<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Taccuino di un giornalista e sociologo a PARIS</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/TaccuinoDaJota" /><description>Giornalismo e Jornalismo (Bilingue italiano/portoghese) dei fatti che occupano i miei pensieri e la mia anima quotidianamente. Alla ricerca della prossimità con l'utopica verità.</description><language>en</language><managingEditor>noreply@blogger.com (Jota Videira)</managingEditor><lastBuildDate>Sun, 06 Nov 2011 22:45:58 PST</lastBuildDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">64</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">25</openSearch:itemsPerPage><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="taccuinodajota" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><media:category scheme="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">Society &amp; Culture/Personal Journals</media:category><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Giornalismo e Jornalismo (Bilingue italiano/portoghese) dei fatti che occupano i miei pensieri e la mia anima quotidianamente. Alla ricerca della prossimità con l'utopica verità.</itunes:subtitle><itunes:category text="Society &amp; Culture"><itunes:category text="Personal Journals" /></itunes:category><item><title>Santan"chè" al crocefisso, Subito!</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/11/santanche-al-crocefisso-subito.html</link><category>Religione</category><category>Xenofobia</category><category>razzismo</category><category>Santanchè</category><category>Italia</category><category>Domenica cinque</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:43:26 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-83732088727892223</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SwmugC892qI/AAAAAAAAAMU/YKYCyL0ZBlc/s1600/Santanche.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 185px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SwmugC892qI/AAAAAAAAAMU/YKYCyL0ZBlc/s200/Santanche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407044693206620834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi ha visto questo ridicolo e infame programma televisivo, di una ridicola e infame TV, appartenente da un ridicolo e infame cavaliere, mi dispiace, ha perso il tempo! Io, ovviamente, questa merda non ne ho guardata, ma grazia all’&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tx4dSeqf8Ho"&gt;YouTube&lt;/a&gt;* ho avuto il disgusto di vedere la ridicola e molto infame &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daniela Santanchè&lt;/span&gt;, che Il 9 novembre 2009 nel corso della trasmissione Domenica cinque, trasmessa da Canale 5, durante una discussione con l'imam di Segrate Ali Abu Shwaima, riguardo la presenza del crocefisso nelle scuole, afferma che: “Maometto aveva nove mogli, l'ultima era una bambina di nove anni. Maometto era un poligamo e un pedofilo!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa potrei dire? Ignoranza? Sicuramente! Mancanza di rispetto? Certamente! Atto violento? Indiscutibilmente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso però chiedo in anticipo delle scuse a tutti i cristiani e a tutti gli altri religiosi che professano un’altra fede, specialmente i mussulmani e gli ebrei, poiché dovrei essere radicale e amaro per risponderla. Lascio chiaro che rispetto tutte le religioni, nonostante io non sia un credente, e cerco sempre, diverso di questa incapace Santanchè, i contesti dei fatti, e ciò non mi permette di dire che Maometto, Gesù, Abramo, Mosè erano dei poligami, pedofili**, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però per risponderla con la stessa moneta, attacco la sua religione, che può essere qualunque, tranne quella che lei dice di seguire, il cristianesimo e le altre monoteiste. La religione della Santanchè è l’ipocrisia, l’ignoranza, la stupidità, il razzismo, la violenza, la xenofobia, l’intolleranza, l’incompetenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota della Santanchè, afferma dunque che Maometto era poligamo e pedofilo. Allora, vorrei sapere cosa questa incapace che vive sotto la mediocre, dice di Dio? Anche’esse un pedofilo? Maria, la mamma di Gesù, fu incinta ai 14 anni, prima di sposarsi. Abramo, patriarca degli ebrei, cristiani e musulmani, Mosè, Jacopo, Giuseppe avevano altre mogli. Poligami anche loro? Facile mettere la dita in faccia degli altri. Una stupida che non conosce nemmeno la storia della propria religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per peggiorare la situazione, la limitata Maria Carmela D'Urso, nota &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Barbara D’Urso&lt;/span&gt;, conduttrice del programma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domenica Cinque&lt;/span&gt;, ha fatto un commento ridicolo su crocefisso, dicendo che esso è il simbolo della sofferenza e della vita. Della sofferenza, può essere, della vita, assolutamente no! Secondo i cristiani Gesù è morto nel crocefisso, quindi se fosse avesse vissuto lui negli anni ’70, sarebbe morto nella sedia elettrica, e adesso con l’iniezione letale, quindi dovevamo aver una sedia elettrica e/o una siringa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa storia del crocefisso mi annoia. Ci sono tante questioni importanti in Italia. L’esempio e la cultura di una religione è passato dai genitori, dalla comunità da cui si è inserito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;*per vedere l'intervento dell'ignorante Santanché, click sul Link&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;** Lascio chiaro che non penso, non credo e non mi interessa il fatto che questi personaggi siano pedofili e/o poligami. Non penso così, ma ho soltanto riposto i mediocri, ignoranti e infondati argomenti dell'idiota protagonista di questo post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-83732088727892223?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-22T22:43:26.619+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SwmugC892qI/AAAAAAAAAMU/YKYCyL0ZBlc/s72-c/Santanche.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>ROULETTE la RUSSA</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/05/roulette-la-russa.html</link><category>Genova</category><category>Giorgio Bornacin</category><category>Corriere</category><category>Ignazio La Russa</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sat, 30 May 2009 01:03:54 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-2198275006828169153</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SiDnTdO3ALI/AAAAAAAAAMA/1mDTCcPoZNI/s1600-h/04.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 147px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SiDnTdO3ALI/AAAAAAAAAMA/1mDTCcPoZNI/s200/04.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341523479511892146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bene amici miei,&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi sul &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_28/la_russa_aggressione_genova_2ee275b0-4b98-11de-a6f4-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Corriere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un articolo tipico sinistro. Un giovane anarchico viene fermato dai &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Body Gard&lt;/span&gt; perché, secondo "il protetto", cioè il ministro della difesa, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Ignazio La Russa&lt;/span&gt;, si è avvicinato dal politico in modo minaccioso, ieri, a Genova. Non ha lanciato nulla, non aveva un arma. Niente, liscio come il buon caffè che prendo alla stazione centrale di Milano. &lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Ma "povero" ragazzo, cosa aveva in mente?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Forse uccidere questo noto uomo? Sarebbe stata una crisi, lutto ufficiale mondiale. Tutti i giornali del pianeta&lt;/span&gt;: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La Roulete Russe in Italie, Italy, Italien, Itàlia, Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;Probabilmente l'intenzione era dire due, tre paroline poco amabile (ma meritate però!) al celebre ministro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tipo è stato aggredito in modo esagerato e violento dagli uomini di La Russa, nonostante la presenza dei giornalisti (tra l'altro, l'immagine non è mia, ma di un fotografo del Corriere). E poi, come si può interpretare della foto, il tizio già caricato e con le mani immobilizzate, becca un pugno codardo e criminoso dal senatore PDL Giorgio Bornacin. Vergogna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Devo commentare qualcos'altro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-2198275006828169153?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-30T10:03:54.400+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SiDnTdO3ALI/AAAAAAAAAMA/1mDTCcPoZNI/s72-c/04.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><title>Impeachment Subito!</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/05/impeachment-subito.html</link><category>Impeachment di Silvio Berlusconi</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 27 May 2009 06:12:36 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-225250319129491270</guid><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;Questo Blog è a favore e impegnato all'Impeachment di Silvio Berlusconi, cioè &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt; il rinvio a giudizio del Primo Ministro italiano per la sospetta di aver commesso determinati illeciti nell'esercizio delle sue funzioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-225250319129491270?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-27T15:12:36.776+02:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>La nuova ragazza di Silvio Berlusconi - Video YouTube</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/05/la-nuova-ragazza-di-silvio-berlusconi.html</link><category>Noemi Letizia Video Berlusconi</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 27 May 2009 05:33:23 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-5739441876228292375</guid><description>&lt;div&gt;Noemi Letizia in Berlusconi - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PM4ic8UEYfE"&gt;ECCO IL VIDEO&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-5739441876228292375?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-27T14:33:23.721+02:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>DUCE SILVIO BERLUSCONI - peggio di Mussolini</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/05/duce-silvio-berlusconi-peggio-di.html</link><category>Français</category><category>fascismo</category><category>Berlusconi</category><category>Financial Times</category><category>MUSSOLINI</category><category>English</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 27 May 2009 05:04:36 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-5058421901660754374</guid><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;div class="ft-story-header" style="margin-bottom: 1em; "&gt;&lt;h2 style="font-weight: 700; padding-left: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-top: 10px; font-size: 1.5em; "&gt;Baleful influence of Burlesque cronies&lt;/h2&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-size: 0.9em; "&gt;Published: May 26 2009 20:12 | BY &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/0/9f53066a-4a22-11de-8e7e-00144feabdc0.html"&gt;FINANCIAL TIMES&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ft-story-body"&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;Fascism is not a likely future for Italy. That is worth saying, because it is being forecast. Many assume that the financial crisis plus &lt;a class="bodystrong" target="_blank" title="Berlusconi turns on the TV chutzpah" href="http://www.ft.com/cms/s/0/42dba244-3a9f-11de-8a2d-00144feabdc0.html" style="text-decoration: none; color: rgb(0, 51, 153); font-weight: 700; "&gt;Silvio Berlusconi &lt;/a&gt;equals a return to fascism. It did, after all, start there.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;But that is an unlikely outcome now. Italy in the early 1920s, when Benito Mussolini rose to power, was reeling from a brutally Pyrrhic victory over the Austrians in 1918, the degradation of the political class and a rising threat from leftwing totalitarianism. Mr Berlusconi is clearly no Mussolini: he has squads of starlets, not of Blackshirts.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;The real dangers lie elsewhere. Over the 15 years of his political career – always as prime minister, or as leader of the opposition – he has had a largely untrammelled opportunity to shift the national mood rightwards. This he has done not by crude propaganda but by a steady concentration on glitz, glitter and girls and a hyperbolic style of media-geared rhetoric that sees all opposition as communist and himself as a victim.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;Now, as hard questions are posed on his relationship with a teenage would-be starlet – first raised by his wife – he has turned on the most obstinate questioner, the left-of-centre daily La Repubblica, issued a veiled threat through an associate and sought to render the questions invalid because politically tainted.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;He has shown equal belligerence towards magistrates who judged he had bribed the British lawyer &lt;a class="bodystrong" target="_blank" title="Berlusconi launches tirade against judiciary" href="http://www.ft.com/cms/s/0/1ef3b9b8-4614-11de-803f-00144feabdc0.html" style="text-decoration: none; color: rgb(0, 51, 153); font-weight: 700; "&gt;David Mills&lt;/a&gt; (to avoid corruption charges) – calling them “leftwing activists” – even though parliament has made him immune from prosecution.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;Still dissatisfied even with such a useful parliament, he has called it “useless” and said it should be drastically reduced to 100 members, while his powers increase. He has sought to rouse the masses in his favour, by encouraging a “popular initiative” to collect the required 500,000 signatures for the measure.