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	<description>Notizie, risultati e classifiche</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 09:41:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Social Calcio</title>
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		<title>Italia, ancora Esposito: la Grecia si arrende, gli Azzurri vincono anche in dieci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:41:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GRECIA-ITALIA (0-1 p.t.) GRECIA (3-4-1-2): Vlachodimos; Retsos, Hatzidiakos, Koulierakis (dal 1&#8242; st Rota); Vagiannidis (dal 31&#8242; st Tetteh), Triantis (dal 17&#8242; st Androutsos), Mouzakitis (dal 31&#8242; st Zafeiris), Kyriakopoulos (dal 17&#8242; st Tsimikas); Tzolis (dal 42&#8242; st Pavlidis); Masouras (dal 17&#8242; st Kyziridis), Douvikas (dal 44&#8242; st Kostoulas). A disp.: Tzolakis, Mandas, Mavropanos, Kourbelis, Kontouris, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-811" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/06/pallone.jpg" alt="" width="1065" height="606" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/06/pallone.jpg 1065w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/06/pallone-300x171.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/06/pallone-1024x583.jpg 1024w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/06/pallone-768x437.jpg 768w" sizes="(max-width: 1065px) 100vw, 1065px" /></p>
<p><strong>GRECIA-ITALIA (0-1 p.t.)</strong></p>
<p>GRECIA (3-4-1-2): Vlachodimos; Retsos, Hatzidiakos, Koulierakis (dal 1&#8242; st Rota); Vagiannidis (dal 31&#8242; st Tetteh), Triantis (dal 17&#8242; st Androutsos), Mouzakitis (dal 31&#8242; st Zafeiris), Kyriakopoulos (dal 17&#8242; st Tsimikas); Tzolis (dal 42&#8242; st Pavlidis); Masouras (dal 17&#8242; st Kyziridis), Douvikas (dal 44&#8242; st Kostoulas). A disp.: Tzolakis, Mandas, Mavropanos, Kourbelis, Kontouris, Ntoi. Ct. Jovanovic</p>
<p>ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Ahanor (dal 1&#8242; st Mane), Comuzzo (dal 10&#8242; st Reggiani), Chiarodia, Bartesaghi; Pisilli, Lipani (dal 29&#8242; st Dagasso), Ndour; Koleosho (dal 42&#8242; st Faticanti), Esposito (dal 42&#8242; st Camarda), Ekhator (dal 1&#8242; st Fini, dal 29&#8242; st Favasuli). A disp.: Daffara, Palmisani, Fortini, Cacciamani, Berti, Inacio. Ct. Baldini</p>
<p>Arbitro: Frid (Israele). Assistenti: Talis e Koltunoff (Israele). Quarto ufficiale: Moschou (Grecia). VAR: Bar Natan (Israele); AVAR: Dotan (Israele)</p>
<p>Marcatore: 18&#8242; pt Esposito</p>
<p>Note: espulso Reggiani (I) al 23&#8242; st per gioco scorretto. Ammoniti Lipani (I), Ahanor (I)</p>
<p>Due successi, due vittorie per 1-0, entrambe firmate da Pio Esposito. A Creta si è ripetuto quanto già visto in <a href="https://socialcalcio.com/litalia-dei-giovani-riparte-dal-lussemburgo-esposito-firma-il-successo-degli-azzurri-di-baldini/">Lussemburgo</a>: l’Italia guidata da Silvio Baldini e composta da tanti giovani talenti ha centrato il secondo successo nel giro di cinque giorni, dimostrando anche carattere e capacità di sacrificio. Rimasti in dieci uomini per oltre mezz’ora a causa dell’espulsione di Luca Reggiani, gli Azzurri hanno saputo stringere i denti e difendere il vantaggio.</p>
<p>Nel giorno in cui la Nazionale Under 17 ha conquistato il titolo europeo per la seconda volta negli ultimi tre anni, anche dalla trasferta greca sono arrivati segnali incoraggianti. Da Esposito, ancora una volta a segno come mercoledì scorso, alla retroguardia – in difficoltà soltanto nei minuti conclusivi – fino alla solidità del collettivo, determinato a ottenere il risultato pur trattandosi di una gara amichevole.</p>
<p><strong>LA SODDISFAZIONE DEL CT</strong></p>
<p>“Non avevo distribuito complimenti a caso, conosco bene il valore di questi ragazzi – ha dichiarato Baldini –. Quando comprendono che le regole rappresentano un’opportunità e non una limitazione, significa che hanno raggiunto il livello di maturità necessario per diventare una squadra importante. Adesso devono continuare a crescere: volevo che acquisissero fiducia nei propri mezzi. A me interessa svolgere al meglio il mio lavoro. Nel calcio c’è chi ama affibbiare etichette, io preferisco rispondere sul campo insieme ai miei giocatori. Non sono arrivato qui per caso: il destino mi ha condotto fin qui, ma il percorso è stato complesso e pieno di ostacoli. Ho cercato di rendermi utile e, in queste due partite, desideravo che i miei ragazzi si sentissero apprezzati per ciò che dimostrano quotidianamente”.</p>
<p>Il commissario tecnico ha poi rivolto un pensiero anche all’Under 17 campione d’Europa: “La nostra famiglia lavora seguendo principi ben precisi. Tutte le selezioni giovanili hanno ottenuto successi importanti; la vera sfida è sempre stata compiere l’ultimo passo. Dopo queste dimostrazioni, credo che quell’ostacolo appaia meno difficile da superare”.</p>
<p>Per Pio Esposito si tratta del quinto centro con la maglia azzurra prima di compiere 21 anni: raggiunto Gianni Rivera in questa particolare graduatoria, davanti resta soltanto Meazza con undici reti. “Sono molto felice per questo traguardo, ma avevo in mente soprattutto un’altra cosa: vincere insieme a questo splendido gruppo – ha spiegato l’attaccante –. L’aspetto più bello è che abbiamo affrontato queste due gare come se non fossero semplici amichevoli, mettendo sempre il massimo impegno. Per quanto abbiamo lavorato, meritavamo di portare a casa entrambe le vittorie”.</p>
<p><strong>DUE NOVITÀ NELL’UNDICI INIZIALE</strong></p>
<p>Rispetto alla sfida disputata in Lussemburgo, Baldini ha modificato due elementi della formazione titolare: Ahanor è stato schierato sulla fascia destra al posto di Favasuli, mentre Ekhator ha preso il posto di Cherubini nel tridente offensivo.</p>
<p>Dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Marios Oikonomou, difensore greco con un lungo trascorso nel calcio italiano (Cagliari, Bologna, Spal, Bari e Sampdoria), scomparso recentemente in un incidente stradale, è stato proprio Ekhator a costruire la prima occasione della gara. Servito in profondità da Comuzzo, l’attaccante del Genoa ha concluso di poco a lato.</p>
<p>L’Italia ha però mostrato fin da subito personalità e qualità, trovando il vantaggio al 18’. Ancora Ekhator, con un cross dalla sinistra, ha pescato Esposito: il destro dell’attaccante dell’Inter, deviato da un difensore, ha superato Vlachodimos per l’1-0. Tra i greci, Tzolis si è rivelato il più pericoloso, mentre Esposito ha sfiorato la doppietta prima dell’intervallo, trovando però la pronta risposta del portiere avversario.</p>
<p><strong>TRAVERSA E PALO</strong></p>
<p>Le prime opportunità della ripresa sono state firmate da Koleosho: prima con una conclusione deviata, poi con un sinistro che si è stampato sulla traversa dopo un assist di Fini, entrato all’intervallo al posto di Ekhator. L’altro cambio operato da Baldini è stato l’ingresso di Mane per Ahanor.</p>
<p>Successivamente è entrato anche Reggiani al posto di Comuzzo, ma la sua partita è durata appena tredici minuti. L’arbitro israeliano Frid ha infatti estratto il cartellino rosso per un intervento su Douvikas, giudicato come interruzione di una chiara occasione da rete.</p>
