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	<title>Toscana News</title>
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	<description>Notizie dalla Toscana</description>
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	<title>Toscana News</title>
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	<item>
		<title>Il Consorzio Vino Chianti vola a Hong Kong per Vinexpo Asia 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Winelovers]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’Asia rappresenta un mercato sempre più importante per il futuro del Chianti Docg. Per questo sono preziose tutte le occasioni che permettono di consolidare relazioni commerciali, promuovere il valore della nostra denominazione e raccontare l’identità dei nostri territori a operatori provenienti da tutto il mondo”. Così il presidente Giovanni Busi annuncia la partecipazione del Consorzio Vino Chianti a &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Asia rappresenta un mercato sempre più importante per il futuro del Chianti Docg. Per questo sono preziose tutte le occasioni che permettono di consolidare relazioni commerciali, promuovere il valore della nostra denominazione e raccontare l’identità dei nostri territori a operatori provenienti da tutto il mondo”.</p>
<p>Così il <b>presidente Giovanni Busi </b>annuncia la<b> partecipazione del Consorzio Vino Chianti a Vinexpo Asia 2026, in programma dal 26 al 28 maggio 2026 all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre.</b></p>
<p>Il Consorzio prenderà parte alla manifestazione internazionale di riferimento per il mercato asiatico del vino con uno spazio istituzionale (Booth G 336 – L1): qui troveranno ospitalità 19 imprese con desk individuale, un Institutional Wine Bar dedicato alla denominazione Chianti con 47 etichette in rappresentanza di 25 aziende del territorio, attività di degustazione rivolte a buyer, operatori Horeca, importatori, distributori e stampa specializzata internazionale. In degustazione ci saranno 66 etichette, comprese tipologie annata, Superiore, Riserva e sottozone della denominazione.</p>
<p>Nell’ambito di <b>Vinexpo Asia 2026</b> si terrà poi una <b>masterclass</b> dedicata alla denominazione dal titolo<b> “Chianti, a land and its wine. Versatility without borders: the Tuscan icon that conquers global fine dining as well as the authentic flavors of local cuisines”.</b> Condotta da <b>Jerry Chen,</b> docente della scuola di formazione Asia Wine Service &amp; Education Centre e titolare del diploma Wine &amp; Spirit Education Trust (Wset), la masterclass accompagnerà operatori e stampa internazionale alla scoperta della versatilità del Chianti Docg e delle sue differenti espressioni territoriali.</p>
<p>“Portiamo a Hong Kong un’immagine completa e contemporanea del Chianti Docg, fatta di qualità, identità territoriale e grande versatilità gastronomica. La presenza coordinata del Consorzio insieme alle aziende è fondamentale per rafforzare il posizionamento internazionale del nostro vino in un’area dinamica e sempre più attenta alle eccellenze italiane”, conclude Busi.</p>
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		<title>Settore vitivinicolo, attivate procedure Artea per domande di intervento Investimenti 2026/2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Winelovers]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea) ha approvato le procedure per presentare sia le domande di sostegno per l’intervento vitivinicolo “Investimenti”, Campagna vitivinicola 2026/2027 (scadenza di presentazione della domanda: 15 giugno 2026), che per le domande di saldo per lo stesso intervento dell’annualità 2025/2026. Quest’ultimo, attivato nel 2025, attende infatti la domanda &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea) ha approvato le procedure per presentare sia le domande di sostegno per l’intervento vitivinicolo “Investimenti”, Campagna vitivinicola 2026/2027 (scadenza di presentazione della domanda: 15 giugno 2026), che per le domande di saldo per lo stesso intervento dell’annualità 2025/2026. Quest’ultimo, attivato nel 2025, attende infatti la domanda di saldo da parte degli agricoltori ammessi, che dovrà essere anch’essa presentata entro il 15 giugno 2026.</p>
<p>La procedura dà attuazione a quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale del marzo scorso per “Attivazione dell’intervento settoriale vitivinicolo investimenti, assegnazione della dotazione finanziaria, adozione delle determinazioni per l’applicazione dell’intervento e individuazione dei criteri di priorità da applicare alle domande di aiuto per la Campagna 2026/2027&#8243;. Artea ha come ormai da anni il mandato a definire le modalità operative per la presentazione delle istanze e per l&#8217;esecuzione delle istruttorie, dei controlli e di tutti gli atti conseguenti, fino al pagamento del saldo del contributo.</p>
