<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078</id><updated>2026-08-10T05:13:45.549-07:00</updated><title type='text'>Teatro qui, proprio qui.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-8246003447750891929</id><published>2012-04-25T14:00:00.000-07:00</published><updated>2012-04-25T14:00:02.899-07:00</updated><title type='text'>I colori dell’amore al Teatro de&#39; Servi</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiFLJruGLTSUxRf8DJW9voCuMLke1mEmuXKA2UrzK4rjkFEnT01BdSkwvbAOayySdLT1sySqAueRFcp-D8epPwkrQxKO9B_BQrFr8sjGTcd4HFqmIdWaTVlNs8x3K6pahGSxnn8YauR1xW/s1600/11_Icoloridellamore_locandina.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiFLJruGLTSUxRf8DJW9voCuMLke1mEmuXKA2UrzK4rjkFEnT01BdSkwvbAOayySdLT1sySqAueRFcp-D8epPwkrQxKO9B_BQrFr8sjGTcd4HFqmIdWaTVlNs8x3K6pahGSxnn8YauR1xW/s320/11_Icoloridellamore_locandina.jpg&quot; width=&quot;239&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
C’è una magia che pervade il cittadino romano da ben 2765 anni, la 
magia del teatro! Pochi popoli – si posso contare sulla punta delle dita
 – hanno avuto una storia come la nostra, pochi popoli hanno avuto 
occasione di sognare, ridere e divertirsi all’interno di una sala, 
un’anfiteatro, un teatro; con la scusa di questi festeggiamenti e 
ricorrenze, quale miglior occasione per andare a vedere &lt;strong&gt;&lt;em&gt;I colori dell’amore&lt;/em&gt; di Gianluca Crisafi&lt;/strong&gt;?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Uno spettacolo moderno, vivo, compatibile con i giovani 
nell’era di Internet e quelli meno giovani, comunque in grado di 
rispecchiarsi in uno dei personaggi diretti da Davide Lepore&lt;/strong&gt;. 
In scena al Teatro de’ Servi, è la storia di Adriano (Daniele Natali), 
un ragazzo che gli amici hanno soprannominato “Pongo” perché è 
modellabile a seconda delle ragazze di cui si innamora: le signorine lo 
trasformano e così, a seconda delle occasioni, lo si può vedere 
gironzolare con l’animo duro e po’ dark o pieno di vita e gioia, oppure 
divenire un seguace di Buddha. Ogni ragazza si ha il sospetto che possa 
essere l’ultima, quella con la quale si sposerà, e poi irremediabilmente
 i suoi due migliori amici, Daniele e Alberto interpretati 
rispettivamente da Gianluca Crisafi e Alessandro Budroni, dovranno 
consolarlo. A chi non è mai capitata una situazione simile?&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I colori dell’amore&lt;/em&gt; è uno spettacolo dal titolo 
fortemente romantico, e non appena si scoprirà il significata della 
parola “colori” il sistema cerebrale dello spettatore inizierà a 
sprizzare fulmini e invidia verso la geniale idea che sta dietro questa 
commedia&lt;/strong&gt;, idea che si potrà in seguito riutilizzare in privato,
 con la propria compagna, per trasformare qualcosa di banale e semplice 
in qualcosa di stupendo.&lt;br /&gt;

