<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603</id><updated>2024-09-01T16:18:02.281-07:00</updated><category term="NOTAV"/><category term="LUCA ABBà"/><category term="MAFIA"/><category term="MILLS PROCESSO"/><category term="NDRANGHETA"/><category term="PRESCRIZIONE"/><category term="VAL SUSA"/><category term="berlusconi"/><category term="ALBERGHI LOW COST"/><category term="APPLE"/><category term="BERLUSCONI ASSOLTO"/><category term="CINA"/><category term="CORRUZIONE"/><category term="CUPERTINO"/><category term="F-16 ABBATTUTO"/><category term="F-16 DISPERSO"/><category term="F-16 MAR ADRIATICO"/><category term="GHEDINI"/><category term="IKEA"/><category term="IKEA ALBERGHI LOW COST"/><category term="IKEA LOW COST"/><category term="IMU"/><category term="IPAD"/><category term="POLITICA"/><category term="REDDITO DI CITTADINANZA"/><category term="REDDITO MINIMO GARANTITO"/><category term="RESTITUZIONE IMU"/><category term="SFRUTTAMENTO"/><category term="SHENGEN"/><category term="TANGENTI"/><category term="TORINO-LIONE"/><category term="USA"/><category term="VAL DI SUSA"/><category term="app iphone"/><category term="app iphone gratis"/><category term="assoluzione"/><category term="autovelox"/><category term="cigaretta elettronica"/><category term="e-cigarette"/><category term="kraftwerk"/><category term="moma"/><category term="new york"/><category term="nicotina"/><category term="rischi sigaretta elettronica"/><category term="smettere di fumare"/><title type='text'>STAMPABAY</title><subtitle type='html'>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>116</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-1084248223861934693</id><published>2013-02-13T11:33:00.000-08:00</published><updated>2013-02-13T11:33:03.993-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="REDDITO DI CITTADINANZA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="REDDITO MINIMO GARANTITO"/><title type='text'>REDDITO MINIMO GARANTITO IN EUROPA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;em style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;
&lt;em style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;
&lt;em style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;di Gianni Perazzoli, da MicroMega 3/2005&lt;/em&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;1. Italiani/europei. Quello che sto per raccontare potrebbe suonare a molti incredibile. In Gran Bretagna a partire dai 18 anni chi non ha un lavoro e non ha risparmi per più di 12.775 euro ha diritto all&#39; Income-based Jobseeker&#39;s Allowance, a circa 300-350 euro mensili per un periodo di tempo illimitato . A questa cifra si devono aggiungere l&#39;affitto dell&#39;alloggio (Housing Benefit) e tutta una serie di assegni per i figli. In Francia, invece, per avere diritto al Revenu minimum d&#39;insertion (Rmi) bisogna aver compiuto 25 anni (non si applica la condizione dei 25 anni per i disoccupati con figli). Il Rmi prevede (nel 2005) l’integrazione del reddito a 425,40 euro mensili per un disoccupato solo, che diventano 638,10 euro se in coppia (proprio così, laicamente: couple); 765, 72 se la coppia ha un figlio, 893,34 per due figli e 170, 16 euro in più per ogni altro figlio. Una coppia con tre figli arriva quindi ad avere più di 1.150 euro di Revenu minimum d&#39;insertion.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Nel nostro paese non si è mai saputo bene che cosa sia nella realtà dei paesi europei il reddito minimo. Non siamo consapevoli di rappresentare (in compagnia della Grecia) un&#39;eccezione in Europa. Se ci fosse stata una volontà di occultamento di questa realtà, essa non avrebbe potuto raggiungere meglio il suo obiettivo. Ciò che in Europa è il minimo, la base, il punto di partenza, da noi costituisce l’oggetto di indagini sociologiche: ciò che dovrebbe costituire il punto di partenza di un&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-reddito-minimo-garantito-tutto-quello-che-non-si-e-mai-detto/#&quot; id=&quot;_GPLITA_0&quot; in_rurl=&quot;http://i.trkjmp.com/click?v=SVQ6MzM1NDY6Mjg6cHJvZ3JhbW1hOmUwYzZhOTUwNjNiOGY0Y2Y4ZTA0ZTNlMjM0YWExZWI5OnotMTEyMi0xMTUxMTY6dGVtaS5yZXB1YmJsaWNhLml0OjMzMzMzOmNjMzljMjE5ODE2NDcyYjk0YTIxZDQyMjJlNzYwY2M5&quot; style=&quot;background-color: white; color: black; font-family: georgia; font-size: 13px;&quot; title=&quot;Click to Continue &amp;gt; by CouponDropDown&quot;&gt;programma&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;&amp;nbsp;di sinistra (che voglia proporsi almeno di recuperare il tempo perduto) rimane ancora da noi una realtà avvolta nelle ombre di un iperuranio di provincia.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Il reddito minimo è un sussidio riconosciuto a tutti come diritto soggettivo: ne beneficiano coloro che non hanno un lavoro o hanno un reddito basso. In Germania la riforma restrittiva introdotta nel 2005 indica che tra 16 e i 65 anni si può disporre dell&#39;Arbeitslosengeld II di 345,00 euro al mese. In più i costi dell&#39;affitto e del riscaldamento (Miete und Heizkosten). Riporto un esempio preso direttamente da un fonte ufficiale tedesca. Una famiglia composta da due figlie di 12 e 14 anni, nella quale il padre è disoccupato e la madre ha uno stipendio da un lavoretto part-time di 750 euro lordi e le due figlie 308 euro al mese di Kindergeld (che è un versamento che riguarda i figli), è considerata dalla riforma bisognosa di un incremento di reddito. Fatti i dovuti calcoli, questa famiglia ottiene un&#39;integrazione del salario che la porta a disporre complessivamente di 1665 euro al mese netti .&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Se questi dettagli sono poco noti, più noto è invece il racconto del rovinoso tramonto dello stato sociale europeo. Anche perché legioni di novelli Oswald Spengler, vedendosi troppo stretti nel ruolo di giornalisti, non perdono occasione per dimostrare il loro straordinario orecchio per ogni possibile accenno di Untergang : di declino, di decadenza. Di nuovo però ci si limita a rimanere nel generico, ai grandi scenari, e si trascurano i dettagli. Che però sono interessanti. Ad esempio, dopo la riforma restrittiva del 2005, i disoccupati tedeschi di lungo periodo non hanno più – in aggiunta al normale sussidio - i soldi per i mobili e per i vestiti. Non potranno neanche più usufruire del sussidio all&#39;estero senza una ragione attinente alla ricerca di un lavoro (non possono andare, in altre parole, in vacanza con il sussidio).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Di qui la domanda spontanea: disoccupazione e precarietà significano la stessa cosa in Francia (o in Portogallo) e in Italia?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;In Italia non solo non c&#39;è niente di simile, ma – fatto questo da non sottovalutare – qui da noi riesce a molti già difficile credere a quanto appena letto. Gli increduli non si rattristino, ci siamo passati tutti: questo è il genere di informazioni più trascurate in assoluto dai nostri media. Così ci riesce difficile credere che in Spagna Zapatero progetti di portare il salario minimo interprofessionale a 600 euro per 14 mensilità, ma non facciamo alcuna difficoltà a credere che da noi si possa lavorare «regolarmente» in un call center per soli 300 euro mensili (o addirittura, come dimostra un&#39;inchiesta del Manifesto, per 100 euro). Come si è potuti arrivare a questo?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;A proposito di telefoni: in Francia, se siete disoccupati, «vous bénéficierez de la réduction sociale téléphonique» . Réduction sociale téléphonique? La «riduzione sociale sul telefono». Cielo! Ma questo, non sfugge a nessuno, che è linguaggio da centro sociale, da no global: possibile che i francesi siano giunti a tanto? Il loro welfare prevede non solo il fatto, ma persino l&#39;espressione «riduzione sociale». Che rozzezza! E pensare che noi li immaginavamo dediti ai profumi e alla moda. La giustificazione addotta è che il disoccupato non deve isolarsi: il telefono gli serve anche per trovare un lavoro. Cari amici francesi, vi prendete troppo sul serio!&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;2. Un ritardo surreale. Agli increduli si prepara però un nuovo colpo. Non è da oggi o solo da ieri che il reddito minimo garantito è una realtà per la Gran Bretagna, la Germania e i Paesi scandinavi. Basti dire che Eric Hobsbawm sostiene nel Secolo breve che il reddito minimo avrebbe avuto un ruolo nel rendere i soldati inglesi più attaccati alla loro patria e dunque anche più combattivi.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;In forza di questa lunga tradizione, inoltre, e a dispetto del luogo comune del tramonto del welfare europeo, già nel lontano 24 giugno 1992 l&#39;«Europa» aveva invitato gli Stati membri ad adottare il reddito minimo nei loro sistemi di welfare. Ma la questione, in Italia, non è mai assurta veramente alla dignità del pubblico dibattito. Questo fatto suscita stupore nello stupore. Una cosa infatti è nominare di sfuggita il reddito minimo d&#39;inserimento, un&#39;altra è spiegare bene che cosa è in Europa il reddito minimo d&#39;inserimento. La raccomandazione 92/441 Cee sulla Garanzia minima di risorse impegnava già nel 1992 tutti gli stati membri ad adottare delle misure di garanzia di reddito come un elemento qualificante del modello di Europa sociale. Si apprende così che non c&#39;è dunque solo Maastricht (e i fondi europei gestiti a pioggia). Ma vai a saperlo! Un&#39;accelerazione di questa politica di sicurezza c&#39;è stata nel 2000 con il vertice di Lisbona e di Nizza. Tanto per capire: anche il Portogallo e la Spagna hanno seguito la direttiva, mentre inadempienti sono rimaste l&#39;Italia e la Grecia. E questo nonostante il fatto che, secondo un&#39;indagine del Censis, ben il 93% degli italiani si dichiara favorevole ad «attivare un meccanismo di integrazione del reddito per disoccupati e percettori di bassi redditi» .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Molti non sanno che in Italia si è sperimentato una specie di reddito minimo d&#39;inserimento in pochi comuni del Nord e in alcune zone della Campania. La sperimentazione ha avuto inizio con il governo Prodi, ed è stata interrotta dal governo Berlusconi. Solo in alcune zone della Campania è stata proseguita da Bassolino con i mezzi della Regione . Ma insomma, piccoli passi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;La Francia è arrivata molto in ritardo al reddito minimo rispetto all&#39;Inghilterra o alla Germania: lo ha adottato &quot;solo&quot; a partire dal 1 dicembre 1988. Mitterand in persona ha presentato solennemente alla nazione francese l&#39;adozione del Revenu minimum d’insertion social con una manifestazione alla Sorbonne, ad indicare il coinvolgimento del mondo intellettuale nella conquista di questo istituto . Da noi, quasi vent&#39;anni dopo, se ne parla ancora tra addetti ai lavori. Un’inchiesta approfondita di carattere sociologico dovrebbe far luce sulle ragioni della perplessità italiana verso il reddito minimo. È possibile stilare una specie di casistica delle reazioni e delle obiezioni ricorrenti in Italia una volta che si sia posti di fronte a questa realtà. Dopo la meraviglia (la meraviglia davanti a una realtà condivisa da milioni di persone oltre le Alpi), la tendenza di solito è quella di ridurre l&#39;ignoto al noto. Questa attitudine spontanea suggerisce sistematicamente di attribuire all&#39;Italia una serie di difetti e problemi strutturali che renderebbero da noi impossibile qualcosa come il Rmi. Non ce lo meritiamo! Chi andrebbe più a lavorare? Oppure: aumenterebbe il lavoro nero! Ci dovrà pure essere, si pensa, una qualche Ragione Fondamentale che spieghi perché non si è adottato anche da noi il reddito minimo. È in sé, infatti, talmente poco credibile che possa non essere stata tenuta nel debito conto l&#39;esperienza che hanno fatto gli altri paesi europei di problemi come la disoccupazione e la precarietà - che da noi sono gravissimi - che è comprensibile che si cerchi una Giustificazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Eppure, l&#39;esperienza più che decennale degli altri paesi rimane come imbrigliata tra le vette alpine, e non riesce ad arrivare fin qui. Quello che si dice è poco, non ha colore né concretezza. L&#39;idea che filtra da noi è che si tratti di misure dirette a contrastare la povertà, l&#39;esclusione sociale. E qui immaginiamo, credo, delle situazioni limite: barboni, senza tetto. Per qualche oscura ragione non si distingue con chiarezza che il carattere universalistico di questi sussidi si rivolge per principio a tutti. Ma in Italia sembra quasi che solo con la giustificazione del soccorso dei poveri si possa accettare l&#39;idea del reddito minimo. Le ragioni sono invece più complesse. Il reddito minimo è una delle ragioni che emancipa molto presto i figli dalle loro famiglie in molti paesi europei. I figli della mia padrona di casa in Inghilterra se ne andarono di casa raggiunti i 18 anni con il loro bravo reddito minimo. E la madre non se la passava affatto male: aveva un bel lavoro e una bella casa in uno dei migliori quartieri di Bristol. Certo, è vero, i suoi figli erano &quot;poveri&quot;, come sono &quot;poveri&quot; però la maggioranza dei diciottenni. Basterebbe riflettere sul fatto che hanno diritto al reddito minimo, in Gran Bretagna – come già detto - coloro che, oltre a non avere un lavoro, non superano i 12.775 euro di risparmi per capire che la parola &quot;povertà&quot; è equivoca. In Germania, come in Svezia, il 50% di coloro che ricevono il reddito minimo sono giovani sotto i 21 anni .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Una delle ragioni della freddezza italiana verso il reddito minimo è l&#39;idea (diciamolo, detestabile e ridicola) che l&#39;assistenza debba provenire dalla famiglia. In Inghilterra, invece, oltre al Child Benefit, «which is paid to parents», esiste l&#39;Education Maintenance Allowance, il cui aspetto affascinante è di non essere un sussidio versato ai genitori ma ai figli, «direct into the students own bank account», nel loro conto bancario . In ogni caso, però, pur con tutta la nostra dedizione alla famiglia, noi spendiamo la metà di quanto spendono gli altri per la famiglia. In Francia le coppie (che lavorino o meno) con almeno due figli hanno diritto alle Allocations familiales: 115 euro al mese; con tre figli gli euro diventano 262 e se i figli sono più di tre a questa cifra vanno aggiunti 147 euro (per ogni figlio in più). Per quanto tempo? Fino al compimento del ventesimo anno di età. Come si ottiene il sussidio? Non occorre fare domande. Viene versato automaticamente. La Prestation d&#39;accueil du jeune enfant (Paje) è invece un aiuto pensato per ogni nato, ma anche per ogni bimbo adottato o «accolto in vista dell&#39;adozione»: varia da 138 a 211 euro. Per la baby sitter sono previsti altri soldi. Poi c&#39;è la Allocation de rentrée scolaire: è concessa a chi non supera un certo reddito (16.726 euro l&#39;anno per un figlio; 20.586 euro per due figli; 24.446 per tre figli). Ammonta a 257, 61 euro ed è versata a fine agosto per tutti i ragazzi che vanno a scuola. Serve per comprare libri, colori e quaderni. Anche per quanto riguarda l&#39;affitto in Francia la condizione per usufruire dei contributi è che l&#39;appartamento sia «decente e abbia una superficie minima, proporzionata al numero degli occupanti». Mancando queste condizioni, il disoccupato o chi ha un reddito basso, perde il diritto alla sovvenzione. Se poi si decide di ristrutturare il proprio alloggio, sia che si sia proprietari sia che si sia inquilini, si ha diritto al Prêt à l&#39;amélioration de l&#39;habitat, un prestito statale.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Persino con Margaret Thatcher al governo, il reddito minimo funzionava senza problemi. Questo lascia capire quanto bisogno abbiamo noi di &quot;cose di sinistra&quot;, se persino al tempo della Thatcher - almeno rispetto a queste questioni - gli inglesi stavano meglio di noi oggi. Non so quanti tra noi si rendano conto del fatto che la nostra situazione è imparagonabile a quella inglese, o francese, tedesca … perché è tra le peggiori in Europa: lo dice Eurostat. Da noi si trovano insieme questi fattori: maggior divario tra i redditi, maggior numero di disoccupati e precari, assenza totale di reddito minimo, affitti delle case alle stelle. Alla mancanza di un confronto positivo con gli altri sistemi europei ha contribuito anche un limite ideologico della sinistra italiana che si è trasformato in un limite cognitivo. La sinistra non poteva registrare dei fatti positivi in sistemi di cui si pensava comunque come alternativa. Ulteriore conseguenza è che, all&#39;interno di queste analisi e delle relative categorie, tutte le vacche sono diventate nere: e si è persa l&#39;individualità, l’assoluta specificità, del caso italiano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;3. Differenza tra indennità e reddito minimo d&#39;inserzione sociale. Per non incorrere in equivoci e nelle trappole del gioco delle tre carte occorre distinguere indennità di disoccupazione e reddito minimo. Per il nostro discorso non interessa l&#39;indennità di disoccupazione a favore di chi aveva un lavoro e lo ha perso, che esiste anche in Italia, ed è finanziata dai contribuiti sociali. Interessa, invece, il reddito minimo d&#39;inserzione, che è finanziato nei paesi europei dalla fiscalità generale, e che in Italia non esiste.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;La differenza è enorme. L&#39;indennità di disoccupazione è un&#39;assicurazione. Sicché, è vero che è prevista anche in Italia, ma attenzione: solo i lavoratori più «tipici» se la possono permettere, perché solo questi versano i contributi necessari. I precari, i lavoratori cosiddetti «atipici», coloro che ne avrebbero dunque più bisogno, non hanno, invece, alcuna indennità. Inoltre, l&#39;indennità di disoccupazione dura (solo da pochissimo) un anno, dopo di che buona fortuna. Al contrario in Europa, il reddito minimo copre sia chi non ha ancora un lavoro sia chi ha perso il lavoro e non ha diritto all&#39;indennità o perché l&#39;ha esaurita o perché non ha versato i contributi. Nel Regno Unito la distinzione è chiara già nei nomi delle due diverse prestazioni: Contribution-based Jobseeker&#39;s Allowance per l&#39;indennità di disoccupazione e Income-based Jobseeker&#39;s Allowance per reddito minimo garantito. Per la stessa ragione esiste l&#39;Income support che è previsto, però, per chi lavora meno di 16 ore a settimana . Queste forme di sostegno del reddito, naturalmente, sono illimitate nel tempo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Per avere l&#39;indennità di disoccupazione in Italia occorrono almeno due anni di contributi, oppure 52 contributi settimanali negli ultimi due anni. In Francia per aver diritto all&#39;indennità è necessario aver lavorato almeno 6 degli ultimi 22 mesi. L&#39;ammontare dell&#39;indennità viene stabilito con una media della retribuzione degli ultimi 12 mesi, secondo un sistema che salvaguarda i redditi più bassi. La durata dell&#39;indennità varia da un minimo di 7 mesi ad un massimo di 60. A ciò si aggiungono circa 10 euro fissi al giorno, in determinate circostanze.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;In Germania l&#39;indennità di disoccupazione si chiama Arbeitslosenhilfe. Viene calcolata in base al netto dell&#39;ultimo stipendio (il 60% e con figli il 67%), e non è una voce soggetta a tassazione. Fino al 2002 si aveva diritto alla sovvenzione dell&#39;Arbeitslosenhilfe anche con un&#39;occupazione di sole 12 ore alla settimana. Sarà sopravvissuta alla riforma restrittiva questa opportunità? Diciamo che per noi cambia veramente poco. La durata dell&#39;indennità di disoccupazione varia dai 6 ai 32 mesi (per chi ha 57anni). Ma a partire dal 31.01 06 si porterà a 12 mesi con un massimo di 18 mesi per chi ha più di 55 anni. Dopo questi 12 mesi gli Arbeitslosen tedeschi dovranno accontentarsi dell&#39; Arbeitslosengeld II che di fatto è illimitata. Naturalmente, queste leggi si applicano anche agli stranieri che risiedono in Germania con regolare permesso di soggiorno. I siti ufficiali hanno immancabilmente apprestato delle spiegazioni per loro, traducendo la normativa in chiari punti in italiano, arabo, turco .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Un altro capitolo importante riguarda le condizione per ricevere il reddito minimo. Il disoccupato è aiutato a condizione che voglia lavorare in futuro. Ora c&#39;è un problema che noi non ci poniamo. In Europa succede che il disoccupato possa ricevere delle offerte di lavoro addirittura dall’ufficio di collocamento. Non deve sfuggire un fatto essenziale: in queste nazioni imprevedibili e bizzarre, gli uffici di collocamento sono molto efficienti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Ora la cosa essenziale è notare che il lavoro in ogni caso deve essere conforme alle qualifiche del lavoratore e può essere rifiutato senza perdere i vari sussidi qualora non rispondesse a queste qualifiche e se non rientrasse in determinati requisiti che sono definiti per legge. Ad esempio, se è troppo lontano dal proprio luogo di residenza. In Danimarca, a proposito di modello nordico, i disoccupati di lungo periodo hanno l&#39;obbligo accettare il lavoro che l&#39;ufficio di collocamento trova per loro, pena la progressiva diminuzione del sussidio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;4. Assenza dal dibattito pubblico. Lo si è detto, stupisce che una questione di grande rilevanza, come è, senza dubbio, quella del reddito minimo, non sia già da tempo un tema di pubblico dibattito e di pubblico dominio, ma rimanga un argomento confinato alle analisi sociologiche. Stupisce che la frase &quot;il mercato del lavoro richiede oggi flessibilità&quot; non si completi automaticamente con &quot;e un reddito minimo garantito, come in tutti gli altri paesi europei&quot;. Insomma, è un fatto politicamente rilevante che in Italia non sia abbia una rappresentazione adeguata di che cosa sia il reddito minimo in Europa. C&#39;è poco da girarci intorno. È solo colpa dei mezzi di comunicazione di massa? Da quando, vent&#39;anni fa, feci esperienza diretta di queste cose vivendo in Inghilterra, ho avuto sempre l&#39;impressione che in Italia si vivesse chiusi in una sorta di realtà parallela incomunicante con il mondo circostante. Curiosamente, sappiamo tutto delle bizzarrie della monarchia inglese, grazie ai &quot;gustosi&quot; servizi dei tg nazionali: caccia alla volpe, monellate dei principotti, matrimoni e tradimenti, diari e scandali. Non interessa invece il fatto che, mentre disoccupazione e precarietà in Italia sono prive di una reale copertura che non sia la famiglia, in Inghilterra chi non lavora, chi ha un reddito basso, o anche solo un diciottenne con la chitarra in mano, viene spesato anche dell&#39;affitto della casa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Eppure, ben lungi dall&#39;essere una fantasia di utopisti, il reddito minimo funziona piuttosto bene in Europa: tant&#39;è vero che il problema della disoccupazione non è più, in queste remote nations of the world, quello dell&#39;indigenza, ma quello di ridurre il rischio (comunque molto limitato) costituito dalla cosiddetta &quot;trappola assistenziale&quot; che spinge alcune persone a rimanere nell&#39;assistenza piuttosto che a lavorare. Molti studi hanno però dimostrato l&#39;ovvio, e cioè che in linea di massima rimangono nell&#39;assistenza coloro che avrebbero avuto comunque bisogno di assistenza .&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Ma il vero vantaggio del reddito minimo è che permette di ridurre il condizionamento della disoccupazione nella scelta del proprio futuro lavorativo. Il reddito minimo permette di guardare al lavoro sotto una prospettiva che è più legata alla scelta, che non alla necessità. Il problema del lavoro tende – in linea di massima - a riguardare più il ruolo sociale, l&#39;aspirazione individuale che non la ricerca del pane quotidiano. Non è detto che una persona debba voler far il cameriere o l&#39;operaio, a vita fino alla pensione. Una maggior mobilità unita a garanzie sicure può essere, almeno per qualcuno, un&#39;occasione di migliorare la propria posizione. In Italia invece il mezzo (il lavoro) diventa il fine. Ed ecco la paradossale locuzione dei cosiddetti lavori “socialmente utili” oppure le più banali assunzioni clientelari. Il lavoro tende a confondersi con il welfare. È un errore dunque minimizzare l&#39;assenza tutta italiana del reddito minimo come una banale diversità di interpretazione dello stato sociale. Questa mancanza sembra rivelare qualcosa di più importante, qualcosa che affonda le radici nell’impianto sociale e politico del nostro paese, ne rispecchia il carattere autoritario e clientelare, lontano da un modello anche solo “liberale”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;L&#39;introduzione del reddito minimo non si scontra con insormontabili limiti economici. Lo dimostra il fatto che molti paesi lo adottano. Per certi versi (e sorvolando sulle differenze sul modo di intenderlo) il reddito minimo mette d&#39;accordo economisti molto diversi tra loro. L’economista neoliberista e premio Nobel Milton Friedman ha sostenuto con forza negli Usa, oltre alla celebre «riduzione delle tasse», anche l’opportunità dell’introduzione del reddito minimo, portando dalla sua parte molti economisti. Dall&#39;altra parte, però, sostenitore del reddito minimo è stato anche l’economista neokeynesiano, anch’egli premio Nobel, James Tobin. In Italia Tito Boeri è spesso intervenuto a sostegno dell’introduzione del reddito minimo nel nostro paese. Da un punto di vista filosofico Antonio Negri nel suo Impero ha sostenuto la fondatezza del reddito garantito in senso universale basandosi però ancora su un’idea di retribuzione (per un lavoro svolto ma non riconosciuto). Per il filosofo ed economista Philippe van Parijs (belga ma attualmente professore ad Harvard) e per il nutrito gruppo di economisti e intellettuali di ogni nazione europea riuniti nel BIEN, si dovrebbe andare addirittura oltre gli attuali sussidi di disoccupazione . Il Basic income, da riconoscersi a tutti, ricchi e poveri, occupati e disoccupati, vale semplicemente come principio di garanzia di libertà - della libertà di passare il tempo a fare il surf sulla spiaggia di Malibù come della libertà di lavorare. Per quanto possa sembrare strano, secondo van Parijs, questa soluzione costerebbe addirittura meno dell’attuale sussidio di disoccupazione ed eviterebbe il rischio della cosiddetta «trappola assistenziale», perché lavorare non significherebbe rinunciare al sussidio . La proposta del Basic income non può apparire nella sua giusta luce se non si tiene presente la realtà dei sussidi di disoccupazione in Europa. Il Basic income è per certi versi figlio dei sussidi di disoccupazione, ne rappresenta l&#39;evoluzione, la radicalizzazione del principio. Si pensi per esempio al fatto che in Austria il reddito minimo è considerato chiaramente un diritto soggettivo . Naturalmente il dibattito teorico sul reddito minimo è molto ampio e complesso (ma qui non è questo che interessa): un altro punto di vista sulla questione è, ad esempio, quello di André Gorz .