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;But the danger of Berlusconi is of a different order to that of Mussolini. It is that of media sapping the serious content of politics, and replacing it with entertainment. It is of a ruthless demonisation of enemies and refusal to grant an independent basis to competing powers. It is to place a fortune at the service of the creation of a massive image, composed of assertions of endless success and popular support.&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-left: 12px; margin-top: 0px; margin-bottom: 1.3em; "&gt;That he is so dominant is partly the fault of a faltering left; of weak and sometimes politicised institutions; of journalism which has too often accepted a subaltern status. Most of all it is the fault of a very wealthy, very powerful and increasingly ruthless man. No fascist, but a danger, in the first place to Italy, and a malign example to all.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; padding-left: 12px; margin-bottom: 15px; font-size: 0.9em; "&gt;&lt;a href="http://www.ft.com/servicestools/help/copyright" style="text-decoration: none; color: rgb(0, 51, 153); "&gt;Copyright&lt;/a&gt; The Financial Times Limited 2009&lt;/p&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; padding-left: 12px; margin-bottom: 15px; font-size: 0.9em; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; padding-left: 12px; margin-bottom: 15px; font-size: 0.9em; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; padding-left: 12px; margin-bottom: 15px; font-size: 0.9em; "&gt;EN FRANçAIS:&lt;/p&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; padding-left: 12px; margin-bottom: 15px; font-size: 0.9em; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; padding-left: 12px; margin-bottom: 15px; font-size: 0.9em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Le fascisme n'est pas un futur probable pour l'Italie. Cela vaut la peine de dire, parce que il est prévu. Beaucoup supposent que la crise financière et Silvio Berlusconi équivaut à un retour au fascisme. Il n'a, après tout, commencer là. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: -webkit-monospace; font-size: 16px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Mais ce résultat est peu probable maintenant. L'Italie au début des années 1920, lorsque Benito Mussolini au pouvoir, a été ébranlé par une brutalement la Pyrrhus victoire sur les Autrichiens en 1918, la dégradation de la politique classe et une menace croissante de gauche, le totalitarisme. M. Berlusconi est &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;manifestement pas de Mussolini: il a des escadrons de starlettes, pas de Blackshirts. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Les vrais dangers sont ailleurs. Au cours des 15 années de sa carrière politique - Toujours en tant que Premier ministre, ou en tant que leader de l'opposition -, il a eu un en grande partie libre de la possibilité de déplacer la droite nationale humeur. Ce qu'il a fait non pas en brut de la propagande, mais par une concentration constante sur paillettes, paillettes et filles et un style hyperbolique de la rhétorique des médias orientés qui voit tout comme l'opposition communiste et lui-même comme une victime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Aujourd'hui, alors que des questions sont posées sur sa relation avec une adolescente être serait-starlette - soulevée pour la première fois de son épouse - qu'il a tourné sur les plus obstiné question, la gauche du centre-quotidien La Repubblica, a publié un menace voilée par le biais d'une association et a cherché à rendre les questions valable parce que politiquement corrompus. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Il a fait preuve d'agressivité envers l'égalité des magistrats qui ont jugé qu'il avait soudoyé l'avocat britannique David Mills (pour éviter les accusations de corruption) -- les qualifiant de «militants de gauche" - même si le Parlement a fait de lui l'abri de poursuites. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Toujours insatisfait, même avec un tel parlement utile, il a appelé "Inutile" et a dit qu'il devrait être considérablement réduit à 100 membres, tout en ses pouvoirs augmenter. Il a cherché à mobiliser les masses en sa faveur, par encourager une "initiative populaire" pour collecter les 500.000 signatures pour la mesure. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Mais le danger de Berlusconi est d'un ordre différent de celui de Mussolini. C'est que les médias de saper le sérieux du contenu de la politique, et en le remplaçant par le divertissement. Il est d'une impitoyable diabolisation de ennemis, et le refus d'accorder une base indépendante de la concurrence de pouvoirs. Il est de mettre une fortune au service de la création d'une grande image, composé d'affirmations sans fin de succès et de soutien populaire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;Cela est si dominante, il est en partie la faute d'un essoufflement à gauche, de la faiblesse de et parfois politisée institutions; de journalisme qui a trop souvent accepté un statut subalterne. La plupart de tous c'est la faute d'un très riche, très puissant et de plus en plus impitoyable homme. Pas de fasciste, mais un danger, en premier lieu à l'Italie, et un exemple pour tous les calomnier.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-5058421901660754374?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-27T14:04:36.713+02:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Sostiene Berlusca</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/05/sostiene-berlusca.html</link><category>Gelmini</category><category>Paris</category><category>neoliberale</category><category>Etnografia Sociale</category><category>Sociologia</category><category>l'Onda Europea</category><category>Università</category><category>Silvio Belusconi</category><category>Giornalismo</category><category>Unione Europea</category><category>Italia</category><category>Beatrice Borromeo</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Tue, 26 May 2009 06:09:15 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-8427537481574174698</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Shvp6eAxvOI/AAAAAAAAALk/nC8ocJEVlHI/s1600-h/pinocchio8dm.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Shvp6eAxvOI/AAAAAAAAALk/nC8ocJEVlHI/s200/pinocchio8dm.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340118973875862754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/ShvpwBhkjBI/AAAAAAAAALc/VoNIkziPtS0/s1600-h/ap158348722105145224_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 237px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/ShvpwBhkjBI/AAAAAAAAALc/VoNIkziPtS0/s320/ap158348722105145224_big.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340118794430090258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Times;"&gt;&lt;div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; width: auto; font: normal normal normal 100%/normal Georgia, serif; text-align: left; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La mia avventura in Francia è italiana. Da quando sono venuto a cercare casa fino alla fine di quest'anno accademico ho vissuto, parlato, litigato, manifestato, riso, uscito, mangiato, ospitato soltanto italiani. Mi sono divertito tantissimo. Ho conosciuto - e ho scoperto tra quelli che già conoscevo - delle persone fantastiche, e altre che avrei preferito non conoscere o frequentare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Essendo italiano e nello stesso tempo straniero ho la fortuna di analizzare coscientemente e incoscientemente, sia come sociologo, che giornalista, alcuni aspetti della "nostra" cultura. Potrei, volendo, scrivere un articolo scientifico sulle mie osservazione. Forse lo farò, forse no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Il mio intuito però in questo &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;post,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; che arriva già al suo terzo paragrafo, è sottolineare una sola  caratteristica di questo ampio cerchio di oltre 250 giovani (tra 20 e 36 anni), formato dalla maggioranza studentesca, con qualche macchio di precari e lavoratori: A tutti dispiace il fatto di &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; sia il nostro primo ministro. Infatti, anche a me. Tanto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Mi sono reso conto che alla gran parte di questo gruppo, Berlusconi sia il male incarnato, non per la sua piattaforma/ideologia politica, ma per il suo controverso personaggio e le sue abituali &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;cavolate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. Periodicamente i media pubblicano qualche &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;perla&lt;/span&gt; del cavaliere, che sicuramente sarà uno dei argomenti da essere discussi negli incontri tra il popolo dantesco. "&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Hai visto l'ultima di Berlusconi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;", è la frase che settimanalmente devo acoltare. Lasciamo perdere allora il mare dei video, testi, gruppi e frasi pubblicate sulla bacheca di  Facebook: "&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;SFIDA: STIAMO CERCANDO 20 MILIONI DI ITALIANI CHE NON VOTERANNO BERLUSCONI"; "Sorry Barack for our prime minister.. Obama scusa, Berlusconi è un coglione"; "IO MI VERGOGNO DI ESSERE RAPPRESENTATO NEL MONDO DA SILVIO BERLUSCONI!", &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ecc.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Devo confessarvi che sono annoiato e non mi va più parlare male di Silvio Berlusconi nel ruolo di principe cafona che non smetterà mai di mettere in imbarazzo gli italiani per le sue &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;cazzate &lt;/span&gt;(scusate il termine). Non me ne frega niente se scopa una diciottenne, se ha tradito e lasciato la moglie, se ha fatto la chirurgia plastica, se porta la bandana, se non parla una lingua straniera, se urla davanti la regina inglese, se parla al telefono mentre la &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Bundeskanzler tedesca &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Merkel lo aspetta, se ci prova con tutte le donne carine, se dice che Obama è abbronzato e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fredrik_Reinfeldt" title="Fredrik Reinfeldt" style="text-decoration: none; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Fredrik Reinfeldt è candido. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Anche la bella &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XKPVCatNPgo"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Beatrice Borromeo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; ha ripetuto le cretinate del premier nel suo giusto sfogo contro la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_09/vauro_borromeo_era_glaciale_cd12a078-3c68-11de-a760-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;censura dalla Rai2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fredrik_Reinfeldt" title="Fredrik Reinfeldt" style="text-decoration: none; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;(Lascio qui, come giornalista, sociologo e cittadino, la mia solidarietà a Beatrice). Ovviamente tra i tanti bizzarri prodigi berlusconiani ci sono alcuni inaccettabili, come quando diede di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; line-height: normal; "&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0bPqaqGJ5Js&amp;amp;NR=1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;«Kapò» al tedesco Schulz&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, per esempio. Il problema è che, almeno qui a Parigi, quando esco - per fortuna poche volte - con alcuni italiani, l'argomento&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Hai visto l'ultima di Berlusconi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;" viene ad interrompere il momentaneo, ma piacevole,  silenzio della pausa sigaretta. E poi la dinamica è sempre la stessa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Hai visto l'ultima di Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Beh, chi non ha visto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;?!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Poi, nonostante entrambi hanno la conoscenza del fatto, si racconta lo stesso. Gli altri attorno si aggiungono e cominciano a ricordare tutte le sue prodezze. Ridono, si lamentano e finisco le sigarette prima di tornare a parlare degli esami, di lavoro o male della gente. CHE NOIA! Tutto ciò inutile, giacché &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Politica/2008/elezioni08/elezioni_dati_8868a4f4-0a1e-11dd-bdc8-00144f486ba6.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;metà degli italiani sostiene&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; questo personaggio intrigante, che è il primo ministro dell'Italia. La mia tesi è che alla fine, senza sapere, anche i giovani universitari, precari e lavoratori (citati nei paragrafi precedenti) che formano i piccoli cerchi per ricordare le fesserie di Berlusconi, sì, anche loro, sostengono l'attuale governo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Qualcuno mi dà di pazzo o incoerente? Mi spiego: L'opposizione legittima la democrazia (sistema che secondo me, in Italia, è quasi inesistente). Qualcuno mi potrà chiedere: "E allora, dobbiamo stare zitti? Non dire niente e accettare passivamente il governo Berlusconi?".