Lo spettacolo procede vigoroso per tutta la sua durata, e più si va 
avanti più ci si immedesima amando o odiando le compagne di Adriano. &lt;strong&gt;Le
 forti emozioni però sono tutt’altro che negative: infatti si ride al 
punto che a fine serata ci si ritrova a massaggiare gli addominali 
dolaranti&lt;/strong&gt; ma comunque felici di una gioia che riscalda l’anima e fa bene al cuore.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Tra le interpretazioni spicca quella di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Irma_Carolina_Di_Monte&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Irma Carola Di Monte&lt;/a&gt;,
 attrice argentina che con il suo accento spagnolo e il suo spirito 
festoso è letteramente in grado di spezzare sia il cuore del 
protagonista che quello dello spettatore. &lt;em&gt;I colori dell’amore&lt;/em&gt;, 
spettacolo che dunque merita d’esser visto, è comunque stato intepretato
 in maniera frizzante da tutti i suoi protagonisti, e le sbavature – 
poche – sono per di più dovute alla colonna sonora che in rare occasioni
 supera il livello della voce degli attori o al fatto&amp;nbsp;che più di una 
volta lo spettatore ride così tanto per una battuta, che si perde la 
successiva.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I colori dell’amore&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Di: Gianluca Crisafi&lt;br /&gt;
Regia: Davide Lepore&lt;br /&gt;
Con: Daniele Natali, Gianluca Crisafi, Alessandro Budroni, Irma Carolina
 Di Monte, Melissa Maccari, Perla Liberatori, Marta Altinier, Angela 
Brusa&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.teatroservi.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Teatro de’ Servi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
via del Mortaro, 22 – 00187 Roma&lt;br /&gt;
Dal 17 aprile al 6 maggio 2012&lt;br /&gt;
Dal martedì al venerdi ore 21:00, sabato ore 17:30 e 21:00, domenica ore 17:30&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/8246003447750891929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/04/i-colori-dellamore-al-teatro-de-servi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/8246003447750891929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/8246003447750891929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/04/i-colori-dellamore-al-teatro-de-servi.html' title='I colori dell’amore al Teatro de&#39; Servi'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiFLJruGLTSUxRf8DJW9voCuMLke1mEmuXKA2UrzK4rjkFEnT01BdSkwvbAOayySdLT1sySqAueRFcp-D8epPwkrQxKO9B_BQrFr8sjGTcd4HFqmIdWaTVlNs8x3K6pahGSxnn8YauR1xW/s72-c/11_Icoloridellamore_locandina.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-5219878444476342153</id><published>2012-04-02T02:26:00.000-07:00</published><updated>2012-04-02T02:26:00.685-07:00</updated><title type='text'>La Carmen di Bizet al teatro Don Bosco</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/2012/03/26/la-carmen-di-bizet-al-teatro-don-bosco/carmen_21-24_03_roma/&quot; rel=&quot;attachment wp-att-97016&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-97016&quot; height=&quot;329&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/carmen_21-24_03_roma.jpeg&quot; title=&quot;carmen_21-24_03_roma&quot; width=&quot;218&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Bizet&quot;&gt;Giorges Bizet&lt;/a&gt; morì tre mesi dopo la prima rappresentazione della &lt;em&gt;Carmen;&lt;/em&gt; invece la sua opera, che inizialmente non ebbe successo, sopravvisse sino ad arrivare ai giorni nostri, &lt;/strong&gt;forte e dirompente come la voce di un soprano. Tratta dalla novella di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Prosper_M%C3%A9rim%C3%A9e&quot; title=&quot;Prosper Mérimée&quot;&gt;Prosper Mérimée&lt;/a&gt;, &lt;em&gt;La Carmen di Bizet&lt;/em&gt;
 è divisa in quattro atti. La vicenda narrata è quella di Carmen, 
seducente donna che conquista prima Don Jose’ e poi Escamillo, 
portandoli a sfidarsi a duello per amore.&lt;br /&gt;

&lt;strong&gt;In generale, l’opera lirica potrebbe non attrarre le masse, &lt;/strong&gt;ma è uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita, perché arricchisce non poco la personale formazione culturale. La &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Carmen&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
 al teatro Don Bosco vede sul palco 25 attori, sulla scena mai per caso,
 tutti con uno scopo ben preciso e un ruolo delineato. Tale 
rappresentazione di massa per certi aspetti ricorda l’ultimo film di &lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/2012/03/26/2012/03/26/majewski-dipinge-i-colori-della-passione/Lech%20Majewski&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Majewski&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/2012/03/26/majewski-dipinge-i-colori-della-passione/&quot;&gt;&lt;em&gt;I colori della passione&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, dove 500 personaggi si muovono su uno sfondo immobile e allo spettatore spetta scegliere chi osservare.&lt;br /&gt;

Altrettanti sono i membri dell’&lt;strong&gt;orchestra guidata da Gian 
Marco Moncalieri,&amp;nbsp; che non supera mai la voce degli attori ma, anzi, la 
accompagna con diligenza e precisione&lt;/strong&gt;. Da sottolineare la 
presenza di 14 bambini che animano lo spettacolo portando sorrisi e 
gioia sul palco. Con passo militare e voce squillante, i piccoli 
invadono il teatro Don Bosco, probabilmente l’unico teatro a Roma i cui 
prezzi per la lirica sono accessibili e la qualità di soprano, tenore, e
 baritono.&lt;br /&gt;

