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      <title>tutto-ekis</title>
      <description>Pipes Output</description>
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      <pubDate>Thu, 01 Oct 2015 20:42:37 +0000</pubDate>
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         <title>Silvio Muccino Life Coach nel film “Le Leggi Del Desiderio”. Da life coach penso che…</title>
         <link>http://www.liviosgarbi.com/attualita/silvio-muccino-life-coach-nel-film-le-leggi-del-desiderio-da-life-coach-penso-che/</link>
         <description>Non potevo esimermi. Un film</description>
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         <pubDate>Thu, 12 Mar 2015 12:20:33 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Non potevo esimermi. Un film che parla &#8220;di noi&#8221;, del mondo del coaching e dei corsi sullo sviluppo personale. <strong>Non potevo non andare a vederlo.</strong></p>
<p>Quei pochi film che hanno rappresentato il ruolo del &#8220;coach&#8221; lo hanno fatto in maniera quasi grottesca. &#8220;Guru&#8221; (nella peggiore accezione del termine) un po&#8217; improbabili con personalità e modi di fare molto lontani dalla realtà. <strong>Ero curioso di vedere quest&#8217;ultima versione nostrana. </strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.liviosgarbi.com/"><img class="aligncenter size-large wp-image-2795" title="Muccino coach" src="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2015/03/Muccino-coach-1024x524.jpg" alt="" width="562" height="287"/></a></strong></p>
<p>Per l&#8217;occasione, ho scelto una serata qualunque e ho preferito andarci da solo per non essere influenzato. Mi sembravo Anton Ego del film &#8220;Ratatouille&#8221;. Avete presente? Vabbè, lasciamo perdere e veniamo al film.</p>
<p>Ho guardato il film osservandolo da due angolazioni differenti: quella di un normale spettatore e quella di un life coach.</p>
<p>Da spettatore normale, devo dire che tutto sommato, alla fine <strong>il film &#8220;si è lasciato guardare&#8221;</strong>. Non passerà alla storia, ma non è nemmeno così male. Le 3 stelline (su cinque) di Coomingsoon.it sono veritiere. <strong>Una commedia leggera e a tratti divertente.</strong></p>
<p>Guardandolo con il cappellino da life coach in testa&#8230; ho qualche considerazione in più da fare.</p>
<p>Cominciamo col dire che <strong>Silvio Muccino </strong>(regista e attore protagonista) <strong>ha fatto i compiti</strong>. Sicuramente si è preparato. Ciò che dice <em>Giovanni Canton</em> (il life coach protagonista del racconto) i suoi esempi, le sue metafore e i messaggi che si leggono scritti sulla lavagna nei momenti didattici con i suoi &#8220;assistiti&#8221;, sono  spesso usati nel life coaching. Parla di &#8220;rispecchiamento&#8221;, di &#8220;Modellamento&#8221;, si scorge la parola PNL (Programmazione Neuro Linguistica&#8221;. Si legge chiaramente il ciclo del successo, ecc.  Dai, posso dire che quanto meno <strong>non ha detto delle budinate. </strong></p>
<p>Ho trovato invece decisamente distante dalla realtà la caratterizzazione del personaggio, il suo modo di comunicare e la dinamica del seminario. I primi fotogrammi di lui lo rappresentano in camerino immerso nell&#8217;incenso che fa vocalizzi per la voce e che gioca a fare il mentalista leggendo il linguaggio del corpo della coprotagonista. Manco fosse Copperfield.</p>
<p>Sale sul palco ballando in maniera mai vista, con la giacca in dosso ma rigorosamente scalzo, e dopo pochi istanti tratta il pubblico come fossero scimmioni. Mh! No, non credo di averlo mai visto fare.</p>
<p>Parla per assoluti come detenesse &#8220;il verbo&#8221; e in maniera esageratamente assertiva&#8230;</p>
<p>Insomma <strong>il &#8220;personaggio&#8221; viene presentato in maniera esagerata</strong> ma ne capisco l&#8217;utilità narrativa. Questo gli ha permesso di riportare poco alla volta alla normalità la &#8220;persona&#8221; e devo dire che alla fine lo ha reso &#8220;umano&#8221; e anche coerente nel momento in cui lascia lo studio TV per realizzare il &#8220;suo desiderio&#8221;.</p>
<p>Conclusioni.</p>
<p>Beh nonostante abbia fatto i compiti e attinto alla reale competenza di un life coach, <strong>questo film non rappresenta in maniera fedele la realtà</strong> di questo settore. Ma mi chiedo anche: e quindi? Che c&#8217;è di strano? <strong>Se voglio avere un&#8217;idea di cos&#8217;è il coaching non vado di certo a vedere un film</strong> al cinema. Sarebbe come decidere se farsi operare oppure no guardando prima Grey&#8217;s Anatomy.</p>
