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	<title>Social Calcio</title>
	
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	<description>La blogosfera che parla di calcio...</description>
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		<title>Foligno-Novara, Portogruaro-Taranto, Paganese-Como, Spal-Lanciano, Giulianova-Reggiana, Lumezzane-Monza, Pescina-Foggia – tuttalac.it</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SocialCalcio/~3/l6pwyFwHUpA/</link>
		<comments>http://www.socialcalcio.com/2009/11/15/foligno-novara-portogruaro-taranto-paganese-como-spal-lanciano-giulianova-reggiana-lumezzane-monza-pescina-foggia-tuttalac-it/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 21:57:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="line-height: 115%"><font color="#008000" size="2" face="Arial"><strong>
        <font color="#000000"><h1><img style="width: 526px;height: 74px" alt="http://www.tuttalac.it/bannertuttalac.jpg" src="http://www.tuttalac.it/bannertuttalac.jpg"/></h1></font></strong></font></span></div><span style="line-height: 115%"><font color="#008000" size="2" face="Arial"><strong><font color="#000000"><h1>Foligno
        – Novara 1-1 </h1>
        </font></strong>
        
        </font>
        </span>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">Oggi
        il Foligno sostiene il suo esame di maturità,al cospetto della
        capolista Novara,per sapere se merita qualcosa in più rispetto alle
        dichiarazioni di inizio campionato di<span>&#160;
        </span>tecnico e società,di ambire a mantenere la categoria senza le
        sofferenze della passata stagione.Come detto per questo 13° turno
        scende al “Blasone” la corazzata Novara,unica squadra imbattuta
        finora tra i professionisti,con un organico costruito per la promozione
        diretta in serie B,a cui negli ultimi giorni si è aggiunto Nicola
        Ventola,giocatore trentunenne,dal recente illustre passato con Bari,Inter,Torino.I
        Piemontesi inoltre fino ad oggi,vantano la miglior difesa( in trasferta
        solo 2 reti subite)ed il secondo miglior attacco con 20 reti dietro solo
        alla Cremonese(23).Il Foligno dal canto suo,con 10 punti nelle ultime 4
        gare,è ad un passo dal 5° posto(valido per l’accesso ai play-off)
        cercherà di fermare lo squadrone di Mister Tesser. Al via il Novara fa
        prevalere il suo tasso tecnico superiore,con il Foligno timoroso, abile
        comunque a chiudere tutti gli spazi ed al 8° si assiste al primo tiro
        verso la porta di Motta ben lontano dai pali.Con il passare dei minuti i
        Falchetti aquistano metri sul campo e al 17° Cavagna va al tiro dal
        limite,ma è attento Fontana.Al 30° il Foligno va vicinissimo al gol,Pencelli
        lancia sulla corsia di destra Gallozzi che salta il diretto marcatore e
        crossa basso al centro dove Porcari devia la palla nettamente di
        mano,l’arbitro sorvola e sulla prosecuzione dell’azione Giacomelli
        recupera palla e serve sulla corsa Cavagna che defilato sulla sinistra
        colpisce a botta sicura,ma manda incredibilmente a lato.Sulle ali
        dell’entusiasmo il Foligno continua a spingere ma fino alla fine del
        primo tempo senza risultato.Alla ripresa del gioco il Novara da prova
        della sua forza con 3 occasioni nei primi 4 minuti,al 3° Castellazzi
        perde palla a centrocampo,la quale arriva a Juliano che fa partire un
        missile dal limite alto di poco,un minuto dopo sempre Juliano cross per
        Ventola e colpo di testa da centro area parato da Rossini,e trenta
        secondi più tardi è Tombesi a tentare il tiro,alto di poco.Sulla
        ripartenza il Foligno passa in vantaggio,Virdis prende palla sulla
        trequarti serve,lungo la linea di destra Giacomelli che spalle alla
        porta serve Cavagna due passi e tiro ad infilarsi nell’angolo lontano
        dove nulla può il portiere Fontana.Il Novara a questo punto come una
        bestia ferita si porta in avanti con rabbia e raddoppia gli sforzi per
        cercare il pareggio.Il tecnico Tesser richiama uno stanco Bertani per
        Rubino e si rileverà la mossa vincente.Il Foligno arretra
        pericolosamente e cerca di ripartire in contropiede.Al 18° su rimessa
        laterale lunga di Tombesi, Ventola di testa manda alto.Al 21°ancora
        Ventola di testa su punizione di Rigoni,para Rossini.Al 27° è sempre
        l’attaccante Barese a farsi pericoloso,riceve palla in area si gira e
        manca il bersaglio di poco.Il Novara produce il massimo sforzo e al 31°
        e al 33° va ancora al tiro con Gonzalez e Motta entrambe le volte
        alto.Al 35° Rubino fa le prove del gol,con una rete annullata per
        carica sul portiere,ed al 44° quando ormai sembrava cosa fatta per il
        Foligno arriva la beffa.Il pari è sicuramente meritato per i
        Piemontesi,ma la dinamica lascia molto a desiderare,difatti il gol
        scaturisce da una punizione colossale invertita dal guardalinee Sig.
        Marengo(della sez. di Mortara,a circa 30 km da Novara)Mentre il Foligno
        protesta la palla giunge a Tombesi che crossa per Rubino che batte
        imparabilmente Rossini.Nel recupero vengono espulsi Fusi e Mosconi primo
        e secondo allenatore degli umbri.In conclusione il Foligno compie mezzo
        miracolo,il Novara mantiene l’imbattibilità,e il designatore degli
        arbitri rifletta!!!!!! <span>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;</span>
        
        </font>
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">FOLIGNO:</font></span></strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">ROSSINI,GREGORI,LISPI,BORGESE,PENCELLI,GUASTALVINO,<br />
        GIACOMELLI,CASTELLAZZI,VIRDIS(al21stTURCHI),CAVAGNA(al28stROSSI),<br />
        GALLOZZI(al15stGALLOZZI).All.LucaFUSI(RIOMMI,DIPAOLA,CALDERINI,DADALT)<strong>
        
        </strong></font></span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">
        &#160;
        </font>
        </span></strong></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">NOVARA:</font></span></strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">FONTANA,GHELLER,TOMBESI,LISUZZO,LUDI,JULIANO,<br />
        PORCARI,MOTTA,<br />
        BERTANI,RIGONI,VENTOLA.All Attilio TESSER(STRUKELJ,COUBRONNE,CENTURIONI,BIGESCHI,MORANDI,<br />
        GONZALEZ,RUBINO)
        
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><span style="line-height: 115%">RETI:</span></strong><span style="line-height: 115%">50°CAVAGNA(F)89°RUBINO(N)
        
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><span style="line-height: 115%">AMMONITI:</span></strong><span style="line-height: 115%">Bertani(N)Gallozzi(F)Cavagna(F)Giacomelli(F)Castellazzi(F)
        
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><span style="line-height: 115%">ESPULSI:</span></strong><span style="line-height: 115%">FUSI,MOSCONI(1°
        e 2° allenatore F)
        
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><span style="line-height: 115%">ARBITRO:</span></strong><span style="line-height: 115%">Sig.
        ZANICHELLI Enrico della sez Genova <strong>ASSISTENTI:</strong>Sig.MARENGO,SIG.<br />
        PROVESI
        
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><span style="line-height: 115%">NOTE:</span></strong><span style="line-height: 115%">rec
        2-6 minuti, angoli 0-4,Spett 2092 incasso 14677 euro
        
        </span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">MASSIMO
        BULLETTI</font></span></font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><br /><span style="line-height: 115%"></span></font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial"><h1>Portogruaro – Taranto 1-0</h1></font></strong></font>
        