&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;5. L&#39;etica protestante e lo spirito del welfare. L&#39;idea dominante da noi è che in tema di welfare nessuno possa fare miracoli, con l&#39;eccezione di alcuni paesi alieni, come la Danimarca, la Svezia, la Norvegia. Così, paradossalmente, l&#39;esperienza scandinava ha avuto da noi l’effetto di nascondere tutto quello che avveniva nel resto d’ Europa. Gli scandinavi fanno miracoli, il resto del mondo è invece come noi. Proprio l’eccezionalità ha finito per suggerire che non sono paesi il cui esempio possa essere seguito. Sì è vero, hanno tante belle cose : ma sono pochi, hanno più risorse, sono protestanti e via discorrendo. Si tratta, come ricorda ad esempio Michele Salvati (MicroMega, 1/05 p. 48), di «paesi piccoli, socialmente molto omogenei, di cultura protestante, e con sindacati e partiti molto robusti, esempio di un modello &#39;neo-corporativo&#39;, (e dunque di élite colluse e autoreferenziali) di cui i politologi fecero un gran parlare alcuni anni addietro». Capisco il senso. Tuttavia, per autoreferenzialità neocorporative e collusioni partitiche noi non siamo da meno a nessuno, anche senza il welfare dei danesi. Il problema è che, indipendentemente dalla risposta che si possa dare al ruolo del protestantesimo nell’efficienza dello stato sociale, ad essere più avanti di noi non sono solo gli alieni scandinavi. L&#39;Argomento demografico («sono pochi, dunque ricchi»); l&#39;Argomento antropologico («i nordici sono rigidi, onesti e democratici per natura»); l&#39;Argomento svizzero o elvetico («sono paesi chiusi che consumano in beata e piccina autarchia, misteriose risorse di cui solo loro dispongono») crollano di fronte alla Francia, alla Germania, alla Gran Bretagna, alla Spagna, al Portogallo, all&#39;Austria. Crollano di fronte alle raccomandazioni inascoltate dell&#39;Unione Europea. Anche l&#39;Argomento autodenigratorio, semplice variante dell’Argomento antropologico («figurarsi in Italia che cosa succederebbe con il reddito minimo, nessuno lavorerebbe più o tutti lavorerebbero al nero»), vacilla se si considera che il reddito minimo è molto più trasparente delle pensioni di invalidità. E caso mai il discorso va rovesciato: proprio in un paese dove, come si dice, «la mafia trova lavoro», sarebbe opportuno asciugare il disagio sociale. Proprio in un paese disinibito al voto clientelare, sarebbe opportuno, contro le soluzioni discrezionali, fissare come diritto soggettivo il reddito minimo. Del resto è un discorso vecchio come il cucco. Il reddito minimo renderebbe gli individui meno dipendenti e più liberi: più liberi anche dai condizionamenti prodotti dalle nostre élite autoreferenziali a caccia di clientele e collusioni. Tra l&#39;Eccezione nordica e l&#39;Italia c&#39;è un terreno intermedio: ed è a questo terreno intermedio che fa riferimento Jeremy Rifkin a proposito del Sogno europeo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Nonostante si sia disposti a credere il contrario, l&#39;Italia spende meno degli altri paesi in welfare. Non sempre i sistemi dei diversi paesi sono comparabili, ma un&#39;idea generale i numeri la danno comunque. Secondo Eurostat l&#39;Italia è tra i paesi Ue che dedicano meno risorse alla protezione sociale. In media, nel 2001 i Quindici dedicavano il 26,5% del proprio prodotto interno lordo (Pil) alle spese per la protezione sociale; percentuale che in Italia scende al 24,5% (undicesimo posto nell&#39;Ue a 15). Il livello massimo si registra in Svezia (30,3%) ed il minimo in Irlanda (14,6%). L&#39;Italia è in assoluto il paese che dedica la maggior parte delle risorse destinate alla protezione sociale alle pensioni (62,2% contro il 46,5% della media europea), ed è invece nelle ultime posizioni per la percentuale di risorse assegnate alle famiglie (4,1% contro 8%), ai disoccupati (1,6% contro 6,3%) e alle due funzioni alloggio ed esclusione sociale (complessivamente, 0,3% contro 3,6%).&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Quante volte si è chiacchierato del problema del costo degli alloggi? Qui veramente i numeri parlano da soli. L’Italia spende un ridicolo 0,1%, mentre la Francia spende il 3,1% e l’Inghilterra il 5,5. Potrebbe far riflettere che a Portici c’è una densità di 13.322 abitanti per chilometro quadrato mentre a Hong Kong è di 6.314 . Proviamo a indovinare dov&#39;è il problema?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 18px;&quot;&gt;Una società più giusta funziona anche meglio. Non è meno competitiva, ma più competitiva. Più giustizia (meglio che la Giustizia) coincide con più libertà. Lo dimostra anche il reddito minimo. In Europa chi non lavora temporaneamente può permettersi di aspettare, di cercare, di studiare e alla fine di trovare un lavoro più gratificante di quello che ha perduto. Il reddito minimo prefigura in questi paesi un rapporto con il lavoro diverso da quello a cui siamo stati abituati. La precarietà diventa anche un modo per guardarsi intorno e per scegliere. È una realtà della quale potrei portare molti esempi di amici e amiche francesi o inglesi … C&#39;è chi con il reddito minimo ha potuto investire del tempo per la preparazione del concorso per insegnare nella scuola; chi ha potuto affrontare le incertezze della precarietà che comporta la carriera accademica. «Le Rmi» non ha permesso un periodo di vita nel lusso, ha però concesso loro il lusso di scegliere la propria vita. Al contrario, potrei fare il caso di una giovane studiosa italiana di manoscritti medievali, molto promettente, che oggi lavora come vigile urbano. A 28 anni, Guido partì per l&#39;Inghilterra con alle spalle un corso di laurea in lettere non terminato e davanti il modesto progetto di imparare l&#39;inglese per poi, forse, tornare in Italia. A 28 anni le opportunità gli sembravano (a torto) ristrettissime. Dopo aver studiato l&#39;inglese in un bel college, pagando una quota ridotta del 75% in quanto disoccupato, si iscrisse all’università di Bristol. Gli riuscì poi di fare quello che in Italia non era riuscito a fare: laurearsi. E non solo. Lo lasciai che studiava l&#39;inglese, lo ritrovai 15 anni dopo che insegnava all&#39;università.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/1084248223861934693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/02/reddito-minimo-garantito-in-europa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/1084248223861934693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/1084248223861934693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/02/reddito-minimo-garantito-in-europa.html' title='REDDITO MINIMO GARANTITO IN EUROPA'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-6217795813896233485</id><published>2013-02-03T05:03:00.000-08:00</published><updated>2013-02-03T05:03:44.812-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IMU"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RESTITUZIONE IMU"/><title type='text'>SE MI VOTI TI RIDò I SOLDI</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;header-content&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin: 0px; padding: 0px 0px 12px 4px;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin: 0px; padding: 0px 0px 3px;&quot;&gt;
Berlusconi, Via l&#39;Imu Restituiremo soldi pagati&lt;/h1&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-image: none; background-position: 1px 0%; background-repeat: repeat no-repeat; clear: both; color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.001em; line-height: 18px; margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
Annuncio leader Pdl. &#39;Saro&#39; io, come ministro dell&#39;Economia, a restituire agli italiani i soldi&#39;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8604749398080420603&quot; id=&quot;buttonConsiglia&quot; style=&quot;color: #999999; display: inline !important; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1em; line-height: 11px; margin: 0px; padding: 0px; text-align: center; text-decoration: initial;&quot; title=&quot;Suggerisci questa news agli altri navigatori&quot;&gt;ci (&lt;strong id=&quot;suggerito&quot;&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;
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&lt;a class=&quot;c-img&quot; href=&quot;http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8604749398080420603&quot; id=&quot;url-image&quot; style=&quot;background-color: #595959; clear: both; color: white; display: block; margin: 0px auto; padding: 0px; text-decoration: initial;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Silvio Berlusconi oggi alla Fiera di Milano&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/2/3/6e003e9a8801de6edd24e2b1491809cc.jpg&quot; style=&quot;border: 0px; display: block; height: 148px; margin: 0px auto; padding: 0px; width: 210px;&quot; title=&quot;Silvio Berlusconi oggi alla Fiera di Milano&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;photo-tool&quot; style=&quot;background-color: #eaf7ed; clear: both; float: left; margin: 0px; padding: 4px 0px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;b-zoom&quot; href=&quot;http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8604749398080420603&quot; id=&quot;link-url-image&quot; style=&quot;background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-position: 0px -5600px; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: black; display: inline; float: right; margin-right: 4px; padding: 0px 0px 0px 14px; text-align: right; text-decoration: initial;&quot;&gt;Guarda le foto&lt;/a&gt;&lt;span id=&quot;numpage&quot; style=&quot;display: inline; float: left; font-weight: bold; margin-left: 4px;&quot;&gt;1 di 3&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;didascalia&quot; style=&quot;clear: both; display: block; margin: 0px 0px 11px; text-align: right;&quot;&gt;Silvio Berlusconi oggi alla Fiera di Milano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;corpo&quot; id=&quot;content-corpo&quot; style=&quot;background-color: white; clear: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1.1666em; line-height: 1.428em; margin: 0px 0px 16px; padding: 0px 4px;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;Berlusconi, Via l&#39;Imu Restituiremo soldi pagati&quot; class=&quot;hide&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/medium/2013/2/3/6e003e9a8801de6edd24e2b1491809cc.jpg&quot; style=&quot;border: 0px; left: -10000px; position: absolute;&quot; /&gt;&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
BERLUSCONI, VIA IMU PRIMA CASA, RESTITUIREMO SOLDI ANNUNCIO LEADER PDL A MILANO, ATTO PER NUOVO INIZIO&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;IMU E&#39; ATTO CHE HA DATO VIA A CRISI&lt;/b&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp; &quot;L&#39;Imu sulla prima casa è il tratto più dissennato del governo tecnico che ha dato il via alla crisi perché la prima casa non si deve toccare, si è toccato il fattore psicologico che è il primo fattore di crisi&quot;. Così Silvio Berlusconi, a Milano, ribadendo che se vince toglierà l&#39;Imu, l&#39;Irap e l&#39;Iva con un piano &quot;poderoso&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;VIA IMU SU PRIMA CASA IN PRIMO CDM&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- &quot;L&#39;Imu è una tassa dissennata e confermo che nel primo consiglio dei ministri la cancelleremo come nel 2008&quot;. Così Silvio Berlusconi a MIlano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;VIA IMU PRIMA CASA, RESTITUIREMO SOLDI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- &quot;Le famiglie italiane saranno rimborsate come risarcimento ad un&#39; imposizione sbagliata&quot;. Così Silvio Berlusconi presenta la &#39;proposta choc&#39;: al primo cdm sarà abolita l&#39;Imu sulla prima casa e saranno restituiti i soldi versati nel 2012. &quot;Sarà un atto di ricucitura, un atto simbolico ma concretissimo che apra una nuova pagina che riporti i cittadini ad avere fiducia nello Stato&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Berlusconi, annunciando la soppressione dell&#39;Imu sulla prima casa, ha quindi spiegato che il suo governo attuerà anche altri interventi. &quot;In cinque anni - ha detto - elimineremo l&#39;Irap, imposta che pesa sulle imprese, un&#39;imposta odiosa che deve essere pagata dalle aziende anche se non chiudono i bilanci in utile. Poi non ci sarà alcun aumento dell&#39;Iva e ovviamente nessuna patrimoniale. Come potete vedere il nostro è un programma completamente opposto a quello di Monti e della sinistra&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;BERLUSCONI,COME MINISTRO ECONOMIA RESTITUIRO&#39; IMU&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- &quot;Sarò io, come ministro dell&#39;Economia, a restituire agli italiani i soldi dell&#39;Imu. Se Angelino Alfano mi confermerà al ministero...&quot;. Così Silvio Berlusconi spiega, scherzando, il suo ruolo in caso di vittoria alle elezioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Silvio Berlusconi nell&#39;annunciare la soppressione dell&#39;Imu e la restituzione dei soldi pagati quest&#39;anno ha quindi spiegato che si tratta di una misura necessaria in quanto: &quot;l&#39;Imu ha dato il via a questa crisi&quot;. Berlusconi ha quindi precisato che: &quot;non possono essere messe tasse sulla prima casa che rappresenta la sicurezza per le famiglie&quot;. Quindi ha sottolineato come l&#39;Imu ha &quot;determinato la crisi&quot;. &quot;Con questa tassa - ha detto - c&#39;é stato il crollo dei mutui, la riduzione della compravendita delle abitazioni, il crollo delle aziende per costruzioni residenziali e tutto ciò ha determinato la creazione di 360 mila disoccupati in un anno&quot;. L&#39;ex presidente del Consiglio ha quindi spiegato che questa iniziativa è necessaria: &quot;come atto di sutura, di ricucitura, di pacificazione. Un atto di pace dello Stato verso le nostre famiglie. Un atto simbolico che può ridare la fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;RESTITUZIONE IMU SU CONTO CORRENTE O IN CONTANTI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- &quot;I soldi dell&#39;Imu sulla prima casa saranno restituiti con un rimborso sul conto corrente oppure, specie per i pensionati, in contanti, attraverso gli sportelli delle poste&quot;, Lo dice Silvio Berlusconi a Milano. &quot;Se una famiglia ha pagato 1200 euro di Imu riceverà un rimborso di 1200; se un pensionato ha pagato 900 euro riceverà un rimborso di 900, e così via&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;BERLUSCONI, SOLDI PER IMU DA ACCORDO CON SVIZZERA&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- Per coprire l&#39;operazione di restituzione dell&#39;Imu &quot;chiuderemo l&#39;accordo con la Svizzera per la tassazione delle attività finanziarie detenute in Svizzera da cittadini italiani: il gettito è una tantum di 25-30 mld e poi all&#39;anno un flusso di 5 mld&quot;. Così Silvio Berlusconi a Milano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
In attesa di perfezionare l&#39;accordo con la Svizzera, &quot;prenderemo in prestito - spiega Berlusconi - i soldi per la cassa depositi e prestiti&quot;. Una volta risarciti gli italiani, per coprire il gettito Imu, che vale 4 miliardi, aggiunge Berlusconi, puntiamo &quot;ad riorganizzazione macchina dello stato che può arrivare al 10 per cento della spesa pubblica&quot; e al ricavato &quot;dell&#39;aumento delle accise su giochi, scommesse, lotto e tabacchi&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;VOLONTA&#39; ELETTORI SOVVERTITA DA TECNICI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- &quot;E&#39; un dolore dirlo ma oggi il rapporto di fiducia del cittadino verso lo stato è in grave crisi, turbato da scandali recenti causati da qualche mestierante della politica, da un clima di intimidazione verso contribuente e dal sovvertimento della volontà elettori con governo tecnico&quot;. Così Silvio Berlusconi a Milano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;CON MONTI SPIRALE RECESSIVA CHE VA INVERTITA&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- &quot;Dopo Monti siamo dentro una spirale recessiva fatta della caduta dei consumi, troppe tasse, poco investimenti e un aumento della disoccupazione. E&#39; indispensabile invertire la rotta&quot;. Così Silvio Berlusconi a MIlano&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;BERLUSCONI, NO A SIRINGHE STRAPAGATE&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- Parlando della riduzione dei costi dello Stato, nel suo incontro a Milano, Silvio Berlusconi ha sostenuto che &quot;bisogna applicare i costi standard: non è corretto che si paghi una siringa dieci volte tanto in Calabria rispetto ad una regione del nord&quot;. &quot;Altro tema importante nella sanità è pagare i fornitori: in Calabria i giorni di attesa sono 870, in Campania - ha sottolineato - oltre 700 e in Lombardia 320&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;RIORGANIZZEREMO MACCHINA DELLO STATO&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa organizzata a Milano ha annunciato che il suo governo, se vincerà le elezioni, attuerà una riforma della macchina dello Stato. &quot;In cinque anni - ha spiegato - possiamo ridurre le spese dello Stato di 80 miliardi&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;FACCIO ULTIMA BATTAGLIA CONTRO TASSATORI&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- &quot;Non ho nulla da chiedere per me, farò un&#39; ultima grande battaglia elettorale e politica per allargare gli spazio di libertà, per far uscire l&#39;Italia dalla prospettiva cupa in cui l&#39;hanno costretta i tassatori tecnici e i tassatori della sinistra&quot;. Così Silvio Berlusconi spiega, annunciando la restituzione dei soldi dell&#39;Imu, il senso del suo nuovo impegno in campagna elettorale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;RICETTA E&#39; MENO TASSE PIU&#39; LAVORO&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- &quot;La ricetta liberale per il benessere è meno tasse su imprese, famiglie e lavoro uguale più consumi, più produzione più posti di lavoro uguale più soldi a disposizione dello Stato per chi resta indietro&quot;: questa la ricetta liberale espressa da Silvio Berlusconi a Milano, per risollevare l&#39;economia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;b&gt;MONTI, CAV MAI MANTENUTO PROMESSE, ITALIANI SANNO&lt;/b&gt;&amp;nbsp; - &quot;E&#39; magnifico, Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte. Ci prova per la quarta volta. Gli italiani hanno buona memoria&quot;. Così Mario Monti commenta l&#39;annuncio del Cavaliere di voler restituire i soldi dell&#39;Imu sulla prima casa in caso di vittoria.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
&quot;E&#39; magnifico - sostiene Monti - Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte. Non ha mantenuto la promessa di fare la rivoluzione liberale, non ha mantenuto la promessa di ridurre le tasse, in più ha creato molti problemi, tanto è vero che ha dovuto lasciare. Ci prova per la quarta volta. Gli italiani hanno buona memoria&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/6217795813896233485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/02/se-mi-voti-ti-rido-i-soldi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/6217795813896233485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/6217795813896233485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/02/se-mi-voti-ti-rido-i-soldi.html' title='SE MI VOTI TI RIDò I SOLDI'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-6655713977485470249</id><published>2013-01-29T23:03:00.003-08:00</published><updated>2013-01-29T23:04:42.350-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="F-16 ABBATTUTO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="F-16 DISPERSO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="F-16 MAR ADRIATICO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="USA"/><title type='text'>F-16 DISPERSO:GUASTO O ABBATTIMENTO?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;header-content&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin: 0px; padding: 0px 0px 12px 4px;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin: 0px; padding: 0px 0px 3px;&quot;&gt;
Disperso un F-16 Usa Frammenti di carbonio in mare come se fosse stato abbattuto&lt;/h1&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-image: none; background-position: 1px 0%; background-repeat: repeat no-repeat; clear: both; color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.001em; line-height: 18px; margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
Si teme che il guasto sia stato talmente improvviso da non consentire al pilota di lanciarsi dal velivolo,improvviso come se fosse stato colpito&lt;/h2&gt;
&lt;span class=&quot;date&quot; style=&quot;color: #269b31; display: block; font-weight: bold; margin: 6px 0px 0px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;more-content&quot; style=&quot;background-color: white; border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; clear: right; float: right; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin: 0px 0px 0px 7px; padding: 0px 0px 10px 9px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;news-photo&quot; style=&quot;font-size: 11px; line-height: 13px; margin: 0px; overflow: hidden; padding: 0px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;c-img&quot; href=&quot;http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8604749398080420603&quot; id=&quot;url-image&quot; style=&quot;background-color: #595959; clear: both; color: white; display: block; margin: 0px auto; padding: 0px; text-decoration: initial;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Un fighter F-16&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/1/28/c2887b8b1a850f91159679e5770161ce.jpg&quot; style=&quot;border: 0px; display: block; height: 148px; margin: 0px auto; padding: 0px; width: 210px;&quot; title=&quot;Un fighter F-16&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;photo-tool&quot; style=&quot;background-color: #eaf7ed; clear: both; float: left; margin: 0px; padding: 4px 0px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;b-zoom&quot; href=&quot;http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8604749398080420603&quot; id=&quot;link-url-image&quot; style=&quot;background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-position: 0px -5600px; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: black; display: inline; float: right; margin-right: 4px; padding: 0px 0px 0px 14px; text-align: right; text-decoration: initial;&quot;&gt;Guarda la foto&lt;/a&gt;&lt;span id=&quot;numpage&quot; style=&quot;display: inline; float: left; font-weight: bold; margin-left: 4px;&quot;&gt;1 di 1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;didascalia&quot; style=&quot;clear: both; display: block; margin: 0px 0px 11px; text-align: right;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;corpo&quot; id=&quot;content-corpo&quot; style=&quot;background-color: white; clear: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1.1666em; line-height: 1.428em; margin: 0px 0px 16px; padding: 0px 4px;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;Disperso un F-16 Usa Frammenti di carbonio in mare&quot; class=&quot;hide&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/medium/2013/1/28/c2887b8b1a850f91159679e5770161ce.jpg&quot; style=&quot;border: 0px; left: -10000px; position: absolute;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Un caccia F-16 statunitense, decollato dalla base di Aviano, ha perso il contatto radio al largo di Cervia (Ravenna) ed è presumibilmente caduto in Adriatico. Tracce di carburante sono state ritrovate dai mezzi della Capitaneria di Porto di Ravenna nel tratto di mare antistante al ravennate tra Lido di Savio a nord e Cervia a sud. Le ricerche della Capitaneria a questo punto si concentrano in questo braccio di mare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Si teme che &quot;il guasto sia stato talmente improvviso e grave da non dare al pilota il tempo di reagire e di azionare il dispositivo che permette di eiettarsi, una volta accertato che l&#39;aereo non può arrecare rischi per la popolazione&quot;, la stessa rapidità di un abbattimento.E&#39; quanto ritengono fonti qualificate dell&#39;aeroporto &quot;Pagliano e Gori&quot;, che ha la giurisdizione sulle operazioni di volo della Base statunitense di Aviano. Questo elemento, con il passare delle ore, fa crescere la preoccupazione per le sorti del pilota dell&#39;F16 statunitense precipitato ieri sera in Adriatico. Nella Base Usaf di Aviano, da dove il velivolo era decollato, c&#39;è grande, comprensibile, apprensione. Alle ricerche partecipano anche militari partiti nella notte da Aviano, sia del 31° Fighter Wing, sia dell&#39;Aeronautica militare italiana.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Sono proseguite tutta la notte le ricerche del caccia F16 che si è inabissato ieri nel mare Adriatico. Verso le 4 un peschereccio di Cesenatico ha recuperato alcuni piccoli frammenti di carbonio che potrebbero appartenere al velivolo, anche se al momento né del pilota né dell&#39;aereo c&#39;é traccia. Sulla zona insiste una leggera foschia che, secondo chi conduce le operazioni di ricerca, dovrebbe alzarsi nel corso della mattinata. Alle ricerche ora partecipa anche il nucleo sommozzatori della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, che collabora così con le motovedette delle Capitanerie di Cervia, Ravenna, Cesena e Rimini. Si sta setacciando una porzione di mare che si concentra tra il Lido di Cervia e quello di Savio, dove la scorsa notte erano state trovate scie di carburante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
L&#39;aereo risulta ufficialmente disperso, sono in corso le sue ricerche, in primo luogo da parte degli stessi caccia che erano in formazione con l&quot;F-16. Alle ricerche partecipano anche uomini della Guardia costiera, con il coordinamento della centrale operativa di Roma delle Capitanerie di Porto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Ha segnalato un &quot;problema&quot; non specificato il pilota del caccia F-16 statuntense di cui si sono persi i contatti. Lo ha appreso l&#39;ANSA da fonti qualificate dell&#39;aeroporto &#39;Pagliano e Gori&#39; di Aviano (Pordenone), da cui il velivolo è decollato. L&#39;ultima comunicazione con la torre di controllo risale alle ore 20.00 di ieri sera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding: 0px;&quot;&gt;
Finora nessuna traccia né di eventuali rottami del velivolo né del pilota. Non sono state trovate nemmeno scie di carburante. Sul posto dalle 20.40 sono presenti diverse motovedette della Capitaneria di Porto partite prima da Cervia e poi dai porti delle province limitrofe. La zona è stata sorvolata anche dai tre aerei che erano decollati poco dopo le 18 per un volo di addestramento assieme a quello poi disperso.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/6655713977485470249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/01/f-16-dispersoguasto-o-abbattimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/6655713977485470249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/6655713977485470249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/01/f-16-dispersoguasto-o-abbattimento.html' title='F-16 DISPERSO:GUASTO O ABBATTIMENTO?'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-380424306734176321</id><published>2013-01-28T01:32:00.000-08:00</published><updated>2013-01-28T04:27:49.906-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ALBERGHI LOW COST"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IKEA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IKEA ALBERGHI LOW COST"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IKEA LOW COST"/><title type='text'>IKEA AL VIA ALBERGHI LOW COST</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: rgb(91, 91, 91) !important; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif !important; font-size: 12px !important; font-weight: normal; line-height: 1.2; margin: 0px !important; outline: 0px; padding: 0px; text-transform: uppercase !important; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;evid&quot; style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/economia/12_agosto_16/ikea-albergo-germania_93829b26-e7a8-11e1-99a7-5bcc98b17274.shtml#&quot; style=&quot;border: 0px; color: #565656; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-decoration: initial; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://dizionari.corriere.it/images/info.gif&quot; style=&quot;border: 0px; display: inline; font-family: inherit; font-style: inherit; height: 26px; margin: -20px 0px 0px -20px; outline: 0px; padding: 0px; position: absolute; vertical-align: baseline; width: 26px;&quot; title=&quot;Esplora il significato del termine: DALL’ARREDAMENTO AL TURISMO
Progetto Ikea: l’albergo low cost
Economico ma di tendenza, questa è l’idea del re del mobile a basso costo. Diventerà una catena. Primi due hotel in Germania