<p>Con l’Italia ridotta in dieci uomini, Baldini ha scelto di rinforzare la fase difensiva, richiamando in panchina Fini – appena entrato nella ripresa – e inserendo Favasuli. Spazio anche a Dagasso per Lipani.</p>
<p>Tra i nuovi entrati della Grecia, invece, è stato Zafeiris a sfiorare il pareggio: il suo destro ha colpito il palo e, sulla successiva ribattuta ravvicinata di Pavlidis, Donnarumma è stato decisivo con una deviazione. Nel mezzo, anche una bella parata di Vlachodimos sul sinistro di Favasuli.</p>
<p>Al fischio finale sono arrivati abbracci e sorrisi tra i protagonisti in campo: un’immagine significativa che ha chiuso nel migliore dei modi una domenica tutta a tinte azzurre.</p>
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		<item>
		<title>Ascoli da sogno: 3-0 all’Union Brescia, trionfo nei Playoff e ritorno in Serie B</title>
		<link>https://socialcalcio.com/ascoli-da-sogno-3-0-allunion-brescia-trionfo-nei-playoff-e-ritorno-in-serie-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 19:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ascoli, 7 giugno 2026. L’Ascoli vince 3-0 contro l’Union Brescia e trionfa nei Playoff della Serie C Sky Wifi, conquistando la promozione in Serie B. Allo Stadio Cino e Lillo Del Duca, che ha fatto registrare il sold out &#8211; il dodicesimo dei Playoff di C nelle quattordici partite disputate dai quarti di finale in [&#8230;]</p>
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<p>Ascoli, 7 giugno 2026. L’Ascoli vince 3-0 contro l’Union Brescia e trionfa nei <a href="https://socialcalcio.com/playoff-serie-c-tutto-pronto-per-union-brescia-ascoli-al-rigamonti-va-in-scena-la-finale-dandata/">Playoff della Serie C Sky Wifi</a>, conquistando la promozione in Serie B.</p>
<p>Allo Stadio Cino e Lillo Del Duca, che ha fatto registrare il sold out &#8211; il dodicesimo dei Playoff di C nelle quattordici partite disputate dai quarti di finale in poi -, ha aperto le marcature Rizzo Pinna, incoronato come MVP Sky Wifi dei Playoff.</p>
<p>Nella ripresa, i bianconeri hanno prima raddoppiato con Silipo, che ha insaccato con un potente tiro di mancino dall’interno dell’area, e poi siglato il definitivo 3-0 con Milanese, autore del tap-in vincente dopo il palo colpito da Silipo.</p>
<p>Il tecnico dell’Ascoli Francesco Tomei è stato nominato come Miglior Allenatore Lavoropiù &#8211; Presenting partner della competizione &#8211; dei Playoff della Serie C Sky Wifi. Spazio durante l’intervallo, invece, per la consegna del premio dedicato al compianto giornalista Mario Facco, riconoscimento conferito da RaiSport e Lega Pro per il gol più bello della Serie C Sky Wifi 2025-26, realizzato dal centrocampista del Monopoli Emanuele Scipioni all’Arechi contro la Salernitana.</p>
<p>Al termine della partita si è svolta la cerimonia di premiazione, con la consegna del trofeo al numero uno del club ascolano Bernardino Passeri. La coppa è stata poi sollevata al cielo dal capitano Curado, che ha dato ufficialmente il via alla festa.</p>
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		<item>
		<title>Serie A 2026/27, debutto con grandi sfide: Roma-Fiorentina, Torino-Milan e Genoa-Napoli</title>
		<link>https://socialcalcio.com/serie-a-2026-27-debutto-con-grandi-sfide-roma-fiorentina-torino-milan-e-genoa-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa due mesi e mezzo, poco più di undici settimane, poco meno di 80 giorni… Comincia ufficialmente il conto alla rovescia verso la prima giornata del campionato di Serie A 2026/27 che si giocherà nel week end del 23 agosto. Durante l&#8217;estate scopriremo come si presenteranno le magnifiche 20 ai nastri di partenza, tra cambi [&#8230;]</p>
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<div class="d3-ty-h3 font-heading font-bold text-[1.5rem] leading-[1.1] lg:text-[1.875rem]"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-199" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/serie-a-1.jpg" alt="" width="1474" height="746" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/serie-a-1.jpg 1474w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/serie-a-1-300x152.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/serie-a-1-768x389.jpg 768w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/serie-a-1-1024x518.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1474px) 100vw, 1474px" /></div>
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<p>Circa due mesi e mezzo, poco più di undici settimane, poco meno di 80 giorni… Comincia ufficialmente il conto alla rovescia verso la prima giornata del campionato di Serie A 2026/27 che si giocherà nel week end del 23 agosto.</p>
<p>Durante l&#8217;estate scopriremo come si presenteranno le magnifiche 20 ai nastri di partenza, tra cambi di allenatore, mercato estivo, sogni e speranze ma ora è tempo di conoscere  la prima giornata del prossimo campionato!</p>
<p>Atalanta-Sassuolo<br />
Bologna-Lazio<br />
Frosinone-Juventus<br />
Genoa-Napoli<br />
Inter-Monza<br />
Parma-Cagliari<br />
Roma-Fiorentina<br />
Torino-Milan<br />
Udinese-Como<br />
Venezia-Lecce</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Under 21, scatta il raduno: convocati 24 azzurrini per l’amichevole con l’Albania</title>
		<link>https://socialcalcio.com/under-21-scatta-il-raduno-convocati-24-azzurrini-per-lamichevole-con-lalbania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 22:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionali]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-449" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/07/pallone.jpg" alt="" width="1405" height="724" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/07/pallone.jpg 1405w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/07/pallone-300x155.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/07/pallone-768x396.jpg 768w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/07/pallone-1024x528.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1405px) 100vw, 1405px" /></p>
<p>A Sacile ha preso il via l’ultimo stage stagionale della Nazionale Under 21, che lunedì 8 giugno alle ore 18.15 (diretta Rai 2) sarà impegnata in un test amichevole contro l’Albania. La selezione, affidata a Carmine Nunziata – chiamato a guidare il gruppo in considerazione degli impegni di Silvio Baldini alla guida della Nazionale maggiore – ha sostenuto questa mattina la prima seduta di allenamento presso il centro sportivo di Tamai, a Brugnera.</p>
<p>Rispetto all’elenco iniziale dei convocati, Nunziata ha effettuato alcune modifiche nei giorni scorsi, portando a 24 il numero complessivo dei giocatori a disposizione. Oltre all’inserimento di Alessandro Di Nunzio (Roma), con Tommaso Berti e Niccolò Fortini rimasti aggregati alla Nazionale maggiore, sono stati chiamati Patrick Nuamah (Catanzaro) e Christian Corradi (Trento). Inoltre, a causa dell’indisponibilità di Leonardo Colombo, è stato convocato Federico Cassa (Atalanta).</p>
<p><strong>NUNZIATA</strong></p>
<p>A poche ore dall’avvio del raduno, il tecnico Carmine Nunziata ha espresso le sue sensazioni: «È sempre un piacere ritrovarsi in Nazionale insieme ai ragazzi. Per loro rappresenta una vetrina di grande valore. Arriviamo a questa sfida in una fase particolare della stagione, ormai al termine dell’annata, ma tutti hanno grande entusiasmo e sono convinto che daranno il massimo».</p>
