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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;A0EDRH44eip7ImA9WhBaFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327</id><updated>2013-05-25T07:27:55.032+02:00</updated><category term="Brunch" /><category term="Scuola di cucina" /><category term="Minestre" /><category term="pane" /><category term="Carne" /><category term="Primi piatti" /><category term="Verdure" /><category term="Pesce" /><category term="On the road" /><category term="Libri" /><category term="pasta" /><category term="Eventi" /><category term="Piatti unici" /><category term="Contorni" /><category term="Dolci" /><category term="Secondi piatti" /><category term="Locali" /><category term="conserve" /><title>tracce di cibo</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>247</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/TracceDiCiboGood" /><feedburner:info uri="traccedicibogood" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;CE4ASXozfSp7ImA9WhBUEEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-6976649309070595350</id><published>2013-04-27T10:46:00.000+02:00</published><updated>2013-04-27T10:55:48.485+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-27T10:55:48.485+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="On the road" /><title>SEYCHELLES: PARADISO DI MARE, SOLE, PESCE E FRUTTA</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/p/tracce-on-road.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="seychelles, tracce on the road" height="408" seborder="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-_NFT5nTJ3Ns/UXuITi8e4aI/AAAAAAAAH5o/e22TS9lifEM/s640/IMG_7943.JPG" title="Seychelles" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Eccomi qui, Francesca is back e questa volta con una &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/p/tracce-on-road.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Traccia on the Road&lt;/a&gt;. Appunti sparsi qua e là sul paese considerato (ed a ragione!) come quello con le più belle spiagge del mondo: le Seychelles.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comincio con le cose che non ho fatto: Non ho visitato le tanto decantate e iper-sfruttate La Digue e Praslin, non ho pensato neanche un secondo di visitare la capitale Victoria con la sua orribile riproduzione in miniatura del Big Ben, non ho percorso per mancanza di tempo la San Souci, e per finire,  non ho mangiato carne per tutta la vacanza e non ho scattato foto… E questo non per volontà, ma per mancanza della mia amata macchina…stendiamo un velo pietoso!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaurite le cose che non ho fatto passiamo a cosa ho fatto in questo paradiso di spiagge e mare. Ho deciso di soggiornare e visitare la maggiore delle isole Seychelles: Mahè. E per fare questo, invece che rinchiudermi in un super lussuosissimo resort, abbiamo affittato una camera in uno di quelli che qui chiamano Self Catering ed in pratica sono dei  mini appartamenti in cui vengono forniti biancheria e servizio di pulizia giornaliero. La scelta è caduta sul &lt;a href="http://www.fleur-de-sel.sc/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Fleur de Sel&lt;/a&gt;, splendida piccola struttura con soli 4 bungalow di circa 50 mq luminosissimi, accesso al mare diretto e verandina con tanto di chaise longue dove oziare all’infinito guardando il mare e chiedendosi perché uscire di casa e andare altrove… il tutto arredato con raro gusto. Altra scelta risultata vincente è stata quella di affittare una macchina per tutto il soggiorno: costo medio 35€ al giorno (l’affitto può essere anche giornaliero) per uno scatolino che fa scatenare la sindrome dell’autoscontro al guidatore che si trova a percorrere le stradine tortuose dell’isola…&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/p/tracce-on-road.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="seychelles, tracce on the road" border="0" height="426" src="http://3.bp.blogspot.com/-vVPz-Mq5jXA/UXuOmfV1C5I/AAAAAAAAH54/U7dlu_LsEoY/s640/seychelles.jpg" title="Seychelles" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Passiamo alla parte culinaria. Come ho detto nelle premesse ovviamente niente carne e quindi abbiamo dato vita a dieci giorni di pesce, frutta tropicale e sprazzi di verdura. I piatti della cucina Creola dato il numero limitato degli ingredienti locali sono pochi ma li ho trovati ottimi. Il curry sia rosso che giallo sono sicuramente parte della &lt;b&gt;cucina Creola&lt;/b&gt;, ma affianco a questo tipo di condimento tradizionale del pesce si trovano diverse salse sempre a base di ingredienti locali quali zenzero, passion fruit, mango e spesso anche zafferano.  Oltre al curry, utilizzato per insaporire pesci bianchi di diversa specie, si trovano sempre tra gli antipasti il Raw fish (pesce bianco marinato in olio e lime) e il pesce affumicato (normalmente Marlin) servito su un letto di insalatina di cavolo verza e carotine a volte impreziosito da mango o avocado. E qui uno dei grandi misteri culinari delle Seychelles : come è possibile che nascano i cavoli verza a questa temperatura?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A mio parere i migliori Raw fish e pesce affumicato sono stati quelli di un ristorantino sulla spiaggia di &lt;b&gt;Anse Soleil&lt;/b&gt;  sulla costa Sud-Ovest che si chiama &lt;a href="http://www.seychelles.travel/en/products/restaurants.php?aid=9" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Anse Solei Caffè&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(tel +2484361085). Questo ristorantino è un gioiellino perché oltre alla buona cucina offre una vista spettacolare su una delle spiagge più belle di Mahè che vi consiglio di sfruttare la mattina quando c’è ancora abbastanza ombra.  Lo snorkeling e le nuotate vi daranno grande soddisfazione.&lt;br /&gt;
Passando ai piatti principali, un pesce onnipresente  sull’isola è il Red Snapper: pesce bianco molto gustoso. Viene cucinato sia alla creola (molto buono sempre quello di Anse Soleil) oppure con varie varianti di salsine io ho gradito tantissimo quello del ristorante &lt;a href="http://www.piedansleau.sc/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Les Dauphins Heureux&lt;/a&gt; (chiuso la domenica) nel villaggio di Anse Royale  sulla &lt;b&gt;costa Est&lt;/b&gt;. Il red snapper qui è servito in un filetto alto cucinato alla piastra in modo eccellente accompagnato da una salsa allo zenzero. Proseguendo verso nord sempre sulla costa Est si trova la distilleria di Rhum locale Takayama con annesso  ristorante &lt;a href="http://www.laplaine.sc/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;La Plain St André&lt;/a&gt;. A cocktail per ovvi motivi si difendo piuttosto bene, ma anche la cucina è da provare in un piacevole ambiente tipicamente creolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo sempre sulla costa Est infine è da menzionare la nuova&amp;nbsp;&lt;b&gt;Marina &lt;/b&gt;che stanno praticamente ancora finendo di costruire appena dopo l’aeroporto di Mahè e poco prima della capitale Victoria. Questa marina ha un centro commerciale al suo interno davvero lussuoso sia per i canoni europei ma soprattutto per i canoni dell’isola. Tra i vari negozi e ristoranti che ad oggi sono ancora in fase di apertura, non posso non citare il&amp;nbsp;&lt;a href="http://seysibon.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Sey si Bon&lt;/a&gt;, un posticino carino in cui servono fantastici smoothies che potete inventare voi stessi con tutta la fantastica frutta a disposizione in quest’isola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sulla&lt;b&gt; costa Ovest&lt;/b&gt; un paio di volte siamo stati a cena da &lt;a href="http://www.aubergeanseboileau.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Chez Plumes&lt;/a&gt; (chiuso a pranzo), in assoluto il posto con il miglior rapporto qualità/prezzo sull’isola. Cucina eccellente, personale cordiale (e non è scontato su quest’isola!). Qui la prima volta ho mangiato un Capitain (sempre pesce bianco) con una salsa di passion fruit e zafferano accompagnato da riso, deliziose melanzane in sughetto rosso di pomodoro ed una golosissima crocchetta di patate… Ma vi prego non prendete il soufflè di passion fruit tanto decantato in alcuni siti di recensione!…:D Sulla costa ovest nella parte più a nord ci siamo passati abbastanza velocemente e devo dire che, forse complice la giornata con marea e vento non dei migliori, la famosa spiaggia di Port Launay non ci è sembrata&amp;nbsp; un granchè. Qui ci siamo fermati a mangiare a pranzo in all’Eden un ristorante con terrazza vista mare, il caldo però era tanto ed i camerieri/cuochi non tanto gentili…&lt;br /&gt;
Per una esperienza diversa da tutte le altre infine vi consiglio un giro a pranzo o cena da &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Marias-Rock-Cafe/275466265848239" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Maria’s rock cafè&lt;/a&gt; a Baie Lazare sulla costa Sud-Ovest. qui si mangia pesce, e se volete anche carne, cotta da voi stessi sulla pietra ollare. Il posto si raggiunge da una stradina davvero dissestata, inoltre vi anticipo che anche se caratteristico non è (o meglio non appare) il massimo della pulizia. Ma mi sono divertita molto a cuocermi il pesce e le verdurine che ti portano assieme al burro aromatizzato allo zafferano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda i ristoranti sulla &lt;b&gt;costa Nord&lt;/b&gt; la iper turistica Baie Beau Vallon pulula di alberghi e ristoranti ed in particolare abbiamo provato &lt;a href="http://www.seychelles.travel/it/products/restaurants.php?aid=34" rel="nofollow" target="_blank"&gt;La Perle Noir&lt;/a&gt; (tel +248 4 62 02 20 Email :  eclch@yahoo.com), ristorante gestito da due simpatici fratelli italiani, di livello è buono ma non mi lasciato particolarmente entusiasta. Altro ristorante molto conosciuto per la cucina creola è il &lt;a href="http://www.boathouse.sc/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Boat House&lt;/a&gt;: la sera serve un buffet tutto creolo, noi siamo stati qui a pranzo,  ma il livello piuttosto basso ci ha fatto desistere dal provare il buffet serale. Ultimo ristorante provato a Beau Valon una domenica sera in cui molti ristoranti sono chiusi è &lt;a href="http://www.seychelles.com/en/products/restaurants.php?aid=4" rel="nofollow" target="_blank"&gt;La plage&lt;/a&gt; (tel +248 4 62 02 40 email: info@laplage.sc) ristorante curatissimo e davvero di ambientazione: devo dire quasi inspiegabilmente l’unico ristorante in riva al mare in cui ho cenato. Il livello di cucina è molto buono, la presentazione dei piatti curatissima e la scelta del menù è più ampia che negli altri locali con ingredienti ed abbinamenti diversi da quelli onnipresenti negli altri ristoranti… però è carissimo, troppo, se confrontato con altri ristoranti del posto. Ma se volete una serata romantica proprio sul mare e siete da quelle parti concedetevi questo lusso!&lt;br /&gt;
Sempre a nord se siete dalle parti di &lt;a href="http://www.thesunsethotelgroup.com/content.asp" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Sunset Beach&lt;/a&gt; (bellissima spiaggia con snorkeling assicurato) vi consiglio di restare appunto fino a sera sulla spiaggia e salire poi al bar dell’omonimo albergo per godervi un fantastico aperitivo a bordo piscina con il tramonto d’avanti a voi. Tres chic!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/p/tracce-on-road.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="seychelles, tracce on the road" border="0" height="426" src="http://4.bp.blogspot.com/-lMEnyMDp7UQ/UXuPood7SlI/AAAAAAAAH6I/Nrdm7eeEv8g/s640/IMG_7993.JPG" title="Seychelles" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E finisco i miei appunti di viaggio con il capitolo &lt;b&gt;frutta&lt;/b&gt;.  Non potete non assaggiare gli avocado e soprattutto i passion fruit locali di cui mi sono innamorata, mentre sono mancati all’appello i mango: (stagione finita ahime!).  I cocchi si trovano ovunque e per un paio di sigarette trovi qualche ragazzo sulla spiaggia che te ne apre uno appena staccato dalla palma e se vi capita non rifiutate questa golosa occasione!  I bananitos (le banane mignon) te le buttano dietro e sono squisite.  Infine abbiamo provato un frutto, dal nome sconosciuto, dalla buccia giallo arancio che in pratica non ha polpa ma 4/5 semi da succhiare: strano ma buono!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seychelles, davvero un posto paradisiaco, e come tale talmente diverso dalla nostra vita normale che per entrare nella sua dimensione e cominciare a gustarne la vera essenza ci vogliono almeno due giorni di disintossicazione...Francesca quindi vi prescrive non meno di nove giorni di cura! ;-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PS:macchinetta fotografica rubata al terzo giorno, le foto del post sono state fatte da Giò quasi tutte con il suo telefono della Chicco, dato che ANCHE il mio telefono è stato rubato... :(</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/6976649309070595350/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2013/04/seychelles-paradiso-di-mare-sole-pesce.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/6976649309070595350?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/6976649309070595350?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/B9KO7rrhXTc/seychelles-paradiso-di-mare-sole-pesce.html" title="SEYCHELLES: PARADISO DI MARE, SOLE, PESCE E FRUTTA" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-_NFT5nTJ3Ns/UXuITi8e4aI/AAAAAAAAH5o/e22TS9lifEM/s72-c/IMG_7943.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2013/04/seychelles-paradiso-di-mare-sole-pesce.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8ERnw5fSp7ImA9WhBQEUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-4885011538930609929</id><published>2013-03-12T20:32:00.004+01:00</published><updated>2013-03-12T20:33:27.225+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-12T20:33:27.225+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Locali" /><title>DON'T TOUCH CRACCO! (GIU' LE MANI DA CRACCO)</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nKYMLQIsEw0/UT92BAwe4QI/AAAAAAAAH0I/qi8Ts2UDn14/s1600/IMG_7786.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://3.bp.blogspot.com/-nKYMLQIsEw0/UT92BAwe4QI/AAAAAAAAH0I/qi8Ts2UDn14/s640/IMG_7786.JPG" title="verdure disidratate d Cracco" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho fretta. Ho sempre fretta ultimamente…e chi mi segue/conosce lo sa fino alla nausea….avevo intenzione di scrivere due righe sulla mia esperienza da Cracco di una settimana fa. Regalisssssimo di compleanno da parte di Giò ma, come tutto ciò che non è essenziale, stava andando tristemente e lentamente nel reparto "cose-che-mi-sarebbe-piaciuto-tanto-fare-ma-non-ce-l’ho-fatta-a-fare”.&lt;br /&gt;
Ma stamattina, stamattina la mia amica Fabiana mi ha mandato il&lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/03/10/foto/cracco-54207611/1/?ref=HRESS-12" rel="nofollow" target="_blank"&gt; link ad un articolo&lt;/a&gt; e dopo averlo letto mi sono messa furiosamente a picchiettare a più non posso sulla tastiera!...e no! Non posso non scrivere per dire la mia!!...ed ecco la mia versione di Cracco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I DETTAGLI: prenotata la saletta in cucina, siamo stati impeccabilmente serviti da Cracco in persona e dal suo braccio destro per tutta la serata…e per tutta la serata intendo tutta: dalle 21 alle 2 di notte quasi. Abbiamo scelto il menù dei 10 anni dove sono racchiusi i migliori piatti degli ultimi 10 anni, e per il vino ci siamo messi nelle mani dello Chef. E mai decisione fu così saggia. Una cena perfetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LE ASPETTATIVE: sono andata a cena  temendo il peggio: di essere delusa; che le mie altissime aspettative fossero troppo rispetto alla realtà; che magari sì, nel complesso mi sarebbe piaciuto, ma che alla fine ci sarebbe stato un però, un ma….Ebbene, così come quando ho messo piede a New York  per la prima volta ho sentito esattamente le sensazioni che immaginavo avrei provato, così Cracco per la seconda volta nella mia vita, è riuscito a non deludere le mie aspettative ed anzi andare oltre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ESPERIENZA: Altissima tecnica, immensa conoscenza, grande classe e passione, insomma arte pura: questo nascondeva ogni piatto che ho assaggiato. E chissà quanto altro non ho visto dal basso della mia ignoranza gastronomica!...E’ stata l‘esperienza gastronomica migliore che abbia mai fatto. Definirla solo una esperienza gastronomica è sminuirla. Molte cose mi hanno colpito dei piatti di Cracco: nessun profumo percettibile, numero limitatissimo di ingredienti 3 o 4 per preparazione, salvo rare eccezioni tutti gli ingredienti erano comuni e non costosi, e le cotture erano tutte semplici: in teoria ognuno di noi avrebbe potuto cucinare gli stessi piatti in casa propria…in teoria...provate voi a fare un capolavoro con un uovo e del Parmigiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA MIA OPINIONE: La perfezione e l'eleganza della semplicità non si raggiungono senza una grande tecnica e talento. La tecnica si impara. Il talento no. E quando una persona di talento non si adagia sugli allori di questa fortuna ricevuta ma ci si dedica studiando e domando la tecnica ecco nascere una persona che nel suo ambito farà grandi cose. E io ora potrò dire che per un pezzetto, un microscopico secondo, anche io sono stata parte di questa grandezza, della grandezza che Cracco esprime con il suo talento. Quindi signori: giù le mani da Cracco!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NOTA A MARGINE: Ho capito definitivamente e senza appello che devo stare buona buona a sfornare biscotti con il Dolce Forno per il tè delle bambole, e lasciar fare in cucina ai professionisti, quelli veri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/4885011538930609929/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2013/03/dont-touch-cracco-giu-le-mani-da-cracco.html#comment-form" title="12 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/4885011538930609929?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/4885011538930609929?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/MWAc7rxa4WU/dont-touch-cracco-giu-le-mani-da-cracco.html" title="DON'T TOUCH CRACCO! (GIU' LE MANI DA CRACCO)" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-nKYMLQIsEw0/UT92BAwe4QI/AAAAAAAAH0I/qi8Ts2UDn14/s72-c/IMG_7786.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>12</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2013/03/dont-touch-cracco-giu-le-mani-da-cracco.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQGRXk4fip7ImA9WhBSFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-7691059730232757297</id><published>2013-02-21T09:41:00.002+01:00</published><updated>2013-02-21T09:45:24.736+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-21T09:45:24.736+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Secondi piatti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola di cucina" /><title>UN CLASSICO ITALIANO: SEPPIE &amp; CO RIPIENE</title><content type="html">&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2013/02/un-classico-italiano-seppie-co-ripiene.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img title="seppie ripiene" alt="seppie ripiene" border="0" height="426" src="http://2.bp.blogspot.com/-l0I5qyGGMTI/USXd8218vFI/AAAAAAAAHzg/5tosQjYWDNw/s640/IMG_7766.CR2.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma perchè non tengo mai la bocca chiusa?!... E' questo quello che ho pensato esattamente un nanosecondo dopo appena aver detto un improvvido "Io le faccio ad occhi chiusi!"...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di che sto parlando? di me, Giò &amp;amp; Masterchef. Vi spiego: registro Masterchef &amp;nbsp; il giovedì in modo che poi ce lo vediamo insieme io e Giò il venerdì sera, nella speranza di non addormentarmi prima, e tassativamente dopo aver visto con religiosa attenzione uno dei più bei TV MOVIE di sempre: Dexter.&lt;br /&gt;
Dicevo, venerdì scorso, quando ad un certo punto a Masterchef i concorrenti sono stati sfidati a replicare le seppie ripiene della mamma di Bastianich, io (da figlia di pugliesi cresciuta a polpette al sugo e seppie ripiene) me ne sono uscita con la fatale frase di cui sopra: "Io le faccio ad occhi chiusi!".&lt;br /&gt;
Nell'esatto secondo in cui ho detto la frase, mi sono resa conto di ciò che avevo fatto, e mi sono immobilizzata sperando che, come al solito, Giò non avesse ascoltato quello che dico. :)&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
