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	<title>TOURblog</title>
	<link>http://tourblog.san-lorenzo.com</link>
	<description>Il diario popolare dei viaggi di Angelo Recchi, tour leader (con un'attenzione particolare al gluten-free)</description>
	<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:32:42 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Sono stato a Eataly&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Che debbo dirvi? Sembra Feltrinelli col salame in mezzo. Quel che piace ai tipici bolognesi radical-chic.
Sul gluten-free non mi sembra di aver visto nulla, ma ci tornerò, magari con meno ressa, di sabato non è l&#8217;ideale per questo tipo di ricerche.
Sarò banale, ma mangiare dentro una libreria lo trovo squallido, oltre che poco igienico. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che debbo dirvi? Sembra <strong>Feltrinelli col salame in mezzo</strong>. Quel che piace ai tipici bolognesi <em>radical-chic</em>.</p>
<p>Sul <strong>gluten-free</strong> non mi sembra di aver visto <strong>nulla</strong>, ma ci tornerò, magari con meno ressa, di sabato non è l&#8217;ideale per questo tipo di ricerche.</p>
<p>Sarò banale, ma <strong>mangiare dentro una libreria lo trovo squallido</strong>, oltre che poco igienico. <strong>Per fortuna </strong>che a venti metri da Eataly c&#8217;è l&#8217;<strong>Osteria del Sole</strong> e tutti i vari negozi, molto più affascinanti. <strong>A <em>pro </em>di Eataly</strong> c&#8217;è che il posto è comunque bello, che si riesce a mangiare della roba più decente di tutto il circondario stando seduti e (si spera) non pagando cifre incongrue.</p>
<p>Ma ora che l&#8217;Osteria del Sole si è data una pulita e rispetta gli orari affissi fuori, è davvero bella. <strong>L&#8217;esperienza più bolognese</strong> che un visitatore possa avere a Bologna, altro che Eataly!</p>
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		<title>Ma per quale motivo al mondo per vedere il prontuario online per celiaci bisogna registrarsi?</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 11:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

		<category><![CDATA[mo' me 'ncazzo]]></category>

		<category><![CDATA[risorse di rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa non la capisco proprio. Lascio passare, mi registro, non ci vuole poi molto, e accedo.
Ma&#8230; sono di corsa, per fortuna ho sotto mano una postazione pubblica, non ricordo se un cioccolatino è permesso o meno, vado sul sito AIC &#62; Prontuario online&#8230; maledizione, e chi se la ricorda la password?
Poi chiamo un amico, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa non la capisco proprio. Lascio passare, <a href="http://www.celiachia.it/pages/" title="il prontuario dell'AIC">mi registro</a>, non ci vuole poi molto, e accedo.</p>
<p>Ma&#8230; <strong>sono di corsa</strong>, per fortuna ho sotto mano una postazione pubblica, non ricordo se un cioccolatino è permesso o meno, vado sul sito AIC &gt; Prontuario online&#8230; maledizione, <strong>e chi se la ricorda la password</strong>?</p>
<p>Poi chiamo un amico, dal quale sarò a cena sabato sera, mi chiede un&#8217;informazione sulla mortadella, va sul prontuario, perde dieci minuti a registrarsi&#8230; e mi stava facendo un favore <img src='http://tourblog.san-lorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi chiedo: <strong>ci sono dati così segreti su quel Prontuario online</strong>, che in teoria non dovrebbe neanche esistere, dato che dovrebbe esserci già una legge a fare le sue funzioni? <strong>O invece dati che possono servire a chiunque? </strong></p>
<p>Cos&#8217;è, serve la registrazione per vedere quanta gente consulta il prontuario? Non è sufficiente un contatore?</p>
<p><strong>Per fortuna, però, che c&#8217;è il prontuario mobile</strong>: quello sì, per chi gira, una gran cosa. Migliorabile, un po&#8217; macchinosetto, ma il suo lo fa. Potete <a href="http://www.celiachia.it/aggiornamenti/pmobile.asp" title="Il prontuario per cellulare">scaricarlo sul sito AIC</a>, e col cellulare trovate tutto. Anche lì, tuttavia, serve la registrazione, solo che una volta identificati col cellulare, l&#8217;accesso è automatico.</p>
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		<title>Stiamo insegnando ai nostri figli cose che fra poco saranno obsolete</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 11:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[risorse di rete]]></category>

		<category><![CDATA[filosofeggiando]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video, tanto dello spirito che dovrebbe animare la discussione sulla scuola: &#8220;Tanti dei problemi che domani i nostri figli affronteranno, oggi non li riconosciamo neanche come tali&#8221;&#8230;
Via Pandemia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo <a href="http://www.pandemia.info/post/2103978.html" title="Lo sapevate?">video</a>, tanto dello spirito che dovrebbe animare la discussione sulla scuola: &#8220;Tanti dei problemi che domani i nostri figli affronteranno, oggi non li riconosciamo neanche come tali&#8221;&#8230;</p>
<p>Via <a href="http://www.pandemia.info">Pandemia</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eataly in apertura a Bologna: prima&#8230;</title>
		<link>http://tourblog.san-lorenzo.com/2008/11/eataly-in-apertura-a-bologna-prima.html</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 11:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 dicembre apre Eataly, in collaborazione con la Coop (e già qui&#8230;), in centro a Bologna (per capirci, dove gli affitti costano un&#8217;iradiddio).