<p>A freddo ho pensato che il problema (assumendo che ce ne sia uno), attorno a questo film, <strong>lo creiamo noi coach</strong>. Temiamo che ci rappresentino malamente, e che ci rovinino l&#8217;immagine professionale. Timore legittimo ma mi sento di rassicurare tutti i colleghi. Da spettatore l&#8217;ultimo dei miei pensieri è stato il giudizio professionale sulla categoria. Non dimentichiamo che non si tratta di un docu-film con la pretesa di spiegare qualcosa, ma di una commedia che ha bisogno di alterare un po&#8217; la realtà delle cose per conferire interesse e emozione alla storia stessa.</p>]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title>Sport Coaching da KO</title>
         <link>http://www.ekissportcoaching.com/top/sport-coaching-da-ko.html</link>
         <description>&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;myimg&quot; src=&quot;http://www.ekissportcoaching.com/images/blog/marciano-campione.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Marciano, un campione normale&quot; title=&quot;Marciano, un campione normale&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;150&quot;/&gt;Ciao a tutti. Come state? Io benissimo!! Proprio in questi giorni mi sto occupando di una cosa fichissima. Raccogliere storie dove &lt;strong&gt;lo Sport Coaching ha fatto la differenza,&lt;/strong&gt;ed i protagonisti nemmeno se ne rendevano conto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già altre volte vi ho proposto storie di uomini che sono andati contro alle loro più grandi paure per realizzare un sogno. E non sto parlando di predestinati, ma di &lt;strong&gt;persone “eccezionali” dal punto di vista mentale,&lt;/strong&gt; piuttosto che fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi è il turno di un campione per caso. Uno che nemmeno voleva praticarlo lo sport dove è diventato un re incontrastato. &lt;strong&gt;Stiamo parlando di: Rocco FrancesMarchegiano, ma è meglio chiamarlo col nome che l’ha reso una “leggenda” nella Boxe. Rocky Marciano!!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ una storia fatta di sudore, lacrime e sangue. Caratterizzata dalle doti umane dell’uomo Marciano, che come vedremo hanno avuto il massimo sfogo sul ring, e purtroppo non nella vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mente lucida e determinata, grinta e coraggio, capacità di anticipare il successo mentalmente e di ristrutturare le tante situazioni negative. Insomma, capacità da MentalCoach racchiuse in un animo contrastato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che nella sua carriera è stato chiamato: “L’Indistruttibile”, “Il Bombardiere di Brockton”, “L’Intoccabile”, è un bambino che nasce aBrockton, Massachussetes, figlio di Pierino e Pasqualina, italiani emigrati dall’Abruzzo agli USA a inizio Novecento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E udite udite, ha due sole cose in mente. Voi penserete una di queste sarà il pugilato. Proprio no! &lt;strong&gt;La prima risponde ad una leva motivazionale che pesca nel dolore: non lavorerà mai nella fabbrica di scarpe dove lavora il padre.E l’altra invece fa leva sul piacere: diventare un grande giocatore di baseball.&lt;/strong&gt; Possibilmente nei Chicago Cubs. La sua squadra del cuore!!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma quando la vita ti riserva un futuro diverso da quello che vuoi, fa di tutto perché questo avvenga. E come avrebbe detto Bagger Vance (Will Smith nel film):&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“C’è un colpo perfetto che cerca di raggiungere ciascuno di noi, non dobbiamo far altro che lui ci scelga”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Rocky non sarà accettato nella squadra dei Chicago Cubs perché, a detta loro, non ha abbastanza forza di lancio nel braccio destro. Avete capito bene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio quella mano che è passata alla storia con un nome tutto suo, &lt;strong&gt;“Suzie Q”,&lt;/strong&gt; che permise a Marciano, grazie alla sua potenza, di fargli registrare nella carriera di pugile quarantatré vittorie prima del limite su quarantanove incontri. Tutti vinti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma perché il Baseball e non la Boxe? Beh…direte voi, se uno ha una passione ha una passione. Giusto!!Infatti nonostante i Cubs, continuò a giocare il suo sport preferito, peròcon la consapevolezza che non sarebbe mai diventato qualcuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;myimg-dx&quot; src=&quot;http://www.ekissportcoaching.com/images/blog/colpo-perfetto.