...Ma se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo, oppure l'istinto di sopravvivenza dell'uomo affamato da mesi di sushi, pizza e panini ha avuto il sopravvento. Vedetela come volete, ma sta di fatto che il risultato è stato che Giò mi ha detto "A si? Allora domani mi fai vedere?" ben sapendo che non sarei mai riuscita a resistere a questa sfida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Premetto che questa ricetta, come tutti i classici della cucina italiana, è reinterpretata non solo nelle diverse zone di Italia, ma da famiglia a famiglia: chi ci mette la cipolla, chi ci mette il peperoncino, chi le fa in umido, chi al forno...A casa mia l'abbinata seppie ripiene in umido con piselli era un classico. Ovviamente oltre alle seppie si possono fare le varianti con i totani od i calamari che sono anche più comodi essendo già "a sacchetto" ed essendo normalmente più sottili e facili da cuocere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora eccovi qui la mia interpretazione delle seppie, quelle che ho fatto "ad occhi chiusi" :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;SEPPIE (TOTANI O CALAMARI...) RIPIENI&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;seppie(o totani o calamari)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;8 medio piccoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pane in cassetta integrale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr circa (io uso il pane che faccio con la farina nera della spadoni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;prezzemolo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 bel ciuffo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;aglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;3 spicchi piccoli o 1 grande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;olio evo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pangrattato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;vino bianco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 dito di un bicchiere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;peperoncino in polvere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb (non esagerate!)&lt;br /&gt;
sale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per 4 porzioni circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella speranza che abbiate comperato le seppie già pulite, salto la fase della pulizia del pesce! In ogni caso è sempre buona norma dare una controllata al pesce sotto l'acqua corrente eliminando eventuali parti di scarto ancora presenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato a mettere da parte le code delle seppie ed anche le alette esterne, mentre ho allineato le seppie su uno strofinaccio per farle asciugare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho tagliato grossolanamente le parti messe da parte (code ed alette) e le ho fatte cuocere per un paio di minuti a fuoco vivace in una padella con uno spicchio di aglio ed un goccio di olio ed il vino. Fate scaldare bene la padella con l'olio e l'aglio, poi versate i pezzi della seppie e subito dopo il vino. Passati i due minuti, spegnete il fuoco e lasciate stiepidire in padella eliminando l'aglio. Il calore residuo continuerà in modo delicato la cottura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto mi sono dedicata al ripieno: ho messo in un capiente tritatutto tutto il resto degli ingredienti: il pane spezzettato, le foglie del basilico, l'aglio residuo, i pezzetti di seppia cotta con metà circa del loro liquido rilasciato in cottura, olio (un paio di cucchiai), sale, peperoncino e un cucchiaio di pangrattato. Ho azionato il tritatutto ad impulso per un paio di minuti. Una volta iniziato ad avere un trito grossolano ma uniforme, ho cercato di aggiustare la consistenza: probabilmente dovrete aggiungere il resto del liquido di cottura della seppia e dell'olio, ma non esagerate! il ripieno non deve essere eccessivamente bagnato. Se fosse troppo molle, aggiungete del pangrattato. Ed ho continuato a frullare ad impulso fino ad avere una farcia uniforme ma non troppo fine ed uniforme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho riempito le seppie con la farcia preparata e le ho chiuse con uno stecchino, ho posizionato le seppie su una teglia ed ho condito con un goccio di olio su ogni seppia e del pangrattato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho infornato a 200° ventilato per 20 minuti circa, se vedete che la farcia si sta scurendo troppo, a metà cottura potete abbassare a 180° e aumentare il tempo di 5 minuti circa...la cottura dipende molto dallo spessore della seppia!! i tempi non sono scientifici. Per i totani ed i calamari i tempi di cottura sono inferiori, direi almeno 5 minuti...&lt;br /&gt;
Vi consiglio in ogni caso di provare un pezzetto di pesce per controllare se è cotto e nel caso rinfornare per qualche minuto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/7691059730232757297/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2013/02/un-classico-italiano-seppie-co-ripiene.html#comment-form" title="10 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/7691059730232757297?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/7691059730232757297?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/ymxokhrSuXs/un-classico-italiano-seppie-co-ripiene.html" title="UN CLASSICO ITALIANO: SEPPIE &amp; CO RIPIENE" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-l0I5qyGGMTI/USXd8218vFI/AAAAAAAAHzg/5tosQjYWDNw/s72-c/IMG_7766.CR2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2013/02/un-classico-italiano-seppie-co-ripiene.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkYARn08eCp7ImA9WhBSE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-8538306414413942257</id><published>2013-02-09T18:17:00.003+01:00</published><updated>2013-02-20T19:15:47.370+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-02-20T19:15:47.370+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conserve" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><title> MARMELLATA DI ARANCE &amp; CROSTATA NERA</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2013/02/marmellata-di-arance-crostata-nera.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="marmellata di arance con la buccia" border="0" height="427" src="http://4.bp.blogspot.com/-vsNtwt6j08s/URZ1Tq89JTI/AAAAAAAAHyQ/yOiCf_SwNFg/s640/IMG_7738.JPG" title="marmellata di arance" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Eccomi qui, ho saltato un sacco di giorni, un sacco di ricette, ed anche due compleanni: il mio e quello di Tracce di Cibo. Povero Tracce di Cibo, al 7 febbraio, ovvero due giorni fà, ha compiuto malamente ben 4 anni. Sì malamente perchè come molti di voi si saranno accorti, ultimamente non è stato così tanto aggiornato... :-(( sig!, sniff!, sob! e stra-sig!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono certa che sapete quanto possa essere triste e dispiaciuta a bistrattare così Tracce di Cibo, e quindi non ci perdo neanche tempo a raccontarvelo. Ci tengo però a dirvi che questo "maltrattamento" è a fin di bene, la mia latitanza è infatti dovuta una cosa positiva: il mio neonato &lt;a href="http://www.homebbmilano.com/"&gt;HOME BB MILANO&lt;/a&gt;, sta andando alla grande! :-)Oltre le mie più rosee aspettative. E mi impegna così tanto che appunto faccio fatica a fare tutto, tra cui anche seguire come si deve Tracce di Cibo. Ma mi sto organizzando, e spero che piano piano tutto torni alla normalità!&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2013/02/marmellata-di-arance-crostata-nera.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="crostata, frolla cacao, marmellata di arance amare" border="0" height="427" src="http://4.bp.blogspot.com/-Q1Z4RovzkKg/URZ16NfD5QI/AAAAAAAAHyg/k_JruaD57tY/s640/IMG_7761.JPG" title="crostata nera di arance" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Nel frattempo, per festeggiare i due compleanni vi regalo due ricette DOC: Si tratta della marmellata di arance dalla ricetta originale dei genitori di Giò, e del suo complemento naturale (almeno per me): la crostata di marmellata di arance con la frolla al cacao amaro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda la marmellata di arance, devo fare un ringraziamento enorme e pubblico ai genitori di Giò che, non solo mi hanno fornito la ricetta buonissima, ma hanno anche preparato la marmellata... e già perchè il piano era che la preparassimo insieme, ma arrivata a casa loro, il massimo che ho potuto fare è stato quello di girarla un paio di volte mentre cuoceva!! Se vi piace la marmellata di arance, quella un po' amarognola e fatta anche con le bucce, questa è la ricetta che fa per voi. E' solo un po' lunghetta la preparazione, ma vi assicuro che ne vale la pena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda invece la crostata, almeno quella l'ho fatta tutta io!...bello sforzo, direte voi! Con il Ken a disposizione non è che sia così complicato...ma vi assicuro che questa crostata è un abbinamento fantastico. Se decidete di fare la marmellata di arance che vi propongo, non potete non provare a fare anche questa crostata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi assicuro che i miei ospiti a colazione se la sono sbranata questa crostata ed a stento ho salvato due fettine per le foto...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;
MARMELLATA DI ARANCE&lt;/div&gt;
&lt;div id="ricetta"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;arance biologiche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;12 circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;limone biologico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;rhum&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 dl&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;stesso peso della frutta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;acqua&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;metà del peso della frutta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato lavando le arance che ovviamente dovranno essere non trattate in quanto si userà anche la buccia!&lt;br /&gt;
Le ho punzecchiate con una forchetta e le ho messe in un recipiente ricoperte d'acqua per tre ogni giorno ho cambiato l'acqua un paio di volte al giorno.&lt;br /&gt;
Trascorsi i tre giorni, ho tagliato a fette di circa 5 mm di spessore le arance ed anche il limone, ho eliminato gli eventuali semi ed ho messo il tutto in una pentola in acciaio. Ho aggiunto acqua pari a metà del peso della frutta ed ho acceso il fuoco e fatto raggiungere il bollore che ho tenuto per 10 minuti.&lt;br /&gt;
A questo punto ho aggiunto lo zucchero, quando la marmellata ha ripreso il bollore ho abbassato il fuoco ed ho fatto cuocere per circa 2 ore.&lt;br /&gt;
Una volta arrivata a giusta densità, ho tolto la marmellata dal fuoco ed ho aggiunto il rhum, ho mescolato bene e l'ho versata in vasi a chiusura ermetica sterilizzati.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;
CROSTATA NERA DI ARANCE&lt;/div&gt;
&lt;div id="ricetta"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina 00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;225 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cacao amaro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;25 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro leggermente salato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;120 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;70 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;marmellata di arance&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;125 gr circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per una tortiera di 22 cm circa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho preparato con largo anticipo la pasta frolla nera al cacao procedendo come al solito: messo tutti gli ingredienti in una boule del kenwood tranne l'uovo. Con la frusta K ho fatto sabbiare il composto, ovvero fino a quando gli ingredienti sono bene mescolati ed hanno la consistenza della sabbia leggermente bagnata. A quel punto ho aggiunto l'uovo leggermente sbattuto. Ho preso la pasta e l'ho conservata in un foglio di pellicola alimentare in frigo per almeno 30 minuti. Passato il tempo di riposo ho lavorato la pasta ed ricavato una sfoglia di mezzo centimetro di altezza con cui ho foderato la teglia imburrata, ho riempito con la marmellata ed ho terminato con i classiche strisce di pasta. Ho infornato a 180° ventilato per 30 minuti. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;
Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;
&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8538306414413942257/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2013/02/marmellata-di-arance-crostata-nera.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8538306414413942257?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8538306414413942257?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/Z0GYshv_N_Y/marmellata-di-arance-crostata-nera.html" title=" MARMELLATA DI ARANCE &amp; CROSTATA NERA" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-vsNtwt6j08s/URZ1Tq89JTI/AAAAAAAAHyQ/yOiCf_SwNFg/s72-c/IMG_7738.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2013/02/marmellata-di-arance-crostata-nera.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MAQnY8fCp7ImA9WhNUF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-6538551131182085561</id><published>2013-01-09T20:21:00.000+01:00</published><updated>2013-01-09T20:24:03.874+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-09T20:24:03.874+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><title>MUFFIN RICICLATO ALLA BANANA ED ANACARDI DOLCI</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2013/01/muffin-riciclato-alla-banana-ed.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="muffin alla banana, anacardi non salati" border="0" height="425" src="http://1.bp.blogspot.com/-leb6EoaiFow/UO2_UHZhtII/AAAAAAAAHto/Wa-qvZVG9k0/s640/IMG_7645.CR2.jpg" title="muffin alla banana ed anacardi dolci" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
E che sarebbe il muffin riciclato? E si perchè mica vorrete che butti quello che mi avanza dalle colazioni...ovviamente non rubo dai piatti!! ^_^...ma se mi avanzano delle banane belle mature... voi che pensate di farci?...io ci ho aggiunto degli anacardi non salati che mi avevano incuriosito, delle gocce di cioccolato che con le banane stanno bene, e poi, giusto per fare dispetto a Giò che dice che lo metto dappertutto, ci ho aggiunto della cannella,....che comunque con le banane e la cioccolata ci sta benissimo!!...e voilà ecco qui dei muffin velocissimi e buonissimi. Perfino il criticone di Giò se li è mangiati a quattro ganasce...golosastro...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un paio di cosine: le gocce di cioccolato mettetele sempre in congelatore prima di usarle, così eviterete che una volta in forno si sciolgano subito.&lt;br /&gt;
Poi se possibile fate riposare un pò la pastella prima di cuocerla, anche mezz'oretta è sufficiente per avere un risultato molto più soffice...credo sia perchè così la farina ha il tempo di idratarsi per benino...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine: io gli anacardi ho scelto di non metterli nell'impasto ma di posizionarli a mano ad uno ad uno negli stampini dei muffin, questo perchè così sono sicura che in ogni dolcetto c'è lo stesso numero di anacardi e che non vadano tutti a fondo...&lt;br /&gt;
E se non volete usare gli anacardi o non li trovate sotituiteli pure con delle noci, magari pecan se le avete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cosa bellissima dei muffin è che si possono congelare, e una volta scongelati sono buonissimi come appena fatti! Buona colazione o merenda che sia...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;MUFFIN ALLA BANANA ED ANACARDI&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina 00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;230 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;150 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;banane&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;280 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;yogurt bianco muller&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;150 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;2 medio grandi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro leggermente salato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;115 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;anacardi non salati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;50 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cannella&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1/stecca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;rhum&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1/2 bicchierino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;bicarbonato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 cucchiaino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per 12 muffin.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato con il tostare gli anacardi in una padellina a fuoco vivace in modo da tirare fuori un po' di più il loro profumo.&lt;br /&gt;
Ho setacciato la farina e il bicarbonato in una ampia boule. Poi ho messo in nel bicchiere del frullatore il burro fuso, lo yogurt, le uova, il rhum, la cannella, le banane a pezzi e lo zucchero.&lt;br /&gt;
Ho frullato per qualche minuto fino a rendere il tutto una pastella fluida. &lt;br /&gt;
A questo punto ho versato il liquido nella boule con la farina e con l'aiuto di una frusta ho amalgamato tutto e reso l'impasto omogeneo. &lt;br /&gt;
Per finire ho aggiunto le gocce di cioccolato che avevo messo nel congelatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho imburrato la teglia dei muffin e quindi ho versato il composto. Man mano che ho versato il composto negli stampini ho suddiviso gli anacardi. Ho fatto in modo di terminare la sommità dei muffin almeno con un anacardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho informato a 180° in forno ventilato per 15 minuti.&lt;br /&gt;
I muffin una volta raffreddati possono essere congelati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/6538551131182085561/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2013/01/muffin-riciclato-alla-banana-ed.html#comment-form" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/6538551131182085561?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/6538551131182085561?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/2WW82tcgZr8/muffin-riciclato-alla-banana-ed.html" title="MUFFIN RICICLATO ALLA BANANA ED ANACARDI DOLCI" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-leb6EoaiFow/UO2_UHZhtII/AAAAAAAAHto/Wa-qvZVG9k0/s72-c/IMG_7645.CR2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2013/01/muffin-riciclato-alla-banana-ed.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkIMSHY8eyp7ImA9WhNUEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-7991032548987048250</id><published>2013-01-02T22:01:00.003+01:00</published><updated>2013-01-02T22:03:09.873+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-01-02T22:03:09.873+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Primi piatti" /><title>MILLEFOGLIE DI CREPE AI CARCIOFI E CARDI</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2013/01/millefoglie-di-crepe-ai-carciofi-e-cardi.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="crepe, carciofi, cardi" border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-OaEKtJLuYa0/UORza14w37I/AAAAAAAAHsw/ccZWrQl7AKM/s640/lasagna%2Bdi%2Bcardi%2Be%2Bcarciofi.jpg" title="millefoglie di crepe ai carciofi e cardi" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Gesù, è da talmente tanto tempo che non postavo che quasi non mi ricordavo più come si fa!&lt;br /&gt;
Ho pensato davvero con malinconia ai giorni in cui riuscivo addirittura a fare due post ben fatti alla settimana...Ma come diavolo facevo??!!Arggggggggggggg!!!&amp;nbsp;...sarà questa la vecchiaia??!!...&lt;br /&gt;
...Diciamo che forse all'epoca non avevo un B&amp;amp;B tutto mio da gestire e che per fortuna a dicembre ha lavorato a pieno ritmo!...E devo dire che nonostante la fatica, le soddisfazioni non mi sono mancate e alla fine mi sono divertita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per capodanno non è mancato neanche il thriller finale: un cliente dell'ultimo momento e che alla fine non si è presentato ma, nonostante le ore convulse sentendomi in colpisssimissssima con il povero Giò che mi sopporta da giorni, anzi da mesi, con le mie litanie lamentose, ce l'ho messa tutta per cucinare qualcosa di carino... E si perchè ammetto che sono talmente concentrata su altro che l'ispirazione culinaria mi è abbastanza mancata ultimamente...e se ne è accorto anche Giò che preoccupatissimo di dover mangiare panini a vita, per Natale mi ha regalato l'abbonamento a tutte le riviste di cucina esisistenti... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma finiamola con le chiacchiere e passiamo alla ricetta:&amp;nbsp;Si tratta di una millefoglie di crepe con un ripieno di cardi e carciofi molto in tema con la stagione. A dire la verità &amp;nbsp;più che una millefoglie dovevano essere delle caramelle, ma essendomi dimenticata l'erba cipollina con cui chiudere le caramelle ho dovuto riconvertirmi alla millefoglie... ^_^&lt;br /&gt;
