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    <updated>2009-11-11T22:04:23+01:00</updated>
    <subtitle>Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!"&gt;

Terza Legge del Prof. Cipolla: "Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone, senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita". 
N.B.: Chi vuole commentare sul blog DEVE usare un indirizzo email attivo e raggiungibile.

     
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        <title>Rutelli: nasce "Alleanza per l'Italia - Ne sentivamo il bisogno.</title>
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        <published>2009-11-11T22:04:23+01:00</published>
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        <summary>Lo sospettavamo da mesi. Avevamo solo bisogno di sapere come sarebbe stato il parto. Beh... la prima impressione è che si sia trattato di una parto podalico. Iniziamo dal marchio: uno studente del primo anno dell'Istituto Europeo di Design non avrebbe saputo fare di peggio. Cicciobello ha detto che il marchio sarà scelto in rete, ma per scegliere dovremmo vederrne almeno due. Aspettiamo. Per ora quello che vediamo è una roba da bocciatura con un bel 3--. Vediano perchè: IL MARCHIO -a) il nome è un pauroso incesto semantico fra Alleanza Nazionale e Forza Italia; -b) la grafica, idem: c'è...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a679db78970b-pi" style="float: right;"><img alt="Aleeanza-perlitalia" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a679db78970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a679db78970b-500wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 220px; height: 171px;" /></a> </span><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Lo sospettavamo da mesi. Avevamo solo bisogno di sapere come sarebbe stato il parto. Beh... la prima impressione è che si sia trattato di una parto podalico. Iniziamo dal marchio: uno studente del primo anno dell'Istituto Europeo di Design non avrebbe saputo fare di peggio. Cicciobello ha detto che il marchio sarà scelto in rete, ma per scegliere dovremmo vederrne almeno due. Aspettiamo. Per ora quello che vediamo è una roba da bocciatura con un bel 3--. Vediano perchè:</span></strong><br /></div><p><br /><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">IL MARCHIO</span></strong></span></p><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">-a) il nome è un pauroso incesto semantico fra Alleanza Nazionale e Forza Italia;</span></strong><br /><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">-b) la grafica, idem: c'è la solita vieta simbologia dei tre colori (il bianco di fondo, il rosso e il verde, che cicciobello condivide con FI, con AN, col PdL, col vecchio Msi, col nuovo PD, col PLI, con Sinistra e Libertà, con La Destra,  con Sinistra Unita, e con chissà quanti simboli, a cercar bene fra i quaranta partiti italiani...</span><span style="color: #800000; font-family: Arial;"> Forse persino con la lista Cito</span></strong>.<br /><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">-c) Un marchio largo e stretto, su una sola riga, e senza un minimo sforzo grafico. Si è mai visto niente di peggio??? Inimpaginabile su distintivi, colonne di blogs, logotypes sensati... un vero disastro. Se lo fai alto abbastanza da leggere cosa c'è scritto, diventa una riga di un chilometro; se lo fai corto abbastanza da poterlo impaginare sulla colonna di un giornale o di un blog, diventa così striminzito in altezza da risultare illegibile.</span></strong><br /><br /><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">IL FIDANZAMENTO CON CASINI</span></span></strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Come avevamo preconizzato, sarebbe stato un matrimonio difficile. Sembravano quasi una coppia in luna di miele. Poi hanno iniziato a discutere della "robbba", un argomento contro il quale si disintegrano i migliori fidanzamenti, e c'è stata la rottura consensuale del fidanzamento. Resteranno però buoni amici. Faranno delle "cose" insieme. WWW. What? Where? When? Non è dato sapere. In effetti, trattandosi di due maschietti velleitari, sarebbe stato prevedibilmente difficilissimo decidere chi avrebbe indossato i pantaloni.</span></strong> <strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Inoltre, mentre uno tira per tornare a casa (la Casa delle Libertà, ove tutto è consentito, anche pisciare sul divano buono), l'altro non se la sente. In una barca ci possono essere due ruote del timone, ma il timoniere dev'essere uno. Chi, di grazia?</span></strong><br /><br /><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">IL PROGRAMMA</span></span></strong><br /><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Non pervenuto, come le temperature minime e massime di Sant'Eufemia Lamezia. Perverrà. Noi aspettiamo fiduciosi.</span></strong><br /><br /><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">IL PERSONALE</span></span></strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><strong><em>Tabacci, il portavoce</em></strong>: una delle figure di maggior spicco del mazzo. E' anche lui uno ecumenico: dal social-craxismo al berlusconismo, dove ha firmato tutte le porcate del caso, ma sempre con spirito critico, useless to say... Quanto tempo resisterà a fare il "portavoce" del Fini di centro, che parla tanto bene, ma non dice mai niente?<br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><strong><em>Linda Lanzillotta</em></strong>, la tecnica. Il PD le sarebbe andato ancora bene, ma solo se non avesse prevalso Bersani. Le non ha preso la tessera del PD ha preso la tessera di Franceschini, e lo confessa, candidamente: «Bersani è stato il punto d'approdo della crisi, che credo irreversibile». E poi questa pretesa di restare "collaterali" al sindacato", andiamo!...<br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><strong><em>Franco Bruno, Carlo Gustavino</em></strong>: di loro, cercando ijn rete, siamo riusciti solo ad apprendere che sono certamente nati, e che sono per il momento ancora in vita.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><strong><em>Massimo Calearo</em></strong>, il falco di confindustria, che fra lo sbalordimento generale era stato arruolato da uolter nella "sinistra" a fare non sappiamo cosa. Infatti non l'ha fatta, qualunque cosa essa fosse. Poi un giorno la mamma gli ha spiegato che era finito, senza accorgersene, nel centro-sinistra (col trattino), ed è sceso in corsa, cadendo nelle braccia di Cicciabella. <br /><br /><strong><em>Lorenzo Dellai</em></strong>: un altro prodotto dei nostri tempi, un globetrotter: dalla DC ai socialisti, ai verdi alla Margherita, all'Alleanza X l'Italia... cosa farà da grande?<br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><strong><em>Paola Binetti</em></strong> resta invece a sorpresa nel Partito democratico è invece Paola Binetti. Teodem ma coerente. E poi, al contrario degli altri, non dimentica di essere stata portata in parlamento con candidatura, inserimento in lista, simbolo e soldi del PD. Insomma, una che, tutto sommato, si ricorda ancora dell'etica di partito, che supera quella della assenza del "vincolo di mandato". <br /><br /><strong><em>Savino Pezzotta</em></strong>: non ne ho sentito più parlare. Ma, <em>just in case</em> dovesse arrivare, la Lanzillotta andrà via, perchè l'Alleanza per l'Italia sarà diventata "organica" al sindacato? Oppure deciderà che Pezzotta è un non-sindalista?<br /><br />Insomma, almeno per il momento, i Grandi Giovani tanto attesi non si sono visti (i<strong> Montezemolo, i Cacciari</strong>, che erano stati sussurrati in prevendita, dove sono? gli si è guastato il satellitare? Chiediamo a "Chi lìha visto"?<br /><br />Il "<strong><span style="text-decoration: underline;">Nuovo Grande Centro</span></strong>", con queste premesse, non andrà molto lontano. Non basterà un Pisicchio per fare di una voglia di partito un partito vero. E non basterà nemmeno aver leccato con tanta costanza e sporotp di sacrificio, per anni, l'anello di Bagnasco, Ruini e Bertone. <br /><br /><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Tafanus<div style="text-align: right;">
<a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></span></em></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/JyBZC_I_S3o" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Il testo integrale della richiesta di autorizzazione agli arrestti del sottosegretario e Pres. del Cipe Nicola Cosentino, PdL</title>
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        <published>2009-11-11T19:29:56+01:00</published>
        <updated>2009-11-11T19:29:56+01:00</updated>
        <summary>[Scaricate da questo link] il testo integrale della "ordinanza cautelare" per l'autorizzazione agli arresti di Nicola Cosentino, PdL, sottosegretario del Governo Berlusconi, nonchè Presidente del Cipe, massimo organismo economico di controllo. Intanto saltano fuori anche i nomi degli Onorevoli Italo Bocchino e Mario Landolfi, di AN Il nostro Cosentino dorma pure tranquillo: è esattamente da 22 anni che non viene MAI accolta un'autorizzazione, negata anche per gentiluomini come Previti (FI), Giudice (FI), Dell'Utri (FI), Sanza (FI), Blasi (FI), ancora Fitto (FI), , Simeoni (FI), Angelucci (PdL, editore di Libbbero), Giandomenico (UDC), Luongo DS, Cito (lista casalinga di destra). Fra i...</summary>
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<a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" />
</div></span></em></div></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/S82-bdagTYo" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Arriva il "lodo" Berlusconi-Fini", quello che "mai la prescrizione breve"</title>
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        <published>2009-11-11T16:36:19+01:00</published>
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        <summary>[L'analisi di Massimo Giannini] Giustizia, il "lodo" Berlusconi-Fini è l'ennesima, scandalosa legge che copre gli interessi di una singola persona, un patto scellerato e indecente Ora ce la racconteranno come una grande riforma "erga omnes", che tutela l'interesse di tutti i cittadini. Un compromesso sofferto e importante, che difende lo "stato di diritto" finora vulnerato da una magistratura politicizzata e inefficiente. E invece il "lodo" Berlusconi-Fini sulla giustizia è l'ennesima e scandalosa legge su misura, che copre gli interessi di una singola persona. Un patto scellerato e indecente, che conferma lo "stato di eccezione" in cui è precipitata la nostra...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/stato-eccezione/stato-eccezione.html" /><em><strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/stato-eccezione/stato-eccezione.html">[L'analisi di Massimo Giannini]</a></strong></em>  </p><div style="text-align: justify;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128757acf47970c-pi" style="float: left;"><img alt="Fini-berlusconi2" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20128757acf47970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128757acf47970c-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 200px;" /></a> <strong><span style="font-size: 14px; color: #ff0000; font-family: Arial;"><span style="color: #ff0000;">Giustizia, il "lodo" Berlusconi-Fini è l'ennesima, scandalosa legge che copre gli interessi di una singola persona, un patto scellerato e indecente</span></span><br /></strong></div><p><strong><br /></strong></p><div style="text-align: justify;"><strong>Ora ce la racconteranno come una grande riforma "erga omnes", che tutela l'interesse di tutti i cittadini.</strong> Un compromesso sofferto e importante, che difende lo "stato di diritto" finora vulnerato da una magistratura politicizzata e inefficiente. E invece il "lodo" Berlusconi-Fini sulla giustizia <strong>è l'ennesima e scandalosa legge su misura, che copre gli interessi di una singola persona.</strong> Un patto scellerato e indecente, che conferma lo "stato di eccezione" in cui è precipitata la nostra democrazia. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">I due leader erano arrivati a questo faccia a faccia in condizioni molto diverse. Il presidente del Consiglio, scoperto dalla bocciatura del Lodo Alfano, era agito dalla necessità di risolvere ancora una volta per via legislativa le sue passate pendenze di natura giudiziaria, e di salvarsi anche dai rischi futuri. Obiettivo irrinunciabile, per non perdere il governo. Il presidente della Camera, schiacciato dalla formidabile pressione mediatica e politica della macchina da guerra berlusconiana, aveva l'opportunità di uscire dall'angolo nel quale lo stava relegando il Pdl, e di salvare anche il suo profilo istituzionale. Obiettivo raggiungibile, per non perdere la faccia. L'accordo raggiunto, anche se umilia il dettato costituzionale e distorce l'ordinamento giuridico, soddisfa le esigenze del capo del governo e della terza carica dello Stato. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Il disegno di legge che sarà presentato nei prossimi giorni (e qui sta il salvacondotto del premier e del suo avvocato Ghedini) conterrà la riforma del processo, che diventerà "breve". Non potrà durare più di sei anni, cioè due anni per ciascun grado di giudizio. Formalmente, una giusta risposta all'insopportabile lunghezza dei processi italiani, che durano mediamente sette anni e mezzo nel civile e 10 anni nel penale. Sostanzialmente, <strong>un colpo di spugna su due processi che vedono coinvolto il Cavaliere: il processo Mediaset per frode fiscale sui diritti televisivi (che con le nuove norme decade a fine novembre) e il processo Mills per corruzione in atti giudiziari (che a "riforma" approvata decade nel marzo 2010). </strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Ma nello stesso disegno di legge (e qui sta la via di fuga di Fini e del suo avvocato Bongiorno) non ci saranno le norme sulla prescrizione breve, che lo stesso Berlusconi avrebbe voluto inserire nel testo e Fini gli ha chiesto di espungere per non incappare nel no di Giorgio Napolitano. Questa norma, che ridurrebbe di un terzo la prescrizione dei reati la cui pena edittale è inferiore ai 10 anni, non si può proprio infilare in una "riforma", per quanto sedicente o bugiarda possa essere. Renderebbe ancora più estesa, e dunque insostenibile, la già colossale amnistia che si realizzerà con la modifica del "processo breve". <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">L'opinione pubblica non la capirebbe. E il Quirinale, ammesso che possa considerare costituzionalmente legittima l'abbreviazione del processo, sicuramente non firmerebbe anche l'abbreviazione della prescrizione. Meglio soprassedere, per ora. Questo è lo schema. Questo è lo "scambio". Che riproduce del resto un metodo già collaudato nelle passate legislature: <strong>Berlusconi chiede 1000, sapendo che si potrà accontentare di 100. Gli alleati glielo concedono, facendo finta di avergli tolto 900. </strong>È così. È sempre stato così. Almeno quando in gioco ci sono le due questioni cruciali, sulle quali il Cavaliere non ha mai ceduto e mai cederà: gli affari e la giustizia. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Certo, a Berlusconi avrebbe fatto più comodo portare a casa l'intero pacchetto. Il "processo breve" porta all'estinzione del processo stesso, e quindi copre il premier sul passato. La "prescrizione breve" porterebbe alla decadenza del reato, e quindi lo coprirebbe anche su eventuali inchieste future. Ma per ora gli conviene accontentarsi. Nulla vieta, magari durante il dibattito parlamentare sul ddl, di ripresentare la norma sulla prescrizione breve con un bell'emendamento intestandolo al solito, apposito peone della maggioranza <strong>(come insegna l'esperienza delle precedenti leggi-vergogna varate o tentate del premier, dalla Cirielli alla Nitto Palma, dalla Cirami alla Pittelli). </strong>Oppure, perché no, nulla vieta di tradurre subito in legge quello che ormai possiamo chiamare il "Lodo Minzolini", cioè la reintroduzione dell'immunità parlamentare, avventurosamente ma forse non casualmente suggerita dal (o al) direttore del Tg1 in un editoriale televisivo di due sere fa. <br /><br />Eccolo, il "paesaggio" di questo drammatico autunno italiano. Ancora una volta, in questo Paese si straccia il contratto sociale e costituzionale, che ci vuole tutti uguali davanti alla legge. Si sospende l'applicazione dello stato di diritto, che ci vuole tutti ugualmente sottoposti alle sue regole. In nome della "volontà di potenza" di un singolo, e di un'idea plebiscitaria e populista della sua fonte di legittimazione: sono stato scelto dagli elettori, dunque i cittadini vogliono che io governi. O in nome della "ragion politica" di un sistema: non c'è altro premier all'infuori di me, dunque io e solo io devo governare. <br /><br />Questo c'è, oggi, sul piatto della bilancia della nostra democrazia. Lo "stato di eccezione", appunto. Quello descritto da Carl Schmitt. Che è simbolo dell'autoritarismo poiché sempre lo "decide il sovrano". Che si presenta "come la forma legale di ciò che non può avere forma legale". Che è "la risposta immediata del potere ai conflitti interni più estremi". Che costituisce un "punto di squilibrio fra diritto pubblico e fatto politico", poiché precipita la democrazia in una "terra di nessuno". <br /><br /> Se questa è la portata della sfida, occorre che il Pd si mostri all'altezza di saperla raccogliere. Di fronte a questa nuova distorsione della civiltà repubblicana non basta rifugiarsi nella routinaria ripetizione di uno slogan generale al punto da risultare quasi generico. Sì a riforme della giustizia, no a norme salva-processi, sostiene Pierluigi Bersani. Sarebbe ora che il centrosinistra cominciasse a spiegare qual è, se esiste, la "sua" riforma della giustizia. Ma nel far questo, dovrebbe anche spiegare all'opinione pubblica, con tutta la forza responsabile di cui è capace, che quella di Berlusconi non è una riforma fatta per i cittadini, ma solo un'altra emanazione della sua "auctoritas", che ormai sovrasta ed assorbe la "potestas" dello Stato e del Parlamento. <br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128757ad172970c-pi" style="float: right;"><img alt="Massimo-Giannini" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20128757ad172970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128757ad172970c-200wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 109px; height: 124px;" /></a>La partita vera, a questo punto, è più alta e più impegnativa. Si può continuare a tollerare uno "stato di eccezione" sistematicamente decretato da Berlusconi? E il Pd vuol giocare fino in fondo questa partita, mobilitando su di essa la sua gente e sensibilizzando su di essa tutti gli elettori? Scrive Giorgio Agamben che quando "auctoritas" e "potestas" coincidono in una sola persona, e lo stato di eccezione in cui essi si legano diventa la regola, allora "il sistema giuridico-politico diventa una macchina letale". Il Paese sarebbe ancora in tempo per fermarla, se solo se ne rendesse conto. <br /><em>(di Massimo Giannini - Repubblica)<br /><br /></em><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">...Ora restiamo in trepida attesa che Fini torni da Fazio a far finta di essere uno statista con la schiena dritta, con Fazio che fa finta di credergli, e il popolo bue (di sinistra, ahimé...) in sala a spellarsi le mani per questo post fascista nel ruolo di paladino della democrazia. Finirà mai, questa vergogna di governo?) </span></strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><em>Tafanus</em><div style="text-align: right;">
<em><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></em><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></span></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/IuRUilkFQCk" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>La voglia di censura della rete scende per li rami, e passa dalle Carlucci agli avvocati</title>
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        <published>2009-11-11T15:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-10T22:21:29+01:00</updated>
        <summary>La voglia di censura della rete scende per li rami, e passa dalle Carlucci agli avvocati, con risvolti esilaranti. Per ora la racconto così, senza citare "personaggi e interpreti", perchè molti mi hanno chiesto cosa stia succedendo. Se però mi romperò le palle, al posto degli omissis metterò nomi, date e sentenze... I FATTI: nell'agosto 2006 un politico DS viene arrestato mentre è in vacanza in un villaggio turistico, dove TUTTI sanno che è in vacanza. Dunque non è latitante, ma è tranquillamente in vacanza con la famiglia. Arrestato (non “avvisato” o messo ai domiciliari), questo politico locale, che chiameremo...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287572386f970c-pi" style="float: left;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e201287572386f970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287572386f970c-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 93px; height: 83px;" /></a> <span style="font-size: 14px; font-family: Arial;">La voglia di censura della rete scende per li rami, e passa dalle Carlucci agli avvocati, con risvolti esilaranti. Per ora la racconto così, senza citare "personaggi e interpreti", perchè molti mi hanno chiesto cosa stia succedendo. Se però mi romperò le palle, al posto degli omissis metterò nomi, date e sentenze...</span><br /></strong><br /><strong><span style="text-decoration: underline;">I FATTI</span></strong>: nell'agosto 2006 un politico DS viene arrestato mentre è in vacanza in un villaggio turistico, dove TUTTI sanno che è in vacanza. Dunque non è latitante, ma è tranquillamente in vacanza con la famiglia. Arrestato (non “avvisato” o messo ai domiciliari), questo politico locale, che chiameremo FP. Cosa ha fatto di tanto grave?  Ha ucciso la moglie, rubato in un caveau di una banca, fatto bancarotta fraudolenta? È colluso con la malavita organizzata? Niente di tutto questo: è accusato del gravissimo reato di aver spinto per l’assunzione di  ben 2 operai 2 (avete capito bene… non dieci dirigenti, non un consigliere di amministrazione, ma di due operai, in un’azienda nata (e mai entrata in funzione) con contributi parziali UE.<br /><br />FP non era latitante, ma era tranquillamente in vacanza, in un villaggio turistico, insieme alla famiglia: sembra che la sua prima reazione sia stata di stupore assoluto.<strong> Il figlio aveva pensato addirittura ad un rapimento fatto da banditi mascherati da agenti.</strong><br /><br />FP, per far assumere due operai due, avrebbe favorito l’illecito finanziamento di 12 milioni di euro a due  aziende mai nate; a nessuno sembra essere venuto in mente che FP all’epoca era sindacalista, quindi potrebbe semplicemente aver fatto il suo mestiere di fare pressioni (magari lecite) per far assumere due disgraziati. Contrariamente alle proprie abitudini, i DS sono talmente sicuri della innocenza di FP, da schierarsi nettamente in sua difesa, anche perchè all'epoca dei presunti finanziamenti illeciti la regione in questione era governata... dal centro-destra. Sapete qual'è, all'interno dell'Unione, l'unica voce che si schiera contro questo DS? <strong>Indovinato: Tonino Di Pietro</strong>, colui che ormai sposa sempre e solo cause sbagliate (come vedremo più avanti).<br /><br />Last, but not least, si scopre una strana coincidenza, l’ennesima: il GIP GG, che ha autorizzato l’arresto di F.P., è il fratello del “primo dei non eletti” della locale lista dell’Italia dei Valori di Di Pietro. Come dire: a pensar male... Se F.P. viene fatto fuori per via giudiziaria, indovinate chi prenderebbe il suo posto? <br /><br />Nei giorni successivi TUTTI i giornali, locali e nazionali, danno la notizia che, insieme a FP, è stato arrestato anche un tale MA. Fine della notizia, sui giornali e sul Tafanus. Una mezza riga. <strong>Un fatto corrispondente alla realtà.</strong> Comunque, passa qualche giorno, e FP diventa addirittura socio occulto delle società mai nate. Avrebbe addirittura spinto (e qui siamo in pieno vaudeville) per non chiudere - per ragioni occupazionali - le due aziende che non avevano mai aperto. E a chi avrebbe chiesto questo favore, lui DS? al governatore italoforzuto della Regione dove si sono svolti i fatti. Passa ancora qualche giorno, e dalle indiscrezioni giornalistiche (di fonte "procura?) sparisce qualsiasi ipotesi di truffa, e tutto viene ridimensionato (si fa per dire) a concussione, che sarebbe consistita in pressioni fatte da FP per far assumere nientemeno che due operai nelle due aziende che peraltro non esistevano. <strong><em>Non è fantastico? al confronto quelli di Zelig fanno cagare...</em></strong><br /><br />Intanto scoppia il caso Di Pietro: alcuni parlamentari di CSX si recano in visita, in carcere, a FP.. E’ un loro diritto, in quanto parlamentari. <strong>Però Di Pietro si oppone, con parole durissime</strong>, che, se non andiamo errati, non gli abbiamo sentito pronunciare quando c’è stata la processione di parlamentari, prevalentemente di AN e Forza Italia, che visitavano tale Vittorio Emanuele, accusato di ben più gravi e squallide vicende…<br /><br />Altra stranezza? Beh! Il fatto che nessun giornale di centro-destra calchi la mano… all'epoca abbiamo fatto un giro sui giornali on-line: niente… il deserto dei tartari: non una parola sul Tempo, su Libero, su La Padania… solo il “Geniale” non rinuncia ad una “<em>azzuppatina di pane</em>”<br /><br />Infine, il "<strong><em>cielo! mio marito</em></strong>!", come nel più classico dei vaudevilles: dall'accusa formale a FP, fatta da un meridionale, ora cittadino tedesco, ma con passaporto della Guinea, sparisce l'accusa di essere socio occulto delle società mai nate; resta in piedi quella di aver spinto per l'assunzione degli operai, che nel frattempo da due sono diventati tredici (la metà dell'organico di una fabbrica mai nata),Ciliegina sulla torta, uno di questi raccomandati per il posto che non c'è in un'azienda mai nata, sarebbe un un politico di AN...<br /><br /><strong><span style="font-size: 15px; font-family: Arial;"><em><span style="text-decoration: underline;">Che facciamo, piangiamo o ridiamo?<br /></span></em></span></strong><br />Ovviamente questa storia da cabaret sparisce presto dai giornali, tanto è fasulla... Riaffiora in casa mia la settimana scorsa, con una email dello studio legale che cura gli interessi non di FP, ma del tizio arrestato insieme a FP, e di cui nessuno ha mai saputo più niente. Citato in una riga, sia sui quotidiani che sul Tafanus. Perchè riaffiora? perchè cercando su google il nome del suo assistito, trova sul Tafanus quella riga, in un post dimenticato, di una storia dimenticata, che parla dell'arresto. <em><strong>Calunnia? no, notizia vera, presente su tutti i giornali, su tutte le agenzie, e mai smentita.</strong></em> Tanto vera che l'avvocato mi invia copia dell'atto di ottobre 2009 della corte d'appello, di assoluzione con formula piena degli imputati. Però su quell'atto c'è anche scritto che quella sentenza della corte d'appello cancella la sostanza di condanna  in primo grado del settembre 2008. <br /><br />Questo principe del foro mi manda in copia una lettera inviata a SixApart, proprietario di Typepad, la piattaforma del Tafanus, con la quale ingiunge loro, e in solido a me, di far sparire la notizia (quel rigo di tre anni e mezzo fa, anche dalla cache. Ovviamente è una sciocchezza sesquipedale, perchè:<br /><br /><strong><em>-a) SixApart non può chiedere alcunchè a google, che fa il suo mestiere di motore di ricerca;<br /><br />-b) Io potrei chiedere a google di eliminare la cache, ma non lo farò mai, per due ragioni:<br /><br />-1) la prima è che non ho riportato notizie false, e quindi non intendo togliere una notizia vera;<br /><br />-2) la seconda è che non posso chiedere la cancellazione della cache di un singolo articolo, ma dovrei chiedere la cancellazione dell'indicizzazione dell'intero blog. In altri termini, per eliminare una riga con una notizia vera, che non piace al principe del foro, dovrei sparire da google. Ovviamente, una cosa inaccettabile.</em></strong><br /><br />Per ora mi sono limitato a controproporre l'aggiunta al post della sentenza di assoluzione, (sarei stato, in tal caso, stato l'unico medium ad aver dato sia la notizia dell'arresto, che quella della condanna in primo grado, che quella della assoluzione in appello) ma l'idea non è stata accolta perchè, immagino, la sentenza dì assoluzione in secondo grado riporta la sentenza di condanna in primo grado. Ma questi sono fatti loro.<br /><br />Infine, la notizia con nomi, cognomi e date, è presente in non meno di 15 siti, a cominciare da Repubblica, Corsera e diversi giornali locali. <br /><br />Ecco, io ho fatto la mia offerta, e d qui non mi muovo. Se insisteranno, non solo li denuncerò per i loro tentativi di intimidazione (le classiche frasette del tipo "fermo restando ogni nostro diritto di rivalerci eccetera"), ma sommergerò la rete e i giornali con una memoria che racconti e documenti, per filo e per segno quanto sta accadendo. Il nome che con tanta protervia si tenta di far sparire dalla rete (protervia e stupidità, perchè MAI otterranno la sparizione dagli archivi online di Repubblica e del Corsera, e MAI potranno andare in tutte le biblioteche d'Italia a chiedere la distruzione di tutti i giornali cartacei sui quali tutta la storia fa bella mostra di se.<br /><br />Questo è quanto, per il momento. Vi terrò informati. Il Governo non è ancora riuscito a fare una legge-bavaglio contro la rete, ma forse ha trovato degli insperati e dilettanteschi aiutanti involontari. Tafanus<br /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/LSQ2qbMgw4g" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Lettera aperta a Tonino il Contadino</title>
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        <published>2009-11-11T14:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-11T14:35:27+01:00</updated>
        <summary>Caro Tonino, il tentativo mal riuscito di qualcuno, che vuole tappare la bocca alla rete, ha fatto riaffiorare alla mia memoria (ed alla mia rinnovata attenzione), fatti del 2006, di nessun rilievo, visto che si sono conclusi con l'assoluzione con formula piena degli imputati. E tu mi hai sempre spiegato che le sentenze della magistratura devono essere rispettate. Quando eri magistrato, questo rispetto lo rivendicavi sia per le sentenze da te emesse, che per quelle che avresti eventualmente potuto subire. Quindi, senza tirare in ballo i protagonisti, che in questa fase non interessano, voglio rivolgerti alcune domande: -a) corrisponde al...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128757a59c1970c-pi" style="float: right;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20128757a59c1970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128757a59c1970c-120wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px;" /></a> Caro Tonino,</span></strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">il tentativo mal riuscito di qualcuno, che vuole tappare la bocca alla rete, ha fatto riaffiorare alla mia memoria (ed alla mia rinnovata attenzione), fatti del 2006, di nessun rilievo, visto che si sono conclusi con l'assoluzione con formula piena degli imputati. E tu mi hai sempre spiegato che le sentenze della magistratura devono essere rispettate. Quando eri magistrato, questo rispetto lo rivendicavi sia per le sentenze da te emesse, che per quelle che avresti eventualmente potuto subire. <br /><br />Quindi, senza tirare in ballo i protagonisti, che in questa fase non interessano, voglio rivolgerti alcune domande:<br /><br />-a) corrisponde al vero che nel 2006 sia stato arrestato, mentre era in vacanza con la famiglia dove tutti sapevano che fosse (e cioè in un villaggio turistico), e quindi non in "latitanza", un assessore regionale DS, accusato di concussione (accusa da cui è stato assolto due anni dopo con formula piena), con l'accusa di aver spinto per l'assunzione di 2 (due) operai in due fabbriche che mai hanno iniziato la produzione?<br /><br />-c) corrisponde al vero che alcuni parlamentari di tutti i partiti dell'Unione, tranne che dell'IdV, si siano recati in carcere, in missione ispettiva prevista dalla legge, a visitare il pericoloso detenuto, e a verificarne le condizioni fisiche e di detenzione, come previsto e consentito dalle leggi al cui rispetto sei tanto affezionato?<br /><br />-d) corrisponde al vero che "...l'iniziativa ha fatto scoppiare una polemica durissima con te, che ti sei detto «<em>stupito per la solidarietà espressa all' esponente della Quercia</em>», tanto da far scattare la reazione di senatori e deputati solidali con l'arrestato, al punto che questi ultimi  ti hanno persino invitato a dimetterti?</span></strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">-e) corrisponde al vero che in te, come ricordano i giornali dell'epoca dei fatti, non sia scattata la stessa sorpresa e la stessa disapprovazione, quando la processione di parlamentari (principalmente di AN) in visita <span style="color: #800000; font-family: Arial;">ispettiva in carcere riguardava </span></span><span style="color: #800000; font-family: Arial;">tale Vittorio Emanuele, e fatti ben più gravi di quelli imputati al pericoloso DS?<br /><br />-f) <em>Last but not least</em>: corrisponde al vero che il primo dei  non eletti in un vicino capoluogo di provincia, in lista nel tuo partito, fosse il fratello del GIP che ha convalidato l'arresto del pericoloso DS? Ovviamente, non ipotizzo alcuna relazione fra i fatti. E' solo per sapere se corrisponde al vero questa circostanza, maliziosamente sottolineata da molti giornali, e da molti parlamentari dell'Unione.<br /><br />Una tua eventuale risposta sarebbe molto gradita, perchè chiarirebbe finalmente se sono io ad essere "puntuto" o se sono i fatti e il tempo ad essere galantuomini. Ti saluto, con mutata stima.<br /></span></strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><em>Tafanus</em></span><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;" /></strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">P.S.: Giacchè ci siamo, anch'io mi associo alle dieci domande che ti sono state rivolte da una fonte non sospetta (i tuoi vecchi amici di MicroMega), sulla necessità di rinnovamento dell'IdV, con questo <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/10-domande-per-i-parlamentari-dell%E2%80%99idv-camera-senato-parlamento-europeo/">[articolo].</a><br /></span></strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"> <br /></span></strong></p><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/XPguUZv1Xxw" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Come volevasi dimostrare. Fini ha abbaiato in TV, e si è accucciato a Palazzo Grazioli</title>
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        <published>2009-11-10T14:30:43+01:00</published>
        <updated>2009-11-10T14:31:03+01:00</updated>
        <summary>...soft porno... "...Fini si fa intervistare da Sky e stoppa la cosidetta prescrizione breve, tanto cara al premier: "Non è praticabile". Annunciando il punto di mediazione trovato: un disegno di legge parlamentare per garantire tempi brevi per i processi (entro 6 anni) unicamente per gli incensurati..." (...già... rassomiglia come una goccia d'acqua a quanto avevamo scritto stamattina... NdR) [...] Attualmente sul tavolo c'è la proposta a cui hanno lavorato uno dei fedelissimi del premier, Niccolò Ghedini e Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia della Camera e tradizionalmente legata alle posizioni politiche di Fini. Secondo le indiscrezioni, la bozza si incardina...</summary>
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            <name>Tafanus</name>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128756f67ca970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Berlusconi-fini-pornosoft1" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20128756f67ca970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128756f67ca970c-320wi" /></a> <br /><strong><span style="font-size: 15px; font-family: Arial;"><span style="color: #ff0000;">...soft porno...</span></span></strong><br /><br /></div>"...Fini si fa intervistare da Sky e stoppa la cosidetta prescrizione breve, tanto cara al premier: "Non è praticabile". Annunciando il punto di mediazione trovato: <strong>un disegno di legge parlamentare per garantire tempi brevi per i processi (entro 6 anni)</strong> unicamente per gli incensurati..." (<strong><em><span style="color: #7f003f; font-family: Arial;">...già... rassomiglia come una goccia d'acqua a quanto avevamo scritto stamattina... NdR) </span></em></strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;">[...] Attualmente sul tavolo c'è la proposta a cui hanno lavorato uno dei fedelissimi del premier, N<strong>iccolò Ghedini e Giulia Bongiorno</strong>, presidente della Commissione giustizia della Camera e tradizionalmente legata alle posizioni politiche di Fini. Secondo le indiscrezioni, la bozza si incardina su quattro punti. Il primo (che potrebbe tramutarsi in un disegno di legge di iniziativa parlamentare) riguarda la prescrizione processuale: in caso di processi per reati con pene non superiori a dieci anni (ad eccezione dei reati di mafia, terrorismo o grave allarme sociale come rapina o omicidio), ciascuna fase del processo non potrebbe durare più di due anni (<strong>sei in totale</strong>), altrimenti scatterà la prescrizione. La nuova legge entrerebbe in vigore <strong>anche per i processi in corso di primo grado. <span style="text-decoration: underline;">Se così fosse si scriverebbe la parola fine sil processo sui diritti tv Mediaset e quello Mills che si sono riaperti a Milano e che tornano a vedere imputato Berlusconi</span>.<span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Il secondo punto prevederebbe il taglio di un quarto dei termini di prescrizione per i procedimenti pendenti relativi a reati di non grave entità commessi prima del 2 maggio 2006 (data in cui è entrato in vigore l'indulto). Questo tipo di prescrizione entrerebbe in funzione solo per gli incensurati e per reati che non riguardano atti di terrorismo e associazione mafiosa. Gli altri due punti della bozza riguarderebbero le modalità generali che darebbero la possibilità agli uffici giudiziari di celebrare i processi in tempi brevi. Ma Fini è perplesso e ricorda come <strong>almeno 600 mila i processi che cadrebbero in prescrizione, qualora fossero approvate le nuove norme<em> <span style="color: #800000; font-family: Arial;">(...ma se è "perplesso", perchè cazzo accetta??? NdR)</span></em></strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Le reazioni. "E' un atto criminale che solo questo Parlamento può pensare di emanare". Il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, attacca così la proposta di un ddl per processi brevi. "Spiace che a questo gioco criminale si sia prestato anche Fini, che, a parole, fino a ieri, ha detto di non voler svendere il ruolo del Parlamento e che oggi per trenta denari politici, lo mette all'asta". Più cauta la reazione del Pd: "<strong><em>Attendo di leggere ora la nuova proposta, la prescrizione breve sarebbe stata un'amnistia</em></strong>" dice Anna Finocchiaro [...] <em><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/incontro-giustizia/incontro-giustizia.html">(dalle ultimissime di Repubblica.it)</a></em> <br /></div><div style="text-align: center;">____________________________________________________________________________________<br /></div><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Cara Finocchiaro, si svegli! L'unica cosa che interessa a Berlusconi è un salvacondotto definitivo per uscire dai suoi processi. Con la prescrizione breve, la prescrizione per i suoi processi sarebbe stata ridotta da 10 a 8 anni; dopo la dura presa di posizione di Fini in TV, come volevasi dimostrare, la prescrizione passa da 10 a 6 anni. <span style="text-decoration: underline;">Berlusconi ringrazia</span>, e si sdebiterà alle regionali, con una bella regione sicura ad un post-fascista. In compenso, grazie alle prescrizione praticamente dimezzata, 600.000 italiani che aspettavano giustizia, e che hanno speso tempo, soldi, speranze per averla, non l'avranno. Ma Anna Finocchiaro "attende di leggere". Ma non ha già letto abbastanza? </span></strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><em>Tafanus</em><div style="text-align: right;">
<em><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></em><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" />
</div></span></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/XiaDMwlNF4Q" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Fini, la prescrizione, e le ultime parole fumose</title>
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        <published>2009-11-10T11:34:24+01:00</published>
        <updated>2009-11-10T11:34:24+01:00</updated>
        <summary>Mentre la mattinata scorre lenta, Fini è stato "convocato" da Berlusconi, il quale gli sta spiegando che, se non passerò la "salva-premier" (comunque la si voglia chiamare, prescrizione breve o durata massima dei processi), c'è il "tutti a casa", e che si va a nuove elezioni, e che gli eserciti in campo saranno i seguenti: Berlusconi, la Lega, le tre TV Mediaset, tre quarti de La7, metà di RaiTre (i regionali) col cavaliere; Fini, se gli va bene, con Casini, Rutelli e Pezzotta, e forse, udite udite, con Benedetto Della Vedova, che potrà così completare il suo personale giro dell'emiciclo...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128756ec15a970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Alfano-berlusconi" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20128756ec15a970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20128756ec15a970c-500wi" style="width: 248px; height: 180px;" /></a> <br /> <br /></div><div style="text-align: justify;"><strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Mentre la mattinata scorre lenta, Fini è stato "convocato" da Berlusconi, il quale gli sta spiegando che, se non passerò la "salva-premier" (comunque la si voglia chiamare, prescrizione breve o durata massima dei processi), c'è il "tutti a casa", e che si va a nuove elezioni, e che gli eserciti in campo saranno i seguenti: </span></strong><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Berlusconi, la Lega, le tre TV Mediaset, tre quarti de La7, metà di RaiTre (i regionali) col cavaliere; Fini, se gli va bene, con Casini, Rutelli e Pezzotta, e forse, udite udite, con Benedetto Della Vedova, che potrà così completare il suo personale giro dell'emiciclo in quaranta partiti.</span></strong><br /><div style="text-align: center;"><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /></div><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"> L'altra sera, nella trasmissione di Fazio, mentre Fini mostrava il "volto dell'armi" e faceva la faccia feroce in TV contro Berlusconi, il popolo di sinistra presente in sala si spellava le mani per il post-fascista. Finalmente la sinistra aveva trovato il paladino che "gliela fa vedere lui, a Berlusconi"!</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Che pena, la memoria corta degli italiani! Ricordate Montanelli? di Fini diceva che "tutti si ricordano come l'ha detto bene, ma nessuno si ricorda cosa ha detto".  Più prosaicamente, io vorrei ricordare che Fini sa benissimo alcune cose:</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-a) <strong>mentre nel centro-sud il Cipria può vincere anche senza Fini, al Nord senza la lega si perde</strong>. Quindi, la golden-share ce l'hanno in mano Tremonti e Bossi, non Fini. Fini sa benissimo che, così com'è stato sdoganato, può essere ripiombato nel ghetto del 5%. Chi ha le TV è il Cavaliere, non Fini.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-b) Fini fa spesso la voce grossa, ma nella storia degli ultimi 15 anni in Italia, chi ha fatto cadere una volta Berlusconi è stato Bossi, mai Fini.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-c) <strong>Fini ha sempre abbaiato, ma poi si è sempre acconciato</strong> a sostenere col vigore delle sue camicie nere tutte le porcherie volute da Berlusconi (i vari "lodi", i dinieghi di autorizzazioni a procedere, la legge-porcata, le candidature più impresentabili).</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-d) <strong>Qualcuno ricorda ancora il "partito del predellino"</strong>? il PdL è stato costituito in Piazza San Babila, dal predellino di un'auto, dal padrone di Fini, che non si è neanche preoccupato di fare il <em>beau geste </em>di avvertirlo prima. Anche allora Fini ha scolpito:<strong><em>"...siamo alle comiche finali..."</em></strong>, salvo poi acconciarsi a salire a bordo del PdL, accucciandosi nel vano della ruota di scorta.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><div style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="text-align: center; color: #ff0000;">...Fini, felice, si acconcia a salire sulla macchina delle "comiche finali...</span></span></strong></em><br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66d6b15970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Fini-berlusconi" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a66d6b15970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66d6b15970b-320wi" /></a> <br /> <br /><div style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="text-align: center; color: #ff0000;" /></span></strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-e) Qualcuno può ricordarmi se <strong>la proposta di AN per il voto amministrativo agli immigrati </strong>regolari, che sembrava di imminente ed irrinunciabile presentazione, è stata presentata, o è ancora ferma in qualche ufficio di Via della Maiala?</span><br /></div></div><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-f) Mentre a chiacchiere la ruota di scorta straparlava di accorciamento del termine per la concessione della cittadinanza italiana agli immigrati integrati, nei fatti firmava la Bossi-Fini, la idiotissima, demagogica legge che trasforma un reato amministrativo in reato penale.</span><br /><div style="text-align: center;"><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" />_____________________________________________________________________________________</div><strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66d6cf9970b-pi" style="float: left;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a66d6cf9970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66d6cf9970b-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Mentre ricordo queste cose agli immemori <em>plauditores</em> di sinistra, che si spellavano le mani per Fini, costui è a colloquio col padrone, al quale spiegherà che l'accorciamento della prescrizione del 20% (nella fattispecie berlusconiana: da dieci anni a otto anni, quindi fine del processo Mills) è una strada impraticabile. L'ha giurato a "<em>chetempochefà</em>". Se proprio qualcosa di deve fare, si farò una legge che fissa una durata massima dei processi (si parla di sei anni). <span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">Così la "improcessabilità" di Berlusconi passerà dai dieci anni attuali, non più agli otto anni della "prescrizione breve", ma ai sei anni della "durata massima del processo".</span></span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Berlusconi, ed altre decine di migliaia di processandi italiani, ringraziano sentitamente. Fini tornerà da Fazio, come promesso, per spiegare alla sinistra plaudente che "<em>gliela ha fatta vedere lui, a Berlusconi</em>". </span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Nel frattempo Angelino Alfano, questo essere che si situa, nella politica italiana, fra il dannoso ed il superfluo, sta spiegando a reti unificate che il governo non ha in programma la presentazione di alcuna legge che accorci i termini di prescrizione. Infatti. Al loro interno un Cirielli, un Cirami o un'altra qualsiasi testa di legno che presenti lo sgorbio in parlamento lo si trova sempre. Lo si è sempre trovato. Così Angelino potrà andare da un annuente insetto di Rai Uno a spiegare che il governo con la nuova legge-obbrobrio non c'entra niente. Sarà una legge voluta dal Parlamento Sovrano.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">E vissero tutti felici e contenti. </span></strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><em>Tafanus</em></span><strong><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /></strong></div><p><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><br /></span></p><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/PVHn3q_77Rw" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Camorra: chiesta la "misura cautelare" per Nicola Cosentino, sottosegretario PdL</title>
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        <published>2009-11-10T07:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-10T10:16:15+01:00</updated>
        <summary>Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl. Non è chiaro al momento se è stato chiesto l'arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa. La notizia viene dagli ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell'inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l'indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell'ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il nome di Cosentino è anche dato in corsa per la...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66aa6d0970b-pi" style="float: left;"><img alt="Cosentino-nicola" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a66aa6d0970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66aa6d0970b-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 200px;" /></a> Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di una <strong>misura cautelare</strong> nei confronti di <strong>Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl. </strong>Non è chiaro al momento se è stato chiesto l'arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa. La notizia viene dagli ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell'inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l'indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell'ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. <strong>Il nome di Cosentino è anche dato in corsa per la poltrona di presidente della Regione Campania.</strong><br /><br />La misura cautelare sarebbe stata emessa dal gip Raffaele Piccirillo, su richiesta dei pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci. Da indiscrezioni, i magistrati ipotizzerebbero a carico di Cosentino un <strong>concorso esterno in associazione camorristica.</strong> Trattandosi di un deputato, il gip - come stabilisce la legge - ha disposto la notifica dell'ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all'esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che dovrà formulare una proposta per l'Aula. La posizione di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento, sui quali pendono richieste di misure cautelari, sarebbe stata stralciata.<br /><br />«Alla Presidenza della Camera non risulta pervenuta, allo stato, alcuna richiesta dall' autorità giudiziaria». È quanto afferma, riferendosi al caso Cosentino, Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera.<br /><br /> Il Pdl campano «non consentirà la strumentalizzazione politica dell'iniziativa intrapresa dalla magistratura». Lo sottolinea in una nota il Popolo della Libertà della Campania, che esprime anche «fraterna solidarietà» al sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, «nella convinzione che presto si dimostrerà la sua assoluta estraneità rispetto alle ipotesi di reato che gli sono<br />contestate».<em><strong> <a href="http://www.unita.it/news/italia/90970/camorra_chiesta_misura_cautelare_per_cosentino_sottosegretario_alleconomia">[da l'Unità del 9/11/2009]</a></strong></em> <br /><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________ <br /></div> <strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66ab94b970b-pi" style="float: left;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a66ab94b970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a66ab94b970b-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Per un puro caso, il <em>Tafanus</em> era stato molto colpito, già nel settembre 2008, da una inchiesta dell'Espresso su Casal di Principe, Nicola Cosentino e dintorni, tanto da aver pubblicato un post sull'argomento: <a href="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/09/ecco-perch-ieri.html">[Ecco perchè hanno perquisito l'Espresso]</a> </span><br /><br /><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Poi Marco E., in un "off-topic di marzo di quest'anno, già ipotizzava, senza l'uso del condizionale, la candidatura di Cosentino a Governatore della Campania. Oggi la conferma; sul nostro esiste abbastanza materiale da consentire l'inoltro alla Camera di una richiesta di restrizione della libertà per il Sottosegretario all'Economia, e n°1 campano del PdL,  già dato, nei giorni scorsi, per candidato del PdL in Campania. Chissà se anche questa volta Fini è d'accordo, o non è d'accordo ma si adegua...</span></strong> <em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Tafanus<div style="text-align: right;">
<a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></span></em></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/Rzt3SLGO9d0" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off topics del 10 Novembre - Generatore automatico di risposte di Berlusconi</title>
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        <published>2009-11-10T00:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-10T00:00:00+01:00</updated>
        <summary>...dieci domande per me... da "Virus"... Questo fantastico software ci è stato fornito da "Virus", l'Unità, ad un prezzo molto conveniente: solo due milioni di euri. Cliccando ripetutamente sulla bocca di Berlusconi, potete generare fino a 100.000 risposte alle "dieci domande". Risposte tutte garantite assolutamente false. Sembra che anche il libro di Bruno Vespa sia stato scritto, nel corso di una sola notte, con l'uso di questo "generatore di risposte" 1) Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato o frequenta altre minorenni? Non ho avuto alcuna interruzione con...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"><div class="mtb" style="text-align: center; width: 100%;"><a href="http://virus.unita.it/virusgadget/90852#" onclick="return getDomande()"><img src="http://www.unita.it/img/upload/image/berluscadomande.gif" /></a>
	 </div><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;" /></strong></div><div style="text-align: center;"><span style="text-align: center; font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-weight: bold; font-size: 14px;"><span style="text-decoration: underline;">...dieci domande per me... da "Virus"...</span><br /><br /></span></span></span></span><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;" /></strong></div><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Questo fantastico software ci è stato fornito da "Virus", l'Unità, ad un prezzo molto conveniente: solo due milioni di euri. <span style="text-decoration: underline;">Cliccando ripetutamente sulla bocca di Berlusconi</span>, potete generare fino a 100.000 risposte alle "dieci domande". Risposte tutte garantite <em>assolutamente false</em>. Sembra che anche il libro</span><span style="color: #800000; font-family: Arial;"> di Bruno Vespa sia stato scritto, nel corso di una sola notte, con l'uso di questo "generatore di risposte"</span></strong><br /></div><p><br /><strong>1)
Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto
modo di incontrarla e dove? Ha frequentato o frequenta altre minorenni?</strong></p><div style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"> 
		$(document).ready(
			function() {			 
				getDomande();
			}
		);
		
