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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;CEcCSXwyfSp7ImA9WhRUGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337</id><updated>2012-01-29T10:34:28.295-08:00</updated><category term="Metodologia Scuola Calcio 6/12 anni" /><category term="Metodologia Atletica PRIMA SQUADRA" /><category term="Settore giovanilie 12/16 anni Settore 16/18 anni" /><category term="Metodologia Stretching" /><category term="Alimentazione/ Integratori" /><category term="Dott.Percossi Daniele" /><category term="Settore giovanilie 12/16 anni Settore 16/18 anni Metodologia del WARM-UP" /><category term="Metodologia Atletica" /><category term="Metodologia del WARM-UP" /><category term="Metodologia portieri" /><category term="Commenti/ interviste" /><category term="Metodologia per il Possesso palla" /><category term="E-BOOK" /><category term="PRIMA SQUADRA" /><category term="Settore Giovanilie 16/18 anni" /><title>Teorie - Metodologia Skills and Practice</title><subtitle type="html">Teorie Metodologia Skills and Practice dopo due anni di informazioni, articoli, esercizi innovative per allenatori, con grande gioia passo lo scettro  a www.Topallenatori.com. un sito che continua a dare a voi tutti le stesse conoscienze e di più.
TOPALLENATORI.COM UN SITO DEDICATO AGLI ALLENATORI, PER MIGLIORARE I GIOCATORI.
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un caro saluto ai miei amici del blog. Oggi tratteremo uno degli argomenti senza dubbio di maggior interesse per gli sportivi in genere e per i calciatori in particolar modo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando e cosa mangiare prima di un allenamento o di una partita al fine di avere un’ottima prestazione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sappiamo ormai bene, visto che ci sono già numerosi articoli in proposito, che non bisogna scendere in campo con lo stomaco pieno. Durante la digestione un notevole quantitativo di sangue affluisce nello stomaco e nell’intestino per favorire la digestione e il successivo assorbimento dei nutrienti. In questa situazione i muscoli non possono certo avere tutto il sangue di cui necessiterebbero per portare avanti gli sforzi fisici di una partita di calcio. Di conseguenza è inevitabile una sensazione di affaticamento, stanchezza, pienezza, malessere, non certo ottimali ai nostri scopi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famosa regola in questo caso è quella di mangiare tre ore prima della competizione stessa. E’ un po’ come la raccomandazione che ci faceva la nostra mamma prima di poter fare il bagno. E in entrambi i casi cè del vero e del falso. Il tempo necessario al nostro apparato digerente per digerire un pasto è, infatti, proporzionale al pasto stesso. Se facciamo un piccolo spuntino tre ore prima dell’allenamento/partita non solo non avremo lo stomaco pieno ma ci sentiremo addirittura senza energie e affamati. Se è vero, quindi, che non dobbiamo giocare a calcio con lo stomaco pieno non dobbiamo neanche farlo con lo stomaco completamente vuoto. Dipende tutto dall’orario in cui dobbiamo giocare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facciamo degli esempi chiari e semplici: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partita/allenamento di mattina – Consumare la colazione un ora e mezza/due prima della partita assumendo una tazza di latte parzialmente scremato con zucchero e caffè + 4-5 fette biscottate con marmellata o in alternativa 50 g di cereali da prima colazione. Chi fosse intollerante al lattosio può provare con il latte delattosato o con uno yogurt magro alla frutta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partita/allenamento delle 15 – questo è uno dei momenti più difficili poiché il giovane calciatore torna da scuola e non mangia solitamente prima delle 13 e 30. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo la regola delle famose tre ore dovrebbe ritrovarsi a mangiare alle 12 a scuola, cosa praticamente impossibile. Nessun problema basta ridurre un po’ le quantità rispetto al solito pranzo costituito dal primo e secondo piatto. In questo caso l’ideale sarebbe consumare 80 g di pasta o riso con pomodoro, olio extra vergine d’oliva e parmigiano grattugiato e per concludere un frutto o una spremuta. Un pranzo così impostato è, infatti, leggero e allo tempo stesso ricco di zuccheri che ci garantiranno energie durante la partita. Nel giro di un ora e mezza lascerà lo stomaco e non sentiremo ne pesantezza ma neanche la temuta fame durante la partita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partita/allenamento delle 17 – In questo caso il pranzo può essere tranquillamente più abbondante avendo tre ore, questa volta sì, a disposizione per digerirlo. Quindi va benissimo un primo anche di 120 g di pasta al pomodoro, sempre con condimento leggero di olio extravergine d’oliva e un po’ di parmigiano grattugiato. A seguire un secondo proteico a base di carne bianca, o affettati leggeri quali la bresaola o la fesa di tacchino, accompagnati da verdure miste e un frutto. Questo pasto completo ma allo stesso tempo povero di grassi ci garantirà energie per le 17 e non ci darà pesantezza di stomaco ne tantomeno cali di prestazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partita/allenamento delle ore 19/20: In questo caso vale lo stesso discorso della colazione mattutina, ovvero si deve assumere una merenda prevalentemente glucidica 1,5/2 ore prima della partita stessa. La merenda dovrà essere costituita da un bel panino con la marmellata e uno yogurt magro alla frutta (sempre se non ci da gonfiore). Anche in questo caso uno spuntino prevalentemente a base di carboidrati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero di essere stato chiaro. La regola delle tre ore vale quando si assume un pasto completo costituito dal primo e secondo piatto, si può ridurre invece a 1,5 - 2 ore semplicemente riducendo il pasto stesso e privilegiando i carboidrati a discapito dei grassi e delle proteine che rallentano la digestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguendo questi semplici consigli potrete esser certi di aver dato al vostro organismo la giusta quantità di carburante per affrontare la partita. Il nostro organismo durante una partita di calcio può essere paragonato ad una macchina di formula uno, se mettiamo troppo carburante andremo lenti ma se ne mettiamo poco ci fermeremo prima del traguardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon calcio a tutti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dott. Daniele Percossi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;TEORIE METODOLOGIA SKILLS AND PRACTICE &amp;amp; TOPALLENATORI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-1101066783568089109?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r7_IahXBFzPEtJQl7SQiPHD1tHQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r7_IahXBFzPEtJQl7SQiPHD1tHQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r7_IahXBFzPEtJQl7SQiPHD1tHQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r7_IahXBFzPEtJQl7SQiPHD1tHQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/6WST2tg59cA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/1101066783568089109/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/11/la-regola-delle-tre-ore-non-si-corre.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/1101066783568089109?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/1101066783568089109?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/6WST2tg59cA/la-regola-delle-tre-ore-non-si-corre.html" title="" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/11/la-regola-delle-tre-ore-non-si-corre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0ABRXwzcSp7ImA9WhRTEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-7479537702547025770</id><published>2011-11-02T12:22:00.000-07:00</published><updated>2011-11-02T12:22:34.289-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-02T12:22:34.289-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Settore giovanilie 12/16 anni Settore 16/18 anni" /><title /><content type="html">&lt;u&gt;ALLENARE LE TRANSIZIONI&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;ATTACCO/ DIFENDO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;AUTORE LA CAMERA LUCIANO&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allenare le diverse transizioni ai propri calciatori è considerato nel calcio di oggi fondamentale nella buona riuscita delle molteplice situazioni tattiche che affrontano in gara. Un’autorevole analisi, basata sugli studi statistici delle segnature, indica che i goals nascono spesso a seguito di una palla recuperata o persa nella metà campo offensiva, seguita da una rapida azione che vede la partecipazione di pochi giocatori. Tutto questo ci fa capire come importante la transizione per fare/non subire goal. L’attenzione a questi aspetti ed un percorso didattico adeguato porterà sicuramente dei benefici al singolo e alla fine noteremo che tutti i componenti tattici avranno una miglioria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Attacco e Difendo” è un esercizio che insegna ai calciatori l’importanza di essere concentrati e pronti alle molteplici cambiamenti che si possono subire in una gara di calcio: in effetti si allena come essere mentalmente veloci a cambiare atteggiamenti da una situazione d’attacco, a difendere prontamente la propria porta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;SVOLGIMENTO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esercizio inizia con l’uno contro il portiere, il giocatore ha il compito di superare in dribbling il portiere e segnare:immediatamente finito l’azione il giocatore in questione deve difendere la propria porta affrontando una nuova situazione, un 2 contro 1. Terminato l’azione offensiva, i due attaccanti velocemente diventano difensori per affrontare e difendere la porta contro tre attaccanti, e cosi via. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://i.ytimg.com/vi/DH5cNj7s7NQ/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DH5cNj7s7NQ?version=3&amp;f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" /&gt;



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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" height="56" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-oRlYyOj-LmA/TrGWoTs5IuI/AAAAAAAAAkw/jEO4nQ1JEC0/s320/attacco.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-7479537702547025770?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hROppwNGMyA/Tp8KJLnGteI/AAAAAAAAAkY/qD-BC-sBgHI/s1600/varese+calcio+locandina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-hROppwNGMyA/Tp8KJLnGteI/AAAAAAAAAkY/qD-BC-sBgHI/s1600/varese+calcio+locandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sarebbe&lt;/span&gt; da affisare alle reti&amp;nbsp;di &amp;nbsp;tutti campi di calcio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-6438841312885692549?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6sQr2aj8fNYFcjdmTNgqyh53xKk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6sQr2aj8fNYFcjdmTNgqyh53xKk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/1V7eXAHVqfE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/6438841312885692549/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/sarebbe-da-affisare-ai-reti-campi-di.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/6438841312885692549?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/6438841312885692549?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/1V7eXAHVqfE/sarebbe-da-affisare-ai-reti-campi-di.html" title="" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-hROppwNGMyA/Tp8KJLnGteI/AAAAAAAAAkY/qD-BC-sBgHI/s72-c/varese+calcio+locandina.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/sarebbe-da-affisare-ai-reti-campi-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08DQHw6fip7ImA9WhdbFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-1497910703259479725</id><published>2011-10-14T23:57:00.000-07:00</published><updated>2011-10-14T23:57:51.216-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-14T23:57:51.216-07:00</app:edited><title>Teorie Metodologia Skills And Practice</title><content type="html">&lt;a style="MARGIN-BOTTOM: 1em; MARGIN-LEFT: 1em; CLEAR: right" href="http://goo.gl/photos/6YE7Cs6G4s" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh4.googleusercontent.com/-6IhuVVyfl6c/TSsCdYl8blE/AAAAAAAAAkQ/DM68gQV3x_U/s160-c/DropBox.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-1497910703259479725?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tmI-lFktQ8ixi387iywj0s7gRs4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tmI-lFktQ8ixi387iywj0s7gRs4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tmI-lFktQ8ixi387iywj0s7gRs4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tmI-lFktQ8ixi387iywj0s7gRs4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/h5bsCoGVaXo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/1497910703259479725/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/teorie-metodologia-skills-and-practice.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/1497910703259479725?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/1497910703259479725?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/h5bsCoGVaXo/teorie-metodologia-skills-and-practice.html" title="Teorie Metodologia Skills And Practice" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh4.googleusercontent.com/-6IhuVVyfl6c/TSsCdYl8blE/AAAAAAAAAkQ/DM68gQV3x_U/s72-c/DropBox.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/teorie-metodologia-skills-and-practice.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQBQnc_eSp7ImA9WhdUGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-518061672658853553</id><published>2011-10-07T00:59:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T00:59:13.941-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-07T00:59:13.941-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Scuola Calcio 6/12 anni" /><title /><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;GIOCIAMO A C.A.L.C.I.O&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo ad analizzare Lo “SPELLING” C.A.L.C.I.O. un modo simpatico/pedagogico per farci riflettere a noi istruttori/Genitori gli obiettivi principali d’insegnamento verso i ragazzi che accorrono ai campi per giocare a questo sport.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;C= COMPETIZIONE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Il calcio è una competizione; i ragazzi amano le sfide/duelli proprio per confrontarsi l’uno contro l’altro, mostrando le loro capacità di essere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’istruttore per questa fase ha un ruolo importantissimo, educare, insegnare ai ragazzi il vero senso di questa parola, e trasformare la competizione in cooperazione all’interno della squadra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;A= ALLENARE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Essi lo chiamano allenare, ma è insegnare” Vince Lombardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’istruttore deve essere consapevole che la sua opera ha una valenza formativa e educativa, e deve essere in grado di modulare la sua proposta tenendo conto delle caratteristiche di ogni età. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;L= LUDICO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa s’intende esattamente quando si parla di didattica ludica? La metodologia ludica è una pratica didattica che prevede l’uso di tecniche basate sulla ludicità e sul gioco. È bene anzitutto distinguere questi due concetti: il primo indica un principio in base al quale per promuovere lo sviluppo globale dell'allievo si crea un ambiente di apprendimento rilassante, motivante e allo stesso tempo piacevole. Un contesto ricco di stimoli positivi dove il ragazzo è protagonista del proprio processo formativo e in cui partecipa ad attività di cooperazione e di competizione positiva con i compagni. Il gioco invece, è una tecnica didattica che, facendo leva sulla motivazione intrinseca, permette il conseguimento degli obiettivi e delle mete educative che caratterizzano l'educazione al calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;C= COMUNICAZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunicare con un bambino è un’arte unica con le sue proprie regole e significati . HAIM GINOTT.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Istruttore/genitore. La chiave per avere successo nella comunicazione con i ragazzi è basta sul rispetto reciproco, incoraggiando l’autostima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;I= IMITAZIONE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti ragazzi cercano di imitare le giocate più fantasiose dei campioni visti sulla televisione, basta vederli quando sono liberi in campo con il pallone. Spesso dai ragazzi l’istruttore è chiamato in causa per dimostrare questi gesti di fantasie visti in televisione. Allora possiamo dire che una delle qualità che deve avere per insegnare un istruttore di scuola calcio è la padronanze dei gesti tecnici. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;O = ORGANIZZAZIONE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La crescita dei giovani calciatori è direttamente collegato alla crescita dell’allenatore. E’ importante essere consapevoli di questa affermazione, poiché l’allenatore interessato alla formazione completa dell’individuo, cercherà sempre di arricchire le sue conoscenze ed i suoi metodi di Organizzazione, per trovare sempre nuove motivazioni ed anche per una ricerca di maggior professionalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AUTORE: La Camera Luciano allenatore di base UEFA B &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
FONTE: Teorie Metodologia Skills And Practice&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mail: kiern@inwind.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Blog: www.alenamenti-allenanti.blogspot.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-518061672658853553?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m56QGNmne0auku7F6OeXbN8z9js/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m56QGNmne0auku7F6OeXbN8z9js/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m56QGNmne0auku7F6OeXbN8z9js/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m56QGNmne0auku7F6OeXbN8z9js/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/jxNXXbVvMoQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="related" href="http://alleniamo.com" title="" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/518061672658853553/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/giociamo-c.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/518061672658853553?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/518061672658853553?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/jxNXXbVvMoQ/giociamo-c.html" title="" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/giociamo-c.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IMRn8-eyp7ImA9WhdUF0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-2516372439537553923</id><published>2011-10-04T01:06:00.000-07:00</published><updated>2011-10-04T01:06:27.153-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-04T01:06:27.153-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia del WARM-UP" /><title>Ricezione e Passaggi (Pulcini 2001 Città di Monza)</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/ongVfeGW4LE/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ongVfeGW4LE&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;
&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;
&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/ongVfeGW4LE&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;
i Pulcini 2001 del Città di Monza effettuano una prima fase di&amp;nbsp;messa in azione con esercizi di tecnica a stazioni, prima di affrontare una partita. Nel video sotto, con due stazioni vediamo, passaggi e tiri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/E_IGsEfMXxo/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E_IGsEfMXxo&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;
&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;
