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	<description>Il giornale italiano delle due e quattro ruote</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 12:24:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lidl introduce moto e scooter 125 a prezzi bassi in Germania</title>
		<link>https://www.0-100.it/presentazioni-veicoli/lidl-introduce-moto-scooter-125-prezzi-bassi-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Pera]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Presentazioni veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lidl]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Prike]]></category>
		<category><![CDATA[scooter]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lidl vende moto e scooter 125 a prezzi competitivi in Germania, con modelli Prike e Luxxon.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Fhdmotori.it%2Fmoto%2Dlidl%2Dprezzi | magellano-source-sha256: fdc4f91f7e05f897c5ed36f0260fed2b9ca5c04adf7ecc3ea4819a0efbff1157 --></p>
<p>Lidl ha iniziato a vendere moto e scooter 125 in Germania, aprendo una nuova frontiera nel mercato dei trasporti leggeri. I modelli disponibili, tra cui la Prike 125 e l’XDV 125, sono proposti a prezzi decisamente competitivi, con un’ampia gamma che soddisfa diverse esigenze. La novità, annunciata attraverso la sua rete di punti vendita e sul portale e-commerce, rappresenta un passo significativo per il supermercato tedesco, che si espande nel settore dei veicoli a due ruote. La scelta di offrire modelli a basso costo ha suscitato interesse tra i ciclisti, che trovano in Lidl un’alternativa accessibile a prodotti di qualità.</p>
<h2>La Prike 125: tra enduro e motard</h2>
<p>La Prike PXA Adventure/motard è uno dei modelli più apprezzati, con un prezzo di listino di 2.999 euro. Monta un monocilindrico quattro tempi da circa 10 CV, accoppiato a un cambio a sei marce. L’estetica è moderna e spigolosa, mentre dal punto di vista ciclistico si colloca a metà strada tra un’enduro e una motard. La moto è dotata di cerchi a raggi da 17 pollici, gomme leggermente tassellate e sospensioni a lunga escursione, che garantiscono un’altezza da terra di 260 mm. Il serbatoio, con una capacità di 15,5 litri, permette di raggiungere oltre 600 km con un solo pieno, grazie a un consumo di appena 2,3 litri ogni 100 km.</p>
<p>Chi cerca qualcosa di più classico può optare per la Prike PXS 125 Scrambler, proposta a un prezzo più basso: 2.799 euro. Condivide con la sorella PXA lo stesso motore da 10 CV, l’impianto frenante e i cerchi da 17&#8243; leggermente tassellati, ma adotta un telaio differente. L’estetica è pulita e essenziale, con un serbatoio che domina il design e una sella marrone in un unico pezzo posta a 82 cm da terra. Anche in questo caso, i fari e le informazioni di guida sono affidati a LED e a un piccolo display LCD, rispettando le caratteristiche di base del modello.</p>
<h2>La gamma completa di scooter e modelli diversificati</h2>
<p>Non si parla solo di moto, ma anche di scooter. L’XDV 125, ad esempio, è un modello “adventure” con motore 125 monocilindrico da 10 CV, raffreddamento a liquido, iniezione elettronica e cambio automatico. Il peso in ordine di marcia è di 156 kg, con un serbatoio da 13,5 litri. La dotazione di serie include ABS su entrambi i canali, doppio disco, sistema keyless, manopole riscaldate e prese di ricarica USB. L’XDV 125 è disponibile a un prezzo di listino di 3.699 euro, attualmente in promozione a 3.428 euro.</p>
<p>Il portale Lidl.de offre una vasta selezione di modelli, tra cui il Luxxon Cruiser 125, venduto a un prezzo equivalente a un buon telefono. La gamma comprende modelli per ogni tipo di utilizzo, da quelli adatti alle città a quelli più sportivi. La scelta è davvero ampia, con opzioni per tutti i gusti. Tuttavia, per il momento non ci sono notizie ufficiali sull’arrivo di questi ciclomotori nei punti vendita italiani. <strong>Una cosa però è certa: se Lidl decidesse di importare la gamma Prike anche in Italia, le sue PXA diventerebbero immediatamente le enduro e scrambler 125 più economiche sul mercato.</strong></p>
<p>La gamma Prike e i modelli proposti da Lidl rappresentano un’alternativa accessibile per chi cerca un veicolo a due ruote. I prezzi competitivi e la varietà dei modelli soddisfano diverse esigenze, dal ciclismo urbano all’escursione. La combinazione di tecnologia e design moderno rende questi modelli interessanti per un vasto pubblico. <strong>La disponibilità su e-commerce e nei punti vendita tedeschi conferma l’interesse crescente per questa nuova offerta.</strong></p>
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		<item>
		<title>La Cina intensifica controlli sulla sicurezza per contrastare sviluppi troppo veloci del settore automobilistico</title>
		<link>https://www.0-100.it/innovazione-motori/cina-intensifica-controlli-sicurezza-contrastare-sviluppi-troppo-veloci-settore-automobilistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Signori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[controllo qualità]]></category>
		<category><![CDATA[industria automobilistica cina]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cina intensifica controlli sulla sicurezza per contrastare sviluppi troppo veloci del settore automobilistico e garantire qualità e sicurezza.</p>
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<h2>Un settore in corsa, ma con rischi</h2>