<p>Dichiara Leonardo Marras, assessore regionale all&#8217;economia, al turismo e all&#8217;agricoltura: “Sosteniamo territori e viticoltori guardando alle imprese anche piccole e medie, con l’intenzione dichiarata di voler sostenere uno dei pilastri dell’economia agricola regionale: il settore vitivinicolo”.<br />
Tra gli elementi principali del bando, che consta di una dotazione finanziaria complessiva euro 6.777.220, si ricordano: il finanziamento di progetti di investimento (in cantina) di durata annuale; il contributo concesso a saldo dell’investimento pari al 40% della spesa effettivamente sostenuta da micro, piccole e medie imprese (la percentuale scende al 20% se l&#8217;investimento è realizzato da una impresa intermedia e al 19% se realizzato da una grande impresa); l’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda (30mila euro per micro, piccole o medie imprese e 100mila per imprese intermedie e grandi);  l’importo massimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda, di 400mila euro (pmi) o 500mila euro per le imprese intermedie e grandi; le tipologie di spese ammissibili (e non ammissibili) al sostegno; i criteri di priorità.</p>
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		<title>Saldi estivi in Toscana al via sabato 4 luglio 2026</title>
		<link>https://toscananews.net/saldi-estivi-in-toscana-al-via-sabato-4-luglio-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[In vista dell’avvio dei saldi, scatta anche il consueto stop alle promozioni: la normativa regionale prevede infatti il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi per i prodotti oggetto delle vendite di fine stagione. Questo significa che l’ultimo giorno utile per effettuare promozioni sarà mercoledì 3 giugno, mentre il divieto &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>In vista dell’avvio dei saldi, scatta anche il consueto stop alle promozioni: la normativa regionale prevede infatti il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi per i prodotti oggetto delle vendite di fine stagione. Questo significa che l’ultimo giorno utile per effettuare promozioni sarà mercoledì 3 giugno, mentre il divieto entrerà in vigore da giovedì 4 giugno.</p>
<p>“La partenza dei saldi – commenta Federico Pieragnoli – arriva sulla costa toscana in una fase in cui la stagione estiva non è ancora pienamente entrata nel vivo. Luglio, per molte località balneari, rappresenta ancora un mese di consolidamento delle presenze, mentre il vero picco turistico si concentra più avanti”.</p>
<p>“Detto questo – prosegue Pieragnoli – la data è definita a livello nazionale e uniformata tra le Regioni, e siamo fiduciosi che gli imprenditori sapranno sfruttare il periodo valorizzando qualità, servizio e rapporto di fiducia con il cliente. I saldi restano un momento importante per il commercio, utile sia alle imprese per movimentare le collezioni stagionali sia ai consumatori per fare acquisti convenienti”.</p>
<p>“L’augurio – conclude – è che l’estate 2026 possa confermare gli ottimi flussi turistici registrati negli ultimi anni, creando condizioni favorevoli anche per il commercio di vicinato e per le attività dei centri urbani e delle località costiere”.</p></div>
<div></div>
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		<title>Arezzo, l’AKA Team Karate monopolizza la squadra toscana del Trofeo Coni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre atleti dell’AKA Team Karate di Arezzo rappresenteranno la Toscana al Trofeo Coni 2026. Il percorso di avvicinamento verso l’importante manifestazione nazionale giovanile ha preso il via con la fase regionale di qualificazione che, ospitata dal palazzetto di Vecchiano a Pisa, ha registrato un vero e proprio monopolio da parte della società aretina. I tre &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre atleti dell’AKA Team Karate di Arezzo rappresenteranno la Toscana al Trofeo Coni 2026. Il percorso di avvicinamento verso l’importante manifestazione nazionale giovanile ha preso il via con la fase regionale di qualificazione che, ospitata dal palazzetto di Vecchiano a Pisa, ha registrato un vero e proprio monopolio da parte della società aretina. I tre posti disponibili per costituire la squadra toscana della categoria Esordienti sono stati tutti occupati da ragazze e ragazzi dell’AKA Team Karate che, di conseguenza, vivranno ora le emozioni di inseguire il tricolore nelle finali in programma in Puglia da domenica 4 a mercoledì 7 ottobre.</p>