&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/E_IGsEfMXxo&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autore: Teorie Metodolgia Skills And&amp;nbsp; Practice&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-2516372439537553923?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YGnlCI2qY1OCvwkmWQhmSelo3oo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YGnlCI2qY1OCvwkmWQhmSelo3oo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YGnlCI2qY1OCvwkmWQhmSelo3oo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YGnlCI2qY1OCvwkmWQhmSelo3oo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/lP20aLH3Mvk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/2516372439537553923/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/ricezione-e-passaggi-pulcini-2001-citta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/2516372439537553923?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/2516372439537553923?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/lP20aLH3Mvk/ricezione-e-passaggi-pulcini-2001-citta.html" title="Ricezione e Passaggi (Pulcini 2001 Città di Monza)" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/10/ricezione-e-passaggi-pulcini-2001-citta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcGQHo6cSp7ImA9WhdUE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-7643004516011239402</id><published>2011-09-29T06:13:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T06:13:41.419-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-29T06:13:41.419-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dott.Percossi Daniele" /><title>L’importanza della dieta Mediterranea nel calcio</title><content type="html">Sempre più spesso presso i miei studi nutrizionali incontro sportivi, compresi calciatori, che mi chiedono quale sia il modello alimentare migliore da seguire. La mia risposta alla loro domanda è sempre la stessa: la nostra cara dieta Mediterranea. Abbiamo, infatti, la fortuna di esser nati in un paese con cultura e tradizione culinaria tra le migliori al mondo. Forse ciò che potremmo rimproverarci sono le quantità, talvolta esagerate, e il fatto che purtroppo la dieta che seguiamo oggigiorno è ben lontana dall’originale modello mediterraneo. Siamo di fronte ad una vera e propria globalizzazione alimentare. La vera dieta mediterranea era quindi quella dei contadini che si nutrivano dei prodotti della terra, di cibi naturali, senza additivi o conservanti chimici. Ma non facciamone ora una tragedia. Con qualche accorgimento e consiglio possiamo ancora oggi nutrirci in maniera sana ed averne grandi vantaggi in termini di performance sia dentro che fuori il campo sportivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto per quanto riguarda la giusta ripartizione dei tre macronutrienti, il 50-60% delle calorie giornaliere deve provenire dai carboidrati, non più del 30% dal gruppo dei grassi ed il restante 10-20 % dal gruppo delle proteine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda i carboidrati va precisata la necessità di prediligere quelli complessi (come il pane, la pasta, il riso, le patate, etc) a quelli semplici presenti in grandi quantità nei prodotti industriali (merendine, snack, biscotti, etc). I primi, infatti, sono definiti alimenti a basso indice glicemico, ovvero determinano un lento rilascio di zuccheri nel sangue che permette di mantenere la glicemia costante per diverse ore. Ciò significa che avremo un apporto costante di energia e non sentiremo la fame né la fatica. Al contrario gli zuccheri semplici, proprio per la loro semplicità strutturale, sono assorbiti così rapidamente da determinare un picco glicemico. Abbiamo quindi troppo zucchero nel sangue, l’organismo risponde attraverso una massiccia quantità d'insulina che determina a sua volta l’entrata dello zucchero nelle cellule. Quello in eccesso sarà immagazzinato direttamente sotto forma di grassi. A questo punto non essendoci più zuccheri nel sangue paradossalmente avremo un'ipoglicemia che ci farà sentire improvvisamente stanchi e affamati, perché il cervello accorgendosi che non c’è più zucchero nel sangue invierà nuovamente il segnale della fame. Penso quindi ad un giovane calciatore che essendosi nutrito soltanto di merendine, biscottini e quant’altro durante la mattinata e il pranzo si ritrova durante la gara con attacchi di fame e senza un minimo di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le proteine, sono dei macronutrienti costituiti da piccoli mattoncini chiamati amminoacidi. Costituiscono elementi strutturali portanti della nostra muscolatura e sono in continuo turnover, ovvero all’interno delle nostre cellule, comprese quelle muscolari, in continuazione nuove proteine si compongono e altrettante si scompongono. Da qui la necessità di introdurne giornalmente la giusta quantità che permetta di mantenere invariata la quota muscolare e perché no aumentarla in caso di necessità. I nutrizionisti e dietologi hanno su questo tema opinioni però spesso discordanti. Ritengo, personalmente, che se per un uomo o donna sedentari siano sufficienti 1 - 1,2 g di proteine per Kg di peso corporeo, per gli sportivi sarebbe più opportuno arrivare a quote pari a 1,5 – 1,8 g di proteine, che consentano di mantenere al meglio la muscolatura senza rischiare di affaticare eccessivamente reni e fegato. Quest’ultima situazione si potrebbe creare nel caso di scelta di diete fortemente iperproteiche dal sottoscritto fortemente sconsigliate. Anche nella pratica del bodybuilding è inutile quanto mai dannoso esagerare con la quota proteica, spesso gli amanti di questa pratica sportiva dimenticano che le proteine in eccesso introdotte nel nostro organismo verranno anch’esse, cosi come i carboidrati, trasformate in grasso. L’organismo non butta mai via niente, immagazzina sempre tutto nel deposito energetico dell’organismo, il tessuto adiposo. Le fonti proteiche migliori sono senza dubbio le carni magre, il pesce, le uova e i latticini magri. Inserendo una di queste fonti proteiche in tutti i pasti giornalieri, compresi gli spuntini, si raggiungeranno senza difficoltà le quantità di proteine consigliate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Resta da analizzare l’ultimo importante macronutriente, i grassi. Come ho già accennato la quota non dovrebbe superare il 30% ma vorrei precisare che non si dovrebbe neanche scendere sotto il 25%-30%. Non si deve pensare ai grassi come a qualcosa di semplicemente dannoso. Bisogna cercare ancora una volta di eliminare quei grassi estremamente dannosi rappresentati dagli acidi grassi saturi, o peggio ancora dai grassi idrogenati. Provate ad indovinare dove si trovano? Nuovamente nei classici prodotti industriali (snack, merendine, biscotti, etc.) oltre che nel burro, le margarine, le patatine fritte, la maionese, etc. I grassi di migliore qualità li troviamo nell’olio extravergine d’oliva, da utilizzare anche per le fritture (se proprio non potete farne a meno), quelli del pesce e della frutta secca (noci, mandorle, nocciole), eccezionali in quanto ricchi dei famosi acidi grassi omega 3. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sarebbero poi da trattare i micronutrienti, ovvero i sali minerali e le vitamine, ma non posso dirvi tutto subito, continuate a seguirmi qui sul blog e piano piano diventerete dei veri esperti di nutrizione e il rendimento in campo sarà tutta un'altra storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cordiali saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dott. Daniele Percossi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.danielepercossi.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-7643004516011239402?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2Qnxu_um8E-wxw4HwyhCIpjlm-U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2Qnxu_um8E-wxw4HwyhCIpjlm-U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2Qnxu_um8E-wxw4HwyhCIpjlm-U/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2Qnxu_um8E-wxw4HwyhCIpjlm-U/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/dyn003zttjQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/7643004516011239402/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/limportanza-della-dieta-mediterranea.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/7643004516011239402?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/7643004516011239402?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/dyn003zttjQ/limportanza-della-dieta-mediterranea.html" title="L’importanza della dieta Mediterranea nel calcio" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/limportanza-della-dieta-mediterranea.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IGQ3Yyeyp7ImA9WhdVGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-833219652099678101</id><published>2011-09-21T01:26:00.000-07:00</published><updated>2011-09-24T14:58:42.893-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-24T14:58:42.893-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione/ Integratori" /><title>COMPRENDERE L'IMPORTANZA DELL'ACQUA PER  LO SPORTIVO</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iHMeTzGGn78/Tnmfby3TLwI/AAAAAAAAAis/pcRo0YwvazM/s1600/acqua.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-iHMeTzGGn78/Tnmfby3TLwI/AAAAAAAAAis/pcRo0YwvazM/s1600/acqua.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Per comprendere l’importanza dell’acqua per l’organismo, basta considerare che essa entra a far parte del corpo umano stesso per il 60%! Contenuta nei muscoli in misura del 73% circa, del 10% nella cute, del 7% nelle ossa e del 10% nel tessuto adiposo, essa rappresenta il substrato per la maggior parte delle reazioni chimiche organiche, e la base dove restano diluiti o sospesi i principali componenti dell’organismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fabbisogno giornaliero è calcolato (per persone normali a media attività lavorativa) circa due litri e mezzo, e questa quantità deve compensare la perdita giornaliera ( 1,5 litri con le urine, 0,2 litri con le feci, 0,5 con la respirazione, 0,3 litri con la sudorazione). Un litro circa di acqua viene introdotto con gli alimenti (ricordiamo che molti alimenti che noi consideriamo solidi contengono persino il 90% di acqua, come la frutta e le verdure fresche). L’altro litro e mezzo, deve essere introdotto con le bevande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ricambio idrico deve essere molto sorvegliato nell’atleta, perché, con il sudore, a causa dell’impegno faticoso, possono venire eliminate quantità notevoli di acqua, e con essa molti Sali disciolti. Sudare, del resto è indispensabile. Grazie al sudore viene dissipato nell’aria il calore sviluppato dal corpo nel produrre l’energia. Senza il fenomeno “Sudore”, l’organismo di un atleta subirebbe un aumento di temperatura di circa 1° C ogni 5 minuti: dopo 20 minuti si verificherebbe il famoso “ colpo di calore”, con possibili conseguenze mortali. Un litro di sudore equivale a 600 calorie!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È quindi un grave errore lasciar mancare l’acqua: meglio ancora, acqua con disciolte piccole quantità di Sali, come sodio, potassio, magnesio (esistono preparati speciali in commercio) e di zuccheri, che senza ritardare il passaggio dell’acqua dallo stomaco nell’intestino, qui ne favoriscono l’assorbimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso è utile far precedere l’allenamento o gara ( 30/45 minuti prima), da una introduzione di acqua nella misura variabile da un quarto a mezzo litro. Un rifornimento di acqua è raccomandabile anche durante la gara, perché spesso la disidratazione che si verifica nel corso della gara stessa, pregiudica il buon rendimento dell’atleta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bibliografia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alimentazione dello Sportivo Cam Sport&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Calcio Preparazione Atletica Edizione correre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autore La Camera Luciano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-833219652099678101?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EOO85Vaf7l_WyJIwgMPzkSlQu_8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EOO85Vaf7l_WyJIwgMPzkSlQu_8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EOO85Vaf7l_WyJIwgMPzkSlQu_8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EOO85Vaf7l_WyJIwgMPzkSlQu_8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/LkcuBf5z1ew" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/833219652099678101/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/comprendere-limportanza-dellacqua-per.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/833219652099678101?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/833219652099678101?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/LkcuBf5z1ew/comprendere-limportanza-dellacqua-per.html" title="COMPRENDERE L'IMPORTANZA DELL'ACQUA PER  LO SPORTIVO" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-iHMeTzGGn78/Tnmfby3TLwI/AAAAAAAAAis/pcRo0YwvazM/s72-c/acqua.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/comprendere-limportanza-dellacqua-per.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D08DRHo9eyp7ImA9WhdVFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-2601189732937186496</id><published>2011-09-20T01:04:00.000-07:00</published><updated>2011-09-20T01:04:35.463-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-20T01:04:35.463-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione/ Integratori" /><title>PERCHE' MANGIARE TRE ORE PRIMA DELL'INIZIO DELLA PARTITA'</title><content type="html">&lt;strong&gt;Semplice&lt;/strong&gt;: perchè nel periodo digestivo, a causa del maggior apporto di sanque ai visceri, si verifica un minor afflusso ai mscoli ed al cervello, con una logica e conseguente diminuzione di rendimento in questi ultimi distretti.&lt;br /&gt;
A sua volta,la fatica, affrontata in pieno digestivo, disturberebbe quet'ultima, con possibili conseguenze come crampi allo stomaco, vomito, crampi diaframmatici, tachicardia, affanno.Non va inoltre dimenticato che traumi e colpi allo stomaco, quando questo fosse ancora ripieno, potrebbero causare serie complicazioni. la letteratura registra addirittura un caso mortale per "esplosione" dello stomaco!&lt;br /&gt;
Va ricordato a questo proposito che l'alimentazione&amp;nbsp; Pre-Partita ha un valore quasi soltanto psicologico, perchè le sostanze nutritive che vengono introdotte, devono prima lasciare lo stomaco &lt;strong&gt;(1 ora e mezza o due)&lt;/strong&gt;, percorrere l'intestino, essere assorbite a livello di intestino una volta che l'alimento sia digerito, portate al fegato e da qui ritornare in circolo.&lt;br /&gt;
L'assorbimento rapido e la eventuale utilizzazione d'emergenza&lt;strong&gt;(ammessa da alcuni, negata da altri)&lt;/strong&gt; sembra possibile solo per alcuni zuccheri semplici &lt;strong&gt;(Glucosio e fruttosio)&lt;/strong&gt;, ed è per questo che vengono utilizzati di preferenza alimenti contenenti gli zuccheri sopraindicati piuttosto che alimenti ricchi di proteine od amidi.&lt;br /&gt;
L'alimentazione pre-partita ha da una parte un valore psicologico&lt;strong&gt;(perchè il giocatore ha l'impressione di non poter affrontare la fatica senza aver introdotto carburante)&lt;/strong&gt; e dall'altra ha la funzione di tener normale la glicemia &lt;strong&gt;( tasso di glucosio nel sanque.) &lt;/strong&gt;Quando infatti la glicemia si abbassa ( &lt;strong&gt;causa di troppe ore di digiuno o di stess nervoso pre-partita) &lt;/strong&gt;provoca senzazioni di malessere, debolezza, astenia e faticabilità notevoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-2601189732937186496?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h40ypWes9ajwSUqhSW6CcyWpBRI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h40ypWes9ajwSUqhSW6CcyWpBRI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h40ypWes9ajwSUqhSW6CcyWpBRI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h40ypWes9ajwSUqhSW6CcyWpBRI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/_BRY3NLoVqQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/2601189732937186496/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/perche-mangiare-tre-ore-prima.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/2601189732937186496?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/2601189732937186496?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/_BRY3NLoVqQ/perche-mangiare-tre-ore-prima.html" title="PERCHE' MANGIARE TRE ORE PRIMA DELL'INIZIO DELLA PARTITA'" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/perche-mangiare-tre-ore-prima.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkICSXk6fip7ImA9WhdWEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-2411506663734826329</id><published>2011-09-04T08:33:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T08:36:08.716-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-04T08:36:08.716-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia per il Possesso palla" /><title /><content type="html">&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;ESERCITAZIONE A DUE TOCCHI PER &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;IL POSSESSO E' &amp;nbsp;RECUPERO PALLA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Autore La Camera Luciano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
________________________________________&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase di transizione negativa&amp;nbsp;inizia quando la tua squadra passa da un possesso a un non possesso palla.&amp;nbsp;velocemente la tua&amp;nbsp;squadra deve&amp;nbsp;attivare quelle tattiche difensive&amp;nbsp;per non subire&amp;nbsp; una ripartenza veloce&amp;nbsp;&amp;nbsp;e costringere l'avversario alla perdita della palla, o rallentare l'azione offensiva.&lt;br /&gt;
Allenare queste situazioni da gara è fondamentale per il concetto di collettività di squadra. &lt;br /&gt;
Utilizzando le partite a tema possiamo insegnare le nostre squadre ad affrontare queste situazioni, dando informazioni ai singoli (andare in pressione) o ai reparti ( utilizzare&amp;nbsp;il pressing)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa esercitazione sono riposti vari obiettivi di carattere: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 &lt;strong&gt;tecnico&lt;/strong&gt; (precisione nella trasmissione della palla, controllo orientato).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2 &lt;strong&gt;tattico&lt;/strong&gt; ( chiusura degli spazi di giocata,pressione sul possessore di palla con marcatura degli appoggi in luce).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 &lt;strong&gt;fisico&lt;/strong&gt; (aerobico/anaerobico lattacido)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