<p>La Cina ha lanciato una campagna nazionale di un anno per rafforzare la sicurezza delle automobili, in seguito a una crescita esponenziale del settore che ha portato a tempi di sviluppo record. Alcuni costruttori hanno ridotto il tempo necessario per portare un nuovo modello sul mercato a circa 18 mesi, un ritmo che ha suscitato preoccupazioni per la qualità e la sicurezza. L’industria automobilistica cinese, nota per la sua velocità, ora deve dimostrare di non sacrificare qualità e sicurezza per il vantaggio competitivo. <strong>La velocità è stata una delle armi decisive dell’industria automobilistica cinese.</strong></p>
<h2>Controlli più severi e verifiche obbligatorie</h2>
<p>Le autorità hanno deciso di intensificare i controlli, con un focus su affidabilità, durata, nuove tecnologie e processi produttivi. Le aziende dovranno effettuare verifiche interne approfondite e presentare i rapporti alle autorità entro la fine del 2026. Il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) ha riconosciuto che alcune aziende hanno introdotto tecnologie o soluzioni progettuali senza una validazione sufficiente, creando potenziali rischi per la qualità e la sicurezza. <strong>I controlli non resteranno sulla carta: le autorità preleveranno le auto dalle fabbriche.</strong></p>
<h2>Un maxi richiamo segna l’attenzione su sicurezza e qualità</h2>
<p>Il maxi richiamo registrato ad agosto, che ha interessato circa 4,3 milioni di veicoli di nove produttori, tra cui Tesla e otto Case cinesi, ha acceso i riflettori su problematiche relative ai sistemi di apertura d’emergenza delle portiere. Il problema più generale riguarda però il ritmo di sviluppo, che ha portato a una comprimazione dei tempi e a un aumento dell’utilizzo di simulazioni, potenzialmente comprimendo alcune verifiche fisiche. Il rischio è che alcuni difetti emergano solo dopo l’arrivo delle vetture sul mercato.</p>
<h2>Normative più severe per la guida automatizzata</h2>
<p>In parallelo, la Cina sta rafforzando il quadro normativo delle auto intelligenti. Lo standard nazionale obbligatorio dedicato alla sicurezza dei sistemi di guida automatizzata di livello L3 e L4 è già stato pubblicato e dovrebbe entrare in vigore il 1° luglio 2027. Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore lo standard obbligatorio dedicato ai sistemi combinati di assistenza alla guida, un settore che nel 2026 ha raggiunto una penetrazione del 70% tra le nuove auto vendute in Cina. <strong>Il messaggio delle autorità è chiaro: la rapidità di sviluppo rimane un vantaggio competitivo, ma non può tradursi in verifiche insufficienti.</strong> La Cina dovrà dimostrare di riuscire a essere veloce senza sacrificare qualità e sicurezza. L’industria automobilistica cinese, pur mantenendo il vantaggio della velocità, dovrà adattarsi a nuove normative e controlli più severi per garantire la conformità agli standard di sicurezza e qualità.</p>
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		<item>
		<title>Continental presenta il CrossContact A/T2: un pneumatico all-terrain bilanciato tra strada e fuoristrada</title>
		<link>https://www.0-100.it/prove-su-strada/continental-presenta-crosscontact-t2-pneumatico-all-terrain-bilanciato-strada-fuoristrada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Colono]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 19:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prove su strada]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[Continental]]></category>
		<category><![CDATA[fuoristrada]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatico]]></category>
		<category><![CDATA[strada]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continental presenta il CrossContact A/T2, un pneumatico all-terrain testato in Australia, bilanciato tra performance stradali e capacità off-road.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Fcarexpert.com.au%2Fcar%2Dnews%2Fwe%2Dtest%2Dcontinentals%2Dnew%2Dcrosscontact%2Dat2%2Dall%2Dterrain%2Dtyre | magellano-source-sha256: 1b11a03831929ab01720e5c702733f02354c7ba5e563bcf3ad87488beaeafa14 --></p>
<p>Continental ha lanciato il CrossContact A/T2, un pneumatico all-terrain progettato per offrire un equilibrio tra performance stradali e capacità off-road. Il prodotto, sviluppato principalmente per il mercato australiano, mira a soddisfare le esigenze di chi utilizza ute e SUV per viaggi in tutta l&#8217;Australia, con un&#8217;uguale distribuzione tra strade asfaltate e terreni non asfaltati. Il pneumatico, in grado di offrire un 50:50 tra uso stradale e off-road, si distingue per un&#8217;efficienza energetica elevata e una maggiore longevità rispetto al modello precedente, il CrossContact AX6.</p>
<h2>Un equilibrio tra strada e fuoristrada</h2>
<p>Il CrossContact A/T2 è stato testato in diverse condizioni, tra cui terreni asfaltati, sabbia, ghiaia e tratti di roccia. I test hanno evidenziato un miglioramento nella trazione su superfici bagnate e nella capacità di frenata, con un comportamento prevedibile e comunicativo. Il pneumatico, inoltre, ha dimostrato un&#8217;ottima capacità di mantenere la trazione anche su terreni complessi, come quelli simili a quelli dell&#8217;outback australiano. La sua costruzione LT, che indica una maggiore robustezza e rigidità, ha permesso un&#8217;esperienza di guida confortevole e sicura, anche su terreni non asfaltati.</p>