Cito testualmente (parentesi mie): 
Nei 1200 mt. quadri aperti tutti i giorni fino a mezzanotte, troveranno posto: una libreria con 85mila volumi (dunque la metà di quanti ne ha la Sala Borsa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 dicembre apre Eataly, in collaborazione con la Coop (e già qui&#8230;), in centro a Bologna (per capirci, dove gli affitti costano un&#8217;iradiddio).</p>
<p>Cito testualmente (parentesi mie):<em> </em></p>
<p><em>Nei 1200 mt. quadri aperti tutti i giorni fino a mezzanotte, troveranno posto: una libreria con 85mila volumi </em>(dunque la metà di quanti ne ha la Sala Borsa, in consultazione e prestito gratuito, un centinaio di metri più in là), <em>un caffè</em> (di cui sentivamo ardentemente la mancanza), <em>una gastronomia da asporto, un&#8217;enoteca-birreria e aree per eventi.</em></p>
<p>Ecco, <strong>le ultime tre mi incuriosiscono</strong>: la prima dovrà cercare di dare qualcosa di buono a prezzi non da boutique; la seconda idem, e dovrà cercare di far meglio dell&#8217;ottima Tana del Luppolo, in posizione mille volte più comoda e pratica per chi non abita in centro (cioè il 90% dei bolognesi); la terza staremo a vedere.</p>
<p>Naturalmente, immagino che il senza glutine sarà chiaramente indicato e disponibile. No, sono amaramente ironico: non ci spero neanche, perché lo stato del <em>food </em>in Italia è - come si discosta da <em>un certo artigianale</em> - a livelli penosi.</p>
<p>Questo, naturalmente, il prima, e dunque imbottito di pregiudizi e luoghi comuni &#8230; a dicembre posterò il dopo&#8230;</p>
<p>Ps: speriamo che l&#8217;affitto che pagherà Eataly in centro a Bologna sia a prezzi di mercato. Sennò non vale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dritte fondamentali per viaggiare gluten-free</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

		<category><![CDATA[risorse di rete]]></category>

		<category><![CDATA[dritte sparse]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendo spunto dalla mail che ho appena spedito con i suggerimenti per un viaggio a Londra da parte di una conoscente, per dare un po&#8217; di dritte a chi magari non è molto abituato a viaggiare, e ha paura di farlo a causa della celiachia.
