rvq9EUgBetZsWNJAt7RHySA3bd_PDWqLpAyJZo3eatbGCasU2uFOIA-IdGM3OzFatyAT-BW5M/s1600/Casalvecchio_sic_+ch_ss_pietro_paolo_cupola.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP1L8wuPXE-GdD0lY8TAWxnTt9LOElThtqq-rTTw-lRhViMPacSPYuw4Z4Z7-X0dvdhO3rvq9EUgBetZsWNJAt7RHySA3bd_PDWqLpAyJZo3eatbGCasU2uFOIA-IdGM3OzFatyAT-BW5M/s320/Casalvecchio_sic_+ch_ss_pietro_paolo_cupola.jpg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;224&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;La cupola vista dall&#39;interno&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le strutture hanno attraversato nei secoli fasi di distruzione e ricostruzione, passando atttraverso le devastazioni dell&#39;invasione saracena, i danni causati&amp;nbsp; dal terremoto del 1169 (limitati tuttavia o esclusi da recenti studi geomorfologici).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In un diploma pervenutoci dall&#39;epoca&amp;nbsp; della dominazione&amp;nbsp; Normanna, possiamo leggere che il Re di Sicilia Ruggero II accoglieva nel 1117 la richiesta del monaco Gerasimo, finanziando la ricostruzione dell&#39;antica basilica e concedendo ampi poteri e privilegi sulla gestione del territorio come si legge nella seguente trascrizione:&lt;/div&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;&quot;… al detto Monastero viene incorporato il villaggio di Agrilla posto entro il predetto confine con tutti gli uomini abitanti in esso, affinché facciano i servizi necessari al Monastero, vale a dire 24 giornate lavorative per la mietitura di qualunque cosa, 12 giorni per fecondare e seminare con l’aiuto dei buoi, donare due galline nelle festività della Nascita del Cristo e di Pasqua, pagare la decima di tutte le capre e dei maiali, essere giudicati e condannati sotto il dominio degli Abati del Monastero che hanno il potere cadendo in fallo, di legare e fustigare ed ammonire, riservando la pena dell’omicidio e dell’alto tradimento alla Curia della Maestà Nostra. Comandiamo ancora che il predetto Monastero abbia ogni anno dalla tonnara di Oliveti otto barili di tonnina e abbia una barca libera da ogni imposta e pagamento in tutti i porti della Sicilia per tutto ciò che viene trasportato a favore del Monastero. Inoltre vogliamo che gli animali di quello stesso Monastero siano esenti e liberi di pascolare in tutto il territorio di Taormina e di Troina. In più doniamo la chiesa di San Teodoro ubicata e posta nel territorio di Taormina, ed ancora una località nel territorio di Gaggi, presso il fiume Alcantara, in modo che il Monastero possa costruire un mulino ed avere il possesso dell’acqua dello stesso fiume, sempre fuori da alcun impedimento. …&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
Dalla lettura dell&#39;iscrizione in caratteri greco-bizantini posta sulla lunetta dell&#39;architrave del portale d&#39;ingresso si deduce altresì&amp;nbsp; che la ricostruzione ed il rinnovamento dell&#39;antico edificio furono effettuati nell&#39;anno 6680 dal protomastro Gerardo il Franco, unico nome giunto fino a noi tra i tanti&amp;nbsp; architetti al servizio della corte normanna..Il committente dei lavori fu Teostericto di Taormina chiaramente di provenienza greca.A questo punto se qualcuno si sta chiedendo che anno era il 6680, sarà utile ricordare che i monaci basiliani utilizzavano il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_bizantino&quot;&gt;calendario bizantino&lt;/a&gt; che non partiva dalla nascita di Cristo ma dalla data della creazione del mondo&amp;nbsp; fissata al 1 settembre del 5509 a.C.; pertanto se sottraiamo quest&#39;ultima data da quella summenzionata otteniamo che la ricostruzione dell&#39;abbazia risale al 1172 .&lt;br /&gt;
Da quella data sono passati più di otto secoli e lo splendido edificio sembra ormai destinato a raggiungere intatto il millennio affinchè nuove generazioni di uomini possano ancora ricordare il passato di queste terre.&lt;br /&gt;
Sono numerose le notizie legate alla vita del cenobio, rammentiamo ad esempio che nel 1336 i dieci monaci rimasti lamentavano con i superiori la situazione di insalubrità del luogo causata dall&#39;impaludamento del fiume e i miasmi causati dai residui della lavorazione del lino, pianta in quel tempo molto diffusa lungo la fiumara d&#39;Agrò.&lt;br /&gt;