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"No! "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Però insisto che le critiche che procedono da questi miei pochi compagni sono inutili e inefficaci. Parolai impegnati ognuno con i cavoli propri, sia con lo studio, che con il lavoro, preoccupati soltanto con il loro futuro, della serie cosa farò e cosa avrò "da grande". Poi, nel momento di sfoghi, danno la loro contribuzione per il mantenimento del sistema neoliberale, criticando il personaggio Silvio Berlusconi. Hanno un atteggiamento arrogante, criticano le persone che pensano o si comportano in modo diverso. Ma non vanno oltre i discorsi, perché vivono sotto la mediocrità, orgogliosi dei loro titoli di studio, professioni, lingue parlate. Pensano solo al loro benessere, al loro futuro, nonostante due volte all'anno si dimostrano sensibile e coinvolti con la società, partecipando alle manifestazioni contro il governo, l'omofobia, razzismo, fascismo, ecc. "&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Oh, come siamo bravi! Facciamo anche la divisione dei rifiuti&lt;/span&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Non posso dire che questi siano ipocriti, no, non è questo! L'unica cosa che penso è che, senza accorgersi, mantengono la potenza del neoliberalismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;All'inizio di quest'articolo ho espresso la mia noia con l'argomento Berlusconi. Vi spiego. Silvio Berlusconi forse è attualmente il principale personaggio politico del mondo capitalista occidentale. Non esiste un altro come egli. Obama, come i suoi antecessori, ha gli Stati Uniti alle spalle. Silvio é Berlusconi e basta. Un uomo di potere. Le mie critiche verso di lui sono durissime. Per me è inconcepibile che un magnate dei &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;mass media&lt;/span&gt; sia allo stesso tempo il Capo del governo di un Stato democratico. Tra l'altro, secondo me, un magnate dei Media è già un problema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Però in questo momento la presenza di Silvio Berlusconi al governo non è diversa di quella che fu di Prodi, per esempio, o che sarebbe stata di Veltroni. No, assolutamente! L'Italia, così come gli altri membri &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Europea"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;UE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; devono seguire una strada, quella del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I17462.php"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;neoliberalismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Un piccolo esempio che sostiene il mio argomento é il "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/novembre/05/Tagli_all_universita_Vecchioni_aula_co_7_081105042.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;NO GELMINI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"! Una grossa onda di studenti si è mossa. Addirittura alcuni compagni italiani in Francia volevano rientrare in patria madre per partecipare ai cortei. Pure qui a Parigi si fece un presidio il 14 novembre 2008, con circa 300 persone. Fu molto bello, e poi?! Cosa è cambiato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Gli studenti sono tornati ai libri, ai &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;happy hours&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; e, soprattutto, alle pause sigaretta, con i soliti discorsi e ricordi già manifesti in questo testo. Tutti preoccupati con gli esami, con la media dei voti, con la tesi, con i propri ombelichi, mentre le riforme dell'istruzione avanzano come pianificato, non dalla Gelmini o da Berlusconi, ma dall'UE, dal neoliberalismo. Le proposte all'Università della Gelmini sarebbero le stesse se il governo fosse un altro, e se il ministro dell'istruzione fosse &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Luigi Berlinguer o Giuseppe Fioroni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Dal NO GELMINI PARIS è nata l'&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vagueeuropeenne.fr/Nouvel-article,2?artpage=2-2&amp;amp;lang=fr"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Onda Europea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. Sono dei giovani studenti, ricercatori, professori, professionisti che riescono andare oltre di commentare i discorsi impropri di Berlusconi. Studiano, lavorano tanto, si divertono e nello stesso tempo si mantengono impegnati contro il sistema vigente. Sono delle ragazze e dei ragazzi che si preoccupano con la situazione politica italiana, europea, globale, perché capiscono ormai che separarli, inoltre essere inutile e stupido, è uno spreco di energia. Non potrei dire che sono e sarò sempre d'accordo con tutto proposto dell'Onda, ma hanno il mio rispetto, perché non si limitano a criticare le "bravure" di Silvio Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Concludo dicendo che nemmeno a me Berlusconi piaccia. Per niente, però mi infastidisce il fatto che alcuni giovani italiani si perdono nelle critiche banale e normale a questo soggetto, ma paradossalmente non fanno altro che sostenerlo, con un atteggiamento neoliberale, egocentrico, egoista e sotto la mediocrità, non fregandosi alle questioni politiche e ai punti cruciali del governo e del sistema non solo italiano, ma europeo e globale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; line-height: 28px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; line-height: 28px;"&gt;Il governo italiano è una vergogna. Sarebbe comunque con chiunque al ruolo di Capo dello Stato. Certamente che la presenza di Berlusconi peggiora di bruto  la situazione, ma fermarsi alle critiche che si riferiscono al suo personaggio, ripeto, è inutile. La nostra lotta deve essere continua, contro di lui, ma soprattutto contro il Sistema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Bibliografia:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;SEVCENKO, N. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;A Corrida para o Século XXI - No loop da montanha-russa&lt;/span&gt;. Companhia das Letras, Sao Paulo, 2001.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 28px;"&gt;LUHMANN, N. &lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ie Kunst der Gesellschaft, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;PAULUS,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; Muench, 1996&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 19px;font-family:verdana;"&gt;DAL LAGO, A. e DE BIASI, R.. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Un certo sguardo - Introduzione all'etnografia sociale&lt;/span&gt;. Laterza, Milano, 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-8427537481574174698?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-26T15:09:15.732+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Shvp6eAxvOI/AAAAAAAAALk/nC8ocJEVlHI/s72-c/pinocchio8dm.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>L’ONDA EUROPEA OCCUPA IL COMUNE DI PARIGI</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/05/londa-europea-occupa-il-comune-di.html</link><category>Onda Anomola</category><category>Hotel de Ville</category><category>FOTO Paris e manifestazione</category><category>Onda Europea</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sat, 02 May 2009 05:45:34 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-1938888877536231830</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Sfw_48y-gXI/AAAAAAAAALU/VAROaszdN-Q/s1600-h/invasione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Sfw_48y-gXI/AAAAAAAAALU/VAROaszdN-Q/s320/invasione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331206306524987762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Sfw-qSeR5eI/AAAAAAAAALM/2KHbmhFLWU8/s1600-h/occupazione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Sfw-qSeR5eI/AAAAAAAAALM/2KHbmhFLWU8/s320/occupazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331204955134092770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto 2&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi semina miseria raccoglie la rabbia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parigi: un primo maggio di lotta. Dopo un corteo cha ha visto sfilare fra oltre un milione di persone , secondo quanto riferito dalla CGT, principale sindacato francese; 150 studenti e studentesse dell’onda europea hanno &lt;a href="http://fr.reuters.com/article/topNews/idFRPAE5400QK20090501"&gt;occupato l’Hotel De Ville&lt;/a&gt;, sede del Comune della capitale Francese, generalizzando lo sciopero che oramai da mesi ha bloccato le principali Università Parigine. Noi non paghiamo la vostra crisi: questo lo slogan urlato dagli occupanti che  per circa un’ora si sono riuniti in assemblea nell’aula consiliare del comune di Parigi per ribadire lo loro contrarietà alle riforme dell’educazione in Europa, avviate dal Processo di Bologna nel 1999 e che hanno prodotto un continuo degrado della formazione e della ricerca pubblica. “Oggi è una grande sera. Non possiamo fermarci finché le politiche promosse dal Processo di Bologna non vengono abbandonate”, ha gridato una studentessa, seguita dagli applausi e del coro in unisono da parte degli occupanti: “No, no, Bologna no!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’azione è stata organizzata dell’Onda Europea, ed è partita alle ore 21, in occasione del cambio di guardia all’ Hotel de Ville, a cui è seguita l’invasione in massa e in cordone del palazzo comunale.  La polizia ha reagito immediatamente circondando l’edificio e sgomberando  gli occupanti dopo circa un’ora alla presenza del Prefetto di Parigi, Daniel Canepa, che ha agito in qualità di moderatore. Dopo lo sgombero è seguito un corteo per le vie della città, scioltosi poco dopo nella piazza antistante il comune di Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Credo che questa sia stata la seconda occupazione di tutta la storia del comuni parigino . Non ci fermeremo". commemora Mattia, studente Erasmus a Parigi, dell'università di Firenze, uno dei 30 italiani che parteciparono dell’occupazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Redattori: Jota Videira e Stefano Crabu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto: Jota Videira (Foto 1: Momento dell'invasione; Foto 2: Studenti nell'aula consiliare al l'Hotel De Ville, Parigi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-1938888877536231830?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><enclosure url="http://fr.reuters.com/article/topNews/idFRPAE5400QK20090501" length="0" /><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-02T14:45:34.547+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/Sfw_48y-gXI/AAAAAAAAALU/VAROaszdN-Q/s72-c/invasione.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Foto 1 Foto 2 Chi semina miseria raccoglie la rabbia Parigi: un primo maggio di lotta. Dopo un corteo cha ha visto sfilare fra oltre un milione di persone , secondo quanto riferito dalla CGT, principale sindacato francese; 150 studenti e studentesse dell</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</itunes:author><itunes:summary> Foto 1 Foto 2 Chi semina miseria raccoglie la rabbia Parigi: un primo maggio di lotta. Dopo un corteo cha ha visto sfilare fra oltre un milione di persone , secondo quanto riferito dalla CGT, principale sindacato francese; 150 studenti e studentesse dell’onda europea hanno occupato l’Hotel De Ville, sede del Comune della capitale Francese, generalizzando lo sciopero che oramai da mesi ha bloccato le principali Università Parigine. Noi non paghiamo la vostra crisi: questo lo slogan urlato dagli occupanti che per circa un’ora si sono riuniti in assemblea nell’aula consiliare del comune di Parigi per ribadire lo loro contrarietà alle riforme dell’educazione in Europa, avviate dal Processo di Bologna nel 1999 e che hanno prodotto un continuo degrado della formazione e della ricerca pubblica. “Oggi è una grande sera. Non possiamo fermarci finché le politiche promosse dal Processo di Bologna non vengono abbandonate”, ha gridato una studentessa, seguita dagli applausi e del coro in unisono da parte degli occupanti: “No, no, Bologna no!”. L’azione è stata organizzata dell’Onda Europea, ed è partita alle ore 21, in occasione del cambio di guardia all’ Hotel de Ville, a cui è seguita l’invasione in massa e in cordone del palazzo comunale. La polizia ha reagito immediatamente circondando l’edificio e sgomberando gli occupanti dopo circa un’ora alla presenza del Prefetto di Parigi, Daniel Canepa, che ha agito in qualità di moderatore. Dopo lo sgombero è seguito un corteo per le vie della città, scioltosi poco dopo nella piazza antistante il comune di Parigi. "Credo che questa sia stata la seconda occupazione di tutta la storia del comuni parigino . Non ci fermeremo". commemora Mattia, studente Erasmus a Parigi, dell'università di Firenze, uno dei 30 italiani che parteciparono dell’occupazione. Redattori: Jota Videira e Stefano Crabu Foto: Jota Videira (Foto 1: Momento dell'invasione; Foto 2: Studenti nell'aula consiliare al l'Hotel De Ville, Parigi)</itunes:summary><itunes:keywords>Onda Anomola, Hotel de Ville, FOTO Paris e manifestazione, Onda Europea</itunes:keywords></item><item><title>La giustizia della Caipirinha</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/01/la-giustizia-della-caipirinha.html</link><category>Francesco Merlo</category><category>brasile</category><category>Cesare Battisti</category><category>Repubblica</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Thu, 15 Jan 2009 08:27:06 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-4271044029397948519</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2009 è cominciato intenso. Gli abusivi massacri a Gaza e il casino politico italiano, senza dire la crisi finanziaria mondiale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra Brasile e Italia qualcosa ha macchiato la diplomazia, e non è Amauri, l'attaccante della Juventus, che ancora non si sa se userà la maglia verde-oro o l'azzurra, ma la decisione del governo brasiliano e non estradare &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Cesare Battisti&lt;/span&gt;, l'ex integrante dei &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Proletari Armati per il Comunismo&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sarò qui a difendere o no la decisione del governo di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Lula da Silva&lt;/span&gt;. Il ministro &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Tarso Genro&lt;/span&gt; è un uomo serio, e con un storico politico pulito e virtuoso. Intendo però criticare il signore &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Francesco Merlo&lt;/span&gt;, "giornalista" del Repubblica, e il suo editoriale sul caso, all'edizione di oggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Merlo&lt;/span&gt;, che qui lo chiamerò &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Chico M...