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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" gd:etag="W/&quot;A0MARHs7cSp7ImA9WxBREEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398</id><updated>2009-12-29T10:37:25.509+01:00</updated><title>SMN Blog</title><subtitle type="html">Il Blog ufficiale di San Marino Notizie.com</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>439</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/SmnBlog" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;CUIHSXs9eCp7ImA9WxBSFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-2414590725554861665</id><published>2009-12-24T12:16:00.001+01:00</published><updated>2009-12-24T12:18:58.560+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-24T12:18:58.560+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="informazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="editoriale" /><title>EDITORIALE - Si chiude un annus horribilis, l’auspicio (ovvio e scontato, ma perentorio) è che il 2010 sia migliore</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SzNN7hVag4I/AAAAAAAABhs/xu8CIEtfvQU/s1600-h/palle.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 164px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418760461612647298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SzNN7hVag4I/AAAAAAAABhs/xu8CIEtfvQU/s400/palle.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cari lettori di San Marino Notizie, che il 2009 non sia stato un anno facile per gran parte del mondo occidentale, ed in particolare per noi sammarinesi, ça va sans dire. La nostra attività editoriale, come tante aziende del Titano, ne ha risentito. Ciononostante siamo riusciti a “sfornare” ogni giorno, puntualmente e gratuitamente, il “pane quotidiano” per i nostri affezionatissimi e voracissimi lettori (mediamente circa 1600 al giorno, con oltre 6500 pagine lette).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizie, commenti, rassegne stampa, interventi, riflessioni, qualche piccolo scoop, non senza fatica, sudore, impegno, abnegazione, accompagnati sempre dalla passione per il nostro lavoro, e per questo voglio ringraziare, anche pubblicamente, tutto il nostro staff, sempre all’altezza del compito, con la modestia e la perseveranza di chi sa di compiere un servizio non solo utile, ma indispensabile, a tutta la comunità ed al Paese.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;La nostra testata si è sempre distinta per la strenua difesa della Repubblica, posta sotto assedio dai media italiani (e non solo). Ci auguriamo di aver, nel nostro piccolo, contribuito a salvaguardare i valori positivi che San Marino ha sempre veicolato: libertà, indipendenza, democrazia e solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo, altresì, di aver garantito, nell’espletamento di un servizio d’informazione libero ed indipendente, il più ampio rispetto del pluralismo, dando voce a tutti coloro che avessero avuto comunicazioni interessanti e selezionando nel modo migliore le informazioni apparse sia sul web che sulla carta stampata. Questa è infatti la nostra missione, e crediamo di averla rispettata con onestà e serietà, senza alcuna inclinazione al pettegolezzo e tanto meno alla manipolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per queste ragioni, forse, ci giunge davvero come una pugnalata a tradimento, la notizia recente di un affidamento da parte del Governo di un delicatissimo quanto impegnativo incarico: quello di attivare un servizio di ufficio stampa e relazioni con i media, affidato ancora una volta ad un’azienda italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo, per esperienza vissuta sulla pelle, che non possiamo più affidare questa sorta d’incarichi a chi sa poco o nulla della nostra storia, delle nostre istituzioni, del nostro corpo di leggi, della nostra vita sociale, della nostra cultura secolare, a chi non li conosce, non li ha mai vissuti dall’interno e, soprattutto, certamente non li ama come fossero i membri della propria famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora più colpevole questa decisione se si pensa che in questo modo non solo si continua a non dare fiducia alle tante forze sammarinesi che operano nel settore dell’informazione, ma ci si ostinerà in questo modo a non farle crescere e maturare, come certamente ancora dovrebbero fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, lo sperpero di danaro pubblico, di tutti noi, che si avvia, ancora una volta e in epoca di crisi, oltre confine, per servizi che forse non otterremo mai o al massimo di misera qualità. Si parla di 240mila euro, una cifra da capogiro che, da sola, basterebbe a sostenere tutta la libera informazione sammarinese, migliorandola nella qualità e nella quantità, facendola divenire essa stessa specchio della Repubblica per chi, dall’esterno, volesse sapere esattamente come stanno le cose, senza inventare ed improvvisare, come molti media italiani, anche autorevoli, hanno mostrato di saper fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non entriamo, volutamente, nella disamina degli altri gravissimi problemi del Paese: non è nostro compito, ci limitiamo a monitorare il mondo dell’informazione, dal nostro osservatorio privilegiato. E da qui vediamo un altro “gigante dei bilanci” stentare a decollare e a rendere un servizio davvero libero ed utile ai cittadini. Mostra piedi d’argilla, e ancora una volta affidandosi ad una partnership italiana, il nostro servizio pubblico televisivo non potrà sperare né in una crescita qualitativa, né in quella d’investimenti e di proiezione verso l’esterno dei confini. Altre straordinarie occasioni per il nostro Paese che vanno sprecandosi. Un vero peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In controtendenza, San Marino Notizie investe su se stesso, per crescere, per migliorare, per offrire servizi sempre più qualificati, utili ed interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il 2010 il nostro regalo ai lettori, la nostra novità (“news”, appunto, in inglese) è una veste grafica ed una struttura del sito rinnovati, modernizzati e migliorati. Speriamo siano di vostro gradimento e che possiate usufruirne le nuove peculiarità (tematizzazione per macro categorie, tags, possibilità dei commenti in diretta alle news, agenda eventi aggiornata quotidianamente ed altro ancora, che non vogliamo togliervi il gusto di scoprire da soli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, è vero, cerchiamo di offrirvi gratuitamente un servizio accurato e quanto più professionale, voi dal canto vostro, ci offrite, altrettanto gratuitamente ed accuratamente, la vostra fiducia di lettori affezionati ed attenti: ecco il connubio perfetto. Vi ringraziamo per questa vostra fedeltà e speriamo di poterla sempre ricambiare con la puntualità e l’equilibrio del nostro servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non ci dimenticheremo certo di ringraziare, in questo fine 2009, tutti coloro che la fiducia a San Marino Notizie l’hanno manifestata non come semplici lettori e non certo gratuitamente: ci riferiamo ai numerosi inserzionisti, i nostri veri, unici, generosi, disinteressati “mecenati”, coloro che, noi della redazione e voi lettori affezionati, dobbiamo in coro ringraziare per averci offerto l’opportunità, per un altro anno, di realizzare e fruire gratuitamente di un servizio al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mille e mille grazie ed auguri, quindi, a tutti coloro che in questi quattro anni hanno sostenuto e creduto, nelle diverse vesti e modi, in San Marino Notizie, l’augurio sincero ed affettuoso che il prossimo 2010 sia migliore per tutti, ma soprattutto per la nostra cara San Marino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-2414590725554861665?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/2414590725554861665/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/editoriale-si-chiude-un-annus.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/2414590725554861665?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/2414590725554861665?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/editoriale-si-chiude-un-annus.html" title="EDITORIALE - Si chiude un annus horribilis, l’auspicio (ovvio e scontato, ma perentorio) è che il 2010 sia migliore" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SzNN7hVag4I/AAAAAAAABhs/xu8CIEtfvQU/s72-c/palle.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQGQXg8cCp7ImA9WxBSFUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-166326155965054310</id><published>2009-12-23T16:29:00.001+01:00</published><updated>2009-12-23T16:32:00.678+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-23T16:32:00.678+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="paolo forcellini" /><title>E’ il momento dei fatti, basta con le alchimie e le strategie</title><content type="html">&lt;em&gt;di &lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/paolo%20forcellini"&gt;Paolo Forcellini &lt;/a&gt;- Lo Stradone&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un anno dalle elezioni ecco che già qualcuno soffre di astinenza dal potere. Gia’ come da dieci anni a questa parte c’è chi vorrebbe una nuova periodica crisi politica, con la caduta del Governo e con la propria risalita al ponte di comando. Una astinenza che logora , come ricordava ai suoi tempi l’amico di San Marino Andreotti , e che non fa dormire la notte per pensare le più strane strategie per raggiungere di nuovo quel potere la cui mancanza relega  nell’anonimato . Da più parti, su certa stampa di parte si và dicendo che questo Patto per San Marino, che ha stravinto le ultime elezioni, come in Italia vinse il Popolo delle Libertà, sta vacillando e che è in fibrillazione. Una fibrillazione che viene da situazioni non politiche, non interne ma esterne .&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Delta, Soplan, Cassa Risparmio, De Vizio, Stampa , Reporter, Anni Zero, non sono certo bazzecole di cui non farne conto. Vorrei vedere un altro Governo se avesse potuto sopportare un pari assalto mediatico e diretto , che ha usato certe armi e ordito da noti manager della grande finanza Milanese . Sarebbe da incoscienti non tenere conto di ciò e non entrare in fibrillazione. Ciò che invece non incide minimamente sulla compagine di Centrodestra  sono le chiacchiere della opposizione  di cedimento, di perdita di una o più pedine, o qualche voce di dissenso che intende uscire dall’anonimato per far sapere che lassù cìé anche lui. Da che pulpito ! Da chi di pedine ne perde quotidianamente , non ultime quelle che gli hanno frantumato la coalizione addirittura con ulteriori scissioni di una certa consistenza. E non fa’ tremare il Patto per San Marino neppure la caccia all’uomo  che è stata aperta in questo ultimo mese, che non ha sortito a nulla lasciando il carniere vuoto ai cacciatori, che dovranno attendere la prossima stagione venatoria. Il momento è serio. I sammarinesi sono preoccupati. Lasciamo perdere le strategie ,lasciamo perdere le illusioni di potere. Il verdetto popolare è stato chiaro ed univoco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-166326155965054310?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/166326155965054310/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/e-il-momento-dei-fatti-basta-con-le.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/166326155965054310?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/166326155965054310?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/e-il-momento-dei-fatti-basta-con-le.html" title="E’ il momento dei fatti, basta con le alchimie e le strategie" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcBRXo7cCp7ImA9WxBSFUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-712093890472507606</id><published>2009-12-23T16:26:00.000+01:00</published><updated>2009-12-23T16:27:34.408+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-23T16:27:34.408+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giustizia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="luigi barulli" /><title>In-Giustizia</title><content type="html">Di Luigi Barulli    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un cittadino Sammarinese che ha subito una grave ingiustizia dal potere giudiziario Sammarinese.&lt;br /&gt;I problemi economici che affliggono le famiglie, l'incertezza del futuro, la cassa integrazione,  il bilancio dello Stato in passivo, ecc assorbono tutte le energie ai cittadini che non pensano che viviamo in un Paese dove non esiste la giustizia.&lt;br /&gt;I Magistrati ubbidiscono agli ordini dei potenti, ed emettono sentenze che a chiamare vergognose è fare un complimento.&lt;br /&gt;Nel mio animo c'è il totale disprezzo che queste persone che dovrebbero tutelate e difendere tutti i cittadini senza distinzioni di condizioni personali, economiche, sociali, politiche e religiose.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Quando una famiglia potente può affittare dei locali abusivi, trasferendo i rischi all'inquilino (basti pensare alla Legge sulla sicurezza totalmente ignorata quando si affitta dei locali che non sono a norma) e i magistrati tutelano il truffatore, non credo che tutti siamo uguali davanti alla Legge, e che i diritti della persona siano inviolabili.&lt;br /&gt;Quando si scrive che tutti i cittadini hanno l'obbligo di essere fedeli alle leggi e alle istituzioni della Repubblica, come può un cittadino truffare un altro cittadino in un modo così pesante senza che nessun Giudice intervenga? Dovè finita l'indipendenza di giudizio dei giudici?&lt;br /&gt;In questo Paese non esiste solamente il problema delle banche, dello scudo e delle speculazioni, ma soprattutto è venuto a mancare lo Stato di diritto che dovrebbe tutelare i cittadini che hanno avuto la sfortuna di nascere in questo territorio.&lt;br /&gt;Io ho amato profondamente il mio Paese, ma oggi considerato come mi ha trattato la giustizia (o meglio l'ingiustizia) Sammarinese, ho perso ogni interesse sia politico che culturale.&lt;br /&gt;Il problema è trasmettere ai figli quei valori che mi hanno trasmesso i miei genitori quali, il rispetto, l'onesta, la responsabilità, la fedeltà alle Leggi, ecc  perchè ormai sono valori superati ed obsoleti in questo Paese e chi li pratica è visto come un debole ed un illuso.&lt;br /&gt;Purtroppo vanno di modi i furbi e i disonesti che possono sfoggiare la loro ricchezza magari frutto dai operazioni illecite e da truffe.Spero, comunque, che arrivi presto nuova generazione di politici e di magistrati che mettano fine a questa fase che ha fa pena e vergogna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-712093890472507606?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/712093890472507606/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/in-giustizia.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/712093890472507606?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/712093890472507606?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/in-giustizia.html" title="In-Giustizia" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQHR34yfyp7ImA9WxBSFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-3872902166194624805</id><published>2009-12-23T09:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-23T09:52:16.097+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-23T09:52:16.097+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amilcare barca" /><title>Governo al crepuscolo</title><content type="html">&lt;em&gt;Di &lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/amilcare%20barca"&gt;Amilcare Barca&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima natalizio che dovrebbe in teoria rasserenare gli animi, e la prossimità del nuovo anno che dovrebbe essere di auspicio per prefigurare tempi migliori, non consentono ancora di far vedere la luce nell'oscurità in cui si trova avvolta la Repubblica di San Marino.&lt;br /&gt;Nel blog, dei rapporti con l'Italia, ne abbiamo già parlato in più occasioni così come della capacità del governo anche a livello di persone che lo compongono. Abbiamo anche parlato a più riprese della crisi economica che continua a tormentare le imprese e di conseguenza le forme di occupazione. Abbiamo sviscerato in tutte le sue parti (probabilmente ce ne sono e ce ne saranno ancora) le vicende che hanno coinvolto la Cassa di Risparmio ed abbiamo affrontato il problema del rinnovamento della classe politica in generale. Chi ha scritto su queste cose, si è ritrovato più o meno su posizioni comuni e siccome a me piace provocare dibattiti voglio esternare questo mio pensiero, sperando che dalla mia riflessione (scusate l'immodestia) possa scaturire una nuova presa di coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Quello su cui non sono d'accordo è questo: il problema per San Marino non è il Segretario alle Finanze Gatti. Affermarlo, si farebbe torto ai suoi colleghi di governo. Provate a prenderli (i colleghi) uno per uno e fare un analisi delle cose che hanno fatto bene, di quelle che hanno fatto male e di quelle inutili (che sono la maggioranza). Provateci e vedrete che il vincitore non sarà Gatti. Posso essere d'accordo che la sua figura sia, per così dire, ingombrante ma se la società e la politica sammarinese non sono state capaci di rinnovarsi la colpa non è di quest'ultimo così come non è sua la colpa se la politica ha espresso figure mediocri.&lt;br /&gt;Un'altra cosa su cui non sono assolutamente d'accordo è stato l'ordine del giorno sulla censura a Gatti. Le questioni politiche non si risolvono in questo modo e sembra che a Sinistra Unita l'esperienza dei loro omologhi italiani, scomparsi dalla scena politica, non abbia insegnato nulla.&lt;br /&gt;Il governo è al crepuscolo e parlare di crepuscolo dopo appena un anno, legge di bilancio o meno, dice tutto.&lt;br /&gt;Le elezioni sono prossime, a meno di un blitz sulla norma antiribaltone, e speriamo che la frenesia di trovare nuove alleanze non faccia dimenticare la modifica della legge elettorale perchè l'unico merito di questo governo è stato proprio quello di provare sul campo che questa legge non funziona.&lt;br /&gt;Visto il periodo, colgo infine l'occasione di fare i migliori auguri di un Buon Natale e di un felice Anno Nuovo alla redazione di San Marino Notizie, ai commentatori, ai lettori e al nostro Paese che è quello che ne ha più bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-3872902166194624805?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/3872902166194624805/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/governo-al-crepuscolo.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/3872902166194624805?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/3872902166194624805?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/governo-al-crepuscolo.html" title="Governo al crepuscolo" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcER3o6cCp7ImA9WxBSE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-506975587134972663</id><published>2009-12-21T11:32:00.001+01:00</published><updated>2009-12-21T11:40:06.418+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-21T11:40:06.418+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="L'Infedele" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><title>Del cambiamento non c'è neppure l'ombra</title><content type="html">&lt;em&gt;De &lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/L%27Infedele"&gt;L’Infedele&lt;/a&gt;, su San Marino OGGI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti alla grave crisi economica e finanziaria che sta attraversando il Paese, il governo aveva due possibilità di scelta. Poteva scegliere una politica nuova basata sulla trasparenza, sulla correttezza e sulla verità, facendo un rapporto pubblico sulla reale situazione della finanza statale; sullo stato delle banche, dei settori produttivi e dei servizi; sull’andamento del lavoro e dell’occupazione. In conseguenza dell’analisi, poteva far condividere ai cittadini le varie emergenze e indicare la strada da percorrere tramite un progetto per tirare fuori il Paese dai guai in cui è stato cacciato dai vari governi, compreso l’attuale. Poteva, al contrario, scegliere una politica vecchia, ancorata nel porto delle nebbie, fatta di annunci eclatanti, di attese miracolistiche, di auto esaltazione a sfondo populistico, di falsificazione della realtà, di grida a squarcia gola sul…governo meraviglioso.