________________________________________&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tempo di lavoro = 1’30” recupero 30” ( eseguire una rotazione completa)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Materiale/attrezzi = palloni, casacche di tre colori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
________________________________________&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esercizio si gioca in una metà campo, si formano tre squadre di 4/5 elementi con colori diversi: esempio blu-rosso-Giallo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Blu e i Rossi iniziano insieme, mentre il compito dei Gialli e di recuperare il possesso palla con una pressione costante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aAZTqqdTbRE/TmOZt3gjZ2I/AAAAAAAAAig/jE-EjBi3t1I/s1600/Possesso+recupero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="281" src="http://3.bp.blogspot.com/-aAZTqqdTbRE/TmOZt3gjZ2I/AAAAAAAAAig/jE-EjBi3t1I/s400/Possesso+recupero.jpg" width="400" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-2411506663734826329?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pAMeCrj-h73fwtW9KQ11c6fjODM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pAMeCrj-h73fwtW9KQ11c6fjODM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pAMeCrj-h73fwtW9KQ11c6fjODM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pAMeCrj-h73fwtW9KQ11c6fjODM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/R8qMzsduzmQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/2411506663734826329/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/esercitazione-due-tocchi-per-il-il.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/2411506663734826329?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/2411506663734826329?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/R8qMzsduzmQ/esercitazione-due-tocchi-per-il-il.html" title="" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-aAZTqqdTbRE/TmOZt3gjZ2I/AAAAAAAAAig/jE-EjBi3t1I/s72-c/Possesso+recupero.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/09/esercitazione-due-tocchi-per-il-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEEQHo4cCp7ImA9WhdQF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-5157263142001136151</id><published>2011-08-19T14:16:00.000-07:00</published><updated>2011-08-19T14:16:41.438-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-19T14:16:41.438-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia del WARM-UP" /><title>Il Riscaldamento misto</title><content type="html">La messa in azione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autore La Camera Luciano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Con l’aiuto della figura sottostante le stazioni sono create con due cinesini posti di fronte a una distanza di 3mt/ e o 5mt, (spazio di lavoro con palla),invece il paletti posti dietro i calciatori servono per gli esercizi a” secco”.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1b6A_LxUqCI/Tk7QLGjhxbI/AAAAAAAAAiE/5yhAWxr0ZXY/s1600/riscaldamento+misto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-1b6A_LxUqCI/Tk7QLGjhxbI/AAAAAAAAAiE/5yhAWxr0ZXY/s320/riscaldamento+misto.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
le fasi iniziali della messa in azione inizi arano con un intensità bassa per poi arrivare allo stato di &lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;“Burn Up”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Sarà compito del tecnico ordinare le numerose combinazioni fra il secco e il lavoro con palla: vediamo alcuni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esercizi con palla&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• Passaggio di prima intenzione con interno piede (piede dominante)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• Passaggio con il piede dominante e ricezione orientato con il piede debole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• Trasmissione d’interno dx ricezione alzando palla effettuare alcuni palleggi, ritrasmetti .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• Palleggio e trasmetto palla a volo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• Palleggi di testa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• Finta/dribbling sul posto e trasmetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esercizi a “secco”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Corsa lenta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Corsa lenta in andata/ corsa all’indietro di ritorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Corsa laterale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4. Skip alto in andata corsa di ritorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5. Abduzione coxo- femorale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6. Adduzione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Una buona messa in azione e spesso sinonimo di ottimo seduta, sia da un punto di vista mentale sia da un punto fisiologico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape alt="logo_120.jpg" id="Immagine_x0020_0" o:spid="_x0000_s1028" style="height: 76.15pt; margin-left: 373.6pt; margin-top: 21.1pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 76.35pt; z-index: 1;" type="#_x0000_t75" wrapcoords="-424 0 -424 21274 21642 21274 21642 0 -424 0"&gt;&lt;imagedata o:title="logo_120" src="file:///C:\DOCUME~1\LUCIAN~1\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="through"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;shape alt="LUCIANO LOGO.jpg" id="Immagine_x0020_2" o:spid="_x0000_s1027" style="height: 74.9pt; margin-left: 10.9pt; margin-top: 184.3pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 113.35pt; z-index: 3;" type="#_x0000_t75" wrapcoords="-286 0 -286 21196 21724 21196 21724 0 -286 0"&gt;&lt;imagedata o:title="LUCIANO LOGO" src="file:///C:\DOCUME~1\LUCIAN~1\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image003.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="through"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;shape alt="foto lnd.jpg" id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1026" style="height: 53.3pt; margin-left: 190.1pt; margin-top: 103.95pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 73.7pt; z-index: 2;" type="#_x0000_t75" wrapcoords="-440 0 -440 21276 21541 21276 21541 0 -440 0"&gt;&lt;imagedata o:title="foto lnd" src="file:///C:\DOCUME~1\LUCIAN~1\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image005.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="through"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;shapetype adj="2945" coordsize="21600,21600" id="_x0000_t160" o:spt="160" path="m0@0c7200@2,14400@2,21600@0m0@3c7200@4,14400@4,21600@3e"&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="val #0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod #0 1 3"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 #0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod #0 2 3"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @5"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path o:connecttype="rect" textpathok="t"&gt;&lt;/path&gt;&lt;textpath fitshape="t" on="t" xscale="t"&gt;&lt;/textpath&gt;&lt;handles&gt;&lt;h position="topLeft,#0" yrange="0,4629"&gt;&lt;/h&gt;&lt;/handles&gt;&lt;lock shapetype="t" text="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape fillcolor="black" id="_x0000_i1025" strokecolor="white [3212]" style="height: 33.75pt; width: 100.5pt;" type="#_x0000_t160"&gt;&lt;shadow color="#868686" matrix="1.25,,,1.25" offset="-6pt,-6pt" opacity=".5" origin=".5,.5" type="perspective"&gt;&lt;/shadow&gt;&lt;textpath fitpath="t" string="LA CAMERA LUCIANO
ALLENATORE UEFA B
" style="font-family: &amp;quot;Arial Black&amp;quot;; font-size: 8pt; v-text-align: left; v-text-kern: t;" trim="t" xscale="f"&gt;&lt;/textpath&gt;&lt;/shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape alt="logo_120.jpg" id="Immagine_x0020_0" o:spid="_x0000_s1028" style="height: 76.15pt; margin-left: 373.6pt; margin-top: 21.1pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 76.35pt; z-index: 1;" type="#_x0000_t75" wrapcoords="-424 0 -424 21274 21642 21274 21642 0 -424 0"&gt;&lt;imagedata o:title="logo_120" src="file:///C:\DOCUME~1\LUCIAN~1\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="through"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;shape alt="LUCIANO LOGO.jpg" id="Immagine_x0020_2" o:spid="_x0000_s1027" style="height: 74.9pt; margin-left: 10.9pt; margin-top: 184.3pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 113.35pt; z-index: 3;" type="#_x0000_t75" wrapcoords="-286 0 -286 21196 21724 21196 21724 0 -286 0"&gt;&lt;imagedata o:title="LUCIANO LOGO" src="file:///C:\DOCUME~1\LUCIAN~1\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image003.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="through"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;shape alt="foto lnd.jpg" id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1026" style="height: 53.3pt; margin-left: 190.1pt; margin-top: 103.95pt; mso-position-horizontal-relative: text; mso-position-horizontal: absolute; mso-position-vertical-relative: text; mso-position-vertical: absolute; mso-wrap-distance-bottom: 0; mso-wrap-distance-left: 9pt; mso-wrap-distance-right: 9pt; mso-wrap-distance-top: 0; mso-wrap-style: square; position: absolute; visibility: visible; width: 73.7pt; z-index: 2;" type="#_x0000_t75" wrapcoords="-440 0 -440 21276 21541 21276 21541 0 -440 0"&gt;&lt;imagedata o:title="foto lnd" src="file:///C:\DOCUME~1\LUCIAN~1\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image005.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;wrap type="through"&gt;&lt;/wrap&gt;&lt;/shape&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;shapetype adj="2945" coordsize="21600,21600" id="_x0000_t160" o:spt="160" path="m0@0c7200@2,14400@2,21600@0m0@3c7200@4,14400@4,21600@3e"&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="val #0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod #0 1 3"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 #0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod #0 2 3"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @5"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path o:connecttype="rect" textpathok="t"&gt;&lt;/path&gt;&lt;textpath fitshape="t" on="t" xscale="t"&gt;&lt;/textpath&gt;&lt;handles&gt;&lt;h position="topLeft,#0" yrange="0,4629"&gt;&lt;/h&gt;&lt;/handles&gt;&lt;lock shapetype="t" text="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape fillcolor="black" id="_x0000_i1025" strokecolor="white [3212]" style="height: 33.75pt; width: 100.5pt;" type="#_x0000_t160"&gt;&lt;shadow color="#868686" matrix="1.25,,,1.25" offset="-6pt,-6pt" opacity=".5" origin=".5,.5" type="perspective"&gt;&lt;/shadow&gt;&lt;textpath fitpath="t" string="LA CAMERA LUCIANO
ALLENATORE UEFA B
" style="font-family: &amp;quot;Arial Black&amp;quot;; font-size: 8pt; v-text-align: left; v-text-kern: t;" trim="t" xscale="f"&gt;&lt;/textpath&gt;&lt;/shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-5157263142001136151?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2W9aw4p2JCJKzsToldFSNJ7DFbE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2W9aw4p2JCJKzsToldFSNJ7DFbE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2W9aw4p2JCJKzsToldFSNJ7DFbE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2W9aw4p2JCJKzsToldFSNJ7DFbE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/4EhOjS6NnIQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/5157263142001136151/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/08/il-riscaldamento-misto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/5157263142001136151?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/5157263142001136151?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/4EhOjS6NnIQ/il-riscaldamento-misto.html" title="Il Riscaldamento misto" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-1b6A_LxUqCI/Tk7QLGjhxbI/AAAAAAAAAiE/5yhAWxr0ZXY/s72-c/riscaldamento+misto.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/08/il-riscaldamento-misto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUHSHk_eip7ImA9WhdTFUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-4465854069145663597</id><published>2011-07-13T10:30:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T10:30:39.742-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-13T10:30:39.742-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Atletica" /><title /><content type="html">&lt;div align="center"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;TEST DI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;BALSON&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
﻿C’è un vasto consenso sul fatto che alcune caratteristiche fisiologiche siano un prerequisito per il successo nell’attività sportivo del calciatore, e per questo motivo,devono costituire la base per qualsiasi batteria di test. Queste caratteristiche comprendono: la resistenza cardiorespiratorio, la velocità (Lineare),l’agilità (velocità multi direzionale), la resistenza alla velocità, la forza e la potenza muscolare(Reilly,1993:371-372). La natura complessa di questo sport fa si che non esista un unico test che sia in grado di valutare contemporaneamente tutti questi fattori,per cui di solito devono essere condotti diversi test. Nonostante numerosi studi abbiano indagato la forma fisica dei giocatori di calcio di tutti i livelli, non esiste una batteria nazionale o internazionale di test o standard associati alla prestazione sui quali siano tutti d’accordo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi vi presento un Test sulla velocità multi direzionale: questo test si basa su un protocollo descritto da Paul Balson (1994, 112) ed illustrato nella figura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WM9r5rFiJiw/Th3U9ygddRI/AAAAAAAAAh0/gE7zLU6y5wI/s1600/balsom-agility.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="87" m$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-WM9r5rFiJiw/Th3U9ygddRI/AAAAAAAAAh0/gE7zLU6y5wI/s320/balsom-agility.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vCjWRpAveI0/Th3VIe1FoJI/AAAAAAAAAh4/zeBaL3mGfkY/s1600/test+di+balsom.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="299" m$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-vCjWRpAveI0/Th3VIe1FoJI/AAAAAAAAAh4/zeBaL3mGfkY/s320/test+di+balsom.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;procedura:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt; Impostare i coni come illustrato nel diagramma in occasione della partenza, all'arrivo ed i tre punti di svolta. La durata del corso è di 15 metri (la distanza da coni in B, C e D &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sono state confermate nella figura 31.1.). &lt;span style="background: #e6ecf9; color: black;"&gt;Il soggetto parte da A e corre a coni in B prima di girarsi e tornare in A. Oggetto poi percorre coni in C, torna in D, e restituisce attraverso C. Il soggetto si gira verso destra e percorre coni in B e attraverso la finitura. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN" style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: EN;"&gt;Due prove sono ammessi e il miglior tempo registrato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 130%; margin: 12pt 0cm 12pt 30pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 10pt; line-height: 130%; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 130%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Riferimenti:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="background: #e6ecf9; color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 130%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; Balsom, P. (1994) 'La valutazione della performance fisica', in Ekblom, B. (a cura di) Calcio (calcio), Oxford, UK: Blackwell Scientific, p.112.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 130%; margin: 12pt 0cm 12pt 30pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;
&lt;span style="background: #e6ecf9; color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 130%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Test per lo sport E l'attività fisica, autori E.M. Winter, A.M. Jones, P.D. Bromlay&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-4465854069145663597?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lyVNVznGco_1Z-EZl8cFWhwzmlQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lyVNVznGco_1Z-EZl8cFWhwzmlQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lyVNVznGco_1Z-EZl8cFWhwzmlQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lyVNVznGco_1Z-EZl8cFWhwzmlQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/R9SAyozWZ58" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/4465854069145663597/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/07/test-di-balson-ce-un-vasto-consenso-sul.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/4465854069145663597?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/4465854069145663597?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/R9SAyozWZ58/test-di-balson-ce-un-vasto-consenso-sul.html" title="" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-WM9r5rFiJiw/Th3U9ygddRI/AAAAAAAAAh0/gE7zLU6y5wI/s72-c/balsom-agility.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/07/test-di-balson-ce-un-vasto-consenso-sul.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEECRHs-eCp7ImA9WhZbFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-8510256275232775718</id><published>2011-06-21T09:11:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T09:11:05.550-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-21T09:11:05.550-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Atletica" /><title /><content type="html">&lt;strong&gt;5 Training Tips for Better Soccer Performance&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Taylor Tollison&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
www.youthsoccerskills.com &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finding a way to take your physical performance to the next level can sometimes be daunting. One of the main issues is the myriad of information that flows from many different sources. Ever worse than that is the fact that a lot of the information you get is probably outdated. Therefore, the first tip is to get your information from credible sources. This is not always easy to figure out who has the goods and who doesn’t. It’s usually a good idea to double check the physical training information you get. Here are more tips to get you started. Some credible names I’ve know about are trainers like: Mike Boyle and Mark Verstegen.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tip #2: Long Distance Running=Bad&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
That is blasphemy in soccer realms. The issue with long distance running is that it is not specific to soccer and it’s hurts your power and speed. Remember, the body adapts to the demands put on it. So if you are always going out for a 30 minute run you’ll get better at running 30 minutes. Soccer is a game of stops and starts, not marathon running. Long distance running can actually make you slower and less powerful, which as you is so critical to being successful. Shorter tempo runs and sprints are better. How many kids run cross country in the off season to stay in shape? If soccer is your main sport, I don’t recommend it. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tips #3: Strength Train&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
There is a spectrum in weight training that when you lift a certain way you accomplish a certain goal. If you lift 2-3 sets of 15-20 reps you will work endurance. If you lift 8-12 reps for 3 sets you work hypertrophy. There is a time and a place for each type of strength training. The fact of the matter is that the time and place is not always. In soccer, we want strong athletes. Strong does not equal big. In fact, it’s a myth that if you lift really heavy weights you’ll get huge like a football player. Your job as a soccer player is to get stronger by lifting really heavy weights (only after you’ve accustomed your body to those heavy loads). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Why is strength so important for soccer players?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#1 it makes you fast. Strong correlates to speed. If you want to get faster you need to get stronger. If you don’t believe me look up the Weyand study. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#2 it makes you more agile. Your ability to cut, start and stop should all be affected by increased strength.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No more lifting “only” really light weight.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tip #3 Modern Warm Up is better &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Jogging around the field and static stretching does not suffice. A proper warm up can drastically reduce injury rates in players. In fact, one study showed a decrease in injury rate by 30% using the proper warm up. I suggest you look up FIFA’s warm up injury prevention program. It may save you thousands of dollars in medical bills.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tip #4 Modern Stretching&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modern stretching is not just static stretching. Foam Rolling, Static Stretching and Dynamic Stretching are all part of modern stretching. Obviously there are other key types to keep in mind as well but for now we will focus on these. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Foam Rolling- This is used to roll out muscle adhesions or knots. Usually you want to do it before static stretching. A good analogy is not rolling before static stretching can be like pulling on two ends of a rope with a knot in the middle. We need to get rid of those knots before we stretch. This is done with foam rolling. Usually foam rollers do not cost too much. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Static Stretching- Use this to lengthen the muscle after a good foam roll session. Hold each stretch for at about 10-30 seconds per repetition. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dynamic Stretching-After static stretching it’s time to wake up the muscles. Scientific studies have shown static stretching to reduce strength and power. So at this point it’s a bad idea to go straight to competition. Use dynamic stretching to wake up the muscles. To understand these three better go to www.stretchingworld.com . It’s a free site with lots of great ideas for stretching.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Summary&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