&lt;/span&gt;, cioè Chico sarebbe il suo soprannome in Brasile, così come Kakà sta per Ricardo, Lula per Luiz, ecc, e &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;M...&lt;/span&gt;, invece lascio a voi, cari lettori e belle lettori, definire d'accordo con la vostra immaginazione, ha criticato la decisione del governo brasiliano, usando dei termini ridicoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Chico M...&lt;/span&gt; ha scritto (pagina 26, Repubblica del 15 gennaio 2009): "Il governo che fa capo a Lula sostiene che l'Italia, controllata dagli yankees di Guantamano e gestita dai mafiosi stragisti, perseguita 'lo scrittore Cesare Battist'i[...]". Non è vero che il governo brasiliano pensa così. Non sarebbe però difficile sostenere ciò, se, per esempio, succedono dei casi simile tra Guantamano e Parma, come il Repubblica ha pubblicato nella medesima edizione: Un vigile che fa scattare una foto-trofeo insieme allo studente &lt;a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Caso-Bonsu-arrestati-4-vigili-Il-sindaco-ha-sospeso-tutti/1575171?edizione=EdRegionale"&gt;Emmanuel Bonsu&lt;/a&gt;. Una vergogna. Signor Chico M..., secondo lei, l'Italia è un paese di primo mondo? Lei si fida della giustizia italiana?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chico M..., ha scritto ancora: "Lula, che pure due mesi fa è stato ricevuto da Berlusconi, deve aver pensato che l'Italia è una repubblichetta latino europea come la sua è latino americana[...]". Molto semplicista questo commento. Potrebbe essere detto al bar, tra gli amici, ma non, mai, da uno che si dice giornalista. Chico M... è fuori e passionale. Lui critica il giudiziario brasiliano, dicendo che questo non potrebbe mai criticare la giustizia italiana. Uno scherzo, vero?! In Italia abbiamo il premier che inoltre essere pieno di problemi con la giustizia, ha pure il monopolio criminoso dei mezzi di comunicazione. Signor M..., lei crede veramente che la giustizia italiana sia seria? Che la politica italiana sia seria?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei, tra l'altro, secondo me è xenofobo e presunzioso di non considerare il Brasile un paese serio. I problemi ci sono. Tanti! Il Brasile da sempre è esplorato dai detti paesi di primo mondo. Il Brasile non è una grande favela, come pensa lei, e uno stato dominato dalle "guerrilhas" sudamericane. No! Ratifico, i problemi ci sono, tanti, non sono cieco e critico molto il paese e l'attuale governo, che ormai è liberalista, come il modello norte-americano, come l'Italia d'ora (però, fortunatamente, non abbiamo ancora gli stessi problemi sociali brasiliani. Ancora!).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-4271044029397948519?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-01-15T17:27:06.689+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Protesta</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2009/01/protesta.html</link><category>Gaza</category><category>Israel</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sat, 03 Jan 2009 15:48:10 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-4801816004007446212</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SV_5M8VfJTI/AAAAAAAAAKc/tB1eHd7kJx8/s1600-h/flag_israel_nazi.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 290px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SV_5M8VfJTI/AAAAAAAAAKc/tB1eHd7kJx8/s400/flag_israel_nazi.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287218488306246962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PT/BR: Sou contra o Estado de Israel. Sou contra la polìtica bélica israelense. Manifesto solidariedade ao povo palestino na faixa de Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IT: Sono contro lo Stato di Israele. Sono contro la politica di guerra israeliana. Manifesto solidarietà con il popolo palestinese nella striscia di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EN: I am against the state of Israel. I am against the Israeli policy of war. I manifest profound solidarity with the Palestinian people in Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FR: Je suis contre l'État d'Israël. Je suis contre la politique israélienne de la guerre. Je manifeste profonde solidarité avec le peuple palestinien dans la bande de Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ES: Estoy en contra de el estado de Israel. Estoy en contra de la política israelí de la guerra. Me manifiesto profunda solidaridad con el pueblo palestino en Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DE: Ich bin gegen den Staat Israel. Ich bin gegen die israelische Politik des Krieges. Ich Manifest tiefe Solidarität mit dem palästinensischen Volk in Gaza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;أنا ضد دولة اسرائيل. أنا ضد السياسة الإسرائيلية من الحرب. أنا في إظهار تضامنها العميق مع الشعب الفلسطيني في قطاع غزة&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;אני נגד מדינת ישראל. אני נגד מדיניות של מלחמה. אני להפגין הזדהות עמוקה עם העם הפלסטיני בעזה&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-4801816004007446212?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-01-04T00:48:10.610+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SV_5M8VfJTI/AAAAAAAAAKc/tB1eHd7kJx8/s72-c/flag_israel_nazi.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total></item><item><title>L'Educazione messa in scena</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/leducazione-messa-in-scena.html</link><category>Onda Anomola</category><category>Laura Morante</category><category>Andrea Porporati</category><category>No gelmini paris parigi manifestazione</category><category>Carlotta Monini</category><category>Luigi Lo Cascio</category><category>Erasmus</category><category>Film Festival Miracolo</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Tue, 18 Nov 2008 04:21:53 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-3363875146686007942</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SSIipYsAcXI/AAAAAAAAAKI/ePE1Yy2RPTk/s1600-h/IMG_0069.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SSIipYsAcXI/AAAAAAAAAKI/ePE1Yy2RPTk/s320/IMG_0069.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269812608373911922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SSIiGQgEnkI/AAAAAAAAAKA/LlByvO-Bi9g/s1600-h/IMG_0022.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SSIiGQgEnkI/AAAAAAAAAKA/LlByvO-Bi9g/s320/IMG_0022.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269812004880948802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'onda anomala italiana non si ferma e arriva al Film Festival a Parigi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli italiani nella capitale francese fanno capire che la manifestazione del 14 novembre non era soltanto una succursale delle proteste a Roma. Con vita e assemblea proprie, gli studenti, ricercatori, professori, precari e altri professionisti si trovano periodicamente per discutere le loro azioni e le loro piattaforme di proteste contro le leggi e i progetti del governo italiano ed europeo all'educazione e cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera circa 50 persone hanno fatto un presidio con degli striscioni e cartelloni, con frasi del tipo "No Gelmini", "Non pagheremo la vostra crisi", tra altre, allo spazio Pierre Cardin, in occasione della serata di chiusura e premiazione del secondo Film Festival Italiano Miracolo (http://www.festivalcinemamiracolo.fr/). Subito dopo la consegna dei premi, gli studenti sono saliti sul palco e hanno fatto un duro discorso ilingue (italiano, francese) di 15 minuti contro la legge 133 in Italia e la privatizzazione dell'istruzione universitaria. Hanno avuto un ritorno positivo dai presenti, tra cui Laura Morente, "l'invitata di onore" che si è alzata per ascoltarli e applaudirli, Pierre Cardin, Nora Arnezeder, Luigi Lo Cascio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì il movimento si aggiunge al corteo promosso dagli studenti francesi. La sera si riuniscono davanti all'Istituto Italiano di Cultura per un nuovo sit-in. Gli incontri in assemblea è settimanale, tutte le Domeniche in un centro culturale parigino. Loro discutono le piattaforme e i punti da difendere. Sperano di coinvolgere persone di altre nazionalità. "Ciò che succede in Italia è bruto, triste. Non possiamo fermarci e dobbiamo lavorare, pensare e agire a livello europeo", dice Carlotta, studente ferrarese erasmus di Bologna, uno dei leader dell'onda anomala a Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vincitore del festival è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL DOLCE E L'AMARO,&lt;/span&gt; di Andrea Porporati. Miglior film, e migliore attore, Luigi Lo Cascio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-3363875146686007942?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-18T13:21:53.455+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SSIipYsAcXI/AAAAAAAAAKI/ePE1Yy2RPTk/s72-c/IMG_0069.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>L’onda anomala colpisce anche in Francia</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/londa-anomala-colpisce-anche-in-francia.html</link><category>studenti</category><category>Film Festival</category><category>Parole chiavi: No Gelmini Paris</category><category>Mimmo Jodice</category><category>FOTO Paris e manifestazione</category><category>Estero</category><category>Francia</category><category>Manifestazione 14 novembre</category><category>Italia</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sat, 15 Nov 2008 03:44:01 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-9161556887407858862</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zvFByKCI/AAAAAAAAAJ4/hbdSrMGHcv0/s1600-h/Foto_Parigi_05.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zvFByKCI/AAAAAAAAAJ4/hbdSrMGHcv0/s320/Foto_Parigi_05.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268846235454941218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zu12YWsI/AAAAAAAAAJw/TCHEnYSs62Q/s1600-h/Foto_Parigi_03.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zu12YWsI/AAAAAAAAAJw/TCHEnYSs62Q/s320/Foto_Parigi_03.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268846231380581058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zugxiaaI/AAAAAAAAAJo/DpmkaifJZSs/s1600-h/Foto_Parigi_01.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zugxiaaI/AAAAAAAAAJo/DpmkaifJZSs/s320/Foto_Parigi_01.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268846225723124130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zuLhDwpI/AAAAAAAAAJg/CFgdo_gKodg/s1600-h/Foto_Parigi_06_1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zuLhDwpI/AAAAAAAAAJg/CFgdo_gKodg/s320/Foto_Parigi_06_1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268846220016861842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La giornata è cominciata con un presidio in zona consolato, passando dalla torre Eifel con un corteo e finendo all’Istituto Italiano di Cultura, davanti all’ambasciata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le riverberazioni delle voci ed urli di proteste “No Gelmini” arrivano anche a Parigi. Ieri, il 14 novembre, alle dieci del mattino 300 persone circa, di cui la maggioranza formata dagli studenti, si aggruppano ad una centinaia di metri dal consolato per protestare pacificamente. Le faccia colorate di blu, palloncini, con canzoni, striscioni e cartelloni con delle frasi bilingue del tipo: “No pagheremo la vostra crisi”. I ragazzi si aggiornavano continuamente con delle notizie di Roma. Volevamo sapere quanti erano, come era. “È molto triste ciò che succede in Italia adesso. Sono molto preoccupata. Vorrei essere anch’io a Roma e aiutare gli altri. Non posso, allora faccio la mia parte di qua”, ha dichiarato Chiara, di Salerno, a Parigi attraverso il programma di scambio universitario, l’Erasmus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 11.30 una commissione è andata dal console Luca Maestripieri a consegnare un documento che esprime rifiuto e indignazione verso le riforme della scuola e dell’università proposte dal governo italiano. In seguito, un’altra rappresentanza di studenti si è spostata all’ambasciata italiana portando lo stesso all’ambasciatore Ludovico Ortona. Gli studenti hanno avuto la promessa che i comunicati sarebbero spediti al Ministero dell’Estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo alle ore 14 poco più della metà dei manifestanti hanno fatto un corteo fino la principale cartolina parigina, dove hanno fatto delle foto insieme ad un gruppo di turisti di Roma, che si sono aggiunti volontariamente. “Parigi è bellissima, ma ci dispiace non essere a Roma adesso per manifestare. Bravi, ragazzi, siamo con voi”, confessa una delle signore turiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo appuntamento era davanti all’ambasciata alle 18, ma la strada è stata bloccata dalla polizia che ha minacciato gli studenti di caricarli caso rimanessero là. Salvatore, un professore d’italiano, che è a Parigi da 20 anni, presente tra gli manifestanti, ha suggerito di fare un sit-in all’interno della sala di eventi dell’Istituto Italiano di Cultura, proprio davanti alla principale rappresentanza del paese in Francia, che era piena in occasione della presenza del fotografo Mimmo Jodice. Dopo il discorso dell’artista, due studenti sono andati al pulpito e hanno fatto un discorso contro il governo di Silvio Berlusconi in italiano e in francese. Gli altri 70 manifestanti circa hanno aperto due striscioni. L’intervento è stato abbastanza applaudito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’onda anomala a Parigi, secondo gli studenti che la organizzano, deve continuare. Loro hanno fissato un’assemblea per domenica, il 15 novembre, sera per trattare i prossimi passi a Parigi, che potrebbe essere allo spazio Cardin, lunedì sera, all’ultima serata del Film Festival Italiano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-9161556887407858862?