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	<title>soloecologia.it</title>
	
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	<description>Tutto quello che c'è da sapere sul mondo dell'ecologia e della sostenibilità ambientale</description>
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		<title>Gli oli essenziali: come si estraggono e come vanno utilizzati</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmetici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[oli essenziali]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;interno di ogni profumo, ma anche in gran parte delle creme di bellezza, nei bagnoschiuma e nei saponi sono contenuti gli oli essenziali, anche conosciuti come oli eterici. Gocce preziose che possono anche fare da profumatori per l&#8217;aria di casa, per rilassanti massaggi. Si estraggono da fiori, piante, foglie e radici. Già gli antichi egizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Oli_essenziali.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Oli_essenziali.gif" alt="" title="Oli_essenziali" width="290" height="297" class="alignleft size-full wp-image-3465" /></a>All&#8217;interno di ogni profumo, ma anche in gran parte delle creme di <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=799"  class="alinks_links" onclick="return alinks_click(this);" title="bellezza"  style="padding-right: 13px; background: url(http://www.soloecologia.it/wp-content/plugins/alinks/images/external.png) center right no-repeat;" rel="external">bellezza</a>, nei bagnoschiuma e nei saponi sono contenuti gli <strong>oli essenziali</strong>, anche conosciuti come oli eterici. Gocce preziose che possono anche fare da profumatori per l&#8217;aria di casa, per rilassanti massaggi. </p>
<p>Si estraggono da fiori, piante, foglie e radici. Già gli antichi egizi ne conoscevano le proprietà, mentre a Cipro è stato ritrovato un antichissimo laboratorio di estrazione risalente a ben 4000 anni fa. Sostanzialmente, il processo di estrazione non è cambiato nei secoli: avviene ancora oggi mediante <strong>inondazione di vapore</strong> o <strong>corrente di vapore</strong>. Il vapore acqueo infatti distende le cellule che contengono le essenze e rompe le membrane cellulari liberando gli oli essenziali che, trascinati, vengono condensati dando come risultato una sospensione di acqua e olio. Che poi deve riposare per circa un mese affinché l&#8217;olio si separi completamente dall&#8217;acqua &#8211; anch&#8217;essa utilizzata per preparare profumi, anche se meno concentrata. Un profumo vero e proprio è invece solitamente costituito da un terzo di oli essenziali e due terzi di alcol.</p>
<p>Gli oli essenziali sono necessariamente molto costosi perché da 100 chilogrammi di fiori si ottiene circa mezzo litro di olio. L&#8217;estrazione più complessa e quindi meno economica è quella dai fiori di iris.</p>
<p>Molti oli essenziali hanno anche proprietà antibatteriche &#8211; non a caso alle piante gli oli servono anche per tenere lontane piante concorrenti e, viceversa, attrarre gli insetti impollinatori.</p>
<p>Lasciando fiori secchi e oli essenziali in macerazione per almeno due mesi, si ottengono i famosi pot-pourri. Ma gli oli essenziali rientrano anche nella preparazione di pastiglie o caramelle, mescolati con cera per creare profumatissime candele oppure per potenti profumatori per biancheria. </p>
<p>Se gli oli essenziali vengono usati puri, bisogna che le quantità siano piccolissime: si tratta infatti di miscele chimiche complesse e ad altissima concentrazione. Applicarli puri sulla pelle può ingenerare infiammazioni e lesioni. In alcuni casi la loro ingestione può produrre fenomeni tossici anche gravi, specie in bambini, donne incinte, puerpere e persone affette da patologie epatiche o renali.</p>
<p>Per un bagno, bastano dieci-quindici gocce sciolte in amido di riso e poi versate nell&#8217;acqua della vasca. Per la doccia, ne bastano due gocce direttamente sulla spugna. Per profumare un ambiente, sono sufficienti tre o quattro gocce in un diffusore. Per i suffumigi, due o tre gocce in una pentola di acqua bollente. Per i gargarismi, non più di una goccia, sciolta in un bicchiere di acqua calda con miele.</p>
<p>Gli oli essenziali sono comunque validi alleati per la salute, dunque, ma anche per la sfera emotiva. I profumi ci coinvolgono così tanto perché arrivano dritti al sistema limbico e fanno breccia nel nostro inconscio.</p>
<p>Numerose sono le principali proprietà di alcuni oli essenziali secondo l&#8217;aromaterapia, ovvero la branca della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali, ma ne riparleremo a suo tempo. Continuate a seguirci!</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vqQqWZ-6NVhZoCu3YwBq_RCuJpA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vqQqWZ-6NVhZoCu3YwBq_RCuJpA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vqQqWZ-6NVhZoCu3YwBq_RCuJpA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vqQqWZ-6NVhZoCu3YwBq_RCuJpA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/yw4z4EO3RGs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Energia Alternativa Pulita: esiste da oggi!</title>