<p>Negli ultimi anni le Nazionali giovanili hanno raccolto risultati di rilievo, ma il passo successivo resta quello più difficile da compiere. «In quasi quindici anni trascorsi in Club Italia – ha spiegato – ho notato come all’estero i calciatori raggiungano la maturità prima. Dobbiamo colmare questo divario e ciò sarà possibile soltanto concedendo maggior spazio ai giovani nei rispettivi club. Per crescere un ragazzo deve giocare: da giovane possiedi qualità e potenzialità, ma per diventare un vero calciatore servono esperienza e minutaggio. Bisogna imparare a leggere i tempi di gioco, capire quando smarcarsi, quando puntare l’avversario o servire un compagno. Sono aspetti che si acquisiscono esclusivamente sul campo. Per questo consiglio sempre ai ragazzi di trovare continuità, indipendentemente dalla categoria. Basta osservare l’evoluzione di Amey e Corradi, che dopo una stagione in Serie C hanno compiuto enormi progressi».</p>
<p>Un discorso che si collega anche alla Nazionale maggiore, che nella gara di ieri sera ha schierato una delle formazioni più giovani della storia azzurra, con ben 15 esordienti. «Come Federazione abbiamo lanciato un segnale importante. Tuttavia, è fondamentale che questi giovani trovino più spazio nei club per poter mettere in mostra il loro valore».</p>
<p><strong>L’ALBANIA</strong></p>
<p>Guardando all’impegno imminente, Nunziata si è soffermato sulla sfida contro l’Albania: «Abbiamo avuto poco tempo per prepararla. È stata una stagione particolare: questa sarà la quinta uscita dell’anno e non abbiamo mai avuto a disposizione lo stesso gruppo. In questo ciclo di convocazioni avrebbero meritato una chiamata anche Liberari, Pessina e Cacciamani, ma la Federazione, considerati i numerosi impegni ravvicinati, ha preferito lasciarli all’Under 19. La vera sfida è riuscire a costruire un’identità di gioco e dare continuità alla squadra, ma tutti questi ragazzi conoscono il valore della maglia azzurra. Chiedo loro soltanto di esprimersi al meglio e di giocare con qualità: il resto sarà una conseguenza».</p>
<p>Di fronte ci sarà un’Albania competitiva e ben organizzata: «La conosciamo bene. Dal punto di vista tecnico dispone di alcuni elementi di spessore, ma il loro punto di forza è rappresentato dall’intensità e dall’aggressività. Pressano con grande energia, cercando di ridurre al minimo tempo e spazio a disposizione degli avversari».</p>
<p><strong>I CONVOCATI</strong></p>
<p><strong>Portieri:</strong> Diego Mascardi (Spezia), Lapo Siviero (Torino), Lorenzo Torriani (Milan).</p>
<p><strong>Difensori:</strong> Wisdom Amey (Pianese), Adam Bakoune (Monza), Gabriele Calvani (Frosinone), Cristian Cama (Roma), Christian Corradi (Trento), Gabriele Guarino (Empoli), Brando Moruzzi (Empoli), Giacomo Stabile (Bari).</p>
<p><strong>Centrocampisti:</strong> Federico Cassa (Catanzaro), Aaron Ciammaglichella (Juve Stabia), Alessandro Di Nunzio (Roma), Mattia Mannini (Juve Stabia), Patrick Nuamah (Catanzaro), Fabio Rispoli (Catanzaro), Kevin Zeroli (Juve Stabia).</p>
<p><strong>Attaccanti:</strong> Gabriele Alesi (Catanzaro), Matteo Lavelli (Inter), Alvin Okoro (Juve Stabia), Simone Pafundi (Sampdoria), Emanuele Rao (Bari), Dominic Vavassori (Atalanta).</p>
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		<item>
		<title>Gli ex campioni che hanno scoperto la passione per la mountain bike</title>
		<link>https://socialcalcio.com/gli-ex-campioni-che-hanno-scoperto-la-passione-per-la-mountain-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per molti calciatori il ritiro non coincide affatto con la fine dell&#8217;attività sportiva. Al contrario, spesso è l&#8217;inizio di una nuova avventura. Tra le discipline che hanno conquistato numerosi ex professionisti c&#8217;è la mountain bike, uno sport che offre adrenalina, contatto con la natura e un allenamento efficace senza gli impatti tipici del calcio. Negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-760" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd.jpg" alt="" width="1219" height="706" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd.jpg 1219w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd-300x174.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd-1024x593.jpg 1024w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1219px) 100vw, 1219px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per molti calciatori il ritiro non coincide affatto con la fine dell&#8217;attività sportiva. Al contrario, </span><b>spesso è l&#8217;inizio di una nuova avventura</b><span style="font-weight: 400;">. Tra le discipline che hanno conquistato numerosi ex professionisti c&#8217;è </span><b>la mountain bike</b><span style="font-weight: 400;">, uno sport che offre adrenalina, contatto con la natura e un allenamento efficace senza gli impatti tipici del calcio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni diversi ex campioni hanno trasformato una semplice passione in un vero stile di vita, partecipando a </span><b>gare, granfondo e persino competizioni internazionali</b><span style="font-weight: 400;">. Vediamo chi sono.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Perché gli ex calciatori scelgono la mountain bike</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La mountain bike è una soluzione ideale per chi ha trascorso decenni a mettere </span><b>sotto stress articolazioni e muscoli</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti, dopo anni di allenamenti intensi e partite ad alto livello, molti ex professionisti cercano attività che consentano di mantenersi in forma riducendo il rischio di sovraccarichi fisici. Se vuoi saperne di più sulle discipline legate alla Mountain bike ti consigliamo di leggere </span><a href="https://www.sauzefreeride.net/"><span style="font-weight: 400;">Sauzeefreeride.net</span></a><span style="font-weight: 400;"> sito dedicato esclusivamente alla bici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma perché c&#8217;è questo legame particolare tra due discipline così differenti? Uno degli aspetti più apprezzati dagli ex calciatori è la possibilità di </span><b>allenare il sistema cardiovascolare senza sottoporre ginocchia e caviglie agli impatti continui tipici della corsa</b><span style="font-weight: 400;">. Inoltre, la mountain bike ha componenti tecniche e mentali che ricordano in parte il calcio. Ad esempio, la gestione dello sforzo, la capacità di lettura del terreno, la concentrazione e lo spirito competitivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sorprende quindi che sempre più ex atleti abbiano deciso di </span><b>sostituire gli scarpini con casco, guanti e bicicletta</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Una passione che accomuna grandi nomi del calcio mondiale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni numerosi </span><b>calciatori italiani ed esteri</b><span style="font-weight: 400;"> hanno raccontato il loro rapporto con il ciclismo e con la mountain bike. Alcuni hanno iniziato per </span><b>motivi legati al recupero fisico</b><span style="font-weight: 400;">, altri per semplice curiosità. E per qualcuno la bicicletta è diventata una vera e propria </span><b>seconda carriera sportiva</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò che rende interessante questo fenomeno è la varietà dei profili coinvolti. Ci sono difensori campioni del mondo, ex attaccanti </span><b>di fama internazionale</b><span style="font-weight: 400;">, allenatori che hanno conquistato trofei prestigiosi e centrocampisti abituati a dominare il gioco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti sono accomunati dalla </span><b>ricerca di nuove sfide</b><span style="font-weight: 400;"> dopo aver chiuso la propria esperienza sui campi da calcio. In molti casi la mountain bike non è rimasta un semplice hobby del fine settimana. Si è casomai trasformata in una pratica quotidiana, con allenamenti programmati, partecipazioni a eventi sportivi e collaborazioni con professionisti del settore ciclistico.</span></p>
