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	<title>Tutto Calcio Catania</title>
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		<title>Asta marchio Calcio Catania, Revolution Group Srl primo soggetto a presentare la documentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 20:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La corsa allo storico marchio del Calcio Catania entra nel vivo. Nella giornata di lunedì 21 settembre 2026, secondo quanto appreso da Telecolor nel corso della trasmissione &#8216;Corner&#8217;, Revolution Group Srl è stata la prima società a presentare la documentazione necessaria per partecipare alla procedura di vendita disposta dalla curatela fallimentare. Si tratta di un [&#8230;]</p>
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<p>La corsa allo storico marchio del Calcio Catania entra nel vivo. Nella giornata di lunedì 21 settembre 2026, secondo quanto appreso da <strong><em>Telecolor </em></strong>nel corso della trasmissione &#8216;Corner&#8217;, <strong>Revolution Group Srl è stata la prima società a presentare la documentazione necessaria per partecipare alla procedura di vendita</strong> disposta dalla curatela fallimentare.</p>



<p>Si tratta di un primo passaggio concreto in vista dell&#8217;asta telematica fissata per il <strong>15 ottobre 2026 alle ore 11:00</strong>, quando sarà messo in vendita lo storico marchio del club rossazzurro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un primo concorrente prende posizione</h2>



<p>La novità di oggi è significativa perché la procedura avrebbe dunque <strong>un primo soggetto concretamente interessato</strong> ad arrivare alla fase competitiva dell&#8217;asta. Revolution Group Srl ha compiuto il primo passo formale, presentando la documentazione richiesta.</p>



<p>Secondo quanto emerge, <strong>nei prossimi giorni saranno presentate ulteriori domande di partecipazione</strong>. Tra i soggetti attesi, naturalmente, il <strong>Catania FC</strong>. A questo si aggiungerebbe l&#8217;interesse di <strong>un soggetto privato, catanese ma residente a Roma, con un passato nel mondo del calcio</strong>. Non è escluso, inoltre, che possano emergere <strong>ulteriori candidature</strong> con l&#8217;avvicinarsi della scadenza prevista dall&#8217;avviso di vendita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asta del 15 ottobre</h2>



<p>Il valore di partenza fissato per il marchio è di <strong>55 mila euro, oltre IVA</strong>, mentre l<strong>a cauzione richiesta è pari almeno al 10% del prezzo offerto</strong>. La procedura prevede la presentazione telematica delle offerte entro i termini stabiliti dall&#8217;avviso di vendita. Soltanto i soggetti che avranno presentato correttamente la documentazione richiesta e che saranno ammessi alla procedura potranno prendere parte alla gara.</p>



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		<title>Il tempo che mancava: Catania, la settimana tipo per cambiare passo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Livio Giannotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Credetemi, nell&#8217;ultimo mese non si è mai lavorato di squadra, se non in un solo allenamento settimanale. Adesso possiamo rispolverare i concetti di una squadra che può tornare a esprimere il calcio visto a Picerno con continuità». Le parole di Emilio Longo fotografano bene una delle principali difficoltà affrontate finora dal Catania: la mancanza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>«Credetemi, nell&#8217;ultimo mese non si è mai lavorato di squadra, se non in un solo allenamento settimanale. Adesso possiamo rispolverare i concetti di una squadra che può tornare a esprimere il calcio visto a Picerno con continuità»</em>. Le parole di <strong>Emilio Longo</strong> fotografano bene una delle principali difficoltà affrontate finora dal Catania: <strong>la mancanza di continuità nel lavoro settimanale</strong>. </p>



<p>Adesso, però, il calendario offre finalmente la possibilità di tornare a una <strong>settimana tipo</strong>, con più giorni tra una partita e l&#8217;altra. Per una squadra ancora alla ricerca della propria identità può essere un passaggio tutt&#8217;altro che secondario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più tempo per lavorare sui propri concetti</h2>



<p>Quando le partite arrivano <strong>a distanza ravvicinata</strong>, una parte consistente della settimana viene inevitabilmente dedicata al <strong>recupero fisico</strong> e alla <em>preparazione specifica</em> della gara successiva. Resta poco spazio per lavorare con calma sui meccanismi della squadra.</p>



<p>Pressing, costruzione dal basso, movimenti senza palla, occupazione degli spazi, transizioni e uscite dalla pressione sono tutti aspetti che richiedono <strong>ripetizione e continuità</strong>, nell&#8217;ottica di costruire progressivamente un&#8217;identità riconoscibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal calcio di Picerno alla continuità</h2>



<p>Il riferimento a Picerno non è casuale. <strong>Il tecnico individua in quella prestazione un esempio del calcio che il Catania può esprimere quando riesce ad applicare con convinzione i propri principi</strong>. Il problema, finora, è stato riuscire a riproporli con continuità.</p>



<p>Una buona prestazione isolata non basta. Il vero obiettivo sarà fare in modo che la squadra possa riconoscersi nel proprio modo di giocare anche quando la partita presenta difficoltà. La settimana tipo offre proprio questa possibilità: lavorare sugli errori commessi, ripetere ciò che ha funzionato e preparare la partita <strong>senza avere la necessità di comprimere tutto in pochi giorni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un vantaggio soprattutto per i nuovi acquisti</h2>



<p>Il tempo a disposizione può essere particolarmente importante per i tanti giocatori arrivati durante il mercato estivo e, soprattutto, <strong>per quelli che hanno raggiunto Catania nelle ultime fasi della sessione</strong>.</p>