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		<comments>http://www.soloecologia.it/21022012/energia-alternativa-pulita-esiste-da-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non avete ancora sentito parlare di www.ermy.it provvediamo noi a darvi delle delucidazioni in merito. Si tratta di un blog curato da Ermanno Franceschini che si occupa di varie tecnologie, tra cui l&#8217;automazione, la videosicurezza e la green energy. Di recente Franceschini e la sua équipe hanno messo a punto un progetto di energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Ermy_it.gif"><img class="alignleft  wp-image-3460" title="Ermy_it" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Ermy_it.gif" alt="" width="240" height="180" /></a>Se non avete ancora sentito parlare di <strong><a href="http://www.ermy.it/" target="_blank">www.ermy.it</a></strong> provvediamo noi a darvi delle delucidazioni in merito. Si tratta di un blog curato da Ermanno Franceschini che si occupa di varie tecnologie, tra cui l&#8217;automazione, la videosicurezza e la <strong>green energy</strong>.</p>
<p>Di recente Franceschini e la sua équipe hanno messo a punto un progetto di energia alternativa pulita che è già una realtà e, impiegata su larga scala, potrebbe veramente rivoluzionare l&#8217;approccio ai problemi energetici.</p>
<p>Il tutto ruota intorno alle <strong><a href="http://ermyit.blogspot.com" target="_blank">celle energetiche a stato solido</a></strong>, che possiedono la proprietà di autoalimentarsi, oltre che di alimentare i gadget elettrici ed elettronici che utilizziamo ogni giorno.</p>
<p>La cella energetica è in grado di catturare le particelle elettricamente che circolano nell’atmosfera intorno a noi, di caricarsi come avviene con un condensatore e poi di rilasciare la corrente elettrica come avviene in una batteria. Ogni cella genera una quantità di energia davvero minima, ma il collegamento di varie celle riesce a fornire tensione e corrente in quantità sufficiente.</p>
<p>Questo tipo di cella energetica è in grado di generare corrente elettrica senza soluzione di continuità, giorno e notte, in qualsiasi luogo. La conseguenza più diretta è che un apparecchio alimentato in questa maniera non necessita più di una ricarica delle batterie. Portando il discorso su scala più vasta, anche un veicolo potrebbe essere ricaricato in questo modo.</p>
<p>Energia più che pulita, dunque. E totalmente rinnovabile. Una scoperta sconvolgente, che potrebbe davvero cambiare le carte in tavola nel settore energetico quando sarà applicata in maniera capillare.</p>
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		<title>Per le energie rinnovabili 600 milioni di euro di incentivi a tasso agevolato del Fondo Rotativo per Kyoto</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 07:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Rotativo per Kyoto]]></category>

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		<description><![CDATA[La data fatidica è il 15 marzo 2012: da quel momento sarà infatti disponibile una prima fetta di 200 milioni di euro (su 600 complessivi) del cosiddetto Fondo Rotativo per Kyoto, gestito dalla Cassa depositi e prestiti. Denaro volto a finanziare interventi per la riduzione delle emissioni di gas serra, come prevede il protocollo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/energie-rinnovabili.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/energie-rinnovabili.gif" alt="" title="energie-rinnovabili" width="300" height="228" class="alignleft size-full wp-image-3448" /></a>La data fatidica è il 15 marzo 2012: da quel momento sarà infatti disponibile una prima fetta di 200 milioni di euro (su 600 complessivi) del cosiddetto <strong>Fondo Rotativo per Kyoto</strong>, gestito dalla Cassa depositi e prestiti. </p>
<p>Denaro volto a finanziare interventi per la riduzione delle emissioni di gas serra, come prevede il protocollo di Kyoto. Si parla di un fondo &#8220;rotativo&#8221; perché esso si alimenterà nel tempo con le rate di restituzione dei finanziamenti concessi in precedenza. Ne potranno usufruire privati, condomini, imprese, enti pubblici e privati. Per tutti il <strong>tasso di interesse sarà molto basso, dello 0,50%</strong>.</p>
<p>I finanziamenti potranno durare da 3 a 15 anni per i soggetti pubblici, da 3 a 6 anni per tutti gli altri. Le banche che aderiscono al piano devono rilasciare una comunicazione sui parametri di affidabilità economico-finanziaria e una fideiussione. Poi potranno siglare il contratto di finanziamento agevolato e raccogliere tutti i documenti necessari. Se i fondi concessi non sono sufficienti, le banche possono aggiungere una ulteriore quota di finanziamento (non agevolato) per coprire totalmente i costi.</p>