Innanzitutto, una buona notizia: dei paesi occidentali, forse l&#8217;Italia è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo spunto dalla mail che ho appena spedito con i suggerimenti per un viaggio a Londra da parte di una conoscente, per dare un po&#8217; di dritte a chi magari non è molto abituato a viaggiare, e ha paura di farlo a causa della celiachia.</p>
<p>Innanzitutto, una <strong>buona notizia</strong>: dei paesi occidentali, forse l&#8217;Italia è quello in cui si fa più fatica a mangiare senza glutine se non si conosce la lingua. Pertanto, riteniamoci fortunati che la lingua la parliamo e conosciamo tutto il meccanismo di prontuari e cose varie.</p>
<p><strong>Dico &#8220;forse&#8221;</strong>, perché non sono ancora stato in Francia e Spagna in modalità gluten-free.</p>
<p>Ad ogni modo, i suggerimenti di base sono:</p>
<p>1) farsi una ricerca su <strong>google </strong>con scritto &#8220;coeliac society&#8221; e il nome del paese (uk, australia, &#8230;): purtroppo o per fortuna, i celiaci sono ovunque ed ovunque si debbono organizzare per vivere bene;</p>
<p>2) trovato il sito dell&#8217;associazione o qualche celiaco che vive nel paese di riferimento, <strong>mandare una mail</strong> e farsi dare i suggerimenti specifici (se non sapete la lingua, fatevi aiutare da un amico: sapere almeno un po&#8217; di inglese comunque aiuta);</p>
<p>3) stamparsi la scheda gluten-free nella lingua del luogo(da esibire al ristoratore);</p>
<p>4) per <strong>dormire</strong>, cercare <strong>soluzioni con angolo cottura</strong> (campeggio e fornelletto al seguito, camper, b&amp;b con cucina spaziosa utilizzabile, residence, camera e cucina, hotel con angolo cottura), in cui ci si possa preparare panini e un pasto caldo. Al ristorante ci si può sempre andare quando si vuole, ma almeno è una scelta e non un obbligo. Oltretutto, si mangia più sano che nei fast food. Noi lo facevamo già prima della diagnosi, perché si risparmiano un sacco di soldi :-);</p>
<p>5) portarsi un <strong>tostapane</strong>, oppure delle bustine per tostare il pane, oppure acquistare un tostapane in loco (normalmente, non costa più di 10 euro): è strategico nella preparazione dei panini, perché spesso il pane gluten-free va tostato;</p>
<p>6) abbozzare un piccolo programma di viaggio, per capire dove si andrà e se ci sono posti idonei in zona. Senza nulla togliere al viaggio &#8220;alla ventura&#8221;, giusto farsi un&#8217;idea di come potersi muovere. Spesso formulare un piccolo programma aiuta a non perdere tempo, e a godersi un&#8217;esperienza migliore;</p>
<p>7) non dimenticate che <strong>ci sono sempre la frutta, la verdura, la carne, il pesce, le uova, i formaggi, il riso</strong>&#8230; insomma, di fame non si muore, specie se si ha il vizio di mangiare sano!</p>
<p>Buon viaggio e godetevi la vacanza!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cioccoshow, a Bologna, da oggi a domenica 23 novembre: sorprese gluten-free</title>
		<link>http://tourblog.san-lorenzo.com/2008/11/cioccoshow-a-bologna-da-oggi-a-domenica-23-novembre-sorprese-gluten-free.html</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia oggi a Bologna il CioccoShow, la fiera del cioccolato che - personalmente - preferisco all&#8217;ormai nestleizzata e standardizzata Eurochocolate, a parte il nome.
Nella splendida cornice di Piazza Maggiore, una delle piazze più belle e vissute d&#8217;Italia, ci saranno diversi espositori coi loro prodotti, quasi tutti legati al cioccolato.