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il governo ha optato per la vecchia politica, per i vecchi metodi, per una narrazione favolistica molto lontana dalla realtà. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e la delusione è grande. I rapporti con l’Italia non sono mai stati tanto al ribasso al punto che non c’è neanche più il rispetto e che non è ancora stata sottoscritta la convenzione contro le doppie imposizioni, nonostante i 63 annunci governativi sulla imminenza della firma. La secretazione dei contenuti degli accordi, dai quali dipende il futuro della Repubblica, è un atteggiamento di stampo bolscevico che non prelude a niente di buono. La situazione occupazionale è molto preoccupante e il famoso tavolo tripartito tanto esaltato è rimasto senza gambe al punto che è scattato uno sciopero...gelato che il sindacato e il s egretario di Stato al Lavoro cercavano di evitare, ma che è stato voluto fermamente dal governo anche per un regolamento di conti al proprio interno. Il sistema bancario è stato tartassato con metodi sbagliati, con misure sbagliate, in un momento difficile dovuto allo scudo fiscale subìto dal governo senza battere ciglio e senza invocare la Convenzione del 1939. Anzi ha … scudato anch’esso con un prelievo forzoso ed esagerato nella fase più critica del rimpatrio di ingenti capitali. E poi, alla fine di tanta confusione, imperizia e improvvisazione si viene a raccontare che l’amnistia italiana non ha creato problemi alle nostre banche e che nessuna di esse ha chiesto aiuti finanziari allo Stato. Se fosse vero questo, sarebbe opportuno provvedere a qualche ricovero urgente. Veniamo infine alla finanza pubblica anche perché è la stagione dei bilanci e il bilancio dello Stato è una componente molto importante per il tenore di vita dei cittadini. Ebbene, il preventivo 2010, completamente privo di politica economica e di indirizzo finanziario, è stato decurtato del 15% per cui circa 100 milioni verranno a mancare il prossimo anno nella redistribuzione della ricchezza. A questo fatto molto negativo va aggiunto quello della propaganda del governo che fa sapere a tutti che il 2010 avrà un disavanzo di appena (!) 44 milioni mentre la realtà è completamente diversa. Il disavanzo statale è di 43.466.125 euro perché non viene coperto il fabbisogno dell’Istituto per la Sicurezza Sociale che presenta un disavanzo di 25.654.700. Arriviamo così ad un disavanzo complessivo di 69.120.825 euro. Ma non è finita qui. L’articolo 5 della legge di bilancio autorizza il Cons ad accendere un mutuo di 1.500.000 euro. L’articolo 41 dà mandato al congresso di Stato di emettere un prestito obbligazionario o varare leggi di spesa, senza indicazione di importo, per finanziare alcune non specificate opere pubbliche fuori bilancio. Il disavanzo di certi fondi pensione è enorme. Le conseguenze finanziarie di una politica tariffaria disastrosa sono ancora da calcolare. È da valutare, inoltre, il fatto che i grandi tagli alla spesa corrente sono sicuramente velleitari per cui il disavanzo è destinato a crescere inesorabilmente. Siamo dunque oltre i 70 milioni per gli inguaribili ottimisti e oltre i 100 milioni per i realisti incalliti, per cui il percorso di un nuovo buco di bilancio è già tracciato all’insaputa dello stesso governo. Nella maggioranza, solo un consigliere ha letto e capito i bilanci approvati dal Consiglio. La vecchia politica trionfa e del cambiamento non c’è neppure l’ombra. Ma tutti i nodi verranno al pettine prima di quanto si pensi. Senza un progetto per una nuova San Marino e senza un totale rinnovamento, vedo nero, molto nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-506975587134972663?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/506975587134972663/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/del-cambiamento-non-ce-neppure-lombra.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/506975587134972663?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/506975587134972663?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/del-cambiamento-non-ce-neppure-lombra.html" title="Del cambiamento non c'è neppure l'ombra" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUIMQng-eSp7ImA9WxBSEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-9092920178662954599</id><published>2009-12-18T09:02:00.001+01:00</published><updated>2009-12-18T09:06:23.651+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-18T09:06:23.651+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="la tribuna sammarinese" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carisp" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><title>Sintesi del “Dossier Delta” pubblicato da La Tribuna</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sys3x41eaPI/AAAAAAAABhk/gu3ZSDriBAk/s1600-h/dossier-delta-blog.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 150px; FLOAT: right; HEIGHT: 216px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416484307052947698" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sys3x41eaPI/AAAAAAAABhk/gu3ZSDriBAk/s400/dossier-delta-blog.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il Dossier Delta ripercorre attraverso un’intervista a Mario Fantini i passaggi fondamentali della genesi del gruppo bancario, il più importante investimento mai realizzato con capitali sammarinesi in Italia. Sullo sfondo la crisi del sistema finanziario del Titano e le criticità del rapporto fra le autorità giudiziarie, finanziarie, amministrative e politiche delle due repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tre poteri contro San Marino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato sferrato il colpo al cuore del sistema economico di San Marino. Non è concepibile che sulla base di elementi amministrativamente importanti, ma privi del fumus del reato, sia possibile per una Procura della Repubblica italiana sottoporre a custodia cautelare 5 degli esponenti più importanti del più importante istituto bancario di uno Stato estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Se è legittimo che sia possibile indagare anche con la determinazione dimostrata dalle forze di polizia in queste ore, risulta del tutto inaccettabile che istituzioni di uno Stato estero possano destabilizzare l’esistenza della Repubblica di San Marino.&lt;br /&gt;La partecipazione di Carisp nel Gruppo Delta è cosa nota da anni sia alle istituzioni sammarinesi che italiane e gli eventuali problemi di dominanza potevano essere risolti facilmente essendo Banca d’Italia perfettamente informata di tutti i passaggi di proprietà avvenuti fra i soci. Come è sempre avvenuto in casi analoghi in Italia, quando esistono questioni simili una procedura concordata e controllata di cessione delle quote risolve senza traumi le questioni.&lt;br /&gt;In questo caso invece ‘qualcuno’ ha scatenato contro la Carisp e quindi contro San Marino, in quanto essa rappresenta la colonna portante del suo sistema economico, tre poteri, tutti altrettanto potenti da scardinare il sistema di controllo su una realtà economica che ha creato in Italia circa 1.000 posti di lavoro in pochi anni.&lt;br /&gt;Tutto coincide, perché il provvedimento di Banca d’Italia che sospende i diritti di voto della componente sammarinese a pochi giorni dall’assemblea di Delta, i provvedimenti di custodia cautelare nei confronti dei vertici della Cassa di Risparmio che così non potranno difendere il patrimonio rappresentato da Delta, l’attacco fatto da Report una delle trasmissioni di inchiesta più seguite, che andrà in onda domenica prossima, fanno pensare ad una vera e propria azione concordata tesa ad un unico obiettivo: eliminare da Delta la presenza di chi le ha dato vita e cioè la Cassa di Risparmio.&lt;br /&gt;Ma così facendo questo esercito che si è schierato sui campo, non sta attaccando solo una semplice banca, sta producendo una grave ferita, non solo di immagine, ad un Paese che teoricamente dovrebbe essere amico. Un attentato vero e proprio alla sovranità che deve trovare in qualche modo risposta. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Agenzia di Stampa del Sole24Ore, Radiocor, indica come “Sopaf, azionista di Delta spa con il 15,95%, è stata informata che la Banca d’Italia ha avviato, nei confronti degli altri soci del gruppo bancario bolognese, un procedimento di revoca dell’autorizzazione a detenere le partecipazioni in Delta Spa e ha disposto in via d’urgenza la sospensione dei relativi diritti di voto Sopaf detiene quindi la totalità del diritto di voto nelle assemblee. Il provvedimento della Banca d’Italia colpisce la Cassa di Risparmio di San Marino, cui indirettamente fa capo il gruppo Delta, attivo nei prestiti, mutui, conti e leasing per famiglie e imprese. A seguito di un’ispezione in Delta, l’istituto di controllo ha rilevato rilevanti criticità su assetto proprietario, situazione tecnica, strutture organizzative e sistema dei controlli. Sopaf, che non ha rappresentanti nel consiglio di Delta, ha da tempo un contenzioso con la societa’ da cui ha chiesto il recesso”.&lt;br /&gt;Una posizione questa che rasenta l’assurdo per cui chi possiede una quota di minoranza, in questo caso Sopaf, il cui legale è proprio Rayner Stefano Masera, candidato fino al mese scorso alla carica di presidente della Banca Centrale di San Marino, potrà nei prossimi giorni determinare le decisioni fondamentali dei gruppo che in pochi anni ha conquistato consistenti quote del mercato del credito al consumo in Italia. (…) &lt;strong&gt;Le due azioni, quella della procura e quella di Banca d’Italia determinano una strana coincidenza, per lo meno temporale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata denominata “Varano” l’inchiesta che la procura di forlì ha avviato già da marzo 2008, ma i cui prodromi risalgono addirittura al 2004, che è sfociata nell’arresto di 5 dirigenti della Cassa di Risparmio. (…) La procura ha avanzato ipotesi di reato su 40 persone indiziate, ma il giudice Rita Chierici ha autorizzato solo 5 misure cautelari personali. Nomi in Procura non vengono fatti, quasi fossero tutelati dalla riservatezza e dal segreto, anche se ciò risulta del tutto incongruente col fatto che proprio nel momento dei 5 arresti fossero presenti non solo le telecamere della Rai, ma anche alcuni fotografi delle testate che escono a Forlì. Dopo Manfredi è il momento di Fabio Di Vizio. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il primo pensiero dell’ex amministratore delegato della Carisp va a San Marino e a ciò che è ancora possibile fare per rispondere al durissimo attacco contro il Paese.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Occorre fare squadra, è questo l’unico modo per salvaguardare l’importante investimento che Cassa di Risparmio ha effettuato in Italia costituendo il Gruppo Delta”. E’ Mario Fantini che parla, ex amministratore delegato della Carisp di San Marino e presidente di Delta. In questi mesi tremendi in cui ha visto il suo mondo crollare improvvisamente, il primo pensiero non è per se stesso, ma per San Marino, per la Cassa di Risparmio, per tutto ciò che rappresenta in termini umani e patrimoniali il grande gruppo di credito al consumo, creato dal nulla a Bologna. “Il danno di immagine derivato dal duro attacco nei confronti del Gruppo Delta può essere contenuto solo se chi ha a cuore San Marino si unisce e mette in atto un comune progetto capace di rispondere con efficacia alla distorta idea, ormai venuta allo scoperto, di ridurre ai minimi termini il valore dell’investimento in Italia”. (…)&lt;br /&gt;“Dottor Fantini – gli chiediamo – ma le procure non sono vincolate nella loro azione da precise norme di procedura che tutelano l’imputato, almeno fino a che non ne è stata comprovata la colpevolezza?”. La risposta è amara: “I diritti dei cittadini vengono calpestati soprattutto nel momento in cui le prove a carico non vengono individuate e quindi la strategia diventa quella di fare pressioni affinché tu possa confessare. Confessare cosa?!? Dovevo forse confessare che l’azione contro di noi è stata avviata perché ci siamo opposti ad una speculazione in borsa? Dovevo forse dire che il rispetto per il management di Delta rappresentato da Estuari, nasce sul&lt;br /&gt;campo della capacità professionale dalla volontà e dal sacrificio tesi a conquistare un grande obiettivo?”. (…) Di fatto il giudizio è già espresso ed anche la condanna, sebbene il processo non sia ancora stato celebrato. A parere di chi scrive, il fatto che preoccupa in questa inchiesta è che il lavoro dei Pm piuttosto che essere teso alla ricerca di prove capaci di confermare il delitto, è piuttosto orientato a ricercare il delitto. Si perché proprio di questo si parla, di capire quale sia il motivo di tale e tanto accanimento nei confronti dei 5 amministratori di Cassa di Risparmio.&lt;br /&gt;L’ipotesi di dominanza sul gruppo Delta deve essere comprovata, ma si tratta ancora di un’ipotesi che comunque di solito da adito ad interventi moderati di ammenda e ripristino. L’ipotesi di riciclaggio è ferma alle considerazioni sul furgone portavalori, su cui si è espresso l’organo più alto in grado di giudizio, la Corte di Cassazione. Nessun addebito è stato avanzato dalla Direzione Nazionale Antimafia che si è detto abbia esaminato il milione di assegni fotocopiati presso l’istituto Centrale delle Banche Popolari, assegni tra l’altro emessi su banche italiane dai loro clienti e quindi soggetti che hanno già subito a monte i controlli antiriciclaggio imposti dalla normativa. Le ipotesi di usura, ventilate mentre l’inchiesta stava ristagnando, sono state tutte confutate in quanto si riferivano all’applicazione da parte dei ‘recuperatori’ (agenti per il recupero dei crediti) di commissioni di qualche euro in aggiunta agli interessi previsti e fissati sotto la soglia.&lt;br /&gt;Ora la novità si concentrerebbe intorno alla valutazione delle perdite su crediti che sarebbero, secondo i Commissari Straordinari, state sottostimate. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del 2006 in linea con gli accordi di Basilea II la legge italiana riconobbe la necessità di trasformare in gruppi bancari anche i gruppi che avessero nel loro seno banche in posizione non determinante quanto a rilevanza patrimoniale e incidenza sul giro di affari. La trasformazione per il gruppo Delta accelerava i tempi di un consistente aumento di capitale, già portato a conoscenza dei soci per le esigenze di crescita delle finanziarie nell’autunno del 2006 e sollecitato, sempre per Plusvalore e Carifin, da Banca d’Italia. Ciò acuì il contrasto con Sopaf che invece perseguiva il progetto (altamente speculativo e pericoloso) della fusione e della quotazione in borsa, osteggiava l’aumento di capitale e chiedeva la dismissione di Sedicibanca, fatto che avrebbe automaticamente consentito la rinuncia al gruppo bancario, ma non incideva - cosa che nessuno vuole ricordare - sull’aumento di capitale che doveva essere fatto anche in misura più consistente qualora il gruppo non divenisse a natura bancaria. “Dottor Fantini chiediamo poteva Sopaf opporsi alla ricapitalizzazione?”. “No. Esisteva fra i soci - racconta Fantini -un patto parasociale, denominato ‘Patto Delta’, condiviso da tutti gli azionisti, che obbligava a seguire gli aumenti di capitale sociale quando fossero imposti da norme di vigilanza o per il raggiungimento dei piani industriali”.&lt;br /&gt;Il passo richiesto ai soci non era da poco: il capitale doveva aumentare di 230 milioni. L’amministratore delegato, Paola Stanzani, presentando il nuovo piano industriale al Consiglio di Amministrazione segnalò la nuova situazione e il conseguente obbligo di presentazione della domanda per l’iscrizione del gruppo all’albo dei gruppi bancari. Carisp e Estuari e i consiglieri di loro designazione, si dichiararono subito concordi a mantenere il progetto originario che comportava la patrimonializzazione e iscrizione. Iniziò un tormentato periodo di discussione consiliari in cui il consiglio deliberò di non aderire al progetto di fusione Linea-Ducato-Delta, e successiva quotazione, presentato dai consiglieri designati da Sopaf e Banco, e si arrivò a fine giugno all’assemblea che deliberò l’aumento di capitale sociale con il voto contrario del solo socio Sopaf. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo era il clima che Sopaf aveva creato nella società fino a giungere alla violazione dei patti parasociali votando contro l’aumento di capitale. In quel periodo Luca Magnoni disse chiaramente che “Sopaf non avrebbe approvato l’aumento di capitale sociale e “segnalò” come, in questi casi sarebbe potuta arriva un’ispezione di Banca d’Italia”. La situazione aveva raggiunto limiti di contrapposizione assolutamente non compatibili con un clima necessario per la gestione di una società così importante, per cui il 19 giugno 2007, la Stanzani rassegnò le proprie dimissioni. Dopo di lei anche i consiglieri di nomina Cassa ed Estuari Magri, Renzi, Simoni e Casalini si dimisero. Si giunge così all’assemblea straordinaria del 29 giugno 2007 il cui compito era di decidere l’aumento di capitale con un consiglio dimissionario. Un’assemblea travagliata che richiese l’aggiornamento della seduta al 5 luglio. Infine l’aumento di capitale fu approvato con il solo voto contrario di Sopaf. Il 16 luglio i soci fondatori (Onda, Sie, e controllanti Estuari e Carisp) denunciarono a Banco e Sopaf la decadenza de patto parasociale dichiarando che erano venuti meno i presupposti dell’accordo e quindi, il 18 luglio, l’assemblea ordinaria con l’astensione del Banco e il voto contrario di Sopaf, nominava i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione designandone 3 Estuari, 3 Carisp, e uno indipendente. In agosto Delta riceveva la comunicazione dell’avvenuta iscrizione nell’albo dei gruppi bancari. Il dado era tratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i soci di Delta non esiste più alcuna possibilità di ricomporre lo strappo. Le idee sul progetto di sviluppo sono diametralmente opposte e il 18 ottobre 2007 viene notificato a Delta un atto di citazione in cui si asserisce l’abuso di maggioranza nella decisione per I’aumento del capitale sociale. Il 21 di novembre invece è Estuari a citare Sopaf in giudizio davanti al Tribunale di Milano per avere disatteso i patti parasociali opponendosi all’aumento di capitale sociale. E, il 29 novembre, entra i scena l’avvocato Guido Rossi che inoltra il suo, ormai famoso, esposto alla Banca d’Italia (esposto venuto a conoscenza degli interessati solo dall’esame degli atti di Forlì). Un documento di 17 pagine in cui l’avvocato porta elementi per dimostrare la tesi della dominanza della Cassa di Risparmio sul Gruppo Delta insinuando come alcune fasi fondamentali dell’evoluzione del Gruppo, in particolare la trasformazione in gruppo bancario, fossero decise preventivamente alle scelte effettuate dagli organi sociali e imposte a questi da una maggioranza (Carisp Estuari) che secondo l’accusa si sarebbe precostituita attraverso uno specifico patto non consentito dalle normali regole del diritto. L’accusa è che fra le due parti si sarebbe istituita una sorta di joint venture capace di avere il controllo di ogni decisione su Delta.