<p>Quali sono i progetti agevolabili? I seguenti:<br />
* impianti di micro-trigenerazione;<br />
* piccoli impianti di cogenerazione (elettricità e calore) da fonti rinnovabili;<br />
* rimpiazzo di motori elettrici industriali con altri a efficienza superiore;<br />
* incremento dell&#8217;efficienza negli utilizzi finali dell&#8217;energia per il settore civile e terziario;<br />
* eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali;<br />
* progetti pilota per sviluppare nuove tecnologie a basse emissioni;<br />
* progetti di gestione forestale sostenibile.</p>
<p>Da tenere d&#8217;occhio la Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione della circolare applicativa ed esplicativa. Per il momento si sa che le erogazioni avverranno in base all&#8217;ordine di presentazione delle domande, fino a esaurimento dei fondi. E&#8217; possibile iniziare a compilare le domande (soltanto online sul sito della Cassa Depositi e Prestiti) a partire dal 2 marzo 2012. Il termine ultimo per presentare le domande è il 14 luglio 2012.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FoLTve28-oz2YlZc3xW8AMx-IJc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FoLTve28-oz2YlZc3xW8AMx-IJc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FoLTve28-oz2YlZc3xW8AMx-IJc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FoLTve28-oz2YlZc3xW8AMx-IJc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/iaqXmRvQei4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Zoppas PTH 487: un’asciugatrice a risparmio energetico</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SoloEcologia/~3/ePws3MUDyQA/</link>
		<comments>http://www.soloecologia.it/17022012/zoppas-pth-487-unasciugatrice-a-risparmio-energetico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 07:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Zoppas PTH 487]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà per via delle nuove normative UE, sarà perché la coscienza ecologica delle persone sta crescendo, sta di fatto che ormai gli elettrodomestici non mirati al risparmio energetico non hanno più mercato e fortunatamente i più hanno capito che comprare vecchi apparecchi di seconda mano costituisce un risparmio solo apparente, perché i consumi elettrici saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Zoppas_asciugatrice.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3426" title="Zoppas_asciugatrice" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Zoppas_asciugatrice.gif" alt="" width="244" height="300" /></a>Sarà per via delle nuove normative UE, sarà perché la coscienza ecologica delle persone sta crescendo, sta di fatto che ormai gli elettrodomestici non mirati al risparmio energetico non hanno più mercato e fortunatamente i più hanno capito che comprare vecchi apparecchi di seconda mano costituisce un risparmio solo apparente, perché i consumi elettrici saranno molto superiori alla resa delle prestazioni. Per quanto riguarda l&#8217;asciugabiancheria, certo, chi ha a cuore l&#8217;ambiente dovrebbe limitarsi a utilizzarla nei casi strettamente indispensabili: in inverno, quando piove o quando lo smog eccessivo rischia di sporcare nuovamente i capi. Insomma, in tutti quei casi in cui sole e vento non riescono a prestare la loro opera di asciugatura assolutamente naturale e a costo ambientale zero.</p>
<p>Un modello relativamente recente, ma in circolazione da quel tanto che basta per consentire di trovarlo a prezzi assai scontati è la <a title="Asciugabiancheria Zoppas" href="http://www.idealo.it/cat/2461/asciugatrici.html" target="_blank"><strong>Zoppas PTH 487</strong></a>. Si tratta di un&#8217;asciugabiancheria con comoda carica frontale, posizionabile anche direttamente sopra la lavatrice. Con tecnologia a pompa di calore e controllo elettronico totale, ha una notevole capacità di carico: ben 7 chilogrammi. Stiamo parlando di un elettrodomestico di classe energetica A, che consente un risparmio di energia pari al 40% rispetto ai modelli venduti fino a qualche anno fa.</p>
<p>Altre funzionalità che favoriscono il risparmio energetico sono il controllo asciugatura automatico (che impedisce di lasciare acceso l&#8217;apparecchio per un tempo superiore al minimo indispensabile), un consumo assolutamente proporzionale al carico di bucato e la cosiddetta &#8220;Funzione Asciugamorbido&#8221;, che elimina l&#8217;umidità dalla biancheria a temperature ridotte.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P9YyO8SklmFoHe71Q_q9jQwOJk4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P9YyO8SklmFoHe71Q_q9jQwOJk4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P9YyO8SklmFoHe71Q_q9jQwOJk4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P9YyO8SklmFoHe71Q_q9jQwOJk4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/ePws3MUDyQA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Quali caratteristiche deve avere una saponetta per considerarsi amica dell’ambiente?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SoloEcologia/~3/6l02W6di9ak/</link>
