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	<title>Terre des hommes Italia</title>
	
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	<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 11:00:18 +0000</pubDate>
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		<title>L’ora della “pulizia sociale”</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/07/14/lora-della-pulizia-sociale/</link>
		<comments>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/07/14/lora-della-pulizia-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 10:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Progetti America Latina]]></category>

		<category><![CDATA[america latina]]></category>

		<category><![CDATA[federica giannotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo i bambini che frequentano il nostro centro ricreativo e di assistenza psicosociale a Usme (Bogota&#8217;) devono tornare a casa prima a causa delle minacce diffuse da paramilitari che hanno avviato un vero e proprio programma di &#8220;limpieza social&#8221;. Ecco il resoconto della nostra responsabile dei progetti in America Latina, Federica Giannotta, appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">Da qualche tempo i bambini che frequentano il nostro centro ricreativo e di assistenza psicosociale a <strong>Usme </strong>(Bogota&#8217;) devono tornare a casa prima a causa delle minacce diffuse da paramilitari che hanno avviato un vero e proprio programma di &#8220;limpieza social&#8221;. Ecco il resoconto della nostra responsabile dei progetti in America Latina, Federica Giannotta, appena tornata dalla Colombia:</p>
<p class="x_MsoNormal"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/usme2.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p class="x_MsoNormal"><span id="more-470"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">Cari sostenitori,<br />
sono da poco rientrata da Bogotà e vorrei brevemente riportarvi le mie impressioni ed anche qualche aggiornamento sulle nostre attività in un Paese tanto affascinante quanto complesso e difficile come la Colombia.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">Quello che sempre mi colpisce camminando per le strade di Bogotà è l’apparente tranquillità che accompagna la vita quotidiana dei suoi cittadini, che sembra volerti convincere del fatto che la Colombia è qualcosa di lontano e diverso da un paese in guerra, profondamente segnato, oserei dire, ‘lacerato’, da una violenza costante, logorante e senza limiti.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">Tutto questo non sembra possa realmente esistere e far parte della realtà quotidiana di questo Paese. Invece è proprio così.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">E le organizzazioni umanitarie come Terre des hommes lo sanno e ne hanno una conferma continua nel loro lavoro quotidiano, perché essere impegnato in favore dei diritti umani in un Paese come la Colombia, comporta dei rischi che non devono mai essere sottovalutati.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/usme3jpg" alt="" width="0" /><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/usme3.jpg" alt="" /></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">E’ per questo che, prima di raccontarvi un po’ più da vicino come vivono il conflitto i nostri beneficiari, i bambini, le loro mamme e gli adulti in genere che noi cerchiamo di aiutare, vorrei dire ‘grazie’ a tutti coloro che a Bogotà e nei dipartimenti lontani dalla Capitale, ci aiutano nel nostro lavoro, perché essere colombiano ed essere impegnato nella protezione dei diritti umani non è semplice e richiede forza e tenacia, fondamentali per riuscire a dare un supporto concreto alle famiglie che, ogni giorno, possono essere esposte e minacce e soprusi di ogni genere, ad opera da quei gruppi armati che da oltre 40 anni si contendono il territorio in modo aperto e violento, come mi hanno confermato le testimonianze dirette dei nostri beneficiari in Usme, quartiere periferico di Bogotà in cui abbiamo un programma di sostegno a distanza.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/usme4.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">Qui da mesi le famiglie ricevono sotto la porta di casa, durante la notte, lettere minatorie delle forze paramilitari, che invitano a non circolare per strada alla sera e a rimanere in casa con i propri figli perché è in corso una operazione di ‘pulizia sociale’ (la chiamano proprio così: “limpieza social”) che poi si traduce nell’uccisione o sparizione di innocenti che si trovino in giro nel proprio quartiere nel momento sbagliato.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;">A fonte di queste minacce e delle conseguenti rappresaglie notturne, per proteggere i beneficiari del nostro progetto in Usme, soprannominato dai bambini “ La Golosa” o anche “La Casina” per differenziarla dalla Casona ossia l’altro progetto sito nel quartiere La Soledad, la nostra equipe ha adottato alcuni provvedimenti divenuti regole ufficiali del progetto:</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: -18pt;"><span>1.<span style="font-family: "> </span></span>Le attività nella Casina terminano alle 15.00 e non oltre</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: -18pt;"><span>2.<span style="font-family: "> </span></span>I bambini sono obbligati a rientrare nelle loro case subito dopo la chiusura dell’ultima attività</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: -18pt;"><span>3.<span style="font-family: "> </span></span>Per raggiungere le proprie case i bambini non possono andare mai soli ma sempre in gruppo (almeno 3 persone)</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt;">Sino ad oggi, comunque, le pur terribili minacce ricevute via lettera dalle molte famiglie di Usme ( e dei quartieri limitrofi) non sono mai state depositate sotto la soglia della Casina.</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt;">Questo, unitamente al fatto che la nostra equipe non ha mai avuto difficoltà nel poter accedere al barrio e non è mai stata oggetto diretto di violenza, conferma per lo meno un  apparente riconoscimento del nostro impegno e del nostro lavoro nei confronti dei bambini del quartiere, che trovano nello spazio della Casina un ambiente dove sfogare le proprie preoccupazioni, liberare la mente dallo stress e dall’ansia che la costante paura per la propria vita e quella dei propri familiari, necessariamente comporta.</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt;">Per questo a nome della Casina e degli altri progetti che Tdh Italia realizza in Colombia, ancora una volta ringrazio i nostri collaboratori in loco ma soprattutto voi sostenitori, senza il cui impegno non sarebbe possibile restare accanto ai bambini di un paese tanto affascinante quanto incredibilmente violento come la Colombia.</p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 36pt; margin-bottom: 0.0001pt;">Federica Giannotta</p>
<p class="x_MsoNormal">
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		<title>Cure mediche su quattro ruote</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/07/01/cure-mediche-su-quattro-ruote/</link>
		<comments>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/07/01/cure-mediche-su-quattro-ruote/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 13:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Progetti Medio Oriente]]></category>