La ricetta mi ha dato grande soddisfazione, anche se le foto lasciano un pò a desiderare, ma si sa che la lasagna non è molto fotogenica, e fare le foto di fretta causa fame abominevole non aiuta... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la provate fatemi sapere che ne pensate!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;MILLEFOGLIE DI CREPE AI CARCIOFI E CARDI&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;preparazioni di base:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2010/04/una-base-ecclettica-le-crepe.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;crepe&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;12 circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2009/02/blog-post_6275.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;besciamella&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;nella quantità indicata nella ricetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per il ripieno:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;carciofi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;300 gr netti già puliti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cardi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;300 netti già puliti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;olive tagiasche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;100 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pasta di salame o salsiccia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;300 gr &lt;br /&gt;
aglio&lt;br /&gt;
timo&lt;br /&gt;
olio&lt;br /&gt;
pepe&lt;br /&gt;
sale&lt;br /&gt;
limone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per una teglia di 30x20cm circa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la preparazione delle &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2010/04/una-base-ecclettica-le-crepe.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;crepe&lt;/a&gt; e della &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2009/02/blog-post_6275.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;besciamella&lt;/a&gt; non vi tedio e vi rimando alle ricette già pubblicate (basta cliccare sulla scritta in blu).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passo quindi alla preparazione del ripieno:&amp;nbsp;ho pulito carciofi e cardi e li ho messi in acqua acidulata in attesa della cottura.&lt;br /&gt;
I cardi li ho tagliati a pezzettini piuttosto piccoli e regolari per avere una cottura uniforme e li ho cotti...udite udite... in microonde!&amp;nbsp;Li ho messi un contenitore adatto per il microonde con un bicchiere abbondante di acqua e li ho cotti per 15 minuti alla massima potenza. Alla fine della cottura controllate che siano cotti a sufficienza: dovranno essere morbidi ma non sfatti!&amp;nbsp;Per chi non volesse usare il micro può usare la cottura tradizionale in acqua bollente per più o meno li stessi minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I carciofi invece li ho stufati in padella: ho messo in un wok capitente un goccio di olio, uno spicchio di aglio a fuoco vivace. Ho versato quindi i carciofi tagliati a spicchi sottili ed ho aggiunto un bicchiere di acqua, ho coperto ed ho abbassato un pò il fuoco. La cottura impiegherà circa 15-20 minuti. Se dovesse mancare acqua aggiungetela i carciofi non dovranno seccare ma restare belli morbidi. A 5 minuti dalla fine della cottura ho aggiunto i cardi scolati dalla loro acqua. A fine cottura ho aggiunto le olive ed il timo ed ho aggiustato di sale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La salsiccia o la pasta di salame l'ho messa a fuoco vivace su una padella e l'ho fatta rosolare per bene sbriciolandola con un cucchiaio di legno in modo da avere delle "briciole" di carne rosolate da aggiungere alla lasagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo preparato in precedenza le crepe e la besciamella, non mi è restato che montare la millefoglie e infornare: ho fatto tanti strati iniziando a posare le crepe sul fondo, poi sopra ho messo il condimento ai carciofi e cardi, quindi della besciamella e per ultimo delle briciole di salsiccia. Ho continuato così alternando gli ingredienti fino all'ultimo strato. Ho terminato con besciamella e briciole di salsiccia.&lt;br /&gt;
Ho infornato a 200° ventilato per 20 minuti. Una volta sfornato va fatto raffreddare per circa 10 minuti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/7991032548987048250/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2013/01/millefoglie-di-crepe-ai-carciofi-e-cardi.html#comment-form" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/7991032548987048250?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/7991032548987048250?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/eruncqdOc1o/millefoglie-di-crepe-ai-carciofi-e-cardi.html" title="MILLEFOGLIE DI CREPE AI CARCIOFI E CARDI" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-OaEKtJLuYa0/UORza14w37I/AAAAAAAAHsw/ccZWrQl7AKM/s72-c/lasagna%2Bdi%2Bcardi%2Be%2Bcarciofi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2013/01/millefoglie-di-crepe-ai-carciofi-e-cardi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUCQ3w8fip7ImA9WhNWF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-4256423359470671495</id><published>2012-12-18T00:29:00.002+01:00</published><updated>2012-12-18T00:51:02.276+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-18T00:51:02.276+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola di cucina" /><title>LA MIA VIDEO RICETTA E LA SCOPERTA DEL MICROONDE</title><content type="html">&lt;object width="640" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9eWVlDL39ko&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9eWVlDL39ko&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco qui la mia prima video ricetta!...ma non abituatevi, è una eccezione fatta solo per Panasonic e per la mia microonde-ricetta: ho inventato per voi una Meringa Molecolare al caffè e zabaione classico....Mi raccomando! dovete assolutamente votarmi&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.panasonic.it/html/it_IT/Prodotti/Forni+a+Microonde/Panoramica/Cucinare+al+microonde/10853425/index.html#anker_10853429" rel="nofollow" target="_blank"&gt;andando qui&lt;/a&gt;, potreste vincere un microonde come quello del video! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma veniamo a noi: &amp;nbsp;quando Panasonic mi ha contattato per chiedermi di pensare una video ricetta da eseguire con il microonde mi sono abbastanza disperata. &amp;nbsp;In primis per il "video" e poi per il "microonde"...in effetti (ed a torto) non sono mai stata una gran fan di questo elettrodomestico, direi soprattutto a causa di quello snobbismo strisciante che contraddistingue chi di "cucina se ne intende" e pensa che il microonde sia da relegare solo per scaldare o scongelare i cibi precotti....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma, non è assolutamente così! Negli ultimi tempi ho imparato a mie spese a scoprire che ho perso taaaaanto tempo, o mi sono resa la vita meno semplice di quello che avrei potuto non usando questo prezioso elettrodomestico...In effetti il microonde è  a tutti gli effetti da considerarsi uno strumento di cucina alla pari di una planetaria o che so, di una centrifuga... E' un attrezzo che aiuta tantissimo la vita di chi cucina semplificandogliele come per esempio nel caso del temperaggio del cioccolato, oppure accorciando i tempi di cottura delle verdure da lessare per esempio per una vellutata...in altri casi ancora è addirittura uno strumento indispensabile come per esempio per la famosa Nuova Meringa Italiana così come descritto dagli autori &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2011/10/il-mio-primo-libro-di-cucina-molecolare.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;nel loro libro (già biblio traccia)&lt;/a&gt;... Ma, ci sono addirittura dei casi in cui il forno a microonde rende semplicissime delle preparazioni alquanto tecniche come ad esempio lo zabaione!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciando un attimo da parte la Meringa Molecolare, voglio parlarvi appunto dello zabaione...Non ci volevo credere quando per la prima volta ho fatto lo zabaione con il microonde: con questo strumento lo zabaione da preparazione tecnica e insidiosa anche per i più esperti cuochi, diventa un gioco da ragazzi che può eseguire anche il più imbranato dei cuochi in erba. Grazia alla caratteristica del microonde, cioè cuocere ad una temperatura perfettamente modulabile e costante, lo zabaione si cucina in 20pochi secondi ed è impossibile da non far venire morbido e gonfio….perfetto insomma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passando alla Meringa Molecolare, quando mi hanno appunto chiesto una preparazione al microonde mi è subito venuta in mente questa perché in questo caso il microonde non è una sostituzione ad una cottura diversa, ma è LA cottura, senza microonde non esiste la Nuova Meringa Molecolare.&lt;br /&gt;
Tranquillizzo subito a chi pensa a strani ingredienti: la Meringa Molecolare non è altro che meringa tradizionale (albume e zucchero) addizionata di acqua. L’acqua in precisa proporzione permette di ottenere una meringa di un volume maggiore e la cottura al microonde la rende  abbastanza soda da essere sformata e tagliata anche in forme squadrate, ma una volta messa in bocca, si dissolverà come una nuvola….&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Panasonic ho rivisitato la Meringa Molecolare nella sua formulazione di base aromatizzandola al caffè per stemperare il sapore dolce e per lo stesso motivo ho messo le gocce di cioccolato fondente che si sposano perfettamente con il caffè.  Per dare croccantezza ho aggiunto delle nocciole tritate molto grossolanamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi non volesse cimentarsi nella meringa molecolare consiglio davvero di provare a fare lo zabaione con il microonde almeno una volta!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;MERINGA MOLECOLARE AL CAFFE' E ZABAIONE CLASSICO &lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per la meringa:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;albume&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;di 2 uova pari a circa 70 gr (ricetta base 100 gr)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;da riproporzionare sulla ricetta base (150 gr)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;acqua&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;da riproporzionare sulla ricetta base (70 ml)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;caffè solubile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;8 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;gocce cioccolato fondente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;30 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;nocciole tostate&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;30 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per lo zabaione:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;tuorli d'uovo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;di 2 uova&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 cucchiaio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;marsala&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;2 cucchiai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per 4 porzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa volta niente procedimento!...vi toccherà guardare la video ricetta ^_^&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/4256423359470671495/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/12/la-mia-video-ricetta-e-la-scoperta-del.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/4256423359470671495?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/4256423359470671495?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/ggT5sd8e1xw/la-mia-video-ricetta-e-la-scoperta-del.html" title="LA MIA VIDEO RICETTA E LA SCOPERTA DEL MICROONDE" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/12/la-mia-video-ricetta-e-la-scoperta-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0cMR34-eSp7ImA9WhNWE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-3450518269369768909</id><published>2012-12-11T23:56:00.002+01:00</published><updated>2012-12-12T13:24:46.051+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-12T13:24:46.051+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Locali" /><title>NSC: UNA TRATTORIA ROMANA SUI NAVIGLI MILANESI</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UlpmMPCS0QQ/UMYGi4T6QDI/AAAAAAAAHro/wiTyZLs_EGA/s1600/ristorante%2BNSC.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img title=NSC ristorante" alt="NSC ristorante"  border="0" height="427" src="http://2.bp.blogspot.com/-UlpmMPCS0QQ/UMYGi4T6QDI/AAAAAAAAHro/wiTyZLs_EGA/s640/ristorante%2BNSC.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
NSC acronimo di &lt;a href="http://www.nscmilano.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Num Semm Chì&lt;/a&gt;&amp;nbsp; è il ristorante di cucina romana di cui voglio raccontarvi oggi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono stata da NSC un paio di volte, sempre con amici. La prima volta una comitiva più grandina e ci hanno riservato una specie di saletta/nicchia molto fashion e visto che era sabato ed il locale era pieno, è risultata un a soluzione ottimale per poter parlare con comodità.&lt;br /&gt;
Ma non mi sono goduta appieno il locale…La seconda volta mi sono potuta guardare meglio attorno e devo dire che ho trovato il locale davvero accogliente. Certo  la cornice del Naviglio Grande è magica, e già da sola fa tanto. NSC è situato in uno dei pezzi più belli del Naviglio a mio giudizio, un pezzo che ancora contiene un fascino antico che man mano che si va verso la Darsena viene perso dalle numerose attività commerciali….&lt;br /&gt;
Nel locale all’interno ci ho visto una versione moderna e rivista in perfetto stile shabby chic della tradizionale trattoria romana…. Via le tovaglie a quadretti rossi e bianchi, restano le sedie old style ma dipinte di bianco, ai muri una bellissima gigantografia di Trinità dei Monti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Ok, ma come si mangia??!!”…giustamente qualcuno mi starà chiedendo abbastanza impaziente…dopo tutto stiamo parlando di un ristorante! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Essendo una trattoria romana, qui si mangia cucina romana! E ovviamente vi consiglio di venire qui per mangiare i numerosissimi e buonissimi classici di questa cucina: cacio e pepe, pasta alla carbonara, carciofi alla romana (provati buonissimi!), agnello,…. A fianco alla cucina strettamente romana, anche alcuni piatti classici della cucina italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In effetti è questo che più ho apprezzato della cucina di NSC: molti ristoranti si vogliono dare una veste sofisticata, cercando di proporre piatti con accostamenti elaborati e difficili, ma non sempre ben eseguiti.&lt;br /&gt;
Invece non c’è davvero molto da inventare, soprattutto qui in Italia. La buona cucina tradizionale, semplice, fatta con amore, con ingredienti genuini e di stagione è quasi scomparsa da molti ristoranti in circolazione. Soprattutto nelle grandi città ormai pieni di sushi bar e ristoranti fusion… Quindi la formula mi piace molto, soprattutto quella di servire delle porzioni abbondanti come una volta, anche se a volte limitano le possibilità di assaggio… sarebbe carino inserire la possibilità di chiedere la mezza porzione!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche i prezzi mi sembrano  in linea viste le porzioni abbondanti anche se a prima vista possono sembrare un po’ altini soprattutto per i primi. Direi che con 35 euro circa vini esclusi ci se la può cavare...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una nota positiva anche sul servizio: fatto da ragazzi giovani, attenti e soprattutto sorridenti!! Che rarità da trovare!</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/3450518269369768909/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/12/nsc-una-trattoria-romana-sui-navigli.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/3450518269369768909?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/3450518269369768909?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/-DctAvNonuM/nsc-una-trattoria-romana-sui-navigli.html" title="NSC: UNA TRATTORIA ROMANA SUI NAVIGLI MILANESI" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-UlpmMPCS0QQ/UMYGi4T6QDI/AAAAAAAAHro/wiTyZLs_EGA/s72-c/ristorante%2BNSC.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/12/nsc-una-trattoria-romana-sui-navigli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMEQXs-eip7ImA9WhNXFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-8118959764778427411</id><published>2012-12-03T12:13:00.003+01:00</published><updated>2012-12-03T12:16:40.552+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-12-03T12:16:40.552+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Brunch" /><title>SFIDA NATALE 2012: APERITIVO CON IL PANETTONE</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/12/sfida-natale-2012-aperitivo-con-il.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="oldani, tremarie, natale 2012, apericena, panettone" border="0" height="427" src="http://4.bp.blogspot.com/-2FvTVzdTfg4/ULUafdTf07I/AAAAAAAAHqw/hVPYP2-rDdc/s640/IMG_7589.JPG" title="panettone croccante su ricottine di bufala e pepite di gelatina" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Prima di tutto...VOTATEMI!!!!...&lt;a href="http://www.tremarie.it/natale-2012/blogger" rel="nofollow" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sfiziosa ricetta nella foto è il risultato della sfida lanciata da niente-pop-di-meno-che Davide Oldani e &amp;nbsp;Marie ad una manciata di foodblogger tra cui la sottoscritta: imbandire un aperitivo/cena per Natale utilizzando il Panettone...!!&amp;nbsp;E siccome tra i vari premi c'è una cena per due persone al D'O, siete&amp;nbsp;pregati di votarmi!!!!... :D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma partiamo dall'inizio: Siamo state chiamate a raccolta ancora una volta da le &lt;a href="http://www.tremarie.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Tre Marie&lt;/a&gt; in una serata come di consueto davvero piacevole e piena di sorprese.Questa volta il ritrovo è da&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.eatstore.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Eat's&lt;/a&gt; una bella realtà gastronomica di Milano, a metà strada tra il tanto blasonato Eataly ed lo snoberrimo e per certi versi inarrivabile &lt;a href="http://www.peck.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Peck&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Insomma il paese della cuccagna per tutti i food addicted...&lt;br /&gt;
In questo paese delle meraviglie siamo state coccolate ed anche sfidate: Oldani ci ha preparato un fantastico aperitivo-cena di finger con il panettone Tre Marie a fare da filo conduttore...e poi in pratica ci ha detto "Ed ora provateci voi!"... O_O Squack!! è stato il primo commento... almeno il mio... ^_^&lt;br /&gt;
Quindi siamo scese nel fantastico store di Eat's per saccheggiarlo e dare fondo alla nostra fantasia...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io da subito sono stata ispirata dai germogli: difficilissimi da trovare, ma qui ce n'erano di tutti i tipi e io ho scelto quelli di &amp;nbsp;barbabietola, il cui rosso fa tanto Natale, e quelli di porro, il cui sapore spiccato da verve a qualsiasi piatto.&amp;nbsp;E dopo i germogli sono stata attirata da delle bellissime ricottine di bufala, così ho pensato che la sapidità e delicatezza poteva ben sposarsi con i germogli... non restava che trovare qualcosa per dare lo sprint all’idea che si stava componendo nella mia testa…e quasi sbatto contro alla gelatina di Aceto Balsamico di Modena… e già che c’ero ho pensato di abbinarci già il vino… ed ho preso la gelatina di Recioto che la mia amica &lt;a href="http://colazionialetto.blogspot.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Sabrina&lt;/a&gt; mi ha ricordato che era stato abbinato al panettone proprio da Oldani l'anno scorso…&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/12/sfida-natale-2012-aperitivo-con-il.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="oldani, tremarie, natale 2012, apericena, panettone" border="0" height="426" src="http://1.bp.blogspot.com/-725-y0ib0w8/ULpeRWJj5PI/AAAAAAAAHrI/CSxIiIrb6Kw/s640/IMG_7583.JPG" title="panettone croccante su ricottine di bufala e pepite di gelatina" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ed ecco qui composto il mio Panettone croccante su ricottina di bufala e pepite di gelatina: quando l'ho provata mi sono detta: "Però! mica male..." un bel connubio di sapori e consistenze, delicate ma assolutamente non anonimo...una preparazione velocissima ma di effetto e anche di gusto...chissà se Oldani apprezzerà... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso vedete di &lt;a href="http://www.tremarie.it/natale-2012/blogger" rel="nofollow" target="_blank"&gt;VOTAAAARMIIIIIIII&lt;/a&gt;!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;PANETTONE CROCCANTE SU RICOTTINA DI BUFALA E PEPITE DI GELATINA&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;panettone classico TRE MARIE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;4/5 fette sottili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;ricotta di bufala&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;germogli di porro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;germogli di barbabietola&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;gelatina di aceto balsamico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;quantità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;gelatina di recioto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb&lt;br /&gt;
olio evo&lt;br /&gt;
sale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
attrezzatura necessaria: affettatrice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Procedimento semplicissimo: unica cottura la tostatura delle fette di panettone.&lt;br /&gt;
