<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687</id><updated>2023-02-06T22:57:27.117+01:00</updated><category term="libertà telematica"/><category term="english"/><category term="guide"/><category term="infrastrutture"/><category term="due punto zero"/><category term="money"/><category term="video"/><category term="p2p"/><category term="servizi on line"/><category term="digital divide"/><category term="net.tv"/><category term="open source"/><category term="web contro carta"/><category term="azienda digitale"/><category term="diritto d&#39;autore"/><category term="google"/><category term="sicurezza"/><category term="codex"/><category term="foto"/><category term="lavoro"/><category term="wikipedia"/><category term="wordpress"/><category term="india"/><category term="mac"/><category term="microsoft"/><category term="servizio pubblico"/><category term="voip"/><category term="ambiente"/><category term="canonerai"/><category term="condivisione"/><category term="in evidenza"/><category term="radio"/><category term="software"/><category term="windows"/><title type='text'>terrefertili.net - Contro il Digital Divide</title><subtitle type='html'>La telematica contro il digital divide. Internet offre oggi opportunità straordinarie, che rischiano di essere perdute in mancanza di conoscenze adeguate.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>146</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-493721028990937376</id><published>2008-09-10T15:44:00.001+02:00</published><updated>2008-09-10T15:44:41.737+02:00</updated><title type='text'>Marocco, blogga male. Marcisca pure in galera</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;Il clientelismo che attanaglia la società marocchina, il nepotismo e i favori che circolano laddove maggiore è l&amp;#39;amicizia e la vicinanza con la monarchia non sono problemi nuovi per il Marocco ma rimangono questioni imbarazzanti, oltreché faccende dense di derive macrosociali che le autorità preferiscono sottacere. Al punto che chi ne parla su Internet finisce in galera.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20080910/erraji.jpg&quot; alt=&quot;il blogger marocchino&quot; title=&quot;Marocco, blogga male. Marcisca pure in galera&quot; align=&quot;right&quot;&gt;Stando alle &lt;a href=&quot;http://news.yahoo.com/s/nm/20080909/wr_nm/morocco_blogger_dc&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cronache&lt;/a&gt; questo è quanto accaduto al blogger 29enne Mohamed Erraji, secondo cui il vizio nazionale di &lt;strong&gt;dipendenza economica e psicologica dalla monarchia&lt;/strong&gt; si è diffuso a tutti i livelli, tanto che ormai tutti si sono abituati a chiedere favori, a pietire per ottenere un lavoro o quasi qualsiasi altra cosa. A suo dire, e lo ha scritto sui blog ma lo ha riportato anche in un articolo pubblicato dal giornale online &lt;a href=&quot;http://www.hespress.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Hespress&lt;/a&gt;, questa cultura del chiedere &amp;quot;ha reso i marocchini un popolo senza dignità, che vive di donazioni e regali&amp;quot;. &amp;quot;Le licenze di trasporto (come quelle dei taxi, ndr.) e titoli nobiliari che il Re distribuisce ai cittadini che gli inviano lettere - ha anche scritto nell&amp;#39;articolo - sono scritte con le stesse frasi utilizzate dagli accattoni sui marciapiedi&amp;quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Troppo per la monarchia, &lt;a href=&quot;http://globalvoicesonline.org/2008/09/08/morocco-the-post-that-led-mohammah-erraji-to-jail/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;troppo per le autorità&lt;/a&gt;, da sempre impegnate a far rispettare una legge sulla stampa che vieta di criticare la monarchia stessa. Ed ora, annuncia proprio il quotidiano marocchino, Erraji &lt;strong&gt;è stato condannato a 2 anni di carcere&lt;/strong&gt; e ad una multa pecuniaria di 500 euro, una cifra non trascurabile per il blogger, la cui salute è precaria e che non ha una occupazione fissa. Il suo &lt;a href=&quot;http://almassae.maktoobblog.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;blog personale&lt;/a&gt; risulta ora irraggiungibile.&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;Il processo è durato circa dieci minuti&lt;/strong&gt;. Arrestato venerdì, lunedì era in aula senza avvocato difensore e i familiari hanno dichiarato di non essere riusciti ad ascoltare cosa è stato detto ma di aver visto che il giovane non ha avuto modo di difendersi dinanzi al magistrato che ha deciso la sua incarcerazione. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Sdegno per quanto accaduto è stato espresso anche dall&amp;#39;organizzazione per i diritti umani in Marocco, &lt;a href=&quot;http://www.amdh.org.ma/index.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;AMDH&lt;/a&gt;, secondo cui non c&amp;#39;è stato un processo equo, perdipiù a causa di un articolo che non violava la legge perché se la prendeva con le modalità con cui il paese è governato e non con l&amp;#39;istituzione monarchica in sé. Va detto che non si tratta di una sentenza particolarmente pesante per gli standard marocchini, se si pensa che lo scorso febbraio &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/2199179/PI/News/tre-anni-una-bugia-facebook.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;è stato condannato a tre anni di reclusione&lt;/a&gt; un utente Internet che si era registrato su Facebook usando il nome di un membro della famiglia reale.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Ad ogni modo, come &lt;a href=&quot;http://www.larbi.org/post/2008/09/Deux-ans-de-prison-ferme-pour-un-bloggeur-marocain&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;riportano&lt;/a&gt; i blog locali, il fatto che proprio quell&amp;#39;articolo abbia inguaiato Erraji rimane in dubbio: il processo ultraveloce e l&amp;#39;assenza di una difesa non hanno fin qui consentito di andare oltre le supposizioni. Fatto è che ora Erraji &lt;strong&gt;è dietro le sbarre&lt;/strong&gt;, mentre inizia a montare nella blogosfera marocchina un movimento che ne chiede la scarcerazione. Sul sito che raccoglie le firme, &lt;a href=&quot;http://www.helperraji.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Help Erraji&lt;/a&gt;, sono già centinaia le testimonianze lasciate dagli utenti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/2399325/PI/News/marocco-blogga-male-marcisca-pure-galera.aspx&quot;&gt;http://punto-informatico.it/2399325/PI/News/marocco-blogga-male-marcisca-pure-galera.aspx&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/493721028990937376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=493721028990937376&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/493721028990937376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/493721028990937376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/09/marocco-blogga-male-marcisca-pure-in.html' title='Marocco, blogga male. Marcisca pure in galera'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-1790725898003314506</id><published>2008-09-10T15:37:00.001+02:00</published><updated>2008-09-10T15:37:11.967+02:00</updated><title type='text'>Un lettore e-ink sottile come un foglio di giornale</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20080910/reader.jpg&quot; alt=&quot;il dispositivo&quot; title=&quot;Un e-newspaper sottile come un foglio di giornale&quot; align=&quot;right&quot;&gt;Gli ebook sono &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=ebook&amp;amp;t=4&amp;amp;o=0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;da molto&lt;/a&gt; al centro dell&amp;#39;attenzione di osservatori e &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/2345154/PI/News/hornby-ma-chi-li-vorra-mai-ebook.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;critici&lt;/a&gt;. I nomi più noti sono &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/1668851/PI/News/sara-sony-apple-degli-e-book.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sony&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=kindle&amp;amp;t=4&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Kindle&lt;/a&gt;, i contendenti &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2397929&amp;amp;m=2398726#p2398726&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;non mancano&lt;/a&gt;, e ora c&amp;#39;è un altro prodotto a raccogliere la sfida: lo produrrà &lt;a href=&quot;http://www.plasticlogic.com/PRPlasticLogicPreviewsElectronicReadingDevice.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Plastic Logic&lt;/a&gt;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Usa la stessa &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/216385/PI/Commenti/contrappunti-ho-visto-futuro-e.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;consolidata&lt;/a&gt; tecnologia dei suoi concorrenti più conosciuti (quella di &lt;a href=&quot;http://www.eink.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;E Ink&lt;/a&gt;), ma ancora non ha un nome, &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2008/09/08/technology/08ink.html?_r=2&amp;amp;partner=rssnyt&amp;amp;emc=rss&amp;amp;oref=slogin&amp;amp;oref=slogin&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;spiega&lt;/a&gt; il &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt;: lo chiamano semplicemente &amp;quot;Reader&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Si tratta di un dispositivo diverso dai suoi principali &lt;em&gt;competitor&lt;/em&gt;. Di vera e propria competizione in realtà non si può parlare: il display è più grande, esattamente come un foglio formato lettera. Piattissimo, potrà ospitare molto materiale ed essere aggiornato in tempo reale via WiFi. La risoluzione è stata scelta per presentare documenti di tipo &lt;em&gt;business&lt;/em&gt; dunque anche un &lt;strong&gt;giornale&lt;/strong&gt; ce lo si legge benissimo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Lo stesso &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt;, infatti, è proprio tra quei quotidiani ai quali ci si può abbonare in varie forme, compresa la versione su Kindle&lt;/b&gt;. &amp;quot;Puntiamo a sperimentare tutte queste piattaforme. Quando gli apparecchi inizieranno ad approssimarsi al &lt;em&gt;look&lt;/em&gt; ed al &lt;em&gt;feeling&lt;/em&gt; di un giornale, ci saremo anche noi&amp;quot;, ha detto Michael Zimbalist, direttore ricerca e sviluppo della testata statunitense, riferendosi al nuovo &lt;em&gt;reader&lt;/em&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I dettagli sul prezzo saranno rivelati solo dopo l&amp;#39;&lt;a href=&quot;http://www.cesweb.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;International Consumer Electronics Show&lt;/a&gt; di Las Vegas, che si terrà a gennaio 2009. Nel frattempo quello di Plastic Logic è l&amp;#39;apparecchio con il display più grande e quello che riesce meglio a presentare un prodotto editoriale con l&amp;#39;aspetto di un vero e proprio giornale: &amp;quot;ciò che tutti ci chiedono - rivela Richard Archuleta, direttore dell&amp;#39;azienda - è un giornale&amp;quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Lo scenario di mercato è certamente complesso: questi &lt;em&gt;reader&lt;/em&gt;, nella maggior parte dei casi, hanno più di qualche &lt;em&gt;lucchetto&lt;/em&gt; che ne &lt;a href=&quot;http://nbtimes.it/?p=419&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;impedisce&lt;/a&gt; un impiego del tutto libero. Si trovano a fronteggiare faccia a faccia il Web, dove la maggior parte dei quotidiani ha oggi il proprio sito e dove gli internauti leggono le notizie &lt;strong&gt;gratuitamente&lt;/strong&gt;. Occorrerà dunque sfruttare a fondo ogni strumento che renda più appetibile il &lt;em&gt;reader&lt;/em&gt; rispetto al Web. Ma tra profilazioni e advertising mirato, i mezzi non mancano, spiega ancora la testata statunitense: la preoccupazione per la privacy sta già montando.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Marco Valerio Principato - &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/2399555/PI/News/un-lettore-sottile-come-un-foglio-giornale.aspx&quot;&gt;http://punto-informatico.it/2399555/PI/News/un-lettore-sottile-come-un-foglio-giornale.aspx&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/1790725898003314506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=1790725898003314506&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1790725898003314506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1790725898003314506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/09/un-lettore-e-ink-sottile-come-un-foglio.html' title='Un lettore e-ink sottile come un foglio di giornale'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-7550193767342925289</id><published>2008-08-27T15:45:00.001+02:00</published><updated>2008-08-27T15:48:01.298+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="english"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="money"/><title type='text'>Top 9 writing sites which pay</title><content type='html'>&lt;h2 class=&quot;articleSubtitle&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I was looking for legitimate writing sites which compensate authors. Writing sites like these are mushrooming and there are worries of scams amongst them. Triond has been on the top list of writing websites which pay me dutifully every month. But I decided that I need to look at other sites to earn more from my freelance writing activity - thus, the search for legitimate writing sites.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class=&quot;articleSubtitle&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Here is a short list of get-paid-to-write sites which I know for sure has actually paid its authors.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.academia-research.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Academia Research&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;Academia Research is a website which allows you to get paid for writing assignments. These writing assignments, which take the form of academic papers, have to meet the demands of students from the United States, Canada, Australia and Great Britain, thus the stricter selection process. You need to provide your CV when you sign up for an account. Subsequently, you will need to pass a test &lt;a class=&quot;kLink&quot; href=&quot;http://www.writinghood.com/Online-Writing/Nine-Legitimate-Writing-Sites-Which-Pay.199101#&quot; id=&quot;KonaLink0&quot; style=&quot;position: static; text-decoration: underline ! important;&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;essay&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; given by their editorial team. Once you have passed the test, your account will be activated. You can then search for writing jobs available from your control panel. You can be paid between $6 and $20 per page. You do not have the rights to your article once it is sold. There is also a strict writing guideline you have to comply with when you write your assignments. Payment is made via Paypal once you have completed an assignment.&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.constant-content.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Constant Content&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;Constant Content allows you to submit articles, photos, videos and illustrations for sale. These articles are often purchased by magazine editors or website content developers or bloggers for blog entries. There are many licenses for these people to purchase, namely full rights license, unique rights license and usage rights license. If you have articles previously published, you can still sell them at Constant Content for usage rights license. These buyers are constantly looking for material and if they can&#39;t find them at Constant Content, they can make a private or public request for the specific articles to be written. 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Unfortunately, eHow is only for writers who are US citizens above the age of 18 years old.&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.demandstudios.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Demand Studios&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;Demand Studios has many websites on various topics of interest. You can get freelance writing assignments from Demand Studios and get paid for them. First of all, you need to provide your CV when you sign up for an account. Once it is approved, their editorial staff will match writing jobs based on your interests, skills and competence. You can receive an upfront payment for your approved assignments. The payment varies according to your content. You will be paid via Paypal every Friday or a check for special assignments if the editorial team contacted you via email. The downside is that Demand Studios owns all rights to the content. And it is only for US citizens above the age of 18 years old.&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.groundreport.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ground Report&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;At Ground Report, you can publish news stories, photos or videos. 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Whatever you publish at Ground Report must be original. The best part is that you retain all rights to your work. You also get to choose from 4 different kind of Creative Commons licenses for your work.&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.associatedcontent.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Associated Content&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;At Associated Content, you can write articles on any topic and submit them for approval. Once they are approved, you can start earning money. Besides articles, you can also submit videos, audios and slideshows. There are two ways you can be compensated at Associated Content, namely Performance Payment and Upfront Payment. You are only eligible for Upfront Payment if you are a US citizen above 18 years old. They pay via Paypal once your earnings amount to $1.50 and payments are sent every Monday, Wednesday and Friday for Upfront Payments or the beginning of every month for Performance Payments. 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The different rights you grant affect the distribution of your materials to their partnership sites.&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.helium.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Helium&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;Helium is a &lt;a class=&quot;kLink&quot; href=&quot;http://www.writinghood.com/Online-Writing/Nine-Legitimate-Writing-Sites-Which-Pay.199101#&quot; id=&quot;KonaLink2&quot; style=&quot;position: static; text-decoration: underline ! important;&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; border-bottom: 1px solid rgb(173, 58, 37); color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;publishing&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; website which allows you to write articles on various topics. 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The current rate for each piece of review is $2 if accepted. However, sometimes your review may not meet their criteria. As such, you can be paid the bulk rate which is the current rate divided by 5, in this case 40 cents. On top of that, every vote pays 10 cents. You can get paid via &lt;a href=&quot;http://www.paypal.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PayPal&lt;/a&gt; after reaching the threshold of $50. You need not sign up to write reviews for them.