These five tips should help you get started with a modern fitness program for soccer. If you follow these five tips I believe you will get faster, reduce the likelihood of injury, and improve your fitness. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-8510256275232775718?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FTU3N_gzBjX-wQiz1anNlJdICRE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FTU3N_gzBjX-wQiz1anNlJdICRE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FTU3N_gzBjX-wQiz1anNlJdICRE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FTU3N_gzBjX-wQiz1anNlJdICRE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/hcddZhbV5Xk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/8510256275232775718/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/06/5-training-tips-for-better-soccer.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/8510256275232775718?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/8510256275232775718?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/hcddZhbV5Xk/5-training-tips-for-better-soccer.html" title="" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/06/5-training-tips-for-better-soccer.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQNRH88eip7ImA9WhZbE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-4320249473762705451</id><published>2011-06-17T03:23:00.000-07:00</published><updated>2011-06-17T03:26:35.172-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-17T03:26:35.172-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PRIMA SQUADRA" /><title>Microciclo</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Microciclo d’allenamento per una Prima squadra&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;Obiettivo principale/ Il Possesso palla&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wSOko8N5eBY/TfsrtqjQ06I/AAAAAAAAAhw/Qe6IDbp4Knk/s1600/logo_120.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-wSOko8N5eBY/TfsrtqjQ06I/AAAAAAAAAhw/Qe6IDbp4Knk/s320/logo_120.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Premessa&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
La fase preparatoria di avvicinamento, verso la porta avversaria, notevolmente più esteso nel tempo e nello spazio, si concretizza per mezzo di due elementi tecnici; La guida della palla e il passaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il passaggio è un mezzo di comunicazione collettiva, e diremo semplicemente, che esso consiste nella tra-smissione del pallone, da un giocatore all’altro, e quindi si concretizza materialmente in un &amp;lt;&lt;calcio&gt;&amp;gt; (o colpo di testa) da parte del distributore,ed in un controllo del pallone, da parte del ricevitore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La guida della palla: saper condurre il pallone con il piede è uno dei gesti tecnici fondamentali, perché consente di misurare la forza e di dominarla, senza che sfugga alla portata, ma indirizzandola, a scelta, dove vogliamo, con cambi progressivi o istantanei di direzione e di velocità dell’andatura. Quanto più un giocatore riesce a coniugare l’abilità con la rapidità, tanto più la sua azione individuale è efficace, permettendogli di muoversi per il campo con assoluta padronanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La padronanza o il domino del pallone è la prima qualità individuale del buon calciatore, allora sì, per otte-nere ciò, occorrono due doti fondamentali:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a) EQUILIBRIO DEL CORPO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
b) SENSIBILITA DEL PALLONE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si potrebbe riassumere un concerto fondamentale,con un semplice equazione: passaggio + guida palla = principio di possesso. Allenare il possesso, significa insegnare il singolo e il collettivo a saper riconoscere le possibilità che offrono la situazione in atto, e, ad agire di conseguenza con la risposta più rapida e adeguata. I mezzi allenanti devono ricercare tutte le caratteristiche da riprodurre in gara: intensità,presenza di avversari,padronanza con la palla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La settimana di lavoro che presento, è un micro ciclo collaudata nel 2009 con una prima squadra Lombar-da,dove abbiamo (i miei collaboratori) eliminato il lavoro a secco, per utilizzare esercizi con palla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Primo allenamento&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Messa in azione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima parte del riscaldamento è svolta in un rettangolo divisa in tre settori, nel settore A,tecnica a cop-pie, e nei settori b/c corse varie con mobilità articolare,come mostra la figura. Dopo 10’ i giocatori si spo-stano verso i birilli posti in rettilineo, dove eseguiranno slalom fra i birilli, per poi eseguire una triangolazio-ne con i mister nel percorso finale. Tempi di lavoro 20’.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kEmHobEONkI/TfslNraMuAI/AAAAAAAAAhQ/qwGZjDt0FlU/s1600/riscaldamenti+juniores.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-kEmHobEONkI/TfslNraMuAI/AAAAAAAAAhQ/qwGZjDt0FlU/s320/riscaldamenti+juniores.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Esercitazioni per il possesso palla&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I giocatori sono divisi in due squadre, l’esercizio consiste nel compiere dieci passaggi consecutivi per ottenere un punto, il pallone obbligatoriamente deve essere trasmesso rasoterra, e i tocchi possibili sono dettati dal tecnico. L’esercizio è svolto in una metà campo. 2 serie da 8’ e 2’ di mini pausa con ristoro. Intensità richiesta, media alta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre come l’esercizio di prima con le squadre schierate,in una metà campo, ma i giocatori questa volta devono effettuare numerosi triangolazioni . 2 serie da 8’ e 2’ di mini pausa con ristoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intensità alta. &lt;strong&gt;Tempi di lavoro 32’.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La tattica preordinata collettiva con obiettivi condizionali.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre gruppi di giocatori A,B,C sono posizionati sul terreno di gioco come indicato in figura. Inizia la serie di passaggi,sovrapposizione, e accelerazioni dal gruppo B che, dopo inviato il pallone,verso A, corre velocemente è effettua una sovrapposizione(cioè, segue il percorso del pallone). A passa il pallone a C, e prosegue anch’egli a una sovrapposizione su C. C passa a sua volta il pallone a B proseguendo una corsa veloce in sovrapposizione verso il trasmesso, a questo punto B lancia in fascia A, che conclude con un cross per B, e C che finalizzano con un tiro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L’esercizio, se condotta a un ritmo elevato,può risultare utile anche dal punto di vista del condi-zionamento. Totale lavoro 15’.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-I-uTuGIM2do/Tfsm_Rgm_7I/AAAAAAAAAhY/MBltUeShY9E/s1600/passaggi%252Csovrapposizione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" i$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-I-uTuGIM2do/Tfsm_Rgm_7I/AAAAAAAAAhY/MBltUeShY9E/s320/passaggi%252Csovrapposizione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
La Partita libera: totale 20’&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Secondo allenamento&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Obiettivo tecnico/tattico: Possesso palla&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Messa in azione:&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Circuito Fifa 11+, totale 20’&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tecnica applicata/ ripetute sul 5-10-15 con guida palla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rosa è divisa in due blocchi,il gruppo A,effettua con il tecnico,vari esercizi di tattica preordinato e il grup-po B, effettua con l’allenatore in secondo,una serie di ripetute, richiamando la velocità, utilizzando il pallone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JYJU-KaAap4/Tfsnp6_hXII/AAAAAAAAAhc/jloKTxoOAXA/s1600/tattica+e+ripetute.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-JYJU-KaAap4/Tfsnp6_hXII/AAAAAAAAAhc/jloKTxoOAXA/s320/tattica+e+ripetute.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Conquistare il possesso. Ogni blocco di lavoro è di 6’ con 2’ di riposo. Totale tre serie. Il giocatore”A” come ci mostra in figura, eseguirà un dai e vai,con la sponda , creando una triangolazione per superare l’ostacolo “B” che è in posizione centrale, il giocatore “B”appena superato, dovrà prende il posto del compagno “A”, intanto il giocatore “A” che ha eseguito l’esercizio, scarica palla verso “C” è prende il posto iniziale di “B” al centro come ostacolo. “C” inizia l’esercizio di nuovo con la sponda, e cosi via. Totale 15’. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I giocatori del gruppo B, faranno una navetta, ma utilizzando in conduzione la palla: al via, partono in velo-cità verso il primo cinesino, e ritornano indietro, ripetendo la stessa il secondo e al terzo cinesino. In totale percorrano 60metri alla massima. 3 serie da tre rip. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Situazione di gioco: superiorità/inferiorità numerica nel possesso palla.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
4&amp;gt;4 jolly&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Quattro squadre di 4 elementi più un jolly, si affrontano(nel campo A eB) in una partitella ad altissima intensità, con l’intento di mantenere il più a lungo il possesso della sfera. Il jolly che è presente in ogni partita ha il compito di giocare con la squadra che ha nel momento il possesso del pallone. L’obiettivo della squadra in non possesso palla, e di eseguire il pressing a tutto campo con l’intenzione di riacquistare possesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SJB7GucKuWU/TfspS5CEfAI/AAAAAAAAAhg/_D8kIMkP5YM/s1600/quattro+vs+quattro+con+jolly.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-SJB7GucKuWU/TfspS5CEfAI/AAAAAAAAAhg/_D8kIMkP5YM/s320/quattro+vs+quattro+con+jolly.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Partita a tutto campo: totale 20’. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Terzo allenamento&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Riscaldamento con palla: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L’esercizio si svolge nell’area di rigore. Tutti i giocatori hanno un pallone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1)Guida della palla, quando due compagni si trovano di fronte, si cerca la soluzione del dribbling.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2)guida della palla e accelerazione della guida nello spazio libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3)guida della palla, quando due compagni si trovano di fronte, arresto della palla con la pianta del piede e cambio direzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4)ogni giocatore palleggia di piede in movimento, quando si libera uno spazio, fa stop e guida veloce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5)ogni giocatore palleggia di piede in movimento,quando due giocatori si trovano di fronte,entrambi fanno stop veloce e dribbling. Tempi di lavoro 20’ svolto in modo continuo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Situazione di gioco in spazi ridotti:&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esercizio si svolge in più quadrati, si formano per ogni quadrato due squadre di quattro giocatori, un pal-lone per ogni squadra e due cacciatori (colori diversi) senza palla. L’obiettivo è di passare la palla a un com-pagno della stessa squadra,senza farla intercettare dai cacciatori, e senza uscire dal campo di lavoro. Tem-pi di lavoro 8’ poi cambi giocatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possesso con zona franca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre squadre, due settori, più zona franca. Si affrontano due squadre di 4 elementi in un settore,è in fase di attesa l’altra. La squadra rossa gioca per il possesso palla. Regola tre tocchi, la squadra blu deve conquistare e verticalizzare immediatamente nel settore opposto, dove aspetta la squadra gialla,a questo punto i rossi si trasferiscono di corsa per contrastare il possesso palla dei gialli e rubare e verticalizzare verso i blu nel settore d’attesa, e cosi di seguito. Tempi di lavoro 3 serie da 8’.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RXN9yJju6HM/TfsqVV8oPmI/AAAAAAAAAho/lTme9Oj4N1s/s1600/possesso+con+zona+franca.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" i$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-RXN9yJju6HM/TfsqVV8oPmI/AAAAAAAAAho/lTme9Oj4N1s/s320/possesso+con+zona+franca.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Partita 10&amp;gt;10 a tema:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si affrontano a tutto campo due squadre con gli stessi moduli; 4-4-2, il campo è diviso in tre settori (A,B,A) come mostra in figura. Le regole, nei settori A, i difendenti giocano a due tocchi, e rasoterra. Invece,i offendenti sono obbligati a superare il diretto avversario è tirare in porta. Nel settore B entrambe le squadre, prima di verticalizzare nel settore A, sono obbligate a eseguire almeno due triangolazioni e otto passaggi consecutivi. Tempi di lavoro 25’.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JVf1tuVDmDo/Tfsq6Fp0ibI/AAAAAAAAAhs/K_iPSaSi6Bs/s1600/PARTITA+A+SETTORI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-JVf1tuVDmDo/Tfsq6Fp0ibI/AAAAAAAAAhs/K_iPSaSi6Bs/s320/PARTITA+A+SETTORI.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Autore La Camera Luciano &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Istruttore di scuola calcio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allenatore UEFA B&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Blog. www.allenamenti-allenanti.blogspot.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mail. kiern@inwind.it &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-4320249473762705451?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jvW6vfzDlpwDfFFDB6iyXIeicnY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jvW6vfzDlpwDfFFDB6iyXIeicnY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_7sy5Dn26uM/Tfcq-1gK37I/AAAAAAAAAgw/uJAWzxPyLwk/s1600/cc.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="286" src="http://4.bp.blogspot.com/-_7sy5Dn26uM/Tfcq-1gK37I/AAAAAAAAAgw/uJAWzxPyLwk/s320/cc.jpg" t8="true" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;Dispensa sulla nutrizione sportiva&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;scritto da Stefano Mandara&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;da anni impegnato su tutto ciò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;che riguarda l'alimentazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;sportivo e nutrizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;oltre ad essere uno chef di cucina&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;per diverse società sportive&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;possiede la certificazione di Fitness Trainer I.S.S.A.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="center"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Con un contributo minimo di euro dodici è possibile ricevere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;in formato PDF l'ultimo lavoro del trainer Mandara.&lt;/span&gt;﻿&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;strong&gt;Per informazioni, contact&amp;nbsp; &lt;a href="mailto:kiern@inwind.it"&gt;kiern@inwind.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-555745562231013240?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4i1NQHab9ZjlJjNKwsaA2mT24r4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4i1NQHab9ZjlJjNKwsaA2mT24r4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4i1NQHab9ZjlJjNKwsaA2mT24r4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4i1NQHab9ZjlJjNKwsaA2mT24r4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/-R-Kj0Rga08" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/555745562231013240/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/06/aspetti-teorico-pratici-per.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/555745562231013240?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/555745562231013240?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/-R-Kj0Rga08/aspetti-teorico-pratici-per.html" title="Aspetti Teorico-Pratici per L'alimentazione Sportiva" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-_7sy5Dn26uM/Tfcq-1gK37I/AAAAAAAAAgw/uJAWzxPyLwk/s72-c/cc.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/06/aspetti-teorico-pratici-per.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EASXk4cSp7ImA9WhZbEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-4034167615098652794</id><published>2011-05-31T08:21:00.000-07:00</published><updated>2011-06-16T03:54:08.739-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:54:08.739-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Stretching" /><title>lo Stretch-rolling nel calcio</title><content type="html">Lo stretch-rolling nel calcio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti si chiederanno cos’ è lo stretch-Rolling? E ' paragonabile ad un auto-massaggio, ma, a volte, può far male per lo stimolo su punti particolarmente tesi. Per effettuare questa tecnica la prima cosa da fare è munirsi di un rullo di gomma piuma di circa 10/15 cm di diametro e poi, come mostrato in seguito, scivolare (rotolando) su di esso i muscoli interessati dal lavoro. Durante l'esercizio si dovrà cercare di ottenere un’azione rilassante in modo da detendere le zone (dette anche nodi) particolarmente retratte e rigide. Questi “nodi” andranno rilassati in modo che il successivo stretching statico (come nel caso di sedute di solo stretching) determini un effettivo miglioramento della qualità complessiva del tessuto mio-fasciale. Se questo lavoro non viene effettuato prima dello Stretching statico sarà come tirare le due estremità di una “corda con un nodo al centro”, poco funzionale ai fini dell’effettivo allungamento. In poche parole il rotolamento della gomma piuma preparerà i muscoli per lo stretching statico successivo. In molte realtà d’oltre oceano (Es:U.S.A.) questo semplice ed economico dispositivo è diventata una oggetto importantissimo per il lavoro qualitativo del muscolo. Infatti in molti sport (Es: calcio) si è arrivati al punto che quasi ogni sessione allenante viene iniziata con questo dispositivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per facilitare il lavoro è opportuno dare delle basilari indicazioni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- un‘ottima cosa, prima di tutto, sarà quella di effettuare un po’ di pratica visto l’alternatività del gesto; - munirsi di un proprio rullo di gomma piuma (non eccessivamente rigido) al campo e provare il rotolamento sull'erba; - se in campo non sarà fattibile allora i calciatori (o gli sportivi in genere) effettueranno i rotolamenti al proprio domicilio; - l’investimento non dovrà superare i 20/30 euro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito sono esposte dei disegni che rendono l’idea di “dove e come” posizionare il rullo in modo da poterci “dondolare” efficacemente. È necessario comprendere che il dolore potrà far parte del lavoro indicando, però, che stiamo effettivamente lavorando sul tessuto da detendere. Dalla mia esperienza non tutti i muscoli determinano una risposta doloroso. Ovviamente rimane sempre valido il consiglio che l’aiuto di un professionista del movimento (Scienze Motorie, Massofisioterapista, Massaggiatore Sportivo, Osteopata, ecc) debba essere sempre preso in seria considerazione. Ecco degli esempi di alcuni esercizi di stretch-rolling:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muscoli flessori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8whJs8axcrI/TePX3fNaKtI/AAAAAAAAAgE/N7BbadS7Rb8/s1600/fless+muscolo.