Inizierei proprio dal taglio del panettone che va fatto con l'affettatrice, il più sottile possibile. Una vola tagliate le fette le ho posizionate su un foglio di alluminio e le ho messe in forno con il grill a 180/200° circa non ventilato. Le fette vanno sorvegliate a vista in quanto sono sottili e rischiano di bruciarsi in fretta.&lt;br /&gt;
Una volta tostate da tutte due le parti le fette di panettone vanno lasciate riposare un paio di minuti su una gratella in modo da perdere tutta l'umidità farle diventare belle croccanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo ho condito i germogli nella proporzione di 1:3 tra porro e barbabietola, cioè 1 parte di porro e 2 di barbabietola, non esagerate con i germogli di porro che hanno un sapore intenso e potrebbero prevalere troppo su tutto il resto.&amp;nbsp;Ho condito i germogli con olio e sale: ho messo dell'olio ed un pizzico di sale in una ciotolina, ho mischiato per far sciogliere il sale e con l'aiuto di un pennello ho condito i germogli cercando di non ungerli troppo ma solo condirli leggermente. Se si eccede con il condimento perderanno il loro aspetto arioso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho posizionato i germogli conditi in cucchiai da finger food, meglio trasparenti così da vedere tutti i colori! Sopra i germogli ho posizionato una piccola quenelle di ricotta che ho fatto con due cucchiaini da caffè.&lt;br /&gt;
Sopra la ricottina con molta cautela ho posizionato due "pepite" di gelatina: aceto balsamico e di recioto. La gelatina di aceto balsamico non deve essere eccessiva in quantità perchè prevarrebbe troppo sugli altri sapori delicati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra a tutto ho posizionato una piccola vela di panettone tostato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo amouse bouche o piccolo finger va servito nel giro di un ora circa perchè altrimenti i germogli perderanno consistenza con il peso della ricotta e il panettone perderà croccantezza a contatto con l'umidità di ricotta e gelatina!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8118959764778427411/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/12/sfida-natale-2012-aperitivo-con-il.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8118959764778427411?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8118959764778427411?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/LYfwdPF5Fis/sfida-natale-2012-aperitivo-con-il.html" title="SFIDA NATALE 2012: APERITIVO CON IL PANETTONE" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-2FvTVzdTfg4/ULUafdTf07I/AAAAAAAAHqw/hVPYP2-rDdc/s72-c/IMG_7589.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/12/sfida-natale-2012-aperitivo-con-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUcFSXg8eCp7ImA9WhNQF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-5638868380491306462</id><published>2012-11-24T16:44:00.004+01:00</published><updated>2012-11-24T17:03:38.670+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-11-24T17:03:38.670+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conserve" /><title>COTOGNATA MON AMOUR!</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/11/cotognata-mon-amour.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="cotognata, mele cotogne" border="0" height="427" src="http://3.bp.blogspot.com/-P8m8DUguovM/UKlkpW2mEMI/AAAAAAAAHpw/ksk5pv_EKQo/s640/IMG_7521.JPG" title="cotognata" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Una delle cose mi piace di più da quando ero piccola è proprio la cotognata..roba un pò del sud...forse non tutti la conoscono, e a chi non l'ha mai assaggiata dico di farlo assolutamente se ne ha occasione. Ma solo se fatta non dico in casa, ma almeno artigianalmente, perchè quella industriale sa davvero di poco, ovvero solo di zucchero colorato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque per chi non lo sapesse, la cotognata è una specie di marmellata solida, anzi una gelatina che si taglia con il coltello ed è fatta dalle mele cotogne, mele durissime e credo amarognole, che mi pare non abbiamo altro modo di essere utilizzate che appunto farci la cotognata... la più famosa quella leccese... e udite udite la mia prima cotognata l'ho proprio prodotta il giorno del compleanno del mio papà che appunto da Lecce arriva... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La preparazione è davvero semplice, è solo un pò lungetto il post-produzione, non che ci sia molto da fare, ma bisogna aspettare!! nel senso che ci vorranno almeno 10/14 giorni prima che sia pronta.&lt;br /&gt;
Non mi chiedete in base a quale principio, proprio non l'ho capito, ma la cotognata una volta prodotta ovviamente è semi-liquida e poi raffreddandosi si solidifica e diventa geleè. &amp;nbsp;Ha un primo stadio di solidificazione in circa 24 ore che però non la rende dura come dovrebbe (io pensavo di aver sbagliato qualcosa) invece nei giorni successivi progressivamente si solidifica, credo sia un processo di asciugatura con l'aria... e quindi va tenuta all'aria per 5/7 giorni da un lato, poi con cautela rigirata per altri 5/7 giorni dall'altra parte in modo da asciugare anche il secondo lato. Poi va tagliata in pezzi, avvolta nella pellicola trasparente e messa in contenitori ermetici e riposta in un posto fresco. E' fantastica mangiata così a bocconcini, magari anche rotolata nello zucchero oppure come accompagnamento di un formaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/11/cotognata-mon-amour.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="cotognata, mele cotogne" border="0" height="426" src="http://1.bp.blogspot.com/-bbnlIImoIIQ/ULDq45c55fI/AAAAAAAAHqI/oH_xaaHERq8/s640/IMG_7498.JPG" title="cotognata" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Prima di lasciarvi alla ricetta un ringraziamento assolutamente dovuto: GRAZIE MONICAAAAA!... senza di lei non avrei prodotto questa ottima cotognata... e grazie anche al tuo albero!! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;COTOGNATA&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;mele cotogne biologiche a pezzi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1,8 kg&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;acqua&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;500 gr per kg di mele cotogne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;500 gr per kg di pure (leggi ricetta)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per una teglia di 38 x 25 cm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ricetta è semplice così come è semplice la lista degli ingredienti...&lt;br /&gt;
Si inizia con lavare le mele togliendogli la peluria e tagliarle a pezzi facendo attenzione a togliere bene il torsolo perchè eventuali pezzi duretti non si ammorbidiranno in cottura e vi troverete dei fastidiosi pezzettini duri nel prodotto finale...ve lo dico perchè mi è successo... :(&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta tagliate a pezzi le mele, le ho messe in una pentola con l'acqua ed ho cotto per 45 minuti circa fino a quando le mele non sono morbide morbide e si possono frullare perfettamente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho tolto dal fuoco, ho frullato il tutto con il frullatore ad immersione, quindi ho pesato la purea ottenuta e, per ogni kg di purea ho calcolato la grammatura di zucchero. Ho messo lo zucchero in una pentolina con un pochino di acqua ed ho acceso il fuoco per far sciogliere lo zucchero, non deve bollire, solo scogliere bene lo zucchero in modo da amalgamarsi perfettamente con la purea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho quindi aggiunto lo zucchero liquefatto nella purea di mela cotogna ed ho rimesso usl fuoco fino al raggiungimento della giusta consistenza (circa 108 gradi) e comunque ci vorranno circa 45 minuti. La marmellata in pratica dovrà essere piuttosto densa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto ho tolto la marmellata dal fuoco e l'ho versata in una teglia foderata con la carta da forno e l'ho livellata. Non dovrebbe essere più alta di un dito circa, almeno così mi pare vuole la tradizione. Deve restare ad "asciugare" per una settimana, poi va girata dall'altro lato per asciugare per altri 7 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine della asciugatura avrete un prodotto morbido ma abbastanza solido da tagliarsi perfettamente con un coltello e mantenere la forma. Tagliate in pezzi e avvolgete in pellicola alimentare. Si conserva in una scatola a chiusura ermetica particamente all'infinito!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
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Vi ricordate un po' di tempo fa la&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/quiche-autunnale-di-pioppini-e-porri.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;quiche fatta con i pioppini&lt;/a&gt; (o chiodini che dirsi voglia)?...vi confesso che poi ne ho comperati un bel pò (quando Giò non c'era e non poteva protestare!!) e ho provato a fare un classico golosissimo: i funghetti sott'olio.&lt;br /&gt;
..Il motivo per cui ci ho messo tanto a pubblicare la ricetta è che sono una personcina seria!! ^_^ e quindi, visto che era la prima volta che mi cimentavo in questa produzione, ho voluto aspettare di assaggiare per vedere il risultato...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ora che ho assaggiato e che il risultato mi pare degno di voi, ve lo pubblico!...mi sembrano fantastici per accompagnare un tagliere di salumi e formaggi, magari insieme a del pane fatto in casa...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ricetta è semplicissima ed ho utilizzato quella iper collaudata dei famosi (e non ancora mai pubblicati) sig! e super sniff!! :(.... carciofini sott'olio di mio Papà...devo dire che anche con i funghi mi ha dato grande soddisfazione. Comunque si tratta che di una cottura in vino ed aceto nella parti di 1:2, per il tempo di cottura sono andata ad occhio: ho fatto 5 minuti. I funghi non vanno stracotti anche perchè poi continuano sempre un pò a cuocersi anche messi sott'olio...diciamo che i pioppini hanno una fibra bella consistente e quindi non c'è un gran pericolo di stracuocerli rendendoli troppo molli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;PIOPPINI SOTT'OLIO&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;funghi pioppini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1,5 kg&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;vino bianco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 lt&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;aceto bianco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;2 lt&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;olio evo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 lt circa&lt;br /&gt;
sale grosso&lt;br /&gt;
aglio&lt;br /&gt;
pepe nero in grani&lt;br /&gt;
timo fresco&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho pulito per benino i funghi sotto l'acqua corrente (tanto i pioppini non assorbono acqua come i porcini!), nel frattempo ho messo in una pentola capiente il vino e l'aceto ed ho acceso il fuoco aspettando il bollore.&lt;br /&gt;
Una volta arrivato a bollore il vino con l'aceto ho salato (come per l'acqua della pasta) ed ho versato i pioppini. Ho fatto cuocere i pioppini per 5 minuti (7 se li volete più morbidi) dalla ripresa del bollore.&lt;br /&gt;
Una volta cotti i pioppini con una schiumarola li ho scolati ed adagiati su un canovaccio asciutto e pulito. A questo punto bisogna aspettare almeno 8 ore che i funghi si asciughino bene.&lt;br /&gt;
Trascorso il tempo di asciugatura dei pioppini ho iniziato ad invasare: ho messo nei vari barattolini (puliti e disinfettati con il calore) i funghi cercando di lasciare meno spazio possibile in modo da non "sprecare" troppo olio. Ho intervallato ai funghi uno spicchio di aglio in camicia (due spicchi se il barattolo è davvero grande...ma non esagerate altrimenti l'aglio anche se in camicia si sentirà troppo!), dei rametti di Timo e dei grani di pepe. Una volta divisi tutti i funghi nei vasetti li ho coperti con l'olio che deve essere ottimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I vasetti li potete chiudere, ma non metteteli via perchè sicuramente l'olio verrà assorbito ed i funghetti si assesteranno e dopo circa 24 ore vi consiglio di dare un occhio e rabboccare dove necessario con altro olio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui poi si aprono scuole di pensiero: io sono della scuola che non serve sterilizzare tanto è tutto cotto con vino ed aceto. Ma oguno si regoli come preferisce!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente è tassativo lasciar riposare almeno 1 mese i funghi prima di poterli assaggiare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
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Era da un sacco di tempo che la mamma di Giò mi aveva regalato l'attrezzino per fare gli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sp%C3%A4tzle" rel="nofollow" target="_blank"&gt;spatzle&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(o spazli), accompagnato da un invitantissimo "sono buonissimi e facilissimi da fare!"...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io però stordita come sono, ho messo il fatidico attrezzo insieme a tutti gli altri annotandomi nel retrocranio (assai piccolo!!) di mettere nella lista dei "da fare" questi gnocchetti dallo stranissimo nome...ovviamente dimenticandomene completamente...&lt;br /&gt;
L'altro giorno, quasi per caso, mi sono trovata in mando il fatidico attrezzo e non sapendo cosa cucinare, ho preso al volo l'occasione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confermo appieno che gli spazle sono semplicissimi e buonissimi e velocissimi!!&lt;br /&gt;
Io ho deciso di fare la versione abbastanza classica con gli spinaci accompagnandoli con dello speck croccante che ovviamente ci sta benissimo essendo gli spazli originari del Tirolo, ma ci ho voluto dare un tocco Abruzzese aggiungendo dello zafferano alla salsa di condimento ^_^&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Non vedo l'ora di riprovarli in altre versioni... si possono fare con qualsiasi verdura: zucca e broccoli in primis!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/spatzle-che-fantastica-scoperta.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img  title="spazle verdi con salsa allo zafferano e speck croccante"alt="spazle, spazli, spinaci, zafferano, speck"border="0" height="425" src="http://1.bp.blogspot.com/-c8AkURzfop4/UI-SgB0vx-I/AAAAAAAAHo4/P9Wmczur02k/s640/IMG_7323.CR2.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;PS:&lt;br /&gt;
L'attrezzo ha un nome inpronunciabile:&amp;nbsp;&lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Sp%C3%A4tzlehobel" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Spätzlehobel&lt;/a&gt;&amp;nbsp;o altrimenti detta grattugia per spatzle ed è il metodo più comune per produrre questo tipo di gnocchetto. Questa grattugia si trova in praticamente tutti i negozi di casalinghi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;SPATZLE VERDI CON SALSA DI ZAFFERANO E SPECK CROCCANTE&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;spinaci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 gr (freschi o surgelati)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uova intere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina 00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;noce moscata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1/2 noce circa&lt;br /&gt;
sale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;panna da cucina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 ml&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;latte intero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 ml&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zafferano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;0,15 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;speck a fette&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;60/70 gr&lt;br /&gt;
sale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
attrezzatura necessaria: "grattugia" per spatzle&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per 4 porzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato lessando nel microonde gli spinaci surgelati. Ho messo i cubetti di spinaci nel microonde in una recipiente con coperchio adatto al microonde ed ho fatto andare per circa 10 minuti (dipende dal vostro microonde!) e comunque fino a quando sono ben lessati. La cottura al microonde e l'uso di verdura congelata in questo caso secondo me è migliore in quanto si può non aggiungere ad acqua e questo comporta che tutti i sali minerali della verdura non vengano dispersi e che  la consistenza della verdura sia ottimale per la "pastella" dello spatzli. Comunque chi preferisce può cuocere gli spinaci freschi ed a vapore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta cotti gli spinaci, li ho fatti leggermente raffreddare poi li ho messi in un tritatutto insieme alle uova, alla noce moscata grattugiata, ad una presa di sale. Ho fatto andare per qualche minuto fino ad avere una salsa verde omogenea e densa. A questo punto ho travasato in una boule ed ho aggiunto la farina setacciata girando con una spatola. La consistenza della pastella ottenuta deve essere densa ma non troppo. Nel caso vi sembrasse troppo liquida aggiungete della farina, nel caso opposto aggiungete un piccolo goccio di acqua. Ma normalmente la consistenza se cuocete al microonde gli spinaci dovrebbe essere giusta salvo che la vostra farina assorba tantissimo.... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho messo a riposare la pastella qualche minuto mentre mettevo l'acqua sul fuoco e preparavo il condimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho preso il wok ed ho acceso il fuoco abbastanza vivace, una volta ben scaldato vi ho posato le fette di speck che ho fatto rosolare per bene. Una volta rosolate le ho messe su carta assorbente ad asciugare e raffreddare in modo da renderle croccanti. Dopo circa cinque minuti che si sono raffreddate, con una forbice ho tagliato le fette in tante striscioline. &lt;br /&gt;
Nel frattempo in un pentolino ho versato la panna, il latte, lo zafferano ed una presa di sale ed ho fatto scaldare in modo da avere una salsa omogenea ed ho tenuto da parte in attesa di utilizzarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando l'acqua per cuocere gli spaztli ha iniziato il suo bollore l'ho salata, ed ho riacceso il fuoco sotto il wok in cui avevo tostato lo speck (e NON avevo assolutamente pulito dal grasso sciolto!!) e vi ho versato la crema di zafferano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non mi è restato che mettere la pastella nell'attrezzo degli spazle e farla scendere nell'acqua bollente. Come tutti gli gnocchi, appena gli spazle vengono a galla significa che sono cotti. Man mano che gli spazli cuocevano con una schiumarola li ho scolati e versati nel wok con la salsa allo zafferano a fuoco vivace e mescolando bene. Prima di impiattare fate riposare un minuto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi raccomando! gli spazli come tutta la pasta fresca assorbono tantissimo e la panna quando raffredda tende molto a "tirare" quindi non fatevi impressionare se la salsa sembra troppo liquida, fidatevi! servirà per avere una textura morbida anche una volta impiattato e quando il piatto si sarà leggermente raffreddato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho impiattato versando gli spazli con la salsa e terminando con lo speck croccante in cima. E' bene non mischiare lo speck prima dell'impiattamento per due motivi: lo speck non sarebbe più croccante e diventerebbe giallo per lo zafferano. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8002608234607012390/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/spatzle-che-fantastica-scoperta.html#comment-form" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8002608234607012390?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8002608234607012390?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/iYpKB6L_Gl8/spatzle-che-fantastica-scoperta.html" title="SPATZLE: CHE FANTASTICA SCOPERTA!" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-m_c2ImXqVUU/UI99qnAsTQI/AAAAAAAAHoc/mf6KP9KXMuU/s72-c/IMG_7330.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/10/spatzle-che-fantastica-scoperta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIFRHo5cSp7ImA9WhNTFUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-4916691832255199220</id><published>2012-10-18T09:47:00.002+02:00</published><updated>2012-10-18T09:48:35.429+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-10-18T09:48:35.429+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><title>IT'S HALLOWEEN TIME! DOLCETTO O SCHERZETTO?</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/its-halloween-time-dolcetto-o-scherzetto.htmlg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="halloween recipes, halloween ricette, biscotti zucca per halloween" border="0" height="480" src="http://3.bp.blogspot.com/-GuESsMoBe8A/UH7gNrPYuZI/AAAAAAAAHnE/gVWzNavFB7g/s640/biscotti%2Bdi%2Bhalloween.jpg" title="biscotti di halloween" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Per Halloween vi ho preparato questo post: dei biscottini con la faccia gelatinosa di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jack-o%27-lantern" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Jack o'lantern&lt;/a&gt;....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi è venuta in mente l'idea quando ho comperato qualche giorno fa lo stampino a forma di zucca...Ho pensato che tagliare i soliti biscotti non sarebbe stato così divertente, e così mi è venuta l'idea di aggiungere al biscotto una bella facciona-zuccosa e possibilmente di un arancio gelatinoso...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi mi sono ingegnata ed ho fatto una base al cioccolato ed ho preparato una bella gelatina partendo dal succo di albicocca. Ho scelto il succo di albicocca per due motivi: è arancione come jack o'lantern ed è abbastanza aspro da non risultare eccessivamente dolce con tutto lo zucchero aggiunto per preparare la gelatina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente voi potete preparare la gelatina con qualsiasi altro frutto vi piaccia.&amp;nbsp;E anche la forma può essere diversa, per esempio si possono fare dei biscotti fantasmini o pipistrelli...basta trovare gli stampini, che però in questo periodo non dovrebbero mancare...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/its-halloween-time-dolcetto-o-scherzetto.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="halloween recipes, halloween ricette, biscotti zucca per halloween" border="0" height="427" src="http://3.bp.blogspot.com/-xaWIWJuCgfk/UH7qfpuwEeI/AAAAAAAAHnw/N9pFyqOniVM/s640/IMG_7373.JPG" title="biscotti di halloween" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Brrrrrr che paura!!!...Ha o non ha la faccia cattivissima il mio biscotto?? ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di lasciarvi alla ricetta vi dirò che il risultato mi è piaciuto molto. Due consistenze: croccante sotto e morbida sopra con un buon equilibrio di sapori ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