		<comments>http://www.soloecologia.it/16022012/quali-caratteristiche-deve-avere-una-saponetta-per-considerarsi-amica-dellambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmetici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[saponette biologiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la coscienza ecologica delle persone nella nostra società crescerà, allora la vecchia cara saponetta è destinata a tornare di moda. E forse a soppiantare il deprecabile utilizzo di flaconi di plastica come contenitori usa-e-getta per il sapone liquido (a meno che questi non siano ricaricabili alla spina, nel qual caso sono più che accettabili). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Sapone_biologico.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Sapone_biologico.gif" alt="" title="Sapone_biologico" width="280" height="280" class="alignleft size-full wp-image-3434" /></a>Se la coscienza ecologica delle persone nella nostra società crescerà, allora la vecchia cara saponetta è destinata a tornare di moda. E forse a soppiantare il deprecabile utilizzo di flaconi di plastica come contenitori usa-e-getta per il sapone liquido (a meno che questi non siano ricaricabili alla spina, nel qual caso sono più che accettabili).</p>
<p>Ma quali sono le caratteristiche di una saponetta eco-compatibile? Esse vanno in due direzioni: <strong>ingredienti naturali e non dannosi per la salute e/o per l&#8217;ambiente</strong> e <strong>imballaggio a basso impatto ambientale</strong>. Saranno anche le nostre scelte di consumatori a dettare le tendenze future del mercato.</p>
<p>Per quanto riguarda gli ingredienti di base, i migliori rimangono: olio di oliva (il più usato per il sapone di Marsiglia e l&#8217;unico usato per il sapone di Aleppo), ma anche olio di palma, olio di cocco e olio di mandorle dolci. Altri preziosi ingredienti naturali sono il miele, l&#8217;argilla, le proteine del grano o dell&#8217;avena. Crusca e fiori di lavanda sono benvenuti: svolgeranno un&#8217;azione di peeling naturale. La provenienza degli ingredienti &#8216;oleosi&#8217; da coltivazioni o foreste sostenibili e biologiche dovrebbero essere certificata sull&#8217;imballaggio. I saponi biologi non devono contenere coloranti e parabene. Le fragranze e le profumazioni devono derivare da oli essenziali di alta qualità. Infine, anche se non tutti sono d&#8217;accordo, secondo noi è meglio che il prodotto non sia stato testato su animali &#8211; del resto, se <em>veramente</em> nella saponetta tutto è naturale, il bisogno non sussiste.</p>
<p>A livello di packaging, sarebbe meglio optare per involucri o scatole in cartone o carta riciclata al 100%, stampati con inchiostro vegetale e assemblati senza colla &#8211; per esempio con un sistema di linguette o a scatola. Esistono anche barre di sapone al taglio che, oltre a essere più convenienti dal punto di vista economico, possono servire come profumatori di ambiente o di armadi fino a che non arriva il momento di tagliarne via un altro pezzo e di portarlo in bagno. E poi usarlo e usarlo fino al punto in cui &#8211; a forza di sciogliersi e schiumare &#8211; scompare tra le nostre mani nell&#8217;ultimo lavaggio, senza aver arrecato alcun danno, né alla pelle, né all&#8217;ambiente. </p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0c-Sute_lgdXPFUetbpYxBB3Bn8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0c-Sute_lgdXPFUetbpYxBB3Bn8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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		<title>In Svezia sarà costruita una serra urbana di 18 piani</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre in Italia si fa sempre più acceso il dibattito sulla cementificazione del territorio, all&#8217;estero c&#8217;è chi costruisce, sì, ma ottimizzando lo spazio e ai fini della produzione agricola. Il disegno che vedete qui accanto è il progetto dell&#8217;azienda svedese Plantagon International che costruirà una serra verticale di 18 piani nella città di Linköping. L&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Serra_plantagon_linkoping.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Serra_plantagon_linkoping.gif" alt="" title="Serra_plantagon_linkoping" width="179" height="300" class="alignleft size-full wp-image-3419" /></a>Mentre in Italia si fa sempre più acceso il dibattito sulla cementificazione del territorio, all&#8217;estero c&#8217;è chi costruisce, sì, ma ottimizzando lo spazio e ai fini della produzione agricola. Il disegno che vedete qui accanto è il progetto dell&#8217;azienda svedese Plantagon International che costruirà una serra verticale di 18 piani nella città di Linköping.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della Plantagon è rendere realistica la possibilità di un&#8217;agricoltura sostenibile e su larga scala anche nell&#8217;ambiente urbano. E questa serra sarà un primo modello per i loro progetti futuri. I lavori sono iniziati la scorsa settimana e l&#8217;edificio potrebbe essere completato in 12-16 mesi.</p>