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="337" src="http://4.bp.blogspot.com/-8whJs8axcrI/TePX3fNaKtI/AAAAAAAAAgE/N7BbadS7Rb8/s640/fless+muscolo.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Istruzioni: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Metti il rullo sotto i muscoli posteriori della coscia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Devi scivolare (muovendoti lentamente avanti e in dietro) dal ginocchio all'anca posteriore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Farlo su entrambe le gambe e aumentare eventualmente il tempo di permanenza su una gamba se si ritiene che sia più rigida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muscoli tricipite della sura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BtfCI3kJG5w/TePYURNcMgI/AAAAAAAAAgI/IWPyd71tG9w/s1600/sura.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="338" src="http://3.bp.blogspot.com/-BtfCI3kJG5w/TePYURNcMgI/AAAAAAAAAgI/IWPyd71tG9w/s640/sura.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Istruzioni: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.Posizionare il rullo sotto il tricipite della sura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.Scivolare (o rollare) da appena sopra il tendine di Achille fino ad appena sotto il ginocchio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.Farlo su entrambe le gambe permanendo sul tratto che dimostra di avere più necessità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muscoli adduttori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qxiM-eCAeZE/TePY4isI5RI/AAAAAAAAAgM/5sHqU4lI-9E/s1600/mus+3.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="338" src="http://4.bp.blogspot.com/-qxiM-eCAeZE/TePY4isI5RI/AAAAAAAAAgM/5sHqU4lI-9E/s640/mus+3.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Istruzioni: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Posizionatevi come si vede nell'immagine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Rilassarsi sui muscoli adduttori non forzando e senza arrivare troppo vicino all’area inguinale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muscoli erettori spinali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oz_fDMFH2-8/TePZSpE1Q_I/AAAAAAAAAgQ/g70L6fTHtuA/s1600/4.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="337" src="http://3.bp.blogspot.com/-oz_fDMFH2-8/TePZSpE1Q_I/AAAAAAAAAgQ/g70L6fTHtuA/s640/4.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Istruzioni: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Inserite il rullo sotto la vostra schiena .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Tenere la schiena rilassata senza inarcarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Effettuare delle lievi rotazioni a destra e sinistra in modo che le vertebre non vengano sollecitate troppo e, successivamente, scivolare (mentre si tiene la rotazione a destra o a sinistra) su e giù per la schiena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background: rgb(204,204,204); line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="border-bottom: windowtext 1pt; border-left: windowtext 1pt; border-right: windowtext 1pt; border-top: windowtext 1pt; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;Muscoli ileo-tibiali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qee3TvqFoO0/TeUFn9QCeoI/AAAAAAAAAgU/hRoJOLdNiAo/s1600/5.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="338" src="http://3.bp.blogspot.com/-qee3TvqFoO0/TeUFn9QCeoI/AAAAAAAAAgU/hRoJOLdNiAo/s640/5.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Istruzioni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Posizionare il rullo nella zona ileo-tibiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Questo esercizio potrebbe essere più doloroso dei precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Scivolare da appena sopra il ginocchio fino ad appena sotto l'anca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.&lt;br /&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background: rgb(204,204,204); line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="border-bottom: windowtext 1pt; border-left: windowtext 1pt; border-right: windowtext 1pt; border-top: windowtext 1pt; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;Muscoli latero-scapolari&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hCd-azy5w8Q/TeUGzZ7OU2I/AAAAAAAAAgc/WgYo35oFa30/s1600/6.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="338" src="http://1.bp.blogspot.com/-hCd-azy5w8Q/TeUGzZ7OU2I/AAAAAAAAAgc/WgYo35oFa30/s640/6.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Istruzioni: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Posizionatevi come si vede nell'immagine, con un braccio teso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Pollice è verso il cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Rotolare su e giù lateralmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background: rgb(204,204,204); line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="border-bottom: windowtext 1pt; border-left: windowtext 1pt; border-right: windowtext 1pt; border-top: windowtext 1pt; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;Muscoli quadricipite&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Kl4TcF62E3A/TeUGJH6xn_I/AAAAAAAAAgY/r0yy_j3dOiA/s1600/7.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="338" src="http://4.bp.blogspot.com/-Kl4TcF62E3A/TeUGJH6xn_I/AAAAAAAAAgY/r0yy_j3dOiA/s640/7.bmp" t8="true" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Istruzioni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Anche questo potrebbe essere più doloroso dei precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Iniziare direttamente con entrambi le gambe per permanere più tempo in posizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Non inarcare la zona lombare, Scivolare dalla parte superiore del ginocchio fino all'osso pelvico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
De Martino Christian &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laureato in Scienze Motorie &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massofisioterapista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-4034167615098652794?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DqbAylOP_9Mp5w-B6R6LncU0mQg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DqbAylOP_9Mp5w-B6R6LncU0mQg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DqbAylOP_9Mp5w-B6R6LncU0mQg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DqbAylOP_9Mp5w-B6R6LncU0mQg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/wQ2HEUSMZJw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/4034167615098652794/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/05/lo-stretch-rolling-nel-calcio.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/4034167615098652794?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/4034167615098652794?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/wQ2HEUSMZJw/lo-stretch-rolling-nel-calcio.html" title="lo Stretch-rolling nel calcio" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-8whJs8axcrI/TePX3fNaKtI/AAAAAAAAAgE/N7BbadS7Rb8/s72-c/fless+muscolo.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/05/lo-stretch-rolling-nel-calcio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4ESHk4fyp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-6766348427465625170</id><published>2011-04-28T03:25:00.000-07:00</published><updated>2011-06-16T03:08:29.737-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:08:29.737-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Settore giovanilie 12/16 anni Settore 16/18 anni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Scuola Calcio 6/12 anni" /><title>I Giochi di Competizione</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8HPUsG7Jr3A/Tbk8UhnCtMI/AAAAAAAAAfk/sLZtheihiIg/s1600/amc0808l.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="305" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-8HPUsG7Jr3A/Tbk8UhnCtMI/AAAAAAAAAfk/sLZtheihiIg/s320/amc0808l.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Autore&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La Camera Luciano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;L'uomo ha bisogno sin da piccolo di saggiare le proprie capacità confrontandosi coi suoi simili e sperimentando le conseguenze delle proprie azioni. Specie la seconda affermazione ha valore educativo ..oggi la chiamiamo feedback e risponde all'esigenza di sperimentazione dell'individuo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi la competizione sportiva si colloca nel processo formativo educativo ad uno dei gradini più bassi del percorso, nel senso che dovrebbero essere saliti per primi nel processo di crescita e vediamo perché:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La competizione favorisce la presa di coscienza del rapporto tra impegno e premio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La competizione stimola l'impegno in relazione diretta con la volontà di raggiungere un obiettivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La competizione insegna ad accettare le delusioni , le sconfitte ed a gestire le vittorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovrebbe insegnare il rispetto degli avversari e dei compagni ed in genere di tutto l'ambiente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La competizione stimola le capacità di allenamento , innalzando le motivazioni e quindi i limiti e favorendo il raggiungimento di risultati non conseguibili in assenza di competizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti i settori giovanili hanno come obiettivo principale di favorire la formazione e la crescita dei ragazzi sotto tutti i punti di vista: Educativi,sociali e tecnici. uno dei modi per stimolare l’attenzione e motivare l’apprendimento sono i giochi di competizione,circuiti, duelli, sfide fra squadre o fra singoli per ottenere un clima di lavoro efficace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tecnico deve essere capace di proporre ai ragazzi forme di attività e di competizione adatte a fargli progredire sia tecnicamente che tatticamente, ma che soprattutto consentono loro di far acquisire una mentalità volta al piacere di giocare e a voler competere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi presento dieci collaudati giochi di competizione eseguiti con due differenti categorie: Pulcini/Allievi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Slalom e 1&amp;gt;1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le due squadre partono in slalom fra i paletti, con l’obiettivo di raggiungere per primi il pallone posto sul terreno e iniziare un, uno contro uno con l’obiettivo di superare l’avversario e calciare in porta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilità: destrezza fra i paletti, la tecnica/tattica individuale sia per attaccare che per difendere,la velocità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-his-LT8m5M8/Tbk61t47z1I/AAAAAAAAAfA/-jVzGLYLuZ4/s1600/slalom+e+tiro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-his-LT8m5M8/Tbk61t47z1I/AAAAAAAAAfA/-jVzGLYLuZ4/s320/slalom+e+tiro.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
La corsa verso i Palloni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quattro squadre posti ai quattro angoli (base) del campo, e al centro tanti palloni. Al segnale di inizio gara, l’obiettivo in due minuti di tempo è di raccogliere più palloni possibile e portarli alla base, il tutto avviene in corsa veloce, vince la squadra con più palloni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilità: capacità condizionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palleggi, Stop, e tiri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quattro mini porte, con altrettante portieri (come mostra in figura), tre squadre composti da tre elementi ognuno con un pallone. La competizione consiste nel eseguire sette palleggi consecutivi, poi uno stop orientato verso una porta e calciare per segnare. In un tempo di 5’ la squadra che ha realizzato più goal vince.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilità: la tecnica individuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UDEInmyJ3ps/Tbk6uKX1Q4I/AAAAAAAAAe8/yqYXheRYEXM/s1600/pallone+sul+birillo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-UDEInmyJ3ps/Tbk6uKX1Q4I/AAAAAAAAAe8/yqYXheRYEXM/s320/pallone+sul+birillo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Calciare in girata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Duello di precisione, quattro palloni appoggiate sui i birilli, posti a 7 metri dalle porte, l’obiettivo della gara è di calciare cercando di segnare. A turno ogni squadra avrà la possibilità di calciare in porta otto volte, vince la squadra che realizza più goal.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilità: la tecnica individuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DIZMAC0WxcI/Tbk64zC8QEI/AAAAAAAAAfE/qoS5uGAGrYE/s1600/pallone+sul+birillo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-DIZMAC0WxcI/Tbk64zC8QEI/AAAAAAAAAfE/qoS5uGAGrYE/s320/pallone+sul+birillo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2&amp;gt; 2 chi segna resta in campo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il campo viene allestita con due porte, due portieri, quattro squadre da due elementi, tanti palloni a bordo campo in un rettangolo: l’obiettivo principale della gara è fare goal, la squadra che segna per prima resta in campo, chi subisce esce, entra un’altra squadra, e cosi via. Regola, se entro due minuti le squadre sono ancora sullo zero a zero, escono entrambi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilità: la tecnica individuale, tattica per la fase di possesso è non.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jy84i_5aKTs/Tbk6_yO08pI/AAAAAAAAAfM/AbcsSLrBCow/s1600/il+due+contro+due.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-jy84i_5aKTs/Tbk6_yO08pI/AAAAAAAAAfM/AbcsSLrBCow/s320/il+due+contro+due.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1&amp;gt;1 Attacco e difendo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
i giocatori in questa competizione deve affrontare due fasi diverse, la fase offensiva e la fase difensiva,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il giocatore B inizia come attaccante e affronta A in uno duello di 1&amp;gt;1, con tempo massimo di esecuzione 60”, dopo di che B rimane dentro come difensore per affrontare il giocatore C, e cosi via….&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilità: dribbling, finte, marcare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qx5xLa-rwHc/Tbk7KTU2VrI/AAAAAAAAAfc/zOcrLwMyp6E/s1600/attacco+e+difendo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-qx5xLa-rwHc/Tbk7KTU2VrI/AAAAAAAAAfc/zOcrLwMyp6E/s320/attacco+e+difendo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Circuito di corsa &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’obiettivo della gara in figura 1 e di prendere con le mani il primo pallone e di portarlo in corsa veloce verso il primo cinesino e arrivare in fondo, cosi immediatamente parte il secondo compagno, vince la squadra che termina il percorso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Figura 2 la gara consiste nel superare in slalom i paletti posti in rettilinea, utilizzando il piede non dominante, con il tiro finale verso la porta di fronte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zkMiV_AO4Fc/Tbk7IEfvP7I/AAAAAAAAAfY/e7l_NpLjLzE/s1600/esercizi+scuola+calcio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-zkMiV_AO4Fc/Tbk7IEfvP7I/AAAAAAAAAfY/e7l_NpLjLzE/s320/esercizi+scuola+calcio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Il triangolo delle bermuda&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre giocatori in campo che passano la palla fra di loro (la squadra rossa,blu e gialla), nei quattro angoli del campo sono posti quattro mini porte: al fischio del mister, chi è in quel momento in possesso della sfera dovrà cercare di segnare in uno delle quattro porte, mentre gli altri due in collaborazione cercheranno di bloccare l’azione e di riprendere possesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HTyBDgvAh4w/Tbk7DKTJKuI/AAAAAAAAAfQ/gJMMBRLrA_s/s1600/il++triangolo+delle+bermude.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-HTyBDgvAh4w/Tbk7DKTJKuI/AAAAAAAAAfQ/gJMMBRLrA_s/s320/il++triangolo+delle+bermude.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Appoggio e mi muovo velocemente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una gara di corsa fra due squadre che hanno il compito di raggiungere il primo pallone appoggiato sul birillo e trasportarlo e deponendolo di nuovo al secondo birillo, tornare indietro e far partire il secondo compagno in fila. Vince la squadra che termina per prima il percorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object class="BLOGGER-picasa-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="https://lh3.googleusercontent.com/-lqXUayYFoVw/Tbk7Yg8rpJI/AAAAAAAAAf0/gvnRWBh8WWs/s1600/predi%2Be%2Bappoggia.AVI" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?videoUrl=http://v11.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2a6030cb46f8a950%26itag%3D5%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1304007561%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2212BAAEBFA0BA966D24F77BDDE7C24E8BBC8F3F.CE409B3CCF053B330993DEE0031BF62F82111912%26key%3Dlh1" /&gt;

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&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Vgirz5EAFXg/Tbk7FmkN-kI/AAAAAAAAAfU/gs4FL-yO9CU/s1600/gara+di+corsa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vgirz5EAFXg/Tbk7FmkN-kI/AAAAAAAAAfU/gs4FL-yO9CU/s320/gara+di+corsa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
La Camera Luciano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allenatore di base UEFA B&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Istruttore di scuola calcio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-6766348427465625170?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAfTMqU6UKq-PMro8vYCZ0mIcP8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAfTMqU6UKq-PMro8vYCZ0mIcP8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAfTMqU6UKq-PMro8vYCZ0mIcP8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAfTMqU6UKq-PMro8vYCZ0mIcP8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/y7GVKIVW_Yw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/6766348427465625170/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/04/i-giochi-di-competizione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/6766348427465625170?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/6766348427465625170?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/y7GVKIVW_Yw/i-giochi-di-competizione.html" title="I Giochi di Competizione" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-8HPUsG7Jr3A/Tbk8UhnCtMI/AAAAAAAAAfk/sLZtheihiIg/s72-c/amc0808l.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/04/i-giochi-di-competizione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUcHSHc9eCp7ImA9WhZbEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-3795165782444057007</id><published>2011-04-28T02:34:00.000-07:00</published><updated>2011-06-16T07:03:59.960-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T07:03:59.960-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Atletica" /><title>Resistenza alla velocità</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;Resistenza alla velocità&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;Di la Camera Luciano&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Capacità d’opporsi il più possibile al rallentamento. Dipende dalla capacità di resistenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anaerobica che è allenabile con esercizi a secco è con palla. Va ricordato che La velocità è la capacità condizionale la meno migliorabile perché strettamente collegata ai&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fattori di tipo nervoso e coordinativo, “la sua allenabilità non è superiore al 20 per cento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Aut. Filin)”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando una gara, spesso si presenta la necessità di compiere tratti da 20-40 metri che, se devono&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