&lt;strong&gt;Per la regia di Antonio Nobili, i quattro atti della &lt;em&gt;Carmen &lt;/em&gt;rivelano una coordinazione minuziosa,&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;
 uno spettacolo ben coordinato che non sfigura di fronte ai nomi 
migliori della musica lirica, non solo italiana ma addirittura europea&lt;/strong&gt;. La voce di Rita Sorbello (&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Carmen&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)
 colpisce per intensità, Alessio Magnaguagno (Escamillo) è bravissimo 
nel tenere le note, Fausta Ciceroni interpreta con maestria Micaela, la 
fidanzata di Don Jose’ e Matteo Sartini è un carismatico Don Jose’.&lt;br /&gt;
Gli spettatori, a fine rappresentazione elogiano con un applauso duraturo la bravura della compagnia &lt;a href=&quot;http://www.alfamc.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Alfa Musicorum Convivium&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Carmen di Bizet&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Regia: Antonio Nobili&lt;br /&gt;
Diretto d’orchestra: Gian Marco Moncalieri&lt;br /&gt;
Interpreti: Rita Sorbello, Matteo Sartini, Fausta Ciceroni, Alessio 
Magnaguagno, Daniele Antonelli, Marco Ravalli, Silvio Riccardi, 
Salvatore Calandra, Barbara Azzarà, Donatella de Caro.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/2012/03/26/la-carmen-di-bizet-al-teatro-don-bosco/www.donboscocineteatro.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Teatro Don Bosco&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Via Publio Valerio, 63 – Roma&lt;br /&gt;
Spettacoli:&lt;br /&gt;
21 marzo ore 18:00&lt;br /&gt;
23 marzo ore 10:00&lt;br /&gt;
24 marzo ore 21:00&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/5219878444476342153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/04/la-carmen-di-bizet-al-teatro-don-bosco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/5219878444476342153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/5219878444476342153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/04/la-carmen-di-bizet-al-teatro-don-bosco.html' title='La Carmen di Bizet al teatro Don Bosco'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-2043752322557405031</id><published>2012-03-26T02:30:00.000-07:00</published><updated>2012-03-26T02:30:54.836-07:00</updated><title type='text'>Don Giovanni di Molière</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/2012/03/19/don-giovanni-di-moliere-al-teatro-vascello/dongiovannidimoliere/&quot; rel=&quot;attachment wp-att-95692&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-95692&quot; height=&quot;253&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/dongiovannidimoliere.jpg&quot; title=&quot;dongiovannidimoliere&quot; width=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;È indubbio dire che &lt;i&gt;Don Giovanni&lt;/i&gt; sia un personaggio entrato a far parte della cultura classica&lt;/b&gt;: dal 1600 a oggi innumerovoli sono state le versioni trasposte in pièce teatrali, e quella di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Moli%C3%A8re&quot; title=&quot;Molière&quot;&gt;Molière&lt;/a&gt;, seconda cronologicamente soltanto a quella di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Tirso_de_Molina&quot; title=&quot;Tirso de Molina&quot;&gt;Tirso de Molina&lt;/a&gt;, è una delle più famose e quindi ricordate.&lt;br /&gt;
Nell’abbastanza fedele trasposizione realizzata dalla bravissima Manuela Kustermann, troviamo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Don Giovanni&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;
 completamente preso dalla ricerca di una nuova donzella da conquistare e
 poi, come spesso accade con le altre, da lasciare dopo qualche notte di
 passione, e magari dopo averle infilato un anello al dito. Ma la colpa 
non è sua, dice, &lt;b&gt;quando incontra simili bellezze non importa che siano già state promesse a un uomo o a Dio, quello che conta è conquistarle!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Oltretutto &lt;b&gt;il personaggio di &lt;i&gt;Don Giovanni&lt;/i&gt;, 
interpretato dal fine Fabio Sartor, è davvero attuale nella sua visione 
del mondo assolutamente maschilista e nel suo non voler credere al 
soprannaturale&lt;/b&gt;, a Dio, neanche quando le ancore della sua vita 
verranno scardinate in maniera tale che potrebbe non più guardare al 
mondo allo stesso modo. All’opposto invece è Sganarello, interpretato da
 Manuela Kustermann, che nonostante sia una figura ambigua, con la sua 
fervente fede cercherà di portare il suo padrone sulla retta via, 
facendo discorsi precisi e diretti, per i quali rischia di esser punito,
 e che forse sono dalla morale un pochino eccessiva e pesante per lo 
spettatore medio che potrebbe stancarsi e perdere la concentrazione.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Don Giovanni di Molière &lt;/i&gt;risulta essere uno spettacolo ben realizzato&lt;/b&gt;,
 dalla scenenografia pulita e senza eccessi, che cambia giusto un poco 
grazie alle luci gestite da Valerio Geroldi e ai dipinti realizzati da 
Stefano Di Stasio.&amp;nbsp; Stona leggermente l’eccessivo uso del dialetto da 
parte di Petruccio e Carlotta, interpretati rispettivamente da Alberto 
Caramel e Luna Romani, ma per gli appassionati del personaggio di &lt;i&gt;Don Giovanni&lt;/i&gt; lo spettacolo è comunque gratificante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Don Giovanni di Molière&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;Di: Manuela Kustermann&lt;br /&gt;
Regia: Alberto Di Stasio&lt;br /&gt;
Interpreti: Manuela Kustermann, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Sartor&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Fabio Sartor&lt;/a&gt;, Emanuela Ponzano, Massimo Fedele, Alberto Caramel, Luna Romani, Gloria Pomardi&lt;br /&gt;
In scena dal 7 al 25 marzo 2012&lt;br /&gt;