		<category><![CDATA[aiuti umanitari]]></category>

		<category><![CDATA[Clinica mobile]]></category>

		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>

		<category><![CDATA[Gaza]]></category>

		<category><![CDATA[terre des hommes]]></category>
<category>aiuto</category><category>famiglia</category><category>Gaza</category><category>ospedale</category><category>palestina</category><category>Scuola</category><category>tdh</category>
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		<description><![CDATA[di Natalia Fais
La clinica mobile acquistata da Terre des Hommes Italia e donata al PMRS (Palestinian Medical Relief Society) da maggio lavora a pieno ritmo organizzando visite mediche nelle zone più disagiate e povere della Striscia di Gaza. Ecco un giorno di “ordinaria attività”


Oggi siamo nel cuore del quartiere di Rafah Shokat, a sud della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Natalia Fais</strong></p>
<p>La clinica mobile acquistata da <a href="http://www.terredeshommes.it">Terre des Hommes Italia</a> e donata al <strong>PMRS</strong> (Palestinian Medical Relief Society) da maggio lavora a pieno ritmo organizzando visite mediche nelle zone più disagiate e povere della Striscia di Gaza. Ecco un giorno di “ordinaria attività”</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/clinica in viaggio.JPG" alt="" width="500" /></p>
<p><span id="more-469"></span></p>
<p>Oggi siamo nel cuore del quartiere di <strong>Rafah Shokat</strong>, a sud della Striscia di Gaza, nei pressi dell’aeroporto distrutto. Rafah Shokat è un’area periferica che dista 3 km dal confine egiziano, ed è una delle zone più povere di Gaza, in cui vivono circa <strong>500 famiglie</strong>. L’ospedale più vicino dista 2 km, ma accetta solo urgenze o casi molto gravi. La clinica più vicina è a 5 km ed è a pagamento. C’è un altro ospedale situato vicino al confine, ma nessuno ci va se non costretto, perché è molto pericoloso farlo. Gli spostamenti per gli abitanti più poveri di Gaza sono solo a piedi.</p>
<p>Lo staff del <strong>PMRS </strong>ha allestito la nostra clinica mobile all’interno dell’asilo Shomò Al Amal (“La candela della speranza”). Una delle maestre ci spiega che la comunità ha scelto questo nome perché i bambini sono il futuro della Palestina e la loro educazione è la luce che permetterà la realizzazione di un futuro migliore. L’autista ha parcheggiato il minivan della Volkswagen davanti alla porta d’ingresso e con l’aiuto dei bambini della zona, entusiasti e elettrizzati per il gran movimento, ha appeso al muro un grande cartello per avvisare tutti della presenza del servizio medico gratuito nella zona. Allo stesso modo il furgone della clinica mobile è un segno di riconoscimento per tutti: significa che il medico è arrivato. La <strong>clinica mobile </strong>si sposta ogni giorno in un’area differente, fermandosi laddove è possibile allestire un centro medico temporaneo, per esempio all’interno di un asilo o di una scuola o nella casa più grande della zona. Di solito abbiamo bisogno di due stanze: una in cui il medico visita i pazienti, un’altra in cui si provvede alla distribuzione dei farmaci e alle analisi del sangue. Cerchiamo di trovare dei luoghi dove ci siano degli spazi in cui le persone in attesa possano comodamente aspettare il proprio turno.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/arriva la clinica mobile.JPG" alt="" width="500" /></p>
<p>Lo <strong>staff</strong> della clinica mobile è formato da <strong>Wajdi </strong>(medico), <strong>Sabrine </strong>(infermiera), Shada (tecnico di laboratorio) e Mahdi (autista). Il dottor Wajdi è consapevole dell’utilità di questo servizio: “L’importanza di questo lavoro, che stiamo svolgendo grazie al supporto di <strong>TDH</strong> e al <strong>PMRS,</strong> è data dalla tipologia dei luoghi dove operiamo”, spiega. “Lavoriamo in aree di periferia o zone marginali dove non c’è nessun altro servizio. Le cliniche e gli ospedali distano veramente tanto. Le famiglie che assistiamo sono molto povere e i nostri servizi sono completamente gratuiti, anche la distribuzione dei farmaci. Questa per me non è soltanto un’esperienza di vita fondamentale perché mi permette di <strong>aiutare la mia gente</strong>, ma è anche un’importantissima esperienza lavorativa. Ho a che fare giornalmente con parecchi pazienti, a volte mi imbatto con casi complessi e particolari. Più volte mi sono reso conto di precedenti diagnosi erronee, e altre ancora ho riconosciuto delle patologie croniche non diagnosticate in precedenza e ho subito avvertito l’ospedale. Questo grazie al fatto che la clinica dispone di una macchina per analizzare il sangue in tempi relativamente brevi”. Mentre parliamo si avvicina Sabrine che si occupa dei prelievi, prende le temperature, fascia i pazienti e aiuta il medico durante le visite. È al quarto mese di gravidanza, lavora con passione e ci confessa che a fine giornata si sente stanca ma felice.</p>