&lt;br /&gt;La partita si fa pesante. Guido Rossi è uno dei più potenti avvocati nel mondo della finanza italiana, uomo di grande esperienza, la cui professionalità viene utilizzata anche dal mondo politico per affrontare questioni di primaria importanza (il commissariamento della Federazione Italiana Gioco Calcio, è una delle più note), ma sopratutto è consulente del ministro Giulio Tremonti nella elaborazione del progetto che il ministro propone nelle sedi internazionali (il G20 in particolare) teso a fissare buone regole per la gestione futura della finanza mondiale, dopo i disastri prodotti dalla speculazione e dal conseguente crollo delle Borse valori. A questo punto il problema della Cassa di Risparmio si intreccia con l’ancor più complicato problema della crisi delle relazioni politiche fra l’Italia e la Repubblica di San Marino, che porterà alla fine del 2008 alla circolare di Banca d’Italia che non riconosce più l’accordo valutano in corso fra i due Paesi. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta di fatto, ma di questo non è il Dott. Fantini a parlare, che l’influenza dell’avvocato Guido Rossi, le sue denunce presentate in alcune Procure (si dice Milano, Bologna e Forlì) e presso Banca d’Italia, a poco a poco fanno mutare il quadro dei rapporti delle amministrazioni italiane non solo nei confronti della Cassa di Risparmio e di Delta, ma anche dell’intera Repubblica di San Marino. Il primo degli eventi che si determinò fu l’avvio dell’inchiesta ‘Re Nero’. E’ il 7 gennaio 2008, un’altra figura importante della vicenda entra in scena, il Pubblico Ministero Fabio Di Vizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli inizi del 2008 vedono l’orizzonte di San Marino adombrarsi di nuvole sempre più dense. La tempesta inizia con l’inchiesta ‘Re Nero’ in cui i vertici di una banca sammarinese vengono sottoposti a restrizione delle libertà personali con l’accusa di svolgere attività bancaria in Italia senza autorizzazione. Autore dell’inchiesta il Pm Fabio Di Vizio che modula con capacità le accuse affinché i mezzi di informazione possano diventare la cassa di risonanza della denuncia dell’operatività dell’intero sistema finanziario sammarinese. Il fatto assume notevole rilevanza da un lato perchè lambisce nelle responsabilità alcuni ambienti della politica, ma sopratutto perchè provoca le dimissioni del Presidente della Banca Centrale di San Marino. Di fatto gli eventi giudiziari riguardanti singole persone fisiche o giuridiche, si trasformano in atti che mettono in discussione l’intero assetto delle regole, dei comportamenti e della classe politica sammarinese. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lI 17 giugno 2008 la Repubblica di San Marino, con sette mesi di ritardo rispetto all’Italia (21.11.07), compie il primo passo verso il sistema della trasparenza, dando esecuzione alla direttiva dell’Unione Europea 2005/60/CEE in materia di antiriciclaggio. E’ in questa fase che le anomalie di funzionamento dei sistema finanziario sammarinese emergono e non trovano da parte della classe politica (ma anche da parte delle autorità finanziarie) la determinazione necessaria per recuperare i ritardi accumulati. San Marino sta vivendo l’ennesimo periodo di instabilità politica e fa slittare fino ad ottobre le decisioni fondamentali sui decreti attuativi capaci di rendere esecutiva la legge approvata in giugno. Il Moneyval apprezza l’impegno in termini di nuova legislazione, ma prima di cambiare parere richiede che le nuove regole producano effetti concreti. Intanto, in prossimità delle feste di Natale, arriva la sentenza della Corte di Cassazione che non riconosce la validità delle tesi sostenute dai Pm Di Vizio relativamente al sequestro dei furgone portavalori. (…)&lt;br /&gt;“Dottor Fantini, il quadro di incertezza istituzionale non favoriva certo il decorso delle problematiche relative all’assetto societario del Gruppo Delta. Quali furono in quel contesto le reazioni dei Soci?”. ‘Al di là delle azioni presso i tribunali e Banca d’Italia, di cui abbiamo già parlato — dice Fantini — da parte dì Sopaf fu inoltrata una richiesta di recesso dalla società affermando che la trasformazione in gruppo bancario modificava sostanzialmente l’oggetto sociale di Delta. Solo in seguito Sopaf aggiunse la motivazione relativa al presunto dominio nella direzione dell’impresa”.&lt;br /&gt;“Alla fine del 2008 quindi i due soci Sopaf e Banco avevano deciso di cedere le loro partecipazioni. Dottore quali decisioni adottaste nel merito?”. ‘Conferimmo mandato alla società Prometeia spa e alla Assi (Ambrosetti Stern Steward Italia) spa di individuare soci disponibili ad entrare in Delta sia per ricoprire il ruolo di enti finanziatori, al pari di ciò che stava facendo Cassa di Risparmio, sia per ruoli prettamente operativi. L’obiettivo era quello di collocare le quote dei soci che intendevano uscire da Delta, ed anche quelle parti che per effetto dell’aumento di capitale erano diventate di fatto proprietà di Sie (Carisp) e Onda (Estuari e Carisp), per ridare un assetto equilibrato alle partecipazioni”.&lt;br /&gt;“Quali erano i valori intorno a cui si stava ragionando? Per intenderci, quanto valeva Delta all’epoca?”. “Prima dell’aumento di capitale la JP Morgan fece una stima sui moltiplicatori da applicare al capitate investito. La forchetta andava da 4 a 7 e quindi il valore poteva considerarsi prossimo agli 800 milioni dì euro. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 9 novembre 2008 avvalendosi della nuova legge elettorale, il Patto per San Marino, composto da otto forze politiche, ottiene la maggioranza dei consensi e il mandato popolare per dare vita al nuovo governo. La bufera finanziaria imperversa. Il Moneyval decide il rinvio fino al settembre 2009 della decisione di togliere San Marino dalla procedura rafforzata, Banca d’Italia emana la famosa circolare che rende difficile la permanenza nel sistema dei pagamenti italiano, i rapporti della vigilanza italiana in particolare con l’Iccrea, sono tesissimi. I Pm di Forlì stanno decidendo come mettere in atto la loro strategia per avviare un’inchiesta a tutto campo. In questo clima si perfeziona la vendita della partecipazione del Banco Popolare che non crea traumi di sorta, se non quelli dovuti alla concentrazione di azioni Delta nelle disponibilità di Cassa di Risparmio e Estuari. Consapevoli del problema, la Vigilanza di Banca d’Italia viene costantemente informata dell’evolversi della situazione societaria tanto più che potrebbe profilarsi l’accordo anche per la seconda e più complessa acquisizione, quella delle azioni Sopaf. “Dottor Fantini, quali ostacoli si frapponevano all’acquisto delle azioni possedute da Sopaf?”. “Un ostacolo di natura sostanziale era che l’acquisizione avrebbe comportato un investimento “forzoso” di Cassa, che, come ricordo, avrebbe dovuto per patto con Estuari anche finanziare l’investimento fatto in Onda. (…) Sopaf chiedeva 70 milioni noi pensavamo, nell’interesse della Cassa, di poter offrire la stessa cifra concordata con il Banco e quindi non più di 40 milioni”. Una differenza sostanziale. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dottor Fantini, il memoriale ‘Ghiotti’ ricorda che a dicembre si avviarono contatti che coinvolsero anche esponenti di primo piano del mondo politico. Cosa può dire a riguardo?”. “Le notizie che sono state diffuse sugli incontri non hanno bisogno della mia conferma. Sono i protagonisti stessi ad averle confermate più volte. Posso solo dire che a me non risulta il coinvolgimento di esponenti politici italiani’.Tutti si chiedono però, perché dovesse, in una trattativa privata, mettersi di mezzo la politica”. “Noi non eravamo disposti, anche per correttezza, ad effettuare la transazione oltre il prezzo riconosciuto a Banco — risponde Mario Fantini — dovevano essere fatti gli interessi della Cassa; in una trattativa un buon amministratore ha il dovere di comportarsi così”.&lt;br /&gt;“A quanto ci risulta foste informati dei pericoli che la Cassa avrebbe corso nel caso non vi foste adeguati alle richieste di Sopaf”. “Le minacce sono sempre presenti quando un socio prettamente speculativo cerca d’imporre la propria soluzione. A queste cose eravamo abituati. Il compito restava comunque quello di proteggere la Cassa e agire in modo corretto’.&lt;br /&gt;Perché allora ci chiediamo, la politica sollecitava un’altra soluzione? Pressioni vennero esercitate sul Presidente della Cassa, Ghiotti, che fu invitato a partecipare ad una serie di incontri romani e sammarinesi per tentare di convincerlo a presentare al Consiglio di Amministrazione della Carisp la proposta di acquisto per 70 milioni di euro. Sicuramente i responsabili della politica sammarinese erano stati avvisati della ‘potenza di fuoco’ che aveva scatenato l’avv. Guido Rossi presso le procure e presso Banca d’Italia e temevano che ciò avesse ripercussioni gravi sulla Cassa. Ma chiaro era anche il quadro entro cui ci si stava muovendo. Si trattava cioè di accettare o meno una sorta di forte pressione (quasi un ricatto?) per cui l’unico modo per bloccare le azioni contro la Cassa era quello di pagare il prezzo maggiorato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prezzo non fu pagato e la bufera esplose. Ma i tentativi per convincere i dirigenti della Cassa non furono pochi e si protrassero per circa un mese fra dicembre 2008 e gennaio 2009, “Dottor Fantini, Ghiotti le disse delle richieste che gli erano state rivolte nel corso dell’incontro presso l’avv. Farina a Roma?’. “Il Presidente Gilberto Ghiotti promosse all’epoca un incontro con i Segretari di Stato competenti per fare il punto sulle proposte di cessione della quota Sopaf”. “Chi erano i Segretari competenti?”. ‘Finanze e Esteri”. “Quale era la proposta?’ “Venivamo rassicurati che molti problemi aperti sarebbero stati accantonati’. “Anche Forlì?”. “Anche Forlì!”. “Quale fu la vostra posizione?’ “Dicemmo che dovevamo portare la proposta in Consiglio di Amministrazione, ma il nostro parere era negativo. Non era abitudine del nostro consiglio prendere decisioni di natura economica per dare risposta a questioni di natura politica. Ogni cosa deve fare il suo corso e noi pensavamo che alla fine il diritto avrebbe prevalso. Inoltre non ci convincevano le modalità di pagamento”. “Cosa intende dire?’. Ma su questo delicatissimo aspetto il dottor Fantini preferisce non addentrarsi. Ci troviamo infatti con attori del contratto che vedono la presenza di un ente di fatto pubblico come la Cassa e dall’altro una società quotata in borsa come Sopaf; per entrambi i bilanci sono sottoposti a ferrei controlli da parte della vigilanza, dei collegi sindacali, e delle società di certificazione. Fare circolare anche un solo euro extra bilancio è praticamente impossibile.&lt;br /&gt;Insistiamo chiedendo: “Chi le ha fatto la proposta sulle modalità di pagamento?’. Ma Fantini preferisce portare la discussione su un altro piano quello, ad esempio, che deve chiarire perché il governo di San Marino consideri questa vicenda come estranea all’interesse più generale del Paese e non abbia quindi mai preso una posizione netta per difendere la Cassa. “Se lo Stato si fosse fatto sentire in tutta la sua autorevolezza, - dice Fantini - molto probabilmente alcune ipotesi azzardate mosse contro la Cassa di Risparmio e contro l’intero sistema finanziario, non sarebbero state avanzate’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tempi erano però incerti. Il 5 febbraio San Marino per un soffio non venne estromesso dal sistema dei pagamenti. Le problematiche dell’adeguata verifica in regime di procedura rafforzata richiedevano il controllo effettivo delle banche italiane sulle banche sammarinesi quando queste dovevano effettuare una qualsiasi operazione. L’Aif (Agenzia di Informazione Finanziaria) si trova costretta ad emanare l’istruzione che di fatto consente la deroga al divieto di fornire informazioni bancarie quando una banca estera ne faccia richiesta per ragioni di adeguata verifica, di fatto l’impenetrabile segreto bancario sammarinese era stato violato. Solo agli inizi di aprile il governo riesce finalmente a nominare il nuovo Presidente di Banca Centrale, posto rimasto ingiustificatamente vacante per oltre 15 mesi. Ma intanto il G20 a Londra lancia la sfida ai paradisi fiscali e l’Ocse inserisce San Marino nella lista grigia. In questo quadro il management di Delta, conclusa positivamente anche l’ultima ispezione di Banca d’Italia, ritenendo improrogabile la necessità di definire il rapporto con Sopaf, invia alla Vigilanza italiana e sammarinese un rapporto in cui fa il punto di tutti passaggi intervenuti nella governance del Gruppo e chiede di individuare una soluzione per rendere possibile l’acquisizione delle azioni Sopaf affinché non si creino problemi relativi alla detenzione di quote in misura superiore alle percentuali consentite. La lettera è datata 23 marzo 2009 e rappresenta una prova concreta che né Cassa, né Estuari volessero esercitare il dominio su Delta. Gli eventi però precipitano e si giunge così alla notte fra il 3 e il 4 maggio 2009.&lt;br /&gt;Banca d’Italia, negli ultimi giorni del mese di aprile 2009 comunica ai soci Onda, Sie e Mario Fantini la revoca dell’autorizzazione ad esercitare i diritti di voto nell’assemblea di Delta. Il 2 maggio Stefano EIli sui Sole 24 Ore scrive che al Gruppo Delta è stata revocata l’autorizzazione ad esercitare l’attività bancaria. La notizia è destituita da fondamento e pronta arriva la smentita dell’ufficio legale del Gruppo. Contemporaneamente l’azionista di minoranza Sopaf, per effetto della revoca dei diritti di voto ai soci fondatori, assume di fatto il controllo solitario del Gruppo e invia il messaggio ai mercati. E’ in quelle ore che la bufera si trasforma in uragano. Nella notte fra il 3 maggio e il 4 maggio, un esercito di agenti appartenenti a Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, accompagnati da cameramen e fotografi, arrestano i vertici di Cassa di Risparmio ed eseguono perquisizioni a tappeto. Il 5 maggio la Procura di Forlì organizza una conferenza stampa a cui partecipano decine di giornalisti e i Pm tracciano l’intera teoria sui capi di imputazione “esercizio di attività bancaria abusiva e non autorizzata”, “riciclaggio”, “impedimento al controllo degli organi di vigilanza”. Contestualmente Banca d’Italia, a seguito degli arresti, decide il commissariamento provvisorio di Delta.&lt;br /&gt;“Dottor Fantini, da parte di Banca d’Italia vi è mai stata rivolta una specifica accusa di dominanza nel controllo del Gruppo Delta?”. “Mentre per la Procura questa accusa era già certa fin da dicembre (gli ordini di cattura datati dicembre riportano già l’assunto) risponde Fantini — per Banca d’Italia tale posizione emerge come contestazione con diritto di replica, solo dagli atti notificati a Delta nei giorni precedenti all’arresto, non è stata certamente contestata negli anni precedenti in cui ogni evoluzione dell’assetto proprietario era stata costantemente comunicata”.&lt;br /&gt;“La Procura di Forlì fa sul rapporto di dominanza e sull’esercizio di attività bancaria abusiva, uno dei cardini principali di accusa”. “Sull’accusa di dominanza — dice Fantini — si basa l’intero ragionamento di Sopaf per far sì che le decisioni assunte dall’assemblea che ha deliberato l’aumento del capitale, venisse revocata. Ebbene (e a questo punto Fantini fornisce un’informazione che nessuno fino ad oggi ha considerato) Sopaf ha perso la causa per la dichiarazione di nullità della delibera di aumento del capitale sociale”. Il 7 maggio (ma stranamente la sentenza è stata pubblicata in luglio) il Tribunale di Bologna ha dato ragione alla Cassa di Risparmio e ad Estuari. “Ma come — replichiamo noi — se uno dei motivi che hanno pesato sulla recente vendita delle azioni Sopaf è stata proprio la pendenza di tale causa e la decisione di revocare la denuncia nel caso la transazione fosse andata a buon fine?”. “Non credo che la Cassa — risponde - abbia dovuto sopportare un esborso maggiore per tale motivo, ma certamente Sopaf avrà esercitato pressioni per ottenere piena soddisfazione basandosi anche su una denuncia che ormai aveva già avuto un primo verdetto positivo”. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli indagati sono stati revocati gli arresti domiciliari solo il 2 novembre 2009 e cioè l’ultimo giorno consentito dalla legge per protrarre un provvedimento teso a garantire l’efficacia delle indagini. “Dottor Fantini, come si spiega tanto accanimento nei vostri confronti?”. “Le persone arrestate il 3 maggio rappresentavano l’apice direzionale del Gruppo Delta e delle sue controllate. Con quegli arresti la magistratura ha di fatto reciso di netto ogni possibilità di contrapporre ai gruppi concorrenti una scelta, ma anche un punto di vista. Noi non abbiamo più avuto modo di comunicare con il nostro Gruppo e la campagna di informazione messa in moto, è stata diretta da un’unica voce, quella di chi voleva realizzare con Delta una grande speculazione”. Di fatto — diciamo noi — l’azione giudiziaria e ancor di più la campagna mediatica (sono stati centinaia gli articoli dei giornali italiani tutti volti a dimostrare tesi che poi, dì volta in volta, si sono rivelate più che deboli) influisce pesantemente sui valori in gioco determinandone una nuova redistribuzione. (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dottor Fantini, che ne è della norma Costituzionale sulla presunzione di innocenza fino a sentenza?”. La risposta in questo caso è forte e fa percepire un’enorme amarezza: “Io, noi, siamo stati già condannati, ci è stata inflitta la pena e la stiamo espiando. Se mai un tribunale arriverà a sentenza e dovesse, come è improbabile, attribuirci qualche addebito, non ci sarà pena che possa comminarci superiore a quella che ci stanno facendo scontare”. Effettivamente i vertici della Cassa di Risparmio coinvolti in questa triste vicenda hanno perso tutto quello per cui avevano lottato per una vita, compreso il lavoro. Un diritto anch’esso, costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il più importante investimento mai effettuato con capitali sammarinesi in Italia sta per essere cancellato dalle carte bollate della Procura di Forlì e della Banca d’Italia.&lt;/strong&gt; La perdita patrimoniale sarà consistente. Un grande progetto industriale con enormi possibilità di sviluppo che in pochi anni ha conquistato il vertice delle classifiche di settore, in meno di otto mesi è stato trasformato in ‘azienda da salvare’. Forse, al momento giusto, arriverà il salvatore, ma a quel punto San Marino non potrà più dire nulla se non ringraziare chi per una manciata di euro si farà carico del problema. E’ avvilente che in un sistema di Stati dove il diritto dovrebbe prevalere, possano maturare le condizioni per un esproprio di simili dimensioni. E’ avvilente che ciò possa accadere senza che neppure un tentativo per opporsi all’evidente ingiustizia sia stato effettuato. (…)&lt;br /&gt;E le istituzioni di San Marino? Zitte e immobili, quasi terrorizzate dal fatto che i partner (governo italiano, Banca d’Italia, Banca Intesa), possano disimpegnarsi e lasciare il piccolo Stato in braghe di tela. Ma come può succedere che in uno Stato dove il diritto alla proprietà è elevato a principio costituzionale, questo venga stravolto da pratiche giudiziarie dalla scarsa consistenza, da gestioni liquidatorie e il tutto condito da una connivenza delle testate giornalistiche che anche un bambino sa riconoscere per la loro parzialità? Come può succedere che gli organi di governo di uno Stato, seppur piccolo, piuttosto che protestare nelle sedi internazionali, la Corte Europea dei Diritti, prima di tutto, si tengano in disparte e subiscano l’aggressione senza chiedere “per lo meno” di avere un proprio garante che possa controllare la gestione di un patrimonio (Delta) che in parte appartiene ai sammarinesi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-9092920178662954599?