Un centro commerciale Ikea
I primi due hotel saranno probabilmente aperti in Germania nel 2014: Ikea, il colosso svedese dell’arredamento di design ma a basso prezzo, investirà un miliardo di euro (anche se la cifra non è confermata ufficialmente) per entrare nel settore alberghiero con una propria catena, che non avrà però il logo della casa madre né sarà arredata con i suoi mobili. 
CHEAP-BUT-COOL - Ikea intende aprire almeno un centinaio di alberghi in Europa. Per ora i Paesi interessati saranno, oltre alla Germania, il Belgio, l’Olanda, l’Austria, la Scandinavia, la Gran Bretagna e i Paesi dell’Est come la Polonia e le repubbliche baltiche. La filosofia della catena alberghiera sarà la stessa che ha garantito il successo dei mobili Ikea: prodotti economici ma con un bel design, insomma «cheap-but-cool». E gli hotel punteranno proprio ad offrire un’accoglienza di stile e calorosa, ma a prezzi contenuti. Target di riferimento chi viaggia per affari e i turisti «low cost» che però non rinunciano a un certo tipo di comfort.

VIA IL SUPERFLUO - Harald Mueller, dirigente Ikea e responsabile del progetto, ha spiegato al quotidiano svedese Svenska Dagbladet il piano e ne ha descritto la strategia: «Stiamo cercando da tempo immobili in tutta Europa. Elimineremo tutto ciò che è superfluo, come ad esempio i ristoranti, al posto dei quali metteremo una buona colazione, Internet ad alta velocità e una reception efficiente senza formalità da adempiere quando si lascia l’albergo».

TENDENZA - Il gruppo svedese ha già degli alberghi, ma il nuovo progetto rappresenta la prima catena. «Il segmento degli hotel di design a basso prezzo è quello che si sta sviluppando più velocemente», ha spiegato Mueller alla Reuters. La catena non avrà mobili Ikea perché «non sono Ikea hotel, sono uno sviluppo delle nostre normali attività di investimento nel settore immobiliare». E infatti saranno affidati a un operatore alberghiero internazionale. Il gruppo Ikea ha allo studio altri progetti in campo immobiliare, tra cui la costruzione di alloggi per studenti.

Francesca Basso&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;DALL&#39;ARREDAMENTO AL TURISMO&lt;/h2&gt;
&lt;h1 itemprop=&quot;headline name&quot; style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #231f20; font-family: Georgia; font-size: 31px; font-weight: normal; letter-spacing: -1px; line-height: 1.3; margin: 14px 0px 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
Progetto Ikea: l&#39;albergo low cost&lt;/h1&gt;
&lt;h3 style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: rgb(121, 128, 129) !important; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 22px !important; font-style: italic !important; font-weight: normal; line-height: 1.2 !important; margin: 10px 0px 24px !important; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
Economico ma di tendenza, questa è l&#39;idea del re del mobile a basso costo. Diventerà una catena. Primi due hotel in Germania&lt;/h3&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;thumb-dida box-img left foto-h-left&quot; style=&quot;background-color: black; background-image: none; border: 1px solid rgb(156, 157, 157); clear: both; display: inline; float: left; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px 10px 10px 0px; outline: 0px; padding: 0px; position: relative !important; vertical-align: baseline; width: 180px;&quot; title=&quot;Un centro commerciale Ikea&quot;&gt;
&lt;img align=&quot;left&quot; alt=&quot;Un centro commerciale Ikea&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;140&quot; itemprop=&quot;image&quot; src=&quot;http://images2.corriereobjects.it/Hermes%20Foto/2012/08/16/ECOP02F20BIS_9879541.jpg?v=20120816162221&quot; style=&quot;border: 0px; display: block; float: none !important; font-family: inherit; font-style: inherit; height: auto !important; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; width: 180px !important;&quot; title=&quot;Un centro commerciale Ikea&quot; width=&quot;180&quot; /&gt;&lt;span class=&quot;dida_bt_article&quot; style=&quot;background-color: rgb(70, 70, 70) !important; background-image: none !important; border: 0px; bottom: 0px !important; color: rgb(255, 255, 255) !important; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif !important; font-size: 12px !important; font-style: inherit; left: 0px !important; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; position: relative !important; vertical-align: baseline; width: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-image: none !important; border: 0px; display: block !important; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 4px 4px 4px 6px !important; position: relative !important; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Un centro commerciale Ikea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
I primi due hotel saranno probabilmente aperti in Germania nel 2014: Ikea, il colosso svedese dell’arredamento di design ma a basso prezzo, investirà un miliardo di euro (anche se la cifra non è confermata ufficialmente) per entrare nel settore alberghiero con una propria catena, che non avrà però il logo della casa madre né sarà arredata con i suoi mobili.&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-size: 1em; font-style: inherit; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-size: 1em; font-style: inherit; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;CHEAP-BUT-COO&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: normal; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;L&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Ikea intende aprire almeno un centinaio di alberghi in Europa. Per ora i Paesi interessati saranno, oltre alla Germania, il Belgio, l’Olanda, l’Austria, la Scandinavia, la Gran Bretagna e i Paesi dell’Est come la Polonia e le repubbliche baltiche. La filosofia della catena alberghiera sarà la stessa che ha garantito il successo dei mobili Ikea: prodotti economici ma con un bel design, insomma «cheap-but-cool». E gli hotel punteranno proprio ad offrire un’accoglienza di stile e calorosa, ma a prezzi contenuti. Target di riferimento chi viaggia per affari e i turisti «low cost» che però non rinunciano a un certo tipo di comfort.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-size: 1em; font-style: inherit; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;VIA IL SUPERFLUO&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Harald Mueller, dirigente Ikea e responsabile del progetto, ha spiegato al quotidiano svedese Svenska Dagbladet il piano e ne ha descritto la strategia: «Stiamo cercando da tempo immobili in tutta Europa. Elimineremo tutto ciò che è superfluo, come ad esempio i ristoranti, al posto dei quali metteremo una buona colazione, Internet ad alta velocità e una reception efficiente senza formalità da adempiere quando si lascia l’albergo».&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-size: 1em; font-style: inherit; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;TENDENZA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Il gruppo svedese ha già degli alberghi, ma il nuovo progetto rappresenta la prima catena. «Il segmento degli hotel di design a basso prezzo è quello che si sta sviluppando più velocemente», ha spiegato Mueller alla Reuters. La catena non avrà mobili Ikea perché «non sono Ikea hotel, sono uno sviluppo delle nostre normali attività di investimento nel settore immobiliare». E infatti saranno affidati a un operatore alberghiero internazionale. Il gruppo Ikea ha allo studio altri progetti in campo immobiliare, tra cui la costruzione di alloggi per studenti.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;footnotes&quot; style=&quot;border: 0px; color: black; font-family: inherit; font-size: 1em; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;author&quot; itemprop=&quot;author&quot; style=&quot;border: 0px; display: block; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px 0px 15px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/economia/12_agosto_16/ikea-albergo-germania_93829b26-e7a8-11e1-99a7-5bcc98b17274.shtml&quot;&gt;http://www.corriere.it/economia/12_agosto_16/ikea-albergo-germania_93829b26-e7a8-11e1-99a7-5bcc98b17274.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/380424306734176321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/01/ikea-al-via-alberghi-low-coast.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/380424306734176321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/380424306734176321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/01/ikea-al-via-alberghi-low-coast.html' title='IKEA AL VIA ALBERGHI LOW COST'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-4249457431318283568</id><published>2013-01-28T01:12:00.000-08:00</published><updated>2013-01-28T01:12:08.484-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cigaretta elettronica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="e-cigarette"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nicotina"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rischi sigaretta elettronica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="smettere di fumare"/><title type='text'>I RISCHI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0000ee;&quot;&gt;I RISCHI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGyck6WPWNXJ37UKdd2kRhx-9d1-3wt7Oz9_2wNjCju8s_GfUKbLR_CsRB6N9HxOhxHyn_xTtyLddoldleL2GnEO1bQkaMGobkCBwglnt4VaphfMUjEQ_PDHNMxEtOkOMRktYuw1Fbp8g/s1600/big-biansi-hot-imist-gunmetal-black-imist-e-cigarette-system.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGyck6WPWNXJ37UKdd2kRhx-9d1-3wt7Oz9_2wNjCju8s_GfUKbLR_CsRB6N9HxOhxHyn_xTtyLddoldleL2GnEO1bQkaMGobkCBwglnt4VaphfMUjEQ_PDHNMxEtOkOMRktYuw1Fbp8g/s320/big-biansi-hot-imist-gunmetal-black-imist-e-cigarette-system.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;È pesante, rigida, fredda, ha un led ridicolo su un&#39;estremità che si accende di rosso neanche fosse una luce di natale. Non produce fumo, non lascia il suo inconfondibile olezzo su dita e vestiti, ma nemmeno si consuma, quindi non la puoi usare come unità di tempo (&quot;una sigaretta e torno&quot;). Tecnicamente si può fumare ovunque, in più sta diventando di tendenza, da quando una serie di personaggi della scena rock-alternative hanno cominciato a mostrarsi nei luoghi pubblici con un&#39;elegante Revolver appesa alle labbra.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;La star in questione si chiama sigaretta elettronica (o e-cigarette per i più trendy), ed è attualmente materia di infuocato dibattito. C&#39;è chi la considera un&#39;invenzione rivoluzionaria, che ridurrà le 600mila morti provocate dal fumo ogni anno, e chi invece ritiene sia un dispositivo inutile ai fini medici o addirittura pericoloso per la salute.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;a href=&quot;&quot; name=&quot;more&quot; style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #e59e19; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Per chi non ne avesse mai tenuta una fra le dita: la sigaretta elettronica ha la forma e la dimensione di una normale sigaretta ed è costituita da una cartuccia contenente una soluzione di glicole propilenico, glicerolo e nicotina (in corrispondenza del filtro), un atomizzatore che ha la funzione di riscaldare la soluzione e vaporizzarla e una batteria ricaricabile.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Sulla carta, questo surrogato di sigaretta consente una notevole riduzione del rischio tossicologico legato al fumo di sigaretta. L&#39;assenza di una combustione vera e propria infatti fa sì che l&#39;e-fumatore non si riempia i polmoni (e quelli di chi lo circonda) di monossido di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici, benzopirene e altre sostanze dannose.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Eppure, a oggi in molti paesi del mondo le sigarette elettroniche sono bandite (per esempio in Brazile e in Canada) o richiedono tassativa prescrizione medica (Nuova Zelanda). Questo perchè, data l&#39;introduzione recente di questi dispositivi, ancora non esistono prove sufficienti che dimostrino che le sigarette elettroniche non comportino danni alla salute. Diversi studi hanno riscontrato, in alcune cartucce di sigarette elettroniche attualmente in commercio, sostanze potenzialmente cancerogene come le nitrosammine specifiche del tabacco (Tsna) e nocive come il glicol dietilenico. Sebbene in molti prodotti non si sia riscontrata alcuna traccia di queste sostanze, alcuni studiosi evidenziano comunque il pericolo rappresentato dalla nicotina stessa che, in questo modo, potrebbe essere assunta in dosi assai superiori a quelle contenute in una normale sigaretta (alcuni parlano addirittura di rischio di avvelenamento da nicotina).&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Ma la questione su cui si stanno concentrando il grosso delle ricerche non riguarda tanto i rischi per la salute, quanto il problema sanitario globale che nel 2003 ha portato allo sviluppo della prima e-cigarette: la dipendenza da nicotina.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Nel 2008, l&#39;Organizzazione mondiale della sanità aveva ufficialmente invitato i produttori di sigarette elettroniche a non pubblicizzare i propri prodotti come rimedi per il trattamento della dipendenza da fumo di sigaretta. &quot;Se i commercianti di sigarette elettroniche vogliono aiutare i fumatori a smettere, allora è necessario che conducano studi clinici e analisi di tossicità&quot;, aveva dichiarato Douglas Bettcher, direttore della Tobacco Free Initiative presso l&#39;Oms: &quot;Finché non lo fanno, l&#39;Oms non può considerare la sigaretta elettronica come una terapia sostitutiva per la nicotina appropriata&quot;. La scorsa settimana il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha firmato un provvedimento che proibisce la vendita di sigarette elettroniche ai minori di 16 anni, poiché &quot;allo stato attuale mancano le conoscenze relativamente alla maggior parte dei sistemi elettronici in questione, sugli effetti sulla salute dei composti organici e dei prodotti per la vaporizzazione in essi utilizzati&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Dal 2008 a oggi sono stati condotti un certo numero di studi volti a testare l&#39;efficacia della sigaretta elettronica nel trattamento del tabagismo. Tra questi, uno in particolare ha ricevuto parecchia attenzione da diversi organi stampa che non hanno esitato a parlare di &quot;efficacia confermata della sigaretta elettronica&quot;. La squadra guidata da Riccardo Polosa dell&#39;Università di Catania ha pubblicato lo scorso maggio i risultati di uno studio condotto su 120 fumatori abituali che già seguivano una terapia sostituiva a base di cerotti alla nicotina. I soggetti sono stati divisi in due gruppi, uno ha sperimentato una terapia a base di sigarette elettroniche, l&#39;altro invece è stato utilizzato come gruppo di riferimento. Dopo 24 settimane, tra i soggetti che avevano manifestato in partenza una maggiore dipendenza comportamentale dal fumo di sigaretta (valutata tramite il metodo Gnsb), il 66,7% aveva smesso di fumare, un tasso più di tre volte superiore a quello del gruppo di riferimento (19,2%). Questo settembre, Polosa e colleghi hanno confermato questi risultati in un ulteriore studio pubblicato sulla rivista BMC Public Health.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Ma allora sigarette elettroniche funzionano? Calma, la risposta corretta è: dipende. Quello che molti si sono dimenticati di sottolineare, è che le sigarette elettroniche utilizzate dal&#39;equipe dell&#39;Università di Catania non contenevano nicotina. Questo significa che i risultati di Polosa e colleghi, pur incoraggianti, non valgono per tutte quelle marche di sigarette elettroniche (la maggior parte) che a ogni tiro dispensano generose boccate di nicotina.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Del resto il vero problema, parlando di dipendenza da nicotina, risiede proprio nella sua modalità d&#39;assunzione. Come fa notare il neurobiologo David J.Linden nel suo The Compass of Pleasure, l&#39;80% circa di chi prova a fumare sigarette ne diventa dipendente. Questo in parte perché le sigarette sono legali e relativamente economiche, certo, ma c&#39;è un altro fattore. A differenza degli eroinomani, che tendenzialmente lasciano passare ore tra una dose e l&#39;altra, i tabagisti forniscono nicotina al cervello in continuazione, per gran parte del giorno, stimolando i centri neurali del piacere con piccole dosi alla volta. Questa modalità di assunzione rende enormemente più rapido l&#39;apprendimento associativo che, nel cervello del fumatore, connette il fumo di sigaretta, il gesto di fumare, l&#39;aroma e l&#39;immagine stessa di una sigaretta con la sensazione di piacere provocata dalla nicotina.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Per questo nello studio di Polosa i soggetti che più hanno tratto beneficio dalla terapia con sigaretta elettronica sono quelli in cui la dipendenza comportamentale era più marcata. Alla dipendenza da nicotina ci pensavano i cerotti, alla dipendenza comportamentale (la ritualità dell&#39;accendersi sigarette) ci pensavano le sigarette elettroniche senza nicotina. In quest&#39;ottica, le sigarette elettroniche contenenti nicotina avrebbero il solo effetto di barattare una dipendenza (dal tabacco) con un&#39;altra (dalla sigaretta elettronica), senza realmente risolvere il problema.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;Non stupisce, perciò, che i grandi produttori di sigarette elettroniche oggi non fanno salti mortali per sottolineare la presunta qualità terapeutica e transitoria dei loro dispositivi, anzi alcuni assomigliano più a penne stilografiche di lusso che a sigarette mediche. E a giudicare dal numero di persone che, dopo aver provato una sigaretta elettronica, ne diventano dipendenti, sembra quasi che quello che era nato come un rimedio potrebbe trasformarsi in un nuovo modo di smerciare nicotina a livello globale. E a un prezzo più alto.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #555555; font-family: &#39;Helevtica Neue&#39;, Arial, &#39;Century gothic&#39;, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;&quot;&gt;fonte | Wired.it&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/4249457431318283568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/01/i-rischi-della-sigaretta-elettronica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/4249457431318283568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/4249457431318283568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2013/01/i-rischi-della-sigaretta-elettronica.html' title='I RISCHI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGyck6WPWNXJ37UKdd2kRhx-9d1-3wt7Oz9_2wNjCju8s_GfUKbLR_CsRB6N9HxOhxHyn_xTtyLddoldleL2GnEO1bQkaMGobkCBwglnt4VaphfMUjEQ_PDHNMxEtOkOMRktYuw1Fbp8g/s72-c/big-biansi-hot-imist-gunmetal-black-imist-e-cigarette-system.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-2915391718503334003</id><published>2012-02-28T01:38:00.000-08:00</published><updated>2012-02-28T01:39:16.559-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="LUCA ABBà"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NOTAV"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="VAL DI SUSA"/><title type='text'>NOTAV:CHI è LUCA ABBà?? L&#39;ESPROPRIO DELLA SUA TERRA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h3 class=&quot;post-title entry-title&quot; style=&quot;background-color: whitesmoke; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: 20px; line-height: 22px; text-indent: 10px;&quot;&gt;


