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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"> <channel><title>Tekneco: edilizia bio, energia alternativa ed ecologia</title> <link>http://www.tekneco.it</link> <description>Rivista cartacea e piattaforma web</description> <lastBuildDate>Fri, 24 Feb 2012 10:46:36 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Tekneco" /><feedburner:info uri="tekneco" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><title>A Singapore un trionfo di bioarchitettura</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/IWVH87tSIiI/</link> <comments>http://www.tekneco.it/bioedilizia/a-singapore-un-trionfo-di-bioarchitettura/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:23:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione Web</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <category><![CDATA[biomasse]]></category> <category><![CDATA[bosco]]></category> <category><![CDATA[design]]></category> <category><![CDATA[Gardens by the Bay]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=11204</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/01/Supertree-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Supertree" title="Supertree" /></div>Nella paese asiatico è in costruzione il Gardens by The Bay, un complesso che ospiterà serre alimentate da alberi solari e biomasse]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/01/Supertree-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Supertree" title="Supertree" /></div><p>Un’architettura capace di produrre <strong>sostenibilità</strong> ed <strong>energia</strong>, grazie alla fusione di natura e tecnologia. Questo l’obiettivo dei <strong>Gardens by the Bay</strong>, i giardini botanici che stanno sorgendo a Singapore, dalle parti della baia di Marina South. La struttura è in costruzione dal 2006, anno in cui il governo aveva indetto un contest per la sua realizzazione e a occuparsi della progettazione sono lo studio Wilkinson Eyre, Grant Associates e Atelier 10. L’inaugurazione dell’intera struttura è prevista per giugno 2012.</p><h3>Serre che sfruttano l’energia solare</h3><p>Una volta completati, i Gardes by The Bay misureranno 101 ettari e saranno composti da due grandi serre. Che sfrutteranno l’<strong>energia solare</strong> grazie a vetri ad alta efficienza in grado di filtrare il 65% dei raggi luminosi per alimentare le piante. Le strutture però sono progettate in modo tale da lasciar entrare al loro interno solo il 35% del calore, consentendo il controllo delle temperature, fondamentale per la vita dei vegetali. Le due serre ospiteranno interi <strong>habitat naturali</strong>: nella prima quello del Mediterraneo e delle zone semi-tropicali e nella seconda, quello delle regioni montuose e dei tropici.</p><h3>Il bosco di Supertree</h3><p>Ma il vero fiore all’occhiello del nuovo parco è rappresentato dal bosco dei Supertree. Che sarà formato da 18 strutture a forma di albero alte tra i 25 e i 50 metri costruite con <strong>materiali ecosostenibili</strong> e dotati di modernissimi sistemi di produzione di energia completamente green. Infatti, oltre a essere rivestiti con 162.900 piante tropicali, i super alberi ospiteranno sulla chioma anche <strong>pannelli fotovoltaici</strong>, <strong>collettori solari</strong> e serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana in grado di immagazzinare energia per tutta la struttura.</p><h3>Le biomasse</h3><p>Oltre all’apporto energetico fornito dai Supertree, i giardini botanici saranno alimentati anche da un super impianto che sfrutterà le biomasse. Vicino alle serre si trova infatti il <strong>National Parks Board</strong>, un parco naturale che produce 5000 tonnellate di legna a scopo di manutenzione. Materiale che verrà utilizzato per produrre energia grazie alla combustione in un’enorme caldaia a <strong>biomassa a vapore</strong>. Il sistema fornirà energia per l’impianto elettrico e per quello di climatizzazione.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/IWVH87tSIiI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/bioedilizia/a-singapore-un-trionfo-di-bioarchitettura/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/bioedilizia/a-singapore-un-trionfo-di-bioarchitettura/</feedburner:origLink></item> <item><title>Soho dichiara guerra alle cannucce</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/0TMmAcDhcsI/</link> <comments>http://www.tekneco.it/ambiente/soho-dichiara-guerra-alle-cannucce/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:10:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Roberta Pizzolante</dc:creator> <category><![CDATA[Ecologia]]></category> <category><![CDATA[inquinamento marino]]></category> <category><![CDATA[plastica]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=12567</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/cannucce-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="cannucce" title="cannucce" /></div>Alcuni bar e ristoranti del quartiere londinese hanno messo al bando le cannucce di plastica, simbolo dell’usa e getta per eccellenza ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/cannucce-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="cannucce" title="cannucce" /></div><p>La lotta contro i rifiuti ha un nuovo nemico, le <strong>cannucce di plastica</strong>. Simbolo dell’usa e getta per eccellenza, se ne utilizzano a migliaia nei fast food e nei take away di tutto il mondo,  tanto da essere ormai l’incubo degli operatori ecologici e un flagello per le spiagge, dove finiscono per accumularsi in grandi quantità. In Gran Bretagna il problema è particolarmente sentito e per questo è stata lanciata la campagna “<strong>Straw Wars</strong>”, ovvero guerra alle cannucce.</p><p>L’iniziativa è partita dal quartiere londinese di <strong>Soho</strong>, una delle aree più frequentate e piene di locali, e coinvolge prestigiosi ristoranti, bar e hotel che hanno deciso di coalizzarsi nel tentativo di ridurre l’utilizzo di questi articoli monouso. Sul sito della <a