In un altro documento risalente al 1794 , viene concesso dall&#39;Archimandrita di Messina il trasferimento in città delle attività del cenobio di SS. Pietro e Paolo,&amp;nbsp; e tale provvedimento viene controfirmato per approvazione dal Re Ferdinando IV .&lt;br /&gt;
Visitata l&#39;abbazia potrete dedicare il resto del tempo a scoprire il borgo di Casalvecchio, passeggiando per le strette viuzze tipicamente arabe e sostare sul belvedere da dove è possibile ammirare un panorama a 360* che abbraccia tutta la costa ionica e la Calabria, Taormina e l&#39;Etna.&lt;br /&gt;
Una visita merita anche la Chiesa in stile barocco dedicata a&lt;a href=&quot;http://www.comune.casalvecchiosiculo.me.it/sonofrio.asp&quot;&gt; S.Onofrio Anacorota&lt;/a&gt;&amp;nbsp; risalente al XVII secolo. All&#39;interno troverete un pregevole soffitto in legno, alcune originali e inconsuete statue lignee con personaggi dalle zampe caprine ma dal volto umano e la statua argentea del patrono realizzata dall&#39;artista G.Aricò.Interessanti le decorazioni effettuate sulle vetrate e sulle pareti realizzate tra il 1943 e il 1945 da Tore Calabrò, lo stesso che disegnò la madonnina del porto di Messina.&lt;br /&gt;
Di un certo interesse anche la visita del museo parrocchiale etno antropologico dove sono raccolti reperti del passato e alcuni utensili che riportano ad antiche abilità isolane, allorquando in questi luoghi si lavorava la seta e il lino, creando manufatti preziosi che raggiungevano i mercati e le corti di tutta Europa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visitando i link seguenti si troveranno ulteriori informazioni e dettagli:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.comune.casalvecchiosiculo.me.it/sspietropaolo.asp&quot;&gt;http://www.comune.casalvecchiosiculo.me.it/sspietropaolo.asp&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://books.google.it/books?id=Uzm1U-rnRt0C&amp;amp;pg=PT102&amp;amp;lpg=PT102&amp;amp;dq=casalvecchio+siculo+restauro&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=Z8xkpvsib7&amp;amp;sig=Up6VX3u-eI3T1zTicD3fxjAPFKI&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=CKjZTMeMDYGWOtKQ_MAJ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=9&amp;amp;ved=0CDsQ6AEwCA#v=onepage&amp;amp;q=casalvecchio%20siculo%20restauro&amp;amp;f=false&quot;&gt;Restauro di Casalvecchio siculo di Cinzia Nenci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.iccd.beniculturali.it/medioevosiciliano/index.php?it/112/catalogo-generale/38/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo&quot;&gt;http://www.iccd.beniculturali.it/medioevosiciliano/index.php?it/112/catalogo-generale/38/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
autore: Rolando Profita</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/451726378397484469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/11/un-gioiello-bizantino-unico-e-nascosto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/451726378397484469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/451726378397484469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/11/un-gioiello-bizantino-unico-e-nascosto.html' title='Un gioiello bizantino nascosto: la splendida basilica dei SS. Pietro e Paolo a Casalvecchio siculo'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsp81Q-xN69qJeplx3I6winaLRYXcnf-DA3PtRlow9MQ5zXco24_YXCPxzmKfwzmrNEws6ydzoNzW3dO4nIpaiTN0dGpxVDWbXqqGMy5y1ZuJeD3C1rmYfJgyvoh2WVvOTmS5MypVuAPir/s72-c/casalvecchio_iscr_bizantina_1172.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-6553824768349754185</id><published>2010-10-27T16:42:00.002+02:00</published><updated>2021-05-31T18:58:42.032+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="chiesa"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fondo edifici di culto"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mili"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ruggero"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="S.Maria"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="S.Pietro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sicilia segreta"/><title type='text'>A Mili S.Pietro (Messina) un gioiello storico da vedere prima che sparisca per sempre</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;i&gt;La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno per la realtà delle cose;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;i&gt;il coraggio per cambiarle.