<p>Il test su un&#8217;auto fuoristrada, come il Ford F-150 SVT Raptor, ha mostrato come il CrossContact A/T2 possa affrontare terreni difficili, come la sabbia fine e la ghiaia. Anche se non è stato testato su un tracciato ad alta velocità, il pneumatico ha dimostrato una buona capacità di adattamento a diverse condizioni, grazie alla sua costruzione e al design del battistrada. La sua capacità di mantenere la trazione su terreni complessi e la sua longevità sono state apprezzate, anche se alcuni testatori hanno espresso un dubbio sul suo aspetto esterno.</p>
<h2>Un design che non convince tutti</h2>
<p>Sebbene le prestazioni siano state apprezzate, alcuni testatori hanno espresso un dubbio sul design del battistrada e dei blocchi laterali, che potrebbero non essere sufficientemente aggressivi per attirare i fan dei pneumatici R/T. <strong>Il design più sottile potrebbe essere apprezzato da acquirenti più maturi, che cercano un equilibrio tra performance e comfort.</strong> Il pneumatico, inoltre, è stato confrontato con modelli come il BFGoodrich KO3 e il Yokohama Geolandar, dimostrando un miglior comportamento su superfici bagnate e in curva. Il CrossContact A/T2 rappresenta un passo avanti per Continental nel mercato australiano, dove la domanda per pneumatici all-terrain è in crescita. Il prodotto, sviluppato in collaborazione con il team locale, mira a soddisfare le esigenze di chi utilizza ute e SUV per viaggi in tutta l&#8217;Australia, con un&#8217;attenzione alla performance, alla sicurezza e al comfort. Sebbene non sia perfetto per tutti, il CrossContact A/T2 offre un&#8217;alternativa equilibrata tra strada e fuoristrada, adatta a chi cerca un pneumatico versatile e affidabile.</p>
<ul>
<li>Test su diverse superfici: asfalto, sabbia, ghiaia e terreni complessi.</li>
<li>Costruzione LT per maggiore robustezza e longevità.</li>
<li>Performance stradali migliorate, con un equilibrio tra trazione e comfort.</li>
</ul>
<p>Il CrossContact A/T2 è un&#8217;alternativa interessante per chi cerca un pneumatico all-terrain che possa adattarsi a diverse condizioni di guida, senza compromettere la performance stradale. <strong>Sebbene non sia perfetto per tutti, il prodotto di Continental offre un&#8217;esperienza di guida bilanciata e affidabile, adatta a chi viaggia in tutta l&#8217;Australia.</strong></p>
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</ul>
</div>
<p>The post <a href="https://www.0-100.it/prove-su-strada/continental-presenta-crosscontact-t2-pneumatico-all-terrain-bilanciato-strada-fuoristrada/">Continental presenta il CrossContact A/T2: un pneumatico all-terrain bilanciato tra strada e fuoristrada</a> appeared first on <a href="https://www.0-100.it">0-100.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come impostare le sospensioni per strada e track-day: sag, precarico, compressione e ritorno</title>
		<link>https://www.0-100.it/innovazione-motori/impostare-sospensioni-strada-track-day-sag-precarico-compressione-ritorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Maltagliati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 16:26:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[compressione]]></category>
		<category><![CDATA[precarico]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[sag]]></category>
		<category><![CDATA[sospensioni moto]]></category>
		<category><![CDATA[track-day]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida pratica per regolare le sospensioni di una moto su strada e in pista: sag, precarico, compressione e ritorno con tabelle e suggerimenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Fmotorimagazine.it%2Fset%2Dup%2Dsospensioni%2Dmoto%2Dper%2Dstrada%2De%2Dtrack%2Dday | magellano-source-sha256: 69e38b0f35a95c85fefa4e02416ef3c90e5fd6bc84312a58aa3f7202702e8532 --></p>
<p>Una moto ben sospesa è più rapida, sicura e comunicativa. Con poche regolazioni mirate di sag, precarico, compressione e ritorno si trasforma la guida su strada e nei track-day. Questo articolo spiega una procedura semplice, i sintomi di un set-up errato e come correggerli con esempi concreti, includendo una checklist di attrezzi e tabelle base per peso pilota e pneumatici.</p>
<h2>Strada vs track-day: obiettivi e differenze</h2>
<p>Su strada l’obiettivo è comfort controllato, grip su asfalti vari e stabilità in frenata. In pista/track-day serve sostegno in staccata, trazione in uscita e coerenza termica delle gomme. In entrambi i casi la base è un sag corretto, poi si lavora su compressione e ritorno. Pneumatici turistici richiedono talvolta minore frenatura idraulica rispetto a mescole pista. Anche moto diverse, dalla naked alla cruiser come la Moto Guzzi California rispondono bene agli stessi principi, cambiando solo i valori di partenza e le priorità (più comfort sulla cruiser, più sostegno sulla sportiva).</p>
<h2>Sag e precarico: la base in tre passi</h2>
<p>Il sag è l’affondamento statico con il pilota in sella. Valori tipici: 30–35% dell’escursione anteriore e 25–30% al posteriore su strada; 25–30% ant. e 20–25% post. in track-day. Procedura: 1) misurare a ruota sollevata; 2) misurare con pilota equipaggiato; 3) calcolare differenza e regolare il precarico finché il target è centrato. Se il sag è eccessivo, si aumenta precarico; se è scarso, si riduce. Importante controllare anche l’orizzonte moto: troppo affondata dietro allunga l’interasse e allenta l’avantreno; troppo alta dietro rende nervosa la moto nei trasferimenti. <strong>Un sag corretto è la base per un set-up efficace, ma la regolazione deve essere fatta con attenzione e passo dopo passo.</strong></p>
<h2>Compressione e ritorno: sintomi e correzioni</h2>