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-15T12:44:01.736+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SR6zvFByKCI/AAAAAAAAAJ4/hbdSrMGHcv0/s72-c/Foto_Parigi_05.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>VOLANTINO - NO GELMINI PARIS</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/volantino-no-gelmini-paris.html</link><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 12 Nov 2008 02:59:02 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-4543315740748268527</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRq27okQ6ZI/AAAAAAAAAJY/KpRyudLahIE/s1600-h/volantino_ita3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRq27okQ6ZI/AAAAAAAAAJY/KpRyudLahIE/s400/volantino_ita3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267723849781275026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco il volantino in Italiano ;-)&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-4543315740748268527?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-12T11:59:02.405+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRq27okQ6ZI/AAAAAAAAAJY/KpRyudLahIE/s72-c/volantino_ita3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Il “no Gelmini” raggiunge Parigi</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/il-no-gelmini-raggiunge-parigi.html</link><category>italiani all’estero</category><category>studenti</category><category>Europa</category><category>No Gelmini (legge 133)</category><category>Manifestazione a Parigi</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 12 Nov 2008 00:26:38 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-5756097655184980482</guid><description>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La voce studentesca italiana risuona oltre i confini nazionali, “l’onda anomala” raggiunge l’attuale sede del presidente di turno dell’UE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Un movimento spontaneo di studenti italiani organizza un &lt;b&gt;presidio: venerdì 14 novembre alle ore 11 a Parigi, davanti al consolato generale d’Italia. &lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight:normal"&gt;La manifestazione è aperta a tutti: studenti, ricercatori, professori, genitori, cittadini italiani e francesi, sensibili al futuro dell’Italia e dell’Europa. Al momento si stima una partecipazione di almeno 250 persone.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Lo scopo dell’evento è di manifestare contro la &lt;b&gt;legge 133&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight:normal"&gt;, detta Gelmini, e contro le proposte dell’attuale governo Berlusconi&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;in materia di cultura e istruzione. È un evento promosso “dal basso”, indipendente da qualsiasi gruppo, partito politico o sindacato e vorrebbe essere l’inizio di una riflessione più ampia sulle scelte europee in materia d’istruzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sarà, inoltre, consegnato al console Luca Maestripieri un documento che esprime rifiuto e indignazione verso le riforme della scuola e dell’università proposte dal governo italiano. In seguito, una rappresentanza di studenti si sposterà all’ambasciata italiana portando lo stesso all’ambasciatore Ludovico Ortona&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt"&gt;&lt;i&gt;Altre informazioni sul sito &lt;a href="http://www.nogelminiparis.fr"&gt;NO GELMINI PARIS&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px; "&gt; . . .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"&gt;MERCOLEDì 12 Novembre: Questo pomeriggio al Centro Pompidou, ore 14,  ci sarà la consegna dei volantini per la distribuzione presso le università, scuole, Citè Université, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-5756097655184980482?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-12T09:26:38.135+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Marco Travaglio - Anno Zero e le elezioni trentine</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/mario-travaglio-anno-zero-e-le-elezioni.html</link><category>elezioni trentino</category><category>Lega nordnord</category><category>santoro</category><category>marco travaglio</category><category>anno zero</category><category>Sergio Divina</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 12 Nov 2008 00:14:11 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-1193377325587552910</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando dico che il giornalismo in Italia non esiste, cerco sempre di sottolineare che ci sono dei bravi professionisti. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=s2X0mfmHhb8"&gt;Marco Travaglio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è uno. Non perché sia conosciuto da tutti e famoso, ma perché così lo vedo. Ovviamente ci sono altri sconosciuti molto competenti, anche nei giornali che sempre critico, come i provinciali &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;l'Adige&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;Il Trentino&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;l'Arena&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso però scrivo qualche riga sul questa "star" dei media italiane.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi piace l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Anno Zero&lt;/span&gt;, compreso Santoro. I commenti di Travaglio sono divertenti e fatti bene. Sempre che posso guardo e riguardo le puntate. L'ultima che ho visto però merita dei commenti (&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=s2X0mfmHhb8"&gt;per vederla &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;click&lt;/span&gt; qui&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante sia un bravo giornalista, come ho detto prima, trovo queste sue partecipazioni all'Anno Zero come un editoriale, alla fine lui commenta e interpreta alcuni casi della nostra quotidianità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa ultima, che potete vedere attraverso questo link Youtube che ho pubblicato sopra, ha parlato sui rapporti Italia vs USA, Berlusconi, Veltroni, Gelmini, Bush e Obama. Molto interessante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica cosa che discordo è con i numeri del governo di George W. Bush. Lo so che la situazione economica negli Stati Uniti d'America è peggiorata molto nelle ultime due gestioni, non per le scelte del governo, sì invece per il loro sistema neoliberalista. Sarebbe quindi successo lo stesso se i democratici fossero al potere. Il problema sono le decisioni del governo Bush al cercare di risolvere la crisi finanziaria, cioè, SECONDO ME, con le guerre, gli auto-attentati, ecc. I democratici, FORSE, farebbero diverso, ma non vuole dire che sarebbero stati giusti. Le guerre sarebbero state altre, sfruttando, per esempio, i paesi poveri, che uccide tanto come le guerre di Bush, ma senza le immagini dei media.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per tutt'altro la partecipazione di Travaglio è stata opportuna, interessante. Da vedere e riflettere sopra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; . . .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Elezioni nel Trentino: Non posso dire che sono felice con la vittoria di Dellai. Sono però molto contento che l'infernale Divina non abbia vinto e che Emilio Giuliana non stia fuori del consiglio trentino. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trento è una provincia piccola, organizzata, bella. Grazie, soprattutto e non solo, alla sua autonomia. Diverso della predica della Lega Nord, non è mica pericolosa. Ci sono dei problemi, ma non credo al punto di dire che qualcuno abbia paura di vivere là, anzi, sembra &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;l'isola che non c'è&lt;/span&gt;. Se la sera è vuota, il motivo è che, purtroppo la città non offre niente, proprio niente alla popolazione, nemmeno un sistema di trasporto notturno a coloro che abitano in provincia, per esempio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se non fossero gli studenti la città sarebbe morta dopo le 19 di sera, e sicuramente meno ricca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trento è una città che pensa come un piccolo paese. Deve crescere, mutare più velocemente. La vittoria della Lega sarebbe un passo indietro, una scelta retrograda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stanco di questi discorsi vuoti, imbecilli, pieni di pregiudizi, preconcetti e fobie contro gli stranieri, omosessuali, studenti, comunisti, ecc. Quando avrò soldi aprirò un bar in piazza duomo che si chiamerà San Marx. La decorazione sarà molto colorata. Sarà sempre aperto. Tutti le persone saranno rispettate, tranne, ovviamente quelli che non rispettano e non accettano il diverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-1193377325587552910?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-12T09:14:11.923+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Incontro per la Manifestazione di Venerdì 11 novembre</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/incontro-per-la-manifestazione-di.html</link><category>foto</category><category>No gelmini paris parigi manifestazione</category><category>CICP</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sun, 09 Nov 2008 19:30:36 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-7109688089258818570</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SReqyNRDkjI/AAAAAAAAAJQ/y51gDXNxgI4/s1600-h/n1185424575_214220_1068.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SReqyNRDkjI/AAAAAAAAAJQ/y51gDXNxgI4/s200/n1185424575_214220_1068.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266866068764463666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SReqyFmHPAI/AAAAAAAAAJI/BpFftWScQ7M/s1600-h/n1185424575_214218_552.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SReqyFmHPAI/AAAAAAAAAJI/BpFftWScQ7M/s200/n1185424575_214218_552.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266866066705300482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La domenica era fredda e impegnativa. Sono stato tutto il giorno davanti al computer ad arrabbiarmi con i "giornalisti" italiani e a risolvere delle questioni burocratiche.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sera sono finalmente uscito di casa. Vado al centro Pompidou. C'erano 41 persone tra studenti e studentesse che discutevano la manifestazione di venerdì al consolato italiano a Parigi, contro la legge 133 (Gelmini) e le proposte dal governo Silvio Berlusconi all'Educazione e all'Istruzione in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi siamo andati all'appartamento di una compagna. Eravamo una ventina a discutere sempre la protesta, il presidio che si fa venerdì prossimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono abbastanza motivato e ottimista. Avremo anche l'appoggio degli studenti francesi. L'Italia si è mobilitata. Da Trento a Palermo, una scintilla agli altri studenti europei. Venerdì potrà essere un giorno storico per l'Italia e per l'Unione Europea. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani, il martedì &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;11 novembre 2008&lt;/span&gt;, alle ore &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;19.30&lt;/span&gt; , noi studenti italiani a PARIGI, ci troviamo in assemblea per discutere il grande incontro di venerdì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco gli indirizzo:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;CICP&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;21 ter rue VOLTAIRE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;75011 Paris&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Metro RUE DES BOULETS&lt;/span&gt; - Linea 9&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(vicino a Nation)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ps- Portare da Bere ;-)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ps2- Le foto degli incontri di domenica al centre Pompidou e all'appartamento a Pigalle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ps3- Sito manifestazione NO GELMINI PARIS: http://www.nogelminiparis.fr&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E-mail: nogelminiparis@gmail.com&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un abbraccio a tutti e a MARTEDì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Jota&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-7109688089258818570?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-10T04:30:36.449+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SReqyNRDkjI/AAAAAAAAAJQ/y51gDXNxgI4/s72-c/n1185424575_214220_1068.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Il paese senza i giornalisti</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/il-paese-senza-giornalisti.html</link><category>l'albo dei giornalisti</category><category>Silvio Berlusconi</category><category>Barack Hussein Obama II</category><category>No gelmini paris parigi manifestazione</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sun, 09 Nov 2008 07:48:07 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-4091358948541740061</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarei troppo duro e bugiardo se dicessi che in Italia non esiste la Stampa, o meglio che non ci sono i giornalisti veri. Anzi ci sono i bravi professionisti, pochi però!