<h3><i><span style="font-weight: 400;">Luis Enrique è il caso più straordinario</span></i></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando si parla di ex protagonisti del calcio appassionati di mountain bike, il primo nome che viene in mente è quello di </span><b>Luis Enrique</b><span style="font-weight: 400;">. L&#8217;ex centrocampista di Real Madrid e Barcellona, successivamente diventato uno degli allenatori più vincenti della sua generazione, coltiva da anni una passione autentica per il ciclismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua dedizione è tale da aver </span><b>partecipato alla Cape Epic</b><span style="font-weight: 400;">, che è considerata una delle gare di mountain bike a tappe più dure e impegnative del mondo. Disputata in Sudafrica, questa competizione mette alla prova anche ciclisti professionisti e richiede una preparazione atletica eccezionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Luis Enrique non si è limitato a partecipare per divertimento ma ha affrontato la sfida con la stessa mentalità competitiva che lo ha contraddistinto </span><b>durante tutta la carriera calcistica</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua esperienza dimostra che la mountain bike può offrire obiettivi ambiziosi anche a chi ha già raggiunto il massimo nello sport professionistico.</span></p>
<h3><i><span style="font-weight: 400;">Fabio Cannavaro: dalla riabilitazione alla passione quotidiana</span></i></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La storia di </span><b>Fabio Cannavaro</b><span style="font-weight: 400;"> è particolarmente interessante perché nasce da una necessità fisica. Dopo il ritiro, dunque, l&#8217;ex capitano della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006 iniziò a utilizzare la mountain bike </span><b>per alleviare alcuni problemi al ginocchio</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che inizialmente era un semplice strumento per mantenersi in forma si trasformò poi in una passione autentica. Durante la sua esperienza in Cina, infatti, Cannavaro dedicò sempre più tempo alle pedalate, arrivando a sviluppare </span><b>una preparazione atletica di alto livello</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il supporto e </span><b>i consigli dell&#8217;ex campione Ivan Basso</b><span style="font-weight: 400;">, ha progressivamente aumentato chilometraggio e intensità degli allenamenti. In alcune fasi della sua vita sportiva post-calcio è arrivato a percorrere centinaia di chilometri a settimana, soprattutto tra Napoli e la Costiera Amalfitana, diventando un punto di riferimento per molti ex atleti interessati al ciclismo.</span></p>
<h3><i><span style="font-weight: 400;">Fabrizio Ravanelli e la rinascita attraverso la bicicletta</span></i></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche </span><b>Fabrizio Ravanelli</b><span style="font-weight: 400;"> ha trovato nella bicicletta un alleato prezioso per il benessere fisico. Dopo un intervento chirurgico legato a problemi alla schiena e a un&#8217;ernia, gli venne consigliato di praticare attività sportive a basso impatto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mountain bike e il ciclismo su strada si sono rivelati perfetti per le sue esigenze. Nel tempo l&#8217;ex attaccante della Juventus ha sviluppato una vera cultura dell&#8217;allenamento ciclistico, partecipando a </span><b>numerose granfondo e manifestazioni amatoriali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò che colpisce nel suo caso è il livello di competitività mantenuto anche dopo il ritiro. Ravanelli continua infatti a prepararsi </span><b>con grande serietà</b><span style="font-weight: 400;">, a dimostrazione del fatto che lo spirito agonistico può restare vivo anche lontano dagli stadi.</span></p>
<h3><i><span style="font-weight: 400;">Marchisio, Bruno e gli altri protagonisti</span></i></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra gli ex calciatori che hanno sviluppato un forte interesse per la bicicletta figura </span><b>Claudio Marchisio</b><span style="font-weight: 400;">. L&#8217;ex centrocampista della Juventus ha più volte condiviso la propria passione per le uscite in bici, utilizzandole come strumento per mantenere un elevato livello di forma fisica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro nome particolarmente curioso è quello di </span><b>Pasquale Bruno</b><span style="font-weight: 400;">. Conosciuto per il suo carattere combattivo e per la sua intensità agonistica durante gli anni trascorsi tra Juventus, Torino e altre importanti squadre italiane, ha trovato </span><b>nei percorsi sterrati e nei sentieri</b><span style="font-weight: 400;"> una nuova dimensione sportiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mountain bike permette infatti di ritrovare alcune sensazioni tipiche del calcio: la sfida personale, la gestione della fatica, il </span><b>desiderio di migliorarsi costantemente</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h3><i><span style="font-weight: 400;">La mountain bike è lo sport ideale dopo il calcio?</span></i></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il successo della mountain bike tra gli ex calciatori non è casuale. Questo sport consente di </span><b>mantenere una buona massa muscolare</b><span style="font-weight: 400;">, migliorare la capacità aerobica e </span><b>controllare il peso corporeo</b><span style="font-weight: 400;"> senza gravare eccessivamente sulle articolazioni spesso usurate da anni di carriera professionistica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi offre qualcosa che molti ex atleti cercano dopo il ritiro, ovvero la libertà. Non ci sono schemi tattici, allenamenti obbligatori né pressioni mediatiche. Ogni uscita può trasformarsi in un&#8217;avventura diversa, tra sentieri, boschi, montagne e paesaggi spettacolari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse è proprio questo il motivo principale per cui </span><b>tanti ex campioni continuano a scegliere la mountain bike</b><span style="font-weight: 400;">. Dopo una vita trascorsa sotto i riflettori, quindi, pedalare immersi nella natura è una nuova forma di competizione, ma soprattutto è un modo autentico per continuare a sentirsi atleti.</span></p>