        </p><div>
          <font color="#000000" size="2" face="Arial">&#160;</font>
        </div>
        <div>
          <font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">rete: <span style="font-weight: normal">57'</span>
          <span style="font-weight: normal">Altinier</span></font></strong></font>
        </div>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial"><strong>Portogruaro:
        </strong><span style="font-weight: normal">Rossi,
        D' Alterio, Gotti, Vicente, Siniscalchi, Madaschi, Espinal,</span> <span style="font-weight: normal">Scozzarella,
        Altinier, Cunico, Marchi</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">A
        disp: <span style="font-weight: normal">Marcato, Specchia, Pondaco,
        Fusciello, Puccio, Scapuzzi, Bocalon. </span>All. <span style="font-weight: normal">Calori</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Sostituzioni:
        <span style="font-weight: normal">58' Puccio per Scozzarella, 71'
        Bocalon per Altinier, 87' Specchia per Cunico</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Taranto:
        <span style="font-weight: normal">Bremec, Calori, Bolzan, Mezavilla,
        Migliaccio, Viviani, Felci, Giorgino, Corona, Correa, Russo</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong>A
        disp: <span style="font-weight: normal">Barasso, Imparato, Berretti,
        Prosperi, Lolli, Scarpa, Innocenti. </span>All.</strong>
        Brucato.</font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Sostituzioni:
        <span style="font-weight: normal">65' Scarpa per Felci e Lolli per
        Calori, 76' Innocenti per Corona</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Arbitro:<span style="font-weight: normal">
        Ferraioli di Nocera Inferiore</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Assistenti:
        <span style="font-weight: normal">Ricci di Reggio Emilia e Tini di
        Milano</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong>Note:
        <span style="font-weight: normal">Spettatori 1000 circa. Presenti 300
        supporters tarantini. </span></strong>Angoli:
        5 a 4 per il Portogruaro.</font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Ammoniti:
        <span style="font-weight: normal">Cunico (P), Bolzan (T), Rossi (P),
        Viviani (T), Madaschi (P)</span></font></strong></font></p>
        <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">PORTOGRUARO
        -&#160;<span style="font-weight: normal">Dopo due sconfitte consecutive
        il Portogruaro ritrova la vittoria, battendo il Taranto con il minimo
        scarto, al termine di un match comunque equilibrato e combattuto. Per
        questa gara il tecnico tarantino Brucato è costretto a rinunciare agli
        acciaccati Nocentini, Magallanes, Spinelli e Falconieri; out all' ultimo
        momento anche Quadri, causa influenza. Rientra invece Calori, dopo aver
        scontato un turno di squalifica; in panchina si rivede inoltre l'
        attaccante Innocenti, dopo oltre un mese di assenza causa infortunio.
        Tra i padroni di casa partono titolari gli ex tarantini D' Alterio ed
        Espinal. Prima azione degna di nota al 9', con il baby tarantino Russo
        che serve Corona, la cui conclusione viene bloccata dal portiere Rossi.
        I veneti si fanno vedere al 23' con un cross di Gotti schiacciato di
        testa da Altinier</span>, <span style="font-weight: normal">con Bremec
        attento a fare buona guardia. Al 35' ancora pericoloso il Portogruaro,
        con un tiro dell' ex D' Alterio dal limite dell' area che termina fuori.
        Un minuto dopo clamorosa topica del difensore tarantino Calori, il quale
        prova a servire il proprio portiere senza avvedersi dell' arrivo di
        Altinier, che al volo centra una clamorosa traversa. Gli ospiti provano
        a reagire al 38' con Corona, il cui sinistro da posizione defilata viene
        comunque bloccato da Rossi. Al 42' spreca tutto invece l' argentino del
        Taranto Correa, il quale, servito da Corona, a tu per tu con Rossi,
        deposita debolmente tra le mani dell' estremo difensore veneto. Il tempo
        si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con il vantaggio
        del Portogruaro, dopo 12 minuti, con Altinier che</span> <span style="font-weight: normal">insacca
        di testa sugli sviluppi di un calcio d' angolo. A questo punto il
        trainer tarantino prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: fuori
        Calori e Felci dentro Lolli e Scarpa. Tuttavia i rossoblu non riescono
        ad imbastire una reazione accettabile, con i veneti bravi a controllare
        senza affanni. Nel finale Brucato tenta anche la carta della
        disperazione, lanciando nella mischia Innocenti al posto di un esausto
        (ma poco concreto) Corona. All' 81' il neo-entrato Bocalon, servito da
        Marchi, conclude di destro con la sfera che termina fuori di non molto.
        All' 85' ci prova il gioiellino tarantino Russo ci prova dalla media
        distanza, ma Rossi si oppone egregiamente in corner. Dopo 5 minuti di
        recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi, con i
        sostenitori di casa a fare festa ed i circa 300 supporters tarantini
        delusi da questa sconfitta, che ridimensiona momentaneamente le
        ambizioni dei pugliesi. </span><strong>COSIMO GALEONE</strong></font></strong></font></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000"><br /><strong></strong></font></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><h1>Paganese -Como</h1></strong></font>
        </p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong>PAGANI
        - Il Como batte la miglior Paganese.</strong>
        Squadra che vince non si cambia. Palumbo fa suo questo famoso proverbio
        e conferma in toto l’undici iniziale vittorioso a Monza. Esposito
        vince il ballottaggio con Castaldo, che va addirittura in tribuna,
        mentre parte dalla panchina l’attuale bomber azzurro Tortori. Il duo
        Strano – Brevi, invece, manda subito in campo i nuovi acquisti
        Gonnella e Fragiello, che va a comporre con Cozzolino il tandem
        d’attacco del Como.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Gara
        subito in discesa per 
        la Paganese
        che passa al primo affondo. Corre il 
        10’
        quando Cucciniello cambia gioco per Izzo, che dalla destra si accentra e
        lascia partire un rasoterra, che rimbalza davanti a Malatesta e finisce
        in rete. Il Como però non ci sta e risponde subito con Cozzolino, che
        dal limite impensierisce Melillo: palla di poco a lato. Al 
        27’
        la formazione ospite perviene al pareggio, sfruttando un corner
        abbastanza dubbio battuto da Franco. La sfera viene raccolta
        dall’esordiente Gonnella, che in girata da terra trafigge Melillo. Il
        match è giocato a viso aperto da entrambe le formazioni, che rispondono
        colpo su colpo agli attacchi avversari. Ma 
        la Paganese
        paga la poca lucidità negli ultimi 
        16 metri
        e viene beffata al 
        45’
        esatto dalla caparbia azione offensiva del Como. Cross teso in area di
        Franco, testa di Fragiello che chiama la miracolo Melillo, la cui
        respinta termina sui piedi di Cozzolino che, tutto solo e a porta vuota,
        batte per la seconda volta il portiere beneventano.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Le
        squadre escono dagli spogliatoi con gli stessi schieramenti del primo
        tempo. 
        La Paganese
        scende in campo battagliera e crea il primo pericolo della ripresa già
        al 
        9’
        con Sciannamè che, servito al limite da Cucciniello, spreca una ghiotta
        occasione. Piove sul bagnato in casa Paganese. Esposito si fa cacciare
        ingenuamente fuori dal signor Cervellera, per aver commesso un fallo di
        reazione su Salvi. Palumbo corre ai ripari inserendo Grimaldi in luogo
        di Gambi., con la difesa che però resta a tre. La gara dovrebbe essere
        in pugno per il Como, ma è 
        la Paganese
        a rendersi pericolosa al 
        14’
        con una conclusione da fuori di Rana, cui si oppone magistralmente
        Malatesta. Nonostante in inferiorità numerica, il tecnico
        azzurrostellato <span>&#160;</span>cambia
        tutto il pacchetto avanzato, sostituendo Rana ed Ibekwe con i più
        freschi Zarineh e Tortori. Al 
        28’
        si fa subito vedere quest’ultimo, che chiede il triangolo ad Izzo e in
        tuffo dà solo l’impressione del gol. Punizione di Memushaj al 
        35’
        a cercare la testa di Zarineh, che anticipa Malatesta, ma la sfera
        s’impenna e termina alta. Al 
        38’
        i padroni di casa reclamano un rigore per fallo di mano di Gonnella
        sulla girata di Tortori. Veementi proteste, ma è solo corner. Al terzo
        dei sette minuti di recupero, l’arbitro concede un penalty al Como per
        un presunto fallo di mano di Bacis. Sul dischetto si presenta Guazzo che
        spiazza Melillo. Dopo 
        7’
        di recupero, concessi per le continue perdite di tempo dei giocatori
        comaschi, termina con la beffa delle beffe il match odierno del
        “Torre”. Clima escandescente al triplice fischio, con tutta la
        formazione di casa, capeggiata addirittura dal presidente Trapani, a
        protestare con il signor Cervellera, autentico protagonista in negativo
        della gara, con decisioni discutibili da ambo le parti. <span>&#160;&#160;</span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Resta
        l’amaro in bocca per 
        la Paganese
        che ha giocato forse la partita più bella dall’inizio della stagione,
        ma che paradossalmente ha dovuto soccombere ad un avversario
        tutt’altro che irresistibile, che nonostante in superiorità numerica
        ha pensato a difendersi. Gli uomini di Palumbo pagano l’ingenuità ad
        inizio ripresa di Esposito e l’arbitraggio discutibile del signor
        Cervelliera e dei suoi collaboratori. Il cammino ora si fa duro, ma
        bisogna partire dalla buona prestazione di oggi per giocare tutte le
        prossime gare col dente avvelenato come fossero finali.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">IL
        TABELLINO</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">PAGANESE
        (4-4-2): Melillo, Panini, Gambi (dal 
        59’
        Grimaldi), Cucciniello, Esposito, Bacis, Izzo, Memushaj, Rana (dal 
        70’
        Zarineh), Ibekwe (dal 
        67’
        Tortori), Sciannamè. A disp.: Saraò, Maisto, Monticciolo, Tufano. All.
        Palumbo.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">COMO
        (4-4-2): Malatesta, Maggioni, Rudi, Gonnella, Preite, Ardito, Terraneo
        (dal 
        57’
        Brioschi), Salvi, Fragiello (dal 
        62’
        Guazzo), Cozzolino (dal 
        82’
        Mbida Bindzi), Franco. A disp.: Loffredo, Bretti, Bruno, Riva. All.
        Strano</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">ARBITRO:
        Cervellera di Taranto</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">MARCATORI:
        
        10’
        Izzo, 
        27’
        Gonnella, 
        45’
        Cozzolino, 
        93’
        Guazzo</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">AMMONITI:
        Panini, Salvi, Izzo, Brioschi</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">ESPULSO:
        
        56’
        Esposito</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">NOTE:
        Giornata serena e mite. Calci d’angolo: 16-2. Recupero: 
        1’
        pt, 
        7’
        st. Spett. 1500 circa, di cui una ventina proveniente dalla Lombardia.</font></p>
        