Chi è Luca Abbà...&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;post-header&quot; style=&quot;background-color: whitesmoke; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 22px; text-indent: 10px;&quot;&gt;
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&lt;div class=&quot;post-body entry-content&quot; id=&quot;post-body-8177500632599131213&quot; style=&quot;background-color: whitesmoke; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 22px; text-indent: 10px;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ4YUii9FNIE426sPdCsYeuV9ITWgmwFCmLuYLsLGji9l14VuKOdNmItFevxyW99hj-xFg02gkUZGfzQbzPGqKXo3bGt5autZtwyWexvS3ONDszMkzkcV4fsUjv34Bn-nAyTAB1J_iGfrC/s1600/polizia.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: red; border-bottom-style: dashed; border-bottom-width: 1px; color: purple; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5713786289376949602&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ4YUii9FNIE426sPdCsYeuV9ITWgmwFCmLuYLsLGji9l14VuKOdNmItFevxyW99hj-xFg02gkUZGfzQbzPGqKXo3bGt5autZtwyWexvS3ONDszMkzkcV4fsUjv34Bn-nAyTAB1J_iGfrC/s320/polizia.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; cursor: pointer; display: block; height: 183px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 275px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;span style=&quot;color: purple; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;img src=&quot;http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQjWLxQ892Gnso1Wvim8kRVbRyKgiFVlJwRCyfyb4KAWQIaFcOO&quot; /&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Era questo che volevate? Che ci scappasse un incidente grave per poter dire:Sono tutti terroristi!!!!!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;A pochi minuti dall’incidente : bloccata l’autostrada...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Bloccata la statale 24...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Bloccata la ferrovia...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Gli operai escono dalle fabbriche...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Intanto...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;E intanto il giudice Gian Carlo Caselli spiega ai microfoni di Radio 24 , «il movimento no-Tav deve prendere le distanze da violenti perchè altrimenti fa del male a se stesso. Se ha ragione così si mette dalla parte del torto».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Peccato che Luca non sia un violento, è solo una persona che lotta per difendere la sua terra...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;D&#39;altronde è un agricoltore...con cosa dovrebbe vivere se gli espropriate la terra?????????&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Ecco la cronaca...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;MILANO- Un punto di riferimento. «Una persona straordinaria». Chi conosce Luca Abbà, l&#39;uomo caduto da un traliccio mentre protestava per l&#39;ampliamento del cantiere della Tav, non nasconde l&#39;emozione. E la rabbia: «Ora basta». Luca, 37 anni, è tornato a vivere a Cels, una frazione di Exilles, da «diversi anni per fare l&#39;agricoltore». L&#39;amore per la terra e la natura l&#39;ha spinto «a difenderla fino in fondo dalle mani avide degli speculatori»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Da: Corriere della sera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;MILANO - Grave incidente in Val di Susa. Con un giorno di anticipo rispetto alle previsioni , sono cominciati alle 8 i lavori di allargamento del cantiere della Tav a Chiomonte. Quando sono arrivate le forze dell&#39;ordine alla baita Clarea, lo storico presidio No Tav a poche centinaia di metri dalle reti, hanno trovato una ventina di manifestanti. Uno di loro, Luca Abbà, 37 anni, tra i proprietari di uno dei pezzi di terreno oggetto dell&#39;esproprio, per protesta è salito su un traliccio dell&#39;alta tensione. Ha preso la scossa ed è caduto da un&#39;altezza di dieci metri. Sul posto è arrivato l&#39;elisoccorso che lo ha portato all&#39;ospedale Cto di Torino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;LA DINAMICA - Luca Abbà era salito sul traliccio per «resistere» allo sgombero della baita che da mesi è diventato un punto di riferimento per gli attivisti. Un&#39;azione che era stata decisa la sera prima con gli altri militanti e aveva come obiettivi quello di rallentare i lavori e attirare l&#39;attenzione della Valle. Intorno alle 9 secondo alcuni testimoni, gli agenti hanno cercato di raggiungerlo. Quindi è salito ancora. Poi una scintilla. E l&#39;uomo è caduto da circa dieci metri. Chi era presente racconta di un&#39;attesa di «almeno 15 minuti prima che arrivassero i soccorsi». Maurizio Berardino, il responsabile del Pronto Soccorso, spiega che le condizioni rimangono gravissime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 22px;&quot;&gt;Luca non è un pericoloso terrorista o uno che protesta perché non ha nulla da fare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/2915391718503334003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/notavchi-e-luca-abba-lesproprio-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2915391718503334003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2915391718503334003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/notavchi-e-luca-abba-lesproprio-della.html' title='NOTAV:CHI è LUCA ABBà?? L&#39;ESPROPRIO DELLA SUA TERRA'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ4YUii9FNIE426sPdCsYeuV9ITWgmwFCmLuYLsLGji9l14VuKOdNmItFevxyW99hj-xFg02gkUZGfzQbzPGqKXo3bGt5autZtwyWexvS3ONDszMkzkcV4fsUjv34Bn-nAyTAB1J_iGfrC/s72-c/polizia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-6662983073579006262</id><published>2012-02-28T01:11:00.000-08:00</published><updated>2012-02-28T01:11:19.777-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="APPLE"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CINA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CUPERTINO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IPAD"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="SFRUTTAMENTO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="SHENGEN"/><title type='text'>IPAD:CINA OPERAI 12 ORE AL GIORNO X 7 GIORNI LA SETTIMANA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;contenuto_2&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; height: 300px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;color: #333333; font-family: &#39;Georgia Bold&#39;, Georgia, &#39;Georgia Bold Italic&#39;, &#39;Georgia Italic&#39;; font-size: 28px; font-weight: normal; line-height: 32px; margin-bottom: 5px; max-height: 66px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;&quot;&gt;
L&#39;iPad assassino nasce in Cina ma è un&#39;Apple Usa&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;BioCurriculum&quot; style=&quot;color: #666666; font-size: 16px; max-height: 46px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 20px; padding-top: 20px;&quot;&gt;
Dipendenti entusiasti nella fabbrica ultra moderna Apple di Cupertino, California. Schiavi sfruttati nei palazzoni di Foxconn a Shenghen, Cina. [Giovanna Botteri]&lt;/div&gt;
&lt;small style=&quot;color: #333333; display: block; font-size: 1em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;&lt;/small&gt;&lt;div id=&quot;contenuto_3&quot; style=&quot;position: absolute; top: 191px; vertical-align: bottom; width: 494px;&quot;&gt;
&lt;hr align=&quot;left&quot; noshade=&quot;&quot; size=&quot;1&quot; /&gt;
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&lt;div id=&quot;News_PhotoLite&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;center&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.globalist.ch/QFC/NEWS_14802.jpg&quot; style=&quot;max-width: 530px;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;10&quot; src=&quot;http://www.globalist.ch/Images/pix.gif&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot; width=&quot;10&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;PortalPanel_Body&quot; style=&quot;background-color: white; color: #737373; font-family: Verdana, Geneva, Arial, sans-serif; font-size: 10px;&quot;&gt;
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&lt;div style=&quot;background-color: white; font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;di Giovanna Botteri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiamano la &quot;rete dei suicidi&quot; gli operai di Foxconn City a Schengen, in Cina. Qui viene assemblato il 90 per cento dei prodotti Apple. Qui 137 lavoratori sono stati intossicati dal liquido usato per pulire gli schermi dell&#39;iPhone. E altri 77 sono stati feriti in due esplosioni nella fabbrica che produce gli iPad. Quattro sono morti. I militanti cinesi per i diritti dell&#39;uomo raccontano che alla catena di montaggio Apple ogni operaio lavora più di 12 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. E ci sarebbero anche dei bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La denuncia è arrivata nel cuore dei clienti più fedeli di Steve Jobs. E la rivolta, iniziata a Hong Kong con una clamorosa protesta per l&#39;apertura del nuovo store, ha raggiunto in un attimo quelli che usano internet e i social network come filosofia di vita. Milioni di persone in tutto il mondo, che hanno portato le azioni della Apple dai 78 dollari iniziali ai 500 attuali, in meno di tre anni. Idolo dei blogger ribelli, fedeli al suo &quot;stay foolish, stay hunger&quot;, Steve Jobs potrebbe aver usato due parametri di lavoro per i suoi dipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collaboratori entusiasti nella fabbrica ultra moderna e ultra accessoriata di Cupertino, in California, schiavi sfruttati nei palazzoni di Foxconn a Shenghen. Un guadagno miliardario sulla pelle degli operai cinesi, denuncia Occupy Wall Street, che ha iniziato azioni di boicottaggio negli Apple Stores e ha ingigantito l&#39;ondata di rabbia. Costringendo i successori di Jobs a correre ai ripari. Affidando ad una società indipendente, la Fair Labour Association, il controllo delle fabbriche cinesi dove si assemblano i loro prodotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ong, che nel suo consiglio di amministrazione comprende venti università ma anche i dirigenti di Nike e della stessa Apple, ha già cominciato le sue visite negli stabilimenti di Foxconn, ed iniziato a controllare orari di lavoro e trattamento degli operai. Nessuna irregolarità, dicono i primi esami, anche se qualcuno ammette che la vita dei giovani che lavorano alla catena di montaggio è ripetitiva, misera, senza speranze, e che effettivamente l&#39;ambiente potrebbe sviluppare istinti suicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cuppertino ribadiscono che se mai si trovassero violazioni dei diritti, se ne andranno dalla Cina. Minacce a cui nessuno crede troppo. Anche perché alla Casa Bianca è appena stato in visita il futuro presidente cinese. Barack Obama ha parlato di diritti umani, ma anche e soprattutto di economia. Dal momento che Pechino, che ha invaso i mercati mondiali con la sua merce a basso costo, grazie alla sua moneta svalutata, e alle condizioni di lavoro nelle sue fabbriche, si è già comprata il debito pubblico americano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;clear&quot; style=&quot;background-color: white; clear: both; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot;&gt;
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&lt;a href=&quot;http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=7760&amp;amp;typeb=0&amp;amp;L-iPad-assassino-nasce-in-Cina-ma-e-un-Apple-Usa&quot;&gt;http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=7760&amp;amp;typeb=0&amp;amp;L-iPad-assassino-nasce-in-Cina-ma-e-un-Apple-Usa&lt;/a&gt;&lt;br class=&quot;Apple-interchange-newline&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/6662983073579006262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/ipadcina-operai-12-ore-al-giorno-x-7.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/6662983073579006262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/6662983073579006262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/ipadcina-operai-12-ore-al-giorno-x-7.html' title='IPAD:CINA OPERAI 12 ORE AL GIORNO X 7 GIORNI LA SETTIMANA'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-746249154282835915</id><published>2012-02-28T00:42:00.000-08:00</published><updated>2012-02-28T00:42:46.954-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="LUCA ABBà"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="MAFIA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NDRANGHETA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NOTAV"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TORINO-LIONE"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="VAL SUSA"/><title type='text'>NOTAV:DA 25 MILIARDI DI EURO A 3 MILIARDI....MISTERI ITALIANI</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h1 class=&quot;title&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia, Palatino, &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-size: 1.8em; font-weight: normal; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;

La Tav diventa low-cost, ma perché solo ora?&lt;/h1&gt;
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Andrea Debernardi e Marco Ponti&lt;/div&gt;
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Nella mattinata di oggi il trentasettenne Luca Abbà è caduto da un traliccio su cui si era arrampicato per protestare contro le operazioni di esproprio dei terreni a Chiomonte, in Val Susa. Ora si trova in coma farmacologico al Cto di Torino. Il progetto originale della nuova linea Torino-Lione prevedeva 25 miliardi circa di costo totale, caratteristiche di alta velocità con ritorni finanziari trascurabili e mai esplicitati. Ora il progetto è suddiviso per fasi: all&#39;inizio si costruirà la sola galleria di base. Il completamento della linea avverrà in funzione della reale crescita del traffico, quindi probabilmente mai. Scende di conseguenza l&#39;investimento dell&#39;Italia, intorno ai 3 miliardi e mezzo. Ma sulla base dell&#39;analisi costi-benefici è una decisione saggia? E se sì, perché non è stata presa prima?&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Scelto per voi, originariamente pubblicato su lavoce.info.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;field-content&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;manifestazione No Tav (Afp)&quot; class=&quot;imagecache imagecache-immagine_620_fixed imagecache-default imagecache-immagine_620_fixed_default&quot; height=&quot;413&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/Manifestazione_notav.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px;&quot; title=&quot;manifestazione No Tav (Afp)&quot; width=&quot;620&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;field-content&quot;&gt;manifestazione No Tav (Afp)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div class=&quot;content&quot; style=&quot;font-size: 1.1em;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #666666;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Il progetto originale della nuova linea Torino-Lione prevedeva 25 miliardi&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;circa di costo totale, caratteristiche di alta velocità, ritorni finanziari trascurabili e comunque mai esplicitati (e quest’ultimo punto la dice lunga sull’attenzione dei promotori per la crisi del bilancio pubblico in cui ci troviamo).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Il progetto per fasi.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Dopo due decenni, ecco il colpo di scena: il progetto è “fasizzato”: all’inizio si costruirà di fatto la sola galleria di base. Il completamento della linea avverrà probabilmente in funzione della reale crescita del traffico, e lo stesso Sole-24Ore, grande sostenitore fino ad ora del progetto originale senza “se” e senza “ma”, prospetta che non si farà mai. Non è difficile crederlo: le previsioni ufficiali di traffico mettono in luce da molti anni che si tratta di un progetto essenzialmente dedicato alle merci, e le parti escluse dal progetto non apportano particolari vantaggi a questo tipo di traffico, almeno sino a quando non raggiunga livelli comparabili alla potenzialità residua della linea esistente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Vediamo ora qualche caratteristica del nuovo progetto,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;definito anche “Tav low-cost” da alcune fonti. Si tratta di costruire la sola galleria di base, per ridurre drasticamente le pendenze da superare. Da Chambery a Lione, i francesi costruiranno comunque una tratta alta velocità, ma è un progetto tutto interno a quel paese.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;I costi del progetto che interessa l’Italia di fatto sarebbero solo quelli della sezione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;transfrontaliera della tratta internazionale, che è poi l’unica che l’Europa forse contribuisce a finanziare. Si tratta di circa 8 miliardi (usiamo valori un po’ approssimati, perché si tratta comunque di preventivi). Se l’Europa ne mette due, alla Francia ne toccheranno due e mezzo, e all’Italia 3 e mezzo. Un bel risparmio, rispetto a costi italiani del progetto originale con caratteristiche di alta velocità, che erano dell’ordine degli 11 miliardi (sempre se l’Europa ne avesse messi 2).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Una saggia decisione.&amp;nbsp;Ma il drastico ridimensionamento è una cosa buona?&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;No, se la riduzione dei costi fosse inferiore alla riduzione dei benefici (e in questi termini bisogna ragionare per forza, non ci sono alternative se non mistico-ideologiche).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Non pare proprio, però, che la riduzione dei costi sia minore di quella dei benefici.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Abbiamo fatto alcuni conti molto semplificati, basati su un modellino sviluppato da chi, da anni, propone invano un’articolazione del progetto per fasi, in funzione della domanda. Lo strumento di calcolo adatto era dunque disponibile e, valutando più di una articolazione per fasi del progetto, ne indicava come più fattibile una assai diversa da quella della “low cost” attuale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Vediamo cosa significa la tabella dei risultati:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per fare un confronto, dai costi del progetto originale (Nltl) sono stati eliminati quelli, tutti francesi e invarianti, della tratta Av Lione-Chambery. I costi detti “fasaggio” sono una stima dei costi economici totali del progetto attuale, inclusivi dell’esercizio e di altre voci specifiche delle analisi benefici-costi, su cui qui non è possibile entrare nei dettagli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/Schermata_2012_02_27_a_17.04.48.png&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; line-height: 0;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;A fronte di una diminuzione di costi (attualizzati) di (14,7 – 9,1) = 4,6 miliardi,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;si avrebbe una diminuzione di benefici, sempre attualizzati, di (9,1 – 7,3) = 1,8 miliardi; beninteso a fronte di un esercizio ferroviario volto a saturare la potenzialità delle linee di adduzione alla rete nazionale, che già oggi costituiscono i principali “colli di bottiglia del sistema”, senza impegnarla con i previsti servizi navetta per il trasporto degli autocarri, poco efficaci in termini sia di chilometraggi evitati, sia di peso utile trasportato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Anche se il rapporto fra benefici e costi resta deficitario,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ne consegue comunque un beneficio netto per la collettività di (4,6 – 1,8) = 2,8 miliardi. Se poi ci si aggiungesse il costo-opportunità dei fondi pubblici, (“Compf” nella tabella), data l’assoluta irrilevanza dei ricavi netti del progetto, il beneficio per la collettività del passaggio alla versione “low-cost” aumenterebbe ancora, ma anche qui non ci dilunghiamo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Sembrerebbe un’ottima decisione, dunque.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Ma forse i calcoli su cui si basa, certo meno ottimistici di quelli ufficiali, sono sbagliati. E qui sorge il problema maggiore: perché non sono stati presentati i calcoli ufficiali sui quali si fonda la nuova decisione, pure così drastica? Forse risultavano motivazioni ancora più solide. Oppure, al contrario, negative (risparmi inferiori alla perdita di benefici), e solo la scarsità di fondi ha determinato una scelta così importante. Ma non è dato saperlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Si noti che in questa fase la quantità di fondi che arriverà dall’Europa è irrilevante:&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;si parla dell’utilità socioeconomica netta del progetto. I fondi europei per l’Italia infatti sono sostanzialmente una “invariante”: quelli che eventualmente andranno a questo progetto saranno sottratti ad altri, all’interno degli equilibri politici complessivi dell’erogazione delle risorse per infrastrutture ai diversi paesi. Peraltro, da notizie recenti sembra che i fondi europei per il progetto siano di ammontare tutt’altro che certo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Ma immaginiamo che il ridimensionamento sia stata una decisione saggia.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Emerge una questione molto rilevante: perché non è stata presa prima, avvalendosi di analisi comparative tra soluzioni diverse, come sempre auspicato da lavoce.info, dalle migliori pratiche internazionali e da studiosi indipendenti? Quale idea sull’uso dei fondi pubblici stava alla base del faraonico progetto originario? Quali interessi si intendeva far prevalere rispetto a quelli della collettività (non è difficile certo immaginarlo, senza dietrologie particolari)?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Ora, la necessità di un riesame urgente di tutte le altre grandi opere,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;concepite con logica identica, sembra davvero improcrastinabile: quali sarebbero i costi e i benefici, anche ambientali, di un ponte di Messina senza la ferrovia, che ne raddoppia i costi per pochi treni al giorno? E per un terzo valico Milano-Genova progettato non in funzione dei (pochi) passeggeri, ma solo delle merci, cioè con standard e costi molto inferiori? Lo stesso vale per la linea Av Napoli-Bari, e per molte altre grandi opere, concepite evidentemente senza alcuna considerazione della scarsità delle risorse pubbliche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Articolo originariamente pubblicato da lavoce.info con il titolo “&lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002895.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot; style=&quot;color: #455773;&quot;&gt;La Torino-Lione si fa low cost: perché solo ora?&lt;/a&gt;”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Helvetica, Tahoma, Arial, &#39;DejaVu Sans&#39;, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi il resto:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.linkiesta.it/costi-benefici-tav-torino-lione#ixzz1nfEGabzU&quot; style=&quot;color: #003399;&quot;&gt;http://www.linkiesta.it/costi-benefici-tav-torino-lione#ixzz1nfEGabzU&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/746249154282835915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/notavda-25-miliardi-di-euro-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/746249154282835915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/746249154282835915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/notavda-25-miliardi-di-euro-3.html' title='NOTAV:DA 25 MILIARDI DI EURO A 3 MILIARDI....MISTERI ITALIANI'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-2526764110615396784</id><published>2012-02-28T00:31:00.000-08:00</published><updated>2012-02-28T00:31:25.816-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CORRUZIONE"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="MAFIA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NDRANGHETA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NOTAV"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="POLITICA"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TANGENTI"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="VAL SUSA"/><title type='text'>NO TAV E NDRANGHETA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h1 class=&quot;post-title entry-title&quot; id=&quot;no-id&quot; style=&quot;background-color: white; border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; color: #2c2b2b; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 26px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.edicoladipinuccio.it/cronaca-2/ndrangheta-2/le-mani-della-ndrangheta-sulla-val-di-susa&quot; rel=&quot;bookmark&quot; style=&quot;border-bottom-style: none; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; border-width: initial; color: #00447d; font-style: inherit; line-height: 20px; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Permalink to Le mani della ndrangheta sulla Val di Susa&quot;&gt;Le mani della ndrangheta sulla Val di Susa&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;font-size: 12px;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.edicoladipinuccio.it/cronaca-2/ndrangheta-2/le-mani-della-ndrangheta-sulla-val-di-susa&quot;&gt;http://www.edicoladipinuccio.it/cronaca-2/ndrangheta-2/le-mani-della-ndrangheta-sulla-val-di-susa&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;entry-content clearfix&quot; style=&quot;background-color: white; clear: both; color: #2c2b2b; float: left; font-family: helvetica; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-top: 7px; max-width: 570px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; font-family: &#39;Droid Serif&#39;, arial, serif; line-height: 16px; margin-top: 2px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
TORINO – In Val di Susa c’è una guerra. Non quella tra i No Tav e i sostentori dell’Alta velocità, ma uno scontro totale tra cosche della ndrangheta. Dalla relazione 2011 della Direzione Nazionale Antimafia, emerge un quadro più che inquietante sull’andamento dei lavori per la costruzione della tratta Torino-Lione. “Monitorare da vicino – si legge nella relazione – i lavori per la Tav che interessano la Val di Susa, l’andamento degli appalti e dei sub-appalti, nei quali è notorio che avvengono infiltrazioni della criminaltià organizzata. Con riguardo alle complicità e collusioni con esponenti della politica. Le indagini svolte dimostrano che il momento in cui è più facile accertarlo è in occasione delle consultazioni elettorali, in cui sono inevitabili i contatti tra i candidati disponibili ai compromessi e i responsabili delle ‘famiglie’ mafiose in grado di manovrare voti”. Sin dagli anni ’70 il Piemonte si vede coinvolto in storie di ndrine, una realtà ramificata su diversi comparti: dalla droga allo sfruttamento della prostituzione, dall’estorsione al gioco d’azzardo, dal traffico d’armi fino all’imprenditoria. E’ il 9 giugno del 2011 quando la colossale operazione ‘Minotauro’ porta all’arresto di 151 persone in tutta l’Italia, con 9 locali individuati proprio in Piemonte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; font-family: &#39;Droid Serif&#39;, arial, serif; line-height: 16px; margin-top: 2px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;wp-caption alignleft&quot; id=&quot;attachment_31089&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-color: rgb(221, 221, 221); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(221, 221, 221); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(221, 221, 221); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(221, 221, 221); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; float: left; height: auto; margin-bottom: 5px !important; margin-left: 0px !important; margin-right: 8px !important; margin-top: 4px !important; max-width: 98%; width: 423px;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.edicoladipinuccio.it/cronaca-2/ndrangheta-2/le-mani-della-ndrangheta-sulla-val-di-susa/attachment/cantieri-tav&quot; rel=&quot;attachment wp-att-31089&quot; style=&quot;color: #fe0001; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;size-large wp-image-31089&quot; height=&quot;304&quot; src=&quot;http://www.edicoladipinuccio.it/upload/2012/02/cantieri-tav-413x304.png&quot; style=&quot;border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; height: auto; margin-bottom: 0px; margin-left: 4px; margin-right: 4px; margin-top: 4px; max-width: 99%; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot; title=&quot;cantieri tav&quot; width=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;wp-caption-text&quot; style=&quot;border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; color: rgb(94, 94, 94) !important; font-family: arial !important; font-size: 11px !important; line-height: 16px; margin-left: 5px !important; margin-right: 5px !important; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center;&quot;&gt;
cantieri per la tav in val di susa&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; font-family: &#39;Droid Serif&#39;, arial, serif; line-height: 16px; margin-top: 2px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;font-weight: 600;&quot;&gt;Dalle indagini&lt;/strong&gt;, condotte comando provinciale dei carabinieri di Torino, spuntano rivelazioni sui rapporti tra le ndrine calabresi e forze politiche, funzionari delle istituzioni e mondo imprenditoriale. “L’amorevole intreccio tra criminalità organizzata e politica dà a quest’inchiesta un risvolto inquietante. Il voto di scambio avveniva a qualsiasi livello. È una vergogna inaccettabile”, queste le parole pronunciate allora dal procuratore torinese Giancarlo Caselli. Dalle intercettazioni, poi, spuntò anche il nome dell’attuale sindaco di Torino, Piero Fassino. In una telefonata intercorsa tra l’onorevole Mimmo Lucà, esponente delle Acli sabaude, e il boss della ndrangheta di Rivoli, Salvatore De Maso, si parla delle primarie del centrosinistra e di quale candidato ‘sostenere’. “Ecco che io sto sostenendo Fassino – dice Lucà al telefono -… Perché la partita è molto dura con Gariglio. Se magari hai qualche amico a Torino..”. “Si sì – risponde De Maso-, che ne ho. E facciamo.. facciamo, diciamo questi che conosciamo facciamo votare Fassino”. “Va bene e poi io, subito dopo, ci vediamo a bere un caffè. Magari così facciamo una chiacchierata”. Il giorno delle primarie, poi, è De Masi che chiama Lucà: “Ho fatto qualche commissione tutta la mattinata a Torino. Per il nostro amico. Comunque io dico che dovrebbe andare bene”. Ma l’onorevole torinese è ancora preoccupato: “Anche se è una battaglia abbastanza complicata”. De Masi conferma: “Eh perché insomma l’altro si è dato molto da fare anche”. L’altro sarebbe Davide Gariglio, il principale concorrente di Fassino per la candidatura a sindaco, il quale, dice ancora Lucà “ha anche lavorato molto sui Calabresi”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; font-family: &#39;Droid Serif&#39;, arial, serif; line-height: 16px; margin-top: 2px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; font-family: &#39;Droid Serif&#39;, arial, serif; line-height: 16px; margin-top: 2px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;font-weight: 600;&quot;&gt;Ed è qui che il racconto&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;torna a intrecciarsi con le vicende dell’Alta Velocità. Il piatto della tratta Torino-Lione è particolarmente ricco, tra appalti e sub-appalti, si parla addirittura di un costo complessivo di 35 miliardi di euro in totale. Stime al ribasso, visto che le altre tratte ad Alta Velocità fatte in Italia hanno visto il loro costo crescere in maniera esorbitante durante i lavori. Tanto per dire, la Roma-Firenze è cresciuta di 6,8 volte rispetto ai preventivi, la Firenze-Bologna di 4 volte, la Milano-Torino di 5,6 volte. Soldi usciti dalle casse statali ed entrati nelle taschi di non si sa chi. Di queste storie e delle infiltrazioni malavitose nell’attivazione delle tratte se n’è parlato parecchio negli anni passati, ma ogni volta che rispunta fuori un progetto di treni ad alta velocità, si fa sempre finta di non ricordare.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/2526764110615396784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/no-tav-e-ndrangheta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2526764110615396784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2526764110615396784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/no-tav-e-ndrangheta.html' title='NO TAV E NDRANGHETA'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-4682198139985599908</id><published>2012-02-25T13:13:00.000-08:00</published><updated>2012-02-25T13:13:26.454-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="assoluzione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="MILLS PROCESSO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PRESCRIZIONE"/><title type='text'>BERLUSCONI:ECCO I PERCHè DELL&#39;ASSOLUZIONE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;header-content&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 12px; padding-left: 4px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
SCHEDA Ecco perche&#39; e&#39; scattata la prescrizione&lt;/h1&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 1px 0%; background-repeat: repeat no-repeat; clear: both; color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.001em; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
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&lt;ul class=&quot;skip-link&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; left: -10000px; line-height: 15px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: absolute; text-align: left;&quot;&gt;
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&lt;/ul&gt;
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&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;b-suggest&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 4px -5097px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 22px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/25/visualizza_new.html_104256494.html&quot; id=&quot;buttonConsiglia&quot; style=&quot;color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Suggerisci questa news agli altri navigatori&quot;&gt;Suggerisci (&lt;strong id=&quot;suggerito&quot; style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;more-content&quot; style=&quot;background-color: white; border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; clear: right; float: right; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 9px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;news-photo&quot; style=&quot;font-size: 11px; line-height: 13px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;c-img&quot; href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/25/visualizza_new.html_104256494.html&quot; id=&quot;url-image&quot; style=&quot;background-color: #595959; clear: both; color: white; display: block; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Sentenza del Processo Mills al tribunale di Milano. Nella foto da sinistra i giudici Antonella Lai, Francesca Vitale e Caterina Interlandi&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/2/25/23a2a4c718edae80d47d1ab1d5301150.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; height: 148px; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;&quot; title=&quot;Sentenza del Processo Mills al tribunale di Milano. Nella foto da sinistra i giudici Antonella Lai, Francesca Vitale e Caterina Interlandi&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;photo-tool&quot; style=&quot;background-color: #eaf7ed; clear: both; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 4px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;b-zoom&quot; href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/25/visualizza_new.html_104256494.html&quot; id=&quot;link-url-image&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 0px -5600px; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: black; display: inline; float: right; margin-right: 4px; padding-bottom: 0px; padding-left: 14px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; text-decoration: none;&quot;&gt;Guarda la foto&lt;/a&gt;&lt;span id=&quot;numpage&quot; style=&quot;display: inline; float: left; font-weight: bold; margin-left: 4px;&quot;&gt;1 di 1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;didascalia&quot; style=&quot;clear: both; display: block; margin-bottom: 11px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;&quot;&gt;Sentenza del Processo Mills al tribunale di Milano. Nella foto da sinistra i giudici Antonella Lai, Francesca Vitale e Caterina Interlandi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;corpo&quot; id=&quot;content-corpo&quot; style=&quot;background-color: white; clear: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1.1666em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 16px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;SCHEDA Ecco perche&#39; e&#39; scattata la prescrizione &quot; class=&quot;hide&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/medium/2012/2/25/23a2a4c718edae80d47d1ab1d5301150.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; left: -10000px; position: absolute;&quot; /&gt;&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
Il reato di corruzione in atti giudiziari, contestato a Silvio Berlusconi nel processo Mills, si prescrive, ossia non deve essere piu&#39; perseguito penalmente, dopo 10 anni dal momento in cui sarebbe stato commesso. I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, da quanto si e&#39; saputo, nel dichiarare l&#39;estinzione del reato per prescrizione, hanno individuato come data della presunta corruzione l&#39;11 novembre 1999: la stessa indicata dalla Cassazione nella sentenza a carico dell&#39;avvocato d&#39;affari inglese.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
La Suprema Corte ha spiegato, infatti, che quel giorno &#39;&#39;Mills, in proprio, e non come gestore del patrimonio altrui, fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey&#39;&#39;. I giudici milanesi hanno dunque sommato a quella data i 10 anni del termine indicato per legge e poi gli oltre due anni in cui la prescrizione e&#39; stata sospesa (per cinque volte in totale), in attesa, in due occasioni, delle decisioni della Consulta (sul Lodo Alfano e sulla legge sul legittimo impedimento). Il collegio e&#39; arrivato cosi&#39; a ritenere, da quanto si e&#39; saputo, che la prescrizione e&#39; scattata tra il 15 e il 18 febbraio scorsi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
Diverse, invece, le posizioni espresse nel processo dall&#39;accusa e dalla difesa. Per il pm Fabio De Pasquale ci sarebbe ancora tempo, perche&#39; la prescrizione scatterebbe il 3 maggio oppure si potrebbe arrivare anche fino a meta&#39; luglio, se si considera che il reato sarebbe stato commesso il 29 febbraio 2000. Nei suoi calcoli, poi, il pm parte dal presupposto che le sospensioni della prescrizione, in attesa delle due decisioni della Consulta, sono terminate solo quando il dibattimento e&#39; ripreso. I giudici, invece, da quanto si e&#39; saputo, avrebbero ritenuto, in base alla giurisprudenza della Cassazione, che la prescrizione torna a decorrere quando la sentenza della Corte Costituzionale viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Secondo i calcoli della difesa, che prendeva in considerazione altre variabili giurisprudenziali, infine, il reato poteva essere gia&#39; dichiarato prescritto l&#39;8 gennaio scorso, o anche il 31 gennaio, o al massimo lo scorso 3 febbraio.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/4682198139985599908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/berlusconiecco-i-perche-dellassoluzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/4682198139985599908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/4682198139985599908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/berlusconiecco-i-perche-dellassoluzione.html' title='BERLUSCONI:ECCO I PERCHè DELL&#39;ASSOLUZIONE'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-8665933207784221039</id><published>2012-02-25T07:27:00.000-08:00</published><updated>2012-02-25T07:59:49.318-08:00</updated><title type='text'>VIVERE CON 1 EURO AL GIORNO :SUCCEDE IN ITALIA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;contenuto_2&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; height: 300px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;color: #333333; font-family: &#39;Georgia Bold&#39;, Georgia, &#39;Georgia Bold Italic&#39;, &#39;Georgia Italic&#39;; font-size: 28px; font-weight: normal; line-height: 32px; margin-bottom: 5px; max-height: 66px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;&quot;&gt;