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlavo con con un'amica del nord del paese, che difende la tesi che i giornalisti sono soltanto coloro che hanno un lavoro con contratto firmato con una testata. Mi dispiace se lei pensa così, perché io non ce la faccio a chiamare "collega" coloro che scrivano al "Il Giornale", per esempio. E tanti altri, soprattutto del gruppo &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Mediaset&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giornalista è una professione, non un cargo. Questo la mia giovane amica non capisce. Un medico che non lavora al momento, sarebbe ben capace di aiutare una persona bisognosa, ma uno che non ha studiato medicina, che quindi NON è medico, all'ospedale, metterebbe il malato in pericolo di morte (e non in pericolo di vita, come erroneamente i giornali italiani insistono in scrivere). Così è l'Italia per quello che riguarda il giornalismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Ordine dei Giornalisti è un frutto del fascismo. Emilio Fede, Giuliano Ferrara e altri noti giornalisti potrebbero essere al massimo pubblicisti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nuova perla di Silvio Berlusconi: "Obama [...] è giovane, bello e abbronzato". Beh, cosa scrivere sul di questo?! Vergogna di essere italiano. L'Italia è un paese meraviglioso. Una potenza in qualsiasi aerea, tranne politica. Mussolini, Craxi, Berlusconi, Cossiga, Bossi, Andreotti, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Manifestazione NO GELMINI - il 14 febbraio: Ci siamo. Uniamoci a Paris, davanti al consolato italiano a Parigi:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il 14 Febbraio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ore: dalle 10 alle 12 - mattino&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dove: Consolato Italiano a Parigi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;blvd EMILE AUGER 5&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;75016 Paris&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-4091358948541740061?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-09T16:48:07.449+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>MANIFESTAZIONE NO GERMINI PARIGI</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/manifestazione-no-germini-parigi.html</link><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Thu, 06 Nov 2008 08:20:28 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-9085103238132883350</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao a tutti!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 14 novembre 2008, alle 9.30 dal mattino, ci si trova davanti alla fermata della mètro Odion a Parigi (linee 4 e 10). Tutti in nero, con cartelli, fischietti, striscioni per protestare contro il governo di Silvio Berlusconi e le sue pazzie per ciò che riguarda l'istruzione e l'università in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi con la linea 10, andiamo alla fermata MICHEL-ANGE AUTEIL, si fa il cambio, linea 9, verso la fermata LA MUETTE. La manifestazione sarà davanti al consolato italiano a Parigi, 5, Blvd Emile Augier, 75016, seguito della consegna del manifesto contro la legge 133/2008, il dc 137/2008 e le riforme universitarie italiane, al console Luca Maestripieri, che inoltrerà al governo italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo si fa un sit-in davanti all'ambasciata italiana, 51 rude de Varenne 75007, metro Rue de Bac.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Informazioni: http://nogelminiparis.blogspot.com&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E-mail: nogelminiparis@gmail.com&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Baci a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-9085103238132883350?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-06T17:20:28.379+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>IL MONDO CHIAMATO BRASILE - No al preconcetto!</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/il-mondo-chiamato-brasile-no-al.html</link><category>Pelé</category><category>Giselle Bundchen</category><category>Luana Piovani</category><category>l'arena</category><category>Verona</category><category>france</category><category>preconcetto</category><category>Ronaldinho</category><category>Italia</category><category>paris parigi</category><category>Rodrigo Santoro</category><category>Europa</category><category>brasile</category><category>Pregiudizio</category><category>Trento</category><category>l'Adige</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Thu, 06 Nov 2008 06:10:43 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-875333609783280494</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL5l_k2znI/AAAAAAAAAJA/fB9-wcBCQtY/s1600-h/2008060223301444.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 157px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL5l_k2znI/AAAAAAAAAJA/fB9-wcBCQtY/s200/2008060223301444.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265545345466027634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Luana Piovani, attrice brasiliana;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL5lrwgtlI/AAAAAAAAAI4/r57eaXLc4PE/s1600-h/indigena_03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL5lrwgtlI/AAAAAAAAAI4/r57eaXLc4PE/s200/indigena_03.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265545340146202194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ibiri, indigena brasiliana&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gr-9AxI/AAAAAAAAAIw/d4GtxA2-szY/s1600-h/santoro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gr-9AxI/AAAAAAAAAIw/d4GtxA2-szY/s200/santoro.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265544154795803410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Rodrigo Santoro, attore brasiliano;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gmoYmlI/AAAAAAAAAIo/xGB1hINXxlQ/s1600-h/AnaHickman-333-lourival-ribeiro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gmoYmlI/AAAAAAAAAIo/xGB1hINXxlQ/s200/AnaHickman-333-lourival-ribeiro.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265544153358965330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ana Hickman, conduttrice di TV brasiliana;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4guFik4I/AAAAAAAAAIg/67-_DLi5H6o/s1600-h/Danielli-Yuti---Thales-Stad.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4guFik4I/AAAAAAAAAIg/67-_DLi5H6o/s200/Danielli-Yuti---Thales-Stad.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265544155360301954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Danielli Yuti, atleta brasiliana;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gXxXIlI/AAAAAAAAAIY/qhmjX9ADo2A/s1600-h/Gisele_Bundchen_05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 159px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gXxXIlI/AAAAAAAAAIY/qhmjX9ADo2A/s200/Gisele_Bundchen_05.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265544149370085970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giselle Bundchen, modella brailiana;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gbAtLRI/AAAAAAAAAIQ/wIgDf44EZUw/s1600-h/pele.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL4gbAtLRI/AAAAAAAAAIQ/wIgDf44EZUw/s200/pele.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265544150239751442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Edson Arantes do Nascimento, ex calciatore brasiliano;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molto si parla del preconcetto in Italia e in Francia. Un problema sociale, soprattutto nel &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;bel paese&lt;/span&gt;. Non soltanto da parte dei politici, ma nella società in generale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei principali giornali italiani trovo ogni giorno degli articoli xenofobi. La &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt; mi fa proprio schifo. I giornali regionali, come per esempio l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Adige&lt;/span&gt; e il &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Trentino&lt;/span&gt;, a Trento, e l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Arena&lt;/span&gt;, a Verona, la situazione allora è ancora peggio. Considero però che in Italia non esiste proprio il vero giornalismo. Ovvio che ci sono quelli bravi, che cercano di essere imparziali, no passionali e di soltanto informare (gli &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;occhi della società&lt;/span&gt;). Sono pochi. La Stampa italiana è tutto altro che giornalismo, soprattutto nei servizi di cronaca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel mezzo accademico è uguale. Ci sono degli studenti che predicano il no al pregiudizio, no al preconcetto ma alla fine sono xenofobi anche loro. Tra i futuri sociologi sono quelli che, nonostante abbiano un cuore "buono", hanno l'intenzione di studiare "i diversi" dal loro punto di vista. Un atteggiamento arrogante, secondo me. Uguale come ricercare sugli animali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però ... (sempre c'è un però!) ... la situazione in Brasile è ancora peggio. Un paese praticamente formato della missigenazione. Là ci sono i "rossi", la minoranza assoluta, i brasiliani "veri" che vivano nelle riserve, i "gialli" (una grandissima comunità di giapponesi), i "neri" (quasi la metà della popolazione), e i "bianchi" di origine europea. Un brasiliano può avere la pelle scura, come Pelé o Ronaldinho; biondo con gli occhi blu, come Giselle Bundchen, un indio o un orientale. Aver i cognome &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Silva&lt;/span&gt;, come Ayrton Senna da Silva o Luiz Inacio da &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Silva&lt;/span&gt; (il presidente LULA); Nascimento, Souza, Tagliavini, Cabrini, Mitraud, Ferrari, Grillo, Fontana, Fontaine, Obama, Stern, Glaser, Weger, Kofler, Suzuki, Santos, Herrera, ecc. Tutto il mondo in un solo paese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Brasile, tra l'altro, è un paese completo. Foreste, mare, spiagge, montagne, cascate, musei, sport, cinema, scienza, tecnologia, ricchezza e povertà estrema. La cucina brasiliana può essere pasta, riso, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;feijoada&lt;/span&gt;, frutti, sushi, pesce, couscous. La religione del &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;brasileiro&lt;/span&gt; è molto diversificata. Ebreo, cattolico, musulmano, protestante, evangelico, spiritualista, spiritista, ateo, buddista, candoblé, ecc. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è strano, e non stupisce il fatto di una donna, un nero, un sindacalista senza laurea, un omosessuale dichiarato che arrivano al potere politico, oppure sono delle persone che occupano una posizione importante in qualsiasi area economica, commerciale, finanziaria, artistiche, ecc. Nonostante ciò, in Brasile, con tutta questa impressionante diversità, soffre tantissimo con il preconcetto. Se il governo italiano adesso inventa le classi separati per gli straniere, che secondo me è un assurdo, in Brasile questa separazione esiste da sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I media alla fine sono migliore che in Italia, sia per la qualità, che per il contenuto. Però nell'ottava potenza economica mondiale esiste il preconcetto di radice. Le cose stano migliore, per fortuna, ma lontano, molto lontano di poter dire che il Brasile è un paese che convive bene con la diversità. Potrei anche dire, che nella mia interpretazione, la situazione in Brasile è molto peggio che in Europa, alla fine, se una è il vecchio continente, l'altro da più di 500 anni convive con il diverso, con la differenza. Troppo tempo per imparare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque sia qui, come là, il preconcetto non può essere mai giustificato e/o sopportato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-875333609783280494?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-06T15:10:43.709+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRL5l_k2znI/AAAAAAAAAJA/fB9-wcBCQtY/s72-c/2008060223301444.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>NO GELIMINI PARIS</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/no-gelimini-paris.html</link><category>No gelmini paris parigi manifestazione</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 05 Nov 2008 13:31:09 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-799348808300011699</guid><description>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Adesso è confermato. Si manifesta a Parigi (NO GELMINI PARIS) contro il governo Berlusconi.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appuntamento il 14 novembre, venerdì, alle ore 9.30 davanti all'uscita Rue ècole de médecine, mètro &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Odéon&lt;/span&gt; (linee 4 e 10- sud) Paris.  Insieme, con i vestiti neri, striscioni, cartelli, fischi e la barra con l'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;istruzione italiana&lt;/span&gt;,  prendiamo la &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;linea 10&lt;/span&gt; verso la fermata &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Michel-Ange AUTEUIL&lt;/span&gt;. Cambio alla &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;linea 9&lt;/span&gt; fino la fermata &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;LA MUETTE&lt;/span&gt;. Camminiamo circa due minuti fino al 5, Blvd EMILE AUGIER 75016, Consolato Generale d'Italia a Parigi, dove facciamo il funerale simbolico dell'istruzione italiana, grazie alla legge 133 e al dc 137 (detti Gelmini), e consegniamo al console Luca Maestripieri una lettera di disapprovazione al governo italiano per quello che riguarda il sistema educativo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-799348808300011699?