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/9092920178662954599/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/sintesi-del-dossier-delta-pubblicato-da.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/9092920178662954599?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/9092920178662954599?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/sintesi-del-dossier-delta-pubblicato-da.html" title="Sintesi del “Dossier Delta” pubblicato da La Tribuna" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sys3x41eaPI/AAAAAAAABhk/gu3ZSDriBAk/s72-c/dossier-delta-blog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UCSH87eSp7ImA9WxBTGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-3240810839449660863</id><published>2009-12-15T10:25:00.001+01:00</published><updated>2009-12-15T10:27:49.101+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-15T10:27:49.101+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="andrea bellofiore" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RTV" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavoro" /><title>Una storia di Natale</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SydWXlzgehI/AAAAAAAABgc/_U8hSYAX20w/s1600-h/Albero.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 245px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415392040221440530" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SydWXlzgehI/AAAAAAAABgc/_U8hSYAX20w/s320/Albero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Di Andrea Bellofiore&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno a tutti.&lt;br /&gt;Mi chiamo Andrea Bellofiore e questa è una storia di natale.&lt;br /&gt;E’ la storia di un individuo che ama il suo lavoro e lo svolge con il massimo della professionalità.&lt;br /&gt;E’ la storia di un individuo che all’interno dell’azienda per la quale presta servizio (RTV) è accusato di FURTO (ben 60 euro)senza né prove, ne testimoni… insomma niente..solo la parola della proprietaria di questi soldi che, SEMBRA, li avesse con se.&lt;br /&gt;Per ben 2 giorni Andrea viene contattato telefonicamente dal suo responsabile il quale lo minaccia di avere prove inequivocabili… prove VIDEO del suo furto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Poi, in un freddo lunedì di fine novembre, Andrea chiede di vedere le immagini inequivocabili.. cerca INVANO di far capire al suo ACCUSATORE che non ha fatto niente.. che c’e’ un errore… ma ormai la voce correva veloce.. e tutti sapevano o credevano che fosse stato Andrea a rubare.&lt;br /&gt;Al poveretto non rimane che denunciare il suo responsabile e accusatore per DIFFAMAZIONE.&lt;br /&gt;Cosi’ si reca in gendarmeria e riporta il tutto in un verbale di denuncia. Consegna al suo responsabile la copia della denuncia e….&lt;br /&gt;NEL GIRO DI 24 ORE, il povero Andrea SI RITROVA SENZA LAVORO.. sospeso dal suo servizio con la SOLA COLPA DI ESSERSI DIFESO dall’ingiustizia, dalle accuse, dalle malignità che serpeggiano indisturbate all’interno della televisione.&lt;br /&gt;Oggi, in questo 14 dicembre, Andrea è ancora disoccupato.. e nel cuore, al posto della gioia natalizia, risiedono queste domande: Come faccio adesso? Dove lo trovo un altro lavoro? Come tiro avanti?&lt;br /&gt;Cosi’.. come ieri.. come oggi e come domani, i giorni passano.. le citta’ sono piene di luci.. ma c’e’ poco natale per chi deve fare i conti con TUTTO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una storia di natale.&lt;br /&gt;E’ la storia di ANDREA BELLOFIORE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti e buon natale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-3240810839449660863?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/3240810839449660863/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/una-storia-di-natale.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/3240810839449660863?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/3240810839449660863?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/una-storia-di-natale.html" title="Una storia di Natale" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SydWXlzgehI/AAAAAAAABgc/_U8hSYAX20w/s72-c/Albero.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEBR34yfip7ImA9WxBTF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4624261586541722281</id><published>2009-12-14T12:03:00.000+01:00</published><updated>2009-12-14T12:04:16.096+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-14T12:04:16.096+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="L'Infedele" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>I rischi del Paese</title><content type="html">&lt;em&gt;De L’Infedele su SanMarinoOGGI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo entrando in un momento cruciale in cui le conseguenze sociali della crisi si manifestano in modo molto crudo. In questa fase delicata e difficile sono necessarie la lungimiranza e la chiarezza sul percorso da seguire per un riposizionamento dell’intera economia. È necessario non perdere altro tempo e avere un respiro strategico sul quale impostare un progetto coerente con l’obiettivo di ridefinire l’identità produttiva e civile del Paese. È indispensabile che il governo interpreti la modernità, dia una lettura politica della realtà, sia capace di indicare la direzione da seguire, di fissare precisi obiettivi da raggiungere, di raccogliere tutte le risorse umane disponibili per un confronto serio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Volenti o nolenti, quello che verrà fuori dalla crisi sarà un mondo diverso segnato da equilibri nuovi, con rapporti di forza cambiati sostanzialmente, con rinnovate spinte competitive, con idee nuove sulla cittadinanza, sul lavoro, sulle relazioni industriali, sul rapporto tra cittadino e territorio. &lt;br /&gt;Ebbene noi dobbiamo stare dentro le trasformazioni, dobbiamo tenere il passo con la modernità, dobbiamo sopravvivere ritagliandoci un micro spazio nel contesto internazionale. &lt;br /&gt;Non si può continuare a dormire e svegliarsi ogni tanto per mettere qualche pezza, non si può secretare il futuro del Paese. Non si può calare tutto dall’alto senza informazione, senza consultazione, operando a volo di pipistrello. Corriamo seriamente il rischio di precipitare all’indietro e farci molto male. Il mio forte rammarico è che nel governo non si vede la consapevolezza dell’urgenza del cambiamento che non avviene apponendo firme e attendendo ratifiche, ma con una fattiva laboriosità progettuale. Non si percepisce la necessità di un impegno straordinario per sfornare idee e per mettere in campo energie finalizzate ad un progetto organico. Non ci si rende conto che il programma-elenco del Patto per San Marino è ampiamente superato dai cambiamenti mondiali, dai nuovi rapporti internazionali, dalle emergenze finanziarie, dalle iniziative giudiziarie italiane. È già vecchio, nei metodi e nei contenuti. &lt;br /&gt;Le speranze di un radicale cambiamento, di una lettura politica nuova, di metodi di governo innovativi e trasparenti, sono già tramontate e così la vecchia politica si rianima e si rafforza, riconquista le posizioni, si sceglie i nemici da colpire, impone il muro contro muro tra maggioranza e opposizioni, vuole lo scontro sociale, respinge il dialogo. Il governo non ha un messaggio da trasmettere ai cittadini e si limita alle “stravaganti” passerelle del Forum Ambrosetti e a scontate conferenze stampa, ambedue di esclusivo stampo propagandistico e autoreferenziale. &lt;br /&gt;In altri tempi si sarebbe detto che ha “le gomme sgonfie” o che ha “esaurito la sua spinta propulsiva”. Ma la cosa più preoccupante è che ha perso il rapporto con il futuro. Infatti si percepisce una tacita rassegnazione alla nostra sconfitta di Paese che non può essere risollevata da curiosi festeggiamenti per firme che ridimensionano San Marino e neppure da penose invocazioni della sovranità e della sammarinesità. &lt;br /&gt;Intanto, nel Paese la gente è irrequieta perché ha il timore di perdere le proprie prospettive di lavoro e i propri risparmi, di dover rinunciare alla crescita e allo sviluppo personale e famigliare; ha paura di una non tenuta del sistema nel suo complesso. L’insoddisfazione si è letta anche nel risultato elettorale di Città dove si sono capovolti vecchi equilibri ed ha stravinto il partito C: quello delle astensioni. La preoccupazione emerge anche dal drastico taglio operato dal governo sul bilancio col quale si trasferiscono almeno cento milioni in meno al Paese rispetto alla spesa dello scorso anno. &lt;br /&gt;Mentre in tutta Europa si attua un piano di grandi investimenti nella formazione, nell’innovazione culturale e scientifica, nella ricerca, spendiamo tutte le nostre risorse finanziarie nella spesa corrente e clientelare. Mentre in tutto il mondo si immettono somme enormi di denaro nelle banche, a San Marino si attua un prelievo forzoso e improvviso che assomiglia più a un sequestro che a un fondo di riserva con conseguenze negative per lo Stato, per lo scudo fiscale e per l’intero settore economico. Non voglio arrivare a pronunciare la parola declino per il nostro Paese perché voglio stare molto lontano dal catastrofismo, ma qualcosa di profondo sta cedendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4624261586541722281?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4624261586541722281/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/i-rischi-del-paese.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4624261586541722281?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4624261586541722281?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/i-rischi-del-paese.html" title="I rischi del Paese" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkANQnc8fSp7ImA9WxBTFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4138226374359681827</id><published>2009-12-11T09:28:00.004+01:00</published><updated>2009-12-11T09:39:53.975+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-11T09:39:53.975+01:00</app:edited><title>Lettera di Giovanni Climaco Mapelli a Mirko Tomassoni</title><content type="html">Di: + Giovanni Climaco Mapelli - Arcivescovo&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wikio.it/article/32014180"&gt;http://www.wikio.it/article/32014180&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Signor Mirko Tomassoni - Blog SMN - San Marino Notizie,&lt;br /&gt;sono lieto che Lei abbia letto e poi riporta alcune frasi da me usate in merito all'assurda presa di posizione vaticana di un anno fa', dicembre 2008, circa la Risoluzione dell'ONU sulla depenalizzazione dell'omosessualità... però la correttezza vorrebbe che Lei, pur in assenza di un diritto copyright dichiarato o SIAE da parte mia, almeno ne citi la fonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Non so, forse Lei è giovane, ma si deve sempre praticare la correttezza e onestà intellettuale...&lt;br /&gt;Anche perchè si rischia in sede pure giudiziaria se si viene scoperti...&lt;br /&gt;e poi si deve cercare di partorire le proprie idee, non soltanto copiarle, perchè se sono di altri vi è il dovere anche di dichiararlo soprattutto su un Blog pubblico&lt;br /&gt;(e queste mie erano ovunque in internet!)&lt;br /&gt;Grazie per l'attenzione, cordiali saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Giovanni Climaco Mapelli&lt;br /&gt;Arcivescovo&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------&lt;br /&gt;venerdì 19 giugno 2009&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/06/la-parabola-dellasino-caduto-nel-pozzo.html"&gt;La parabola dell’asino caduto nel pozzo il giorno di sabato&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;di Mirko Tomassoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diceva Gesù “Se a Voi cade un asino nel pozzo in giorno di sabato (festivo per gli ebrei) lo tirate fuori dal pozzo o lo lasciate morire perché è giorno di sabato? Imparate che è il Sabato per l’Uomo e non l’Uomo per il Sabato!… così pure se Voi che siete cattivi e un vostro figlio vi chiede un pane, non gli darete un sasso o uno scorpione, tanto più il Padre celeste che è buono darà ai suoi figli…!”Parto da questa parabola per esprimere alcune considerazioni, rispetto alla notizia, che in queste ore il Segretario di Stato agli Esteri della Repubblica di San Marino, si appresta a firmare a Strasburgo il “Protocollo n.14 bis” alla Convenzione del Consiglio d’ Europa per la salvaguardia dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il botta e risposta apparso recentemente tra il Segretario di Stato e l’ex Console Federico Podeschi, in ordine a vere o presunte discriminazioni nei confronti di quest’ultimo per il suo orientamento sessuale, mi porta ad osservare che nella Convenzione del Consiglio d’ Europa per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (http://www.echr.coe.int/NR/rdonlyres/0D3304D1-F396-414A-A6C1-97B316F9753A/0/ItalianItalien.pdf), all'art.8 comma 1 si dice "Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata...." e al comma 2 "Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica in tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca misura per la sicurezza nazionale....:" Mentre all'art.14 c'è l'articolo che si intitola "Divieto di discriminazione" e parla chiaro anche sul sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è noto, la querelle tra l’ex Console ed il Segretario agli AAEE, è stata originata dalle dichiarazioni del Pontefice (&lt;l’omosessualità&gt;) a margine della decisione del Vaticano di opporsi in Sede ONU, alla depenalizzazione dell’omosessualità, un’ iniziativa questa proposta dalla Francia con il voto a favore di tutti gli Stati europei. Affermazioni giudicate da Podeschi come incitamento all’odio, alla discriminazione e all’omofobia. Successivamente la diatriba è continuata con un monito rivolto dalla Segreteria di Stato a Podeschi, di non presenziare ad una convocazione del Primo Ministro inglese Gordon Brown, che lo aveva invitato per complimentarsi per la forte attività di sensibilizzazione messa in campo nel Regno Unito dall’Organizzazione di cui Podeschi è Direttore Generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ciò che mi ha spinto a scrivere queste righe, è l’ultima dichiarazione del Segretario di Stato (&lt;…in un’occasione Podeschi ha attaccato in maniera violenta il Capo di Stato di un altro Paese e, in un’altra occasione ha omesso di seguire le istruzioni impartite dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Nel Corpo Diplomatico e Consolare sammarinese vi sono omosessuali che svolgono con competenza e correttezza le proprie mansioni, che non sono affatto discriminati per le loro abitudini sessuali &gt;) : Considerato lo stato di invisibilità in cui sono costretti a vivere tanti concittadini e concittadine sammarinesi omosessuali, per il basso grado di comprensione ed accettazione della società sammarinese, dove ci conosciamo un po’ tutti, a me pare davvero poco elegante, improprio e con parvenze intimidatorie e discriminatorie, questo sconveniente pubblico atto di monitoraggio degli orientamenti sessuali del Corpo Diplomatico Sammarinese. Mi chiedo se ci siano dati o elementi da render pubblici, anche sulla castità o meno di questi funzionari…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non avrei mai voluto entrare nel merito di questo diverbio Istituzionale, ma credo che tale vicenda, tale storia di un cittadino sammarinese, ha di fatto solo ferito e trafitto un uomo coraggioso, che fortunatamente fa della sua libertà, e non la Libertà di cui si gongola troppo spesso il nostro Paese, il suo punto di forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo Governo ha decretato senza scrupolo e dubbio alcuno che è meglio lasciar morire l’asino e l’uomo insieme, poiché la norma che uccide è meglio dell’amore e della misericordia che fa vivere! Ha decretato che è meglio dare sassi e scorpioni in faccia a chi chiede qualche pane del riconoscimento sociale e qualche diritto a non essere discriminato o penalizzato e punito o addirittura “ucciso” perché ritenuto diverso.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;confronta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL VATICANO ALL’ONU: MEGLIO LASCIAR MORIRE E PERSEGUITARE GLI OMOSESSUALI CHE RISCHIARE IL MATRIMONIO GAY : SE I GAY VALGONO MENO DI UN ASINO! (la parabola evangelica dell’asino caduto nel pozzo )&lt;br /&gt;IL VATICANO DETTA LA LINEA ALL’ONU SUI DIRITTI UMANI...&lt;br /&gt;MA PUO’ UN CIECO GUIDARE UNO CHE CI VEDE GIA’ POCO?&lt;br /&gt;NON FINIRANNO AMBEDUE NEL FOSSO? come diceva Gesù Cristo....&lt;br /&gt;L’ULTIMA USCITA del RAPPRESENTANTE del VATICANO ALL’ONU supera di gran lunga ogni fantasia e supera ogni previsione possibile: in puro stile antievangelico, clericale, misantropo, ideologico ed ipocrita, preferisce lasciare intatta una legislazione degli Stati che prevede punizioni anche gravi, detenzione, torture e persino pena di morte per chi è oosessuale o pratica l’omosessualità, con la risibile scusa che altrimenti gli Stati che non avessero domani una legislazione anti-omofobia verrebbero attaccati perchè non contemplano il matrimonio tra omosessuali: siamo alla paranoia pura.&lt;br /&gt;NON SI RIESCE PIU’ NEMMENO A DISTINGUERE, SECONDO L’ANTICA TRADIZIONE (già invero carente mutuata da S. Agostino e da altri Padri della Chiesa ) CATTOLICA ROMANA del cosiddetto " MALE MINORE"... e cioè che si deve promuovere la strada che consente un male minore a fronte di uno maggiore... e che quindi nel caso di specie adrebbe concesso il "rischio" del matrimonio omosessuale a fronte dell’uccisione e persecuzione di persone umane!&lt;br /&gt;INVECE NO! LA SANTA SEDE (Santa fino a che punto non si sa...) pontifica dicendo che è meglio rischiare in vari Stati dittatoriali o teocratici islamici l’uccisione di anti gay e lesbiiche, piuttosto che veder ventilato in un futuro un posibile matrimonio di persone dello stesso sesso.&lt;br /&gt;Se non è barbarie teologica e civile, giuridica e umana insieme, questa! ... non sappiamo quale possa esserlo!&lt;br /&gt;Ci sovviene alla mente una parabola evangelica : quella che Gesù ha usato contro i farisei del suo tempo...&lt;br /&gt;LA PARABOLA DELL’ASINO CADUTO NEL POZZO IN GIORNO DI SABATO: diceva Gesù&lt;br /&gt;" Se a Voi cade un asino nel pozzo in giorno di Sabato (festivo per gli ebrei) lo tirate fuori dal pozzo o lo lasciate morire perchè è giorno di Sabato?... Imparate che è il Sabato per l’Uomo e non l’Uomo per il Sabato!... così pure se Voi che siete cattivi e un vostro figlio vi chiede un pane, non gli darete un sasso o uno scorpione, tanto più il Padre celeste che è buono darà ai suoi figli...!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVECE IL VATICANO, IL PAPA, E QUESTO MONSIGNOR CELESTINO MIGLIORE (in realtà PEGGIORE!) hanno decretato senza scrupolo e dubbio alcuno che è meglio lasciar morire l’asino e l’uomo insieme, poichè la norma che uccide è meglio dell’amore e della misericordia che fa’ vivere! Hanno decretato che è meglio dare sassi e scorpioni in faccia a chi chiede qualche pane del riconoscimento sociale e qualche diritto a non essere discriminato o penalizato e punito o addirittra ucciso perchè ritenuto diverso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ECCO DOVE CI PORTA IL MORALISMO DI RATZINGER E DEI PRELATI DELLA CURIA ROMANA VATICANA, COME AI TEMPI DI CRISTO: IL LORO NEOFARISEISMO CATTOLICO CONDUCE DIRITTO DIRITTO ALLA NEGAZIONE DEL VANGELO E DI CRISTO!