		&lt;!--
 /*
 *
 *
 *
 *
 *
 *
 */
		function getDomande() {		 
			Words1 = new Array("colluttazione", "inseminazione","improvvisazione","agitazione","imperfezione","interruzione","infezione","defezione","insubordinazione","contraccezione","insolazione");
			Words2 = new Array("il culo a mandolino","due tette così","due cosce che sembravano due tonni","i capezzoli ben disegnati","la lingua morbida","le labbra accoglienti","una pronunciata ninfomania", "una voglia insaziabile");
			Words3 = new Array("con una libido sfrenata","senza alcuna inibizione","con uno spiccato esibizionismo","senza alcun pudore","senza la minima vergogna");
			Words4 = new Array("con la passione della fellatio", "con il pallino del sadomaso","con l'hobby dell'ammucchiata","disposte a qualsiasi gioco erotico", "con il pompino facile","con una forte tendenza al sesso di gruppo","con una chiara predisposizione al sesso anale");
			Words5 = new Array("dall'Anonima Sequestri","dalla Banda della Magliana","dalle Brigate Rosse","dai Black Block","dai Fantastici Quattro","dalla Loggia P2","dai Casalesi","da Qui Quo Qua","da Casapound");
			Words6 = new Array("Scaramacai","il Mago Zurlì", "Dylan Dog", "Sbirulino", "Capitan America","Mandrake","Tintin","Goldrake","Tarzan","Mister No");
			Words7 = new Array("se non per andare a festeggiare capodanno alle Maldive", "se non per ospitare minorenni", "senza rifornire adeguatamente il frigo bar","senza musica brasiliana","senza hostess in topless","senza dare una congrua tangente ai piloti","senza aver corrotto i servizi aeroportuali","senza invitare Putin");
			Words8 = new Array("tricicli", "monopattini", "astronavi","skateboard","furgoni con rimorchio","autotreni","camper","scooter elettrici");
			Words9 = new Array("pettinare", "toccare il culo", "pulire il naso","cucinare i pizzoccheri","prestare la canottiera","depilare le sopracciglia","spremere i punti neri","rammendare i calzini");
			Words10 = new Array("(Gambadilegno)", "(Bernardo Provenzano)", "(il Boia di Albenga)","(Hannibal Lecter)","(il nano di Ternini)","(il mostro di Firenze)","(la Saponificatrice di Correggio)","(Hermann Goering)");
			Words11 = new Array("l'alito di Alfonso Signorini", "le ascelle di Emilio Fede", "le flautolenze di Paolo Bonaiuti","le poesie di Sandro Bondi","il riporto di Gianni Letta","la logorrea di Carlo Rossella");
			Words12 = new Array("un fastidioso giradito", "un noioso brufolone", "un pernicioso meteorismo","un persistente cimurro","un prominente doppio mento","un irritante herpes","un resistente pidocchio");
			Words13 = new Array("l'eiaculazione precoce", "la diarrea", "la forfora","la gonorrea","la candida","la tosse asinina","la placca dentaria");
			Words14 = new Array("dispotismo sfrenato", "tirannia assoluta", "totalitarismo incontrastato","dittatura frenetica","assolutismo incondizionato");
			Words15 = new Array("bugie", "menzogne", "frottole","fandonie","panzane","balle","pallonate");
			Words16 = new Array("orge", "ammucchiate", "gang bang","scambi di coppie","festini");
			Words17 = new Array("decreti ad personam", "leggi incostituzionali", "norme illegittime","provvedimenti illegali","attentati alla costituzione","tentativi di golpe");
			Words18 = new Array("tentativi di corruzione", "raccomandazioni","bustarelle","tangenti","mazzette");
			Words19 = new Array("scappatelle con minorenni", "adescamenti di liceali", "corruzioni di minori","seduzioni di adolescenti","candidature di veline","inviti di escort");
			Words20 = new Array("zaganelle", "pippe", "seghe","pugnette","rasponi","manovelle");
			Words21 = new Array("Non rispondo manco morto.", "Parlo solo in presenza del mio avvocato.", "Ops, devo andare.","Non rispondo neanche sotto tortura.","Certo, la supercazzola prematurata con scappellamento a destra, come se fosse Antani.","Scusa, non ti sento più, è caduta la linea.");
			Words22 = new Array("è già stata corrotta", "è già stata delegittimata", "è già stata intimidita","è già stata fatta oggetto di pedinamento","è già stata ricattata","è già stata comprata");
			Words23 = new Array("imposizione", "ricatto", "estorsione","strumentalizzazione","diktat","ultimatum");
			Words24 = new Array("riunione massonica", "messa nera", "gara a chi ce l'aveva più lungo","evocazione di Satana","festa a luci rosse","partita di Risiko");
			Words25 = new Array("affrontati senza rispondere", "gestiti ricattando gli avversari", "fronteggiati sguinzagliando Feltri","elusi attraverso provvedimenti legislativi ad hoc","evitati dicendo bugie","ignorati come se niente fosse");
			Words26 = new Array("solitamente giustificati", "generalmente fondati", "spesso comprensibili","quasi sempre plausibili","quasi mai immotivati","raramente gratuiti");
			
			var stringa=(
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'1) Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato o frequenta altre minorenni?'+'&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'Non ho avuto alcuna ' +
			Words1[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words1.length)] +
			' con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette soltanto calunnie.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'2) Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi, fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi?'+'&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' 
			+Words21[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words21.length)] + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+
			'3) Non trova grave che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità le ragazze che la chiamano papi?'+'&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'Ho proposto incarichi di responsabilità soltanto a donne con ' +
			Words2[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words2.length)] +
			', ' +
			Words3[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words3.length)] +
			', ' +
			Words4[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words4.length)] +
			' e con un profilo professionale di alto livello.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'4) Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008. Sono decine le squillo, secondo le indagini, condotte nelle sue residenze. Sapeva fossero prostitute?'+'&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'C´era una ' +
			Words24[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words24.length)] +
			' con molte persone organizzata ' +
			Words5[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words5.length)] +
			' alla quale all´ultimo momento si infilò anche ' +
			Words6[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words6.length)] +
			' con due sue ospiti.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'5) È capitato che voli di Stato senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?'+ '&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'La magistratura ' +
			Words22[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words22.length)] +
			' al riguardo. Io non ho mai utilizzato voli di Stato ' +
			Words7[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words7.length)] +
			'. Inoltre ho cinque ' +
			Words8[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words8.length)] +
			' che posso utilizzare in qualunque momento.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'6) Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiano compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto?'+ '&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'La risposta vale per oggi come per il passato, in quanto io non mi sono mai lasciato ' +
			Words9[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words9.length)] + 
			' da nessuno.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'7) Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?'+ '&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' + 
			Words21[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words21.length)] + '&lt;br&gt;' +'&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'8) Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene di poter adempiere alla funzione di presidente del Consiglio?'+ '&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'Come molti ricorderanno ho ripetutamente indicato a titolo di ' +
			Words23[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words23.length)] + 
			', affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato ' +
			Words10[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words10.length)] +
			' che ritengo sia il migliore in assoluto.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'9) Lei ha parlato di un progetto eversivo che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?'+ '&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'I violenti attacchi contro di me, sempre ' +
			Words25[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words25.length)] +
			' e ' + 
			Words26[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words26.length)] +
			', sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare ' +
			Words11[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words11.length)] + 
			' contro alcuno.' + '&lt;br&gt;' +
			'&lt;div class="ht-space"&gt;&lt;strong'+'&gt;'+'10) Alla luce di quanto emerso in questi mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?'+ '&lt;/strong'+'&gt;&lt;/div&gt;'+ '&lt;br&gt;' +
			'A questa domanda rispondono i fatti. Da quella data a oggi le mie condizioni di salute, a parte ' +
			Words12[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words12.length)] + 
			' ormai debellato e ' +
			Words13[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words13.length)] +
			' che ho avuto a fine ottobre, sono infatti quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di ' +
			Words14[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words14.length)] +
			' che per brevità così riassumo: 170 '+
			Words15[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words15.length)] +
			', 25 ' +
			Words16[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words16.length)] +
			', 9 ' +
			Words17[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words17.length)] +
			', 80 ' +
			Words18[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words18.length)] +
			', 66 ' +
			Words19[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words19.length)] +
			' e 91 ' +
			Words20[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words20.length)] +
			'. Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?' +
			
