<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" gd:etag="W/&quot;CkAERX47cSp7ImA9WxNUGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169</id><updated>2009-11-10T11:58:24.009+01:00</updated><title>THE KNOWLEDGE ECOSYSTEM</title><subtitle type="html">We the Media. We the content generator and the content itself. We the social thing. So what? the knowledge ecosystem.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>metakappa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12486366046791468585</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>122</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/TheKnowledgeEcosystem" type="application/atom+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;DUcERnk8eyp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-5980832179545164691</id><published>2009-10-28T20:33:00.020+01:00</published><updated>2009-11-01T13:03:27.773+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T13:03:27.773+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="reciprocita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bene_comune" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capitale_sociale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="territorio" /><title>Cosa intendiamo quando diciamo 'rete' ?</title><content type="html">Nell'incontro "&lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=156133468500"&gt;Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale&lt;/a&gt;", al &lt;a href="http://www.veneziacamp.it"&gt;VeneziaCamp&lt;/a&gt;, sabato scorso, ho presentato &lt;a href="http://www.slideshare.net/gtocchetti/cosa-intendiamo-quando-diciamo-rete"&gt;queste slide&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SuivquRKXDI/AAAAAAAAAjQ/sqUJ1AheMjg/s1600-h/palombellarossa.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SuivquRKXDI/AAAAAAAAAjQ/sqUJ1AheMjg/s200/palombellarossa.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397757301912919090" /&gt;&lt;/a&gt;L'idea era nata da una riunione a cui avevo preso parte qualche settimana prima, in cui un ricercatore universitario aveva spiazzato tutti, ponendo la domanda in questione, e aggiungendo "le parole sono importanti". La sua tesi era che ormai si pronunciano le parole senza piu' preoccuparsi del significato originale, e soprattutto senza piu' verificare che abbiano lo stesso significato per tutti (almeno per tutti quelli che ascoltano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Suivq8ZtpDI/AAAAAAAAAjY/v6QhRpcoDMk/s1600-h/internettrend.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Suivq8ZtpDI/AAAAAAAAAjY/v6QhRpcoDMk/s200/internettrend.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397757305706882098" /&gt;&lt;/a&gt;Ma la mia era un'esigenza un po' piu' profonda e sostanziale. Mi interrogavo infatti su quali meccanismi fondamentali si basassero le reti, e in particolare "le reti che funzionano". Se Internet e' una rete che cresce per dimensione ad una velocita' sbalorditiva, e mai rallentata da 20 anni... qual'e' il motivo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principio regolatore che ritengo fondamentale e' quello del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_sociale_(sociologia)"&gt;capitale sociale&lt;/a&gt;, un argomento che ha fruttato il nobel a Gary Baker nel 1992, e che da quell'anno e' stato al centro di numerosi approfondimenti nel mondo della ricerca, ma di cui mi piace la definizione di Lyda Hanifan, che lavorava nel settore della Scuola nel 1920:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;“il capitale sociale si riferisce a quei beni tangibili che hanno valore più di ogni altro nella vita quotidiana delle persone: precisamente, la buona volontà, l’appartenenza ad organizzazioni, la solidarietà e i rapporti sociali tra individui e famiglie che compongono un’unità sociale”&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sui4lm2MVDI/AAAAAAAAAj4/YrLesKBbQLw/s1600-h/caneegatto4b.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 166px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sui4lm2MVDI/AAAAAAAAAj4/YrLesKBbQLw/s200/caneegatto4b.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397767109626057778" /&gt;&lt;/a&gt;Dunque in una &lt;i&gt;rete che funziona bene&lt;/i&gt;, il capitale sociale aumenta sempre, e permette non solo di tradursi in manifestazioni di solidarieta' nei momenti di emergenza (come nel caso di un terremoto, per esempio), ma in un piu' profondo sentimento di sintonia, di profonda compatibilita', pur nelle differenze. Al contrario, in una &lt;i&gt;rete che funziona male&lt;/i&gt;, dove i partecipanti sprecano e distruggono il capitale sociale, si formano crepe, e alla lunga la rete stessa si spezza. Talvolta questo succede per errore da parte di qualcuno, che pur ben intenzionato, non ha ben chiaro certi meccanismi; talvolta succede perche' e' proprio nella natura di certe persone, esagerare col proprio individualismo e con la competitivita' (come lo scorpione che punge la rana che lo sta aiutando a guadare il fiume, causando il suo stesso annegamento, perche' "e' nella sua natura").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legati al concetto di capitale sociale, sono poi quello della "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etica_della_reciprocit%C3%A0"&gt;regola d'oro&lt;/a&gt;", della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Reciprocity_(evolution)"&gt;reciprocita' di rete&lt;/a&gt;, delle "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Equilibrio_di_Nash"&gt;dinamiche dominanti&lt;/a&gt;" (Nobel a Nash nel 1994) e di "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bene_comune"&gt;bene comune&lt;/a&gt;" (Nobel ad Elinor Ostrom e Oliver Williamson, quest'anno). Da notare i 3 nobel negli ultimi 15 anni: sono i temi del momento, ancora in fase di elaborazione, e che rappresentano lo shift paradigmatico di questo scorcio di nuovo millennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ispirandosi a questi concetti, qualunque networker non puo' fallire, e anzi animera' una rete partecipativa, collaborativa, basata sulla fiducia, e capace di svilupparsi in modo sostenibile. E' dunque del tutto &lt;i&gt;aperta&lt;/i&gt;? Non esattamente. Come direbbe David Weinberger, c'e' bisogno di "&lt;b&gt;spazi apert con un minimo controllo&lt;/b&gt;". Il controllo (che poi potrebbe essere semplicemente auto-controllo, se la consapevolezza fosse uguale per tutti) consiste nell'assicurare che siano condivisi e rispettati questi semplici principi, ai quali del resto si ispirano quasi tutte le netiquette ma senza la dovuta evidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SujAD0CY_fI/AAAAAAAAAkA/3SpJpj2sSRI/s1600-h/cellula_staminale.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SujAD0CY_fI/AAAAAAAAAkA/3SpJpj2sSRI/s200/cellula_staminale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397775325144350194" /&gt;&lt;/a&gt;Quindi alla fine della presentazione, ho ripreso un vecchio articolo dal titolo "&lt;a href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/03/social-business-networking-reti-non.html"&gt;Social Business Networking: reti, non scatole&lt;/a&gt;", ponendo appunto la domanda: "tutto deve essere quindi sempre e totalmente &lt;i&gt;aperto&lt;/i&gt;?", e proponendo come risposta l'immagine della &lt;i&gt;cellula staminale&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cellula, la sua membrana non delimita cosi' rigorosamente un "&lt;i&gt;dentro&lt;/i&gt;" e un "&lt;i&gt;fuori&lt;/i&gt;", perche' e' anzi permeabile e osmotica. Inoltre lo spazio delimitato non ha sempre lo stesso volume, e si puo' immaginare che a volte parte dello spazio esterno viene acqisito all'interno, a volte parte di quello interno viene esternalizzato. Inoltre, come cellula staminale, la sua capacita' e' quella di generare organismi anche piu' complessi: genera reti. Come la cellula, cosi' le molecole e altri organismi, il nostro corpo, lo spazio a noi circostante e le prossemiche di relazione, la citta', la regione... tutti gli spazi sono organizzati secondo &lt;i&gt;gradienti di concentrazione&lt;/i&gt;, e questi gradienti sono variabili nello spazio e nel tempo. Dunque la questione non e' se aperto o chiuso, ma &lt;b&gt;quando e quanto semiaperto&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-5980832179545164691?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/5980832179545164691/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=5980832179545164691" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5980832179545164691?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5980832179545164691?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/10/cosa-intendiamo-quando-diciamo-rete.html" title="Cosa intendiamo quando diciamo 'rete' ?" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SuivquRKXDI/AAAAAAAAAjQ/sqUJ1AheMjg/s72-c/palombellarossa.png" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cARXw6fip7ImA9WxNVFUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-5086774962811077888</id><published>2009-10-26T13:20:00.003+01:00</published><updated>2009-10-26T21:30:44.216+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-26T21:30:44.216+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneziacamp2009" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledgeecosystem" /><title>VeneziaCamp, il giorno dopo</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm3.static.flickr.com/2754/4042750423_229ea96afe.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2754/4042750423_229ea96afe.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Carissimi, &lt;br /&gt;si e' chiusa (per me alle 21 di ieri sera) la 3 giorni veneziana, e ora un fiume in piena di ricordi, spunti, rielaborazioni sta montando nella mia testa. Oggi e' gia' un'altra giornata piena per motivi di lavoro, e cosi' sara' domani e dopodomani.. quindi provo solo un breve riepilogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il VeneziaCamp&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come ho avuto modo di dire gia' a moltissimi, il bello di questa manifestazione e' che innanzitutto c'e', soprattutto se l'alternativa e' che non si fa nulla; e poi, comunque funziona benissimo, nel suo caos creativo, per fertilizzare reti territoriali digitali e soprattutto di persone. L'altra faccia della medaglia, e' che la prossima puntata dovra' essere organizzata a partire da lunedi questo (toh, al massimo il prossimo), e se cosi' sara', il prossimo VE-camp sara' straordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi sono stati tanti e interessanti (mi dicono): quelli che ho potuto seguire io (vedi &lt;a href="http://twitter.com/ginotocchetti"&gt;il twitlog&lt;/a&gt;) sono risultati ancora piu' interessanti proprio per il contesto che favoriva ibridazioni. Infatti, in una visione ecosistemica, quale quella emergente, nulla puo' piu' essere estrapolato dal contesto, e ogni cosa si rigenera sempre diversa in un diverso contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione complessiva e' stata forse un po' inferiore alle mie aspettative (anche se la questura, l'organizzazione, i massmedia il satellite... hanno dato comunque cifre interessanti). Leggerei tutto questo cosi': la rete non puo' piu' permettersi di essere ancora a lungo quasi solo autoreferenziale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm3.static.flickr.com/2605/4043493852_b0af1fa530.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2605/4043493852_b0af1fa530.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il nostro evento "Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Difficile forse essere obiettivo per il conflitto di interessi, ma lascio parlare un dato che sembra proprio rappresentativo: i partecipanti sono rimasti "fedeli" dall'inizio alla fine. Per chi non c'era, questo significa che hanno resistito in una prima parte in cui fastidiosissimi problemi di audio hanno quasi compromesso la possibilita' di ascoltare le presentazioni, e soprattutto ha  impedito la creazione di un clima comfortevole; e hanno quindi vissuto l'esodo in un'altra sala, in cui poteva essere che meta' se ne perdessero per strada; fino ad essere ancora quasi tutti presenti quando il personale dell'organizzazione ci ha invitati a chiudere, alle 17:30. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nuova sala il workshop e' proseguito molto piu' agevolmente, dimostrando che i contenuti erano interessanti, e che anche la modalita' di presentazione - una vera sfida per chi le ha preparate - e' risultata efficace. Il dibattito e' stato brevissimo, a causa del molto tempo che si e' perso per vari motivi tecnici, ma intenso e, soprattutto, "sincero": gli interventi che ci sono stati venivano evidentemente "da dentro", piu' che "dal basso", come si direbbe in questi casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Last but not least, nell'intervento di David Weinberger, domenica, alcuni suoi passaggi ("si diceva che internet e' come la citta', oggi si dice che la citta' e' come internet") sono stati in grande sintonia coi temi che abbiamo proposto sulla "civicita'", e questo ci rassicura che siamo sulla strada giusta. Lo stesso Luca De Biase ha espresso chiaramente lo spirito che ispira anche noi: "siamo in una fase in cui dobbiamo reimpossessarci della prospettiva" (De Biase); "internet e' uno strumento che non e' fatto per uno scopo solo, e che andra' bene per tutti gli scopi futuri che vorremo inventare" (Weinberger); a cui mi aggiungo immodestamente con "lo strumento internet serve per disegnare nuovi mondi, e quindi nuovi scopi e nuovi strumenti e modalita' di utilizzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque un grazie grande come un arsenale, a tutti quelli che hanno contribuito a questo evento, sia nella prima fase organizzativa (compresa la tappa vicentina), sia partecipando e apprezzandolo nei commenti finali. Nei confronti di voi tutti, adesso, e' un dovere continuare a sviluppare questa voglia di essere rete e fare rete!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-5086774962811077888?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/5086774962811077888/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=5086774962811077888" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5086774962811077888?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5086774962811077888?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/10/veneziacamp-il-giorno-dopo.html" title="VeneziaCamp, il giorno dopo" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8BRn09fip7ImA9WxNWF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-808714638182812010</id><published>2009-10-12T18:28:00.010+02:00</published><updated>2009-10-17T18:27:37.366+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-17T18:27:37.366+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneziacamp2009" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cittadinanza_digitale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="territorio" /><title>VeneziaCamp2009 - Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/StnwQHC0cUI/AAAAAAAAAjA/HW_9ub_W5ck/s1600-h/veneziacampeco20+5bis.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/StnwQHC0cUI/AAAAAAAAAjA/HW_9ub_W5ck/s200/veneziacampeco20+5bis.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393606188312326466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com"&gt;Ecosistema 2.0&lt;/a&gt; si focalizza sulla considerazione che l’ecosistema territoriale e quello digitale andranno sempre piu’ sovrapponendosi, per il semplice motivo che ad abitarlo sono le stesse persone. Quale potenziale si libera man mano che cade il muro che ancora si percepisce? Quale valore porta un’applicazione piu’ diffusa dei modelli a rete? Quale spinta di innovazione pervadera’ il nuovo habitat, sia nella dimensione sociale, civica, economica, politica? Sono queste le stesse domande, insieme alla sfida di concretizzare risposte, che il progetto Cittadinanza Digitale pone all’attenzione di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ambito del &lt;a href="http://www.veneziacamp.it"&gt;VeneziaCamp2009&lt;/a&gt;, quindi, Ecosistema 2.0 ha organizzato un evento dal titolo "&lt;a href="http://www.veneziacamp.it/eventi/civicita-una-citta-intermedia-tra-locale-e-globale/"&gt;Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale&lt;/a&gt;", che si terra' quindi all'Arsenale, Sala Brucola, sabato 24, dalle 14:00 alle 17:00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I temi proposti sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inspirazione&lt;br /&gt;0) Gino Tocchetti: Introduzione all'incontro e sul tema "cos'e' la rete?";&lt;br /&gt;1) Sergio Los: Voglia di civicita';&lt;br /&gt;2) Sophia Los: Riti per reti;&lt;br /&gt;3) Stefano Rossi: Governare reti, governare con le reti;&lt;br /&gt;4) Maurizio Salamone: Modelli collaborativi: dal mondo naturale alla chiave simbolica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Espirazione&lt;br /&gt;5) Federica Festi: Land through the social web;&lt;br /&gt;6) Mattia Ballan: Rubano citizens - cittadini 2.0;&lt;br /&gt;7) Barbara Zen: Coworking project: il lavoro nomade;&lt;br /&gt;8) Samuel Gentile: Startgreen: come la rete aiuta a creare nuova impresa;&lt;br /&gt;9) Dario Bonaldo: Energie rinnovabili e valore sociale: un modello abilitato della rete;&lt;br /&gt;10) Matteo Brunati: Internet delle cose veneziane;&lt;br /&gt;11) Stefano Schiavo: Lean 2.0: un approccio integrato per l'innovazione organizzativa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi temi sono stati presentati, in anteprima, a Vicenza il 7 Ottobre, in occasione dell’evento "&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/events/venezia-chiama-il-territorio"&gt;Venezia chiama, il territorio risponde&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iscrizione all'evento "Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale", al VeneziaCamp2009 e' obbligatoria, e va fatta entro domenica 18 Ottobre, &lt;a href="http://civicittaveneziacamp.eventbrite.com/"&gt;cliccando qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-808714638182812010?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/808714638182812010/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=808714638182812010" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/808714638182812010?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/808714638182812010?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/10/veneziacamp2009-civicita-una-citta.html" title="VeneziaCamp2009 - Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/StnwQHC0cUI/AAAAAAAAAjA/HW_9ub_W5ck/s72-c/veneziacampeco20+5bis.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4ERXk9eip7ImA9WxNWF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-509720682287171081</id><published>2009-10-10T21:00:00.007+02:00</published><updated>2009-10-17T18:28:24.762+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-17T18:28:24.762+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneziacamp2009" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vicenza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cittadinanza_digitale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="territorio" /><title>Web di terra e web di acqua, e le persone a coltivare</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/StnwQYTlHTI/AAAAAAAAAjI/9Rjp4g_51cc/s1600-h/veneziacampeco20+4bis.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/StnwQYTlHTI/AAAAAAAAAjI/9Rjp4g_51cc/s200/veneziacampeco20+4bis.