<p>La compressione controlla la velocità di affondamento. Troppa compressione: moto dura, saltellamenti su buche, perdita di grip in piega; soluzione: aprire 1–2 click. Troppa poca: affondi eccessivi, chattering in frenata; soluzione: chiudere 1–2 click. Il ritorno gestisce la risalita. Ritorno troppo chiuso: moto che “rimane giù”, allarga in uscita o si scompone sui curvoni; aprire 1–2 click. Ritorno troppo aperto: effetto molla, rimbalzi in accelerazione; chiudere 1–2 click.</p>
<p>Intervenire ogni volta su un asse per volta, annotando i click e verificando l’effetto su una stessa sequenza di curve. Esempi pratici su tre moto Naked media con gomme sportive stradali: se in frenata l’anteriore chiude la linea, spesso il problema è poco sostegno in compressione forcella. Chiudere 1–2 click e, se necessario, aumentare leggermente il precarico per mantenere il bilanciamento. Sportiva in track-day con slick o semislick: se in uscita pattina presto e dondola, aumentare 1–2 click il ritorno al posteriore per stabilizzare, poi chiudere un click la compressione. <strong>La regolazione deve essere fatta con pazienza e attenzione, verificando sempre l’effetto su una sequenza di curve.</strong></p>
<ul>
<li>60–75 kg: Sag ant./post. strada 30–35% / 25–30%; track-day 25–30% / 20–25%</li>
<li>76–90 kg: Sag ant./post. strada 30–35% / 25–30%; track-day 25–30% / 20–25%</li>
<li>91–105 kg: Sag ant./post. strada 30–35% / 25–30%; track-day 25–30% / 20–25%</li>
</ul>
<p>Indicazioni per idraulica, con gomme turistiche vs sportive/track-day. “Click” dalla tutta chiusa. Adattare sempre al modello e all’escursione reale. Peso pilota (equipaggiato) Sag ant./post. strada Sag ant./post. track-day Precarico iniziale 60–75 kg 30–35% / 25–30% 25–30% / 20–25% Forcella: base; Mono: -1 giro da standard 76–90 kg 30–35% / 25–30% 25–30% / 20–25% Forcella: +1 giro; Mono: standard o +1 giro 91–105 kg 30–35% / 25–30% 25–30% / 20–25% Forcella: +2 giri; Mono:</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mitsubishi Eclipse Cross 2026: nuove batterie e maggiore autonomia per il SUV elettrico</title>
		<link>https://www.0-100.it/innovazione-motori/mitsubishi-eclipse-cross-2026-nuove-batterie-maggiore-autonomia-suv-elettrico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Signori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 15:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[batterie]]></category>
		<category><![CDATA[elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[mitsubishi]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[suv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mitsubishi Eclipse Cross 2026 introduce batterie più potenti e maggiore autonomia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Flargus.fr%2Factualite%2Dautomobile%2Fmitsubishi%2Declipse%2Dcross%2D2026%2Dnouvelles%2Dbatteries%2Det%2Dautonomie%2Den%2Dhausse%2Dpour%2Dle%2Dsuv%2Delectrique%2Djaponais%2D40007773.html | magellano-source-sha256: b6592f770759ff50bec452867a434a955fa8a9808e50ace537002ef2e364fabd --></p>
<p><strong>Il Mitsubishi Eclipse Cross 2026 si aggiorna con nuove batterie e un</strong> incremento dell’autonomia, aprendo la strada a una versione più accessibile e performante. Il SUV elettrico, costruito sulla stessa piattaforma delle Nissan Leaf e del Renault Scénic E-Tech, riceve due nuove batterie che migliorano le sue caratteristiche di movimento e di efficienza. La versione di base, dotata di una batteria LFP da 67 kWh, offre un’autonomia di 472 km, con un prezzo di partenza di 41 390 €, in calo rispetto ai 44 990 € precedenti. La riduzione del prezzo si accompagna a una maggiore autonomia in versione alta, grazie a una batteria NMC da 89 kWh, che porta l’autonomia mixte da 635 a 650 km.</p>
<h2>Novità tecnologiche e sconti per l’acquisto</h2>
<p><strong>Le nuove batterie non sono l’unica novità del Mitsubishi Eclipse Cross 2026</strong>. Il modello si distingue per una velocità di ricarica migliorata, con un tempo di 15 a 80% di 28 minuti, in calo di 9 minuti rispetto al modello precedente. La ricarica a bassa potenza, con un caricaatore da 11 kW, è comunque disponibile, mentre la versione con caricaatore da 22 kW è opzionale e disponibile solo in versioni di gamma superiore. Fino al 30 settembre 2026, il costruttore offre un sconto di 6 600 €, cumulabile con la “Coup de pouce CEE” di 4 800 €, permettendo di acquistare la versione di base a partire da 29 990 €.</p>
<h2>Partnership strategica con Ionity</h2>
<p>Per supportare la diffusione del modello elettrico, Mitsubishi ha firmato un accordo con Ionity, operatore tedesco presente in 24 Paesi europei. Questa collaborazione permette ai clienti di beneficiare di tariffe preferenziali per la ricarica nel network Ionity, un ulteriore vantaggio per chi sceglie il Mitsubishi Eclipse Cross 2026. L’azienda giapponese, lanciata nel 2025, ha già apportato miglioramenti tecnologici, e le nuove batterie sono parte di un piano di evoluzione mirato a rendere il modello più competitivo nel mercato dei SUV elettrici.</p>
<p>La versione di base, con batteria LFP da 67 kWh, si distingue per un’efficienza maggiore e un prezzo accessibile, mentre la versione alta, con batteria NMC da 89 kWh, offre un’autonomia maggiore e una ricarica più rapida. La riduzione del prezzo e l’incremento delle prestazioni rappresentano un passo importante per Mitsubishi, che mira a consolidare la sua posizione nel settore dei veicoli elettrici. Con le nuove batterie e le partnership strategiche, il Mitsubishi Eclipse Cross 2026 si presenta come una scelta interessante per chi cerca un SUV elettrico versatile e performante.</p>