<p>La fase regionale è stata caratterizzata da una formula inconsueta con tornei distinti nelle categorie maschili di 43, 48, 53 e 58 chilogrammi e nelle categorie femminili di 45 e 50 chilogrammi poi, al termine delle gare preliminari, il regolamento prevedeva incroci tra i vincitori delle stesse categorie di peso per arrivare a definire i tre componenti della rappresentativa toscana. L’AKA Team Karate, guidata dai Maestri Enzo Bertocci e Roberto Petrini, ha dominato la gara per le vittorie di Alessio Mazzuoli nei 43kg, Luca Dini nei 48kg, Brando Maria Livi nei 53kg, Mariafrancesca De Coro nei 45kg e Sofia Galletti nei 50kg, a cui si aggiungono gli argenti di Tommaso Arrigucci nei 48kg e Riccardo Battistini nei 53kg. Gli spareggi conclusivi hanno poi visto i successi di Dini, Livi e Galletti che, dunque, avranno ora la responsabilità di indossare i colori della Toscana al Trofeo Coni 2026. A rappresentare l’AKA Team Karate sul tatami di Pisa come ufficiale di gara era presente anche Andrea De Coro che ha diretto con competenza e professionalità i diversi incontri, arricchendo ulteriormente una trasferta che è stata sostenuta dalle partnership con DLP Termoidraulica di Marco e Rossano Dini, Clean Tech Studio di Cesare Moretti e ArezzoRecupera di Alessandro Nicchi. «<em>Questo risultato è motivo di forte orgoglio per l’AKA</em> &#8211; commenta il Maestro Bertocci. &#8211; <em>L’aver conquistato tutti i tre posti disponibili nella rappresentativa toscana è una soddisfazione importante che premia l’impegno, la costanza e il lavoro di squadra di ragazzi, tecnici e famiglie. Il Trofeo Coni rappresenta uno degli appuntamenti giovanili più prestigiosi a livello nazionale e offrirà un’occasione straordinaria di crescita sportiva e personale: indossare i colori della Toscana significa vivere un’esperienza ricca di emozioni, confrontarsi con i migliori coetanei italiani e maturare ulteriore consapevolezza del proprio percorso agonistico</em>».</p>
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		<title>Valdichiana aretina, nasce Atelier/Caffè Alzheimer a sostegno di persone con demenza e familiari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Costruire una rete di supporto concreta, accessibile e qualificata per accompagnare persone con demenza e i loro familiari fin dalle prime fasi della malattia. Con questo obiettivo nasce in Valdichiana Aretina Atelier/Caffè Alzheimer, progetto rivolto a persone con diagnosi iniziale di demenza o Alzheimer e ai loro caregiver. L&#8217;iniziativa nasce dalla coprogettazione tra Cooperativa K2B &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire una rete di supporto concreta, accessibile e qualificata per accompagnare persone con demenza e i loro familiari fin dalle prime fasi della malattia. Con questo obiettivo nasce in Valdichiana Aretina Atelier/Caffè Alzheimer, progetto rivolto a persone con diagnosi iniziale di demenza o Alzheimer e ai loro caregiver. L&#8217;iniziativa nasce dalla coprogettazione tra Cooperativa K2B e AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer), in collaborazione con Asl Toscana Sud Est e Comune di Marciano della Chiana, ed è finanziata con fondi europei FSE.</p>
<p>La sezione Atelier è dedicata a persone nelle fasi medio-lievi della malattia, ancora autonome dal punto di vista motorio e comportamentale, con lo scopo di rallentare il declino delle capacità cognitive e relazionali attraverso attività mirate. Il percorso prevede laboratori individuali e di gruppo basati sulle attività quotidiane — dalla lettura del giornale al giardinaggio, fino a giochi, bricolage e condivisione di storie di vita — insieme a musicoterapia, attività motoria e percorsi dedicati alle emozioni e alle relazioni.</p>
<p>“Iniziative come Atelier/Caffè Alzheimer rappresentano un esempio concreto di come le istituzioni e il territorio possano lavorare insieme per dare risposte reali alle fragilità delle persone e delle famiglie – dichiara il sindaco di Marciano della Chiana Maria De Palma –. Voglio ringraziare la Asl Toscana Sud Est per il supporto e per la collaborazione costruita in questi anni, che permette oggi di attivare servizi importanti e qualificati per la nostra comunità. Questo progetto assume un valore ancora più significativo perché trova spazio nella nostra Casa di Cesa, un luogo restituito alla collettività attraverso un importante lavoro di recupero e valorizzazione. La Casa di Cesa sta diventando sempre più un luogo aperto, vissuto e capace di ospitare iniziative sociali, culturali e sanitarie di grande utilità pubblica. Crediamo che investire in luoghi di comunità e in percorsi di sostegno alle persone più fragili significhi rafforzare il senso di vicinanza e coesione del territorio”.</p>
<p>Gli incontri si svolgeranno il martedì e il giovedì dalle 9.30 alle 12.30. L&#8217;accesso avverrà tramite valutazione della geriatra di zona.</p>
<p>“Atelier/Caffè Alzheimer rappresenta una importante iniziativa sul territorio e sulla presa in carico delle persone con demenza e delle loro famiglie &#8211; sottolinea Roberto Francini, direttore della Zona Distretto Valdichiana Aretina della Asl Toscana Sud Est -. Farsi carico delle persone significa anche andare oltre l’aspetto sanitario e offrire risposte che sappiano accompagnare pazienti e caregiver nel loro percorso quotidiano, creando una rete di sostegno concreta e vicina ai bisogni delle persone. La collaborazione tra servizi sanitari, enti locali, cooperazione sociale e associazioni dimostra come il lavoro condiviso possa tradursi in opportunità reali per la comunità”.</p>