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;C&amp;#x002019;&amp;#xe8; un colpo perfetto che cerca di colpire ognuno di noi&amp;#x002026;&quot; title=&quot;C&amp;#x002019;&amp;#xe8; un colpo perfetto che cerca di colpire ognuno di noi&amp;#x002026;&quot; width=&quot;166&quot; height=&quot;227&quot;/&gt;E quindi, direte voi, Rocco Frances Marchegiano guardatosi allo specchio avrà notato un fisico adatto, la velocità e l’eleganza dei suoi pugni che fendono l’aria, e quella cattiveria che proviene dalla fame più nera dei sobborghi dicendosi: “Diventerò il campione del mondo dei pesi massimi”. Giusto? SBAGLIATO!!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Marsciano è troppo basso per un peso massimo, meno di un metro e ottanta. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Troppo leggero, arriva nel corso della sua carriera a pesare solo85kg. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ha un allungo troppo corto per unboxeur, che lo mette in netta inferiorità rispetto agli avversari. Definito da tutti gli esperti della “nobles art”: &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Goffo, lento, sgraziato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rocco non ha nulla della bellezza tecnica di Joe Louis, l’unico pugile per cui abbia mai tifato. Nulla dell’armoniosa eleganza di Muhammad Alì.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E nonostante le umili origini, non vi è traccia nemmeno di quella che sarà la cattiveria di Mike Tyson.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eppure il nome di Rocky Marciano passa agli annali della boxe come: &lt;strong&gt;Il più forte.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È durante il servizio di leva che scopre di essere un picchiatore.  Capisce che la Boxe potrebbe essere la via di fuga da una misera vita nei sobborghi, e non si lascia scappare l’occasione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La madre non vuole che combatta, e dovrà lottare tanto per riuscire a convincerla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non riuscirà mai a conquistala del tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui s’incomincia a intravedere la grande forza di Marsciano. La determinazione, la grande tenacia. Rocco è però un bravo ragazzo e per non dispiacere la madre, comincia a combattere di nascosto, ma con risultati scadenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non è nell’ambiente mentale giusto, e non ha ancora vicino persone che credono in lui.&lt;/strong&gt; Nemmeno un allenatore degno di nome. &lt;strong&gt;Ma lui prosegue determinatissimo a sfruttare le sue doti umane al posto di quelle fisiche. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sua potenza è tutta in quella mano che diverrà il suo marchio di fabbrica, una bomba sempre pronta a scattare, che in una frazione di secondo esplode e mette fine alla lotta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed è proprio l’attesa di quella frazione di secondo che rende i combattimenti di Rocky sensazionali. Invece il suo essere umile lo rende amato alla gente; è un uomo come tutti, figlio, fratello, poi padre, veterano, sopravvissuto, amico e vicino di casa, un uomo semplice. Con principi onesti, come tutti. Meglio di tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assieme a quella che diverrà la sua vera arma vincente, &lt;strong&gt;la mente&lt;/strong&gt;, si sottopone aun  l’allenamento continuo, quasi ossessivo.  Si allena anche con un pendolo sul letto per migliorare le pupille,e la sua visuale periferica.&lt;strong&gt;Allena ogni giorno la sua straordinaria capacità di resistenza ai colpi degli avversari, e a restare concentrato mentre avviene tutto questo.&lt;/strong&gt; Lo guida Charley Goldman, uno degli allenatori più esperti del periodo, che riconosce subito nelle doti mentali e nella potenza di Marciano,malgrado lo scarno curriculum, il mix giusto per una carriera strepitosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1947 esordisce come professionista contro Lee Epperson che lo schiva per due round ma cade all’inizio della terza ripresa per un destro esplosivo in pieno diaframma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 12 luglio 1948 il ragazzo di Brockton vince il suo secondo incontro: Harry Bilazarian in novantadue secondi è messo KO da due destri portati dal basso verso l’alto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;myimg-sx&quot; src=&quot;http://www.ekissportcoaching.com/images/blog/allenamento-mentale-fatica.