BUON HALLOWEEEEEN!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;BISCOTTI GELATINOSI DI HALLOWEEN&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per la gelatina:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;succo di frutta di albicocca&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 lt (ho usato quello Esselunga)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero semolato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;300 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;fruttapec 3:1&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 busta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per il biscotto:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina 00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;225 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cacao amaro in polvere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;25 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro leggermente salato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;120 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;60 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uovo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
attrezzatura necessaria: termometro da cucina, taglia biscotti a forma di zucca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per circa 12 biscottoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogna per forza iniziare con la gelatina perchè avrà bisogno di raffreddare perfettamente prima di essere tagliata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la gelatina ho versato il succo e 250 gr di zucchero in una pentola capiente ed ho acceso il fuoco. Quando il liquido avrà raggiunto il bollore circa 90° ho aggiunto il restante zucchero mischiato con la pectina (fruttapec), ho continuato la cottura girando di tanto in tanto fino a raggiungere la fatidica temperatura di 106° in cui lo zucchero trasformerà il nostro liquido in golosa gelatina una volta raffreddato.&lt;br /&gt;
Per arrivare dall'ebollizione ai 106° ci vorranno circa 30-40 minuti.&lt;br /&gt;
Una volta spento il fuoco, ho versato il composto su una placca di circa 20x30 cm, la gelatina dovrà essere spessa poco meno di mezzo centimetro.&lt;br /&gt;
Una volta raffreddata, ho messo la gelatina in congelatore (non congelerà mai visto il tenore di zucchero!!) in modo che sia ben soda al momento di tagliarla. Consiglio di fare la gelatina il giorno prima di confezionare i biscotti o anche prima se preferite. La gelatina si conserva benissimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo ho preparato la frolla la cioccolato con cui fare la base dei &lt;br /&gt;
biscotti. Il procedimento è il solito: ho messo tutti gli ingredienti tranne l'uovo nella boule del Ken(wood) e con la frusta K ho fatto sabbiare. Ho aggiunto quindi l'uovo leggermente sbattuto.&lt;br /&gt;
La pasta va fatta riposare in frigo almeno per mezz'ora avvolta in pellicola o carta forno. Ovviamente anche la pasta può essere fatta in anticipo e conservata in frigo o in congelatore...ma in questo caso dovrete ricordarvi di tirarla fuori in anticipo. Lei congela!&lt;br /&gt;
La pasta una volta riposata va stesa e tagliata con il tagliabiscotti a forma di zucca, i pezzetti di occhi e bocca vanno "riattaccati" visto che sarà la nostra base.&amp;nbsp;La cottura è di 15/20 minuti a 180° ventilato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando i biscotti saranno ben freddi, è possibile procedere con la gelatina di albicocche. Ho tirato fuori la gelatina dal congelatore e con il taglia biscotti ho ritagliato le formine.&amp;nbsp;La parte un pò più difficoltosa sarà quella di staccare le gelatine dalla carta forno e di "cavare" occhi e bocca. Armatevi di un pochino di pazienza e di una spatolina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Man mano che ritagliate la zucca gelatinosa, posizionatela su una base di biscotto. Le gelatine si attaccheranno da sole al biscotto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/4916691832255199220/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/its-halloween-time-dolcetto-o-scherzetto.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/4916691832255199220?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/4916691832255199220?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/tYSIB8AIA8s/its-halloween-time-dolcetto-o-scherzetto.html" title="IT'S HALLOWEEN TIME! DOLCETTO O SCHERZETTO?" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-GuESsMoBe8A/UH7gNrPYuZI/AAAAAAAAHnE/gVWzNavFB7g/s72-c/biscotti%2Bdi%2Bhalloween.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/10/its-halloween-time-dolcetto-o-scherzetto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMHSX04fSp7ImA9WhNTEU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-581519779962148448</id><published>2012-10-13T14:46:00.001+02:00</published><updated>2012-10-13T14:47:18.335+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-10-13T14:47:18.335+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Secondi piatti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Verdure" /><title>QUICHE AUTUNNALE DI PIOPPINI E PORRI</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/quiche-autunnale-di-pioppini-e-porri.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img title="quiche di pioppini e porri" alt="quiche pioppini, chidodini, porri" border="0" height="425" src="http://2.bp.blogspot.com/-tSlTYsPAxOQ/UHSLaIlDpSI/AAAAAAAAHmU/3wPiKZyjEoc/s640/IMG_7313.CR2.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Scusate, ma questa proprio non potevo non pubblicarla!&lt;br /&gt;
...e sì, anche se, forse a mia insaputa sotto effetto di droghe, non mi ricordo a che temperatura (ovviamente sbagliata) ho infornato, devo assolutamente farvi partecipe del mio stupore: sapete chi ha voluto questa quiche con ripieno di funghi?...Giò! O_O... sì, lo so, ha dell'incredibile, lui che solo alla parola funghi storce il naso...In effetti ora che ci penso, forse eravamo tutti e due veramente sotto l'effetto di droghe...magari il sushi della sera prima era avariato!... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va beh, scherzi a parte, Giò ovviamente la quiche non l'ha mangiata, ma moooolto galantemente, avendo ospiti a cena ed essendo periodo di funghi, ha insistito perchè il ripieno fosse funghifero...&lt;br /&gt;
Come al solito ho pensato ad una quiche che fosse leggera e quindi senza panna, ma fresca e delicata e che desse spazio ai funghi. I pioppini (o chiodini che dirsi voglia) mi sono piaciuti, un pò perchè non perdono la loro consistenza ed un pò perchè visivamente sono molto belli annegati nella crema della torta salata...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il sapore è risultato saporito ed equilibrato, mi è piaciuto davvero molto. Peccato che non so per quale motivo la cottura non mi è uscita, rimarrà un mistero, forse non avevo programmato il forno a dovere...me ne sono accorta solo dopo averla raffreddata e tagliata in fette...la pasta non era cotta! Mai successo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovrò riprovarla di sicuro...ma dovrò aspettare altri ospiti... non posso mica mangiarla tutta da sola!! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;QUICHE DI PIOPPINI E PORRI&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2010/05/la-pasta-brisee.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;pasta briseé&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;nella quantità indicata nella ricetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pioppini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;250 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;ricotta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;250 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;yogurt Muller bianco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;150 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 medio grande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;porro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1&lt;br /&gt;
timo&lt;br /&gt;
olio&lt;br /&gt;
sale&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per una tortiera di circa 22 cm &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente ho iniziato con la pasta Briseé visto che che ha bisogno di riposo. Non vi riporto le istruzioni, andate in &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2010/05/la-pasta-brisee.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;questo link&lt;/a&gt; e saprete tutto quello che c'è da sapere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre la pasta riposava in frigo, ho preparato il ripieno inziando dai funghi che ho pulito per bene dalla terra sotto l'acqua corrente. I pioppini non sono come i porcini che assorbono subito l'acqua, perchè sono molto meno porosi e quindi si possono lavare sotto l'acqua corrente... ma non esagerate!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho affettato a rondelle sottili il porro che ho messo in un wok con un goccio di olio, ho acceso a fuoco medio alto ed ho fatto scaldare un pò, poi ho versato anche i pioppini ed ho salato. Ho fatto cuocere fino a quando l'acqua di cottura dei funghi non è stata tutta riassorbita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre i funghi ed i porri riposavano un pò dopo la cottura, ho preparato la crema del ripieno: ho mescolato con una frusta la ricotta cercando di renderla bella liscia ed omogenea, poi ho aggiunto lo yogurt, l'uovo leggermente sbattuto e per ultimo abbondante timo ed un'altra aggiustata di sale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto non mi è restato che stendere la pasta briseé nella tortiera imburrata (imburrate anche se antiaderente, il burro serve per trasmettere meglio il calore del forno alla pasta! Montersino docet!), quindi ho bucherellato il fondo con la forchetta ed ho riempito con i funghi ed i porri in uno strato omogeneo e sopra ci ho versato il composto cremoso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho infornato nel piano del forno sotto la metà a 190° ventilato per almeno 40/45 minuti &amp;nbsp;e comunque fino a quando la pasta non colora per bene....questo in teoria...^_^&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/581519779962148448/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/quiche-autunnale-di-pioppini-e-porri.html#comment-form" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/581519779962148448?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/581519779962148448?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/iQkyoSPI1QY/quiche-autunnale-di-pioppini-e-porri.html" title="QUICHE AUTUNNALE DI PIOPPINI E PORRI" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-tSlTYsPAxOQ/UHSLaIlDpSI/AAAAAAAAHmU/3wPiKZyjEoc/s72-c/IMG_7313.CR2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/10/quiche-autunnale-di-pioppini-e-porri.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYARn08fSp7ImA9WhJaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-2744220501818670054</id><published>2012-10-03T08:34:00.001+02:00</published><updated>2012-10-03T08:35:47.375+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-10-03T08:35:47.375+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conserve" /><title>COMPOSTA DI PESCHE E MELE AL PROFUMO DI RHUM</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/composta-di-pesche-e-mele-al-profumo-di.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="composta di pesche, mele, rhum, mandorle, cannella" border="0" height="428" src="http://3.bp.blogspot.com/-TFTIYJOKh0I/UGtU-59esXI/AAAAAAAAHhU/mbSOHwCTQ8k/s640/IMG_7290.JPG" title="composta di pesche e mele al profumo di rhum" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Mi dovete proprio scusare, ma in questi giorni con l'avvio di &lt;a href="http://s5.histats.com/stats/r.php?869637&amp;amp;100&amp;amp;47794&amp;amp;urlr=&amp;amp;homebbmilano.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;HOME&lt;/a&gt; non ho proprio la testa per cucinare, cioè non è che sto morendo di inedia, qualcosa cucino...ma "qualcosa" niente al vostro livello... cioè niente di carino che valga la pena di raccontarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma mi dispiace così tanto mollarvi tutti così, ultimamente le cose più carine che sto preparando sono marmellate &amp;amp; co per le colazioni, così mi sono ricordata che tra una classicissima marmellata di pesche e la mia "famosa" ma ormai pubblicata &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2011/09/post-di-emergenza-per-la-faby-gelatina.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;gelatina di uva fragola&lt;/a&gt;, qualche giorno fa avevo fatto un esperimento ben riuscito e dalla consistenza interessantissima...una composta di pesche e mele. Anche se ormai è tardino per le pesche, ve la pubblico lo stesso così l'anno prossimo, quando cercherete qualche modo per con conservare le pesche vi troverete anche questa bella composta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, la cosa carina di 'sta ricetta è che ho fatto una base di pectina naturale con le mele. Questo perchè volevo ottenere una composta con i pezzetti di pesca che non cuocessero tanto e mantenessero i pezzetti di pesca ancora visibili. Poi per rendere la consistenza interessante ci ho ho aggiunto delle mandorle spellate, mentre il sapore l'ho arrotondato con una stecca di cannella e dell'ottimo Rhum, insomma un incontro di sapore tra estate ed autunno...un cambio di testimone di stagione.&lt;br /&gt;
Buona ricetta! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;COMPOSTA DI PESCHE E MELE AL PROFUMO DI RHUM&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;mele gala&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 kg&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pesche noci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;3 kg&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 kg&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;rhum&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;3 bicchierini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cannella&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 stecca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;mandorle pelate&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;125 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato con tagliare le mele private del torsolo a pezzetti e le ho messe in una pentola capiente insieme allo zucchero e 2 bicchierini di rhum e la stecca di cannella. Ho girato di tanto in tanto per aiutare lo zucchero a sciogliersi, ed ho tenuto sul fuoco per 20-30 minuti circa. Ovvero fino a quando lo zucchero si è tutto sciolto e le mele sembrano morbide.&lt;br /&gt;
A questo punto ho tolto dal fuoco ed ho frullato il tutto con il minipimer fino ad ottenere una purea omogenea di mele, ho aggiunto un altro bicchierino di rhum ed ho messo da parte. Io ho usato la stecca di cannella perchè mi piaceva l'idea di avere nella composta i pezzettini visibili della cannella, ma se preferite potete usare la polvere che resterà "invisibile".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato a sbucciare le pesche e le ho tagliate a pezzetti non tanto grandi ma neanche piccolissimi, diciamo ogni pesca in 20/24 dadini, quindi le ho versate tutte nel composto di mele e rhum insieme alle mandorle ed ho riacceso il fuoco.&lt;br /&gt;
Ho fatto cuocere circa una mezz'oretta e comunque fino a quando la consistenza della composta non è giusta ovvero piuttosto soda nella sua base di mela, ma i pezzetti di pesca dovranno rimanere ben visibili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/2744220501818670054/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/10/composta-di-pesche-e-mele-al-profumo-di.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/2744220501818670054?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/2744220501818670054?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/7gAPJ1ytfqY/composta-di-pesche-e-mele-al-profumo-di.html" title="COMPOSTA DI PESCHE E MELE AL PROFUMO DI RHUM" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-TFTIYJOKh0I/UGtU-59esXI/AAAAAAAAHhU/mbSOHwCTQ8k/s72-c/IMG_7290.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/10/composta-di-pesche-e-mele-al-profumo-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMESHs-fCp7ImA9WhJbGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-6416905936897117561</id><published>2012-09-20T13:21:00.000+02:00</published><updated>2012-09-28T08:23:29.554+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-09-28T08:23:29.554+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Locali" /><title>HOME. IL MIO BED &amp; BREAKFAST A MILANO</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/home-il-mio-bed-breakfast-milano.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="bed&amp;amp;breakfast,Milano, Homebbmilano" border="0" height="426" src="http://3.bp.blogspot.com/-7y1D0n75WEA/UFoPswj9KkI/AAAAAAAAHdQ/ah_honGQE7s/s640/IMG_7237.JPG" title="HOME BB MILANO" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://s5.histats.com/stats/r.php?869637&amp;100&amp;47794&amp;urlr=&amp;homebbmilano.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;HOME&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, il mio Bed &amp;amp; Breakfast a Milano.&lt;br /&gt;
Ecco svelato il progetto a cui ho dedicato tanti sforzi negli ultimi mesi.&amp;nbsp;Un progetto in cui&amp;nbsp;ci ho lavorato talmente tanto e con tanto slancio che ora riuscire a parlarvene mi è difficilissimo...Aiuto, da dove comincio?! ...mmm...Incomincio da lontano e la prendo alla larga...come mi è consono fare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non so chi di voi abbia letto l'Alchimista di Cohelo.&amp;nbsp;Per chi non lo avesse fatto lo consiglio vivamente.&amp;nbsp;La morale del libro è in pratica questa: tutti noi nasciamo con un sentiero da percorre e che da piccoli lo abbiamo ben in mente, ma spesso crescendo ci perdiamo e imbocchiamo altre strade. Allora interviene il destino che ci manda dei segni per cercare di riportarci sul giusto sentiero, e più ignoriamo questi segni, più il destino sembra accanirsi contro di noi.&amp;nbsp;Ecco, io un anno fa ho deciso di seguire un segno, ho deciso di investire in questo progetto, credendoci e credendo che fosse il mio vero sentiero e abbandonando quello seguito fino ad allora. Non vi dico la paura!...ma ora dopo un anno, nonostante l'ansia (passata e presente) sono felice. Sì, sono felice di aver preso questo sentiero ovunque mi porti, e a dirla tutta non mi interessa&amp;nbsp;perchè il panorama che si vede percorrendolo è bellissimo e talmente interessanti le persone che si incontrano.&amp;nbsp;Chi disse che è il viaggio quello che conta, non la meta, aveva perfettamente ragione!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
...E quindi l'altro giorno, mentre pulivo la camera NEW YORK, mi sono fermata a riflettere sul fatto che esattamente un anno prima, una data storica l'11 settembre 2011, ero a New York sul serio e mai, mai &amp;nbsp;avrei immaginato cosa avrei fatto lo stesso giorno un anno dopo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapete che vi dico? Se volete scoprire com'è HOME non vi serve altro che andare nel &lt;a href="http://www.homebbmilano.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;bellissimo sito&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (Graaazie &lt;a href="http://www.salvatoremenale.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Salvatore&lt;/a&gt;!) dove troverete tutto!&amp;nbsp;E' inutile ripeterlo qui.&lt;br /&gt;
