<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132</atom:id><lastBuildDate>Sat, 05 Oct 2024 01:59:44 +0000</lastBuildDate><category>Introspezione</category><category>Amori</category><category>Pensieri</category><category>Tilly</category><title>tutte le sue labbra</title><description>tutte le sue labbra</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-365616495005649386</guid><pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-25T18:54:31.460+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tilly</category><title>Tilly parte seconda</title><description>La mattinata a scuola passò in fretta. Sembrò quasi che quelle sei ore di lezione non avessero significato alcuno per lo scorrere del tempo e fossero state messe da parte come polvere sotto un tappeto. Sei ore trascorse a pensare, con l&#39;eccessiva preoccupazione di ragazzino, che da li a poco la mia vita sarebbe cambiata in bene o in peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo sarebbe cambiato qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa, e la mente fuggiva al sapore di lucidalabbra e menta che Tilly mi aveva lasciato, e pareva di sentirlo ancora leccandomi le labbra: ero talmente assuefatto da quella sensazione nuova che confondevo il mio alito maleodorante di salatini della merenda, con quel sublime e strano sapore di onnipotenza. Avevo baciato Tilly, e poi l&#39;avevo fatto ancora, e ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivissi in quelle sei ore le scene al rallentatore, esaminando minuziosamente le scene impresse nella memoria, vivide e un pò avvolte dal buio della sera precedente, dalle nostre facce scolpite dai lampioni rotti del quartiere che fino a poche ore fa eccheggiava ancora dei calci al pallone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensai che non avrei più calciato una palla perchè chi è fidanzato non lo faceva. Questo mi fece accorgere, subito, di un inaspettato svantaggio, e negli anni, di un&#39;innocenza meravigliosa che mi caratterizzava, e che da li in poi, come grattando puerilmente l&#39;intonaco da una crepa, si sarebbe inesorabilmente sgretolata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il pranzo quel giorno divenne un&#39;attività insignificante, ed in quel frangente, circondato dal mutismo esasperante dei miei parenti, facce riverse su piatti di pasta e carne, inabissate come dannati danteschi quasi fino ai piedi a scontare una pena secolare, incomprensibilmente mi si piantò l&#39;imamgine di una splendida e sorridente Tilly davanti agli occhi e un Deja vù sonoro &quot;tu sei come tuo padre&quot; - &quot;non ti troverai mai bene nella vita&quot; - &quot;povera quella che ti si piglia&quot; - &quot;che fai guardi quelli che si baciano in TV&quot; - &quot;ahà! ti piace la signorina che lavora dal gelataio&quot; - &quot;ma cosa fanno quelli &#39;i due&#39;!?&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginavo, e ricordo ancora, me stesso come al centro di un cerchio di demoni che ripetevano questi mantra vessatori; demoni con quelle facce medio borghesi e le unghie smaltate di rosso. Immaginavo il terreno aprirsi come un otturatore e inghiottirmi, facendomi precipitare come in quei sogni dove proprio non ce la fai a gridare per chiedere aiuto. E cadi, cadi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia forchetta piombò nel piatto con un tonfo secco e gli occhi, da fissi che erano in quella visione mesmerica, cominciarono a guizzare come risvegilati dall&#39;esperimento di un paragnosta in cerca dell&#39;eventuale reazione dei commensali : arrivò un sibilato &quot;si scassa il piatto...fai piano&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; strano ed a volte stupefacente il modo in cui milioni di ricordi facciano la fila nei miei pensieri e siano tutti così nitidi. Anche in quell&#39;istante ricordai scene dell&#39;infanzia. La pineta, la mia famiglia ancora felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi alzai, annunciai che sarei andato da zia Fiammetta per farmi ricapitolare una lezione di letteratura per un&#39;interrogazione inesistente. Imboccai l&#39;ingresso di casa e con le dita feci scivolare, in silenzio, tutti i gettoni telefonici che vidi nel grande piatto di porcellana, che allora dava il benvenuto ai rari e scontenti visitatori di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piccolo tesoro gonfiava le tasche della tuta mentre già immaginavo quel &quot;pronto...