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Allenamento mentale per sopportare la fatica e restare concentrati&quot; title=&quot;Allenamento mentale per sopportare la fatica e restare concentrati&quot; width=&quot;243&quot; height=&quot;195&quot;/&gt;Il suo motto incomincia ad essere:&lt;strong&gt;«&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Se sei piccolo, fatti ancora più piccolo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;».&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scaglia i suoi pugni anche in posizione disquat, spesso avanza a schiena piegata, schiva conampie oscillazioni del busto gli attacchi degli avversari, e boxa di ritorno con interminabili e irrefrenabili serie di destri e sinistri al volto e al corpo.Intelligenza allo stato puro. &lt;strong&gt;Adattamento, capacità di resistenza mentale, e voglia di arrivare nonostante poco dotato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un esempio per chi continua a lamentarsi di non avere il fisico giusto per fare un determinato sport!!&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ragazzo di origini italo-americano, amato dalla gente, incomincia a farsi notare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da luglio a dicembre combatte altre dieci volte, mandando tutti gli sfidanti KO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente nel 1949 fa la sua entrata al tempio del pugilato, il Madison Square Garden. L’avversario, l’irlandese Pat Richards, non oppone quasi resistenza e va giù all’inizio del secondo round.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente gli viene proposto un nome di risalto: Carmine Virgo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Italoamericano duro dal pugno poderoso di 193 cm di altezza,con trenta incontri alle spalle di cui ventisette vinti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul ring Marciano è una raffica di colpi scanditi dal suono del gong: Virgo è sommerso di colpi per due round, sembra mettere giù Rocky alla quinta ripresa, ma alla successiva va al tappeto perdendo conoscenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sarebbe stata la prima vera vittoria di rilievo, che lo avrebbe lanciato verso l’olimpo del campionato del mondo, ed effettivamente saràcosi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma è anche una vittoria angosciosa per il giovane “Bombardiere”, che non si libererà mai del ricordo di quella notte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;«&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non voglio un figlio assassino!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;»&lt;/strong&gt; gli grida la madre da bordo ring.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dramma di Rocky si trascina per mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La determinazione al raggiungimento dell’obiettivo, e la sua incrollabile dedizione a onorare l’impegno preso con se stesso, lo fanno andare avanti. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Controvoglia, facendo appello alla sua immensa forza mentale, riprende ad allenarsi. La strada per il campionato del mondo passa per: Roland La Starza. Un vero beniamino del Madison Square Garden, newyorchese dall’ottimo stile pugilistico ed imbattuto come Marciano. Alla fine ci sarà qualche discrepanza nei conteggi: 6 per La Starza, 9 per Marciano. È la vittoria di più stretta misura della sua carriera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sulla stradaper il successo Rocky si trovò anche a dover combattere con uno dei suoi idoli, la cui foto era messa in bella mostra nella cameretta del Rocco bambino: il campione del mondo Joe Louis. Louis in bancarotta e bisognoso di soldi accetta la sfida proposta da qualche organizzatore d’incontri senza troppa morale, sapendo che contro Marciano sarebbe stata una impresa quasi impossibile.  Joe è stanco, e con trentasette primavere sulle spalle contro le ventotto di Rocky.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img class=&quot;myimg-dx&quot; src=&quot;http://www.ekissportcoaching.com/images/blog/mental-coach-atleta.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Doti da Mental Coach nel corpo di un atleta&quot; title=&quot;Doti da Mental Coach nel corpo di un atleta&quot; width=&quot;127&quot; height=&quot;210&quot;/&gt;La torre d’ebano Louis fusbattuta letteralmente fuori dal ring all’ottavo round. Si racconta che quando Rocky l’andò a trovare nello&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;spogliatoio lo fece in lacrime. Diventarono da quel momento grandi amici.