Qui voglio solo ringraziare davvero di cuore tutti! Tutti quelli che hanno creduto in me, mi hanno aiutato, mi hanno consigliato. E come faccio a ringraziarvi tutti uno per uno? Siete davvero tanti e rischierei di dimenticarmi di qualcuno e non vorrei mai. Sappiate che un pezzetto di HOME appartiene a tutti voi che, con il vostro grande o piccolo contributo, mi avete permesso di arrivare qui. Ovunque sia qui! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scusate, però come ultima cosa non posso non lodare pubblicamente il mio Giò.&lt;br /&gt;
E' davvero inutile dire che senza di lui tutto questo progetto non avrebbe mai visto la luce, e vi assicuro che è proprio così. Il poverino mi ha sopportato e supportato sotto tutti i punti di vista! Mai avrei pensato che maschio umano avrebbe potuto sopportare un tale stress di femmina umana senza avere squilibri psico-fisici permanenti!...speriamo!... &amp;nbsp;^_^</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/6416905936897117561/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/home-il-mio-bed-breakfast-milano.html#comment-form" title="10 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/6416905936897117561?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/6416905936897117561?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/clb8Tr4SrWU/home-il-mio-bed-breakfast-milano.html" title="HOME. IL MIO BED &amp; BREAKFAST A MILANO" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-7y1D0n75WEA/UFoPswj9KkI/AAAAAAAAHdQ/ah_honGQE7s/s72-c/IMG_7237.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/09/home-il-mio-bed-breakfast-milano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EGSXs8fCp7ImA9WhJUGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-8115134173728677521</id><published>2012-09-16T23:05:00.000+02:00</published><updated>2012-09-16T23:07:08.574+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-09-16T23:07:08.574+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pesce" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Primi piatti" /><title>ALLA PESCATORA: UN CLASSICO PER IL MIO ACQUERELLO</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/alla-pescatora-un-classico-per-il-mio.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img title="risotto alla pescatora" alt="risotto alla pescatora, risotto ai frutti di mare, risotto acquerello" border="0" height="426" src="http://3.bp.blogspot.com/-7bkl7rS_Pv0/UFY4NA22KsI/AAAAAAAAHcc/A5EjIvU6PtU/s640/IMG_7257.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
E' quasi incredibile, da quando sono stata alla tenuta &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Acquerello&lt;/a&gt;, non ero ancora riuscita a fare un risotto con il loro incredibile riso...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma oggi ho detto basta! O oggi o mai più... e avendo deciso di inaugurarlo con un risotto in pieno stile marinaro...ovvero alla pescatora, non mi sono fatta intimorire neanche dalla penuria di pesce che ho trovato all'Esselunga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In effetti non mi posso lamentare perchè avendo trovato il polpo e i gamberetti già puliti e sbollentati, mi sono tolta una parte di lavoro. Certo, preparare tutto il pesce da soli sarebbe sicuramente meglio, ma vista la quantità di pesce irrisoria per un risotto per 3/4 porzioni e le diverse cotture necessarie, un piccolo aiutino come questo non è che proprio si butta via... ^_^ su dai, non facciamo gli snobbini!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi lascio quindi al mio risotto alla pescatora che ho deciso di fare con il brodo vegetale e non con quello di pesce perchè volevo che avesse un sapore delicato ed equilibrato tra pesce e riso..e così mi pare sia stato!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente il grande riso utilizzato ha fatto la sua parte! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;RISOTTO ALLA PESCATORA&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;riso carnaroli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 gr circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cozze&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;20 circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;vongole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;20 circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;gamberetti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr circa già puliti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;polpo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr circa già pulito e cotto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cipolla&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 media&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;sedano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;4/5 gambi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;carote&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;2 medio grandi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb&lt;br /&gt;
olio&lt;br /&gt;
prezzemolo&lt;br /&gt;
pepe bianco&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;ingrediente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;quantità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per 4 porzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato a preparare il brodo di verdura: ho messo in un pentolone la cipolla meno un pezzetto, le carote ed i gambi di sedano. Ho riempito con abbondante acqua (circa 2 lt) ed ho acceso a fuoco vivace per 45 minuti circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo ho preparato il pesce: ho cotto a fuoco vivace le cozze e le vongole con un goccio di brodo vegetale e le ho fatte aprire, le ho sgusciate e messe da parte con i gamberetti già puliti ed il polpo già cotto e tagliato a pezzetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho preso quindi un wok in cui ho messo il resto della cipolla messa da parte tagliata a dadini piccoli ed un goccio di olio. Ho fatto soffriggere a fuoco alto per un paio di minuti quindi ho aggiunto il riso che ho tostato per un altro paio di minuti.&lt;br /&gt;
Dopo la tostatura ho iniziato ad aggiungere il brodo vegetale filtrandolo dalle impurità con un colino sottile ed ho proseguito la cottura del riso a fuoco medio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho continuato ad aggiungere brodo come per i risotti classici e a circa 5 minuti dalla fine cottura ho aggiunto il pesce ed una macinata di pepe bianco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A fine cottura del riso, a fiamma spenta ho aggiunto abbondante prezzemolo tritato una noce abbondante di burro ed ho girato per mantecare il risotto. Il risotto deve risultare molto morbido quasi liquido, se così non fosse aggiungete un ulteriore mestolo di brodo. &lt;br /&gt;
Il riso assorbirà in un paio di minuti il brodo in eccesso restando morbido ma non asciutto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8115134173728677521/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/alla-pescatora-un-classico-per-il-mio.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8115134173728677521?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8115134173728677521?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/Ad4FiGFQDzo/alla-pescatora-un-classico-per-il-mio.html" title="ALLA PESCATORA: UN CLASSICO PER IL MIO ACQUERELLO" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-7bkl7rS_Pv0/UFY4NA22KsI/AAAAAAAAHcc/A5EjIvU6PtU/s72-c/IMG_7257.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/09/alla-pescatora-un-classico-per-il-mio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUBR38yfCp7ImA9WhNRGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-8430694890961307685</id><published>2012-09-05T00:05:00.000+02:00</published><updated>2012-11-15T16:44:16.194+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-11-15T16:44:16.194+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="On the road" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><title>IN ALTA PUSTERIA TRA MELE, SPECK E PASSEGGIATE</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/in-alta-pusteria-tra-mele-speck-e.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="mele gala" border="0" height="426" src="http://2.bp.blogspot.com/-cg7CzulD8IQ/UEZzisRIiNI/AAAAAAAAHEA/CVZU46jlm-U/s640/IMG_7182.JPG" title="mele alta pusteria" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Eccovi qui il resoconto con spunti gastronomici dei mie unici quattro giorni (di cui due di pioggia!) di ferie che stranamente per me ho trascorso in montagna in Alta &lt;a href="http://www.valpusteria.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Pusteria&lt;/a&gt;. Ma che montagna! Quella di Heidi e delle caprette che ti fanno ciao!...più che una montagna sembrava un enorme campo da golf in cui gli gnomi della Loacker fanno i giardinieri manutentori...Una terra davvero bella quella del Sud Tirolo...o dell'Alto Adige... a seconda del punto di vista. ^_^&lt;br /&gt;
Guide d'eccezione i genitori di Giò in pratica una docente di botanica (la mamma) ed uno di geografica (il papà).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivando da Milano prima fermata a &lt;a href="http://www.brixen.org/it/bressanone.html"&gt;Bressanone&lt;/a&gt;&amp;nbsp; dove ci siamo goduti le stradine piene di balconi grondanti di fiori, le sue bellissime chiese ed in particolare il chiostro pieno di affreschi gotici-mediovali dal fascino sinistro.&amp;nbsp;Appena fuori da Bressanone è d'obbligo la tappa alla &lt;a href="http://www.abbazianovacella.it/it/ordine-convento.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Abazia di Novacella&lt;/a&gt;&amp;nbsp; famosa per i suoi celebri vini, ma il cui fascino della struttura è rimasto intatto nel tempo. Da menzionata la possibilità di degustare vino e prodotti tipici tirolesi in loco tipo speck appena affettato e pane di tutti i tipi.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Dopo Novacella di nuovo in macchina verso la destinazione finale, ma con tappa in un bel negozietto:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lanz-suedtirol.it/it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Lanz&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;in pratica una specie di autogrill su statale ma di lusso, pieno di cosine buone. In particolare nella fermata dell'andata&amp;nbsp;mi sono fatta tentare da un bel sacchetto di mele essiccate... Buonissimissime!!! (mi sono annotata scrupolosamente il marchio &lt;a href="http://www.frutty.it/index_it.php" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Frutty&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;Al ritorno sempre in questo stesso posto mi sono comperata un un quintale di mele Gala appena colte dal colore bellissimo con cui ho fatto questo bello strudel di cui vi lascio la ricetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/in-alta-pusteria-tra-mele-speck-e.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img 0="0" alt="strudel di mele" di="di" height="426" mele="mele" src="http://4.bp.blogspot.com/-m3JdDDMCHJA/UEZyesr5oDI/AAAAAAAAHD0/WkW1gd4vcNw/s640/IMG_7166.JPG" strudel="strudel" title="border=" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivati alla nostra meta finale ovvero Dobbiaco, devo dire che le menzioni gastronomiche si sprecano. Tra una passeggiata e l'altra non ci siamo fatti mancare una mega fetta di torta da&lt;a href="http://www.miaaltapusteria.it/kofler-cafe-konditorei.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt; Kofler &lt;/a&gt;a Sesto, e neanche le famose frittelle con marmellata di mirtilli rossi e panna da &lt;a href="http://www.ristorante-genziana.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;La Genziana&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Non saprei dire se mi è piaciuta di più la frittella o la marmellata...nel dubbio mi sono portata via un vasetto intero di marmellata di mirtilli rossi!...e chi lo sapeva che esistevano anche i mirtilli rossi prima di adesso???&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando ad elementi meno culinari e più culturali devo dire che i dintorni di Dobbiaco sono pieni di splendide piste ciclabili e sentieri con panorami mozzafiato adatti anche per chi come me non ha molta confidenza con la montagna. In particolare, tempo permettendo, &amp;nbsp;mi sarebbe piaciuto fare la pista ciclabile che porta &lt;a href="http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/144-ciclabile-della-pusteria-san-candido-lienz" rel="nofollow" target="_blank"&gt;da San Candido a Lienz&lt;/a&gt; in Austria. Sono circa 40 km ma il percorso è adatto perfino ai bambini ed il ritorno si può fare con un trenino che da Llienz permette di caricare le bici. Non è stato possibile...me la terrò per la prossima volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da ultimo, ma non ultime, due chicche culinarie a Sesto: la macelleria di fiducia dei genitori di Giò ovvero&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.villgrater.bz/it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Villgrater&lt;/a&gt;&amp;nbsp;dove tra l'altro ho comperato uno speck intero, ed il caseificio&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.kaeserei-sexten.com/it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Kaserei&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sempre a Sesto dove ho comperato caciottina e mezza forma enorme del&amp;nbsp;Sextner Bergkäse un formaggio con i buchi tipo Lerdammer ma dal sapore più delicato e dolce. Questi sono appuntamenti che se siete da quelle parti vi consiglio di non mancare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, se vi piacciono i wafer, non potete mancare l'appuntamento con gli gnometti della &lt;a href="http://www.loacker.it/360.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Loacker&lt;/a&gt;. A pochi chilometri dal confine italiano, ad Heinfels c'è uno delle fabbriche della Loacker con museo e spaccio annesso. Lì ho trovato wafer che voi umani non avete mai visto!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma arriviamo allo strudel che ho fatto appunto con le bellissime mele Gala di cui sopra. Una volta di più ho capito che la mia ignoranza non ha confini, perchè in effetti non sapevo che lo strudel è possibile farlo sia con la pasta sottilissima, sia con la pasta sfoglia ma anche con la pasta frolla. E di questa ultima versione che ne ho assaggiato diverse fette in questi giorni e devo dire che mi è piaciuta tantissimo.&lt;br /&gt;
Ho girato un pò in internet per provare a trovare una ricetta che sembrasse simile a quelle assaggiate. Ma tutte mi hanno lasciato qualche dubbio... quella che vi lascio è la ricetta che ho provato&amp;nbsp;&amp;nbsp;già con le modifiche ai quantitativi. In effetti per esempio quasi tutte le ricette trovate danno per 300 gr di farina 800 gr di mele affettate...ora non essendo Houdini, io tutte ste mele non sono proprio riuscita a metterle nel pizzino di pasta che mi è uscito...così direi di ridurre i quantitativi di circa 200 gr....poi, se voi siete più bravi di me ad impilare le fette di mela... fatemelo sapere!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;
STRUDEL DI MELE CON PASTA FROLLA&lt;/div&gt;
&lt;div id="ricetta"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per la pasta:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina 00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;300 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;50 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uovo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 medio grande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro leggermente salato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;lievito in polvere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 cucchiaino circa 5 gr&lt;br /&gt;
qualche goccia di olio essenziale di limone o scorza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per il ripieno:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;mele&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;600/700 gr sbucciate e tagliate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uvetta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;50 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pinoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;30 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pane grattuggiato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;50 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;50 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cannella&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 cucchiaino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per uno strudel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato con la pasta: ho messo nella boule del Kenwood la farina, il lievito, lo zucchero ed il burro freddo a pezzetti. Ho fatto sabbiare l'impasto con la frusta K e poi ho aggiunto l'uovo leggermente sbattuto con l'olio essenziale di limone. Ho fatto un panetto che ho coperto nella pellicola ed ho messo a riposare in frigo almeno per mezz'ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo ho preparato il ripieno: ho sbucciato le mele e le ho tagliate a fettine non tanto sottili. Ho aggiunto il resto degli ingredienti ed ho mescolato il tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto ho preso il panetto di pasta e l'ho steso in un rettangolo dello spessore di mezzo centimetro circa. Nel mezzo nel senso della lunghezza ho versato il composto di mele ed ho chiuso il rotolo con l'aiuto della carta da forno. Ho chiuso il tutto come una caramella nella carta da forno ed ho messo in frigo a riposare per circa 30 minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho infornato a 200° ventilato per 45 minuti circa. Al termine della cottura ho atteso che lo strudel si raffreddasse quindi ho spolverizzato con zucchero a velo ed ho tagliato a fette.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;
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&lt;/div&gt;
</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8430694890961307685/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/09/in-alta-pusteria-tra-mele-speck-e.html#comment-form" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8430694890961307685?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8430694890961307685?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/qzwSL26zmQ4/in-alta-pusteria-tra-mele-speck-e.html" title="IN ALTA PUSTERIA TRA MELE, SPECK E PASSEGGIATE" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-cg7CzulD8IQ/UEZzisRIiNI/AAAAAAAAHEA/CVZU46jlm-U/s72-c/IMG_7182.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/09/in-alta-pusteria-tra-mele-speck-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0INSXkyeCp7ImA9WhJWGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-2078534794913350203</id><published>2012-08-26T09:02:00.001+02:00</published><updated>2012-08-26T09:19:58.790+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-08-26T09:19:58.790+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><title>PAN DI PESCHE E LATTE DI MANDORLE E' TUTTO QUELLO CHE SONO RIUSCITA A PRODURRE...</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/08/pan-di-pesche-e-latte-di-mandorle-e.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="pesche, torta, pistacchi, latte di mandorle" border="0" height="425" src="http://1.bp.blogspot.com/-FFuVo-5RlNE/UDnDeNe5koI/AAAAAAAAHCg/njKuiOTLix0/s640/IMG_7142.CR2.jpg" title="pan di pesche e latte di mandorle" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
No, non sono morta. E no! non sono stata neanche in ferie!! sgrunt! sono stata a sgobbare tutti i giorni al caldo allucinante di Milano con l'aria condizionata rotta per un progetto super segretissssimo di cui sono quasi pronta a svelare al mondo i particolari... ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E nel mentre sgobbavo, l'unica cosa che sono riuscita a cucinare (è da circa due mesi che mangio prosciutto e melone e insalata di pomodori) sono stati questi dolcini.&lt;br /&gt;