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393606192946027826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com" target="_blank"&gt;Ecosistema 2.0&lt;/a&gt; si focalizza sulla considerazione che l'ecosistema territoriale e quello digitale andranno sempre piu' sovrapponendosi, per il semplice motivo che ad abitarlo sono le stesse persone. Quale potenziale si libera man mano che cade il muro che ancora si percepisce? Quale valore porta un'applicazione piu' diffusa dei modelli a rete? Quale spinta di innovazione pervadera' il nuovo habitat, sia nella dimensione sociale, civica, economica, politica? Sono queste le stesse domande, insieme alla sfida di concretizzare risposte, che il progetto &lt;a href="http://www.cittadinanzadigitale.it/" target="_blank"&gt;Cittadinanza Digitale&lt;/a&gt; pone all'attenzione di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contributo di Ecosistema 2.0 al &lt;a href="http://www.veneziacamp.it" target="_blank"&gt;VeneziaCamp&lt;/a&gt; non sara' quindi solo di partecipazione e promozione nell'ambito del proprio network, ma ambisce a portare stimoli e a chiarire concetti utili per tutti coloro a cui il progetto Cittadinanza Digitale offre grandi opportunita', a condizione di comprenderne e saperne sviluppare potenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa'estate si e' proceduto con una fitta rete di interazioni con gli amici e i professionisti, e con i rappresentanti dei network, insomma tutti coloro che hanno dimostrato una consonanza di interpretazione dei modelli a rete, e una similitudine di approccio. Sono stati quindi identificati via via una rosa di interventi, dal carattere piu' fondamentale e di ispirazione, a quelli piu' concreti che riportano testimonianze della forza dei modelli a rete applicati nel territorio aumentato dal supporto di internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato quindi presentato un progetto bozza, dal titolo "&lt;a href="http://www.veneziacamp.it/eventi/civicita-una-citta-intermedia-tra-locale-e-globale/" target="_blank"&gt;Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale&lt;/a&gt;", al comitato organizzatore che ha innanzitutto apprezzato il valore e ha suggerito l'utilizzo di una delle sale dell'Arsenale, nella giornata di sabato 24 dalle 14:30 alle 18:30. I temi che sono emersi da questa prima fase, e alcune modalita' di presentazione, sono stati anticipati nell'incontro di Vicenza, "&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/events/venezia-chiama-il-territorio" target="_blank"&gt;Venezia chiama, il territorio risponde&lt;/a&gt;", in vista del VeneziaCamp, il 7 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La modalita' di presentazione che sara' adottata a Venezia, e' ispirata alla metodologia "ignite", pero' ammorbidita e resa piu' congrua con le prassi ricorrenti in Italia. Questa decisione e' stata presa proprio dopo aver consultato il preziosissimo sito di &lt;a href="http://igniteitalia.org" target="_blank"&gt;Ignite Italia&lt;/a&gt;. In questo momento si prevede di dare 12 minuti a testa e 20 secondi a slide come riferimento. Inoltre, dopo il giro di presentazioni e' prevista una seconda fase in cui si discutono le stesse, si fanno domande, ed eventualmente - se le domande lo rendono opportune - si possono esporre altri 3 minuti. Questi parametri sono stati "testati" a Vicenza, dove pero' il contesto era differente proprio perche' l'obiettivo della serata non era quello di riprodurre l'intero intervento di Venezia. Ragionando sul risultato di Vicenza, si potranno avere ulteriori aggiustamenti dell'intervento a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incontro di Vicenza, a cui hanno partecipato 25 persone (20 era l'obiettivo) e' stato diviso in 3 parti:&lt;br /&gt;18:30-19:30 : happy hour e rottura di ogni barriera tra i partecipanti provenienti da gruppi diversi, o nuovi nel contesto&lt;br /&gt;19:30-21:30 : giro di presentazioni, con 4 minuti (12 slide) a testa&lt;br /&gt;21:30 : cena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I temi trattati sono stati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inspirazione.&lt;br /&gt;0) Gino Tocchetti: Introduzione all'incontro e su "cos'e' la rete?"&lt;br /&gt;1) Sergio Los: Voglia di civicita' (assente giustificato);&lt;br /&gt;2) Sophia Los: Riti per reti;&lt;br /&gt;3) Stefano Rossi: Governare reti, governare con le reti;&lt;br /&gt;4) Maurizio Salamone: Modelli collaborativi: dal mondo naturale alla chiave simbolica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Espirazione.&lt;br /&gt;5) Federica Festi: Land through the social web&lt;br /&gt;6) Mattia Ballan: Rubano citizens - cittadini 2.0&lt;br /&gt;7) Barbara Zen: Coworking project: il lavoro nomade&lt;br /&gt;8) Samuel Gentile: Startgreen: come la rete aiuta a creare nuova impresa;&lt;br /&gt;9) Dario Bonaldo: Energie rinnovabili e valore sociale: un modello abilitato della rete;&lt;br /&gt;10) Matteo Brunati: Internet delle cose veneziane&lt;br /&gt;11) Stefano Schiavo: Lean 2.0: un approccio integrato per l'innovazione organizzativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federica Lago ha introdotto il progetto Nodo Expo 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo subito che il programma e' stato rispettato puntualmente fino alle 21:30, e che sia l'aperitivo che le presentazioni hanno funzionato come ci si aspettava, generando un grande coinvolgomento generale, un'atmosfera cordiale e informale prima e poi piu' concentrata (anche se mai supponente) durante le presentazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul finire della seconda fase, il giro di domande era cosi' consistente e da parte di tutti, che e' stato necessario sforare fino alle 22:00, mettendo a dura prova sia la concentrazione dei presenti - si trattava pur sempre di una serata infrasettimanale e per molti questo periodo e' gia' intensissimo per motivi professionali - e anche la pazienza del cuoco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto, rientrando nella sala, poco prima della cena, quindi dopo 3 ore dall'inizio, sono rimasto affascinato dall'entusiasmo con cui tutti ancora si confrontavano e si divertivano insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo dire che l'intento iniziale e' stato realizzato: una serata molto bella, ludica e divertente, ma anche ricca di stimoli e di confronti sinceri e di approfondimento. Un'altra piccola festa del networking in veneto (e nemmeno tanto piccola conoscendo un po' tutte quelle dell'ultimo anno). E non bisogna dimenticare che era una riunione di preparazione al VeneziaCamp, quindi col preciso compito di "sperimentare", e di conseguenza prevedendo di sbagliare per poi imparare come correggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una serata che esprime perfettamente lo spirito di Ecosistema 2.0, dal momento che il potenziale dei modelli a rete e' stato l'elemento caratterizzante sia per i contenuti che per l'organizzazione stessa della serata, ma anche e soprattutto le persone, e il capitale sociale delle loro relazioni, e' stato il presupposto e insieme il risultato fondamentale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-509720682287171081?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/509720682287171081/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=509720682287171081" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/509720682287171081?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/509720682287171081?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/10/web-di-terra-e-web-di-acqua-e-le.html" title="Web di terra e web di acqua, e le persone a coltivare" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/StnwQYTlHTI/AAAAAAAAAjI/9Rjp4g_51cc/s72-c/veneziacampeco20+4bis.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IERnk9cSp7ImA9WxNWFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-1687133926085490031</id><published>2009-10-06T01:44:00.009+02:00</published><updated>2009-10-15T21:38:27.769+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-15T21:38:27.769+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneziacamp2009" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="glocale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="governance" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="territorio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cultura" /><title>Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqINZr8dFI/AAAAAAAAAhg/c8wD76eqXpc/s1600-h/Eco20+2+eras+demi+itc.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 98px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqINZr8dFI/AAAAAAAAAhg/c8wD76eqXpc/s200/Eco20+2+eras+demi+itc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389269667917100114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com"&gt;Ecosistema 2.0&lt;/a&gt; si focalizza sulla considerazione che l'ecosistema territoriale e quello digitale andranno sempre piu' sovrapponendosi, per il semplice motivo che ad abitarlo sono le stesse persone.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quale potenziale si libera man mano che cade il muro che ancora si percepisce? &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqIOdYPHUI/AAAAAAAAAhw/pSIHbyns4Zw/s1600-h/CitDig-bianco.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqIOdYPHUI/AAAAAAAAAhw/pSIHbyns4Zw/s200/CitDig-bianco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389269686088047938" /&gt;&lt;/a&gt;Quale valore porta un'applicazione piu' diffusa dei modelli a rete? Quale spinta di innovazione pervadera' il nuovo habitat, sia nella dimensione sociale, civica, economica, politica? Sono queste le stesse domande, insieme alla sfida di concretizzare risposte, che il progetto &lt;a href="http://www.cittadinanzadigitale.it/"&gt;Cittadinanza Digitale&lt;/a&gt; pone all'attenzione di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqIN7hvw4I/AAAAAAAAAho/lb1OMFP8Dxc/s1600-h/veneziacamp2009.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 79px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqIN7hvw4I/AAAAAAAAAho/lb1OMFP8Dxc/s200/veneziacamp2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389269677001130882" /&gt;&lt;/a&gt;I temi che verranno proposti al &lt;a href="http://www.veneziacamp.it/"&gt;VeneziaCamp&lt;/a&gt;, sabato 24 Ottobre, all'Arsenale, nell'evento "Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale",  sono quindi (titoli da&lt;br /&gt;definire, interventi da confermare):&lt;br /&gt;- sulla questione urbanistica, la citta' tra il locale e il globale,&lt;br /&gt;il suo impatto sul senso di civicita';&lt;br /&gt;- sulla questione della governance di rete vs governance di territorio;&lt;br /&gt;- sui modelli culturali di etnie dal mondo contemporaneo e dalla&lt;br /&gt;storia, che valorizzano la rete sociale;&lt;br /&gt;- sulla questione individuo vs gruppo, in chiave netafisica e nelle&lt;br /&gt;metafore zen;&lt;br /&gt;- esempi di servizi territoriali a carattere sociale realizzati con&lt;br /&gt;tecnologie web/web2.0 ad opera di un ente parastatale a vicenza;&lt;br /&gt;- un approfondimento di come l'utilizzo di internet sta cambiando e&lt;br /&gt;valorizzando un settore impiantistico, quale quello dell'energia da&lt;br /&gt;fonti rinnovabili;&lt;br /&gt;- esempi di social network territoriali, non veneziani:&lt;br /&gt;nordestcreativo, rubanocitizens e nodo;&lt;br /&gt;- un esempio di Enterprise 2.0 sul fronte del mercato e uno sul fronte&lt;br /&gt;dell'organizzazione interna;&lt;br /&gt;- un esempio di utilizzo della rete e di location sul territorio in&lt;br /&gt;aiuto ai professionisti nomadi;&lt;br /&gt;- come l' "internet delle cose" portera' valore in una citta' come venezia;&lt;br /&gt;- un intervento di marketing territoriale in valpolicella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Std56RRumpI/AAAAAAAAAiQ/fiLM9P4ScVk/s1600-h/veneziacampeco20+4bis.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Std56RRumpI/AAAAAAAAAiQ/fiLM9P4ScVk/s200/veneziacampeco20+4bis.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392913120776592018" /&gt;&lt;/a&gt;Questi temi sono presentati, in anteprima, a Vicenza, in occasione&lt;br /&gt;dell'evento "&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/events/venezia-chiama-il-territorio"&gt;Venezia chiama, il territorio risponde&lt;/a&gt;", mercoledi 7&lt;br /&gt;ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iscriversi al VeneziaCamp:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://barcamp.org/veneziacamp2009"&gt;http://barcamp.org/veneziacamp2009&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iscriversi all'evento "Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale" a Venezia, il 24 Ottobre alle 14:30:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.veneziacamp.it/eventi/civicita-una-citta-intermedia-tra-locale-e-globale/"&gt;http://www.veneziacamp.it/eventi/civicita-una-citta-intermedia-tra-locale-e-globale/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iscriversi all'evento "Venezia chiama, il territorio risponde" a Vicenza, il 7 Ottobre alle 18:30:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/events/venezia-chiama-il-territorio"&gt;http://ecosistema20.ning.com/events/venezia-chiama-il-territorio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iscriversi a Ecosistema 2.0:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com"&gt;http://ecosistema20.ning.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-1687133926085490031?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/1687133926085490031/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=1687133926085490031" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1687133926085490031?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1687133926085490031?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/10/civicita-una-citta-intermedia-tra.html" title="Civicita': una citta' intermedia tra locale e globale" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SsqINZr8dFI/AAAAAAAAAhg/c8wD76eqXpc/s72-c/Eco20+2+eras+demi+itc.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcCQ3g9cSp7ImA9WxNQEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-6087887750684557668</id><published>2009-09-17T17:12:00.006+02:00</published><updated>2009-09-17T17:41:02.669+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-17T17:41:02.669+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="culture" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nuovo_umanesimo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="edemocracy" /><title>The Digital Umanities Manifesto 2.0 released</title><content type="html">&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/66d3eefa-feb3-4b10-a7f0-ec90e1ed735c/8DFC6788-DA2B-4965-88FF-4308A527A3C0/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://stefanobellanda.altervista.org/?p=405" href="http://stefanobellanda.altervista.org/?p=405" style="font-size: 11px;"&gt;stefanobellanda.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://stefanobellanda.altervista.org/?p=405"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://mbf.blogs.com/.a/6a00d83451ba1e69e20120a549588c970b-800wi"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px;" src="http://mbf.blogs.com/.a/6a00d83451ba1e69e20120a549588c970b-800wi" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Invito fortemente a leggere, diffondere e discutere questo documento&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/8DFC6788-DA2B-4965-88FF-4308A527A3C0/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content6.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Riprendo dal blog di Stefano, e diffondo volentieri questo &lt;a href="http://www.stanford.edu/group/shl/cgi-bin/drupal/?q=node/143"&gt;Digital Umanities Manifesto 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/1e234719-f418-4429-8a26-08274589c63b/501AB993-E23C-4822-8E3C-544F3B22690A/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://www.stanford.edu/group/shl/cgi-bin/drupal/?q=node/143" href="http://www.stanford.edu/group/shl/cgi-bin/drupal/?q=node/143" style="font-size: 11px;"&gt;www.stanford.edu&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://www.stanford.edu/group/shl/cgi-bin/drupal/?q=node/143"&gt;&lt;P&gt;&lt;IMG height="70" width="70" align="right" src="http://www.stanford.edu/group/shl/cgi-bin/drupal/sites/default/files2/images/small_gauntlet_0.jpg" alt="" /&gt;The 2.0 version of the &lt;A href="http://stanford.edu/~schnapp/Manifesto%202.0.pdf"&gt;Digital Humanities manifesto&lt;/A&gt;, a collaborative project of the 2009 UCLA Mellon Seminar on the Digital Humanities, has now been released for commentary and debate. Principally authored by seminar leaders Jeffrey Schnapp and Todd Presner, with contributions by other members of the seminar, including Peter Lunenfeld and Johanna Drucker, as well as by commentators on the 1.0 release, it seeks to formulate, albeit in a ludic and polemical fashion, a mission/vision statement for the future development of the Humanities disciplines.&lt;/P&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/501AB993-E23C-4822-8E3C-544F3B22690A/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content7.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Estratto dall'articolo di &lt;a href="http://www.mattscape.com/il-manifesto-dellumanistica-digitale-20.html"&gt;Matteo Bittanti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Redatto in forma collettiva e cooperativa dai partecipanti del Mellon Seminar della UCLA nel corso del 2009, il Manifesto dell’Umanistica Digitale 2.0 ambisce a definire – o ri/definire – connotati delle discipline umanistiche nell’era del Web 2.0. I suo padri spirituali e principali promotori sono Todd Presner (UCLA) e Jeffrey Schnapp (Stanford University), a cui si aggiungono Peter Lunenfeld e Johanna Drucker. I ventisei punti della versione originale sono diventati cinquanta nella seconda incarnazione. L’obiettivo chiave di questo documento – una vera e propria chiamata alle armi – è ripensare il ruolo e la funzione dell’università in una fase di portentosa trasformazione dei mezzi di comunicazione e delle dinamiche di apprendimento e insegnamento. Duellanti lo pubblica in esclusiva per l’Italia. Con una sola raccomandazione: leggetelo attentamente, remixatelo, diffondetelo, infilatelo nella casella della posta dei vostri professori universitari che non rispondono mai agli email e non si fanno mai trovare e che non sanno nemmeno aggiornare una pagina web. La rivoluzione non sara tramessa in televisione perché la televisione è finita. La rivoluzione siete voi che leggete. La rivoluzione siete voi che desiderate un’università degna di un paese moderno. La rivoluzione siete voi che non siete ancora fuggiti all’estero. La rivoluzione siete voi che ci credete ancora. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(traduzione di Matteo Bittanti, documento originale in inglese: &lt;a href="http://mbf.blogs.com/files/the-digital-humanities-manifesto-2.0-2.pdf"&gt;Download The Digital Humanities Manifesto 2.0&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-6087887750684557668?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/6087887750684557668/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=6087887750684557668" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6087887750684557668?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6087887750684557668?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/09/digital-umanities-manifesto-20.html" title="The Digital Umanities Manifesto 2.0 released" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQMRnY7cCp7ImA9WxNRF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-3376715221573092210</id><published>2009-09-12T18:09:00.009+02:00</published><updated>2009-09-12T19:26:27.808+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-12T19:26:27.808+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cambiamento" /><title>The Cult of Done Manifesto</title><content type="html">David Orban riprende e &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/davidorban/3909978145/"&gt;traduce&lt;/a&gt; &lt;a href="http://8.media.tumblr.com/cty5iPsh2kopz5tl1yeAqV13o1_400.png"&gt;"The Cult of Done Manifesto"&lt;/a&gt;, che circolava in rete gia' &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com/post/85507318/the-cult-of-done-manifesto"&gt;da qualche tempo&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.davidorban.com/2009/03/il-culto-del-fare/it/"&gt;Nel suo articolo&lt;/a&gt; e' riportata anche &lt;a href="http://farm4.static.flickr.com/3321/3327377382_77e2191ce4.jpg"&gt;la versione "visuale"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm3.static.flickr.com/2634/3909978145_08ef2eeac8.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2634/3909978145_08ef2eeac8.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3321/3327377382_77e2191ce4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3321/3327377382_77e2191ce4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/a9de7afc-43ba-4946-a982-e1e3128628d5/434C525F-A8E5-40AA-B26C-BC4522F1136E/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://www.davidorban.com/2009/03/il-culto-del-fare/it/" href="http://www.davidorban.com/2009/03/il-culto-del-fare/it/" style="font-size: 11px;"&gt;davidorban.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://www.davidorban.com/2009/03/il-culto-del-fare/it/"&gt;&lt;OL&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Ci sono tre stati dell’esistenza. Ignoranza, azione e completamento.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Accetta che tutto è una bozza. Questo aiuterà a fare.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Non c’è un secondo passaggio, di editing o montaggio.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Far finta di sapere cosa stai facendo è quasi lo stesso che saperlo fare davvero. Quindi accetta che sai quello che stai facendo, anche se non è vero e fallo.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Non procrastinare. Se aspetti più di una settimana per agire su un’idea, abbandonala.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Lo scopo fare non è finire, ma di poter fare altro.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Quando l’hai fatto puoi buttarlo via.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Ridi in faccia alla perfezione. È noiosa e ti trattiene dal fare.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Le persone che non si sporcano le mani sono nel torto. Se fai qualcosa hai ragione.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Il fallimento conta come fare. Quindi devi fare tanti sbagli.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;La distruzione è una variante del fare.