Iniziamo a segnalare i cioccolatai gluten-free: anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Inizia oggi a Bologna il <a href="http://www.cioccoshow.it" title="Il sito della manifestazione">CioccoShow</a>,</strong> la fiera del cioccolato che - personalmente - preferisco all&#8217;ormai nestleizzata e standardizzata Eurochocolate, a parte il nome.</p>
<p>Nella splendida cornice di <em>Piazza Maggiore</em>, una delle piazze più belle e vissute d&#8217;Italia, ci saranno diversi espositori coi loro prodotti, quasi tutti legati al cioccolato.</p>
<p>Iniziamo a segnalare <em><strong>i cioccolatai gluten-free</strong></em>: anche qui, baraonda legislativa a parte, il cioccolato puro non dovrebbe contenere glutine, ma c&#8217;è il rischio di contaminazione; pertanto, nomino <strong>solo i produttori che dichiarano l&#8217;assenza di glutine</strong> dai prodotti e nel processo produttivo (autocertificazione, che è poi del resto quello che fanno le grandi industrie alimentari segnalate da AIC).</p>
<p>Sarebbe più carino se ci fosse una legge seria in materia, forse arriverà nel 2012, ad ogni modo ecco la lista, da aggiornarsi di volta in volta:</p>
<p>- il <strong>mitico ed ineguagliabile <a href="http://www.tortapistocchi.it/" title="La torta Pistocchi">Pistocchi</a></strong>- chi non l&#8217;ha provato s&#8217;è perso qualcosa. Celiaci o no, andate ad assaggiarlo. Peraltro, dati gli alti ricarichi nei negozi di mezz&#8217;Italia, conviene venire a Bologna a comprare un paio di torte e si è ripagati della spesa. Sul suo sito, con flash spinto, alla voce produzione vedete <strong>ben chiaro il riferimento al glutine</strong> (mi sembra che il proprietario sia addirittura celiaco);</p>
<p>- la <strong>sorbetteria Castiglione</strong>, a mio parere la migliore gelateria di Bologna (per qualcosa se la gioca con Grom, del quale preferisco la frutta, ma sul cioccolato non c&#8217;è gara); i loro prodotti <a href="http://www.lasorbetteria.it/attivita.php">sono senza glutine</a>, ma conviene specificare bene che siete celiaci all&#8217;atto di prendere il gelato (così ve lo tirano via da dietro e non dal banco, ove si possono verificare contaminazioni);</p>
<p><em>- per inciso: a due metri da Piazza Maggiore, in via D&#8217;Azeglio, c&#8217;è <strong>Grom</strong>, gelateria senza glutine strepitosa.</em></p>
<p>per ora di sicure ho trovato solo queste, se volete darmi una mano potete andare nell&#8217;<a href="http://www.cioccoshow.it/espositori/elenco_espositori.php" title="Area espositori del Cioccoshow">area espositori</a> del sito e vedere se menzionano il senza glutine (oppure scrivere loro e chiederglielo). Sinora ho guardato solo i siti, non ho mandato email, anche perhé stando a Bologna faccio prima ad andar lì e chiedere.</p>
<p><em>Nota: non spaventatevi di fronte a siti che testimoniano come questi produttori, poco inclini al web, siano stati defraudati dei loro soldi con pagine scarne, che non dicono assolutamente nulla dei prodotti. E come non ci tengano poi tanto a farlo, aggiungo. </em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>UPDATE: Francy mi segnala che c&#8217;è anche il <strong>cioccolato Venchi</strong> (presente, a quanto sembra, nel Prontuario).</p>
<p>Finora mi incuriosiscono (ma non so come siano messi col glutine) <a href="http://www.karrua.it" title="Karrua, farina di carrube">Karrua </a>(<strong>carrube </strong>e derivati) e <a href="http://www.garritano1908.com" title="Garritano, fichi, canditi, liquori e cioccolato">Garritano</a><strong> </strong>per i <strong>fichi secchi</strong> (se sono effettivamente essiccati al sole e senza alcun conservante)</p>
<p>Interessante, a prescindere dal discorso glutine, la lavorazione del cioccolato (che potete vedere sul sito della <a href="http://www.icamprofessionale.it/cacaocioccolato/1_lavorazione.php?l=ITA&amp;sc=2" title="ICAM cioccolato">ICAM</a>).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Radiazioni nucleari e celiachia: a che punto è la ricerca? Si indaga in quella direzione?</title>
		<link>http://tourblog.san-lorenzo.com/2008/11/radiazioni-nucleari-e-celiachia-a-che-punto-e-la-ricerca-si-indaga-in-quella-direzione.html</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 12:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo il lungo ed interessantissimo post di Dario Bressanini de &#8220;La Scienza in Cucina&#8220;, e apprendo di cose che non immaginavo neanche, e cioè del grano duro modificato con radiazioni nucleari (Dario lo spiega meglio ed in maniera più appropriata nel suo blog).