<p>Un nuovo acquisto deve recuperare la condizione fisica, imparare a conoscere <strong>i compagni, i movimenti, le richieste dell&#8217;allenatore e i principi tattici</strong>. Un difensore deve capire come si muovono i compagni di reparto; un centrocampista sincronizzarsi con chi gioca al suo fianco; un attaccante imparare tempi e movimenti dei giocatori che lo assistono.</p>



<p>Dettagli che difficilmente si possono costruire soltanto attraverso le partite. Con una settimana di lavoro completa, invece, <strong>Longo può dedicare più tempo alla ripetizione dei meccanismi e all&#8217;integrazione dei nuovi arrivati</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche Longo può conoscere meglio la sua squadra</h2>



<p>Più allenamenti significano più possibilità di osservare i singoli, comprenderne caratteristiche e condizione e valutare quali combinazioni funzionino meglio. Il Catania è ancora una squadra in costruzione e <strong>alcune gerarchie potrebbero non essere definitive</strong>. Il lavoro quotidiano può quindi aiutare Longo a capire <strong>quali giocatori siano maggiormente adatti a determinati compiti</strong> e quali soluzioni tattiche possano valorizzare meglio la rosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un vantaggio anche sul piano fisico</h2>



<p>C&#8217;è poi l&#8217;aspetto della preparazione atletica. Una settimana normale consente allo staff di distribuire meglio <strong>carichi di lavoro, recupero e allenamenti ad alta intensità</strong>, senza dover concentrare tutto nello spazio di pochi giorni.</p>



<p>Questo può essere importante soprattutto per <strong>quei giocatori che stanno recuperando la migliore condizione </strong>o che hanno avuto un minutaggio ridotto. Anche <strong>la gestione degli infortuni può essere programmata con maggiore attenzione</strong>, evitando di affrontare ogni gara con la necessità di recuperare rapidamente energie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma adesso arrivano le responsabilità</h2>



<p>La settimana tipo può diventare un alleato, ma non può rappresentare un alibi. <strong>Se il problema era davvero la mancanza di tempo per lavorare sulla squadra, le prossime settimane dovranno offrire una verifica concreta</strong>.</p>



<p>Il Catania dovrà mostrare <strong>più continuità nel gioco, maggiore intensità, migliori automatismi e una crescita nella produzione offensiva</strong>. Soprattutto, sarà interessante capire se il calcio visto a Picerno potrà essere riproposto per più partite consecutive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tempo per costruire è arrivato</h2>



<p>Il Catania ha attraversato una prima fase di stagione nella quale calendario, nuovi innesti e necessità di preparare una partita dopo l&#8217;altra hanno inevitabilmente limitato il lavoro collettivo. La settimana tipo non garantisce risultati, ma offre al Catania una possibilità importante: <strong>costruire con maggiore calma quella continuità che finora è mancata</strong>.</p>



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		<title>Allenarsi sul sintetico e giocare al Massimino: quanto può incidere?</title>
		<link>https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/allenarsi-sul-sintetico-e-giocare-al-massimino-quanto-puo-incidere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Giannotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Catania sta vivendo una fase particolare anche dal punto di vista logistico. La squadra utilizza il &#8220;Valentino Mazzola&#8221; di Misterbianco, impianto con manto in erba sintetica, come sede degli allenamenti in attesa della piena disponibilità di Torre del Grifo. Il tema merita attenzione perché le partite interne vengono invece disputate al &#8220;Massimino&#8220;, su una [&#8230;]</p>
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<p>Il Catania sta vivendo una fase particolare anche dal punto di vista logistico. La squadra utilizza il &#8220;<strong>Valentino Mazzola&#8221; di Misterbianco</strong>, impianto con manto in erba sintetica, come sede degli allenamenti in attesa della piena disponibilità di Torre del Grifo.</p>



<p>Il tema merita attenzione perché le partite interne vengono invece disputate al &#8220;<strong>Massimino</strong>&#8220;, su una superficie differente. Non significa che il sintetico sia responsabile degli eventuali problemi fisici della squadra, ma la differenza tra il terreno sul quale ci si allena quotidianamente e quello sul quale si gioca può rappresentare una variabile da considerare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sintetico e naturale: cambia il modo di giocare</h3>



<p>Il passaggio da una superficie all&#8217;altra comporta alcune differenze nella risposta del terreno. <strong>Cambiano la velocità con cui viaggia il pallone, il rimbalzo, la trazione e la percezione dell&#8217;appoggio</strong> durante accelerazioni, frenate e cambi di direzione.</p>



<p>Per un calciatore professionista non si tratta certamente di un ostacolo insormontabile. I giocatori sono abituati a confrontarsi con campi differenti. Ma <strong>quanto è importante allenare quotidianamente gli stessi gesti e gli stessi automatismi sulla superficie sulla quale poi si disputa la partita?</strong></p>



<p>La questione diventa ancora più interessante per il Catania di Longo, una squadra che deve lavorare su pressing, intensità, aggressività e velocità della circolazione del pallone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non soltanto una questione di infortuni</h3>