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Danilo
        Sorrentino</font></strong></font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><br /><strong></strong></font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong><h1>Spal-Virtus Lanciano 0-1</h1></strong></font>
          </p><p><font color="#000000" size="2" face="Arial"><br />
          SPAL (4-1-4-1): Capecchi 6; Bortel 6, Quintavalla 6, Ghetti 6, Lorenzi
          5.5; Bedin 5,5 (33' st Cazzamalli 6); Schiavon 6, Centi 5 (1' st
          Bazzani 5), Bracaletti 4 (21' st Rossi 6), Marongiu 6; Cipriani 5.5.
          In panchina: Ioime, Cabeccia, Licata, Laurenti. All. Dolcetti<br />
          VIRTUS LANCIANO (4-4-2): Chiodini 6; Vastola 6, Mammarella 6.5 (36' st
          Colombaretti 6), Moi 6,5 Antonioli 6; Amenta 6, Sacilotto 7, Masini
          7,5 Sansone 7; Turchi 7,5 (47' st Zeytulaev sv), Improta 6.5 (37' st
          Coppini 6). A disp.: Aridità, Perfetti, Marfisi, Morante. All.: Dino
          Pagliari<br />
          ARBITRO: De Benedictis di Bari<br />
          Guardalinee: Schembri e Regazzo<br />
          RETI: 28' pt rig. Improta<br />
          NOTE: giornata grigia con foschia, terreno di gioco allentato,
          spettatori 2.812 di cui 875 paganti (presenti una trentina di
          supporters abruzzesi)e 1.937 abbonati per un incasso di 12.778 euro
          (quota abbonati 13.689,71), totale 26.467,71 euro. Angoli 4-3 per la
          Virtus Lanciano. Ammoniti: Bedin, Bracaletti, Quintavalla, Marongiu e
          Schiavon (S), Sansone, Amenta e Sacilotto (V). Al 25' del secondo
          tempo sono stati accesi i riflettori.<br />
          Recupero 1 e 5'.<br />
          FERRARA _ La Virtus Lanciano si conferma squadra imbattibile lontano
          dal"Biondi" dove è ancora imbattuta (due successi e cinque
          pareggi), mentre la Spal conferma il suo mal di casa (quattro
          sconfitte, due pareggi ed un solo successo). La formazione frentana
          allenata da Dino Pagliari, ex attaccante della Spal a metà degli anni
          Settanta, si è imposto meritatamente per 1-0 in virtù di un gol
          messo a segno su calcio di rigore da Improta al 28' del primo tempo
          (tre su tre i centri dal dischetto in questo torneo per l'ex
          attaccante del Giulianova), concesso per una spinta di Bedin ai danni
          di Masini apparsa piuttosto dubbia. Alla Virtus Lanciano fa bene
          l'aria dell'Emilia visto che in precedenza aveva vinto anche a Reggio
          Emilia per una rete a zero proprio alla prima giornata.<br />
          Gli abruzesi ci confermano la bestia nera della Spal visto che nei
          precedenti due incontri disputati con gli estensi avevano sempre
          vinto.<br />
          Il Lanciano ha meritato di aggiudicarsi l'intera posta in palio. I
          rossoneri hanno tenuto meglio il campo, mettendo in mostra una buona
          organizzazione di gioco soprattutto alla trequarti in avanti con i
          vari Sacilotto, Turchi, Masini, Sansone e Improta, tutti mobilissimi,
          mentre la retroguardia non ha mai corso seri pericoli. Male invece la
          Spal che ha fatto registrare un'involuzione rispetto alla gara vinta
          la settimana scorsa contro il Portogruaro.e ha Mister Dolcetti doveva
          rinunciare allo squalificato Zamboni e agli infortunati Meloni,
          Valtulina e Migliorini, schierando Lorenzi al centro della difesa,
          Bedin a centrocampo e il giovane Marongiu in campo fin dal primo
          minuto. Sull'altra sposta Dino Pagliari doveva rinunciare agli
          squalificati Di cecco e Colussi e agli infortunati Oshadogan e
          Zeytulaec, quest'ultimo in panchina, ma recuperava Mammarella che ha
          scontato i tre turni di squalifica. Spazio ad Amenta a centrocampo.
          Buon inizio del lanciano che al 19' si fa vivo in area con Sansone il
          cui tiro viene ribattuto, la sfera perviene a Masini che conclude
          alto. Al 21' su corss di Sansone, capecchi devia corto, riprende
          Turchi che da pochi passi manda alto ostacolato da Improta. Al 27' la
          Virtus Lanciano passa in vantaggio: Marongiu perde palla e l'arbitro
          non fischia il fallo a suo favore, Turchi si invola e crossa al
          centro, sulla palla si avventano Masini e Bedin, l'arbitro vede una
          spinta di quest'ultimo e decreta il rigore. batte Imrpta, il portiere
          Capecchi indovina la traiettoria e si tuffa sulla destra ma tocca
          soltanto la sfera che si insacca sull'angolo opposto. La Spal accusa
          il colpo e al 30' su cross di Masini è Turchi che prova la deviazione
          volante ma la mira non è precisa. Al 41' si fa viva la Spal: cross di
          Bortel, si avvbenta sulla sfera Marongiu che colpisce di testa ma
          senza fortuna. Al 46' gran tiro di Turchi da fuori, Capecchi ci arriva
          e smanaccia in angolo. Nella ripresa mister Dolcetti lascia negli
          spogliatoi Centi ed inserisce Bazzani ma è sempre la Virtus Lanciano
          a rendersi percicolosa ed al 2' Turchi colpisce l'incrocio dei pali
          con un gran tiro dal limite. Un minuto dopo ci prova Masini ma la sua
          conclusione non è precisa. All11' girata di Bracaletti fuori
          bersaglio. La Spal attacca ma non crea pericoli. Al 22' ci prova
          Schiavon fuori. Tre minuti più tardi l'occasione più favorevole: su
          calcio piazzato Marongiu coglie in pieno la traversa. Al 28' va al
          tiro Bedin ma Chiodini non si fa sorprendere. E' il poriere abruzzese
          protagonista al 35' quando esce provvidenzialmente su Cipriani. Buona
          opportunità per la Spal al 40' con Rossi il cui colpo di testa è
          debole e Chiodini neutralizza.<br />
          Una Spal che ha fatto registrare un passo indietro rispetto alla prova
          con il Portogruaro. A questa squadra manca un gioco, in particolare
          dalla tre quarti in avanti. Dopo due successi consecutivi che avevano
          galvanizato l'ambiente è arrivato questo passo falso ed ora
          all'orizzonte ci sono la trasferta di Verona ed il derby con la
          Reggiana. C'è poco da stare allegri. La Virtus lanciano invece ha
          bloccato la crisi. Tre punti che fanno bene al morale e alla
          classifica.<br />
          Maurizio Barbieri</font></p><p><font color="#000000"><br /></font></p><p class="MsoNormal" style="text-align: center" align="center"><font color="#000000"><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial"><h1>Giulianova-Reggiana
          1-0</h1>
          
          </font>
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">GIULIANOVA
          (4-3-3): </font> </span></strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">Dazzi;&#160; Sosi,
          Garaffoni, Vinetot, Migliore; Dezi, Carratta, Croce; Carbonaro (36’
          st Del Grande), Melchiorri (24’ st Di Matteo), Schneider (44’ st
          Rinaldi).
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">A
          disposizione: </font> </span></strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">Gasparri,
          Teho, Giovannetti, Iachini. <strong>All.: </strong>Bitetto
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">
          
          </font>
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">REGGIANA
          (4-3-1-2): </font> </span></strong></font><font size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">Tomasig;
          Girelli (39’ st Ferrari), Zini, Mei, Anderson; Nardini, Viapiana,
          Maschio; Alessi; Temelin (11’ st Eusepi), Ingari.
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">A
          disposizione: </font> </span></strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">Manfredini,
          Ferrando, Mallus, D’Alessandro, D’Amico. <strong>All.: </strong>Dominissini
          
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">ARBITRO:
          </font>
          </span></strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">Pizzi di Saronno<strong>
          Assistenti: </strong>Falanga e Ciampa di Torre del Greco
          
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">RETE:
          </font>
          </span></strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">Croce al 36’ pt
          
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt"><font color="#000000"><strong><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">NOTE:
          </font>
          </span></strong></font><font size="2" face="Arial"><span style="line-height: 115%">giornata
          mite e soleggiata, terreno di gioco in pessime condizioni; ammoniti:
          Mei, Garaffoni, Croce, Carbonaro; calci d’angolo: 7-4 per la
          Reggiana; recupero: 1’ pt, 5’ st; spettatori presenti: 1767, di
          cui un centinaio provenienti da Reggio Emilia, per un incasso di
          12284,05 euro
          
          </span></font></p>
          <p class="MsoNormal"><font color="#000000"><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">Il
          Giulianova ritrova la vittoria dopo oltre 2 mesi (ultima affermazione
          a Marcianise), la seconda conquistata al Fadini dopo il successo
          dell’esordio contro il Potenza. Una prova tutto cuore e
          determinazione per gli uomini di Bitetto che, trovato il gol, nel
          secondo tempo hanno annullato qualsiasi velleità emiliana, andando
          vicino al raddoppio. Nel Giulianova stringe ancora una volta i denti
          Garaffoni (al posto dell’influenzato Faragalli), mentre Dominissini
          deve fare a meno di Romizi e Stefani. Nel primo quarto d’ora si
          concentrano le emozioni principali: al 6’ ci prova Maschio con un
          esterno destro dal limite dell’area, palla fuori; all’8’
          Melchiorri toglie la palla dai piedi di Carbonaro meglio appostato e
          spreca con un colpo di testa largo il bel cross di Schneider; al 16’
          discesa di Sosi, rasoterra in mezzo, velo di Melchiorri e Carbonaro di
          giustezza sfiora il palo con un destro a rientrare. Poi per oltre 20
          minuti non accade più nulla fino all’episodio che decide
          l’incontro: al 35’ Anderson atterra Carbonaro in area, per Pizzi
          è rigore. Sul dischetto va lo stesso Carbonaro, che però si fa
          respingere il tiro, più lesto di tutti è Croce che ribadisce in rete
          con un destro sotto la traversa. La reazione della Reggiana è tutta
          sul tiro di Alessi (41’), deviata sul palo da un difensore giuliese.
          L’ultima occasione del primo tempo è ancora del Giulianova (45’)
          con Carbonaro che non riesce ad avere la necessaria lucidità per
          tramutare in rete la bella azione solitaria di Melchiorri. Nel secondo
          tempo l’unica azione degna di nota è di marca giuliese: al 10’
          cross di Sosi, torre di Schneider per Dezi, che con un colpo liftato
          colpisce la base superiore della traversa. Da quel momento non accade
          più nulla con la difesa giuliese a giganteggiare contro gli avanti
          reggiani. Dazzi è impegnato (si fa per dire) solo con palle alte e
          lente, mentre Di Matteo al 49’ spreca il possibile raddoppio tirando
          in bocca a Tomasig. Una vittoria che se non fosse arrivata avrebbe
          messo ulteriore pressione sugli uomini di Bitetto, visti anche i
          risultati delle altre concorrenti. Ora sotto con la Valle del Giovenco
          cercando di massimizzare i 2 incontri casalinghi consecutivi che il
          calendario ha riservato ai giallorossi.</font></span></font></p>
          <p class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Negli
          spogliatoi molto rammarico da parte di <strong>Dominissini</strong> che però
          non cerca alibi: "siamo consapevoli di non aver disputato una
          buona gara, questo i miei ragazzi lo sanno, vedremo di far bene la
          prossima volta. Nonostante le assenze dovevamo fare sicuramente meglio
          ed oggi non ci è riuscito niente".</font></p>
          <p class="MsoNormal"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Bitetto</font></strong>
          </font><font color="#000000" size="2" face="Arial">
          è soddisfatto della vittoria, ma mostra un'umiltà davvero
          ammirevole: " siamo molto contenti della vittoria,&#160; ma
          sappiamo benissimo quali sono i nostri limiti, il campionato è ancora
          lungo e non possiamo permetterci di adagiarci su questa vittoria,
          visto che la&#160; classifica si fa sempre più corta e le nostre
          concorrenti hanno quasi tutte vinto. Noi dobbiamo proseguire su questa
          strada e cercare di fare più punti possibili".<br />
          <span style="line-height: 115%">
          