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’incontro era stato visto, prima del suo svolgimento, come una “combine”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il grande Joe Luis sarebbe arrivato alle fine, portandosi a casa un pareggio, o addirittura una vittoria ai punti. Poi nella rivincita Rocky lo avrebbe pestato per bene. Il giro di scommesse sarebbe stato milionario!!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ma“L’Indistruttibile” non poteva far finta. Non ci sono ombre di tangenti, favori, o corruzione nella sua carriera.&lt;/strong&gt; Lo sa bene Ed Napoli che nel maggio del 1955 ricorda di aver assistito alla proposta di un gangster in occasione dell’incontro con l’inglese Don Cocknell a San Francisco. &lt;strong&gt;«&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Rocky, potresti sistemarti per la vita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;» gli disse «&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e potresti sempre ribatterlo nella rivincita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;». «&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Esci di qui e non tornare mai più, mi vergogno che tu sia italiano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;» rispose Marciano.&lt;/strong&gt; Il confronto con Don Cocknell terminò al nono round, con l’inglese che crollò tra le braccia dell’arbitro Frankie Brown.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ragazzo di Brockton con quarantadue incontri vinti, e con nomi illustri nel suo carnet, è pronto a diventare campione del mondo dei pesi massimi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Arriva finalmente la chance mondiale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anni di duro lavoro su di un fisico non eccezionale, la lotta con la madre che non l’ha mai accettato, le origini Italiane che di certo in quegli anni caratterizzati da Gangsterns con nomi simili al suo, e lunghe e snervanti privazioni che si era imposto per sopperire a quello che la natura non gli aveva donato, finalmente avrebbero avuto un senso.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è un incontro facile, davanti si sarebbe trovato: Jersey Joe Walcott.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pugile con esperienza e classe da vendere. Così fu! Rocky va al tappeto alla prima ripresa e si ritrova in netto svantaggio. È la prima volta che guarda un avversario da terra. &lt;strong&gt;Ricordando quei momenti, lui stesso racconta di aver visto se stesso lo incitava a rialzarsi perché il match sarebbe stato ancora molto lungo. Tanta fatica per finire giù alla prima ripresa? Proprio no. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo un incontro interminabile, dove aveva incassato un numero di colpi pari a quelli dei 43 precedenti, al dodicesimo round Marciano si avvia alla prima sconfitta della carriera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ma la miccia è accesa, e lui preparato al fatto che quando tutto sembra perduto, poteva ancora far affidamento alla sua testa. &lt;/strong&gt;Continua a resistere in attesa del momento giusto, e durante il tredicesimo round, in trenta secondi, Walcott cade su un ginocchio, il braccio sinistro sulla corda di mezzo, la testa sul quadrato. “Suzie Q” è esplosa. Micidiale! Walcott è KO col viso devastato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rocky Marciano è campione mondiale dei pesi massimi. Concederà la rivincita all’avversario l’anno dopo, ma questa volta senza nessun phatos .Walcott andrà al tappeto alla prima ripresa.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Era appena diventato campione del mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il brutto anatroccolo del pugilato era finalmente diventato il Re incontrastato del ring.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il goffo, sgraziato, brutto da vedere, ma tenace e indomabile Rocco Marchegiano, era diventato il mito: Rocky Marsciano!!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;
 
 
 
 
 
 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Difficili e massacranti furono gli incontriper la difesa della corona, con Ezzard Charles nel 1954, dove alla fine della 15ma ripresa il destro di Marciano può più del sinistro di Ezzard.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La rivincita fu ancora più dura. Al sesto round Charles con un gancio sinistro spacca la narice sinistra di Marciano. Per l’emorragia l’arbitro pensa di sospendere il match, &lt;strong&gt;ma uno sguardo del campione basta per farlo continuare.