Dal martedì al sabato ore 21:00, domenica ore 18:00&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.teatrovascello.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Teatro Vascello&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Via G. Carini, 78 – 00152 Roma&lt;br /&gt;
Prezzo: 20 € (intero), 15 € (ridotto)&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/2043752322557405031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/03/don-giovanni-di-moliere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/2043752322557405031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/2043752322557405031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/03/don-giovanni-di-moliere.html' title='Don Giovanni di Molière'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-4090418342629430606</id><published>2012-01-16T07:06:00.000-08:00</published><updated>2012-03-05T07:06:20.682-08:00</updated><title type='text'>Oh Happy Day</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/Oh-Happy-Day1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/Oh-Happy-Day1.jpg&quot; width=&quot;262&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Nell&#39;accogliente atmosfera del teatro &lt;b&gt;Cometa Off&lt;/b&gt; in zona
Testaccio, è andato in scena l&#39;omaggio a Giorgio Spaziani, la
commedia &lt;i&gt;&lt;b&gt;Oh Happy Day!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, con la regia di Emanuela Giovannini,
che dimostra di avere grandi abilità di gestione dello spazio
teatrale, andando a sfruttare ogni singolo metro quadrato del
palco a disposizione senza assolutamente costringere alcun
personaggio a doverlo abbandonare, grazie a un ben gestito e
sincronizzato gioco di luci.&lt;br /&gt;
Incentrato sui lavoratori del ceto sociale medio-basso - di sicuro
più &quot;basso&quot; che &quot;medio&quot; - Oh Happy Day! porta a teatro le vite
sgangherate di un agente immobiliare, un&#39;operatrice di call
center, una collaboratrice domestica, un operaio e un istruttore
di fitness. Si tratta di lavori precari con zero possibilità di far
carriera, e proprio qui sta il &quot;bello&quot; (almeno per noi, di certo non
per loro), e cioè le continue lamentale contro il capo, le litigate
con i clienti, una ragazza innamorata di un appendiabiti, una
pistola pronta all&#39;uso, la non pubblicazione di un calendario, e
così via.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tutti questi elementi formano un cocktail dal sapore originale
ma comunque attuale, poiché lo si può collegare al gusto
amaro che lasciano in bocca come film Generazione 1000 euro,
o libri come Il mondo deve sapere di Michela Murgia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
La recitazione, scaltra ma mai sopra le righe, sorretta da una
sceneggiatura piena di monologhi, permette allo spettatore di entrare in sintonia con il
personaggio. Non è difficile immedesimarsi, o trovare un&#39;emozione che ci colleghi ad uno dei
cinque protagonisti: nessuno è così diverso da riuscire a guardare l&#39;opera della Giovannini con un
occhio distaccato, perché noi tutti, o quasi, siamo o conosciamo almeno una persona che con quei
personaggi condive tutto, dal carattere all&#39;attaccatura dei capelli.&lt;br /&gt;
Guardando Oh Happy Day! viene spesso da ridere, ma insieme si prova vergogna, in quanto si
&quot;sghignazza&quot; a proposito di situazioni davvero disagiate. &lt;b&gt;Tuttavia il riso può essere terapeutico e
curare la certamente drammatica empatia di cui sopra. Perciò si continua a ridere&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Oh Happy Day! ha vinto nel 2007 la Rassegna Nuove Sensibilità del Teatro Festival Italia di Napoli
ed è stato rappresentato a Napoli, Macerata, Cagliari, Firenze, Milano e al Festival Castel dei Mondi
di Andria. Nel 2010 è uscito vittorioso da il Piano Locale Giovani della Provincia di Roma e ha
debuttato sempre a Roma con un nuovo cast (quello attuale). Nel 2011 ha vinto il Bando Iniziative
Creative.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oh Happy Day!&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Regia: Emanuela Giovannini&lt;br /&gt;
Interpreti: Paolino Blandano, Daniele Natali, Flavia Giovannelli, Emanuela Giovannini, Valentina
Gristina, Gianluca Musiu&lt;br /&gt;
Luci: Giovanna Bellini&lt;br /&gt;
Coreografia: Silvia Gatti&lt;br /&gt;
Trainer Movimento: Ian Sutton&lt;br /&gt;
Produzione: Adynaton, con il coinvolgimento dei ragazzi dell&#39;Officina di Teatro Sociale&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/4090418342629430606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/01/oh-happy-day.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/4090418342629430606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/4090418342629430606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2012/01/oh-happy-day.html' title='Oh Happy Day'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-7238805224027976728</id><published>2011-12-19T06:59:00.000-08:00</published><updated>2012-03-05T06:59:38.043-08:00</updated><title type='text'>La bisbetica domata</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/bisbetica-domata.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-81855&quot; height=&quot;227&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/bisbetica-domata.jpg&quot; title=&quot;bisbetica domata&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Chissà se&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare&quot; title=&quot;William Shakespeare&quot;&gt;William Shakespeare&lt;/a&gt;
 era in grado di immaginare che le sue commedie sarebbero perdurate 
nell’arco dei secoli e forse sino alla fine del mondo, chissà… Di sicuro
 chi scrive ha un ego tale da pensare che qualcuno lo voglia leggere, ma
 quanto dovrebbe essere grande l’ego di Shakespeare, i cui scritti non 
sembrano invecchiare mai? Non importa che l’adattamento sia teatrale o 
cinematografico, quello che conta è che il suo cuore continui a battere 
all’interno di ogni singola battuta scandendone magici ritmi capaci di 
tenere incollati e concentrati sia lo spettatore di oggi che quello di 
ieri.&lt;br /&gt;