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		<title>Turismo, Italia regina europea dei congressi e al secondo posto nel mondo dopo gli Usa</title>
		<link>https://toscananews.net/turismo-italia-regina-europea-dei-congressi-e-al-secondo-posto-nel-mondo-dopo-gli-usa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia è al primo posto nel ranking europeo del turismo congressuale e occupa la seconda posizione nel mondo, superata soltanto dagli Usa. Lo dice l’ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025, che certifica un successo senza precedenti per il nostro Paese, con ben 616 grandi eventi ospitati nell&#8217;ultimo anno. “Questi dati non sono il risultato di una &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">L’Italia è al primo posto nel ranking europeo del turismo congressuale e occupa la seconda posizione nel mondo, superata soltanto dagli Usa. Lo dice l’ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025, che certifica un successo senza precedenti per il nostro Paese, con ben 616 grandi eventi ospitati nell&#8217;ultimo anno. “Questi dati non sono il risultato di una crescita casuale o di una semplice ripresa post-pandemia, ma validano ufficialmente una strategia di sistema deliberata e coordinata, che ha visto l&#8217;Italia eccellere soprattutto nei settori ad alto valore scientifico”, commenta Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, l&#8217;ente che da anni promuove il paese come principale destinazione per il turismo congressuale.</p>
<p align="JUSTIFY">Il Paese si conferma sul podio mondiale per il terzo anno consecutivo, dominando le classifiche mondiali per i meeting legati alla conoscenza, posizionandosi al secondo posto globale nelle scienze, al terzo nella tecnologia e al quarto nelle scienze mediche, e trasformando così il sapere accademico in un volano di sviluppo economico.</p>
<p align="JUSTIFY">Questo traguardo riflette una visione policentrica che ha saputo valorizzare l&#8217;intero territorio nazionale, portando città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Torino ai vertici delle classifiche mondiali e garantendo una crescita distribuita che evita la concentrazione su un unico hub. Alle fondamenta di questo primato c’è la capacità di &#8220;fare sistema&#8221; attraverso Convention Bureau Italia, che ha saputo evolvere l&#8217;approccio nazionale da una semplice vendita di location a una sofisticata strategia di attrazione dei talenti.</p>
<p align="JUSTIFY">In questo contesto, il programma &#8220;Italian Knowledge Leaders&#8221; è stato elevato dal rapporto Icca a modello di riferimento globale: un progetto che coinvolge attivamente i vertici della comunità scientifica per portare i grandi congressi mondiali in Italia, generando una spesa media per delegato di oltre 2.700 dollari e lasciando un’eredità di innovazione permanente sulle comunità locali. Con una prospettiva che vede il settore crescere del 23% nei prossimi cinque anni, l’Italia si presenta oggi come un partner strutturato e affidabile per le grandi associazioni internazionali.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Essere oggi i primi in Europa e stabilmente sul podio mondiale è la prova che la nostra scommessa sul capitale intellettuale è stata vinta- prosegue la presidente di Convention Bureau Italia Ferrari -. Questo risultato straordinario non è arrivato per caso, ma è il frutto di un modello di governance unico che ispira all’esterno, mettendo a sistema l&#8217;eccellenza scientifica dei nostri Knowledge Leaders con la professionalità della nostra industria dei meeting. Abbiamo dimostrato che l&#8217;Italia non è solo una destinazione accogliente, ma un hub globale del sapere capace di competere e vincere sui tavoli dell&#8217;innovazione tecnologica e medica. Ora l&#8217;obiettivo è consolidare questa leadership, per continuare a essere il luogo dove il mondo si incontra per progredire”.</p>
<p align="JUSTIFY">“Essere oggi la prima destinazione congressuale in Europa e la seconda al mondo &#8211; dice Alessandra Priante, presidente di Enit &#8211; conferma la forza internazionale dell’Italia e la capacità dei nostri territori di attrarre grandi eventi, investimenti e presenze di qualità. A Francoforte presentiamo un sistema Italia forte, con sette Regioni e oltre 70 operatori protagonisti della più importante fiera internazionale del settore. Il turismo congressuale genera quasi 15 miliardi di euro di impatto economico diretto ed è uno dei comparti che più contribuiscono alla crescita, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione delle economie locali. L’Italia continua a essere scelta perché offre qualcosa che altri non hanno: la capacità di unire organizzazione, qualità dell’accoglienza, cultura e identità dei territori in un’esperienza unica e riconoscibile”.</p>