			"\n" );
			--&gt;
 var el = document.getElementById('domande');
 if (el) {
 el.innerHTML = stringa;
 }
 }
		
 --&gt;</script>
 
 </div><div class="mtb" id="domande" style="text-align: justify;"><div style="text-align: justify;">Non ho avuto alcuna interruzione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette soltanto calunnie.<br /></div><div class="ht-space"><strong><br />2)
Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi,
fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi?</strong></div>Ops, devo andare.<br /><div class="ht-space"><strong><br />3) Non trova grave che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità le ragazze che la chiamano papi?</strong></div>Ho
proposto incarichi di responsabilità soltanto a donne con una voglia
insaziabile, senza alcuna inibizione, con il pompino facile e con un
profilo professionale di alto livello.<br /><div class="ht-space"><strong><br />4)
Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008.
Sono decine le squillo, secondo le indagini, condotte nelle sue
residenze. Sapeva fossero prostitute?</strong></div>C´era una
partita di Risiko con molte persone organizzata dai Fantastici Quattro
alla quale all´ultimo momento si infilò anche Tintin con due sue ospiti.<br /><div class="ht-space"><strong><br />5)
È capitato che voli di Stato senza la sua presenza a bordo, abbiano
condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?</strong></div>La
magistratura è già stata ricattata al riguardo. Io non ho mai
utilizzato voli di Stato senza hostess in topless. Inoltre ho cinque
furgoni con rimorchio che posso utilizzare in qualunque momento.<br /><div class="ht-space"><strong><br />6)
Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiano compromesso gli
affari di Stato? Può rassicurare il Paese che nessuna donna, sua
ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto?</strong></div>La risposta vale per oggi come per il passato, in quanto io non mi sono mai lasciato pettinare da nessuno.<br /><div class="ht-space"><strong><br />7)
Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi
potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che
punisce il cliente di una prostituta?</strong></div>Non rispondo neanche sotto tortura.<br /><div class="ht-space"><strong><br />8)
Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della
Repubblica? E, se lo esclude, ritiene di poter adempiere alla funzione
di presidente del Consiglio?</strong></div>Come molti ricorderanno
ho ripetutamente indicato a titolo di estorsione, affinché dal
Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato (il
Boia di Albenga) che ritengo sia il migliore in assoluto.<br /><div class="ht-space"><strong><br />9)
Lei ha parlato di un progetto eversivo che la minaccia. Può garantire
di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro
testimoni, magistrati, giornalisti?</strong></div>I violenti
attacchi contro di me, sempre affrontati senza rispondere e quasi
sempre plausibili, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai
pensato di impiegare le poesie di Sandro Bondi contro alcuno.<br /><div class="ht-space"><strong><br />10) Alla luce di quanto emerso in questi mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?</strong></div>A
questa domanda rispondono i fatti. Da quella data a oggi le mie
condizioni di salute, a parte un noioso brufolone ormai debellato e la
placca dentaria che ho avuto a fine ottobre, sono infatti quelle che mi
hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di tirannia
assoluta che per brevità così riassumo: 170 panzane, 25 ammucchiate, 9
attentati alla costituzione, 80 tentativi di corruzione, 66 seduzioni
di adolescenti e 91 rasponi. Cosa avrei fatto se non fossi stato
ammalato?<br /></div>
	 <div class="mtb" style="text-align: center; width: 100%;">
 	<a href="http://virus.unita.it/virusgadget/90852#" onclick="return getDomande()"><br /></a>
	 </div>
	 <div class="mtb" style="text-align: center; width: 100%;">
 	<a href="http://virus.unita.it/virusgadget/90852#" onclick="return getDomande()">Clicca qui per avere dieci risposte nuove di zecca</a>
		</div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/-w0YRbqPVf4" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics del 9 Novembre</title>
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        <summary>...il monumento in ricordo dei caduti del muro di Berlino... ...qualcuno avverta Berlusconi e Bondi... quel muro non c'è più...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="color: #ff0000;">...il monumento in ricordo dei caduti del muro di Berlino...</span></span></strong><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663e4a5970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Berlino07" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a663e4a5970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663e4a5970b-500wi" /></a> <br /><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 18px;"><span style="color: #ff0000;">...qualcuno avverta Berlusconi e Bondi... quel muro non c'è più...</span></span></span><br /> <br /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/b4ha2fdHrR8" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>...ich bin ein berliner... La mia Berlino, prima del muro...</title>
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        <published>2009-11-09T07:00:00+01:00</published>
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        <summary>Oggi, 9 Novembre 2009, corre il ventennale dell'abbattimento del muro di Berlino. Tutti ormai sanno tutto di quell'evento (tranne Berlusconi e Bondi, che parlano ancora di "blocchi", di comunisti come Bersani, di "impero del male" e di "impero del bene", di "cultura dell'odio" e di "cultura dell'amore", e via minchionando). No, non vi parlerò del crollo del muro (oggi giornali e le TV saranno pieni di rievocazioni, con l'ausilio di teche ricchissime, di archivi fotografici, di filmati). Vi parlerò di qualcosa di diverso:per flash-back, per istantanee... è passato quasi mezzo secolo da allora. Le foto rimaste sono poche e sbiadite,...</summary>
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            <name>Tafanus</name>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><p style="color: #800000; font-family: Arial; text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e2012875648565970c-pi" style="float: left;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e2012875648565970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e2012875648565970c-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Oggi, 9 Novembre 2009, corre il ventennale dell'abbattimento del muro di Berlino. Tutti ormai sanno tutto di quell'evento (tranne Berlusconi e Bondi, che parlano ancora di "blocchi", di comunisti come Bersani, di "impero del male" e di "impero del bene", di "cultura dell'odio" e di "cultura dell'amore", e via minchionando).</strong></p><p style="color: #800000; font-family: Arial; text-align: justify;"><strong>No, non vi parlerò del crollo del muro (oggi  giornali e le TV saranno pieni di rievocazioni, con l'ausilio di teche ricchissime, di archivi fotografici, di filmati). Vi parlerò di qualcosa di diverso:per flash-back,  per istantanee... è passato quasi mezzo secolo da allora. Le foto rimaste sono poche e sbiadite, ma molti ricordi sono nitidi... Vi parlerò di com'era Berlino nel 1960: un anno prima della chiusura di Berlino Est.  Forse può risultare più interessante che fare l'ennesima rievocazione della caduta del muro, e della prima Trabant che entrava a Berlino Ovest inquinando quanto venti Mercedes...</strong></p><p style="color: #800000; font-family: Arial; text-align: center;"><strong>_____________________________________________________________________________________<br /></strong></p><p style="text-align: justify;"><strong>Estate 1960: avevo appena finito l'università. Ad ottobre sarei dovuto partire per Mol (Belgio), per il "Centre d'Etude pour l'Energie Nucléaire". Mi restavano pochi mesi. Non ricordo perchè scelsi di passarli a Berlino.</strong> Oltretutto non conoscevo il tedesco, e non avevo inizialmente nessuna voglia di impararlo. Ma tant'è... Parto per Berlino, da Napoli. In autostop (allora si poteva ancora fare). L'autostop dura fino a Roma. Poi faccio due conti: a 230 chilometri al giorno, passerò metà delle vacanze per il viaggio di andata, metà per tornare indietro, e ripartire per il Belgio. Allora salgo su un treno. Destinazione: Monaco di Baviera, dove conto di fermarmi un giorno a salutare una famigliola cha avevo conosciuto a Sorrento qualche settimana prima.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Avete presente come fosse la Germania allora?</strong> il confine occidentale della DDR penetrava molto a fondo nella Germania che conosciamo: a Nord fin quasi a Lubecca, a sud fin quasi a Monaco. Berlino era una enclave divisa in due settori, in piena DDR. Fra Italia e DDR non esistevano relazioni diplomatiche. Per andare a Berlino c'era l'aereo (ma per le mie finanze era una cosa proibitiva, o c'era l'autobus di linea, che attraversava, praticamente senza permessi di sosta (solo qualche sosta clandestina e tollerata, per fare pipì nella Foresta Nera), e che doveva rispettare un corridoio e dei tempi di marcia molto rigorosi. Inoltre, era necessario comprare - letteralmente - un visto della DDR, che riempiva una pagina del passaporto, e che creava problemi, al rientro in Italia, con la polizia italiana. Tantè... quando si è giovani...</p><p style="text-align: justify;"><strong>Come campavamo, a Berlino?</strong> prima io ed un gruppetto di amici occasionali siamo stati assunti a termine alla Siemens, per guidare i carrelli elettrici per la movimentazione dei pallets. Siamo stati sbattuti fuori in 48 ore, quando hanno scoperto che passvamo la giornata a fare appassionanti gare a cronometro per i viali dell'immenso stabilimento, con contorno di scommesse... Il giorno dopo eravamo a lavorare in un mega-collegio di Marienfeld - estrema periferia di Berlino - che d'estate diventava Ostello per la Gioventù. Dieci marchi al giorno, più vitto e alloggio.</p><p style="text-align: justify;"><strong>In questo ostello, con diverse migliaia di posti letto, il nostro compito era quello di smaltare di bianco i letti metallici a castello</strong>, in un locale apposito, dove di respirava acqua ragia. Il locale "destinato all'uopo era nel seminterrato, dove c'erano abche le cucine e le mense. Dalle nove di mattina alle 4 di pomeriggio davamo lo smalto bianco ai letti. Non era neanche tanto faticoso. La parte faticosa era portare giù i letti da smaltare, e riportare su - a volte fino al quarto piano - quelli smaltati. Però avevamo trovato la soluzione. Smaltavamo fino a dieci-dodici volte gli stessi letti... Poi, persino i tubi di ferro diventavano burrosi, e allora ci decidevamo a prendere  nuovi letti da smaltare...</p><p style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663d490970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Berlino-border" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a663d490970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663d490970b-500wi" style="width: 422px; height: 325px;" /></a></p><p style="text-align: justify;"><strong>Il muro non c'era. La divisione fisica fra i due settori sarebbe arrivata solo l'anno dopo.</strong> Era una strana città, Berlino... metà in mano alla DDR, ma con controllo militare sovietico, e l'altra metà divisa - ormai solo virtualmente -  in tre settori: americano, francese, inglese. Di fatto, i re settori occidentali non esistevano più dal '49. Esistevano solo sul piano amministrativo, ma non se ne accorgeva nessuno. </p><p style="text-align: justify;"><strong>Fra le due Berlino non esisteva il muro fisico, ma esisteva un muro ancor più feroce</strong>, che era tracciato nell'aria, delimitato da qualche cartello, ma che nessuno si sognava di violare. Noi occidentali, con visto DDR sul passaporto, potevamo andare liberamente da un settore all'altro. Prendere il metrò sulla Kunfusterdamm, e scendere a FriedrichStrasse, dall'altra parte. In teoria anche i berlinesi avrebbero potuto farlo, ma non avevano il visto. Così i berlinesi occidentali non andavano dall'altra parte, perchè rischiavano un lungo soggiorno, ospiti della Stasi; gli ost-berliner non lo facevano, perchè una violazione, scoperta durante un controllo a campione, costava anni di galera. Il "confine" era fatto da cartelli stradali, e da una zona cuscinetto di 24 metri. Poi, la DDR, la Stasi.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Chissà che fine avrà fatto Erika</strong>, una ragazza che ce l'aveva fatta" a venire da questa parte.. lavorava alla Berliner Bank, ma sua madre era rimasta di la... Una domenica mi ha chiesto di accompagnarla. Aveva ogni domenica un appuntamento con sua madre. Kafkiano. <strong>Una da una parte, una dall'altra del "cuscinetto", si scambiavano baci, consigli, lacrime... a 24 metri di distanza, urlando per riuscire a farsi sentire...</strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e2012875649c0d970c-pi" style="float: left;"><img alt="Ku'damm" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e2012875649c0d970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e2012875649c0d970c-320wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Il "confine", anche senza quei cartelli, lo si sarebbe avvertito, nettissimo</strong>, dalle case, dai vestiti della gente, dalle facce... Da un lato una nascente opulenza, pochissimi segni della guerra (fra qui, voluto e simbolico, la cattedrale di Kunfuster Damm, affettuosamente chiamato, dai berlinesi, "<strong>Ku'damm</strong>"... una chiesa ancora oggi lasciata così come le bombe l'avevano ridotta, monumento alla propria follia... Questo rudere spiccava in mezzo agli edifici vetro e acciaio della nuova Berlino che rinasceva. Dall'altra parte, niente rinasceva. La Stalin Allee, la Friederich Strasse... quinte teatrali di un socialismo reale dove non c'era posto per l'immaginazione... Donne vestite di povere cose che andavano in giro con la "sporta", auspicio, più che strumento, di improbabili e fortunosi approvvigionamenti di qualcosa...</p><p style="text-align: justify;"><strong>Chissà che fine ha fatto Kelly</strong>, il mio occasionale amico irlandese, col quale siamo stati "ospiti" per due giorni e una notte di un carcere della Stasi... Le nostre colpe? emergendo un giorno dal metro alla fermata di Friederich Strasse, avevamo visto, accanto ad un piccolo chiosco, una lunga fila di persone. Incuriositi, abbiamo chiesto cosa stesse succedendo. Niente di grandioso.<strong><em> E</em><em>rano arrivati i fiammiferi "svedesi"</em></strong>... abbiamo fotografato la fila. Siamo finiti dentro. Nessun contatto col mondo esterno. La domenica incombeva. Nessun contatto diplomatico. Nessun capo d'accusa. Siamo stati loro ospiti per 36 ore. Di tanto hanno avuto bisogno per sviluppare le nostre pellicole fotografiche, di fare l'autopsia alle nostre foto, e di mandarci poi via senza una parola, senza né una minaccia, né un sorriso... </p><p style="text-align: justify;"><strong>Chissà se è ancora vivo, Hans</strong>... era il guardiano notturno dell'ostello di Marienfeld. Coprifuoco alle 11 di sera. Dopo quell'ora nessuno poteva entrare o uscire. Noi alle undici di sera iniziavamo a vivere, a Berlino. Al ritorno, verso le due, le tre o le cinque, per rientrare nell'ostello dovevamo fare a cazzotti con Hans. Dovevamo prima scavalcare il muro di cinta dell'ostello, e lui era già dall'altra parte ad attenderci. Era molto scrupoloso, Hans. Scrupoloso e robusto. Ma noi eravamo tanti... tutte le sante notti, prima di concederci il sonno dei giusti, ci toccava dare un fracco di legnate a Hans. Siamo rimasti amici, e per anni ci siamo scritti. Poi, un anno, non ho avuto più risposta...</p><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663de18970b-pi" style="float: right;"><img alt="Stalinallee" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a663de18970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663de18970b-320wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px;" /></a> Le cuoche dell'ostello ci adoravano</strong>... Cena alle 17. Non era roba per noi... Sapendolo, questi grassi angeli, di nascosto, mettevano le nostre cene in dei bustoni, e le nascondevano sotto i nostri letti... Che città strana, Berlino... Gente apertissima, curiosa di sapere tutto di noi, ma assolutamente reticente a parlare del loro passato... Eppure, negli anni in cui si scatenava la follia nazifascista, molti di loto non erano ancora nati... Chi invece alla follia aveva preso parte, quasi sempre soffriva o di grandi sensi di colpa, o risolveva questi sensi di colpa con un di più di aggressività nei nostri confronti, eredi di coloro che avevano iniziato la guerra da una parte, e l'avevano finita dall'altra...</p><p style="text-align: justify;"><strong>Ci sarà ancora, il Breitenbachplatz?</strong> Era una "cave" di jazz tradizionale, nella piazza omonima, dove si suonava dell'ottima musica, e dove si facevano incontri di persone molto stimolate e stimolanti. Poche lire per un Cuba Libre, e per fare "acchiappanze" e passare la serata. Poi, l'ultimo metrò, o un taxi in "pool", il ritorno all'ostello, la scazzozzata quotidiana con Hans, e via a dormire quattro o cinque ore... I berlinesi erano assetati di tutto ciò che era mancato loro per anni. Accanto alla Ku'damm c'era un jazz club dove si suonana jazz moderno. Il "<strong>Badewanne</strong>" (letteralmente, la "vasca da bagno". Forse per le dimensioni, forse per il tasso di umidità o per la temperatura... una sauna, ma si poteva ascoltare forse il miglior jazz d'Europa. Ci sarò ancora, il Badewanne?</p><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663dffa970b-pi" style="float: left;"><img alt="Postdamer-1945" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a663dffa970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663dffa970b-320wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Qualche volta, quando volevamo mangiare tanto e bene, senza spendere molto</strong>, facevamo una escursione serale in "Ost-Berlin", in quello che una volta era il ristorante della nomenklatura: il "<strong><em>Budapest</em></strong>", tutto boiserie e poltrone in cuoio naturale, grande cucina, grande tristezza... Un marco Ovest ce lo cambiavano con quattro marchi Est. Un buon affare, ma il posto metteva una tristezza infinita... Pochi "privilegiati" (noi) a cenare, e tanti poveracci (soprattutto poliziotti) a tentare di farsi durare una birra per qualche ora... Tanti sguardi astiosi, italiano o inglese o francese parlato a bassa voce, ma il nostro aspetto era inequivocabile...</p><p style="text-align: justify;"><strong>Cosa sarà diventato, il mitico "Telephon Dancing"?</strong> ci avranno fatto un Mac Donald? era un posto incredibile... una mega-balera, dove tutti i tavoli erano circondati da un basso separé in legno alto un metro, e da un lampioncino col numero del tavolo. Ogni "stallo" era dotato di telefono per poter chiamare gli altri tavoli, e... di posta pneumatica, con un intenso traffico di bussolotti che arrivavano da un tavolo all'altro, sparati con violenza inaudita dall'aria compressa attraverso un labirinto di bellissimi tubi in ottone lucidissimo... Sul contenuto dei messaggi che passavano attraverso questi bussolotti, ognuno può esercitare la propria fantasia...</p><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287564a405970c-pi" style="float: right;"><img alt="Postdamer-new01" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e201287564a405970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287564a405970c-320wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px;" /></a> La gente andrà ancora a fare i bagni nel Wannsee?</strong> per noi era solo un laghetto, unico ritrovo "balneare" di Berlino,. dove i tedeschi nuotavano, e noi italiani prendevamo il sole col cappotto addosso... L'acqua sarà stata 15 gradi. Oppure quel gelo che ci pemetrava nelle ossa era dovuto all'aver appreso che in una graziosa palazzina sulla riva, nel gennaio '42, 15 alti ufficiali nazisti si erano riuniti per definire i dettagli operativi della "Soluzione Finale" del problema ebraico?</p><p style="text-align: justify;"><strong>Chissà dove sarò quel professore tedesco razzista, sul cui cranio ho versato un litro di Coca Cola..</strong>. era il giorno di Berruti, e nei minuti prima della finale, non faceva che tirare per il culo... Poi i blocchi di partenza, la grande curva di Berruti, la vittoria. E' stato in quel momento che ho avuto "l'ispirazione". Un litro di appiccicosa coca sulla testa vuota di un razzista. Non me ne sono mai pentito... In seguito, per ragioni di lavoro, di Livio Berruti sono diventato amico. Una volta mi ha invitato a casa sua, in Piemonte, e gli ho raccontato l'episodio. Ha cercato di conciliare (riuscendovi poco) la voglia di ridere, e la rigida educazione sabauda...</p><p style="text-align: justify;"><strong>L'ultimo mese di Berlino</strong>, colpiti da improvviso benessere, perchè ci avevano aumentato la paga da 10 a 15 marchi, siamo andati ad abitare in una pensioncina di Charlottemburg, una bellissima zona residenziale, dove l'illuminazione delle strade era ancora a gas. Basta scazzottate con Hans, basta "ultimo metrò"...</p><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663e136970b-pi" style="float: left;"><img alt="Berlino03" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a663e136970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a663e136970b-320wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> La penultima sera berlinese siamo tornati in massa al Budapest</strong>. Era la prima settimana di un fantastico, tiepido settembre. Chissà perchè... quella sera eravamo felici, e persino la gente di Ost-Berlin mi sembrava meno triste. <strong><em>Ma quella strana sensazione che ho avuto... No, quel posto forse non lo avrei più rivisto...</em></strong></p><p style="text-align: justify;">Meno di un anno dopo, nella settimana di ferragosto del '61, iniziava la costruzione dell'orrendo muro. La stazione del metrò di Postdamer Platz, ora simbolo della modernità della nuova Germania, in gran parte opera di Renzo Piano, veniva murata agli ingressi, e il metrò non vi si fermava più. La mia amica Erika avrà rivisto ancora sua madre, viva? </p><p style="color: #800000; font-family: Arial; text-align: justify;"><strong>Ora quel muro non c'è più, da vent'anni (ma a Berlusconi non lo ha ancora detto nessuno). Ora ne sta sorgendo un altro, altrettanto orrendo, che serve a tener fuori i palestinesi dal benessere rubato dagli israeliani. Quando la finiremo, di costruire muri?...<br /></strong><em>Tafanus</em></p><div style="text-align: right;">
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        <title>Invito di Paolo Farinella, prete, a tutti gli amici</title>
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        <published>2009-11-08T18:03:32+01:00</published>
        <updated>2009-11-08T18:03:32+01:00</updated>
        <summary>UN PICCOLO SFORZO PER UN GRANDE AIUTO Da una mamma di un bambino dislessico ricevo l’accorato invito a firmare una petizione perché il Parlamento porti ad esecuzione un proposta di legge già approvata in Senato: non è il massimo, ma potrebbe essere un punto di partenza. Accolgo l’invito con tutto il cuore e lo divulgo urbi et orbi perché tutti gli amici di Facebook e della mia mailing-list firmino e facciano firmare. Con una firma abbracciamo tutti i “nostri” bambini e ragazzi dislessici perché sia trattati da vere persone e abbiano uno sviluppo pieno della loro splendida personalità. Io ho...</summary>
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            <name>Tafanus</name>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: 14px;">UN PICCOLO SFORZO PER UN GRANDE AIUTO

</span></span></span></strong><br /></span></p><div style="text-align: justify;"><strong>Da una mamma di un bambino dislessico ricevo l’accorato invito a firmare una petizione perché il Parlamento porti ad esecuzione un proposta di legge già approvata in Senato: non è il massimo, ma potrebbe essere un punto di partenza.

Accolgo l’invito con tutto il cuore e lo divulgo urbi et orbi perché tutti gli amici di Facebook e della mia mailing-list firmino e facciano firmare. Con una firma abbracciamo tutti i “nostri” bambini e ragazzi dislessici perché sia trattati da vere persone e abbiano uno sviluppo pieno della loro splendida personalità. Io ho già firmato a <a href="http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html">[questo link]</a> 

</strong><br /></div><p><br /><strong>Chi volesse saperne di più sulla dislessia e derivati potrebbe visitare  <a href="http://www.dislessiainrete.org">[questo sito]</a>. 

A tutti un abbraccio riconoscente e grato anche a nome di tutte le mamme e papà che hanno figli dislessici.

Paolo Farinella, prete</strong>

 

</p><div style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Di seguito il testo dell’appello</span></strong>:

La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere in modo corretto e fluente. Spesso si accompagna a disgrafia (difficoltà a scrivere in modo leggibile e fluente), disortografia (difficoltà a fare proprie le regole ortografiche), discalculia (difficoltà nelle abilità numeriche ed aritmetiche ). Queste difficoltà vengono racchiuse nel termine D.S.A.(disturbi specifici dell'apprendimento) e si manifestano in bambini intelligenti, privi di deficit neurologici e sensoriali che hanno ricevuto adeguate opportunità sociali e relazionali. Oggi questo disturbo, che secondo i calcoli più recenti interessa 3 milioni di italiani di cui circa 480 mila studenti, limita così tanto la loro riuscita scolastica, da farli apparire agli occhi degli insegnanti come svogliati e disattenti, causando spesso loro problemi psicologici, come perdita di autostima, affievolimento della motivazione ad apprendere, ansia, depressione , ecc, costringendoli spesso all'abbandono scolastico. 

Esistono normative importanti a tal riguardo, D.P.R. 275/99; Legge 53/03; Nota MIUR 4099/A/4 del 5.10.04; Nota MIUR 26/A 4° del 5.01.05; Nota MIUR 1787 del 1.03.05; Nota MIUR 4798/A4a del 27.07.05; O.M. n° 22 del 20.02.2006.