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Se hai un’idea e la pubblichi online in Internet, conta come l’ombra del fare.&lt;/LI&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;Il fare è il motore del più.&lt;/LI&gt;&lt;/OL&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/434C525F-A8E5-40AA-B26C-BC4522F1136E/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content6.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anche se ritengo che fare sia importante! trovo che alcuni punti di questo manifesto sono troppo estremi, e (come tali) perfino pericolosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il #1, onestamente, non l'ho capito, ma mi sembra decisamente opinabile. &lt;br /&gt;Il #2, #5, #6, #7, #10 e il #13 li condivido e li sottoscrivo. Sono quelli per i quali si puo' evitare di appallottolare l'intero manifesto e "farne" un uso piu' appropriato, come esercizio per il basket col cestino dei rifuti.&lt;br /&gt;Il #3 e il #6 aprono le porte ad un "fare che non risolve". Tra l'altro sembrerebbero in contraddizione col #1. Da riscrivere.&lt;br /&gt;Il #4 e il #12 sdoganano gli impostori. Decisamente incondivisibili.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l' #8, la "perfezione" non deve essere l'obiettivo, sono d'accordo, ma puo' e forse dovrebbe essere spesso l'ispirazione. &lt;br /&gt;L' #11 e' indubbiamente vero, ma si dovrebbe incentivare un "fare che risulti comunque costruttivo", anche quando si stratta di dismettere qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusione. In base a quanto scritto nello stesso manifesto, averlo scritto cosi' risulterebbe gia' positivo (trattasi di auto-approvazione). Ma in base a come la penso io, proprio questo manifesto dimostra bene che alcuni punti vanno riscritti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-3376715221573092210?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/3376715221573092210/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=3376715221573092210" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/3376715221573092210?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/3376715221573092210?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/09/cult-of-done-manifesto.html" title="The Cult of Done Manifesto" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUABSHw7eip7ImA9WxNRFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-5952506336142429897</id><published>2009-09-11T00:55:00.004+02:00</published><updated>2009-09-11T01:02:39.202+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-11T01:02:39.202+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nuovo_umanesimo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="teatro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cultura" /><title>Premio ETI "Gli olimpici del teatro" - Vicenza</title><content type="html">&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/bc5b2c75-3758-469b-80ca-9b8cab019f81/B10D65BC-8E79-4D0B-AF3C-3013FC880623/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://www.enteteatrale.it/secondContent.asp?idContenutiLivello1=20&amp;idScript=30&amp;idLivello2=24" href="http://www.enteteatrale.it/secondContent.asp?idContenutiLivello1=20&amp;idScript=30&amp;idLivello2=24" style="font-size: 11px;"&gt;enteteatrale.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://www.enteteatrale.it/secondContent.asp?idContenutiLivello1=20&amp;idScript=30&amp;idLivello2=24"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.enteteatrale.it/images/2004-2005/OlimpiciTeatroOlimpico.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width:180px;" src="http://www.enteteatrale.it/images/2004-2005/OlimpiciTeatroOlimpico.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;È il Premio che l' &lt;STRONG&gt;ETI &lt;/STRONG&gt; e il &lt;STRONG&gt;Teatro Stabile del Veneto &lt;/STRONG&gt;, in accordo con il &lt;STRONG&gt;Ministero per i Beni e le Attività Culturali &lt;/STRONG&gt;, hanno istituito per creare un appuntamento annuale di grande prestigio e forza comunicativa. Espressione del mondo del teatro italiano nella sua varietà di correnti artistiche, di generi e di realtà produttive, &lt;STRONG&gt;"Gli Olimpici del Teatro" &lt;/STRONG&gt; vuole essere un riconoscimento del Teatro al Teatro, consegnato dai professionisti e dagli artisti della scena ai loro colleghi, per creare un'importante occasione di incontro e di promozione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Olimpici si rifanno esplicitamente ad illustri esempi stranieri - i TONY AWARDS americani o i MOLIERES francesi - sia nell'intento di riunire il meglio di tutti i generi teatrali, sia nella formula della doppia votazione. Come negli Oscar del cinema, infatti, una giuria di esperti indica delle terne (nomination), che saranno poi votate da oltre 300 artisti e professionisti della scena , in rappresentanza della comunità artistica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Premio lega il suo nome ad uno dei luoghi più significativi della nostra cultura, il TEATRO OLIMPICO di Vicenza (Patrimonio Mondiale dell'UNESCO), lo splendido monumento di Andrea Palladio, che ospiterà la serata di consegna dei premi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le categorie da votare riguardano i migliori spettacoli in assoluto, i musical, i monologhi e le novità italiane; gli attori protagonisti, non protagonisti e emergenti; e poi registi, scenografi, costumisti, musicisti. Sono candidabili tutti gli artisti e tutti gli spettacoli in scena nella stagione, anche se hanno debuttato nelle stagioni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Giuria, di volta in volta composta da differenti esperti, tra artisti, critici, rappresentanti istituzionali, ha il compito di definire le nomination. Ogni anno la giuria sarà presieduta da una personalità esterna al mondo del Teatro. &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/B10D65BC-8E79-4D0B-AF3C-3013FC880623/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content9.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-5952506336142429897?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/5952506336142429897/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=5952506336142429897" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5952506336142429897?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5952506336142429897?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/09/premio-eti-gli-olimpici-del-teatro.html" title="Premio ETI &quot;Gli olimpici del teatro&quot; - Vicenza" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkACSXs9eSp7ImA9WxNRFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-6138093076933657384</id><published>2009-09-11T00:48:00.001+02:00</published><updated>2009-09-11T15:12:48.561+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-11T15:12:48.561+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="coworking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="creativita" /><title>Un cowo a Bassano del Grappa/Vicenza</title><content type="html">&lt;img src="http://api.ning.com/files/24iz48aKif4M*pkmLdIohH1ojqXelhYTecPEsxh0WqDj283-BQhb4rTa6IRkSMuzb4IzBefaDH8Ic4cz34rlGIrwFq6DsP*v/cowo.jpg" alt="" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px;"/&gt;Seguo da quando e' nato, il progetto &lt;a href="http://coworkingproject.com/" target="_blank"&gt;Coworking&lt;/a&gt;, che punta ad individuare nel territorio location di riferimento, generalmente coincidenti con gli uffici di qualche azienda o studio professionale lungimirante, che possono quindi essere affittate a prezzi modici, e soprattutto per periodi brevissimi - anche solo qualche ora - da professionisti mobili, in transito provvisorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coworking" target="_blank"&gt;Questa soluzione&lt;/a&gt; non ha solo il valore pratico di risolvere il problema del professionista "nomade", di trovare un punto di appoggio confortevole e sufficientemente attrezzato (wifi). Diventa anche piu' importante la possibilita' di creare momenti di incontro tra professionalita' ed esperienze diverse, imprevisti e disorganizzati, ma proprio per questo portatori di creativita' e di innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quindi molto contento che si apra il primo "cowo" nella provincia di Vicenza, a Bassano, tra l'altro per iniziativa dell'amica Barbara e del suo studio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align:left"&gt;&lt;img src="http://coworkingproject.files.wordpress.com/2009/08/openspace.jpg?w=480&amp;amp;h=360"/&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Bassano del Grappa, Via Motton 56/A, 2 km dal centro storico e dalla stazione ferroviaria, presso lo studio di grafica tecnica e manualistica studiodz: ecco il primo &lt;a href="http://coworkingproject.com/bassano-vicenza/" target="_blank"&gt;Cowo di&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.studiodz.it/coworking-a-bassano-del-grappa/" target="_blank"&gt;Bassano del Grappa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indirizzo: via Motton 56/A, 36061 Bassano del Grappa (qui le indicazioni stradali).&lt;br /&gt;Persona di riferimento: Barbara Zen.&lt;br /&gt;Contatto mail: barbara@studiodz.it.&lt;br /&gt;Telefono: 0424/51.24.91.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-6138093076933657384?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/6138093076933657384/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=6138093076933657384" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6138093076933657384?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6138093076933657384?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/09/un-cowo-bassano-del-grappavicenza.html" title="Un cowo a Bassano del Grappa/Vicenza" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEHR386fSp7ImA9WxNSGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-119749047417433638</id><published>2009-09-03T12:15:00.003+02:00</published><updated>2009-09-03T12:27:16.115+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-03T12:27:16.115+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conferenza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="evento" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="semanticweb" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledge_management" /><title>10th European Conference on Knowledge Management</title><content type="html">Per la prima volta in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://academic-conferences.org/images/aci-corner-155_w.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;border: black 1px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 155px; height: 173px;" src="http://academic-conferences.org/images/aci-corner-155_w.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;10th European Conference on Knowledge Management&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Università Degli Studi Di Padova, Vicenza, Italy&lt;br /&gt;3-4 September 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conference Chair:     Ettore Bolisani,  Università Degli Studi Di Padova, Italy&lt;br /&gt;Programme Chair:     Enrico Scarso,  Università Degli Studi Di Padova, Italy&lt;br /&gt;Keynote speaker:      Antonio Linari,  Semantic Intelligence Division – Expert System S.P.A.&lt;br /&gt;Keynote speaker:      Irma Becerra-Fernandez,  Florida International University (FIU), USA.&lt;br /&gt;Keynote speaker:      Frieda Brioschi,  Wikimedia Italia, Italy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://academic-conferences.org/eckm/eckm2009/B-Pad-2-200.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 202px; height: 152px;" src="http://academic-conferences.org/eckm/eckm2009/B-Pad-2-200.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;The Università degli Studi di Padova located in Padua was founder in 1222 when a large group of students and professors left the University of Bologna in search of more academic freedom. From the fifteenth to the eighteenth century, the university was renowned for its research, particularly in the areas of medicine, astronomy, philosophy and law. The university can count Galileo Galilei (1592-1610) and Nicolaus Copernicus (1501-1502) as two of its most famous scholars. In recent years, the University has been able to meet the problems posed by overcrowded facilities by re-deploying over the Veneto as a whole. In 1990, the Institute of Management and Engineering was set up in the nearby town of Vicenza located about 40Km from Padua. The student body today numbers in excess of 65,000 students&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The conference will take place at the DTG - Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali in Vincenza. The town of Vicenza has remote origins, that go back to the prehistoric age. In the medieval area Vicenza was under the domination of the Scaligery dynasty, but from 1404 to 1797 the long Venetian domination guaranteed four centuries of peace and well-being. The art reached very high levels and the economy grew. The 16th century was the time of the great architect Andrea Palladio, who left Vicenza and the whole world a priceless artistic heritage. In the 19th century, after the fall of Napoleon, the town passed to the Austrians and later belonged to the Lombard Venetian Kingdom. In 1866 it was incorporated into the Kingdom of Italy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;September is a great time to travel to Italy and the Veneto region has much to offer the visitor. We have every confidence of providing an exciting, worthwhile and intellectually stimulating conference.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come and join us at ECKM 2009, in Vicenza!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-119749047417433638?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/119749047417433638/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=119749047417433638" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/119749047417433638?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/119749047417433638?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/09/10th-european-conference-on-knowledge.html" title="10th European Conference on Knowledge Management" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcBSX0zfSp7ImA9WxNSEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-6771312762404691554</id><published>2009-08-25T19:57:00.008+02:00</published><updated>2009-08-25T20:47:38.385+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-25T20:47:38.385+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fvg" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="universita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nordest" /><title>Business Day per la Ricerca nel Nordest, il 2/10 in AREA, Trieste</title><content type="html">Ricevo dall'amico &lt;a href="http://studiobaroni.wordpress.com/2009/08/24/area-science-park-business-day-2-ottobre-2009-trieste/"&gt;Vittorio Baroni&lt;/a&gt;, e pubblico volentieri per dare massima evidenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://studiobaroni.files.wordpress.com/2009/08/studio-vittorio-baroni-per-un-nordest-della-ricerca-business-in-area-2-ottobre-trieste.jpg?w=500&amp;h=386"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px;" src="http://studiobaroni.files.wordpress.com/2009/08/studio-vittorio-baroni-per-un-nordest-della-ricerca-business-in-area-2-ottobre-trieste.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;&lt;a href="http://www.area.trieste.it/opencms/opencms/area/it/BDay/index_bannerhome.html" target="_blank"&gt;BUSINESS DAY&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è una giornata di incontri one to one a Trieste con le istituzioni e le imprese più innovative di AREA Science Park , con la possibilità di scegliere le realtà di maggior interesse per le attività imprenditoriali e di proporsi per un incontro di business.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa iniziativa di &lt;a href="http://www.area.trieste.it/opencms/opencms/area/it/area_e/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;AREA Science Park&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;emerge la dinamicità di un Nordest che vuole mettere a frutto il proprio patrimonio di Ricerca, ma anche che vuole apririsi al territorio in ottica d&amp;#8217;impresa 2.0. La scienza, per incidere sulla vita di tutti i giorni, deve diventare tecnologia ed arrivare a proporre innovazioni di prodotto e di processo, di metodi e servizi. Perchè ciò accada, con meno tempo e meno risorse economiche a disposizione a livello globale, è necessario anticipare l&amp;#8217;incontro tra ricerca e impresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;&lt;a href="http://studiobaroni.wordpress.com/2009/07/16/vega-venezia-cittadella-conoscenza-scienza-e-tecnologia/" target="_blank"&gt;precedente articolo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; avevamo approfondito la situazione a Venezia, ormai traguardata come &lt;a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/29/venezia-laboratorio-digitale-ditalia" target="_blank"&gt;Laboratorio digitale d’Italia&lt;/a&gt; con l’affermarsi dei metadistretti del Veneto. Al &lt;a href="http://www.vegapark.ve.it/vega/acms/vega/"&gt;VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia&lt;/a&gt; abbiamo visto che sono connesse 4.500 aziende per oltre 100.000 addetti e che il VEGA sembra ormai proiettato verso la dimensione della cittadella della Conoscenza, Scienza e Tecnologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img title="Studio Vittorio Baroni 2 ottobre Trieste Area Science Park facebook business day" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px;" src="http://studiobaroni.files.wordpress.com/2009/08/studio-vittorio-baroni-2-ottobre-trieste-area-science-park-facebook-business-day.png" alt="Studio Vittorio Baroni 2 ottobre Trieste Area Science Park facebook business day" /&gt;&lt;br /&gt;Ma la novità di questa iniziativa triestina sta anche nell'uso dei social network. Infatti la partecipazione avviene anche su facebook con il gruppo: &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/search/?q=denise+bolchi&amp;amp;init=quick#/group.php?gid=125397377575&amp;amp;ref=mf" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&amp;#8220;Business fresco di giornata&amp;#8221;: come trasformare la Scienza in Innovazione&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.  Neanche il tempo di uscire in libreria ed ecco un esempio di come poter ”&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;&lt;a href="http://studiobaroni.wordpress.com/2009/08/20/facebook-per-le-aziende/" target="_blank"&gt;Fare Business con Facebook&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;”,  il nuovo libro dell’amico &lt;a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/luca.conti" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;Luca Conti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che ci spiega quali vantaggi possono ottenere le aziende dal crearsi un profilo pubblico su facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:underline;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/search/?q=denise+bolchi&amp;amp;init=quick#/group.php?gid=125397377575&amp;amp;ref=mf" target="_blank"&gt;Gruppo su Facebook&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; punta a individuare, raccogliere e condividere percorsi virtuosi, esperienze di successo, idee e spunti in merito. Partendo dall&amp;#8217;esperienza del Business Day di AREA Science Park: per la prima volta un Parco Scientifico e Tecnologico si apre in modo strutturato ad incontri one to one con gli operatori del sistema italiano dell&amp;#8217;innovazone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possono partecipare non fornitori, ma "Partner di innovazione":&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;imprenditori orientati all'innovazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricercatori o manager della ricerca;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;business angel e ventur capitalist;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;operatori di parchi, distretti e altre realtà del sistema dell'innovazione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La partecipazione è gratuita e consente di:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;scoprire nuovi prodotti e tecnologie di grande impatto sul mercato;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;scambiarsi conoscenze e competenze in settori di punta;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;intraprendere nuove relazioni commerciali;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;stringere accordi di ricerca, sviluppo e collaborazione tecnica;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;trovare nuovi rapporti e accordi produttivi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;stringere accordi di licenza e migliorare la gestione strategica del portafoglio brevetti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;trovare partner di progetti finanziabili da opportunità come il 7° Programma Quadro.