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-05T22:31:09.479+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>L'arrivo dell'Anticristo</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/larrivo-dellanticristo.html</link><category>Le figaro</category><category>bibbia</category><category>presidente degli USA</category><category>Parigi Paris</category><category>apocalisse</category><category>Cristo</category><category>Le monde</category><category>Silvio Berlusconi</category><category>George W Bush</category><category>Elezioni USA</category><category>Barack Hussein Obama II</category><category>anticristo</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Wed, 05 Nov 2008 13:59:02 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-1843761654813736305</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRIJpWwuNfI/AAAAAAAAAII/OW-fmN22mZo/s1600-h/obama_super_obama.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRIJpWwuNfI/AAAAAAAAAII/OW-fmN22mZo/s400/obama_super_obama.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265281520438752754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso che molti protestanti ortodossi adesso sono sicuri che "la fine del mondo" è arrivata. Il nuovo presidente degli Stati Uniti dell'America, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;BARACK HUSSEIN OBAMA II&lt;/span&gt;, sarebbe il personaggio perfetto per i cospiratori religiosi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I cristiani aspettano il ritorno del "Messia", che li porterà al paradiso. Prima però, secondo i libri apocalittici della bibbia, il mondo avrà molti problemi. La miseria, l'egoismo, l'individualismo, le guerre, i conflitti, la criminalità, il CAOS. Dopo, sempre secondo le scritture sacre, dovrebbe arrivare un politico che condurrà le nazioni alla pace universale. Un leader carismatico, che porterà la speranza all'umanità. Sarà amato da tutti. Un idolo mondiale, irreprensibile. Quasi un'unanimità tra la gente. Non ci saranno più confini, guerre, almeno nei primi anni, che servano per conquistare gli essere umani per dopo distruggerli. Alla fine, i santi biblici parlano del falso profeta, il falso messia, l'anticristo. Prima la pace, la nuova era, dopo il tradimento, la morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;NON&lt;/span&gt; condivido quest'idea. Anzi mi fa proprio ridere. Devo dirvi però che non sono felice né triste con la vittoria di Obama. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Barack Obama&lt;/span&gt;, senza dubbio, è un personaggio affascinante. Carismatico, forte, umano. Diverso di tutti gli altri presidenti nordamericani finora. Il suo primo discorso subito dopo la vittoria era emozionante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni dei miei amici hanno messo, addirittura, sul &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;MSN&lt;/span&gt;, sull'&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Orkut&lt;/span&gt;, sullo &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Skype&lt;/span&gt; e sul &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Facebook&lt;/span&gt;, delle frasi che celebrano i risultati delle elezioni degli USA. I giornali in tutte le parte del pianeta evidenziano la foto di Obama sulle copertine. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Le Figaro&lt;/span&gt; e &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Le Monde&lt;/span&gt; qui a Parigi hanno fatto delle edizioni extra-ordinarie con la foto gigante di Obama, e hanno convocato delle belle e carine ragazze per vendere gli esemplari storici per le strade parigine. In TV non si parla d'altro. Fanno vedere, rivedere le immagine da cinema del primo discorso del neofito capo degli USA. Le bandiere americane che si muovono uniformemente con il - finto - vento, la dolce famiglia Obama insieme a lui, le persone emozionate con gli occhi bagnati di lacrime, che sorridono orgogliosi. Una grande trasmissione. Perfetta. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Il nuovo "RE del mondo"&lt;/span&gt;, che arriva con gloria ed onore. Tra l'altro, forse la ragione più importante, Barack Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti d'America, è il responsabile per la fine di un'era di orrore, del grande "diavolo" &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;George Walker Bush&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho mai visto Bush o qualsiasi presidente degli USA come il protagonista principale di tutte le scelte "buone" o cattive" di quel paese. Anzi, lui, Bush, così come il suo padre, Clinton, Nixon, Ford, Carter e anche Obama rappresentarono e rappresentano i personaggi principali di un sistema neoliberalista. Non è stato Bush che ha deciso di invadere l'Iraq. Gli USA, male che siano, non hanno un regime totalitarista o dittatoriale. Il sistema italiano, per esempio, è molto peggiore, con il primo ministro che è proprietario di una rete di comunicazione. Questo fatto sì è triste e ridicolo, ma torniamo alla copertina del momento. Con questo lungo testo vorrei soltanto dire che anche se Obama mi sta simpatico, come personaggio pubblico, non ho nessuna aspettativa. Non sono ottimista né pessimista. Prima di giudicarlo, o meglio, giudicare il suo governo, cioè il sistema, dovrei attendere alcuni anni. Comunque rimango incredulo a qualsiasi governo degli USA. Attenzione, non sono un anti-americano. Tutt'altro, ma sono soltanto critico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Auguro al signor Barack molta fortuna e saggezza nei prossimi quattro anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-1843761654813736305?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-05T22:59:02.665+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SRIJpWwuNfI/AAAAAAAAAII/OW-fmN22mZo/s72-c/obama_super_obama.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>NO GELMINI anche a Parigi</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/no-gelmini-anche-parigi.html</link><category>Parigi Paris</category><category>Berlusconi</category><category>manifestazione no gelmini</category><category>Caravane bar</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sun, 02 Nov 2008 07:05:24 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-8325970599066063209</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQ3BFtp5qdI/AAAAAAAAAIA/RkoVa0lXQ-s/s1600-h/no.Berlusconi.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQ3BFtp5qdI/AAAAAAAAAIA/RkoVa0lXQ-s/s320/no.Berlusconi.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264075843364825554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi sarà il primo incontro degli studenti italiani a Parigi per discutere le manifestazioni contro il governo Berlusconi, la legge 133 e il decreto legge 137.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante il premier italiano abbia deciso fare una pausa sulle riforme universitarie, la situazione è ancora nera e noi studenti non possiamo fermarci. La "legge Gelmini" ormai è stata omologata, ma ciò non può frenarci. Le proteste non sono in vanno. "Noi" abbiamo scelto l'attuale governo. Loro dunque sono legittimati a fare quello che vogliano e niente si può fare per cambiare al momento. Stiamo però investendo nel futuro, alle prossime elezioni, regionali e quella nazionale. Il nostro urlo e indignazione sono importanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'incontro sarà al bar CARAVANE: 5, rue de la Fontaine 75011, metro Republiquè, alle ore 18 (Domenica, 2 novembre 2008).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Informazioni: +33 6 72 41 63 08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-8325970599066063209?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-02T16:05:24.539+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQ3BFtp5qdI/AAAAAAAAAIA/RkoVa0lXQ-s/s72-c/no.Berlusconi.png" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Le domande senza risposte - Si manifesta a PARIGI</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/11/le-risposte.html</link><category>forza nuova</category><category>Parigi Paris</category><category>Legge 133</category><category>decreto legge 137</category><category>Silvio Berlusconi</category><category>fascisiti</category><category>piazza navona roma</category><category>Maristella Gelmini</category><category>manifestazione no gelmini</category><category>Italia</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sat, 01 Nov 2008 04:31:08 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-7991067482423200876</guid><description>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQw8rOiYXoI/AAAAAAAAAH4/hNL5yrFk0fo/s1600-h/P1010620-1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQw8rOiYXoI/AAAAAAAAAH4/hNL5yrFk0fo/s320/P1010620-1.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263648777823608450" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); text-decoration: underline;"&gt;Immagine 01&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQw8q4PqfdI/AAAAAAAAAHw/qz_0F9JN-1U/s1600-h/esterne312057573110210024_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 204px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQw8q4PqfdI/AAAAAAAAAHw/qz_0F9JN-1U/s320/esterne312057573110210024_big.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263648771839524306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt;        &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Immagine 02&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Perché e come una militanza organizzata e armata di giovani vestiti in nero, sbarca dagli autobus nel centro di Roma (piazza Navona) pronto ad affrontare i pacifici studenti che manifestavano contro la legge retrograda 133, senza che gli inutili delle forze di (dis)ordine intervengono?&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A- Quelli delle forze di ordine sono veramente degli inutili, e guardavano le belle studentesse italiane o parlavano del campionato, e così non si sono accolti che 300 delinquenti circa formavano un onda di cattiveria;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;B- I 300 delinquenti che hanno affrontato gli studenti erano dei poliziotti in borghesi, che volevano tornare a casa presto per vedere la partita, e quindi hano trovato un modo più veloce per finire la manifestazione;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C- Il governo ha convocato (e forse pagato) degli assassini codardi per affrontare e pacifici studenti che manifestavano contro la legge 133, detta Gelmini, per far confondere la gente, dicendo che le proteste in tutto il paese e all'estero sono di carattere politico, e non dei movimenti legittimi contro un atteggiamento retrogrado, neoliberalista dello stesso governo per quel che riguarda l'educazione, l'università e la ricerca in Italia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;D- Tutti gli anteriori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io vorrei sapere!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1- Non credo che sono stati i (neo)fascisti o quelli di destra ad affrontare gli studenti "di sinistra". Anzi, il partito Forza Nuova, di estrema destra, si dichiara (immagini 01 - sito del partito &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Forza Nuova&lt;/span&gt;, il 1 novembre 2008) contro la legge 133, detta Gelmini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2- Mi sembra strano che le forze d'ordine non sono intervenuti contro i delinquenti e codardi che hanno affrontato i manifestanti in Piazza Navona, a Roma. Come i tipi sono riusciti a raggiungere il corteo? Chi ha autorizzato? Come hanno fatto a parcheggiare e sbarcare in pieno centro? Potrebbe essere un'autorizzazione superiore? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3- I tipi sono degli assassini pagati da qualcuno. Il governo italiano si è perso con la maggioranza assoluta degli studenti che dicono NO alla 133 e al dc 137. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4- Sono contro qualche tipo di violenza, armata o no. Un atto violento non potrà mai essere giustificato. Gli assassini (immagine 02), che ratifico: secondo me non appartengono a nessun gruppo politico, ma sono dei mercenari pagati, hanno affrontato un gruppo di giovani pacifici, che protestano contro, ripeto ancora, una legge retrograda. Vorrei sapere se il più forte di questi tipi schifosi e violenti, ci sarebbe per affrontarmi. Uomo contro uomo, uno contro uno. Senza arme, senza compagni, senza ideologia, senza niente. Sono sicuro di no! Non perché sono più forte, ma perché sono dei codardi. Tra l'altro, non farei mai ciò, perché come ho detto, sono contro la violenza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;5- Ormai si manifesta anche a Parigi contro il governo italiano, "la vergogna dell'UE nell'educazione". &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Faremmo vedere a tutti i cittadini parigini e ai migliaia di turisti che passano per questa fantastica città che l'Italia è retrograda nell'elaborazione di leggi per l'educazione e per la ricerca scientifica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-7991067482423200876?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-01T12:31:08.039+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQw8rOiYXoI/AAAAAAAAAH4/hNL5yrFk0fo/s72-c/P1010620-1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>L'Italia neoliberalista</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/10/litalia-neoliberalista.html</link><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 14:36:48 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-2302898973748163861</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi fa troppo male al cuore non poter esserci in Italia adesso. Al punto di non riuscire a godere il fascino parigino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei essere di fianco, insieme ai miei compagni e agli altri studenti che protestano contro i decreti 133/137, conosciuti ormai come "legge Gelmini"*. Non solo per il piacere di fare una protesta, rivendicare qualcosa, come una delle mie amiche italiane a Parigi! No, assolutamente no! In questi giorni mi dimentico che sono brasiliano. Prendo soltanto la mia metà italiana e soffro con l'atteggiamento irresponsabile del governo. Il mio sangue è caldo. Sono agitato e profondamente triste con l'attuale situazione della politica del bel paese, per quello che riguarda l'educazione. Ho letto e riletto i presenti decreti. Sono abbastanza arrabbiato con tutto ciò che ho letto. Non sono d'accordo proprio per niente con una sola parola in quelli articoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La colpa ormai è nostra, di tutti noi che abbiamo votato ad aprile scorso. Soprattutto della sinistra, persa in discorsi ridicoli e retrogradi. Senza un programma decente e presentabile per gestire il Paese. Hanno avuto il mio voto, perché non mi sentivo di voltare PD. Non ero e non sono però soddisfatto di aver fatto una "X" nel logo del mio partito rosso (rosso di vergogna).