IN MANCANZA DI UNA LEGGE CHE LE FACCIA RISPETTARE, VENGONO COSTANTEMENTE DISATTESE. RICORDIAMO CHE DA DUE LEGISLATURE E' IN DISCUSSIONE, SENZA ESITO, UNA LEGGE ADEGUATA, PERTANTO VI ESORTIAMO A FARVENE CARICO URGENTEMENTE PERCHÉ I BAMBINI SONO IL NOSTRO FUTURO, NON DIMENTICATELO MAI !!!<br /><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Caro Paolo,</span><br /><span style="color: #800000; font-family: Arial;">ecco fatto. Io e Marisa abbiamo già firmato. Spero che anche gli amici del Tafanus diano il loro apporto, firmando l'appello. Un abbraccio</span><br /></strong><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Antonio</span></em><br /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/uND4sBbRQWY" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics dell'8 Novembre</title>
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        <published>2009-11-08T17:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-08T10:20:01+01:00</updated>
        <summary>...l'Italia, il miglior paese della UE... Buona Domenica a tutti i precari d'Italia</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000; font-size: 16px; font-family: Arial;">...l'Italia, il miglior paese della UE...</span></strong><br /><div style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a660ec60970b-pi" style="display: inline;"><img alt="20091104" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a660ec60970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a660ec60970b-320wi" style="width: 286px; height: 287px;" /></a> <br /></span><strong><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="color: #ff0000;">Buona Domenica a tutti i precari d'Italia</span></span></strong><br />  <br /></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/CQHmusTY2Us" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Come hanno ammazzato Stefano Cucchi - La Russa e Alfano: niente da dichiarare?</title>
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        <published>2009-11-08T07:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-08T10:43:13+01:00</updated>
        <summary>La "prima" dell'Unità del 7 novembre C’è una cosa che nessuno ha voluto raccontare finora sulla storia di Stefano Cucchi, arrestato vivo dai carabinieri e restituito morto alla famiglia. Non lo ha riferito il ministro Angelino Alfano. Né la direzione sanitaria dell’ospedale Sandro Pertini. Hanno soltanto detto che Stefano ha rifiutato le cure. Non il motivo. Ve la riferiamo così come è, nella sua crudezza, questa storia. Stefano Cucchi rifiutò l’alimentazione e l’idratazione forzata per protesta. Perché non volevano fargli contattare il suo avvocato di fiducia. Non è una indiscrezione. È scritto in un documento firmato da un dirigente del...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6606dea970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Unita-cucchi" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6606dea970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6606dea970b-500wi" style="width: 282px; height: 182px;" /></a> <br /><strong><span style="font-size: 15px; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">La "prima" dell'Unità del 7 novembre</span></span></span></strong><br /> </span> <br /></div><div style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6606e5a970b-pi" style="float: left;"><img alt="Unita" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6606e5a970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6606e5a970b-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> C’è una cosa che nessuno ha voluto raccontare finora sulla storia di Stefano Cucchi, arrestato vivo dai carabinieri e restituito morto alla famiglia. Non lo ha riferito il ministro Angelino Alfano. Né la direzione sanitaria dell’ospedale Sandro Pertini. Hanno soltanto detto che Stefano ha rifiutato le cure. Non il motivo. Ve la riferiamo così come è, nella sua crudezza, questa storia. Stefano Cucchi rifiutò l’alimentazione e l’idratazione forzata per protesta. Perché non volevano fargli contattare il suo avvocato di fiducia. Non è una indiscrezione.</strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;">È scritto in un documento firmato da un dirigente del reparto detentivo dell’ospedale Sandro Pertini, dove il giovane è morto il 22 ottobre scorso. <strong><em>"...Cucchi ha rifiutato espressamente qualsiasi terapia reidratante endovenosa, necessaria per la presenza di un quadro di insufficienza renale da disidratazione. E ha affermato di rifiutare anche di alimentarsi, accettando di bere liquidi e di assumere la terapia orale finché non parlerà con il suo avvocato..." </em></strong><br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287561479e970c-pi" style="float: left;"><img alt="Ignazio-larussa1" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e201287561479e970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287561479e970c-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 152px; height: 216px;" /></a>Cucchi era anoressico, pesava appena 45 chili per un metro e 76 di altezza, ma l’avvocato di fiducia non glielo hanno fatto chiamare neanche di fronte al suo rifiuto del cibo. Né lo hanno fatto parlare con i suoi genitori, andati più volte al Pertini per incontrarlo. Il documento inedito del dirigente sanitario ci viene letto da Luigi Manconi, presidente dell’associazione «A Buon diritto», già sottosegretario alla Giustizia. «<strong><em>È da una settimana</em></strong> - dice Manconi - <strong><em>che segnalo il fatto che già all’atto dell’ingresso in caserma, il 15 ottobre, Cucchi chiede che venga avvertito il suo avvocato di fiducia. La cosa non avviene in quel momento né in seguito, tanto che la mattina dopo se ne lamenta in tribunale, durante il processo per direttissima, con un carabiniere. Ha avanzato di nuovo la richiesta al Pertini e di nuovo gli è stato negato uno dei diritti fondamentali della persona, quello alla difesa</em></strong>».<br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Stefano ha bisogno di parlare con qualcuno di cui si fida, da solo. Forse proprio di quello che è successo dal momento in cui lo hanno arrestato la sera del 15 ottobre al parco dell’Acquedotto mentre piazzava due dosi di hashish, come è scritto nel rapporto dei carabinieri che lo hanno fermato. Un primo tentativo di parlare lo fa con un medico dell’ospedale Fatebenefratelli, dove arriva alle 20.01 del 16 ottobre, il giorno dopo. In pessime condizioni fisiche al medico che lo visita, C.C., Cucchi racconta di essersi provocato «il trauma contusivo» la sera precedente, «il paziente precisa alle 23», si legge nel referto. Alle 23, a ridosso dell’ora dell’arresto. Mentre parla Cucchi non è solo, c’è un agente ad accompagnarlo. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">La tesi che qualcuno vuole portare avanti è che quelle lesioni risalgono a settimane prima. «<strong><em>Stefano stava bene </em></strong>- dice la sorella Ilaria - <strong><em>e lo dimostra un certificato medico di cui siamo in possesso, rilasciato dal suo dottore il 3 agosto scorso</em></strong>». Una radiografia effettuata all’Isola Tiberina mostra «frattura del corpo vertebrale di L3 sull’emisoma sinistro e frattura della prima vertebra coccigea». Il medico scrive che la deambulazione «è impossibile». <strong>La situazione è peggiorata rispetto al mattino, quando Cucchi andò sulle sue gambe in tribunale</strong>. «Mi è stato riferito che a Regina Coeli - dice Manconi - Cucchi per alcuni spostamenti utilizzasse una sedia a rotelle». I tre medici di Regina Coeli, ascoltati ieri mattina dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, hanno confermato che al momento del suo arrivo in carcere, Stefano aveva lesioni gravi al volto, lesioni vertebrali e un sospetto di trauma cranico e addominale.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6607a3e970b-pi" style="float: right;"><img alt="Alfano-angelino2" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6607a3e970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6607a3e970b-200wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 175px;" /></a>«<strong><em>Noi siamo ancora all'inizio della nostra indagine</em></strong> - ha spiegato il presidente Ignazio Marino - <strong><em>ma i medici sono stati molto precisi circa la condizione fisica di Stefano Cucchi nel momento d'ingresso al carcere di Regina Coeli</em></strong>». Hanno spiegato anche che la nausea accusata da Cucchi è stata associata al sintomo come ad un'evidenza di un danno nervoso centrale. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">A tale proposito doveva essere effettuata una Tac di controllo ma, ha riferito Marino, «apparentemente sembra ci sia stato il rifiuto di Cucchi di sottoporsi a questo tipo di esame".  Su questo punto, la commissione ascolterà mercoledì i medici del Fatebenefratelli. Ma saranno anche quelli del Pertini a dover spiegare cosa è successo. Il direttore sanitario Antonio D’Urso, riferisce che è in corso un’indagine interna. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Quanto al diniego di ingresso ai genitori fanno sapere di aver seguito alla lettera il protocollo firmato con il Dap. Senza autorizzazioni non si può vedere il paziente. Neanche se sta per morire. I carabinieri dal canto loro riferiscono che tutto quello che c’era da dire l’hanno detto al magistrato. Sono tranquilli. L’unico «buco nero», fanno notare,risalirebbe dalle 13.30 alle 14.05 quando la polizia penitenziaria lo trasferisce nelle celle di sicurezza del tribunale in attesa di andare in carcere. Si potrebbe definire uno «scaricabarile».<br /></div><p><strong><em><a href="http://www.unita.it/news/italia/90882/latroce_agonia_di_stefano_cucchi">[di Maria Zegarelli - l'Unità]</a><br /></em></strong><strong><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;" /></em></strong></p><p><strong><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">ULTIM'ORA: Intanto il TgTre delle 19 ci mostra il documento col quale secondo Angelino Alfano, Stefano avrebbe richiesto che i familiari non fossero informati delle sue condizioni di salute. In effetti il documento citato esiste. Il piccolo particolare, però, è che questo documento non è firmato da nessuno: né dai sanitari, né da Stefano Cucchi. Per il resto, il documento è proprio come lo descrive Angelino Alfano... Ma ecco cosa aveva dichiarato "Angelino" Alfano in parlamento:</span></em></strong></p><p style="text-align: justify;"><span class="testoArticoloG"><strong>Alfano: non volle dare sue notizie ai parenti.</strong>
Il ministro ha detto durante la sua informativa che Stefano Cucchi «ha
manifestato ai sanitari la volontà di non rilasciare notizie sul suo
stato di salute ai genitori. In base alle notizie che mi sono state
comunicate dall'amministrazione penitenziaria i familiari di Cucchi per
due volte si sono recati presso la struttura penitenziaria
dell'ospedale Sandro Pertini» per parlare con il giovane. Ma in
entrambe le occasioni, «è stata rappresentata loro la necessità di
munirsi di permesso di colloquio». Quanto al «diniego» sempre opposto
ai familiari di incontrare i sanitari per avere informazioni sullo
stato di salute del giovane, Alfano ha spiegato che «si è data
applicazione all'accordo esistente con la Asl di Roma secondo cui
nessuna informazione può essere data ai familiari senza
l'autorizzazione del magistrato. Questo divieto può essere superato
dall'autorizzazione firmata dal detenuto. Ma - ha aggiunto Alfano,
citando informazioni pervenute dal ministero della Salute - da quanto
si evince dalla documentazione Stefano Cucchi ha firmato per non
autorizzare alla diffusione le informazioni sulle sue condizioni di
salute ai familiari».</span></p><p style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><strong>...informiamo Angelino Alfano, ex segretario di Berlusconi, ministro, che dal documento mostrato dal TgTre si evince che Stefano Cucchi non ha firmato un c.... </strong><em>Tafanus
</em></p><div style="text-align: right;">
<em><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></em><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" />
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        <title>Bugiardini e bugiardoni - di Lameduck (1°)</title>
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        <published>2009-11-07T19:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-07T17:56:45+01:00</updated>
        <summary>PRIMA PARTE Oh, se ne vedono e sentono cose in queste serate al TG1 che voi italiani non potreste nemmeno immaginare. Flaconi di Amuchina ammucchiati sui bastioni delle farmacie, ragazzini in fiamme per la febbre nelle astanterie degli ospedali; poveri innocenti impuberi usati come testimonials involontari ed occulti di noti antipiretici che cominciano per Tachi e finiscono per pirina. Tutto questo per celebrare [la grande PsyOp] (operazione psicologica) messa in piedi da [Big Pharma] per piazzare diversi milioni di dosi di un vaccino approntato in fretta e furia dopo che in Messico c'era stata, mesi fa, una provvidenziale moria per...</summary>
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</p><div>
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<div style="text-align: justify;"><a href="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/pinocchio_web--400x300.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" src="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/pinocchio_web--400x300.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 330px; cursor: pointer; height: 247px; text-align: center;" /></a>Oh, se ne vedono e sentono cose in queste serate al TG1 che voi 
italiani non potreste nemmeno immaginare. Flaconi di Amuchina ammucchiati sui bastioni 
delle farmacie, ragazzini in fiamme per la febbre nelle astanterie degli 
ospedali; poveri innocenti impuberi usati come testimonials involontari ed 
occulti di noti antipiretici che cominciano per Tachi e finiscono per 
pirina.<br /></div><div style="text-align: justify;"><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Tutto questo per celebrare <strong><a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/07/pharmageddon.html">[la grande PsyOp]</a></strong><span style="font-weight: bold;" /> (operazione psicologica) 
messa in piedi da <strong><a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/04/big-pharma-maiala.html">[Big Pharma]</a></strong> <span style="font-weight: bold;" /> per piazzare diversi milioni di 
dosi di un vaccino approntato in fretta e furia dopo che in Messico c'era stata, 
mesi fa, una provvidenziale moria per una volta non attribuibile ai cartelli 
della droga che lasciano cadaveri decapitati per strada ma alla sporcizia ed al 
degrado di alcuni allevamenti suini che avevano favorito lo sviluppo di un nuovo 
ceppo virale. Virus influenzale passato dai porci agli uomini, apriti cielo! 
Pandemia in arrivo sul primo binario.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Giova ricordarlo. La peste in 
Europa dilagò nei secoli passati perchè eravamo degli zozzoni e vivevamo in 
ambienti di assoluta lordura. Leggere il famoso <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_profumo">["Profumo"]</a></strong> di Suskind, che si riferisce ad 
un'epoca più tarda e quindi evoluta, il Settecento, per averne una vaga 
idea. La famigerata Spagnola del 1918 dilagò soprattutto a causa della 
guerra, della malnutrizione e della scarsa igiene. Una miscela 
esplosiva. L'ultima vera pandemia influenzale risale al 1968-1969. Dopodichè 
siamo morti più che altro per la paura di morire d'influenza.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Ai giorni 
nostri, alle nostre latitudini popolate di supernutriti, ipervitaminizzati e 
lavati e disinfettati in ammollo con schiuma frenata, parlare di pandemia fa un 
po' ridere. Eppure i media, senza i quali la PsyOp sarebbe irrealizzabile, 
ormai da mesi ci stanno triturando i coglioni con la necessità di vaccinarsi, 
soprattutto le "categorie a rischio" per evitare tre giorni di assenza dal 
lavoro che potrebbero mettere in ginocchio il "sistema paese".</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">La 
definirei una campagna propagandistica, un'operazione psicologica ad elastico. 
Prima si spaventa la gente, poi la si rassicura. E' un'influenzucola. Però tutti 
i bambini devono essere vaccinati. No, i bambini non è necessario 
vaccinarli. Questo tira e molla non fa altro che accrescere l'ansia ed il 
sospetto che le autorità stiano minimizzando l'entità del contagio, quindi è 
meglio correre a vaccinarsi. Capito come funziona?</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Nessuno pensa che non 
vi sono e non potrebbero esservi mai abbastanza dosi per tutti, per alcuna 
pandemia. Se veramente arrivasse un'influenza con i controfiocchi a lutto, non 
rimarrebbe che sperare di essere tra i monatti che vanno a recuperare gli 
sfortunati che "non ce l'hanno fatta", come dicono al TG. I vaccini sono un 
bisinissi volutamente limitato ad una fetta di popolazione.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Ogni anno 
abbiamo qualche decina di migliaia di morti per malattie respiratorie. In questi 
giorni ci sono diversi morti, certo, ma nessuna prova che siano tutti dovuti al 
virus A e quindi alla pandemia. Infatti i media ammettono sempre che erano 
persone affette da patologie pregresse gravi. Non vi è certezza prima di 
tutto perchè non si sa se il tampone venga eseguito su tutti i malati. Se vi 
sono milioni di dosi di vaccino devono esserci anche i tamponi per il <strong><a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/217267">[Test]</a></strong> </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;" /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> per la 
positività al virus H1N1, non è così? Preoccupa sinceramente sentire dei medici 
dire: "Non abbiamo fatto il test ma sicuramente il decesso è 
avvenuto per l'H1N1". L'ipotesi nulla si rivolta nella tomba.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">La novità 
di quest'anno, nel bombardamento mediatico, oltre al solito vaccino ed agli 
antivirali - farmaci assolutamente inutili, a parte forse solo l'Aciclovir per 
gli herpes e soprattutto costosi, è che </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">basta 
lavarsi le mani</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> (e i produttori di disinfettanti se le fregano, le mani). 
Poi ci sono le mascherine, con il turbo o senza, i gel e tutto ciò che ingrassa 
il farmacista.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Il vaccino, soprattutto. Apprendiamo che i medici, i primi 
che dovrebbero in teoria spararselo nel deltoide, per la maggior parte - se mi 
scusate il termine - vanno in culo e lo rifiutano. Già un dubbio ci 
viene. Quando poi altri medici, evidentemente della categoria che arriva a 
chiedere <strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/ottobre/21/Stangata_vaccinazioni_Fino_sessanta_euro_co_7_091021017.shtml">[60 euro ad una mamma iperansiosa per vaccinare il bambino]</a></strong> </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;" /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> vanno in TV a giurare 
e spergiurare sulle teste dei loro figli che il vaccino è sicuro, che </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">chi è contro il vaccino non sa cosa dice</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">, </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">che mi possa cadere un occhio nel lavandino se questo 
vaccino non è ultrastramegasicuro</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">, allora i dubbi non si contano 
più.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Cosa c'è di meglio del </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">bugiardino</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> per conoscere da vicino un farmaco o 
un qualsiasi altro intruglio di BigPharma? Il sito dell'EMEA (Agenzia Europea 
del Farmaco) ci offre il foglio illustrativo del <strong><a href="http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/focetria/package_leaflet/emea-pl-h385it.pdf">[Focetria]</a></strong><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -447px;" /><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/focetria/package_leaflet/emea-pl-h385it.pdf"><span style="font-weight: bold;" /></a>, l'ultima creatura 
vaccinale contro il terribilissimo e fantomatico più di Bin Laden H1N1. In TV 
ci raccomandano di vaccinare le donne incinte. Ma quali, quelle incinte solo un 
po', agli inizi quindi nel periodo più a rischio di eventuali malformazioni, 
oppure quelle che hanno la pancia già pronta ad esplodere?</span><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Leggiamo il 
bugiardino:</span><br />
<span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"><p>Gravidanza e allattamento: Informi il medico in caso sospetti di 
essere incinta o programmi una gravidanza. Deve consultare il medico 
relativamente alla possibilità di ricevere Focetria.<br />Il vaccino può essere 
usato durante l’allattamento.</p>Detto che è dai tempi del <strong><a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/search/label/talidomide">[talidomide]</a></strong><span style="font-weight: bold;" /> che BigPharma si para il culone 
raccomandando di non dare alle donne gravide nemmeno una zigulì, sembra che 
qualche precauzione sia necessaria da parte di chi è in stato interessante. Il 
tono è quanto meno quello dei cartelli che si leggono nei reparti di 
radiologia.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Quali effetti collaterali potrebbero derivare dall'utilizzo 
del vaccino? A parte le solite reazioni allergiche dovute soprattutto ai vari 
eccipienti, alle proteine dell'uovo, eccetera, sono contemplate, seppur 
raramente, le seguenti estreme  </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -447px;" /><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/focetria/spc/emea-spc-h385it.pdf" style="font-weight: bold;">[reazioni 
avverse]</a></span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">:</span><br />
<span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"><p>Vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni che può causare eruzioni 
cutanee, dolori alle articolazioni e problemi renali), disturbi neurologici, 
come <span style="font-weight: bold;">encefalomielite</span> (infiammazione del 
sistema nervoso centrale), neurite (infiammazione dei nervi) e una forma di 
paralisi nota come sindrome di Guillain-Barré.</p>Insomma, è sicuro un 
vaccino realizzato in così breve tempo ed in assenza di studi di follow-up, 
quelli che evidenziano eventuali tossicità a medio e lungo termine? Non lo 
sappiamo perchè le autorizzazioni per la messa sul mercato di questo e degli 
altri vaccini contro l'H1N1 sono state rilasciate un po' troppo alla svelta, 
secondo alcuni.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Tanta fretta potrebbe nascondere grossi interessi. 24 milioni 
di dosi acquistate dal governo italiano da una multinazionale del farmaco grazie 
ad <strong><a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=hovistocosechevoiumani.wordpress.com&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.comedonchisciotte.org%2Fsite%2Fmodules.php%3Fname%3DNews%26file%3Darticle%26sid%3D6436">[un contratto molto chiacchierato]</a></strong> <span style="font-weight: bold;" /> fanno una 
bella cifra. Peccato che nessuno la conosca. Ecco perchè la <strong><a href="http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezione-ce/Anno-2009/Delibera-n.-16-adunanza-del-10-settembre-2009---Giuseppone.doc_cvt.htm">[Corte dei Conti]</a></strong><span style="font-weight: bold;" /> vuole vederci chiaro.</span><br /><div style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline; font-size: 13px; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65faac5970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Lameduck" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a65faac5970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65faac5970b-120wi" /></a> <br /></span><div style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;">(continua)</span></span></strong><br /><span style="text-decoration: underline;" /></div><span style="text-decoration: underline;" /> <br /></div></div></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/Qjao5pgQej8" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Santa Teresa dell'Informazione - di Lameduck (2)</title>
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        <published>2009-11-07T18:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-07T18:13:12+01:00</updated>
        <summary>SECONDA PARTE DI "BUGIARDINI E BUGIARDONI" Video: 1 - 2 - 3- 4- 5- 6 Avete appena sentito Fazio (non quello della Littizzetto ma quello governativo) raccomandare come ogni sera la vaccinazione assolutamente sicura contro la terribile influenza maiala nel più collaborazionista dei TG e temete di finire per credergli? Come antidoto e vaccino alle "faziosità" ecco il contributo di questa deliziosa suorina, la Dottoressa Teresa Forcades i Vila, monaca benedettina a Barcelona e già medico internista specializzato in igiene pubblica con un master negli Stati Uniti. Suor Teresa ha pubblicato un testo informativo sull'influenza H1N1 sul [suo blog] ed...</summary>
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<div class="post-body">
<strong><em>SECONDA PARTE DI "BUGIARDINI E BUGIARDONI"</em></strong><br /><br />Video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=A0JqQyl09zQ"><strong>1</strong></a> - <span class="aptureLink" id="apture_prvw2" style="font-weight: bold;"><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=jAmbOrVxMBo" style="font-weight: bold;">2</a></span><span style="font-weight: bold;"> -</span><span class="aptureLink" id="apture_prvw3" style="font-weight: bold;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=TqOqo-Zo6Ao" style="font-weight: bold;">3</a></span><span style="font-weight: bold;">- </span><span class="aptureLink" id="apture_prvw4" style="font-weight: bold;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=K-Ea_yCuL34" style="font-weight: bold;">4</a></span><span style="font-weight: bold;">- </span><span class="aptureLink" id="apture_prvw5" style="font-weight: bold;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=sMgH27Jly7k" style="font-weight: bold;">5</a></span><span style="font-weight: bold;">- </span><span class="aptureLink" id="apture_prvw6" style="font-weight: bold;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=A9_A588mqH0" style="font-weight: bold;">6</a></span><br /><br />Avete 
appena sentito Fazio (non quello della Littizzetto ma quello governativo) 
raccomandare come ogni sera <span style="font-weight: bold;">la vaccinazione 
assolutamente sicura</span> contro la terribile influenza maiala nel più 
collaborazionista dei TG e temete di finire per credergli? Come antidoto e 
vaccino alle "faziosità" ecco il contributo di questa deliziosa suorina, la 
<span style="font-weight: bold;">Dottoressa Teresa Forcades i Vila</span>, monaca 
benedettina a Barcelona e già medico internista specializzato in igiene pubblica 
con un master negli Stati Uniti.<br /><br />Suor Teresa ha pubblicato <span style="font-weight: bold;">un testo informativo sull'influenza H1N1</span> sul <strong><a href="http://blocs.catalunyareligio.cat/?q=node/100">[suo blog]</a></strong><a href="http://blocs.catalunyareligio.cat/?q=node/100"><span style="font-weight: bold;" /></a> ed ha prodotto il video che vi 
propongo (è in spagnolo con sottotitoli in inglese), dove parla dei<span style="font-weight: bold;"> rischi legati al vaccino</span> contro l'influenza 
H1N1 e del rischio ancora maggiore di una <span style="font-weight: bold;">militarizzazione della salute pubblica</span> a base 
di vaccinazioni forzate con multe e prigione per chi volesse 
sottrarvisi.<br /><br />Il testo di Teresa è interessante per la competenza 
scientifica che ne traspare e per la chiarezza con la quale le tesi che esprime 
vengono esposte. Oltre alla visione del video, vi propongo di seguito una 
sintesi degli argomenti trattati, rimandandovi alle <span style="font-weight: bold;">traduzioni in italiano</span> (<span class="aptureLink" id="apture_prvw1"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -447px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.catalunyareligio.cat/documents/tforcades/italianoInfluenzaAForcades.pdf"><span style="font-weight: bold;">1</span> </a></span>e <a href="http://hermansji.it/teresa-forcades-vila-influenza-a-h1n1-s-oiv/"><span style="font-weight: bold;">2</span></a>) del <span class="aptureLink" id="apture_prvw9" style="font-weight: bold;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -447px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.catalunyareligio.cat/documents/REFLEXIONYPROPUESTATERESAFORCADESGRIPENUEVA.doc" style="font-weight: bold;">documento 
originale</a></span> per ogni ulteriore approfondimento e per la bibliografia 
delle fonti. Teresa, nell'introduzione del video, fa la storia del virus 
influenzale rifacendosi ad un articolo pubblicato sul "New England Journal of 
Medicine". <br /><br />Ogni anno circolano nel mondo i tre tipi di virus influenzale: A 
-B- C. Essendo il ceppo C piuttosto raro, si deve assumere che le influenze che 
compaiono ogni anno siano causate dalla combinazione dei ceppi A e B.<br /><br />Il 
virus A-H1N1 è lo stesso che causò la pandemia denominata "Spagnola" nel 1918 
(20 milioni di morti nel mondo). Quel virus continuò a circolare in forma meno 
letale grosso modo fino al 1957, poi scomparve, per riapparire <span class="aptureLink" id="apture_prvw10"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -447px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://birdflubook.com/resources/Subbarao407.pdf"><span style="font-weight: bold;">nel 1977</span></a></span> dopo che era stato 
risintetizzato in laboratorio durante studi sui resti di una donna Inuit 
deceduta nel 1918 a causa della pandemia.<br /><br />Dal 1977, quindi, il virus A-H1N1 
compare di frequente nel pool di virus influenzali che circolano ogni anno nel 
mondo. Cosa c'è di veramente nuovo nella versione di quest'anno, detta anche 
influenza suina? Nulla, a parte il ceppo differente: S-OIV.<br /><br />I primi due casi 
comparsi quest'anno di influenza da virus A-H1N1 (S-OIV) risalgono al 17 aprile 
in California. Al 15 settembre questa epidemia ha causato nel mondo 3.559 
decessi, 137 dei quali in Europa. Secondo tutti gli studi epidemiologici si 
tratta di un ceppo virale ad alta contagiosità ma a bassa mortalità, tenendo 
presente che ogni anno nel mondo si verificano tra 40.000 e 220.000 decessi per 
complicazioni da influenza.<br /><br />Insomma, quella attuale sarebbe una variante non 
assolutamente pericolosa delle solite influenze stagionali. Non solo. Gli 
individui oltre i 60 anni mostrano una immunità del 33% maggiore rispetto al 
virus. Nessuna sorpresa visto che durante la loro vita hanno avuto modo di 
entrare in contatto già altre volte con esso.<br /><br />Quello che la dottoressa 
Forcades nota, rispetto all'epidemia di quest'anno, è <span style="font-weight: bold;">una serie di irregolarità</span>, alcune delle quali 
decisamente inquietanti, che non derivano dall'elemento virale ma da quello 
umano.<br /><br />Alla fine di gennaio di quest'anno, come documenta anche <span class="aptureLink" id="apture_prvw11"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -447px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.scribd.com/doc/16860014"><span style="font-weight: bold;">un'interrogazione del Parlamento 
austriaco</span></a></span>, la casa farmaceutica americana Baxter consegnò a 16 
laboratori di Repubblica Ceca, Austria, Slovenia e Germania 72 kg. di materiale 
destinato alla produzione di vaccino anti-influenzale che avrebbe dovuto essere 
distribuito in quei paesi nei mesi di febbraio e marzo. Il tecnico di un 
laboratorio ceco, per eccesso di scrupolo e su propria esclusiva iniziativa, 
sottopose il materiale inviato dalla Baxter a test di tossicità sui furetti. Gli 
animali morirono tutti.<br /><br />Ulteriori test rivelarono che il materiale virale era 
composto da <span style="font-weight: bold;">una combinazione di due virus vivi e 
non attenuati</span>: il virus dell'<span style="font-weight: bold;">influenza 
aviaria</span>, caratterizzato da bassa contagiosità ma alta mortalità, e un 
<span style="font-weight: bold;">normale virus influenzale</span> umano a bassa 
mortalità ma alta contagiosità. Se questa contaminazione di un vaccino 
normalmente composto da virus attenuati con virus vivi non fosse stata scoperta 
in maniera del tutto casuale e provvidenziale, staremmo forse affrontando oggi 
una vera pandemia assai più grave di quelle paventate in questi giorni.<br /><br />La 
Baxter si giustificò dicendo che il materiale inviato ai laboratori non era 
destinato alla profilassi umana ma l'inquietudine legata a questo misterioso 
episodio rimane. Soprattutto se pensiamo che uno dei laboratori destinatari del 
materiale contaminato sta preparando il vaccino contro l'influenza 
A-H1N1.<br /><br />Altre stranezze. In aprile, come si è visto, compaiono i primi 
due casi di "nuova" influenza. L'11 giugno l'OMS dichiara ufficialmente lo stato 
di pandemia. C'è un dettaglio importante, però, che i media non hanno 
riportato. <span style="font-weight: bold;">Nel mese di maggio 2009 l'OMS ha 
ufficialmente modificato la definizione di pandemia.</span> Se prima, con quel 
termine, si definiva "la diffusione di un agente infettivo in vari paesi 
contemporaneamente, caratterizzato da alta mortalità", dal mese di maggio si 
definisce pandemia semplicemente "la diffusione di un agente infettivo in vari 
paesi contemporaneamente". Togliendo l'alta mortalità è evidente che qualunque 
malattia sufficientemente diffusa a livello planetario potrà giustificare un 
Allarme Pandemia e le conseguenti campagne di terrorismo psicologico.<br /><br />Le 
motivazioni di questo comportamento sono squisitamente politiche. Dal 2005, dopo 
i casi di influenza aviaria, l'OMS non offre più ai suoi membri raccomandazioni 
(sull'uso di vaccini o altri presidi) ma dà ORDINI. Se l'OMS dice che c'è una 
pandemia, e oggi lo può dire anche se non ci sono i morti necessari, il governo 
americano è obbligato a dichiarare l'EMERGENZA SANITARIA e, per esempio, un 
domani, rendere una vaccinazione OBBLIGATORIA. Nel Massachussetts si stanno già 
studiando leggi che puniscano con 1000 $ di multa al giorno chi si sottraesse ad 