<p>Quando si parla della differenza tra sintetico ed erba naturale, il primo pensiero va inevitabilmente agli <strong>infortuni</strong>. Ma bisogna evitare conclusioni affrettate. La letteratura scientifica non dimostra che il sintetico sia semplicemente “più pericoloso” dell&#8217;erba naturale. Il rischio dipende da numerosi fattori e anche la qualità e le caratteristiche specifiche del terreno hanno un ruolo.</p>



<p>Più interessante è interrogarsi sulla <strong>continua alternanza tra superfici</strong>. Un giocatore può trascorrere gran parte della settimana eseguendo sprint, frenate, cambi di direzione, esercitazioni tattiche e partitelle su un terreno e poi ritrovarsi la domenica su un altro. Il corpo deve adattarsi a una risposta differente del terreno, così come devono farlo gli stessi gesti tecnici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Accelerazioni, frenate e cambi di direzione</h3>



<p>È soprattutto nelle situazioni ad alta intensità che la questione diventa interessante. Il pressing richiesto da Longo comporta continui scatti brevi, arresti, ripartenze e cambi di direzione. Lo stesso vale per una squadra che vuole aggredire immediatamente dopo la perdita del pallone. <strong>La superficie</strong> <strong>influisce sulle condizioni nelle quali il gesto viene eseguito</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Torre del Grifo rappresenta la soluzione</h3>



<p>Lavorare presso una sede stabile come Torre del Grifo avrebbe <strong>un valore logistico e metodologico</strong>. La situazione di Misterbianco nasce infatti come una soluzione temporanea. Nel frattempo, i lavori a <strong>Torre del Grifo</strong> non sono stati ancora completati ed il recupero totale della struttura rappresenta uno dei passaggi più importanti. </p>



<p>Per il Catania sarebbe un passaggio significativo: avere una vera e propria “casa” per gli allenamenti e poter programmare il lavoro settimanale in condizioni più vicine a quelle delle partite.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una variabile da monitorare, non un alibi</h3>



<p>Alla fine, la questione va collocata nella giusta prospettiva. <strong>Allenarsi sul sintetico non significa automaticamente aumentare gli infortuni</strong>, così come giocare sul naturale non garantisce l&#8217;assenza di problemi fisici. Sarebbe troppo semplice individuare nella superficie la spiegazione di eventuali difficoltà. Ma per il Catania può essere una <strong>variabile tecnica e fisica da monitorare</strong>.</p>



<p>Se una squadra passa buona parte della settimana sul sintetico e poi affronta le gare interne sul naturale, lo staff deve inevitabilmente considerare questo elemento <strong>nella gestione dei carichi, nella scelta delle esercitazioni e nella preparazione della partita</strong>.</p>



<p>E c&#8217;è un&#8217;altra considerazione: se il Catania vuole costruire al &#8220;Massimino&#8221; un calcio intenso, aggressivo e riconoscibile, <strong>allenarsi regolarmente su una superficie il più possibile simile a quella delle gare potrebbe facilitare il lavoro di adattamento</strong>.</p>



<p>E&#8217; <strong>un dettaglio della quotidianità rossazzurra che merita di essere osservato</strong>, soprattutto finché la squadra non potrà tornare a disporre stabilmente di una struttura propria con campi in erba naturale.</p>



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		<title>Esordio Caligara: più benzina nelle gambe, più soluzioni per Longo</title>
		<link>https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/esordio-caligara-piu-benzina-nelle-gambe-piu-soluzioni-per-longo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Giannotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catania News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Il Personaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[esordio]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Caligara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esordio di Fabrizio Caligara con la maglia del Catania rappresenta un passaggio importante, soprattutto perché il centrocampista è arrivato in rossazzurro a mercato praticamente concluso e senza aver condiviso il lavoro estivo con il resto della squadra. Adesso, partita dopo partita e allenamento dopo allenamento, il giocatore può iniziare a mettere benzina nelle gambe e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;esordio di <strong>Fabrizio Caligara </strong>con la maglia del Catania rappresenta un passaggio importante, soprattutto perché il centrocampista è arrivato in rossazzurro a mercato praticamente concluso e senza aver condiviso il lavoro estivo con il resto della squadra. Adesso, partita dopo partita e allenamento dopo allenamento, il giocatore può iniziare a mettere benzina nelle gambe e ad entrare nei meccanismi di Emilio Longo.</p>



<p>Il debutto, dunque, va letto come <strong>l&#8217;inizio del percorso di inserimento di un calciatore che può offrire diverse soluzioni al tecnico</strong>.</p>



<p>Caligara nasce principalmente come centrocampista e la posizione di mezzala può esaltarne caratteristiche tecniche e <strong>capacità di accompagnare l&#8217;azione</strong>. Ma il suo raggio d&#8217;azione può essere più ampio. Una delle possibilità è infatti quella di utilizzarlo anche <strong>da trequartista</strong>, soprattutto nelle partite nelle quali il Catania ha bisogno di maggiore qualità tra le linee e di un giocatore capace di collegare centrocampo e attacco.</p>



<p><strong>La possibilità di alternare le due posizioni può diventare un&#8217;arma importante per Longo</strong>. Da mezzala può contribuire alla costruzione, inserirsi e accompagnare la manovra; da trequartista può invece giocare più vicino agli attaccanti, cercando di ricevere tra le linee e dare maggiore imprevedibilità alla fase offensiva.</p>