&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.triond.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Triond&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;At Triond, you can get paid for writing articles, publish photos, videos and audio materials. You are free to write on any topic you like and submit them. You can even write in other languages besides English. Once your material is approved by the admin, you will receive a confirmation e-mail from Triond to notify you that your article has been published. They will tell you where the article has been published. Triond has many &lt;a class=&quot;kLink&quot; href=&quot;http://www.writinghood.com/Online-Writing/Nine-Legitimate-Writing-Sites-Which-Pay.199101#&quot; id=&quot;KonaLink5&quot; style=&quot;position: static; text-decoration: underline ! important;&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; border-bottom: 1px solid rgb(173, 58, 37); color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;affiliate &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent; border-bottom: 1px solid rgb(173, 58, 37); color: #ad3a25; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 400; position: static;&quot;&gt;sites&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; pertaining to different topics. So you may have your articles published at different websites if you write about different things. Triond will automatically pay via PayPal on the 15th of every month once you have earned at least 50 cents, lowest payout so far. Payment is based on an ad-revenue sharing scheme as well as the number of pageviews. Triond only accepts original materials which has never been published elsewhere before.&lt;br /&gt;Note: Whichever website you choose to write for, it is best to tread with caution. Try out by submitting a few articles and see if you like their system. If you are sure that the site is the best for you to showcase your writing abilities and get paid for them, then you can go ahead and spend more time and effort on the site. Good luck and keep writing!&lt;br /&gt;&lt;h2 class=&quot;articleSubtitle&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;Source: http://www.writinghood.com/Online-Writing/Nine-Legitimate-Writing-Sites-Which-Pay.199101&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/7550193767342925289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=7550193767342925289&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/7550193767342925289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/7550193767342925289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/top-9-writing-sites-which-pay.html' title='Top 9 writing sites which pay'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-803211071245431023</id><published>2008-08-26T08:43:00.000+02:00</published><updated>2008-08-26T08:44:36.533+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="english"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide"/><title type='text'>Six free and good remote desktop sharing solutions</title><content type='html'>I&#39;ve learned that &lt;strong&gt;desktop sharing/screen sharing software&lt;/strong&gt; applications make life a lot easier for both the users and for the Administrators. It&#39;s not only a great way to supply technical support to users, but it&#39;s also a fabulous way to share data and collaborate with others remotely quickly and easily. &lt;br /&gt;I&#39;ve been using remote desktop sharing software for a while now and it&#39;s worked wonders for our team. Multiple people in different locations around the country can work on a presentation or a project plan simultaneously from their desktop &lt;span style=&quot;color: rgb(0, 0, 0) ! important; font-size: 12px; font-weight: 400;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; font-weight: 400;&quot;&gt;computers&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;! Here&#39;s a list of a couple of my favorite screen sharing software over the last few years:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://yuuguu.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;yuuguu&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;66&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/yuuguu.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;184&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Probably my favorite because of it&#39;s ease of use and the fact that you can use it to remotely access your PC or MAC also! Yuuguu is completely free and allows you to instantly share your screen with anyone. Works well through firewalls also and on MACs.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.crossloop.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;crossloop&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;40&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/crossloop.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;175&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CroosLoop is also very easy to use, but requires that each party install the CrossLoop software onto their computers. Uses 128-bit encryption and allows for file-sharing also.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;https://secure.logmein.com/home.asp?lang=en&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;logmein&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;47&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/logmein.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;116&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Another popular service for remote desktop sharing. Easily access remote PC&#39;s by installing a client software onto each machine. Good for remote PC trouble-shooting, etc.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://showmypc.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;showmypc&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;51&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/showmypc.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;172&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A good free tool for online collaboration, desktop sharing, and remote PC access. No registration required, no logins, very easy to use. Uses SSH to make connections to other PC&#39;s.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://skyfex.com//&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;skyfex&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;50&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/skyfex.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;174&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SkyFex allows remote watching and remote control in real time. Does not require additional software installation and works transparently through NAT and Firewalls. Only for IE though.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.teamviewer.com/index.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;teamviewer&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;62&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/teamviewer.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;180&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TeamViewer has a couple of features, such as remote control of PCs, screen sharing, &lt;span style=&quot;color: rgb(0, 0, 0) ! important; font-size: 12px; font-weight: 400;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; font-weight: 400;&quot;&gt;file &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12px; font-weight: 400;&quot;&gt;transfer&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, chat ability, and is secure. Have to install the TeamViewer software for it to work.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nchsoftware.com/screen/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;screen stream&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;47&quot; src=&quot;http://www.online-tech-tips.com/wp-content/uploads/2007/10/screen-stream.png&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; width=&quot;183&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A free software that lets others watch your screen in real time. No need to install any software, which is a plus. Works with Windows, Mac and Linux.&lt;br /&gt;You can use all of the applications for all kind of activities, such as boardroom presentations, group lectures, remote PowerPoint presentations, computer helpdesk, whiteboard for telephone conferences, etc.&lt;br /&gt;If you know of one that I missed or think is better, post a comment! Enjoy!</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/803211071245431023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=803211071245431023&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/803211071245431023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/803211071245431023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/six-free-and-good-remote-desktop.html' title='Six free and good remote desktop sharing solutions'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-1655710964390078653</id><published>2008-08-25T09:43:00.000+02:00</published><updated>2008-08-25T11:11:36.250+02:00</updated><title type='text'>In pensione cavi e batterie, presto il pc sarà solo wireless</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;b&gt;La tecnologia Intel sulla strada dell&amp;#39;alimentazione senza fili. Possibili anche pacemaker. &amp;quot;Ma non subito&amp;quot;, avverte Rattner&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;ADDIO a cavi e batterie: presto potremo accomodarci al parco, al bar o in treno e navigare senza l&amp;#39;incubo che si spenga il pc. Il Chief Technology Officer di Intel, Justin Rattner, ha infatti annunciato che i laboratori della sua azienza, partendo dalla tecnologia messa a punto dai ricercatori del MIT, stanno lavorando a un nuovo tipo di tecnologia wireless capace di ricaricare il computer senza bisogno di batterie. La notizia è stata data ufficialmente in occasione del Developer Forum di San Francisco.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Insomma, siamo a un passo dall&amp;#39;alimentazione senza fili. In soldoni il pc diventerà un accessorio come un altro, autonomo e capace di &amp;quot;assistere&amp;quot; l&amp;#39;essere umano senza bisogno di dipendere da una ricarica. Rattner ha già mostrato come un Wireless Resonant Energy Link (WREL) sia capace di alimentare una lampadina da 60 Watt senza usare né cavi né prese elettriche, con una dispersione di energia pari al 30%. Un&amp;#39;energia sufficiente ad alimentare anche un computer portatile.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Trasmettere energia attraverso l&amp;#39;aria è comunque un campo di ricerca abbastanza vecchio (uno dei pionieri è stato Tesla, all&amp;#39;inizio del &amp;#39;900), ma non ha mai portato grandi risultati. In passato gli studiosi cercavano di far percorrere all&amp;#39;energia grandi distanze, ma si scontravano con il fatto che la maggior parte dell&amp;#39;energia andava sprecata. La &amp;quot;scoperta&amp;quot; in questione è più che altro un&amp;#39; &amp;quot;intuizione intelligente&amp;quot; basata sul fatto che la situazione è cambiata rispetto al passato: visto che l&amp;#39;elettricità arriva dovunque con la corrente, non serve un metodo di trasmettere energia a lungo raggio, ma basta un metodo efficiente su brevi distanze. In pratica lo scopo di tutto è rimuovere i cavi di alimentazione.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&amp;quot;Un passo importante - dice l&amp;#39;ingegnere Intel Joshua Smith - tra qualche anno avremo la possibilità di usare il pc anche a grande distanza dalla stazione wireless&amp;quot;. La tecnologia WREL impiega dei risonatori in grado di assorbire l&amp;#39;energia anche a distanza: questo significa che sarà possibile anche lavorare con i laptop a diversi metri di distanza dalla fonte wireless.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Il mercato per i dispositivi wireless da anni ormai è in forte ascesa. Da un giro d&amp;#39;affari pari a 300 milioni di dollari nel 1998, è passato a 1,6 miliardi nel 2005. Le reti wireless oggi vengono installate negli aeroporti, nelle università, nei parchi pubblici delle grandi città e aiutano le persone a connettersi a internet senza bisogno di cavi. Tra qualche anno, oltre che fornire l&amp;#39;allacciamento alla rete, permetteranno di usare illimitatamente il pc dappertutto, senza l&amp;#39;incubo che la batteria si scarichi.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Si tratta comunque di una realtà non ancora pronta per essere messa sul mercato. &amp;quot;Rimangono ancora molte sfide ingegneristiche e molto lavoro lavoro da fare&amp;quot;, spiega prudentemente Rattner.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Marin Soljacic, docente di fisica al Mit, ha aggiunto che sono tante le applicazioni pratiche di questo tipo di tecnologia, dal pacemaker al cuore artificiale, capace di &amp;quot;vivere&amp;quot; grazie a un&amp;#39;alimentazione wireless. Altro che fantascienza: la WiT-ricity, frutto della combinazione tra &amp;quot;wireless&amp;quot; ed &amp;quot;electricity&amp;quot;, riesce ad accendere una lampadina a distanza. Perché non alimentare il dispositivo che fa battere un cuore?&lt;br&gt; &lt;br&gt;SARA FICOCELLI - &lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/1655710964390078653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=1655710964390078653&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1655710964390078653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1655710964390078653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/in-pensione-cavi-e-batterie-presto-il.html' title='In pensione cavi e batterie, presto il pc sarà solo wireless'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-5575918117071851744</id><published>2008-08-06T08:58:00.001+02:00</published><updated>2008-08-26T08:57:28.003+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ambiente"/><title type='text'>E-waste, denuncia di Greenpeace. La nuova pattumiera è il Ghana</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;b&gt;Il paese africano usato come discarica dei rifiuti elettronici nocivi&lt;br&gt;L&amp;#39;organizzazione ha ricostruito la rotta delle nuove navi dei veleni. Le stime Onu parlano di 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno. Contengono elementi tossici che mettono a rischio ambiente e salute umana&lt;/b&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;E&amp;#39; il remake di un film degli anni Ottanta, un brutto film. Gli slum africani utilizzati come pattumiera dei veleni dei paesi ricchi, i primi vani tentativi di bloccare il traffico, la rivolta dei nigeriani che, esattamente vent&amp;#39;anni fa, sequestrarono una nave italiana, con 24 uomini di equipaggio, come arma di pressione per costringerci a risanare la discarica pirata di Port Koko. Adesso ci risiamo. Nella versione tecnologicamente avanzata dell&amp;#39;e-waste, il rifiuto elettronico che fluisce sempre più abbondante. La nuova pattumiera del mondo industrializzato è il Ghana: è qui che finisce una buona parte degli oggetti che fino a un istante prima dell&amp;#39;abbandono sembravano indispensabili e che all&amp;#39;improvviso si sono rivelati inutili, cancellati nella possibilità d&amp;#39;uso da memorie più potenti, software più avanzati.&lt;br&gt; &lt;br&gt;La denuncia viene da Greenpeace che, con un&amp;#39;azione di &amp;quot;spionaggio industriale&amp;quot; è riuscita a ricostruire il percorso delle nuove navi dei veleni. Il punto di partenza per l&amp;#39;Europa è Anversa, in Belgio, dove confluiscono scarti elettronici provenienti da Olanda, Germania, Italia, Danimarca e Svizzera. Non si tratta di piccoli numeri. Le stime Onu parlano di 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici prodotti ogni anno: i Raee, ovvero i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rappresentano la tipologia di rifiuti pericolosi in più rapida crescita a livello globale (3-5% annuo, nel 2006 ogni cittadino europeo ne ha prodotto tra 17 e 20 chili all&amp;#39;anno). Contengono elementi tossici e persistenti (metalli pesanti, ftalati, pcb) che rappresentano un rischio per l&amp;#39;ambiente e la salute umana nelle fasi di trattamento, riciclaggio e smaltimento.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Dunque roba da maneggiare con attenzione. Ma le foto che potete vedere mostrano cosa succede veramente. Oggetti pericolosi trattati senza nessuna precauzione anche da bambini, materiale tossico bruciato vicino alle case, pozze di liquame contaminato in cui tutti sguazzano. E&amp;#39; questa la fine che fa una buona parte dell&amp;#39;e-waste occidentale: si perdono le tracce del 75 per cento dei rifiuti tecnologici prodotti nell&amp;#39;Unione Europea e di oltre l&amp;#39;80 per cento di quelli prodotti negli Stati Uniti. In parte restano nei garage e nelle cantine, in parte vengono smaltiti illegalmente nei paesi in cui sono stati usati, ma in buona parte salgono sulle navi dei veleni per arrivare nei luoghi in cui i lavoratori, spesso bambini, sono esposti ai rischi legati al cocktail di composti chimici che questi rifiuti sprigionano quando vengono trattati in modo non adeguato.&lt;br&gt; &lt;br&gt;In Ghana l&amp;#39;indagine di Greenpeace ha messo in evidenza una rete di cimiteri clandestini. Le navi ufficialmente cariche di &amp;quot;beni elettronici di seconda mano&amp;quot; arrivano nel più grande porto del paese, a Tema, e da lì prendono la strada del centro di smaltimento di Agbogbloshie, ad Accra, la capitale. Oppure si sperdono nel marasma dei piccoli cimiteri sparsi un po&amp;#39; ovunque. Greenpeace ha fornito i dati relativi a quello di Korforidua, ma è un esempio tra tanti.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Un disastro ambientale, sociale, umano che rappresenta l&amp;#39;altra faccia del disastro politico che ci coinvolge direttamente. Vent&amp;#39;anni fa l&amp;#39;Occidente chiuse gli occhi sulle rotte dei veleni finché il contenzioso internazionale divenne troppo aspro per ignorarlo. Ora la capacità di risposta dei paesi che subiscono l&amp;#39;arrivo clandestino dei rifiuti elettronici (dall&amp;#39;Africa alle piazze asiatiche) è più alta ed è prevedibile che la tensione tornerà a salire molto presto.