<p>I pazienti attendono sotto la tettoia dell’asilo, adibita a sala d’attesa. Uomini, donne e bambini aspettano chiacchierando fra loro. <strong>Wijdan,</strong> una <strong>bambina</strong> di 10 anni, ci dice che non è venuta alla clinica per sé, ma per accompagnare suo fratello Afham. È la prima volta che si recano insieme alla clinica mobile. Wijdan è molto contenta perché non deve camminare tanto tempo sotto il sole per portare il suo fratellino alla lontana clinica privata. Il piccolo Afham, un anno e mezzo appena, ha la febbre. La mamma non ha potuto accompagnarlo perché è occupata. <strong>Wijdan</strong> si sente responsabile per il fratellino e ci parla dei suoi sogni: “Frequento la quinta elementare, la scuola dista più di un’ora di cammino dalla mia casa, ma mi piace andarci perché da grande voglio fare il dottore, così posso curare tutti i bambini che hanno l’influenza come il mio fratellino”.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/visita.JPG" alt="" width="500" height="384" /></p>
<p>Nisma è una bellissima bimba di due anni, fa parte di una famiglia molto numerosa e oggi sua mamma Thessail ha deciso di portarla alla clinica mobile perché sta di nuovo male. La prima volta che l&#8217;ha portata alla clinica mobile aveva male allo stomaco, questa volta abbia una brutta influenza. Prima per Thessail era molto complicato e gravoso portare i suoi figli dal medico. Doveva camminare per molte ore con i bimbi in braccio per arrivare all’autobus che l’avrebbe portata all’ospedale. Ora ha la possibilità di avere le cure mediche a portata di mano. Ci parla dello staff medico: “Le infermiere e il medico sono sempre molto gentili e disponibili, sono molto competenti e le loro prescrizioni e i farmaci sono completamente gratuiti. Parlano volentieri con me e io mi trovo a mio agio con il medico”.</p>
<p><strong>Soha ha 12 anni</strong> e oggi accompagna sua sorella Kamla di due anni più piccola alla clinica. <strong>Kamla ha la febbre </strong>ed è molto silenziosa. Soha invece ha una gran voglia di chiacchierare e ci racconta della sua numerosa famiglia, di sua madre che oggi non le ha potute accompagnare alla clinica perché impegnata con gli altri figli più piccoli, e della scuola che frequenta. Sono entrambe molto contente di avere vicino la clinica perché non devono camminare tanto tempo sotto il sole, e aspettare sedute sotto la tettoia fa sentire Kamla già meglio. Soha è molto protettiva nei confronti della sorella: “Oggi che la mamma non c’è mi prendo cura io di Kamla, i dottori la faranno stare subito meglio così potrò darle lezioni di arabo e potrò giocare con lei. Da grande voglio fare la maestra così da insegnare l’arabo a tutti i bambini e giocare con loro durante le pause.”</p>
<p>L’asilo-clinica un po’ alla volta si riempie di gente. <strong>Alcuni bambini</strong> si sono avvicinati solo per giocare con gli altri, le mamme non hanno portato solamente i figli che stanno male, ma anche gli altri. I bimbi in buona salute, distanti quanto basta dai piccoli pazienti in attesa, giocano e si rincorrono tra risate e aquiloni vicino al minivan. Gli esami sono finiti, la scuola è terminata, ma i campi estivi non sono ancora iniziati. La presenza della clinica mobile incuriosisce i bambini che abitano nei dintorni e diviene un punto d’incontro per i più piccoli. Nariman una <strong>bambina</strong> di 12 anni mi confessa di essersi avvicinata solo per giocare con gli altri e mi assicura che lei sta benissimo.</p>
<p>La giornata lentamente volge al termine, lo staff medico si preparare per rientrare a<strong> Gaza City</strong> e saluta gli ultimi pazienti dando appuntamento alla settimana successiva.<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]></p>
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		<title>Promossi per la prima volta</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/06/16/promossi-per-la-prima-volta/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 10:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Progetti Asia]]></category>