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.area.trieste.it/opencms/opencms/area/it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;AREA Science Park&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è operatore di riferimento nazionale nel trasferimento tecnologico e prestigioso Parco Scientifico e Tecnologico multisettoriale. Sono 87 le realtà attive nei 2 campus, fra cui 66 imprese ad alto tasso di innovazione e 21 centri di ricerca. 2.200 addetti operanti nel Parco e oltre 140 milioni di euro di fatturato annuo complessivo. In AREA Science Park si svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione tese al raggiungimento di risultati d’eccellenza: Energia e ambiente, Scienze della vita, Informatica e ICT, Fisica, Materiali, Nanotecnologie. E&amp;#8217; un luogo dove la formazione di alta qualità, la ricerca ed il fare impresa si incontrano e si convertono in una fondamentale risorsa per la crescita economica ed occupazionale del territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-6771312762404691554?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/6771312762404691554/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=6771312762404691554" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6771312762404691554?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6771312762404691554?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/08/business-day-per-la-ricerca-nel-nordest.html" title="Business Day per la Ricerca nel Nordest, il 2/10 in AREA, Trieste" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIGSXwycCp7ImA9WxJaGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-2666089311923234398</id><published>2009-08-09T16:56:00.012+02:00</published><updated>2009-08-10T20:05:28.298+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-10T20:05:28.298+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneziacamp2009" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="popolodellarete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="edemocracy" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cittadinanza_digitale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema" /><title>VeneziaCamp2009: festa della cittadinanza digitale</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sn6hXPdJaUI/AAAAAAAAAgU/65mqFiuZPI8/s1600-h/CitDig-bianco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sn6hXPdJaUI/AAAAAAAAAgU/65mqFiuZPI8/s200/CitDig-bianco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367905226530056514" /&gt;&lt;/a&gt;Dicevo &lt;a href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/08/lecosistema-e-il-nuovo-medium.html"&gt;qui&lt;/a&gt; che il Progetto &lt;a href="http://www.cittadinanzadigitale.it/"&gt;Cittadinanza Digitale&lt;/a&gt;, fortemente voluto dal vicesindaco di Venezia, &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/video/vianello-e-cacciari-al"&gt;Vianello&lt;/a&gt;, inaugurato col &lt;a href="http://www.barcamp.org/bateocamp"&gt;BateoCamp&lt;/a&gt; il 3 luglio, e' ora prossimo ad un altro grande evento, il &lt;a href="http://barcamp.org/veneziacamp2009"&gt;VeneziaCamp2009&lt;/a&gt;, il 23, 24 e 25 ottobre 2009, all'Isola del Lazzaretto Vecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://barcamp.org/f/1249563223/venezia-camp-2009-a.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px;" src="http://barcamp.org/f/1249563223/venezia-camp-2009-a.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Anche questo secondo evento si preannuncia come una grande festa popolare, questa volta pero', sia per la durata sia per la natura stessa del progetto, e' previsto che si entri nel merito del tema, la Cittadinanza Digitale. E' disponibile un &lt;a href="http://barcamp.org/veneziacamp2009"&gt;wiki&lt;/a&gt; per il minimo coordinamento dell'iniziativa - scelta non casuale - predisposto da &lt;a href="http://www.webeconoscenza.net/"&gt;Gigi Cogo&lt;/a&gt;, formidabile animatore di questi eventi (ricordo il &lt;a href="http://barcamp.pbwiki.com/twittercamp"&gt;TwitterCamp&lt;/a&gt; dell'aprile 2008), ma soprattutto fertilissimo referente della Regione Veneto nell'innovazione basata su internet e il web2.0. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul wiki si sta gia' delineando una bozza del programma della tre-giorni, che comprende iniziative libere, e "dal basso", e che si preannunciano interessantissime, quali: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la presentazione del &lt;u&gt;Manifesto Amministrare 2.0&lt;/u&gt;. Si tratta di un'iniziativa a livello nazionale che &lt;a href="http://saperi.forumpa.it/story/33631/amministrazione-20-il-comune-di-venezia-filosofia-open-mind-source"&gt;e' stata promossa&lt;/a&gt; &lt;a href="http://saperi.forumpa.it/story/33475/venezia-citta-digitale"&gt;proprio a Venezia&lt;/a&gt;, gia' nel 2008, con l'obiettivo di portare il potenziale del web2.0 nell'ambito della PA, e che ha dato vita questa'anno al &lt;a href="http://saperi.forumpa.it/story/33283/nasce-venezia-il-tavolo-permanente-di-lavoro-amministrare-20"&gt;Tavolo Permanente&lt;/a&gt;. Si tratta dunque degli stessi principi ispiratori che hanno dato vita al progetto Cittadinanza Digitale, e che con quello costituiscono le due facce della stessa medaglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il seminario su "&lt;u&gt;La sottrazione dell'autore&lt;/u&gt;", promosso dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, della Cognizione e del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che approfondira' le nuove narrazioni in rete, dalla faceless revolution di &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/" target="_blank"&gt;Wu Ming&lt;/a&gt;, all’oltre-Facebook di Aldo Nove, dalle sperimentazioni di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Italian_Epic" target="_blank"&gt;Giuseppe Genna&lt;/a&gt; all’ OUT-Facebook di &lt;a href="http://www.ibridamenti.com/"&gt;Ibridamenti&lt;/a&gt; e alla community di Scrittura Industria Collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- incontri tra &lt;u&gt;sviluppatori di applicazioni per facebook e iphone &lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la consegna del &lt;a href="http://www.socialappitalia.com/"&gt;Premio SocialApp Italia 2009&lt;/a&gt;, promosso da TOP-IX e Mikamai, con il supporto del Social Application Program di Sun Microsystems, e dedicato a team, singoli sviluppatori, agenzie, che abbiano sviluppato o che abbiano intenzione di sviluppare applicazioni per Facebook, Opensocial e Bebo. La novità per questa edizione del premio e che possono partecipare al contest sia le applicazioni italiane che quelle estere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- una discussione sulla necessita' e i contenuti di una &lt;u&gt;Carta Etica Digitale&lt;/u&gt;, che esprima principi e modalità per un uso consapevole della Rete, coordinata da Massimo Melica, fondatore di &lt;a href="http://innovatori.ning.com/group/vc2009"&gt;Innovatori&lt;/a&gt;, un'&lt;a href="http://www.innovatori.net/chisiamo.htm"&gt;associazione&lt;/a&gt; indipendente e senza scopo di lucro che intende occuparsi dell’innovazione dei sistemi di comunicazione, della gestione e dell’amministrazione e della produzione di beni e servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- un intervento su "&lt;u&gt;La cultura della politica incontra la cultura dell'innovazione&lt;/u&gt;", promosso dalla &lt;a href="http://www.fondazionegiannipellicani.it/"&gt;Fondazione Gianni Pellicani&lt;/a&gt;, che si propone di favorire la crescita culturale, sociale e politica della collettività, nonché di stimolare l’evoluzione delle tecniche di gestione della cosa pubblica, con particolare attenzione all’amministrazione della città di Mestre Venezia, e dall'&lt;a href="http://www.politicheinnovazione.eu/"&gt;Istituto per le Politiche dell'Innovazione&lt;/a&gt;, un progetto collaborativo nato sul web tra professionisti informatici economisti, che si propone di studiare le tematiche dell’innovazione da ogni possibile angolo di visuale, fornire occasioni di confronto, dialogo e collaborazione tra aziende, istituzioni e società civile e, quindi, formulare al Governo ed al Parlamento proposte, idee e suggerimenti per la gestione di una politica dell’innovazione. Uno strumento di lavoro dell'Istituto e' il &lt;a href="http://www.politicheinnovazione.eu/wiki/index.php/Pagina_principale"&gt;wiki&lt;/a&gt;, aperto ai contributi di tutti, sul quale sono ospitati periodicamente documenti contenenti idee di macropolitica dell'innovazione e disegni di legge finalizzati alla soluzione di specifici problemi del sistema innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, nella seconda giornata sono previsti "interventi dal basso" (Barcamp) sui temi suggeriti: cultura digitale, cittadinanza digitale, nuovi paradigmi della comunicazione, social media al servizio dei cittadini, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrocinatori istituzionali sono il Comune di Venezia e Venis, (Venezia Informatica e Sistemi S.p.A.), l'azienda di servizi ICT dell’Amministrazione Comunale di Venezia per la realizzazione, lo sviluppo e la conduzione tecnica del Sistema Informativo e della Rete di Telecomunicazioni. Tra i network e le associazioni che hanno dato il proprio supporto all'iniziativa, ci sono gia' &lt;a href="http://www.assint.org/"&gt;Assint&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.assodigitale.it/"&gt;Assodigitale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://innovatori.ning.com"&gt;Innovatori&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.iwa.it/"&gt;International Webmasters Association&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.politicheinnovazione.eu/"&gt;Istituto per le Politiche dell'Innovazione&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nordestcreativo.it/"&gt;Nord Est Creativo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/"&gt;Ecosistema 2.0&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.fondazionegiannipellicani.it/"&gt;Fondazione Gianni Pellicani&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grande progetto, destinato a fare scuola, e anche una grande responsabilita', per tutti: come "cittadini digitali" siamo tutti chiamati a trasformarlo in successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Questo articolo e' pubblicato anche &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/forum/topics/veneziacamp2009-festa-della"&gt;qui&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-2666089311923234398?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/2666089311923234398/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=2666089311923234398" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2666089311923234398?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2666089311923234398?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/08/veneziacamp2009-festa-della.html" title="VeneziaCamp2009: festa della cittadinanza digitale" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sn6hXPdJaUI/AAAAAAAAAgU/65mqFiuZPI8/s72-c/CitDig-bianco.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUEQX0-eSp7ImA9WxJaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-2327207096465341637</id><published>2009-08-02T21:56:00.032+02:00</published><updated>2009-08-03T16:03:20.351+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-03T16:03:20.351+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneziacamp2009" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="digitalmarketing" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fatamorgana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cittadinanza_digitale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema" /><title>L'ecosistema e' il nuovo medium. L'ecosistema e' il messaggio</title><content type="html">Sara' il caldo di questo inizio agosto, ma &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Here_Comes_Everybody/9781594201530/0111e95bceabc585c3/"&gt;ci&lt;/a&gt; &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/video/free-why-000-is-the-future-of"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a href="http://learn2adapt.com/blog/2008/10/17/from-knowledge-management-to-knowledge-ecosystem/"&gt;alcuni&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.masternewmedia.org/the-value-of-trust-in-the-attention-economy-influence/"&gt;temi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://blogs.zdnet.com/Hinchcliffe/?p=143"&gt;praticamente&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.firstdraft.it/wp-content/uploads/2009/02/crisi-e-stupore-per-firstdraft.pdf"&gt;ineludibili&lt;/a&gt; (a cui mi porta un po' la passione, un po' il lavoro, e un po' il contesto nudo e crudo in cui viviamo) che sembrano sempre piu' chiari, e al tempo stesso sempre piu' lontani da una soddisfacente comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo si spiega, secondo me, perche' all'aumentare della comprensione, non corrisponde una effettiva capacita' di controllo, intendendo cosi' almeno una minima possibilita' di predirne l'evoluzione, e trarre quindi il nostro vantaggio. &lt;u&gt;Sembra di essere di fronte ad una &lt;i&gt;crisi di crescita "cognitiva" generale&lt;/i&gt;, in cui per il momento ci e' chiaro semplicemente che cio' che sappiamo e' insufficiente&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/2005-08-22_fata_morgana.jpg/300px-2005-08-22_fata_morgana.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/2005-08-22_fata_morgana.jpg/300px-2005-08-22_fata_morgana.jpg" border="0" alt="fatamorgana" /&gt;&lt;/a&gt;Mi limito quindi a registrare il futuro come appare, col cervello annebbiato dalla calura e lo sguardo tradito dall'aria torrida, semplicemente, con l'approssimazione causata dalla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fata_morgana_(ottica)"&gt;fatamorgana&lt;/a&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'ecosistema e' il nuovo medium. L'ecosistema e' il messaggio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.antrocom.it/upload/rte/Hart/thor1.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 126px;" src="http://www.antrocom.it/upload/rte/Hart/thor1.gif" border="0" alt="thor" /&gt;&lt;/a&gt;Abbiamo per le mani uno strumento potentissimo, il web2.0, ma &lt;u&gt;e' come se avessimo inventato una (nuova) ruota e stessimo pensando di usarla (anche stavolta) come sgabello&lt;/u&gt;. Il mondo cambiera' radicalmente quando metteremo questa (nuova) ruota in piedi, eviteremo di sedere sul suo bordo, e la lasceremo correre come e' piu' logico. E forse &lt;a href="http://www.firstdraft.it/wp-content/uploads/2009/02/crisi-e-stupore-per-firstdraft.pdf"&gt;sara' allora&lt;/a&gt; che usciremo da questa crisi globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Navigando in internet e partecipando a diversi flussi di conversazioni, ma anche confrontandomi dal vivo con amici appassionati e perfino professionalmente impegnati in attivita' fortemente influenzate da internet (me compreso, ovviamente), vedo emergere principalmente un approccio alla Rete dettato dal marketing. Mi riferiro' innazitutto a questo approccio, anche se ovviamente non e' l'unico e io credo nemmeno il piu' rilevante, solo come inizio: &lt;u&gt;trovo che da questo punto di vista, si vede meglio lo scarto cognitivo sul web 2.0, che ancora abbiamo davanti&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnYAJmfqL_I/AAAAAAAAAfk/0OeRo0MwHRs/s1600-h/GzxVpstFwp0tfrd9OYCUevRYo1_400.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnYAJmfqL_I/AAAAAAAAAfk/0OeRo0MwHRs/s200/GzxVpstFwp0tfrd9OYCUevRYo1_400.jpg" border="0" alt="reclam vecchio stile" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365476171010682866" /&gt;&lt;/a&gt;Il marketing, inteso in modo tradizionale, ha sempre considerato la comunicazione uno strumento ben preciso da usare per il proprio obiettivo: far conoscere il proprio prodotto al mercato, nel modo piu' opportuno, e raccogliere le richieste dal mercato, per adattare il proprio prodotto, allo scopo ultimo di favorirne la vendita. Eppure oggi questo strumento non sembra piu' funzionare, e non sembra solo questione di "canale" o di "strumento". Il medium e' ancora il messaggio (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_medium_is_the_message"&gt;Marshal McLuhan, 1964&lt;/a&gt;) ? eppure il messaggio non passa piu'. I media siamo noi (&lt;a href="http://wethemedia.oreilly.com/"&gt;Dan Gillmor, 2004&lt;/a&gt;); il contenuto coincide col contenitore; il messaggio non e' piu' altro dal messaggero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.socialmediaexplorer.com/2009/07/31/the-problem-of-promoting-you-your-cause-your-business-with-social-media/"&gt;Le domande&lt;/a&gt; che sento ricorrere piu' spesso sono: "quanti visitatori (che poi sarebbero potenziali clienti) ?", "come catturare l'attenzione ?", "come far passare il messaggio (promozionale) ?", "come si deve porre l'azienda (che e' li per vendere) ?". Anche chi non fa riferimento direttamente ad un potenziale rapporto azienda-cliente, e si muove su un livello tutto personale e "sociale", spesso si pone domande tipo "come aumentare la mia visibilita' ?", "come acquisire piu' follower ?", "come posso affermare la mia reputazione ?". L'esperienza comune ci insegna quanto siano effimere queste ambizioni: in realta' ci insegna che sono proprio inopportune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comune.turriaco.go.it/rubinetto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px;" src="http://www.comune.turriaco.go.it/rubinetto.jpg" border="0" alt="rubinetto che gocciola" /&gt;&lt;/a&gt;Non sto dicendo che e' sbagliato contabilizzare le comunicazioni in internet, rincorrere le diverse nicchie sfruttando la molteplicita' di nuovi canali alternativi e complementari, usarli come "un fascio" di tubi, in cui spingere un messaggio sostanzialmente identico, con le dovute correzioni formali. Non abbiamo gia' superato del tutto il modello tradizionale, e per molti prodotti e per molti destinatari, questa modalita' ancora funziona. Pero' il messaggio cosi' inserito a forza nei tubi, si incastra sempre piu' spesso, e non arriva al destinatario come si vorrebbe. &lt;u&gt;Se vengono versati litri di acqua, dall'altra parte arrivano gocce, e non e' una giustificazione il fatto che acqua e tubo costano poco&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure quello che sembra, nonostante le dichiarazioni di entusiasmo di molti, e' che la maggioranza si ferma proprio qui: accetta l'inefficenza, spreca energie, ma, in mancanza di idee migliori, insiste in questo modo. Molti "markettari", a parte quello che dichiarano, a volte con buone intenzioni e a volte con spirito da imbonitore, guardano al web2.0 nello stesso modo in cui hanno sempre guardato ai precedenti mezzi di comunicazione: uno che parla, pochi o molti che ascoltano, relativo controllo sui tempi e sui contenuti della comunicazione, un grosso problema di attenzione. Il contesto in cui sono inseriti li spinge a non abbandonarsi completamente alla rivoluzione in atto: il ROI deve essere ancora calcolato per giustificare gli investimenti, e &lt;a href="http://www.benckenstein.com/social-media/return-on-influence-the-real-roi/"&gt;niente&lt;/a&gt; lo puo' sostituire. E non tutta l'audience si e' spostata, perlomeno non consapevolmente, sui nuovi modelli a rete, partecipati dal basso, alla pari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand" width="200px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qiP79vYsfbo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qiP79vYsfbo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="200"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;Ma tutto questo sta diventando rapidamente storia passata. Non solo perche' il controllo e' andato perduto, o perche' la relazione non e' piu' nel rapporto che si aveva prima. E' cambiato proprio il concetto di conversazione, almeno e' cambiato il suo ruolo. Non e' piu' cosi' determinato: sono indefiniti gli attori, i tempi, i contenuti, il messaggio trasferito, gli effetti, e quindi certamente il controllo. &lt;u&gt;Non e' piu' (solo) una conversazione tra singoli, quello che conta e' l'espressione di un ecosistema. Un ecosistema che non fa salti tra internet e territorio.