&lt;br&gt; &lt;br&gt;ANTONIO CIANCIULLO - &lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/5575918117071851744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=5575918117071851744&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5575918117071851744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5575918117071851744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/e-waste-denuncia-di-greenpeace-la-nuova.html' title='E-waste, denuncia di Greenpeace. La nuova pattumiera è il Ghana'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-7723911182200150862</id><published>2008-08-06T08:56:00.001+02:00</published><updated>2008-08-26T08:57:47.403+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertà telematica"/><title type='text'>I giganti del web contro la censura. &quot;Codice di condotta, ma dopo i Giochi&quot;</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2008/08/olimpiadi/servizi/pechino-2008-3/google-microsoft-codice/reut_13531094_51100.jpg&quot; alt=&quot;I giganti del web contro la censura &amp;quot;Codice di condotta, dopo i Giochi&amp;quot;&quot; width=&quot;230&quot;&gt; 								    			      			   &lt;br&gt;&lt;b&gt;Google, Yahoo! e Microsoft stendono un documento per i paesi non democratici. Verrà completato entro l&amp;#39;anno, quando Pechino 2008 sarà alle spalle. Preoccupato il Senato americano: &amp;quot;Pericolo per la privacy degli inviati alle Olimpiadi&amp;quot;&lt;br&gt; &lt;/b&gt;&lt;br&gt;PECHINO - Google, Yahoo! e Microsoft, leader delle ricerche su internet, passano al contrattacco. I giganti del web stanno preparando un codice volontario di condotta per &amp;quot;proteggere e promuovere la libertà di&lt;br&gt; espressione e la privacy a livello globale&amp;quot; da applicarsi in quei Paesi dove vige un regime di censura. Purtroppo il documento non vedrà la luce prima di fine anno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il codice. L&amp;#39;iniziativa delle tre società, alle quali si aggiungono altre aziende più piccole ed alcuni gruppi per i diritti umani, parte dal gennaio del 2007. La sua attuale accelerazione è dovuta ad un&amp;#39;azione bipartisan del Senato americano. Il mese scorso il senatore democratico Richard Durbin e quello repubblicano Tom Coburn hanno scritto alle società chiedendo di finire il codice prima dell&amp;#39;apertura delle Olimpiadi, che inizieranno venerdì prossimo. I politici statunitensi sono preoccupati dall&amp;#39;idea che le grandi società della rete forniscano informazioni sui siti visitati dai giornalisti e dagli atleti giunti in Cina per i Giochi. Secondo il Wall Street Journal la risposta è arrivata oggi e nella loro lettera le società del web si dichiarano pronte a dare l&amp;#39;ufficialità al nuovo codice entro la fine dell&amp;#39;anno: i Giochi di Pechino restano quindi fuori dal codice.&lt;br&gt; &lt;br&gt;I precedenti. Pochi giorni fa la censura cinese aveva fatto un passo avanti permettendo l&amp;#39;accesso ad alcuni siti bloccati come la versione cinese di Wikipedia e la pagina di Amnesty International. Un&amp;#39;apertura limitata però solo ai giornalisti. Negli anni scorsi le grandi società del web erano state pesantemente attaccate dai gruppi a tutela dei diritti umani, ed in particolare da Amnesty, per il loro supporto al regime di Pechino. Tutte le società hanno accettato di filtrare i risultati delle proprie ricerche alla luce dei diktat cinesi, con una percentuale vicina al 20% dei risultati oscurati: addirittura Yahoo! ha aiutato le autorità a rintracciare il giornalista dissidente Shi Tao, reo di aver diffuso sul web alcune direttive segrete del governo cinese.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Il mercato. Un danno di immagine notevole per alcune società come Google, che sul motto di &amp;quot;non essere cattivi&amp;quot; hanno fondato la loro fortuna. Eppure di fronte alla scelta tra il piegarsi al volere del regime o chiudere battenti, tutti i big della rete hanno preferito la prima ipotesi. Secondo gli ultimi dati in Cina adesso ci sono oltre 250 milioni di navigatori: troppi per essere esclusi dai piani di Microsoft, Yahoo! e &amp;quot;Big G&amp;quot;. La speranza è che il codice di condotta in arrivo possa concedere anche agli internauti cinesi i diritti di quelli occidentali.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/7723911182200150862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=7723911182200150862&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/7723911182200150862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/7723911182200150862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/i-giganti-del-web-contro-la-censura.html' title='I giganti del web contro la censura. &quot;Codice di condotta, ma dopo i Giochi&quot;'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-757514679662526253</id><published>2008-08-02T10:14:00.000+02:00</published><updated>2012-12-06T11:50:11.448+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guide"/><title type='text'>Web Hosting. Seven things you must consider</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Are you looking for a Web Hosting for your Web Site? 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Generally, one domain costs about 7,00 $ / year.&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;If you need &lt;b&gt;mail service&lt;/b&gt;, verify the presence of e-mail box: number of &amp;nbsp;boxes, space included, anti-spam and antivirus…&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;If your site is dynamic, you need support for &lt;b&gt;scripts&lt;/b&gt; like Php or Asp (remember to check version: e.g. Php 5.0.0) and almost a &lt;b&gt;database&lt;/b&gt;: MySql is the most used.&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;If you want to feel free to use many service, it’ s very important to have a &lt;b&gt;DNS server&lt;/b&gt;: with this you can point domains (CNAME and A records) or mailboxes (MX records) to external services.&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/757514679662526253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=757514679662526253&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/757514679662526253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/757514679662526253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/web-hosting-seven-things-you-must.html' title='Web Hosting. Seven things you must consider'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-219801400094716226</id><published>2008-08-01T08:53:00.001+02:00</published><updated>2008-08-26T08:57:47.404+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertà telematica"/><title type='text'>The Great Firewall: ecco come la Cina censura Internet</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;b&gt;Paradossalmente, la Rete è stata fortemente promossa dallo Stato. Poi, però, è cresciuta sotto pesanti limitazioni alla navigazione. Sei cancelli e le parole vietate, ecco Internet censurato alla cinese&lt;br&gt; La &amp;quot;Grande muraglia&amp;quot;: un insieme di sofisticati &amp;quot;firewall&amp;quot; e software, che rappresentano il più avanzato tentativo di controllare il cyberspazio&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img style=&quot;border: 1px solid ;&quot; src=&quot;http://tbn0.google.com/images?q=tbn:ATCR3jyLR6vqzM:http://zedomax.com/blog/wp-content/uploads/2007/03/greatfirewallofchina.jpg&quot; height=&quot;67&quot; width=&quot;139&quot;&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;PECHINO - Una caratteristica originale di Internet in Cina è il ruolo propulsore e decisivo che lo Stato ha avuto nel suo sviluppo. Questo aspetto è stato esposto nei dettagli da uno dei più autorevoli esperti del settore, il dissidente cinese in esilio Xiao Qiang, nella sua audizione del 14 aprile 2005 a Washington (&amp;quot;The Development and the State Control of the Chinese Internet&amp;quot;) di fronte alla US-China Economic and Security Review Commission. Molto più di quanto abbia fatto davvero (al di là dei proclami retorici) l&amp;#39;allora vicepresidente americano Al Gore quando a metà degli anni Novanta lanciò lo slogan delle &amp;quot;autostrade dell&amp;#39;informazione&amp;quot;, in Cina le autorità di governo hanno avuto inizialmente una funzione maggiore dei privati nel consentire la diffusione della rete. Come nel caso degli aeroporti e dei porti, delle telecomunicazioni e delle autostrade, Internet è stato considerato dai vertici del partito comunista uno strumento al servizio dello sviluppo economico. E per definizione tutto ciò che contribuisce a mantenere alti ritmi di crescita economica è utile a cementare il consenso e la stabilità del regime.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Mentre negli Stati Uniti e in Europa Internet è cresciuto in maniera pervasiva, con un ruolo determinante degli interessi privati fin dall&amp;#39;inizio, e con un approccio bottom-up, in Cina il governo ha promosso e disegnato l&amp;#39;infrastruttura. Questo fra l&amp;#39;altro ha consentito di organizzarla secondo uno schema fortemente centralizzato, come tale più facile da sottoporre a controlli.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Gli utenti Internet in Cina si collegano alla rete globale passando attraverso sei &amp;quot;cancelli&amp;quot; di interconnessione che sono strettamente sorvegliati da agenzie statali. Esistono molti Internet Service Providers privati, ma essi possono operare solo collegandosi al World Wide Web attraverso quei sei cancelli, e pagando il pedaggio politico imposto dal governo. &amp;quot;In realtà - ha detto Xiao Qiang - Internet in Cina è piuttosto un grande Intra-net (rete a circuito chiuso, ndr) su scala nazionale, con accessi limitati all&amp;#39;Internet globale&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;La componente più nota di questi controlli governativi è la censura, soprannominata dai dissidenti The Great Firewall of China (la Grande Muraglia di Fuoco della Cina), la cui funzione consiste nell&amp;#39;oscurare l&amp;#39;accesso ai siti indesiderati.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Sono &amp;quot;invisibili&amp;quot; per un utente che si trovi sul territorio cinese ben 19.000 siti stranieri sgraditi, che vanno da quelli della Bbc ad Amnesty International, da Wikipedia ai missionari cattolici di Asianews. Una censura più selettiva è quella che consiste nell&amp;#39;oscurare con precisione chirurgica solo quelle schermate che contengono alcune delle parole proibite contenute in un corposo &amp;quot;libro nero&amp;quot; del governo.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Per sorvegliare l&amp;#39;informazione che circola in rete il governo impiega trentamila tecnici a tempo pieno, assistiti da programmi di software che talvolta sono made in China, in altri casi sono stati forniti volontariamente dalle grandi società di software occidentali. Quei programmi filtrano le parole, cancellano, censurano, bloccano messaggi. Si è scoperto come uno di questi filtri si introduce di soppiatto all&amp;#39;insaputa degli utenti: il software Qq è il più diffuso per la messaggeria istantanea via Internet; la società cinese che produce Qq, la Tencent, su diposizione delle autorità ha incollato a quel software un programma (nome in codice ComToolKit. dll) che automaticamente blocca tutte le parole proibite.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Il Center for Internet and Society dell&amp;#39;università di Harvard lo ha definito &amp;quot;il più sofisticato sforzo in atto nel mondo&amp;quot; per controllare il cyberspazio. L&amp;#39;università di Berkeley è riuscita a estrarre il programma di software: contiene 1.041 parole sospette. Nella lista nera il 15% sono termini che hanno a che vedere con la pornografia e la pedofilia.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Il resto riguarda invece le libertà politiche e religiose, i diritti umani. Tra le 1.041 parole pericolose ci sono &amp;quot;democrazia&amp;quot;, &amp;quot;libertà&amp;quot; e tutti i suoi composti e derivati (Free-China, Free-Net), &amp;quot;corruzione&amp;quot;, &amp;quot;manifestazione&amp;quot;, &amp;quot;sciopero&amp;quot;, &amp;quot;Tibet indipendente&amp;quot;, &amp;quot;Falun Gong&amp;quot;. C&amp;#39;è anche la locuzione &amp;quot;figli di dirigenti del partito&amp;quot;, forse per individuare tentativi di ricerca online sui patrimoni familiari, le aziende che possiedono, i consigli d&amp;#39;amministrazione di cui sono membri.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Le 1.041 parole sospette non vengono necessariamente censurate. Sono i campanelli d&amp;#39;allarme che fanno scattare i filtri della Grande Muraglia di Fuoco. Se un utente residente in Cina clicca troppe volte &amp;quot;Tibet libero&amp;quot; vede misteriosamente interrotta la connessione. Oppure si trova istradato per forza verso il sito ufficiale del governo che esalta &amp;quot;la pacifica liberazione del Tibet&amp;quot; da parte dell&amp;#39;esercito cinese nel 1950.&lt;br&gt; &lt;br&gt;FEDERICO RAMPINI&amp;nbsp; - &lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt; (31 luglio 2008)&lt;br&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/219801400094716226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=219801400094716226&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/219801400094716226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/219801400094716226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/08/great-firewall-ecco-come-la-cina.html' title='The Great Firewall: ecco come la Cina censura Internet'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-4430406260348295132</id><published>2008-07-28T17:11:00.001+02:00</published><updated>2008-07-28T17:11:05.234+02:00</updated><title type='text'>Internet, ormai è ufficiale La Cina ha sorpassato gli Usa</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;b&gt;Nel gigante asiatico gli utenti sono diventati 253 milioni, contro i 220 milioni Usa. Nell&amp;#39;ultimo anno, la crescita è stata di oltre il cinquanta per cento&lt;br&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; 								 					&lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/cina-internet/sorpasso-avvenuto/ansa_13472800_04310.jpg&quot; alt=&quot;Internet, ormai è ufficiale La Cina ha sorpassato gli Usa&quot; width=&quot;230&quot;&gt;&lt;br&gt;ERA STATO ampiamente annunciato negli ultimi mesi, ma adesso è ufficiale: la Cina ha sorpassato gli Usa nel numero di utenti internet. Secondo i dati diffusi ieri da Pechino, infatti, sono 253 milioni i cittadini che usano la grande rete. Contro i 220 milioni di americani.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Naturalmente i cinesi sono molti di più degli statunitensi, e in percentuale la differenza si vede: il 19% dei cinesi naviga su internet contro il 70% degli statunitensi (una cifra attorno al 70% si riscontra anche in Giappone). Ma proprio questa differenza segnala le enormi potenzialità del mercato cinese. Tanto più che i ritmi di crescita degli internauti sono impressionanti: nell&amp;#39;ultimo anno l&amp;#39;aumento è stato pari a 90 milioni di unità, pari al 50%. Le cifre sono state fornite dal Centro di informazione su internet di Pechino, e basate su un sondaggio telefonico. A riferirlo, oggi, è il New York Times.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Il Centro lavora sotto controllo della Accademia delle scienze cinesi, a sua volta controllata dal governo. Dal punto di vista meramente commerciale, il mercato cinese della telematica è ostacolato dalla pesante censura effettuata a monte sui: i siti stranieri devono accettare numerose restrizioni e il periodico oscuramento quando pubblicano articoli considerati pericolosi, soprattutto per lo sviluppo delle coscienze degli adolescenti cinesi. Veri protagonisti del balzo in avanti dei navigatori del web: quasi il 70% ha meno di 30 anni. Nel primo semestre 2008, su 43 milioni di nuovi utenti, 39 milioni sono studenti liceali.&lt;br&gt; &lt;br&gt;E parallelamente alla crescita, esplode anche la pubblicità sul web: la società di investimento Morgan Stanley parla di un aumento dal 60 al 70% all&amp;#39;anno del settore, che entro la fine dell&amp;#39;anno potrebbe rappresentare un mercato di 1,7 miliardi di dollari. Per non parlarare delle internet company cinesi (Baidu, Sina, Tencent, Alibaba), che nel Paese in molti casi superano il giro d&amp;#39;affari di giganti come Google e Yahoo. La Baidu, ad esempio, ha visto salire i suoi profitti nel secondo trimestre 2008 dell&amp;#39;81%. E accaparrandosi il 63% del mercato dei motori di ricerca, contro il 26% di Google.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Un&amp;#39;altra misura della crescita di internet è la popolarità dei blog: tra i più popolari, quello dell&amp;#39;attrice Xu Jinglei. Ma anche i blogger sono un fattore di rischio per la censura cinese. Che si preoccupa non solo strettamente di politica (video di protesta, articoli critici) ma anche di pornografia e scommesse online.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Repubblica.it&lt;br&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/4430406260348295132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=4430406260348295132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/4430406260348295132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/4430406260348295132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/07/internet-ormai-ufficiale-la-cina-ha.html' title='Internet, ormai è ufficiale La Cina ha sorpassato gli Usa'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-7509435606615153726</id><published>2008-07-28T16:22:00.001+02:00</published><updated>2008-08-26T08:57:47.405+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertà telematica"/><title type='text'>&quot;La censura web in forte crescita&quot; Access denied in 26 paesi del mondo</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;div&gt;				&lt;span class=&quot;photo_container pc_m&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm1.static.flickr.com/113/262846688_c223f10c7b_m.jpg&quot; alt=&quot;access_denied&quot; class=&quot;pc_img&quot; height=&quot;177&quot; width=&quot;207&quot;&gt;&lt;/span&gt; 				&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Intervista a Ron Deibert, direttore del Citizen Lab di Toronto, centro all&amp;#39;avanguardia nel monitoraggio delle restrizioni online. Non solo Cina, Iran e Arabia Saudita: sistemi di filtraggio sempre più sofisticati. Ma si evolvono anche i software di difesa&lt;br&gt; &lt;/b&gt;MARCO DESERIIS - Repubblica.it&lt;br&gt;&lt;br&gt;TORONTO (Canada) - Che i media e la rete cinese vengano regolarmente monitorati e censurati non è un mistero. Ma da un paio di settimane le maglie della censura sono ancora più strette: i servizi televisivi dei network satellitari sulla rivolta dei tibetani a Lhasa e sulle contestazioni all&amp;#39;accensione della fiamma olimpica vengono regolarmente oscurati, i maggiori siti di informazione internazionale sono spesso inaccessibili, e anche l&amp;#39;accesso a YouTube, su cui sono stati postati diversi video indipendenti della rivolta, risulta bloccato.&lt;br&gt; &lt;br&gt;La stretta repressiva non coglie certo di sorpresa Ron Deibert, direttore del Citizen Lab di Toronto, centro di ricerca all&amp;#39;avanguardia nel monitoraggio della censura online. &amp;quot;I siti sull&amp;#39;indipendenza del Tibet sono sempre stati oscurati in Cina&amp;quot;, spiega Deibert. E in momenti come questo, è facile per il governo cinese bloccare l&amp;#39;accesso a determinati siti: i loro filtri sono installati direttamente sulle dorsali di internet, negli internet service provider e negli internet caffè, il che oltre a essere tecnicamente efficace produce un clima di autocensura.&amp;quot;&lt;br&gt; &lt;br&gt;Situato in uno spazioso seminterrato inondato di luce all&amp;#39;interno del Munk Centre for International Studies dell&amp;#39;Università di Toronto, il Citizen Lab è in questi giorni in piena fibrillazione. Oltre a monitorare la situazione cinese, il team di dodici ricercatori si riunisce frequentemente nella sala conferenze - ironicamente ribattezzata &amp;quot;the cage&amp;quot; (la gabbia) - per vagliare i dati raccolti nel 2007 sullo stato della censura in internet in 71 paesi. Condotta in collaborazione con la OpenNet Initiative - una partnership delle università di Toronto, Harvard, Oxford e Cambridge - la ricerca verrà pubblicata ufficialmente a giugno.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Da un paio di settimane la OpenNet Iniative ha dato alle stampe Access Denied, un volume edito dalla casa editrice del MIT, contenente i dati relativi alle ricerce effettuate nel 2006 in 41 paesi. I risultati non sono certo rassicuranti: &amp;quot;La censura su internet è in crescita sia da un punto di vista quantitativo che per sofisticazione,&amp;quot; spiega Deibert. &amp;quot;Su 41 paesi in cui abbiamo condotto dei test, abbiamo riscontrato varie forme di censura in 26 paesi. Quando iniziammo il monitoraggio nel 2000 erano pochi i paesi a destare preoccupazioni: la Cina, l&amp;#39;Iran, l&amp;#39;Arabia Saudita e pochi altri. Negli ultimi anni la crescita è stata impressionante. Dal rapporto 2007 ci aspettiamo che siano una quarantina i paesi che esercitano varie forme di controllo sulla rete.