href="http://strawwars.org/">campagna </a>è visibile una mappa di Londra e la localizzazione di chi ha aderito, tra cui Randall &amp; Aubin, Soho House, the Gay Hussar, Hix, Quo Vadis, Tapas Brindisa Soho, Barrafina e Cafe Rosa’s.</p><p>La strategia è semplice: non distribuire più cannucce di plastica ai clienti, se non quando ne fanno espressamente richiesta. Solo nel Regno Unito, si legge sul sito, sono circa 3,5 milioni al giorno le bevande di McDonald’s vendute con cannuccia. Ciò significa <strong>3,5 milioni di cannucce abbandonate</strong>, a cui si aggiungono quelle vendute da altri fast food. In teoria potrebbero essere riciclate come il resto della plastica, dicono gli organizzatori dell’iniziativa, ma questo succede raramente: chi consuma un pasto veloce, magari camminando per strada, non si preoccupa di dove gettare la cannuccia e inoltre manca una raccolta dedicata per ristoranti, pub e bar. Per non parlare del fatto che in alcuni fast food ci sono i distributori automatici di cannucce e i clienti ne prendono più del necessario.</p><h3>Un mare di plastica</h3><p>Non esistono dati certi su quanto le cannucce incidano sul totale dei rifiuti in plastica, probabilmente si tratta di una piccola percentuale ma le conseguenze sono comunque devastanti. Le cannucce viaggiano nelle fogne e <strong>finiscono nei fiumi e negli oceani</strong> con un grosso impatto sulla vita marina. La plastica infatti non è biodegradabile, dura all’infinito e si rompe in minuscoli pezzi che possono essere ingoiati dai pesci e finire nella catena alimentare. “La plastica è un enorme problema per il nostro <strong>ecosistema marino</strong> e costituisce oltre il 60 per cento dei rifiuti sulle spiagge del Regno Unito, in particolare i sacchetti. Le cannucce sono una piccola parte ma se ciascuno inizia a prendersi la responsabilità di smaltire correttamente i propri rifiuti è comunque un grosso aiuto”, ha dichiarato sul “The Guardian” Emma Snowden, della Marine Conservation Society.</p><h3>La campagna italiana</h3><p>Mentre a Londra cercano di prevenire a monte la produzione di rifiuti in plastica, In Italia fanno ben sperare gli ultimi dati del <strong>Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica (Corepla)</strong>, che evidenziano una maggiore attenzione dei cittadini: nel 2011 la <strong>raccolta differenziata</strong> di bottiglie, flaconi e articoli monouso in plastica è cresciuta del 7% arrivando a 660 mila tonnellate mentre il riciclo effettivo è stato di oltre 390 mila tonnellate, cioè più 11%. Un buon risultato che però può ancora migliorare. Per questo il Corepla ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “<strong>La plastica. Troppo preziosa per diventare un rifiuto</strong>” per mettere in evidenza i vantaggi, anche economici, del corretto smaltimento di questi prodotti.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/0TMmAcDhcsI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/ambiente/soho-dichiara-guerra-alle-cannucce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/ambiente/soho-dichiara-guerra-alle-cannucce/</feedburner:origLink></item> <item><title>GB: investitori e accademici uniti per l’ambiente</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/LHPC7vnlsGc/</link> <comments>http://www.tekneco.it/ambiente/inghilterr%e2%80%8ba-una-lettera-alla-banca-centrale-per-salvare-ambiente-e-investimen%e2%80%8bti/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:10:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Camilla Mastellari</dc:creator> <category><![CDATA[Ecologia]]></category> <category><![CDATA[ecologia]]></category> <category><![CDATA[FTSE 100]]></category> <category><![CDATA[tecnologie rinnovabili]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=12389</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/bank-england-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="bank-england" title="bank-england" /></div>Ambientalisti e accademici uniti in una lettera di protesta alla Banca Centrale inglese contro gli investimenti in energie inquinanti]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/bank-england-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="bank-england" title="bank-england" /></div><p>“Caro Sir, la profondità e l&#8217;ampiezza della nostra esposizione finanziaria collettiva ad investimenti in carbonio, compagnie estrattive e risorse ambientali non sostenibili, potrebbero diventare un grosso problema”.</p><p>Non ha usato mezzi termini il <strong>gruppo di investitori, ambientalisti e accademici che ha indirizzato alla</strong> Old Lady of Threadneedle Street – come viene familiarmente chiamata la <strong>Banca d’Inghilterra &#8211; un&#8217;accorata lettera di protesta</strong> per sollecitare l’istituto centrale a prendere in seria considerazione i rischi cui sono esposti i cittadini e gli azionisti del Regno Unito a causa degli investimenti in aziende che investono in energie “inquinanti e non rinnovabili”.</p><p>Tra i firmatari della missiva, ci sono un deputato del Partito conservatore; l’amministratore delegato della società di asset management <strong>Aviva Investors</strong>, il Presidente del <strong>Conservative Environmental Network</strong>, il referente politico di <strong>Climate Change Capital</strong>, società di consulenza inglese che promuove la transizione verso una economia sostenibile e un ex segretario di stato per l’ambiente, nella veste di portavoce dalla <strong>University of Oxford</strong>. Anche i rappresentanti inglesi di <strong>Greenpeace e WWF</strong> hanno voluto mettere i loro nomi in fondo al testo.</p><p>Il bersaglio prescelto dell’epistola indignata è <strong>Sir Mervyn King, presidente del comitato di politica finanziaria dell’istituto centrale britannico</strong>, organo che &#8211; come ricorda la lettera – è nato con un preciso scopo: &#8220;contribuire a mantenere la stabilità finanziaria della Banca d’Inghilterra identificando, monitorando e intraprendendo azioni mirate per eliminare o ridurre i rischi sistemici al fine di proteggere e rafforzare la resilienza del sistema finanziario del Regno Unito.&#8221;</p><p>Un obiettivo in parte fallito, come sottolineano gli autori, dal momento che cinque delle <strong>dieci più importanti aziende del FTSE 100, indice azionario di riferimento del Regno Unito, sono imprese che generano profitti sfruttando energie non rinnovabili</strong> – e quindi non redditizie nel lungo termine &#8211; come il carbonio. Responsabili dunque di esporre il governo di sua Maestà ad un imperdonabile rischio finanziario. La logica che ispira la lettera è piuttosto semplice: noi viviamo in un mondo dotato di risorse finite, che deve necessariamente orientarsi sempre più verso lo sfruttamento di tecnologie rinnovabili. Continuare a investire nell’utilizzo di fonti esauribili di energia non solo non è sostenibile ma costituisce una minaccia finanziaria.