Leggo tra l&#8217;altro che &#8220;sul web c�??è qualcuno che accusa il grano creso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo il lungo ed interessantissimo <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/29/radiazioni-nucleari-nell%E2%80%99orto/" title="L'articolo di Dario Bressanini">post </a>di Dario Bressanini de &#8220;<strong>La Scienza in Cucina</strong>&#8220;, e apprendo di cose che non immaginavo neanche, e cioè del grano duro modificato con radiazioni nucleari (Dario lo spiega meglio ed in maniera più appropriata nel suo blog).</p>
<p>Leggo tra l&#8217;altro che &#8220;<em>sul web c�??è qualcuno che accusa il grano creso e i suoi derivati di essere <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/09/Era_vietato_parlare_degli_esperimenti_co_0_0105097812.shtml" title="l'articolo del corriere della Sera">responsabile dell�??aumento della celiachia (intolleranza al glutine)</a> degli ultimi decenni, ma da quello che ne so sono accuse prive di fondamento e non supportate da ricerche scientifiche&#8221;.</em></p>
<p>In effetti, girando un po&#8217; per la rete mi imbatto in <a href="http://www.biolandweb.it/senatore_cappelli_grano_duro.html" title="Il sito di Bioland">quest&#8217;altro sito</a>, che pure accenna al problema.</p>
<p>A questo punto, è lecito chiedersi (ed ovviamente, lo faccio): esistono studi in merito? O non c&#8217;è supporto perché non c&#8217;è studio in questa direzione?</p>
<p><strong>UPDATE (18 novembre 2008)</strong>: mi accorgo che <strong>Letizia Saturni</strong> ne ha parlato <a href="http://nogf.san-lorenzo.com/2007/01/grano_ogm_aumento_dei_casi_di_.html">quasi due anni fa</a>. Purtroppo, però, non sembrano ancora esserci ricerche in quella direzione, mentre (ironicamente, aggiungo) si cerca di produrre un grano de-tossificato&#8230;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Altri riferimenti:</p>
<p>- <a href="http://paradisiverdi.ucoz.com/publ/2-1-0-26" title="Paradisi per l'anima">I celiaci mangiano sano? </a></p>
<p>- L&#8217;articolo su <a href="http://www.celiachiablog.it/post/151/grano-ogm-e-celiachia-possibile">Celiachia blog </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Girare il mondo in carrozzina da vent&#8217;anni: il centro H di Ancona</title>
		<link>http://tourblog.san-lorenzo.com/2008/11/girare-il-mondo-in-carrozzina-da-ventanni-il-centro-h-di-ancona.html</link>
		<comments>http://tourblog.san-lorenzo.com/2008/11/girare-il-mondo-in-carrozzina-da-ventanni-il-centro-h-di-ancona.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 17:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Amici]]></category>

		<category><![CDATA[Ancona]]></category>

		<category><![CDATA[Eroi]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo quest&#8217;articolo e posto qui. Col Centro H di Ancona sono stato a Mosca, San Pietroburgo e Alghero (nuraghi compresi!), mi sono perso l&#8217;Olanda, la Sicilia, l&#8217;Egitto, la Turchia, la Grecia, la Spagna, il Portogallo e Dio sa quanti altri. A gruppi misti, disabili e non, anziani e obiettori (quando c&#8217;erano), gente di mezz&#8217;età e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo <a href="http://www.superabile.it/REGIONI/Marche/News/info1920144833.html" title="l'articolo sul centro H">quest&#8217;articolo</a> e posto qui. Col <strong>Centro H di Ancona</strong> sono stato a Mosca, San Pietroburgo e Alghero (nuraghi compresi!), mi sono perso l&#8217;Olanda, la Sicilia, l&#8217;Egitto, la Turchia, la Grecia, la Spagna, il Portogallo e Dio sa quanti altri. A gruppi misti, disabili e non, anziani e obiettori (quando c&#8217;erano), gente di mezz&#8217;età e bambini, ragazzi e ragazze a darsi una mano l&#8217;un l&#8217;altro, a ridere e vivere insieme l&#8217;esperienza di viaggio. Con <strong>Doge </strong>(Don Eugenio Del Bello, chi non lo conosce purtroppo si è perso qualcosa, inutile descriverlo qui) a dirigere il gruppo con carisma, discrezione e profondità. A tirare fuori la disabilità dalle case, a sbatterla in faccia alla gente, a predicare concretamente la vita senza barriere. Nel 94, in Sardegna, la vacanza più divertente, un gruppone pieno di giovani, ragazzi e ragazze, l&#8217;ideale per un diciassettenne brufoloso ed in piena tempesta ormonale. Nel 96, in Russia, quella più interessante. Dopo l&#8217;Egitto, nel 2002, anche Licia Colò si interessa a questo gruppo di sturdy visitors, che vanno a raccontarsi alle Falde del Kilimangiaro.</p>