&amp;quot;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Quali sono gli stati in cui la censura è più diffusa?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;Nel rapporto 2006, abbiamo classificato alcuni paesi come censori &amp;quot;pervasivi&amp;quot; - il che significa che hanno bloccato la percentuale più alta di contenuti in tutte le categorie che abbiamo testato. In questa categoria rientrano Cina, Birmania, Vietnam, Tunisia, Iran e Siria. Seguono l&amp;#39;Uzbekistan, il Pakistan, l&amp;#39;Etiopia, l&amp;#39;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi che bloccano una quantità &amp;quot;sostanziale&amp;quot; di contenuti&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Quali sono le tipologie di censura più frequenti?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;Abbiamo diviso il filtraggio di contenuti in quattro tipologie: la censura apertamente politica; quella sociale (contenuti legati alla sessualità, il gioco d&amp;#39;azzardo, il consumo di droghe e alcol, ecc.); la censura legata a conflitti armati regionali; e la censura relativa e specifici servizi internet come l&amp;#39;email, il web hosting, e i motori di ricerca. Ad esempio negli ultimi anni abbiamo notato una crescita della censura nel Voice Over IP e di servizi come YouTube. Inoltre le tecniche stesse di filtraggio variano da paese a paese&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Può fare un esempio?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;In alcuni paesi, come la Cina, il filtraggio viene implementato soprattutto a livello delle dorsali e dei gateway internazionali. In altri paesi il filtraggio avviene a livello dei singoli Internet Service Provider. Il che significa che la rete appare diversa a seconda del provider da cui ci si collega. Inoltre, in paesi come la Cina la richiesta di una pagina bloccata restituisce all&amp;#39;utente un semplice errore di time out. In altri casi, come in Arabia Saudita, il governo chiede al cittadino di compilare un form in cui può spiegare perché la pagina richiesta non dovrebbe essere bloccata&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Avete riscontrato una crescita della censura anche nelle cosiddette democrazie occidentali? Se sì, qual è la differenza con la censura nei paesi non democratici?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;Diversi paesi occidentali hanno iniziato a discutere il filtraggio dei contenuti in rete, in particolare in relazione a materiali legati allo sfruttamento sessuale dei minori o alla pornografia in rete. Tra questi vi sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Norvegia, Danimarca, Canada e Australia. Poiché in questi paesi il filtraggio viene discusso a livello legislativo, non ci siamo concentrati molto su di loro, perché le eventuali tecniche di filtraggio adottate sono in gran parte trasparenti. Il discorso cambia notevolmente se ci si sposta nel settore commerciale. Ad esempio, esistono una serie di aziende nella California del Nord che si stanno specializzando nella produzione di software per il filtraggio selettivo di contenuti. Software che vengono rivenduti a paesi terzi come l&amp;#39;Iran, la Birmania e la Tunisia. Il problema è che questi software sono protetti da segreto industriale ed è quindi estremamente difficile per i cittadini sapere quali tipo di servizi e contenuti vengono filtrati, e perché. Bisogna inoltre considerare - e questa osservazione vale anche per i paesi democratici - che una volta che dei sistemi di filtraggio vengono installati la tentazione di usarli per scopi diversi da quelli dichiarati può essere molto forte&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Come fate a raccogliere i vostri dati? Qual è il modello organizzativo della OpenNet Initiative?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;La OpenNet Initiative si avvale del lavoro di circa ottanta operatori che combinano la ricerca contestuale sul campo con una serie di strumenti sofisticati di indagine sulle reti. Le quattro università che formano la partnership hanno diverse funzioni. Ad esempio l&amp;#39;Advance Network Research Group dell&amp;#39;università di Cambridge coordina la ricerca sul campo. Al Citizen Lab invece sviluppiamo gli strumenti di monitoraggio delle reti. Ci avvaliamo inoltre della collaborazione di circa ottanta Ong che sono fondamentali per capire i paesi che stiamo studiando, dalla lingua ai problemi politici a livello locale. A livello tecnico usiamo diversi strumenti di analisi, come il Traceroute, per capire come sono dislocati i filtri. Tuttavia, al di là del fatto che alcune di queste tecniche di monitoraggio sono discutibili da un punto di etico, anche da un punto di vista tecnico hanno un&amp;#39;efficacia limitata, soprattutto se le si usa solo remotamente. Per questo ci affidiamo a una serie di ricercatori che si trovano fisicamente nei paesi sotto osservazione. I ricercatori scaricano da internet o portano con se nei propri computer portatili delle applicazioni e le usano a livello locale collegandosi a internet da diversi provider. Le applicazioni creano degli elenchi di migliaia di URL e parole chiave, che vengono poi trasmesse a dei database situati al Citizen Lab di Toronto dove vengono analizzate e interpretate&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&amp;quot;In un certo senso - continua Deibert - la nostra struttura organizzativa è ricalcato sul modello dei servizi di intelligence nazionali: la divisione del settore tecnico e umano, la compartimentazione delle conoscenze, sono tutte misure che adottiamo per proteggere i nostri ricercatori, cioè coloro che corrono i rischi maggiori. In molti dei paesi che stiamo studiando questo tipo di operazioni sono classificate come spionaggio. Personalmente, trovandomi al vertice di questa operazione, non conosco l&amp;#39;identità di gran parte dei nostri ricercatori. Se volessimo descriverci in poche parole potremmo dire che la ONI è &amp;quot;un&amp;#39;operazione di contro-spionaggio globale della società civile&amp;quot;&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Nel dicembre 2006 il Citizen Lab ha rilasciato Psiphon un software che consente ai navigatori di aggirare la censura nei paesi che bloccano l&amp;#39;accesso a determinati siti. Può spegarci come funziona?&lt;br&gt;&amp;quot;Psiphon si serve di Internet e delle reti sociali di amici, familiari e conoscenti distribuite &amp;#39;a cavallo&amp;#39; di paesi in cui la rete è censurata e di paesi in cui non lo è. Il primo passo per rendere Psiphon operativo è che una persona residente in un paese in cui internet non è censurata scarichi il software e lo installi sul proprio computer, che diviene così un provider Psiphon. La persona in questione fa quindi pervenire le informazioni per connettersi al proprio nodo Psiphon a una ristretta cerchia di familiari, amici o colleghi residenti in un paese in cui la rete è censurata. Quando questi vogliono visualizzare dei contenuti bloccati si collegano con un nome utente e password al nodo-provider Psiphon, che li collega a sua volta all&amp;#39;informazione richiesta. Poiché l&amp;#39;intera transazione è crittata e il processo rimane privato, è difficile per le autorità individuare e bloccare i nodi Psiphon. Inoltre il protocollo utilizzato da Psiphon è l&amp;#39;Https che essendo in uso per le transazioni finanziarie non può essere bloccato indiscrinatamente dai provider.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Quali sono le principali differenze tra Psiphon e altri software anonimizzanti?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;Psiphon non è un anonymizer. I suoi utenti non sono anonimi rispetto al loro provider. Anche se il traffico tra l&amp;#39;utente Psiphon e il provider Psiphon è crittato, questi ultimi possono in teoria monitorare tutte le attività degli utenti Psiphon. Lo abbiamo progettato in questo modo deliberatamente, per sottolineare l&amp;#39;importanza dei rapporti di fiducia interpersonale, in particolare tra i provider e gli utenti di Psiphon. Rispetto ad altri software simili Psiphon ha il vantaggio di essere molto facile da installare. E poi è open source, il che significa che riceviamo ottimi suggerimenti su come migliorarlo&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Quanti utenti ne fanno uso al momento?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;L&amp;#39;architettura decentrata di Psiphon e l&amp;#39;indipendenza di ciascun nodo, fa sì che sia impossibile per noi sapere quante persone ne fanno uso. Quello che sappiamo è che dal dicembre 2006 è stato scaricato da 150.000 utenti. Anche i ricercatori dell&amp;#39;OpenNet Initiative se ne servono quando si trovano nei paesi in cui la rete è censurata, il che significa che sappiamo bene come funziona &amp;#39;sul campo&amp;#39;&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Le Olimpiadi di Pechino potrebbe fornirvi un&amp;#39;ottima occasione per diffondere Psiphon. Molti giornalisti e operatori avranno bisogno di fare un uso non censurato della rete...&lt;br&gt;&amp;quot;Di recente ci siamo resi conto che esiste una porzione significativa degli utenti della rete che potrebbe beneficiare di un servizio professionale strutturato intorno a Psiphon, e le Olimpiadi di Pechino ne sono un buon esempio. Migliaia di giornalisti arriveranno in uno dei paesi in cui la rete è più censurata. Anche se alcune testate dispongono di soluzioni proprie, molti si affideranno a fornitori esterni. Per questo abbiamo creato una società apposita che ha riscontrato un interesse immediato. Ovviamente la maggior parte delle aziende interessate preferiscono non parlarne apertamente per timore di mettere i propri giornalisti a rischio. Noi speriamo che le Olimpiadi siano l&amp;#39;occasione giusta per lanciare Psiphon come business&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Quali sono le tecniche di aggiramento della censura più usate dagli attivisti e dai dissidenti cinesi per navigare?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;La maggior parte degli utenti cinesi si servono di server proxy aperti. Essendo &amp;quot;aperti&amp;quot; questo tipo di server sono insicuri per definizione e possono essere facilmente monitorati. Inoltre molti di questi server finiscono rapidamente su delle block list, e quindi diventa estremamente difficile farne uso. Esistono anche dei software realizzati da cittadini cinesi che vivono negli Stati Uniti, ma poiché devono essere scaricati non sono del tutto sicuri. Altri utenti cinesi si servono di Tor, un software che distribuisce le richieste dei navigatori lungo una lunga serie di nodi che anonimizzano l&amp;#39;identità di chi naviga. Anche quando non vengono bloccate, questo tipo di connessioni hanno il problema di essere estremamente lente&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;In che modo Psiphon può tornar loro d&amp;#39;aiuto?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;Psiphon è facile da usare, molto veloce, e piuttosto sicuro. Se i cittadini cinesi hanno contatti con amici, familiari e parenti al di fuori del loro paese è un ottima scelta. Abbiamo tradotto le FAQ in cinese e faremo lo stesso con l&amp;#39;interfaccia del software e la guida utente. Stiamo anche lavorando a una nuova versione che permetterà agli utenti di fare domanda per la gestione di nodi Psiphon anche se si trovano all&amp;#39;interno del paese censurato, senza che debbano scaricare alcun software. L&amp;#39;interno processo sarà gestito dal web. Per lanciare questo servizio Psiphon dovrà gestire migliaia di nodi a livello mondiale e implementare una strategia anti-bloccaggio. Quest&amp;#39;ultima richiede molte risorse, il che dipende da quanti introiti l&amp;#39;azienda riuscirà a generare, e da altre forme di sovvenzionamento&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;A proposito, chi sono i finanziatori della OpenNet Initiative?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;La ONI è finanziata da diverse fondazioni come la MacArthur Foundation e l&amp;#39;Open Society Institute. All&amp;#39;ONI consideriamo la nostra autonomia un fattore cruciale. Non accettiamo soldi dai governi ad esempio, e facciamo sì che un elenco aggiornato di tutti i nostri finanziatori sia sempre presente sul nostro sito&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/7509435606615153726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=7509435606615153726&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/7509435606615153726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/7509435606615153726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/07/la-censura-web-in-forte-crescita-access.html' title='&quot;La censura web in forte crescita&quot; Access denied in 26 paesi del mondo'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://farm1.static.flickr.com/113/262846688_c223f10c7b_t.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-1981972647113657530</id><published>2008-07-26T09:05:00.001+02:00</published><updated>2008-07-26T09:05:04.829+02:00</updated><title type='text'>Kiva, tra banca e social network, presti 25 dollari e avvii un&#39;impresa</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;h2&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;L&amp;#39;organizzazione di finanziamento &amp;quot;tra pari&amp;quot; online ha ormai 270mila utenti Aiuta i poveri di 40 paesi a mettere su piccole attività. Il denaro circola a costo nullo. &lt;b&gt;Nasce nella Silicon Valley, tempio dell&amp;#39;hi-tech. Il presidente Shah: &amp;quot;Presi per matti&amp;quot;&lt;/b&gt;&lt;br&gt; &lt;/font&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;span class=&quot;txt12&quot;&gt;&lt;i&gt;di PAOLO PONTONIERE&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt; 												&lt;br&gt; 								&lt;div class=&quot;fotosxb&quot;&gt; 					&lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/kiva-socialnet/kiva-socialnet/este_24121700_21300.jpg&quot; alt=&quot;Kiva, tra banca e social network presti 25 dollari e avvii un&amp;#39;impresa&quot; width=&quot;230&quot;&gt; 															&lt;p&gt;Il presidente di Kiva, Premal Shah, e il cofondatore Matt Flannery&lt;/p&gt; 														&lt;/div&gt; 								        																				&lt;b&gt;ROMA - &lt;/b&gt;Un tanzaniano che presta soldi a un peruviano, che a sua volta li presta a un&amp;#39;indiana che spera di raccoglierne abbastanza per avviare una piccola sartoria di villaggio. Che cos&amp;#39;hanno in comune? Sono tutti membri di &lt;a href=&quot;http://kiva.org/&quot;&gt;&lt;u&gt;Kiva.org&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, uno dei primi, e più efficaci, social network per il prestito P2P, tra pari. Un sito che dimostra che non tutta la finanza internazionale è in crisi e che anzi quando si viene alla gestione del credito, oggi piccolo e autogestito è bello. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt; Emanazione diretta delle teorie del premio Nobel per l&amp;#39;economia Muhammad Yunus e dell&amp;#39;operato della Grameen Bank, Kiva può essere considerata come una sorta di borsa online del microcredito. Un luogo al di fuori del sistema bancario tradizionale dove creditori e debitori si incontrano per scambiarsi orizzontalmente risorse economiche e incoraggiamento. I membri del network pubblicano i loro progetti sul sito di Kiva e i prestatori seguono il loro sviluppo attraverso un diario internet. Nella maggior parte dei casi, si tratta di imprenditori che chiedono un prestito che può andare dalle poche centinaia a qualche migliaio di dollari. Coloro che vogliono aiutarli a realizzare il loro sogno - perché molto spesso proprio di questi si tratta - possono prestargli contanti, versando 25 dollari ciascuno. Non molto si dirà ma per una bangladeshi che, facendosela prestare dall&amp;#39;usuraio del villaggio, sulla stessa cifra avrebbe pagato oltre il 300 per cento di interesse, rischiando inoltre di finire in schiavitù quando non è in grado di ripagare in tempo, i piccoli prestiti rappresentano una via praticabile verso l&amp;#39;affrancamento da un circolo vizioso di coercizione economica e povertà cronica. &lt;br&gt;  												&lt;div class=&quot;ad-box&quot;&gt;  &lt;object id=&quot;techsource_Middle&quot; classid=&quot;clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000&quot; codebase=&quot;http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0&quot; height=&quot;150&quot; width=&quot;180&quot;&gt;&lt;param name=&quot;src&quot; value=&quot;http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Repub_IlLibro_NwST_SqIns_210708/repub_180x150_ilmiolibro_02.swf&quot;&gt;&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;autohigh&quot;&gt;&lt;param name=&quot;loop&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;param name=&quot;play&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;param name=&quot;menu&quot; value=&quot;false&quot;&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;opaque&quot;&gt;&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;clickTag=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/hi-tech/interna/2010102742/Middle/OasDefault/Repub_IlLibro_NwST_SqIns_210708/repub_180x150_ilmiolibro_02.html/34663133363031663438313665636630?&quot;&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;    								&lt;br&gt; E pensare che quando avevano lanciato l&amp;#39;idea, Matt e Jessica Flannery, due lavoratori della catena di montaggio digitale che fa girare le ruote di San Francisco e della Silicon Valley (programmatore a TiVo lui, Master in business administration con puntate ad Amazon e al Center for Social Innovation di Stanford lei), s&amp;#39;erano sentiti dire che stavano perdendo tempo. Che nessuno li avrebbe finanziati o che nessuno avvrebbe mai prestato denaro online ai poveri dei paesi emergenti. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt; &amp;quot;Alcuni amici avvocati ci dissero addirittura che saremmo finiti nelle maglie della FED perché stavamo violando le leggi federali&amp;quot;, racconta Premal Shah, presidente di Kiva e uno dei primi uomini di PayPal, &amp;quot;E così, piuttosto che sfidare le ire di Bernanke preferimmo limitarci ad apire linee di credito solo per i cittadini dei paesi emergenti&amp;quot;. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt; Ma 270 mila membri e 40 mila prestiti devoluti dopo, Kiva non solo è diventato uno dei siti più in voga del web, un luogo dove tutti vogliono recarsi per fare del bene al terzo mondo, ma ha attirato anche l&amp;#39;attenzione dei maggiori pensatori progressisti statiunitensi. A cominciare dall&amp;#39;ex presidente Bill Clinton, che l&amp;#39;ha voluta nella sua inziativa globale contro la povertà, per finire con i vertici di Momentum 2008, uno dei maggiori incontri periodici dell&amp;#39;intellighenzia di sinistra statunitense che, al suo recente convegno di San Francisco, ha riservato ovazioni degne delle rockstar ai rappresentanti di Kiva. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt; Oggi Kiva cresce al ritmo di oltre ottomila prestatori alla settimana, finanzia 2500 progetti (di cui 550 vengono in media ripagati ogni settimana); i ranghi dei richiedenti nuovi prestiti si infoltiscono di 1500 aderenti. E contrariamente alle altre istituzioni finanziarie, come le casse di risparmio che al ricevente fanno sempre pagare una serie di tariffe per l&amp;#39;originazione del credito, i capitali affidati a Kiva arrivano al destinatario nella loro &amp;quot;interezza&amp;quot;. &lt;br&gt; &amp;quot;Siamo una non profit che dipende molto dal volontariato e dalla carità degli utenti&amp;quot;, afferma Shah. Ogni prestito ha un costo medio di gestione di 2,50 dollari, ma l&amp;#39;amministrazione del sito, anziché detrarlo al richiedente, invita il prestatore a versare la cifra come sottoscrizione. &amp;quot;Può sembrare incredibile ma oltre il 70 per cento dei prestatori, seppure non siano obbligati a farlo, sceglie di donare anche di più&amp;quot;, aggiunge Shah. &lt;br&gt;    								&lt;br&gt; Non tutto è sempre andato per il meglio, però. La fase iniziale di Kiva è passata attraverso un buon numero di problemi. &amp;quot;Primo tra tutti quello della scelta dei partner che dovevano garantire il microcredito nei paesi nei quali andavamo a realizzare i prestiti&amp;quot;, racconta Matt Flannery, &amp;quot;Alcune non profit africane erano una mera emanazione personale di leader locali che avevano un&amp;#39;idea abbastanza diversa di cosa significa fare un prestito, a chi farlo e come bisogna ripagarlo&amp;quot;. &lt;br&gt;    								&lt;br&gt; Il battesimo africano di Kiva aveva quasi fatto svanire il sogno di costruire una centrale mondiale del microcredito, ma oggi, dopo aver sviluppato un nuovo sistema per stabilire le partnership, un centinaio in giro per il mondo, il sito è presente in 40 paesi. Il suo successo è tale che il mensile di finanza Forbes l&amp;#39;ha definito l&amp;#39;eBay del microcredito, un sito che esprime uno spirito aziendale che incrocia l&amp;#39;aggressività di Google con la creatività di Bono. Oprah Winfrey, la maggiore intrattenitrice afro-americana degli Stati Uniti, gli ha addirittura dedicato uno speciale lanciandola nel firmamento delle organizzazioni caritatevoli mondiali a fianco di Catholic Relief Services, CARE e Oxfam. Col tempo sono pure arrivate le imitazioni. &lt;br&gt;    								&lt;br&gt;   																				La stessa eBay l&amp;#39;anno scorso ha lanciato MicroPlace &lt;a href=&quot;https://www.microplace.com/&quot;&gt;&lt;u&gt;https://www.microplace.com&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; , un sito per il microprestito, mentre &lt;a href=&quot;http://namaste-direct.org/&quot;&gt;&lt;u&gt;NamasteDirect&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://mcenterprises.org/&quot;&gt;&lt;u&gt;MicroEnetrprises&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, seppure fondate nel 2005, solo quest&amp;#39;anno si sono investite pesantemente nel web. Intanto Kiva, che garantisce un ritorno del 22 per cento sui suoi prestiti, si sta preparando a sbarcare negli USA, dove con quasi 40 milioni di poveri - gran parte in aree urbane e nel sud del paese - la popolazione indigente che potrebbe usare gli strumenti del microcredito per sollevarsi dalla miseria non manca certamente. &amp;quot;E così in breve potrà anche accadere che un povero del Malawi presterà dei soldi ad uno della Louisiana&amp;quot;, sogna Premal. &lt;br&gt;       				 				&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/1981972647113657530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=1981972647113657530&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1981972647113657530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1981972647113657530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/07/kiva-tra-banca-e-social-network-presti.html' title='Kiva, tra banca e social network, presti 25 dollari e avvii un&#39;impresa'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-6902943642606708152</id><published>2008-07-10T20:29:00.000+02:00</published><updated>2008-07-10T20:36:00.572+02:00</updated><title type='text'>IT International outsourcing and translations services</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;&quot;&gt;IT International outsourcing is the new economic phenomenon of these years. India is the leading country of these services.&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;&quot;&gt;One of the most requested professionals are translators. They are mediators between providers and buyers, Indian workers and, e.g., USA companies.&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;&quot;&gt;All Indians professionals speak an excellent English, but what about other languages? &lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;&quot;&gt;For examples, and Iranian company need &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iaflindia.com/&quot;&gt;Farsi translation&lt;/a&gt; and &lt;a href=&quot;http://www.iaflindia.com/&quot;&gt;Hindi translation&lt;/a&gt;; a Morocco firm need &lt;a href=&quot;http://www.iaflindia.com/&quot;&gt;Arabic translation&lt;/a&gt; and &lt;a href=&quot;http://www.iaflindia.com/&quot;&gt;translation India&lt;/a&gt;. And so on.&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;&quot;&gt;There are several excellent and &lt;a href=&quot;http://www.translationindia.com/&quot;&gt;rapid services&lt;/a&gt; about &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iaflindia.com/&quot;&gt;India translation&lt;/a&gt;. They answer in short time. With exchange on Euro or USD, prices are very low.&lt;o:p _moz-userdefined=&quot;&quot;&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/6902943642606708152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=6902943642606708152&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/6902943642606708152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/6902943642606708152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/07/it-international-outsourcing-and.html' title='IT International outsourcing and translations services'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-8546240604331446760</id><published>2008-07-10T08:08:00.001+02:00</published><updated>2008-07-10T08:12:39.254+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mac"/><title type='text'>Piccola guida all&#39;iPhone 3G</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;text-align: left; clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://images.apple.com/it/iphone/home/images/hero20080609.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;border: 0pt none ; background-color: transparent; margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;102&quot; src=&quot;http://images.apple.com/it/iphone/home/images/hero20080609.png&quot; style=&quot;border: 0pt none ;&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Abbiamo provato lo smartphone della Apple, da domani in vendita in Italia. Telefono, email, internet, foto, video, musica, gps, videogiochi e altro ancora&lt;/b&gt;.             &lt;b&gt;Ecco il cellulare intelligente...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA LUNGA attesa sta per finire. Domani l&#39;iPhone sarà nei negozi italiani, nella nuova versione 3G, con molte novità rispetto al primo modello, uscito un anno fa negli Stati Uniti. L&#39;attesa è grande e già le prenotazioni per questo nuovo gadget fanno registrare il &quot;tutto esaurito&quot; per le prime quantità che arriveranno domani. Lo smartphone della Apple è già stato venduto in sei milioni di esemplari e Steve Jobs prevede di arrivare a 10 milioni per la fine del 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; la macchina portatile della &quot;screen generation&quot;, destinata a cambiare in maniera radicale lo scenario della comunicazione mobile. Non è solo un telefono, ma soprattutto un terminale Internet mobile, una macchina multifunzione che consente molte attività diverse. Jobs, del resto, presentando la nuova macchina qualche settimana fa a San Francisco aveva segnalato l&#39;inizio di una nuova stagione della telefonia mobile e del computing da tasca, una stagione nella quale la sfida sarà su macchine e servizi sempre più sofisticati e ricchi, in grado di garantire soddisfazione ad una generazione di utenti che chiede macchine multimediali e non telefoni, in grado di fare molte più cose e in maniera incredibilmente più semplice, ad un costo più basso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la prima versione dell&#39;iPhone lasciava ancora qualche margine di dubbio, proprio perché sembrava non aver deciso cosa essere esattamente (un iPod, un telefono, uno smartphone, un terminale Internet mobile), l&#39;iPhone 3G è una macchina che, invece, fa una radicale scelta di campo, ovvero quella di non essere più un telefono. Non è la telefonia il motivo d&#39;acquisto di una macchina del genere, ma tutto il resto. Quella telefonica è, in fin dei conti, una funzione secondaria, perché è identica in tutti i telefoni, quindi scegliere un portatile piuttosto che un altro non comporta miglioramenti. Invece fotografare, o ascoltare musica, o collegarsi alla rete, non avviene allo stesso modo su tutte le macchine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è su questo terreno che si sta giocando la partita principale tra i grandi produttori, Nokia, Motorola, Samsung, Blackberry, Htc, Palm, e tutti gli altri mettono sul mercato macchine sempre più sofisticate e multifunzione, per un pubblico che chiede strumenti sempre più efficienti e, in alcuni casi, divertenti. Con i quali giocare e passare il tempo, oltre che telefonare. Ed è su questo terreno che l&#39;iPhone gioca la sua partita, e Steve Jobs scommette il suo futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo provato l&#39;iPhone 3G ed eccone le caratteristiche principali:         &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Telefono&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;L&#39;iPhone è ovviamente un telefono, anche se privo di tastiera. Per digitare i numeri compare sullo schermo un tastierino virtuale che risponde al tatto. Si possono ricevere e trasmettere sms, non gli mms. Non consente le videochiamate. A differenza del precedente è Umts, ma anche Gprs, Edge e Hdspa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Email&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;Si possono ricevere e spedire mail, utilizzando tutti i sistemi di posta. E il telefono si integra con Microsoft Exchange. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Musica&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;L&#39;iPod ha le normali funzioni di playlist e di ascolto casuale. E&#39; stata migliorata l&#39;uscita audio, anche in termini di volume. Esiste la possibilità di collegarsi direttamente all&#39;iTunes Store, comprare e scaricare la musica sul cellulare, ma può essere utilizzata solo in presenza di una connessione wifi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Video&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;Il &quot;melafonino&quot; ha uno schermo molto ampio, che consente la visione di film e video con una buona risoluzione. Nell&#39;iTunes Store è possibile comprare film, video e programmi televisivi. Ma, incomprensibilmente, solo negli Stati Uniti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;La fotocamera ha due megapixel. E non consente, nella sua versione ufficiale, di girare filmati. Ma ci sono già applicazioni che possono essere scaricate e aggiungono all&#39;iPhone anche questa funzione. Lo scorrimento delle immagini con il tocco delle dita, la possibilità di zoomare nelle fotografie e di creare album rendono la sezione immagini molto accattivante e funzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gps&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;Una delle principali novità del nuovo iPhone è il Gps integrato, che funziona in maniera brillante, ottimamente integrato con Google Map, sia nella versione &quot;disegnata&quot; che in quella satellitare. Offre funzioni di itinerario, ma non ha una guida vocale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Internet&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;L&#39;iPhone si collega ad Internet attraverso il wifi, e attraverso il collegamento telefonico veloce. Le pagine si caricano molto rapidamente e sono ben visibili sullo schermo. Il browser utilizzato è il Safari, ampiamente sperimentato sulle macchine Apple. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Videogiochi&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;Per la prima volta sull&#39;iPhone arrivano i videogame, molti dei quali sviluppati espressamente per questa nuova macchina. Alcuni giochi utilizzano l&#39;accelerometro interno, quello che serve a far ruotare le schermate e reagisce ai movimenti, per giocare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;YouTube&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;L&#39;Iphone propone un collegamento diretto con YouTube, si possono cercare i filmati e vederli sullo schermo in streaming. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;App Store&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;La grande novità è la possibilità di scaricare moltissime applicazioni nel cellulare. Strumenti professionali, giochi, migliorie tecniche, nuove funzioni, che rendono l&#39;iPhone espandibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altre funzioni&lt;/b&gt;         &lt;br /&gt;Lo smartphone della Apple offre anche due calcolatrici, una semplice e una scientifica, un servizio di aggiornamento continuo sulla borsa, uno sul meteo, una agenda multifunzione e un blocco note.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/iphone-3g/iphone-arriva/iphone-arriva.html?ref=hpspr1</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/8546240604331446760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=8546240604331446760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/8546240604331446760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/8546240604331446760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/07/piccola-guida-alliphone-3g.html' title='Piccola guida all&#39;iPhone 3G'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-5175374156929130317</id><published>2008-07-07T10:22:00.000+02:00</published><updated>2008-07-07T10:24:02.475+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mac"/><title type='text'>Mac OS X su PC, ora via hardware</title><content type='html'>Presentato lo scorso giugno come il primo dispositivo hardware a permettere l&#39;installazione di Mac OS X sui PC, EFiX fa il suo primo, timido ingresso sul mercato. Secondo &lt;a href=&quot;http://www.efi-x.com/index.php?option=com_content&amp;amp;amp;view=article&amp;amp;amp;id=30&amp;amp;amp;language=english&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questa pagina&lt;/a&gt; del sito ufficiale, oggi la versione per PC desktop di EFiX &lt;strong&gt;è in vendita a Taiwan e in Bulgaria&lt;/strong&gt;, mentre sono in corso trattative per estenderne la distribuzione a Stati Uniti, Malaysia, Hong Kong, Brasile, Spagna, Russia e Ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align=&quot;right&quot; alt=&quot;EFiX&quot; src=&quot;http://punto-informatico.it/punto/20080707/efix.jpg&quot; title=&quot; Mac OS X su PC, ora via hardware&quot; /&gt;&lt;strong&gt;Il prezzo di lancio del prodotto è di 80 euro&lt;/strong&gt;, ma la società che fabbrica EFiX conta di ridurne significativamente il costo non appena i volumi di produzione saliranno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.efi-x.com/index.php?option=com_content&amp;amp;amp;view=article&amp;amp;amp;id=27&amp;amp;amp;language=english&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Come spiegato&lt;/a&gt; sul sito del produttore, EFiX è un piccolo dispositivo da installare all&#39;interno di un PC desktop, collegandolo ai pin di una porta USB presente sulla scheda madre. Lo &quot;scatolotto&quot; consente di installare Mac OS X su un comune PC utilizzando il DVD originale, dunque &lt;strong&gt;senza ricorrere a versioni modificate del sistema operativo&lt;/strong&gt; di Apple: ciò non solo evita lunghe ed elaborate procedure d&#39;installazione fai-da-te, ma permette anche di avvalersi del sistema di aggiornamento automatico integrato in Mac OS X.&lt;br /&gt;EFiX deve il suo nome all&#39;Extensible Firmware Interface (&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_Interface&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;EFI&lt;/a&gt;), che come noto è l&#39;unico tipo di firmware nativamente supportato da Mac OS X. Insieme ai chip contenuti nel device, il firmware di EFiX - aggiornabile via Internet in modo indipendente dal BIOS della scheda madre - &lt;strong&gt;fa sì che Mac OS X riconosca il PC come un Mactel autentico&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente, però, EFiX supporta ufficialmente &lt;strong&gt;un numero limitato di schede madri Intel-based&lt;/strong&gt;, peraltro tutte marchiate Gigabyte. In realtà le configurazioni hardware potenzialmente compatibili con EFiX sono ben di più, e verranno aggiunte alla lista ufficiale mano a mano che saranno testate dall&#39;azienda che produce il prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Il supporto per i frigoriferi, i forni a microonde e i mouse pad non è ancora stato implementato... per ora&quot;, ironizzano i creatori di EFiX sul sito ufficiale, secondo i quali EFiX sarà presto in grado di supportare la stragrande maggioranza dei PC oggi in commercio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad estendere il numero di paesi nei quali sarà possibile acquistare EFiX, gli sviluppatori del dispositivo hanno già in piano il futuro lancio di una &lt;strong&gt;versione per i notebook&lt;/strong&gt;, di una con interfaccia PCI e di una saldabile direttamente sulla scheda madre di un PC (dedicata agli OEM). L&#39;attuale modello USB per PC desktop dovrebbe invece arrivare in due nuove versioni: la Deluxe, che &lt;strong&gt;aggiungerà un hub USB e un chipset audio integrato&lt;/strong&gt;, e la Ultimate, &lt;strong&gt;dotata anche di Bluetooth&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento non esiste alcuna tabella di marcia ufficiale: l&#39;effettiva commercializzazione di questi prodotti dipenderà in larga parte dal grado di interesse che il mercato dimostrerà verso questo tipo di soluzioni. Tra le incognite non può essere ignorata anche quella relativa ad &lt;strong&gt;eventuali reazioni di Apple&lt;/strong&gt;, reazioni che si attendevano per altro anche nel caso degli &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2256196&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Open Mac&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.psystar.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Psystar&lt;/a&gt; e che invece, ad oggi, non ci sono ancora state.</content><link rel="related" href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2345155" title="Mac OS X su PC, ora via hardware"/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/5175374156929130317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=5175374156929130317&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5175374156929130317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5175374156929130317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/07/mac-os-x-su-pc-ora-via-hardware.html' title='Mac OS X su PC, ora via hardware'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-9213327047493773252</id><published>2008-06-20T08:58:00.001+02:00</published><updated>2008-06-20T08:58:57.247+02:00</updated><title type='text'>La Francia taglia internet a chi scambia file. E propone la &quot;gogna&quot;</title><content type='html'>&lt;img style=&quot;border: 1px solid ;&quot; src=&quot;http://tbn0.google.com/images?q=tbn:XFKd022OlQI4DM:http://www.trackback.it/img/emule_prison.png&quot; height=&quot;129&quot; width=&quot;100&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;&lt;br&gt;Pugno duro del governo Sarkozy contro chi pratica illegalmente il peer to peer&lt;br&gt; Un progetto di legge dell&amp;#39;esecutivo prevede la sospensione della connesione&lt;br&gt;Sul web i nomi di chi scambia file&lt;br&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Un giro di vite destinato a far discutere. Nicolas Sarkozy ha dichiarato guerra al peer to peer, lo scambio illegale di file in rete, e nonostante le raccomandazioni del Parlamento Europeo va avanti per la sua strada. Il governo transalpino ha presentato qualche giorno fa un progetto di legge che prevede il taglio della connessione internet a chi scambia file online illegalmente. Non solo, i nomi dei trasgressori verranno pubblicati in Rete, in una sorta di &amp;quot;cyber-gogna&amp;quot;. Per evitare che gli internauti scoperti cambino semplicemente provider e ricomincino con il file sharing.