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;i&gt;P.Neruda&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5A_QLqVVJYjTaFNdpn08Q8WCNT68YTIQSQOZTcAnQzd9uBryaNJHoKsY9fbQJQ4jkVc6JzIz3-ltrDaok673J7KsYqi3SR_oTAxGZVhGi3Na7lO18NzWrk_jXd1tqSUnMqzIW6_ZtKaKy/s1600/Mili+S.P.+Ch.S.Maria_blog.jpg&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;313&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5A_QLqVVJYjTaFNdpn08Q8WCNT68YTIQSQOZTcAnQzd9uBryaNJHoKsY9fbQJQ4jkVc6JzIz3-ltrDaok673J7KsYqi3SR_oTAxGZVhGi3Na7lO18NzWrk_jXd1tqSUnMqzIW6_ZtKaKy/w407-h313/Mili+S.P.+Ch.S.Maria_blog.jpg&quot; width=&quot;407&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Mili S.Pietro è un piccolo villaggio incastonato tra le colline ubicato a circa 10 Km dal centro di Messina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Gli abitanti per distinguerla dai vicini agglomerati di Mili Marina e Mili S.Marco, la chiamano Mili superiore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Tale frazione è raggiungibile dalla Strada statale 114 che conduce da Messina a Catania, seguendo poi per circa 3 km la Strada Provinciale 38.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un&#39;alternativa rapida per raggiungere Mili superiore è quella di percorrere la tangenziale di Messina, in direzione di Catania, uscendo allo svincolo di Tremestieri ben raccordato con le autostrade A 18 e A 20. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Poco prima di giungere al centro abitato sul lato della Fiumara, invasa, tranne d&#39;estate, dalle acque del&amp;nbsp; torrente Mili , sorge un piccolo gioiello storico, seminascosto tra gli aranceti, silenzioso e abbandonato, in attesa che il tempo, l&#39;incuria umana e il fato direbbero gli antichi, intervenga cancellandone per sempre il ricordo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
Certamente non è quello che sperano gli abitanti di Mili Superiore, nè gli appassionati giovani membri delle due associazioni GAL e Ionio, che non certo da oggi, sollecitano autorità locali e nazionali, inviando documentate petizioni e operando campagne stampa al fine di richiamare l&#39;attenzione&amp;nbsp; su questo sito in serio pericolo di sparizione..&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
Ormai infatti non bastano gli interventi tampone provvisori e casuali realizzati in passato, ma è indispensabile attivarsi con un progetto organico e definitivo in cui il Fondo Edifici di Culto, gestore del bene, il comune ed il Prefetto di Messina , la Regione, la Curia forse e gli esperti del Mibac, decidano di intervenire magari con un po&#39; di creatività utilizzando ad esempio una piccola percentuale delle tasse lucrate in Sicilia su Lotto, lotterie e derivati. Quel che ci preoccupa tuttavia è che al di fuori delle voci di pchi giovani volenterosi, siano assenti le voci istituzionali, religiose, dei professionisti, dei commercianti, degli studenti e soprattutto degli addetti ai lavori nel campo artistico e culturale.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
Quella che vedete in foto è una porzione dell&#39;abbazia basiliana di S. Maria la cui fondazione risale al 1092.&lt;br /&gt;
Un sito di notevole valenza turistica, ma soprattutto una memoria storica visibile che ancora ci ricorda gli avvenimenti di oltre mille anni fa.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
Ad autorizzarne la fondazione, nello stesso sito dove già esisteva un antico cenobio, fu il conte Ruggero della dinastia dei Normanni che si guardò bene dal distruggere i segni dei precedenti conquistatori.&amp;nbsp; Le cupolette oggi sbiadite rammentano quelle ancora rosate di S. Giovanni degli Eremiti a Palermo e la dominazione araba che in questa vallata, di recente stravolta da un&#39;alluvione, creò giardini di aranci, gelsomini e quindi anche edifici religiosi per quei colonizzatori che portarono con sé un patrimonio di conoscenze che ancora oggi è possibile scoprire (chi sa più a cosa serviva la saia ?) nei vari manufatti legati alla gestione dell&#39;acqua e all&#39;irrigazione dei giardini. Occorre&quot;Valorizzare&quot; dicono gli addetti ai lavori usando una parola abusata oggi, per trovare occasioni per spendere fondi europei, ma quasi mai a vantaggio dello sviluppo locale e della collettività.&lt;/div&gt;