essere ripetuti frequentemente, portano ad introdurre il concetto di resistenza alla velocità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi propongo due esserci che allenano questa capacità:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DZ8gF9PN7JM/Tbktt8vIeMI/AAAAAAAAAe4/OLnqNoaW-so/s1600/dai+e+scatti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-DZ8gF9PN7JM/Tbktt8vIeMI/AAAAAAAAAe4/OLnqNoaW-so/s320/dai+e+scatti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
L'esercizio&amp;nbsp; in questione sopra&amp;nbsp; ci mostra un quadrato di 20 metri per lato con paletti posti su due lati del percorso. Il giocatore con palla alla partenza, trasmette&amp;nbsp; in diagonale&amp;nbsp; al compagno e scatta verso di lui alla massima velocità, il compagno che riceve, controlla e attraversa i paletti in slalom( &lt;strong&gt;in velocità&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;con la sfera e cambia gruppo, idem farà il giocatore in partenza sul lato opposto, e cosi via abbiamo un momento di scatto a secco e un'altra&amp;nbsp; con il pallone.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;Serie da 10 rip. con 4-6 serie&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Za6DTU8kSag/TbktrJx_qII/AAAAAAAAAe0/xMTsQaUf3Pc/s1600/velcita%25C3%25A0+secco.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="281" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Za6DTU8kSag/TbktrJx_qII/AAAAAAAAAe0/xMTsQaUf3Pc/s400/velcita%25C3%25A0+secco.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
Quadrato di 12 metri per lato, corsa veloce su un lato e soupless su quello successivo.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;strong&gt;Totale 200 metri di scatti.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
Autore&amp;nbsp; la Camera Luciano&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
Allenatore di base UEFA&amp;nbsp; B&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-3795165782444057007?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tDxsMfCUJUqlXprOXFRakH76lyI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tDxsMfCUJUqlXprOXFRakH76lyI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tDxsMfCUJUqlXprOXFRakH76lyI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tDxsMfCUJUqlXprOXFRakH76lyI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/4P3SahEeCBE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/3795165782444057007/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/04/resistenza-alla-velocita.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/3795165782444057007?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/3795165782444057007?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/4P3SahEeCBE/resistenza-alla-velocita.html" title="Resistenza alla velocità" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-DZ8gF9PN7JM/Tbktt8vIeMI/AAAAAAAAAe4/OLnqNoaW-so/s72-c/dai+e+scatti.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/04/resistenza-alla-velocita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4NRHg-fyp7ImA9WhZbEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-155222552735246015</id><published>2011-04-21T01:45:00.000-07:00</published><updated>2011-06-16T07:03:15.657-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T07:03:15.657-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione/ Integratori" /><title>Rhodiola Rosea -  Pianta  anti fatica</title><content type="html">&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ptMkAEUT5aU/Ta_tkpNvD4I/AAAAAAAAAd8/MP8wA55_Rms/s1600/Rhodiola%2Brosea.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-ptMkAEUT5aU/Ta_tkpNvD4I/AAAAAAAAAd8/MP8wA55_Rms/s320/Rhodiola%2Brosea.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://picasa.google.com/blogger/" target="ext"&gt;&lt;img align="middle" alt="Posted by Picasa" border="0" src="http://photos1.blogger.com/pbp.gif" style="-moz-background-clip: initial; -moz-background-inline-policy: initial; -moz-background-origin: initial; background: 0% 50%; border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h1 align="center" style="text-align: center;"&gt;
Rhodiola Rosea&lt;/h1&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;
pianta anti-fatica&lt;/div&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;
Autore&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La Camera Luciano&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
A livello di performance sportivo, gli atleti dopo intesi carichi di lavoro, hanno bisogno di un recupero energetico, la Rhodiola Rosea stimola la sintesi muscolare di ATP e creatina fosfato (Dambueva 1968), stabilizza e ultrastrutture mitocondriali durante lo sforzo fisico inteso e continuato. Limita l’accumolo di acido lattico nei muscoli. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Siamo parlando di una pianta che dimostra proprietà particolari utili al benessere generale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Chiamata in russia Zlotoy Koren o radice d’oro, presente sulle montagne siberiane,nella medicina popolare russa è sempre stata considerata positivamente per offrire longevità,resistenza, salute.E una pianta perenne con rizoma e radici molto spessi, fiori gialli,e tagliata emana un odore di rosa.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Già&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nel 1754 era presente nella farmacopea&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;svedese e nel 1985 è stata riconosciuta come pianta anti.fatica. allo stato attuale vi sono molti lavori scientifici, quasi tutti russi, intorno alla sua efficacia nella regolazione dei fenomeni di distress (esagerato stress acuto ) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Hans Seyle &lt;/i&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ho scritto: &amp;lt;&amp;lt;……lo stress è il comune denominazione di tutte le reazioni di adattamento dell’organismo,quando il corpo è forzato ad adattarsi agli stressor…&amp;gt;&amp;gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la condizione per cui un individuo può convivere con stressor di vario genere è che l’organismo sia in grado di produrre un quantitativo di energia superiore alla norma durante la fase acuta. Ma vediamo dunque nel dettaglio quali sono le proprietà salutari attribuite alla Rhodiola rosea e come mai anche la fitoterapia moderna le attribuisce grande importanza. &lt;br /&gt;
La Rhodiola rosea è innanzitutto un potente &lt;a href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/luciano/Documenti/Rhodiola%20Rosea.docx"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;adattogeno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, utile quindi per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Sappiamo che lo stress fa parte della vita e serve anzi per farci reagire alle varie sollecitazioni che la vita ci presenta. Una normale risposta allo stress infatti ci permette di superare le avversità e ci consente di adattarci aiutandoci a superarle. Quando però ci facciamo condizionare troppo dallo stress e la nostra risposta ad esso diventa abnorme, così che anche i normali problemi quotidiani ci sembrano insormontabili, allora il suo impatto sull'organismo può mettere in pericolo la nostra salute. &lt;br /&gt;
Gli effetti benefici della Rhodiola rosea si manifestano sia a livello delle prestazioni fisiche che mentali; nel primo caso essa agisce aumentando l'energia e la resistenza muscolare, riducendo inoltre i tempi di recupero. E' adatta quindi a chi fa sport e in particolar modo agli atleti, poiché si tratta di un supplemento fitoterapico che aumenta la resistenza fisica e mentale, senza alcuna azione negativa o non consentita, e senza effetti collaterali. L'uso della Rhodiola rosea quindi può essere esteso a tutte le situazioni in cui è necessario un veloce recupero delle energie, anche al di là dell'ambito strettamente sportivo. Ma, come abbiamo detto, lo stress cronico può interferire anche sulle funzioni cognitive, alterando le fasi di apprendimento, memorizzazione e concentrazione, come ben sanno gli studenti che si preparano a sostenere un esame, e riducendo la capacità di affrontare un lavoro particolarmente impegnativo, o un avvenimento negativo. Anche in questi casi gli studi effettuati dimostrano che la Rhodiola rosea produce un miglioramento della condizione fisica, ma soprattutto un minor affaticamento mentale, una maggior attenzione e migliore concentrazione, oltre a un miglioramento dei tempi di reazione durante i test di controllo. &lt;br /&gt;
La Rhodiola rosea ha dato risposte molto buone anche sulle alterazioni legate alla sfera emozionale, come alcune sindromi depressive, alterazioni dell'umore, disfunzioni sessuali di natura psicologica, sintomi di affaticamento e apatia, disturbi del sonno, con sostanziale riduzione o completa scomparsa dei disturbi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo da poco tempo si è incominciato a studiare il possibile ruolo della Rhodiola rosea nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità, ma a tutt'oggi esistono solo due studi sugli eventuali effetti che essa potrebbe avere sul metabolismo dei grassi, poiché pare che aumenti la lipolisi (scissione dei grassi). Sembra tuttavia lecito ritenere che la Rhodiola rosea abbia anche un'azione indiretta sul trattamento dell'obesità e sul sovrappeso, grazie proprio alla sua azione sullo stress che è spesso associato all'obesità, e che può esserne una causa. Situazioni di stress cronico, infatti, portano spesso a ricercare nel cibo un'azione "consolatoria", innescando un processo che talvolta è difficilmente reversibile, per cui l'azione di questa pianta ovvierebbe a questo inconveniente legato allo stress, che diventerebbe così più facilmente controllabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono quindi molte le azioni benefiche della Rhodiola rosea, e ci auguriamo che lo studio di questa pianta prosegua ulteriormente, così da evidenziare eventuali altre sue proprietà, e di avere nuove conferme sui suoi effetti benefici già individuati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--[endif]--&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-155222552735246015?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bK_UujrjskVaXROAGilwTsQr58E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bK_UujrjskVaXROAGilwTsQr58E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bK_UujrjskVaXROAGilwTsQr58E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bK_UujrjskVaXROAGilwTsQr58E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/R07322z3htg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/155222552735246015/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/04/rhodiola-rosea-pianta-anti-fatica.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/155222552735246015?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/155222552735246015?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/R07322z3htg/rhodiola-rosea-pianta-anti-fatica.html" title="Rhodiola Rosea -  Pianta  anti fatica" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-ptMkAEUT5aU/Ta_tkpNvD4I/AAAAAAAAAd8/MP8wA55_Rms/s72-c/Rhodiola%2Brosea.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/04/rhodiola-rosea-pianta-anti-fatica.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMDQnk4fCp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-5357461349176218976</id><published>2011-03-17T07:17:00.000-07:00</published><updated>2011-06-16T02:27:53.734-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T02:27:53.734-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Stretching" /><title>Lo stretching previene gli infortuni?</title><content type="html">&lt;strong&gt;Lo stretching previene gli infortuni?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’ambito della preparazione atletica e del fitness lo stretching rappresenta, di solito, una parte immancabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo perché, tra le altre cose, si è sempre avuta la convinzione che lo stretching prevenga gli infortuni. Ma è proprio così? Vediamo la ricerca scientifica cosa ci dice tenendo in adeguata considerazione gli studi “a favore e non” rispetto ad un eventuale effetto preventivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hartig e Henderson nel ’99 hanno pubblicato uno studio in cui hanno fatto eseguire dello stretching per 13 settimane ad un gruppo di militari. Risultato? Si è ottenuto un effetto preventivo da infortuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cross e Worrel in uno studio, anche questo, pubblicato nel ’99 hanno fatto eseguire dello stretching a 195 calciatori ai muscoli ischio-crurali registrando anche in questo caso una diminuzione degli infortuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stessa conclusione dello studio di Cross e Worrel quello di Ekstrand e coll. del 2000. Quest’ultimo dopo aver seguito 12 squadre di calcio con dello stretching combinato con uno specifico riscaldamento ha ottenuto una diminuzione degli infortuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amako, Oda, e coll. in uno studio pubblicato nel ’03 hanno fatto eseguire 18 esercizi di stretching pre e post allenamento a circa 900 militari giapponesi ottenendo un effetto preventivo sia da infortuni che dal dolore in zona lombare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi sono una parte degli studi a favore che hanno dimostrato un effetto preventivo, ora analizziamone alcuni che non hanno dato gli stessi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lally in uno studio pubblicato nel ’94 esaminò circa 600 soggetti (maratoneti) riscontrando un numero di traumi inferiore rispetto al gruppo che praticava lo stretching (circa il 35% di infortuni in più).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pope e Herbert in uno studio del ’98 hanno testato una mole di 1000 soldati con stretching statico (4 esercizi per 20”) non riuscendo a dimostrare nessun effetto preventivo da infortuni. Sempre la stessa equipe di studiosi nel 2000 valutò con 12 settimane di stretching (6 esercizi per 20” di sessione) delle reclute dell’esercito, anche qui nessun risultato significativamente preventivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro studio svolto da VanMechelen (e altri suoi colleghi) nel ’93 su dei podisti per 16 settimane (3 esercizi per 10”) non ha dimostrato nessun effetto preventivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Shrier nel ’99 effettuò una rassegna ben documentata (oltre 10 articoli) sulla questione prevenzione da infortuni, constatò in ultima analisi che lo stretching pre-esercizio non riduceva il rischio di traumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente quanto esposto è solo una parte degli studi in merito che fra l’altro presentano dei limiti oggettivi che potrebbero aver inficiato i risultati. Ad esempio lo studio proposto da Ekstrand non isola gli effetti dello stretching in quanto lo combina con un riscaldamento specifico. Stesso discorso per lo studio di VanMechelen in cui i podisti oltre allo stretching venivano indottrinati ad uno riscaldamento specifico. Ai fini dell’obiettivo del singolo studio queste combinazioni possono portare a dei risultati poco attendibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto detto ci mette di fronte all’evidenza che, ad oggi, rispondere alla “domanda-titolo” di questo articolo non è poi così facile. E’ molto più corretto sottolineare che solo ulteriori approfondimenti scientifici potranno dare (speriamo…) una definitiva risposta. Nell’attesa è possibile trarre, da quanto scritto, alcune indicazioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo scopo ci vengono in aiuto gli studi di Magnusson e coll. del ’96, di Witvrouw e coll. del ’01 e del ’07, di Kubo e coll. del ’02 in cui è stato messo in evidenza come l’aumento del rischio di infortuni non sia in relazione all’aver effettuato dello stretching pre-gara bensì al grado di flessibilità di alcuni distretti muscolari. Personalmente ritengo che sia opportuno, dove possibile, effettuare delle sedute mirate di “solo stretching”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma per motivi di tempo e praticità, sommando le precedenti osservazioni con il risultato degli studi appena esposti la soluzione migliore sembra quella di far eseguire dello stretching alla fine della seduta di allenamento in modo da ottenere, nel lungo termine, un miglioramento stabile della flessibilità di ogni atleta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
De Martino Christian &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laureato in Scienze Motorie &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massofisioterapista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massaggiatore Sportivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
demartinochristian@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-5357461349176218976?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ilFIFpG53Q3A7PcNCNWW8kzgjr4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ilFIFpG53Q3A7PcNCNWW8kzgjr4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ilFIFpG53Q3A7PcNCNWW8kzgjr4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ilFIFpG53Q3A7PcNCNWW8kzgjr4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/oWaAbYnE3wY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/5357461349176218976/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/03/lo-stretching-previene-gli-infortuni.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/5357461349176218976?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/5357461349176218976?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/oWaAbYnE3wY/lo-stretching-previene-gli-infortuni.html" title="Lo stretching previene gli infortuni?" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/03/lo-stretching-previene-gli-infortuni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cASXk7eSp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-7610275787740936256</id><published>2011-02-22T01:51:00.000-08:00</published><updated>2011-06-16T03:10:48.701-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:10:48.701-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia del WARM-UP" /><title>The complete warm up  11+          Un riscaldamento  completo   11+</title><content type="html">&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Una buona messa in azione&amp;nbsp; è spesso sinonimo di ottimo seduta, sia da punto di vista mentale sia da un punto fisiologico, recentemente la FiFA in collaborazione con F-Marc (un centro medico e di ricerca) hanno stilato un riscaldamento per migliorare la prestazione e ridurre l'incidenza degli infortuni. Questo nuovo programma fornisce un completo riscaldamento, specifico per il giuoco del calcio.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The 11+ - a complete warm up to prevent injuries &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Warming up prior to playing and training is a matter of routine for any serious player. A smart warm-up not only improves your performance, but also helps you to prevent injuries. "The 11+", the new injury prevention programme from FIFA's Medical Assessment and Research Centre (F-MARC), provides a complete, football-specific warm-up and can easily be integrated into a daily training routine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"The 11+" is divided into three parts: it starts off with running exercises (part I), moves on to six exercises with three levels of increasing difficulty to improve strength, balance, muscle control and core stability (part II), and concludes with further running exercises (part III). The different levels of difficulty increase the programme's effectiveness and allow coaches and players to individually adapt the programme. "The 11+" takes approx. 20 minutes to complete and replaces the usual warm-up before training. Prior to playing a match, only the running exercises are performed, for about ten minutes. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"The 11+" has proven to cut injuries by up to half - if performed correctly and regularly. When it is adopted together with the values of fair play, it enables you, as a player or coach, to protect yourself, your team and your opponents and thus increase everyone's enjoyment of the game.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Traduzione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli 11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 11 + - un completo riscaldamento per prevenire gli infortuni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il riscaldamento pre- gara e inizio allenamento, è una questione di routine per qualsiasi giocatore serio. Un riscaldamento intelligente non solo migliora il rendimento, ma aiuta anche a prevenire gli infortuni. "Il 11 +", il nuovo programma di prevenzione delle lesioni da FIFA Medical Assessment and Research Centre (F-MARC), fornisce dei step completi, specifico per il warm-up nel calcio e può essere facilmente integrato in una routine di allenamento quotidiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Il 11 +" è diviso in tre parti: si inizia con esercizi di corsa (parte I), passa a sei esercizi, con tre livelli di difficoltà crescente per migliorare la forza, l'equilibrio, il controllo muscolare e la stabilità di base (parte II), e si conclude con ulteriori esercizi di esecuzione (parte III). I diversi livelli di difficoltà aumenta l'efficacia del programma e permettere allenatori e giocatori di adattare individualmente il programma. "Il 11 +" dura ca. 20 minuti per completare e sostituisce il consueto warm-up prima dell'allenamento. Prima di giocare una partita,vengono eseguiti&amp;nbsp;solo gli esercizi di corsa speciali&amp;nbsp; per circa dieci minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Il 11 +" ha dimostrato di ridurre le lesioni fino a metà - se eseguito correttamente e regolarmente. Quando è adottata insieme con i valori del fair play, consente, come giocatore o allenatore, per proteggere se stessi,e il vostro team.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;strong&gt;The 11+ Programma completo di riscaldamento&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mtq8yUxfPF8/TWDoG2PIPdI/AAAAAAAAAb0/r3MHYAxIyXg/s1600/poster.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" j6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-mtq8yUxfPF8/TWDoG2PIPdI/AAAAAAAAAb0/r3MHYAxIyXg/s320/poster.jpg" width="294" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Come Allestire il&amp;nbsp; campo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il percorso prevede due file parallele composte da 6 coni o più,&amp;nbsp;posti ad una distanza di circa 5/6 metri uno dall'altro.&lt;br /&gt;