</p><p>La lettera prosegue esortando la Banca Centrale, in nome di quel senso di responsabilità che le è proprio, &#8220;ad analizzare come l&#8217;esposizione del Regno Unito in <strong>investimenti in carbonio</strong> potrebbe rappresentare un rischio sistemico per il nostro sistema finanziario e quali sono le opzioni possibili per gestire questa potenziale minaccia alla nostra sicurezza economica. &#8221;</p><p>Nonostante la sua forza persuasiva, fino ad oggi la missiva non ha generato le reazioni sperate: un portavoce della banca ha confermato di aver ricevuto il documento ma ha liquidato con il consueto, inglesissimo, “No comment” le richieste di una reazione ufficiale.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/LHPC7vnlsGc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/ambiente/inghilterr%e2%80%8ba-una-lettera-alla-banca-centrale-per-salvare-ambiente-e-investimen%e2%80%8bti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/ambiente/inghilterr%e2%80%8ba-una-lettera-alla-banca-centrale-per-salvare-ambiente-e-investimen%e2%80%8bti/</feedburner:origLink></item> <item><title>Complesso residenziale “Il Tirso” – Mezzolombardo (Trento)</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/jjMyO2j9d3E/</link> <comments>http://www.tekneco.it/progetto/complesso-residenziale-il-tirso-mezzolombardo-tn/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:00:27 +0000</pubDate> <dc:creator>admin</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?post_type=progetto&amp;p=13206</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/il-tirso_04-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="il-tirso_04" title="il-tirso_04" /></div>Realizzazione di un complesso residenziale, composto da due palazzine plurifamiliari, per un totale di 22 appartamenti, certificato CasaClima A]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/il-tirso_04-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="il-tirso_04" title="il-tirso_04" /></div><p>L&#8217;intervento riguarda la realizzazione di un complesso residenziale, composto da due palazzine plurifamiliari, per un totale di 22 appartamenti, nel comune di Mezzolombardo, in provincia di Trento. Le costruzioni si sviluppano  in un&#8217; area residenziale di nuova espansione, soggetta a tutela paesaggistico-ambientale, immersa nei pregiati vigneti della Piana Rotaliana, definita  da Cesare Battisti “il giardino vitato più bello d&#8217;Europa”.</p><p>Il committente dell&#8217;opera,  la società “ Il Tirso” di Mezzolombardo,  si era  posto una serie di obiettivi  qualificanti tra  cui: la certificazione energetica CasaClima, l&#8217;ottenimento di adeguate condizioni di comfort, sia invernale che estivo, la salubrità  degli ambienti interni e un buon livello di isolamento acustico. Tutto ciò doveva essere raggiunto con l&#8217;utilizzo esclusivamente di materiali naturali, ecocompatibili e certificati. A questo scopo, il progetto esecutivo ed energetico degli edifici e il controllo delle fasi di cantiere, è stato affidato allo <a
title="Studio Ferrarese" href="http://www.tekneco.it/studio-progettazione/studio-ferrarese/"><strong>studio di progettazione dell&#8217;ing. Annalisa Ferrarese</strong></a>, consulente CasaClima ed esperta in bioedilizia, che a fronte di un progetto architettonico già impostato in precedenza, è riuscita ad ottimizzare le scelte progettuali e realizzare i dettagli costruttivi necessari per ottenere i lungimiranti obiettivi fissati dalla committenza.</p><p>La scelta delle soluzioni e dei materiali è stata effettuata dopo un&#8217;attenta valutazione delle prestazioni tecniche  e delle caratteristiche ecologiche. Le murature perimetrali sono state realizzate con un termolaterizio  porizzato con farina di legno, e cappotto esterno in fibra di legno di 12 cm,  realizzato tramite posa sfalsata di due pannelli (6+6 cm), con densità differenti. In particolare si è utilizzato un primo pannello extraporoso, dotato di ottima resistenza termica e facile lavorabilità e un secondo pannello, di densità superiore, intonacabile e dotato di elevata capacità di accumulo del calore. Questa soluzione ha permesso di  realizzare una posa priva di ponti termici e di garantire alla parete eccellenti caratteristiche di coibentazione termica, di sfasamento e smorzamento dell&#8217;onda termica estiva e di abbattimento acustico. La copertura è realizzata con struttura  in legno di abete rosso, di provenienza locale, e coibentazione di 18 cm in fibra di legno. Particolare  cura è stata posta nella posa e nella sigillatura  del freno al vapore al fine di garantire una corretta tenuta all&#8217;aria. Il pacchetto è stato ultimato con un telo sottomanto, aperto alla diffusione del vapore, per consentire il rapido deflusso dell&#8217;umidità. Il manto di copertura è stato realizzato con tegole in ardesia ceramica, che presentano eccezionali caratteristiche di durabilità, impermeabilità, resistenza meccanica e al gelo.  La particolare cromia scelta, sfondo grigio con sfumature cangianti, richiama le tonalità delle pareti rocciose che circondano il luogo. Il solaio verso autorimessa è stato coibentato con un pannello in fibra di legno con caratteristiche di elevata resistenza alla compressione che lo rendono particolarmente adatto  sia in presenza di elevate sollecitazioni che  nel caso di strati di coibente di spessore elevato. Per i solai interpiano sono stati utilizzati pannelli anticalpestio di 3 cm, posati sotto l&#8217;impianto di riscaldamento a pavimento, che, grazie al particolare processo produttivo, sono in grado di garantire, oltre ad un&#8217;elevata resistenza a compressione, eccellenti livelli di isolamento dai rumori di calpestio. Sempre per garantire un ottimo comfort termico ed acustico  sono state isolate anche le pareti verso il vano scale con pannelli in fibra di legno posati in intercapedine. I serramenti sono in larice, lasciati al naturale sul lato interno, e rivestiti in alluminio color bianco sul lato esterno. Sono stati utilizzati vetri bassoemissivi, con riempimento in gas Argon e distanziali termicamente ottimizzati in materiale plastico (warm edge).Per le finiture interne, sono stati scelti intonaci a calce naturale, pavimenti in gres porcellanato e legno oliato. Tutti i materiali utilizzati sono provvisti di certificazione ambientale da parte di enti riconosciuti a livello internazionale.</p><p>Per quanto riguarda l&#8217;impiantistica si è optato per un impianto di riscaldamento a pavimento che, lavorando a basse temperature, garantisce ideali condizioni di comfort e migliora il rendimento della caldaia  a condensazione, la quale è pilotata da una sonda esterna ed è centralizzata per le due palazzine. La temperatura all&#8217;interno degli appartamenti è a sua volta regolata da sonde ambiente, rendendo il sistema efficiente e versatile. È presente, inoltre, un sistema di contabilizzazione del calore che rende a tutti gli effetti termoautonoma ciascuna unità abitativa.