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		<title>Bocce, oltre 700 persone in campo in tutta la Toscana per Un gioco da famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande partecipazione l’iniziativa “Un Gioco da Famiglia”, promossa dalla Federazione Italiana Bocce – Comitato Regionale Toscana in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia istituita dall’ONU. Un’iniziativa che ha ricevuto il contributo di Regione Toscana e il patrocinio di ANCI Toscana, della Commissione Pari Opportunità di Regione Toscana e dei Lions Toscana. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si è conclusa con grande partecipazione l’iniziativa “Un Gioco da Famiglia”, promossa dalla Federazione Italiana Bocce – Comitato Regionale Toscana in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia istituita dall’ONU. Un’iniziativa che ha ricevuto il contributo di Regione Toscana e il patrocinio di ANCI Toscana, della Commissione Pari Opportunità di Regione Toscana e dei Lions Toscana. Venerdì 15 maggio, in 22 comuni toscani, oltre 700 cittadini hanno preso parte alla festa organizzata nelle bocciofile affiliate, portando in campo nonni, genitori e figli in una sfida amichevole e intergenerazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La giornata del 15 maggio era iniziata nel segno delle bocce già al mattino, con l’iniziativa “Sbocciamo Insieme” a Bagno a Ripoli, organizzata da FIB Toscana insieme al Comune e all’Istituto di Istruzione Superiore Gobetti Volta. Circa 50 tra studenti e cittadini si sono sfidati in squadre miste con le regole della Petanque, con la partecipazione straordinaria degli ospiti della RSA Villa Jole, protagonisti del Progetto Invecchiamento Attivo di FIB, scesi in campo fianco a fianco con i ragazzi. Una vera anteprima che ha dato il via a una giornata densa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel pomeriggio le porte delle bocciofile aderenti si sono aperte per accogliere le famiglie. Dopo la registrazione e la formazione delle squadre miste, grandi e piccoli insieme, senza distinzione di età o esperienza, è iniziata la prima conoscenza delle bocce con gli spazi dedicati al gioco animati da accosti, bocciate, esultanze e risate. Giocatori e soci erano presenti per guidare i neofiti, ma l’atmosfera era quella di una festa di piazza, non di una competizione. A chiudere la serata, il rinfresco conviviale: il momento forse più bello, quello in cui ci si siede, ci si guarda e si capisce che è valsa la pena esserci.</p>
<p style="font-weight: 400;">I protagonisti della giornata sono stati soprattutto i bambini alla prima esperienza con le bocce, i ragazzi che hanno scoperto che concentrarsi può essere divertente, ma anche gli adulti che hanno riscoperto un gioco della loro infanzia e trovato un’opportunità di gioco tutti assieme.</p>
<p style="font-weight: 400;">In tutte le società sono stati presenti i rappresentanti dell’amministrazione comunale, sindaci o assessori (fatta eccezione per quelli in campagna elettorale) a testimonianza dell’interesse delle istituzioni per un’iniziativa di tale valore</p>
<p style="font-weight: 400;">In alcuni impianti, soprattutto quelli all’aperto, purtroppo, il maltempo che ha colpito la regione nell’ultima settimana, ha impedito lo svolgimento della giornata. Un vero peccato, considerato il numero di famiglie che si erano già iscritte e che attendevano con entusiasmo. Le società coinvolte stanno però già lavorando per ricalendarizzare l’evento a breve e altre 300 persone sono già iscritte.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento si è svolto in contemporanea in 22 comuni delle 10 province toscane: <strong>Arezzo</strong> e <strong>Cortona</strong> (AR); <strong>Campi Bisenzio</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Montespertoli</strong>, <strong>Scandicci</strong> e <strong>Sesto Fiorentino</strong> (FI); <strong>Grosseto</strong> e <strong>Orbetello</strong> (GR); <strong>Bibbona</strong>, <strong>Cecina</strong>, <strong>Piombino</strong> e <strong>San Vincenzo</strong> (LI); <strong>Seravezza</strong> e <strong>Viareggio</strong> (LU); <strong>Massa</strong> (MS); <strong>Pisa</strong> (PI); <strong>Monsummano Terme</strong> e <strong>Pieve a Nievole</strong> (PT); <strong>Montemurlo</strong> e <strong>Prato</strong> (PO); <strong>Chiusi</strong> (SI).