&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La bisbetica domata&lt;/em&gt; Shakespeare ci pone di fronte a una commedia all’interno di una commedia&lt;/strong&gt;,
 e si deve considera anche la commedia della vita a cui partecipa ogni 
singolo individuo all’interno del teatro, quindi non solo gli attori, 
che è un mescolarsi continuo di storie che vanno via via a intrecciarsi e
 a portare tutti a seguirne una sola. Infatti appena il sipario rosso 
papavero si apre, le storie degli spettatori si amalgamano con quella di
 Sly, un ubriacone qualunque (un poveraccio come tanti, per dirlo in due
 parole) che viene convinto da alcun ricchi uomini di essere un potente 
signore appena risvegliatosi da una malattia durata 15 anni e che quindi
 deve per forza assistere a uno spettacolo in suo onore. L’uomo accetta,
 ed ecco qui che si va a formare la commedia all’interno della commedia 
della commedia: Sly diventa uno spettatore esattamente come una 
qualsiasi altra persona al di fuori del palco del Quirino e si prepara 
ad assistere all’avventura di Caterina (&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Vanessa_Gravina&quot;&gt;Vanessa Gravina&lt;/a&gt;) e Petruccio (&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Siravo&quot;&gt;Edoardo Siravo&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;

Numerosi sono i pretendenti alla mano di Bianca, la sorella minore di
 Caterina, e invece non ce n’è alcuno alla corte della maggiore, colei 
che il padre vorrebbe sistemare per prima. Caterina è ritenuta 
aggressiva, volgare, senza controllo, e sia gli uomini che le donne la 
temono, però ha un’enorme dote in eredità, e quando Petruccio, un 
veronese di passaggio a Padova, verrà a saperlo, non esiterà a sposarla e
 a insegnarle le giuste maniere a forza di punizioni, sia corporali che 
mentali, sino a che Caterina – rinominata da Petruccio “Gattina” – non 
sarà costretta ad arrendersi al suo uomo e verrà così domata. Quello che
 non è riscontrabile su carta – o sul web, in questo caso – è la sublime
 recitazione degli attori che piano piano accompagnano lo spettatore 
sino a farlo immergere nelle acque sicure e docili del loro mare. &lt;strong&gt;Una
 serie di avvenimenti, uno dopo l’altro, con parole scandite come 
fossero candidi suoni estasianti, faranno sorridere chi sta seduto in 
sala, in alternativa gli faranno scuotere la testa sino a farlo 
arrossire. Questa è la forza di questo spettacolo: continue emozioni a 
livello inconscio, che sono comunque tangibili e visibili. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;