<ul>
<li>Batteria LFP da 67 kWh per un’autonomia di 472 km</li>
<li>Prezzo di partenza a 41 390 €</li>
<li>Sconto cumulabile fino a 29 990 €</li>
<li>Partnership con Ionity per ricarica preferenziale</li>
</ul>
<p>Con le nuove batterie e le migliorie tecniche, il Mitsubishi Eclipse Cross 2026 si posiziona come una soluzione interessante per chi cerca un SUV elettrico con un buon rapporto qualità-prezzo. L’aggiornamento tecnologico e la strategia di prezzo rappresentano un’evoluzione significativa per il modello, che si prepara a competere in un mercato sempre più dinamico e in crescita.</p>
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</ul>
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		<title>Leapmotor D19, il gigantesco SUV elettrico esposto al Mondial de Paris 2026</title>
		<link>https://www.0-100.it/eventi-motori/leapmotor-d19-gigantesco-suv-elettrico-esposto-mondial-de-paris-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Signori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 13:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[automobilismo]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[leapmotor]]></category>
		<category><![CDATA[salone parigi]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leapmotor presenta il D19, un SUV elettrico di grandi dimensioni al Mondial de Paris 2026.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Flargus.fr%2Factualite%2Dautomobile%2Fleapmotor%2Dd19%2D2026%2Dce%2Dtres%2Dgrand%2Dsuv%2Delectrique%2Dsera%2Dau%2Dmondial%2Dde%2Dparis%2D2026%2D40007886.html | magellano-source-sha256: fc645bb6421d3487c479a47e1f51c43194ad617e57bbd6e4afda7b92a238202b --></p>
<p>Al Mondial de Paris 2026, dal 12 al 18 ottobre, Leapmotor presenterà il suo nuovo modello, il D19, un SUV elettrico di grandi dimensioni che rappresenta l’impegno del costruttore cinese nel settore dell’automotive sostenibile. Il modello, lungo 5,25 metri e con un’altezza di 1,78 metri, è stato presentato come il simbolo della marca in Cina e sarà esposto al salone parigino come una vetrina tecnologica. Il D19, che si distingue per un design esterno sobrio ma impressionante, è parte di una strategia di lancio intensa del costruttore, supportato dal gruppo Stellantis, per consolidare la sua presenza in Europa.</p>
<h2>Design e tecnologia del D19</h2>
<p>Il D19 si presenta con un design esterno che unisce sobrietà e potenza. I fari anteriori, rettangolari e sottili, sono collegati da un filo luminoso, mentre un’area di illuminazione con indicatore di carica si trova sotto il retro. L’auto, con un’altezza di 1,78 metri e un’ampia base di 3,11 metri, si distingue per le sue linee fluide e la sua struttura cubica, che si fonde con un’aspetto moderno. L’interno è altrettanto curato, con due schermi &#8220;flottanti&#8221; che raccolgono quasi tutte le funzioni, un’area centrale molto alta con un grande vano di stoccaggio e tre file di sedili che offrono un ampio spazio, anche per i passeggeri di terza fila.</p>
<p><strong>Il D19 è un’opzione di lusso e comfort per tutti i passeggeri</strong>, grazie a un equipaggiamento completo che include regolazioni elettriche per tutti i posti, porte con chiusura assistita elettrica, fari a proiezione di informazioni al suolo e un tetto panoramico di 2,7 metri quadrati. Tra le caratteristiche tecniche, il modello è disponibile in versione 100% elettrica o con un sistema di prolungamento termico, che permette un’autonomia di oltre 700 km nel ciclo di homologazione cinese, un valore più ottimistico rispetto al WLTP europeo.</p>
<h2>Strategia e futuro del D19</h2>
<p>Il D19, che potrebbe competere con modelli come il Hyundai Ioniq 9, è stato presentato come un’opzione di lusso e comfort per tutti i passeggeri. Nonostante l’attenzione rivolta al design e alle prestazioni, Leapmotor ha precisato che l’arrivo del D19 sul mercato europeo non è previsto per il momento. La sua partecipazione al Mondial de Paris 2026 serve principalmente a costruire l’immagine della marca e a valutare le reazioni dei visitatori. Per il momento, il modello è destinato al mercato cinese, dove ha già trovato un successo significativo.</p>
<p><strong>La strategia di Leapmotor mira a un’espansione graduale in Europa</strong>, con il D19 come uno dei primi passi in questa direzione. Il costruttore, supportato dal gruppo Stellantis, sta cercando di consolidare la sua presenza in Europa attraverso una serie di modelli, tra cui il D19, che rappresenta un’importante vetrina tecnologica per la marca.</p>
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		<title>Alfa Romeo 33 Stradale: un’opera d’arte in movimento</title>
		<link>https://www.0-100.it/presentazioni-veicoli/alfa-romeo-33-stradale-opera-d-arte-movimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 13:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Presentazioni veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[33 stradale]]></category>
		<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>
		<category><![CDATA[automobilismo]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[produzione artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[touringsuperleggera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alfa Romeo 33 Stradale, prodotta a Rivalta con design iconico e tecnologia avanzata, diventa virale grazie al video di Frame.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Fclubalfa.it%2F599901%2Dalfa%2Dromeo%2D33%2Dstradale%2Dun%2Dviaggio%2Dnello%2Dstabilimento%2Dtouring%2Ddove%2Dnasce%2Dvideo | magellano-source-sha256: 5509dea089a7c7488adac1dc2dfb6e5799fc3823319a66e7768597ccdc9bccc9 --></p>