		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>

		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<category><![CDATA[terre des hommes]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 maggio scorso al nostro ufficio di Dacca, in Bangladesh, è arrivata la lettera che pubblichiamo qui sotto. Il responsabile di un&#8217;organizzazione con cui lavoriamo per assicurare il diritto all&#8217;istruzione dei figli delle prostitute di Jessore ci racconta della gioia per gli ottimi voti raggiunti da 5 studenti nell&#8217;esame finale della scuola secondaria.
La loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 maggio scorso al nostro ufficio di Dacca, in Bangladesh, è arrivata la lettera che pubblichiamo qui sotto. Il responsabile di un&#8217;organizzazione con cui lavoriamo per assicurare il diritto all&#8217;istruzione dei figli delle prostitute di Jessore ci racconta della gioia per gli ottimi voti raggiunti da 5 studenti nell&#8217;esame finale della scuola secondaria.</p>
<p>La loro gioia era anche quella delle loro famiglie, perchè i ragazzi erano i primi ad aver avuto accesso allo studio. Dei 5 studenti 3 sono ragazze, una delle quali ha ottenuto il grado A- (quello massimo è l&#8217;A+) e 2 il C: non male per un paese che offre ben poche chance di studiare alle bambine&#8230; E il loro successo è anche quello dei sostenitori che hanno finanziato il nostro progetto di jessore. Ragazze, andate avanti così!</p>
<p><span id="more-468"></span><br />
1. Nel cortile della scuola a far ginnastica, foto di Mauro Sioli.<br />
<img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/1.jpg" alt="" width="500" height="350" /></p>
<p>2. un momento della ricreazione, foto di Mauro Sioli.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/22.jpg" alt="" width="500" height="350" /></p>
<p>3. Le mamme dei bambini sono condannate alla prostituzione, foto di Mauro Sioli.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/3.jpg" alt="" width="500" height="350" /></p>
<p>4. Molti bambini che non vanno a scuola finiscono per vivere sempre nel bordello, foto di Mauro Sioli.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/4.jpg" alt="" width="500" height="350" /></p>
<p>5. Avere accesso all&#8217;istruzione dà una chance per rompere un circolo vizioso.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/5.jpg" alt="" width="500" height="350" /><br /><br/><br/><br />
(originale della lettera)<br />
&#8220;Today we are very much delighted to share the success of the 5 students from the shelter home who have passed the SSC examination (school final) held in 2009. It was amazing for their families as they are experiencing this for the first time. These 5 children are the first person to pass the examination in their respective families. It was the great moment for us to realise that any child who was once untouched and neglected by our society can prosper in life if he/she has the necessary facilities. We think this is a milestone for the disadvantaged children of Bangladesh. We would also like to share their detail result with you. One boy got grade A (equivalence to 70-79% marks), one boy and one girl got grade A- (equivalence to 60-69% marks) and two girls got grade C (equivalence to 40-49% marks).</p>
<p>We actually believe that without your cordial support this success couldn’t be achieved. You are a valuable part of this remarkable achievement and we are very happy to share this moment with you.</p>
<p>Thank you for your continuous support to the disadvantaged children of Bangladesh.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tirati ‘n Ballo per Kurigram!</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/06/12/tirati-n-ballo-per-kurigram/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 08:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>