          </span></font></p>
          <font color="#000000"><span style="line-height: 115%"><font size="2" face="Arial">Alex
          Di Paolo &#160; <br /><br /></font></span></font><font color="#000000" size="2" face="Arial"><strong>        <h1>Lumezzane - Monza</h1></strong></font>
        <p align="left"><font color="#000000" size="2" face="Arial">LUMEZZANE
        (4-4-2): Gazzoli; Zanardini (34' st Pini), Emerson, Bonatti, Nicola;
        Pintori, Grippo, Cinelli, Scaglia; Marconi (36' st Ciasca), Lauria (21'
        st Bradaschia). (Trini, Checcucci, Romeo, Faroni). All. Menichini<br />
        MONZA (4-4-2): Westerveld; Oulambe (1' st S. Seedorf), Tuia, Fiuzzi,
        Barje; Eramo, Zebi (1' st C.Seedorf); Campinoti, Iacopino, Samb (19' st
        Dimas); Russo. (Rossi, Anghileri, Riboni, Chianese). All. Cevoli<br />
        RETI: 15' Pintori, 25' Emerson; st 6' Lauria<br />
        ARBITRO: Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Antico di Palermo e Mondin di
        Trento.<br />
        <br />
        NOTE: Giornata umida, leggera foschia. Spettatori 450 circa. Ammoniti
        Fiuzzi( M), C. Seedorf (M)<br />
        Angoli 2-3 per il Monza . In tribuna il centrocampista del Milan
        Clarence Seedorf socio del club brianzolo.<br />
        <br />
        LUMEZZANE - Lume chiamato al riscatto oggi dopo l'inatteso stop di
        domenica scorsa a Figline. Per continuare a restare nei quartieri alti
        della classifica i rossoblu' cercano i tre punti nonostante le assenze
        in attacco del bomber Max Pesenti (fermo due mesi per lesione al retto
        femorale) e del bulgaro Galabinov fermato dal giudice sportivo per due
        giornate. Il tandem d'attacco e' formato cosi' dal duo Lauria - Marconi.
        Al 2' minuto il Monza si rende pericoloso di testa con Samb ma Gazzoli
        si salva in due tempi e poi la difesa valgobbina disimpegna su Oluambo.
        Al 10' Scaglia mette in mezzo ma Marconi a porta sguarnita manda
        incredibilmente la sfera sul palo. Il Monza sembra piu' grintoso
        comunque in questo inizio e si avvale di due corner consecutivi che non
        riesce a sfruttare al meglio. Al 18' Scaglia si invola sulla sinistra e
        con uno dei suoi cross pennellati, mette sul piede di Pintori la palla
        dell 1 a 0. Lume in vantaggio a sorpresa dopo una partenza soft. Passano
        solo 3 minuti e Lauria viene fermato scorrettamente in area da Oulambo.&#160;
        L'arbitro decreta giustamente il penalty. Dal dischetto va lo stesso
        Lauria che manda pero' a lato... Secondo rigore gettato al vento per i
        rossoblu' in 7 giorni dopo quello di Domenica scorsa a Figline fallito
        in quel caso da Pintori.&#160; Al 25' punizione da circa 30 metri per il
        Lume. Se ne incarica lo specialista Emerson..E il difensore carioca fa 2
        a 0 !! Siluro sul quale nulla puo' Westerveld rimasto peraltro immobile.
        Subito dopo ancora il brasiliano e ancora su punizione sfiora il palo
        sempre dalla stessa distanza. Al 42' Scaglia entra in area dribbla un
        difensore brianzolo, ma conclude fuori un pallone che sembrava gia'
        dentro. Lume padrone del campo e Monza intimorito. Sul finire della
        prima frazione la squadra di Cevoli si rende pericolosa ma Gazzoli esce
        e smanaccia fuori area la palla.&#160; Finisce cosi' il primo tempo e
        Lume meritatamente avanti. Inizia la ripresa e la nebbia si fa' sempre
        piu' fitta qui' al Comunale. Il Monza effettua 2 cambi ed entrano il
        fratello ed il cugino di&#160; Clarence Seedorf che e' presente sugli
        spalti.&#160; Al 50' Marconi si invola verso la porta di Westerveld ma
        perde l'attimo giusto ed un minuto piu' tardi Lauria si fa'
        "perdonare" per il penalty fallito nel primo tempo e realizza
        il Tris in contropiede con un tiro potente e fulmineo. Il Monza si
        sgretola sempre di piu' e per i rossoblu' la vittoria e' ormai in
        cassaforte. Al 55' ancora Marconi fugge via alla retroguardia brianzola
        ma una volta entrato in area si fa bloccare il pallone da Westerveld.&#160;
        Si va' verso la fine ed il Monza non accenna alla minima reazione. E'
        ormai la nebbia la vera protagonista di questa frazione di gioco. E al
        92' l'arbitro Di Paolo di Avezzano manda tutti sotto la doccia. Successo
        strameritato per i ragazzi di Menichini che non hanno sofferto le
        assenze di Pesenti e Galabinov e che anzi avrebbero potuto far piu'
        rotondo il punteggio. I rossoblu' sono ora a due sole lunghezze dalla
        zona Play - Off e saranno di scena a Como in posticipo Lunedi' prossimo
        con diretta su Rai Sport piu'. I comaschi sono penultimi con 11 punti
        nonostante il successo odierno avvenuto in casa della Paganese fanalino
        di coda del girone. Un occasione quindi per il Lumezzane per mettersi in
        luce davanti alle telecamere..<br />
        ANDREA DI LORENZO<br />
        <br />
        <strong><br />
        </strong></font></p>
        <p align="left"><font color="#000000">&#160;</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;text-align: center" align="center"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial"><h1>Pescina
        VDG – Foggia 2 - 0</h1></font></strong></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;text-align: center" align="center"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">
        
        </font>
        </strong></font><font color="#000000" size="2" face="Arial">&#160;</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">AVEZZANO
        </font></strong></font><font size="2" face="Arial">– Cielo coperto
        e temperatura rigida per questa partita importantissima per le due
        compagini appaiate in classifica a dodici punti. La formazione marsicana
        si trova ad affrontare il nuovo corso targato Bonetti, il terzo
        allenatore per questa stagione, e già ci si aspetta qualche novità
        importante a livello tattico. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia
        per il Foggia è presente Cuomo in difesa al posto di Burzigotti. Mentre
        per il Pescina VdG sono presenti Molinari, Cesar e Choutos dal primo
        minuto. Le due formazioni si presentano con spiriti opposti a questo
        match, i bianco verdi marsicani vengono da tre sconfitte consecutive,
        mentre gli ospiti rossoneri arrivano dalla netta vittoria di domenica
        scorsa contro il Rimini. Poco più di mille spettatori presenti
        quest’oggi.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">&#160;</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Pescina
        VdG</font></strong></font><font size="2" face="Arial"> (4-4-2):
        Bifulco; Birindelli, Cesar, Molinari, Blanchard; De Angelis, Giordano
        (59’ Bettega), Berra, Rebecchi; Bettini (43’ Franciel), Choutos
        (46’ Laboragine).<span>&#160;</span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">A
        disposizione: Merletti; Di Berardino, Pomponi, Cipolla. All: Bonetti</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000"><strong><font size="2" face="Arial">Foggia</font></strong></font><font size="2" face="Arial">
        (4-4-1-1): Bindi; Carbone, Micco, Velardi (46’ Mattioli), Cuomo,
        Goretti, Di Roberto (68’ Caraccio),Trezzi, Mancino, Salgado (51’
        Ferrari), D’Amico.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">A
        disposizione: Milan, Sgambato, Burzigotti, Quadrini. All: Porta</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">&#160;</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Arbitro:
        Massa Davide di Imperia<span>&#160; </span>Assistenti:
        Sirchia e Crispo.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Marcatori:
        2’ Choutos (P); 50’ Berra (P)</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Ammonizioni:
        18’ Velardi (F) ; 41’ Goretti (F) ; 45’+2’ De Angelis (P) ;
        56’ Rebecchi (P). Tuttu per gioco scorretto.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Corner:
        5 a 4 per il Foggia</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Recupero:
        <span>&#160;</span>pt 3’ ; st 3’</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">&#160;</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Primo
        tempo: Inizia forte il Pescina VdG. Passano appena 2’ e Birindelli
        lancia perfettamente Berra nello spazio, il laterale destro fa partire
        un cross che Bettini manda sul palo ma sulla ribattuta il primo ad
        arrivare è il greco Choutos che insacca. Dopo questa partenza bruciante
        dei marsicani il Foggia cerca di imbastire qualche azione pericolosa ma
        la difesa bianco verde è attentissima. Al 18’ c’è la prima vera
        occasione per gli ospiti. De Angelis perde palla a centrocampo, parte la
        transizione del Foggia che si sviluppa sulla destra, Mancino entra in
        area e fa partire un bel tiro, Bifulco respinge ma la palla arriva sui
        piedi di Di Roberto che calcia a botta sicura ma Blanchard respinge di
        ginocchio. Non succede nulla fino al minuto 43 quando Bettini si
        accascia a centrocampo vittima di uno stiramento, al suo posto il
        rientrante Franciel. Il brasiliano era assente dalla prima di campionato
        quando subì un gravissimo infortunio alla mandibola. Al 44’ bel tiro
        di Di Roberto dal limite che finisce alto di poco. Dopo 3’ di recupero
        il direttore di gara manda le squadre al riposo.</font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Secondo
        tempo: Si inizia subito con due cambi, uno per parte. I padroni di casa
        sostituiscono l’esausto Choutos, autore del gol, per Laboragine.
        Mister Porta invece manda in campo Mattioli per Velardi e ridisegna la
        squadra con un 4-3-3 con Trezzi, che durante la prima frazione aveva
        supportato l’unica punta rossonera spostato a centrocampo, e Mattoli,
        Mancino e Salgado in avanti. Al 50’ minuto arriva il raddoppio del
        Pescina VdG. Rinvio dalle retrovie, Franciel spizza per Berra che al
        limite dell’area controlla, salta un avversario e indovina con un tiro
        secco l’angolo basso alla destra di Bindi. Un minuto dopo arriva il
        secondo cambio per il Foggia che prova il tutto per tutto inserendo
        Ferrari per Salgado. Al 59’ secondo infortunio per il Pescina VdG,
        Giordano, anche lui vittima di uno stiramento, viene sostituito da
        Bettega. Così mister Bonetti esaurisce le sostituzioni. Nei minuti
        successivi doppia occasione per il Foggia che prima con Trezzi al 62’
        e poi con Goretti al 63’ provano la conclusione ma senza avere
        fortuna. Da questo momento inizia la sfida nella sfida tra il duo
        Berra-Franciel con il portiere avversario. Le due punte bianco verdi in
        contropiede giocano divinamente e si rendono pericolosi con ben cinque
        occasioni nitide che avrebbero potuto portare a tre gol il bottino dei
        padroni di casa. L’occasione più importante c’è stata al 76’ con
        Franciel che entra in area e da posizione angolata calcia in porta,
        Bindi è bravissimo con i piedi ma la palla torna a Franciel che mette
        in mezzo per Laboragine che però è anticipato da Goretti. Il dominio
        marsicano è interrotto da una doppia occasione targate Mancino al 72’
        che si accentra e da venticinque metri calcia trovando prontissimo
        Bifulco, e poi al 78’ prova ancora dalla distanza ma la palla sfiora
        l’incrocio e si spegna a lato. Al minuto 80’ palo del Foggia con
        Micco che entra in area e cerca il palo più lontano ma lo colpisce. La
        partita si conclude ancora con una doppia occasione per il Pescina VdG
        ancora con il duo Berra-Franciel protagonista. Al 90’ Berra mette al
        centro dalla destra per il brasiliano che spizza di testa ma la palla
        finisce fuori di poco sul secondo palo. Un minuto dopo ancora Franciel
        che con un tunnel si libera di un avversario, conclude, ma Bindi ha
        ancora la meglio e devia in angolo.</font></p>
        