&quot;, che probabilmente sapeva di lucidalabbra e mentolo.</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/tilly-parte-seconda.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-2076596906355770982</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 21:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-13T02:08:07.123+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tilly</category><title>Tilly parte prima</title><description>Tilly è stata il mio primo amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;ho amata dentro me fino a pochi anni fa, da donna a donna ho amato Tilly pensando che non l&#39;avrei più fatto come quella volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tilly rappresenta un pezzo della mia vita, quell&#39;arco temporale in cui si sente fin nelle ossa che si sta crescendo, seppur solo fisicamente, in un&#39;evoluzione che probabilmente segna la chiusura della fanciullezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo di quei giorni che si erano appena sposati i miei zii: zia Fiammetta è stata la mia vera madre, mentre mia madre è stata per me una sorella pressata dal matriarcato tipico della nostra piccola realtà di paese, condannata dal suo divorzio e da un bambino che assomigliava troppo, veramente troppo a suo padre. &lt;br /&gt;Assomigliava al punto di doverglielo sottolineare ad ogni errore. Non dimenticherò mai la frase principe del copione &quot;non ti troverai mai bene nella vita perchè sei come Lui&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tilly sarebbe arrivata e sarebbe diventata la mia grande vittoria, la mia rivalsa verso quella paura di far soffrire una donna, la paura di assomigliare ad una persona che nemmeno conoscevo e che era, come il cattivo di una fiaba, l&#39;emblema dell&#39;emarginiazione dal mondo dei buoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo bacio, fu passare per scommessa una chewingum dalla sua bocca alla mia. Non  una scommessa fra uomini ma una scommessa fra me e Lei. Tilly era una ragazza del tutto diversa dalle altre, lei amava leggere e disegnare, amava il cinema e come me amava il mare. Sopratutto, Tilly, amava gli amici e non mancò molto che le feci notare tutto ciò che faceva etichettandolo con &quot;alla Tilly maniera&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tilly non era bella, ma riempiva con la sola sua presenza una comitiva di appassionati calciatori delle stradine, un secchione, e me, che all&#39;epoca vestivo nella mia tutta Nike falsa e puzzavo del legno di un pianoforte con cui trascorrevo un tempo equiparabile alle ore dedicate alla televisione. Tilly era l&#39;unica a sapere che prima o poi sarei diventato un grande pianista, mi ascoltava già ammirata la domenica in chiesa quando accompagnavo il coro, ed io ero felice perchè era una cosa che non aveva mai interessato nessuno, a nessuno importava che a me piacesse la musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando scambiammo quella gomma, il sapore della menta e il sentore di quella poltiglia masticata ebbero per me lo stesso valore che avrebbe avuto per un semidio un sorso di sacra ambrosia. Avevo una ragazza, qualcuno si era interessato a me, e non mi stavo &quot;trovando male nella vita&quot; come quotidianamente mi veniva ricordato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano oramai le ventuno, tardi, ed accompagnandola continuai a baciarla per tutto il tragitto, lei sapeva già come si faceva, ed io apprendevo, sentivo quel calore diverso e quella morbidezza un pò materna di un affetto che probabilmente non sapevo si chiamasse Amore, ma che mi riscaldava al punto da farmi provare interminabili brividi che roteando attorno al mio corpo lo penetravano per poi scandirlo in battiti del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;accinoagbua quella sera, fino a pochi passi da casa, temendo di essere visti dai genitori, mentre la sorella, facendo finta di non aver visto nulla, l&#39;aspettava sulla gradinata che la separava dal nostro arrivederci o forse, come sapevo potesse capitare, al nostro addio. Per salutarmi Tilly salì su un gradino dicendomi &quot;così posso essere alta come te&quot;. Mi sentì infinitamente apprezzato, mi bastava così poco. Le sue mani intorno alla mia vita furono subito imitate dalle mie, la sfiorai quasi come temendo di rovinarla, ci baciammo ancora, e ancora. Tentai quindi di mantenere un contegno in quell&#39;arrivederci, in quella