<p>Nel 91, in Sicilia, quando la guida li vede sbarcare, si mette a ridere. &#8220;La Sicilia non può essere vista in sei giorni&#8221; - asserisce con supponenza - &#8220;per di più in carrozzella!&#8221;. Alla partenza, la stessa guida, esausta, con la lingua di fuori ed un filo di voce: &#8220;Siete&#8230; siete peggio dei tedeschi&#8230;&#8221;</p>
<p>Quest&#8217;anno, 2008, il Centro H compie vent&#8217;anni. Di seguito l&#8217;articolo:</p>
<p><font size="2" face="Arial"><font size="3"><font face="Times New Roman"><span>Quei venti anni dedicati ai  disabili </span><br />
<span>Oltre duecento persone a Torrette per  il compleanno speciale del Centro H </span></p>
<p>ANCONA - Vent�??anni nel segno  della solidarietà. Vent�??anni dedicati, grazie all�??attività di un centinaio di  persone, tra soci iscritti e volontari, ai ragazzi disabili di Ancona. Circa  duecento persone hanno partecipato, ieri mattina all�??Hotel Sporting di Torrette,  alla festa del Centro H, l�??associazione di volontariato che si trova in via  Mamiani, nel quartiere degli Archi. Dal lontano 1988 accoglie per due giorni a  settimana i ragazzi diversamente abili insegnando loro alcuni mestieri nel campo  del settore dell�??artigianato artistico e tradizionale (lavori in ceramica,  vetro, cartapesta) e aiutando così le loro famiglie. C�??erano proprio tutti alla  festa per il ventennale. Dagli ideatori del Centro H, i medici terapisti  dell�??Inrca, alcuni dei quali ormai in pensione, Stefano Raffaelli, Maria Grazia  Secchi, Giacomo Ghetti, Antonella Boni e Loredana Ginnetti, a don Eugenio Del  Bello, parroco della chiesa del Crocifisso, promotore e realizzatore di questa  associazione di volontariato che oggi assiste una sessantina di utenti, tutti di  età tra i 30 e i 40 anni, fornendo un valido supporto ai sette distretti socio  sanitari del Comune e alle strutture residenziali del territorio. Oltre alla  presidente Rita Carbonari, non mancavano le autorità. Dal sindaco Fabio Sturani  all�??assessore ai servizi sociali Marida Burattini per il Comune, dall�??assessore  ai servizi sociali Carla Virili all�??assessore al bilancio Liana Maiolini per la  Provincia, oltre al presidente della seconda circoscrizione Stefano Foresi. Tra  gli ospiti anche l�??arcivescovo Edoardo Menichelli, il giornalista di Raitre  Vincenzo Varagona che dirige la rivista �??Centro news�??, bimestrale di  informazione per orientarsi nella realtà sociale, e Giuliana Urbani, vedova di  Carlo Urbani, il coraggioso medico di Casteplanio scomparso a Bangkok nel 2003  che scoprì il virus della Sars e morì dopo aver contratto la malattia. A tutti  loro è andato un riconoscimento particolare realizzato dai ragazzi disabili che  frequentano il laboratorio di ceramica attivato da circa venti volontari: un  grande cuore in ceramica con le date del ventennale, il simbolo del Centro H e  la scritta �??Venti anni spesi bene�??. La lunga storia dell�??associazione, che in  città rappresenta un punto di riferimento per l�??handicap, è stata poi ripercorsa  attraverso la proiezione di un dvd, realizzato per l�??occasione da Lucio  Cingolani. Sullo schermo sono stati rivissuti i momenti più piacevoli ed  emozionanti del Centro H, dai carnevali in piazza alla consegna del pulmino per  trasporto disabili donato alla onlus da Franca Rame e Dario Fo nell�??anno del suo  nobel. La festa è poi proseguita a pranzo, con un momento conviviale, al quale  hanno partecipato circa 240 persone, compresi i tanti amici che negli anni, per  motivi diversi, hanno incontrato l�??esperienza del Centro H. L�??associazione,  oltre a promuovere corsi annuali per volontari e operatori del settore  disabilità, gestisce anche uno sportello informativo, aperto dal lunedì al  venerdì con orario 9-12, per rispondere a problemi pratici e burocratici legati  all�??handicap e offre consulenze con esperti nei settori legale, socio-sanitario,  tecnico e psicologico. </font></font><br />
</font></p>
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		<title>Sui b&#38;b gluten-free: alcune considerazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 08:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[b&amp;b]]></category>

		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

		<category><![CDATA[dritte sparse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo del post non porti a pensare che stia muovendo critiche a chi si offre di proporre servizi senza glutine. A loro va la mia (nostra) gratitudine e riconoscimento di assumersi responsabilità non da poco.