Avevo delle pesche noci che si stavano intristendo in frigo e mi sono ricordata che il &lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2011/07/pan-di-pere-e-sciroppo-di-tamarindo.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Pan di pere&lt;/a&gt; secondo il Manuale di pasticceria si poteva fare anche con le pesche. Visto che nel frigo avevo anche dell'ottimo latte di mandorle (non lo sciroppo!) ho anche deciso di sostituire il latte con questo...e per completare l'opera ho finito di sicilianizzare con una bella spolverata di granella di pistacchi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il risultato non mi è dispiaciuto, anche se devo dire fare questo dolce che è simil panoso in porzione di cupcake  non è forse la cosa migliore...meglio farla in un dolce di dimensioni più grandi, almeno di mini tortine. Ma a voi l'ardua sentenza...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;PAN DI PESCHE AL LATTE DI MANDORLE E GRANELLA DI PISTACCHI&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pesche noci (o a piacere)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;500 gr già sbucciate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina per dolci soffici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;500 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;250 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;uova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;2&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&amp;nbsp;medio grande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;latte di mandorle&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;2&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;00 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;150 gr + per ungere stampo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;granella di pistacchi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;70 gr circa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;lievito in polvere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;10 gr (una bustina)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per circa 30 cupcake o dimezzando per uno stampo da plumcake&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il procedimento è semplice: tagliato a pezzi le pesche le ho messe nel bicchiere del&amp;nbsp;frullatore (meglio quello tradizionale rispetto a quello ad immersione). Ho aggiunto tutti gli&amp;nbsp;&amp;nbsp;ingredienti salvo la farina con il lievito. Ho fatto frullare per diversi minuti fino a quando non si è creato un composo omogeneo. Ho setacciato farina e lievito in una boule e poi ho versato a filo il composto liquido amalgamando con una frusta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho &amp;nbsp;foderato gli stampi da muffin con dei pirottini di carata e li ho riempiti per 3/4 con il composto. &amp;nbsp;Ho spolverizzato abbondante granella di pistacchi ed ho&amp;nbsp;infornato a 180° per 25 minuti. &amp;nbsp;Nel caso lo faceste in uno stampo unico andrebbero cotti per circa 45-50. In ogni caso prima di sfornare controllate con il classico stecchino di legno se vi sembra abbastanza asciutto. Non esagerate però nella cottura. Il dolce resta piuttosto umido.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/2078534794913350203/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/08/pan-di-pesche-e-latte-di-mandorle-e.html#comment-form" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/2078534794913350203?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/2078534794913350203?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/kqh8iIqHVyQ/pan-di-pesche-e-latte-di-mandorle-e.html" title="PAN DI PESCHE E LATTE DI MANDORLE E' TUTTO QUELLO CHE SONO RIUSCITA A PRODURRE..." /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-FFuVo-5RlNE/UDnDeNe5koI/AAAAAAAAHCg/njKuiOTLix0/s72-c/IMG_7142.CR2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/08/pan-di-pesche-e-latte-di-mandorle-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cNSXs7cSp7ImA9WhJQGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-8896309442840829763</id><published>2012-08-01T21:46:00.000+02:00</published><updated>2012-08-01T21:58:18.509+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-08-01T21:58:18.509+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Locali" /><title>LA FABBRICA DEI BAGEL ED IL MIO BAGEL ESTIVO</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/08/la-fabbrica-dei-bagel-ed-il-mio-bagel.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="bagel, the bagel factory" border="0" height="427" src="http://1.bp.blogspot.com/-suzz1s430GI/UBgxqz1f5qI/AAAAAAAAG5c/PdzlDICd_Oc/s640/IMG_6510.JPG" title="bagle con farcitura estiva" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Bagel. A me piacciono tantissimo, sarà perchè è un must per i Newyorkesi ed io adoro New York, sarà perchè queste ciambellone un pò durette sono fatti apposta per essere farciti con tutto quello che la fantasia ti propone...&lt;br /&gt;
Ma trovarli in Italia è piuttosto difficile, e farseli sì è possibile ma chi ci si mette? così che bella sorpresa scoprire che proprio affianco alla mia gelateria preferita qui a Milano ha aperto addirittura la fabbrica dei Bagel alias &lt;a href="http://thebagel.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;the Bagel Factory&lt;/a&gt;. Il negozio di via Marghera resta aperto tutti i giorni fino alle 24, a i negozi a Milano sono tre in tutto e quello di Piazza XXIV Maggio dal giovedì a sabato resta aperto fino alle 2 di notte...per i nottambuli affamati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/08/la-fabbrica-dei-bagel-ed-il-mio-bagel.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="bagel, the bagel factory" border="0" height="446" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q35o86t-Tyg/UBmG0Veto1I/AAAAAAAAG6E/HxJl05EOGyo/s640/IMG_6514.JPG" title="bagle con farcitura estiva" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Consegnano anche a domicilio con la farcitura che preferite scelta tra i 100 ingredienti a disposizione e se ve li farete portare a casa farete anche un'opera meritoria dato che saranno consegnati dagli &lt;a href="http://www.urbanbm.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Urban Bike Messanger&lt;/a&gt; ovvero i corrieri in bicicletta che in modo veloce ed ecologico consegnano cibo in tutta Milano!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io, visto che ero già lì, &amp;nbsp;me ne sono comperato uno con i semini misti e me lo sono portato a casa da farcire. Ho scelto una farcitura tutta estiva: melanzane grigliate condite con un filo di olio insaporito dal uno spicchio di aglio e del prezzemolo tritato, formaggio morbido tipo primosale o certosino, &amp;nbsp;mini san marzano ed un goccio di patè di olive nere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi sono gustata il mi Bagel con farcitura estiva davvero tantissimo, soprattutto pensando che wow!, da oggi in poi avrò il mio pezzetto di New York City a disposizione fino alle 24 di ogni giorno!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon Bagel a tutti!!! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;
Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;
&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8896309442840829763/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/08/la-fabbrica-dei-bagel-ed-il-mio-bagel.html#comment-form" title="13 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8896309442840829763?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8896309442840829763?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/1QJK5Qe5q5A/la-fabbrica-dei-bagel-ed-il-mio-bagel.html" title="LA FABBRICA DEI BAGEL ED IL MIO BAGEL ESTIVO" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-suzz1s430GI/UBgxqz1f5qI/AAAAAAAAG5c/PdzlDICd_Oc/s72-c/IMG_6510.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>13</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/08/la-fabbrica-dei-bagel-ed-il-mio-bagel.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEHRnwyeCp7ImA9WhJRFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-7976895376144395930</id><published>2012-07-19T08:10:00.000+02:00</published><updated>2012-07-19T08:17:17.290+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-07-19T08:17:17.290+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Brunch" /><title>KAMUT GRANOLA HOMEMADE PER LA COLAZIONE ESTIVA</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/kamut-granola-homemade-per-la-colazione.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img title="kamut granola homemade" alt="muesli, granola homemade, kamut soffiato, fiocchi d'avena" border="0" height="426" src="http://4.bp.blogspot.com/-XOJyNvmvV-Y/UAebtBJIFvI/AAAAAAAAGt4/oP06iJwvU48/s640/IMG_6283bis.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Con questo caldo, la colazione diventa ancora più importante perchè è il pasto che spesso ci troviamo a consumare con la temperatura più fresca e quindi riusciamo a mangiare qualcosina di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà comunque che la colazione per me è il momento più bello della giornata ed è quasi un rito che ovunque mi trovi devo consumare con la dovuta calma ed assolutamente entro pochi minuti dalla sveglia, pena un caratteraccio ancora peggiore del solito per tutta la mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' per tutti questi motivi che l'altro giorno ho pensato di preparare un muesli o detto all'inglese una granola homemade da utilizzare a seconda delle preferenze con yogurt e frutta fresca, con riccioli di cioccolata e frutta secca, con il latte o anche sgranocchiarlo così da solo come anti stress!!! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli ingredienti utilizzati sono tutti sani e facilmente recuperabili e vi assicuro che ci vuole davvero pochissimo tempo, quindi niente scuse, via le costose confezioni di muesli già pronte e datevi da fare! Tra l'altro la mia è sola una idea, metteteci la fantasia e sostituite i miei ingredienti con i vostri preferiti, il procedimento resta sempre lo stesso...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/kamut-granola-homemade-per-la-colazione.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img title="kamut granola homemade" alt="muesli, granola homemade, kamut soffiato, fiocchi d'avena"  border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-jrdPN3SGL1s/UAeVKwQgdmI/AAAAAAAAGts/K2RPPILAsus/s640/homemade+granola.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Prima di lasciarvi alla ricetta un appunto "tecnico": io preferisco un muesli dove i vari componenti sono abbastanza aggregati tra loro, &amp;nbsp;poco sgranato. In questo caso quindi l'aggregante (ovvero lo sciroppo d'acero o il miele se preferite) va aumentato leggermente. Nel caso però voleste un muesli sgranato in tutti i suoi chicchi vi lascio lo stesso le proporzioni variate tra parentesi..così ognuno potrà scegliere la consistenza preferita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;KAMUT HOMEMADE GRANOLA&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;kamut soffiato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;45 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;fiocchi d'avena&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;55 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;sesamo nero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;15 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;nocciole di giffoni (o di ottima qualità)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro leggermente salato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;20 gr (15 gr per una granola meno aggregata)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;sciroppo d'acero (o miele)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;80 gr (60 gr per una granola meno aggregata)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per 4 porzioni circa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato con le nocciole: per no averle proprio tutte intere ho provveduto a romperle grossolanamente con un coltello. Ma mi raccomando non vanno tritate, vanno solo rotte in massimo tre pezzi.&lt;br /&gt;
Poi in una ciotolina non di metallo ho messo lo sciroppo d'acero e burro ed ho fatto sciogliere nel microonde.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo in una boule capiente ho versato tutti gli ingredienti secchi: kamut, avena, nocciole e sesamo ed ho mescolato con l'aiuto di una spatolina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta sciolto il burro nello sciroppo d'acero, ho versato il liquido sugli ingredienti secchi ed ho girato fino a quando non sono stata sicura di aver miscelato perfettamente gli ingredienti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto ho versato la granola su una placca da forno foderata da carta ed l'ho sparsa per bene in modo che non fosse ammucchiata, ma non schiacciatela lasciatela bella ariosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho infornato a 160° per circa 30 minuti o comunque fino a quando non risulta ben dorata.&lt;br /&gt;
Nel caso vogliate il muesli ben sgranato vi consiglio di girare un paio di volte il composto mentre è in forno, altrimenti non toccatelo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta tolta dal forno, se si vuole avere il muesli sgranato versarlo subito su un piano per raffreddarlo e sgranarlo ulteriormente, mentre per avere dei piccoli grumetti croccanti lasciate raffreddare sulla placca. Una volta freddo il composto sarà duro e croccante e potrete romperlo a vostro piacimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La granola va conservata in un recipiente di vetro a chiusura ermetica in luogo fresco. Se avete la macchina del sottovuoto usate quella!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/7976895376144395930/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/kamut-granola-homemade-per-la-colazione.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/7976895376144395930?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/7976895376144395930?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/SgQK6FxJ1bE/kamut-granola-homemade-per-la-colazione.html" title="KAMUT GRANOLA HOMEMADE PER LA COLAZIONE ESTIVA" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-XOJyNvmvV-Y/UAebtBJIFvI/AAAAAAAAGt4/oP06iJwvU48/s72-c/IMG_6283bis.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/07/kamut-granola-homemade-per-la-colazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQBRX04fyp7ImA9WhJSFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-3440841745835889233</id><published>2012-07-07T19:31:00.000+02:00</published><updated>2012-07-07T19:32:34.337+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-07-07T19:32:34.337+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>PIERO RONDOLINO PASSIONE CHE DIVENTA ECCELLENZA</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="riso acquerello, piero rondolino, la colombara, riso stagionato" border="0" height="380" src="http://4.bp.blogspot.com/-PwmO6sS5KQU/T_ZohuU_yOI/AAAAAAAAGqc/jlrxpzUhYCQ/s640/IMG_6158.JPG" title="riso Acquerello" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
GRAZIE ALE!!!!...Scusate, è che per prima cosa dovevo ringraziare la mia amica &lt;a href="http://blog.giallozafferano.it/timoemaggiorana/" rel="nofollow"&gt;Ale di Timo e Maggiorana&lt;/a&gt; per aver organizzato un bellissimo sabato in cui ho potuto conoscere una eccellenza gastronomica tutta italiana partorita dalla mente visionaria ed appassionata di Piero Rondolino: il riso &lt;a href="http://www.acquerello.it/Presentazione.html" rel="nofollow"&gt;ACQUERELLO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tante le cose viste, tante le cose imparate, ma soprattutto tante le emozioni. Ed è quindi davvero difficile condensare in poche righe tutto quello che è successo in questo assolato pomeriggio di sabato. Ma ci proverò andando con ordine...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non so quanti di voi sappiano che il riso può essere invecchiato come il buon vino. Mbe io di sicuro con le mie origini suddiche (= del sud Italia) non me lo immaginavo nemmeno, fino appunto alla visita alla tenuta La Colombara in cui producono il riso Acquerello. In effetti le nostre strade si erano già incrociate una volta nel&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2011/11/tre-marie-oldani-perfetto-natale-2011.html" rel="nofollow"&gt;famoso risotto di Davide Oldani&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per il quale ero andata in brodo di giuggiole...e proprio li era nata la domanda: ma 'sto Carnaroli stagionato della ricetta, da dove esce? dove lo pesco?... da Piero Rondolino ovvio! E' la risposta che mi darei adesso. ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello però di cui voglio parlare qui non è tanto del riso, di cui non metto neanche in discussione l'eccellenza e la unicità dato che è riconosciuta dai più famosi chef stellati, ma vorrei parlarvi della passione, di quella con la P maiuscola che ho visto negli occhi di Piero Rondolino quando per ore ci ha parlato del suo Acquerello.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="riso acquerello, piero rondolino, la colombara, riso stagionato" border="0" height="426" src="http://1.bp.blogspot.com/-3GqgVy3kDhs/T_Z9NUfVXVI/AAAAAAAAGqs/EpzwJ2zLqnY/s640/IMG_6173.JPG" title="riso Acquerello" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Ha iniziato seguendo le orme di suo padre. Una laurea in architettura presa per hobby, per poi tornare alla sua passione: il riso. Ci ripete più volte che da subito ha intuito che doveva innovare il prodotto per essere un uomo libero, così inizia a ridurre l'area coltivata e limita al solo Carnaroli la produzione per poterne studiarne approfonditamente le peculiarità. Ed ecco che scopre che invecchiare il riso grezzo prima della raffinazione lo rende "Extra". Il riso stagionato almeno un anno acquista una tenuta della cottura ottimale e un rilascio misurato dell'amido, un riso perfetto insomma con il quale non si può sbagliare. Tutti i grandi chef iniziano a rifornirsi da lui e lui acquista la sua libertà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma di sicuro l'amore per il riso non ha fermato qui Piero Rondolino, ed allora ecco la lattina sottovuoto per preservare le proprietà organolettiche, la raffinazione ad elica abbandonata da tutti perchè lunga e da ultimo la reintroduzione del germe nel chicco di riso raffinato. Ci racconta che per mesi aveva rimandato questo pensiero che gli girava per la testa di rendere più salubre il riso riutilizzando il germe eliminato nel processo di raffinazione. Ma un giorno, spaventato da un possibile "concorrente", decide finalmente di chiudersi in una stanzetta e ne esce fuori con una idea che permette il riassorbimento del germe nel chicco già raffinato. Non sicuro dell'accoglienza di questa innovazione, distribuisce per mesi il suo prodotto "addizionato" senza dire nulla... poi, visto che nessuno aveva notato differenze, svela il segreto. E nasce l'era del chicco di riso che oltre ad essere buono fa anche bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-2M0spswWjuU/T_SwBR0YXNI/AAAAAAAAGp4/de8aNMSwEIs/s400/425135_4297167316863_125399180_n.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ma le emozioni non finiscono attorno alla tavola alla quale ci ha tenuti inchiodati con i suoi racconti, le emozioni continuano fuori.&lt;br /&gt;
Perchè l'amore di Piero Rondolino non si limita al riso, ma si allarga a 360° su tutto quello che lo circonda: dalla natura alla cultura rurale che ha fatto la storia di questo territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed ecco quindi che mette frutto la sua laurea in architettura e rende eco compatibili le nuove strutture produttive perfettamente integrate nella vecchia cascina e nel territorio circostante ed usa le libellule per liberare i campi dalle zanzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma non basta, chiama a raccolta tutta Livorno Ferraris per ricostruire nei locali della cascina scene di vita realmente avvenute fino agli inizi degli anni 70. Un vero capolavoro, un museo delle mondine e della vita rurale del luogo nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando Piero Rondolino e sua figlia Anna ci hanno aperto le porte di quello che un tempo era il dormitorio delle mondine, mi sono sentita catapultata nel secolo scorso. Passeggiare per il dormitorio piuttosto che entrare negli "appartamenti" dei salariati o nelle stanzette adibite a scuola è stato come entrare in luoghi in cui il tempo si &amp;nbsp;era cristallizzato. Come se un evento disastroso avesse all'improvviso vaporizzato gli abitanti di quei luoghi lasciando tutto il resto intatto così com'era, una Pompei moderna insomma...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-Twhc-vmpU6s/T_SxD84e7mI/AAAAAAAAGqA/OcOn1haHHuQ/s320/293790_4297168676897_1657178696_n.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ma torniamo al riso. All'Acquerello che, come dicevo, ho provato in una sola ignara occasione in cui il risultato eccellente non saprei dire quanta parte fosse per il riso e quanta per la maestria dello chef. Ma proverò al più presto questo riso delle meraviglie stagionato addirittura 7 anni di cui gentilmente ci hanno dato un omaggio. E conoscendo perfettamente le mie modestissime capacità risottifere, se verrà anche solo un buon risotto saprò con certezza che sarà tutto merito dell'Acquerello. Non per niente il loro motto è "con Acquerello non si sbaglia mai un risotto"! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ringraziamenti:&lt;br /&gt;
Alessandra di&amp;nbsp;&lt;a href="http://food4thght.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;food4thght&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per il prestito &amp;nbsp;delle bellissime foto scattate nel museo.&lt;br /&gt;