</p><p>Gli ottimi risultati conseguiti hanno permesso di ottenere, oltre alla certificazione CasaClima, anche la certificazione energetica nazionale in classe A e la certificazione Sincert. Sicuramente il valore maggiore deve essere attribuito al feedback degli inquilini che hanno espresso piena soddisfazione, riscontrando ridottissimi costi di riscaldamento, un ottimo comfort invernale, con una temperatura omogenea e piacevole, ed estivo, senza necessità di impianti di raffrescamento, ed eccellenti livelli di abbattimento acustico.</p><p>La costruzione di questo complesso residenziale dimostra che efficienza energetica, comfort abitativo e salubrità degli ambienti non sono privilegi riservati a pochi ma  possibilità che possono essere offerte a tutti.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/jjMyO2j9d3E" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/progetto/complesso-residenziale-il-tirso-mezzolombardo-tn/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/progetto/complesso-residenziale-il-tirso-mezzolombardo-tn/</feedburner:origLink></item> <item><title>Casa: Tutte le novità sulle agevolazioni</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/jb1bRl58iLo/</link> <comments>http://www.tekneco.it/comunicato-stampa/casa-tutte-le-novita-sulle-agevolazioni/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 12:00:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Tekneco Aziende</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?post_type=comunicato&amp;p=13266</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="100" height="100" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2010/07/casa-toledo-flickr-tvquiero-100x100.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="casa toledo - photo by flickr.com tvquiero" title="casa toledo - photo by flickr.com tvquiero" /></div>L'azienda salentina Punto DFV propone alcune informazioni sulle agevolazioni per la casa]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="100" height="100" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2010/07/casa-toledo-flickr-tvquiero-100x100.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="casa toledo - photo by flickr.com tvquiero" title="casa toledo - photo by flickr.com tvquiero" /></div><h3>55%: sulla scorta dei risultati il Governo ne valuta un ritorno stabile</h3><p>Ammonta a 47.800 GWh per anno il risparmio di energia, ottenuto nel 2010 grazie alle norme di conformità sui nuovi edifici e alle detrazioni del 55% sui lavori di adeguamento dei vecchi. Lo certifica il primo Rapporto sull’Efficienza Energetica redatto dall’ENEA, che con questo dato attesta un andamento persino superiore alle aspettative contentute nel Piano di Azione per l’Efficienza Energetica del 2007 (PAEE), nel quale si prevedeva un risparmio energetico di circa 35.658 GWh/anno.<br
/> <a
href="http://www.puntodfv.it/55-sulla-scorta-dei-risultati-il-governo-ne-valuta-un-ritorno-stabile" target="_blank">Continua la lettura dell&#8217;articolo</a></p><h3>Piano Casa Puglia esteso anche agli immbili costruiti sino ad agosto 2011</h3><p>La Legge Regionale n. 14 del 30 luglio 2009 regolamenta il cosiddetto “Piano Casa” in Puglia, dichiarandolo applicabile agli immobili esistenti alla data di pubblicazione della legge stessa. E anche le integrazioni introdotte con la Legge Regionale 21/2011, pur prorogandone la scadenza di validità al 31 dicembre 2012, non hanno cambiato questa indicazione.  <a
href="http://www.puntodfv.it/piano-casa-puglia-esteso-anche-agli-immobili-costruiti-sino-ad-agosto-2011" target="_blank">Continua la lettura dell&#8217;articolo</a></p><h3>55% fruito dalle imprese: si divide pro quota tra i soci</h3><p>Il beneficio del 55% sulle spese sostenute spetta a tutti i soggetti che percepiscono gli utili, secondo la rispettiva quota di partecipazione. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate a proposito di interventi agevolabili per la riqualificazione energetica di immobili, messi in atto da imprese.<br
/> L’Agenzia, inoltre, specifica che lo stesso criterio vale anche per le imprese familiari.<br
/> <a
href="http://www.puntodfv.it/55-fruito-dalle-imprese-si-divide-pro-quota-tra-i-soci" target="_blank"> continua la lettura dell&#8217;articolo</a></p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/jb1bRl58iLo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/comunicato-stampa/casa-tutte-le-novita-sulle-agevolazioni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/comunicato-stampa/casa-tutte-le-novita-sulle-agevolazioni/</feedburner:origLink></item> <item><title>Terra cruda, materiale sostenibile per eccellenza</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/IvYtGUKjY4k/</link> <comments>http://www.tekneco.it/bioedilizia/costruire-con-la-terra-cruda/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:15:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Anna Simone</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia]]></category> <category><![CDATA[materiali sostenibili]]></category> <category><![CDATA[trerra cruda]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=12158</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/mettoni-in-terra-cruda-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="mettoni in terra cruda" title="mettoni in terra cruda" /></div>La terra adeguatamente essiccata diventa un materiale con ottime caratteristiche di resistenza e isolamento termico]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/mettoni-in-terra-cruda-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="mettoni in terra cruda" title="mettoni in terra cruda" /></div><p>Nell’ambito della bioedilizia sta riscuotendo sempre più successo la terra cruda ovvero l’argilla lavorata e lasciata essiccare naturalmente, senza alcun tipo di cottura. Utilizzata per completare il progetto architettonico-costruttivo ha vantaggi per l’ambiente e la salute umana.</p><h3>Caratteristiche della terra cruda</h3><p>La terra cruda è un antico materiale da costruzione, largamente utilizzato in passato. Il reperto archeologico più antico risale all’8.000 a.C. ed è stato trovato nella zona di Gerico. Tecnicamente “<strong>è argilla mescolata a degli inerti</strong>, ossia sabbie di varia granulometria e quantità per arrivare fino alla ghiaia, e a delle fibre vegetali come paglie, canapa, canniccio e così via. Avendo un pH neutro è compatibile con tutto”, spiega <strong>Matteo Brioni</strong>, titolare della <a