smania impaziente di una primissima adolescenza che non sa aspettare ventiquattr&#39;ore, di quella meravigliosa incoscienza che noi di quegli anni abbiamo perso, e che i nuovi adolescenti hanno già eliminato, educati da una cultura sociale appositamente redatta per rispetto al Palinsesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornai a casa, in TV c&#39;era la Gialappa&#39;s. Io amavo la gialappas. Poggiai la testa al muro, i muscoli intorpiditi, forse esageravo era solo il mio primo bacio - pensai - eppure mi sono sentito per la prima volta al centro del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringevo fra le mani uno scontrino vecchio sul quale Tilly aveva appuntato il suo numero, accompagnato da un punto esclamativo, terminante con un cuoricino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deluso contai le ore che avrei dovuto attendere per chiederle se per caso ci fossimo fidanzati.</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/tilly-parte-prima.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-7928226016638198291</guid><pubDate>Sat, 09 Aug 2008 09:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-09T15:12:17.552+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Introspezione</category><title>Introspezione  #4 atomi speciali</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcNLTVkinHJrXQ5Td3X_DvZwdzZRuINrsjEcquT1Zh2dv8keUQnpo-oLCI33-9LPMP_WO_rW5KDBNXBOsb9LHqvmnJ0_iecsnYD_XwiaZFS5mVOq5KJ8_nv9Kcw9N8b_koWE7H90Z7-bE/s1600-h/atomi.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor:pointer; cursor:hand;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcNLTVkinHJrXQ5Td3X_DvZwdzZRuINrsjEcquT1Zh2dv8keUQnpo-oLCI33-9LPMP_WO_rW5KDBNXBOsb9LHqvmnJ0_iecsnYD_XwiaZFS5mVOq5KJ8_nv9Kcw9N8b_koWE7H90Z7-bE/s400/atomi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot;id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5232455007708222258&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hesse per bocca del suo Siddharta&lt;br /&gt;li descrisse come &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;uomini bambini&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;piccole bestiole&lt;br /&gt;dominate dall&#39;istinto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è l&#39;umanità intessuta dei fili dell&#39;incoscienza&lt;br /&gt;del non Io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di quella meravigliosa leggerezza dell&#39;anima&lt;br /&gt;che si lascia guidare quanto ostacolare&lt;br /&gt;dalla passione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;guidati da trame&lt;br /&gt;che si muovono sui percorsi di un telaio&lt;br /&gt;dagli intrecci inattesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tornavo a casa muovendomi di fretta&lt;br /&gt;per le strade malamente asfaltate&lt;br /&gt;amando poco questa umanità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;camminavo con passo svelto come spinto&lt;br /&gt;dal desiderio di ritrovare una tana,&lt;br /&gt;anche se non lo è mai stata veramente,&lt;br /&gt;ritrovarla con il desiderio di vivere&lt;br /&gt;quell&#39;emozione fanciulla del primo giorno di vacanza&lt;br /&gt;dove ogni tensione è allentata,&lt;br /&gt;se non quella di una conta di giorni&lt;br /&gt;che mancano al nuovo inizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cadenzavo il passo come guidato&lt;br /&gt;da una melodia immaginaria&lt;br /&gt;che mi facesse da sottofondo&lt;br /&gt;alla carovana di pensieri&lt;br /&gt;che assorbivano quel momento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensavo ad ogni passo,&lt;br /&gt;circondato da uomini bambini,&lt;br /&gt;se fossimo capaci di amare,&lt;br /&gt;lo pensai forse reduce&lt;br /&gt;della mia ennesima trama inattesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;cosa vuoi aspettarti da una massa di atomi&quot;,&lt;br /&gt;un pensiero oggettivo non certo dettato&lt;br /&gt;da infami malformazioni del mio stato d&#39;animo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eppure siamo atomi speciali&lt;br /&gt;abbiamo reazioni coplesse,&lt;br /&gt;diverse solo nei risultati&lt;br /&gt;dall&#39;entropia degli altri viventi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciò che chiamiamo amore è davvero indefinibile&lt;br /&gt;non ne abbiamo capito la vera natura :&lt;br /&gt;non parlo di feromoni e ghiandole nasali - sorrido -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lasciamo che l&#39;amore distrugga e che ci riempia&lt;br /&gt;che ci faccia compiere imprese folli&lt;br /&gt;come gli eroi che sognamo di essere,&lt;br /&gt;per colei o colui che abbiamo sempre desiderato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reich l&#39;ha chiamata energia orgonica!