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un Rocky sanguinante si avventa sull’avversario, al settimo round Lo Yankee Stadium sobbalza per un colpo da Ko ma Ezzardviene salvato dal gong. L’ottava ripresa è destinata a essere l’ultima: Charles Ezzardè a terra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rocky Marciano in una maschera di sangue continua a dominare la categoria regina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sempre lo Yankee Stadium va in scena l’ultimo spettacolo di Marciano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sessantamila spettatori assistono alla caduta al tappeto di Rocky alla seconda ripresa, ma come al solito quando tutti mollano lui no. Durante il nono round Arcie Moore va al tappeto, e ci resta fino al conto di dieci.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sette mesi dopo Rocky Marciano annuncia il suo ritiro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un articolo della rivista Sport Illustrateddel 1993 dipinge a tinte fosche e impietose l’affresco della vita di Marciano dopo la boxe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prestiti sbagliati, la convinzione di essere immortale, l’ossessione per il denaro contante al limite della tirchieria. Lo spettro della povertà dell’infanzia lo perseguita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I tradimenti a Barbara, unica moglie e prima sostenitrice del marito sia nello sport che nella vita quotidiana. Le relazioni con esponenti malavitosi, che godevano della sua luce di “vero macho italiano”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il triste epilogo della famiglia, infelice e in gravi difficoltà economiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla vigilia del suo quarantaseiesimo compleanno, Marciano decolla con un aereo privato da Des Moine, nell’Iowa, alle sei del pomeriggio. Nelle vicinanze di Newtown l’aereo si schianta al suolo. Muoiono tutti. Rocky stava tornando a casa, dove lo aspettava la moglie assieme alla figlia naturale e al figlio adottivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ai funerali, Joe Louis dichiarò: &lt;strong&gt;«&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Qualcosa è andato via dalla mia vita. Non sono solo: qualcosa è andato via dalla vita di tutti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;».&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non siamo qui per giudicare, ma per ammirare un esempio di grande lavoro mentale in uno sport duro come la vita. Marciano è un esempio per chi pensa di non aver avuto dalla natura le doti giuste. Quello che capì lui è che non può esistere un campione senza testa e cuore, mentre tutti possono avere un fisico eccezionale senza raggiungere mai nessun risultato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso scopriamo che è più duro smettere che continuare, di esempi ne abbiamo tanti, il rischio è sempre quello di restare con la testa ai fasti della vita sportiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I motivi per i quali la vita fuori dallo sport è sempre più dura di quella agonistica resta un mistero. A volte basterebbe qualcuno a ricordare a questi grandi campioni, che le doti sfoggiate nelle gare sono ancora più utili ed importanti nella vita di tutti i giorni. Purtroppo ci sono troppi parassiti al loro fianco, che invece di donare succhiano energia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong style=&quot;color:#1b6cd1;font-family:arial, verdana, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;font-style:normal;font-variant:normal;letter-spacing:normal;text-align:justify;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;line-height:17.149999618530273px;orphans:2;widows:2;background-color:#ffffff;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;avatar-articolo&quot; src=&quot;http://www.ekissportcoaching.com/extra/cv/baby-fiorani.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;William Fiorani&quot; title=&quot;William Fiorani&quot;/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color:#545454;font-family:arial, verdana, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;text-align:justify;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;line-height:17.149999618530273px;orphans:2;widows:2;background-color:#ffffff;float:none;display:inline;&quot;&gt;Di&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.ekissportcoaching.com/contenuti/william-fiorani.html&quot; style=&quot;color:#003399;text-decoration:underline;font-family:arial, verdana, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;text-align:justify;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;line-height:17.149999618530273px;orphans:2;widows:2;background-color:#ffffff;&quot;&gt;William Fiorani&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