una vaccinazione coatta.<br /><br />Suor Teresa illustra quindi i rischi legati agli 
effetti collaterali del vaccino contro il virus A-H1N1. La campagna vaccinale 
di quest'anno presenta alcune novità.<br /><br />La prima è che le organizzazioni 
sanitarie raccomandano di <span style="font-weight: bold;">somministrare il nuovo 
vaccino contro il virus A-H1N1 in almeno due dosi</span> e di non eliminare la 
tradizionale vaccinazione influenzale stagionale. Quindi si deduce che una 
persona potrebbe ricevere tre inoculazioni di vaccino in breve tempo, aumentando 
di conseguenza di tre volte il rischio di reazioni avverse.<br /><br />Seconda 
novità. Nei vaccini sono presenti dei <span style="font-weight: bold;">coadiuvanti</span>, ovvero sostanze che, stimolando il 
sistema immunitario, ne facilitano la risposta. Ebbene, quest'anno è stato 
introdotto un coadiuvante di nuova concezione che <span style="font-weight: bold;">aumenterebbe fino a 10 volte la risposta 
immunitaria</span>, permettendo, tra l'altro, di diminuire la quantità di 
antigene (virus) presente nella dose di vaccino. Insomma, come succede con la 
droga, dovendo preparare un enorme numero di dosi, si taglia la roba con della 
merda.<br /><br />Questi coadiuvanti, come l'associazione tra polisorbato e squalene, 
sono molto chiacchierati e sospettati di causare la cosiddetta "Sindrome del 
Golfo", una costellazione di sintomi e patologie che si manifestò per prima nei 
soldati inviati in Iraq durante le guerre dei Bush e che venivano sottoposti a 
veri e propri bombardamenti preventivi di vaccini contro ogni possibile 
eventualità di guerra batteriologica.<br /><br />Iperstimolazione del sistema 
immunitario con conseguente possibile insorgenza di malattie autoimmuni, 
tossicità di alcuni componenti (thiomersal e formaldeide) e rischio di 
insorgenza di paralisi tipo Guillain-Barré. Molto saggiamente la nostra 
dottoressa Forcades si domanda se abbia senso rischiare tutto ciò per evitare 
due-tre giorni di febbre, raffreddore e tosse.<br /><br />E se il virus dovesse 
mutare e divenire più aggressivo? A maggior ragione il vaccino sarebbe inutile 
perchè non programmato per una mutazione. Per giunta non risulta che il virus A 
sia mai mutato negli ultimi 70 anni. C'è una legge non scritta che stabilisce 
che, siccome un virus troppo letale uccide l'ospite e quindi anche se stesso, non 
è salutare per i virus voler assomigliare tutti ad Ebola. Meglio accontentarsi 
di provocare il raffreddore, disturbo odioso ma assolutamente 
benigno.<br /><br />Terza ed ultima novità legata alla "pandemia A", gli accordi che 
i paesi sono costretti a sottoscrivere con Big Pharma per liberarla da qualunque 
conseguenza legale e risarcitoria nei confronti di eventuali danneggiati dai 
vaccini. Non solo i BigPharmamen non saranno punibili nemmeno se nascessero 
legioni di bimbi con le manine attaccate alle spalle, ma anche i politici che 
hanno firmato il patto con cotanti diavoli resteranno impuniti. Il Lodo 
Vaccino.<br /><br />Anche il governo italiano ha sottoscritto qualcosa di simile, tutto 
rigorosamente mantenuto sotto segreto di stato "perchè siamo in emergenza". 
Citofonare Sacconi e Fazio.<br /><br />La nostra Santa Teresa dell'Informazione 
termina il suo video con un appello alla società civile affinchè vigili su 
questi rischi di limitazione dei diritti civili, rappresentati da vaccinazioni 
forzate ed impunità per chi potenzialmente attenta alla salute pubblica. Fa 
l'esempio della reazione del popolo spagnolo all'indomani dell'attentato di 
Madrid, quando il pupo Aznar la fece fuori dal vaso tirando in ballo l'ETA e 
mentendo spudoratamente alla sua gente. Il popolo spagnolo si mosse e lo 
cacciò a calci in culo a furia di tam tam ed SMS che esposero le menzogne 
governative.<br /><br />Già, in Spagna una suora incita alla rivoluzione e noi siamo 
quasi un popolo lobotomizzato che passa la giornata a battere la fronte contro 
lo schermo televisivo. Che sia proprio che ci meritiamo i 
Sacconi?<br /><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287561145b970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Lameduck" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e201287561145b970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287561145b970c-120wi" /></a> <em><br /></em><div style="text-align: left;"><em>Lameduck</em><br /></div><div style="text-align: left;"><strong><em>FINE</em></strong><br /></div> <br /></div><br /></div></font></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/-Wt9R5lYOBg" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Fed Cup: le "Sorelle d'Italia" sul tetto del mondo</title>
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        <published>2009-11-07T10:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-08T17:02:53+01:00</updated>
        <summary>Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani, Roberta Vinci, ma anche chi ha partecipato ai precedenti trionfi: Tatiana Garbin, Mara Santangelo, Silvia Farina (che oggi ha ricevuto un premio ala carriera insieme a Mary Jo Fernandez... la vittoria del lavoro e dell'umiltà sulla prosopopea dei supermiliardari della pedata. Viva le Sorelle d'Italia! _____________________________________________________________________________________ A vittoria acquisita, e mentre la festa fra le "Sorelle d'Italia" è appena cominciata, i critici all'amatriciana sono già all'opera per demolire l'impresa compiuta. I critici sono, inutile dirlo, soprattutto maschietti: "...si... però... se ci fossero state le Williams..." Ecco, voglio rispondere con la oggettività dei fatti: -a)...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"><div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287562dbdf970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Fedcup vittoria" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e201287562dbdf970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201287562dbdf970c-600wi" style="width: 600px;" /></a> </span></span></strong><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;" /></span></strong></div><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;"> </span></span></strong><br /><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani, Roberta Vinci, ma anche chi ha partecipato ai precedenti trionfi: Tatiana Garbin, Mara Santangelo, Silvia Farina (che oggi ha ricevuto un premio ala carriera insieme a Mary Jo Fernandez... la vittoria del lavoro e dell'umiltà sulla prosopopea dei supermiliardari della pedata. Viva le Sorelle d'Italia</span></strong>!<br /><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________<br /><br /><div style="text-align: justify;">A vittoria acquisita, e mentre la festa fra le "Sorelle d'Italia" è appena cominciata, i critici all'amatriciana sono già all'opera per demolire l'impresa compiuta. I critici sono, inutile dirlo, soprattutto maschietti: ".<strong><em>..si... però... se ci fossero state le Williams...</em></strong>" Ecco, voglio rispondere con la oggettività dei fatti:<br /><br />-a) <strong>chi non c'è, ha sempre torto</strong>. Troppo facile dire :se ci fossimo state noi sorellone d'America, e poi non esserci! Si evitano eventuali brutte figure, e non si paga pegno. La Fed Cup fa guadagnare pochissimi soldi, e niente punti. Nessun alibi: questa settimana non c'era in corso nessun torneo femminile importante, tranne quello di Dubai (al quale partecipano le seconde otto giocatrici al mondo. Le Williams non avrebbero potuto partecipare. <strong>Pennetta si, ma ha rinunciato, perdendo soldi, punti, e posizioni in classifica.</strong><br /><br />-b) <strong>contro le Williams avremmo perso? I precedenti raccontano un'altra storia.</strong> Venus ha sempre vinto contro la Schiavone, mentre Serena conduce nei testa a testa contro la Schiavone, per 4-2. Però si giocava sulla terra rossa, e su questa superficie vince la Schiavone. Pennetta vince su Venus nei testa a testa, e perde su Serena. Quindi, i precedenti dicono che Pennetta avrebbe vinto contro Venus, Francesca Schiavone avrebbe battuto Serena. Gli altri due singolari le italiane li avrebbero persi.<br /><br />-c) <strong>2-2, palla a centro, si gioca tutto nel doppio decisivo</strong>. E' vero, gli USA schieravano la Huber, n° 1 al mondo nel doppio. Ma è un n° 1 ingannevole, perchè conquistato giocando sempre in coppia con la vera n° uno, Cara Black, Zimbabwe. In FedCup giocava in coppia con un'americana, e soprattutto giocava contro tale Robertina Vinci, che ha già giocato, con oggi, <strong>14 volte la FedCup, senza perdere MAI un doppio: 14 vittorie, ZERO sconfitte.</strong><br /><br />-d) La giovane Oudin, tanto disprezzata dai nostri maschietti, quest'anno ha raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon (dove ha anche battuto la Jankovic, n° 6 al mondo), ed i quarti di finale negli US Open, dove ha fatto fuori, in successione, tutta la Grande Armata Russa, battendo la Dementiena (n° 4), la Sharapova, la Petrova.<br /><br /><strong><em>Dunque?</em></strong><br /><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a662b7aa970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Pennetta" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a662b7aa970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a662b7aa970b-500wi" /></a> <br /> 
<div style="display: block; text-align: justify;"><div class="dida"><strong>La gioia di Flavia Pennetta dopo il punto decisivo contro 
l'americana Oudin: le azzurre del tennis vincono per la seconda volta la Fed Cup 
(Reuters)</strong></div></div><br /></div><br /></div></div></div></div> <br /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/wqFBCzLDwhQ" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics del 7 Novembre</title>
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        <published>2009-11-07T08:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-07T08:00:00+01:00</updated>
        <summary>I Concubini ...Casini contento che Rutelli si sia fidanzato con lui: "...insieme possiamo raddoppiare i voti...". Sono convinto anch'io: se si sommano i due voti di Casini &amp; Cesa a quelli di Rutelli e della badante, si passa da due a quattro voti come ridere...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">I Concubini</span></span></span></strong><br /><br /><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65e5911970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Casini-rutelli" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a65e5911970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65e5911970b-500wi" style="width: 257px; height: 199px;" /></a> </span><br /><br /><div style="text-align: justify;"><strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">...Casini contento che Rutelli si sia fidanzato con lui: "<em>...insieme possiamo raddoppiare i voti...</em>".
Sono convinto anch'io: se si sommano i due voti di Casini &amp; Cesa a
quelli di Rutelli e della badante, si passa da due a quattro voti come
ridere...</span></strong><br /><strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><span style="text-decoration: underline; color: #800000; font-family: Arial;" /></strong></div></div><strong><span style="text-decoration: underline; color: #800000; font-family: Arial;">  </span></strong><br /></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/jmJ4Y-3pjd8" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Berlusconi e le dieci "risposte" - Imperdibili!...</title>
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        <published>2009-11-06T18:29:28+01:00</published>
        <updated>2009-11-06T18:29:28+01:00</updated>
        <summary>[Berlusconi fra silenzi, bugie ed omissioni]</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65cb3b6970b-pi" style="display: inline;"><img alt="20091106" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a65cb3b6970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65cb3b6970b-320wi" /></a> <br /> <br /></div><div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;"><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-31/berlusconi-domande/berlusconi-domande.html">[Berlusconi fra silenzi, bugie ed omissioni]</a><div style="text-align: right;">
<a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" />
</div></span></strong></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/vVdJMf98X-w" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics del 6 Novembre</title>
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        <published>2009-11-06T15:30:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-06T15:30:00+01:00</updated>
        <summary>Le tre "I": Inglese, Impresa, Internet - Il governo ha distrutto le speranze di avere, in breve tempo, internet banda larga per tutti gli italiani. L'annuncio è arrivato ieri da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi". Si riferisce agli 800 milioni che il governo aveva promesso di dare da mesi nell'ambito di un progetto da 1,47 miliardi di euro: il cosiddetto "piano Romani" - da Paolo Romani, viceministro per lo Sviluppo con delega alle Comunicazioni. Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96%...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;">Le tre "I": Inglese, Impresa, Internet</span></span></strong> - Il governo ha distrutto le speranze di avere, in breve tempo, internet banda 
larga per tutti gli italiani. L'annuncio è arrivato ieri da Gianni Letta, 
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "I soldi per la banda larga li 
daremo quando usciremo dalla crisi". Si riferisce agli 800 milioni che il 
governo aveva promesso di dare da mesi nell'ambito di un progetto da 1,47 
miliardi di euro: il cosiddetto "piano Romani" - da Paolo Romani, viceministro 
per lo Sviluppo con delega alle Comunicazioni. <br /></div><br /><div style="text-align: justify;">Era un piano per portare 
la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 
Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più 
stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli 
italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che 
rallenta le connessioni degli utenti.<br /><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________<br /><br /><strong><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="color: #ff0000;">...il regalino fotografico di nonna Mana...</span></span></strong><br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6ad920d970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Cimitero1" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6ad920d970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6ad920d970c-320wi" /></a> <br /> <br /></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/OniSf3hP-D4" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>La "banda larga" in Italia? sempre più stretta, come la "qultura" - di Alex Cariani</title>
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        <published>2009-11-06T14:30:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-06T15:44:15+01:00</updated>
        <summary>Ricordate l’ineffabile affermazione del viceministro Paolo Romani ? La frase esatta da riportare è “...Romani: il suo piano prevede una spesa immediata di 800 milioni di euro per la banda larga". Che fine hanno fatto questi soldi? «C’è già la legge che li assegna, manca solo la delibera del Cipe, che arriverà a settimane».” Oggi, a nome del governo parla Gianni Letta parla Gianni Letta che ci comunica allegramente che i soldi per questo giochino arriveranno a fine crisi. Che per il presidente del consiglio sarebbe già abbondantemente finita, me evidentemente non per questo orpello considerato sostanzialmente inutile. O forse...</summary>
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&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6b146ec970c-pi" style="float: left;"&gt;&lt;img alt="Alessandro-cariani" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6b146ec970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6b146ec970c-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt; Ricordate l’ineffabile affermazione del viceministro Paolo 
Romani ? La frase esatta da riportare è “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;...Romani:&amp;#0160; il suo piano prevede una 
spesa immediata di 800 milioni di euro per la banda larga&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Che fine hanno fatto 
questi soldi?&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;«C’è già la legge che li assegna, manca solo la 
delibera del Cipe, che arriverà a settimane».” Oggi, a nome del governo&amp;#0160; parla 
Gianni Letta &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/banda-larga-rimandata/banda-larga-rimandata.html"&gt;parla Gianni Letta&lt;/a&gt; che ci comunica allegramente che i soldi per questo giochino arriveranno a 
fine crisi. Che per il presidente del consiglio sarebbe già abbondantemente 
finita, me evidentemente non per questo orpello considerato sostanzialmente 
inutile. O forse nocivo… Vediamo un po’ perché.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoListParagraph" style="text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;1)&lt;span style="font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&amp;#0160;&amp;#0160;&amp;#0160;&amp;#0160; 
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Il trend di crescita del fatturato pubblicitario su internet è il 
maggiore registrato negli ultimi cinque anni. (vedi&amp;#0160;&lt;a href="http://www.trend-online.com/?stran=izbira&amp;amp;p=ansa&amp;amp;id=200589%20-%20http://www.eplast.it/mondo3.html"&gt;[Trend.online]&lt;/a&gt;,&amp;#0160;&lt;a href="http://www.primaonline.it/2009/01/14/66212/internet-fcp-a-novembre-2008-16-fatturato-pubblicitario/"&gt;[Prima.online]&lt;/a&gt; e &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://www.primaonline.it/2009/01/14/66212/internet-fcp-a-novembre-2008-16-fatturato-pubblicitario/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.affaritaliani.it/mediatech/pubblicita_iab_nel_2009_crescita_a_due_cifre_per_internet060409.html"&gt;[Affari Italian]&lt;/a&gt; ) e l’efficienza in termini di rendering della comunicazione è il migliore di 
tutti i mezzi pubblicitari. Si calcola che nel giro di tre anni il fatturato 
pubblicitario relativo ad internet sarà il maggiore di tutti gli altri mezzi, 
televisione inclusa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoListParagraph" style="text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;2)&lt;span style="font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&amp;#0160;&amp;#0160;&amp;#0160;&amp;#0160; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Da uno studio della comunità europea, &amp;#0160;realizzato in parallelo con 
il governo degli Stati Uniti &lt;a href="http://www.trend-online.com/?stran=izbira&amp;amp;p=ansa&amp;amp;id=200589"&gt;(Government Zdnet)&lt;/a&gt;&amp;#0160;emerge una sentita preoccupazione per la sostanziale incontrollabilità delle 
notizie sulla rete. Per contro, la stessa comunità Europea sottolinea che un 
eccessivo controllo da parte di un governo della rete sia potenzialmente 
disastroso&amp;#0160;&lt;a href="http://www.foxnews.com/story/0,2933,518808,00.html"&gt;(Fox News)&lt;/a&gt;. Resta pacifico che l’accesso da parte dei cittadini alla rete, uno strumento 
che permette senza difficoltà di pubblicare i propri punti di vista con 
strumenti come Blog e Social forums è potenzialmente devastante in una società 
(particolarmente quella Italiana) dove la base del potere è fornita dall’unico 
media veramente onnipresente, la televisione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoListParagraph" style="text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;3)&lt;span style="font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&amp;#0160;&amp;#0160;&amp;#0160;&amp;#0160; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Da parte dei governi la questione di mettere un bavaglio alla 
rete è centrale: si vedano &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/business/2005/oct/12/newmedia.media"&gt;[The Guardian]&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://bsaett.altervista.org/internet-e-web/esiste-un-tentativo-di-ingabbiare-internet.html"&gt;[Bruno Saetta]&lt;/a&gt;. Il motivo di questa esigenza naturalmente non è quello di poter evitare la 
presenza di cyberterroristi che rubacchiano qualche password ma di evitare la 
pubblicazione di documenti che risultano imbarazzanti (vedasi le immagini 
relative ai morti ed ai bambini deformi successivi ai bombardamenti dei 
territori Palestinesi o di Falluja&amp;#0160;&lt;a href="http://www.thenation.com/doc/20041213/schuman"&gt;[The Nation]&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp"&gt;[RaiNews24]&lt;/a&gt;,&amp;#0160;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;amp;hl=it&amp;amp;v=8bhCYRV6ssc"&gt;[Youtube]&lt;/a&gt;,&amp;#0160;&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=23643"&gt;[Arianna Editrice]&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoListParagraph" style="text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;LO&amp;#0160; Lo stesso Tafanus è, indipendentemente dalle sue dimensioni, un elemento di 
disturbo per un governo che gestisce il consenso sulla base dell’informazione 
pilotata: in effetti risulta divertente osservare la Gialappa’s band che pende 
in giro ragazzi che vogliono andare in televisione al grande fratello, ma il 
side effect terrorizzante è che questi poveracci non si sono nemmeno accorti di 
avere il cervello in piega: Panem et circenses&amp;#0160;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decimo_Giunio_Giovenale"&gt;[Giovenale - Satire]&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://web.tiscali.it/scudit/mdnerone.htm"&gt;[Wikipedia: Panem et circenses]&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ritenete sia cambiato qualcosa ? Beh, godetevi questa commedia di Petrolini 
del 1917…&amp;#0160;&lt;a href="http://web.tiscali.it/scudit/mdnerone.htm"&gt;[Tiscali.it - Panem et Circenses]&lt;/a&gt; 
Riporto, giusto per divertimento, questa parte della commedia “NERONE: Lo 
vedi all&amp;#39;ultimo&amp;#0160;&lt;sub&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;come è 
il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai &lt;a href="http://web.tiscali.it/scudit/mdnerone.htm#gnente"&gt;gnente&lt;/a&gt;, sei 
sempre bravo! Guarda (ripete il gesto senza dire la parola).&amp;#0160; 
VOCE (d. 
d.): 
Brrrrrr... NERONE: 
Domani... Domani... Domani... quanti ne abbiamo... Domani ne abbiamo... saranno 
fatte grandi distribuzioni di vino, di olio, di pane e di sesterzi... &lt;a href="http://web.tiscali.it/scudit/mdnerone.htm#Panem%20et%20circentibus."&gt;Panem et 
circentibus...&lt;/a&gt; 
VOCE (d. 
d.): Panem 
et circenses! NERONE: 
&lt;a href="http://web.tiscali.it/scudit/mdnerone.htm#cacchibus"&gt;Cacchibus&lt;/a&gt;... C&amp;#39;è 
uno che parla bergamasco... Eccomi a voi tutto d&amp;#39;un pezzo... Io vi darò tutto, 
basta che non domandate nulla! Il momento è difficile, l&amp;#39;ora è suprema, l&amp;#39;affare 
s&amp;#39;ingrossa e... e chi la fa l&amp;#39;aspetta! Ed ora, ed ora vattene, diletta 
ciurmaglia!” Tutto 
ciò vi ricorda nulla ?
&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoListParagraph" style="text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;4)&amp;#0160;&amp;#0160; Alle 
volte è poco chiaro, ma per navigare una delle necessità basilari è un minimo di 
comprensione dell’inglese. Ora, lasciamo pure perdere le tre famose “I”, ma è 
comprovato da svariati studi (per esempio&amp;#0160;&lt;a href="http://europa.eu/languages/en/home"&gt;[Europa-Languages]&lt;/a&gt;,&amp;#0160;&lt;a href="http://europa.eu/abc/index_en.htm"&gt;[Europa ABC]&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://livingknowledge-project.eu/"&gt;[Living knowledge]&lt;/a&gt;, che una competenza linguistica porta ad un parallelo fra stati permettendo una 
più semplice comprensione dei livelli di vita delle popolazioni in nstati 
diversi dal nostro. Altro che “in Italia si sta meglio che dalle altre parti”, è 
meglio evitare scomodi paragoni con i livelli di civiltà di alcune nazioni 
cosiddette “in via di sviluppo”…&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In altri termini, il vero problema è, come al solito, la 
cultura. Meno ce n’è in circolazione e più facile gestire il popolino: internet 
non si sposa bene con il grande fratello o con “Amici”… Ricordate una frase di 
Andrea Pazienza “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;...Oh, dio, proteggi i parrucchieri e fai sparire i professori 
universitari, perché sono meglio i capelli in piega che le 
teste…&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;”A pensar male…&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Alessandro Cariani&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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        <title>La Posta del 6 Novembre</title>
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        <published>2009-11-06T01:00:00+01:00</published>
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        <summary>Caro direttore, il cardinale del Ghana, Peter Kodwo Appia Turkson, nel corso di una conferenza stampa in Vaticano ha detto: "La Chiesa cattolica è pronta all'elezione di un papa africano...Questa esperienza è già stata fatta in politica e anche la Chiesa è pronta. La Chiesa è universale...Tutto questo è possibilissimo, perché no, non credo che ci debbano essere obiezioni a un papa nero". Ed a me, cattolica ingenua, il discorso mi sembra un po' buffo. Non capisco perché si debba fare. Pensavo che l'elezione di un papa africano dovesse essere la cosa più normale del mondo. E siccome sono anche...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;">Caro direttore, il cardinale del Ghana, Peter Kodwo Appia Turkson, nel corso di una conferenza stampa in Vaticano ha detto: "La Chiesa cattolica è pronta all'elezione di un papa africano...Questa esperienza è già stata fatta in politica e anche la Chiesa è pronta. La Chiesa è universale...Tutto questo è possibilissimo, perché no, non credo che ci debbano essere obiezioni a un papa nero". Ed a me, cattolica ingenua, il discorso mi sembra un po' buffo. Non capisco perché si debba fare. Pensavo che l'elezione di un papa africano dovesse essere la cosa più normale del mondo. E siccome sono anche una sognatrice, ho pensato ad un altro discorso che piuttosto sarebbe ora di fare: "La Chiesa cattolica è pronta all'elezione di un papa donna...Questa esperienza è già stata fatta in politica e anche la Chiesa è pronta. La Chiesa è universale...Tutto questo è possibilissimo, perché no, non credo che ci debbano essere obiezioni a un papa donna". Davvero un sogno, se si considera che oggi a una donna cattolica è negato il sacerdozio. E pensare che se in Palestina duemila anni fa ci fosse stata una cultura matriarcale, Maria avrebbe messo alla luce una Bambinella...<br /></div><p><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">Elisa Merlo</span></strong></p><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________<br /></div><div style="text-align: justify;">Secondo  l'Osservatore Romano, il Nobel per la pace assegnato al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, "ha colto tutti un po' di sorpresa" perché "sarebbe difficile definire il presidente un pacifista a tutto tondo". Le perplessità sarebbero anche da attribuire alla politica di Obama "oscillante nei confronti dei grandi temi bioetici", a partire dall'aborto. Ora, si può essere d'accordo sul fatto che assegnare il Nobel per la pace al presidente di un Paese che spende in armamenti quasi quanto spendono tutti i Paesi del mondo messi insieme, possa suscitare perplessità,  ma che cosa c'entra mai con la pace la posizione di Obana nei riguardi dell'aborto? Gli aborti clandestini, la morte di tante donne costrette a ricorrere a paramedici e a «mammane» sono la pace? Il carcere per chi fa abortire e per chi abortisce è la pace? L'autore dell'articolo ricorda poi le ripetute vane candidature al premio di Giovanni Paolo II. Ma non sarà che il premio a Karol Wojtyla non fu assegnato proprio per le sue posizioni nei riguardi dei temi bioetici e segnatamente dell'aborto? Giovanni Paolo II aveva sostenuto la sua brava "guerra" contro la legalizzazione dell'aborto. Così scriveva nell'Enciclica Evangelium vitae: "Il fatto che le legislazioni di molti Paesi...abbiano acconsentito a non punire o addirittura a riconoscere la piena legittimità di tali pratiche contro la vita è insieme sintomo preoccupante e causa non marginale di un grave crollo morale". Il Papa si lamentava per il fatto che lo Stato non "punisse", e  che addirittura fornisse gratuitamente strutture sanitarie. Ma non basta. Nella stessa Enciclica metteva sullo stesso piano l'omicidio, il genocidio, l'aborto e l'eutanasia. Dimenticava che ricorrere all'aborto o all'eutanasia per necessità o per disperazione non significa odiare la vita né il prossimo, perpetrare omicidi e genocidi, significa odiare la vita e odiare il prossimo. Forse la differenza sfugge anche all'autore dell'articolo sull'Osservatore.<br /></div><p><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">Renato Pierri</span></strong></p><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________<br /></div><div style="text-align: justify;">Caro direttore, il comportamento del sottocapo di prima classe della Marina, Simone Neri, che a Giampilieri è morto nel tentativo di salvare un bambino, dopo che già aveva tratto in salvo otto persone, è l'esempio di un vero atto di eroismo. Dico questo perché, specialmente negli ultimi tempi, il termine "eroe" è stato usato spesso impropriamente. Ma pochi credo si siano resi conto che l'atto compiuto dal giovane, è anche un esempio di sacrificio cristiano, riguardo al quale pure si fa non poca confusione. Si commette l'errore di  ritenere qualsiasi sacrificio, anche perfettamente inutile, imitazione di Cristo. Errore commesso persino da alcuni santi, i quali tra estenuanti digiuni, cilici sulle carni, rinunce, e mortificazioni varie, in qualche modo hanno abbreviato la loro vita; una sorta di lento suicidio. Un sacrificio inutile e non richiesto dal Vangelo. Si può invece senz'altro affermare che Simone Neri ha compiuto un atto eroico, e santo, ad un tempo. <br /></div><p><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">Francesca Ribeiro</span></strong></p><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________<br /></div><div style="text-align: justify;">Ovviamente ognuno è padrone di pregare come crede, e tanto più lo è una persona colta e sensibile come il cardinale Carlo Maria Martini, che stimo moltissimo. Io però non mi sentirei di rivolgere a Dio la preghiera di ringraziamento alla quale accenna nel libro "Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera", di cui La Repubblica del 31 ottobre ha pubblicato un'anticipazione; commentata poi da Eugenio Scalfari. Il cardinale scrive: "Mi chiederò, cioè, quali potrebbero essere alcune caratteristiche positive nella preghiera di un anziano. Mi pare che possano emergere tre aspetti: un’insistenza sulla preghiera di ringraziamento...Sul primo di questi tre punti riporto la testimonianza di un confratello: «Riguardo ai contenuti della mia preghiera in questi anni di vecchiaia - ho 85 anni - si distingue la preghiera di ringraziamento. Si sono sviluppati due motivi per ringraziare Dio: anzitutto per avermi concesso un tempo in cui mi posso dedicare (vorrei quasi dire "a tempo pieno") a prepararmi alla morte. E ciò non è dato a tutti. In secondo luogo per avermi mantenuto finora nel pieno dominio delle risorse mentali e, largamente, anche di quelle fisiche». Nel vangelo di Matteo, Dio è chiamato Padre più di quaranta volte, e quindi è più che lecito fare l'analogia: Padre celeste amorevole e giusto verso gli  uomini,  e padre terreno amorevole e giusto verso i suoi figli. Ora, se in una famiglia alcuni figli raggiungessero la vecchiaia in buona salute, ed altri suoi fratelli si ammalassero e morissero anzi tempo, sarebbe mancanza di saggezza, forse anche presunzione, e senz'altro mancanza di riguardo e verso il padre e verso i fratelli sfortunati, che quei figli, sentendosi in qualche modo privilegiati, ringraziassero il genitore per essere vissuti a lungo. Che cosa c'entra mai il buon Dio con la salute e la durata della vita di ogni individuo? <br /></div><p><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">Miriam Della Croce</span></strong></p><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/KXvITd2uWRc" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>L'arma del crocifisso - di don Aldo Antonelli</title>
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        <published>2009-11-05T22:31:19+01:00</published>
        <updated>2009-11-05T22:31:19+01:00</updated>
        <summary>Non nelle aule del tribunale, là dove spesso vengono condannati gli innocenti ed assolti i delinquenti; né sulle vette dei monti e delle colline, deturpate dalla bulimia vorace di impresari senza scrupoli e amministratori conniventi; e nemmeno nelle aule scolastiche, là dove spesso si ricicla una cultura intrisa di violenza e di soprusi. No! L’unico luogo in cui degnamente può stare una croce è un non luogo: è la coscienza del credente, là dove nascono e maturano quei comportamenti che fanno del cristiano, questo sì, il vero segno della di Lui presenza. Lamentiamo e protestiamo contro quello che nei secoli...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div><div style="text-align: justify;">
</div><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a657f0a2970b-pi" style="float: left;"><img alt="Aldo-Antonelli" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a657f0a2970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a657f0a2970b-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Non nelle aule del 
tribunale, là dove spesso vengono condannati gli innocenti ed assolti i 
delinquenti; né sulle vette dei monti e delle colline, deturpate dalla bulimia 
vorace di impresari senza scrupoli e amministratori conniventi; e nemmeno nelle 
aule scolastiche, là dove spesso si ricicla una cultura intrisa di violenza e di 
soprusi. No! L’unico luogo in cui degnamente può stare una croce è un non luogo: 
è la coscienza del credente, là dove nascono e maturano quei comportamenti che 
fanno del cristiano, questo sì, il vero segno della di Lui presenza. <br /></strong></font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font><strong><br /></strong></font></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font><strong>Lamentiamo 