Vivere con 1 euro al giorno. Accade&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;BioCurriculum&quot; style=&quot;color: #666666; font-size: 16px; max-height: 46px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 20px; padding-top: 20px;&quot;&gt;
Si può vivere con un euro al giorno? E se si è in cinque in famiglia, con solo 5 euro? Viaggio nell&#39;Italia dove capita anche questo, non solo disperazione. [Onofrio Dispenza]&lt;/div&gt;
&lt;small style=&quot;color: #333333; display: block; font-size: 1em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;&quot;&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id=&quot;contenuto_3&quot; style=&quot;position: absolute; top: 191px; vertical-align: bottom; width: 494px;&quot;&gt;
&lt;hr align=&quot;left&quot; noshade=&quot;&quot; size=&quot;1&quot; /&gt;
&lt;div style=&quot;height: 11px; margin-top: 23px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;BioFirma BioComments&quot; style=&quot;color: #666666; float: right; font-size: 12px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=7630&amp;amp;typeb=0&amp;amp;Vivere-con-1-euro-al-giorno-Accade-&quot;&gt;http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=7630&amp;amp;typeb=0&amp;amp;Vivere-con-1-euro-al-giorno-Accade-&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;News_PhotoLite&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;center&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.globalist.ch/QFC/NEWS_14498.jpg&quot; style=&quot;max-width: 530px;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;10&quot; src=&quot;http://www.globalist.ch/Images/pix.gif&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot; width=&quot;10&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;PortalPanel_Body&quot; style=&quot;background-color: white; color: #737373; font-family: Verdana, Geneva, Arial, sans-serif; font-size: 10px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;right&quot; style=&quot;background-color: white; color: #434648; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;di Onofrio Dispenza&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Robecco d&#39;Oglio è in provincia di Cremona. Stefania ha tre figli, di 9, 4 e 2 anni. Il marito ha 39 anni ed è un operaio metalmeccanico. Fino a due anni fa Stefania lavorava come commessa, un contratto part time in un supermercato. Costretta a lasciare il lavoro, si è ritrovata con tre figli piccoli e un mutuo da pagare; mutuo che lei e il marito avevano fino ad allora pagato proprio grazie al lavoro part time al supermercato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che fare? Stefania e il marito si sono guardati negli occhi e hanno deciso di provare ad affrontare la vita diversamente, ispirandosi al passato, al tempo dei nonni. Si sono sbracciati e hanno iniziato a coltivare frutta e verdura nell&#39;orto, facendo in casa tutto il resto: pane, pizza per loro e per i bambini, marmellate, sughi, ma anche sapone, detergente e detersivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Mi sveglio alle 6, impasto pane, pizza e merendine per i bambini. Poi mi occupo dell&#39;orto... I bambini mangiano sano e si ammalano meno&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefania è vegetariana, il marito no. &quot;Ai bambini non vieto la carne, decideranno loro da grandi. Per loro a volte compro un po&#39; di prosciutto, mortadella, od anche dei wurstel. Dalla nonna hanno il pollo allevato sull&#39;aia, in fattoria. E perché non crescano con la percezione di essere &quot;diversi&quot; non lesino loro un po&#39; di cioccolata.&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Capitolo abbigliamento. Stefania modifica e riutilizza quanto ha in casa e nell&#39;armadio. Allunga e accorcia, allarga e stringe. Anche borse e tappeti fatti in casa. Non si butta niente, si pensa e si riutilizza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fatti i conti, dunque, davvero 5 euro al giorno? &quot;Si - dice Stefania, con orgoglio - ho fatto i calcoli al centesimo e questa è la cifra quotidiana, compreso cibo, vestititi, detersivi, spese sanitarie e spese scolastiche. Per la salute ci assiste lo stile di vita, siamo la prova che funziona. Poi, in rete è possibile entrare in un sistema di scambio di merci che aiuta tanto&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente, i 5 euro al giorno non comprendono il mutuo (l&#39;acquisto di una casa con l&#39;orto ha aiutato la svolta) la benzina e le bollette. Quello che Stefania e suo marito vogliono provare e che si può, senza tante privazioni, e felicemente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefania ha aperto un blog per raccontare la sua esperienza e per dare una mano a chi vuole provarci.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/8665933207784221039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/vivere-con-1-euro-al-giorno-succede-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/8665933207784221039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/8665933207784221039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/vivere-con-1-euro-al-giorno-succede-in.html' title='VIVERE CON 1 EURO AL GIORNO :SUCCEDE IN ITALIA'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-126580375594420518</id><published>2012-02-25T06:59:00.000-08:00</published><updated>2012-02-25T08:00:44.494-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="BERLUSCONI ASSOLTO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="GHEDINI"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="MILLS PROCESSO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PRESCRIZIONE"/><title type='text'>BERLUSCONI COLPEVOLE...REATO PRESCRITTO</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;article-content&quot; id=&quot;news-content&quot; style=&quot;background-color: white; float: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 16px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; width: 659px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;header-content&quot; style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 12px; padding-left: 4px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;


&lt;/h1&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;

&lt;img alt=&quot;Le opposizioni pretendono le dimissioni di Berlusconi&quot; src=&quot;http://www.altopascio.info/wp-content/uploads/2011/09/berlusconi-300x300.jpg&quot; /&gt;
&lt;/h1&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;


&lt;/h1&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;


&lt;/h1&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;


Sentenza Mills, reato prescritto per Berlusconi&lt;/h1&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 1px 0%; background-repeat: repeat no-repeat; clear: both; color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.001em; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;