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;La norma. Il provvedimento che già sta scatenando polemiche, &lt;/b&gt;prevede l&amp;#39;istituzione di una specifica autorità. L&amp;#39;organismo (Hadopi) sarà formato da magistrati e funzionari che decideranno le sanzioni. Chi viene scoperto a scambiare illegalmente opere cinematografiche e musicali, riceverà fino a due lettere di avvertimento da parte del proprio provider. In caso di recidiva l&amp;#39;autorità gli comminerà la sospensione. Il &amp;quot;taglio&amp;quot; della connessione avrà una durata da tre mesi a un anno e potrà essere ridotto, qualora l&amp;#39;internauta accettasse di pagara una multa. Il registro dei &amp;quot;rei&amp;quot; verrà pubblicato online, per evitare che la norma possa essere aggirata cambiando provider.&lt;br&gt; &lt;b&gt;&lt;br&gt;Le ragioni del governo. Il progetto di legge ha&lt;/b&gt; subito richiamato l&amp;#39;attenzione del Parlamento europeo, che qualche mese fa, quando erano trapelate le prime indiscrezioni, aveva chiesto agli Stati dell&amp;#39;Unione di non tagliare la connessione internet ai &amp;quot;pirati&amp;quot; del web. Il governo transalpino non ha ascoltato questa raccomandazione. Anche per l&amp;#39;ostinazione del presidente francese, che ha dichiarato: &amp;quot;Internet non può essere una zona senza leggi&amp;quot;. D&amp;#39;accordo con lui, la firmataria del provvedimento, il ministro della Cultura, Christine Albanel, secondo la quale la legge potrà ridurre gli atti di pirateria tra il 70 e l&amp;#39;80%.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Altri Paesi dopo la Francia? Una funzione &amp;quot;pedagogica&amp;quot; &lt;/b&gt;più che repressiva secondo il governo. &amp;quot;Il progetto di legge risponde&amp;quot;, spiega il ministro &amp;quot;a una situazione di urgenza, il furto di opere penalizza fortemente l&amp;#39;economia del settore culturale&amp;quot;. Si tratta comunque, spiega Albanel, di &amp;quot;una norma equilibrata, che sarà accompagnata da un aumento dell&amp;#39;offerta legale&amp;quot;. La misura adottata dal governo francese potrebbe essere utilizzata anche da altri paesi. Regno Unito, Svizzera e Belgio stanno studiando provvedimenti simili.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/9213327047493773252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=9213327047493773252&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/9213327047493773252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/9213327047493773252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/la-francia-taglia-internet-chi-scambia.html' title='La Francia taglia internet a chi scambia file. E propone la &quot;gogna&quot;'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-3766547723634476481</id><published>2008-06-20T07:48:00.004+02:00</published><updated>2008-06-20T08:01:04.864+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="english"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="india"/><title type='text'>India&#39;s Silicon Valley</title><content type='html'>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;img style=&quot;width: 243px; height: 160px;&quot; src=&quot;http://www.businessweek.com/adsections/indian/infotech/2001/sware_export.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;Software Export as a percentage                of India’s Total Export&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size:78%;&quot;&gt;Source: NASSCOM&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Bangalore, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Calcutta, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Hyderabad, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Trivandrum, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Mumbai,          Pune, Chennai,  Delhi-Noida-Gurgaon belt, Vadodara,  Chandigarh, are Indian &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Software development hotspots.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;A large part of India’s success in the software area is due to the impressive and crucial role played by the State of Karnataka in promoting and providing a boost to IT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?q=Karnataka&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=16.066929,80.551758&amp;amp;spn=9.343665,18.566895&amp;amp;z=6&amp;amp;iwloc=addr&quot;&gt;Karnataka&lt;/a&gt;, in the South of India, has emerged as the computer capital and center of high-tech industries, especially software. &lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=bangalore&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=13.040683,77.67334&amp;amp;spn=0.592674,0.627594&amp;amp;z=10&amp;amp;iwloc=addr&quot;&gt;Bangalore&lt;/a&gt; has for long been known as India’s answer to Silicon Valley, and this is the city where most large &lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/reliance-broadband/&quot;&gt;software companies&lt;/a&gt; have set up shop and operate out of state-of-the-art facilities.&lt;br /&gt;The Government of Karnataka has also been extremely positive about the software&lt;br /&gt;and services marketplace and has helped create the relevant telecom and policy &lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/bsnl-broadband/&quot;&gt;infrastructure&lt;/a&gt; conducive to the &lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/&quot;&gt;growth of this sector&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:85%;&quot;  &gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Indian       Software Industry 1995-2000&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;     (US $ million)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;table style=&quot;border-style: none; border-width: medium; border-collapse: collapse; margin-left: 5.25pt;&quot; border=&quot;1&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; width=&quot;531&quot;&gt;         &lt;tbody&gt;&lt;tr style=&quot;height: 17.25pt;&quot;&gt;           &lt;td style=&quot;border: 0.5pt solid windowtext; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 81pt; height: 17.25pt;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;135&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: solid solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; 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          &lt;td  style=&quot;border-style: solid solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;60&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;1997-98&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;           &lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: solid solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;60&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;1998-99&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;           &lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: solid solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 45pt; height: 17.25pt;color:windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;75&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;1999-2000&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;           &lt;/td&gt;           &lt;td style=&quot;border-style: solid solid solid none; border-width: 0.5pt 0.5pt 0.5pt medium; border-top: 0.5pt solid windowtext; border-right: 0.5pt solid windowtext; border-bottom: 0.5pt solid windowtext; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; height: 17.25pt;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; 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          &lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: none solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:-moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;60&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;490&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;           &lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: none solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:-moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;60&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;670&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;           &lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: none solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:-moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;60&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;920&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;             &lt;/o:p&gt;             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;           &lt;/td&gt;           &lt;td  style=&quot;border-style: none solid solid none; padding: 0.75pt 0.75pt 0in; width: 0.5in; height: 17.25pt;color:-moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color;&quot; nowrap=&quot;nowrap&quot; valign=&quot;bottom&quot; width=&quot;60&quot;&gt;             &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:78%;&quot; 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Choose the best price</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;reviewImgWrapper&quot;&gt;             &lt;img src=&quot;http://stuff.tv/productimages/1102402dfth.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;         &lt;/div&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Consumers are “bombed” from advertising. All companies say that all their products are wonderful… but reality can be very different.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Now Web 2.0 create “&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;definition&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Advertising&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;comment&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt; &lt;/span&gt;2.0”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;With new tools, users can see and compare:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 0.75in; text-indent: -0.25in;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Swiss911 UCm BT&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;–&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Prices of products grouped by category&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 0.75in; text-indent: -0.25in;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Swiss911 UCm BT&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;–&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Technical details&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 0.75in; text-indent: -0.25in;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Swiss911 UCm BT&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;–&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Large images of products&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 0.75in; text-indent: -0.25in;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Swiss911 UCm BT&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;–&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Direct links to on line retailers (so you can obtain discounts…)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;But the most important i&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;definition&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;nnovation are users reviews. So consumers can relate their experience and companies are forced to contend with them.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;definition&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;There is an interactive relationship, while on TV or newspaper we can only see an &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;relateddefinition&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;endorsement.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;relateddefinition&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;In Italy &lt;a href=&quot;http://www.ciao.it/&quot;&gt;www.ciao.it&lt;/a&gt; is the most complete platform for user reviews. In the world, we can signal &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://stuff.tv/Reviews/&quot;&gt;stuff.tv&lt;/a&gt;, that contains also Experts reviews. It’s skilled on &lt;a href=&quot;http://stuff.tv/Top10/&quot;&gt;technology gadgets&lt;/a&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/5477545061838521498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=5477545061838521498&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5477545061838521498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5477545061838521498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/advertising-20-choose-best-price.html' title='Advertising  2.0. Choose the best price'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-6499876170844921570</id><published>2008-06-17T15:17:00.001+02:00</published><updated>2008-06-20T08:03:28.310+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertà telematica"/><title type='text'>Tutti gli arresti tra i blogger dal 2003</title><content type='html'>&lt;h3&gt;ANCHE USA, Canada, Gran Bretagna, Francia e Grecia PREVEDONO LA PRIGIONE&lt;/h3&gt;  &lt;h2&gt;Esce il rapporto annuale della University of Washington. Cina, Egitto e Iran in testa  &lt;/h2&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;table class=&quot;foto-h-left&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;1&quot;&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img src=&quot;http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/06/17/blogger_b1--180x140.jpg&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;140&quot; width=&quot;180&quot;&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Il blogger egiziano Abdul Monem Mahmood (da &lt;a href=&quot;http://www.globalvoicesonline.org&quot;&gt;http://www.globalvoicesonline.org&lt;/a&gt;) &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;b&gt;SEATTLE(Stati Uniti) –&lt;/b&gt; Finire in manette per aver organizzato una protesta sociale o per aver violato abitudini culturali tramite un blog. Oppure esseri sbattuti in prigione in quanto rei di aver denunciato sul proprio diario online violazioni dei diritti umani. O ancora perché su un blog si è osato commentare le politiche pubbliche. Succede ancora in alcuni Paesi notoriamente liberticidi e succede anche in nazioni al di sopra di ogni sospetto. Per l&amp;#39;esattezza succede e succederà sempre di più, proprio perché la blogosfera è sotto osservazione da parte dei governi e delle istituzioni. Questo in sintesi ciò che sostiene il report World Information Access (WIA) dell&amp;#39;&lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/7456357.stm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;u&gt;Università di Washington &lt;/u&gt;&lt;/a&gt; che censisce le repressioni per crimini relativi all&amp;#39;uso dei blog a partire da cinque anni fa.   &lt;p&gt; &lt;b&gt;TIPOLOGIA DEGLI ARRESTI - &lt;/b&gt;Gli arresti dei blogger dal 2003 sono stati 64, sono triplicati rispetto al 2006 e la metà si riferisce solo al 2007. Un terzo degli arresti riguarda la Cina, l&amp;#39;Egitto e l&amp;#39;Iran, ma nella black list delle nazioni che prevedono la prigione per i blogger più ribelli risultano anche Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia e Grecia. In media i tempi di detenzione per i reati da blogging sono sui 15 mesi, ma il record assoluto è di ben otto anni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;SENTENZE NON INTERCETTATE –&lt;/b&gt; Ai numeri snocciolati dal WIA bisogna comunque aggiungere una buona dose di arresti non intercettati, proprio perché avvenuti in nazioni estranee alle regole democratiche, dove è ancora possibile far sparire qualcuno nel silenzio di una prigione, senza nemmeno dirlo in giro. Per esempio il Committee to Protect Bloggers (e già il fatto che esista un comitato per la protezione dei blogger è sintomatico) dà notizia di 344 animatori di diari online detenuti nelle prigioni del Burma. Ma il WIA non ha avuto modo di verificare il dato. E se parlarne è utile e doveroso, purtroppo esiste anche un effetto boomerang: più i dittatori del terzo millennio si accorgeranno di quanto sia importante questo strumento più cercheranno di imbavagliarlo. &lt;/p&gt; &lt;div id=&quot;rectangle right&quot; class=&quot;right&quot;&gt;  &lt;object id=&quot;techsource_Bottom1&quot; classid=&quot;clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000&quot; codebase=&quot;http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=3,0,0,0&quot; width=&quot;180&quot;&gt;&lt;param name=&quot;src&quot; value=&quot;http://a248.e.akamai.net/6/592/1130/1213094813/oas.rcsadv.it/0/RCS/RD-PACM03_COR_HP_RCT_090608//PacMan_180x150.swf&quot;&gt;&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;autohigh&quot;&gt;&lt;param name=&quot;loop&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;param name=&quot;play&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;param name=&quot;menu&quot; value=&quot;false&quot;&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;opaque&quot;&gt;&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;clickTAG=http://oas.rcsadv.it/5c/corriere.it/pp/scienze/756067255/Bottom1/RCS/RD-PACM03_COR_HP_RCT_090608/PacMan_728x90.swf.html/35373132363538663438353530343130?kw1=value1&amp;amp;kw2=value2&quot;&gt;&lt;/object&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p class=&quot;footnotes&quot;&gt;Emanuela Di Pasqua&lt;br&gt; &lt;strong&gt;17 giugno&amp;nbsp;2008&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;footnotes&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;footnotes&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/6499876170844921570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=6499876170844921570&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/6499876170844921570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/6499876170844921570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/tutti-gli-arresti-tra-i-blogger-dal.html' title='Tutti gli arresti tra i blogger dal 2003'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-5501423878911324822</id><published>2008-06-17T11:29:00.001+02:00</published><updated>2008-06-20T08:03:50.501+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="open source"/><title type='text'>Il web accoglie il nuovo Firefox 3, browser da Guinness dei primati</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Il navigatore della Mozilla foundation vuole battere ogni record&lt;br&gt;distribuendo 5 milioni di copie solo il primo giorno di rilascio&lt;/h2&gt; 												 												&lt;h3&gt;La nuova versione aggiunge funzioni, velocità e sicurezza&lt;br&gt;&lt;span class=&quot;txt12&quot;&gt;&lt;i&gt;di FRANCESCO CACCAVELLA - &lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; 												&lt;br&gt; 								&lt;div class=&quot;fotosxb&quot;&gt; 					&lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/browser/firefox-tre/este_16185609_56200.jpg&quot; alt=&quot;Il web accoglie il nuovo Firefox 3 browser da Guinness dei primati&quot; width=&quot;230&quot;&gt; 																			&lt;/div&gt; 								 E&amp;#39; IL GIORNO di Firefox 3, browser più veloce e più completo. La Mozilla Foundation rilascia oggi la nuova versione del navigatore open source nato dalle ceneri di Netscape. Firefox 3, il cui nomignolo di sviluppo è stato dedicato alla montagna italiana Gran Paradiso, è costato due anni e mezzo di sviluppo e diversi mesi di sperimentazione. Si mostra più scattante, più facile da usare e più ricco di funzionalità per la navigazione. Il browser è gratuito è si può scaricare per sistemi Windows, Mac e Linux dalla &lt;a href=&quot;http://www.spreadfirefox.com/it/worldrecord&quot;&gt;&lt;u&gt;pagina creata ad hoc&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; per celebrare la nuova nascita. 								