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		<title>L’Italia dei giovani riparte dal Lussemburgo: Esposito firma il successo degli Azzurri di Baldini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionali]]></category>
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<p>A sessantaquattro giorni dal tracollo di Zenica, la Nazionale riparte con un successo per 1-0 contro il Lussemburgo, mettendo in evidenza alcuni dei talenti più promettenti del panorama italiano. La conferma che nel nostro Paese i giovani di qualità non mancano: serve soltanto avere il coraggio di puntare su di loro. Sono stati quindici gli esordienti lanciati dal Ct ad interim Silvio Baldini, otto dei quali dal primo minuto, in un’amichevole controllata dagli <a href="https://socialcalcio.com/azzurri-e-il-giorno-della-nuova-italia-baldini-si-affida-ai-talenti-del-futuro/">Azzurri</a> e risolta dalla rete di Pio Esposito, migliore in campo. Il classe 2005 è paradossalmente uno dei “senatori” di una squadra con un’età media di appena vent’anni e sei mesi (21 anni e 354 giorni quella dell’undici iniziale).</p>
<p>“Sono davvero soddisfatto — il commento a caldo di Baldini — ero consapevole del valore di questi ragazzi e convinto che avremmo portato a casa la vittoria, anche se le difficoltà non mancavano visto che tanti erano all’esordio. Più dell’emozione provo la responsabilità di essere utile a questi giovani, perché quando si parla bisogna dire ciò di cui hanno realmente bisogno”.</p>
<p>“Sono felice di aver contribuito al successo della squadra, ci tenevamo molto”, le parole di Pio Esposito, diventato il terzo giocatore capace di segnare almeno quattro reti con la maglia della Nazionale maggiore prima dei 21 anni dopo Giuseppe Meazza (11 gol) e Gianni Rivera (5). “Pur trattandosi di un’amichevole, l’abbiamo affrontata con grande serietà. È vero che siamo molto giovani, ma abbiamo qualità e dobbiamo dimostrarlo gara dopo gara. Io ho esordito pochi mesi fa e vedere oggi tanti compagni emozionati per la loro prima presenza è stato davvero bello”.</p>
<p>L’Italia è scesa in campo con una formazione titolare dall’età media di 21 anni e 354 giorni.</p>
<h3>QUANTI ESORDIENTI</h3>
<p>Allo Stade de Luxembourg va in scena una notte di debutti. Alla sua prima panchina da Ct, Silvio Baldini schiera dal primo minuto ben otto esordienti. Oltre a Donnarumma, gli unici ad avere già qualche presenza in azzurro sono Pisilli e Pio Esposito, con quest’ultimo al centro del tridente offensivo completato da Koleosho e Cherubini sugli esterni. L’Italia mostra subito un atteggiamento offensivo, prende in mano il possesso e costruisce dal basso con Lipani che arretra tra i centrali, mentre i terzini spingono costantemente oltre la metà campo.</p>
<h3>ESPOSITO SFIORA IL GOL</h3>
<p>Dopo una conclusione imprecisa di Ndour, gli Azzurri sfiorano il vantaggio al 24’: splendida giocata di Esposito che, su assist di Lipani, tenta il colpo di tacco e sfiora il palo. Ancora il centravanti dell’Inter protagonista poco dopo: prima manda fuori in rovesciata, poi serve nuovamente di tacco Pisilli, che supera Moris ma da posizione defilata non riesce a centrare lo specchio. La squadra di Baldini manovra bene senza però riuscire a coinvolgere con continuità Koleosho e Cherubini. L’attaccante del Paris FC si rende pericoloso soltanto nel finale di primo tempo, quando su filtrante di Ndour conclude debolmente tra le braccia di Moris. L’occasione più nitida capita ancora sui piedi di Esposito, fermato da Olesen a pochi passi dalla porta: il preludio al gol decisivo.</p>
<h3>PIO DECIDE LA SFIDA</h3>
<p>La ripresa si apre con gli Azzurri subito aggressivi e, dopo appena tre minuti, Esposito trova l’1-0: sugli sviluppi di un corner battuto da Pisilli, l’attaccante gira di testa in rete. Per lui si tratta del quarto gol in otto presenze con la Nazionale, una media realizzativa di assoluto livello. Dopo il vantaggio l’Italia acquista fiducia, con Koleosho e Cherubini sempre più coinvolti nella manovra e una squadra decisamente più imprevedibile. È proprio Koleosho a servire Pisilli tutto solo in area: il centrocampista della Roma colpisce però il palo.</p>
<p>Baldini interviene allora sulla corsia destra inserendo altri due debuttanti, Fortini e Fini, al posto di Favasuli e Cherubini. Ed è proprio Seydou Fini ad andare immediatamente vicino al raddoppio, calciando però alto da ottima posizione. Prosegue la serie di cambi: fanno il loro ingresso anche Mane, Dagasso e Camarda, tutti all’esordio. Pisilli ha un’altra chance per chiudere la partita, mentre nel finale arriva anche il debutto dei classe 2008 Ahanor e Inacio. In totale sono quindici gli esordienti mandati in campo: quindici ragazzi destinati a ricordare per sempre questa notte. Tutti promossi.</p>
<p>Domenica la Nazionale chiuderà la stagione a Creta, in un’altra amichevole preziosa per continuare a costruire il futuro.</p>
<p><strong>LUSSEMBURGO-ITALIA 0-1 (0-0 p.t)</strong></p>
<p><strong>LUSSEMBURGO (4-5-1): </strong>Moris; Jans, Korac, Carlson, Micheal Pinto (dal 21’st Mahmutovic) V. Thill (dal 32’st S. Thill), Martins, Olesen (dal 42’ st Goncalves), Moreira (dal 42’st D.Duarte), Bohnert (dal 21’st Kadamani); Sinani (dal 42’st Curci). <strong>A disp: </strong>Pereira, Fox, Selimovic, Muratovic, Veiga, E. Duarte.<strong> Ct: </strong>Strasser.</p>
<p><strong>ITALIA (4-3-3):</strong> Donnarumma; Favasuli (dal 21’st Fortini), Comuzzo (dal 31’st Mane), Chiarodia, Bartesaghi (dal 44’st Ahanor); Pisilli, Lipani (dal 31’st Dagasso), Ndour; Cherubini (dal 21’st Fini), Esposito (dal 31’st Camarda), Koleosho (dal 44’st Inacio). <strong>A disp</strong>: Palmisani, Daffara, Palestra, Reggiani, Faticanti, Berti, Ekhator<strong> Ct:</strong> Baldini.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Kooij (Olanda); <strong>Assistenti:</strong> Fikkert e Kücükerbir (Olanda); <strong>Quarto ufficiale:</strong> Van Der Laan (Olanda); <strong>VAR:</strong> Brisard (Francia); <strong>AVAR:</strong> Delajod (Francia).</p>
<p><strong>Marcatore:</strong> 3’st Esposito (I).</p>
<p><strong>Note:</strong> ammoniti Lipani (I), Carlson (L).</p>
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		<title>Nessun vincitore nel primo atto della Finale: Union Brescia e Ascoli impattano 1-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brescia, 3 giugno 2026. Finisce in parità il primo atto della Finale dei Playoff di Serie C Sky Wifi tra Union Brescia e Ascoli. A decidere il match le due reti messe a segno nel primo tempo della gara: a Rizzo Pinna, che ha portato in vantaggio i marchigiani, ha risposto Crespi. Nel recupero dell’ultima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-124" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/ddd-1.jpg" alt="" width="1517" height="865" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/ddd-1.jpg 1517w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/ddd-1-300x171.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/ddd-1-768x438.jpg 768w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/05/ddd-1-1024x584.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1517px) 100vw, 1517px" /></p>
<p>Brescia, 3 giugno 2026. Finisce in parità il primo atto della Finale dei <a href="https://socialcalcio.com/livescore-final.html?tab=live&amp;league=976&amp;country=Italy">Playoff di Serie C Sky Wifi</a> tra Union Brescia e Ascoli.</p>