&lt;/u&gt; (&lt;a href="http://www.amazon.com/Wisdom-Crowds-James-Surowiecki/dp/0385721706/ref=pd_sim_b_1/179-6234597-0787317"&gt;James Surowiecki, 2005&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.amazon.com/Wikinomics-Mass-Collaboration-Changes-Everything/dp/1591841380"&gt;Don Tapscott, 2006&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.wethinkthebook.net/home.aspx"&gt;Charles Leadbeater, 2008&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.amazon.com/Groundswell-Winning-Transformed-Social-Technologies/dp/1422125009/ref=pd_sim_b_2/179-6234597-0787317"&gt;Charlene Li, 2008&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.amazon.com/Here-Comes-Everybody-Organizing-Organizations/dp/0143114948/ref=pd_sim_b_3/179-6234597-0787317"&gt;&lt;br /&gt;Clay Shirky, 2009&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnZWZvuBPuI/AAAAAAAAAf8/cWdYnR5SM_o/s1600-h/Eco20+2+eras+demi+itc.jpg"&gt;&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnZWZvuBPuI/AAAAAAAAAf8/cWdYnR5SM_o/s200/Eco20+2+eras+demi+itc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365571006364729058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;Se &lt;a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/Tesi.htm"&gt;i mercati&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.cluetrain.com/"&gt;sono conversazioni&lt;/a&gt;, 10 anni dopo un passo avanti e' necessario, nessuno si sorprenda. &lt;u&gt;Non sono piu' le conversazioni uno-a-molti, ne' le conversazioni uno-a-pochi o uno-a-uno, quelle che contano. Oggi conta una-conversazione-che-corre-attraverso-tutto-il-mercato&lt;/u&gt;. Conta che ci sia uno strumento che dimostra di servire a tanti, e che quindi viene effettivamente usato da una comunita' ampia e vivace. &lt;b&gt;L'ecosistema e' il nuovo medium. L'ecosistema e' il messaggio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Perche' la ruota possa girare, sappiamo che la dobbiamo mettere in piedi, e che non ci possiamo sedere direttamente sopra. Dobbiamo adesso individuare e assimilare analoghi accorgimenti nell'utilizzo dei modelli a rete&lt;/u&gt;. Dobbiamo mettere in piedi l'ecosistema, e lasciare che si sviluppi. Per chi si occupa di marketing, capire questo e' gia' un grosso risultato; per chi confida nel potenziale dirompente dei modelli a rete, questo e' solo l'inizio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnamI7Dan_I/AAAAAAAAAgE/YulfN84r7O0/s1600-h/veneziacamp-2009-isola-del-lazzaretto-vecchio1.jpg"&gt;&lt;a href="http://barcamp.org/veneziacamp2009"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnamI7Dan_I/AAAAAAAAAgE/YulfN84r7O0/s200/veneziacamp-2009-isola-del-lazzaretto-vecchio1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365658678279708658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;Un ottimo esempio e' quello del progetto "&lt;a href="http://www.cittadinanzadigitale.it"&gt;Cittadinanza Digitale&lt;/a&gt;" del Comune di Venezia, che dopo il &lt;a href="http://www.barcamp.org/bateocamp"&gt;BateoCamp&lt;/a&gt; a luglio, si sta preparando al secondo grande evento di ottobre, il &lt;a href="http://barcamp.org/veneziacamp2009"&gt;VeneziaCamp2009&lt;/a&gt;. Ne' &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/video/vianello-e-cacciari-al"&gt;Vianello&lt;/a&gt;, il vicesindaco veneziano che ha fortemente voluto il progetto e lo ha sostenuto da quando e' stato avviato appena due anni fa, ne' il Comune di Venezia, hanno bombardato i canali internet con messaggi rintronanti sulle loro intenzioni e sui vantaggi per Venezia, in tutto questo tempo. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnbbyV_jcaI/AAAAAAAAAgM/mIM48bBZvRo/s1600-h/cittadinanzadigitale.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:10px 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 68px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnbbyV_jcaI/AAAAAAAAAgM/mIM48bBZvRo/s200/cittadinanzadigitale.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365717664002175394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;u&gt;Il loro intervento e' stato "abilitare" l'ecosistema, offrire un servizio di tipo infrastrutturale, che lasciasse i fruitori liberi di interpretarlo secondo i propri bisogni e desideri&lt;/u&gt;. Da un punto di vista del marketing, il risultato e' stato clamoroso, se oggi non solo tutta l'italia, ma &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8134461.stm"&gt;anche all'estero&lt;/a&gt; si parla di questo progetto. Non essendo solo il marketing territoriale l'obiettivo di questo progetto, inizia adesso il vero percorso piu' interessante e sfidante, ma non c'e' dubbio che la citta' e' stata rilanciata come protagonista nel terzo millennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S'e' fatta sera, la temperatura e' cambiata e la fatamorgana ha cambiato forma e sta svanendo. Ci sentiremo presto con la prossima, ma non credo si parlera' ancora di marketing. &lt;u&gt;Guardare al web2.0 solo come ad uno strumento di comunicazione, e' come guardare la ruota e pensare che il bello sia solo nel farla rotolare&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;[Questo articolo e' pubblicato anche &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/forum/topics/lecosistema-e-il-nuovo-medium"&gt;qui&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?created&amp;&amp;suggest&amp;note_id=43070911673"&gt;qui&lt;/a&gt;]&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-2327207096465341637?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/2327207096465341637/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=2327207096465341637" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2327207096465341637?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2327207096465341637?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/08/lecosistema-e-il-nuovo-medium.html" title="L'ecosistema e' il nuovo medium. L'ecosistema e' il messaggio" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SnYAJmfqL_I/AAAAAAAAAfk/0OeRo0MwHRs/s72-c/GzxVpstFwp0tfrd9OYCUevRYo1_400.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">7</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkIBSH4zeip7ImA9WxJUE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-1380465513137113891</id><published>2009-07-11T16:52:00.008+02:00</published><updated>2009-07-11T18:09:19.082+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-11T18:09:19.082+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="societa_civile" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="legge" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blogosfera" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="liberta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><title>Aggiornamenti sul Decreto Alfano e l'obbliga di rettifica</title><content type="html">Doverosi aggiornamenti in merito al &lt;a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88618&amp;idCat=120"&gt;Decreto Alfano&lt;/a&gt;, in approvazione il 14 luglio prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto l'&lt;a href="http://camere2punto0.wordpress.com/2009/07/09/aggiornamento-lavori-parlamentari/"&gt;Intergruppo parlamentare 2.0&lt;/a&gt;, sul tema specifico dell’estensione dell’obbligo di rettifica ai “siti informatici” (art.1 comma 28 del provvedimento) ci segnala &lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/eb3670db-4b8b-4d0b-bdba-3657e657c476/6337BBD5-54AC-4403-86C8-DA7DDDDB17A3/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://camere2punto0.wordpress.com/2009/07/09/aggiornamento-lavori-parlamentari/" href="http://camere2punto0.wordpress.com/2009/07/09/aggiornamento-lavori-parlamentari/" style="font-size: 11px;"&gt;camere2punto0.wordpress.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://camere2punto0.wordpress.com/2009/07/09/aggiornamento-lavori-parlamentari/"&gt;&lt;P&gt;gli interventi:&lt;/p&gt; &lt;UL&gt;&lt;br /&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;del Sen. Felice Belisario (Italia dei Valori), estensore di un &lt;A target="_blank" href="http://www.felicebelisario.it/?p=378"&gt;emendamento&lt;/A&gt; che esclude dall’ambito di applicazione del comma 28 i “bloggers che non abbiano registrato la propria testata”.&lt;/LI&gt;&lt;br /&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;del Sen. Luigi Vimercati (PD), che ha &lt;A target="_blank" href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=00427280&amp;part=doc_dc-sedetit_isc&amp;parse=no&amp;stampa=si&amp;toc=no"&gt;richiesto &lt;/A&gt;che nel parere formulato dalla Commissione Comunicazioni in merito al provvedimento venisse inserito un rilievo volto a limitare l’ambito applicativo del comma 28 alle sole testate diffuse per via telematica. Tale richiesta tuttavia non è stata accolta nel parere espresso dalla Commissione (v. resoconto) . &lt;/LI&gt;&lt;br /&gt;&lt;li style="margin-left:16px;padding-left: 0px;"&gt;dell’On. Antonio Palmieri (PDL) che ha avviato una discussione con alcuni esperti della rete e con il Sen. &lt;A target="_blank" href="http://www.luciomalan.it/home/"&gt;Lucio Malan &lt;/A&gt;per “impedire che un’interpretazione estensiva del testo della legge sulle intercettazioni telefoniche colpisse con misure esagerate i blog amatoriali, come se fossero testate d’informazione registrate”. Trovate ulteriori informazioni sul suo &lt;A target="_blank" href="http://www.antoniopalmieri.it/"&gt;blog &lt;/A&gt; (ultimi 2 post su questo tema).&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/6337BBD5-54AC-4403-86C8-DA7DDDDB17A3/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content9.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre &lt;a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/07/circa-limpunit%C3%A0-del-blogger.html"&gt;Stefano Quintarelli&lt;/a&gt; ci regala un'azzeccatissima vignetta, e un articolo denso di profonda saggezza (come sempre):&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/6ad54233-7367-4028-b195-b78ba1b7aaf0/B65383A8-9676-4AAC-B0A9-D0C97BA4D43E/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/07/circa-limpunit%C3%A0-del-blogger.html" href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/07/circa-limpunit%C3%A0-del-blogger.html" style="font-size: 11px;"&gt;blog.quintarelli.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/07/circa-limpunit%C3%A0-del-blogger.html"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://content6.clipmarks.com/blog_cache/blog.quintarelli.it/img/CE1BBD57-5CFF-49F4-BED9-DEB86C8E7054" alt="AnonimatoProtetto" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;In definitiva, Internet non e' cosa terza rispetto alla vita, fa parte della vita, e delle sue regole, norme e leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cio' era cosi' anche per Mafalda, anche al telefono, e Quino giustamente ironizzava sul fatto che il pubblico, in larga misura, non lo sapeva.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/B65383A8-9676-4AAC-B0A9-D0C97BA4D43E/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content7.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine mi sono ritrovato perfettamente nel riepilogo di &lt;a href="http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=1092"&gt;Massimo Giuliani&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/b7b4d24b-9929-4ad1-bec9-6521bb7de84f/EE61F56B-F72C-4D76-BFBA-CFE13240D319/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=1092" href="http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=1092" style="font-size: 11px;"&gt;www.massimogiuliani.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=1092"&gt;&lt;P&gt;ma su una cosa potete credergli: nessuno perderà il sonno per lo sciopero dei blogger.&lt;/p&gt; &lt;P&gt;Guardo con curosità, invece, all’iniziativa di aprire un &lt;A class="liexternal" target="_blank" href="http://ddl1415a.intodit.com/"&gt;wiki&lt;/A&gt; sul quale scrivere collettivamente una proposta di emendamento. E guarderei con favore a una proposta di inondare la posta elettronica del ministro &lt;STRONG&gt;Alfano&lt;/STRONG&gt; di centinaia di post, selezionati dalla rete, per fargli sapere che quello di cui si sta parlando non è un passatempo da ragazzini, ma un elemento importante di una novità che altrove (negli Stati Uniti come nel tormentato &lt;STRONG&gt;Iran&lt;/STRONG&gt;) sta diventando parte integrante del rapporto fra i cittadini, l’informazione e la politica. E che nessuno chiede che il web sia una specie di zona franca e senza regole (una legge sulla diffamazione esiste già ed è più che sufficiente), ma solo che chi intende legiferare sull’argomento faccia il piccolo sforzo di provare a conoscerlo.&lt;/P&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/EE61F56B-F72C-4D76-BFBA-CFE13240D319/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content7.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;#NoDDLintercettazioni #lodoalfano #norettifica #obbligorettifica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-1380465513137113891?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/1380465513137113891/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=1380465513137113891" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1380465513137113891?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1380465513137113891?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/07/aggiornamenti-sul-decreto-alfano-e.html" title="Aggiornamenti sul Decreto Alfano e l'obbliga di rettifica" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0AGSXc9eyp7ImA9WxJVGEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-218178296445395760</id><published>2009-07-05T16:36:00.019+02:00</published><updated>2009-07-06T11:15:28.963+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-06T11:15:28.963+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="societa_civile" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="legge" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blogosfera" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="liberta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><title>Decreto Alfano: un emendamento minaccia la liberta' di parola in internet</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/06/alfano.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/06/alfano.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Si accende in rete il dibattito sulla prossima approvazione del &lt;a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88618&amp;idCat=120"&gt;decreto Alfano&lt;/a&gt;, fondamentalmente finalizzato a regolamentare l'utilizzo delle intercettazioni, che introdurra' disposizioni restrittive anche sull'utilizzo di internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto stupisce ancora una volta l'approssimazione con cui i decreti legge, e questo in particolare, pretendono di regolamentare una materia di cui l'estensore evidentemente non ha una piena padronanza (lo si evince dal linguaggio inappropriato e inesatto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma soprattutto, tale decreto equipara ogni generico &lt;u&gt;"sito informatico"&lt;/u&gt; ad un organo ufficiale di informazione (gia' sottopostao alla &lt;a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm"&gt;Legge sulla Stampa&lt;/a&gt;), e lo assoggetta all'&lt;u&gt;obbligo di rettifica&lt;/u&gt;: in pratica qualunque navigatore di internet, che abbia pubblicato nel suo pieno diritto democratico il proprio pensiero, discutibile fin che si vuole (purche' non oltraggioso di quanto il senso comune e la pubblica decenza non difenda gia' di per se'), potrebbe vedersi "obbligato a rettifica", pena sanzioni che si converrebbero solo ad organi di informazione debitamente registrati, ed in casi straordinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passaggio e' nel comma 28, lettera a), dell'articolo 1 del P.D.L. 9/01415-A/005, qui riportato:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;"Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;"&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Segnalo alcuni indirizzi dove l'argomento e' in discussione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articoli sui principali siti di informazione online&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88618&amp;idCat=120"&gt;cittadinolex.kataweb.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/2641517/PI/Commenti/chiuso-rettifica.aspx"&gt;punto-informatico.it 1 (Guido Sforza)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/2644860/PI/Lettere/lettere-rettifica-un-limite.aspx"&gt;punto-informatico.it 2 (Guido Sforza)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-7/alfano/alfano.html"&gt;repubblica.it (ma non tocca la questione internet...)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/07/01/il-bavaglio-i-giornalisti-i-blogger/"&gt;gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it 1&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/07/04/14-luglio-e-on-line-diritto-alla-rete/"&gt;gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it 2&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/06/10/i-bavagli-veri-passano-mentre-la-rete-si-gingilla-con-la-falsa-notizia-del-dalia-approvato/"&gt;zambardino.blogautore.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/12/ddl-intercettazioni-tanti-dubbi-sulla-rettifica"&gt;apogeonline.com&lt;/a&gt; (utile anche questo &lt;a href="http://www.apogeonline.com/filirossi/leggi-internet"&gt;riepilogo&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politici che hanno affrontato l'argomento (di diverso schieramento)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.antoniopalmieri.it/2009/07/diritto-di-rettifica-e-internet"&gt;antoniopalmieri.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&amp;idAtto=13107&amp;stile=6"&gt;Mario Valducci (odg)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siti di blogger che hanno affrontato l'argomento&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.camisanicalzolari.com/2009/07/buona-notizia-sullobbligo-di-rettifica-anche-per-il-web-amatoriale.html"&gt;camisanicalzolari.com 1&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.camisanicalzolari.com/2009/06/creiamo-noi-lemendamento-per-il-ddl-1415a-sullobbligo-di-rettifica.html"&gt;camisanicalzolari.com 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.guidoscorza.it/?p=873"&gt;guidoscorza.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.guidoscorza.it/?p=835"&gt;guidoscorza.it (proposta di emendamento)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/07/giornata-di-silenzio-salvo-sorprese-non-dovrebbe-servire.html"&gt;quintarelli.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.webeconoscenza.net/2009/06/16/no-al-bavaglio/"&gt;webeconoscenza.net (Gigi Cogo)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.sergiomaistrello.it/2009/07/04/io-il-14-luglio/"&gt;sergiomaistrello.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://blog.ernestobelisario.eu/2009/06/15/istituto-politiche-innovazione-no-alla-rettifica-per-tutti-i-siti-informatici/"&gt;ernestobelisario.eu&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.minotti.net/2009/06/10/nuovo-bavaglio-alla-rete/"&gt;minotti.net&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.appuntidigitali.it/4137/norme-in-materia-di-intercettazioni-rete-pu-sicura-o-meno-libera/"&gt;appuntidigitali.it (Donato Markingegno)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siti di associazioni e network e altre istituzioni, dove si sta discutendo&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.amointernet.it/blog/il-ddl-intercettazioni-ed-internet.html"&gt;amointernet.it (Marco Pancini)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://camere2punto0.wordpress.com/2009/06/11/ddl-intercettazioni-e-obbligo-di-rettifica/"&gt;Intergruppo parlamentare 2.0&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.liberespressioni.com/2009/06/12/obbligo-di-rettifica-la-rabbia-sul-web-e-censura/"&gt;liberespressioni.com (utile aggiornamento)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si e' discusso molto anche su friendfeed:&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://friendfeed.com/catepol/b5d13646/trovo-demenziale-lo-sciopero-dei-blog"&gt;friendfeed.com/catepol&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://friendfeed.com/akille/ad49d419/14-luglio"&gt;friendfeed.com/akille&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente da non perdere anche queste &lt;u&gt;iniziative nate ad hoc&lt;/u&gt; (perche' la rete SA anche collaborare!):&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://dirittoallarete.ning.com/"&gt;dirittoallarete.ning.com&lt;/a&gt;: un ning dove aggregarsi per discutere e lanciare nuove iniziative&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ddl1415a.intodit.com/"&gt;ddl1415a.intodit.com&lt;/a&gt;: un wiki dove collaborare alla riscrittura dell'emendamento correttivo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.firmiamo.it/norettifica"&gt;firmiamo.it/norettifica&lt;/a&gt;: petizione online "No alla rettifica per tutti i "siti informatici""&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://14luglio2009.wordpress.com/"&gt;14luglio2009.wordpress.com&lt;/a&gt;: un blog multiautore per discutere&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che prender parte a queste iniziative, ho pubblicato questo post anche qui, qui, e qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito ad un intervento del Presidente Napolitano, e' di queste ore la dichiarazione di Alfano che &lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/04/201052-alfano_intercettazioni_blindato.shtml"&gt;ritiene il testo&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45209girata.asp"&gt;del decreto&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/"&gt;"modificabile"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;#NoDDLintercettazioni #lodoalfano #norettifica #obbligorettifica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per seguire la discussione in rete, usa questo &lt;a href="http://blogsearch.google.it/blogsearch_feeds?hl=it&amp;q=norettifica&amp;lr=&amp;ie=utf-8&amp;num=10&amp;output=rss"&gt;feed&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-218178296445395760?