href="http://www.matteobrioni.com/ita/chi-siamo.html#">Matteo Brioni Srl</a>, nata come azienda specializzata in prodotti in terra cruda. Si utilizza la terra estratta al di sotto dello strato arabile, perché composta di ghiaia, sabbia grossa, sabbia fine, limo e argilla mentre si evita lo strato più superficiale con scarsa resistenza meccanica e contenente sostanze organiche putrescibili. Può essere impiegata per le <strong>murature, per i pannelli, per le pavimentazioni, per massetti, per riempimenti, per gli intonaci e per le finiture</strong>.</p><h3>Diffusione sul mercato</h3><p>A differenza della Francia, della Germania e della Svizzera, <strong>la normativa italiana non considera la terra cruda un materiale da costruzione</strong>. “Nel nostro Paese non si possono costruire case interamente in terra cruda – spiega Brioni- ma, di fatto, esistono nel patrimonio storico nazionale. Ad esempio, nella provincia di Alessandria sono stati censiti più di mille edifici in terra cruda regolarmente abitati”.</p><p>Secondo Brioni tra i prodotti in terra cruda più richiesti ci sono le finiture e gli intonaci. <strong>Le finiture in terra cruda</strong>, realizzate con gli intonachini decorativi, stanno guadagnando grandi fette di mercato perché oltre a essere sane, naturali, facili da usare sono molto belle. “Scaviamo l’argilla in tutta Italia quindi abbiamo un’ampia gamma di colori che conservano la stessa tonalità naturale del luogo d’origine, noi non aggiungiamo nessun pigmento – sottolinea <strong>Brioni</strong> &#8211; la bellezza è merito della Natura”. Sia le finiture, che gli intonaci possono essere applicati su tutti i tipi di supporti che presentano una superficie scabra e assorbente ( tradizionali muri in laterizio, intonaci esistenti, calcestruzzo, pannelli portaintonaco, e così via) perchè la terra cruda aderisce per presa di natura meccanica. Nel caso di edifici in legno, c’è una sorta di matrimonio perfetto. “La terra cruda – spiega Brioni &#8211; <strong>completa e protegge la struttura lignea</strong> dandole massa, più inerzia termica, maggiore resistenza al fuoco e maggiore protezione dagli sbalzi di umidità”.</p><p>Il beneficio della regolazione termica è sottolineato anche da <strong>Ivan Giovanatto,  </strong>responsabile Friuli del gruppo industriale di prodotti per l&#8217;edilizia Ton-Gruppe che afferma:” I <strong>mattoni in terra cruda</strong> hanno una massa doppia rispetto a quelli in terracotta tradizionale. Ciò si traduce nel beneficio della regolazione termica perché si consuma meno. Infatti, una volta raggiunta la temperatura desiderata l’argilla cruda tende a mantenerla. L’umidità relativa si attesta attorno al 50% con un’oscillazione termica di due/tre gradi tra il giorno e la notte”.</p><h3>Principali problematiche</h3><p>Perché la terra cruda che presenta numerosi vantaggi, al momento, non è particolarmente diffusa come materiale? Sono tre le cause principali individuate da Matteo Brioni. In primis l’<strong>informazione</strong>, “la gente non conosce l’esistenza dei prodotti in terra cruda, di conseguenza non sa a cosa serve e non sa neppure dove comprarli”. L’altra problematica è collegata alla filiera distributiva e ai volumi prodotti che porta a un rincaro del costo finale dei prodotti che hanno un costo industriale diretto basso all’origine.  “Infine -constata Brioni- la terra cruda è un <strong>materiale prestazionale</strong>, esistono ben 18 tecniche costruttive. A seconda di cosa si vuole fare con terra cruda c’è bisogno di un tipo specifico prodotto che ha differenti caratteristiche prestazionali, appunto. A titolo di esempio per isolare è indicato usare la terra paglia, mentre con il cemento queste sottigliezze non ci sono, anche se i problemi iniziano successivamente”.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/IvYtGUKjY4k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/bioedilizia/costruire-con-la-terra-cruda/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/bioedilizia/costruire-con-la-terra-cruda/</feedburner:origLink></item> <item><title>Natura in Architettura: nuove frontiere ecologiche</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/W_eYJDripZg/</link> <comments>http://www.tekneco.it/bioedilizia/natura-in-architettura-nuove-frontiere-ecologiche/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:10:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandro Bellantuono</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category> <category><![CDATA[laboratorio di architetture naturali]]></category> <category><![CDATA[padiglione delle rose]]></category> <category><![CDATA[palazzo Auerworld]]></category> <category><![CDATA[Sanfte Strukturen]]></category> <category><![CDATA[Weidendom]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=12380</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-laboratorio-arch-naturali-e1329850489460-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Laboratorio architetture naturali_&quot;Macrohabitat&quot;" title="Laboratorio architetture naturali_&quot;Macrohabitat&quot;" /></div>E’ possibile costruire architetture effimere coniugando natura, ecologia e finalità sociali. Alcuni esempi in Europa e uno anche in Puglia]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-laboratorio-arch-naturali-e1329850489460-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Laboratorio architetture naturali_&quot;Macrohabitat&quot;" title="Laboratorio architetture naturali_&quot;Macrohabitat&quot;" /></div><p>Si può pensare di unire architettura, natura, ecologia e magari offrire un’occasione di partecipare alla costruzione in maniera divertente a chiunque ne abbia voglia?</p><p>La risposta è si, si può e lo si sta già facendo da almeno 25 anni per merito dei <strong>Sanfte Strukturen</strong>, gruppo di artisti-architetti di Stoccarda guidati dall’architetto Marcel Kalberer, i quali sin dal 1985 hanno dato vita a strutture costruite partendo dalle talee di salice.</p><p>Le loro costruzioni straordinariamente visionarie,  prendono forma dai fasci di talee di salice piantati e piegati fino a far assumere ad essi le forme desiderate; con il passare del tempo esse germogliano andando a completare la realizzazione sia in “copertura” con le loro fronde, sia in “fondazione” con le loro radici . Negli anni la tecnica si è affinata maggiormente, ed oggi per ottenere le forme arcuate più ardite si utilizzano delle <strong>guide in acciaio non zincato</strong> a cui vengono successivamente legati i fasci di talee.