<p>Il fattore più importante, però, è probabilmente quello fisico. Caligara è arrivato a Catania quando la stagione era già iniziata e ha quindi dovuto recuperare il terreno perduto rispetto ai compagni. L&#8217;esordio rappresenta il primo passo, ma <strong>per vedere il giocatore nella sua versione migliore servirà inevitabilmente continuità</strong>. Più allenamenti e più minuti significano ritrovare progressivamente <strong>ritmo, brillantezza e capacità di sostenere l&#8217;intensità della partita</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una pedina che può cambiare il centrocampo</h3>



<p>Il Catania ha bisogno di <strong>aumentare la qualità della propria manovra e di trovare maggiore continuità nella produzione offensiva</strong>. In questo senso, Caligara può rappresentare una soluzione interessante.</p>



<p>La sua presenza può consentire a Longo di modificare l&#8217;assetto senza necessariamente effettuare una sostituzione: <strong>mezzala in una fase, trequartista in un&#8217;altra</strong>, magari anche in funzione dell&#8217;andamento della partita.</p>



<p>Se il Catania deve recuperare una partita, ad esempio, avere un centrocampista che possa avanzare la propria posizione può permettere di aumentare la presenza tra le linee. Al contrario, quando serve maggiore equilibrio, il suo impiego da mezzala può garantire una collocazione più prudente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esordio è soltanto il primo passo</h3>



<p>Il vero Caligara lo si potrà valutare quando avrà recuperato completamente la condizione e quando avrà assimilato i meccanismi della squadra. Il Catania, nel frattempo, può aspettarlo e lavorare per inserirlo gradualmente. <strong>Più benzina nelle gambe significherà maggiore possibilità di incidere e, soprattutto, più alternative per Longo.</strong> L&#8217;esordio ha aperto la porta. Il percorso vero e proprio è appena iniziato. </p>



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		<title>Liguori, ritorno in campo dopo lo stop: ora la condizione per incidere</title>
		<link>https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/liguori-ritorno-in-campo-dopo-lo-stop-ora-la-condizione-per-incidere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Giannotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catania News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritorno in campo di Michael Liguori rappresenta una notizia interessante per il Catania. Dopo aver dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici che ne hanno limitato la disponibilità, l&#8217;attaccante è tornato a respirare il clima della partita, ritrovando il terreno di gioco contro il Barletta, seppur per pochi minuti. Il giocatore può dare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il ritorno in campo di <strong>Michael Liguori </strong>rappresenta una notizia interessante per il Catania. Dopo aver dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici che ne hanno limitato la disponibilità, l&#8217;attaccante è tornato a respirare il clima della partita, ritrovando il terreno di gioco contro il Barletta, seppur per pochi minuti. Il giocatore può dare una mano una squadra che ha bisogno di <strong>maggiore imprevedibilità e accendere la manovra negli ultimi metri</strong>.</p>



<p>Liguori ha dovuto osservare un periodo lontano dal campo che gli ha impedito di dare continuità al proprio percorso con la maglia rossazzurra. Il calciatore ha saltato la sfida di <strong>Coppa Italia Serie C contro il Savoia</strong> e successivamente le partite contro <strong>Cosenza, Scafatese e Picerno</strong>. Una serie di assenze che ha condizionato la sua possibilità di entrare pienamente nei meccanismi di Longo.</p>



<p>Il suo repertorio è quello che in questo momento può servire al Catania: <strong>velocità nell&#8217;esecuzione, capacità di saltare l&#8217;uomo, presenza negli ultimi metri e soprattutto possibilità di cambiare ritmo alla manovra</strong>. Sono caratteristiche preziose soprattutto nelle partite nelle quali il Catania fatica a trovare spazi e a rendersi pericoloso.</p>



<p>Quando la circolazione del pallone diventa troppo prevedibile, <strong>avere un giocatore capace di puntare direttamente l&#8217;avversario può rappresentare una soluzione diversa</strong>. Un&#8217;accelerazione, un dribbling o una giocata individuale possono infatti modificare una situazione che fino a quel momento sembrava bloccata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima, però, serve ritrovare la condizione</h2>



<p>Il rientro non significa automaticamente che Liguori sia già pronto per giocare novanta minuti ad alta intensità. Dopo uno stop, soprattutto quando è stato necessario gestire problemi fisici, <strong>il ritorno alla migliore condizione deve essere necessariamente graduale</strong>. Servono <strong>minuti, ritmo e continuità negli allenamenti</strong> per ritrovare le sensazioni e la brillantezza che permettono a un giocatore offensivo di esprimere al meglio le proprie caratteristiche.</p>



<p>La <strong>settimana tipo</strong> che Longo ha finalmente a disposizione può aiutare anche Liguori a completare il proprio percorso di recupero e ad inserirsi con maggiore continuità nel lavoro della squadra. Chissà che il ritorno alla piena disponibilità di Liguori non possa essere una delle chiavi per provare a cambiare passo. </p>



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		<title>Caturano, dalla lunga attesa alla sfida di Caserta. Un nuovo inizio dopo sei giornate</title>
		<link>https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/caturano-dalla-lunga-attesa-alla-sfida-di-caserta-un-nuovo-inizio-dopo-sei-giornate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Giannotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catania News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Il Personaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[salvatore caturano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il momento atteso è arrivato. Salvatore Caturano torna ad essere pienamente disponibile per Emilio Longo dopo aver scontato le sei giornate di squalifica e si candida a diventare una delle soluzioni offensive del Catania in vista della sfida di Caserta. Per l&#8217;attaccante sarà una sorta di nuova partenza. Una stagione iniziata con pochi minuti in [&#8230;]</p>
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<p>Il momento atteso è arrivato. <strong>Salvatore Caturano</strong> torna ad essere pienamente disponibile per Emilio Longo dopo aver scontato le sei giornate di squalifica e si candida a diventare una delle soluzioni offensive del Catania in vista della sfida di Caserta.</p>