         <author>supporto@ekis.it (Administrator)</author>
         <guid isPermaLink="false">http://www.ekissportcoaching.com/top/sport-coaching-da-ko.html</guid>
         <pubDate>Mon, 15 Jul 2013 13:16:54 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Proposte Scritte Convincenti</title>
         <link>http://www.ekiscorporate.it/sales-architect/proposte-scritte-convincenti.html</link>
         <description>&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;myimg&quot; src=&quot;http://www.ekiscorporate.it/images/blog/proposte-scritte-convincenti.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Creare buone proposte scritte&quot; title=&quot;Creare buone proposte scritte&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;150&quot;/&gt;Ho davanti agli occhi un dato quantomeno allarmante: il &lt;strong&gt;35% dei clienti è insoddisfatto dalla qualità delle proposte scritte&lt;/strong&gt; nelle offerte commerciali dei propri &lt;strong&gt;fornitori&lt;/strong&gt;, mentre &lt;strong&gt;solo un 13%&lt;/strong&gt; di questi

ultimi lo &lt;strong&gt;percepisce come un problema&lt;/strong&gt; del proprio processo di vendita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’insoddisfazione riguarda più aree…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partiamo però dall’inizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da dove esce questo numero?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come ben sai il network &lt;span style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Infoteam&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di cui &lt;strong&gt;Ekis&lt;/strong&gt; è referente italiano è impegnato a diffondere metodologie per sviluppare la capicità di vincere nella vendita complessa B2B.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Periodicamente sviluppiamo, in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca del &lt;span style=&quot;color:#ff6600;&quot;&gt;&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://http//www.faz.net/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#ff6600;&quot;&gt;Frankfurter Allgemeine Zeitung&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, una survey nella quale intervistiamo i clienti e i loro fornitori con l’obiettivo di &lt;strong&gt;mappare i rispettivi punti di vista&lt;/strong&gt; relativamente al successo o al fallimento delle trattative.&lt;br /&gt; Il tutto per &lt;strong&gt;fornire ai venditori una migliore comprensione&lt;/strong&gt; di cosa desidera la controparte, individuare fattori di  differenziazione dalla concorrenza e aiutare a sviluppare il processo di  procurement.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torniamo alle Proposte Scritte…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/10/efficaci-proposte-commerciali.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/10/efficaci-proposte-commerciali.jpg&quot; border=&quot;0&quot; title=&quot;efficaci-proposte-commerciali&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;133&quot; style=&quot;float:left;margin:10px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Pensa che &lt;strong&gt;il 20% segnala come un problema la completezza dei contenuti&lt;/strong&gt; così come la comprensione e il focus dei bisogni individuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diversi hanno dichiarato cose del tipo “Troppo spesso ricevo proposte  che non sono collegate per niente con quello che ho richiesto!”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Immagino l’enorme punto di domanda che ti è spuntato sulla testa. In  effetti anch’io mi chiedo come questo sia possibile… ma è terribilmente  vero e frequente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una delle domande che viene fatta rispetto all’efficacia delle proposte è proprio &lt;strong&gt;“Quali  devono essere i contenuti o le caratteristiche di una proposta scritta  di un tuo fornitore perché tu la possa reputare valida e soddisfacente?”&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco cosa dicono i clienti…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;# 1 – Completa, ben strutturata e con una COMPRENSIBILE descrizione della soluzione e delle ragioni del prezzo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; Il punto qui non è che sia chiara per noi ma &lt;strong&gt;quanto piuttosto risulti comprensibile per il cliente&lt;/strong&gt;. Sia da un punto di vista della spiegazione di come la soluzione indirizzi i problemi evidenziati sia dell’insieme delle &lt;strong&gt;ragioni che determinano il livello di prezzo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;# 2 – Un Piano di Implementazione della soluzione chiaro e strutturato.