Le coppia&amp;nbsp;partono nello stesso momento dal primo cono e percorrono il circuito&amp;nbsp; tenendosi all'interno dei coni, eseguendo i vari esercizi durante il percorso, e ritornano in soupless dall'esterno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Step&amp;nbsp; 1 :&amp;nbsp; Corsa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
corsa leggera in linea retta fino all'ultimo cono. Assicurarasi di tenere una postura coretta. &lt;em&gt;Ripettere più volte.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f5f8d02315f4240d" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;
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allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Step 2:Extrarotazione dell'anca&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
corsa leggera fino al primo cono, alzare il ginocchio in avanti. Ruotare lateralmente ed appoggiare giù il piede.&lt;br /&gt;
Al cono successivo ripetere l'esercizio con l'altro arto, e cosi via fino alla fine del percorso. &lt;em&gt;Ripetere più volte.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-af3a88df393ddc78" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Step 3: Intarotazione dell'anca&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
Corsa leggera fino al primo cono,alzare il ginocchio di lato. ruotazione verso l'interno. Al cono succesivo ripetere l'esercizio con l'altro arto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
﻿&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="left" class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
﻿&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2be37f5a991d7f16" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Step 4: Giro attorno al compagno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
corsa leggera fino al primo cono. scivolare lateralmente verso il compagno, fare un giro completo ognuno intorno all'altro. ripetere fino a raggiunggere la fine del percorso.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
﻿&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-d1f51666588f12ba" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;strong&gt;5 Step: Contatto di spalle&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
corsa leggera fino al primo cono. scivolamente laterale verso il compagno. Al punto di contatto﻿, salto laterale spalla-spalla. Aterare con entrmbi i piedi, e riportarsi al cono.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-9cfc2d49bcffdb38" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
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&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v1.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9cfc2d49bcffdb38%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330013340%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D22E49C17C3D9983DCCAF718843C875E8E309ADDB.7B1320652867F0F9DED76B1A6299937C475B426%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9cfc2d49bcffdb38%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DzSLbtGeir7YQt3dXvjYXn7Mz8FY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
﻿&lt;strong&gt;Step 6: Avanti ed indietro veloce&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
Di corsa veloce fino al secondo cono, poi velocemente indietro al fino cono, ripetere, correndo due coni in avanti ed un indietro.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b3ba5a06c3ec235e" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
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&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v15.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Db3ba5a06c3ec235e%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330013340%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5774E2EF4AA5E1FA90AC76A6671E94F260D68C2E.30F48807DD7A6602AE5CC10777DBACBA316D9D06%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Db3ba5a06c3ec235e%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DjNjmbNromolbZcXZloNH56Sm-Ho&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
La completa visione degli esercizi si possono vedere su &lt;a href="http://www.f-marc.com/"&gt;http://www.f-marc.com/&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;em&gt;rivista di riferimento&amp;nbsp; Notiziario &lt;strong&gt;n 5/2009&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;em&gt;sito di riferimento:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; FIFA.com&amp;nbsp;&amp;nbsp; f-MARC.com&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;em&gt;Autore&amp;nbsp; La camera Luciano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-7610275787740936256?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QjuOydPVpODMBt15IX8mvxCcglI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QjuOydPVpODMBt15IX8mvxCcglI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QjuOydPVpODMBt15IX8mvxCcglI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QjuOydPVpODMBt15IX8mvxCcglI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/LuXPHsilUyA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/7610275787740936256/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/complete-warm-up-11-un-riscaldamento.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/7610275787740936256?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/7610275787740936256?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/LuXPHsilUyA/complete-warm-up-11-un-riscaldamento.html" title="The complete warm up  11+          Un riscaldamento  completo   11+" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-mtq8yUxfPF8/TWDoG2PIPdI/AAAAAAAAAb0/r3MHYAxIyXg/s72-c/poster.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/complete-warm-up-11-un-riscaldamento.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UDRHY9fyp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-8230571274669053734</id><published>2011-02-04T10:39:00.000-08:00</published><updated>2011-06-16T03:14:35.867-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:14:35.867-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Settore giovanilie 12/16 anni Settore 16/18 anni Metodologia del WARM-UP" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Atletica PRIMA SQUADRA" /><title>LA TECNICA IN CATENA</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUxGvPLnTcI/AAAAAAAAAW4/mxqjIIufHuA/s1600/la+tecnica+in+catena.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;
&lt;img border="0" h5="true" height="201" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUxGvPLnTcI/AAAAAAAAAW4/mxqjIIufHuA/s320/la+tecnica+in+catena.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUxGvPLnTcI/AAAAAAAAAW4/mxqjIIufHuA/s1600/la+tecnica+in+catena.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;L’ESERCIZIO TECNICO IN CATENA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COORDINAZIONE E SINCRONIA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUTORE LA CAMERA LUCIANO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I calciatori si posizionano come illustrato in figura, sei gialli con il pallone in mano, che avranno il compito di lanciare/ servire, e cinque giocatori di fronte pronti per eseguire i gesti tecnici. Si parte tutti da un lato, in sincronia si effettua da destra e da sinistra gesti tecnici comandati dal tecnico:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Calciare di prima intensione con interno &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Calciare di collo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Colpire di testa in avanzamento &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4. Colpire di testa a mezza altezza &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5. Controllo di coscia, calciare d’interno &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6. Controllo di coscia calciare con collo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7. Controllo di petto, calciare d’interno &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8. Controllo di petto, calciare di collo piede &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9. Controllo a volo d’interno piede, calciare d’interno &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10. Controllo di testa, calciare di contro balzo interno piede&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11. Contro balzo d’interno &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12. Controllo palla effettuando palleggi, calciare libero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13. Raso terra passaggi di prima intensione con l’interno piede&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14. Stop orientati, esterno/interno/ pianta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15. Contro movimento lungo/corto, controllo e passaggio di ritorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo esercizio rappresenta il pane quotidiano per i nostri calciatori, inserito in qualsiasi momento dell’allenamento, si chiede al calciatore di eseguire i gesti con fluidità e con una coordinazione perfetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autore&amp;nbsp; la camera Luciano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-8230571274669053734?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N2mzsx-1pWksEMwl_6wGQsi0_6g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N2mzsx-1pWksEMwl_6wGQsi0_6g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N2mzsx-1pWksEMwl_6wGQsi0_6g/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N2mzsx-1pWksEMwl_6wGQsi0_6g/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/h1J2mfbnP9Q" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/8230571274669053734/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/la-tecnica-in-catena.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/8230571274669053734?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/8230571274669053734?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/h1J2mfbnP9Q/la-tecnica-in-catena.html" title="LA TECNICA IN CATENA" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUxGvPLnTcI/AAAAAAAAAW4/mxqjIIufHuA/s72-c/la+tecnica+in+catena.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/la-tecnica-in-catena.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IMRXYzeyp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-4149493867329589110</id><published>2011-02-04T10:12:00.000-08:00</published><updated>2011-06-16T03:19:44.883-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:19:44.883-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Stretching" /><title>La Decompressione Vertebrale</title><content type="html">ESERCIZI PER LA DECOMPRESSIONE VERTEBRALE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSsCdRiP4-I/AAAAAAAAATA/Qa-h2zLaeNs/s1600/logo_120.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSsCdRiP4-I/AAAAAAAAATA/Qa-h2zLaeNs/s200/logo_120.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le statistiche parlano chiaro il "mal di schiena" colpisce circa l'80% degli adulti !!! Ma fortunatamente solo il 20% dei casi deriva da vere e proprie patologie vertebrali di cui il 4% effettivamente gravi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con elencare le principali cause del dolore lombare (detto anche low back pain) :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) atteggiamenti posturali scorretti tenuti per lungo tempo; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) esercizi ginnici o movimenti del corpo eseguiti in maniera non corretta;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) eccesso di tensione muscolare derivante da stress psico-fisico;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4) deficit del tono muscolare di alcune regioni corporee molto importanti per il benessere della schiena (addominale, lombare e dorsale definito, nel complesso, anche “core”);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) soprappeso e obesità;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste appena elencate rappresentano le cause più comuni di lombalgia per il sedentario ma anche per lo sportivo. Capita spesso che soggetti che praticano sport, anche amatoriale, in periodi di allenamento particolarmente intensi inizino a lamentare “dolore” localizzato nel tratto lombo-sacrale (bassa schiena).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo caso ovviamente le cause vanno ricercate anche tra le abitudini esclusivamente sportive. Senza considerare casi particolari è comune che il dolore possa derivare da:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Insufficiente riscaldamento : un riscaldamento effettuato correttamente porta ad un innalzamento della temperatura corporea, del metabolismo e dell’ elasticità mio-fasciale. Questo porta oltre che ad un miglior rendimento anche ad una valida prevenzione di stiramenti e strappi muscolari. Si hanno anche effetti su tessuti privi di vasi sanguigni (cartilagini articolari e dischi intervertebrali) per cui avviene un’efficiente diffusione di liquidi e substrati nutritivi. Diminuisce anche la viscosità del liquido sinoviale delle articolazioni e, di conseguenza, migliora la libertà di movimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Eccesso del residuo di tossine e congestione muscolare : la brutta abitudine di non effettuare degli adeguati esercizi di “defaticamento” o il non concedersi un giusto recupero tra un allenamento e l'altro determinano nell’apparato muscolare un sovraccarico funzionale che, col passare del tempo, potrebbe portare a overtraining (sindrome da sovrallenamento) o all’insorgenza di infortuni da overuse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Squilibrio di forza e di elasticità della muscolatura deputata al corretto allineamento tra colonna vertebrale, bacino e arti inferiori: questi muscoli vanno ugualmente rinforzati ed elasticizzati, con un adeguata programmazione ginnica con esercizi di potenziamento e allungamento muscolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Insufficiente utilizzo di esercizi di stretching muscolare e mobilità articolare dopo ogni allenamento: spesso lo stretching e gli esercizi di mobilità articolare vengono sottovalutati quasi ritenuti esercizi di second’ordine. La realtà pratica mostra come queste pratiche, se fatte abitualmente, permettono di mantenere i muscoli elastici e le articolazioni libere di lavorare utilizzando tutto il R.O.M. “naturalmente” messo a disposizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Compressione continua delle colonna vertebrale durante e dopo l’allenamento : L’attività fisica intensa e l’assunzione di posture fisse (studiare, vedere la televisione, andare in macchina, ecc.) sovraccaricano i dischi intervertebrali determinandone un assottigliamento per deidratazione compromettendone così il ricambio nutrizionale. Infatti la nutrizione dei dischi non avviene attraverso i capillari sanguigni ma con una azione di “pompa” (perfusione) che permette l’entrata e l’uscita di liquido. Gli esercizi di scarico se eseguiti a fine allenamento (o dopo la tenuta di posizioni posturalmente scomode) permettono una veloce reidratazione dei dischi e un afflusso di sostanze nutritive. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soprattutto per gli sportivi, al termine dell’allenamento vanno evitati quegli esercizi di “defaticamento” che, anche se eseguiti blandamente, “imitano” quelli che hanno portato al sovraccarico articolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo quanto detto si riportano di seguito alcuni esercizi che possano permettere un reale scarico vertebrale esponendone anche la metodologia operativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUw_XRzEeSI/AAAAAAAAAWo/CXdMAcJ4Ta8/s1600/esercizi+di+decomressione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="251" src="http://3.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUw_XRzEeSI/AAAAAAAAAWo/CXdMAcJ4Ta8/s320/esercizi+di+decomressione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
La metodologia operativa è simile a quella adottata per lo stretching: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- 6-8 secondi per andare in allungamento (lentamente);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- circa 60 secondi di mantenimento della posizione di massimo allungamento;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- 6-8 secondi per tornare alla posizione di partenza (lentamente);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- 12 serie totali (2 per esercizio con 30” di pausa tra le ripetizioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli esercizi con una posizione del corpo parzialmente sollevata e sostenuta da apposito attrezzo prevedono, ove possibile, un tempo unico di allungamento e decompressione di circa 5 minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
De Martino Christian &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L.S.M., M.F.T., M.S.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