&lt;br /&gt;Dante disse soavemente che &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;move il sole e l&#39;altre stelle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;abbiamo la capacità di elevare la nostra specie&lt;br /&gt;alle vette di una spreguidicata metafisica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto ti esalti, signora Umanità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eppure nella nostra mera natura,&lt;br /&gt;nella nostra semplicità a base di carbonio&lt;br /&gt;siamo atomi speciali&lt;br /&gt;e non vi è nulla di completamente cattivo o completamente buono&lt;br /&gt;siamo davvero una cosa sola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho quindi ripreso ad amare&lt;br /&gt;con più forza</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/introspezione-4-atomi-speciali.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcNLTVkinHJrXQ5Td3X_DvZwdzZRuINrsjEcquT1Zh2dv8keUQnpo-oLCI33-9LPMP_WO_rW5KDBNXBOsb9LHqvmnJ0_iecsnYD_XwiaZFS5mVOq5KJ8_nv9Kcw9N8b_koWE7H90Z7-bE/s72-c/atomi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-2721238385759277169</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2008 16:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-09T11:16:12.918+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Introspezione</category><title>Introspezione  #3 addio 7.8.8</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwYBEdAm6MFzRyZYiBkq4fA2e-AO_yWM8uRO9Z0uh0q_6_NBYniVAvRxX42jSjFuLZZ0ur-eeioPLA2EjRmFHUXfJaPaiRl8JUxCCjrpSfPrYKOAgTd4dV_hDNaAkMRGibP-w4wXWuPHo/s1600-h/carmenD.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwYBEdAm6MFzRyZYiBkq4fA2e-AO_yWM8uRO9Z0uh0q_6_NBYniVAvRxX42jSjFuLZZ0ur-eeioPLA2EjRmFHUXfJaPaiRl8JUxCCjrpSfPrYKOAgTd4dV_hDNaAkMRGibP-w4wXWuPHo/s400/carmenD.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5232444242909898898&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;addio&lt;br /&gt;quante volte lo diciamo&lt;br /&gt;senza il suo suono originale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un arrivederci mal riuscito&lt;br /&gt;quel sentore di lacrime&lt;br /&gt;che salgono scalando il fondo nero del corpo&lt;br /&gt;rimanendo li timide&lt;br /&gt;senza conoscere la libertà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;addio vero e falso&lt;br /&gt;addio perchè non ci sei mai stata per me&lt;br /&gt;o perchè c&#39;eri e non ho saputo cogliere&lt;br /&gt;tutti i tuoi attimi fuggenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo abbiamo detto&lt;br /&gt;e così lo diremo,&lt;br /&gt;ci sarà detto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche oggi&lt;br /&gt;senza la sua vera natura&lt;br /&gt;lo abbiamo capito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci siamo abbandonati ai perchè&lt;br /&gt;ed al gioco delle colpe come due bambini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sta di fatto che per come tu voglia dirlo&lt;br /&gt;e per quanto le nostre lacrime restino affacciate&lt;br /&gt;a quell&#39;immenso panorama di una libertà&lt;br /&gt;che non vedranno mai,&lt;br /&gt;- chissà perchè -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sta di fatto che siamo già il passato l&#39;una dell&#39;altro&lt;br /&gt;mentre ancora il sangue è caldo al tatto</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/introspezione-3-addio-788.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwYBEdAm6MFzRyZYiBkq4fA2e-AO_yWM8uRO9Z0uh0q_6_NBYniVAvRxX42jSjFuLZZ0ur-eeioPLA2EjRmFHUXfJaPaiRl8JUxCCjrpSfPrYKOAgTd4dV_hDNaAkMRGibP-w4wXWuPHo/s72-c/carmenD.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-737757598028813513</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2008 14:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-09T11:38:33.592+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pensieri</category><title>Pensiero #2 ripensandoci, ricordandomi</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDhylQ3u6GILCBPykJddDEHhqAGYq7f4BmVJ8DWwHsirnlglszf4yv7iwhyzMzShlshIWSJgbpXpXT32VvS3Dbfu9vfNoU3ymIho0IVRKmMd4kDNTvd6kHJq7zDasyiZjmestntzR3kR4/s1600-h/vinniD.