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Tre
        punti preziosissimi per la compagine marsicana che si porta a quota
        quindici e, complice la classifica cortissima, si ritrova in piena
        bagarre play-off. Ottimo l’esordio per mister Bonetti arrivato solo
        cinque giorni fa in abruzzo. Per il Foggia ancora una sconfitta fuori
        casa e sembra che il tecnico Porta ora sia a rischio. Purtroppo a questa
        squadra manca continuità e la classifica ora è veramente complicata
        considerando anche i risultati della giornata odierna.&#160;<span>&#160;&#160;&#160;</span></font><font color="#000000"><span><font size="2" face="Arial">&#160; <br /></font></span></font></p>
        <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Davide
        Proietti</font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><br /></p>fonte: <a target="_blank" href="http://www.tuttalac.it/societa.htm">tuttalac.it</a>            ]]></description>
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		<title>MOURINHO PRONTO A LASCIARE L’INTER PER IL MANCHESTER APPENA ALEX FERGUSON LASCERA’ LA PANCHINA DEGLI INGLESI</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 19:15:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[       Mourinho pronto a lasciare l'Inter per il Manchester....  ]]></description>
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		<title>GARRINCHA: GENIO E SREGOLATEZZA TRA ALCOL E DRIBBLING…</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:24:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_KqNN8NpdDE0/SwBGGouTq_I/AAAAAAAAADI/WVskzPrXVnQ/s1600-h/garrincha.jpg"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_KqNN8NpdDE0/SwBGGouTq_I/AAAAAAAAADI/WVskzPrXVnQ/s320/garrincha.jpg" /></a><br /></div>La sera nel 20 gennaio del 1983 all’ospedale Alto da Boavista sopra Rio de Janeiro, due medici, Ana Helenio Bastos e Maria Beatriz Carneiro da Cunha mettono Garrincha su una sedia a rotelle e lo trasportano al padiglione Santa Teresa, quello riservato agli alcolizzati. Gli somministrano del soro glicosado, Griplex, Lasix e vitamina B e dicono agli inferimieri di legarlo al letto, se necessario.<br />Garrincha è lasciato addormentato e solo, la stella più solitaria di quella notte estiva....<br /><a name='more'></a><br />Tutto il suo corpo era in rivoluzione, quel corpo che non gli servirà più per scattare sulla linea destra e trasformare i suoi dribbling, sempre eguali e sempre diversi, in autentici numeri che hanno fatto delirare milioni di fanatici del calcio.<br />Quel suo corpo che non gli servirà più per avere e dare piacere alle molte donne che ha avuto.<br />Quel suo corpo che non servirà più a metabolizzare tutte le bottiglie di cachaça che ha bevuto, quel corpo non gli servirà più a niente. L’autopsia rivelerà che il suo cervello, il cuore, i polmoni, il fegato, il pancreas, l’intestino e i reni, erano parzialmente distrutti dall’alcol.<br />Un edema polmonare lo ammazza a metà dell’alba. Alle sei del mattino del 21 gennaio 1983, l’infermiere Aimorè chiamò la dottoressa Fatima che constatò il decesso. Lei prese prese carta e penna e informò la direzione dell’ospedale. <br />Muore così Manoel Dos Santos, detto Garrinchia, uno dei pochi brasiliani che non ha bisogno di presentazioni. Anche chi non sa di football sa che fu un genio del dribbling, eroe di due campionati del monto, l’uomo più amato dell’intero Brasile. Sa anche della sua unione con la cantante Elza Soares e che dalla pagine sportive è passato in quelle scandalistiche per le sue drammatiche vicende di alcolizzato.<br />Quando muore Garrincha, a 49 anni, nella miseria e nell’abbandono, un sentimento di colpa di abbatte su tutto il Brasile, che ancora una volta si dimostra ingrato con uno dei suoi figli più ingenui e più amati.<br />La stella di Garrincha comincia a splendere il 13 marzo del 1953. Gioca in una squadra amatoriale, il Serrano di Petropolis, lo portano a Rio per un provino al campo del Botafogo.<br />Quel giorno sono in pochi e, fatto inedito e straordinario, trova posto nelle riserve che giocano contro i titolari. Garrincha gioca ala destra e si trova di fronte il più grande laterale sinistro di ogni epoca, quel Nilton Santos che ha un soprannome che dice tutto: Enciclopedia. Su quel provino sono stati scritti intere pagine di giornale, chi dice che Garrincha fece fare una figuraccia al grande Nilton, chi racconta che alla fine Nilton lo voleva prendere a cazzotti e così via.<br />La sera del 17 dicembre del 1996 ho avuto la fortuna di cenare, all’hotel Esplanada di Fortaleza in Brasile, con Nilton Santos. E non potevo farmi sfuggire l’occasione di saperne di più, sul quel provino e su Garrincha, l’uomo più amato nella storia del Brasile.<br />“Quando lo vidi mi sembrava uno scherzo, con quelle gambe storte, l’andatura da zoppo e il fisico di uno che può fare tante cose nella vita meno una: giocare al calcio. Come gli passano la palla gli vado incontro cercando di portarlo verso il fallo laterale per prendergliela con il sinistro, come facevo sempre. Lui invece mi fa una finta, mi sbilancia e se ne va. Nemmeno il tempo di girarmi per riprenderlo e ha già crossato. La seconda volta mi fa passare la palla in mezzo alle gambe e io lo fermo con un braccio e gli dico: senti ragazzino, certe cose con me non farle più. La terza volta mi fa un pallonetto e sento ridere i pochi spettatori che assistono all’allenamento. Mi incazzo e quando mi si ripresenta di fronte cerco di sgambettarlo, ma non riesco a prenderlo. Alla fine vado dai dirigenti del Botafogo e dico: tesseratelo subito, questo è un fenomeno…”<br />E nei primi giorni di giugno, il giugno del 1953, il Botafogo acquista Garrincha dal Serrano di Petropolis per cinquecento cruzeiros, una cifra che rapportata ai giorni nostri equivale a ventisette dollari, la cifra più bassa che sia mai stata scritta su un contratto professionistico nella storia del calcio brasiliano.<br />Garrincha diventa la stella del Botafogo e poi quella della nazionale brasiliana dove debutta il 18 settembre del 1955.<br />Con la maglia oro-verde giocherà quarantun partite, perdendo soltanto l’ultima (Ungheria-Brasile del 15 luglio ai Mondiali del 1966).<br />Durante il lungo raduno prima della spedizione in Svezia per i campionati mondiali del 1958 tutti i giocatori vengono sottoposti a dei test di intelligenza. In un punteggio da 0 a 123 Garrincha totalizzò 38 punti.<br />Un cronista lo venne a sapere e gli chiese se si considerava un mezzo idiota. “Non sarò Rui Barbosa, ma per fortuna non sono nemmeno Mazola…” Questa la risposta. Mazola era il giovane centravanti del Palmeiras che poi avrebbe giocato in Italia con il vero nome di Altafini. La relazione su Garrincha spiegava: “Ha la psiche di un bambino di quattro anni, non ha l’intelligenza per fare l’autista d’omnibus”.<br />Curiosa la relazione su Pelè al quale il dottor Carvalho, lo psicologo, attribuì un punteggio di 68, da idiota o quasi. “Pelè è un infantile, gli manca il necessario spirito alla lotta, è troppo giovane per reagire con l’adeguata aggressività, non ha senso di responsabilità necessario allo spirito di squadra, ne sconsiglio la convocazione”.<br />Garrincha e Pelè hanno giocato assieme nella nazionale brasiliana dal 1958 al 1966 senza perdere una partita.<br />Il Brasile prima di sbarcare in Svezia gioca diverse amichevoli in Europa, in una delle quali, a Firenze contro la Fiorentina, Garrincha parte titolare. L’hanno fortemente voluto in squadra i componenti la commissione interna: Didi, Nilton Santos, Zito e Zagalo. Garrincha entusiasma, dribbling e assist, poi sul 3-0 lascia tutti a bocca aperta: punta Robotti, lo scarta, poi evita il portiere e invece di mettere la palla in rete aspetta ancora Robotti. Lo dribbla un’altra volta mandandolo per terra e poi segna ridendo sguaiatamente.<br />Alcuni giocatori brasiliani gli corrono incontro, non per abbracciarlo, ma per dargli un cazzotto. Gli urlano: “Cretino, certe cose non si fanno, altrimenti prima o poi troverai qualcuno che ti spezza una gamba”.<br />In Svezia salta le prime due partite perchè la sera prima lo trovano ubriaco. Nella terza, in tre soli minuti distrugge letteralmente l’Unione Sovietica.<br />Mezza difesa avversaria dribblata, una traversa, una paratissima di Jascin e una palla gol (realizzata) a Vavà. E’ Mondiale, ma tutti osannano Pelè, la diciassettenne meraviglia nera. Josè Altafini, ora brillante commentatore televisivo, ricorda quel Mondiale giocato con il soprannome di Mazola. “L’ha vinto Garrincha, come quello di quattro anni più tardi in Cile. Tutti dicono Pelè, ma senza Garrincha quel Brasile non sarebbe stato immenso”.<br />In Cile l’infortunio a Pelè nella prima partita responsabilizza ancor di più Garrincha che fa tutto: il centrocampista, l’attaccante e ilo goleador. Nella semifinale con il Cile viene espulso per aver aggredito a calci nel sedere il difensore Rojas, e per non fargli saltare la finale (come da regolamento) interviene persino il primo ministro del Brasile, Tancredo Neves, chiedendo alla Fifa che non venga applicata la squalifica per meriti sportivi.<br />Scrive persino che Garrincha in tutta la sua carriera si è sempre distinto per correttezza e che mai e poi mai è stato espulso e chiede, in nome del popolo brasiliano, il perdono di Garrincha.<br />Si muove la diplomazia internazionale, viene fuori l’anticomunismo (”Se vincesse la Cecoslovacchio sarebbe il trionfo degli eredi di Stalin” gridano i dittatori brasiliani) e il presidente del Perù, Manuel Prado y Ugarteche, attraverso l’ambasciatore in Cile chiede che Yamazaki (l’arbitro cileno che aveva espulso Garrincha) scriva nel suo referto che c’è stato un errore di persona.<br />E nel caso fosse chiamato a deporre anche il guardialinee i dirigenti brasiliani intervengono anche su di lui: l’uruguayano Esteban Marino. Questi viene accompagnato all’aereoporto di Santiago dai dirigenti Falcao e Di Giorgio, viene fatto salire su un aereo per Montevideo, con scalo (di dieci giorni) a Parigi… Garrincha fu assolto con cinque voti a favore e due contrari.<br />E pensare che prima di quella partita Garrincha era stato espulso tre volte: il 20 giugno del 1954 in Botafogo-Portuguesa, ma in quell’occasione per la verità l’arbitro Monteiro espulse tutti e ventidue i giocatori e annullò la partitra al 31′del secondo tempo. La seconda espulsione di Garrincha il 30 novembre 1954 in Botafogo-Atletico Mineiro e la terza il 23 giugno 1956 in Barcellona-Botafogo, nella città spagnola.<br />Garrincha gioca la finale e risulta decisivo come in tutte le altre gare in Cile. C’è anche Elza Soares, la stella della canzone brasiliana con una storia alle spalle, al confronte della quale quella di Garrincha sembra un picnic domenicale.<br />Elza quando conosce Manè ha trentun anni, tre più di lui. Cresciuta in una favela, sosata a tredici anni con Alauerde Soares, l’uomo che l’aveva stuprata tre anni prima, otto figli, dei quali tre morti per fame, vedova a venticinque anni, quando conosce Garrincha sta uscendo dalle umiliazioni della vita.<br />La storia d’amore è una passione travolgente che dura quasi venti anni. In Cile la stella di Garrincha è all’apice, ma ben presto inizia la parabola discendente.<br />E’ alcolizzato da tempo, i compagni non lo aiutano di certo, è lasciato solo, ricade nella miseria più nera e l’alcolismo lo divora giorno dopo giorno. Gli ingaggi sono sempre più rari e all’inizio degli Anni ‘70, quando segue Elza in una tournèe in Italia gioca anche a Torvaianica, in una squadra dopolavoristica che si chiama Lazio.<br />Torna in Brasile e da ubriaco, guidando senza patente, in un incidente ammazza la suocera. Un altro incidente era accaduto anni prima e aveva investito il padre, scampato alla morte per miracolo.<br />Tenta il suicidio, continua a bere e ad avere figli. Alla fine qualli riconosciuti saranno 14, undici femmine e tre maschi, più Ulf Lindberg un figlio avuto da un’avventura con una svedese ai Mondiali del 1958.<br /><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><br /></div>La parabola discendente di Garrincha non rallenta nè si ferma. Anzi. Precipita negli abissi della miseria più nera e dell’abbandono. La morte arriva pietosa all’alba di quel 21 gennaio del 1983 ad alleviargli la solitudine.<br /><br />Fonte:&#160; http://www.francorossi.com/<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1'/></div>]]></description>
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		<title>COME VEDERE PARTITE IN TREAMING CON JUSTIN TV…</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:05:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both;text-align: left"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_KqNN8NpdDE0/SwBCQ6WO0wI/AAAAAAAAADA/SB2dvWKSQHo/s1600-h/post_1_pic1.jpg"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_KqNN8NpdDE0/SwBCQ6WO0wI/AAAAAAAAADA/SB2dvWKSQHo/s320/post_1_pic1.jpg" /></a><br /></div><br /><span style="color: red">VEDERE PARTITE IN TREAMING CON JUSTIN TV...</span><br /><a name='more'></a><br /><br /><ul style="color: blue"><li>Scaricate questo programma <span style="color: red;font-size: 130%;font-weight: bold"><a href="http://www.ultrareach.com/" rel="nofollow" target="new">Ultrasurf</a></span></li><li><span style="font-size: 100%">Aprite il file .exe (Non bisogna installarlo)</span></li><li>Attendete che vi dia ok x la connessione al proxy</li><li>Aprite il browser e ora vi comparirà in basso a destra o a sinistra un catenaccio</li><li>Ritornate sulla pagina dello stream e non comparirà più il messaggio di limite degli utenti.</li></ul><span style="color: #3333ff">Nota bene: dovete usare Internet Explorer o Chrome che sono stati testati e sono funzionanti!</span><br /><br /><span style="color: #cc0000">Per Mozilla invece scaricate questo ADDON:</span><br /><span style="color: #cc0000"></span><br /><ul style="color: #cc0000;text-align: left"><li><a href="http://www.ultrareach.net/downloads/ultrasurf/wjbutton_en.zip">Addon Firefox</a></li><li>Aprite il file scaricato e trascinatelo in una nuova finestra di Firefox</li><li>A questo punto installatelo e ravviate il browser</li><li>Cliccate su enabled in basso a destra e buona visione!!!</li></ul><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1'/></div>]]></description>
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		<title>ACCADDE OGGI: 15 NOVEMBRE</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 17:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>juveincampo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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		<description><![CDATA[     Accadde oggi: 15 novembre 2000&#160;morte di Edoardo Agnelli  ]]></description>
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		<title>Il Siviglia, ora, si tiene stretto Luis Fabiano</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 17:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DiCalcio</dc:creator>
				<category><![CDATA[dicalcio]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#160; &#160; Il presidente del Siviglia ha fatto capire che non è sua intenzione privararsi di Luis Fabiano, ipotesi che era stata presa in considerazione nel corso del recente mercato durante il quale il Milan si era interessato al centravanti bras...]]></description>
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		<title>Novara, sul difficile campo di Foligno, pareggio strameritato per la squadra di mister Tesser – forzanovara.it</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serieC1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[serieC1]]></category>