e protestiamo contro quello che nei secoli è stato un vero e proprio trasloco 
abusivo da una testimonianza esistenziale interiore ad una invadenza 
superficiale esteriore. Una croce ridotta a simbolo culturale costituisce, per 
la sensibilità del credente, una profanazione di svuotamento; mentre per molti 
politici ed altrettanti ecclesiastici diventa moneta di scambio per il 
consolidamento del loro potere. Simbolo equivoco è diventata questa croce 
trasformata in spada, che invece di unire divide e che invece di proporsi si 
impone.</strong></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em><font><strong>Aldo 
Antonelli</strong></font></em></p><div style="text-align: right;">
<em><font><strong><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></strong></font></em><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/9T10SI_nwYA" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Il tempo del disprezzo - di Barbara X</title>
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        <published>2009-11-05T18:11:48+01:00</published>
        <updated>2009-11-05T18:11:48+01:00</updated>
        <summary>E’ di un paio di giorni fa la notizia secondo cui su internet si sarebbe costituito un gruppo di persone con l’intento di ridare vita al vecchio Ku-Klux-Klan. Vedendo come stanno andando le cose nel nostro paese, la notizia non mi stupisce più di tanto, anche se ovviamente un po’ mi allarma. Ho tuttavia notato, anche in tempi non recentissimi, che i mezzi d’informazione sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda: “è un fenomeno risibile”, “sciocchezze” e via di questo passo, sdrammatizzando e ridimensionando. Trovo che questo sia un atteggiamento assai sbagliato, deleterio, poiché il pericolo esiste per davvero, è presente...</summary>
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&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ di un paio di giorni fa la notizia secondo cui su internet si sarebbe 
costituito un gruppo di persone con l’intento di ridare vita al vecchio 
Ku-Klux-Klan. Vedendo come stanno andando le cose nel nostro paese, la notizia 
non mi stupisce più di tanto, anche se ovviamente un po’ mi allarma. Ho tuttavia 
notato, anche in tempi non recentissimi, che i mezzi d’informazione sono tutti 
sulla stessa lunghezza d’onda&lt;strong&gt;&lt;em&gt;: “è un fenomeno risibile”, “sciocchezze”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e via di 
questo passo, sdrammatizzando e ridimensionando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo che questo sia un 
atteggiamento assai sbagliato, deleterio, poiché il pericolo esiste per davvero, 
è presente nelle nostre città e, più si tende a minimizzarlo, più gli si dà modo 
di espandersi come un cancro e di agire indisturbato. E’ inutile negarlo, nel 
nostro paese, da un bel po’ di tempo, si è scelto di deificare l’irrazionale 
invece di divinizzare la ragione e il cuore. Il messaggio (neanche tanto 
subliminale) che trasmettono certe istituzioni a una massa che di giorno in 
giorno si fa sempre più rimbambita e feroce, è ben chiaro: non ci sono passioni, 
ideali né virtù; devono esserci soltanto valori di plastica, finte emozioni e 
odio, tanto odio per chi è debole, diverso, per chi sta aggrappato con le unghie 
all’orlo del baratro e penzola nel vuoto. Hitler diceva: “Quando la razza corre 
il rischio d’essere oppressa, la questione della legalità passa in secondo 
piano”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, cambiando qua e là qualche paroletta di questa affermazione, mi 
sembra che sovente essa possa adattarsi anche ai nostri tempi, purtroppo. 
D’altra parte Albert Camus ne &amp;quot;L’uomo in rivolta&amp;quot; sosteneva: “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il fascismo, 
effettivamente, è disprezzo. Inversamente, ogni forma di disprezzo, ove 
intervenga nella politica, prepara o instaura il fascismo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.” Ecco dunque spiegate 
certe tragedie e follie che imperversano ai giorni nostri. Ecco perché da 
qualche anno talune formazioni di estrema destra raccolgono un certo consenso 
presso la gente comune, che lascia loro il diritto di esprimersi “perché siamo 
in democrazia”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa, fino a pochi decenni orsono, sarebbe stata considerata 
un’assurdità, un’oscenità: oggi è la normalità, la normalità derivante da un 
determinato clima socio-politico. Nei comizi della Lega Nord intervengono 
immancabilmente esponenti del movimento che incitano all’odio razziale e 
all’omofobia, e sotto il palco una folla osannante li applaude entusiasta: è una 
cosa normale, questa? Ai gruppi di estrema destra aderiscono pure (spesso 
indirettamente e inconsapevolmente) delle persone, soprattutto giovani, che non 
si fanno il minimo scrupolo nell’odiare il prossimo. E’ il vuoto assoluto di 
certe scatole craniche il principale mandante dei pestaggi ai danni di migranti, 
gay, clochards, trans e miserabili vari. La solidarietà e la comprensione non 
hanno più alcun diritto di cittadinanza nel nostro sistema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vige quella 
legge non scritta i cui capisaldi sembrano essere “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;la morte della libertà, 
l’imperio della violenza e la schiavitù dello spirito&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;” (Rauschning). Quando? 
quando si ricomincerà a tendere la mano al più debole? Quando si dissiperanno le 
nebbie dell’ignoranza che attanaglia moltissimi? Quando spunterà un raggio di 
sole a squarciare le tenebre dell’incoscienza? Io lotto tutti i giorni affinché 
ciò avvenga al più presto, vale a dire prima che sia troppo 
tardi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Barbara X&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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        <title>Off Topics del 5 Novembre</title>
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        <published>2009-11-05T11:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-05T11:00:00+01:00</updated>
        <summary>...cominciamo bene... ....ha ragione il nostro amico Diabolik... BASTA suffragio universale. Introduciamo la tessera elettorale a punti, e i corsi di recupero (...ammesso che ci sia qualcosa da recuperare...)</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center; color: #ff007f;">
<strong><span style="color: #ff0000; font-size: 14px; font-family: Arial;">...cominciamo bene...<br /><object height="340" width="560"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mq9euxexqa0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="340" src="http://www.youtube.com/v/mq9euxexqa0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="560" /></object></span></strong></div><p style="text-align: justify;">
<strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">....ha ragione il nostro amico Diabolik... BASTA suffragio universale. Introduciamo la tessera elettorale a punti, e i corsi di recupero (...ammesso che ci sia qualcosa da recuperare...)</span></strong></p><div style="text-align: right;">
<a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/zPTeNzy7b3s" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Le "Ronde" di Maroni? un flop planetario, sepolto da una risata cosmica</title>
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        <published>2009-11-04T21:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-04T19:00:30+01:00</updated>
        <summary>Sembrava strano... Dopo il "Grande ed Epocale Successo di Maroni, che l'8 agosto riusciva ad estorcere alla maggioranza di governo il decreto che regolarizzava le "ronde patane", destinate a mettere in sicurezza, una volta per tutte, le nostre città, accerchiate dalla criminalità di badanti ucraine, colf filippine, pizzaioli egiziani e pecorai serbi, ci saremmo aspettati, a tre mesi dal decreto Maroni, una serie di trionfalistici servizi di Rainvest sulle folle di idraulici di Ronco Briantino, panettieri di Pessano con Bornago, tabaccai di Carugate, che facevano ordinatamente la fila, già abbigliati da Charles Bronson, davanti alle Prefetture, armati di telefonino e...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6534f88970b-pi" style="float: left;"><img alt="Giovani-padani" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6534f88970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6534f88970b-320wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 202px; height: 212px;" /></a> Sembrava strano... Dopo il "Grande ed Epocale Successo di Maroni, che l'8 agosto riusciva ad estorcere alla maggioranza di governo il decreto che regolarizzava le "ronde patane", destinate a mettere in sicurezza, una volta per tutte, le nostre città, accerchiate dalla criminalità di badanti ucraine, colf filippine, pizzaioli egiziani e pecorai serbi, ci saremmo aspettati, a tre mesi dal decreto Maroni, una serie di trionfalistici servizi di Rainvest sulle folle di idraulici di Ronco Briantino, panettieri di Pessano con Bornago, tabaccai di Carugate, che facevano ordinatamente la fila, già abbigliati da Charles Bronson, davanti alle Prefetture, armati di telefonino e giubotto regolamentare, per formalizzare la loro iscrizione all'albo dei Salvatori dell'Occidente dall'Islam.</span><br /><br /><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Le Prefetture si erano attrezzate per tempo a far fronte all'orda di Salvatori della Patria in arrivo. Avevano predisposto percorsi transennati per le code, gabinetti chimici, punti di ristoro, personale speciale per la compilazione dei moduli... Poi dev'essere successo qualcosa. Minacce di Al-Qaeda? un intervento del Centro Islamico di Viale Jenner? un volantino del Centro Sociale di Barcellona Pozzo di Gotto? le Nuove Brigate Rosse? Non sappiamo... Certo che qualcosa di devastante dev'essere successa. Apprendiamo da <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/ddl-sicurezza-9/flop-ronde/flop-ronde.html">[Repubblica]</a> (che, si sa, è un giornale comunista, e quindi dev'essere preso con le molle), che a distanza di tre mesi da celeberrimo decreto Maroni, la situazione è la seguente:   </span></strong><br /><br /><span style="color: #800000; font-family: Arial;" /> "...ronde, chi le ha viste? A circa tre mesi dal decreto Maroni che ha messo in regola "<strong><em>i volontari per la sicurezza</em></strong>", le richieste di iscrizione alle prefetture locali sono <strong>vicine allo zero. Per la precisione sono sei: tre nella provincia di Roma, una a Milano, un'altra a Treviso, l'ultima a Bolzano</strong>. Nel resto d'Italia, i rondisti restano invisibili. "Non ci risultano in effetti molte richieste dal territorio",  conferma Giuseppe Forlani, presidente del sindacato dei prefetti, mentre i sindacati di polizia già festeggiano "il flop annunciato". <strong><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">(...quello di Giuseppe Forlani si definisce correntemente "eufemismo"... NdR)</span></em></strong><br /><br /> <strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">             ...la Guardia Nazionale Patana...</span></strong><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6535617970b-pi" style="float: left;"><img alt="Guardia-nazionale-padana" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6535617970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6535617970b-320wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 288px; height: 177px;" /></a> [...] Se prima del decreto attuativo, una rapida fotografia del territorio nazionale censiva circa 7<strong>0 ronde attive</strong> (17 solo in Lombardia, 10 in Veneto), a quasi tre mesi dall'entrata in vigore delle nuove regole sono soltanto sei le associazioni di "osservatori volontari per la sicurezza" che hanno chiesto il riconoscimento ufficiale a sindaco e prefetto. <br /><br /><strong>In testa c'è Roma: secondo i dati della Commissione sicurezza urbana del comune capitolino sono infatti ben tre le domande</strong> giunte per l'iscrizione nell'albo delle ronde. <strong>Milano, città degli storici City Angels, si deve invece accontentare di una sola richiesta</strong>, quella dell'associazione poliziotti italiani: un gruppo di agenti in congedo che già da un anno presidia le periferie della città e, nelle ore serali, la metropolitana. <strong>Una domanda è arrivata a Treviso</strong> (dal comune di Oderzo),<strong> un'altra a Bolzano</strong>, da parte dei Rangers della città. <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">E nel resto del Paese? Zero domande. </span></span></strong><br /><br /><em><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Prosegue l'ineffabile Giuseppe Forlani:</span></strong></em> "È prematura ogni valutazione,  prefetto a La Spezia e presidente dell'Associazione sindacale dei funzionari prefettizi - ma va detto che per ora le richieste dal territorio sono vicine allo zero. Il decreto è nato per regolamentare un fenomeno in corso, tenendo saldo il principio che non ci può essere alcuna sovrapposizione con le funzioni della polizia di Stato". Forlani conferma che <strong><em>"neppure a La Spezia abbiamo ricevuto richieste di iscrizione negli albi della prefettura, ma c'è ancora tempo e sarà interessante vedere se il decreto riuscirà alla fine a intercettare il fenomeno"</em></strong> [...] <br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65350c6970b-pi" style="float: right;"><img alt="Maroni-tamburello" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a65350c6970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65350c6970b-200wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 200px;" /></a>I tecnici del Viminale <strong><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">(...cioè i dipendenti di Maroni - NdR...)</span></em></strong> invitano però a non trarre valutazioni definitive, perché "il regolamento sulle ronde prevede una fase transitoria di sei mesi, fino all'8 febbraio prossimo, che consente alle associazioni di volontariato già esistenti di continuare a svolgere le attività di sorveglianza senza necessità di iscrizione. L'effettivo contributo delle nuove associazioni quindi potrà essere calcolato e giudicato soltanto tra qualche mese". <br /><br />Non solo. "Gli osservatori volontari - spiegano dal ministero dell'Interno - non potranno comunque svolgere la loro attività senza aver sostenuto un corso di formazione. Saranno poi i sindaci, ai quali le nuove norme riconoscono poteri di sicurezza urbana, a proporre al prefetto l'impiego delle associazioni che si saranno iscritte negli appositi elenchi". <br /><br /><strong><em>"Assistiamo a un flop annunciato"</em></strong>. I sindacati di polizia non hanno però dubbi e non nascondono la loro soddisfazione per il mancato assalto alle prefetture da parte delle aspiranti ronde. "<strong><em>È una buona notizia</em></strong> - sostiene Claudio Giardullo, segretario nazionale della Silp Cgil - e<strong><em>d è la dimostrazione che hanno funzionato i due divieti inseriti nel decreto: nessun finanziamento privato, né collegamento con formazioni politiche. Tentazioni, invece, che sono ben presenti tra gli aspiranti rondisti</em></strong>"<strong><em>. "La Carta costituzionale</em></strong> - osserva Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'associazione nazionale funzionari di polizia - <strong><em>rispecchia quello che è il sentimento più profondo degli italiani, ovvero che la sicurezza non può che essere affidata allo Stato"</em></strong>. <br /><br /><em><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">P.S.: chi volesse trascorre cinque minuti in allegria, può far riferimento ad una nostra "satira preventiva" sulle ronde patane, oggi più attuale che mai:<br /><br /></span></strong></em><div style="text-align: center;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2009/03/a-mezzanotte-va-la-ronda-del-piacere.html">[...a mezzanotte va, la ronda del paciere...]</a></strong><div style="text-align: right;">
<strong><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></strong><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" />
</div></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/Crh4VEv5oHo" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>L'ostensione della verità - di Lameduck</title>
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        <published>2009-11-04T16:49:35+01:00</published>
        <updated>2009-11-04T16:49:35+01:00</updated>
        <summary>Credo sia giusto che l'immagine atroce di Stefano Cucchi sul telo azzurro dell'obitorio stia perseguitando i nostri sogni e risulti sconvolgente anche per chi è abituato a guardare ogni giorno in faccia le conseguenze della morte. Per quanto doloroso possa essere per la famiglia penso che sia stato un gesto necessario violare l'intimità di un corpo non ancora ricomposto nella sua dignità e ripulito dei segni che la vita lascia con le unghie sul viso e sul corpo dei morti quando ne viene strappata via a forza. Non dimentichiamo che anche per Federico Aldrovandi la macchina della giustizia si mosse...</summary>
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<div style="text-align: justify;"><a href="http://th00.deviantart.net/fs39/300W/i/2008/342/6/9/Eyes_wide_open_by_TheGreatGigInTheSky.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" src="http://th00.deviantart.net/fs39/300W/i/2008/342/6/9/Eyes_wide_open_by_TheGreatGigInTheSky.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 300px; cursor: pointer; height: 253px; text-align: center;" /></a>Credo sia giusto che <a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&amp;idNotizia=90601" style="font-weight: bold;">l'immagine 
atroce</a> di Stefano Cucchi sul telo azzurro dell'obitorio stia perseguitando i 
nostri sogni e risulti sconvolgente anche per chi è abituato a guardare ogni 
giorno in faccia le conseguenze della morte.<br /><br /></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">Per quanto doloroso possa essere per la 
famiglia penso che sia stato un gesto necessario violare l'intimità di un corpo 
non ancora ricomposto nella sua dignità e ripulito dei segni che la vita lascia 
con le unghie sul viso e sul corpo dei morti quando ne viene strappata via a 
forza.<br /><br /></div>Non dimentichiamo che anche per <a href="http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/"><span style="font-weight: bold;">Federico Aldrovandi </span></a>la macchina della <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html"><span style="font-weight: bold;">giustizia</span></a> si mosse solo dopo che sua madre 
divulgò in Internet le immagini della salma del figlio, ancora vestita degli 
ultimi abiti di vita, gonfia ed insanguinata dalla violenza subìta. Perchè 
c'è un segno inconfondibile in entrambi i corpi di Stefano e Federico ed è il 
marchio della morte violenta, prematura ed ingiusta.<br /></div><br />E' stato 
quindi giusto mostrarla, quella tremenda immagine, nella sua spietatezza, in 
questo paese di santommasi che se non ci infilano il dito, nella piaga, e lo 
rigirano ben bene, non credono a nulla. Come La Russa che giura e spergiura che 
non è successo nulla di male ancora prima di sapere come si sono svolti i fatti. 
Come quelli che si passano la palla come fosse una bomba a mano pronta ad 
esplodere: "L'avevano in consegna loro". "No, era sotto la tutela di quegli 
altri". Noi non siamo stati", "Noialtri nemmeno."<br /><br />E allora chi ha rotto la 
schiena a Stefano? Come si è provocato quella lesione orbitale? A parte il <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">livor mortis</span> che ha 
certamente la sua parte nella creazione di questa maschera sconvolgente che ci 
riporta ai morti consunti per fame e per lager, quello è il corpo di una persona 
che è stata oggetto di violenza. Botte, trascuratezza, crudeltà, menefreghismo, 
incompetenza, leggerezza, non lo sappiamo. Per questo è fondamentale<span style="font-weight: bold;"> </span><span class="aptureLink" id="apture_prvw1" style="font-weight: bold;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=quJyhJzoI6U" style="font-weight: bold;">indagare e fare 
giustizia</a></span>.<br /><br />E' strano che qualcuno si scandalizzi di queste 
immagini crude quando ogni giorno siamo sommersi da decine di morti ammazzati ed 
ammassati dentro la scatola magica televisiva. Certo quelli sono morti lontani, 
come nel caso delle vittime di guerra, che o non vediamo o ci giungono già 
inscatolate e pronte per i funerali di stato dove si deve stare attenti a non 
scivolare sul pavimento ricoperto di retorica. Oppure sono morti finti, da 
cinema, che allo "stop!" si rialzano e ne girano un'altra. O ancora morti da 
cartone animato, come Wil Coyote che viene giù dal canyon e si stropiccia solo 
un poco la pelliccia.<br /><br />La morte vera invece è questa. E' quella che si è 
dipinta sulla schiena e sul volto di Stefano ma è anche l'incubo del dolore che 
mai più potrà essere alleviato di due genitori che si sono visti restituire un 
figlio in quello stato.<br /><br />E' curioso che <a href="http://www.agoravox.it/Quanto-costano-quelle-fotografie.html" style="font-weight: bold;">ci si 
scandalizzi</a> e si invochi il velo pietoso. E' perchè si può mostrare tutto ma 
non, come dice Gilioli, <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/02/ribrezzo-per-la-verita/"><span style="font-weight: bold;">"la verità"</span></a>? Non vedrete nei TG, ad 
esempio, le <a href="http://news.sky.com/skynews/Home/World-News/Sky-News-Returns-To-Fallujah-Lisa-Holland-Revisits-The-Children-Born-With-Deformities/Article/200908415371946?lid=ARTICLE_15371946_SkyNewsReturnsToFallujah:LisaHollandRevisitsTheChildrenBornWithDeformities&amp;lpos=searchresults" style="font-weight: bold;">immagini 
di questi bambini nati deformi dopo il bombardamento di Fallujah</a>, in Iraq. 
Troppo impressionanti, vi direbbero. I vostri, di bambini, potrebbero 
impressionarsi. Quelli che rischiano di deformarsi solo per le troppe 
merendine. Ipocriti. Il morto di Napoli la prima sera non ce l'hanno fatto 
vedere per intero. "Abbiamo deciso di non mostrare per intero... bla bla bla 
bla". Poi, la sera dopo, pum pum, anche gli spari. E poi ancora una volta e 
un'altra ancora, perfino al rallentatore. Nel caso non avessimo capito bene. 
Ipocriti.<br /><br />L'ostensione del corpo inanimato di Stefano Cucchi non è un 
gesto gratuito. Serve a denunciare l'inaccettabilità di una nostra <a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1769233.html"><span style="font-weight: bold;">situazione carceraria</span></a> ai limiti della 
civiltà. Carceri dove i suicidi sono all'ordine del giorno, dove i soprusi e le 
violenze non possono essere accettati come un male necessario. Il carcere non 
può essere un inferno dove finiscono solo gli untermenschen e non certo gli 
squali della finanza creativa ma dev'essere un luogo dove sia possibile la 
redenzione per chi ha sbagliato. In ogni caso non esiste che uno <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/morte-cucchi/inchieste-parallele/inchieste-parallele.html"><span style="font-weight: bold;">entri vivo in carcere</span></a> e ne esca 
morto.<br /><br />Guardare certe immagini fa male ma è necessario fintantoché 
accadranno tragedie come queste. Fatevene una ragione.<br /><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a8522d970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Lameduck" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6a8522d970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a8522d970c-120wi" /></a> <br /> <br /></div></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/XINGb2t3MOA" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Tina Brown, il "Premier Preistorico" e Marrazzo il Silenziatore</title>
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        <summary>Il "caso Berlusconi - puttane", grazie a Piero Marrazzo, è di fatto scomparso dai media italiani. Di colpo, senza lasciare quasi traccia. E' praticamente scomparso anche da Repubblica, il giornale che con maggior perseveranza ha tentato di avere delle risposte sulle riunioni politiche delle giovani di Forza Italia. Ora i problemi italini si chiamano Natalie e Brenda, non Tarantini, Patrizia, Barbara, Noemi, Angela, Camilla, Carolina, Mara, Marystar, Michela, Gabriella, Graziana, Laura, Letizia, Licia, Lucia, Sabina, Virginia... Dobbiamo pertanto essere grati alla New York University, che ha organizzato un convegno sulla condizione delle donne nel mondo, e a Tina Brown, ex...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65241c2970b-pi" style="float: left;"><img alt="Tina-brown" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a65241c2970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a65241c2970b-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 200px;" /></a> Il "caso Berlusconi - puttane", grazie a Piero Marrazzo, è di fatto scomparso dai media italiani. Di colpo, senza lasciare quasi traccia. E' praticamente scomparso anche da Repubblica, il giornale che con maggior perseveranza ha tentato di avere delle risposte sulle riunioni politiche delle giovani di Forza Italia. Ora i problemi italini si chiamano Natalie e Brenda, non Tarantini, Patrizia, Barbara, Noemi, Angela, Camilla, Carolina, Mara, Marystar, Michela, Gabriella, Graziana, Laura, Letizia, Licia, Lucia, Sabina, Virginia...</span></strong></div><p style="color: #800000; font-family: Arial; text-align: justify;"><strong>Dobbiamo pertanto essere grati alla New York University, che ha organizzato un convegno sulla condizione delle donne nel mondo, e a Tina Brown, ex direttrice di Vanity Fair e del New Yorker, che ha definito il rapporto fra Berlusconi e le donne "preistorico". Lo stesso rapporto e lo stesso rispetto per le donne che, mutata l'entità dei regalini, ricorda il mitico viaggio "da rimorchio" di Verdone nel film Un sacco bello, quando parte per la Polonia con la valigia piena di penne biro e calze di nylon. Altro stile, rispetto a farfalline, tartarughine e passerine... Per il resto, tutto uguale. Con qualche attenuante culturale in più per il coatto interpretato da Verdone.</strong></p><p style="color: #800000; font-family: Arial; text-align: justify;"><strong>Ecco uno stralcio dell'intervista rilasciata da Tina Brown a Laura Montanari di  <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/03/il-vostro-premier-preistorico-fa-arretrare-il.html">[Repubblica del 3 Novembre]</a></strong></p><div style="text-align: justify;"><strong><em>«Le dichiarazioni di Berlusconi sulle donne sono preistoriche, fanno tornare indietro l'Italia»</em></strong>. Tina Brown. Ha appena finito di moderare un dibattito organizzato dalla <strong>New York University</strong> e dall'organizzazione nonprofit Vital Voices sulla condizione delle donne nel mondo, accanto a Emma Bonino, al premio Nobel Muhammad Yunus, all'ambasciatrice Global Woman's Issues del Dipartimento degli Stati Uniti Melanne Verveer. <br /></div><div style="text-align: justify;"><strong><br />L'ex direttrice di Vanity Fair e New Yorker</strong>, la giornalista che ha fondato e dirige oggi il sito internet The Daily Beast, parla dell'Italia, del premier e del rapporto con le donne. <br /><br /><strong><em>Molti giornali all' estero hanno seguito le vicende degli ultimi mesi di Berlusconi, le serate con le escort e le feste a Villa Certosa. Lei pensa che queste vicende siano solo gossip oppure politica? </em></strong><br />«Anche il Daily Beast ha coperto queste notizie. Tutta la vicenda di Berlusconi è sembrata una grande una soap opera che negli Stati Uniti viene seguita con molta attenzione. In realtà credo sia molto più che gossip. Le condotte del premier sono collegate al tema più generale della condizione femminilee mi sembra che ci riportino indietro. Anzi penso che riportino indietro non solo le donne, ma anche gli uomini che dopo certe uscite potrebbero sentirsi in diritto di trattare le donne senza rispetto, in maniera avvilente». <br /><br /><strong><em>Centomila donne hanno aderito a un appello lanciato su Repubblica. it e lanciato da tre intellettuali che hanno dato voce al sentimento di offesa provocato da Berlusconi quando in tv ha apostrofato Rosy Bindi dicendole "lei è più bella che intelligente". Lei cosa ne pensa? </em></strong><br />«E' stato un commento triviale e offensivo, sarebbe molto bello che altre centomila persone sottoscrivessero la petizione lanciata dalle intellettuali, mi piacerebbe anzi che molti uomini aderissero perché anche loro offesi da quel genere di commento che non potrei che definire preistorico e assolutamente fuori luogo». <br /><br /><strong><em>Lei avrebbe sottoscritto la petizione? </em></strong><br />«Certamente che l' avrei firmata, la firmerei, la firmerei... Va detta una cosa: in Italia ci sono donne straordinarie, penso alla senatrice Emma Bonino che infatti denuncia una regressione culturale nel vostro Paese». <br /><br /><strong><em>Eppure le donne reagiscono, qualcuno parla di un nuovo femminismo, ma al di là dei convegni e dei saggi sugli scaffali delle librerie, manca nelle piazze un movimento. Secondo lei perché? </em></strong><br />«E' vero che non ci sono molte donne leader e secondo me è forse per questo che manca un vero e proprio movimento nelle piazze. In America, se penso a una figura carismatica mi viene in mente Michelle Obama che non ha abbandonato il suo lavoro, ha preso una pausa per seguire il marito e la sua famiglia, ma sono sicura che quando tornerà al suo lavoro diventerà una leader straordinaria per le donne, succederà quando lascerà la Casa Bianca e non dovrà più fare attenzione a quello che dice come sta facendo ora». <br /><div style="text-align: center;">.<object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3GXcbT5Vsac&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3GXcbT5Vsac&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" /></object>
<br /><div style="text-align: justify;">Grazie a Marrazzo, papi è sparito dai media. Volatilizzato, almeno per quanto concerne il coté puttanopoli.  Ora il focus è su come ridurre i termini di prescrizione per i suoi reati ad un paio di giorni. Meno male che Repubblica  e Tina Brown ci sono, e che non mollano. Cos' come, nel nostro piccolo, non molliamo noi. Differenze fra Marrazzo e papi? Si, una, fondamentale: Marrazzo si è dimesso in 48 ore, papi è ancora fermo al suo posto, appollaiato sulla pedanina di comando.<br /><div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">...non è Leonardo... è solo Panseca..</span></strong>.<br /></div><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6525b31970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Berlusconi_Carfagna_quadro_Panseca" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6525b31970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6525b31970b-320wi" /></a> <br /><div style="text-align: justify;"><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Ed ecco, per i cultori della materia, quanto vale il "cadeau Marrazzo", in termini di rebound sui media. Abbiamo preso i dati dal database di Repubblica, che è il giornale meno voglioso di abbandonare la partita. Figuriamoci gli altri... I dati riportano il numero di articoli su Repubblica, su "marrazzo+trans" e su "berlusconi+escort" nell'ultima decade: 7 articoli sul il caso Berlusconi-Escort, 36 articoli sul caso Marrazzo-Trans. Ogni commento appare superfluo. </span></strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><em>Tafanus</em><div style="text-align: right;">
<em><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></em><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></span></div></div></div></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/N_SYXkgfQtI" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics del 4 Novembre</title>
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        <published>2009-11-04T08:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-04T08:00:00+01:00</updated>
        <summary>...16 Novembre 2009: prima udienza del processo di Milano a Berlusconi, e primo "rinvio" per "impegni istituzionali " del Cipria. Ma questa volta lo ha giurato sulla testa dei nostri figli. vuole essere a TUTTE le udienze. Meno male... Il buonumore è assicurato... _____________________________________________________________________________________ E' morto ieri Claude Levi-Strauss, all'età di 100 anni. Il grande antropologo ed etnologo francese è scomparso a Parigi. Aveva consacrato la sua vita allo studio dei popoli "primitivi". Claude Levi-Strauss è morto nella notte fra sabato e domenica. La notizia però è stata diffusa solo ieri. Divenuto noto al grande pubblico per la sua opera...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a64fb656970b-pi" style="display: inline;"><img alt="20091003" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a64fb656970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a64fb656970b-500wi" style="width: 377px; height: 272px;" /></a> <br /><br /><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">...16 Novembre 2009: prima udienza del processo di Milano a Berlusconi, e primo "rinvio" per "impegni istituzionali " del Cipria. Ma questa volta lo ha giurato sulla testa dei nostri figli. vuole essere a TUTTE le udienze. Meno male... Il buonumore è assicurato...</span></strong><br /></div>_____________________________________________________________________________________<br /><div style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a61bd2970c-pi" style="float: left;"><img alt="Levi-strauss" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6a61bd2970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a61bd2970c-150wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 215px; height: 169px;" /></a> E' morto ieri Claude Levi-Strauss, all'età di 100 anni.</strong> Il grande antropologo ed etnologo francese è scomparso a Parigi. Aveva consacrato la sua vita allo studio dei popoli "primitivi". Claude Levi-Strauss è morto nella notte fra sabato e domenica. La notizia però è stata diffusa solo ieri. Divenuto noto al grande pubblico per la sua opera «Tristi Tropici», l’accademico francese aveva consacrato la sua vita allo studio dei popoli "primitivi", ai simboli e alle strutture di gruppo. Sul piano teorico era considerato in antropologia il massimo teorico dello strutturalismo, corrente di pensiero che sostiene che tutti gli aspetti culturali di una società siano riconducibili a strutture fondamentali. (Corsera)<br /><br /></div> <br /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/6sDFC6_x5QE" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Caro Franceschini</title>