&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La bisbetica domata&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Regia:&amp;nbsp;Armando Pugliese&lt;br /&gt;
Tratto dall’omonima opera di William Shakespeare&lt;br /&gt;
Cast: Vanessa Gravina, Edoardo Siravo, Carlo Di Maio, Vito Facciolla, 
Alberto Caramell, Elisabetta Alma, Emanuela Trovato, Gianluca Enria, 
Stefano Vona Bianchini,  Maurizio Tomaciello, Valentina D’Andrea&lt;br /&gt;
Con la partecipazione di: Giulio Farnese&lt;br /&gt;
Musiche: Goran Bregovic&lt;br /&gt;
Scene e costumi: Andrea Taddei&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/7238805224027976728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/12/la-bisbetica-domata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/7238805224027976728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/7238805224027976728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/12/la-bisbetica-domata.html' title='La bisbetica domata'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-5311194885449513733</id><published>2011-08-08T06:58:00.000-07:00</published><updated>2012-03-05T06:58:52.264-08:00</updated><title type='text'>SuperMax, due ore di super risate</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/254713_168696919866248_137462726323001_352616_2145081_n.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-large wp-image-65480&quot; height=&quot;260&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/254713_168696919866248_137462726323001_352616_2145081_n-450x260.jpg&quot; title=&quot;254713_168696919866248_137462726323001_352616_2145081_n&quot; width=&quot;450&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Scordatevi “l’uomo dei pacchi”, l’ispettore di &lt;em&gt;Distretto di polizia&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;qui
 siamo a teatro e Max Giusti ha modo di dar sfogo a tutto ciò che pensa,
 ha modo di esporre tutta la sua creatività di fronte a un pubblico, a 
volte un po’ timido, ma con il quale è in grado di interagire e 
scherzare. Dal vivo Max (“Più de Massimijà non me ce hanno mai 
chiamato”), orginario di Roma, zona Trullo, fa tutto un altro effetto! 
Si ride, e lo si fa davvero, e quando Max non riesce ad afferrarti, 
causa mischia o perché non eri proprio d’accordo con quella determinata 
idea, lui si prende in giro da solo e a quel punto le tue labbra 
inevitabilmente si increspano a mostrare tutti i denti.&lt;br /&gt;

&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/max.jpg&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignright size-full wp-image-65508&quot; height=&quot;377&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/max.jpg&quot; title=&quot;max&quot; width=&quot;304&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Max Giusti in questo spettacolo si cala nei panni di un 
supereroe andando a calcare il palco All’ombra del Colosseo con 
rinnovato vigore&lt;/strong&gt;. Praticamente non smette mai di muoversi 
durante l’arco dell’intero show cantando una canzoncina per l’occasione 
la cui prima strofa inizia con “Super Max” e procede con il signor 
Giusti che salta tirando un pugno all’aria. Probabilmente le risate 
sarebbero state maggiori se accompagnate da una bella calzamaglia, ma 
pur senza questo tipo di soddisfazione riesce comunque a coinvolgere il 
pubblico romano grazie a numerose gag relative alla città. Frasi del 
tipo: “Come è possibile che dovunque, ma proprio dappertutto, quando 
giri per Roma incontri un cartello che dà indicazioni per raggiungere 
l’Autidorium?”&lt;br /&gt;

Ovviamente &lt;strong&gt;le imitazione dei politici, come in tutti gli spettacoli made in Italy, regnano sovrane&lt;/strong&gt;:
 tra le tante, se proprio c’è bisogno di dirlo, vince quella di un 
Berlusconi perennemente pronto a negare l’evidenza; lo accompagnano Di 
Pietro, che non è in grado di articolare frasi (figuriamoci concetti!), e
 Bossi, impossibile da capire senza l’ausilio di un traduttore.&lt;br /&gt;