</p><p>Ma l’aspetto straordinario di queste opere , oltre  a quello visivo, è lo spirito con cui vengono realizzate: nascono infatti da veri e propri <strong>cantieri sociali</strong> a cui può prendere parte chiunque in un clima di collaborazione ed apprendimento senza però tralasciare l’aspetto ludico e talvolta festaiolo che accompagna questo tipo di realizzazioni.</p><p>Il <strong>palazzo Auerworld</strong> per esempio, realizzato ad Auerstedt, Germania,  ha visto la partecipazione di circa 300 volontari provenienti da diverse nazioni, gente di tutti i tipi, dagli studenti agli anziani ai bambini. Questo palazzo, piantato nel 1998 ed inaugurato ufficialmente nel luglio 2008 viene oggi usato per particolari avvenimenti od attività culturali, ed al suo interno sono presenti delle <strong>installazioni luminose</strong> che contribuiscono ad aumentarne il fascino che richiama oramai migliaia di visitatori ogni anno.</p><p>E’ particolare il fatto che l’inaugurazione del palazzo, avvenuta 10 anni dopo la sua piantumazione nel momento in cui le fronde avevano ricoperto la struttura, non rappresenta la chiusura del progetto, come avviene solitamente in qualsiasi <strong>manufatto architettonico</strong>, ma solo un momento della sua realizzazione in quanto come ha detto Kalberer, “dopo dieci anni di sviluppo la possiamo considerare finita. Senza dubbio però continuerà a crescere” , questa è la peculiarità della natura viva.</p><p>Il 2001 è stato invece l’anno della <strong>Weidendom, </strong>la cattedrale di salice, realizzata a Rostock, Germania,  in occasione del salone internazionale del giardinaggio che avrebbe avuto luogo nel 2003; essa, realizzata sull’<strong>esempio progettuale delle chiese romaniche</strong>, con navate cupole ed absidi, ha visto la partecipazione di 600 volontari provenienti da 12 nazioni diverse per la sua realizzazione, dando vita ad un evento sociale che voleva rispecchiare la costruzione delle chiese gotiche medioevali.</p><p>La cattedrale, commissionata dalla chiesa ecumenica cristiana, è stata utilizzata per le funzioni sia da quest’ultima che dalla comunità ebraica e vuole simbolicamente enfatizzare il <strong>legame tra natura e sacro</strong>, nell’idea che la crescita della vegetazione e quindi lo sviluppo della natura non sia altro che lo specchio della continua crescita spirituale di una comunità religiosa.</p><p>Esempio meno maestoso ma sempre di grande effetto sociale e scenografico è il <strong>padiglione delle rose</strong>, realizzato a Duisburg, Germania, nel 2010; struttura di forte connotazione simbolica come segno della <strong>integrazione tra diverse culture</strong>, la quale edificata tra chiesa e moschea  ha visto la collaborazione delle comunità tedesche e turca alla sua realizzazione, traendo dal simbolo di una rosa che sboccia realizzata con talee di salice e bambù, lo spunto per una integrazione socio-ecologica delle differenze  culturali, generazionali o sessuali.</p><p>Ultimamente anche in Puglia si stanno promuovendo delle esperienze di questo tipo, portate avanti dal <strong>laboratorio di architetture naturali</strong>, associazione la quale  propone diverse strutture naturali realizzate con canna comune: anche qui, come per i fratelli maggiori tedeschi, le  intenzioni sono quelle di creare delle <strong>architetture ecologiche</strong> realizzando delle strutture temporanee da utilizzare soprattutto nei mesi estivi, alla realizzazione delle quali siano coinvolti anche i più piccoli, in modo da avvicinarli sempre più alle tematiche dell’ecologia e della costruzione offrendo così un’alternativa ai consueti giochi che si ritrovano sovente nei nostri parchi.</p><p>La scelta dell’utilizzo della<strong> canna comune</strong> al posto del salice, dipende da una scelta di natura soprattutto ecologica e di <strong>legame col territorio</strong> oltre che costruttiva: infatti, la regione, da sempre povera di acqua, non potrebbe sostenere delle installazioni con talee di salice in quanto quest’ultime necessitano di un apporto idrico notevole di cui invece non ha bisogno la canna: a conferma di ciò vi è l’abbondanza di quest’ultima nel territorio e l’assenza del salice.</p><p>Il laboratorio, attivo da poco più di un anno ha già al suo attivo diverse installazioni, una delle quali attualmente esposta al <strong>Politecnico di Bari</strong> dimostra sia la complessità della realizzazione ma anche la bellezza e particolarità delle forme a cui si può arrivare partendo da un elemento assolutamente naturale come la canna comune.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/W_eYJDripZg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/bioedilizia/natura-in-architettura-nuove-frontiere-ecologiche/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/bioedilizia/natura-in-architettura-nuove-frontiere-ecologiche/</feedburner:origLink></item> <item><title>Klimahouse itinerante sbarca in Puglia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/YQcou1a_sMM/</link> <comments>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-itinerante-sbarca-in-puglia/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:00:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione Web</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <category><![CDATA[bari]]></category> <category><![CDATA[fiera bolzano]]></category> <category><![CDATA[klimahouse puglia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=13224</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/CittadellaMediterraneaDellaScienza-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="CittadellaMediterraneaDellaScienza" title="CittadellaMediterraneaDellaScienza" /></div>L’edizione itinerante di Klimahouse sbarca nella Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari, nel cuore della Puglia. Appuntamento dal 29 al 31 marzo]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/02/CittadellaMediterraneaDellaScienza-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="CittadellaMediterraneaDellaScienza" title="CittadellaMediterraneaDellaScienza" /></div><p>Klimahouse incontra il Sud! Dopo gli <a
title="lo speciale tekneco su klimahouse 2012" href="http://www.tekneco.it/archivio-eventi/klimahouse-2012/">ottimi risultati ottenuti da Klimahouse a Bolzano</a>, fiera leader in Italia per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia e dalle edizioni itineranti della rassegna &#8211; prima a Roma e poi a Bastia Umbra &#8211; <strong>Fiera Bolzano</strong> ha deciso di confermare il suo impegno nella divulgazione delle tematiche ambientali e di una cultura sostenibile organizzando una nuova manifestazione ancora più a sud. L’edizione itinerante di Klimahouse sbarca nel 2012 nella Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari, nel cuore della Puglia.</p><p><strong>Tekneco</strong>, che in Puglia è nato e ha il suo cuore pulsante, è media partner ufficiale di Fiera Bolzano nella prima edizione ufficiale della manifestazione. Lo <a