<p>Si tratterà di un Centro di eccellenza per l&#8217;agricoltura urbana, un paradigma per tutta la Svezia, paese già molto propenso a utilizzare energia e tecnologia pulite. Il potenziale di edifici di questo tipo è straordinario, e l&#8217;estetica estremamente gradevole, anche per migliorare il fascino dello skyline cittadino.</p>
<p>Il progetto della serra è stato sviluppato in collaborazione con vari partner e prevede l&#8217;impiego di soluzioni integrate per risolvere i problemi di approvvigionamento energetico e idrico, surriscaldamento, smaltimento dei rifiuti e produzione di CO2. Sarà una sorta di progetto pilota per il mondo intero, che consentirà di raccogliere esperienze utilissime per la promozione dell&#8217;agricoltura urbana.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V_A-V1mMfgP-CfkgKJUoIo2VkBc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V_A-V1mMfgP-CfkgKJUoIo2VkBc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V_A-V1mMfgP-CfkgKJUoIo2VkBc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V_A-V1mMfgP-CfkgKJUoIo2VkBc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/NYAHfqAYyng" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Utensili da cucina in legno di ginepro e di quercia: belli e super-ecologici</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 07:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver parlato dei taglieri in materiale di riciclo, proseguiamo il discorso con altri bellissimi strumenti da cucina che piaceranno molto a chi si affaccenda ai fornelli e cucina per gli ospiti con un occhio attento al rispetto dell&#8217;ambiente. Che ne dite ad esempio delle pinze per servire l&#8217;insalata prodotte con legno di quercia proveniente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/pinze_per_insalata_in_legno.gif"><img class="alignleft  wp-image-3411" title="pinze_per_insalata_in_legno" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/pinze_per_insalata_in_legno.gif" alt="" width="240" height="153" /></a>Dopo aver parlato dei <a href="http://www.soloecologia.it/27012012/taglieri-da-cucina-in-materiali-di-scarto-o-di-riciclo-tre-proposte-diverse/" target="_blank">taglieri in materiale di riciclo</a>, proseguiamo il discorso con altri bellissimi strumenti da cucina che piaceranno molto a chi si affaccenda ai fornelli e cucina per gli ospiti con un occhio attento al rispetto dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Che ne dite ad esempio delle <a href="http://www.nigelsecostore.com/cgi-bin/affiliate/clickme.cgi?exec=nigel1&amp;site=1&amp;fd=acatalog/Oak_Tongs.html" target="_blank">pinze per servire l&#8217;insalata</a> prodotte con legno di quercia proveniente da foreste sostenibili? Sono utilizzabili anche per i cibi caldi. La finitura naturale a base olio di oliva ne sottolinea la venatura naturale: per mantenerle in buono stato, dopo un veloce lavaggio (mai lasciarle in ammollo!) in acqua saponata e l&#8217;asciugatura, conviene ungerle sempre leggermente per mantenerle in perfetto stato. Ovviamente, non possono andare in lavastoviglie.</p>
<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Spatole_legno_ginepro.gif"><img class="alignright  wp-image-3412" title="Spatole_legno_ginepro" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Spatole_legno_ginepro.gif" alt="" width="155" height="240" /></a>Non meno eleganti queste <a href="http://www.nigelsecostore.com/cgi-bin/affiliate/clickme.cgi?exec=nigel1&amp;site=1&amp;fd=acatalog/Oak_and_Juniper_Spatula.html" target="_blank">spatole in legno di ginepro</a>, utili in cucina quanto belle da vedersi in tavola. Il loro design è infatti molto ingegnoso e valorizza la <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=799"  class="alinks_links" onclick="return alinks_click(this);" title="bellezza"  style="padding-right: 13px; background: url(http://www.soloecologia.it/wp-content/plugins/alinks/images/external.png) center right no-repeat;" rel="external">bellezza</a> naturale del legno di ginepro, dotato di proprietà antibatteriche naturali, estremamente liscio e dalle venature compatte. Tutte proprietà che lo rendono adatto all&#8217;utilizzo in cucina.</p>