&lt;br&gt;   								&lt;br&gt;  																				&lt;b&gt;Browser da Guinness&lt;/b&gt;. Dopo aver infranto record di utilizzo, facendo scendere - secondo alcune statistiche - sotto l&amp;#39;80 per cento l&amp;#39;uso di Internet Explorer di Microsoft, con questa nuova versione la Mozilla Foundation punta, letteralmente, al Guinness dei primati. Chiunque scaricherà oggi il programma da uno dei server ufficiali contribuirà a far raggiungere a Firefox il titolo di programma più scaricato di sempre nell&amp;#39;arco di un giorno. I giudici del Guinness certificheranno il numero di volte che il software sarà prelevato da Internet e decideranno se includerlo nell&amp;#39;edizione 2009 del libro dei record. Sebbene sia la prima volta che viene tentato un primato del genere, la Mozilla Foundation è sicura di triplicare la cifra ottenuta con la versione 2 che in 24 ore fu prelevata da circa un milione e mezzo di navigatori. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt;  																				&lt;b&gt;Più veloce, meno avido di risorse&lt;/b&gt;. Record a parte, chi installerà Firefox si troverà comunque tra le mani uno dei migliori navigatori di pagine Web di sempre. La nuova versione conta 15 mila piccoli miglioramenti rispetto alla precedente e si basa su un &amp;quot;cuore&amp;quot; di sviluppo ampiamente rimaneggiato e su un&amp;#39;interfaccia grafica molto più chiara e integrata nei diversi sistemi operativi. Oltre a visualizzare con più velocità le pagine Web - fino al doppio di velocità dicono gli sviluppatori - e a rendere molto meno esigente di risorse il sistema, con il nuovo browser sarà molto più semplice salvare le password dei molti siti ad accesso riservato, installare componenti aggiuntivi per aggiungere funzionalità e gestire i file scaricati dalla rete. &lt;br&gt;  												&lt;div class=&quot;ad-box&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/hi-tech/interna/1412009385/Middle/OasDefault/Googl_Adword_NwST_SqIns_160608/google_180x150_professionisti.gif/34663133363031663438313665636630&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;/div&gt;  																				&lt;b&gt;Navigazione più &amp;quot;personale&amp;quot;&lt;/b&gt;. Una nuova funzione chiamata Places permette di raggiungere i siti già visitati con maggiore facilità, partendo dalla cronologia, dai siti preferiti o direttamente dalla barra di scrittura degli indirizzi. Digitando un indirizzo Web o il nome di un sito, il nuovo browser suggerirà un elenco di pagine già visitate: è una funzione già presente in quasi tutti i concorrenti, ma in questa versione la ricerca è molto più pertinente e i siti suggeriti molto più facili da identificare. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt;  																				&lt;b&gt;Obiettivo sicurezza&lt;/b&gt;. Molto si è fatto anche in termini di sicurezza. Oltre a potenziare e rendere più comprensibili alcuni filtri già inclusi nella versione precedente, Firefox 3 include anche uno strumenti di protezione contro i siti sospettati di installare automaticamente virus o altri programmi pericolosi: se si viene indirizzati verso uno di questi siti, il browser eviterà di caricare la pagina mostrando un avviso di protezione. Migliorate anche le informazioni per le pagine che fanno uso di connessioni cifrate: facendo clic sull&amp;#39;icona del sito una finestra mostrerà il nome del proprietario delle pagine e se la connessione è protetta o no. &lt;br&gt;   								&lt;br&gt;  																				&lt;b&gt;I concorrenti rilanciano&lt;/b&gt;. Gli altri browser sul mercato non stanno comunque alla finestra. Con l&amp;#39;esplosione dei servizi 2.0, i software da usare direttamente dal Web, è sempre più realistico uno scenario in cui il browser diventi il vero centro delle attività di un computer. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul riaccendersi della più che decennale guerra dei browser, può dare uno sguardo alle grandi novità che le altre software house preparano per i propri software. La norvegese &lt;a href=&quot;http://www.opera.com/&quot;&gt;&lt;u&gt;Opera&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, da sempre all&amp;#39;avanguardia per scelte e innovazioni tecnologiche, ha rilasciato lo scorso giovedì la versione 9.5 dell&amp;#39;omonimo navigatore. Come in Firefox, è stato incluso un filtro per i siti &amp;quot;spara-virus&amp;quot; e una più facile ricerca per i siti già visitati o salvati tra i preferiti. Tra le novità anche Opera Link, un servizio basato sul Web che permette di sincronizzare i preferiti tra browser usati su diversi computer o su telefoni cellulari. &lt;br&gt;    								&lt;br&gt;   																				Anche Apple e Microsoft hanno in serbo novità. La prima ha già da tempo reso disponibile &lt;a href=&quot;http://www.apple.com/it/safari/&quot;&gt;&lt;u&gt;Safari&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; anche per Windows, il browser elegante e molto veloce fino a qualche mese fa disponibile solo per gli utenti Mac. Il software tuttavia non è stato ben accolto a causa dei molti problemi mostrati nelle prime versioni di sviluppo e per la mancanza di alcuni strumenti a protezione della navigazione, come un filtro anti-phishing o il supporto a più evoluti certificati di sicurezza per siti Web. È lecito aspettarsi a breve nuovi aggiornamenti. &lt;br&gt;    								&lt;br&gt;   																				Microsoft &lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/ie/ie8/default.mspx&quot;&gt;&lt;u&gt;Explorer 8&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, la cui versione definitiva dovrebbe arrivare a fine 2008, verrà invece distribuito con due nuove tecnologie nuove di zecca chiamate Activities e Webslice destinate a rendere più interattivi contenuti pubblicati sul Web. &lt;br&gt;    								&lt;br&gt;  								  																				Continua il suo percorso anche &lt;a href=&quot;http://caminobrowser.org/&quot;&gt;&lt;u&gt;Camino&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, un browser open source specificamente destinato ad utenti Mac che condivide con Mozilla una parte del codice e che poche settimane fa è stato distribuito nella versione &lt;a href=&quot;http://1.6.1.&quot;&gt;1.6.1.&lt;/a&gt; Oltre ad una grafica del tutto integrata nell&amp;#39;ambiente dei sistemi Apple, Camino supporta alcune delle tecnologie presenti in Mac OS X come il servizio di identificazione automatica di risorse Bonjour o il gestore di password (Portachiavi). &lt;br&gt;  								   				 				&lt;br&gt;(&lt;i&gt;17 giugno 2008&lt;/i&gt;) </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/5501423878911324822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=5501423878911324822&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5501423878911324822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5501423878911324822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/il-web-accoglie-il-nuovo-firefox-3.html' title='Il web accoglie il nuovo Firefox 3, browser da Guinness dei primati'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-5970155623902948642</id><published>2008-06-16T16:41:00.001+02:00</published><updated>2008-06-20T08:03:40.312+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertà telematica"/><title type='text'>Sempre più querele a blog, azienda denuncia un commento non gradito</title><content type='html'>&lt;div&gt;				&lt;span class=&quot;photo_container pc_m&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm1.static.flickr.com/33/52860690_600766ff82_m.jpg&quot; alt=&quot;Jail&quot; class=&quot;pc_img&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;133&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;C&amp;#39;è tutto un mondo fuori, &lt;/b&gt;che governa i rapporti fra consumatori ed aziende ai tempi di Internet e spesso, a quanto pare, l&amp;#39;unica maniera per scoprirlo è sperimentarlo sulla propria pelle. Qualcosa del genere deve aver pensato l&amp;#39;amministratore delegato di &lt;a href=&quot;http://www.mosaicointernational.it/home.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mosaico Arredamenti&lt;/a&gt; quando si è accorto che razza di pandemonio era accaduto nella rete italiana in seguito al suo annuncio di querela pubblicato incautamente nei commenti di un post del blog di &lt;a href=&quot;http://www.sarnari.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sergio Sarnari&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come spesso accade in questi casi, gli eccessi si sprecano. Da un lato lo spauracchio della diffamazione può essere sventolato quasi impunemente in un numero amplissimo di differenti contesti (non questo in particolare), dall&amp;#39;altro appena qualcuno annuncia di volersi avvalere degli strumenti di legge per proteggere la propria reputazione o quella della propria azienda in rete è facilissimo trovare decine di persone pronte ad alzare alte grida sui rischi per la libertà di espressione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Forse è quindi utile sgombrare preventivamente il campo affermando che adire a vie legali per difendere il proprio nome non può essere considerata una pratica sacrosanta nella vita reale e un abuso ed una minaccia per la libertà su Internet. Nel contempo occorre ricordare che nell&amp;#39;adeguamento delle pratiche legali alla rete Internet il nostro paese mostra ancora intera la propria decennale inadeguatezza: come dimostrano fatti recentissimi, ci sono ancora magistrati che ordinano di &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2314627&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;chiudere interi siti web&lt;/a&gt; nell&amp;#39;attesa di esprimersi sulla liceità di singole righe di testo.&lt;br&gt;&lt;span class=&quot;photo_container pc_m&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;Quanto al meccanismo ricattatorio, che è una delle leve usuali che spinge i cittadini a querelare o denunciare i propri simili, va detto che questo è spesso presente e di assai difficile controllo. In Italia è purtroppo sufficiente avere un amico avvocato ed una fotocopiatrice per poter inoltrare querele a decine con la quasi certezza che, nella peggiore delle ipotesi, una rapida archiviazione chiuderà il cerchio della pratica senza che al denunciante venga contestato alcunché (e nel caso delle denunce penali senza grossi esborsi finanziari). Nel frattempo il nostro ipotetico denunciato avrà dovuto scegliersi e pagare un legale, rispondere a convocazioni negli uffici della Questura e subire l&amp;#39;inevitabile incertezza emotiva di un procedimento penale a suo carico. Anche nel caso in cui - e accade di continuo - le accuse nei suoi confronti siano manifestamente infondate.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Detto questo, è indubbio che annunciare querele in rete nei confronti di un proprio cliente insoddisfatto non sia una grande idea, per un numero piuttosto ampio di buone ragioni. Molte di questi sono state elencate, a proposito della querelle Mosaico Arredamenti - Sergio Sarnari, in alcuni post scritti da esperti di marketing italiani &lt;a href=&quot;http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2008/06/anche-in-italia.html?cid=118410326&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;come Mauro Lupi&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.minimarketing.it/2008/06/complimenti-d.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Gianluca Diegoli&lt;/a&gt;, altre vorrei provare a suggerirle qui.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;em&gt;Chi urla più forte?&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;La voce grossa su Internet la fanno in genere i navigatori più che le aziende. È significativo osservare come grandissime aziende nelle conversazioni in rete abbiano la necessità di ridurre la propria voce ad un fiato singolo e personale, l&amp;#39;unica maniera sensata di affrontare un ambiente da pari a pari per definizione. Per affrontare la rete le aziende intelligenti scendono dal piedistallo e diventano &amp;quot;uno&amp;quot;, e questa mutazione tende a equilibrare i rapporti di forza. &lt;br&gt;&lt;br&gt;E dentro questo elenco di singoli contributi e di dialoghi paritari, Google è capace di incidere profondamente (nel bene e nel male) nei meccanismi di reputazione in rete. Specialmente nei casi delle piccole e medie imprese che hanno generalmente pagerank modesti, sono sufficienti una manciata di commenti negativi su una decina di blog differenti per ottenere di fatto e rapidissimamente l&amp;#39;effetto pubblicitario opposto rispetto a quello desiderato. Se l&amp;#39;intento di minacciare querele era quello di ridurre al silenzio critiche (magari anche ingenerose) ai propri prodotti, occorre comprendere che per le aziende oggi Internet è &amp;quot;la grande cristalleria&amp;quot;: nel comunicare se stessi in relazione agli altri creare danni di immagine molto ampi è un attimo. Nel momento in cui scrivo - per fare un esempio - per la keyword &amp;quot;Mosaico Arredamenti&amp;quot; nella prima pagina dei link restituiti da Google nove collegamenti su dieci si riferiscono alla querela a Sergio Sarnari.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Armiamoci e partite&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;I meccanismi di aggregazione dell&amp;#39;indignazione e della solidarietà in rete sono estremamente semplici e assai poco costosi. Spesso si concretizzano in petizioni online o in fenomeni di amplificazione che aggiungono all&amp;#39;invettiva ripetuta su molti siti web differenti ulteriori grandi o piccole complicazioni. In casi del genere, dal mio punto di vista, la vera solidarietà può essere misurata in una maniera molto semplice. Non serve tanto scrivere civili lettere che invocano, a nome di gruppi sociali più o meno eterogenei, una composizione della diatriba (la &lt;a href=&quot;http://www.camisanicalzolari.com/2008/06/lettera-a-mosaico-arredamenti-da-parte-della-blogosfera.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lettera&lt;/a&gt; scritta da Marco Camisani Calzolari al riguardo della vicenda Mosaico Arredamenti e firmata da decine di blogger è molto pacata e condivisibile), quanto aggiungere un semplice bottone di raccolta fondi sul proprio sito. Capisco che si tratti di una soluzione che a molte persone può non piacere ma il denaro è un ottimo indicatore di autentica (nostra) partecipazione alle disavventure altrui. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Meglio ancora sarebbe se in rete esistesse una qualche organizzazione creata (e pagata) dagli utenti capace di offrire informazione e assistenza legale nei sempre più frequenti casi di soggetti &amp;quot;forti&amp;quot; che intentano querele pretestuose verso semplici cittadini nel chiaro intento di spegnere sul nascere ogni contestazione. Ovviamente un istituto del genere sarebbe ancor più utile nei frequenti casi di oscuramento di interi siti web, come quello occorso nelle scorse settimane ad &lt;a href=&quot;http://www.antoninomonteleone.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antonino Monteleone&lt;/a&gt;, contesti nei quali davvero i rischi per la libertà di espressione sembrano aver maggior titolo di citazione.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;em&gt;Conversazioni inevitabili&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le aziende hanno un sacco di problemi. E certamente non ardono dal desiderio di intrattenere i propri clienti discutendo amabilmente dei propri prodotti. Nello stesso tempo oggi è ormai assodato che tale ulteriore carico di tempo da impiegare e responsabilità vada compreso nel bilancio di qualsiasi società. Gli utenti discutono comunque fra loro in rete di quanto servizi e prodotti siano loro sembrati ottimi, discreti o pessimi ed i fenomeni indotti da questo chiacchiericcio distribuito sono potenzialmente molto pericolosi anche per aziende animate da un autentico desiderio di confronto con la propria clientela. Starne al di fuori è oggi tecnicamente impossibile. Così come esistono pessime aziende che hanno fatto del muro comunicativo che le divideva dai propri clienti una delle ragioni della loro sopravvivenza, analogamente esistono cattivi utenti che affidano alla propria umoralità apprezzamenti diffamatori nei confronti di questo o quel prodotto. La soluzione condivisa a questa grande variabilità è inevitabilmente accettare la grande conversazione: l&amp;#39;ecosistema informativo che oggi avvolge un prodotto in rete, preso nella sua interezza, è il miglior giudice del prodotto stesso e gli strumenti per comprenderlo interamente sono oggi sempre più frequentemente utilizzati. E la grande nuvola di comunicazione che avvolge ogni prodotto in rete è anche la miglior maniera per le aziende per verificare la bontà del proprio lavoro, lasciando gli strumenti della querela ai casi davvero estremi (ed alle aziende che non hanno altro strumento per difendere propri prodotti indifendibili).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;mailto:mantellini@deandreis.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Massimo Mantellini&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mantellini.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Manteblog&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;a href=&quot;http://www.punto-informatico.it&quot;&gt;www.punto-informatico.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; 				&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/5970155623902948642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=5970155623902948642&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5970155623902948642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/5970155623902948642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/sempre-pi-querele-blog-azienda-denuncia.html' title='Sempre più querele a blog, azienda denuncia un commento non gradito'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://farm1.static.flickr.com/33/52860690_600766ff82_t.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-2891709320169798195</id><published>2008-06-16T08:30:00.000+02:00</published><updated>2008-06-20T08:04:01.923+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="english"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="india"/><title type='text'>India impressive IT growth</title><content type='html'>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;B&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;etween 2008 and 2010, annual export revenues from India&#39;s information technology (IT) sector are predicted to hit $50 billion, up from $16.3 billion this year. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;That is the spectacular growth curve projected by the IT industry&#39;s peak body, the National Association of Software and Service Companies (Nasscom), which sees at least 25 percent annual growth for the next five years.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;The country is improving its infrastructure, especially with regard broadband. On &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;India broadband forum&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;India broadband forum&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt; you can see an overview of &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/blog/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Broadband service providers&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt; (for examples you can read here that Apple acquires Indian company P.A.Semi for $278 million).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;On&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;MsoHyperlink&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/bsnl-broadband/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;bsnl broadband forum&quot;&gt;Bsnl broadband forum&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;MsoHyperlink&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;MsoHyperlink&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/bsnl-broadband/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;bsnl broadband&quot;&gt;Bsnl broadband&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/reliance-broadband/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Reliance broadband&quot;&gt;Reliance broadband&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;you can read suggestion and help among Indian users about routers, porting, torrents and IP tables, such as in western developed countries.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Also telecommunications are in a great phase of growth. &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/tata-sky/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;tata sky&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Tata sky&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt; &lt;span lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;a &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Direct_To_Home&quot; title=&quot;Direct To Home&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; text-decoration: none;&quot;&gt;DTH&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; satellite television made by a joint venture between the &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Tata_Group&quot; title=&quot;Tata Group&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; text-decoration: none;&quot;&gt;Tata Group&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (a multinational conglomerate based in Mumbai, that has interests in steel, automobiles, information technology, communication, power, tea and hotels), that owns 80% and &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/STAR_TV&quot; title=&quot;STAR TV&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; text-decoration: none;&quot;&gt;STAR TV&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; that owns a 20% stake. The company uses the Sky brand owned by Murdoch’s &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/BSkyB&quot; title=&quot;BSkyB&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; text-decoration: none;&quot;&gt;BSkyB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Its rival &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/dish-tv/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;dish tv&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Dish tv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt; &lt;span lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;(Essel Group initiative is a satellite broadcasting service available to users in India, Sri Lanka, Pakistan, Bangladesh, Nepal) has also a large amount of fans, such as Sun dth and &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/big-tv/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;big tv&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Big tv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Next step is &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.indiabroadband.net/reliance-iptv/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;iptv&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;iptv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;, while &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.broadbandforum.co.in/wimax/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;wimax&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;wimax&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt; will bring broadband elsewhere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/2891709320169798195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=2891709320169798195&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/2891709320169798195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/2891709320169798195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/india-impressive-it-growth.html' title='India impressive IT growth'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-4061453662443740780</id><published>2008-06-14T12:31:00.001+02:00</published><updated>2008-06-14T12:31:44.233+02:00</updated><title type='text'>Yahoo! rompe con Microsoft e stringe partnership con Google</title><content type='html'>&lt;h3&gt;Il motore di Sunnyvale ha rifiutato l&amp;#39;offerta per acquisire solo le attività di ricerca&lt;br&gt;ma poi chiude un accordo sulla pubblicità web con l&amp;#39;azienda di Mountain View&lt;/h3&gt;                                                                      &lt;div class=&quot;fotosxb&quot;&gt;             &lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/yahoo-borsa/niente-accordo/stor_13177344_39240.jpg&quot; alt=&quot;&amp;lt;b&amp;gt;Yahoo! rompe con Microsoft&amp;lt;br/&amp;gt;e stringe partnership con Google&amp;lt;/b&amp;gt;&quot; width=&quot;230&quot;&gt;                                   &lt;/div&gt;                                    &lt;br&gt; &lt;b&gt;NEW YORK&lt;/b&gt; - Le trattative con Microsoft si chiudono con un buco nell&amp;#39;acqua, ma per Yahoo! si apre la porta Google: i due motori di ricerca hanno stretto un accordo di partnership non esclusiva per la pubblicità on line. L&amp;#39;accordo, di una durata iniziale di quattro anni ma rinnovabile per altri dieci, consentirà a Yahoo! di aumentare le proprie entrate di 800 milioni di dollari all&amp;#39;anno e, una volta entrato a regime, di incrementare il cash flow operativo annuale di 250-400 milioni di dollari. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt; L&amp;#39;accordo, limitato a Stati Uniti e Canada, dovrà ora passare al vaglio delle autorità di controllo. Google e Yahoo! hanno deciso di posticipare di tre mesi e mezzo la sua entrata in vigore così da consentire ai regolatori di esaminarlo. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt; Soddisfatto il co-fondatore e amministratore delegato di Yahoo!, Jerry Yang, secondo il quale l&amp;#39;accordo accelererà i piani di Yahoo! nel creare un sistema di pubblicità on line di nuova generazione. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt; La partnership con Google lascia a Yahoo! la possibilità di realizzare altri importanti accordi, compresa una vendita totale. Potrebbe rientrare in questo quadro Microsoft, che sembra al momento il grande escluso. Poco prima dell&amp;#39;annuncio dell&amp;#39;accordo con Google, Yahoo! ha reso nota la chiusura delle trattative con Microsoft: il secondo motore di ricerca, in seguito al non interesse della società di Bill Gates a rilevare il 100% di Yahoo!, ha rifiutato l&amp;#39;offerta Microsoft per acquistare solo le attività di ricerca Yahoo!. Un rifiuto - ha spiegato il board - legato al fatto che l&amp;#39;offerta non è stata ritenuta nell&amp;#39;interesse degli azionisti: &amp;quot;Una transazione del genere non sarebbe coerente - ha precisato Yahoo! - con gli obiettivi del gruppo e priverebbe Yahoo! di un elemento cruciale per il proprio avvenire&amp;quot;. Secondo le indiscrezioni, Microsoft avrebbe messo sul piatto 35 dollari per azione per rilevare il 16% di Yahoo!. &lt;br&gt;                                          &lt;div class=&quot;ad-box&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/economia/interna/756462679/Middle/OasDefault/Googl_Adword_NwEco_SqIns_090608/google_180x150_generale.gif/34663133363031663438313665636630&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Googl_Adword_NwEco_SqIns_090608/google_180x150_generale.gif&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;                       &lt;br&gt; Yahoo!, Google e Microsoft dominano il web e si contendono il crescente mercato della pubblicità on line: una torta che lo scorso anno valeva 40 miliardi di dollari e che nel 2010, secondo le stime, ne varrà 75, di cui la maggior parte legata alle ricerche su internet. &lt;br&gt; Secondo gli ultimi dati disponibili di Comscore, Google è il leader mondiale delle ricerche on line con il 62,4% del totale. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt; Segue a grande distanza Yahoo! con il 12,8%. Microsoft con Live Search detiene solo il 2,9%. La cinese Baidu con il suo 5,2% rappresenta il terzo motore di ricerca al mondo, ma la sua forza è legata esclusivamente alla vastità del mercato nazionale: Baidu, infatti, non vanta alcuna presenza all&amp;#39;estero. Ecco, di seguito, il peso dei tre giganti americani di internet. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt;                                                                             &lt;b&gt;GOOGLE&lt;/b&gt;: Creato nel 1998, lo scorso anno ha registrato un utile netto di 4,2 miliardi di dollari, su un giro d&amp;#39;affari 16,6 miliardi di dollari. Il valore di Google in Borsa è di 171 miliardi. Leader mondiale delle ricerche on line, Google ha come punti di forza YouTube e i servizi di pubblicità on line per parole chiave, Adword e Adsense. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt;                                                                             &lt;b&gt;YAHOO!&lt;/b&gt;: Nato nel 1994, ha chiuso il 2007 con un giro d&amp;#39;affari pari a 6.97 miliardi di dollari, con un utile netto di 660 milioni. Il suo valore in Borsa ammonta a 36,7 miliardi di dollari. I suoi punti di forza sono Yahoo! Mail e Yahoo! Attaulità, che contano 500 milioni di iscritti nel mondo. &lt;br&gt;                      &lt;br&gt;                                                                             &lt;b&gt;MICROSOFT&lt;/b&gt;: Fondata nel 1975, Microsoft ha un valore di borsa pari a 296 miliardi di dollari. Il suo giro d&amp;#39;affari nel 2007 si è attestato a 57,9 miliardi, mentre l&amp;#39;utile netto è ammontato a 16,96 miliardi di dollari. Il suo punto di forza è essere leader dell&amp;#39;industria dei pc con Windows installato sul 90% dei computer al mondo. &lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/4061453662443740780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=4061453662443740780&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/4061453662443740780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/4061453662443740780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/yahoo-rompe-con-microsoft-e-stringe.html' title='Yahoo! rompe con Microsoft e stringe partnership con Google'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-1178377224671975014</id><published>2008-06-13T08:06:00.001+02:00</published><updated>2008-06-13T08:06:58.208+02:00</updated><title type='text'>Film d&#39;epoca e rarità del muto, sul web (gratis) la storia del cinema</title><content type='html'>&lt;br&gt;  						                                    &lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/sito-film-epoca/sito-film-epoca/este_11152208_23380.jpg&quot; alt=&quot;&amp;lt;b&amp;gt;Film d&amp;#39;epoca e rarità del muto&amp;lt;br/&amp;gt;sul web la storia del cinema&amp;lt;/b&amp;gt;&quot; width=&quot;230&quot;&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Apre il sito Europafilmtreasures.eu: le pellicole visualizzabili in streaming sul pc&lt;br&gt;Disponibili gratuitamente opere di ogni genere provenienti da decine di cineteche&lt;br&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Ci sono un western americano di John Ford del 1917, un film di fantascienza tedesco del 1909 e un documentario inglese che risale addirittura al 1898. Questi e molti altri gioielli della cinematografia mondiale, salvati nel corso degli anni dalle cineteche di tutta Europa, sono ora disponibili gratuitamente sul sito &lt;a href=&quot;http://europafilmtreasures.eu&quot;&gt;europafilmtreasures.eu&lt;/a&gt;. Un modo per far riscoprire al pubblico la storia del cinema, semplicemente collegandosi a internet da casa.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Il progetto, guidato dalla Lobster Films, società parigina specializzata nel restauro di film d&amp;#39;epoca, ha coinvolto numerosi istituti del Vecchio Continente, tra i quali il Museo nazionale del cinema di Torino. La nuova cineteca virtuale, finanziata anche dal programma &amp;quot;Media&amp;quot; dell&amp;#39;Unione Europea, propone attualmente 50 titoli, ma il numero è destinato a salire rapidamente nei prossimi mesi. Tutte le pellicole, vere e proprie chicche per appassionati protette dall&amp;#39;azione distruttiva del tempo e restaurate, sono introdotte da una scheda tecnica. I filmati, di ogni genere cinematografico, sono visualizzabili in streaming in lingua originale e presto, nei casi in cui sarà necessario, saranno disponibili in cinque lingue, tra le quali anche l&amp;#39;italiano.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Dal Danske Filminstitut agli Archives françaises du film, passando per istituti dislocati in Svezia, Spagna e Macedonia, per vederli tutti fino a ieri un cinefilo si sarebbe dovuto sobbarcare una lunghissima serie di viaggi in giro per l&amp;#39;Europa. Ora, grazie alla collaborazione tra gli archivi di una ventina di paesi, questo patrimonio è accessibile a chiunque e, anche se probabilmente non conquisterà milioni di spettatori come le grandi produzioni hollywoodiane, darà comunque un prezioso contributo alla conoscenza del cinema.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Uno dei filmati più vecchi disponibili sul sito è stato girato proprio nel nostro paese. Si tratta di Farfale, un film di poco più di sei minuti, muto e colorato a mano, prodotto dall&amp;#39;italiana Cines nel 1907. In quel periodo la piena comprensione delle tecniche di narrazione attraverso la cinepresa era ancora lontana. L&amp;#39;obiettivo dell&amp;#39;ignoto regista non è dunque raccontare con efficacia una storia, ma mostrare le evoluzioni di alcuni danzatori, uno spettacolo più che sufficiente a stupire il pubblico dell&amp;#39;epoca. Un&amp;#39;esibizione che a oltre cento anni di distanza può forse apparire goffa, ma che ancora oggi riesce ad emozionare. Anche in quelle immagini sgranate e montate in modo approssimativo c&amp;#39;è infatti qualcosa di speciale: la magia tipica dell&amp;#39;arte cinematografica.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;ANDREA BETTINI - &lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/1178377224671975014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=1178377224671975014&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1178377224671975014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/1178377224671975014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/film-depoca-e-rarit-del-muto-sul-web.html' title='Film d&#39;epoca e rarità del muto, sul web (gratis) la storia del cinema'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33879687.post-3004038680786047118</id><published>2008-06-12T08:12:00.001+02:00</published><updated>2008-06-20T08:04:14.226+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="money"/><title type='text'>Pubblicità, per la prima volta Internet sorpassa la radio</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;s9y_typeset s9y_typeset_center&quot; style=&quot;margin: 0px auto;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bockscar.de/blog/Bilder/ads.jpg&quot; alt=&quot;&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;122&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Gli investimenti pubblicitari su Internet nel 2008 supereranno per la prima volta in Italia la raccolta del settore radiofonico, grazie ad un incremento del 29,8% sul 2007&lt;br&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;MILANO - Nel 2008 gli investimenti pubblicitari su Internet supereranno per la prima volta in Italia la raccolta del settore radiofonico. Grazie ad un incremento del 29,8% sul 2007, infatti, il web assorbirà 675 milioni di euro contro i 520 milioni dell&amp;#39;anno precedente. Contemporaneamente la radio passerà da 598 a 623 milioni (+4,2%) confermando così il suo buono stato di salute.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Un sorpasso storico, dunque, certificato nella relazione di Lorenzo Sassoli dè Bianchi, neo presidente dell&amp;#39;Upa, (Utenti Pubblicità associati), l&amp;#39;associazione che raccoglie le aziende che utilizzano la pubblicità come forma di comunicazione. A fine 2008, infatti, Internet rappresenterà il 6,3% della torta pubblicitaria contro il 5,9% della radio che comunque guadagna lo 0,4% sul 2007.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Lui, Sassoli de&amp;#39;Bianchi, diventato presidente dopo i 23 anni del &amp;quot;regno&amp;quot; di Giulio Malgara, ha spiegato che quest&amp;#39;anno la pubblicità aumenterà del 3,4% raggiungendo i 10,66 miliardi. Certo, rispetto al 2007, quando l&amp;#39;incremento fu del 4,2% si assiste ad un rallentamento. Tuttavia, osserva il presidente dell&amp;#39;Upa, &amp;quot;si tratta di un crescita superiore a quella del Pil. Ed è la prova che le aziende scommettono sul futuro considerando la pubblicità più che mai come uno strumento di sostegno della marca&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;In questo quadro vale la pena di segnalare che a parte Internet e la Radio l&amp;#39;unico settore che cresce più della media è la pubblicità esterna (+4,8%) passando da 818 a 857 milioni di raccolta. Quanto alla televisione, crescendo dell&amp;#39;1,6%, mantiene il suo peso preponderante (e senza confronti a livello internazionale) assorbendo il 48,5% della raccolta pari a 5miliardi 179 milioni di euro. Stazionaria la stampa (+1,5%) con il 30,7% degli investimenti complessivi pari a 3miliardi 269 milioni. Comunque attenzione: mentre i quotidiani mantengono una certa vivacità (+2,1%) a 1 miliardo e 770 milioni i periodici sono fermi al palo: un miliardo 449 milioni di investimenti pari ad una crescita percentuale dello 0,9%.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;GIORGIO LONARDI - &lt;a href=&quot;http://repubblica.it&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fertili.blogspot.com/feeds/3004038680786047118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33879687&amp;postID=3004038680786047118&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/3004038680786047118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33879687/posts/default/3004038680786047118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fertili.blogspot.com/2008/06/pubblicit-per-la-prima-volta-internet.html' title='Pubblicità, per la prima volta Internet sorpassa la radio'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>