</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti commenta sorridendo: <em>“Sono profondamente soddisfatto di questa giornata. Circa 600 persone, bambini, ragazzi, genitori, nonni, hanno scelto di trascorrere un pomeriggio insieme in una bocciofila, un dato al di sopra delle aspettative. Significa che il messaggio è arrivato: le bocce sono uno sport per tutti, uno sport che appartiene a tutti. La nostra disciplina ha un’identità precisa, fatta di comunità, di scambio intergenerazionale, di impianti sportivi aperti al territorio che da sempre sono luoghi di incontro e di vita. Questa identità è un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e a condividere. Durante le telefonate di prenotazioni, è stato emozionante sentire nonni e genitori che chiedevano con entusiasmo di poter venire a giocare a bocce assieme ai propri nipoti e figli: il loro coinvolgimento ci ha confermato di essere sulla strada giusta, dando ancora più valore al progetto. Ringrazio di cuore tutte le 23 società che hanno aderito con entusiasmo e dedizione, le istituzioni che hanno creduto nel progetto patrocinandolo e supportandolo, e soprattutto le famiglie che hanno scelto di stare con noi.  Il dato che ci rende più felici è che molte delle persone che si sono avvicinate per la prima volta alle bocce in questa occasione si sono tesserate presso le società locali. Con tali tesserati, il progetto prevede ancora un percorso condiviso che si concluderà in autunno con una giornata finale che organizzeremo assieme a Lions Toscana”.</em></p>
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		<title>Intelligenza artificiale, oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande hackathon con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi. La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’evento finale del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Oltre <strong>400</strong> <strong>studentesse e studenti</strong> dell’<strong>Università di Firenze </strong>hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande<strong> hackathon</strong> con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’<strong>intelligenza artificiale </strong>presso i propri colleghi.</p>
<p style="font-weight: 400;">La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’<strong>evento finale</strong> del <a href="https://www.unifi.it/it/ricerca-e-innovazione/ricerca/pnrr-e-unifi/potenziamento-dellofferta-dei-servizi-di-istruzione-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>progetto Alma-DEH </strong></a>(Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del <strong>PNRR</strong> [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)].</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM), unite in un <strong>progetto ambizioso</strong>: realizzare un <strong>Digital Education Hub</strong> che renda <strong>accessibile </strong>a tutti<strong> la formazione</strong> di <strong>alta qualità</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La due giorni, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, aveva preso avvio <strong>ieri</strong> alla presenza della rettrice <strong>Alessandra Petrucci</strong>,<strong> </strong>con il <a href="https://www.unifi.it/sites/default/files/2026-05/almadeh_programma_180526.pdf" target="_blank" rel="noopener">convegno</a> “<em>Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto Alma-DEH”</em> dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi, dopo i saluti della prorettrice alla didattica <strong>Ersilia Menesini </strong>e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alma-DEH/Unifi <strong>Maria Ranieri</strong>, ha aperto le attività il talk ispirazionale tenuto da <strong>Silvia Benevenuta</strong>, formatrice IA e divulgatrice scientifica. A seguire si è tenuto l’hackathon, proseguito fino al pomeriggio.<strong><em> </em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>I risultati del progetto.</em></strong> La due giorni di eventi è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma <a href="https://ipazia.unifi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ipazia</strong></a>: <strong>14 webinar</strong> sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; <strong>11 Massive Open Online Courses (MOOC)</strong> e <strong>8 mini-MOOC</strong> su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla <a href="https://ipazia.unifi.it/course/index.php?categoryid=9" target="_blank" rel="noopener"><strong>Formazione per la Digital Education</strong></a> ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “<a href="https://ipazia.unifi.it/course/index.php?categoryid=14" target="_blank" rel="noopener"><strong>Digital Champions</strong></a>” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Il progetto Alma-DEH</em> – ha dichiarato la rettrice <strong>Alessandra Petrucci</strong> –<em> ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il MOOC sull’IA.</strong> Durante l’evento <strong>Maria Ranieri</strong> ha presentato uno dei prodotti del progetto: il MOOC, fruibile liberamente da tutti, dal titolo <a href="https://ipazia.unifi.it/course/index.php?categoryid=15" target="_blank" rel="noopener"><strong>Percorsi di alfabetizzazione critica sull’Intelligenza Artificiale</strong></a>. Attraverso il contributo interdisciplinare di esperti il corso mira a educare gli utenti sui rischi della delega cognitiva e sull’importanza di un uso responsabile di strumenti come i chatbot. “<em>L’obiettivo</em> – ha commentato Maria Ranieri &#8211;<em> è spiegare, in termini accessibili a tutti, la complessità dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul nostro modo di lavorare e, in generale, sulla società. </em><em>Oggi è necessario essere consapevoli che le risposte dell</em><em>’</em><em>IA generativa possono riflettere pregiudizi e bias contenuti nei dati</em><em>. Non è solo un problema tecnico: per creare una cultura dell’intelligenza artificiale serve una riflessione non solo su come la macchina funzioni, ma sulle conseguenze etiche, sociali e giuridiche del suo utilizzo</em>”.</p>