&lt;br /&gt;E dulcis in fundo, (in cauda venenum, cioè in coda c’è sempre il veleno, cioè il peggio...) il buon PADRE FEDERICO LOMBARDI DELLA SALA STAMPA VATICANA aggiunge che " tuttavia nel no alla proposta francese all’Onu per depenalizzare l’omosessualità la Santa Sede «non è sola: meno di 50 membri delle Nazioni Unite hanno aderito» all’iniziativa" .... INTERESSANTE GIUSTIFICAZIONE E ARGOMENTAZIONE DEL GESUITA CHE SI OCCUPA DEI MASS- MEDIA IN VATICANO.... non c’è che dire! in puro stile machiavellico e gesuitico che è la stessa cosa dasecoli ormai... con una ipcrisia che farebbe impallidire anche quella del Sinedrio di allora... che procesò e condannò Gesù Cristo!&lt;br /&gt;Una motivazione, sofistica, speciosa, al limite del cinismo e del beffardo : " meno di 50 Stati membri hanno aderito all’iniziativa...! " per forza sono gli stessi STATI DITTATORIALI E I INTERGRALISTISLAMICI CHE SIEDONO ALL’ONU, gli stessi che boicottano tutte le leggi e risoluzioni sui dirittti umani e sui diritti delle donne nei Paesi più arretrati... e tra i quali c’è chi lapida le donne adultere ed impicca i gay le le lesbiche...&lt;br /&gt;Questo il gesuita Lombardi non lo dice, lo tace!... che coraggio trovare risibili giustificazioni in questo!&lt;br /&gt;Se avesse taciuto del tutto era meglio, molto meglio!&lt;br /&gt;Il gesuitismo di Gesuiti senza Gesù fa rabbrividire!....&lt;br /&gt;OGGI IL VATICANO HA SUPERATO SE STESSO NELLA NEGAZIONE DELL’AMORE DI CRISTO E DEL VANGELO!&lt;br /&gt;(non dimentichiamo che accadde così anche alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, quando la sempre solerte Santa Sede chiese al Governo Italiano di De Gasperi di tenere in piedi qualche dispozionie delle Leggi razziali del 1938 contro gli Ebrei promulgate dl fascismo, perchè - argomentavano allora i gesuiti e i prelati vaticani - in alcune parti erano buone e auspicabili!....&lt;br /&gt;AB OMNIBUS MALIIS ECCLESIASTICORUM LIBERA LIBERA NOS DOMINE!&lt;br /&gt;AMEN!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I TEOLOGI DEL CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO&lt;br /&gt;Centro Ecumenico&lt;br /&gt;mons. + GIOVANNI CLIMACO MAPELLI&lt;br /&gt;Arcivescovo Primate&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4138226374359681827?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4138226374359681827/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/lettera-di-giovanni-climaco-mapelli.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4138226374359681827?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4138226374359681827?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/lettera-di-giovanni-climaco-mapelli.html" title="Lettera di Giovanni Climaco Mapelli a Mirko Tomassoni" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EERXY9eCp7ImA9WxBTE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-6031632460342069379</id><published>2009-12-09T09:49:00.002+01:00</published><updated>2009-12-09T11:46:44.860+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-09T11:46:44.860+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giacomo volpinari" /><title>La tempesta</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sx9k8LhA3nI/AAAAAAAABgE/DVgi_fNX2JM/s1600-h/faro.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 165px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413156262168813170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sx9k8LhA3nI/AAAAAAAABgE/DVgi_fNX2JM/s400/faro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Di &lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/giacomo%20volpinari"&gt;Giacomo Volpinari&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/giacomo%20volpinari"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il veliero naviga tra i problemi reali mentre i capitani si fanno un black jack. Ci avviciniamo al 2010, definito dal “Capitan CAT” “hannus orribilus”, ed i problemi continuano a sorgere come onde e pian piano stanno affondando il veliero, senza che i capitani trovino soluzioni concrete per cambiare rotta realmente. Non passa giorno che San Marino non venga a trovarsi nel mezzo di burrasche da parte degli oceani giornalistici e mediatici sia interni che italiani e, in alcuni casi, persino internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;L’immagine dell’ Antica Terra della Libertà si trova di fronte ad una campagna diffamatoria dalla quale sarà impossibile uscirne illesi. In questo momento di molteplici difficoltà causate sia da una parte della crisi economica mondiale che da un vicino che ha scelto San Marino quale escamotage sul quale spostare l’attenzione dei propri cittadini dai problemi interni, ciò che è ancor più preoccupante è l’inadeguatezza del sistema politico-economico sammarinese.&lt;br /&gt;L’incompetenza di questi rappresentanti fa si che non sarà possibile guidare il veliero verso acque dolci, poiché l’interesse di quest’ultimi nella maggior parte dei casi, e non si può essere omertosi in tal senso, non coincide con quello del bene comune. Coincide esclusivamente con meri interessi personali e purtroppo questa teoria viene giornalmente confermata sia sulle varie testate giornalistiche e sia dal loro modo di operare.&lt;br /&gt;Ci troviamo nel mezzo di una bufera ed i capitani hanno per loro casuale fortuna non solo utilizzato le scialuppe di salvataggio ma addirittura hanno incontrato uno yacht che passava di lì per caso e li ha ospitati ai suoi tavoli verdi in cambio di un po’ di collaborazione mentre coloro che rimarranno sul danneggiato veliero saranno costretti a subire tutte le conseguenze dovute alla negligenza dei primi.&lt;br /&gt;Non è questa la politica, non è questa la democrazia e non possiamo nemmeno pretendere che da parte dei personaggi di cui sopra venga presa coscienza di questo… perché, se così fosse, non sarebbero ancora ove sono.&lt;br /&gt;I cittadini sono gli Unici proprietari dell’Antica Repubblica della Libertà e non è giusto che sostengano i costi della non idoneità e dell’incapacità di alcuni, anche se un mia culpa è d’obbligo farselo visto che sono stati votati.&lt;br /&gt;La politica è arte di ben altro livello morale e culturale che certi personaggi non saranno mai in grado di concepire e svolgere come volta al bene della POLIS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-6031632460342069379?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/6031632460342069379/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/la-tempesta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/6031632460342069379?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/6031632460342069379?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/la-tempesta.html" title="La tempesta" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sx9k8LhA3nI/AAAAAAAABgE/DVgi_fNX2JM/s72-c/faro.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IDRXs7eSp7ImA9WxBTE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-5244758179097486835</id><published>2009-12-09T08:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-09T11:46:14.501+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-09T11:46:14.501+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ambiente" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="steven busignani" /><title>Povera Repubblica</title><content type="html">&lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/steven%20busignani"&gt;&lt;em&gt;Di Steven Busignani&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Povera Repubblica, neanche posso dire delle banane perchè non ci crescono, arrivano con barche da paesi lontani, e chissà non arrivino così anche i soldi che hanno fatto la felicità di molti nel nostro paese. Quando ero più giovane sentivo spesso parlare di prestanome e nella mia ignoranza che mi ha sempre contraddistinto, qualche volta ho pensato che i nomi in repubblica dovevano essere importanti, pesanti come fossero oggetti, se li si poteva persino prestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Oggi pensavo tra me e me che l’educazione a poco a che fare con l’istruzione, bene o male nel nostro paese abbiamo studiato un poco tutti, non vi sono analfabeti, ma forse troppo spesso abbiamo scambiato l’istruzione per educazione, delegandola troppo spesso alla sola istituzione scolastica che si sa..fa quello che può.&lt;br /&gt;Chissa? Non siamo diventati una razza di maleducati o diseducati istruiti.&lt;br /&gt;Da ragazzo spesso i modelli che a forza mi si cercavano di imporre dall’ambiente circostante, erano superficiali, i vestiti firmati, l’auto costosa, insomma oggetti, che assicuravano anche la sicurezza di sentirsi sicuri e a volte l’arroganza di sentirsi diverso con l’illusione di valere di più, scambiando l’avere con l’essere.&lt;br /&gt;Ma a guardare bene attorno a me il “povero” paese in cui sono nato rimane mediocre, e oggi anche molto spaventato, chissà per perdere quello che in pochi anni e’ riuscito ad ottenere, un’illusione di un benessere, che e’ solo materiale. Quanti di voi si sentono felici?&lt;br /&gt;Da bambino ero abituato a vedere la casa dei nonni sempre con le chiavi nella porta, oggi non ci si parla nemmeno con i vicini, si sa lo stress della vita... non lascia molto tempo per queste cose.&lt;br /&gt;Rimango senza parole ancora oggi nel vedere i miei coetanei divertirsi con divertimenti discutibili.&lt;br /&gt;Ci si lamenta, poi nessuno a mai il coraggio di dire qualcosa, di esporsi, chissa? La nostra paura atavica di quello che può pensare la gente, poi il desiderio più grande di tanti di noi e’ il posto statale e non si può come si suol dire sputare nel piatto dove si mangia.&lt;br /&gt;Vedo sempre di più la mia terra come una sagra di campagna dove il livello culturale non va oltre alla ciambella, al vino, al prosciutto,(che se si sapessero fare questi prodotti sarebbe già qualcosa, ma purtoppo oggi in molti sono quelli che possono solo mangiarli).&lt;br /&gt;Si parla di prestigio, qualcuno ha fatto con le mani e con i piedi per rendere il nostro paese patrimonio dell’umanità, si lo so il monte e’ unico, e tutti noi Sammarinesi DOC lo amiamo, ma che altro possiamo offrire all’umanità? La solita storia del santo eremita? La solita storia della libertà, se i primi a venderla e ad essere diventati schiavi siamo noi? Schiavi di che cosa? Della mediocrità, dell’isolamento, di un consumismo sfrenato (e non siamo gli unici nel mondo).&lt;br /&gt;Le tradizioni da mantenere? Ma se fin da giovane sono stati gli stati uniti d’america ad essere importati a forza come modello nella nostra cultura.&lt;br /&gt;Oggi tremiamo per la crisi economica, c’e’ chi rispolvera l’eterno ritorno del casinò come fosse quella la salvezza, chissa che qualcuno non riprenda la favola del trenino...&lt;br /&gt;Ma si! Scioperiamo... poi il lavoro e i soldi senza un’educazione a cosa servono? A riempirci sempre di più le pance? A saturarci di necessità superflue di cui sempre più non ne possiamo fare a meno?&lt;br /&gt;Che futuro avremo? Visto che non sappiamo fare nulla? Che abbiamo disimparato tante cose?&lt;br /&gt;Che provabilmente abbiamo perso anche quall’umiltà di cui tanto ne avremo bisogno?&lt;br /&gt;Qualcosa sta cambiando a livello globale...una coscienza nuova poco a poco va creandosi e l’essere dentro e vicini alla sempre più mediocre e disperata italia non ci aiuta certo in questa rinascita.&lt;br /&gt;Io mi occupo di ambiente e posso dire che da noi siamo messi abbastanza male, ci si lamenta tanto che si costruiscono sempre più case,(e in che modo! Perche oggi esistono anche case ecologiche a basso impatto ambientale ed energetico, che non inquinano e fanno spendere meno a chi le abita) poi non si vede l’ora di poter vendere un pezzetto di terra, magari reso edificabile a forza di preghiere al santo di turno e tirarci su qualche soldo. Chi non ci ha pensato? Forse chi non lo può propio fare. In realtà non vedo più un paese ma individui egoisti che pensano solo alla propia pancia, ma si sa... una famiglia se disunita va presto in malora.&lt;br /&gt;Riappropiamoci della nostra dignità, studiamo, iniziamo ad essere umili per poter trovare soluzioni intelligenti, siamo un piccolo paese, perdoniamoci se siamo stati avidi se non abbiamo pensato, certamente per ignoranza, alle conseguenze dei nostri comportamenti spesso discutibili,&lt;br /&gt;e ora di cambiare di sperare in un mondo migliore, di cominciare ad educare i nostri figli e noi stessi, ad una società, più matura più civile, non deleghiamo questo importante compito solo alle scuole che non possono farlo iniziamo a farlo in casa, in famiglia, lo so..il lavoro, gli impegni, non si ha il tempo, poi se siamo poco educati noi come possiamo educare i nostri figli? Non si ha neanche il tempo di amarli di dargli attenzione, così si riempie il vuoto con oggetti, altre necessità, i più giovani diventano sempre più soli ed annoiati,&lt;br /&gt;prendiamo i buoni esempi dell’eccezioni....&lt;br /&gt;Proviamoci ne va del nostro futuro e del vostro si intende....&lt;br /&gt;Forza! Siamo in tempo, siamo vivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-5244758179097486835?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/5244758179097486835/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/povera-repubblica.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5244758179097486835?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5244758179097486835?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/povera-repubblica.html" title="Povera Repubblica" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUFQ345cSp7ImA9WxBTE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4772503505888013129</id><published>2009-12-07T11:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-09T11:56:52.029+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-09T11:56:52.029+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giorgio felici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><title>I "Ladri di polli "...e i guardoni del Corriere</title><content type="html">&lt;em&gt;Di &lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/giorgio%20felici"&gt;Giorgio Felici&lt;/a&gt; – Orgoglio Sammarinese&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo &lt;a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2009/2009-12-07/2009120714407136.pdf"&gt;scritto sul Corriere della Sera&lt;/a&gt; compare oggi 7 dicembre 2009, firmato da Mario Gerevini.&lt;br /&gt;Continua cosi' il dispregio della Repubblica, delle sue piu' alte cariche dello stato, continua così la lotta senza esclusioni di colpi da parte di un editore , vicinissimo , anzi coinquilino, dei concorrenti acerrimi della Cassa Di Risparmio di San Marino e alleato con i "SOPAFIANI" che si vogliono prendere Delta gratis, patrimonio della Cassa di risparmio. Il Corriere Della Sera continua a dare spazio ai "mercenari" dall'accento antisammarinese, con un livore unico e condizionato dalla frustrazione perenne di sentirsi impotenti di fronte ad uno NONSTATO Italiano, che di fronte allo slogan meno TASSE PER TUTTI è diventato il paese dove l'erario è il più vorace dell'Europa del sud .&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;E' grave che si definisca anomalo ciò che solo qualche mese fà era normale , e cioè azioni legittime di fiduciarie, come d'altronde stanno facendo le fiduciarie italiane con le operazioni sullo scudo fiscale, anzi peggio le fiduciarie italiane stanno facendo rientrare denari illegittimi per l'Italia, che diventano legittimi con "l'aspirapolvere Tremonti". La Repubblica di San Marino continua ad essere sotto assedio mediatico e politico da parte di persone, media, politici italiani che come si dice da noi "son come il bastone del pollaio". Il paese và difeso , la classe politica sammarinese deve essere determinata a rispondere e a difendere i sammarinesi da questi attacchi meschini e vili , che alludono ma non dicono, che gettano ombre e zizzania ma non mostrano elementi di qualsiasi illegittimità. L'obiettivo è oramai chiaro , distruggere non la classe politica sammarinese inetta e incapace o collusa con poteri nascosti nell'ombra, l'obiettivo è cancellare dalla cartina geografica SAN MARINO , imponendo una trasformazione statuale, e iscrivendolo nell'elenco dei comuni italiani più disgraziati. Dobbiamo "ALZARE LA VOCE" , abbiamo il dovere di chiedere al governo della Repubblica, e al Consiglio Grande e Generale di denunciare agli organismi internazionali il "vile attentato" ai poteri istituzionali sammarinesi, perpetrato continuamente e assiduamente da organi di stampa italiani gestiti e teleguidati da interessi economici e politici . Se la classe politica sammarinese , di governo e non, non può , non vuole , o non se la sente , DEVE FARE UN PASSO INDIETRO , perchè questa è guerra aperta contro un paese che deve difendere la sua storia , la sua statualità, il suo futuro .&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4772503505888013129?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4772503505888013129/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/i-ladri-di-polli-e-i-guardoni-del.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4772503505888013129?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4772503505888013129?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/i-ladri-di-polli-e-i-guardoni-del.html" title="I &quot;Ladri di polli &quot;...e i guardoni del Corriere" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EBQ3o6fSp7ImA9WxBTE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-7638475416038764769</id><published>2009-12-07T11:02:00.002+01:00</published><updated>2009-12-09T11:47:32.415+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-09T11:47:32.415+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="L'Infedele" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="San Marino OGGI" /><title>In tutto il mondo il governo ha emesso liquidità alle banche, a San Marino avviene il contrario</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxzTIrNdN6I/AAAAAAAABf4/U3R09oJUHok/s1600-h/san-marino-2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 126px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412432998184073122" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxzTIrNdN6I/AAAAAAAABf4/U3R09oJUHok/s400/san-marino-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;De &lt;a href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/search/label/L%27Infedele"&gt;L’Infedele&lt;/a&gt;, su San Marino OGGI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo governo non finisce più di stupire. E’ partito vantando a più riprese un alto gradimento da parte del governo italiano e, dopo un anno, la realtà è che i rapporti non sono mai stati così difficili e cattivi negli ultimi cinquant’anni. Siamo sotto schiaffo tutti i giorni. Ha fatto grandi proclami di cambiamento, ma a parte le leggi dettate dall’esterno, non ha varato neppure un progetto per costruire una nuova San Marino e per dare un futuro a tutti i cittadini. Ha criticato con asprezza, e a ragione aggiungo io, il governo precedente, ma si è dimenticato degli altri disastrosi dieci governi i cui gravissimi errori e ritardi il Paese sta pagando a rischio della sua esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Dieci governi, più l’attuale, che non sono stati capaci di evitare ben tre scudi fiscali pur avendo dalla loro la Convenzione del 1939 che sancisce la libera circolazione dei beni e dei servizi tra Italia e San Marino. Non si conosce nessuna trattativa in questo senso e neppure per aderire all’Unione europea salvando per sempre la Repubblica.