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        <published>2009-11-03T13:00:00+01:00</published>
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        <summary>Le primarie appena concluse sono state prima un grande successo nelle sezioni, poi un enorme successo, con tre milioni di votanti, nel giorno del voto popolare. La campagna per le primarie è stata lunga. Primarie vere, con tre candidati veri e non di facciata. Avrebbero potuto trasformarsi in qualcosa di devastante, accendendo risse interpersonali, che poi avrebbero potuto far finire la macchina fuori strada. Il tutto si è invece svolto, complessivamente, in un clima di civile dibattito, e di "franco scambio di opinioni". Personalmente, ho scelto Marino, pur sapendo che avrebbe perso. Ma la sua non è stata una partecipazione...</summary>
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Avrebbero potuto trasformarsi in qualcosa di devastante, accendendo risse interpersonali, che poi avrebbero potuto far finire la macchina fuori strada. Il tutto si è invece svolto, complessivamente, in un clima di civile dibattito, e di "franco scambio di opinioni".</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Personalmente, ho scelto Marino, pur sapendo che avrebbe perso. Ma la sua non è stata una partecipazione "di testimonianza", e il mio non è stato un "<em>voto inutile</em>". Chi ha votato Marino, in genere ha lanciato due segnali molto precisi: a favore della laicità dello stato, e contro le nomenclature di partito.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Come ho detto in tempi non sospetti, chiunque dei tre candidati avesse vinto, per la prima volta in vita mia non sarei corso nel cesso a vomitare. Una forma colorita per dire che <strong>giudicavo degnissime TUTTE le candidature</strong>. E pazienza se qualcuno voleva Beppe Grillo alla guida del PD. Sarà per la prossima volta. Intanto Grillo, memore degli errori fatti in questa tornata, si iscriva per tempo al PD, sciolga il suo partito (...pardon... "movimento"...) a cinque stelle più bollino blu, così alle prossime primarie avrà le carte in regola per candidarsi, come da statuto del PD.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><strong><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Ora, per piacere, cerchiamo di non rovinare tutto. Mi riferisco al caso Rutelli, ed alle tue recriminazioni verso Bersani, che non avrebbe fatto nulla per fermare il Cicoria, per dissuaderlo dal suo progetto di saltare dalla nave che non ha mai amato. In particolare, hai accusato Bersani di non aver fatto a Cicciobelllo neanche una telefonata, un tentativo di trattenerlo nel PD.</span></strong><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a3b87f970c-pi" style="float: right;"><img alt="Rutelli-casini2" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6a3b87f970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a3b87f970c-320wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px;" /></a> Caro Franceschini, cerchiamo di non rovinare delle belle primarie con una pessima gestione del dopo. Avevamo stabilito, quasi come degli anglosassoni, che chiunque avesse vinto, gli altri lo avrebbero lealmente appoggiato. Mi correggo: "<em>quasi tutti</em>" gli altri, perchè il Cicoria, preceduto da un ignobile libro-annuncio, aveva già avvertito: <strong><em>se vince Franceschini, e fa quello che dico io, va bene; se vince Bersani, il PD si sposta troppo a sinistra, e quindi nasce un problema</em></strong>. Bersani, capisci? Rutelli parlava dell'uomo che ha almeno tentato di fare delle liberalizzazioni - a volte persino riuscendoci - e ne parlava come di un bieco rappresentante dei bolscevichi, uno con la falce e martello tatuata sulle chiappe, uno che la sera, prima di spegnere la luce, cantava per l'ultima volta <em>avantipopolo alla riscossa</em>...</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Ora, ognuno può essere scemo come crede. Rutelli lo conosciamo. Le teche RAI sono ancora fornitissime dei discorsi <em>liberali-liberisti-libertari</em> del periodo radicale (segretario, non iscritto); delle sue tirate anticlericali. Poi abbiamo conosciuto il Rutelli che per due volte, grazie ai comunisti brutti, sporchi e cattivi, ha fatto il Sindaco di Roma Caput Mundi (non di Ponteranica); infine, abbiamo conosciuto il Rutelli che non ha disdegnato il supporto dei comunistacci durante la sua candidatura a premier.</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><strong>Poi, lento e inesorabile, il declino mentale e politico. Il livore del "n<em>oi mangiavamo pane e cicoria</em>"; l'abbandono dell'utero è mio e lo gestico io, e la nascita degli amorosi sensi verso embrioni, alghe, spermatozoi, amebe. Meno per l'uomo</strong>. Dell'uomo, del suo diritto ad una morte dignitosa, dello studio sulle cellule embrionali, non gli interessa più nulla. Ormai passa le sere a giocare a ramino con la Binetti, con la Roccella, con Amicone, con Dorina Bianchi, e con tutti gli strenui difensori dell'embrione. Una volta alla settimana si reca nella "<strong>Casa di Riposo per Embrioni Sovrannumerari</strong>", gestita da tale Sirchia con ampio margine di profitto, dove gli embrioni riposano sotto una fresca coltre di azoto liquido, per rinviare il più a lungo possibile il momento, inevitabile, in cui dovremo farci una ragione della morte di questi poveri "progetti di vita", e buttarli, dopo una lunga, costosissima ed inutile conservazione, nel cesso. Amen</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a3b8bd970c-pi" style="float: left;"><img alt="Rutelli-casini1" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6a3b8bd970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a3b8bd970c-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 200px;" /></a> Ora, caro Franceschini, accade che tu abbia trovato da ridire sul fatto che Bersani non abbia tentato di trattenere Rutelli.</strong> Lo stesso Bersani che, anzichè dirti qualche parolina non propriamente gentile, sta lavorando affinchè ti sia riservata la carica di capo-gruppo dei PD. Io, escludendo che tu abbia iniziato una livorosa guerra di corridoio contro Bersani, ti pongo due domande:</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-a) Perchè Bersani, bocciato preventivamente da mesi ("<strong><em>se vince Bersani, si crea un problema</em></strong>"), avrebbe dovuto tentare di fermare il Cicoria? se uno ti vive come un problema, lo lasci andare, e gli chiami anche il taxi. Lo aiuti a riempire lo scatolone di cartone coi suoi effetti personali. Gi ricordi di portarsi la badante Palombelli. Non gli dici, ipocritamente, "rimani".</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">-b) Ammesso e non concesso che Bersani, per farti contento, avesse acconsentito a questo atto che sembra starti tanto a cuore: pensi che sarebbe servito a qualcosa? a cosa, esattamente?. Pensi DAVVERO che uno che ha già scritto per tempo un libro (non un editoriale) d'addio al PD; uno che da mesi ci spiega che "<strong><em>Bersani no, non si può</em></strong>"; uno che da mesi gioca a lingua in bocca (scusa il francesismo) con Cesa e Casini, si sarebbe precipitato di nuovo su per le scale, con le lacrime agli occhi per la commozione, lo scatolone sulle spalle, trascinandosi dietro la badante? E che si sarebbe inginocchiato ai piedi di Bersani, chiedendo perdono? ...Bersani avrebbe ucciso l'agnello grasso, e  tutti vissero felici e contenti...</span><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;" /><br /><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Ora, non reputando di attribuirti tanta stupidità da immaginare davvero una sit-com del genere, ti chiedo: perchè? Perchè hai voluto lanciare nel clima quasi idilliaco di queste primarie questa fetida fialetta puzzolente? Se lo hai fatto perchè ci credi, mi preoccupo per la tua intelligenza politica, che ho SEMPRE dato per scontata. <strong>Se lo hai fatto per l'amarezza della sconfitta, allora sono sinceramente preoccupato su cosa ci aspetta. E' un film già visto. Coppi e Bartali. Mazzola e Rivera. Veltroni e D'Alema. Cicciobello contro tutti. Che il Santo Protettore di tutti i Tafazzi sappia risparmiarci il capitolo Franceschini - Bersani. Non ne avvertiamo il bisogno, non ce lo meritiamo.</strong></span><strong><br /></strong><em><span style="text-align: justify; color: #800000; font-family: Arial;">Tafanus<div style="text-align: right;">
<a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></span></em></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/70mmv794rXs" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics del 3 Novembre</title>
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        <summary>Spreconi d'altura: in Puglia, nelle Murge, sopravvive alla soppressione la "Comunità Montana" più bassa del mondo: 39 metri sul livello del mare. A cosa serve? Facile... a dare uno stipendio a 11 persone, e ad un consiglio d'amministrazione composto da ben 34 persone. In pratica, ogni lavoratore dispone di più di tre consiglieri d'ammonistrazione. [I dettagli sul Corsera]</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;">Spreconi d'altura</span>: in Puglia, nelle Murge, sopravvive alla soppressione la "Comunità Montana" più bassa del mondo: 39 metri sul livello del mare. A cosa serve? Facile... a dare uno stipendio a 11 persone, e ad un consiglio d'amministrazione composto da ben 34 persone. In pratica, ogni lavoratore dispone di più di tre consiglieri d'ammonistrazione.</span></strong><br /></div><p><br /><strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_02/comunita-montana-murgia-sentenza-consulta_0ce984c2-c7cf-11de-ace9-00144f02aabc.shtml">[I dettagli sul Corsera]</a><br /></strong></p><div style="text-align: center;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a64c61c8970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a64c61c8970b" src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a64c61c8970b-120wi" /></a> <br /> <br /></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/UfgZ6B-IX8k" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>La lettera di Sara - di Barbara X</title>
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        <summary>Ciao Antonio, oggi voglio spedirti un articolo della mia amica Sara, articolo molto bello che sta nella pagina principale di DonGiorgio.it. Oggi mi sono fatta un giretto per certi posti a Milano, sono stata alla redazione del Manifesto (in uno schermo del pc avevano il sito di Don Giorgio), gli ho spiegato della mia situazione disperata, ma non ho ottenuto nulla di concreto... Se non succede qualcosa di positivo, qua vado a finire male. Ciao. Barbara. Sono stato molto incerto se pubblicare anche queste poche righe di accompagnamento di Barbara X alla lettera di Sara. Poi ho deciso per il...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><em>Ciao Antonio, oggi voglio spedirti un articolo della mia amica Sara, articolo molto bello che sta nella pagina principale di DonGiorgio.it. Oggi mi sono fatta un giretto per certi posti a Milano, sono stata alla redazione del Manifesto (in uno schermo del pc avevano il sito di Don Giorgio), gli ho spiegato della mia situazione disperata, ma non ho ottenuto nulla di concreto... Se non succede qualcosa di positivo, qua vado a finire male. Ciao. Barbara.</em></strong><br /><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Sono stato molto incerto se pubblicare anche queste poche righe di accompagnamento di Barbara X alla lettera di Sara. Poi ho deciso per il si, perchè queste righe rendono più compiuto il senso della lettera di Sara. L'ho letta, e la pubblico senza commenti. </span></strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><em>Tafanus</em></span><br /></div><div style="text-align: center;">_____________________________________________________________________________________ <br /></div> <br /><div style="text-align: justify;">Che pena questo paese. Morto e sepolto, non più neppure in agonia, ma in decomposizione. Anzi, oltre la decomposizione, pura materia inorganica che ancora vocifera per un meccanismo interno programmato ad arte.<br /><br />No, non sono tutti morti, molti non lo sono, e si dibattono in questo lerciume cercando un bagliore di speranza. Molti hanno una coscienza, e ormai voltano le spalle disgustati ad un certo sistema. Ma ogni giorno arrivano batoste, e di quelle violente. Adesso il povero giovane Cucchi, massacrato dai gradini di una scala, da cui sconsideratamente è caduto. Accidenti, che imprudente. <br /><br />Sembra un regime sudamericano, e lo è. E di quelli cattivi. Dove dei secondini si prendono il permesso di ammazzare di botte un ‘drogato’ preso con pochi grammi di maria in tasca, dose che prima di Fini sarebbe stata uso personale. E adesso quel ragazzo forse sarebbe ancora vivo… E da dove sbucano, questi zombies? Questi demoni malefici così cattivi da fare cose del genere?<br /><br />Da dove sbucano, da quali sepolcri? No, verranno da qualche media famiglia per bene, come ce ne sono tante, come quella di Erica e Omar, come i coniugi di Erba, come quella del famoso Pietro Maso. Tutta gente per bene, bella apparenza, e sotto questo marcio assassino che uccide più di mille epidemie.<br /><br />Ma quello che mi ha fatto stare male, ancora prima, è stato il caso Marrazzo, o meglio, come la storia è stata descritta e data in pasto al popolino spaventato. Nei fatti, se non ho capito male, risulta che questo ipocrita sprovveduto di Marrazzo, invece di confessare tutto subito alla famiglia e denunciare, per non sfigurare se ne è stato per mesi sulla graticola a farsi ricattare. Un burattino, ma che reato ha commesso? Pare nessuno.<br /><br />E Berlusconi che urla in tv che lui, che è così buono, sapeva tutto e aveva proposto l’acquisto, a Marrazzo, del video incriminato. Cioè, non glielo regalava, lo vendeva, a decine di migliaia di euro… Così alla minaccia da parte dei Carabinieri papponi, si è aggiunto il ricatto di paparino.<br /><br />Che bel quadretto edificante. Addirittura, bisogna dare ragione a Corona (a Corona!) quando dice: “Beh, qua condannano me, ma quelli hanno offerto in vendita a Marrazzo il video e sembra tutto normale”?<br /><br />Ed in effetti è così, è la stessa identica Cosa. Nostra. Mafia allo stato puro, e nella versione più sfacciata, e il burattino trovato in mutande in cattiva compagnia ne fa le spese e si dimette. E noi invece ci teniamo il burattinaio, il ricattatore-capo, il papino padrino.<br /><br />E di tutto questo lerciume, chi ne fa ancora le spese? IL solito trans, designato ovunque (e dico ovunque, tranne che da don Giorgio e in pochissimi altri siti) con l’articolo maschile, quando si tratta di UNA trans. IL trans nella sua versione più nota, prostituzione e cocaina, il limbo del disprezzo, il posto dei reietti. La Santanchè, prostituta di stato, rifatta in tutto fuorché nel cervello, che, ospite di una simpatica intellettuale come Barbara d’Urso, insieme a 5 o 6 trans, una drag-queen e la Parietti, urla all’Italia spaventata le sue certezze: I trans sono sempre prostitute, e pieni di cocaina. Gente da evitare, insomma.<br /><br />E questi panorami di intelligenza cosa dovrebbero essere, espressioni di pareri? Cultura? Politica? Ecco l’ennesimo motivo per creare un’immagine di tranquillità morale: i cattivi sono loro, gli scherzi di natura, non voi, gente normale e per bene, che col vostro voto ci mantenete a reggere questo sipario di finzione.<br /><br />Il paese va a rotoli, in Lombardia le aziende sono tutte in crisi, i disoccupati aumentano ogni giorno, quelli che possono scappano all’estero con cassa e azienda, e noi rimaniamo qua a goderci un governo che vota lo scudo fiscale per i suoi protetti (quelli col culo per terra, che però lasciano a casa i dipendenti senza rinunciare a yacht, squillo di lusso e cocaina).<br /><br />Le copie del padrino, per questo lo amano. Non credo siano proprio moltissimi, di sicuro non sono la maggioranza, ma governano. E affossano le vite sbagliate, come se tutte le colpe fossero loro: i capri espiatori, no?<br /><br />C’è crisi? Ma sì’, facciamo le ronde, cacciamo via I trans, i culattoni, i clandestini, tutta la marmaglia. Rimaniamo qua, noi, i puri, con la nostra roba pura e i nostri amori a pagamento.<br /><br />Siamo in buona compagnia. In compagnia della paura, dell’incoscienza, del disastro mentale più totale. <br /><br />Io, che non sono trans, che non sono culattona, che non sono clandestina, non so come farmi perdonare di tutta questa merda che tutti si deve subire. Perché comunque mi sento in colpa. Perché non so come uscire da questa melma.<br /><br /><strong><em>Sara</em></strong><div style="text-align: right;">
<strong><em><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></em></strong><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/kSsqVP_BLhc" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Berlusconi, si contenga! - Una voce dall'aldilà piove sulla RAI</title>
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        <published>2009-11-02T16:19:05+01:00</published>
        <updated>2009-11-02T16:32:35+01:00</updated>
        <summary>Come ha fatto Berlusconi a chiamare in diretta "Porta a Porta" il 7 ottobre? E come ha fatto a chiamare in diretta Ballarò il 27 ottobre? La regia audio è "l’unica linea telefonica che ha il privilegio di andare in onda, e il cui numero non è accessibile a nessuno neanche agli addetti ai lavori" Le telefonate del Presidente del Consiglio nella puntata di "Porta a Porta" del 7 ottobre e in quella di "Ballarò" di martedì 27, hanno sollevato oltre alla solita questione della sostanza (di contenuto) anche quella della forma (delle modalità). In proposito è stata presentata un'interpellanza...</summary>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"> <strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">Come ha fatto Berlusconi a chiamare in diretta "Porta a Porta" il 7 ottobre? E come ha fatto a chiamare in diretta Ballarò il 27 ottobre? La regia audio è "l’unica linea telefonica che ha il privilegio di andare in onda, e il cui numero non è accessibile a nessuno neanche agli addetti ai lavori"</span></strong><br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a64a8b87970b-pi" style="float: left;"><img alt="Riformista" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a64a8b87970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a64a8b87970b-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 121px; height: 20px;" /></a> Le telefonate del Presidente del Consiglio nella puntata di "Porta a Porta" del 7 ottobre e in quella di "Ballarò" di martedì 27, hanno sollevato oltre alla solita questione della sostanza (di contenuto) anche quella della forma (delle modalità). In proposito è stata presentata un'interpellanza del Pd a prima firma di <strong>Roberto Zaccaria</strong>, ex presidente Rai, che sostiene che <strong><em>la telefonata di Silvio Berlusconi durante la puntata di "Porta a porta" sul Lodo Alfano appariva concordata, come se il Premier avesse potuto seguire la registrazione della puntata in bassa frequenza. </em></strong>Nell'interpellanza urgente rivolta al ministro per lo Sviluppo Economico si chiede quindi se la possibilità concessa al Presidente del Consiglio di vedere, anche occasionalmente, in bassa frequenza programmi della Rai, in corso di registrazione, sia compatibile con i compiti del servizio pubblico radiotelevisivo stabiliti nel contratto di servizio stipulato tra il ministero e la Rai.<br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a00f08970c-pi" style="float: right;"><img alt="Berlusconi-gesu" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6a00f08970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6a00f08970c-320wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 194px; height: 248px;" /></a>Ma Zaccaria non è stato l'unico ad aver notato delle anomalie negli interventi di Silvio Berlusconi in tv. Un'autorevole fonte interna a Rai 3 confida al "Riformista" di essere rimasta impressionata dal fatto che Silvio Berlusconi nell'ultima puntata di "Ballarò" abbia chiamato direttamente in regia audio, «l'unica linea telefonica che ha il privilegio di andare in onda, e il cui numero non è accessibile a nessuno - ci spiega la fonte - neanche agli addetti ai lavori». <strong>Il personale che lavora all'interno della regia ha ovviamente il numero della propria rete ma non può avere, neanche su richiesta, quello delle regie audio delle altre reti Rai. </strong><br /><br /><strong>Ciò significa che neanche all'interno della stessa azienda Rai è permesso chiamare direttamente la regia audio, ma si può soltanto venire contattati.</strong> Esempio: Giovanni Floris era stato chiamato in causa nella puntata di "Porta a Porta" successiva a quella in cui era stato ospite il presidente del Consiglio e ha provato senza successo a mettersi in contatto telefonico durante la registrazione. «Abbiamo chiamato - spiega la nostra fonte Rai - per chiedere cortesemente il numero della regia audio della trasmissione "Porta a Porta" per l'intervento di Floris, ma non ci è stato dato, perché di regola il numero della regia audio non si dà a nessuno».<br /><br />La nostra fonte aggiunge qualche particolare: <strong><em>«Prima, almeno fino a due anni fa, eravamo noi a chiamare il portavoce Bonaiuti, ci si accordava e poi la regia richiamava quello stesso numero e parlava col Cavaliere. Ora è invece direttamente Berlusconi a chiamare, ed è l'unico cittadino e telespettatore in tutta Italia a prendersi questa libertà. Ecco, per noi è un'anomalia perché siamo abituati a un'altra procedura».</em></strong><br /><em><a href="http://www.ilriformista.it/">(Daniela Di Iorio - Il Riformista)</a><br /><br /></em><div style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ar8EwxSkDog">[Berlusconi: invasione a "Porta a Porta/1]</a></strong> <br /><br /><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wVZCA0xRBGY">[Berlusconi: Invasione a "Porta a Porta"/2]</a><br /><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wVZCA0xRBGY">[Berlusconi: Invasione a Ballarò/2]</a><br /><br /> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=g4lIiiCW5os">[Berlusconi: Invasione a Ballarò/2]</a></strong> <br /> <br /></div><div style="text-align: right;">
<em><a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;pub=tafanus"><img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" style="border: 0pt none ;" width="125" /></a></em><script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pub=tafanus" type="text/javascript" /></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/B446dNmzpj0" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Il cinema sinfonico di Quentin Tarantino - di Lameduck</title>
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        <published>2009-11-02T12:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-02T14:17:06+01:00</updated>
        <summary>Piccolo cappello introduttivo, solo un cappellino con veletta. Il prof. Yehuda Bauer, preoccupato per una nuova ondata di antisemitismo provocata dalla visione cinematografica di un plotone di ebrei spaccateste molto vendicativi e molto molto incazzati si sbagliava. Era in errore pure il mio adorato Gilad Atzmon che, recensendo "Basterdi senza gloria" di Quentin Tarantino (avendolo già visto o no?) pensava anch'egli di trovarsi di fronte all'epopea della Grande Vendetta Ebraica, addirittura ad un film anti-Olocasuto, e probabilmente voleva anche lui togliersi la soddisfazione di dare qualche bastonata in testa ai bastardi sionisti che popolano i suoi incubi. Anch'io, nel mio...</summary>
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<div style="text-align: justify;"><a href="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/basterds.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" src="http://i195.photobucket.com/albums/z42/lameduck1960/basterds.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 415px; cursor: pointer; height: 278px; text-align: center;" /></a><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Piccolo cappello introduttivo, solo un cappellino con veletta. Il 
</span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">prof. 
Yehuda Bauer</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">, preoccupato per una nuova ondata di antisemitismo provocata 
dalla visione cinematografica di un plotone di ebrei spaccateste molto 
vendicativi e molto molto incazzati si sbagliava.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Era in errore pure il mio 
adorato </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">Gilad 
Atzmon</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> che, recensendo "Basterdi senza gloria" di <span style="font-weight: bold;">Quentin Tarantino</span> (avendolo già visto o 
no?) pensava anch'egli di trovarsi di fronte all'epopea della Grande Vendetta 
Ebraica, addirittura ad un film anti-Olocasuto, e probabilmente voleva anche lui 
togliersi la soddisfazione di dare qualche bastonata in testa ai bastardi 
sionisti che popolano i suoi incubi.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Anch'io, nel mio little one, 
suggestionata da questi autorevoli scritti, mi ero fatta trascinare i<span style="font-weight: bold;">n un discorso</span> che non catturava 
assolutamente lo spirito del film. Ora che l'ho visto posso finalmente 
inquadrarlo, nel suo più profondo significato, in ciò che veramente è: una 
figata.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">"Basterdi senza gloria" è prima di tutto un film di Tarantino, 
quindi l'ennesimo capitolo della </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">Grande Saga 
della Vendetta Cosmica ed Implacabile</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">, il suo argomento preferito ed 
anche il nostro, a giudicare dal successo che raccolgono le sue opere. Chi non 
ha il coraggio di provare sentimenti di vendetta, consuma solo piatti caldi o si 
fa spaventare dall'esaltazione che dà la vendetta compiuta, non può amare il suo 
cinema. Non si tratta solo di vendette sanguinose, di donne che da sole 
sgominano e fanno a pezzi 88 folli in un'esaltante rivisitazione della 
preparazione del ragù. Jackie Brown compie la sua vendetta usando solo 
un'accuminatissima e cerebrale astuzia.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Tarantino scrive e dirige film, 
come è noto anche ai sassi, ma assomiglia più ad un compositore sinfonico 
d'altri tempi. Si potrebbe dire che la sinfonia, morta per la Musica, è risorta 
nel Cinema scegliendosi come autore di punta Quentin Van. Nelle sue sinfonie, 
questa è la numero sette, ci sono echi, suggestioni, rimandi ad altri autori, 
esattamente come succedeva con Beethoven e più recentemente con Mahler. C'è la 
suddivisione in tempi: Allegro, Presto, Andante, Largo, che lui chiama Capitoli. 
Ogni capitolo ha una struttura a sé stante, un inizio ed una fine, esattamente 
come i tempi di una sinfonia.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">"Inglorious basterds" inizia con un 
lunghissimo Adagio, quasi </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=HUatY-id-xQ" style="font-weight: bold;">un adagietto</a></span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">, 
ambientato in una improbabile campagna francese abitata da contadini ebrei (!!) 
dove arriva uno dei più straordinari personaggi visti di recente sullo schermo, 
</span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">il colonnello Landa</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> interpretato 
dall'austriaco Christoph Waltz, uno che di Oscar dovrebbe riempirne uno 
scaffale, anche solo per come sa padroneggiare tutte le lingue in cui è parlato 
il film e per la tensione che riesce a creare nelle sue scene. Alla fine ci si 
domanda pure se </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">il vero bastardo</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> del film 
non sia proprio solo lui e gli altri solo un abile e fracassone depistaggio, il 
teaser dentro il film.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">L'Allegro che introduce i "basterdi" e le loro 
sanguinose imprese, con l'Orso Ebreo di Eli Roth che fa un'entrata da 
"commendatore" mozartiano, è seguito da un altro Andante che ci presenta </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">la Vendicatrice</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">, la Regina della Notte 
Shoshanna ed il suo grande masterplan di far secco tutto l'ambaradan nazista 
rinchiudendolo in un cinema da sacrificare allo scopo. Der Hölle Rache. 
Meraviglie del nitrato d'argento. L'immaginazione contro il potere. Il cinema 
lanciato a bomba contro l'ingiustizia. Un momento di studiata e scientificamente 
pianificata anarchia.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Questo sontuoso finale, che giunge dopo intermezzi 
vari, quartetti, duetti, recitativi, è </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">un 
allegro con fuoco</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> (nel vero senso della parola) altrettanto esaltante 
delle cannonate dell'</span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">ouverture 1812 di 
Chaikovsky</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> (ve la ricordate, en passant, in "V per Vendetta"?) e dominato 
dalla meravigliosa immagine della Faccia Gigante. Un momento 
cinematograficamente esaltante ma non solo.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">La vendetta ebraica, già. Chi 
più degli ebrei avrebbe voluto vendicarsi dei nazisti? Anche se i tempi storici 
non quadrano e ci sono altre incongruenze - è solo un film, un sogno, non 
dimentichiamolo mai, non saremo mai grati abbastanza a Tarantino per averci 
regalato la fantasia di </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;">chiudere tutti i 
bastardi (quelli veri) che commettono atrocità in una stanza e farli fuori a 
bastonate</span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Lo so, è volgare, è pornografico, di fronte alla rocciosa 
nobiltà del </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=o3Gv5-0RKNg" style="font-weight: bold;">Colonello Von Stauffenberg di 
Tom Cruise</a></span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> che vive il regicidio con raffinata sofferenza, l'Orso 
Ebreo (our man) che massacra hardcore Hitler con la mazza da baseball, splat 
splat. E' volgare ma è ciò che tutti abbiamo sognato di fare, figuriamoci gli 
ebrei. In fondo è una cosa vecchia come il mondo. Quanno ce vo' ce vo'. Le 
rivoluzioni non si fanno in guanti gialli. "Massacra il dittatore" è un gioco 
serio, altro che "Carmageddon".</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Tarantino, per la sua prima fantasia in 
costume, da perfetto filologo che non ha paura di sporcarsi il grembiulino con 
la cultura europea, alta o pop non importa, non pesca solo nel </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=1IndTbuPw6A" style="font-weight: bold;">cinema thriller 
tedesco</a></span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> e nel solito immenso repertorio italiano ma addirittura nel 
cast del "Commissario Rex". Evvai. Christoph Waltz interpretò un inquietante 
serial killer nell'episodio <span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=LABVyOfASXg"><span style="font-weight: bold;">"Der Puppenmorder"</span></a> della terza serie 
(ecco dove l'avevo visto!) e nel plotone dei basterdi c'è addirittura il secondo 
poliziotto-padrone di Rex, <span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -747px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://bestuff.com/images/images_of_stuff/210x600/gedeon-burkhard-153901.jpg"><span style="font-weight: bold;">Gedeon Burkhard</span></a>. Ecco uno che non 
ha paura dei critici con la merda sotto il naso che "ohibò il cinema di serie B, 
la te-le-vi-sio-neee!"</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">La scelta delle musiche per la colonna sonora è 
come al solito piacevolissimamente spiazzante. </span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Fin dalla musica dell'inizio, 
quel <span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=AOdZUHEvIJc"><span style="font-weight: bold;">"Green Leaves of Summer"</span></a> che mi è 
schizzato fuori dalla memoria rimuovendo un tappo vecchio di almeno 
quarant'anni. Da qualche parte in cantina ne devo avere ancora il 45 giri. Il 
mio compagno mi ha fatto notare il tema di "La battaglia di Algeri" e di altri 
film italiani ed ho ritrovato con piacere il David Bowie di </span><span style="font-weight: bold; font-size: 13px; font-family: Arial;"><span class="aptureLinkIcon" style="background-position: right -1547px;"> </span><a class="aptureLink snap_noshots" href="http://www.youtube.com/watch?v=0djNOF4g5NQ" style="font-weight: bold;">"Puttin' out fire" (<span style="font-style: italic;">"with gasoliiine"</span>)</a></span><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;"> in arrivo 
direttamente sul binario degli anni 80. </span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">I film di Quentin non sono solo 
cinema ma una seduta psicoanalitica con il paziente che ti inonda di libere 
associazioni. Delizioso anche il cameo di Michael Myers e il tocco di 
genio della scena della scarpetta di Cenerentola, omaggio al notorio feticismo 
tarantiniano per il piede femminile.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Femmine tutta testa, anche in questo 
film. Bellissime e fatali ma con un sacco di cose da dire e da raccontare. Donne 
che se la giocano alla pari con l'uomo ed agiscono. Vi sembra poco, in un mondo 
di ragazze immagine tutta fica e niente cervello addestrate a cantare in coro 
"meno male che Papi c'è?" Non so se questo è il capolavoro di Tarantino, come 
egli fa dire al suo alter ego Aldo Pitt dopo che ha appena "tatuato" di coltello 
il nazista ma, se non lo è, è un'ottima imitazione.</span><br /><br /><span style="font-size: 13px; font-family: Arial;">Insomma Quentin, se non 
l'hai ancora capito, ti amo. Fai dei miei piedi ciò che vuoi.<br /><em>Lameduck</em></span><br /><div style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a69d4116970c-pi" style="display: inline;"><img alt="Lameduck" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a69d4116970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a69d4116970c-120wi" /></a> <br /> </span> <br /></div></div></div><xhtml:img xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tafanus/~4/HQ785VhVq2o" height="1" width="1" /></div></content>