Prendo spunto dal commento di Louis (Le Ben) sul pane senza glutine per fare alcune considerazioni sui b&#38;b gluten-free. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo del post non porti a pensare che stia muovendo critiche a chi si offre di proporre <strong>servizi senza glutine</strong>. A loro va la mia (nostra) <strong>gratitudine </strong>e riconoscimento di assumersi responsabilità non da poco.</p>
<p>Prendo spunto dal commento di <strong>Louis (Le Ben)</strong> sul <a href="http://tourblog.san-lorenzo.com/2008/10/pane-senza-glutine-localizziamo-i-produttori-su-google-maps.html" title="Localizziamo i produttori di pane senza glutine">pane senza glutine</a> per fare alcune considerazioni sui <strong>b&amp;b gluten-free</strong>. Con mia moglie possiamo dire di aver viaggiato abbastanza in modalità no-gluten (come si intuisce dalle recensioni nella relativa categoria). Tutto sommato, ci siamo resi conto che <strong>nei b&amp;b la cosa più importante è la disponibilità del gestore e come è strutturato l&#8217;esercizio</strong>.</p>
<p>Ovviamente<strong> il b&amp;b idoneo è da preferirsi</strong>, ma anche uno &#8220;ordinario&#8221; va bene, purché il gestore sia disponibile ad alcune accortezze. Spesso, infatti, il b&amp;b è in un appartamentino indipendente dalla casa del gestore, dotato di una piccola cucina, stoviglie, frigorifero e congelatore. Pertanto, anche non serva colazioni senza glutine, uno si porta dietro il cibo e se la prepara. In ogni caso, la nutella monoporzione (presente in tutti i b&amp;b) è idonea, le marmellate monoporzione quasi sempre lo sono (ma io personalmente preferisco portarmi quella di mia suocera, anni luce migliore), il the in bustine è ok, vi portate un pacchetto di biscotti e/o di gallette e tutto sommato avete risolto.</p>
<p>Esistesse anche un pane in cassetta decente disponibile in Italia, potreste portarvi dietro un <strong>piccolo tostapane</strong>. Alternativamente, esistono in commercio delle bustine in cui infilare il proprio pane gluten-free per tostarlo ovunque senza contaminazioni, riducendo così l&#8217;ingombro. Al pane si rimedia anche chiedendo, se la sera siete a cena in qualche ristorante gf, di prepararvi qualche paninetto in più da farci colazione al mattino.</p>
<p>Insomma, come vedete, <strong>di soluzioni ve ne sono</strong>. Se non siete in b&amp;b ma in hotel, potreste anche avere vita più facile tra yoghurt, frutta, affettati idonei e ultimamente una buona scelta di cibo gf, presente ormai in quasi tutti i quattro stelle.</p>
<p>Ricordate, comunque sia, di parlare sempre in anticipo col gestore: nessuno di loro sarà così scortese da scontentarvi (sarebbe anche un po&#8217; fesso, oggi che con la rete si beccherebbe uno sputtanamento sesquipedale).</p>
<p>Buon viaggio!</p>
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		<title>Il ristorante Due Spade, a Lendinara (Ro): gluten-free in una cornice romantica</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 08:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gluten-free]]></category>

		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[Polesine]]></category>