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Togliere dei fondi all'educazione è tipico di un governo neoliberalista, che privilegia soltanto coloro che hanno più possibilità finanziarie. E la maggior parte della popolazione? Questo fatto è osceno e ratifica qualsiasi manifestazione (non pacifica!).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche per le cose dette più "piccole" o discutibili dei decreti non si trova niente che potrebbe giustificarli. In una breve analisi pensiamo all'insegnante unico: Venti, venti e cinque bambini che dovranno essere educati da una sola persona? Non va! E poi come questa potrà giudicare il comportamento di un bambino? Non è giusto!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il grembiule: Beh, il ritorno dei &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Puffi&lt;/span&gt; ( &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Schtroumpfs&lt;/span&gt;)? Con la scusa per evitare la discriminazione sociale. Stiamo scherzando? Ieri sono andato con un'amica italiana, più piccola di me, ma forse più saggia, a prendere un Kir (aperitivo tipico francese), ad un bar a Saint Germain. Abbiamo parlato per ore sui decreti. Ad un tratto lei ha detto: "&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Pensano di risolvere i problemi nell'ultimo anello della catena, quando invece vanno risolto alla base&lt;/span&gt;". Tutti con gli stessi vestiti non cambia il problema, non guarisce la malattia del pregiudizio e della disuguaglianza sociale. Uno avrà un grembiule sempre pulito, stirato, nuovo. Così come le scarpe, i cellulari, gli astucci, ecc. L'altro di meno! La soluzione, come dice la mia amica é lavorare con i bambini, insegnando che l'essere è più importante che l'avere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così poteri prolungarmi a criticare ogni parte dei decreti. Ho già scritto troppo. Basta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso attendiamo l'omologazione di queste leggi assurde, ma non possiamo fermarci con le manifestazioni e proteste. Almeno quelli che hanno sostenuto l'attuale governo italiano, tra alcuni anni, pensano meglio prima di votare. E noi invece, che non li abbiamo votato, possiamo manifestare sempre contro le ingiustizie, ed imparare a fare dei programmi degni e coerenti con la grandezza del nostro Paese, non come ad un centro sociale (per carità, i centri sociali hanno la loro importanza, ma è molto diverso di gestire una nazione come l'Italia).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dai ragazzi, forza! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-2302898973748163861?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-27T22:36:48.838+01:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>L'opportunità è ORA!</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/10/lopportunit-ora.html</link><category>Scuola</category><category>Tremonti</category><category>Educazione</category><category>Decreto 133 e 137</category><category>Giorgio Napolitano</category><category>Berlusconi</category><category>Maristella Gelmini</category><category>Brunetta</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sat, 25 Oct 2008 08:13:41 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-7287253313247117774</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQMdIJWzZFI/AAAAAAAAAHQ/X5EPMvCQo8o/s1600-h/luned_27_copy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 351px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQMdIJWzZFI/AAAAAAAAAHQ/X5EPMvCQo8o/s400/luned_27_copy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261080815486592082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;Ovviamente non potrei scrivere altro, in questo mio ritorno dopo un lungo periodo assente, che ciò che è in più evidenza nel contesto politico italiano: i decreti legge 133-137, conosciuto come il decreto Gelmini, ereditato dell'attuale ministro dell'Istruzione, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;Maristella Gelmini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Il suo provvedimento più giudicato è il decreto legge n.137 di settembre/2008, chiamato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;che tra altre cose prevede la reintroduzione del maestro unico nella scuola elementare (art. 4, paragrafo 1), la valutazione nella pagella dello studente del suo comportamento in classe (art. 2, paragrafi 2 e 3, giustificato nel controllo del bullismo nelle scuole) e, soprattutto, ai tagli con l'educazione nel paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Non voglio entrare nei meriti dei decreti. In sostanza non sono per niente d'accordo, non perché ho una visione politica diversa dal governo, però per ragioni pratiche. L'educazione, secondo me, dovrebbe essere insieme alla sanità, priorità di qualsiasi governo. L'espressione "tagli", sostenuta anche del presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, suona male e è una strada sbagliata, pericolosa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ci vorrebbe sì una ristrutturazione dell'Educazione in Italia, dall'asilo all'università, con urgenza. La proposta della Gelmini è retrograda e inefficace. Credo che sia più un aiuto alla finanza nazionale, un adattamento di soccorso all'atteggiamento neoliberalista del governo, come autore e attore principale il signor Ministro dell'Economia e dele Finanze &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Giulio Tremonti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;, ovviamente sostenuto dei ministri di Stato, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Maristella Gelmini,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Renato Brunetta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; (Pubblica Amministrazione) e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; (il primo ministro). Una vergogna!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Uno dei miei colleghi sociologi mi ha scritto sul &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;facebbok&lt;/span&gt; che trova le manifestazioni contro i decreti "&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Gelmini-Brunetta-Tremonti-Berlusconi&lt;/span&gt;" (decreto legge 133 e decreto legge 137, entrambi 2008) esagerate. Se fossero soltanto per i decreti forse anch'io potrei dire lo stesso. Ma no! Assolutamente NO! Credo che i decreti ara le scintille mancante per questa che potrà (e mi auguro che sia) essere la rivoluzione, partendo da noi studenti universitari. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Lo studente oggi è un schiavo del voto. Studia per superare l'esame, aver un buon voto e il chance di trovare un lavoro decente, dandogli la possibilità di vivere, o sopravvivere. Dunque: un idiota. L'università ha perso il suo senso, e integra soltanto un sistema formativo, necessario nel percorso della vita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Io sono contento e ottimista con le manifestazione in tutto il paese. Non sarà in vano. Forse i presenti decreti saranno comunque omologati, anche se il presidente &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Napolitano&lt;/span&gt; usa il suo poter di VETO, i decreti ripassano alle Camere dei parlamentare, che dopo danno l'ennesima fiducia, obbligando quindi l'omologazione. Questa però può essere l'opportunità di invadere le strade, di lottare, di protestare; di crescere e fare, e non soltanto "parolaiare", come fanno attualmente i partiti e politici della sinistra italiana che, in generale, sono abbastanza limitati e anche loro retrogradi, con i soliti discorsi del '68, o gli studenti che parlavano, parlavano e parlavano (forse parlano ancora), ma alla fine gran parte di loro erano dei "fighetti", che non usavano dei vestiti firmati, ma spendevano 100 euro con altre cose inutili, non si preoccupavano con la realtà società in generale. Atteggiamenti egoisti ed arroganti).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Adesso sono a Parigi. Vorrei essere a Trento, vicino ai cari veri COMPAGNI. Stefano, Baldo, Vero, Michi (che anche lui è all'estero adesso), Corrado, Erica; Sara e Bob (che sono con me adesso), ecc. Va bene. Vi penso e faccio la mia parte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 19px;font-family:'lucida grande';"&gt;Nel titolo ho messo il link per il sito del governo italiano, con i presenti decreti, per chi non ha letto ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-7287253313247117774?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-25T17:13:41.401+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_xV4U8wqvVqQ/SQMdIJWzZFI/AAAAAAAAAHQ/X5EPMvCQo8o/s72-c/luned_27_copy.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Il giornalismo irresponsabile</title><link>http://jotavideira.blogspot.com/2008/07/il-giornalismo-irresponsabile.html</link><category>le falde del kilimangiaro</category><category>hiv</category><category>poligamia</category><category>Licia colò</category><category>rai 3</category><author>noreply@blogger.com (Jota Videira)</author><pubDate>Sun, 27 Jul 2008 13:27:34 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2734802653728288558.post-4731989324734562210</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_xV4U8wqvVqQ/SIzZ3SHkxdI/AAAAAAAAAFM/LkW0cA913SI/s1600-h/kilimangiaro_licia_colo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_xV4U8wqvVqQ/SIzZ3SHkxdI/AAAAAAAAAFM/LkW0cA913SI/s320/kilimangiaro_licia_colo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227792811249944018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non vorrei essere noioso, ma vengo da voi ancora per scrivere sul giornalismo, o meglio, tutt'altro, ciò che trovo in Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra domenica perdo il mio tempo al guardare la TV, in speciale il programma &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Alle falde del Kilomangiaro&lt;/span&gt; (Rai3), condotto dall'insipita &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Licia Colò&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi il tema è la poligamia. Non voglio discutere la legittimità o meno di questa pratica, ma sì il modo in cui il fatto è presentato in questa mediocre puntata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hanno portato un senegalese musulmano che ha due spose. Nonostante lui essere stato chiaro, saggio al difendere la sua scelta, Colò ha enfatizzato un unico problema in questa diversa cultura: il pericolo dell'AIDS in conseguenza di un matrimonio "anormale", con due moglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trovo ciò un modo di evidenziare il problemi culturali contro il diverso, soprattutto in un momento critico come questo che viviamo oggi in Italia, con la xenofobia e il razzismo, dove nella provinciale Trento, per esempio, si discute ancora sulla legittimità dell'apertura di una moschea, con tanti contrari. Questo tipo di programma in TV aiuta a sostenere "la paura del diverso". Un nero, con due moglie, musulmano. Mi chiedo perché non hanno portato un biondo cristiano, con gli occhi blu dello stato mormone dell'Utah, negli USA? Forse perché alcuni italiani potrebbero scherzare, dicendosi invidiosi di coloro belli americani che hanno tante moglie? Oppure dire che è "culturale" aver più di una sposa? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece nel primo caso, come ho detto, trovo un modo di sostenere la xenofobia italiana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi, sul discorso - ridicolo - dell'AIDS, i poligami non appaiono nel gruppo di rischio. Se ci sono dei poligami portatori del virus HIV sono pochissimi. L'HIV tra l'altro cresce tra "le persone normale" a noi, come gli eterosessuali sposati con una sola donna, con figli, lavoro, macchina, ecc. Chi ha dei dubbi, che ricerchi ciò sull'internet! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'anno scorso, sempre alla provinciale Trento, sono stati arrestati delle persone che favorivano la prostituzione in Italia. Nelle intercettazioni fatte dai Carabinieri con alcune prostitute e travestiti, è venuto fuori che alcuni trentini sposati, li davano più soldi per aver relazioni sessuali senza preservativo. Poi questi tipi rientrano nelle loro belle case, dalle loro belle famiglie, di cui una sola moglie, con la possibilità di portare il brutto virus come regalo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono contrario al far vedere in TV il diverso. Anzi, sono curioso, mi piace, però se condotto di una persona preparata, di un vero giornalista, capace di contestualizzare la situazione in modo pragmatico, giusto e vero!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ratifico la mia tesi. Per essere giornalista e condurre un programma o scrivere in un piccolo giornale della comunità si dovrebbe aver una laurea in GIORNALISMO, e non essere raccomandato o soltanto bella, o una ex velina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2734802653728288558-4731989324734562210?l=jotavideira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-07-27T22:27:34.921+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://bp3.blogger.com/_xV4U8wqvVqQ/SIzZ3SHkxdI/AAAAAAAAAFM/LkW0cA913SI/s72-c/kilimangiaro_licia_colo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><media:rating>nonadult</media:rating></channel></rss>