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/218178296445395760/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=218178296445395760" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/218178296445395760?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/218178296445395760?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/07/decreto-alfano-un-emendamento-minaccia.html" title="Decreto Alfano: un emendamento minaccia la liberta' di parola in internet" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUBRnoyfSp7ImA9WxJWGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-1713181727589674262</id><published>2009-06-23T19:46:00.008+02:00</published><updated>2009-06-24T09:07:37.495+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-24T09:07:37.495+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="npd" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pmi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledgeecosystem" /><title>Enterprise 2.0: tecnologie e metodi per l'azienda rete</title><content type="html">Pubblico qui alcuni stralci di un'intervista che mi hanno fatto sui temi dell'Enterprise 2.0.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cos'e' l'Enterprise 2.0 ?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Oggi, i mercati mondiali sono intrecciati in un'unica grande rete, e le conoscenze e le risorse necessarie per essere competitivi sono sempre piu' difficilmente governabili da un'azienda isolata: il fattore strategico piu' importante per un'azienda, e' diventato “essere rete” e “fare rete”&lt;/u&gt;. Essere rete per sfruttare al meglio il potenziale delle risorse interne; fare rete per sviluppare la migliore ed efficace relazione possibile con clienti, fornitori, partner e istituzioni, cioe' l'ecosistema di riferimento per l'azienda. Il termine “Enterprise 2.0” si riferisce alle tecnologie, ai metodi e alla cultura che aiutano in questo percorso, e prendono a modello internet, e il suo progresso straordinario e continuato da 20 anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perche' e' importante il modello a rete ?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Le criticita' e le opportunita' arrivano da mille direzioni: e' richiesta la massima flessibilita' organizzativa, la capacita' di apprendimento continuo, e di adattamento rapido e non approssimativo&lt;/u&gt;. Una struttura troppo rigida e controllata, funziona molto bene in assenza di necessita' di cambiamento, ma non in contesti cosi' tempestuosi. Una struttura a rete, invece, libera tutto il potenziale di intelligenza, creativita' e capacita' di elaborazione che spesso rimane nascosto nelle pieghe dell'organizzazione tradizionale. &lt;u&gt;Non solo migliora l'efficienza aziendale, ma anche il posizionamento dell'azienda stessa nel suo ecosistema di riferimento, e quindi aumenta le nuove opportunita' di business&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A quali tecnologie si fa riferimento in particolare ?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia ha promesso finora maggiore efficacia ed efficienza organizzativa attraverso piattaforme informatiche per l'elaborazione dei dati (business intelligence), per la gestione dei documenti in azienda (document management), per l'esecuzione dei flussi di lavoro (workflow management), per il supporto alle principali aree funzionali (erp), e per il supporto alla comunicazione e alla collaborazione in azienda (intranet). Proprio in seguito ad una migliore gestione di queste risorse, &lt;u&gt;e' emersa la necessita' di spostare l'attenzione direttamente sulle persone e sulla loro capacita' di connettersi, collaborare, e attivarsi per risolvere problemi e generare nuove opportunita'&lt;/u&gt;. La tecnologia delle intranet di seconda generazione, che comprende una foltissima famiglia di strumenti “web-based”, piu' di tutte garantisce supporto e spinta a questo nuovo approccio, in modo efficace, con grande flessibilita' e a costi bassissimi. Si tratta di un campo dove assistiamo da anni ad innovazioni straordinarie, che spesso l'utente finale, e l'azienda che se ne serve, non conosce fino in fondo e che rimangono, per cosi' dire, “sotto il cofano”. Ma soprattutto la vera novita', che internet ci dimostra ogni giorno, e' che ora si possono gestire livelli di complessita' (conoscenze, relazioni, informazioni di ogni tipo) ormai sempre piu' ingovernabili con altri strumenti. Una scheda tecnica separata illustra le caratteristiche distintive degli strumenti in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Si tratta quindi di tecnologie per fronteggiare e gestire la complessita' ?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia deve sempre essere considerata uno strumento abilitante, anche se insostituibile, e non il fine ultimo dell'intervento. Questo rimane sempre nel miglioramento del business risultante: generazione di nuove entrate, riduzione dei costi, o incremento e difesa della capacita' di competere nei mercati globali. Come si usa il telefonino per una migliore mobilita' e reperibilita', e non per il solo piacere di esibire un gadget tecnologico o di chiacchierare, cosi' nel caso delle tecnologie “Enterprise 2.0”, quello che conta non e' il compiacimento nel poter gestire molte piu' informazioni e contatti interpersonali, ma &lt;u&gt;nella capacita' di trovare risposte e soluzioni, piu' rapidamente, migliori, ogni volta che serve&lt;/u&gt;. Dunque, innanzi tutto, queste tecnologie devono essere considerate una componente dell'organizzazione, e il loro inserimento in azienda e' da valutare insieme al cambiamento della struttura aziendale e del comportamento delle persone coinvolte. Inoltre possono essere considerate “strategiche”, perche', se utilizzate opportunamente, diventano l'elemento che caratterizza e perfeziona il posizionamento dell'azienda nel mercato di riferimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dunque innovazione non solo tecnologica, ma a 360 gradi ?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'innovazione e' una parola molto abusata, soprattutto oggi, con la quale viene compreso tutto cio' che rappresenta una novita' rispetto al passato: nel prodotto, nel processo, nei materiali, nel marketing e nel modello di business. Ma non tutto cio' che e' nuovo e' anche valido: &lt;u&gt;l'innovazione che conta e' quella che sviluppa la tradizionale capacita' di fare (“artigianale”), e di rielaborare il rapporto col mercato, portando verso l'eccellenza, oppure verso novita' che siano veramente utili e convincenti nel tempo&lt;/u&gt;. Lo Sviluppo Nuovo Prodotto e' ormai un processo trasversale di grande impatto aziendale, ed e' necessario affrontare con la massima apertura ma anche con la dovuta capacita' gestionale, la generazione delle nuove idee, la loro selezione in ragione del mercato, il supporto alla trasformazione in varianti di prodotto e in nuovi prodotti, e infine la commercializzazione nei vecchi e nuovi canali, e perfino alcune funzioni di staff. Con l'approccio “Enterprise 2.0”, e un moderno processo di sviluppo nuovo prodotto, l'azienda acquisisce e potenzia la capacita' di lettura e di rielaborazione di input esterni grazie alle competenze interne, aumentando cosi' la qualita' e il valore del proprio prodotto, differenziandolo dalla concorrenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la versione completa contattatemi pure &lt;a href="mailto:gino.tocchetti@gmail.com"&gt;direttamente&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-1713181727589674262?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/1713181727589674262/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=1713181727589674262" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1713181727589674262?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1713181727589674262?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/06/enterprise-20-tecnologie-e-metodi-per.html" title="Enterprise 2.0: tecnologie e metodi per l'azienda rete" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYBSXk8fCp7ImA9WxJRF0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-4610097102302330041</id><published>2009-05-19T11:17:00.014+02:00</published><updated>2009-05-19T21:59:18.774+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-19T21:59:18.774+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="marketing" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="territorio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="osservatoriowine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><title>Osservatorio Wine: passata la sbornia</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShKFDklmw4I/AAAAAAAAAdk/gThRcJjH-E4/s1600-h/osservatoriowine_eco20.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShKFDklmw4I/AAAAAAAAAdk/gThRcJjH-E4/s200/osservatoriowine_eco20.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337474804794966914" /&gt;&lt;/a&gt;Tranquillizzo tutti, l'evento dell'&lt;a href="http://osservatoriowine.it/"&gt;Osservatorio Wine&lt;/a&gt;, l'8 maggio a Verona, non si e' chiuso in una sbornia collettiva. Ne parlo solo adesso perche' emergo solo ora da una settimana di fuoco. Pero' l'intenzione e' quella di ripercorrere quella giornata, con la stesso sforzo di ricostruzione che talvolta tocca fare dopo una serata in cui si e' alzato il gomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tavola rotonda dell'Osservatorio Wine, ha visto partecipare circa 80 partecipanti, provenienti dal modo del settore enologico, giornalistico e appassionati, riuniti per fare il punto della situazione sulla comunicazione e sulle opportunita' che Internet offre alle PMI del settore e come queste le stanno sfruttando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa che devo sottolineare e' la combinazione di un alto livello dei contenuti e di un approccio festoso e partecipativo. A garantire il primo sono stati gli interventi "ufficiali" della pirma parte, che hanno permesso di inquadrare l'evento in una prospettiva molto interessante, ma anche quelli "dal basso" della seconda parte, espressi da chi si spende in prima persona sulle idee e sulle esperienze che poi racconta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare ricordo la seconda parte dell'intervento della prof.ssa &lt;a href="http://www.economia.univr.it/fol/main?ent=persona&amp;id=2963"&gt;Roberta Capitello&lt;/a&gt;, in cui si propone l'istituzione di un "marchio di origine controllata" esteso al territorio, e non solo a singoli prodotti enogastronomici. Mi sembra un concetto molto molto ecosistemico! Un argomento su cui ritornare senz'altro. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShKEHMlZ-tI/AAAAAAAAAdM/FkxbouGAxXs/s1600-h/logo3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 96px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShKEHMlZ-tI/AAAAAAAAAdM/FkxbouGAxXs/s200/logo3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337473767559527122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche l'intervento dell'on. &lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.donatagottardi.net%2F&amp;ei=3IESSsqWCYmysAaCm4iDDg&amp;usg=AFQjCNGZlPKD1zGpO-U62wdO7UrhSTJwJw&amp;sig2=RK0WIOE37vX1vNN7EeDmwg"&gt;Donata Gottardi&lt;/a&gt;, ha lasciato intravvedere interessanti prospettive che si stanno delineando nell'ambito dell'Unione Europea, proprio per un mutato orientamento che dovrebbe portare maggiore considerazione su territori frammentati in una miriade di piccole iniziative e tenuti insieme da un sistema valoriale e dalla capacita' di networking (&lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fec.europa.eu%2Fenterprise%2Fentrepreneurship%2Fsba_en.htm&amp;ei=g4ISSoOEMcux_AafkuiwDw&amp;usg=AFQjCNFaYm-55ONBFEtss6fWPE9cTo9pLw&amp;sig2=ra6RKULBWB-wdzH8D9827g"&gt;Small Business Act&lt;/a&gt;, che si vuole riassumere nello statement "think small first"). Anche perche' a quanto pare, la strategia di Lisbona (2000-2010) sta per arrivare a scadenza senza risultati particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della seconda parte, non posso non ricordare il brillante coordinamento di &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=577459684&amp;v=info&amp;viewas=518092924"&gt;Gianluca Arnesano&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.frozenfrogs.it/"&gt;Frozenfrogs&lt;/a&gt;), che ha stimolato la conversazione con domande ficcanti, salvo pero' essere preso in contropiede dalla prima domanda del pubblico: "cos'e' 'sto web2.0" ? Direi che un po' tutti gli interventi del blogger hanno messo in evidenza - involontariamente - il "divide" che si sta allargando tra chi frequenta la rete da anni e chi (e sono milioni) arriva oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento che i blogger erano tanti (&lt;a href="http://www.facebook.com/search_redirect.php?q=costantini&amp;fc=1&amp;gc=0&amp;cl=300&amp;rc=547&amp;rank=1&amp;friends=0&amp;sns=0&amp;sf=r&amp;init=s:quick&amp;cururl=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fs.php%3Fsid%3D95079b520dfe8d384a6a64b15d2cfd55%26init%3Dq%26sf%3Dr%26k%3D400000000010%26n%3D-1%26q%3Dcostantini&amp;is_friend=1&amp;sid=95079b520dfe8d384a6a64b15d2cfd55&amp;num_uq=1&amp;id=691713123&amp;o_type=1&amp;rid=1813474019&amp;ab=X&amp;t=c:name&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fprofile.php%3Fid%3D691713123%26hiq%3Dcostantini"&gt;Niki&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?sid=95079b520dfe8d384a6a64b15d2cfd55&amp;id=568094536&amp;hiq=leonora%2Cgiovanazzi%2Celeonora%2Cgiovanaz&amp;ref=search"&gt;Lyonora&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=522629434"&gt;Alessia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=522629434#/profile.php?id=1018595448&amp;ref=ts"&gt;Roberto&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?sid=95079b520dfe8d384a6a64b15d2cfd55&amp;id=568094536&amp;hiq=leonora%2Cgiovanazzi%2Celeonora%2Cgiovanaz&amp;ref=search#/profile.php?id=685535459&amp;ref=ts"&gt;Gianluca&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.zioburp.net/"&gt;Cristiano&lt;/a&gt;, poi i due wineblogger &lt;a href="http://vinopigro.tigulliovino.it/"&gt;Elisabetta Tosi&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.aristide.biz/"&gt;Giampiero Nadali&lt;/a&gt;, poi le tesiste &lt;a href="http://www.facebook.com/s.php?q=angela+barison&amp;n=-1&amp;k=400000000010&amp;sf=r&amp;init=q&amp;sid=a95e7ba18d5c569102dc97dfb5e9f1dd#/profile.php?sid=773ff69c45784632951b879ac0ded628&amp;id=618163502&amp;hiq=stefania%2Cdoria&amp;ref=search"&gt;Stefania&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?sid=95079b520dfe8d384a6a64b15d2cfd55&amp;id=1368191825&amp;hiq=michela%2Cpassarin&amp;ref=search"&gt;Michela&lt;/a&gt;, e poi la capitana dell'evento &lt;a href="http://www.facebook.com/s.php?q=angela+barison&amp;n=-1&amp;k=400000000010&amp;sf=r&amp;init=q&amp;sid=a95e7ba18d5c569102dc97dfb5e9f1dd#/profile.php?sid=a95e7ba18d5c569102dc97dfb5e9f1dd&amp;id=584504152&amp;hiq=angela%2Cbarison&amp;ref=search"&gt;Angela&lt;/a&gt;, e io), non li citero' tutti - e non me ne vogliano - e passo subito a ricordare l'intervento piu' rappresentativo della serata: quello di &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=518092924&amp;ref=name#/profile.php?sid=875365004f81cd96f5b680458b96c9cd&amp;id=1201720266&amp;hiq=paolo%2Ccarlo%2Cghislandi&amp;ref=search"&gt;Paolo Ghislandi&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.cantinaicarpini.it"&gt;Cantina I Carpini&lt;/a&gt;), che dalla platea, ha portato la testimonianza piu' evidente che un giovane vignaiolo puo' sfruttare i social media e acquistare una visibilita' insperata qualche tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che bei momenti, che ricordo con piacere, sono stati il pranzo prima e lo spritz poi: assolutamenti fondamentali per confermare l'aspetto "social" e gioioso dell'avvenimento (e dove ho conosciuto altri cari amici incontrati nel web e finora rimasti solo un avatar). Concludo con un doveroso e sincero "grazie Angela, mon capitan!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Update] Ho avviato &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/group/osservatoriowine/forum/topics/quanta-distanza-ce-tra-la"&gt;qui&lt;/a&gt;, su "Ecosistema 2.0", una discussione dal titolo "Quanta distanza c'e' tra la cantina e il consumatore di vino ?" Spero che troviate interessante venire a discutere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-4610097102302330041?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/4610097102302330041/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=4610097102302330041" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/4610097102302330041?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/4610097102302330041?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/05/osservatorio-wine-passata-la-sbornia.html" title="Osservatorio Wine: passata la sbornia" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShKFDklmw4I/AAAAAAAAAdk/gThRcJjH-E4/s72-c/osservatoriowine_eco20.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIFSHs8eyp7ImA9WxJRF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-4606408896523557376</id><published>2009-05-18T11:27:00.005+02:00</published><updated>2009-05-19T14:51:59.573+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-19T14:51:59.573+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="management" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="leaderless_organization" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="leadership" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cultura" /><title>La stella marina e il ragno</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShE-Asfsk0I/AAAAAAAAAcc/9ddxkXW2xuc/s1600-h/stellamarina.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 195px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShE-Asfsk0I/AAAAAAAAAcc/9ddxkXW2xuc/s200/stellamarina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337115215075775298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Consiglio la lettura del libro "&lt;a href="http://www.starfishandspider.com/"&gt;The starfish and the spider&lt;/a&gt;", di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WIUFArjt0Jw&amp;feature=related"&gt;Ori Brafman&lt;/a&gt;, che ha considerato la leaderless organization sotto diversi aspetti, e direi in modo piuttosto "laico", cioe' studiando i pregi e i difetti, i meccanismi di partecipazione e anche quelli di contrasto. Tra gli esempi di leaderless organization abbiamo anche Al Qaeda, infatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho inserito nella videoteca di Ecosistema 2.0, il podcast di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=l2zLNZZswXg"&gt;Marina Noordegraaf&lt;/a&gt; la cui qualita' della resa "video" non e' molto buona, ma la spiegazione dei punti principali e' semplice e molto efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace riportare da quest'ultimo video, proprio questa citazione: "&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com/post/109381584/put-people-in-an-open-system-and-they-automatically"&gt;metti le persone in un sistema aperto, e immediatamente vogliono contribuire&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;". Questo ci conferma che la partecipazione attiva e costruttiva e' ormai legata in modo imprescindibile con la delega e l'autonomia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://imgs.xkcd.com/comics/duty_calls.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 330px;" src="http://imgs.xkcd.com/comics/duty_calls.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel video il concetto e' accompagnato da una divertente vignetta tratta da xkcd.com. La domanda e' allora "chi stabilisce cosa e' giusto e sbagliato in una leaderless organization", cioe' in sintesi &lt;b&gt;qual'e' l'obiettivo se non c'e' "un capo" che lo fissa ?&lt;/b&gt; Io trovo proprio questo l'aspetto piu' interessante: l'emergere di un "senso comune del bene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discussione e' stata avviata anche &lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/forum/topics/linarrestabile-forza-della"&gt;qui&lt;/a&gt;, su Ecosistema 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-4606408896523557376?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/4606408896523557376/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=4606408896523557376" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/4606408896523557376?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/4606408896523557376?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/05/la-stella-marina-e-il-ragno.html" title="La stella marina e il ragno" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/ShE-Asfsk0I/AAAAAAAAAcc/9ddxkXW2xuc/s72-c/stellamarina.