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Tornando al passato: in un diploma in lingua latina a conferma dei fatti citati si può leggere che Ruggero &quot;ha edificato il templum S.Mariae Virginis in fluvio nominato Mili e ne ha affidato la guida ad un abate di nome Michele affichè vi costituisca una comunità di monaci &quot;.&lt;/div&gt;
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Naturalmente al cenobio di S.Maria vennero assegnati vari possedimenti e privilegi come era d&#39;uso durante il periodo Normanno; tali privilegi perdurarono per molti secoli e consentirono all&#39;intera valle, anche in tempi successivi, di prosperare grazie alla presenza di mole per il grano (dal quale deriva forse il toponimo di Mili), giardini di agrumi e laboratori per la produzione della seta.&lt;/div&gt;
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Tra gli altri avvenimenti riportati in antichi Codici conservati in Vaticano si evince che nel 1364 vi fu sepolto l&#39;egumeno Barnaba, informazione questa che conferma che in quel periodo tale monaco fosse alla guida di una comunità ortodossa di rito bizantino.&lt;/div&gt;
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Alla fine del XV sec. Pietro di Cardona fu nominato da Ferdinando II, &quot;abate Commendatario di S. Maria&quot;, mentre nel 1542 Carlo V assegnò le rendite del monastero all&#39;Ospedale Grande di Messina creato per raggruppare gli altri 15 già esistenti. Tale struttura verrà distrutta dal terremoto del 1908.&lt;/div&gt;
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L&#39;evento però di maggior interesse risale tuttavia al 1092&amp;nbsp; data della fondazione dell&#39;Abbazia ma anche data della morte di Giordano, uno dei figli di Ruggero che morto a Siracusa, venne poi sepolto tra queste mura oggi pericolanti che fino ad anni recenti hanno accolto ovini piuttosto che turisti avidi di antiche storie.&lt;/div&gt;
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Il sepolcro marmoreo con l&#39;epigrafe dedicata allo sfortunato Giordano dovrebbe trovarsi presso i depositi del Museo di Messina. Il reperto non è visibile al pubblico, non essendo considerato un pezzo di rilievo e non comparendo quindi nella descrizione dell&#39;itinerario museale.&lt;/div&gt;
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Oggi quindi il viaggiatore curioso potrà solo recarsi a Mili superiore per guardare da lontano quelle mura dai cromatismi bizantini&amp;nbsp; e quelle cupolette arabeggianti ma non potrà avvicinarsi visto che anche i gradini che ne consentivano l&#39;accesso sono ormai dissestati e le erbacce hanno invaso i vari spazi interni.&lt;/div&gt;
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Il viaggiatore evoluto e curioso avrà trovato sul web una splendida&amp;nbsp; pubblicazione , frutto della lodevole opera degli esperti redattori dell&#39;ICCD dal titolo&quot; Itinerari Medievali in Sicilia&quot;. (vedi link in basso).&lt;/div&gt;
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Le pagine on line e l&#39;opuscolo scaricabile da internet illustrano doviziosamente siti di sicuro interesse, inclusa l&#39;abbazia S.Maria di Mili, ma che i compilatori non avranno certamente visitato, perché non è quello il loro compito: ma allora perché spendere soldi pubblici (Cipe) per descrivere siti che sono lasciati invece in stato di abbandono dalle stesse autorità che ne dovrebbero promuovere la conoscenza e la conservazione?&lt;/div&gt;
Per partecipare alle tante votazioni e quiz in TV si spendono fino a 0,75 cent., se domani una personalità di rilievo chiedesse 1 euro a tutti gli abitanti di Messina e provincia per salvare il sito di S.M aria di Mili, chi si asterrebbe ? Forse pochi se fosse chiaro cosa fare e in quanto tempo farlo e come rendere partecipi tutti i sottoscrittori dell&#39;impiego dei fondi e del risultato finale.&lt;/div&gt;
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Meglio fare e pentirsi che non fare e pentirsi, diceva Tito Livio.&lt;br /&gt;
Un&#39;altra idea, che giriamo alle associazioni locali, potrebbe essere quella di porre una webcam su S.Maria e far vedere al mondo... l&#39;estinzione in diretta del monumento, noi ovviamente preferiremmo assistere alla sua ricostruzione.&lt;/div&gt;
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Anche un bel video su You tube potrebbe smuovere &quot; qualcosa&quot;, prendendo magari in prestito una corda sufficiente per legarsi in 50 intorno alla Chiesa e filmando il tutto, raccontando al mondo di questo sito.&lt;br /&gt;