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        <title>Off Topics del 2 Novembre</title>
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        <published>2009-11-02T08:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-02T20:10:51+01:00</updated>
        <summary>...la vignetta di Maramotti... _____________________________________________________________________________________ [...almeno l'itagliano sallo...] (Courtesy of Libertàvocercando)</summary>
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            <name>Tafanus</name>
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        <title>Ora che abbiamo cucinato Marrazzo come meritava, vediamo le "stranezze" del caso</title>
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        <published>2009-11-02T07:00:00+01:00</published>
        <updated>2009-11-02T00:20:26+01:00</updated>
        <summary>Di Marrazzo abbiamo scritto tutto il male possibile. Quindi, per piacere, nessuno immagini che il "complottismo" che sta prendendo piede in questi giorni sia in alcun modo in difesa di Marrazzo. Se c'è una banda di farabutti che ha tentato e tenta di usare le debolezze di Marrazzo a fini politici, di lucro personale o aziendale, è stato magnificamente aiutato da Marrazzo, dalla sua dabbenaggine, dalla sua scarsa consapevolezza dei doveri che il suo ruolo comportavano. Marrazzo ha fatto l'assist, ma alla fine si è dimesso. Altri continuano a dire che non se ne andranno MAI, neanche a fronte di...</summary>
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            <name>Tafanus</name>
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<content type="xhtml" xml:lang="it-IT" xml:base="http://iltafano.typepad.com/il_tafano/"><div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6485c0f970b-pi" style="float: left;"><img alt="Tafanus" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6485c0f970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6485c0f970b-120wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px;" /></a> Di Marrazzo abbiamo scritto tutto il male possibile. Quindi, per piacere, nessuno immagini che il "complottismo" che sta prendendo piede in questi giorni sia in alcun modo in difesa di Marrazzo. Se c'è una banda di farabutti che ha tentato e tenta di usare le debolezze di Marrazzo a fini politici, di lucro personale o aziendale, è stato magnificamente aiutato da Marrazzo, dalla sua dabbenaggine, dalla sua scarsa consapevolezza dei doveri che il suo ruolo comportavano. Marrazzo ha fatto l'assist, ma alla fine si è dimesso. Altri continuano a dire che non se ne andranno MAI, neanche a fronte di una condanna penale, neanche a fronte dell'imbarazzo che la  permanenza su certe poltrone sta creando in Italia e all'estero.</span></strong><br /><br /><strong><span style="color: #800000; font-family: Arial;">Ribadite le colpe di Marrazzo, veniamo a quello che potrebbe alla fine risultare il vero risvolto banditesco dell'operazione. Chi l'ha condotta, come, perchè, per conto di chi, con quali contraddittorie dichiarazioni dei "personaggi e interpreti". E lo facciamo iniziando dalla pubblicazione di stralci dell'artico<span style="color: #800000; font-family: Arial;">l</span><span style="color: #000000; font-family: Arial;"><span style="color: #800000; font-family: Arial;">o</span> <a href="http://www.unita.it/news/italia/90564/la_strana_asta_del_video_rubato">[di Mariagrazia Gerini su "l'Unità"]</a></span></span></strong><br /></div><p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000; font-size: 16px; font-family: Arial;">La strana asta del video rubato </span></strong></span></p><div style="text-align: justify;"><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6485e55970b-pi" style="float: right;"><img alt="Belpietro-maurizio" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a6485e55970b " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a6485e55970b-200wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 200px;" /></a> «Senti ho visto adesso Piero.... ste cose non le dire... però m’ha detto...guarda Tonino io sto a questo punto...». «E niente... questa mattina... ho fatto un grosso lavoro fatto bene perché finalmente... è venuto il Presidente... levano la delega a quel deficiente dell’assessore». Piero è Marrazzo, il Presidente della Regione Lazio, prima che lo scandalo di via Gradoli si abbattesse su di lui. Tonino è <strong>Antonio Angelucci, il “re” delle cliniche private e della riabilitazione, con accreditamenti per 90 milioni solo nel Lazio.</strong> E così parlava al telefono di «Piero» con la moglie e con il suo uomo di fiducia. Stralci di conversazioni datati settembre 2007 finiti nell’inchiesta della Procura di Velletri su una struttura di proprietà degli Angelucci, il San Raffaele di Velletri. Una ricostruzione a tutto tondo del metodo Angelucci. Biglietti gratis alla partita, favori, regalie. I giornali usati come una clava. E poi pullman sotto il palazzone di via Colombo per protestare quando la Regione si rifiuta di riconoscere nuovi accreditamenti. <br /><br /><strong>«Con il bastone e la carota»</strong> - scrivono gli inquirenti - Antonio Angelucci tentava di interferire nelle scelte della sanità. Ma mettiamo tutto questo da parte. Solo una premessa per dare la misura della confidenza tra Angelucci e il presidente della Regione Lazio. E veniamo alle vicende di questa estate. <strong>È l’11 luglio. Gianguarino Cafasso, il pusher di via Gradoli, contatta attraverso il suo avvocato una cronista di Libero, le fa sapere che ha un video molto compromettente su Marrazzo.</strong> Lei avverte la collega che dirige la Cronaca di Roma di Libero e insieme vanno a vedere di che si tratta. Guardano il video. Vedono Marrazzo, il trans, l’interno di un appartamento. Sono passati appena otto giorni da quando i carabinieri-mele marce hanno fatto irruzione in via Gradoli. <strong>In otto giorni, il video arriva sul tavolo del primo possibile acquirente, Libero, appunto, il giornale di proprietà degli Angelucci.</strong> Le due croniste riferiscono al direttore, Vittorio Feltri. Gli dicono della proposta di acquisto: 500mila euro. Lui si fa una risata e risponde che non ha nessuna intenzione di comprarlo. <br /><br /><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a69dd863970c-pi" style="float: left;"><img alt="Signorini-antonio-chi" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a69dd863970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a69dd863970c-200wi" style="margin: 0px 5px 5px 0px; width: 192px; height: 192px;" /></a> Insomma, la reazione non è molto diversa da quella di <strong>Antonio Signorini, il direttore di “Chi”, settimanale di proprietà della famiglia Berlusconi. <span style="text-decoration: underline;">Contattato a settembre</span></strong>, vede il video, decide di non comprarlo. <strong><span style="text-decoration: underline;">Ma la prima cosa che fa</span> è informare il suo editore. Marina Berlusconi, che avverte il padre, Silvio</strong>. E il presidente del consiglio decide che bisogna fare qualcosa. Quindi, alcuni giorni dopo, telefona al presidente della Regione Lazio e lo avverte che c’è in giro quel video su di lui. «No, invece in questo caso gli Angelucci non sono  stati informati di nulla», spiega la fac-totum dell’editore di Libero, Daniela Rosow. Gli Angelucci - spiega - non vennero a sapere del video né a luglio, quando editore era Feltri, né a ottobre, quando il nuovo direttore Maurizio Belpietro decide di vedere in prima persona quel video. <br /><br /><strong><span style="text-decoration: underline;">È il 12 ottobre</span></strong>. «Non sapevo nulla che qualcuno nei mesi passati aveva già cercato di contattare Libero, sono diventato direttore il 12 agosto e nessuno me lo aveva raccontato», spiega Belpietro: «Del video vengo a sapere da una mia fonte, un collega del Giornale; a quel punto mi informo, contatto l’agenzia Photomasi e lo vedo», spiega Maurizio Belpietro. «Come sono solito fare, ho deciso senza informare l’editore che quel video non mi interessava». Nessuna telefonata all’editore, poi, per raccontargli che in giro c’era un video assolutamente compromettente per il governatore della Regione Lazio. Anche se, <strong>secondo una ricostruzione fatta da Carmen Masi, lo stesso Angelucci esattamente due giorni dopo va alla Photomasi, vede il video e si dice interessato.</strong> «Ma io del video con Angelucci ne parlo solo quando il caso è già scoppiato e scrivo sul mio giornale che anche io lo avevo visto: lo incontro per altri motivi... », spiega Belpietro. <br /><br /><strong>E anche Angelucci smentisce: «Mai visto quel video, mai comprato, mai saputo nulla da Belpietro».</strong> Un comportamento veramente britannico. D’altra parte, gli Angelucci questa estate erano presi da altre vicende, sempre legate al presidente Marrazzo ma nella sua veste istituzionale. A febbraio, infatti, l’inchiesta della Procura di Velletri accende i riflettori su uno dei tanti pezzi dell’impero Angelucci. Scatta l’ispezione regionale. Si scopre che i pazienti venivano dirottati da Velletri, struttura accreditata, a Montecompatri, in una struttura non accreditata. <strong>E a settembre a Montecompatri viene revocata l’autorizzazione</strong>.<strong> Scatta la revoca anche per Velletri, a cui gli uffici stanno ancora lavorando. Intanto, come se non bastasse due decreti intaccano il cuore del sistema Angelucci. Il numero 46 limita il day hospital a 10 posti ogni 100, prima in alcuni casi erano il 40%. L’altro colpisce gli introiti sui trattamenti di lungodegenza. Insomma, a luglio e nei mesi successivi gli Angelucci avevano altro a cui pensare. La sanità laziale, costretta dal Piano di rientro a tagliare circa 30-35 </strong>milioni alle cliniche Angelucci [...]. </div><p style="font-size: 16px; text-align: left; color: #ff0000; font-family: Arial;"><span style="text-decoration: underline;">Tutto qui? No. Vediamo, nella ricostruzione del <em>Corsera</em>, le "strane cronologie" della famiglia Berlusconi</span></p><p style="text-align: justify;">"...mentre i tre carabinieri si muovono, il fotografo Max Scarfone fa salire il livello degli interlocutori affidando il negoziato all’agenzia Photo Masi. Le regole per veicolare materiale delicato le conosce bene, visto che due anni fa fu proprio lui a immortalare Silvio Sircana, il portavoce del governo Prodi, mentre si accostava con la macchina a un transessuale in un viale alberato di Roma. Tentano con il settimanale della Rcs Oggi , ma dopo aver mandato il giornalista Sulas a visionare il video, il direttore Andrea Monti dichiara di non essere interessato. <strong>Ben diversa è la procedura con Mondadori, visto che il <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">5 ottobre</span></span> Alfonso Signorini ne ottiene una copia. «Non avevo alcuna intenzione di pubblicarlo», dichiara quando la storia diventa nota. Ma, nonostante questo, non ha ritenuto di doverlo restituire a chi lo gestiva in esclusiva. Anzi. </strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a69dd932970c-pi" style="float: right;"><img alt="Marina-berlusconi" class="asset asset-image at-xid-6a00d83451654569e20120a69dd932970c " src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20120a69dd932970c-200wi" style="margin: 0px 0px 5px 5px; width: 200px;" /></a> Ne parla subito con Marina Berlusconi e con lo stesso presidente del Consiglio, al quale lo porta in visione. Poi lo veicola all’interno del gruppo editoriale, ma non solo. Per il <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">12 ottobre</span></span> procura un appuntamento al nuovo direttore di Libero Maurizio Belpietro che lo visionerà negli uffici della Photo Masi. Lo stesso accade due giorni dopo — 14 ottobre — con Gianpaolo Angelucci, l’imprenditore della sanità ed editore di Libero e del Riformista. Il diretto interessato smentisce di aver guardato il filmato, ma è Carmen Pizzuti, la titolare dell’agenzia, a rivelare i dettagli di quell’incontro, specificando che <span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">«Angelucci si mostrò interessato e disse che mi avrebbe dato una risposta entro le 19». </span></strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Chi mente e perché</span></strong>? <strong>Racconta Pizzuti: «Quello stesso <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">14 ottobre</span></span> Signorini mi chiamò e mi disse di fermare tutte le trattative perché Panorama era molto interessato e dovevano decidere chi doveva pubblicare tutto».</strong> Adesso bisogna capire che cosa accadde nei<strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;"> </span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">cinque giorni successivi</span></strong></span>. Perché il <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">19 ottobre</span></strong></span> è lo stesso Berlusconi ad avvisare Marrazzo dell’esistenza del video. <strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial;">FATTI I CONTI? Sono trascorse <span style="text-decoration: underline;">due settimane</span> da quando il suo gruppo editoriale lo ha avuto in consegna</span></strong>. <strong>Perché ha aspettato tutto questo tempo? Il presidente del Consiglio ha detto pubblicamente di aver fornito a Marrazzo i contatti per trovare un accordo con l’agenzia. </strong></p><p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Il governatore racconta un’altra storia</span>:</strong> «Silvio Berlusconi mi ha telefonato per comunicarmi di aver saputo che negli ambienti editoriali milanesi girava voce che ci fossero foto compromettenti che mi riguardavano. <strong><em><span style="color: #800000; font-family: Arial;">(<span style="color: #800000;">..."quelle finesse"... "foto", non "filmati"... "Giravano", e non "...ho visto, tenuto, trattato il materiale per due settimane...NdR)</span></span></em></strong> Io ho subito ripensato all’episodio accaduto nei primi di luglio e ho cercato tramite i miei collaboratori dell’ufficio stampa di saperne di più. È così che mi è stato dato il numero di telefono dell’agenzia che sembrava interessata alla commercializzazione delle presunte foto che mi riguardavano». <strong>Pizzuti lo smentisce</strong>: «Il 19 ottobre Signorini mi ha telefonato dicendomi che mi avrebbe chiamato Marrazzo perché la cosa, per ovvi motivi, interessava direttamente lui. Infatti il 19 ottobre, tra le 15.00 e le 15.30, mi contattava sul mio cellulare una voce maschile che si presentava come Piero Marrazzo». Se anche fosse riuscito ad acquistare quel materiale, come poteva sperare il Governatore che il segreto fosse mantenuto per sempre? Sono tutte queste domande, tutti i misteri ancora aperti, a dimostrare come siano i ri­svolti politici ad intrecciarsi con un’inchiesta giudiziaria che potrà accertare la verità soltanto chiarendo le diverse versioni fornite dai protagonisti. </p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_01/sarzanini-carte-marrazzo_d7edba10-c6d7-11de-b8db-00144f02aabc.shtml">(da Fiorenza Sarzanini - Corsera)</a></p><div style="text-align: right;">
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