		<category><![CDATA[corsa campestre]]></category>

		<category><![CDATA[Kurigram]]></category>

		<category><![CDATA[Raccolta Fondi]]></category>

		<category><![CDATA[terre des hommes]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri si è svolta ad Ameno (NO) una  corsa campestre organizzata dall&#8217;associazione Tirati&#8217;n Ballo,  hanno preso parte alla manifestazione circa 500 persone  e una rappresentanza  di Terre des hommes.  La corsa si è snodata lungo un &#8220;sali e scendi&#8221; di 6 km tra boschi e sentieri.
I fondi raccolti  durante la serata serviranno a finanziare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri si è svolta ad Ameno (NO) una  corsa campestre organizzata dall&#8217;associazione <strong>Tirati&#8217;n Ballo</strong>,  hanno preso parte alla manifestazione circa 500 persone  e una rappresentanza  di <a href="http://www.terredeshommes.it/">Terre des hommes</a>.  La corsa si è snodata lungo un &#8220;sali e scendi&#8221; di 6 km tra boschi e sentieri.</p>
<p>I fondi raccolti  durante la serata serviranno a finanziare i costi della scuola di Ramna, situata nei pressi<br />
di <a href="http://www.terredeshommes.it/scheda_bangladesh.php">Kurigram</a>, una delle zone più povere del nord del Bangladesh. La scuola è frequentata da <strong>290 bambini</strong> e i fondi serviranno a tenerla aperta coprendo i costi degli insegnanti e del materiale scolastico per i bambini.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/corsa-campestre.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Notte della Taranta a Milano</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/06/03/notte-della-taranta-a-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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<category>Arte</category><category>artisti</category><category>notte della taranta milano</category><category>taranta</category><category>Terre des homme</category>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno la seconda edizione della notte della taranta 13 e 14 giugno al Papaya Beach club  sarà dedicata alle case del sole di Terre des hommes.