title="speciale tekneco klimahouse puglia" href="http://www.tekneco.it/archivio-eventi/klimahouse-puglia-2012/"><strong>speciale web dedicato a Klimahouse Puglia</strong></a> è solo uno degli strumenti di informazione e promozione dell’evento, cui si affianca la <strong>rivista-catalogo</strong> in distribuzione ai nostri lettori e al pubblico in fiera presso la Cittadella della Scienza.</p><h3>Abitare sostenibile</h3><p>L’Italia dispone di un enorme potenziale nell’ambito della riqualificazione energetica e sono numerosi i settori di sviluppo su cui è possibile lavorare per migliorare le prestazioni dell’involucro edilizio. In questo scenario gli italiani hanno un’alta considerazione della propria casa e continua a crescere la consapevolezza che gli interventi di risanamento energetico degli edifici ne fanno aumentare il valore.</p><h3>La Puglia, caso d’eccellenza</h3><p>L’eccellenza Considerando le enormi potenzialità di sviluppo in particolare nel Sud Italia, la Puglia risulta il punto strategico dove domanda e offerta si incontrano per sviluppare a 360° le tematiche dell’abitare sostenibile. La Puglia, regione molto sensibile alle tematiche ambientali, ospita oggi, secondo gli ultimi dati disponibili, circa 80 impianti eolici per una potenza di 1200 megawatt, la più alta tra le regioni italiane ed un quinto dell’intero parco nazionale; più circa 11.000 impianti fotovoltaici per circa 800 megawatt, circa un quinto del dato nazionale. A questi si aggiungano oltre 9000 megawatt fotovoltaici attualmente in fase di costruzione.</p><h3>Klimahouse Umbria</h3><p>Inoltre, i risultati dell’edizione 2010 di Klimahouse Umbria hanno dimostrato un vivo interesse da parte del centro-sud Italia per le tematiche proposte: sono stati 6.300 i visitatori di Klimahouse a Bastia, di cui un 10% proveniente dalle regioni del Sud Italia. Questi sono i numeri che hanno convinto Fiera Bolzano ad affiancare alla manifestazione itinerante in ottobre in Umbria, una nuova manifestazione itinerante a marzo anche più a sud, in Puglia.</p><h3>La sostenibilità nel Sud Italia</h3><p>“Klimahouse Puglia, da il via alla diffusione del sostenibile nel Sud Italia, per dimostrare ancora una volta che attraverso l’integrazione architettonica e l’efficienza energetica nel costruito sia nuovo che esistente, è possibile produrre energia riducendo al massimo i costi &#8211; afferma Giuseppe Todisco, Direttore dello Studio Architettura Sostenibile a Roma &#8211; dopo Klimahouse Bolzano e Umbria, Klimahouse Puglia offrirà a progettisti e costruttori, nuove opportunità per conoscere le nuove tecnologie destinate alla diffusione capillare del risparmio energetico e all’erogazione di energia di alta qualità”.</p><h3>Klimahouse Puglia</h3><p>Klimahouse Puglia si svolgerà nella Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari da giovedì 29 a sabato 31 marzo 2012 dalle ore 10.00 alle ore 20.00 in forma di mostra-convegno con un’area espositiva di 1.800 metri quadrati. La manifestazione si propone come punto d’incontro e di formazione per architetti, ingegneri, geometri, costruttori edili, ma anche per l’amministrazione pubblica e per i cittadini interessati a costruire e a vivere in una casa sostenibile.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/YQcou1a_sMM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-itinerante-sbarca-in-puglia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-itinerante-sbarca-in-puglia/</feedburner:origLink></item> <item><title>Klimahouse Puglia: a scuola di sostenibilità</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/DdEyqMY4kfM/</link> <comments>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-puglia-a-scuola-di-sostenibilita/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 06:55:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione Web</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <category><![CDATA[fiera bolzano]]></category> <category><![CDATA[klimahouse puglia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=13222</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/01/congresso-klimahouse-2011-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="congresso-klimahouse-2011" title="congresso-klimahouse-2011" /></div>Temi dei convegni di Klimahouse Puglia saranno il risparmio energetico, la sostenibilità ambientale, i materiali biocompatibili e le buone pratiche]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/01/congresso-klimahouse-2011-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="congresso-klimahouse-2011" title="congresso-klimahouse-2011" /></div><p>L’inaugurazione ufficiale di Klimahouse Puglia si terrà giovedì <strong>29 marzo 2012</strong> alle ore 11.00 nella Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari per introdurre un ricco programma di convegni, incontri, seminari e visite guidate a CaseClima recentemente costruite in Puglia.</p><p>Gli spazi della mostra-convegno sono aperti dalle ore 10.00 alle 20.00. L’ingresso alla mostra e ai convegni è gratuito ma con registrazione obbligatoria, mentre i tour agli edifici CasaClima costano 20 euro e il prezzo comprende viaggio in pullman con guida tecnica.</p><h3>Risparmio energetico e sostenibilità</h3><p>A dare il via alla manifestazione il 29 marzo è Sinergie Moderne Network con il convegno “Risparmio energetico e sostenibilità ambientale nel sistema edificio-impianto” che vede la presenza del key note speaker Stefano Fattor, architetto specializzato in edilizia sostenibile, già Assessore all’Ambiente del Comune di Bolzano e attuale Vice Presidente dell’Agenzia CasaClima, impegnato come docente e congressista sulle tematiche dell’architettura bioclimatica. Il suo intervento è affiancato da una serie di seminari di approfondimento tecnico-professionale tenuti da esperti del settore. Pre-registrazione sul sito <a