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDhylQ3u6GILCBPykJddDEHhqAGYq7f4BmVJ8DWwHsirnlglszf4yv7iwhyzMzShlshIWSJgbpXpXT32VvS3Dbfu9vfNoU3ymIho0IVRKmMd4kDNTvd6kHJq7zDasyiZjmestntzR3kR4/s400/vinniD.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5232441415352242194&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Digito velocemente sulla mia testiera elegante, bianca,&lt;br /&gt;sembra di sfiorare un leggero abito di lino ricamato&lt;br /&gt;di segni e simboli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed è in questa fantasia nata nel mentre lavorativo&lt;br /&gt;che ripenso di aver aperto poche ore fa&lt;br /&gt;questo piccolo spazio segreto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in giornate calde come queste, quando vi era tanta spensieratezza&lt;br /&gt;e tanta voglia di capire come girasse davvero il mondo,&lt;br /&gt;è proprio in giornate come questa in cui i pensieri formulati&lt;br /&gt;diventavano azioni piene di energia&lt;br /&gt;le persone, le risate, le emozioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proprio in una giornata come questa&lt;br /&gt;ero appoggiato sul legno ruvido e scheggiato di una cabina&lt;br /&gt;in uno stsabilimento balneare&lt;br /&gt;che ha visto crescere un pò tutti i ragazzi delle mie parti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lei, il mio primo grande amore, era accanto a me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;illuminata dal sole la superfice appariva colma di tante venature&lt;br /&gt;come fossero create da un artigiano infinitamente paziente:&lt;br /&gt;ricordo sempre i particolari luminosi e le forme delle ombre&lt;br /&gt;mi affascinano i giochi di luce e la sensazione bella dell&#39;estate&lt;br /&gt;del dolce far niente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della voglia di essere soli, io e lei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mentre mi agito nel regno dell&#39;aria condizionata&lt;br /&gt;sulla tastiera bianca ed elegante,&lt;br /&gt;penso alla sua camicia di lino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;penso al mondo attorno che faceva silenzio&lt;br /&gt;se non per voci di giochi lontani&lt;br /&gt;e ai riflessi iridati di milioni di globi cristallini&lt;br /&gt;che rapito osservavo formarsi lentamente&lt;br /&gt;per poi morire piano&lt;br /&gt;assorbiti dalle mie labbra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non dimenticherò mai il suo respiro singhiozzato</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/pensiero-2-ripensandoci-ricordandomi.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDhylQ3u6GILCBPykJddDEHhqAGYq7f4BmVJ8DWwHsirnlglszf4yv7iwhyzMzShlshIWSJgbpXpXT32VvS3Dbfu9vfNoU3ymIho0IVRKmMd4kDNTvd6kHJq7zDasyiZjmestntzR3kR4/s72-c/vinniD.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-6691761800576287028</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2008 21:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-09T11:36:17.594+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pensieri</category><title>Pensiero #1 tutte le sue labbra</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi43jQVHyTLDqDF8VTJF01Ns04RsjsfxOhUhQX-9j3LLd4K2SeWcBajCbd7MXxpxi_jpaXbNLwHmTriTDlstgh-tfLGbjjy4gTi16gEZAyoXPlh6TJ0iFkzU_4cgRJcGv0Pvs0txNZxX1o/s1600-h/tutte1.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi43jQVHyTLDqDF8VTJF01Ns04RsjsfxOhUhQX-9j3LLd4K2SeWcBajCbd7MXxpxi_jpaXbNLwHmTriTDlstgh-tfLGbjjy4gTi16gEZAyoXPlh6TJ0iFkzU_4cgRJcGv0Pvs0txNZxX1o/s400/tutte1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5232449389069944802&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è da un pò di giorni che immagino l&#39;amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho deciso di appuntare questi pensieri volanti&lt;br /&gt;che non vogliono rappresentare nessuna pretesa poetica,&lt;br /&gt;tantomeno letteraria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rappresentano unicamente i vuoti e i pieni,&lt;br /&gt;il susseguirsi di una lotta fra emozioni&lt;br /&gt;che non cessa di aggredire ogni fibra del corpo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perchè amo l&#39;amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e come tutti gli amanti  ne pago lo scotto&lt;br /&gt;misurando con pazienza la profondità di ogni cicatrice:&lt;br /&gt;ogni Donna ne lascia una indelebile quanto meravigliosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è un miracolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un&#39;illuminazione raggiungibile solo con il dolore estremo&lt;br /&gt;di una storia d&#39;amore che può consumarsi in anni&lt;br /&gt;come in un solo minuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho amato con tutto me stesso e senza risparmio,&lt;br /&gt;qui condividerò ogni cosa</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/pensiero-1-tutte-le-sue-labbra.