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		  http://seriec1.ilcannocchiale.it/post/2380553.html
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.forzanovara.net/upload/images/1258300694.pjpeg" style="border: 1px solid Black" width="298" height="250"/><br />				<span>Foligno - Novara 1-1</span><br /><br /><font>Grande
prestazione degli Azzurri sul difficile campo di Foligno e pareggio
strameritato per la squadra di mister Tesser. I gol tutti nella
ripresa: al 4' minuto passa il Foligno con Cavagna che dal limite
lascia partire una conclusione a girare che non lascia scampo a
Fontana. Il pareggio Azzurro arriva al 43' per merito di Rubino che
incorna alla perfezione nel sette un cross dalla sinistra di Tombesi</font><br /><br /><p align="justify"><font color="#ffffff"></font><font><strong><font size="2" face="Verdana">&#160;FORMAZIONI UFFICIALI</font></strong>&#160;&#160;<br /></font><font size="2"></font><font face="Verdana"><br /></font><font color="#333399" size="2" face="Verdana"><strong>FOLIGNO</strong></font><font color="#000080"></font><font size="2"></font><font face="Verdana">: </font><font color="#000080" size="2" face="Verdana"></font><font color="#000080">Rossini,
Gregori, Lispi, Borgese, Pencelli, Guastalvino, Giacomelli,
Castellazzi, Virdis (20’st Turchi), Cavagna (27’st Rossi), Gallozzi
(18’st Sciaudone). <br /><strong>A disposizione</strong>: Riommi, Di Paola, Calderini, Da Dalt. <br /><strong>Allenatore</strong>: Luca Fusi.<br /><br /><strong><font color="#0000ff">NOVARA</font></strong></font><font color="#000080">:</font><font size="2" face="Verdana"></font><font color="#000080">&#160;Fontana,
Gheller, Tombesi, Lisuzzo, Ludi, Juliano V. (15’st Morandi), Porcari,
Motta, Bertani (15’st Gonzalez), Rigoni (23’st Rubino), Ventola. <br /><strong>A disposizione</strong>:&#160;Strukelj, Coubronne, Centurioni, Bigeschi.</font><font color="#000080"><br /><strong>Allenatore</strong>: Attilio Tesser.</font><br /><br /><font color="#000080"></font><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000080"><strong>Arbitro</strong>: Zanichelli Enrico&#160;di Genova.<br /><strong>Assistenti</strong>:&#160;Marengo Alberto di Mortara e Provesi Angelo di Treviglio.<br /></font><br /><strong>Note</strong>:<font color="#000080"> </font><font color="#000080">giornata nuvolosa, terreno in&#160;discrete condizioni.<br /></font><br /><strong>Marcatori</strong>: 4'st&#160;Cavagna (F); 43'st&#160;Rubino (N).<br /><br /><font color="#000080"><strong>Spettatori</strong>:&#160;totali&#160;1.700 circa</font><font color="#000080">. Presenti circa un centinaio di Tifosi Azzurri.</font><font color="#000080"></font><font face="Verdana"></font><font size="2"><br /><br /></font><font></font><font color="#000080"></font><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font><strong>Ammoniti</strong>:&#160;Gallozzi e Cavagna&#160;per il Foligno</font><font color="#000080">;&#160;Bertani e Tombesi&#160;per il Novara</font>.<br /><br /><strong>Espulsioni</strong>: nessuna.<br /><br /><strong>Calci d'angoli</strong>:&#160;Foligno&#160;0 -&#160;Novara 4.<br /><br /><font></font><font size="2"></font><font face="Verdana"><strong>Recupero</strong>:&#160;1° tempo&#160;1' - 2° tempo 6'.<br /><br /><strong>
<div align="justify"><hr /></div>
</strong>
</font></p><p align="justify"><font></font><font color="#000080"></font><font></font><font size="2"></font><font face="Verdana"><strong><font color="#ffffff">&#160;CRONACA </font><br /><br /></strong>Sono
gli Azzurri che partono subito forte: al 2’ c’è un tiro di Motta che
giunto al limite si libera, conclusione che si perde di poco a lato. Al
6’ grande azione di Ventola che smarca Bertani&#160;ma al momento della
conclusione&#160;trova un affannoso recupero di Gregori&#160;che riesce&#160;a
ribattergli la pericolosa incursione. Al 18’, su cross di Tombesi,
Ventola prova una conclusione al volo, ma non trova la necessaria
coordinazione. Col passare dei minuti però il Foligno prende coraggio e
comincia a farsi vedere con sempre maggiore convinzione nella metà
campo ospite Alla mezzora la squadra di Fusi sfiora il vantaggio:
Gallozzi sradica palla dai piedi di Porcari sulla tre-quarti; gli umbri
proseguono l’azione con l’azzurro a terra, ma Cavagna manda a lato da
posizione molto favorevole.<br />Anche nelle battute iniziali del secondo
tempo è il Novara che sfiora tre volte il vantaggio prima di essere
infilato. Al 2’ Motta smarca Juliano che calcia dal limite, la palla
sfiora la traversa con Rossini ormai fuori causa. Pochi secondi dopo un
colpo di testa di Ventola fa gridare al gol, ma il giovanissimo
portiere di casa non si fa sorprendere e blocca in tuffo. Sull’abbrivio
c’è anche una conclusione da fuori di Tombesi che accarezza il montante
alto della porta di Rossini. Ed invece a passare sono i padroni di
casa; sugli sviluppi di una veloce ripartenza, il pericoloso Cavagna
può calciare dalla lunetta al limite dell’area di rigore e la sua
conclusione a girare non lascia scampo a Fontana. Tesser ricorre&#160;ad una
doppia sostituzione inserendo&#160;Morandi al posto di Juliano e Gonzalez
per Bertani. Al 17’ sulla solita rimessa laterale “lunga” di Gheller
Motta incorna in area senza trovare lo specchio della porta. Entra
anche Rubino per un Novara a trazione&#160; anteriore. Al 26’ Gonzalez
smarca Ventola, il suo diagonale sfiora al palo alla destra di un&#160;
Rossini ormai fuori causa. Rubino va in gol al 35’, insaccando di testa
sul cross di Tombesi, ma l’arbitro annulla per una scorrettezza ai
danni di Rossini.&#160;<br />Il pareggio azzurro è soltanto rimandato. Al 43’
su cross di Tombesi lo stesso Rubino di testa manda la palla
imparabilmente nel sette per il pareggio definitivo.&#160;<br /></font><font face="Verdana"></font><font size="1"><strong><br /><br />redazione forzanovara.it</strong></font></p><br /><font><br /></font>            ]]></description>
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		<title>Serie B: Ancona riacciuffa la vetta, brutto Torino a Piacenza</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[TifoSiamo: Calcio&Tifo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[partite]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella 14a giornata di Serie B, l'Ancona ritrova la testa della classifica, grazie alla vittoria ottenuta per 2-0 contro il Vicenza. Il Crotone che non ti aspetti sbanca Modena, lasciando i canarini a 20 punti, mentre i calabresi fanno un bel balzo avan...]]></description>
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		<title>Bella vittoria per il Lecco che supera 2-1 il Pergocrema e continua la sua corsa verso una salvezza tranquilla – leccosportweb.it</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:19:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Lecco]]></category>
		<category><![CDATA[serieC1]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.leccosportweb.it/_immagine_news.php?IdImmagine=7605" border="0"/><br /><br /><span class="testo_corpo">Tre punti meritati per i blucelesti contro un avversario
deciso fin dalle prime battute di gioco a puntare sulla fisicità,
aiutato anche da una terna arbitrale che definire all'inglese sarebbe
un eufemismo. Chiuso il primo tempo in vantaggio, il Lecco si complica
la vita da solo regalando il pareggio ai cremaschi, ma nel finale Ciano
insacca il pallone che fa esplodere il Rigamonti-Ceppi.<br />
<br />
La cronaca della gara si apre con un tentativo di Crocetti al 7', ma
Pansera in uscita sventa la minaccia. Il Lecco si vede al 13' con
Cortese che scende sulla destra, bel cross teso, ma Brivio smanaccia in
tuffo e l'azione sfuma. I blucelesti prendono via via il controllo del
gioco e al 17 dopo una bella azione corale, Sau va alla conclusione ma
la sfera viene ribattuta da un avversario, Calzi tenta la sforbiciata