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcBRnc9eSp7ImA9WxJRFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-5608479661303152339</id><published>2009-05-13T14:35:00.006+02:00</published><updated>2009-05-15T21:00:57.961+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-15T21:00:57.961+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="confindustria" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pmi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledge_management" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><title>Laboratorio Enterprise 2.0: le slide</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfWBHQH3SvI/AAAAAAAAAa0/3lwksiPZExM/s200/E20Labo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfWBHQH3SvI/AAAAAAAAAa0/3lwksiPZExM/s200/E20Labo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri, nella sede di Confindustria Padova, si e' tenuto il workshop "&lt;a href="http://enterprise2punto0.blogspot.com/"&gt;Laboratorio Enterprise 2.0&lt;/a&gt;", a cui hanno partecipato 85 persone, tra imprenditori, professionisti e studenti. Le domande e la conversazione alla fine hanno dimostrato il grande interesse e al tempo stesso le perplessita' che ancora avvolgono l'introduzione di questi temi in azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto qui le &lt;a href="http://www.slideshare.net/gtocchetti/enterprise-20-istruzioni-per-luso"&gt;slide&lt;/a&gt; del mio intervento, che aveva lo scopo di introdurre la tematica dell'Enterprise 2.0, rispondendo a domande come: Cosa si intende per Enterprise2.0 ? Quali reali vantaggi porta in azienda ? Quali potenzialità vengono liberate e quali costi e vincoli vengono compressi ? Quali cambiamenti organizzativi e quali strumenti e tecnologie abilitanti ? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che al mio intervento sono seguiti quello di &lt;a href="http://www.linkedin.com/in/luigimengato"&gt;Luigi Mengato&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.slideshare.net/Luigi.Mengato/work-shop-enterprise-20-confindustria-padova-test?type=presentation"&gt;slide&lt;/a&gt;), piu' focalizzato sulla dimensione "persone" e quindi su aspetti formativi, e il caso concreto della Lago, presentato dal marketing manager &lt;a href="http://www.linkedin.com/in/nicolazago"&gt;Nicola Zago&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_1422527"&gt;&lt;a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/gtocchetti/enterprise-20-istruzioni-per-luso?type=powerpoint" title="Enterprise 2.0: istruzioni per l&amp;#39;uso"&gt;Enterprise 2.0: istruzioni per l&amp;#39;uso&lt;/a&gt;&lt;object style="margin:0px" width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=cdocumentsandsettingsclient4desktop20090512e20workshopoff-090512080118-phpapp01&amp;stripped_title=enterprise-20-istruzioni-per-luso" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"/&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"/&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=cdocumentsandsettingsclient4desktop20090512e20workshopoff-090512080118-phpapp01&amp;stripped_title=enterprise-20-istruzioni-per-luso" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"&gt;View more &lt;a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/gtocchetti"&gt;Gino Tocchetti&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-5608479661303152339?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/5608479661303152339/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=5608479661303152339" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5608479661303152339?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/5608479661303152339?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/05/laboratorio-enterprise-20-le-slide.html" title="Laboratorio Enterprise 2.0: le slide" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfWBHQH3SvI/AAAAAAAAAa0/3lwksiPZExM/s72-c/E20Labo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkADQnY6eyp7ImA9WxJSFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-1124152532832429958</id><published>2009-05-03T23:30:00.012+02:00</published><updated>2009-05-04T03:32:53.813+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-04T03:32:53.813+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="persone" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="organizzazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cambiamento" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledge_management" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tecnologia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><title>Freno e acceleratore nell'Enterprise 2.0</title><content type="html">Ho risposto alla &lt;a href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;gid=1856828&amp;discussionID=3000522&amp;sik=&amp;split_page=1&amp;goback=.anh_1856828&amp;report.failure=K-nc2ZXswQfu2hP3cI3E4qd8HdfXx-VhJaG9nWc7663fxwhU2M33KoV76lGWUwSUEUToVOTMKSK"&gt;domanda&lt;/a&gt; posta da Mario Gastaldi, nel suo gruppo su LinkedIN "Sviluppo delle Organizzazioni". Si chiedeva in sostanza se &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la tecnologia può cambiare la cultura ... oppure è necessario che nasca una cultura di collaborazione che utilizza tecnologie a supporto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima dell' Enterprise 2.0 si parlava di "gestione della conoscenza" e di "supporto alla collaborazione e al lavoro di gruppo" - naturalmente usando appositi termini americani. In tutti questi casi la tecnologia e' sempre stata un fattore abilitante "in positivo", mentre la "componente people" e' sempre stata un fattore cruciale "in negativo" - qui positivo e negativo non rappresentano un giudizio di valore, ma si intendono riferiti al cambiamento. Con l'Enterprise 2.0, e' ancora come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sf4ZtVJi1KI/AAAAAAAAAb0/3CIUzIT4zk0/s1600-h/Bugatti57CAtlante2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 122px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sf4ZtVJi1KI/AAAAAAAAAb0/3CIUzIT4zk0/s200/Bugatti57CAtlante2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331727275415229602" /&gt;&lt;/a&gt;Proviamo con una metafora: se la tecnologia fosse un automobile, potrebbe permettere viaggi altrimenti non possibili, ma la persona che non ha intenzione di uscire di casa e' comunque l'ostacolo insormontabile. Dunque anche in questo caso, &lt;u&gt;se le persone lo vogliono fare, la tecnologia e' importantissima, ma se le persone non lo vogliono, la tecnologia non conta&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sf4RCUHZGKI/AAAAAAAAAbs/bjLWBVpPEkk/s1600-h/frenoeacceleratore1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sf4RCUHZGKI/AAAAAAAAAbs/bjLWBVpPEkk/s200/frenoeacceleratore1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331717740310370466" /&gt;&lt;/a&gt;A causa di questa dissimmetria, e considerando che i contesti non sono quasi mai bianchi (tutti favorevoli e ben disposti verso la tecnologia) o neri (tutti reticenti e resistenti all'introduzione di nuove tecnologie), la strada non puo' che essere scivolosa e piena di curve. Consiste in un percorso di avvicinamento in cui si oscilla tra interventi sulle persone, volti a radicare un atteggiamento favorevole al cambiamento (alla condivisione, alla collaborazione, ...), e sul piano della tecnologia, volti a dimostrare che alcuni strumenti possono amplificare i benefici dei modelli comportamentali adottati anche in parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo ricordando che un tempo, nelle organizzazioni impostate gerarchicamente, quando si doveva introdurre un cambiamento, si considerava in alternativa un approccio "di rottura". Si preferiva cioe', fronteggiare un cambiamento repentino e una reazione fortemente ostile. Naturalmente si contava sul fatto che non c'era liberta' di scelta da parte delle persone, che quindi "subivano" il cambiamento volenti o nolenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ambito delle professioni basate sulla conoscenza, e quindi nell'ambito dell'Enterprise 2.0, questo approccio non puo' proprio funzionare. E' necessario ottenere dalle persone un'adesione intima al cambiamento, una partecipazione convinta, senza le quali nessuna conoscenza sara' messa a fattor comune, nessun potenziale collettivo sara' liberato, anche se fanno finta di usare la tecnologia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-1124152532832429958?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/1124152532832429958/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=1124152532832429958" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1124152532832429958?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1124152532832429958?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/05/freno-e-acceleratore-nellenterprise-20.html" title="Freno e acceleratore nell'Enterprise 2.0" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sf4ZtVJi1KI/AAAAAAAAAb0/3CIUzIT4zk0/s72-c/Bugatti57CAtlante2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0YAR3g8eCp7ImA9WxJSFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-6692123528146228842</id><published>2009-04-28T11:43:00.004+02:00</published><updated>2009-05-04T14:12:26.670+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-04T14:12:26.670+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="glocale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nuovo_umanesimo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="innovazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="madeinitaly" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sociale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="business" /><title>Prodotti affabulatori, che favoriscono la socializzazione</title><content type="html">Ho pubblicato su "&lt;a href="http://ecosistema20.ning.com/profiles/blogs/prodotti-che-affabulano-che"&gt;Ecosistema 2.0&lt;/a&gt;" e su &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=82091076673&amp;ref=mf"&gt;Facebook&lt;/a&gt; questa provocazione, da uno spunto di &lt;a href="http://francescomorace.nova100.ilsole24ore.com/2009/04/previsione-132-la-seconda-vita-dei-distretti.html"&gt;Francesco Morace&lt;/a&gt;, ripreso da Silvia. Su FB ci sono stati interessantissimi rilanci, che ho trascritto anche tra i commenti in "Ecosistema 2.0".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://lh4.ggpht.com/_cVZXV2il6as/SfYwwNl1USI/AAAAAAAAA5w/HlEoYH8Drck/pietreparlanti2.jpg"/&gt;Questa crisi sta mettendo in evidenza il significato piu' profondo dell'economia della conoscenza: non basta saper fare, non basta saper conoscere. Occorre saper realizzare prodotti intrisi di conoscenza e cultura, prodotti che raccontano storie e trasmettono emozioni, prodotti "colti" che seducono perche' mai banali. Per questo gli ibridamenti tra distretti sono altrettanto preziosi quanto le contaminazioni interdisciplinari nello sviluppo della nostra conoscenza e della creativita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ancora troppo legati ad un approccio mentale orientato alla specializzazione, alla verticalizzazione. In fondo sono forme mentali utili nel pensiero scientifico, industriale, seriale. Ma l'appiattimento di una simile semplificazione, ha ben poco di umano, e quindi proprio per questo, ha poche probabilita' di entrare in risonanza con le nostre corde piu' profonde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" width="180" src="http://lh4.ggpht.com/_cVZXV2il6as/SfYwwL-t-8I/AAAAAAAAA5o/Pnk1Hj1Hp0g/s512/pietreparlanti.jpg"/&gt;Conserviamo assunzioni che privilegiano l'esperienza nello stesso campo, analisti che vengono riconosciuti come esperti di settore, ricercatori che indagano le caratteristiche di singoli comparti, fiere dedicate a famiglie di prodotti e non filoni di bisogni ed emozioni, ... Continuamo a costruire sovrastrutture rigide e mutuamente compatibili in modo precario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avvento di un nuovo umanesimo ci chiede e ci impone una svolta. Il bufalo puo' scartare di lato: certo puo' cadere, e per questo la ferrovia vinceva, al tempo delle praterie sconfinate; ma ora siamo ai bordi della grande mesa, e cambiare direzione e' questione di sopravvivenza, per non precipitare nel canyon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un prodotto che esprima contaminazioni, derivazioni, ricollocazioni, e' inevitabilmente un prodotto che ha qualcosa da raccontare, e che quindi puo' affascinare. Non puo' piu' essere solo destinato al consumo, ma alla socializzazione del e col suo utilizzatore: dal consumismo all'esperenzialismo. Non chiediamo piu' ad un bene di consumo di assolvere ad un compito, ma di abilitare la socializzazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-6692123528146228842?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/6692123528146228842/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=6692123528146228842" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6692123528146228842?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/6692123528146228842?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/04/prodotti-affabulatori-che-favoriscono.html" title="Prodotti affabulatori, che favoriscono la socializzazione" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">8</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEANRXg7cCp7ImA9WxJTGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-2506358640530302753</id><published>2009-04-27T14:27:00.009+02:00</published><updated>2009-04-29T10:13:14.608+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-29T10:13:14.608+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="artiemestieri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecosistema2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pmi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="territorio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><title>Osservatorio Wine: dalla tradizione alla internazionalizzazione</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfgLzqr8KXI/AAAAAAAAAbk/0E-HOFC0USU/s1600-h/osservatoriowine_eco20.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfgLzqr8KXI/AAAAAAAAAbk/0E-HOFC0USU/s200/osservatoriowine_eco20.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330023141252802930" /&gt;&lt;/a&gt;APINDUSTRIA Verona con la collaborazione del Gruppo Mediarete, organizza&lt;br /&gt;il "&lt;a href="http://osservatoriowine.it/contenuti/programma"&gt;Convegno Osservatorio Wine&lt;/a&gt;" e una tavola rotonda con blogger, appassionati e cantine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo dell’evento è confrontare quanto emerge dalla ricerca “Osservatorio Wine: quale rapporto tra le cantine ed il web” con l’internazionalizzazione delle Pmi vitivinicole, analizzando strategie di comunicazione online tramite blog, social network e nuovi strumenti per il mobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il convegno si parlerà di:&lt;br /&gt;- Come accedere agli strumenti europei per lo sviluppo delle attività delle pmi&lt;br /&gt;- Modelli strategici nelle dinamiche di internazionalizzazione delle PMI&lt;br /&gt;- Strumenti di comunicazione online: dal sito vetrina ai social network&lt;br /&gt;- Ufficio Stampa 1.0 vs Ufficio Stampa 2.0&lt;br /&gt;- Come si parla di vino in rete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’opportunità interessante per incontrare e confrontarsi sulle nuove dinamiche di comunicazione online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 14:00 registrazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordina il convegno: Diana Venturato, Consigliere APINDUSTRIA Verona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;Patrizia Patti, Presidente API Donne&lt;br /&gt;Federica Festi, CEO Gruppo Mediarete&lt;br /&gt;on. Donata Gottardi, Europarlamentare&lt;br /&gt;Roberta Capitello, Docente Università di Verona, Dipart. Scienze e Tecnica Vitivinicola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguira' una tavola rotonda sul tema "Essere cantine e PMI 2.0"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora: 8 Maggio 2009 da 14:00 a 18:00&lt;br /&gt;Luogo: Verona, sede BPV, Sala dei 120&lt;br /&gt;Via: Via S. Cosimo, 10&lt;br /&gt;Città: Verona&lt;br /&gt;Sito web o mappa: http://osservatoriowine.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine del convegno è previsto un buffet con degustazione di vini che hanno aderito al panel di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confermare l’adesione al convegno collegandosi a: &lt;br /&gt;http://www.osservatoriowine.it/iscrizione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-2506358640530302753?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/2506358640530302753/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=2506358640530302753" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2506358640530302753?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2506358640530302753?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/04/osservatorio-wine-dalla-tradizione-alla.html" title="Osservatorio Wine: dalla tradizione alla internazionalizzazione" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfgLzqr8KXI/AAAAAAAAAbk/0E-HOFC0USU/s72-c/osservatoriowine_eco20.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkAMQ38yeSp7ImA9WxJSFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-2853865796704120739</id><published>2009-04-27T11:50:00.007+02:00</published><updated>2009-05-04T03:33:02.191+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-04T03:33:02.191+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="confindustria" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pmi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledge_management" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><title>Laboratorio Enterprise 2.0, workshop a Padova</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfWBHQH3SvI/AAAAAAAAAa0/3lwksiPZExM/s1600-h/E20Labo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfWBHQH3SvI/AAAAAAAAAa0/3lwksiPZExM/s200/E20Labo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329307695649868530" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;a href="http://enterprise2punto0.blogspot.com/"&gt;Laboratorio Enterprise 2.0&lt;/a&gt;" e' il workShop promosso da Confindustria Padova sul tema "Enterprise 2.0", in programma a Padova, il 12 Maggio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Internet, che si espande con successo da 20 anni, ha dimostrato di essere un formidabile strumento per comunicare, collaborare, coordinare, conoscere e quindi prendere decisioni. In particolare da qualche anno la libera e spontanea partecipazione delle persone (Web 2.0) ha permesso di esprimere un enorme potenziale di creatività, conoscenza e intelligenza. Che benefici si rendono possibili in azienda adottando un approccio a rete (Enterprise 2.0) ? L'organizzazione può essere semplificata, i costi di coordinamento possono essere tagliati drasticamente, ma soprattutto si può aumentare la capacità di fronteggiare un mercato turbolento ed una complessità di competenze, che riguardano oggi qualsiasi settore. Naturalmente questi nuovi modelli si possono applicare a tutta l’azienda o ad alcuni reparti, a seconda delle caratteristiche dell'azienda stessa e del comparto in cui opera. Inoltre adottare un approccio a rete, non consiste solo nell'acquisire un software, ma nell'avviare un progetto di cambiamento organizzativo e culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.30 -16.45 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.45 - 17.00 INTRODUZIONE&lt;br /&gt;Gianni Potti Apertura dell’incontro a cura di Gianni Potti, delegato alla comunicazione di Confindustria Padova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.00 – 17.30 ENTERPRISE 2.0: ISTRUZIONI PER L’USO&lt;br /&gt;Gino Tocchetti Cosa si intende per Enterprise2.0 ? Quali reali vantaggi porta in azienda ? Quali potenzialità vengono liberate e quali costi e vincoli vengono compressi ? Quali cambiamenti organizzativi e quali strumenti e tecnologie abilitanti ? Ne parliamo con Gino Tocchetti: consulente aziendale, esperto nello sviluppo del business aziendale attraverso la gestione della conoscenza e l'innovazione tecnologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.30 – 18.00 FORMAZIONE E WEB 2.0&lt;br /&gt;Luigi Mengato Il Web 2.0 rappresenta uno strumento per l’applicazione dei nuovi modelli Enterprise 2.0. Quali cambiamenti sono necessari a livello individuo per poterli sfruttare ? Quali conoscenze ? Quali nuove competenze tecniche e trasversali ? Come indurre il cambiamento e attraverso quali azioni formative ? Ne parliamo con Luigi Mengato: formatore e consulente aziendale si occupa di Sviluppo Organizzativo individuale e del Team.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18.00 – 18.30 CASE HISTORY: LAGO SPA&lt;br /&gt;Quali passi deve affrontare una PMI per l'attivazione delle logiche Enterprise 2.0 ? Nicola Zago I presupposti culturali ed organizzativi, la perdita del controllo, il commitment della proprietà, la misurazione dei risultati, la partecipazione dei colleghi. Ne parliamo con Nicola Zago, marketing manager di Lago Spa, analizzando tutte le sfaccettature di un reale progetto enterprise 2.0 avviato in azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19.00 – 20.00 APERITIVO&lt;br /&gt;Approfondimenti e discussioni bevendo assieme un aperitivo …….