<p>A decidere il match le due reti messe a segno nel primo tempo della gara: a Rizzo Pinna, che ha portato in vantaggio i marchigiani, ha risposto Crespi. Nel recupero dell’ultima parte della sfida, giocato quest’oggi dopo la sospensione per le avverse condizioni meteorologiche di ieri, nessuna delle due squadra è riuscita a prevalere, dandosi appuntamento al prossimo 7 giugno allo stadio Cino e Lillo Del Duca per l’atto finale dei Playoff (fischio d’inizio alle ore 18)</p>
<p>L'articolo <a href="https://socialcalcio.com/nessun-vincitore-nel-primo-atto-della-finale-union-brescia-e-ascoli-impattano-1-1/">Nessun vincitore nel primo atto della Finale: Union Brescia e Ascoli impattano 1-1</a> proviene da <a href="https://socialcalcio.com">Social Calcio</a>.</p>
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		<title>Azzurri, è il giorno della nuova Italia: Baldini si affida ai talenti del futuro</title>
		<link>https://socialcalcio.com/azzurri-e-il-giorno-della-nuova-italia-baldini-si-affida-ai-talenti-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 21:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 giugno 2014 Italia e Lussemburgo si affrontarono a Perugia nell’ultimo test prima del Mondiale brasiliano. Per la cronaca finì 1-1, con gol in avvio di Marchisio su assist di Mario Balotelli e pareggio di Chanot all’85’. Dodici anni dopo la Nazionale ritrova sulla sua strada i Leoni Rossi, ma quella in programma domani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-760" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd.jpg" alt="" width="1219" height="706" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd.jpg 1219w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd-300x174.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd-1024x593.jpg 1024w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2026/05/ddd-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1219px) 100vw, 1219px" /></p>
<p>Il 4 giugno 2014 Italia e Lussemburgo si affrontarono a Perugia nell’ultimo test prima del Mondiale brasiliano. Per la cronaca finì 1-1, con gol in avvio di Marchisio su assist di Mario Balotelli e pareggio di Chanot all’85’. Dodici anni dopo la Nazionale ritrova sulla sua strada i Leoni Rossi, ma quella in programma domani (ore 20.45, diretta su Rai 1 – arbitra l’olandese Kooij) allo Stade de Luxembourg non sarà purtroppo un’amichevole con vista sul Mondiale, bensì solo il primo tassello dal quale ricostruire l’Italia del futuro: &#8220;I ragazzi si sono allenati benissimo – le parole del Ct Silvio Baldini in conferenza stampa &#8211; sono un gruppo stupendo. Si sono allenati con il cuore, con l’emozione di sentirsi protagonisti domani sera e rappresentare il popolo italiano”.</p>
<p><strong>L’ITALIA DEI GIOVANI.</strong> L’età media degli Azzurri è di vent’anni e sei mesi, l’unico ad essere nato prima del 2004 è <a href="https://socialcalcio.com/donnarumma-guida-la-ripartenza-la-maglia-azzurra-e-troppo-importante/">Gigio Donnarumma</a>. Una Nazionale mai così giovane che domani cercherà di dimostrare come in Italia non manchino i talenti, ma spesso solo il coraggio di puntare su di loro: “Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano. Se sono arrivati qui vuol dire che in questo momento sono i più bravi, sono partiti dall’Under 15 per arrivare alla Nazionale maggiore. Vogliamo far vedere che questi ragazzi hanno avuto una maturazione in questo percorso”. Nel gruppo azzurro ci sono diversi giovani nati in Italia da genitori stranieri: “L’Italia è un Paese in cui l’immigrazione in questi ultimi vent’anni è aumentata moltissimo, noi dobbiamo andare dietro la storia. Il nostro popolo è composto da questi ragazzi che hanno origini diverse, ma vedo che c’è molta integrazione e questo mi lascia sperare che abbiano trovato una terra che li ha saputi accogliere”.</p>
<p>Il Ct non ha voluto mostrare alla squadra le caratteristiche del Lussemburgo per un motivo ben preciso: “Non abbiamo guardato nulla non per mancanza di rispetto, ma perché non voglio mettere pressione ai ragazzi, voglio che giochino liberi. Dovranno essere bravi a prendere le misure agli avversari”.</p>
<p><strong>PRIMA VOLTA DA CT.</strong> Tanti giovani faranno il loro esordio in Nazionale al pari di Silvio Baldini, che iniziato il raduno ha messo però da parte l’emozione: “Una volta entrato a Coverciano ho sentito la responsabilità di sentirmi utile per loro (<em>i ragazzi, ndr</em>). Sento questa grande gioia di rappresentare la nostra gente. La cosa che mi interessa è che i ragazzi abbiano l’orgoglio di sentirsi la maglia addosso, ma soprattutto il coraggio e la libertà di esprimere quello che sono senza paura”. Quando gli chiedono a chi dedicherebbe questa prima volta da Ct, Baldini non nasconde la commozione: “Non a una persona, ma al cane dei miei figli, in particolare di mia figlia. Era un pastore maremmano”.</p>
<p><strong>LIPANI PRONTO ALL’ESORDIO. </strong>Domani sera potrebbe fare il suo debutto anche Luca Lipani. Capitano dell’Under 21, campione d’Europa tre anni fa con l’Under 19 e vice campione del mondo con l’Under 20, il centrocampista del Sassuolo si affaccia per la prima volta in Nazionale maggiore. L’obiettivo, ovviamente, è quello di tornare spesso a Coverciano nei prossimi anni, ma intanto è anche giusto godersi il momento: “Ricordo la prima volta che ho indossato la maglia della Nazionale, quella dell’Under 15, ed era già un sogno. Avere la possibilità di giocare in Nazionale maggiore mi riempie di orgoglio, è una gioia immensa”. Domani non sarà l’unico esordiente: “Ho il vantaggio di aver fatto tutte le Under, con tanti dei miei compagni ci sono cresciuto”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://socialcalcio.com/azzurri-e-il-giorno-della-nuova-italia-baldini-si-affida-ai-talenti-del-futuro/">Azzurri, è il giorno della nuova Italia: Baldini si affida ai talenti del futuro</a> proviene da <a href="https://socialcalcio.com">Social Calcio</a>.</p>
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		<title>Croazia-Belgio: L&#8217;Ultima Prova Generale Prima del Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amichevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionali]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-609" src="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/09/pallone-nazionali.jpg" alt="" width="1212" height="792" srcset="https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/09/pallone-nazionali.jpg 1212w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/09/pallone-nazionali-300x196.jpg 300w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/09/pallone-nazionali-768x502.jpg 768w, https://socialcalcio.com/wp-content/uploads/2025/09/pallone-nazionali-1024x669.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1212px) 100vw, 1212px" /></p>