acrobatica che fa arrivare la palla a Ciano colto però in fuorigioco.
Il possesso palla è tutto per i padroni di casa che faticano però a
pungere in avanti. Al 29' contatto dubbio in area di rigore gialloblu
con Sau che viene ostacolato da dietro al momento di calciare, tutto
regolare per il signor Mangialardi. <br />
Passano tre minuti ed il risultato si sblocca. Calzi apre sulla
sinistra per Antonioni che salta un avversario e dal fondo mette in
mezzo per <strong>Sau</strong>,
bravissimo ad insaccare con un tocco d'esterno in velocità. Al 38'
Mateo colpisce debolmente di testa su corner di Cortese, mentre al 42'
si vede anche il Pergocrema con un tentativo di Le Noci dal vertice
destro dell'area che termina alto. L'ultima emozione del primo tempo è
un bel triangolo al limite tra Sau e Calzi con quest'ultimo che va al
tiro costringendo Brivio alla respinta in tuffo. <br />
<br />
Nella ripresa il Lecco abbassa un po' il proprio baricentro, aprendosi
così alle giocate offensive degli ospiti, incapaci però di andare alla
conclusione con una certa pericolosità. Così la prima vera occasione da
rete è ancora di marca bluceleste con Cortese che al 14' serve Sau
sulla destra, palla in mezzo per Ciano che manca però l'attimo per
anticipare il proprio marcatore e l'azione sfuma. Al 20' entra Buda per
Cortese, mentre al 25' un tiro di Cazzola finisce nella curva dei
tifosi ospiti. Al 28' erroraccio di Guglieri che tentando il
retropassaggio regala palla a Le Noci, lesto ad approfittarne e a
pareggiare con un pallonetto su pansera in disperato tentativo di
uscita. Nel Lecco si fa male anche Villagatti, sostituito da Santoni,
mentre poco dopo gli ospiti restano in dieci quando Cazzola viene
espulso dopo l'ennesima entrataccia su un avversario, Calzi nella
circostanza. In superiorità numerica, il Lecco trova la forza per
rialzare la testa dopo il brutto colpo del pareggio subito, e al 38'
arriva la rete del definitivo 2-1. Ciano serve Sau che dentro l'area si
vede respingere la conclusione da Brivio, la palla arriva però allo
stesso <strong>Ciano</strong>
liberissimo di insaccare. Al 42' è Pansera a salvare il risultato con
un vero e proprio miracolo in uscita su tocco ravvicinato del
neoentrato Anastasi, mentre i locali si fanno vedere con Giannone e con
Ciano ma senza fortuna. Nel recupero il Lecco amministra il vantaggio,
arrivando così a brindare per il quinto successo stagionale. <div class="testo_titolo" align="right">
											Claudio Zubani										</div>
										</span>fonte: <a target="_blank" href="http://www.leccosportweb.it/ppiano_dettaglio.php">leccosportweb.it</a>]]></description>
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		<title>La Pro Patria ferma l’Arezzo (1-1)  – amarantomagazine.it</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serieC1</dc:creator>
				<category><![CDATA[arezzo]]></category>
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		<description><![CDATA[
		<div><br /><img src="http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/images/stories/fotoarticoli/foto200/Music%20in%20azione.jpg" alt="Image" border="0" width="200" height="200" hspace="6"/>Vedin Music, ex Pro Patria<br /><br /><strong>Scritto da:</strong> Matteo Marzotti, domenica 15 novembre 2009<br /><br /><div class="mosimage" style="float: left" align="center"><br /><div class="mosimage_caption"><br /></div></div>Termina
in parità il confronto tra gli amaranto e una buona fetta di un recente
passato che oggi è tornato ad Arezzo con la maglia dei tigrotti. Nella
prima partita dopo il caso “mobbing” la squadra di Leo Semplici si è
espressa su buoni livelli, dimostrando ancora una volta che il possesso
palla è una peculiarità di questo undici. Alla fine l’Arezzo paga
oltremodo una disattenzione difensiva e la poca precisione negli ultimi
metri, sia nei passaggi finali che nelle conclusioni, visto il numero
di palle gol create. La Pro Patria fin dalle prime battute è costretta
a ripiegare nella propria metà campo, con l’Arezzo che cerca di andare
al tiro grazie ad una manovra di gioco molto fluida e che riesce a
sfruttare molto bene la rapidità di Music e i movimenti in profondità
di Fofana. Il primo tiro in porta però è dei bustocchi, più
precisamente di Serafini che al 9’ calcia alto sopra la traversa. Gli
amaranto ci provano con Chianese poco dopo, ma la rovesciata del
capitano viene deviata in angolo. La Pro Patria si nuovamente vedere
dalle parti di Mazzoni al 21’ con la punizione di Baù che esce poco
sopra la traversa. L’Arezzo sembra in grado di poter colpire in
qualsiasi momento, soprattutto grazie alla gran quantità di palloni
recuperati a metà campo e alla vena di Venitucci e De Oliveira. Alla
mezz’ora una punizione di Baù dal limite non viene trattenuta da
Mazzoni, ma Rinaldi non ne approfitta e sulla ribattuta il numero uno
amaranto riesce ad opporsi e a deviare in corner. Al 38’ ci prova De
Oliveira di testa, ma anche in questo caso il pallone sorvola la porta
di Caglioni. Passano appena tre minuti e ci pensa il portoghese a
portare in vantaggio l’Arezzo. Al 41’ la sponda di Fofana è raccolta in
area da De Oliveira che di destro non lascia speranze a Caglioni. La
Pro Patria non sta a guardare e al 43’ firma il pari con Pacilli, abile
nello sfruttare un indecisione della difesa amaranto al limite
dell’area, e così il numero undici di Cosco batte Mazzoni con un destro
preciso. La ripresa si apre con il colpo di testa di Pecorari sugli
sviluppi di un corner dalla sinistra, con il pallone che esce alto. La
Pro Patria si affida alla velocità di Sarno per colpire in contropiede,
ma sia Sereni che gli altri difensori non si fanno sorprendere.
L’Arezzo ci prova in tutti i modi e in meno di due minuti ha per lo
meno tre buone occasioni per passare. La prima è di Togni che dalla
distanza costringe Caglioni a respingere, Chianese si avventa sulla
ribattuta ma guadagna solo un altro corner. Sugli sviluppi dell’angolo
il numero uno ospite si esalta nuovamente deviando il pallone sul
fondo. Semplici richiama in panchina dopo Venitucci anche Coppola per
Maniero, ridisegnando così un 4-4-2 con Erpen e Fofana sugli esterni,
mentre De Oliveira e Togni si posizionano davanti alla difesa.
Nonostante il nuovo modulo, la Pro Patria non regala nulla e il match
si conclude così in parità, il primo pareggio della stagione
all’interno del “Città di Arezzo”.
<p><strong>AREZZO (4-3-1-2):</strong> Mazzoni; Music, Figliomeni,
Pecorari, Sereni; Togni, Coppola (17’ st Maniero), Venitucci (1’ st
Erpen); De Oliveira; Chianese, Fofana (30’ st Essabr). <br />
<em>A disposizione:</em> Giusti, Donati, Poli, Visone. <br />
<em>Allenatore:</em> Leonardo Semplici. <br />
<br />
<strong>PRO PATRIA (4-1-4-1):</strong> Caglioni; Aquilanti, Rinaldi,
Chiecchi, Barbagli; Passiglia; Baù (22’ st Masiero), Bruccini (1’ st
Sarno), Lombardi (31’ st Som), Pacilli; Serafini. <br />
<em>A disposizione:</em> Giabruno, Calà, Polverini, Urbano. <br />
<em>Allenatore:</em> Vincenzo Cosco. <br />
<strong>ARBITRO:</strong> Magno di Catania (Messina-Fiorito). <br />
<strong>Reti:</strong> 41’ De Oliveira, 43’ Pacilli. <br />
Note: 2.185 spettatori (di cui 1.197 abbonati e 988 abbonati). Incasso
di 21.762,24 euro. Recupero: 2‘ + 4‘. Angoli: 10 a 4 per l’Arezzo.
Ammoniti: Pacilli, Baù, Sereni, Aquilanti, Caglioni, Serafini. </p><br />fonte: <a target="_blank" href="http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&#38;task=blogsection&#38;id=4&#38;Itemid=47">amarantomagazine.it</a></div>            ]]></description>
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		<title>COMMENTO E PAGELLE</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prizzicalcio</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMMENTO E PAGELLE]]></category>
		<category><![CDATA[IlPrizziCalcio]]></category>