Anna Rondolino per la squisita ospitalità.</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/3440841745835889233/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/3440841745835889233?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/3440841745835889233?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/V0GO0d-1OdI/piero-rondolino-passione-che-diventa.html" title="PIERO RONDOLINO PASSIONE CHE DIVENTA ECCELLENZA" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-PwmO6sS5KQU/T_ZohuU_yOI/AAAAAAAAGqc/jlrxpzUhYCQ/s72-c/IMG_6158.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/07/piero-rondolino-passione-che-diventa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMFR3k5cSp7ImA9WhJSE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-8759564545767851780</id><published>2012-07-03T09:15:00.002+02:00</published><updated>2012-07-04T07:06:56.729+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-07-04T07:06:56.729+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dolci" /><title>CHEESECAKE LEGGERA ALLE FRAGOLINE DI BOSCO</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/cheesecake-leggera-alle-fragoline-di.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="cheesecake fredda, fragoline di bosco, meringa italiana" title="cheesecake leggera alle fragoline di bosco" border="0" height="426" src="http://2.bp.blogspot.com/-fALZLifudvc/T_CMcLVF0qI/AAAAAAAAGpY/sviny_dSwzo/s640/IMG_6113.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
In questo periodo di gran caldo e chi ha voglia di accendere il forno o di cucinare e mangiare piatti caldi? Io proprio no...così ho deciso di fare un classico, una cheesecake nella sua versione non cotta ovvero fredda, ma di alleggerirla parecchio rispetto alla versione tradizionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho preparato una crema mettendo parti uguali del tradizionale Philadelphia, del suo abituale sostituto leggero ovvero lo yogurt, e di meringa italiana. La meringa italiana ha apportato la parte zuccherina della crema e tantissima leggerezza. Vi dirò, la crema fatta così a me è piaciuta davvero tantissimo!&amp;nbsp;Di sicuro la riuserò anche per altre cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/cheesecake-leggera-alle-fragoline-di.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="cheesecake fredda, fragoline di bosco, meringa italiana" title="cheesecake leggera alle fragoline di bosco" border="0" height="427" src="http://2.bp.blogspot.com/-LlJ8Tdl6O-c/T_KXxKjhfKI/AAAAAAAAGps/TcOiBEm1y7g/s640/cheese%2Bcake%2Bfredda-002.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda la base invece, al posto delle solite Digestive, ho voluto osare i Grancereale al cacao che sono per certi versi una versione al cacao del biscotto britannico. A me l'abbinamento con la crema e le fragoline è piaciuto, ma Giò (il solito brontolone) ha avuto da ridire che secondo lui non ci andava una base al cacao, e che io &amp;nbsp;metto cioccolata ovunque ^_^&lt;br /&gt;
... A voi che proverete la ricetta l'ardua sentenza...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre sempre la base ho provato a cuocerla per pochi minuti in forno per darle una maggiore robustezza. Vi confesso, non sono convintissima di quello che ho fatto, forse non serve, forse rende troppo rigida la base? mah! di sicuro proverò a rifare la torta con la base non cotta per vedere la differenza...vi terrò aggiornati...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra l'altro mi toccherà rifare per forza questa torta (che è piaciuta moltissimo) perchè il povero Giò che era il destinatario principe di questo dolce, ne ha mangiato meno di tutti...sig!...ma colpa sua!!! è andato in giro a dare a destra e manca la torta...e poi per lui non è rimasto niente... ^_^ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;CHEESECAKE LEGGERA ALLE FRAGOLINE DI BOSCO&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per la base:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;biscotti grancereali cacao&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;230 (1 pacco) oppure 250 gr per i puristi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;burro leggermente salato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;125 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;sciroppo d'acero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 cucchiaio (solo se si usa burro salato. sostituibile con miele)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per la crema:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;philadelpia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;320 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;yogurt bianco muller&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;300 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;colla di pesce&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;10 gr (2 fogli lunghi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;25 gr&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;acqua&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;25 gr&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;meringa italiana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;fatta con 100 gr albumi, 200 gr zucchero, 40 gr acqua&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;per il top:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;fragoline di bosco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;350 gr circa 3 vaschette&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;acqua&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;200 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;colla di pesce&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;10 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;colorante alimentare rosso&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb per leggera colorazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliato l'uso di fogli di acetato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per una tortiera a cerniera di 22 cm &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La base di biscotto e la meringa italiana si possono fare con comodo anche il giorno prima e così ho fatto.&lt;br /&gt;
Ho iniziato dal biscotto: l'ho sbriciolato nel tritatutto e poi l'ho unito al burro e sciroppo d'acero (se usato) che avevo prima sciolto in microonde. Li ho amalgamati con l'aiuto di una forchetta e li ho versati in uno stampo a cerniera che avevo foderato sulla base con carta da forno. Ho livellato bene pressandolo leggermente ma non esagerando. Quindi ho infornato per 5 minuti a 180°. Ho cotto la base per renderla più compatta, è un passaggio che si può evitare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la meringa italiana: ho messo gli albumi con 40 gr di zucchero nella boule della planetaria con la frusta per montare (altrimenti usate le fruste elettriche) a schiumare a bassa velocità. Nel frattempo ho messo sul fuoco il resto dello zucchero e l'acqua fino al raggiungimento dei 120°, quindi ho aumentato la velocità delle fruste al massimo ed ho versato a filo lo zucchero sugli albumi. Ho fatto andare le fruste per almeno 5 minuti ovvero il tempo di raffreddamento della massa. La meringa può essere tranquillamente coperta e conservata in congelatore, tanto non congela.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno dopo ho prodotto il resto della torta partendo dalla crema:&amp;nbsp;ho fatto andare l'acqua con lo zucchero ed ho fatto sobbollire per un paio di minuti, ho tolto dal fuoco e raggiunti gli 80° circa ho aggiunto la colla di pesce che avevo precedentemente ammollato in acqua fredda. Nel frattempo che lo sciroppo con la gelatina si raffreddava a circa 40°,&amp;nbsp;ho messo in una boule molto capiente il philadelpia e lo yogurt che ho amalgamato rendendoli una crema liscia con una spatola di silicone. Ho poi aggiunto un pò alla volta la meringa italiana che avevo tirato fuori dal congelatore mecolando questa volta con una frusta.&amp;nbsp;Per ultimo ho aggiunto lo sciroppo ormai non più bollente ed ho amalgamato bene il tutto.&lt;br /&gt;
Ho ritagliato delle strisce di acetato ed ho foderato i bordi della teglia in cui avevo cotto la base di biscotto. L'acetato mi è servito per essere sicura di avere dei bordi belli lisci, se non lo avete usate della pellicola o della carta da forno. Quindi ho versato la crema che ho livellato per bene ed ho messo in frigo per almeno 4 ore a rassodare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passate le 4 ore, ho preparato il top della torta: ho fatto dello sciroppo di acqua e zucchero mettendoli in un pentolino sul fuoco, facendo arrivare a bollore e tenendolo per un paio di minuti.&lt;br /&gt;
Quindi ho versato lo sciroppo in una terrina possibilmente di vetro (per vedere il colore) ed ho aggiunto qualche&amp;nbsp;goccia di colorante rosso per rendere leggermente colorata la gelatina&amp;nbsp;e a 80° la colla di pesce ammorbidita in acqua fredda per un paio di minuti.&lt;br /&gt;
Ho fatto raffreddare la gelatina fino a circa 30° (altrimenti avvizzirebbe le fragoline e scioglierebbe la torta) ho aggiunto le fragoline di bosco selezionando quelle più belle ed integre. Ho preso la torta dal frigo ed ho iniziato a versare su tutta la superficie della crema uno strato di gelatina rossa liquida senza fragoline, poi ho aggiunto tutte le fragoline fino a coprire la superficie ed ho versato la gelatina sopra lasciandone circa 1/3 da parte. Ho messo la torta in frigo a raffreddare (o se preferite in congelatore ma per meno minuti) per 30 minuti circa cioè fino a quando la gelatina si è leggermente rassodata almeno da non far galleggiare le fragoline. A questo punto ho aggiunto il resto della gelatina (se si è rappresa posizionarla a bagno maria o con molta attenzione in microonde per qualche istante ma non fate superare i 30°) fino a coprire le fragoline ed ho messo definitivamente in frigo a far rassodare per almeno altre 4 ore meglio di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per sformare la torta l'ho messa per 15 minuti circa in congelatore in modo da rassodare bene i bordi, quindi ho tolto prima l'anello di metallo della tortiera e poi ho eliminato il nastro di acetato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"&gt;&lt;input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /&gt;&lt;input name="hosted_button_id" type="hidden" value="8GKTBXGWLUSZW" /&gt; &lt;input alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" border="0" name="submit" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" type="image" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.traccedicibo.com/feeds/8759564545767851780/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.traccedicibo.com/2012/07/cheesecake-leggera-alle-fragoline-di.html#comment-form" title="16 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8759564545767851780?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3039823815623558327/posts/default/8759564545767851780?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/TracceDiCiboGood/~3/dxDbK_AZiEI/cheesecake-leggera-alle-fragoline-di.html" title="CHEESECAKE LEGGERA ALLE FRAGOLINE DI BOSCO" /><author><name>Francesca Pazienza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15817481216109837113</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="28" src="http://2.bp.blogspot.com/-_zTPv49wh20/TvIUMVKsi_I/AAAAAAAAFDs/_-CAV5nuAJY/s220/favicon%2Btdc%2Bgold.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-fALZLifudvc/T_CMcLVF0qI/AAAAAAAAGpY/sviny_dSwzo/s72-c/IMG_6113.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>16</thr:total><feedburner:origLink>http://www.traccedicibo.com/2012/07/cheesecake-leggera-alle-fragoline-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQEQXs6cCp7ImA9WhJTFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3039823815623558327.post-1607513331173819215</id><published>2012-06-24T12:36:00.001+02:00</published><updated>2012-06-24T12:38:20.518+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-06-24T12:38:20.518+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pane" /><title>PANE RUSTICO CON LE CIPOLLE, OLIVE E PINOLI</title><content type="html">&lt;a href="http://www.traccedicibo.com/2012/06/pane-rustico-con-le-cipolle-olive-e.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="pane rustico, farro, grano saraceno, olive, pinoli, cipolle" border="0" height="427" src="http://4.bp.blogspot.com/-iUea5b_PgNA/T-N6yP3GnPI/AAAAAAAAGpM/KGaGEGSeggM/s640/Pane.jpg" title="pane rustico con cipolle, olive e pinoli" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avete mai provato ad abbrustolire il pane sulla griglia in una giornata di vento e per di più incostante?... no? io si, e vi consiglio se potete di non farlo... &lt;br /&gt;
Grazie alla resistenza rotta del forno di Massi, sono stata costretta a grigliare il pane sulla brace...giuro mai più! Il fumo negli occhi è terribbbbbilisssimo anche con gli occhiali da sole... in pratica tra fumo negli occhi, caldo e le pinze di Hulk (quelle che per stringerle ci vuole la sua forza) grigliare queste fette di pane amorevolmente prodotte da me è stato un incubo!... e meno male che almeno il coltello del pane a Massi glielo avevo già regalato...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma partiamo dall'inzio, questo pane in cassetta dai sapori rustici l'ho preparato per la grigliata di Massi che ha compiuto i fatidici 40. Auguri!!...e ripara il fornoooo!!! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho pensato che fosse perfetto da tagliare a fette, abbrustolirl (magari in modo meno cruento) e mangiarlo con sopra i peperoni arrostiti o anche solo l'insalata di pomodoro. E così è stato. A me con i peperoni è piaciuto tantissimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non trovate la farina che ho utilizzato io (quella della Spadoni farro e grano saraceno) secondo me va bene qualsiasi tipo di farina un pò rustica o integrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;&lt;br /&gt;
PANE RUSTICO CON CIPOLLE, OLIVE E PINOLI&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;farina di farro e grano saraceno Spadoni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;500 gr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;cipolla bionda&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1/2 grande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;pinoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 manciata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;olive taggiasche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;60 gr sgocciolate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;timo fresco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;15 grammi di rametti da "sfogliare"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;sale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;10 grammi&lt;br /&gt;
olio evo&lt;br /&gt;
farina di semola&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per uno stampo da pane in cassetta da 30 cm o da plumcake.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato tagliando a fette non tanto sottili la cipolla che ho poi grigliato sulla piastra calda. Una volta grigliata l'ho messa a riposare spennellata di abbondante olio e con un pizzico di sale ed ho aggiunto anche le olive sgocciolate.&lt;br /&gt;
Poi ho continuato tostando leggermente i pinoli su una padella calda per esaltare gusto dell'olio essenziale.&lt;br /&gt;
A questo punto ho iniziato ad impastare seguendo le istruzioni in pratica ho messo nella planetaria la farina, il lievito (la busta inclusa nella confezione di farina), due cucchiai di olio e ho fatto andare con il gancio impastatore. Mentre il gancio girava ho aggiunto a filo 280 gr di acqua a temperatura ambiente e le foglioline di timo e per ultimo il sale. Quindi ho aumentato leggermente la velocità e ho fatto impastare per 20 minuti. Al termine sempre impastando ho aggiunto i pinoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi ho tolto la pasta dalla impastatrice e aiutandomi con della farina di semola ho messo a riposare coperto l'impasto su una tavola di legno per 30 minuti circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passato il tempo di riposo della pasta, l'ho stesa delicatamente con l'aiuto di un mattarello (non serve che sia sottile) basta che abbia una superficie sufficiente per versarci sopra le cipolle con le olive, poi ho arrotolato tutto su se stesso e poi arrotolare ancora su stesso ed impastare brevemente per creare una palla. Nel caso, mi sono aiutata sempre con della farina di semola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho messo la pasta in uno stampo da pane in cassetta da 30 cm circa (o in uno da plumcake) ben oliato ed ho fatto lievitare per 2/3 ore. L'impasto deve quasi triplicare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta passato il tempo di lievitazione ho infornato a 200° non ventilato posizionando la griglia sotto la metà del forno. Ho fatto cuocere per 25 minuti, poi ho eliminato lo stampo e ho infornato per altri 10 minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
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&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fwmTgAingzA/T9rJXElwJJI/AAAAAAAAGo8/t0W93bWWQr8/s1600/IMG_6073.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="primosale, nocciole, mele stark, insalata" border="0" height="427" src="http://1.bp.blogspot.com/-fwmTgAingzA/T9rJXElwJJI/AAAAAAAAGo8/t0W93bWWQr8/s640/IMG_6073.JPG" title="insalata con mele, nocciole e primosale" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non mi chiedete come mi è venuto questo titolo e perchè!&lt;br /&gt;
Mi è venuto così, cercando un nome a quesa insalata che un nome non ce l'ha essendo stata creata sul momento e senza nessun tipo di premeditazione...forse inconsciamente ho fatto un parallelismo con la commedia di William Shakespeare in cui storie parallele semplici e vivaci sono unite da un unico filo conduttore che le porta a creare una trama che ha una sua complessità e bellezza. Un po' come gli ingredienti di questa insalata che vivevano una vita propria con destini diversi nel mio frigo e che io ho unito tutti in una insalata... Mah! Secondo me è meglio che la finisca qui altrimenti tra un pò Shakespeare viene e mi mena! ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi parafrasando la commedia di "Sogno di una notte di mezza estate" ecco qui la mia insalata "rovista frigo" recuperata all'ultimo momento per il pranzo...&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
In effetti ultimamente ho davvero poco tempo per pensare alla cucina, così mi sbrigo con piatti veloci, ma cerco sempre di metterci un qualcosina di diverso; così l'altro giorno, che avevo fatto una spesa pantagruelica per una cena pantagruelica, mi sono avanzati un bel po di ingredienti inutilizzati e dovendo pensare al mio pranzo ho ravanato nel frigo e ho composto sul momento questa insalata che mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di proporvela!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente essendo Esselunga addicted quasi tutti gli ingredienti che mi sono trovata nel frigorifero sono targati Esselunga, quindi sorry! per chi non l'avesse sottomano, proverò a dare qualche indicazinione degli ingredienti... ^_^ Ma, just in case, credo che siano tutti recuperabilissimi o sostituibili con altri ravanamenti nei propri frigoriferi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buona insalata rovista frigo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="ricetta-titolo"&gt;INSALATA ROVISTA FRIGO BY ESSELUNGA&lt;/div&gt;&lt;div id="ricetta"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;misticanza orientale esselunga &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;50 gr circa (alias: lattunghino verde e rosso più cavoli a foglia: tatsoi, mizuna, red mustard)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;mela stark&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 media &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;primosale Frescotto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;100 gr circa (un primosale qualunque dovrebbe andare bene)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;nocciole di giffoni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;1 manciata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 120%;"&gt;olio evo e sale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;qb (se non usate il cavolo red mustard aggiungete un goccio di senape) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
le dosi sono per due porzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Direi che la preparazione non richiede quasi spiegazione... comunque:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho fatto un letto sui piatti con la misticanza, poi ho tagliato a dadini il primosale e l'ho aggiunto.&lt;br /&gt;
Ho lavato per bene la mela che ho tagliato a tocchetti con tutta la buccia ed ho pennellato i pezzetti con dell'olio in modo da non farli annerire per l'ossidazione. Ho aggiunto anche queste nell'insalata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le nocciole le ho rotte molto grossolanamente (l'importante è che non siano proprio tutte intere) con un coltello. Mi raccomando non tritate troppo perchè i pezzi devono essere grossi per dare croccantezza.&lt;br /&gt;
Ovviamente ho aggiunto anche questi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho condito semplicemente con olio evo e sale in quanto nella misticanza orientale c'è già la red mustard che da un lieve sapore di senape. Se non usate questo tipo di cavolo, aggiungete un goccio di senape all'olio e sale, ma non esagerate solo un vago sentore. Io dell'insalata ho infatti apprezzato il sapore fresco e delicato che faceva distinguere tutti gli ingredienti mela compresa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Bradley Hand ITC'; font-size: 18px; text-align: center;"&gt;Se la ricetta o i consigli ti sono stati utili, lascia una piccola donazione. Anche solo con 1 euro contribuirai alla prossima spesa ed ai nuovi esperimenti di Francesca! &lt;br /&gt;
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