Pm: &#39;Inutile commentare&#39;.Legale dell&#39;ex premier, &#39;Una sentenza così la impugno tutta la vita&#39;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/22/visualizza_new.html_102442898.html&quot; id=&quot;buttonConsiglia&quot; style=&quot;background-color: initial; color: #999999; display: inline !important; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1em; line-height: 11px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Suggerisci questa news agli altri navigatori&quot;&gt;)&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;corpo&quot; id=&quot;content-corpo&quot; style=&quot;clear: left; font-size: 1.1666em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 16px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;Sentenza Mills, reato  prescritto per Berlusconi&quot; class=&quot;hide&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/medium/2012/2/25/e9877750dba2cf746eb7be4365f0bb7c.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; left: -10000px; position: absolute;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
Silvio Berlusconi, imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari, è stato&amp;nbsp;&lt;b&gt;prosciolto per prescrizione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;dai giudici della decima sezione penale del tribunale al termine del processo sul caso Mills. Il dibattimento è durato cinque anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saranno pronte tra 90 giorni le motivazioni con cui oggi i giudici di Milano hanno prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi imputato per il caso Mills. Le motivazioni dovrebbero chiarire se la presunta corruzione in atti giudiziari dell&#39;avvocato Mills è stata commessa o meno da parte dell&#39;ex premier.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Procura di Milano, da quanto si é saputo, valuta l&lt;b&gt;&#39;ipotesi di impugnare&lt;/b&gt;&amp;nbsp;in appello la sentenza con cui oggi è stata dichiarata la prescrizione per Silvio Berlusconi nel processo sul caso Mills.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno lasciato il Tribunale di Milano, dove i giudici hanno dichiarato la prescrizione per Silvio Berlusconi nel processo Mills, senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti perché, come ha spiegato Ghedini,&quot;non si lavora così, si è creata una situazione insostenibile,&lt;b&gt;&amp;nbsp;siamo stati travolti&lt;/b&gt;&quot;. L&#39;avvocato si è riferito al fatto che dentro l&#39;aula di Palazzo di giustizia le molte telecamere si sono avvicinate subito dopo la lettura della sentenza quasi travolgendo i due legali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pm di Milano Fabio De Pasquale dopo la lettura del dispositivo con cui Silvio Berlusconi è stato prosciolto per pervenuta prescrizione si è limitato a dire &quot;&lt;b&gt;inutile commentare&lt;/b&gt;&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;&lt;b&gt;Una sentenza così la impugno tutta la vita&lt;/b&gt;&quot;. Lo ha detto l&#39;avvocato Piero Longo, uno dei difensori di Silvio Berlusconi, lasciando l&#39;aula del processo Mills dopo il proscioglimento per prescrizione dell&#39;ex premier. Longo e il collega Niccolò Ghedini dopo la sentenza sono stati presi d&#39;assalto dai cronisti&lt;br /&gt;
.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br class=&quot;Apple-interchange-newline&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/126580375594420518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/colpevolereato-prescritto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/126580375594420518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/126580375594420518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/colpevolereato-prescritto.html' title='BERLUSCONI COLPEVOLE...REATO PRESCRITTO'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-4483589120991111630</id><published>2012-02-24T04:54:00.002-08:00</published><updated>2012-02-26T15:04:35.590-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="kraftwerk"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="moma"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="new york"/><title type='text'>KRAFTWERK AL MOMA DI NEW YORK</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #545454; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px; margin-bottom: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.iljournal.it/2012/lelettronica-dei-kraftwek-sbarca-al-moma-di-new-york/312873%20/kraftwerk&quot; rel=&quot;attachment wp-att-312881&quot; style=&quot;color: #333333; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-312881&quot; height=&quot;216&quot; src=&quot;http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/Kraftwerk.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: inline; float: left; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 3px; max-width: 320px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot; title=&quot;Kraftwerk&quot; width=&quot;315&quot; /&gt;&lt;/a&gt;I Kraftwek, il gruppo elettronico tedesco considerato pioniere della musica elettronica, porterà i suoi strumenti al MoMA di New York per mescolare elettronica e arte in una speciale installazione-concerto-performance che dal 10 aprile, per 8 notti, ripercorrerà tutta la loro carriera e i loro 8 album.&lt;br /&gt;
Gli amanti del genere potranno godere contemporaneamente della musica della&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.kraftwerk.com/&quot; style=&quot;color: #f82b0c; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;&quot;&gt;band&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che dagli anni ’70 per un ventennio ha spopolato sui palchi di tutto il mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #545454; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px; margin-bottom: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
Non si era mai verificato nulla di simile, nemmeno al&lt;a href=&quot;http://www.moma.org/visit/calendar/exhibitions/1257&quot; style=&quot;color: #f82b0c; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;&quot;&gt;Museo d’arte moderna&lt;/a&gt;: il gruppo si esibirà riproponendo i propri pezzi, ma con una veste musicale e grafica completamente nuova.&lt;br /&gt;
D’altronde sin dai primi concerti hanno abituato il loro pubblico a delle esibizioni spettacolari, con immagini, fumo, manichini al posto dei musicisti, e ritmi e basi che hanno segnato più di una generazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #545454; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px; margin-bottom: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
Dunque al MoMA, accanto alle opere contemporanee, si troverà Ralf Hutter, fondatore del gruppo e oggi 56enne, con violinista e percussionista, mentre mancherà Florian Schneider, che ha lasciato la band nel 2005. Saranno eseguiti a New York grandi classici come Autobahn, Radio-activity o l’inno del Tour de France che sembrava scandire le pedalate dei ciclisti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #545454; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px; margin-bottom: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/4483589120991111630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/kraftwerk-al-moma-di-new-york.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/4483589120991111630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/4483589120991111630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/kraftwerk-al-moma-di-new-york.html' title='KRAFTWERK AL MOMA DI NEW YORK'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-544295676804588038</id><published>2012-02-24T04:51:00.000-08:00</published><updated>2012-02-25T08:02:00.495-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="app iphone"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="app iphone gratis"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autovelox"/><title type='text'>AUTOVELOX:LA NUOVA APP IPHONE GRATUITA CHE TI AVVERTE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quanteruote.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/foto.png&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-medium wp-image-13337&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;http://quanteruote.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/foto-227x300.png&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; display: inline; float: left; height: auto; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; margin-right: 24px; margin-top: 4px; max-width: 640px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline; width: auto;&quot; title=&quot;foto&quot; width=&quot;227&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Mentre viaggiamo in città come in autostrada molto spesso non riusciamo ad identificare, anche se segnalati, dove sono gli autovelox o i tutor che uniti a limiti assurdi di velocità ci sanzionano senza indugio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
Per questo ho trovato estremamente utile e funzionate un’ app per iPhone chiamata Autovelox.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
Autovelox avverte anche tramite un segnale acustico con 300 mt di anticipo la presenza di un tutor, &amp;nbsp;autovelox o di un impianto semaforico con &amp;nbsp;controllo del passaggio con il rosso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;more-13336&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/span&gt;Informa sul limite oltre il quale si viene multati, funziona da tachimetro e calcola la velocità media.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
L’app viene regolarmente aggiornata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
E’ inutile ricordare di rispettare sempre il codice della strada non oltrepassando i limiti di velocità segnalati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
Ah! Dimenticavo, Autovelox è gratuita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 18px; margin-bottom: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quanteruote.iljournal.it/2012/autovelox-lapp-che-ti-evita-la-multa/13336&quot;&gt;http://quanteruote.iljournal.it/2012/autovelox-lapp-che-ti-evita-la-multa/13336&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/544295676804588038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/autoveloxla-nuova-app-iphone-gratuita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/544295676804588038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/544295676804588038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/autoveloxla-nuova-app-iphone-gratuita.html' title='AUTOVELOX:LA NUOVA APP IPHONE GRATUITA CHE TI AVVERTE'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-5299050192577042720</id><published>2012-02-24T04:33:00.005-08:00</published><updated>2012-02-24T04:33:58.724-08:00</updated><title type='text'>FACEBOOK COME NON PAGARE LE TASSE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;table border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;color: #444444; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; margin-bottom: 30px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 5px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;corpo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://pubblicita.rinascita.eu/www/delivery/ck.php?oaparams=2__bannerid=36__zoneid=0__cb=692e8cd2e7__oadest=http%3A%2F%2Fwww.rinascita.eu%2F%3Faction%3Dabbonati&quot; style=&quot;color: #444444; text-decoration: none;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;br class=&quot;Apple-interchange-newline&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div id=&quot;beacon_692e8cd2e7&quot; style=&quot;left: 0px; position: absolute; top: 0px; visibility: hidden;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; height=&quot;0&quot; src=&quot;http://pubblicita.rinascita.eu/www/delivery/lg.php?bannerid=36&amp;amp;campaignid=25&amp;amp;zoneid=0&amp;amp;loc=http%3A%2F%2Fwww.rinascita.eu%2Findex.php%3Faction%3Dnews%26id%3D13364&amp;amp;referer=http%3A%2F%2Fwww.rinascita.eu%2F&amp;amp;cb=692e8cd2e7&quot; style=&quot;height: 0px; width: 0px;&quot; width=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=13364&quot;&gt;http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=13364&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;height: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; visibility: hidden; width: 0px;&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1330019833.jpg&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table border=&quot;0&quot; style=&quot;width: 990px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;div class=&quot;image&quot; style=&quot;background-image: url(http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1330019833.jpg); background-repeat: no-repeat no-repeat; border-top-left-radius: 8px; border-top-right-radius: 8px; height: 320px; position: relative; top: 4px; width: 630px;&quot;&gt;
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&lt;h1 style=&quot;color: #0066ff; font-size: 16pt; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; text-shadow: rgb(221, 221, 221) 1px 1px; width: 630px;&quot;&gt;
FACEBOOK Come eludere 2 miliardi di dollari e vivere felici&lt;/h1&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; style=&quot;border-bottom-color: rgb(0, 51, 255); border-bottom-style: dashed; border-bottom-width: 0px; border-image: initial; border-left-color: rgb(0, 51, 255); border-left-style: dashed; border-left-width: 0px; border-right-color: rgb(0, 51, 255); border-right-style: dashed; border-right-width: 0px; border-top-color: rgb(0, 51, 255); border-top-style: dashed; border-top-width: 0px; margin-bottom: 5px; margin-top: 10px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; padding-right: 3px; padding-top: 3px; width: 624px;&quot;&gt;
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Tutti ormai conoscono Facebook, il social-network che mette in contatto tra loro (anche senza che lo desiderino) quasi un miliardo di persone al mondo e il suo fondatore e amministratore, Mark Zuckerberg. Ma forse non tutti sanno che, dopo che la sua Facebook è sbarcata in borsa in febbraio, il giovanissimo Zuckerberg (nato il 14 maggio 1984) è tra gli uomini piu’ ricchi del mondo. Il suo successo commerciale infatti, dopo che la quotazione ha superato i 40 dollari per azione rende indiscutibilmente Zuckerberg, padrone di circa 413 milioni di azioni della sua azienda, un nababbo multimiliardario. Ma il bello è che, oltre a questa quota già immensa, lui ha ottenuto nel 2005 120 milioni di opzioni per acquistare le azioni Facebook al prezzo veramente stracciato di 6 centesimi l’una.&lt;br /&gt;Pagherebbe per ogni azione 6 centesimi invece di 40 dollari.&lt;br /&gt;Ma c’è un rovescio della medaglia: se esercitasse l’opzione fa un guadagno, e sui guadagni si devono pagare le tasse. Tali guadagni vengono trattati dal fisco Usa al pari delle retribuzioni e scatterebbe l’aliquota d’imposta più onerosa. Non si tratta infatti di profitti finanziari gravati al massimo del 15%: i profitti da opzione sono tassati al 35%.&lt;br /&gt;Poiché è stato calcolato che il guadagno da questa conversione sarebbe di circa 5 miliardi di dollari, la corrispondente tassa a suo carico sarebbe di circa 2 miliardi di dollari, e se la pagasse diventerebbe di colpo il maggior constorico degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;E qui scatta il trucco: la tassa si paga solo quando il guadagno si realizza. Finché mantiene le sue azioni e non le vende, non realizza guadagni e non paga niente.&lt;br /&gt;Potrebbe però essere costretto a vendere un po’ delle sue (altre) azioni per comprare queste. In tal caso pagherebbe la tassa solo sul guadagno realizzato in quella vendita, non su tutto il quantitativo opzionato. Ma ancora una volta c’è la possibilità di “eludere” il fisco. Stavolta con una “furbata tradizionale” dei ricchi per non scoprirsi e non pagare le odiate tasse. Si fa così: invece di vendere le azioni e pagare l’acquisto, si fa prestare i soldi da una banca, che però vorrà garantirsi. Dando in garanzia la necessaria quantità di azioni eviterà così di vendere azioni e di doverci pagare le tasse (anzi: se il prestito viene “organizzato”, potrebbe anche detrarre dalle sue tasse gli interessi del prestito).&lt;br /&gt;Qualcuno dirà: va bene, ma presto o tardi dovrà pagarle queste tasse, o no? Magari al momento della sua morte, come tasse sulla successione.&lt;br /&gt;Nemmeno per sogno! Alla sua morte tutto si azzera. I suoi eredi pagheranno tasse soltanto sugli incrementi che avverranno successivamente all’eredità, e solamente se venderanno.&lt;br /&gt;Basta vedere il caso di Steve Jobs. Lui non ha mai venduto le sue azioni per tutta la sua vita, quindi non ci ha mai pagato tasse. Eppure al momento della sua morte erano arrivate al valore di due miliardi di dollari. La sua vedova ha ereditato la fortuna e, qualora decidesse di vendere le azioni per realizzare, pagherà tasse solo sul valore incrementato dei titoli dal momento della successione a quello della vendita. Se il loro valore nel frattempo non è cresciuto, non pagherà tasse.&lt;br /&gt;Quindi a Mr. Zuckerman basta seguire l’esempio di Steve Jobs. Con tanti saluti a quelli che devono pagare fino all’ultimo centesimo sul misero reddito da lavoro o da pensione.&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;div class=&quot;fleft w620 f30 grazie grigiotitolo&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #6c6c6c; float: left; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 30px; margin-bottom: 5px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 5px; text-align: left; vertical-align: baseline; width: 620px;&quot;&gt;
Festini con cocaina e sesso, la doppia vita del parroco “integerrimo”&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 14px; font-weight: bold; line-height: 14px; margin-bottom: 5px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 5px; text-align: left; vertical-align: baseline; width: 620px;&quot;&gt;
Alberto Bastoni, 48 anni, un curriculum ecclesiastico di tutto rispetto ha fatto perdere le sue tracce da giorni&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;fleft w620 f14 lh20 nero&quot; id=&quot;testoarticolo&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline; width: 620px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;w300 fleft&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline; width: 300px;&quot;&gt;
&lt;img class=&quot;fleft&quot; src=&quot;http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2012/02/Bastoni_er.jpg&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 20px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/02/Bastoni_er.jpg&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: black; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/a&gt;Cocaina e presunte frequentazioni&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;gay&lt;/strong&gt;. A finire nei guai è un sacerdote di 48 anni di Rimini,&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Alberto Bastoni&lt;/strong&gt;, che da giorni, come riporta oggi panorama.it, ha fatto perdere le proprie tracce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastoni ha un curriculum ecclesiastico di tutto rispetto: è stato tenore nel coro dei “pueri cantores” della cappella Sistina, animatore degli incontri del Centro di azione liturgica promosso dalla&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Cei&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e addirittura rettore del Santuario dell’Amore misericordioso di Collevalenza, dove i&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;vescovi italiani&lt;/strong&gt;, per anni, hanno svolto le loro assemblee generali (la comunità dell’Amore misericordioso, fra l’altro, gestisce una casa annessa al santuario dove sono ospitati sacerdoti con problemi che vanno dall’alcool alla pedofilia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che Bastoni abbia o almeno abbia avuto una doppia vita, come rivelano i verbali dei carabinieri di Todi. Il prete riminese- che è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;cocaina&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;dopo una soffiata che ha portato le forze dell’ordine sotto casa di Massimo Giraldi, istruttore di pattinaggio artistico a Torgiano- la notte del 30 gennaio scorso è stato fermato dagli uomini dell’Arma mentre era alla guida della sua Fiat Punto. Ai carabinieri il sacerdote ha consegnato “spontaneamente” tre dosi di cocaina nascoste nel&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;portafogli,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;pagate 200 euro. Non solo. Bastoni ha consegnato anche 10 grammi di “tolylacetoethyle-thylamine”, un “fertilizzante” che viene inalato per ottenere effetti eccitanti. Questa la&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;confessione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;del prete ai carabinieri: “Fumo la cocaina, tale metodo prevede che la droga venga sciolta con il calore in un cucchiaio, poi si versa in una bottiglia e si aspira”. E ancora: “Ho iniziato a fare uso di droga da sei anni, da quando mi trovavo a Roma per motivi professionali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ambienti gay emergono dalle parole di Giraldi, a sua volta interrogato dai carabineri e a sua volta pizzicato quella sera con della coca (un grammo). Giraldi ha ammesso di aver ospitato Bastoni a casa sua e ha detto che il sacerdote più volte avrebbe portato amici per fare sesso: “Utilizzavano casa mia perché lui non ha la piena disponibilità di un’abitazione. A volte aveva con sé droga che consumava coi suoi amici, offrendone occasionalmente anche a me”. Ai&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;militari&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;che hanno perquisito la camera singola e lo studio in viale Madre Speranza, a due passi dal Santuario, il parroco ha espresso la propria disponibilità a collaborare alle indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagini che hanno già portato ad alcuni&lt;strong style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;arresti&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;nell’ambito dell’inchiesta ancora in corso (uno degli indagati patteggerà la pena nel processo per direttissima che riprenderà la prossima settimana davanti al giudice monocratico del tribunale di Perugia, Marco Verola). Sulla rubrica del cellulare di Bastoni fioccano i numeri degli spacciatori: ad esempio, c’è quello dell’albanese Rudy che gli ha venduto la coca poco prima dell’intervento dei carabinieri in un parcheggio a Perugia. Ma anche quello di un argentino rappresentante di macchine per il caffè, conosciuto vicino ad una discoteca, e quello di un altro spacciatore. A questi il parroco riminese parlava in codice, dicendo “…siamo in due… oppure siamo in tre…” per fargli capire quanta droga serviva ad ogni occasione. C’è pure Cristian, che “ogni tanto cambia numero” e spaccia droga “di più alta qualità”, ha aggiunto Bastoni, mentre Jonathan si mostrava invece molto caro (“120 euro al grammo”) seppure dotato di buon cuore (“talvolta mi omaggiava di qualche dose”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che da quella notte il prete è scomparso. “Don Alberto purtroppo non sta bene, ha bisogno di cure e non tornerà per molto tempo”, fanno sapere dalla canonica.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/1970531871680039374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/sparito-il-prete-cocainomane-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/1970531871680039374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/1970531871680039374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/sparito-il-prete-cocainomane-e.html' title='SPARITO IL PRETE COCAINOMANE E OMOSSESSUALE'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-430631101163950370</id><published>2012-02-23T00:36:00.000-08:00</published><updated>2012-02-23T00:36:28.377-08:00</updated><title type='text'>CERN:I NEUTRINI UNA CAZZATA ALL&#39;ITALIANA</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;article-content&quot; id=&quot;news-content&quot; style=&quot;background-color: white; float: left; margin-bottom: 16px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; width: 659px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;header-content&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 12px; padding-left: 4px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;h1 style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 32px; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
I neutrini non sono piu&#39; veloci della luce&lt;/h1&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 1px 0%; background-repeat: repeat no-repeat; clear: both; color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; letter-spacing: 0.001em; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
Anomalia riscontrata dagli autori della scoperta, che pero&#39; affermano: &#39;Non e&#39; detta ultima parola&#39;&lt;/h2&gt;
&lt;span class=&quot;date&quot; style=&quot;color: #269b31; display: block; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 6px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul class=&quot;skip-link&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1em; left: -10000px; line-height: 15px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: absolute;&quot;&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2012/02/22/visualizza_new.html_102536180.html#content-corpo&quot; style=&quot;color: black; text-decoration: none;&quot;&gt;salta direttamente al contenuto dell&#39;articolo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2012/02/22/visualizza_new.html_102536180.html#correlati&quot; style=&quot;color: black; text-decoration: none;&quot;&gt;salta al contenuto correlato&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div class=&quot;tools-bar&quot; style=&quot;border-bottom-color: rgb(222, 222, 222); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; border-image: initial; border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 0px; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 0px; border-top-color: rgb(222, 222, 222); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; clear: both; height: 30px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 659px;&quot;&gt;
&lt;ul class=&quot;text-zoom&quot; id=&quot;mytextsize&quot; style=&quot;border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; float: right; height: 20px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;hide&quot; style=&quot;border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; color: #999999; float: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1em; left: -10000px; line-height: 11px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; position: absolute; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/li&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;color: #999999; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11px; line-height: 11px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div class=&quot;more-content&quot; style=&quot;border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; clear: right; float: right; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 9px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;news-photo&quot; style=&quot;font-size: 11px; line-height: 13px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;c-img&quot; href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2012/02/22/visualizza_new.html_102536180.html&quot; id=&quot;url-image&quot; style=&quot;background-color: #595959; clear: both; color: white; display: block; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;L&#39;acceleratore di particelle&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/mida/section_210/2011/9/23/b202399a92cf5cb6f82abfc607e267b6_991336.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; height: 148px; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;&quot; title=&quot;L&#39;acceleratore di particelle&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;photo-tool&quot; style=&quot;background-color: #eaf7ed; clear: both; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 4px; width: 210px;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;b-zoom&quot; href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2012/02/22/visualizza_new.html_102536180.html&quot; id=&quot;link-url-image&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 0px -5600px; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: black; display: inline; float: right; margin-right: 4px; padding-bottom: 0px; padding-left: 14px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; text-decoration: none;&quot;&gt;Guarda la foto&lt;/a&gt;&lt;span id=&quot;numpage&quot; style=&quot;display: inline; float: left; font-weight: bold; margin-left: 4px;&quot;&gt;1 di 1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;didascalia&quot; style=&quot;clear: both; display: block; margin-bottom: 11px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;&quot;&gt;L&#39;acceleratore di particelle&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;corpo&quot; id=&quot;content-corpo&quot; style=&quot;clear: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1.1666em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 16px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;I neutrini non sono piu&#39; veloci della luce &quot; class=&quot;hide&quot; src=&quot;http://www.ansa.it/webimages/mida/medium/2011/9/23/b202399a92cf5cb6f82abfc607e267b6_991336.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; left: -10000px; position: absolute;&quot; /&gt;&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
ROMA - Un interruttore né acceso né spento e un orologio atomico non perfettamente calibrato: le misure che esattamente cinque mesi fa, il 23 settembre 2011, facevano battere ai neutrini la velocità della luce sono &quot;disturbate&quot; dalla presenza di queste due anomalie. Se una parte del mondo scientifico, la rivista Science in testa, non esita a parlare di &quot;errore&quot;, le cose sono in realtà molto più complesse e la vicenda è tutt&#39;altro che chiusa. &quot;Come abbiamo avuto i nostri dubbi all&#39;inizio, li abbiamo ancora. Abbiamo lavorato intensamente per cercare la causa di questa anomalia&quot;, ha detto il fisico Antonio Ereditato, coordinatore della collaborazione Opera presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell&#39;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Nel settembre scorso i dati che mostravano come i neutrini viaggiassero con 60 nanosecondi di anticipo rispetto alla velocità della luce avevano fatto discutere tutto il mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
Da un lato i dati suonavano come una contraddizione senza pari alla teoria della relatività di Einstein ed erano accolti come una possibile porta sul punto di aprirsi verso una nuova fisica; dall&#39;altro erano accolti con una profonda diffidenza. Da parte di Ereditato e del suo gruppo di ricerca non c&#39;é mai stato nulla di tutto questo: &quot;nella totale e responsabile trasparenza e onestà - ha detto - presentiamo questi nuovi dati con lo stesso livello di dubbio con cui nel settembre scorso avevamo annunciato l&#39;anomalia nella misura della velocità dei neutrini. Bisogna mantenere la calma perché nemmeno adesso abbiamo la certezza&quot;. Una posizione condivisa dal direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci, per il quale &quot;la situazione resta aperta finché non ci saranno nuove misure indipendenti&quot;. Anche per il presidente dell&#39;Infn, Fernando Ferroni, già in settembre i ricercatori &quot;avevano detto che la misura rilevata era un&#39;anomalia e che avrebbero cercato di capire se qualcosa non andava. Il fatto che adesso l&#39;abbiano trovata va tutto a loro vantaggio: hanno mantenuto la parola&quot;. A dire l&#39;ultima saranno però ancora una volta i dati sperimentali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: 1em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
La prima cosa che i ricercatori hanno fatto è stato quindi chiedere al Cern la disponibilità ad inviare ai Laboratori del Gran Sasso un altro fascio di neutrini, come quello che in settembre aveva permesso di rilevare misure sulla velocità. Questa volta, &quot;il prima possibile&quot; rilevano i ricercatori, l&#39;esperimento sarà ripetuto senza alcuna interferenza da parte delle due anomalie, che nel frattempo sono già state corrette. A quel punto ci saranno elementi ulteriori per avvicinarsi a delle conclusioni. Ma la scoperta delle due anomalie, come ha rilevato Bertolucci, non cambia molto nella tabella di marcia della ricerca, che continua a prevedere come nei mesi scorsi la replica dell&#39;esperimento negli Stati Uniti e in Giappone.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;h3 class=&quot;bio-title&quot; style=&quot;font-family: FCZizouSlabRegular, Arial, sans-serif; font-size: 28px; font-weight: normal; line-height: 30px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 6px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 6px; text-transform: capitalize;&quot;&gt;


&lt;/h3&gt;
&lt;div id=&quot;article-deck&quot; style=&quot;color: grey; display: inline; float: left; font-family: Georgia, Geneva, serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 10px; margin-right: 20px; margin-top: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 5px;&quot;&gt;
Imitando le espressioni naturali e di cognizione umana, David Hanson robot - realizzati con una sostanza unica gomma che simula tessuto umano - stanno rendendo più facile l&#39;interazione con i robot, dando loro un volto umano.&lt;/div&gt;
&lt;img alt=&quot;Il raccapricciante Robot facce che abbia mai visto, gentile concessione di &amp;quot;Rubber Face&amp;quot;&quot; src=&quot;http://www.fastcompany.com/files/imagecache/biomimicry_article_image/files/640-rubber-face.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;image-credit&quot; style=&quot;color: #cccccc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;image-caption&quot; style=&quot;color: #cccccc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;div style=&quot;margin-bottom: 13px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
Designer David Hanson Robotics costruisce robot intelligenti con volti umani incredibilmente realistiche che possono rendere il contatto con gli occhi e capire il linguaggio umano abbastanza bene da sostenere una conversazione.&amp;nbsp;Una chiave di questa tecnologia è un materiale &amp;nbsp;&quot;Frubber&quot; .&amp;nbsp;Sviluppato utilizzando tecniche ispirate dalla natura, Frubber è un polimero plastico leggero che si contrae e piega, proprio come la pelle umana.Dall&#39;aspetto naturale , permetterà una comunicazione rapida tra uomo e macchina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 13px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
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&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/9162532220065072040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/incredibile-robot-dalle-sembianze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/9162532220065072040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/9162532220065072040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/incredibile-robot-dalle-sembianze.html' title='INCREDIBILE ROBOT DALLE SEMBIANZE UMANE,GUARDA IL VIDEO'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-6632091687225985586</id><published>2012-02-22T02:53:00.000-08:00</published><updated>2012-02-22T07:00:08.830-08:00</updated><title type='text'>NUOVA DROGA INVADE LA GRECIA</title><content type='html'>&lt;script src=&quot;http://www.brunoleoni.it/debito/pd_s.js&quot;  type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;/script&gt;




&lt;br /&gt;
&lt;h2 class=&quot;chapo&quot; style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; font-size: 20px; font-weight: normal; line-height: 26px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Mentre la Grecia, durante la crisi, ha drasticamente ridotto il bilancio della sanità, i tossici si stanno rivolgendo a farmaci a basso costo e senza precedenti in Europa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;image fullsize&quot; style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a class=&quot;colorbox cboxElement&quot; href=&quot;http://www.rue89.com/sites/news/files/assets/image/2012/02/drogue-grece-crise-inside.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;Un poliziotto si avvicina a un tossicodipendente nel centro di Atene, 13 gen 2012 &quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; height=&quot;341&quot; src=&quot;http://www.rue89.com/sites/news/files/styles/asset_img_full/public/assets/image/2012/02/drogue-grece-crise-inside.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: rgb(60, 61, 64); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 2px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(60, 61, 64); border-left-style: solid; border-left-width: 2px; border-right-color: rgb(60, 61, 64); border-right-style: solid; border-right-width: 2px; border-style: initial; border-top-color: rgb(60, 61, 64); border-top-style: solid; border-top-width: 2px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: middle;&quot; width=&quot;464&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;legend&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #545665; font-family: inherit; font-size: 11px; font-style: italic; line-height: 18px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Un poliziotto si avvicina a un tossicodipendente nel centro di Atene, 13 gennaio 2012 (Yannis Behrakis / Reuters)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;(Da Atene)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;&quot;Ognuno scende in strada: una dose di eroina è aumentato da 3 a 20 euro, contro i 2 o 3 euro per la &amp;nbsp;sisa&quot;, dice Nikos, 37 dei quali diciassette &amp;nbsp;di eroina e da pochi mesi di &amp;nbsp;Sisa (Σίσα, pronunciato &quot;chicha&quot;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Dagli anni &#39;80, è comune vedere i tossicodipendenti&amp;nbsp;per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;le vie del centro di Atene, punto di ingresso privilegiato per le droghe provenienti dall&#39;Oriente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 22px; line-height: 22px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 35px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


SISA: LIQUIDO DELLA BATTERIA E DETERSIVO&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Sbarcato in Atene diciotto mesi Fà, della Sisa poco si sa ,le autorità hanno solo stime.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Secondo Tanos Panopoulos, che lavora in partnership con l&#39;Osservatorio europeo, la Sisa, non è stata rilevata&amp;nbsp;in nessun&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;altro posto in Europa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Nessuno è d&#39;accordo sulla sua origine esatta, , né la nazionalità dei titolari del mercato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;I consumatori parlano di pakistani e curdi, i vari organismi a loro volta evocano gli iraniani, afghani e iracheni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Molto semplice da realizzare, estremamente tossica, la Sisa è composta principalmente di fluido della batteria e detergente.si&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;fuma e ha la forma di ciottoli bianchi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Particolarmente abrasiva e ritenuta &quot;peggio del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://blogs.lesinrocks.com/droguesnews/2011/10/20/le-krokodil-deferle-t-il-vraiment-sur-leurope/&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Krokodil&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&quot;per strada, le conseguenze fisiche e psicologiche del suo consumo in tre mesi sarebbe paragonabile, secondo il National Drug Monitor, a diciotto mesi intensi di eroina &amp;nbsp; per via endovenosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;In strada,i consumatori, &amp;nbsp;non sopravvivono più di un anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 22px; line-height: 22px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 35px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Produce una &quot;crisi speciale&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;A 3 euro a dose, causa un violento lampo di pochi minuti, seguita da un rapido battito cardiaco vagamente simile alla cocaina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;I suoi effetti collaterali di rilievo sono:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 12px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;li style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; list-style-type: disc; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;insonnia per diverse settimane;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; list-style-type: disc; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;crisi ossessive;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; list-style-type: disc; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;estremi impulsi violenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Dimitra, 19, polytoxicomane dice:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(205, 204, 218); border-left-style: solid; border-left-width: 4px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 12px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; quotes: &#39;&#39;; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;All&#39;inizio &amp;nbsp;pensavo che era crack,ma una volta provata , mi sono infognata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;Sisa si trova dappertutto, molto più facilmente dell eroina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Angelos, 27 anni, ex eroinomane, spiega:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(205, 204, 218); border-left-style: solid; border-left-width: 4px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 12px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; quotes: &#39;&#39;; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;molti tossici in cura hai servizi sanitari la usano,in quanto non rilevabile con i test antidroga&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 22px; line-height: 22px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 35px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Negli ultimi anni, la National Drug Monitor è una correlazione tra immigrazione di massa, tra cui Afghanistan, e l&#39;aumento dell&#39;uso di eroina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(205, 204, 218); border-left-style: solid; border-left-width: 4px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 12px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; quotes: &#39;&#39;; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;La maggior parte dei consumatori che ho incontrato negli ultimi due anni sono i migranti, soprattutto afgani, e sono tra i 15 ei 17 anni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Essi non parlano la lingua e spesso non sanno quello che consumano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Estremamente poveri, questi giovani migranti sono l&#39; obiettivo primario per i rivenditori Sisa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Grecia,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rue89.com/2011/06/19/la-grece-etat-tampon-pour-freiner-limmigration-en-europe-209903&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;punto di ingresso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;per i migranti in Europa, è necessaria anche per accogliere coloro i cui altri membri non vogliono: il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/free_movement_of_persons_asylum_immigration/l33153_en.htm&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; 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margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;regolamento di Dublino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;stabilisce che uno Stato membro può rinviare un richiedente nel paese attraverso il quale è venuto in Europa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Nonostante le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2011-12/cp110140fr.pdf&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;preoccupazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;della Corte di giustizia europea riguardanti le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in Grecia e le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.presseurop.eu/fr/content/news-brief/372541-l-accueil-des-refugies-ne-fonctionne-plus&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; 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outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;dichiarazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;di alcuni paesi, il regolamento di Dublino possono essere mantenute.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;In un ambiente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://globalvoicesonline.org/2011/05/13/greece-wave-of-racist-attacks-on-immigrants-in-athens/&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;già teso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;, la tossicodipendenza dei giovani migranti, esposti nelle strade, attiva nell&#39;opinione pubblica la leva di sentimenti nazionalisti e razzisti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 22px; line-height: 22px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 35px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Una tragedia medica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Da ottobre 2010, dobbiamo pagare 5 euro per l&#39;ammissione in ospedale in caso di emergenza, mentre i tassi di ospedalizzazione sono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.medecinsdumonde.org/fr/Publications/Publications/Journal-destine-aux-donateurs/Medecins-du-Monde-Le-journal-destine-aux-donateurs-N-105-decembre-2011/Grece-la-sante-victime-de-la-crise&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;aumentate del 24%&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;in due anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Amira, 26 anni, vive in strada.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Consuma Sisa, ed è stata recentemente ricoverata in ospedale a causa di una infezione della pelle ed embolia polmonare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Ha detto:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(205, 204, 218); border-left-style: solid; border-left-width: 4px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 12px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; quotes: &#39;&#39;; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Sono stata semicosciente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Mi è stato cambiato quattro volte il posto letto : manca lo spazio, non c&#39;era il giusto trattamento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 22px; line-height: 22px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 35px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;52% di aumento di HIV&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Nel 2009, il National Drug Monitor ha riportato un aumento del 20% i consumatori di eroina, e ne prevede l&#39;aumento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Eppure, nella sua corsa per ridurre il debito, lo Stato&amp;nbsp;ha chiuso un terzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;dei centri di prevenzione e disintossicazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 22px; line-height: 22px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 35px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;