<p>La Alfa Romeo 33 Stradale è un’auto che incanta per il suo design e la sua performance. Prodotta in soli 33 esemplari, questa supercar rappresenta un omaggio moderno all’iconica coupé del 1967, firmata da Franco Scaglione. Il processo di assemblaggio artigianale si svolge nello stabilimento dedicato di Carrozzeria Touring Superleggera a Rivalta, Torino, dove ogni dettaglio è curato con estrema attenzione. Il video pubblicato da Frame su YouTube ha suscitato un forte interesse, diventando virale grazie alla sua capacità di entusiasmare gli appassionati.</p>
<h2>Un’opera d’arte in movimento</h2>
<p>La Alfa Romeo 33 Stradale è una delle auto più eccitanti del “biscione”, in grado di far sognare e spingere a mille le pulsazioni cardiache degli appassionati. Il design, pur mantenendo la purezza stilistica della progenitrice, si distingue per una citazione ben fatta, che evoca l’iconica antenata senza perdere la modernità. Il telaio, realizzato in fibra di carbonio con elementi ausiliari in alluminio, è un esempio di ingegneria avanzata. La versione endotermica, con un V6 biturbo da oltre 620 CV, è in grado di raggiungere i 333 km/h, mentre la versione BEV, con powertrain a triplo motore elettrico, sviluppa 750 cavalli.</p>
<p><strong>La produzione artigianale è al cuore del processo di realizzazione.</strong> Ogni vettura, prima della consegna, viene collaudata nel centro sperimentale di Balocco, garantendo la massima qualità. Solo 33 esemplari sono stati messi in vendita, con i potenziali acquirenti che hanno fatto a gara per assicurarseli prima della presentazione ufficiale. La scelta degli appassionati si è orientata quasi del tutto sulla variante a benzina, preferendo l’energia calda e viscerale del motore a scoppio alla freddezza della via “alla spina”.</p>
<h2>Un’esperienza di produzione unica</h2>
<p>La produzione avviene su linee dedicate, con stazioni focalizzate su finiture e controlli di altissima precisione. Il telaio sfoggia una monoscocca centrale in fibra di carbonio con robusti elementi ausiliari ad H in alluminio all’anteriore e al posteriore. L’ingegneria della coupé lombarda è molto curata, con un’attenzione particolare alla aerodinamica, pensata per assecondare i flussi d’aria. La Alfa Romeo 33 Stradale si inserisce nel filone, in posizione apicale, come una delle auto più estreme del “biscione”. <strong>Il video mostra le fasi del suo assemblaggio con un’attenzione particolare ai dettagli.</strong> Buona visione! La nuova generazione della 33 Stradale rappresenta l’apice del design e della performance, in cui l’arte e la tecnologia si uniscono per creare un’esperienza unica. La sua storia, ispirata al passato ma rivoluzionata per il presente, è un esempio di come l’automobilismo possa celebrare il passato e innovare il futuro.</p>
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		<item>
		<title>Yamaha Super Ténéré 1200: setup, elettronica e acquisto usato</title>
		<link>https://www.0-100.it/innovazione-motori/yamaha-super-tenere-1200-setup-elettronica-acquisto-usato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Signori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 13:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[motocicli]]></category>
		<category><![CDATA[setup]]></category>
		<category><![CDATA[super tenere]]></category>
		<category><![CDATA[usato]]></category>
		<category><![CDATA[yamaha]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida completa per comprendere, mantenere e acquistare la Yamaha Super Ténéré 1200 con consigli pratici e criteri di valutazione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Fmotorimagazine.it%2Fyamaha%2Dsuper%2Dtenere%2D1200%2Dsetup%2Delettronica%2De%2Dusato | magellano-source-sha256: d9da673a79096c149ac96df4aa36594fe6390a8bf08ec759d784a1ede9750430 --></p>
<p>La Yamaha Super Ténéré 1200 è un modello di maxi enduro progettato per viaggi a lungo raggio e utilizzo su sterrato leggero. Questa guida offre indicazioni dettagliate per comprendere, mantenere e acquistare la moto con criterio, partendo dal setup ciclistico, passando per l’elettronica e arrivando alla checklist per l’acquisto di un usato. La moto si distingue per una ciclistica equilibrata, un motore robusto e una dotazione pensata per affidabilità e comfort. L’approccio metodico, con tarature sospensioni, ergonomia e aggiornamenti mirati, permette di allungare la vita del mezzo e migliorare la qualità di guida.</p>
<h2>Setup e comfort per turismo e sterrato leggero</h2>
<p>La Super Ténéré 1200 nasce stabile, con geometrie votate alla stabilità sul veloce e all’equilibrio a pieno carico. Per il turismo, la priorità è sostenere il posteriore con precarico adeguato, mantenendo sag statico e dinamico entro valori che preservino luce a terra e comfort. Su sterrato leggero, un click in più di estensione può migliorare il controllo sullo sconnesso, evitando rimbalzi. Gli pneumatici incidono fortemente. Una gomma 70/30 stradale/off conferisce scorrevolezza su asfalto e trazione sufficiente su terra compatta; per ghiaia più profonda si può migrare verso un 50/50, accettando rumorosità e consumo.</p>
<p><strong>La scelta dei pneumatici influisce notevolmente sul comportamento della moto in diverse condizioni di utilizzo.</strong></p>