&lt;br /&gt;Ha esaltato il ruolo del settore bancario e finanziario e poi lo ha abbandonato al suo destino, infierendo anche con il decreto-legge 3 dicembre 2009 n. 162. “Disposizioni urgenti in materia di riserva obbligatoria a carico delle banche sammarinesi”. Nel momento in cui le banche subiscono una pressione spaventosa sulla loro liquidità a causa dello scudo fiscale che produce anche una netta contrazione della raccolta, il governo impone una improvvisa e immediata riserva obbligatoria in denaro pari all’8% dell’importo complessivo della raccolta diretta da costituire con deposito vincolato presso la Banca Centrale.&lt;br /&gt;In tutto il mondo i governi hanno immesso una enorme liquidità nelle banche per far fronte alla grande crisi finanziaria, ma a San Marino avviene il contrario. Viene prelevata forzosamente una grandissima quantità di denaro che, in base alle modalità del decreto danneggerà soprattutto le banche sane e ben amministrate. Inoltre pende sulle banche la minaccia esplicita dell’articolo 3 del decreto col quale si avverte che l’inosservanza delle disposizioni sarà considerata “violazione di eccezionale gravità”, nonché “grave inottemperanza”.&lt;br /&gt;E questo ha un rilievo politico enorme perché espone il governo e copre la Banca Centrale. In pratica, il governo autolesionista ha messo le proprie dimissioni in mano al comportamento delle banche. Infatti, se le dodici banche non sono in grado di ottemperare o non vogliono ottemperare, il decreto va in fumo e al governo non resta che andarsene. Nell’ipotesi migliore per il governo, le banche ottemperano, ma senza liquidità non possono rispettare i parametri gestionali imposti dalla Banca Centrale, non possono rimborsare i clienti che scudano, non possono più erogare fidi alle imprese ma le faranno rientrare, non avranno utili e in mancanza di profitto non pagheranno le imposte, il bilancio statale ne risentirà negativamente e la Tesoreria soffrirà terribilmente.&lt;br /&gt;Ambedue gli scenari sono gravidi di pericoli per la tenuta del sistema. È dunque difficile capire la logica di un decreto che impone l’esatto contrario di quanto è descritto in premessa e di quanto l’emergenza impone; che mette sulle spalle dei governanti pesanti responsabilità che si dovevano lasciare ad altri.&lt;br /&gt;In parole chiare, il decreto dice che in relazione allo scudo fiscale italiano il quale provoca un’emorragia di liquidità alle banche sammarinesi creando serie difficoltà, la Banca Centrale opera un prelievo di liquidità enorme aumentando di gran lunga la criticità delle banche stesse. Senza considerare che la raccolta diretta è costituita dai risparmi dei cittadini che vanno tutelati in tutti i modi.&lt;br /&gt;A questo punto non rimane che valutare se il decreto-legge è legittimo o addirittura costituzionale. Sicuramente è privo di logica e di buon senso ed è lontano mille miglia dal dovere di garantire la solidità e la solvibilità dell’intero sistema bancario e finanziario sammarinese. E’ chiaro che chi l’ha consigliato non ci vuole bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-7638475416038764769?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/7638475416038764769/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/in-tutto-il-mondo-il-governo-ha-emesso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/7638475416038764769?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/7638475416038764769?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/in-tutto-il-mondo-il-governo-ha-emesso.html" title="In tutto il mondo il governo ha emesso liquidità alle banche, a San Marino avviene il contrario" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxzTIrNdN6I/AAAAAAAABf4/U3R09oJUHok/s72-c/san-marino-2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEEERXY4eip7ImA9WxBTEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4015814895145743746</id><published>2009-12-07T08:53:00.002+01:00</published><updated>2009-12-07T08:56:44.832+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-07T08:56:44.832+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alberto chezzi" /><title>SMN BLOG - Scudi, riserve e liquidità</title><content type="html">&lt;em&gt;Di Alberto Chezzi su SM DAZIBAO &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... l’adozione dei due decreti può essere letto come il preludio, per un sistema messo alle corde, di un riassetto interno a tempi brevissimi.&lt;br /&gt;Da mesi si fanno stime sulla forbice nella quale ricomprendere l’ammontare dei capitali che, con l’introduzione dello scudo fiscale, potranno fuoriuscire da San Marino: dai due ai quattro miliardi di euro. Evidentemente l’urgenza e le necessità erano importanti ed impellenti. Non si spiega diversamente l’adozione dei due decreti legge emessi una a distanza dell’altro in meno di dieci giorni.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Con il primo si dà la possibilità a Banca Centrale di accedere, con la garanzia dello Stato, al mercato internazionale dei capitali. Con il secondo invece, si decreta a carico delle singole banche sammarinesi la costituzione, a titolo di riserva obbligatoria, di un deposito vincolato in denaro pari all’otto percento della raccolta diretta. Per entrambi i decreti, il fine è quello di immettere temporaneamente liquidità nel sistema in caso di necessità. I due provvedimenti sono stati adottati per far fronte “all’attuale congiuntura influenzata da provvedimenti di amnistia fiscale assunta da altri Paesi”. La nuova normativa non è però stata facilmente digerita dal sistema bancario sammarinese che, oltre a lamentarne l’intempestività, ne denuncia anche l’alto costo (l’otto percento) ed il fatto che non vi sia stato un minimo di condivisione con gli operatori del settore. Anche politicamente sembrano registrarsi alcune tensioni all’interno del Governo stesso. Dall’Italia intanto continuano ad arrivare segnali poco incoraggianti. Guardia di Finanza ai confini, l’accordo firmato a metà e non ancora operativo, la cessione del Gruppo Delta in “proroga” e per finire “l’affondo” sulla San Marino Investimenti sa, la storica finanziaria sammarinese. Sicuramente il momento è particolarmente delicato, così come dichiarato anche da Tito Masi. Forse però, l’adozione dei due decreti può essere letto come il preludio, per un sistema messo alle corde, di un riassetto interno a tempi brevissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://smdazibao.blogspot.com/2009/12/scudi-riserve-e-liquidita.html"&gt;http://smdazibao.blogspot.com/2009/12/scudi-riserve-e-liquidita.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4015814895145743746?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4015814895145743746/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/smn-blog-scudi-riserve-e-liquidita.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4015814895145743746?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4015814895145743746?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/smn-blog-scudi-riserve-e-liquidita.html" title="SMN BLOG - Scudi, riserve e liquidità" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYFQHc-fip7ImA9WxNaF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4750107382118999871</id><published>2009-12-02T11:33:00.001+01:00</published><updated>2009-12-02T11:35:11.956+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-02T11:35:11.956+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="camaleonte" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="San Marino OGGI" /><title>La guerra</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxZCwpQJmDI/AAAAAAAABfw/2pU_CoJN9xs/s1600-h/atomic.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 186px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxZCwpQJmDI/AAAAAAAABfw/2pU_CoJN9xs/s400/atomic.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410585405806975026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Di Camaleonte su San Marino OGGI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima arma usata dall’uomo è stata la clava poi si è passati alla lancia, alla spada, e all’arco. Arrivò quindi la rivoluzione della polvere da sparo sino allo scoppio della bomba atomica. A questo punto per tacita convenzione tra paesi civili ed evoluti economicamente, non potendo usare la bomba atomica, gli stati si dichiararono con tacito accordo le “guerre finanziarie” lasciando le bombe e le fucilate per i paesi del terzo mondo. Ecco che così l’America manda in default le sue principali banche e praticamente non paga più i debiti contratti con l’estero. L’italia ci ha dichiarato guerra e se fosse dipeso da certi suoi funzionari, avrebbero certamente adottato la soluzione terzomondista e ci avrebbe attaccato con i fucili &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;br /&gt;“datemi 400 uomini e sistemo San Marino” ma il Fine Tremonti (nel nome il destino di un uomo) ha fortunatamente optato per la guerra finanziaria, sicuro di vincerla date le proporzioni dei contendenti. Penso sia ormai assodato che anche se atipica, di guerra si tratta, e quindi San Marino deve adottare tutte le strategie che ci permettano di sopravvivere anche se sconfitti. &lt;br /&gt;A mio modesto avviso, il primo provvedimento urgente da adottare, è di essere sicuri della fedeltà dei nostri generali alla Patria Chi sono i nostri generali? È presto detto. In questo tipo di guerra sono tutti gli alti funzionari dello Stato e come suol dirsi a titolo esemplificativo e non esaustivo provo ad elencarli &lt;br /&gt;- Tutti i dirigenti di Banca Centrale &lt;br /&gt;- Tutti i dirigenti dell’ufficio della AIF &lt;br /&gt;- Tutti i comandanti dei vari corpi militari &lt;br /&gt;- Tutti i magistrati del tribunale unico civile e penale &lt;br /&gt;- Tutti i dirigenti dell’ufficio tributario &lt;br /&gt;- Tutti i dirigenti e coordinatori delle segreterie di Stato &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si fa in tutti gli Stati degni di questo nome a questi dirigenti si farà fare il giuramento di fedeltà alla nazione, giuramento che se violato dovrà comportare conseguenze sul piano penale oltre che civile. Oltre che un atto di impegno morale, tale giuramento costituirebbe anche una presa d’atto della sammarinesità dell’incarico ricoperto e se tale incarico dovesse comportare una incompatibilità con le proprie convinzioni o con la propria nazionalità qualora questa non fosse sammarinese, a malincuore accetteremo le dimissioni che sono sempre il male minore difronte ad una imputazione di “alto tradimento” che sinceramente non so se esiste nel nostro ordinamento, ma che una legge o un referendum potrebbe sempre introdurre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una abbraccio a tutti i sammarinesi e che San Marino ci protegga (e perdoni)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4750107382118999871?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4750107382118999871/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/la-guerra.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4750107382118999871?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4750107382118999871?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/12/la-guerra.html" title="La guerra" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxZCwpQJmDI/AAAAAAAABfw/2pU_CoJN9xs/s72-c/atomic.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkIDQXw8fip7ImA9WxNaFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-8253492311959718465</id><published>2009-11-30T17:53:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T18:02:50.276+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-30T18:02:50.276+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="roberto tamagnini" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><title>Fine della Repubblica di San Marino?</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxP6jMm4uAI/AAAAAAAABfo/vQULYBUSV6s/s1600/marino_als_steinhauer.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 292px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxP6jMm4uAI/AAAAAAAABfo/vQULYBUSV6s/s400/marino_als_steinhauer.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409943059988789250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Di Roberto Tamagnini – Sinistra Unita&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Santo Marino è un’icona per tutti i sammarinesi, sia come figura religiosa, sia come figura mitica che comunque, per me laico, rappresenta pur sempre un momento d’inizio di sovranità, perpetuata fino ad oggi. Chissà cosa ne penserebbero dei nostri attuali, tremebondi governanti, i rudi guerrieri medievali che accorrevano a difendere la Libera Terra al suono ad martellum del campanone?&lt;br /&gt;Oppure i dignitosi personaggi del 1739 che si fecero mettere a sacco la casa dalla soldataglia del Cardinal Alberoni, pur di non rinnegare la libertà?&lt;br /&gt;O anche i coraggiosi che nel 1849 circondati da 7.000 Austriaci in armi, perpetuarono la libertà, pur dando scampo a Garibaldi?&lt;br /&gt;O i generosi che, con le SS naziste in casa, ospitarono 100.000 profughi, difendendo comunque, nella seconda Guerra Mondiale, la neutralità e libertà del Paese? &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;br /&gt;Adesso invece si firmano accordi con l’Italia disastrosi per San Marino; all’articolo 3 si dice: “...accertamenti ispettivi congiunti o diretti...” non c’è limite quindi per la Banca d’Italia e la Guardia di Finanza per il controllo su tutto il settore bancario, finanziario e assicurativo dell’intero Paese e non c’è l’irretroattività del controllo medesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potremo espanderci nell’area Euro, solo se graziosamente vorrà la Banca d’Italia. &lt;br /&gt;Alla fine allora, sembra che siamo senza speranza di mantenimento del nostro benessere e di sviluppo; mancano ancora gli accordi sulle doppie imposizioni, sulla non retroattività dei controlli, sull’esterovestizione delle imprese, per cui bisognerà cercare di mandare a casa i nostri governanti e ricorrere a novene al nostro austero Santo, affinché ci preservi, alle quali aggiungo il mio pensiero laico di gratitudine, ma anche di indignazione per come vanno le cose. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-8253492311959718465?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/8253492311959718465/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/fine-della-repubblica-di-san-marino.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/8253492311959718465?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/8253492311959718465?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/fine-della-repubblica-di-san-marino.html" title="Fine della Repubblica di San Marino?" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SxP6jMm4uAI/AAAAAAAABfo/vQULYBUSV6s/s72-c/marino_als_steinhauer.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UNSXgycCp7ImA9WxNaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-5703609831723438983</id><published>2009-11-27T09:07:00.002+01:00</published><updated>2009-11-27T09:08:18.698+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-27T09:08:18.698+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amilcare barca" /><title>La Capitolazione della più antica repubblica del mondo</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sw-I1um3pOI/AAAAAAAABfY/13eiBQYadq0/s1600/bandiera-bianca.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 109px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408692134120760546" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sw-I1um3pOI/AAAAAAAABfY/13eiBQYadq0/s400/bandiera-bianca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Di Amilcare Barca&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La firma che è stata apposta in calce all'articolato dell'accordo di collaborazione finanziaria, dichiara senza mezzi termini, la resa unilaterale della Repubblica di San Marino.Il testo, tenuto segreto fino all'ultimo, non lascia adito ad alcun dubbio. San Marino perde la sua entità statuale. Lo aveva preannunciato un articolo giornalistico della settimana scorsa apparso su "Milano Finanza" del resto molto eloquente: San Marino se si voleva salvare doveva recepire nel suo ordinamento la disciplina bancaria e finanziaria come quella che si ricava dai testi unici italiani. Di fatto l'articolato dell'accordo prevede fra l'altro "lo svolgimento di accertamenti ispettivi congiunti o diretti". Significa che la Banca d'Italia potrà controllare le banche sammarinesi a suo piacimento.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il passato lassismo normativo e dei controlli da parte sammarinese, compresa la scarsa fiducia riposta nei nostri governanti non poteva che farci arrivare a questo punto.&lt;br /&gt;Non si trattava del dilemma del prigioniero e sulle possibilità di scelta che San Marino poteva avere, c'era solo una possibilità ed era questa. Il governo l'ha presa ed ora siamo diventati un protettorato italiano a tutti gli effetti.&lt;br /&gt;Non passa inosservata inoltre la scarsa rilevanza politica data alla firma da parte italiana, nonostante l'aiuto dei componenti della commissione parlamentare affari esteri, dimostrata da un comunicato stampa del Ministero dell'Economia che suona come un epitaffio: "l'accordo riguarda solo la vigilanza bancaria e serve per incrementare la trasparenza del sistema bancario di San Marino." Quindi non cambia nulla, nessun vantaggio competitivo per l'economia sammarinese, manca ancora l'accordo sulle doppie imposizioni e soprattutto rimane irrisolto il problema dell'esterovestizione. Sembra di vedere un gatto che gioca col topolino.&lt;br /&gt;Quello che però stupisce di più sono le parole dell'ambasciatore che ha avuto modo di dichiarare che "San Marino ha veramente amici sinceri in Italia e nei momenti piu' difficili lo hanno dimostrato". Caro Ambasciatore, se questi sono gli amici, non c'è bisogno del loro aiuto, siamo già abbastanza bravi a farci del male da soli&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-5703609831723438983?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/5703609831723438983/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/la-capitolazione-della-piu-antica.html#comment-form" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5703609831723438983?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5703609831723438983?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/la-capitolazione-della-piu-antica.html" title="La Capitolazione della più antica repubblica del mondo" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sw-I1um3pOI/AAAAAAAABfY/13eiBQYadq0/s72-c/bandiera-bianca.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUECQ3kyfip7ImA9WxNaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4995106857530559097</id><published>2009-11-26T16:00:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T16:01:02.796+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-26T16:01:02.796+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="francesca piergiovanni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne" /><title>Pari opportunità: le donne votino le donne</title><content type="html">Di Francesca Piergiovanni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio ieri sui i giornali, ho letto la notizia dell’approvazione degli odg su aborto e disabilità.&lt;br /&gt;Certamente battaglie condivisibili.&lt;br /&gt;Ma, con grande senso di impotenza devo constatare che ancora una volta a parlare per le donne e a decidere per le donne, sia un Consiglio formato al 90% da uomini. Le donne costituiscono la metà della popolazione, ma non sono sufficientemente rappresentate in molti ambiti, e a disporre, e a pensare, e a sentenziare sono sempre principalmente gli uomini.