&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;C&#39;è più campagna antidroga&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Secondo Christina Psarra:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(205, 204, 218); border-left-style: solid; border-left-width: 4px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 12px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; quotes: &#39;&#39;; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Nel tentativo di accentrare i servizi sanitari e sociali, il numero di assistenti sociali, in particolare legati alla riduzione del rischio di tossicodipendenza, è diminuito drasticamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;In questa crisi, non vi è più campagna antidroga.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; margin-top: 20px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Iniezione di droga, infezioni da HIV sono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://ewsd.wiv-isp.be/Rapid%20communications%20%20extra%20information/Report%20of%20the%20Greek%20FP%20expert%20group%20-%20AIDS.pdf&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #025484; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;aumentate del 52%&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;



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&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;background-color: #f7f6f6; clear: both; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-LNveKc5NTn4/Tzz97lZBPbI/AAAAAAAAIjo/Y7cnKeOPSBQ/s1600/polli_batteria.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;color: #00a1d7; margin-left: 1em; margin-right: 1em; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;polli in batteria Matrix&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-LNveKc5NTn4/Tzz97lZBPbI/AAAAAAAAIjo/Y7cnKeOPSBQ/s320/polli_batteria.jpg&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-color: rgb(212, 212, 212); border-bottom-style: none; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(212, 212, 212); border-left-style: none; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(212, 212, 212); border-right-style: none; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(212, 212, 212); border-top-style: none; border-top-width: 1px; border-width: initial; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; margin-right: 4px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot; width=&quot;213&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;allevamento di&amp;nbsp;&lt;b&gt;pollame&lt;/b&gt;&amp;nbsp;in batteria prevede che i pennuti vengano posizionati all&#39;interno di gabbie metalliche alte circa 45 centimetri in gruppi composti da diversi individui, raggiungendo una densità pari a 22 uccelli per metro quadrato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Inutile dire quanto possa soffrire un animale in queste condizioni: poco spazio per muoversi, stile di vita alienante anche per un cervello grosso come un&#39;arachide, per non parlare di alcune pratiche, ora bandite, come la mutilazione del becco, volte ad evitare che gli animali si scannassero tra loro per via del poco spazio a disposizione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Rispetto a pochi anni fa, oggi le condizioni del pollame sono leggermente migliorate, ma l&#39;allevamento in batteria non potrà mai rimpiazzare quello a terra o quello biologico in termini di condizioni di vita degli animali. Ma la produzione in batteria è ciò che sostanzialmente alimenta il mercato di massa, e rinunciarvi richiede lo sviluppo di alternative valide dal punto di vista commerciale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Ogni anno, ad esempio, il Regno Unito alleva e uccide 800 milioni di polli. Sono polli cresciuti al chiuso, lontano dalla luce naturale, e selezionati per crescere e morire in fretta tramite un meccanismo &quot;a scadenza&quot; indotto proprio dal loro stesso metabolismo: cuore e polmoni non riescono a reggere il carico di sviluppo dell&#39;organismo, e dopo circa 8 settimane portano alla morte dell&#39;animale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Dal punto di vista commerciale, la fine di questi volatili è un fendente di scure sul collo per i grossi allevatori. Chi non avrebbe qualche remora a mangiare un pollo in umido dopo aver visto le condizioni di vita del pennuto all&#39;interno di un allevamento in batteria?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Per risolvere questo problema di immagine, Paul Thompson, filosofo della Purdue University, suggerì qualche tempo fa una soluzione chiamata &quot;The Blind Chicken Solution&quot; (La soluzione del pollo cieco): Thompson sostenne l&#39;esistenza di un pollo, sviluppato in laboratorio in modo accidentale, completamente cieco e impossibilitato a sperimentare stress in condizioni di sovrappopolazione delle gabbie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Thompson, quindi, propose di utilizzare polli ciechi per l&#39;allevamento, risolvendo il problema di collocare più di cinque polli in un metro quadrato di spazio e dando un tocco di &quot;umanità&quot; all&#39;intera questione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;background-color: #f7f6f6; clear: both; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-YbdOqC2lNbs/Tzz99FkSriI/AAAAAAAAIjw/ca1CIpW7u3Y/s1600/polli_matrix.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;color: #00a1d7; margin-left: 1em; margin-right: 1em; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;polli in batteria Matrix&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-YbdOqC2lNbs/Tzz99FkSriI/AAAAAAAAIjw/ca1CIpW7u3Y/s320/polli_matrix.jpg&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-color: rgb(212, 212, 212); border-bottom-style: none; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(212, 212, 212); border-left-style: none; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(212, 212, 212); border-right-style: none; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(212, 212, 212); border-top-style: none; border-top-width: 1px; border-width: initial; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; margin-right: 4px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;&quot; width=&quot;213&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;background-color: #f7f6f6; clear: both; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot; /&gt;&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Uno studente di architettura, André Ford, si è spinto ben oltre l&#39;idea di Thompson proponendo la &quot;Soluzione del pollo senza testa&quot;. La ricetta è relativamente semplice: rimuovere la corteccia cerebrale di un pollo per inibire il suo sistema sensoriale, e stivare decine di polli in uno spazio attualmente riservato a qualche unità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Solo il tronco cerebrale dei polli verrebbe mantenuto intatto, per consentire loro di continuare a crescere fino a raggiungere le dimensioni e il peso necessari per la commercializzazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Ford ha proposto la creazione di enormi allevamenti urbani che si sviluppano in verticale, e contenenti ciascuno circa 1.000 pennuti connessi a macchine che li alimentano, li desensibilizzano, e li portano a maturazione in modo veloce e (teoricamente) indolore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Se la proposta di Ford sembra una versione di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ditadifulmine.com/2012/02/scarafaggio-cyborg-crea-elettricita.html&quot; style=&quot;color: #00a1d7; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;The Matrix&lt;/a&gt;&quot; per galline, aspettate di sentire il resto. &quot;Le somiglianze [con il film] sono evidenti&quot; spiega Ford, &quot;anche se in &#39;The Matrix&#39; la specie dominante era così gentile da fornire alla specie sottomessa una realtà alternativa, molto migliore del loro mondo post-apocalittico&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
I piedi dei polli verrebbero rimossi per poter creare gruppi super-densi di pennuti all&#39;interno delle gabbie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Cibo e acqua sarebbero somministrati tramite una rete di condotti connessi direttamente con l&#39;apparato digestivo degli animali, e un altro tubo si occuperebbe di liberarsi degli escrementi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
In questo modo sarebbe possibile raggiungere densità di 11,7 polli per metro cubo, invece che gli attuali 3,2 negli allevamenti in batteria.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Sorge tuttavia una domanda fondamentale: ciò che mangiamo del pollo è la muscolatura, e un pollo senza zampe in una gabbia che gli impedisce di muoversi non svilupperà mai una muscolatura sana.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Per Ford, questo è l&#39;unico problema reale, ma del tutto risolvibile: ha proposto di utilizzare l&#39;elettrostimolazione della muscolatura già sperimentata in altre ricerche sulla&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ditadifulmine.com/2010/01/cellule-staminali-trasformate-in-carne.html&quot; style=&quot;color: #00a1d7; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;carne sintetica&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Disgustati? Sotto shock? Inorriditi? Secondo Ford, il suo metodo di allevamento non sarebbe peggiore di quelli attualmente in uso in tutto il mondo. &quot;La realtà degli attuali sistemi di produzione è ugualmente spaventosa, ma sono nascosti dietro alla maschera di sentimentalismo delle scene di allevamento tradizionale, ciò che noi consumatori ricordiamo e vediamo sulle confezioni&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Ci sono numerose differenze tra il sistema corrente di produzione e quello che propongo io, ma la differenza fondamentale è la&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ditadifulmine.com/2009/09/soppressione-del-dolore-negli-animali.html&quot; style=&quot;color: #00a1d7; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;rimozione della sofferenza&lt;/a&gt;. Se la mia proposta possa essere il modo adatto per ottenere la rimozione della sofferenza è una questione aperta all&#39;interpretazione. In realtà, questa decisione dovrebbe essere presa dal singolo consumatore&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
Secondo Ford, la &quot;soluzione del pollo senza testa&quot; è identica nei suoi intenti agli esperimenti di creazione di carne in laboratorio. &quot;Le intenzioni sono le stesse, la sintesi di proteine animali senza causare sofferenza&quot;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f7f6f6; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.wired.co.uk/news/archive/2012-02/15/andre-ford-chicken-farming/viewgallery#!image-number=1&quot; style=&quot;color: #00a1d7; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Food project proposes Matrix-style vertical chicken farms&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ditadifulmine.com/2012/02/proposto-allevamento-di-pollame-in.html&quot;&gt;http://www.ditadifulmine.com/2012/02/proposto-allevamento-di-pollame-in.html&lt;/a&gt;&lt;br class=&quot;Apple-interchange-newline&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/2676202566458724471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/esperimentoallevare-polli-senza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2676202566458724471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2676202566458724471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/esperimentoallevare-polli-senza.html' title='ESPERIMENTO:ALLEVARE POLLI SENZA CERVELLO STILE MATRIX'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-LNveKc5NTn4/Tzz97lZBPbI/AAAAAAAAIjo/Y7cnKeOPSBQ/s72-c/polli_batteria.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-2050076059341337787</id><published>2012-02-21T02:52:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T02:52:48.835-08:00</updated><title type='text'>SBANCA LA BANCA:RITIRARE I PROPRI SOLDI DAL CONTO</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;img src=&quot;http://rivoltaildebito.globalist.it/sites/default/files/emvideo-youtube-Xry9ZScyvW8.jpg&quot; /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/Xry9ZScyvW8?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;pre style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-bottom: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;&quot; wrap=&quot;&quot;&gt;Questa mattina in circa 50 fra studenti, giovani precari e lavoratori abbiamo chiuso simbolicamente la prima filiale di Roma di CheBanca! (gruppo
Mediobanca) di Piazza Indipendenza a Roma. Abbiamo aperto uno striscione con scritto &quot;La crisi la paghi chi l&#39;ha creata&quot;, esposto delle strisce con
scritto &quot;Sbanca la banca!&quot; e &quot;Ferma la rapina&quot; e distribuito volantini informativi sulla crisi economica, il debito e i temi della campagna.
Una prima iniziativa simbolica per lanciare un&#39;ampia campagna *(guarda il video &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=Xry9ZScyvW8&quot; style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;http: watch?v=&quot;Xry9ZScyvW8&quot; www.youtube.com=&quot;&quot;&gt;&lt;/http:&gt;&lt;/a&gt;)* di indignazione contro
le banche e la trappola del Dedito.
La campagna ha un duplice obiettivo: costruire un grande movimento contro le politiche di Austerity e il loro fallimento. Tagliare lo stato sociale e
i salari non fa che aumentare il debito pubblico deprimendo l&#39;economia e colpendo chi della crisi è già la prima vittima. L&#39;unico obiettivo è quello
di salvare i responsabili della crisi, le banche e la logica del profitto privato come il caso greco ci ricorda ogni giorno.
Per questo togliere i soldi alle banche, chiudendo i conti correnti, è qualcosa di più che una provocazione. E&#39; una pratica concreta che vogliamo
diffondere tra i cittadini e i movimenti sociali per sfiduciare dal basso il sistema finanziario e rivendicare una banca pubblica e democratica che
persegua il bene collettivo e non le plusvalenze di borsa.
Debito e Banche sono le due facce della stessa medaglia, e noi vogliamo rivoltarle entrambe. Oggi abbiamo incontrato tanta solidarietà e
condivisone tra i tassisti e gli autoferrotranvieri che sentiamo parte di quel 99% che vuole ribellarsi alla dittatura della Bce e delle banche.
Oggi è solo l&#39;inizio di una campagna che vuole divenire movimento italiano e internazionale sulla scia degli Indignandos spagnoli e di Occupy wall
street, della Rivolta Greca e della rivoluzioni del medio oriente.
Prossima tappa, la generalizzazione dello sciopero generale dei metalmeccanici il 9 marzo.
&lt;/pre&gt;
&lt;br class=&quot;Apple-interchange-newline&quot; /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/2050076059341337787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/sbanca-la-bancaritirare-i-propri-soldi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2050076059341337787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2050076059341337787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/sbanca-la-bancaritirare-i-propri-soldi.html' title='SBANCA LA BANCA:RITIRARE I PROPRI SOLDI DAL CONTO'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-803181439575860860</id><published>2012-02-21T01:56:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T01:56:14.728-08:00</updated><title type='text'>GOOGLE STREET VIEW LE FOTO DIVENTANO ARTE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h1 class=&quot;title&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia, Palatino, &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-size: 1.8em; font-weight: normal; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.5em; text-align: left;&quot;&gt;
Altro che problemi di privacy: Google Street View è Arte&lt;/h1&gt;
&lt;div id=&quot;content-area&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Helvetica, Tahoma, Arial, &#39;DejaVu Sans&#39;, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;node node-type-blog-post clearfix&quot; id=&quot;node-11878&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;meta&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #666666;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;content&quot; style=&quot;font-size: 1.1em;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/82.948842-Detroit-MI-833x520.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Doug Rickard - #82.948842, Detroit, MI. 2009. 2010&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Nel 2007 sulle mappe di Google sono comparsi degli omini arancioni, trascinandoli nella via desiderata la mappa si trasforma e sei catapultato nella strada, almeno virtualmente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Puoi girarti di 360°, andare avanti e indietro, zoomare, vedi tutto come se effettivamente stessi camminando per strada...sui trampoli, infatti il punto di vista è a circa due metri di altezza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Google Street View in soli 5 anni ha mappato le strade di moltissime nazioni, fra cui tutto il nord America, parte del Sud America, l&#39;Europa, Il Sud Africa,&amp;nbsp; l&#39;Australia e il Giappone.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Per consentire questo turismo virtuale le strade del mondo sono state percorse dalle &quot;Google Cars&quot;,&amp;nbsp; sul tetto delle quali è stata posizionata una macchina fotografica molto particolare con 11 obiettivi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Google possiede poi un software molto sofisticato che per rendere le immagini adatte alla pubblicazione oscura i volti dei passanti e le targhe delle macchine così che non siano identificabili a tutela della privacy.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Quello che vediamo in Google Street View non sta accadendo in tempo reale, è un archivio, un archivio di immagini, di fotografie, scattate senza &quot;intenzione&quot; altra se non quella di mappare il territorio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Fatto sta, che questa possibilità di andare in giro per il mondo stando seduti comodamente in poltrona ha sollecitato la curiosità di molti e c&#39;è chi ne ha fatto dei lavori, &quot;appropriandosi&quot; delle immagini di Google come dei moderni cyber street photographers.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Fra questi vorrei parlare dell&#39;americano&amp;nbsp; Doug Rickard, studioso di storia e sociologia le cui fotografie del progetto &quot;A new American Picture&quot; sono state esposte al MOMA di New York e di Michael Wolf, fotografo tedesco,&amp;nbsp; che con &quot;Street view: a series of unfortunate events&quot; ha avuto una menzione d&#39;onore nell&#39;edizione 2011 del World Press Photo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/83.016417-Detroit-MI-832x520.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Doug Rickard - #83.016417, Detroit, MI. 2009. 2010&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/29.942566-New-Orleans-LA-836x520.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Doug Rickard -&amp;nbsp;#29.942566, New Orleans, LA. 2008. 2009&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/40.805716-New-York-City-NY-833x520.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&amp;nbsp;Doug Rickard -&amp;nbsp;#40.805716, New York City, NY. 2009. 2011&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/120.074209-Fresno-CA-832x520.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Doug Rickard -&amp;nbsp;#120.074209, Fresno, CA. 2009. 2010&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Entrambi hanno esplorato il pianeta attraverso Google Street View.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Rickard ha cercato le aree povere americane con il più alto tasso di disoccupazione degli Stati Uniti, &quot;A new american picture&quot;, perchè nel suo lavoro sono evidenti i richiami alla street photography americana degli anni &#39;70, enfatizzati dai tagli panoramici e dagli interventi sulla palette cromatica dei colori.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Wolf invece ha scandagliato le strade alla ricerca&amp;nbsp; delle immagini che hanno inconsapevolmente catturato momenti pericolosi, bizzarri, inaspettati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/pb-110228-wolf-da-01.photoblog900.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Michael Wolf - A Series of Unfortunate Events&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&amp;nbsp;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/pb-110228-wolf-da-03.photoblog900.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Michael Wolf - A Series of Unfortunate Events&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/pb-110228-wolf-da-04.photoblog900.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Michael Wolf - A Series of Unfortunate Events&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/michael-wolf-a-series-of-unfortunate-events-google-street-view-man-passed-out.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Michael Wolf - A Series of Unfortunate Events&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/blogs/u136/pb-110228-wolf-da-05.photoblog900.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-color: gray; border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: gray; border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: gray; border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-color: gray; border-top-style: solid; border-top-width: 1px;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Michael Wolf - A Series of Unfortunate Events&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Entrambi una volta trovato il frame che li interessava procedevano fotografandolo con una &quot;vera&quot; macchina fotografica, appropriandosi cosi dello scatto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Ma come chiamiamo il risultato del loro lavoro? è street photography? e loro? sono fotografi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Inutile dire che&amp;nbsp; in molti hanno urlato al tradimento ma io non ne sarei così sicura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Se non si tratta di fotografia, si tratta comunque di arte, questi scatti altro non sono che dei ready made, oggetti già esistenti che diventano opere d&#39;arte perchè prelevati dall&#39;artista e posti in una contesto diverso da quello per cui sono stati creati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
L&#39;artista con la sua operazione di scelta trasforma l&#39;oggetto dandogli un nuovo significato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Il lavoro dell&#39;artista in questo caso è più vicino all&#39;editing, che non alla fotografia, anche se mi chiedo cosa fa il fotografo quando inquadra una scena da fotografare? non è forse anche quella un&#39;operazione di editing?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
E l&#39;occhio fotografico? la prospettiva? lo stile? le scelte soggettive sono sicuramente limitate dal fatto di lavorare con immagini già esistenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
E&#39; anche vero però che difficilmente qualcun&#39;altro potrebbe scattare le stesse identiche foto di Rickard e Wolf utilizzando Google Street View perchè le possibilità di inclinare in su è giù, spostarsi su una certa visuale virtuale e croppare&amp;nbsp; sono parecchie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Credo però che la fotografia non sia solo il risultato di tecniche ma di fattori emotivi, cosa accade quando il fotografo si trova in una realtà tridimensionale che la sua sensibilità gli permette di traslare efficacemente sul piano bidimensionale?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Mentre il fotografo vede il mondo,&amp;nbsp; l&#39;editor vede solo fotografie del mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
La fotografia non è forse quel trovarsi in faccia alle cose? qui invece il rapporto con la realtà è doppiamente diluito, a livello temporale (sono immagini registrate e non in tempo reale) e, soprattutto,&amp;nbsp; a livello visivo, come possono quindi non essere diluite anche le emozioni?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Parlavo ieri con Stefano De Luigi, bravissimo fotoreporter,&amp;nbsp; sulla casualità o meno di certi singoli scatti che come sottolineavo nel mio post della scorsa settimana riescono a diventare metafore di situazioni complesse, ebbene quello che mi ha spiegato Stefano è una grande verità della fotografia e cioè che certi scatti non arrivano per caso ma sono il frutto di avere vissuto sul campo una determinata situazione per abbastanza tempo da averne così bene introiettato le dinamiche da riuscire a sentire quando intorno a sè si stanno verificando le condizioni che porteranno a &quot;la fotografia&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Lo senti nella pancia, nel cuore e lo vedi con gli occhi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Insomma la fotografia che racconta veramente arriva con la consapevolezza di quello che si vuole raccontare, con l&#39;esperienza, che è quella reale fatta con tutti i sensi, non mediata da uno schermo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Quello che hanno fatto Rickard e Wolf però non è di serie B, è semplicemente diverso, sicuramente interessante perchè ci spinge a riflettere sul senso dell&#39;immagine e le sue implicazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Queste fotografie pixelate parlano il linguaggio della contemporaneità, i volti offuscati ci interrogano sulla nostra identità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Nei lavori dei due artisti a prevalere sull&#39;oggetto in sè è l&#39;idea, il concetto cui rimanda l&#39;oggetto consentendo una meta-riflessione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Non sono d&#39;accordo con chi trova che sia un&#39;espediente manierista, sì forse potrebbe diventarlo in futuro, forse lo è già per alcuni che utilizzano questo strumento senza che dietro ci sia una riflessione intelligente ma poi d&#39;altronde anche molta fotografia tradizionale è senz&#39;anima.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
Dà da pensare che foto prodotte meccanicamente e senza occhio umano possano essere inaspettatamente poetiche,&amp;nbsp;&amp;nbsp; o inquietanti come quelle della street photography tradizionale, come se Google Street View fosse un enorme memoria collettiva cui attingere, in cui cercando bene si puo&#39; trovare la propria visione del mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Helvetica, Tahoma, Arial, &#39;DejaVu Sans&#39;, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi il resto:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.linkiesta.it/blogs/nel-mirino/altro-che-problemi-di-privacy-google-street-view-e-arte#ixzz1n0bUSMiY&quot; style=&quot;color: #003399;&quot;&gt;http://www.linkiesta.it/blogs/nel-mirino/altro-che-problemi-di-privacy-google-street-view-e-arte#ixzz1n0bUSMiY&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/803181439575860860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/google-street-view-le-foto-diventano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/803181439575860860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/803181439575860860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/google-street-view-le-foto-diventano.html' title='GOOGLE STREET VIEW LE FOTO DIVENTANO ARTE'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-59096058144293857</id><published>2012-02-21T01:46:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T01:46:20.089-08:00</updated><title type='text'>COREA:VIRTUAL MARKET LA SPESA VIRTUALE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;h1 class=&quot;title&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia, Palatino, &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-size: 1.8em; font-weight: normal; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
In Corea basta una foto in metropolitana per aver la spesa a casa&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;region region-content-top clearfix&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Helvetica, Tahoma, Arial, &#39;DejaVu Sans&#39;, sans-serif; font-size: 16px; padding-top: 0px; text-align: left;&quot;&gt;
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Elisa Zanetti&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;div class=&quot;field-content&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em;&quot;&gt;