L’evento che già nell’edizione dello scorso anno ha riscosso ampio consenso da parte del pubblico milanese, si propone a metà tra una minifiera e un concerto di musica popolare. Durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno la seconda edizione della notte della taranta <strong>13 e 14 giugno</strong> al Papaya Beach club  sarà dedicata alle <a href="http://www.terredeshommes.it/case-del-sole.php">case del sole</a> di Terre des hommes.</p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/taranta-a-milano.jpg" alt="" width="500" height="700" /></p>
<p><span id="more-466"></span></p>
<p>L’evento che già nell’edizione dello scorso anno ha riscosso ampio consenso da parte del pubblico milanese, si propone a metà tra una minifiera e un concerto di musica popolare. Durante la serata sarà infatti possibile degustare prodotti gastronomici e contemporaneamente assistere all’esibizione di gruppi della migliore tradizione musicale pugliese e della folk music italiana.<br />
L’obiettivo è quello di far rivivere al pubblico milanese le atmosfere tipiche delle piazze di paese del sud Italia che nei giorni di festa, soprattutto d’estate, sono luoghi di aggregazione dove ascoltare musica popolare e gustare i prodotti della tradizione.<br />
All’interno del locale, che può accogliere comodamente migliaia di ospiti, ci saranno il palco dove durante la serata si susseguiranno i gruppi musicali, un’attigua e ampia pista da ballo, un elegante privé, oltre agli stand per la degustazione dei prodotti che per garantirne l’originalità e la freschezza verranno appositamente trasportati a Milano dalla Puglia.<br />
Si potranno gustare vere delizie del palato come: pasticciotti, friselle, tarallucci,….<br />
L’evento, si propone come un modo di stare insieme, ascoltare musica e divertirsi ma con un sapore di antico ed autentico<br />
In questa edizione l’organizzazione ha puntato soprattutto sulla programmazione musicale con gruppi di musica popolare di assoluto rilievo nel panorama della worldmusic nazionale ed internazionale, frequentatori assidui dei principali festival di musica popolare in Italia e nel mondo a cominciare dal festival “La notte della Taranta” di Melpignano. La serata del 13 di giugno vedrà come protagonisti il Canzoniere Grecanico Salentino, primo gruppo di ricerca della tradizione musicale che si presenta con un progetto di rilettura della tradizione salentina con nuove suggestive sonorità, e Lou Dalfin, celeberrimo gruppo di riproposizione della tradizione musicale occitana Premio Tenco 2004 per il miglior album dialettale e con 25 anni di storia alle spalle.<br />
La serata del <strong>14 di giugno</strong> definita “<strong>Maxiconcertone</strong>” propone in sequenza: il progetto musicale degli <strong>Sciacuddhuzzi</strong>, primo gruppo di musica popolare salentina nato fuori dalla Puglia ed attivo su Milano. Il progetto coinvolge artisti emergenti della folk music italiana quali Emanuela Gabrieli ed Alessia Tondo, due delle voci più apprezzate del salento, <strong>Mauro Durante</strong>, tamburellista e violinista leader del Canzoniere Grecanico, tutti e tre storiche presenze del concertone di Melpignano. Gli Sciacuddhuzzi propongono inoltre un gemellaggio Lombardia-Puglia con i <strong>CantaMilano</strong>. A seguire gli <strong>Officina Zoè</strong>, sicuramente la formazione di musica popolare salentina oggi maggiormente apprezzata in Italia ed all’estero. Chiude il programma il concerto di <strong>Daniele Sepe</strong>. L’istrionico sassofonista napoletano propone al pubblico un viaggio unico nella musica popolare con arrangiamenti e sonorità frutto della sua personale ricerca musicale.</p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>g.didonato@tdhitaly.org<br />
antonio.lazzaro@venticento.eu</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Primo papà solidale su Mamme nella rete</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/05/15/primo-papa-solidale-su-mamme-nella-rete/</link>
		<comments>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/05/15/primo-papa-solidale-su-mamme-nella-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 12:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Campagne]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[adozioni a distanza]]></category>

		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>

		<category><![CDATA[Costa DAvorio]]></category>

		<category><![CDATA[iniziativa benefica]]></category>

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		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamme nella rete è il sito che supporta l&#8217;iniziativa Mamme Solidali rivolgendosi alle donne più fortunate chiedendo loro non di donare denaro, ma di mettere in pratica comportamenti solidali all’interno della community di Mammenellarete.
Ad ogni azione simbolica corrisponderà un euro donato dagli sponsor dell’iniziativa alle 4.000 mamme beneficiarie del progetto “Maternità sicura” di Terre des [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mammenellarete.it">Mamme nella rete</a> è il sito che supporta l&#8217;iniziativa <strong>Mamme Solidali</strong> rivolgendosi alle donne più fortunate chiedendo loro non di donare denaro, ma di mettere in pratica comportamenti solidali all’interno della community di Mammenellarete.</p>
<p>Ad ogni azione simbolica corrisponderà un euro donato dagli sponsor dell’iniziativa alle 4.000 mamme beneficiarie del progetto “Maternità sicura” di <a href="http://www.terredeshommes.it">Terre des Hommes </a>in Costa d’Avorio, un paese dove una donna su 27 muore per cause legate al parto durante la sua vita fertile.</p>
<p>Sotto il video del primo <strong>Papà</strong> che ha aderito:<br />
<a href="http://www.mammenellarete.it/VideoDetails.aspx?id_video=bdc186a7-5090-4a7c-86dc-1ae6bc6fd8a2"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/papasolidale.jpg" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Banchetto Terre des hommes all’sbk di Monza</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>