Lo sdegno ormai non serve, per cambiare le cose occorre il coraggio e non di pochi.&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;
autore: Rolando Profita&lt;br /&gt;
foto di Bruno Lipari&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un elenco di link per chi volesse approfondire l&#39;argomento:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.panoramio.com/photo/7087046&quot;&gt;http://www.panoramio.com/photo/7087046 &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href=&quot;http://www.iccd.beniculturali.it/medioevosiciliano/index.php?it/112/catalogo-generale/41/&quot;&gt;http://www.iccd.beniculturali.it/medioevosiciliano/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href=&quot;http://www.milisanpietro.it/&quot;&gt;http://www.milisanpietro.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=126330&amp;amp;Edizione=13&amp;amp;A=20100922&quot;&gt;http://www.gazzettadelsud.it/Notizia&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://magazine.messinaweb.eu/?p=7027&quot;&gt;http://magazine.messinaweb.eu/?p=7027 &lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
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&lt;a href=&quot;http://www.prefettura.it/messina/index.php?f=Spages&amp;amp;nodo=7449&quot;&gt;http://www.prefettura.it/messina/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/ministero/patrimonio_fec/chiese/scheda_16988.html&quot;&gt;http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/ministero/patrimonio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/6553824768349754185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/10/mili-spietro-me-un-gioiello-storico-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/6553824768349754185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/6553824768349754185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/10/mili-spietro-me-un-gioiello-storico-da.html' title='A Mili S.Pietro (Messina) un gioiello storico da vedere prima che sparisca per sempre'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5A_QLqVVJYjTaFNdpn08Q8WCNT68YTIQSQOZTcAnQzd9uBryaNJHoKsY9fbQJQ4jkVc6JzIz3-ltrDaok673J7KsYqi3SR_oTAxGZVhGi3Na7lO18NzWrk_jXd1tqSUnMqzIW6_ZtKaKy/s72-w407-h313-c/Mili+S.P.+Ch.S.Maria_blog.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4403730045228848872.post-4074787610394350868</id><published>2010-10-22T15:57:00.003+02:00</published><updated>2017-03-11T18:57:12.261+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="itinerari segreti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sicilia segreta"/><title type='text'>Nasce oggi il blog Sicilia segreta</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxRW1TIN0sImzW5gUioNgeJqRFMRisd0l_E6oKS-ljN89sc5yAEnH4bsxVhkt8fQmEQdjGRdrfk0ASor0tOTO4A3WLpb3WpylFqhQg_5ROY2OjEo4GKNx6Q1hHX2Cf2rXJg4IQRJUSO50b/s1600/S.Alessio_++trinacria_siciliasegreta.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxRW1TIN0sImzW5gUioNgeJqRFMRisd0l_E6oKS-ljN89sc5yAEnH4bsxVhkt8fQmEQdjGRdrfk0ASor0tOTO4A3WLpb3WpylFqhQg_5ROY2OjEo4GKNx6Q1hHX2Cf2rXJg4IQRJUSO50b/s320/S.Alessio_++trinacria_siciliasegreta.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La Sicilia diceva Goethe&quot; è la chiave di tutto&quot; e quindi non dovrebbe stupire il fatto che&amp;nbsp; il suo territorio sia ricco di tesori nascosti o dimenticati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp; Occorre tenacia e perseveranza per ritrovare antichi manufatti e straordinarie vestigia del passato, ma confidiamo anche nella collaborazione dei lettori e di tutti gli appassionati di cose di Sicilia &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Innumerevoli sono ancora le tracce di questi tesori, disseminati lontano dalle principali vie di transito, e talvolta ignorati dagli stessi abitanti, occupati dal vivere il tempo presente con tutti i suoi problemi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Attraverso l&#39;impegno e la caparbietà di pochi, questi tesori descritti in antichi testi, a poco a poco riappaiono e divengono nuovamente visibili, ancora in grado di raccontare un passato straordinario dove re e regine, condottieri e navigatori, poeti, nobili, artigiani, eremiti, mentitori, santi e mercanti, ancora rivivono in quel proscenio naturale nel cui ricordo antichi poeti si struggevano per la nostalgia.