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		<title>Bandiera Blu al Comune di Livorno anche per la stagione estiva 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Livorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente e Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno la FEE (Foundation for Environmental Education, organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca) ha premiato il Comune di Livorno assegnando la Bandiera Blu alle sue spiagge. A ritirare il riconoscimento a Roma, nei giorni scorsi, è stato l’assessore al turismo e al commercio Rocco Garufo. La Bandiera Blu, istituita nel 1987, viene assegnata &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno la FEE (Foundation for Environmental Education, organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca) ha premiato il Comune di Livorno assegnando la <strong>Bandiera Blu</strong> alle sue spiagge. A ritirare il riconoscimento a Roma, nei giorni scorsi, è stato l’assessore al turismo e al commercio <strong>Rocco Garufo</strong>.</p>
<p>La Bandiera Blu, istituita nel 1987, viene assegnata ogni anno dalla FEE in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto delle agenzie dell&#8217;Onu UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo). Viene rilasciata ai Comuni che maggiormente si contraddistinguono in materia di sostenibilità ambientale, certificando le località balneari marine e lacustri che possono vantare le acque migliori, il maggior rispetto dell&#8217;ambiente e accoglienza di qualità: spiagge pulite e dotate di servizi efficienti, controlli e analisi aggiornate sulla qualità delle acque, misure di sicurezza per i bagnanti, adeguata cartellonistica informativa sull’ecosistema e sulle modalità di fruizione delle spiagge, le politiche di gestione dei rifiuti, le iniziative di educazione ambientale, la presenza nel territorio di aree protette, l’inclusività con l’attenzione alla facile accessibilità e alla disponibilità di servizi per le persone diversamente abili.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale del programma FEE è quello di indirizzare sempre più la politica di gestione locale delle località rivierasche verso la sostenibilità ambientale. Un impegno che si può realizzare solo grazie alle sinergie tra le amministrazioni pubbliche e i privati che hanno a cuore il territorio.<br />
I criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>La qualità delle acque di balneazione e la dotazione di impianti di depurazione rappresentano un criterio imperativo: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura.<br />
La partecipazione dei Comuni al programma Bandiera Blu è gratuita, sia per quanto attiene la valutazione e la certificazione che per le visite di controllo che sono totalmente a carico della FEE. La valutazione delle auto-candidature viene fatta da una Commissione di Giuria, alla quale partecipano rappresentanti di enti istituzionali quali Presidenza del Consiglio-Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni e altri, e da organismi privati quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari SIB-Confcommercio e FIBA-Confesercenti.</p>
<p>Dal 2025 la FEE ha stabilito che per l&#8217;ottenimento del riconoscimento i Comuni devono presentare, oltre al consueto questionario, anche un “Piano di Azione per la Sostenibilità”, uno strumento di pianificazione strategica volto a definire, integrare e monitorare, su base triennale, le azioni e le misure per lo sviluppo sostenibile del territorio sotto il profilo ambientale, sociale ed economico, in coerenza con gli indirizzi europei del Green Deal. Il Piano, redatto dal settore Ambiente e Transizione ecologica del Comune di Livorno, raccoglie le scelte dell’Amministrazione e le traduce in linee di intervento, obiettivi e attività di monitoraggio, accompagnando nel tempo il processo di transizione e adattamento ai cambiamenti climatici.</p>
<p>A Livorno, durante la stagione balneare in partenza, la Bandiera Blu sventolerà, in particolare, ai Bagni Roma, Bagni Rex, Parco Marina del Boccale, Rogiolo, Cala Quercianella.</p>