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		<description><![CDATA[VA A PEPPE ROMANO, L'ONENRE E GLI ONORI DI IMPALLINARE CON DUE RETI UN PRO FAVARA TUTT'ALTRO CHE SCONOSCIUTO.PROPRIO COSI' AL'INGORGIA DI PRIZZI VA DI SCENA UN MATCH DOPO 11 ANNI DI ATTESA DOVE GLI UNDICI GIALLOBLU FAVARESI NEL FRATTEMPO AVEVANO CONQUI...]]></description>
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		<title>Prima divisione B: risultati e marcatori della 13. Aspettando l’anticipo, la tredicesima giornata del campionato di prima divisione B è caratterizzata dal primato a orologeria della Ternana – datasport.it</title>
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		<comments>http://www.socialcalcio.com/2009/11/15/prima-divisione-b-risultati-e-marcatori-della-13-aspettando-lanticipo-la-tredicesima-giornata-del-campionato-di-prima-divisione-b-e-caratterizzata-dal-primato-a-orologeria-della-ternana-dataspo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serieC1</dc:creator>
				<category><![CDATA[1a Div/B]]></category>
		<category><![CDATA[serieC1]]></category>

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		<description><![CDATA[<span><br /></span>
												
												
													
														<div style="width: 180px"><span><img src="http://www.datasport.it/immagini/Pallone(25).jpg" align="left" border="0" width="180"/></span></div>

														<div style="width: 180px"><em><strong><span></span></strong></em></div>
													
													
														<strong>(AGM-DS) -
															<span>15/11/2009 16.49.25</span></strong> -
														<span>(AGM-DS) - Milano, 15 novembre - Aspettando l'anticipo, la tredicesima giornata del campionato di prima divisione B è caratterizzata dal primato a orologeria della Ternana. <p><strong>Cavese-Potenza 0-1</strong><br />57’ Vanacore<br /><br /><strong>Giulianova-Reggiana 1-0</strong><br />36’ Croce<br /><br /><strong>Pescara-Verona</strong><br />Posticipo lunedì 16 novembre ore 20.45<br /><br /><strong>Pescina Valle del Giovenco-Foggia 2-0</strong><br />2’ Choutos, 50’ Berra <br /><br /><strong>Portogruaro Summaga-Taranto 1-0</strong><br />58’ Altinier <br /><br /><strong>Real Marcianise-Andria Bat 3-0</strong><br />37’ Tomi, 55’ Poziello, 76' Manco<br /><br /><strong>Rimini-Cosenza 2-0</strong><br />46’ pt Matteini, 58’ Cardinale<br /><br /><strong>Spal-Virtus Lanciano 0-1</strong><br />28’ rig. Improta <br /><br /><strong>Ternana-Ravenna 1-0</strong><br />2’ Noviello<br /><br />Foggia un punto di penalizzazione <br /></p></span>

														<br />
														<br />
														<div align="right">
															<span>(R. Datasport, DTS)</span></div>]]></description>
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		<title>Lega Pro Prima Divisione A: i risultati della 13.a Il Varese avvicina la coppia Cremonese-Novara, ora a soli due punti. Monza, crollo a Lumezzane – datasport.it</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SocialCalcio/~3/btmgM37gVOE/</link>
		<comments>http://www.socialcalcio.com/2009/11/15/lega-pro-prima-divisione-a-i-risultati-della-13-a-il-varese-avvicina-la-coppia-cremonese-novara-ora-a-soli-due-punti-monza-crollo-a-lumezzane-datasport-it/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serieC1</dc:creator>
				<category><![CDATA[1a Div/A]]></category>
		<category><![CDATA[serieC1]]></category>

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		<description><![CDATA[<span><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/54724/lega_Pro_logo.jpg"/><br /></span>
												
												
													
														<div style="width: 180px"><span></span></div>

														<div style="width: 180px"><em><strong><span></span></strong></em></div>
													
													
														<strong>(AGM-DS) -
															<span>15/11/2009 16.34.53</span></strong> -
														<span>(AGM-DS) - Milano, 15 novembre - Lega Pro Prima Divisione A: Il Varese avvicina la coppia Cremonese-Novara, ora a soli due punti. Monza, crollo a Lumezzane. <p>Lega Pro Prima Divisione Girone A: i risultati della 13.a giornata<br /><br /><strong>Arezzo-Pro Patria 1-1</strong><br />Marcatori: 44´ Coppola (Are); 46´ Pacilli (Pro)<br /><br /><strong>Benevento-Figline 1-0</strong><br />Marcatori: 48´ Evacuo (Ben)<br /><br /><strong>Cremonese-Alessandria 1-1</strong><br />Marcatori: 26´ Fantini (Ale); 47´ Guidetti (Cre)<br /><br /><strong>Foligno-Novara 1-1</strong><br />Marcatori: 50´ Cavagna (Fol); 89´ Rubino (Nov)<br /><br /><strong>Lecco-Pergocrema 2-1</strong><br />Marcatori: 31´ Sau (Lec); 73´ Le Noci (Per); 83´ Ciano (Lec)<br /><br /><strong>Lumezzane-Monza 3-0</strong><br />Marcatori: 15´ Pintori (Lum); 26´ Emerson (Lum); 52´ Lauria (Lum)<br /><br /><strong>Paganese-Como 1-3</strong><br />Marcatori: 10´ Izzo (Pag); 27´ Gonnella (Com); 45´ Cozzolino (Com); <br />93´ rig.  Guazzo (Com)<br /><br /><strong>Sorrento-Perugia 1-1</strong><br />Marcatori: 22´ Saraniti (Sor); 50´ rig.  Bondi (Per)<br /><br /><strong>Viareggio-Varese 0-1</strong><br />Marcatori: 22´ Ebagua (Var)<br /><br /><strong>Classifica</strong><br />Novara 29; Cremonese 29; Varese 27; Arezzo 24; Benevento 23; Lumezzane 21; Foligno 19; Perugia 19; Lecco 18; Monza 15; Alessandria 14; Figline 13; Pro Patria 13; Pergocrema 12; Sorrento 12; Viareggio 11; Como 11; Paganese 8<br /><br /><strong>Prossimo turno 22/11/2009</strong><br />Alessandria-Paganese; Como-Lumezzane; Figline-Cremonese; Novara-Benevento; Pergocrema-Monza; Perugia-Lecco; Pro Patria-Sorrento; Varese-Foligno; Viareggio-Arezzo</p></span>

														<br />
														<br />
														<div align="right">
															<span>(R. Datasport, DTS)</span>
</div>]]></description>
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		<title>Una nuova idea per il Liverpool: Eduardo da Silva</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DiCalcio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ &#160; &#160; Il Liverpool ha in mente di farsi avanti per acquistare Eduardo da Silva, classe 1983 punta dell'Arsenal(che lo prelevò dalla Dinamo Zagabria nel 2007) che piace molto al manager Rafa Benitez.  Sulla base di quello che riferisce il News...]]></description>
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		<title>Per Dzeko si fa avanti anche Sir. Alex Ferguson</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DiCalcio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ &#160; &#160; Edin Dzeko,l'attaccante del Wolfsburg, dato da tempo come un calciatore nell'orbita del Milan tanto da essere vicino al passaggio in estate alla società di Via Turati, pare ora avere un altro serio pretendente. Si tratta del Manchester ...]]></description>
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		<title>Milan: un occhio alla Ligue1</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:02:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Loïc Rémy  &#160; &#160; Ennesime indiscrezioni&#160; arrivano dalla Francia&#160; che potrebbero essere una ulteriore conferma circa il fatto che il Milan stia seguendo una « pista » francese in vista della riapertura del mercato.  Alla ricerca d...]]></description>
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		<title>Avariate settimanali IV</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 12:22:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[

Moratti: «Da Ranieri accuse antipatiche e un po' strane» fallo pedinare 

Leonardo: "ora qualcuno si deve scusare", hanno conquistato la salvezza? Vinto qualcosa?

Lippi: «Balotelli immaturo? Fa cose eccezionali» delle gomitate dell'altro mondo, ...]]></description>
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		<title>Serie B: Oggi la 14a giornata</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 12:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi alle ore 15:00 si disputerà la 14a giornata di Serie B. Quattro gare sono state rinviate all'8 dicembre, su richiesta di alcune squadre, visti gli impegni di alcuni calciatori con le rispettive nazionali.Ecco le partite di oggi:Ore 15:00Ancona - ...]]></description>
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		<title>I GRANDI IN MAGLIA BIANCONERA: ANTONELLO CUCCUREDDU</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>juveincampo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[       Gli eroi in bianconero: Antonello CUCCUREDDU           Pionieri,...]]></description>
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		<title>Amichevole: Italia – Olanda, vince la noia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'amichevole di ieri sera tra Italia e Olanda, disputatasi all'Adriatico di Pescara, è terminata con uno scalbo 0-0. Partita davvero povera di emozioni; il primo tempo è di marca olandese, che ha pressato molto gli azzurri, mentre nella ripresa con l...]]></description>
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