<p>Anche per queste spatole vale la regola del lavaggio rapido in acqua saponata, seguito da asciugatura e massaggio con qualche goccia di olio di oliva quando il legno è perfettamente asciutto.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/i-FAVwp3a8XiDPs4ZOz0ny9FVHw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/i-FAVwp3a8XiDPs4ZOz0ny9FVHw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/i-FAVwp3a8XiDPs4ZOz0ny9FVHw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/i-FAVwp3a8XiDPs4ZOz0ny9FVHw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/x4HKSLQXwF0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Pannelli fotovoltaici per le abitazioni private: come funzionano, come si installano, quanto costano</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 07:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2011 è stato un anno di straordinaria crescita per l&#8217;energia solare in Italia: le nuove installazioni di pannelli hanno permesso di passare nel giro di appena un anno da 3,6 a quasi 7 Gigawatt di potenza. Con queste cifre abbiamo raggiunto la da-sempre-più-ecologica Germania, per anni stato detentore della leadership nel mondo. E abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Pannelli-solari.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3380" title="Pannelli solari" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Pannelli-solari.gif" alt="" width="300" height="189" /></a>Il 2011 è stato un anno di straordinaria crescita per l&#8217;energia solare in Italia: le nuove installazioni di pannelli hanno permesso di passare nel giro di appena un anno da 3,6 a quasi 7 Gigawatt di potenza. Con queste cifre abbiamo raggiunto la da-sempre-più-ecologica Germania, per anni stato detentore della leadership nel mondo. E abbiamo superato in questo campo paesi come Cina, USA, Giappone e Francia.</p>
<p>Attualmente sulla nostra penisola ci sono oggi più di 300.000 impianti fotovoltaici, che producono quasi il 6% della domanda nazionale di energia elettrica. La regione con la più spiccata vocazione solare è la Puglia (ne abbiamo parlato <a href="http://www.soloecologia.it/13082010/sul-fotovoltaico-la-puglia-batte-tutti/" target="_blank">qui</a>), grazie alla posizione geografica e alla legislazione locale particolarmente favorevole. Ma il numero di impianti è cresciuto in maniera abbastanza omogenea in tutto lo Stivale.</p>
<p>Abbiamo già spiegato <a href="http://www.soloecologia.it/23112011/come-funziona-un-pannello-fotovoltaico/" target="_blank">come funziona un pannello fotovoltaico</a>. In sintesi potremmo dire che trasforma l&#8217;energia dei raggi solari in energia elettrica in base al principio della fisica chiamato &#8220;effetto fotovoltaico&#8221;: è come se gli elettroni venissero catturati con un retino e messi in una &#8220;corrente&#8221;.</p>
<p>Al di là di qualche formalità burocratica, che può variare da comune a comune, la realizzazione di un impianto è relativamente semplice. Gran parte degli <a href="http://www.soloecologia.it/25012012/mai-fermarsi-al-primo-preventivo-per-fotovoltaico-e-certificazione-energetica/" target="_blank">installatori di impianti fotovoltaici</a> offrono un servizio &#8216;chiavi in mano&#8217; che include i dettagli burocratici, la progettazione e la messa in opera.</p>
<p>Per installare i pannelli in una casa di media grandezza occorrono due o tre giorni. Poi l&#8217;impianto viene allacciato alla rete elettrica, si effettua una richiesta per l&#8217;incentivo al GSE, l&#8217;ente di Stato preposto, con sede a Roma.</p>
<p>Quanto può costare un impianto? Per un&#8217;abitazione di media grandezza, con un contratto da 3 kiloWatt, una cifra intorno ai 10.000 euro è sufficiente per installare un impianto fotovoltaico. La spesa viene ripagata nell&#8217;arco di cinque-sei anni grazie ai ricavi ottenuti (in media 1500 euro l&#8217;anno, derivanti dal valore dell&#8217;energia e dagli incentivi statali, che hanno durata ventennale). Il proprietario dell&#8217;impianto fotovoltaico ha diritto a una certa quantità di denaro per ogni kiloWattora di energia immesso nella rete.</p>
<p>Al momento i pannelli hanno una vita garantita di venticinque anni, ma l&#8217;innovazione tecnologica nel settore è molto intensa. Esistono pannelli flessibili, adatti a superfici irregolari. E perfino pannelli pensati per arredare o diventare elementi architettonici!</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nCvVD6r-Th11ufihNd3Lr4miA5U/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nCvVD6r-Th11ufihNd3Lr4miA5U/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nCvVD6r-Th11ufihNd3Lr4miA5U/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nCvVD6r-Th11ufihNd3Lr4miA5U/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/wOKUPFOeWjk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>La crisi economica come opportunità per cambiare mentalità: tre libri interessanti in proposito</title>