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFjEFoVdIPIOIWo9lndhKMb69ROfDe2IRdHK40f85Z3vcMn47tJ4epY6atRHAjIDLoK6V7D1uWNegMTUoBtyJ9QeQbrCqQ9ln0uyqV80FTLxS55s7-P411qSsKb8IcEY_M1tQzxCCF6oHI/s1600/Tripi_iscriz_Corrado_+IIII_rev1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFjEFoVdIPIOIWo9lndhKMb69ROfDe2IRdHK40f85Z3vcMn47tJ4epY6atRHAjIDLoK6V7D1uWNegMTUoBtyJ9QeQbrCqQ9ln0uyqV80FTLxS55s7-P411qSsKb8IcEY_M1tQzxCCF6oHI/s1600/Tripi_iscriz_Corrado_+IIII_rev1.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ci piace qui ricordare&amp;nbsp; le parole del poeta siracusano &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ibn_Hamdis&quot;&gt;Ibn Hamdis&lt;/a&gt; che esiliato dalla sua Sicilia così scriveva:&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell&#39;animo il ricordo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Se son stato cacciato da un paradiso come posso io darne notizia ?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
Creare un blog per agglomerare utili informazioni e colmare le numerose lacune dell&#39;informazione in rete o rendere tali informazioni più appetibili ( con foto, video e altri supporti sonori e musicali) è il nostro intento.&lt;br /&gt;
Con esso ci rivolgiamo sia ai viaggiatori più curiosi che desiderano scoprire un&#39;altra Sicilia, più intima e segreta, ma anche ai Siciliani che intendano ri-scoprire i tesori della propria terra .&lt;br /&gt;
Chi si è dedicato con passione alla riscoperta di luoghi e siti dimenticati ha constatato ormai da tempo quanta parte del patrimonio storico, archeologico e ambientale sia minacciato e assediato da incuria e indifferenza e dai tanti altri mali che è inutile enumerare.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;L&#39;impegno di questo blog quindi sta anche nel mettere in luce siti nascosti, poco noti o dimenticati, che solo con un movimento collettivo, la partecipazione e l&#39;iniziativa dei singoli cittadini si può sperare di salvare, affinchè i nostri figli e nipoti possano ancora leggere nel territorio la storia dei nostri e loro progenitori e di un&#39;isola che Omero usando il suo antico nome di Trinachia descriveva così nell&#39;VIII sec. a.C:&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;E all&#39;isola di Trinachia verrai:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;qui in numero grande&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;van pascolando le vacche del Sole&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;e le floride greggi...&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;
L&#39;altro intento del blog sfrutta le potenzialità del web ed i suoi molteplici strumenti che consentiranno anche agli appassionati di Sicilia ovunque siano residenti, di leggere i nostri articoli in oltre 20 lingue diverse.&lt;br /&gt;
Molto spesso infatti iniziative lodevoli ed eventi anche a salvaguardia dei beni collettivi non varcano i limiti delle rispettive comunità, se non per il tramite di eventi tragici o disastri che fanno scoprire al pubblico luoghi mai descritti nelle guide turistiche e reperti di grande valore storico, abbandonati o dimenticati in angusti depositi. &lt;br /&gt;
Chi condividesse questa nostra stessa passione è il benvenuto e ben accetti saranno quindi i contributi, i suggerimenti e le &quot;dritte&quot; su luoghi, eventi, storie dimenticate e fatti, purchè correlati al progetto di Sicilia segreta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rolando e Bruno</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/feeds/4074787610394350868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/10/nasce-oggi-il-blog-sicilia-segreta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/4074787610394350868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4403730045228848872/posts/default/4074787610394350868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://siciliasegreta.blogspot.com/2010/10/nasce-oggi-il-blog-sicilia-segreta.html' title='Nasce oggi il blog Sicilia segreta'/><author><name>Rolando</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10951899636916055627</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxRW1TIN0sImzW5gUioNgeJqRFMRisd0l_E6oKS-ljN89sc5yAEnH4bsxVhkt8fQmEQdjGRdrfk0ASor0tOTO4A3WLpb3WpylFqhQg_5ROY2OjEo4GKNx6Q1hHX2Cf2rXJg4IQRJUSO50b/s72-c/S.Alessio_++trinacria_siciliasegreta.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>