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi43jQVHyTLDqDF8VTJF01Ns04RsjsfxOhUhQX-9j3LLd4K2SeWcBajCbd7MXxpxi_jpaXbNLwHmTriTDlstgh-tfLGbjjy4gTi16gEZAyoXPlh6TJ0iFkzU_4cgRJcGv0Pvs0txNZxX1o/s72-c/tutte1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-2790529587046643651</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2008 21:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-09T11:11:52.604+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Introspezione</category><title>Introspezione  #2 violini</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7vo6DQU6sZGeRgiZRFTgopJmyrz3eqWzLz0yIJyHjVS8LUJBCajAUJX91NXEEWpvYLFW9GEcisNGLuR-hunyvyAMC6oZn9hPR7LDAJLhmLIE5Y0DXkl5c6k_J78Q3DFLJWfbg6v_-nvQ/s1600-h/marialuisaD.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7vo6DQU6sZGeRgiZRFTgopJmyrz3eqWzLz0yIJyHjVS8LUJBCajAUJX91NXEEWpvYLFW9GEcisNGLuR-hunyvyAMC6oZn9hPR7LDAJLhmLIE5Y0DXkl5c6k_J78Q3DFLJWfbg6v_-nvQ/s400/marialuisaD.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5232443139142710850&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;violini&lt;br /&gt;di autori diversi&lt;br /&gt;sparsi&lt;br /&gt;sulla solita luce turchese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il tuo corpo umido&lt;br /&gt;prende forme dal passato&lt;br /&gt;occhi dalla memoria&lt;br /&gt;voci ascoltate&lt;br /&gt;di angoli bui&lt;br /&gt;non dimenticati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti muovi agile&lt;br /&gt;scolpita nelle tue forme dal turchese&lt;br /&gt;intriso di parole d&#39;amore&lt;br /&gt;che non ascoltiamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci martellano&lt;br /&gt;le piccole note&lt;br /&gt;di un pianoforte&lt;br /&gt;accompagnando&lt;br /&gt;il massaggio del tuo seno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;radici&lt;br /&gt;le mani piantate&lt;br /&gt;intrecciate&lt;br /&gt;sui morbidi interni&lt;br /&gt;profumati  di plastica nuova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il ritmo&lt;br /&gt;della musica&lt;br /&gt;e del corpo&lt;br /&gt;e dei violini&lt;br /&gt;di autori diversi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il cuore li accoglie&lt;br /&gt;lo stesso&lt;br /&gt;come l&#39;ultima volta</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/introspezione-2-violini.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7vo6DQU6sZGeRgiZRFTgopJmyrz3eqWzLz0yIJyHjVS8LUJBCajAUJX91NXEEWpvYLFW9GEcisNGLuR-hunyvyAMC6oZn9hPR7LDAJLhmLIE5Y0DXkl5c6k_J78Q3DFLJWfbg6v_-nvQ/s72-c/marialuisaD.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3924228418346026132.post-1626208463320673699</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2008 20:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-04T23:42:09.399+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Introspezione</category><title>Introspezione  #1 inizio</title><description>Sono un venditore d&#39;amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho percorso migliaia di chilometri&lt;br /&gt;strade  binari  dogane&lt;br /&gt;per l&#39;amore di una Donna&lt;br /&gt;portandole la mia merce&lt;br /&gt;di sogni ed eternità&lt;br /&gt;scambiandola&lt;br /&gt;con tutte le sue labbra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le mostro la qualità&lt;br /&gt;dei tessuti di baci&lt;br /&gt;trapuntati di carezze&lt;br /&gt;distendendo sul braccio&lt;br /&gt;una miusra del prezioso bene&lt;br /&gt;manufatto dalla fretta&lt;br /&gt;di un piacere inestinguibile&lt;br /&gt;cucito su misura&lt;br /&gt;per tutte le sue gambe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho creme ed elisir&lt;br /&gt;dalle proprietà miracolose&lt;br /&gt;ampolle etichettate&lt;br /&gt;di promesse mai false&lt;br /&gt;per tutti i suoi seni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lentamente consumo&lt;br /&gt;il mio carro di speranze&lt;br /&gt;e ninnoli dorati&lt;br /&gt;per un amore&lt;br /&gt;senza prezzo</description><link>http://tuttelesuelabbra.blogspot.com/2008/08/presente-i.html</link><author>noreply@blogger.com (il venditore d&#39;amore)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>