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		<comments>http://www.soloecologia.it/10022012/la-crisi-economica-come-opportunita-per-cambiare-mentalita-tre-libri-interessanti-in-proposito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Presi come siamo dalle difficoltà quotidiane, non tutti ci rendiamo conto del fatto che siamo testimoni e protagonisti di una delle più grandi biforcazioni della storia. Ci troviamo nel pieno di un cambiamento epocale per la specie homo sapiens, del tutto paragonabile al passaggio dalla caccia-raccolta alla coltura agricola, dall&#8217;economia agricola a quella industriale. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Raghuram_rajan_fault_lines.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Raghuram_rajan_fault_lines.gif" alt="" title="Raghuram_rajan_fault_lines" width="194" height="300" class="alignleft size-full wp-image-3368" /></a>Presi come siamo dalle difficoltà quotidiane, non tutti ci rendiamo conto del fatto che siamo testimoni e protagonisti di una delle più grandi biforcazioni della storia. Ci troviamo nel pieno di un cambiamento epocale per la specie <em>homo sapiens</em>, del tutto paragonabile al passaggio dalla caccia-raccolta alla coltura agricola, dall&#8217;economia agricola a quella industriale. La lettura di qualche libro pubblicato di recente può essere illuminante in questo senso, noi ve ne proponiamo tre. Vedrete che il filo rosso del discorso è l&#8217;idea &#8211; che finalmente si fa strada &#8211; secondo cui uscire dalla crisi non significa soltanto occuparsi dello spread tra BTP e Bund tedeschi, della crescita del PIL, dei consumi da far ripartire, ma guardare oltre queste cose per ritrovare altri valori. </p>
<p>* Il primo testo si intitola <em><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788875782603/wells-spencer/seme-di-pandora-le.html?shop=254" target="_blank">Il seme di Pandora, le conseguenze non previste della civilizzazione</a></strong></em> opera di Spencer Wells, antropologo e biologo allievo di Luca Cavalli Sforza. Il saggio spiega con dovizia di particolari il grande cammino antropologico e sociale dell&#8217;umanità ai giorni nostri. E ci invita a trovare la soluzione per uscire dalla crisi economica in un cambiamento di paradigma per il futuro, riassumibile nelle parole <em>volere un po&#8217; di meno</em>, perché a grandi desideri ci sono anche grandi conseguenze &#8211; anche e soprattutto dal punto di vista ambientale. </p>
<p>* Un secondo testo, uscito già nel 2010 è quello di Stefano Bartolini, intitolato <em><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788860364579/bartolini-stefano/manifesto-per-la-felicit-agrave.html?shop=254" target="_blank">Manifesto per la felicità. Come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere</a></strong></em>.L&#8217;autore, docente di Economia Politica all&#8217;Università di Siena, effettua un&#8217;analisi dei paesi più industrializzati e arriva alla conclusione che dove c&#8217;è maggior ricchezza non c&#8217;è più felicità, anzi, regna un perenne stato di malessere, di disagio, di conflitto sociale. Un&#8217;analisi scientifica con dati chiari che mette a confronto le dinamiche dei vari paesi: risulta chiaro che il grado di soddisfazione delle persone non è correlato all&#8217;aumento dei consumi, al contrario. Negli ultimi decenni, abbiamo dato troppo peso alla soddisfazione dell&#8217;individuo mediante i consumi e abbiamo perso la qualità più importante della struttura sociale, cioè i valori relazionali &#8211; la fiducia nel rapporto tra le persone. Senza contare i problemi ambientali derivanti dal desiderio di una crescita economica infinita.</p>
<p>* Per il terzo testo, bisogna aspettare ancora un mese perché Einaudi ne pubblichi la traduzione italiana. In inglese il saggio si intitola <em><strong>Fault Lines</strong></em> (che sarà verosimilmente tradotto &#8216;Linee di frattura&#8217;) ed è opera del professor Raghuram G. Rajan (a lungo economista del FMI). Si tratta di un libro che stravolge il giudizio prevalente sulla crisi: le difficoltà del nostro tempo non sono limitate all&#8217;economia, ma sono da ricercare anche in seno alla società e alla famiglie. A suo avviso questa crisi non è da vedere come un&#8217;apocalisse, bensì come un&#8217;occasione per rimodellare le nostre abitudini di vita e adeguarci per affrontare una <em>crescita economica contenuta</em>. Sono necessarie riforme pubbliche e stabilizzazione della finanza e una nuova preparazione di <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=824"  class="alinks_links" onclick="return alinks_click(this);" title="Giovani"  style="padding-right: 13px; background: url(http://www.soloecologia.it/wp-content/plugins/alinks/images/external.png) center right