<p>Per l&#8217;attaccante sarà una sorta di nuova partenza. Una stagione iniziata con pochi minuti in Coppa Italia, un piccolo problema fisico e poi una lunga attesa dovuta alla squalifica lo hanno infatti tenuto ai margini del campionato. Adesso, però, <strong>Caturano può finalmente giocarsi le proprie carte</strong>.</p>



<p>L&#8217;ultima immagine significativa di Caturano con la maglia del Catania risale al <strong>27 maggio</strong>, quando realizzò uno dei gol della speranza nella semifinale playoff di ritorno contro l&#8217;Ascoli al Massimino. Quel 2-1 non fu sufficiente per ribaltare il pesante 4-0 dell&#8217;andata, ma Caturano riuscì comunque a lasciare il segno in una serata nella quale il Catania provò fino alla fine a riaprire una qualificazione ormai compromessa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Caturano e la concorrenza in attacco</h3>



<p>Il ritorno a disposizione non significa automaticamente maglia da titolare. Anzi, nel reparto offensivo rossazzurro la concorrenza non manca. Caturano dovrà quindi conquistarsi spazio attraverso il lavoro quotidiano e le prestazioni. Ma <strong>la sua esperienza rappresenta una caratteristica che può tornare utile a Longo</strong>, soprattutto in una squadra che sta cercando maggiore continuità nella produzione offensiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza al servizio di Longo</h3>



<p>Il calcio che Longo vuole proporre richiede partecipazione collettiva, aggressività e una squadra capace di occupare con continuità la metà campo avversaria. <strong>Un centravanti esperto come Caturano potrebbe beneficiare di una squadra maggiormente propositiva alle sue spalle</strong>.</p>



<p>La sua esperienza può essere utile non soltanto in fase realizzativa, ma anche nella gestione dei momenti della partita, nella capacità di leggere le situazioni offensive e nel rapporto con i compagni di reparto. Naturalmente bisognerà capire <strong>quanto tempo servirà per ritrovare il ritmo partita dopo una lunga assenza</strong>. Sei giornate senza giocare in campionato sono tante e non possono essere cancellate semplicemente tornando ad allenarsi con il gruppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;occasione per ripartire</h3>



<p>La scorsa stagione non è stata particolarmente positiva dal punto di vista numerico, con <strong>4 gol e 2 assist</strong>. Numeri lontani da quelli ai quali Caturano aveva abituato nel corso della sua carriera in Serie C. Il ritorno in campo può, allora, rappresentare anche una possibilità di riscatto personale.</p>



<p>In estate non sono mancati i contatti con altre società, sia di Serie C sia di categoria inferiore. La sua permanenza a Catania, invece, ha confermato la volontà di proseguire il rapporto con il club, con un contratto che lo lega ai rossazzurri fino al <strong>30 giugno 2028</strong>. Adesso spetta al campo dare le risposte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Caserta può essere il nuovo inizio</h3>



<p>La trasferta di Caserta potrebbe dunque rappresentare <strong>il primo vero capitolo della nuova stagione di Caturano</strong>. Non è detto che Longo decida immediatamente di affidargli una maglia da titolare. Potrebbe anche essere utilizzato progressivamente, aumentando il minutaggio partita dopo partita. Ma la semplice possibilità di poterlo finalmente scegliere cambia le alternative a disposizione dell&#8217;allenatore.</p>



<p>I tifosi aspettano soprattutto di <strong>rivedere il Caturano capace di segnare con continuità in questa categoria</strong>. Il passato parla di un attaccante che in Serie C ha trovato la via del gol con grande regolarità. Il presente, però, dovrà essere costruito passo dopo passo.</p>



<p>Dopo sei giornate trascorse a guardare i compagni dalla tribuna, <strong>Caturano torna finalmente a disposizione di Longo</strong>. Ora dovrà provare a ritagliarsi il proprio spazio in un attacco nel quale ogni occasione sarà importante. </p>



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		<title>Un jolly in più per Longo: Cabianca può risolvere l’emergenza sulla destra</title>
		<link>https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/un-jolly-in-piu-per-longo-cabianca-puo-risolvere-lemergenza-sulla-destra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catania News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Il Personaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Eddy Cabianca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La convocazione di Eddy Cabianca contro il Barletta è stata una delle notizie positive per il Catania, nonostante il difensore non sia poi sceso in campo. Dopo circa un mese e mezzo condizionato da un problema fisico, il suo nome è finalmente comparso nella lista dei disponibili. Un primo passo importante per un giocatore che, [&#8230;]</p>
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<p>La convocazione di <strong>Eddy Cabianca </strong>contro il Barletta è stata una delle notizie positive per il Catania, nonostante il difensore non sia poi sceso in campo. Dopo circa un mese e mezzo condizionato da un problema fisico, il suo nome è finalmente comparso nella lista dei disponibili. Un primo passo importante per un giocatore che, per caratteristiche e duttilità, può rappresentare una pedina preziosa nello scacchiere di Emilio Longo.</p>