&lt;br /&gt;Per questo,  in occasione delle prossime elezioni in Città, chiedo alle donne di votare le donne, perché abbiano una voce che le rappresenta, perché lo sguardo femminile sul mondo, la visione materna della città che ci accoglie, solleciti sentimenti di solidarietà e non di prevaricazione. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Solidarietà che abbiamo potuto saggiare sabato, in occasione della premiazione del primo concorso letterario femminile organizzato a San Marino. Donne sammarinesi provenienti da diversi ambiti culturali ed artistici, spontaneamente e con reciproco sostegno, hanno collaborato alle realizzazione di un evento che ha portato le scrittici partecipanti e le loro famiglie, provenienti da ogni angolo di Italia, a visitare il nostro centro storico in una fredda giornata di novembre col meraviglioso spettacolo della nebbia dall’alto.&lt;br /&gt;Nell’auspicare che iniziative del genere trovino in futuro un concreto sostegno delle istituzioni affinché possano moltiplicarsi e accrescersi, colgo l’occasione per ringraziare i ragazzi del Rugby Club San Marino che ci hanno aiutato a portare un’artista affetta da sclerosi multipla (patologia che colpisce principalmente le donne) al primo piano del centro sociale di Dogana che, per vergognosa mancanza, non è dotato di alcun dispositivo che consenta ai disabili di accedere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4995106857530559097?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4995106857530559097/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/pari-opportunita-le-donne-votino-le.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4995106857530559097?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4995106857530559097?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/pari-opportunita-le-donne-votino-le.html" title="Pari opportunità: le donne votino le donne" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EBRXw8eyp7ImA9WxNaEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-2848286437452716060</id><published>2009-11-26T11:27:00.003+01:00</published><updated>2009-11-26T11:34:14.273+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-26T11:34:14.273+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="MarcOne" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica estera" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><title>Italianizzazione</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sw5ZVaimr2I/AAAAAAAABfQ/_RCrXV4iv8I/s1600/codice-fiscale.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408358426955132770" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sw5ZVaimr2I/AAAAAAAABfQ/_RCrXV4iv8I/s400/codice-fiscale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Di MarcOne&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle piccole cose di tutti i giorni siamo costretti a subire procedure, modalità, metodi, usi e costumi che non sono i nostri, ma ci vengono semplicemente imposti dall'arroganza di chi si crede più evoluto. L'IVA è meglio della monofase secondo gli espertoni italiani e nostrani, senza conoscerne la filosofia diametralmente opposta: ogni giorno che facciamo un acquisto in italia paghiamo l'IVA che potremmo anche non pagare; le nostre aziende vendono/acquistano con l'IVA; le nostre aziende sono costrette ad avere un rappresentante in Italia per poter operare e perciò sono perseguitate dalla Finanza. Perfino se vogliamo allacciare il telefono vogliono un codice fiscale e ci emettono la fattura con IVA, le bollette e servizi della Telecom, Vodaphone, TRE sono con IVA e noi paghiamo senza motivo.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il Codice Fiscale ci viene richiesto ovunque anche dentro il nostro territorio da compagnie italiane che operano in totale disprezzo delle normative sammarinesi e vogliono da noi un codice fiscale che non ha motivo di esistere. Così è per la partita iva, l'INPS ecc. La citazione della normativa sulla Privacy è sempre quella relativa al decreto italiano che non ha alcun valore a San Marino nè può tutelare in alcun modo. E così ci sentiamo dire: " mi dispiace ma serve il codice fiscale...Mi dispiace ma non posso fare nulla senza questo o senza quello". Le banche sono assolutamente infestate di tali procedure inutili e prone di fronte alla italianizzazione: procedure di manleva, firma di assunzione di responsabilità, vogliamo sapere dall'Italia se il soggetto è affidabile... Ma cosa diavolo volete da noi?Questa si chiama ingerenza nella sovranità, sono una serie di attività socio-culturali-pratiche messe in campo dall'Italia per piegare San Marino verso una italianizzazione che evidentemente deve partire dalle piccole cose, dal quotidiano affinchè tutto non solo sembri uguale, ma lo sia effettivamente e non ci siano distinzioni e differenze. L'altro giorno un comico ai microfoni di RTV ha fatto una battuta di basso profilo: " ma che Repubblica! San Marino è in provincia della Romagna". Vogliono omologarci in tutto. Ma noi siamo dei bambocci e ci piace farci irretire dalle patacate più clamorose e così anche il gergo giornalistico e quello politico assorbono lo slang italiano improprio e contro ogni nostra tradizione, nasce così l'autority, il collegio dei garanti della costituzionalità delle norme, la finanziaria, il parlamento, il ministero, le commissioni, il bipolarismo, fannulloni, evasione fiscale e chi si ricorda altro lo aggiunga pure. "I professionisti dell'antimafia" sono già nei nostri palazzi a raccontarci fantasiose storielle che il mese dopo evaporano come l'etere e poichè non riescono a risolvere i loro enormi storici problemi vengono a San Marino per insegnarci come si deve fare per rimanere impantanati per sempre nelle logiche del ricatto e del pentito ad orologeria, a richiesta, che canta quando è necessario e che si ricorda di aver incontrato Berlusconi o Prodi secondo chi è al governo.Pochi giorni il quotidiano MF esortava San Marino ad adottare le leggi italiane in materia finanziaria. L'Italia notoriamente non può insegnare nulla a nessuno in materia finanziaria e fiscale: il paese con il più elevato debito pubblico dell'occidente, con la tassazione che soffoca l'economia, la giustizia ingiusta e l'informazione oligopolistica RAISET, paese in cui mafia, camorra, ‘ndragheta spadroneggiano a tutto campo cosa vorrebbe insegnare a noi poveri montanari?Si dice che negli accordi parafati con l'Italia vi siano clausole addirittura peggiori di quanto si possa immaginare, senza alcun principio di reciprocità e dove subiamo ancor di più l'ingerenza italiana nei nostri affari di cittadini di uno Stato che grazie a questa maggioranza, ha deciso di non essere più sovrano, ma divenire un protettorato, svendendo ogni prerogativa all'Italia. I Reggenti si dice che non saranno ricevuti se non in forma privata e informale dal Premier Berlusconi. Ancora una ulteriore umiliazione contro un microstato che rappresenta una vera essenza delle differenze sul pianeta e che fondato da una comunità di fuggiaschi perseguitati, rischia di ricominciare da capo la sua storia. A Cipro in questi giorni i Piccoli Stati si sono fatti sentire, tutti denunciano un forte attacco dei paesi più grandi nei loro confronti, come se dipendesse dai Piccoli ogni problema che invece hanno causato i grandi con la crisi finanziaria globale e che i Piccoli subiscono ancora e maggiormente. Sembra, appare evidente ai più, che avere uno Stato snello e funzionante con leggi chiare ed essere benestanti sia diventato un problema di cui vergognarsi di fronte alla comunità internazionale. E invece, cari politici sammarinesi che avete le fette di prosciutto sugli occhi, è l'esatto contrario. Occorre andare a testa alta ed essere fieri di ciò che abbiamo fatto, nonostante siamo circondati da un popolo ottuso e retrogrado che si ostina ad alzare la voce con i deboli e sproloquiare senza poter dare buoni esempi di alcun tipo.Oggi ci sarà la firma di un accordo che comporterà gravi danni per noi e le generazioni future, San Marino rischia di scomparire, un accordo la cui firma è già di per sè un inizio negativo: il fatto che sia un ambasciatore a firmare la dice proprio lunga sul fatto che il governo italiano non abbia alcuna voglia di sottoscrivere autorevolmente un siffatto testo che eventualmente fra 3 mesi potrebbe anche essere stracciato e denunciato davanti alle corti internazionali poichè non ha alcun valore, in quanto, oltre ai già citati vulnus è stato firmato poichè San Marino è stato costretto a farlo: sotto ricatto della politica, dei Media, degli arresti sul suolo italiano di cittadini sammarinesi, delle pressioni di Polizia, Magistratura, con la Finanza ai confini, le spie dentro il palazzo e le microspie nelle sedi istituzionali e non solo, senza poter trattare alcunchè.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-2848286437452716060?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/2848286437452716060/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/italianizzazione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/2848286437452716060?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/2848286437452716060?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/italianizzazione.html" title="Italianizzazione" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Sw5ZVaimr2I/AAAAAAAABfQ/_RCrXV4iv8I/s72-c/codice-fiscale.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYESHc_fSp7ImA9WxNaEU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-5715596759646537648</id><published>2009-11-25T09:32:00.001+01:00</published><updated>2009-11-25T09:35:09.945+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-25T09:35:09.945+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pietro solferini" /><title>Elogio della recessione</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwzsJaBo0bI/AAAAAAAABfI/dn6FJkt5djI/s1600/8862181469g.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 287px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407956898914292146" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwzsJaBo0bI/AAAAAAAABfI/dn6FJkt5djI/s320/8862181469g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;di Pietro Solferini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo Direttore,&lt;br /&gt;Vorrei profittare del suo blog per segnalare ai suoi lettori un interessantissimo ed illuminante libello che sta circolando nella librerie in questo periodo dal titolo "Elogio della recessione" (sottotitolo manuale di sopravvivenza al tempo della crisi) di tale Anonimo Lombardo, ed. Time Book, Milano.&lt;br /&gt;questo un breve sunto:La crisi è inevitabile. Abbiamo prodotto troppo, e le vetrine sono stracolme di merci invendute e invendibili. Il loro prezzo è magari alquanto basso, poiché per economizzare siamo andati a produrle nei paesi “a basso costo di mano d’opera”. Ma così facendo abbiamo creato disoccupazione in casa nostra, e il potere d’acquisto del consumatore italiano si è ridotto.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il potere politico sta facendo i tripli salti mortali (incentivi, credito facile, inviti all’innovazione) per tentare di rianimare la produzione e i consumi, ma la verità rimane quella: abbiamo prodotto troppo, bisogna fermarsi, svuotare le vetrine, tornare a una produzione che risponda ai bisogni della gente, e non che la seduca con capricciosi ed inutili gadget secondo la logica del consumismo sprecone e spendereccio. Il fermarsi, il fare un “passo indietro” nella produzione e nei consumi, è quello che oggi viene chiamato “recessione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il sistema in cui viviamo la recessione è un mostro che incombe minacciosamente e che va combattuto con tutti i mezzi; in questo libretto non solo se ne dimostra l’inevitabilità (come logica conseguenza dell’inevitabile crisi), ma la si interpreta anche come la provvidenziale occasione per il recupero di una dimensione umana della vita, liberata dallo stress della produzione , del consumo, della concorrenza, della guerra economica di tutti contro tutti. Smontati gli artifizi con i quali il sistema in cui viviamo difende e incoraggia gli sprechi del consumismo, queste pagine anticipano il ritratto di un mondo saggiamente ripiegato su se stesso, che rifiuta ogni forma di concorrenza schiavizzante, che anteponga la vita al lavoro, che divida le cose da fare secondo il principio del “lavorare meno, lavorare tutti”, ciascuno recuperando se stesso nella conquista del tempo libero che si renderà disponibile. Una realtà a misura d’uomo, guidata dall’ideale presenza di un “buon padre di famiglia”, che regoli con giudizio e misura coloro che da lui dipendono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie dell'ospitalità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-5715596759646537648?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/5715596759646537648/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/elogio-della-recessione.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5715596759646537648?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5715596759646537648?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/elogio-della-recessione.html" title="Elogio della recessione" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwzsJaBo0bI/AAAAAAAABfI/dn6FJkt5djI/s72-c/8862181469g.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QCSH87fyp7ImA9WxNaEEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-4577714469751948867</id><published>2009-11-23T13:34:00.001+01:00</published><updated>2009-11-24T10:36:09.107+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-24T10:36:09.107+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carisp" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ambrosetti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Maverick" /><title>BLABLABLABLABLA</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Swuo63P2fvI/AAAAAAAABfA/UH5LdJ0_tpw/s1600/bla_bla_bla1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 216px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407601506804727538" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Swuo63P2fvI/AAAAAAAABfA/UH5LdJ0_tpw/s320/bla_bla_bla1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di Maverick&lt;br /&gt;Che barba, che noia! Le cose sono sempre le stesse, ripetute con maggiore o minore enfasi, in base alla quantità di quattrini ottenuti in cambio. Nessuna novità. Nessuno scatto di fantasia. Le solite ricettine scontate, a volte in salsa rosa, altre in salsa azzurra, ma la sostanza non cambia. Piatti vecchi, provenienti dalla tradizione ormai superata della bassa cucina, e ammanniti come nouvelle cuisine. Gli chefs? Anche loro sempre gli stessi, proposti in grande spolvero dall’Ambrosetti &amp;amp; co.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adeguarsi agli standard, puntare alla qualità, creare la nicchia, migliorare le strutture, incentivare il turismo… e via andare con le solite chiacchiere di sempre. Questo forum non ha dato niente ai sammarinesi, se non qualche inutile illusione, e tolto un po’ di quattrini. Ma dove erano, tutti questi grandi maestri di economia ed autorevoli personaggi, quando il loro committente sammarinese è stato proditoriamente cacciato nei guai, di quelli grossi? Non abbiamo sentito la voce di uno solo levarsi a difesa dell’istituzione che li ha accolti con tanto rispetto, riconoscenza e generosità (anche nei compensi). Non una parola sull’onestà del Paese che li ha ospitati.&lt;br /&gt;Oggi vaticinano soluzioni scontate ed ovvie, alcune perfino obbligate. Tutte cose che sapevamo anche noi poveri montanari, con la nostra ignoranza e la nostra modestia.&lt;br /&gt;Che vantaggi abbiamo tratto dalle loro ovvietà? Se qualcuno lo ha capito, lo prego cortesemente di spiegarmelo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-4577714469751948867?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/4577714469751948867/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/blablablablabla.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4577714469751948867?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/4577714469751948867?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/blablablablabla.html" title="BLABLABLABLABLA" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/Swuo63P2fvI/AAAAAAAABfA/UH5LdJ0_tpw/s72-c/bla_bla_bla1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMAQn0_eSp7ImA9WxNbGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-7277641271911969973</id><published>2009-11-23T10:03:00.001+01:00</published><updated>2009-11-23T10:10:43.341+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-23T10:10:43.341+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="L'Infedele" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="San Marino OGGI" /><title>Il Forum Ambrosetti</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwpRe8cZvaI/AAAAAAAABe4/t_5TBPnQfvs/s1600/forum.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 129px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407223894674881954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwpRe8cZvaI/AAAAAAAABe4/t_5TBPnQfvs/s400/forum.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;De L’Infedele su SanMarinoOGGI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Forum Ambrosetti ha espresso un livello alto di interventi attraverso relatori di prestigio tra i quali il ministro Renato Brunetta che ha mandato messaggi politici molto chiari a San Marino definendosi il nostro uomo all’Havana. Messaggi che soddisfano pienamente l’Infedele che da anni scrive le stesse cose con insistenza quasi maniacale. Ma ben più grande soddisfazione si potrebbe esprimere se il governo fosse capace di raccogliere tali messaggi trasformandoli in azione concreta, in progetto per il futuro. Il ministro Brunetta ha invitato il nostro Paese a prendere atto “della fine di un’epoca” e a “giocarsi la partita sulle regole nuove per la globalizzazione”; a “ricercare l’eccellenza con una visione di tipo progettuale”; a “rilanciare facendo funzionare lo Stato, come prima cosa, sdoganando la meritocrazia, eliminando la carta, utilizzando la banda larga e impostando la lotta alla corruzione”.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ha detto che “ San Marino ha un futuro solo dentro l’Unione Europea”, perché la Ue è “ un insieme di minoranze che fanno la forza”. Ha stroncato la retorica della antica sovranità e della vuota sammarinesità parlando di “confini intelligenti” che ci possono proiettare nella modernità, in una cultura nuova della globalizzazione regolata e a “costruire insieme la cooperazione tra Italia e San Marino” chiudendo questa pessima fase dei rapporti e rilanciando sulle nuove opportunità.&lt;br /&gt;Con questi messaggi, il ministro Brunetta ha manifestato amicizia per la nostra Repubblica; ha rappresentato un’Italia disponibile a negoziare questa difficile fase di transizione; ha indicato, con raffinata discrezione e rispetto, il percorso europeista per la nostra Repubblica.&lt;br /&gt;Non mi resta dunque che invitare i nostri governanti a lasciar perdere i discorsi autocelebrativi sui presunti miracoli del governo in questo primo anno di vita per intraprendere invece la strada del progetto e dell’Europa per uscire dalla crisi e avviare la costruzione della nuova San Marino.&lt;br /&gt;Nei momenti difficili come questo non si può stare alla finestra aspettando una firma quando si hanno già in mano da mesi i contenuti parafati degli accordi; limitandosi ad applaudire il lavoro di esteri e finanze senza fare le riforme interne; rinunciando ad elaborare un piano economico di prospettiva, giocando a fare le vittime del ministro Tremonti e pensando solo a vecchie trincee difensive che potrebbero essere di carta riciclata.