href="http://www.ilconvegno.eu" target="_blank">www.ilconvegno.eu</a></p><h3>Costruire sostenibile</h3><p>Cuore della manifestazione, nella giornata del <strong>30 marzo 2012</strong>, è il convegno “Costruire Sostenibile” (suddiviso in due parti, mattina e pomeriggio) organizzato e curato dall’Agenzia CasaClima in collaborazione con Fiera Bolzano, nell’ambito del quale sono presenti autorevoli relatori per dare un quadro aggiornato e concreto dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico. A questo si affianca il convegno dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura intitolato “Materiali biocompatibili per il risparmio energetico”.</p><p>Inoltre, nella stessa giornata si svolge anche la presentazione del Manuale di Architettura Residenziale Sostenibile (M.A.R.S) dell’architetto Giuseppe Todisco, oltre a diversi seminari a cura di Confapi Bari e B.A.T. (Provincia di Barletta Andria Trani), di Confartigianato – UPSA, del CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Media Impresa e del CTIQ – Centro Tecnico per la Innovazione e la Qualità per l’abitare, e infine dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari.</p><h3>Buone pratiche</h3><p>Nella giornata conclusiva di Klimahouse Puglia, il <strong>31 marzo 2012</strong>, si svolgerà il convegno ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico), altri seminari a cura del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Bari, di Confindustria Bari e B.A.T., della ditta <a
title="EOSolare" href="http://www.tekneco.it/azienda/eosolare/">EOSolare Srl </a>– Garaguso (MT) e del SEE (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) con un approfondimento specifico dal titolo “Il Patto dei Sindaci, dall’adesione alla redazione dei PAES: alcuni esempi di buone pratiche”.</p><p>Oltre a quelli già citati, gli altri partner e patrocinatori della manifestazione sono: Regione Puglia, Comune di Bari, Provincia di Bari, Associazione Nazionale Architettura Bioecologica (ANAB), Anci Umbria, Assovetro, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, EOS – Organizzazione export Alto Adige della Camera di Commercio di Bolzano, ISES Italia, Legambiente, Sustainable Energy Europe, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/DdEyqMY4kfM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-puglia-a-scuola-di-sostenibilita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-puglia-a-scuola-di-sostenibilita/</feedburner:origLink></item> <item><title>Klimahouse Puglia: convegni gratuiti e visite guidate</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Tekneco/~3/h03nOR9sd68/</link> <comments>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-puglia-convegni-gratuiti-e-visite-guidate/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 06:55:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione Web</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia Bio]]></category> <category><![CDATA[fiera bolzano]]></category> <category><![CDATA[klimahouse puglia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.tekneco.it/?p=13219</guid> <description><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/01/longano-1-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="longano-1" title="longano-1" /></div>In calendario dal 29 al 31 marzo, Klimahouse Puglia vanta un ricco programma di convegni, seminari e visite guidate a CaseClima costruite in Puglia]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><img
width="152" height="152" src="http://www.tekneco.it/website/wp-content/uploads/2012/01/longano-1-152x152.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="longano-1" title="longano-1" /></div><p>Fiera Bolzano, dal 2005 portavoce di una rinnovata cultura del vivere sostenibile, affianca, alla già esistente manifestazione itinerante in Umbria, una nuova edizione di Klimahouse espressamente rivolta al mercato del sud Italia. In programma da giovedì 29 a sabato 31 marzo 2012 nella Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari, Klimahouse Puglia è una mostra-convegno che offre un ricco programma di incontri gratuiti e visite guidate a edifici “CasaClima” presenti sul terrritorio.</p><h3>Costruire sostenibile</h3><p>Klimahouse Puglia nasce per rispondere all’esigenza, sempre più crescente anche nel sud Italia, di costruire sostenibile. La manifestazione viene proposta come mostra-convegno e si rivolge ad architetti, ingegneri, geometri, costruttori edili ma anche ai responsabili della pubblica amministrazione e ai cittadini interessati a costruire e a vivere in una casa energeticamente efficiente e a basso impatto ambientale.</p><h3>Bari, Cittadella Mediterranea della Scienza</h3><p>Klimahouse Puglia è in calendario da giovedì 29 a sabato 31 marzo 2012, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, nella Cittadella Mediterranea della Scienza a Bari e si propone come autorevole punto d’incontro e di formazione sul territorio. Oltre a un’area espositiva di 1.800 metri quadrati per 45 espositori, la manifestazione ospita un ricco programma di convegni, incontri, seminari e visite guidate a CaseClima recentemente costruite in Puglia.</p><h3>Visite guidate a CaseClima</h3><p>Sono tre i tour previsti: il primo, giovedì 29 marzo a “<strong>Villa Di Gioia</strong>”, residenza unifamiliare CasaClima Gold+ a Biscaglie. Il secondo e il terzo sono previsti per venerdì 30 marzo: la mattina a <a
title="La prima CasaClima A realizzata in Puglia: abitazione unifamiliare ad Altamura" href="http://www.tekneco.it/progetto/la-prima-casaclima-a-realizzata-in-puglia-abitazione-unifamiliare-ad-altamura/">“<strong>Casa Squicciarini</strong>”, residenza unifamiliare CasaClima A ad Altamura</a>, e il pomeriggio a <a
title="Anche la Puglia scopre il legno per abitare la sostenibilità – CasaClima a Monopoli" href="http://www.tekneco.it/progetto/anche-la-puglia-scopre-il-legno-per-abitare-la-sostenibilita-casaclima-a-monopoli/">“<strong>Casa Longano</strong>”, residenza trifamiliare CasaClima A a Monopoli</a>. I tour costano 20 euro e il prezzo comprende viaggio in pullman con guida tecnica.</p><h3>Seminari e workshop</h3><p>Oltre ai tradizionali congressi di alto profilo messi a punto in collaborazione con i partner che supportano Fiera Bolzano nell’organizzazione di Klimahouse a Bolzano &#8211; Agenzia CasaClima di Bolzano, ANIT e Sinergie Moderne Network &#8211; sono previsti seminari e workshop organizzati dal Distretto dell&#8217;Edilizia Sostenibile, dall’Istituto Nazionale Bioarchitettura, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, da Confartigianato – UPSA e da SEE con il Patto dei Sindaci. L’ingresso alla mostra e ai convegni è gratuito.</p> <img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Tekneco/~4/h03nOR9sd68" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-puglia-convegni-gratuiti-e-visite-guidate/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.tekneco.it/bioedilizia/klimahouse-puglia-convegni-gratuiti-e-visite-guidate/</feedburner:origLink></item> </channel> </rss><!-- Dynamic page generated in 0.965 seconds. --><!-- Cached page generated by WP-Super-Cache on 2012-02-24 11:47:50 -->