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Nelle giornate del 9 e 10 Maggio alcuni volontari di Terre des hommes si sono dati il cambio per presentare le attività di Terre des hommes al pubblico del Super Bike di Monza.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/sbk.jpg" alt="" /></p>
<p>Nelle giornate del 9 e 10 Maggio alcuni volontari di <a href="http://www.terredeshommes.it/">Terre des hommes</a> si sono dati il cambio per presentare le attività di Terre des hommes al pubblico del Super Bike di Monza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grande successo della Festa della Speranza</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/05/11/grande-successo-della-festa-della-speranza/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 13:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Genova]]></category>

		<category><![CDATA[terre des hommes]]></category>

		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
<category>Terre des hommes Italia</category>
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		<description><![CDATA[
E’ ormai una tradizione la festa che da 13 anni il gruppo di lavoro di Genova organizza a Genova Sestri Ponente, grazie alla collaborazione del municipio locale e del suo presidente Stefano Bernini.

Sabato 9 maggio a Villa Rossi si sono esibite in balli (popolari e moderni) le scuole che da anni sostengono Terre des hommes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/giocattolilow.JPG" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>E’ ormai una tradizione la festa che da 13 anni il gruppo di lavoro di Genova organizza a Genova Sestri Ponente, grazie alla collaborazione del municipio locale e del suo presidente Stefano Bernini.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-462"></span></p>
<p style="text-align: left;">Sabato 9 maggio a Villa Rossi si sono esibite in balli (popolari e moderni) le scuole che da anni sostengono Terre des hommes Italia, suscitando immancabilmente gli applausi del numeroso pubblico. E’ intervenuta persino la banda di Sestri con i suoi bravissimi musicisti.</p>
<p style="text-align: left;"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/Rosa.JPG" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Attorno al palco molte bancarelle che offrivano ottimi spuntini dolci e salati, manufatti artigianali e piante, sempre opera delle maestre e degli alunni delle scuole e degli istituti della zona.</p>
<p style="text-align: left;"><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/gruppo- amici.JPG" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/danza.JPG" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>L’impeccabile regia della festa è stata curata dalla nostra instancabile volontaria Rosa Russo, che non ringrazieremo mai abbastanza!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Rossella Panuzzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finalmente la nostra clinica mobile è a Gaza!</title>
		<link>http://www.terredeshommes.it/blog/2009/05/07/finalmente-la-nostra-clinica-mobile-e-a-gaza/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 15:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Emergenze]]></category>