&lt;br /&gt;Prima ci si convince che, firma o non firma, dobbiamo adottare tutte le regole internazionali per sopravvivere e lasciarci alle spalle il periodo nero dei politicanti inetti che hanno remato per sé e contro il Paese, meglio è per tutti. Prima si smette di frequentare il teatrino degli accordini personali per “salvarsi la pelle o la poltrona”, di sperare in ammucchiate disastrose per rimettere insieme i responsabili della crisi attuale, meglio è per il Paese.&lt;br /&gt;E’ questo il momento di sostituire i tatticismi con le strategie; le politiche alla giornata con i progetti a lungo termine; la confusione dilagante con una informazione puntuale e trasparente. La politica vera, onesta, rinnovata, deve ritornare in primo piano, cercando le necessarie aggregazioni e indicando il percorso virtuoso per salvare il Paese.&lt;br /&gt;Questo percorso è praticabile soltanto riformando lo Stato per metterlo al servizio dei cittadini; dando stabilità al sistema finanziario pubblico e a quello privato; organizzando servizi di eccellenza; promuovendo la formazione, la conoscenza e la professionalità; internazionalizzando l’intero sistema sammarinese impostato sulla competitività; ideando nuove opportunità. Ma le risorse umane e i mezzi devono essere adeguati ed espressi prevalentemente da sammarinesi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-7277641271911969973?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/7277641271911969973/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/il-forum-ambrosetti.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/7277641271911969973?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/7277641271911969973?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/il-forum-ambrosetti.html" title="Il Forum Ambrosetti" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwpRe8cZvaI/AAAAAAAABe4/t_5TBPnQfvs/s72-c/forum.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIDQX08fip7ImA9WxNbGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-2778004261977848735</id><published>2009-11-23T09:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-23T09:56:10.376+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-23T09:56:10.376+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alberto chezzi" /><title>Mister “One”</title><content type="html">Di Alberto Chezzi su &lt;a href="http://smdazibao.blogspot.com/"&gt;SM DAZIBAO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...l’uomo giusto, al posto giusto e soprattutto al momento giusto.... emergendo come “Mister One” dell’azione di Governo, pur non appartenendo formalmente ad esso.&lt;br /&gt;Sono passati quasi due mesi da quando Tito Masi è stato eletto Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio. Come è nel suo stile, si è mosso in maniera decisa e con le idee soprattutto chiare. Non ha mandato a dire niente a nessuno. Ci ha pensato lui stesso in prima persona. Fin da subito ha percorso, la strategia d’uscita dall’affaire Delta: rientrare quanto prima nell’alveo delle regole imposte da Banca d’Italia dismettendo, come scelta obbligata, totalmente o parzialmente la partecipazione del gruppo italiano. Tornare banca del territorio è questo il futuro delineato da Tito Masi per la Cassa di Risparmio. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento, si è prodigato nel difendere l’istituto bancario più importante della Repubblica, prima da Fitch e poi dal Corriere della Sera. Si muove, a ragione, come se fosse il superministro dell’economia sammarinese. Incontra Mario Fantini, informa sullo stato di salute reale della Carisp e di Delta prima i partiti della maggioranza e poi quelli dell’opposizione. Riceve i sindacati italiani per Delta. Presiede il San Marino Forum 2009. Provvede alle nomine dei nuovi componenti il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio. Si può dire che abbia già definito tutte le posizioni importanti della Cassa. A breve sicuramente definirà anche la cessione di Delta a Intesa San Paolo. Casualità: come per incanto Brunetta viene a San Marino e Berlusconi incontra i Capitani Reggenti. Come dire … l’uomo giusto, al posto giusto e soprattutto al momento giusto. Non particolarmente premiato alle ultime elezioni, ad un anno di distanza si ritrova in una posizione di grande prestigio e di influenza sul Paese. Per dirla proprio tutta incomincia ad “ombreggiare” parecchie prime donne della politica nostrana, emergendo come “Mister One” dell’azione di Governo, pur non appartenendo formalmente ad esso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-2778004261977848735?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/2778004261977848735/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/mister-one.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/2778004261977848735?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/2778004261977848735?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/mister-one.html" title="Mister “One”" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EASH8-cSp7ImA9WxNbF0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-5012431196986155780</id><published>2009-11-20T10:58:00.001+01:00</published><updated>2009-11-20T11:07:29.159+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-20T11:07:29.159+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="MarcOne" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><title>Governo KO</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwZqWKZWiNI/AAAAAAAABeQ/wtSUhcDC-_8/s1600/knockout.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwZqWKZWiNI/AAAAAAAABeQ/wtSUhcDC-_8/s400/knockout.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406125331685214418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Di MarcOne&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governo, dopo un anno solo parole e tanti KO al primo round.&lt;br /&gt;Sembra un pugile suonato il governo, nonostante le magiorette (a dir la verità di scarsa qualità), i nani, gli effetti spettacolari, gli alibi e i soccorsi che arrivano da manca.&lt;br /&gt;la lagna che chi c'era prima ha sbagliato oramai è roba stantia, puzza di bugie dei bambini e, a dire il vero, fra quelli che c'erano prima agli Esteri ricordiamo anche Berardi.&lt;br /&gt;Il governo è partito con grandi proclami e ancora non ha portato a casa nessun obiettivo che abbia fatto cambiare idea all'Italia, ma anzi ha peggiorato le cose. I 13 accordi OCSE firmati hanno solo fatto arrabbiare di più Tremonti e la UE per voce del suo stesso commissario, circa la qualità e questa è una sconfitta politica e tattica di un governo che viaggia a fari spenti nella notte. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;br /&gt;Un Segretario di Stato con un minimo di tattica appunto si sarebbe messo al riparo subito dalle possibile critiche firmando subito con 2 paesi che pesano e non con le isole vatteleapesca e paradisi fiscali che hanno compromesso ulteriormente l'immagine e la credibilità. Un grave errore politico. Degli accordi parafati con l'Italia si dice un gran male, anche i consiglieri di maggioranza si inalberano di fronte a tali cedimenti senza contropartite alcune e, sopratutto, senza che vengano risolti i nodi più importanti fra cui quello dell'esterovestizione. Nessun argine contro un Italia debordante, impicciona e arrogante sia politicamente, sia diplomaticamente. Non parliamo poi del rapporto con i Media totalmente naufragato fra ceffoni, smentite e attacchi senza motivo.&lt;br /&gt;Gli scandali e le truffe che affiorano da subito con l'implicazione nel caso Delta Carisp di un Segretario membro di governo che andava a Roma per trattare con gli acquirenti e che parlava anche a nome di chi non poteva.&lt;br /&gt;Ma il tracollo sui Giochi d'azzardo rappresenta la bugia più grande e forse migliore di un governo che non rispetta nemmeno il proprio programma, come al solito. Si doveva verificare una moratoria sui Giochi, mentre si sono fatte leggi per allargare le possibilità, istituendo per Decreto nuove tipologie di gioco ed elevate le puntate. Si trasferiranno le sedi per l'ennesima volta e per l'ennesima volta verrà gabbato il Santo dai soliti politici-faccendieri con buona pace di tutti quelli che credevano nella purezza di AP, la quale non solo accetta le scelte degli alleati ma è essa stessa a proporre dove mettere i propri uomini nei centri di potere e controllo.&lt;br /&gt;La grave crisi di governo è confermata anche dalla situazione delle Telecomunicazioni e del Lavoro: nessuna soluzione utile al paese è stata implementata ed anzi le cose sono peggiorate e peggioreranno ancora visto che oltre all'utilizzo della cassa integrazione altro non hanno saputo fare. La PA e l'ISS sono elefanti senza controllo e senza riforma che il governo non ha avuto il coraggio di fare. Quanto al passaggio al sistema IVA caldeggiato dalle imprese (quali?) si dovrebbe invece affrontare radicalmente il discorso sulla opportunità dell'ingresso nella UE alla pari di tutti, con le dovute deroghe ed eccezioni si aprirebbe davvero la porta ad un nuovo modello di sviluppo. Quello che stanno facendo adesso governo e maggioranza è un supervecchio modello di sottosviluppo che porterà al crac finanziario, ad un buco enorme di bilancio, alla disoccupazione, alla involuzione, al clientelismo sfrenato per un pugno di voti, ma ciò che è più grave è la riduzione della Repubblica di San Marino a protettorato dell'Italia che ci potrà imporre cosa fare e cosa non fare. La sovranità svenduta per accordo con il cappello in mano davanti agli arroganti Ministri italiani rappresenta l'immagine peggiore di un geverno più volte irriso davanti alle telecamere di tutte le TV come accadde al Meeting.&lt;br /&gt;Per tutte queste ragioni gli appelli del PSD e tutti coloro che le condividono sono veramente puerili: tutti insieme? Questa è politica da bar! I governi si assumano le rispettive responsabilità, così come la maggioranza che sostiene un governo che viola il programma approvato e voluto da tutti i partiti, le minoranze facciano di tutto per ribaltare con la forza delle idee ciò che non è giusto per San Marino. Fate politica, non gli inciuci; fate politica e non vendete ciò che non sapete vendere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-5012431196986155780?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/5012431196986155780/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/governo-ko.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5012431196986155780?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/5012431196986155780?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/governo-ko.html" title="Governo KO" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwZqWKZWiNI/AAAAAAAABeQ/wtSUhcDC-_8/s72-c/knockout.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMMQX04eCp7ImA9WxNbFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9068765915806683398.post-6951268525027479028</id><published>2009-11-19T17:16:00.002+01:00</published><updated>2009-11-19T17:18:00.330+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-19T17:18:00.330+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="la tribuna sammarinese" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia-san marino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Luigi Lonfernini" /><title>Il ruggito del topo</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwVvgyJm9YI/AAAAAAAABeA/qVnWWgH7GTE/s1600/Italia-SanMarino.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 207px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405849536736720258" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwVvgyJm9YI/AAAAAAAABeA/qVnWWgH7GTE/s400/Italia-SanMarino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Luigi Lonfernini&lt;/em&gt; su La Tribuna Sammarinese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni cinquanta un piccolo staterello, posizionato nelle Alpi Bavaresi, si era venuto a trovare in difficoltà economiche ed il Principe ed i suoi ministri non avevano soluzioni per uscire dalla crisi. Il primo ministro, dopo avere esaminato varie proposte, ne esaminò una che riteneva interessante e subito la sottopose all’attenzione del Principe: per superare la crisi si poteva dichiarare guerra agli Stati Uniti D’America; il Principato l’avrebbe certamente perduta e di conseguenza gli States sarebbero stati costretti a mantenere il piccolo Stato.&lt;br /&gt;Era la filosofia che percorreva l’Europa in quegli anni e cioè gli Stati Uniti vincitori si apprestavano a sostenere l’Europa per superare un disastro provocato dalla pazzia di alcuni uomini, pazzia che purtroppo molti, troppi Europei avevano condiviso (con la u minuscola in quanto non meritano di essere collocati dentro il genere Umano).&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Questa in sintesi la trama di un film che ebbe scarso successo. Le lungaggini diplomatiche e burocratiche nella vertenza con lo Stato Italiano stanno mettendo a dura prova il nostro piccolo Stato; da una indifferenza generale o per meglio dire da una situazione di attesa composta, i Sammarinesi stanno assumendo una posizione più attiva e preoccupata per le sorti economiche del Paese.&lt;br /&gt;Alcuni Sammarinesi sono usciti anche allo scoperto mettendo insieme una sorta di protesta davanti l’Ambasciata Italiana; pochi volonterosi che comunque hanno dimostrato che la popolazione non è indifferente alle vicissitudini che hanno coinvolto l’economia del Paese in tutti i suoi settori.&lt;br /&gt;Mi viene spontanea una riflessione: tutti sono consapevoli che l’atteggiamento negativo dell’Italia nei nostri confronti non è di oggi, né di ieri né di passato ieri, ma risale ad anni addietro quando chi aveva delle responsabilità di governo ben precise non ha saputo interpretare in maniera corretta che i rapporti di buon vicinato si stavano sfilacciando a seguito di situazioni interne nostre che permettevano tutto ed il contrario di tutto e quindi non sono stati in grado o non hanno voluto cogliere i segnali che ci pervenivano dall’esterno per cambiare.&lt;br /&gt;I sitin davanti ai Palazzi del potere erano necessari anche allora per fermare condotte ed atteggiamenti che stavano trascinando il Paese in situazioni che poi non è stato più in grado di governare o che non ha voluto governare per convenienza o per altro.&lt;br /&gt;Quando un piccolo Paese (Stato ) quale era San Marino e quale è oggi, senza risorse, sottoscrisse la convenzione con l’allora Regno d’Italia, certamente le parti contraenti erano ben consapevoli del peso specifico politico che ciascuna riusciva a mettere in campo.&lt;br /&gt;La convenzione fondava le sue motivazioni su una generica reciproca assistenza che le parti si assumevano, ma era evidente che ciò avrebbe giovato, in particolare, nelle relazioni, di qualsiasi tipo e natura, comprese quelle commerciali, a San Marino poiché inevitabilmente qualsiasi attività intrapresa avrebbe coinvolto il territorio Italiano: movimento di persone, interscambio commerciale ecc.&lt;br /&gt;Dal 1939 le relazioni tra i due Stati si sono svolte, tranne in alcuni brevi periodi particolari e con motivazioni di natura squisitamente politica, nell’assoluta e reciproca fiducia, nei limiti che la natura ha imposto e nel rispetto dei ruoli; la statualità di San Marino comunque era riconosciuta a pieno titolo e pertanto il suo ruolo internazionale veniva garantito.&lt;br /&gt;Il rapporto di buon vicinato, che sta alla base, ripeto, dei rapporti con l’Italia, è cominciato ad incrinarsi a metà degli anni novanta allorquando sono cominciate le prime avvisaglie della Guardia di Finanza Italiana a seguito di certi comportamenti nell’interscambio commerciale, ritenuti non corretti o per lo meno non in linea con la politica di buon vicinato che le condizioni storiche e convenzionali avevano imposto alla vita interna di San Marino nello svolgimento delle sue attività imprenditoriali che, necessariamente, si rivolgevano poi verso il mondo esterno.&lt;br /&gt;A quel punto la politica di San Marino, in riferimento allo sviluppo della sua economia, è divenuto sospetto, con la conseguenza che tutto il mondo imprenditoriale, compreso quello bancario e finanziario, è stato sottoposto a pressioni dall’esterno mettendo in discussione anche rapporti ed attività che le imprese di San Marino avevano da sempre svolto.&lt;br /&gt;E’ bene chiarire che San Marino non ha avuto mai problemi nello sviluppare le proprie attività imprenditoriali ed in particolare quelle commerciali, in quanto tutte le attività venivano e vengono regolate, al suo interno, in riferimento ai propri interessi ed in base alle proprie leggi: è stato il comportamento di soggetti, troppi, che sono andati oltre nell’interpretare (si fa per dire) le reali potenzialità che il Paese metteva a disposizione ed i limiti, anche non scritti, che la situazione imponeva .&lt;br /&gt;Le convenzioni che si sono succedute a quella del 1939 ed in particolare quella del 1972, miravano effettivamente a dare la possibilità a San Marino di svolgere attività nel rispetto di regole anche non scritte, ma che certamente lo ponevano in una posizione di privilegio, concessagli, di proposito, proprio per dare la possibilità di accrescere un potenziale economico che non aveva e quindi per attrarre capitali e risorse umane per uno sviluppo ordinato dell’economia del piccolo Paese.&lt;br /&gt;Purtroppo il potenziale concessoci, è stato sviluppato in maniera eccessiva ( termine eufemistico), andando a rompere equilibri che hanno messo a repentaglio non solo la nostra economia ma anche quel rapporto di buon vicinato che era e deve tornare ad essere la filosofia che sta alla base di ogni rapporto tra i due Paesi recuperando quella fiducia che, da sempre ed in particolare dall’Unità d’Italia, ha ispirato la politica nei loro rapporti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione se da una parte condivido gli sforzi del Governo per recuperare credibilità e quindi per abbattere tutte le barriere che sono di ostacolo per un recupero dei rapporti tra i due Stati, ritengo doveroso rimarcare che l’atteggiamento del Governo Italiano, allo stato delle cose, è incomprensibile: temo e non comprendo i motivi fino in fondo, che quella fiducia, che ha regolato i rapporti di buon vicinato, sia ancora sottoposta a verifiche con grave danno per il nostro Paese.&lt;br /&gt;Perdurando questa posizione da parte dell’Italia, non ci resta che mostrare i muscoli (si fa per dire) a costo di farci rompere tutte le ossa per poi, zoppicanti, con la mano tesa e con il cappello in mano chiedere di dare sostegno ad un Paese che certamente non merita per la sua Storia di essere trattato da accattone. Forse sono andato oltre le righe, ma l’amarezza è grande.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9068765915806683398-6951268525027479028?l=sanmarinonotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/feeds/6951268525027479028/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/il-ruggito-del-topo.html#comment-form" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/6951268525027479028?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9068765915806683398/posts/default/6951268525027479028?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sanmarinonotizie.blogspot.com/2009/11/il-ruggito-del-topo.html" title="Il ruggito del topo" /><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06100319505744392451</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11979131332962732701" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_0D2IMlv6WrQ/SwVvgyJm9YI/AAAAAAAABeA/qVnWWgH7GTE/s72-c/Italia-SanMarino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total></entry></feed>