Interessante l’utilizzo dei testi musicali per chiudere un discorso o
 dare risposte ai problemi attuali, non per il fatto che sia un’idea 
originale – dato che viene utilizzata da molti comici – ma per 
quell’abilità canora che non ti aspetti. Max Giusti oltre a saper far 
ridere, imitare e creare parodie sui “teorici appartamenti in vendita a 
quindici minuti dal centro” &amp;nbsp;si dimostra decisamente in grado di 
cantare. Lo showman regala due ore di spettacolo in cui si ride 
volentieri e con piacere. Saprà adattarsi a un pubblico composto da “non
 romani”? Staremo a vedere.&lt;br /&gt;

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SuperMax, due ore di super risate&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Di e con: Max Giusti&lt;br /&gt;
Dal 28 al 31 Luglio&lt;br /&gt;
All’Ombra del Colosseo&lt;br /&gt;
via di San Gregorio – Parco del Celio&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/5311194885449513733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/08/supermax-due-ore-di-super-risate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/5311194885449513733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/5311194885449513733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/08/supermax-due-ore-di-super-risate.html' title='SuperMax, due ore di super risate'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-5157169243338715738</id><published>2011-05-16T06:57:00.000-07:00</published><updated>2012-03-05T06:57:33.573-08:00</updated><title type='text'>A Sud di Nessun Nord</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/2011/05/09/la-norvegia-incontra-roma/a-sud-di-nessun-nord/&quot; rel=&quot;attachment wp-att-51957&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-51957&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/a-sud-di-nessun-nord.jpg&quot; title=&quot;a sud di nessun nord&quot; width=&quot;226&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Nell’accogliente
 villa dell’Ambasciatore di Norvegia, Einar M. Bull, si è tenuta una 
breve conferenza stampa che è andata a presentare&amp;nbsp;&lt;strong&gt;A Sud di Nessun Nord &lt;/strong&gt;
 (titolo preso in prestito da Bukowski, non che c’entri qualcosa con 
l’opera dello scrittore americano), un’iniziativa volta a dimostrare che
 &lt;strong&gt;la Norvegia, la nazione europea più a nord, non è poi così diversa da quelle che si affacciano sul mediterraneo&lt;/strong&gt;.
 Quello che si nota subito nella cultura norvegese, specialmente per 
quanto riguarda il lavoro, è che conoscendosi personalmente &amp;nbsp;le attività
 si fanno meglio e più velocemente. Un esempio esplificativo ne risulta 
osservando le loro fabbriche nel periodo natalizio dove il padrone, i 
finanziatori, e tutti coloro che sono a capo della catena vengono 
vestiti da Babbo Natale a distribuire regali ai dipendenti.&lt;br /&gt;

La Norvegia destina l’1% dei guadagni alla cultura, e se si pensa che
 il paese è composto da meno di 5 milioni di abitanti e che il loro 
stipendio medio è tre volte superiore al nostro ci si rende conto 
dell’enorme ammontare di questa cifra. In questa particolare occasione 
la cultura norvegese ha cercato di portare in Italia il proprio teatro 
su strada, un teatro con un pubblico pagante, e questo è ciò che più ci 
sorprende. Gli spettatori pagano 100 euro per uno spettacolo di cinque 
ore e lo spettacolo si svolge su strada, però non su un singolo punto ma
 su molteplici. Lo spettacolo inizia, ad esempio, a nord di un paese, 
con un paio di attori e poi, dopo una scena, ci si sposta in un altro 
luogo. Si continua in questa maniera sino a che non si fa un percorso 
che alla fine attraversa tutto il paese o una parte di esso. Nei 100 
euro di biglietto è compresa anche una cena che, di solito, avviene dopo
 due-tre ore. Comunque non aspettatevi una tavolata imbandita, ma 
semplicemente della zuppa o qualcosa di semplice.&lt;br /&gt;