<p>Il lungo stop ha inevitabilmente rallentato il percorso di Cabianca, che ha dovuto lavorare per recuperare la migliore condizione prima di poter tornare a disposizione. La convocazione contro il Barletta rappresenta quindi un segnale incoraggiante. Il fatto che non abbia giocato non cambia il significato del momento: <strong>Cabianca è nuovamente vicino al campo</strong> e può iniziare a costruire il proprio ritorno alla piena disponibilità.</p>



<p>Adesso la prossima tappa potrebbe essere Caserta, dove non è da escludere la possibilità di iniziare a mettere qualche minuto nelle gambe.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un jolly prezioso per Longo</h3>



<p>Il calciatore può ricoprire <strong>più ruoli della linea difensiva</strong>: centrale, braccetto nella difesa a tre e anche terzino. Una duttilità che, soprattutto in questo momento, può risultare fondamentale per Longo. Questa versatilità, infatti, permette all&#8217;allenatore di avere maggiore libertà nella scelta del sistema</p>



<p>Il Catania deve infatti fare i conti con una situazione particolare sulla fascia destra. L&#8217;infortunio di <strong>Pagliai</strong> ha ridotto le alternative, mentre <strong>Raimo non fa parte della lista</strong>. Di conseguenza, avere nuovamente a disposizione un giocatore capace di adattarsi a più posizioni rappresenta un&#8217;opportunità importante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima il recupero, poi il minutaggio</h3>



<p>Naturalmente, dopo un&#8217;assenza così lunga, bisognerà procedere con cautela. Essere convocato è un conto, essere pronto per sostenere novanta minuti ad alta intensità è un altro. Per Cabianca sarà necessario <strong>recuperare gradualmente ritmo e condizione</strong>, attraverso allenamenti e possibilmente qualche spezzone di partita.</p>



<p>Ecco perché <strong>Caserta potrebbe rappresentare un&#8217;occasione interessante</strong>, se le condizioni fisiche lo consentiranno. Anche pochi minuti potrebbero avere un valore importante nel suo percorso di rientro.</p>



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		<title>STAMPA LOCALE – Vagliasindi: “Catania, più difficoltà che pregi. A Caserta affronterà una big del girone”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catania News]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Pro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimo Avversario]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro vagliasindi]]></category>
		<category><![CDATA[barletta]]></category>
		<category><![CDATA[casertana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;analisi di Alessandro Vagliasindi, intervenuto ad &#8216;Anteprima Corner&#8217; su Telecolor, mette in evidenza diversi interrogativi lasciati dallo 0-0 del Catania contro il Barletta. Dalla scelta di Lunetta al posto di Masciangelo alla gestione dei cambi, passando per i troppi errori tecnici e per una produzione offensiva praticamente nulla, il giornalista invita a non sottovalutare i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/stampa-locale-vagliasindi-catania-piu-difficolta-che-pregi-a-caserta-affrontera-una-big-del-girone/">STAMPA LOCALE &#8211; Vagliasindi: &#8220;Catania, più difficoltà che pregi. A Caserta affronterà una big del girone&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttocalciocatania.com">Tutto Calcio Catania</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;analisi di Alessandro Vagliasindi, intervenuto ad &#8216;Anteprima Corner&#8217; su<strong> Telecolor</strong>, mette in evidenza diversi interrogativi lasciati dallo 0-0 del Catania contro il Barletta. Dalla scelta di Lunetta al posto di Masciangelo alla gestione dei cambi, passando per i troppi errori tecnici e per una produzione offensiva praticamente nulla, il giornalista invita a non sottovalutare i segnali emersi al Massimino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La scelta di Lunetta e i riferimenti persi</h3>



<p>Uno dei primi aspetti analizzati riguarda <strong>la scelta di schierare Lunetta nella posizione occupata abitualmente da Masciangelo</strong>, assente per squalifica. Vagliasindi sottolinea come ci si aspettasse l&#8217;utilizzo di Donnarumma. <em>«Lunetta è un buon giocatore»</em>, precisa il giornalista, ma contro il Barletta <em>«si è avuta la sensazione che la squadra abbia perso i riferimenti come distanze tra i reparti»</em>. Anche Bruzzaniti non riuscito ad entrare realmente nella partita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Troppi giocatori offensivi non hanno prodotto gioco</h3>



<p>Un altro punto riguarda l&#8217;assetto iniziale. Il Catania è partito con cinque giocatori offensivi, una scelta che Vagliasindi considera discutibile alla luce di quanto poi espresso dalla squadra. <em>«Credo che ci sia stata un po&#8217; di presunzione nell&#8217;immaginare che una squadra con 5 giocatori offensivi dal 1&#8242; potesse far girare la partita dalla parte del Catania»</em>, ha spiegato.</p>



<p>Il problema, però, non sarebbe stato soltanto nella formazione iniziale. Quando è diventato evidente che <strong>il Catania faticava a costruire una manovra fluida</strong>, secondo Vagliasindi sarebbero <strong>mancate le contromisure necessarie</strong>. Un dato rende bene la difficoltà rossazzurra: <strong>il primo tiro in porta del Catania è arrivato soltanto al 74&#8242;</strong>, con Ierardi. Nel frattempo il Barletta aveva già costruito <em>«2-3 situazioni importanti»</em> dalle parti di Dini.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il cambio di Cavuoti</h3>