<p>L’ergonomia si ottimizza con alzamanubrio moderati, pedane con inserti removibili e sella con densità bilanciata. In piedi, il busto dovrebbe restare rilassato e il peso distribuito tra pedane e avantreno. Uno screen regolabile e paramani rigidi completano l’assetto da viaggio. Per chi proviene da una Yamaha Tenere 700 o da una Yamaha MT 07 la massa maggiore richiede movimenti più morbidi e anticipati, soprattutto nelle manovre lente.</p>
<h2>Elettronica e ausili: cosa serve davvero</h2>
<p>La Super Ténéré 1200 adotta logiche di controllo orientate alla sicurezza: mappe motore, traction control e, su versioni dotate, cruise control e sospensioni regolabili. Per il turismo, una mappa dolce riduce l’affaticamento e migliora i consumi; su fondi a scarsa aderenza un livello TC medio-alto limita pattinamenti, mentre su sterrato leggero è utile un’impostazione più permissiva per consentire un minimo di slittamento controllato.</p>
<p><strong>Un cablaggio ausili robusto e una gestione ordinata degli accessori evitano guasti da sovraccarico.</strong></p>
<p>Gli aggiornamenti più utili nel tempo includono interruttori ben sigillati, connettori elettrici protetti con grasso dielettrico e staffe anti-vibrazione per navigatori. L’illuminazione può giovarsi di ausiliari omologati, regolati per non abbagliare. Chi ha esperienza con sportive come Yamaha R1, Yamaha R7 o con una Yamaha R9 riconoscerà un’elettronica meno estrema ma coerente con l’uso: priorità alla progressività e alla fruibilità non alla massima prestazione. Per il viaggio, si consiglia un cablaggio ausili robusto per prese 12V/USB con fusibili dedicati e passaggi anti-sfregamento. Una gestione ordinata degli accessori evita correnti parassite e problemi alla batteria, tema importante per chi installa riscaldatori, fari e navigatori. La Super Ténéré 1200 offre equilibrio tra solidità, protezione aerodinamica e affidabilità, preparata con criterio per restituire chilometri sereni e costi sotto controllo.</p>
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		<item>
		<title>Euro 7, quando entra in vigore: dal 29 novembre 2026 per i nuovi modelli, un anno dopo per tutte le auto nuove</title>
		<link>https://www.0-100.it/innovazione-motori/euro-7-quando-entra-vigore-dal-29-novembre-2026-nuovi-modelli-anno-dopo-tutte-auto-nuove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Colono]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 04:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[batterie]]></category>
		<category><![CDATA[euro7]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.0-100.it/?p=5274</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Euro 7 entra in vigore il 29 novembre 2026 per i nuovi modelli e il 29 novembre 2027 per tutte le auto nuove.</p>
<p>The post <a href="https://www.0-100.it/innovazione-motori/euro-7-quando-entra-vigore-dal-29-novembre-2026-nuovi-modelli-anno-dopo-tutte-auto-nuove/">Euro 7, quando entra in vigore: dal 29 novembre 2026 per i nuovi modelli, un anno dopo per tutte le auto nuove</a> appeared first on <a href="https://www.0-100.it">0-100.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- magellano-source-url: https%3A%2F%2Fquotidianomotori.com%2Fautomobili%2Feuro%2D7%2Dquando%2Darriva | magellano-source-sha256: acd38380ad95c4043406c4e2cb5ae1ea801c47d051bc854f2e78d9720d19c93c --></p>
<p>L’Euro 7, regolamento approvato il 24 aprile 2024, entra in vigore il 29 novembre 2026 per i nuovi modelli di auto e furgoni e il 29 novembre 2027 per tutte le auto nuove immatricolate. Il regolamento si applica a diverse categorie di mezzi, con date specifiche per ogni tipo. Per bus e camion, le date sono fissate al 29 maggio 2028 e al 29 maggio 2029. Le auto già in circolazione, comprese quelle Euro 6, non sono interessate dal nuovo regolamento.</p>
<h2>Normative per la durabilità delle batterie</h2>
<p>Una delle novità principali dell’Euro 7 riguarda la durabilità delle batterie delle auto elettriche e ibride plug-in. La capacità residua non potrà scendere sotto l’80% fino a 5 anni o 100.000 km, e sotto il 72% fino a 8 anni o 160.000 km, a seconda del limite raggiunto per primo. Questo criterio si applica a tutti i nuovi modelli immatricolati a partire dal 29 novembre 2026. <strong>La durabilità delle batterie è un aspetto chiave per la sostenibilità del settore automobilistico.</strong> Il regolamento mira a garantire un uso più efficiente delle batterie, riducendo gli sprechi e migliorando la loro vita utile. Questi standard si applicano a tutti i nuovi modelli, ma non a quelle già in circolazione.</p>
<h2>Limiti sul particolato dei freni</h2>
<p>Il regolamento fissa limiti sul particolato dei freni per auto e furgoni, con un limite di 3 mg/km per i modelli elettrici e di 7 mg/km per le altre motorizzazioni, valido fino al 31 dicembre 2029. I limiti della fase successiva, dal 2030, saranno fissati dopo una relazione della Commissione europea prevista entro fine 2027. Per i pneumatici, il regolamento non ha ancora stabilito una soglia numerica, ma rimanda agli standard internazionali del gruppo di lavoro WP.29 dell’ONU. Se questi non fissano i limiti entro il 1° luglio 2026, la Commissione dovrà adottare un atto con l’obiettivo di ridurre del 30% le microplastiche disperse nell’ambiente entro il 2030.</p>