Questi spettacoli teatrali sono stati ora proposti a Roma, non su strada ma all’interno di un teatro, il &lt;a href=&quot;http://centraleprenesteteatro.blogspot.com/&quot;&gt;Centrale Preneste&lt;/a&gt;
 dove, come avviene in Norvegia, verrà offerta la cena insieme allo 
spettacolo, tutto al costo di 30 euro a persona. Oltre agli spettacoli 
si può assistere a una serie di &lt;a href=&quot;http://openlabcompany.files.wordpress.com/2011/04/kit-1.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;workshop&lt;/a&gt; dove si discuteva su come trovare fondi, sia pubblici che privati, per diversi progetti teatrali.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/5157169243338715738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/05/sud-di-nessun-nord.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/5157169243338715738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/5157169243338715738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/05/sud-di-nessun-nord.html' title='A Sud di Nessun Nord'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454462745708445078.post-3199504246495195687</id><published>2011-05-02T06:56:00.000-07:00</published><updated>2012-03-05T06:56:34.160-08:00</updated><title type='text'>Comics – La vita a fumetti</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/?attachment_id=42930&quot; rel=&quot;attachment wp-att-42930&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;alignleft size-large wp-image-42930&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/comu6121-275x400.jpg&quot; title=&quot;comu6121&quot; width=&quot;275&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Nell’accogliente atmosfera del Teatro dei Contrari dal 22 al 27 marzo è andata in scena una commedia particolare dal titolo&lt;strong&gt; &lt;em&gt;Comics – La vita a fumetti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.
 La particolarità di tale rappresentazione è dovuta al fatto che, per la
 prima volta, è stata creato uno spettacolo sulla vita di un artista del
 disegno su carta e non quella – depressa – di uno scrittore, cui siamo 
soliti vedere in libri e film d’ogni genere.&lt;br /&gt;

Matteo, uno stressato fumettista che vive in affitto, sta per 
ricevere un’inaspettata e piacevole sorpresa: la padrona di casa ha 
trovato due persone per le stanze libere, due hostess! L’emozione prende
 il sopravvento e i fumetti, pur sempre presenti nel quotidiano, vengono
 messi da parte nell’intento di far breccia nel cuore delle due nuove 
inquiline. Il problema maggiore? Matteo è uno che si lascia prendere 
dalla foga del momento e che, anche a causa di telefonate inaspettate da
 parte dell’amico e della madre, le poche chance evaporano.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;In un crescere di risate che arrivano mano a mano che si conoscono meglio i personaggi&lt;/strong&gt;, Matteo le tenterà tutte sino a che non gli sembrerà di vivere in un incubo ad occhi aperti.&lt;br /&gt;

&lt;div class=&quot;wp-caption alignright&quot; id=&quot;attachment_42975&quot; style=&quot;width: 390px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fuorilemura.com/?attachment_id=42975&quot; rel=&quot;attachment wp-att-42975&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; class=&quot;size-medium wp-image-42975&quot; height=&quot;228&quot; src=&quot;http://www.fuorilemura.com/wp-content/images/deicontrari_comics-380x228.jpg&quot; title=&quot;deicontrari_comics&quot; width=&quot;380&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Distinta l’interpretazione del protagonista, Valerio Marinaro. 
L’attore – originario di Catania – ha avuto modo di mostrare appieno le 
sue capacità in un ruolo dalle diverse sfaccettature. Buona la 
recitazione di Maria Ippoliti e Giorgia Guerra, anche se, la seconda, ha
 maggiore espressività. Simpatico, per quanto marginale, il ruolo di 
Diego Migeni nei panni del migliore amico di Matteo.&lt;br /&gt;

Dopo il successo ottenuto con il noir&amp;nbsp;&lt;em&gt;Racconti&lt;/em&gt;, ispirato a &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Allan_Poe&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;E. A. Poe&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;Andrea
 Teodori è tornato alla regia conquistando nuovamente il pubblico in uno
 spettacolo che concede una sana e divertente ora di distrazione dal 
mondo reale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Comics – La vita a fumetti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Regia: Andrea Teodori&lt;br /&gt;
Cast: Valerio Marinaro, Maria Ippoliti, Giorgia Guerra, Diego Migeni&lt;br /&gt;
In scena dal 22 al 27 marzo&lt;br /&gt;
Teatro dei Contrari&lt;br /&gt;
Via Ostilia, 22 – Roma&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatroqui.blogspot.com/feeds/3199504246495195687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/05/comics-la-vita-fumetti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/3199504246495195687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454462745708445078/posts/default/3199504246495195687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatroqui.blogspot.com/2011/05/comics-la-vita-fumetti.html' title='Comics – La vita a fumetti'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>