<p>Tra le scelte che hanno lasciato qualche dubbio c&#8217;è anche <strong>la sostituzione di Cavuoti</strong>. Vagliasindi ha spiegato di averlo visto <em>«tra i più in palla»</em>, sottolineando la capacità del calciatore di vincere duelli e di garantire un buon collegamento tra centrocampo e attacco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli errori tecnici hanno complicato tutto</h3>



<p>Il problema principale, però, viene individuato negli <strong>errori tecnici</strong>. Passaggi sbagliati, controlli imprecisi e giocate che non arrivano a compimento hanno finito per favorire il piano partita del Barletta.</p>



<p>Quando il Catania perde palla oppure rallenta l&#8217;impostazione, permette all&#8217;avversario di <em>«schierarsi nel modo più congeniale»</em>. Questo diventa particolarmente penalizzante per una squadra che dispone di giocatori offensivi importanti ma che, <strong>per sfruttarne le qualità, deve riuscire prima di tutto a costruire con fluidità</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il campanello d&#8217;allarme del Barletta</h3>



<p>Vagliasindi invita inoltre a considerare il contesto della partita. Il Catania arrivava al confronto con <strong>maggiore profondità di organico e giocava davanti al proprio pubblico</strong>. Il Barletta, invece, poteva affrontare la gara anche mettendo in preventivo una sconfitta, ma nel corso dei novanta minuti ha addirittura accarezzato l&#8217;idea di vincerla.</p>



<p>Anche l&#8217;episodio del gol annullato a Da Silva viene ricordato nell&#8217;analisi, con il dubbio sulla posizione di fuorigioco. Il risultato finale, dunque, viene letto come un ulteriore segnale da non ignorare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quattro punti in quattro gare interne</h3>



<p>Il dato che più preoccupa riguarda il rendimento casalingo. Dopo sei giornate, il Catania ha raccolto <strong>una vittoria, un pareggio e due sconfitte nelle quattro partite disputate al Massimino</strong>, per un totale di appena quattro punti sui dodici disponibili. Un rendimento che, secondo Vagliasindi, non rispecchia il potenziale della rosa.</p>



<p>Il Catania ha finora espresso soltanto <strong>due prestazioni particolarmente convincenti</strong>, contro il Cosenza in casa e a Picerno, mentre nelle altre gare ha mostrato <em>«più difficoltà che pregi»</em>. Un percorso fatto di <strong>passi avanti e indietro</strong>: dopo il successo di Picerno, il pareggio interno contro il Barletta rappresenta un&#8217;altra frenata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Caserta sarà un banco di prova importante</h3>



<p>Il prossimo appuntamento sarà ancora più impegnativo. La Casertana arriva dal pareggio sul campo del Cerignola, un campo considerato difficile, e Vagliasindi vede nei campani <strong>una squadra con le caratteristiche per rimanere nelle zone alte della classifica</strong>. Ne sottolinea soprattutto la coralità, accompagnata da alcune individualità di spicco: <strong>Manconi</strong>, l&#8217;intesa con <strong>Castelli</strong> in attacco, <strong>Di Tacchio</strong> come punto di riferimento del centrocampo e <strong>Caporale</strong> al centro della difesa. Una squadra costruita bene e capace finora di esprimere un&#8217;identità precisa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A Caserta servirà un altro Catania</h3>



<p>Il Catania dovrà affrontare la trasferta del &#8220;Pinto&#8221; con <strong>la consapevolezza di trovarsi di fronte a una delle squadre più attrezzate del girone</strong>. La prestazione offerta contro il Barletta, secondo Vagliasindi, <strong>non sarebbe sufficiente per avere ragione della Casertana</strong>.</p>



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		<title>STAMPA CAMPANA – Il Mattino: “Casertana, difesa ritrovata e attacco da rilanciare in vista del Catania”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 14:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lega Pro]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimo Avversario]]></category>
		<category><![CDATA[casertana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Casertana si prepara alla sfida contro il Catania forte di una ritrovata solidità difensiva, ma con la necessità di aumentare la propria incisività negli ultimi metri. È la fotografia tracciata da Il Mattino, che sottolinea il momento positivo dei rossoblù dopo le prime giornate e guarda già al confronto del &#8220;Pinto&#8221;. Due partite senza [&#8230;]</p>
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<p>La Casertana si prepara alla sfida contro il Catania forte di una<strong> ritrovata solidità difensiva</strong>, ma con la necessità di <strong>aumentare la propria incisività negli ultimi metri</strong>. È la fotografia tracciata da <strong><em>Il Mattino</em></strong>, che sottolinea il momento positivo dei rossoblù dopo le prime giornate e guarda già al confronto del &#8220;Pinto&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Due partite senza subire gol</h3>



<p>Dopo aver incassato otto reti nelle prime quattro giornate, la Casertana ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime due partite. Prima è arrivato l&#8217;1-0 contro l&#8217;Altamura, deciso al 93&#8242; da Colley, poi lo 0-0 sul campo dell&#8217;Audace Cerignola. Due <strong>clean sheet consecutivi</strong> che, secondo il quotidiano, confermano i progressi della squadra sul piano dell&#8217;equilibrio.</p>



<p><em>«La porta inviolata comincia dunque a diventare una consuetudine»</em>, sottolinea <strong><em>Il Mattino</em></strong>, evidenziando come la solidità difensiva possa rappresentare una base sulla quale Espinal costruire il percorso di crescita della squadra. La Casertana appare infatti più compatta, concede meno e riesce a mantenere i propri equilibri anche quando le partite presentano pochi spazi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo resta la fase offensiva</h3>