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferma la partecipazione inviando&lt;br /&gt;NOME COGNOME&lt;br /&gt;AZIENDA&lt;br /&gt;TELEFONO&lt;br /&gt;EMAIL&lt;br /&gt;via fax allo 049 8227543 o via e-mail a organizzazione@confindustria.pd.it&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-2853865796704120739?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/2853865796704120739/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=2853865796704120739" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2853865796704120739?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/2853865796704120739?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/04/laboratorio-enterprise-20-workshop.html" title="Laboratorio Enterprise 2.0, workshop a Padova" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/SfWBHQH3SvI/AAAAAAAAAa0/3lwksiPZExM/s72-c/E20Labo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EMRX49fip7ImA9WxJSE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-8409460375834622843</id><published>2009-04-20T10:25:00.024+02:00</published><updated>2009-05-04T03:14:44.066+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-04T03:14:44.066+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="enterprise2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="web2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="veneto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="confindustria" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pmi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="knowledge_management" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="socialnetwork" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><title>Enterprise 2.0: una moda o un cambio di paradigma ?</title><content type="html">E' noto a tutti che la nostra economia e' sempre piu' basata sulla "conoscenza" - rispetto a qualche decade fa in cui la "produzione" era al primo posto - e che in questo passaggio non si deve leggere una rivoluzione, e quindi l'abbandono di una "cultura del fare", ma semplicemente un recupero di "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una capacita' di fare che trasuda competenza e cultura&lt;/span&gt;". Da qui la ragione percui tutti i professionisti, anche quelli piu' legati al mondo manifatturiero e produttivo, sono inevitabilmente "portatori di una profonda conoscenza (knowledge worker) e si distinguono per la capacita' di rigenerarla e ricombinarla senza fine". &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per questo la questione della conoscenza in azienda non puo' essere separata dalle persone&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew8mFVDK_I/AAAAAAAAAaU/1OmQE2Zm7AA/s1600-h/silos.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew8mFVDK_I/AAAAAAAAAaU/1OmQE2Zm7AA/s200/silos.jpg" border="0" alt="silos di conoscenza" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326699084235615218" /&gt;&lt;/a&gt;Molte delle tecnologie che i "knowledge worker" usano per comunicare cadono in due categorie. La prima consiste nei "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;canali&lt;/span&gt;" - come mail e  Messaggistica Istantanea - dove c'e' la massima liberta' di creare e distribuire informazioni, ma queste informazioni hanno una "bassa circolazione" (limitata alle sole persone coinvolte nel singolo flusso, spesso limitata solo a due o pochissime persone). La seconda categoria comprende le "intranet" e le "extranet" (siti istituzionali dell'azienda - sezione documentazione, eventualmente ad accesso limitato - oppure "portali informativi" per dipendenti e partner), cosiddetti "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;silos&lt;/span&gt;", dove la generazione delle informazioni, o almeno l'approvazione, e' in carico ad un limitato gruppo di persone autorizzate, e d'altra parte l'accesso e' consentito in generale, previa regolazione, ad un elevato numero di persone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew89MXoQgI/AAAAAAAAAas/H0xwkEP7kaM/s1600-h/secimodelnonakatakeusci.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew89MXoQgI/AAAAAAAAAas/H0xwkEP7kaM/s200/secimodelnonakatakeusci.jpg" border="0" alt="Modello SECI di Nonaka Takeusci, 1995" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326699481262473730" /&gt;&lt;/a&gt;Negli anni passati e fino ad oggi, alcuni sistemi di knowledge management (strumenti e metodi organizzativi) hanno tentato di combinare questi due approcci, cercando di estrarre la "conoscenza" dall'attivita' quotidiana, e cristallizzandola in oggetti che fossero di comune e stabile riferimento. Il risultato di questi tentativi pero' e' stato piuttosto ridotto, e accettabile solo in casi ben determinati, a causa delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;difficolta' e dei vincoli emersi in tutto il processo&lt;/span&gt;: quali motivare le persone a condividere la propria conoscenza, "farla emergere" in modo da renderne possibile il riutilizzo, congelarla nel tempo e al di fuori dei contesti di riferimento, classificarla in modo comprensibile ed utile per tutti e semplificarne l'accesso... Inoltre dal punto di vista strettamente tecnologico, gli strumenti a disposizione (email, intranet...) si sono dimostrati "poco pratici": la quantita' di mail e' soverchiante lo stretto necessario; ritrovare le informazioni nella enorme quantita' di documenti e messaggi archiviati e' come cercare un ago nel pagliaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew8mPaeVAI/AAAAAAAAAac/zcHJlOntn6I/s1600-h/AndrewMcAfee.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 137px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew8mPaeVAI/AAAAAAAAAac/zcHJlOntn6I/s200/AndrewMcAfee.jpg" border="0" alt="Andrew McAfee" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326699086942721026" /&gt;&lt;/a&gt;Nel frattempo, si sono rese disponibili nuove tecnologie, basate sul "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;modello a rete&lt;/span&gt;", che prevedono la libera e spontanea partecipazione delle persone, che quindi comunicano e collaborano con generosita', e con un approccio "pratico", tale da favorire effettivamente sia la generazione che il riutilizzo delle informazioni e della conoscenza. Queste tecnologie hanno preso corpo mentre Internet diventava sempre piu' accessibile a chiunque, per le ridotte competenze tecniche richieste, per i costi di accesso azzerati o quasi, per il raggiungimento di una massa critica che ha motivato sempre piu' persone alla partecipazione. Questa nuova "fase" nello sviluppo di Internet e' nota col nome di "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Web 2.0&lt;/span&gt;", e per analogia Andrew McAfee - professore ad Harvard dal 1998, in Technology and Operations Management - ha usato per la prima volta nel &lt;a href="http://sloanreview.mit.edu/the-magazine/articles/2006/spring/47306/enterprise-the-dawn-of-emergent-collaboration/"&gt;2006&lt;/a&gt;, il termine "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enterprise 2.0&lt;/span&gt;", riferendosi alla possibilita' di utilizzare in azienda il "modello a rete" e le tecnologie che lo abilitano. Da allora numerose aziende hanno abbracciato con successo tale approccio, e alcune anche in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sa-4GuP9PZI/AAAAAAAAAZM/T65tngtCriw/s200/social-network.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sa-4GuP9PZI/AAAAAAAAAZM/T65tngtCriw/s200/social-network.jpg" border="0" alt="reti sociali" /&gt;&lt;/a&gt;Come con "Web 2.0" si intende ormai una combinazione di persone (innanzi tutto), tecnologia, e organizzazione (questa limitata a semplici forme di collaborazione), e i "contenuti" (informazione e conoscenza) sono un'appendice delle stesse persone, cosi' il modello a rete in azienda (Enterprise 2.0) consiste in una fondamentale rivalutazione del ruolo centrale delle persone, e nell'adozione di strumenti e modelli organizzativi molto semplici, capaci di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;facilitare la comunicazione e la relazione tra i professionisti, e liberare il potenziale di creativita', conoscenza e intelligenza, sia nella operativita' che nei momenti decisionali&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://9.media.tumblr.com/T4GXnmnCWmapkybsqRw3VGrOo1_250.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://9.media.tumblr.com/T4GXnmnCWmapkybsqRw3VGrOo1_250.jpg" border="0" alt="Post Consumer Era" /&gt;&lt;/a&gt;Inoltre il "Web 2.0" sta permettendo una trasformazione importante del modo di comunicare e relazionare nella societa' civile: nessun settore rimane escluso, dall'accesso alle informazioni (stampa, televisione), all'entertainment (musica, video), alla formazione, alla politica, ... e in tutti quei campi in cui il consumatore finale si informa sul prodotto o servizio da acquistare. Dunque per un'azienda e' indispensabile prendere in seria considerazione le dinamiche relazionali a cui i propri clienti sono sempre piu' familiari, per poter continuare ad avvicinarli e farsi conoscere e preferire. Ne segue che nell'approccio al mercato e nella comunicazione a carattere commerciale e' sempre piu' cruciale avere una buona conoscenza degli strumenti e soprattutto del modello "Web 2.0": in questo senso l'Enterprise 2.0 comprende anche l'importante capitolo del cosiddetto "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_non_convenzionale"&gt;marketing non convenzionale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che rappresentare una appropriata risposta al problema della gestione delle informazioni e della conoscenza, della comunicazione all'interno e all'esterno dell'azienda, e del supporto alle decisioni in azienda, il Web 2.0 e' anche ormai un modello di socializzazione ed interazione, sempre piu' familiare, se non imprescindibile, per una fascia consistente della popolazione, e quindi dei professionisti in azienda. Certamente i piu' giovani, considdetti "nativi digitali", &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non concepiscono nemmeno l'idea di fare a meno di certi strumenti e della modalita' di relazione che essi comportano&lt;/span&gt;, ma non va dimenticato che la fascia di utenti che si servono di Internet, che cresce piu' velocemente, e' proprio quella dei "senior". Quindi, in azienda, il modello a rete e le sue tecnologie abilitanti (Enterprise 2.0) non sono solo convenienti, ma sempre piu' spesso una realta' emergente "dal basso" a cui non e' possibile contrastare una scelta di chiusura. Tutto questo porta alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;opportunita' e alla necessita' di fare leva su questo potente modello a rete&lt;/span&gt;, e di acquisire al piu' presto una buona consapevolezza - in sostanza qui e' richiesto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un cambiamento culturale&lt;/span&gt; - per poter beneficiare degli aspetti positivi senza subire quelli negativi, e soprattutto prima dei propri concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Questo articolo e' da pubblicare nel blog "&lt;a href="http://enterprise2punto0.blogspot.com/"&gt;Laboratorio Enterprise 2.0&lt;/a&gt;" che accompagna l'omonimo &lt;a href="http://www.box.net/shared/rn760jpo49"&gt;seminario&lt;/a&gt; organizzato da Confindustria Padova, il 12/5 alle 16:45 nella sede di Via Masini 2, a Padova.]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-8409460375834622843?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/8409460375834622843/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=8409460375834622843" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/8409460375834622843?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/8409460375834622843?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/04/enterprise-20-una-moda-o-un-cambio-di.html" title="Enterprise 2.0: una moda o un cambio di paradigma ?" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_iebcVpuVJIY/Sew8mFVDK_I/AAAAAAAAAaU/1OmQE2Zm7AA/s72-c/silos.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AFQ384eCp7ImA9WxJSE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8366986320237323169.post-1205910620000215785</id><published>2009-03-31T00:05:00.016+02:00</published><updated>2009-05-04T02:08:32.130+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-04T02:08:32.130+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="italia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="culture" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="artiemestieri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cambiamento" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nuovo_umanesimo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavoro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conoscenza" /><title>Imparare l'arte torna ad essere importante</title><content type="html">Ho commentato questo bellissimo post di &lt;a href="http://www.andreabeggi.net/2009/03/29/artigiani/"&gt;Andrea Beggi&lt;/a&gt;, dal titolo "Artigiani":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 12px 0px; font-family: arial; color: #333333; background: #ffffff; border: solid 4px #e5e5e5; width: 100%; clear: left;"&gt;&lt;div class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;"&gt;&lt;div style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;" &gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"&gt;&lt;img src="http://content.clipmarks.com/blog_embed/242c520d-2b38-4cb8-bc8e-cf78f77261e9/CF96BA5D-B753-46A3-9888-9596F1D74D1C/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /&gt;&lt;/a&gt;clipped from &lt;a title="http://www.andreabeggi.net/2009/03/29/artigiani/" href="http://www.andreabeggi.net/2009/03/29/artigiani/" style="font-size: 11px;"&gt;www.andreabeggi.net&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;" cite="http://www.andreabeggi.net/2009/03/29/artigiani/"&gt;&lt;P&gt;Questa settimana ho fatto cucire la sella del mio scooter che aveva bisogno di una riparazione. Grazie al passaparola ho trovato in pieno centro di Genova questo scantinato vecchissimo dove sono stato accolto da un anziano signore.&lt;/p&gt; &lt;P&gt;Tutto in lui trasudava esperienza: il suo laboratorio, che sembrava fermo a 40 anni fa, non fosse stato per la Panda parcheggiata all’interno, la sua cappa blu, il suo viso scavato dalle rughe, la tranquilla cadenza in antico genovese, il modo in cui le sue mani saggiavano il danno.&lt;/p&gt; &lt;P&gt;Quando sono tornato a riprendere il mezzo, la sella era ricucita alla perfezione, e per scrupolo è stato anche rifatta una parte che ne aveva bisogno e della quale non mi ero neppure accorto. Al momento del pagamento questo signore mi chiede “Quanto le avevo detto?”. “Non ne abbiamo parlato”, rispondo. Mi dice una cifra: avrei pagato tranquillamente il doppio senza fiatare. Me ne vado soddisfatto.&lt;/P&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px 6px 6px 4px;"&gt;&lt;table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"&gt;&lt;a href="http://clipmarks.com/share/CF96BA5D-B753-46A3-9888-9596F1D74D1C/blog/" title="blog or email this clip"&gt;&lt;img src="http://content8.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Certamente “a quel tempo” c’era una concezione diversa del lavoro. Questo post bellissimo mi fa pensare che di queste cose si parla sempre piu’ spesso, come di una mancanza da colmare, di un ritrovare le arti e mestieri per i quali questo paese e’ diventato famoso nel mondo, di un nuovo rinascimento che sta montando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo anche se questa diversa concezione del lavoro debba essere appannaggio dei soli artigiani. Il lavoro manuale, lento, di precisione, e’ veramente l’unico teatro in cui mettere in scena tanta sapienza e passione ? Perche’ non potrebbe essere lo stesso per un programmatore, un grafico, e perfino un venditore ? “code is poetry” vi dice qualcosa, immagino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque non e’ tanto nel vecchio mestiere, il punto, quanto in una concezione del lavoro che valorizza il professionista, la passione che trasfonde nel suo lavoro, nei livelli di qualita’, di eccellenza che raggiunge di conseguenza. Il colpevole e’ sicuramente il “consumismo”, che spinge alla produzione frettolosa e in grande scala, alla produzione di oggetti destinato a durare poco per poi essere sostituiti, ad un’innovazione cosi’ frenetica che non concede tempo per profonde specializzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutto questo sta lentamente cambiando. Nell'economia globalizzata non possiamo piu' competere con chi sa "semplicemente fare". E' finito il tempo in cui il "made in italy" aveva valore. Dobbiamo tornare a trasferire tutta la nostra "italica" cultura nel manufatto, nel prodotto, nel servizio. Ma soprattutto dobbiamo renderci conto, addirittura a livello europeo, e nel mondo occidentale, che se il nostro ruolo si sposta sempre piu' verso compiti da knowledge worker, verso un'economia dell'innovazione, verso un ripensamento in termini culturali e idealistici dei prodotti e dei servizi, non e' piu' con il modello del lavoro fordista che possiamo affrontarli. Qualunque siano le professioni che siamo chiamati a fare, non e' nel freddo "meccanicismo", e nella velocita' di esecuzione, che possiamo raggiungere la sperata e necessaria eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa crisi e’ forse proprio il segno che il cambiamento e’ profondo e traumatico, tanto a lungo ci eravamo sprofondati in quelle dinamiche industriali e di mass market. Speriamo che sia un cambiamento benefico, alla lunga. Anche se oggi le arti non sono piu' le stesse, "imparare l'arte", ovvero puntare alla qualita' piu' alta, rimane anche oggi quanto mai importante. Dunque, &lt;i&gt;Impara l'arte, e non metterla da parte!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Iz-XrO-XQ6c/SdHoqJvxdFI/AAAAAAAABD0/YHYl8HZHN24/s400/Athena_Prometheus_man.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Iz-XrO-XQ6c/SdHoqJvxdFI/AAAAAAAABD0/YHYl8HZHN24/s400/Athena_Prometheus_man.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[Update 31/3 13:00, dopo il commento di &lt;a href="http://semioblog.blogspot.com/2009/03/limportanza-di.html"&gt;Giorgio&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Oggi sono richiesti altri ritmi ? quindi altri livelli di "completamento" (l'eterna beta release) ? conta piu' aprire opportunita' che non risolvere problemi ? benissimo! ... ma perche' ? questa velocita', questa imperfezione, questa liquidita' NON sono il fine, ma il mezzo. Sono tecniche che compongono una nuova professionalita'. Sarebbe un grande errore (e purtroppo e' molto frequente) ritenere queste caratteristiche "sufficienti" a definire un nuovo livello di qualita'. Non e' il procedere a vanvera, non e' il culto dell'errore e dell'inutile, cio' che conta oggi: invece e' il saper esplorare, il riconoscere nuove logiche e nuovi percorsi, nuove applicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, la questione e' che ci sono (nuove) arti da imparare, e nuove tecniche di cui diventare "maestri". Ma oggi non e' diverso da ieri: mettici profonda competenza e sincera passione. Esattamente come l'artigiano di ieri. Si tratta di nuovo di recuperare il "senso" di cio' che si sta facendo, e della sua interpretazione, che esperienza e soprattutto conoscenza rendono magistrali. Cio' che sta cambiando (e che l'artigiano ci puo' ricordare che un tempo apparteneva alla nostra cultura) non e' il singolo mestiere, ma l'importanza del professionista nell'esercizio della sua professione, il ritorno della centralita' della persona nell'ambito del lavoro che svolge, la capacita' del singolo di mettere cultura, capacita' di comprensione e interpretazione (e quindi secoli di storia) nel proprio lavoro, quindi la capacita' di "umanizzare" cio' che facciamo! Oggi siamo/dovremmo essere tutti professionisti, come ieri eravamo tutti artigiani: questo e' il punto che ci eravamo persi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.knowledgeecosystem.com"&gt;The Knowledge Ecosystem&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8366986320237323169-1205910620000215785?l=knowledgeecosystem.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/feeds/1205910620000215785/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8366986320237323169&amp;postID=1205910620000215785" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1205910620000215785?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8366986320237323169/posts/default/1205910620000215785?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2009/03/imparare-larte-torna-ad-essere-cruciale.html" title="Imparare l'arte torna ad essere importante" /><author><name>GinoTocchetti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10738315803229692072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="12111530043671587817" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Iz-XrO-XQ6c/SdHoqJvxdFI/AAAAAAAABD0/YHYl8HZHN24/s72-c/Athena_Prometheus_man.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">7</thr:total></entry></feed>