www.nuovacoscienza.com &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-4149493867329589110?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MkfbnI6ZWmOgG214iu63MbFNXsg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MkfbnI6ZWmOgG214iu63MbFNXsg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MkfbnI6ZWmOgG214iu63MbFNXsg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MkfbnI6ZWmOgG214iu63MbFNXsg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/GGO3l-K0nA4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/4149493867329589110/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/la-decompressione-vertebrale.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/4149493867329589110?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/4149493867329589110?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/GGO3l-K0nA4/la-decompressione-vertebrale.html" title="La Decompressione Vertebrale" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSsCdRiP4-I/AAAAAAAAATA/Qa-h2zLaeNs/s72-c/logo_120.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/la-decompressione-vertebrale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A08GRn88fCp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-1483122604424787448</id><published>2011-02-03T08:15:00.000-08:00</published><updated>2011-06-16T03:23:47.174-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:23:47.174-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Stretching" /><title>la massofisioterapia</title><content type="html">La massofisioterapia: una realtà sanitaria “oscurata”&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUrTVD6oDDI/AAAAAAAAAVs/eEdI5p1PoBI/s1600/masso.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" s5="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUrTVD6oDDI/AAAAAAAAAVs/eEdI5p1PoBI/s1600/masso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dal lontano 1971 esiste una professione sanitaria che in tanti modi e per tanti motivi è stata “oscurata” e considerata erroneamente abusiva. Il nostro articolo parlerà delle leggi che regolamentano questa professione cercando di fare chiarezza.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
07/09/1976: questa potrebbe essere una data qualunque ma per tanti massofisioterapisti rappresenta la data in cui un decreto ministeriale ha stabilito il loro mansionario che recita quanto segue “il massofisioterapista è in grado di svolgere tutte le terapie di massaggio e fisioterapia in ausilio all’opera dei medici sia nel libero esercizio della professione sia nell’impiego in enti pubblici e privati, nell’ambito delle disposizioni di legge. Pertanto esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio e della fisioterapia sull’ammalato secondo le istruzioni del sanitario, a livello di personale ausiliario e di terapista della riabilitazione”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota oramai da tempo la diatriba che sussiste tra fisioterapisti e massofisioterapisti, abbiamo contattato il presidente del Cda della scuola di massofisioterapia di Perugia “Enrico Fermi” Fabrizio Fornari per fare chiarezza su questo tema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D – Buongiorno Prof. Fornari, esiste da anni un contenzioso tra i fisioterapisti e i massofisioterapisti. Ci spiega brevemente la differenza tra le due professioni sanitarie e il motivo per cui sembra che ci siano problemi per i massofisioterapisti nell’esercizio delle proprie funzioni? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
R – In Italia in effetti, già dagli anni Settanta sono da sempre esistite due figure sanitarie nel settore della riabilitazione, quella del terapista della riabilitazione e questa del massofisioterapista. Con l’evolversi della normativa e la nascita dei Diplomi Universitari fu originariamente istituito il profilo di laurea per terapisti della riabilitazione, poi trasformato nella figura del fisioterapista. Invece il profilo del massofisioterapista non fu riordinato a livello universitario, né soppresso. L’interpretazione restrittiva degli ex terapisti della riabilitazione fu che il profilo universitario doveva necessariamente inglobare anche la figura e le mansioni del massofisioterapista, mentre molte regioni e l’allora Ministro della Pubblica Istruzione rimasero dell’idea che la formazione professionale per massofisioterapista dovesse ancora avvenire secondo profili professionali non già universitari. È questa la genesi che ancora oggi oppone fisioterapisti e massofisioterapisti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D - Come mai il massofisioterapista non è stato inserito dal Ministero della Salute come figura riabilitativa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
R – Ciò dipende dal fatto che il Ministero, assumendo, legittimamente, che il massofisioterapista sia una professione non riordinata ha ritenuto, e qui meno legittimamente che tale figura non possieda un quadro normativo strutturato ed articolato, impedendo al detto professionista percorsi di aggiornamento continuo. A mio avviso, si tratta di un assunto meramente interpretativo che non trova riscontro nella ratio che ha ispirato i percorsi ECM. Peraltro, ammesso che la posizione del Ministero risulti in qualche modo fondata, non si comprende perché il massofisioterapista non risulti nell’elenco delle attività riconosciute dal Ministero. Va in ogni caso detto come la declaratoria delle figure ministeriali non veicoli un vincolo normativo, ma indichi piuttosto solo una scelta di politica sanitaria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D – Con sentenza 5225 del 2007 il Consiglio di Stato si è espresso a favore dei massofisioterapisti stabilendo che la professione è ancora valida e resta configurata nei termini del vecchio ordinamento e con essa i relativi corsi di formazione. Sembra che sussistano dei dubbi da parte di alcune Asl italiane sulla legittimità del titolo in quanto le stesse impediscono i trattamenti su pazienti convenzionati. Cosa ne pensa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
R – Queste perplessità nascono dall’esistenza di una circolare a firma del Ministro, alla quale molti hanno attribuito significati non esplicitati nel testo. In quella circolare infatti si dice a chiare lettere che il massofisioterapista è professione, è figura sanitaria, è figura legittimamente abilitata ad operare. Da ciò certo non discende che il massofisioterapista e l’ex terapista della riabilitazione (fisioterapista) siano un’unica figura. E tuttavia ciò non deve portare a considerare il massofisioterapista come figura dequalificata e priva di mansionario. Quando la si ritenga tale, si incappa nelle difficoltà sollevate dalle ASL alle quali lei si riferisce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D – La sentenza del Consiglio di Stato non è stata l’unica che si è espressa favorevolmente, anche il Tar e l’Antitrust hanno sottolineato alcuni punti a favore del massofisioterapista. Alla luce di ciò, perché i fisioterapisti continuano ad “ostacolare” questa professione? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
R – Spesso in Italia figure professionali che coprono, in parte, aree simili si sono scontrate e si sono contrapposte. È un vecchio problema che affonda le radici in ragioni culturali che si sono storicamente sedimentate. Io ritengo che le particolari esigenze assistenziali del territorio italiano, nonché lo stesso patrimonio scientifico che opera nei profili professionali di queste due figure aprano importanti spazi di interazione soprattutto all’interno di quella complessità della conoscenza senza la quale ogni sapere resterebbe chiuso in se stesso e privo di relazioni effettive con la vita concreta degli uomini e con i loro bisogni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D – In conclusione e allo stato attuale delle cose, cosa consiglia ad un ragazzo che ha intenzione di iscriversi presso una scuola di formazione per massofisioterapisti? Che garanzie avrà di conseguire un titolo giuridicamente valido alla fine del triennio formativo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
R – Secondo i pronunciamenti giurisdizionali esistenti e sulla base di quanto affermato da varie autorità statali il profilo ha oggi uno status ben definito. Per questa ragione gli consiglierei di seguire la propria passione e quelli che sono i progressi della scienza e della conoscenza, nella convinzione che saranno le leggi future a doversi adeguare ad esse e non esse a doversi adeguare a un sistema normativo astratto e miope.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-1483122604424787448?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJvVAIlkzGp3ub4Fftne5KTk_9s/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJvVAIlkzGp3ub4Fftne5KTk_9s/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJvVAIlkzGp3ub4Fftne5KTk_9s/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TJvVAIlkzGp3ub4Fftne5KTk_9s/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/XmUpbRde1x0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/1483122604424787448/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/la-massofisioterapia.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/1483122604424787448?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/1483122604424787448?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/XmUpbRde1x0/la-massofisioterapia.html" title="la massofisioterapia" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TUrTVD6oDDI/AAAAAAAAAVs/eEdI5p1PoBI/s72-c/masso.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/02/la-massofisioterapia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ECR3w8cCp7ImA9WhZbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781903311437249337.post-6353484842808470011</id><published>2011-01-26T02:45:00.000-08:00</published><updated>2011-06-16T03:21:06.278-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-16T03:21:06.278-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodologia Scuola Calcio 6/12 anni" /><title>Il calcio è Movimento</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVruxpbI/AAAAAAAAASQ/llr4wdQRz7I/s1600/childrenplayingfootball.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVruxpbI/AAAAAAAAASQ/llr4wdQRz7I/s1600/childrenplayingfootball.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il calcio è Movimento &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Football is Movement” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una delle ingenuità che più frequentemente adocchio durante le partite, è l’immobilità del bambino dopo aver trasmesso palla verso un compagno. Questo dare via la palla e rimanere fermo denota una scarsa EDUCAZIONE ALLA TATTICA nei giovani calciatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sappiamo che il gioco del calcio consiste essenzialmente nel far prevenire il pallone, il più vicino possibile alla porta avversaria per trovarsi quindi nelle condizioni più favorevoli per segnare la rete. Il passaggio è il gesto specifico che rappresenta il mezzo di comunicazione fra due o più compagni di squadra, affinché il passaggio possa essere eseguita con successo,è indispensabile che il giocatore a cui è indirizzato la palla ricerchi, mediante spostamenti intenzionali, una posizione favorevole per la ricezione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’educazione al gioco (movimento) senza palla è un passo obbligato nello sviluppo delle capacità collaborative che consentirà ai giovani calciatori di comprendere come rendersi utili quando ci si trova vicini o lontani rispetto al portatore. Diventa necessario che i giovani imparino a considerare che il gioco senza palla è in stretto collegamento con la capacità di trasmettere e la capacità di riceverla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TT_h5QtagDI/AAAAAAAAAT8/l-aXLiaAWGE/s1600/passaggio+trio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TT_h5QtagDI/AAAAAAAAAT8/l-aXLiaAWGE/s320/passaggio+trio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’attività giovanile, da anni sono proposti programmi didattici e pensieri nella ricerca che siano adeguati alle caratteristiche fisiologiche e tecniche del giovane calciatore. Organizzare delle attività che rispondono a questi criteri, è oggi il compito più difficile che si presenti agli allenatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E comunque importante portare il bambino a delle conoscenze, tramite avvincenti percorsi, utilizzando sia il metodo Deduttivo sia Induttivo, tutto questo permette al bambino, nella gara, di esprimere oltre un gioco istintivo, anche un organizzato. In sintesi le varie sequenze di gioco esprimono la capacità del giovane calciatore di Percepire, Decidere ed eseguire. Non e possibile chiedere o pretendere, al bambino un certo tipo di comportamento, che non è realizzabile se, durante gli allenamenti, non è stato mai o sufficientemente provato. Sono proprio grazie ad una simile educazione al gioco del calcio - e all’uso intelligente di esercizi, giochi a tema, giochi di situazione e partite didattiche che abbiano lo scopo di esaltare il movimento. Ancora oggi, quando decido di seguire una partita di calcio giovanile, mi accosto soprattutto con la speranza di vedere, più che il conseguimento di un risultato, giovani calciatori dinamici all’interno di una partita alla ricerca continua di spazi liberi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In fase addestrativa preliminare, e opportuno che ogni passaggio sia immediatamente seguito da un’accelerazione di corsa. Occorre che questa combinazione di movimenti sia automatizzata, mediante adeguate e opportune ripetizioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Esercizio n° 1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esercizio consiste, come vedete dalla figura uno di passare la palla a un compagno posto in diagonale a pochi metri e di sprintare in rettilineo verso la meta, traguardo costruito da due paletti. &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpV2W-0zI/AAAAAAAAASg/quIjch56ufQ/s1600/passaggio+e+corsa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpV2W-0zI/AAAAAAAAASg/quIjch56ufQ/s320/passaggio+e+corsa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Come esercizio addestrativo, abbiamo inserito per i ragazzi una regola fondamentale, eseguire la corsa dopo aver calciato palla, in competizione fra due squadre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Variante : chiediamo ai ragazzi di correre al traguardo posto in diagonale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-de533727d64279b2" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- Esercizio n° 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
Ponendo sul terreno di gioco diversi cinesini, il giovane calciatore, trasmette palla in riferimento alle posizioni diversi del compagno, con l’immediata corsa, in rettilinea, o in diagonale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVxW8v8I/AAAAAAAAASY/d2A9EC0jR-A/s1600/IL+DAI+E+VAI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" s5="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVxW8v8I/AAAAAAAAASY/d2A9EC0jR-A/s320/IL+DAI+E+VAI.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- Esercizio n° 3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si dispone un gruppo di giocatori in fila. Si pongono ai due vertici di un triangolo un servitore (s) e un ricettore (r). Il servitore passa la palla alla staffetta, che, in corsa incontra la palla, l’appoggia di prima al ricettore, il quale, a sua volta la passa al servitore, e accelera verso l’ultimo posizione della staffetta. Questo esercizio favorisce la comprensione del gioco per triangoli, abitua al gioco di prima e il movimento senza palla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TT_mH-JpLwI/AAAAAAAAAVQ/ipSGdHs2BX8/s1600/triangolo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" s5="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TT_mH-JpLwI/AAAAAAAAAVQ/ipSGdHs2BX8/s320/triangolo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
- Esercizio n° 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si dispongono due porte a distanza variabile di 15-20 metri l’una dall’altra. Un giocatore neutro (M) si colloca al centro del campo spostato lateralmente. Due giocatori A e B gareggiano tra loro, in tale modo: A guida la palla, mentre B è posto in difesa della porta. A guida la palla quindi la tocca a M, che gliela restituisce di prima. A, ricevuto il passaggio, tira in porta di prima, mentre B, posto a difesa della porta, cerca di intercettare il pallone. I ruoli di seguito vanno invertiti: B attacca, A difende.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" height="225" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TT_iFHKgY3I/AAAAAAAAAUE/fxzehB4hnK4/s320/porte+e+tiro.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
- Esercizio n° 5 &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come mostra in figura, eseguiamo due esercizi in campo, la prima è una serie di triangolazioni, con cross finale, con l’uscita del portiere, mentre l’esercizio centrale è il classico dai e vai con tiro in porta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVtjypdI/AAAAAAAAASU/rEMtYL4yMww/s1600/dai+e+vai.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVtjypdI/AAAAAAAAASU/rEMtYL4yMww/s320/dai+e+vai.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Nella categoria Pulcini, la rimessa laterale può essere anche eseguita con i piedi &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(regola scritto sul comunicato n°1 dalla FIGC) &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;e per questa situazione &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di gioco &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;( palla inattive) &lt;/b&gt;abbiamo inserito delle proposte di passaggio e accelerazione &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;partendo dal trasmettitore, visitabile sul mio blog. Ringrazio la società&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Città di Monza, &lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;il Mister &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Briganti Matteo&lt;/b&gt; per&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la realizzazione&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dei filmati dei esercizi sopra&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;descritte.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri;"&gt;&lt;a href="http://www.allenamenti-allenanti.blogspot.com/"&gt;http://www.allenamenti-allenanti.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri;"&gt;- Esercizio n° 6 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpV6hnicI/AAAAAAAAASc/FYRxKEnv7a4/s1600/palle+inattive+dai+e+vai.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpV6hnicI/AAAAAAAAASc/FYRxKEnv7a4/s320/palle+inattive+dai+e+vai.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;la rimessa laterale:&amp;nbsp; Passaggio e Movimento&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;una situazione di educazione di tattica sulla rimessa laterale: si effetua una triangolazione per un'eventuale tiro in porta.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Da una posizione di rimessa laterale, combinazioni di triangolazioni per la concluzione di tiro finale.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;
Autore La Camera Luciano&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Allenatore di base UEFA B&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Istruttore di scuola calcio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Coach Planner&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
Blog www.allenamenti-allenanti.blogspot.com &lt;br /&gt;
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e-mail kiern@inwind.it &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781903311437249337-6353484842808470011?l=allenamenti-allenanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4AVUyBqKpOa1vsYaJXPfBuJYxyw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4AVUyBqKpOa1vsYaJXPfBuJYxyw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4AVUyBqKpOa1vsYaJXPfBuJYxyw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4AVUyBqKpOa1vsYaJXPfBuJYxyw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~4/IkPgzfR56KU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/feeds/6353484842808470011/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/01/il-calcio-e-movimento_26.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/6353484842808470011?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5781903311437249337/posts/default/6353484842808470011?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Teorie-MetodologiaSkillsAndPractice/~3/IkPgzfR56KU/il-calcio-e-movimento_26.html" title="Il calcio è Movimento" /><author><name>Luciano La Camera</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03074655975856042707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="31" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/S3Gab6hLyDI/AAAAAAAAAHI/7o_PcqOKZME/S220/luciano.lacamera.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_yE1ioBsZpvw/TSlpVruxpbI/AAAAAAAAASQ/llr4wdQRz7I/s72-c/childrenplayingfootball.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://allenamenti-allenanti.blogspot.com/2011/01/il-calcio-e-movimento_26.html</feedburner:origLink></entry></feed>