<p>Se la difesa offre segnali incoraggianti, <strong>davanti c&#8217;è invece qualcosa da migliorare</strong>. Nelle ultime due gare la Casertana ha segnato una sola rete, quella realizzata contro l&#8217;Altamura soltanto al 93&#8242;. A Cerignola, invece, i rossoblù sono rimasti per la prima volta a secco in campionato. Il dato, secondo <strong><em>Il Mattino</em></strong>, non deve essere trasformato in un allarme, anche considerando il momento della stagione e il calendario particolarmente intenso. Tuttavia, una maggiore continuità nella fase conclusiva dell&#8217;azione sarà necessaria. Lo stesso Espinal, dopo la gara di Cerignola, ha chiesto alla squadra di <strong>«osare di più»</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il calendario ha inciso</h3>



<p>Un altro elemento da considerare è la particolare distribuzione degli impegni. Quella contro il Cerignola è stata infatti la <strong>terza partita in sette giorni</strong>, dopo la trasferta contro l&#8217;Inter Under 23 e la sfida interna con l&#8217;Altamura. Il turnover scelto da Espinal era quindi, secondo il quotidiano, una soluzione ampiamente comprensibile per distribuire le energie. Una circostanza che va tenuta presente anche nell&#8217;analisi della prestazione offensiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una partenza migliore rispetto a un anno fa</h3>



<p>Il dato che conferma maggiormente la crescita della Casertana è però quello relativo alla classifica. Dopo sei giornate, i rossoblù hanno conquistato <strong>12 punti</strong>, contro gli 8 raccolti nello stesso momento della scorsa stagione. La squadra è inoltre ancora imbattuta e si è già ritagliata una posizione importante nelle zone alte della classifica. Per questo motivo, <strong><em>Il Mattino</em></strong> considera lo 0-0 di Cerignola non come un passo indietro, ma come un punto conquistato al termine di una settimana particolarmente intensa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ora arriva il Catania</h3>



<p>La settima giornata propone però un appuntamento di grande interesse: al &#8220;<strong>Pinto</strong>&#8221; arriverà il Catania, indicato dal quotidiano, insieme a Bari e Salernitana, <strong>tra le squadre di riferimento per la lotta ai piani alti</strong>. Sottolineando come gli etnei sembravano aver ritrovato slancio grazie al poker rifilato al Picerno, ma successivamente sono stati fermati sullo 0-0 dal Barletta al Massimino.</p>



<p>La Casertana si presenterà dunque alla sfida con una certezza in più: <strong>la difesa ha ritrovato compattezza</strong>. Ma anche con una necessità precisa: tornare a segnare con maggiore continuità.</p>



<p>Il confronto con il Catania diventa così <strong>un test importante per entrambe</strong>: i rossoblù vogliono dare continuità al proprio percorso, mentre i rossazzurri saranno chiamati a reagire dopo il pareggio interno.</p>



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		<title>Casertana-Catania gratis e in chiaro su Telecolor</title>
		<link>https://www.tuttocalciocatania.com/2026/09/casertana-catania-gratis-e-in-chiaro-su-telecolor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catania News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Pro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[casertana catania]]></category>
		<category><![CDATA[telecolor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della sfida contro la Casertana, in programma domenica 27 settembre allo stadio “Alberto Pinto”, i tifosi rossazzurri potranno seguire la partita gratuitamente e in chiaro sul territorio regionale. A trasmettere l&#8217;incontro sarà Telecolor, sul canale 11 del digitale terrestre, con una lunga diretta dedicata interamente alla sfida valevole per la 7ª giornata del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione della sfida contro la Casertana, in programma domenica 27 settembre allo stadio “Alberto Pinto”, i tifosi rossazzurri potranno seguire la partita <strong>gratuitamente e in chiaro</strong> <strong>sul territorio regionale</strong>.</p>



<p>A trasmettere l&#8217;incontro sarà <strong>Telecolor</strong>, sul <strong>canale 11 del digitale terrestre</strong>, con una lunga diretta dedicata interamente alla sfida valevole per la <strong>7ª giornata del girone C di Serie C</strong>.</p>



<p>La programmazione prenderà il via alle <strong>11.30</strong>, un&#8217;ora prima del fischio d&#8217;inizio, per accompagnare i telespettatori verso il match con un ampio pre-partita. Un appuntamento pensato per offrire una copertura completa della trasferta rossazzurra, con approfondimenti, aggiornamenti e collegamenti dallo stadio.</p>



<p>La diretta partirà dalla presentazione di <strong>Casertana-Catania</strong>, con tutte le informazioni utili per avvicinarsi alla gara. Grande attenzione sarà riservata alle <strong>formazioni ufficiali</strong>, che permetteranno di conoscere le scelte dei due allenatori e gli eventuali cambiamenti rispetto alle precedenti uscite.</p>



<p>Non mancheranno inoltre le <strong>voci dei protagonisti</strong>, con le dichiarazioni e gli interventi che accompagneranno il pubblico. Nel corso delle quattro ore di trasmissione ci sarà spazio anche per un quadro più ampio sul campionato. Spazio anche alle <strong>interviste in anteprima ad allenatori e giocatori</strong>.</p>



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