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La domanda a cui il cliente cerca una risposta è “chi deve fare, che  cosa ed entro quando” nel momento in cui deciderà di impegnarsi con te e  la tua azienda. &lt;strong&gt;Specie per progetti complessi&lt;/strong&gt; è un elemento da tenere in forte considerazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;#3 – Una Quantificazione dei Benefici della soluzione per aiutare la vendita interna del progetto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso (anche se il nostro compito è evitare che succeda) è qualche  membro del Centro Decisionale del cliente che si occuperà di vendere  all’interno della propria organizzazione il tuo progetto. Per aiutarlo  (visto che non è un venditore) a motivare il tuo progetto (rispetto  anche a quello dei competitor) devi pensare di quantificare una sorta di  ROI collegato alla tua soluzione.&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Non è una cosa che puoi fare da solo&lt;/strong&gt;, devi coinvolgere il cliente nella sua stesura, ma organizzarti per farlo rende la proposta decisamente più killer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;#4 – Un buon sommario dell’attuale posizione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;# 5 – Un comprensibile e semplice riassunto per il management.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il top management non è spesso interessato a tutti i dettagli di una proposta&lt;/strong&gt; (soprattutto quelli tecnici) e demanda agli “esperti” della sua organizzazione la loro analisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Valuta invece quella parte legata al business e all’impatto sulle performance.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ quindi sempre bene inserire una sorta di &lt;strong&gt;riassunto che in una tavola&lt;/strong&gt;, massimo due, &lt;strong&gt;sintetizzi problemi, benefici della tua soluzione e fattori di differenziazione rispetto ai competitor&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;# 6 – Una presentazione dei rischi collegati alla soluzione e di come minimizzarli.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;# 7 – Una serie di progetti di referenza o casi di studio.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Organizzati per strutturarli e produrli. &lt;strong&gt;Aumentano molto l’autorevolezza&lt;/strong&gt; delle proposte e, molto spesso, anche per sola riprova sociale, fluidificano dei processi decisionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;# 8 – Uso minimo di testo standard&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C’è una cosa che io detesto nelle proposte e, purtroppo, lo detestano anche i clienti: &lt;strong&gt;l’approccio del copia-incolla&lt;/strong&gt;.  Se stai copiando e incollando pezzi dell’offerta stai fornendo  informazioni poco rilevanti a quel caso e soprattutto stai passando &lt;strong&gt;messaggi senza un vero valore per quello specifico cliente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se dalle proposte manca il valore e i fattori di differenziazione, l’unica cosa che conterà sarà spesso solo il prezzo.&lt;br /&gt; Paragona questo breve elenco alle caratteristiche delle tue proposte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se non corrispondo prendi spunto per integrarle con quello che manca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La statistica dà ragione alle proposte complete. Una proposta  efficace non garantisce il successo nella vendita ma, tutte le proposte  rifiutate, sono quasi sempre quelle che avevano proposte scritte  inadeguate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che ne pensi? Se ti va LASCIA UN COMMENTO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buone Vendite!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;avatar-articolo&quot; src=&quot;http://www.ekiscorporate.it/images/cv/baby-grassi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Andrea Grassi&quot; title=&quot;Andrea Grassi&quot;/&gt;Di &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.ekiscorporate.it/articoli-andrea-grassi.html&quot;&gt;Andrea Grassi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
         <author>supporto@ekis.it (Andrea Grassi)</author>
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         <pubDate>Tue, 16 Oct 2012 13:20:29 +0000</pubDate>
         <category>sales architect</category>
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