<p>Prima dell&#8217;imbarco per il Nord America c&#8217;è ancora un appuntamento importante. <strong>Martedì 2 giugno 2026, ore 18:00</strong>, allo <strong>Stadion Rujevica di Fiume</strong>, Croazia e Belgio si affrontano in un&#8217;amichevole internazionale che è molto più di una semplice sgambatura estiva. Entrambe le nazionali sono qualificate al <a href="https://socialcalcio.com/mondiali-2026-le-nazionali-favorite-secondo-i-bookmaker-stranieri/"><strong>Mondiale 2026</strong></a> — anche se in gironi diversi — e questo test rappresenta l&#8217;ultima grande occasione per affinare automatismi, trovare la condizione ideale e rispondere alle ultime domande tattiche prima della partenza. Per Modric e compagni è anche una partita in casa, davanti al proprio pubblico. Per De Bruyne e i Diavoli Rossi, invece, è il banco di prova più stimolante disponibile. Sarà spettacolo.</p>
<h2>Il Contesto: Perché Questa Amichevole Vale Doppio</h2>
<p>Il calendario del calcio internazionale in questi giorni di giugno è fitto di amichevoli pre-Mondiale, ma quella tra Croazia e Belgio ha un peso specifico diverso rispetto a tante altre. Non sono avversarie nello stesso girone — la Croazia è nel <strong>Gruppo L</strong> con Inghilterra, Ghana e Panama, il Belgio nel <strong>Gruppo G</strong> con Egitto, Iran e Nuova Zelanda — ma si tratta comunque di due potenziali outsider della competizione, squadre costruite su basi solide e con l&#8217;ambizione di spingersi il più avanti possibile nel tabellone.</p>
<p>Per la Croazia questa è la principale delle due amichevoli del ciclo pre-Mondiale: dopo Fiume ci sarà la Slovenia il 7 giugno a Varaždin, poi la partenza per Washington. Il tempo stringe. Zlatko Dalic vuole vedere la sua squadra rodare le soluzioni che aveva in testa: la difesa a tre che torna in alcuni contesti, il ruolo di Baturina alle spalle della punta, e soprattutto capire in che condizioni fisiche si presenta il capitano <strong>Luka Modric</strong>. Per il Belgio, la gara a Fiume arriva dopo settimane di lavoro intenso sotto la guida di <strong>Rudi Garcia</strong>: i Diavoli Rossi sono imbattuti da undici partite consecutive e puntano a confermare quanto di buono hanno mostrato nell&#8217;ultimo anno, compreso il 5-0 rifilato agli Stati Uniti in preparazione.</p>
<h2>La Croazia di Dalic: Orgoglio e Continuità</h2>
<p>La Croazia arriva a questa sfida con il morale alto e la consapevolezza di essere ancora una delle nazionali più rispettate d&#8217;Europa. Non è scontato, per un Paese di nemmeno quattro milioni di abitanti. <strong>Zlatko Dalic</strong> ha portato la sua Nazionale a un secondo posto ai Mondiali di Russia 2018 e a un terzo posto in Qatar 2022: risultati straordinari che hanno consacrato una generazione di calciatori capaci di fare gruppo, lottare e giocare un calcio di qualità anche contro avversari sulla carta superiori.</p>
<p>Il percorso di qualificazione ai Mondiali 2026 è stato quasi perfetto: sette vittorie e un pareggio nelle dieci gare del girone, con la Croazia che si è confermata una macchina da guerra nei momenti che contano. L&#8217;ossatura è quella di sempre, ma con innesti interessanti nei reparti più giovani. In difesa svetta <strong>Joško Gvardiol</strong>, ormai uno dei terzini più forti d&#8217;Europa al Manchester City, affiancato da <strong>Josip Stanišić</strong> (Bayern Monaco) e dai vari Šutalo, Ćaleta-Car e Pongračić — quest&#8217;ultimo alla Fiorentina dopo una stagione di alto livello in Serie A. Il centrocampo è il reparto più ricco: oltre a Modric, convocato e pronto a guidare ancora la manovra nonostante l&#8217;età avanzata, ci sono Mateo Kovačić, Mario Pašalić (Atalanta), Nikola Vlašić (Torino), il promettente Luka Sučić (Real Sociedad) e Baturina del Como, una delle sorprese più belle della Serie A nell&#8217;ultima stagione.</p>
<p>In attacco, Budimir e Kramarić sono i punti di riferimento, con Perisic che nonostante gli anni continua a dare garanzie sull&#8217;esterno. Per l&#8217;amichevole di oggi Dalic si aspetta di testare la difesa a tre con Pongračić, Vušković e Gvardiol, e di rivedere qualche meccanismo offensivo in vista degli ottavi di finale che la Croazia vuole assolutamente raggiungere e superare.</p>
<h2>Il Belgio di Rudi Garcia: La Generazione Nuova Prende il Comando</h2>
<p>Il Belgio ha cambiato pelle negli ultimi anni. La cosiddetta &#8220;generazione d&#8217;oro&#8221; di Hazard, Kompany e Fellaini è un ricordo, ma i Diavoli Rossi hanno saputo rinnovarsi mantenendo una qualità media tra le più alte d&#8217;Europa. Merito di una tradizione calcistica solida e di una serie di talenti emersi in modo quasi naturale. <strong>Rudi Garcia</strong>, tecnico francese con esperienze importanti tra club e nazionali, ha trovato la chiave giusta per amalgamare vecchia e nuova guardia: il risultato è una squadra equilibrata, capace di giocare a calcio e di difendersi quando serve.</p>
<p>Undici partite senza sconfitte parlano chiaro. Il Belgio è in striscia positiva e arriva a questo test con grande fiducia, consapevole di avere un girone mondiale alla portata: l&#8217;<strong>Egitto</strong> di Salah è la sfida più pericolosa nel Gruppo G, mentre Iran e Nuova Zelanda non rappresentano ostacoli insormontabili sulla carta. L&#8217;ambizione è quella di andare avanti il più possibile.</p>
<p>Il cuore del gioco rimane <strong>Kevin De Bruyne</strong>, centrocampista del Napoli e uno dei migliori giocatori al mondo nella sua posizione. Al suo fianco, Tielemans e Witsel garantiscono equilibrio. In attacco c&#8217;è grande curiosità per il classe 2005 <strong>Fernandez-Pardo</strong>, uno dei più promettenti della nuova generazione che García potrebbe preferire a Lukaku nella gara di Fiume — anche se il centravanti del Napoli è in lista e dovrebbe scendere in campo almeno a partita in corso. Sugli esterni Saelemaekers (Milan) e Doku portano velocità e imprevedibilità. Tra i pali torna il grande <strong>Thibaut Courtois</strong>, uno dei portieri più forti del mondo.</p>
<p>Da segnalare l&#8217;assenza di <strong>Lois Openda</strong>, attaccante della Juventus, che non figura nella lista dei convocati di Garcia per questo Mondiale: una scelta tecnica che ha fatto discutere in Belgio.</p>
<h2>Probabili Formazioni</h2>
<p><strong>Croazia (3-5-2):</strong> Livaković; Pongračić, Vušković, Gvardiol; Stanišić, Pašalić, Modric, Baturina, Perišić; Kramarić, Budimir. Allenatore: Zlatko Dalić.</p>
<p><strong>Belgio (4-2-3-1):</strong> Courtois; Castagne, De Winter, Theate, De Cuyper; Tielemans, Witsel; Saelemaekers, De Bruyne, Doku; Fernandez-Pardo. Allenatore: Rudi Garcia.</p>
<p>Nota: Garcia non impiegherà quasi certamente <strong>Trossard</strong> dal primo minuto, reduce dalla finale di Champions League giocata nei giorni scorsi con l&#8217;Arsenal. Il tecnico belga gestirà i carichi di lavoro dei giocatori più impegnati di recente, ma la formazione resta di altissimo livello.</p>
<h2>I Precedenti: il Belgio Parte con un Vantaggio Storico</h2>
<p>Nei precedenti storici tra le due nazionali il Belgio ha quasi sempre avuto la meglio. Il ricordo più recente e più doloroso per i tifosi croati risale ai Mondiali di Qatar 2022: in quella partita, diventata subito iconica, il Belgio era costretto a vincere dopo la sconfitta contro il Marocco, ma la Croazia resistette e il pareggio finale eliminò entrambe le squadre agli ottavi — no, aspetta: quella partita finì 0-0 e fu la Croazia a qualificarsi agli ottavi a spese proprio del Belgio. Un risultato che brucia ancora in casa belga. Quella notte di Doha è uno dei precedenti più recenti e significativi del rapporto tra le due nazionali, e aggiunge un ulteriore filo di tensione a quello che sulla carta è &#8220;solo&#8221; un&#8217;amichevole.</p>