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		<title>Lucca, condotto pubblico: avanti il tavolo permanente tra Comune, Genio Civile e Consorzio Bonifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 09:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende concretezza l’impegno di Comune, Genio Civile e Consorzio di Bonifica per individuare soluzioni e risolvere le problematiche che si verificano lungo e nel Condotto pubblico. Nel nuovo incontro del tavolo permanente costituito dai soggetti interessati agli interventi necessari, sono state programmate verifiche e opere finalizzate a rimuovere i danni laddove si sono verificati e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prende concretezza l’impegno di Comune, Genio Civile e Consorzio di Bonifica per individuare soluzioni e risolvere le problematiche che si verificano lungo e nel Condotto pubblico. Nel nuovo incontro del tavolo permanente costituito dai soggetti interessati agli interventi necessari, sono state programmate verifiche e opere finalizzate a rimuovere i danni laddove si sono verificati e a prevenirne di nuovi in futuro.</p>
<p>Anche se la portata del condotto da Ponte a Moriano alla città è mantenuta sotto controllo e al di sotto del limite consentito dalla concessione trentennale rilasciata dalla Provincia ai gestori delle centraline, nubifragi, sfalci, rifiuti di ogni genere e griglie vetuste provocano piene che le strutture murarie faticano a contenere, anche lungo la strada che costeggia il canale.</p>
<p>Nel secondo incontro del tavolo permanente, ancora una volta si è posta l’attenzione sulla problematica della griglia all’imbocco del tratto tombato del canale che, in centro città, scorre sotto corso Garibaldi. È stato evidenziato come recentemente il deposito di materiale flottante nei pettini della griglia abbia provocato l’innalzamento del livello dell’acqua nel condotto, attivando gli sfioratori laterali con il conseguente riversamento di grandi quantità d’acqua all’interno del canale presente sugli spalti. Anche la diminuzione della portata nel canale dalle paratoie di Saltocchio non ha prodotto risultati, poiché la quantità e la natura del materiale erano tali da determinare inevitabilmente l’attivazione degli sfiori.</p>
<p>Alla prossima riunione sul tema sarà invitato anche Sistema Ambiente e il Comune ha inoltre comunicato di voler emettere una specifica ordinanza per garantire il divieto, per i frontisti del Condotto nel tratto di monte, di gettare rifiuti vegetali all’interno del canale.</p>
<p>Contestualmente si è concordato di procedere con l’ipotesi, già discussa, del rialzamento – inizialmente in via sperimentale – delle quote di innesco degli sfiori laterali, mediante il posizionamento di idonee lamiere appositamente incernierate sul muro di sponda del canale. Il Consorzio ha dato la propria disponibilità a intervenire in tempi rapidi, a seguito della predisposizione dei necessari atti amministrativi da parte del Comune, per ottenere le dovute autorizzazioni dalla Soprintendenza.</p>
<p>Successivamente è stato fatto il punto sulle verifiche effettuate dal Comune e dal Consorzio di Bonifica sugli sfioratori laterali a monte dell’attraversamento a nord delle Mura urbane: è stato verificato che, per quello in destra idraulica, non vi sono problemi di funzionamento, mentre quello in sinistra idraulica risulta al momento bloccato. Per quest’ultimo permane comunque una difficoltà operativa nel suo utilizzo, poiché anche con portate ridotte la situazione del canale che circonda le Mura da quel lato sarebbe tale da creare allagamenti al passaggio pedonale di sortita dalle Mura urbane.</p>
<p>Sempre per limitare il problema del materiale presente all’interno del corso d’acqua, è stato discusso il progetto – già portato allo stadio preliminare dal Consorzio negli anni passati – per la realizzazione di un impianto con smerigliatore automatico. La miglior collocazione tecnica dell’impianto resta quella a ridosso dell’ingresso sotto il tratto delle Mura urbane. È stato inoltre proposto di valutare la fattibilità dell’utilizzo del vecchio manufatto di smistamento delle portate del canale presente immediatamente a valle del paramento delle Mura urbane, in via Buiamonti, oggi in stato di abbandono, attivando contestualmente un percorso condiviso con la Soprintendenza per la riqualificazione dell’area.</p>
<p>Il Consorzio si è proposto per la progettazione dell’impianto dal punto di vista idraulico e tecnologico, chiedendo al Comune di Lucca di valutare parallelamente tutti gli aspetti autorizzativi e di inserimento ambientale.</p>
<p>Infine è stato affrontato il problema del muro di contenimento della strada comunale di via Teresa Bandettini, che presenta gravi criticità strutturali e che ha comportato, ormai da diverso tempo, l’istituzione di una riduzione della carreggiata con la conseguente chiusura di un senso di marcia. Il Consorzio ha proposto di inserire la richiesta di un apposito finanziamento per la progettazione di un intervento risolutivo.</p>
<p>Gli enti presenti hanno concordato di procedere con un nuovo incontro il 25 maggio per monitorare lo stato di avanzamento delle attività stabilite.</p>
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