		<category><![CDATA[Clinica mobile]]></category>

		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>

		<category><![CDATA[palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo infinite pratiche burocratiche e continui rinvii alla nostra clinica mobile è stato dato il permesso di passare al valico di Kerem Shalom. La Palestinian Medical Relief Society ha ricevuto il veicolo e sta iniziando subito a organizzare le visite mediche nei villaggi della Striscia di Gaza più lontani dalle strutture sanitarie. Ecco il racconto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/foto 1 clinica.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Dopo infinite pratiche burocratiche e continui rinvii alla nostra clinica mobile è stato dato il permesso di passare al valico di Kerem Shalom. La <strong>Palestinian Medical Relief Society </strong>ha ricevuto il veicolo e sta iniziando subito a organizzare le visite mediche nei villaggi della <strong>Striscia di Gaza</strong> più lontani dalle strutture sanitarie. Ecco il racconto di Serena Campogrande, la nostra delegata in Palestina.</p>
<p><span id="more-461"></span></p>
<p>“A seguito dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza di fine dicembre-inizio gennaio ci siamo subito attivati per far avere una clinica mobile (ovvero un veicolo attrezzato per visite ed esami medici) al nostro partner locale, la Palestinian Medical Relief Society (PMRS), che aveva lanciato un appello per le gravi condizioni in cui versava la sanità pubblica a Gaza dopo il conflitto. Grazie anche alla generosità dei sostenitori italiani abbiamo rapidamente allocato il necessario budget e iniziato immediatamente la trafila per l&#8217;entrata della clinica in un territorio che a tutt&#8217;oggi rimane quasi del tutto isolato dal resto del mondo. Infatti le autorità israeliane fanno passare gli aiuti con il contagocce e quindi ci aspettavamo che ci sarebbero stati dei tempi lunghi, ma non fino a questo punto! E&#8217; stata principalmente la caparbierà di Aziz, nostro collaboratore qui a Ramallah, che ci ha portato a superare gli infiniti ostacoli a cui ci siamo trovati di fronte. Vi faccio un breve riassunto perchè possiate capire meglio&#8230;.</p>
<p>Il 12 gennaio abbiamo ricevuto le offerte da alcuni venditori di veicoli in Cisgiordania e poco dopo abbiamo selezionato un concessionario Volkswagen di Ramallah che ha la marca più usata in Palestina, e quindi quella di cui è più facile trovare i pezzi di ricambio (oltre ad avere un ottimo motore e carrozzeria). Scegliamo un minivan transporter, l&#8217;unico disponibile, che però si trovava Ashdod, il porto commerciale israeliano poco a nord della striscia di Gaza. Una volta avuti i dettagli sul veicolo, abbiamo iniziato la trafila di papiri, sia da parte palestinese che israeliana. Agli israeliani abbiamo spiegato la necessità del PMRS di ricevere urgentemente una clinica mobile con urgenza e chiesto l&#8217;autorizzazione a farla entrare comunicando tutti i dettagli possibili e immaginabili, non solo del veicolo, di Terre des hommes Italia e di PMRS, ma anche dando una spiegazione dettagliata delle attrezzature mediche da installare sulla clinica. Al ministero della salute palestinese il 14 gennaio abbiamo chiesto di scrivere una lettera di approvazione della donazione alla PMRS e con quella (ottenuta in una settimana) abbiamo potuto presentare al Ministero della Finanza una richiesta di esenzione iva, che però richiedeva la compilazione di tutta una serie di documenti.</p>
<p>Durante tutto ciò il concessionario voleva che firmassimo un contratto d&#8217;acquisto, ma conoscendo la difficoltà dell&#8217;operazione abbiamo dovuto tenerlo a bada finchè non arrivava l&#8217;autorizzazione israeliana. Il 25 marzo è stata finalmente autorizzata l&#8217;entrata a Gaza dagli israeliani e quindi abbiamo firmato il contratto con il concessionario riservandoci di pagare l&#8217;ultima rata solo dopo l&#8217;entrata a Gaza del veicolo, il quale in quel momento era ancora al porto di Ashdod. Firmato il contratto il concessionario ha iniziato la sua trafila per sdoganare il veicolo, il che ha richiesto quasi  un mese di contrattazioni con le autorità doganali israeliane, dato che si trattava di un concessionario palestinese. Altri problemi sono sorti perchè il veicolo non aveva la targa (essendo nuovo), quindi alla fine abbiamo deciso di caricarlo su un camion e di far fare le pratiche della targa a Gaza, che sono molto più rapide. Naturalmente abbiamo dovuto anche pagare l&#8217;equivalente di 90 euro di tasse per il passaggio a Kerem Shalom ed è stato molto difficile capire quale bollettino postale si doveva utilizzare per il pagamento, sembrava che nessuno ne sapesse niente. Ma Aziz non ha mollato e alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta: oggi pomeriggio la clinica mobile era dall&#8217;altra parte del valico!</p>
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		</item>
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		<title>Al Palamare di Prà serata di solidarietà</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 10:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Raccolta Fondi]]></category>

		<category><![CDATA[Genova]]></category>

		<category><![CDATA[gruppo volontari]]></category>

		<category><![CDATA[Palamare]]></category>

		<category><![CDATA[serata beneficenza]]></category>

		<category><![CDATA[terre des hommes]]></category>

		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 15 Aprile si è tenuta al Palamare di Prà a Genova una serata di spettacolo e solidarietà in favore dei bambini del Mozambico distretto di Boane e Matola. L&#8217;intero ricavato è stato donato a Terre des hommes Italia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.terredeshommes.it/blog/wp-content/serata15aprile.jpg" alt="" width="500" height="375" /><br/></p>
<p>Il 15 Aprile si è tenuta al Palamare di Prà a Genova una serata di spettacolo e solidarietà in favore dei bambini del <a href="http://www.terredeshommes.it/scheda_mozambico.php">Mozambico</a> distretto di Boane e Matola. L&#8217;intero ricavato è stato donato a Terre des hommes Italia.</p>
]]></content:encoded>
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