<h2>Dove Vedere Croazia-Belgio in TV e Streaming</h2>
<p>L&#8217;amichevole tra Croazia e Belgio è trasmessa in diretta su <strong>Sky Sport Uno</strong> (canale 201) e <strong>Sky Sport Calcio</strong> (canale 202), con la possibilità di seguirla in streaming su <strong>Sky Go</strong> e <strong>NOW TV</strong>. Il calcio d&#8217;inizio è fissato per le <strong>ore 18:00 italiane</strong> allo Stadion Rujevica di Fiume, in Croazia.</p>
<h2>Analisi e Pronostico</h2>
<p>Sulla carta il Belgio parte leggermente favorito, anche secondo le quote dei principali bookmaker. I Diavoli Rossi hanno una qualità tecnica complessiva superiore e arrivano da un periodo di forma brillante, con undici partite senza sconfitte. Tuttavia, giocare a Fiume contro una Croazia motivatissima davanti al proprio pubblico non è mai una passeggiata.</p>
<p>La vera chiave tattica della sfida sarà il duello a centrocampo. Da una parte <strong>De Bruyne</strong> con la sua visione di gioco sopraffina, dall&#8217;altra <strong>Modric</strong> con la capacità di leggere gli spazi e cambiare ritmo come pochi al mondo. Due veterani che a questo Mondiale potrebbero giocare la loro ultima grande rassegna e hanno tutto l&#8217;interesse a dimostrare di essere ancora determinanti.</p>
<p>Ci aspettiamo una partita aperta, con entrambe le squadre disposte a proporre calcio. La difesa a tre della Croazia, se ben applicata, può mettere in difficoltà le transizioni offensive belghe, ma il centrocampo a cinque rischia di lasciare spazi tra le linee dove De Bruyne e Doku possono fare male. Il risultato più probabile è un pareggio o una vittoria di misura per il Belgio, ma in un&#8217;amichevole le sorprese sono sempre dietro l&#8217;angolo — specialmente quando in campo ci sono giocatori di questo livello.</p>
<h2>Il Cammino ai Mondiali: Croazia e Belgio nel Tabellone</h2>
<p>Questo test è utile anche per fare il punto sulla situazione mondiale delle due nazionali. La <strong>Croazia</strong>, inserita nel <strong>Gruppo L</strong>, debutterà il <strong>17 giugno contro l&#8217;Inghilterra a Dallas</strong>, poi il 23 giugno affronterà il Panama a Toronto e chiuderà il girone il 27 giugno contro il Ghana a Philadelphia. Sulla carta le sfide contro Panama e Ghana sono alla portata, mentre la gara con la nazionale di Southgate sarà uno dei match più attesi della fase a gironi. Il Belgio, nel <strong>Gruppo G</strong>, ha un calendario apparentemente più morbido ma l&#8217;Egitto di Salah rappresenta un&#8217;insidia da non sottovalutare.</p>
<p>Entrambe le nazionali hanno tutte le caratteristiche per superare il girone e arrivare agli ottavi. Da lì in poi, nel nuovo formato a 48 squadre del Mondiale nordamericano, ogni partita diventa un&#8217;incognita. Ma prima di pensare a Washington, Kansas City o Los Angeles, c&#8217;è un&#8217;amichevole a Fiume da giocare — e si tratta di un appuntamento che nessuno dei protagonisti vuole perdere.</p>
<hr />
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<h2>FAQ – Croazia Belgio Amichevole 2 Giugno 2026</h2>
<h3>Quando si gioca Croazia-Belgio?</h3>
<p>Croazia e Belgio si affrontano in amichevole <strong>martedì 2 giugno 2026 alle ore 18:00</strong> italiane allo Stadion Rujevica di Fiume, in Croazia.</p>
<h3>Dove si può vedere Croazia-Belgio in diretta?</h3>
<p>La partita è trasmessa in diretta su <strong>Sky Sport Uno</strong> (canale 201) e <strong>Sky Sport Calcio</strong> (canale 202). In streaming è disponibile su <strong>Sky Go</strong> e <strong>NOW TV</strong>.</p>
<h3>È un&#8217;amichevole o una partita ufficiale?</h3>
<p>È un&#8217;<strong>amichevole internazionale</strong> di preparazione al Mondiale 2026. Non ha valore per gironi di qualificazione o competizioni ufficiali, ma serve a entrambe le squadre per affinare la condizione fisica e tattica in vista della Coppa del Mondo.</p>
<h3>Giocano Modric e De Bruyne dal primo minuto?</h3>
<p>Entrambi i giocatori sono regolarmente convocati. <strong>Luka Modric</strong> dovrebbe partire titolare nel centrocampo della Croazia, anche se Dalic potrebbe gestirne il minutaggio. <strong>Kevin De Bruyne</strong> è atteso titolare nel Belgio. L&#8217;unica assenza eccellente comunicata da Garcia è quella di <strong>Trossard</strong>, gestito dopo la finale di Champions League.</p>
<h3>In quale gruppo giocano ai Mondiali 2026 Croazia e Belgio?</h3>
<p>La <strong>Croazia</strong> è inserita nel <strong>Gruppo L</strong> con Inghilterra, Ghana e Panama. Il <strong>Belgio</strong> è nel <strong>Gruppo G</strong> con Egitto, Iran e Nuova Zelanda. Le due nazionali non si affronteranno nella fase a gironi del Mondiale.</p>
<h3>Qual è il precedente più recente tra Croazia e Belgio?</h3>
<p>Il precedente più celebre e recente è quello dei <strong>Mondiali di Qatar 2022</strong>, quando la Croazia pareggiò 0-0 contro il Belgio nella fase a gironi, eliminando i Diavoli Rossi dalla competizione nonostante la superiorità tecnica sulla carta della nazionale belga.</p>
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		<title>Playoff Serie C, tutto pronto per Union Brescia-Ascoli: al Rigamonti va in scena la finale d’andata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[socialcalcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto pronto per la finalissima di andata dei Playoff di Serie C che si giocherà il 2 giugno allo stadio &#8220;Rigamonti &#8221; tra i padroni di casa dell&#8217;Union Brescia e l&#8217;Ascoli. Le due squadre sono arrivate entrambe seconde nei propri gironi, quello A ed il B. A dirigere la partita di andata sarà Marco Di [&#8230;]</p>
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<p>Tutto pronto per la finalissima di andata dei Playoff di Serie C che si giocherà il 2 giugno allo stadio &#8220;Rigamonti &#8221; tra i padroni di casa dell&#8217;<a href="https://socialcalcio.com/union-brescia-e-ascoli-volano-in-finale-playoff-serie-c-sky-wifi-sfida-decisiva-tra-rigamonti-e-del-duca/">Union Brescia e l&#8217;Ascoli</a>. Le due squadre sono arrivate entrambe seconde nei propri gironi, quello A ed il B. A dirigere la partita di andata sarà Marco Di Loreto della sezione di Terni, assistenti Della Mea di Udine e Boato di Padova. Quarto ufficiale Gauzolino di Torino. Al VAR Chiffi di Padova, AVAR Zago di Conegliano. Il ritorno è in programma domenica 7 giugno alle ore 18 al &#8220;Del Duca&#8221; di Ascoli.</p>
<p>Ascoli-Brescia sarà trasmessa in diretta su Rai Sport (con telecronaca di Giuseppe Galati e commento di Andrea Mantovani, bordocampo Alessandro Pirozzi) e su Sky Sport 1, Sport 251 e NOW (telecronaca di Antonio Nucera, commento di Massimo Gobbi, bordocampo Luca Mastrorilli).</p>
<p>L'articolo <a href="https://socialcalcio.com/playoff-serie-c-tutto-pronto-per-union-brescia-ascoli-al-rigamonti-va-in-scena-la-finale-dandata/">Playoff Serie C, tutto pronto per Union Brescia-Ascoli: al Rigamonti va in scena la finale d’andata</a> proviene da <a href="https://socialcalcio.com">Social Calcio</a>.</p>
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