<p><strong>La normativa si concentra anche sull’impatto ambientale dei pneumatici.</strong> L’obiettivo è ridurre le microplastiche, un problema crescente legato all’uso e al consumo di pneumatici. Questo aspetto è parte del quadro più ampio della regolamentazione ambientale in Europa. Per i pneumatici, il regolamento prevede date specifiche per le diverse categorie: per i pneumatici classe C1, l’Euro 7 scatta dal 1 luglio 2028 sui nuovi tipi, con limiti di abrasione ancora da fissare. Per le altre categorie, le date sono previste per il 2030 e il 2032.</p>
<ul>
<li>Auto e furgoni: 29 novembre 2026 per i nuovi modelli, 29 novembre 2027 per tutte le auto nuove</li>
<li>Bus e camion: 29 maggio 2028 per i nuovi modelli, 29 maggio 2029 per tutti i mezzi nuovi</li>
<li>Pneumatici classe C1: 1 luglio 2028 per i nuovi tipi</li>
</ul>
<p>L’Euro 7 rappresenta un passo avanti nella regolamentazione ambientale e tecnologica del settore automobilistico in Europa, con un focus su sostenibilità, durabilità e riduzione dell’impatto ambientale. La normativa si applica a nuovi modelli e a nuove immatricolazioni, ma non a quelle già in circolazione.</p>
<p>TITOLO: Euro 7, quando entra in vigore: dal 29 novembre 2026 per i nuovi modelli, un anno dopo per tutte le auto nuove<br />
META: L’Euro 7 entra in vigore il 29 novembre 2026 per i nuovi modelli e il 29 novembre 2027 per tutte le auto nuove.<br />
TAG: euro7, normativa, auto, batterie, pneumatici<br />
ALT: Auto e furgoni con nuove normative Euro 7, particolato dei freni e durabilità delle batterie.  </p>
<p>L’Euro 7, regolamento approvato il 24 aprile 2024, entra in vigore il 29 novembre 2026 per i nuovi modelli di auto e furgoni e il 29 novembre 2027 per tutte le auto nuove immatricolate. Il regolamento si applica a diverse categorie di mezzi, con date specifiche per ogni tipo. Per bus e camion, le date sono fissate al 29 maggio 2028 e al 29 maggio 2029. Le auto già in circolazione, comprese quelle Euro 6, non sono interessate dal nuovo regolamento.</p>
<h2>Normative per la durabilità delle batterie</h2>
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		<title>La Maserati Boyle Special, simbolo di vittoria e ingegneria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Pera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 20:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[indy 500]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[maserati]]></category>
		<category><![CDATA[motor racing]]></category>
		<category><![CDATA[storia automobilismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Maserati Boyle Special vince a Indianapolis nel 1939, simbolo di ingegneria e coraggio.</p>
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<p>La Maserati 8CTF “Boyle Special” è tornata al centro dell’attenzione grazie al film “Maserati: The Brothers”, che racconta la storia della famiglia bolognese e delle sue imprese nel mondo del motor racing. La vettura, simbolo di ingegneria e coraggio, ha vinto la 500 miglia di Indianapolis nel 1939 e nel 1940, segnando un momento di straordinario successo per l’automobilismo europeo. La vittoria del 30 maggio 1939, in particolare, rappresenta un’impresa senza precedenti, poiché fu la prima vittoria di una vettura europea a Indianapolis dal 1919.</p>
<h2>Un’opera di ingegneria e design</h2>
<p>La Boyle Special, progettata da Ernesto Maserati e costruita in Italia, è un esempio di tecnologia avanzata per l’epoca. Il motore otto cilindri in linea da 2.991,4 cc, con due compressori Roots e due alberi a camme in testa, produce inizialmente circa 350 CV, che vengono portati a 365 CV grazie a continui affinamenti. Il telaio, realizzato con due longheroni in acciaio e traverse, e la carrozzeria in alluminio, mantengono un peso di soli 780 kg, permettendo una velocità massima di circa 290 km/h.</p>
<p><strong>Le modifiche specifiche per la pista ovale hanno reso la vettura ancora più competitiva.</strong></p>
<p>La vettura è stata modificata specificamente per la pista ovale, con ruote più larghe, pneumatici Firestone e una livrea amaranto unica. Queste modifiche hanno contribuito al successo della Boyle Special, che ha affrontato le sfide del circuito americano con una combinazione di ingegneria e preparazione senza eguali.</p>
<h2>La vittoria del 1939 e il pilota indiano</h2>
<p>La vittoria del 1939 è stata guidata dal pilota indiano Wilbur Shaw, un nome noto per la sua esperienza e abilità nel circuito. Shaw ha mantenuto un ritmo costante, portando la Boyle Special in testa per 51 giri e resistendo alle pressioni degli avversari fino al traguardo. La gara, durata quattro ore e venti minuti, è stata una sfida estrema, con avversari temibili e condizioni di gara estreme.</p>
<p><strong>Shaw ha tagliato la linea a una media di oltre 185 km/h, dimostrando la superiorità della vettura.</strong></p>
<p>La doppia vittoria del 1939 e del 1940 ha trasformato la Boyle Special in una leggenda del motor racing. La combinazione di ingegneria italiana, preparazione americana e abilità del pilota ha permesso a questa vettura di dominare anche le gare più prestigiose. Il telaio n. 3032, che ha portato le vittorie del 1939 e 1940, è conservato al Indianapolis Motor Speedway Museum, dove conserva la livrea originale della Boyle Special. La sua storia ha trovato nuova vita sul cinema grazie a “Maserati: The Brothers”, che ricostruisce con cura gli eventi che portarono la monoposto bolognese a sfidare i giganti americani. Il film non solo celebra i successi sportivi, ma anche il coraggio di una famiglia che, nonostante le difficoltà economiche, riuscì a creare un’icona meccanica capace di attraversare continenti e generazioni.</p>
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