no-repeat;" rel="external">giovani</a> e lavoratori per il mercato del lavoro del futuro, che sarà radicalmente diverso da quello del passato &#8211; e che non dovrebbe incontrare cieche resistenze da parte dei cittadini. </p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qSuobaG5awsU1-TzJXeg6tVUOFQ/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qSuobaG5awsU1-TzJXeg6tVUOFQ/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qSuobaG5awsU1-TzJXeg6tVUOFQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qSuobaG5awsU1-TzJXeg6tVUOFQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/fTI52Ni3VuY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Un microorto di erbe aromatiche da coltivare in casa, in qualsiasi stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Siti amici]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche chi non possiede neppure un metro quadrato di balcone può avere la possibilità di crescere in casa erbe aromatiche come basilico, prezzemolo, coriandolo, erba cipollina, menta, crescione e origano. Abbiamo scovato su un sito inglese questi due &#8220;orti tascabili&#8221; che possono essere tranquillamente appesi a una finestra della cucina. Il primo si chiama Pocket [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Pocket_garden.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/Pocket_garden.gif" alt="" title="Pocket_garden" width="219" height="300" class="alignleft size-full wp-image-3359" /></a>Anche chi non possiede neppure un metro quadrato di balcone può avere la possibilità di crescere in casa erbe aromatiche come <strong>basilico</strong>, <strong>prezzemolo</strong>, <strong>coriandolo</strong>, <strong>erba cipollina</strong>, <strong>menta</strong>, <strong>crescione</strong> e <strong>origano</strong>. Abbiamo scovato su un sito inglese questi due &#8220;orti tascabili&#8221; che possono essere tranquillamente appesi a una finestra della cucina.</p>
<p>Il primo si chiama <strong><a href="http://www.nigelsecostore.com/cgi-bin/affiliate/clickme.cgi?exec=nigel1&#038;site=1&#038;fd=acatalog/Organic_Herb_Garden.html" target="_blank">Pocket Organic Herb Garden</a></strong> ed è una busta sigillata in maniera ermetica che contiene terriccio speciale con fertilizzante naturale e semi di provenienza biologica. E&#8217; sufficiente tagliare una piccola sezione del sacchetto e innaffiare il contenuto per vedere iniziare a crescere delle profumate erbe aromatiche da utilizzare in cucina in tempo reale.</p>
<p>Le precauzioni da usare sono queste: all&#8217;inizio, poiché si parte da un terriccio molto secco, la quantità di acqua da fornire è maggiore. Ma col passare dei giorni non bisogna esagerare con l&#8217;umidità per non impedire la germinazione. Il sacchetto va posizionato in un luogo ben illuminato e abbastanza caldo: un davanzale coperto da una tenda potrebbe essere troppo freddo e fare marcire i semini. </p>
<p><a href="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/BeanPod_basilico.gif"><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2012/02/BeanPod_basilico.gif" alt="" title="BeanPod_basilico" width="214" height="300" class="alignright size-full wp-image-3360" /></a>La seconda soluzione si chiama <strong><a href="http://www.nigelsecostore.com/cgi-bin/affiliate/clickme.cgi?exec=nigel1&#038;site=1&#038;fd=acatalog/Beanpods2.html" target="_blank">Bean Pod Indoor Mini Herb Garden</a></strong>, ed è un contenitore a forma di fagiolo, che si attacca al vetro di una finestra mediante una ventosa. </p>
<p>Dentro ogni vaso si trova un disco di torba di cocco compressa. Aggiungendo acqua essa si espande fino a creare abbastanza terreno per riempire la metà inferiore del vaso. In questo caso bisogna seminare personalmente i semi forniti nella confezione: nel giro di uno o due settimane il mini-orto sarà prospero. E per una decina di giorni se ne godranno tutto l&#8217;aroma e i preziosi nutrienti &#8211; ben diversi da quelli delle erbe secche o liofilizzate che si acquistano al supermercato. </p>
<p>Una volta terminato il &#8220;raccolto&#8221;, si possono piantare altri semini e ricominciare da capo, infinite volte. Il vasetto a forma di fagiolo misura 16x6x8 centimetri. Anche questo costituisce un regalo <em>green</em>, che sicuramente sarà molto apprezzato da chi ama la buona cucina e le erbe aromatiche.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G3revCZZ2EGbjwr_gloyRW5TevI/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G3revCZZ2EGbjwr_gloyRW5TevI/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G3revCZZ2EGbjwr_gloyRW5TevI/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/G3revCZZ2EGbjwr_gloyRW5TevI/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SoloEcologia/~4/rd6EsjZ17dY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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