		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi legge sa quanto mi piace il Veneto trasudante acqua da ogni dove e nelle forme più varie. In autunno questa regione è capace di regalare scorci romantici e misteriosi con quella nebbiolina che lo contraddistingue, nei paeselli attraversati da canali grazie a Dio ancora vivi e mai interrati. Lendinara, profondo Polesine, è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi legge sa quanto <strong>mi piace il Veneto trasudante acqua</strong> da ogni dove e nelle forme più varie. In autunno questa regione è capace di regalare scorci romantici e misteriosi con quella nebbiolina che lo contraddistingue, nei paeselli attraversati da canali grazie a Dio ancora vivi e mai interrati. <strong>Lendinara, profondo Polesine</strong>, è uno di questi gioiellini: arrivati col buio, il campanile alto e illuminato, le piazze ed il canale che profumavano già di novembre. Affacciato sul canale, spiccava il finestrone con le luci e le scene di cucina delle <a href="http://www.veronelli.com/Promozioni/template?id_item=1187&amp;categoria=3" title="La scheda del ristorante su Veronelli">Due Spade</a>.</p>
<p><a href="http://www.comune.lendinara.ro.it/" title="Il sito del comune di Lendinara">Lendinara</a>, nella provincia di Rovigo, è il centro del senza glutine, <strong>contemplando ben due ristoranti su tre della provincia</strong> (ma diversi seguiranno a breve, il Polesine non dorme, si mette in moto solo un po&#8217; in ritardo). Ambiente arredato con gusto e con quel tocco che ne fa il posto ideale per una cena romantica, con le luci soffuse e le apparecchiate eleganti ma non pacchiane. Si presta anche a cene tra amici o piccole cerimonie, dati gli spazi comunque ampi. Parlando col proprietario, apprendo che il ristorante ha cambiato gestione diverse volte, ed è in loro possesso <strong>da un paio d&#8217;anni circa</strong> (è una nota per chi ci fosse andato prima, magari non trovandolo granché).</p>
<p><strong>Per quanto riguarda la cena</strong>, estremamente <strong>gradevole </strong>e con <strong>porzioni </strong>che ti consentono di arrivare alla fine, <strong>sazio e contento</strong>: ottimo lo <strong>sformatino di zucca con gorgonzola per antipasto</strong>, buono il <strong>risotto al radicchio e noci</strong> (personalmente l&#8217;avrei mantecato di più con un pecorino o un parmigiano ben stagionato a dargli più mordente), <strong>fantastica la carne che si scioglieva in bocca</strong>, accompagnata da polenta e patate in ciotoline a parte. Per me, cresciuto a pane e basta, quella della polenta e delle patate in accompagnamento resta uno dei grossi pregi della cucina polesana, a prescindere dal glutine. Molto valido anche il pane senza glutine. La <strong>mousse al cioccolato</strong> per dolce è stata molto gradita, io non ne sono un patito quindi non la giudico. I <strong>vini </strong>in accompagnamento erano più che adeguati, così come il prezzo, 30 Euro a persona decisamente ben spesi.</p>
<p><em><strong>Nota</strong>: eravamo con l&#8217;AIC, cena sociale (anche se saremmo stati una dozzina), pertanto non so dire se questo è un prezzo scontato od ordinario. Di sicuro l&#8217;ho trovato un prezzo equo. </em></p>
<p><strong>Commento finale</strong>: ristorante più che valido, se si mantiene su questa linea di qualità e di prezzo diventa una meta obbligata per un celiaco e non solo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Ristorante Due Spade<span class="testonovita"><br />
Via G. B. Conti, 35 - <strong>Lendinara</strong> (<strong>RO</strong>)<br />
persona di riferimento: Manuele Bencastro<br />
tel.: <strong>0425.641524</strong><br />
Chiusura o eventuali note: chiuso mercoledì<br />
</span>email:<a href="mailto:ristoranteduespade@yahoo.it"> ristoranteduespade@yahoo.it</a></p>
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