Homeplus ha lanciato quest&#39;estate il primo negozio virtuale al mondo. Pannelli retroilluminati riproducono gli scaffali dei supermercati e permettono di comprare frutta e verdura semplicemente fotografando i codici QR abbianti ai prodotti. Grazie ai virtual stores, ora attivi anche alle fermate degli autobus, la catena nei soli primi tre mesi dal lancio ha incrementato del 130% le vendite online diventando la numero uno per l&#39;e-commerce.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;field-content&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;imagecache imagecache-immagine_620_fixed imagecache-default imagecache-immagine_620_fixed_default&quot; height=&quot;418&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/tesco2MOD.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px;&quot; title=&quot;La banchina della metro trasformata in supermarket&quot; width=&quot;620&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;field-content&quot;&gt;La banchina della metro trasformata in supermarket&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Saracinesche su, saracinesche giù. Mentre in Italia commercianti e regioni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;minacciano battaglia contro la liberalizzazione degli orari dei negozi e annunciano di voler portare davanti alla Corte costituzionale la legge deldecreto “Salva Italia”, in Corea del Sud il problema non si pone nemmeno. Proprio così, perché la spesa a Seoul non la si fa più in negozio, ma in metropolitana. Nessun orario di apertura e chiusura, nessun carrello, nessuna coda alle casse, ma soprattutto, “banchine” al posto dei banconi. È questa l’idea avuta da Homeplus, una joint venture nata nel 1999 dall’unione della catena britannica di supermercati Tesco -che attualmente detiene il 94% delle azioni- e dalla sudcoreana azienda di elettronica Samsung. Homeplus ha trasformato la fermate del metrò in veri e propri supermarket.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;È bastato applicare alle pareti dei pannelli retroilluminati, dove attraverso delle fotografie&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;vengono riprodotti fedelmente i ripiani di un qualsiasi punto vendita della catena. Frutta, verdura, carni, formaggi prendono posto sugli scaffali a due dimensioni dei negozi sotterranei e a ciascuna merce è abbinato un codice QR (quick response, ndr). Acquistare è semplice, basta un click. I clienti infatti devono solo fotografare con il proprio smartphone i codici abbinati ai prodotti e questi verranno automaticamente aggiunti a un carrello della spesa virtuale. Al termine degli acquisti l’utente indicherà l’orario in cui preferisce ricevere la spesa e invierà il tutto a Homeplus, che provvederà a fargli recapitare la spesa direttamente a casa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;«Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna».&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Così devono avere pensato i dirigenti della nota catena che per incrementare il numero di clienti, senza però aprire nuovi negozi, hanno dato vita al primo supermarket virtuale. La forza di Homeplus sta nel riuscire a coniugare il tradizionale concetto di “fare la spesa” con la più fredda modalità di e-commerce. «La bellezza dell’acquisto virtuale rispetto a quello online -scrivono su&amp;nbsp;&lt;em&gt;The Grocer&lt;/em&gt;, magazine britannico specializzato nel trattare temi legati all’industria alimentare- è data dal mantenimento di una esperienza fisica, che i consumatori continuano a prediligere», secondo quanto riportato da un’indagine dell’agenzia pubblicitaria Leo Burnett, realizzata su un campione di 2000 acquirenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;L’analisi rileva una realtà di certo incoraggiante per lo sviluppo&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;di pratiche di questo tipo. Il 59% degli intervistati infatti dichiara, per quanto riguarda i beni di prima necessità, di non amare particolarmente né l’esperienza di acquisto nei supermercati (tradizionali) né quella online attraverso i siti delle catene. Secondo la rivista&amp;nbsp;&lt;em&gt;The Grocer&lt;/em&gt;&amp;nbsp;quindi, Homeplus, unendo il meglio di ciascuna esperienza di acquisto, potrebbe davvero rivoluzionare il modo di fare la spesa, evitando il dispendio di tempo necessario per andare in negozio e riempiendo il periodo di attesa dei mezzi pubblici. Certo, si potrebbe obiettare che il consumatore così non può scegliere la frutta e la verdura che arriveranno sulla sua tavola, ma in un Paese come la Corea del Sud, secondo solo al Giappone per&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://www.oecd.org/document/60/0,3746,en_21571361_44315115_47567356_1_1_1_1,00.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot; style=&quot;color: #455773;&quot;&gt;numero di ore lavorate,&lt;/a&gt;&amp;nbsp;tutto sommato sembra essere un compromesso accettabile.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/Bus%20stopMOD.jpg&quot; style=&quot;border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; line-height: 0;&quot; /&gt;&lt;span class=&quot;inline-caption&quot; style=&quot;background-color: #333333; color: white; display: block; font-size: 0.95em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0.6em; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 0.6em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un virtual store alla fermata del bus&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I risultati raggiunti sono più che incoraggianti: nei primi tre mesi dal lancio dell’iniziativa&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;nell’estate del 2011 le vendite online sono cresciute del 130% e il numero degli utenti registrati è aumentato del 76%. L’incredibile successo ha spinto Tesco alla progettazione di 20 nuovi “negozi” collocati nelle principali fermate degli autobus. «La maggior parte degli acquisti – spiega SH Lee, amministratore delegato di Tesco Homeplus – si ha mentre le persone si recano al lavoro e i nostri clienti sono per lo più giovani, fra i 20 e 30 anni, così abbiamo pensato di ampliare la rete nei pressi delle università e delle aree pedonali». Presto però nuovi virtual stores potrebbero essere aperti anche fuori dalla capitale, dove ci si aspetta possano ottenere risultati altrettanto buoni. La forte diffusione di smartphone, che nel Paese superano i 10 milioni di apparecchi attivi, ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale nella riuscita del progetto portando l’applicazione Homeplus ad essere la più scaricata del momento, con oltre 900 000 downloads dalla sua inaugurazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Homeplus è così riuscita a diventare la catena numero uno in Sud Corea&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;per vendite online, piazzandosi davanti agli altri grandi colossi locali: E-mart, GS Retail e Lotte Shopping. Ma questo non è l’unico scopo che Tesco si è preposta quando ha deciso lanciare i virtual stores. L’obiettivo della joint venture era ed è decisamente più ambizioso: superare E-mart, primo gruppo nel Paese, anche nelle vendite offline. Come riuscirci? Oltre alla superiorità numerica del rivale per punti vendita già esistenti, Homeplus si è trovata ad affrontare un’altra difficoltà, ovvero le restrizioni riguardanti la costruzione di nuovi negozi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Negli ultimi cinque anni infatti gli SSMS, ovvero i “super supermaket”&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;come vengono chiamati localmente, sono più che raddoppiati. La grande diffusione di queste strutture e la minaccia che esse rappresentano per i negozi più piccoli, i cosiddetti&amp;nbsp;&lt;em&gt;mom and pop stores&lt;/em&gt;, ha portato i commercianti privati a far sentire la propria voce e spingere il governo a intervenire. Nel 2010 il Mofat, (Ministry of Foreign Affairs and Trade) sostenendo i negozianti, ha caldeggiato l’emanazione di una legge a difesa dei piccoli esercizi commerciali. La normativa che, secondo quanto divulgato dallo stesso ministero, mira a difendere una «parte fondamentale della cultura del Paese» impedisce alle catene l’apertura di un proprio punto vendita nel raggio di un kilometro dalla presenza di un piccolo negozio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Homeplus ha fatto di una difficoltà il suo punto di forza e attraverso i virtual stores&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;ha trovato una via per incrementare le proprie vendite e per continuare a diffondere il proprio marchio senza doversi preoccupare della normativa salva&amp;nbsp;&lt;em&gt;mom and pop stores.&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Tesco ha così spostato il fronte dello scontro dalle tradizionali trincee dei centri commerciali a nuovi campi di battaglia virtuali, sferrando un duro colpo ai suoi competitors. E-mart continua ad essere primo per vendite, ma l’avanzata di Homeplus sembra inarrestabile e non è detto che presto non riesca a diventare il nuovo numero uno del Paese.&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Helvetica, Tahoma, Arial, &#39;DejaVu Sans&#39;, sans-serif; font-size: 16px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi il resto:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.linkiesta.it/Homeplus#ixzz1n0Z2z1Pk&quot; style=&quot;color: #003399;&quot;&gt;http://www.linkiesta.it/Homeplus#ixzz1n0Z2z1Pk&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/59096058144293857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/coreavirtual-market-la-spesa-virtuale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/59096058144293857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/59096058144293857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/coreavirtual-market-la-spesa-virtuale.html' title='COREA:VIRTUAL MARKET LA SPESA VIRTUALE'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/nJVoYsBym88/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-2496523862326456601</id><published>2012-02-19T23:57:00.000-08:00</published><updated>2012-02-19T23:57:55.764-08:00</updated><title type='text'>HAMBURGER CREATO DA CELLULE STAMINALI</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;widget storyContent article widget-editable viziwyg-section-1024 inpage-widget-6138699 articleContent&quot; style=&quot;color: #333333; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-size: 1.3em; margin-bottom: 6px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;storyTop &quot; style=&quot;margin-bottom: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgofJNFGCpF9yq8SvNYFncYt_6mpMN4IB0zxwIJ1NYwevH36r_nv6siGJOGvP8ovD5y3NPYdXM-t_dB2nwf3EseyP7ZTxyf_AlaAjIj0fCys3S9Q71dwR0cp9xLqTuvtj09PJGqJKLSubSl/s1600/hamburger.jpg&quot; /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Hamburger ,il primo al mondo realizzato con proteine ​​della carne sintetiche derivate da cellule staminali bovine sarà pubblicamente consumato in ottobre dopo essere stato preparato da un celebre chef, &amp;nbsp;l&#39;inventore della carne macinata artificiale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;body &quot; style=&quot;line-height: 1.4; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;L&#39;hamburger, ha un costo di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.3em; line-height: 1.4;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.3em; line-height: 1.4;&quot;&gt;€ 250.000 (£ 207.000) è sarà composto&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.3em; line-height: 1.4; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;da 3.000 strisce di proteine ​​della carne sintetica coltivate in vasche di fermentazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;l&#39;Associazione Americana per l&#39;Avanzamento della Scienza ha replicato che un hamburger a base di proteine ​​di carne artificiale è &amp;nbsp;una pietra miliare nello sviluppo di nuovi modi per soddisfare la domanda globale di carne, che dovrebbe raddoppiare entro il 2050.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;In ottobre abbiamo intenzione di fornire un &#39;proof of concept&#39; dimostrare che, con metodi di coltura in vitro , siamo in grado di realizzare un prodotto dalle cellule staminali .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;L&#39;obiettivo &amp;nbsp;è quello di creare un hamburger e per questo abbiamo bisogno di far crescere 3.000 pezzi di &amp;nbsp;muscolo e un paio di centinaia di pezzi di tessuto adiposo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Una manciata di ricercatori ha lavorato negli ultimi sei anni al problema tecnico di estrarre cellule staminali da muscolo bovino, coltivarli in laboratorio e trasformarli in strisce di fibre muscolari che , tritati insieme a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.3em; line-height: 1.4;&quot;&gt;cellule&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.3em; line-height: 1.4;&quot;&gt;&amp;nbsp;sintetiche &amp;nbsp;di grasso,lo renderebbero &amp;nbsp;un prodotto commestibile .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Le sfide tecniche hanno incluso di dare alla carne un colore rosato e la consistenza giusta per essere cucinato e mangiato, oltre ad assicurare che il sapore sappia di vera carne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Anche se alcuni animali devono ancora essere macellati per fornire le cellule staminali della specie bovina, gli scienziati stimano che una sola carcassa bovina &amp;nbsp;produrrebbe un milione di volte in più, rispetto al tradizionale allevamento di bestiame.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Oltre a ridurre il numero di bovini da carne, si risparmierebbero di acqua, di terra, frumento e petrolio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;Alla fine, ci sarebbe una mandria limitata di animali donatori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Uno degli incentivi economici che stanno dietro la ricerca è il crescente costo del grano utilizzato per alimentare gran parte del bestiame del mondo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Ciò contribuisce a far salire il costo della carne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;Si scende al fatto che gli animali sono molto inefficienti a convertire proteine ​​vegetali [sia erba o cereali] in proteine ​​animali. Eppure la domanda di carne sarà raddoppiata nei prossimi 40 anni&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;In questo momento stiamo utilizzando circa il 70 per cento di tutta la nostra capacità agricola . abbiamo bisogno di alternative. Se noi non facciamo niente, la carne diventerà un alimento di lusso e diventerà molto costosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;Il Bestiame contribuisce anche ad un sacco di emissioni di gas serra, più del nostro sistema di trasporti. Il Bestiame produce il 39 per cento del metano, 5 per cento di CO2 e il 40 per cento di tutto il protossido di azoto. Alla fine avremo un &#39; eco-tassa &#39;sulla carne. &quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;Crescere la carne in tini di fermentazione potrebbe essere migliore per l&#39;ambiente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;E potrebbe essere più accettabile per i vegetariani e le persone interessate al benessere degli animali domestici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;&quot; style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;Ci sono molte ragioni per cui le persone sono vegetariane. Ho parlato con la società olandese vegetariana, che ha detto che probabilmente la metà dei suoi membri mangerebbe questa carne .&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Crescere la carne artificiale consentirebbe anche un maggiore controllo sulla sua composizione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Sarà possibile, ad esempio, &amp;nbsp;modificare il contenuto di grassi, o la quantità di grassi polinsaturi vs grassi saturi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;Probabilmente si può fare carne sana,&quot; ha detto.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&quot;Probabilmente si potrebbero attivare queste cellule per rendere più acidi grassi polinsaturi. Si potrebbe fare qualsiasi tipo di carne, si potrebbero fare carni miste. Sono &amp;nbsp;sicuro che si potrebbe anche fare carne di panda &quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;Pro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;Miliardi di animali sarebbero &amp;nbsp;risparmiati dalla sofferenza negli allevamenti intensivi e nei macelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;ridurrebbe l&#39;impatto ambientale della produzione di bestiame,che rappresenta il 18 per cento delle emissioni di gas serra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;potrebbe ridurre del 90 per cento il consumo della terra-acqua ad uso della produzione di carne,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;fornirebbe un modo più sostenibile per soddisfare la domanda da Cina e India, la cui crescente richiesta di carne si preveda &amp;nbsp;raddoppierà entro il 2040&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;coltivate in laboratorio &amp;nbsp;potrebbe essere più sana - priva di ormoni, antibiotici, &amp;nbsp;batteri come la salmonella e E.coli,sarebbero assenti, e &amp;nbsp;conterrebbe &amp;nbsp;minori &amp;nbsp;grassi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;&amp;nbsp;ridurrebbe la minaccia di focolai di influenza suina e aviaria connesso all&#39;attività agricola di fabbrica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;widget storyContent article widget-editable viziwyg-section-1024 inpage-widget-6138702 socialwidget&quot; style=&quot;color: #333333; display: inline-block; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-size: 1.3em; margin-bottom: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br class=&quot;Apple-interchange-newline&quot; /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/2496523862326456601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/hamburger-creato-da-cellule-staminali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2496523862326456601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/2496523862326456601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/hamburger-creato-da-cellule-staminali.html' title='HAMBURGER CREATO DA CELLULE STAMINALI'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgofJNFGCpF9yq8SvNYFncYt_6mpMN4IB0zxwIJ1NYwevH36r_nv6siGJOGvP8ovD5y3NPYdXM-t_dB2nwf3EseyP7ZTxyf_AlaAjIj0fCys3S9Q71dwR0cp9xLqTuvtj09PJGqJKLSubSl/s72-c/hamburger.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8604749398080420603.post-658840983765293318</id><published>2012-02-19T03:11:00.001-08:00</published><updated>2012-02-19T03:12:49.242-08:00</updated><title type='text'>ECCO COME LA TV DANNEGGIA IL CERVELLO</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Le funzioni psichiche superiori, cognitive e metacognitive, possono essere sviluppate, mediante l’addestramento (famigliare, scolastico, professionale) e/o pratiche autonome, ma&amp;nbsp; anche impedite nel loro sviluppo, o danneggiate. Uno dei fattori più attivi in questo senso, sia per intensità che per quantità di persone colpite, è la televisione, assieme ai videogiochi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Norman Doidge, in&amp;nbsp;&lt;i&gt;The Brain that Changes Itself&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(Penguin Books, 2007), espone allarmanti risultati di rilevamenti scientifici sugli effetti neuroplastici dell’esposizione alla televisione e ai video games. Preliminarmente, Doidge illustra come la neuroplasticità, di cui già abbiamo trattato, fa sì che, come il cervello foggia la cultura, così la cultura, le pratiche di vita (anche quelle che possono essere imposte a fini manipolatori) foggiano il cervello. Lo foggiano generando e potenziando reti neurali, collegamenti nervosi, innervazioni, che consentono di compiere prestazioni ritenute estranee alle facoltà dell’uomo, come aggiustare la vista alla visione subacquea senza l’uso di occhialini (osservato negli “zingari del mare”, una popolazione di pescatori di perle, e sperimentalmente&amp;nbsp; riprodotto in bambini svedesi – Doidge, cit., pag. 288).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Anche l’attività di meditazione muta il cervello, aumentando le dimensioni dell’insula (pag. 290).&amp;nbsp; Anche la pratica della lettura produce modificazioni espansive di alcune aree corticali (pag. 293). I nostri cervelli sono diversi da quelli dei nostri antenati. Principio basilare della neuroplasticità è che quando due aree cerebrali lavorano abitualmente assieme, si influenzano reciprocamente e a sviluppare connessioni, formando un’unità funzionale. Ciò può avvenire tra aree di livello evolutivo diverso: ad esempio, nel gioco degli scacchi, dove si punta a dare la caccia al re avversario, tra aree arcaiche esprimenti e organizzanti l’istinto della predazione, e aree corticali esprimenti l’intellettualità (297): in tal modo, l’attività predatoria viene temperata e trasfigurata.&amp;nbsp; Naturalmente, il condizionamento cerebrale, l’impianto di schemi neurali (valori, codici, inibizioni, fedi) è assai più agevole e rapido nell’infanzia e nella prima adolescenza, prima che si compia il processo di sfoltimento dei neuroni e delle loro connessioni (neuroplasticità sottrattiva) (pag. 288). Per tale ragione, tutte le istituzioni totalizzanti – religiose e politiche – tendono ad impadronirsi della gestione dell’infanzia; notevole è il caso del regime nordcoreano, che gestisce i bambini dai 5 anni in poi impegnando quasi tutto il loro tempo in attività di culto delle personalità del dittatore e di suo padre. Altresì per questa ragione, l’integrazione culturale e morale degli immigrati adulti è pressoché impossibile, se richiede estesi “ricablaggi” neurali. (pag. 299). Anche la percezione e l’analisi di eventi avviene in modi diversi a seconda dell’imprinting ricevuto, e non per effetto di differenze meramente culturali, ma a causa di diversità di reti neurali, come hanno confermato esperimenti di comparazione tra occidentali e orientali (pagg. 298-304).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Dopo tali premesse, Doidge spiega come la televisione, e gli schermi in generale, risultano esercitare un’importante influenza neuroplastica, soprattutto sui bambini, con dannose conseguenze, nel senso soprattutto di compromettere la facoltà dell’attenzione. Uno studio su oltre 2.500 bambini ha mostrato che l’esposizione alla tv tra 1 e 3 anni mina la capacità di prestare attenzione e di controllare gli impulsi nella successiva fanciullezza. Ogni ora passata alla tv a quell’età comportava una perdita del 10% della capacità attentiva all’età di 7 anni (pag. 307). La pratica di guardare la tv è molto diffusa tra i bambini sotto i 2 anni. Quindi la tv è verosimilmente un’importante causa del moltiplicarsi di sindromi di deficit attenzionale e di iperattività (ADD, ADHD) e della minore capacità di seguire le lezioni, di imparare, di capire – che si nota vistosamente nelle scuole anche italiane, dove la necessità di abbassare il livello dell’insegnamento per farsi capire ha già portato a una sostanziale dequalificazione. E l’introduzione di computers in classe, evidentemente, rischia di peggiorare le cose.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Notevole è che questi perniciosi effetti non sono dovuti ai contenuti delle trasmissioni televisive o dei videogiochi, bensì al veicolo stesso, allo schermo. Il mezzo è parte costitutiva del messaggio, come intuì per primo Marshall McLuan. Il medesimo testo è processato diversamente dal cervello, a seconda che arrivi dalla lettura del giornale o dalla televisione. I centri di comprensione attivati sono diversi, come mostrano scansioni cerebrali mirate (pag. 308).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;“Molto del danno causato dalla televisione e da altri media elettronici, come i music videos e i computer games, viene dal loro effetto sull’attenzione. Bambini e adolescenti dediti a giochi di combattimento sono impegnati in un’attività concentrata e sono gratificati in misura crescente. Video games, come pure il porno in&amp;nbsp; Internet, hanno tutti i requisiti per mutare plasticamente la mappa cerebrale.” Un esperimento con un gioco di combattimento (sparare al nemico e schivare il suo fuoco) “mostrò che la dopamina – il neurotrasmettitore della gratificazione, rilasciato anche per effetto di droghe assuefacenti – è secreto dal cervello durante siffatti giochi. Coloro che sviluppano dipendenza dai giochi cibernetici mostrano tutti i segni delle altre dipendenze: bramosia quando cessano il gioco, trascuranza per altre attività, euforia quando sono al pc, tendenza a negare o minimizzare il loro coinvolgimento effettivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Televisione, video musicali, e videogiochi – tutti utilizzanti tecniche tv – operano a un ritmo assai più rapido che la vita reale, e vanno accelerando, così che la gente è costretta a sviluppare un crescente appetito per sequenze veloci in quei media.&amp;nbsp; E’ la forma del mezzo televisivo – tagli, inserti, zumate, panoramiche, improvvisi rumori – che alterano il cervello, attivando quella che Pavlov chiamava “reazione di orientamento”, che scatta ogniqualvolta avvertiamo un improvviso cambiamento nel mondo intorno a noi, soprattutto un movimento improvviso. Istintivamente interrompiamo checché stiamo facendo, focalizziamo l’attenzione, e facciamo il punto. La reazione di orientamento si è evoluta, senza dubbio, perché i nostri antenati erano sia predatori che prede e abbisognavamo di reagire a situazioni potenzialmente pericolose o tali da offrire opportunità per cose come il cibo o il sesso, o semplicemente a nuove circostanze. La reazione è fisiologica: il battito cardiaco cala per 4&amp;nbsp; – 6 secondi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;La tv fa scattare questa reazione con frequenza molto maggiore di quanto ci accada nella vita – ed è per questo che non riusciamo a staccare gli occhi dalla tv, persino nel mezzo di un’animata conversazione; ed è pure per questo che si finisce per passare alla tv più tempo di quanto si intende. Poiché i tipici video musicali, le sequenze di azione, e gli spot&amp;nbsp; pubblicitari fanno scattare la reazione in parola ogni secondo, stare a guardarli ti mette in uno stato di incessante reazione di orientamento senza recupero. Non c’è da stupirsi, quindi, se le persone si sentono svuotate dopo aver guardato la televisione. Però contraggono un gusto per essa e finiscono per trovare noiosi i ritmi di cambiamento più lenti. Il prezzo di ciò è che attività quali lettura, conversazioni complesse, e ascolto di lezioni divengono più difficili.” (pag. 309-310). In sostanza, la televisione rende la gente al contempo dipendenti da sé (quindi proni ai suoi input propagandistici e pubblicitari), e meno capaci di attenzione, dialettica e apprendimento. Diventa quindi uno strumento di “social control”, un tranquillante per le masse, e al contempo un veicolo per impiantare in esse la percezione della realtà che si vuole che abbia. Inoltre, la tv crea disturbi dell’attenzione e del controllo degli impulsi, che aprono un florido e rapidamente crescente mercato per le industrie farmaceutiche, la psichiatria, la psicologia clinica – come approfonditamente spiega l’Appendice di Regina Biondetti alla 2a edizione di Neuroschiavi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Va inoltre evidenziato che la televisione abitua la mente a un rapporto unidirezionale, passivo, e non interattivo, in cui si può solo recepire senza replicare o criticare, e non vi è il tempo di analizzare e filtrare. Inoltre, abitua a seguire immagini e suoni, non i discorsi, i ragionamenti; inibisce la capacità di costruire o seguire sequenze logiche, con corrispondenti difficoltà o impossibilità di apprendimento attraverso lo studio di testi scritti.&lt;br /&gt;Essenzialmente, la tv è il mass media per le classi mentalmente subalterne e inerti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;background-color: #fefeeb; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10pt;&quot;&gt;Ovvia misura protettiva contro questo mezzo di manipolazione mentale e neurale sarà quindi il non esporre, o esporre solo minimamente, i bambini alla televisione e ai video giochi, e il moderare assai anche l’esposizione degli adulti. Inoltre, è opportuno trovarsi tempi e ambienti idonei al recupero, alla riflessione solitaria, alla conversazione approfondita coi propri simili. Faccio presente che è importante, ma non è sufficiente, il selezionare i contenuti, cioè il tipo di programma che si guarda, perché il danno viene soprattutto dalla televisione o dal videogame in sé, come veicolo, come modo di trasmissione e ricezione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stampabay.blogspot.com/feeds/658840983765293318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/ecco-come-la-tv-danneggia-il-cervello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/658840983765293318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8604749398080420603/posts/default/658840983765293318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stampabay.blogspot.com/2012/02/ecco-come-la-tv-danneggia-il-cervello.html' title='ECCO COME LA TV DANNEGGIA IL CERVELLO'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>